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JuGGLInGmaGazIne.IT

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GIUGNO 2012


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bollettino informativo dell’Ass. Giocolieri e Dintorni Pubblicazione trimestrale Anno XI, n. 55, giugno 2012 Registrazione Tribunale di Civitavecchia n. 9 del 21 novembre 2002 ©2002 Associazione Giocolieri & Dintorni viale della Vittoria, 25 00053 Civitavecchia (RM) h www.jugglingmagazine.it e jugglingmagazine@hotmail.com f 0766 673952 m 347 6597732 Direttore Responsabile Marcello Baraghini Direttore Editoriale Adolfo Rossomando Grafica e impaginazione Studio Ruggieri Poggi h www.ruggieripoggi.it t 06 57305105 Distribuzione Nuovi Equilibri t 0761 352277 f 0761 352751 Stampa Spedim via Serranti, 137 h www.spedim.it Stampato il 20 giugno 2012 In copertina Donka, una lettera a Chekhov foto di Viviana Cangialosi

Pubblicazione sostenuta dal

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Milan Szypura

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pre questo editoriale una sintomatica istantanea di acrobati sui muri della Palestina. Il virtual tour prosegue tra le colline della Brianza invase dai giocolieri, i quartieri periferici e difficili di Parigi che accolgono il Rencontre des Jonglages e le 100 mele di Gandini Juggling, mentre a Roma il Buren Cirque e Apripista approdano sulle rive del Tevere; dalle isole del Quebec fino ai quartieri a sud di Parigi nuovi fraseggi tra hip hop e circo colorano l’estetica circense; le stanze di Chekhov visitate dalla poetica di Daniel Finzi Pasca; nelle piazze d’Italia il Cooras, insieme al Busker Pirata di Bologna, rivendica il diritto alla libera espressione degli artisti di strada; e poi in giro tra i deserti dell’Algeria e le foreste della Tanzania con Arterego, a Roma e Milano aprono le porte nuovi luoghi di creazione, e la fortezza di Firmafede di Sarzana ancora una volta rallegrata da bambini/ragazzi di tutta Italia; solcando l’oceano scopriamo un gruppo di ricerca sul circo all’università brasiliana di Campinas. Il cerchio si chiude ritornando in terra santa per un reportage sulla Israelian Juggling Convention. Uno spaccato che è la punta dell’iceberg di un intenso intreccio di persone, luoghi, attività, esiti artistici che lega come mai finora appassionati, praticanti e interpreti delle arti circensi contemporanee dal grande tasso di mobilità. Una moltitudine di ambasciatori dell’arte che invade e perlustra tutte le latitudini del globo: dall’asfalto delle metropoli alle piste polverose del terzo mondo, dalle lande innevate dei paesi artici ai borghi rinascimentali della vecchia Europa. Mentre andiamo in stampa Fossano apre le sue porte al festival Mirabilia, diventato in pochi anni uno degli eventi di maggior rilievo per la comunità artistica internazionale, e sicuramente il luogo privilegiato in Italia per un approfondito confronto/incontro con questo fantastico mondo. Ma ogni angolo di piazza, palco di un teatro, pista di uno chapiteau, palestra di una scuola dove si esibiscano artisti o allievi diventano oggi “luoghi di interesse culturale”, fari nella notte di questa crisi planetaria alimentati dalle energie e gli entusiasmi di tanti piccoli indomabili eroi, e come tali andrebbero segnalati, protetti e supportati. Adolfo Rossomando Direttore editoriale di Juggling Magazine

dal 1999

PER TUTTI I MONOCICLI SPEDIZIONE GRATUITA Via degli Alfani, 51R Firenze tel 055 244 789 info@jokolarte.com

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Imbersago

27 aprile / 1 maggio www.conventiongiocoleriabrianza.it

Convention di Giocoleria della Brianza

di artisti, sono diventati dei momenti di gran festa collettiva anche per la cittadinanza di Imbersago. La svolta vera di quest’anno è stata poter installare un tendone, quello di Spazio Bizzarro. Serviva uno spazio dove poter programmare attività pomeridiane, come i workshop di aerea o il saggio delle scuole di piccolo circo della Lombardia. Serviva anche uno spazio dove poter far festa e dove ospitare il Renegade, quest’anno condotto da Yorik, Mattarello, Dodo, Sascha, e sicuramente uno dei migliori visti qui alla Brianzola! Negli anni scorsi ci avevano segnalato che lo spazio workshop non decollava, così

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quest’anno abbiamo introdotto una mini programmazione di 8 workshop e questo ha funzionato benissimo, stimolando anche altri disposti a tenere workshop a segnalarsi. Il pezzo forte della programmazione rimane il Gala, cui dedichiamo tante risorse. Quest’anno gli abbiamo affiancato anche il bello spettacolo di Jay Gilligan e Wes Peden nella fascia pomeridiana, che negli anni prossimi intendiamo riempire di spettacoli di media e lunga durata. Il casting del Gala avviene durante i miei viaggi per convention, da Berlino 2011 al Cirque de Demain 2012 alla convention israeliana 2012 alla EJC 2011 e anche da tanti altri

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coinvolgimento alla convention sta portando anche qui i suoi risultati e sono sempre di più le persone che si offrono per dare una mano, anche se per il controllo dei pass e la sicurezza nella struttura ci siamo serviti di una security. Credo che maggiori siano le occasioni di far partecipare un pubblico generico tanto più la convention funzioni e promuova la giocoleria. Quest’anno abbiamo avuto 750 iscritti, ma abbiamo aperto le porte al pubblico per i corsi pomeridiani, mentre palestra e spettacoli erano riservati a chi aveva il pass. La tradizionale Parata e le Olimpiadi dei Giocolieri, coordinate dall’instancabile Diego Draghi e da un vivace gruppo

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La Brianzola è un appuntamento di grande rilievo che ogni anno consolida la propria identità e organizzazione, rendendo fortunatamente l’impegno del core team, supportato dalla Pro Loco e dal Comune, sempre più “umano”. Giriamo tante convention regionali e nazionali nel corso dell’anno, e ognuna offre spunti e caratteristiche diverse. Della convention di Berlino mi colpisce l’organizzazione e la partecipazione al volontariato dei giocolieri, il che rende anche i prezzi più accessibili. Quella israeliana mi colpisce per l’affluenza delle famiglie, una cosa che mi piacerebbe poter implementare anche qui da noi. Per certo versi l’onda lunga di questo

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foto di Dada Tadiotto e Nicola Cassanelli intervista a Davide e Geppo organizzatori della Convention


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rimasta molto emozionata dal loro entusiasmo. Mi piacerebbe che la convention diventasse anche occasione di incontro tra le eccellenze del circo di tradizione e la giocoleria contemporanea. Programmare un Gala come quello della Brianzola non è facile, anche perchè c’è sempre qualcosa che salta all’ultimo minuto, come quest’anno la partecipazione di Koblikov. Vorrei da diversi anni aumentare visibilità e pubblico del Gala, ma non avendo a disposizione un vero e proprio teatro non troviamo il modo per farlo. Inoltre gli alberghi dove alloggiamo gli artisti sono troppo distanti dalla convention e questo li aliena un po’ da una piena partecipazione

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spettacoli e viaggi. Naturalmente chiedo anche un’opinione o suggerimenti ad amici, e alcuni numeri sono arrivati proprio da queste segnalazioni. Mi piace sempre di più ospitare numeri che offrano in scena anche una drammaturgia, e in questo le tante scuole stanno fornendo tanto materiale. Ma in genere le convention sono anche lo spazio migliore per nuove proposte, esordi, nuovi spettacoli, nuove ricerche. L’esibizione finale di Selyna Bogino, artista proveniente da una famiglia circense, è stata una novità nella nostra programmazione. Pur lavorando da tanti anni, non aveva mai incontrato un pubblico di tutti giocolieri ed è

alla vita della convention. Da sempre organizzo la Brianzola con la passione del giocoliere più che dell’imprenditore; il mio lavoro mi dà la possibilità di partecipare a tante convention e mettere questa esperienza al servizio della Brianzola. Infatti proprio qui, che gioco in casa, paradossalmente dedico meno tempo al nostro stand rispetto alle altre convention. Certo la Play è presente, e molte novità le presento in anteprima proprio qui, ma evitiamo una pubblicità invasiva e invitiamo allo spazio trader anche altri produttori. Sono strafelice di quello che sto vivendo, essere riuscito a fare di una passione un lavoro e poter organizzare un

evento dove amici e l’intero settore vengono a trovarti, stare bene e divertirsi insieme. La migliore pubblicità che posso fare al mio lavoro è proprio organizzare una bella convention, che rimane lo stimolo migliore per una persona che si avvicini alla giocoleria. In questo periodo in particolare sto ricevendo dei grandi riconoscimenti, non ultimo il premio che mi hanno assegnato alla Notte dei Talenti, organizzata dal Forum della Meritocrazia. Sono onorato di ricevere un riconoscimento per un lavoro a cui mi dedico da 15 anni e per il quale desidero ringraziare ancora una volta i miei collaboratori e la mia famiglia.

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da 43 a 725 trick www.43tricks.com

foto di Frida Flodin

intervista a Jay Gilligan e Wes Peden

Wes ed io abbiamo fatto insieme lo Shoebox tour nel 2011 e creato uno show di un’ora per quel progetto. Dal materiale di quello spettacolo abbiamo ricavato due numeri di 7 minuti ciascuno www.43tricks.com. Queste performance sono state ingaggiate dal circuito tedesco dei teatri GOP alla fine dello scorso anno. E durante questa tournè in Germania di 4 mesi abbiamo messo su un

nuovo spettacolo per il tour in USA del 2012. In contemporanea abbiamo girato un extra di 725 trick per il nostro film “More Fun Than Visiting a Zoo # 3 - Remix”, che mostra 489 di questi trick. Insegno ormai giocoleria da un pò di anni a Stoccolma e Wes è stato lì mio allievo per 3 anni. Si è diplomato nel 2010, e abbiamo giocolato insieme ad alterne riprese da allora, perché entrambi viviamo a Stoccolma, e per un certo tempo abbiamo anche condiviso l’appartamento. Abbiamo lavorato su alcuni progetti di ricerca nel recente passato - manipulation research laboratory 1, 2 e 3, nonché JAM (giocoleria e musica). Queste esperienze ci hanno dato infiniti concetti su cui lavorare per il resto della nostra vita! Di conseguenza siamo sempre ispirati a continuare a lavorare sulla pros-

sima nuova idea. Prendiamo nota di ogni idea che concepiamo, anche se non funziona. E poi facciamo molta attenzione a cosa è perché funziona, tenere una lista accurata di note, infine non rimaniamo mai a corto di idee nuove che vogliamo esplorare. Entrambi amiamo ancora praticare la tecnica, e il mio momento personale preferito è quando una nuova idea funziona per la prima volta durante le prove. È in quel momento che diventa chiaro che esiste un mondo completamente nuovo da esplorare partendo dal quel nuovo trick. La storia della giocoleria, incluse le tradizioni e le origini degli attrezzi e dei trick sono delle grosse fonti di ispirazione per il nostro lavoro in questo momento. Allo stesso modo ci interessa molto vedere come i trick si sviluppano e diffondono

nella comunità dei giocolieri. Inoltre attualmente ci piace guardare i video di YouTube dal Giappone .... questi video ci ricordano di come la giocoleria possa essere divertente e perché abbiamo iniziato a giocolare in primo luogo tanti anni fa. Nel complesso siamo però interessati alla giocoleria come un’arte in sé. Naturalmente può essere combinata con musica, teatro, danza, narrazione, e tutto il resto. Ma penso che la giocoleria sia così giovane come forma d’arte, che sia sufficiente per ora scoprire come la giocoleria possa portare in scena se stessa prima di provare a combinarla con altre forme d’arte più sviluppate. Ci occupiamo anche della progressione delle tecniche di giocoleria e degli oggetti che vengono giocolati, come nel lavoro all’interno del www.renegadesignlab.com

Alessandro Sacchi axtractal@gmail.com Credo che la giocoleria sia la relazione tra persone e oggetti. Le persone si relazionano naturalmente tra loro e i loro rapporti sono una grande parte della vita. Differente è relazionarsi con gli oggetti: le regole sono diverse (anche se, come nei rapporti umani, non ci sono vere regole) e sono diversi i rapporti e le intenzioni. Gli oggetti hanno una “vita” diversa dalla vita delle persone, agiscono in modo diverso, secondo altri principi, “comunicano” in modo diverso, si “esprimono” in modo diverso e diversi sono i rapporti che si creano tra noi e loro. Non si relazionano attraverso le parole, come noi, e la loro “volontà” non è fatta di intenzione. Il nostro mezzo per entrare in relazione con gli oggetti è l’azione, il movimento; la fisica è il linguaggio con cui possiamo comunicare, un linguaggio fatto di forze, fatto di tempi e di spazi, di velocità e coordinazione come di luci e di rumori attraverso il quale gli oggetti possono “dire” a noi quanto noi a loro e che ci può permettere di creare un rapporto in cui è tanto importante “parlare” quanto “ascoltare” e di approfondirlo, se vogliamo, senza alcun limite. Dedicando tempo agli oggetti possiamo scoprire i principi attraverso i quali interagiscono ed impararli, per entrare in sintonia, dialogare e per imparare a conoscerci, come tra persone, un po’ alla volta…

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des Jonglages Rencontre 6/8 aprile, Paris www.maisondesjonglages.fr intervista a Stephane Bou Direttore della Maison des Jonglages

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foto di Milan Szypura e Gaëlle Poisblaud

Il festival Rencontre des Jonglages continua come ogni anno per 3 giorni a presentare la ricchezza e la diversità della giocoleria, attraverso le forme attuali più originali e innovative. Non ci siamo posti limiti in termini di formati, con performance che durano da 3 a 90 minuti. Non poniamo limiti nemmeno nello stile, invitando tutta la coreografica e l’estetica che sembrano dare un senso e interesse per lo sviluppo del campo dell’arte della giocoleria. Non ci limitiamo infine negli spazi, assicurandoci che sia ben accolto dal pubblico e che lo spettacolo trovi un contesto e le tecnologie appropriate, con spettacoli in teatro, in strada, nel seminterrato, in frontale (e in tri-frontale!), semi-circolare, itinerante, per 20 o per 250 persone, in un box di 2 metri cubi o su un’area di 100 metri quadrati. Quest’anno abbiamo inoltre invitato più compagnie internazionali, per allargare gli orizzonti e dare maggiore appeal all’evento, che raccoglie ormai un pubblico da tutta Europa.

La Soirée Cercle era un tentativo di dare più senso alla nostra programmazione e consentire agli spettatori di far risuonare le varie giocolerie proposte. Ci auguriamo di fornire spunti di riflessione sulle diverse forme di giocoleria, evidenziare la diversità delle sue forme e aprire gli occhi su altre discipline. La Soirée Crecle presentava al tempo stesso una serie di oggetti (cerchi, anelli, rue cyr, hoola-hoop), la manipolazione (Piryokopi e grafica manipolazione o Marianna De Sanctis e il suo rozzo e brutale rapporto con l’oggetto) ma anche una scrittura molto diretta (Martin Schwietzke e la sua ricerca con le palline). La serata ha registrato un gran successo di pubblico e cercheremo di esplorare queste dinamica nelle future edizioni del festival, con l’idea di far “risuonare” tra di loro forme che si richiamano, si completano, si scontrano, e al tempo stesso dare maggiore spessore alla nostra programmazione sul “piccolo e medio formato”.

La Maison des Jonglages ha come obiettivo quello di accompagnare i giocolieri e la giocoleria nello sviluppo e nel loro riconoscimento artistico. Per noi è indispensabile valorizzare il lavoro degli artisti, ma anche garantire nel festival confronti e riflessioni, così come la pratica e i workshop degli artisti invitati, con spazi dedicati anche a mostre, conferenze, film. Così quest’anno abbiamo di nuovo accolto Erik Aberg per una conferenza sull’incredibile storia di Paul Cinquevalli, ma anche Italo Medini, autore dello spettacolo “Jongleur!” di Nikolaus e del film che è stato realizzato sulla scuola di Italo Medini. Una mostra di Olivier Caignart e Renaud Gras hanno invece permesso al pubblico di viaggiare nella storia della giocoleria attraverso oggetti, testi, immagini. E soprattutto, per la prima volta, è stato organizzato durante il festival uno stage, tenuto da Jay Gilligan, sull’universo estetico e tecnico del suo spettacolo Objectify, presentato al festival nel seminterrato dell’edificio! 13 persone hanno potuto condividere con Jay per 3 ore un viaggio nel suo mondo artistico. Abbiamo intenzione di rinnovare e sviluppare questa esperienza, soprattutto con artisti internazionali e forse anche prima del festival.

Con 3.000 spettatori il festival Rencontre des Jonglages è senza dubbio il momento clou dell’anno per la Maison des Jonglages, riunendo e rappresentando tutte le dinamiche sviluppate durante l’anno: programmazione, supporto alla creazione, formazione e azione culturale. Ogni anno accogliamo circa 40 compagnie in residenza creativa per ricerca, prove o creazione, in studio di residenza o stage. Gestiamo una programmazione al teatro di La Courneuve, ad ottobre 2012 siamo lieti di dare il benvenuto alla nuova creazione di Roman Müller “Arbeit”, mentre nel febbraio del 2013 ospiteremo una delle prime date della nuova creazione Liaison Carbone della Cie des Objets Volants, che riunisce diversi ex allievi dell’Académie Fratellini per una messa in scena a cura di Denis Paumier. Organizziamo stage specifici sull’universo artistico, su scritture singolari o su forme di laboratorio che interrogano il rapporto della giocoleria con le altre arti. Sviluppiamo progetti di educazione artistica e culturale nel territorio della Courneuve, con scuole e associazioni. È attraverso tutte queste attività che la Maison des Jonglages desidera sviluppare il suo ruolo come polo di risorse per i giocolieri e la giocoleria. Già molti ope-

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ratori professionisti vengono a fare casting al Rencontre, ci chiedono di aiutarli a pianificare le loro manifestazioni, o immaginare con noi highlight d’effetto dedicati a questa disciplina. La giocoleria contemporanea presenta una ricchezza e una diversità delle creazioni che sembra rinnovarsi e crescere. Noto un ritorno dei collettivo di giocolieri e la sperimentazione con creazioni collettive. Tali creazioni, già messe in opera con Rainbow da Jerome Thomas, ora prendono slancio con il recente lavoro dei Gandini “Smashed”, ma anche nel 2013 con il collettivo Petit Travers che lavora ad una creazione con sette giocolieri, o la cie Les Objets Volants che saranno in cinque sul palco nella loro prossima creazione, o ancora il collettivo Martine à la Plage, e persino un gruppo di ragazze in via di formazione… Queste creazioni collettive dall’estetica singolare rafforzano e affermano la giocoleria come arte sui maggiori palco-

scenici in Francia e altrove. Da notare anche che quest’anno Clement Dazin, si è diplomato al Centre National des Arts du Cirque de Chalons en Champagne con la giocoleria come specialità. Non era successo più dopo Julien Clement... Continuiamo a rimpiangere in molte proposte di giocoleria contemporanea la mancanza di una messa in scena, di lavoro sul ritmo, notiamo la fatica ad uscire dall’ambito del piccolo formato e affermarsi nel circuito delle sale teatrali. Non è raro per noi ospitare in residenza dei giocolieri dalla grande tecnica che hanno difficoltà a scrivere e mettere in scena le loro routine. La ricerca tecnica è storicamente fondamentale per la giocoleria; fonte della sua ricchezza di forme e linguaggi, è ovviamente necessario mantenerla e svilupparla, e in questo è egregiamente aiutata dalle tante convention di giocoleria. Ma tutto questo non è sufficiente quando si tratta di creare uno spettacolo, ci sono altre conoscenze da acquisire e mettere in campo. Sviluppare la scrittura coreografica ed estetica è uno degli obiettivi della Maison des Jonglages. Per questo motivo i nostri corsi non sono puramente tecnici, ma stage sulla scrittura teatrale della giocoleria, perché crediamo che sia attraverso l’apertura alle altre arti che la giocoleria possa trovare forme e partiture interessanti. Come quando il collettivo Petit Travers incontra la musica, o Stefan Sing incontra la danza classica... Tuttavia, rimango continuamente sorpreso dal rinnovamento delle forme, con proposte come quella di G.Bistaki che mettono i coppi di cotto e le borse di pelle coi manici al centro del loro lavoro che spazia tra giocoleria, danza, installazioni, video... una forma di libertà deliziosa da vedere; o il lavoro del collettivo Protocollo, che crea in situ delle performance improvvisate di giocoleria; l’apparizione di scritture con l’hoola-hoop; la scrittura e il virtuosismo impeccabile della partitura musicale del Collectif Petit Travers, la ricerche impressionanti di De Fracto sulla giocoleria come linguaggio grafico e ritimico, e le prestazioni di confine come quelle di Phia Ménard che affronta il vento o ghiaccio sul palco…

Gabriel Agosti agostigabriel@hotmail.com Le mie sorti, agugliate nel presente, tracciando linee prevedibili e sorprese, tessute di limiti e sogni, sono dal principio dirette verso il circo, all’Accademia del Circo, dove chiedo di fare il clown e mi si risponde che non ho mani da giocoliere, che giocherò con i piedi. Dopo una fertile tappa di 5 anni a Parigi, dove esploro il mimo, il teatro e la danza, eccomi nel 2008 approdare a Toulouse dove nell’ambiente del Lido trovo amici e progetti che corrispondono sempre più ai miei desideri. Le esperienze con Cridacompany, Romain Delavoipiere, Lea Monteix e Fabien Rimbaud sono per me regali da nutrire e scoprire; Pancreas, La fuite à cheval très loin dans la ville, Mañana es mañana, Librement expiré: i progetti ai quali stiamo dando forma quest’anno. La ricerca di clown inizia in giugno con uno stage di Eric Blouet. Per adesso ho appena terminato il mio viaggio in bici da Toulouse a Brescia, dove sono andato a trovare la famiglia e dove sabato ho partecipato ad un mercatino dell’artigianato, con un numero di giocoleria artigianale. Da quando la giunta comunale è di “destra” il magnifico Festival del Circo di Brescia, dove dodici anni fa scoprii le compagnie francesi, non c’è più. Allora ci arrangiamo facendo spettacoli nelle gallerie d’arte della città.

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www.gandinijuggling.com

intervista a Sean Gandini e Kati Yla-Hokkala grandi idee vengono fuori dal mondo della giocoleria. Per esempio Merce Cunningham è stata per anni una delle nostre maggiori ispirazioni, così come la visual art e altre forme d’arte. Amiamo dedicarci alla giocoleria pura, farla incontrare con la musica classica, ma al momento ci interessa guardare al teatro e sottolineare una struttura narrativa della giocoleria. È proprio battendo questa pista che abbiamo realizzato Smashed, un tributo a Pina Bausch, che vede in scena 9 giocolieri, 100 mele e tanta ceramica cinese che finisce in pezzi. Lo show era stato commissionato dal National Theatre di Londra e doveva andare in scena una sola volta, ma ha riscosso così tanto successo che lo abbiamo già replicato 50 volte, e abbiamo tra le 50 e le 100 repliche in programma! Era un’idea che avevamo in testa da diversi anni. All’inizio pensavamo di fare una parata di giocoleria basata sul lavoro di Pina

Ryoko Uyama

La compagnia Gandini Juggling nasce 20 anni fa e non abbiamo mai ricevuto tanto interesse nel nostro lavoro come ora. Abbiamo date per tutto l’anno e già date e progetti per i prossimi due anni. Le persone sono interessate al nostro lavoro, ci commissionano performance e ci offrono residenze per la creazione di nuovi spettacoli. Siamo fortunati perché lavoriamo con giocolieri dal gran talento; Ignaki è con noi ormai da 10 anni, Owens da 7 anni, e insieme ai tanti altri che collaborano con noi formano una famiglia molto estesa. Per noi è fantastico, perché lavorano per/con noi ai nostri spettacoli, ma sono così pieni di idee e non smettiamo mai di imparare tanto da loro. Wes, Patrick, Sakari e tutta una nuova generazione di giocolieri sono figure che regalano tanti spunti per la ricerca, eppure le nostre più

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Bausch ma l’idea non decollava mai. Smashed è invece venuto alla luce in una sola settimana di prove, c’era qualcosa di particolare, anche nella comunicazione col pubblico, che ha funzionato fin dall’inizio, forse l’utilizzo delle mele, che sono un frutto molto comune e riconoscibile da tutti i pubblici. Al centro del lavoro c’è la relazione non sempre facile tra uomini e donne, con in scena 7 uomini e 2 donne, il che crea già uno squilibrio. Portiamo in scena scene anche un po’ forti ed è interessante notare come diverse culture reagiscano allo spettacolo in modo diverso. In alcuni paesi ci hanno accolto con entusiasmo ma la direzione del teatro ci ha chiesto di eliminare alcune scene dalla rappresentazione, che non ci sembravano nemmeno le più forti! Per il futuro stiamo lavorando ad un nuovo spettacolo, chiamato Clowns & Queens, potrebbe essere un Smashed part 2, una esplorazione sempre sul terreno delle relazioni tra i sessi. Trovare le mele giuste non è stato facile! Cercavamo mele che i giocolieri del gruppo

potessero comodamente tenere nella loro mano, e alla fine le 10 Royal Gala sono risultate le migliori. Ogni show vede la distruzione di 100 mele, così in ogni posto dove andiamo cerchiamo un fornitore e non sempre hanno le 10 Royal Gala! Ad uno show ci hanno portato in alternativa delle mele verdi che risultavano troppo scivolose, e quello è stato uno show con qualche drop in più… Credo ci sia piaciuta l’idea che potessimo realizzare uno show di un’ora solo con le mele e in futuro forse proveremo qualcosa con i pompelmi! Smashed porta in scena anche l’ossessione con l’atto del rompere. Il nostro primo show conteneva già questo elemento con una routine di un minuto con 5 palline che poi cadevano e si rompevano, ed è stata un’ossessione ricorrente nei nostri lavori: rompere. Mostrare l’effimero della giocoleria, che solo dura alcuni attimi e poi non c’è più, una metafora della vita. La ceramica la compriamo invece dai negozi di beneficienza... ci piace distruggere roba di dubbio gusto!

Ludovic des Cognets

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Apripista Festival di Circo Contemporaneo Roma, 14/22 aprile

Intervista a Gigi Cristoforetti direttore artistico

foto Musacchio/Ianniello

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Le premesse

Il pubblico

La ricerca

Le origini di Apripista possono essere ricondotte al 2010, quando abbiamo invitato il Centre National des Arts du Cirque francese con il suo chapiteau montato davanti all’Auditorium: un grande successo di pubblico. Nel 2011 abbiamo invece deciso di usare le sale dell’Auditorium, per aprire una riflessione sul circo contemporaneo più “coreografico”, l’aspetto che trovo più interessante. Questa esperienza non è però riuscita ad attrarre il grande pubblico come quella dell’anno precedente, nonostante l’ottima risposta da parte di critici ed esperti. Viste queste premesse, nel 2012 abbiamo deciso di utilizzare di nuovo uno chapiteau, e l’obiettivo che ci siamo posti Carlo Fuortes (Amministratore Delegato dell’Auditorium) ed io e è stato quello di dare vita ad un’operazione più complessa, che mettesse in luce una delle caratteristiche fondamentali del circo contemporaneo: la sua capacità di occupare spazi pubblici, il suo essere per definizione un’arte pubblica. Abbiamo scelto il Buren Cirque, un gruppo di circensi che operano in collaborazione con il grande artista visivo Daniel Buren, e la loro gigantesca istallazione è stata posizionata vicino al nuovo Ponte della Musica. Con il doppio intento di ragionare da un lato su quell’asse urbanistico che partendo dal Ponte della Musica passa davanti al Maxxi e finisce all’Auditorium, dall’altro di riflettere sull’aspetto di “arte pubblica” del circo contemporaneo. Abbiamo deciso di inaugurare Apripista con una traversata simbolica del fiume e con una piccola festa, e lo chapiteau ha costituito un luogo d’attrazione e di sperimentazione di un modo nuovo di offrire l’arte circense contemporanea al pubblico. Queste sono, sintetizzando, le premesse che hanno portato ad Apripista 2012. L’altro spettacolo programmato si inserisce nel solco della sperimentazione contemporanea più innovativa, vicino alla danza e lontano dalle tecniche più conosciute del circo tradizionale. Mi preme specificare che la proposta artistica era stata pensata più ampia e articolata, con un maggior numero di compagnie. Poi, per motivi legati al budget, il programma è stato ridimensionato.

“Apripista” ha un precedente, come manifestazione dedicata al circo, “Metamorfosi”, che aveva un grande seguito a Roma soprattutto in virtù dell’attenzione di cui godeva un protagonista della scena come Giorgio Barberio Corsetti, il direttore di quel festival. L’iniziativa attraeva un vasto pubblico appassionato di teatro che frequenta ora il Teatro India o altri spazi dedicati al teatro contemporaneo. Manca ancora a Roma, come abbiamo potuto constatare in questi tre anni di esperienza, un pubblico specifico e consapevole di circo contemporaneo. Questo pubblico si sta creando, e finirà per affiancare quello delle famiglie. Per ora è un limite importante, benché comprensibile nell’unica capitale europea dove, nonostante gli sforzi dell’Auditorium, manca una programmazione regolare di circo contemporaneo.

Da un punto di vista europeo, il circo contemporaneo rappresenta una novità ed uno spazio di ricerca meno significativi di quanto fosse una quindicina di anni fa… A ben pensarci, anche la fondazione del Festival di Brescia risale ormai a 13 anni fa, che è un bel lasso di tempo! Guardando oggi alle grandi creazioni di circo contemporaneo, tra cui gli stessi spettacoli del Cnac, sembra che manchi la possibilità di continuare a inventare qualcosa di nuovo. Più precisamente: il circo è cresciuto facendo ricorso a registi e coreografi, ma oggi i circensi si sentono tutti demiurghi e “creatori”, cosa naturalmente impossibile. Così offrono di meno allo spettacolo contemporaneo. Se c’e un’ibridazione tra i linguaggi della scena, è cercata piuttosto da artisti di teatro o

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danza. Senza voler generalizzare, costatiamo così che la dimensione visionaria del circo (legata soprattutto all’acrobatica) integra molti spettacoli di danza, mentre la coreografia non sostiene quasi più le creazioni di circo. Gli artisti di circo hanno oggi un vocabolario straordinario, ma la loro capacità compositiva si è sostanzialmente impoverita. Sono cicli, non c’è nulla di strano. Una considerazione a parte merita il panorama italiano, nel quale troviamo artisti di rilievo anche creativo, ma quest’ibridazione manca, perlomeno come consapevole cantiere di ricerca. Capita che si pensi uno spettacolo sulla base dell’utilizzo strumentale di discipline diverse, ma difficilmente ci si mette a lavorare sui concetti fondamentali. Ad esempio: la valorizzazione di un nuovo tipo d’interprete, poliglotta a livello di tecniche espressive; l’utilizzo della tridimensionalità, integrando il movimento dell’artista per linee verticali; la ricerca di una dimensione espressiva che non omogeneizzi il risultato, sulla base della preminenza di una disciplina, ma che parta dalla ricerca della “necessità” di ogni componente. Un lavoro ancora lungo deve essere fatto. Oppure ci si rassegni alla nostra marginalità.

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foto Theatre T & Cie Valerie Remise

Note del Direttore Artistico

Jeannot Painchaud Al Cirque Éloize abbiamo sempre creato i nostri spettacoli grazie all’incontro tra artisti dai diversi orizzonti creativi, favorendo da sempre un approccio artistico multidisciplinare, arricchito dall’internazionalità del cast. Questo spettacolo non costituisce un’eccezione: 16 artisti sul palco e 12 discipline circensi diverse per scoprire in modo del tutto nuovo il mondo della urban dance, della breakdance e dell’hip hop. Ho inventato questo mondo nel cuore di una città in cui le immagini onnipresenti fanno perdere ogni punto di riferimento. Un compromesso estetico tra il fumetto, il film di fantascienza e il ricco universo dei graffiti. Una musica elettro-

nica rock e poetica si incontra con un sapiente uso di immagini video, valorizzando in maniera inequivocabile la giocosità, l’energia, l’aspetto metropolitano e la freschezza che caratterizzano tutto lo spettacolo. Nel centro di questa città si trova un luogo pubblico, un angolo in cui è possibile rifugiarsi o fuggire dall’anonimato, per esprimere la propria individualità e affermare l’identità del singolo, per reclamare il possesso degli spazi pubblici ballando con la città. Un posto dove incontrarsi, un luogo di passaggio, un quartiere in cui i clan si sfidano. Dove si intessono amicizie. Dove l’amore nasce e si dissolve.

Hip Cirq Hop & www.lepluspetitcirquedumonde.fr Hip Cirq Europ

foto PPCM

Nel 1992, un gruppo di residenti di Bagneux ha fatto la coraggiosa scelta di condividere le arti del circo con i bambini di strada e le famiglie del territorio. Nasceva così Le Plus Petit Cirque du Monde (PPCM), che

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oggi festeggia i suoi venti anni di attività, trascorsi all’insegna della solidarietà, con progetti di circo sociale, azioni artistiche a scopi educativi e sociali per un pubblico sempre più diversificato. Da quattro anni PPCM batte con successo una nuova strada, il confronto e le applicazioni nel sociale tra arti della pista e attività legate alle culture urbane ed emergenti. Gli sviluppi di questo percorso hanno portato PPCM ad organizzare un festival annuale dal titolo emblematico “Hip Cirq Hop” e a varare quest’anno il progetto europeo “Hip Cirq Europ”.

Nato sull’isola di Magdelene in Quebec, Jeannot Painchaud si diploma alla Scuola Nazionale del Circo di Montréal. Acrobata, giocoliere e performer specializzato in ciclismo artistico, un talento che nel 1992 gli vale una medaglia di bronzo al prestigioso Cirque de Demain di Parigi. “Mi sono unito al circo perché sognavo di viaggiare per il mondo. Questo era il modo più facile e meraviglioso per farlo”. E così Jeannot, dopo alcune tournée internazionali co-fonda nel 1993 il Cirque Éloize. Come Direttore artistico e creativo di tutti gli spettacoli della compagnia, Jeannot riunisce artisti provenienti da diverse discipline di

teatro, musica e danza per poi integrarne gli specifici talenti con le discipline acrobatiche. Lui stesso si è esibito per numerosi anni negli spettacoli del Cirque Éloize prima di dedicarsi esclusivamente, dal 1998, allo sviluppo della compagnia. Nel 2009 ha diretto iD, settima e originale creazione del Cirque Éloize prodotta dal Theatre T & Cie. Sorprendente combinazione di urban dance e arti circensi, lo spettacolo vince nel 2010 il premio Conseil des Arts de Montréal’s Grand Prix. Coinvolto nella promozione delle arti circensi e della comunità circense, dal 2009 è Presidente del board del Circus Art National Network in Quebec.

La quarta edizione del festival di arti circensi e culture emergenti “Hip Cirq Hop”, organizzato da PPCM, ha offerto quest’anno una settimana di spettacoli e incontri, unendo professionisti, artisti emergenti e appassionati in uno spirito partecipativo e celebrativo. Un programma eclettico che propone il confronto trasversale tra corda molle, giocoleria, danza hip hop, batucada, circo, basket freestyle, freestyle football, parkour, bodypainting ed altro ancora, costruendo ponti tra le varie discipline e i partecipanti al festival e offrendo uno sguardo attuale sulle arti circensi e urbane. Sotto lo chapiteau o sul prato che lo circonda, si incontrano ragazzi e adulti, amatori e professionisti, pubblico e artisti, artisti circensi e breaker… PPCM afferma anche attraverso il festival il suo impegno artistico, il supporto per talenti emergenti e la volontà di rendere la cultura accessibile a tutti. L’ingresso è infatti gratuito per tutto il festival.


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www.cirque-eloize.com

Éloize è una parola originaria dell’isola di Magdalen in Quebec, il cui significato è “Lampi di caldo all’orizzonte”. È questa l’immagine che ha ispirato i sette membri fondatori del Cirque Éloize: lampi che simboleggiano il calore e l’energia che alimentano lo spirito della compagnia. Protagonista e fautore del rinnovamento

delle arti circensi, dal 1993 il Cirque Éloize, avvalendosi del grande talento multidisciplinare dei propri artisti, esprime la sua natura innovatrice rompendo gli schemi in modo nuovo, combinando le arti circensi con la musica la danza e il teatro. Con sette produzioni all’attivo, Cirque Éloize ha preso parte ad alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali e ha recentemente conquistato Broadway con lo spettacolo “Rain”, in cartellone

Il progetto europeo Hip Cirq Europ consiste in un progetto biennale interdisciplinare (arti del circo, danza hip hop e culture emergenti) a favore dell’inclusione sociale, della professionalizzazione Hip Cirq Europ è un progetto di residenze artistiche itineranti. 12 giovani artisti europei in formazione si uniscono per creare una forma d’arte sotto la guida di due artisti professionisti. Una volta che la creazione è avviata, viaggeranno attraverso l’Europa e in Guadalupa per 6 residenze (Francia metropolitana, Guadeloupe, Belgio, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito), dove lavoreranno in collaborazione con giovani artisti emergenti e appassionati giovani provenienti dai

nei principali teatri dal 2007. Oltre alle performance itineranti, il Cirque Éloize ha sviluppato dei concept personalizzati per eventi speciali internazionali. Il quartier generale e laboratorio creativo del Cirque Éloize oggi impiega oltre 100 persone suddivise in diversi progetti, le cui porte sono sempre aperte agli artisti di passaggio, con il preciso intento di essere luogo di incontro per chi fa parte del mondo del circo.

centri urbani. L’obiettivo è nutrire la loro creazione, aiutare i giovani nello sviluppare i propri progetti artistici, facilitare il riconoscimento delle culture dei giovani europei provenienti dai quartieri disagiati. Il progetto, risultato il migliore in Francia e il 4° in Europa tra quelli finanziati dalla Commissione Europea sotto il programma “Cultura”, è iniziato a maggio 2012. Riconosciuto oggi come Centro di Arti Circensi e Culture Emergenti, PPCM non solo supera i confini delle arti circensi, ma anche quelli geografici, presiedendo il network europeo Caravan e organizzando una lunga serie di eventi, seminar e corsi internazionali.

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Donka, una lettera a Chekhov per un teatro poetico e necessario www.danielefinzipasca.com

a cura di Rolando Tarquini foto Viviana Cangialosi

“Donka, una lettera a Chekhov”. Uno spettacolo di teatro circo o meglio teatro acrobatico così come preferisce chiamarlo il suo creatore Daniele Finzi Pasca. Lo spettacolo, che sta affrontando una tournèe internazioLo spettacolo “Donka” nale, nasce con tutti i presupposti della poetica di Danienasce grazie all’invito del le: “Sono un collezionista di attimi – dice Daniele - di detFestival Checkov di Mosca tagli, di piccoli particolari. Il mio teatro è fatto di immagini e ha debuttato il 29 gennaio 2010 al Teatro Mossovet che si sovrappongono, che spesso non raccontano in modo di Mosca. È seguita una lineare. È un continuo alludere, fingere che certe cose siano tournèe internazionale che successe per davvero. Amo i silenzi, le pause, i momenti di continua ancora oggi: da sospensione, forse perché fondamentalmente cerco da Mosca alla Russia interna di anni stati di leggerezza. Ho deciso di scoprire Chekhov allo stesEkaterimburg, da Perth, in so modo, andando alla ricerca di particolari, di dettagli, nella sua Australia, al Festival di Guavita, nelle pagine dei suoi scritti e non solo. Ho pensato di najuato in Messico, dal Piccolo dare forma ai silenzi contenuti nelle note dei suoi diari e di Teatro di Milano a Panama, dalcreare immagini partendo dalle sue annotazioni. Poi ho l’Usine C di Montreal alle programcercato vite parallele alla sua nel giardino di casa mia, mazione europee e sudamericane. Un perché è il solo modo che conosco per raccontare stogiro che ha presentato ad un vasto pubrie, scavando sotto le rose alla ricerca di un tesoro”. blico la figura di Checkov vista con gli occhi Daniele Finzi Pasca viene da un teatro impregnato di un clown quale Daniele è. del linguaggio del clown e delle tecniche del circo. “Chekhov amava pescare, andava a pescaTecniche che sono in continua elaborazione e innovare per poter ragionare, riflettere tranquilzione. Ma Daniele non ama fare casting per i suoi spetlamente – racconta ancora Daniele - Ci tacoli. Piuttosto preferisce circondarsi di persone e artisti sono pesci che si prendono in profonche considera “complici”. Dalla nascita del Teatro Sunil, sino dità, non si usano galleggianti ma si ad oggi, questo è vero. Il gruppo di fondatori del Teatro Sunil, fissa all’estremo della canna un camoggi Compagnia Finzi Pasca, sono prima di tutto complici e poi panellino. Donka è il nome di quei camartisti. Maria Bonzanigo, immaginifica creatrice delle musiche panellini, uno degli strumenti con i quali degli spettacoli di Daniele, Antonio Vergamini, attore e proChekhov usava disporsi alla meditazione”. motore della compagnia, Hugo Gargiulo, attore e scenografo, Julie Hamelin, promotrice e complice alla creazione. E poi tutto il team di attori di Donka che oggi fanno parte della Compagnia Finzi Pasca. Attori particolari che stanno seguendo un percorso di pedagogia teatrale nuovo e Daniele viene da una famiglia di fotografi, poi incontra il circo e il teatro e innovativo. Sono artisti abili in tante discipline ma semnel 1983 parte per l’India come volontario per un progetto di assistenza ai pre pronti a mettersi in gioco per impararne di nuove. malati in fase terminale. Al rientro in Svizzera, a Lugano, fonda il Teatro Daniele chiede agli acrobati di essere attori e clown Sunil con cui elabora, con Maria Bonzanigo e suo fratello Marco, una e agli attori di essere acrobatici. Così si formano visione della clowneria, della danza e del gioco che prenderà il nome di nuove competenze e la parola “attore” e “acroba“teatro della carezza”. E in tutto il lavoro di Daniele, siano spettacoli ta”, intese come classicamente le intendiamo, intimi come “Icaro” o grandi spettacoli come Donka o eventi di enorrisultano strette. Per lavorare con Daniele è me portata come la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Torino necessario essere in continua vibrazione e del 2006, ritrovi sempre un filo conduttore che riporta ad un pensieattenzione a tutto ciò che ci circonda, attenti ro e ad un fare teatro che non viene tradito. Lavorare ad una nuova sia alla “falsità” del gioco teatrale che alla produzione con Daniele è una esperienza gratificante ma comples“verità” del quotidiano, e sempre pronti a sa. Quando abbiamo iniziato a lavorare alla creazione di Donka, il metterle in relazione.

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Una forza che riesce a produrre spettacoli come Donka e a mettere in cantiere nuovi progetti di respiro mondiale. E proprio di questo si tratta per la nuova produzione che la Compagnia Finzi Pasca ha in progetto. Dopo essersi impregnato dell’universo del drammaturgo russo Anton Cechov, Daniele incontrerà Salvador Dalì, principale esponente della corrente surrealista e famoso in tutto il mondo. 13 ottobre 2009, nessuno di noi sapeva molto di quello Una collezione d’arte europea ha contattato la Compagnia per che avremmo fatto. E col passare del tempo le cose non sono tanto cambiate. Daniele, sulla creazione vera e offrirgli la possibilità di utilizzare in una nuova creazione un propria, parlava poco, diceva poco. Si parlava più di telone scenico monumentale dipinto da Salvador Dalí nel questioni tecniche, si provavano “numeri” e si affrontaNew York, per il balletto Tristan Fou. L’opera misura 9x15 vano gli oggetti scenografici che Hugo ci proponeva, si metri. Una fortuna inaudita, un regalo insperato. Lo spettalavorava attorno ai temi musicali di Maria. Si potrebcolo si intitolerà “La verità” e debutterà il 17 gennaio 2013 al Theatre Maisonneuve di Montreal, in Canada. In bocca be parlare di regia a questo punto, del training tecnial lupo quindi, Daniele e Compagnia Finzi Pasca! co o teatrale che abbiamo fatto, potremmo parlare di drammaturgia scritta negli spazi o di scrittura creativa e collettiva ma credo che la parola giusta per descrivere questo lavoro e la metodologia di Rolando Tarquini è attore, regista e Daniele, sia “adeguatezza”. Adeguatezza di rapporfondatore della Compagnia Teatrale ti come tentativo di creare armonia. Quasi una Manicomics e lavora stabilmente con neutralità dove la parte creativa di tutti noi possa la Compagnia Finzi Pasca di Lugano. uscire senza paura. E Daniele lo ha fatto con Collabora inoltre da molti anni con strumenti semplici, apparentemente, ma frutto l’Associazione Teatro Giovani di Serra di una esperienza che non appare quasi. Una San Quirico. È attore e clown nello sorta di forte fragilità a cui Daniele tiene tanto. spettacolo Donka e parteciperà alla Ecco, direi proprio che in questo caso, la fraginuova produzione “La verità”. lità riesce ad esercitare una forza. Una forza poetica e allo stesso necessaria, in questi tempi di maniere forti e messaggi globali. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 55 g i u g n o 2012

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La strada libera tutti a cura di Costantino Pucci

Thierry Brunea www.cooras.org www.liberamenteacappello.it www.stadaliberatutti.it

La strada libera tutti è un movimento degli artisti di strada che nasce il 13 Aprile 2012. Sono passate solo 24 ore dall’approvazione della delibera 24/2012 del Comune di Roma che abolisce il regolamento in vigore dal 2000 e lo sostituisce con un regolamento molto più restrittivo e un nutrito numero di artisti di strada è già al lavoro per trovare una soluzione. Le novità sono molte per gli artisti, la vita sarà dura se rimarranno queste regole. Divieto di utilizzo di amplificatori di ogni tipo, divieto per gli strumenti a fiato e a percussione. Limitazioni drastiche per luoghi e orari: due ore al mattino e due ore al pomeriggio totali di spettacolo per ogni piazza del centro storico. Se un solo artista si presenta e realizza le due ore di spettacolo nessun altro artista si potrà esibire. Registro obbligatorio a cui devono iscriversi tutti gli artisti. Obbligo di prenotazione con tre giorni di anticipo sulla data dello spettacolo. Questa è solo una piccola parte degli assurdi divieti imposti dalla giunta Alemanno. La Strada Libera Tutti è un aggregazione pacifica e spontanea per i diritti degli artisti di strada che vuole trasformare questo attacco alla libertà di espressione in un’opportunità per affermare l’enorme valore umano e artistico dell’arte di strada. Abbiamo realizzato già due iniziative, molto partecipate, una il 10 maggio presso il Teatro Valle Occupato e il 20 maggio a Trastevere in Piazza. Il Teatro Valle Occupato ci ha dato l’agibilità di una delle sue sale per le riunioni dove ci vediamo ogni lunedì dalle 13.00 alle 16.00 dove tutti, artisti e simpatizzanti possono partecipare. Intendiamo realizzare ancora iniziative a breve termine a Roma, dopo quelle col Teatro Valle Occupato e al Parco degli Acquedotti nel quartiere Tuscolano, per portare l'arte di strada anche fuori dalle zone del centro storico. Gli obiettivi che ci siamo dati sono: un nuovo regolamento, giusto e condiviso, per l’arte di strada a Roma; una legge nazionale per l’arte di strada in Italia, un Museo Nazionale per l’arte di strada dove avere un archivio, una mostra di mate-

riali ed immagini, un centro di formazione, sala prove ed officina di costruzione.

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Per il nuovo regolamento romano intendiamo sensibilizzare l’opinione pubblica realizzando ancora iniziative pubbliche, oltre a studiare strategie comunicative che possono contare sulle incredibili risorse che abbiamo. Per la legge nazionale intendiamo realizzare delle grandi kermesse, organizzando dei pullman con un centinaio di artisti di strada che, partendo da Roma, vadano ad esibirsi nelle realtà degli artisti delle maggiori città italiane. I nostri linguaggi saranno quelli tipici dell'arte di strada. Non andremo a fare comizi o discorsi, ma solo spettacoli. Avremo degli incontri preventivi con gli artisti per decidere una piattaforma comune, come già in altre realtà sta succedendo vedi www.liberamenteacappello.it. La prima tappa sarà Napoli dove abbiamo già incontrato una entusiasta disponibilità dei nostri fratelli e sorelle in loco. Tappe successive Torino, Bologna, Milano… Nel nuovo regolamento dell'assessore alla cultura di Roma Capitale Dino Gasperini, un punto da mantenere è la possibilità per i fakiro mangiafuoco e per i fuochisti in genere di tornare ad esibirsi a Roma. Nel precedente regolamento questa possibilità non era prevista. Punto ottenuto grazie al lavoro di mediazione del COORAS (vd. i dettagli dei passaggi sul sito www.coo.r.a.s.org). Il vietare l'amplificazione di basi e l'uso di strumenti a fiato e percussioni è assai grave perché entra direttamente nell'ambito della creazione dello spettacolo e quindi nella autonomia creativa dell'artista. L'assessore ha sempre sostenuto che il problema dell'arte di strada a Roma fosse l'emissione acustica. Per questo motivo abbiamo chiesto che dotasse i vigili urbani di un fonometro per le rilevazioni di impatto acustico. Così come gli avevano dato una pistola potevano dargli anche qualche altro strumento


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lastradaliberatutti artisti di strada alla napoletana

meno offensivo e più utile. Gasperini ci ha sempre risposto che non era possibile. Ma due mesi dopo l’approvazione della delibera, scopriamo che già nel 2011 era stata depositata dalla sua maggioranza una proposta di delibere per dotare i vigili urbani di fonometro. Che pensare? Noi abbiamo provato in tanti modi offrendogli delle possibilità, ma lui non è stato in grado di percorrerle. Noi siamo certi che la maggioranza delle persone è dalla nostra parte. Nei cerchi dei nostri spettacoli si fermano persone di età ed estrazione sociale differente. Ridono e piangono nella stessa maniera e per gli stessi argomenti. Li incontriamo nelle piazze italiane, che sono un modello urbanistico per tutto il mondo da secoli, progettate per agevolare la socialità e non per metterci i tavolini dei bar che chiudono le possibilità prospettiche ai monumenti e occupano con dozzinale quantità le meraviglie che persone dall'altra parte del mondo sono venute a vedere. Ci dipingono come un problema ma noi siamo la cura. Mi aspetto da questo movimento la possibilità di scrivere delle pagine epiche per il genere umano. Sembra presuntuoso. Ma in effetti noi siamo diversi. Siamo l'unica categoria che esegue una prestazione e solo alla fine chiede a chi ne ha beneficiato di quantificare e dare un valore a ciò che ha ricevuto. Non ci sono altri esempi. Mi aspetto di scrivere insieme delle pagine epiche perché di questo c'è bisogno. Perchè viviamo in un tempo in cui i valori ed i riferimenti sono smarriti in cui di epico c'è solo lo sballo, lo stravolgersi, il trasgredire, in una forma e in un modo che alla fine sono solo anestesia codificata per sostenere un vivere che diviene sempre più insopportabile. Noi vogliamo vivere ed agire nella vita, per valori e sentimenti che riteniamo importanti e condivisibili come il rispetto, l'amore, la vita. Pertanto invitiamo tutti gli artisti di strada, i simpatizzati ed amici ad unirsi in questo percorso collettivo ognuno secondo le proprie possibilità. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 55 g i u g n o 2012

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Bologna Busker Pirata Bologna, 11/20 maggio Buskerspirata.blogspot.com a cura di Willy BolognaBuskersPirata

Grazie a tutti BassiFrancesco BeatBros CircoInzir IanDeadly LunaticamenTeatro ChiaraPedrazzoli Pallotto RataplanCircus TeatroMobile TresPuntosyAparte Antonia Godiè Intrika losHermanosInfoncundlibles RickyelProfesordeTenis Migui MandalaSol Urana LosSantos Tati Baffemberg CamilloCromo DuoperAria Porcogruaro Marakatimba LadridiCartapesta LosAparecidos Franktastico VieriM. ConteSchippa Circolya BombitaTiteres EnsembleduSud GunteraliasArtKlamauk GuglielmoBartoli SnapModenaSud Super! RadioactiveMushroomCloud MattacchioniVolanti FratelliLehman MiniCompanie Long&Wild: comeilriso! FakiroNirname BluMagritte TonyCliftonCircus SalottoCantautori KrzysiekyGosia Sparatrapp Joy ElCantodelCapro ElCircoPablo Vendavàl PetrochscaandPitrino ArmeenCiel CodeinaB. PiccolaCompagniaManintasca MicrofficinaTubal ListirBrez Paki Xyomara DanDan RadioMadonna MarcosMasetti MicheleBuzzi Cate Corrina

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KorachandHealthyBoys PoleDanceBologna VerzaFabiano ClugiaEnsamble Zingiber GeorgViktorEmmanuel AnEinemBaum Andrea BeppeTenentielaCompagniaDeiCiarlatani BrunetteBros CarolinaKhoury Cinemamabile CircoBuscaCarpa CircoPaniko CircoPuntino Circolanti CirqueBranc ClioAbbate Cloghoppers ClownOrtica CollectifMartineàlaPlage CombriccolaDeiLillipuziani CompagniaCircoloVizioso CompagniaLaColiflor CropCirco DavideFontana DiegoBaraccano DollyBomba ElBechin EmiliaTau EmilianoSanchez EwanColsell FedericoBenuzzi FrancescoSgrò Frizzo GabyCorbo DomenicoLanutti GeraCircus GianniPlacido GiorgioFormenti GiulianoClerico GiulioOttaviani Glaceschampions2011 gliZungar i4Elementi iBonobi IlGrandeLebuski JohanSwartvagherKaradeII LaSbrindola LaSerie LesAlegre LesNinettes Leò Lucignolo LuigiCiotta MaLuCirco MarcqCiclown Mimmo&TheBretton Woods MoonePaolo Mr.Bang Nullaeamai Paco Pestafango PeterWeyel Piromantici PlasticTheater RumbaDeBodas TeatrolunaticoTeodorBorisov TheJazzNorris UranaMarchesini UtopiaVesuviana ZastavaOrchestar AlexTurra Pippo Robbi DomeDevil ClownArmy Piricchio Jorik

50 anni fa Charlie Chaplin disse: Dovrai sempre subire delle critiche! Di te parleranno male! Difficile ti sarà incontrare qualcuno a cui tu possa piacere così come sei! E allora vivi, fai ciò che il cuor ti detta! Paragona la vita ad un opera di teatro senza prove iniziali! Balla, canta, ridi, vivendo intensamente ogni giorno, ogni attimo della tua vita! 50 anni dopo qualcuno urlò… Pirati!!… Fuoco a Babordo!!… un’altra volta… per la quinta volta “Bologna Buskers Pirata Festival”. Per dieci giorni artisti da ogni dove si sono riuniti a Bologna per ribadire la necessità di abolire l’art.28 sull’arte di stra-


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da del “regolamento di polizia urbana del comune di Bologna” (che vieta l’utilizzo di qualsiasi forma di amplificazione e l’obbligo di cambiare piazza ogni 60 minuti, con multe fino a 500 euro). Tutti assieme nei due week-end in piazza e attraverso gli spettacoli nell’ArenaPirata, sotto la “TendaPaniko” e sul PalcoLiberamente@Cappello abbiamo

sottolineato che già da un anno abbiamo presentato la ”bozza di regolamento sull’arte di strada” messa a punto dal forum “Liberamente a Cappello”, ma a tante promesse a parole ancora non abbiamo visto seguire i fatti. In testa a tutti “la Signora Colombo” (Jorik), madrina politica del festival, che sera dopo sera ha preso a braccetto la città di

Bologna con tutti i suoi abitanti per accompagnarli alla scoperta dell’arte di strada, della sua forma totalmente democratica, della sua necessità di libertà. A lei e al Conte Schippa il compito di spiegare che BolognaBuskersPirata è un collettivo autogestito, No-Profit, che si pone l’obiettivo di liberare piazze e porti dalla dilagante mercificazione dell’arte. Dimostrare che un festival gestito dagli artisti stessi, che non pretendono di essere organizzatori, al più attori in collaborazione con la città, è la prova tangibile della reale incisività delle pratiche dal basso. L’energia e la carica artistica di questa quinta edizione già a metà festival segna le prime vittorie sulla stampa: “Bologna. Comune ai buskers: nuove regole per artisti strada”; “Sulla modifica al Regolamento di Polizia urbana a favore dei

Buskers. Il Comune di Bologna ha intenzione di varare una normativa sulle attività degli artisti di strada”; “con loro stiamo lavorando per un regolamento ad hoc sugli artisti di strada, non semplicemente una modifica del Regolamento di Polizia Urbana. Pensiamo sia una cosa che possa coinvolgere anche altri soggetti della città che utilizzano gli spazi all’aperto”. Salvo imprevisti l’anno prossimo, Bologna avrà finalmente un regolamento che valorizzi l’arte in strada e il “BuskersPiratafestival” potrà salpare e calare l’ancora in altro porto da liberare. Dove?…Come?…questo è da capire insieme, Segnalazioni, Idee, Proposte, scrivici sul blog o su FB. I frutti di questo seme ideologico sono potuti crescere solo grazie all’acqua con cui negli ultimi 5 anni siete venuti ad innaffiare questa terra.

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Andrea Montevecchi

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• • Tutte le vi(t)e dell’associazionismo www.arterego.org a cura dell’Ass. Arter Ego

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Per Vivere, Vivere pienamente intendiamo, si dovrebbe fare ciò che si fa con amore, dedizione, impegno, pazienza, serietà e senza pensare in primis ad una monetizzazione del lavoro svolto o del tempo investito. L’Ass. ArterEgo, un gruppetto di persone estremamente eterogeneo per età, estrazione, obiettivi, esigenze, possibilità, progetti di vita, legato solo dalla voglia di fare e fare bene e dall’amore per l’arte, è riuscita nei suoi 8 anni di attività a mettere in piedi un’incredibile serie di iniziative! Salt’in Blogos: una rassegna di spettacoli “di varietà” ospitata a Casalecchio di Reno al centro giovanile Blogos, nata per pubblicizzare e diffondere le arti di strada, il teatro comico ed il nuovo circo, per dare un palco ad artisti che vogliono provare numeri nuovi o ad artisti che un palco non l’hanno mai avuto, per offrire un’alternativa culturale alla vuotezza della televisione e per stare insieme e fare associazionismo, dopo un anno e mezzo di lavoro, sudore, volontariato ed amore è diventata oggi una valida alternativa a “i soliti venerdì sera”. Ormai al secondo anno è riuscita a fidelizzare un pubblico numeroso ed un po’ di tutte le età ed ha ospitato artisti di tutta Italia impegnandoci, quest’anno, in un calendario di 8 date, il primo venerdì di ogni mese … e ad ottobre si ricomincia! Il circo nel deserto: un collettivo di musicisti, funamboli, acrobati, clown e giocolieri ha dato vita a Circo InZir e sono partiti, chi in aereo, chi in furgone (pazzi!), verso l’Algeria per affrontare la Sahara marathon (in monociclo! o con 3 clave!) ed approdare nei campi profughi Saharawi: un popolo bistrattato, che vive di niente e che quando non è vessato, è ignorato. Questo nonostante i recenti fatti di cronaca (tra i quali il rapimento proprio nei campi profughi di alcuni cooperanti europei, tra cui l’italiana Rossella Urru) ed il parere avverso di alcune autorità. Ma la voglia di vedere il deserto, pedalare tra le dune e, soprattutto, portare un sorriso ed un po’ di sogno e magia a bambini che mai hanno vissuto e probabilmente mai più vivranno ancora qualcosa di simile era troppo, troppo forte. Equilibri: è un festival di circo contemporaneo nato lo scorso anno per permettere, in una due giorni per noi estenuante, di portare in uno dei teatri più importanti della provincia uno spettacolo unico nel suo genere. Artisti e compagnie di grande livello hanno così avuto l’occasione di esibirsi in una splendida cornice presentando il loro spettacolo davanti ad un pubblico tra l’incredulo e l’entusiasta! Come se non bastasse, quest’anno, visto il grande successo riscosso, non solo bissiamo, ma lo dilatiamo nel tempo e nello spazio! Equilibri toccherà quindi centri sociali, piazze e teatri per concludersi nella ormai tradizionale due giorni il 21 e 22 settembre. E poi collaboriamo alla realizzazione del Buskers Pirata giunto oggi alla sua V edizione. E ancora, manderemo un nostro socio in Tanzania, presso una casa di accoglienza per ragazzi disabili (in collaborazione con Nyumba-ali, una piccola ONLUS), per portare anche tra quelle terre ciò che abbiamo già regalato in Saharawi e nel tentativo di aprire un corridoio che ci permetta di portare nella regione di Iringa (città Tanzaniana da sempre legata a Bologna) veri e propri corsi di giocoleria e acrobatica, nei prossimi anni. Inoltre organizziamo corsi di Piccolo Circo presso il comune di Casalecchio di Reno: una fava che ci ha permesso di catturare tre piccioni! Contribuire a far vivere il centro sociale che ospita molte nostre iniziative, diffondere la giocoleria tra i più piccoli (e quindi nelle loro famiglie), scoprire qualche piccolo talento! E come dimenticarsi la Giocolestra? Tutti i mercoledì sera di tutto l’anno ci incontriamo dalle 18 in poi al centro giovanile Blogos, gestendone in quel frangente apertura e chiusura, per allenarci, confrontaci, provare, creare … e sapete quanto sia importante avere un posto così nei mesi freddi… Ed infine, dopo aver organizzato 2 convention emiliane di giocoleria, pensiamo alla terza, per il prossimo anno, forse… Ovviamente tutto questo non è nato da solo. Sono anni che lavoriamo. Che ci crediamo. Per farlo abbiamo investito e investiamo intelligenze, professionalità, soldi, tempo ed energie. Ma viverlo rende semplicemente felici. Dà Senso. E … siamo convinti che se tutti facessero come noi, staremmo tutti un po’ meglio. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 55 g i u g n o 2012

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Residenze e luoghi di creazione

Ritorniamo sul tema strategico dei luoghi di creazione e delle residenze in Italia per gli artisti e le compagnie. Spazio di benvenuto ai due nuovi centri da poco inaugurati in Lombardia e nel Lazio, che si affiancano a quelli già attivi sul territorio nazionale, come quello già avviato di Antitesi. Ulteriori incursioni sui prossimi numeri di Juggling Magazine.

Scuola di Circo Antitesi Scuola Nazionale di Circo di Liana Orfei

Via Don Mazzolari, 25 - 56025 Pontedera (PI)

www.antitesiteatrocirco.it

Via Giorgio Perlasca, 63/71 - 00155 Roma

www.scuolanazionaledicirco.com La SIACC, Scuola Nazionale di Circo con sede a Roma, dispone di uno spazio attrezzato per le arti circensi unico in Italia: un tendone inaugurato nel 2011 e concepito espressamente per l’allenamento nelle tecniche circensi e per la creazione e presentazione di spettacoli di circo e teatro circo. Il tendone è ideale per residenze di compagnie anche numerose e per artisti singoli che trovano qui lo spazio e le attrezzature per la creazione di coreografie, numeri e spettacoli di circo, teatro circo, danza. Lo spazio è concepito anche per ospitare workshop e stage intensivi di tecniche di circo per bambini e/o adulti, come il workshop di giocoleria tenuto da Sean Gandini e Kati Yla-Hokkala nel mese di maggio. La struttura è costituita di un tendone di mq 1500, altezza mt 12, suddiviso in una palestra e in un teatro con palco dotato di impianto luci e platea di 400 posti.Nella struttura trovano posto anche due uffici dotati di computer e web wireless, due camerini (U/D) spogliatoio e due camerini per insegnanti, tutti con bagni e doccia. L’ampiezza dello spazio permette il montaggio di eventuali strutture e scenografie delle compagnie ospiti e il sistema di riscaldamento permette un utilizzo ideale anche in inverno. Le compagnie ospiti trovano nella struttura le attrezzature per le tecniche aeree, acrobatica a terra, equilibrismo (filo teso, monociclo, rola bola), giocoleria. La zona palestra è attrezzata con americana per attrezzature aeree e dispone di 5 tessuti, 4 trapezi fissi, 1 corda e cerchio aereo, 2 fili autoportanti di altezze diverse: cm 50 e m 2, set di materassi per acrobatica che permettono l’allenamento di 20 persone e di pista di acrobatica, trampolino da allenamento, impianto di amplificazione e DVD player, spazio protetto per lo stoccaggio degli attrezzi. A richiesta la struttura fornisce servizio di rigging con tecnici specializzati e servizio di fonica e luci. La zona uffici dotata di computer e wifi permette alle compagnie in residenza di sviluppare il lavoro parallelo di scrittura, organizzazione e comunicazione dello spettacolo.

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Antitesi nasce nel 1994 dalla volontà di un gruppo di giovani di creare uno spazio in cui dare vita alle proprie aspirazioni e ai propri progetti. Negli anni questo modo di concepire l’Associazione si è concretizzato in progetti anche molto diversi l’uno dall’altro, nel campo della formazione, dell’intrattenimento, dell’educazione, della produzione artistica, dello spettacolo e della solidarietà. Antitesi offre inoltre il proprio spazio ad artisti e/o compagnie, per laboratori di creazione e residenze artistiche. Lo spazio a 20 km da Pisa, a 35 km dal mare e 76 km da Firenze offre circa 300 mq coperti e 200 all’aperto per creazioni circensi, teatrali, musicali, di immagine, performing arts, multimedia… Lo spazio è dotato di attrezzature circensi come trapezi, tessuti, cerchi, corda, filo teso, sfera di equilibrio, trampoli, giocoleria, minitrampolino, striscia di acrobatica, materassi, attacchi per palo cinese e corda molle; è dotata di impianto audio e luci, palco e struttura autoportante da esterno per aerea. Da quest’anno è possibile partecipare anche al bando “residenze antitetiche”, presentando un progetto originale ed effervescente entro il 20 ottobre 2012. Le domande verranno selezionate dalla direzione della Scuola e da un comitato di esperti del settore. Le tre compagnie selezionate avranno la possibilità di usufruire gratuitamente dello spazio e fare una presentazione di lavoro di fronte ai maggiori programmatori di festival italiani. Sarà inoltre possibile usufruire della consulenza artistica dei docenti della Scuola: Martina Favilla (regia), Olga Gorbunova e Ivan Platitsyn (scuola di circo di Mosca, acrobatica aerea e al suolo, mano a mano, hula-hoop), Aeneah Ochaka dal Kenya (corda acrobatica e salti nei cerchi infuocati) Marco Mannucci (Mattatoio Sospeso, danza verticale), Stefano Corrina alias Osvaldo Carretta (Clown) etc. Tra le residenze ospitate: Malu Circo per la regia di Jean Menigault, I Super Mambo Acrobats, la compagnia Banana Zoo con Lorenzo Crivellari, Shay Wapniaz, Stefano Guarino Grimaldi (Ciccio Paradise), la compagnia “Mattatoio Sospeso”, Guillaume Hotz, Osvaldo Carretta, Andrea Vanni, la regista Firenza Guidi, “Linge Sale” della Compagnia Rasoterra per la regia di Firenza Guidi…


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QuattroX4 via Privata Pericle 16, Milano

Lab. Quattrox4

“Siamo partiti cercando uno spazio, un luogo dove potessero trovare casa i nostri attrezzi circensi, assieme alla voglia di allenarci e il desiderio di creare.” Lo hanno trovato in viale Monza, in un’ ex area industriale a nord di Milano. Qui, tra le pareti di un capannone che fu officina, si è concretizzata la ricerca, ed è cominciato il percorso dell’Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale Quattrox4. Raccontano Clara, Elisa, Filippo e Marco, fondatori del Lab. Quattrox4: “Quando ci siamo accorti, durante i lavori di ristrutturazione, del potenziale di questo spazio, è nata la voglia di condividerlo con altre persone. Prima di rendercene conto avevamo costituito l’associazione e tracciato i nostri obiettivi.” Fulcro del progetto è la volontà di offrire un luogo reale e fisico per approfondire competenze tecniche e artistiche legate alle discipline dello spettacolo (circo, danza, teatro…) e permettere a linguaggi differenti di entrare in contatto, alimentando una dimensione di condivisione e contaminazione. “L’idea di fusione e sperimentazione nasce in primo luogo dalle differenti esperienze e competenze che ognuno di noi porta in questa attività tramite il proprio percorso di vita: scienze motorie e dell’educazione, scenografia e lettere moderne.” Strade diverse che s’incontrano sotto il tendone della Piccola Scuola di Circo di Milano, dove tutti e quattro scoprono la passione per le arti circensi, prima come allievi, poi come insegnanti, fino a decidere di intraprendere questo progetto insieme. Nasce dunque Lab. Quattrox4: una sala di 150 mq, ricoperta da parquet e provvista di agganci carrucolati a 7m di altezza per attrezzi aerei ed esperimenti volanti, tappeti di sicurezza, spalliera, mini-tramp, strisce acrobatiche e specchi. “Quasi tutto il materiale d’arredamento è stato recuperato tra amici, annunci e numerose ricerche. Alcune delle attrezzature sportive sono state riadattate e hanno trovato nuova vita nel nostro spazio.” Nei suoi primi mesi l’associazione propone corsi di circo, acrobatica, danza e teatro, allenamenti di gruppo e “spazi prove”. Seminari e workshop arricchiscono un bagaglio di proposte in continua evoluzione, che mira a divenire sempre più variegato. “Vogliamo attivare le microresidenze per giovani compagnie e artisti in cerca di un luogo per creare e condividere il frutto del loro lavoro.” Oltre ad allenamenti, infatti, lo spazio si presta a ospitare spettacoli, performance ed ogni tipo di esperimento… un teatro senza palcoscenico, in cui artisti e pubblico siano parte della scena.

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VII Raduno delle Scuole di Piccolo Circo 28/30 aprile, Sarzana (SP)

www.radunoitaliano.facciamocirco.it a cura di Alina Lombardo direzione artistica ed organizzativa

foto Andrea Burzio

All’inizio erano solo allievi di una manciata di scuole di circo amatoriale per bambini e ragazzi. Richiamati dal Raduno delle scuole di piccolo circo, si trovavano tra le mura cinquecentesche della Fortezza Firmafede di Sarzana (Sp) per trascorrere una giornata insieme: conoscere e farsi conoscere, giocare, confrontarsi, scambiare abilità e conoscenze, esibirsi davanti a un grande pubblico. Poi si è pensato di offrire loro la possibilità di incontrare gli allievi delle scuole professionali, assistere ai loro spettacoli e capire dove può portare la scelta di passare dal livello amatoriale a quello professionale. Così, ogni anno sul grande palco della Fortezza, ai giovanissimi artisti delle scuole amatoriali si sono affiancati quelli delle scuole superiori: Cirko Vertigo (nel 2007 e nel 2011), Flic (2008 e 2012), Nouveau Cirque della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna (2009), Scuola Romana di Circo (2010). Poi, per esaudire la richiesta di quanti una scuola di circo non la frequentano, ma vorrebbero destreggiarsi tra monocicli, trampoli, trapezi, clave e palline, il Raduno si è aperto anche agli “esterni”. Ma il circo, si sa, è pratica e sperimentazione continua. E allora perché non portarlo nelle scuole con lezioni di “circo e scienza”? E perché non offrire il suo palco privilegiato alle giovani compagnie di ancor più giovani artisti, per esempio quelle delle scuole di circo En Piste! e Circo Tascabile? E ancora: perché non trasformare il Raduno in una grande palestra in cui ospitare, a fianco alle discipline tradizionali, anche quelle più nuove, meno diffuse nella maggior parte delle scuole amatoriali? Magari dando la possibilità di frequentare workshop di approfondimento di più ore in più giorni… A questo punto ogni limite geografico e anagrafico è caduto: con la nascita e il rapido moltiplicarsi delle aree dedicate allo svolgimento dei workshop, il Raduno ha acquistato respiro nazionale e si è trasformato in uno scenario inedito e entusiasmante che vede allenarsi fianco a fianco centinaia di per-

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• • •sone tra bambini e ragazzi dai 6 anni in su, istruttori, operatori, genitori, persino artisti affermati come Alessandro Mori (Teatro Necessario), Claudio Madia, Diego Draghi, Marco Neri, Matteo Mazzei e Elena Fresch (NaniRossi) e tanti altri. Il tutto nella cornice di una città storica che, ogni anno nei giorni del Raduno, apre le sue porte con un’accoglienza entusiasta e partecipata. È la parabola, tutta ascendente, del Raduno nazionale delle Scuole di Piccolo circo (arte-gioco-movimento-musica-spettacolo) di Sarzana. Con un testimonial d’eccezione: i quattro travolgenti maestri della Banda Osiris che, con generosità ed entusiasmo, hanno accettato di affiancarsi ai bambini e ragazzi delle scuole di circo. Molte, oltre alla presenza della Banda Osiris, le novità dell’edizione 2012: lo Spettacolo comico di equilibrismo ed escapologia di Mister David, affiancato da un gruppo di allievi di secondo anno del corso professionale Flic-Scuola di circo di Torino, sponsor dello spettacolo; il commento musicale di Scorribanda, banda di strada della scuola di musica Prima Materia (FI), che ha accompagnato la grande parata per le vie del centro storico; l’incontro con gli studenti del Liceo Parentucelli, per la sezione “circo e didattica”, per Tubology, ovvero la scienza del tubo - lezionespettacolo di fisica, clownerie, magia di e con i fisici Enrico Miotto (Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano) e Marco Testa (Università Bicocca di Milano); il palco aperto, serata di improvvisazioni, gare, giochi; le nuove discipline circensi, che hanno portano a una ventina le differenti proposte di workshop e laboratori per tutti i livelli e per tutte le età, tenute da compagnie, singoli artisti, insegnanti di oltre 20 scuole e associazioni provenienti da tutta Italia.

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Immancabili poi gli spazi dedicati: all’arte, con la collettiva di quadri, sculture, illustrazioni; ai giochi e laboratori creativi per i più piccoli; agli applauditissimi spettacoli pomeridiani e serali delle scuole di circo intervenute. Risultato: un nuovo grande successo in termini di qualità e quantità pubblico e partecipanti che, tuttavia, non riesce ad allargare la rosa dei sostenitori finanziari. Il momento non è certo dei più favorevoli, ma bisogna anche sottolineare che il binomio circo e bambini ha sempre suscitato, nel pubblico come nel privato, l’idea che non servano soldi o che, comunque, ne bastino molto pochi. Non è così. Lo sa bene chi opera nel settore. E non solo per i grandi e piccoli eventi. La cosa vale anche per il quotidiano della piccole scuole di circo che, gestite generalmente da associazioni no-profit, si autofinanziano con le quote degli associati, non sempre sufficienti a garantire la sopravvivenza. Il problema non è certo di oggi. Per risolverlo sono nate reti regionali di scuole, operatori, associazioni. Una rappresentanza delle scuole di circo amatoriale è presente anche all’interno della neonata Federazione delle scuole di arti circensi. Con quali risultati? Certamente qualcosa si è mosso e continua muoversi a livello locale. Ma da una regione all’altra, da una città all’altra cambiano le amministrazioni, le fondazioni, i soggetti economici privati e con loro le sensibilità verso questo settore in grande espansione e fermento. E la Liguria, nel panorama nazionale, non brilla certo per iniziativa e collaborazione. Che fare? Andare avanti, finché si riesce, nella speranza che il declino culturale degli anni bui che stanno scrivendo la storia del nostro paese, non ci travolgano.

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Registro Nazionale Corsi/Scuole di Arti Circensi per bambini e ragazzi Il Registro nasce con l’intento di fornire informazioni sul lavoro delle scuole, promuovere e facilitare le collaborazioni, gettare le premesse per un riconoscimento del settore e la creazione di un network nazionale. Le modalità per esservi inseriti sono disponibili su www.jugglingmagazine.it

Piemonte Chapitombolo via Baldichieri 18, 14013 Monale (AT) Olivia Ferraris 0141 1856269 www.chapitombolo.it

Lombardia

Trentino Alto Adige

Friuli Venenzia Giulia Veneto Liguria Emilia Romagna Toscana

Marche Abruzzo Molise Umbria Lazio Campania Puglia Basilicata Sicilia Sardegna

Dimidimitri via Gorizia18, 28100 Novara Marco Migliavacca 333 1866430 www.dimidimitri.com Flic Scuola di Circo via Magenta 11, 10128 Torino Dario Sant’Unione 338 8394275 www.flicscuolacirco.it Fuma che n’duma via XX Settembre 30, 10022 Carmagnola (TO) Giuseppe Porcu 333 2742858 fumachenduma@yahoo.it Jaqulè via Lazio 2, 10043 Orbassano (TO) Enrico Giacometto 328 7828323 www.jaqule.com Sportica via Cattaneo 41, 10064 Pinerolo (TO) Paola Martina 340 4644248 sportica@libero.it Teatrazione via Rismondo 39/f, 10127 Torino Italo Fazio 011 5889562 www.teatrazione.com Vertigimn via Mottalciata 7, 10154 Torino Fabrizio Fanizzi 338 4189800 www.vertigimn.it Circa Circo via Etiopia 6, 20146 Milano Pino Giuditta 02 47710541 www.ilgrafo.it Piccola Scuola di Circo via Elba 7, 20144 Milano Camilla Peluso 02 42290574 www.piccolascuoladicirco.it Piccolo Circo dei Sogni via Carducci 7/17, 20068 Peschiera (MI) Paride Orfei 02 5471337 www.piccolocircodeisogni.com Scuola di Arti Circensi e Teatrali via Sebenico 21 , 20124 Milano Maurizio Accattato 348 6054623 www.maurizioaccattato.org Scuola Nazionale Teatro e Arte Circense via N. Torriani 19, 20124 Milano Marco Bizzozzero 02 6692943 www.teatrocirco.it Spaziocirco via Carrobbio 6, 20093 Cologno Monzese (MI) Sonia Belotti 338 7813115 www.spaziocirco.it Ambaradan via Gaetano Donizetti 16, 24020 Torre Boldone (BG) Lorenzo Baronchelli 339 5695570 www.ambaradan.org La Valle dei Sogni Centro Europa 2000 piazzale Europa 43, 25068 Sarezzo (BS) Elisa Serra 347 1012344 lavalledeisogni@gmail.com Giocolarte via Acerbi 133, 27100 Pavia Rita Vaz Pato 334 8192033 giocolarte@yahoo.it Animativa via Max Valier 11, 39011 Lana (BZ) Josef Marmsoler 0473 249564 www.animativa.org Arteviva via Bari 73/5, 39100 Bolzano Mauro Astolfi 333 8596111 associazione.arteviva@virgiliio.it Circomix via Tulpe 1c 39030 Vandoies (BZ) Sigrid Federspiel 0472 869479 www.circomix.it Bolla di Sapone via S. Antonio 20, 38100 Trento Tommaso Brunelli 348 8852925 bolladisaponetrento@yahoo.it Oppetelà via Paganini 14, 38068 Rovereto (TN) Anna Cavarzan 338 8330532 oppetela.wordpress.com Ars Motus via dei Templari 1 – 34015 Muggia (PD) Elisa Waldner 329 3711848 www.arsmotus.org Luden’s Circus c/o Hermete onlus v.le Verona 102, 37022 Fumane di Verona (VR) Stefania Garaccioni 347 9121866 www.hermete.it Facciamo Circo via Segalara 5, 19038 Sarzana (SP) Alina Lombardo 339 5878441 www.facciamocirco.it Body Studio via Paradisi 7a, 42100 Reggio Emilia Susi Alberini 338 1397924 www.bodystudio1.com Circolarmente via Mantova 4/b, 43100 Parma Albert Horvath 347 3131604 www.circolarmente.it Microcirco viale Colombo 18, 47042 Cesenatico (FC) Carla Acquarone 337 266505 www.microcirco.it Piccolo Circo KR scuola elementare Roosvelt, 50051 Castelfiorentino (FI) Shanti Venier 333 8892174 www.kappaerre.org En Piste via Bocchi 32, 50126 Firenze Julien Morot 380 7560377 scuoladicircoenpiste@gmail.com Feluna via Pesciatina 280, 55010 Lunata (LU) Luisa Pucci 338 6279646 info.feluna@alice.it Mantica Scuola di Circo via Cere 16, 58100 Grosseto Ilaria Signori 328 9089250 www.acchiappamantici.it Il Circo Aereo dei Maghi Incartati pz. Musignana 13, 50022 S. Polo in Chianti (FI) Elena Manni 334 1974550 www.elirudyzuli.it Circo Tascabile via Belgio 12, 50126 Firenze Lapo Botteri 348 9241326 www.circotascabile.it Circo Teatro Distratto via Magolo 1, 50053 Empoli Lorenzo Cecchi 340 4779455 www.circodistratto.it Antitesi Scuola di Circo Trick via Don Mazzolari 25, 56025 Pontedera (PI) Martina Favilla 349 6304211 www.antitesiteatrocirco.it Chez Nous, …Le Cirque! via di Lupo Parra 151, 56023 S. Prospero, Cascina (PI) Cristiano Masi 339 3212486 www.museodelcirco.it Circo Sbarbacipolle Loc. Chiassa Superiore 296, 52100 Arezzo Simona Serafini 339 3840294 serafini.simona@alice.it Circo Teatro Oblì Shalà c/o Teatro Verdi, 53036 Poggibonsi (SI) Viola Rosa Giamagli 333 6752130 www.timbreteatroverdi.it La Valigia delle Meraviglie Via Frazione San Michele 28/A 60044 Fabriano (AN) Maria Pia Santoro 340 2380553 www.lavaligiadellemeraviglie.com Il Circo di Lana Anversa degli Abruzzi (AQ) Francesco Boschi 348 1433704 www.ilcircodeibambini.it Il Circo della Luna via D’Aurelio, San Giovanni Teatino (CH) Valentina Caiano 347 0082304 facebook.com/IlCircoDellaLuna Il Circo dei Bambini SS. S.Luca/Prato Gentile, 86080 Pescopennataro (IS) Francesco Boschi 348 1433704 www.ilcircodeibambini.it Circo Instabile via Birago 4, 06124 Perugia Michele Paoletti 347 3867654 www.circoinstabile.it Circus Bosch piazza San Pancrazio, 7 00152 Roma Valeria Zurlo 333 6888554 www.circusbosch.com SIACC via Giorgio Perlasca 71, 00155 Roma Paolo Pristipino 06 21808595 www.scuolanazionaledicirco.com Vola Voilà via Senocrate snc (Axa-Palocco), 00125 Roma Anna Paola Lorenzi 06 83082739 www.volavoila.it Chiaradanza via San Filippo 10, 80122 Napoli Linda Martinelli 081 2461173 www.chiaradanza.it Circo dei Sogni c/o Dedelife via Carlo De Marco, 80100 Napoli Maria Teresa Cesaroni 339 3927461 www.dedelife.it Circo Laboratorio Nomade vico La Catena 9, 74012 Crispiano (TA) Monia Pavone 329 3909909 myspace.com\circolaboratorionomade Clown per Amico via G. Costantino 5, 70123 Bari Michele Diana 328 4270390 clownarturo@hotmail.it Il Girotondo via Pizzilli 13, 75100 Matera Nicola Scoditti 339 2464721 girotondo.n@libero.it Il Giglio c/da Baronia Capo Milazzo, 98057 Milazzo (ME) Alfredo D’Asdia 090 9281313 www.ilgiglio.org Le strade di Macondo via Goldoni 68, 09131 Cagliari Pietro Olla 338 2362816 www.pietroolla.it Un Chapiteau Parapluie loc. Sanalvò, Vacileddi, Loiri, Porto S.Paolo 07020 (OT) Daniela Bandinu 349 0831017 www.chapiteau-parapluie.blogspot.com

Scuole di Arti Circensi per Bambini e Ragazzi che avviano anche al volteggio equestre Campacavallo via F.lli Rizzardi 15, 20151 Milano Gabriella Baldoni 347 8571338 www.cascinacampi.it/campacavallo sCavalcando via Campagna 157, 56030 Chianni (PI) Luisa Monico 349 5773202 scavalcando@poderecasavecchia.it A.I.T. La Casella strada Valacchio Casella 30, 53018 Sovicille (SI) Margherita Gamberini 0577 314323 www.lacasellacavalgiocare.it

Progetti di Circo Sociale e Terapeutico (elenco in aggiornamento, vedi jugglingmagazine.it > circo sociale e terapeutico) Fondazione Uniti per Crescere Insieme Via Pacchiotti 79, 10146 Torino Luca Marzini 011 19836531 www.unitipercrescereinsieme.it Car’t Teatro Via Giuseppe Brodoloni 9, 50051 Castelfiorentino (FI) Andrè Casaca 349 4700420 www.teatrocart.com A.M.I.G.A piazza G. Winckelmann 5, 00162 Roma Marina Maciocci 335 5282221 flabigi@tin.it Circo Corsaro via Dietro la Vigna 14, 80145 Scampia (NA) Maria Teresa Cesaroni 339 3927461 sesa.lit@libero.it

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Programma di Formazione per operatori di Progetti di Circo per Bambini e ragazzi L’Ass. Giocolieri e Dintorni promuove ed organizza meeting, stage, e un corso universitario per operatori dell'infanzia che vogliano introdurre nelle scuole, nelle palestre, nelle associazioni, l'insegnamento per bambini e ragazzi in ambito pedagogico delle arti circensi. Inserendosi nel contesto europeo delle principali realtà di arti circensi per bambini e ragazzi (NICE) e dopo un lungo confronto con le federazioni nazionali europee oggi confluite nella European Youth Circus Organization (EYCO), alla quale l’Ass. Giocolieri e Dintorni aderisce rappresentando l’Italia, abbiamo elaborato un programma formativo che permetta a tutti gli operatori italiani di acquisire le competenze specifiche per i Progetti di Circo, aggiornate al nuovo scenario europeo e in linea con la ricerca sull'evoluzione fisica e psichica del bambino.

Giocoli&rDi intorni con il sostegno del

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Su jugglingmagazine.it > Circo per Bambini e Ragazzi > Offerta Formativa G&D tutti i dettagli dell’articolata proposta formativa e che ogni anno coinvolge circa 200 insegnanti ed operatori su tutto il territorio nazionale.

Castelfiorentino (FI) 14/16 settembre 2012 (verrà ripetuto in aprile 2013)

Le basi tecniche e pedagogiche delle arti circensi

Ass. Kappaerre e con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino stage introduttivo con Tommaso Negri e Patrick Pinchon riservato a coloro che desiderino scoprire le discipline circensi e svilupparne l’insegnamento in ambito pedagogico nelle scuole, nelle palestre, nelle associazioni. Valore pedagogico,metodologia, didattica, preparazione e valutazione di una lezione/di un corso annuale; presentazione di progetti; basi tecniche delle discipline circensi. in collaborazione con

Castelfiorentino (FI) 10/14 settembre 2012

XI meeting nazionale degli operatori di arti Circensi per Bambini e ragazzi in collaborazione con Ass. Kappaerre e con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino Il Meeting è rivolto agli operatori del settore e fornisce loro l’occasione per un aggiornamento professionale e per un reciproco scambio sulle metodologie e le tecniche acquisite. La formula prescelta vede il gruppo dei operatori partecipanti, provenienti da tutta Italia in rappresentanza di varie associazioni, concentrarsi per cinque giornate su un intenso programma di interventi, workshop, laboratori con bambini, confronti e allenamenti. Tra i principali focus della programmazione di quest'anno una serie di attività e laboratori legati al tema del circo sociale e un'area di sperimentazione su baby circus (circo per bambini da 1 a 3 anni). Il programma vedrà come sempre integrata la tradizionale griglia di laboratori con le scuole, workshop pratici e teorici, spettacoli serali, con una serie di incursioni in ambiti e territori diversi, ma anche con più tempo libero per facilitare l'incontro, la conoscenza, lo scambio reciproco.

roma, ottobre 2013 / giugno 2014

3° Corso universitario per lo Studio delle attività motorie applicate alle arti Circensi in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Il Corso, indirizzato ad operatori di arti circensi, operatori dell’infanzia, insegnanti e studenti di Scienze Motorie, prevede di far acquisire le più moderne conoscenze generali, pedagogiche, sociologiche e tecniche per l’applicazione delle attività circensi in ambito di circo sociale e terapeutico. Iscrizioni aperte fino a giugno 2013

Formazione e gruppo di lavoro sul Circo Sociale a cura dell’Ass. Giocolieri e Dintorni Recepite le istanze degli operatori che in Italia si occupano di Circo Sociale, e facendo seguito alle richieste di mappatura che ci arrivano da Cirque du Monde (programma di circo sociale del Cirque du Soleil), EYCO, Caravan, ed altri network o realtà che si occupano di Circo Sociale, l’Ass. Giocolieri e Dintorni promuove e sostiene un gruppo di lavoro, nato dallo scambio tra gli operatori negli ultimi due meeting. A partire dall’autunno 2012 avvieremo un ciclo di appuntamenti formativi mirati allo sviluppo dell’operatore circense nel sociale, circo sociale e handy cirque. Gli stage verranno tenuti da formatori con lunga esperienza nel settore.

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La ricerca sul Circo Il contributo del CIRCUS Group - UNICAMP - Brasile a cura di Marco Bortoleto

www.fef.unicamp.br/grupos/circus foto Archivio Universitad de Campinas Oggi diverse università hanno incluso il circo nelle loro attività e aumentano gradualmente le ricerche in ambito scientifico sulle arti circensi e il loro sviluppo tecnico, storico, tecnologico, estetico, sociale e culturale. La crescente visibilità mediatica del Circo, il crescente numero di scuole di circo, il miglioramento dell’organizzazione politica delle istituzioni e gli investimenti economici di alcune amministrazioni, hanno favorito una maggiore attenzione verso la società brasiliana scientifica, soprattutto negli ultimi due decenni. In questo contesto, abbiamo fondato nel 2006 il gruppo di studio e di ricerca in Arti Circensi (CIRCUS), presso la Facoltà di Educazione Fisica dell’Università Statale di Campinas (UNICAMP - Brasile). Il gruppo di ricercatori ha l’obiettivo di

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discutere dei differenti aspetti del circo, dalle questioni teoriche agli aspetti delle procedure della sua pedagogia, mettendo in evidenza gli elementi tecnici e tecnologici. Le attività svolte comprendono eventi accademici (seminari, congressi, conferenze, etc.), promozione di attività pratiche (corsi, convention di giocoleria, prove aperte per le compagnie circensi, spettacoli, etc.), coordinamento e consulenza di corsi di arti circensi per varie istituzioni sociali / pedagogico, in particolare per i progetti di circo sociale. Con queste attività il gruppo sta cercando di ampliare e rafforzare il dialogo tra gli artisti del circo di tutte le aree (chapiteau, scuole, progetti sociali, teatro, festival, strada, etc) e i ricercatori, al fine di produrre una conoscenza contestualizzata e maggiore consapevolezza sui problemi legati alla pratica delle arti circensi.

Un altro aspetto evidenziato dalle nostre attività di ricerca è il partenariato con le Associazioni e Istituzioni del circo (famiglie circensi - Associazione Artisti ASFACI; Circo Memorial Center -Assessorato alla Cultura di san Paolo; National Arts Foundation - FUNARTE; Scuola Nazionale di Circo di Rio de Janeiro, e altri ) ma anche con i produttori di attrezzi circensi, con la prospettiva di sviluppare tecnologie più sicure ed efficienti. Il gruppo Circus è anche membro della Rete Latinoamericana delle Scuole di Circo, e membro ancora più attivo all’interno del network brasiliano di Circo Sociale “Rede Circo do Mundo Brasil”. Come prodotto del nostro impegno accademico,

segnaliamo alcuni articoli scientifici, libri, rapporti di ricerca come l’analisi del profilo dei partecipanti alle edizioni 2007 e 2008 della Convention Brasiliana di Circo e Giocoleria. Questo materiale è consultabile sul nostro sito nella sezione “publicacoes”. Per promuovere la cultura del circo abbiamo creato nel 2006 un progetto educativo chiamato “Circo a scuola”. In questo progetto abbiamo visitato da 15 a 20 scuole (specialmente asili) offrendo corsi per gli insegnanti e spettacoli per gli studenti. Maggiori info su: www.circonaescola.com.br. Per il 2012 il Gruppo Circo, con


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Kermesse

annuario italiano dello spettacolo di Strada e di Pista Federazione Nazionale Arte di Strada (Fnas/Agis)

Info e prenotazioni www.fnas.org

la collaborazione del professor Kiko León (Università di Extremadura - Spagna), intende mettere a disposizione una nuova tecnologia per la formazione di base nella disciplina del mano a mano. Altre ricerche in corso riguardano la certificazione dei tessuti, per una definizione degli standard di qualità e sicurezza, e lo sviluppo di un nuovo modello di filo teso portatile e regolabile ad altezze diverse. Sulla stessa linea di ricerca abbiamo lavorato ad un nuovo modello del quadro coreano, al fine di diminuire le lesioni alle ginocchia che spesso ostacolano le performance di artisti professionisti. Dal 2008 stiamo indagando sugli aspetti legati alla sicurezza nel circo, ed i princip a l i

risultati saranno presentati in un nuovo libro alla fine del 2012. Nel campo della storia, alcuni membri del gruppo continuano il progetto di ricerca sulle biografie dei maggiori artisti del circo, come di recente quello sul famoso artista brasiliano chiamato Barry Charles Silva. Infine vogliamo segnalare il progetto di ricerca sull’utilizzo delle arti circensi nel lavoro col corpo degli attori di teatro fisico. Il progetto è ora in una fase pilota che stiamo sviluppando in partenariato con il Centro per la Ricerca Teatrale LUME (UNICAMP) e altri ricercatori, come Tiago Monteiro (PhD) dell’Università di Évora (Portogallo).

Un vero “must” per artisti e promotori, offre una panoramica sui servizi del settore, il calendario dei festival con mappa di ubicazione sul territorio, un’ampia sezione dedicata agli artisti, interventi su storia, idee sull’arte di strada e del circo. La X edizione verrà abbinata a Kermesse DVD e Kermesse Tube!

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XIX Convention di Giocoleria Israeliana 8/12 aprile, parco nazionale Gan HaShlosha (Israele) www.ijc.co.il foto Archivio IJC

a cura di Fabrizio Rosselli

www.frizzo.org

Tra le sorgenti naturali e il paradisiaco paesaggio del parco nazionale situato vicino a Bet Shean a 30 km da Nazareth si è tenuta quest’anno la XIX edizione della convention israeliana, organizzata da Ori Roth e famiglia. Una moltitudine di persone provenienti da tutto il paese hanno invaso il parco montando le loro tende e caratterizzando questo incontro con la loro presenza. Famiglie con i loro bambini e ragazzi, esterni al mondo del circo, approfittano delle vacanze di Pasqua per trascorrere 4 giorni in compagnia di giocolieri e saltimbanchi, riempiendo una platea che alle altre convention diventa mista solo al momento del gala e delle olimpiadi finali. Un’esperienza diversa per noi, quella di condividere i nostri raduni con ragazzini che satellitano tutto il tempo incuriositi e divertiti, con i più grandi al loro fianco che provano la cascata con tre palline, integrandosi a questo mondo condito di stupore e sospensione. Come conseguenza in Israele il juggling, già da qualche anno, è ben inserito a livello socio-culturale nel paese, scuole comprese. A motivare l’alta affluenza di visitatori contribuisce la grande attrattiva del parco, con le sue piscine termali a temperatura costante di 27 gradi, e spinge gli organizzatori a ripetere l’incontro nello stesso posto e nello stesso periodo. La IJC sotto alcuni aspetti ha le sembianze di una convention europea, grazie alla internazionalità e all’alto livello tecnico dei partecipanti israeliani e degli ospiti internazionali invitati al galà. Lo spettacolo finale, che si è svolto nel teatro del kibbutz Nir David adiacente al parco, ospitava infatti 11 artisti provenienti da

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8 paesi, tra cui la star argentina Paul Ponce. Questa perla del circo irco tradizionale ha chiuso il galà con un numero mozzafiato di 15 minuti decorato con backcross di 5 clave altezza orecchie e shoo-wer di cappelli messicani che hanno impressionato e fomentato ato il pubblico. Tra gli altri erano presenti Luis Sartori (vincitore dell’Avi Competition 3 balls) con il suo spettacolo “Carton”,, Toni T ni To Pezzo un simpatico giovane giocoliere che segue le orme rme del noto Wes Peden, Etienne Chauzy con i suoi quattro diabolo, bolo, Petter Wedstein con un numero di cerchi di ottimo livello o e l’americano Eric Bates, con la sua ricerca personale di cigar box dalla tecnica impeccabile e sorprendente. Ma per noi una delle note sorprendenti di questa edizione è stata stat la partecipazione, dopo quella di Lorenzo Mastropietro opietro nel 2008, 200 a De Sanctis, LLuca di ben quattro italiani al Gran Galà: Marianna lli “Frizzo”. Un n Chiarva, Riccardo Tanca ed io, Fabrizio Rosselli numero sempre più alto di giocolieri italiani viene e invitato alle convenc tion estere, grazie alla disponibilità di voli oli low cost, all’avanzaal mento didattico delle scuole Italiane e alla che lla mobilità di giovani g studiando all’estero elaborano tecnica e metodi differenti diff f er ff di ricerca e creazione. Infatti due dei quattro arrivavano da “Le Lido Lido” centre des arts du cirque di Toulouse: Marianna, che sta per terminare il secondo anno di formazione, e, ed io che con la compagnia BettiCombo sono tuttora in formazione-creazione mazione-creazione al terzo anno. La signorina DeSanctis è da menzionare in quanto unica donna invitata al Galà; con la sua ricerca originale di hula hoop sta diventando molto celebre nell’ambiente e quest’anno ha parteci-


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pa e parteciperà a varie convention in Francia, Spagna, Italia e pato Inghilterra. “Quando fui invitata da Ori Roth nell’ottobre del 2011 I non avevo assolutamente idea di cosa fosse la IJC e di che ambiente mi avrebbe accolto. Adesso che ho partecipato a queam sta convention sono amaramente pentita di non essermi fermata giorni per approfittare del clima, della gente, del cibo, dei più g caffè degli amici e del vero spirito delle convention”. caff f è shakerati, ff s Luca, che ch dopo essersi formato a Torino si è spostato nel rinomaJonglieur Katakomben, si è ritrovato alla IJC un po’ di sorpresa: to Jonglie “La IJC è sstata per il momento una delle esperienze più belle della mia vita, vita un viaggio emozionante fatto di persone, luoghi e colori meravigliosi. Ringrazio di cuore Ori Roth e la sua famiglia meravig per disponibilità, gentilezza e accoglienza ma sopratutto Guy er la disponibi Kaplan amico ed artista che mi ha permesso di vivere plan grande am emozioni ozioni uniche. È stato per me un grandissimo privilegio ed onore esibirmi in un Gala così esclusivo e ancora una volta sono riusciti a farmi ricordar ricordare quanto sia stato fortunato 8 anni fa a credere in questo mondo incantato chiamato circo”. uesto intenso m Ricky invece, ce, che grazie all’ispirazione a della bella Sardegna contistudiare nua a studiar re a Cagliari, Cagliari h ha rimarcato con entusiasmo: “Erano Erano 3 anni che per altri a impegni do dovevo declinare gli inviti che mi arrivavano dalla IJC, C, e quest’anno o sono stato felicissimo di esserci; tra questo l’ambasciata l’altro grazie a que uesto invito l’am mbasciata italiana, trasformandosi si d’eccezione intein sponsor d’eccezi zione one della mia a incursione israeliana, si è inte te teressata e ha fornito un lasciapassa lasciapassare di un certo rilievo: per me un riconoscimento importante. Ammiro gli organizzatori della portante. Amm la IJC,

molti dei quali impegnati associazioni ti in associazio as oni di mutuo soccorso dei palestinesi, in un momento veramente difficile. Con loro to storico s veram ame ho partecipato attivamente laboratorio e ad a un laborato to con i ragazzi down, ho ritrovato tanti amici e ho potuto scambiare po scam mbiar nuovi trick con giocolieri eccezionali”. A presentare la serata a mi sono ritrovato ritro rovato io, che c con un po’ di timore per il mio inglese ho accettato glese scolastico o e maccheronico, maccheron di rimpiazzare un presentatore assente. delle espea ente. È stata una u rienze più belle e divertenti che abbia ti pera mai fatto. Presentare Pres mette di conoscere cere più a fondo fond i colleghi leghi di lavoro, per capire come gestire la a scaletta e una un buona riuscita scita della serata. sera Ho trovato al mio fianco persone molto gentili e disponibili, co con molta sensibilità verso le esige esigenze di tutti; un pubblico meraviglioso, ubblico merav giocoso e attento; artist artisti notevoli e un’equipe pe della cucina che con piatti rimaneva attivo tti vegetariani buonissimi b vo tutta la giornata giorn a servizio izio degli ospiti e dei visitatori. Arrivato ato alla IJC, dopo do numerosi controlli di sicurezza zza e immagini immagin di giovani, appena maggiorenni (ragazzi e ragazze), con a tracolla mitragliatore lungo quanto un monociclo, riparto a un mitragliato to salutando le bellissime p le persone che organizzano la IJC, il mangiare prelibapaese, to del paese e, ma anche mille domande sulle tante e infinite questioni che tengono incatenata questo pezzetto di terra, grande più te o meno ccome la Puglia, al centro di discussioni internazionali, guerre p politico sociali, economiche e religiose. Cosa ho imparato? TTante Ta nte cose, compreso fare colazione con un insalata e un the, piuttosto che con il solito cappuccino e cornetto! piutto

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