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Al via il nuovo anno accademico 2010/11

Diritto allo studio, Ersu in prima linea

Come orientarsi verso il mondo del lavoro

Tra mille difficoltà sono partiti

Ogni giorno al servizio degli stu-

Consigli e suggerimenti per iniziare

i corsi universitari. All’orizzonte

denti, novità e prospettive per

un cammino non sempre facile, a

una riforma che fa discutere.

l’anno che sta iniziando.

partire dalla redazione del curriculum

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www.ersupalermo.it

e-mail: info@ersupalermo.it Tel. 091.654 60 01 (centralino)

Corriere degli Studenti Universitari edito dall’ERSU di Palermo • Anno VI • N° 5 Novembre-Dicembre 2010/Gennaio-Febbraio 2011 • copia omaggio

Ragazzi, sveglia!

Arriva la mannaia sulle borse di studio

Un house organ cerca sempre di dare all’utenza notizie positive. Iostudio, giornale dell’Ente per il diritto allo studio universitario di Palermo, a parte il fatto di fare collaborare alla redazione gli stessi utenti (esperimento certamente “rivoluzionario”), vuole raccontare le cose come stanno. E allora non si può non aprire gli occhi ai lettori su tutta una serie di eventi che rischiano di mettere in discussione i diritti dei più meritevoli e bisognosi (e non solo) come prescrive l’articolo 34 della Costituzione italiana. La crisi economico e finanziaria che attanaglia anche la nostra nazione e la nostra regione rischia di produrre effetti devastanti, se è vero che a livello nazionale si parla di tagli che potrebbero arrivare al 90% delle risorse sino a ora destinate al settore. Stessi problemi per la Regione che finanzia parte dei bilanci degli Ersu: la situazione debitoria del governo regionale potrebbe portare a “colpi di mano” che produrrebbero l’ulteriore effetto devastante. Attenzione, non è che si vuole affermare che vi sia una cattiva fede da parte della politica, ma quando la coperta diventa troppo corta a pagarne le spese sono sempre coloro che non riescono o non sanno fare sentire la propria voce. Una domanda alla politica vogliamo farla: che politica e che governo è quello che non investe sul futuro del paese a partire dai propri giovani? Ci sia consentito un suggerimento ai signori politici: guardate alla politica tedesca dove, accanto ai rigorosi tagli in vari settori, si è invece triplicato l’investimento per l’università e per il diritto allo studio in generale. Agli studenti mi sia consentito, invece, un altro consiglio: organizzatevi e fate sentire la vostra voce, è in gioco il vostro futuro; non si può fare finta di non vedere ciò che sta succedendo. Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Insomma, per chi non l’avesse ancora capito è finità l’ora di stare a guardare per non consentire di farsi rubare il futuro. Dario Matranga

A spasso nel cuore di Palermo

Dove e come fare sport “universitario”

Gaetano Di Lorenzo, il cinema nel cuore

Un ampio servizio sul centro sto-

Il Centro universitario sportivo è il

Una grande passione e tanti sogni

rico palermitano e su un’iniziativa

luogo migliore dove potere temprare

da realizzare, una storia simbolo

a sostegno di Capo e Albergheria.

e tenere in forma il proprio corpo.

della Sicilia che vuole crescere.

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{ 2 } Regione Siciliana ERSU Palermo Edificio 1 – Residenza Santi Romano, Viale Delle Scienze - 90128 Palermo www.ersupalermo.it - info@ersupalermo.it tel.: 091.6546001 - fax 091.6545920 Presidente: Antonino Bono presidente@ersupalermo.it Consiglio di Amministrazione: Stefano Boca Umberto D’Angelo Francesco Cappello Luca Lombardo Filippo Perconti Calogero Puleri Francesco Russo Direttore: Aldo De Franchis tel.: 091.6545919 direttore@ersupalermo.it Dirigenti: Ernesto Bruno, G. Laura Campagna, Salvatore Di Miceli, Sergio Lupo Capo Ufficio Stampa Dario Matranga tel.: 091.6546264-6010 - 393.9956916 ufficiostampa@ersupalermo.it dariomatranga@libero.it Segreteria Presidenza e CdA Grazia Lo Curto tel.: 091.6545939 presidente@ersupalermo.it Segreteria Direzione Donata Cardella tel.: 091.6545922 segreteria@ersupalermo.it Avvocato Ufficio legale Antonino Ignazzitto tel.: 091.6545911 ufficiolegale@ersupalermo.it Ufficio del Consegnatario Giuseppe Ippolito tel.: 091.6545916 consegnatario@ersupalermo.it Ufficio Economato Enrico Barranco tel.: 091.6546002 Ufficio Orientamento e Comunicazione tel.:091.6546249 comunicazione@ersupalermo.it Ufficio Cultura Silvana Montera tel.: 091.6547021 cultura@ersupalermo.it Ufficio Residenze tel.: 091.6546649 residenze@ersupalermo.it Ufficio Servizi di ristorazione Elena Zauner tel.: 091.6546146 ristorazione@ersupalermo.it Ufficio Ragioneria e Contabilità tel.: 091.6545904 - 5905 - 5907 - 5908 ristorazione@ersupalermo.it Ufficio Tecnico Rosanna Giglio tel.: 091.6547024 ufficiotecnico@ersupalermo.it Residenza Universitaria Santi Romano viale Delle Scienze - Edificio 1 tel.: 091.6546001 Residenza Universitaria San Saverio via Di Cristina, 39 tel.: 091.6547099 Biblioteca San Saverio Maria Vitello tel.: 091.6547011 mariavitello@ersupalermo.it Residenza Universitaria Biscottari via Dei Biscottari tel.: 091.6548106 Residenza Universitaria Hotel de France piazza Marina, vicolo Sant'Uffizio tel.: 091.6096000 Residenza Universitaria Schiavuzzo via Schiavuzzo, 28 tel.:091.6161972 Residenza Universitaria SS. Nunziata piazza Casa Professa tel.: 091.23860387 Ersu Uffici di Agrigento c.da Calcarelli - via Quartararo Pittore, 5 c/o Istituto Brunelleschi Aule Internet “Maurilio Lo Cascio” Piano ammezzato - viale delle Scienze Edificio 1 tel. 091 6546139 “San Saverio” via Di Cristina, 39 SERVIZIO ACCOGLIENZA PUBBLICO (S.A.P.) Palermo: viale Delle Scienze - Edificio 1 Residenza Universitaria Santi Romano Paolo Manzullo aperto da lun. a ven. dalle 9.00-13.00 mar. – mer. – giov. dalle 15.30 alle17.30 tel. 091-6546050/6 e-mail: info@ersupalermo.it Agrigento: c.da Calcarelli, via Quartararo, 6 tel.: 091.23860393 aperto lun. mer. ven. 9,00–13,00 e-mail: sapag1@ersupalermo.it Villa Genuardi, via Ugo la Malfa tel.: 0922.552145 aperto: mar. giov. 9,00–13,00 e-mail: sapag2@ersupalermo.it Trapani: lungomare Dante Alighieri tel.: 0923.561516 aperto: lun. - giov. 9,00–13,30 e-mail: saptp@ersupalermo.it

Dove mi informo? Al SAP Sono stati ribattezzati “angeli custodi“ delle matricole a cui forniscono informazioni, le accompagnano negli uffici e le incoraggiano ad affrontare la nuova avventura universitaria. Sono i “ragazzi” del S.A.P, il Servizio Accoglienza al Pubblico dell’ateneo palermitano. è il primo contatto che gli studenti hanno con l’università, il primo ufficio in cui vengono indirizzati quando chiedono di borse di studio o tesserini mensa, e fino ad ora con grande soddisfazione di mamme e studenti. Eppure non è sempre stato così facile per gli impiegati dell’ufficio creato dall’ERSU affrontare i mille quesiti che vengono posti ogni giorno, abituati prima di adesso, a lavorare con reti idriche e acquedotti. Infatti i lavoratori del S.A.P provengono dall’EAS, l’Ente Acquedotti Siciliani che è andato in liquidazione. Come spiegano loro stessi: “Ci siamo af-

fidati al buon senso e al nostro senso di “padri di famiglia”, così ci siamo rimboccati le maniche e adesso ci troviamo benissimo”. Questo servizio creato dall'ERSU per semplificare e migliorare i rapporti fra l'amministrazione e i suoi utenti, fa parte dell'Ufficio Orientamento e Comunicazione e rappresenta sostanzialmente quello che presso altre amministrazioni viene chiamato Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP). Dell’ufficio orientamento e comunicazine si occupa Paolo Manzullo che, invece, lavora presso l’ente da 20 anni e che è un vero conoscitore dei meccanismi amminsitrativi che regolano la vita dell’Ersu. Il S.A.P comunica agli studenti sulla struttura, il funzionamento e le attività dell'ente. Lo sportello principale si trova presso il pensionato Santi Romano in viale delle Scienze a piano terra. Aurora Pullara

I dipendenti del SAP Palermo in alto, Paolo Manzullo dell’ufficio orientamento.n

Vecchio telefono addio. Adesso si chiama Voip (Ma.Pu.)“Anche L'Ersu di Palermo inizia ad adeguare le proprie strutture telefoniche con l’impiego di nuove tecnologie - ci spiega Raimondo Giarratana, consulente informatico dell'Ente – per il nostro ente il primo esperimento è stato attuato con i nuovi uffici del Sap di Agrigento, successivamente si è iniziato per le nuove strutture come Santissima Nunziata”. Grazie alla convenzione con l'Università di Palermo, le stanze e gli uffici presenti nelle nuove strutture sono infatti già servite dalla nuova numerazione voip 091 238. “è un passo reso obbligatorio dalla legge finanziaria del 2008 - continua Giarratana - la tecnologia VOIP dovrà essere adottata in tutti gli uffici pubblici, con notevoli vantaggi anche economici già evidenziati da esempi come quello dell'Università di Palermo.” Il VoIP (Voice over IP) è una tecnologia che dà la possibilità di effettuare chiamate telefoniche sfruttando la propria connessione internet. Quando si parla di VoIP è quasi automatico pensare a programmi come Skype, ignorando che tutto il traffico telefonico dell'intera Università di Palermo, viaggiando su internet, utilizza già da tempo protocolli voip. Il Centro Universitario di Calcolo dell’Università ha sviluppato in questi anni infrastrutture di ultima generazione costituite da server Intel dotati di software open source e telefoni VoIP che si collegano direttamente alla rete dati. Ad oggi l'intero sistema di comunicazione (server, parco di telefoni IP, apparecchiature di rete ed accessori vari) è costato all'Amministrazione universitaria meno di 100 mila euro, una spesa irrisoria se si pensa al numero di facoltà, dipartimenti e segreterie remote che potranno comunicare tra loro a costo zero. Numerosi i vantaggi: costi inferiori per chiamate nazionali e internazionali, nessun costo verso gli utenti che utilizzano lo stesso fornitore, un’utenza telefonica privata praticamente a costo zero. Relativamente al servizio faxmail, grazie al sistema VoIPUNIPA, è possibile abilitare dei numeri di fax in grado di ricevere i fax e di girarli immediatamente in posta elettronica in formato PDF e viceversa attraverso sito "http://fax.unipa.it/".

Tesserino mensa chiave per la ristorazione

Il servizio mensa a Palermo è attualmente garantito dalla mensa Santi Romano, in viale Delle Scienze e dalla San Saverio in via Di Cristina, restaurata la scorsa estate. La chiave d'accesso al servizio è il tesserino mensa, la tessera magnetica rilasciata ai richiedenti la borsa di studio e comunque a tutti gli studenti universitari iscritti. Per i vincitori di borsa di studio è garantita la consumazione gratuita di due pasti giornalieri. Per gli idonei ma non borsisti il tesserino garantisce due pasti giornalieri con un importo relativo all'incrocio tra le fasce di reddito e l'anno di corso. Chi non ha partecipato al bando dovrà fare specifica richiesta, telematica dal 2007, tramite l'applicazione sul sito dell'Ersu, e riceverà un tesserino che prevede una spesa proporzionale alle cinque fasce di reddito (da calcolare in base agli indicatori della Situazione Economica Equivalente Università - ISEEU- e Situazione Patrimoniale Equivalente Università - ISPEU - rivolgendosi a qualunque Centro assistenza fiscale (CAF). L'uso del tesserino è personale, pertanto non è cedibile, pena il sequestro. Attenzione alla validità, che non è annuale, ma limitata al 31 ottobre successivo al rilascio. Inoltre il tesserino non è un documento ufficiale, come invece è il libretto universitario, pertanto non è utilizzabile per accedere alle agevolazioni nei cinema o musei. Il tesserino può essere rinnovato compilando l'apposita scheda dal sito dell'Ersu e inviando o presentando la documentazione all'ufficio mense, all'ammezzato dell'Edificio 1 in viale delle scienze. Per qualsiasi informazione basta rivolgersi alla direzione mense ai numeri 091-6546145/146/147, oppure visitare la sezione sulla ristorazione del sito www.ersupalermo.it. Elena Ciofalo

La mensa Santi Romano


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“Per l’edilizia universitaria la Regione investa di più”

(Va.Da.) Presidente dell’Ersu di Palermo è Antonino Bono, docente ordinario della facoltà di medicina, al suo secondo mandato al vertice dell’ente e già negli anni novanta componente del Consiglio di amministrazione. Abbiamo fatto con lui il punto sulle ultime notizie che riguardano l’edilizia universitaria dell’ente per il diritto allo studio palermitano. Presidente, come procede la ristrutturazione del pensionato San Saverio? Ci stiamo facendo carico di tutti gli oneri dei lavori e procederemo ristrutturando un piano dell’edificio alla volta. Abbiamo iniziato con l’ala adiacente la chiesa attigua e stiamo ripristinando tutti gli impianti. Auspichiamo di completare entro quest’anno accademico anche la ristrutturazione dell’atrio e del primo piano della struttura. L’Assessore Centorrino ha dichiarato che non sono previsti investimenti nell’edilizia universitaria. L’ERSU farà fronte a tutte le spese di ristrutturazione del San Saverio? Sosterremo noi tutte le spese di ristrutturazione, ma ci attendiamo che la Regione si faccia carico dei costi per il rifacimento del prospetto esterno e di quello dell’atrio interno. Si tratta di circa 1.300.000 euro e, considerato che la proprietà dell’immobile è della Regione, non è l’ERSU a dover sostenere queste spese. Per quanto riguarda le altre residenze universitarie? Verranno messe a disposizione degli studenti nuove strutture? Stiamo rilevando notevoli difficoltà relativamente all’Hotel Patria. Per quanto concerne la SS. Nunziata, invece, siamo soltanto in attesa dell’autorizzazione dei vigili del fuoco, ci auguriamo che i tempi non siamo lunghi. Subito dopo l’apertura avvieremo l’iter per la realizzazione della mensa nello spazio al piano terra. In questo modo la SS. Nunziata diverrà un punto di riferimento per tutti gli studenti di Giurisprudenza, che potranno anche usufruire all’interno di sale studio.

Alle porte del nuovo anno accademico, abbiamo chiesto al direttore Ersu, Aldo de Franchis, le ultimissime su quanto è stato compiuto dall'ERSU a beneficio degli studenti della nostra Università nell'anno appena concluso, sui progetti in corso di realizzazione e sulle prospettive future. Direttore, come riassumere il lavoro svolto in quest’ultimo anno? L'ERSU, come ente per il diritto allo Studio, eroga tutta una serie di servizi che sono attribuiti attraverso un concorso pubblico: borse di studio, alloggi presso le residenze universitarie, servizi di ristorazione e, ancora, contributi per viaggi all'estero e integrazioni per programmi dell'Unione europea. Siamo attivamente impegnati nel patrocinare le attività culturali e ricreative degli studenti, in collaborazione anche con strutture universitarie come il C.U.S. (Centro Universitario Sportivo). Gli interventi patrocinati spaziano dall'erogazione di contributi per associazioni studentesche o individuali (subordinate al possesso di requisiti di merito e di reddito e finalizzate ad integrare il lavoro di tesi di laurea e di ricerca presso sedi remote), alla sponsorizzazione della partecipazione studentesca ad eventi culturali come spettacoli, stagione di prosa, rassegne cinematografiche e concerti, con un abbattimento dei costi sino al 70% per i vincitori e gli idonei di Borsa di Studio. è di questi giorni la convenzione con i principali istituti di formazione linguistica della città

Antonino Bono, presidente Ersu Palermo.

Massimiliano Purpura

Aldo de Franchis, direttore Ersu Palermo.

“Garantire la qualità agli studenti" Il nuovo anno accademico è stato avviato tra proteste, polemiche e rinvii. Il decreto del ministro Gelmini, infatti, sta animando la scena accademica insieme a quella scolastica. Ne parliamo con l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale, Mario Centorrino... Sebbene le proteste odierne riguardino il rapporto tra Stato e Università, – afferma l’assessore – la Regione Sicilia presta attenzione alle evoluzioni del problema e stiamo collaborando con il parlamento nazionale affinché possa esserci un ripensamento sui tagli previsti ai fondi destinati all’istruzione. Quali sono le iniziative che il governo regionale intende portare avanti in tema di diritto allo studio? Continueremo a collaborare intensamente con gli Ersu siciliani per garantire agli studenti un servizio di qualità. Personalmente mi auguro che le nostre università possano seguire il nuovo modello a “rete” che oggi sta affermandosi creando così un’unica grande “Università Siciliana” che acquisti maggiore prestigio ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi. Sono previsti investimenti sull’edilizia universitaria? L’edilizia universitaria compete più strettamente allo Stato, sebbene la nostra Regione possa intervenire sfruttando fondi differenti, come quelli europei. Ma al momento non ci sono progetti in cantiere. Le competenze e la flessibilità richieste oggi dal mondo del lavoro spingono sempre più gli studenti ad ampliare all’estero i propri studi.

per i corsi di lingua Spagnola, Tedesca e Francese. E il presente amministrativamente parlando? Tra le attività amministrative in svolgimento, uno strumento importante si è rivelato il “Progetto di Recupero Crediti nei Confronti degli Studenti Universitari” in staff dall’Ufficio Legale e dall’ufficio Borse di Studio che ha determinato un recupero di crediti indebitamente percepiti dagli studenti per 360 mila euro. Altro servizio è quello dello Sportello per studenti stranieri, patrocinato dall’ERSU, un servizio creato per semplificare e migliorare i rapporti fra l’amministrazione e gli utenti stranieri di questa università; stiamo lavorando anche ad una serie di manifestazioni in un quartiere storico di Palermo, l’Albergheria, importante per questo ente perché legato alla presenza di tre fondamentali pensionati nel quartiere: il San Saverio, la residenza S. Nunziata e il pensionato dei Biscottari. Quali sono i principali obiettivi che si prefigge questo ente? Lavorare per rendere l’ERSU un punto di incontro fra le aziende locali e i nostri studenti, allo scopo di permettere a studenti e laureandi dell’Università di Palermo di avere un costante aggiornamento sulle offerte di lavoro a livello locale e sui profili maggiormente richiesti dalle imprese pubbliche e private non abbandonandoli a loro stessi al momento della Laurea.

“NO AI TAGLI SUL DIRITTO ALLO STUDIO” Il cinque novembre scorso, a Palermo come in altre città italiane, gli studenti dell’UDU Palermo hanno calato uno striscione dall’edificio dell'ERSU Palermo per denunciare i tagli al diritto allo studio. “Niente BUNGA-BUNGA sul nostro futuro! No ai tagli sul diritto allo studio!”, questo è il contenuto dello striscione esposto a Palermo come nelle altre città universitarie italiane, un messaggio mandato al Governo per chiedere che vengano eliminati i tagli in finanziaria che cancellano definitivamente il diritto allo studio e calpestano l’articolo 34 della Costituzione. Già dal prossimo anno è previsto un taglio del 90% rispetto al 2009 che ridurrà il fondo integrativo per borse di studio a soli 25 milioni di euro dai 246 del 2009. Questi tagli che porteranno ad un dimezzamento delle borse di studio in tutta Italia e che, uniti ai tagli nei trasferimenti alle Regioni, porteranno queste a ridurre ulteriormente la restante metà delle borse. Il 10 novembre il "collettivo universitario autonomo" ha manifestato davanti l'Ersu, sempre per protestare contro l'annunciato taglio di circa il 90% al fondo nazionale per le borse di studio. "Alla base dell'iniziativa - hanno affermato gli studenti - c'è il netto rifiuto alla riforma del governo Berlusconi". Mentre il giornale va in macchina sono annunciate altre manifestazioni di protesta contro i tagli.

Mario Centorrino, Assessore regionale all’Istruzione.

Cosa prevede il governo regionale in materia di internazionalizzazione dell’istruzione e della formazione? Si tratta di un ambito delicato su cui mostriamo ancora alcune carenze. La Regione sta avviando un programma che assegnerà borse di studio agli studenti universitari che dimostrino, attraverso titoli di studio, di conoscere una lingua straniera. Ci auguriamo che questo progetto si dimostri efficace a

innalzare il livello di conoscenza delle lingue straniere dei nostri studenti. Qual è il messaggio che vorrebbe dare agli studenti che iniziano oggi il loro percorso accademico? Vorrei invitarli a rifiutare il luogo comune delle università “classificate” e ad avere più fiducia sulla formazione che offrono le università della nostra terra. Un momento della manifestazione del 5 novembre. Valentina D’Anna


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“Contrastare la fuga dei cervelli” “Abbiamo mostrato il nostro sostegno alla protesta di ricercatori e docenti. Lo abbiamo fatto tenendo conto dei rischi che corre la natura pubblica a fronte del nuovo decreto”. La nuova riforma Gelmini, il dl numero 1905 non piace. Non piace a docenti, a studenti e non è approvata neppure dal senato accademico dell’Università di Palermo, che nell’ultima seduta del 20 settembre scorso ha stilato una lista di punti che andrebbero rivisti e corretti”. Lo dice il rettore Roberto Lagalla, che in un’intervista a IoStudio, spiega cosa c’è che non va in questa nuova gestione dell’Università, in Italia e al Sud, in Sicilia a Palermo. “L’anno accademico – e di questo è certo – inizierà. La partenza – spiega il magnifico – prevista fra il 18 ottobre e l’8 novembre consente a ogni facoltà di decidere il giorno; e per garantire una copertura di tutti gli insegnamenti, quelli della seconda parte dell’anno, trimestre o quadrimestre, saranno anticipati. Naturalmente la platea della protesta include non solo ricercatori e docenti, che manifestano una chiara diffidenza nei confronti della legge e delle forti riduzioni delle risorse con sofferenza per gli atenei del sud. Come Senato accademico ci siamo posti in una condizione di ascolto e condivisione. Auspichiamo dei miglioramenti soltanto se si terranno conto degli aspetti migliorativi con garanzia di lavoro per i ricercatori che nel tempo hanno sostituito gli insegnamenti”. Quindi rettore a quali aspetti migliorativi fa riferimento? “La legge deve agevolare il passaggio

di carriera a professori associati e a quelli ordinari. Abbiamo stipulato un patto con gli studenti e le famiglie, garantendo la regolarità dell’inizio e dello svolgimento dell’anno accademico 2010/ 2011. Abbiamo suggerito ai presidi di stilare calendari delle lezioni sulla base della disponibilità dei docenti. Per garantire l’offerta formativa e la regolare copertura delle lezioni, gli insegnamenti di secondo trimestre saranno anticipati al primo”. Ci saranno nuove lezioni, materie da seguire? “Avevamo fatto un profondo cambiamento lo scorso anno, nel 2009/2010, mantenendo quell’offerta formativa. Quest’anno abbiamo introdotto qualche corso internazionale per il rilascio del doppio titolo. Gli insegnamenti sono quelli delle facoltà di Agraria, Scienze Politiche, Lingua e Letteratura Inglese e Lettere. Alcuni docenti sperimenteranno l’uso della lingua inglese nell’ambito dei finanziamenti per l’internazionalizzazione delle didattica. Il progetto si chiama CORI ed è consultabile sul sito della Pubblica Istruzione”. L’Università di Palermo continuerà a garantire un impegno costante nel rapporto che unisce la formazione al mondo del lavoro? “Insieme all’assessorato alla Pubblica istruzione saranno stanziati fondi per 47 milioni di euro da destinare a stage formativi e di ricerca in Sicilia e all’estero. Agiremo per garantire e contrastare il fenomeno della fuga di cervelli e fare rientrare in Sicilia coloro che per lavoro sono stati costretti a lasciare l’isola”.

Il tormentato inizio 2010/2011

Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo

E per gli stranieri? “Quest’anno abbiamo registrato un notevole incremento. Gli studenti stranieri iscritti all’Università di Palermo sono già un centinaio, rispetto ai 20 degli anni precedenti. Abbiamo aggiunto studenti extraeuropei e dell’Europa dell’Est, dell’America del Sud, del Nord Africa e aperto a studenti dei Paesi Orientali. In questo modo l’Università apre ai giovani, a un confronto internazionale stimolando la curiosità verso mondi diversi. C’è stato anche un notevole incremento della mobilità studentesca e un miglioramento degli studentati con una nuova sala studio e mensa nella residenza attigua a Casa Professa e l’apertura di una foresteria per i docenti, i cosiddetti “visiting professor”, all’Hotel de France”.

Studiare fa rima con lavorare

Lo slittamento dell’apertura dell’anno accademico è conseguente alla protesta che unisce da Nord a Sud Italia docenti ricercatori e studenti contro i tagli della riforma Tremonti Gelmini inseriti nel nuovo decreto legge 1905. Per salvare l’Università ci vuole un intervento legislativo radicale di innovazione e riorganizzazione contro il miliardo in meno sui sette previsti a Palermo. Contro un sistema di governance accentrato in un consiglio di amministrazione privo di un organo di controllo; contro un’organizzazione interna agli Atenei affidata ai dipartimenti e alle scuole, una partecipazione assembleare sempre più mortificata, l’introduzione di un Fondo di merito ancora vago sulla effettiva consistenza delle risorse economiche destinate e contro 13 anni di precarietà istituzionalizzata prima di approdare a un posto fisso per ricercatori a tempo determinato, assegni di ricerca e dottorati. Ogni facoltà avrà deciso autonomamente, in seno al proprio consiglio, quando iniziare l’attività didattica entro il periodo stabilito dal senato accademico durante l’ultima seduta. Il calendario delle lezioni facoltà per facoltà si può consultare sul sito dell’Università di Palermo www.unipa.it. “Utilizzeremo questo tempo – dicono da Scienze della Formazione - per dare il benvenuto in facoltà attraverso l’organizzazione di giornate informative sui vari corsi di studio. Il calendario degli incontri è pubblicato nel sito www.scienzeformazione.unipa.it.

Lo Steri, rettorato dell’Università di Palermo

Carla Incorvaia

Studiare e lavorare, un binomio che cammina parallelamente, anche perché non è sempre facile che le due attività si riescano ad incontrare. Nonostante si studi per lavorare, e spesso si lavora per studiare, non è semplice riuscire a conciliare le due cose. Eppure l’ateneo palermitano offre numerose opportunità per chi decide di voler intraprendere le due strade contemporaneamente. Tra le iniziative dell’ateneo, per sostenere i lavoratori che decidono di iscriversi all’università ma che hanno difficoltà nel frequentare con regolarità le lezioni, c’è

la formazione a distanza. Un progetto in cui all’apprendimento tradizionale d’aula si affianca la formazione on line, tramite l’utilizzo dei sistemi informatici. Ma non solo, infatti, fino all’anno accademico 2009/10, il Consiglio di amministrazione ha anche deliberato il trenta per cento di rimborso del contributo d’Ateneo agli studenti fuori corso, studenti lavoratori che sosterranno esami con profitto, ma che abbiano almeno un contratto annuale a tempo indeterminato o a determinato, mentre sono 150 le ore che possono essere impiegate per seguire lezioni

o sostenere esami.Così tra cyber insegnamento, e rimborsi spese e tasse anche i lavoratori che scelgono di avviarsi verso la strada universitaria possono farlo. Sempre però rispettando alcuni limiti, che non sempre coincidono con le esigenze di chi intraprende un lavoro momentaneo e non sempre contrattualizzato per poter studiare senza gravare nel bilancio familiare. Ma forse per incoraggiare chi ha sospeso gli studi sarebbe utile reintrodurre la “ricognizione” che con una “una tantum” consente di riprendere gli studi. Aurora Pullara

CUD, Centro Universitario Disabilità All’Università di Palermo una porta sempre aperta per i disabili esiste. è quella del CUD (Centro Universitario Disabili), l’unità operativa che si occupa di tutti quegli studenti dell’Unipa con più del 66% di invalidità. Presente già da 11 anni, il centro si occupa di servizi di trasporto, accompagnamento, assistenza e tutorato per disabili sensoriali, psichici e motori. “Prima di tutto è una

grande famiglia – ci tiene a precisare Domenica Valenti, responsabile del Centro – dove ci occupiamo non solo del lato culturale ma anche di quello ludico per tutte le persone che ne hanno bisogno”. Una biblioteca, una sala studio, un’aula multimediale specializzata e anche un servizio di counseling psicologico per i 390 portatori di handicap e per le loro famiglie. E non solo,

anche gite al mare, serate in pizzeria e karaoke: tutto quello che serve, insomma, per consentire ai disabili di trascorrere una vita serena dentro e fuori l’università. Per fare questo arrivano in aiuto anche i volontari del Servizio Civile e dell’associazione ‘Uniamoci ONLUS’. E le barriere architettoniche? “Ci pensano i nostri uffici operativi presenti in ogni facoltà – sottolinea la dottoressa Valenti – ma

devo dire che registriamo diverse segnalazioni”. A breve il CUD cambierà pure nome trasformandosi nell’Unità Operativa Abilità Diverse ma il succo non cambia, l’obiettivo resta sempre quello di offrire a tutti i diversamente abili una soluzione in più per affrontare le insidie della carriera da studente. Claudio Mosca

CUD

sitario Disabili) (Centro Univer ica Valenti dott.sa Domen Responsabile: 9, Ufficio: Edificio e, piano terra nz ie Sc lle de e Vial ento: 9 alle 13 Orario di ricevim coledì dalle ore er m al • da lunedì 17, e dalle 15 alle 13 rdì dalle 9 alle ne ve e • giovedì 23890780 telefono: 091ipa.it un d@ cu l: ai e-m


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Riforma Gelmini, come cambia l’università L'ultimo triennio accademico si è trasformato nel periodo della resa dei conti. La riforma universitaria ed economica che riguarda i centri della cultura e della ricerca italiana si appresta ad abbattersi come una scure. Le riforme, si sa, a volte diventano necessarie ma vanno fatte seguendo l'iter parlamentare che assicura la strutturazione di un nuovo complesso normativo realizzato con criterio. L'impressione è che questo governo abbia fatto e stia facendo di tutto per liquidare la “pratica università” nei tempi più brevi. Sono passati due anni dalla promulgazione della legge 133/08, un decreto collegato alla legge finanziaria, il primo degli interventi radicali del mondo accademico: tagli netti ai finanziamenti sul fondo di finanziamento ordinario; blocco del turn-over al 20% (ovvero viene inserito un elemento ogni cinque che vanno in pensione); trasformazione degli atenei in fondazioni di diritto privato, che comporterebbe la subalternità degli atenei ai bisogni del mercato e dei privati che decidono di investirvi. Dopo essere intervenuti sull'università e sui suoi bilanci ecco il decreto n.1905: norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario. Viene quindi “rivisitata” la regolamentazione statutaria e l'assetto

degli organi accademici. Il senato è svuotato delle competenze sulla didattica e la ricerca perché “formula pareri e proposte”. è il consiglio di amministrazione che acquista maggior potere, ma perde rappresentanza studentesca. Al c.d.a vengono assegnate tutte le funzioni di programmazione finanziaria, indirizzo strategico e sostenibilità finanziaria; approva il bilancio, proposto dal Rettore, dopo aver acquisito il parere del Senato solo nella parte di sua competenza, e il documento

di programmazione strategica triennale. Tutto è quindi subordinato alle scelte economiche fatte dal rettore e successivamente vagliate dal consiglio di amministrazione. Il tempo concesso per l'approvazione delle nuove direttive è di sei mesi, più un'eventuale proroga di tre. Di fronte al fantasma del rinvio dell'anno accademico, gli studenti brancolano. Riccardo Campolo

La voce dei rappresentanti degli studenti Arriva il DDL 1905, la nuova riforma per l’Università, ma i rappresentanti studenteschi, da destra a sinistra, bocciano le politiche del Ministro Mariastella Gelmini. Preoccupano i tagli al fondo di finanziamento e lo stravolgimento della governance: ecco che aria tira all’Unipa. Marco Sucameli, consigliere di amministrazione per l’Unione degli Universitari, attacca deciso: “Meno rappresentanza significa morte della democrazia. L’Università è al collasso dopo anni di mala amministrazione e riforme distruttive. Uno degli slogan che stanno a cuore a me e al mio gruppo è ‘Una riforma si ma non così’. Ma abbiamo in mente delle disposizioni per uscire dalla crisi almeno a Palermo, ci stiamo già lavorando”.

“è impensabile che in un momento di crisi si operino tagli del genere nel settore della ricerca e dell'università che è l’unico che può portare innovazione e sviluppo al paese” dice Luca Panzarella, consigliere nazionale per gli studenti universitari per Intesa Universitaria, che incalza “Il rinvio dell’inizio delle lezioni? Una soluzione inadeguata. Ma qualora le istanze dei ricercatori non dovessero essere accolte dal Governo si rischia il blocco permanente della didattica”. Anche Antonio Caramazza, consigliere di amministrazione in quota UniXCento, punta il dito contro gli attacchi alla governance: “La rappresentanza studentesca verrà drasticamente ridotta, si cancelleranno le Facoltà e il Rettore avrà più poteri. Spero che il DDL. 1905

non venga approvato dal Senato, altrimenti esploderebbe l’ira degli studenti. Non ci siano dubbi, gli atenei pubblici non potranno concorrere coi privati. A Palermo la situazione non è critica ma lo potrebbe diventare”. Parla del rinvio delle lezioni anche Nelli Scilabra, senatrice accademica per la RUM (Rete Universitaria Mediterranea) che avverte: “Se non verrà accompagnato da una campagna di informazione si rischia di perderne il senso. Autunno caldo? Non credo, c’è troppa rassegnazione e questo è un male. Spero che si riscaldi, serve quindi l'impegno di tutti: professori, ricercatori, associazioni e rappresentanze studentesche in un’unica azione di contrasto alla peggiore riforma che sia stata mai fatta all'Università”. Alberto Quinci, pure lui del C. di A. dell’Università sottolinea come “c’è stata una grande mobilitazione del mondo universitario e della ricerca contro questa assurda riforma; questo disegno di legge incrementa nel nostro paese la figura del precario e annienta la democrazia negli organi di governo, portandoci ad una vera e propria "Università privatistica" che distrugge la meritocrazia e il sacrificio”. Il rischio è di una vera e propria paralisi del sistema universitario non solo palermitano, ma di tutta Italia. Claudio Mosca

La mannaia della riforma Gelmini decima i finanziamenti statali per il diritto allo studio: a rischio per il prossimo anno settemila borse, l’80 % rispetto a quelle erogate nel 2010. Secondo le stime dell’associazione universitaria Studenti Fuorinsede, se per quest’anno l’Ersu è riuscita a garantire 8.500 sovvenzioni, il prossimo anno si passerà drasticamente a 1500. Una previsione confermata anche dall’ente, che riceverà 3,5 milioni di fondi statali al posto dei tredici dello scorso anno. E l’accetta ministeriale ridurrà ulteriormente le risorse nei prossimi due anni: nel 2011 sono previsti solo 800 mila euro, per poi passare ai 400 mila del 2012. Gli universitari lanciano l’allarme: “Il diritto allo studio rischia di essere del tutto cancellato. A pagarne le spese sarà quel 20% di popolazione universitaria che ogni anno risulta idonea per ricevere i contributi”, denuncia Luca Lombardo, rappresentante di Studenti Fuorinsede e membro del consiglio di amministrazione dell’Ersu di Palermo. Il problema, del resto, coinvolge tutti gli enti per il diritto allo studio delle università italiane. Nelle pieghe della manovra finanziaria, infatti, il ministro Maria Stella Gelmini, sotto la scorta di Giulio Tremonti, ha operato sul diritto allo studio un taglio ai finanziamenti pari all’90%. Lo scorso 14 ottobre, sul tavolo del penultimo Consiglio dei ministri, è stato stabilito che l' ammontare delle borse da erogare passasse da 246 milioni a 25,7 in due anni. E nel 2012 si arriverà a 13 milioni scarsi, da dividere fra tutti gli atenei italiani. “La Regione – spiega Michele Lacagnina, dirigente regionale dell’assessorato all’Istruzione – eroga 20 milioni all’anno per le spese di gestione e funziona-

mento dei quattro Ersu siciliani. A Palermo ne arrivano circa 10 milioni. Le borse di studio sono invece finanziate per il 70% con risorse statali e per il 30% attraverso la tassa regionale pagata dagli studenti all’atto dell’iscrizione. Visti i tagli ministeriali, ci sarà una riduzione del 60% degli studenti aventi diritto alla borsa di studio”. Insomma, a conti fatti, la borsa univeristaria diventerà un contributo per pochissimi eletti. Una rarità per di più pagata quasi interamente attraverso le tasse degli stessi studenti. “E anche in questo caso – rincara la dose Fausto Melluso – si vedono guai in vista, perché le nuove direttive ministeriali impongono una netta restrizione dell’accesso agli atenei, con la conseguenze riduzione del gettito derivante dalle tasse”. Ma a rischio non ci sono solo le borse di studio. L’Ersu attende infatti dalla Regione ancora quattro milioni di euro, ossia il 50% dei fondi previsti per le spese di funzionamento. Soldi già messi in bilancio, ma “congelati” in seguito al blocco della spesa decretato dal governo regionale. Se non saranno sbloccati, potrebbero venir meno altri servizi, dai contributi mensa alle convenzioni con teatri, palestre e istituti culturali. “Purtroppo – ammette Antonino Bono, presidente dell’Ersu – ci sarà una drastica riduzione dei servizi sulla base dei soldi a disposizione. Se la Regione non ci darà i quattro milioni, bisognerà rimodulare l’intera offerta”. E poi invita i giovani a mobilitarsi: “L’allarme è alto. è difficile prevedere con certezza l’entità dei tagli, ma è necessario che gli studenti prendano consapevolezza di ciò che sta accadendo e prendano le dovute iniziative di protesta”. Giusi Spica

Il precariato tra vecchio e nuovo Tra le discusse novità del DDL 1905, spicca l'istituzione del “ricercatore a tempo determinato” per un massimo di sei anni. Addio dunque al ricercatore come primo step sicuro per la carriera universitaria. Il decreto prevede infatti che il nuovo ricercatore, dopo il periodo di lavoro potrà diventare associato “per chiamata diretta dagli atenei” che però attualmente hanno a stento gli stipendi per il personale di ruolo. Ma il precariato universitario non si ferma qui. Se quello dei ricercatori sarà un “precariato” in quanto lavoro retribuito ma circoscritto, il “sottoprecariato” è rappresentato dai professori a contratto che da due anni fanno lezioni ed esami “a titolo gratuito”. Chi glielo fa fare? A., un professore a contratto di Lettere e Filosofia, spiega che questa collaborazione, sebbene avvilente, è l'unico modo per frequentare le biblioteche e potere così studiare e mantenere una continuità didattica che permetterebbe in un remoto futuro l'accesso come professore di ruolo. La condizione di disagio intellettuale e lavorativo propria dei precari dell'università è creata da queste disposizioni, grazie alle quali molti laureati sono adesso costretti a rimanere aggrappati con tutte le loro forze ad una realtà che sembra fare di tutto per scaricarli. Elena Ciofalo


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Promozione culturale e sociale all’Unipa (Fr.Pa.Le.) L’ufficio “Settore promozione culturale e sociale” dell’Università di Palermo fornisce agli studenti servizi in merito a tre ambiti specifici: incarichi di lavoro part-time, iniziative culturali, sociali e contro la criminalità organizzata e agevolazioni per gli studenti diversamente abili. Le collaborazioni part-time hanno una durata di 150 ore e sono rivolte a studenti o associazioni di studenti che svolgono attività di supporto presso la facoltà di appartenenza o anche nelle segreterie e negli uffici amministrativi centrali. Per questo, così come per gli altri servizi forniti dall’ufficio, il bando sarà pubblicato tra ottobre e novembre. Le iniziative culturali e sociali vedono ancora una volta gli studenti come protagonisti e prevedono visite inerenti alle attività didattiche, scambi bilaterali universitari, viaggi di studio e attività per le associazioni studentesche regolarmente registrate. Infine, un ruolo particolarmente significativo è svolto dall’unità operativa per le abilità diverse: questo settore, fondato nel 1999, fornisce servizi di accompagnamento, assistenza e tutorato per gli studenti disabili. Chi presenterà la richiesta, adeguatamente

I NFORMAZIONI UTILI SULL’U FFICIO R ELAZIONI I NTERNAZIONALI Personale amministrativo: Sig. Butera Fabio tel. 091 23893729 e-mail: relinter@unipa.it Dott.ssa Celano Silvia tel. 091 23893732 email: silviacelano@unipa.it Sig.ra Graziano Altair tel. 091 23825322 e-mail: altair.graziano@unipa.it Sig. Mellina Pio tel. 091 23893742 e-mail: relinter@unipa.it Sig. Orthofer Richard tel. 091 23893731 e-mail: r.orthofer@unipa.it

Dott.ssa Ragonese Adriana tel. 091 23893740 e-mail: aragonese@unipa.it ORARIO RICEVIMENTO PUBBLICO: UFFICIO LLP ERASMUS • Lunedì e giovedì ore 10.00/12.00 • Martedì e mercoledì ore 15.30/16.30 UFFICIO STAGE E TIROCINI • Dal lunedì al giovedì ore 9.30/12.00 • Martedì e mercoledì ore 15.30/16.30

Focus sull’ufficio relazioni internazionali -time Studenti Part no Salvatore Alba 0 73 09123890 it salbano@unipa.

documentata, potrà usufruire di una serie di agevolazioni specifiche per i differenti tipi di disabilità: si va dal tutorato, rivolto ai laureandi, al trasporto da casa ai locali dell’università, fino ad arrivare all’assistenza individuale con un accompagnatore personale, alla possibilità di

avere un interi, sociali e iative culturalità organizzata prete della lin- Iniz ro la criminal gua dei segni cont a Costanzo in per i non Mar 123890740 udenti e un ser- 09 it stanzo@unipa. vizio di counse- co ling psicologico bilità Diverse i svolto da dotto- A nt Domenica Vale randi. 3890780

0912 cud@unipa.it

In un mercato del lavoro che si fa sempre più inaccessibile e concorrenziale, è ormai sotto gli occhi di tutti come il semplice diploma o la classica laurea non siano più sufficienti per costruirsi un futuro. Disporre nel curriculum di un’esperienza di studio o di lavoro all’estero, oltre a un’adeguata conoscenza delle lingue straniere, è tra i requisiti principali richiesti da aziende e istituzioni alla ricerca di nuove leve. L’Ufficio Relazioni In-

istituzioni e ogni anno oltre 500 studenti hanno l’opportunità di venire a Palermo o di recarsi presso altre università, arricchendo il loro background personale e professionale. L’Ufficio Relazioni Internazionali dà anche il benvenuto agli stranieri che trascorrono un periodo di studio a Palermo, organizza corsi di lingua italiana e in generale si pone come un punto di riferimento per coloro che, disorientati dalla nuova realtà, non sanno ancora

ternazionali dell’Università di Palermo si occupa dei progetti per la mobilità e la didattica e propone agli studenti, italiani e non, iniziative, bandi, corsi e graduatorie utili per maturare esperienze all’estero. Negli ultimi anni, infatti, l’Università di Palermo non si è limitata alla salvaguardia e alla valorizzazione delle specificità del contesto siciliano, ma ha anche giocato un ruolo importante negli scambi internazionali con università europee e d’oltreoceano: basta considerare la massiccia partecipazione degli studenti ai programmi di mobilità internazionale, quali Erasmus e Leonardo. In particolare, l’Università ha stipulato delle convenzioni con più di 120 diverse

come muoversi all’interno del microcosmo universitario. Sul sito dell’Ufficio Relazioni Internazionali (http://www.unipa.it/relinter/index.htm) si possono trovare preziose informazioni relative ai diversi progetti, che non si limitano ai più celebri Erasmus e Leonardo: ci sono numerosi link che fanno riferimento a iniziative meno conosciute, ma altrettanto interessanti, quali ad esempio i tirocini CRUI, i programmi europei di cooperazione internazionale, gli avvisi di stage, i regolamenti e una sezione con le ultime news. L’Ufficio è ubicato nella splendida cornice di Piazza Marina, al numero 61.

Opportunità europee a portata di click Studiare, lavorare, Europa e opportunità sono termini veicolati dalla bocca di buona parte dei giovani d’oggi, in balia di un mondo che ci circonda, pieno di vie, corsie (preferenziali e non), sempre più articolate, che nei loro circuiti formano spesso dei “grovigli” generanti confusioni o nella peggiore delle ipotesi sconforto. Primo antidoto dunque per la risoluzione di questi “ingorghi” mentali, risulta una prima chiarificazione da fare innanzitutto intrinsecamente mettendosi di fronte al proprio ego e cercando di percepire ciò a cui realmente i nostri “io” aspirano... quasi una “conversazione con noi stessi” spesso limitata o considerata erroneamente scontata, e che, presi dalla moltitudine di “meravigliose distrazioni” che ci circondano, risulta non pervenuta nella maggiore delle ipotesi. Fare chiarezza dunque. Una pratica che risulterebbe senz’altro più semplice in ambiti ben conosciuti. Nel nostro caso l’ambito europeo, risulta anche fin troppo vasto e spesso, pieno a nostro modo di vedere, di enormi ostacoli, “leggende formative”, e inutili investimenti (economici

ma anche temporali) che spesso non siamo disposti a portare avanti per non continuare a “sperperare” fette di tempo fin troppo prezioso fedelmente raffigurate da una lancetta, il cui rallentamento risulta fuori dalla portata di semplici umani! Con la coaudiuvazione dell’Unione Europea, dunque, nasce l’interfaccia tra i giovani e l’Europa con il “Portale Europeo per i Giovani”. Il Portale europeo per i giovani contiene informazioni per i giovani europei che vogliono saperne di più sulle possibilità di vivere, studiare e lavorare in un'altra parte del continente, è disponibile in 25 lingue (la homepage, i menù di navigazione e le informazioni europee; le informazioni

su ciascun paese sono invece in inglese e nella lingua ufficiale di quel paese.), presenta informazioni su 8 grandi temi riguardanti l’Europa e gli stati membri. Per accedere al sito conviene scrivere su qualsiasi motore di ricerca la dicitura “portale europeo per i giovani”. A primo impatto il portale non mostra nella totalità quanto riesce a contenere al sul interno, ma la navigazione e la completa navigazione del sito mostra la sua complessità e completezza di dati a disposizione di giovani riguardo ad ambiti scolastici,universitari e lavorativo (basta cliccare su una delle voci del menù di sinistra ottenere informazioni su una tematica particolare, oppure scegliere uno sei sottotemi). Una “chicca” se così si può dire è stata poi inserita per poter permettere di prendere parte a delle vere discussioni on-line, ove poter inviare domande (mediante la rete “Eurodesk”, che è pronta a rispondere a qualsiasi domanda), o addirittura raccontare delle storie personali su delle esperienze vissute nell’ambito trattato dalla conversazione in corso. Alessandro Norrito

Francesco Paolo Leonardo


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In giro per l’Europa con Erasmus Erasmus Student Network Sin dall’anno della sua nascita, nel 1987, “Erasmus” è stato sempre sinonimo di multiculturalità, interscambio, crescita professionale, ma anche di divertimento, sballo e amicizie internazionali. Nell’anno accademico appena iniziato 390 studenti dell’Università di Palermo rimarranno in giro per l’Europa per un’esperienza di vita che il più delle volte resta indimenticabile. Il prossimo bando relativo ai soggiorni 20112012 sarà pubblicato tra gennaio e febbraio e non dovrebbe prevedere sostanziali cambiamenti, soprattutto in riferimento alle destinazioni e alle modalità di assegnazione dei posti. Da qualche anno l’Università di Palermo accoglie dai 200 ai 250 studenti stranieri e mette a disposizione circa 800 borse “Erasmus” che garantiscono la varietà della didattica, finanziate in parte dall’Unione Europea e in parte dall’ateneo. I parametri di valutazione degli studenti che fanno richiesta prendono in esame la carriera accademica, il grado di conoscenza linguistica e il colloquio motivazionale. Il Paese più “gettonato” rimane la Spagna, seguita da Francia, Germania e Inghilterra. Per i Paesi scandinavi o dell’Europa dell’est gli studenti dovranno dimostrare di avere un conoscenza adeguata della lingua inglese, dato che le lezioni nella maggior parte dei casi sono svolte proprio in inglese. Per quanto riguarda i finanziamenti, lo studente vincitore di borsa percepisce 230 euro mensili stanziati dall’Unione Europea, più un altro contributo da parte del ministero dell’Università e dell’ateneo, che sarà erogato alla fine del soggiorno in base alla sua durata. Lo studente potrà usufruire di altri contributi, purché non siano erogati dall’Unione Europea. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito dell’Ufficio Relazioni Internazionali all’indirizzo www.unipa.it/relinter. Borse sono pure previste dall’Ersu, ma bisogna concorrere al bando che scade ad agosto. Francesco Paolo Leonardo

Londra

«Per la prima volta nella mia vita sono entrata in contatto con un ambiente internazionale a 360 gradi». Nel descrivere la sua esperienza di lavoro in Inghilterra, Barbara La Franca, laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Palermo, mette in evidenza il contesto multiculturale in cui ha avuto luogo il suo soggiorno all’estero. Vincitrice di una borsa di studio inerente il progetto “Leonardo”, Barbara è arrivata a Brighton a luglio: «Durante le prime due settimane – dice Barbara – ho frequentato un corso di inglese, ma dopo pochi giorni ho avuto il mio primo colloquio di lavoro e ho comin-

ciato a lavorare part-time come receptionist in una scuola di lingue». L’esperienza, durata complessivamente tre mesi, prevedeva anche attività ricreative e ludiche, come gite a Londra e a Oxford, degustazione di specialità locali, bowling. «Dopo i primi giorni di ambientamento – aggiunge Barbara – non ho avuto problemi a inserirmi nella mia nuova realtà internazionale. A Brighton ho conosciuto gente di qualsiasi nazionalità ed è stato davvero stupendo vedere come tutte queste culture totalmente diverse tra loro si siano amalgamate così facilmente». Francesco Paolo Leonardo

(Fr.Pa.Le.) Entusiasmo. è questa la parola d’ordine con cui Gabriele Roccaro, ex studente del corso di Comunicazione Internazionale dell’Università di Palermo, ha affrontato il suo periodo di studi a Monaco di Baviera. Nell’anno accademico 2007/2008 Gabriele ha svolto il Progetto Erasmus nel capoluogo bavarese, dove è rimasto per quasi un anno. Della sua esperienza in Germania ricorda volentieri i miglioramenti linguistici, evidenti dopo appena poche settimane: «Avevo studiato tedesco per ben tre anni – dice Gabriele -. I miglioramenti c’erano stati, anche se con molta fatica. Senza che me ne accorgessi, a Monaco, con il passare dei mesi, incontri su incontri, feste su feste, lezioni su lezioni, mi ritrovai a poter

Monaco

parlare speditamente con madrelingua e non». L’altro aspetto sconvolgente dell’Erasmus è la multiculturalità, che porta lo studente a rivedere gli schemi e le abitudini maturate nella propria città natale. «L’Erasmus crea una cultura comune, neutra, dove tutti si possono ritrovare – aggiunge Gabriele . Durante il mio soggiorno ho conosciuto gente da ogni parte d’Europa e del mondo: ho notato che c’era chi non la pensava come me, chi invece sì, chi aveva dei modi di vivere come i miei e chi no, ma mi sono anche accorto che parlando e vivendo insieme, queste barriere culturali si smussavano: ognuno di noi lasciava un pò del suo vecchio se stesso e si arricchiva dell’altro».

(Fr.Pa.Le.) Orientarsi tra le molteplici sfaccettature della città di Palermo non deve essere facile, soprattutto se si è arrivati da poco, se si è stranieri e magari non si conosce bene l’italiano. L’ESN Palermo (Erasmus Student Network) si propone di rimediare proprio ai disagi e agli imprevisti che gli studenti internazionali possono riscontrare nella nostra città. A livello europeo l’ESN dispone di oltre 300 sedi in tutta Europa e conta più di 180 mila tesserati. In Italia sono 41 gli atenei che hanno deciso di dotarsi dell’associazione, l’unica ufficialmente riconosciuta dall’agenzia nazionale LLP (Lifelong Learning Programme) per la gestione degli studenti “Erasmus”. A Palermo, ogni anno, vengono tesserati circa 300 soci, seguiti nel corso del loro soggiorno dai 30 ragazzi dello staff. Fra i compiti principali dell’ESN troviamo l’accoglienza degli studenti stranieri e tutto ciò che riguarda il loro ambientamento nella nuova realtà, come il supporto nella ricerca dell’alloggio e nel cammino universitario, la conoscenza della città, l’organizzazione di feste ed eventi particolari, il miglioramento del livello di conoscenza della lingua con l’affiancamento a studenti italiani e la valorizzazione della multiculturalità. Lo scorso 16 ottobre ha avuto luogo a Palazzo Steri il Welcome Day, ovvero il benvenuto ufficiale che l’ESN, in presenza del Rettore, ha rivolto agli studenti “Erasmus” appena arrivati a Palermo. L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto nazionale che ha coinvolto le associazioni ESN di tutta Italia e che si chiude a Roma l’11 novembre.

Gandia (Valencia)

Testimonianze da un micro cosmo universitario perfetto Secondo accordi europei, è possibile effettuare un periodo di studio riconosciuto dall'università di appartenenza e quella ospitante. Se fra le destinazioni possibili è prevista la Unversidad Politecnica Valencia, o il suo polo distaccato nella vicina Gandia (appena un'ora di treno), il resto dell'articolo vi sembrerà un piccolo spot. Nello specifico, Gandia è un paese di 80.000 abitanti, diviso in due zone: el pueblo y el grao. Nel grao si trova la zona universitaria. Palazzine abitate quasi interamente da studenti, locali notturni, bar con zona wi-fi e negozi vari. Il fiore all'occhiello è proprio la U.P.V di Gandia, un campus universitario molto completo: spazi verdi, palestra gratuita, mensa, aule tecnologiche, un laboratorio radio e uno studio televisivo. Da un anno è stata allestita una biblioteca di 4 piani; con il badge si possono prendere in prestito libri, riviste, film ed anche personal computer. Impeccabili i trasporti: autobus di linea e navette gratuite per i principali percorsi per i tanti pendolari, da Alicante o Valencia, che decidono di trasferirsi per gli studi. Il costo della vita è basso e non mancano le possibilità di svago dopo una settimana di lezioni dai ritmi estenuanti. è infatti necessario seguire i corsi, suddivisi in pratica e teoria, per poter superare l'esame o farlo con un voto decente. Ma d'altronde chi rinuncerebbe alla possibilità di imparare e poi mettere in pratica per poi andare, soddisfatti del proprio lavoro, a gustarsi cerveza y tapas (birra e stuzzichini vari)? Riccardo Campolo


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Porte aperte a stage e tirocini Terrorizzati all'idea di affrontare il mondo dopo i libri, quello vero fatto di profitti, di domanda e di offerta, di produttività, clienti insoddisfatti, segretarie nevrotiche e capoufficio irritabili... Se esiste uno stato cuscinetto fra l'università e il poi, una sorta di aperitivo prima della grande cena, allora è quello del tirocinio, spesso immaginato all'interno del proprio piano di studi, altre volte deciso dagli studenti su iniziativa personale, visto come passaggio obbligatorio prima di affrontare il lungo viaggio. Un ufficio del COT (Centro Orientamento e Tutorato) si occupa di gestire i rappporti fra tirocinanti e aziende partner: è l'UST – Ufficio Stage e Tirocini – riceve al pubblico il mercoledì mattina in Viale delle Scienze, all'Ed.2. Sul sito www.stageunipa.it potete scaricare la modulistica per i tirocini extra e intra curriculari, ed entrare nell'ottica dell'iter da seguire. Sono riportate anche le aziende fra le quali scegliere quella più congeniale alle vostre inclinazioni, progetti, e sopratutto quella più inerente alla formazione ottenuta. I partners sono infatti elencati secondo Corso di Laurea. Alcuni esempi: LIPU, Ente Gestore Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine; comitato italiano per l'UNICEF; Federazione confartigianato; CNR - Istituto di Biofisica Palermo; Autorità Portuale di Palermo; Centro Studi "Luigi Pirandello"; CEIPES, Centro Internazionale per la Pro-

{ io verso il mondo } Liaison Office, mediatori fra studenti e mondo del lavoro Da anni l'Università degli Studi di Palermo si è dotata di un ufficio per favorire un passaggio graduale e formativo fra università, ente di sviluppo economico e sociale, e le imprese del territorio: il Liaison Office. L'ufficio dirige il proprio lavoro in tre direzioni: ricerca, formazione e orientamento. Nel primo caso, stimolando la collaborazione tra imprese e le strutture universitarie che si occupano di ricerca, nel secondo favorendo il rapporto fra università ed enti economici locali con l'obiettivo di rendere più agevole il percorso formativo universitario e post-universitario e in terza istanza ponendosi come incentivo per l'inserimento nel mercato del lavoro. L'Industrial Liaison Office, con sede a piazza Marina, è composto da un direttore, cioè un docente dell'Ateneo nominato dal Senato Accademico su proposta del Rettore (attualmente il prof. Antonino Valenza), un comitato di gestione presieduto da sei docenti ed una segreteria amministrativa. Per gli studenti delle lauree triennali lo stage o il tirocinio è una tappa integrante del percorso di studi per muovere i primi passi nel

mozione dell'Educazione e lo Sviluppo; oltre a molti studi di liberi professionisti. Ma è anche possibile far accreditare un'azienda non nell'elenco in cui vorreste svolgere il vostro tirocinio. In tal caso occorre che l'Ateneo (un'apposita Commissione di Accreditamento d'Ateneo si riunisce mensilmente per valutare le istanze pervenute), accetti la domanda. Anche in questo caso modulistica e iter possono essere scaricate dal sito. La fase di accreditamentoconvenzione viene curata

Curriculum: per essere efficace deve “garbare” Un curriculum vitae (CV) non deve solo riassumere l'esperienza lavorativa e formativa di un candidato, ma anche raggiungere l'obiettivo di ottenere un colloquio di lavoro. Deve perciò essere la giusta sintesi tra informazione e persuasione, convincendo sul fatto che si è capaci di compiere la mansione per la quale ci si sta candidando. Per ridurre il tempo e la complessità della fase di compilazione di un CV, propongo di seguire un promemoria che tenga conto di 7 regole fondamenetali, le cui iniziali compongono l'acronimo GARBARE.

Riccardo Campolo

dall'INDUSTRIAL LIAISON OFFICE Servizio per i Rapporti con il territorio Piazza Marina, 61 -90133 PALERMO. Oppure consegnati direttamente (in busta chiusa) al Settore Protocollo, Posta e Archivio Generale Piazza Marina, 61 -90133 PALERMO. Al termine del tirociniostage può essere predisposta una valutazione del tirocinio da parte del Tutor aziendale che ha seguito lo studente durante il percorso.

G.

GRAFICA E GRAMMATICA: la correttezza ortografica è d'obbligo, specie in presenza di sigle o nomi stranieri. Inoltre, una suddivisione in paragrafi, la scelta di un solo font e il grassetto per evidenziare le informazioni più importanti sono accorgimenti che possono rendere più leggibile il vostro CV.

A. AZIENDA: bisogna sempre te-

nere a mente che un CV è destinato a un'azienda in particolare, perciò meglio individuare una struttura flessibile in cui aggiungere o sottrarre le informazioni più adatte a quella determinata azienda o a quello specifico ruolo.

R. RISULTATI: i risultati raggiunti

devono essere ben evidenziati, prima ancora delle qualifiche ottenute o delle mansioni svolte, quindi precedenza ai titoli di studio o alle esperienze professionali più recenti e adatte alla mansione per la quale vi state candidando.

B.

mondo del lavoro. Con un semplice click é possibile consultare un elenco delle aziende già convenzionate all'indirizzo http://aziende.unipa.it/searches e con altrettanta facilità è possibile stipularne di nuove. è sufficiente controllare quali scartoffie vadano riempite e presentare il “Progetto formativo o d'orientamento” dove si motiva la volontà di effettuare un periodo di stage/tirocinio in una determinata azienda. Una volta scelto l'ente o l'azienda i vostri interlocutori saranno due: il tutor accademico, responsabile didattico-organizzativo e il tutor aziendale, responsabile dell'inserimento del tirocinante o stagista. Ecco quindi una maniera per mettere in pratica le proprie conoscenze, per dare sfogo alla propria “creatività” e alla propria professionalità e conoscere se stessi dal punto di vista lavorativo, relazionandosi con persone e dinamiche nuove. è possibile inoltre ottenere dei crediti formativi. Le modalità di convalida però dipendono dalle modalità stabilite nelle varie facoltà e nei vari corsi di laurea.

BREVITà: alcuni manager presentano CV di una sola pagina! La brevità può garantire che il vostro CV venga letto, quindi eliminate il superfluo.

Filomena Salerno

A.

ACCOMPAGNAMENTO: nella eventuale lettera di accompagnamento cercate di non superare le otto righe, facendo al contempo trasparire la vostra motivazione.

R. RILEVANZA: provate a richia-

mare l'attenzione sulle vostre competenze più importanti, sulle abilità che potete mettere a disposizione dell'azienda, le vostre passioni, esperienze e voglia di fare.

E. EFFICACIA: niente frasi ad ef-

fetto, niente cronologia dei successi, niente riassunti della propria vita. Dovete soprattutto convincere che siete adatti a quella determinata mansione. Ma se volete veramente essere efficaci, possibilmente inserite un vostro domicilio il più possibile vicino alla sede dell’azienda cui si scrive, magari utilizzando il “favore “ di qualche amico residente in zona. Questo piccolo particolare potrebbe dimostrasi decisivo per essere invitati alla selezione. LINK UTILI:

http://europass.cedefop.europa.eu www.corriere.it/lavoro www.monster.it Andrea Anastasi


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Obiettivo Europa, il portale dei finanziamenti europei

Una frase tipica del mondo “legale” suona con un “la legge non ammette ignoranza”, lo stato cioè non ammette ipotetiche giustificazioni su un reato se questo è generato da una “disinformazione” (legislativa in questo caso). Apportare un parallelismo in ambito lavorativo all’interno di uno scenario europeo, è possibile, in quanto bisogna convencersi di una “nazionalità europea” (per quanto ci riguarda e per quanto riguarda oggi i 27 stati appartenenti) che ci integra in un ampio e nuovo scenario all’interno del quale bisogna sapersi destreggiare anche per “tenersi informati” Il portale “obiettivoeuropa.it” nasce nel luglio del 2005 proprio con questo obiettivo, portato avanti dalla creazione di un pratico sistema di servizi e informazioni sui finanziamenti europei. Il portale risponde in maniera completa alle esigenze di imprese, professionisti e amministrazioni pubbliche, che desiderano accedere direttamente ai finanziamenti europei. è necessario un abbonamento da effettuare con l’inserimento di credenziali ed il pagamento semestrale o annuale di

una quota sicuramente non eccessiva. Grazie alle numerose rubriche presenti online e alle notizie costantemente aggiornate, gli utenti dispongono di un valido strumento di consultazione per individuare le iniziative e gli strumenti finanziari offerti dall'Unione europea, sempre e comodamente usufruibile dal proprio computer. Le informazioni sono presentate in modo chiaro, sintetico e di facile lettura e sono strutturate sul portale in modo da consentire agli utenti il pratico accesso ai contenuti di interesse specifico. Alessandro Norrito

Il portale presenta le seguenti aree di rvizi: consultazione e seaperti • Bandi europei • Servizi • Ultime dall'Euroicpa • Dossier temat i • Conoscere l'UE

Erasmus mundus? Sì grazie Chi non ha pensato almeno una volta di aprire una parentesi di vita: cambiando città, Paese, lingua, amici. E magari dandosi anche la possibilità di un lavoro vantaggioso, di una formazione invidiabile e di una esperienza unica? Erasmus Mundus, un programma di mobilità e cooperazione nel settore dell’istruzione superiore che si è trasformato – per chi nel Paese accogliente ha trovato il suo posto nel mondo - in un biglietto di sola andata. Gli obiettivi principali sono promuovere l’istruzione superiore europea, migliorare le prospettive di carriera degli studenti e favorire l'intercultura tramite la cooperazione con paesi terzi. L’Ateneo di Palermo è partner di due corsi di laurea europei di II livello che hanno superato la selezione nell’ambito dell’ultimo bando Erasmus Mundus. Si tratta del corso di laurea in “German Literature in European Middle Ages realizzato in consorzio con le Università di Porto (Portogallo) e Bremen (Germania) e del corso di laurea in System Dymanics models realizzato in consorzio con le università di Bergen (Norvegia) Lund (Svezia) e Njimegen (Olanda). I corsi che sono interamente finanziati dall’Unione Europea, prevedono borse per studenti comunitari ed extra - comunitari, una mobilità coordinata di studenti e docenti, e rilasceranno titoli congiunti o doppio. Il Programma Erasmus Mundus viene realizzato

attraverso tre linee di attività, denominate “azioni”: I corsi congiunti di secondo ciclo (EMMC - Erasmus Mundus Master Course; Azione 1A) e corsi congiunti di dottorato (EMJD - Erasmus Mundus Joint Doctorate; Azione 1B); borse di studio/ricerca a studenti/candidati dottorali per la frequenza dei corsi master e dei dottorati; grant a docenti/ricercatori per la partecipazione alle attività didattiche dei corsi master; progetti di sostegno alla mobilità individuale da/verso paesi terzi attraverso borse di studio; progetti per il sostegno a iniziative, studi, progetti, eventi e altre attività di natura transnazionale volti a migliorare l’attrattiva, il profilo, l’immagine e la visibilità dell’istruzione superiore europea nel mondo, oltre che la sua accessibilità. Possono partecipare al bando gli studenti delle triennali e delle Lauree Specialistiche, i docenti e i ricercatori. Il Programma Erasmus Mundus prevede bandi annuali, quello di questo anno scade il 30 aprile. L’organismo responsabile del Programma Erasmus Mundus 2009 – 2013 è la Commissione Europea, mentre l’Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura) è l'agenzia responsabile dell’implementazione pratica delle attività previste dal Programma. Filomena Salerno

Il suo nome resterà impresso nei nostri cuori Il suo nome resterà impresso nella targa di un’aula universitaria e sulla pergamena di un diploma alla memoria concesso dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli. Di lui, Norman Zarcone, dottorando di filosofia del linguaggio che il 13 settembre si è gettato dal settimo piano della facoltà di Lettere, si è detto di tutto. Per il padre Claudio è il “rivoluzionario malinconico” che ha sacrificato la vita nel tentativo estremo di opporsi al baronato universitario. Per gli amici è “Zuzzurellone”, l’istrione del gruppo che infondeva allegria. Per i colleghi di corso è lo “studente modello”, sempre assorto nelle sue letture. Ma negli ultimi tempi Norman non era più lo stesso. Un dottorato in scadenza e l'incertezza del futuro lo avevano gettato nello sconforto. Sul quaderno dove appuntava i suoi pensieri ha lasciato un messaggio agli amici più cari. Poche righe per salutarli, per spiegare che «la libertà di pensiero è anche libertà di morire». Un testamento spirituale che il padre Claudio Zarcone, 55 anni, dipendente regionale in pensione e gior-

nalista, sbandiera come prova delle logiche clientelari che soffocano l’università: «Il suicidio di mio figlio è un omicidio di Stato. I docenti gli avevano detto che non avrebbe avuto futuro nell'ateneo. Saranno favoriti i soliti raccomandati». Norman era un bravo studente: laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione a pieni voti, poi il dottorato in filosofia del linguaggio, vinto senza borsa. Allo studio affiancava la passione per la musica e per l’Inter. Per guadagnarsi da vivere lavorava saltuariamente in un lido. Scriveva articoli ed era diventato pubblicista. A dicembre avrebbe dovuto sostenere la discussione della tesi di fine dottorato. L’amico più caro, Alessandro Di Maio, aveva raccolto gli sfoghi di Norman sul suo futuro: «Raccontava che per i professori era un intruso. Si lamentava di non avere interlocutori.». Il 13 ottobre, l’ultimo saluto al giovane, una fiaccolata dalla facoltà al rettorato. Nel chiostro di Palazzo Steri sono stati proiettati video e filmati delle sue musiche. Giusi Spica

Norman Zarcone con i colleghi

Secondo gli amici e colleghi di Norman qual è il rapporto che intercorre tra il suo ultimo gesto e l’attuale sistema universitario? Mercato del Capo

Benedetto Errante “Norman parlava sempre del dottorato in un’ottica del tutto positiva, anche se il futuro veniva dipinto di nero. Ultimamente il suo atteggiamento era cambiato, era irrequieto e sfiduciato, l’ultima volta che abbiamo trattato dell’argomento, mi disse che nell’ambiente Universitario le cose non andavano e ci stavano togliendo il futuro; che Lettere mi aveva dato un sogno da seguire e la stessa Lettere me l’ha tolto” Quale incoraggiamento ti senti di dare a te stesso e a

"L'uomo è nato per vivere, non per morire" questo è un aforisma che giornalmente dovrebbe essere ricordato. è una frase molto complessa al giorno d'oggi, poiché son tante le tentazioni di abbattimento e di sconforto, che portano la persona a pensare di fallire, facendo delle follie estreme, come è successo giorni fa a Palermo: un dottorando, Norman Zarcone, si è suicidato gettandosi dal terrazzo della facoltà. Oggi i giovani si trovano sempre più soli, incompresi, ma è proprio da questo che si deve fuggire, o meglio non arrivare a provare questa strana sensazione. è molto facile arrendersi, e non lottare per i propri sogni. Ci sono delle regole da seguire, create da noi stessi, ovvero regole immaginarie, necessarie per

vivere e svilupparsi nel tempo, non nella semplice flagranza di accontentarsi. Queste regole sono collegate l'una con l'altra dove alla fine riesce a dare una forma: tali punti sono l'intera società costituita dalla famiglia, dalla scuola, dagli amici e tanto altro. Paragono la nostra vita ad un terreno fertile e un contandino. A noi stessi e come un agricoltore chiede consiglio ad un altro su come potare un albero, un ragazzo con le proprie esigenze potrebbe semplicemente confrontarsi con il proprio prossimo, ma anche incontrare delle fondazioni, che potrebbero accogliere una

tutti gli studenti? “La vita non è tutta in discesa, se s’infrange un sogno devi seguirne un altro, da qua si vede la forza di una persona.” Giuseppe Di Prima “L’attuale sistema universitario non è strettamente collegato al gesto di Norman, piuttosto è riconducibile a una presa di coscienza riguardo il suo futuro: è il sistema di precarietà che si sta venendo a creare in Italia ad aver determinato in parte tale decisione. Il suo sogno era insegnare all’Uni-

Norman Zarcone con i colleghi

versità e per tre anni ha fatto il dottorato senza una retribuzione, in teoria sei un privilegiato perché entri al dottorato, ma di fatto sei un discriminato. Onestamente il suicidio non me lo aspettavo da parte sua; pochi

Norman Zarcone

persona ed aiutarla a trovare la sua strada. Non basta più manifestare contro o per ottenere una politica migliore pronta a far crescere questa società, che sta delirando, ma è necessario che ciascuno con la propria creatività e fantasia si muova realizzando il necessario per vivere. Carolina Migliorino

giorni dopo l’accaduto pensai a una lista di persone che avrebbero potuto compiere tale gesto e lui era all’ultimo o al penultimo posto, per quanto fosse una persona gioiosa. Credo che sia stata la precarietà in Italia a uccidere Norman, non l’Università.” Quale incoraggiamento ti senti di dare a te stesso e a tutti gli studenti? “Ripetere lo stesso gesto non ha senso perché non cambia le cose; meglio protestare in vita che morire e dopo un mese essere dimenticati da tutti.” Luthien Cangemi


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1 • Accademia di Belle Arti, via Papireto, 18 2 • Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini,

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via Squarcialupo, 45

3 • Lumsa, via Filippo Parlatore, 65 4 • Scienze MM. FF. NN. Polo di via Archirafi 5 • Policlinico, via del Vespro, 127

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6 • Scienze Politiche via Maqueda, 324 7 • Giurisprudenza, via Maqueda, 172

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RESIDENZE UNIVERSITARIE

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1 • Santi Romano, viale delle Scienze edificio 1

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2 • San Saverio, via Giovanni di Cristina, 39 3 • Biscottari, via Biscottari

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4 • Hotel de France - Casa del Goliardo piazza Marina

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6 • Schiavuzzo, via Schiavuzzo

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• Casa museo Stanze al Genio via Garibaldi 11 - Tel. 340.0971561 • Catacombe dei Cappuccini piazza Cappuccini 1 - Tel. 091.212633 • Galleria d'Arte Moderna via Sant'Anna 21 - Tel. 091.8431605/7 • Galleria Regionale della Sicilia (Palazzo Abatellis) via Alloro 4 - Tel. 091.6230000 • Museo d'arte islamica (Castello della Zisa) piazza Zisa - Tel. 091.6520269 • Museo del Mare via Cristoforo Colombo 142 - Tel. 335.6102379 • Museo del Risorgimento (Storia Patria) piazza San Domenico 1 - Tel. 091.582774 • Museo di Radiologia (Policlinico) via del Vespro 127 - Tel. 091.6552330 • Museo di Zoologia P. Doderlein via Archirafi 16 - Tel. 091.23891819 • Museo Diocesano via Matteo Bonello 2 - Tel. 091.6077111 • Museo d’Arte e Archeologia Ignazio Mormino (Villa Zito) via Libertà 52 - Tel. 091.6085972 • Museo Regionale di Palazzo Mirto Via Merlo, 2 - Tel. 091.6164751 Museo Etnografico Siciliano (Palazzina Cinese) via Duca degli Abbruzzi 1 - Tel. 091.7404893 • Museo Geologico Gemmellaro Corso Tukory 131 - Tel. 091.7041051 • Museo Internazionale delle Marionette via Butera 1 - Tel. 091.328060 • Museo Regionale Salinas piazza Olivella 24 - Tel. 091.6116807 • Orto Botanico via Lincoln 2 - Tel. 091.6161493 • Tesoro della Cappella Palatina piazza del Risorgimento - Tel. 091.484700 • Museo Regionale d'arte contemporanea Palazzo Belmonte Riso (Piazza Bologni) Corso Vittorio Emanuele - Tel. 091. 320532

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Istituto Maria Ausiliatrice via Vincenzo De’ Paoli, 9 (Arenella)

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MUSEI ed ESPOSIZIONI

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7 • SS. Annunziata, via Ponticello (Casa Professa) •

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Per l’utilizzo della cartina topografica di Palermo si ringrazia il Servizio Cartografico AAPIT di Palermo, Piazza Castelnuovo, 35 Realizzazione di Pietro Lupo

BIBLIOTECHE • Biblioteche delle diverse facoltà viale delle Scienze • Biblioteca Regionale Siciliana corso Vittorio Emanuele, 429 • Biblioteca Comunale piazza Casa Professa, 1 - Tel. 091-7407583 • Lumsa via Filippo Parlatore, 65 Palermo - Tel. 091-6811208

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TEATRI • 1 Teatro Massimo piazza Giuseppe Verdi - Tel. 091/6053521 • 2 Teatro Politeama piazza Ruggiero Settimo - Tel. 091/6053315 • 3 Teatro Biondo via Roma, 258 - Tel. 091/7434300 • 4 Teatro Garibaldi via Castrofilippo, 1 - Tel. 091/6118246


• 12 Teatro figli d’Arte Cuticchio (dell’opera dei pupi) via Bara all’Olivella - Tel. 091/323400 • 13 Teatro delle Balate via delle Balate 3-5, Tel. 320.9456937 CINEMA • 1 ABC, Via Amari Emerico, 166 - Tel. 091 329246 • 2 Ariston, Via Pirandello, 5 - Tel. 091 6258547 • Arlecchino, Via Imperatore Federico, 12 Tel. 091 362660 • Aurora, Via Natale Tommaso, 177 - Tel. 091 533192 • 3 Dante, Piazza Stazione Lolli, 21 - Tel. 091 6121161 • 4 Fiamma, Largo degli Abeti, 6 - Tel. 091 6251868 • 5 Gaudium, Via Damiani Almeyda, 32 Tel. 091 341535 • 6 Golden, Via Terra Santa, 60 - Tel. 091 6264702 • 7 Holiday multisala, Via Stabile Mariano, 223 Tel. 091 586494 • Igiea Lido, Via Ammiraglio Rizzo, 13 Tel. 091 545551 • 8 Imperia, Via Amari Emerico, 141/160 Tel. 091 6258974 • 9 Jolly, Via Costantino Domenico, 54 Tel. 091 341263 • King, Via Ausonia, 111 - Tel. 091 511103 • Lubitsch D'Essai, Via Guido Rossa Tel. 091 447164 • Lux, Via Di Blasi Francesco Paolo, 25 Tel. 091 348990 • Marconi, Via Cuba, 12 - Tel. 091 421574 • Metropolitan Multisala, Viale Strasburgo, 358 Tel. 091 6887513 • 10 Rouge et Noir, Piazza Verdi Giuseppe, 8 Tel. 091 324651 • Royal, Via Manfredi Luigi, 16 - Tel. 091 6101020 • Tiffany, Viale Piemonte, 38 - Tel. 091 6258974

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RADIO LIBERTÀ DI FREQUENZA via Antonio Veneziano, 120 - Tel. 091.751585

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STRUTTURE SPORTIVE • CUS via Altofonte, 80 via Andrea Vesalio, 7 (Pensionato San Saverio) • Piscina Comunale viale del Fante, 5 - Tel: 091/6781975 • Palazzetto dello Sport via dell'Olimpo - Tel: 091/6842874 • Stadio di calcio Renzo Barbera viale del Fante - Tel: 091/6901211 • Ippodromo della Favorita viale del Fante 9 - Tel: 091/6703262 • Palestra Comunale di Borgo Ulivia via Nissa - Tel: 091/6470169 • Palestra Comunale San Ciro via S.Ciro - Tel: 091/6305558 • Palestra Comunale Settecannoli via XXVII Maggio - Tel: 091/6214417 • Bowling & games via L. di Scalea, 781 - Tel: 091/6716078 • Bowling La Favorita viale del Fante - Tel: 091/6375056 MERCATI • Ballarò piazza Ballarò mercato alimentare e articoli per la casa • Vucciria piazza Caracciolo, piazza Garraffello mercato alimentare • Capo via Beati paoli, via Porta Carini, via Sant’Agostino – alimentari e abbigliamento • Lattarini piazza S.Anna, piazza S.Cecilia – mercato abbigliamento • Borgo Vecchio corso Scinà • Mercato delle Pulci piazza Domenico Peranni mercato dell’usato e dell’antiquariato • Mercato di fine settimana dell’antiquariato piazza Marina

G 6 • 5 Teatro Libero piazza Marina, Salita Partanna, 4 - Tel. 091/6174040 • 6 Teatro Al Massimo piazza Verdi, 9 - Tel. 091/589575 • Teatro di Verdura viale del Fante, 70/b - Tel. 091/6053301 • Teatro Popolare Franco Zappalà via Autonomia Siciliana, 125 - Tel. 091/362764 • 7 Teatro Dante piazza Lolli, 21 - Tel. 091/581222

• 8 CCP Agricantus via XX settembre - Tel. 091/487117 • Crystal via Mater Dolorosa, 64/a - Tel. 091/6710494 • 9 Lelio via Furitano, 5/a - Tel. 091/6819122 • 10 Teatro Golden via Terrasanta, 60 - Tel. 091/6254396 • 11 Orione via Don Orione, 5 - Tel. 091/6377941

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LIBRERIE • Libreria Universitas corso Tukory, 140 • Libreria Dante via Maqueda, 172 - Tel: 091/585927 • Libreria Ateneo corso Tukory, 117 - Tel: 091/6513345 • Libreria Dello Studente via Amodei, 10 - Tel: 091/6114867 • Libreria Feltrinelli Ricordi MediaStore via Cavour, 133 - Tel: 091/588581 • Librerie SF Flaccovio via Ruggiero Settimo, 37 - Tel: 091/589442 via E. Basile - Tel: 091/420363 piazza V. E. Orlando - Tel: 091/334323 • Libreria Forense via Maqueda, 185 - Tel: 091/6168467 • Libreria Lombardo via Roma, 435 - Tel: 091/588623 • Mondadori Multicenter via Ruggiero Settimo, 18


N. 5 Novembre-Dicembre 2010 / Gennaio-Febbraio 2011

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{ io e il Cot }

Corsi OFA: a partire dal prossimo anno l’Università di Palermo renderà disponibili oggetti didattici specificamente costruiti per il recupero degli obblighi formativi aggiuntivi

La sfida dell’e-Learning Accade spesso che un'idea divenga così popolare e diffusa che il suo significato originario si perda e finisca per diventare banale senza che se ne siano esplorate a fondo le implicazioni. Uno di questi casi è rappresentato dall'eLearning la cui raffigurazione naive ha finito per coincidere con la mera distribuzione on line di materiali didattici in modo da risparmiare allo studente il viaggio fino alla copisteria ed il relativo esborso. In realtà, dietro a questo concetto c'è un intero universo di riflessione e teorizzazione, c'è un cospicuo investimento di risorse e tecnologia ed un intenso programma di ricerca, non solo ingegneristica ma anche psicopedagogica. La rivoluzione dell'e-Learning nasce dall'idea di superare i vincoli spaziali e temporali della didattica tradizionale restituendo al discente la piena facoltà di programmazione delle proprie attività. Forse vi sorprenderà sapere che questo concetto precede di parecchi anni l'invenzione del personal computer e la nascita di internet. Il collegamento alla rete tramite il proprio PC è solo la modalità attuale di implementazione dell'e-Learning e tutto lascia supporre che il futuro sarà ancora diverso grazie alla diffusione di device mobili in grado di assolvere alle basilari funzioni di connessione attualmente svolte dal computer. L'innovazione più recente, e al contempo promettente, nell'e-learning non è di tipo tecnologico ma psicopedagogico. Attraverso l'interazione via web viene teorizzato l'apprendimento collaborativo. Mentre tradizionalmente l'apprendimento veniva immaginato come un processo di trasferimento di conoscenze da uno (docente) a molti (discenti), nella logica dell'apprendimento collaborativo, sposata dagli attuali modelli di e-Learning, esso è immaginato come un processo in cui tutti gli attori hanno parte attiva nella costruzione di un patrimonio condiviso di conoscenze. Come vedete tutto questo ha veramente poco a che vedere con la distribuzione on line di supporti didattici quali slides, appunti o esercizi risolti. L'università è chiamata a raccogliere la sfida dell'eLearning dal momento che è il luogo dove la conoscenza

specialistica viene prodotta e disseminata, inoltre possiede un patrimonio di infrastrutture che possono supportare egregiamente le azioni di eLearning. Nel panorama attuale la formazione attraverso una rete di infrastrutture informatiche trova ampio spazio nelle aziende private di grosse dimensioni mentre, sembra quasi paradossale, stenta ad affermarsi in ambito universitario. Fanno caso a parte le cosiddette università on line che sono spesso delle semplici scorciatoie per un titolo di studio fruite principalmente da studenti lavoratori. Queste università non fanno altro che ricalcare sul web il modello tradizionale dell'università pubblica senza creare vera innovazione didattica e, tranne in un numero estremamente limitato di casi, non possiedono risorse umane adeguate ma “comprano” competenze e conoscenze da chi opera presso una università tradizionale. I motivi per cui l'e-Learning stenta a prendere piede presso le università tradizionali sono molteplici e richiedono un'analisi dettagliata che però esula dagli scopi dell'articolo che state leggendo. Mi limito pertanto al un elenco con pochi commenti. Innanzi tutto è tuttora aperto e dibattuto il ruolo dell'e-Learning: deve essere un sostituto della didattica tradizionale o deve affiancarsi a quest'ultima costituendo una specie di valore aggiunto. Alcune università tradizionali, come la Bocconi ad esempio, propongono

corsi di laurea on line mentre altre università hanno scelto di integrare la didattica dei corsi di laurea tradizionali attraverso l'interazione via web. Un altro scoglio da superare è rappresentato dai costi. L'e-learning richiede un cospicuo investimento iniziale a fronte di un ritorno economico sul medio-lungo termine. Lo stato in cui versano le casse della maggior parte delle università italiane impedisce attualmente che vengano messi in campo investimenti adeguati. C'è poi il problema dell'infrastruttura tecnologica. L'università dovrebbe garantire non soltanto la gestione e la distribuzione dei supporti didattici e la manutenzione del sistema di collaborazione a distanza ma anche fornire agli studenti reali possibilità di accesso e fruizione. Anche per questo c'è un costo da contabilizzare che si rivela un investimento nel lungo periodo. Infine occorre considerare il livello di informatizzazione dell'utenza -gli studenti- che non sempre è quello che i docenti immaginano. Il vantaggio più consistente dell'e-Learning consiste nell possibilità di capitalizzare le conoscenze. Pensate a quello che accade in un'aula universitaria. Durante la spiegazione lo studente prende appunti e nello studio personale integra quanto appreso con le conoscenze tratte dai volumi in programma che costituiscono parte integrante del programma di insegnamento. L'anno successivo il docente

si ritroverà presumibilmente a riproporre una lezione molto simile -integrata certamente dagli aggiornamenti della disciplina ma strutturalmente molto simile a quella dell'anno precedente- . Provate ora a immaginare cosa accadrebbe se la prima lezione non fosse andata persa ma il docente l'avesse a disposizione e potesse intervenire proponendo solo alcuni aggiornamenti. Bene, questo è esattamente ciò che accade nella formazione a distanza. Il patrimonio di sapere relativo ad un insegnamento viene digitalizzato attraverso la costruzione di “oggetti didattici” che sono fruibili via web e che costituiscono la base per l'apprendimento collaborativo. Questi oggetti sono indipendenti dalla piattaforma utilizzata per archiviarli e renderli fruibili e possono essere sostituiti, integrati o modificati in qualsiasi momento. Diventano così parte del patrimonio di conoscenza di un ateneo. Questo porta a due nuovi problemi cui è necessario dare una risposta prima di implementare un vero sistema di e-learning. Innanzi tutto la registrazione e l'assemblaggio dei learning object costituisce un carico di lavoro aggiuntivo per il docente rispetto alla didattica tradizionale e questo lavoro extra gli deve in qualche modo essere riconosciuto; accanto al docente lavorano poi progettisti didattici e tecnici il cui operato ha un costo non indifferente. Calcoli approssimativi ci portano a

considerare circa 50 ore di lavoro per la fruizione di un'ora di didattica a distanza. In secondo luogo occorre far chiarezza sulla proprietà intellettuale del prodotto. Se l'università investe in questa direzione è sensato pensare che protegga il proprio investimento certificando il prodotto e rendendolo di esclusiva fruizione dei suoi studenti. L'Università di Palermo ha avviato da anni sperimentazioni di didattica a distanza, a volte grazie a specifici finanziamenti dellUnione Europea ma più spesso grazie semplicemente alla buona volontà di docenti e tecnici. Attualmente gli sforzi si stanno concentrando sulla gestione del passaggio dalla scuola superiore all'università. La normativa attuale prevede che all'ingresso all'università avvenga una verifica della preparazione dello studente cui viene assegnato un debito formativo nel caso manchi dei prerequisiti indicati dai corsi di laurea. Il debito formativo va colmato entro il primo anno e il superamento di questa lacuna condiziona la possibilità di sostenere gli esami curricolari. Le diverse facoltà organizzano corsi di recupero -chiamati corsi OFA- al fine di colmare i debiti degli iscritti ai propri corsi di laurea. Questi corsi sono tenuti con modalità didattiche tradizionali e possono interferire con l'avvio dell'anno accademico. A partire dal prossimo anno saranno disponibili oggetti didattici specificamente costruiti per gli obblighi formativi aggiuntivi che sostituiranno, almeno in parte, le modalità di recupero attualmente in vigore mentre nel corso di un biennio tutto il sistema degli OFA dovrebbe essere fruito in modalità e-Learning. Se questa operazione andrà a buon fine si passerà alla costruzione di learning object relativi alle discipline che sono comuni a più corsi di laurea in modo da integrare sempre più la didattica tradizionale con gli strumenti offerti dall'e-Learning allo scopo di migliorare la qualità dell'insegnamento e rendere lo studente ancora di più un soggetto attivo nel processo di apprendimento. Stefano Boca Delegato del Rettore per l’e-Learning


N. 5 Novembre-Dicembre 2010 / Gennaio-Febbraio 2011

{ io e l’estero }

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La riforma universitaria “british”… a misura di studente! Nel Regno Unito le Università e più in particolare i corsi di Laurea saranno finanziati in base alla domanda dell’utenza studentesca. Questo, quanto è emerso dalla revisione dell’higher education di quest’anno, presieduta da Lord Browne di Madingley. Tasse d’iscrizione, numero di studenti iscritti o semplici richieste d’iscrizione permetteranno, così, ad alcune Università di successo di espandersi mentre ad altre che, a causa di una mancata innovativa programmazione formativa, avessero minori richieste o frequenze non resterebbe che ridimensionarsi fino al punto di potere arrivare anche alla chiusura. Tale riforma, infatti, prevede, in sostanza, di stabilire differenti soglie di tasse d’iscrizione per i vari differenti corsi. In altre parole, si manterrebbe un’entrata base di tassa di iscrizione di 6,000 sterline per le università meno prestigiose, ma superata tale soglia si dovrà pagare anche un’imposta al Governo, aumentata del 40% per le tasse da 7,000 sterline in su e del 75% per le tasse da 12,000 sterline in su. Queste scelte vengono giustificate da fattori rilevanti: i giovani laureati che pagano di

più (pur non avendone la possibilità in molti casi) avrebbero infatti molte più probabilità di trovare un impiego, di guadagnare salari più alti e di avere la possibilità di cambiare lavoro secondo le proprie aspirazioni. Tutto ciò è stato studiato per combattere la crisi che ha raggiunto anche l’istruzione. I datori di lavoro, infatti, cominciavano sempre più spesso a lamentare la mancanza di uno spirito comuni-

cativo, imprenditoriale e volitivo nei laureati neo assunti presso le loro aziende.

L’educazione universitaria, infatti, contribuisce alla crescita economica di un paese e molte aziende hanno sempre pagato un surplus sulle tasse per la formazione completa di giovani laureati da assumere. è proprio per questo che il sistema d’istruzione britannico è

all’anno precedente con un ricavo complessivo di 1,3 miliardi di sterline in più rispetto agli anni precedenti al 2006), non ha ridotto la dipendenza delle università dai fondi pubblici. Il Governo si è così visto costretto a limitare il

molto forte, vantando 4 delle 20 Università di fama mondiale e rappresentando la seconda meta (dopo gli States) più famosa raggiunta dagli studenti internazionali. Tuttavia, il sistema d’istruzione cosiddetto a “top up” introdotto nel 2006, (con il quale le università si “ricaricavano finanziariamente” grazie a ciò che gli studenti dovevano pagare rispetto

numero di studenti qualificati a potere frequentare le Università ogni anno a 30.000. In quest'ottica, le Università avrebbero avuto comunque una sovvenzione garantita a prescindere da quale indirizzo di studi avessero scelto e da quale corso avessero deciso di frequentare. Chi ne trae beneficio maggiormente sono i laureati,

Esperienza Ecuador, una forte emozione Quando cammini per le strade della città incontri ogni giorno etnie diverse. Forse proprio da questo pensiero, oggi si mira attraverso finanziamenti, offerte da bandi provinciali, regionali, rivolti principalmente alle università e associazioni, che tendono ad aiutare i giovani laureati e non, ad incrementare la loro professionalità con tirocini all’estero. Lo scorso ottobre, per tre mesi, ho svolto la funzione di tirocinante del Corso di Laurea specialistica in Scienze per la Cooperazione allo sviluppo, presso l’università di Palermo con il "Progetto di reinserimento sociale degli adolescenti in situazione di rischio" Tena/Napo – Ecuador finanziato all'ENGIM dalla Presidenza della Regione Sicilia. è difficile riuscire ad equilibrare il piacere con il dovere, ma quando, addirittura nel dovere riesci a trovare la soddisfazione, non puoi sperare che quell’attimo non finisca più.

I giorni trascorsi in Ecuador, erano sovraccarichi di emozioni, vivevo nel centro sociale insieme ai bambini che ridevano e si divertivano per mezzo di semplici pastelli, palloni, attività ludiche e doposcuola;

nonostante al rientro in casa avrebbero trovato situazioni poco piacevoli, come una famiglia spezzata o liti dei genitori; questa era la triste verità che ho personalmente constatato durante le visite domiciliari o colloqui sotto la veste di assistente sociale. Durante questa permanenza ho conosciuto la popolazione ecuadoriana, attraversando la Costa che offre un paesaggio vario: dalle lagune, alle spiagge, e numerosi negozi che si fanno concorrenza tra di loro. L'Oriente è ricoperta da una foresta pluviale caratterizzata da un profumo donato dai fiumi e dalla varietà di vegetali, eppure l’uomo egoista sfrutta questo paradiso provocando le deforestazioni, ed infine la Sierra con le principali città e numerosi vulcani che tendono a diventare sempre più occidentalizzate, con i suoi pregi e difetti. Carolina Migliorino

che però dovranno pagare di più. Non ci sarà più un prezzo fisso per l’istruzione universitaria. Le Università dovranno far comprendere agli studenti che i costi sono proporzionati a quanto gli stessi intendano investire per il loro futuro. E per consentire a tutti di scegliere, appunto, il proprio futuro (anche a chi inizialmente non ne avrebbe la disponibilità economica) c’è la possibilità di accedere a dei

prestiti garantiti che i neo laureati incomincerebbero a restituire, sempre in forma agevolata, soltanto dopo il primo lavoro. Riforma universitaria targata

“british” significa anche permettere ad ogni studente di potere usufruire sin dall’inizio di una consulenza finanziaria sul proprio futuro lavorativo da parte di centri professionali certificati. Gli studenti hanno la possibilità di iscriversi ad un corso, pagare o richiedere il proprio prestito studentesco attraverso un unico portale, gestito dall’Ucas “Universities and Collages Admissions Service”. Attraverso questo portale, è possibile anche estrapolare i feedback delle Università che consentirebbero un monitoraggio utile a stabilire ogni quattro anni quali corsi si rivelano produttivi e quali no. Ovviamente se si prova a gettare uno sguardo alle Università italiane e più in generale al sistema d’istruzione italiano ci si rende conto di quanto si possa imparare da posti come il Regno Unito, un paese ad alta competizione, sicuramente anche una “giungla” come è stata definita da molti dove è difficile sopravvivere se non si è il leone. Ma grazie ad un sistema universitario così mirato soprattutto al successo dello studente, così all’avanguardia e così in continua evoluzione, tutto può succedere! Marina Minio


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I mercati della Vucciria, Calderai e Sant’Agostino 700 anni di tradizione alla Vucciria. Piazza Caracciolo, la piazza dei pescatori, è il centro dello storico mercato. Da lì in poi, ci si addentra tra le bancarella multicolorate (ritratte anche in un celebre dipinto di Renato Guttuso). Non manca proprio nulla. Dal pesce fresco alla frutta e verdura, dai capperi sotto sale alle zucchine lunghe... In una spietata concorrenza di prezzi, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta. E poi c' è spazio anche per le specialità siciliane: cazzilli, panelle, meusa e calamari fritti. Quando la sera cala il sipario della compravendita, la Vucciria continua a stupire con i locali dedicati ai giovani. Uno dei ristoranti più amati del mercato, aperto solo a pranzo, è la Vecchia Trattoria di Totò, in Via Cortellieri 5 (tel. 333 43 83 399), dove Enzo serve una pasta con le sarde molto amata dagli habitué. In

La trattoria “Shangai” alla vucciria

piazza Caracciolo c’è la Trattoria Shanghai, ingresso in Vicolo Mezzani, 34 (tel. 091-58 97 02), che appartiene alla stessa famiglia da più di 40 anni. Per i turisti,

invece, a 60 metri appena dalla piazza principale del mercato, in un palazzo del XVIII secolo sorge il B&B “Alla Vucciria”. Arianna Rotolo

Capo, “caput seralcadi”

Il mercato del Capo, l'antico Caput Seralcadi, per le sue origini arabe è uno dei più antichi mercati di Palermo, insieme a Ballarò, mercato della frutta e la Vucciria, mercato della carne. La zona è delimitata da nord ed est da corso Alberto Amedeo e via Volturno, a sud si trova l'ingresso principale, l'antica Porta Carini, di periodo medievale, anticamente percorsa da una strada per la città di Carini. Via Maqueda e corso Vittorio Emanuele segnano i confini occidentali. Per le intricate vie del mercato, strutturato come un “souq” orientale, è possibile acquistare frutta, verdura, pesce, carne, presentati dai venditori in modo vivace e pittoresco. Oltre che le spese

alimentari al mercato nei pressi di Porta Carini, è possibile acquistare prodotti d'abbigliamento economici lungo la via Sant'Agostino, che prosegue con via Bandiera. Ritrovo serale accogliente e movimentato è via Candelai, ricca di locali, da cui si accede in piazza Montevergini dove si trova l'omonimo teatro, interessante centro di residenza artistica nonché atelier espositivo che ospita spesso festival. Il “Festino del Capo” è la celebrazione della Madonna della Mercede, ogni ultima settimana di settembre, momento in cui il quartiere

(a.rot.) I più anziani la conoscono come la strada dei quararari per via delle numerose botteghe anticamente adibite alla lavorazione delle caldaie, le quarare appunto. Oggi, questo tipo di lavorazione resiste con un'unica bottega situata a pochi passi dal cimitero di Sant'OrBottega di via Calderai sola, in via del Vespro, ed un'altra contigua al Ponte dell'Ammiraglio. Si notano immediatamente: i calderai lavorano in strada tra i grandi recipienti in rame e battono a tempo cantando. In via Calderai ancora qualcuno, davanti alla sua bottega fabbrica piccoli lanternini a colpi d'incudine. E l'aria che si respira ricorda i tempi della Seconda Guerra mondiale.

è scosso dalle celebrazioni per quasi un'intera settimana. Ultimo tesoro del quartiere, denso di folklore e superstizioni, è la zona di Piazza Beati Paoli, chiamata storicamente “piano della felicità”, per esorcizzare le esecuzioni che la chiesa ordinava contro gli eretici, in cui è possibile trovare vie dai nomi sinistri come via scippateste, o via sedie volanti. Elena Ciofalo

La strada delle calzature è la Via Sant’Agostino, ma negozi di scarpe a Palermo ce ne sono in ogni quartiere. La città, infatti, vanta una nobile tradizione calzaturiera e molte piccole fabbriche lavorano a pieno ritmo esportando anche i loro prodotti. In Via Sant’Agostino si possono invece acquistare calzature alla moda e a buon prezzo. Le scarpe sono esposte anche al di fuori della bottega, accatastate in banconi che vengono smontati e rimontati ogni giorno. Ai negozi di calzature si sono uniti altri negozi che vendono abbigliamento, biancheria intima, calze, tendaggi e stoffe per confezionare abiti, anch’essi rigorosamente esposti al di fuori del negozio, per facilitare la contrattazione tra cliente e commerciante, pratica molto usata in questo tipo di vendita. Bottega di via Sant’Agostino

Multietnia a Ballarò (El.Ci.) Un arcobaleno di colori e costumi multietnici: è questa la descrizione più appropriata del quartiere palermitano compreso tra corso Tukory e via Maqueda, via Vittorio Emanuele e corso Re Ruggero: l'Albergheria. Proprio di arcobaleno si può parlare perché il quartiere, nel centro storico di Palermo, con i quasi settemila musulmani residenti è effettivamente un arcobaleno di etnie migranti che si mescolano e convivono con la cittadinanza nostrana. L'Albergheria, che ospita le residenze universitarie del San Saverio e la neonata Santissima Annunziata in piazza Casa Professa, è modesto ma popolato da residenti calorosi e sempre pronti a dare un'informazione. Nel pittoresco mercato di Ballarò, che ravviva la zona con il suo folklore immutato nel tempo, è possibile acquistare a buon prezzo generi alimentari, magari concludendo il giro di spese “accomodandosi” sulle casse di alcolici per una birra, una “bomba” o uno zibibbo alla taverna.

Scorcio dell’Albergheria

Altra occasione per acquisti è il mercatino dell'usato che ogni domenica mattina invade di ogni sorta di prodotto, dal puntaspilli all'automobile, il quartiere dalla Chiesa di San Francesco al mercato di Ballarò. Attenzione però a non lasciarsi abbagliare dalla varietà degli oggetti, ogni acquisto va fatto con la massima attenzione per evitare raggiri!

Nel quartiere si trovano inoltre importanti monumenti ed edifici storici come la Porta Sant'Agata, parte della cinta muraria medievale, adiacente a corso Tukory, Piazza della Vittoria, ospitante il giardino di Villa Bonanno che da su corso Vittorio Emanuele, più molti altri tra cui una nascosta ma molto frequentata moschea in via Divisi, all'incrocio con via Maqueda.

Graffiti e colori per rifondare il centro storico

Scorcio del mercato del Capo.

(Ma.Ma.) L’ERSU di Palermo sarà sponsor e promotore di un’iniziativa che vede coinvolti gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo facenti parte della “Libera associazione culturale Graphia”, in collaborazione con Padre Cosimo Scordato e il “Progetto Albergheria e Capo insieme per la promozione umana”. “Graphia” è un associazione con sede a Caltanissetta, fondata da un gruppo di 4 writer professionisti, molto attivi a livello regionale e nazionale: Angelo ”Crazyone” Genova, Christian ”Done” Sicilia, Giulio ”Rosk” Gebbia e Mirko ”Lost” Cavalloto. Il progetto in questione prevede la realizzazione di alcuni graffiti all’interno del quartiere dell’Albergheria (come, a esempio, quello decorerà un muro esterno del “Circolo didattico Giuseppe Ernesto Nuccio” di via Antonio Mongitore), opere d’arte contemporanea che coloreranno il quartiere con creazioni di alto pregio. L’associazione “Graphia” non è nuova a interventi di questo tipo. Infatti, ha già collaborato alla realizzazione di importanti progetti di arredo urbano in Sicilia e ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. L’ERSU di Palermo, in questo caso, si farà carico di promuovere l’iniziativa e provvedere all’acquisto del materiale necessario alla realizzazione delle opere.


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L’Albergheria si mette ‘in mostra’

Dal 26 novembre all’8 dicembre, nel quartiere Albergheria, sarà possibile visitare gli splendidi monumenti che costellano un simile scorcio della realtà palermitana; proprio in tale contesto avranno appositamente luogo toccanti mostre tematiche, nonché interessanti eventi culturali e ludico-ricreativi. La manifestazione, denominata “Alla ricerca di una nuova strategia per la rigenerazione del quartiere dell’Albergheria”, è un’iniziativa voluta e promossa dalla Fondazione Salvare Palermo Onlus (vedi box), in collaborazione con gli Enti, le Associazioni, le Parrocchie e le Rettorie che animano il “Progetto Albergheria e Capo insieme per la promozione umana”. Attraverso una vasta serie di eventi si intende restituire dignità a chi, fino a oggi, si è trovato a vivere in condizioni di profondo disagio sociale. La manifestazione, infatti, intende mettere in luce l’enorme ricchezza umana, oltre che storico-artistica che caratterizza l’Albergheria. Sponsor dell’iniziativa è l’E.R.S.U. di Palermo, che sposa sentitamente i temi affrontati dalla manifestazione ed è sensibile alle istanze provenienti dal quartiere Alberghe-

ria, in cui si trovano, fra l’altro, alcune delle sedi dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. Anche il coro dell’ERSU, infatti, diretto dal maestro Pietro Gizzi, si esibirà durante la manifestazione. I monumenti, dunque, saranno aperti al pubblico per tutto il periodo, generalmente nei pomeriggi dalle ore 16:00 alle 19:00, fatta eccezione per alcuni, quale ad esempio la Chiesa e il complesso del Carmine Maggiore aperto tra le 9:00 e le 12:00. Fra i luoghi visitabili vi ricordiamo la Chiesa Maria SS. de la Soledad, la Torre campanaria di S. Giuseppe Cafasso, la Chiesa e il Centro di S. Saverio, nonché la Chiesa di S. Nicolò con la cripta e la Torre campanaria, la Chiesa e l’Oratorio di S. Chiara insieme agli scavi con le mura puniche, la Chiesa e il Museo di Casa Professa, così come la Chiesa di S. Cristina la Vetere, la Chiesa di S. Giovanni Decollato, il Centro Astalli e la Chiesa di S. Maria delle Balate con la cripta e la biblioteca dei bambini e dei ragazzi. Tra le mostre, invece, vi segnaliamo: quella storico-fotografica, documentaria, cartografica e di progetti istituzionali e didattici nel

Fondazione Salvare Palermo (An.Ca.) La Fondazione Salvare Palermo Onlus, nata nel 1985 come associazione privata, si occupa della promozione e della tutela del patrimonio culturale, storico-artistico, ambientale e paesaggistico di Palermo e del suo territorio. Essa, infatti, persegue tali scopi agendo in vario modo: dalla salvaguardia dei beni culturali e ambientali alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso campagne, visite guidate, articoli e pubblicazioni (fra le quali il periodico “PER”). Inoltre, la Fondazione svolge azioni di vigilanza e manutenzione dei beni mobili e immobili che le vengono donati o affidati in gestione da privati o enti pubblici. Salvare Palermo, peraltro, realizza restauri e promuove la ricerca nel proprio settore mediante l’istituzione di premi e borse di studio. Il suo ruolo attivo si sviluppa sia come stimolo e risorsa per le Autorità responsabili dello Stato, della Regione Sicilia, della Provincia e del Comune di Palermo sia in forma di promozione e organizzazione di mostre, congressi, convegni, conferenze e seminari. Proprio in questo genere di iniziative si inseri-

Albergheria e Capo insieme (An.Ca.) Il “Progetto Albergheria e Capo insieme per la promozione umana” nasce nel 2004 come estensione del “Progetto Cattedrale”, fondato da Don Salvatore Napoleone dieci anni prima nella Parrocchia Cattedrale, al fine di portare un sostegno spirituale e concreto soprattutto dove ve n’è più bisogno. Oggi Parrocchie, Comunità, Enti e Associazioni lavorano insieme per portare un aiuto concreto soprattutto nei quartieri in cui il divario fra la ricchezza e l’umanità di chi vive quotidianamente il territorio, da una parte, e il disagio sociale che troppo spesso ne offende la dignità, dall’altra, è ancora troppo ampio. A

chiostro della Biblioteca Comunale, così come “L’artigianato degli uomini, delle donne e dei bambini del quartiere” e “I diritti dell’infanzia negata” presso il salone parrocchiale di S. Cristina la Vetere, l’esposizione dei “Rame, legno, terracotta di Franco Bracciante” nella Torre campanaria della Chiesa di S. Nicolò, “I sentimenti della memoria” nei locali annessi alla Chiesa di S. Saverio, come pure “I disegni e i libri dei bambini” e “Il quartiere visto dai suoi ragazzi” nei locali della Chiesa di S. Maria delle Balate (aperti mattina e pomeriggio), nonché l’incontro pomeridiano “Albergheria: le marginalità, le risorse, una proposta di riqualificazione minimale” che sarà occasione, nei locali della Chiesa di S. Giovanni Decollato, per avanzare suggerimenti circa la creazione dei cosiddetti “Orti di città” e delle “Isole turistiche” nella zona; inoltre, presso il complesso S. Chiara e Caritas Diocesana Centro Agape, avrà spazio anche un tema assai rilevante come la condizione degli immigrati nel quartiere in “Palermando”, nel cui contesto nei pomeriggi del 4 e 5 dicembre verrà tenuta una video-proiezione, che

sce la manifestazione mirata alla rigenerazione del quartiere Albergheria, di cui Salvare Palermo si è fatta promotrice. Gli innumerevoli appuntamenti creati in tale cornice avranno luogo a partire dal 26 novembre fino all’8 dicembre; rientra fra questi la mostra storico-fotografica, documentaria e cartografica che si terrà nel chiostro della Biblioteca Comunale e alla quale hanno aderito fra gli altri: l’Associazione Dimore Storiche Italiane, il CRicd, il Dipartimento Città e Territorio, il Dipartimento di Storia e Progetto nell’Architettura, il Dipartimento Progetto e Costruzione Edilizia dell’Ateneo palermitano, la Sambuca Costruzioni Srl, il Reparto Infrastrutture del Genio Militare, la Soprintendenza ai BB.CC.AA., lo Studio Provenzano Architetti, l’Ufficio per il Centro Storico del Comune di Palermo, le scuole del quartiere Albergheria e il Museo Diocesano di Palermo. Anche il convegno che si svolgerà il 3 e il 4 dicembre nel plesso “Bernardo Albanese” (ex cinema Edison) della Facoltà di Giurisprudenza si pone nel quadro di questa splendida iniziativa. Per informazioni sulla Fondazione: www.salvarepalermo.it questo scopo il Progetto Albergheria e Capo insieme è coordinatore delle iniziative inserite nella manifestazione “Alla ricerca di una nuova strategia per la rigenerazione del quartiere dell’Albergheria” (vedi articolo). A tale impegno hanno preso parte attiva le Parrocchie di S. Giuseppe Cafasso e di S. Nicolò di Bari all’Albergheria, le Rettorie di S. Francesco Saverio, di S. Giovanni Decollato, di Casa Professa, di Maria SS. del Carmelo (Carmine Maggiore), nonché tantissimi enti e associazioni: il Centro “Pedro Poveda”, il Centro Astalli, la Caritas Diocesana Centro Agape, la Fondazione Migrantes, il Centro “San Francesco Saverio”, l’Associazione ITIMED, l’Associazione Photofficine Onlus, l’Associazione “Le Balate”, il Teatro Atlante, l’associazione “Cerchi di Vita”, l’ERRIPA Centro studi “Achille Grandi”, gli “Amici di

dovrebbe ospitare nella seconda giornata anche lo scrittore di “Lume lume”, Nino Vetri, con la frizzante Banda di Palermo. Innumerevoli, dunque, gli eventi creati ad hoc per la manifestazione, tra questi: “Migranti”, conversazione con lo scrittore Roberto Alaimo, il quale si tratterà anche a cena con gli interessati, il 26 novembre dalle 18:30 presso la Chiesa di S. Giovanni Decollato; nello stesso ambiente il 29 novembre alle 17:30 si terrà la proiezione del video “I mercati di Sicilia: Ballarò”, commentato dall’antropologo dott.ssa Orietta Sorgi; poi, il 27 novembre dalle 16:30, nella piazza delle Balate (o presso la biblioteca parrocchiale in caso di maltempo), si potrà prendere parte a un divertente quanto avvincente spettacolo di “Danza e Capoeira”, lotta brasiliana di origine africana tra musica e armonia; il 28 novembre dalle 17:00, invece, in occasione dei festeggiamenti di chiusura della campagna dell’INAIL circa la sicurezza sul lavoro degli immigranti, presso il complesso di S. Chiara, si terrà “Straniero non estraneo”, durante il quale sarà possibile gustare in allegria piatti tipici della cucina delle varie etnie presenti a Palermo; il 1° dicembre alle 16:00 bambini e ragazzi sono invitati alla “Festa per i minori” nel complesso del Carmine Maggiore; giorno 1 dicembre, inoltre, alle 21:00 ci sarà la finale de “L’altro mondiale”, torneo di calcio fra le diverse nazionalità presenti all’Albergheria; il 3 dicembre avrà luogo presso i locali della Chiesa di S. Maria delle Balate anche uno spettacolo teatrale diretto da Emilio

Ajovalasit, mentre in serata nella Chiesa di S. Saverio si terrà la proiezione di “Viaggiu dulurusu”; inoltre, il 3 dicembre alle 16:00 e il 4 dicembre alle 9:00 presso il plesso “Bernardo Albanese” (ex cinema Edison) della Facoltà di Giurisprudenza si terrà un convegno di esperti urbanisti, storici dell’arte, economisti, sociologi, amministratori e operatori sociali teso all’elaborazione di documenti e proposte per la rigenerazione dell’Albergheria; infine, il 4 dicembre nel complesso S. Chiara alle 21:00 si svolgerà “La serata multietnica con musiche, danze e degustazioni” a conclusione degli eventi. Questi sono solo alcuni degli appuntamenti creati nel contesto dell’Albergheria, dei quali potrete trovare tutti i dettagli e gli aggiornamenti nel sito www.albergheria.it. Annalisa Castronovo

Un sito web per rigenerare il quartiere www.albergheria.it è l’indirizzo da digitare per rimanere costantemente aggiornati su tutte le attività relative alle manifestazioni promosse e organizzate dalla fondazione onlus “Salvare Palermo” in collaborazione il “Progetto Albergheria e Capo insieme per la promozione umana” e che si svolgeranno tra il 26 novembre e l’8 dicembre prossimi. Un sito Web realizzato grazie all’intervento dell’ERSU – sponsor attivo dell’iniziativa – e fortemente voluto dal suo direttore, Aldo De Franchis e dal presidente Antonino Bono, e che rappresenta molto di più di una semplice vetrina. Si tratta infatti di un mini portale all’interno del quale, oltre alle notizie sugli eventi in programma e sulle associazioni coinvolte, sarà possibile trovare informazioni e curiosità sull’Albergheria, la sua storia, le sue tradizioni e i servizi che il quartiere fornisce ai suoi residenti e non solo. Inoltre, www.albergheria.it, raccoglierà una media gallery, grazie alla quale si potranno visionare immagini suggestive dell’Albergheria, dei suoi monumenti più belli e del caratteristico mercato di Ballarò, oltre a una raccolta di video utili a raccontare le tradizioni popolari che ancora oggi sono particolarmente vivaci all’interno del quartiere, una tra tutta quella dell’abbanniata. Ma l’Albergheria non è soltanto tradizioni locali, esso è un quartiere multiculturale e multietnico, in cui le culture si contaminano e si compenetrano in un melting pot sempre vivo che ne rappresenta il cuore vivo e pulsante. Questo è un aspetto che il sito non trascurerà, riservandogli uno spazio capace di restituire proprio quelle caratteristiche di condivisione, quel crogiolo di culture e tradizioni che arricchiscono il panorama del folklore e della cultura locale. Un’iniziativa che nasce come supporto alla promozione della manifestazione, ma che ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento importante nell’ambito di un generale progetto di riqualificazione e rigenerazione del quartiere dell’Albergheria di Palermo. Marcello Marinisi

San Giovanni Decollato”, l’Associazione Santa Chiara e l’Oratorio Salesiano S. Chiara, l’Associazione Apriti Cuore Onlus con “C’entro Anch’Io”, il Centro Giovanile Odigitria, l’Associazione “Le vie di Sicilia” e l’Associazione Culturale Etnica Capoeira Zumbì. Gli stimolanti eventi previsti dal 26 novembre all’8 dicembre all’Albergheria sono solo alcune delle tante iniziative mirate alla promozione

sociale coordinate dal “Progetto Albergheria e Capo insieme” (www.albergheriaecapoinsieme.di ocesipa.it) e da tutte le personalità in esso coinvolte affinché, attraverso un comune lavoro di promozione sul territorio, si riescano a sradicare le cause di disagio che inficiano ancora oggi in certe zone di Palermo la concreta realizzazione di una vita serena e dignitosa.


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Travolta da insolita incursione... Palermo ospita movimenti urbani Palermo attraversata da insolite coreografie, che sorprendono e spiazzano gli ignari passanti che si ritrovano, loro malgrado, quasi coprotagonisti dell’evento incontrato per caso durante una passeggiata, mentre si recano al lavoro o effettuano un acquisto, comunque intervenendo con la loro fantasia e la loro reazione alla singolare, inconsueta ed inattesa situazione creatasi per strada. Questo è il progetto interregionale “Movimenti urbani”, nato sotto l’egida del Ministero della Gioventù nell’ambito delle Azioni in favore dei giovani che ha coinvolto, oltre alla Sicilia, altre regioni partner (Sardegna, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Trentino), con workshop di progettazione architettonica, spettacoli di danza urbana, performance inusitate che creano nuove forma di relazione. Nove coreografi italiani hanno dato vita a questi eventi-spettacoli dove la danza è diventata un tutt’uno con il luogo che l’ha ospitata, con nuove dinamiche ed interazioni con il pubblico, quasi una interferenza con le azioni del quotidiano che sovverte lo spazio sia fisico che mentale e cerca punti di contatto nel percorso delle azioni dei danzatori, ragazzi che narrano, con i loro movimenti, emozioni e nuovi possibili scenari per la città, da vivere in pieno e se-

Opportunità campusmentis.it

Esibizione di danza urbana davanti il Teatro Massimo a Palermo (Foto tratta dal sito www.movimentiurbani.it)

guendo altre prospettive, diverse e molteplici. Piccoli drappelli di singolari artisti, protagonisti insieme al pubblico di forme dinamiche che si inoltrano al di là della consuetudine e trasformano la visione in condivisione, cambiando quello che viene definito “paesaggio urbano” e avvicinandolo a coloro che quel paesaggio lo vivono ogni giorno senza alcuna partecipazione emotiva, abitandolo senza pensare che può essere modificato, ricreato, modulato. Così dal 29 settembre sino al 1° ottobre, Palermo ha “proposto” azioni di strada in via Roma e in Piazza Verdi, nei luoghi del

Universitybox a Palermo Anche quest’anno lo staff di UniversityBox ha piantato le tende nel Campus Universitario di viale delle Scienze. La manifestazione che, ormai da cinque anni, riunisce presso le più importanti università italiane tutti gli utenti della community Universitybox.com, il primo social network interamente dedicato agli studenti universitari. A Palermo si è svolta dal 25 al 29 Ottobre e ha regalato agli studenti Palermitani 7.000 zaini ubox, pieni di gadget e materiali informativi, in cambio della registrazione al sito www.universitybox.it. L’ERSU di Palermo ha Partecipato con i propri gadget andati letteralmente a ruba e anche il COT dell’Università di Palermo si è mostrato interessato inserendo materiale informativo per gli studenti di Palermo. Agli studenti è andato in dono un po’ di tutto: Vodafone ha regalato un quadernetto e una sim con 5 euro di traffico, rasoi maschili e femminili sono stati offerti da Gilette, una “camera bag” disponibile in diversi modelli e colori da Tucano, e ancora sconti su prodotti Apple e Adobe. Anche Hp ha riservato uno spazio tutto speciale dove stampare gratis una foto al tour e ottenere uno sconto dedicato sulla nuova stampante wireless hp; infine, Trip2 nuovo sito dedicato ai viaggi con la possibilità di partecipare a un contest per viaggiare gratis diventando reporter Universitybox! Il tour Universitybox è ormai un appuntamento fisso per un numero sempre crescente di studenti di tutt’Italia, che si ritrovano puntualmente ad ogni incontro per ritirare lo zainetto e informarsi su tutte le novità proposte ma la carovana Universitybox è anche una realtà attenta al sociale. Ogni anno, infatti, presso gli stand vengono raccolti fondi, sotto forma di libera offerta, da devolvere a varie Onlus. Quest’anno è stato scelto di devolvere i fondi alla Croce Rossa, organizzazione sempre in prima linea -fra l’altro - nel portare un aiuto concreto in situazioni difficili a cause di calamità naturali o situazioni di disagio e sofferenza. Massimiliano Purpura

Alcuni momenti della manifestazione Universitybox a Palermo

centro storico, alla Vucciria, persino al Centro commerciale Forum: location insolite per insoliti movimenti. Spazi con cui dialogare. Corpi che compaiono, si muovono, scompaiono, spettatori che alla sorpresa fanno seguire la reazione, non più pubblico che si sposta per assistere all’evento ma pubblico che all’evento partecipa, con il coinvolgimento che accomuna nello spazio condiviso. Palermo con le sue architetture, i suoi spazi, la sua gente sa bene cosa significa “movimento urbano”, città viva e pulsante in un movimento che trascende il tempo e lo spazio, che comunica tutta la sua voglia di assumere nuove forme e nuovi ritmi, perché non vi siano interruzioni di paesaggio ma percorsi condivisi.

Il Ministero della Gioventù ha deciso di premiare l’estremo sud con l’organizzazione della seconda edizione di “Campus Mentis “ nella città di Catania. In verità, sulla stessa riga dello scorso anno, l’evento avrà nuovamente luogo nella capitale con il coordinamento generale dell’Università “La Sapienza” ma anche nelle città di Padova e nel capoluogo etneo. Un’opportunità, quella di Campus Mentis, da non sottovalutare perché offre agli studenti che registreranno il proprio curriculum vitae sul sito www.campusmentis.it l’opportunità di partecipare ad una “tre giorni” formativa tutta a spese del Ministero e con l’occasione di avviare un rapporto di lavoro con le aziende che vi parteciperanno. Tra le attività previste ritroviamo i “case history aziendali”, ovvero l’occasione per conoscere le più importanti aziende nazionali e internazionali; i colloqui individuali con le aziende presenti; le conferenze e la formazione outdoor. Saranno solo 400 per tappa, però, i fortunati che saranno selezionati e che potranno così partecipare anche alle “cocktail interview”, veri e propri colloqui conoscitivi tra azienda e candidati ma molto meno formali di quelli classici con tutti i vantaggi del caso, ovvero meno stressanti per il candidato e più introspettivi per le aziende. Se poi si aggiunge anche il fatto che l’anno scorso, poi, come afferma Nazareno Prinzivalli, coordinatore della tappa siciliana “ben il 77% dei partecipanti ha avuto una proposta lavorativa”, è bene riflettere sull’importanza dell’iniziativa. Sono queste, d’altra parte, cifre che di questi tempi con il mercato del lavoro quasi in paralisi da ritenere più che confortanti. I migliori sedici, infine, a conclusione delle tre tappe saranno premiati dal Presidente della Repubblica alla manifestazione conclusiva che si terrà sempre a Roma. Ultima cosa, ma non ultima per importanza, prima di collegarsi di tutta fretta su internet per iscriversi e sperare di entrare in contatto con aziende quali McDonald’s, Peroni ed Ikea, per fare giusto un esempio, è bene assicurarsi di avere tutti i requisiti per partecipare: età massima 29 anni, laurea specialistica ottenuta entro ottobre 2010, votazione di laurea ai massimi livelli, ottima conoscenza della lingua inglese, doti relazionali e comunicative, dinamismo, proattività e determinazione. Per il resto rimane solo da rimboccarsi le maniche ed incrociare le dita.

Alessandra Eronico

Fara Palmeri

Cultura in convenzione

“L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparare l'avvenire” Questa l'epigrafe incisa sull'architrave del portico del Teatro Massimo, uno dei più grandi teatri lirici d'Europa. Per una formazione completa, non si può non gravitare attorno a sfere culturali quali la musica, l'arte, il teatro, a prescindere dalla formazione prescelta. Se ne rende conto l'ERSU, che mette a disposizione degli studenti mezzi e contatti. Come non parlare delle iniziative della Galleria del San Saverio: da ottobre ospita la rassegna fotografica “Luoghi, momenti e storie di vita universitaria”; con la mostra permanente dei manifesti dell'Ente – succo di trent'anni di iniziative culturali - che negli anni ha dato spazio a nomi come Emanuele Diliberto e la sua incipittura, Philip Corner e la ricerca musicale d'avanguardia, e incontri come XS [n.o.s.a.], dove eventi sonori, visuals, installazioni e live performance esplorano il suono e il suo rapporto con le altre arti. Si narra che una suora - Madre Superiora del convento distrutto per edificare il teatro – vaghi ancora per le sale del Massimo, e che chiunque non creda alla leggenda inciampi in quello che è conosciuto come "gradino della suora". Gradino a parte, questo santuario della lirica sarebbe proibitivo per gli squattrinati studenti Palermitani; se non fosse che conven-

zioni stipulate con l'ERSU permettono di vedere qualcosa come dieci spettacoli a 180 euro, con un contributo del 30 % per tutti gli studenti e del 70 % per i vincitori o idonei di borsa di studio. è solo un esempio della rosa di opportunità: il Biondo, per la Commedia; il Libero, per il teatro d'innovazione; Al Massimo, per il varietà, Gli Amici della Musica, per gli amanti della sinfonica. Basta presentarsi alla biblioteca del San Saverio in via Di Cristina, 39 con carta d'identità (e certificato d'iscrizione per i non idonei), compilare un modulo e portarne una copia al teatro prescelto. Per ogni evenienza, il SAP, servizio informazioni studenti al Santi Romano, chiarirà ogni dubbio. Si, viaggiare! Chiave di volta, le lingue. Tedesco, francese, spagnolo e inglese, l'ERSU di anno in anno sceglie i migliori istituti: centri certificatori diretti e sede d' esami istituzionali. Negli anni passati, il Goethe Zentrum – per il tedesco – il Centre Culturel Francais de Palerme et Sicile – francese - il Cervantes – spagnolo – tutti con prezzi competitivi da scontare sempre al 30% per gli iscritti e al 70% per gli idonei di borsa di studio. Filomena Salerno


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{ io e la cultura }

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Ricciotti Ensemble in tour a Palermo Il 25 e 26 ottobre Palermo ha ospitato il Ricciotti Ensemble: un’orchestra formata da quaranta giovani elementi più i solisti, fondata in Olanda nel 1970 da un gruppo di studenti del Conservatorio quasi per gioco e che oggi, divenuta fondazione, continua con il medesimo entusiasmo a portare la musica nei luoghi più impensati, in ogni parte del mondo: per strada, al mercato, su un aereo ma anche in palestra, nelle cliniche o in un orfanotrofio, al ristorante o in un fienile. Quaranta artisti entusiasti di suonare nei posti più strani, coloratissimi nel loro look informale, che si relazionano con il pubblico in un modo del tutto nuovo ed inconsueto e con un repertorio che abbraccia cinque secoli, dalla musica classica al jazz, dalla musica pop sino allo speed metal, in un caleidoscopio di note che unisce Faurè a Lady Gaga senza temere l’accusa di blasfemia. Il loro motto: la musica è per tutti. Sostenuto dal Ministero olandese dell’Istruzione e della Cultura, con una lungimiranza politica distante anni luce dalle scelte del corrispondente Ministero italiano che preferisce togliere fondi alla cultura anziché investirvi, l’ensemble rende davvero la musica accessibile a tutti, poiché i concerti sono a titolo gratuito ed abbracciano un repertorio vastissimo. I musicisti, la maggior parte dei quali studenti del Conservatorio, suonano in piedi e senza necessità di camerini, sedie o palcoscenico: così, in meno di tre minuti, l’orchestra è pronta a strabiliare il pubblico, cogliendolo di sorpresa con i suoi ritmi velocissimi, talmente veloci da aver meritato, nel 1997, di entrare a far parte del Guinness dei primati come l’orchestra più veloce del mondo, con undici concerti in undici diverse città in un solo giorno. Dell’ensemble potremmo dare una definizione semplicistica: orchestra itinerante. Oppure, con un anglicismo, darne una definizione più cool: Street Simphony Orchestra. O, ancora, definirla senz’altro orchestra giovanile, originale e non convenzionale. Tutte definizioni che ben si addicono e tuttavia non esauriscono le caratteristiche e le potenzialità di questo ensemble così singolare, che riesce a “raccontare” la musica persino ai riottosi, portando l’Arte per strada… e non solo, poiché alcune performances hanno avuto luogo

dentro una grotta, in cima ad una montagna, su un Boeing 747, forte della convinzione per la quale si può fare musica in ogni luogo, purchè si trovi sul nostro pianeta! La direzione artistica è curata da Gijs Kramers, mentre le tourneé sono organizzate da Derk van der Kamp, con almeno tre diversi concerti al giorno che coinvolgono migliaia di persone. Infatti, uno degli obiettivi del “Ricciotti” è dimostrare che la musica sinfonica non è affatto rigida ed elitaria e che si possono realizzare percorsi didattici portando la musica ad ogni ceto sociale, alle persone di ogni età ed istruzione, all’interno delle istituzioni, rendendola fruibile. Nei suoi quaranta anni di attività, Ricciotti ha portato la musica dovunque, perché dovunque è necessaria: ha costruito ponti tra i cittadini e le istituzioni sociali, ha impreziosito le strade, ha promosso nuovi compositori e riproposto i maestri del passato: musica veramente per tutti e dappertutto. Musica donata al pubblico come si offre un sorriso, semplicemente, generosamente. Pochissime esigenze: uno spazio di otto metri per sei, dove l’orchestra possa disporsi e, in una manciata di minuti (il record è di 2’ e 12”) gli spettatori sono coinvolti in esecuzioni di alta qualità, inaspettate e per questo ancora più apprezzate anche da chi abitualmente non frequenta le sale da concerto. A Palermo è stata presentata in anteprima l’opera “Pinocchio in love”, secondo la consuetudine del Ricciotti di promuovere ad ogni tour nuove composizioni: Palazzo Steri ha fatto da sfondo alla storia del burattino che, divenuto ormai uomo adulto, ricorda la sua infanzia, gli amici, la fata al tempo in cui era ancora di legno. Vera peculiarità del tour dell’ensemble, alla quale Palermo non si è sottratta, è l’imprevedibilità: a parte le esecuzioni, per così dire, ufficiali per le quali si conosce ora e location, l’orchestra decide all’improvviso di fermarsi e suonare per cinque minuti oppure novanta! Li avete incontrati? E, incontrandoli, fotografati? Se la foto è ben riuscita, inviatela all’indirizzo e-mail info@ricciotti.nl: Ricciotti la pubblicherà sul sito ufficiale e pazienza se il testo è in lingua olandese: sarà la musica il miglior commento! Alessandra Eronico

Wucciria, “via dei tesori”

La “Vucciria” di Renato Guttuso.

Riscoprire uno dei mercati più suggestivi della città: questo l’obiettivo dell’evento “Wucciria” che il 9 ottobre ha dato la possibilità ai palermitani di rivivere l’atmosfera impressa nel celebre dipinto di Renato Guttuso. I colori, i suoni e la magia dell’opera realizzata nel 1974 dal pittore bagherese, hanno infatti preso vita in una giornata ricca di appuntamenti, a partire

alle 11 del mattino con l’asta del pesce, un’iniziativa accolta con entusiasmo dai palermitani. Basti pensare che è stato acquistato pesce per mille e trecento euro, tutti andati in beneficenza alla missione Speranza e Carità di Biagio Conte. Il percorso culturale è poi proseguito con piazza San Domenico e i Tesori della Loggia, fino a Palazzo Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, dove è custodito il celebre quadro di Guttuso. Sullo sfondo, l’itinerario a suon di musica degli artisti del teatro Ditirammu. Monica Panzica

dai percorsi culturali, per finire con le degustazioni di pesce povero, insieme al giornalista Edoardo Raspelli, nei locali de La Rinascente. L’evento, che rientra nella manifestazione promossa dall’Università degli Studi di Palermo “Le vie dei Tesori” e in collaborazione con il Comune di Palermo, l’assessorato al Centro Storico, l’assessorato alle Attività Culturali e l'associazione Via Roma, si è snodato in varie tappe. Con un unico intento: “Vagnari li balati”. Secondo un antico detto palermitano infatti, fino a quando le balate della Vucciria saranno bagnate, il mercato sarà vivo. Proprio come lo è stata piazza Caracciolo

Alcuni momenti della manifestazione “Le vie dei tesori”.

Giacomo Clemenzi maestro della deontologia professionale giornalistica (Mo.Pa.) “La deontologia del giornalista? Per i miei studenti non ha segreti, anzi, ne sanno più dei libri”. Esordisce così Giacomo Clemenzi, decano dei giornalisti pubblicisti siciliani e docente di Elementi di deontologia e ordinamento professionale presso la facoltà di Scienze della Formazione di Palermo. Un segnale positivo che emerge nel corso di un breve, ma intenso viaggio a ritroso nella vita lavorativa di Clemenzi, giornalista professionista di 73 anni, che per scelta però, ha sempre fatto il pubblicista. Per molti giovani praticanti il suo nome fa rima con “Fiuggi”: la tappa fissa del corso di preparazione all’esame di abilitazione professionale viene infatti organizzato nella cittadina delle terme dal 1995, “dopo l’assidua

ricerca – precisa Clemenzi – di una location sempre disponibile”. Cinque giorni di “full immersion” nel mondo del giornalismo che scorrono inesorabili dentro la cornice di un albergo, il Bristol. Camere, ristoranti e sale congressi che se potessero parlare ricorderebbero la presenza di Simona Ventura, Irene Pivetti, Laura Chimenti, Alain Elkann e Silvia Toffanin. Ma a ricordare ci pensa colui che, facendo un ulteriore salto nel passato, racconta del suo incontro con Padre Pio nel giorno della sua Prima Comunione, e del servizio militare con Tony Renis. Clemenzi, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti dal 1989, è una valanga di aneddoti e consigli, che a lezione sveste i panni di docente e indossa quelli di collega.

Il consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti Giacomo Clemenzi all’ultimo corso di Fiuggi.


N. 5 Novembre-Dicembre 2010 / Gennaio-Febbraio 2011

{ io e lo sport }

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CUS, mens sana in corpore sano Il CUS (Centro Universitario Sportivo) di Palermo è una delle polisportive più antiche a livello nazionale oltre che meglio organizzate in Sicilia. Fondata da un gruppo di studenti nel 1947, rende da anni disponibili strutture attrezzate per soddisfare la preparazione atletica di studenti, dipendenti universitari e semplici appassionati che si vogliono cimentare in varie attività sportive. Solo nel 2001, sfruttando gli importanti esborsi della Regione per sostenere la propria candidatura alle universiadi del '95, gli impianti sono stati adeguati al meglio in modo da proporre un'offerta competitiva in una vasta gamma di discipline sportive. Sito in via Altofonte il complesso è comprensivo di palazzetto dello sport, piscina, campo di calcio, pista di atletica, campo da tennis, campo di pallavolo, campo polivalente e tre campi di calcio a 5; tutto ciò rende possibile partecipare ai corsi che vanno dal body-building al nuoto, dal tennis alla pallavolo, dalla kickboxing ai vari tipi di ginnastica, e ai campionati di livello agonistico negli sport di squadra come calcio, calcio a 5, basket, pallamano e pallanuoto, o individuali di atletica. Da non dimenticare ,inoltre, le scuole di nuoto, atletica, calcio, tennis e pallavolo dedicate ai più piccoli. Le quote d'iscrizione, copertura assicurativa compresa, variano proporzionalmente a seconda del proprio status di appartenenza o del mese in cui ci si vuole iscrivere: si va dai 5,50 euro di Agosto ai 22 euro di Settembre/Ottobre per gli studenti; dagli 8 euro di

Agosto ai 38,50 di Settembre/Ottobre per i dipendenti e semplici sportivi. I numeri relativi al 2009 descrivono di seimilaquattrocentosettanta tesserari di cui novecentoquarantacinque per gli sport agonistici, assistiti da decine di tecnici a disposizione dell'utenza. L'intento dell'amministrazione del CUS è naturalmente volto nel riconfermare

Informazioni utili

e incrementare questi numeri nonostante le difficoltà riscontrabili nelle casse vuote degli enti pubblici, così da continuare a sostenere la formazione dei giovani atleti dell'università di Palermo. Claudio Carollo

Sede: Via Altofonte n.80 (ulteriori strutture: Pensionato universitario San Saverio - Via Andrea Vesilio n.7) Tel: 091 422705 - 091 484561 • Fax: 091 423917 (Tel. San Saverio: 091 6512748) Indirizzo web: www.cuspalermo.it E-mail: cuspa.campus@libero.it Orari ricevimento segreteria: • lunedi, mercoledi e venerdi (9:00 - 13:15 e 15:30 - 18:00) • martedi e giovedi (9:00 - 13:15) • sabato (dal 9/10/2010 al 18/6/2011) (9:00 - 12:00) L'ultimo giorno lavorativo del mese (se sabato si anticipa al venerdi) gli uffici rimangono chiusi. Documentazione necessaria per l'iscrizione: • Modulo d'iscrizione • Codice Fiscale • Certificato Medico per lo svolgimento di attività sportiva non agonistica (con apposita dicitura che ne specifichi il periodo di validità ai sensi del D.M. Sanità del 28/02/83. Si precisa inoltre che per lo Spinbike e l'Indoor Cycling è obbligatorio anche l'elettrocardiogramma) • Certificato di Iscrizione all'Università o fotocopia della ricevuta delle tasse universitarie • Attestato di servizio o Busta Paga (per i dipendenti universitari)

La piscina del CUS Palermo

Indipendenza energetica non è fantascienza “Oggi ne abbiamo le capacità, la tecnologia in nostro possesso, può liberarci dalle aziende private. Risparmiare denaro ed energie.” Questo uno dei punti sollevati da Ignazio Geraci, Rappresentante per Il Potenziamento dell’attività Sportiva Universitaria, con il quale abbiamo avuto un piacevole colloquio. Da quanto emerso, numerose sono le iniziative firmate CUS per l’anno 2010/2011. Innanzitutto per tenere a stretto contatto lo studente con questa realtà, ci sarà la realizzazione del CUS Point all'interno della cittadella universitaria, dove si potranno ottenere direttamente le informazioni che si desiderano sulle attività svolte nella struttura. Un altro obiettivo sul quale si sta

concentrando l’interesse è quello dell’autodifesa. Da quest'anno è possibile iscriversi ai nuovi corsi di Judo e di Kick Boxing, e c'è anche l’intenzione di far partire dei corsi sull'autodifesa; ricordando che la difesa personale comprende sia tecniche fisiche per la difesa dalle aggressioni, sia tecniche psicologiche. Tra le tante innovazioni e corsi proposti sicuramente molto interesse è marcato sull’Open Water Diver. La preparazione che insegna agli studenti subacquei le conoscenze fondamentali e le tecniche necessarie per immergersi con un compagno, senza la supervisione di personale qualificato. Nel corso della formazione per il

La palestra del CUS Palermo

PADI OWD, gli istruttori impartiranno lezioni di base, e già dalle prime immersioni in piscina e nelle acque libere ci faranno avvicinare al fascino di questo mondo passo dopo passo. Ricordiamo che è necessario il certificato medico d’idoneità alla pratica sportiva non agonistica. Riccardo Basile

Il campo di calcio e di atletica del CUS Palermo

“Realtà in continua evoluzione” (Ri.Ba.) Rosario Genchi è stato eletto nell'ultima tornata elettorale del mese di maggio insieme agli altri organi superiori. Divenuto Rappresentante per Il Potenziamento dell’attività Sportiva Universitaria, l’abbiamo intervistato in merito a quest’affascinante certezza. In cosa consiste il ruolo di rappresentante al Centro Universitario Sportivo? “Il ruolo del rappresentante al CUS è quello di garantire la massima fruibilità degli impianti agli studenti dell'Università di Palermo” Pensi che il mondo CUS possa incrementare ulteriormente il

proprio rapporto con i ragazzi universitari e sensibilizzarli anche alla Cittadella? “La mia intenzione è quella di avvicinare il più possibile lo studente universitario alle iniziative portate avanti dal CUS. Per questo motivo si sta lavorando per far sì che i ragazzi possano accedere facilmente agli impianti di Via Altofonte, tramite la realizzazione di un servizio navetta che colleghi Viale delle Scienze con la struttura del Cus, nell’attesa che si possa realizzare la strada di collegamento interna alla cittadella. Per quale motivo ti sei indirizzato verso questa realtà? La mia passione per lo sport mi ha da subito avvicinato alla struttura, diciamo che sono di casa, un assiduo frequentatore della palestra e regolare iscritto ai tornei di calcetto organizzati del Cus. Come descrivi la tua esperienza all'interno della società sportiva ad oggi? Mi sono subito ben integrato nell’anima della società, grazie anche alla disponibilità delle persone che ci lavorano, in primis la persona di Totò Di Noto. Siamo solo all'inizio, ma ritengo che ci siano tutte le potenzialità per poter lavorare bene.


{ io e il cinema }

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‘Na tazzulella‘ e café e tanta voglia di cinema Giovane cineasta palermitano, Gaetano Di Lorenzo ha una grande passione per il cinema e tanti sogni da realizzare, da quando, ragazzino, ha iniziato a riprendere con una vecchia videocamera tutto ciò che l’obiettivo riusciva a mettere a fuoco, cercando di far emergere dalla quotidianità l’originalità della vicenda umana, riscattandola dalla banalità attraverso la macchina da presa. Dieci anni fa realizza “I gitani della mia città”, che si aggiudica il primo premio al concorso “Prima Aziz”. E inizia così l’avventura cinematografica, nella quale i suoi lavori si aggiudicano premi e riconoscimenti, menzioni speciali che lo incoraggiano a continuare con ancora maggiore entusiasmo. Tanto da tenere un corso di documentario per trasmettere ad altri questa sua passione, presso la Scuola di cinema del Sud, sita in viale delle Magnolie a Palermo, insegnando le tecniche di ripresa, l’uso creativo del montaggio e della musica, portando gli allievi, alla fine del corso, a realizzare un documentario, banco di prova per mostrare, ciascuno, la propria creatività e determinazione. è ancora possibile iscriversi, provando a cimentarsi in una realtà non facile ma certamente accattivante e ricca di opportunità. La passione autentica di Gaetano per il cinema, la sua filmografia e gli obiettivi che si propone di raggiungere senza lasciare che le difficoltà lo sovrastino si palesano nel sito web che ha creato, www.gdl.too.it, dove gli internauti potranno lasciarsi contagiare dalla sua voglia di fare cinema indipendente e di qualità. Ma anche i registi devono fare i conti, ahimè, con le necessità della vita quotidiana, ed il nostro

Gaetano si è adattato a fare tanti diversi lavori per consentirsi poi di dedicare ogni momento libero a realizzare il suo progetto di cinematografia: oggi lavora in una delle pasticcerie più famose della città, deliziando i clienti con corroboranti, cremosi caffè che aiutano ad iniziare la giornata nel modo migliore. Questo non gli impedisce di coltivare nuovi sogni, nuovi progetti che potrebbero essere realizzati più facilmente se Gaetano incontrasse una maggiore attenzione, specialmente da parte delle istituzioni per progetti di collaborazione di ampio respiro che sappiano coinvolgere gli studenti e siano motivo di crescita e promozione culturale, tanto più che i suoi documentari hanno sempre una grande

valenza sociale, di forte impatto emotivo e prendono spunto da personaggi che appartengono a questa nostra terra o che questa terra hanno deciso di abitare, consapevoli delle difficoltà eppure determinati a superarle, a non lasciarsi sconfiggere passivamente. La ricerca di nuovi soggetti è sempre imperniata su storie forti, coinvolgenti che hanno come protagonisti figure originali e a volte misconosciute, come la pittrice palermitana Elisa Terranova, che per quasi trent’anni ha tenuto nascosta la sua attività ai familiari, firmando le sue opere con nomi diversi. O come Abibata Konatè, ivoriana nota come Mamma Africa, più volte vincitrice del Cous-cous fest di San Vito lo Capo, che dal 2000 gestisce una piccola osteria nel quartiere di Ballarò a Palermo e che somiglia straordinariamente all’indimenticabile Mami di “Via col vento”; e come la Mami offre generosità e saggezza a coloro, non soltanto connazionali, che si recano da lei in cerca di un aiuto. Storie mai banali, storie che convincono nel breve ma intenso spazio di un film documentario. Questo significa essere filmaker, per Gaetano Di Lorenzo: coniugare la voglia di cinema con un paziente lavoro di ricerca per poter realizzare i suoi progetti, arditi ma possibili.

Registrato dal Tribunale di Palermo, n. 34 del 14/XI/05 Redazione Viale Delle Scienze, Edificio 1 tel. 091.6546010 - fax 091.6546264 dariomatranga@libero.it redazione@ersupalermo.it Direttore editoriale: Antonino Bono Direttore Responsabile: Dario Matranga

(A. Er.) Un curriculum di tutto rispetto, quello che vanta Gaetano Di Lorenzo: i suoi documentari ed i cortometraggi hanno ricevuto tantissimi premi, riconoscimenti e menzioni speciali, dimostrando così che si tratta di progetti che vale la pena sostenere, promuovere, finanziare per dare nuovo impulso alla cultura in questa sua peculiare forma, garantendo lo sviluppo e la realizzazione dei lavori che nascono dalla creatività e dall’intuizione del regista e spesso sono costretti a rimanere a lungo in attesa di interlocutori attenti, di spazi e di una accorta politica di pubblicità e distribuzione sul territorio. “I gitani della mia città” (2000) – vince il primo premio come miglior documentario al concorso “Prima Aziz” “L’uomo del ghiaccio” (2001) – si aggiudica una menzione speciale alla 2° edizione del concorso “Prima Aziz” “La vita è un ricordo” (2001) “Ai margini del cielo” (2002) “C’è molto da aspettare?” (2002) ottiene un riconoscimento con il Premio Europeo Massimo Troisi ed è selezionato al Taormina BNL Film Festival nella categoria Corti siciliani, al Festi-

val di Otranto, al Festival di Bologna, al Festival svizzero Winthertur nella vetrina Panorama Italiano e vince il Festival di Siena 2003 ed il festival “Un Mare di Corti” 2004 di San Vito lo Capo “I figli del Monsone” (2003) “Due fili d’amore” (2004), menzione speciale alla rassegna Capaci Cinema Breve 2004 e Palermo Film Festival 2004 “Racconto di un successo” (2004) selezionato al Festival di Bologna e si classifica al primo posto alla rassegna Eolie in video 2005 “Come una radio“ (2005) “Miracolo a Ballarò” (2006), selezionato al Med Film Festival di Roma 2006, vince lo Zabut Film Festival di Sambuca di Sicilia, il Collecchio Video Film 2006 e il festival del corto Eolie in video “Fuggire d’amore” (2008) selezionato al Tropea Film festival 2008 ed al Festival internazionale Ecovision 2008 “Miricano, dalla strada al ring” (2010) si aggiudica il premio Oscar del Cinema sportivo di Mazara del Vallo ed è selezionato allo Sport Film Festival edizione 2010.

Alessandra Eronico

Miricano, dalla strada al ring Corriere degli studenti universitari edito dall’ERSU di Palermo

Tutti i film di Gaetano Di Lorenzo

Hanno collaborato alla redazione e alle immagini: Andrea Anastasi, Riccardo Basile, Stefano Boca, Riccardo Campolo, Luthien Cangemi, Claudio Carollo, Annalisa Castronovo, Elena Ciofalo, Valentina D’Anna, Alessandra Eronico, Carla Incorvaia, Francesco Paolo Leonardo, Marcello Marinisi, Carolina Migliorino, Marina Minio, Claudio Mosca, Alessandro Norrito, Fara Palmeri, Monica Panzica, Aurora Pullara, Massimiliano Purpura, Arianna Rotolo, Filomena Salerno, Giusi Spica, Maria Elena Vanella, Studio Camera. Collaborano alla Segreteria di redazione: Massimiliano Purpura, Giulia Sanfilippo Per la Pubblicità rivolgersi alla redazione di “ioStudio” Progetto grafico: RC&C • 2010 Stampa: Seristampa 90143 Palermo, Via Sampolo,220 tel. 091.6254392

(A. Er.) “Miricano, dalla strada al ring” è l’ultimo lavoro del regista: film documentario che narra la storia di Pino Leto, nato e cresciuto nel quartiere della Vucciria con la passione per il pugilato e tanta determinazione, quella stessa determinazione che lo porterà a vincere il titolo di campione europeo dei pesi Welter. Ma un tentativo di rapina nella banca dove lavora come guardia giurata, seguito da un violento scontro durante il quale rischia di essere ucciso a coltellate, finisce tragicamente con una sparatoria nella quale perde la vita uno dei giovanissimi rapinatori. Pino Leto da quel momento desidera dedicarsi al recupero dei giovani per le strade del suo quartiere, cercando di affrancarli da un destino che

sembrerebbe già segnato da ignoranza e miseria e, peggio, dall’abbandono a sé stessi. La strada è l’unica palestra che questi ragazzi possono permettersi, il degrado è l’unica certezza tra l’indifferenza della città. La promozione dello sport e soprattutto della persona può passare anche attraverso un film, ed è questo il caso di “Miricano”, con il suo messaggio racchiuso in soli trenta minuti ma dall’evidente finalità sociale: il recupero della dignità attraverso lo sport, nel quale scompaiono le differenze sociali e rimane, sola, la voglia di farcela, di diventare un campione, di uscire dal ghetto dell’umiliazione e del degrado. Leggendo il “Diario di bordo” della casa di produzione, la Herman Film, che ripercorre le tappe della lunga gestazione di “Miricano” si rimane colpiti dal racconto delle prime riprese, che hanno avuto luogo proprio nel quartiere della Vucciria con i ragazzini incontrati per strada. Le riprese erano talmente suggestive che la troupe è andata in cerca dei genitori delle piccole comparse per aver firmata la liberatoria all’utilizzo delle immagini, ma nessuna delle riprese effettuate in quel giorno è stata

utilizzata per il film poiché i genitori erano in carcere o non volevano comparire a causa di problemi giudiziari. Un aneddoto che lascia intendere le tragedie quotidianamente vissute nei quartieri più a rischio e che per molti sono una ineluttabile realtà. L’attenzione che Gaetano Di Lorenzo ha dedicato a questi aspetti, unita alla suggestiva narrazione è un notevole ed importante contributo al riscatto sociale della nostra città, di questa terra dalla bellezza selvaggia e spietata: è una regia che coinvolge, scuote e ricerca, una ricerca quasi fisica come recita la frase di Orson Welles che apre il sito web del giovane ardimentoso regista. “Miricano, dalla strada al ring” è stato realizzato con il patrocinio del CONI Sicilia ed il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dei Beni e Attività culturali, dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione siciliana e della Sicilia Film Commission. Il lungo lavoro di ricerca, le difficoltà incontrate sono stati premiati da riconoscimenti italiani ed internazionali: non ultimi, l’Oscar del cinema sportivo nell’ambito della manifestazione “Oscar dello Sport” dello scorso agosto a Mazara del Vallo e l’essere stato selezionato allo Sport Film Festival 2010, la più antica rassegna cinematografica sportiva del mondo; un premio dal titolo “Maestri del cinema documentario” è stato consegnato al regista a Messina, durante l’evento “Assaggi di realtà”, un omaggio al suo attento lavoro insieme ad una retrospettiva delle sue opere.



IoStudio N° 5 del 2010