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SPECIALE FIERA MECSPE 2018 SPECIALE FIMAST STORIE D’IMPRESA MOTORI SALUTE E BENESSERE COPERTURE AUTOSCUOLA

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MECSPE speciale a cura della redazione

Organizza la tua visitaMECSPE Luogo, date, orari

Fiere di Parma Viale delle Esposizioni 393A‎ 43126, Parma (PR) Prossima edizione: 22 – 24 marzo 2018

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Orari: • Giovedì 22 marzo dalle ore 8:00 alle 18:00 • Venerdì 23 marzo dalle ore 8:00 alle 18:00 • Sabato 24 marzo dalle ore 8:00 alle 17:00 Ingressi: • Reception Est – Pad. 2, • Reception Sud – Pad. 4, • Reception Nord – Pad. 6 • Reception Ovest – Pad. 6, Pad. 7, Pad. 8


SPECIALE FIERA MECSPE 2018 SPECIALE FIMAST STORIE D’IMPRESA MOTORI SALUTE E BENESSERE COPERTURE AUTOSCUOLA

PUNTOBRESCIANO

n. 2 Marzo 2018 - Anno XVI

SOMMARIO

Mensile di informazioni bresciane Aut. del Tribunale di Brescia N° 8/2003 - 24/02/2003

MECSPE 2018

DIRETTORE RESPONSABILE Gianmario Baroni

STORIE D’IMPRESA

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EDITRICE | REDAZIONE AMMINISTRAZIONE | PUBBLICITÀ Editrend - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013

SPECIALE FIMAST 2018

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SALUTE E BENESSERE

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FOTOCOMPOSIZIONE e VIDEOIMPAGINAZIONE Editrend Grafica - Via Fura, 48 - Brescia Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013 STAMPA Pixartprinting

MOTORI

4-19, 21, 24-27

30-31 e 34-39

AUTOSCUOLE 32

L’Editore declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali errori di stampa e o disguidi di altro genere relativi agli spazi pubblicati. È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi, tutti i diritti sono riservati. Periodico mensile a diffusione gratuita in Brescia e Provincia.

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MECSPE speciale a cura della redazione

MECSPE

Programma convegni 22/03/2018 08:30 - 10:30 EVENT LOUNGE (Piano ammezzato Pad. 2) Seminario - Ingresso libero Internazionalizzazione della meccanica verso i mercati esteri 10:00 - 12:30 Sala Barilla  Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Laboratorio di Fabbrica Digitale, la via italiana per l’industria 4.0 - L’uomo al centro della fabbrica digitale 2 CFP PER INGEGNERI 10:00 - 12:00 Arena dell’economia circolare by Plastix  PAD. 6 - E50 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Nuovi sviluppi nel settore dei materiali compositi - Fibre di carbonio da riciclo 2 CFP PER INGEGNERI Organizzato da: CETMA 10:30 - 12:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Additive Manufacturing: siamo già oltre l’hype, o anche no? Organizzato da: Laboratorio RISE Università di Brescia - Massimo Zanardini

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10:30 - 12:30 Sala convegni Pad. 6 - D71 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Manutenzione predittiva e Lean Production 2 CFP PER INGEGNERI Organizzato da: FONDAZIONE DEMOCENTER Modena 10:30 - 11:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero METALWEEK e METAL INDEX Organizzato da:  SPORTELLO METALLI in collaborazione con UNIONE INDUSTRIALE TORINO


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MECSPE speciale a cura della redazione 11:00 - 13:00 EVENT LOUNGE (Piano ammezzato Pad. 2) Convegno - Ingresso libero Crescita con la Svizzera Organizzato da: Switzerland Global Enterprise 11:30 - 12:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero FORVOLA® - Il primo megadrone italiano customizzabile Organizzato da: FORVOLA® 12:00 - 13:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Markforged la stampa a Fibra di Carbonio. Stampare i pezzi in 3D dalle alte caratteristiche meccaniche. Organizzato da: 3DZ - Marco Tormena (Markforged) 14:00 - 14:30 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero La stampa 3D di prototipi funzionali full color Organizzato da: HP - Davide Ferrulli 14:00 - 17:00 Sala convegni Pad. 6 - D71 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Lean 4.0 2018 3 CFP PER INGEGNERI Organizzato da:  AILM Associazione Italiana Lean Managers

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14:00 - 18:00 Sala Barilla Seminario - Ingresso libero previa iscrizione Saperi e tecnologie 4.0. Nuove competenze per la gestione dei progetti digitali nell’Industria 4.0 4 CFP PER INGEGNERI Organizzato da:  Forma Futuro e Ordine degli Ingegneri della provincia di Parma In collaborazione con:  e-FEM, Mecspe e Tecniche Nuove 14:00 - 16:00 Arena dell’economia circolare by Plastix PAD. 6 - E50 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Nuovi sviluppi nel settore dei materiali compositi - Testing e progettazione 2 CFP PER INGEGNERI Organizzato da: CETMA


MECSPE speciale a cura della redazione 14:30 - 16:30 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero ADDITIVE MANUFACTURING: una tecnologia industriale Organizzato da: Associazione Meccanica in collaborazione con FONDAZIONE DEMOCENTER Modena 

15:30 - 16:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67 Convegno - Ingresso libero Leghe di magnesio e processi tecnologici al servizio della protezione civile Organizzato da: Direzione Generale Affari Istituzionali, Relazioni Esterne e Ufficio Stampa Mg12 - Magnesium European Network 16:15 - 17:00 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Convegno - Ingresso libero Industria 4.0: innovazione tecnologica e formazione tecnica. Networking e premiazione dell’Automation Contest by Fanuc e degli Automazione Industriale Award Organizzato da:  Automazione Industriale, News Business Media

14:30 - 16:00 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Tavola rotonda - Ingresso libero Tavola rotonda: Intelligenza Artificiale per processi di Manufacturing

16:30 - 17:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero La simulazione integrata al processo di progettazione Additive Manufacturing (DfAM)” Design and engineering for Additive Manufacturing Organizzato da: Dassault Systemes

14:30 - 15:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67 Convegno - Ingresso libero Stampi in alluminio – ALUMOLD Per produzioni di serie, non solo prototipi Organizzato da: CONSTELLIUM

16:30 - 17:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67 Convegno - Ingresso libero INCIPIT - Piattaforma 4.0 #quotiamo #analizziamo #prevediamo Organizzato da: INCIPIT

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MECSPE speciale a cura della redazione

23/03/2018 09:00 - 13:00 EVENT LOUNGE (Piano ammezzato Pad. 2) Convegno - Ingresso libero Simulation and IoT Drive Innovation in Industry 4.0 Organizzato da: Altair Engineering Srl

10:30 - 11:30 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Giunti 2.0: adattabili, ottimizzati, on-demand. Come progettare un giunto ottimizzandolo per la resistenza e la produzione con l’additive manufactoring Organizzato da: Riccardo Gatti - Stefano Vinto 10:30 - 11:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero Titanium pistons for high performance engines - design, virtual validation and market penetration analysis Organizzato da:  Leonardo Engineering for integration srl

10:00 - 13:00 Sala Barilla Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Progettare e costruire gli ingranaggi del futuro 3 CFP PER INGEGNERI Organizzato da:  Organi di Trasmissione, Tecniche Nuove 10:00 - 13:00 Arena dell’economia circolare by Plastix - PAD. 6 - E50 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Dal biobased al post consumo: il ruolo delle plastiche nell’economia circolare 3 CFP PER INGEGNERI Organizzato da: Plastix, Tecniche Nuove

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11:15 - 12:45 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Convegno - Ingresso libero Tavola rotonda: Power Drive 4.0 11:30 - 12:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Nuovi scenari della produzione additiva Organizzato da:  Skorpion Engineering - Italo Moriggi 11:30 - 12:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero Piastre di precisione. Vantaggi misurabili con ALPLAN e UNIDAL Organizzato da: CONSTELLIUM


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MECSPE speciale a cura della redazione 13:00 - 15:30 Sala convegni Pad. 6 - D71 Convegno - Ingresso libero Industry 4.0: le fasi di introduzione e sviluppo aziendale. Costi e benefici Organizzato da: STUDIO BASE, dott. Mario Gibertoni - International Consultant Industry 4.0

12:00 - 13:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Additive Manufacturing & Materiali Compositi Organizzato da:  Laboratorio +LAB, Politecnico di Milano - Marinella Levi, Gabriele Natale, Michele Tonizzo 12:45 - 08:00 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Presentazione prodotto - Ingresso libero Presentazione Manuale di Oleodinamica- II EDIZIONE Dai principi alla meccatronica Organizzato da:  Ing. Hanno Speich e Ing. Antonino Bonanno 13:00 - 14:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero UNIverso → Additive Manufacturing: quando la ricerca → incontra l’industria Organizzato da: Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica

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14:00 - 15:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Aziende di Stampa 3D e nuovi obblighi nomativi: regole da rispettare per non frenare l’innovazione ed evitare sanzioni. Organizzato da:  MakeMark Company - Legal Division Avv. Marco Giacomello, Avv. Maria Livia Rizzo  14:00 - 18:00 Sala Barilla  Convegno - Ingresso libero previa iscrizione L’esercizio degli impianti e le verifiche periodiche di sicurezza 4 CFP PER INGEGNERI Organizzato da:  UN.I.O.N. Unione Italiana Organismi Notificati e Abilitati 14:00 - 16:40 Arena dell’economia circolare by Plastix PAD. 6 - E50 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Dalla plastica all’acciaio: la seconda vita delle materie prime 2 CFP PER INGEGNERI Organizzato da:  Plastix, Tecniche Nuove


MECSPE speciale a cura della redazione 14:30 - 16:30 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Convegno - Ingresso libero Tavola rotonda: Robotica e formazione della fabbrica digitale Organizzato da:  ITIA CNR - Rivista Automazione Integrata 14:30 - 15:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero Nuove leghe “smart” per pressocolata Organizzato da: A. CESANA srl 15:30 - 16:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero L’additive manufacturing per la produzione di componenti funzionali Organizzato da: Spring - Francesca Perini

16:00 - 18:00 Sala convegni Pad. 6 - D71 Seminario - Ingresso libero La Direttiva Macchine e le nuove norme ISO 9001 2 CFP PER INGEGNERI Organizzato da: CNA Produzione Nazionale 16:30 - 17:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67  Convegno - Ingresso libero Assicurazione metalli Organizzato da: INCIPIT – SPORTELLO METALLI 18:00 - 19:00 EVENT LOUNGE (Piano ammezzato Pad. 2)  Assemblea - Ingresso libero USAG and DEWALT Business Meeting Organizzato da: Stanley Black & Decker Italia Srl

15:30 - 16:15 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67 Convegno - Ingresso libero “Ever S” la Supercar Organizzato da: Autocarrozzeria moderna 16:00 - 17:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Stampa 3D Metallo con metodo MIM. La vera novità sulla stampa a Metallo. Organizzato da: 3DZ - Cristian Parmeggiani

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MECSPE speciale a cura della redazione 10:30 - 11:30 PIAZZA DEI MATERIALI NON FERROSI E LEGHE PAD. 6 G67 Convegno - Ingresso libero MARKETPLACE (BGI – Buyer Gateway Interface) Organizzato da: INCIPIT – SPORTELLO METALLI 11:00 - 11:30 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero Integrazione fra produzione additiva e tecnologie produttive tradizionali Organizzato da: HP - Davide Ferrulli

24/03/2018 09:30 - 11:00 Arena Fabbrica Digitale 4.0 Pad. 4 Convegno - Ingresso libero Tavola rotonda: Il transfer diventa 4.0 Organizzato da: Rivista Macchine Utensili, Tecniche Nuove 10:00 - 11:30 Sala convegni Pad. 6 - D71 Convegno - Ingresso libero Fotovoltaico 4.0: strumento di competitività Organizzato da: Elmec Solar 10:00 - 13:00 Arena dell’economia circolare by Plastix PAD. 6 - E50 Convegno - Ingresso libero previa iscrizione Green innovation: quando la sostenibilità diventa business Organizzato da: Plastix, Tecniche Nuove

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12:00 - 13:00 Arena Additive Manufacturing Pad. 6 - L26 Convegno - Ingresso libero HP e la stampa da produzione. Casi di successo con utilizzo di Multijet Fusion di HP Organizzato da: HP - Davide Ferrulli


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MECSPE speciale a cura della redazione

MECSPE 2018 tutte le novita’ e le iniziative per costruire la fabbrica digitale del futuro

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ntro il 2020 oltre 1,7 milioni di nuovi robot industriali saranno installati nelle fabbriche di tutto il mondo. Questi, in sintesi, i risultati del “World Robotics Report”, pubblicato dall’IFR (International Federation of Robotics), che per il 2017 prevede le installazioni di nuovi robot in aumento del 21%nell’area Asia-Australia, del 16% nelle Americhe e dell’8% in Europa. Tra i fattori principali per questi sviluppi, vi è l’impiego di robot in risposta ai cicli economici più brevi e la richiesta di produrre con una maggiore flessibilità e su misura delle necessità dei clienti di tutti i settori produttivi. Un’esperienza, quella dell’automazione, sempre più immersiva per chi avrà modo di partecipare alla prossima edizione di MECSPE, la manifestazione del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf, che si terrà a Fiere di Parma dal 22 al 24 marzo 2018 e che proporrà tutte le novità sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione. Nuove iniziative in ottica 4.0, tutte volte a rendere ancora più sinergico e attivo il percorso di visitatori, aziende ed espositori e 12 Saloni tematici, per i quali si prevede una migliore suddivisione all’interno del quartiere fieristico, con la costruzione di un nuovo padiglione per permettere un’esplorazione più fluida e un maggiore orientamento. Nel nuovo padiglione, il 4.1, che sorge tra il 3 e il 5 ed è la diretta prosecuzione dell’ingresso Sud,

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MECSPE speciale a cura della redazione

sarà sviluppato il salone Fabbrica Digitale, che presenta le nuove frontiere della digitalizzazione per la fabbrica (applicazioni, dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’interpretazione e la connessione dei processi). Il salone, sulla spinta della crescente richiesta del mercato e dell’attenzione che le aziende pongono sui processi di digitalizzazione, ha visto un incremento del 24% dei suoi espositori. Tra le aziende, presenti grandi multinazionali del settore IT e innovativi spin-off. Confermato invece il padiglione 5 come il padiglione dell’Automazione con i saloni dedicati ai

e contesti applicativi. Tra i temi al centro, connettività e strumenti per la piccola impresa, robotica collaborativa in un ambito di produzione parametrizzata e/o di piccoli lotti, sviluppo prodotto con metodica 4.0, simulazione di prodotti e processi, tracciabilità, manutenzione, additive manufacturing e logistica 4.0. Delle otto filiere presenti nell’area, 6 vedono tra i partner aziende di robotica, anche di tipo collaborativo, a sottolineare il ruolo sempre più centrale dell’automazione nelle officine. Comau, Fanuc, Kuka, Universal Robot saranno quindi presenti con i loro system integrator per supportare le diverse filiere sia a livello di asservimento delle macchine, sia di logistica in ottica 4.0. Inoltre, anche quest’anno sarà predisposto nell’area della Fabbrica Digitale un bar tecnologico dove i visitatori potranno gustare un gelato serviti da un robot collaborativo di Fanuc. Nell’arena della Fabbrica Digitale 4.0 si terrà il momento conclusivo della terza edizione del “Premio Innovazione Robotica” nella giornata di venerdì 23 marzo. Il Premio è rivolto alle applicazioni realizzate da aziende italiane; una particolare sezione è poi dedicata ai progetti “orizzonti” presentati da università, centri di ricerca e spin-off. Il Premio, in entrambe le categorie, terrà conto degli elementi di valorizzazione, di unicità e di innovatività della soluzione. Ma MECSPE è anche tanta formazione: dopo i successi di Modena e Brescia e la tappa a Napoli del 5 febbraio con focus su “Industria 4.0 e Aerospazio”, il racconto per un’alternativa italiana al modello industry 4.0 prosegue con l’ultima tappa dei “LABORATORI MECSPE FABBRICA DIGITALE, La via italiana per l’industria 4.0”: l’evento conclusivo di questo percorso proporrà un dibattito sui temi della formazione e delle nuove figure professionali all’interno della fabbrica 4.0, con la presentazione dei dati nazionali dell’ Osservatorio MECSPE sulle PMI italiane operanti nel settore della meccanica.

costruttori di robot e ai maggiori system integrator italiani (Motek Italy), alle trasmissioni di potenza e alla meccatronica (Power Drive), alla Logistica e alla Subfornitura Elettronica e i loro 300 espositori. Nell’Ingresso Sud, infine, si svilupperà il cuore pulsante della fiera, la “Fabbrica Digitale 4.0”, con 8 filiere e 52 partner, pronti a confrontarsi sui sistemi e sulle novità in materia di integrazione digitaleche contribuiscono a progettare l’industria di domani, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori

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MECSPE speciale a cura della redazione

MECSPE 2018 Tutte le novita’ e le iniziative dell’appuntamento di riferimento per l’industria 4.0

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’è molto 4.0 nel futuro del Paese. Il Governo ha ulteriormente rafforzato gli strumenti per le aziende che puntano sull’innovazione, stanziando ulteriori 10 miliardi di euro nel triennio 2018-2020 tra decreto fiscale, legge di bilancio 2018 e fondi perenti del Ministero dello Sviluppo Economico. Confermato, con modifiche e ampliamenti, l’iper-ammortamento, mentre arriva l’atteso credito d’imposta per le spese in formazione, pari al 40% delle spese sostenute per il personale che viene formato sulle tecnologie 4.0. In particolare, rileva il Ministero dello Sviluppo Economico, la proroga di iper e super ammortamento vale 7,8 miliardi, mentre sul versante degli investimenti in capitale umano e competenze sono stati stanziati 250 milioni. Industria 4.0, innovazione e formazione saranno tra le protagoniste della prossima edizione di MECSPE, la manifestazione del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf (Fiere di Parma, dal 22 al 24 marzo 2018). Un’esperienza sempre più immersiva per chi avrà modo di partecipare e che proporrà tutte le novità sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione, con nuove iniziative in ottica 4.0, volte a rendere ancora più sinergico e attivo il percorso di visitatori, aziende ed espositori e 12 Saloni tematici, per i quali si prevede una migliore suddivisione all’interno del quartiere fieristico, con la costruzione di un nuovo padiglione per per-

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mettere un’esplorazione più fluida e un maggiore orientamento. A cominciare dall’Ingresso Sud, dove si svilupperà il cuore pulsante della fiera, la “Fabbrica Digitale 4.0”, con 8 filiere e 52 partner, pronti a confrontarsi sui sistemi e sulle novità in materia di integrazione digitale che contribuiscono a progettare l’industria di domani, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi. Tra i temi al centro, connettività e strumenti per la piccola impresa, robotica collaborativa in un ambito di produzione parametrizzata e/o di piccoli lotti, sviluppo prodotto con metodica 4.0, simulazione di prodotti e processi, tracciabilità, manutenzione, additive manufacturing e logistica 4.0.


MECSPE speciale a cura della redazione Tra le filiere presenti nell’area, molte sono dedicate in maniera specifica al mondo della meccanica, dell’asportazione di truciolo, dell’analisi dei dati provenienti dalle macchine e della manutenzionepredittiva; delle otto filiere presenti nel padiglione, infatti, ben quattro sono rappresentative

La subfornitura meccanica, che con 400 aziende è il secondo salone per dimensioni di MECSPE, si sviluppa nei padiglioni 7 e 8 e rimane uno dei fulcri dell’intera mostra espositiva. In particolar modo nel padiglione 7 i contoterzisti si presentano all’interno di collettive delle principali Associazioni del

del mondo della macchina utensile. Tra queste, merita attenzione un progetto di fabbrica olistica, che coinvolge oltre 15 aziende e che ha l’obiettivo di rappresentare la fabbrica manifatturiera del futuro, dalla lavorazione al montaggio, come un luogo in cui le macchine, l’automazione e la logica del 4.0 siano in equilibrio con la centralità che l’uomo e le sue caratteristiche più profonde devono mantenere. Quella che si avvicina, è quindi un’edizione che si preannuncia ancora più dinamica, grazie anche a iniziative come quella della filiera di G2-iolty- Comau: in fase di registrazione al desk, infatti, i nomi di battesimo estratti dai QR-code del biglietto e proiettati sul monitor, trasformeranno i visitatori in giocatori nello stand G2-iolty-Comau, dove vestiranno il ruolo di operatore-manutentore. Attraverso il sistema iotly di G2, che fornisce un programma per far eseguire un percorso al robot secondo tre aree (produzione, manutenzione, allarmi), il partecipante potrà prendere i comandi del robot tramite la Pick-app di Comau installata su un tablet ed eseguire le operazioni indicate. Dovrà prelevare e spostare dei “pezzi” o degli “utensili” a seconda dell’area di intervento e del percorso richiesti. Una volta terminato il percorso, incrociando i risultati ottenuti, il visitatore si ritroverà all’interno di una classifica che raccoglie tutti i partecipanti della giornata, e riceverà infine in omaggio un gadget Comau e G2-iolty.

settore, come la Confartigianato e l’API, che per piccole realtà produttive d’eccellenza sono un importante collettore e promotore di iniziative volte allo sviluppo di innovazione e partnership.

I numeri di MECSPE 2017

45.817 visitatori, 105.000 mq di superficie espositiva, 2.051 aziende presenti, 10 Piazze dell’eccellenza, 58 Unità dimostrative e isole di lavorazione, 7 quartieri merceologici, 11 saloni tematici, 75 momenti formativi organizzati da aziende, università e associazioni. Nel nuovo padiglione 4.1, che sorge tra il 3 e il 5, sarà sviluppato invece il salone Fabbrica Digitale, che presenterà le nuove frontiere della digitalizzazione per la fabbrica (applicazioni, dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’interpretazione e la connessione dei processi), mentre il padiglione 5, con 300 aziende, si conferma come il padiglione destinato all’automazione di fabbrica. Al suo interno si troveranno i saloni dedicati ai costruttori di robot e ai maggiori system integrator italiani (Motek Italy), alle trasmissioni di potenza e alla meccatronica (Power Drive), alla continua a pagina 21

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STORIE D’IMPRESA rubrica a cura della redazione

Ramazzini Egidio Srl

mezzo secolo in pole position

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u il signor Egidio nel 1967 a fondare l’officina meccanica con sede in via Zola a Stocchetta (Bs) che tutt’ora porta il suo nome. Dalla costruzione di stampi trancia e imbutitura per lamiere l’attività a partire dal 1995, con l’ingresso in azienda del figlio Carlo, si è allargata alla revisione delle macchine utensili cui è ora dedicato un capannone in Via Artigiani a Nave . «Io mi occupo di questa divisione - ci ha spiegato Carlo -, mentre mio fratello Ezio segue le lavorazioni meccaniche e la progettazione nella divisione meccanica in via Brescia sempre a Nave”. Dal 2006 la Ramazzini Egidio acquisisce la OMZ (www.omz.it), storica realtà bresciana che costruiva centri di lavoro. Da qui in avanti viene riproposto alla clientela il service per i componenti elettronici e meccanici, ma viene anche avviata la costruzione di nuove macchine e la vendita di macchine di altri marchi. «Abbiamo anche riproposto uno dei cavalli di battaglia della OMZ, la produzione di contropunte e di trascinatori», sottolineano i due titolari. L’azienda è riuscita a superare la crisi degli anni

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2008 e 2009 modificando la propria strategia commerciale e puntando sull’innovazione, tanto che negli ultimi anni la crescita annua del fatturato si attesta intorno al 15%. Pur muovendo quelle italiane il 90% del volume d’affari, tra i clienti anche qualche azienda europea. Tra le maggiori soddisfazioni la Ramazzini vanta la collaborazione tecnica e costruttiva delle Brixia One, Two e Three (in foto), autovetture monoposto realizzate dall’Università di Brescia e che partecipano al Campionato di automobilismo su pista “Student” con team interamente composti da studenti universitari.


MECSPE continua da pagina 19

speciale a cura della redazione

Logistica e alla Subfornitura Elettronica. Grande spazio sarà poi dato allo “Smart Manufacturing”, mostrando attraverso la produzione di un unico pezzo per il settore motorsport, due tecniche diverse di progettazione: la progettazione meccanica tradizionale e il generative design abbinato alla lavorazione additiva in metallo.

I saloni di MECSPE

Macchine e Utensili – macchine utensili, utensili e attrezzature; Fabbrica Digitale – tecnologie informatiche per la gestione di una fabbrica intelligente; Motek Italy – automazione di fabbrica; Power Drive – Sistemi – Componenti – Meccatronica; Control Italy – metrologia e controllo qualità; Logistica– sistemi per la gestione della logistica, macchine e attrezzature; Subfornitura Meccanica – lavorazioni industriali in conto terzi; Subfornitura Elettronica – progettazione, lavorazioni elettroniche e componenti e accessori; Eurostampi, Macchine e subfornitura plastica – stampi e stampaggio; lavorazioni delle materie plastiche e della gomma; Additive Manufacturing – rapid prototiping e 3D printing; Trattamenti Superficiali – macchine e impianti per il trattamento e la finitura delle superfici; Nuovo salone dei materiali non ferrosi e leghe – alluminio, titanio, magnesio, compositi e tecnologie. Nei padiglioni 2, 3 e 4.1 saranno ospitati i saloni Macchine Utensili (padd. 2, 3 e 4.1), Trattamenti Superficiali (pad. 2), Control Italy (pad. 3) e Fabbrica Digitale (4.1). Anche il Villaggio Ascomut, da sempre cuore del salone Macchine Utensili con l’esposizione di 35 tra le aziende associate, cambia la sua collocazione storica e si trasferisce nel pad. 3 a fare da trait d’ union tra i saloni Macchine Utensili e Control. Cambia collocazione la Piazza delle Nanotecnologie e dei Nuovi Materiali, quest’anno nel pad. 6, uno spazio in cui parlare di innovazione con un approccio dimostrativo, informativo e formativo sulle opportunità del nanotech in ambito industriale. All’interno dell’area sarà organizzata la premiazione del contest “nano2Start” a cui partecipano startup e spin-off operanti nel settore nanotech e materiali avanzati, che propongono soluzioni innovative applicabili al manifatturiero. Ma MECSPE è anche tanta formazione: dopo i successi di Modena e Brescia e la tappa a Napoli del

5 febbraio con focus su “Industria 4.0 e Aerospazio”, il racconto per un’alternativa italiana al modello industry 4.0 prosegue con l’ultima tappa dei “LABORATORI MECSPE FABBRICA DIGITALE, La via italiana per l’industria 4.0”: l’evento conclusivo di questo percorso proporrà un dibattito sui temi della formazione e delle nuove figure professionali all’interno della fabbrica 4.0, con la presentazione dei dati nazionali dell’ Osservatorio MECSPE sulle PMI italiane operanti nel settore della meccanica. Inoltre, nell’arena della Fabbrica Digitale 4.0, venerdì 23 marzo si avvicenderanno due tavole rotonde: all’interno di “Power Drive Innovation”, gli attori del settore dibatteranno sui temi che vanno dalla “functional safety” in fase di produzione alla gestione dei Big-Data generati dal flusso di progettazione/produzione automatizzata. Nella seconda, dedicata alle tematiche della robotica industriale, si esporranno casi pratici di risoluzione in azienda del conflitto uomo macchina e della formazione oggi richiesta ai professionisti.

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SPECIALE FIMAST 2018

Macchine tessili per le calze

l’appuntamento e’ a Brescia da Technofashion.it

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imast è la rassegna che, a cadenza triennale, apre gli scenari sui maggiori produttori di macchine tessile, filati ed accessori proponendo le ultime novità mondiali sulle macchine tessili per le calze.

L’appuntamento con Fimast è per l’1 e 2 giugno 2018 presso Fiera di Brescia Fimast ospita alcuni tra i principali brand produttori di macchine per la tessitura della calza e in fiera saranno esposte linee di produzione complete e funzionati. L’appuntamento bresciano sarà occasione di aggiornamento e formazione per il pubblico di buyer che avrà la possibilità di vedere da vicino il processo di digitalizzazione già in atto e di conoscerne conseguenze e implicazioni visto che, stando alle cronache, la quarta rivoluzione consisterà in una produzione industriale e in una gestione aziendale del tutto automatizzate e interconnesse.

FIMAST È ALLA SUA QUINTA EDIZIONE “La fiera rappresenta un’occasione di coesione tra le imprese – afferma Gianpaolo Natali, Presidente di Fimast – e, soprattutto, una straordinaria opportunità per confrontarci su tematiche quali: innovazione, ricerca, nuove opportunità verso mercati emergenti o ancora accesso ai finanziamenti per lo sviluppo.

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In sintesi, quattro giorni per fare business”. Nella passata edizione gli operatori del settore che visitarono l’evento furono circa 4.700 di cui oltre 1.300 provenienti dall’estero. Ad oggi, gran parte degli espositori della passata edizione ha già confermato la propria adesione, ma si registra anche la presenza di nuove aziende italiane ed estere.

Oltre il 50% dello spazio è già stato acquistato dalle aziende partecipanti, che rappresentano più della metà della superficie complessiva individuata per l’esposizione fieristica. L’obiettivo è quello di aumentare del 20% circa l’offerta espositiva, rispetto all’edizione precedente di due anni fa, dove già si era verificata una crescita del 20% rispetto al 2014, e di proporre ai visitatori una manifestazione trasversalmente specializzata su tutta la filiera. La formula rimane quella degli spazi espositivi pre-allestiti con la medesima soluzione, il che consentirà di presentare una fiera omogenea, curata ed elegante. All’interno degli stand potranno essere visionate macchine di vario genere in funzione, filati, accessori, software e servizi.


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MECSPE speciale a cura della redazione

MECSPE 2018 Tutte le novita’ e le iniziative 4.0 per il settore plastica-gomma

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a ripresa dell’economia italiana sembra ormai consolidarsi ed è merito soprattutto della nostra industria. Sebbene secondo le stime del Centro studi di Confindustria il recupero fino ai livelli pre-crisi si concretizzerà solo nel 2021, durante lo scorso anno il PIL del nostro Paese è cresciuto dell’1,5% e per il 2018 l’Istat stima un incremento analogo. Fino a ottobre del 2017, la manifattura italiana ha fatturato 36 miliardi di euro in più e il valore prodotto dalle nostre industrie dovrebbe attestarsi nel 2017 a 872 miliardi, rispetto agli 800 del 2013. In questo contesto, il comparto della fabbricazione di articoli in gomma e plastica continua a macinare buoni numeri, registrando nel mese di ottobre 2017 un incremento dello 0,4% rispetto a settembre e del +3,6% se confrontato con ottobre 2016, mentre nei primi dieci mesi la crescita si attesta al +1,6%. Proprio al mondo delle materie plastiche, della gomma e dei materiali compositi sarà dato ampio spazio nella prossima edizione, ormai imminente, di MECSPE, la manifestazione del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf, che si terrà a Fiere di Parma dal 22 al 24 marzo 2018 e che proporrà tutte le novità sul fronte della digitalizzazio-

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ne e dell’innovazione. Nuove iniziative in ottica 4.0, tutte volte a rendere ancora più sinergico e attivo il percorso di visitatori, aziende ed espositori e 12 Saloni tematici, per i quali si prevede una migliore suddivisione all’interno del quartiere fieristico, con la costruzione di un nuovo padiglione per permettere un’esplorazione più fluida e un maggiore orientamento. A cominciare dall’Ingresso Sud, dove si svilupperà il cuore pulsante della fiera, la “ Fa b brica Digitale 4.0”, con 8 filiere e 52 partner, pronti a confrontarsi sui sistemi e sulle novità in materia di integrazione digitale che contribuiscono a progettare l’industria di domani, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi. Tra i temi al centro, connettività e strumenti per la piccola impresa, robotica collaborativa in un ambito di produzione parametrizzata e/o di piccoli lotti, sviluppo prodotto con metodica 4.0, simulazione di prodotti e processi, tracciabilità, manutenzione, additive manufacturing e logistica 4.0. Il padiglione 6 sarà invece dedicato ai materiali, con un focus predominante sulle materie plastiche, sulla gomma e alle filiere ad esse dedicate.


MECSPE speciale a cura della redazione Tra le iniziative speciali rivolte a questo comparto, MECSPE presenterà “l’Arena dell’Economia Circolare 4.0”, un ciclo di incontri realizzato in collaborazione con la testata Plastix in occasione dei suoi 40 anni di attività in cui discutere di circular economy. Il tema del riutilizzo dei flussi di materiale, a cui le tecnologie abilitanti del 4.0 possono dare un importantissimo contributo anche in termini di innovazione, riprogettazione e armonizzazione dei

pata con la collaborazione di partner quali MG12 Magnesium Network, Sportelli Metalli di Unione Industriale di Torino, che offrirà ai visitatori interessanti spunti tecnologici grazie alla presenza di manufatti ad alto contenuto tecnologico tra cui Forvola®, il primo megadrone italiano customizzabile realizzato in carbonio, alluminio e magnesio, ed EVER S, una “super car” costruita artigianalmente e dotata di carrozzeria in alluminio. Il Salone Additive Manufacturing, si concentrerà invece sulle tecnologie di stampa 3D professionaleche consentono di incrementare l’efficacia e l’efficienza del processo produttivo e di prototipazione, garantendo maggiore flessibilità con costi e tempi ridotti. Ma MECSPE è anche tanta formazione: dopo i successi di Modena e Brescia e la tappa a Napoli del 5 febbraio con focus su “Industria 4.0 e Aerospazio”, il racconto per un’alternativa italiana al mo-

cicli di produzione delle materie plastiche, verrà discusso grazie all’apporto di associazioni e aziende all’interno dell’Arena progettata dal designer e architetto Michele De Lucchi. All’interno dell’Arena sarà possibile apprendere in chiave 4.0 tutte le tecnologie a disposizione per una progettazione “circolare” che passi per le tecnologie di lavorazione, i materiali e il ciclo di vita del prodotto per giungere al riutilizzo dei materiali. Fuori dall’Arena, è inoltre prevista un’area dimostrativa con esposizione di prodotti e un percorso divulgativo. Tra i nuovi materiali proposti, verrà dato ampio rilievo ai Materiali non Ferrosi, alle Leghe, ai Compositi e relative tecnologie di trasformazione. Alluminio, Titanio, Magnesio, Leghe e Compositi saranno il focus di quest’area che, attraverso l’esposizione delle aziende che prenderanno parte alla fiera e le conferenze tematiche, offrirà ai visitatori interessanti spunti di trasferimento tecnologico e nuove soluzioni di progettazione e realizzazione. Il salone è patrocinato da importanti associazioni, quali ASSOMET e ASSOFOND, che rappresentano e raggruppano aziende orientate allo sviluppo della conoscenza, lavorazione e applicazione di questi materiali, intervenendo con contenuti e mini conferenze tematiche all’interno della relativa Piazza, un’area dimostrativa formativa svilup-

dello industry 4.0 prosegue con l’ultima tappa dei “LABORATORI MECSPE FABBRICA DIGITALE, La via italiana per l’industria 4.0”: l’evento conclusivo di questo percorso proporrà un dibattito sui temi della formazione e delle nuove figure professionali all’interno della fabbrica 4.0, con la presentazione dei dati nazionali dell’ Osservatorio MECSPE sulle PMI italiane operanti nel settore della meccanica. Sempre in tema di confronto, verranno inoltre illustrate, all’interno di un’area convegni presente nel padiglione 6, le tematiche dell’additive manufacturing: tutte le innovazioni del settore saranno presentate tramite incontri e workshop che disegneranno i nuovi scenari di competitività.

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MECSPE speciale a cura della redazione

MECSPE 2018 I progetti, le novita’ e le applicazioni dell’automazione industriale e della robotica all’interno della “fabbrica digitale 4.0” Si avvicina la prossima edizione di MECSPE, la manifestazione del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf(Fiere di Parma, dal 22 al 24 marzo 2018), punto di riferimento ormai imprescindibile per chi vuole fare industria 4.0 in Italia. Un appuntamento che è cresciuto negli anni, andando di pari passo e spesso anticipando i profondi cambiamenti nello scenario competitivo internazionale dovuti all’avvento delle nuove tecnologie, e soprattutto alla digitalizzazione, alla  robotica  e all’automazione, strumenti divenuti chiave per accompagnare la trasformazione delle imprese. 160 robot industriali ogni 10.000 dipendenti (1 ogni 62,5 operai) nell’industria manifatturieraitaliana rispetto ai 150 della Spagna e ai 127 della Francia. E’ il dato più significativo che emerge dalla ricerca condotta da The European House – Ambrosetti  per conto di  ADP Italia, che attesta come l’utilizzo delle tecnologie 4.0 nella produzione industriale e dei servizi sia necessaria per garantire il raggiungimento di alcuni benefici per i lavoratori e per l’offerta delle aziende. In primis minore sforzo fisico e maggiore sicurezza sul luogo di lavoro, grazie ai robot collaborativi (i cosiddetti “cobot”); il passaggio da lavori routinari a mansioni di supervisione e controllo, con accelerazione dei processi di decision making e, in terzo luogo, una maggiore qualità ed efficienza nella produzione e fornitura

di servizi, grazie, ad esempio, alla sensoristica predittiva attraverso cui l’integrazione dei macchinari esistenti con sensori permette di verificare il funzionamento del sistema e dei processi in tempo reale, così da individuare per tempo eventuali malfunzionamento e ridurre il fermo macchina. Tutti aspetti al centro di MECSPE, che tra le iniziative più importanti di quella che si prepara a essere un’altra edizione di successo, riproporrà “Fabbrica digitale 4.0”, il vero e proprio “cuore” della mostra in cui convergeranno le principali innovazioni di tutte le merceologie presenti in fiera: all’interno di un unicopadiglione (Ingresso Sud) saranno infatti presentati e discussi i  sistemi  e le  novità  in materia di  integrazione  digitale  che contribuiscono a progettare l’industria di domani, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori e con-

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MECSPE speciale a cura della redazione testi applicativi. Le linee guida dell’edizione 2018 di “Fabbrica digitale 4.0”, su cui si innesteranno e svilupperanno le filiere sono: 1. Connettività: strumenti per la piccola impresa 2. Robotica collaborativa in un ambito di produzione parametrizzata e/o di piccoli lotti 3. Sviluppo prodotto, con lo scopo di proporre una metodica 4.0 4. Simulazione di prodotti e processi 5. Tracciabilità prodotti e azioni 6. Manutenzione in tutti i suoi aspetti 7. Additive manufacturing: riprogettare e produrre per l’alleggerimento 8. Logistica 4.0 Otto filiere saranno presenti nell’area, molte dedicate al tema dell’automazione e della robotica industriale. Tra queste, con la partecipazione di oltre 15 aziende, verrà presentato un progetto di  fabbrica  olistica  che ha l’obiettivo di rappresentare la fabbrica manifatturiera del futuro, dalla lavorazione al montaggio, come un luogo in cui le macchine, l’automazione e le la logica del 4.0 siano in equilibrio con la centralità che l’uomo e le sue caratteristiche più profonde devono mantenere. Una seconda filiera utilizzerà  stampa 3D,  realtà aumentata e robot collaborativi per illustrare gli scenari aperti dalla realizzazione di una  fabbrica “leggera”, per una produzione snella, qualitativa e conveniente. Gli obiettivi sono:  flessibilità  nella presa del pezzo, facile cambio del lotto di produzione grazie al ricorso a una camera di visione, possibile intervento dell’operatore in macchina spostando il robot, interazione uomo-robot  e logistica, flessibilità sul fine linea e generazione del dato 4.0. Altro appuntamento importante è rappresentato da una cella di lavoro intelligente robotizzata, un

progetto innovativo che prevede la realizzazione di un dispositivo che grazie al ricorso alla robotica è in grado di eseguire, oltre alla funzionalità di pick and place, un’attività di montaggio di precisione. La filiera incentrata sul  Flexible manufacturing system  dal titolo  “L’Fms del futuro: collaborativo e olistico”, verterà su un progetto europeo (Piros) sviluppato per il challenge  EuRoC  con team leader  ITIA CNR volto a mostrare come, in un contesto in cui la nuova sfida dei processi produttivi è la massima flessibilità operativa in termini di diversificazione di pezzi e di lotti, le  tecnologie di robotica collaborativaoffrono promettenti  potenzialità  produttive. A corollario delle iniziative inerenti le nuove sfide e le nuove possibilità offerte dalla robotica nelle industrie, torna per il terzo anno il “Premio Innovazione Robotica” che vedrà il suo momento conclusivo nel pomeriggio del 23 marzo dopo il convegno che porterà sul palco i maggiori attori del settore. Il Premio è rivolto alle applicazioni realizzate da aziende italiane; una particolare sezione è poi dedicata ai progetti “orizzonti” presentati da università, centri di ricerca e spin-off. Il Premio, in entrambe le categorie, terrà conto degli elementi di valorizzazione, di unicità e di innovatività della soluzione. Ma MECSPE va oltre l’appuntamento di Parma: dopo il successo di Modena e Brescia, il racconto per un’alternativa italiana al modello industry 4.0 proseguirà con  2 nuove tappe dei “LABORATORI MECSPE FABBRICA DIGITALE, La via italiana per l’industria 4.0”: a Napoli, il  5 febbraio, in cui si discuterà di  “Materiali, Compositi e Aerospazio”  e nella  tappa conclusiva proprio all’interno di MECSPE, prevista per il 22 marzo a seguito del momento inaugurale, in cui si affronterà il tema della centralità che l’uomo, con le sue  unicità  e prerogative, deve continuare a mantenere in un mondodigitalizzato.

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SALUTE e BENESSERE

ODONTOIATRIA

rubrica a cura del Dottor Saverio Ferrari Parabita - MEDICO CHIRURGO E ODONTOIATRA IN BRESCIA

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i pone spesso il problema, in caso di carenza di osso, specialmente al mascellare superiore, di come poter inserire impianti utili a sostenere una protesi fissa. Una “filosofia” ci indica la strada della rigenerazione dell’osso tramite un intervento chirurgico in cui si utilizza osso da materiale biocompatibile (o autologo) che, irrorato dal sangue, viene inglobato dall’osso.

glie parziali, applicabili in mancanza d’osso anche in porzioni del mascellare inferiore, si impiega molto meno tempo. Il paziente immediatamente dopo l’intervento, oppure a distanza di poche ore, può già adottare una protesi provvisoria, mentre dopo tre mesi otterrà una dentatura fissa e stabile che gli restituirà il sorriso ed la masticazione ottimale.

Impianto sottoperiostale

valida alternativa alla rigenerazione ossea Le rivoluzionarie griglie in titanio evitano gli invasivi e invalidanti interventi di innesto che hanno tempi di guarigione molto lunghi Tale metodica oltre a non garantire il successo della ricrescita, a volte comporta il dover sopportare, da parte del paziente, conseguenze invalidanti ed una dolorosa convalescenza. Senza parlare dei tempi necessari all’ispessimento del tessuto, dell’ordine dei 12-18 mesi. Recentemente tuttavia, alcuni studi hanno riproposto l’impianto sottoperiostale quale alternativa alla rigenerazione. In pratica l’odontoiatra utilizza quale supporto per la protesi una griglia in titanio che si ancora al palato ed all’ossatura, a livello zigomatico, del paziente. In passato tali strutture a causa di una metodica di produzione tramite fusione a cera persa, andarono incontro a problemi di tenuta strutturale. Oggi, grazie ai passi avanti nella tecnologia di produzione le griglie sono solide ed evitano al paziente possibili problemi di natura infettiva a causa di eventuali attacchi batteriologici, che si verificavano spesso in passato. Le griglie, prodotte dalla vicentina Btk, sono costruite sulla base dei disegni cad cam, elaborati dopo l’acquisizione dei dati estrapolati dagli esami tomografici dello scheletro facciale del paziente. Il melting laser (tecnologia “presa in prestito” dall’industria aeronautica) sinterizza la polvere di titanio e, strato dopo strato, va a creare ogni griglia, personalizzata per ogni individuo in base alle proprie ed uniche caratteristiche biologiche. L’operazione per l’inserimento di una griglia per l’intera arcata dentale superiore ha in media una durata di due ore. Mentre per l’inserimento di gri-

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MOTORI rubrica a cura di Saverio Ferrari Parabita

Salone dell’auto di Ginevra

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n appuntamento che ormai è diventato una tradizione: riecco il Salone di Ginevra 2018. Una nuova occasione per scoprire tutte le novità e le anteprime che vedremo nei prossimi mesi sulle strade italiane e del mondo.

Nuove auto, nuovi allestimenti e tanti bellissimi concept da ammirare per scoprire le evoluzioni del design e le nuove soluzioni tecniche pensate dalle maggiori case automobilistiche. Dal 8 al 18 Marzo, Ginevra ospiterà l’88 esima edizione Internazionale del Salone Auto, appuntamento fisso per tutti i brand dell’automotive confermato ormai uno dei più importanti - se non il più importante - evento europeo dedicato alle quattro ruote.

Ecco che cosa c’e’ da vedere

Fra le novita’ tanti Suv e tante auto elettriche

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uv e auto  “elettrificate”,  cioè elettriche e ibride: sono i due nuovi binari su cui viaggia oggi l’industria automobilistica mondiale. Lo si vede bene camminando fra le carrozzerie scintillanti del Salone di Ginevra, che apre dall’8 al 18 Marzo al pubblico. I due trend talvolta si incrociano, come nel caso della  Jaguar I-Pace,  il primo crossover a batteria progettato da un marchio europeo e potenzialmente in grado - per appeal, prezzo e prestazioni - di competere con i modelli dell’americana  Tesla  (che a Ginevra non c’è). O nel caso dei piccoli  Suv ibridi  di  Lexus  (l’UX) e di  Skoda, che sulla concept car Vision X anticipa

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un nuovo sistema di propulsione ibrido a metano. Naturalmente, come da tradizione, a Ginevra non mancano le  supercar  – impossibile non citare la  Ferrari 488 Pista  e la  McLaren Senna  – né le fuoriserie dei tanti carrozzieri italiani, ma sulle piattaforme più luminose di ogni stand c’è quasi inevitabilmente un Suv, oppure un’auto con un motore elettrico a bordo. Qualche esempio: il neonato marchio Cupra debutta con un Suv, una Seat Ateca da 300 CV; Volvo esulta con  la  XC40,  eletta ieri Auto dell’anno 2018;  Jeep  mostra per la prima volta in Europa la nuova  Wrangler,  Lamborghini  porta al primo Salone la sua impressionante Urus. 


MOTORI rubrica a cura di Saverio Ferrari Parabita Sul fronte elettrico: la famiglia Volkswagen I.D.  si arricchisce dell’ammiraglia  Vizzion Concept, Renault mostra il veicolo elettrico condiviso EzGo, Hyundaipresenta la Kona EV, Mercedes abbina l’elettrico e il diesel sulle Classe C ed E, Toyota svela un nuovo modulo ibrido più potente di quello della Prius, da 180 CV. 

In attesa dell’annunciatissima “svolta elettrica”, comunque, le case automobilistiche non possono evitare di rinnovare la gamma tradizionale, quella che al momento garantisce vendite e utili: a Ginevra debuttano le nuove Audi A6(anch’essa ibrida) e  Mercedes Classe A,  la seconda generazione della  BMW X4,  la quarta della  Kia Ceed,  una finalmente accattivante Peugeot 508.   Rispetto ai Saloni europei dell’autunno, Ginevra mantiene una buona partecipazione delle case, con due soli grandi assenti: i marchi  Ds  e  Opel, entrambi del gruppo francese Psa, che ha deciso di risparmiare risorse in vista dell’appuntamento parigino.   Nel tentativo di rallentare la crisi dei Saloni tradizionali e di cavalcare il successo delle  fiere dell’elettronica,  Ginevra ha stretto un accordo di scambio di visibilità con  l’Ifa di Berlino.  Perché questo è un altro trend che non si può ignorare - l’auto sta diventando un oggetto sempre più tecnologico. E sul campo della connettività e dei sistemi elettronici di guida automatizzata le case auto giocheranno la partita del prossimo decennio. 

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AUTOSCUOLE speciale a cura della redazione

Cambia la procedura di autenticazione dei candidati che devono sostenere l’esame quiz informatizzato

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candidati che si apprestano a sostenere l’esame informatizzato dovranno digitare il proprio codice fiscale per accedere alla procedura. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infati modificato in tal senso le modalità di autenticazione. Il candidato dovrà consegnare all’esaminatore il documento di riconoscimento e lo statino. Dovrà poi digitare il proprio codice fiscale nella maschera del pc che gli è stato assegnato. Dal mese di gennaio è in corso l’aggiornamento progressivo di tutti gli UMC alla nuova procedura di autenticazione con codice fiscale.

Si consiglia pertanto all’autoscuola, qualora non avesse avuto opportuna comunicazione dal proprio Ufficio Provinciale, di accertarsi della adozione della nuova procedura in modo da informare i candidati che verrà loro richiesto di digitare il proprio codice fiscale. L’ufficio Ricerca e Sviluppo di SIDA è all’opera per aggiornare la funzione di simulazione d’esame presente nel modulo quiz. Ecco qualche indicazione da dare al candidato su come effettuare la nuova procedura di autenticazione.

Notifica infrazioni a mezzo PEC da oggi e’ realta’

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i è voluta la firma congiunta di ben 5 ministri, ma alla fine un altro passo verso la digitalizzazione degli atti amministrativi è stato fatto: l’uso della posta elettronica certificata, anche per le notifiche delle multe, è stato regolamentato e legittimato con la pubblicazione del Decreto Interministeriale del 18 dicembre 2017 sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2018. DI COSA SI TRATTA? IN PRATICA, TUTTI COLORO CHE DISPONGONO DI UNA PEC, A TITOLO OBBLIGATORIO O VOLONTARIO, POTRANNO SAPERE SE HANNO PRESO UNA MULTA SEMPLICEMENTE APRENDO IL PROGRAMMA DELLA POSTA ELETTRONICA. Non più la fila in posta per ritirare la famigerata busta verde, non più ore di ansiosa attesa per ritirare una raccomandata dal contenuto misterioso, nulla più di tutto questo si verificherà ancora, se il conducente o il proprietario di un veicolo risulta anche intestatario di un valido indirizzo PEC oppure ha un domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD (Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni). L’aspetto più interessante è dato dal fatto che ognuno di noi, anche un privato cittadino, può dotarsi di una casella di PEC (per ricevere le multe ma anche e più in generale per comunicare con la Pubblica Amministrazione), e difatti nel decreto è esplicitato a chiare lettere che la comunicazione della PEC all’organo di polizia può avvenire anche in tempo reale, nel momento in cui il conducente viene

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fermato e identificato a seguito di un’infrazione. Più comunemente, accadrà che la notifica del verbale di contestazione avvenga a distanza, nei casi in cui non c’è l’obbligo della contestazione immediata, nei confronti del proprietario del veicolo con cui è stata commessa la violazione, quando lo stesso abbia un domicilio digitale o risulti intestatario di una PEC nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche a cui ha accesso l’organo accertatore. Le imprese, così come i liberi professionisti, hanno già l’obbligo di un domicilio digitale, mentre i privati cittadini possono scegliere se procurarsene uno oppure no. Il progetto della Pubblica Amministrazione è quello di arrivare, un po’ alla volta, a creare una Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), disponibile a tutti gli enti, gestori o esercenti di pubblici servizi, dove comunicare con il singolo cittadino attraverso il domicilio digitale.


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MOTORI rubrica a cura della redazione

Mazda SKYACTIV-X scocca l’ora dei motori HCCI Come funziona e perche’ e’ una svolta

figurava l’attuale Classe S e spinto da un 4 cilindri 1,8 litri sovralimentato da doppio turbo capace di erogare 235 cv e 400 Nm di coppia con un consumo inferiore ai 5 litri/100 km.

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a casa giapponese promette di essere la prima a mettere sul mercato il “Santo Graal dei motori”, ma non è la sola, Mazda ha annunciato che sarà nel 2019 la prima casa costruttrice al mondo ad introdurre motori a benzina con accensione a compressione della nuova famiglia SKYACTIV-X, in grado di erogare una coppia superiore del 10-30% con un’efficienza migliorata del 20-30%. L’annuncio è contenuto del documento che illustra la strategia “Sustainable Zoom Zoom 2030” ed è uno dei pilastri che dovrebbe portare la casa di Hiroshima a ridurre le emissioni di CO2 “well-to-wheel” del 50% entro la fine del prossimo decennio e del 90% entro il 2050. Mazda dunque promette di mettere per prima sul mercato i cosiddetti motori HCCI (Homogenous Charge Compression Ignition), unità a benzina capaci di funzionare a benzina ed autoaccensione, cioè senza candela, così come fanno da sempre i diesel con il gasolio come carburante, con l’obiettivo di prendere il meglio dei due mondi. In realtà i motori HCCI sono in grado di funzionare in tutte e due le modalità a seconda del regime e delle richieste di coppia e potenza. Da anni ci stanno lavorando anche altre case come General Motors, Honda, Hyundai e Volkswagen, ma il nome più fantasioso trovato per descrivere questo tipo di motore è sicuramente quello di Mercedes: DiesOtto, svelato nel 2007 al Salone di Francoforte sulla F700, concept che pre-

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Nuove Formula 1 e vecchi diesel L’HCCI è dunque una sorta di Santo Graal dei motori, tornato tra l’altro di attualità dallo scorso anno, da quando cioè si vocifera che prima Mercedes e poi Ferrari, Honda e Renault utilizzino questa strategia di funzionamento per la parte termica delle loro power unit di Formula 1 (qui l’articolo di Motorsport.com). Applicata ai motori di Formula 1, questa soluzione consentirebbe di aumentare efficienza e potenza superando i limiti posti dalla candela come dispositivo di innesco per la carica, soprattutto su motori ultraquadri (corsa molto ridotta rispetto all’alesaggio). In questo caso, sembra che la soluzione sia stata una candela avvolta da un cappuccio microforato all’interno del quale si trova un mini iniettore formando così una sorta di precamera – proprio come i diesel fino ai primi anni’ 90, prima dell’arrivo dei primi motori ad iniezione diretta – dove la carica viene premiscelata e, se necessario, innescata dalla scintilla, prima di essere immessa nella camera vera e propria dotata dell’iniettore principale. Poco carburante, ma ben bruciato Per i motori di serie invece le strade maestre sono due. La prima è aumentare il rapporto di compressione e la pressione all’interno della camera di scoppio per sfruttare al meglio l’energia contenuta nel carburante. Nel caso di Mazda si vocifera di un rapporto di compressione di 18:1, ma si può arrivare teoricamente a 25:1 con pressioni all’interno della camera di 200 bar, pari a quelle dei migliori diesel. La seconda è diminuire la quantità di carburante e aumentare quella di aria rendendo la carica più magra possibile, passando dalle proporzioni stechiometriche 14,7:1 fino a 100:1. Nel primo caso il problema è controllare l’istante della combustione evitando il battito in testa e l’autocombustione, nel secondo c’è l’innalzamento delle temperature


MOTORI rubrica a cura della redazione che provoca la produzione di ossidi di azoto e di particolato. Occorre dunque “stratificare” la carica (più grassa al centro e più magra verso le pareti) e addolcirne l’accensione. Sui diesel si riesce a fare con le iniezioni multiple e l’abbondanza di aria attraverso il turbo ed è probabile che anche sui nuovi HCCI si segua questa strada.

Convergenza già in atto Non a caso, Mazda ha già fatto sapere che i nuovi motori SKYACTIV-X saranno sovralimentati. Non è stato detto se avranno o no l’iniezione diretta, ma appare praticamente inevitabile affinché i tempi e i dosaggi del carburante siano perfetti e possano cambiare istantaneamente quando c’è il passaggio dal funzionamento ad autoaccensione con carica magra (regime e carico bassi) a quello con carica stechiometrica e con l’intervento della candela (carico e regimi più elevati). La cosa interessante è che Mazda da tempo ha intrapreso la convergenza tra motore a benzina e a gasolio allineando il rapporto di compressione di 14:1 per entrambi, per motivi opposti. Basta vedere la forma dei pistoni degli attuali SKYACTIV-G, con un profondo incavo al centro, per vedere già un embrione di precamera. Per i motori a ciclo Otto l’aumento del rapporto di compressione aumenta l’efficienza, per quelli a ciclo Diesel la diminuzione del rapporto di compressione limita la produzione di inquinanti, come ossidi di azoto e particolato, attenua la ruvidità di funzionamento e permette un arco di utilizzo più ampio, soprattutto ai regimi più alti. Il compromesso più difficile In generale, mettere insieme l’aumento dell’efficienza (rapporto tra prestazioni e consumi ed emissioni di CO2) con l’abbattimento delle emissioni inquinanti è il compromesso con il quale tutti i motoristi devono fare i conti. Nel 2019 vedremo come lo avranno risolto gli uomini della Mazda sui loro nuovi SKYACTIV-X. Di sicuro, gli HCCI sono un altro tentativo di superare il motore diesel – o meglio il gasolio come carburante – portandosi dietro le sue lezioni più preziose e superandone quei limiti che ne stanno rendendo sempre più faticosa l’esistenza.

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REDAZIONALE

Autobase

concessionaria Mazda e Hyundai in Brescia e provincia da 35 anni

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utobase è la concessionaria che da 35 anni si preoccupa di selezionare i migliori marchi di automobili a Brescia e provincia. Autobase nasce come concessionaria Renault: un marchio solido e affidabile che negli anni ha regalato grandi soddisfazioni sia ad Autobase , sia ai suoi clienti. Nel 2010 Autobase ha sentito il bisogno e la voglia di rinnovarsi, selezionando nuovi marchi da proporre alla propria clientela, lasciando immutati lo spirito ed il know how che negli anni hanno reso Autobase un punto di riferimento per le automobili a Brescia. Hyundai e Mazda, due Marchi relativamente nuovi per il mercato Europeo, italiano e Bresciano in particolare. Due Marchi dalle grandi ambizioni, come solo 2 popoli come il Coreano, Hyundai, ed il Giapponese, Mazda, sanno avere. Hyundai, nata nel 1975, ha compiuto passi da gigante nell’affermazione dello stile e della qualità dei propri prodotti. Tutte le vetture Hyundai vendute in Europa, tranne Santa Fè e i40 sono disegnate, fabbricate in Europa. Insieme con Kia, di cui è proprietaria, rappresenta il quarto gruppo mondiale per vetture prodotte e vendute.

Mazda Corporation è la più giapponese delle Marche giapponesi. La sua storia moderna, quale Casa automobilistica, nasce nel secondo dopoguerra e la stessa Mazda è il simbolo industriale della rinascita della città giapponese di Hiroshima, a tutti noi tristemente nota per lo scoppio della prima bomba atomica. Nel 2008 si affranca da Ford, sua socia di maggioranza relativa e, riacquistata da capitali interamente giapponesi decide di rielevare il proprio livello stilistico equalitativo. Avvicinando le caratteristiche del proprio prodotto ai più blasonati prodotti tedeschi. Due grandi Marchi, qualitativi ed innovativi che fanno si che Autobase si contraddistingua, rispetto al resto dei competitors per le fantastiche doti dei prodotti offerti. I consulenti commerciali Autobase sono professionisti costantemente aggiornati sui prodotti e sulle possibilità finanziarie di acquisto, oltre che sulle promozioni in atto. Il consulente commerciale di Autobase è un vero consulente, non un venditore o commesso. Vi accompagnerà nella visita presso la concessionaria, cercando di illustrarvi al meglio l’autovettura di vostro interesse, stimolando la vostra curiosità e individuando anche esigenze non espresse o dubbi, proponendovi i nostri prodotti.

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MOTORI rubrica a cura della redazione

Ferrari

, il nuovo SUV sara’ esclusivamente ibrido

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Ginevra, Marchionne torna a parlare della prima rossa rialzata della storia che vedremo al Salone di Francoforte 2019. “Si è vero, ho cambiato idea sul SUV, ma questo perché è cambiato il mercato: oggi il 70% delle auto americane sono SUV o pick-up e in Europa il 40% del mercato sarà fatto di SUV”. Al Salone di Ginevra Marchionne risponde così a chi gli fa notare come lui stesso, in passato, escludeva categoricamente una Ferrari “rialzata”. E nel confronto con i giornalisti sono emersi nuovi dettagli importanti sulla configurazione di questo SUV. O meglio “FUV” come da qualche tempo il numero uno del cavallino definisce il primo “utility vehicle” alla Ferrari maniera.

La sfida dello stile E’ presto per parlare di specifiche tecniche anche se è probabile l’adozione di un V8 le cui modalità di elettrificazione si conosceranno prossimamente. Quel che è certo, stando alle parole di Marchionne, è che il powertrain è praticamente pronto. La parte complicata è un’altra, ovvero la definizione dello stile. L’AD del Cavallino ha chiamato causa il responsabile del Centro Stile, Flavio Manzoni: “ci sta lavorando, ma è difficilissimo trasferire su una carrozzeria rialzata tutto lo stile Ferrari”. Anche perché sottolinea, “non si può dire che una carrozzeria da SUV (o FUV) sia proprio nella tradizione del cavallino”.

Una Rossa “assistita” Lo sdoganamento della carrozzeria a “ruote alte” porterà con se altre novità, in particolare per quel che riguarda l’adozione di sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS. Marchionne, a una nostra domanda specifica sul tema guida autonoma, ha confermato che Ferrari si spingerà sicuramente fino al livello 3, mentre è troppo presto per parlare di scenari fantascientifici di guida sportiva magari in pista - completamente pilotata. Ad ogni modo la strada è tracciata e quella del FUV sarà una sfida epocale nonché una grande opportunità di crescita per Ferrari. Secondo le previsioni il nuovo modello, da solo, potrebbe valere oltre il 10% di tutte le vendite. E la crescita dei volumi produttivi porterà con se anche una crescita occupazionale dell’azienda.

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MOTORI rubrica a cura della redazione

Ferrari Portofino La gran turismo sport, quella di Maranello

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n design ricercato e un carattere ancora più sportivo per la Gran Turismo emiliana da 600 CV! Raccogliere il testimone dalla Ferrari più venduta di sempre potrebbe intimorire, ma non la nuova Portofino che con modi eleganti ma decisi prende nettamente le distanze dalla precedente California, una icona di bellezza e stile nata alla fine degli anni ‘50 in quel di Maranello e che oggi le Case d’Asta battono a più di 20 milioni di dollari. Un nome tornato circa 10 anni fa con una convertibile arrivata alla sua ultima evoluzione, la T Handling Speciale, che ora lascia spazio alla Portofino, la più potente convertibile con tetto rigido retrattile al mondo che abbiamo provato sulle incantevoli, seppur bagnate, strade pugliesi. Com’è “Chiedete a un bambino di disegnare una macchina, di certo ne disegnerà una Rossa.” Le parole sono del Drake e mi chiedo se il disegno di questo giovanissimo appassionato oggi potrebbe raffigurare una Ferrari in cui poter viaggiare con la famiglia, ma velocemente e, volendo, scrutare il cielo e fantasticare sulle forme delle nuvole perchè, magia, il tetto in un attimo vola via. Più esattamente in 14 secondi la Portofino si trasforma da sportivissima e proporzionata coupé in una filante e sinuosa spider. Le sue forme sono state rese inequivocabilmente affascinanti dal Ferrari Design Centre che, grazie all’intuito e al talento di Flavio Manzoni, ha proiettato la Portofino a un piano immensamente più elevato e raffinato rispetto alla California. I fari anteriori full LED a sviluppo orizzontale con sagoma ad L ora hanno nella parte esterna un’inedita presa che soffia aria dentro i passaruota ottimizzando l’aerodinamica, mentre in coda i gruppi ottici sono stati posizionati all’estremità del corpo vettura alleggerendo il design del volume posteriore, nonostanti le dimensioni. La rivoluzione poi continua anche dentro dove sono ben quattro gli schermi che illuminano la vita di bordo: due TFT nel quadro strumenti, regolabili con gli appositi tasti dietro al volante, mentre l’infotelematica full HD Multi-Touch con schermo da 10,25 pollici e grafica 3D e sdoppiabile rimane al centro, anche se il vero must invece è ora il fullHD Touchscreen da 8,8 pollici dedicato al passeggero. Il volante di ultima generazione dal disegno quasi rettangolare ingloba tutte le funzionalità possibili, dalle mappe, al tergilunotto fino agli indicatori di direzione, ma la vera rivoluzione riguarda i sedili anteriori: sono molto più leggeri, pluriregolabili anche con tasto

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dedicato, ma sopra ogni cosa super sottili, così da offrire 5 cm in più per i due piccoli passeggeri. Sempre presente il wind deflector che riduce del 30% il flusso d’aria nell’abitacolo e previene la rumorosità aerodinamica.


MOTORI rubrica a cura della redazione migliore dove studiare al meglio l’equilibrio di una Ferrari. E il sound? Una bella sinfonia, ma lontano dalle urla del V8 di qualche anno fa; non è una questione di Turbo, ma una volontà dei tecnici Ferrari che desiderano continuare a considerare la Portofino una GT, non una Sport, di conseguenza l’etichetta e il portamento la fanno da padrona su melodie che, comunque, mi mancano un po’.

Come va Il conTurbante V8 di 90° e 3.855 cc cresce di potenza con l’aggiunta di 40 CV, toccando ora i 600 CV a 7.500 giri/min, con la coppia che si ferma a 760 Nm da 3.000 a 5.250 giri/min. Le modifiche hanno riguardato nuovi pistoni e bielle, un sistema di aspirazione ottimizzato, un impianto di scarico con collettore monofuso e Variable Boost Management del turbocompressore. Questo si traduce in una velocità massima di oltre 320 km/h per la Ferrari Portofino, 3,5 secondi per passare da 0 a 100 e un consumo combinato di 10,7 l su 100 km. Per la prima volta è stato montato anche il differenziale posteriore elettronico di terza generazione (E-Diff3) integrato con il F1-Trac per migliorare grip e controllo della vettura; questo è integrato anche con lo sterzo elettrico EPS per garantire una risposta più diretta del volante… e volete sapere la verità? Funziona! Nel breve test sulle strade intorno ad Alberobello, l’alternanza di sole e pioggia non mi ha impedito di apprezzare una nuova personalità di questa convertibile che, un po’ come accaduto per lo stile, distacca enormemente la T Handling Speciale. La rigidezza del telaio aumentata del 35% e il peso diminuito di circa 80 kg, fanno in modo che l’avantreno sia molto più preciso in inserimento, così come esemplare risulta la compostezza in percorrenza di curva e, pure quando si forza l’andatura nel misto stretto, quel lieve sottosterzo che in passato poteva lievemente manifestarsi, qui è ben raro da incontrare. L’impianto frenante non è stato minimamente impensierito dalle mie andature stradali su asfalto peraltro bagnato, un contesto che però i ha permesso di testare la sensibilità dell’elettronica unitamente all’assetto. Col manettino in “Confort” la Portofino non permette una sbavatura e quasi anticipa gli errori del pilota, mentre rimane più permissiva in Sport: qui è il guidatore a doversi fidare dell’elettronica e provocare qualche sovrasterzo esagerando col gas, ma i momenti di “divertimento” non sono mai così vasti come nella modalità ESC OFF, in cui la pista rimane il recinto

Curiosità Per passare da Dr Jekyll a Mr Hyde, ovvero per ripiegare il tetto rigido, bastano 14 secondi e la novità è che le operazioni di apertura o chiusura possono essere effettuate fino a 40 km/h. L’abitabilità interna è stata migliorata da ogni punto di vista, sia in termini ergonomici ma anche per quel che concerne la gestione dei sedili anteriori. Il rinnovato sistema di infotelematica infatti, tra le sue inedite funzionalità, include anche un rimando diretto alla configurazione dei sedili tramite il tasto “Confort” posto proprio sul lato dei sedili stessi. Quanto costa Una 2+2 bella e convertibile, con un bagagliaio da 292 litri, un conturbante V8 davanti e la trazione dietro, l’elettronica giusta e un fascino ora molto più efficace di prima per una GT di Maranello che esprime ora una fruibilità a tuttotondo, strizzando l’occhio alle sorelle maggiori più estreme. Anche i prezzi sono “tipicamente Ferrari”, con un listino che parte da 196.000 euro e una dotazione molto completa che include tra l’altro i cerchi da 20 pollici con pneumatici 245/35 davanti e 285/35 dietro, i freni carboceramici con pinze anteriori da 390 mm o il sistema multimediale HD Multi-Touch, mentre sono optional, per esempio, i sedili con disegno Daytona o Trapuntato. La scheda Motore: V8 90° Turbo da 3.855 cc Consumo medio: 10,7 l/100 km Emissioni CO2: 245 g/km Accelerazione 0-100 km/h: 3,85 sec. (0-200 km/h 10,8 sec.) Velocità massima: oltre 320 km/h

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SPECIALE COPERTURE rubrica a cura della redazione

Ecco tutte le novita’ sul fronte dell’efficienza energetica per il nuovo anno

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on la nuova Legge di Bilancio 2018 il governo riconferma il bonus fiscale per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici e introduce ulteriori modifiche con l’obiettivo di agevolare tutti i lavori capaci di migliorare l’efficienza globale di singole unità e condomini. Due sono le grandi new entry di quest’anno: le detrazioni fiscali per la messa in sicurezza dei

giardini condominiali e le detrazioni fiscali per la rimozione dell’amianto dai tetti. Altra novità è rappresentata dalla rimodulazione delle percentuali di detrazione relative il bonus risparmio energetico in base al al grado di efficienza raggiunto dall’immobile a opere concluse. Vediamo ora più nel dettaglio quali sono le novità introdotte dall’Ecobonus 2018 e quali sono gli ampliamenti.

Come funziona la detrazione con l’ecobonus 2018

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’importo complessivo viene diviso in quote di pari importo da scaricare con la dichiarazione dei redditi mediante il modello 730 o Unico. Le quote possono essere massimo 10 e la suddivisione va effettuata rispettando sempre i limiti di spesa previsti per ogni intervento. QUALI DOCUMENTI PRESENTARE PER ACCEDERE ALL’ECOBONUS Per eccedere all’Ecobonus 20187 è necessario presentare una precisa documentazione, che comprende: • Scheda informativa di tutti gli interventi realizzati • Certificazione energetica dell’edificio (da presentare qualora siano stati effettuati interventi su infissi sul singolo alloggio, installazione pannelli solari, caldaie, pompe di calore e/o impianti geotermici)

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Questi due documenti devono essere spediti all’ENEA esclusivamente per via telematica entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Qualora sia stata effettuata l’installazione di finestre e infissi è necessario presentare anche l’attestazione di intervento conforme ai requisiti di legge. Lo stesso documento va fornito anche in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un’eccezione: se inferiore a 100 kW, il documento può essere sostituito dalla dichiarazione del produttore. Per quanto riguarda i documenti di pagamento i privati sono vincolati al bonifico bancario o postale. Altre tipologie non prevedono di accedere alle detrazioni fiscali.


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REDAZIONALE rubrica a cura della redazione

Studi odontoiatrici Sfp sinonimo di capacita’, voglia di fare e innovazione Carico immediato, interventi senza dolore, protesi fisse in tempi brevi e porre sempre al centro il paziente e le sue esigenze, nel lavoro del Dottor Saverio Ferrari Parabita

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ntraprendente e istrionico il Dottor Saverio Ferrari Parabita è tra i professionisti del settore odontoiatrico più conosciuti e stimati a Brescia. Originario di San Remo, dopo la laurea fa pratica nel reparto di chirurgia Maxillo Facciale al San Raffaele di Milano. Oltre ad affinare le sue capacità con le metodiche ricostruttive a seguito di traumi e malattie oncologiche si avvicina all’implantologia dentale fino ad arrivare ad essere tra i primi e tra i maggiori esperti in Italia nella tecnica del carico immediato. Il Dottor Parabita sin dagli Anni ‘90 è protagonista di diversi congressi anche all’estero, dove spesso è chiamato sul palco quale relatore. Presso l’Università di Chieti, inoltre, tiene un corso di implantologia elettrosaldata. L’obiettivo perseguito da questo stimato professionista è ben chiaro: fare in modo che, senza dolore ed in tempi brevi, il paziente possa riacquistare la corretta masticazione ed il miglior sorriso. Non solo carico immediato “tradizionale”, con in genere quattro impianti a sostenere un’intera arcata dentale, ma anche impianti zigomatici, ed impianti pterigoidei con i quali si riescono a risolvere alcuni tra i più seri casi di atrofia ossea. Con queste tecniche il paziente ottiene una protesi

provvisoria con cui masticare e parlare senza difficoltà già poche ore dopo l’intervento e nel giro di pochi mesi una volta stabilizzati gli impianti, la protesi definitiva. Di recente lo Studio Parabita è anche diventato il Centro di Riferimento di Brescia e provincia per Eagle GridTM, l’innovativa griglia in titanio che risolve i casi più gravi di mancanza d’osso per l’inserimento di impianti, restituendo a chi non poteva fare a meno della dentiera la gioia di ritrovare la corretta funzione masticatoria e la voglia di sorridere in maniera naturale e spontanea. Nello studio di Brescia, come in quello con sede in Bergamo il Dottor Parabita ed i suoi collaboratori eseguono anche interventi di conservativa ed estetica odontoiatrica, endodonzia e profilassi per l’igiene orale e la prevenzione. Da segnalare che ogni assistente che opera in questi studi ha una formazione conseguita in sala operatoria e che per alcuni casi viene consultato un medico anestesista. Per conseguire il risultato ottimale ogni singolo caso viene qui analizzato con le più avanzate strumentazioni hi-tech sul mercato, a partire dai macchinari per radiografie, panoramiche e Tac.

Uno dei riuniti odontoiatrici nello studio di Brescia del Dott. Parabita.

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Particolare della sala d’attesa nello studio di Brescia del Dott. Parabita.


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Magazine punto bresciano 2018 numero 2  

Speciali Fiere, MECSPE e FIMAST. Storie d'impresa, Motori, Salute e Benessere, Coperture e Autoscuola.

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