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Juggling Magazine # 96 - september 2022

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ARCANI CIRCENSI 22 ARCANI CIRCENSI, FREAKS E SIMILI Illustrazioni di Eugenio Broggi, racconti di Paolo Negri Edizioni Il Cavedio

ilcavedio.org circusnews.it/parole-di-circo di Paolo Negri Ciao a tutt*, sono Paolo e vi propongo un gioco: prendete un mazzo di Tarocchi marsigliesi (quelli più noti e diffusi insomma) e estraete i 22 Arcani Maggiori ovvero le “figure”, i restanti 56 riponeteli. Ora scorrete tutte 22 le carte e sostituite i personaggi raffigurati con gli artisti che abitano il vostro gusto circense. Volete qualche esempio? Carta numero XXI: Il Mondo… io ci vedo una musicista! Voi? Carta numero XIII: La Morte… io ci vedo un marionettista che muove uno scheletro! Voi? Dai, non abbiate timore a rispondere. So che ognuno vedrà nelle immagini qualcosa di diverso. L’Appeso chi potrebbe essere? Un illusionista che si fa calare legato in una teca piena d’acqua? Io invece l’ho capovolto e fatto diventare un funambolo.

Tutto questo viaggiare di fantasia per introdurvi quel che abbiamo sviluppato io e il mio amico Eugenio: dei Tarocchi con i personaggi del Circo! Due importanti premesse: la prima riguarda l’originalità. Non ho mai incontrato in negozi, librerie e mercatini tale soggetto ma ero sicuro che nel mondo qualcuno ci avesse già pensato. Infatti basta digitare su qualche sito d’acquisto online “Tarot Circus” e ne vedrete spuntare molti. Io ho acquistato “The Victorian Freak Show Tarot” della Dark Synevyr e ne è valsa la pena. Quasi sempre si tratta di mazzi “interi”, invece io e Eugenio ci siamo fermati agli Arcani Maggiori ma li abbiamo integrati con dei racconti di cui vi parlerò…

Altro punto importante: non siamo dei cartomanti, siamo semplicemente due persone affascinate dalla storia, dalla simbologia e dal potere che si cela nelle immagini. E crediamo che l’immaginario del Circo sia altrettanto magico e ricco come quello dei Tarocchi, per noi due vere e proprie mitologie. Il nostro, dunque, è un invito a fantasticare e a inventare storie, convinti che la creazione sia sempre educativa, aggregativa e conduca alla scoperta di se stessi.

LA NOSTRA OPERA Un cofanetto blu, in edizione limitata e numerata, include le carte in formato 15 X 19 accompagnate da un libretto contenente 22 racconti brevi, ognuno dedicato a uno degli Arcani. Il formato è un tributo al bellissimo “Inventafavole – Magiche carte per liberare la fantasia di adulti e bambini” (ilBarbagianni) di Pallottini e De Luca. Un bacetto di riconoscenza va anche al maestro Jodorowsky e a Costa che ne “La via dei Tarocchi” (Feltrinelli) oltre che guidare il lettore nelle spiegazioni, lo dilettano con dei racconti in prima persona delle carte. Dunque, vi chiederete, cos’hanno da narrare questi Arcani circensi? Ognuno ha la sua vicenda, il suo mistero e potrete trovare numeri classici come il lanciatore di coltelli che sbaglia mira (ahi!) a insolite vicende come quel che accade a un giocoliere, diviso letteralmente a metà da un samurai piombato dall’alto. Le ambientazioni sono anch’esse varie: c’è il tendone ovviamente ma anche un porto americano (compreso di gangster) e via Sans Papiers

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(compresa di luna), per non parlare del Teatro sotto al mare; ci siete stati tutti almeno una volta, vero? E poi c’è il Teatro delle Ombre, la Wunderkammer, la Giostra dei Cavalli, una donna tatuata fatta prigioniera, il Golem Queer e tanto altro ancora!

UN’EDUCATIVA PROPOSTA D’UTILIZZO Con immenso piacere ringrazio Elisa Salomè Seta che ha utilizzato le carte nella fase finale di un laboratorio di teatro condotto per Tarakos, associazione saronnese di psicologia che si occupa di interventi educativi per l’autismo. I Tarocchi, risvegliando in modo quasi istintivo alcune emozioni, hanno connesso nei partecipanti lo sguardo esterno a quello interno. I bambini prima hanno osservato con attenzione le figure poi hanno rintracciato ed espresso verbalmente le loro emozioni e infine, con l’aiuto dei compagni, hanno rappresentato col corpo la loro architettura emotiva: un modo per osservare, sostenere e condividere nel gruppo una parte importante di sé.

GLI AUTORI Io lavoro per il Sistema Bibliotecario Valli dei Mulini, frequento la Scuola di Scrittura del Cavedio di Varese e appena c’è un Festival di Artisti di Strada non me lo perdo. Prossimo sogno? Il monologo de “Il suonatore di carillon”. Eugenio invece è un insegnante d’Arte in pensione che si diletta a dipingere per la gioia di chi lo guarda.

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