IL TEATRO VIAGGIANTE
IN VIAGGIO VERSO L’ARTE, DUE SINGOLI, UN DUO, UNA COMPAGNIA, UNA FAMIGLIA
Teatro Viaggiante
teatroviaggiante.it
di Elisabetta Cavana
foto archivio Teatro Viaggiante
RED a Pennabilli
Il Teatro Viaggiante nasce poco tempo dopo l’incontro di Edoardo e me, Elisabetta, a Chioggia, al festival, dove le nostre strade si sono incrociate per la seconda volta. Tre anni prima avevamo frequentato lo stesso workshop, a Milano, con il mimo Marcel Marceau, dal quale siamo usciti, una con la valigia pronta per le audizioni all’École Internationale de Mimodrame de M. Marceau di Parigi, l’altro perplesso di fronte alla fama dello stesso mimo, Marceau. Edoardo, a Chioggia, era già uno con un nome e molto credito nel teatro di strada, protagonista, con Diego Draghi e Rodrigo Morganti, di due spettacoli celebri e notevoli nella scena italiana, i R.E.D. e Cip&Ciop. Io cominciavo allora, certa solo del fatto che quello che avevo dentro e quello che avevo imparato a Parigi volevo metterlo in scena all’aperto, non chiusa dentro un teatro.
Il pubblico ha da subito amato e apprezzato la realtà che emergeva da quegli spettacoli, che lasciavano (e lasciano) intravedere le dinamiche della famiglia, dietro i numeri artistici e gli sketch circensi. La caratteristica principale dei nostri spettacoli è proseguire la via classica del teatro di strada comico, coinvolgente, per tutte le età. Gli spunti, quelli veri. L’ironia, senza veli. L’improvvisazione, “l’atto unico”, il mezzo. La gente vede in noi se stessa, questo lo abbiamo compreso dalle parole dello stesso pubblico, alla fine dello spettacolo. Edoardo ha seguito la sua indole e ha affinato il suo stile negli anni e anche io, ho scelto questo sguardo disincantato e sottile, vero e drammatico nello stesso momento, con cui osservare il mondo e restituirlo sotto forma di performance. I nostri figli spesso hanno preso il ruolo dell’arbitro, della misura,
La nostra storia è stata da subito un viaggio, forse anche da quello il nome della compagnia… Inizialmente Il Teatro Viaggiante era composto da tre soci, Edoardo, Diego Draghi e io, che cercavamo, in cordata con mio padre, soprattutto un’identità in quel caos burocratico che era, alla fine degli anni ’90, il tentativo di essere riconosciuti della professione del teatro di strada. Il nostro primo tentativo di spettacolo insieme fu La Primavera degli Scherzi. Quindi Edoardo continuava con i suoi spettacoli e io creai Ricciolo di Luna, uno spettacolo singolo che, con molte versioni e diversi arrangiamenti, mi accompagna ancora oggi. In realtà, nel frattempo, le cose si sono variopinte e diversificate, perché siamo diventati una famiglia, nel 2002 è nato Martin, nel 2004 Matilde e nel 2008 Mael. Prima che nascesse Mael, con l’aiuto di Stefano Corrina, in arte Osvaldo Carretta, Edoardo e io abbiamo creato un delicato spettacolo allegro, quasi autobiografico, che ha girato in molte piazze d’Italia, il Duo Pink, in cui ogni cosa era rosa, dalle mutande ai bauli, per celebrare la mia avversione a quel colore, ma anche per affermare solennemente la naJUGGLINGMAGAZINE.IT
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Elisabetta Cavana
IO PREM POLINO M A R T 2022
scita del duo. Pochi anni più tardi, dopo la collaborazione con la Cia Girovago e Rondella al festival di Dordrecht, decidemmo di acquistare una bicicletta olandese per poter viaggiare insieme ai nostri figli, poter “abilmente” raggiungere le piazze con tre bambini, gli attrezzi di giocoleria, i monocicli. Uno spettacolo in piazza, che inizialmente era sensato essere un duo, ma che già ad Asfaltart nel 2011, si rivelò essere La Famiglia Mirabella, in quanto Martin Matilde e Mael, riconoscibili da tre cappelli e tre gilet, proponevano in ogni momento spunti di improvvisazione, che Edoardo abilmente ha sempre saputo cogliere, e io …contenere.
hanno smussato, attualizzato qua e là battute e gag. Da allora sono passati moltissimi anni, una ventina, e ora spesso ci accorgiamo tutti quanto il nostro gruppo sia sempre più una compagnia. I figli sono cresciuti e le dinamiche della famiglia lasciano spaPROGETTOQUINTAPARETE.IT