IA R E L O C IO G I D N IO T N CONVE DELLA BRIANZA
bersago (LC) 27 aprile / 1 maggio, Im riabrianza.it ole www.conventiongioc
Foto di Giada Calamida La scelta di inaugurare il ciclo di festeggiamenti per i 20 anni di Juggling Magazine proprio alla Convention “Brianzola”, e da qui avviare un processo di rifondazione dell’intero progetto mediatico, non è casuale. Il numero zero di JM fu presentato nel 1998 alla prima convention italiana, in quei primi anni ospitata dal comune di S.Giovanni in Persiceto, in Emilia Romagna. Da allora di convention di giocoleria, sulla spinta di quella italiana andata avanti fino al 2005, ne sono nate diverse lungo lo stivale, molte delle quali si sono trasformate poi in festival di circo, oppure hanno terminato onorevolmente il loro ciclo: la romana, l’emiliana, la siciliana, la marchigiana, la sarda, l’etrusca, la brianzola… e la costellazione è cresciuta dando vita a incontri di fuoco, hula hop, monociclo, acrobatica aerea, e giù fino ai raduni per le scuole di circo. Tutti incontri accomunati dalla passione per le arti circensi, la gioia della condivisione e della festa, la meraviglia per lo spettacolo. A distanza di anni la “Brianzola” è sicuramente l’evento che immancabilmente preserva le ca-
ratteristiche di una convention di giocoleria di rilievo internazionale, incarnandone i principi di “tradizione & innovazione”, l’assunto “dai giocolieri per i giocolieri”, la programmazione importante. Qui in Brianza ogni anno la comunità dei giocolieri si dà appuntamento per vivere le emozioni che ogni grande convention di giocoleria riserva ai suoi partecipanti. E nel ripartire con la rinnovata agenda di Juggling Magazine 2020 proprio dalla Brianzola, che ci piace definire “la Woodstock italiana dei giocolieri”, tributiamo un omaggio alla passione e all’entusiasmo di questa colorata community. La nostra reporter “molto speciale” Elena Cavaliere – che per i 20 anni di JM ha vestito i panni del suo alter ego “Madame Lelè”, una damina dell’ 800 dagli equivoci costumi… - ha chiesto ad un campione random di 20 giocolieri, aficionados o matricole alla Brianzola, di raccontare: 1) alcune delle loro memorabili esperienze alla convention; 2) le ragioni che ancora li tengono così legati a questo mondo. Ecco alcune delle risposte raccolte (tra parentesi il numero degli anni dedicati alle arti del circo…).
Momenti memorabili alla convention brianzola Edoardo Mirabella (25) Tutti i giorni alla brianzola sono speciali, sono venuto a tutte le edizioni e qui ho vissuto tanti bei momenti. Come presentatore, sul palco al gala, servo di scena, gli open stage, dove mi piace portare delle chicche per tutti i giocolieri. Un anno ho fatto questo numero vestito da vecchietto, ben truccato, e non tutti mi avevano riconosciuto. Ma a un certo punto ho fatto un trick che è solo mio, cioè girare l’hula hoop sulla catena della giraffa. Lì è partito il boato del pubblico, il sogno di tutti i giocolieri, che qui viene tributato ai mostri sacri che si esibiscono ogni anno su questo palco. Quell’anno l’ho ricevuto anche io e mi è rimasto nel cuore. 2
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Francesca Martello (13) Il primo giorno che sono arrivata ho visto la gente che si abbracciava come dei familiari che non si vedevano da venti anni. C’erano abbracci in tutti gli angoli e momenti molto speciali che riempiono il cuore, e anche io ho incontrato tante belle persone. Credo che quelli sono i momenti più dolci della convention, quando i nostri cammini, le nostre strade di performer si incrociano, oppure quando incontri anche nuove persone. È un po’ un limbo, un posto particolare, di dedizione, di divertimento, ma anche di amore. Ci vogliamo bene tutti e ci sosteniamo.
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