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AUDIENCE DEVELOPMENT

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JUGGLINGMAGAZINE.IT ASSOCIAZIONE GIOCOLIERI & DINTORNI


Mariano Monea

bollettino informativo dell’Ass. Giocolieri e Dintorni Pubblicazione trimestrale Anno XIV, n. 67, giugno 2015 Registrazione Tribunale di Civitavecchia n. 9 del 21 novembre 2002 ©2002 Associazione Giocolieri & Dintorni viale della Vittoria, 25 00053 Civitavecchia (RM) h www.jugglingmagazine.it e jugglingmagazine@hotmail.com f 0766 673952 m 347 6597732 Direttore Responsabile Marcello Baraghini Direttore Editoriale Adolfo Rossomando Grafica e impaginazione Studio Ruggieri Poggi h www.ruggieripoggi.it t 06 57305105 Distribuzione Nuovi Equilibri t 0761 352277 f 0761 352751 Stampa Flyeralarm Stampato il 20 giugno 2015 In copertina KAGE in Forklift (AUS) al Festval Cirko, Helsinki Foto di Justin Bernhaut

Pubblicazione sostenuta dal

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Cieli dipinti e orizzonti infuocati… è l'immagine che più si addice alla scena del circo contemporaneo oggi. La rinascenza del circo riprende la tradizione secolare dello spettacolo viaggiante e dei circhi stabili costruiti su solide fondamenta, per spingerla oltre. E in lontananza, tra guglie di chiese medievali o moderne skyline frastagliate di grattacieli, si scorgono le antenne degli chapiteau o le impalcature di nuovi centri di arti circensi, eretti da una nuova generazione di istancabili eroi, inguaribili sognatori. Rumori di mazzole che picchiano decise sui picchetti, per schiudere un palco e il suo carico di storie, acrobazie, emozioni… echi di grandi cantieri, come quello che si sta chiudendo in questi giorni a Bagneaux, alla periferia di Parigi, e che regalerà presto alla Plus Petit Cirque du Monde un nuovo, maestoso edificio costruito per ospitare le sue attività e progetti di arti circensi. Si uniscono gli odori di un mondo antico e di nuovi sogni tra le mura dell'ex magazzino che ospita oggi a Rotterdam, tra gabbiani in volo e banchine del porto in rapida riconversione, le sedi di CODARTS Circus Arts e di Circus Rotjeknor. Sulla sponda opposta del Mar del Nord troviamo Cirko - New Center for Circus Art che ospita, in quello che era un abbandonato distretto di Helsinki per lo stoccaggio del gas di città, la sua sede e una nuova edizione del suo omonimo festival. Intanto a Bruxelles è partito il countdown per l’apertura del cantiere che vedrà la costruzione in piena città della nuova sede di Espace Catastrophe… Sopra tutti, in questa stagione outdoor, un cielo stellato che regala spazi ancora più vasti per nuove creazioni, nuovi spettacoli, nuovi incontri, nuove idee. Tra le pareti del mondo, a sostenerne il cielo, un pubblico meraviglioso che partecipa, racconta e restituisce emozioni profonde, che solo lo spettacolo dal vivo negli spazi pubblici sa regalare… Adolfo Rossomando direttore editoriale Juggling Magazine


CONVENTION DELLA GIOCOLERIA DELLA BRIANZA 30 aprile / 3 maggio - Imbersago (LC) www.conventiongiocoleriabrianza.it

foto di Caterina Ricco

intervista a Davide e Geppo organizzatori dell’evento

possibilità di una escursione nei bellissimi dintorni del territorio; poter disporre di una finestra più ampia di tempo per chi non ha la possibilità di esserci nel week end lungo finora programmato.

La convention Geppo Quest’anno la convention è stata eccezionale anche dal punto di vista dei numeri: 800 giocolieri sul posto, includendo lo staff e gli artisti invitati, 2400 spettatori ai due gala in programma e una vera invasione di genitori e bambini ai laboratori gratuiti pomeridiani. Il tempo instabile, come spesso in questa stagione, non ci ha risparmiato due giorni di pioggia, ma nonostante questo siamo riusciti a svolgere tutto quello che avevamo in programma. La convention è una creatura che, appena prende il via, alimenta da sola e magnificamente tutto il suo programma: la palestra, gli spettacoli, i workshop, la parata, le olimpiadi, i laboratori per i bambini; giocolieri e pubblico contribuiscono con entusiasmo e senza risparmiarsi al loro svolgimento e al loro successo. Quest’anno inoltre, grazie allo chapiteau del SIDE, un vero gioellino di struttura, abbiamo avuto la possibilità di ospitare con grande confort anche altri momenti particolari del programma come le lecture di Erik Aberg, i workshop, la festa, il renegade show. Caratteristica importante della Brianzola è l’apertura al territorio, nel quale la convention si sta affermando come principale proposta culturale. Abbiamo centinaia di bambini che partecipano ai laboratori, a pochi km. da qui è sorto il Circo Spazio Bizzarro e si sono attivate diverse palestre giocolieri gratuite, un risultato sul territorio che poche convention possono vantare. La convention è sicuramente impegnativa, ma dopo anni di esperienza riusciamo ora con questa squadra anche a divertirci. Il commento di Mantega, un giocoliere che vive a CapoVerde e vuole organizzare una convention, è significativo del buon lavoro che stiamo svolgendo: “A vedervi organizzare la convention sempre così presi bene, con tutto il team disponibile e di buon umore, fa venire voglia di organizzare le cose e fa passare tutte le paure o remore che si possono avere”. Per la decima edizione della Brianzola, un’edizione importante, vorremmo offrire un’intera settimana di convention, per dare a tutti un tempo più rilassato, che permetta di dedicarsi anche ai cari amici che si rivedono in convention, senza sentirsi trascinati subito nel turbinio della programmazione; avere la

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Gli spettacoli Davide Qui alla Brianzola investiamo tantissimo sul Gala, e quest’anno è stato uno dei più belli finora realizzati. Tra i tanti artisti sul palco devo citare la contorsionista Anaelle Molinario, per la sua energia allegra e positiva; Stanislav Vysotskyi, il fortissimo giocoliere ucraino, al suo debutto alle convention; Senmaru, per la simpatia e l’originalità del numer o; il francese Guillaume Karpowicz, giovane studente al DOCH in Svezia, rivelazione nella ricerca sul diabolo; naturalmente Wes Peden e Tony Pezzo, parte di un trio oggi tra i più innovativi sulla scena mondiale. Una piacevole sorpresa è arrivata anche dagli open stage, che presentano un livello sempre più alto, e poi dalla partecipazione sempre più numerosa di giovani giocolieri italiani, che Bugo ha avuto l’onore di

“rappresentare” esibendosi in apertura del Gala. Ogni Gala ha la sua storia, la sua genesi. La scaletta ogni anno non viene costruita a priori, e si fonda principalmente sugli spettacoli che vedo nel corso dell’anno. Ma sono tante le coincidenze, fortuite o meno, che influenzano la scaletta, comprese eventuali defezioni dell’ultima ora. Prendi per esempio Anaelle Molinario. L’ho conosciuta 4 anni fa in Tur-


chia e da allora l’ho puntualmente invitata, riuscendo ad averla solo quest’anno. Anche la parità di generi è stata quest’anno penalizzata da tre defezioni tutte di sesso femminile. Parimenti bisogna cogliere le opportunità last minute che si presentano, come quella di entrare in rete con il festival di Bergamo per invitare e dividere i costi di viaggio dal Giappone di Senmaru. Oppure l’illusionista Raul

Cremona, che era di passaggio perchè il figlio è appassionato di giocoleria e ci ha donato un suo intervento al Gala. Ho imparato negli anni che una parte dello spettacolo può essere programmata, un’altra si definisce in progress. Quest’anno quindi mi ritengo particolarmente fortunato, ma la fortuna deve essere integrata con capacità di gestire gli artisti. Negli anni abbiamo offerto un’ospitalità esemplare, un bell’evento e un pubblico generoso e numeroso. Di conseguenza gli artisti sono sempre meglio disposti a partecipare alla nostra convention, perchè lavorano più tranquilli e si divertono di più. Inoltre ho imparato a gestire sempre meglio il rapporto con gli artisti, riuscendo a spiegare esattamente cosa si troveranno di fronte e cosa richiede una platea mista come quella che raccogliamo. Certo nella programmazione della scaletta è implicito assumere dei rischi nei confronti del pubblico

e della manifestazione. Concedere ad artisti di un certo calibro la possibilità di entrare in scena con un fuori programma, come è accaduto l’anno scorso con i De Fracto, o come quest’anno con Wes Peden, che non ha voluto replicare il genere di numero portato sul palco già da Tony Pezzo, ed ha osato una rielaborazione di elementi del loro spettacolo Water on Mars. Sono improvvisazioni che in alcuni casi funzionano benissimo, in altri meno, ma sono rischi che qualsiasi convention di un certo livello non deve aver paura di assumere. Sul Galà stiamo inoltre facendo valutazioni sulla diversa composizione del pubblico. Al primo spettacolo arrivano principalmente le famiglie con i bambini, che inevitabilmente vanno a giocare vicino al palco durante le performance, e quindi la sua scaletta, non proprio indicata per questo pubblico, ne risente. Così stiamo valutando in futuro di presentare due galà leggermente diversi. Ma forse quello che ci manca di più oggi, e che speriamo di poter approntare l’anno prossimo, è un allestimento del palco più ricco e adeguato al livello delle performance. Basterebbe un piccolo sforzo economico in più per assicurargli fondali e pavimentazione più adeguati. Vedo in Europa la tendenza a voler inserire performance di circo, aerea o altre arti contemporanee. Lo ritengo interessante, ma la contaminazione con le arti del circo non mi piace se invasiva. Piuttosto preferisco un interveto clownesco e di intrattenimento per il pubblico, oppure introdurre dei numeri di alta giocoleria che vengano dal circo tradizionale, come abbiamo fatto con la Bogino in passato. Questa prossimità mi affascina molto di più e mi sembra più coerente con l’estetica di una convention di giocoleria. Porteremo un pò di tutto questo anche alla EJC2015 che quest’anno si terrà in territorio italiano. Io e Sid, in rappresentanza delle due maggiori convention italiane, la Brianzola e la Romana, cureremo alla EJC un gala italiano, che promette di lasciare tutti a bocca aperta! j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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DALLA PARTE DEL PRESENTATORE

foto di Caterina Ricco

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draghidiego.wix.com/diegodraghi

sidecirque.blogspot.com

Ah, la Convention Brianzola… non è altro che una grande festa! Però per farla funzionare ognuno deve fare il suo, perchè sono 5 giorni durante i quali dormi poco e dai tanto, senza risparmiarti. Credo che il segreto fondamentale sia proprio quello di arrivare sulla scena con delle idee e poi... lasciarsi andare. Personalmente mi piace improvvisare, cogliere quello che succede al momento e trasformarlo. Durante l’Open Stage di quest’anno c’è stato un numero nel quale l’artista usava lo scotch di carta... io l’ho interpretato come “giocoleria dello spreco”, ho sentito che il pubblico aveva apprezzato il commento ironico e, guarda caso, poco tempo dopo... voilà, un altro numero con lo scotch! Il pubblico non aspettava altro che il commento sulla giocoleria dello spreco... Vuol dire che c’è una tendenza, un linea innovativa (in questo caso “lo scotch”) e tu devi giocarci, esaltarla o distruggerla, ma non puoi fare finta di niente. Ho avuto l’onore e il piacere quest’anno di organizzare la “Sashaman and the King Parade”, con il mitico Sasha Viviano. Ci siamo sentiti nei mesi precedenti, abbiamo individuato il mezzo che ci serviva, l’impianto audio, macchina del fumo e spara neve! Sapevamo che il nostro binomio DJ-Presentatore funzionava, perché già rodato in passato nelle feste brianzole... Trascinare una folla festosa come quella dei giocolieri è semplice e gratificante allo stesso tempo: loro si mettono in evidenza, come bambini, e tu non devi fare altro che dargli gas, mettere la musica giusta e accompagnarli nella loro follia. Le Olimpiadi invece hanno un che di particolare; puoi, devi, ridicolizzare gli sbagli, ma sempre rispettando “gli atleti”, perchè è gente che si allena di brutto per raggiungere certi livelli. Il resto lo fa il pubblico: ovazioni, applausi, e risate sottolineano ogni trick, ogni traguardo, ogni vittoria. Anche qui è fondamentale Sasha: ha la colonna sonora giusta per ogni gara! La chiusura con il toss up è d’obbligo: si saluta così la Convention che si farà attendere per un lungo anno…!

Nel Renegade il presentatore deve essere a metà tra un domatore di belve feroci e un Virgilio che accompagna gli spettatori in un girone dantesco. L’inferno. La presentazione del Renegade è una sfida a cui il presentatore non può sottrarsi nella sua carriera. È come stare nella fossa coi leoni, qualcosa a cui devi sopravvivere. Devi inventarti qualcosa in continuazione, è una palestra incredibile. Presentare per ore ed ore ti permette di sperimentare, e cosi distanziarti quando torni al pubblico, dal misero e standard modello di presentazione conosciuto, quello televisivo attuale. Dove l’imprevisto butta a gambe all’aria il presentatore e dove il concetto di ritmo, attenzione e creato dall’intercalarsi delle pubblicità. Purtroppo non esistono molti modelli validi e per imparare ho dovuto sicuramente cominciare dal classico ed eccelso variètà dove il presentatore compieva acrobazie verbali, fisiche e musicali. In sintonia con l’orchestra dal vivo dirigeva lo show, per sua natura come una nave tra le onde che infine doveva attraccare al porto dell’ultimo grandioso numero. Molti dei grandi presentatori italiani del dopo guerra arrivarono in televisione con un bagaglio di competenze enormi. Ballavano, cantavano, imitavano, recitavano e dirigevano la creazione dello spettacolo. Ecco perché i primissimi varietà televisivi sono da studiare attentamente. Personalmente ho lavorato molto sul ritmo, sulla costruzione della scaletta, sugli incastri con la musica dal vivo. Se hai affinità con i musicisti, presentare diventa un piacere quasi jazzistico. Stacchi di entrata sugli artisti e note di chiusura numero, alternati a presentazioni, entrate blitz. Serve una sintonia perfetta con musicisti e tecnici. A volte gioco molto con la platea, scendo tra la gente lasciando la scena libera per un allestimento. A volte invece presento seduto; ultimamente mi piace imitare la modalità della radio, dietro un tavolo con il mio microfono e una luce tenue, e cosi devio l’attenzione del pubblico su uno spazio intimo che disegna un altro mondo lontano dal palcoscenico dove restituirò la luce e l’attenzione agli artisti. L’avvento del microfono ha permesso al presentatore anche di sussurrare, di parlare a volte sottovoce ed intessere con l’audience un clima fraterno.

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www.themikeshow.com

www.giromatto.it/sashaman

I primi spettacoli che ho presentato erano con Bob Carr. Abbiamo fatto tanti spettacoli in piazza insieme, e poi ad una convention Bob mi ha chiesto se volevo presentare un Open Stage con lui. Ci ho preso gusto e ho cominciato a presentare ovunque: alle convention, in teatro, per eventi aziendali, etc. Faccio tanti spettacoli in piazza, pezzi di stand-up comedy e trovo che ci siano tante similarità con il ruolo di presentatore. In strada fai il presentatore per te stesso. Se succede qualcosa che porta l’energia giù, devi fare subito qualcosa per riportarla su… e per me questo è il ruolo fondamentale di un presentatore, tenere alta l’energia del pubblico. Sei una specie di termometro, una caldaia! Quando tutti i numeri spaccano è molto semplice, in quei casi provo a sparire il più possibile, altrimenti rischi di rovinare l’atmosfera se parli troppo. Se il numero è debole e il pubblico si sta annoiando, allora cerco di far partecipare il pubblico (esattamente come si fa in strada). Li devi svegliare! Davide alla Brianzola mi ha proposto di iniziare la presentazione del Galà accogliendo il pubblico fin da subito, mentre prendeva posto in sala, perché con un tendone così grande la gente impiega quasi 30 minuti a sistemarsi, un tempo spesso lungo e noioso. Mi sembrava una buona idea. Riscaldare la sala! Avrebbe anche dato al pubblico un attimo per abituarsi al mio accento angloamericano. Alla fine, fra il presentare lo spettacolo e riscaldare la sala ho trascorso 5 ore di fila a parlare. È stata una bella sfida, ma il risultato mi ha soddisfatto! Il momento più esaltante nel presentare il Galà è stato l’inizio del secondo spettacolo, quando ho detto “Benvenuti alla nona convention di giocoleria della Brianza!” e il pubblico e esploso in un boato entusiasmante. Quante emozioni! Il più terribile è stato dopo il primo dei due spettacoli, quando mi sono reso conto che non avevo nemmeno il tempo per una piccola pausa. È stata veramente dura… niente di grave, ma un piccolo momento di “AHHHHHHH”.

La convention è molto più di un semplice raduno di appassionati alla giocoleria; qui le amicizie si rafforzano, e ognuno mette del suo affinché l’intera comunità di giocolieri trascorra giorni fantastici. Diventare presentatore credo sia un qualcosa che nasce automaticamente dopo tante esibizioni di fronte ad un pubblico. È il caso di Diego “The King” Draghi, presentatore magistrale di tanti gala’ oppure l’insuperabile Salvo, padrone indiscusso del Renegade Show. Personalmente non ho fatto altro che trasformare la mia indole festaiola, creando un personaggio che trasmette buona onda: Sashaman! Alla Brianzola ho iniziato mettendo semplicemente musica no stop sul prato principale, per poi passare ad essere il fonico e dj ufficiale delle pazze serate post show. Con grande soddisfazione quest’anno sono stato invitato insieme a “The King” a dare alla Parata un volto nuovo e ancora più colorato. Montato un sound system mobile sopra l’Ape della Pro Loco siamo riusciti a creare una festa mobile che ha attraversato tutto il paese, con un fiume di giocolieri e famiglie del posto che saltavano e ballavano tutti insieme. La ricetta per non fallire sta nell’energia che ci si mette, al sorriso e alle buone vibrazioni che riesci a trasmettere. Diventano contagiose. Poi ovviamente per la selezione musicale è fondamentale riuscire ad accontentare tutti i gusti. Metto gli occhiali, sciolgo i miei dreads, alzo la musica a palla e mi lancio. Il resto viene da sè. Per esempio al secondo Open Stage di questa convention Diego mi ha detto all’ultimo momento che mi avrebbe fatto salire sul palco per promuovere la Parata! Sono corso nel furgone, mi sono cambiato, ho scelto un pezzo Jamaicano al volo e ho pensato che regalare gli occhiali da sole al pubblico avrebbe creato un bel momento… e così è stato. W la convention e W il popolo dei giocolieri. I Love You.

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Sylvie Bosc

VIII RENCONTRE DES JONGLAGES

Beinn Muir

10/12 aprile, La Courneuve - Parigi www.maisondesjonglages.fr

intervista a Thomas Renaud neo-direttore della Maison des Jonglages

Dopo essere stato per 4 anni nel coordinamento del progetto Circus Next ho accettato con piacere l’incarico di direttore de La Maison des Jonglages. Ho mantenuto tutte le buone idee sviluppate dai fondatori della Maison, essi stessi giocolieri. La Maison è una risorsa per la comunità, l’anno scorso abbiamo avuto 40 giocolieri in residenza, e dall’inizio di quest’anno ne abbiamo avuti già 36. Noi accompagniamo gli artisti nel loro percorso di creazione e proviamo a offrirgli anche strumenti utili, come il recente workshop sulla scrittura di una performance. I primi anni Rencontre ospitava la comunità parigina dei giocolieri, ma ora vogliamo che la comunità internazionale sappia che l’accesso alle residenze è aperto e facile. Molti sanno che abbiamo un festival, ma non che offriamo anche residenze, e l’apertura prossima di una foresteria sarà un passo importante per facilitare le residenze artistiche anche di giocolieri internazionali.

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È un lavoro molto impegnativo, anche perchè arrivo in un momento chiave della storia della Maison. Abbiamo appena ricevuto il riconoscimento di Scene Conventionnée Jonglage(s) con il quale si riconosce ad alcuni teatri l’impegno e il ruolo di valorizzare e promuovere una disciplina/arte specifica. Questo riconoscimento amplia i nostri orizzonti e le nostre possibilità. La Maison ha sempre aperto le porte alla giocoleria internazionale, ma credo sia venuto il momento di fare di più, e per questo sto stringendo il collegamento con il centro Katakomben a Berlino e il 5-3-1 Festival a Helsinki, che sono altri due noti poli internazionali di sviluppo della giocoleria contemporanea. Come responsabile della programmazione annuale degli spettacoli quest’anno abbiamo

programmato 5 spettacoli alla Maison, più altri spettacoli / eventi per altre manifestazioni. La programmazione del Rencontre 2015, come ogni anno, desiderava offrire una panoramica sulle tante interpretazioni stilistiche che la giocoleroa contemporanea da scena offre. Manipolare gli attrezzi, ma anche manipolare lo spazio e il tempo, come fa la Cie Bistaki, che ci invita ad un parkour nel loro universo spazio-temporale, dove introducono la mani-

polazione di nuovi oggetti, come il mais o le vanghe da giardinaggio. Water on Mars invece mostra con molto dinamismo il nuovo genere esplorato dal trio Wes, Tony e Patrick, uno stile che possiamo definire “nordic-american” davvero differente da quello che vediamo solitamente in Francia. Gandini Juggling, altra centrale di sviluppo della giocoleria, offriva invece un mix molto accattivante tra danza e giocoleria, con in scena giocolieri e ballerini professionisti. Martine a la


JJB

Caroline Allier

Vincent Vanhecke

AR

Jonah Samyn

Plage ci ha proposto un rituale sperimentale che coinvolgeva anche il pubblico, un’esperienza più che uno spettacolo. Infine la compagnia Ea Eo ha presentato un’anteprima del loro nuovo spettacolo, come sempre ricco di sperimentazione e di un’intensa drammaturgia, accogliendo il pubblico in una gradinata di legno circolare, un cerchio molto intimo che offre l’atmosfera della condivisione. Sul tema dei rituali, della comunità, della condivisione con il pubblico, del cambiare la relazione con il pubblico, si è giocata un pò tutta la programmazione di questa edizione del Rencontre. A corollario di questo concept la creazione collettiva che ha visto esibirsi insieme giocolieri professionisti e amatoriali nello spazio urbano antistante la Maison. Una performance in situ concepita da noi, insieme a Johan, Eric e Guillame, per coinvolgere liberamente e collettivamente le

due anime di questa comunità, quella degli artisti professionali e quella degli appassionati praticanti, valorizzando le porosità che li uniscono. Il festival il prossimo anno si spalmerà su un periodo di 4 week end, in collaborazione con altre 5 realtà parigine, come la Académie Fratellini, Aubervilliers, Evry, con l’ultima tappa a La Courneuve. Una programmazione più ampia, per aumentare il pubblico e l’offerta per i programmatori. Parte del progetto de la Maison è sempre stata coinvolgere il territorio nelle nostre attività. In questi mesi la scuola in Francia sta cambiando e viene concessa libertà di scelta delle attività pomeridiane. Stiamo così lavorando con gli istituti scolastici per inserire la giocoleria in questo paniere, così che tutti i ragazzi del quartiere possano partecipare a lezioni di giocoleria, da noi, o nei cen-

tri culturali della zona. Siamo di conseguenza alla ricerca di insegnanti/animatori di giocoleria full time, capaci di coinvolgere e impegnare i ragazzi in queste attività, di instaurare una relazione con gli abitanti di una città che è tra le più povere della Francia. Qui alla Courneuve abbiamo un tasso altissimo di disoccupazione, una diffusa scarsa padronanza della lingua francese e in molti casi addirittura mancanza di piena cittadinanza francese che gli permetta di partecipare al voto e alla vita del paese. I bambini sono spesso da soli, trascorrono il tempo in strada, e quando comincia la preparazione del festival accorrono in massa per dare una mano ed essere coinvolti. Abbiamo mamme che arrivano alle 9 di mattina per affidarci i loro bambini ed impegnarli in qualche attività!! Siamo ancora agli inizi di un percorso che desideriamo pe-

rò fortemente sviluppare nei prossimi anni. Sono stato molto sorpreso dalla partecipazione dei giocolieri, metà degli spettatori erano giocolieri. È una comunità molto forte e quando si ritrova informa fortemente l’atmosfera, con clave, palline a altri attrezzi che subito cominciano a volteggiare qui e lì. Io stesso, che ho trascorso 10 anni in una compagnia amatoriale di teatri di strada, da quando sono a la Maison sono maggiormente invogliato a riprendere gli allenamenti di giocoleria! Devo dire che i giocolieri sono un genere di artisti che lavora duro, con grande concentrazione, immersi in una bolla spaziotemporale. A volte mi attardo sul lavoro e prima di andare via controllo che le sale siano vuote, ma spesso li trovo ancora lì ad allenarsi e senza mai essere usciti dal centro per tutta la giornata! j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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7/17 maggio Helsinki (Finlandia) www.cirko.fi

Justin Bernhaut Tom Hakala

CIRKO FESTIVAL

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Mirkku Merimaa

Il programma artistico di questa edizione del festival dà spazio ai nuovi o recenti lavori delle compagnie di circo contemporano finlandesi e al tempo stesso prosegue il concept artistico che lo ha informato fin dalla sua prima edizione del 2006. L’idea di partenza era che il programma 2015 del festival dovesse comprendere tutto, dal sottile allo scandaloso. Vogliamo presentare il lavoro più contemporaneo della scena finlandese, così come delle compegnie estere. Nel celebrare il suo decimo anniversario volevamo anche volgere lo sguardo indietro al 2006 e alle compagnie che informavano la nascita di quest evento dieci anni fa. Vale a dire WHS, CirkoAereo e Ilmatila. E come dieci anni fa abbiamo invitato due compagnie francesi. L’artista residente del festival era Ilona Jäntti, acrobata aerea anche lei presente alla prima edizione del festival. La lista completa degli artisti/compagnie invitate a questa decima edizione di Cirko Festival, seguita da più di 5000 spettatori, ha visto una selezione significativa di compagnie finlandesi, molte delle quali presentavano al festival una premiere dei loro lavori (Agit-Cirk, Circo Aereo, Ilmatila, WHS, Zero Gravity Company) integrate da due compagnie francesi molto nnote e apprezzate (La Meute, cie De Fracto) ed una innovativa creazione autraliana (KAGE) che nello spettacolo Forklift fa di un carrello elevatore industriale da 2,5 tonnellate il loro insolito attrezzo. Allo stesso tempo, nel rendere omaggio ai dieci anni di festival Cirko, il programma era concepito per offrire un'ampia gamma di generi all'interno di circo contemporaneo, e intendeva rivolgersi a diverse tipologie di pubblico. Nonostante il circo con-

Jouni Jhalainen

intervista di A.R. a Sami Ylisaari direttore di Cirko – Center for New Circus

temporaneo si stia sviluppando bene in Finlandia, c'è ancor tanto lavoro da fare conoscere il genere ad un vasto pubblico. Questo è un obiettivo importante che il festival cerca di perseguire offrendo una programmazione variegata di performance. Inoltre Cirko distribuisce la sua programmazione su diverse location disseminate sul territorio metroplitano. Anche quest’anno, in aggiunta alla prestigiosa location del National Theatre e alle strutture di Cirko, sono state aperte le porte di altre location, tra cui Stoa, il centro culturale della zona orientale di Helsinki, il Savoy Theatre, e Helsinki Winter Garden, dove Ilona Jäntti ha creato per il secondo anno consecutivo una performance in situ con corda e cerchio aereo, intrattenendo il pubblico con un percorso/performance nel suggestivo verde del parco. Felice novità di quest’anno la presenza di fronte alle strutture di Cirko di uno chapiteau ad ingresso gratuito che offriva musica live, spettacoli di circo realizzati dalla scuole amatoriali, ed una giornata dedicata alle famiglie; una programmazione organizzata in collaborazione con AgitCirk, Circus Helsinki, Espoo School of Performing Arts, Hakasirkus, Linnanmäki Circus School, Pukinmäen sirkuskoulu, Sirkus Magenta e Finnish Magicians Association e che nel suo complesso ha attirato oltre mille persone nel corso del festival. Durante il festival Cirko ha inoltre ospitato il meeting del network Circostrada Network in collaborazione con CircusInfo Finland. Il meeting ha visto la partecipazione di 53 persone in rappresentanza di 15 diversi paesi impegnate in 4 giorni di attività per lo sviluppo del settore in Europa. Un evento importante che ha offerto alle compagnie in programma la possibilità di essere apprezzati da alcuni dei più attivi programmatori europei. Dal 2002 Cirko - Centre for New Circus ha lavorato per promuovere e sviluppare il circo contemporaneo finlandese. Nei primi anni il circo contemporaneo finlandese era una scena piuttosto piccola. C’erano solo poche compagnie e a quel tempo il ruolo di Cirko era promuovere quelle compagnie. Ma appena la scena di circo contemporaneo in Finlandia ha iniziato a svilupparsi ulteriormente è emerso il ruolo di Cirko come promotore principale di tutto il movimento.


Queralt Vinyoli Jussi Eskola

Il culmine di questo lavoro è stata l’apertura di un nuovo centro per il circo contemporaneo. Nel 2011 l’edificio di Cirko viene inaugurato nel quartiere Suvilahti di Helsinki. 1.400 metri quadrati per uffici, sala prove, spazi di creazione attrezzati ad hoc per il circo contemporaneo, in questo modo si è passati dal solo promuovere il settore anche a gestire una struttura abbastanza grande di circo contemporaneo. La struttura di Cirko attira più di 10.000 visitatori l’anno, qui si svolge ogni anno il più grande festival di circo contemporaneo nordico e artisti circensi internazionali di rilievo si esibiscono sui palchi finlandese, infine circa 20 compagnie di artisti professionisti creano e si esibiscono nelle sale di CIRKO ogni anno. Il ruolo di Cirko nello sviluppo di circo contemporaneo in Finlandia, e in parte in Scandinavia, è stato fondamentale e si è sviluppato intorno ad alcuni obiettivi strategici: offrire al pubblico un circo contemporaneo di qualità e interessante; fornire ai professionisti del circo un ambiente di lavoro di prima classe; programmare una vetrina del circo contemporaneo finlandese; organizzare il più grande festival annuale della regione nordica di circo contemporaneo; essere attiva a livello internazionale nel campo del circo contemporaneo. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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15/17 aprile Universität Münster (Germania) zirkuswissenschaft.wordpress.com di Gaia Vimercati Con poco meno di 300.000 abitanti e una delle università più importanti di Germania, è Münster, una modesta città della Renania Settentrionale-Vestfalia, ad ospitare il primo convegno accademico sul circo in Germania. Nato dall’intraprendenza di Franziska Trapp, dottoranda presso l’Università di Münster per il Prof. Dr. Moritz Baßler, in cotutela con l’università Paul Valéry – Montpellier III, il convegno internazionale ha radunato studiosi, amatori ed esperti ‘circensi’ con l’intento di rendere il circo oggetto di indagine dei cultural studies, disciplina accademica sviluppatasi a partire dalla fine degli anni ‘50 in area anglosassone. Accade così che per la prima volta in Germania 72 persone da più di 16 nazioni - dottorandi, studenti, ex performers, esperti teatrali e docenti - si sono sedute allo stesso tavolo per confrontarsi reciprocamente sulle manifestazioni che il circo ha nel mondo. Interpretazioni radicalmente differenti si sono fuse e hanno ispirato nuovi punti di vista, umile condivisione e critica costruttiva si sono unite in un connubio fecondo in cui la tradizionale partecipazione attiva (e circense!) dal basso si è fusa con l’impostazione accademica di diffusione del sapere dall’alto. La conferenza si focalizza nello specifico su come si creano senso e significato nell’ampio spettro del Nuovo Circo, e come si relazionano ai modelli del circo tradizionale. La semiotica, disciplina che analizza la produzione di significato tramite l’uso del segno, diventa la chiave di lettura primaria per sviluppare riflessioni in merito. La conferenza risulta pertanto tripartita in tre aree di ricerca: 1 Semiotica del circo tradizionale 2 Semiotica del Nuovo Circo 3 Nuovi spunti di analisi delle performances di Nuovo Circo.

I tre giorni di studi si rivelano assai intensi, gli spunti di riflessione numerosissimi: 10 relatori hanno a disposizione 30 minuti a testa per illustrare lo stato dell’arte delle proprie ricerche. Katharina Rhein, dottoranda all’università Von Humboldt di Berlino, presenta un paper sull’illusione della donna tagliata in due; Sara Benoist, studentessa alla Sorbona di Parigi, riflette sulla semiotica del ring master; Gaia Vimercati, laureata presso il Trinity College Dublin, presenta una riflessione sul clown attraverso Brecht, Fo e Chaplin; Sandy Sun, ex trapezista per il circo Orfei, parla dell’estetica del corpo negli act di trapezio attraverso la sua esperienza; Elena Lydia Kreutsch, dottoranda presso l’Università di Vienna, analizza le implicazioni spaziali del circo contemporaneo a partire da uno studio sperimentale in collaborazione con alcuni artisti; Ante Ursic, dopo quattro anni in tourneé con il Cirque du Soleil, parla di equilibrismo in un intervento che unisce esperienza pratica a più recenti interessi teorici; Franziska Trapp analizza e decostruisce un act di Jimmy Gonzales, “Clay”, (già medaglia d’oro per il cirque Demain); Katharina Görgen, Università di Colonia, analizza il ritorno della semiotica tradizionale negli acts del Cirque Plume “Tempus Fugit”; Jonas Eklund, Università di Stoccolma, studia il sentimento di nostalgia nel circo svedese, mentre Euler Bjurholm e Henrik Hagger, duo di acrobati mano a mano, chiudono la sequenza con una performance e parlano della propria esperienza insieme come “Extreme Symbiosis”.

SEMIOTICS OF THE CIRCUS INTERNATIONAL CONFERENCE

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Quattro sono invece i ‘keynote speakers’ che patrocinano il convegno, ai cui interventi viene dedicata un’ora e trenta minuti di attenzione. Jean-Michel Guy, critico di punta nel panorama circense europeo, inaugura il convegno con una riflessone sul circo contemporaneo che, provocatoriamente, “non esiste!”; prosegue il Prof. Dr. Paul Bouissac, semiologo francese e affermato studioso della semiotica del clown, con un intervento chiamato “The traditional circus as trade and art”; il Prof. Dr. Philippe Goudard dell’università di Montpellier contribuisce con un approccio multidisciplinare alla definizione di circo, mentre la Prof. Dr. Camilla Damkjaer, docente all’Università delle Arti di Stoccolma, congeda gli astanti con una approfondita analisi sulle possibilità articolatorie del corpo circense. Il vero momento chiave del convegno arriva però il 17 aprile: a partire dalle 16:30 tutti i relatori si siedono ad una tavola rotonda, la Strategic Planning Session annunciata sul flyer, in cui ciascun partecipante presenta lo stato dell’arte circense nel paese di provenienza e suggerisce nuove proposte di networking per connettere varie realtà circensi europee ed extraeuropee. Progetti di mappatura, ‘case del circo’, istituzioni per lo sviluppo e la promozione di spettacoli: due ore di discussione in aula magna rendono più che mai lampante quanto interesse possa riscuotere il circo, non solo sotto un tendone rosso e circolare, ma anche tra i banchi angusti dell’accademia. Nella mente di Franziska Trapp, organizzatrice dell’evento, l’idea della conferenza nasce spontaneamente da una forte passione per il mondo del circo e dalla sua volontà di portare gli studi circensi al centro dell’attenzione dell’università tedesca, che raramente concede il giusto canale espressivo a questi temi. “Benché la semiotica dovesse essere il tratto unificatore dei vari interventi – confessa Franziska - in realtà essa è diventata il punto di partenza: come le discussioni hanno dimostrato, infatti, il focus della conferenza si è poi tendenzialmente allargato ed è andato ad abbracciare un più ampio spettro di approcci alla disciplina, garantendo un assoluto arricchimento generale degli spunti di riflessione”.

Dopo tre giorni così resta poco da aggiungere. Tutto questo ci ricorda ancora una volta , come scrive Glenn Collins, “che sia tradizionale o sperimentale, il circo è circo” e in quanto tale esso è una delle primarie - e forse archetipiche - occasioni che la società ha di riflettere sulle convenzioni sociali, sui propri limiti e sì, sull’impossibile. Per far sì che questo messaggio sia sempre attuale non basta sperare che il mondo del circo cresca e si diffonda da sé, ma bisogna che artisti e teorici mettano il proprio sapere e la propria arte al servizio l’uno dell’altra, e cooperino attivamente per una attiva e vitale condivisione”. La Germania, oggi, ci insegna che questa strada è possibile. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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WWW.PROGETTOQUINTAPARETE.IT

online la nuova piattaforma organizzazione di eventi. Per valorizzare questa grande varietà, partecipazione entusiasta e luoghi di “illuminazione” variamo in questi giorni la piattaforma online che supporterà il progetto Quinta Parete. Il primo portale italiano dedicato allo sviluppo del pubblico del circo contemporaneo, www.progettoquintaparete.it, è stato concepito per offrire al pubblico e ai professionisti del settore una serie di infor-

mazioni, documenti, news sul mondo del circo contemporaneo visto attraverso le lenti del pubblico. Il suo menù principale richiama fortemente all‘azione e alla partecipazione e, dopo una descrizione sintetica del progetto e dei soggetti che partecipano alla sua realizzazione, il focus della piattaforma si sposta subito sulle testimonianze dirette, i progetti e le attività in cui il pubblico è coinvolto in prima persona. Un’intera sezione è dedicata ai social network e ad iniziative dove la condivisione è la parola d’ordine. L’intento è di coniugare i due orizzonti di sviluppo della comunicazione on-line / off-line e dell’audience development, in un progetto al servizio dello sviluppo e della diffusione delle arti circensi contemporanee in Italia. A tal proposito Quinta Parete, oltre a condurre mini interviste/sondaggi a tappeto nel corso delle maggiori manifestazioni nazionali, lancerà a breve un concorso fotografico ed un concorso video che incentivi le migliori la rappresentazione dei pubblici che seguono oggi gli spettacoli di circo contemporaneo.

Mauro Salvagnini

Il progetto Quinta Parete ha avviato in questa prima metà del 2015 le sue prime attività sul territorio nazionale, grazie al lavoro dei collaboratori e alla disponibilità delle realtà che partecipano al progetto. Sono tante le iniziative/incursioni che abbiamo in programma, una buona parte delle quali sono sul campo, tra le “gioiose platee” animate tra le persone dei generi più disparati. Il pubblico del circo contemporaneo oggi è probabilmente tra i più variegati ed estesi nel mondo dello spettacolo dal vivo. La sua composizione e distribuzione geografica, la sua capacità di adattarsi ai disparati setting in cui gli spettacoli hanno luogo, la capacità degli artisti di coinvolgere ed emozionare il pubblico, contribuiscono a rendere ogni spettacolo un’esperienza non solo di fruizione artistica, ma spesso anche di vita. Ed è in quei cerchi e in quelle platee che spesso nasce il sogno e la determinazione che porteranno elementi del pubblico, soprattutto bambini e adolescenti, ad accarezzare l’idea di diventare essi stessi degli artisti, oppure contribuire con un altro ruolo nella produzione e

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Ludovica Pepe

Al nostro impegno sul campo in Italia si affianca un disegno di sviluppo del progetto in ambito internazionale. Nostra prima tappa è stata a Bruxelles, dove il progetto biennale (Circus) Work Ahead!, finanziato dal programma Cultura della EU, ha presentato i suoi risultati finali. Quattro partner europei - Cirqueon (Repubblica Ceca), Circa (Francia), Halles (Belgio), Kobenhavns Int. Teater (DK), supportati dall’università francese di Potiers, hanno analizzato le preferenze e la composizione del pubblico che assisteva ad una serie di spettacoli presentati in ciascuna delle sedi de 4 partner di progetto. I risultati del progetto sono disponibili anche sulla nostra piattaforma. Seconda tappa è stata ad Helsinki, dove in occasione dell’assemblea generale di Circostrada, si sono riuniti i 5 working group nati in seno al network. Tra questi uno specifico sull’audience development, coordinato da Nulens Gert (Belgium, Dommelhof/ Theater op de Markt) e da Verena Cornwall (UK, Circus Future, Circus Development Agency) durante il quale i partecipanti si sono confrontati sugli obiettivi del working group. Tra questi un sondaggio da condurre in tutti i paesi membri del network. Illuminanti progetti di audience develpoment in corso, presentati da Helene Cadiou (Cirque Théâtre Elbeuf), la cui organizzazione è impegnata da più di un ventennio in progetti di sviluppo/formazione del pubblico sul territorio di Elbeif, e Marc Eysink Smeets (NL CircoCircolo) impegnati da tempo nella raccolta dati e varo di iniziative per facilitare e incrementare l’accesso del pubblico al loro festival. Anche queste interessanti esperienze di audience development, insieme ad altre, trovano spazio sulla nostra piattaforma. Prossima tappa in Belgio, a fine giugno, in occasione del festival PERPLX (ex Humorolgie), che ospiterà a Kortrijk-Marke la riunione annuale di INCAM (International Network of Circus Arts Magazines), il network delle riviste di circo contemporaneo, nato dal desiderio dei maggiori media project europei ed internazionali di facilitare i contatti e il confronto sulla loro esperienza. Sul tavolo da tempo la possibilità di collaborare insieme per ottimizzare le risorse e aumentare la diffusione delle testate. In questa occasione valuteremo insieme la possibilità di presentare un progetto europeo sull’audience development, all’interno del programma europeo Creative Europe, che veda le diverse redazioni collaborare per lo sviluppo del pubblico. L’invito a tutti i nostri lettori è di condividere le loro testimonianze/proposte sui social media di Quinta Parete, partecipare alle tante attività da noi organizzate, in collaborazione con le realtà che ci supportano, oppure organizzate direttamente da altre organizzazioni.

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7 maggio / 23 agosto, EXPO Milano www.cirquedusoleil.com www.45degrees.com

foto di Jona Tomas e Daniele Mascolo

Jona Tomas

Allavita! è l’evocativo titolo della nuova produzione del Cirque du Soleil per l’Expo 2015, che quest'anno, con un approccio tematico che pervade ogni aspetto della manifestazione, si propone di trattare il problema di nutrire l’umanità, rispettando la Terra su cui viviamo e da cui attingiamo risorse vitali esauribili.

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ALLAVITA! racconta la storia di un ragazzino, Leonardo, che riceve in dono un seme magico da sua nonna. Da questo seme appare un amico immaginario, Farro, che lo guida in un fantastico viaggio tra stupore, coraggio e speranza. Lo spettacolo si articola in 14 atti che miscelano la meraviglia dell’arte del circo contemporaneo con quella del teatro, della danza e del clown. Il tutto intrecciato e arricchito da musiche originali, sorprendenti costumi di scena, trucchi originali e proiezioni video multimediali.

Lo spettacolo, che si svolge all’aperto nella suggestiva cornice dell’Open Air Theatre, è stato prodotto dalla 45 Degrees, che con il marchio Cirque du Soleil Event è impegnata da dieci anni nella progettazione e produzione di esperienze esclusive per prestigiosi eventi internazionali, come il Super Bowl, i campionati FIFA e FIBA, gli Academy Awards, l’Eurovision, oltre che per importanti eventi aziendali e privati per lanci di marchi di fascia alta.

“Siamo estremamente emozionati di portare la creatività del Cirque Du Soleil in questo evento così importante per l’Italia e per il mondo”, ha dichiarato Yasmine Khalil, presidente della 45 Degrees. È un importante progetto culturale ed educativo per l'Italia e per il mondo, uno spettacolo unico ed esclusivo, che si potrà vedere solo a Expo Milano 2015 e che non verrà ripetuto, un'avventura che per noi è iniziata due anni e mezzo fa. Abbiamo accettato questo progetto perché si trattava di una sfida creativa unica, che aggiungeva valore ad un evento speciale come Expo Milano 2015. Ci siamo sentiti subito ispirati ed eccitati all'idea di creare uno show che esprimesse attraverso la creatività il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. La nostra sfida era fare ‘assaggiare’ il cibo al pubblico attraverso la performance. Una straordinaria opportunità per farlo divertire, e nel frattempo educarlo ad aprire la mente a nuove idee.

Daniele Mascolo

ALLA VITA!


che riguarda i clown quando interagiscono con il pubblico. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da come questo cast abbia legato e imparato a lavorare insieme bene, un processo che non è sempre scontato, nè rapido, per uno spettacolo nuovo e un cast internazionale che si trova per la prima volta insieme. Abbiamo inserito molti artisti italiani nel cast, volevamo essere sicuri di poter mostrare una buona parte del tanto talento che offrono gli artisti italiani. AllaViita! sarà in scena solo ad EXPO, ma questo non ha posto nessun limite nella creazione, o limitato l'entusiasmo nel realizzarlo e metterlo in scena”.

Daniele Mascolo

Jona Tomas

Le audizioni per reclutare i 23 artisti italiani che formano con altri 25 artisti stranieri il cast internazionale dello spettacolo, si sono tenute nei primi giorni di ottobre scorso a Milano, e hanno visto partecipare più di 150 candidati, alla presenza di Krista Monson, direttrice della creazione dello spettacolo: “Io e il mio team creativo siamo molto soddisfatti. Eravamo emozionati nel vedere così tanti candidati virtuosi, pieni di talento, e le audizioni sono diventate un momento di forte scambio creativo. In queste occasioni scatta una sorta di magia, capisco di avere a che fare con audizioni di successo quando gli artisti di fronte a noi non solo corrispondono a quello che vogliamo, ma influenzano anche il processo creativo. La passione e l'anima degli artisti italiani sono esemplari. Chiedo sempre ai candidati di darmi il meglio del loro talento e li incoraggio a uscire dalla loro ‘comfort zone’. Hanno lavorato tanto per presentarsi nel migliore dei modi, ma vogliamo che si spingano più in là. Al Cirque Du Soleil non prendiamo persone che recitano in coro, vogliamo persone che facciano cantare il nostro cuore e stimolino curiosità, senza avere paura di mostrare i loro veri colori. Il teatro in cui ci esibiremo è sotto le stelle, nel vento, nell’aria: la natura canterà con noi perché sarà parte della composizione musicale e sonora. Il ritmo della natura sarà bilanciato con la melodia in un mix innovativo che alterna vecchio e nuovo. Aspettatevi qualche sorpresa! Gli ingredienti di questo concept artistico sono essenzialmente tre. Uno è il tempo, e cioè le stagioni, il tempo che cambia, la rotazione terrestre o l’alternanza di vita e morte; nel tempo nutriamo un bambino e un giorno sarà quel bambino a nutrire noi. Il secondo ingrediente fondamentale è la terra, la nostra terra, il nostro pianeta; è colei che ci nutre, è la nostra cucina esterna. Il terzo ingrediente è l’amore. Questo spettacolo è un invito a nutrire le nostre vite con piacere, sapore e passione. È la nostra cucina vivente che celebra le nostre radici, in cui convivono abbondanza, scarsità, invenzione, storia ed eredità. Sarà un viaggio emotivo capace di nutrire i nostri sensi, una tavola ideale a cui tutti i cittadini del mondo sono invitati”.

Incontriamo a EXPO anche Tom Otjes, direttore artistico e coach acrobatico: “Lavoro con il Cirque Du Soleil da 17 anni e questa è la mia prima esperienza in uno dei nostri eventi speciali. Lo spettacolo è stato creato da Krista Monson, che dopo il debutto lascerà Milano per seguire altre creazioni. Io sono arrivato qui un mese prima del debutto, per assimilare bene tutte le dinamiche e le caratteristiche dello spettacolo. Ho il compito di assicurare che lo spettacolo conservi la sua struttura nel corso dell'evento, ma ho la facoltà di inserire alcuni cambiamenti, soprattutto nella parte

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Microfoni aperti con Stefano Locati, Alessandro Vallin (i Freakclown), Claudio Cremonesi e Marco Migliavacca, 4 artisti italiani del cast di AllaVita! con tanta passione per le arti circensi Stefano, Alessandro e Claudio Già alle audizioni ci siamo trovati di fronte ad una modalità di lavoro che premiava il talento artistico, e questa non è per niente una cosa scontata oggi! Ci hanno chiesto di mostrare un nostro pezzo e poi hanno cominciato a chiedere improvvisazioni, operando una prima selezione. Da qui tutta una serie di cicli di improvvisazioni e selezioni che riducevano progressivamente il numero di artisti papabili. Alle fine siamo rimasti noi tre! Ci conosciamo da tanto tempo e avere la possibilità di lavorare in tre, in una produzione del genere, è stato sicuramente un grande piacere e un grande regalo. Una volta selezionati ci hanno fatto andare a Montreal, una esperienza riservata solo a noi del cast, nella mitica sede del Cique du Soleil. Lì per due settimane abbiamo lavorato co n la supervisione di Roch Jutras e Stephan Haves, per affinare i nostri ruoli e le nostre gag all'interno dello spettacolo. Lì ci hanno dato un tema ma erano interessati su come avremmo potuto interpretarlo e inserire tutto il nostro repertorio, e anche questo è segno di un

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gran rispetto per il tuo bagaglio di artista. A Montreal ci hanno spiegato che al CDS desiderano che siano tutti uguali, dalla sign ora delle pulizie, all’artista, al regista, nelle relazioni umane, nelle modalità di lavoro e nei momenti di festa! La loro struttura è un grande open space, con grandi vetrate, dove chi è incollato tutto il giorno al computer ha la possibilità di vedere il lavoro quotidiano degli artisti in palestra e viceversa. E questa rafforza il senso di collettività e la consapevolezza che tutti stanno dando il massimo. Lavorare per il Cirque du Soleil significa entrare nel circuito delle grandi produzioni internazionali, con uno staff importante di registi, coregrafi, scenografi, costumisti, tecnici, responsabili di produzione, etc. Una gerarchia di ruoli e responsabilità che spesso può generare barriere nei rapporti tra artista e produzione, ma anche tra gli artisti stessi. Qui invece tutti sono importan ti, tutti danno il massimo, e si crea un clima di grande familiarità con tutte le persone. Condividiamo il

camerino con artisti incredibili che hanno grande umanità e personalità, inoltre chi entra in questa compagnia viene valorizzato e remunerato per il suo valore.

Marco

Nei mesi di creazione pensavo che sarei arrivato alla prima con una grande ansia, invece man mano che ci avvicinavamo alla prima, e appena ci siamo spostati dal luogo delle prove all'arena qui a EXPO, questa ansia si è trasformata nel desiderio di far vedere quello che avevamo creato lavorando duro ogni giorno. Questa esperienza mi ha regalato delle emozioni incredibili e una grande opportunità di diventare un artista migliore. Tutte queste emozioni ho provato a raccontarle in un diario di bordo che ho scritto durante le prove, in occasione del debutto e al quale continuo ad affidare le mie impressioni nel corso delle 80 lunghe repliche che metteremo in scena. Spero possiate in tanti leggerlo ed entrare nel back stage di AllaVita!! il diario “Baciato dal Sole” è pubblicato su www.jugglingmagazine.it/new/index.php?id=1215


PROSPETTIVA CIRCO, PROSPETTIVA FLIC 23 novembre / 14 giugno, Torino www.flicspettacoli.it foto di Giorgio Sottile

di Gigi Piga relazioni esterne FLIC Si è conclusa “Prospettiva Circo”, la stagione di spettacoli della FLIC Scuola di Circo di Torino che ha proposto ben tre rassegne: “Circo in Pillole” con appuntamenti mensili tra novembre e aprile nella sede della scuola, “Citè 2015” con tre appuntamenti tra febbraio e aprile 2015 al Teatro della Concordia di Venaria Reale e “Chapiteau FLIC” con 13 appuntamenti, da maggio a giugno, sotto un grande tendone da circo montato in Piazza d’Armi a Torino. L’insieme di tutti gli spettacoli ha registrato un’ottima affluenza di pubblico con un totale di più di 5.000 spettatori. “Prospettiva Circo” è un percorso che attraverso tutte le tappe della produzione di uno spettacolo - studio, creazione e rappresentazione – ha accompagnato lo spettatore nei luoghi del circo contemporaneo: la palestra di allenamento, lo chapiteau e il teatro, punto d’arrivo di una ricerca che ha emancipato il circo dai suoi spazi tradizionali. Una proposta culturale innovativa, un’azione di sensibilizzazione allo spettacolo dal vivo attraverso l’arte circense che negli ultimi anni ha creato un indotto di nuovo pubblico tale da attirare l’attenzione di politiche culturali regionali e nazionali. Francesco Sgrò, direttore artistico della FLIC, descrive così il lavoro svolto: “Una stagione che ha stimolato una riflessione sullo sviluppo di un’arte che negli ultimi anni ha dato vita a nuove ed interessanti forme di spettacolo. La vitalità delle produzioni attuali ci spinge a credere che questo sia solo l’inizio di un percorso che negli anni a venire potrà essere il volano di un rinnovamento che toccherà tutto il panorama artistico. Partendo dagli studi collettivi degli studenti e arrivando agli spettacoli premiati in importanti festival europei, passando per creazioni corali, progetti di fine corso e serate di coproduzione spontanea, Prospettiva Circo è arrivata a un numeroso pubblico stupito dalle acrobazie di un circo nuovo e sorprendente. Il circo è vivo!” Con la rassegna “Circo in Pillole”, giunta alla XII edizione, la FLIC accende i riflettori nella sua palestra per dare agli allievi importanti occasioni di mettere immediatamente in pratica e davanti a un vero pubblico il percorso formativo seguito nell’ultimo periodo. I registi di questa edizione sono stati Roberto Magro - direttore artistico della Central de Circ di Barcellona, Francesco Sgrò - direttore artistico della FLIC, Johnny Torres – artista e regista e catalano di grande esperienza e Alessandro Maida - artista fondatore delle compagnie MagdaClan e Circoncentrique. “Citè 2015 - Rassegna internazionale di circo contemporaneo a teatro” è stata la seconda tappa della stagione dedicata a spettacoli di rilievo internazionale, presentati nel bellissimo Teatro della Concordia di Venaria Reale. Ispirata al significato della parola francese da cui prende il titolo, “Citè” ha creato atmosfere in cui il pubblico,

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gli artisti, i tecnici e il teatro sono diventati parte di una cittadella animata da una grande passione comune per il circo. Gli appuntamenti sono iniziati all’ora dell’aperitivo con performance nel foyer di allievi ed ex allievi della FLIC che hanno accompagnano l’ingresso del pubblico in sala. Il programma ha proposto tre appuntamenti: “Al Cubo” della compagnia BettiCombo, composta da tre ex allievi FLIC e vincitrice del Prix d’innovation Sacd al Festival Mondial du Cirque de Demain 2014; “Ai migranti” del Collettivo 320Chili, vincitore del Premio Equilibrio 2010 e composto da ex allievi FLIC; “Circo Extra_Vagante” della compagnia MagdaClan che, dopo anni di permanenza tra Belgio e Francia, costituisce un raro e coraggioso esempio italiano di circo contemporaneo con tendone, di recente scelta per partecipare agli eventi Pilsen Capitale Europea della Cultura 2015. “Prospettiva Circo” si è chiusa con la rassegna “Chapiteau FLIC”, che dal 2 maggio al 14 giugno ha offerto 13 appuntamenti di spettacolo, una mostra ed incontri con le scuole sotto due tendoni da circo e che è stata ideata per celebrare “Torino Capitale dello Sport 2015”, ponendo l’accento sul gesto sportivo che diventa arte attraverso il circo. Durante la settimana il tendone è stato teatro delle creazioni che sono state proposte al pubblico nei week-end. Tra queste ci sono stati gli spettacoli di fine anno accademico del Primo, del Secondo e del Terzo Anno di Corso, le presentazioni dei progetti artistici personali degli allievi del Secondo Anno e degli artisti iscritti al Terzo Anno di Ricerca Artistica individuale. In programma anche una serata in condivisione di spettacoli in creazione di giovani artisti e


compagnie proveniente da tutta Europa ed il saggio di fine anno di FLICAMAT, i corsi amatoriali della scuola. Per l’allestimento degli spettacoli di fine anno accademico, ogni anno gli allievi seguono laboratori intensivi di creazione diretti da registi esperti e riconosciuti a livello internazionale in cui possono mettere in gioco tutto il bagaglio acquisito, lavorando e confrontandosi con un team professionale composto anche da coreografi, tecnici, costumisti, musicisti e scenografi. I registi di questa stagione sono stati i catalani Jordi Aspa e Bet Miralta, Francesco Sgrò e Piergiorgio Milano. Da segnalare anche “Una Finestra sul Circo”, progetto speciale che ha coinvolto le scuole primarie e secondarie di primo grado, per avvicinare due mondi giovanili e fare conoscere la forza e la bellezza degli spettacoli di circo contemporaneo. Giovani artisti che parlano con giovani studenti per spiegare come nasce uno spettacolo di circo contemporaneo, perché si decide di affrontare questa carriera e come un sogno e una passione possano diventare il proprio lavoro. La FLIC Scuola di Circo è stata fondata nel 2002 dalla Reale Società Ginnastica di Torino ed è diventata in pochi anni una delle scuole rinomate d’Europa dal punto di vista didattico, artistico e culturale. Ad oggi la scuola ha formato oltre 280 allievi provenienti da ogni parte del mondo, più del 90% dei quali ha proseguito il proprio cammino nell’ambito lavorativo del circo contemporaneo, creando nuove compagnie o entrando a far parte di compagnie esistenti, come le prestigiose Cirque du Soleil, Companie du Hanneton diretta da James Thierre, compagnia Rasposo e compagnia No Fit State. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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FESTIVAL EQUILIBRI 15/17 maggio, Bologna www.equilibrifestival.it foto di Mattia Frattini

a cura di Giuseppe Vetti

Equilibri è il festival di Circo Contemporaneo sul Reno, nato 5 anni orsono a Casalecchio di Reno, ed organizzato dall’Ass. Arterego. In questi anni l’evento è cresciuto e si è sviluppato con l’intenzione di crescere anche al di là della valle del Reno e diffondere nel territorio Bolognese il circo contemporaneo. Con questa prospettiva quest’anno abbiamo organizzato oltre ai tre giorni di Festival, due rassegne teatrali di Circo e Teatro Comico tra Bologna e provincia, 9 spettacoli di anteprima del Festival coi quali si è voluto informare le comunità dell’evento e sensibilizzarle verso i contenuti di Equilibri, presentando performance di circo contemporaneo nei teatri

di paese e nelle piazze. L’edizione di Equilibri 2015 da Casalecchio è passata alla Sala Teatro Centofiori del Quartiere Navile a Bologna, dove ci hanno offerto una possibilità logistica migliore sia per il pubblico sia per gli artisti. Spostarsi dopo 4 anni è stata una grande scommessa, ma possiamo dire di averla decisamente vinta. Arterego è un’associazione culturale ideata, sostenuta ed arricchita da un folto gruppo di persone, accomunate dalla passione per il circo contemporaneo e la comicità; 10 anni di attività che ci hanno permesso di crescere e di perseguire i nostri obiettivi in modo sempre più attento e definito. Buona parte dei componenti attivi di Arterego è composta da persone che conoscono bene e in prima persona il mestiere artistico. Questo aiuta a comprendere le motivazioni e le esigenze più forti che contraddistinguono le attività di Arterego, ed in particolar modo il Festival di Equilibri, dove gli artisti incontrano le migliori con-

METTI UN APERITIVO A EQUILIBRI di Silvia Mei

www.progettoquintaparete.it/partecipare Si generano strane alchimie e inaspettate dialettiche nell’incontro tra le due monadi di artisti e spettatori, spesso (fin troppo spesso) divaricate dalla forbice dell’autoreferenzialità e della reciproca incomprensione. Il festival Equilibri ha colto l’occasione di riunire in un originale convivio sociale artisti, addetti ai lavori e spettatori, aderendo al programma di sensibilizzazione al circo contemporaneo del progetto Quinta Parete. Non si è trattato del fin troppo consueto incontro con l’artista,

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moderato dal giornalista di turno, in un luogo appartato dalla brulicante vita del festival. “Metti un aperitivo a Equilibri” – così si intitolava l’iniziativa posta in apertura di programma – ha raccolto nell’area ristoro un nutrito gruppo di astanti per un appassionato scambio autogestito: artisti, organizzatori e pubblico si sono lungamente “affrontati” in una reciproca presa di coscienza del proprio mestiere e del proprio ruolo. E stavolta l’ago della bussola non è stato orientato su questioni di ordi-

ne divulgativo. L’obiettivo era ben più ambizioso: trasmettere il rigore etico del lavoro artistico per rilevare il lato “oscuro” del fare circo, quello che occupa la giornata di un artista ben oltre il processo di lavoro, al di là delle repliche di uno spettacolo, e che riguarda (anche) la produzione, la distribuzione, la tournée. L’artista intende richiedere allo spettatore una diversa complicità, che non è quella dello sguardo divertito, bensì una più profonda comprensione del fare arte. Da entrambe le


dizioni per esibirsi, in maniera professionale, vivendo il festival in armonia con tutti i partecipanti. La rete amicale e collaborativa instaurata negli anni ci ha permesso di avere con noi artisti nazionali ed internazionali che accettano di esibirsi soprattutto per il piacere di esserci, per condividere l’atmosfera di un festival che piace al suo pubblico, e dove da artista puoi trovare stimoli, amici e colleghi con cui confrontarti in un ambiente piacevole. “Dietro le quinte” ha lavorato sodo e in grande sinergia uno staff organizzativo, tecnico e artistico ben contento di aver fatto parte di Equilibri 2015. Occhio di riguardo anche verso gli spettatori per avvicinare nuovi fruitori del circo contemporaneo, appassionarli al mondo dello spettacolo, condividere le loro emozioni, trasformarli in parte attiva del festival. In questa direzione è andato l’incontro diretto fra artisti e spettatori organizzato insieme all’Ass. Giocolieri e Dintorni all’interno del progetto “Quinta Parete”, nonchè i laboratori gratuiti introduttivi al circo. Offriamo al pubblico spettacoli sostenuti nella quasi totalità dall’offerta libera, tranne il Gala del sabato, per responsabilizzarli di fronte ad eventi artistici di spessore, lasciando al pubblico la possibilità di sostenerli di sentirsi parte importante di ciò che vive, di riconoscere la trasparenza e la genuinità degli intenti. Un pubblico attivo, curioso e variegato: vecchi “follower” con la stessa carica positiva di tanti altri momenti trascorsi insieme, artisti e amici di passaggio e tante facce nuove, giovinetti alle prese con la slackline, bambini appesi ai tessuti, famigliole al completo in festa per le bancarelle degli artisti artigiani. E il domani? Il domani proseguirà con un “Equilibri 2016” costruito con la stessa passione ed energia, pronti ad affrontare le nuove difficoltà, con la priorità di entusiasmare artisti e spettatori.

parti si concorda sulla necessità di perseguire con rigore una poetica “pura”, che non ricerchi la battuta facile, che non faccia inopportunamente (opportunisticamente, talora) politica, che non compiaccia il pubblico. Piuttosto che tenti di cambiare il mondo con un piccolo, umile messaggio trasmesso in nuda e semplice presenza, evitando comode scorciatoie e tic da mestieranti. Se d’altronde per i più il senso profondo della propria missione artistica consiste nel saper conquistare lo spettatore più

disattento in sala o l’assorto passante per strada, per altri invece, e in netta controtendenza, anche la televisione – dove le abilità circensi sono oggi ad uso meramente servile dell’intrattenimento a detrimento della disciplina in sé – può costituire un’occasione per liberare la fantasia dell’artista e amplificare la classica relazione delle arti dal vivo. Uno strumento cioè che può riabilitare un’arte considerata minore e ancora oggi negletta, quantomeno in Italia, che pur vanta un glorioso lignaggio e luminose promesse. j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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A ROTTERDAM VIVONO A STRETTO CONTATTO CIRCUS ARTS CODARTS CIRCUS ARTS, CODARTS www.codarts.nl/circus UNA SCUOLA Jan Daems direttore di CODARTS Circus Arts PROFESSIONALE DI CIRCO MEMBRO DELLA FEDEC, E CIRCUS ROTJEKNOR, LA MAGGIORE REALTÀ DI CIRCO LUDICO-EDUCATIVO DELLA CITTÀ. TRA LE MURA DI UN MAGAZZINO DEL VECCHIO PORTO, A LORO CONCESSO PER I PROSSIMI CINQUE ANNI, SEPARATI, O MEGLIO UNITI, DA UNA SOLA PARETE E DA UNA PORTA DI COMUNICAZIONE, LE DUE SCUOLE SVOLGONO CIRCUS ROTJEKNOR QUOTIDIANAMENTE LE www.circusrotjeknor.nl LORO ATTIVITÀ. UN VERO testo e foto di Johan Both direttore di Circus Rotjeknor “LABORATORIO” CHE PERMETTE DI ESPLORARE CON GRANDE FACILITÀ POSSIBILI VASI COMUNICANTI E COLLABORAZIONI TRA IL MONDO DELL’EDUCAZIONE PROFESSIONALE PER ARTISTI E QUELLO AMATORIALE DEI TANTI BAMBINI E ADOLESCENTI APPASSIONATI DI ARTI CIRCENSI. La scuola di arti circensi CODARTS fa parte di una più vasta struttura universitaria sulle arti performative. Qui abbiamo in media 60/65 studenti, mentre l’intera struttura ne conta almeno 1000, distribuiti negli altri due dipartimenti di musica e danza. L’università è supportata dal Governo e prevede quattro anni di studio, al termine dei quali ricevi un diploma di laurea. Tutti i nostri allievi devono passare un test di inglese, produrre una tesina agli esami e nel corso della formazione faranno non solo circo, ma anche teatro, danza e orientamento nel mondo del lavoro. La maggior parte del nostro programma è mutuato sull’esperienza della FEDEC, di cui la scuola è membro. Ma la legislazione universitaria olandese prevede anche lo studio di materie più teoretiche, che non sono tipicamente FEDEC! Lavoriamo quindi molto affinché ogni parte del programma, incluso quella teoretica, possa tornare di utilità pratica per gli studenti, che una volta usciti da qui devono confrontarsi col mondo del lavoro, con questioni amministrative e di marketing. Ma anche per la pura tecnica circense siamo molto realisti. È bello lavorare su un numero di aerea a 9 metri di altezza, e qui a CODARTS abbiamo la fortuna di poterlo fare, ma quante probabilità hanno i giovani artisti di potersi poi esibire in strutture che offrano queste altezze? Abbiamo 17 insegnanti, alcuni free lance altri fissi, e possiamo impiegare insegnanti di danza, musica o di altre arti che vengono dagli altri dipartimenti di CODARTAS. Personalmente spingo i miei insegnati a lavorare e approfondire temi specifici, siamo essi la

Tanti anni fa lavoravo come insegnante nelle scuole e col tempo mi ero appassionato alla giocoleria e al teatro di strada. Da buon insegnante ero affascinato dalle potenzialità educative di questi progetti, e durante le mie lezioni in classe inserivo quando potevo elementi di circo. Andando ad Amsterdam avevo conosciuto la realtà di Circus Ellebog e mi chiedevo se mai avremmo potuto realizzare qualcosa di simile a Rotterdam. Fu così che nel 1992 fondai Circus Rotjeknor, insieme ad Anne Kuipers, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dei bambini attraverso le attività di circo. L’anno dopo avevamo un primo gruppo di 24 ragazzi/e e due anni dopo eravamo già alla nostra prima parata per le strade della città! Un grande impulso alla crescita della scuola in quegli anni è arrivato dall’incontro con Circo Etiopia, una compagnia di giovani circensi etiopi, nata da un progetto di circo sociale, che si è esibita a Rotterdam in uno spettacolo a quei tempi impressionante, con musica live, grandi acrobazie, danza, umorismo e teatro. Conoscerli e vederli esibirsi è stato un grande stimolo per noi, volevamo facilitare anche ai nostri ragazzi questa possibilità, e da lì sono nate tante collaborazioni che ci hanno visto andare in Etiopia e invitare Circus Etiopia qui a Rotterdam. Circus Rotjeknor è così cresciuto gradualmente e costantemente, fino ad essere riconosciuto e supportato dalle istituzioni locali, diventando una delle proposte culturali di Rotterdam più attive e vedendosi finalmente assegnata una sede adeguata in uno dei posti più belli di Rotterdam. Da noi passano oggi circa 300 bambini/ragazzi ogni settimana, mentre il numero totale di bambini coinvolti nelle nostre attività nelle scuole pubbliche e su tutto il

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territorio cittadino sfiora le 15.000 persone l’anno! Fin dall’inizio l’obiettivo di Circus Rotjeknor era contribuire alla promozione della coesione sociale allo sviluppo emozionale e motorio dei bambini. Siamo sempre stati impegnati anche nel sociale con progetti di circo per fasce disagiate, coinvolgendoli nei nostri

Marcel van Oostrom

Seppe Dankers

drammaturgia, l’arte plastica, Picasso, Picasso agganciato al circo, o altro. Sollecitiamo sempre gli insegnanti ad andare nel profondo piuttosto che lavorare su programmazioni generali. Un’altra delle nostre attenzioni è la prevenzione e la sicurezza, un soggetto molto dibattuto anche all’interno dell’intera FEDEC. In passato abbiamo avuto tanti infortuni, forse anche perché oggi si tende a sovrastimolare l’allenamento, e gli allivei stessi amano così tanto il loro studio che trascorrono in palestra tante ore. Bisogna invece

riuscire a farli staccare, mandarli a cinema, ad un museo, a farsi una passeggiata! Con Circus Rotjeknor, pur non avendo un protocollo d collaborazione strutturato, abbiamo già tante modalità di scambio in corso. Conosco bene la realtà e l’evoluzione del circo educativo in Europa, e ritengo importante investire nel settore giovanile, anche per assicurare una base sempre più ampia di talenti per le scuole professionali. Quando Circus Rotjeknor organizza giornate aperte i nostri allievi si esibiscono con piacere per il loro pubblico, e i nostri insegnanti hanno la libertà di dare lezioni per loro in piena autonomia. I nostri allievi utilizzano le loro strutture fino alle 3pm e in occasione di grosse manifestazioni. Infine per 25 sabati l’anno una selezione di ragazzi ha la possibilità di fare lezione con i nostri insegnanti, in un percorso pilota a metà strada tra il circo educativo e quello professionale, una pratica che diventerà sempre più diffusa anche in altre scuole professionali.

laboratori e spettacoli. E sicuramente la prossimità con CODARTS è un grande stimolo per tutti i nostri giovani allievi, che hanno la possibilità di vedere l’impegno, la creatività, le abitudini dei giovani artisti impegnati nel loro percorso di formazione professionale. Abbiamo un performing group di giovani talentuosi che producono spettacoli sempre ben curati, grazie agli sforzi di molti volontari. Per noi la cosa più importante è l’ispirazione, noi non vogliamo essere chiamati “scuola di circo” perché le scuole sono troppo strutturate. Noi vogliamo solo organizzare l’inspirazione, dargli la possibilità di crescere, ospitare un circo in cui lo sviluppo e il divertimento dei bambini/ragazzi sono di primaria importanza. Giochiamo insieme al circo, perché il circo è il nostro gioco!

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3/7 maggio. Leuven (Belgio) www.circusgames.net/ di Elena Giussani foto di Edson Caballero

Nei mesi in cui si fa un gran parlare di cibo e nutrimento, non poteva mancare un EXPLOsivo banchetto circense! Invitati circa una sessantina di ospiti tra coordinatori di scuole, insegnanti, giovani viaggiatori in Erasmus + o volontariato europeo. Ingredienti principali: giochi, giochi e poi ancora giochi per una quattro giorni di full immersion condita da sudore internazionale, pioggia belga e ricette ludiche! Questo il clima dell’International Circus Games Exchange, dove l’Ass. Giocolieri e Dintorni ha inviato tre operatori di circo educativo del progetto CircoSfera: Claudia Bellasi, Elena Giussani, David Bianchi (Giulivo), giocherelloni garantiti! Lo scambio è stato ospitato da Circus in Beweging, scuola di circo che vanta 25 anni di attività e un paio di chiese! Perché da quelle parti “scuola” è riduttivo, meglio “cattedrali del circo”, con tanto di inginocchiatoi, ex sacrestie ora costumerie e santi a benedire l’attività. I giochi sono stati divisi per tipologia: di riscaldamento, teatrali, rilassanti, tranquilli, in cerchio, da prendersi, con le palline… L’idea iniziale era del coordinatore Jono, poi ognuno poteva proporre varianti e giochi nuovi a tema. Così è capitato che finissimo di giocare, usando comandi in islandese o filastrocche italiane! Molto interessante è l’idea del Games Cook Book: un ricettario di giochi nuovi che possono nascere mescolando gli ingredienti di altri. La metafora culinaria è azzeccata: destrutturare i giochi, individuarne gli elementi essenziali per poi mischiarli e creare nuove ricette. Ad esempio, gli ingredienti potrebbero essere gli obiettivi, il numero dei giocatori, la tipologia, lo spazio. Le istruzioni potrebbero riguardare veloci-

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tà, emozioni, atmosfera, variazioni. Le spezie sono il contatto, la fiducia, la condizione fisica. Il desiderio è continuare a sperimentare concretamente le nostre attività, ricordando che sono sempre suscettibili di trasformazioni ed evoluzioni…un po’ come il condimento per la pasta! A tal proposito, non è mancato il tris di primi! Il tentativo di giocare nella stessa partita fino a tre giochi differenti che si accompagnano bene insieme: ad esempio ci si prende, si lancia un oggetto, si dice il proprio nome. Velocità, attenzione, conoscenza e…risate. Per la par condicio dei palati, abbiamo lavorato anche sulla trasformazione dei giochi in favore di situazioni particolari: come

si modifica un gioco, se nel gruppo ci fosse una bambina futura promessa del pianoforte, a cui sono state assicurate le mani? Come si cambia la carbonara, se a cena c’è un vegano?!!! Insomma, pensavamo di essere pronti con le nostre scarpe comode e la tenuta sportiva, ma c’è stato un gran impegno di testa, quindi perdonateci se alla sera ci siamo lasciati andare con un paio di birrette trappiste in compagnia. Abbiamo imparato molto: che abbiamo vivo il piacere di giocare e desideriamo mantenere acceso questo fuoco; che dà soddisfazione inventare un gioco nuovo o scoprire le tante possibilità di quelli già giocati; che il tempo non basta mai! Soprattutto, abbiamo capito di non fidarci quando un belga dice che: “sono solo 20 minuti a piedi” e di preferire patatine fritte e formaggio agli spaghetti dello chef! Tranquilli, abbiamo tenuta alta la fama del nostro Paese con lezioni serali di gestualità italiana e la gloria della nostra tavola, rinunciando a un maglione in valigia per farci stare parmigiano, taralli e torrone da condividere tra le altre specialità europee. A proposito di condivisione, visitate il sito www.circusgames.net alla ricerca di giochi, e dove poter aggiungere quelli che conoscete e volete divulgare nel mondo. So, see you in September at the Meeting, and PLAY!


REGISTRO NAZIONALE CORSI/SCUOLE DI CIRCO LUDICO EDUCATIVO Il Registro nasce con l’intento di fornire informazioni sul lavoro delle scuole, promuovere e facilitare le collaborazioni, gettare le premesse per un riconoscimento del settore e la creazione di un network nazionale. Le modalità per esservi inseriti sono disponibili su www.jugglingmagazine.it

Piemonte Arcobaleno via delle Fontane 60, 13011 Borgosesia (VC) Ilaria Sitzia 348 8123417 www.sportarcobaleno.it

Lombardia

Trentino Alto Adige

Friuli Venenzia Giulia Veneto Liguria Emilia Romagna Toscana

Marche Umbria Lazio Campania Basilicata Puglia Sicilia Sardegna

Chapitombolo via Baldichieri 18, 14013 Monale (AT) Olivia Ferraris 0141 1856269 www.chapitombolo.it Circo Clap via Don Giovanni Minzoni 17, 28041 Arona (NO) Pasquale di Palma 328 8891533 www.circoclap.it Dimidimitri via Sforzesca 2, 28100 Novara Marco Migliavacca 333 1866430 www.dimidimitri.com Flic Scuola di Circo via Magenta 11, 10128 Torino Dario Sant’Unione 338 8394275 www.flicscuolacirco.it Fuma che n’duma via dei Salici 16, 12035 Racconigi (CN) Giuseppe Porcu 333 2742858 bimbocirco.wordpress.com Jaqulè via Lazio 2, 10043 Orbassano (TO) Enrico Giacometto 328 7828323 www.jaqule.com Macramè Strada dei Sent 16, 12084 Mondovì (CN) Marco Donda 347 8251804 www.scuoledicircomacrame.blogspot.it Sportica via Cattaneo 41, 10064 Pinerolo (TO) Paola Martina 340 4644248 www.sportica.it Squilibria via G. di Barolo 5, 10124 Torino (TO) Francesca Casaccia 334 3012576 www.squilibria.it Teatrazione via Rismondo 39/f, 10127 Torino Italo Fazio 011 5889562 www.teatrazione.com Vertigimn via Mottalciata 7, 10154 Torino Fabrizio Fanizzi 338 4189800 www.vertigimn.it Ambaradan via Gaetano Donizetti 16, 24020 Torre Boldone (BG) Lorenzo Baronchelli 339 5695570 www.ambaradan.org Campacavallo via F.lli Rizzardi 15, 20151 Milano Gabriella Baldoni 347 8571338 www.cascinacampi.it/campacavallo Circo Verticale via IV Novembre 77, 25068 Sarezzo Matteo Mazzini 393 9703004 www.lavalledeisogni.com Giocolarte via Acerbi 133, 27100 Pavia Meriadoc Monteverdi 339 1834889 giocolarte.wordpress.com Hops via Lanzi 51, 20872 Cornate (MB) Sara Papadato 348 0069417 hops.ads@gmail.com Impronte Creative Via delle Querce 125, 21013 Gallarate (VA) Luana Facchetti 347 2785195 www.circolamento.it Juggling Lab via della Querce 125, 21013 Gallarate (VA) Luana Facchetti 347 2785195 www.wix.com/improntecreative/gallarate Officine del Sole via Jerago 24 21010 Besnate VA Cristina Laudi 340 9292556 www.officinedelsole.net Quattrox4 ASdc via Privata Pericle 16 20126 Milano Elisa Angioni 348 2269315 quattrox4.com Scuola di Arti Circensi e Teatrali via Sebenico 21, 20124 Milano Maurizio Accattato 348 6054623 www.maurizioaccattato.org Spazio Bizzarro via del Portone 6, 23887 Olgiate Molgora (LC) Nicola Bruni 333 1903879 www.spaziobizzarro.com Spaziocirco via Carrobbio 6, 20093 Cologno Monzese (MI) Sonia Belotti 338 7813115 www.spaziocirco.it Spazio Circo Bergamo via Gaetano Scirea 11, 24060 Telgate (BG) Manlio Casali 393 0082506 www.spaziocircobergamo.it Teatro Circo Puzzle Str. Padana Superiore 28, 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) Silvia Vetralla 348 7461009 www.puzzleasd.com Animativa via Max Valier 11, 39011 Lana (BZ) Reinhard Demetz 0473 239564 www.animativa.org Arteviva via Bari 73/5, 39100 Bolzano Mauro Astolfi 333 8596111 associazione.arteviva@virgiliio.it Bolla di Sapone via S. Antonio 20, 38100 Trento Tommaso Brunelli 348 8852925 www.bolladisaponetrento.it Circomix via Tulpe 1C, 39030 Vandoies (BZ) Sigrid Federspiel 0472 869479 www.circomix.it Oppetelà via Paganini 14, 38068 Rovereto (TN) Anna Cavarzan 338 8330532 oppetela.wordpress.com Circo all’inCirca via Piemonte 84/8 - località Padernò, Udine Davide Perissutti 340 6052371 www.circoallincirca.it Skiribiz via Marinelli 6, 33033 Codroipo Marco Grillo 340 8304849 www.skiribiz.com Ludica Circo c/o Hermete onlus v.le Verona 107, 37100 Fumane (VR) Stefania Garaccioni 347 9121866 www.hermete.it Circo in Valigia via Panzotti 6, 36040 Salcedo (VI) Nicoletta Grolla Cegalin 349 1632427 www.circoinvaligia.it Facciamo Circo via Segalara 5, 19038 Sarzana (SP) Alina Lombardo 339 5878441 www.facciamocirco.it A testa in giù Compagnia Via Tolara di Sopra 90 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) Nando e Maila 3286493203 www.nandoemaila.it Circolarmente via Mantova 4/b, 43100 Parma Albert Horvath 347 3131604 www.circolarmente.it Microcirco viale Colombo 18, 47042 Cesenatico (FC) Carla Acquarone 337 266505 www.microcirco.it En Piste via Bocchi 32, 50126 Firenze Julien Morot 380 7560377 www.enpiste.it Mantica Scuola di Circo via del Terminillo 20, 58100 Grosseto Ilaria Signori 328 9089250 www.compagniamantica.it Circo Tascabile via Belgio 12, 50126 Firenze Lapo Botteri 348 9241326 www.circotascabile.it Circo Libre via Sambre 32, 50014 Fiesole (FI) Raffaella Fileni 388 7439717 www.circolibre.it Antitesi Scuola di Circo Trick via Don Mazzolari 25, 56025 Pontedera (PI) Martina Favilla 349 6304211 www.antitesiteatrocirco.it Chez Nous, …Le Cirque! via di Lupo Parra 151, 56023 S. Prospero, Cascina (PI) Cristiano Masi 339 3212486 www.museodelcirco.it A.I.T. La Casella strada Valacchio Casella 30, 53018 Sovicille (SI) Margherita Gamberini 0577 314323 www.lacasellacavalgiocare.it Circo Sbarbacipolle Loc. Chiassa Superiore 296, 52100 Arezzo Simona Serafini 339 3840294 www.associazioneorsobaloo.it Circo Teatro Oblì Shalà c/o Teatro Verdi, 53036 Poggibonsi (SI) Viola Rosa Giamagli 333 6752130 www.timbreteatroverdi.it Le Cavallette via Fortunato Garzelli 11, 57128 Livorno (LI) Silvia Poggianti 347 5138729 www.circocavallette.wix.com/lecavallette A.S.D. Circo Libera Tutti via Marconi 108, 50056 Montelupo Fiorentino Samuele Mariotti 333 4022331 www.circoliberatutti.it Circo Libre via Sambre 32, 50014 Fiesole (FI) Raffaella Fileni 388 7439717 www.circolibre.it La Valigia delle Meraviglie Via R. Sassi 6, 60044 Fabriano (AN) Maria Pia Santoro 340 2380553 www.lavaligiadellemeraviglie.com Circoplà P.zza Nenni 8, 60030 Serra de Conti (AN) Elisa Mencarelli 338 1545063 www.circopla.it Visionaria via Maestri del Lavoro, Teatro Panettone, Ancona Valeria Mastropasqua 338 7587532 www.visionaria.org Circo Instabile via Birago 4, 06124 Perugia Michele Paoletti 347 3867654 www.circoinstabile.it Sul Filo e Dintorni Località Padella 37, 05018 Orvieto Soledad Prieto 389 4318892 www.lastronauta.com Rataplan via dell’Artigianato 15 06083 Bastia Umbra (PG) Laura Ugolini 075 7980672 www.teatrodistradapnt.it Circus Bosch piazza San Pancrazio, 7 00152 Roma Valeria Zurlo 333 6888554 www.circusbosch.com SIACC via Giorgio Perlasca 71, 00155 Roma Paolo Pristipino 06 21808595 www.scuolanazionaledicirco.com Vola Voilà via Senocrate snc (Axa-Palocco), 00125 Roma Anna Paola Lorenzi 342 5451353 www.volavoila.it MuVi via San Filippo 10, 80122 Napoli Kio 349 9169706 FB MuVi Il Girotondo Recinto Cappuccini 6, 75100 Matera Nicola Scoditti 339 2464721 www.scuoladicircoilgirotondo.it Circo Laboratorio Nomade via Serracavallo snc 74012 Crispiano (TA) Monia Pavone 329 3909909 myspace.com\circolaboratorionomade Un Clown per Amico / Circo Botero strada Modugno Carbonaro 4/8, 70123 Bari Michele Diana 348 0535875 www.unclownperamico.com Il Giglio c/da Baronia Capo Milazzo, 98057 Milazzo (ME) Alfredo D’Asdia 090 9281313 www.ilgiglio.org Circ’Opificio via Lanza di Scalea 960, 90100 Palermo Marika Riggio 340 3928905 www.circopificio.it Terra del Vento S.S 125 Km 18, Quartucciu (CA) Luca Gasole 340 2684914 www.emoyeni.it j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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FORMAZIONE PER OPERATORI DI CIRCO Ass. Giocolieri e Dintorni organizza un programma formativo rivolto agli operatori di arti circensi, educatori ed insegnanti. Le formazioni permettono di acquisire un bagaglio di competenze, tecniche, pedagogiche e gestionali, per condurre e promuovere progetti di circo come mezzo educativo e sociale. Le proposte sono finalizzate alla professionalizzazione degli ope-

XIV MEETING OPERATORI CIRCO EDUCATIVO E CIRCO SOCIALE Certaldo (FI) 14 / 18 settembre 2015 in collaborazione con Teatro I Macelli serie di spettacoli di circo contemporaneo.

Il Meeting, evento unico nel suo genere in Italia, è rivolto agli operatori del settore che insegnano arti circensi a bambini, ragazzi e adulti oppure a soggetti in condizioni svantaggiate. Una occasione preziosa per un aggiornamento professionale e per un reciproco scambio a livello nazionale sulle metodologie e le tecniche acquisite. La formula prescelta vede il gruppo degli operatori partecipanti, provenienti da tutta Italia in rappresentanza di varie associazioni, concentrarsi per cinque giorni, su un intenso programma di interventi, workshop, laboratori con bambini, convegni, allenamento libero, spettacoli serali. Quest’anno il Meeting innesta il suo calendario e le sue strutture nella cornice più ampia di NoTheater, un festival di circo-teatro, realizzato dal Teatro I Macelli e SIDE Kunst-cirque, che proporrà una

La programmazione Il programma del Meeting è a cura del team del progetto Circosfera, con una sezione per il Circo Sociale a cura del team del progetto AltroCirco, offrendo momenti di travaso e di confronto tra essi. Tra i principali focus della programmazione di quest’anno: Amministrativo - Gestionale: uno spazio sulla parte a volte più ostica e difficile nell’amministrazione di un’associazione / scuola di circo. Artistico - Creativa: proposte e percorsi di messa in scena, soluzioni artistiche e contaminazioni di genere, circo-teatro, danza, espressione del corpo, studio della tecnica di palco e allestimento di uno spettacolo. Tecnico – Fisica: proposte per una progressione tecnica delle principali discipline del circo, con particolare attenzione allo sviluppo tecnico e fisico del bambino attraverso la motoria generale e specifica delle diverse discipline del circo, con attenzione a proposte creative e innovative. Pedagogia del Circo: una fascia di attività che affronti in modo ampio e multidisciplinare lo sviluppo dei progetti di circo ludico educativi: Circo e infanzia: proposte che esplorano questo delicato mondo, crescita motoria, ambienti sicuri,

metodologie di insegnamento, etc. Power of Games, non solo giochi, con interventi che esplorino pedagogia del gioco, proposte di nuovi giochi, game sharing. Laboratori nelle scuole: 4 laboratori/percorsi con ragazzi/e della scuola dell’infanzia, primaria e/o media, sviluppati in 4 interventi mattutini condotti da operatori di grande esperienza. Pedagogia del circo: pedagogia dell’insegnamento del circo, gestione di un gruppo, crescita individuale e collettiva, organizzazione della didattica, metodologie di insegnamento. Network e sviluppo del settore in Italia. Ampio spazio alle connessioni fra le scuole di circo italiane. Conoscersi, migliorare i network, capire cosa sta avvenendo nel panorama italiano delle scuole di circo, presentazione di progetti di scambio, meeting, progetti di carattere ludico – artistico. Circus Coffe: incontro-scambio sulle attività condotte durante l’anno con presentazione di dieci realtà/progetti innovativi. Meeting che passione!! una panoramica su scambi, raduni, meeting delle scuole di circo, giornate di seminari attivi in Italia, con presentazione di alcuni eventi di rilievo. Circus Europe Connection presentazione dei più recenti progetti di scambio con l’Europa. Circo Sociale il team di AltroCirco, nuovo progetto di Giocolieri e Dintorni per lo sviluppo del circo sociale in Italia, coordinerà un percorso specifico di interventi sul tema del circo sociale.

Certaldo (FI), Stage di 2° livello (11/13 settembre 2015)

Le basi tecniche e pedagogiche delle arti circensi

Stage introduttivo riservato a coloro che desiderano scoprire le discipline circensi come strumento educativo e svilupparne i metodi d’insegnamento nelle scuole, nelle palestre, nelle associazioni. Metodologia, didattica, preparazione e valutazione di una lezione; introduzione alle basi tecniche delle discipline circensi. Lo stage di 2° livello, che porterà un approfondimento metodologico, è riservato a coloro che hanno già frequentato il 1° livello, o in possesso dei requisiti di entrata.

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EDUCATIVO E CIRCO SOCIALE

i ri Giocol& Dintorni

ratori di circo e si divideranno fra percorsi di base e percorsi di specializzazione. Il programma formativo è concepito e realizzato da AltroCirco, progetto per lo sviluppo e la promozione del circo sociale, e CircoSfera, progetto per la diffusione e l’innovazione del circo educativo. Maggiori dettagli su jugglingmagazine.it

FORMAZIONE ITALIANA CIRCO SOCIALE ottobre 2015 | giugno 2016

Diventare Formatori di Circo Sociale AltroCirco sviluppa per l’anno 2015/2016 una formazione continua per operatori di circo e educatori che vogliono porre le loro competenze artistiche al servizio del sociale. La formazione proposta è presentata sotto forma di stage intensivi, di durata tra i 2 e i 5 giorni, per un totale di 150 ore. Il programma, definito in collaborazione con i formatori del Cirque du Monde e i pedagoghi della Fondazione Patrizio Paoletti, è indirizzato a operatori, artisti, educatori e ai responsabili delle scuole di circo, con il proposito di implementare le loro pratiche, strutturare una metodologia consapevole e confrontarsi con nuovi orizzonti e modalità per promuovere il circo come strumento di intervento e trasformazione educativa e sociale. Obiettivi Sviluppare una forte etica personale e professionale; Introdurre i principi fondamentali di un metodo d’insegnamento innovativo e partecipativo; Fornire gli strumenti per operare in ambiti defavorizzati con consapevolezza e professionalità; Trasformare l’arte in uno strumento di sviluppo personale e comunitario. Sbocchi professionali Alla fine del percorso formativo i partecipanti potranno trovare opportunità lavorative: in tutto l’ambito del lavoro socio-educativo, usando il circo come strumento per

stimolare il benessere fisico, mentale e sociale dei giovani e delle diverse utenze; nelle strutture circensi, per coloro che già possiedono basi e competenze nelle discipline circensi sarà possibile sviluppare collaborazioni con le scuole e i progetti di circo e di circo sociale; nell’avvio di nuovi progetti di circo sociale in partenariato con enti pubblici e privati, scuole, centri educativi e contesti terapeutici. Programma Sono previsti 7 moduli distribuiti da Ottobre 2015 a Giugno 2016, in collaborazione con diversi centri in tutta Italia. Una formazione finalmente decentralizzata che vuole favorire una partecipazione trasversale e la connessione fra le diverse realtà. I due training proposti dal Cirque du Soleil “Social Circus Basic Training” faranno da colonna portante a dei moduli su tematiche specifiche come: “circo adattato”, per laboratori con disabilità fisiche e mentali, gestione dei gruppi e programmazione, lavoro con diverse utenze, amministrazione valutazione dei progetti. I formatori di AltroCirco saranno affiancati dai pedagogisti e esperti dei principali partner, Cirque du Soleil e Fondazione Patrizio Paoletti. Esami e certificazioni La formazione completa prevede degli esami finali a conclusione della totalità dei

moduli e rilascia un attestato universitario del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Tor Vergata. È previsto inoltre per i partecipanti l’accompagnamento di una consulenza gestionale e amministrativa personalizzata. Al completamento del percorso formativo proposto il livello raggiunto auspicato è quello di insegnante di circo sociale. Libretto del Formatore Per chi invece fosse interessato a seguire solo alcuni singoli moduli del programma è previsto l’accreditamento delle competenze su un nuovo strumento, il “Libretto del Formatore”, attraverso il quale intendiamo valorizzare al meglio la formazione e le competenze maturate negli anni dai formatori. Il libretto accrediterà anche formazioni ed esperienze acquisite in passato. La certificazione di un numero sufficiente di formazioni ed esperienze permetterà l'accesso agli esami finali del percorso formativo e dunque alla certificazione universitaria. Info e programmi su www.altrocirco.it www.jugglingmagazine.it j u g g l i n g m a g a z i n e n u m e r o 67 g i u g n o 2015

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CIRCO SOCIALE IN ITALIA Elena Bennati

Diffusione e caratteristiche

estratto dall’intervento di Maria Teresa Cesaroni, responsabile AltroCirco per le relazioni nazionali, in occasione del convegno “Circo Sociale: un'Altra Risorsa”, tenutosi a Firenze il 24 marzo 2015 Uno degli obiettivi cardini di AltroCirco è facilitare un processo di confronto e dialogo fra operatori, artisti ed educatori dei progetti di circo sociale in Italia attraverso la costituzione di un network informale dei soggetti attivi sul territorio italiano. AltroCirco desidera connettere tali progetti, favorendo la comprensione reciproca e la condivisione di pratiche e metodologie, la professionalizzazione di un settore di intervento artistico e sociale, la promozione e valorizzazione del circo come strumento di tras-formazione sociale Uno dei passi fondamentali per la realizzazione di questo obiettivo è stata la mappatura del settore. Questo processo, avviato nel 2010 dal gruppo di lavoro sul circo sociale costituitosi all’interno

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di Giocolieri e Dintorni e culminato con la prima mappatura del circo sociale in Italia nel 2011, è stato preso in carico, aggiornato ed ampliato da AltroCirco nel 2014 per delineare lo sviluppo del settore e creare un collegamento reale tra le varie realtà attive sul territorio italiano. Oggi la rete di AltroCirco è costituita da 25 membri alcuni entrati a far parte nel network sin dalla sua costituzione, altri di recente ingresso. Il panorama del circo sociale in Italia è in rapida espansione ed evoluzione, ed è nostro obiettivo facilitarne l’ingresso a nuovi membri, l’espansione del settore e l’allargamento della rete italiana. Da un punto di vista di distribuzione geografica la maggior parte delle realtà che aderiscono al progetto AltroCirco sono dislocate nel centro nord e per questo nelle nostre prossime azioni vorremmo occuparci anche di dare il nostro contributo allo sviluppo dei progetti e delle scuole di circo sociale al sud. Alla base di AltroCirco ci sono i membri, con le loro attività preziose e variegate che operano e si espandono sul territorio. Il panorama è quanto mai variopinto nei tipi di interventi , nei diversi contesti e modalità di svolgimento. Alcune delle associazioni nascono come scuole o progetti di circo ludico educativo e parallelamente portano avanti laboratori di circo sociale dedicando a questa azione un’energia sempre crescente; alcune sono progetti di circo ludico educativo, anche molto grandi e presenti da molto tempo sul territorio italiano, che di recente strutturano azioni di Circo Sociale; in altre ancora il progetto del Circo Sociale si sta strutturando ora e in AltroCirco cercano un confronto e strumenti. Altre ancora nascono unicamente come progetti o scuole di Circo Sociale e dedicano a questa azione tutta la propria attività. Lo stesso concetto di Circo Sociale è in continua evoluzione ed esistono attualmente diverse definizioni, così come diverse maniere di interpretarlo e metterlo in opera, ed anche il lavoro delle associazioni è in continua evo-


luzione. Questa evoluzione pratica dipende inoltre da vari fattori come il contesto in cui si opera, i fondi a disposizione, i rapporti con le istituzioni e con le organizzazioni locali. Una delle caratteristiche che accomuna la maggior parte degli interventi è una particolare attenzione al rapporto con il territorio e con la comunitĂ , che coprono un ruolo di primaria importanza all’interno del progetto, sia per il supporto che possono apportare in ogni sua fase, sia come beneficiari indiretti del progetto stesso. Ăˆ per questo che ogni intervento tende a considerare la rete ed il contesto intorno ai partecipanti come un sistema e cercare sempre piĂš azioni per rivolgersi anche a loro. Queste azioni partono dagli spettacoli dei partecipanti fino ad arrivare a degli interventi veri e propri strutturati per le famiglie, gli insegnanti, il quartiere. Tener conto del contesto e della rete intorno i partecipanti vuol dire collaborare in primo luogo con le associazioni del territorio, in un partenariato operativo che arriva molte volte ad affiancare l’operatore di circo sociale all’operatore della struttura, gli insegnanti della scuola, o gli educatori del luogo, territorio, associazio-

ne in cui si vĂ ad operare. I contesti specifici in cui i membri di AltroCirco operano sono i piĂš disparati e molti di loro operano in piĂš contesti: interventi nelle carceri a quelli in strada, interventi negli ospedali ed orfanatrofi, progetti con minori in collaborazione con le ASL; lavoro nei centri diurni con i quali spesso vengono creati degli spettacoli; progetti sulla diversabilitĂ  fisica e psichica (sordo-muti, autistici, Down, etc.). Molte associazioni si occupano di perieferie urbane lavorando sulla devianza minorile, l’integrazione, l'educativa di strada, la dispersione scolastica. Sono diverse le azioni che AltroCirco opera per mettere in connessione e promuovere i Membri di questa rete: dalla facilitazione dell'accesso a spettacoli di circo, alla partecipazione a scambi internazionali, alla partecipazione a percorsi formativi di base per gli operatori, all'organizzazione del convegno Altra Risorsa. Vediamo comunque la rete come “un corpoâ€? in movimento e continuo mutamento ed è per questo che continueremo a lavorare per una sua continua espansione, mostrandoci aperti a possibili (se non auspicabili!) cambiamenti di forma, direzione e modalitĂ  d’incontro.

REGISTRO NAZIONALE PROGETTI DI CIRCO SOCIALE

Il Registro nasce con l’intento di fornire informazioni sul lavoro delle associazioni, promuovere e facilitare le collaborazioni, gettare le premesse per un riconoscimento del settore e la creazione di un network nazionale. Le modalità per esservi inseriti sono disponibili su www.jugglingmagazine.it

Piemonte Fondazione Uniti per Crescere Insieme Via Pacchiotti 79, 10146 Torino Sara Sibona 011 19836531www.unitipercrescereinsieme.it Jaqulè via Lazio 2, 10043 Orbassano (TO) Enrico Giacometto 328 7828323 www.jaqule.com Teatrazione via Rismondo 39/f, 10127 Torino Italo Fazio 011 5889562 www.teatrazione.com Fuma che n’duma via XX Settembre 30, 10022 Carmagnola (TO) Giuseppe Porcu 333 2742858 www.bimbocirco.wordpress.com Lombardia Giocolarte via Acerbi 133, 27100 Pavia Bruna Ventura 349 1470123 www.giocolarte.wordpress.com Campacavallo via F.lli Rizzardi 15, 20151 Milano Gabriella Baldoni 347 8571338 www.campacavallo.com Ambaradan via Gaetano Donizetti 16, 24020 Torre Boldone (BG) Lorenzo Baronchelli 339 5695570 www.ambaradan.org Quattrox4 via Privata Pericle 16, 20126 Milano Elisa Angioni 348 2269315 quattrox4.com Spazio Bizzarro via del Portone 6, 23887 Olgiate Molgora (LC) Nicola Bruni 333 1903879 www.spaziobizzarro.com Friuli Venezia Giulia Skiribiz via Marinelli 6, 33033 Codroipo (UD) Marco Grillo 340 8304849 www.skiribiz.com Circo all’inCirca via Piemonte 84/8, località Padernò, Udine Davide Perissutti 340 6052371 www.circoallincirca.it Veneto Ancis Aureliano Onlus via Fogazzaro 12, 36030 Caldogno (VI) www.dottorclownitalia.org Circo in Valigia via Panzotti 6, 36040 Salcedo (VI) Nicoletta Grolla Cegalin 349 1632427 www.circoinvaligia.it Ludica Circo viale Verona 107, 37100 Fumane (VR) Stefania Garaccioni 347 9121866 www.hermete.it Emilia Romagna Circostrass via Gilioli 48, 41012 Carpi (Modena) Cosetta Bottoni 347 1718894 www.circostrass.it Toscana Antitesi via Guidiccioni 6b, loc. La Fontina, Pisa Martina Favilla 349 6304211 www.antitesiteatrocirco.it Circo Libera Tutti via Marconi 108, 50056 Montelupo Fiorentino Samuele Mariotti 333 4022331 www.circoliberatutti.it Circo Tascabile via Filicaia 2, 50065 Pontassieve (FI) Claudia Brandani 380 3585691 www.circotascabile.com Ecsit via Avane 28c, 50053 Empoli Daniele Giangreco 347 1267302 www.ecsit.org En Piste via Bocchi 32, 50126 Firenze Maria Luisa Liguoro 333 3733644 www.enpiste.it Teatro C’Art via Giuseppe Brodolini 9, 50051 Castelfiorentino (FI) Andrè Casaca 349 4700420 www.teatrocart.com Lazio Inerzia via Francesco Grimaldi 127, 00146 Roma Leonardo Varriale 347 6531329 www.inerzia.org Circus Bosch piazza San Pancrazio, 7 00152 Roma Valeria Zurlo 333 6888554 www.circusbosch.com Campania Circo Corsaro via Dietro la Vigna 14, 80145 Scampia (NA) Maria Teresa Cesaroni 339 3927461 FB Scuola di Circo Corsaro Puglia Social Circus Quartiere Leuca, Lecce Dario Cadei 335 5407829 FB Social Circus Quartiere Leuca

          





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intervista di Marina Salom ad Alina Lombardi, direttrice di Facciamo Circo e organizzatrice del Raduno foto di Matteo Mazzei

RADUNO SCUOLE PICCOLO CIRCO

1/3 maggio, Sarzana (SP) www.radunoitaliano.facciamocirco.it

Quali sono i pubblici del Raduno e come sono cresciuti nei 10 anni di festival? Il Raduno è nato come occasione di incontro, scambio e confronto tra i giovanissimi allievi delle scuole di circo. All’inizio era riservato esclusivamente a loro. Ma la richiesta di partecipazione anche da parte degli “esterni”, bambini e ragazzi che non frequentano scuole di circo ma ne sono attratti e incuriositi, è stata talmente pressante che, fin dalla terza edizione, il Raduno si è aperto a tutti. Poi, la richiesta di partecipazione è arrivata, massiccia e insistente, anche da parte degli adulti: genitori e fratelli maggiori, educatori, giovani artisti autodidatti che avevano voglia di confrontarsi con ‘colleghi’ più esperti. Così, a piccoli passi, arricchendo di anno in anno la qualità e la quantità degli spettacoli e delle discipline proposte attraverso i workshop, oggi il Raduno è una manifestazione di riferimento per quanti vogliano avere un momento di conoscenza, di

www.progettoquintaparete.it/partecipare Al Raduno di Sarzana Marina Salom, inviata speciale per il progetto di formazione del pubblico Quinta Parete, ha condotto un sondaggio tra un campione random di giovanissimi partecipanti, ponendo a ciascuno di essi tre semplici, significative domande. 1) A quanti anni hai cominciato a fare circo e quali sono i tuoi attrezzi o le tue discipline preferiti? E cosa ti piace di quegli attrezzi? 2) Hai mai visto degli spettacoli di circo? Quale o quali ti hanno colpito di più e cosa ti ha colpito all’interno dello

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spettacolo? 3) Cosa ti piace del Raduno di Sarzana? Hai già partecipato altre volte? Riportiamo qui alcune risposte, rimandandovi alla piattaforma online per le altre numerose testimonianze, significativo spaccato su questa galassia di entusiasti e promettenti appassionati di arti circensi. Giorgia, 9, En Piste. 1) Ho iniziato a 6 anni e mi piace acrobatica e sfera d’equilibrio. 2) Ho visto lo spettacolo di Cirque Du Soleil e Cirque Eloize e sono i piu belli che ho visto!

confronto e di scambio, che coinvolge un pubblico ampio e trasversale: scuole di circo e non, allievi, insegnanti, educatori, artisti proveniente da tutta Italia e, negli ultimi anni, anche dall’estero. Il risultato non può che essere una relazione molto stretta e intensa tra tutti, ed è proprio questo uno degli elementi più caratterizzansi del Raduno. Quale tipo di promozione o attività vengono organizzate dal Raduno per facilitare la partecipazione del pubblico al Raduno? Il Raduno vero e proprio, benché sia molto cresciuto, ha comunque il suo cuore pulsante nelle scuole di circo, che stringono contatti con noi e tra di loro promuovendoci tutti reciprocamente. Sul territorio, ‘facciamoCIRCO’ ha una scuola di circo che tiene corsi annuali, laboratori e incontri nelle scuole. Il Raduno è dunque anche il risultato finale di un lavoro di relazioni e interazioni (quindi

Nel Cirque Eloize mi sono piaciuti i tessuti e nel Circque Du Soleil la ruota di ron. 3) Qui mi piace poter provare delle cose che non ci sono nella mia scuola, è il quinto anno che vengo qui! Mi piace stare qui! Tatiana, 16, Chapitombolo. 1) Ho cominciato a fare circo quando avevo 11 anni. Quello che mi piace più fare è trapezio fisso, ma anche contorsionismo e acrobatica. 2) Ho visto degli spettacoli e ricordo che in uno mi è piaciuto tanto mano a mano, perché erano molto bravi. 3) È la seconda volta che vengo al Raduno. Mi piace perché sono tutti spon-

tanei e gentili. Ti senti subito accolto nel posto..! Sara, 17, TeatrAzione. 1) Ho cominciato a 11 anni e i miei attrezzi preferiti sono tutti quelli dell’acrobatica aerea. Poi mi piace l’acrobatica a terra e mano a mano. L’acrobatica aerea dà un senso di libertà, come se stessi volando, e riesci a combattere tante paure e blocchi che puoi avere. 2) Ho visto uno spettacolo di Cirque Du Soleil circa due anni fa e mi è piaciuta tanto l’acrobatica e tutti i salti che hanno fatto! 3) Mi piace che qui ci siano tante persone con tanti stili diversi, tante


anche promozione) che avviene durante tutto l’anno e che trova nel Raduno la sua sintesi e, al tempo stesso, una preziosa fonte di stimoli che si rinnova di anno in anno. Il coinvolgimento attivo del pubblico, poi, aiuta ad ampliare una rete di persone che nel loro territorio trovano lo spazio in cui approfondire curiosità o interesse. Come è cambiata la percezione del circo nel pubblico locale grazie al Raduno? Sarzana era un luogo piuttosto ricettivo già prima della nascita di “facciamoCIRCO”, grazie a Marco Carolei e al suo seguitissimo “Festival internazionale di arti di strada”. L’arrivo della scuola di circo e del Raduno ha però modificato radicalmente l’approccio, offrendo al pubblico la possibilità di trasformarsi in protagonista. Fino ad allora, infatti, si ignorava totalmente che bambini e ragazzi, solitamente impegnati in attività extra scolastiche (sport, teatro, danza, etc.), potessero accedere anche alle arti circensi, sebbene in modo ludico creativo, ed esibirsi su un palco. Il rovescio della medaglia è che spesso le arti circensi sono percepite dai genitori come attività molto ludiche, poco educative e poco utili rispetto ad altre discipline/arti più tradizionali e radicate. Così, fino ad una certa età c’è molta partecipazione e richiesta; dopo si preferisce far fare ai figli qualcosa di più ‘’serio’’. Il Raduno è uno strumento efficace per tentare di abbattere questo “limite”. La strada è lunga, ma i numerosi adolescenti che lo animano con serietà e passione sono sempre più numerosi e dimostrano al pubblico come per ogni età esista un approccio diverso e motivante anche per le diverse discipline circensi.

cose che puoi apprendere da persone che fanno la tua stessa attività diversamente, vari modi di approcciarsi alle stesse cose. Rebecca, 10, Jaqulè. 1) Ho iniziato in seconda elementare. Il mio attrezzo preferito sono le palline, perché mi diverte imparare i trucchi e fare i giochi per stupire la gente! E mi piace anche fare le posizioni sul palo cinese. 2) Ho visto degli spettacoli, e mi piace pensare a tutta la preparazione che fanno gli artisti per preparare lo spettacolo, a tutto quello che c’è dietro. Mi colpisce sempre! 3) Mi piace stare qui con gli amici,

conoscere persone nuove, imparare cose nuove! È la prima volta che vengo e mi piacerebbe tornare! Sofia, 10, Spazio Circo. 1) Ho cominciato quando ero piccolissima…! Mi piace il tessuto e il trapezio, perché mi piace stare in aria e stare lì sopra. È faticoso ma mi piace imparare nuove figure. 2) Ieri ho visto lo spettacolo di una scuola, e mi piaceva quando facevano passare una pallina sotto le gambe stando seduti su una panchina, sono stati proprio bravi! 3) Mi piacciono i workshop che ci sono qui e mi piace il posto. Sto bene!

Centri di Arte Circense

Ritorniamo sul tema strategico dei Centri di Arte Circense in Italia con questo spazio di benvenuto al nuovo centro campano. Ulteriori incursioni sui prossimi Juggling Magazine.

Napoli, Mostra d’Oltremare www.circarena.it - FB circarena Una quindicina d’anni fa i giocolieri campani si incontravano per le prime volte nell’androne della stazione della metropolitana di Mergellina. Da allora, quell’appuntamento settimanale, vissuto come una delle più spontanee, alternative e produttive occupazioni temporanee del suolo pubblico nella storia campana, ha visto passare ondate e generazioni di circensi provenienti da tutto il mondo. Nel 2014, grazie ad un progetto avviato dalla Mostra d’Oltremare, siamo riusciti ad ottenere uno spazio dove poter realizzare un sogno che da anni riposava nel cassetto: quello di avere una palestra d’allenamento attrezzata, come quelle che per anni abbiamo visto solo nei raduni europei. E dove un’idea di circo visto come commistione di arti, unione organica di discipline, possa trasmettersi in una città in cui ogni espressione artistica fa fatica ad uscire dal proprio isolamento. Così nasce Circ’Arena, dall’intuizione che, senza uno spazio fisico dove radunarsi, tanti incontri, collaborazioni, scambi, spettacoli, viaggi, non sarebbero mai stati realizzati. E così a partire dalla recente apertura del primo febbraio 2015, grazie al sostegno di un numero sempre crescente di appassionati e sostenitori, la palestra è in continuo sviluppo, e le attività sempre più frequenti. Workshop, allenamenti liberi, corsi regolari, cabaret e festival di arti di strada... vogliamo avvicinare grandi e piccini, professionisti, dilettanti o semplici curiosi al nostro sogno. Gli appuntamenti da non perdere sono la seconda edizione del Festival “Art’in Mostra” e il corso del “Poeta della giocoleria”, il maestro Sergey Ignatov (14 settembre / 16 ottobre). W il circo, W Circ’Arena!

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CIRCOINCONTRO 14/15 marzo, Certaldo (FI) www.circoliberatutti.it

di Stefano Bertelli Nasce a Certaldo CircoIncontro, un evento partorito dalla fucina di CircoLiberaTutti. L’idea era in cantiere già da diverso tempo, volevamo trovare un modo per riunire tutti gli allievi di Circo Libera Tutti, dare a tutti loro la possibilità di incontrarsi in una location dove poter offrire ai ragazzi un ventaglio di workshop cui partecipare. E volevamo che, contemporaneamente, questo rappresentasse un momento di crescita per tutti. Inizialmente le difficoltà erano molte, la distanze fra le varie scuole, la location che ci avrebbe ospitato e non per ultimo, le ridotte risorse economiche a disposizione, con le quali avremmo dovuto coprire tutte le spese. Fortunatamente a gennaio ci si presenta un occasione da non perdere: una location di estremo valore, il Castello Tavolese, una costruzione del 1200, gestito da Sara Conforti e da tutto il suo staff, con cui CircoLiberatutti collabora ormai da tempo. Questa prospettiva apriva nuovi scenari e ci siamo detti, “perche non coinvolgere anche le altre scuole di circo della Toscana?!”. Restava solo da mettere insieme le idee, concretizzarle, verificare la sostenibilità economica. Samuele e Stefano, co-fondatori e co-direttori di Circo Libera Tutti, si sono subito attivati, e in ritagli di tempo improbabili, siamo riusciti ad avere location, insegnanti e volantini pronti e stampati.

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Arriva il gran giorno ed ecco pronti nove workshop spalmati sul week end: giocoleria e palo cinese, condotto da Tommaso Negri (AltroCirco), monociclo e filo teso tenuto da Michele Paoletti (CircoInstabile, Perugia ), rola bola e sfera a cura di Patrick Pinchon (En Piste, Firenze), trapezio e tessuti Costanza Pratali (Circo Libera Tutti Montelupo Fi.no) e Maurizio Marchetti (Gran Mastro Viareggio ), ed un momento speciale il sabato sera, con gli allievi di En Piste che presentavano il loro ultimo lavoro “Agorà”, con la regia di Paolo Danesi (En Piste), per un totale di ottanta allievi provenienti dalle varie scuole di circo della Toscana e perfino anche dalla lontana Campania! È stato un momento importante, che ha creato nuovi stimoli nei ragazzi e ampliato la rete di conoscenze. Per alcuni di loro l’esperienza di lavorare con altri insegnanti e con altri ragazzi è stata estremamente formativa e nelle settimane successive si sono visti i frutti di questi incontri. Per questo ringrazia-

mo apertamente tutte le scuole di circo della Toscana che hanno contribuito alla buona riuscita di questo evento, abbiamo trovato in loro una grande disponibilità nella divulgazione e nella partecipazione, non le citiamo tutte ma grazie davvero!

Ci auguriamo che la seconda edizione di Circoincontro abbracci un gruppo ancora più ampio di ragazzi e di altre scuole di circo. Infine, ma non per ultimo, vorremmo ringraziare tutti i ragazzi e tutte le famiglie che sono state con noi e hanno contribuito a creare un clima così bello e sereno, nonostante qualche mancanza organizzativa, e la domenica di pioggia…


REALTÀ CHE SOSTENGONO JUGGLING MAGAZINE

CAMPAGNA ADESIONI 2015 La mole di informazioni e testimonianze che oggi rendiamo disponibile e fruibile ad un bacino di lettori e appassionati sempre più numeroso si è negli anni quadruplicata, ed è in gran parte fruibile gratuitamente attraverso il web. Invitiamo tutti, vecchi e nuovi lettori, che in qualche modo beneficiano dei nostri canali media, di unirsi al gruppo di associazioni, sponsor e lettori che sostengono Juggling Magazine media project attraverso quote associative o inserzioni pubblicitarie. Un contributo essenziale per continuare a raccontare e promuovere le meravigliose esperienze che questo movimento non smette mai di generare giorno dopo giorno.

ARTEREGO via Piave 19 > 40033 Casalecchio di Reno > Pietro Morea 347 7121221 www.arterego.org AXIS MUNDI VISIONARIA via S. Vincenzo 85 > 60020 Polverigi (AN) > Valeria Mastropasqua 338 7587532 www.visionaria.org BOTTEGA DELLE FANTASIE via Destra Can. Inf. 2° Tronco, 14 > 48012 Bagnacavallo (RA) > Lorenzo “Nanouk” Testardi 347 8003350 www.bottegadellefantasie.it CHAPITOMBOLO via Baldichieri 18, 14013 Monale (AT) > Olivia Ferraris 0141 1856269 www.chapitombolo.it CIRC’ARENA Mostra d’Oltremare viale JF Kennedy 54 > 80125 Napoli > Noemi Taccarelli 328 7228395 FB Circarena COMPAGNIA OXYMORON > Alessandro Bortolozzi 347 5542562 http://compagniaoxymoron.org ENDAXI via G.di Montpellier 52 > 00166 Roma > Paolo Scannavino 328 9473371 www.compagniaendaxi.it GAMMAZITA via Buscemi 1 > 95121 Catania > Florinda R. Panzarella 393 5297307 www.gammazita.it IL POSTO cannaregio 3136 > 30121 Venezia > Wanda Moretti 347 8050819 www.ilposto.org MUSEO DELLA MAGIA via Cavour 35 > 12062 Cherasco (CN) > Don Silvio Mantelli 335 473784 www.magosales.com PARMA JUGGLING CREW c/o MU via del Taglio 2 > 43126 Parma > martedì e giovedì h 21,30 > Marcello Conti 327 8263085 www.pjc.parma.it REVOLUTIONAIR/STARK via Matteo Rici 6/F > 60126 Ancona > Arianna Masi 349 0976987 FB Compagnia Revolutionair RIDORIDÓ villa Broglia 21 > 37135 Verona > Nicola Suman 347 5660490 www.ridorido.org SLIP via Antonio Cecchi 17 > 10152 Torino > Maria Mancini 333 7345890 FB Progetto Slip Torino SYNERGIKA piazza Palermo 12 > 16129 Genova > Annalisa Alcinesio 338 1172011 www.synergikaasd.com TEATRAZIONE via Rismondo 39/f > 10127 Torino > Italo Fazio 011 5889562 www.teatrazione.com

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viale della Vittoria, 25 - 00053 Civitavecchia (RM) t/f +39 0766 673952 m +39 347 6597732 mail giocolieriedintorni@hotmail.com web www.jugglingmagazine.it

S TU D I O R U G G IE R I P O G G I GR A F I C A E C O M U N IC A Z IO N E RO M A

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MALA PERFORMERSKA SCENA

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www.cirkus.hr intervista a Ivan Kralj direttore artistico Mala performerska scena è forse più conosciuto (a livello locale e internazionale), per gli eventi che organizza (come il Festival Novog Cirkusa, Freaky Friday sideshow season, Bestiarum fetish art festival …), ma facciamo molto di più, a partire dal ciclo di proiezioni Circus Wednesdays a facilitare la mobilità all’estero attraverso il Croatian Circus Creation Export project. Organizziamo inoltre workshop, masterclass, tavole rotonde e grandi conferenze. Diffondere l’informazione è invece l’obiettivo principale del Circus Information Centre, per il quale utilizziamo internet e i social media, ma anche newsletter e pubblicazioni. Infine, raccogliamo anche materiale informativo (articoli, video, libri e pubblicazioni), che sta diventando una risorsa sempre maggiore nella sala lettura della nostra mediateca. Mala Performerska Scena, fin dalla sua fondazione nel 2004, ha sempre compreso che lo sviluppo di un settore artistico politicamente ai margini si basa sulla creazione artistica, ma anche sullo sviluppo di strumenti che andranno ad alimentare lo sviluppo del settore. Uno di questi strumenti per sviluppare il pubblico è certamente la pubblicazione di libri, che hanno anche lo scopo di documentare la storia e lo sviluppo del circo, un obiettivo importante per Circus Information Centre a Zagabria. Libri e pubblicazioni diffondono informazioni e idee oltre la nostra cerchia di appassionati, e durano più a lungo rispetto alle impressioni di qualche spettacolo. I materiali pubblicati possono innescare nuovi pensirei ovunque e in qualsiasi momento.

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I libri che abbiamo pubblicato finora corrispondono ad attività su cui ci siamo concentrati in certi periodi. Per esempio “Women & Circus”, il grande e lussuoso libro illustrato sul ruolo delle donne nello sviluppo del circo e della società, è il risultato dello stesso tema-conferenza che abbiamo organizzato a Zagabria nel 2009, durante l’edizione del festival incentrato sulla produzione del circo femminile. “Strasne Price” (Scary Stories) è una raccolta di racconti dell’orrore scelti al concorso organizzato nell’ambito della Freaky Friday, la nostra stagione di sideshow che porta a Zagabria, ogni Venerdì 13, l’arte non-mainstream (performance, belle arti, film, gastronomia, turismo, letteratura...). La pubblicazione più recente “Conversations on Circus Teaching“ è il risultato della nostra collaborazione di lunga durata con l’esperto di circo finlandese Tomi Purovaara, che ha intervi-

stato i pionieri delle scuole circensi occidentali poi confluite nella FEDEC. Un materiale che è rimasto a lungo nel cassetto prima di trovare la strada per arrivare agli occhi del pubblico. Sono molto onorato che Tomi abbia deciso di collaborare con la nostra associazione (affiancato da John Ellingsworth che ha co-curato il libro), ed ovviamente questo materiale ha generato un grande interesse. A solo 6 mesi dalla pubblicazione, abbiamo già venduto più della metà della tiratura! Naturalmente produciamo anche materiale informativo, nella forma di newsletter mensili e brochure durante il festival. Il nostro prossimo progetto editoriale è la pubblicazione on-line dal nostro Circo Advocacy Day recentemente tenuto, dedicato alla formazione circense professionista, poi la grande monografia con copertina cartonata sul primo decennale del Festival Novog Cirkusa, e a seguire il mio libro su artisti circensi croati in pensione, uno scorcio sulla storia dimenticata del circo nei Balcani e la memoria di coloro che sono sopravvissuti. Queste opere richiedono tanto lavoro e tanta volontà, e noi lo facciamo senza risparmiarci, investendo tutto il possibile. A volte si tratta di soldi, a volte è volontà, a volte è il tempo, ma è sempre essenziale investire se vogliamo realizzare i nostri sogni, e realizzarli in modo professionale come ci si aspetta nel nostro lavoro.


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PEARLS OF JUGGLING un Viaggio nell’Arte della Giocoleria per Artisti e Appassionati di Anthony Trahair

FB pearlsofjugglingthebook jugglingisart@gmail.com

Dopo 4 anni di ricerche e riflessioni, 21 di giocoleria, 17 di yoga, 3 alla Scuola di Teatro Fisico Dimitri in Svizzera, Anthony Trahair mette a frutto la sua esperienza in questo libro di perle di giocoleria che spazia tra arte, movimento, musica, teatro, comicità, danza e yoga. Il libro è accompagnato da oltre 30 illustrazioni a colori che ispirano la creatività, a cura degli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Roma. Come nasce l’idea di questo libro? Nel 2009 dopo un seminario residenziale tenuto all’interno della formazione FNAS a Certaldo, Anthony si rende conto che la sua esperienza di giocoliere e gli anni di ricerca, studio e insegnamento è ormai matura per elaborare un metodo che offra ai partecipanti la possibilità di esprimere a pieno la loro creatività. Spinto dall’urgenza di dare forma alle sue riflessioni, Anthony inizia a scrivere un testo che nel libro è oggi il capitolo Drop – ‘L’incubo dei giocolieri’. Con passione, continua questa ricerca, scrivendo sulla creatività, sulla gioia della giocoleria, sul movimento, sulla recitazione, sull’allenamento di qualità, con lo scopo di offrire spunti e strumenti concreti per rendere la giocoleria un’arte efficace e originale, migliorarne il processo creativo e l’eventuale esibizione anche in luoghi insoliti. Antho-

ny inizia a scrivere in Inglese, ma subito gli amici italiani gli dicono: “E noi?”. Così decide di cimentarsi nell’impresa di far uscire in contemporanea il libro nelle due edizioni. Non potendo fare tutto da solo, nel novembre del 2014, lancia una raccolta di crowdfunding per realizzare non solo la stampa, ma anche tutte le fasi di elaborazione del testo in inglese e italiano, nonchè la realizzazione delle bellissime illustrazioni. Dopo tre intensi mesi, vissuti con palpitazione e gioia, il 30 gennaio del 2015, un giorno prima della scadenza della campagna di crowdfunding, Pearls of Juggling arriva al traguardo, grazie alla meravigliosa generosità di tantissime persone! Questo è un libro che va oltre la tecnica e i trick, che mette in contatto il lettore/giocoliere con ciò che ha da dire e col modo in cui dirlo, invece che con il “sempre più difficile” o con l’intrattenimento fine a se stesso. È un testo indispensabile per chi desidera conoscere i principi fondamentali della giocoleria, muoversi e divertirsi con il juggling e costruire un piano di allenamento personalizzato, riducendo gli errori e conquistando un proprio stile originale. Un libro per giocolieri artisti, insegnanti, curiosi, professionisti, neofiti, circensi… Un libro che ispira a trovare la propria via. Un libro che trasmette l’autenticità, la gioia, la dignità della giocoleria come arte e come pratica di pura presenza.

“Pearls of juggling è il volume che completa il mio lavoro e riempie molti spazi vuoti, approfondendo dettagli che avevo appena accennato. Questo è un libro che bisogna leggere una volta per vedere l’intero filo di perle di saggezza della giocoleria, quindi prenderne una a una a seconda del bisogno, per esaminarle, scoprendo il loro posto nella collana.” Dalla prefazione di Dave Finnigan, autore di “The Complete Juggler” e “Lo Zen del Juggling”.

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Emanuele Peschi

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RACCONTI D’ARIA

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forma di reportage fotografico, il racconto come mappa emotiva che “…OGNI UOMO , può essere percorsa IN OGNI ISTANTE , non necessariamente RACCONTA UNA STORIA … seguendo la numerazione delle pagine. Il libro è il primo passo della Compagnia Materiaviva nell’attività editoriale, con la volontà di proporsi come riferimento futuro nel settore del circo – teatro. Progetto di Roberta Castelluzzo “Mi incanta veder naRacconti fotografici di Emanuele Peschi scere una storia, mi inEdizione Materiaviva canta il coraggio con cui ciascuno avvicinandosi a questo progetto si abbandona, si fida, si affida. Quando seguo i racconti che nascono mi sembra di assistere ad una magia. All’inizio non c’è nulla, c’è un oggetto e forse qualche ricordo legato a quell’oggetto ma Racconti d’Aria è un progetto di ricerca e creazionient’altro. Poi c’è la paura di non riuscire e la ne nato nel 2012, finalizzato all’esplorazione di solita sensazione di non essere adatta. La sento alcune fra le più spettacolari tecniche circensi, coaddosso a me e la vedo davanti a me. Ma poi acme mezzo espressivo forte, sganciato dal virtuocade una magia, loro salgono in aria e si affidasismo tecnico. L’aria stessa diviene uno spazio privilegiato, un luogo extraquotidiano dal quale no alle mie indicazioni e tutto sembra funzionaparlare, di grandi e piccole cose, un luogo dal re e un po’ alla volta le storie prendono forma, e quale raccontare la propria storia o osservare il non c’è più nulla di quello stucchevole moviracconto degli altri, un luogo protetto dove poter mento ginnico, non c’è più il giudizio, non c’è più nessuna scusa per non provare, c’è solo protestare, gioire, sognare, amare, piangere, danl’aria, la poesia, c’è un corpo che si muove e che zare, al riparo da tutto, un “non luogo” ideale doci racconta una storia, c’è la vertigine nel cuore, ve ogni azione è fragile e necessaria. quella che mi fa tremare e che mi toglie il respiLa raccolta di scatti di Emanuele Peschi si proporo. Spesso piango guardando i racconti, piango ne come un racconto stesso, sovrapposto e fuso ai racconti dei singoli. Gli scatti sono stati realizzati durante il lavoro di gioia come se ciascun movimento fosse un dono, fosse un urlo di ricerca, muovendosi con silenziosa discrezione, evitando un’imdi vita. Piango perché sono felice e dimentico ogni cosa che non sia damagine artefatta o un gesto costruito per la posa fotografica, ma vanti a me, piango di gratitudine per ciascuna persona che si è afficogliendo l’intensità del racconto di ciascuno, le singole intenzioni, data a me e ha creduto nella possibilità di provare. In questi anni di emozioni, paure, gioie, le riflessioni, i momenti di curiosità verso gli racconti ne ho ascoltati tanti, molte parole tornano, “felicità”, “nonaltri, i momenti di spensieratezza e quelli di concentrazione. Tutto na”, “musica”, “viaggio”, “mancanza”, “lontano”, “papà”, “sogno”, diventa un nuovo racconto, intenso quanto un gesto in aria. Il libro Racconti d’Aria raccoglie quest’esperienza proponendo un “tempo”. Sono spesso le stesse parole eppure hanno significati differenti per ciascuno. Nell’arco del progetto ciascuno ne sceglie diepercorso in capitoli, ciascuno dedicato ad una ci, e a volte io scrivo le mie. Mi riconosco in molte ma “costruire” persona/racconto. Al racconto personale si aftorna sempre tra le mie parole. fianca il racconto collettivo fatto di ricerca, stuCostruire è quello che voglio, è quello che mi salva, è quello che dio e osservazione. Il lettore troverà il fascino di sento più necessario. Costruire è la parola che mi scalda il cuore immagini fortemente emotive che già da sole sono storie, troverà dei racconti intimi tra i quali quando niente funziona, costruire è un’isola sulla quale riposare perdersi e viaggiare. È un libro dedicato a chi per non pensare ad altro, costruire è un bellissimo gioco, è banalama l’acrobatica aerea e a chi ama il racconto in mente la mia vita” (Roberta Castelluzzo, curatrice del progetto).

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Juggling Magazine #67 - june 2015  

quarterly italian magazine dealing with contemporary circus arts

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