PREMIO TRAMPOLINO 2022
KOLEKTIVO KONIKA kolektivokonika.com
Sin dall’inizio eravamo consapevoli che Kolektivo Konika fosse un progetto ambizioso per la sua complessità logistica. Siamo sei artiste di circo e viviamo tra l’Italia e la Spagna: una parte del collettivo proviene da Bilbao, Santiago de Compostela e dalla Catalogna, un’altra ha radici italiane, con due artiste in scena e la regia di Francesca Lissia della compagnia di circo Eia. Per questo era importante per noi aprirci un varco anche nel mercato italiano. L’opportunità è arrivata con il bando Trampolino Vetrina 2022, nell’ambito del progetto ministeriale Cirk_Up 2.0, promosso da A.C.C.I., una vetrina per dar risalto alle nuove creazioni italiane di circo contemporaneo. Ed è stato così che, lo scorso 5 giugno abbiamo avuto il nostro debutto italiano ad Artisti in Piazza - Pennabilli 2022,
con la versione da ‘30 minuti della nostra prima creazione La punta del mio naso. Nella nostra ricerca artistica, torniamo alle origini per ricostruire una memoria comune. Ci siamo ispirate alle nostre nonne e all'epoca in cui sono vissute per raccontare il loro intento di inserirsi in società. In passato, molte donne dovevano necessariamente nascondere parti delle loro personalità per conquistare un’apparenza accettata dagli altri. Durante lo spettacolo, i personaggi evolvono fino a trasportare il pubblico a contatto con il contesto attuale, mo-
ph Stefano Scheda
Siamo Kolektivo Konika, una compagnia emergente di circoteatro nata nel 2018. Greta, Michela, Shakti, Candela, Julia ed Elisa, sei donne in scena in uno spettacolo di mano a mano e canto, La punta del mio naso. Ci siamo conosciute, riconosciute, strutturate e consolidate in Spagna. Conosciute, grazie agli incontri di mano a mano de La Central del Circ di Barcellona e partecipando ad alcuni festival. Riconosciute, anche attraverso i primi incontri statali della rete di Cirqueras, un movimento spagnolo per la parità di genere nel mondo del circo. Strutturate, grazie ad un grande lavoro strategico di preproduzione per poter beneficiare di supporti economici alla creazione – il nostro progetto è stato sovvenzionato dal Governo Basco ed è beneficiario del programma di cooperazione transfrontaliera Travesia-Pirenei di circo. Consolidate, nell’impegno collettivo e professionale con il debutto in sala a marzo 2021 nei Paesi Baschi. Malgrado il rallentamento dovuto alla pandemia, il nostro spettacolo è stato selezionato in Spagna nel catalogo di Circo A-ESCENA promosso dall'INAEM e dalla Rete spagnola di Teatri e CircoRed, nonché nel programma PLATEA INAEM.
ph Arnau Pascual Monells
di Kolektivo Konika
strandoci per quello che siamo, in quanto donne e circensi, misurandoci con la possibilità di poter esprimere noi stesse attraverso il circo. Lo spettacolo si svolge in un luogo immaginario, potrebbe essere ambientato in una domenica mattina come tante, in un paesino di provincia del secolo scorso. La storia, le caratteristiche e la doppia personalità di sei donne totalmente diverse si incontra, scontra e interseca, creando dinamiche assurde che raccontano una storia in comune e senza tempo. I limiti di ciascun personaggio in scena si confondono con quello che siamo noi oggi: sei donne le cui peculiarità possono esistere ed essere risaltate solo grazie all'interazione con le altre. Grazie alle altre donne ci riconosciamo, sostenendoci, prendendoci in giro, spingendoci e scivolando. Abbiamo deciso di raccontarci utilizzando come strumento principale il mano a mano, In una estetica comune tra l’assurdo ed il poetico. In scena, rompendo gli schemi predefiniti della disciplina stessa, in cui storicamente l'uomo è la base e la donna l’agile, mettendo in campo non solo le nostre dinamiche, ma anche tutte le capacità e le tecniche che ciascuna di noi ha sviluppato singolarmente, come il canto, il clown, la danza, la musica dal vivo. Guardando al futuro, oltre la creazione di questo spettacolo a cui auguriamo una lunga vita, la nostra ambizione è quella di partecipare e sostenere una rete di collettivi al femminile dediti al al mano a mano e a discipline simili. Per aprire possibilità di networking nel mondo professionale, condividere e approfondire gli stili unici che nascono in contesti spesso settoriali, proporre schemi alternativi, e, a volte, anche poter distruggere tutto con ironia senza prendersi troppo sul serio…Sembrava improbabile ma in verità lo stiamo già facendo.
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