EDINBURGH FRINGE FESTIVAL IL GRANDE SPECCHIO DELLO SPETTACOLO MONDIALE edfringe.com
foto archivio ufficio stampa Fringe
Nel panorama globale dei festival di circo, il miglior osservatorio al mondo resta il Fringe di Edimburgo. In questa colossale vetrina mondiale tra teatro, danza, standup comedy, musical, concerti, il circo si è ormai ritagliato uno spazio importante di arte popolare, creativa, attuale. Sugli oltre tremila spettacoli proposti, circa duecento erano di circo: dagli one-man show ai grandi formati sotto chapiteau, senza contare le forme “vicine” della meraviglia: quali physical comedy, burlesque, varietà, teatro di figura, magia, mentalismo. Per non parlare della gigantesca sezione di teatro di strada. Oltre alla ricchezza da record di proposte e pubblico, il festival ha un'altra unicità: non vi sono contributi finanziari. Sono a carico delle compagnie viaggi, ospitalità, servizi, promozione: lo sbigliettamento è l'unica risorsa esistente, stimolata da una fitta concorrenza. Le compagnie arrivano da ogni angolo della terra. Per quanto riguarda l'Italia, l'unica proposta di rilevo tra tutte le arti era proprio circense: la produzione di Mosaico Errante dei Black Blues Brothers: circa cinquecento persone paganti al giorno per circa un mese di repliche! Alcune organizzazioni private hanno l'appalto di spazi, e selezionano le compagnie che possono aderire ad esse, creando così scatole infinite di “festival nei festival”. La più importante tra esse è Underbelly, multinazionale anglosassone dei festival all'aperto. Da alcuni anni ha istituito al Fringe una sezione chiamata Circus Hub: un curatissimo spazio chapiteaux dove dal
mattino a notte si alternano importanti proposte mondiali. Ma è solo la più strutturata delle grandi sotto-organizzazioni che ospitano spettacoli. Abbiamo cercato di raggruppare una specie di “best” di quello che siamo riusciti a vedere...
La Clique
di Raffaele De Ritis e Stefania Grilli
La Clique
LA MERAVIGLIA ★★★★★ La Clique (Gran Bretagna) Nel 2004, La Clique aveva reinventato un concetto neoclassico di circo in un formato “adulto”. Il remake di quest'anno sa conservare l'universalità dei contrasti che tanto circo attuale ha perso per strada: glamour, follia, umanità, eleganza, anarchia, leggerezza, erotismo, irriverenza, flirt intimo col pubblico, ritmi mozzafiato, gusto musicale, qualità assoluta dei numeri.
Blunderland
L'IRRIVERENZA
IL SUBLIME ★★★★★ Humans 2.0 Circa Contemporary Circus (Australia) Se coreografia contemporanea e altissima performance acrobatica hanno mai avuto un vertice creativo, è in questo nuovo spettacolo. Dieci acrobati che sanno toccare l'intimità degli spettatori: standing ovations e lacrime. Con classe assoluta e minimalista, un cerchio bianco essenziale e una soundtrack elettronica di altissimo livello, il regista Yaron Lifsich è ormai il Caravaggio del circo.
Humans 2.0 by Circa
JUGGLINGMAGAZINE.IT
10
★★★★☆ Blunderland (USA) ★★★☆☆ Briefs: Bite Club (Australia) ★★★☆☆ Rouge (Australia) Una ricca tendenza anglosassone, rara in Europa continentale, è quella del circo/cabaret, di destinazione adulta, in esplorazioni spesso interessanti sulla fisicità del mondo gender e della relativa drammaturgia umoristica. Blunderland ne è l'estremo: a tarda notte, ci catapulta nel trip allucinogeno di un intimo club underground, dove tutto è consentito e gli artisti sono al top. Altro spettacolo di simile genere, il sontuoso Briefs (drag queen, piume, live band con vocalist da urlo, nudi integrali, fuoco, acqua, follie aeree), che viene dall'Australia: è come se il film “Priscilla” esplodesse in un circo. Sulla stessa linea, il circo “per adulti” Rouge e l'originale Rebel, un rock-glam circus tutto basato su David Bowie e la sua musica.
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