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LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Febbraio 2017 / Edizione 757

evangelistico

TESTIMONIANZA

Il miracolo chiamato Jeftzybah

EVENTI

I 50 convegni in Colombia

EROI DELLA FEDE

Messaggera instancabile

LA

PEDOFILIA

ALL’OFFENSIVA PUBBLICAZIONE UFFICIALE

Movimenti emergenti che cercano di legalizzarla

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE


L’ECCELLENZA DELLA CONOSCENZA È CONOSCERE CRISTO

LUNEDÌ A DOMENICA 15H/PERU'/NY/COLOMBIA

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


editoriale

NON AVERE PAURA Rev. Gustavo Martínez Presidente internazionale del MMM

“Dopo questi fatti, i figli di Moab e i figli di Ammon, e con loro dei Maoniti, marciarono contro Giosafat per fargli guerra. Vennero dei messaggeri a informare Giosafat, dicendo: «Una gran moltitudine avanza contro di te dall’altra parte del mare, dalla Siria, ed è giunta ad Asason-Tamar, cioè En-Ghedi». Giosafat ebbe paura, si dispose a cercare il Signore e bandì un digiuno per tutto Giuda. Giuda si radunò per implorare aiuto dal Signore…” 2 Cronache 20: 1-4.

G

iosafat, re di Giuda e discendente di

difficoltà, bisogna non sbagliare il bersaglio.

Davide, affrontò durante il suo reg-

I conflitti sono opportunità per scoprire

no una grande minaccia: l’invasione di un

cosa si nasconde dentro di noi, in chi mettia-

numeroso esercito composto da Moabiti,

mo la nostra fiducia e a chi ci rivolgiamo nei

Ammoniti e Edomiti. Questi erano antichi

momenti difficili; sono opportunità per an-

nemici di Israele (2 Cronache 20: 1-13).

dare al Signore. Giosafat aveva paura, ma ciò

Dopo la pace nel governo di Giosafat,

nonostante aveva anche forte fede in Dio.

c’era ora una minaccia di guerra. Le difficol-

“Giuda si radunò per implorare aiuto

tà cercano sempre l’opportunità di apparire;

dal Signore, e da tutte quante le città di

è una legge: quando tutto va bene, qualcosa

Giuda venivano gli abitanti a cercare il

andrà male.

Signore” (v. 4). Vennero a umiliarsi e chie-

“Dopo questi fatti ...” (v. 1), cioè dopo

dere aiuto divino, perché c’era una minaccia

qualche benedizione, “i figli di Moab e i

contro i loro figli, le loro mogli, i loro beni e

figli di Ammon, e con loro dei Maoni-

la loro vita. Vennero ad adorare, esaltare e

ti, marciarono contro Giosafat per fargli

chiedere a Dio di salvarli. E Dio li protesse;

guerra. Vennero dei messaggeri a infor-

il Signore diede loro la vittoria.

mare Giosafat, dicendo: «Una gran molti-

Caro lettore, non ti preoccupare delle

tudine avanza contro di te dall’altra parte

minacce, non ti preoccupare di ciò che il ne-

del mare, dalla Siria…». Giosafat ebbe

mico ha cospirato contro la tua vita. Il Dio

paura...” (vv. 2-3).

Onnipotente osserverà la tua partenza e il

“Giosafat ebbe paura, si dispose a cer-

tuo arrivo. Egli sarà una recinzione e uno

care il Signore e bandì un digiuno per

scudo intorno a lui. Dio ti darà la vittoria.

tutto Giuda” (v. 3). Per quanto forte sia la

Amen.

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz FEBBRAIO 2017 / EDIZIONE N° 757 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

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Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO Ci trovate in

www.facebook.com/impactoevangelistico

30 / EROI DELLA FEDE. Messaggera instancabile DEVOZIONALI 40 / GRANDI CRISI PER GRANDI RISULTATI. Rev. Luis M. Ortiz 42 /LA VERGA ERA ASCIUTTA MA FIORÌ Rev. Clemente Vergara

La pedofilia: Una nuova minaccia

6

Intervista

28 / MUSICA. La Casa del Signore

Attualità

24 / LETTERATURA. Crescere bambini pii in un mondo empio

Copertina

20 / SALUTE. Malnutrizione

Al cervello piace leggere su carta

Storie di vita

16 / INTERNAZIONALE. Trump taglia i fondi per l’aborto

La Chiesa deve tornare alla fonte

22 18

Il miracolo chiamato Jeftzybah

34

44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. India riceve Dio con convinzione 65 / ALTRI EVENTI.

52 / Evento.

66 / ALTRI EVENTI.

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LA

PEDOFILIA UNA NUOVA MINACCIA

L

’avresti mai immaginato che la pedofilia potrebbe essere considerata un orientamento sessuale? Ciò che sembrava lontano e molto difficile da concretizzarsi emerge gradualmente in modi diversi in tutto il mondo. Una nuova minaccia incombe…

Nel 2013, l’American Psychiatric Association lasciò aperta la possibilità che la pedofilia non fosse più una malattia ma un orientamento o preferenza sessuale. Attraverso la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-V), definisce la pedofilia come “orientamento o preferenza sessuale privi di consumazione, mentre il disturbo pedofilo è definito come una compulsione e viene utilizzato in riferimento a individui che agiscono sulla loro sessualità” (p. 698, 5° edizione). Si tratta quindi di una porta aperta affinché la pedofilia sia vista come “normale” ed emergano movimenti per i “diritti fondamentali” delle persone con tendenze pedofile. Secondo la pubblicazione, se qualcuno non ha senso di colpa, vergogna o ansia a causa dei suoi impulsi pedofili, non viene limitato funzionalmente dai suoi impulsi parafilici, e non ha mai agito su quegli impulsi, allora l’individuo ha un orientamento sessuale pedofilo, ma non un disturbo pedofilo. Con alcune differenze, si tratta della stessa strada che percorse la classificazione dell’omosessualità qualche anno fa per diventare oggi parte dell’ideologia di genere e cercare di introdurre il matrimonio gay. Questa nuova classificazione della pedofilia come “orientamento sessuale” solleva timori sul fatto che i gruppi pedofili possano promuovere iniziative legali che permettano loro di praticare apertamente le loro azioni contro i bambini.

IN CANADA Ma non solo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders percorre questa strada. James Cantor, del Centre for Addiction and Mental Health di Toronto, in Canada, investe molto del suo tempo ad esplorare il cervello di pederasti con MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


FOTO: AFP

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risonanza magnetica. Lui ha giunto a una conclusione controversa. “La pedofilia è un orientamento sessuale”, dice. “La pedofilia è qualcosa con cui siamo sostanzialmente nati, non sembra di cambiare nel tempo e ha radici così profonde nel nostro essere come qualsiasi altro orientamento sessuale”. Cantor ha trovato che il cervello dei pedofili che ha studiato sono cablati in modo diverso da coloro che non sono pedofili, qualcosa che egli descrive come “cablaggio incrociato”. “In queste persone, vedere un bambino innesca il loro istinto sessuale, piuttosto che il loro istinto paterno,” dice. Ma questo non è tutto. In una sessione del Parlamento canadese circa un progetto di legge su reati sessuali contro bambini, alcuni esperti in psicologia dissero che la pedofilia è un “orientamento sessuale” paragonabile all’omosessualità o all’eterosessualità. Il progetto di legge C-54 cercava di modificare il codice penale per aumentare o imporre pene o punizioni minime obbligatorie per determinati reati sessuali che coinvolgono bambini. La discussione parlamentare si incentrò sulle regole di carcerazione minima e come gli aggressori rispondono al trattamento. Il dottor Vernon Quinsey e il dottor Hubert Van

Si tratta quindi di una porta aperta affinché la pedofilia sia vista come “normale” e emergano movimenti per i “diritti fondamentali” delle persone con tendenze pedofile.

Gijseghem, esperti, furono chiamati come testimoni. “Quando si parla di terapia, o quando gli individui fanno terapia e sentiamo che tutti sono placcati, questa buona notizia è spesso illusoria”, disse Van Gijseghem, psicologo e professore in pensione presso l’Università di Montreal. “Se sappiamo che i pedofili non sono semplicemente persone che commettono un reato ogni tanto, ma che lottano contro qualcosa simile a un orientamento sessuale, proprio come altri possono lottare contro l’eterosessualità o l’omosessualità, e se concordiamo sul fatto che i veri pedofili hanno preferenza esclusiva per i bambini come si se trattasse di un orientamento sessuale, allora giungiamo alla conclusione che non c’è una vera e propria terapia. Non è possibile modificare l’orientamento sessuale di questa persona”, sottolineò Van Gijseghem.

GLI ATTIVISTI La decisione dell’American Psychiatric Association negli Stati MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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portada

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MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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Gruppi di difesa aperta di pedofili sono quindi sorti in diversi paesi, alcuni dei quali hanno pagine web. Uno di questi è il movimento pedofilo attivista, che maschera la sua tendenza con un presunto “amore per i bambini”.


Uniti portò numerosi gruppi a espandere la “portata delle loro organizzazioni”. Gruppi di difesa aperta di pedofili sono quindi sorti in diversi paesi, alcuni dei quali hanno pagine web. Uno di questi è il movimento pedofilo attivista, che maschera la sua tendenza con un presunto “amore per i bambini”. Nei Paesi Bassi, i membri del Partito della Carità, Libertà e Diversità cercavano di ottenere l’abrogazione delle leggi circa l’età del consenso, al fine di rimuovere dalla normativa l’uso dell’età come criterio valido per l’identificazione di abusi sessuali sui minori e cancellare la classificazione della pedofilia come parafilia. D’altra parte, all’inizio del 2013, una Corte federale nei Paesi Bassi approvò l’esistenza dell’Associazione di Martijn, che

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difende il sesso consensuale tra adulti e bambini. Il verdetto ufficiale riconosce che “il lavoro dell’associazione è contrario all’ordine pubblico”, ma non comporta tuttavia “una minaccia di disintegrazione della società”. E’ chiaro che i pedofili, usando le stesse tattiche impiegate dagli attivisti di “diritti gay”, hanno cominciato a cercare uno status simile. Una notizia indignò centinaia di organizzazioni per la difesa dei diritti dei bambini in tutto il mondo: la Giornata dell’Orgoglio Pedofilo, incontro di scambio digitale promosso da varie piattaforme Internet dal Cile. “Non possiamo permettere che si pensi nemmeno di stabilire una giornata per commemorare persone che sono criminali e dovrebbero essere chiaramente scontando una pena”,

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disse il senatore Juan Pablo Letelier, del Partito Socialista. In Iraq la cosa è seria. Il governo presentò al Parlamento un progetto di legge che avrebbe permesso il matrimonio a qualsiasi età, seguendo così i più severi precetti della legge islamica, la Sharia. Il progetto diminuisce l’età legale del matrimonio a 9 anni per le donne e 15 anni per gli uomini. Inoltre, permette la poligamia senza restrizioni e dà al marito il diritto di avere rapporti sessuali anche senza il consenso della moglie. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Come si può vedere, quando la società si arrende a pressioni di movimenti come quelli dell’ideologia di genere, è logico che gli altri cerchino di essere anche favoriti dicendo di essere mossi dalla “verità” e “dignità”. PEDOFILIA E PEDERASTUA Tra pedofilia e pederastia c’è un’importante ma piccola differenza. I pederasti sono pedofili, ma non sempre un pedofilo è


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E’ chiaro, quindi, che lo sforzo dei movimento dell’ideologia di genere per ridefinire e inventare “diritti” speciali sta lasciando spazio perché le esigenze di depravati sessuali come pedofili e pederasti prendano forza verso la loro accettazione nella società.

anche un pederasta. Secondo la maggior parte dei dizionari, il pedofilo si sente erotica o sessualmente attratto da bambini o bambine, ma quando c’è abuso viene chiamato pederasta. Secondo l’American Psychiatric Association, la pedofilia è “una parafilia per cui una persona sente un intenso e ricorrente desiderio e prova fantasie sessuali verso bambini o bambine che non hanno ancora raggiunto l’adolescenza”. Secondo Wikipedia, la pedofilia è una “parafilia” in cui l’individuo cerca (quasi) esclusivamente relazioni caratterizzate da una grande disparità di età. Se fosse una tendenza sporadica, non si tratterebbe precisamente di pedofilia. A parte la pedofilia, ci sono altri termini: ebefilia e efebofilia. La prima è l’attrazione sessuale per ragazzi in età puberale (11 a 14 anni, anche se varia a seconda del sesso e della razza), mentre la seconda è l’attrazione sessuale per adolescenti (15 a 19 anni). E’ chiaro, quindi, che lo sforzo dei movimento dell’ideologia di genere per ridefinire e inventare “diritti” speciali sta lasciando spazio perché le esigenze di depravati sessuali come pedofili e pederasti prendano forza verso la loro accettazione nella società.

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PEDOFILIA Una minaccia per i nostri figli Non è una novità che la pedofilia abbia proliferato in tutto il mondo. Anche se sia un argomento che viene discusso nelle notizie e talvolta a casa (probabilmente per paura), è urgente affrontarlo apertamente al fine di evitare situazioni di rischio che mettano in pericolo l'integrità dei nostri figli.

Prevenzione di abusi sui minori Dire ai bambini che ci sono adulti che potrebbero tentare di fare loro del male o costringerli a fare cose spiacevoli o indesiderate, e che per guadagnare la loro fiducia e convincerli, possono però sembrare di essere dolci e teneri. Avvertire anche che questi adulti potrebbero dire loro: “Questo è un segreto tra di noi, non c'è bisogno di dirlo a nessuno”.

Spiegare ai bambini che i loro corpi appartengono solo a loro e hanno il diritto di porre dei limiti e dire NO a chiunque possa tentare di toccarli o farli toccare il corpo di un’altra persona.

L'UNICEF ha chiesto la persecuzione sistematica di tutti i server e portali internet che tollerano la pornografia infantile, indipendentemente dal paese in cui viene commesso il reato.

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Bambini abusati nel mondo

223

milioni

73

milioni di bambini

150

L’UNICEF stima che circa 1,8 milioni di bambini soffrono di sfruttamento sessuale in tutto il mondo. Questa organizzazione e la rete primaria per combattere questo flagello, ECPAT International, riconoscono di lavorare sulla base di dati statistici ed estrapolazioni.

Fonti: bbc.com, lanacion.com, unicef.org

milioni di bambine

Parlare sempre con i figli e prendere il tempo per ascoltarli e osservarli. Essere al corrente dei dettagli delle loro attività e dei loro sentimenti. Incoraggiarli a condividere le loro preoccupazioni, i loro dubbi e i loro problemi.

Far sapere ai bambini che se qualcuno fa qualcosa di strano, come palpeggiarli, scaricare la loro foto nudi oppure offrire loro regali, devono dirlo. Rassicurarli e far loro sapere che non sono colpevoli di ciò che un adulto può fare.

Spiegare ai bambini che questi adulti possono anche minacciarli e dire loro che li feriranno o uccideranno i loro genitori se rivelano il segreto. Dire ai bambini chiaramente che questi adulti stanno facendo qualcosa di sbagliato. Avvertire i bambini che questi adulti potrebbero essere persone conosciute, care e anche fidate, o forse qualcuno con una certa autorità. Ad esempio: bambinaie, insegnanti, religiosi, allenatori.

Pedopornografia sulla rete Contenuti circolanti all’anno Foto caricate al giorno

20

milioni

40

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TRUMP

T

TAGLIA I FONDI PER L’ABORTO

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmò il lunedì 23 gennaio un decreto che impedisce di finanziare le organizzazioni che sostengono l’aborto con fondi dal governo federale. Questa misura, denominata Mexico City Policy, è una decisione che dal 1985, con Ronald Reagan alla Casa Bianca, adottano tutti i nuovi presidenti repubblicani nei suoi primi giorni in carica, ma la regolazione è sempre revocata dai democratici. Trump, che in passato era a favore del diritto all’aborto, quindi invia un segnale ai settori più conservatori del suo partito. Quando era un candidato, il presidente espresse la sua posizione contro l’aborto, il quale sostenne solo quando la vita della madre è in pericolo. La firma di questo decreto e altri due avviene dopo la manifestazione di massa contro Trump il 21 gennaio a Washington, in cui la difesa del diritto all’aborto fu uno dei temi centrali. Trump adottò la misura il giorno dopo il 44° anniversario di “Roe vs. Wade”, la celebre sentenza della Corte Suprema che legalizzò l’aborto negli Stati Uniti nel 1973, e due giorni dopo la manifestazione di qualche gruppo attivista. Nonostante la sua opinione ambivalente sull’aborto in passato, Trump ricevé durante la campagna il sostegno degli elettori religiosi del Partito Repubblicano. Come candidato, il magnate offrì di nominare alla Corte Suprema un giudice pro-vita. Inoltre, disse che se la sentenza che ammette l’aborto è abrogata, darà a ogni Stato la decisione di mantenere o limitare tale diritto. Lui anche suggerì che coloro che praticano l’aborto dovrebbero essere puniti. “Il presidente, non è un segreto, ha messo in chiaro che è un presidente pro-vita”, disse ai giornalisti il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, nel suo primo briefing quotidiano. MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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rump ha rispettato una delle sue promesse elettorali. Nel suo quarto giorno da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump vietò alle ONG di utilizzare a favore dell'aborto i fondi del governo degli Stati Uniti.

“Lui vuole difendere tutti gli americani, compresi quelli non ancora nati, e penso che il restauro di questa politica non sia solo qualcosa che riflette quel valore, ma anche rispetta il finanziamento dei contribuenti”, aggiunse. La politica, inizialmente lanciata dall’amministrazione Reagan, fu annullata da Obama nel 2009. Ora, le ONG che forniscono o promuovono aborti come parte di servizi di pianificazione familiare non potranno ricevere l’aiuto dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti, uno dei più grandi collaboratori. Una delle più colpite dalla misura è Planned Parenthood, l’organizzazione


Internazionale

che promuove l’aborto negli Stati Uniti.

UN ALTRO PROGETTO D’altra parte, il deputato Steve King presentò alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti una proposta per divietare gli aborti nei casi in cui viene rilevato il battito cardiaco fetale. Il progetto di legge prevede che deve verificarsi se il cuore del bambino non ancora nato batte prima di eseguire un aborto, e se rilevato il battito cardiaco, non si potrà porre fine alla vita del feto. Questo progetto propone l’imposizione di una multa o

addirittura la reclusione alle persone che eseguono un aborto dopo il rilevamento del battito cardiaco del feto, o che pongono fine alla vita di un bambino non ancora nato senza controllare se il suo cuore batte o senza informare la madre dei risultati delle analisi. “Secondo la mia normativa, tutti i medici, prima di eseguire un aborto, dovranno rilevare il battito cardiaco del feto. Se viene rilevato il battito cardiaco, il bambino è protetto”, disse King. Fonti: Internet

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AL CERVELLO PIACE LEGGERE SU

CARTA

G

Lo studio “Perché il cervello preferisce la carta?”, pubblicato nella rivista Scientific American, spiega che c’è una “fisicità” nella lettura. Ferris Jabr, l’autore dello studio, include numerose ricerche che indicano che la lettura di un testo su Internet è “faticosa”. Di fronte un testo online, le persone “spendono più tempo a navigare, scannerizzare e cacciare parole chiave”, ha detto Ziming Liu in uno studio. “L’implicito senso di dove si è in un libro fisico è più importante di quanto abbiamo pensato”, dice l’articolo di Scientific American. Questa ricerca rivela che ci sono altri studi che spiegano che la lettura digitale è impegnativa e fisicamente più faticosa della cartacea. Il motivo è che l’inchiostro elettronico riflette la luce ambiente, il che anche vale per la carta, ma la differenza è che i testi digitali fanno risplendere la luce direttamente nella faccia della gente e questo può provocare affaticamento degli occhi, mal di testa e visione offuscata. Leggere un testo sullo schermo in tenera età può essere un problema. Nel 2012, uno studio fatto presso il Joan Ganz Cooney Center a New York interrogò 32 coppie di genitori e bambini da 3 a 6 anni. I risultati mostrarono che i bambini ricordano più dettagli delle storie lette su carta anche se le storie digitali avevano animazioni interattive, giochi e video. Inoltre, lo studio rivelò, sulla base di un sondaggio a 1226 genitori, che i bambini preferiscono leggere libri stampati piuttosto che elettronici. Si trovò che, con i testi cartacei, i bambini potevano ripetere la storia ai loro genitori, ma con i testi elettronici, erano più tentati dalle altre funzionalità offerte dai tablet. MISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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li utenti scelgono sempre più spesso di leggere giornali, articoli scientifici e anche libri su schermi digitali, ma come è la qualità della lettura elettronica? Uno studio scientifico ha rilevato che il cervello preferisce leggere su carta che su uno schermo.


attualità

CHIAVI

1 - FISICITÀ. Lo studio “Perché il cervello preferisce la carta?” rivendica la fisicità della lettura in un libro a differenza di un testo digitale. “L’implicito senso di dove si è in un libro fisico è più importante di quanto abbiamo pensato”. 2 - MEMORIA VISIVA. Alcuni studi sostengono che il testo cartaceo permette di ricordare meglio ciò letto attraverso la memoria visiva. Questa metodologia può generare alcuni percorsi mentali che in genere non sono possibili con testi letti su un PC. 3 - BAMBINI. In età molto precoce, i bambini ricordano più dettagli delle storie che leggono su carta rispetto a quelle che leggono in modo digitale. È stato dimostrato, secondo gli studi, che i tablet e altri dispositivi creano distrazioni durante la lettura.

STUDENTI Spesso sentiamo molte persone dire che, quando vogliono concentrarsi su un testo per capire con precisione, cercando di stamparlo e leggerlo in un’edizione cartacea. Nel 2011, uno studio condotto tra gli studenti della Università Nazionale di Taiwan mostrò che la maggior parte di loro faceva una rapida lettura online per poi stampare il testo e leggerlo. Nel 2003, quando l’Internet cresceva fortemente in questa regione, l’Università Nazionale Autonoma del Messico intervistò 687 studenti. L’80% dichiarò di preferire leggere un testo stampato. Maryanne Wolf, della Tufts University (Stati Uniti) ha indagato su questa materia. Lei ha decodificato alcuni vantaggi della carta. Secondo lei, un testo digitale sottrarrebbe referenze come estensione, angoli o margini e mancanza di illustrazioni. A questo proposito, rivendica la memoria visiva come strumento per ricordare il testo. SFUMATURA Tuttavia, ci sono alcuni studi scientifici che affermano che questa posizione ha qualche sfumatura, e che non ci sono molte differenze tra gli studenti universitari. Uno studio del British Journal of Educational Technology nel 2012, citato dal quotidiano ABC di Spagna, disse che non c’era alcuna differenza tra coloro che avevano letto un testo di 600 parole in formato digitale o cartaceo. La comprensione e il rilevamento degli errori, aggiunge il giornale, furono gli stessi in entrambi i casi. Ma gli studenti sul schermo ridussero il compito. “Diversi studi recenti hanno dimostrato che un leggero aumento della spaziatura tra le lettere [rispetto alla spaziatura standard] produce tempi di lettura più veloci nei bambini con dislessia”, secondo una ricerca condotta da Manuel Perea, un esperto in psicolinguistica presso l’Università di Valencia e il Basque Center on Cognition, Brain and Language di San Sebastián. Tomado del diario El País de Uruguay

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MALNUTRIZIONE

L

a malnutrizione è un'espressione dell’insicurezza alimentare prodotta quando una persona non riceve cibo in modo regolare, sufficiente, vario ed equilibrato. Walter Menchola Vásquez

L’origine della malnutrizione è eminentemente sociale e comporta notevoli rischi per la salute delle persone. Ci sono tre forme di malnutrizione: A. Malnutrizione acuta (basso rapporto peso/altezza): Associata ad una perdita di peso recente e accelerato o un’altra incapacità di prendere peso, nella maggior parte dei casi a causa di una bassa assunzione di cibo o della presenza di malattie infettive. B. Malnutrizione cronica (ritardo della crescita). Associata a problemi prolungati e persistenti che influenzano negativamente la crescita del bambino. C. Carenze di micronutrienti: Non c’è accesso ad alimenti di base, tra cui frutta, verdura, carne, e ad alimenti arricchiti, di solito a causa del loro costo elevato o della loro indisponibilità. Le carenze di micronutrienti aumentano il rischio di malattie infettive e morte per diarrea, morbillo, malaria e polmonite; malattie che sono tra le 10 principali cause di morbilità in tutto il mondo (Organizzazione Mondiale della Sanità, World Food Programme, UNICEF, 2007). La malnutrizione contribuisce alla morte prematura di madri, neonati e bambini piccoli, e allo scarso sviluppo fisico e cerebrale dei giovani. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel mondo ci sono 115 milioni di bambini sottopeso e che la malnutrizione causa circa un terzo della mortalità infantile, nonché l’arresto della crescita. Bisogna notare che la malnutrizione è una conseguenza delle realtà sociali delle famiglie e che le sue cause sono molteplici: insufficiente o bassa qualità scolastica, povertà, deprivazione emotiva, violenza armata, violenza domestica, problemi a casa, tra gli altri. La malnutrizione colpisce soprattutto i bambini, e l’impatto sul loro sviluppo biologico e psicoemozionale è significativo, in molti casi anche irreversibile. I bambini malnutriti hanno più probabilità di morire nei primi anni di vita; se sopravvivono, i loro risultati accademici e redditi economici sono generalmente più bassi. Ecco alcuni esempi. I bambini che sono carenti di iodio e micronutrienti essenziali hanno, in media, un QI di 13 punti inferiore rispetto ai bambini senza carenza di questo elemento. Allo stesso modo, i bambini con ritardo della crescita (malnutrizione cronica) sono più propensi a iniziare i loro studi più tardi, MISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

hanno scarso rendimento nei test di funzionamento cognitivo e abbandonano la scuola prima. La ricerca mostra che gli adulti che hanno sofferto di crescita rallentata da bambini guadagnano il 20% in meno rispetto agli adulti che non ne hanno sofferto, e hanno il 30% in più di probabilità di vivere in povertà, nonché meno probabilità di avere un posto di lavoro qualificato. Di conseguenza, i costi economici della malnutrizione in termini di perdita di produttività nazionale e la crescita economica sono notevoli; si stima tra il 2% e il 3% del prodotto interno lordo (PIL) in alcuni paesi, e fino al 11% del PIL in Africa e Asia ogni anno. In tutto il mondo, la malnutrizione è più comune quando il reddito del nucleo familiare è basso, ma è anche associata a


FOTO: AFP

salute

carenze di cibo, diete che variano poco in contenuto, alti tassi di malattie infettive, pratiche sociali e culturali che sostengono una cattiva alimentazione, e cure inadeguate dei neonati. La crisi alimentare e finanziaria e le catastrofi naturali hanno aggravato la malnutrizione in molte parti del mondo, come già sperimentato con i cambiamenti climatici (secondo i rapporti della Banca Mondiale). Per affrontare questo flagello, i paesi progettano e applicano politiche pubbliche per la sicurezza alimentare affinché le persone colpite, in particolare i bambini, ricevano tempestivamente il cibo adeguato, evitando così l’impatto della mancanza sul loro sviluppo e permettendo loro di raggiungere l’età adulta in modo sano. La nutrizione in America presenta alcuni paradossi, in quan-

to la regione è in grado di generare 2900 calorie al giorno per persona, una quantità che supera del 16% il fabbisogno medio giornaliero di un individuo, che è di 2500 calorie. Cioè, la regione produce cibo a sufficienza per soddisfare i suoi bisogni. Il problema della fame nelle nostre società ha altre connotazioni, sociali e politiche. In altre parole, non si tratta di un problema di disponibilità ma di accesso al cibo, per cui possiamo affermare categoricamente che il superamento della fame e della malnutrizione è legata indissolubilmente al superamento della povertà e della disuguaglianza. (*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Banca Mondiale, UNICEF (Fondo Internazionale di Emergenza delle Nazioni Unite per l’Infanzia).

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Foto: Roberto Guerrero MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Intervista

LA CHIESA DEVE TORNARE

ALLA FONTE

I

l Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, dice che i cristiani devono avere un rapporto personale con Dio per affrontare il maligno. Inoltre, sottolinea che bisogna recuperare le armi spirituali.

Difensore degli elementi di fede che alcuni ritengono antiquati, il Rev. Rubén Concepción analizza il presente della Chiesa e osserva attentamente la presenza di eventi atmosferici devastanti e l’avanzamento della tecnologia e della globalizzazione. Come sta l’Opera di Dio nella Repubblica Dominicana che Lei guidò fino a ottobre 2016 per circa otto anni? Il Movimento Missionario Mondiale nella Repubblica Dominicana è un’Opera in processo di crescita e sviluppo per avere un impatto su questo paese di 11 milioni di abitanti. Abbiamo una abbastanza grande diversità culturale e un’esperienza di fede molto suggestiva. Repubblica Dominicana è uno dei paesi dei Caraibi in cui parlare di Dio attira la gente e ciò dà la possibilità al MMM di stabilirsi come Opera e come organizzazione. Si sono verificati recentemente devastanti eventi meteorologici che hanno colpito diversi paesi dei Caraibi, tra cui l’uragano Matthew. Lei cosa ne pensa? La Bibbia ci dice che nel passato la natura si manifestò influenzata dal potere delle tenebre e che il Signore rimproverò i venti. La natura stessa può essere uno strumento per distruggere. Dio la usa come giudizio, ma dato che il mondo

è sotto il controllo del dio mondano, non si può negare il suo potere nel regno terreno. Attualmente, c’è un cristianesimo che pensa che il Vangelo sia qualcosa di molto leggero, che lascia tutto alle circostanze e che dimentica che il potere delle tenebre è reale e che Satana cercherà sempre di distruggere ciò che Dio ha disegnato. Lei vuol dire che la Chiesa è addormentata di fronte a questi eventi? Non direi che è addormentata. Penso piuttosto che la Chiesa sia intrattenuta, perché questo secolo ha il pensiero critico, la capacità di ragionare della società, la globalizzazione e la tecnologia. Il mondo è pieno di conoscenza, politica, religiosa, di cose buone, di cose cattive, ma la conoscenza non trasforma le persone. La Chiesa può essere riempita con la conoscenza di Dio, con la Sua dottrina, ma se non c’è vita? Lei pensa che l’avanzamento della tecnologia contribuisca all’avvento dell’Anticristo, come dice la Bibbia? La scienza non può fermarsi, ed è abbastanza difficile ignorare i vantaggi della tecnologia. Mi piace mantenere sempre un equilibrio e non vedere la tecnologia come un mezzo di Satana per distruggerci. Bisogna essere molto chiari. E’ impossibile che il marchio di Satana emerga se la Chiesa è ancora qui. Per questo deve accadere prima il Rapimento della Chiesa. Che cosa può fare la Chiesa contro il maligno? La Chiesa della generazione postmoderna deve tornare alla fonte, a quegli elementi che alcuni considerano molto antiquati. La Chiesa deve tornare a un rapporto con Dio, in primo luogo, perché non si può parlare del Signore se non si ha rapporto personale con Lui. La Chiesa, che è fatta da noi, deve analizzare e recuperare le sue armi spirituali, tra cui la ricerca di Dio e l’intimità con il Signore.

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CRESCERE BAMBINI PII IN UN MONDO

EMPIO

L

ibro scritto dai fratelli Ken e Steve Ham, capi del ministero Risposte nella Genesi. Nel loro libro parlano del valore fondamentale del primo libro della Bibbia nella formazione di bambini evangelici.

La strada più facile sembra di essere quella di voltare le spalle alla semplice istruzione della Parola di Dio, ottenuta attraverso lo studio personale, e riporre la nostra fiducia in una miscela cosmica di ideali e insegnamenti biblici e psicologici, che spesso sono contrari alla Parola di Dio. E’ molto importante rendersi conto che non c’è alcun sostituto per la Parola di Dio in nessuna famiglia. L’apostolo Pietro ci sfida: “come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza” (1 Pietro 2:2) Nessun programma radio o televisione, nessun materiale di consulenza e nessun corso per genitori può sostituire la rivelazione del nostro Dio onnipotente e onnisciente. Progettato per lasciare un’eredità duratura e promuovere i valori cristiani, il libro “Crescere bambini pii in un mondo empio” fu scritto dai fratelli Ken e Steve Ham, capi del ministero internazionale Risposte nella Genesi, fondato nel 2014. Sulla base delle Scritture, il libro dei Ham parla dell’importanza del primo libro della Bibbia nel modo di crescere bambini impegnati nella Parola di Dio, e dell’autorità del messaggio del Signore in materia di istruzione spirituale. Al fine di avere la Bibbia come assioma, è importante capire che ci sono due modi fondamentalmente distinti di interpretare e approcciare la Bibbia: l’esegesi e l’eisegesi. In termini semplici, l’esegesi è il processo di suscitare la verità dalle parole delle Scritture. Questo implica leggere e comprendere il contesto del versetto, per chi fu scritto, e che cosa voleva dire in base al tipo di lingua e letteratura utilizzate in quel momento. L’eisegesi comporta leggere un passaggio prendendo Dio in parola e interpretando la Parola in base all’esperienza umana, ai valori, e così via. L’eisegesi utilizza dati extra-biblici per interpretare il significato delle parole delle Scritture. MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


letteratura

EREDITA’ CRISTIANA Le tre parti di “Crescere bambini pii in un mondo empio” sottolineano l’importanza della Genesi. Steve e Ken Ham, che promuovono il creazionismo attraverso Risposte nella Genesi, condividono le proprie testimonianze di come furono cresciuti con i principi cristiani inclusi nel capitolo introduttivo delle Scritture. Dalla loro esperienza, entrambi considerano l’applicazione dei principi della Parola un’eredità che avrà un impatto sulle future generazioni di cristiani. Tutti i principi biblici essenziali comportano una verità relazionale, dalla Genesi all’Apocalisse. E’ davvero necessario aiutare i nostri figli a vedere che l’autorevole istruzione biblica ha importanti implicazioni relazionali per loro. Ad esempio, per quanto riguarda l’incarnazione di Gesù, la verità circa l’incarnazione ha grandi conseguenze nel nostro rapporto con Dio. Non solo sono reali la nascita verginale e l’incarnazione di Cristo, ma anche il loro motivo; e il motivo è relazionale, e ci fa vedere dove ci troviamo nel nostro rapporto personale con Gesù come nostro Salvatore. Nel loro libro, pubblicato da Master Books, i fratelli Ham fanno ogni sforzo per rispondere alla domanda: Che cosa insegna la Parola di Dio circa il ruolo dei genitori e l’educazione dei figli? Inoltre, cercano anche di rispondere ad altre domande: Perché la famiglia si sta disintegrando? Come interpretare ed appli-

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care la Bibbia alla genitorialità con integrità? Come formare un ambiente familiare per la crescita spirituale? L’istruzione cristiana formale è un’opzione? Come implementare la disciplina pia e insegnare ai nostri figli il discernimento? Una delle più grandi parodie nella nostra società di oggi è che molti padri non trasmettono alla generazione successiva la conoscenza di Dio e dei Suoi comandamenti della Parola. Ciò che è ancora più triste è che la maggior parte di loro non sembrano di sapere come farlo. Non sanno cosa vuol dire essere il capo spirituale della casa. Sembra che i genitori del passato non trasmisero le loro conoscenze alla generazione attuale e ora abbiamo una generazione di padri che hanno una molto piccola comprensione di ciò che significa la famiglia, e nessuno ha insegnato loro come essere una guida spirituale o come essere un padre cristiano.

TEMPI OSCURI Ken Ham, autore di numerosi libri cristiani e fondatore del Museo della Creazione, dice che “Crescere bambini pii in un mondo empio” è un libro molto diverso dalle sue altre opere. In questo senso, afferma che è l’espressione della passione, della convinzione e dell’impegno per la Parola di Dio. Inoltre, ritiene che è in qualche modo un giornale, ma anche un

La fede comprovata dalla Parola è essenziale. Quando i nostri figli escono da casa, il mondo è in attesa di attaccare la loro fede. Anche all'interno delle nostre case, la televisione dice loro continuamente che la verità biblica non si accorda alla scienza moderna. Anche molte scuole e risorse cristiane insegnano ai nostri figli principi umanistici secondo i quali la Bibbia è una fonte di informazioni inaffidabile.

omaggio, un devozionale, un libro su come crescere bambini cristiani in tempi oscuri. La fede comprovata dalla Parola è essenziale. Quando i nostri figli escono da casa, il mondo è in attesa di attaccare la loro fede. Anche all’interno delle nostre case, la televisione dice loro continuamente che la verità biblica non si accorda alla scienza moderna. Anche molte scuole e risorse cristiane insegnano ai nostri figli principi umanistici secondo i quali la Bibbia è una fonte di informazioni inaffidabile. Dall’insegnamento di Paolo, abbiamo visto chiaramente che il contenuto e l’autorità delle Scritture sono indissolubilmente legate ai temi dell’amore e della fede. Steve Ham, conferenziere di fama internazionale, esperto in creazionismo e direttore internazionale dell’organizzazione MISSIONARIO MONDIALE 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


letteratura

cristiana Risposte nella Genesi, dice che l’obiettivo principale del lavoro svolto con il fratello Ken è quello di condividere con le persone come Gesù Cristo può aiutare a formare i credenti del futuro. A questo proposito, Steve fa notare che è molto importante lasciare un’eredità spirituale eterna e preziosa: l’amore per il Creatore e Salvatore e la Sua Parola infallibile. L’inquinamento viene in molte forme, ma forse l’aspetto più triste è che gran parte del cristianesimo istituzionale ha compromesso la Parola di Dio, soprattutto per quanto riguarda la dottrina della creazione. La Genesi (soprattutto i primi 11 capitoli) è fondamentale per tutta la dottrina cristiana. Ripeto il mio avviso: quando le generazioni sono preparate a non credere al Libro della Genesi come storia letterale e ad abbracciare le idee fallibili dell’uomo circa l’evoluzione e una Terra di milioni di anni, vengono collocate su un scivolo di incredulità per il resto della Bibbia. Nel loro libro “Crescere bambini pii in un mondo empio”, Ken e Steve Ham affrontano diversi argomenti: Se non avessimo che la Parola, Il teologo in ognuno di noi, Generazioni pie, Dio non ha nipoti, Genitori diligenti, Creare l’ambiente per la santificazione, Benvenuti alla guerra, Sottomissione, disciplina e nutrizione, La forza della famiglia, e La rivelazione di un’eredità. Sulla base di Genesi, Steve e Ken sviluppano un messaggio biblico pratico per la vita quotidiana che porta al Signore.

Una delle più grandi parodie nella nostra società di oggi è che molti padri non trasmettono alla generazione successiva la conoscenza di Dio e dei Suoi comandamenti della Parola. Ciò che è ancora più triste è che la maggior parte di loro non sembrano di sapere come farlo. Non sanno cosa vuol dire essere il capo spirituale della casa. Sembra che i genitori del passato non trasmisero le loro conoscenze alla generazione attuale e ora abbiamo una generazione di padri che hanno una molto piccola comprensione di ciò che significa la famiglia.

Abbiamo una responsabilità innegabile di alzarci e condannare l’errore che è in contrasto con la Parola di Dio. Questo è molto importante in un mondo che ha adottato una mentalità che va contro la verità e interferisce con tre ulteriori aspetti nel costruire un’eredità e formare bambini pii: sommissione, disciplina e nutrizione. Il modello biblico per la sommissione, la disciplina e la nutrizione è la nostra difesa primaria contro la cultura di questo mondo. Questo è importante perché la famiglia cristiana è anche sotto l’attacco di una filosofia astuta e potente che ha permeato la struttura stessa della nostra società.

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LA CASA DEL

SIGNORE S

critta dal cantautore evangelico Artie Glenn, fu la più importante canzone gospel del 1953 negli Stati Uniti. Cantanti popolari e secolari l’incisero toccati dal suo testo. La fede in Dio, la felicità, la tranquillità, le lacrime, i problemi, la via della salvezza e l’amore del Signore si intrecciano nell’inno cristiano “La Casa del Signore”. Scritta da Artie Glenn, celebre cantante del secolo XX per il debutto musicale di suo figlio Darrell, questa canzone gospel fu la più importante del 1953 negli Stati Uniti. Respinta da Hill & Range Songs e Acuff-Rose Music, due delle più importanti case editrici musicali degli anni 50 nel Nord America, la composizione di Artie Glenn fece parte del primo album del figlio Darrell. Poema a versi intensi, “La Casa del Signore”, infine accettata dalla Casa discografica Valley Records, aveva un significato particolare per la famiglia Glenn: nella chiesa a cui si fa menzione nella canzone, Darrell spesso teneva lezioni alla scuola domenicale e Artie predicava la Parola. Dopo l’uscita del brano “La Casa del Signore”, pubblicato nel mese di maggio 1953, Artie e Darrell Glenn, membri di una dinastia di credenti fedeli al Signore, portarono la bandiera del cristianesimo al più alto livello della scena musicale americana. Darrell, che non aveva ancora finito il liceo, fece un giro per venti dei cinquanta stati americani e visitò il Canada non appena la creazione di suo padre diventò un evento musicale che vendé quindici mila copie in due mesi. Timorato di Dio, il celebre Elvis Presley valorizzò ulteriormente l’impatto ottenuto dall’ode originariamente cantata da Darrell Glenn. Il 30 ottobre 1960, Presley, che fece i cover di

Artie e Darrell Glenn, membri di una dinastia di credenti fedeli al Signore, portarono la bandiera del cristianesimo al più alto livello della scena musicale americana.

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musica

LA CASA DEL SIGNORE Mi sono chiesto mille volte perché io vivo e non ho te, e la risposta a tutto questo me l'ha data il mio Signor. Nella Casa del Signore io chiusi gli occhi e poi pregai: "Se l'amore fa soffrire io non voglio amare più". E Lui mi parlò: "Dimentichi me, anch’io ho sofferto per te". Poche piccole candele nella Casa del Signor, ma la luce dell'amore il mio cuore illuminò. Se tu ami lei e lei ti lasciò, non può meritare il tuo amor Mi sono chiesto mille volte perché io vivo e non ho te. Ho trovato la risposta perché ho ritrovato me.

più di cinquanta canzoni gospel, registrò “La Casa del Signore” durante le sessioni del suo album gospel “His Hand in Mine”. Tuttavia, la registrazione non fu rilasciata che nel mese di aprile 1965 come un singolo speciale di Pasqua, e subito diventò uno dei più grandi successi, con più di un milione di vendite. “La Casa del Signore”, nella sua versione inglese “Crying in the Chapel”, è stata registrata da più di cinquanta artisti nel corso della sua storia di più di 63 anni. Registrato in spagnolo, svedese, ceco e inglese, l’inno di Artie Glenn è parte della discografia dei gruppi The Orioles, The Platters, Allies, Johnny Maestro & The Brooklyn Bridge e Los 5 Latinos, dei dui Santo & Johnny e Raya Avellan & Yngve Sturoi Hawaiiorkester, e dei solisti Ken Griffin, Lee Lawrence, Ella Fitzgerald, Little Richard, Carol Fran, Don McLean e Karel Gott, tra gli altri cantanti.

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MESSAGGERA

INSTANCABILE M

ary Slessor, che amava Dio sopra ogni cosa, è nota come la missionaria principale che diffuse la Parola del Signore a Calabar, una regione della costa occidentale dell'Africa che si trova in Nigeria. Eugene Harrison

“Corri, Ma’, corri!”. Quando Ma’, una donna bianca, udiva queste parole, sapeva che c’era aria di burrasca, quindi corse fuori dalla casa e lungo il sentiero nel bosco. Subito trovò Etim, il figlio maggiore ed erede del capo Edem, privo di sensi sotto un albero che era caduto su di lui. Per due settimane lei si prese cura di lui a casa di sua madre, ma i suoi sforzi erano inutili. Una domenica mattina presto, mentre riposava nella sua capanna, la vita del ragazzo cominciò a svanire. La notizia causò terrore in tutto il distretto, perché tutte le morte violente erano sempre attribuite alla stregoneria e di certo qualche persona sarebbe stata giustiziata per la caduta dell’albero sul ragazzo. Affrettandosi ad andare a casa del capo, Ma’ trovò i nativi soffiando fumo nelle narici del bambino moribondo, urlando nelle sue orecchie e strofinando pepe macinato negli suoi occhi. Non appena morto Etim, il capo gridò: “Stregoni hanno ucciso mio figlio e devono morire! Portate lo stregone!”. A queste parole, tutti fuggirono. Lo stregone fece le sue divinazioni e addossò la responsabilità della morte del bambino a un villaggio vicino responsabile. Guerrieri armati marciarono subito verso il villaggio, presero una dozzina di uomini e donne, li incatenarono e li fissarono ai posti nel cortile. Il capo cercò di convincere Ma’ a permettere che i prigionieri fossero sottoposti alla prova del veleno, perché, secondo lui, “se non sono colpevoli, non moriranno”. Tuttavia, Ma’ sapeva che il veleno li avrebbe uccisi, a prescindere dalla loro innocenza, e si rifiutò di accettare. Infine, undici dei prigionieri furono rilasciati, ma la morte dell’ostaggio rimanente, una donna, fu richiesta. Quando Ma’ si rifiutò ostinatamente ancora una volta, Edem gridò: “Ha ucciso mio figlio e deve morire!”. Inchinando la testa, Ma pregò per forza, pazienza e amore. Dopo alcuni giorni di duro lavoro, finalmente vinse. L’ultima prigioniera fu rilasciata e il capo si accontentò del sacrificio di una mucca. MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

PREDICATRICE DEL SIGNORE Chi era questa donna capace di trionfare su tali condizioni? Era Mary Slessor, nata in Scozia il 2 dicembre 1848 e nota come la Regina Bianca di Calabar, una regione della costa occidentale dell’Africa. Secondo alcuni scrittori cristiani, la sua passione per la diffusione della Parola la portò a diventare una


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celebre donna di Dio. Un giorno, nel 1898, gli strilloni e i facchini a Waverley Station, Edimburgo, sbalordirono alla vista di una donna fragile che scendeva dal treno accompagnata da quattro ragazze africane con gli occhi spalancate. Lo stupore degli spettatori sarebbe stato notevolmente piĂš grande se avessero saputo che

La gente si commuoveva fino alle lacrime nel sentirla parlare dei mercati di schiavi, dei sacrifici umani, del cannibalismo, e raccontare come, dopo la morte di un capo, venticinque persone furono decapitate e, dopo la morte di un altro capo, sessanta persone furono uccise e mangiate. Ma le storie che i cristiani scozzesi preferivano erano quelle che raccontavano come aveva salvato dalla morte centinaia di gemelli e altri bambini lasciati nei boschi morire di fame o essere mangiati da formiche o leopardi.

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stavano guardando una regina e il suo seguito. Una regina che, nei primi anni della sua vita, era diventata il sostegno della sua famiglia dopo la morte del padre a Dundee, e che aveva fatto l’operaia dall’alba al tramonto, e che, come David Livingstone, si era istruita leggendo libri mentre operava le macchine. Ovunque Mary Slessor faceva il suo giro trionfale tra le chiese, le persone rimanevano affascinate nel sentirla raccontare, in modo semplice e umile, come aveva resistito alla fame e alla sete sotto l’ardente sole africano, come era stata colpita da febbri tropicali, come aveva controllato cannibali ubriachi brandendo armi da fuoco, come aveva dominato centinaia di nativi frenetici con sete di sangue, e come aveva guardato la morte in faccia mille volte nel suo sforzo di condividere la storia della redenzione con i popoli africani bisognosi. La gente si commuoveva fino alle lacrime nel sentirla parlare dei mercati di schiavi, dei sacrifici umani, del cannibalismo, e raccontare come, dopo la morte di un capo, venticinque persone furono decapitate e, dopo la morte di un altro capo, sessanta persone furono uccise e mangiate. Ma le storie che i cristiani scozzesi preferivano erano quelle che raccontavano come aveva salvato dalla morte centinaia di gemelli e altri bambini lasciati nei boschi morire di fame o essere mangiati da formiche o leopardi. Da bambina, Mary aveva dato il suo cuore e la sua vita a Gesù e, per l’influenza delle storie raccontate da sua madre, sviluppò il segreto desiderio di diventare missionaria a Calabar. Lei diventò non solo membro attivo della sua chiesa, ma anche una collaboratrice fervida in varie missioni evangeliche.

OPERA A CALABAR Nei primi mesi del 1874, la notizia della morte di David Livingstone scosse il mondo e causò una grande ondata di entusiasmo missionario. L’invito ai credenti di andare in Africa fece tremare di gioia molti seguaci del Signore, tra cui Mary Slessor. Lei offrì i suoi servizi al Consiglio di Missioni Estere, fu accettata e ricevé una formazione speciale a Edimburgo. Il 5 agosto 1876, salpò da Liverpool nella nave a vapore Ethiopia. Poco dopo il suo arrivo a Calabar, si rese conto della difficoltà e dell’impossibilità apparente del lavoro che si era impegnata a fare. Un giorno, la sua canoa fu attaccata da un ippopotamo, e lei salvò la propria la vita e quella dei bambini che erano con lei gettando una pentola nelle fauci aperte dell’animale. Era in una terra dove prigionieri terrorizzati immergevano le mani in olio bollente per dimostrare la loro innocenza, dove le mogli erano strangolate o sepolte vive per accompagnare il loro capo morto nel mondo degli spiriti… Che cosa potrebbe fare una donna fragile e timida di fronte a una situazione così spaventosa? Sopraffatta e depressa, si inginocchiò e pregò: “Signore, il compito è impossibile per me, ma non per Te. Mostrami la via e io Ti seguirò”. Lei cominciò a imparare l’Efik, la lingua del popolo Calabar, e con il tempo la padroneggiò. In una terra di morte, Mary Slessor condivideva un mes-

saggio di vita. Alle anime afflitte profondamente, lei portava un messaggio di conforto e speranza. Alle persone che vivevano nella violenza, lei parlava di amore e gentilezza. Alle vite piene di barbarie e peccato, lei mostrava il Signore Redentore.

CREDENTE NOTEVOLE Nonostante la febbre, la diarrea e altre malattie, Mary lavorò duramente a Calabar per quasi quaranta anni. Lei si addentrava sempre di più nella giungla per portare la Parola di Dio a nuove tribù e nuove aree. La sua casa era piena di orfani, che colmava del suo amore materno. Durante un’epidemia di vaiolo, le persone fuggirono terrorizzate dalla terribile malattia. Ma’ si prese cura delle vittime abbandonate e diede loro da mangiare, parlò loro di Gesù Cristo e, senza aiuto, seppellì quelli che morirono. In una lettera che descrive le sue esperienze scrisse: “Non è facile, ma Cristo è qui e io sono sempre soddisfatta e felice nel Suo amore”.

Mary salvò centinaia di gemelli abbandonati nel bosco, impedì molte guerre, fermò la pratica della prova del veleno, guarì molti malati e parlò senza sosta alle persone a Calabar del grande Dio d'amore il cui figlio venne nel mondo per morire sulla croce. Il Maestro che amava e serviva così ardentemente coronò il suo lavoro consentendole di stabilire diverse chiese e vedere centinaia di vecchi selvaggi partecipare agli emblemi sacri della morte del loro Salvatore.

Mary Slessor lavorava da quando cantava il gallo fino a quando brillavano le stelle. E qual era l’obiettivo principale di tutte le sue lotte e traversie? Una persona che la conosceva bene disse: “Era delle anime che aveva sempre fame”. Mary salvò centinaia di gemelli abbandonati nel bosco, impedì molte guerre, fermò la pratica della prova del veleno, guarì molti malati e parlò senza sosta alle persone a Calabar del grande Dio d’amore il cui figlio venne nel mondo per morire sulla croce. Il Maestro che amava e serviva così ardentemente coronò il suo lavoro consentendole di stabilire diverse chiese e vedere centinaia di vecchi selvaggi partecipare agli emblemi sacri della morte del loro Salvatore. Poco prima della sua morte, avvenuta il 13 gennaio 1915, lei disse ai suoi gemelli: “Non parlate mai della mano fredda della morte. È la mano di Cristo. Sono convinta, come l’apostolo Paolo, che né morte, né vita, né angeli, né principati, né potenze, né cose presenti, né cose future, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio”.

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IL MIRACOLO CHIAMATO

JEFTZYBAH J

orge Bossa e Nubi Carreño sono i genitori che affidarono il frutto del loro amore al Signore. Durante la gravidanza, i medici scoprirono che la bambina aveva una malattia congenita e consigliarono un aborto, ma Jorge e Nubi difesero la vita. Oggi hanno una bella bambina. Marlo Pérez Foto: Archivo familiar

Nei primi mesi del 2016, Jorge Bossa e Nubi Carreño si preparavano per uno dei loro più grandi desideri: diventare genitori. Tuttavia, questo desiderio divenne quasi una tragedia. Questi novelli sposi appartenenti al Movimento Missionario Mondiale in Colombia scoprirono nel quinto mese di gravidanza che la sua piccola bambina era affetta da idrocefalo, malattia congenita che stava per distruggere il frutto del loro amore. Ma l’intervento miracoloso dell’Onnipotente fu più potente della scienza. Nel quinto mese di gravidanza, Nubi si rese conto che la bimba nel suo grembo non si muoveva più. Quando Jorge tornò a casa dal lavoro, strofinò la pancia della moglie per rianimare la sua figlia. Una volta nell’ospedale militare di Bogotá, gli specialisti eseguirono la stessa tecnica di rianimazione, ma non sentirono alcun battito o segnale che dimostrasse la stabilità della creatura. Quando Nubi fu sottoposta a un ulteriore esame, sentirono infine il piccolo cuore battere lentamente e delicatamente. Gli sposi tornarono a casa per godersi le vacanze di Natale, senza immaginare che entro qualche giorno sarebbe iniziato il suo vero e proprio calvario. Giorni più tardi, Jorge e Nubi andarono dal medico per il controllo mensile e quel giorno appresero la notizia più scoraggiante: la sua piccola Jeftzybah aveva un’anomalia pericolosa in testa ed era a serio rischio. I genitori furono rinviati rapidamente a una clinica specializzata della capitale, e gli esperti conclusero che la bambina era affetta da una condizione congenita chiamata idrocefalo, che causa una abnorme dilatazione dei ventricoli cerebrali a causa da un accumulo di liquido cefalorachidiano. A bordo del autobus per tornare a casa, nessuno parlò come al solito, ma rimasero in silenzio guardando fuori dalle finestre chiedendosi perché. Non potendo più nascondere

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stati commossi dalla scena. Il dolore era evidente.

Giorni più tardi, Jorge e Nubi andarono dal medico per il controllo mensile e quel giorno appresero la notizia più scoraggiante: la sua piccola Jeftzybah aveva un'anomalia pericolosa in testa ed era a serio rischio. I genitori furono rinviati rapidamente a una clinica specializzata della capitale, e gli esperti conclusero che la bambina era affetta da una condizione congenita chiamata idrocefalo.

l’enorme tristezza, lacrime sgorgarono dagli occhi di Nubi e Jorge scoppiò in lacrime. Nessuno dei passeggeri dell’autobus comprendeva il pianto di questi giovani sposi, ma tutti erano

STORIA D’AMORE Jorge Mario Bossa Panqueva nacque nel mese di luglio 1985, nella città di Soata, nel dipartimento colombiano di Boyaca. Fin dall’infanzia, i suoi genitori instillarono in lui la conoscenza della Parola di Dio, ma durante la sua adolescenza perse la strada. A 17 anni ebbe il suo primo figlio, Hammer. Tre anni dopo completò i suoi studi e si arruolò nell’esercito del suo paese. Nubi Aliz Carreño Bravo nacque nel mese marzo 1987, nella città di Gachala, nel dipartimento colombiano di Cundinamarca. Era la figlia di due pastori ben noti che servivano il Signore in una Chiesa del Movimento Missionario Mondiale in Colombia. La sua infanzia era stata segnata da costanti viaggi missionari nel paese predicando il Vangelo di Gesù Cristo.

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storie di vita

Nel 2010, Jorge e Nubi si conobbero e fecero amicizia; mesi più tardi iniziarono una relazione sentimentale. Due anni più tardi si sposarono nel comune di Melgar e formarono un solido matrimonio, ma prima di espandere la loro famiglia volevano raggiungere i propri obiettivi.

LA DELIZIA È IN LEI Nel 2015, Jorge e Nubi decisero di diventare genitori e formare la famiglia dei loro sogni. Così, entrambi si misero nelle mani del Signore affinché Egli sostenesse la loro richiesta. “Eravamo davvero felici quando ci dissero che saremmo diventati genitori. Era quello che avevamo chiesto a Dio e la risposta alla nostra preghiera”, ricordano. Nel corso dei mesi comparvero i primi sintomi della gravidanza, e il 18 agosto dello stesso anno gli esami medici confermarono la notizia. Il risultato dimostrava il miracolo della vita. “Lei rimase incinta perché Dio l’aveva voluto”, ricorda Jorge. Nell’annunciare la loro felicità a tutta la famiglia e parte della chiesa, Jorge e Nubi non immaginarono la prova che Dio aveva preparato per loro cinque mesi dopo quel risultato. Era una vera prova di fede. “La nostra bimba sarebbe chiama-

goricamente a causa della loro convinzione e fede nella vita. Mentre passavano le settimane e i mesi, gli esperti continuavano a consigliare di interrompere la gravidanza, perché secondo la prognosi la bambina sarebbe nata sorda o cieca, o nel peggiore dei casi sarebbe stata in uno stato vegetativo e morta nel giro di pochi minuti. Queste notizie erano una pugnalata al cuori di Jorge e Nubi. Tuttavia, rimasero forti e continuarono a rifiutare il processo abortivo, perché la loro fede era più forte del ragionamento umano. “Eravamo sicuri che, se Egli [Dio] l’aveva permesso, ci avrebbe dato una soluzione ... abortire non fu mai un’opzione”, dice Jorge.

IL MIRACOLO DELLA VITA Nonostante la prognosi scoraggiante, la settimana 40 era arrivata e il momento del parto si avvicinava. I medici ordinarono un taglio cesareo di emergenza, perché la testa della piccola non sarebbe passata attraverso il tratto uterino. In sala operatoria, sei specialisti, un rianimatore, una bombola di ossigeno e altri dispositivi medici attendevano Nubi e la sua bambina. Un’ora più tardi, mentre Jorge aspettava pazientemente in ospedale e si rifugiava nelle promesse del Signore, le porte

Dopo la diagnosi i primi di gennaio 2016, Jorge e Nubi andarono da ogni specialista della città per eseguire tutti i tipi di prove, analisi ed esami. Questo divenne parte della loro routine, mentre la piccola Jeftzybah lottava tra la vita e la morte.

Dopo pochi minuti, un ostetrico informò Jorge che durante il taglio cesareo non si presentarono complicanze e che la sua figlia non aveva bisogno di alcun intervento chirurgico; lei era fuori pericolo e poteva avere una vita sana. Per la prima volta dopo diversi mesi di angoscia, un sorriso si diffuse sul volto di Jorge.

ta Jeftzybah, che significa “la mia delizia è in lei”, come dice Isaia 62: 4”, dice Jorge.

della sala operatoria furono aperte e vide il fragile corpo della sua figlia che fu portata in incubatrice. Questo miracolo avvenne il 13 aprile 2016. Dopo pochi minuti, un ostetrico informò Jorge che durante il taglio cesareo non si presentarono complicanze e che la sua figlia non aveva bisogno di alcun intervento chirurgico; lei era fuori pericolo e poteva avere una vita sana. Per la prima volta dopo diversi mesi di angoscia, un sorriso si diffuse sul volto di Jorge. Dio aveva risposto alle sue preghiere e quelle della sua moglie. Oggi, la piccola Jeftzybah ha più di nove mesi e una prognosi di buona salute, qualcosa che i medici che la dichiararono inguaribile non riescono a comprendere. “La nostra figlia ha bisogno di terapia fisica e del linguaggio fino al 2017, ma è solo una terapia di routine”, dicono Jorge e Nubi. Loro preferiscono basare la loro fede sulle promesse del Creatore piuttosto che sulla scienza.

UN VERO E PROPRIO CALVARIO Dopo la diagnosi i primi di gennaio 2016, Jorge e Nubi andarono da ogni specialista della città per eseguire tutti i tipi di prove, analisi ed esami. Questo divenne parte della loro routine, mentre la piccola Jeftzybah lottava tra la vita e la morte. “Nonostante il nostro dolore, sapevamo ed eravamo sicuri che Dio, avendo permesso la gestazione, avrebbe permesso anche il suo completamento”, dice Jorge. Mentre entrambi i genitori aspettavano un miracolo, pregavano come nel noto versetto biblico di Geremia 33: 3 (“Invocami, e io ti risponderò, ti annuncerò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci”). Verso il settimo mese (settimane 28), uno dei ginecologi propose di interrompere la gravidanza per porre fine al calvario. Jorge e Nubi si rifiutarono cate-

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GRANDI CRISI PER GRANDI

RISULTATI

“Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che è il regno di Dio è vicino”. Luca 21:31.

Rev. Luis M. Ortiz

Nelle Scritture vediamo che quando il popolo di Dio ha dovuto affrontare una grande crisi, il Signore ha sempre aperto un percorso di vittoria assoluta e totale. Quando il giudizio del diluvio era stato decretato e la sua esecuzione era imminente, Dio vide l’obbedienza di Noè e lo salvò con la sua famiglia (Ebrei 11: 7; 2 Pietro 2: 5). Il severo della crisi rese la vittoria più marcata. Quando la distruzione totale delle città corrotte di Sodoma e Gomorra era sul punto di realizzarsi, Dio salvò il giusto Lot, che era rattristato dalla condotta dissoluta degli uomini (2 Pietro 2: 7). Il violento della crisi rese la vittoria più evidente. Quando la cattura, e forse la distruzione, del popolo di Israele sembrava imminente, con l’impraticabile Mar Rosso davanti e il crudele e sanguinario Faraone con il suo potente esercito dietro, Mosè pregò. Allora, il Signore fece ritirare il mare, e i figli di Israele entrarono in mezzo al mare sulla terra asciutta, e le acque formavano un muro alla loro destra e alla loro sinistra (Esodo 14: 21-31; Ebrei 11:29). L’imminente della crisi rese la liberazione più gloriosa. Quando il temibile Goliath aveva sfidato il popolo di Israele, e questo sembrava di non avere protezione, il giovane Davide, in tutta dipendenza da Dio, disse al gigante: “Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te nel nome del Signore degli eserciti...” (1 Samuele 17:45, 47). E Davide prevalse sul filisteo. Lo sconcertante della crisi rese il trionfo più sorprendente. Quando la cattiva Izebel e il vigliacco Acab avevano quasi distrutto il vero culto, Dio mandò Elia con la grande sfida del Monte Carmelo. Elia pregò a Dio e, dopo la manifestazione soprannaturale della potenza del Signore, il popolo esclamò: “Il Signore è Dio, il Signore è Dio” (1 Re 18: 20-40). Il ripugnante della crisi rese la vittoria più trascendente. Quando Satana regnava come imperatore della morte, “è stato manifestato il Figlio di Dio, per distruggere le opere del diavolo” (1 Giovanni 3: 8) e “per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte ...” (Ebrei 2:14, 15). L’intrigante della crisi rese la liberazione più ampia. Quando gli apostoli erano stati minacciati di morte per insegnare nel nome di Gesù, pregarono e “tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio con franchezza” (Atti 4: 29-31). Il pericoloso della crisi rese più bello il trionfo. MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


devozionale

Quando la Chiesa del Medioevo aveva deviato dalla sana dottrina ed era diventata totalmente corrotta, Dio fece sorgere Martin Lutero. Dopo molta preghiera, lui ruppe con quella chiesa, affisse le sue 96 tesi sulla porta del suo tempio, e proclamò la verità del Vangelo che “il giusto per fede vivrà” (Romani 1:17). Il grottesco della crisi rese più gloriosa la vittoria. Quando l’Inghilterra era destinata alla anarchia, rovina e distruzione nel secolo XIX, un piccolo gruppo di cristiani pregava e si umiliava alla presenza di Dio. Allora, Dio fece sorgere John Wesley, che con la sua predicazione ardente e sincera produsse un potente risveglio che liberò la nazione dalla catastrofe. Il decadente della crisi rese più preziosa la visitazione. Quando il mondo cristiano era indifferente e addormentato spiritualmente, un gruppo in tutte le chiese pregava e cercava il volto del Signore. Allora, Dio scosse il mondo all’inizio del secolo XX con una potente effusione dello Spirito Santo che diede origine al movimento Pentecoste. Il deplorabile della crisi rese più memorabile la benedizione. Quando la chiesa pentecostale ha afflitto lo Spirito Santo, ha spento lo spirito, ha sminuito il miracoloso, ha sostituito lo spirituale e il soprannaturale con l’intellettuale e il mondano, ed è diventato una denominazione come qualsiasi altra, in risposta alla preghiera, Dio ha fatto sorgere un altro movimento che tiene alta la vera testimonianza della Pentecoste. Lo spiacevole della crisi rese più mirabile l’ascesa. Quando i sistemi inquisitori, atei e materialisti hanno oppresso, imprigionato o torturato il popolo di Dio, lo hanno costretto a lavorare nei campi di concentramento, o lo hanno ucciso da fame o brutalmente al fine di cancellare dalla faccia della terra la fede gloriosa del nostro Signore, Dio ha rafforzato i suoi figli ed i risultati sono stati negativi per i nemici del Vangelo, perché gli assassini accelerano così la loro rovina e miseria morale, spirituale ed eterna. Quindi, nonostante i massacri orribili e le torture bestiali, i cristiani sono in crescita. Caro lettore, se un giorno Dio permette i poteri e la stampa di cadere nelle mani dei nemici dichiarati e cospiratori del Vangelo, e si verifica una persecuzione spaventosa, la vera Chiesa di Gesù Cristo vincerà, perché i malvagi lasceranno la Chiesa e lei sarà spiritualmente rinvigorita. Tutti proveranno che non è per potenza né per forza, ma l’aiuto viene da Dio. “Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra ... e le porte dell’Ades non la potranno vincere” (Salmo 121: 2; Matteo 16:18). Carissimo amico, noi tutti sappiamo che oggi il mondo sta attraversando la crisi più grave e terribile nella sua storia. Il mondo non aveva mai vissuto giorni così pericolosi e angoscianti; la scienza non aveva mai alzato così tanto la sua torre; la moralità non era mai stata così trascinata nel mondo. E la dichiarazione profetica dice che il mondo andrà “di male in peggio” (2 Timoteo 3:13). Ma non temere, se il male diventa peggio è cosa buona, perché “quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina” (Luca 21: 28). L’oscuro e soffocante della crisi evidenzia il glorioso e l’imminente: il sollevamento della Chiesa.

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ESTABA SECO... ¡PERO

REVERDECIÓ!

“Mosè mise quelle verghe davanti al Signore nella tenda della testimonianza. L’indomani, quando Mosè entrò nella tenda della testimonianza, ecco che la verga di Aaronne, per la casa di Levi, era fiorita, aveva prodotto delle gemme, fatto sbocciare dei fiori e maturato delle mandorle”. Numeri 17: 7-8. Rev. Clemente Vergara

Israele lasciò la schiavitù in Egitto e iniziò il suo viaggio attraverso il deserto. In questo luogo inospitale, non c’era acqua né vegetazione né ombra, soltanto siccità, sabbia e sole. Queste condizioni portarono, in numerose occasioni, alla ribellione del popolo contro Mosè. Tuttavia, Dio permise quelle rivolte per dimostrare che sosteneva il suo servo al cento per cento, e che Egli era dietro tale autorità. 1. La fioritura, prova di autorità Le Scritture parlano della ribellione di Core, Datan e Abiram contro Mosè e Aaronne (Numeri 16 e 17). Questi tre uomini, insieme con duecentocinquanta israeliti insorsero contro Mosè e Aaronne (Numeri 16: 1-3). In mezzo alle loro accuse e i loro atteggiamenti, Mosè li avvertì che loro non mormoravano contro l’uomo, ma contro Dio stesso (Numeri 16:11). Dio fece che il suolo si spaccasse sotto i piedi di Core, Datan e Abiram, e li ingoiasse con le loro famiglie. Per quanto riguarda i duecentocinquanta ribelli che avevano osato offrire l’incenso, un compito che apparteneva esclusivamente ai sacerdoti discendenti di Aaronne, loro furono divorati da un fuoco che uscì dalla presenza di Dio (Numeri 16: 28-33, 35). Tuttavia, anche dopo questi eventi, il popolo continuava a mormorare e rammaricarsi. Per fermare queste critiche, il Signore chiese a Mosè di dire ai capi di Israele di consegnare la loro verga; Mosè doveva anche scrivere i nomi dei capi sulle verghe, e il nome di Aaronne sulla verga della tribù di Levi. Dio disse che l’uomo scelto da Egli sarebbe stato quello la cui verga sarebbe fiorita. Il giorno dopo “... la verga di Aaronne, per la casa di Levi, era fiorita, aveva prodotto delle gemme, fatto sbocciare dei fiori e maturato delle mandorle” (Numeri 17: 8). Secondo la logica umana e le leggi della natura, è impossibile che una verga possa fiorire di nuovo, o creare corteccia o fibre vive. In un istante, quella notte, la linfa cominciò a fluire, e la verga non solo fiorì, ma anche attraversò le tre fasi della produzione: gemme, fiori e frutti. La verga era asciutta ma fiorì, ed divenne incontestabile davanti agli occhi di tutti che l’autorità di Dio era su di Aaronne. 2. Sacrifici e pericoli della fioritura Il nome Iabes significa “chi provoca dolore” o “secco”. Quando la madre ha il suo bambino tra le braccia, spesso si dimentica dei dolori subiti durante il parto; tuttavia, nella scelta di quel nome, la madre di Iabes perpetuò il suo dolore. MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


devozionale

A un certo punto della sua vita, Iabes venne a credere che non aveva raggiunto la pienezza spirituale a cui aspirava. Iabes era un uomo di preghiera, e le Scritture contengono la potente preghiera che presentò a Dio. “Iabes invocò il Dio d’Israele, dicendo: «Benedicimi, ti prego; allarga i miei confini; sia la tua mano con me e preservami dal male in modo che io non debba soffrire!» E Dio gli concesse quanto aveva chiesto” (1 Cronache 4:10). Dio esaudì il desiderio di Iabes, e lui passò da un deserto spirituale a un’oasi di benedizione. La Parola di Dio dice che Iabes fu “più onorato dei suoi fratelli” (1 Cronache 4: 9). Tuttavia, l’uomo era saggio, e chiese non solo l’espansione del suo territorio ma anche una maggiore umiltà, evitando così il rischio di diventare arrogante. In effetti, Dio odia l’orgoglio (Salmo 138: 6). Per proteggerci dall’orgoglio, abbiamo anche un’altra arma di protezione: la gratitudine. Quanto più viviamo in ginocchio, ringraziando Dio, tanto più siamo vicini delle altezze spirituali.

Il ministero deve anche attraversare un costante processo di fioritura; senza di essa, cade nella routine e si irrigidisce. Il ministero bloccato è quello che non vede il rinnovamento costante, ma si basa su posizioni e risultati di cui è fiero; non sente più amore per le anime perdute e smette di evangelizzare; non è più un modello di parola, condotta, spirito, fede e purezza...

3. La fioritura del ministero La Chiesa informò Paolo che Timoteo era troppo giovane per la funzione pastorale e che era un po’ spento e freddo. L’apostolo scrisse immediatamente a Timoteo. “Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nello Spirito, nella fede, nella purezza. Applicati, finché io venga, alla lettura, all’esortazione, all’insegnamento.” (1 Timoteo 4: 12-13). Queste raccomandazioni di Paolo indicano che Timoteo non aveva riattizzato il fuoco del suo ministero e non si era assicurato di farlo fiorire. Carissimi amici, bisogna essere sempre in un processo di rinnovamento spirituale, di acquisizione di nuove dimensioni in Dio. La fioritura è imprescindibile per essere cristiani con l’autorità di Dio, feconda e crescente nel regno spirituale. Il ministero deve anche attraversare un costante processo di fioritura; senza di essa, cade nella routine e si irrigidisce. Il ministero bloccato è quello che non vede il rinnovamento costante, ma si basa su posizioni e risultati di cui è fiero; non sente più amore per le anime perdute e smette di evangelizzare; non è più un modello di parola, condotta, spirito, fede e purezza; cambia il messaggio perché i tempi cambiano; ha paura di dire la verità al popolo, perché non vuole perderlo. Carissimi, se siamo asciutti ... fioriamo!

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Un informe somero de la labor que desarrolla la Obra del Movimiento Misionero Mundial por los caminos de América y alrededor del mundo. La Santa Biblia nos dice: “Y perseverando unánimes cada día en el templo… Y el Señor añadía cada día a la Iglesia los que habían de ser salvos”. Hechos 2:46, 47.

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Fotos: Roberto Guerrero, Samuel Martínez, Andrés Arredondo, Valentina Roja, Sara Hoyos.

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“BISOGNA RICORDARSI SEMPRE

G

DI DIO”

li ufficiali internazionali parteciparono al 50° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Colombia. Una vera e propria celebrazione di fede che riunì più di trentamila persone provenienti da varie parti del paese.

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Il Rev. Gustavo Martínez Garavito, Presidente del MMM, mise in evidenza l’intenso lavoro di evangelizzazione e diffusione della Parola fatto dall’Opera negli ultimi cinque decenni, e disse che migliaia di anime sono state salvate in più di 60 paesi dei cinque continenti. Egli sostenne, tuttavia, che alcune persone non capiscono bene ciò che Dio ha fatto in questi 50 anni con l’Opera ed “è normale per loro festeggiare”. “Dobbiamo ricordare i giorni in cui, tra tante difficoltà, il Signore è stato sempre lì per aiutarci”, aggiunse. “E’ essenziale riconoscere i momenti difficili che abbiamo attraversato in passato. Sono lezioni importanti, perché gli esseri umani cadono nella routine. Quando si cade nella ‘routine spirituale’, i credenti vanno in chiesa e fanno le cose per inerzia o tradizione religiosa”, disse. La sua predicazione si tenne al 50° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Colombia, presso la sala congressi La Macarena, situata vicino al centro storico di Medellin. Questa città colombiana di clima piacevole, che si trova nella valle del

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Aburrá, sopra i 1500 metri sul livello del mare, ospitò per otto giorni migliaia di persone provenienti dalle 84 zone che compongono la missione nel paese. Il Convegno, che ebbe inizio lunedì 9 gennaio con il discorso di benvenuto del Rev. Martínez, riunì tutte le congregazioni del nord della Colombia. Dal venerdì 13 al lunedì 16 si riunirono i membri delle chiese appartenenti al sud del paese. Durante gli otto giorni splendé un bel sole, interrotto solo da una pioggia leggera che rinfrescò l’atmosfera della città che soffrì, fino a circa due decenni fa, un’ondata di violenza che fortunatamente è stata già quasi superata. “Siamo venuti a celebrare questa festa. Ci piace avere il consiglio internazionale e nazionale, e tutti i sacerdoti delle zone. A Dio sia la gloria!”, disse il Presidente dell’Opera. Al 50° Convegno Nazionale parteciparono nove ufficiali internazionali del MMM, che condivisero il messaggio della Parola con oltre trentamila partecipanti. Vi parteciparono anche i supervisori nazionali dei vari paesi e delegazioni straniere.


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Durante la sua omelia, il Rev. José Soto, Vicepresidente del MMM, parlò della strategia di Dio per raggiungere, attraverso il messaggio del Vangelo, tutte le anime non ancora salvate. “Seguire l’esempio di Cristo è il mandato. Il MMM è parte della strategia del Signore, perché siamo persone disposte a dire come Isaia: Eccomi, manda me”, disse. “Abbiamo una parola potente che trasforma e deve raggiungere tutti, e il compito più importante del popolo è quello di annunciarla in tutto il mondo”, aggiunse.

IDEOLOGIA DI GENERE Il Rev. Rodolfo González, Tesoriere Internazionale del MMM, parlò dell’ideologia di genere e contestò energicamente i politici e gli accademici che promuovono l’omosessualità nel mondo. “I popoli soffrono a causa del peccato e delle politiche che li governano; per questo motivo è di vitale importanza appellare a Dio affinché le nazioni siano liberate dal potere satanico delle tenebre”, disse. Nella stessa ottica, il Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, invitò il popolo a predicare il Vangelo al fine di frenare le politiche dei governi che “minacciano di danneggiare le nuove generazioni e la configurazione della famiglia tradizionale. Solo la Parola di Dio può fermare questa corrente”, affermò. Il Rev. Humberto Henao, Direttore Internazionale del MMM, anche mise in dubbio la proposta di legge in discussione in seno ai parlamenti di diversi paesi per legalizzare il matrimonio gay, che colpisce i principi e i valori della società e della famiglia. Per questo motivo, esortò il popolo a predicare senza sosta, perché Dio ascolta la preghiera e rimuove chi si oppone ai comandamenti della Parola del Signore. “Dio ha dato al MMM un senso di responsabilità e non possiamo fallire”, aggiunse. RESPONSABILITA’ Il Rev. Márgaro Figueroa, Direttore In-

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ternazionale del MMM, parlò dei “cristiani” che usano scuse assurde per evitare alcuni lavori nella Chiesa. “Quando si chiede loro un favore, inventano qualsiasi scusa e mentono se necessario”, disse. Il Rev. Figueroa disse che obbedire e seguire gli ordini secondo la legge di Dio è la base del successo. Questo si ottiene quando siamo vicini a persone con buona testimonianza. “Quando siamo vicini a persone responsabili, impariamo da loro e prendiamo buone decisioni”, disse.

D’altra parte, il Rev. Luis Meza Bocanegra, anche Direttore Internazionale del MMM, disse che è comune attribuire a Dio tutti i mali del genere umano e ricordò le parole dello scrittore David Yallop in un libro molto controverso, in cui egli rivelò scandali del Vaticano. “In nome di Dio, la religione romana e altre hanno fatto ogni sorta di barbarie. Questo fa parte di una strategia del diavolo per disonorare il nome di Dio e indurire il cuore dei credenti”, lesse durante la predicazione domenica mattina

15 gennaio. A questo convegno venne promosso un folto gruppo di operai e pastori in base alla loro dedizione e al loro lavoro per diffondere la Parola e sostenere la crescita del MMM nelle rispettive zone. Nel corso delle due fasi del convegno si tennero predicazioni di significato e contenuto profondi per i partecipanti, e si verificarono momenti di gioia durante la sfilata di tutte le delegazioni partecipanti, che marciarono attraverso lo stadio in costumi tipici.

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CONDIVIDERE LA

VISIONE

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l MMM in Porto Rico tenne il suo 50° Convegno Nazionale. Vi parteciparono fratelli provenienti da Guyana Francese, Ecuador, Stati Uniti, Perù e Repubblica Dominicana. MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Primo evento del 2017 dell’Opera di Dio, il Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico si tenne dal 2 al 5 gennaio presso il Centro Congressi del MMM sull’Isola dell’Agnello per commemorare la cinquantesima edizione di questo importante evento spirituale.

Al Convegno, condotto sotto il tema “Condividere la visione” nella città di Caguas, partecipò gran parte degli ufficiali internazionali dell’Opera di Dio, guidati dal Rev. Gustavo Martínez. Erano anche presenti fratelli provenienti da Guyana Francese, Ecuador, Stati Uniti, Perù e Repubblica Dominicana. La festa spirituale ebbe inizio la notte del 2 gennaio con una revisione delle cinquanta edizioni, fatta dalla sorella Jaqueline Rovira. Poi, il pastore Gustavo Martínez, Presidente del Consiglio di Ufficiali del MMM, predicò la Parola di Dio con il messaggio “Responsabili-


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Fotos: Joel Villegas

tà”. Sulla base di Romani 14:12, il Rev. Martínez disse che tutti daremo conto a Dio, e che la responsabilità è molto impegnativa. Durante l’inizio del secondo giorno, il Rev. Álvaro Garavito, Direttore del Consiglio di Ufficiali della Opera di Dio, trasmise il messaggio del Signore. Sulla base di Genesi 1:28 e 3: 9-10, il pastore Garavito condivise il messaggio “Il luogo in cui Dio mi ha messo e il luogo dove Egli vuole trovarmi”, in cui parlò al cuore e alla coscienza dei presenti. Ore più tardi, si trasmise un video dedicato al 50° Convegno Nazionale del MMM in Porto Rico. In seguito, il Rev. Rubén Concepción, Segretario Internazionale del Movimento Missionario Mondiale, evangelizzò il popolo di Dio attraverso il suo discorso “Responsabili con la visione celeste”. Sulla base di Atti 26: 19-23, il pastore consigliò i fedeli a mantenere fede nel Signore. Il terzo giorno della festa spirituale, il Rev. Arturo Hernández, Supervisore Nazionale del MMM negli Stati Uniti, presentò un sermone rivolto soprattutto ai giovani. Nel suo messaggio, dal titolo “Responsabilità, una qualità necessaria per servire”, il Rev. Hernández disse che non importa l’età, Dio cerca persone che servano. Parallelamente al servizio per i giovani, le figure principali del Movimento Missionario Mondiale, guidate dal Rev. Martinez, si riunirono per lodare Dio. Il pastore Martínez parlò della responsabi-

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lità dei ministri del Signore. Poi, di notte, il Rev. Rodolfo González, Tesoriere Internazionale del MMM, consegnò il messaggio “Siamo responsabili”. L’ultimo giorno dell’evento, in cui si tenne la Promozione di Operai, il Rev. Luis Meza Bocanegra, Direttore Internazionale dell’Opera, predicò il Vangelo attraverso un messaggio basato su 1 Corinzi 9: 24-27. Il Rev. Meza, nel discorso “La responsabilità dell’araldo della fede”, esortò i credenti ad essere responsabili con le loro vite spirituali e non deviare dal sentiero del bene. Il 50° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico si concluse con l’intervento del Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale del MMM, che tenne un discorso basato su Levitico 6: 8-13. Nel suo sermone, “Il fuoco deve essere mantenuto sempre acceso”, il Rev. Soto disse che la luce della nostra vita è la nostra testimonianza e che non c’è il fuoco senza legna da ardere.

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BATTESIMI A MANAUS N

uovi fratelli si unirono all’Opera. Loro riceverono il sacramento del battesimo sulla spiaggia Punta Negra, nella città di Manaus. Il pastore Henry Ramos guidò la cerimonia. Al fine di eseguire quanto stabilito nelle Sacre Scritture, il Movimento Missionario Mondiale in Brasile tenne una giornata di battesimi il 17 dicembre 2016 sulla spiaggia di Punta Negra, situata lungo il fiume Negro, a Manaus. Venti seguaci di Dio riceverono questo importante sacramento. Il Rev. Henry Ramos, Supervisore MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


eventi

Nazionale del MMM in Brasile, guidò la cerimonia tra canti, lode e la Parola di Dio. Nella sua missione battesimale, il pastore Ramos fu supportato da un gruppo di pastori dell’Opera del Signore in Brasile. Vestiti di bianco, i battezzati si riunirono nella parte occidentale della spiaggia

Punta Negra. Uno per uno, con grande emozione, furono battezzati di fronte agli occhi attenti delle loro famiglie e dei fedeli presenti in questa importante zona turistica di Manaus, nota per la sua bellezza naturale e le sue infrastrutture moderne. Dopo il ministero dei battesimi, il Rev.

Ramos, capo dell’Opera di Dio in Brasile, ringraziò il Signore per questa vittoria concessa alla Sua Chiesa. Inoltre, incoraggiò i nuovi membri del MMM in Brasile ad abbracciare la bandiera della sana dottrina che guida la congregazione fondata dal pastore Luis M. Ortiz in Porto Rico.

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GUINEA EQUATORIALE È CON IL SIGNORE

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erimonia di battesimo sul lungomare della città di Bata. I fratelli che si unirono al MMM riceverono la benedizione del gruppo di pastori che consolidano l’Opera in Africa. L’Opera di Dio continua ad espandersi nel continente africano, dove vivono non meno di un miliardo di persone. La crescita del Movimento Missionario Mondiale MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

fu messa in evidenza il 31 dicembre 2016, quando venti fedeli furono battezzati sul lungomare della città di Bata, capitale economica della Guinea Equatoriale. Il gruppo di credenti che divennero parte del MMM in Guinea Equatoriale raggiunsero il lungomare, moderne infrastrutture della zona costiera di Bata, dove riceverono il sacramento del battesimo. Va notato che, in anticipo, i venti battezzati attraversarono un periodo di istruzione biblica che li aiutò a rafforzare la loro fede in Dio. Alla cerimonia, a cui parteciparono

parenti dei battezzati e membri dell’Opera del Signore, intervennero i pastori Benjamín Engono, capo della Chiesa di Bata, Antonio Yombo, Lorenzo Ndong e Felipe Aseko, nonché la sorella Teresa Bindang. I servi del Signore ebbero la missione di battezzare i nuovi cristiani che si arresero a Gesù Cristo. Al termine della cerimonia di battesimo, il Rev. Engono disse che il Movimento Missionario Mondiale in Africa ha uno sviluppo sostenibile che si riflette nella crescita del numero di fedeli e templi stabiliti.


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CHI AVRÀ CREDUTO E SARÀ STATO

BATTEZZATO SARÀ SALVATO T

ra musica e lode, un gruppo di nuovi credenti fu battezzato a Guayaquil, il che dimostra che l’Opera è sempre più forte in Ecuador.

Il 7 gennaio diventò un giorno molto speciale per il Movimento Missionario Mondiale in Ecuador. Quel giorno, ventidue fratelli scesero nelle acque battesimali di una piscina locale della città di Guayaquil. Minuti prima del battesimo dei nuovi membri, più di un centinaio di fedeli MISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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si riunirono presso il tempio principale dell’Opera di Dio a Guayaquil. La cerimonia fu guidata dal Rev. Eugenio Masías, Supervisore Nazionale dell’Ecuador, che ringraziò il Signore per questo gruppo di persone nuove in Cristo. In seguito, i fedeli, accompagnati da una banda di musicisti cristiani, andarono nella piscina situata nei pressi del tempio principale del Movimento Missionario Mondiale a Guayaquil. Lungo la strada, cantarono inni, lodarono il Signore e condivisero la Sua Parola. Dopo la passeggiata, il Rev. Masías, insieme ad altri ministri di Cristo, fece scendere nell’acqua gli uomini e le donne che avevano deciso di obbedire al mandato di Dio. Il Rev. Masías disse che “chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato”.

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NUOVE CREATURE PER

L’OPERA

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l MMM in Uruguay tenne un battesimo nelle acque del fiume Uruguay. Nati di nuovo, i fratelli battezzati sono ora impegnati a lavorare per il Vangelo. Quattro credenti furono battezzati il 12 dicembre 2016 nel fiume Uruguay, suggellando così la loro unione con Dio e con il Movimento Missionario Mondiale. Il pastore Leonardo Cuello, servo attivo di Gesù Cristo, guidò la cerimo-

MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

nia in cui i nuovi membri dell’Opera del Signore si arresero al Creatore. Loro appartengono a la Chiesa del MMM nel dipartimento di Paysandú. Tra canti e lodi a Dio, i seguaci di Cristo scesero nelle acque del fiume Uruguay, adempiendo così il sacramento istituito da Gesù. Inoltre, il pastore Cuello predicò la Parola di Dio e sottolineò l’importanza del battesimo cristiano. Rinnovati dal sacramento del battesimo, i nuovi membri del Movimento Missionario Mondiale in Uruguay sono ora impegnati a lavorare per il Vangelo e l’Opera di Dio.


eventi

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INDIA RICEVE DIO CON CONVINZIONE

C

on la pazienza di Giobbe, l’Opera cresce in uno dei paesi più grandi del mondo. Nuovi membri furono battezzati.

L’1 gennaio, il Movimento Missionario Mondiale in India tenne una cerimonia in cui quattro credenti, membri di una famiglia di fede cattolica, furono battezzati e si arresero al Signore. All’evento, guidato dal Rev. Samuel Jebaraj, partecipò un gran numero di fratelli e sorelle. Durante il battesimo, in cui tre uomini e una donna scesero nelle acque di una piscina fornita da un credente, il Rev. Jebaraj parlò del sacramento istituito da Gesù Cristo durante la sua vita terrena. Inoltre, il servo di Dio parlò dei motivi per cui bisogna rispettare l’ordine del Figlio di Dio. Allo stesso modo, il pastore Jebaraj disse che i nuovi membri del MMM devono contribuire a diffondere la Parola MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

del Creatore tra gli abitanti del secondo paese più popoloso del mondo. Il predicatore anche affermò che il lavoro del

MMM in India per l’espansione dell’Opera di Dio è evidente e molto fruttuoso.


Altri Eventi

INGHILTERRA Ritiro per donne a Londra

Il 16 e il 17 settembre 2016, il Movimento Missionario Mondiale in Inghilterra tenne nella città di Londra un ritiro per donne a cui partecipò la sorella Marbelis de Medina, moglie del Rev. Carlos Medina, Supervisore del Blocco A Europa. Durante l’evento, la sorella Marbelis condivise la Parola di Dio con le donne che fanno parte dell’Opera in Inghilterra. Insieme alla serva del Signore, vennero a Londra un gruppo di sorelle dalla chiesa di Barcellona, che si unirono ai credenti londinesi e lodarono il Creatore.

FILIPPINE Obra en crecimiento

Sotto la protezione di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Filippine comincia a raccogliere i frutti del suo lavoro a favore della diffusione del Vangelo. Il MMM in Filippine ha un tempio nel distretto di Quezon, una delle aree che compongono la Metro Manila, e iniziò nel mese di novembre 2016 a predicare la Parola di Dio casa per casa a Lagro”. Grazie al lavoro di evangelizzazione, il MMM in Filippini ha ora un nuovo membro: il fratello Ricardo Limbaga, che fu toccato dal Signore e si arrese a Gesù Cristo dopo aver ascoltato la Parola. Il MMM Filippine non opera solo a Lagro, ma anche nella provincia di Bulacan e nella città di Antipolo, capitale della provincia di Rizal.

eventi

SVIZZERA Da omosessuale a predicatore

Il Movimento Missionario Mondiale in Svizzera fu visitato dal fratello Luis Huamaní, predicatore peruviano che condivise la testimonianza della sua vita prima del Vangelo, quando era omosessuale e idolatra. L'evento ebbe luogo dal 28 settembre al 2 ottobre 2016. Il fratello Huamaní, che fu diagnosticato come positivo all’HIV e guarito da Dio, diede la sua testimonianza presso i templi delle città di Ginevra, Basilea, Zurigo e Berna. Inoltre, parlò di come Dio lo salvò dalle grinfie del male utilizzando come strumento i media del MMM in Svizzera. Il pastore Jimmy Ramírez, che guida l'Opera di Dio in Svizzera, disse che la nuova vita del fratello Huamaní è prova della potenza del Signore.

INDIA Campeggio per bambini Con il tema “Generazione beata”, il Movimento Missionario Mondiale in India tenne un campeggio per bambini il 2 ottobre 2016 nel tempio della città di Panagudi, nello stato del Tamil Nadu. In questo evento, a cui parteciparono 250 bambini, la Parola di Dio fu presentata dal pastore Samuel, proveniente dalla chiesa a Thisayan Vilai. Emozionato, il servo del Signore condivise il Vangelo con il piccolo gruppo di credenti che glorificarono il Creatore.

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net

GENNAIO 2-5 Congresso Nazionale in Porto Rico 9-16 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Congresso Nazionale in Bolivia (Cochabamba)

SANTIAGO ALMANZA RAMÍREZ Ciao! Vi scrivo per ringraziarvi per il vostro sostegno mese dopo mese attraverso la vostra bella rivista cristiana Impacto Evangelistico. Lei ci permette di essere edificati spiritualmente e personalmente, nonché di imparare a camminare sempre con Dio. Ringrazio il Signore per aver messo sulla mia strada la vostra rivista, che mi ha aiutato molto a trovare un diverso approccio alla vita e mi ha fatto capire le cose in modo più coerente e personale con Dio. Dal Texas, Stati Uniti.

FEBBRAIO 3-5 Congresso in Paraguay (Asunción) 9-12 Congresso in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panamá MARZO 2-5 Congresso in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Congresso in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Congresso in Guatemala (Ciudad de Guatemala) 13-16 Congresso in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname)

MAURICIO PALMA Sono molto grato a Dio perché mentre navigava su Internet ho trovato la vostra rivista, che mi ha riempito con la sua Parola e conoscenza spirituale. Il Signore sia benedetto e lodato nei secoli dei secoli. Dio vi benedica, fratelli, per fare questa grande rivista. Da Città di Panama, Panama.

MAGGIO 4-7 Congresso in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Congresso in India 26-28 Congresso in Olanda GIUGNO 21-24 Congresso in Brasile (Manaos)

MARÍA CARRANZA Io leggo la rivista da qualche mese ed è stata per me un’esperienza gratificante e piena di benedizioni. Ho ricevuto grande nutrimento spirituale e ho imparato cose interessanti circa l’opera missionaria. Gloria a Dio! Da Villavicencio, dipartimento di Meta, Colombia.

BENERADO MERCADO RIVERA Cari fratelli nel Signore, un compagno di cella mi ha prestato la sua rivista e posso dirvi che è molto più di una rivista. Ho letto e imparato cose molto interessanti su questo meraviglioso lavoro cristiano informativo e pieno di benedizione e bellissimi messaggi di salvezza. Grazie! Dalla Florida, Stati Uniti.

LUGLIO 4-8 Congresso Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Congresso nelle Antille Olandesi (Curaçao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Congresso in Messico (Puebla)

ANÍBAL MUÑOZ Carissimi fratelli, Dio benedica tutti voi notevolmente. Ci piace molto la rivista Impacto Evangelistico. Speriamo che continuerete a conquistare anime a Cristo. Il Signore vi benedica con molte anime conquistate a Gesù. Vi vogliamo bene. Da New York, Stati Uniti.

RAMÓN SANTIAGO Cari fratelli del MMM, Dio vi benedica! Volevo ringraziarvi per avermi inviato riviste quest’anno. Ho letto tutte e con lei sono ora ministrato ed edificato. La rivista Impacto Evangelistico è parte della mia vita da 30 anni, quando cominciai a leggerla e studiarla. La rivista mantiene il suo scopo essenziale, cioè il lavoro missionario, raggiungendo il mondo con il messaggio della salvezza. Ogni mese io aspetto la ri-

GLOBALE 2017

vista con impazienza. Andate avanti. Cina ci aspetta! Da New York, Stati Uniti.

ISABEL SÁNCHEZ Dio vi benedica. Sono piena di gioia quando vedo come cresce l’Opera sotto la benedizione del Signore. In Cristo siamo più che vincitori! Da Maracaibo, Venezuela.

AGOSTO 3-6 Congresso in Madrid e Blocco A (Spagna,Europa) 8-11 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Congresso in Italia (Milano) 16-19 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Congresso in Haiti (Port au Prince) 24-27 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Congresso in Belize SETTEMBRE 17-19 Congresso in Perù (Lima) Sabato 30, Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Congresso nella Repubblica Dominicana 26-29 Congresso in Cile (Santiago) 27-29 Congresso in Mauritius NOVEMBRE 9-12 Congresso in El Salvador 16-19 Congresso in Uruguay (Montevideo) 23-26 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi futuri

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Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez evangelistico Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno. América • Europa • Oceanía • África • Asia


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Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

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