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E-mail:sm.frank.montecalvo@provincia.ps.it Sito Web: http://www.icfrank-montecalvo.it

Dirigente Scolastico: Prof. Sergio Brandi

Anno scolastico 2013/2014 (Il presente documento, elaborato dal Collegio Docenti Unitario in data 30 ottobre 2013, è stato adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 11 novembre 2013)


ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ANNA FRANK” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PREMESSA Il Piano dell'Offerta Formativa è ―il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia‖ ( art. 3,comma 1, D.P.R. n. 275/99).

Il P.O.F. come documento esprime: l'identità culturale della Scuola le scelte formative di fondo le scelte didattiche le scelte metodologiche le scelte organizzative

Il POF del nostro istituto si ispira: 

ai principi affermati dalla Costituzione (art. 3, 33 e 34) e dalle Carte dei Diritti (Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia) .

E‘ redatto: 

in attuazione della legge sull'Autonomia e della normativa vigente,

nel rispetto delle Indicazioni Nazionali

Il documento, stilato materialmente dalle Funzioni Strumentali e da una Commissione ad esso preposta, viene approvato dal Collegio dei Docenti e quindi dal Consiglio d‘Istituto, nel rispetto delle specifiche competenze. Ha durata annuale: ogni anno la scuola rivede e rinnova il suo percorso di progettazione e approvazione. 1


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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Elaborato dal Collegio dei Docenti – Adottato dal Consiglio di Istituto È

Il documento fondamentale e costitutivo dell‘ identità culturale e progettuale dell‘ Istituzione Scolastica.

Curricolare

Esplicita

Reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all‘ atto dell‘ iscrizione.

Extracurricolare

La progettazione

Educativa Riflette

Le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.

In base alla

PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE DELL‘OFFERTA FORMATIVA Mediante l‘attivazione dei necessari rapporti con gli Enti Locali e le diverse realtà territoriali. 2

Organizzativa


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CRONISTORIA DELL’ ISTITUTO Con la legge 1859/62 istitutiva della Scuola Media dell‘Obbligo, nella zona della media vallata del fiume Foglia e precisamente nei Comuni di Auditore, Montecalvo in Foglia e Tavoleto, furono istituite sezioni di Scuola Media che andavano a sostituire sperimentazioni di prolungamento scolastico già in atto da alcuni anni, ubicate nei centri abitati di Casinina, Ca‘ Gallo e Tavoleto, sezioni dipendenti dalla Scuola Media ―A. Battelli‖ di Sassocorvaro. Nel 1975 i Comuni di Auditore, Montecalvo in Foglia, Tavoleto e Urbino, costituivano un Consorzio Scuola Media con il preciso intento di far nascere un unico plesso scolastico in località Ca‘ Lanciarino, nel territorio di Montecalvo in Foglia, quale punto di riferimento sul territorio. Il Consorzio organizzava tutti i servizi legato ad esso. Nell‘ a. s. 1979/80 tutti gli alunni delle sezioni sopra menzionate convergevano in questa nuova scuola che nel frattempo era diventata autonoma, con una propria Presidenza e Segreteria e che veniva intitolata ―Anna Frank‖, assumendo la denominazione di ―Scuola Media Statale Consorziata ‗Anna Frank‘ di Montecalvo in Foglia‖. La nuova scuola nasceva tra varie difficoltà, superate in breve tempo, con quattro sezioni divenute, nei primi anni ottanta, addirittura cinque. Al termine di questo periodo di espansione, con la diminuzione degli alunni, è iniziata la fase di ridimensionamento, proseguita fino ad oggi. Nell‘ a. s. 1986/87, n. 2 sezioni avviavano l‘esperienza del Tempo Prolungato, con l‘obiettivo di offrire all‘utenza nuove opportunità culturali e formative ancora più efficaci ed ampie di quelle attuate fino a quel momento e di introdurre la seconda lingua straniera (n. 3 ore di Inglese settimanali per ogni classe). In seguito, nel Tempo Normale, veniva realizzata la Sperimentazione di Informatica (n. 2 ore settimanali per classe), da attuarsi in orario extracurriculare, autorizzate secondo l‘ex art. 3 D.P.R. 419/74. Il Tempo Prolungato e la Sperimentazione Informatica permettevano agli alunni di ampliare le esperienze culturali; l‘orario scolastico si ampliava con tre rientri pomeridiani comprensivi di orario mensa. Il servizio mensa, affidato inizialmente a ditte esterne, veniva in seguito organizzato all‘interno della scuola stessa. Nel corso degli anni, la scuola veniva, via via, ampliata nelle strutture e dotata di laboratori: scientifico, tecnico, artistico, musicale, informatico, di una palestra utilizzata anche dalle società sportive del territorio e di un‘ aula multimediale. 3


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Nel Tempo Normale, quale ampliamento dell‘ O. F., veniva introdotto l‘insegnamento di n. 3 ore di 2^ lingua straniera (Inglese), estesa a tutte le classi negli anni successivi con il Progetto ―Lingue 2000‖. Nell‘anno scolastico 1996/97, il piano di razionalizzazione della Scuola dell‘Obbligo istituiva, con nota del Ministero P.I. Dir. Gen.le Istruzione Media 1° Grado n. 41820 del 05/07/1996, uno dei primi Istituti Comprensivi del territorio, formato dalla Scuola Media stessa, dalle Scuole Elementari di Borgo Massano, Ca‘ Gallo, Casinina, Tavoleto e dalle Scuole Materne di Casinina, Montecalvo in Foglia e Tavoleto. L‘Istituto Comprensivo avviava immediatamente un piano di aggregazione dei tre ordini di scuole e di esperienze culturali e didattiche imperniate sulla continuità educativa e didattica. Nel gennaio 2003, con la ristrutturazione della sede centrale, le Scuole Primarie di Ca‘ Gallo e Casinina venivano trasferite nel nuovo complesso scolastico, diventando sezioni A (30 ore settimanali) e B (40 ore settimanali). Attualmente, nonostante i tagli operati a livello nazionale, l‘Istituto mantiene complessivamente lo stesso numero di classi/sezioni per quanto riguarda la Scuola Primaria e dell‘Infanzia, la Scuola Secondaria ha invece, dal corrente anno scolastico, 3 corsi completi.

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COS’ È L’ ISTITUTO COMPRENSIVO L‘Istituto Comprensivo è stato istituito nell‘anno scolastico 1996/97 aggregando in un solo organismo le Scuole dell‘Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado del territorio per migliorare e rendere più coerente il progetto educativo della scuola di base.. I tre ordini di scuola operano in continuità e in sinergia educativa e didattica con obiettivi condivisi e con organi amministrativi, pedagogici e dirigenziali unitari. IN PARTICOLARE L’ISTITUTO COMPRENSIVO OFFRE LE SEGUENTI OPPORTUNITÀ:

Un‘ efficace continuità educativa didattica (curricolo)

Gli Insegnanti e il Dirigente dell‘I.C. possono:

 conoscere e seguire il

Un‘ organizzazione più flessibile (autonomia)

Nell‘Istituto Comprensivo si mettono in comune molte risorse:

processo educativo di ogni  i Docenti alunno dalla Scuola  le attrezzature dell‘Infanzia fino al  i finanziamenti termine della Scuola Secondaria di primo grado per migliorare i metodi e le  scambiarsi informazioni attività di insegnamento. sui ragazzi e sulla loro valutazione  intervenire in tempo utile di fronte alle varie difficoltà.

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Rapporti più stretti con il territorio (integrazione)

L‘istituto Comprensivo è la Scuola del territorio in grado di dialogare con

   

gli enti locali, le associazioni, il volontariato, gli istituti culturali

affinché tutti contribuiscano ad arricchire l‘Offerta Formativa della Scuola.


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CONTESTO SOCIO-CULTURALE L‘ Istituto Comprensivo di Montecalvo in Foglia si presenta, dal punto di vista organizzativo, come una struttura complessa per l‘ampia copertura territoriale e il suo bacino di utenza. I plessi scolastici dei tre ordini di scuola sono collocati nei centri di Borgo Massano, Tavoleto, Casinina e Montecalvo in Foglia. La Sede Centrale dell‘Istituto con l‘ufficio del Dirigente, gli uffici di Segreteria, tre sezioni di Scuola Secondaria di 1° grado e due corsi di Scuola Primaria, è ubicata al centro del comprensorio, fra le frazioni di Ca‘ Gallo e Casinina, lungo la Provinciale Fogliense. La scuola si inserisce in una realtà sociale piuttosto variegata, caratterizzata da uno sviluppo urbanistico frammentato, ma sostanzialmente omogeneo. Accanto ai nuclei urbani originari, costituiti dai paesi, si sono sviluppate, soprattutto lungo il corso del fiume Foglia, altre realtà abitative distribuite in diverse località e ciascuna con specifiche caratteristiche ambientali. A tutt‘oggi l'agricoltura, impiega sempre meno lavoratori e anche nel settore industriale si è registrata una notevole perdita di addetti. Nel passato notevole sviluppo hanno avuto attività commerciali ed artigianali; sono in parte aumentati gli occupati nei servizi, impiegati e professionisti, e continua ad essere consistente anche il numero degli occupati nell'edilizia. Dal punto di vista demografico, negli ultimi dieci anni, il saldo della popolazione residente è sempre stato in crescita in quasi tutti i comuni. Popolazione Media Anno

Montecalvo

Auditore

Tavoleto

2002

2.401

1.444

820

2003

2.476

1.470

824

2004

2.545

1.484

838

2005

2.605

1.496

853

2006

2.643

1.522

861

2007

2.685

1.557

873

2008

2.739

1.596

895

2009

2.765

1.624

916

2010

2.751

1.637

925

2011

2.703

1.630

892

2012

2.720

1.631

879

Dati rielaborati dal sito Comuni-Italiani.it

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Questo dato conferma che l‘aumento delle nascite, correlato all‘aumento della popolazione, è dovuto a sua volta, sia al ritorno di coppie giovani nel territorio, sia al fenomeno dell‘immigrazione. E‘ lecito supporre (visti i dati sull‘immigrazione inseriti in seguito), che la parte preponderante del saldo migratorio sia composto da cittadini stranieri.

AUDITORE

MONTECALVO

TAVOLETO

Anno

Residenti Stranieri

Residenti Totale

% Stranieri

Residenti Stranieri

Residenti Totale

% Stranieri

Residenti Stranieri

Residenti Totale

% Stranieri

2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

116 130 162 201 210 228 219

1.503 1.541 1.572 1.620 1.627 1.646 1.630

7,7 8,4 10,3 12,4 12,9 13,9 13,4

293 311 346 365 376 354 325

2.630 2.655 2.715 2.762 2.767 2.734 2.703

11,1 11,7 12,7 13,2 13,6 12,9 12,0

56 58 68 104 115 122 108

855 866 880 909 923 926 892

6,5 6,7 7,7 11,4 12,5 13,2 12,1

Dati rielaborati dai siti: Comuni-Italiani.it e Urbistat

La popolazione straniera (composta per lo più da cittadini giovani e dalle loro famiglie), fino al 2010, ha presentato un trend crescente, in linea con i dati provinciali e regionali, che ha in parte ―nascosto‖ il processo di invecchiamento, facendo diminuire il peso percentuale degli anziani sulla popolazione. Negli ultimi anni, la chiusura di molte attività produttive ha ridotto la richiesta di forza lavoro, determinando un calo dei residenti stranieri. Non sono stati riportati dati riferiti al comune di Urbino perché gli alunni che frequentano il nostro Istituto provengono da frazioni e da una porzione di territorio estremamente limitata con caratteristiche omogenee alla situazione degli altri comuni. Il contesto territoriale, analizzato sotto il profilo socio-economico e culturale, richiede sempre più una scuola qualificata che ponga attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio proponendo strategie che favoriscano inserimento e socializzazione, alfabetizzazione e organizzazione di percorsi didattici personalizzati, senza perdere di vista la valorizzazione delle eccellenze. Va inoltre crescendo l‘esigenza, espressa prevalentemente durante incontri collegiali e colloqui individuali, di un‘educazione che miri alla formazione armonica ed integrale della persona, che collochi nel mondo, che orienti, che dia significato e motivazione all‘apprendere .

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BISOGNI FORMATIVI DELL’UTENZA Dall‘analisi dell‘ambiente in cui opera la Scuola e dall‘esperienza maturata, si sono ricavate le principali informazioni circa la domanda formativa che genitori e alunni pongono alla scuola. La prima considerazione che si ricava è che, pur essendo il contesto socio–ambientale abbastanza omogeneo, e che, in questi ultimi anni, si registri la presenza di alunni stranieri, l‘utenza esprime bisogni formativi assai diversi: si va quindi da chi ha bisogno di acquisire gli strumenti di base della comunicazione in lingua italiana, a chi manifesta ritardi o difficoltà nell‘esercizio delle abilità fondamentali, o chi infine desidera che, accanto alla preparazione di base, sia data concreta possibilità di arricchire ed ampliare il proprio percorso formativo.

Il P.O.F. d' Istituto cerca di fornire risposte concrete a questi variegati e importanti bisogni, impegnandosi a:

Fornire una solida formazione di base Guidare all’acquisizione di un metodo di studio Favorire la maturazione piena e consapevole dell’autonomia Educare alla solidarietà, alla democrazia, al rispetto dei diritti umani Differenziare i percorsi formativi nel rispetto dei bisogni e dei ritmi di apprendimento di ciascuno Organizzare attività di recupero e approfondimento Prestare attenzione all’ integrazione degli alunni stranieri Attivarsi per prevenire e curare le situazioni di disagio e i comportamenti problematici e/o a rischio. Favorire la piena integrazione degli alunni con bisogni speciali Ampliare l’offerta formativa con progetti e laboratori Potenziare lo studio delle lingue Diffondere l’uso delle nuove tecnologie Favorire un rapporto di collaborazione con le famiglie Utilizzare le risorse del territorio

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ANALISI DELLE RISORSE RISORSE ESTERNE Enti locali:

Consorzio Intercomunale Comuni (Auditore - Montecalvo in Foglia–Tavoleto – Urbino - Saludecio)

Provincia:

Pesaro e Urbino

Comunità Montane:

Alto e Medio Metauro - Montefeltro

C.E.A.

Urbino - Pesaro

C.T.I.H.

Urbino

ASUR:

équipe socio-psico-pedagogica (presente quando convocata)

Società sportive:

presenti con varie attività (nuoto, pallavolo, calcio, ecc.)

Uffici del lavoro:

Urbino - Macerata Feltria

Associazioni Sindacali:

a livello provinciale

Biblioteche comunali:

Casinina, Borgo Massano

Centro socio-culturali:

Borgo Massano - Schieti- Ca‘ Mazzasette

Piscine:

Urbino – Sassocorvaro – Pian del Bruscolo

Palestre:

Istituto, Urbino, Sassocorvaro

Teatri:

Urbino, Macerata Feltria, Pesaro

Cinema:

Urbino

Banche ed Uffici Postali:

Borgo Massano, Ca‘ Gallo, Tavoleto, Casinina.

Musei:

Urbino, Pesaro, Casinina, Mondaino, Sestino, Piandimeleto, Sassocorvaro, Carpegna, Rimini, Pennabilli, Verucchio, Fossombrone, ecc.

Mezzi di trasporto:

automobili private, pullman di linea, scuolabus

RISORSE INTERNE MATERIALI Fondi di bilancio per la didattica:

attrezzature e strumenti per laboratori, acquisto materiale di facile consumo, testi per biblioteca alunni e docenti

Sussidi didattici:

LIM, lavagna luminosa, episcopi, proiettori, diapositive con sonoro, 16 mm, super 8, registratori, videoregistratori, lettori CD,TV, computers con programmi didattici, scanner, macchine fotografiche digitali e non, carte geografiche, mappamondo, macchine da scrivere, microscopi, attrezzature ginniche, ecc.

Laboratori:

multimediale, informatico, scienze, artistico, musicale, linguistico e tecnologico

Biblioteche:

alunni e docenti

Videoteche

presso la sede centrale

Spazi attrezzati:

ping-pong, giochi da tavolo

Palestre:

in ogni plesso tranne Borgo Massano

Mense:

Mensa centralizzata del comune di Urbino (Sede Centrale); dai singoli COMUNI ( nelle altre scuole)

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DIRIGENTE SCOLASTICO

COLLABORATORI

AMMINISTRAZIONE

-Due collaboratori del

- Direttore S.G.A.

Dirigente Scolastico

- Assistenti amministrativi

- Coordinatori di plesso

- Collaboratori scolastici

- Coordinatori di classe

ORGANIZZAZIONE DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

ORGANI COLLEGIALI

COMMISSIONI DI LAVORO - POF - Continuità e Orientamento - Gruppo di lavoro H - G. L. I. - Alunni stranieri (Intercultura)

- Consiglio di Intersezione - Consiglio di Interclasse - Consiglio di Classe - Collegio dei Docenti - Consiglio di Istituto

DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI - Gestione del P.O.F. - Qualità e documentazione educativa e didattica. Gestione delle tecnologie informatiche e multimediali - Integrazione alunni. Disagio-disabilità - Orientamento . Continuità. Gestione rapporti con il Territorio

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RISORSE UMANE DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Sergio Brandi REFERENTI E RESPONSABILI PRIMO COLLABORATORE  Affianca l‘opera del Dirigente Scolastico in tutte le sue funzioni  Sostituisce, in caso di necessità, il DS e lo rappresenta a tutti gli effetti  Partecipa ai lavori di programmazione delle attività dell‘Istituto  Tiene il rapporto con le famiglie degli alunni  Cura i rapporti tra scuola ed extrascuola  Cura gli aspetti logistici  Predispone il calendario dei Consigli di Classe sulla base del Piano annuale delle attività SECONDO COLLABORATORE  Coordina le attività didattiche della scuola secondaria  Organizza la sostituzione dei docenti assenti per la scuola secondaria in collaborazione con il DS e con il primo collaboratore  Affianca il DS nelle scelte didattiche metodologiche  Tiene i rapporti con i responsabili di classe e dei dipartimenti  Assiste e coordina i responsabili di progetto nelle varie fasi  Sostituisce, in caso di necessità, il DS e lo rappresenta a tutti gli effetti, in assenza del primo collaboratore REFERENTE INFANZIA  Facilità la condivisione e le scelte didattiche e metodologiche  Funge da supporto ai docenti delle scuole dell‘infanzia  Facilita la comunicazione e la diffusione di informazioni tra i plessi

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Fraternali Nives Giovanna

Grilli Monia

Politi Daniela


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Funzioni strumentali Area 1 1. Responsabile della gestione del POF

DUE FIGURE:

Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento; Coordinamento della stesura annuale del POF; Modalità di diffusione del documento; Coordinamento delle attività, della progettazione curriculare, della valutazione delle attività; Coordinamento dei rapporti tra la scuola e la famiglia; Verifica dell‗offerta formativa in ingresso, in itinere e finale; Coordinamento tra lo staff di progettazione e di attuazione: questionari alla committenza, tabulazione dati, rilevamento bisogni, definizione del progetto, contenuti, metodologia, procedure, valutazione, verifica, durata;

-

-

Funzioni strumentali Area 2 2 Qualità e documentazione educativa e didattica del servizio.

 

-

Bellarosa Carla Vinci Evelina

UNA FIGURA: 1 Geniola Sara

Paternoster Valentina Palazzi Maruska

Integrazione alunni, con bes. (1 figura)

-

2

Coordinamento del lavoro Qualità dell‗Istituto Rapporti con la Regione Marche per le pratiche di mantenimento e aggiornamento dell‘accreditamento; Coordinamento del gruppo di autovalutazione di Istituto

Funzione strumentale Area 3 Integrazione alunni con disabilità. (1 figura)

-

1 Guarandelli Crescentino

Promozione e coordinamento di iniziative concernenti il benessere di tutti gli alunni; Proposizione di buoni rapporti educativi sia sul piano disciplinare che sul piano emotivo motivazionale e di metodologie didattiche; Gestione delle eventuali segnalazioni, su autorizzazione dei genitori, all‘Unità Sanitaria Locale per concordare l‘intervento con tali 12


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-

-

-

operatori; Gestione dei rapporti con gli Enti coinvolti nelle problematiche degli alunni (CTI, CTU, ASUR…) Progettazione e coordinamento per la realizzazione di percorsi interculturali nell‘Istituto Referente Progetto Spider (*) Coordinamento della formazione dei Docenti su tematiche inerenti l‘integrazione

Funzioni strumentali Area 4 Orientamento e continuità (1 figura)

Coordinamento e gestione delle attività di continuità e di orientamento all‘interno e all‘esterno dell‘Istituto; Gestione dei rapporti tra il nostro Istituto ed altri Enti presenti sul territorio al fine di mettere in atto strategie e politiche di sviluppo organizzativo e professionale;

Caroni Francesca Nicastro Bernardetta Costanza

COORDINATORI PLESSI SCUOLA DELL’INFANZIA:     

 

Coordinano le attività didattiche curricolari ed extracurricolari In assenza del DS coordinano le riunioni della propria sede Provvedono affinché le attività si svolgano regolarmente Organizzano le sostituzioni dei colleghi essenti Controllano che vengano rispettati gli orari di servizio del personale e quelli di ingresso e di uscita degli alunni Rappresentano il DS nel rapporto con le famiglie Fanno rispettare il Regolamento di Istituto

Casinina: Magi Donatella Montecalvo In Foglia: Politi Daniela Tavoleto: Carbellotti Nadia

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 

Diffondono nei modi previsti e tempestivamente le comunicazioni Catalogano progressivamente in un apposito registro le comunicazioni interne SCUOLA PRIMARIA:

    

   

Coordinano le attività didattiche curricolari ed extracurricolari In assenza del DS coordinano le riunioni della propria sede Provvedono affinché le attività si svolgano regolarmente Organizzano le sostituzioni dei colleghi essenti Controllano che vengano rispettati gli orari di servizio del personale e quelli di ingresso e di uscita degli alunni Rappresentano il DS nel rapporto con le famiglie Fanno rispettare il Regolamento di Istituto Diffondono nei modi previsti e tempestivamente le comunicazioni Catalogano progressivamente in un apposito registro le comunicazioni interne

Sede Centrale: Bellarosa Carla Borgo Massano: Ricci Ida Tavoleto Raffaelli Tiziana

SCUOLA SECONDARIA:     

   

coordinare le attività didattiche curricolari ed extracurricolari; coordinare, in assenza del D.S., le riunioni della propria sede; provvedere affinché le attività si svolgano regolarmente; organizzare le sostituzioni dei colleghi essenti; controllare che vengano rispettati gli Ceroni Roberto orari di servizio del personale e quelli di ingresso e di uscita degli alunni; rappresentare il DS nel rapporto con le famiglie; far rispettare il Regolamento di Istituto; diffondere nei modi previsti e tempestivamente le comunicazioni catalogare progressivamente in un 14


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apposito registro le comunicazioni interne comunicare immediatamente al Dirigente Scolastico le varie problematiche (assenze del personale, comportamento degli alunni, problemi di carattere logistico e di sicurezza); collaborare per il buon funzionamento dell‘Istituzione Scolastica COORDINATORI CLASSE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

 

Curano la preparazione dei materiali e le documentazioni (programmazioni, verbali...) Tengono i rapporti con le famiglie e in particolare con i rappresentanti di classe Segnalano al DS problematiche legate alla classe Sono referenti della classe nei rapporti con il territorio e le altre istituzioni Consegnano alle famiglie il documento di valutazione quadrimestrale Presiedono i consigli di classe in assenza del DS

I A: Renda Valeria

II A: Caroni Francesca III A: Cecconi Giammarco I B: Matematica II B : Pierleoni Raffaella Grilli Monia III B: Lini Silvia I C : Nicastro Bernardetta II C: Geniola Sara III C: Ceroni Roberto

SEGRETARIO INTERCLASSE SCUOLA PRIMARIA Curano la stesura dei verbali dei Consigli di Interclasse

Sede Centrale: Paternoster Valentina Borgo Massano: Tempesta Federica Tavoleto: Martini Maria Domenica

SEGRETARIO INTERSEZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Curano la stesura dei verbali dei Consigli di Intersezione

Casinina: Paianini Lucia Montecalvo in Foglia: Bernardini Barbara Tavoleto: Tacchi Fabiola 15


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RESPONSABILI DEI LABORATORI 

Assicurano il corretto utilizzo dei laboratori e ne curano l‘organizzazione Mantengono aggiornate le dotazione e curano la documentazione qualora necessaria

Artistico: Dini Sara Musicale: Migiani Maurizio Scienze: Pierleoni Raffaella Informatica: Geniola Sara Sportivo: Corrieri Tiziano

RESPONSABILI PREVENZIONE E PROTEZIONE Della sicurezza (prevenzione e protezione) Del servizio antincendio Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Del Pronto soccorso: Sede Centrale Del plesso di Borgo Massano Del plesso di Tavoleto Della sezione di Casinina Della sezione di Montecalvo Della sezione di Tavoleto

Severi Oscardo

Ceccarini Alessandra Giunta Cinzia Magnani Antonella Magi Donatella Antonaccio Barbara Carbellotti Nadia

REFERENTI VISITE E VIAGGI D’INTEGRAZIONE CULTURALE 

 

Individua le finalità, gli obiettivi, i contenuti ed il calendario per l‘effettuazione dei viaggi di istruzione Predispone il programma da distribuire alle famiglie per l‘autorizzazione Raccoglie le autorizzazioni Si rapporta con i coordinatori delle classi per concordare destinazioni e tempi, contattare Agenzie di viaggio Segue tutta la procedura burocratica e logistica

Per le scuole dell‘Infanzia e Primarie si fa riferimento ai Coordinatori di sezione e di plesso

Sc. Secondaria:

Guarandelli Crescentino

COMMISSIONI P.O.F.  Collabora con le funzioni strumentali per l‘elaborazione del POF ed il suo monitoraggio  Esamina i progetti proposti dal Collegio e, seguendo i criteri stabiliti dal Collegio stesso, indica

Bellarosa Carla (F. S.) Guarandelli Crescentino (F. S.) Vinci Evelina (F. S.) Politi Daniela (Infanzia) Tacchi Fabiola(Infanzia) Fraternali Nives Giovanna (Primaria) Raffaelli Tiziana (Primaria) 16


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compatibilmente con le risorse finanziarie e in coerenza con il POF, il livello di priorità per la loro attuazione

Ricci Ida (Primaria) Ceroni Roberto (Secondaria)

CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO:  Cura il curricolo verticale secondo criteri di continuità sia sotto l‘aspetto educativo che didattico-disciplinare  Individua criteri di valutazione comuni nei diversi ordini di scuola  Progetta unità didattiche comuni per le classi ponte.

Nicastro Bernardetta C. (F. S) Caroni Francesca (F. S) Antonaccio Barbara (Infanzia Carbellotti Nadia (Infanzia) Magi Donatella (Infanzia) Magnani Antonella (Primaria) Martini M. Domenica (Primaria) Andruccioli (Primaria) Duchi Silvia (Primaria) Falconi Ivana (Primaria) Staffolani Maurizio (Secondaria) Renda Valeria (Secondaria)

COMMISSIONE G. L. I. gruppo di lavoro per l‘inclusione  Propone progetti e attività relativi all‘integrazione  Valuta le problematiche presenti nelle sedi dell‘Istituto e le possibili soluzioni  Propone l‘eventuale acquisto di materiale specifico  Propone eventuali corsi di formazione per il personale

Brandi Sergio (Dirigente Scolastico) Palazzi Maruska (F.S.) Paternoster Valentina (F.S.) Grilli Monia Vinci Evelina 1 Rapp. UMEE 1 Rapp. Ente Loc. 1 Rapp- ATA

COMMISSIONE INTERCULTURA INTEGRAZIONE:  Collabora con le funzioni strumentali allo sviluppo e al coordinamento di progetti per l‘educazione alla mondialità e alla promozione di iniziative didattiche interculturali di integrazione di alunni stranieri o di lingua madre straniera  Attua il protocollo di accoglienza per alunni stranieri

Ceroni Roberto (Coord.) Bernardini Barbara (Infanzia) Frascate Elena (Infanzia) Sica M. Rosaria (Primaria) Digrazia Rosa (Primaria) Mancinelli Simona (Primaria) Caroni Francesca (Secondaria)

GRUPPO DI LAVORO H:

Tutti gli insegnanti di sostegno

Commissione Orario (Scuola Secondaria di 1° Grado)

Grilli Monia Geniola Sara

Commissione Elettorale:

Vinci Evelina (genitore) Martini M. Domenica ( genitore) 17


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Paianini Lucia (Docente) Politi Daniela (Docente) De Francesco (Personale ATA). TIROCINIO SCIENZE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITÀ DI URBINO Coordinamento nella Scuola dell‘attività di tutoraggio connessa alla formazione universitaria dei Docenti e sostegno alla committenza durante i corsi, creazione di un clima d‗aula positivo, comunicazione e soluzione di problemi.

Tutor referente; Giunta Cinzia

COMITATO DI VALUTAZIONE: Valuta il servizio dei docenti, in particolari situazioni e quelli di nuova nomina, assieme al DS

Carbellotti Nadia (Infanzia) Ceroni Roberto (Secondaria) Andruccioli Maria (supplente) Martini M. Domenica (Primaria) Duchi Silvia (supplente)

ORGANO di GARANZIA Assicura la giusta applicazione dei Regolamenti

Brandi Sergio Cecconi Giammarco Ceroni Roberto

REFERENTI C.D.I.H. URBINO:

Paternoster Valentina TUTOR PER INSEGNANTI NUOVA NOMINA IN RUOLO

Collaborano con i docenti neoassunti Fraternali Nives su Fucili M. Cristina per la predisposizione delle (Scuola Primaria) programmazioni Fungono da supporto per l‘organizzazione delle attività e l‘utilizzo del materiale didattico Supportano i docenti neoassunti nella stesura della relazione REFERENTI PROGETTI

Progetto Lettura: Progetto Educazione alla Salute Giochiamoci… la matematica

Giunta Cinzia Grilli Monia Grilli Monia

REFERENTE INVALSI E NUOVE INDICAZIONI Segue e coordina tutte le rilevazioni proposte dall‘INVALSI

Fucili M. Cristina

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GRUPPO TECNICO DSA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA

Palazzi Maruska Bellarosa Carla Fraternali Nives Giunta Cinzia Paternoster Valentina Pucci Lorena Grilli Monia Guarandelli Crescentino Renda Valeria

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LE SCUOLE DELL’ ISTITUTO

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CASININA

SEDE CENTRALE

CORSO A

MONTECALVO IN FOGLIA

BORGO MASSANO

CORSO B

TAVOLETO

TAVOLETO

CORSO C

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

L‘assegnazione dei docenti alle classi tiene conto dei seguenti criteri generali: o

graduatoria interna dei docenti e delle loro richieste

o

continuità didattica e la stabilità dei consigli di classe

o

equa distribuzione dei docenti di ruolo e a tempo determinato sulle diverse classi

o

specifiche situazioni delle classi

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POPOLAZIONE SCOLASTICA SCUOLA DELL’INFANZIA

SEZIONE

MASCHI FEMMINE STRANIERI

H

TOTALE

Casinina Montecalvo

18 34

5 32

7 17

1 /

23 66

Tavoleto TOTALE

15 67

17 54

9 33

2 3

32 121

H

TOTALE

SCUOLA PRIMARIA

PLESSO Borgo Massano Sede Centrale

MASCHI FEMMINE STRANIERI 40

35

7

/

75

75

87

40

9

162

Tavoleto

22

21

6

/

43

TOTALE

137

143

53

9

280

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

CLASSI

MASCHI FEMMINE STRANIERI

H

TOTALE

1A 1B 1C

12 9 10

14 14 14

1 2 3

/ 2 1

26 23 24

2A 2B 2C 3A 3B 3C TOTALE

13 14 11 7 11 10 97

12 8 8 17 8 8 103

/ 6 2 / 1 4 19

1 1 / / / 2 7

25 22 19 24 19 18 200

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RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La famiglia è vista come ―contesto primario di apprendimento‖ e , secondo quanto la Costituzione Italiana prevede, ―alla famiglia spetta il compito e la responsabilità per la crescita e l’educazione dei figli‖. Alla Scuola spetta il compito di conoscerla per costruire un rapporto di collaborazione reale e fattivo che faciliti la crescita integrale ed armonica degli alunni. Pertanto la Scuola: INTENDE creare un clima relazionale positivo e propositivo con le famiglie in quanto ritiene che la collaborazione sia fondamentale per affrontare e risolvere le questioni educative. CONSIDERA importante instaurare un dialogo costruttivo basato sull’ascolto, sul confronto e sulla collaborazione con l‟utenza. SOLLECITA la partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei propri figli. GARANTISCE un’adeguata informazione su tutte le attività promosse e sul processo di apprendimento degli alunni attraverso: - Assemblea dei genitori al momento delle iscrizioni per presentare il Piano dell‘Offerta Formativa, l‘organizzazione e i servizi (mensa, trasporto, ecc.); - Assemblea di tutti i genitori al momento dell‘elezione dei rappresentanti nei consigli di classe per illustrare il POF e per offrire loro indicazioni sul Patto Formativo scuola-famiglia; - Assemblee di classe per illustrare il progetto educativo-didattico della classe; - Riunioni con i rappresentanti eletti per discutere dell‘andamento generale della scuola, dei problemi organizzativi, dei progetti ecc.; - Colloqui frequenti (settimanali nella scuola Secondaria di 1° grado) con i docenti per conoscere il percorso educativo-didattico dei ragazzi; - Colloqui individuali fine Novembre/inizio Dicembre, fine Aprile/inizio Maggio; - Consegna schede di valutazione fine primo quadrimestre e fine anno scolastico. - Presentazione ai genitori del risultato delle principali attività realizzate sotto forma di mostre, pubblicazioni, rappresentazioni teatrali, spettacoli. -―Accesso al Sito Web dell‘ Istituto per informazioni generali e, per la Scuola Secondaria, accesso al Registro elettronico con password individuale.

Altri incontri con i genitori possono essere organizzati dai docenti per alcune particolari situazioni che si verificano durante l‘anno scolastico. Situazioni di disagio, di scarsa motivazione o altri problemi particolari connessi allo sviluppo dei ragazzi prevedono la convocazione immediata dei genitori. 22


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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Il Patto Educativo di Corresponsabilità (PEC) è un documento importante che mette in evidenza il contratto educativo tra Scuola e Famiglia. L‘obiettivo del patto educativo, vincolante con la sua sottoscrizione, è quello di “impegnare le famiglie, fin dal momento dell‘iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa” (nota ministeriale del 31/7/2008). E‘ una vera e propria alleanza al centro della quale ci sono i giovani, e, tutti insieme, genitori, docenti, dirigente, personale Ata, pur con ruoli diversi, sono chiamati ad impegnarsi per un obiettivo comune: il bene dei ragazzi, offrendo loro le migliori condizioni per una crescita sana. Il Dirigente Scolastico, quale rappresentante dell‘Istituzione Scolastica, assumerà l‘impegno affinché i diritti dei genitori e degli studenti siano pienamente garantiti. Quanto al momento di sottoscrizione del patto, l‘art. 5 bis comma 1 dispone che questa debba avvenire, da parte dei genitori e degli studenti, ―contestualmente all‘iscrizione alla singola istituzione scolastica‖. L‘Istituto ha predisposto tre modelli di PEC, uno per ogni ordine di scuola, di cui si allega copia. (ALL. n. 1)

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GLI ORGANI COLLEGIALI Gli Organi Collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche dell‘ Istituto e sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate.

IL COLLEGIO DOCENTI E‘ composto dai Docenti in servizio nell‘Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il Collegio ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell‘Istituto, cura la programmazione dell‘azione educativa, valuta l‘andamento dell‘azione didattica, programma iniziative di aggiornamento dei Docenti, provvede all‘adozione dei libri di testo, su proposta dei Consigli di Classe e di Interclasse.

I CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE Sono composti dai Docenti operanti nelle classi/sezioni e dai rappresentanti dei genitori. Hanno il compito di coordinare l‘attività didattica, di verificare periodicamente il lavoro svolto, di procedere alla valutazione periodica e finale degli alunni, di adottare provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di fare proposte al Collegio in merito a attività integrative, visite guidate, libri di testo.

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO È composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei Genitori, dei Docenti e del Personale ATA ed è presieduto da un rappresentante dei Genitori. Le competenze del Consiglio d‘ Istituto si riferiscono all‘organizzazione e alla programmazione dell‘attività della scuola, per quanto riguarda il calendario scolastico, l‘attuazione di attività parascolastiche (visite guidate); iniziative di collaborazione con altre scuole; criteri generali per l‘adattamento dell‘ orario delle lezioni; ha potere deliberante in ordine all‘impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento dell‘Istituto; all‘acquisto e rinnovo del materiale e delle attrezzature necessarie al funzionamento della scuola. Il Consiglio d‘ Istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva. Dura in carica tre anni.

RSU Nell‘ambito del nuovo Contratto Nazionale, ha un ruolo rilevante la contrattazione a livello di Istituto. Alcune problematiche vengono direttamente definite dal Dirigente Scolastico con le RSU di scuola con la supervisione delle OO.SS.. Esse riguardano i compensi ai Docenti a cui il Collegio conferisce gli incarichi di Funzioni Strumentali e di attività aggiuntive al POF e al Personale ATA, con incarichi organizzativi.

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CONSIGLIO D’ISTITUTO Dirigente Scolastico

Brandi Sergio

Presidente

Bellucci Deborah

Barbieri Francesca Cangini Andrea Giunta Nicoletta Lorenzetti Sonia Montanari Erika Duchi Ketti Piermattei Veronica

Componente genitori

Carbellotti Nadia Cecconi Giammarco Ceroni Roberto Fraternali Nives Giovanna Giunta Cinzia Lanzarone Vito Migiani Maurizio Tacchi Fabiola

Componente docenti

Soriani Carla Alessandroni Vincenzo

Componente personale ATA

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APPRESENTANTI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI INTERSEZIONE MONTECALVO IN FOGLIA

Sez. 1 GALEAZZI VALERIA

CASININA

TAVOLETO

PALAZZI ALESSANDRA

ALESSANDRONI TAMARA

Sez. 2 PIERMATTEI VERONICA Sez. 3 FERRI MICHELA

RAPPRESENTATI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI INTERCLASSE SEDE CENTRALE CORSO A

BORGOMASSANO

TAVOLETO

CORSO B

GIUNTA SARA

CL. I

BURATTINI LAURA

CL. II

VALENTINI MICHELA

CRINELLI

ANDRUCCIOLI MICHELA

BELLUCCI M. CHIARA

DANIELA PALAZZI ALESSANDRA

STEFANELLI FEDERICA

SCRIPNICIUC INA

CL. IV

DIOTALLEVI M.LUISA

BARBIERI SIMONETTA

SANTINI BRUNO

GRECU MARIA

CL. V

LORENZONI FLORIANA

CINI SIMONETTA

GUIDI CINZIA

CL. III

MEGA VERONICA

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DE FRANCESCO SONJA


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RAPPRESENTATI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI CLASSE

CL. I

CL. II

CL. III

CORSO A

CORSO B

BARTOLUCCI EMANUELA DI NAUTA MAURO CANGIOTTI ELISABETTA SERAFINI FEDERICA

DE MARCO SABINA SANTILLI FLORA FUSINI BARBARA SANCHIONI CINZIA PAOLUCCI LAURA BELLUCCI M.CHIARA VENERANDI MARISA AMADORI MARCO

LORENZETTI SONIA AMADORI SILVIA EDERA CRISTINA NARDINI ANGELA

BERNARDI NICOLETTA RENGUCCI ROSSELLA CHIUSELLI SIMONA LORENZONI FLORIANA

PIERMATTEI VERONICA LOBERTI ERICA ROMANELLI ROBERTA

CORSO C

GUIDI MICAELA CANGIOTTI NICOLETTA ANGELI ANNA RITA SPEZI SIMONA

ARSENI BARBARA GIRELLI PATRIZIA GIUNTA NICOLETTA VALENTINI VALLY CAPPUCCINI PAOLA LOTTI LAURA BATTISTINI ROBERTA MONTENITRO LUCIA

RSU Mancinelli Simona Ceroni Roberto

(Docente Scuola Primaria) (Docente Scuola Secondaria di 1° grado)

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UGUAGLIANZA Diritto allo studio nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali INTEGRAZIONE attività interculturali - soluzione di problematiche per alunni con disabilità e svantaggio

LIBERTÀ di insegnamento finalizzata alla formazione della personalità degli alunni AGGIORNAMENTO

ACCOGLIENZA e inserimento degli alunni

TRASPARENZA Valutazione trasparente e tempestiva

PRINCIPI ISPIRATORI IMPARZIALITA' Secondo criteri di obiettività, equità, sussidiarietà, solidarietà

REGOLARITÀ e continuità del servizio e delle attività educative

PARTECIPAZIONE e collaborazione di tutte le componenti scolastiche SOLIDARIETA' Sensibilità e disponibilità verso gli altri (adozioni a distanza - AIL – AIDO - ANT…)

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Il DIRITTO DI ACCESSO ai sensi della legge 241/90 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il DIRITTO ALLA PRIVACY è regolamentato dalla legge 675/96 e dai regolamenti vigenti


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Fonte di ispirazione del POF dell‘Istituto Comprensivo sono gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana ed in particolare i seguenti principi: UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun alunno. Nessuna discriminazione nell‘erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE La scuola si impegna a favorire l‟accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni diversamente abili, a quelli in situazione di svantaggio e a quelli stranieri. PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE La scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del POF, promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le sue componenti. EFFICACIA, EFFICIENZA, FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA La scuola programma percorsi di apprendimento nel rispetto della diversità dei bisogni formativi e garantisce un‟adeguata informazione su tutte le attività promosse. Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es. orario delle attività, orario servizi amministrativi), si ispira a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità. LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO PERSONALE I docenti svolgono la loro funzione nell‘ambito della libertà d‘ insegnamento e dell‘autonomia professionale loro riconosciute dalla norma. L‟esercizio di tale libertà e autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Tutto il personale della scuola si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dagli Organi Collegiali.

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L’offerta formativa del nostro Istituto tiene conto dei principi della Costituzione, del Regolamento dell’Autonomia e delle Indicazioni Nazionali ponendo al centro l’alunno e il suo processo di crescita

RISPETTO DELL‘ALTRO DIALOGO CON LE CULTURE : CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA IDENTITÀ FORMAZIONE DEL CITTADINO ACQUISIZIONE COMPETENZE METODO DI STUDIO MULTIMEDIALITÀ

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CONOSCENZA DI SE‘ AUTOSTIMA SOLIDARIETÀ PREVENZIONE DEL DISAGIO


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FINALITA’ GENERALI DELL’ISTITUTO

Nel Rispetto delle Diversità Individuali Formare Persone Capaci di:

Partecipare alla vita scolastica in modo attivo, produttivo e consapevole, al fine di favorire e sviluppare le proprie risorse

Riflettere su se stessi e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto quando occorre

Comprendere ed integrare la diversità

Instaurare relazioni positive

Conseguire competenze per il progressivo inserimento nella scuola di grado superiore e nella società

Interagire con l'ambiente naturale e sociale e influenzarlo positivamente

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PROFILO PEDAGOGICO DELL’ISTITUTO Gli ambienti sociali e il mondo della comunicazione in cui i bambini e i ragazzi vivono sono ricchi di stimoli spesso contradditori; la scuola si assume il compito di fornire strumenti interpretativi affinché ogni alunno sviluppi una propria identità consapevole e aperta agli altri. Obiettivo primario della scuola è quello di formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale attraverso l'apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base, strumenti indispensabili per poter esercitare i diritti di cittadinanza. L‘Istituto ispira la propria azione ai principi contenuti nella Carta dei Diritti del Fanciullo e si riconosce nell‘affermazione dei seguenti principi generali:

-

riconoscimento della centralità della persona, riconoscimento del ruolo educativo della famiglia, apertura alle relazioni sociali, apertura alla realtà.

Riconoscimento della centralità della persona

Le finalità della scuola sono definite partendo dalla persona che apprende, tenendo conto sia dell'originalità del suo percorso individuale, sia delle relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. L‘attività formativa riconoscendo il principio della centralità della persona definisce percorsi di apprendimento rispettosi delle diverse soggettività.

Riconoscimento del ruolo educativo della famiglia

Il rapporto tra scuola e famiglia è esercizio di corresponsabilità: la scuola riconosce la famiglia come il luogo primario dell‘esperienza del bambino; famiglia e scuola perseguono, all‘interno dei rispettivi ambiti di responsabilità, l‘obiettivo comune dell‘educazione del bambino/ragazzo.

Apertura alle relazioni sociali

La persona si costituisce, si identifica e matura attraverso la relazione con le altre persone. La scuola dedica particolare cura alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si propone come luogo accogliente, cura le condizioni che favoriscano i legami tra i soggetti, indispensabili per lo sviluppo della personalità di ciascuno.

Apertura alla realtà

La scuola si ripropone di educare gli alunni ad un uso della ragione come apertura alla realtà in tutti i suoi aspetti, accompagnando i ragazzi ad incontrarla attraverso l‘osservazione e l‘ascolto, a conoscerla grazie all‘impegno nello studio e a giudicarla attraverso la riflessione critica. 32


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OBIETTIVI FORMATIVI PRIMARI È compito specifico della scuola promuovere interventi formativi capaci di fare in modo che le caratteristiche personali degli alunni, le loro capacità e la loro originalità si traducano in competenze necessarie a ciascuno per lo sviluppo della persona e per poter esercitare una cittadinanza attiva. Tanto le Indicazioni Nazionali che quelle Europee identificano le seguenti competenze chiave, da perseguire al termine del percorso obbligatorio di istruzione. L‘Istituto Comprensivo le recepisce e le fa proprie: Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Comunicare e comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d‘animo, emozioni, ecc., utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all‘apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l‘attendibilità e l‘utilità, distinguendo fatti e opinioni. 33


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Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona, così come ogni persona ha una responsabilità nei confronti del futuro dell'umanità. La scuola ha quindi il compito di educare i bambini, gli adolescenti a questa consapevolezza in ogni fase della loro formazione. L'alunno deve avere il dominio dei singoli ambiti disciplinari e deve essere in grado di elaborare le loro connessioni. In questa prospettiva la scuola persegue alcuni obiettivi primari:  Insegnare a ricomporre le conoscenze superando la frammentazione delle discipline.  Promuovere la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi e saperli risolvere.  Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell'attuale società si possono affrontare e risolvere attraverso una collaborazione fra le nazioni, fra le discipline, fra le culture.  Promuovere l’impegno per una cittadinanza responsabile e rispettosa della legalità.

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PRINCIPI PEDAGOGICI L’istituto Comprensivo, come ambiente di apprendimento e luogo che favorisce lo sviluppo armonico del bambino, segue i seguenti principi pedagogici, lungo tutto il percorso formativo che ha inizio nella Scuola dell’Infanzia e termina con la Scuola Secondaria di primo grado.

Centralità dell’esperienza

Il processo d‘apprendimento ha inizio con l‘istintivo bisogno di esplorazione diretta della realtà mediante l‘uso dei sensi, che permette al bambino di percepire informazioni concrete da elaborare e, nel contempo, di intuire e interiorizzare la propria identità. L‘esperienza costituisce il punto di partenza di ogni apprendimento.

Gradualità

Si riferisce alla gradualità dell‘insegnamento in rapporto alle capacità dell‘allievo. Si basa sul rispetto delle tappe evolutive e delle caratteristiche individuali del bambino.

Ciclicità

Si intende per ciclicità un insegnamento che ritorna su se stesso a livelli più alti: un concetto o un‘idea portante di una disciplina vengono affrontati più volte, con ritorni ciclici, nel corso dei quali la competenza degli alunni si completa qualitativamente, formando un quadro conoscitivo sempre più astratto, ampio ed interconnesso.

Attività

Il principio della centralità dell‘esperienza richiama quello dell‘attività, inteso come espressione della naturale tensione del soggetto ad agire attivamente e creativamente sulla realtà in risposta a bisogni, stimoli, vissuti emotivi e morali.

Rispetto dell’unitarietà della persona

Si deve tendere ad uno sviluppo armonico della persona, mirando sia agli aspetti cognitivi che a quelli fisici, affettivi, relazionali.

Collaborazione e cooperazione

Il gruppo è considerato come una possibile dimensione per comunicare, collaborare, apprendere e produrre. Le attività scolastiche tendono ad incentivare i momenti di scambio fra gli alunni, fra i gruppi, non dimenticando i momenti di rielaborazione personale e di assunzione individuale di responsabilità.

Valutazione formativa

Attivare una valutazione formativa che aiuti l‘allievo ad apprendere e che contribuisca alla regolazione continua dei suoi apprendimenti.

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METODI D’ INSEGNAMENTO E STRUMENTI Alla lezione frontale si alternano momenti di dialogo, attività di gruppo variamente organizzate e diversificate negli scopi, classi aperte e attività di lavoro cooperativo come pure momenti di approfondimento, recupero e sostegno. Sono scelti percorsi miranti a destare l‘interesse degli alunni, ad alimentarne la naturale curiosità, a promuovere la creatività e l‘operatività. Vengono promossi progetti di attività in comune tra le varie classi in senso orizzontale e verticale. Oltre ai libri di testo, sono strumenti di lavoro i materiali delle le aule adibite a laboratorio, la biblioteca, il materiale audiovisivo e multimediale, le varie attrezzature di cui la scuola dispone. Vengono organizzate visite d‘istruzione in stretto legame con il piano di lavoro dei Consigli di Classe, di Interclasse e Intersezione. Accanto ai mezzi di uso comune, si utilizzano la drammatizzazione, gli incontri con gli esperti, la partecipazione a progetti e manifestazioni culturali.

UTILIZZO DELLA CONTEMPORANEITÀ DEI DOCENTI Le ore di contemporaneità, che risultano disponibili nell'organizzazione della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, costituiscono: -

-

una risorsa preziosa per differenziare o personalizzare i percorsi didattici, in risposta alla diversità e originalità di ogni soggetto; una fondamentale opportunità di recupero di ritardi nell'apprendimento; un'occasione per lo sviluppo di proposte curricolari e didattiche: laboratori, progetti trasversali o multidisciplinari, ricerca, discussione, osservazioni comportamentali degli alunni…; un tempo per sperimentare diverse modalità organizzativo-didattiche: lavoro per gruppi, per classi aperte.

Le ore di compresenza sono anche utilizzate, solo in alcune classi, per attuare interventi di attività alternativa per coloro che non si avvalgono dell‘insegnamento della religione cattolica, ove non è possibile gli alunni sono accolti nelle altre classi. Qualora si presenti la necessità, le ore di contemporaneità vengono utilizzate per la sostituzione di docenti assenti.

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INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L‘inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno. Offrendo agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa, la scuola si propone l‘obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Nell‘ assegnazione dei docenti alle classi, nella formulazione degli orari e dei criteri di utilizzo delle risorse disponibili (spazi e attrezzature) l‘istituzione scolastica presta particolare attenzione alle classi e alle sezioni in cui sono inseriti alunni in situazioni di handicap. Per ciascun alunno diversamente abile, la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predispone un apposito ―piano individualizzato‖ (P.E.I.). Nell‘Istituto funziona un gruppo di lavoro formato da : · · · · ·

Dirigente Scolastico Insegnanti di sostegno Una rappresentanza dei docenti della classe. Genitori degli alunni Operatori socio – sanitari

Per favorire l‘integrazione e programmare situazioni di apprendimento idoneo e flessibile la scuola si avvale di insegnanti statali specializzati e di personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali. In ogni caso le attività di integrazione riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l‘alunno con handicap. Ogni alunno disabile potrà, attraverso l‘uso del computer, come ausilio o sussidio nella didattica, essere guidato ad esplorare una pluralità di linguaggi: dal disegno alla scrittura, dall‘animazione alla musica. Per gli alunni affetti da disabilità motoria il computer sarà dotato di tastiere speciali, costruite per adattarsi alle specifiche abilità.

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO I disturbi specifici di apprendimento, che vengono indicati con la sigla DSA. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Dislessia interessano circa il 4-6 % della popolazione scolastica e, se non affrontati adeguatamente e precocemente, possono provocare conseguenze sul piano psicologico, sociale e lavorativo. Sono disturbi: specifici = interessano uno specifico dominio di abilità in modo circoscritto evolutivi = nelle diverse fasi dello sviluppo si presentano con una diversa espressività di natura neurobiologica (permangono sempre come caratteristica personale) con familiarità (origine genetica – geni coinvolti ancora non ben definiti) con una maggiore incidenza sui soggetti maschili (1/2) frequentemente in comorbilità con altri disturbi (comorbilità = contemporaneità o concomitanza di più disturbi in assenza di una relazione causale o monopatogenetica tra gli stessi) con il quoziente intellettivo (QI) 37


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generale ( = QI di Performance + QI Verbale) nella norma = non inferiore a -1ds (1ds = 15) dal valore medio di 100 rispetto ai valori medi attesi per l‘età = > Essi sono disturbi neuropsicologici e non sono causati da deficit cognitivi né da problemi ambientali, o psicologici, o sensoriali, o neurologici, inoltre il quoziente intellettivo risulta nella norma o addirittura superiore. Il nucleo del disturbo sta nella difficoltà di rendere automatico e facile il processo di lettura, di scrittura e di calcolo. La mancanza di automatismo obbliga l’alunno con DSA ad impiegare molto tempo e attenzione per leggere, scrivere e calcolare. I DSA comprendono: la dislessia (disturbo settoriale della abilità di lettura), la disortografia (difficoltà a rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto), la disgrafia (difficoltà a produrre una grafia decifrabile), la discalculia (difficoltà negli automatismi del calcolo e dell‘elaborazione dei numeri). Il nostro Istituto, sensibile a queste problematiche, al fine di garantire pari opportunità, ha da diversi anni istituito un gruppo tecnico per la Scuola Primaria e uno per la Scuola Secondaria con docenti formati per affrontare i casi di sospetta difficoltà specifica di apprendimento. Nel frattempo anche la normativa (Legge 170 dell‘ 8 ottobre 2010, il Decreto N. 5669 del 12 luglio 2011 e le allegate linee guida) ha delineato in modo chiaro ed esauriente le modalità e le procedure di intervento necessarie per garantire pari opportunità di partecipazione scolastica a questi alunni. Per dare seguito e concretezza alla normativa relativa agli alunni con disturbi dell‘apprendimento e in linea con le indicazioni di lavoro emerse durante le riunioni dei gruppi tecnici scolastici, il Ns Istituto, già dall‘a. s. 2011-2012, ha adottato le seguenti modalità di lavoro per la gestione dei DSA:

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FASE A "INDIVIDUAZIONE DEL PROBLEMA" Il team docente rileva le difficoltà dell’alunno ed attua adeguate attività di recupero didattico mirato. Nel caso permangano le difficoltà, in collaborazione con il Gruppo Tecnico, sottopone l’alunno a prove standardizzate.

FASE B "DIALOGO CON LA FAMIGLIA" Il team docente comunica alla famiglia quanto rilevato e propone una consulenza per accertare la presenza o meno del disturbo specifico di apprendimento, consegnando alla famiglia stessa il risultato delle prove di screening.

FASE C "APPROFONDIMENTO CON LO SPECIALISTA" La famiglia si rivolge ai servizi territoriali predisposti per la diagnosi valutativa. Consegna il documento di certificazione diagnostica al Dirigente Scolastico che informa il team docente.

FASE D "STESURA DEL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO" Il team docente elabora il Piano Didattico Personalizzato, nel quale vengono specificate: La tipologia di disturbo; Le attività didattiche individualizzate e personalizzate; Gli strumenti compensativi e dispensativi ; Le forme di verifica e valutazione personalizzate.

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INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Il contesto socio-culturale del nostro territorio sta risentendo dei cambiamenti in atto in Italia. Assume sempre più il profilo di una società che muta, che parla lingue diverse, che ha pensieri, memorie e radici differenti, ma che si sforza di costruire dimensioni nuove. Anche la scuola cambia. La presenza degli alunni stranieri aumenta, anche se in misura contenuta rispetto ad altre realtà. Il lavoro di sensibilizzazione, attraverso i progetti specifici attuati dai docenti nelle classi, ha avuto una ricaduta positiva facilitando l‘accoglienza e l‘integrazione dei nuovi arrivati. Nella prospettiva di garantire a tutti il diritto allo studio, il nostro Istituto intende perseguire l‘obiettivo del pieno inserimento, in ambito scolastico, degli alunni provenienti da altre culture, migliorando la qualità dell‘integrazione. A tale scopo vengono attuati corsi di recupero linguistico in collaborazione con gli Enti Locali, seguendo un protocollo (allegato n. 2 in appendice) che definisce le procedure a cui si attiene tutto l‘Istituto in ogni suo ordine di scuola.

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SCUOLA DELL'INFANZIA La scuola dell'Infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età. È consentita l‘iscrizione anticipata dei bambini che compiono i tre anni entro il 30 Aprile dell‘anno successivo a quello di inizio della frequenza, in base alle seguenti condizioni: esaurimento delle liste di attesa disponibilità di posti La Scuola dell'Infanzia agisce in direzione della conquista/rafforzamento dell'identità personale, perciò promuove la sicurezza, la stima di sé, la fiducia e motiva alla curiosità "culturale". Promuove l'autonomia nelle relazioni tra coetanei e con gli adulti nel gioco e nelle varie attività in cui si impegna. Esalta le abilità sensoriali, motorie, linguistiche, creative e logiche in funzione dello sviluppo di competenze cognitive che verranno valorizzate nel successivo grado di scuola. L'ambiente educativo nei nostri plessi viene particolarmente curato perché il bambino abbia per sé l'attenzione e la disponibilità dell'adulto e perché gli spazi da vivere siano accoglienti. Il carattere ludiforme delle attività didattiche assicura poi al bambino esperienze di apprendimento e di sviluppo di tutte le dimensioni della persona. Assicura un‘effettiva uguaglianza delle opportunità educative nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con la scuola Primaria. Nelle scuole dell'Infanzia di Casinina e Tavoleto la giornata scolastica prevede momenti di routine, momenti di vita comune in sezione e altri vissuti in piccoli gruppi di età o di interesse per attività che vengono svolte in angoli e laboratori appositamente allestiti, dove vengono usati materiali che sollecitano curiosità e stimolano la voglia di conoscere e di fare giocando, di esprimersi con il corpo, con il movimento, di comunicare anche con il computer, di parlare ed ascoltare. Il pranzo rappresenta anch'esso un momento importante a livello educativo. Quella dell'Infanzia è dunque una Scuola a tutti gli effetti: nei plessi della Scuola Statale del nostro Istituto il carattere di assistenza è stato del tutto superato da una forte e qualificata intenzionalità educativa e didattica. Le insegnanti della Scuola dell'Infanzia provvedono alla realizzazione dei Piani Personalizzati delle Attività Educative, secondo quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

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Le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo:  Scuola dell’Infanzia di Casinina:  Scuola dell’Infanzia di Montecalvo in Foglia capoluogo:  Scuola dell’Infanzia di Tavoleto:

n° 1 sezione n° 3 sezioni n° 1 sezione

Nel territorio sono inoltre presenti: Comune di Auditore - n° 1 Scuola dell’Infanzia Comunale nello stesso edificio della sezione statale di Casinina Comune di Montecalvo in Foglia – n° 1 Scuola dell’Infanzia Paritaria a Borgo Massano

TEMPO SCUOLA: -CASININA -TAVOLETO

dal LUNEDÌ al VENERDÌ ORE 8.00 - ORE 16.00

MONTECALVO in FOGLIA

dal LUNEDÌ al VENERDÌ ORE 8.15 - ORE 16.15

Finalità della Scuola dell’Infanzia La Scuola dell'Infanzia promuove la formazione integrale della personalità dei bambini da tre ai sei anni in un processo di continua interazione con i coetanei, gli adulti, l'ambiente e la cultura locale. Essa si pone le seguenti finalità:  Sviluppare l’identità  Sviluppare l’autonomia  Sviluppare la competenza  Sviluppare il senso della cittadinanza Lo sviluppo dell’identità comporta l‘imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell‘affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile. Lo sviluppo dell’autonomia comporta l‘acquisizione della capacità di interpretare e controllare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i propri sentimenti e le proprie emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; assumere atteggiamenti sempre più responsabili. 42


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Lo sviluppo della competenza porta il bambino a riflettere sull‘esperienza attraverso l‘esplorazione, l‘osservazione e l‘esercizio al confronto; a descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; a sviluppare l‘attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. Lo sviluppo del senso della cittadinanza porta a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l‘espressione del proprio pensiero, l‘attenzione al punto di vista dell‘altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; pone le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura. Queste finalità si raggiungono attraverso tre percorsi metodologici:  Il gioco  L‘esplorazione e la ricerca  La vita di relazione I CAMPI DI ESPERIENZA Le Indicazioni Nazionali individuano gli obiettivi specifici di apprendimento all‘interno di cinque ambiti del fare e dell‘agire del bambino, in cui è possibile individuare specifiche aree di apprendimento per lo sviluppo delle competenze:  il sé e l’altro  il corpo e il movimento  immagini, suoni, colori  i discorsi e le parole  la conoscenza del mondo A ciò si aggiunge il percorso di ―EDUCAZIONE RELIGIOSA CATTOLICA‖ per fasce di età. I bambini non interessati continuano le loro attività nella sezione di appartenenza.

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ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DELL’ ISTITUTO CASININA

INSEGNANTI ALUNNI PERSONALE ATA PERSONALE AUSILIARIO

PROGETTI

STRUTTURE

SPAZI INTERNI SPAZI ESTERNI

MONTECALVO IN FOGLIA

n. 2 di sezione n. 1 di IRC n ° 1 sostegno (19 ore)

n. 6 di sezione n. 1 di IRC

23

66

TAVOLETO n. 2 di sezione n. 1 di IRC n. 2 di sostegno (17 ore+ 6 ore)

32

n. 1 Collaboratore scolastico statale

n. 2 Collaboratori scolastici statali + 1 P.T.

n. 1 cuoche comunali

n. 1 cuoca comunale

- “…E la fiaba continua” - Ed. Ambientale - Ed. alla Salute - Accoglienza - Continuità - La Scuola in festa - Visite guidate - Progetto Biblioteca - Progetti proposti dalle Comunità Montane Televisore, videoregistratore, fotocopiatrice, macchina fotografica registratore computer

-“…E la fiaba continua” - Ed. Ambientale - Ed. alla Salute - Accoglienza - Continuità - La Scuola in festa - Visite guidate - Progetto Biblioteca - Progetti proposti dalle Comunità Montane Televisore, DVD videoregistratore, videocamera, macchina fotografica, radioregistratore, stereo,fotocopiatrice computer –stampante multifunzione 3 aule, 1 palestra, refettorio, cucina, dispensa, atrio, spogliatoio, 3 servizi igienici giardino con gazebo

-“…E la fiaba continua” - Ed. Ambientale - Ed. alla Salute - Accoglienza - Continuità - La Scuola in festa - Visite guidate - Progetto Biblioteca - Progetti proposti dalle Comunità Montane Televisore, Stereo videoregistratore, fotocopiatrice e computer (in comune con Primaria) macchina fotografica, registratore

Festa di Natale, Festa di Carnevale, Festa di fine anno

Festa di Natale, Festa di Carnevale, Festa di fine anno

1 aula 1 salone ingresso, 1 palestra, 1 refettorio, cucina, servizi igienici giardino

Festa di Natale, OFFERTE Festa di Carnevale, CULTURALI IN Festa di fine anno ORARIO SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO 44

n. 2 + 2 (PT) Collaboratori scolastici statali in comune con la Scuola Primaria n. 1 cuoca comunale

3 aule, 1 corridoio, refettorio, cucina, palestra, servizi igienici giardino con gazebo


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SCUOLA DEL PRIMO CICLO ―Il primo ciclo di istruzione comprende la SCUOLA PRIMARIA e la SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO‖.

[INDICAZIONI PER IL CURRICOLO]

Nell‘ordinamento scolastico italiano, il primo ciclo d’istruzione è costituito dalla Scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di Primo grado. La finalità del primo ciclo d‘istruzione, che ricopre un arco di tempo fondamentale dai 6 ai 14 anni, è la costituzione dell‘identità della persona e lo sviluppo delle competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l‘intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è quindi la promozione del pieno sviluppo della persona. SCUOLA PRIMARIA Mira all‘acquisizione degli apprendimenti di base, offrendo agli alunni l‘opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili. Attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico, indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Favorisce una più approfondita padronanza delle discipline e un‘articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell‘elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell‘ambito delle singole discipline concorrono alla promozione di competenze più ampie e trasversali, condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale.

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LA SCUOLA PRIMARIA La scuola Primaria ha la durata di 5 anni; sono iscritti alla classe prima della scuola

primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre dell‘anno di inizio della frequenza; - possono essere iscritti anticipatamente i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell‘anno successivo a quello di inizio della frequenza. A tale ultimo

riguardo, per una scelta attenta e consapevole, i genitori o gli esercenti la patria potestà possono avvalersi delle indicazioni e degli orientamenti forniti dai docenti delle scuole dell‘infanzia frequentate dai propri figli. La Scuola Primaria, la prima obbligatoria nel sistema educativo nazionale, ha per suo fine la formazione dell'uomo e del cittadino. Si propone quindi di favorire la formazione integrale della personalità, promuovendo nel fanciullo la prima alfabetizzazione culturale, intesa come "acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio" e un primo livello di padronanza delle conoscenze, delle abilità, delle modalità d'indagine indispensabili per la comprensione del mondo umano, naturale e artificiale. Essa intende favorire, inoltre, la formazione di personalità che si affermano per l'indipendenza di pensiero, per la capacità di divergenza e che possano inserirsi con consapevolezza e in maniera attiva nella realtà in cui vengono a trovarsi. È il luogo in cui l‘ alunno si abitua a costruire e a radicare le conoscenze sulle esperienze e dove viene proposto l'esercizio dei valori etici, la cui importanza la si scopre vivendoli: il rispetto, la partecipazione, l'impegno individuale, la collaborazione, la solidarietà… Accompagna l'allievo nel passaggio dalle preconoscenze o pseudo-conoscenze alle conoscenze ordinate secondo le discipline di studio. Favorisce l'acquisizione del linguaggio verbale tramite la lingua madre e la lingua inglese dalla prima classe, delle varie modalità espressive di natura artistica, musicale, motoria e porta l'allievo, specie nell‘ultimo biennio, ad accostarsi con maggiore rigore alle discipline scientifiche, tecnologiche e matematiche e ad organizzare le conoscenze dei fatti e dei fenomeni secondo le categorie del tempo e dello spazio. La normativa (art. 4 DL 1 settembre 2008—L n° 169/30 ottobre 2008 -Circolare Ministeriale n° 4/2009) prevede, dall‘a. s. 2009-10, a cominciare dalle classi prime (negli anni successivi saranno interessate, gradualmente le altre classi), i seguenti modelli organizzativi:

   

classi classi classi classi

funzionanti funzionanti funzionanti funzionanti

a a a a

24 27 28 40

ore ore ore ore

settimanali; settimanali; settimanali; settimanali (Tempo Pieno).

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LE NOSTRE SCUOLE PRIMARIE:

8 CLASSI A TEMPO NORMALE (27 ORE SETTIMANALI)

DAL LUNEDI' AL SABATO 8.10-12.40

SEDE CENTRALE CLASSI IV B - V B (40 ORE SETTIMANALI)

BORGOMASSANO

TAVOLETO

5 CLASSI

LUNEDI' - MARTEDI' GIOVEDI' 8.10-16-00 MERCOLEDI' - VENERDI' 8.10-14.10 SABATO 8.10-12.40

(27 ORE SETTIMANALI)

DAL LUNEDI' AL SABATO 8.30-13.00

3 CLASSI

LUNEDI'-MARTEDIGIOVEDI'-VENERDI' 8.00-13.00

(28 ORE SETTIMANALI)

MERCOLEDI' 8.00-16.00 SABATO: CHIUSO

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DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE 1^

2^

3^- 4^- 5^

4^- 5^ TP

ITALIANO

8/9

8/9

6/7

8/9

MATEMATICA

5/6

5/6

5/6

6/7

SCIENZE

1

1

1/2

2

STORIA

1

1

1/2

2

GEOGRAFIA

1

1

1/2

2

TECNOL.

2

2

1

1/2

ED. FISICA

2

1/2

1/2

1

MUSICA INGLESE

1

1

1

1

1

2

3

3

RELIGIONE

2

2

2

2

ARTE E IMMAGINE

1

1

1

1

27

27

27

30

1

1

1

10

TOTALE ORE DISCIPLINE

MENSA+DOPOMENSA

La proposta didattica La progettazione del lavoro annuale viene fatta per classi parallele. La progettazione di classe è organizzata liberamente dalle varie équipe pedagogiche, dopo aver esaminata la situazione della classe.

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SEDE CENTRALE CLASSI

INSEGNANTI

n. 10 n. 13 n. 1 (16 ore) n. 2 IRC (10+8) n. 2 inglese (9+6) n. 4 sostegno. 1 Educatore

ALUNNI PERSONALE ATA

BORGO MASSANO n. 5 n. 6 n. 1 IRC(10 ore) n. 1 inglese (12 ore)

162

75

n. 5 + 2 P T (in comune con Secondaria)

n. 2

PERSONALE AUSILIARIO

TAVOLETO n. 1 classi + 2 Pluriclassi n. 4 n. 1 (6 ore) n. 1 IRC (6 ore)

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n. 2 + 2 (PT) in comune con la Scuola Infanzia n. 1 cuoca comunale

LIM -televisore videoregistratore lettore CD fotocopiatrice (in comune con gli uffici) aule multimediali in comune con la Scuola Secondaria di 1° grado stereo –

LIM - televisorescanner videoregistratore fotocopiatrice-n° 7 computer -Episcopioproiettore diapositiveMicroscopio Stampanti n. 2Macchina fotografica materiale ginnico registratore giradischi –videocamera

LIM -Televisore videoregistratore fotocopiatrice (in comune con Infanzia) n° 8 computer ( con Infanzia) stereo –lettore CD-registratore proiettore sonoro episcopio- macchina fotografica digitalevideocamera

SPAZI INTERNI

10 aule Servizi igienici per alunnialunne- H e insegnanti – atrioaula insegnanti laboratori (in comune con la Scuola Secondaria di 1° grado): informaticamusicale-multimedialeartistica-scienze-palestra

5 aule 1 aula multifunzioni 1 corridoio 5 bagni (di cui 1 per H.) 1 ripostiglio

5 aule 1 aula multifunzioni 1 corridoio 3 bagni ripostiglio palestra mensa

SPAZI ESTERNI

Cortile

Cortile recintato

Cortile recintato

ATTREZZATURE

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LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO La Scuola Secondaria di I grado è un corso di durata triennale. Al suo interno si distinguono due momenti: il biennio, costituito dalla Prima e dalla Seconda classe, e la classe Terza, di completamento e di forte orientamento scolastico e professionale. Al termine del corso è previsto l' Esame di Stato per la Licenza. Con la Scuola Secondaria di I grado si conclude il Primo ciclo di Istruzione. Essa continua il processo di innalzamento del livello di istruzione e di educazione avviato dagli ordini di scuola precedenti ed accresce la consapevolezza della partecipazione ai valori culturali, civili, sociali. Costituisce la premessa indispensabile, con il suo carattere di secondarietà, che significa maggiore richiesta all'allievo di autonomia operativa ed organizzativa delle conoscenze, per l'ulteriore impegno nel Secondo Ciclo di istruzione e formazione. L'obiettivo della Scuola è di fare acquisire una base culturale allo studente da cui prenda forma una visione sempre più chiara della realtà culturale, sociale, tecnologica, economica. Con questi strumenti gli sarà possibile valutare e riflettere e quindi crescere sotto il profilo umano, spirituale, civile e sociale ed operare la scelta per il suo futuro prossimo, la prima importante della sua vita, che serve a collocarlo in modo più preciso nel mondo. La Scuola è strutturata su 9 classi, 3 classi prime, 3 classi seconde e 3 classi terze. Unità oraria Si precisa che, per la flessibilità oraria attuata nell‘ambito dell‘ autonomia, nella Scuola Secondaria di 1° grado, ogni attività si svolge su un‘ unità oraria di 55 minuti. I cinque minuti residui vengono recuperati settimanalmente organizzando un‘ attività laboratoriale in più per un totale di ore 37 ( di cui 2 di mensa) nel Tempo Prolungato (Classi 1A e 2A) e ore 31 nel Tempo Normale (Classe 3A e Corsi B e C).

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OFFERTA FORMATIVA

CORSI

TEMPO PROLUNGATO

TEMPO NORMALE

1 A e 2 A

3 A corso B corso C

INSEGNAMENTI CURRICOLARI Unità orarie n° 30

Unità orarie n° 30

Unità Orarie N° 1: Laboratorio

ATTIVITA’ LABORATORIALI

Unità Orarie N° 1: Classe 1A Scienze Classe 2A Italiano Unità Orarie N° 2: Teatro Unità Orarie N° 2: Informatica

Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe

3A Tecnologia 1B Arte 2B Francese 3B Sc Matematica 1C Musica 2C Inglese 3C Sc Matematica

Servizio mensa esterno gestito dal Comune di Urbino. MENSA

Unità Orarie N° 2

ORARIO

Lunedì: h. 8.30 - 14.15 Martedì-Giovedì-Sabato: h. 8.30 - 13.20 Mercoledì-Venerdì: h. 8.30 - 16.05

Lunedì: h. 8.30 - 14.15 Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì Sabato: h. 8.30 - 13.20

TOTALE UNITÀ ORARIE N° 37

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TOTALE UNITÀ ORARIE N° 31


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L‘orario della Scuola Secondaria di 1° grado è strutturato come segue: CLASSI

INGRESSO

INTERVALLO.

MENSA

USCITA

LUNEDI

08.30

11.15/11.30

14.15

MARTEDI

08.30

10.20/10.35

13.20

MERCOLEDI

1A – 2A

08.30

10.20/10.35

MERCOLEDI

CORSI B – C – 3A

08.00

10.45/11.00

13.45

08.30

10.20/10.35

13.20

GIOVEDI

13.20/14.15

16.05

VENERDI

1A – 2A

08.30

10.20/10.35

VENERDI

CORSI B – C – 3A

08.30

10.20/10.35

13.20

08.30

10.20/10.35

13.20

SABATO

13.20/14.15

16.05

L‘offerta formativa della Scuola Secondaria di Primo grado per A.S. 2013-14

Classi Insegnamenti

Classi a Tempo Prolungato

Classi a Tempo Normale

1A

2A

3A

1B

2B

3B

1C

2C

3C

Italiano

6

6

6

6

6

6

6

6

6

Storia

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Scienze Matematiche

7

7

6

6

6

6

6

6

6

Inglese

3

3

3

3

3

3

3

3

3

Seconda Lingua (Francese)

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Arte

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Tecnologia

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Musica

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Motoria

2

2

2

2

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

1

1

1

1

Scienz e (1)

Italian o (1)

Tecnol ogia (1)

Arte (1)

France se (1)

Sc. Matem. (1)

Musica (1)

Inglese (1)

Sc. Matem. (1)

Teatro

2

2

Informatica

2

2

Attività laboratoriali *

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RISORSE CLASSI

INSEGNANTI

9

20 docenti 3 doc. sostegno 2 educatori

ALUNNI

PERSONALE ATA

200

n. 5 + 2 P T (in comune con la Primaria)

ATTREZZATURE

SPAZI INTERNI

n. 9 computer portatili n. 3 LIM televisore videoregistratore lettore CD fotocopiatrice n. 2 aule multimediali in comune con la Scuola Primaria

9 aule Servizi igienici per alunnialunne- H e insegnanti – atrioaula insegnanti laboratori (in comune con la Scuola Secondaria di 1° grado): informatica-musicalemultimediale-artisticascienze-palestra

OFFERTE CULTURALI

Dal corrente anno scolastico la Scuola Secondaria ha abbandonato la forma cartacea del ―registro di classe‖ e del ―registro personale dell‘insegnante‖. I dati relativi alle attività delle classi sono inseriti in formato digitale su piattaforma ―Argo‖ con collegamento WiFi accessibile dalle aule, tutte dotate di computer portatile.

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FINALITA’ GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La Scuola Secondaria di 1° grado costituisce, in una linea di continuità istituzionale e disciplinare con la Scuola Primaria, il secondo segmento del primo ciclo d' istruzione. Essa vuole essere: •

SCUOLA DELL’EDUCAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA

Forma armonicamente gli allievi e ―sviluppa le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona‖ . Porta l‘allievo ad agire in maniera matura e responsabile favorendo una crescita paritetica sul piano sociale e morale. •

SCUOLA CHE COLLOCA NEL MONDO

Aiuta l‘alunno ad acquisire gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere la realtà naturale, sociale, culturale e antropologica. •

SCUOLA ORIENTATIVA

Mira all‘orientamento di ciascun alunno facendogli comprendere e valutare meglio il proprio essere, i propri interessi, le proprie attitudini. Sviluppa la capacità di organizzare il proprio lavoro e di strutturare un progetto flessibile di vita personale fondato sulla possibilità di valutare la realtà per operare scelte consapevoli nell'uso del proprio tempo e delle proprie idee. •

SCUOLA DELL’IDENTITÀ

Accompagna il preadolescente nella sua maturazione globale con la presenza di adulti coerenti e significativi disposti ad ascoltare, consigliare, fornire strumenti per la gestione positiva dei problemi. Mette l‘alunno in condizione di pensare liberamente rispettando gli altri, di definire e di rivendicare un proprio ruolo nella società dimostrando di sapere prendere decisioni, fiducioso nelle proprie capacità e potenzialità. •

SCUOLA DELLA MOTIVAZIONE E DEL SIGNIFICATO

Radica conoscenze e abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno e disegna percorsi formativi finalizzati alla costruzione dei saperi e all‘interiorizzazione dei valori tenendo conto sia delle diverse fasi evolutive degli alunni sia della loro sfera emotiva. •

SCUOLA DELLA PREVENZIONE DEI DISAGI E DEL RECUPERO DEGLI SVANTAGGI

È disponibile all‘ascolto e al dialogo. Nel rispetto della persona e dei punti di vista altrui favorisce la valorizzazione delle diversità e lo spirito di collaborazione e solidarietà.

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Rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale per garantire il massimo sviluppo di ciascuno.

VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione è parte integrante delle attività didattiche -sia come controllo degli apprendimenti degli alunni -sia come verifica degli interventi dell‘insegnante La valutazione ha una forte valenza formativa perché permette: agli alunni di rendersi conto delle conoscenze e delle competenze acquisite e di mettere in atto i comportamenti per superare le eventuali difficoltà agli insegnanti di aggiustare ed individualizzare i propri interventi educativi e didattici La valutazione riguarda sia gli aspetti didattici, sia gli aspetti comportamentali che evidenziano il livello di maturazione raggiunto dall‘alunno. Gli insegnanti dell‘Istituto effettuano tre fasi di valutazione: DIAGNOSTICA

FORMATIVA

SOMMATIVA

Iniziale, per accertare i livelli di partenza e per raccogliere, informazioni che riguardano le esperienze precedenti

Interna al percorso didattico che prevede diversi momenti di verifica e misurazione dai quali derivano le attività di recupero, consolidamento e potenziamento

Finale, per evidenziare i risultati raggiunti negli apprendimenti e negli aspetti educativi.

Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi sono utilizzati i seguenti strumenti: Prove di tipologia diversificate (scritte, orali, pratiche, grafiche …) presentate in forma strutturata, semistrutturata e libera. Osservazioni sistematiche che registrano le modificazioni rispetto alla situazione iniziale e/o al gruppo di riferimento. La sommatoria delle prove e delle osservazioni trova una sintesi nel documento di valutazione quadrimestrale e finale che, dall‘anno scolastico 2012/2013, gli insegnanti compilano in formato digitale su piattaforma ARGO. Gli insegnanti riportano una valutazione con voti numerici espressi in decimi, in applicazione della legge 169/2008 (conversione del DL 137/08), rilevando i livelli di competenza raggiunti dall‘alunno nei diversi ambiti disciplinari e attenendosi ai criteri di valutazione espressi nella tabella sottostante. Per l‘insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente. 55


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Inoltre gli insegnanti della scuola primaria esprimono un giudizio globale sull‘alunno tenendo conto della partecipazione, del rispetto delle regole, della socializzazione, del metodo di lavoro, del possesso delle abilità di base,della preparazione generale e degli interessi manifestati. Le schede di valutazione così predisposte sono illustrate ai genitori al momento della consegna.

TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE VOTO

PROFITTO

ELABORATO SCRITTOGRAFICO Elaborato superficiale e frammentario

SECONDARIA

Gravemente insufficiente

5

Insufficiente

Elaborato impreciso e/o incompleto

6

Sufficiente

Elaborato pertinente alla consegna e sostanzialmente corretto ed essenziale

7

Discreto

Elaborato chiaro e pertinente all’interno di ambiti noti

8

Buono

Elaborato approfondito e pertinente

9

Ottimo

Elaborato completo anche in situazioni nuove

10

Eccellente

Elaborato ampio e originale

4

ELABORATO ORALEPRATICO Esposizione-esecuzione superficiale e frammentaria Esposizione-esecuzione difficoltosa e/o imprecisa e/o incompleta Esposizione-esecuzione pertinente ed essenziale Esposizione-esecuzione pertinente con linguaggio appropriato Esposizione-esecuzione pertinente con padronanza di linguaggio Esposizione-esecuzione completa, disinvolta e personale Esposizione personale, critica ed originale

La tabella individua come orientamento generale l‘utilizzo di una scala che va da 5 a 10 per la Scuola Primaria e da 4 a 10 per la Scuola Secondaria, fermo restando la normativa ministeriale che prevede l‘utilizzo dell‘intera scala in decimi (da 1 a 10). I docenti di Scuola Primaria hanno elaborato, per le singole discipline, griglie di misurazione delle competenze per le cinque classi, che il Collegio Docenti ha approvato nell‘anno scolastico 2012/2013. La valutazione del comportamento degli alunni è espressa dai docenti contitolari della classe attraverso un giudizio sintetico per la Scuola Primaria, un voto in decimi per la Scuola Secondaria. Per consentire una omogenea espressione del voto di comportamento da parte degli insegnanti, la Commissione Continuità con l‘approvazione del Collegio Docenti, ha predisposto, a partire dall‘anno scolastico 2011-2012, una griglia di valutazione per la 56


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Scuola Primaria. I livelli di conseguimento dei sei indicatori compongono la media espressa nel voto di comportamento del documento di valutazione.

Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri, valutati sia nell’attività curriculare che extracurriculare, considerando la prevalenza dei descrittori per livello o la media dei livelli in assenza di prevalenza. INDICATORI:     

Rispetto delle regole Partecipazione al dialogo educativo (interesse, attenzione, partecipazione e collaborazione) Adempimento degli impegni scolastici Socializzazione e rispetto dei compagni, dei docenti e dei non docenti (attraverso il linguaggio verbale e non) Utilizzo dei materiali (propri e altrui), delle strutture e dell’ambiente

VOTO Corretto, responsabile e collaborativo OTTIMO

Corretto e Responsabile DISTINTO

          

 Corretto BUONO

 

 

Abbastanza corretto DISCRETO

   

 Poco corretto SUFFICIENTE

Non corretto NON SUFFICIENTE

        

DESCRITTORI Puntuale e scrupoloso rispetto delle regole. Partecipazione efficace e propositiva al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale e scrupoloso adempimento degli impegni scolastici. Ottima socializzazione e rispetto degli altri e della istituzione scolastica. Utilizzo responsabile e curato di strutture e materiali scolastici. Puntuale rispetto delle regole. Partecipazione continua e responsabile al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale adempimento degli impegni scolastici. Equilibrio nei rapporti interpersonali Utilizzo responsabile di strutture e materiali scolastici. Regolare rispetto delle regole . Partecipazione continua al dialogo educativo. Costante adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali corretti. Utilizzo adeguato delle strutture e dei materiali Rispetto abbastanza regolare delle regole Partecipazione abbastanza continua al dialogo educativo, interesse selettivo. Abbastanza puntuale nell’adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali in genere corretti. Utilizzo non sempre curato dei materiali e delle strutture. Rispetto limitato delle regole (infrazioni non gravi, reiterate:soggette a una o più ammonizioni scritte e/o convocazione dei genitori o provvedimenti di sospensione dall’attività didattica, con conseguente miglioramento della condotta). Partecipazione episodica al dialogo educativo. Saltuario adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali non sempre corretti. Utilizzo poco curato dei materiali e non sempre consapevole delle strutture. Rispetto non accettabile delle regole. Scarsa partecipazione al dialogo educativo. Scarso adempimento degli impegni scolastici. Episodi gravi di mancanza di rispetto verso gli altri (opportunamente rilevati e/o sanzionati) Episodi di mancato rispetto delle strutture e materiali scolastici e dell’ambiente (opportunamente rilevati e/o sanzionati).

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Anche nella Scuola Secondaria, per consentire una facile interpretazione del voto di comportamento da parte delle famiglie, la Commissione Continuità con l‘approvazione del Collegio Docenti, ha predisposto, a partire dall‘anno scolastico 2011-2012, una scheda che viene consegnata in allegato al documento di valutazione. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

1° Quadrimestre a.s. 2013-2014 COGNOME …………………………………………..NOME…………………………………..CLASSE…………. Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri, valutati sia nell’attività curriculare che extracurriculare, considerando la prevalenza dei descrittori per livello o la media dei livelli in assenza di prevalenza. INDICATORI:     

Rispetto delle regole Partecipazione al dialogo educativo (interesse, attenzione, partecipazione e collaborazione) Adempimento degli impegni scolastici Socializzazione e rispetto dei compagni, dei docenti e dei non docenti (attraverso il linguaggio verbale e non) Utilizzo dei materiali (propri e altrui), delle strutture e dell’ambiente Frequenza e puntualità (la percentuale viene calcolata sul totale del monte ore, senza considerare le assenze dovute a motivi di salute debitamente documentati o inderogabili esigenze familiari).

VOTO   10 Corretto, responsabile e  collaborativo 

9 Corretto e responsabile

      

 

 8 Corretto

 

 

DESCRITTORI Puntuale e scrupoloso rispetto delle regole. Partecipazione efficace e propositiva al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale e scrupoloso adempimento degli impegni scolastici. Ottima socializzazione e rispetto degli altri e della istituzione scolastica. Utilizzo responsabile e curato di strutture e materiali scolastici. Frequenza assidua Puntuale rispetto delle regole. Partecipazione continua e responsabile al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale adempimento degli impegni scolastici. Equilibrio nei rapporti interpersonali. Utilizzo responsabile di strutture e materiali scolastici. Frequenza costante Regolare rispetto delle regole. Partecipazione continua al dialogo educativo. Costante adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali corretti. Utilizzo adeguato delle strutture e dei materiali . Frequenza regolare

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7 Abbastanza corretto

    

  6 Poco corretto

5 Non corretto

          

Rispetto abbastanza regolare delle regole. Partecipazione abbastanza continua al dialogo educativo, interesse selettivo. Abbastanza puntuale nell’adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali in genere corretti. Utilizzo non sempre curato dei materiali e delle strutture. Frequenza abbastanza regolare, con frequenti ritardi e/o uscite anticipate Rispetto limitato delle regole (infrazioni non gravi, reiterate:soggette a una o più ammonizioni scritte e/o convocazione dei genitori o provvedimenti di sospensione dall’attività didattica, con conseguente miglioramento della condotta). Partecipazione episodica al dialogo educativo. Saltuario adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali non sempre corretti. Utilizzo poco curato dei materiali e non sempre consapevole delle strutture. Frequenza irregolare, con frequenti ritardi e/o uscite anticipate Rispetto non accettabile delle regole. Scarsa partecipazione al dialogo educativo. Scarso adempimento degli impegni scolastici. Episodi gravi di mancanza di rispetto verso gli altri (opportunamente rilevati e/o sanzionati). Episodi di mancato rispetto delle strutture e materiali scolastici e dell’ambiente (opportunamente rilevati e/o sanzionati). Frequenza irregolare, con assenze e/o ritardi non certificati

L’attribuzione del 5 può essere motivata anche da:  Presenza di sanzioni disciplinari (allontanamento temporaneo, ecc…) irrogate a seguito di note disciplinari, in assenza di un sufficiente livello di miglioramento del percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.  Frequenti note sul registro di classe, anche senza l’irrogazione di una sanzione grave, in assenza di un sufficiente livello di miglioramento del percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.

L‘insufficienza nel voto di comportamento (voto inferiore a 6/10) comporterà la non ammissione all‘anno successivo. Il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di Primo Grado avviene a seguito di valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale. Il terzo anno di Scuola Secondaria di primo grado si conclude con un Esame di Stato. Nella scuola dell‘obbligo, ai fini della validità dell‘anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell‘orario annuale. Qualora le assenze siano dovute a legittimi impedimenti, anche non documentati, il consiglio di classe può considerare valido l‘anno scolastico anche per alunni con un numero di assenze superiore a quanto previsto dalla legge.

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Valutazione INVALSI

Anche per il corrente anno scolastico è prevista la raccolta di informazioni di contesto per ogni studente partecipante alla rilevazione SNV classi II e V scuola primaria e I e III scuola Secondaria di primo grado. Ogni alunno presente nell‘Anagrafe Nazionale degli Alunni ha un codice univoco assegnato dal sistema SIDI del MIUR . La rilevazione avrà carattere censuario e riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie. L‘ Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione effettua dette verifiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione .Le prove da sostenere sono due (italiano e matematica) con risposte a scelta multipla e si terranno nel mese di Maggio 2014. A livello di scuola, la collaborazione riguarda la raccolta e l‘inserimento dei dati di contesto necessari per il calcolo del valore aggiunto, la somministrazione delle prove e la trascrizione dei risultati sui fogli risposta, secondo le indicazioni che saranno tempestivamente fornite dall‘INVALSI. Come in tutte le indagini di questo tipo è anche previsto un controllo di qualità sulle procedure di somministrazione mediante l‘invio di osservatori esterni in un campione di scuole rappresentativo dell‘universo regionale e nazionale

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PROGETTI CRITERI DI ATTUAZIONE DEI PROGETTI INSERITI NEL POF Progetti istituzionali: recupero, alfabetizzazione alunni stranieri, disagio e disabilità Progetti che distinguono l‘Istituto o i Plessi Progetti già avviati in precedenti anni scolastici Progetti a costo zero o comunque contenuto Progetti che coinvolgono il maggior numero di alunni "

PROGETTI E ATTIVITA' DI ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA NON CURRICOLARE

PROGETTO

PLESSO

PERIODO

"Festa di Natale"

INFANZIA DI TAVOLETO

Nov/Dic'13

"Festa di fine anno"

INFANZIA DI TAVOLETO

Mag/Giu'14

"Musica in Harmonia"

INFANZIA DI TAVOLETO

Mar/Giu'14

"Natale"

INFANZIA DI CASININA

Nov/Dic'13

"Festa e Mostra fine anno"

INFANZIA DI CASININA

Giu'14

"Insieme con gioia"

INFANZIA DI MONTECALVO IN FOGLIA

Nov/Dic'13

"Alla ricerca di Cappuccetto Rosso"

INFANZIA DI MONTECALVO IN FOGLIA

Apr/Giu'14

"… e la fiaba continua"

INFANZIA DI MONTECALVO IN FOGLIA-TAVOLETOCASININA

?

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"Festa di Natale"

PRIMARIA TAVOLETO

Nov/Dic'13

"Realizziamo un presepe"

PRIMARIA TAVOLETO

4/11 05/12

PRIMARIA TAVOLETO

Apr/Giu'14

PRIMARIA TAVOLETO

Feb/Giu'14

PRIMARIA TAVOLETO

Gen/Apr'14

"Mercatino di Natale"

PRIMARIA SEDE CENTRALE

4/11 15/12

"Ecosostenibilità"

PRIMARIA SEDE CENTRALE

a.s. 13/14

"Mercoledì della frutta"

PRIMARIA SEDE CENTRALE

a.s. 13/14

PRIMARIA SEDE CENTRALE

Nov'13/Mag'14

PRIMARIA SEDE CENTRALE

Nov'13/Mag'14

SCUOLA PRIMARIA BORGO MASSANO

Nov13/Giu14

"Festa di fine anno scolastico"

"Musica in Harmonia" "Recupero linguistico e logico matematico"

"Recupero Linguistico Matematico" "Recupero Linguistico Matematico" "C'era una volta … la nostra scuola" "Giochiamoci la matematica" "Giochiamoci la matematica" "Informatica aula 01" "Informatica aula 01" "Il mondo intorno a me, il mondo dentro me"

SCUOLA SECONDARIA GRADO, SCUOLA SECONDARIA GRADO SCUOLA SECONDARIA GRADO, SCUOLA SECONDARIA GRADO

DI 1° DI 1° DI 1° DI 1°

Ott13/Mag14 Ott13/Mag14 Feb/Mag'14 Feb/Mag'14

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Gen/Giu'14

"Concerti di Istituto"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Nov/Dic'13 Apr/Mag'14

"Laboratorio musicale - La gioia della Musica"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Feb/Mag'14

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"Teatro in lingua francese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Mag'14

"Full immersion in lingua francese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Apr/Mag'14

"Recupero Lingua Francese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Apr/Mag'14

"Recupero Lingua Francese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Apr/Mag'14

"Teatro in lingua inglese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Apr'14

"Full immersion in lingua inglese"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Apr'14

PROGETTO TEATRO "INVALSI?SI"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Gen/Apr'14

PROGETTO TEATRO "INVALSI?SI"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Gen/Apr'14

"In scena con la 1^ A" "In scena con la 2^ A"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

a.s. 13/14 a.s. 13/14

"Corso di avviamento alla conoscenza del Latino"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Mar/Mag'14

"Corso di avviamento alla conoscenza del Latino"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Mar/Mag'14

"Recupero in Matematica"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Feb/Giu'14

"Recupero in Matematica"

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Feb/Giu'14

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RAPPORTI SCUOLA-TERRITORIO La scuola si pone in un atteggiamento di interscambio e collaborazione con i Comuni, gli Enti e le Associazioni presenti sul territorio che possono disporre di risorse, esperti o competenze utili a migliorare l‘offerta formativa. Parallelamente le proposte che perverranno alla scuola saranno scelte e accettate se coerenti con le finalità che i docenti perseguono nel lavoro con gli alunni, in linea con le attività didattiche programmate.

Inserimento nella scuola di operatori preposti ‖all‘ assistenza‖ per bambini diversamente abili.

Organizzazione del servizio mensa.

Organizzazione del trasporto scolastico.

Fornitura scuolabus per visite guidate.

Sostegno finanziario e/o supporto organizzativo finalizzato alla realizzazione di progetti o attività didattiche.

Collaborazione con le Comunità Montane (operatori, educatori e mediatori culturali) per l‘informazione e l‘integrazione degli interventi scuola ed extra-scuola per quanto riguarda le problematiche dell‘ handicap, dell‘ inserimento degli alunni stranieri e del disagio sociale.

LA COLLABORAZIONE DEI COMUNI E ALTRI ENTI CON LA SCUOLA SI ATTUA ATTRAVERSO LE SEGUENTI INIZIATIVE:

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TRASPARENZA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO L‘ Istituto, in base alle competenze del personale che vi opera, definisce il proprio modello organizzativo individuando in modo formale i processi chiave rispondenti a livelli standard di qualità e per ognuno di essi individua responsabilità, ruoli e risorse, prevedendo azioni di miglioramento continuo. Tali processi sono: - analisi del fabbisogno - programmazione di attività di orientamento - progettazione adeguata ai bisogni evidenziati - selezione di personale competente ed efficiente che operi in modo efficace secondo i progetti stabiliti (coordinamento, docenza, tutoring) - realizzazione del progetto - valutazione di quanto realizzato - previsione di strategie migliorative finalizzate alla risoluzione di eventuali criticità nell‘attuazione del progetto stesso e/o alla realizzazione di successivi progetti. - gestione direzionale ed amministrativa delle attività - gestione della politica della qualità dell‘Istituto - garanzia delle procedure di trasparenza nella diffusione del modello organizzativo dell‘Istituto stesso. - gestione dei rapporti con il territorio I soggetti responsabili ed i compiti ad essi affidati nell‘ambito dei processi che definiscono il modello organizzativo della nostra struttura sono i seguenti: Rappresentante legale (Dirigente Scolastico): Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali al Dirigente scolastico spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. Esso assicura la gestione unitaria dell‘istituzione, ne ha la legale rappresentanza. È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. È responsabile dei risultati del servizio. Il D.S. organizza l‘attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa; è titolare delle relazioni sindacali e promuove interventi finalizzati ad assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio. Collaboratori del Dirigente Scolastico. La collaborazione col dirigente è caratterizzata dalla flessibilità per la varietà dei compiti e delle competenze richieste: tecnicoorganizzative, amministrative di coordinamento, didattiche e metadidattiche, gestionali, relazionali e di conduzione di gruppo. Il nostro Istituto scolastico si avvale di due collaboratori:  il primo affianca o sostituisce il dirigente in molte delle funzioni di organizzazione, di coordinamento e di gestione, talvolta assumendo in toto la conduzione di interi settori operativi. Verbalizza le sedute del Collegio docenti, accoglie nuovi docenti.  il secondo collabora alla programmazione ed ad coordinamento dei corsi; collabora con i coordinatori di classe alla gestione dei rapporti scuola famiglia; organizza gli adattamenti di orario e di altre forme di servizio alternativo in caso di partecipazione degli insegnanti a scioperi e assemblee sindacali; si occupa dell‘assegnazione delle supplenze per sostituire i docenti assenti. Controllo delle uscite anticipate dell‘utenza. Direttore servizi generali e amministrativi: sovrintende ai servizi amministrativocontabili e ne cura l‘organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta 65


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nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Assistenti amministrativi: adempimenti amministrativi, supporto amministrativo ai Docenti, agli alunni, alle famiglie; Adempimenti Amministrativi, Contratti personale stabile, Supporto alunni e Genitori, Committenza Progetto, Formazione Professionale Collaboratori Scolastici: funzionalità delle strutture scolastiche e sorveglianza; Modalità di diffusione del modello organizzativo I documenti attestanti il modello organizzativo dell‘Istituto sono messi a disposizione di tutte le risorse professionali impegnate e dell‘utenza attraverso:  L‘affissione all‘albo dell‘Istituto;  Circolari interne per il personale docente e ATA  Affidamento di incarichi ai docenti e al personale ATA con relativi funzionigramma;  Comunicazioni informative, scritte e/o pubblicate sul sito Internet dell‘Istituto e degli enti beneficiari/committenti, per i partecipanti ai corsi;  Il documento è diffuso e portato a conoscenza di ogni membro dell‘organizzazione, poi per iscritto ad ogni interessato e all‘utenza anche attraverso Internet e la bacheca di Istituto.

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IL TEMPO SCUOLA DEI DOCENTI

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

25 ore settimanali di insegnamento; sono previste attività funzionali all‘insegnamento.

22 ore settimanali di insegnamento; + 2 ore settimanali obbligatorie di programmazione; sono previste attività funzionali all‘insegnamento.

18 ore settimanali di insegnamento; sono previste attività funzionali all‘insegnamento.

Le 2 ore di programmazione settimanale dei docenti di Scuola Primaria garantiscono la possibilità di progettare, programmare, valutare l‘offerta formativa attraverso un lavoro comune fra i diversi docenti e vengono così regolamentate: Ogni plesso individua il giorno della settimana e la fascia oraria e la scelta tra cadenza settimanale e/o plurisettimanale. La scelta è uniforme per l‘intero plesso. Le attività funzionali all’insegnamento sono disciplinate dalle norme contrattuali. Esse prevedono impegni inerenti le attività di carattere collegiale, la programmazione, la progettazione, la ricerca, la valutazione, la documentazione, l‘aggiornamento e la formazione, la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni.

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REGOLAMENTO INTERNO PERSONALE Il presente regolamento vuol essere un utile strumento operativo per garantire il buon andamento e il corretto funzionamento della Scuola. Si ricorda che tutto il personale è tenuto all‘osservanza del codice di comportamento dei dipendenti della pubblica amministrazione (D.M. 31/ 3/ 94) e i compiti sono stabiliti dal CCNL. Elemento formativo basilare è il senso del dovere. ART. 1 Ogni Dipendente è tenuto a comunicare tempestivamente alla Segreteria dell‘ ISTITUTO il proprio indirizzo, il recapito telefonico ed eventuali cambiamenti di domicilio. ART. 2 Ogni Dipendente è obbligato a rispettare le leggi vigenti e a mantenere comportamenti coerenti con le norme di Istituto. ART. 3 È auspicabile che i Dipendenti offrano esempi positivi adottando abbigliamento e linguaggio decorosi. ART. 4 I Dipendenti sono tenuti a rispettare il proprio orario di servizio e a prendere visione giornalmente delle Circolari Interne che dovranno firmare per conoscenza e norma. ART. 5 Il Dipendente, che per motivi di salute si trovi nella necessità di chiedere giorni di assenza, deve comunicarlo in segreteria entro le ore 8.00 anche per i turni pomeridiani; il certificato medico entro e non oltre 5 gg. ART. 6 In caso di assenza improvvisa del docente nell‘ora di lezione: se non sono disponibili insegnanti in compresenza si procede immediatamente allo smistamento degli alunni in altre classi; in caso di permessi orari, il docente è tenuto al recupero delle ore (entro i termini stabiliti dal contratto), previo accordo con il Dirigente Scolastico ( o con i coordinatori dei plessi). ART. 7 I Docenti, coadiuvati dal Personale ATA, devono assistere all‘ingresso e all‘uscita gli alunni della propria classe, pertanto dovranno trovarsi in aula o nell‘atrio della Scuola almeno cinque minuti prima dell‘inizio delle lezioni per ricevere gli alunni e, al termine delle lezioni, accompagnarli ordinatamente fino all‘uscita. ART. 8 I Docenti della prima ora di lezione devono registrare sul registro di classe le assenze degli alunni. ART. 9 I Docenti (come da orario di classe o di sezione per la Scuola Primaria e dell‘Infanzia e come da piano di assistenza della Scuola Secondaria di 1° grado) hanno il compito di vigilare e di assistere in aula, nel corridoio e nell‘atrio gli alunni della propria classe durante l‘ intervallo. La responsabilità della vigilanza, per gli Insegnanti si estende per tutto il tempo in cui gli alunni sono a scuola. Gli alunni non dovranno essere inviati alla ricerca di materiale o altro se non accompagnati da un adulto. Gli spostamenti da un ambiente all‘altro devono effettuarsi con la presenza dei Docenti, curando che ciò avvenga in modo ordinato e che non rechi disturbo agli altri. Durante le lezioni, nell‘intervallo, nelle uscite, gli alunni vanno sorvegliati costantemente, sia nei locali interni. sia nelle aree esterne per evitare situazioni di pericolo. ART. 10 I Docenti concederanno agli alunni di recarsi ai servizi durante l‘ora di lezione nei limiti di normale necessità ed uno alla volta. ART. 11 Ai Docenti non è consentito uscire dall‘aula per le fotocopie, per il caffè, ecc… ed allontanarsi dalla scuola durante l‘ora di lezione: in caso di urgente necessità è indispensabile chiedere il permesso al Dirigente per non lasciare gli alunni privi di assistenza e vigilanza. ART. 12 E‘ vietato, durante le ore di lezione, concedere udienze e/o far entrare estranei, fatti salvi i criteri generali di programmazione delle attività, relativamente agli ―esperti‖. I rapporti individuali con le famiglie rientrano nelle attività individuali previste dal contratto. Ai genitori può essere consentito l‘ingresso a scuola durante l‘orario scolastico per gravi ed urgenti motivi, di cui il Dirigente deve essere preventivamente informato.

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ART. 13 Ogni Docente è tenuto alla programmazione e predisposizione di tutto il materiale o dei sussidi necessari prima dell‘inizio delle lezioni e non è consentito ―utilizzare‖ gli alunni per incombenze che non li riguardano (fotocopie, materiali vari, ecc…). ART. 14 I Docenti sono tenuti ad osservare e a far osservare agli alunni il piano di evacuazione dopo averlo letto e illustrato in classe in modo approfondito. ART. 15 Per le uscite a piedi sul territorio, i Docenti acquisiranno la relativa autorizzazione dei genitori valida per tutto l‘anno scolastico. ART. 16 Non è consentito fare richieste dirette agli Enti Locali (Comune, ASL, ecc…): ogni segnalazione andrà inoltrata tramite il Dirigente Scolastico, formulata sempre per iscritto. ART. 17 Gli alunni possono uscire dall‘edificio scolastico prima del termine delle lezione solo dietro preventiva richiesta scritta dei genitori (o chi ne fa le veci) i quali devono presentarsi personalmente a ritirare i propri figli o indicare le persone a ciò autorizzate. Gli alunni non possono in nessun caso uscire da soli dall‘edificio scolastico. ART. 18 Tutti i gruppi docenti devono sempre tenere aggiornato il registro di classe annotando con cura le assenze degli alunni e tutte le comunicazioni. I registri e gli altri strumenti di lavoro adottati devono sempre essere tenuti a disposizione di tutti i membri del Gruppo Docente, nonché degli eventuali supplenti e del Dirigente Scolastico, pertanto devono rimanere a scuola. Ogni documentazione relativa alla classe (certificati medici) va conservata nel registro di classe. ART. 19 Qualora si verificassero incidenti durante le ore di lezione o durante i momenti di pausa ricreativa, o al momento dell‘entrata o dell‘uscita, i Docenti dovranno inviare tempestivamente dettagliata relazione scritta all‘Ufficio di Segreteria sulla dinamica e sulle cause dell‘infortunio citando eventuali testimoni (alunni – docenti – personale ausiliario) e specificando data, ora e luogo dell‘accaduto e avvertire subito le famiglie. In caso di indisposizione o di infortunio degli alunni durante l‘orario scolastico si contatteranno i genitori telefonicamente o, in caso di irreperibilità, si telefonerà a un medico reperibile. Qualora fosse necessario il trasporto immediato ad un centro di Pronto Soccorso, si chiederà l‘intervento del 118. ART. 20 Gli insegnanti dei tre ordini di scuola non possono di norma permanere nella scuola fuori dall‘orario di servizio senza l‘autorizzazione del Dirigente Scolastico. Tali tempi di impegno volontario non sono né a recupero, né a pagamento. ART. 21 Si richiama l‘attenzione dei Docenti su quanto segue:  E‘ vietato raccogliere somme di denaro dagli alunni se non preventivamente autorizzato.  L‘uso del telefono è una concessione dell‘Ente Locale legata alle attività di ufficio con esclusione di un utilizzo personale.  Non è consentito l‘uso del cellulare durante l‘orario di servizio (lezioni e riunioni).  L‘uso della fotocopiatrice a titolo personale è vietato.  Le fotocopie per uso didattico vanno fatte dai collaboratori scolastici.

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REGOLAMENTO ALUNNI Prot. n. 2876 C27 del 08 09 2006 1.

Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio.

2.

Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti dei loro compagni, del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del Personale tutto della Scuola lo stesso rispetto anche formale che chiedono per se stessi.

3.

Gli alunni dovranno mantenere in ogni momento della vita scolastica un comportamento decoroso. Non devono usare espressioni volgari, atteggiamenti riprovevoli, masticare gomma americana, usare il cellulare durante l‘orario scolastico.

4.

Nell‘esercizio dei loro diritti e nell‘adempimento dei loro doveri gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento idoneo ad utilizzare correttamente le strutture, gli strumenti ed i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola. Condividono le responsabilità di rendere accogliente l‘ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità.

5.

Tutti gli alunni dovranno essere vestiti in modo decoroso e adatto all‘ambiente scolastico. Per i bambini della scuola dell‘Infanzia e Primaria è d‘obbligo il grembiule: bianco per le femmine, blu per i maschi.

6.

Gli alunni entreranno nella scuola secondo gli orari previsti nei propri plessi. Nella sede centrale gli alunni entreranno, accompagnati dai rispettivi Insegnanti, al suono della prima campanella; al suono della seconda campanella avrà inizio l‘attività didattica. Gli alunni che, per motivi di trasporto o per esigenze familiari documentate, arriveranno prima dell‘orario previsto, potranno accedere all‘atrio della scuola sotto la sorveglianza dei soli Collaboratori Scolastici previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. I genitori di tali alunni solleveranno la Scuola da ogni responsabilità mediante dichiarazione scritta.

7.

Le lezioni si svolgeranno secondo il previsto orario e calendario scolastico. In classe, ogni allievo deve avere con sé i libri di testo prescritti, tutto il materiale richiesto dai docenti, il diario su cui annotare le lezioni ed i compiti assegnati. Se l‘alunno, eccezionalmente, non potrà svolgere i compiti e studiare le lezioni assegnate, dovrà esibire la giustificazione dei genitori sull‘apposito quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia.

8.

Le comunicazioni dettate a scuola su apposito quaderno devono essere firmate da un genitore dell‘ alunno o da chi ne fa le veci; l'Insegnante controllerà la firma il giorno successivo

9.

Al cambio dell‘ora gli alunni devono rimanere in classe, al proprio posto, ed attendere il Docente della lezione successiva. Qualora debbano recarsi nei laboratori o in palestra devono essere accompagnati dal Docente e spostarsi ordinatamente e in silenzio.

10. Gli alunni non possono accedere ai laboratori senza la presenza dell‘ Insegnante. 11. Durante le lezioni gli alunni non possono lasciare l‘aula, salvo autorizzazione dell‘Insegnante cui sono affidati. La prima, terza, settima ora, è vietato, tranne in casi eccezionali, accedere ai servizi. 12. La disciplina è affidata all‘autocontrollo degli alunni nonché alla vigilanza dei Docenti e dei Collaboratori Scolastici. 13. La ricreazione (intervallo) ha durata di quindici minuti. In caso di cattivo tempo gli alunni resteranno nelle rispettive aule, senza sostare sulle scale e nei corridoi. In caso di bel tempo gli alunni usciranno, accompagnati dagli Insegnanti responsabili, dall‘edificio per recarsi negli appositi spazi. 14. Gli alunni devono comportarsi in modo da non arrecare danno a se stessi, alle persone e alle cose ed evitare schiamazzi ed incidenti; non devono spostarsi da un piano all‘altro, ma restare nello spazio concordato. Durante la ricreazione gli alunni dovranno espletare le proprie esigenze fisiologiche (mangiare, bere, andare al bagno), pertanto i bagni dovranno essere accessibili. Al suono della campanella, che indica la fine della ricreazione, gli Insegnanti accompagneranno i propri alunni nelle rispettive classi. 15. L‘uscita degli alunni è regolata dal suono delle campanelle. Ogni classe si disporrà in ordine e con calma si recherà all‘uscita. 16. Gli alunni in ritardo sono comunque ammessi in classe, ma devono essere accompagnati solo nell‘atrio dal genitore che dovrà firmare il permesso d‘entrata. Nella scuola dell‘ Infanzia i bambini saranno ammessi

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oltre l‘orario d‘ingresso solo se giustificati da validi motivazioni terme…).

(visite mediche, analisi, ciclo di

17. Se gli alunni devono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni sarà il genitore stesso, o chi ne fa le veci, che preleverà l‘alunno dopo aver compilato il permesso d‘uscita. Un Collaboratore Scolastico porterà i permessi in classe dove l‘Insegnante autorizzerà l‘uscita, trascrivendola sul registro. 18. Per le eventuali uscite al termine delle lezioni del mattino (per i ragazzi del tempo prolungato e per quelli che frequentano corsi pomeridiani), sarà necessaria una richiesta scritta da parte del genitore o chi ne fa le veci, che sollevi l‘Istituzione Scolastica da ogni responsabilità, confermando telefonicamente tale eventualità nell‘arco della mattinata. 19. Le assenze sono giustificate dall‘Insegnante di classe presente nella prima ora di lezione. L‘alunno presenterà la giustificazione, firmata dal genitore, nell‘apposito libretto con certificazione medica qualora l‘assenza si protragga oltre il quinto giorno. Gli alunni, privi di giustificazione delle assenze, saranno ammessi in classe solo con l‘autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo Delegato ed invitati a giustificare l‘assenza il giorno seguente. 20. In tutti i casi di frequenti assenze, ritardi ripetuti e ingiustificati, abituale inosservanza dei doveri scolastici, il Consiglio di Classe ed il Dirigente Scolastico provvederanno a contattare i genitori. 21. Per l‘igiene e la decenza, gli alunni contribuiranno a mantenere pulite le aule, i servizi igienici, gli altri locali della Scuola e gli spazi esterni usando gli appositi cestini per riporvi i rifiuti. 22. Gli alunni sono tenuti a rispettare e a non danneggiare i locali della Scuola, l‘arredamento e le attrezzature scolastiche. Nel caso di eventuali danni i responsabili, o in alternativa, le classi che ―per solidarietà‖ ne impediscano l‘individuazione, saranno chiamati a risponderne. L‘Istituto non risponde di beni preziosi, danaro ed oggetti lasciati incustoditi o dimenticati nel suo ambito. 23. Nei casi di gravi infrazioni di ordine disciplinare, il Docente o il Collaboratore Scolastico accompagnerà l‘alunno dal Dirigente Scolastico. 24. Gli alunni che si sono resi colpevoli di fatti che abbiano turbato il regolare svolgimento delle varie attività scolastiche sono puniti secondo le leggi e le disposizioni che regolano l‘andamento disciplinare con delibera del Consiglio di Classe. 25. Il temporaneo allontanamento dell‘alunno dalla comunità scolastica può essere disposto, nel caso in cui abbia commesso gravi infrazioni o abbia totalizzato un numero superiore a tre note sul Registro di classe per motivi disciplinari, su parere del Consiglio di Classe in base alla vigente normativa scolastica.

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REGOLAMENTO INTERSCUOLA 

Gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado avranno accesso all‘aula mensa secondo i turni stabiliti all‘inizio dell‘anno scolastico; quelle della Scuola dell‘Infanzia e Primaria entreranno ordinatamente accompagnati dai rispettivi Insegnanti.

Al suono della prima campanella, gli alunni della Scuola Secondaria, accompagnati dall‘Insegnante dell‘Interscuola, si recheranno in fila ai bagni adiacenti alle aule per lavarsi le mani. Quindi si disporranno in fila indiana, entreranno nel locale mensa, prenderanno il vassoio e si siederanno nei tavoli loro assegnati. Al suono della prima campanella, ore 12.40, gli alunni della Scuola Primaria si recheranno ai bagni di loro pertinenza (due alla volta per classe, un maschio e una femmina) sotto la sorveglianza dei Collaboratori Scolastici, quindi si disporranno in fila indiana e, al suono della seconda campanella, si recheranno ordinatamente nel locale mensa dove siederanno educatamente.

Il pasto verrà consumato rispettando le regole di convivenza sociale (parlando sottovoce, alzandosi da tavola solo con il permesso dell‘Insegnante). E‘ vietato recarsi al bagno se non per validi motivi e accompagnati da un adulto.

Quando tutti gli alunni della classe e l‘Insegnante avranno terminato il pranzo, ci si alzerà da tavola, ed ogni bambino provvederà a ripulire il proprio posto, mettendo nell‘apposito contenitore le stoviglie adoperate, lasciando in ordine il tavolo e accostando silenziosamente la sedia.

Seguirà un breve intervallo in cui gli alunni potranno raggiungere gli spazi per realizzare le attività che gli Insegnanti avranno programmato all‘inizio dell‘anno. Non sarà consentito ai ragazzi di cambiare nello stesso giorno spazio o attività. Le Scuole Primarie organizzeranno le attività del dopo mensa in base al proprio tempo scuola.

Ogni insegnante della Scuola Secondaria di 1° grado sarà responsabile degli spazi assegnati per le attività di interscuola: All‘inizio dell‘anno verranno stabiliti i turni di assistenza in tali spazi.

Al suono della campanella che, indica la fine dell‘interscuola, gli Insegnanti della settima ora (mensa e interscuola) accompagneranno i propri alunni nelle rispettive aule.

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CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI Nell’A.S. 2011-12 il collegio Docenti ha approvato i criteri di formazione delle classi per le classi prime di ogni ordine di scuola elaborati dalla Commissione continuità. SCUOLA PRIMARIA Le classi vengono costituite a giugno utilizzando le indicazioni delle insegnanti della Scuola dell‘Infanzia. CRITERI (DA ADOTTARE PER CLASSI CON LA STESSA OFFERTA FORMATIVA): A – L’obiettivo principale è creare omogeneità delle classi nelle diverse sezioni ed eterogeneità al loro interno, seguendo i seguenti criteri: 1. Indicazioni delle docenti della scuola dell‘infanzia riguardanti l‘apprendimento 2. Periodo di frequenza alla scuola dell‘infanzia (da 2 a 3 anni o per meno di 2 anni anticipatari); 3. Numero equo di alunni con problemi di comportamento; 4. Equa distribuzione di alunni maschi e femmine; 5. Considerare la località di provenienza, mantenendo assieme almeno due alunni dello stesso paese/sezione; 6. Distribuzione equa di alunni extracomunitari; 7. Riduzione, se possibile, del numero totale degli alunni in presenza di alunni con sostegno, e/o di alunni in carico ai servizi sociali; 8. Accettare, se possibile, una sola preferenza da parte della famiglia, che non dovrà essere legata alla scelta della sezione. L’istanza è valutata dal Dirigente Scolastico 9. In caso di iscrizione ad anno scolastico già iniziato, il Dirigente Scolastico, sentiti gli insegnanti, considerato il numero di alunni, le reali situazioni delle classi, individua la classe e la sezione idonea. B - Come procedere 1. Utilizzando le indicazioni delle insegnanti della scuola dell‘Infanzia si procede alla suddivisione dei gruppi classe seguendo i criteri sopraindicati; 2. Per sorteggio verrà stabilito l‘abbinamento del gruppo-classe con la sezione (se l‘offerta formativa proposta è la stessa) MODALITÀ OPERATIVE: -Le classi vengono pubblicate all’albo della scuola almeno 10 giorni prima dell’inizio delle lezioni

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 73


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Le classi vengono costituite a giugno, utilizzando le indicazioni delle insegnanti delle classi 5° dei vari plessi della scuola primaria. CRITERI (DA ADOTTARE PER CLASSI CON LA STESSA OFFERTA FORMATIVA): A – L’obiettivo principale è creare omogeneità delle classi nelle diverse sezioni ed eterogeneità al loro interno, seguendo i seguenti criteri: 1. Equa distribuzione in base alle fasce di livello (in base alla media dei voti presenti nel documento di valutazione della scuola primaria); 2. Numero equo di alunni motivati; 3. Numero equo di alunni con scarsa motivazione e/o impegno; 4. Equa distribuzione di alunni maschi e femmine; 5. Equa distribuzione di alunni con problemi di comportamento; 6. Considerare la località di provenienza, mantenendo assieme almeno due alunni dello stesso paese/sezione; 7. Distribuzione equa di alunni con sostegno, con DSA e/o alunni in carico ai servizi sociali; 8. Distribuzione equa di alunni extracomunitari; 9. Equa distribuzione nelle classi degli eventuali ripetenti; inserimento di alunni ripetenti nello stesso corso frequentato, se richiesto dalle famiglie; 10. riduzione, se possibile, del numero totale degli alunni in presenza di alunni con sostegno o con DSA; 11. Inserimento di alunni, se richiesto, nello stesso corso frequentato da fratelli/sorelle maggiori nei 2 anni scolastici precedenti; 12. accettare, se possibile, una sola preferenza da parte della famiglia , che non dovrà essere legata alla scelta della sezione. L’istanza è valutata dal Dirigente Scolastico In caso di iscrizione ad anno scolastico già iniziato, il Dirigente Scolastico, sentiti i coordinatori, considerato il numero di alunni, le reali situazioni delle classi, individua la classe e la sezione idonea. B - Come procedere 1. Utilizzando le tabelle compilate dalle insegnanti della scuola primaria si procede alla suddivisione dei gruppi classe seguendo i criteri sopraindicati; 2. Per sorteggio verrà stabilito l‘abbinamento del gruppo-classe con la sezione (se l‘offerta formativa proposta è la stessa) MODALITÀ OPERATIVE: -Le classi vengono pubblicate all’albo della scuola almeno 5 giorni prima dell’inizio delle lezioni. 74


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PRINCIPI DI ORDINE DIDATTICO La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale docente e non docente e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istituzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e la rispondenza alle esigenze dell'utenza. La scuola si sforza di adottare soluzioni idonee a rendere possibile un'equa distribuzione dei testi scolastici nell'arco della settimana in modo da evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. L‘esercitazione individuale e lo studio a casa sono momenti indispensabili per l‘acquisizione di un personale metodo di studio e per l‘assimilazione di nuove conoscenze. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti avranno rispetto dei tempi di studio degli alunni, al fine di consentire ai ragazzi di avere tempo libero da dedicare ad attività di svago e culturali. I compiti verranno dosati sulla base del carico di lavoro giornaliero o settimanale cercando in particolare di non eccedere tra il sabato e il lunedì. I docenti, inoltre, presteranno particolare attenzione all‘assegnazione dei compiti per il giorno successivo al rientro pomeridiano. Il rapporto con gli allievi fa riferimento allo Statuto degli Studenti che riconosce la scuola come luogo di educazione e di formazione mediante lo studio, l‘acquisizione dei saperi e lo sviluppo della conoscenza scritta e lo studente come portatore di diritti ben definiti tra i quali quelli di una partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il rapporto docente-allievo è quindi improntato al dialogo, al rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità di ognuno.

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SERVIZI AMMINISTRATIVI ORGANI

DIRIGENTI

E AMMINISTRATIVI

Presidenza e Segreteria Gli uffici sono ubicati a Montecalvo in Foglia, in piazza Martiri, 1. Il Dirigente scolastico è il responsabile della gestione dell‘Istituto in ambito didattico, giuridico, amministrativo e finanziario. E‘ coadiuvato da due docenti di cui uno con l‘incarico di collaboratore e l‘altro di vicario: è quest‘ultimo che ne fa le veci in caso di assenza. Il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell‘Istituto, insieme al Dirigente, nonché del personale ATA; è coadiuvato da tre Assistenti Amministrativi che espletano le funzioni di segreteria.

SEGRETERIA Direttore S.G.A: Dott.ssa Ivana Bracci

Assistenti amministrativi: Soriani Carla Guidi Cristina Longhi Raffaella

L‘organizzazione del servizio di segreteria è funzionale al raggiungimento dei seguenti obiettivi essenziali: assicurare e garantire il funzionamento dell‘istituzione scolastica suddividere le procedure e i compiti per settori di competenza rendere efficiente ed efficace il servizio 76


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determinare un rapporto di collaborazione tra il personale SERVIZI E COMPITI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI didattica: Gestione alunni Attività funzionali e di supporto al POF Supporto tecnico ai docenti amministrativa : Amministrazione del personale Gestione finanziaria Servizi contabili Archivio e protocollo Gestione beni patrimoniali Contabilità di magazzino Statistica SERVIZI GENERALI ED AUSILIARI La distribuzione dei compiti tra il personale è funzionale al raggiungimento di tre obiettivi: assicurare e garantire il funzionamento dell‘istruzione scolastica per quanto di competenza; garantire uniformità di trattamento a parità di condizioni; stabilire un proficuo rapporto di collaborazione all‘interno delle componenti scolastiche. SERVIZI E COMPITI COLLABORATORI SCOLASTICI Rapporti con gli alunni Sorveglianza generica dei locali Pulizia di carattere materiale Particolari interventi non specialistici Supporto amministrativo e didattico Servizi custodia Per una ottimizzazione delle competenze presenti e al fine di migliorare la qualità del supporto amministrativo allo sforzo progettuale dei docenti, è stato stilato un mansionario che è giacente in Segreteria.

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CONDIZIONI AMBIENTALI DELLE SCUOLE

La sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con adeguate forma di vigilanza dei dipendenti L'Istituzione scolastica si impegna affinché l'Ente responsabile assolva i propri doveri garantendo un ambiente scolastico confortevole, ma non può garantire gli esiti non dipendenti dalla propria volontà.

L'igiene dei servizi con interventi ripetuti durante la giornata

La scuola garantisce i seguenti standard minimi di sicurezza, igiene, accoglienza La Scuola garantisce un piano di evacuazione dei locali scolastici, in caso di calamità, ottemperando a tutti gli obblighi relativi al rispetto della legge 626/94 e D.L. 81/2008

La custodia dei beni inventariati dello Stato e dell'Amministrazione Comunale

La predisposizione di una scheda per ogni edificio scolastico, contenente i fattori di qualità (aule, servizi, laboratori, mensa...)

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PROCEDURE PER I RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

PROCEDURE DEI RECLAMI

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono essere sottoscritti entro i tre giorni successivi. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le eventuali cause che hanno provocato il reclamo. Ogni possibile indagine deve essere svolta in modo che gli adulti coinvolti ne siano portati a conoscenza. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Dirigente Scolastico formula per il Consiglio d‘Istituto una relazione analitica dei reclami di interesse generale e dei successivi provvedimenti adottati. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio d‘Istituto sull‘anno scolastico. Non viene inserito in tale relazione riferimento ai reclami di carattere strettamente personale. La scuola si propone l‘obiettivo del miglioramento del servizio scolastico attraverso: Il monitoraggio pluriennale (questionari rivolti ai genitori, agli alunni e ai docenti): Del grado di soddisfacimento delle aspettative dell‘utenza Dell‘efficacia dei progetti realizzati Dell‘utilizzo delle attrezzature, laboratori, patrimonio librario e delle risorse finanziarie Dell‘efficienza della rete informativa La valutazione: Delle strutture (manutenzione degli edifici e degli arredi), efficienza dei laboratori, palestre, biblioteche Dei processi attivati in merito alla dispersione scolastica, ai tassi di frequenza/assenza degli allievi Del funzionamento degli organismi di programmazione (Collegio Docenti, commissioni, gruppi di lavoro)

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ATTUAZIONE DELLA CARTA

Le indicazioni contenute nel presente documento si applicano da oggi fino a quando non intervengano, in materia, le disposizioni modificate contenute nei Contratti Collettivi di Lavoro o in Norme di Legge.

Montecalvo in Foglia, 30/10/13 Montecalvo in Foglia, -----------

Il Presidente del Consiglio di Istituto Deborah Bellucci

Delibera del Collegio dei Docenti Delibera del Consiglio d‘ Istituto

Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

Il Dirigente Scolastico Prof. Sergio Brandi

Dott.ssa Ivana Bracci

Redatto dalle Funzioni Strumentali Area 1: -Carla Bellarosa -Crescentino Guarandelli -Evelina Vinci

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Allegato n° 1 PATTO EDUCATIVO di CORRESPONSABILITA’

Scuola dell’Infanzia I DOCENTI SI IMPEGNANO A:  Creare un ambiente educativo sereno e rassicurante;  Favorire momenti d’ascolto e di dialogo;  Incoraggiare il processo di formazione di ciascuno, promuovendo le motivazioni all’apprendere nel rispetto dei tempi e dei ritmi di apprendimento;  Sviluppare l’autostima per maturare la consapevolezza nelle proprie capacità e affrontare con sicurezza i nuovi apprendimenti;  Prevedere attività di verifica e di valutazione rispettando i piani di lavoro e i ritmi di apprendimento, di ciascuno;  Informare regolarmente le famiglie sugli aspetti inerenti il comportamento e l’apprendimento;  Ricercare un confronto costruttivo con i genitori per favorire il processo formativo condiviso  Educare alla legalità e alla cittadinanza attiva, all’accettazione dell’ “altro” e alla solidarietà.

I BAMBINI SI IMPEGNANO A:  Aspettare il proprio turno.

 Essere attenti agli altri (compagni, insegnanti, bidelli) e rispettarli.  Mantenere la correttezza del comportamento e del linguaggio.  Conoscere e osservare le regole della vita insieme  Portare a termine il proprio lavoro  Essere autonomi nelle routines di base;

I GENITORI SI IMPEGNANO A:  Considerare la funzione formativa della Scuola dando ad essa e agli insegnanti una maggiore importanza.  Aiutare i propri figli a vivere la scuola come momento formativo fondamentale rendendoli consapevoli dei propri doveri e diritti.  Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti  Portare il bambino a scuola con regolarità e rispettando gli orari.  Rispettare le regole che riguardano la non frequenza comunicando prima eventuali assenze per motivi familiari e presentando certificati medici regolari dopo i periodi di malattia.  Fornire al bambino il materiale richiesto  Trasmettere agli insegnanti le informazioni importanti sul bambino.  Prendere periodico contatto con gli insegnanti e cooperare con essi.  Partecipare attivamente agli incontri organizzati dalla scuola (colloqui individuali, organizzazione feste, mercatino etc.) con proposte/collaborazioni e mantenere costantemente i contatti con i rappresentanti di classe. 81


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Scuola Primaria I DOCENTI SI IMPEGNANO A:  Creare un ambiente educativo sereno e rassicurante;  Favorire momenti d’ascolto e di dialogo;  Incoraggiare il processo di formazione di ciascuno, promuovendo le motivazioni all’apprendere nel rispetto dei tempi e dei ritmi di apprendimento;  Sviluppare l’autostima per maturare la consapevolezza nelle proprie capacità e affrontare con sicurezza i nuovi apprendimenti;  Rendere l’alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi operativi;  Prevedere attività di verifica e di valutazione rispettando i piani di lavoro e i ritmi di apprendimento di ciascuno;  Informare regolarmente le famiglie sulla valutazione disciplinare e sugli aspetti inerenti il comportamento e la condotta;  Ricercare un confronto costruttivo con alunni e genitori per favorire il processo formativo condiviso;  Educare alla legalità ed alla cittadinanza attiva, all’accettazione dell’ “altro” e alla solidarietà.

GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A:  Considerare la scuola come un impegno importante avendo consapevolezza dei propri diritti e doveri.  Rispettare gli altri comportandosi correttamente con compagni ed adulti evitando offese verbali e/o fisiche, accettando il punto di vista degli altri e sostenendo con correttezza la propria opinione  Usufruire correttamente ed ordinatamente degli spazi disponibili, delle strutture e dei materiali di uso comune  Riconoscere e rispettare le regole nei diversi ambienti (aula, laboratori, mensa, palestra, giardino, pullman, ecc.)  Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati, pianificarli e svolgerli in modo responsabile.  Rispettare l’ora di inizio delle lezioni;  Far firmare le comunicazioni scuola-famiglia riportate sull’apposito quaderno o nel diario.

I GENITORI SI IMPEGNANO A:  Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa maggiore importanza rispetto ad altri impegni extrascolastici;  Aiutare i propri figli a vivere la scuola come momento formativo fondamentale rendendoli consapevoli dei propri doveri-diritti e facendoli riflettere sulla finalità educativa di eventuali richiami;  Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti;  Controllare le comunicazioni scuola-famiglia riportate nel quaderno apposito o nel diario, controfirmandole per presa visione e rinviandole a scuola il giorno seguente;  Prendere periodico contatto con gli insegnanti e cooperare con essi per l’attuazione delle strategie didattico - formative;  Partecipare attivamente alle riunioni previste con proposte e fattiva collaborazione e mantenere costantemente i contatti con i rappresentanti di classe; 82


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 Garantire la regolarità della frequenza scolastica e la puntualità del figlio; giustificare sempre le assenze e/o i ritardi;  Aiutare i figli a pianificare i compiti e le attività chiedendo loro di portare a termine ogni lavoro intrapreso con senso di responsabilità.

Scuola Secondaria di Primo Grado I DOCENTI SI IMPEGNANO A:  Creare un ambiente educativo sereno e rassicurante;  Favorire momenti d’ascolto e di dialogo;  Incoraggiare il processo di formazione di ciascuno, promuovendo le motivazioni all’apprendere nel rispetto dei tempi e dei ritmi di apprendimento;  Sviluppare l’autostima per maturare la consapevolezza nelle proprie capacità e affrontare con sicurezza i nuovi apprendimenti;  Rendere l’alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi operativi;  Prevedere attività di verifica e di valutazione rispettando i piani di lavoro e i ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati.  Informare regolarmente le famiglie sulla valutazione disciplinare e sugli aspetti inerenti il comportamento e la condotta;  Favorire un orientamento consapevole e positivo delle scelte relative al curricolo opzionale;  Ricercare un confronto costruttivo con alunni e genitori per favorire il processo formativo condiviso  Educare alla legalità ed alla cittadinanza attiva, all’accettazione dell’ “altro” e alla solidarietà.

GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A:  Considerare la scuola come un impegno importante avendo consapevolezza dei propri diritti e doveri.  Rispettare gli altri comportandosi correttamente con compagni ed adulti evitando offese verbali e/o fisiche, accettando il punto di vista degli altri e sostenendo con correttezza la propria opinione  Usufruire correttamente ed ordinatamente degli spazi disponibili, delle strutture e dei materiali di uso comune  Riconoscere e rispettare le regole nei diversi ambienti (aula, laboratori, mensa, palestra, giardino, pullman, ecc.)  Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati, pianificarli e svolgerli in modo responsabile.  Rispettare l’ora di inizio delle lezioni;  Far firmare le comunicazioni scuola-famiglia riportate sull’apposito quaderno.

I GENITORI SI IMPEGNANO A:  Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa maggiore importanza rispetto ad altri impegni extrascolastici.  Aiutare i propri figli a vivere la scuola come momento formativo fondamentale rendendoli consapevoli dei propri doveri e diritti.  Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti  Controllare le comunicazioni scuola-famiglia riportate nel quaderno apposito, controfirmandole per presa visione e facendo riflettere il figlio sulla finalità educativa degli 83


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eventuali richiami.  Prendere periodico contatto con gli insegnanti e cooperare con essi per l’attuazione delle strategie didattico - formative  Partecipare attivamente alle riunioni previste con proposte e fattiva collaborazione e mantenere costantemente i contatti con i rappresentanti di classe;  Garantire la regolarità della frequenza scolastica e la puntualità del figlio; giustificare sempre le assenze e/o i ritardi.  Aiutare i figli a pianificare i compiti e le attività chiedendo loro di portare a termine ogni lavoro intrapreso con senso di responsabilità.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (DPR 235 del 21 novembre 2007)

tra l’Istituto Comprensivo Statale “A. Frank” di Montecalvo in Foglia ed il Genitore ………………………………………………… nome e cognome

padre/madre dell’ alunno/a ………………………………………………… della classe…………………….. sez……. della Scuola …………………………….., che agiscono in nome e per conto del/la loro figlio/a, sottoscrivono il presente PATTO DI CORRESPONSABILITA’, assumendo l’impegno al suo pieno rispetto. ……………………………………… (prof. S. Brandi—Dirigente Scolastico) ………………………………………………… (Genitore o chi ne fa le veci)

Data:………………………………..

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Allegato n° 2 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI INDICE 1. PREMESSA 2. SCOPO 3. RIFERIMENTI NORMATIVI 4. RESPONSABILITA’ 5. MODALITA’ OPERATIVE 6. VALUTAZIONE 1. PREMESSA Il PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA è un documento che, deliberato dal Collegio dei Docenti ed inserito nel P.O.F., predispone ed organizza le procedure che l‘Istituto Comprensivo Anna Frank intende mettere in atto riguardo l‘iscrizione e l‘inserimento di alunni stranieri, anche ad anno scolastico iniziato. Tale documento può essere considerato un punto di partenza comune all‘interno del percorso dei vari Consigli di Classe, d‘Interclasse e d‘Intersezione. Il Protocollo è opera del lavoro della Commissione ―Intercultura‖ scolastica dell‘Istituto, composta dagli insegnanti dei tre ordini di scuole, e costituisce uno strumento di lavoro che, come tale, può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze e delle risorse dei vari ordini di scuola.

2. SCOPO Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo d‘Accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di: - sostenere e promuovere il pieno successo formativo degli alunni stranieri; - definire pratiche condivise all‘interno dell‘Istituto in tema di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri; - facilitare l‘ingresso nel nostro sistema scolastico e sociale degli allievi appartenenti ad altre culture e sostenerli nella fase d‘adattamento al nuovo ambiente; 85


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- favorire un clima d‘accoglienza scolastica e sociale, che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione; - entrare in relazione con la famiglia immigrata e favorirne l‘inserimento; - proporre modalità di intervento per l‘apprendimento della lingua italiana; - costruire un contesto favorevole all‘incontro con le altre culture e con la storia di ogni bambino; - promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell‘accoglienza e dell‘educazione interculturale, nell‘ottica di un sistema formativo integrato. Il Protocollo delinea prassi condivise di carattere: 1. amministrativo-burocratico (iscrizione); 2. comunicativo-relazionale (prima conoscenza); 3. educativo-didattico (assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell‘italiano come L2); 4. sociale (rapporto con il territorio, volontariato, enti).

3. RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva CEE 77/486 del 1977 Formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti. C.M. 301, 8 settembre 1989 Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell‘obbligo: promozione e coordinamento delle iniziative per l‘esercizio del diritto allo studio. C.M. 205/90 La scuola dell‘obbligo e gli alunni stranieri. Pronuncia del C.N.P.I. del 24 marzo 1993 Razzismo e antisemitismo: il ruolo della scuola. C.M. 73/94

Proposte e iniziative per l'educazione interculturale. Dialogo interculturale e convivenza democratica. Dialogo interculturale e convivenza democratica. L'impegno progettuale della scuola (a cura del gruppo interdirezionale di lavoro per l'educazione interculturale e l'integrazione degli stranieri). Legge 40, 6 marzo 1998 (art.36)

―Disciplina dell‘immigrazione e norme sulla condizione dello straniero‖ . Alfabetizzazione lingua italiana - mediatori culturali - collaborazione con le famiglie e con le comunità straniere - valorizzazione della lingua e cultura del Paese di provenienza. 86


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Circolare Ministero della Sanità, 7 aprile 1999

―Il nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l‘età evolutiva‖ . Vaccinazioni. D.P.R. 394, 31 agosto 1999

―Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell‘immigrazione e norme sulla condizione dello straniero‖ . Obbligo scolastico e diritto allo studio degli stranieri in Italia – iscrizioni - mediatori culturali. C.M. 249, 21 ottobre 1999

―Scuole situate in zone a forte processo immigratorio‖ . Alfabetizzazione lingua italiana. C.M. 155, 2001 Sostegno del personale impegnato nelle scuole a forte processo immigratorio. C.M. 160, 2001 Attuazione dei corsi di lingua per cittadini extracomunitari, adulti e minori. C.C.N.L. 2002/05 (art.9) Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l‘emarginazione scolastica. D.L. 76/2005

―Diritto-dovere all‘istruzione e alla formazione‖ . Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all‘istruzione e alla formazione. C.M. 24, 1 marzo 2006

―Linee guida per l‘accoglienza e l‘integrazione degli alunni stranieri‖ . Obbligo scolastico e diritto allo studio degli stranieri in Italia – mediatori linguistici – orientamento – formazione personale scolastico. D.M. 139, 2007 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell‘obbligo scolastico. Legge 94/2009 I minori stranieri extracomunitari e il diritto all'istruzione. C.M. 50, 20 maggio 2009 Valutazione degli apprendimenti a.s. 2008/2009. Sintesi delle disposizioni in vista della conclusione dell‘anno scolastico. C.M. 2, 8 gennaio 2010 Indicazioni e raccomandazioni per l‘integrazione di alunni con cittadinanza non italiana. 87


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C.M. 4, 15 gennaio 2010 Iscrizioni alle scuole dell‘infanzia e del primo ciclo di istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di I grado). Anno scolastico 2010/11. C.M. 17, 18 febbraio 2010 Iscrizioni alle scuole di istruzione secondaria di II grado relative all‘a.s. 2010/11. Attualmente la normativa è in via di definizione

4. RESPONSABILITA’ Dirigente Scolastico In qualità di garante del diritto all‘istruzione ha tra le sue funzioni quella di: • attuare interventi specifici per promuovere il diritto di apprendimento e il successo scolastico degli studenti appartenenti all‘istituzione scolastica. In qualità di Capo d‘Istituto può: • sollecitare il Collegio dei Docenti e il Consiglio d‘Istituto ad un‘attività di progettazione che consideri i nuovi bisogni. In qualità di Coordinatore può: • individuare all‘interno e all‘esterno le risorse (CTP, mediatori culturali ecc.) che possono rispondere alle esigenze dell‘inserimento dei nuovi alunni; • sulla base della normativa vigente, della documentazione della scolarità pregressa e degli esiti dei test d‘ingresso, in collaborazione con la Commissione Intercultura e il team pedagogico, ha il compito di proporre l‘inserimento in una data classe.

Collegio dei Docenti     

Discute e delibera il PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA; si impegna in un‘attività di progettazione che consideri i nuovi bisogni; nomina la Commissione ―Intercultura‖; delibera criteri generali per l‘accoglienza e la valutazione intermedia e finale dell‘alunno con cittadinanza non italiana; promuove attività di formazione per i docenti.

Ufficio di Segreteria  

Individua tra il personale gli incaricati che si occupino della pratica amministrativa dell‘iscrizione; cura l‘esposizione in bacheca e/o all‘esterno della scuola di avvisi, se possibile in più lingue, che diano le informazioni fondamentali relative all‘organizzazione dell‘Istituto: tempi di funzionamento, orari di ricevimento, orario della scuola, eventuale mensa, ecc; accoglie le richieste di iscrizione (chiede il supporto di un insegnante di lingue straniere o, se l'Istituto ne ha possibilità, di un mediatore linguistico/culturale se verifica le difficoltà linguistico-comunicative); contatta i mediatori linguistici e coordina le attività di mediazione; 88


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 

 

elabora progetti per ottenere finanziamenti, in collaborazione con la Commissione Intercultura; si dota di moduli bilingui per raccogliere le informazioni principali e la documentazione: dati anagrafici, documenti necessari a ricostruire il percorso scolastico del bambino/ragazzo, e se si avvale o meno dell‘insegnamento della Religione cattolica o di eventuali diete alimentari ecc. monitora i dati relativi agli alunni immigrati; avvisa tempestivamente i Fiduciari delle scuole e i Coordinatori dell‘arrivo di alunni stranieri, al fine di favorire le successive fasi dell‘accoglienza.

Commissione Intercultura La Commissione rappresenta l‘Istituto e il suo impegno nel campo dell‘integrazione. Composta dai docenti dei tre ordini di scuole (infanzia, primaria e secondaria di I grado), è articolazione del Collegio dei Docenti. Le sue competenze hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale. Ha il compito di: tenere i rapporti con gli Enti locali, le altre scuole e le associazioni del territorio;  collaborare con le altre Funzioni Strumentali dell‘Istituto per una progettualità condivisa e per lo scambio di informazioni all‘interno dell‘Istituto stesso;  applicare il PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA;  proporre l‘inserimento degli alunni stranieri neo arrivati in una data classe, in coordinamento con il D.S. e il team pedagogico (1).  richiedere l‘intervento del Dirigente Scolastico per interventi urgenti o straordinari;  elaborare, in collaborazione con l‘Ufficio di Segreteria, progetti per ottenere finanziamenti;  fornire ai docenti delle classi frequentate da alunni stranieri indicazioni circa le modalità di collaborazione da parte del mediatore linguistico-culturale;  informare il più possibile i docenti a proposito di tutte le esperienze, le proposte e gli aggiornamenti, che rientrano nelle finalità del Protocollo di Accoglienza per alunni stranieri;  proporre la partecipazione a corsi di formazione – aggiornamento relativi alle tematiche interculturali e all‘insegnamento della lingua italiana come L2. (1) In alcuni casi potrebbero essere necessari uno o più incontri supplementari per conoscere meglio il bambino/ragazzo e per individuare la classe di inserimento. Per l‘inserimento nella classe, criteri di riferimento saranno quelli indicati dall‘art. 45 del D.P.R. 31/08/99 n° 394 che così recita: ―I minori stranieri soggetti all‘obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all‘età anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l‘iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: • dell‘ordinamento degli studi del paese di provenienza dell‘alunno, che può determinare l‘iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore a quella corrispondente all‘età anagrafica; • dall‘accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell‘alunno; • dal corso di studi eventualmente seguito dall‘alunno nel paese di provenienza; • dal titolo di studio eventualmente posseduto dall‘alunno‖.

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Consiglio di Classe/Team docenti    

  

 

Raccoglie le informazioni necessarie per avere il quadro della situazione; stabilisce un percorso di accoglienza ponendo attenzione anche all‘utilizzo dei linguaggi non verbali e alla socializzazione graduale dell‘allievo; propone prove di ingresso che accertino le competenze complessive dell‘allievo; rileva i bisogni e programma un percorso di apprendimento, individuando modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, da usare appena l‘alunno acquisisce una minima conoscenza dell‘italiano. A questo scopo adegua la programmazione di classe, compila esplicitando la situazione generale di partenza, il contesto di provenienza, l‘eventuale percorso scolastico pregresso, gli obiettivi minimi di ciascuna disciplina, le attività e gli interventi didattici finalizzati all‘integrazione nel gruppo–classe e all‘acquisizione degli obiettivi minimi con gli indicatori di valutazione da considerare nella stesura del Documento di Valutazione; comunica alla Commissione Intercultura le esigenze dell‘alunno straniero a cui l‘organizzazione della classe non riesce a rispondere; favorisce l‘interazione con i compagni promuovendo strategie di lavoro in coppia, per piccolo gruppo, di cooperative learning e di tutoraggio; individua modalità di apprendimento della lingua italiana attraverso percorsi individualizzati, risorse interne ed esterne, uso delle tecnologie informatiche, ecc.; valorizza la cultura d‘origine degli allievi. L‘istituzione scolastica, comunque, come citato nelle linee guida per l‘accoglienza e l‘integrazione degli stranieri, garantisce che ―L‘apprendimento e lo sviluppo

della lingua italiana come seconda lingua deve essere al centro dell‘azione didattica; … occorre, quindi, che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina, siano coinvolti. (…). È necessario pertanto una programmazione mirata sui bisogni reali e sul monitoraggio dei progressi di apprendimento nella lingua italiana, acquisita via via dall‘alunno straniero.‖

Il mediatore linguistico-culturale     

 

Collabora con i docenti, in particolare nella fase di inserimento, favorendo il contatto tra scuola e famiglia; individua gli ostacoli all‘inserimento scolastico, parlando con l‘alunno e gli insegnanti; partecipa ad eventuali incontri richiesti dai docenti per rispondere a quesiti relativi a problematiche di inserimento e sociali riscontrate; spiega all‘alunno le aspettative educative e didattiche degli insegnanti; spiega ed esplicita le regole dell‘Istituto e il funzionamento scolastico italiano, svolgendo un‘azione di mediazione, interpretazione, traduzione e orientamento nei confronti dei genitori stranieri e nei rapporti scuola-famiglia; media eventuali conflitti e malintesi; riferisce ai docenti di classe, a conclusione del proprio intervento, il percorso effettivamente svolto e gli esiti dell‘indagine effettuata rispetto all‘acquisizione di quanto proposto all‘alunno.

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5. MODALITA’ OPERATIVE Fase preliminare Nel momento in cui la famiglia si reca in segreteria per avere informazioni sull‘iscrizione, il personale incaricato della pratica amministrativa, se necessario con il supporto di un mediatore:  presenta i moduli di iscrizione;  fa richiesta alla famiglia di certificato di nascita, documenti di identità, permesso di soggiorno (non obbligatorio), copia della documentazione sul livello di scolarizzazione pregressa predisposto dall‘Ambasciata del Paese di provenienza, eventuale documentazione su vaccinazioni effettuate, tessera sanitaria;  consegna la lista dei libri di testo (2);  consegna il bollettino di versamento per l‘assicurazione;  informa il Referente della Commissione Intercultura del nuovo arrivo, al fine di favorire le successive fasi dell‘accoglienza.

Fase istruttoria Il Referente con i docenti della classe/sezione:  esamina tutta la documentazione prodotta dall‘alunno;  convoca eventualmente la famiglia per un colloquio, allo scopo di raccogliere una serie di informazioni che consentano di adottare decisioni adeguate, sia sulla classe in cui deve essere inserito, sia sui percorsi di facilitazione che dovrebbero essere attivati;  provvede alla somministrazione di test (3) che accertino se l‘alunno ha conoscenza della lingua italiana e il relativo livello di partenza. Il Dirigente Scolastico e il Team Docenti propongono l‘inserimento dell‘alunno in una determinata classe e in una determinata sezione sulla base di:  risultati dei test d‘ingresso;  normativa in materia;  informazioni acquisite sul sistema scolastico nel paese di provenienza dell‘alunno, sulla tipologia dei curricoli nella durata e il calendario scolastico dello stato di provenienza;  presenza nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese;  criteri di rilevazione della complessità delle classi (disagio, handicap, dispersione ecc.);  ripartizione degli alunni nelle classi evitando la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri. Il Dirigente Scolastico convoca il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione per la discussione ed eventuale approvazione dell‘inserimento. La Segreteria informa la famiglia della data di inizio della frequenza scolastica. (2) Per gli alunni inseriti in una classe della scuola secondaria di I grado è consigliabile che il personale di Segreteria contatti il referente della Commissione Intercultura per accertare l‘opportunità o meno della consegna della lista dei libri di testo o di eventuali libri in comodato d‘uso. Solo quando si sarà accertata la reale situazione di partenza si potrà valutare se far acquistare (o consegnare) i libri scolastici.

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(3) In accordo con quanto affermato dalla Circ. 205 del 26/7/90: ―Al riguardo si rileva

che le prove, soprattutto per quanto concerne il livello di conoscenza della lingua italiana, risultano opportune piuttosto che in funzione selettiva, ai fini della programmazione delle attività didattiche‖.

Fase esecutiva I docenti della classe attuano, dopo una prima fase di ambientazione e socializzazione, attività di alfabetizzazione/insegnamento dell‘italiano come L2, sia attraverso l‘utilizzo di risorse interne, sia ricorrendo alla disponibilità di mediatori linguistici-culturali e a volontari. Accertate le conoscenze disciplinari dell‘alunno, i docenti coinvolti predispongono il Piano di Studi Individualizzato. Fase conclusiva In occasione dei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, o comunque periodicamente, i docenti della classe raccolgono informazioni sull‘andamento didatticodisciplinare dell‘alunno straniero per verificare la validità delle scelte operate, o eventualmente modificare gli interventi programmati.

6. VALUTAZIONE Nella stesura del Documento di Valutazione, vista la normativa vigente i docenti valuteranno l‘alunno non italofono tenendo conto dei seguenti indicatori: a. percorso scolastico pregresso; b. risultati ottenuti nell‘apprendimento della lingua italiana; c. risultati conseguiti nei percorsi disciplinari programmati; d. motivazione; e. partecipazione; f. impegno; g. progressione e potenzialità di apprendimento. Sul Documento di Valutazione, alla fine del I quadrimestre e dell‘anno scolastico, il Consiglio di Classe/Team docenti, dopo aver preso in esame gli elementi sopra indicati, può esprimere uno dei seguenti giudizi negli spazi riservati alle discipline: a. ―La valutazione non è espressa in quanto l‘alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana‖. b. ―La valutazione espressa fa riferimento al P.S.I. (Piano di Studi Individualizzato)

programmato per gli apprendimenti‖.

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INDICE Mappa P.O.F ………………………………………………………………………………………… Premessa. ………………………………………………………………………………………………. Cronistoria dell‘Istituto …………………………………………………………………….. Cos‘è l‘Istituto Comprensivo ……………………………………………………………… Contesto socio-culturale ……………………………………………………………………. Le Scuole dell‘Istituto ……………………………………………………………………….. Popolazione scolastica ………………………………………………………………………… Bisogni formativi dell‘utenza …………………………………………………………….. Analisi delle risorse ……………………………………………………………………………. Risorse umane ……………………………………………………………………………………… Organico Docenti ………………………………………………………………………………… Organizzazione dell‘Istituzione scolastica ……………………………………. Gli organi collegiali ……………………………………………………………………………… I principi ispiratori ……………………………………………………………………………… Mission …………………………………………………………………………………………………… Finalità generali dell‘Istituto ……………………………………………………………. Finalità vari ordini di Scuola …………………………………………………………….. Scelte metodologiche e strategie …………………………………………………… Metodi di insegnamento e strumenti ………………………………………………. Scelte educative …………………………………………………………………………………. Utilizzo della contemporaneità dei docenti …………………………………… Integrazione alunni diversamente abili ………………………………………… I Disturbi Specifici dell‘ Apprendimento ……………………………………… Integrazione alunni stranieri ……………………………………………………………. Scuola dell‘Infanzia ……………………………………………………………………………. Scuola Primaria ……………………………………………………………………………………. Scuola Secondaria di 1° grado ………………………………………………………… Verifica e valutazione ………………………………………………………………………… I punti di forza del progetto educativo …………………………………………. La progettualità …………………………………………………………………………………… Rapporti Scuola Territorio ……………………………………………………………….. Trasparenza del modello organizzativo…………………………………………… Tempo scuola dei docenti …………………………………………………………………. Regolamento interno Personale ………………………………………………………… Regolamento alunni ……………………………………………………………………………… Patto Educativo di Corresponsabilità ……………………………………………… Collaborazione Scuola Famiglia ………………………………………………………… Principi di ordine didattico ……………………………………………………………….. Servizi Amministrativi ……………………………………………………………………….. Personale Ausiliario …………………………………………………………………………….. Condizioni ambientali ………………………………………………………………………….. Procedure per reclami e valutazione del servizio ………………………… Attuazione della Carta dei Servizi ………………………………………………….. Allegati: -Patto di corresponsabilità 3 ordini di scuola 93

pag. 1 pag. 2/4 pag. 5/7 pag. 9 pag. 10 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 13/14 pag. 15/20 pag. 21/23 pag. 25 pag. 27/28 pag. 29/30 pag. 31 pag. 33 pag. 34 pag. 35 pag. 36 pag. 36 pag. 37 pag. 38 pag. 39/40 pag. 41 pag. 42/45 pag. 47/51 pag. 53/56 pag. 57/58 pag. 59 pag. 60/65 pag. 67 pag. 70/72 pag. 73 pag. 74/75 pag. 74/78 pag. 79 pag. 81 pag. 83/84 pag. 85/86 pag. 87 pag. 89 pag. 90 pag. 91


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-Certificazione delle competenze cl. V Primaria -Indicatori per la valutazione Scuola Primaria

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P.O.F. 2013-14 - ISC "A. Frank" - Montecalvo in F.