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Tel. +39 0362 244182 - 0362 244186 - www.editricezeus.com Tariffa R.O.C.: Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano TAXE PERCUE (tassa riscossa) Uff. Milano CMP/2 Roserio - ISSN 1827-4102

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Azienda dolciaria Maina: elevata efficienza energetica con le soluzioni Viessmann

Maina SpA, Fossano (CN) | Linea del panettone efficiente

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La nuova «casa» Maina, frutto di un profondo intervento di rinnovamento e ampliamento dello stabilimento di Fossano (CN), coniuga le esigenze di crescita e potenziamento della capacità produttiva dell’azienda. A livello impiantistico, l’integrazione di un cogeneratore Vitobloc 200 EM 530/660 e di una speciale caldaia a recupero di vapore, entrambi di Viessmann, consente di produrre contemporaneamente energia elettrica, acqua calda e vapore per il riscaldamento della struttura e la generazione di calore di processo.

Maina Panettoni SpA ha puntato su una soluzione con un cogeneratore Vitobloc 200 di Viessmann

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ACM ENGINEERING: MOTORI ELETTRICI E GENERATORI DI ALTA QUALITÀ

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a società ACM Engineering srl situata in Italia a Bardello (Varese) è leader nella progettazione e costruzione di: 1) servomotori brushless compatti; 
 2) servomotori ad albero cavo; 
 3) servomotori a trazione diretta; 
 4) servomotori coppia; 
 
 5) motorulli; 
 6) generatori per impianti eolici; 
 7) motori e generatori sincroni a magnete permanente per applicazioni nautiche; 
 8) motori e generatori per automotive. Caratteristiche: Oltre alla produzione di motori e generatori a catalogo la ACM Engineering srl è in grado di sviluppare prodotti customizzati secondo le esigenze del cliente anche in serie limitate. L’azienda è certificata ISO 90012000 e UL.

I prodotti ACM Engineering trovano applicazione nei seguenti settori: › automazione industriale; › macchine utensili; › macchine per settore tessile ed abbigliamento; › macchine per lavorazione del legno; › macchine per cucire; › macchine per imballaggio e confezionamento (pakaging); › macchine per il vetro; › macchine da stampa; › macchine flessografiche;

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› motorulli per nastri trasportatori; › macchine orafe; › macchine per industrie agricole ed alimentari; › macchine per la lavorazione delle materie plastiche; › macchine per la lavorazione del marmo; › macchine per la serigrafia; › macchine per la lavorazione della lamiera; › impianti eolici; › applicazioni automotive; › applicazioni nautiche.

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PROPAK CHINA 2017 PARTECIPAZIONE COLLETTIVA ITALIANA MACCHINE CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO

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CE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizza, in collaborazione con l’Associazione UCIMA (Unione Costruttori Italiani macchine Automatiche per il Confezionamento e l’imballaggio), una partecipazione collettiva italiana alla Propak China, che si svolgerà a Shanghai dal 12 al 14 luglio 2017. PERCHÈ PARTECIPARE Propak China, alla ventitreesima edizione, è la più grande fiera internazionale dedicata al packaging e al processing, che ha luogo in territorio cinese.

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Nel 2016 la manifestazione ha visto la partecipazione di 636 espositori provenineti da 25 paesi e 17.494 visitatori.

LUOGO: SHANGHAI DATA EVENTO: 12 - 14 LUGLIO 2017 SCADENZA ADESIONI: 31 MAGGIO 2017

La Cina è il terzo importatore mondiale di macchine per il confezionamento. Il mercato cinese delle macchine per l’imballaggio ha registrato negli ultimi 5 anni un tasso di crescita medio di circa il 16%. Visita: www.ucima.it

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SOMMARIO

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speciale automazione

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SPECIALE AUTOMAZIONE

CONFEZIONAMENTO

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NEWS

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CONFEZIONAMENTO LINPAC PACKAGING SRL: LINPAC INVESTE NEL

CONSERVIERO

FUTURO DELLE PELLICOLE TOP LID.- pag 68-69

89-96

CAMERE COMMERCIO

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FIERE

T E C H N O L O G Y

NEWS AVV. AMMIRABILE CASEIFICIO GALLONE: VENDESI

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pag 80

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COSTRUZIONI MECCANICHE SU MISURA.- pag 87-88

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Novità e panorama dei fornitori di macchine, impianti, prodotti e attrezzature per l’industria alimentare­­ anno XXXVII - n.3 - Giugno 2017 Direttore Responsabile Enrico Maffizzoni direzione@editricezeus.com

CAMERE DI COMMERCIO CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN DANIMARCA. pag 92-93

­ oordinamento Redazione C S.V. Maffizzoni redazione@editricezeus.com Redazione Sonia Bennati bennati@editricezeus.com Contabilità Elena Costanzo amministrazione@editricezeus.com Grafica, progettazione e Impaginazione ZEUS Agency grafica@editricezeus.com Tipografia ZEUS Agency

FIERE SIMEI: DUE PADIGLIONI DEDICATI ALL’INDUSTRIA DEL VINO. pag 104/107

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panorama dei fornitori di macchine impianti, prodotti e attrezzature per l’industria alimentare. Periodicità: bimestrale. Autorizzazione del tribunale di Milano, n°25 del 24/1/1981. Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

ISSN 1827-4102 Vietata la riproduzione anche parziale di articoli o fotografie (articoli e fotografie non vengono restituite dalla redazione). La redazione non si assume nessuna responsabilità su eventuali errori di fotocomposizione relativa ad articoli pubblicati su riviste della EDITRICE ZEUS SAS

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SPS ipc drives speciale automazione

MAINA: CON LA NUOVA TECNOLOGIA E AUTOMAZIONE AUMENTO DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI CIRCA IL 30%

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lla fine del 2015, al termine di un intervento di rinnovamento e ampliamento durato circa un anno e mezzo, l’azienda dolciaria Maina ha inaugurato lo stabilimento produttivo rinnovato di Fossano (CN). Il progetto della nuova ‘casa’ Maina, affidato al noto architetto cuneese Gianni Arnaudo, è il frutto principale di un piano di investimenti di oltre 20 milioni di euro con cui l’azienda cuneese intende coniugare le esigenze di crescita e potenziamento dello stabilimento produttivo e la ricerca di uno stile architettonico unico per la sua storica sede. Il potenziamento della linea con nuova tecnologia e automazione permetterà all’azienda di aumentare la capacità produttiva di circa il 30% per soddisfare le sempre numerose richieste che giungono dai mercati italiani e internazionali. L’intervento di rinnovamento delle strutture e di ampliamento per complessivi 4.000 m2 circa ha coinciso con la revisione del progetto impiantistico di produzione di energia con l’obiettivo di conseguire un sensibile risparmio energetico. Agli impianti esistenti è stato integrato un nuovo sistema di generazione di acqua calda e vapore per utilizzo industriale composto da un cogeneratore Vitobloc 200 EM 530/660 e da una caldaia speciale a recupero di vapore Vitomax AHK da 400kg/h a 6 bar, entrambi di Viessmann. Que-

sto impianto è in grado di produrre energia elettrica, acqua calda e vapore contemporaneamente per soddisfare le esigenze di riscaldamento dell’attività industriale, così come di generazione di calore di processo per le varie fasi produttive. L’intero impianto è gestito da un sistema intelligente ASPEC (Albasystem) in grado di ottimizzare i processi di utilizzo di energia elettrotermica, acqua e vapore, adeguandoli al fabbisogno del ciclo produttivo: ciò consente

di adeguare le richieste energetiche su base economica, al fine di ridurne i costi massimizzando la resa. L’impianto rispetta pienamente le indicazioni relative alle emissioni previste dalla Regione Piemonte; il ritiro dei certificati bianchi dati dal cogeneratore ad alta efficienza ha consentito un ulteriore risparmio sui costi di realizzazione dell’impianto. Visita: www.viessmann.it

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PC INDUSTRIALI, TELECAMERE E SENSORI 3D: LA VISIONE IN MOSTRA

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n occasione di SPS/IPC/Drives Italia 2017, Image S presenta le ultime novità della propria gamma di soluzioni per la visione industriale, come la serie di PC industriali AIIS per applicazioni di ispezione e controllo di Advantech, di cui dal mese di maggio Image S è rivenditore esclusivo sul mercato italiano per la gamma dei prodotti dedicati alla visione. Dotati di processori SoC (System-on-Chip) Intel® Core™ i e Celeron® di sesta generazione con ampia espandibilità degli I/O, i sistemi della serie AIIS di Advantech migliorano le attività produttive offrendo prestazioni per applicazioni di machine vision molto spinte, capacità di calcolo allo stato dell’arte e flessibilità nell’espansione della soluzione. Disponibili con due diverse architetture (“ruggedized” per i modelli AIIS-5410P e AIIS-1200P/U e “high-performance” per i modelli AIIS-3400P/U e AIIS-3410P/U), i computer per sistemi di visione AIIS sono idonei per le più svariate esigenze di automazione, dall’ispezione ottica automatizzata (AOI) alla guida robot, fino ad applicazioni di verifica dell’allineamento. Sono tutti dotati di interfaccia PoE e il numero di porte varia a seconda della configurazione. Inoltre, la serie di prodotti per visione di Advantech propone anche schede PoE intelligenti dotate di una

Il sensore intelligente per l’acquisizione di immagini tridimensionali Gocator 3109 di LMI Technologies

Il computer per sistemi di visione AIIS-5410P di Advantech

FPGA che sgrava la CPU dal compito di ricostruzione dell’immagine, liberandola così per aumentare le capacità di calcolo. Tra le novità in mostra allo stand B044-B048 nel Padiglione 5, Image S propone anche le telecamere con interfaccia GigE Vision® Genie Nano di Teledyne DALSA. Queste telecamere uniscono i sensori CMOS più avanzati del settore, fra cui Pregius di Sony e Python di On Semiconductor, a una telecamera ottimizzata per velocità (frame rate) elevate integrate con funzionalità estese di controllo in una custodia compatta e robusta, oltre a garantire una temperatura di lavoro molto estesa (che assicura un MTBF elevatissimo). Le Genie Nano sono idonee per un’ampia gamma di applicazioni di ispezione, quali sistemi intelligenti di gestione del traffico, intrattenimento, apparecchiature medicali, ispezione di alimenti e bevande, controlli su schede elettroniche e circuiti stampati. Grazie alla tecnologia brevettata TurboDrive™ di Teledyne DALSA, queste telecamere sono in grado di raggiungere velocità di trasferimento dei dati molto elevate. Le ultime nate, le Genie Nano XL, sono dotate di sensori fino a 25Mpix.

Le soluzioni in vetrina a SPS includono anche Gocator 3109, l’ultima versione del sensore intelligente per l’acquisizione di immagini tridimensionali sviluppato da LMI Technologies. La serie Gocator 3100 effettua una ricostruzione 3D senza contatto ad alta risoluzione con velocità fino a 5 Hz. I sensori sono ideali per misurare le dimensioni di diversi elementi e caratteristiche, quali fori, asole, perni, distanze e allineamenti. Grazie alla struttura leggera (1,5 kg) e ultracompatta (49x100x155 mm), sono destinati ai costruttori di linee di assemblaggio che devono effettuare ispezioni tridimensionali in linea su oggetti statici, montando il sensore su un robot o un supporto fisso. Gocator 3109 è in grado di leggere e misurare diversi elementi con un’unica acquisizione tridimensionale: è così possibile acquisire più oggetti in un tempo ridotto garantendo una velocità maggiore della linea di produzione. Le ultime versioni consentono di accelerare notevolmente la velocità di calcolo dividendo il carico fra Gocator e processore esterno. Inoltre, grazie al GDK – Gocator Development Kit – è possibile inserire i propri algoritmi all’interno del Gocator stesso. www.imagessrl.com

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PROTEZIONE CONTRO LE MANOMISSIONI

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a manomissione dei dispositivi di protezione può causare gravi incidenti oppure danni alla macchina con rischi legali e finanziari difficili da prevedere. Scoprite di più sulle possibilità esistenti per riconoscere le cause e impedire le manomissioni. Per quale motivo vengono manomessi i dispositivi di macchine e impianti? La manomissione dei dispositivi di protezione delle macchine da parte degli utenti non è un evento raro. In particolar modo, ciò riguarda i dispositivi di protezione mobili, meccanici e quelli fissi. Esistono diverse ragioni che portano gli utilizzatori e gli operatori delle macchine a manomettere i dispositivi, mettendo in pericolo il personale. Alcuni dei possibili motivi: maggior rapidità di azione, comodità, prestazioni più elevate, riduzione dei tempi, mancanza di ergonomicità o semplificazione delle modalità operativa. La manomissione dei dispositivi di protezione causa incidenti: dalle lesioni lievi fino al decesso. Le motivazioni delle manomissioni devono essere eliminate! Come azienda esperta di automazione e costruttrice di dispositivi di sicurezza, Pilz si impegna per garantire la protezione dell’uomo, dell’ambiente e degli impianti. Tuttavia, ciò è possibile solo se le macchine vengono utilizzate secondo l’uso previsto e i dispositivi di protezione non vengono manomessi. Come si possono contrastare le manomissioni? In primis, è necessario riconoscere la motivazione alla manomissione. La complessità di utilizzo della macchina può essere una motivazione. Per individuare la motivazione di manomissione può essere utilizzato lo schema di valutazione creato da IFA (Istituto tedesco per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), che indica in modo

sistematico i potenziali punti deboli e le possibilità di eliminazione. Schema di valutazione per l’identificazione della motivazione all’elusione I costruttori e gli utilizzatori di macchine sono responsabili per le conseguenze derivanti dalle manomissioni Si raccomanda di pianificare la soluzione di sicurezza contemporaneamente allo sviluppo della macchina. Ciò comprende quanto segue: • Definizione dei requisiti nel capitolato • Sviluppo in parallelo della soluzione di sicurezza e delle funzioni della macchina • Individuazione della motivazione alla manomissione • Ottimizzazione della soluzione di sicurezza • Verifica dell’efficacia della riduzione della motivazione di manomissione. Nella fase di progettazione della macchina è necessario definire tutte le modalità operative e sviluppare adeguate soluzioni di sicurezza. Eventuali richieste di modifica possono essere realizzate senza grossi sforzi in questa fase iniziale. Per le macchine già in uso è necessario preparare periodicamente una descrizione della situazione ed eseguire una analisi delle cause. Sia il personale di manutenzione che i responsabili commerciali possono

valutare se sussiste una motivazione di manomissione o se il dispositivo di sicurezza di una macchina sia già stato concretamente manomesso. Dopo aver identificato la manomissione devono essere stabiliti i motivi e deve essere migliorata la soluzione di sicurezza. È necessario sostituire i dispositivi con altri dispositivi che svolgono la stessa funzione (es. un riparo con una barriera fotoelettrica, se quest’ultima risulta più adatta). È possibile aggiungere anche sistemi di controllo degli azionamenti con funzioni di sicurezza integrate. Per impedire la manomissione dei dispositivi di sicurezza è necessario coinvolgere sia l’utilizzatore delle macchina sia il costruttore della macchina. Per l’intero ciclo di vita della macchina esistono presupposti legali che regolamentano le responsabilità. In Europa, la manomissione dei dispositivi di protezione è esplicitamente vietata e soggetta a sanzioni. Il costruttore è responsabile per eventuali difetti di fabbricazione, produzione ed istruzione, e l’utilizzatore è responsabile per i danni alle persone. Gli esperti Pilz sono a completa disposizione per offrire un servizio di consulenza mirato ad evitare la manomissione dei dispositivi di protezione di macchine e impianti. Pilz offre numerosi servizi tra i quali la valutazione del rischio e la dichiarazione di conformità. www.pilz.it

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INDUSTRY 4.0: PER LENZE UNA REALTÀ GIÀ PROIETTATA AL FUTURO

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n questi ultimi anni si è fatto un gran parlare di Industry 4.0, con interpretazioni variegate: Lenze vuole fornire un’interpretazione sia storica che tecnica e crede di averne qualche ragione in quanto l’innovazione è da sempre uno dei punti cardine in quanto specialista nel Motion Centric Automation. La vision di Lenze in ambito 4.0 può essere riassunta con una libera interpretazione tratta da Albert Einstein, l’innovatore per antonomasia: “Rendi le cose più semplici possibili ma non più semplici di quello che sono”. In altre parole, la buona progettazione passa non attraverso un’elevata quantità di dati, bensì attraverso un utilizzo intelligente dei soli dati necessari. La strategia di Lenze è invece riassunta in cinque semplici passi: 1 Sviluppiamo idee 2 Diamo forma ai concetti 3 Creiamo soluzioni 4 Costruiamo macchine 5 Assicuriamo la produttività L’applicabilità di questa strategia parte inevitabilmente dal primo punto che è l’idea. Un’idea che oggi non è più quella di un mercato basato su elevate quantità e con poche varianti. Viceversa il mercato richiede prodotti, anche di consumo, sempre più personalizzati. Questa crescente individualizzazione dei prodotti comincia ad influenzare l’intera catena di approvvigionamento. Non a caso Lenze è un partner tecnologico di eccellenza in alcuni settori, quali Automotive, Intralogistica, Consumer Goods, Converting, Tessile e Vetro, e quando si parla di superamento di Industry 4.0, si deve discutere con chiarezza di quali pilastri certi e solidi vogliamo basare l’applicabilità delle richieste del mercato.

Lenze Industry 4.0: La fabbrica interconnessa ed intelligente è già una realtà Per Lenze le fondamenta stanno nella flessibilità, sicurezza, efficienza e facilità d’uso. La flessibilità consiste nella capacità di produrre quantità minime in tempi ristretti, pertanto senza modifiche sugli impianti produttivi. Il cambiamento demografico esige un maggiore livello di automazione e l’integrazione uomo-macchina richiede requisiti molto rigorosi in termini di facilità d’uso e sicurezza. Sicurezza prima di tutto per l’uomo e per tutti gli altri componenti di un impianto. Facilità d’uso nella gestione da parte dell’operatore con un linguaggio uomo-macchina interattivo e con una visualizzazione parlante un linguaggio universale ed intuitivo. Efficienza significa ridotti tempi di progettazione, consumi energetici ottimizzati e minimo costo per unità prodotta. I prodotti Lenze anticipano il futuro anche nell’assicurare il massimo risparmio di risorse utilizzate: le soluzioni Lenze vanno al di là della gestione accurata dell’energia, perché puntano addirit-

tura al recupero della stessa e alla sua riemmissione nella rete. Industry 4.0 comincia per Lenze nel momento in cui prende il via un progetto di automazione per una macchina o per un impianto. La complessità di una macchina, al fine di offrire una totale interconnessione con i sistemi di automazione, necessita anzitutto di un accurato dimensionamento in base ai profili di motion opportuno: il tool di progettazione Drive Solution Designer di Lenze non solo permette la perfetta identificazione della catena cinematica, ma consente una ottimizzazione energetica ed una adeguata analisi del ritorno dell’investimento contestualmente ad una pianificazione delle attività di Manutenzione Predittiva. Conseguenze naturali a questo approccio sono uno start-up di impianto veloce e modulare, anche attraverso il metodo di Teleassistenza remota offerto dal tool Easy Starter. Com-

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La fabbrica interconnessa ed intelligente è già una realtà. Seguici su

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Dal 1947 Lenze anticipa il futuro con concetti innovativi per realizzare qualsiasi tecnologia di azionamento e automazione. L’estrema flessibilità, i prodotti efficienti ed affidabili, scalabili, conformi ai più alti standard qualitativi e disponibili su scala globale, fanno di Lenze il partner ideale. Info: tel. 02.270.98.1, info@lenzeitalia.it, www.lenzeitalia.it

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Lenze Smart Motor può essere comandato direttamente attraverso Smartphone

pleta l’approccio di integrazione di rete L_Force Engineer, il Multidevice Engineering System di Lenze, che dalla pianificazione del progetto accompagna il tecnico di automazione fino all’avviamento di impianto: tutti i componenti del portfolio Lenze sono assolutamente “trasparenti” in una qualsiasi rete (da EtherCat, passando per Profinet ad Ethernet_IP…) Lenze ha sempre cercato di anticipare i tempi, tanto che è presente sul mercato con prodotti estremamente flessibili idonei a realizzare, mediante sistemi cyber-fisici o sistemi intelligenti, una fabbrica intelligente che possa essere: adattativa e predittiva; efficiente (come materiali e persone); ergonomica (e sicura); interconnessa orizzontalmente (lungo la catena del

prodotto) e verticalmente attraverso tutti i processi produttivi. Basti pensare che nel settore dei riduttori, apparentemente uno dei più complessi dal punto di vista produttivo, Lenze ha varianti pari a 1028. Un altro esempio ne è lo Smart Motor, un unico motore per molte applicazioni che riduce fino al 70% la molteplicità di varianti degli azionamenti: senza sensori, con velocità fisse liberamente regolabili e molte funzioni integrate per applicazioni di trasporto e movimentazione. L’intelligenza integrata riduce la domanda di personale altamente qualificato. Smart Motor è comandato tramite RFID (Radio Frequency IDentification) attraverso Smartphone. SmartDevices e semplici App costruiscono la connessione con il mondo IT. Ciò costituisce un’evoluzione dell’uso della rete: gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Grazie al collegamento alla rete tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo. Questo è proprio l’obiettivo di Internet of Things (IoT): far in modo che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (RFID) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica fino

I controlli operatore di nuova generazione v800 sono il top della gamma per design e funzionalità

all’efficienza energetica, all’assistenza remota e alla tutela ambientale. Le macchine prodotte oggi sono destinate a raggiungere tutto il mondo e da questo tipo di configurazione del mercato nasce la necessità di una totale integrazione di macchina, automazione e rete di comunicazione Internet. Un server ed una connessione con Modem sono quindi diventati entrambi elementi essenziali nelle macchine e negli impianti di produzione; tutti volti a garantire le seguenti funzionalità: - Configurazione delle macchine e degli azionamenti in esse impiegati - Collecting-data relativo a cadenza, ore di funzionamento, consumi energetici - Analisi delle anomalie e possibilità di effettuare upload di programmi e di firmware. L’interconnettività e la raccolta dati all’interno degli impianti sono quindi i fattori fondamentali dell’IoT applicato al mondo industriale. Lenze si configura come “catalizzatore” per la trasformazione digitale degli impianti di produzione, grazie alle tecnologie innovative dei propri prodotti, come lo Smart Motor, e soluzioni, dotati di intelligenza flessibile, che favoriscono l’integrazione tra il virtuale e il fisico. Il chip NFC (Near Field Communication) dato in dotazione solo ed esclusivamente a chi ha il potere di gestire l’impianto o l’apparato, permette di rilevare dati per poi registrarli all’interno del sistema IT centrale. In questo modo è possibile verificare lo stato dei prodotti sul campo e, in caso di anomalie, il sistema individua in tempo reale l’origine della problematica e l’eventuale soluzione. Da una analisi compiuta sugli impianti produttivi in genere, è emerso che fatto 100 il tempo di intervento per il ripristino di un fermo linea, quasi il 30% del medesimo viene speso nella identificazione selettiva del guasto. Lenze ha quindi sviluppato un nuovo controllo operatore v800-P panel che sfruttando il metodo “gesture-

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Lenze FAST è lo strumento indispensabile per la progettazione semplificata di macchine e sistemi ancora più efficienti

controlled” offre, attraverso una dimensione di monitor che giunge fino ai 24”, una visualizzazione completa non solo delle sezioni della macchina, ma anche di tutti i componenti della catena meccatronica, con help-online immediati, esaustivi ed interattivi. Il processore Intel® Core i5 2.7 GHz unitamente al processore grafico Intel® HD Graphics 4400 ed al panello multi-touch capacitivo offrono una visualizzazione chiara e senza alcuna deformazione grafica di immagini e di filmati. Sonde KTY e sensori sui cuscinetti dei motori e di motoriduttori permettono di avere anche i componenti elettromeccanici assolutamente “trasparenti” nell’albero delle priorità di assistenza manutentiva. Siamo riusciti a sviluppare un sistema di interconnessione utile anche nel settore della manutenzione attraverso una accurata valutazione e definizione dei valori di MTBF dei nostri prodotti: dalle 600.000 ore dei drive ai 3.000.000 di ore per i motori per concludere con i 5.000.000 di ore dei Riduttori.

E che dire di Lenze Application Software Toolbox FAST? Moduli tecnologici standard pretestati e precostituiti, ma aperti alle personalizzazioni dei progettisti, consentono di risparmiare oltre l’80% del tempo e buona parte dei costi dedicati alla progettazione, sviluppando il controllo modulare dei movimenti della macchina. Questo approccio offre una piattaforma di progettazione a livello di sistema, che può essere scalato e riconfigurato in relazione alla complessità, con soluzioni che consentono una stretta integrazione tra hardware e software in grado di incrementare la produttività. Il software grafico, immediato nella comprensione, è il centro della nostra piattaforma. Quando si progettano sistemi ciber-fisici devono collaborare più sviluppatori, ognuno in possesso di background differenti; in questo caso l’approccio offerto dalla Progettazione Grafica e Modulare di Sistemi fornisce all’utente un metodo che è sicuramente più veloce e sicuro di quello consentito dagli approcci convenzionali.

Ad esempio, il modulo tecnologico FAST “Pick & Place” garantisce completamente la programmazione del percorso. Negli stabilimenti in cui coesistono macchine diverse, il progettista che utilizza FAST non solo ne trae vantaggio per il fatto di dover conoscere un solo software per tutte le macchine, ma il risparmio di tempi e costi avviene anche e soprattutto in caso di richiesta di modifica della produzione. Prendiamo ad esempio il settore Consumer Goods, produttore per eccellenza di beni di massa. Le esigenze del consumatore cambiano rapidamente, trainate da fenomeni complessi e dalle modifiche dello stile di vita. Le soluzioni d’imballaggio monodose, ad esempio, sono varie come i mercati in cui sono usate: da bevande e alimenti a salute e bellezza, dal fai da te al pet food, le confezioni monodose e le monoporzioni sono sempre più diffuse. Ma il grande risultato nel contesto Industry 4.0 Lenze lo ha realizzato attraverso la propria piattaforma di Motion: i Controllori serie 3200, attraverso il linguaggio di programmazione Codesys, permettono lo sviluppo di funzionalità Motion in modo decisamente semplice e dinamico. Le multi-porte dei controllori Lenze permetto la gestione in simultanea di due linee di bus: la sezione così detta di campo, in EtherCAT verso i drive (siano essi in versione IP20 da quadro come i700, siano essi in versione decentrata come Motec8400 e Protec8400) e nei bus di commercio più diffusi per l’interfacciamento verso i controllori superiori del processo e la rete gestionale del plant produttivo. Un sistema multi-layer assolutamente interconnesso, sia verticalmente che orizzontalmente lungo il processo. www.lenze.com

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LA TECNOLOGIA DI MOVIMENTO A CARRELLI INDIPENDENTI OVVERO LA FUTURA GENERAZIONE DELLA MOVIMENTAZIONE DI LINEA

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a variabilità della domanda da parte dei clienti può comportare la pianificazione di lotti di produzione ridotti, che richiedono una conversione più rapida e una maggiore flessibilità delle macchine. Allo stesso tempo, permane l’esigenza di ottimizzare la produzione e incrementare la redditività, riducendo nel contempo i costi. Sono queste le sfide alle quali devono far fronte i costruttori di macchine per poter soddisfare le emergenti esigenze dei loro clienti e la risposta sta nell’innovazione tecnologica. Ai tradizionali sistemi di trasporto meccanici che prevedono da catene, cinghie, ingranaggi, e rulliere e che sono caratterizzate da flessibilità limitata, grandi sprechi energetici e costi di manutenzione molto elevati, Rockwell Automation risponde con una proposta assolutamente rivoluzionaria. Le soluzioni iTRAK e MagneMotion rappresentano le soluzioni di motion control del futuro poiché gli elementi meccanici che regolano la movimentazione sono sostituiti da profili software semplici ed efficaci che ridefiniscono i concetti di velocità e la flessibilità nell’automazione.

drastica riduzione degli interventi di manutenzione e la velocità e semplicità dei cambi di produzione grazie ai protocolli di comunicazione standard e ai profili configurati tramite software. La tecnologia di convogliamento in-

telligente di iTRAK e MagneMotion offre ai progettisti di macchine la possibilità di progettare soluzioni a moto variabile, facilmente adattabili a qualsiasi specifica applicazione. In fase di progettazione della macchina è possibile decidere di acquistare i sistemi iTRAK e MagneMotion come unità completamente personalizzata e assemblata, come componenti sin-

Al centro di questa tecnologia di movimento a carelli indipendenti, una nuova generazione di motori lineari che offrono prestazioni significativamente più elevate rispetto ai tradizionali sistemi di convogliamento. Tutto ciò porta a una serie di vantaggi di cui i principali sono l’aumento della produttività e della flessibilità, la

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blaggio dispositivi e farmaceutica sono le migliori nella loro categoria per produttività e tempi di fermo ridotti. Analogamente, gli utenti finali che hanno implementato queste macchine riferiscono di rendimenti dell’investimento molto superiori alle aspettative.

• Riduzione degli interventi di manutenzione periodica. 
 Vantaggi per i costruttori di macchine: • Produttività macchina da leader di mercato: 50% o più 
 • Maggiore flessibilità con un unico progetto 
 • Valore aggiunto per i clienti 
 • Macchine con design differenziato 
 • Macchine più piccole con meccanica più semplice. 
 A breve due opportunità per approfondire la conoscenza dei sistemi iTRAK e MagneMotion, in aprile all’edizione 2017 di interpack dal 4 -10 maggio a Düsseldorf presso lo stand di Rockwell Automation (A61-Hall 6) e a Parma in occasione di SPS IPC Drives Italia (Stand C031-D028 Pad.3).

I vantaggi sono molteplici sia per i costruttori di macchine che per gli end user. Qui di seguito alcuni dei benefici: Vantaggi per gli utilizzatori: • Aumento della produttività, del 50% o più 
 • Riduzione dei tempi di fermo per cambi prodotto 
 • Macchine di dimensioni più ridotte per risparmiare spazio 
nell’area di produzione 
 • Possibilità di rimanere in attivo anche con piccoli lotti 


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Già molti costruttori di macchine leader mondiali hanno scelto di basare la nuova generazione dei propri prodotti su iTRAK e MagneMotion. Queste nuove macchine per applicazioni di imballaggio, confezionamento, riempimento, collazione, assem-

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goli, oppure come una combinazione di parti personalizzate e standard. I layout dei sistemi iTRAK e MagneMotion sono flessibili e regolabili, per consentire di costruire una macchina di dimensioni ottimali per i requisiti di produzione. Il sistema è costituito da sezioni classificate IP65, ognuna delle quali contiene motore e azionamento multifase. È possibile combinare in vari modi sezioni curve e diritte per creare forme ovali, rettangolari e quadrate. La forma può inoltre essere ruotata in orizzontale o verticale lungo qualsiasi asse.

nimax: la qualità vuole sicurezza Sistemi di controllo a Raggi-X e Metal Detector per la ricerca di corpi estranei. I sistemi di ispezione a Raggi-X, Metal Detector e le Selezionatrici Ponderali proposti da Nimax sono progettati per essere inseriti in linee di produzione nuove o esistenti, senza influenzarne la produttività e consentendo di passare dal controllo a campione a una verifica su ogni singola confezione. La ricerca dei corpi estranei è opportuna per diverse ragioni: tutela l’azienda nei confronti della propria clientela, protegge il vostro marchio ed è richiesta dalla GDO. L’uso dei Raggi-X consente ispezioni multiple tra cui il corretto riempimento, il conteggio prodotti e il controllo forma e volume in imballi metallizzati o non trasparenti, scartando i prodotti non conformi. I sistemi a Raggi-X e Metal Detector si abbinano perfettamente alle Selezionatrici Ponderali e alle Peso-Prezzatrici proposte da Nimax per rendere, in poco spazio, le vostre linee produttive più efficienti e ridurre drasticamente le non conformità. Chiedi un incontro con i Consulenti Nimax per individuare la soluzione ideale per le tue specifiche esigenze di sicurezza: nelle offerte Nimax la qualità non è un optional.

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SIEMENS PER LA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI: LA CHIAVE PER INDUSTRIA 4.0

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lemento fondamentale per affrontare al meglio le sfide dell’Industria 4.0 é la digitalizzazione dei processi di manufacturing e dei processi aziendali. Siemens mette a disposizione delle PMI e delle grandi aziende italiane, soluzioni integrate di automazione, software industriale e Information Technology, inserite all’interno della Digital Enterprise Suite - una piattaforma di prodotti, servizi, sistemi, soluzioni e competenze. Con la Digital Enterprise Suite è possibile ridurre il time to market, aumentare la flessibilità e migliorare l’efficienza dell’intero processo di produzione: dallo sviluppo iniziale (NX CAD), al dimensionamento dei compiti di tutti gli azionamenti elettrici (SIZER), alla programmazione efficiente del Motion, del PLC e HMI in un progetto integrato (TIA PORTAL), fino alla simulazione reale delle macchine e della linea (Simcenter, Teamcenter). Una piattaforma che si integra poi verti-

calmente nelle reti IT dei sistemi di produzione senza interruzioni, dai sensori al sistema operativo aperto cloud-based per l’Internet of Things MindSphere. In questo modo sarà possibile accedere e analizzare i dati del processo, delle macchine e degli impianti in qualunque momento e con qualsiasi tipo di dispositivo, diminuendo i tempi di fer-

mo impianto e garantendo la massima produttività. Nell’industria del food & beverage di oggi l’aumento dell’efficienza, della flessibilità e della qualità produttiva, assieme alla riduzione del time to market rappresentano un fattore fondamentale per mantenere la competitività sul mercato e rispondere alle esigenze dei consumatori. Con l’avvento della digitalizzazione inoltre aumenta sensibilmente il livello di integrazione dei sistemi, macchine e impianti presenti in qualsiasi stabilimento di produzione del settore alimentare. Con un ampio portfolio prodotti e abilità specifiche, sia per il settore del food&beverage sia per il packaging, Siemens rappresenta un partner unico e tecnologicamente innovativo. Per affrontare questa rivoluzione digitale, uno degli aspetti fondamentali da non trascurare è quello della standardizzazione. Approcciare bene un progetto in fase iniziale sotto questo aspetto semplifica decisamente le scelte strategiche future, anche in ottica Industry 4.0. Per questo motivo sempre più clienti finali hanno iniziato, ed esempio, ad

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approcciare gli investimenti in un’ottica di linea e non più solo di singola macchina, cercando di valutare in maniera più importante i temi dell’integrazione.

Argomenti quali la standardizzazione dei componenti su tutta la linea e l’utilizzo sempre più diffuso dello standard Omac sono alcuni dei trend che oggi si

PRODUZIONE EFFICIENTE DI BIRRA ARTIGIANALE: SIEMENS AL FIANCO DI BALADIN

ne di stabilimento e di automazione energetica. L’intero birrificio è totalmente gestito, dal punto di vista energetico, dal Power Center Siemens SIVACON S4 - il quadro di distribuzione primaria di bassa tensione - mentre il monitoraggio di alcuni dei processi produttivi è invece affidato allo SCADA Siemens WinCC, il tutto inserito all’interno di una rete di comunicazione di stabilimento Profinet su fibra ottica.

In una cornice suggestiva come quella delle Langhe, sul fiume Tanaro, in Piemonte, si produce non solo del buon vino, ma anche della birra artigianale sostenibile e autosufficiente. Inaugurato a metà luglio, Baladin sorge a Piozzo, in provincia di Cuneo, su un’area di 72.000 metri quadrati e rappresenta il primo microbirrificio artigianale in Italia ed “il più moderno birrificio al mondo di queste dimensioni”: così lo definisce Teo Musso, proprietario di Baladin. Il nuovo birrificio agricolo – quasi totalmente autonomo, dalla fase di produzione della materia prima, orzo e luppolo (prodotta per l’85%), alla sua trasformazione, produzione, ottimizzazione delle risorse energetiche fino alla sua distribuzione – è capace di produrre fino a 50.000 ettolitri di birra all’anno e ha deciso di affidare a Siemens Italia la fornitura di una soluzione completamente integrata di automazio-

È stato così possibile monitorare i consumi energetici, avendo a disposizione tutti i dati necessari per effettuare analisi sui consumi allo scopo di ottimizzarli e soprattutto di risparmiare in termini energetici. “Siemens si è rivelata il partner ideale per concorrere al nostro obiettivo di ottimizzazione ed efficientamento delle risorse energetiche” spiega Teo Musso.

possono maggiormente osservare sul mercato Food&Beverage. Anche sotto questo punto di vista Siemens offre le migliori soluzioni e supporto sia per la definizione delle specifiche che per l’integrazione di tali standard sia sull’intera linea di produzione che sulla singola macchina. Altri aspetti molto sentiti dalle aziende alimentari, anch’essi legati al mondo della digitalizzazione, sono quelli della gestione dei consumi energetici e della security. Siemens offre da questo punto di vista soluzione uniche e complete in grado di coniugare gli aspetti cari al livello IT con quelli tipici di un impianto industriale, offrendo numerosi vantaggi sia all’utilizzatore dell’impianto, sia all’OEM che lo ha fornito e che ne deve garantire la manutenzione. www.siemens.it

“Per Baladin l’attenzione all’ambiente è un vero elemento di distinzione: sia il birrificio sia la gran parte dei locali di mescita sono alimentati con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Un’attenzione che testimonia il nostro reale impegno a favore e nel rispetto dell’ambiente.” Valori e attenzioni condivisi da Siemens che ha fatto e continua a fare della sostenibilità, uno dei suoi più grandi fattori di successo e dunque dei propri clienti.

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VISIONE INDUSTRIALE E SISTEMI EMBEDDED

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dvanced Technologies SpA (società di AT GROUP), partner tecnologico per le applicazioni di sistemi di visione e sistemi embedded, ha acquisito negli ultimi mesi la distribuzione di alcuni tra i più noti brand di tecnologie per la visione, ampliando ulteriormente il portfolio prodotti con telecamere e sensori industriali estremamente performanti. SVS-Vistek ad esempio, azienda ultraventennale tedesca, specializzata in telecamere come le EXO che hanno un range di temperatura che varia da -10° fino a 60°C, le HR per applicazioni industriali quali il measurement, il 3D e applicazioni in ambito militare e le SHR, con sensori monocromatici e a colori che possono arrivare a risoluzioni fino a 47MP. ViewWorks, azienda Koreana, specializzata in telecamere ad alta sensibilità e velocità, come la VT Series, telecamere lineari con tecnologia TDI, che possono arrivare a 250KHz, con una risoluzione di 8912 (256 stages) o a 142KHz con

una risoluzione di 17824 (128 stages), telecamere utilizzate soprattutto in applicazioni di ispezione come il controllo piastrelle o banconote. PhotonFocus, produttore svizzero specializzato nello sviluppo di telecamere con sensori HDR CMOS con uscite multi-tap e global shutter, basate sulla tecnologia brevettata LinLog®. Le telecamere.

Photonfocus vengono utilizzate principalmente per la ricostruzione 3D, la Food Inspection e la Sport Analysis. SmartRay, azienda tedesca che produce sensori 3D ALL-IN-ONE, estremamente semplici sia nel set up che nella messa in funzione. I sensori 3D della famiglia ECCO combinano infatti la triangolazione laser con la tecnologia di imaging più innovativa per ottenere dettagliate immagini 3D, che possono essere processate tramite qualsiasi software di visione. Utilizzati in applicazione in ambito automotive, i sesnori 3D di SmartRay sono compatti, economici, robusti e semplici da utilizzare. Non possiamo non menzionare poi i marchi storici di Advanced Technologies, come: Matrox Imaging, azienda Canadese, un colosso a livello mondiale per la produzione di frames grabbers, smart cameras e librerie software: le MIL, (Matrox Imaging

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Library), sono tra le librerie di imaging più vendute al mondo con i loro tools riconosciuti per: • Pattern recognition • Circle and Ellipse finding • Feature extraction and analysis • 1D and 2D measurements • Color analysis • Character recognition • 1D and 2D code reading and verification • Registration • 2D calibration • Image processing primitives • Image compression and video encoding • Fully optimized for speed • 3D imaging tools • Distributed MIL Basler, azienda tedesca, leader mondiale nella produzione di telecamere industriali, forte nella progettazione delle area scan. Ne è un esempio la linea “ace”, dalle dimensioni eccezionalmente ridotte (29x29x29 mm), con prestazioni elevate ad un prezzo estremamente competitivo. Neousys Technology, produttore Taiwanese, specializzato in sviluppo di PC per applicazioni di visione industriale, videosorveglianza e invehicle. I suoi PC sono garanzia di alte performances e affidabilità, con case, robusti, compatti e fanless, studia-

ti appositamente per l’ambiente industriale. Quantum Computers, produttore di pc dedicati al mondo della visione industriale, dove performances, I/O e features industriali sono key drivers. Antaira Technologies, produttore americano di soluzioni di Networking per l’industria, specializzata nella progettazione di switches managed e unmanaged garantiti fino a 5 anni, per settori quali l’Automazione, l’ITS e la Sicurezza. Metaphase e OPT Machine Vision, produttori di filtri ed illuminatori Ring, Bar , Coaxial , Dome, backlight, mono o multicolor. Goyo Optical, Computar, Schneider Kreuznach, Azure Photonics, Ricoh completano il portfolio prodotti con ottiche industriali, telecentriche, macro, per sensori matriciali e lineari, dall’assoluta affidabilità e robustezza. Advanced Technologies sarà presente, insieme ad AT Embedded Solutions (start up di AT GROUP dedicata alle soluzioni embedded) a SPS Italia, fiera annuale che si terrà a Parma dal 23 al 25 Maggio, unico vero punto di incontro e di riferimento nel panorama dell’automazione industriale in Italia.

Venite a visitarci al pad 3 stand E028 per conoscere da vicino le nostre tecnologie e il nostro team, con la possibilità di vedere demo live e richiedere ai nostri sales engineers consulenza e studi di fattibilità. www.adv-tech.it

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al 1989 A.M.D. Electronic ha mostrato particolare interesse nei feedback di chi opera direttamente nel settore alimentare, farmaceutico, cosmetico, grafico, al fine di riuscire a rispondere al meglio alle esigenze dei clienti con un’ampia gamma di soluzioni sempre aggiornate. I sistemi di visione per la rilevazione di contaminanti nei prodotti, si basano sull’innovativa tecnologia NIR (raggi infrarossi) che permettono di intercettare contaminanti “invisibili” ai Metal Detector e X-Ray come insetti, legno, plastica, carta, ossa non calcificate, etc. I nuovissimi sistemi di visione UV Inspection MIXED LIGHT ML2000 permettono di rilevare la presenza di materiale fluorescente anche in condizioni di luce ambiente molto forte (oltre 100.000 lux).

I sistemi di Proofreading elettronico per il controllo di documenti di Testo e Artwork oltre che di materiali stampati, garantiscono la qualità, l’integrità e la totale assenza di errori nel packaging. Errori nell’etichettatura ed etichettatura non conforme sono ancora tra le principali cause di ritiro dal mercato di prodotti con conseguente danno economico e di immagine per l’azienda. Automatizzare il processo di proofreading per controllare i propri materiali è di fondamentale importanza per tutte quelle aziende che si rendono conto di questo rischio e vogliono ridurre a zero gli errori che potrebbero sfuggire al controllo dell’occhio umano. Le normative italiane ed europee, sempre più rigide per l’etichettatura e il packaging, costituiscono ulteriore incentivo verso l’automatizzazione dei controlli.

Garantirne la correttezza dall’inizio alla fine in tutto il processo è possibile grazie alle varie soluzioni che AMD ha in catalogo per comparazione di: • documenti di testo • immagini • materiali stampati di qualunque tipo • ispezione colore • ispezione e decodifica barcode 1D e 2D I sistemi per l’Artwork Management permettono di ottimizzare il flusso di informazioni, ridurre i tempi dei vari passaggi ed eliminare le ridondanze di lavorazione. Nella creazione di un Artwork sono coinvolte diverse funzioni specifiche: studi grafici, studi legali, traduzioni, marketing, etc. fino ad arrivare allo stampatore. Ognuno deve dare il pro-

prio contributo affinché l’aspetto finale del packaging abbia una veste grafica gradevole e funzionale tale da attirare il consumatore, ma deve anche contenere una serie di informazioni la cui correttezza e conformità alle normative è fondamentale. Il sistema Kallik mette a disposizione un “pacchetto di funzioni” specifiche e sviluppate appositamente per poter gestire tutte le informazioni necessarie sia grafiche che di testo. Una piattaforma Web-Based trasparente, affidabile e configurabile che consente di ottenere un notevole risparmio di tempo e denaro! Tra i sistemi per l’anticontraffazione e tracciabilità, è degno di nota il rivoluzionario HD BARCODE.

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prodotto. Per il consumatore HD Barcode è un utilissimo strumento per avere informazioni su ciò che sta acquistando perché, contrariamente ad un normale QR Code, con un normale Smartphone ha a disposizione immediatamente tutte le informazioni contenute ma senza nessun collegamento ad Internet. Può essere inoltre aggiunta la funzione vocale per aiutare gli utenti ipovedenti ad avere a disposizioni informazioni senza particolari difficoltà. Si tratta di un codice proprietario simile a un Datamatrix, ma capace di contenere molte più informazioni, incluse immagini e caratteristiche speciali per l’anticontraffazione. HD Barcode può contenere fino a 700 Kb! A livello di “Track & Trace”, HD Barcode

diventa uno strumento molto efficace perché permette la tracciabilità completa di un prodotto fin dalla sua origine. In campo alimentare può diventare uno strumento fondamentale ai fini del controllo e garanzia dell’originalità di un

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HD Barcode diventa un potente strumento perché il consumatore possa fare una scelta consapevole del migliore prodotto in vendita… sarà questo proprio il vostro? www.amdelectronic.com

NOTIZIE IN BREVE

COMPATTE E LEGGERE: ARRIVANO IN ITALIA LE NUOVE TURBINE CAPSTONE C600S E C800S

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IBT Group, partner esclusivo di Capstone Turbine Corporation per l’Italia, ha presentato le nuove turbine Capstone C600S da 600 kWe e C800S da 800 kWe che presentano dimensioni e peso ridotti rispetto ai precedenti modelli. La società americana, con sede in California leader nelle turbine a gas con brevetto oil-free, ha incorporato nelle nuove serie S numerosi aggiornamenti di progettazione: pur presentando, infatti, la stessa tecnologia delle preesistenti C600 e C800, i nuovi modelli mostrano una maggiore affidabilità, in grado di garantire performance invariate e bassi costi del ciclo di vita per almeno 10 dieci anni. Inoltre, la maggiore facilità di installazione, grazie al design più compatto che passa da una lunghezza di 9 metri a, rispettivamente, 5,8 m per la C600S e 7,5 m per la C800S, oltre che al bassissimo inquinamento acustico che le contraddistingue, le rende adatte ad essere montate in spazi limitati o abitati. Ideali per applicazioni cogenerative (CHP) e trigenerative (CCHP) in tutte quelle utenze industriali che non presentano la necessi-

tà di utilizzare solo acqua calda, le turbine Capstone consentono di impiegare tutta l’energia termica di scarto, a differenza di quanto normalmente accade con le tecnologie a motore alternativo a pistoni, dove il mix dell’energia termica prodotta è principalmente concentrata nella produzione di acqua calda a 90 °C, proveniente dai circuiti di raffreddamento delle camicie e dell’olio lubrificante dei motori. Utilizzando le turbine Capstone si può, infatti, massimizzare la produzione di vapore mediante l’impiego di una tecnologia di post-combustione dei gas di scarico esausti. Essi, grazie alla speciale tecnologia oil-free (ovvero senza l’uso di liquidi lubrificanti all’interno), oltre ad avere bassissimi NOx e CO, presentano un contenuto di O2 pari a circa il 17% che consente di utilizzarli come aria comburente a 300 °C all’interno di bruciatori in vena d’aria o post-bruciatori che elevano la temperatura dei gas combusti fino ad un massimo di 700 °C. Tali gas sono quindi utilizzati in un generatore di vapore a recupero per la produzione di vapore saturo, ideali per tutti quei proces-

si, come nelle industrie alimentari e delle bevande, che hanno bisogno di vettori termici pregiati, quali il vapore saturo, acqua surriscaldata e acqua glicolata a temperatura sotto zero, per il loro processo produttivo. Con l’applicazione turbo-ammonia, per esempio, si possono raggiungere punte di efficienza ben oltre l’85% abbinando una turbina ad un gruppo frigorifero ad assorbimento ad ammoniaca. Diversamente da un cogeneratore con motore a pistoni, infatti, è possibile produrre acqua surriscaldata a 110 °C ed è così possibile alimentare un gruppo ad assorbimento ad ammoniaca che trasforma l’acqua surriscaldata in acqua glicolata a -8 gradi centigradi, necessaria per refrigerare ambienti a temperatura sotto zero; il tutto con un ritorno di investimento medio inferiore ai tre anni.

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a oltre 80 anni, Cefla progetta, realizza e cura sistemi complessi di impiantistica civile e industriale in ambito HVACR (Heating, Ventilation, Air Conditioning, Refrigeration), impianti elettrici di distribuzione, di potenza di bassa e media tensione, intelligent building managment, protezione antincendio. Da oltre 30 anni studia e realizza sistemi di recupero e produzione di energia, impianti di cogenerazione e trigenerazione, a gas naturale e da fonti rinnovabili, con più di 450MW installati e 350MW in manutenzione. Le soluzioni di cogenerazione e trigenerazione permettono ai grandi consumatori di energia di rendere i propri impianti efficienti e risparmiare risorse preziose. Inoltre, nell’impiantistica civile e industriale, così come nei settori della Produzione Energetica e in quello Oil&Gas, Cefla svolge attività di Global Service Tecnologico. “L’alto valore qualitativo delle nostre attività, la solidità patrimoniale e finanziaria, oltre che un costante sguardo al futuro, fanno di Cefla il partner ideale per attività di project financing o per EPC (EngineeringProcurement- Contracting) anche in iniziative ad elevata complessità.”

DEFINIZIONE DELLA PROPOSTA. Una volta definita la soluzione ottimale, Cefla segue tutto il processo autorizzativo e realizza l’impianto “chiavi in mano” con garanzia di performance e di manutenzione per l’utente.

IL VOSTRO PARTNER PER L’ENERGIA Cefla si propone come General Contractor assistendo la clientela in tutte le fasi del processo di sviluppo e della realizzazione dell’impianto. AUDIT ENERGETICO. Consente di ottimizzare l’impianto basandosi sulle curve di consumo dell’utente, sui profili di prelievo e sulla disponibilità di fonti alternative e rinnovabili. Un approfondito e corretto Audit Energetico è il fattore chiave da cui dipende il successo industriale del progetto.

REALIZZAZIONE IMPIANTO. Cefla è in grado di proporsi al cliente sia con la sola fornitura del package di cogenerazione sia con soluzioni impiantistiche complesse con forniture CHIAVI IN MANO. Inoltre, attraverso partnership con i principali attori del mercato energetico, Cefla offre ai clienti anche soluzioni finanziarie a supporto dell’investimento, o formule contrattuali di SERVIZIO ENERGIA, che non richiedono un investimento diretto da parte del cliente.

Nata nel 1932 come Società Cooperativa specializzata in impianti elettrici e termoidraulici, oggi Cefla è un grande gruppo multibusiness che ha fatto della propria eterogeneità un punto di forza. Consolidata a livello mondiale, con sedi produttive in Cina, Russia e USA, oggi conta 1.900 dipendenti, 26 siti nel mondo di cui 13 produttivi. www.ceflaimpianti.com

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OTTIMIZZARE E SEMPLIFICARE LA PALLETTIZZAZIONE DI FINE LINEA GRAZIE AI ROBOT Euroimpianti Spa di Schio (VI) a capo di Skilled Group, ha reso più performante l’impianto produttivo di una multinazionale del settore alimentare, integrandolo a fine linea con due soli robot Comau, capaci di gestire la pallettizzazione multipla di prodotti in arrivo da più linee di lavoro.

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igliorare l’efficienza di un impianto di pallettizzazione di fine linea attivo nello stabilimento inglese di un’importante multinazionale del settore alimentare. A renderlo possibile è stato l’accurato lavoro di upgrade realizzato da Euroimpianti Spa, fondatore di Skilled Group di Schio (VI), che è riuscito a far diventare più snello e produttivo un impianto automatizzato in parte già esistente, grazie all’introduzione di due robot pallettizzatori Comau, addetti a smistare e caricare diverse tipologie di prodotto, in arrivo dal reparto di produzione. «Da tempo realizziamo impianti di fine linea per gli stabilimenti americani ed europei di questo gruppo multinazionale, ma in questo caso la richiesta avanzata dal cliente è stata più complessa delle precedenti – racconta Patrizio Trecco, direttore tecnico della Euroimpianti Spa del Gruppo Skilled -. La sede produttiva del cliente si trova in un vecchio stabile nel centro della città di Manchester, in Gran Bretagna. Qui è presente un impianto produttivo articolato su quattro piani diversi, collegati tra loro da un articolato sistema di convogliamento. Il cliente voleva, in primo luogo, aumentare il numero delle linee di lavoro automatizzate e, al contempo, rendere il ciclo di lavoro dell’impianto più efficiente. Attraverso l’integrazione, a fine

linea, di due robot Comau PAL 180 siamo riusciti a creare due isole di pallettizzazione, capaci di razionalizzare e rendere più performante l’intera produzione». Automatizzare per semplificare i processi produttivi Come già accennato, l’impianto della multinazionale cliente di Euroimpianti - Skilled Group è organizzato su quattro diversi livelli operativi, uno per ogni piano dello stabile di produzione. L’integratore di Schio ha dovuto, in un primo momento, implementare le linee

esistenti, come richiesto dal cliente, e allo stesso tempo trovare il modo più efficace per aumentarne la produttività globale. «Una serie di nastri trasportatori, verticali a spirale, porta la merce prodotta, ovvero scatole di cioccolato, dai piani superiori al seminterrato, dove i prodotti devono essere pallettizzati prima di essere inviati al magazzino», spiega Patrizio Trecco. Nell’area underground dello stabilimento inglese sono stati posizionati

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Patrizio Trecco -. Con l’impiego dei Comau PAL 180 è stato possibile prevedere la movimentazione di più prodotti nello stesso momento, gestendo automaticamente, e in un’unica area, le merci in arrivo da più linee. Ne è conseguita, quindi, un’adeguata ottimizzazione della preparazione dei pallet e una razionalizzazione dell’intero processo produttivo».

Attraverso l’integrazione a fine linea di due robot Comau PAL 180 sono state realizzate dall’integratore Euroimpianti di Skilled Group due isole di pallettizzazione capaci di razionalizzare e rendere più performante l’intero ciclo di produzione dell’azienda cliente. due robot Comau PAL 180 con il compito di prelevare le scatole in arrivo dal quarto piano e metterle sopra i pallet di riferimento. Successivamente i pallet vengono mandati al sistema di fasciatura automatico e, quindi, al magazzino. Un iter operativo semplice, ma preciso e intelligente: «Il sistema di trasporto porta nell’area di lavoro di ciascun robot Comau le scatole da pallettizzare, quindi i robot precedentemente programmati le prelevano grazie ad una pinza di nostra progettazione, coadiuvati da un sistema di sensori che ne verifica il corretto posizionamento. I due Comau PAL 180 posano le scatole sui pallet corrispondenti e adiacenti. Entrambi sono infatti impostati per eseguire operazioni precise e differenti a seconda del tipo di prodotto da smistare e del pallet da caricare». E una particolarità: i due PAL 180 dispongono su ogni pallet uno strato di scatole e, tra uno strato e l’altro di prodotto, posano un foglio di cartone. Questa operazione consente di salvaguardare le scatole durante il trasporto, andando a preparare carichi più stabili.

Un impianto robotizzato ancora più efficiente «Esigenza primaria del cliente era quella di ottenere una maggiore produttività, aumentando l’efficienza delle linee già in attività – afferma il direttore tecnico e socio titolare della Euroimpianti Spa del Gruppo Skilled -. L’impianto realizzato, al di là della sua particolare organizzazione logistica, si caratterizza anche per la gestione parallela di diverse tipologie di prodotto, che dovevano essere movimentate con velocità di linea diversa a seconda delle merci coinvolte. Dopo accurate analisi, siamo arrivati alla conclusione che fosse più produttivo concentrare l’applicazione di pallettizzazione sul lavoro contemporaneo di due soli robot antropomorfi, capaci di gestire lo smistamento e il caricamento di sei scatole differenti, grazie ad un tool progettato per consentirgli di effettuare agilmente una presa multipla». I risultati positivi raggiunti in termini di qualità di lavoro e di produttività sono evidenti: «Prima dell’integrazione fatta, molto del lavoro veniva eseguito in parte a mano, in modo meno veloce e più complesso – chiarisce ancora

Pallettizzazione precisa, veloce e performante «Comau, nostro partner da ormai molti anni, fornisce a Euroimpianti di Skilled Group la meccanica dei robot che la nostra azienda utilizza per sviluppare applicazioni integrate “su misura” per i clienti – afferma Patrizio Trecco -. In particolare, Comau PAL 180 è un robot perfetto per gestire una movimentazione multipla di fine linea come quella richiesta per l’impianto realizzato nello stabilimento inglese del nostro cliente, grazie alle sue caratteristiche tecniche di sbraccio, ingombro e portata al polso, senza dimenticare il suo ottimo rapporto qualità-prezzo». I robot della serie Comau PAL 180 3.1 sono antropomorfi veloci e robusti progettati specificamente per eseguire applicazioni di pallettizzazione, manipolazione e operazioni ad alta velocità. Sono robot a 4 assi, con capacità di carico massima al polso di 180 kg, ma possono supportare anche un carico aggiuntivo sull’avambraccio da 25 kg, per affrontare facilmente operazioni particolari. A conferma del loro versatile raggio d’azione e di una elevata precisione operativa, i robot Comau PAL 180 presentano uno sbraccio orizzontale massimo di 3.100 mm e sono capaci di garantire una ripetibilità di 0.10 mm. Per consentire una migliore organizzazione del layout di impianto e di fabbrica, possono essere fissati anche a pavimento o a soffitto, permettendo così operazioni più agevoli a seconda dello spazio di lavoro a disposizione.

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COMAU, società del Gruppo FCA, è leader mondiale nella fornitura di soluzioni avanzate di automazione industriale capaci di integrare prodotti, tecnologie e servizi, per aiutare le aziende di tutte le dimensioni ad aumentare l’efficienza produttiva dei propri impianti, riducendone al contempo i costi operativi.

Una serie di nastri trasportatori verticali porta la merce prodotta dai piani superiori al seminterrato dove i prodotti vengono pallettizzati da due robot Comau PAL 180 prima di essere inviati al magazzino.

Per ottimizzare la produttività e l’efficienza dell’impianto sono stati impiegati a fine linea solo due robot antropomorfi Comau, a presa multipla, che gestiscono la pallettizzazione di sei diversi prodotti. Soluzioni per l’industria integrate complete Euroimpianti Spa (Schio, Vicenza) è l’azienda che ha creato Skilled Group. Dagli anni ’70 è presente in diversi settori industriali, affermandosi tra i principali produttori di sistemi automatizzati per il fine linea. Nel 2008 Euroimpianti Spa acquisisce la C&D Robotics, Inc. società americana con sede in Texas, distributrice di sistemi industriali per applicazioni di packaging e pallettizzazione, con l’obiettivo di espandere e sviluppare la sua presenza nel Nord America. Per offrire servizi sempre più completi, l’azienda

opera in tutta Europa e in America in partnership con la C&D Skilled Robotics e, dal 2015, con l’acquisizione di C&B System di Cavriago, costruttore di attrezzature per l’automazione e la movimentazione di prodotti e pallet, entrambe parti, insieme a Euroimpianti Spa, del Gruppo Skilled. L’impresa di Schio è stata uno dei primi produttori italiani di macchinari per l’imballaggio a ottenere nel 1996 il certificato di Qualità UNI EN ISO 9001. La qualità dei suoi prodotti, consegnati con il marchio CE, è confermata anche dalla Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001/2000.

Comau, che ha il suo centro direzionale a Torino, vanta un’esperienza di oltre 40 anni ed opera attraverso una rete internazionale che si articola in 34 sedi, 15 stabilimenti e 5 centri di innovazione, distribuiti su 17 Paesi, con un organico di oltre 9.000 dipendenti. Le competenze di Comau nel settore industriale spaziano dalla saldatura all’assemblaggio, e comprendono la produzione di impianti completi, sistemi di produzione robotizzati, lavorazioni powertrain, servizi di consulenza per ottimizzare i processi industriali. In tal modo, Comau è in grado di supportare il cliente in ogni fase: dalla progettazione alla realizzazione degli impianti, fino alla manutenzione, oltre che con una vasta gamma di prodotti. Con un forte focus sull’innovazione, la società è impegnata nello sviluppo di nuove competenze attraverso numerosi programmi di formazione, che rappresentano parte integrante del proprio approccio all’automazione industriale, che Comau vuole rendere sempre più aperta e facile da usare. Visita: www.comau.com

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RESELLER 4.0, IL FUTURO DELLE FORNITURE ELETTRICHE

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l motto dell’azienda, fondata nel significativo 1929, recita “Crescere. Sempre. Comunque”. Per Comoli Ferrari, perciò, è stato naturale interpretare immediatamente la grande trasformazione del XXI secolo, ovvero la quarta rivoluzione industriale, quella che oggi si sintetizza con l’Industry 4.0. Un approccio che conferma il responsabile Mercato Industria del Gruppo, Stefano Panetta, mettendo a fuoco la strategia innovativa messa in atto dall’azienda nel proporsi ai clienti. Comoli Ferrari ha da sempre nel suo DNA alcuni elementi caratterizzanti la nuova era industriale (l’automazione industriale, la domotica, l’efficientamento energetico) e sta lavorando per “un cambio di mentalità nella concezione della vendita, uno dei passaggi più difficili in un processo di mutazione”, afferma il manager. “La grande sfida è accettare il cambiamento, adattandosi al mercato e anticipandone i bisogni, passando da una vendita di prodotto ad una vendita di soluzioni e servizi”. È questa la nuova dimensione su cui Comoli Ferrari, leader nella distribuzione di forniture elettriche (oltre 1000 collaboratori, un fatturato di 376 milioni, 112 filiali e presenze in Svizzera e Marocco), può misurare una rinnovata competitività. Per poter vendere “soluzioni e servizi”, i cinquanta tecnici dell’azienda e gli operatori dei punti vendita seguono un processo di formazione continua, diventando sempre più competenti e capaci di avere un orizzonte ampio e funzionale, in cui inserire la domanda dei clienti. I tecnici Comoli Ferrari hanno già ottenuto e stanno ottenendo diverse certificazioni con un’ottima capacità di consiglio tecnicamente qualificato sui brand leader nell’automazione e digitalizzazione industriale, ampliando gli orizzonti in cui le forniture elettriche sono applicate. L’offerta Comoli Ferrari di mate-

riale elettrico per automazione, tra le più vaste e articolate, è rivolta in particolare alle industrie chimiche, farmaceutiche, automobilistiche, della lavorazione di materie plastiche e metalli, dell’imballaggio, dell’alimentazione e alle industrie di produzione in genere. Ad essa si affianca una gamma di servizi completa, che comprende consulenza prevendita, preventivazione, assistenza postvendita (anche telefonica), organizzazione di corsi di programmazione, presentazioni di nuovi prodotti e formazione del personale. Comoli Ferrari può offrire una soluzione globale, cioè che contempli tutti i componenti che servono, attingendo agli oltre 90.000 articoli sempre pronti nel magazzino automatizzato, e consegnando entro 24 ore dall’ordine. Per gli interlocutori di Comoli Ferrari si tratta di una comodità importante, poiché hanno un’unica interfaccia qualificata e certificata. Ciò diventa ancor più interessante a fronte della legge 190 e del piano Industria 4.0, che amplificano importanti benefici fiscali per le aziende che investono in innovazione tecnologica, ricerca & sviluppo e tecnologia 4.0. “Efficienza

energetica, controllo e misura dell’energia, innovazione e defiscalizzazione costituiscono quel mix di valori e competenze che sono oggi indispensabili per permettere alle aziende di competere sul mercato con le armi della qualità, dell’innovazione e della ricerca. Questi temi nel settore dell’automazione sono quanto mai attuali e vitali e per soddisfare queste necessità operiamo da diversi anni offrendo soluzioni tecniche mirate ma anche consulenze specifiche in ambito fiscale che permettono alle aziende di defiscalizzare fino al 50% degli investimenti del progetto totale, con vantaggi finali facilmente intuibili”. Il prossimo anno si svolgerà la nona edizione di Elettrica, manifestazione biennale in cui convergono le più importanti case costruttrici, che illustrano i loro prodotti più innovativi e interessanti a un pubblico qualificato. In parallelo si svolge un ricco programma di convegni e incontri tecnici sui temi più attuali, come le politiche energetiche, le novità legislative, le problematiche relative alla distribuzione. www.comoliferrari.it

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ACCIAIO, SMART MANUFACTURING E INDUSTRIA 4.0: MINI MOTOR GUARDA AVANTI

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gni motore Mini Motor è un pezzo unico, anche quando si tratta di prodotti di serie. Motore, riduttore e parte elettronica sono integrati già in fase di progetto e la produzione avviene tutta all’interno dell’azienda, con materiali e componenti di altissima qualità e a chilometro zero. L’eccellenza di prodotto si ottiene solo con l’eccellenza di processo: è questa la nostra filosofia. Andrea Franceschini, Managing Director, sintetizza così lo spirito di Mini Motor, azienda reggiana che da oltre 40 anni produce motori elettrici e motoriduttori di qualità elevatissima, idonei a lavorare anche in condizioni estreme e in applicazioni di particolare criticità. Mini Motor è oggi impegnata su tre fronti: materiali e dimensioni, smart manufacturing e industria 4.0. ● I motoriduttori della serie IP69K abbinano alle dimensioni ridotte, proprie di tutta la gamma Mini Motor, le caratteristiche superiori dell’ac-

ciaio inox: la conformità al livello di Mini Motor è oggi presente in più di protezione IP69K li rende ideali per 54 paesi al mondo, con 4 filiali - Ital’utilizzo in ambienti aggressivi o che lia, Germania, Olanda, USA e prossirichiedono standard igienici elevati, ma negli Emirati Arabi Uniti – oltre a ad esempio nel settore chimico-far- numerosi distributori. L’offerta dell’azienda reggiana conmaceutico e in quello alimentare. ● L’impegno costante nella ricerca di ta alcune decine di migliaia di arsoluzioni innovative per i proces- ticoli, tra i quali motoriduttori a vite si produttivi ha permesso a Mini senza fine, coassiali ed epicicloidali, Motor di concretizzare i concetti servomotori brushless con azionafondamentali dello smart manu- mento integrato, motoservoriduttori facturing: far lavorare in modo più brushless, azionamenti e convertitori intelligente e integrato le risorse - le di frequenza. braccia umane assieme ai robot antropomorfi - aumentando sia la velocità sia la Mini Motor parteciperà a SPS Ipc flessibilità del processo. In Drives Italia, dal 23 al 25 maggio questo modo, Mini Motor 2017, Fiera di Parma, Padiglione 6 può garantire grande capaStand B010. cità di personalizzare le soluzioni e, al tempo stesso, altissima qualità a prezzi di mercato anche nelle produzioni standard. ● Ogni prodotto Mini Motor può integrarsi facilmente in uno scenario di Industria 4.0, perchè offre qualità progettuale e costruttiva superiore, alto rendimento in opera e grande capacità di connessione, con il supporto di tutti i più diffusi protocolli di comunicazione industriale, da CanOpen, Modbus, Ethercat, Ethernet/ IP, Profinet, Powerlink.

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I CAVI IGUS FUNZIONANO PERFETTAMENTE ANCHE A TEMPERATURE ESTREME DA -40 A +60 GRADI CENTIGRADI igus raddoppia la superficie dedicata ai test sui cavi esposti a temperature estreme

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el corso della ristrutturazione del laboratorio interno, il produttore di cavi e specialista di motion plastics igus ha predisposto un ulteriore container da 40 piedi per eseguire test sui cavi in movimento in condizioni reali a temperature estreme. igus è l’unico produttore di cavi in grado di fornire indicazioni di temperatura garantite per cavi fissi e mobili, ma in particolare per cavi in catene portacavi. I movimenti continui costituiscono già di per sé una sfida per i cavi, ma come si comportano i cavi esposti a temperature estreme di -40 gradi Celsius o anche di +60 gradi Celsius? Esistono norme per i cavi in movimento valide a livello internazionale che però non forniscono indicazioni affidabili sulla durata dei cavi in movimento in catene portacavi sottoposti a temperature basse o alte. Per questo motivo l’esperto di cavi igus sta testando da più di dieci anni i propri cavi sottoposti a movimento continuo in tali condizioni e ha ora aggiunto un nuovo banco di prova. “Nell’ambito dell’ampliamento del nostro laboratorio interno, che ha ora raggiunto 2.750 metri quadrati, abbiamo predisposto un secondo container da 40 piedi nel quale svolgeremo esclusivamente test ad alte temperature mentre il primo sarà dedicato ai test a basse temperature”, spiega Rainer Rössel, Product Manager chainflex presso igus. “Questa separazione ci consentirà di ottenere maggiori e più accurati risultati, che

Nella nuova camera climatica nel laboratorio igus è possibile eseguire test in condizioni reali fino a -40 gradi Celsius. (Fonte: igus GmbH) a loro volta, ci permettono di fornire indicazioni più affidabili sui nostri cavi.” In entrambi i container è possibile movimentare catene portacavi con cavi di diverse lunghezze (anche in scorrimento) e velocità. Indicazioni garantite sulla durata per temperature estreme Grazie a numerosi test in condizioni reali igus è l’unica azienda sul mercato in grado di indicare nel catalogo chainflex tre diverse informazioni per ciascun cavo relative al raggio di curvatura idoneo e alla temperatura consentita. Non forniamo solo indicazioni a quali temperature un cavo si adatta all’utilizzo in posa fissa o in movimento in base alla prova di piegatura a freddo standard, ma siamo in grado di indicare per ciascun cavo chainflex una temperatura a cui esso può essere impiegato in una catena portacavi con sicurezza.

Tanto sono diverse le temperature, tanto differenti sono i problemi che possono presentarsi in caso di utilizzo a queste condizioni: nei test a freddo la principale sfida è costituita dalle rotture della guaina. In presenza di temperature troppo elevate, il pericolo consiste nel fatto che, a seguito della variazione termica della guaina esterna, la cordatura perde la sua struttura rompendosi a causa della continua flessione nella catena portacavi. Si assiste quindi ad esempio alla rottura di singoli fili o si produce il cosiddetto effetto “cavatappi”. Il raddoppio della capacità di prova nel secondo container ha consentito ad igus di simulare ancora meglio i limiti raggiungibili e di evitare ad esempio problemi emersi in passato legati alla formazione di condensa negli impianti di prova a causa del cambio repentino di temperatura. www.igus.it

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GRANDE AFFLUENZA PER MCT ALIMENTARE Il 19 aprile si è tenuta la giornata per le tecnologie Food&Bev Prossimo appuntamento a Verona il 19 ottobre

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i archivia con un ottimo risultato la giornata verticale mcT Tecnologie per l’Alimentare, dedicata a tutti gli operatori professionali che operano nel panorama dell’industria alimentare e nel settore Food & Beverage, svoltasi a Milano lo scorso 19 aprile. Oltre 800 sono stati infatti gli operatori specializzati che hanno partecipato alla giornata, organizzata da EIOM con il patrocinio di ANIPLA (Associazione Nazionale per l’Automazione) e Federalimentare (Federazione Italiana dell’Industria Alimentare) e che si è svolta in concomitanza con mcT Visione e Tracciabilità – mostra convegno dedicata alle soluzioni industriali di identificazione automatica, e di SAVE Milano – evento leader per la strumentazione e l’automazione industriale. L’appuntamento di Milano ha visto il coinvolgimento di operatori dell’industria alimentare e del settore Food & Beverage, quali responsabili di produzione, direttori di stabilimento, progettisti, responsabili di linea, responsabili della ricerca, buyer, impiantisti, manutentori,

system integrator, tecnici e strumentisti e molti altri ancora. “Industria alimentare: tecnologie e soluzioni di produzione, magazzino e distribuzione per l’efficienza della filiera” è stato il tema dell’importante convegno mattutino coordinato da Carlo Marchisio (Consulente industriale Food&Bev Industry), in cui, grazie anche agli interventi di aziende leader e prestigiosi protagonisti, sono state presentate soluzioni innovative e case study incentrate su tematiche di grande interesse. La mattinata è stata aperta proprio da Marchisio che ha introdotto alle tematiche del convegno; Sergio Paganelli (Gruppo RFID Anie Automazione) è poi intervenuto con casi applicativi di grande attualità con focus sui sistemi di visione e RFID per l’industria 4.0; Marco Giusti (Altran Italia) ha riportato le esperienze dell’azienda maturate nel mondo dell’automazione e della tecnologia alimentare, mentre il tema dei sistemi di visione ad alte performance è stato invece oggetto dell’intervento di Eugenio Meregalli (Keyence). Gianluca Gervasoni (Siemens)

ha affrontato il notevole tema degli RFID nell’era dell’Internet of Things, ossia come cambierà la tracciabilità dei prodotti nella quarta rivoluzione industriale; Massimo Castelletti (Opto Engineering) ha presentato i nuovi sistemi intelligenti di visione per la food inspection, basati su reti neurali e autoapprendimento; mentre Federico Baglioni (Auco Italia) ha illustrato alcune case history di grande rilievo, tra cui ricordiamo Barilla e Zuegg, sulle strategie di automazione della produzione nell’industria alimentare, al fine di ridurre i guasti e diminuire i costi di gestione. Matteo Longoni (Moxoff) ha esposto invece casi di successo legati alla modellistica matematica di automazione, mostrando opportunità di innovazione e di stimolo all’introduzione di tecnologie sempre più avanzate nei processi produttivi alimentari. A chiudere la densa mattinata Giovanni Virgili (Carpigiani / Ali) che è intervenuto parlando dell’automazione per il processo di controllo qualità legato all’utilizzo dell’Internet of Things nell’Industry 4.0.

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Oltre 50 anni di qualità ed innovazione Fondata a Torino nel 1959, ReeR si distingue per il forte contributo all’innovazione e alla tecnologia. La costante crescita attraverso gli anni consente a ReeR di affermarsi come punto di riferimento globale nel settore della sicurezza per l’automazione industriale. La Divisione Sicurezza è infatti oggi un leader mondiale nello sviluppo e produzione di sensori optoelettronici di sicurezza e controllori di sicurezza.

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SEW-EURODRIVE IL VOSTRO PARTNER PER INDUSTRIA 4.0

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pochi mesi dalla presentazione del Piano Nazionale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, non è difficile prevedere che Industria 4.0 si appresti a ricoprire un ruolo da protagonista nell’edizione 2017 di SPS IPC Drives Italia. SEW-EURODRIVE, azienda leader nel campo delle soluzioni integrate per l’automazione di fabbrica, declina la sua offerta per Industria 4.0 secondo tre direttrici principali: la nuova piattaforma modulare per l’automazione di macchina MOVI-C®, la sua proposta per Cyber Physical Systems per l’intralogistica e l’ambiente software MOVISUITE® per il real e virtual engineering dei sistemi. Con queste premesse SEW-EURODRIVE si presenta a SPS IPC Drives Italia 2017, Padiglione 3 - Stand E019 e area “Know-how 4.0”. Rilasciata a Marzo 2017, la soluzione allin-one per l’automazione MOVI-C® verrà presentata al mercato in occasione di SPS Italia 2017. Con MOVI-C®, SEW-EURODRIVE è in grado di offrire una piattaforma completa articolata in quattro moduli: software di ingegnerizzazione, tecnologia di controllo, tecnologia degli inverter e tecnologia di azionamento. Alla base dello sviluppo di MOVI-C®, l’obiettivo di creare una soluzione di automazione consistente (dal motion control ai drive gestiti all’interno di un’unica piat-

taforma con un unico software), semplice da usare (pacchetti applicativi di macchina predefiniti per la massima rapidità di sviluppo), sicura (STO presente su tutti gli azionamenti e ulteriori funzionalità di sicurezza scalabili) ed efficiente (recupero energetico tramite DC Bus, modalità rigenerativa e stand-by mode). MOVI-C® equipaggerà interamente una macchina confezionatrice presente allo stand SEWEURODRIVE e sarà esposta in 7 isole tematiche che permetteranno di coglierne tutte le caratteristiche e i vantaggi. Una di queste sarà dedicata al nuovo software di ingegnerizzazione MOVISUITE®: progettazione, messa in servizio, funzionamento e diagnostica più veloci e semplici che mai. L’area “Know-how 4.0” di SEWEURODRIVE vedrà come protagonista i CPS (Cyber Physical Systems) per l’intralogistica di fabbrica. In virtù dei grandi cambiamenti che stanno attraversando gli impianti produttivi, dettati da crescenti esigenze di flessibilità ed efficienza, il trasporto mobile si sta integrando gradualmente con quello stazionario, avvalendosi di sistemi dotati di intelligenza in grado di comunicare tra loro e con i vari livelli della fabbrica in tempo reale. La proposta SEW-EURODRIVE spazia dagli AGV ed i transfer pallet per il trasporto di materiali fra produzione e logistica ai sistemi ASRS per la gestione dei prodotti nei magazzini automatici alle soluzioni Skillet ed EMS per il trasporto ed il montaggio nel settore automobilistico.

Il cambiamento sta investendo anche il livello gestionale, passando da un controllo della produzione centralizzato e gerarchico, ad uno decentralizzato e reticolare, in cui i vari elementi sono in grado di gestirsi autonomamente grazie al networking. Sistemi logistici innovativi richiedono strumenti software dedicati per le fasi di progettazione, simulazione e virtual commissioning degli impianti, con l’obiettivo di massimizzare il grado di flessibilità fino ad arrivare a riadattare in tempi rapidi il layout di fabbrica in base alle mutate esigenze produttive. Per SEW-EURODRIVE questa non è solo teoria: nella fabbrica di Graben-Neudorf, l’azienda testa nuove soluzioni in condizioni di funzionamento reale, gestendo gli ordini dei clienti lungo tutto il processo. La fabbrica del futuro di SEWEURODRIVE ha un design modulare ed è formata da piccole unità produttive collegate tra loro (fabbriche dentro la fabbrica) e organizzate secondo i principi lean. Le stazioni individuali di lavoro sono moduli del processo collegati in modo intelligente da assistenti mobili (CPS). Persone, cose, processi, servizi e dati - tutto è connesso. L’obiettivo è aumentare produttività e flessibilità grazie alla collaborazione tra persone e tecnologia. Prodotti intelligenti e oggetti equipaggiati con sistemi embedded, QR code e chip RFID si muovono autonomamente all’interno della fabbrica smart. www.sew-eurodrive.it

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PAULANER SI RINNOVA CON IL PLANT SIMULATION DI SIEMENS PLM SOFTWARE Grazie a Tecnomatix, uno dei più famosi birrifici ha potenziato in modo efficiente la propria attività

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l software Plant Simulation ha offerto a Paulaner lo strumento chiave per organizzare il nuovo stabilimento dell’azienda. Trovare il giusto equilibrio Ci sono una serie di fattori che devono essere presi in considerazione quando si progetta un birrificio, tra cui la richiesta stagionale, il fatturato, la flessibilità di produrre nuovi prodotti e la varietà delle confezioni, la qualità e la freschezza. Per gestire efficacemente questi fattori si utilizzano tecnologie altamente automatizzate, sofisticate e costose attrezzature, quindi è particolarmente importante garantire che i processi possano soddisfare i requisiti attuali e futuri. Al fine di raggiungere questo obiettivo, la simulazione è lo strumento ideale per implementare processi completamente convalidati che sono “corretti già la prima volta”. Grazie alla simulazione, il birrificio è in grado di determinare le soluzioni più vantaggiose e a prova di futuro. Scenari di progettazione alternativi possono essere confrontati per determinare il miglior equilibrio tra prestazioni, flessibilità e costi. Utilizzando la simulazione, è facile identificare le sfide e pianificare la migliore strategia per soddisfare completamente la domanda dei clienti. Ottimizzare sistemi e processi La prima menzione ufficiale del Birrificio Paulaner risale al 24 febbraio 1634, anno della sua fondazione e da allora Paulaner è parte integrante della cultura, della tradizione e della storia di Monaco. La popolarità della birra Paulaner ha da sempre superato i confini di Monaco. Questo è particolarmente vero per la Paulaner

Hefeweissbier che, oggi, è una delle birre più famose al mondo. Ogni anno in oltre 70 Paesi vengono bevuti più di due milioni di ettolitri di birra Paulaner. Purtroppo, non c’è spazio nella sede attuale per ampliare l’attuale sito produttivo Paulaner, e anche se ci fosse, i vicini collegamenti di trasporto sono insufficienti per ospitare un maggior volume di prodotto. Per consentire all’azienda di crescere, Paulaner ha iniziato la pianificazione di un nuovo birrificio nella periferia di Monaco di Baviera. Per facilitare la costruzione di un birrificio a regola d’arte, iSILOG, fornitore leader di servizi di simulazione, ha proposto a Paulaner, il software Plant Simulation che fa parte del portafoglio Tecnomatix® di Siemens PLM Software. La soluzione comprende macchinari specifici per il birrificio, come BREW HOUSE, le vasche di fermentazione, i filtri, i serbatoi di birra luminosi (BBT), le linee di riempimento e di stoccaggio. L’utilizzo di questi strumenti rende più semplice l’analisi del processo di produzione e valutare diverse strategie di pianificazione e di scenari.

Valutare le prestazioni I dati di input del modello di simulazione vengono definiti tramite un documento condiviso. Strutturato in diversi registri, ci sono input per la domanda dei clienti e per la proprietà delle fasi del processo (BREW HOUSE, fermentazione, filtro, BBT, riempimento e magazzino). Grazie a Plant Simulation, è possibile poi definire la capacità del serbatoio (numero, dimensioni), la disponibilità di linee di riempimento e spostare il calendario in diverse fasi del processo. Paulaner può sfruttare le potenzialità di questo software senza la conoscenza dettagliata di come si crei un modello di simulazione, ma è sufficiente definire solamente i dati di input nei fogli di calcolo. Dopo l’importazione in Plant Simulation, i componenti del modello vengono generati e configurati automaticamente secondo i dati di input. Questo rende la soluzione facile da utilizzare e crea la possibilità di ricercare efficacemente scenari differenti in breve tempo. La soluzione offre diversi indicatori di performance

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per valutare le prestazioni del birrificio. Grazie a questa soluzione, Paulaner è in grado di valutare l’influenza dei vari fattori che intervengono nel processo (domanda dei consumatori, guasti, ecc) e di confermare che si stiano facendo i giusti investimenti in serbatoi e attrezzature. Affrontare le sfide Gli obiettivi del progetto di Paulaner erano quelli di continuare a migliorare gli indicatori chiave di performance, inclusi i requisiti di calore, il consumo di energia e quello di acqua e la perdita di estratto; implementare l’energia ecosostenibile e garantire che i processi, i flussi di lavoro e le capacità fossero equilibrati e ottimizzati. Con Plant Simulation, Paulaner è stato in grado di affrontare e superare una serie di problematiche fondamentali, tra cui identificare le sfide esistenti, sviluppare strategie migliori, come la pulizia, la conversione, le dimensioni dei lotti, la pianificazione

e il controllo della produzione, soddisfare la domanda dei clienti, capire i limiti del nuovo stabilimento di birra relativamente ai prodotti e alle richieste future; adottare l’approccio migliore per armonizzare la domanda dei clienti, delle merci in entrata, la dimensione dei lotti e le linee di confezionamento e comprendere le prestazioni di strategie differenti in funzione del mix e della quantità di prodotto. Nei sistemi complessi con grandi interdipendenze, come negli impianti di produzione di birra, è quasi impossibile stimare manualmente quali saranno le performance del sistema. L’uso della tecnologia Plant Simulation trasforma la gestione di tali interdipendenze in realtà. Il software di Siemens rappresenta per Paulaner uno strumento di pianificazione essenziale per il suo successo attuale e futuro. www.plm.automation.siemens.com

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TRASFERIRE SENZA CONTAMINARE

Questo è il nostro passato, con la passione e la professionalità che nel tempo ci è sempre stata riconosciuta ci apprestiamo a scrivere il futuro…

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toria. Nati nel febbraio 1984 dal motivo ispiratore “trasferire senza contaminare” Idroinox Impianti si è ritagliata nel tempo sempre maggior spazio sia in ambito nazionale che internazionale operando nel settore alimentare, farmaceutico, cosmetico, elettronico sino all’impiantistica per strutture ospedaliere e centrali per la produzione di acqua purificata. Grazie alla nostra ricerca per l’eccellenza siamo stati pionieri nell’utilizzo delle saldatrici orbitali negli anni ’80, abbiamo ottenuto la certificazione ISO già negli anni ‘90 e PED dai primi anni 2000, che ci hanno permesso di realizzare in autonomia impianti “chiavi in mano”. Dal 2005 l’azienda si è trasferita presso l’attuale sede ampliando ed automatizzando gli spazi produttivi nonché rimodernizzando gli spazi adibiti a progettazione e consulenza post vendita, ampliando altresì la nostra gamma di prodotti rivolti alla clientela con la distribuzione di im-

Osmosi – Ultrafiltrazioni

Pretrattamento acqua

pianti di osmosi e generatori di vapore e ozono ad utilizzo farmaceutico ed industriale. Mission. Specializzati nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti in acciaio INOX per l’industria farmaceutica, alimentare, cosmetica ed elettronica operando direttamente o in partnership con studi di ingegneria e general contractors europei per le maggiori aziende nazionali ed internazionali di settore. Ci proponiamo di:

• Fornire pacchetti “chiavi in mano” di sale di preparazione per soluzioni farmaceutiche ed alimentari, incluso il commissioning; • Fornire pacchetti “chiavi in mano” di circuiti di distribuzione PW, WFI, PS incluso il commissioning; • Fornire serbatoi di stoccaggio e preparazione; • Fornire scambiatori a fascio tubiero; • Fornire gruppi per la produzione di Ozono – Osmosi Inversa – Vapore Pulito per Loop farmaceutici; • Fornire CIP e SIP; • Fornire gruppi di pretrattamento acqua con filtrazione, rimozione ferro e manganese, addolcimento e rimozione acque pure ed ultra pure secondo le USP; • Realizzare ingegneria di dettaglio da P&ID, dimensionamento ed esecuzione di layout 3D di tubazioni per il trasporto di fluidi di processo e di servizio; • Preparare protocolli e registrazioni IQ, OQ, e fornire documentazione di commissioning necessaria alla validazione FDA dell’impianto; • Garantire e certificare Controlli Non Distruttivi sul materiale e sulle esecuzioni (liquidi penetranti,

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boroscopia, MPI “Analizzatore di Lega”, controllo Ferrite, controllo Rugosità e eddy current) realizzati con personale altamente qualificato supportato da idonea, strumentazione; • Eseguire attività di Lavaggio, Passivazione e Derouging degli impianti “datati” secondo standard d’avanguardia

Generatori di Ozono

LA QUALITÀ ALLA BASE DEI NOSTRI VALORI... Sin dai primi anni della nostra attività ci siamo concentrati per offrire un elevato sistema di gestione della qualità certificandoci secondo gli standard ISO: 1999:ISO 9002; 2000:ISO 9001:2000; 2008:ISO 9001:2008. Idroinox Impianti è anche certificata secondo la direttiva PED (97/23/CE) per le fasi di progettazione, fabbricazione, ispezione finale e collaudo di serbatoi, scambiatori ed insiemi. Le procedure di saldatura e il personale destinato a tale attività è certificato dall’Istituto Italiano della Saldatura secondo le prescrizioni ASME BPVC sez. IX, EN 15614 -1, EN 287-1 e EN 9606-1.

Le attività di saldatura sono supervisionate da due Ispettori interni di II Liv. NDT, anch’essi certificati dall’Istituto Italiano della Saldatura. Nel reparto produttivo siamo certificati ai controlli non distruttivi (liquidi penetranti, boroscopia, PMI “Analizzatore di Lega”, controllo Ferrite, controllo Rugosità e Eddy current) e forniamo la documentazione necessaria alla validazione FDA dell’im-

pianto, ad esempio i protocolli IQ e OQ. Prodotti settore alimentare La presenza di Idroinox Impianti Srl nel settore alimentare, risale al lontano 1984 con la realizzazione delle centrali del latte più importanti d’Italia sia come partner di importanti studi di ingegneria e general contractors sia come progettazione e realizzazione chiavi in mano. Successivamente, si susseguono importanti commesse da parte di aziende leader del settore food and beverage che favoriscono lo sviluppo di una vasta gamma di prodotti tra i quali: • Pretrattamento acqua • Osmosi – Ultrafiltrazioni • Generatori di Ozono • C.I.P. – S.I.P. – Skid • Sale di preparazione e stoccaggio • Serbatoi di preparazione e stoccaggio. www.idroinox.com

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HPP ITALIA: LA CHIAVE DEL SUCCESSO PER IL MODERNO IMPRENDITORE FOOD&BEVERAGE L’azienda parmense, forte della partnership esclusiva con la statunitense Avure Technologies, offre un servizio dedicato di trattamento degli alimenti con le alte pressioni. I vantaggi? Eccellenza qualitativa e nutrizionale del prodotto. Sicurezza alimentare assoluta, per una maggiore brand protection. E una significativa estensione della shelf life, per conquistare mercati lontani.

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perante nella Food Valley parmense e nata da un’intuizione di imprenditori con una solida expertise in ambito food, HPP Italia è stata la prima realtà del nostro Paese ad offrire in modo dedicato il servizio di trattamento degli alimenti con la tecnologia delle alte pressioni per conto terzi. Il tutto grazie anche ad una partnership esclusiva per l’Italia con la statunitense Avure Technologies, leader mondiale nel settore della produzione di impianti dedicati all’HPP applicata al food & beverage, di recente acquisita da JBT Corporation: HPP Italia dispone di uno dei più grandi impianti attualmente operativi in Europa, con una capacità di 350 litri. Ma in che cosa consiste il metodo HPP? In sintesi, si tratta di un trattamento tecnologico innovativo che sottopone gli alimenti a pressioni migliaia di volte superiori a quella dell’ambiente (fino a 6.000 atmosfere): questo sistema, agendo sui sistemi cellulari e sui componenti macromolecolari dei prodotti, rende inattivi microbi e batteri. Del metodo HPP possono beneficiare tutti i produttori di succhi di frutta, marmellate, paste, sughi, piatti precotti a base di carne e pesce, salumi (stagionati e cotti), pesce fresco e ingredienti per i gelati artigianali.

ry di successo, grazie a HPP Italia, a cui ha fatto trattare i propri salami a breve stagionatura (così da azzerare il rischio di contaminazione da Listeria Monocytogenes) il salumificio Terre Ducali, per primo, a novembre 2015, ha potuto portare negli Stati Uniti lo Strolghino di culatello e il Salame Felino IGP. Il servizio offerto da HPP Italia è quindi lo strumento ideale per risolvere il problema dei rigidi vincoli sanitari imposti da alcuni Paesi sull’esportazione di prodotti alimentari. Listeria a parte, HPP Italia garantisce una protezione totale anche dalla Salmonella, oltre a frenare la proliferazione di microflore alteranti. Una persona che mangia un alimento trattato con le alte pressioni ha quindi la certezza di consumare un prodotto assolutamente sicuro.

Brand protection al top. Per le aziende food & beverage e per le insegne della GDO, HPP Italia è innanzitutto sinonimo di brand protection. Le alte pressioni favoriscono infatti l’eliminazione di forme batteriche pericolose per la salute. Per citare una case histo-

QUALITÀ PREMIUM. Essendo un processo a freddo, il trattamento degli alimenti con le alte pressioni aiuta a preservare le caratteristiche organolettiche (aspetto, colore, consistenza, profumo, sapore e gusto) e le proprietà nutrizionali dei prodotti. Rispetto alla pastorizzazione,

la tecnologia delle alte pressioni è dunque in grado di soddisfare totalmente le esigenze del consumatore in termini di freschezza e naturalità del cibo. ALLA CONQUISTA DEL MONDO. Il terzo importante vantaggio che HPP Italia può offrire alle aziende alimentari è rappresentato da un’estensione significativa della shelf life, destinata almeno a raddoppiare. Il motivo è semplice: la durata di un prodotto alimentare è correlata al numero dei batteri in esso presenti e alla loro crescita. Le alte pressioni stabilizzano microbiologicamente i cibi, inattivando microbi e batteri. Per un’azienda alimentare, la maggiore shelf life è condizione imprescindibile per aumentare il grado di internazionalizzazione: permette infatti di raggiungere mercati geograficamente più lontani. Per maggiori info: www.hppitalia.it

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SOLUZIONI ENERGETICHE BOSCH PER L’INDUSTRIA DEL FOOD & BEVERAGE Come può l’energia fare la differenza nel bilancio economico mensile di un azienda del settore alimentare?

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ra le prime voci di costo per un’azienda del settore dopo le materie prime e il costo del personale, l’energia ha un peso rilevante a parità di condizioni di processo. I processi produttivi delle industrie alimentari sono infatti caratterizzati dalla necessità di utilizzare grandi quantità di vapore (nei processi di pastorizzazione e cottura in cui servono elevate temperature), acqua calda per riscaldamento e per i continui lavaggi, e acqua fredda per il raffreddamento e conservazione/ mantenimento delle materie prime e dei prodotti finiti, spesso 24 ore su 24, e un’azione di ottimizzazione dei consumi energetici è in grado di fare la differenza. Oltre ai risparmi economici però, ogni kilowattora risparmiato porta con sé una serie di vantaggi aggiuntivi che riguardano: la diminuzione di emissioni climateranti nocive, il miglioramento del comfort e dunque delle condizioni di lavoro, la riduzione dei costi di manutenzione e gestione, la riduzione dei rischi connessi alle forniture, il miglioramento della qualità dei prodotti ecc. Benefici che hanno un impatto diretto sia in fase di produzione e consumo interni all’impresa (riduzione dei rischi, aumento della produttività…) ma anche su tutta la filiera del prodotto o servizio, grazie ai minori costi di gestione e smaltimento per i clienti, minore impatto sulla logistica e minore inquinamento. Da dove partire dunque per la valutazione di un eventuale investimento in efficienza energetica? Necessario punto di partenza è sem-

pre la definizione della “baseline”, grazie ad un audit energetico eseguito presso l’azienda da professionisti, in grado di ‘mappare’ la situazione di partenza in termini di costi/prezzi dell’energia, efficienza degli impianti esistenti, i fabbisogni effettivi del cliente e i driver dei consumi. Solo in un secondo momento si può passare all’eventuale fase di progettazione e realizzazione degli interventi di efficienza energetica. A chi affidarsi? È importante scegliere un partner solido e competente, in grado di supportare il cliente in tutte le fasi d’intervento. Bosch Energy and Building Solutions Italy è la ESCo del Gruppo Bosch, che arricchisce l’offerta della multinazionale tedesca con un’am-

pia gamma di soluzioni integrate e servizi per l’efficienza energetica. In qualità di System Integrator, a seguito di un approfondito audit energetico, individua e propone, grazie alla completa assenza di vincoli di fornitura, la tecnologia impiantistica idonea al contesto specifico, integrando diverse tecnologie tra impianti per la produzione e distribuzione di energia termica e frigorifera, sistemi di cogenerazione e trigenerazione, soluzioni per l’illuminazione e sistemi per l’automazione e il monitoraggio degli impianti. Bosch è in grado di proporre ai suoi clienti diverse soluzioni anche dal punto di vista commerciale, grazie alla fornitura chiavi in mano di impianti o all’adozione di Energy Performance Contract (EPC).

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Che cosa si intende per Energy Performance Contract? Il contratto di rendimento energetico è il contratto con il quale la Energy Service Company si obbliga ad effettuare una serie di servizi e di interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica, la cui remunerazione è legata all’effettiva entità dei risparmi energetici ottenuti. L’oggetto del contratto si fonda quindi nell’individuazione, progettazione e realizzazione di interventi di efficienza energetica che consentano un risparmio nella bolletta energetica del cliente, senza alcun investimento da parte di quest’ultimo. Bosch è dunque in grado, dopo la fase preliminare di studio e analisi del sistema energetico nella sua globalità, di proporre ai propri clienti un contratto basato sul rendimento, in termini di efficienza, ottenuto dal sistema energetico interessato dall’intervento. L’investimento viene ripagato grazie

alla cessione totale o parziale da parte del cliente del risparmio economico, e quindi sulla base dei risultati effettivi che esso consegue, attraverso l’implementazione e l’ammodernamento della tecnologia, degli impianti e delle strutture esistenti. L’adozione di questo contratto in quali vantaggi si traduce nei confronti del cliente? - Assenza di rischi finanziari grazie all’investimento completamente in capo alla ESCo Bosch; - Assenza di rischi tecnici legati alle prestazioni dell’impianto: il profitto deriva dai risparmi effettivamente ottenuti - Bosch deve ottenere i risparmi energetici stimati inizialmente per ammortizzare le spese; - Opportunità di realizzare interventi anche in mancanza di risorse finanziarie proprie grazie all’investimento diretto da parte di Bosch; - Interlocutore unico dalla progetta-

zione e realizzazione, sino alla gestione degli impianti con logiche full service: grazie agli oltre 140 collaboratori dislocati sul territorio nazionale, 4 sedi e un centro di telecontrollo h24, Bosch assicura un presidio tempestivo e costante degli impianti in gestione. La ‘squadra’ di Bosch Energy and Building Solutions Italy, composta da ingegneri, progettisti, tecnici, esperti di settore e personale operativo, è in grado di assistere il cliente e proporre progetti creati per le sue specifiche esigenze; - Garanzia di performance degli impianti: grazie alla possibilità di proporre Energy Performance Contract, eventuali inefficienze degli impianti sono a carico Bosch - Benefici energetici, economici e ambientali ottenuti in assenza di investimento. www.bosch-energy.it

La ricetta migliore per l’efficienza energetica www.bosch-energy.it Siamo la ESCo del Gruppo Bosch Ti affianchiamo per individuare, realizzare e gestire soluzioni integrate e sostenibili, capaci di fare dell’energia il fattore competitivo della tua impresa.

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IL FUTURO DI TRAMEC È APPENA INIZIATO “La tradizione è una bellezza da conservare, non un mazzo di catene per legarci”

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su queste parole di EZRA POUND, che TRAMEC sta costruendo il proprio futuro e disegnando la “VISION” che guiderà l’azienda nei prossimi anni nel mondo delle Trasmissioni Meccaniche e più nello specifico in quello dei Motoriduttori. Sempre orientata all’innovazione tecnologica e al perfezionamento della propria offerta, puntando con convinzione alla rivoluzione dell’Industria 4.0, oggi Tramec conta più di 100 dipendenti e dedica alla ricerca e sviluppo il 5% del proprio giro di affari, dedicando importanti investimenti alla tecnologia meccanica e all’ICT e progettando nuovi prodotti. Sempre forte delle proprie tradizioni ed origini, che si traducono in prodotti di alta qualità tutta MADE IN ITALY, TRAMEC presenterà a breve un Ridut-

tore Epicicloidale al altissima precisione ( nome in codice MTA), capostipite di una linea nuova di prodotti, a cui seguirà la presentazione del “primo MOTORIDUTTORE “BIOLOGICO”, anch’esso completamente MADE IN ITALY . Questo nuovo prodotto derivante dall’innovazione di cui TRAMEC è orgogliosa portatrice, è un componente di una nuova linea di Motoriduttori in alluminio con caratteristiche specifiche per l’INDUSTRIA ALIMENTARE, FARMACEUTICA e MARINA. Grazie alle sue caratteristiche biotecnologiche, che rendono il riduttore ANTIBATTERICO, BATTERICIDA, ANTICALCARE, ANTIMUFFA, ANTICORROSIONE, etc. ( INFO: WWW.TRAMEC. IT/GHA), si pone come l’evoluzione

dell’acciaio inox, con bassissimo impatto ambientale e costi ridotti. Questa nuova linea di prodotti, a cui viene applicata una tecnologia brevettata denominata “GHA”, sarà la prima linea di Motoriduttori certificati per l’uso in ambienti alimentari, farmaceutici e marini. Il futuro di TRAMEC è appena iniziato.

NEWS

NOTIZIE IN BREVE

AUTOMATIC SYSTEM CONTROL (A.S.C.), MARCATURA O BOLLATURA LASER

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opo un 2012 segnato dall’evento funesto del terremoto in Emilia (6 mesi di chiusura con danni economici molto grandi), la Automatic System Control (A.S.C.) si è rimessa in piedi con grande fatica e nel 2014 ha fatto registrare una leggera ripresa e con la propria presenza in questo catalogo distribuito a EXPO 2015, desidera comunicare che, pur essendo una piccola realtà, è comunque in grado di servire anche i salumifici più grandi”. La tecnologia LaserMark presentata da Automatic System

Control infatti è di forte interesse per tutti: “Si tratta della marcatura o bollatura laser per prosciutti freschi, cotti, stagionati, e mezzene presentata nel 2012, che ha poi ottenuto il brevetto italiano ed europeo.” La marcatura laser, oltre a combattere la contraffazione, consente di assolvere alla normativa Europea diventata operativa dal 01-04-2015, che richiede una marcatura indelebile dei bolli e dei lotti fino alla vendita presso la grande distribuzione. Automatic System Control è a disposizione degli operatori per

ogni eventuale esigenza o informazione. www.asc-mo.com

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PRODOTTI SKF AL SERVIZIO DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

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KF da sempre offre prodotti e componenti dedicati all’industria alimentare. Un ampio catalogo di soluzioni per tutte le esigenze in grado di ottimizzare la performance e la produttività in tutte le fasi di lavorazione, rafforzando la competitività anche nelle condizioni operative più gravose. Cuscinetti SKF Food Line La nuova linea di cuscinetti radiali rigidi a sfere in acciaio inossidabile SKF è stata sviluppata per ridurre ulteriormente i rischi di contaminazione da elementi estranei non compatibili con gli alimenti. La gamma comprende 19 differenti dimensioni standard di cuscinetti radiali rigidi a sfere in acciaio inox con foro da 8 a 40 millimetri e speciali tenute in gomma di colore blu per essere facilmente identificabili. Le tenute, conformi alle raccomandazioni EC e FDA, migliorano ulteriormente le prestazioni contribuendo alla ritenzione del lubrificante e all’esclusione dei liquidi di lavaggio. Tutti i componenti del cuscinetto soddisfano i più elevati standard industriali. Gli anelli sono realizzati in acciaio inox X65Cr13, la gabbia in acciaio inox X5CrNi1810 mentre i corpi volventi sono realizzati in acciaio inox X105CrMo18. I cuscinetti sono dotati di grasso di alta qualità SKF GFJ, ottimizzato per applicazioni food & beverage e conforme alla categoria NSF H1. I cuscinetti radiali a sfere in acciaio inossidabile SKF offrono elevata resistenza alla corrosione e possono quindi sopportare i pesanti cicli di lavaggio necessari nel settore alimentare. La gamma contribuisce a ridurre al minimo il rischio di adulterazione degli alimenti e dei conseguenti richiami di prodotto.

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Sistemi di tenuta L’esperienza accumulata in campo alimentare ha consentito a SKF di trasformare tenute più o meno convenzionali validate da anni di utilizzo sul mercato in prodotti specifici per alcuni dei più importanti processi produttivi del settore. Il risultato è una gamma di guarnizioni standard ma personalizzabili dal punto di vista del design, delle dimensioni e del materiale. Ciò si traduce in flessibilità produttiva, rapidità di sviluppo e produzione, tempi di fermo e di manutenzione ridotti, prolungata vita di esercizio delle macchine e delle apparecchiature. SKF ha unito le sue competenze nello sviluppo dei materiali e dei design per lanciare la sua nuova offerta di soluzioni per applicazioni food & beverage, basata su prodotti destinati a equipaggiare alcune tra le più comuni apparecchiature di processo e realizzati secondo un concetto completamente nuovo. Da un lato rappresentano infatti un importante passo verso la standardizzazione che consente ai costruttori di macchine di lavorare con soluzioni ripetitive e definite a catalogo. Dall’altro rimangono totalmente personalizzabili dal punto di vista delle dimensioni e dei materiali grazie all’utilizzo di processi di produzione di tipo meccanico. Inoltre, nel caso di prodotti realizzati in poliuretano, è possibile passare facilmente alla realizzazione attraverso processi di stampaggio senza variare la combinazione design/materiale precedentemente testata in versione machined. Soluzioni di lubrificazione La pompa pneumatica a pistone SKF PPS30 è destinata ad applicazioni di lubrificazione a olio e grasso fluido

fino alle classi NLGI 00 e 000, in sistemi di piccole e medie dimensioni. Grazie all’azionamento pneumatico non è condizionata dagli standard di tensione o connessione internazionali e consente di ridurre le esigenze di inventario, dal momento che non è necessario stoccare separatamente pompe per olio e per grassi fluidi. Il sistema SKF ChainLube assicura una lubrificazione accurata delle catene del settore alimentare senza l’utilizzo di aria compressa. Questo riduce il rischio potenziale di contaminazione degli alimenti a causa della nebulizzazione di olio o dall’evaporazione alle alte temperature. È stato appositamente sviluppato per la lubrificazione di una coppia parallela di catene con velocità inferiore a 3 maglie al secondo, in applicazioni quali forni di cottura, asciugatura (essicazione), sterilizzazione, frigoriferi o nastri in zone umide. www.skf.com


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BALLUFF - REGOLAZIONE DEL LIVELLO SENZA IMPERFEZIONI

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ensori SmartLevel nel paradiso del cioccolato. I sensori capacitivi sono di per se funzionali: Possono rilevare il livello di materiali liquidi, polverosi e granulari attraverso pareti di contenitori non-metallici senza che il sensore venga a contatto col mezzo. Tuttavia, i sensori capacitivi convenzionali presentano anche degli svantaggi. La sensibilità del sensore deve essere regolata con un processo che richiede molto tempo in modo che il segnale venga innescato non dal contenitore stesso, ma dalla parete del contenitore insieme al materiale. Se si provasse a rilevare accuratamente il livello di cioccolato, ketchup, ecc., usando un sensore capacitivo convenzionale, si scoprirebbe che questi media non colano senza lasciare residui, e i depositi generano regolarmente errori di rilevazione, che rendono impossibile una misurazione precisa. Anche Gysi ha dovuto affrontare questa sfida, il rinomato produttore di cioccolato in Svizzera, al momento di attrezzare gli agitatori di varie macchine per la tempra per il trattamento del cioccolato, quando ha installato nuovi sensori per la regolazione del livello. Il precedente sistema di rilevamento del livello basato sulla misurazione della differenza di pressione, che era stato usato per anni, doveva essere controllato ripetutamente e pulito a intervalli regolari, il che comportava notevole sforzo e tempo di inattività. Per questo Gysi cercava una nuova soluzione. I primi tentativi con un sensore integrato del produttore della macchina, tuttavia, non sono parsi promettenti poiché l’applicazione non poteva essere lasciata incustodita. È poi stato scelto un sensore Balluff con tecnologia

SMARTLevel che ha da subito garantito un’operatività senza errori, anche nel funzionamento prolungato. I sensori SMARTLevel lavorano a una frequenza oscillatoria decisamente più alta rispetto ai sensori capacitivi convenzionali. Inoltre, l’unità processore elettronico brevettata raccoglie più informazioni di quanto avvenga di solito con la misurazione di livello capacitiva. Questa valuta non solo la capacità, ma anche il valore di conduttività del mezzo. Dal momento che i media compatti hanno alti strati sottili dello stesso mezzo, ma solo valori bassi di conduttività, i nuovi sensori non hanno problemi a distinguere tra depositi sottili e livello reale. Questo significa che gli errori di rilevazione con mezzi che non colano senza lasciare residui, quali il cioccolato, sono impediti.

certo livello di riempimento, il sensore si aziona e dopo 30 secondi il cioccolato liquido viene ricaricato finché si raggiunge il livello di riempimento ottimale. A differenza dei sensori capacitivi convenzionali, questi indicatori di livello di riempimento non necessitano di essere regolati, né durante il funzionamento, né quando si cambia la ricetta. In questo modo il punto di commutazione tra cioccolato bianco e scuro, per esempio, si differenzia di soli 3 mm. www.balluff.com

Gysi adesso ha 6 macchine modificate con i nuovi sensori e ci sono già progetti per modificare ulteriori sistemi. Il sensore nella parete del contenitore rileva il livello di cioccolato direttamente attraverso la parte finale del manicotto in plastica nella parete del contenitore. Se il cioccolato scende al di sotto di un

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OGNI APPLICAZIONE RICHIEDE PRESTAZIONI DIVERSE

LE POMPE PER VUOTO GHS VSD+ ATLAS COPCO SONO OTTIMIZZATE PER OGNI TIPO DI ESIGENZA. EFFICIENTI DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO, ASSICURANO UNA FORNITURA CONTINUA DI VUOTO A COSTI DI ESERCIZIO PIÙ BASSI POSSIBILI, PERMETTENDO UN NOTEVOLE RISPARMIO ANCHE NEL FOOD PACKAGING

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l confezionamento alimentare permette di aumentare la shelf life del prodotto e di mantenere inalterato il suo aspetto e le sue caratteristiche organolettiche, senza comprometterne la qualità. Le tecnologia a vite ATLAS COPCO GHS VSD+ consente di migliorare le performance delle vostre confezionatrici con un importante risparmio energetico. La versione turbo, sviluppata appositamente per il food packaging, permette cicli di sottovuoto più rapidi e, nella maggior parte degli impianti, di eliminare i booster a bordo della confezionatrice. Riducendo rumorosità, calore dalla sala di confezionamento e potenziale contaminazione batterica. Le pompe per vuoto GHS VSD+ Atlas Copco sono ideali per tutti i tipi di confezionamento: • Confezionamento sottovuoto • Confezionamento in MAP e EMAP (atmosfera modificata) • Confezionamento SKIN • Confezionamento Shrink • Termoformatura per esempio di vassoi direttamente nella conferzionatrice • Gestione del film nelle confezioni a sacchetto tubolare • Sistemi centralizzati per la fornitura di vuoto per interi reparti produttivi. ATLAS COPCO GHS VSD+: la pompa per vuoto “intelligente” che rivoluziona il settore del packaging La serie GHS 350-900 VSD+ offre

un livello di rumorosità molto ridotto rispetto alle pompe per vuoto oggi disponibili sul mercato. Il recupero energetico comporta livelli minimi di aria calda che si sviluppa nell’ambiente di lavoro evitando di immettere calore in ambienti tipicamente climatizzati. Le

pompe per vuoto GHS VSD+ sono rotative a vite con guarnizione d’olio di nuova generazione e dotate di tecnologia VSD (Variable Speed Drive). L’azionamento a velocità variabile e il controllo dei valori di riferimento sono caratteristiche insolite delle pompe

Variazione della pressione all’interno di una campana di confezionamento alimentare

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Vuoto Food Packaging Ogni applicazione richiede prestazioni diverse. Le pompe per vuoto GHS VSD+ Atlas Copco sono ottimizzate per ogni tipo di esigenza. Efficienti dal punto di vista energetico, assicurano una fornitura continua di vuoto a costi di esercizio piĂš bassi possibili, permettendo un notevole risparmio anche nel food packaging. www.atlascopco.it info.ct@it.atlascopco.com

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per vuoto che aiutano a favorire un risparmio energetico significativo. Il controllo dei valori di riferimento consente di ottimizzare l’energia utilizzata al fine di mantenere costante il livello di vuoto di processo e ottimizzare di conseguenza l’efficienza e le prestazioni del vostro impianto. Viene così erogato solo il flusso minimo corrispondente al livello di vuoto o alla velocità richiesta, senza sprecare nulla!

Confronto dei consumi energetici tra pompe Atlas Copco GHS VSD+ e tecnologie convenzionali

Per quanto il 90% dell’energia elettrica usata da un sistema per vuoto venga convertito in calore, con il sistema di recupero di energia integrato di Atlas Copco è possibile recuperare fino al 75% della potenza assorbita come acqua calda senza compromettere le prestazioni della macchina. Grazie ad un uso efficiente dell’energia recuperata, si ottengono importanti risparmi economici ed un elevato ritorno sull’investimento. Questi alcuni dei vantaggi delle pompe per vuoto GHS VSD+: Prestazioni superiori rispetto alle pompe a palette lubrificate o alle pompe a vite a secco Maggiore efficienza: la modernissima tecnologia a vite, l’azionamento a velocità variabile e il motore efficienza premium consentono un considerevole miglioramento in termini di efficienza e risparmio energetico. Funzionamento silenzioso: i livelli di rumorosità sono inferiori di circa la metà rispetto alle tecnologie analoghe. Raffreddate ad aria: eliminano gli sprechi di acqua e costi di smaltimento per il raffreddamento. Alta tolleranza al vapore acqueo, la migliore nella sua categoria. Compatta: foot print delle dimensioni di un pallets. Plug & play: la pompa è dotata di serie di carter, filtro aria integrato e PLC controller Elektronikon non servono costosi telai di supporto e quadri elettrici dedicati.

Ambiente di lavoro più pulito: si possono eliminare le pompe inquinanti, che generano calore, dai reparti di confezionamento o dalle confezionatrici perché la pompa GHS VSD+ puòessere installata esternamente ai reparti senza compromettere le prestazioni. Dove la GHS VSD+ risparmia: Il confezionamento è un processo ciclico in cui serve il massimo della velocità nella fase di sottovuoto. Nelle fasi dove il vuoto non è necessario, se la pompa riduce la portata e di conseguenza riduce anche il consumo, ciclo dopo ciclo, si ottiene un saving energetico considerevole, fino al 50% rispetto alle pompe a palette lubrificate tradizionali. Le pompe sono tutte dotate di sistema di monitoraggio Elektronikon all’avanguardia per le pompe per vuoto. È semplice e comple-

to e può integrare il sistema di gestione dell’impianto del cliente grazie a un’opzione di monitoraggio in remoto da pannello confezionatrice. Grazie a componenti innovativi come “Inlet valve” multifunzione, Controller MKV Elektronikon, Tecnologia a vite lubrificata, gestione motore con In­verter, la GHS VSD+ può controllare e gestire con precisione il consumo energetico. www.atlascopco.it info.ct@it.atlascopco.com

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TAVOLA ROTONDA SULL’INNOVAZIONE E LA MANIFATTURA INTELLIGENTE LA CENTRALITÀ DEL DATO E LA SUA RICCHEZZA Uno smart table tra aziende italiane di primo piano evidenzia strategie evolutive ed esperienze dirette nell’applicazione di tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0

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el Palazzo della Cultura a Milano si è tenuta la Tavola Rotonda: “Innovazione e Manifattura Intelligente”, un’occasione di scambio che ha riunito e messo a confronto l’intera filiera produttiva italiana: dai fornitori di tecnologie abilitanti, ai costruttori di macchine automatiche, agli integratori di sistemi e all’industria manifatturiera. Ogni attore al tavolo ha contribuito a fotografare l’attuale situazione italiana, delineando il livello di adozione e di maturità delle tecnologie per la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei processi, evidenziando le criticità riscontrate nel quotidiano e tracciando i possibili risvolti applicativi e le opportunità offerte dalla smart manufacturing. La giornata, promossa da B&R, fornitore di sistemi di automazione e controllo, è stata moderata dall’ing. Pierantonio Palerma, direttore editoriale di Automazione Industriale e Automazione Ingtegrata di TecnicheNuove, e dal prof. Giuseppe Padula dell’Università degli Studi di San Marino. Sono intervenuti Silvano Casaro, Responsabile della Programmazione della produzione e Tracciabilità del prodotto Rigoni di Asiago, Davide Buratti, R&D Manager di Ocme, Riccardo Boatti, Quality Assurance Manager di Fedegari, Paolo Casiraghi, Titolare di PC-Project, Angelo Brioschi, Direttore Tecnico di Negri Bossi, Domenico Ghilardi, CEO di Roboline, Sergio Castagna, Titolare di Hubo, Daniele Lippi, Marketing Manager di Datalogic, e Nicoletta Ghironi, Marketing & Communication Manager di B&R. Idee, strategie ed esperienze dirette dall’industria per l’industria

La centralità del dato, con la sua molteplice valenza e le criticità nella sua gestione, è stato il concetto più trasversale tra le esperienze esposte dalle aziende presenti, insieme ad altre parole chiave, tutte imprescindibili per realizzare una manifattura intelligente. L’acquisizione, la gestione e l’analisi sono azioni fondamentali per trasformare dati in informazioni utili, per rendere più efficiente il processo produttivo o per dar vita ai nuovi modelli di business più orientati al servizio, dove il B2B si fonderà con il B2C. La centralità del cliente/utente, con esigenze sempre più impellenti e mutevoli, è emersa come la leva che spinge costruttori di macchine, integratori e industria manifatturiera a garantire la massima flessibilità in produzione. Modularità e scalabilità sono altri due concetti legati all’introduzione delle tecnologie dello smart manufacturing indispensabili, poiché le imprese, per dimensione e settore di attività, hanno esigenze diverse. Tutte, però, dalle pic-

cole officine ai grandi gruppi industriali stanno vivendo la trasformazione del sistema industriale in atto. Standard comuni di connettività. Parlare un unico linguaggio per comprendersi e per interagire è basilare così come la necessità di formare nuove figure professionali più trasversali, un po’meno ingegneri e un po’ più matematici creativi. Le aziende, rappresentanti i principali interlocutori della filiera produttiva italiana, hanno esposto il proprio contributo “esperienziale”, con una visione unica e innovativa rispetto all’implementazione delle tecnologie di Industria 4.0, o di una parte di esse. Fondamentale interlocutore di questa filiera è la stessa B&R, non solo in qualità di fornitore di tecnologie altamente innovative e di standard di connettività comuni, ma anche come soggetto che contribuisce alla diffusione di cultura tecnologica, di primo livello, forte delle collaborazioni con le aziende, costruite in anni di cooperazione.

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LA NUOVA CONFEZIONATRICE MONOBLOCCO COMEGA PER L’INDUSTRIA CASEARIA CONFEZIONATRICE SACCHETTI/DOYPACK Macchina automatica in grado di confezionare sacchetti o Doypack all’interno di vassoi. Le fustelle sono caricate in un apposito magazzino, vengono prelevate e formate .Il sistema di formatura prevede il fissaggio mediante colla a caldo. Un sistema di visione in linea, permettere di rilevare la posizione prodotti con estrema precisione, rendendolo quindi disponibile e pronto per il prelievo attraverso Ragni manipolatori ad alta velocità.

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on la confezionatrice PE110 monoblocco, Comega innova l’imballaggio automatico per il settore alimentare. Infatti, con una sola soluzione è possibile confezionare sacchetti e/o doypack all’interno dei vassoi, lavoro finora distribuito su due macchine distinte. Con sede a Cesena (FC), Comega è un’azienda specializzata nella progettazione e installazione di impianti fine linea per l’incartonamento automatico nell’industria alimentare. Funzionamento della confezionatrice PE110 monoblocco Comega Prima soluzione monoblocco, la confezionatrice PE110 integra due macchine: una vassoiatrice e una pick and place, ottimizzando gli spazi (6.000 mm x 2.000 mm) e i consumi energetici (assorbimento elettrico: 14 kW, assorbimento pneumatico: 700 Nl/min). Infatti, con funzione di vassoiatrice, la macchina preleva il cartone fustellato (caricato in un apposito magazzino) e lo trasforma in vassoi con coperchio, chiusura con fissaggio a colla a caldo o nastro adesivo. Invece, come pick and place, PE110 è dotata di 2 ragni robot manipolato-

ri. Questi, controllati da un sistema di visione in linea a doppia telecamera, individuano con estrema precisione la posizione dei prodotti, li prelevano e li depositano nel vassoio appena formato. Grazie al sofisticato software di gestione, che riceve le coordinate dal sistema di visione, i 2 ragni robot lavorano ad alta velocità, con una produttività di 110 pezzi al minuto. Settori di applicazione della confezionatrice PE110 La macchina confeziona automaticamente sacchetti o doypack all’interno dei vassoi ed è stata progettata principalmente per il settore caseario, oltre a essere l’unica macchina

integrata per il confezionamento di mozzarelline in doypack. In più, grazie al suo sistema di presa a ventose, la confezionatrice PE110 Comega movimenta e confeziona qualsiasi minuteria fino a 200 g di peso. Dunque, può essere utilizzata nel confezionamento di altri prodotti alimentari e non: - cioccolatini - pasticceria - Pastifici - carni - prodotti cosmetici o detergenti - telefonia - ferramenta. www.comega-srl.com

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L’AUTOMAZIONE PER L’ALIMENTARE E IL PACKAGING

Ad SPS 2017, Baumüller introdurrà pacchetti di soluzioni complete e componenti specifici nel settore Alimentare e Packaging

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levati standard igienici, condizioni ambientali difficili o richieste estreme su macchine e sistemi: Baumüller offre soluzioni di azionamento e automazione adatte per ogni applicazione. Da un azionamento con superficie asettica, per gestire i trasporti nel settore alimentare, ad un azionamento compatto con ridotti tempi di cablaggio. Ad SPS, dal 23 al 25 Maggio, 2017, Baumüller presenterà sistemi, componenti e soluzioni, recentemente sviluppati per l’industria alimentare e dell’imballaggio, nel padiglione 6 allo stand E057. Incremento della produttività grazie a soluzioni intelligenti Utilizzando l’esempio di una macchina impacchettatrice, completamente automatizzata dalle soluzioni tecnologiche Baumüller, dal sistema di controllo ai servo-azionamenti, il costruttore mostra come la modularità consente all’utente un cambio rapido nel formato.L’esperienza Baumuller maturata negli anni unita all’ampio portafoglio di prodotti e software, semplifica il lavoro degli ingegneri meccanici, nel realizzare un concetto di macchina universale, con un’architettura di azionamento e controllo semplificati. La soluzione completa, sviluppata su misura, consente un significativo aumento della produttività della macchina. Tante funzioni per una gestione ottimizzata Da sempre attenta alle esigenze applicative dei propri clienti, la Baumüller ha sviluppato un concetto di funzionalità modulari in grado di age-

Esempio di una macchina impacchettatrice automatica. La macchina è dotata di un sistema completo Baumüller; dal controllo all’azionamnto. volare il progettista nello sviluppo della macchina, grazie a oggetti in grado di garantire una costante sincronismo delle camme. I nostri azionamenti sono apprezzati nel packaging in special modo nella gestione delle insacchettatrici verticali e orizzontali, fino alla gestione della saldatura al volo del film plastico. I nostri azionamenti sono stati progettati per offrire un nuovo innovativo concetto di sicurezza flessibile. Grazie alle numerose funzioni di sicurezza (opzionali), il progettista della macchina può selezionare le funzioni ottimali di sicurezza, richieste per ciascuna applicazione, come ad esempio il controllo della coppia, della velocità, della direzione e della camma. Tali comandi posso essere impartiti tramite dispositivi I/O o attraverso i maggiori bus di campo come Ethercat FSoE, che si traduce in una conseguente ottimizzazione del cablaggio. Tale

applicazione facilità, ad esempio, la diagnostica sulle linee di confezionamento multi-asse. Novità di Prodotto Ci sono anche dei nuovi arrivi nel settore della tecnologia di azionamento. Il b maXX 5800, l’azionamento multiasse in grado di gestire fino a sei assi, indipendentemente l’uno dall’altro. Ad esempio, gli assi Gantry possono essere calcolati “internamente” da un singolo controller. Questa soluzione, che funziona indipendentemente dal bus di campo tra assi, consente tempi di reazione e comunicazione estremamente rapidi di 62,5 µs. In

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Il b maXX 5800, l’azionamento multi-asse tal modo, non si verificano tempi morti nella comunicazione via bus di campo, evitando errori di trascinamento e aumentando la dinamicità e la precisione. Il b maXX 5800 si contraddistingue per la sua compattezza, modularità, e flessibilità. Una soluzione compatta per gestire fino a 6 assi, che può essere configurato individualmente in totale flessibilità. E’ possibile combinare le potenze degli assi all’interno del servo-azionamento, spingendo al limite il concetto di sistema modulare, in applicazioni dove la compattezza è un fattore chiave. La veloce comunicazione tra gli assi, nonché la riduzione costi di cablaggio con una sola connessione per il bus di campo, ne costituisce un sicuro fattore chiave di successo.

Il Servo azionamento decentralizzato b maXX 2500

Un ulteriore novità di prodotto, è il servo azionamento decentralizzato b maXX 2500. Nel b maXX 2500, Baumüller combina i suoi azionamenti di comprovata efficacia della serie b maXX 3300 con i resistenti servomotori DSD, DSC e DSP1, risultando particolarmente indicato nelle macchine di riempimento automatico o di confezionamento, che hanno numerosi assi da servire. Un azionamento compatto, con elettronica integrata, e potenze fino a 6,5kW che dispone di un sistema di sicurezza integrato. Grazie alla molteplicità di sistemi di bus di campo supportati, può essere facilmente integrato, in modo flessibile, in sistemi di automazione collegati in rete. Con grado di protezione IP65 e diverse opzioni di collegamento disponibili come connettore, cavo singolo, cavo ibrido e terminale non connesso, il livello di integrazione nella macchina risulta estremamente facilitato. Novità in “campo motoristico” è il nuovo motore coppia estremamente compatto DST2 80, tra l’altro, usato nella giostra per il trasporto di contenitori in macchine per il riempimento, tipiche dell’industria delle bevande. La trasmissione diretta è termicamente ben incapsulata in un tubo di acciaio inox con bassi livelli di riscaldamento e di facile pulizia. Ingombro minimo ed alto rendimento di sistema contraddistinguono questi motoriduttori ETAŋ, sviluppati appositamente per l’industria alimentare e delle bevande. Con quattro diversi rapporti di trasmissione e tre varianti di motore, Baumüller offre un’ampia gamma di sistemi di azionamento. Il sistema è composto da un servomotore standard della serie DSC Baumüller, impiegato per creare una combinazione tra motore e riduttore. Il motore utilizzato è stato ottimizzato sia a livello elettrico che meccanico, che grazie ad una connessione integrata, consente di ottenere un sistema compatto. Uno speciale accoppiamento, consente l’integrazione del riduttore bistadio ad assi ortogonali al motore sincrono integrato, ottenendo rendimenti fino al 90 percento. Il motoriduttore è

Motore coppia estremamente compatto DST2 80 stato progettato per essere integrato rapidamente nella macchina e, per la sua finitura superficiale “speciale”, è adatto anche alle applicazioni asettiche, come nel caso dell’industria alimentare, delle bevande e della farmaceutica. La completa gestione del ciclo di vita della macchina Oltre a sviluppare e produrre componenti di automazione, Baumüller, come un gruppo internazionale comprende anche numerosi servizi per le macchine e i suoi operatori. A partire dal progetto di pianificazione, progettazione e messa in servizio fino alla manutenzione, comprensiva di retrofitting, fino alla completa delocalizzazione; Baumüller offre dunque un completo supporto durante l’intero ciclo di vita della macchina. Oltre all’hardware, Baumüller ha maturato una vasta esperienza nel settore del packaging alimentare, ed oggi è in grado di fornire una completa biblioteca, che consente una programmazione semplice e veloce di soluzioni grazie al proprio ambiente di sviluppo ProMaster. Con oltre 40 filiali in tutto il mondo, Baumüller è un partner affidabile con un servizio a livello mondiale, ed una decennale esperienza locale in tutto il mondo. www.baumuller.it

ETAŋ-Drive - L’azionamento per applicazioni asettiche

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H.T.P. HIGH TECH PRODUCTS S.R.L. VASTA GAMMA DI CONNETTORI E SOLUZIONI DI CABLAGGIO STRUTTURATO E SPLITTER

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azienda H.T.P. S.r.l. è una realtà giovane e dinamica fondata nel 2003 che opera nei settori della pneumatica, oleodinamica e automazione industriale. Produce una vasta gamma di connettori da quelli per elettrovalvola quali EN175301-803 (ex DIN43650), ai connettori circolari come M8, M12, 7/8”, M23, scatole di distribuzione passive ed ultimamente anche LED industriali. Grazie alla versatilità che la contraddistingue, H.T.P. è in grado di seguire costantemente l’evoluzione del mercato sviluppando nuovi prodotti chiave quali ad esempio Connettori a risparmio energetico, soluzioni di cablaggio strutturato e Splitter che permettono al cliente finale di risparmiare tempo in termini di cablaggio e quindi di realizzare i macchinari in minor tempo, riuscendo a risultare più competitivo rispetto ai propri concorrenti. Con soluzioni tecniche innovative, uniche ed efficaci nella riduzione dei costi, realizza connettori custom (anche personalizzati con il logo del cliente). Qualità, affidabilità e flessibilità fanno di questa azienda un partner di cui fidarsi e a cui affidarsi.

H.T.P. è da anni leader nei mercati: • della pneumatica essendo fra i principali fornitori di realtà come Metal Work, SMC, Camozzi, Parker, BOSCH e Pneumax • della oleodinamica avendo fra gli altri, clienti come Duplomatic e Hydac • fra i produttori di pressostati sono fornitori di Euroswitch, Trafag, Huba Control, Elettrotec, Ae.Cas, Suco e Fox Nel corso degli anni ha venduto i suoi prodotti in oltre sessanta paesi nel mondo a clienti di primo livello. Il concetto chiave dell’azienda è puntare sulla capacità e sull’esperienza della produzione personalizzata per aumentare la competitività. Grazie alla consolidata competenza tecni-

ca, i connettori custom rappresentano la migliore soluzione ad esigenze non standard: la progettazione è condivisa con il cliente e risponde al meglio alle specifiche richieste. I principali vantaggi commerciali che è in grado di offrire sono: • Servizio eccellente ed alto livello qualitativo di tutti i prodotti • prezzi competitivi sul mercato internazionale in relazione all’intera gamma di prodotti Chi si rivolge ad H.T.P. anziché acquistare cavo e prodotti da montare, riceve i connettori già assemblati con cavi, lunghezze e dimensioni rispondenti alle specifiche richieste. Per garantire tutti questi servizi si avvale di personale capace di capire le esigenze particolari di ciascun acquirente per offrire il prodotto specifico desiderato, il tutto in tempi brevi. Oggi H.T.P. è protagonista nel mercato con la sede principale a Brembate di Sopra (BG), Italia, dove dispone a magazzino di oltre otto milioni di pezzi. Ha inoltre una filiale a Rockaway, New Jersey, USA, ed una a Taipei, Taiwan, entrambe con relativi uffici commerciali e depo-

sito merce. Tutto ciò permette consegne Just-in-time e kanban che garantiscono i lead-time confermati senza rischi di fermi linee per i clienti. La produzione è localizzata in Cina, in una fabbrica di proprietà. L’organizzazione della produzione, certificata secondo la normativa ISO 9001, avviene seguendo criteri che permettono il raggiungimento di uno standard qualitativo di primissimo livello. Il controllo di qualità di ogni singolo prodotto finito viene effettuato ben due volte, in modo da garantire ai nostri clienti una qualità assoluta. Potendo disporre anche di un reparto per la produzione degli stampi, H.T.P. ha la possibilità di offrire ai propri clienti: flessibilità, competenza e qualità anche nello sviluppo di prodotti custom in tempi strettissimi. Le varie dislocazioni costituiscono una squadra in grado di assorbire e di rispondere alle richieste provenienti dal mondo della produzione industriale sempre più in tempo reale. Per avere un’idea più completa della gamma di prodotti, si consiglia di visitare il sito www.webhtp.eu e mettersi in contatto con gli uffici commerciali, telefonando al n. 035-692509 oppure inviando una mail all’indirizzo info@webhtp.eu

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DAL RIEMPIMENTO A PESO NETTO ALL’ASETTICO LOG 6

WEIGHTPACK: 40 ANNI DI INNOVAZIONE

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ra il 1979 quando Carlo Corniani irrompeva sul mercato con un’intuizione destinata a rivoluzionare le comuni tecniche di riempimento: il peso netto. L’idea era tanto semplice quanto geniale. La quantità di prodotto da imbottigliare non veniva più misurata linearmente “a livello”, ma era pesata con l’eliminazione della tara. Già, un peso non un volume ! Finalmente si garantiva una quantità costante di prodotto, indipendentemente da variazioni di densità e temperatura e svicolandosi anche dalle tolleranze dimensionali dei contenitori. A quasi

quarant’anni dalla sua introduzione, il riempimento a peso netto è considerato lo stato dell’arte del riempimento per precisione e pulizia. L’assenza di contatto tra valvola e contenitore, nessuno strumento di misura interno alla valvola, hanno consentito a Weightpack di ottimizzare igienicità e fluidodinamica di riempimento. Ecco la magia: prodotti ritenuti difficili da riempire diventano accessibili. Nel solco segnato dal suo fondatore, Weightpack continua a ricercare l’eccellenza, spostando l’asticella dell’innovazione sempre più in alto, fino a raggiungere con macchine rotative un livello di riduzione superiore a Log 6. Partiamo dall’assunto che, in un processo industriale, i contenitori e i tappi possono giungere alla riempitrice contaminati da una carica batterica di qualche migliaia di UFC (Unità Formanti Colonie). Se si effettua una riduzione logaritmica Log 4, la carica di UFC scende di quattro ordini di grandezza, approssimando-

si allo zero. Ma a Weightpack questo non basta: vogliamo dare il meglio ai nostri Clienti, vogliamo la sicurezza. Ecco perché andiamo oltre di due ordini di grandezza. Perché superare i limiti è nel nostro DNA. Qualsiasi rivoluzione tecnologica può dirsi compiuta solo se riesce ad avere un impatto dirompente di cambiamento del modus operandi. Questo processo passa attraverso semplificazione e accessibilità e Weightpack lo sa bene. Per questo motivo ha investito con convinzione nello sviluppo di una tecnologia troppo spesso bollata come “elitaria”, eccessivamente costosa e complessa. Il riempimento asettico Log 6 diverrà presto uno standard di settore e Weightpack è già in possesso del know how necessario a renderlo fruibile su vasta scala. Come Henry Ford ebbe a dire: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”. www.weightpack.com

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SISTEMI DI MONITORAGGIO PER LA PASTORIZZAZIONE E STERILIZZAZIONE

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igitron Italia, azienda leader nel campo della strumentazione elettronica di misura portatile e fissa e dei sistemi di acquisizione dati, rappresenta sin dalla sua nascita un punto di riferimento per le industrie e i laboratori. Al giorno d’oggi garantire una qualità elevata dei beni cosiddetti “deperibili” è fondamentale e regolamentazioni europee e governative, procedure HACCP e conformità ISO9000 sono solo alcuni degli standard creati per la loro conservazione e tracciabilità. Anche Digitron Italia è particolarmente interessata ai processi di conservazione e di trattamento termico come la pastorizzazione e la sterilizzazione, utili affinché sia possibile incrementare stabilità, conservabilità e sicurezza microbiologica dei prodotti alimentari e farmaceutici e mantenere quindi intatta la loro qualità per tempi più lunghi. Oggigiorno è possibile stabilire in anticipo e con precisione quali debbano essere le temperature ed i tempi di esposizione di ogni singolo prodotto affinché i suddetti processi possano aver luogo; le temperature applicate, ovviamente, variano a seconda del bene in esame. Digitron Italia distribuisce una vasta gamma di datalogger portatili utili alla misurazione e registrazione della temperatura nei processi di pastorizzazione dei beni deperibili. A tal fine, la nostra azienda propone due soluzioni alternative tra loro. Innanzitutto i classici datalogger stand alone, strumenti in acciaio inossidabile disponibili sia con un unico sensore interno che con più sensori interni ed esterni con l’obiettivo di monitorare e verificare l’efficacia del processo di sterilizzazione. Un esempio è dato dal datalogger HiTemp140, strumento compatto e resistente che, dopo l’iniziale configurazione, può essere inserito direttamente all’interno dell’autoclave; esso consente anche il monitoraggio della

temperatura nel “cuore” del prodotto. Il datalogger HiTemp140 può essere utilizzato in ambienti difficili e possiede una capacità di registrazione di 32.700 valori letti; la sua solida memoria non volatile, inoltre, riesce ad archiviare i dati anche qualora la batteria dovesse scaricarsi. Il rivestimento del datalogger HiTemp 140 in acciaio inossidabile lo rende immergibile in acqua e in grado di monitorare temperature fino a 140°C (284°F) con una precisione di +/-0.1°C (0.18°F); Il kit HiTemp140 comprende il datalogger e la base d’interfaccia per la configurazione iniziale ed il successivo scarico dati. Lo strumento è in grado di monitorare la temperatura dell’ambiente in cui è stato inserito - o del prodotto presente in esso – consentendo la verifica del raggiungimento della cosiddetta sterilità commerciale, cioè quella particolare sterilizzazione che riduce di un fattore 1012 (ne resta una su mille miliardi!) il numero di spore del Clostridium botulinum. Il software fornito a corredo consente l’avvio, lo scarico dei dati in modo semplice e ve-

loce e la loro visualizzazione in grafici e tabelle. L’utilizzo dei datalogger stand alone presenta però una controindicazione: la verifica dei valori Fh è possibile unicamente dopo lo scarico dei dati a processo avvenuto. Digitron Italia propone quindi come possibile alternativa l’uso di sistemi di monitoraggio in real time. Tali sistemi sono composti da una interfaccia operatore HMI, come il pannello touchscreen da 7” TD700-DL, e da sensori di temperatura posizionati all’interno dell’autoclave. La loro finalità è perfettamente identica ai datalogger stand alone, ma con l’ulteriore pregio di consentire la verifica del raggiungimento delle temperature di sterilizzazione e dei corretti valori di Fh in tempo reale. Queste soluzioni consentono pertanto la registrazione dei dati di lavorazione, la visualizzazione dei valori di processo e la proiezione dei report di trattamento in rete, oltre all’accesso da remoto direttamente sul terminale HMI mediante applicazione web. www.digitron-italia.com

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CONFEZIONAMENTO

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linee di confezionamento in film termoretraibile

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a oltre 25 anni IFP Packaging rappresenta un saldo punto di riferimento nella tecnologia di con-fezionamento in film termoretraibile. A fine del 2011 entra a far parte del gruppo Tecno Pack S.p.A. iniziando così un nuovo percorso di ancora maggiore sviluppo tecnologico, commerciale ed industriale.Macchine confezionatrici continue elettroniche realizzate su strutture integralmente a sbalzo, alte prestazioni, grande affidabilità operativa, sanificabilità, versatilità d’uso e personalizzazione di progetto sono solo alcuni dei punti forti della proposta IFP Packaging. Sistemi di caricamento automatici, affardellatrici di ogni dimensione, fine linea

completi, vengono completamente personalizzati dal nostro potente ed elastico ufficio tecnico. Conformare il massimo stato dell’arte secondo le peculiari esigenze dell’utenza, è l’obiettivo primario di IFP Packaging. Nel contempo, l’azienda propone al mercato anche confezionatrici robuste e versatili, realizzate in serie, con un rapporto qualità prezzo di assoluto interesse.Qualsiasi tipo di formato trova con IFP Packaging il giusto abito su misura: le molteplici soluzioni ci vedono spaziare dall’atmosfera controllata, all’alta velocità, fino all’automatismo più esasperato, garantendo sempre il massimo risultato ottenibile. Confezionare, conservare e proteggere tutti i prodotti

alimentari, avvolgere articoli tecnici (anche di grande formato come i materassi o i termosifoni) creare e contenere gruppi di bottiglie o vasetti, presentare scatole in una lucida ed invisibile pelle, garantire il giusto numero, peso, quantità all’interno di ogni confezione: non ci sono limiti all’applicazione delle macchine IFP Packaging. Attualmente Leader di settore IFP propone una collaborazione utile e determinante al successo di ogni suo utente.

NUOVA DIAMOND 650 2 nastri: NESSUN COMPROMESSO Si chiama DIAMOND 650 2 nastri il nuovo modello di IFP PACKAGING caratterizzato da tecnologia ed elettronica di ultima generazione, struttura a sbalzo e prestazioni di vertice. È il frutto di una progettazione d’avanguardia che ha permesso ad un macchinario ad alte prestazioni, professionale, longevo e performante di rispettare il target price richiesto, a partire dalla piccola azienda artigiana fino ad arrivare alla grande industria. La confezionatrice orizzontale elettronica per film monopiega IFP modello Diamond 650 2 nastri è particolarmente versatile; progettata per confezionare prodotti singoli con o senza vassoio, utilizzando film termo-retraibile e non. La sua struttura a sbalzo e l’accessibilità delle sue parti semplificano tutte le operazioni di manutenzione e pulizia, il carico della bobina fronte operatore ne agevola inoltre l’operatività. Questo modello è in grado di soddi-

sfare le specifiche richieste di ogni cliente ed è disponibile nella versione in acciaio verniciato oppure in quella acciaio inox. La gamma delle dimensioni ed il sistema di saldatura in continuo rotante permettono il confezionamento sia di pezzi corti sia molto lunghi, come ad esempio profili od oggetti instabili. Dotata di nastro trasportatore standard motorizzato, offre la possibilità di confezionare assieme pacchi multipli sia in linea sia fianco a fianco. La sua capacità produttiva è di 60 ppm, con ulteriore possibilità di caricamento automatico. Particolarmente interessante la versione con tunnel di termoretrazione integrato, pronta per essere inserita in processi automatici come confezionatrice di linea. La possibilità di avere

la macchina configurata da destra a sinistra e viceversa, consente ad un singolo operatore di controllare in contemporanea due macchine. Il touch screen permette la memorizzazione fino a 200 differenti programmi, con possibilità di cambio formato motorizzato fra differenti esigenze di confezionamento. Controlli pratici e di facile comprensione riducono al minimo il tempo che va dall’installazione alla produzione.

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CONFEZIONAMENTO

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Innovazioni all’avanguardia nel campo dell’automazione portano le aziende avicole a un nuovo livello Il nuovo insaccatore verticale, automatico di Sealed Air per polli interi è stata riconosciuto come un importante avanzamento nel packaging dei polli interi

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ealed Air ha annunciato l’immissione sul mercato di un insaccatore rivoluzionario che è destinato a portare un nuovo livello di automazione nella filiera del pollame, offrendo efficacia operativa, sicurezza alimentare e sviluppo del marchio. L’esclusivo insaccatore verticale automatico

Cryovac® BL120 per polli interi è conforme alle migliori pratiche di confezionamento igienico, presentando allo stesso tempo un rapporto qualità/prezzo eccezionale per garantire la freschezza e migliorare la presentazione del pollame, rendendolo sicuro e sostenibile. Sebbene l’automazione non sia una novità

nell’industria del pollame, fino ad oggi il confezionamento e l’inscatolamento erano rimasti due processi nei quali l’intervento umano era essenziale. Ma ora, grazie all’introduzione di BL120, le cose sono cambiate. Polli interi e umidi possono essere inse-

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CONFEZIONAMENTO

riti direttamente da una guidovia e introdotti nei sacchi termoretraibili Cryovac®. Un caricatore BL120 sarà assegnato automaticamente in base al peso del pollo. Le ali sono recise e il pollo è pronto per il confezionamento su una confezionatrice sottovuoto a campane rotanti. Quali sono i vantaggi per la vostra attività? Efficienza operativa con carico senza operatore, esentando sei operatori dalle operazioni di rottura delle zampe e d’insaccamento e raggiungendo una velocità di 30 confezioni al minuto, con 3 insaccatori BL120 e un solo operatore richiesto per la supervisione. Oltre a offrire notevoli benefici in termini di efficienza operativa, la completa automazione assicura anche il benessere degli operatori e la tutela della salute. La capacità di produzione non dipende più dagli operatori. Aumentare l’utilizzo dei processi automatizzati e ridurre il rischio di possibili contaminazioni del prodotto attraverso il contatto umano sono aspetti cruciali in questo settore per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti finiti. Con l’insaccatore BL120, il pollo intero viene preservato dal contatto con le mani umane ed è quindi protetto da microrganismi alimentari potenzialmente nocivi, evitando inoltre la contaminazione incrociata. Inoltre, grazie all’automazione e ai sacchi barriera Cryovac®, la durata di conservazione può essere estesa da cinque a 12 giorni, riducendo significativamente i rifiuti alimentari.

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Per di più, la confezione è di qualità eccellente e dal design accattivante, migliorando così l’aspetto del pollo intero, superando le prestazioni del caricamento manuale e la resa di presentazione offerta dalle buste PE. Per offrire maggior praticità al consumatore, sulla parte superiore è presente un dispositivo di apertura facilitata tra i migliori del settore, chiamato Grip & Tear®. I componenti principali di Cryovac® BL120 sono il canale di alimentazione regolabile, la direzione del canale di rilascio del prodotto direzionabile (realizzata su ordinazione), il dispositivo integrato per la rimozione delle ali, la torretta di segnalazione luminosa per avere una panoramica della produzione e la piattaforma retrattile che consente di raggiungere facilmente le parti superiori della macchina per le operazioni di manutenzione, di regolazione e di pulizia. Comandata da un controllore logico programmabile (PLC), l’insaccatore BL120 è dotato di sensori di prossimità per rilevare eventuali anomalie di funzionamento e visualizza gli avvisi sul pannello dell’operatore. Questa funzionalità contribuisce a eliminare gli sprechi eccessivi di prodotto e riduce i tempi di fermo macchina. L’nsaccatore BL120 incorpora anche la tecnologia più recente PakFormance® Insight, che offre la gamma completa di funzioni PakFormance® Insight, tra cui: • Visualizzazione e reporting dei dati storici relativi alle prestazioni della macchina. • Accesso remoto per la manutenzione e la risoluzione dei problemi.

La struttura è semplice e robusta. Tutte le parti critiche sono trattate per resistere all’ambiente corrosivo che spesso si trova nei locali di produzione e di confezionamento alimentare. Progettata pensando all’ergonomia, alla sicurezza e all’igiene, è facile da usare, pulire e semplice da mantenere in efficienza. Inoltre soddisfa tutta la legislazione europea in materia di sicurezza e di igiene. www.sealedair.com

Sealed Air Corporation crea un mondo migliore sotto ogni possibile aspetto. Nel 2014, la società ha generato un fatturato pari a circa 7,8 miliardi di dollari USA, aiutando i clienti a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità a dispetto delle maggiori sfide ambientali e sociali attuali. Il nostro portfolio comprende marchi noti, tra cui Cryovac® - soluzioni di confezionamento alimentare, Bubble Wrap® - imballaggio di protezione a bolle e Diversey® - soluzioni di igiene e pulizia. Le nostre soluzioni permettono una catena di fornitura più sicura e meno dispendiosa, proteggono le merci spedite in tutto il mondo e migliorano la salute attraverso ambienti puliti. Sealed Air ha circa 24.000 dipendenti che si occupano dei clienti in 175 Paesi.

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LINPAC INVESTE NEL FUTURO DELLE PELLICOLE TOP LID PER TERMOSALDATURA DI NUOVA GENERAZIONE PER IL CONFEZIONAMENTO IN ATMOSFERA MODIFICATA

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INPAC, il produttore leader per il confezionamento di alimenti freschi, sta accelerando la sua strategia globale per la sostenibilità con un investimento multi-milionario (in sterline) in tecnologia all’avanguardia presso il suo stabilimento in Francia, a Pontivy. Lo stabilimento produrrà una gamma di pellicole multistrato Top Lid per termosaldatura di nuova generazione. L’investimento in una nuova linea di produzione presso lo stabilimento permetterà di guidare la crescita dell’offerta di pellicole per termosaldatura, in linea con il programma LIFE (Lightweighting for Excellence – Riduzione del peso per l’eccellenza). La mossa permette a LINPAC di continuare la progettazione attiva dei suoi film ultra-leggeri per il confezionamento in atmosfera modificata (MAP), in quella che è sempre stata, tradizionalmente, una tipologia di pellicole di grande spessore. Grazie alla combinazione di queste pellicole con vassoi in rPET e PSE è possibile creare una soluzione per il confezionamento efficiente sia dal punto di vista dei materiali che delle prestazioni lungo tutta la catena di distribuzione. Le pellicole offrono un alto livello di funzionalità per proteggere e conservare i prodotti freschi, partendo dalla facilità di utilizzo fino al miglioramento dell’esposizione degli articoli.

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Erwan Cadoret, Business Manager delle pellicole per termosaldatura presso LINPAC, ha commentato: “La nuova tecnologia di produzione LINPAC ci permette di produrre un’ampia gamma di pellicolebarriera con un miglioramento, per i nostri clienti, delle proprietà “antifog” e di stampa. Le confezioni sigillate con questo tipo di film hanno un aspetto molto trasparente e con il film ben teso e senza difetti visivi. “Sostanzialmente siamo in grado di fornire un miglioramento dei risultati, mantenendo una funzionalità eccellente.” Un’importante nuova formulazione, creata utilizzando il nuovo processo di estrusione multistrato, è la pellicola PE, barriera-termoretraibile 25 µm, antifog per le confezioni in atmosfera modificata destinate ai punti vendita. IT_LIN_FOODPRO_ART_MAR-2017.pdf 2 17/03/2017 15:54:54 Adatta sia per macchine manuali ed

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automatiche per la termosaldatura e per le macchine form - fill - seal, la pellicola sottile vanta eccellente qualità ottiche e ottima robustezza nella sigillatura. La pellicola è anche disponibile in bobine più lunghe rispetto allo standard così da ridurre i tempi di fermo macchina. Il Signor Cadoret ha aggiunto: “La nostra pellicola 25 µm è solo l’inizio di una nuova vasta gamma di sviluppi interessanti per le pellicole che possono essere prodotte a Pontivy ed applicabili a tutti i vassoi PSE e rPET di LINPAC. I nostri clienti potranno vedere pellicole PP 27 µm e PE pellicole 33 µm per applicazioni con vassoi preformati, linee orizzontali sotto vuoto e linee verticali MAP flowpack.”

LINPAC rappresenta per venditori al dettaglio, confezionatori e clienti nel settore alimentare un leader internazionale nel mercato della produzione di packaging primario per alimenti freschi e di soluzioni per il settore alimentare. Siamo un fornitore di tecnologie multimateriale che opera su una rete di quattordici siti di produzione al servizio di settantuno paesi. Siamo in prima linea nella riduzione degli spechi alimentari grazie a soluzioni di packaging innovative ed efficienti. Con oltre quarant’anni di esperienza nel settore della sicurezza del packaging alimentare, LINPAC è il marchio più affidabile oggi sul mercato.

Per maggiori informazioni, visitate linpac.com

Pellicole a barriera di nuova generazione

Proprietà della barriera

Ottica Anti-appannamento

Gestione Risultato Resistenza alla della forma termosaldatura foratura

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LINPAC Packaging Pontivy Parc d’Activités de Kerguilloten 56920 Noyal-Pontivy France tel: +33 (0) 297 28 70 70

Per ulteriori informazioni riguardanti la gamma LINtop® di pellicole o qualsiasi altra soluzione LINPAC, mandate una email a info@linpac.com o visitate il sito www.linpac.com

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CONFEZIONAMENTO

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NUOVI GRADI BIO-FLEX PER FILM E IMBALLAGGI HOME COMPOST

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kuR Kunststoff GmbH, lo specialista delle bioplastiche, ha sviluppato nuovi 6 gradi di Bio-Flex adatti alla produzione di film sottili. Tutti sono certificati OK Compost HOME dall’ente belga Vinçotte. Cinque di questi gradi soddisfano i requisiti dell’articolo 75 della legge di transizione energetica francese che prevede per i sacchetti ortofrutta, cosí come per quelli utilizzati nel reparto formaggi, macelleria e pesce, oltre al requisito del compostaggio domestico, anche un contenuto minimo biobased del 30% nel 2017, del 40% nel 2018, del 50% nel 2020 (fino a raggiungere il 60% nel 2025). Tutti i gradi home compost Bio-Flex si distinguono per la loro eccellente resistenza all’umidità fondamentale perchè spessori così sottili possano trovare una reale applicazione nella raccolta della frazione organica. Questi nuovi gradi di FKuR ampliano la gamma delle possibili applicazioni, tra cui i sacchi riutilizzabili, inclusi i sacchetti per la frutta e la verdura e altri tipi di imballaggio. L’attuale gamma di prodotti comprende: • Bio-Flex FX 1803 (30% bio-based) • Bio-Flex F 1804 e F 1814 (entrambi 40% bio-based), il grado F 1814 ha una maggiore resistenza alla lacerazione. Questi gradi permettono di ottenere un film traslucido paragonabile all’HDPE • Bio-Flex FX 1821 (10% bio-based)

• Bio-Flex FX 1823 (30% biobased) • Bio-Flex FX 1824 (40% biobased). Questi gradi sono invece opachi. Ulteriori informazioni sul certificato OK Compost HOME Vinçotte vengono fornite al seguente indirizzo: http:// www.okcompost.be/ en/recognising-ok-environment-logos/ok-compost-amp-ok-compost-home/

Home Compostabile, sottile ma resistente agli strappi e fino al 40% biobased - con queste proprietà i sacchetti prodotti con i nuovi gradi Bio-Flex di FKuR soddisfano anche severi requisiti della legge sulla transazione energetica francese; la borsa di sinistra è stata prodotta con il grado Bio-Flex FX 1803 trasparente, la borsa di destra é stata invece prodotta con il grado Bio-Flex FX 1824 che ha un’alta resistenza allo strappo. Immagine © FKuR

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PRO.VE.MA, macchine aggraffatrici per barattoli

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RO.VE.MA. è azienda leader per la produzione e commercializzazione della macchine aggraffatrici per barattoli da 125 e 250 gr per caffè macinato e per barattoli da 1, 2, 3 e 4 kg per caffè in grani. Le macchine aggraffatrici PRO.VE.MA. sono ormai ampiamente diffuse in Italia e all’estero (Stati Uniti, Portorico, Francia, Svizzera, Svezia, Belgio, Spagna, Portogallo, Finlandia, Romania, Russia, Croazia, Slovenia, Ucraina, Uganda e Marocco). Le macchine aggraffano il barattolo creando il vuoto con un residuo di ossigeno inferiore allo 0,6% e con immissione di gas inerte fino alla totale saturazione del barattolo. In questo modo, è garantita la perfetta conservazione della qualità del prodotto. Il caffè, protetto dai suoi principali nemici, l’aria e la luce, conserva intatto il suo aroma nel tempo. Le aggraffatrici vengono proposte sia nella versione singola semiautomatica sia nella linea completamente automatica. La versione manuale, che comprende la singola aggraffatrice, ha il vantaggio di un investimento economico contenuto ed è ideale per una

produzione non ancora significativa in termini di quantità. Quando la produzione aumenta è possibile passare alla linea automatica che comprende tavolo di accumulo barattoli vuoti, tavolo di accumulo barattoli pieni, nastro trasportatore e dispositivo per il posizionamento automatico del barattolo. Questa linea consente di aumentare la capacità produttiva oraria. Da qualche anno è stata progettata anche una linea COMBI che si compone della aggraffatrice da 250 e 125 gr e della aggraffatrice da 2 e 3 kg, di un gruppo di dosaggio che riceve alternativamente caffè in grani e caffè macinato, di un solo tavolo di accumulo barattoli vuoti e un solo tavolo accumulo barattoli pieni semovente, che può ricevere i barattoli dalle due aggraffatrici. Questa nuova linea consente di ridurre i costi evitando la duplicazione della gruppo di dosaggio e dei tavoli di accumulo. In secondo luogo si riducono gli ingombri guadagnando spazio prezioso nelle torrefazioni. Diventa inoltre più semplice la manutenzione perché la compattezza rende la linea più facilmente controllabile e ispezio-

nabile da un solo operatore. I barattoli da 125 e 250 gr., utilizzati per il caffè macinato, si stanno diffondendo anche in altri settori (lieviti per panificazione, arachidi, cacao, caramelle, riso, latte in polvere, pastine e alimenti per la prima infanzia) perché uniscono alla garanzia di perfetta conservazione del prodotto un packaging di impatto che si distingue nel punto vendita. I barattoli da 2 o da 3 kg sono il packaging privilegiato per il caffè all’interno del bar. Si è ormai superato il concetto di funzionalità dell’involucro, affidando in buona parte alla confezione l’immagine del marchio. Gli elementi visivi come la forma, la materia, il colore, la grafica raccontano il prodotto e lo qualificano. Così il barattolo da 2 o da 3 kg comunica con forza dalla vetta del macinino, è un oggetto di design che parla delle scelte di qualità fatte dal torre fattore. Diventa un packaging prezioso e unico, un vero e proprio evento comunicativo. www.provema.it

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IL DESIGN IGIENICO NEGLI IMPIANTI PER LA PANIFICAZIONE INDUSTRIALE Le soluzioni per la panificazione di Rademaker superano ogni standard

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costruttori di impianti per la panificazione e per l’industria alimentare sono multi-taskers. Essi devono infatti rispettare normative sempre più rigorose, garantire la sicurezza degli operatori e affrontare la crescente consapevolezza dei consumatori in materia di vita sana. Le normative in materia di sicurezza alimentare ad esempio, richiedono spesso particolari adattamenti molto specifici nella progettazione delle attrezzature. La scelta dei materiali è limitata, quindi le combinazioni di diverse problematiche, come ad esempio una superficie rugosa e l’esigenza di una pulizia regolare, spesso comportano un compromesso rispetto ad altri importanti aspetti, come la sicurezza del sistema, la durata e i costi. Inoltre la continua pressione economica induce ad aumentare la produzione e a ridurre i costi. Trovare un equilibrio tra tutti questi elementi è fondamentale per il successo dell’industria della panificazione. Con Rademaker al proprio fianco, un’azienda può essere certa di essere dotata di soluzioni igieniche all’avanguardia, che consentono di affrontare con sicurezza il futuro. L’importanza della sicurezza alimentare. La sicurezza alimentare è sempre stata di primaria importanza, mai come oggi, quando le notizie di richiami di prodotti dal mercato o problematiche di salute ad essi connesse, si divulgano a livello globale in maniera istantanea. La conseguente pressio-

ne sui produttori di alimenti si riversa sui loro fornitori di attrezzature, affinché pongano una ulteriore maggiore attenzione alle problematiche legate all’igiene in fase di progettazione. Nulla di nuovo per Rademaker. Per l’azienda leader nella costruzione di linee industriali per la panificazione, la progettazione igienica è ed è sempre stata al centro delle soluzioni innovative proposte alle aziende del settore. A Rademaker il food-safety e la progettazione di un design che garantisca igiene durante il processo, vengono naturali. Poiché la sicurezza alimentare non può essere compromessa, Radema-

ker offre un approccio trasversale in cui il design igienico, i servizi igienico sanitari, la qualità, la manutenzione e le operazioni sono tesi all’ottimizzazione del processo. All’interno di Rademaker, professionisti esperti del settore e altamente qualificati, impiegano la più recente tecnologia ingegneristica per coniare le migliori soluzioni possibili. Negli anni ‘80 Rademaker fu la prima ad incorporare il design igienico nelle proprie Pie-lines e sono trascorsi oltre venticinque anni da quando l’azienda olandese ha ricevuto per la prima volta l’approvazione USDA, per le attrezzature installate nei propri

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del processo e consentono all’utente finale di vedere qualsiasi possibile contaminazione presente nella macchina. I cavi sono posizionati sopra la linea, ma non oltre la zona di produzione per impedire contaminazioni trasversali. Essendoci poi tante diverse opinioni riguardanti le soluzioni per i cavi, esistono condutture completamente chiuse, cavi dotti e cavi a rete metallica.

impianti per la lavorazione della carne. Questa esperienza ha portato Rademaker a progettare la linea Sigma Laminator and Sheeting (laminatore e sfogliatrice), negli anni ‘90: la prima linea D4W (Design for Wash-down), progettata per un lavaggio dall’alto al basso. Oggi, anche le linee di produzione Rademaker Pizza-topping, Pane, Pasticceria e Croissant sono tra le linee produttive che sul mercato rispettano di più gli standard d’igiene. Il design Sigma® di Rademaker Il design Sigma® rappresenta una combinazione di linee guida sviluppate internamente. È destinato al massimo standard igienico, in combinazione con la massima sicurezza dell’operatore, pur mantenendo una tecnologia di processo perfetta e la migliore funzionalità ed efficienza possibili. Pertanto, questo design è identificato con il nome Sigma® e rappresenta la somma di tutto ciò che serve per una produzione industriale nel settore della panificazione, di fascia alta. Cosa ancora più importante: le parti delle linee guida Sigma® progettate secondo i canoni di igiene derivano direttamente da vari requisiti di alta

qualità per ciò che concerne igiene e pulizia, come le norme GMA e le specifiche di EHEDG. L’attrezzatura Sigma® soddisferà le aspettative industriali più alte per ciò che riguarda l’igiene, disponendo di un’eccellente finitura delle superfici della macchina, di superfici inclinate nella parte superiore, di strutture stondate, di parti in plastica blu approvate per uso alimentare e dall’assenza di cerniere e bulloni. Oltre all’impareggiabile qualità del prodotto e con un rischio di contaminazione praticamente a zero, l’insieme di questi miglioramenti ha portato ad una sostanziale riduzione dei tempi di pulizia, a livelli molto elevati di funzionamento e ad una significativa riduzione della manutenzione. Inoltre, questo nuovo design Rademaker di fascia alta è completamente progettato e approvato per la pulizia a umido (D4W), già introdotto nel settore da Rademaker trenta anni fa. L’essenziale La sicurezza alimentare e la sicurezza degli operatori sono una combinazione essenziale e centrale per il design Sigma®. Rademaker intende raggiungere i più alti livelli di igiene eliminando totalmente incavi, cavità e angoli morti. Le coperture con aperture aumentano ulteriormente la visione diretta

Altro importante miglioramento riguardo all’igiene nell’ultimo Sigma® design, è l’utilizzo di cuscinetti lubrificati a vita, in tutta la zona di produzione diretta, azzerando così i rischi per la contaminazione da lubrificante. Fuori dalla zona di produzione sono applicati cuscinetti sigillati, che possono essere lubrificati durante o dopo la produzione. Inoltre, i motori a trasmissione diretta, i motoriduttori, nonché i cuscinetti riempiti con lubrificanti H1, sono tutti posizionati fuori della zona di produzione, il che ha richiesto uno sforzo progettuale notevole. Selezione e utilizzo del materiale Il design Sigma® di ultima generazione è impostato solo su materiali compatibili. Questo approccio si basa sull’impiego di prodotti idonei all’uso alimentare e di parti a contatto con il prodotto alimentare, certificati in conformità con FDA e regolamentazioni (EC) n. 1935/2004, (EC) n. 10/2011 e (EC) n. 2023/2006 (GMP). Ovviamente, ciò comporta l’applicazione di tutte le coperture in acciaio inox e di cavi dotti, ma anche di quadri elettrici completamente in acciaio inossidabile. Mentre le superfici lisce contribuiscono a ridurre lo sviluppo di spore, ogni sezione dell’apparecchiatura ha la necessaria ruvidità, in modo da fornire il miglior equilibrio tra il livello di igiene e il costo complessivo di produzione. Per quanto riguarda le parti a contatto col prodotto alimentare, sono co-

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stanza di lavaggio. Questo aumenta la disponibilità della linea e permette la continua produzione. Tutte le coperture sono inclinate ad angolo, per consentire lo scolo dell’acqua in modo da evitare la contaminazione della zona di produzione, e ridurre il tempo di asciugatura dopo la pulizia.

struite con materiali approvati, di cui le parti in plastica sono blu, per una buona individuazione. La completa certificazione e la tracciabilità sono completamente garantite e integrate nei sistemi ERP, che Rademaker ha incluso nel proprio processo produttivo. Come produttore dedicato di attrezzature industriali per la panificazione, c’è un costante impulso per il miglioramento dei materiali, in particolare per quanto riguarda le parti chiave soggette ad usura e le parti delicate nella zona di produzione, e un forte e continuo programma di miglioramento con vari fornitori di materiali.

ridurre i tempi morti e ottimizzare l’efficienza produttiva. Inoltre, sotto ogni parte dell’attrezzatura viene creato molto spazio per consentire la pulizia. Durante la stessa pulizia, la facile accessibilità, le attrezzature e i sistemi lavabili con acqua, permettono un’attività di pulizia molto efficiente: le industrie della panificazione avranno quindi meno bisogno di acqua, di meno energia e di meno sostanze chimiche per ottenere il risultato desiderato. Unità mobili particolari come gli spruzzatori per uovo e i farcitori, possono essere lavati separatamente in una

Sintesi Anche se spesso la progettazione igienica è ritenuta un obbligo costoso, Sigma® dimostra il contrario. La corretta applicazione di tutti i requisiti igienici non solo permette all’utente finale di adeguarsi alle normative, ma si traduce in un funzionamento molto economico. Favorisce una pulizia veloce ed efficiente con un utilizzo minimo di acqua e prodotti chimici, riduce i tempi di inattività eliminando la necessità di arrestare la macchina per consentire la lubrificazione. Tutti questi miglioramenti, insieme a un design ottimizzato per una asciugatura più veloce, offrono una combinazione di massima igiene e costi di esercizio più bassi. Alla fine, questo approccio rende il design Rademaker Sigma® non solo un punto di riferimento per la progettazione di attrezzature igieniche, ma anche lo standard mondiale per quanto riguarda il costo più basso di proprietà!

Pulizia Oltre ad una perfetta ottimizzazione del set-up igienico, la pulizia e la manutenzione sono un aspetto fondamentale dell’approccio generale. Una pulizia rapida e semplice richiede un’attenzione particolare ad aspetti come nastri di trasporto a rilascio rapido e a raschia-nastri. L’applicazione di unità di utensili leggeri e di formazione è fondamentale per consentire una facile pulizia. Un sistema di pulizia è programmato nel PLC della macchina, così da

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A PERFECT TAILOR MADE SERVICE!

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ad Project Srl progetta, realizza e installa macchine e impianti per l’industria casearia e alimentare. E’ una azienda dinamica che lavora a stretto contatto con il cliente, in modo da soddisfare ogni sua esigenza. Ogni progetto è studiato su misura. Un perfetto tailor made! Nel 1996 nasce lo Studio Cad Project, specializzato nella progettazione di macchine e impianti per il settore caseario e alimentare. A seguito delle molteplici richieste da parte dei propri clienti, comincia a realizzare i propri progetti. Nel 2000 è Cad Project srl: si trasferisce in una struttura più ampia e amplia il proprio organico. Grazie all’alta specializzazione raggiunta nel corso degli anni, continua a crescere e nel 2007 si trasferisce nuovamente in una struttura ancora più vasta a San Pietro Mosezzo, zona industriale di Novara. Nel 2015 investe ampliandosi e ristrutturando quella esistente. Cad Project si avvale di uno staff qualificato e di collaboratori scelti che sono sempre pronti ad affrontare nuove sfide, adeguandosi alla continua evoluzione della tecnologia e del mercato. Le macchine e gli impianti sono moderni, progettati e costruiti con criteri di praticità, di limitata manutenzione e di riduzione dei costi produttivi. Il continuo investimento in strumenti tecnologici per la progettazione e la costruzione hanno permesso a Cad Project di affermarsi nel settore alimentare, specializzandosi nel settore caseario. L’intero ciclo di produzione avviene nello stabilimento di San Pietro Mosezzo; dalla progettazione alla realizzazione di impianti per la stagionatura (salinatrici, salatrici a secco, spazzolatrici, foratrici e pelatrici) e

per la porzionatura (manuali, semiautomatiche, automatiche). La maggior richiesta del mercato per i prodotti a peso fisso e l’esigenza di trovare un partner affidabile, hanno contribuito nella scelta di specializzarsi nel taglio – peso fisso o variabile, lama tradizionale o a ultrasuoni. AUTOMAZIONE, INNOVAZIONE, TECNOLOGIA Alcuni esempi di macchine e impianti della vasta gamma di Cad Project. Macchine per la stagionatura: salatrici a secco Nella foto è indicata la SAT6, per il gorgonzola La richiesta dei clienti era di poter automatizzare il processo di salatura

per ottenere forme salate come con il processo manuale. Cad Project ha progettato e realizzato questo impianto, modello SAT; una macchina che consente la salatura automatica dello scalzo e delle facciate. Durante il ciclo di lavorazione il sale viene completamente recuperato. Tramite pannello operatore si possono impostare le quantità di sale. Produzione: fino a 600 forme orarie per il gorgonzola e fino a 300 forme per il pecorino romano. Diversi articoli sono stati pubblicati per queste salatrici a secco, intitolandoli “uniformità di salatura”. Una frase che spiega tutto! Macchine per la porzionatura con lama tradizionale o a ultrasuoni, a peso variabile o fisso.

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L’impianto è versatile in quanto si possono ottenere porzioni da 1/21/4-1/8-1/16 oppure a peso fisso. Si caricano le forme sul nastro di ingresso e in automatico avviene la centratura, pesatura e porzionatura con lama a ultrasuoni, che garantisce un taglio preciso e pulito. La forma porzionata trasla sul nastro di uscita. Produzione: 60 fette al minuto con taglio a peso fisso

Nella foto è indicata ITDX, impianto di porzionatura con lama a ultrasuoni, a peso fisso o variabile. Consente la porzionatura delle mezze forme di gorgonzola o forme intere di formaggi a pasta morbida.

Nella foto è indicataTPFZA4, linea automatica di porzionatura a peso fisso e a roccia. Consente la porzionatura a peso fisso o variabile di formaggi a pasta dura e semi-dura come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gruyere, Parmino, Sbrinz...si carica la forma intera che trasla nella zona di porzio-

natura in dischi; ogni disco è spinto o traslato tramite un braccio automatico nella seconda zona di taglio, quella della fustellatura e porzionatura in due anelli concentrici. Ogni porzione viene divisa in due metà, traslata nella zona di pesatura e tagliata in fette. Ogni fetta trasla su un nastro trasportatore che la accompagna fino alla linea di packaging. E’ dotato di lame intercambiabili e di facile e veloce sostituzione: lama liscia o per il taglio a roccia. Tramite pannello operatore si visualizzano e/o impostano i dati di produzione tra i quali il peso-fisso o variabile- gestione dei differenti prodotti da porzionare con abilitazione/ disabilitazione delle singole zone di produzione. Produzione: 60 fette al minuto TZX2T linea automatica di porzionatura a peso fisso del gorgonzola. La linea consente la porzionatura delle mezze forme di gorgonzola in porzioni a peso fisso e l’inserimento diretto in vaschetta o vassoio fino all’allineamento con la linea di packaging. Sono presenti due gruppi di porzionatura con lama a ultrasuo-

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pesata e in automatico un gruppo di taglio provvede a sezionarla in due metà, fustellarla e porzionarla in fette. Il gruppo di taglio è composto da una lama in acciaio inox. Produzione: 40 forme orarie Per il pecorino romano: la forma viene pesata, poi sezionata in dischi. Ogni disco può essere porzionato in due e poi in fette oppure porzionato direttamente in fette. Produzione: 50 fette al minuto

ni, che permettono un taglio pulito e preciso. Tramite pannello operatore si impostano i parametri di produzione ed è presente una telecamera per controllare l’uscita delle vaschette. Le mezze forme vengono caricate sul nastro trasportatore di ingresso, pesate e traslate nella zona di taglio, una per ogni testata. Alcuni sensori le misurano e tutti i dati vengono inviati al Plc per il calcolo delle porzioni. Ad ogni taglio la fetta viene posta direttamente nella vaschetta e pesata. Se per caso si presenta una fetta di peso diversa, la macchina corregge il peso automaticamente sulla porzionatura successiva. Come per tutti gli impianti che porzionano a peso fisso, anche sulla linea TZX2T-M si può impostare, tramite pannello operatore, la scelta dello scarto-se presente-: spalmarlo sulla mezza forma o avere una fetta di peso diverso (scegliendo se la prima o l’ultima). Produzione: 60 porzioni al minuto TPX, impianto che consente la porzionatura dei panetti di formaggi a pasta morbida, come gorgonzola-mascarpone, brie, brie farcito,cheddar, feta... Tramite pannello operatore si imposta la larghezza delle fette da tagliare. Ad ogni taglio avviene l’inserimento in automatico nelle vaschet-

te. Una lama a ultrasuoni esegue la porzionatura, garantendo un taglio preciso e pulito. Produzione: 60 porzioni al minuto Nella foto è indicata PPSX, impianto automatico di porzionatura a peso fisso del provolone. Porziona vari formati del provolone, in fette a peso fisso. La forma è caricata sul nastro trasportatore e traslata fino alla zona di centratura e pesatura tramite una piattaforma di pesatura e ad alcuni sensori di misurazione. Il gruppo di taglio è a ultrasuoni e permette un taglio pulito e preciso. Ogni fetta è traslata su di un nastro a tappeto per connettersi alla linea di packagin. Tramite pannello operatore si impostano i parametri di produzione, tra cui la scelta del peso fisso o variabile, la scelta dello scarto: spalmarlo sul prodotto di partenza o avere una fetta di peso diverso. Produzione: 60 fette al minuto

PGL, impianto automatico di porzionatura a peso fisso del grana padano, parmigiano reggiano e pecorino romano. Per il grana padano e parmigiano reggiano: la forma viene caricata sul nastro trasportatore di ingresso,

TC, impianti di porzionatura per crescenza. Macchina semi automatica o automatica per la porzionatura della crescenza e prodotti simili, in porzioni da 80 a 500 grammi. -TC01: l’operatore carica i panetti all’interno dello stampo e preme contemporaneamente i pulsanti di avvio per ottenere il taglio in automatico dei panetti. Produzione: 100 porzioni al minuto -TC02: l’operatore carica i panetti sul nastro trasportatore e in automatico avviene la porzionatura. Sono presenti due stazioni di porzionatura Produzione: 200 porzioni al minuto TIG200, impianto automatico per la porzionatura in metà o in dischi del grana padano, parmigiano reggiano e pecorino romano. Produzione: 20 forme orarie. PDG, impianto automatico per la porzionatura dei dischi di grana padano, parmigiano reggiano e pecorino romano in fette. Si adatta anche al taglio in fette di forme intere di pecorini con diverse dimensioni. Produzione: 360 dischi orari. Nella vasta gamma sono presenti anche le taglierine semi automatiche. www.cadproject.it

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AMBIENTE: IN ITALIA RICICLATO IL 77,5% DEGLI IMBALLAGGI IN ACCIAIO

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n aumento le quantità di raccolta (+6,8%) e riciclo (+3,6%). Nel 2016 dai contenitori in acciaio immessi sul mercato sono state recuperate 360.294 tonnellate, sufficienti per realizzare cinquanta copie della Tour Eiffel. L’acciaio è il materiale più riciclato al mondo e anche nel comparto degli imballaggi spetta a lui il primato. In Italia nel corso del 2016 è stato avviato a riciclo il 77,5% degli imballaggi di acciaio immessi al consumo per un totale di 360.294 tonnellate, sufficienti per realizzare cinquanta copie della Tour Eiffel, con un grande beneficio in termini energetici, economici e ambientali. I dati sono stati resi noti oggi da RICREA, il consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio, nel corso dell’assemblea annuale. Nel 2016 nel nostro Paese si è registrata un’ulterio-

re crescita sia della quantità di imballaggi raccolti (437.999 tonnellate, +6,8% rispetto all’anno precedente) sia della quantità avviata al riciclo (+3,6%). “L’acciaio è un materiale permanente, che può essere riciclato infinite volte senza che questo ne comprometta la qualità – spiega Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA -. Una volta utilizzati, barattoli, scatolette, latte, secchielli, bombolette, fusti e chiusure vengono raccolti, riciclati e reintrodotti nel ciclo produttivo dando vita a nuovi manufatti: un perfetto esempio di economia circolare. Come Consorzio il nostro obiettivo è di promuovere e agevolare la raccolta e il riciclo e i risultati ottenuti dimostrano che stiamo lavorando nella giusta direzione”. Sulla base dei quantitativi dichiarati dalle aziende produttrici ed utilizzatrici, nel 2016 in Italia sono state immesse al consumo 464.828 tonnellate di imballaggi in acciaio. Di que-

ste, il 77,5% è stato avviato al riciclo: un risultato di molto superiore all’obiettivo di legge del 50% indicato all’Allegato E del D.lgs. n.152/06 che posiziona l’Italia tra i primi Paesi europei per il riciclo degli imballaggi in acciaio. Per quanto riguarda la copertura territoriale, nell’ultimo anno è cresciuta del +21,7% la quantità di imballaggi in acciaio raccolti nei Comuni gestiti con Convenzioni sulla base dell’Accordo ANCICONAI. Nel Nord Italia si ottiene il 60% delle 155.690 tonnellate di imballaggi in acciaio raccolte in Convenzione, nel Centro il 16% e nel Sud il 24%. La raccolta pro-capite nel 2016 è stata di 3,16 Kg/abitante/anno. Grazie alle 360.294 tonnellate di acciaio recuperato dagli imballaggi in Italia nel 2016 si è ottenuto un risparmio diretto di 684.555 tonnellate di minerali di ferro e di 216.174 tonnellate di carbone, oltre che di 644.922 tonnellate di CO2.

Qualità, efficienza e redditività. I clienti chiedono prodotti di altissima qualità, consegnati in tempi giusti e ad un prezzo adeguato. Rademaker comprendendo queste necessità è in grado di fornire le soluzioni più efficienti per la produzione di prodotti da forno, adatte ad ogni tipo di ambiente di lavoro. Le soluzioni proposte da Rademaker si basano sugli specifici processi di lavorazione e sui requisiti del prodotto del cliente. Tutto questo si traduce in minori costi di gestione sul mercato, con risultati massimi in termini di qualità e di ritorno sugli investimenti.

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tabilimento per trasformazione di prodotti caseari con annessa casa del custode, fabbricati e manufatti accessori, aree pertinenziali, superficie complessiva di 7.352,00 mq, e uliveto di 80.093,00 mq, sito in agro di Ceglie Messapica (BR) alla c.da Scuole Pie – Falascuso, al prezzo base complessivo di €. 1.440.000,00 offerte in aumento di €. 30.000,00 (lotto 1a). Il predetto stabilimento, completo di beni mobili e attrezzature strumentali all’attività dell’azienda casearia al prezzo base complessivo di €.

1.689.444,00 offerte in aumento di €. 30.000,00 (lotto 1b). La vendita avviene tramite procedura competitiva nell’ambito del concordato preventivo n. 1/08 (già 298/08) del Tribunale di Brindisi. L’apertura delle buste con le offerte avverrà il 19.06.2017 alle ore 10,00 innanzi al G.D. dott. g. Galiano. Altri immobili - lotto 2: Locale ad uso negozio in Ceglie Messapica (BR) alla via Giovanni XXIII n°4, di 36 mq, p. t. - prezzo base €. 45.000,00 con offerte in aumento di €. 2.000,00; lotto 3: Locale ad

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NOTIZIE IN BREVE

Allegri, Tubi flessibili per l’industria alimentare Pharmaline N Pharmaline N è un tubo realizzato in PTFE conforme alle norme FDA requisiti 21 CFR 177.1550. è inoltre disponibile una versione in PTFE antistatico, W.Pharmaline AS, conforme anch’esso alle norme FDA requisiti 21 CFR 178.3297. Entrambi i tubi, W.Pharmaline GP e W.Pharmaline AS, sono stati testati e il loro sottostrato in PTFE è conforme alla Classe VI USP, incluse le Elution test (Citotossicità). Sia il W.Pharmaline GP che il W.Pharmaline AS sono rivestiti con una treccia metallica in INOX AISI 316 e un’ulteriore copertura di silicone vulcanizzato bianco Platinum Cured; (post vulcanizzato a 200°C per 4 ore in osservanza alle caratteristiche della Classe VI USP). Sono disponibili alternative per la copertura siliconica su specifica richiesta del cliente: le coperture chiare e trasparenti che sono approvate dalla Classe VI USP; altre colorazioni sono disponibili ma non approvate dalla Classe VI USP.

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NOTIZIE IN BREVE

Pharmaline X Pharmaline X è un tubo in PTFE estremamente flessibile, internamente liscio con corrugazione esterna ricoperto da una guaina in silicone trasparente “Platinum Cured”. Il suo particolare design è stato realizzato per colmare le mancanze dei convenzionali tubi in silicone nelle applicazioni ove la gomma siliconica interna è soggetta a reazioni chimiche a causa dei fluidi di passaggio, reazioni che possono degradare il silicone interno o contaminare il liquido stesso. APPLICAZIONI Grazie alla sua elevata purezza il Pharmaline X è stato progettato per usi non gravosi ad alta igienicità dove la pressione di esercizio non è elevata; è infatti particolarmente adatto nelle applicazioni farmaceutiche, Biotech, chimiche e alimentari grazie al suo notevole grado di pulizia sia interna che esterna. È inoltre usato in applicazioni industriali in genere, specialmente per passaggio di liquidi caldi e gas.

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MEGLIO D’ITALIA IN UN COLORE - RED LA NOSTRA VISIONE, LA NOSTRA MISSIONE E LA FILOSOFIA DI ECCELLENZA La nostra filosofia e molto semplice: dare il meglio a chi chiede solo il meglio” (D.Z.)

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n un Paese dove l’industria alimentare ha grandi potenzialità, la produzione alimentare deve essere intesa come uno dei pilastri del progresso tecnologico ed economico. PIGO ha fissato l’obiettivo di diventare la forza motrice del progresso tecnologico e di conseguenza economico nell’industria alimentare, leader nel paese e nel mondo nella produzione di macchine per la lavorazione alimentare dal suo programma. Oggi, PIGO si è affermata come leader di livello mondiale nella progettazione e produzione di alta tecnologia degli impianti per surgelazione, freeze dryers essiccatori e di macchinari di processo per la lavorazione di frutta e verdura con una vasta esperienza sia nel congelamento sia nella lavorazione di prodotti ortofrutticoli. PIGO può orgogliosamente dire che le sue macchine raggiungono caratteristiche operative eccellenti e l’efficienza energetica, pur essendo facile da usare, garantendo così molti vantaggi e privilegi per i clienti. Prodotti principali PIGO si è specializzata nella costruzione di congelatori a letto fluido, EASY Freeze, il più adatto per il congelamento IQF tutte le varietà di frutta, verdura e numerosi prodotti di mare, prodotti ittici, carne e formaggi, rinnovando IQF tecnologia con adattabile flusso d’aria. La tecnologia EASY Freeze fornisce un eccellente aspetto ed una se-

parazione perfetta del prodotto, grazie alla fluidizzazione controllata che mantiene il prodotto costantemente sospeso sopra il nastro in un cuscino d’aria. Il risultato è un immediato congelamento della superfice del prodotto ed un efficiente congelamento interno di ogni singolo pezzo del prodotto, indipendentemente dal tipo, varietà o condizione del prodotto. Garantita la massima efficienza di congelamento per ogni prodotto indipendente dal fatto che sia pesante, leggero, morbido, appiccicoso o delicato, grazie al controllo variabile della velocità del nastro e dei venti-

latori, permettendo immediati aggiustamenti del flusso d’aria. Il video monitoraggio interno consente in tempo reale supervisione delle condizioni di funzionamento, consentendo il completo controllo e regolazione del processo dall’esterno, senza necessità di entrare nel congelatore. EASY Freeze è disegnato per avere il massimo livello di pulizia, dando così la possibilità all’utente di congelare prodotti diversi uno dopo l’altro, senza rischio di contaminazione.

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EASY Freeze è una soluzione ad alto risparmio energetico, facile da usare ed affidabile. All’interno della famiglia dei surgelatori PIGO produce anche l’innovativo EASY Freeze SPYRO, l’ultima generazione di congelatori a spirale con i maggiori vantaggi per gli utenti in termini di efficienza energetica, condizioni igieniche e le caratteristiche tecnologiche avanzate, come ad esempio: • Motori sono posizionati fuori dalla cabina isolata (senza lubrificazione all’interno del congelatore) evitando qualsiasi rischio di contaminazione a causa di alcune perdite d’olio; • L’unità è priva di ripiani piattaforme intermedie, per evitare ogni accumulo di sporcizia (presenza di queste ultime renderebbe difficili le operazioni di pulizia) - assolutamente più elevati standard igienici; • la progettazione del congelatore è stato fatto per fornire il massimo scambio di calore e per permettere il massimo sfruttamento della superfice del nastro • Bassi costi di manutenzione e di parti di ricambio grazie all’utilizzo di componenti di alta qualità; • Ventilatori a bassa pressione per una maggiore velocità dell’aria, al fine di ottenere un processo di congelamento rapido. EASY Freeze SPYRO è progettato per la circolazione di aria fredda ad alta velocità (4 -10 m / sec) in contatto con il prodotto su tutta la lunghezza del nastro a spirale; • Bassissimo livello di perdita di peso, due volte inferiore rispetto al congelatori con flusso d’aria verticale; • Colpisce il prodotto in entrata con l’aria più fredda; il prodotto è quindi immediatamente surgelato in superfice, diminuendo così la formazione di brina; I congelatori PIGO sono costruiti modulari e tutti i componenti sono totalmente costruiti in acciaio inossidabile, capaci di fornire un perfetto

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prodotto IQF anche con lavorazioni di prodotti delicati, come riso cotto, lamponi, ecc. PIGO progetta e costruisce sofisticati liofilizzatori, EASY Freeze DRYER -LYOPHILIZER, linea di prodotti che comprende un’ampia gamma di unità standardizzate e personalizzate, usando il lavoro a bassa temperatura e il tempo di lavorazione più breve. Principali differenze tra la tecnologia del EASY Freeze DRYING (LYOPHILISATION) della PIGO e della concorrenza sono: L’ESSICCAZIONE PIÙ VELOCE CON RIDOTTO CONSUMO ENERGETICO - il nostro metodo di liofilizzazione reduce I tempi fino al 20-25% consumando meno energia. OPERAZIONI A BASSA TEMPERATURA – le caratteristiche uniche del nostro design permettono il ciclo a basse temperature che è di essenziale importanza per la preservazione della integrità del vostro prodotto. FOOD SAFETY FRIENDLY ‘amico della sicurezza alimentare’- una grande determinazione e cura sono stati investiti nella progettazione di

un sistema che permette un facile accesso e pulizia di ogni componente, assicurando che le batterie e residui non potranno entrare in contatto con le superficie della macchina o degli alimenti. OPERATOR FRIENDLY ‘amico del operatore/consumatore’- tutte le fasi del processo di essicazione sono progettate per rendere facile, veloce ed efficiente le operazioni e manutenzione La tecnologia freeze drying consente di conservare aromi delicati e di ottenere un prodotto di prima qualità essiccando sotto vuoto il prodotto congelato. Il prodotto finito avrà proprietà sensoriali paragonabili a quelle del prodotto fresco. L’esecuzione della macchina è interamente in acciaio inossidabile (Camera, porte, scaffale, ecc). Nel nostro concetto del EASY Freeze DRYER, scaffali modulari e condensatore del vapore sono contenuti all’interno della camera, dando come risultato finale tempo di liofilizzazione molto più breve di qualsiasi altro liofilizzatore. Le porte sono provviste di finestre di visualizzazione, consentendo così

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l’osservazione sia di vassoi con prodotto sia del condensatore di vapore durante del ciclo di essiccazione. Ogni unità è provvista di un impianto di refrigerazione appositamente dimensionato, che include un condensatore per controllare l’utilizzo di gas refrigerante Oltre ad EASY Freeze, EASY Freeze SPYRO e EASY Freeze DRYER – LYOPHILIZER, uno dei macchinari principali è la denocciolatrice automatica PG 103 che ha una capacità del 50%-100% superiore rispetto alle altre macchine presenti nel mercato. L’esperienza dei clienti pigo conferma che PG 103 lavora con un’efficienza dello 0,00% di noccioli rimasti se frutta è di qualità con preparazione adeguata. EASY DRY PG 135 essicatore adiabatico a nastro multistadio con le zone separate con il controllo della temperatura e umidita è una soluzione sofisticata per l’essicazione ad aria anche per i prodotti più delicati. EASY Dry PG 135 ha integrato un parziale COP (cleaning on place sy-

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stem – Sistema di pulizia in sede), che include dei tubi e spruzzatori e raccoglitori dell’acqua assicurando così un lavaggio efficiente delle aree necessarie dopo il ciclo di lavoro. Per un efficienza e dei risultati straordinari di cuocitura si consiglia il cuocitore SUPER STEAM Flow PG054. Tunnel per la pasterizzazione continua con la sezione di raffreddamento tipo PG 118, proggettato per la pastorizzazione continua del prodotto finito e impacchettato seguito dalla sezione di raffreddamento ad acqua Alla gamma dei macchinari PIGO si aggiunge il EASY VACUUM COOL, che è il macchinario più indicato per il raffreddamento/ preraffreddamento efficace ed efficiente dei prodotti alimentari freschi, riducendo il deterioramento del prodotto. Con il raffreddamento a vuoto è in grado di abbassare molto velocemente (di solito 15-35min) la temperatura interna del vostro prodotto alla temperatura ideale per la conservazione (di solito dai circa 30 °C to 1-2°C)

PIGO macchinari sono studiati per creare impianti per la produzione di frutta arricchita, che contengono piccole innovazioni e grandi miglioramenti per un sistema più affidabile e insieme conservano e migliorano le proprietà naturali della frutta. Nel campo delle diverse tecnologie di essiccazione, PIGO ha anche sviluppato la tecnologia continua di essicazione con infusione (CONTINUOUS INFUSION TECNOLOGY), così come la tecnologia DISIDRATAZIONE OSMOTICA e know-how per i suoi clienti, dando anche possibilità di migliorare le caratteristiche naturali della frutta, migliorare le capacità di preservazione ed aumentare i possibili utilizzi del prodotto.

Per avere un’idea migliore della produzione PIGO visitate il sito www. pigo.it o mandate una mail a info@ pigo.it per avere un’offerta dettagliata ed anche avere la presentazione con molti video delle macchine in funzione. www.pigo.it

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TECNOMEC: PROGETTAZIONI E COSTRUZIONI MECCANICHE SU MISURA

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ondata nel 1997, Tecnomec è specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per l’industria alimentare, alle quali affianca macchine per il settore farmaceutico e cosmetico e una cospicua produzione di linee complete di trasporto. Nata come piccola realtà dedita all’assistenza, alle revisioni e gli interventi per la messa a norma delle macchine utensili e dell’industria alimentare, con gli anni Tecnomec ha ampliato la propria attività per passare alla produzione di macchine fortemente personalizzate e giungere infine alla progettazione e alla costruzione di macchine speciali, realizzate espressamente per le esigenze di ogni singolo committente. Oggi la produzione di Tecnomec conta tre linee specifiche di macchinari per piccole e medie produzioni in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. La linea per la preparazione e il confezionamento alimentare comprende macchine riempitrici lineari e automatiche, a vibrazione e volumetriche per vasi di vetro e bottiglie, scatole in banda stagnata e vaschette; capsulatrici lineari e tappatori automatici e semiautomatici per vasi e bottiglie; macchine riempitrici –tappatrici twist-off, dosatori e monoblocchi con riempitrice e tappatore; tavoli e vaschette per la cernita, la preparazione e la cottura; lavatrici per il lavaggio di frutta e verdura e soffiatrici ad aria, vapore e UV per la

sterilizzazione; pastorizzatori, asciugatrici e polmoni di accumulo fine linea, dichi di carico e sistemi di trasporto per il confezionamento di alimenti densi, liquidi, semiliquidi e solidi in pezzi. La linea per l’industria farmaceutica comprende tavoli per lo sgusciamento di sacche, termostatatori, tunnel di condizionamento per sacche di plasma e sollevatori per palette con casse di plasma, mentre quella per l’industria cosmetica include automazioni per il dosaggio su nastro e monoblocchi con riempitrice a tappatore. A queste si affiancano le numerose macchine speciali che Tecnomec costruisce in esclusiva per case farmaceutiche e industrie cosmetiche in collaborazione con reparto ingegneria del committente. Tra tutte le macchine realizzate, le riempitrici e le capsulatrici in particolare si distinguono per la loro versatilità, tanto da essere interfacciabili l’una con l’altra e adattabili anche a uso farmaceutico e cosmetico. Compatte e facilmente sanificabili le prime e di facile utilizzo le seconde, esse possono riempire e chiudere dai quattrocento ai quattromila vasi l’ora. A corredo delle proprie macchine Tecnomec propone differenti linee complete di trasporto per alimenti, bottiglie, vasi, scatole e catenarie per il trasporto di bancali. Ampia anche la gamma dei nastri trasportatori: lineari, a collodi cigno, basculanti, con tavoli di lavoro, evacuatori pneumatici e mar-

catura base. La possibilità di personalizzare ognuna di queste macchine in base alle specifiche esigenze del committente o di progettare e costruire ex novo macchinai esclusivi sono solo due dei tratti distintivi di Tecnomec. Dotata di officina propria per la costruzione e l’assemblaggio delle macchine e di un reparto progettazione per le valutazioni di fattibilità e la realizzazione di ogni fase progettuale, Tecnomec progetta e costruisce tutte le macchine internamente, prestando particolare attenzione sia alle fasi di controllo sia alla scelta dei materiali (tutti i componenti elettronici e gli azionamenti sono di provenienza tedesca) al fine di garantire funzionalità, efficienza ed elevati standard qualitativi da qualsiasi punto di vista. A fianco di progettazione e costruzione Tecnomec offre ai propri clienti un servizio completo di precollaudo dei macchinari realizzati, installazione e formazione del personale preposto all’utilizzo. In aggiunta, l’azienda effettua consulenza tecnica, assistenza e revisioni, interventi per la messa e norma e per modifiche di macchine esistenti, fornitura di accessori e di attrezzature personalizzate. Desiderosa di continuare a crescere, Tecnomec ste mettendo a punto una novità: un sistema di dosaggio ad alta prestazione privo di parti meccaniche soggette a usura che dovrebbe esse pronto il prossimo anno.

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Camera di Commercio Italo-Ceca: porta sul mercato ceco per le imprese agroalimentari italiane

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l sostegno alle imprese italiane del settore agroalimentare è tra le principali attività della Camera di Commercio Italo-Ceca fin dalla sua fondazione nel 2001. La Camera ha accumulato in questi anni un notevole bagaglio di esperienza e conoscenza del mercato ceco e organizza ogni anno eventi di promozione per le aziende italiane e numerose delegazioni di buyer cechi in Italia. La domanda di alimenti e vini italiani in Repubblica Ceca è notevole. Nel 2015 le importazioni agroalimentari italiane nel paese hanno superato i 620 milioni di euro, con un aumento superiore al dieci percento. Un trend confermato anche nei primi mesi di quest’anno. “I

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prodotti più richiesti dai clienti cechi sono il vino, i formaggi, i salumi, la pasta e l’olio d’oliva” specifica Andrea Kunová, responsabile per il settore food della Camera. “Conosciamo bene il mercato e non tutti i prodotti hanno uguale possibilità di ingresso. Per questo diamo alle aziende una nostra valutazione preliminare sulle potenzialità di ingresso nel mercato. È un aspetto molto importante”.

La situazione sul mercato ceco continua a essere variegata. La capitale del Paese, Praga, è tra le regioni più ricche in Europa e ha un mercato gastronomico sviluppato. Anche grazie a un forte flusso turistico, vi è un’importante presenza di ristoranti di qualità e negozi specializzati nella vendita di prodotti italiani. Fuori dalla capitale l’offerta è sicuramente minore e in un’ottica di medio/lungo termine si presentano molte opportunità. “In generale, i clienti cechi sono molto attenti al prezzo e alla qualità del prodotto. Per questo, gli operatori nelle province, dove il potere d’acquisto è inferiore, sono molto attenti a equilibrare questi due aspetti” avverte Andrea Kunová. Ma anche

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Per ulteriori informazioni contattate la Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca Andrea Kunová (Project manager FOOD & Tourism): Tel. +420 222 015 302, andrea.kunova@camic.cz

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CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO qui è presente una classe media che ha scoperto la gastronomia italiana e ha imparato ad amare i prodotti di qualità della Penisola. In questi anni la Camera Italo-Ceca ha messo a punto una serie di format di promozione delle imprese e dei prodotti italiani. Ogni anno a giugno si svolge a Praga Italian Wine Emotion, una mostra professionale di vini italiani, ideata e organizzata dalla Camera e gunta ormai alla ottava edizione. L’evento ospita un seminario di approfondimento su una denominazione italiana di qualità, riservato agli operatori cechi e alla stampa specializzata. La parte centrale del format è in ogni caso la sessione di incontri tra produttori e buyer. “Italian Wine Emotion è particolarmente adatto alle aziende vitivinicole di piccole e medie dimensioni, che possono incon-

trare in una sola giornata numerosi operatori cechi della distribuzione e del settore Horeca – sottolinea Andrea Kunová –. Nel 2017 introdurremo una novità, un evento parallelo dedicato all’olio d’oliva 100% italiano. Una scelta logica data l’attenzione crescente verso questo prodotto da parte dei cechi”. Ogni anno la Camera organizza inoltre eventi sull’agroalimentare, puntando su singoli territori o su segmenti specifici, come la produzione biologica. Numerose anche le presenze alle principali manifestazioni commerciali di settore, come Vinitaly a Verona o Tuttofood a Milano, per le quali la Camera è partner ufficiale nell’organizzazione di delegazioni di buyer professionali dalla Repubblica Ceca. Per promuovere le eccellenze alimentari italiane in Repubblica Ceca, la

in partnership

Camera ha avviato con Editrice Zeus una campagna di sensibilizzazione e promozione verso il consumatore finale, come la pagina facebook Jíme italsky (in italiano “mangiamo italiano”), un blog dedicato alla cultura italiana del cibo e ai prodotti certificati. I contenuti sono interamente in ceco e ogni giorno raccoglie migliaia di visualizzazioni. “Stiamo pianificando anche una serie di corsi di formazione – rivela Andrea Kunová – dedicati alle diverse materie e verranno realizzati, in collaborazione con specialisti italiani del settore”. Grazie a questa vasta offerta di attività, e una decennale esperienza sul campo, la Camera Italo-Ceca è una vera porta d’accesso sul mercato ceco per le imprese agroalimentari italiane.

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CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

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a Camera di Commercio Italiana in Danimarca viene fondata nel 2010 da un gruppo di manager danesi e italiani con lo scopo di rinforzare le relazioni commerciali tra l’Italia e tutta la Scandinavia. Nel 2013, la Camera di Commercio ottiene il riconoscimento da parte di Assocamerestero, divenendo così parte di una network di 81 Camere di Commercio Italiane all’estero presenti in 55 paesi. Nel 2015, la Camera di Commercio viene riconosciuta ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico a Roma e ha oltre 100 soci. Attualmente, il Presidente della Camera di Commercio è l’Avv. Partner Jan Songdal, mentre il ruolo di Segretario Generale è coperto dalla Dottoressa Chiara Dell’Oro Nielsen. La Camera di Commercio dispone di diverse collaborazioni di alto livello, tra le quali si possono includere diversi Comuni e Università italiani e danesi, il Ministero degli Affari Esteri a Copenaghen,

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nonché le Ambasciate italiane di Copenaghen e Oslo. La Camera di Commercio ha sede ad Aarhus, seconda città e principale porto commerciale della Danimarca, e dispone di una sede a Copenaghen, dove la maggior parte degli eventi organizzati dalla Camera hanno luogo. La Camera di Commercio italiana in Danimarca ha come principale obiettivo l’incremento degli investimenti e dell’interscambio commerciale tra Italia Danimarca, Norvegia e Svezia attraverso l’offerta di supporto linguistico, commerciale, fiscale e legale a aziende, istituzioni e organizzazioni sia italiane che danesi. Al giorno d’oggi, investire in particolare in Danimarca, mercato di punta della Camera, rappresenta una scelta vincente per svariati motivi. La Danimarca ha un’eco-

nomia sana, un grande potere d’acquisto e un reddito medio pro-capite tra i più alti dell’Unione Europea. Il livello di corruzione nel paese è estremamente basso (addirittura, secondo “Transparency International”, la Danimarca è prima al mondo per livello di trasparenza e assenza di corruzione). Inoltre il paese può vantare il primo posto in Europa (e terzo al mondo) nell’indice2Doing Business 2016”. La Danimarca rappresenta una porta verso il Nord: grazie alla sua posizione strategica e le sue infrastrutture all’avanguardia, la Danimarca funge da ponte verso gli altri mercato nordici e del Baltico. Si può aggiungere che i danesi apprezzano molto il “Made in Italy” in numerosi e diversi settori. Ciò è dimostrato dalla continua crescita delle esportazioni italiane in Danimarca e dal fatto che l’Italia è il sesto paese fornitore della Danimarca. I settori più interessanti per l’export italiano includono: meccanica e metalmeccanica (per esempio, macchinari e apparec-

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in partnership

zionalizzazione con Editrice Zeus (Regioni, Camere di Commercio, Associazioni di categoria, Fiere, Consorzi, Cooperative, Reti di imprese, Distretti industriali, Banche e organismi internazionali).

chiature ad uso industriale), agroalimentare ed enologico (oltre ai classici prodotti enogastronomici italiani ci sono grandi possibilità per i prodotti naturali e biologici), moda e design, autoveicoli e turismo (sia vacanze culturali o tematiche sia interesse verso le mete meno conosciute). Inoltre, vale la pena considerare investimenti che coinvolgano: energia elettrica (soprattutto da fonti rinnovabili), attività di trattamento rifiuti e termovalorizzazione, prodotti farmaceutici e cosmetici, prodotti IT (come per esempio computer, apparecchi elettromedicali e di misurazione), trasporto e magazzinaggio (soprattutto navale e ferroviario.) La visione della Camera di Commercio consiste nell’essere un riferimento attivo nello sviluppo di attività di business assicurando informazioni rilevanti e contatti individuali. La Camera di commercio offre una vasta categoria di servizi tailor-made. Per quanto riguarda i servizi alle imprese la Camera

si occupa principalmente di assistenza nel trovare controparti commerciali (attraverso liste di contatti, marketing telefonico e organizzazione di incontri B2B) e nel fornire assistenza sul territorio (attraverso recupero crediti, visure camerali, assistenza nelle fiere, consulenze doganali e per gli appalti). Per quanto riguarda i servizi alle istituzioni, la Camera si occupa di missioni commerciali, partecipazioni collettive a fiere, incoming, workshop e incontri paese. Inoltre, la Camera propone altri servizi di assistenza generale in Scandinavia, come per esempio servizi di traduzione e interpretariato, corsi di italiano e danese (generale e business), informazioni sul mercato di lavoro e assistenza pratiche per il trasferimento. Oltre ai singoli servizi di assistenza e consulenza, è coinvolta anche nello sviluppo di una progettazione più strutturata per conto di aziende nonché soggetti pubblici e privati che agiscono in forma organizzata a sostegno dell’interna-

Infine occorre ricondare che la Camera è l’unica referente territoriale per il circuito di Ristoranti Marchio Q (http://www.10q.it/), assicurando standard qualitativi eccellenti derivati dalla tradizione culinaria regionale italiana. È la Camera che ogni hanno si occupa della certificazione dei Ristoranti, del controllo in relazione al rispetto dei disciplinari e del coordinamento delle iniziative per la promozione del Made in Italy all’interno dei ristoranti italiani più prestigiosi in Danimarca (http://www. italianqualityexperience.it/). Per ulteriori informazioni e contatti, potete scrivere a: info@danitacom.org, visitare il sito internet: (http://www.danitacom.org/), la pagina Facebook: (https://www.facebook.com/ danitacom/?fref=ts ) e la pagina LinkedIn: (Camera di Commercio Italiana in Danimarca).

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CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

Camera di Commercio Italiana in Thailandia

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a Thailandia si configura attualmente come la seconda economia del Sud-Est asiatico, trainata principalmente dalle esportazioni, le quali risultano comporre oltre il 60% del prodotto interno lordo del paese. Dopo che l’economia si è ristabilizzata nel 2015, per il 2016 si prevede un’incoraggiante crescita economica, la banca dello sviluppo asiatico prevede una crescita del PIL di circa 1.1 % pari al 3.8 rispetto ai 2.7 del 2015. La spesa pubblica in Thailandia è cresciuta con consistenza durante la prima metà del 2015, ad ogni modo i consumi privati non hanno registrato una forte crescita come anche gli investimenti fissi dei privati. I consumi privati crescono sebbene siano limitati dalla caduta dei redditi agricoli, dal rallentamento della crescita dei salari, e dal crescente indebitamento delle famiglie. Gli investimenti privati rimangono moderati a causa delle poco promettenti prospettive nel settore delle esportazioni, ridotta spesa dei consumatori, capacità industriale superiore alla domanda. A causa di queste ragioni il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto di un modesto 2,9% nell’ultimo semester del 2015. L’alto surplus commerciale degli ultimi 6 mesi deriva da una caduta più marcata nelle importazioni di merci (in calo del 8,7% in dollari) rispetto al calo delle esportazioni del 4,9%. Il surplus commerciale combinato al forte reddito proveniente dall’industria turistica corrisponde a più del doppio del surplus rispetto allo stesso periodo durante il 2014. Il governo militare ufficialmente riconosciuto nel 2015 è impegnato attivamente contro la corruzione e l’abusivi-

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smo edilizio, ritenute priorità dal Primo Ministro. Grazie a tali interventi il paese è riuscito ad evitare la recessione e sebbene la ripresa richieda ancora tempo, il Governo ha risposto iniettando 364.5 miliardi di baht per stimolare l’economia. Il generale a capo del Ministero del Commercio ha dichiarato di voler lavorare a stretto giro con le aziende private per incentivare l’export. Il Ministro ha inoltre dichiarato di voler supportare le aziende offrendo assistenza e riducendo gli ostacoli burocratici per gli scambi commerciali. Nel 2016 inoltre il governo incentiverà le aziende thailandesi a specializzarsi nella creazione di nuovi brand ed incoraggerà la popolazione ad utilizzare prodotti realizzati localmente. Il turismo pesantemente affetto dall’instabilità del paese e dagli attentati durante gran parte dello scorso anno, ha finalmente visto un incremento del 5.12% in arrivi a partire da Novembre 2015. Molti progetti per la pianificazione e la ristrutturazione di centri commerciali sono stati approvvati per il 2016, in particolar modo nelle zone di Bang Na, Srinakarin, Ekkamai e Ram Intra tutti nella provincia di Bangkok . La giunta militare, ha inoltre sbloccato un piano per lo sviluppo delle infrastrutture della durata di 8 anni, approvando 3.3 trilioni di baht in incentivi per lo sviluppo di infrastrutture inerenti all’ampliamento ed al miglioramento della rete ferroviaria.

La moneta locale, il baht, sta dando buoni segni di ripresa. Dall’ultimo trimestre 2015 il bath si è apprezzato toccando quota 36,26 dollari dopo i 36,18 del 2015. Il 16 Dicembre 2015, la Banca Centrale Thailandese ha deciso di mantenere il proprio Benchmark Rate al 1.5%. Il salario minimo fissato a 300 Bath nel 2013 e la crescita economica nel corso degli anni precedenti, fa si’ che la povertà sia un fenomeno in riduzione. La povertà è diminuita notevolmente negli ultimi 30 anni, dal 67% nel 1986 al 10% nel 2015 grazie ad un generale incremento dei redditi. La povertà in Thailandia è principalmente un fenomeno rurale, oltre l’80 per cento dei 7,3 milioni di poveri vive in zone rurali, ed il rimanente 20 per cento vive ora nelle aree urbane al di fuori di Bangkok. Alcune regioni-in particolare il profondo Sud ed il Nord-Est, sono rimasti molto indietro gli altri, e i benefici del successo economico non sono stati equamente ripartiti, in particolare tra Bangkok, la più grande area urbana della Thailandia, e il resto del paese. La disuguaglianza di reddito e mancanza di pari opportunità persistono. La disuguaglianza di reddito, misurata dal coefficiente di Gini, sebbene sia diminuita negli ultimi anni, rimane costantemente al di sopra di 0.45. Le esportazioni del paese sono composte per l’86% da beni di industrie manufatturiere. In particolare, i principali beni risultano quelli elettronici (14% delle esportazioni totali), veicoli (13%), macchinari ed apparecchiature (7,5%) e prodotti alimentari (7,5%). L’agricoltura contribuisce invece per l’8% del valore delle spedizioni all’estero. All’interno

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CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO di questo settore, i principali prodotti esportati risultano riso, gomma naturale, cassava, pesce e zucchero. I principali importatori dalla Thailandia sono la Cina con il 12% del totale dell’export Thailandese, il Giappone e si è verificata una riduzione degli acquisti da parte degli USA giu al 3-4%. L’Unione Europea complessivamente copre una quota del 5%, mentre altri principali importatori sono Malesia, Australia e Singapore. Dall’altro lato della bilancia commerciale, la Thailandia importa principalmente materie prime e beni intermedi, che insieme coprono il 56% del valore importato. In questo gruppo rientrano principalmente il carburante, parti per apparecchiature elettroniche, materiali di metallo e sostanze chimiche. Altre importanti prodotti sono rappresentate da macchinari, apparecchiature e computer. I principali paesi da cui la Thailandia acquista sono il Giappone (20% del totale dei beni importati) e Cina (15%). L’Unione Europea pesa per l’ 8%, mentre altri stati rilevanti sono gli Emirati Arabi, la Malesia e gli USA. Relativamente alle relazioni con l’Italia, abbiamo potuto osservare una lieve ripresa che sembra aver portato miglioramenti nel settore delle esportazione commerciale I dati piu’ significativi legati alla crescita dell’esportazione di prodotti italiani in Thailandia, comprendono: - Macchine di impiego generale, - Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie, - Cuoio conciato e lavorato, - Medicinali e preparati farmaceutici, - Mezzi di trasporto, - Gioielleria, bigiotteria, pietre preziose lavorate. L’importazione, invece, ha subito un calo pari al -9,3% rispetto all’anno precedente. Le perdite più importanti sono state registrate nel: - settore alimentare (mercato ittico) cau-

sa del downgrading sulla sicurezza nel mercato del lavoro ittico, - macchine di impiego generali e di altro impiego, - autoveicoli, - settore agricolo (macchine e prodotti). Grazie ad un’espansione della classe media urbana esistono prospettive interessanti per il Made in Italy, in particolare nei seguenti settori: agroalimentare, cosmesi e moda. Di particolare interesse risultano i settori ad alto contenuto tecnologico (gestione delle acque, energie alternative, biotecnologie, macchinari) per i quali sono previsti grandi investimenti, ma di cui i thailandesi mancano di capacità e forniture adeguate. Nel 2013, i principali prodotti importati dall’Italia risultano essere macchinari, apparecchiature elettriche e prodotti chimici. Dall’altra parte, tra le esportazioni si sono contraddistinte quelle di prodotti alimentari, macchinari e in generale beni provenienti dalle industrie manifatturiere. In conclusione, dopo un 2015 senza particolari sviluppi economici dovuto ad instabilità politica e ad altri fattori esterni, le prospettive per l’economia Thailandese per il 2016 restano incoraggianti. Grazie alla ritrovata stabilità politica e alla crescente domanda domestica, nel 2016 è previsto un incremento del Pil pari al 1.1% rispetto al 2015, con un leggero aumento dell’inflazione dal -0.85 % al 0,6%. La crescita secondo le stime dovrebbe rimanere costante anche nel 2016. Proposte di investimento: Data la posizione geografica che favorisce la Thailandia a diventare l’hub logistico dell’ ASEAN, la forte vocazione manufatturiera del paese e date le recenti politiche di sviluppo della rete di trasporti interna attuata dal Governo Thailandese, la Thai-Italian Chamber of Commerce vede un grande potenziale per le imprese Italiane in grado di produrre macchi-

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nari/utensili specon Editrice Zeus cifici per il settore manufatturiero, in particolare legato al settore dell’Automotive, della lavorazione e packaging di prodotti destinati al consumo alimentare, nel settore della sicurezza edile e del settore agricolo, ittico. La crescita del potere di acquisto della popolazione locale, un costante flusso di turisti presenti nel paese durante l’intero anno (accolti in strutture ricettive di altissimo livello), la presenza di gruppi specializzati nella vendita diretta (retail) fa della Thailandia un paese ideale per la vendita di prodotti Italiani di media, alta ed altissima gamma. La crescita costante a due cifre delle vendite di marchi Italiani quali Vespa Piaggio, S. Pellegrino, Ferrero, Ducati etc. mostrano come la Thailandia abbia una forte vocazione verso il Made in Italy ed ancora grandi margini di crescita, grazie allo sviluppo di altre aree abitative oltre a Bangkok (capitale) ed altre aree a vocazione turstica già affermate quali Pattaya e Phuket. In particolare si suggerisce una cauta analisi del mercato degli insaccati crudi ed aziende produttrici di Vino. Le importazioni di insaccati crudi, quali salami, bresaole e prosciutti crudi è diventata piu’ difficile. Le dogane richiedono ulteriori documenti per dimostrare la provenineza e genuinità dei prodotti. Prodotti alcolici, che al momento sono presenti in abbondanza sul mercato da tutti i principali paesi del settore (Italia, Francia, Cile, Australia e Sud Africa etc) soffrono di una forte tassazione e competizione locale (Birra, Superalcolici). Si raccomanda quindi una cauta pianificazione e l’utlizzo di distributori professionisti ed investimenti nel marketing a lungo termine. Come conseguenza del grande sviluppo del settore manifatturiero, dell’edilizia industriale ed urbanistica è in crescita l’interesse verso tecnologie per qualsiasi settore legato al risparmio energetico, green-energy, efficienza energetica.

Thai - Italian Chamber of Commerce (TICC) 1126/2 Vanit II Building, 16th Floor Room 1601B, New Petchburi Rd., Makkasan Rajdhevee - Bangkok - Thailand www.thaitch.org/it - Tel (+66) 2 255 8595

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ICE-AGENZIA CON 250 BUYER A TUTTOFOOD

TUTTOFOOD: ITA WITH 250 BUYERS

Nell’ambito del potenziamento e della valorizzazione dei grandi eventi fieristici italiani, l’ICE-Agenzia, grazie alla sua rete estera di 79 unità operative in 67 paesi nel mondo, svolge, d’intesa con Fiera Milano, un importante ruolo nella selezione, ospitalità ed assistenza di oltre 250 buyer esteri in visita al prossimo TUTTOFOOD, che avrà luogo a Milano dall’8 all’11 maggio 2017.

The Italian Trade Agency (ITA), the Government agency that supports the globalization of Italian firms through a network of 79 operating units in 67 countries all over the world, sponsor the incoming programme to TUTTOFOOD (May 8-11) of over 250 buyers from USA, Canada, UK, Japan, Australia, New Zealand, South Korea, Hong Kong, Israel, Poland, Vietnam, Romania and Moldova.

TUTTOFOOD è tra le principali manifestazioni fieristiche internazionali del settore cibi e bevande, all’interno della quale trovano spazio numerose iniziative collaterali come workshop, presentazioni d’indagine, cooking show, ecc.

This initiative, as part of the Italian Trade Fair enhancement programme, has been realized in partnership with Fiera Milano, the event organizer.

Il coinvolgimento dell’ICE-Agenzia ha l’obiettivo di supportare la manifestazione nel suo processo d’internazionalizzazione, con l’intento di accrescere la conoscenza delle eccellenze produttive italiane esposte in fiera presso catene di distribuzione, importatori, distributori e rivenditori, ed aumentarne la presenza presso i canali di distribuzione all’estero. Sono oltre 200 i buyer esteri provenienti da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Corea Del Sud, Hong Kong, Israele, Polonia, Vietnam, Romania e Moldavia. A questi si aggiungono ulteriori 50 operatori provenienti da Taiwan, Cuba, Venezuela, Turchia, Mozambico, Angola, Etiopia, Tanzania, Estonia e Danimarca che saranno impegnati, oltre che in un programma di appuntamenti B2B in fiera, anche in visite guidate presso punti vendita dal concept innovativo e aziende del territorio. Sono previsti in agenda oltre 2500 appuntamenti che verranno organizzati autonomamente dai buyers mediante la piattaforma online di match making resa disponibile da Fiera Milano. Le delegazioni estere verranno accompagnate e assistite in Italia dai Trade Analyst (esperti settoriali di mercato) e/o responsabili degli Uffici ICE di Toronto, New York, Chicago, Londra, Tokyo, Sydney, Tel Aviv, Varsavia, Ho Chi Minh City, Bucarest, Taipei, L’Avana, Addis Abeba che forniranno informazioni di prima assistenza agli espositori italiani presso il Desk assistenza alle imprese. È previsto anche un fitto calendario di presentazioni sulle opportunità commerciali nel settore agroalimentari nei paesi rappresentati.

TUTTOFOOD is among the leading international B2B show dedicated to food & beverage, during which many workshops, seminars, conferences and cooking shows, etc. take place. The Italian Trade Agency supports the fair in its internationalization process by informing retailers, importers and distributors on Italian excellent products exhibited. This is a great opportunity for them to learn more about market trends, discover innovations and create new business prospects. The incoming programme is enriched by additional 50 buyers from Taiwan, Cuba, Venezuela, Turkey, Mozambique, Angola, Ethiopia, Tanzania, Estonia and Denmark that will be involved both in B2B meetings at the fair and in guided tours to stores and local companies. More than 2,500 meetings will be scheduled through Fiera Milano’s match making platform. Foreign delegations will be accompanied in Italy by ITA Trade Analysts and/or Directors from Toronto, New York, Chicago, London, Tokyo, Sydney, Tel Aviv, Warsaw, Ho Chi Minh City, Bucharest, Taipei, Havana, Addis Ababa. They will assist, by the ITA Desk, the Italian companies interested in expanding their business abroad. The programme also includes a full schedule of presentations on business opportunities in the agri-food sector in the represented countries. For further information: agro.alimentari@ice.it

Per ogni ulteriori informazioni: agro.alimentari@ice.it

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DESTINATION INNOVATION: IPACK-IMA E MEAT-TECH A INTERPACK E TUTTOFOOD Le due fiere saranno protagoniste degli appuntamenti internazionali in programma a Düsseldorf e Milano per promuovere le novità dell’edizione 2018

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PACK-IMA, la fiera per le tecnologie e i materiali per le industrie food e non food, e MEATTECH, la manifestazione per la filiera della lavorazione di carni e prodotti ittici, saranno protagoniste dei due prossimi appuntamenti internazionali di settore per promuovere le novità dell’edizione 2018, in programma a Fiera Milano dal 29 maggio al 1 giugno all’interno di “The Innovation Alliance”.

Dopo la partecipazione a Djazagro, la più importante manifestazione del nord Africa dedicata alle forniture per l’industria alimentare, IPACK-IMA e MEAT-TECH saranno presenti a INTERPACK, la rassegna mondiale per le tecnologie di confezionamento, con uno stand istituzionale ed una lounge a disposizione dei propri espositori. A Düsseldorf dal 4 all’11 maggio prossimi, IPACK-IMA e MEAT-TECH

presenteranno agli operatori internazionali le novità dell’edizione 2018: un’esperienza di visita nuova e ottimizzata grazie al layout espositivo suddiviso nelle otto business community di riferimento; soluzioni innovative per il mondo industriale e la

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GDO; presenza di aziende leader e top buyer internazionali; servizi digitali innovativi; aree tematiche sui principali temi di interesse per gli operatori del settore; contemporaneità con le altre mostre del grande progetto “The Innovation Alliance”. L’appuntamento del 2018 sarà promosso a Düsseldorf attraverso una capillare campagna di comunicazione e visibilità sui mezzi pubblici, nell’area partenze dell’aeroporto cittadino e attraverso pubblicità e gadget distribuiti all’interno del quartiere fieristico. Il claim scelto per la campagna é “Destination Innovation: don’t miss Ipack Ima 2018”: la rassegna italiana sarà infatti il prossimo grande appuntamento internazionale con l’innovazione tecnologica. Oltre agli espositori e ai visitatori, IPACK-IMA e MEATTECH si presenteranno anche alla stampa internazionale con una conferenza stampa in programma il 6 maggio alle ore 11 e con la partecipazione al Gala Dinner di IPPO (International Press Packaging Organisation) il giorno successivo. A qualche giorno dalla chiusura di Interpack, l’8 maggio, aprirà i battenti a Milano, TUTTOFOOD, tra le principali fiere internazionali dedicate al food&beverage. IPACK-IMA e MEAT-TECH saranno protagoniste anche di questo importante appuntamento. Nella reception dei padiglioni 5-7 sarà allestito l’IPACK-IMA VILLAGE, un’anteprima delle innovazioni tecnologiche applicate al confezionamento dei prodotti alimentari che saranno in mostra a IPACK-IMA 2018. Nel padiglione 2 verrà invece allestito il MEATTECH VILLAGE, punto di incontro tra le aziende costruttrici di macchine e attrezzature per la lavorazione e il confezionamento delle carni e i loro clienti.

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A HOSTMILANO L’EVENTO È SERVITO: FORMAZIONE, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE DEI FORMAT E MULTISENSORIALITÀ I TEMI FORTI Centinaia tra esibizioni e show-cooking, campionati e percorsi del gusto, tavole rotonde e sfide tra professionisti accoglieranno il visitatore durante i cinque giorni della edizione numero 40

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a cucina globale di HostMilano sforna ad ogni edizione centinaia di eventi. Del resto la manifestazione è in costante crescita. La prossima, che si terrà a fieramilano da venerdì 20 a martedì 24 ottobre 2017, conta già 1.437 aziende confermate, di cui il 41% estere da 48 Paesi. Incontreranno oltre 1.500 hosted buyer che, grazie al crescente investimento sulla profilazione e alla collaborazione sempre più stretta con ITA - Italian Trade Agency, includeranno molti nomi rinnovati e un mix tipologico sempre più completo. Oggi l’International Hospitality Exhibition non è solo esposizione dei macchinari e delle soluzioni più innovative presenti sul mercato, in tutti i campi dell’Ho.Re.Ca, ma anche un luogo dove formarsi e informarsi. È una opportunità di vivere un’esperienza multisensoriale, grazie alle presentazioni negli stand delle aziende e agli showcooking degli chef del momento, alle creazioni strabilianti dei pasticcieri e cake designer e alle esibizioni dei migliori baristas e bar tender. Il tutto immersi nel sottile e seducente aroma del caffè che si sprigiona tra i padiglioni e a quello della pizza e del pane appena sfornati. Gli eventi arricchiscono l’offerta di tutti i settori toccati da Host, dalla ristorazione all’Arte Bianca, dal bar all’arredo e tavola, dal gelato alla pasticceria. Hanno una doppia valenza: ci sono quelli più coinvolgenti, tra formazione, mar-

keting e sensorialità che però non tralasciano approfondimenti tecnici preziosi per chi è a stretto contatto con il consumatore, barista, panettiere, pasticcere o ristoratore che sia. E quelli di taglio economico, che consentono una visione estesa del mondo dell’ospitalità con approfondimenti, tavole rotonde, presentazione di dati, trend di crescita e focus sui vari mercati. Al di là delle specificità dei vari settori, gli eventi presentati seguono i temi “caldi” del momento: la formazione e apprendistato di giovani (o meno giovani) che si affacciano sul mercato, le sfide tra grandi professionisti a livello internazionale, la sostenibilità, nei

processi e nei layout, e l’innovazione dei format. A più di 6 mesi dall’apertura, tanti grandi appuntamenti sono già definiti. HostMilano incorona i pasticceri più bravi del mondo I più grandi pasticceri del Globo realizzeranno le loro creazioni, spettacolari oltre che prelibate, a HostMilano 2017 con un unico pensiero in mente: toccare il tetto del mondo e vincere le finali dei campionati Cake Designers World Championship e The World Trophy of Pastry, Ice Cream and Chocolate. Organizza FIPGC - Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria

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composizione realizzata utilizzando 2.000 vere uova. Dopo HostMilano, Exihs viaggerà: è infatti prevista con una serie di presenze in appuntamenti d’arte e architettura ai massimi livelli mondiali, quali la Biennale di Pechino.

Cioccolateria. In tutto saranno presenti 40 squadre nazionali. Il tema di questa edizione, la seconda che si tiene a HostMilano, sarà “Alla scoperta del mondo del cioccolato e del caffè”. Sul campo 20 nazionali di pasticceria formate da tre concorrenti e un coach, che si sfideranno nelle discipline Scultura in Cioccolato e Praline, Scultura in Zucchero e Torta Moderna, Scultura in Zucchero in Pastigliaggio e Monoporzione Gelato. Per il “The World Trophy of Pastry Ice Cream And Chocolate” si contenderanno il titolo: Francia, Australia, Italia, Hong Kong, Giappone, Albania, USA, Bulgaria, Thailandia, Grecia, Cina, Emirati Arabi, Repubblica Ceca, Svizzera, Romania, Messico, Marocco, Colombia, Tunisia ed Egitto. Per il cake design i 20 concorrenti singoli dovranno presentare due creazioni: una torta da esposizione, e una torta da realizzare sul posto, della quale sarà valutato il gusto. Si contenderanno il titolo di “artista dello scalpello” i Maestri provenienti da Giappone, Slovacchia, Italia, Trinidad & Tobago, Francia, Repubblica Ceca, Ucraina, Polonia, Usa, Perù, Sri Lanka, Portorico, Macao, Serbia, Hong Kong, Ungheria, Grecia, Emirati Arabi, Cina e Inghilterra. Che aspetto avrà l’ospitalità del futuro? Non c’è bisogno di andare al cine-

ma per fare un viaggio nel futuro. A HostMilano i luoghi dell’ospitalità che vedremo nei prossimi anni si materializzano nei padiglioni nell’area Arredo e Tavola, dove il visitatore è trasportato in un viaggio nella creatività di grandi professionisti ma anche giovanissimi talenti in erba al servizio del business. Tanti e vari gli appuntamenti. Torna per la terza edizione a HostMilano Exihs Excellent Italian Hospitality Services, lo spazio-concept nato dal un progetto di Davide Rampello, regista teatrale ed ex presidente della Fondazione Triennale, oltre che direttore del Padiglione Zero a Expo 2015, e Dante O. Benini, Leader Partner & Chairman dello studio Dante O. Benini & Partners Architects, che quest’anno daranno vita a una performance artistico-progettuale la quale, alla luce del tema “L’Italia fatta a mano”, ripercorrerà attraverso l’uso evocativo delle superfici e della materia l’intera evoluzione dell’uomo e della sua naturale predisposizione all’ospitalità. Si tratta di progetto che per la prima volta supera il fine commerciale, ma ha piuttosto l’obiettivo di avvicinare i visitatori stranieri di Host, all’autenticità della cultura italiana. Una intera parete dell’installazione ospiterà i prodotti base dell’agricoltura e della cucina italiana: dai formaggi ai salumi, passando per i vini, oltre a una

L’obiettivo resta lo stesso, individuare e premiare le proposte più innovative in materia di format dell’ospitalità, ma cambia formula e diventa ancora più avvincente HOSThinking, a design award, il premio nato dalla collaborazione tra POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e Host- Fiera Milano e giunto alla terza edizione. Intitolato 10 Designer per 100 Prodotti, vedrà questa volta i giovani progettisti e designer selezionati sviluppare il proprio progetto ‘live’ durante i giorni di svolgimento della fiera. Ciascun designer guiderà un team di progetto composto da studenti selezionati dai Master Universitari e dai Corsi di Alta formazione POLI.design. Nella progettazione entreranno 10 prodotti scelti tra quelli più innovativi presentati negli stand. L’innovazione di prodotto è anche il cuore di SmartLabel, riconoscimento dedicato all’innovazione nell’ospitalità professionale promosso da Host - Fiera Milano, in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, che punterà gli occhi sull’Internet of Things. Due le categorie di premi assegnati: SMART Label per prodotti con contenuto innovativo caratterizzante in termini di funzionalità, tecnologia, sostenibilità ambientale, risvolti etici e sociali e Innovation SMART Label per i prodotti che propongano una rottura e un superamento di trend consolidati del settore. Futurbar Green promosso da Comufficio analizza tendenze e opportunità dell’approccio sostenibile nell’Ho. Re.Ca, attraverso la selezione dei casi studio, soluzioni tecnologiche e di design e opportunità normative

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La nuova Ristorazione tra chef stellati e giovani talenti Si muovono tra un presente vivace e ad alto tasso di creatività e clamore mediatico e un futuro fatto di giovani talenti appena usciti dalle scuole professionali i principali momenti che animeranno i padiglioni dedicati alla Ristorazione. APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, con Obiettivo Apprendistato porta in fiera i più talentuosi giovani usciti dalle scuole professionali, selezionati in un lungo percorso che farà tappa anche a Bit ad aprile, per assegnare loro, in un avvincente sfida finale, tirocini nelle cucine più prestigiose, in Italia e all’estero. È un vero e proprio casting che vedrà i neocuochi al lavoro davanti a una platea di professionisti, che potranno scegliere chi li ha convinti di più, per formarli nella loro azienda. Lo spazio Identità Future organizzato in collaborazione con Identità Golose, ancora una volta vedrà gli chef più “sul pezzo” del momento dialogare con le più recenti innovazioni tecnologiche per la cucina, in avvincenti show cooking dove saranno presentate le ultime frontiere dell’haute cuisine. Saranno alfieri di una cucina sostenibile rispettosa della salute dell’uomo e dell’ambiente i cuochi dell’associazione Chic - Charming Italian Chef, per la prima volta ad HostMilano con il brand ChicRespect. L’approccio green nella ristorazione di qualità sarà analizzato in tutte le fasi della filiera: produzione, preparazione, vendita e consumo, con un occhio alla riduzione degli sprechi e al consumo etico. Nell’area Pane Pizza Pasta torna Il Campionato Europeo della Pizza, organizzato dalla rivista Pizza e Pasta Italiana, coinvolgerà più di 60 pizzaioli provenienti da tutta Europa. Non mancheranno gli approfondimenti sulla pizza napoletana e sui risvolti salutistici del piatto italiano più diffuso al mondo. Nell’area Pane Pizza Pasta tornano le Pillole di Primo Piatto, i seminari mo-

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notematici gratuiti sui vari aspetti del mondo professionale della pasta organizzati da APPAFRE (Associazione produttori pasta fresca della piccola e media impresa) in collaborazione con PRIMO PIATTO – Scuola di pasta. La terza edizione vedrà le nuove tecniche e tecnologie in primo piano, e si chiama non a caso Il pastaio 4.0. Per il sempre più importante segmento del senza glutine lo spazio dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC) Lombardia Onlus porterà in fiera l’App ideata per il Progetto Alimentazione Fuori Casa (AFC), ma anche show cooking e degustazioni gluten free in collaborazione con l’Associazione Cuochi di Milano e Provincia. Quest’ultima, guidata dal Master Chef Giovanni Priolo, sta già preparando una serie di iniziative e dimostrazioni pratiche legate da un filo conduttore: la ricchezza della cucina tradizionale italiana e gli ingredienti “di una volta” e i grani antichi, un patrimonio di inestimabile valore in grado di proiettarci verso un domani più sano. Il mondo in una tazzina, al Sic Il cuore pulsante, nero e aromatico, di HostMilano è il Sic, il Salone internazionale del caffè, che come sempre presenta una serie di appuntamenti per approfondire i multiformi aspetti di questo mondo in evoluzione. Wce World Coffee Events con SCA, Specialty Coffee Association saranno presenti anche in questa edizione con i campioni del caffè da tutto il mondo

che si esibiranno davanti al pubblico preparando espresso e caffè filtro, ma anche proponendo interessanti creazioni a base di caffè e alcolici. Sarà anche proposto un percorso educativo e sensoriale auto-guidato Altoga e Fipe collaboreranno ad Host 2017 per dare vita a Caffè e…, evento interamente dedicato al mondo del caffè in tutte le sue sfaccettature, dal benessere al gusto, che parte dal chicco verde e passerà per le fasi di tostatura e macinatura, terminando nella degustazione della miscela. Ma non è tutto, Hub Coffee Science, emanazione dell’International Hub for Coffee Research and Innovation, sarà invece un vero e proprio centro di ricerca scientifico dove i visitatori potranno interagire con i ricercatori ed utilizzare la strumentazione di laboratorio per esplorare i segreti del caffè da una prospettiva inconsueta. Tra formazione ed entertainment si svolgerà il palinsesto concepito da Mixer con Planet One, tra masterclass dedicate alla mixability e al food show e manageriali e green lab professionali sul food & beverage. Non mancheranno special guest di fama internazionale. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: www.host.fieramilano.it, @HostMilano, #Host2017.

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DUE PADIGLIONI DEDICATI ALL’INDUSTRIA DEL VINO

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all’11 al 15 settembre a Monaco di Baviera, drinktec, il Salone Internazionale di Tecnologie per l’Industria delle Bevande e degli Alimenti Liquidi, ospita per la prima volta SIMEI, il Salone Internazionale di Macchine per Enologia e Imbottigliamento. Nell’area battezzata “SIMEI@drinktec” nei padiglioni C2 e C3, i principali produttori del settore presentano su una superficie espositiva di 20.000 metri quadrati una rassegna completa di macchine e attrezzature per la produzione, la lavorazione, l’imbottigliamento e l’imballaggio del vino. Il salone internazionale drinktec, che si rivolge a tutti i comparti dell’industria delle bevande, sarà così “the place to be” anche per il mondo del vino. Grazie alla collaborazione con SIMEI l’area espositiva di drinktec ha superato i 150.000 metri quadrati. SIMEI completa l’offerta di drinktec con soluzioni specifiche per l’industria

del vino. A SIMEI@drinktec saranno presenti i grandi produttori di vino, che vivono soprattutto di esportazioni, così come le piccole case vinicole che producono per il consumo locale. drinktec propone già da tempo tecnologie per l’industria del vino, “ma si tratta principalmente di tecnologie di riempimento e imballaggio su grande scala, tecnologie per la produzione di volumi elevati applicabili anche nell’industria del vino,” spiega Petra Westphal, project manager di

drinktec 2017. “SIMEI va a integrare la nostra offerta esistente, con oltre 500 espositori che propongono soluzioni interamente o in parte rivolte all’industria del vino.” L’integrazione di SIMEI risponde anche al forte incremento del numero di visitatori provenienti dal mondo del vino, degli spumanti e degli spiriti negli ultimi anni. Nel 2013 questo comparto rappresentava già il 16 percento dei visitatori di drinktec, con oltre 10.000 operatori presenti e una crescita dell’83 percento rispetto all’edizione 2009. “Grazie a SIMEI aumenteremo ulteriormente la quota di visitatori provenienti dall’industria del vino,” afferma Petra Westphal. A loro volta, i produttori di vino di tutto il mondo avranno a drinktec l’opportunità di “guardare oltre la siepe” e aggiornarsi sulle novità più recenti di altri comparti, dalla birra agli spiriti. Un ulteriore valore aggiunto per le case vinicole è offerto dal ricco programma collaterale dedicato al vino, con iniziative quali SIMEI Knowledge & Innovation Area e SIMEI Sensory Bar. Gli espositori di SIMEI@drinktec potranno naturalmente contare sulla partecipazione di un pubblico internazionale proveniente da oltre

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APPUNTAMENTI - CONVEGNI

collaborazione fra SIMEI e drinktec: “Gli espositori di drinktec beneficeranno di un incremento del flusso di visitatori dai paesi europei e d’oltreoceano con una forte tradizione vinicola. A loro volta, gli operatori dell’industria del vino possono contare sul valore aggiunto di un’offerta ampliata e arricchita.” Anche il Dott. Jörg Möller, presidente di Erbslöh Geisenheim AG ed esponente di entrambi i mondi, saluta con favore la collaborazione: “drinktec è da sempre una vetrina di riferimento per un’azienda di tecnologie per bevande attiva su scala internazionale come la nostra, che sfrutta la rassegna per presentare nuove soluzioni per la produzione di birra e succhi di frutta. Con l’aggiunta di SIMEI il salone diventa un palcoscenico ancora più interessante. Per la prima volta abbiamo l’occasione di incontrare a un unico evento i nostri clienti di tutti i settori, compreso il vino, per scambiare opinioni e presentare le nostre ultime novità.” 180 paesi, cogliendo l’opportunità di aprire nuovi mercati e attivare contatti proficui. “Una classica situazione win-win per tutti gli operatori,” sottolinea Petra Westphal. Nell’evento parallelo PRO FachHANDEL, i produttori di vino potranno incontrare partner competenti su tutti i temi del commercio al dettaglio e della rivendita specializzata. Al salone oils+fats i riflettori saranno invece puntati su oli e sostanze grasse vegetali e animali. Fra i tanti temi di interesse segnaliamo le tecnologie di lavorazione dell’olio d’oliva. PRO FachHANDEL e oils+fats si svolgeranno nei padiglioni B0 e C1 direttamente adiacenti ai padiglioni C2 e C3 di SIMEI@drinktec. Richard Clemens, Direttore Generale della sezione macchine alimentari e macchine per imballaggio della VDMA, vede solo effetti positivi nella

Grandi aspettative per i produttori di vino di tutto il mondo L’accoppiata drinktec/SIMEI suscita grandi aspettative fra i produttori di vino di tutto il mondo. “Questa collaborazione offre a noi produttori di vino l’opportunità unica di incontrare fornitori da tutto il mondo nello stesso luogo e nell’arco di pochi giorni, per informarci su tecnologie e innovazioni per la nostra attività,” afferma Fernando Vaquer dell’argentina Zuccardi. “Avremo la possibilità di confrontare soluzioni tecnologiche di diversi settore per proiettare la produzione di vino verso orizzonti completamente nuovi.” È dello stesso avviso Diana Muntenau, marketing manager di Maurt, uno dei maggiori produttori di vino della Moldova: “In pochi giorni SIMEI@drinktec propone una panoramica completa dello stato dell’arte delle tecnologie per il vino. Inoltre avremo l’opportunità di

confrontarci con case vinicole di tutto il mondo.” Anche Edegar Scortegagna, presidente dell’associazione brasiliana dell’industria del vino, si aspetta molto dall’alleanza fra SIMEI e drinktec: “SIMEI è un evento unico nel suo genere, dove si possono incontrare produttori di vino di tutto il mondo per scambiare idee e opinioni. Da SIMEI@drinktec mi aspetto ancora di più, soprattutto in termini di nuove tecnologie e innovazioni, non solo per il settore del vino, ma per tutte le bevande prodotte dai nostri associati.” Sergio Dagnino dell’italiana Caviro vede per i produttori di vino soprattutto “la possibilità di partecipare contemporaneamente a due saloni importanti. Non esserci vorrebbe dire perdere una grande occasione.” Obiettivi puntati sulla gestione dell’alcool Ma quali sono i trend tecnologici, che cosa cercheranno gli operatori a SIMEI@drinktec? “Penso che, fra le varie aree di interesse, i visitatori cercheranno soluzioni alternative per produrre vino con meno alcool,” prevede la Prof.ssa Monika Christmann, direttrice dell’Istituto di Enologia della Scuola Superiore di Geisenheim. I consumatori di vino sono sempre più sensibili al tema del cambiamento climatico: anche i vini rossi come il Riesling tedesco contengono spesso molto alcool, ma meno acidi e aromi complessi. Per non parlare di vini rossi con un tasso alcolico che finora era riservato ai vini da dessert. Anche la produzione di vini frizzanti è sempre più interessata da questo fenomeno: se il prodotto di base ha una gradazione del 14 percento, lo spumante finito dopo la seconda fermentazione può arrivare a 15 o 16 gradi. Per molti consumatori è chiaramente troppo. In tutto il mondo le case vinicole rispondono abbassando il contenuto alcolico con tecnologie adeguate. Ad esempio, separano

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lo zucchero dal mosto prima della fermentazione oppure estraggono alcool dal vino finito. “Per ridurre la percentuale di zucchero nel mosto esistono processi a membrana relativamente nuovi, consentiti anche in Germania,” spiega la Prof.ssa Christmann. Per la separazione dell’alcool dopo la fermentazione si possono utilizzare invece processi di filtrazione a membrana o trattamento termico ampiamente collaudati. Con una limitazione: “In Germania è consentito ridurre il contenuto alcolico a posteriori solo del 20 percento. Solo in quel caso il vino può essere commercializzato come tale,” precisa la Prof. ssa Christmann. Un’alternativa è il vino o lo spumante senza alcool, che guadagna quote di mercato come la birra analcolica. Alcune case vinicole si spingono invece verso i mix a base di vino, apprezzati proprio per il basso tasso alcolico. Alla ricerca di alternative per applicazioni consolidate Questa gestione selettiva di sostanze presenti in quantità eccessive o insufficienti non riguarda solo l’alcool, come vedremo a SIMEI@ drinktec. I processi di filtrazione a membrana consentono oggi di eliminare in maniera mirata acidi e persino ioni specifici dal vino. Esempi in tal senso sono il tricloranisolo e il tribromanisolo, responsabili dello sgradevole “sapore di tappo”. Sono stati sviluppati strati filtranti in grado di eliminare in maniera selettiva questi componenti. Un altro tema di attualità nella produzione di vino è la ricerca di alternative ad applicazioni consolidate. Ad esempio, non è più consentito l’utilizzo di zolfo per sterilizzare i serbatoi. Sotto la lente sono finite anche sostanze animali come gelatina, colla di pesce e colla di caseina. Tutto nasce dalla crescente diffusione dell’alimentazione vegana: a drinktec 2017 si potranno scoprire le relative alternative vegane.

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Imballaggi sempre più variegati Argomento imballaggio: per la chiusura ottimale di una bottiglia di vino, la scelta non è più limitata a sughero, plastica, vetro, tappo a corona o a vite. Si tratta piuttosto di una combinazione di diversi tappi. La tendenza verso impieghi mirati si ritrova anche nell’imballaggio. Ad esempio, è diffusa da tempo e sempre più apprezzata la “Bag-inBox”. Inoltre il vino viene imbottigliato ora anche nel PET. La bottiglia di PET è in fase di valutazione presso le compagnie aeree, ad esempio, dove il peso ridotto rispetto alla bottiglia di vetro offre vantaggi evidenti. La fine del monopolio dell’acquavite rimescola le carte Che cosa sta succedendo nel comparto degli spiriti? In Germania i piccoli produttori guardano con grande attesa alla fine del monopolio dell’acquavite, che cade proprio nell’anno di drinktec. Infatti, solo fino alla fine del 2017 potranno consegnare contingenti di alcool all’amministrazione dei monopoli, per la successiva trasformazione in alcool industriale. Tutto questo a prezzi garantiti superiori ai valori del mercato mondiale. Una fonte di reddito sicura e affidabile. Dal 2018 gli stessi quantitativi dovranno essere assorbiti dal mercato. Questo significa in primo luogo che non ci devono essere dubbi sulla qualità dei prodotti. E, in secondo luogo, nella maggior parte dei casi le aziende dovranno sviluppare un’adeguata attività di commercializzazione. In tal senso i visitatori di drinktec potranno contare sul duplice ruolo della manifestazione, che non è solo una vetrina di tecnologie, ma anche una piattaforma di marketing. (visitate la pagina: drinktec.com/ifl) Informazioni su drinktec drintkec si svolge a Monaco di Baviera dal 1951, con cadenza quadrien-

nale dal 1985. È l’appuntamento più importante del settore. Produttori (fornitori) di tutto il mondo, dalle multinazionali alle medie imprese, si incontrano a Monaco di Baviera con i grandi produttori e distributori di bevande e liquid food. drinktec è una finestra sul futuro. Il salone viene considerato dagli addetti ai lavori la principale vetrina mondiale per la presentazione di novità. Le aziende produttrici propongono le tecnologie più recenti per la produzione, il riempimento e il confezionamento di tutti i tipi di bevande e alimenti liquidi, accanto a materie prime e soluzioni logistiche. L’offerta del salone è completata dai temi legati al marketing delle bevande e al design delle confezioni. A drinktec 2017, in programma dall’11 al 15 settembre 2017 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, sono attesi circa 1.600 espositori e 70.000 visitatori circa. Circa due terzi dei visitatori provengono dall’estero. L’edizione 2017 coprirà una superficie totale di oltre 150.000 metri quadrati in 15 padiglioni. Informazioni su SIMEI SIMEI, la più importante fiera internazionale dedicata alle tecnologie del vino, nel 2017 si svolgerà per la prima volta all’interno di drinktec. SIMEI, organizzata da Unione Italiana Vini (UIV), vanta una lunga da tradizione. Si svolge dal 1963 a Milano. In seguito all’accordo con Messe München, SIMEI avrà cadenza biennale e verrà organizzata ad anni alterni in Italia e a Monaco di Baviera. Nell’area espositiva SIMEI, che coprirà almeno 20.000 metri quadrati all’interno di drinktec 2017, verranno presentate tutte le categorie di macchine e attrezzature per la produzione e la lavorazione del vino, comprese le soluzioni di confezionamento e imballaggio.

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FIERE FIERE FIERE - EXHIBITIONS

FIERE - EXHIBITIONS

2017 SIGEP - AB TECH

21-25/01/2017 RIMINI Salone internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianali.

PROSWEETS

29/01-01/02/2017 COLONIA Salone internazionale della subfornitura per l’industria dolciaria.

FRUIT LOGISTICA 2017

FIERE

2017

CIBUS CONNECT

2017

12-13/04/2017 PARMA Salone Internazionale del prodotto alimentare.

mcTER

SPS/IPC/DRIVES/ ITALIA 23-25/05/2017 PARMA Salone delle tecnologie per l’automazione industriale.

06/04/2017 ROMA Cogenerazione, generazione distribuita, efficienza energetica, trattamento emissioni.

SNACKEX

SAVE MILANO

mcT COGENERAZIONE

08-10/02/2017 BERLINO Salone Internazionale di frutta e verdura.

19/04/2017 MILANO Soluzioni e applicazioni verticali di automazione, strumentazione, sensori.

ENOMAQ

mcT ALIMENTARE

21-22/06/2017 VIENNA Fiera internazionale dello snack salato. 29/06/2017 MILANO Applicazioni di cogenerazione.

SIMEI@DRINKTEC

19/04/2017 MILANO Tecnologie per l’Industria aimentare.

11-15/9/2017 MONACO Tecnologie per l’industria dell’imbottigliamento

INTERPACK

POWTECH

19-22/02/2017 MADRID Salone di panetteria, pasticceria e affini.

04-10/05/2017 DÜSSELDORF Fiera della tecnologia per imballaggio, confezionamento, panificazione, pasticceria.

IBATECH 2017

TUTTOFOOD

ANUGA

MACFRUT

HOST

14-17/02/2017 SARAGOZZA Fiera del vino e dell’olio, per l’innovazione e l’internazionalizzazione.

INTERSICOP

09-12/03/2017 ANKARA Fiera internazionale sulle tecnologie per la panificazione e la pasticceria.

VINITALY

09-12/04/2017 VERONA Salone internazionale dei vini e distillati.

08-11/05/2017 MILANO Fiera del B2B dedicata al Food&Beverage. 10-12/05/2017 RIMINI Mostra internazionale di macchinari e impianti per l’industria ortofrutticola.

26-28/9/2017 NORIMBERGA Fiera internazionale per la lavorazione di prodotti in polvere. 07-11/10/2017 COLONIA Fiera delle tecnologie per Food&Beverage. 20-24/10/2017 MILANO Salone tecnologico per la panificazione e la produzione di pasta e pizza.

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FIERE FIERE FIERE - EXHIBITIONS

FIERE - EXHIBITIONS

2018

FIERE

2018

SIGEP

IBA

PROSWEETS

FACHPACK

20-24/01/2018 RIMINI Salone internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. 28-31/2018 COLONIA Salone internazionale della subfornitura per l’industria dolciaria.

FRUIT LOGISTICA

07-09/02/2018 BERLINO Salone Internazionale di frutta e verdura.

ANUGA FOODTEC

20-23/03/2018 COLONIA Salone Internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande.

CIBUS 2018

07-10/05/2018 PARMA Salone del prodotto alimentare.

IPACK-IMA

29/05-01/06/2018 MILANO Mostra per l’industria del confezionamento.

2018

15-20/09/2018 MONACO Salone internazionale per l’industria della panificazione e della pasticceria. 25-27/09/2018 Salone internazionale su soluzioni e tecnologie per il confezionamento.

VINITALY

04/2018 VERONA Salone internazionale dei vini e distillati.

HISPACK

08-11/05/2018 BARCELLONA Mostra per l’industria del confezionamento.

MACFRUT

05/2018 RIMINI Mostra internazionale di macchinari e impianti per l’industria ortofrutticola.

SPS/IPC/DRIVES/ ITALIA 05/2018 PARMA Salone delle tecnologie per l’automazione industriale.

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FIERE FIERE FIERE - EXHIBITIONS

FIERE - EXHIBITIONS

FIERE

MEDIO ORIENTE GULFOOD

26-02/02-03/2017 DUBAI Mostra annuale sull’ospitalità e i prodotti alimentari.

DUBAI DRINK TECHNOLOGY EXPO

07-09/03/2017 DUBAI Fiera esclusiva e conferenza sull’industria delle bevande in Medio Oriente e la regione del Nord Africa.

WORLDFOOD

29-31/03/2017 UZBEKISTAN Fiera alimentare per fornitori, produttori, rivenditori e professionisti.

DJAZAGRO

10-13/04/2017 ALGERS Luogo di incontro per le aziende che operano nel settore agro-alimentare.

FOOD WEST AFRICA 17-19/05/2017 LAGOS Mostra annuale sull’ospitalità e i prodotti alimentari.

IRAN FOOD + BEV TEC 23-26/05/2017 TEHRAN Fiera internazionale sugli alimenti, bevande e tecnologie per il confezionamento.

GULFOOD MANUFACTURING

31-10-02/11/2017 DUBAI Fiera internazionale di macchine e impianti per l’industria del packaging e del Food&Beverage.

RUSSIA-CINA UPAKOVKA UPAK ITALIA 24-27/01/2017 MOSCA Fiera internazionale delle macchine per imballaggio.

BEVIALE MOSCOW

28/02-02/03/2017 MOSCA Fiera internazionale per l’industria delle baìevande.

MODERN BAKERY

13-16/03/2017 MOSCA Salone internazionale delle attrezzature per la panetteria e degli ingredienti alimentari.

INPRODMASH & UPAKOVKA 12-14/09/2017 KIEV Fiera internazionale delle macchine per imballaggio.

UPAKOVKA UPAK ITALIA

23-26/01/2018 MOSCA Fiera internazionale delle macchine per imballaggio.

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MINI MOTOR SRL IV COP-34 Via E. Fermi, 5 42011 Bagnolo in Piano - RE

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