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Edizione EUROPA

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Luglio 2019 / Edizione 786

evangelistico www.impactoevangelistico.net

DEVOZIONALE

NON CI TIRIAMO INDIETRO TESTIMONIANZA

ELISEO, ALZATI E PREDICA

ARCHEOLOGIA

LA VERACITÀ DELLE SCRITTURE

La riaffermazione dei fondamenti del MMM

LA SANA

DOTTRINA

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL

MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE


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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


EDITORIALE

LO SPIRITO SANTO È NECESSARIO Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM

“E, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano”. Atti 19:6.

Dio agisce sempre secondo le linee guida che

fare affari nei santuari di Diana. Per questo motivo, De-

Egli ha stabilito, e non abbassa mai i principi contenuti

metrio, un orefice, si riunì con altri artigiani e causò un

nella Sua Parola, ma li mantiene alti. Oggi più che mai è

tumulto durante più di due ore (Atti 19:23-41). Ma le

necessario che ci sia un profondo moto dello Spirito di

porte dell’inferno non possono prevalere contro la Chie-

Dio in mezzo al Suo popolo.

sa del Signore, e non poterono prevalere contro la chiesa

Siamo negli ultimi minuti del giorno della grazia, e il

di Efeso!

popolo del Signore ha bisogno di mettere molte cose in

Per Paolo quella congregazione aveva un’importanza

ordine al fine di essere pronto ad incontrare il suo Salva-

molto speciale; ed è per questo che le dedica una del-

tore tra le nuvole.

le sue epistole più belle. L’apostolo Paolo voleva che la

La chiesa di Efeso era molto cara all’apostolo Paolo.

Chiesa rimanesse ferma sui fondamenti che avevano

Lui guadagnò alcuni discepoli nelle sue sinagoghe, e più

permesso la sua edificazione. Voleva che le colonne che

tardi Apollo continuò il lavoro in quella chiesa. Tuttavia,

sostenevano la casa spirituale di Dio non venissero mina-

quando Paolo tornò per visitare i fratelli, si rese conto

te, ma rafforzate. In questo modo la Chiesa resterà ferma.

che, pur avendo ricevuto la Parola, mancava qualcosa.

La chiesa di Efeso aveva sopportate molte cose per

Allora, chiese loro: “«Riceveste lo Spirito Santo quan-

amore di Dio, aveva messo alla prova quelli che si chia-

do credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppu-

mavano apostoli, ed era diligente e costante. Tuttavia, il

re sentito dire che ci sia lo Spirito Santo» …avendo

Signore l’accusò di aver abbandonato il suo primo amo-

Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su

re, e le ordinò di ravvedersi per non essere distrutta. La

di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano”

congregazione non obbedì al mandato del pentimento e

(Atti 19:2-6). In seguito si verificò a Efeso un vero risve-

quindi scomparse quando la città di Efeso fu distrutta.

glio che scosse la città (Atti 19:8-20).

Questo esempio deve darci una lezione.

Il risveglio dello Spirito Santo distrusse lo spirito di

Cari lettori, lo Spirito di Dio vuole formarci secondo

idolatria che aveva posseduto gli Efesini; persino i com-

la pienezza di Cristo e mettere in noi la stessa mente che

mercianti avevano paura di non essere più in grado di

era in Cristo Gesù. Amen.

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evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz LUGLIO 2019 / EDIZIONE N° 786 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903

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Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO

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DEVOZIONALE

24.- Musica TUTTI SALUTINO LA

Ci trovate in: www.facebook.com/impactoevangelistico

6.- Copertina I FONDAMENTI DEL MMM.

Per più di mezzo secolo, l’Opera di Dio ha mantenuto intatte le sue basi bibliche guida e le ha protette dagli attacchi dei nemici che hanno cercato di cambiare la rotta stabilita dal pastore Luis M. Ortiz. 14.- Infografia DICHIARAZIONE DOTTRINALE. Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione nata nel cuore di Dio per l'evangelizzazione del mondo. 16.- Archeologia DICHIARAZIONE DOTTRINALE. Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione nata nel cuore di Dio per l'evangelizzazione del mondo. 18.- Internazionale L'UOMO CHE SI CREDE UN CANE. Un uomo ha detto di sentirsi un cane e vuole essere socialmente riconosciuto come tale. 20.- Scienza MEZZO SECOLO DAL PRIMO ALLUNAGGIO. Sono passati cinquant'anni dallo sbarco sulla Luna di due astronauti americani il 20 luglio 1969. Ci sono ancora alcuni aspetti del viaggio che non sono ben noti alla gente comune. . 22.- Donna COME ESSERE UN AIUTO ADATTO Per molto tempo una moglie è stata considerata la persona che si prende cura della casa, dei bambini e del marito. Ma questo è il ruolo che Dio ha dato alla donna?

POTENZA DEL NOME DI GESÙ L’inno più famoso di Edward Perronet è associato all'evangelizzazione e sottolinea la necessità di lodare il Redentore e sottomettersi alla Sua potenza. 26.- Letteratura I PROFETI DI ISRAELE Il libro fornisce risposte che rafforzano la fiducia nell'Antico Testamento e aiuta a raggiungere una completa comprensione della profezia ebraica. 30.- Eroe della fede LA VOCE DAL PULPITO John Fletcher Hurst ispirò migliaia di americani con i suoi insegnamenti e la sua predicazione. Questo pastore saggio ed esemplare si dedicò a diffondere la Parola. 34.- Storia di vita ELISEO, ALZATI E PREDICA Eliseo ha avuto una vita difficile. Costretto a letto e senza potere camminare, solo aspettava la morte. Ma grazie alla speranza e fede nel Signore nostro Guaritore si è alzato. 40.- Apologetica LA PREDESTINAZIONE Se Dio predestinasse alcuni per la salvezza e altri per la dannazione, cosa faremmo con la Bibbia e le schiaccianti prove bibliche contro la teoria della predestinazione? 42.- Intervista ELIM, IL SEME DELLA FEDE Sono passati 56 anni da quando il reverendo Luis M. Ortiz ha aperto la strada per l’evangelizzazione, istruendo e addestrando centinaia di persone per il lavoro missionario. 44.- Devozionale NON CI TIRIAMO INDIETRO 46.- Devozionale VIVERE SOTTO LA POTENZA E

LA GLORIA DI DIO

48.- Devozionale LA VITE E IL TRALCIO 50.- Evento IL LAVORO EVANGELIZZATORE

FATTO DAL MMM NEL MONDO

66.- Lettere I NOSTRI LETTORI CI SCRIVONO

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


COPERTINA

I FONDAMENTI DEL MMM Eliseo Aquino

Per piĂš di mezzo secolo, il Movimento Missionario Mondiale ha mantenuto intatte le sue basi bibliche guida e le ha protette dagli attacchi dei nemici che hanno cercato di cambiare la rotta stabilita dal pastore Luis M. Ortiz.

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COPERTINA

Il reverendo José Arturo Soto, presidente internazionale del Movimento Missionario Mondiale, chiama a difendere i fondamenti di quest’Opera: la visione, la presenza di Dio, la chiamata missionaria, la dignità del ministero e la Sana Dottrina. Il MMM è stato fondato 56 anni fa. Quali sono i fondamenti che hanno permesso il suo progresso e le sue vittorie? Visione missionaria. L’obiettivo principale di questo Movimento, che è un movimento di Dio, è il lavoro missionario; da qui il nome. Il nome “Movimento Missionario Mondiale” è stato dato al fratello Luis M. Ortiz da Dio. Il fratello Ortiz diceva sempre: “Io non sono il fondatore di quest’Opera. Il Signore me l’ha presentata. Dio è stato colui che l’ha iniziata”. Per questo motivo il nostro slogan è “Quest’Opera è nata nel cuore di Dio”. Ed è stata anche dondolata in una culla missionaria, ecco perché attraversiamo sempre i confini e ci stabiliamo in nuovi paesi. Quando mi sono convertito al Signore, c’erano solo sei chiese in Costa Rica; ora siamo in tutto il paese. In America Latina, c’è sempre stata la fiamma ardente della visione missionaria, e non possiamo perderla perché è la chiave per il progresso di quest’Opera. È così meraviglioso vedere che il lavoro missionario è ancora un fondamento dopo 56 anni.

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia

Dignità del ministero. La dignità del ministero è una parte molto speciale dell’Opera. Si riferisce a un ministero cristiano con alti valori e principi. Prendiamo molto sul serio la chiamata di Dio, ed è per questo che cerchiamo di essere sempre pronti affinché Dio possa usare noi e le nostre vite. Ciò non significa che siamo perfetti, perché nessuno lo è, ma ci sforziamo di essere come Cristo. Un uomo di Dio deve essere preparato per essere uno strumento nelle mani di Dio. Questa disponibilità a servire il Signore, indipendentemente dal luogo o dal contesto, è uno dei valori che siamo orgogliosi di dire che abbiamo mantenuto. La presenza di Dio. È essenziale; come disse Mosè al Signore, “Se la tua presenza non viene con me, non

La nostra dottrina è essenziale perché è la Sana Dottrina. Non è la dottrina del Movimento, come affermiamo sempre, ma la dottrina della Bibbia. Quando insegniamo e predichiamo, ci asteniamo dall'esprimere la nostra opinione e utilizziamo invece una base biblica.


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COPERTINA farci partire di qui” (Esodo 33:15). La sua richiesta non era al singolare ma al plurale perché includeva il popolo. La presenza di Dio è assolutamente necessaria e, più di necessaria, essenziale. Dio deve manifestarsi ed essere sentito nelle nostre chiese. Non possiamo sentirci soddisfatti solo di ciò che siamo e di ciò che abbiamo. Dobbiamo cercare il volto del Signore, ma dobbiamo farlo in modo costante; è la Shekhinah, cioè Dio che abita in mezzo al Suo popolo. Ci deve essere sete e fame spirituale e una costante ricerca della presenza di Dio. Formazione di operai per le missioni. La formazione di operai è sempre stata una delle principali preoccupazioni dell’Opera, e lo è ancora. L’Istituto Biblico Elim è stato fondato anche prima del Movimento Missionario Mondiale, quando i fratelli Ortiz iniziarono a formare persone per l’Opera a Cuba. Oggi l’Istituto è cresciuto enormemente e gli operai vengono formati per il ministero in tutto il mondo. Se non formiamo gli operai, commettiamo un grosso errore. Questo è ciò che fece il nostro Signore Gesù Cristo quando andò a reclutare persone in modo che potessero riprendere il suo lavoro dopo la sua partenza, e così fecero. Questa è la missione dell’Istituto Biblico Elim, la nostra scuola teologica. Dottrina del Signore. La nostra dottrina è essenziale perché è la Sana Dottrina. Non è la dottrina del Movimento, come affermiamo sempre, ma la dottrina della Bibbia. Quando insegniamo e predichiamo, ci asteniamo dall’esprimere la nostra opinione e utilizziamo invece una base biblica. Quali sono i principi più importanti da mantenere nell’Opera del MMM? Non possiamo cambiare la dottrina. Una delle regole internazionali dell’Opera è il principio secondo cui non possiamo cambiare i nostri fondamenti dottrinali. Possiamo aggiornare alcune regole perché i tempi cambiano, ma la Sana Dottrina non può mai essere modificata. Non possiamo cambiare la dottrina che abbiamo seguito dall’inizio. Non possiamo cambiare la visione. Non possiamo neppure cambiare la visione dell’Opera. Quando parliamo di visione, parliamo non solo degli scopi di Dio, ma anche di aspetti mondani come il denaro. Esistono fondi a sostegno dell’Opera in ciascun paese e io sono favorevole all’esistenza di un budget che possa coprire le contingenze, ma il MMM non è stato fondato per fare soldi. Anche questo fa parte della visione. Non possiamo smettere di formare i fratelli. Dobbiamo preparare il nostro popolo, la Chiesa. Ecco ciò che dice Efesini 4:12: “Per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo”. C’è un ministero individuale

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La chiesa che perde la visione, la chiamata e la fiamma missionaria e la sana dottrina perde anche la potenza di Dio. E la Sua potenza è sostituita dalle azioni di un'organizzazione umana con obiettivi superficiali e di pastori che vedono il ministero come un mezzo per diventare ricchi o famosi.

dato da Dio a qualsiasi figlio suo, ma c’è anche un ministero ecclesiale che deve essere progressivamente sviluppato. I fratelli che fanno parte della Chiesa devono ricevere una formazione biblica. Abbiamo assistito alla caduta di consigli di 40 anni. Perché hanno messo da parte la Parola di Dio e la Sana Dottrina? Cosa dovremmo fare per evitare che ciò accada a noi? È un argomento molto interessante e ci sono molte cose da considerare. La chiesa che perde la visione, la chiamata e la fiamma missionaria e la sana dottrina perde anche la potenza di Dio. E la Sua potenza è sostituita dalle


Chiedo a tutti i pastori del MMM di avere la saggezza di cercare l'equilibrio tra opinione e dottrina. Le opinioni devono essere rispettate, questo è un segno del vero cristianesimo, ma non possiamo distorcere la Bibbia. Agiamo con umiltà e semplicità, che è ciò che Dio comanda, e non siamo autocratici.

azioni di un’organizzazione umana con obiettivi superficiali e di pastori che vedono il ministero come un mezzo per diventare ricchi o famosi. Con tutto il resto, anche i veri valori del ministero spariscono. Così, la chiesa diventa un guscio d’uovo bello ma fragile, una bottiglia di profumo vuota che emana aroma ma non contiene liquido. Abbiamo compiuto 56 anni con l’aiuto di Dio e speriamo di continuare a lavorare fino alla venuta di Cristo. Dobbiamo mantenere i nostri stessi vecchi principi davanti a Dio in modo da non smarrirci. Non vogliamo diventare parte dei morti. Ecco perché stiamo lavorando sulle debolezze che hanno portato i consigli

caduti nell’abisso. Vogliamo continuare a lavorare sodo mentre è giorno, non solo nel campo della missione ma anche nella vita cristiana personale. Quanto è importante mantenere la dottrina in tutte le nostre congregazioni nel mondo per garantire l’unità? È fondamentale. La dottrina di una congregazione non può essere diversa dall’altra, nemmeno in paesi con altre culture. L’Opera è transculturale; siamo in regioni con altre religioni, come l’Islam e il buddismo, e culture completamente diverse, come nel caso dell’India, della Cina e dei paesi del Medio Oriente. Pertanto, dobbiamo essere saggi e flessibili, poiché alcune cose che per noi sono normali potrebbero non esserlo per loro. Una volta, in India, ho dovuto togliere la mia fede nuziale perché era un’offesa per la comunità. Mi hanno chiesto perché un pastore indossa un anello. Ho detto loro che significa che sono sposato. Loro non indossano una fede, ma una collana d’oro come simbolo del matrimonio. Salvo piccoli dettagli come questi, la dottrina del Movimento, che è la dottrina cristiana, non può cambiare. Che messaggio Lei darebbe a tutti i nostri fratelli e pastori in modo che insieme difendano la Sana Dottrina?

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L’Opera ha avuto momenti critici lungo la strada. Alcuni sono stati causati dalle opinioni personali. Ad alcuni pastori piace imprimere il proprio segno sul ministero e quindi commettono gravi errori. L’opinione personale e la dottrina sono due cose diverse. Quest’Opera ha una dottrina ben definita come indicato nelle

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linee guida bibliche che contengono i fondamenti. La dottrina è stabilita e sostenuta dalla Parola di Dio e segue le regole dell’interpretazione biblica. E l’interpretazione biblica non è casuale, non si basa su sogni o visioni, perché i sogni e le visioni possono portare all’eresia.


COPERTINA La dottrina è stabilita e sostenuta dalla Parola di Dio e segue le regole dell'interpretazione biblica. E l'interpretazione biblica non è casuale, non si basa su sogni o visioni, perché i sogni e le visioni possono portare all'eresia.

D’altra parte, c’è tensione quando i pastori esprimono la loro opinione personale e distorcono la Bibbia, o vogliono imporre il loro parere e farlo parte della dottrina del MMM. Ad esempio, alcuni pastori insegnano che quando qualcuno digiuniamo per diversi giorni non dobbiamo farci la doccia; e questo non è nella

Bibbia. Altri sostengono che festeggiare compleanni o altre festività occidentali sia paganesimo o mondanità. Tutto può essere reso mondano, persino il cristianesimo. E i compleanni possono essere celebrati in modo positivo o possono essere celebrati in modo negativo. Se qualcuno celebra con un baccanale, non è giusto; ma se qualcuno organizza una bella festa e ringrazia Dio per un altro anno, non è sbagliato. Alcuni pensano diversamente e rispettiamo la loro opinione, proprio come chiediamo loro di rispettare l’opinione degli altri. Da un punto di vista estremo, anche i giorni della settimana sarebbero pagani. Furono introdotti dal Papa Gregorio XIII (da qui il nome di calendario gregoriano) e hanno il nome dei pianeti classici (lunedì è il giorno della luna, martedì è il giorno di Marte, domenica è il giorno del sole). I nomi dei mesi furono stabiliti in base ai nomi degli imperatori romani. Inoltre, dovremmo cambiare il nome di paesi o città come San Francisco o San Marino perché sono nomi di santi? Non sono cose importanti. Chiedo a tutti i pastori del MMM di avere la saggezza di cercare l’equilibrio tra opinione e dottrina. Le opinioni devono essere rispettate, questo è un segno del vero cristianesimo, ma non possiamo distorcere la Bibbia. Agiamo con umiltà e semplicità, che è ciò che Dio comanda, e non siamo autocratici. Quali sono i progressi dell’Opera in tutto il mondo? Sono stati aperti nuovi campi bianchi? Come si sta sviluppando il MMM in Europa? Non c’è dubbio che l’Opera sia in chiara crescita. Possiamo vedere su Bethel Television e sulla rivista Impacto Evangelistico che, negli ultimi anni, abbiamo attraversato nuovi confini e paesi e siamo stati accolti con favore per diffondere il Vangelo. Ad esempio, in Medio Oriente, si sta facendo progresso in Oman e Kuwait, paesi anticristiani in cui la maggior parte delle persone sono musulmani. L’Opera sta crescendo. Abbiamo fatto grandi passi avanti. Ora abbiamo potenziale e molte persone preparate. Nel MMM c’è un focolaio di futuri missionari e missionario che stanno già facendo un buon lavoro in diversi paesi.

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DICHIARAZIONE DOTTRINALE Movimento Missionario Mondiale Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione nata nel cuore di Dio per l'evangelizzazione del mondo attraverso la manifestazione, la potenza e il ministero soprannaturale dello Spirito Santo. Per questo motivo, aderiamo fermamente alle dottrine fondamentali delle Sacre Scritture tali:

LA SANITÀ DIVINA - La sanità divina è una parte essenziale del Vangelo (Luca 4:18-19; Matteo 10:7-8; Luca 10:9; Marco 6:15-20). - La sanità divina è ottenuta per fede (Matteo 9:19-21).

IL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTO - Il battesimo nello Spirito Santo è il rivestimento di potenza sulla vita del credente puro (Luca 24:49; Atti 1:8). - Il battesimo nello Spirito Santo si verifica dopo la salvezza. Nessuno può riceverlo senza essere stato prima purificato. Gli apostoli erano puri (Luca 10:20; Giovanni 17:6; 15:3), ma dovevano aspettare a Gerusalemme finché fossero rivestiti di potenza dall'alto. IL BATTESIMO IN ACQUA PER IMMERSIONE - Coloro che si sono sinceramente pentiti dei propri peccati e hanno accettato Cristo come Salvatore e Signore devono adempiere al Suo comando ed essere battezzati in acqua (Matteo 28:19; Marco 16:16). - Il battesimo cristiano è per immersione. Perfino quelli che praticano il battesimo per aspersione ammettono che l'immersione era il modo di battezzare dall'inizio (Atti 8:36; Giovanni 3:23; Atti 8:38). LA GIUSTIFICAZIONE PER FEDE - L'uomo è considerato giusto agli occhi di Dio; è la giustizia che deriva dalla fede in Cristo Gesù. Ciò che Dio concede, concede in dono, un favore immeritato e indebito (Romani 5:1; Tito 3:7). LA NUOVA NASCITA - Questa trasformazione è come una nuova nascita (Giovanni 3:3,5), in quanto siamo procreati da Dio e dalla Sua Parola (Giovanni 1:13; 1 Pietro 1:23) e diventiamo una nuova creatura (2 Corinzi 5:17; Efesini 2:15). SALVEZZA PER FEDE IN CRISTO - La salvezza è una trasformazione che viene effettuata nell'anima e nella vita del credente (Luca 24:47; Giovanni 3:16; Romani 10:13).

LA DIVINITÀ IN TRE PERSONE: PADRE, FIGLIO, SPIRITO SANTO - L'unico vero Dio si rivela unendo i principi di parentela e unità: Padre, Figlio e Spirito Santo (Deuteronomio 6:4; Isaia 43:10-11; Matteo 28:19; 2 Corinti 13:14; Giovanni 5:37).

L'ISPIRAZIONE DELLE SACRE SCRITTURE - La Bibbia è l’ispirata Parola di Dio attraverso la quale comunica con il Suo popolo (2 Pietro 1:19,21; Giovanni 5:39; 2 Timoteo 3:16). - La Parola di Dio è immutabile (Matteo 24:35; Isaia 40:8), e nessuno può modificarla (Apocalisse 22:18-19); pertanto, i suoi insegnamenti, precetti e dottrine non cambiano.

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


Luis Magín Ortiz Marrero

è nato il 26 settembre 1918 a Corozal, Porto Rico. Ha fondato l’Opera del Movimento Missionario Mondiale nel 1963 e l’ha presieduta fino al 1995. Il 25 settembre 1996 ha lasciato il mondo un giorno prima del suo 78° compleanno. Fin dalla fondazione dell'Opera 56 anni fa, il MMM ha un libro di istruzioni bibliche per i nuovi convertiti, il cui contenuto rimane lo stesso fino ad oggi in tutte le congregazioni. Inoltre, ora può essere scaricato dal Play Store di Android.

I DONI DELLO SPIRITO SANTO - Il lavoro della Chiesa nel mondo è fondamentalmente spirituale e soprannaturale, quindi è necessario avere poteri spirituali e soprannaturali per il completamento di quell'opera (Efesini 6:12; 2 Corinzi 10:4). I doni dello Spirito Santo sono quelle capacità e facoltà. IL FRUTTO DELLO SPIRITO SANTO - Il frutto dello Spirito Santo è il risultato della presenza di Dio nella vita di un cristiano. “l frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo...” (Galati 5:22-26).

LA SANTITÀ - Dio è santo e chiede ai Suoi figli di essere santi (1 Pietro 1:15-16). - La Santità significa essere purificato da ogni sporcizia (2 Cronache 29:5,15; 2 Corinzi 7:1), separato dal peccato (1 Tessalonicesi 4:3; 2 Corinzi 6:17), consacrato a Dio (Romani 12:1-2). IL MINISTERO E L'EVANGELIZZAZIONE - L'evangelizzazione è opera e responsabilità della Chiesa, del popolo del Signore. La Grande Commissione è per tutti, in particolare per gli operai di Dio (Marco 16:15-20; Romani 10:15). LA DECIMA E IL SOSTEGNO DELL'OPERA - La salvezza dell'anima e tutte le benedizioni divine sono ottenute gratuitamente (Isaia 55:1-2; Matteo 10:8; Atti 8:18-23), ma sono necessari fondi per coprire le spese delle opere della Chiesa e del ministero (Matteo 10:10; 1 Cronache 9:14; Galati 6: 6; Filippesi 4: 14-18; 1 Timoteo 5:18; 1 Corinzi 16:1-2).

IL RAPIMENTO DELLA CHIESA - Verrà verificato il rapimento della Chiesa, che includerà i morti in Cristo, che risorgeranno, e coloro che sono puri e santi, che saranno trasformati in un battito di ciglia per essere tutti con il Signore per sempre (1 Tessalonicesi 4:16-18).

LA SECONDA VENUTA DI CRISTO - La seconda venuta di Cristo nel mondo è la beata speranza del credente (Tito 2:3).

IL REGNO MILLENARIO - La parola “millenario” deriva da due termini latini che significano “mille” e “anno”. Si riferisce al regno di Cristo sulla terra per mille anni (Apocalisse 20:1-10).

NUOVO CIELO E NUOVA TERRA - “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c’era più” (Isaia 65:17; 66:22; 2 Pietro 3:13; Apocalisse 21:1). Luglio 2019 / Impacto evangelistico

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ARCHEOLOGIA

RECENTI REPERTI ARCHEOLOGICI IN ASSIRIA CORROBORANO LE SCRITTURE Recenti reperti archeologici in Assiria corroborano la veridicità delle Sacre Scritture. Le iscrizioni ratificano personaggi e luoghi biblici. Nessuno di loro contraddice le Scritture, ma confermano la storicità della Bibbia. Nel 2014, il gruppo terroristico ISIS ha preso il controllo di parti dell’Iraq, compresa tutta Mosul, dove si trovava l’antica città di Ninive, capitale dell’Assiria. Durante i tre anni che hanno mantenuto il controllo su quest’area, hanno svolto una campagna di distruzione culturale, distruggendo diverse moschee e tombe (tra cui una il 24 luglio 2014, che secondo musulmani e alcuni cristiani è la tomba del profeta Giona). Credendo, secondo la loro rigorosa interpretazione dell’Islam, che i santuari di queste moschee e tombe fossero corrotti, questi tipi di siti sono stati demoliti. Alla fine di gennaio 2017, quando l’ISIS è stato sconfitto, Mosul e le aree circostanti sono state riconquistate dall’esercito iracheno. LA CITTÀ MALEDETTA

Ninive (che rappresenta la nazione dell’Assiria) è menzionata frequentemente nelle Scritture, sia come nemico che come conquistatore del Regno di Israele a nord e molestatore del Regno di Giuda a sud; ma anche come la nazione che si pentì in massa con la predicazione di Giona. Poi, apparentemente i Niniviti tornarono all’idolatria, in quanto i profeti successivi (come Nahum) li dissacrarono e predissero la distruzione della città di Ninive e dell’impero assiro. Vengono menzionati anche diversi re assiri, di solito in concomitanza con i loro rapporti con Israele o Giuda durante la Monarchia Divisa. In un recente articolo sulla rivista Iraq (una rivista di archeologia pubblicata dall’Università di Cambridge), l’autore, il dottor Ali Yaseen Al-Juboori, ha esaminato una serie di iscri-

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zioni e manufatti provenienti da scavi condotti a Ninive, alcuni dal 1987-1992 che sono ancora da pubblicare. Altri manufatti e iscrizioni sono stati recentemente scoperti attraverso gallerie scavate dall’ISIS, che probabilmente era alla ricerca di tesori o manufatti assiri sepolti da vendere sul mercato nero per finanziare l’organizzazione terroristica. Ironia della sorte, gli scavi condotti nel 1987-1992 a Nebi Yunus e alla Porta di Nergal, sebbene produttivi, erano stati fermati per paura di danneggiare potenzialmente la moschea e la tradizionale tomba di Giona. Ma l’ISIS non si era fatto scrupoli a scavare più in profondità in aree che sarebbero state inaccessibili agli archeologi iracheni e stranieri. Con la riconquista della città nel gennaio 2017, gli archeologi hanno iniziato a esplorare i siti per vedere cosa era stato demolito o saccheggiato. Con loro sorpresa, hanno trovate una serie di gallerie. Anche se è certo che alcune cose sono state saccheggiate e altri oggetti sono stati rotti o danneggiati, molti sono stati lasciati intatti dall’ISIS perché sono stati considerati non preziosi o non importanti (e quindi forse inoffensivi). Alcuni dei reperti più importanti, discussi in questo articolo, erano iscrizioni fatte dai re assiri. L’autore ha esaminato questi nuovi reperti nel marzo 2017 e ha rivisto iscrizioni simili che sono state scoperte (ma non pubblicate) negli scavi del 1987-1992. LE SCRITTURE SULLE PARETI

Molte delle iscrizioni scoperte di recente, così come quelle del 1987-1992, sono state trovate su pannelli murali e altre su statue e pilastri (o colossi). La traduzione dell’autore dalla lingua assira sono di seguito. • Il palazzo di Esaraddon, grande re, potente re, re del mondo, re di Assiria, governatore di Babilonia, re di Sumer e Akkad, figlio di Sennacherib, re del mondo, re di Assiria, discendente di Sargon (II), re del mondo, re di Assiria. • Il palazzo di Esaraddon, grande re, potente re, re del mondo, re di Assiria, governatore di Babilonia, re di Sumer e Akkad; colui che (ri)costruì il tempio del dio Aššur, (ri)costruì Esagil e Babilonia, (e) rinnovò le statue dei grandi dei; figlio di Sennacherib, re del mondo, re di Assiria, discendente di Sargon (II), re del mondo, re di Assiria.


• Il palazzo di Esaraddon, re forte, re del mondo, re di Assiria, governatore di Babilonia, re di Sumer e Akkad, re dei re di Egitto (basso), Egitto alto, re dei quattro quartieri, figlio di Sennacherib, re di Assiria, figlio di Sargon (II), re forte, re del mondo, re di Assiria. • Il palazzo di Assurbanipal, grande re, potente re, re del mondo, re di Assiria, figlio di Esaraddon, re di Assiria, discendente di Sennacherib, re di Assiria. LA TESTIMONIANZA DELLE SCRITTURE

Naturalmente, tutti i re assiri menzionati nelle iscrizioni di Esarhaddon sono menzionati nella Bibbia e nell’ordine corretto. Sargon II (chiamato Sargon nelle Scritture) è menzionato solo una volta in Isaia 20:1; Sennacherib è menzionato più volte (2 Re 18-19; 2 Cronache 32; Isaia 36-37). Le Scritture menzionano che fu assassinato da due dei suoi figli e che un altro figlio, Esaraddon, regnò dopo di lui. Esaraddon viene menzionato solo tre volte, e i passaggi 2

Re 19:37 e Isaia 37:38 registrano semplicemente che successe al suo padre nel trono. Esdra 4:2 menziona anche che i samaritani e i popoli misti di altre nazioni conquistate dall’Assiria vi furono stabiliti da Esarhaddon (qualche tempo dopo la conquista del Regno di Israele a nord nel 722 a.C.). Assurbanipal, l’autore dell’ultima iscrizione sopra, era il figlio di Esaraddon ed è anche menzionato nelle Scritture ma, a seconda della traduzione, può essere anche chiamato Sardanapalo, Asenappar o Osnapar in Esdra 4:10, dove egli è anche elencato come un re assiro che ha trasportato e stabiliti i popoli non israeliti nella città di Samaria. Va notato che alcune delle iscrizioni rinvenute nello scavo del 1987-1992, e anche le iscrizioni delle gallerie scoperte di recente, corroborano persone e luoghi della Bibbia, nonché i resoconti biblici delle pratiche assire. Ad esempio, un’iscrizione di Assurbanipal II (sovrano precedente a quelli menzionati il cui regno è convenzionalmente datato dall’883 al 859 a.C.) afferma: “L’antica città di Cala che Shalmaneser, re di Assiria, un sovrano che mi ha preceduto, aveva costruito era diventata fatiscente; giaceva inattiva (e) si era trasformata in rovina sulle colline. Ho ricostruito questa città. Ho preso i popoli che avevo conquistato dalle terre su cui avevo guadagnato il controllo, dalla terra Suhu, (dal)l’intera terra Laqû, (dal)la città Sirqu che si trova all’incrocio dell’Eufrate, (dal)l’intera terra di Zamua, da Bīt-Adini e Hatti, e da Lubarna (Liburna), la Hatinu. Li ho stabiliti là”. Il precedente passaggio di Assurbanipal II non solo dimostra una metodologia prevalente di reinsediamento, ancora praticata generazioni più tardi, come registrato in Esdra 4:10, ma la città di Cala è menzionata anche in Genesi 10:11-12. Fonte: https://answersingenesis.org

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INTERNAZIONALE

L'UOMO CHE SI CREDE UN CANE Oltre al termino “transgender”, diffuso negli ultimi anni dalla comunità LGBT, c’è ora il termino “transpecie”. La parola ha inondato le reti sociali quando un uomo ha detto di sentirsi un cane e vuole essere socialmente riconosciuto come tale. È nato nel corpo sbagliato, come sostengono gli omosessuali.

Tom Peters è un 32enne inglese che fa il tecnico luci. Qualche settimana fa ha partecipato al programma “This Morning” travestito da cane dalmata dalla testa ai piedi. Peters afferma di sentirsi identificato con quell’animale e vuole essere considerato socialmente una persona “transpecie”. “È uno stile di vita… La tua mente si convince che sei un cane”, ha detto al pubblico. Questo stile di vita adottato qualche tempo fa gli è costato il suo rapporto. A causa della sua decisione di diventare un cane ha dovuto rompere il fidanzamento con la sua prima ragazza, Rachel. Tuttavia, lei l’ha accompagnato all’intervista televisiva. Travestito da dalmata e con una maschera che copriva tutta la testa, Tom è arrivato nel set accompagnato dall’ex ragazza, che ha affermato di sentirsi “orgogliosa” della decisione presa dall’uomo-cane. “Sono orgogliosa di lui per essere stato fedele a se stesso. Mi manca, ma siamo più vicini che mai”, ha detto la donna. Ha inoltre spiegato che ha dovuto separarsi da Tom, ora chiamato Spot, quando ha deciso di diventare un “cane dalmata”, ma ora vanno molto d’accordo. Da parte sua, Tom, o Spot, ha raccontato che i suoi primi accessori come cane sono stati un collare arancione e un guinzaglio, e che nel tempo ha “raccolto molti abiti e accessori per perfezionare l’aspetto dalmata”. Il suo hobby è tale che ha speso più di 4000 sterline nell’abbigliamento canino. “Posso fuggire dalla vita frenetica dell’essere umano ed essere felice. Vivere la vita di un cucciolo ti consente di godere delle cose semplici nella vita”, ha confessato. Il suo caso è anche famoso perché Peters aiuta altre persone a diventare cani e a sviluppare le loro capacità animali. Gli stupiti utenti di YouTube e altre piattaforme Internet hanno condiviso il video rendendolo virale. La registrazione dell’incontro è stata pubblicata dal canale YouTube di “This Morning” e ha raggiunto numeri impressionanti.

(*) Con informazione da Internet

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CHE COS’È UN TRANSESPECIE? Il “transpecie” è una persona che si sente come un animale, mascherandosi e comportandosi in questo modo. Vogliono che la società comprenda i loro sentimenti, in quanto ritengono che né la loro anatomia né la loro morfologia definiscano le loro specie animali. Dicono di non sentirsi umani. Infatti, hanno fatto un altro passo: vogliono rinunciare ai loro diritti umani per essere protetti da quelli della protezione degli animali. Vogliono essere riconosciuti e accettati senza essere giudicati per essere animali imprigionati in un corpo umano. La definizione del termine “transpecie” è nata negli anni 70 ed è più complessa di quanto sembri. Tuttavia, non esiste ancora un termine scientifico per definirlo, ma alcuni psicologi li descrivono come persone con disforia di specie. Il caso di Tom Peters non è l’unico. La tendenza è tale che ci sono già comunità di persone che si identificano come animali. Uno di questi è la Transespecie Society. Personaggi famosi come Neil Harbisson, artista d’avanguardia e attivista britannico catalano con base a New York, fanno parte di quei gruppi. Lui ha guadagnato visibilità alcuni anni fa quando è diventato il primo al mondo ad essere riconosciuto come cyborg dal governo e il primo ad avere un’antenna impiantata nella testa. Ci sono anche casi isolati, come quello di una donna svedese che si è reso famosa perché si identifica con un gatto. Dice che da quando aveva 16 anni si è resa conto di aver supposte condizioni feline. “Nella mia nascita c’è stato un difetto genetico”, ha detto in un’intervista. Inoltre, afferma di avere un ottimo senso dell’udito e di vedere meglio di notte, aggiunto al fatto che ringhia ai cani perché non li sopporta.

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SCIENZA

MEZZO SECOLO DAL PRIMO ALLUNAGGIO Sono passati cinquant'anni dallo sbarco sulla Luna di due astronauti americani il 20 luglio 1969. Ci sono ancora alcuni aspetti del viaggio che non sono ben noti alla gente comune. (*)

Milioni di elogi e critiche sono stati scritti

sull’avventura che ha portato all’arrivo dell’uomo sulla Luna. Le motivazioni politiche della corsa allo spazio tra gli Stati Uniti e l’ex Unione Sovietica, il discorso scritto ma non pronunciato del presidente Nixon in caso di insuccesso e le teorie del complotto lunare sono alcuni degli argomenti. Ciò di cui non si parla, anche se non è un segreto, è che durante la missione uno dei due uomini dell’Apollo 11 commemorò la “Cena del Signore”, un rito in cui il pane e il vino sono usati per celebrare la morte e risurrezione di Gesù. L’astronauta racconta l’episodio nel suo libro del 1973, “Ritorno alla Terra”. Il nome di quest’uomo è spesso ommesso perché Neil Armstrong è stato il primo uomo a posare piede sulla Luna. Eugene “Buzz” Aldrin fece la celebrazione privatamente, con un po’ di pane e vino e un piccolo calice d’argento che erano stati procurati dalla Chiesa Presbiteriana di Webster, in Texas. Nelle parole di Aldrin: “Ho aperto i piccoli pacchi di plastica che contenevano il pane e il vino. Ho versato il vino nel calice che la chiesa mi aveva dato. La gravità della luna, pari a un sesto di quella terrestre, ha fatto arricciare il vino lentamente, che è salito con grazia dal lato della coppa. Poi ho letto le Scritture: “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla”. Ho mangiato la piccola ostia e ho bevuto il vino. Ho ringraziato per l’intelligenza e lo spirito che avevano portato due giovani piloti nel Mare della Tranquillità. È stato interessante per me pensare:

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il primo liquido mai versato sulla Luna e il primo cibo mangiato lì erano gli elementi della Comunione”. Da allora, il calice che è stato usato sulla Luna è conservato nella Chiesa Presbiteriana di Webster, dove ogni anno, la domenica più vicina al 20 luglio, celebra il “Giorno della Comunione Lunare”. Le Heritage Auction Galleries hanno messo all’asta la carta di appunti scritti a mano da Aldrin, che è stata acquistata per $179 250. Si verificarono altri atti religiosi nella missione lunare. Ad esempio, nella piccola lastra di silicone rimasta sulla Luna, firmata da quattro presidenti degli Stati Uniti e da altri 73 leader mondiali, sette di loro fecero riferimento a Dio: i presidenti di Brasile, Irlanda, Vietnam del Sud e Malesia, il re Baldovino del Belgio, il Papa Paolo VI e lo scià dell’Iran. IMMAGINI CENSURATE

Aldrin, membro dell’equipaggio più famoso della corsa allo spazio, voleva lasciare testimonianza grafica di tutte le espressioni di fede con le telecamere che avevano a disposizione. Tuttavia, gli astronauti furono costretti a svolgere le loro pratiche religiose con grande discrezio-


va raggiunto l’obiettivo di orbitare attorno alla Luna dieci volte in circa 20 ore. Era la vigilia di Natale, il 24 dicembre di notte, e i suoi tre membri dell’equipaggio, Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders, fecero la trasmissione televisiva più seguita al mondo all’epoca. “Ci stiamo avvicinando all’alba lunare e, per tutte le persone della Terra, l’equipaggio dell’Apollo 8 ha un messaggio: In principio Dio creò i cieli e la Terra”, disse Anders. Era l’inizio del libro della Genesi, che i tre astronauti lesero a turno fino al verso 16: “Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle”. “Buona notte, buona fortuna, buon Natale. E Dio vi benedica tutti voi”, fu la conclusione della sua trasmissione. Questo gesto ha fatto arrabbiare Madalyn Murray O’Hair, una nota attivista atea, che intentò causa alla NASA. Il caso fu respinto dalla Corte Suprema, ma l’agenzia spaziale chiese ai suoi astronauti un maggiore “contenimento” religioso. IL SALMO

ne, in quanto la NASA non accolse con favore questi gesti. Un anno prima, nel 1968, la missione Apollo 8 ave-

Aldrin portava anche un foglio di carta in cui aveva scritto alcuni versetti di Salmi 8: “Quando io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura?” L’astronauta presbiteriano pose il foglio sulla superficie del satellite e tornò sulla nave. Anche il cattolico Michael Collins, un altro membro dell’Apollo 11, volle dimostrare la sua fede. Su una delle pareti interne della nave scrisse: “Navicella 107, alias Apollo 11, alias Columbia. La migliore navicella a varcare il futuro. Dio la benedica”. Nel gennaio 1971, due membri dell’equipaggio dell’Apollo 14, Shepard e Mitchell, posero sulla superficie lunare un pacchetto contenente la Bibbia in microfilm e il primo verso della Genesi in 16 lingue. Sei mesi dopo, durante la missione Apollo 15, James B. Irwin, dopo aver camminato sulla Luna, dichiarò di aver “sentito la potenza di Dio come non l’ho mai sentita prima”. Nel 1998, John Glenn, tornato nello spazio dopo 36 anni, ha dichiarato: “Guardare fuori a siffatto creato e non credere in Dio è per me impossibile”. Forse bisogna essere sulla Luna per incontrare il Signore. La missione che la National Aeronautics and Space Administration (NASA) degli Stati Uniti intende svolgere nel 2024 per tornare sulla Luna ha già un nome: Artemis, come annunciato dalla NASA stessa. Questo viaggio include, per la prima volta, una donna. (*) Con informazione da Internet

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DONNA

COME ESSERE UN AIUTO ADATTO Eliseo Aquino

Per molto tempo una moglie è stata considerata la persona che si prende cura della casa, dei bambini e del marito. Ma questo è il ruolo che Dio ha dato alla donna?

Nel principio Dio creò l’universo, le piante, gli

animali, ecc., e vedendo la Sua creazione, disse che tutto quello che aveva fatto era buono. Tuttavia, quando vide l’uomo, disse: “Non è bene che l’uomo sia solo, io gli farò aiuto che sia adatto a lui” (Genesi 2:18). Dio ha coperto nella creazione tutti i bisogni materiali dell’uomo: aveva un frutteto da cui mangiare, un clima perfetto per non avere caldo o freddo, e così via. Tuttavia, c’era ancora un bisogno spirituale da coprire. Il Signore vide che l’uomo si sentiva solo, che aveva bisogno di compagnia, qualcuno con chi parlare e condividere le sue esperienze. Ma non qualsiasi compagnia, doveva essere un aiuto adatto a lui, un complemento perfetto per realizzare i progetti del Creatore. In un insegnamento biblico intitolato “L’aiuto adatto”, la sorella Mariela López menziona: “Molte donne mi hanno detto: “Mio marito mi ha lasciato, mi ha detto che non era felice con me, ma non capisco perché, se io mi prendevo cura di lui, cucinavo, facevo il bucato”. Quando ho chiesto loro se i mariti parlavano dei propri problemi con loro, se confidavano in loro, se si aprivano con loro, ho confermato che queste donne non avevano adempiuto alla responsabilità per la quale sono state create: essere un aiuto adatto. Uno dei compiti della moglie è fare che il marito non si senta solo. Lui

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deve vedere in lei qualcuno che lo sostiene, qualcuno di cui può fidarsi”. Nel suo articolo intitolato “Il mio aiuto adatto”, il professore Héctor Salcedo, che ha un master in studi biblici presso il tradizionale Moody Bible Institute di Chicago, spiega: “Dio progettò la donna come essere complementare all’uomo, come l’essere di cui lui ha bisogno. Ecco il significato del termine “aiuto adatto”. Nella sua grazia, Dio ha dato la donna all’uomo affinché potesse fare ciò che lui non può fare da solo. La creazione della donna come “aiuto” non la denigra e non le dà un ruolo secondario, come alcuni pensano, ma invece la colloca in un ruolo vitale: quello di essere complementare all’uomo per realizzare i propositi di Dio”.

“La creazione della donna come “aiuto” non la denigra e non le dà un ruolo secondario, come alcuni pensano, ma invece la colloca in un ruolo vitale: quello di essere complementare all’uomo per realizzare i propositi di Dio”.

Purtroppo, molti non capiscono la responsabilità che Dio ha dato alla donna; quindi sorgono problemi nel matrimonio. Nell’insegnamento biblico “Donna, qual è il tuo scopo?”, la sorella Carmen Valencia dice: “Le donne possono influenzare il marito in modo tale da indurlo a essere un perdente o ad un grande uomo. Una moglie può aiutare il marito a occupare una posizione onorevole, oppure può farlo cadere in rovina”. Ci sono casi di uomini che, pur volendo fare bene, non ci sono riusciti perché le loro mogli, lasciandosi usare dal nemico, hanno impedito loro di andare avanti. Allora, quegli scopi cadano a terra e a pezzi, la moglie diventa un peso al marito, e l’uomo non vuole più cercare Dio. La sorella Carmen sostiene, tuttavia, che ci sono anche donne di Dio che sono una preziosa benedizione, che lavorano sodo insieme ai loro mariti, che hanno permesso loro di avere successo essendo un supporto e un pilastro. L’ideazione della donna come aiuto adatto all’uomo implica convinzione, forza, sacrificio, ma soprattutto ci mostra che senza di lei l’uomo non sarebbe ciò che Dio si aspetta da lui.

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MUSICA

TUTTI SALUTINO LA POTENZA DEL NOME DI GESÙ L’inno più famoso di Edward Perronet è associato all'evangelizzazione e sottolinea la necessità di lodare il Redentore e sottomettersi alla Sua potenza.

TUTTI SALUTINO LA POTENZA DEL NOME DI GESÙ Tutti salutino la potenza del nome di Gesù! Che gli angeli si prostrino, Portino il diadema reale, E lo incoronino Signore di tutto! Tu, seme scelto della razza ebraica, Tu, che sei stato riscattato dalla caduta, Saluta colui che salva con la Sua grazia, E incoronalo Signore di tutto!

Che ogni famiglia e ogni tribù, Su questa palla terrestre, A Lui tutta la maestà attribuisca, E lo incoroni Signore di tutto! Che tutti come folla consacrata Ai Suoi piedi cadiamo, Ci uniamo alla canzone eterna, E lo incoroniamo Signore di tutto!

guerrieri che stavano per ucciderlo con le loro lance affilate. Allora, Scott tirò fuori il violino, chiuse gli occhi e iniziò a suonare e cantare “Tutti salutino la potenza del Nome di Gesù” nella lingua nativa. Dopo essere stato risparmiato, trascorse il resto della sua vita a ministrare l’amore dell’Altissimo. PREDICATORE PERSEVERANTE

Considerato l’inno del cristianità, “Tutti saluti-

no la potenza del nome di Gesù” fu scritto dal reverendo Edward Perronet e pubblicato nel novembre 1779 in una rivista curata dal compositore inglese Augustus M. Toplady. La poesia parla del dovere del cristiano di lodare il Salvatore e arrendersi ai Suoi piedi. Tradotta in numerose lingue, la canzone di Perronet appare in innari di diverse denominazioni e occupa un posto innegabile nella storia della musica gospel. Incentrata sull’autorità, supremazia e maestosità di Cristo, i suoi versi affermano che tutti siamo in grado di avere la vita eterna grazie alla Sua pietà. L’inno è stato scritto mentre il suo autore era missionario in India. Associato all’evangelizzazione e alla predicazione del messaggio di Dio, è anche legato a un’esperienza del predicatore E.P. Scott, che con questa canzone salvò la propria vita mentre diffondeva la Parola in una inospitale regione dell’Asia meridionale. Scott, nel suo entusiasmo di conquistare anime a Cristo, partì per un remoto villaggio popolato da una tribù. Sulla sua strada fu intercettato da un gruppo di

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Nato in Inghilterra nel 1721, Perronet faceva parte di una famiglia cristiana di origine francese. Cresciuto sotto lo scudo protettivo del cristianesimo, divenne un fedele credente in tenera età. Poi, in gioventù, accompagnò i teologi John e Charles Wesley nella loro opera di evangelizzazione del popolo inglese, consolidando così la sua fede nel Signore. In uno dei suoi viaggi con i fratelli Wesley, il compositore fu picchiato da una folla nella città di Bolton quando provò a parlare della salvezza. Un altro giorno, impaurito ma motivato da John, disse che avrebbe trasmesso il più grande messaggio mai annunciato e allora lesse il Discorso della Montagna. Dopo separarsi dai fratelli, si consolidò come un predicatore perseverante. Pastore di una congregazione della città di Canterbury verso la fine della sua vita, Edward Perronet annunciò la Parola non solo come ministro di Dio, ma anche come compositore di inni dedicati al Signore. “Tutti salutino la potenza del nome di Gesù” è servito a presentare il Vangelo in modo conveniente e a fare del suo autore un illustre cristiano.


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LETTERATURA

I PROFETI DI ISRAELE Il libro, scritto dal teologo americano Leon James Wood, fornisce risposte che rafforzano la fiducia nell'Antico Testamento e aiuta a raggiungere una completa comprensione della profezia ebraica.

I profeti di Israele occupano un posto unico nella storia di Israele. In effetti, è un posto unico rispetto a tutto il Medio Oriente dei tempi dell’Antico Testamento e, a causa dei loro scritti, la loro influenza è di importanza primaria nella storia del mondo. Erano grandi uomini, uomini coraggiosi; erano una guida di giusta credenza religiosa e comportamento corretto per un popolo che continuamente si allontanava dalla Legge del suo Dio. Israel Mattuck parla della “posto eminente che questi profeti occupavano nella storia religiosa degli ebrei”. “I profeti di Israele” è un libro dettagliato sulla vita dei servi di Dio che proclamarono il messaggio del Signore agli inizi del popolo eletto. Quindi presenta i personaggi che fecero parte di una classe unica nell’ambiente storico del Vicino Oriente antico. Scritto da Leon James Wood, mostra il ruolo preponderante di questi straordinari uomini riguardo alla fede degli ebrei. Una generazione fa era comune tra gli studiosi considerare i profeti scrittori di Israele fondamentalmente come innovatori di un nuovo insegnamento. Si credeva che questi uomini introdussero nuove idee riguardanti il monoteismo e le esigenze etiche; furono i primi a pensare a Dio come l’unico Dio, che esige un comportamento etico corretto dai suoi adoratori. Tuttavia, più recentemente, molti chiamano questi profeti riformatori, piuttosto che innovatori, dicendo che il loro messaggio non era nuovo, ma era stato implicito per molti anni negli insegnamenti di Israele. Questa posizione recente si conforma molto di più a ciò che troviamo nelle Scritture. Il libro di Wood, pubblicato in inglese nel 1979 dalla casa editrice Baker Book House, parla della vita di tutti i profeti di Israele, sia i più vecchi che i più recenti, e li descrive in mezzo alle circostanze in cui visse ognuno. Sulla base dell’Antico Testamento, offre anche una visione particolare del lavoro intrapreso da questi uomini chiamati dal Signore al ministero profetico. IMPORTANTE RICERCA

D’altra parte, i profeti non vivevano in città assegnate. Vivevano spesso nella loro città natale e da lì si trasferivano per adempiere agli incarichi loro assegnati. Non erano mai visti come insegnanti locali, ma erano descritti andando tra il popolo, esortandolo a sottomettersi alle esigenze di Dio. Ciò significa che il lavoro dei profeti come riformatori presupponeva quello dei sacerdoti come istruttori. I sacerdoti si rivolgevano alle menti del popolo, informandolo di ciò che la Legge diceva; i profeti, sulla base di questa formazione, si rivolgevano ai cuori del popolo, esortandolo a obbedire a ciò che era stato loro insegnato. Il libro di Wood è diviso in due sezioni. Nella prima, l’autore affronta argomenti comuni del movimento profetico in generale. Nella seconda, analizza i profe-

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LETTERATURA Il libro di Wood, pubblicato in inglese nel 1979 dalla casa editrice Baker Book House, parla della vita di tutti i profeti di Israele, sia i più vecchi che i più recenti, e li descrive in mezzo alle circostanze in cui visse ognuno.

ti nel loro aspetto personale. In tal senso, va notato che questa sezione evidenzia gli sforzi dei servi del Signore il cui ministero mirava a prevenire l’avanzamento dell’idolatria e lottare contro il peccato. La Bibbia attribuisce a Elia un posto di importanza unica in tre aspetti. In primo luogo, fu uno dei due uomini che non dovette morire. L’altro fu Enoc, di cui si dice: “Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese” (Genesi 5:24). Dio onorò Elia fornendogli un carro di fuoco, in modo che “Elia salì al cielo in un turbine” (2 Re 2:11). In secondo luogo, fu uno dei due uomini a cui Dio permise di apparire sul Monte della Trasfigurazione, quando Gesù era con tre discepoli (Matteo 17:1-13; Marco 9:2-13; Luca 9:28-36). In terzo luogo, quando Gesù chiese ai discepoli cosa la gente pensasse di lui, una delle risposte fu “Elia” (Matteo 16:14). Questa risposta dimostra l’importanza di Elia tra il popolo. L’opera di Wood fornisce risposte che consolidano la fiducia nelle Scritture, e offre gli strumenti necessari per affrontare i critici e i loro argomenti. Basato sulla Parola ispirata dall’Altissimo, è anche il libro più famoso di Wood, teologo nato negli Stati Uniti nel 1918, che predicò e insegnò la Sana Dottrina con grande convinzione. DIFENSORE DELLA PAROLA

La nostra attenzione ora si rivolge alla nazione settentrionale e al profeta Eliseo, che seguì Elia. Il ministero di Eliseo iniziò quando Elia fu portato via, all’inizio del regno di Ieoram. Ieoram fu il secondo figlio di Acab e successe nel trono a suo fratello Acazia, il primogenito, che aveva regnato solo due anni. La storia biblica di Eliseo è presentata in diciotto brevi racconti, e tutti, tranne due, sono inquadrati nel regno di Ieoram, che regnò dodici anni (2 Re 3:1). Le due storie che non appartengono al regno di Ieoram si verificarono durante il regno di Ioas. Nell’intervallo regnarono Jehu e Jehoahaz, ma nulla si dice di Eliseo durante il loro regno. Leon Wood fu un uomo di fede che incoraggiò mi-

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Il libro di Wood è diviso in due sezioni. Nella prima, l'autore affronta argomenti comuni del movimento profetico in generale. Nella seconda, analizza i profeti nel loro aspetto personale.

gliaia di fedeli a studiare e scrutare la Bibbia. Morto nel 1977, ha lasciato una serie di insegnamenti attraverso i suoi scritti che sono stati molto utili per la comunità cristiana in tutto il mondo. Formato al Seminario Teologico di Calvin e all’Università di New York, fece il professore dell’Antico Testamento al Seminario Battista di Grand Rapids dal 1945 al 1975. La data generale di Giona può essere fissata per mezzo di un riferimento fatto in 2 Re 14:25, dove, parlando di Geroboamo II, si dice: “Egli ristabilì i confini d’Israele dall’ingresso di Camat al mare della pianura, come il Signore, Dio d’Israele, aveva detto per mezzo del suo servitore il profeta Giona, figlio di Amittai, che era di Gat-Efer”. Allora, Giona visse durante il regno di Geroboamo II e svolse il suo ministero in una data abbastanza presto per predire al re che avrebbe conquistato determinate aree nel nord di Israele. Difensore della validità delle Sacre Scritture e della supremazia del Signore, Wood ha lasciato in eredità “I profeti di Israele”, un’opera che porta a una comprensione approfondita della profezia ebraica. Oltre ai profeti scrittori rappresentati nel canone, l’autore americano parla dei profeti che non scrissero, sia dall’era pre-monarchia che dall’era monarchica di Israele. Il primo profeta dell’esilio fu Daniele, che fu catturato nella prima fase della cattività, nel 605 a.C., che sarebbe, più o meno, il momento in cui Abacuc scrisse la sua profezia. Il secondo fu Ezechiele, che fu fatto prigioniero nella seconda fase della cattività, nel 597 a.C. C., quando Abacuc era forse ancora vivo, e Geremia continuava nel suo vigoroso ministero. Dei due, Daniele non fu un profeta nel senso di dedicarsi professionalmente a questo ministero, in quanto faceva il capo amministrativo nel palazzo reale di Babilonia, e non era un predicatore tra il popolo. Tuttavia, è classificato tra i profeti a causa delle straordinarie previsioni che Dio gli diede nelle visioni e del libro profetico che scrisse. A differenza di lui, Ezechiele era interamente profeta e predicò tra il popolo, servendo soprattutto come pastore di prigionieri nel paese straniero.

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EROE DELLA FEDE

LA VOCE DAL PULPITO Alberto Osborn

Per più di sei decenni, John Fletcher Hurst ispirò migliaia di americani con i suoi insegnamenti e la sua predicazione. Questo pastore saggio ed esemplare si dedicò a diffondere la Parola fino al suo incontro con il Signore. John Fletcher Hurst fu un fedele credente di Dio che predicò il Vangelo di Gesù Cristo per quarantatré anni. Sulla base dei suoi scritti si stima che consegnò circa duemilacinquecento messaggi nella sua vasta opera pastorale. Considerato negli Stati Uniti come uno dei più importanti cristiani del XIX secolo, ebbe un ruolo di primo piano nella diffusione della Parola in questo paese e fu il primo rettore della American University di Washington. Figlio di Elijah Hurst e Ann Catherine Colston, due fedeli impegnati a diffondere la Buona Notizia, John Fletcher nacque il 17 agosto 1834 nella città di Salem,

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nel Maryland. John si nutrì del messaggio del Signore per l’umanità fin dalla tenera età. Sotto l’amorevole ministero di sua madre, consolidò la sua fede e scoprì la potenza guaritrice del Signore. Grazie a suo padre imparò i benefici di una vita con il Redentore. Il 3 maggio 1841, all’età di 7 anni, Hurst perse sua madre. Tuttavia, i suoi insegnamenti spirituali lo misero sulla buona strada e lo guidarono lungo i sentieri dell’Altissimo per il resto della sua vita. Dopo aver imparato a leggere e scrivere a casa, frequentò la scuola locale dove approfondì la sua conoscenza delle Sacre Scritture e divenne un bambino che già parlava di Dio alle feste di compleanno degli amici. Alla fine dei suoi studi primari, il futuro evangelista, con il sostegno di suo padre, prese una decisione importante: entrare nell’Accademia di Cambridge, un’istituzione privata che aveva ottenuto l’accettazione della popolazione americana. Fu un grande passo per il suo consolidamento come servo del Signore. In quel centro studi apprese diverse materie, rafforzò la sua vocazione accademica, e, guidato da insegnanti esperti, si preparò a entrare all’università. Nell’agosto 1849, quando era ancora adolescente, perse suo padre e rimase completamente orfano. La sua tutela fu affidata a suo zio John Hurst, un prospero mercante di Baltimore, che lo aiutò nel momento più difficile della sua vita. Qualche tempo dopo, quando stava ancora cercando di superare la morte del padre, sentì l’amore di Dio in carne e ossa. Una notte, tornando a casa dalla chiesa gli venne un cambiamento. Una luce si accese davanti ai suoi occhi e il Signore gli rivelò che aveva un nuovo cuore. CRISTIANO DILIGENTE

Rinato in Cristo iniziò a frequentare una congregazione della località e partecipò a tutte le campagne missionarie. Un giorno sentì il reverendo Jesse Peck, presidente del Dickison College di Pennsylvania, predicare vicino a casa sua. La sua predicazione lo toccò e fu invitato a unirsi a questa università, una delle migliori negli Stati Uniti, dove fu ammesso nel settembre 1850. Al Dickison College ebbe una partecipazione attiva e si distinse come uno studente eccezionale. All’università, il giovane studioso e metodico coltivò il suo intelletto, consolidò la sua morale e rafforzò la sua fede in Dio. Inoltre, iniziò a pubblicare piccoli scritti in diverse riviste evangeliche dell’epoca e presto si guadagnò la reputazione di essere un cristiano gentile, pio e laborioso. Sinonimo di giustizia e integrità, fece grandi sforzi per diffondere il Vangelo. Dopo essersi laureato nel 1854, desideroso di mettere in pratica tutto ciò che aveva appreso, fece l’insegnante per alcuni mesi nella città di Greensboro, nel

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Nell'agosto 1849, quando era ancora adolescente, perse suo padre e rimase completamente orfano. La sua tutela fu affidata a suo zio. Qualche tempo dopo, quando stava ancora cercando di superare la morte del padre, sentì l'amore di Dio in carne e ossa. Una notte, tornando a casa dalla chiesa gli venne un cambiamento. Una luce si accese davanti ai suoi occhi e il Signore gli rivelò che aveva un nuovo cuore.

Maryland. Successivamente, si trasferì nel New York, dove ottenne un posto come profesore di lingue antiche presso il Hedding Literary Institute di Ashland. Inoltre, prese lezioni di tedesco a Carlisle e si preparò per partire per l’Europa. Nell’agosto 1856, si recò in Germania e si iscrisse come studente di teologia alla Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, dove approfondì la sua conoscenza delle Scritture e scrutò la Sana Dottrina di Gesù. Il suo soggiorno nel Vecchio Continente comprese viaggi missionari in treno, in barca e a piedi che lo portarono per l’Inghilterra, la Scozia e altri paesi europei dove rafforzò la sua convinzione di entrare nel ministero pastorale. Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti alla fine del 1857, scelse di seguire gli scopi che Dio gli aveva riservato. Immediatamente iniziò a cercare un campo per ministrare la Parola e salvare le anime dal male. Il 6 dicembre dello stesso anno, dopo una breve visita alla città di Charlottesville, offrì il suo primo messaggio in un tempio della città di Cambridge. Successivamente, predicò il Vangelo a Carlisle e si unì a una congregazione nel New Jersey, dove rimase fino al 1866. INSEGNANTE ISPIRATORE

Il 20 ottobre 1866, il reverendo lasciò New York per la Germania e assunse il posto di tutore teologico presso l’Istituto di Missioni Metodiste di Brema. Fin dall’inizio si dimostrò un insegnante virtuoso e conquistò il cuore dei suoi studenti. Due anni dopo, a causa del trasferimento dell’organizzazione nella Germania centrale, partì per la città di Francoforte, dove continuò il suo lavoro dottrinale e si dedicò alla traduzione di opere cristiane dal tedesco all’inglese.

Nominato dottore in divinità dalla Princeton University nel novembre 1896, il famoso teologo usò costantemente la letteratura per sviluppare una prolifica diffusione della Parola. Inoltre, scrisse testi che furono pubblicati su vari media americani, e opere tali “Storia generale del cristianesimo” che hanno contribuito a seminare la fiamma del Vangelo e a promuovere il cristianesimo per secoli.

Nell’agosto 1871, dopo essere salito alla carica di direttore dell’Istituto di Missioni Metodiste, lasciò l’Europa per diventare professore di teologia storica alla Drew Theological School di Madison. Il 14 maggio 1873, fu nominato presidente di questa istituzione fino al maggio 1880. Parallelamente alle sue attività pedagogiche, e nei suoi sforzi per diffondere il messaggio di Cristo, organizzava conferenze evangeliche in tutto il territorio americano. Hurst, che ebbe diversi posti nella chiesa metodista del suo paese, si trasferì nel 1888 a Washington D.C., capoluogo degli Stati Uniti, per gettare le basi dell’American University. Fermo nei suoi obiettivi, ottenne nel 1890 i fondi necessari per acquisire il terreno in cui fu fondata la nuova istituzione. Il 28 maggio 1891 fu eletto rettore fino al dicembre 1902. Nominato dottore in divinità dalla Princeton University nel novembre 1896, il famoso teologo usò costantemente la letteratura per sviluppare una prolifica diffusione della Parola. Inoltre, scrisse testi che furono pubblicati su vari media americani, e diverse opere sulla storia della chiesa cristiana, che hanno contribuito a seminare la fiamma del Vangelo e a promuovere il cristianesimo per secoli. John Fletcher Hurst se ne andò il 4 maggio 1903 dopo aver combattuto il buon combattimento della fede per più di sei decenni. Rispettato dai suoi contemporanei e ammirato dal modo in cui presentò gli insegnamenti del Messia, ha portato migliaia di persone a consolidare la loro fede in Dio con messaggi freschi e interessanti. Questo saggio pastore e insegnante ispiratore trasmetteva, con voce magnetica dal pulpito, grandi verità spirituali.

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STORIA DI VITA

ELISEO, ALZATI E PREDICA Eliseo ha avuto una vita difficile. Costretto a letto e senza potere camminare, solo aspettava la morte. Ma grazie alla speranza e fede nel Signore nostro Guaritore si è alzato ed è diventato predicatore. STEVEN LÓPEZ FOTO: ARCHIVIO DI FAMIGLIA

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Eliseo Enrique Márquez Bernal è nato il 21 dicembre 1969, nel distretto di Chame, a ovest di Panamá. La sua vita è stata dura fin dalla sua infanzia. Suo padre l’ha abbandonato alla nascita e solo sua madre si è presa cura di lui. Tuttavia, sei anni dopo, lei ha conosciuto un altro uomo che lo picchiava costantemente senza motivo. A 12 anni, ha cominciato ad avere problemi respiratori e gli è stata diagnosticata l’asma. Ma questa condizione non impediva al suo patrigno di maltrattarlo quotidianamente. Eliseo piangeva ogni giorno nella sua stanza, e un giorno ha sentito una voce che gli ha detto: “Uccidilo”. Con il passare dei giorni, la voce continuava a risuonare nella sua mente. Un pomeriggio, mentre il patrigno era sul letto, Eliseo ha visto l’opportunità di ucciderlo. Tuttavia, un’altra voce ha parlato al suo cuore e ha resistito alla tentazione. Dio stava agendo in lui. Stanco della violenza, è scappato di casa quando era ancora molto giovane e ha conosciuto Olga Rodríguez. Ma il rapporto non è durato a lungo. Eliseo non viveva in pace. La sua asma era sempre più grave e nessun medico era in grado di dargli sollievo. Un giorno, un vicino gli si è avvicinato e gli ha detto:

“Io so perché non puoi respirare bene. Prendi queste tre pillole e poi vieni a cercarmi”. Con le medicine il disagio respiratorio è sparito, allora è andato a cercare l’uomo. Hanno parlato e poi ha esaminato la sua spina dorsale e la parte bassa della schiena. Sentendo una leggera pressione, un intenso dolore ha invaso Eliseo, che è svenuto quasi all’istante. Si è svegliato su un letto d’ospedale. Dopo sottometterlo a 33 radiografie, i medici gli hanno detto che aveva i dischi usurati e la spina storta. La vita di Eliseo aveva perso il suo significato; era malato e solo. A volte si picchiava contro il muro per provare un dolore diverso da quello della spina vertebrale. E ha persino iniziato a rubare soldi dal lavoro per acquistare antidolorifici più forti. Travolto dal dolore, ha deciso di andare in clinica. Il dottore che l’ha visitato gli ha consigliato di andare al prossimo appuntamento con sua moglie. Eliseo ha chiesto alla sua ex ragazza di andare con lui, e lei ha accettato con riluttanza. Quando il medico ha visto la donna, le ha detto senza esitazione: “Dovresti pensare a trovare un’altra persona con cui passare il resto della tua vita. La malattia di tuo marito non ha cura”. La donna se ne andò senza dire una parola. Una volta a casa, Eliseo si è abbandonato alla disperazione e ha sentito di nuovo la voce oscura della sua

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HISTORIA DE VIDA

infanzia. Ora non gli stava chiedendo di uccidere qualcuno, ma se stesso. “Ucciditi, non c’è speranza!”, ha ripetuto. Nella sua stanza ha cercato di impiccarsi con un filo. Voleva solo morire, ma quando stava per farlo, ha ricordato le parole di un amico cristiano che era solito visitarlo per parlare di Dio. Ha alzato gli occhi al cielo e ha detto a Gesù Cristo:

vivo. Dio gli stava dando una seconda possibilità. Dopo aver ripreso fiato, ha sintonizzato la radio su una stazione cristiana. Ecco la prima cosa che ha sentito dire:

“Signore, non voglio morire; voglio solo essere sano”.

“Perché hai tentato di ucciderti? La tua vita non ti appartiene. Sono il tuo Creatore, sono il tuo Creatore, sono il tuo Creatore! “

In quel momento si è accesa qualche luce nel buio ed Eliseo è caduto a terra. La caduta l’ha ferito, ma era

Le parole alla radio l’hanno fatto svenire. Ha ripreso la

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TROVAMI E GUARIRAI


conoscenza tre ore dopo. Da solo nella stanza, Eliseo ha visto acqua attorno al suo corpo debole. Un giorno, la famiglia della sua ex ragazza, che frequentava la chiesa del Movimento Missionario Mondiale in Panama, l’ha invitato a un convegno di giovani. Questa volta, la voce nella sua mente ha detto: “Non andare, nessuno può guarirti”. Eliseo non le ha dato ascolto e ha deciso di andare comunque. Nel tempio, la Parola di Dio stava toccando la vita delle persone quando è arrivato. Alla fine dell’evento, il pastore ha ordinato ai fratelli uscieri: “Chiudete le porte, nessuno può andarsene perché Dio farà miracoli stasera”. Eliseo era sorpreso e voleva andarsene, ma gli uscieri l’hanno esortato a restare.

Nella sua stanza ha cercato di impiccarsi con un filo. Voleva solo morire, ma quando stava per farlo, ha ricordato le parole di un amico cristiano che era solito visitarlo per parlare di Dio. Ha alzato gli occhi al cielo e ha detto a Gesù Cristo: “Signore, non voglio morire; voglio solo essere sano”.

“È un pazzo. Usa le persone per le sue bugie”, ha pensato. Il pastore ha invitato le persone a raggrupparsi secondo i loro mali. Presto, quelli che soffrivano di rene, cuore, stomaco e così via, si sono ritrovati insieme. Vedendo che nessuno chiamava quelli con problemi alla spina, Eliseo ha pensato: “Se Dio fosse qui, mi chiamerebbero, ma non c’è, è una truffa”. In seguito, il pastore ha alzato la voce in mezzo alle

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HISTORIA DE VIDA

cinquemila persone riunite allo stadio: “Dio ha portato qui un uomo affinché sia guarito di una malattia della spina”, ha detto. Qualche minuto dopo, il pastore si è avvicinato per pregare e ha detto a Eliseo: “Hai grande incredulità, ma per farti sapere che sono

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Dio, posso dirti che hai un problema alla spina. Oggi Dio ti guarirà”. Il dolore è scomparso immediatamente. Dio aveva fatto il primo miracolo nella sua vita. Da quel momento, Eliseo ha iniziato a frequentare la chiesa insieme alla


dale e la sua diagnosi era spaventosa: fratture multiple in tutto il corpo, la gamba sinistra spezzata in quattordici parti e la gamba destra divisa in sei. Non avrebbe potuto mai più camminare. Era collegato a un ventilatore meccanico e, date le sue condizioni, gli specialisti hanno consigliato alla famiglia di disconnetterlo. Era al di là di ogni speranza. Dopo tredici giorni nel reparto di terapia intensiva, Dio ha agito ancora una volta nella sua vita ed Eliseo si è risvegliato dal coma. Di fronte alla sua guarigione miracolosa, i medici non potevano credere ai loro occhi. Eliseo ha trascorso 30 giorni in ospedale e l’ha lasciato contro il parere medico. Tuttavia, non era ancora completamente guarito. Non poteva camminare e le sue gambe erano costantemente gonfie. Si sentiva abbandonato da Dio. Con una bambina di 8 mesi, la sua famiglia stava attraversando molte difficoltà. “Signore, perché non hai impedito questo incidente?” Guarda quanto è dura la nostra vita adesso”, ha detto. Solo a casa, Eliseo ha ricordato le parole del pastore Obando, che l’aveva visitato in ospedale. “Se credi e dichiari che non camminerai di nuovo, così sarà; ma dichiaro per fede che camminerai di nuovo; Dio ti visiterà”, gli ha detto il pastore Obando. Mentre ricordava le parole, Dio ha detto al suo cuore: “Alzati. Manifesterò la Mia gloria, oggi camminerai”.

sua ex ragazza. Qualche mese più tardi è stato battezzato e ha iniziato a servire nell’Opera nella città di Pacora. METTERÒ ALLA PROVA LA TUA FEDE

Il 13 novembre 2001, Eliseo ha avuto un incidente stradale mentre andava al mercato. È stato portato in ospe-

Pochi minuti dopo, Eliseo ha sentito come se qualcuno aggiustasse le sue gambe e guarisse le sue ferite. Ha cominciato a camminare lentamente mentre le lacrime inondavano i suoi occhi e la presenza di Dio riempiva la sua vita. Era stato battezzato con lo Spirito Santo. Quando sua moglie è tornata a casa, è rimasta stupita dal miracolo, ed entrambi hanno ringraziato Dio. Eliseo è stato sottoposto a numerosi controlli, e i medici sono anche rimasti stupiti quando l’hanno visto camminare. Diversi mesi dopo il secondo miracolo, si è presentata una nuova malattia. Eliseo soffriva di osteomielite cronica, e l’unica soluzione medica era amputargli la gamba. Tuttavia, le preghiere hanno impedito al male di avanzare. La gloria di Dio si è manifestato notevolmente in tutto il suo corpo. L’inesplicabile e improvvisa guarigione di Eliseo ha lasciato i dottori e le infermiere senza parole. Avevano assistito a una guarigione miracolosa. Attualmente, Eliseo Enrique Márquez Bernal è pastore nella chiesa di La Mesa de San Martín, insieme a sua moglie e quattro figli: Cristina, Eliseo, Ruth e Débora. Ciò che è stato impossibile per l’uomo è stato possibile per Dio.

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APOLOGETICA

LA PREDESTINAZIONE Rev. Luis M. Ortiz

Se Dio predestinasse alcuni per la salvezza e altri per la dannazione, cosa faremmo con la Bibbia e le schiaccianti prove bibliche contro la teoria della predestinazione? Nelle Sacre Scritture, più di sessantacinque versi parlano del grande amore di Dio per l’uomo. E quell’amore santo e giusto – e anche incomprensibile, insondabile e indescrivibile – motivò e ispirò il Signore a concepire e realizzare il Suo grande scopo di farci Suoi figli (Giovanni 1:12-13) attraverso una redenzione “non con cose corruttibili, con argento o con oro… ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:18-20). LO SCOPO DI DIO

Agostino, chiamato sant’Agostino, nacque nel 354 d.C. Sotto l’influenza di sua madre, Monica, adottò il cristianesimo in gioventù. Condusse una vita licenziosa per molti anni, ma a 33 anni abbracciò di nuovo il Vangelo. Nell’anno 387 fu battezzato in acqua; nell’anno 391 fu ordinato sacerdote in Africa; e nell’anno 398 fu eletto vescovo di Ippona Regia. Quarant’anni prima della nascita di Agostino, Costantino, il più machiavellico degli imperatori romani, aveva fatto finta di convertirsi al cristianesimo. Come imperatore romano, era anche Sommo Pontefice del paganesimo babilonese e, poiché abilmente aveva fatto della Chiesa una parte integrante dello Stato, era anche Capo Supremo della Chiesa. Così, la Chiesa non conquistò lo Stato, ma lo Stato conquistò la Chiesa. Sotto la protezione imperiale, furono introdotti nella Chiesa concetti falsi sul Signore e sul Suo Vangelo, nonché interpretazioni e dottrine eretiche. In questa proliferazione di eresie, Agostino affermò che Dio predestina o sceglie quelli che per Sua grazia otterranno la salvezza e lascia gli altri nella loro meritata dannazione. “La teoria di Agostino”, come la chiamavano Era-

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smo e altri, scatenò un uragano di polemiche che raggiunse l’Europa, il Nord Africa e l’India. Secondo la teoria di Agostino, Dio predispone alcuni per la salvezza e altri per la dannazione. Nulla di più lontano dalla verità dell’amore, della giustizia e della saggezza di Dio, dalle schiaccianti prove bibliche e dall’esperienza umana! A quel tempo la Chiesa respinse e seppellì “la teoria di Agostino”; tuttavia, più di mille anni dopo, Giovanni Calvino disseppellì i suoi insegnamenti e cercò di dare loro una base coerente e armoniosa, ma non ci riuscì. Calvino si rifiutava spesso di fare dichiarazioni conclusive su tali insegnamenti quando i suoi seguaci glielo chiedevano. Dopo la morte di Calvino nel 1564, Beza e altri suoi seguaci continuarono ad aggiungere molte speculazioni alla teoria della predestinazione; tra queste, che “Cristo è morto solo per i predestinati”. Ancora oggi è un problema controverso.


Giovanni Battista, con voce potente e sicura, introdusse Cristo dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo” (Giovanni 1:29). Si noti che non ha detto che toglie il peccato dei predestinati, ma del mondo. L’apostolo Paolo scrisse a Timoteo e disse che Cristo “ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti” (1 Timoteo 2:6). E in 1 Giovanni 2:2, riferendosi a Cristo, affermò che “è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”. In Ebrei 2:9, dice che Gesù è morto “per tutti”. E cosa dice il verso più noto della Bibbia? “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Nostro Signore Gesù Cristo è morto sulla croce per

il mondo intero, cioè per ogni uomo in tutto il mondo, in tutte le generazioni. “Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il Signore ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6). Perché non sono tutti salvati? Perché non tutti credono! Gesù disse: “Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio...” (Giovanni 3:18-21). Perché alcuni credono e altri no? Semplicemente perché quando Dio ha creato l’uomo, non ha creato uno schiavo, un automa, un robot, un computer; ma Dio ha creato l’uomo “a sua immagine”, con uno spirito, una mente privilegiata, un’intelligenza brillante, con libero arbitrio, cioè con il potere e la capacità di analizzare, ragionare, decidere e agire con il riflesso della scelta.

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INTERVISTA

ELIM, IL SEME DELLA FEDE Steven López

Sono passati 56 anni da quando il reverendo Luis M. Ortiz ha aperto la strada per l’evangelizzazione, istruendo e addestrando centinaia di persone per il lavoro missionario. Molti continuano questo compito in diversi paesi del mondo attraverso l'Istituto Biblico Elim.

La visione di Luis M. Ortiz riguardo all’opera di evangelizzazione e diffusione della Parola è stata adottata dalle sorelle Patricia Vargas ed Eunice Lozada, capi dell’Istituto Biblico Elim (IBE) in America Centrale. Loro ci parlano delle loro esperienze e il loro amore per l’insegnamento di Cristo. Qual è la visione dell’Istituto Biblico Elim? Patricia Vargas (PV). L’Istituto Biblico Elim ha una visione di formazione. E questa formazione ha due aspetti: formare i membri della chiesa, e formare i lavoratori della chiesa nella loro crescita ministeriale. Eunice Lozada (EL). Cerchiamo di stabilire le basi del Movimento Missionario Mondiale in tutti i paesi, e di unificare gli sforzi educativi e formativi dell’Opera di Dio. Come è evoluto l’IBE in questi 56 anni? EL. Le basi che sono nate nel cuore di Dio e sono state stabilite dal pastore Luis M. Ortiz sono state adottate dall’Istituto Biblico Elim, e anche dall’Opera del MMM. Oggi è necessaria la formazione degli insegnanti. Allora, nuovi strumenti vengono utilizzati secondo i bisogni di ogni paese, ma è il nostro desiderio che l’IBE raggiunga tutte le parti del mondo con i

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principi stabiliti dal pastore Ortiz. L’IBE è stato fondato nel 1964 a Porto Rico. Come ha raggiunto altri paesi? PV. Luis M. Ortiz ha fondato l’istituto a Porto Rico al fine di formare i pastori che poi sarebbero diventati missionari e avrebbero aiutato a diffondere la visione e l’Opera del MMM. L’Opera era cresciuta in modo tale che gli ufficiali hanno visto la necessità di addestrare non solo a Porto Rico ma anche nei paesi in cui era il MMM, attraverso corsi intensivi. Ma il MMM era cresciuto in modo tale che i pastori dovevano aspettare troppo a lungo per ricevere l’insegnamento. Nel 2006, il reverendo Manuel Zúñiga ha proposto di istruire insegnanti affinché anche loro potessero formare altri fratelli nei paesi dell’America Centrale che non avevano l’IBE. L’America Centrale ha accolto con entusiasmo l’IBE? PV. Il dialogo tra i pastori di quel tempo è stato molto soddisfacente. È iniziato con 50 pastori dall’America Centrale (dal Messico all’Honduras). Nei paesi sudamericani, l’Istituto Biblico Elim stava già facendo grandi sforzi e sacrifici per formare gli operai. Successivamente, la strategia dell’IBE è cambiata: non solo i pastori venivano formati, anche insegnanti erano istruiti per addestrare altri nella propria nazione. EL. La strategia che Dio ci ha dato è quella di fornire agli insegnanti gli strumenti pedagogici e tecnici necessari affinché anche loro possano impartire le lezioni dell’Istituto Biblico Elim. I fratelli l’hanno accolto con entusiasmo, perché non solo ha avuto un impatto teologico, ma anche accademico. Scuole di alfabetizzazione sono state fondate per i fratelli che, per motivi diversi, non hanno terminato gli studi scolastici. Qual è stato l’impatto accademico? PV. L’Istituto Biblico Elim ha motivato molti studenti che non avevano un’istruzione scolastica a riprendere gli studi e anche a perseguire una carriera professionale con l’aiuto di nostro Salvatore. Qual è il requisito fondamentale per entrare nell’IBE? EL. Avere il desiderio di studiare le Sacre Scritture e riempirsi della conoscenza necessaria per lottare contro coloro che vogliono rimuovere le basi bibliche che sono state stabilite fin dall’inizio. Non ci sono limiti. Come vi sentite a vedere che l’IBE cresce ogni giorno in tutto il mondo? PV. Per grazia e misericordia di Dio facciamo parte di una squadra che ha lavorato sodo in tutto il mondo. Siamo una grande squadra che unisce sforzi in ogni paese. Arrivare in un paese e vedere che hanno la nostra stessa visione è una grande soddisfazione. Il Signore sta unendo i pezzi, e noi seminiamo un seme in ciascu-


no degli studenti, adempiendo così al motto dell’IBE: “Entriamo per imparare e usciamo per servire”. Un messaggio finale per i paesi che l’IBE non ha ancora raggiunto. EL. Il nostro desiderio è di poter raggiungere tutti i paesi in cui Dio ci permette di andare.

PV. L’inno dell’Istituto Biblico Elim dice: “Ovunque ci sia bisogno, ti prometto di prestare il mio aiuto”. Cristo verrà presto e questo è il nostro impegno per Dio e per l’Opera che amiamo. Abbiamo visto che il frutto della conoscenza della Parola di Dio trasforma vite, comunità e nazioni.

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Carissimi, per la gloria di Dio possiamo dire che il Movimento Missionario Mondiale si va avanti, sempre avanti. Le anime sono salvate; i malati sono guariti, diversi miracoli sono fatti dal Signore; i fratelli ricevono il battesimo glorioso nello Spirito Santo; nuove opere e chiese sono fondate; il corpo ministeriale è in continua crescita; il lavoro di missione ed evangelizzazione opera a piena intensità; le congregazioni hanno sempre più fedeli grazie al lavoro personale, alle visite a famiglie non convertite, alle campagne evangeliche, alla preghiera, all’intercessione, all’insegnamento della Parola di Dio, alla Sana Dottrina, alla limpida testimonianza e alla vita di santità. Inoltre, ci sono credenti che hanno lasciato le loro congregazioni banalizzate e i loro pulpiti pieni di adulterio, divorzio, superficialità, terapie mistiche, e consulenza pastorale banale e inefficace. Questi cristiani delusi sanno che “c’è balsamo in Galaad” (Geremia 8:22), che ci sono ancora veri uomini di Dio pieni dello Spirito Santo e della Parola di Dio che predicano con l’esempio e non con parole elaborate, accademiche, di “sapienza umana”, sofisticate, vuote e morte. Non è da meravigliarsi quindi che questi credenti frustrati, una volta nelle nostre chiese piene della Parola di Dio, della potenza dello Spirito Santo, di vita spirituale, della presenza di Dio, della grazia del Signore Gesù Cristo e di unzione fresca e ristoratrice dello Spirito Santo, vogliano rimanere con noi. Noi non cerchiamo, non allettiamo, non offriamo niente. Quando i credenti frustrati arrivano qui, parlano con noi, oppure noi parliamo con loro. Affermano che non vogliono tornare da dove sono venuti a causa della povera condizione spirituale, della mondanità e del peccato che regnano nelle loro chiese. Quando i nostri pastori chiedono una lettera del loro ex pastore, alcuni pastori consegnano una lettera di trasferimento, ma altri non lo fanno. Questi credenti frustrati continuano a frequentare le nostre congregazioni comunque e, con la loro testimo-

DEVOZIONALE “Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita” Ebrei 10:39. Rev. Luis M. Ortiz

nianza personale, sono infine ricevuti come membri della chiesa. Naturalmente, quando arrivano e restano, non diventano in modo automatico co-pastori, tesorieri, segretari, diaconi, sovrintendenti della scuola domenicale, insegnanti, presidenti di uomini/donne/giovani/bambini oppure leader. Loro sono felici di osservare, confrontare, rifornirsi spiritualmente, edificarsi, rafforzarsi, imparare, vincere, gioire e servire il Signore secondo la Parola e la volontà di Dio, “aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù” (Tito 2:13), perché “chiunque ha questa speranza in lui, si purifica come egli è puro” (1 Giovanni 3:3). Nel mese di novembre 1983, mentre pregavo, il Signore ha parlato al mio spirito. Mi ha detto che Egli ha sollevato quest’Opera, non solo come Opera all’avanguardia per andare dove gli altri non sono andati e fondare nuove congregazioni, ma anche come rifugio per il Suo popolo, per quelle pecore che amano Dio, ma che sono affamate della Sua Parola e assetate dello Spirito Santo. Il Signore mi ha anche detto che Egli continuerà a trasferire queste persone dai deserti spirituali ai luoghi dove riceveranno il pane della Parola e l’acqua dello Spirito Santo. Gloria a Dio! A Dio diamo tutta la gloria e l’onore per aiutarci a mantenere i principi biblici e cristiani, i concetti, le credenze e la Sana Dottrina provenienti dalla Sacra Bibbia sull’opera benedetta di Dio. Tutto ciò abbiamo imparato dai pionieri della Pentecoste che sono venuti dal Porto Rico nel 1916, tra cui i pastori della mia infanzia, adolescenza e giovinezza, e quelle di mia moglie Rebecca e delle nostre famiglie. Molti di coloro che ieri vivevano all’altezza della Parola di Dio oggi disprezzano e si beffano degli insegnamenti e della Sana Dottrina, e quindi deridono quei nobili e santi pionieri. Nel frattempo, pur ricevendo il rimprovero dei “liberati” dalla santità e degli schiavi delle tenebre, per la gloria di Dio e la benedizione delle nostre anime possiamo dire che stiamo saldi e riteniamo gli insegnamenti che ci hanno trasmessi (2 Tessalonicese 2:15), che badiamo a noi stessi e all’insegnamento e perseveriamo in queste cose perché, facendo così, ci salveremo e quelli che ci ascoltano (1 Timoteo 4:16). Perché “noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita” (Ebrei 10:39). Gloria a Dio! Amen.

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DEVOZIONALE “La mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio”. 1 Corinzi 2:4-5. Rev. Rodolfo Gonzalez Cruz

VIVERE SOTTO LA POTENZA E LA GLORIA DI DIO Per Dio siamo strumenti preziosi e potenti

nonostante la nostra età o il nostro contesto. Per Dio nulla è impossibile, perché ciò che sembra inutile all’uomo Dio lo rende molto utile; Egli ha la potenza di farlo. Non ci sono scuse. Allora non dire “sono troppo giovane”, perché il Signore dà saggezza e comprensione; non dire “sono troppo vecchio”, perché il Signore ringiovanisce; non dire “non parlo bene”, perché il Signore fa miracoli. Egli ha la potenza di farlo, basta mettersi nelle Sue mani. Sai qual è il segreto? Adorazione, lacrime, preghiera, confessione e umiltà. Lui ti risponderà. Salmi 115:38 dice: “Il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace. I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono. Come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano”. In passato molti davano i propri figli come offerta da bruciare; oggi molti praticano la stregoneria, lo spiritismo, l’idolatria. Ma noi abbiamo conosciuto un Dio che ci ha purificato dalla sporcizia del diavolo; il diavolo che Dio ha posto sotto i nostri piedi e la cui

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testa ci ha permesso di schiacciare. “Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male” (Luca 10:19). Il nostro Dio vuole fare grandi cose, e vuole utilizzarci sotto la Sua potenza e la Sua gloria. Ciò che né i dottori né gli psicologi possono fare, lo fa Gesù Cristo. Né le minacce, né i colpi, né la carcere, né la mondanità, né le capacità umane, possono cambiare un uomo o una donna, ma il nostro Dio ha la potenza di farlo. Ci sono in tutti i paesi del mondo milioni di persone cambiate, trasformate e liberate con la potenza di Dio, il Signore degli eserciti, e del suo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore. L’uomo che serve Dio deve essere rivestito della potenza e della gloria di Dio per ottenere sempre la vittoria. Ci sono persone che predicano molto bene, con sermoni elaborati ma chiese vuote, senza anime nuove,


posseduti liberati o malati guariti. Non c’è manifestazione della potenza e della gloria di Dio. Ciò che è veramente necessario è essere umile e pregare Dio; allora la mano del Signore sarà con noi. Ciò di cui abbiamo bisogno per vincere è l’unzione dall’alto, la potenza dello Spirito Santo. C’è bisogno di uomini e donne di fede che credano in Dio e nella Sua preziosa Parola e che agiscano in nome del Signore. Egli ha detto che non dobbiamo preoccuparci di ciò che diremo, perché lo Spirito Santo ci darà le parole necessarie. I dottorati, l’eloquenza, le prediche ben preparate non sono davvero importanti, ma la potenza e la gloria di Dio che si manifestano. Il diavolo sa che il suo tempo è breve. Attraverso i media, tra cui la radio e l’internet, stiamo raggiungendo la tana di Satana, e abbiamo colpito le sue attività attraverso la potenza della Parola di Dio. Tutto è stato creato da Dio: troni, autorità, prin-

cipati, angeli, arcangeli e cherubini. Ma Egli non creò il diavolo; ha creato un bel cherubino che diventò orgoglioso. Dio celebrò il giorno in cui lo creò, ma lui stesso si fece del male nel voler essere come Dio. Coloro che vogliono essere grandi e importanti perdono stima agli occhi di Dio, perché Egli è alla ricerca di gente semplice. A Dio non piacciono l’orgoglio, la superbia e l’autosufficienza. A Dio piacciono coloro che sono umili, che non si sentono superiori, che riconoscono che tutta la gloria e l’onore appartengono al Signore oggi, domani e sempre; coloro che sanno che non dipendono dalle proprie capacità, ma dipendono totalmente dalla conoscenza, dalla potenza e dalla gloria di Dio. Allora, fai affidamento sul Signore e non sulla tua intelligenza; fidati di Dio, spera in Lui e Lui lo farà. Bisogna essere l’ispirazione dei nuovi credenti. Cristo disse: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” (Giovanni 16:33). Siamo in un combattimento, ma il Signore ci ha dato la potenza della Sua gloria; allora, se abbiamo santità e integrità, andremmo avanti. Saremo testa e non coda, staremo sopra e non sotto; ecco la promessa di Dio per noi. Scacceremo il diavolo e i demoni, perché siamo con l’Onnipotente, che dice: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra” (Matteo 28:18). Bisogna riconoscere il Signore come Onnipotente e non trascurare la potenza dello Spirito Santo nella nostra vita. Se sei attaccato dai demoni della lussuria, bisogna combattere il combattimento nel nome di Gesù Cristo, essere umile e confessare a Dio la situazione, chiedendogli unzione e la Sua potenza per vincere. Per vincere, bisogna allontanarsi dal male e dal peccato. Chiedi perdono, sii fedele, prega, digiuna, ed Egli ti renderà libero. C’è potenza nel nome di Gesù, cioè nel nome che è al di sopra di ogni altro nome, per vivere pienamente sotto la potenza dello Spirito Santo.

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DEVOZIONALE “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla”. Giovanni 15: 5.

Rev. Ramón Aponte

LA VITE E IL TRALCIO L’adesione del tralcio alla vite non solo gli consente di ricevere cibo, ma anche l’aiuta a vivere una vita fruttuosa. Le responsabilità della vite e del tralcio sono diverse; la prima offre la vita e l’abbondanza, mentre il secondo deve rimanere attaccato e far prosperare ciò che la vite gli ha dato. In altre parole, il tralcio è attaccato alla vite, che gli permette di crescere, svilupparsi e ricevere ciò di cui ha bisogno per vivere in abbondanza e forza. Cristo disse ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto lo toglie via, e ogni tralcio che dà frutto lo pota affinché ne dia di più. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli” (Giovanni 15:1-8). In Romani 8: 35-39, l’apostolo Paolo pose una serie di domande e confutazioni sui fattori che potrebbero separarci da Cristo, la nostre Vite: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? (…) Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore”. Anche Filippesi 4:13 dice: “Io

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posso ogni cosa in colui che mi fortifica”. Tutto questo diventa una realtà nella vita del cristiano quando lui mantiene uno stato di comunione costante con la Vite. La preposizione “in” (“in colui”, Cristo) esprime perfettamente quell’idea di riposo, di permanenza e di fusione tra noi e il Signore Gesù Cristo. Perché ci sono cristiani tristi per i quali la Parola di Dio è un peso, e andare in chiesa, un fastidio? Semplicemente perché non sono attaccati alla vite e, quindi, non beneficiano della vita abbondante che emana da essa. La dipendenza del cristiano da Cristo non può es-


sere parziale o incompleta, ma totale. Dio deve essere coinvolto in ognuno degli aspetti della nostra vita: spirituale, fisico, materiale e così via. Questo è fondamentale e cruciale nella vita del credente. Nostro amato Salvatore chiaramente avvertì che, poiché siamo tralci, non possiamo fare nulla senza di Lui (Giovanni 15:5). Cari lettori, il tralcio separato dalla vite non ha alcun valore; non è nemmeno possibile riciclare il suo legno per creare qualcosa di utile. La linfa che la vite fornisce al tralcio ha tutti gli elementi necessari per renderlo fruttuoso. Quindi, la dipendenza da Dio ci fa non

desiderare le cose mondane, in quanto conduciamo una vita di pienezza in Lui. I tralci senza frutto sono gettati nel fuoco, come ricorda il Signore Gesù Cristo a coloro che ascoltavano le Sue predizioni. Inoltre, il legno del tralcio, per natura, non permette di appiccare il fuoco, e diventa solo cenere nel vento. Siete attaccati alla vera Vite? State ricevendo la linfa che vi renderà tralci fruttuosi? Gli avvertimenti di Cristo sono chiari. Ritorniamo quindi alla vera comunione e l’esclusiva dipendenza da Lui, nostro Dio. Dio vi benedica.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio... Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

CIBO PER UN POPOLO IN GUERRA Evento: 1° Convegno Nazionale del MMM in Svizzera Data: 16-19 maggio Luogo: Ginevra, Svizzera

Con la partecipazione speciale del reverendo José Arturo Soto, presidente internazionale dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera ha tenuto il suo 1° Convegno Nazionale presso l’hotel Ramada Encore di Ginevra. Al servizio di apertura, il reverendo Carlos Medina, supervisore nazionale del MMM in Spagna e supervisore del Blocco A d’Europa, ha predicato la Parola con il

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EVENTI

messaggio “Cibo per un popolo in guerra”, basato su 1 Samuele 14:24-31. Nella sua predicazione, il pastore Medina ha detto: “Siamo in guerra dal momento in cui riceviamo Cristo. C’è un grande confronto nel mondo spirituale. Il bene contro il male. La luce contro l’oscurità. E così sarà fino a quando Cristo verrà per la sua Chiesa”. Al secondo servizio dell’evento, il pastore Soto ha pre-

dicato il Vangelo di Dio. Sulla base di Matteo 16:13-20, il predicatore ha trasmesso un messaggio in cui ha parlato della storia del Movimento Missionario Mondiale. Nel suo discorso, il leader internazionale del MMM ha sottolineato: “Il Movimento Missionario Mondiale è nato nel 1963. Dove è nato? In termini spirituali, “nel cuore di Dio”, come diceva sempre il fratello Ortiz. In termini legali, è nato a Porto Rico”.

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EVENTI

Al terzo culto dell’incontro di fede, il reverendo David Echalar, supervisore del Blocco B d’Europa, ha annunciato il Vangelo di Cristo con la predicazione “La benedizione della cena del Signore”, basata su Esodo 6:6-8. STRUMENTI DI DIO

Dal pulpito, il pastore Echalar ha detto: “Tu ed io, in un modo o nell’altro, spesso deludiamo il Signore; allora bisogna riconoscere i nostri peccati e umiliarci davanti

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al Signore. Lassù in cielo c’è un Dio Onnipotente che guarda tutto”. Al quarto servizio del Convegno, il reverendo Juan Castaño, vicepresidente del MMM in Spagna, ha trasmesso la Parola di Dio per mezzo del messaggio “Strumenti di Dio per realizzare il Suo scopo”, basato su 1 Re 17:1 e 18:41-45. Nella sua predicazione, il pastore Castaño ha dichiarato: “Sappiamo che Dio ha piani, progetti e scopi, che le cose di Dio hanno un significato. A volte gli esseri umani


non vogliono dare un senso a ciò che Dio fa, ma tutto ciò che Dio ha un senso”. Al quinto servizio, il reverendo Soto ha predicato la Parola del Signore ancora una volta. Sulla base di Matteo 16:13-20, ha fatto una predicazione incentrata sull’avanzamento dell’Opera. Il servo ha sottolineato: “L’Opera inizia con la chiamata di un uomo comune, con una esperienza missionaria di decenni, che Dio preparò per realizzare la Sua visione. Visione che il fratello Ortiz ricevette a Cuba”.

Al sesto servizio si è tenuta la promozione di operai, e sono stati riconosciuti due fratelli e cinque sorelle. Inoltre, il pastore Soto ha predicato il Vangelo sulla base di 2 Corinzi 10:4-13 e ha continuato il suo resoconto della storia del Movimento Missionario Mondiale. Nel messaggio finale del 1° Convegno del MMM in Svizzera, tenutosi a Ginevra, il missionario ha detto: “Se un testo della Bibbia viene isolato, può dire quello che tu voglia che dica. Ed è esattamente ciò che fanno le persone che sono cadute in gravi eresie”.

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EVENTI

GIOVANE, RIVESTITI DI POTENZA Evento: 5° anniversario della chiesa di Martos, visita del reverendo Humberto Henao a Valdepeñas, campagna. evangelistica a Santander, e 11° anniversario della Società di Giovani del MMM a Barcellona. Data: 11, 12, 22, 24 e 25 maggio. Luogo: Martos, Valdepeñas, Santander e Barcellona, Spagna.

Con l’obiettivo di riaffermare la fede della gioventù dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha celebrato l’11° anniversario della Società di Giovani della chiesa di Ciudad Condal, Barcellona. L’evento si è tenuto il 24 e 25 maggio con il tema “Giovane, rivestiti di potenza”. Il primo giorno, il reverendo Clemente Vergara, ufficiale internazionale del MMM e ospite specia-

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le dell’evento, ha trasmesso il messaggio del Signore “Non siamo cambiati”, basato su Malachia 3:6. L’ultimo giorno, il pastore Vergara ha predicato la Parola ai fedeli attraverso il messaggio “Giovani con motivazioni e obiettivi”, basato su Salmi 37:25. SANTANDER PER CRISTO

Il 25 maggio, il Movimento Missionario Mondale in


Spagna ha tenuto una campagna evangelistica nella città di Santander, capoluogo della comunità autonoma uniprovinciale della Cantabria. Un gruppo di fratelli ha diffuso il Vangelo nelle sue strade principali. I fedeli del MMM in Spagna, guidati dal capo della chiesa di Santander, hanno distribuito trattati cristiani e copie della rivista Impacto Evangelistico e hanno parlato della potenza restauratrice di Gesù Cristo. In questo modo, adempiendo a ciò stabilito nelle Sacre Scritture, i credenti di Santander hanno seminato la Parola del Signore nei cuori dei passanti che hanno ricevuto con gioia e speranza il messaggio di Dio per l’umanità. UN PO’ PIÙ DI SFORZO

Il 22 maggio, la sempre più grande chiesa del MMM

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EVENTI nella città di Valdepeñas ha ricevuto la visita del reverendo Humberto Henao, vicepresidente internazionale dell’Opera, che ha verificato la diffusione della Parola in questa città della provincia di Ciudad Real. Nella sua visita a Valdepeñas, il pastore Henao ha rafforzato la fede in Gesù Cristo dei fedeli locali e ha presieduto un servizio speciale. Sulla base di 2 Re 13:14-19, ha trasmesso il messaggio “Un po’ più di sforzo”. Nella sua predicazione, il reverendo Henao ha detto che nello sforzo c’è la benedizione dei seguaci di Cristo. Ha anche sottolineato che i membri del Movimento Missionario Mondiale dovrebbero costantemente sforzarsi di cercare il Signore. DI GLORIA IN GLORIA

L’11 e 12 maggio, con il tema “Di gloria in gloria e di potere in potere”, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha celebrato il 5° anniversario della chiesa della città di Martos, situata nella provincia di Jaén, dove la Parola di Dio si sta facendo strada. Il primo giorno dell’incontro di fede, il reverendo David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia e del Blocco B d’Europa, ha annunciato la Buona Notizia per mezzo del messaggio “La chiave della benedizione”, basato su Genesi 49:1. Alla fine della celebrazione del 5° anniversario della chiesa di Martos, il pastore Echalar ha trasmesso il suo secondo messaggio. Sulla base di 2 Timoteo 1:7, il missionario ha fatto una predicazione che ha toccato i credenti e ha consentito di sentire la presenza di Dio.

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EVENTI

DONNE NELLE MANI DEL DIO DELL'IMPOSSIBILE Evento: 7° Confraternita di Donne del MMM nei Paesi Bassi. Data: 22-24 marzo. Luogo: Enschede, Paesi Bassi.

Con il tema “Donna nelle mani del Dio dell’impossibile”, il Movimento Missionario Mondiale nei Paesi Bassi ha tenuto la sua 7° Confraternita di Donne nella città di Enschede, in provincia di Overijssel. Vi hanno partecipato sorelle provenienti dalle chiese dei Paesi

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Bassi, della Germania, del Belgio, del Regno Unito e del Lussemburgo. Il primo giorno dell’evento, la sorella Ruth Paisible, segretaria del Blocco C d’Europa, ha trasmesso il messaggio del Signore “Nelle mani del Dio dell’impossibile”, basato su Rut 4:14-18, e ha parlato dell’obbedienza, della sottomissione e del buon esempio della donna cristiana. Al secondo servizio, la sorella Madeleine Cabrera de Garzón, della chiesa di Amburgo, ha annunciato la Buona Notizia di Cristo. Sulla base di Geremia 18:3-6, ha trasmesso il messaggio “Cosa c’è nelle mani del Dio


dell’impossibile?”, e ha detto che essere nelle mani di Dio è vivere in pace. POTENTE PAROLA

Al terzo servizio, la sorella Brunela Cabrera de Merchán, ufficiale del Blocco B d’Europa, ha evangelizzato i credenti riuniti a Enschede. Sulla base di Matteo 7:25, ha presentato il sermone “Nella tempesta ho imparato”, e ha affermato che il Signore è in grado di fare grandi cose per i Suoi seguaci. Alla fine della 7° Confraternita di Donne del MMM nei Paesi Bassi, la sorella Jeanet Ibarra de Echalar, della chiesa di Genova, ha trasmesso la Sana Dottrina dell’Opera di Dio. Sulla base di Marco 10:27 e Matteo 9:21, ha tenuto una predicazione in cui ha esortato il popolo a seguire il Maestro. Durante i tre giorni dell’incontro di fede, il Signore si è manifestato in diversi modi e ha rafforzato lo spirito delle donne che hanno partecipato a questa attività del MMM nei Paesi Bassi. Allo stesso modo, la Sua Parola ha toccato il cuore di un gruppo di persone che hanno deciso di unirsi al cristianesimo e sono salite all’altare per essere riempite della potenza infinita di Dio.

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EVENTI

PREPARIAMOCI CONTRO IL DISTRUTTORE Evento: Cerimonia di battesimo e 3° Convegno Nazionale del Blocco C d'Europa Data: 4, 16, 17, 18 e 19 maggio Luogo: Francoforte e Amburgo

Dal 16 al 19 maggio, con la presenza dei pastori Humberto Henao e Clemente Vergara, il Movimento Missionario Mondiale in Germania ha tenuto il 3° Convegno Nazionale del Blocco C d’Europa ad Amburgo, nel nord del territorio tedesco. Al servizio di apertura, il reverendo Henao, vicepresidente internazionale del MMM, ha trasmesso il messaggio “Progetti non realizzati”. Al secondo servizio, il reverendo Vergara, ufficiale internazionale dell’Opera, ha offerto il messaggio “Carbone che brucia per la presenza di Dio”. Al terzo servizio, il pastore Henao ha predicato la Parola con il messaggio “Prepariamoci contro il distruttore”. Successivamente, il pastore Alexander Montes,

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ufficiale nazionale del MMM in Spagna, ha trasmesso il messaggio “Il Signore ha bisogno di te”. Al quinto servizio, il reverendo Vergara ha predicato il Vangelo con un messaggio basato su Giovanni 6:63. Al termine dell’evento, il reverendo Henao ha fatto il suo terzo intervento con il messaggio “Dio, l’uomo e la sua ora”. Infine, le sorelle Diana Balanta, Ruth Richardson e Luz Valderrama, i servi Manuel Sauce e Gerley Arboleda e i pastori Sergio Veizaga e Jesús Galván sono stati promossi. GRAZIA DI DIO

Il 4 maggio, il Movimento Missionario Mondiale in Germania ha tenuto una cerimonia di battesimo a Francoforte, con la partecipazione speciale del pastore Edward Flores, capo della chiesa di Berlino, che ha annunciato la Buona Notizia. Nell’incontro di fede, guidato dal reverendo Flores, i credenti Rosa María de Feuerbach e sua figlia Elpke Theresa Feuerbach, dopo aver ricevuto la Sana Dot-


trina del Signore, sono scese nelle acque battesimali e hanno accettato Gesù Cristo come loro Salvatore. Il pastore Flores, oltre a battezzare le nuove membri dell’Opera, ha trasmesso il messaggio di Dio. Sulla base di Romani 8:31-39, il predicatore ha parlato di “La grazia di Dio” e ha rafforzato la speranza del gregge di Cristo.

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EVENTI

ALZATI E METTITI AL LAVORO Evento: 21° Confraternita Nazionale di Uomini del MMM in Italia. Data: 12-14 aprile. Luogo: Roma e Genova, Italia.

Il Movimento Missionario Mondiale in Italia

ha tenuto la sua 21° Confraternita Nazionale di Uomini a Roma e Genova. Gli eventi hanno avuto luogo sotto il tema “Alzati e mettiti al lavoro” e sono serviti a riaffermare la crescita dell’Opera nel paese. A Roma, dove si sono riuniti i fedeli dell’area meridionale, i reverendi Daniel Ortega, Luis Valderrama

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e David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia e supervisore del Blocco B d’Europa, hanno predicato il Vangelo del Signore. A Genova, dove si sono riuniti i fedeli della zona settentrionale, i reverendi Alberto Rodríguez, Galo Flori, Hugo Lope, David Echalar e Jimmy Ramírez, capo della chiesa di Ginevra, ha annunciato la Buona Notizia di Gesù Cristo e la Sana Dottrina. La 12° Confraternita Nazionale di Uomini del Movimento Missionario Mondiale in Italia ha permesso ai fratelli di riunirsi durante due giorni per lodare il Salvatore e rafforzarsi con la potenza dell’Altissimo.


CHIESE DEL BLOCCO A D’EUROPA SPAGNA

MARTS: Avenida Europa 154 JAÉN: Calle Hermanos Pinzón 8 u TENERIFE NORTE: Avenida San Miguel de Chimisay 11 u VALDEPEÑAS: Av. De los Estudiantes 74 u GRAN CANARIAS: Calle Alfredo Calderón 48 u LANZAROTE: José Pereyra Galviaty Street 13 u u

ZONA 1

BARCELLONA LA SAGRERA: Calle Costa Rica 31 ZONA FRANCA: Plaza de Cristofol 5 HOSPITALET: Avenida Masnou 35, Local 7 SANT JOAN DESPI: Calle Bonavista 29 RIPOLLET: Calle Virgen de Montserrat 7 TERRASSA: Calle Príncipe de Viena 22. u

ZONA 7

CASTELLÓN: Calle Ricardo Català 17 REUS: Calle Camí de Riudoms 17 u GIRONA: Calle Montfalgars 7-9 u MOLLERUSSA: Calle Cervera 7 u LLEIDA: Calle Rogers de Lluiria 66 u u

ZONA 2

MADRID CIUDAD LINEAL: Calle Sambara 167 ENTREVÍAS: Calle Manuel Laguna 33 GALAPAGAR: Calle Calvario 22 u FORCADILLO: u FUENLABRADA: Avenida De las Regiones 2, Local 60 u SESEÑA: Calle Lavadero8 u PARLA: Calle Pablo Casal 22 u

ZONA 8

SALAMANCA: Calle Pinzones 10 ÁVILA: Paseo Santo Tomas 46, bajos 2 u VALDEMORILLO: Calle Eras Cerradas 3 u SEGOVIA: Avenida Vía Roma 21 u u

PORTOGALLO

ZONA 3

VALENCIA: Paseo La Petxina 65 u ALICANTE: Calle Virgen de Fátima 8 u ELCHE: Avenida Libertad 7 u PALMA DE MALLORCA: u IBIZA: Calle Fra Vicente Nicolau 5 u

ZONA 4

ZARAGOZA DELICIAS: Calle Desidero Escosura 29 TORRERO: Calle Granada 21-23 u ARNEDO: Avenida Logroño 10 u BUROS: Polígono industrial Pentasa III, nave 93 u SORIA: Calle Marmullete 1, bajos 42002 u

SÃO DA MADEIRA: Rua Infante Santo 185 LISBONA: Rua Vale de Santo Antônio 146-A u ISOLA DI MADEIRA: Estr. Regional 226, Entr. 24 u u

FRANCIA

PARIGI: 73 Boulevard de la Boissière 93130 Noisy-Le-Sec u GRENOBLE: 51 Rue Thiers 38000 u

SVEZIA u u

ZONA 5:

OVIEDO: Calle Coronel Boves 26 SANTANDER: Calle Valderrama 5 u LA CORUÑA: Calle San Isidoro 54 u PAMPLONA: Avenida De Navarra, 2-4, San Jorge u IRUN: Calle Blas de Lezo 18, Colón u

STOCCOLMA: Hagalndsgatan 9, Solna MALMO: Norregatan 12, 21127

DANIMARCA

u

SLAGELSE: Verdensmissionsbevægelsen, Bredegade 16, 4200 u

FINLANDIA

ZONA 6 u

SIVIGLIA: Calle Fernán Sánchez de Tovar 4

u

KERAVA: Asemanaukio 7

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO CARTAS@IMPACTOEVANGELISTICO.NET

GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 21-24 CONVEGNO NICARAGUA 25-27 CONVEGNO PARAGUAY, Montevideo 31-3 (Febbraio) CONVEGNO BOLIVIA, Tarija

EMMA NIEVES Dio vi benedica. Congratulazioni per il vostro lavoro nella rivista. Dopo le Sacre Scritture, la rivista è la seconda lettura più importante nella mia vita, con le sue testimonianze e le prediche svolte in diverse parti del mondo. Ciò significa che l'Opera del Signore continua a crescere. Da Arauca, Colombia.

FEBBRAIO 7-10 CONVEGNO BELIZE (ORANGE WALK). 21-24 CONVEGNO ARGENTINA (BUENOS AIRES). MARZO 2-5 CONVEGNO PANAMA 14-17 CONVEGNO HONDURAS (SAN PEDRO SULA). 14-17 CONVEGNO AUSTRALIA (MELBOURNE).

LUIS LÓPEZ Non smetto di ringraziare Dio per la benedizione e il privilegio di far parte del ministero dell’Opera. Io ricevo sempre la rivista e mi piace moltissimo leggere i suoi messaggi edificanti. Mi piace anche vedere le immagini e le attività svolte in luoghi diversi, sia qui a Porto Rico che in altri paesi lontani. Da Mayagüez, Porto Rico.

APRILE 11-13 CONVEGNO NEPAL. 17-21 CONVEGNO GUATEMALA (CITTÀ DEL GUATEMALA). 18-20 CONVEGNO SRI LANKA. 25-27 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA. 25-28 CONVEGNO GUYANA, GUIANA FRANCESE, SURINAME E MARTINICA (SURINAME). 26-28 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA ORIENTALE (BRAZZAVILLE, CONGO).

GUIDO ROMERO Come studente di Teologia presso un Centro Evangelistico, posso dire che la rivista Impacto Evangelistico risponde a tutte le aspettative per raggiungere una maggiore conoscenza di Dio. Dio continui a illuminarvi. Da San José, Costa Rica.

MAGGIO 3-5 CONVEGNO GIAPPONE (NARITA, TOKYO). 16-19 CONVEGNO SVIZZERA (GINEVRA). 16-19 CONVEGNO GERMANIA & BLOCCO C (AMBURGO).

ELENA AGUILAR La rivista è una benedizione per migliaia di persone, soprattutto i giovani. Vi incoraggio a continuare a fare questa rivista sempre con il supporto della Parola di Dio. Benedizioni a tutti. Da Cochabamba, Bolivia.

JUAN MARTÍNEZ Ho letto i messaggi della rivista e sono una benedizione. Stavo cercando pubblicazioni cristiane fino a quando non ho trovato questa rivista e ha chiarito i miei dubbi. Grazie mille. Da Jalisco, Messico.

ANA CALDERÓN Dio benedica tutti i fratelli che lavorano nell'Opera del Signore, e soprattutto in Impacto Evangelistico. Che bella rivista! Edifica sempre di più la nostra anima. Cari amici e fratelli, vi invito a sostenere l'Opera di Dio affinché possa continuare. Dio vi benedica. Da Caracas, Venezuela.

KARINA SOTO Dio vi benedica. Questa rivista è una bellissima benedizione. È stata molto utile per me e coloro con cui l’ho condivisa. Dio continui a benedirvi. Da Arica, Cile.

DÉBORA HERNÁNDEZ

GLOBALE 2019

possibile la pubblicazione d’Impacto Evangelistico. Il suo contenuto è una grande benedizione: buona parola e Sana Dottrina. Prego per tutti voi. Grazie. Da Kissimmee, Florida, Stati Uniti.

SILVIA TOTORA Cari fratelli, Dio vi benedica. Vi scrivo per salutarvi e dirvi che la rivista Impacto Evangelistico è di grande benedizione per la nostra vita. Continuate a lavorare sodo, attizzando la fiamma della passione per le anime perdute. Senza dubbio, i media scritti sono molto efficaci per raggiungere molti. Nulla è impossibile al nostro Dio. Dio continui a benedirvi. Da Cochabamba, Bolivia.

JUAN SANTOS Saluti, benedizioni e buona fortuna alla squadra della rivista Impacto Evangelistico. Nel 1984 ho letto la rivista per la prima volta, mi sono abbonato e la ricevevo ogni mese. Sono felice perché adesso posso leggerla in qualsiasi momento attraverso l’internet. Dal Guatemala, Guatemala.

Fratelli, Dio benedica tutti coloro che rendono

LUGLIO 2-6 CONVEGNO COSTA RICA. 4-7 CONVEGNO BRASILE (MANAUS). 9-12 CONGRESSO STATI UNITI (GRANDVILLE, MICHIGAN). 12-14 CONFRATERNITÀ NUOVA ZELANDA (WELLINGTON). 17-20 CONVEGNO PORTO RICO. 25-28 CONVEGNO MESSICO. AGOSTO 8-11 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A (MADRID). 8-11 CONVEGNO HAITI (PORT-AU-PRINCE). 9-11 CONFRATERNITA BRASILE (SAO PAULO). 13-18 CONVEGNO GENERALE E GIOVANI AFRICA (BATA, GUINEA EQUATORIALE). 15-18 CONVEGNO ITALIA & BLOCCO B (MONZA). 22-25 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA OCCIDENTALE (ACCRA, GHANA). 22-25 CONVEGNO ECUADOR (GUAYAQUIL). SETTEMBRE 4-6 CONVEGNO VENEZUELA. 13-15 CONVEGNO PERÚ (AREQUIPA). 16-18 CONVEGNO PERÚ (CHICLAYO). 20-22 CONVENCIÓN PERÚ (LIMA). 25-28 CONVEGNO INDIA. 28 GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE (TUTTI I PAESI) OTTOBRE 4-6 CONFRATERNITA CANADA. 18-20 CONFRATERNITA MADAGASCAR. 25-27 CONVEGNO MAURITIUS. 31-3 (NOVEMBRE) CONVEGNO CILE (SANTIAGO). NOVEMBRE 14-17 CONVEGNO EL SALVADOR. 21-24 CONVEGNO URUGUAY (MONTEVIDEO) 26-29 CONVEGNO MYANMAR.

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


Luglio 2019 / Impacto evangelistico

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SPAGNA 2019

Da non perdere il battesimo della zona settentrionale della Spagna!

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Magazine Impacto Evangelistico / Edizione Luglio 2019 / Lingua Italiana

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