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SOMMARIO

bene! a f i t che

GIUGNO LUGLIO 2018

enogastronomia & turismo in questo numero speciale POMODORO Dono del sole d'oltreoceano ...12 Mille benefici .............................14 Le varietà del pomodoro ......18

tutto pizza&pane Pizza Gourmet ...........................86 Guida alle pizzerie .......89

speciale COCCO CoccoBellooo! ...........................26 Noce di cocco.............................32

tutto dolci

speciale ANANAS

Il gelato nella storia .............104 Guida alle pasticcerie ...108 Ricette ......................................111

Un frutto delizioso ..................36

tutto pesce&carne Pesce cotto o crudo?...............48 Guida ai ristoranti........51 Carne cotta o cruda?...............72 Guida ai ristoranti .....76

EDITORE Associazione Culturale ilPunto DIRETTORE RESPONSABILE Fabrizio Del Re ilpunto@yahoo.it MARKETING Barbara Matteini barbaramatteini@yahoo.it

COLLABORATORI C. Minghi, F. Bellucci, R. D’Ancona, P. Roc cetti, P. Pulina, P. Stracci, B. Esposito, M. De Paolis, G. D'Amelio, F. Cangini, S. Crialesi

tutto vino&co. La Valpolicella .........................119 Greco di Tufo ...........................123

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Advaiora CREATIVE STORE™ ilpunto@advaiora.com FOTOGRAFIE A. Monus Videogramma 346.9862707 STAMPA CSC Grafica

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speciale pomodoro

di Pamela Stracci, esperta di cucina antica

Pomodoro Il pomodoro è sicuramente l’ortaggio più utilizzato nelle nostre cucine, sia crudo che cotto, ma forse non tutti sanno che è stato importato dall’America.

LE ORIGINI Il pomodoro è originario del Messico e del Perù. Gli Aztechi chiamavano tomatl (che significa “frutto globoso con numerosi semi e a polpa sugosa”, da cui la parola inglese tomato) le piante con le bacche tonde perlopiù spontanee, e xitomatl, ossia “grande tomatl”, il vero e proprio pomodoro.

L’ARRIVO IN EUROPA La pianta approdò in Europa nel 1540, quando lo spagnolo Hernàn Cortès, rientrato dalle Americhe, ne riportò qualche esemplare con sé. Nel nord Italia venne utilizzato come pianta ornamentale, mentre nel meridione, con la Napoli spagnola del XVI sec., inizialmente fu impiegato come pianta medicinale, quindi entrò nella cucina italiana con il nome di pomodoro per via del colore giallo oro delle prime bacche scoperte.

NEL SUD ITALIA Il clima favorevole del sud selezionò frutti più grandi e di colore rosso-arancio, così belli e succosi da invogliare i poveri a consumarli quasi un secolo prima degli altri paesi Europei! // 12


MAGICO POMO D’AMORE DAI TANTI NOMI Al pomodoro vennero attribuite proprietà afrodisiache, tanto da farlo diventare un ingrediente di pozioni e filtri magici d’amore. Il padre della botanica italiana Pietro Andrea Mattioli, nel XVI sec. lo chiamò Mala Aurea, “mela d’oro”, ma molti sono i soprannomi con cui è conosciuto nei paesi europei: per gli inglesi è la love apple, per i siciliani è il puma d’amuri, per gli austriaci paraadiser, per i francesi pomme d’amour e per i tedeschi Libesapfel e così via.

La pappa col pomodoro è un gustoso primo piatto toscano fatto con ingredienti poveri, ristoratore d’inverno e fresco e profumato se gustato d’estate. Tutte queste sensazioni in un unico piatto, facile e veloce da preparare, squisito anche per i bambini.

1kg pomodori maturi, 500g pane toscano raffermo , 1lt brodo vegetale, 4 spicchi d’aglio Formaggio grattugiato a piacere, sale, olio, basilico q.b.

Lavare, pulire, pelare i pomodori e schiacciarli nel passaverdure. In una pentola alta rosolare l’aglio con l’olio, poi unire i pomodori e abbondante basilico, quindi cuocere per circa 10min. Togliere ora l’aglio, aggiungere il brodo e salare. Portare ad ebollizione e aggiungere il pane raffermo in pezzi. Cuocere altri 5min fino a che il pane si sia completamente ridotto in poltiglia. Lasciare riposare e servire la pappa, calda o fredda, con un filo d’olio e del formaggio grattugiato a piacere. Il piatto, se destinato solo agli adulti, può essere insaporito con del peperoncino nel soffritto e del pepe prima di essere servito.

FORSE NON SAI CHE… La pappa col pomodoro è diventata popolare agli inizi del ‘900 grazie allo scrittore fiorentino Luigi Bertelli, noto con lo pseudonimo di Vamba, con le pagine de “Il giornalino di Gianburrasca”, dove il protagonista si erge a difensore di questo piatto. Negli anni ’60, il piatto torna alla ribalta con la canzone di Rita Pavone “W la pappa col pomodoro”. // 13


speciale pomodoro

UN POMODORO

mille benifici

a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista. Per saperne di più: 347.1882123 - dot.barbaraesposito@gmail.com

I pomodori, considerati botanicamente come dei frutti in piena regola, sono uno degli ortaggi simbolo della stagione estiva, in cui raggiungono la loro piena maturazione. Perché è così importante consumare il pomodoro? Vediamolo!

UN CONCENTRATO DI SALUTE I pomodori sono ricchi d'acqua (94%), in cui sono disciolti molti sali minerali, oligoelementi e vitamine idrosolubili. Il contenuto in proteine non supera l’1% e i grassi corrispondono allo 0,2%. Un altro 2,8% è costituito dai carboidrati, rappresentati da fruttosio e glucosio.

BENEFICI PER CUORE E SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Il pomodoro, a patto che sia di provenienza biologica, è considerato come un vero e proprio farmaco naturale adatto per la prevenzione delle malattie che interessano il cuore. Il potassio contenuto nei pomodori agisce da vasodilatatore, per cui è un grande aiuto per regolare l’ipertensione e la contrazione muscolare.

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CONTENUTO DI VITAMINA C I pomodori sono ricchi di vitamina C, un elemento ritenuto fondamentale nel corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, che il nostro organismo dovrebbe dunque assumere quotidianamente al fine di proteggersi dalle malattie. 100g di pomodori maturi ne contengono 25mg.

forse non sai che Basta un pomodoro per coprire il 40% degli 80mg che un adulto dovrebbe assumere ogni giorno di vitamina C, utilissima per la produzione dell’emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo.

CONTENUTO DI LICOPENE Il licopene, potente antiossidante, è considerato un alimento altamente protettivo per il nostro organismo nei confronti delle malattie degenerative legate ai processi di invecchiamento. Inoltre ci protegge da danni genetici e dalle conseguenti malattie come i tumori. Il contenuto di licopene nei pomodori è pari a 11mg/100g nella polpa ed a 54mg/100g nella buccia.

è bene sapere che Alcune ricerche hanno dimostrato che il modo migliore per far assumere il licopene all'organismo è cuocendo il pomodoro e trasformandolo in sugo o salsa: in questo modo si esalta il suo potere antiossidante.

prevenzione dell'osteoporosi A parere di alcuni esperti, una carenza di licopene nel periodo della menopausa sarebbe in grado di favorire la comparsa dell’osteoporosi. È bene dunque consumare molti pomodori, ricchi di licopene ma anche di fosforo e calcio per la salute di denti e ossa. SEGUE // 15


PROPRIETÀ DIMAGRANTI Il consumo di pomodori può essere considerato adatto a chi necessita di una dieta dimagrante. Pare, infatti, che essi contribuiscano ad aiutare l'organismo nella perdita di peso. Ciò avverrebbe poiché i pomodori sarebbero in grado di stimolare la produzione dell'aminoacido carnitina, utilizzato dall'organismo per trasformare i lipidi in energia.

ottimo per le diete Il rapporto tra elevato contenuto di acqua e basso tenore di zuccheri fa sì che il pomodoro apporti poche kcal, rendendolo adatto anche a chi segue una dieta con restrizione calorica. PROTEZIONE DELLA VISTA I pomodori sono benefici per gli occhi e per la vista, perché sono in grado di proteggere dai raggi ultravioletti per via del loro contenuto di betacarotene, luteina e zeaxantina.

PROPRIETÀ DIGESTIVE I pomodori favoriscono il buon funzionamento dell'intestino per via del loro contenuto di fibre vegetali, come l'emicellulosa e la cellulosa, che sono particolarmente presenti nella sua buccia. Per questo il consumo di pomodori viene spesso consigliato a coloro che soffrono di stitichezza e intestino pigro.

PROPRIETÀ DIURETICHE Per via del suo elevato contenuto di acqua, il pomodoro è in grado di stimolare la diuresi, soprattutto se consumato fresco e crudo, senza l'aggiunta di sale, riducendo quindi la ritenzione idrica e la cellulite.

QUALCHE CONTROINDICAZIONE Oltre a tanti benefici, i pomodori possiedono anche alcune controindicazioni. In particolare devono essere evitati in caso di allergia specifica e di intolleranza alla famiglia delle Solanacee o allergia al nichel, elemento presente in questi ortaggi. Chi soffre di acidità di stomaco, gastrite o reflusso deve fare attenzione al consumo di pomodori perché può peggiorarne i sintomi. // 17


speciale pomodoro

pomodoro LE VARIETÀ

DEL

di Catia Minghi

PROBABILMENTE I POMODORI IN ORIGINE ERANO DI COLORE GIALLO, DA QUI L’APPELLATIVO "POMO D’ORO". VEDIAMO INSIEME LE TIPOLOGIE PIÙ IMPORTANTI

PACHINO IGP È una delle varietà più conosciute, ma questa denominazione è riferita esclusivamente ai frutti coltivati nell’omonimo comune siciliano. In realtà nel disciplinare dell’IGP sono cinque le varietà che rientrano ora nel marchio di qualità Ue (plum e miniplum, ossia le categorie degli ‘allungati’, in particolare i datterini e il piccadilly, si aggiungono a ciliegino, tondo liscio e costoluto).

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iegin

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dalla pianta si formano dei grappoli a spina di pesce con frutti tondi, dall’aspetto a ciliegia, dal colore rosso vivo e dal gusto eccellente.

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terin t a D recentemente entrato nell’IGP, è un incrocio di provenienza asiatica. Il sapore dolce e intenso, la buccia sottile, pochi semi e polpa consistente, durata prolungata e colore rosso vivo, sono tutte caratteristiche grazie alle quali si è inserito nel mercato italiano.

Marind

P

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(ciliegino costoluto): fa parte della tipologia marmande ed ha origini francesi. Introdotto a Pachino intorno al 1992-93, è costoluto dal colore verde scuro e brillante, con un alto grado di conservabilità. È invernale, lo si raccoglie tra gennaio e maggio.

di piccole dimensioni, trae origine dall’antico territorio Vesuviano. Ha un duplice utilizzo: il gusto saporito e dolce lo rendono idoneo ad accompagnare le insalate; grazie alla buccia delicata è anche indicato nella preparazione di sughi e salse. // 18

adilly c ic


L’importanza del territorio Grazie al terreno, al clima, all'irraggiamento solare, alle brezze di ponente cariche di salmastro, alla composizione dell’acqua utilizzata, nonché alle acque saline delle falde acquifere, il territorio di Pachino è la zona di elezione di questi prodotti, che vi hanno trovato le caratteristiche migliori per esaltare al massimo le loro qualità.

LANCELOT Dalla forma allungata, è ottimo nelle insalate, ha una polpa soda e la buccia liscia.

CUORE DI BUE Dalla forma a cuore, cui deve il nome, è un pomodoro molto grande, ha pochi semi e una polpa farinosa e delicata che lo rende ideale nelle insalate.

PANTANO ROMANESCO Tipico del Lazio, è molto saporito e gustoso. La polpa spessa e soda lo rende perfetto per insalate e grigliate.

BEEFMASTER Detto ‘pomodoro bistecca’ perché il frutto può raggiungere 1kg di peso, è leggermente costoluto, ha una polpa densa e pochissimi semi. Di sapore dolce gustoso, è ottimo per insalata o da condire a fette.

Come si distiurnagusi odisntingo uono in:

pezzat A seconda della forma e e pepe), medi (marmande e no hi ac (p ia ieg cil a ri do pomo ano e Lancelot), grandi rz Ma an (S i rin pe , o) oc fu di palla tivamente alla buccia la Re ). er st ma ef be e e bu (cuore di seconda dell’utilizA i. ut ol st co o ci lis in no si distinguo lata e da salsa. sa in da ri do mo po mo bia ab zo in cucina, // 19


MARMANDE È una varietà antica, il frutto può essere raccolto da verde. Ha la forma tondeggiante e costoluta, leggermente appiattita.

COSTOLUTO FIORENTINO O GENOVESE Frutto grande e polpa carnosa lo rendono idoneo sia da tavola che da salsa.

POMODORO DEL PIENNOLO È diffuso principalmente lungo le pendici del Vulcano da cui prende la denominazione. I grappoli vengono raccolti quando il 75% dei frutti è maturo e la restante parte già invaiata, sistemati su un filo di canapa legato a cerchio in modo da formare una corona di frutti, i cosiddetti ‘piennoli’. Questi poi, inseriti su appositi ganci o sostegni, devono essere conservati in locali asciutti e ventilati. Sono molto usati nella ristorazione di qualità.

REGINA DI TORRE CANNE Altro presidio Slow Food, è una varietà di pomodoro locale coltivato nell’alto Salento, tra Fasano e Ostuni. Di forma piccola e tondeggiante, sono pomodorini molto sapidi a causa dell’irrigazione con acqua salmastra.

POMODORO CORNO DI TORO Tipico del Lazio ha una forma allungata di circa 14-16cm che termina a punta leggermente ricurva, buccia sottile e polpa compatta.

POMODORO SPAGNOLETTA È coltivato nei territori di Formia e Gaeta e si ritiene abbia origini molto antiche. Ha la buccia costoluta e un sapore tipico agrodolce.

SEGUE // 20


POMODORO SICCAGNO Presidio Slow Food, è coltivato nella Valle del Belice. Ha la forma allungata con l’apice a punta, per questo in gergo è chiamato ‘pizzutello’. Molto sapido, ottimo sia per la salsa che per la conserva.

Uno sguardo al passato A livello artigianale, nelle famiglie contadine della zona, nel mese di settembre i pomodori destinati alla conserva si raccoglievano di giorno e si lavoravano la sera. La passata ottenuta si essiccava al sole su tavole di legno. Era compito dei bambini girarla durante il giorno (arriminata) e al tramonto, con le mani unte di olio si appallottolava (arricugghiuta) e si metteva all’interno di grossi orci di coccio.

FIASCHETTO DI TORRE GUACETO Coltivato nei territori della riserva del Guaceto, situata nei comuni di Carovigno e Brindisi. Grazie alla Comunità Slow Food del cibo di Torre Guaceto questa varietà è stata recuperata. È un pomodoro dolce, succoso, serbevole, fa parte della storia gastronomica delle terre brindisine.

POMODORO PRINCIPE BORGHESE Dalla forma a cuore, leggermente schiacciato, con una goccia all’apice tipica di questa varietà. Ha una maturazione precoce e, una volta raccolto, si può conservare appeso fino alla fine di febbraio e oltre. Questa tipologia si distingue per il sapore e la serbevolezza. In cucina è utilizzato per conserve invernali e per la preparazione di sughi e insalate.

POMODORO SCATOLONE Classico pomodoro da tavola, destinato al consumo fresco. La forma è schiacciata nella zona peziolare e in quella apicale, la buccia è costoluta e il sapore gradevole, viene coltivato nella provincia di Viterbo. // 23


POMODORO CAMONE Di dimensioni medio-piccole, è caratterizzato dal colore verde sulla parte superiore e da una consistenza molto croccante. Viene raccolto a mano non oltre il mese di giugno. È stato introdotto in Sardegna a metà degli anni 80 ma è coltivato anche in Puglia e Sicilia.

POMODORO NERO DI CRIMEA Presenta delle striature tra il nero e il marrone scuro, grazie all’alto contenuto di licopene.

POMODORO GREEN ZEBRA Dal colore verde striato e maculato di giallo, ha un gusto un po’ aspro che ricorda il pomodoro acerbo. Se volete creare un effetto cromatico interessante, provate ad abbinarlo nelle insalate al pomodoro nero di Crimea.

ROSA DI BERNA Antica varietà della Svizzera, ha pochi semi, polpa carnosa e gusto delicato.

POMODORO SAN MARZANO Prodotto DOP dal 1996, il pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche, che vengono esaltate dalla trasformazione in ‘pelato’. Ha la polpa ben soda, la buccia spessa ed è poco acquoso; ottimale per la preparazione di sughi e salse.

Forse non sai che… Questa varietà assunse grande apprezzamento dal punto di vista gastronomico verso l’inizio del ‘900, allorché sorsero le prime industrie di conservazione, ad opera di Francesco Cirio, che producevano il famoso ‘pelato’ da salsa. In passato il San Marzano era anche detto ‘oro rosso’ per il valore economico che era riuscito ad assumere per gli agricoltori dell'agro sarnese-nocerino.

POMODORO ROMA È leggermente più piccolo del San Marzano, la polpa carnosa e il gusto poco acido lo rendono perfetto nella preparazione di succhi, conserve e salse in bottiglia. // 25


speciale cocco

COCCOBELLOOO! CON LA SUA POLPA BIANCA E LA SUA ACQUA DISSETANTE, IL COCCO È UNO DEI FRUTTI ESOTICI PIÙ AMATI E APPREZZATI. CONOSCIAMOLO PIÙ DA VICINO La noce di cocco, frutto della palma di cocco prende il nome scientifico di Cocos nucifera. Originaria dell’Indonesia, è una pianta longeva tanto che può vivere anche oltre un secolo. Cresce lungo i litorali dei Paesi caldi e può raggiungere i 35m di altezza e presenta foglie molto lunghe.

COME SI APRE Il guscio di questo frutto è particolarmente resistente. Bisogna perforare uno dei tre occhi visibili sul guscio aiutandosi con l’impiego di un punteruolo o di un cavatappi. Dopo aver lasciato fuoriuscire l’acqua versandola in un bicchiere, si può rompere la noce colpendola lungo il diametro con un martello. In tal modo sarà possibile aprire a metà la noce e consumare la polpa dopo averla distaccata accuratamente e pazientemente dal guscio.

È BENE SAPERE CHE... L’odore e il sapore dell’acqua di cocco rappresentano un ottimo rilevatore della bontà e della qualità della polpa di questo frutto. Se presenta un buon odore, l’acqua di cocco costituisce anche un’ottima bevanda dissetante e depurativa. // 26


di Roberta D’Ancona, giornalista e food blogger. Per saperne di più: robertadancona@hotmail.com incucinaconroberta.blogspot.it

LE SUE PROPRIETÀ La polpa del cocco è particolarmente ricca di fibre, i cui benefici sono moltissimi. Anticancerogeno e antinfiammatorio, invece, l'olio di cocco stimola le difese immunitarie. L'acqua di cocco è ipocalorica, idratante e depurativa.

I SUOI USI IN CUCINA È un alimento molto versatile. Le foglie, nella cucina asiatica, possono servire per avvolgere il riso cotto da conservare. La linfa ottenuta dal taglio dei fiori viene utilizzata per produrre, tramite ebollizione, un ottimo zucchero; se fatta fermentare, se ne ricavano un vino e un aceto. Quando i frutti sono giovani, la polpa di cocco ha un aspetto gelatinoso e morbido, tanto da dover essere consumata con un cucchiaio. Crescendo, invece, assume l’aspetto croccante e bianco che tutti noi siamo abituati a consumare.

FORSE NON SAI CHE... Squisita al naturale o nelle macedonie, la polpa si trova allo stato fresco o secco, in scaglie o farina.

IL LATTE È un liquido lattiginoso, che si ottiene aggiungendo alla farina di cocco dell’acqua calda. Ha un gusto gradevole che si sposa con preparazioni tanto dolci quanto salate. È ricco di sostanze nutritive, come vitamine, sali minerali e oli vegetali, ma è un alimento piuttosto calorico.

COME PREPARARLO IN CASA Basta portare ad ebollizione l’acqua in una pentola e aggiungere polvere di cocco essiccata, in polvere o in scaglie, quindi lasciare riposare a fuoco spento mescolando ogni tanto. Alla fine con un colino dovrete separare il liquido dalla polpa e avrete ottenuto il vostro latte di cocco fatto in casa. // 27


LA PANNA Per aspetto e consistenza somiglia alla classica panna ma il suo gusto è davvero inconfondibile. Lascia in bocca un retrogusto di cocco, molto delicato. Il latte di cocco, da cui si ricava, deve contenere dal 70 all’80% di latte e circa il 25% di grassi. Anche questa può essere impiegata in piatti sia dolci sia salati.

LO SAPEVI? Solo questo tipo di latte di cocco si monta con lo sbattitore e può essere trasformato in panna.

L'OLIO Ricavato dalla polpa, è biancastro e solido sotto i 22-25°C. Infatti è un grasso saturo. Ma questo non deve affatto spaventare perché a prevalere sono gli acidi grassi a media catena (MCFA), presenti anche nel latte materno, a riprova del fatto che non sono nocivi!

un toccasana

Anticancerogeno e antinfiammatorio, l'olio di cocco stimola le difese immunitarie. Inoltre aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, epatiche e renali, il diabete e la sindrome dell'intestino irritabile.

IN CUCINA

L’olio di cocco può sostituire il burro in tutte le preparazioni che lo richiedono ed è impiegato anche in sostituzione dell’olio. Il raffinato si usa anche per friggere, visto l’alto punto di fumo, mentre il non raffinato è utilizzato soprattutto per le cotture al forno e per i dolci.

IL BURRO Ricavato dalla polpa essiccata della noce di cocco, il burro di cocco ha delle proprietà sorprendenti, naturalmente se parliamo di quello puro (vergine) che non ha subito alcun tipo di intervento artificiale (pastorizzazione, idrogenazione, ecc.). Mantiene inalterato il profumo e il sapore del cocco, così come il contenuto di antiossidanti e le sue molteplici proprietà: antisettiche, grazie all’acido laurico; anticolesterolo, emollienti, grazie alla vitamina E di cui è ricco. È un’ottima alternativa nella cucina vegan, dove sostituisce del tutto il tradizionale burro.

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PERFETTO PER LE FRITTURE Il burro di cocco ha un punto di fumo (la temperatura in cui gli acidi grassi di un olio iniziano a degradare e si possono formare composti tossici) di 177 gradi, cioè significativamente più alto rispetto alla maggior parte degli altri oli. Pertanto è adatto per cucinare ad alte temperature, ad es. nelle fritture.

IDEALE PER I DOLCI Il suo sapore tende ad essere dolce e consente di ridurre la quantità di zucchero prevista nella preparazione dei dolci.

L'ACQUA Rinfrescante e dissetante, l’acqua di cocco (da non confondersi con il latte) è una bevanda che offre molteplici benefici nutrizionali e terapeutici. È quel liquido trasparente che si trova nella noce verde, in maggiori quantità se questa è giovane (cioè meno matura). È una bevanda ottimale, soprattutto d’estate e in particolare per gli sportivi. Nelle Filippine è alla base della nata de coco, una gelatina.

UN VERO ELISIR Ha proprietà antivirali, antibatteriche, antinfiammatorie e antiossidanti. Aiuta a perdere peso, idrata e combatte le intossicazioni, migliora la digestione. Contiene pochi zuccheri, in compenso offre tante vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali come il potassio (utile contro la ritenzione idrica), il magnesio (che agisce sulla funzionalità muscolare ed è un calmante cerebrale), infine calcio e ferro.

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ETTE E RIC 15 R T L -1 LE A VEDI . 111 - 113 G A PA 400ml di latte di cocco, 4 cucchiaini di zucchero a velo

Fate addensare il latte di cocco lasciandolo in frigo per circa 12 ore. Una volta aperta la lattina, se il latte risulta solido allora potete utilizzarlo. Versate in una ciotola l’acqua di cocco depositata sul fondo e tenetela da parte. Si può bere o utilizzare per preparare smoothies, succhi e frullati. A questo punto unite alla polpa densa, sistemata in un contenitore capiente, lo zucchero a velo. Mescolate bene e usate la frusta per sbattere il composto. Pian piano la panna comincerà a montarsi diventando via via più morbida.

DIFFICOLTÀ: SEMPLICE

PREPARAZIONE: 15 MIN.

I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA

Un frutto benefico La noce di cocco è una buona fonte di minerali come potassio, fosforo, sodio, calcio, magnesio e ferro; ben rappresentate sono le Vit. C ed E nonché quelle del gruppo B. Ottima la quantità di amminoacidi essenziali e di fibre. Tutte queste caratteristiche lo rendono un frutto benefico per l’idratazione, per la riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo, per l’equilibrio glicemico e per il buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale.

a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista. Per saperne di più: 347.1882123 dot.barbaraesposito@gmail.com

Un ottimo alleato nelle diete Nelle ‘dosi giuste’ può rappresentare un ottimo alleato nelle diete dimagranti; infatti, è ricco di particolari tipi di grassi, i trigliceridi a catena media, che vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni, piuttosto che essere immagazzinati sotto forma di grasso. Oltre alla capacità di velocizzare il metabolismo, i chetoni aumentano il senso di sazietà, facilitando in questo modo il controllo del peso, e svolgono una funzione positiva sul cervello, nutrendolo e proteggendolo. // 31


speciale cocco

di Michela De Paolis,titolare di

conserve, marmellate e composte di frutta e verdura

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Bianca, croccante, dolce, la troviamo fresca, secca, in scaglie o farina. Nella forma secca, in scaglie è usata nei dolci, la farina può essere aggiunta agli impasti degli sfornati. La polpa fresca è ricca di fibre, con moltissimi benefici: riduce il colesterolo e la glicemia (aiutano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e diabete), facilita il transito intestinale. // 32


Per il suo gusto gradevole il latte è perfetto per ricette sia dolci che salate. Si ottiene anche in casa grattugiando la polpa e diluendola in acqua. Contiene circa il 17% di grassi. La panna si prepara ugualmente, usando meno acqua, così resta più densa. Può essere impiegata come il latte.

IN CUCINA Il latte si accompagna spesso nei curry indiani e in altre specialità asiatiche.

Contiene soprattutto gli acidi grassi a media catena, come gli acidi laurico e caprilico: il primo, un antisettico, aumenta il colesterolo buono, riduce l'infiammazione associata all’acne; il secondo è antimicrobico.

IN CUCINA È adatto a varie preparazioni, grazie al punto di fumo alto e al sapore gradevole. Può essere usato nelle fritture o impiegato nei dolci. FORSE NON SAI CHE… È un potente nemico di moltissimi agenti patogeni, quali batteri, virus, funghi e protozoi. È usato per le sue proprietà emollienti e reidratanti per cute e capelli. L'acqua è il liquido trasparente che si trova nella noce, in maggiori quantità se è acerba. Contiene pochi zuccheri, varie vitamine, soprattutto del gruppo B e minerali. Il potassio, contro la ritenzione idrica, il magnesio, che agisce sulla funzionalità muscolare ed è un calmante cerebrale (anche per la fame nervosa); poi calcio e ferro. Bevanda ottimale, in particolare in estate e per gli sportivi. Per alcuni studi nell'acqua di cocco ci sarebbe una sostanza antitumorale.

È BENE SAPERE CHE…

È un eccezionale isotonico naturale con una composizione paragonabile a quella del plasma sanguigno; questa bevanda è ipocalorica, dissetante, rinfrescante, idratante, antimicrobica e depurativa. UNA PIANTA DAI MILLE USI

Nelle zone di origine il cocco è “l'albero dai mille usi” e “l'albero della vita”. Le foglie servono per fare cesti, coprire tetti, avvolgere il riso cotto da conservare; il fusto è utilizzato come materiale da costruzione e può trasformarsi in vari oggetti, dalle canoe ai tamburi; i gusci servono a fare bottoni e ciotole che, decorate, accolgono le offerte per le divinità. // 33


speciale ananas

ANANAS UN FRUTTO DELIZIOSO E SALUTARE

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ORIGINARIO DEL SUD AMERICA E DIFFUSO IN REPUBBLICA DOMINICANA, EL SALVADOR, ECUADOR, NICARAGUA, HAWAII, THAILANDIA E FILIPPINE, L'ANANAS è UN FRUTTO TROPICALE DAL SAPORE FRESCO E DOLCE di Roberta D’Ancona, giornalista e food blogger. Per saperne di più: robertadancona@hotmail.com • incucinaconroberta.blogspot.it

UN PO’ DI STORIA Grazie a Cristoforo Colombo e al suo viaggio in America, gli Europei ebbero modo di apprezzare l’ananas intorno al 1500. Inizialmente era un frutto molto costoso e solo le famiglie più ricche potevano permetterselo. Furono poi gli spagnoli e gli inglesi a diffonderlo in tutto il continente e nelle isole del Pacifico. Nei primi dell’Ottocento trovò nelle Hawaii il suo habitat ideale; non si sa chi portò questa pianta nelle isole, forse il capitano James Cook o gli esploratori spagnoli che mangiavano molto spesso ananas durante la navigazione, perché ricco di vitamina C che li proteggeva dallo scorbuto. Oggi è uno dei frutti più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

SIMBOLO DELLE HAWAII Ben presto l'ananas divenne il simbolo delle Hawaii, dove fu chiamato “ha lakahiki” (frutto straniero) e veniva appeso davanti alle abitazioni per dare il benvenuto.

FORSE NON SAI CHE… La prima industria di ananas in scatola di alta qualità comparve intorno al 1900 in California, era la "Del Monte".

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LE VARIETÀ CAYENNE Proveniente dalle Hawaii, a questo gruppo appartiene la Smooth (liscia) Cayenne, che rappresenta la varietà più diffusa. I frutti hanno la tipica forma cilindrica e sono molto grandi (possono superare anche i 3kg), di colore giallo pallido, sapore dolcissimo, molto adatti all’inscatolamento.

SPANISH Di origine caraibica, a questo gruppo appartiene la Red Spanish. I frutti presentano una buccia arancione, la polpa è un po’ fibrosa ma molto aromatica.

QUEEN Coltivata soprattutto in Africa. I frutti sono piuttosto piccoli (circa 1kg), con polpa gialla e aroma intenso.

ABACAXI Viene coltivata quasi esclusivamente per il consumo fresco e venduta nei mercati locali dell’America Latina, dove è molto richiesta. Ha caratteristiche diverse dalle altre varietà.

LE SUE PROPRIETÀ Molto ricco d’acqua, è un frutto dal sapore dolce e contiene poche calorie (100g di ananas apportano circa 42 calorie). Ecco perché è molto utilizzato all’interno delle diete ipocaloriche. Efficace contro la cellulite e la ritenzione idrica, ha anche effetti digestivi. È povero di fibre ed ha un indice glicemico medio, che aumenta nel caso del succo d’ananas o dell’ananas confezionato. Contiene molti nutrienti fondamentali ed è una discreta fonte di vitamina C, potassio e magnesio.

CONSIGLI PER L’ACQUISTO Attualmente le grandi produzioni di ananas si trovano soprattutto nelle zone tropicali e in Europa. I frutti vengono raccolti precocemente, per cui sapore e odore sono molto diversi da quelli del frutto maturato sulla pianta. Odore e colore della buccia sono quindi due elementi da considerare al momento dell’acquisto. Per evitare che siano troppo acerbi o al contrario troppo maturi:

l’odore deve essere dolce e intenso; il colore della buccia deve tendere al giallo-arancione.

è bene sapere che... L’ananas fresco si trova disponibile sul mercato in qualunque momento dell’anno.

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I SUOI USI IN CUCINA Grazie al suo sapore dolce, l’ananas si adatta ad essere utilizzato nella preparazione di dolci semplici e leggeri; come spuntino all’interno di una macedonia di frutta o piastrato e condito con un filo di miele e cannella. È ottimo se impiegato nei centrifugati con altri frutti e ortaggi, come la mela e il sedano.

NELLA CUCINA SUDAMERICANA Lo troviamo abbinato a piatti di carni grasse, pollame ed insalate; come nel caso del pollo all’ananas o degli straccetti di manzo all’ananas.

IN PASTICCERIA Viene utilizzato per la preparazione di gelati, sorbetti, rotoli farciti, torte, pasticcini vari.

200g savoiardi, 200ml acqua, 90g zucchero, ½ ananas, 6/7 amaretti, succo di 2 lime. Per la crema al mascarpone: 400g mascarpone, 3 uova, 6 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di rum.

Con uno sbattitore montate gli albumi a neve ferma. In una terrina montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto denso e spumoso. Aggiungete il rum e il mascarpone ai tuorli e amalgamate bene il tutto. In ultimo aggiungete, con delicatezza, l’albume montato a neve. Fate riposare la crema per 1 ora in frigorifero. Scaldate l’acqua, aggiungete lo zucchero facendolo sciogliere e, una volta arrivato a bollore, versate il succo dei 2 lime. Lasciate intiepidire lo sciroppo e bagnate i biscotti disponendo un primo strato nella pirofila. Coprite con la crema al mascarpone, aggiungete l’ananas a cubetti e continuate con un altro strato di biscotti fino ad esaurimento degli ingredienti. Decorate con ananas e amaretti sbriciolati.

DIFFICOLTÀ: SEMPLICE

PREPARAZIONE: 1 ORA // 38


I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA

la bromelina

a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista. Per saperne di più: 347.1882123 dot.barbaraesposito@gmail.com

Al di là del buon contenuto in vitamine e minerali, la maggior parte delle virtù terapeutiche dell’ananas sono dovute alla bromelina, una miscela di enzimi proteolitici (concentrati soprattutto nel gambo) in grado di degradare proteine in amminoacidi. La bromelina ha quindi essenzialmente un’azione digestiva per gli alimenti ricchi di proteine, rivelandosi efficace nella dispepsia, ma è anche utilizzata per migliorare la circolazione in quanto svolge un’azione antitrombotica all’interno dei vasi sanguigni e come antiedemigeno, particolarmente efficace nel trattamento delle infiammazioni localizzate dei tessuti molli, della cellulite e degli ematomi.

utile nelle diete Per la sua capacità di ridurre l’accumulo di liquidi e di facilitarne l’eliminazione, la bromelina dà il suo modesto contributo anche nel controllo del peso corporeo.

È BENE SAPERE CHE… La bromelina è completamente assente nel frutto conservato o disidratato, che perde quindi gran parte delle sue virtù nutrizionali.

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speciale carote

NIENTE BASTONE

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carote PROVENIENTI CON OGNI PROBABILITÀ DAL MEDITERRANEO ORIENTALE, CON IL LORO GUSTO FRESCO LE CAROTE SONO TRA GLI ORTAGGI PIÙ AMATI E UTILIZZATI IN CUCINA. IDEALI ANCHE PER UN’ABBRONZATURA PERFETTA! UN PO' DI STORIA Pare siano stati i Romani a scoprirle, mentre si pensa che la loro diffusione sia dovuta ai Greci. Inizialmente non venivano coltivate per essere mangiate, bensì come foraggio per gli animali e a scopo terapeutico. Fu in seguito, alla corte di Caterina de’ Medici, in Spagna, che cominciarono ad essere considerate commestibili.

UN COLORE NATURALE? I primi tipi di carote erano viola e pare fossero coltivate in Egitto. Il colore arancione si ottenne poi in Olanda, grazie ad alcune mutazioni genetiche. Gli olandesi, infatti, in omaggio agli Orange, regnanti del luogo, decisero di ottenere solo carote arancioni. Diffusesi poi in tutta Europa e in Asia, cominciarono ad essere presenti in vari colori: bianche, gialle, viola e perfino rosse.

FORSE NON SAI CHE… Oggi sembra che alcune di queste varietà, caratterizzate da altri colori, comincino a tornare sul mercato, riscontrando un certo apprezzamento. // 42


di Roberta D’Ancona, giornalista e food blogger. Per saperne di più: robertadancona@hotmail.com incucinaconroberta.blogspot.it

COME SI PRESENTANO Appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota è una pianta erbacea spontanea. La sua parte commestibile si trova completamente sottoterra, mentre in superficie si possono ammirare le meravigliose foglie simili a filigrana.

LE VARIETÀ Ne esistono moltissime varietà: quelle precoci, rotonde e somiglianti a ravanelli; altre lunghe e affusolate. Le varietà più corte sono le migliori, se volete consumarle fresche; mentre le più lunghe si prestano ad essere utilizzate anche dopo diversi giorni dalla raccolta.

LE LORO PROPRIETÀ Le carote solo alimenti poco calorici e quasi senza grassi. Sono ricche di fibre, sali minerali e vitamine; in particolare sono ricche di betacarotene, precursore della vitamina A. Il betacarotene, insieme all’alfa carotene e alla luteina, è responsabile del colore arancione delle carote. Sono inoltre alimenti rimineralizzanti e rigeneranti di tutto il corpo. // 43


COME SCEGLIERLE Quando le scegliete fra i banchi del mercato, ricordate che le carote non devono presentare macchie o biforcazioni. Conservatele in un sacchetto di carta e in un luogo fresco, asciutto e lontano dal sole perché sono facilmente ossidabili. Potete conservarle per un massimo di 5-7 giorni e consumarle subito appena tagliate o cotte.

IL CONSIGLIO Una volta acquistate, dovete togliere la parte verde o questa succhierà le vitamine della radice.

IN CUCINA L’inconfondibile sapore tra il dolce e il salato, fa sì che la carota trovi in cucina vastissimi usi. Della stessa non si butta quasi nulla; infatti, le foglie e gli steli possono essere utilizzati nella preparazione delle minestre. Potete consumarle a crudo, così da mantenere tutte le proprietà nutritive che queste contengono. Oppure optare per diversi sistemi di cottura: lesse, a vapore, al forno, stufate. In ogni caso sarebbe opportuno scegliere cotture veloci e a bassa temperatura. Le carote sono preziosissime anche all’interno di zuppe, minestre, salse e ragù, dove danno vita a piacevoli accostamenti di gusto e colore.

MEGLIO CON UN FILO D’OLIO COME PULIRLE

PRIMA DI CONSUMARLE

Il modo migliore è impiegare l’apposito spazzolino per le verdure, che elimina i residui di terra, e poi risciacquarle sotto l’acqua corrente.

Evitate di togliere la buccia perché il betacarotene di cui sono ricche si trova essenzialmente nella parte esterna della radice, quindi rischiereste di perderlo.

Ricordate di consumarle con l’aggiunta di un filo di olio extravergine d’oliva: i carotenoidi sono sostanze solubili nei grassi, quindi l’olio aiuta ad aumentarne la biodisponibilità e l’assorbimento durante il pasto da parte del corpo.

ANCHE IN PASTICCERIA! Le carote trovano impiego anche in pasticceria, dove si utilizzano per preparare impasti di diversi tipi di pane, dolcetti casalinghi e golosissime torte spesso in associazione con le mandorle. // 44


167g carote fresche, 2 uova medie, 67g farina di mandorle, 133g farina 00, 12g lievito, 133g zucchero a velo, 67ml succo di arancia e buccia grattugiata, 38ml olio di semi, 15g burro fuso, 1 pizzico di sale

Pelate e grattugiate le carote. Mettetele in un mixer con il burro fuso e freddo, l’olio e il succo di arancia filtrato, quindi azionate alla massima velocità sino a ottenere una purea molto fine. Con la frusta montate le uova con lo zucchero a velo sino ad ottenere una massa bella gonfia, spumosa e chiara. Aggiungete la farina di mandorle e continuate a montare. Aggiungete quindi la purea di carote e continuate ad amalgamare il tutto. Infine unire la farina setacciata al lievito e al sale, amalgamare bene con una spatola. Imburrate e infarinate bene le mezze sfere in silicone. Versate il composto fino a 1mm dal bordo. Infornate a 180°C e cuocete per 16-18min (non superate i 20min di cottura perché perderebbero morbidezza).

DIFFICOLTÀ: media

PREPARAZIONE: 1ora

I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA

Le carote? Una panacea naturale Salutari per l’apparato cardiovascolare: i numerosi composti antiossidanti proteggono le arterie e le vene dai danni ossidativi.

Ricche di vitamine e sali minerali: fonti eccellenti di vitamina K, vitamina B6, biotina, vitamina C, potassio, rame e manganese.

a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista. Per saperne di più: 347.1882123 dot.barbaraesposito@gmail.com

Dietetiche e benefiche per l’apparato digerente: povere di calorie e con un elevato contenuto di fibre, determinano un senso di sazietà a lungo termine ed esercitano un ruolo protettivo sulla mucosa del tratto digerente.

Alleate della vista: il betacarotene è un precursore della vitamina A che aiuta a proteggere gli occhi e la cornea.

Amiche della pelle: grazie al loro contenuto in alfa e beta carotene, non solo favoriscono l’abbronzatura, ma hanno effetto fotoprotettivo prevenendo l’invecchiamento cellulare. // 45


in questo numero... cotto o crudo?

p.48

Il pesce crudo è diventato la tendenza del momento. Vediamo quali accortezze seguire per gustarlo in piena sicurezza...

cotta o cruda?

p.72

Al pari del pesce, anche il consumo di carni crude può comportare pericoli di origine biologica causati dalla presenza di...

Dove Andare • brasserie de naif • pino al mare

p.51

• il trabucco

p.52

• agr. torre flavia • il pirata

p.57

• stella marina • i spettagolosi

• pasta passione • tarida beach

p.56

• glauco

p.62

p.64

p.65

• eurofish

p.60

p.61

• martin's house

p.55

• l'altra piazzetta • arià

p.53

p.54

• frontemare

• barracuda young

p.63

• quetzal

p.76

• il camoscio • the bone • da fiore

p.78 p.79

• casale del castellaccio • macelleria la bottega • black sand

p.66

p.77

p.82

• il sogno bistrot

p.58 p.59

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tutto

pesce carne // 47


tuttopesce&carne

COTTO O CRUDO? IL PESCE CRUDO È DIVENTATO LA TENDENZA DEL MOMENTO. VEDIAMO QUALI ACCORTEZZE SEGUIRE PER GUSTARLO IN PIENA SICUREZZA Quando il caldo estivo diventa insopportabile, molto spesso succede che non abbiamo voglia di accendere i fornelli né tantomeno il forno. Così il desiderio di mangiare piatti freddi favorisce la voglia di mangiare cibi crudi. Tra l’altro, negli ultimi anni anche in Italia si è diffusa la pratica del consumo di ricette che prevedono l’utilizzo di pesce crudo.

È SOLO UNA MODA? Bisogna dire che questa nuova abitudine alimentare non è solo l’effetto di una moda, ma anche la conseguenza di un maggiore apprezzamento delle qualità organolettiche e una maggiore attenzione del consumatore per le proprietà nutrizionali dei prodotti ittici.

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È MEGLIO SAPERE CHE… Queste nuove tendenze alimentari possono rappresentare un rischio per il consumatore disinformato, pertanto è necessario prestare maggiore attenzione verso le pratiche di acquisto, preparazione e consumo del pesce crudo. Tali accortezze garantiscono una sicurezza igienico-sanitaria.

CONSIGLI PRINCIPALI Non tutti i pesci sono adatti ad essere consumati crudi. Secondo la normativa Europea, è opportuno congelare a -20° per circa 23 ore il pesce onde evitare il rischio di trasmissione di parassiti quali l’anisakis, che dimora preferibilmente in alcune specie caratteristiche del Mediterraneo come sarde, alici, totani, calamari, aringhe.

il tonno fresco Molto usato nei crudi, deve essere conservato a temperatura idonea altrimenti può sviluppare sostanze nocive come l’istamina, che non si elimina con la cottura.

i piatti più apprezzati A farla da padroni, per tutto l’anno, tartare e carpacci, riproposti dagli chef in versioni inedite e accattivanti.

TARTARE DI PESCE. La creatività da sola non è sufficiente: per una tartare di pesce ci sono delle regole ben precise da cui non si può prescindere. Il pesce, oltre ad essere freschissimo, deve sempre essere stato abbattuto. Sono preferibili i pesci dalle carni saporite e non eccessivamente grasse. In più la tartare, oltre che buona, deve essere bella da vedere. Perfetti per la tartare: ricciola, tonno, pescespada, branzino, calamari, scampi, capesante, gamberi.

Le carni devono essere tagliate a cubetti esclusivamente con il coltello, facendo attenzione a non sfaldarle. Ad esaltare il gusto del pesce, l’utilizzo di condimenti e salse che variano in base ai gusti personali e allo chef che presenta la ricetta. Gli agrumi, ad es., agiscono come fonti di calore e ‘cuociono’ le carni conferendogli un gusto gradevole e fresco.

Spezie ed erbe aromatiche vengono usate per creare emulsioni o salse. // 49


CARPACCIO. Il pesce, dopo essere stato sfilettato e tagliato a fette sottili, va marinato con succo di limone (o dell’agrume preferito) per un tempo variabile a seconda del pesce utilizzato, facendo attenzione a non sfaldarlo. Una volta tolto dalla marinata, va dato il massimo spazio alla fantasia e alla creatività.

SUSHI E SASHIMI.

Sono specialità giapponesi, ma il sushi è una pietanza il cui ingrediente principale è il riso cotto con aggiunta di aceto di riso, zucchero, sale e un ripieno a base di alghe, pesce o uova. Il sashimi, invece, è un piatto costituito principalmente da pesce crudo o molluschi, consumato con la salsa di soia, wasabi o salsa ponzu.

È MEGLIO SAPERE CHE… Sashimi significa ‘infilzato’: secondo alcune fonti si riferisce al fatto che i cuochi giapponesi siano soliti infilzare nella polpa del pesce, le pinne e la coda, al fine di far comprendere la tipologia di pesce utilizzato nella preparazione del piatto. Un’altra interpretazione richiama un metodo di pesca, secondo il quale il pesce pescato veniva infilzato e messo sotto il ghiaccio.

Dr. Paolo Roccetti, laureato in Tecniche della prevenzione dell'Ambiente e Nei Luoghi di Lavoro e Tecnico Competente in Acustica Ambientale. (vedi pag. 132)

LA PAROLA ALL’ESPERTO… L’IMPORTANZA DELL’ABBATTITORE NELLA PREPARAZIONE DEL PESCE CRUDO Uno degli usi dell’abbattitore di temperatura è sicuramente il trattamento del pesce da consumarsi crudo o praticamente tale; infatti, secondo il Regolamento CE 853/04, Allegato III, Sezione VIII, Capitolo III, Lettera D, Punto 1, tali prodotti “devono essere congelati a una temperatura non superiore a –20°C in ogni parte della massa per almeno 24 ore; il trattamento dev’essere eseguito sul prodotto crudo o sul prodotto finito”. Tale procedura ha lo scopo di uccidere gli endoparassiti o le loro larve che potrebbero essere presenti nel prodotto e che, se ingeriti vivi e vitali, possono provocare l’insorgenza di gravi patologie nell’uomo. Per questo motivo, se ogni ristorante svolgesse il suo dovere in modo serio e puntuale, nessun cliente rischierebbe mai di sentirsi male a causa del pesce crudo. // 50


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RISTORANTE WINE BAR L'ALTRA

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YOUNG

ristorante Lungomare Marinaro moderno Pesce brigata giovane e pesce freschissimo

O rariO : sempre apertO 7:00-02:00 - santa seVera (rm) - t eL 0766.570973 - barracunda . yOung .2014@ gmaiL . cOm f b arracuda y Oung s anta s eVera // 60


RISTORANTE IL

iù p i d i a Scopr estione,

TRABUCCO

Carta d’identità

g la nuova o è e tipologia t n a r le storic o a t c s i o l r n o u t s i i, d Que a palav o Braghin i l t r s a e g C g i u d s ubicazione cura mare. ella: una l n i e r d a e M t n a o z di Sant are l’oriz r i m m esce con a p i i u d c a à d t i specialità fitta a special n u e n a o d p o o r nd ap de, parte La cucin u r c e e ngimento tt u o i c g g stile e a z r n l a piet on fino a c e i l t a a n r o a i p z di re base tra oderna, p tando la m e v a i h segni particolari in c pet ità e ris di piatti l c a o u ’ q l l i a d e prime tto. Fior e e i o d materie o r p l ar lità de ité di m d u r c stagiona e l a carta menu: l l a e t d a r o u l acc chiel . Molto i v i v i e c crosta dei vini.

ristorante lungomare crudi di pesce e crostacei Marinaro moderno pesce freschissimo e vista mare

O rariO : sempre apertO nO stOp daLLe 7:30 finO a tarda sera L ungOmare g. m arcOni , 123 - santa marineLLa (rm) - t eL 0766.379370 f i L trabuccO i // 61


RISTORANTE PASTA

ù i p i d copri l risto-

S

be , nel suo i s s a T o c ristor a a n M u n e o r r f t f a ,o e lo chef p utturato r t s i resca all r f a a n t e s p a p p a la rante dine: dal ccano le r i o p ’ s m i e r v p o i d re ( arazione d ità di ma l a i e intern c t e p a s n o e i t z e a l se raffin urmet da le carni l o g a r o e n i g f r u mb icrudité) ili gli ha b i t e. In cant s i r s e e t r s e Ir . d i e l i ziona nazional a selezione di die r r i b a e pregiat abbinar a n u tivo per e t i a n e a r i p l m a e na vini it asporto s perto pranzo a d o i z i v r Se u. A stillati. i del men t t liamo il a i g p i s e n o a c c s i e nt pasta fr più esige i t gastrono a l e a z p n i e l a l : e c a ec e cen . e propone h c , e l a r ricercati ù i p a r menu se o c piatti an miche con

p. za

PASSIONE

Carta d’identità Ambienti 1 sala, spazio esterno Capienza

36 interni

Ubicazione Città, Centro Commerciale stile Urban Style Specialità Pasta fresca, Pesce, Carne

OrariO: sempre apertO a pranzO . d aL m ercOLedì aLLa d Omenica ancHe a cena g. f aLcOne , 26 (c.c. L a p aLma ) LadispOLi (rm) - t eL 380.8604457 / 06.88651729 www . pastapassiOne . it - IF // 62


BAR RISTORANTE PIZZERIA MARTIN'S

iù p i d i Scopr schezza

Carta d’identità

e tipologia lità e fr ti di a u q è e s t u o o d H o r p ’s Il Martin tti cucinati con reschissiia f P ubicazione e l . a 0 c o l m o t a k a c a s e v i p s , u i zona ti escl aziende d rmaggi provenien , specialità continua fo a e c i r n e c r i a r c , a L mo . e o i r r a l territo rte dal m e f f o e z n mente da le to stile lle eccel no il pun a o s a , t i a r c e i t d e v de r i e c C cu terra di rire una f f o r e p e dalla segni particolari staff ocale è l o l l Il e ! i d l a a i z c r e o p f s i i d o por ors, luog le dai sa h e a d n i o g i s r o i o z na di un gra iviali da ricore h c n a o nv dotat a. contri co n i r a estern e e p r o a t a t s e o f i az per di una sp é h c n o n , dare

V iaLe c ampO

di

HOUSE

bar, ristorante, pizzeria città balneare pizza, pesce Shabby Industrial Post Moderno il buon gusto dalla colazione alla cena

m are , 4 - marina di cerVeteri (rm) - t eL 06.9905552 // 63

f martin’s HOuse


GLAUCO di pesce a Fregene

ristorante

di Stefano Crialesi, Personal Chef stefano_crialesi@hotmail.com

Ho conosciuto Erika nelle lontane Hawaii, nel ristorante dove lavoravo. Da quel giorno non ci siamo più lasciati! Così, ogni volta che vado a Fregene, non posso non passare nel suo bel ristorante sul mare, Glauco, a salutare lei e la sua bellissima famiglia… e ovviamente a provare qualcosa della loro meravigliosa cucina!

SAPORI CHE RESTANO NEL CUORE Il segreto del loro successo sono i prodotti eccellenti, resi sublimi dall’amore e dalla dedizione, che donano ai loro piatti quel quid che rimane nel cuore. Ecco allora i freschissimi crudi di pesce, i gamberi strepitosi, la delicatezza unica dei paccheri con vongole e mandorle: un’esplosione di gusto ad ogni forchettata! E quando Erika mi chiede: “Che preferisci Stefano?”, ogni volta le rispondo: “Fai tu…”, perché so che sarà sempre un’esperienza gustativa da ‘ricordare’, cioè da ‘portare nel cuore’.

IL CONSIGLIO Vi consiglio questo ristorante perché è un approdo sicuro per i buongustai e per chi desidera spiaggia, sole e sapori. Da non perdere i loro eventi e soprattutto l’Aperitivo a base di crudité di pesce. Parola di chef! RISTORANTE – STABILIMETO BALNEARE – CHIOSCO-BAR IN RIVA AL MARE – MUSICA LIVE Lungomare Di Ponente, 73 - FREGENE (RM) - Tel 06.61968354 - www.ilglauco.com – ilglaucofregene@libero.it – F // 65


BAR RISTORANTE PIZZERIA MARTIN'S

HOUSE

di ve 3 g.6 pa

Sapore di mare

o t n e m i d e proc re o ad ottene

re pesci fin t i e r a t t l'alga e e r Sfil e d n e t s , io sottile n un carpacc nata su u g a b e t n e m ente e Nori preced orci sopra l p is d e o n r o rta f foglio di ca una tartae r a r a p e r P esce. fettine di p e con olio, ir d n o c e i c s ssi pe to e agrure degli ste ia g u t t a r g o zenzer e per ogni sale, pepe, m u r g a o s r e re un div lla sac à mi (utilizza e n o t s o p m o are il c entemenpesce). Vers d e c e r p e c s e cire il p poggiare p poche e far A i. r o N a sull'alg otolare. r r te disposto a e a r p o di mare s disporli e l’asparago i t t e b u t piccoli a Tagliare in o. Decorare t t ia p l u s te crude. e r u verticalmen d r e v e e on insalat piacimento c V iaLe c ampO

di

Ingrendienti Roll di pesce spada tonno ricciola alga Nori asparago di mare agrumi zenzero. MEDIO/ALTA

40 MIN

VERMENTINO DI G

/

ALLURA SUPERIO

m are , 4 - marina di cerVeteri (rm) - t eL 06.9905552 // 68

RE

f m artin ' s H Ouse


STEAK HOUSE - PIZZERIA THE BONE di ve 8 g.7 pa

Causa Cevichera imento

proced

3 ratamente a p e s i l r a t illo ollen roncini e sb rullare sia l’ají amar e p e p i e ir l Pu ro i. F raffreddarl ) con poca acqua, sia il e volte, dopo er a re una past pasta cremosa). Mett e s s e d a o (fin ua e una Ingrendienti// ate con acq n d ottenere t a a p o e in l (f e r o a t t o co c n e e l l ir o d b salse. S olte, con per 2 persone da parte le ronte schiacciarle 2 v sale. Dividere p e a o n t e p n p e a m o , di sale al m e spremuto à aggiungere la pasta n 4 ají amarillo, 2 rocoto o im l i d o g t su endo n a me e n t u t o a , : o e t u 5 o pat d ate rosse medie, 1 scalogno oc l’impasto in ll’altra la pasta di r ettare f f A i. it a 1 pep r , eroncino fresco piccolo o o p l e iversi e sa ají amaril in d f i r e o l e o h c g i n d u 1 avocado maturo asti te l così due imp a patata dolce a fet unto di crocp l 2 limoni, 4 lime l e il platano olina; friggere fino a a a carpaccio 150g corvina vin nd con una ma arare. Tagliare la cor ime. Tagliare 100 g tonno rosso sep el cantezza e eggermente con sale gendo n iu g g 50 g a cor iandolo fresco , e l r a o r la tarta e n e marinarl p g i o l t a t c e s Ses b am u o o c nero, 1 platano verde no a e con l anche il ton re una piccola brunois po’ di corian1 patata dolce Fa un sale e lime. o fresco, aggiungendo iatto facendo Oli o di semi (per friggere) lp cin e il peperon le e lime. Trasferire ne lo e un’altra Sale sa ial dolo fresco, grande dell’impasto g ul piatto. So’s le una quenel sso schiacciando un po tare di tonno o r ar MEDIA dell’impasto e gialla collocare la t nero e scorze 35 MIN 20 MIN l o l m e a n ses , o d (IL TEMPO DELLE a c g o pra la que a v a a i in d PATATE) v i r t o t c e b a SA UVIGNON BLANC el o cu aggiungend uenelle rossa collocar cino tagliato aq ron di lime. Sull a lo scalogno e il pepe tata dolce. pa opr giungendo s e con chips di banana e ar prima. Decor V iaLe a. m anzOni , 94 - cerVeteri (rm) - t eL 06.99552650 - f // 69


RISTORANTE FRONTEMARE di ve 5 g.5 pa

Gran Crudo

n e m i d e c o r p

to

rre assio c c o o d u r c ottimo migliore, e c Per fare un s e p il e r eleziona in giornao curarsi di s t a c s e p e o fresc icomprandolo sa alla pul s a p i s e t n ame ttandoe il f ta. Successiv s e o l o e, spinand ce con un s e zia del pesc p il e t t é si abba abbattito( lo. Dopodich o t a z iz l specia pidamente a macchinario a r o lt o m a e port a re), il qual ndo anche a iv r r a ( e s e bas i nutriip c in temperatur r p i e la carne Infine si i. s -35°C), così s e m o r p m o ngono c quindi alla tivi non ve e e n io z a r rigene ittico, che passa alla o t t o d o r p del lo e poi r a t lavorazione t e il f s ima nello consiste pr arlo. nell’impiatt

Ingrendienti Mazzancolle di Sicilia Gamberi rossi di Sicilia Gamberoni Argentina Scampi, Tonno Rosso Spigola, Ombrina Salmone Merluzzo affumicato Spada affumicato, Olio Limone MEDIO/ALTO FRANCIACORTA

12 ORE

/

ALMA GRAN CUV

ÈE BELLAVISTA

L ungOmare r egina e Lena , 84 - L adispOLi (rm) - t eL 06.99221917 / 380.7482815 // 70


AGRITURISMO TORRE

FLAVIA

di ve 3 g.5 pa

Crudo di crostacei, sandwich di mais al gambero rosso, avocado e chutney di mango e peperoncino

nto e m i d e c o r p 24 ore amberi per

scampi e g e r e t re l'intet a ie b l b g o A t , e r di di sguscia a -22°, quin re con olio evo, scorza di ina stino e mar ichuan. Per il chutney oi di S lime e pepe ncino: mettere sul fuoc ero ino mango e pep insieme allo zucchero f nti ta. due ingredie a consistenza desidera re l oco a raggiunge i mais: mettere sul fu er ed Per le ciald e la farina di mais p qua con carta ia l 200ml d'ac g e t a n u dere su 30° per 1 1 a o 10min, sten n r o f siccare in ettendo la m forno ed es o t t ia p l rire ne 'interno l l a i s ora. Trasfe s o r i r due gambe ati, l'avoin r tartare di a m i p m a c o. , gli s delle cialde y di mango e peperoncin tne cado e il chu

V ia

deL beccaccinO , snc

Ingrendienti // per 2 persone 4 gamberi rossi di Mazara 2 scampi di Sicilia , 1 mango 1 avocado 200g farina di mais, Peperoncino q.b. Lime q.b. , Sale q.b. Olio evo q.b. Pepe di Sichuan q.b. 200g zucchero MEDIA

15 MIN MARILINA ROSÉ SP

ELONGA IGT

– L adispOLi (rm) t eL 331.2772234 // 71

1 ORA


tuttopesce&carne

di Catia Minghi

COTTA O CRUDA?

SE MIGLIAIA DI ANNI FA MANGIARE CARNE CRUDA ERA UNA NECESSITÀ, OGGI È SEMPLICEMENTE UNA LIBERA SCELTA CHE DIPENDE MOLTO DAL GUSTO PERSONALE. PERTANTO CI SENTIAMO DI DIRE: CRUDI SÌ, MA CON CAUTELA

CONSIGLI PRINCIPALI Al pari del pesce, anche il consumo di carni crude può comportare pericoli di origine biologica causati dalla presenza di batteri o parassiti. In tutto il percorso, dalla macellazione alla lavorazione, è quindi importantissimo il rispetto della temperatura, la cosiddetta catena del freddo, e la carne non deve presentare segni di ossidazione.

// 72


I CRUDI DI CARNE PIÙ APPREZZATI LA TARTARE. È un piatto a base di carne bovina o equina tagliata a punta di coltello e consumata cruda. L’origine di questo piatto va ricercata nel popolo Tartaro, un gruppo etnico di origine turca proveniente dall’Europa Orientale. I Tartari, proprio perché guerrieri, erano considerati nomadi e avevano l’abitudine di tagliare a pezzi la carne degli animali malati o feriti e di metterla tra la sella e il dorso del cavallo. In questo modo la carne, durante gli spostamenti a cavallo, veniva battuta e macinata e, alla fine della lunga giornata, risultava pronta per essere consumata. Secondo lo storico Ammiano Marcellino (IV secolo d.C.) questa pratica era già conosciuta ed utilizzata dagli Unni.

FORSE NON SAI CHE… Successivamente, nella Russia Zarista, questa specialità fu molto diffusa ed apprezzata fino all’esilio degli chef, intorno al 1900, che la esportarono in Francia, dove divenne uno dei piatti della tradizione culinaria francese.

LE VERSIONI MODERNE Oggi la tartare è stata riscoperta e riproposta anche dagli chef internazionali in versioni moderne e gourmet. La sfida tra le tante proposte sta nell’estetica, nella presentazione del piatto, molto più curata, nonché nella creatività dell’abbinamento degli ingredienti.

IL CARPACCIO. L’origine di questo piatto è invece più recente. Siamo in Italia, nel 1950, quando l’imprenditore Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, lo ideò per soddisfare le esigenze della Contessa Amalia Nani Mocenigo, sua amica, alla quale il medico aveva prescritto una dieta speciale, in cui non poteva mangiare carne cotta ma solo cruda per combattere l’anemia. Cipriani allora pensò bene di tagliare e disporre su un piatto delle fettine sottili di manzo crudo, le decorò con un filo di maionese, senape, salsa Worcester e scaglie di parmigiano.

L’ORIGINE DEL NOME L’aromaticità del piatto, in cui il rosso e il bianco dominavano, ricordò a Cipriani i dipinti di un pittore veneziano, Vittore Carpaccio, di cui proprio in quei giorni si esponevano le opere a Venezia: così gli dedicò la pietanza.

UN PIATTO SIMILE Anche la cucina regionale piemontese prevede un piatto molto simile, la Carne cruda all’albese, composto da carne cruda di manzo marinata nel succo di limone, olio extravergine di oliva, scaglie di parmigiano o di tartufo bianco.

SEGUE // 73


TECNICHE DI PREPARAZIONE TARTARE DI CARNE. Fondamentale è utilizzare carne di ottima qualità e freschissima. I tagli più consoni sono quelli poveri di tessuto connettivo e dove alta è la massa muscolare, quindi molto teneri. I TAGLI CONSIGLIATI SONO: filetto, controfiletto, noce e scamone, carni molto magre, tenere, saporite e succose.

È PREFERIBILE TAGLIARLA prima in striscioline e poi a pezzetti molto piccoli e battuti fino ad

avere la consistenza desiderata.

LA CARNE NON VA MAI MACINATA con il tritacarne perché il calore del motore la scalda e c’è il rischio di ossidarla.

È BENE SAPERE CHE… Alcune ricette riportano anche una marinatura nel vino, o succo di limone, mentre la stragrande maggioranza indica solo di condirla con sale, pepe e olio evo, nella versione base.

ALTRI INGREDIENTI A discrezione degli chef e dei gusti personali, nel piatto di portata la tartare viene accompagnata da svariati ingredienti, tra cui: fettine sottili di cipolla, trito di acciughe e capperi, tuorlo d’uovo crudo o fritto, erbe aromatiche, tabasco, salsa Worcestershire, senape, succo di agrumi, in particolare limone o lime.

CARPACCIO. Le carni, devono essere tagliate sottilissime. Poi si dispongono direttamente sul piatto o su un letto di verdura a seconda dei gusti (rucola, radicchio), si prepara un’emulsione di olio evo, sale, pepe, spezie e/o erbe aromatiche a piacere, succo di limone o dell’agrume che si preferisce e si guarnisce con quello che il frigo offre o che suggerisce la fantasia o la stagione: funghi, carciofi, rucola, radicchio, cerfoglio e infine scaglie di parmigiano a volontà.

// 75


MEXICAN GRILL QUETZAL

Carta d’identità

ù i p i d i Scopr rredato con cura,

ambienti 1 sala, 1 spazio esterno

a azioso e l’insegna p l s a , e u l n a e c m Il lo na riegato a v n à di cuci u t i l e a n i c o e p p o pr es biologica tà: dall i a l n a i u r q a f a dell ed pizze con e l l a azionali a n n i a n c r i s a s c e e m dre, dall na, ecc.) a o t m t o o c t i S v e e, e li i frits, Danes a u g o n n i A f ( , t me estere o ci e gour i s s a l ni). Molt c a c i i n s i s n e a m p ai he ente di m ali (anc a n s a o i r g o i g t i r ir ti a a he i dolc c n a una buon i a t n a i n t o n t a t c ge ropria. In anali italiane e p e n o i z u igi prod irre art b i d e n COPRI LA S : À selezio IT V ionali. NO CALE internaz E DEL LO T S E V A NUOV V ia m ura

CAFÈ

capienza 130 coperti int. ubicazione Città stile artistico specialità carne, pesce, pizza

O rariO : sempre apertO daLLe 19:00 aLLe 02:00 c asteLLane , 56 - cerVeteri (rm) - t eL 06.99552640 - www . quetzaLcafe . it - f quetzaLcafe // 76


RISTORANTE IL

Carta d’identità

ù i p i d i Scopr elle

tonato n o s a c n i , e utt istorant cina è fr u c a l Storico r e v o di Ceri, d trentene e n n g o i a z p i m d a a c r , pasta olidata t i s l n a o c c o l a i n t ta di u ce, di affet a t t alla bra a f i n r a c nale e e squisit stagione i a d g n i i l n r a s o t ca Nel gono con n u i g g n casa. a i i i t t a cui s f e lci getarian gliosi do i e v v a e r e t t m e c e tante ri ini nav e h a c n n i a t n u ca men esche. In . r f e r u d r erritorio t l e con ve d e t d etichet . zionali e NCHETTI

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OrariO:

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tipologia Ristorante ubicazione Campagna specialità carne, pasta fatta in casa, pizza stile Rustico segni particolari cucina genuina e vista panoramica

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STEAK HOUSE - PIZZERIA THE

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TRATTORIA BISTECCHERIA PIZZERIA DA

Carta d’identità

ù i p i d i Scopr e ai

tipologia Trattoria, Bisteccheria, Pizzeria

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L argO p rOcOiO

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FIORE

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AGRITURISMO CASALE

DEL CASTELLACCIO

Carta d’identità

ù i p i d i Scopr quanti vogliano

ambienti 3 sale, giardino

attende natura. o m e s i r à u t i t i in L’agr ti to, genu a l a p e prodot e i r c i a t g u n i e n ut co sapori a oduzione r p o i t d t a o i i p b ni Nel ui le car rmaggi c o f a , r a t s , i a c c biologi fatta in a t s a late arP l . e e m l r a a d m n e azie ta nel li, dolci t a o c c o l a i z m z i u p e sal rante la g a cantina r F In . . i a l n a e n c a i a tig e birre , ma solo i a l n a g c e o l l a i n vi forno ezione di l e s a n o una bu agricole. i l a n ne a i g arti equitazio i d a l o u Sc NOVITÀ: cavallo a e t a i g e passeg

capienza 150 interni, 150 esterni ubicazione campagna stile campestre specialità carni e verdura bio di prod. propria

OrariO: apertO tutti i giOrni a pranzO , Venerdì , sabatO e dOmenica ancHe a cena - Lunedì e martedì ripOsO V ia di c asteL c ampaniLe , 581 – LOc . p aLidOrO , f iumicinO (rm) - t eL 06.61697654 / 334.6482258 www . casaLedeLcasteLLacciO . cOm / casaLedeLcasteLLacciO @ gmaiL . cOm // 80


in questo numero... pizza gourmet p.86 Quella della pizza è veramente una lunga storia. Pensate che già intorno all’anno Mille a Napoli si usava il termine “picea” per indicare un disco di pasta ricoperto da ingredienti colorati, che veniva cotto nel forno. Ma è alla fine del ‘600 che compare per la prima volta il termine “pizza”, diventando il portabandiera della città di Napoli.

Dove Andare • l'angolo della pizza • forno artefarina • il vecchio fienile • antica pizzeria

• forno del sole

p.90

p.95

p.96

• un pezzo di rustica

p.91

• pizza ciani

p.92

• trattoria della nonna • forno italia

• ammazzalamorte

p.89

p.98

• forno travagliati

p.93

p.94

// 84

p.97

p.99


tutto

Pizza Pane // 85


pizza&pane

di Catia Minghi

PIZZE GOURMET

ovvero le pizze contemporanee! UNA LUNGA STORIA Proprio così! Quella della pizza è veramente una lunga storia. Pensate che già intorno all’anno Mille a Napoli si usava il termine “picea” per indicare un disco di pasta ricoperto da ingredienti colorati, che veniva cotto nel forno. Ma è alla fine del ‘600 che compare per la prima volta il termine “pizza”, diventando il portabandiera della città di Napoli.

CIBO DA STRADA Nel ‘700 si inizia a confezionare la pizza nei forni a legna per poi essere venduta per le strade e i vicoli della città di Napoli. Così la pizza diventa ben presto un cibo da strada: veloce, economico, nutriente, che si cuoce nei forni lungo le strade e si mangia in piedi e con le mani.

// 86


L’EVOLUZIONE DELLA PIZZA Da allora l’evoluzione della pizza da cibo da strada a piatto gourmet è stata inarrestabile. La maggiore attenzione dei consumatori alla qualità del cibo ha portato il rinnovamento su tutti i punti chiave della ricetta: impasto, lievitazione, farcitura, abbinamenti. Il risultato? Pizze più leggere, altamente digeribili, attente allo stile di vita attuale ed a una corretta e sana alimentazione.

L'impasto In merito all’impasto si è passati da una pizza preparata all’inizio del secolo scorso con un impasto di riporto a quella di oggi fatta con lievito madre o con la biga o con il metodo poolish, con la pasta acida o addirittura senza lievito.

La lievitazione Le farine

Dalle lievitazioni brevi si è passati a quelle lunghe (36/48 ore), ad alta o bassa idratazione.

Altrettanto numerose le varianti sulle farine, integrali e non, di grani antichi, di grani italiani, di farine biologiche, di canapa e gluten free.

La farcitura Sono cambiate anche le farciture. Oggi ci si rivolge ai Presidi Slow Food, ai salumi e formaggi DOP e IGP, eccellenti dal punto di vista qualitativo, inseguendo la stagionalità e valorizzando i singoli ingredienti.

L'abbinamento Altro elemento di distinzione della pizza gourmet è l’abbinamento. Oltre all’abbinamento classico con la birra, meglio se artigianale, anche un calice di ottimo vino può accompagnare questo piatto. Come il vino, infatti, la pizza evoca socialità, stabilizza gli umori e mette tutti d’accordo.

TRADIZIONE E INNOVAZIONE Nel mondo della pizza ultimamente si sta verificando ciò che già è avvenuto per la cucina. In realtà non ci si inventa più nulla: la pizza, come abbiamo accennato sopra, ha una sua storia e nell’ultimo secolo è passata da semplice street food ad un piatto gourmet! Ad onore del vero tengo a precisare che il termine “gourmet” attualmente è abbastanza abusato; non di rado accade che serva solo a giustificare un prezzo eccessivo o un esagerato mix di alimenti nella farcitura.

STOP A CHI IMPROVVISA! Purtroppo la spettacolarizzazione televisiva della cucina ha incoraggiato l’improvvisazione di molti che, pur di stupire, assemblano un numero spropositato di ingredienti e poco importa se l’abbinamento tra loro sia riuscito o meno.

SEGUE // 87


“LA CITTÀ DELLA PIZZA” A ROMA Lo scorso aprile, dal 6 all’8, presso il Guido Reni District, ben 40 pizzaioli del panorama gastronomico italiano hanno costruito una città dedicata alla pizza, facendo assaggiare i loro prodotti, partecipando a dibattiti e laboratori per contribuire a diffondere la cultura della pizza e l’importanza della tradizione. Franco Pepe, Gino Sorbillo, Enzo Coccia, Petra Antolini, Roberta Esposito, Paolo De Simone, Salvatore Gatta, Gabriele Bonci, Pier Daniele Seu, Gianfranco Iervolino, Giancarlo Casa, Stefano Callegari, Edoardo Papa, Marzia Buzzanca e tanti altri hanno svelato i loro segreti sulla pizza: napoletana, romana, fritta, in teglia, alla pala.

UN EVENTO NEL SEGNO DELL’ECCELLENZA “La Città della Pizza”, ossia tre giorni interi di workshop e laboratori sull’arte della pizza per tramandarne segreti e tecniche, per scoprirne l’evoluzione e gli abbinamenti più intriganti con la birra, il vino e le bollicine.

LE PIZZE DEI GRANDI FUORICLASSE ENZO COCCIA: Pizza fritta con il soffritto. GIANFRANCO IERVOLINO: Pizza dall’impasto con le alghe; Pizza cavolfiore e gamberi crudi. FRANCESCO E SALVATORE SALVO: la Cosacca. CIRO OLIVA: Pizza con mozzarella di bufala, pomodorini del Piennolo vesuviano, aglio e colatura di alici di Cetara.

FRANCO PEPE: Pizza con crema di cipolle di Alife caramellate, tonnetto alletterato e sedano cotto nel ghiaccio.

GINO SORBILLO: Pizza con pomodorini di Corbara, bufale e pesto di basilico ligure. GIANCARLO CASA: Pizza di Igles con mozzarella, pomodorini speziati al forno, misticanza e fiori eduli; Schiacciata con ricotta al pepe nero, mortadella di Bologna e tartufo nero. // 88


L'ANGOLO DELLA PIZZA

Carta d’identità

ù i di pi

Scopercolorato dove si sfornaaa

minoso le, cott i b i r e g i d Locale lu ae anche da buonissim ( a a z d z i n p o t a e un con teglia ch n i a i s le gusti , l i a m n i legn ta c, prepara enuini. Tra le chi ) o t r o p s a g gianali, freschi e i i t t r n a e e m i t d en con igorosam r ì l sconfina p p a u t s s i i l : a e h n c u ti. Segue , secondi a i l s e s g e r r p u s s e ti non rimi piat p . : à t n o b i e fritti n r o ta di t n o c e pesce, AMENTE di carne CINA COMPLET U novità: C URATA T RISTRUT

tipologia pizzeria, tavola calda, rosticceria ubicazione città balneare, centro specialità pizza, primi espressi stile shabby colors segni particolari alta qualità dei prodotti

GUARDA IL VIDEO O rariO : apertO daLLe 8:30 aLLe 22:00 VIALE ITALIA, 1 - LADISPOLI (RM) - TEL 06.99222799 / 331.4890234 - SEGUICI SU // 89

f


FORNO ARTEFARINA

Carta d’identità

ù i p i d i Scopr

no, mplean o c n u i o? Festegg n event u , a z n orre una ric noi! siamo n e p i c co rinfres l A ! e n Be r esco pe r f in r e l iao specia i artig t t o d Scegli l o n pr lità one co s r lta qua e a p i d i 20 t la a! lci e sa o a tem n n a e l nali do mp a di co t r o t a el o! pettiam s a i t i o) No ompres c o t t u o (t 120 eur

tipologia Caffetteria, Gastronomia, Pasticceria ubicazione Città specialità Pizza scrocchiarella e dolci con farina di mais stile Moderno segni particolari grande attenzione al cliente e alle materie prime

OrariO: mart/giO 7:30-13/17:00-20:30 Venerdì 7:30-13/17:00-21:00 sabatO e dOmenica 8:00-13/17:00-21:00 Lunedi cHiusO LargO dante traVagLiati (daVanti scuOLa saLVO d'acquistO), 8 - cerVeteri (rm) teL 06.64013808 F fOrnO artefarina // 90


AGRIPIZZERIA

IL VECCHIO FIENILE

Carta d’identità

iù p i d i r

Scop

tipologia è il a i r a n i l u c roposta p e ne delle t o i n ubicazione z e e l l l e e s c c a L'e t a r e u l c a c e r 'a i un to e frutto d e e di un perfet (35 h di specialità prim a z e z i i r p e t o a t r m o o i l de Il binom vincente a t r km zero. a c e, a stile e verdur one) è l l i z e a h t c i v n e a i l i t . i n l e . Eccell rtigiana la cucina rescia e i dolci a el segni particolari la c mente d e t n e l a v i supplì, pre i. tigianal na vini r i a t n e a i c l a In on irre nazi b , o i azione. r t o o t n i e r p terr a al onsigliat c e r p m e S

agripizzeria campagna Dolci e supplì artigianali Campagnolo gusto, autenticità, semplicità

OrariO: apertO daL m ercOLedì aLLa d Omenica sOLO a cena . L unedì e m artedì ripOsO . V ia d OganaLe , 206 – b OrgO s an m artinO , c erVeteri (rm) t eL 328.3991052 // 91


ANTICA PIZZERIA

iù p i d i Scopr spoli.

di Ladi a i r e z z i i, aP ra Antic enza par s e v a e c n a a c i i b L'un una pizza zione, alla faa n r o f s i vita Qui s unga lie l qualità a a l a l m i a r p e i i z d a ti gr ingredien n teglia, tonda e i l g a e i rina lla pizza e anche un'ama e r t l O km 0. ff propon le che varia a t s o l , o ona al tagli . In a tradizi n i c u c i d stagione a t a l l e l c e s d a i e p i o del giorn , artigianali, vin a d n o c e he as e classic r r i b a n i cant umbri. I e o i r o t i r PRESSE D S E E del ter P P U Z NOVITÀ: LEGUMI E E R U D VER

O rariO :

A N G E S CON ICILIO! M O D A

8:00 aLLe 22:00 / m ercOLedì ripOsO 06.99222141 / 06.99225162 - f anticapizzeria 72

nO stOp daLLe

V ia a ncOna , 110 - L adispOLi (rm) - t eL

// 92


TRATTORIA DELLA NONNA

Carta d’identità

ù i p i d i r p o c S tro pizza

s a al mae t a d i f f a è re Alice o a t n i i c c n u i c v ( a i L ca, Segarell o e d e sta fres m a A p i d iolo i t t izza): pia cotte su P e r n e i t t s n a e M rg Il nali e a o i z a in casa. ® n i i t n t a f car i c vica, dol omana , pietra la iello è la pinsa r orno ’occh te nel f t o c fiore all e d n o e e pizze t on farin c o t a z z nonché l i al tutto re : a n g e l a te. seleziona DA: TO SEGNALA

tipologia trattoria, pizzeria ubicazione Città specialità Pinsa Romana® stile Rustico segni particolari qualità delle materie prime e professionalità

Diventa Pizzaiolo Professionista! Questo Locale è Sede della Scuola di Pizza e Pinsa® Romana Per i lettori

sconto 10 %

O rariO : sempre apertO pranzO e cena / m artedì ripOsO V ia s etteVene p aLO , 4 - c erVeteri (rm) - t eL 06.9941309 / 393.4840144


FORNO ITALIA

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ù i p i d i Scopr Villani,

tipologia forno

o o Massim Bianca i a n r o f del rte ubicazione L’abilità ri maestri dell’A le bontà o o i v l e g t i o m n a tra i ince dall e al taglio (da v e i s , a la specialità in zon e alla pa zza al trancio, z z i p e u s pi delle offerta: pezzo), nonché ’ l e r e d r l stile non pe 1 euro a ia giornalie, i t s u g i r i a i t c t ol i tu uzione d ciambelloni, da d o r p a l i a dal sticceria segni particolari rostate c a p e l a l l a a d t ra: tè a tut izionali. Nota a d i n i c c i past lci trad tipologie di o d i a o n secca, fi lle innumerevoli o, sciapo, a sic di merito que cereali, clas . Inoltre, cin ico pane: ai rustico e prote inazione. e, ord integral olci e salati su id rinfresch

Città, centro pizza, pane, dolci Rustico la bontà e la freschezza ottenute da una produzione artigianale giornaliera

V iaLe i taLia , 66 ( angOLO V ia n apOLi ) - LadispOLi (rm) - t eL 06.9948079 // 94


PANIFICIO AMMAZZALAMORTE

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ù i p i d ri

Scop

tipologia Forno, Panificio

rubicazione Via Aurelia rnaio Ca o f l e d nza dell’Arte e esperie d o n r a t r s g e a m La specialità Dolci, Pane, Pizza ità arlamorte, l a a z i z c a e p m s m ite lo A ee a a squis t i v à à di pan d t , e i a c r n a v a segni particolari esperienza pluriennale i B tante i. Si c e c l e l r a e d s : a i oc tigianal i da forn c l o d i a o e salati. i c l pizza fin o d i h el reparinfresc r n o e h n c o u n g a ti ese imgi presen g o a d M di Torr : A à P a l l Novit e id eria/dolc t t e n a p to pietra.

Via Arturo Pompeati Luchini, 28/30 - Testa di Lepre, Fiumicino (RM) - Tel 06.6689167 / 338.9929680 f Panidea di Carlo Ammazzalamorte // 95


FORNO DEL SOLE

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ù i p i d i Scopr di qua-

tipologia forno nzia a r a g a n i u n l Sole è orale. Og t i l l e d ubicazione Città Forno de i va gusta n a o i u p b m i 'a r n lità pe sforna u produziof f a t s o . La specialità pane, pizza, pasticceria, buffet dolci e salati giorno l a e dolci e l z l z i a p d , e a n i a az rietà di p anale sp ioni più i g i t r a ria az stile Moderno ne dolcia assiche alle cre e t a b i l l e c r à . P specialit losissime i o g e r p em farina d segni particolari simpatia e cortesia condite da una s n o , c e t e i t d a r ar a p e e i r l p ga pizze produzione per veri buongustai! i e a lun t n anche le e m i d A n N o G c E i S m N i O tt HI CON C pregio, o C S E R F e. RIN IO. vitazion DOMICIL A A IT U GRAT

O rariO : sempre apertO ancHe La dOmenica - Lunedì ripOsO VIA TARANTO, 18 - LADISPOLI (RM) - t eL 389.9348691 // 96


UN PEZZO DI RUSTICA

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ù i p i d i Scopr con pas-

tipologia Pizzeria, Tavola Calda, Friggitoria

gestita à t i v i t mone t va a ovani Si i g i a ubicazione d Una nuo am, etenza e p r m a i o l c i m e fa sione mosfera t A . riegata: a a n v n a a v t o i specialità r e G offe i e m i r o p s o i n a i um da biente l lio e ton carne e g a t l a za di stile dalla piz tti tradizionali di i n r o a t i p n o i e second ciare i c s a l a r t a perdibili, segni particolari z n Im e . s i l , a e c c o l pes gionali e a mano. a i t t s t a e f r u i h verd gli gnocc , ì d e ovare: la v r o i p g a i D i . t i t t tu rit no conanche i f a i u t t a i t l e g f i f s ie Con cipolla. S e o n n o t e cena). o z n Pizza a r p ( omicilio segne a d

V ia g LasgOw , 58 - (z Ona

Città Pizza, Primi espressi Moderno la qualità delle materie prime

O rariO : apertO nO stOp 8:00-22:00. m artedì ripOsO . c erretO ) LadispOLi (rm) - t eL 06.99144828 - 389.5383862 - s eguici // 97

su

f


PIZZA CIANI

ù i p i d i Scopr inda e Cristiano,

Carta d’identità

L rta tipologia stito da e g n e à. L’offe b , it e l iv a t c t o a l i a Il d l l i a d 12 ann e spazia ia p m a festeggia o on t ubicazione l a è mo izzata c ic l m a o e n r o , r a t d on gas hamburaglio e t i, t in l n a a ( p a ai i pizz specialità ificata) i (tra cu t t r e it c r f a e li farin stagiona ralasciare primi e r u d r e v ger, stile senza t , i) l iso, para r c o l il i n f o io c c i r o d e o i car m om piatti, po ici’ da forno (c i d n o c e s t e us : la segni particolari e dolci ‘r e). Da provare i a n ia ig m llin tt e ciambe arata con prodo e t a t s o cr a) rep inara (p uto fatto in cas r a M a z Piz tt to i e un ba . Il locale è dota t a n io z e e sel ano per fest atti a m f i) t ì s l o p p p u s (40 ei da sala o m o c a n di u pleanni. m o c e e t priva

Pizzeria, Tavola Calda, Friggitoria, Gastronomia

Città Pizza, Primi e Secondi piatti Classico atmosfera familiare

O rariO : sempre apertO nO stOp 9:00-22:00 / d Omenica 10:00-22:00 / L unedì 9:00-22:00. V ia t arantO , 1/d - ( frOnte s taziOne fs) LadispOLi (rm) - t eL 06.99144130 - s eguici su FI // 98


in questo numero... il gelato nella storia

p.104

Non è facile attribuire una ‘paternità’ al gelato. Alcuni la fanno risalire addirittura alla Bibbia, altri agli antichi Romani che si distinsero ben presto grazie alle loro nivatae potiones, veri e propri dessert freddi. Non tutti sanno però che furono i Cinesi i primi ad inventare la refrigerazione artificiale grazie ad un miscuglio di acqua e salnitro.

Dove Andare • pasticceria san giuseppe • crema e cioccolato • l'angolo d'oro • dolci incontri

p.108

p.109 p.110

• il cornetto della notte • cafè d'europe // 102

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p.114

p.112


tutto

dolci

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tutto dolci

di Roberta D’Ancona, giornalista e food blogger. Per saperne di più: robertadancona@hotmail.com incucinaconroberta.blogspot.it

IL GELATO nella storia

SCOPRIAMO A CHI DOBBIAMO DIRE GRAZIE PER L’INVENZIONE DEL DESSERT PIÙ ESTIVO CHE CI SIA

CHI È STATO L’INVENTORE DEL GELATO? Non è facile attribuire una ‘paternità’ al gelato. Alcuni la fanno risalire addirittura alla Bibbia, altri agli antichi Romani che si distinsero ben presto grazie alle loro nivatae potiones, veri e propri dessert freddi. Non tutti sanno però che furono i Cinesi i primi ad inventare la refrigerazione artificiale grazie ad un miscuglio di acqua e salnitro.

L’ANTENATO DEL GELATO Intorno al 2000 a.C. l’antenato del gelato era preparato in Cina con riso molto cotto, spezie e latte; il tutto veniva poi introdotto nella neve perché si solidificasse. Successivamente nacquero anche dolci a base di succhi di frutta ghiacciati, con o senza latte. Nel XIII sec. per le vie di Pechino si potevano acquistare vari tipi di questi dolci, venduti su carrettini.

// 104


IN ITALIA E FRANCIA Nel ’300 latte e frutta ghiacciati apparvero in Italia, importati da Marco Polo. Bisogna però aspettare il Cinquecento per assistere al trionfo di questo alimento alla corte di Caterina de’ Medici. I suoi gelatieri, venuti da Firenze, dovevano a loro volta quest’arte alle ricette portate dall’Estremo Oriente nel 1292 da Marco Polo. Grazie all’influenza di Caterina de’ Medici, in Francia si diffuse ovunque la moda dei gelati.

NASCE IL GELATO MODERNO Firenze rivendica l’invenzione del gelato ‘moderno’, che per primo utilizza il latte, la panna e le uova. Golosa innovazione che si deve all’architetto Bernardo Buontalenti, il quale conferì al gelato il suo aspetto attuale, sostituendo il miele con lo zucchero e integrando nelle sue ricette panna, crema alle uova, frutta, aromi e coloranti.

UNA DELIZIOSA SCOPERTA Un grande impulso alla produzione del gelato si ebbe intorno al 1560, quando un medico spagnolo che viveva a Roma, Blasius Villafranca, scoprì che, aggiungendo salnitro alla neve e al ghiaccio, si poteva congelare molto più rapidamente qualsiasi cosa. Gli italiani, conoscitori della tecnica, cominciarono così ad elaborare il prodotto. SEGUE // 105


IL CELEBRE RUGGERI Durante la prima metà del XVI sec., il siciliano Ruggeri, mercante di pollame e cuoco dilettante, vinse con un gelato un autentico concorso gastronomico organizzato dalla famiglia de’ Medici. Divenne celebre da un giorno all’altro, desiderato, ricercato da tutte le corti principesche, tanto da rimpiangere la sua tranquillità e da voler rinunciare alle sue ricette; le inviò quindi a Caterina de’ Medici nascoste in una statuetta. Il gelato moderno era ormai inaugurato e la sua ascesa divenne irrefrenabile.

L’ARRIVO IN AMERICA Nel XIX sec. il gelato si diffuse anche in Inghilterra e in America grazie agli emigranti italiani che lo vendevano per strada. Il venditore di gelati veniva chiamato “hokey-pokey”, traslitterazione dell’italiano “Ecco un poco”.

UN SUCCESSO INARRESTABILE Nel XX sec. il gelato alla panna o al latte continua ad avere un enorme successo. Viene venduto in una gamma di mille gusti, colori, consistenze, miscugli, salse. Più di un pasticciere ha avuto l’ambizione di diventare celebre grazie a una personale creazione di gelati e i progressi tecnici in materia di produzione hanno permesso l’evoluzione di nuove specialità.

ARRIVA IL CONO GELATO Il cono gelato, oggi così popolare, è un’invenzione americana. Fu un venditore di souvenir che nel 1904 lavorava nella zona dell’Esposizione Universale di Saint Louis che ne ebbe l’idea, comprando separatamente una cialda che arrotolò e una pallina di gelato che avrebbe dovuto consumare in un vasetto. Questa trovata fece ovviamente aumentare di molto le vendite dei gelati serviti a palline e delle cialde.

LA PRIMA FABBRICA Fu aperta a Baltimora nel 1851, ma bisognò attendere la fine della seconda guerra mondiale perché si sviluppasse in Francia questo tipo di industria. Il dessert gelato, fino ad allora riservato a pochi privilegiati, divenne ben presto molto diffuso. In pochissimo tempo il gelato conobbe un’ascesa straordinaria e sedusse grandi e piccini. Non fu più considerato un prodotto stagionale e i dessert gelati assunsero una vasta varietà di forme, provando che questo tipo di dolce fosse degno di coronare un pasto festivo.

FORSE NON SAI CHE... Il primo gelato industriale su stecco, il Mottarello al fiordilatte, nasce in Italia nel 1948. Subito dopo, negli anni 50, arriva il primo cono con cialda industriale, il mitico Cornetto. Gli anni 70 e la diffusione del frezeer domestico battezzano invece il primo secchiello formato famiglia, il Barattolino. Fino ad arrivare al primo biscotto famoso, diventato un gelato di successo, il bicolore Ringo. // 107


CAFFETTERIA GELATERIA CREMA & CIOCCOLATO

iù p i d i Scoprderno, confortevole e-

Carta d’identità tipologia Caffetteria, Gelateria

o i clien r p o ubicazione biente m r m p a i n a u ol c In c o c e f t s f o a rop , lo st ta con p a n luminoso r o i g specialità o di cafta la i t z i u v t r e r s e p l oi ti te. Ottim ail e gli sfizioa l a s e i t dolc stile hé i cock c n o n na buona , u a i d r a e t e t r a fe da abbin sempre i o v i n t o segni particolari i s r e i p t si a e prodot l I . s . e i n d i a v i a, scelta d i con cur t a n o i z e irettael d s o e c c i o h r c s a fre Arance T utamente da n o c e t u sprem . Assol a i l i c i S a te buono l l n a e d m l e a t t n me to: oro gela l l i e r a prov sorriso! n u à r e l ga che vi re

Città Gelato

Moderno prodotti sempre freschi e scelta accurata delle materie prime

Orario: aperto dalle 07:00 alle 23:00. Via Firenze, 40 - LADISPOLI (RM) - Tel 347.3949808 - f @cremaecioccolatold


GELATERIA, CAFFETTERIA L’ANGOLO

iù p i d i Scopr locale, situato

D’ORO

Carta d’identità

el ta stione d e g tipologia Gelateria, Caffetteria, Yogurteria a impronta v o è u , i l o La n p s i d r a o ro di L ità e c nel cent o vincente: qual ubicazione Ladispoli vole e i e m c o a i n i p b a n r e f s su u o m In un’at e dell’ot r . a à t t s i u l g a i specialità Gelato d assibile n o a p i g i è t r a a e rilassat rosament i di prima o g i r o t a t stile Moderno timo gel ingredien n o ale c c o o l t a a z t z i t ru le, real e alla f t ti- segni particolari lavorazione artigianale t a l l a esca è u r f a t t scelta, d u fr izie come l nale. La e o i d g a e r t s t e al che per cedonie, n a a m , a a t n a an lizz ssi e r p o yole con p s l o e g i e a r n r i a f z v z o , pr Trame crepes ute. Da m . e a i r r p e s v e lo c e ! t e e t o fe s f o a t c s u a g spiedini l a pranzo n u pre attiv r m e e p s ; t r u g

novità

Orario: sempre aperto dalle 8:30 alle 20:00 Piazza della Vittoria, 16 - LADISPOLI (RM) - Tel 335.5283847 f L’angolo d’oro // 109


pasticceria gelateria caffetteria DOLCI

INCONTRI

Carta d’identità

ù i p i d ri

Scop

tipologia izio cafv r e s l i e i olciaria d a locale d t s o ubicazione p l o e r n p o a L an t o t t e a p r s u a vi utt te ristr n fetteria e m a a t e specialità compl to e are , a q v i m r p 0 o i 0 1 g i parcheg ne Camd o m o i t S a f t e o h ed yc stile i dolci d i il pastr u e Q n . o i a z n e r l e s este a icc altissima segni particolari ne una r o i p d o r i p t i t l po odo ecco ai s i con pr l o a n i n t a i t o g i isc art i lassico b c l a ù modern d i , p à i t i a l o a u n q fi ntastiizionali, a d f a e r l t l i a c ie dol nazional r e t ato arti l n i e g n o l i n g i o t m ia . Consigl e t r o t e ch gianale.

bar, pasticceria, gelateria, gastronomia

città cornetteria, aperitivi, pasticceria moderna

moderno dove la qualità incontra la passione

Orario: sempre aperto 7:00-22:00 no stop - Venerdì e Sabato 7:00-24:00 Via Fontana Morella, 81 - CERVETERI (RM) - Tel 06.64012242 / 338.9668130 f Dolci Incontri // 110


pasticceria gelateria caffetteria DOLCI

INCONTRI

Esoticocco

to n e m i d e c o pr on lo gli albumi c

e ise: montar o re u q c a d a l ente le alt Per m a t n e l e r aggiunge 160° per a e r zucchero e e c o u c alla volta, la purea, e r a polveri poco d l a c s i il cremoso: chero, quind c u 20min. Per z o l l a e oalle uova re sul ciocc a aggiungerla s r e v , ° 3 8 to a max re negli a s r e v portare tut e a atin ro e la gel r u b il atte, verl o t il a l e r a d l a c la mousse: s , farlo rafa in stampi. Per t a l e g a a ccolato e l re la pann e g sarlo sul cio n iu g g a , ggermente i. freddare le negli stamp o it b u s e r a s ver un fondo in e t montata e is s n o del dolce: c i mousse al d o r Il montaggio e g g e l o , uno strat oticocco, s e di dacquoise o s o m e r c a, dacquoise e moso a vist e cioccolato, r c il n o c e e finire eggiata. m m ia f altra mouss a n ia al n meringa it o c e r a r o c e d

Ingrendienti // per 1 crostat a 24 cm diametro

Per la dacquoise al cocco: 250g albume, 100g zucchero, 150 g zucchero velo, 50g polvere di mandorle, 140g polvere di cocco. Per la mousse al cioccolato: 125g latte, 3g gelatina animale, 180g cioccolato fondente 72%, 250g panna. Per il cremoso esoticocco: 250g purea cocco, 100g purea mango, 100g purea banana, 150g pur ea passion fruit, 180g uova, 180g tuorlo, 70g zucchero, 9g gelatina animale, 250g cioccolato bianco, 180g burro. ALTA

6 ORE

V ia f Ontana m OreLLa , 81 - cerVeteri (rm) - t eL 06.64012242 / 338.9668130 // 111

20 MIN

FI d OLci i ncOntri


PASTICCERIA IL

CORNETTO DELLA NOTTE

ù i p i d i Scopr una ricca produzionce-

Carta d’identità

o propone utte le t r e p Lo staff e tipologia , ort cornetti ale di t , n ) a i i n g i o t m i r a tr nche ma usse di vari gua ( i n ubicazione o i cas i n (mo c o l o n d g i , m a i a i er pasticcer , biscott i d n a r g e o altro. t t s n a specialità p a t e e ) he sti g n , i o r c e c o m ali, a e c tradizion e torte: nutell e ciocco- segni particolari i l t e c n e n l a l r e a c Ec a, utella). e nocciol n o i h a c l c l a a e pist sù (anch i Kinder. m a a r i t t r o , T o t a l la ezzata ia, con r r p e p t a t e n o r t co Mol di che la n a o i, tutti v t e i t l o i d r o r i p D di varietà a i p m a ’ un bontà. assoluta

O rariO :

pasticceria città cornetteria, pasticceria accurata selezione degli ingredienti

apertO tutti i giOrni , neL fine settimana finO a tarda sera .

L unedì

ripOsO .

V ia g enOVa , 30 - LadispOLi (rm) - t eL 06.9948536 - FI i L c OrnettO d eLLa n Otte // 112


PASTICCERIA IL

CORNETTO DELLA NOTTE

Torta al cocco e nutella to n e m i d e c o pr a riceta secondo l

o pandispagn il e r a unendo l a r n a g p a b Pr e a l e re fino . Preparar ta classica qua e facendolo cuoce crel’ac eparare la r P zucchero al . o p p o ir c e uno s classica; a t t e ic r ad ottener a l ne ra secondo lgamare be a m a ma pasticcie a t a d d arà fre uindi la quando si s ato di cocco. Unire q eentr a con la cr t a t n o con il conc m e t Dispordentemen panna prece aromatizzata al cocco. stampo ra ma pasticcie di pandispagna in uno to pagna con is d n a p il re uno stra e r orte. Bagna Disporre tondo per t mperatura ambiente. te rato di la bagna a to di nutella e uno st tra o). Proquindi uno s a come sopra indicat post fettuare un f e r e p crema (com o d o ati, rio stesso m cedere nell . Realizzati i due str gna. pa ato secondo str do strato con il pandis ema r con ta con la c r o coprire il se t a l a t t indi tu Ricoprire qu piacere. e decorare a

Ingrendienti // per 8 pz 300g pandispagna 800g crema pasticcera 100g panna 100g concentrato di cocco Nutella q.b. Per lo sciroppo per la bagna: 500ml acqua 170g zucchero

MEDIA

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30 MIN

iL cOrnettO deLLa nOtte

30 MIN


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iù p i d i Scoprriferimento per tuttai cie

D'EUROPE

Carta d’identità

le di o, cap tipologia Bar, Pasticceria, Gastronomia È il loca del comprensori e n zio ai lla cola a d o buongust t a l ubicazione Città il pa e salae i r c l a i o z d i l e e t s o p di d o . pr o livello cena con t i l r a e i p d a ’ l e l specialità Dolci, Aperitivi, Burger a sempr roe p i a l l a n e a h nc te mai b ensi è a ti s n o c e r i prodot te o a u segni particolari il bello e il buono a Cerveteri! c e s i i z r a r A g e , l a i a r n a a i i c ig dol torio art degli duzione a r o b a l à ti nel a qualit l realizza e v o d eria, non alle c g c i i m t s i a a p d t: di monoè un mus e i l t l a n e d i , d e e ern ingr he e mod c i s s ordinazio a GELATO l u c IL S E e . R t a A i r V r o O e t R t P t o A D alla bisc . n g i s e d porzioni e IGIANALE T R A i e cak h c s e r f n ne: ri

Orario: sempre aperto dalle 04:00 alle 01:00 Via Iaffei, 30 - CERVETERI (RM) - Tel 06.9943828 - www.cafedeurope.com - FI Cafè D'Europe // 114


BAR PASTICCERIA GASTRONOMIA CAFÈ

D'EUROPE

Coconut to n e m i d e c o pr e burro e r ia b b a s o d facen

e a frolla la vaniglia , o r Impastare l e h c c u z iungere lo e e infine l a s il farina, agg i, l r o u a le uova, i t celti con un s i p il miele, poi m a t s i l ssare neg min. Per il 5 1 r e p il cocco. Dre ° 5 8 1 e e cuocere a a idratata in t sac à poche a l e g a l giungere lpa di coco p i d cremoso: ag e t r a p re. na piccola ar addensa f e sciolta ad u a p l o p e e restant ata e infin t n o co. Unire la im m e s mpi la panna e negli sta r Aggiungere a s s e r D . a i svizzer cocco, quind l a la meringa o t t o c e con il bis re dalle a l l e d o m s e accoppiar , ra i temperatu d e r e t t a b b a orare. forme e dec

Ingrendienti // per 20 pz Per la frolla al cocco: 880g burro, 780g farina, 585g zucchero a vel o, 15g polvere di vaniglia, 20g miele, 60g tuorlo d’uovo, 80g uova intere , 585g cocco rapè, 4g sale. Per il cremoso al cocco: 1100g polpa di cocco, 30g gelatina in polvere, 135 g acqua, 1100g panna, 60g cocco rap è, 575g meringa svizzera.

MEDIA

2 ORE

15 MIN

Orario: sempre aperto dalle 04:00 alle 01:00 Via Iaffei, 30 - CERVETERI (RM) - Tel 06.9943828 - www.cafedeurope.com - FI Cafè D'Europe // 115


in questo numero... la valpolicella p.119 Dal punto di vista agricolo, il territorio è ricco e variegato grazie ad un particolare microclima generato dall'incontro dell’aria...

greco di tufo

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Il Greco è un vitigno che ha origini antichissime. Fu probabilmente introdotto nel sud della penisola a seguito della...

Dove Andare • poggio della stella • cantina cerveteri • carita morena

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tutto

vino co. // 117


TUTTOVINO

di Catia Minghi, sommelier Per saperne di più: www.momentidivini.it

Il nome “Valpolicella” deriva dal latino Vallis-polis-cellae, che tradotto letteralmente significa “valle dalle molte cantine”. La zona si estende su una superficie di 250km quadrati su tre Valli e comprende una parte della città di Verona, il corso del fiume Adige, un braccio dell’entroterra del lago di Garda e una vasta zona dei monti Lessini.

il territorio Dal punto di vista agricolo, il territorio è ricco e variegato grazie ad un particolare microclima generato dall'incontro dell’aria fresca dei monti e delle brezze del lago. Oltre ai vigneti, moltissimi alberi da frutta e ciliegi, nonché estesi uliveti che fanno della Valpolicella un importante produttore di olio di qualità.

nella storia Le più antiche tracce di coltivazione della vite risalgono al V secolo a.C. In età romana Plinio era solito indicare il vino Rhaeticum come caratteristico della zona. Anche Virgilio e Marziale nei loro scritti lo citano più volte, oltre ad essere il vino preferito dall’imperatore Augusto. Nel IV secolo d.C. Cassiodoro, ministro di Teodorico, re dei Visigoti, descrive un vino particolare, chiamato Acinatico, prodotto in Valpolicella grazie ad una particolare tecnica di appassimento.

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L’Amarone è un vino che di fatto esiste da almeno 2000 anni, cioè da quando si produce Recioto. L’unica differenza è che il Recioto si produceva per scelta e l’Amarone per errore. Tutte le famiglie della zona, accanto al vino secco bevuto quotidianamente, producevano il Recioto.

Si sceglievano le parti migliori del grappolo, le recie, le orecchie (dove il grappolo è più spargolo ed i chicchi più ricchi e nutriti), e si lasciavano appassire nei fruttai situati nelle parti più alte delle colline circostanti. Il controllo dei chicchi manuale e giornaliero per eliminare quelli non sani e poi a febbraio la spremitura.

L’IMPORTANZA DELLA FERMENTAZIONE Doveva necessariamente essere corta e delicata, controllata in maniera maniacale per comprendere il momento esatto per interromperla, portando le botti al freddo dell’inverno.

UN VINO DI NICCHIA Grazie alla elevata acidità di base dell’uva, ne risultava un vino dolce ma equilibrato. Le rese molto basse lo rendevano un vino di nicchia. Era il vino per brindare alla Pasqua, alle puerpere, un toccasana per i malati e un omaggio per i potenti.

FORSE NON SAI CHE

A volte accadeva che la fermentazione sfuggisse di mano al vignaiolo e gli zuccheri delle uve venissero completamente svolti, lasciando nelle botti un vino secco. Infatti, in dialetto, ancora oggi l’Amarone è chiamato recioto scapà. Certamente non rappresentava una bella notizia per il produttore, in quanto fino agli anni ’30 era considerato un sottoprodotto e pertanto venduto ad un prezzo inferiore al Valpolicella! La prima bottiglia a riportare in etichetta la dicitura Amarone Extra è della vendemmia del 1936 ed è conservata presso la cantina Sociale di Negrar. Sembra che l’allora cantiniere Adelino Lucchesi scovò in una grotta della cantina una piccola botte con sopra scritto “recioto amaro”. Incuriosito l’assaggiò ed esclamò: “Questo vino non è amaro, è amarone!”. In un primo tempo pensò di mandarlo allo scarto ma poi ebbe la felice intuizione di farlo assaggiare al presidente della cantina che, invece, lo trovò molto gradevole e decise di etichettarlo come Amarone Extra. Ci troviamo nell’anno 1936, l’Italia monarchica e fascista aveva conquistato la sua prima colonia, l’Etiopia, la Fiat lanciava la 500 Topolino e la cantina Sociale di Negrar, nata appena tre anni prima, aveva inventato l’Amarone. // 120


TUTTOVINO

VI PRESENTO IL GRECO DI TUFO di Gianluca D’Amelio, Sommelier Fisar, Esperto in cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche

Prosegue il nostro viaggio nell’Italia del vino spostandoci questa volta in Campania, precisamente nella provincia di Avellino, una terra dove troviamo i vini più interessanti del meridione: il Taurasi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Ed è proprio su quest’ultimo che vorrei focalizzare la mia attenzione.

UN VITIGNO ANTICO Il Greco è un vitigno che ha origini antichissime. Fu probabilmente introdotto nel sud della penisola a seguito della colonizzazione greca del VII secolo a.c. Da non confondersi con il Greco di Bianco, un vitigno calabrese (Bianco non è un aggettivo ma il nome di un comune in provincia di Reggio Calabria), che si distingue dalla famiglia dei Greco per struttura e forma del grappolo. FORSE NON SAI CHE

Tufo è un comune in provincia di Avellino, il territorio dove il Greco trova il suo terroir migliore, che è appunto la roccia tufacea.

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GRAPPOLO E ACINI Sono piuttosto piccoli. La buccia è spessa e di colore giallastra con punteggiature scure. Arriva a maturazione piuttosto tardi, in genere nella seconda metà di ottobre.

CARATTERISTICHE DEL VINO Il Greco di Tufo, che si fregia della DOCG, ha un carattere straordinario, poco armonico, meno profumato e più difficile da interpretare del suo vicino parente Fiano.

IL VINO SCELTO PER VOI È... Il vino che vorrei presentare ai lettori de ilPunto Magazine è il Greco di Tufo dell’azienda Sertura.

HA UN COLORE giallo paglierino tendente al dorato. AL NASO risultano molto evidenti sentori di pesca bianca, di mandorla e di erbe di campo.

AL PALATO si mostra equilibrato e persistente, con una notevole acidità. L'ABBINAMENTO IDEALE è con crostacei e pesce, ma non disdegna anche l’accompagnamento di carni bianche.

Potete degustare questo vino presso il ristorante Arià di Cerveteri (vedi pag.57) // 124


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Star Wars, il film che ha fatto sognare intere generazioni, torna in questi giorni nelle sale italiane. Per l’occasione mi è stato commissionato un lavoro che vi mostro in queste pagine, dove ricreo alcuni personaggi (Drone R2-D2 e C-3PO) che saranno esposti durante le anteprime dei nuovi episodi del franchise colossal di fantascienza creato da George Lucas. Inutile dire che per me è stato veramente emozionante ricreare dei personaggi epici con cui ho trascorso l’infanzia!

LE FASI DELLA REALIZZAZIONE Tutte le statue dei soggetti da riprodurre vengono realizzate tramite diversi step, che in linea di massima sono sempre gli stessi. Si parte con lo studio tridimensionali e bidimensionale del soggetto in questione, quindi vengono rilevate le misure su 3 dimensioni (altezza, larghezza e lunghezza) su almeno tre prospetti del personaggio. Dopodiché tali misure vengono rapportate nella giusta scala.

DIAMOCI UN TAGLIO Una volta fatti questi calcoli, si passa al taglio. In questo caso il materiale utilizzato è il polistirolo, adeguatamente protetto con delle resine e poi verniciato. Visto che si tratta di soggetti singoli, si realizza un unico modello che sarà poi rifinito e colorato come un pezzo unico. Se invece i personaggi devono essere replicati più volte, occorre realizzare uno stampo utilizzando altri materiali.

È BENE SAPERE CHE… Il grado di somiglianza con l'originale può essere più o meno fedele in base alla richiesta del committente.

UNA VOLTA INTAGLIATO IL POLISTIROLO… Si assembla il tutto calcolando ed inserendo supporti in ferro e materiale plastico vario, diverso da soggetto a soggetto.

CHE LA FORZA SIA CON TE! Tutto ciò per dire che si può riprodurre qualsiasi soggetto, nella posizione che si desidera, per creare un ambiente unico all’interno del proprio locale, di una ludoteca o baby parking. Insomma, come dico sempre: l’unico limite è la fantasia!

CONTATTAMI SUBITO! E segui i filmati dei miei lavori sulla pagina F Cangio… e se gradisci metti il tuo “like”! // 127


AZIENDE E LAVORO

TORNIAMO A PARLARE DI

IMPRESE ALIMENTARI omestiche d

a cura del Dr. Paolo Roccetti, laureato in Tecniche della prevenzione dell'Ambiente e Nei Luoghi di Lavoro e Tecnico Competente in Acustica Ambientale. Per saperne di più: Studio Roccetti, Tel 333.4037175 - 392.5765121 - studioroccetti@gmail.com Via Livorno 63 - Ladispoli (RM)

VISTA LA GRANDE CURIOSITÀ SUSCITATA, LA RICHIESTA CRESCENTE DI INFORMAZIONI SULL’ARGOMENTO E IL NUMERO DI ATTIVITÀ GIÀ APERTE NEL NOSTRO TERRITORIO, TORNIAMO A SPIEGARE DI COSA SI TRATTA

IL TUO HOBBY PUÒ DIVENTARE LAVORO Le Imprese Alimentari Domestiche rappresentano un’opportunità per tutti coloro che hanno una passione e vorrebbero trasformarla in un lavoro, ma non hanno le forze economiche per acquistare o affittare un locale commerciale e adeguarlo alle normative vigenti (sugli impianti, sulla sicurezza ed in materia igienico sanitaria).

È BENE SAPERE CHE… Un’impresa domestica è a tutti gli effetti un’azienda con tanto di partita iva e comunicazione di inizio attività (SCIA, DIA Sanitaria, ecc.), pertanto è soggetta a controlli da parte del Comune e della ASL.

QUALI NORMATIVE IGIENICO SANITARIE OCCORRE RISPETTARE REGOLAMENTO CE 852/04 (che è la normativa quadro sull’igiene dei prodotti alimentari), all’Allegato II, Capitolo III, si parla dei “requisiti applicabili ai locali utilizzati principalmente come abitazione privata, ma dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati”.

APPLICAZIONE DI UN MANUALE DI AUTOCONTROLLO (HACCP) che dovrà contenere tutte le procedure applicate nella vostra azienda alimentare domestica.

FORMAZIONE DEL PERSONALE ALIMENTARISTA ai sensi del CE 852/04 e della Delibera Regione Lazio 825/09. // 129


LA REGOLARITÀ URBANISTICA La prima cosa che un tecnico deve fare è sicuramente un sopralluogo all’interno dell’immobile con il proprietario, per accertarsi delle altezze interne, della distribuzione dei tramezzi e delle finestrature, dell’esistenza dei servizi igienici. È necessario, in particolare:

Procedere ad un rilievo planimetrico dell’immobile • Richiedere le certificazioni elettriche e termoidrauliche Richiedere la concessione edilizia dell’immobile • Richiedere il certificato di agibilità.

A CERVETERI APRE “IL BUONO DEL SENZA GLUTINE” L’ultimo esempio di Attività Alimentare Domestica aperta nel nostro territorio è Il buono del senza glutine di Linda Morlacca, che si differenzia per la sua produzione appunto ‘senza glutine’, riferendosi di fatto ad un mercato particolare (vedi pagina accanto).

VA SPECIFICATO CHE Ai sensi del Regolamento di Esecuzione UE 828/2014, relativo alle “prescrizioni riguardanti l’informazione dei consumatori sull’assenza di glutine o sulla sua presenza in forma ridotta”, la dicitura “Senza Glutine” è consentita solo laddove il contenuto di glutine dell’alimento venduto al consumatore finale non sia superiore a 20mg/kg.

IL PROGETTO “L’ORA UNDECIMA” La recente apertura de Il buono del senza glutine è il risultato, come sempre, di un lungo processo di approfondimento, di verifiche e confronti con i soggetti interessati dall’iter autorizzativo, condotto da Caritas Porto-Santa Rufina, nell’ambito del progetto L’Ora Undecima, co-finanziato da Caritas Italiana con il contributo dei fondi CEI 8x1000.

È BENE SAPERE CHE… Tale progetto, con il quale il sottoscritto collabora per gli aspetti di sicurezza ed igiene, offre un supporto a 360 gradi per l’avvio di un’attività imprenditoriale o libero-professionale, ed ha aiutato ad es. Linda Morlacca, la neotitolare de Il buono del senza glutine, a trasformare il suo sogno in una vera e propria attività imprenditoriale realizzata interamente presso la sua abitazione, in regola con tutte le autorizzazioni di legge. Per info sul progetto “L’Ora Undecima” e sulle modalità di accesso ai servizi: Centro Caritas Santi Mario, Marta e figli, Via Enrico Fermi, 10 - Ladispoli (RM) Tel. 06.9946428 - 320.8314898 - oraundecima.caritas.psr@gmail.com

Lo Studio Roccetti offre la sua disponibilità ad effettuare sopralluoghi nelle abitazioni di coloro vogliano avviare un’attività domestica, al fine di verificarne la fattibilità. Per info ed appuntamenti: Tel. 333.4037175 - 392.5765121 - studioroccetti@gmail.com // 130


AZIENDE E LAVORO

PRIVACY 2018

SE CHE LO SCORSO E PR IM E TI IS N IO S S FE COSA CAMBIA PER PRO MINATO IL DPO 25 MAGGIO HANNO NO In base al regolamento UE 2016/679 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 4 maggio 2016) le aziende e i professionisti privati hanno dovuto nominare, entro lo scorso 25 maggio, il Responsabile della Protezione dati, altrimenti detto DPO, cioè Data Protection Officer. a cura del Geom. Bellucci Federico Per saperne di più: 392.1551262 effebi2018@gmail.com Via Livorno 63, Ladispoli (RM)

CHI È E COSA FA IL DPO

IL REGISTRO DEL TRATTAMENTO Sempre entro lo scorso 25 maggio doveva essere redatto, aggiornato e conservato un Registro del trattamento; quest’ultimo deve essere a disposizione dell’Autorità di controllo che, tramite tale Registro, deve controllare la conformità dell’organizzazione alle norme del Regolamento Europeo.

Deve conoscere a fondo la normativa e la prassi sulla protezione dei dati e deve essere in grado di assolvere ai compiti dell’articolo 39 del Regolamento. A patto che abbia queste conoscenze, il DPO può essere un dipendente o una persona esterna ad un’azienda. Una volta scelto, il Titolare o il Responsabile del trattamento deve pubblicare i dati relativi al Responsabile della protezione dati e deve comunicarli all’Autorità di Controllo.

OCCORRE SAPERE CHE… La nomina è obbligatoria se il trattamento è fatto da un’Autorità Pubblica, tranne le Autorità giurisdizionali quando esercitano le proprie funzioni; se le attività principali del Titolare o Responsabile del trattamento sono trattamenti che per natura, ambito e finalità richiedono il monitoraggio su larga scala sistematico e regolare degli interessati; se le attività principali del Titolare o Responsabile del trattamento consistono su larga scala nel trattamento di categorie particolari di dati personali (articolo 9 del regolamento) o relativi a condanne penali e reati dell’articolo 10.

LE SANZIONI Il DPO andava scelto entro il 25 maggio 2018: da quella data i professionisti, le aziende e le pubbliche amministrazioni devono applicare le prescrizioni del Regolamento europeo. Il Titolare o il Responsabile che non rispetta gli obblighi dell’articolo 37 viene sanzionato (secondo l’articolo 83 comma 4 del Regolamento) con una multa fino a 10.000.000 euro; le imprese fino al 2% del fatturato mondiale annuo dell’anno precedente.

PER INFO E AGGIORNAMENTI: 392.1551262 - effebi2018@gmail.com // 133


La parola a chi sa fare ANTONIO RAGUSA

i n r e t n i ' d e arredator CHI È ANTONIO RAGUSA

Antonio Ragusa, classe ’89, arredatore d’interni, è oggi uno dei punti di riferimento dell’Artigian Mobili Toscana, azienda a conduzione familiare, presente nel settore da 47 anni.

GLI INIZI Antonio inizia il suo percorso lavorativo come installatore di mobili, aspetto spesso sottovalutato, che gli ha dato le basi per capire e interpretare le esigenze di ogni singolo cliente, al fine di attuare soluzioni efficaci e personalizzate.

UN ARREDATORE A TUTTO TONDO Questa sua esperienza lo ha portato ad essere un arredatore a tutto tondo, offrendo a coloro che scelgono di affidarsi a lui un servizio di massima disponibilità e professionalità, instaurando un rapporto di fiducia con la clientela.

Cosa fa l'arredatore d'interni

“L’arredatore d’interni – spiega Antonio Ragusa – è quel professionista in grado di trasformare gli spazi in modo funzionale e di proporre soluzioni abitative che coniughino estetica e destinazione d’uso, in linea con le nuove tendenze".

ASCOLTO E ASSISTENZA “Il primo passo che deve fare il buon arredatore – dichiara Antonio – è ascoltare e analizzare le richieste della persona, momento delicato in cui si crea un rapporto di fiducia reciproca, che non terminerà con la consegna del prodotto, ma continuerà offrendo assistenza negli anni successivi”. // 134


LA PROGETTAZIONE Antonio ci spiega come avviene questa fase importante nella sua azienda: “Il passaggio successivo, la progettazione, avviene per mezzo di simulazioni 3D e campionature dei materiali: il confronto con il cliente è continuo per ottenere il miglior risultato possibile, con la massima attenzione ai dettagli”.

UN AGGIORNAMENTO CONTINUO La passione e l’amore per questo lavoro fanno sì che ci sia una continua ricerca di aggiornamenti, nuovi materiali e soluzioni innovative, il tutto senza tralasciare la tradizione e la qualità che hanno contraddistinto l’Artigian Mobili Toscana nel corso degli anni.

VI ASPETTO! “Sarò lieto – conclude Antonio – di condividere con voi i momenti importanti della vostra vita, che si tratti della progettazione di una prima casa, dell’arrivo di un figlio o anche semplicemente del rinnovo di un nucleo abitativo…”.

Antonio Ragusa Arredatore d’interni presso Artigian Mobili Toscana Per saperne di più: 327.5612383 - ar.arredointerni@gmail.com ARTIGIAN MOBILI TOSCANA Via Palo Laziale, 89 - Ladispoli (RM) • Tel 06.9911621 - 335.5750922 - Fax 06.99226367 artigianmobili71@libero.it f Artigian Mobili Toscana Ladispoli // 135


Oroscopo Giugno Luglio di Paolo Pulina

ARIETE Giugno: mese all’insegna della produttività nel vostro lavoro. In amore complicità e intesa. Fate sport e curate la salute fisica. Luglio: nel lavoro dovete mantenere la posizione conquistata. In amore siete affascinanti. Cercate di mangiare cibi più sani. Piatto delle stelle: più verdura, meno carne. Vino astrale: l’Amarone, un vino che non mente!

TORO Giugno: insoddisfazione e frustrazione nel lavoro. Anche in amore liti a causa del vostro nervosismo. Riposate e rilassatevi. Luglio: mese all’insegna del cambiamento, tanti progetti si realizzeranno. Novità anche nei sentimenti. Attenzione alla gola. Piatto delle stelle: gelato sì, ma alla frutta! Vino astrale: il Passerina, fresco e armonico.

GEMELLI

CANCRO Giugno: se volete intraprendere un’attività in proprio questo è il momento ideale. In amore tanto calore. È tempo di viaggiare! Luglio: qualcuno minaccia la vostra tranquillità sul lavoro. In amore progetti per il futuro. Più creatività, meno nervosismo. Piatto delle stelle: riso venere, dolci alla frutta. Vino astrale: amate i vini genuini e sinceri.

Giugno: mettetevi in gioco e raggiungerete la stabilità che cercate. In amore avete ancora tanto da imparare. Sport e cura fisica. Luglio: una grande volontà vi darà la spinta necessaria per superare i vostri limiti. In amore tanta tenerezza. Sport all’aria aperta. Piatto delle stelle: ciò che non avete ancora assaggiato. Vino astrale: vini frizzanti e bollicine.

LEONE

VERGINE

Giugno: ottime prospettive di lavoro. In amore essere troppo esigenti non vi porterà ciò che state cercando. Curate di più il cuore. Luglio: mese in cui dovete pensare cosa è meglio nel vostro lavoro. In amore non stressate il partner. Parola d’ordine: peso forma! Piatto delle stelle: ceviche come se piovesse! Vino astrale: più spazio ai vini bianchi.

Giugno: state facendo troppo e avete bisogno di una pausa. In amore tutto sembra fermo. Esercizi rilassanti per togliere lo stress. Luglio: niente di nuovo nel lavoro, pensate a godervi le vacanze. In amore serve una scossa. Divertitevi e buttatevi nella vita sociale. Piatto delle stelle: piatti creativi, anche vegetariani. Vino astrale: vini semplici, tradizionali e locali. // 138


O U T L I I R P SCO

e l a r t s a o n i v e e l l e t s e l l e d o t piat coppia o karmico? di , to a zz li a on rs pe Vuoi un oroscopo a@yahoo.it in ul op ol pa / 7 34 72 ulina: 339.72 Contatta G. Paolo P

BILANCIA

SCORPIONE

Giugno: nel lavoro tutto sembra andare bene ma occorre più grinta. In amore tutto risulta stanco. Rigeneratevi con il sole. Luglio: lasciate spazio agli altri e qualcuno si accorgerà delle vostre qualità. In amore non siate opprimenti. Alimentazione leggera. Piatto delle stelle: mai provato il temaki di tonno? Vino astrale: vini equilibrati ed eleganti.

Giugno: malumore nel lavoro. In amore non riversate i vostri disagi sul partner. Camminate e muovetevi di più. Luglio: nel lavoro tutte le azioni che iniziate ora sono destinate a buon fine. In amore poco romanticismo. Meno zuccheri. Piatto delle stelle: piatti fermentati, energizzanti. Vino astrale: i rossi avvolgenti come il Barolo.

SAGITTARIO

CAPRICORNO Giugno: da questo mese in poi c’è la possibilità di nuove opportunità finanziarie. In amore rilassatevi e apritevi di più. Carpe diem! Luglio: non c’è nulla di male nel chiedere. In amore grande fascino e intelligenza vi rendono irresistibili! Lasciatevi andare. Piatto delle stelle: paella di pesce e crudité. Vino astrale: Greco di Tufo e vacanza!

Giugno: momento di grande creatività e progettualità. In amore avete solo l’imbarazzo della scelta. Per un weekend cambiate città! Luglio: mese apparentemente piatto, dovete saper cogliere le opportunità. In amore solo avventure passeggere. Diminuite l’alcol. Piatto delle stelle: bene la pizza, ma di qualità! Vino astrale: avete letto sopra?

PESCI

ACQUARIO

Giugno: nel lavoro tutto diventa pressante, tirate fuori la forza! Difficoltà in amore. Cercate la bellezza nel vostro quotidiano. Luglio: forte bisogno di fare qualcosa di nuovo. In amore tutto bene nelle coppie, meno per i single. Controllate la fame nervosa. Piatto delle stelle: preparate un gelato casalingo. Vino astrale: Moscato Spumante tra veri amici.

Giugno: nel lavoro eliminate i rami secchi che non portano a nuovi sviluppi. In amore c’è voglia di novità. Rigeneratevi al sole. Luglio: tutto quello che fate nel lavoro vi riesce bene. In amore tenete ancora il piede in due scarpe. Sole, mare, vacanze e relax. Piatto delle stelle: dolci con cioccolato al cocco. Vino astrale: scegliete vini bianchi, autoctoni. // 139


SOMMARIO GIUGNO LUGLIO 2018

unto... leggi ilp

bene! a f i t che

salute•sport•bimbi

in questo numero Abbronzatura sana .....................33

SALUTE & SPORT

Beach Volley...............................39

Latte animale o vegetale ......10 Estate = Bere acqua ................14

BIMBI

Ogni età, la propria musica ...16 Gengive che sanguinano? .......18

I pannolini lavabili .................44

Contro i dolori mestruali......22

L'autismo ......................................46

E-state attenti...............................24

La maldestrezza .......................50

Chirurgia plastica, falsi miti ..26 Addio alla ceretta ....................28 Pronti a prendere il sole? ......30

EDITORE Associazione Culturale ilPunto DIRETTORE RESPONSABILE Fabrizio Del Re ilpunto@yahoo.it MARKETING Barbara Matteini barbaramatteini@yahoo.it

I NOSTRI ESPERTI G. Cristofaro, B. Donati, A. Rocchi, A. Ferrero, R. Massari, S. Nuti, S. Caleffi, F. Orlandi, A. Lustrino, S. De Risio, E. L. Sozio, G. Todaro, M. Tempesta, M. Fantozzi, L. Peluso

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Advaiora CREATIVE STORE™ ilpunto@advaiora.com FOTOGRAFIE A. Monus Videogramma 346.9862707 STAMPA CSC Grafica

REDAZIONE Via Caltagirone, 6/A 00055 Ladispoli (Rm) Cell. 333.3939029 E-mail: ilpunto@yahoo.it PUBBLICITÀ 333.3939029 328.7042222 SEGUICI SU fIl Puntomagazine www.ilpuntomagazine.com


in questo numero... latte animale o vegetale

p.10

Ultimamente il latte animale, soprattutto quello vaccino, è una bevanda al centro del dibattito. Tra chi lo addita come non...

Estate = bere acqua

p.14

L'acqua è un elemento importantissimo per il nostro organismo, che molte volte viene purtroppo sottovalutato. Costituisce circa...

beach volley

p.41

Grande abilità, allenamento specifico e voglia di tuffarsi… nella sabbia! Il beach volley è uno degli sport re dell’estate; un’attività...

• salus

Dove Andare

• DOTT. M. TEMPESTA

p.2

• BEN DI BIO

• BODYSUN

p.10

• farmacia pratocavalieri • adf

• SONIA'S SALON

p.14

• dentista dott. cristofaro • parrucchiera marina • ottica di luzio • studio donati

p.28

• un momento per te

p.13

• PSICOLOGA DOTT.SSA DE RISIO

• DOTT. A. ROCCHI

p.16

• fashion hair

p.18

• ciclofficina

p.20

p.30

p.32 p.33

p.35

p.38

• asd ladispoli equitazione

p.21

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LATTE ANIMALE O VEGETALE?

HANNO VALORI NUTRIZIONALI DIVERSI E RISPONDONO AD ESIGENZE ALIMENTARI DIFFERENTI. ECCO VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE TANTE VARIANTI ESISTENTI di Alfonso Lustrino Per saperne di più: Ben di Bio, Via Ancona n.170 Ladispoli (RM) Tel 0699222248 / 3475215221. www.bendibio.net f Ben di Bio

Ultimamente il latte animale, soprattutto quello vaccino, è una bevanda al centro del dibattito. Tra chi lo addita come non necessario o addirittura nocivo e chi ne esalta le proprietà. Al tempo stesso, negli ultimi anni il reparto latte dei supermercati s'è decisamente affollato.

LE VARIANTI VEGETALI Non c'è solo il latte di mucca o capra, ma anche tanti altri prodotti che, pur non essendo latte, gli somigliano parecchio: stiamo parlando dei latti vegetali. Le varianti sono diverse: di soia, riso, avena, ma anche farro, sorgo, miglio, quinoa, ecc. A questo punto le domande sorgono spontanee…

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA LATTE ANIMALE E VEGETALE? Il regolamento europeo stabilisce che solo quello ottenuto dalla mungitura possa essere denominato ed etichettato come “latte”. Fatta eccezione per mandorla e cocco (per i quali il termine “latte” era già di uso consolidato), tutti gli altri prodotti possono essere denominati al massimo come “bevanda” o “drink”.

Il latte di mucca presenta proteine ad alto valore biologico, ossia gli amminoacidi che l'essere umano non può produrre. Le bevande prodotte da cereali ne contengono invece molto meno.

Un discorso simile va fatto per i grassi e il colesterolo, elemento fondamentale in fase di crescita per la produzione di ormoni: sono molto presenti nel latte animale e poco in quelli vegetali, ad eccezione di quello di cocco. // 10


Vasta Gamma di prodotti biologici • Alimenti freschi e confezionati Cosmesi per tutta la famiglia • Prodotti per l’infanzia Giocattoli ecologici • Prodotti a km 0 Via Ancona, 170 - Ladispoli (RM) - Tel 06.99222248 - 3475215221 www.bendibio.net - bendibioladispoli@gmail.com

Riguardo a vitamine e zuccheri le bevande vegetali ne hanno un livello basso, ad eccezione di quelle a base di riso e avena, dolcissime e sconsigliate per i diabetici.

I latti vegetali sono più digeribili: questo perché un latte vegetale contiene più acqua, proteine meno complesse e zuccheri in forma semplice, già separati.

IL LATTE ANIMALE È INDISPENSABILE ALL’ORGANISMO O PUÒ ESSERE SOSTITUITO CON QUELLO VEGETALE? Il latte è un alimento ideale per la prima fase di crescita dei cuccioli di mammifero perché è completo e bilanciato. Gli adulti in genere non lo consumano, anche se noi umani lo facciamo da circa 8-10.000 anni. In realtà in fase adulta di solito non si produce più lattasi (l'enzima che serve a digerire correttamente il lattosio contenuto nel latte), motivo per cui esistono le intolleranze al lattosio.

VA ANCHE DETTO CHE...

LA VITAMINA D

C’è un’enorme differenza tra il latte di una volta e il latte di oggi, prevalentemente industriale. Una mucca che mangia erba selvatica produrrà un latte con molte sostanze utili (tra le quali l'omega 3), a differenza del latte proveniente da allevamenti intensivi (quindi non biologico).

Per molti il latte animale è indispensabile anche per gli adulti in quanto fonte importante di vitamina D. In realtà la principale fonte di vitamina D è gratis: il sole! L'esposizione al sole di circa 10-15min al giorno, con almeno il 40 per cento della pelle esposta, è normalmente sufficiente per ottimizzare naturalmente il livello di vit. D.

SECONDO FRANCO BERRINO Il famoso epidemiologo ha dichiarato: "Non c'è nessuno studio che abbia dimostrato in modo chiaro che mangiare latte e formaggi ci protegga dalle fratture ossee. Anzi, ci sono addirittura dei sospetti contrari”. // 11


CHE IMPATTO AMBIENTALE HANNO? L’allevamento del bovino da latte è spesso associato a pratiche intensive che, a loro volta, sono associate ad un concetto di maggiore pressione ambientale in termini di consumo di risorse naturali e rilascio di inquinanti. Uno dei principali impatti, che è anche quello più dibattuto, riguarda le emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra (GHG).

FORSE NON SAI CHE… I GHG sono indicati come la principale causa del riscaldamento del pianeta. Il metano (CH4) è il principale gas serra emesso dall’allevamento del bovino da latte ed è prodotto dalle fermentazioni ruminali e da quelle a carico delle deiezioni, in particolare dai liquami. In questi termini appare evidente l’enorme differenza con le bevande vegetali.

% 0 10 H S F RE

IN CONCLUSIONE Il latte animale è indispensabile per i primi 3 anni di vita, utile fino agli 8 e non necessario per gli adulti. Il latte vegetale ha solo il colore del latte e ha caratteristiche diverse da quello animale. Per questo motivo non deve essere sostituito nella dieta dei bambini, mentre può essere ottimo per persone adulte che devono evitare grassi e colesterolo. In definitiva, passando alle bevande vegetali ne beneficeranno sia l’organismo sia l’ambiente.

È BENE SAPERE CHE…

Essendo più acquose e presentando zuccheri più ‘semplici’, le bevande vegetali sono indicate per chi non riesce a digerire il lattosio. // 12


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a cura di Alessandra Ferrero, Infermiera Per saperne di più: 371.3462821 - ADF (Assistenza Domiciliare Ferrero) - P.za Morbidelli, 5 - Cerenova (RM) adf.ferrero@gmail.com

estate = bere acqua PERCHÉ È IMPORTANTE MANTENERSI IDRATATI QUANDO FA CALDO

l'acqua è vita È un elemento importantissimo per il nostro organismo, che molte volte viene purtroppo sottovalutato. Costituisce circa il 55-60% del peso corporeo nell’età adulta e il 75% in età neonatale. È un elemento fondamentale per la digestione, assorbimento, trasporto, utilizzo di nutrienti ed eliminazione delle scorie metaboliche.

FORSE NON SAI CHE… Secondo diversi studi è consigliato bere ogni giorno circa 30ml per kg di peso corporeo. // 14


INFO: Piazza Morbidelli, 5 - CERENOVA - Tel 371.3462821 - adf.ferrero@gmail.com - f

come calcolare la quantità giornaliera Una formula molto semplice usata per calcolare la quantità di liquidi giornaliera da assumere è la seguente: 100ml di liquidi per ogni kg di peso corporeo per i primi 10kg; 50ml di liquidi per kg per i successivi 10kg; 15ml di liquidi per ogni kg dopo i 20kg.

attenzione

In caso di febbre, diarrea, vomito o stagione molto calda, tali quantità vanno aumentate.

cosa fare È consigliato ogni giorno assumere circa un litro e mezzo di liquidi con le bevande (preferibilmente acqua) e il resto con gli alimenti. Bevande come aranciate o caffè oltre ad acqua apportano calorie o altre sostanze farmacologicamente attive, sono quindi da bere con molta moderazione. Gli alimenti più ricchi di acqua sono frutta e verdura.

il consiglio Mantenere una tabella scritta della quantità di liquidi assunta può aiutare a tenere sotto controllo la corretta assunzione giornaliera.

PER BERE DI PIÙ Stilare alcuni obiettivi della giornata (relativi all’assunzione di liquidi) e poi verificare di averli raggiunti. Creare delle routine, come ad es. il tè del pomeriggio oppure bere subito dopo l’assunzione della terapia. Suddividere il numero di bicchieri d’acqua nel corso della giornata.

COME BERE CORRETTAMENTE L'ACQUA? •Non bisogna bere grandi quantità di acqua in un solo sorso, ma sono consigliati piccoli sorsi. •Non bere acqua troppo fredda in quanto altera il processo della digestione. •È preferibile non assumere molta acqua durante i pasti. •Bere un bicchiere d'acqua a digiuno aiuta a ripulirci dalle tossine. // 15


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AD OGNI ETÀ LA PROPRIA MUSICA

' PERCHÉ LA AMIAMO TANTO E COME CAMBIANO I GUSTI MUSICALI NEL TEMPO La musica evoca emozioni, fa sognare, scandisce gli eventi importanti della vita ed è quasi sempre presente nelle nostre giornate. Ma vi siete chiesti perché la ascoltiamo tanto volentieri? A cosa serve ascoltare musica? E ancora, avete notato come i gusti musicali sono cambiati nel tempo?

FORSE NON SAI CHE... A partire da alcune ricerche gli studiosi hanno cercato di individuare delle motivazioni che fossero universalmente valide, che potessero far comprendere qual è il valore psicologico della musica.

SECONDO UNO STUDIO PUBBLICATO SUL BRITISH JOURNAL OF PSYCHOLOGY Esistono sei motivazioni essenziali per l’ascolto della musica: favorisce il buon umore: questa è la motivazione più importante, migliora il tono della giornata, rilassa, entra in risonanza con le emozioni che si provano.

serve come diversivo: in altre parole può riempire momenti vuoti o noiosi; è per questo che durante i viaggi, particolarmente per quelli lunghi, è un’ottima compagnia.

aiuta a gestire il cattivo umore: durante i momenti tristi la musica può permetterci di entrare in risonanza con la nostra emozione e in qualche modo aiuta a sentirci meno soli. Esistono comunque molti studi che dimostrano quanto l’ascolto di musica rilassante possa aiutare a diminuire il senso di ansia o panico o addirittura il dolore fisico.

crea rapporti interpersonali: questa è la funzione principalmente sociale della musica, è presente in tutti i luoghi di socializzazione, scandisce i nostri incontri con gli altri e spesso con il partner, pare infatti (secondo uno studio francese) che l’ascolto di musica renda più probabile che l’altra persona sia propensa ad accettare di approfondire un rapporto. // 16


a cura della Dott.ssa Stefania De Risio, Psicologa-Psicoterapeuta, Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica Breve. Per saperne di più: Tel 347.0361720 - stefania.derisio@gmail.com

aiuta a definire la propria identità: ci si identifica con il genere musicale che si ascolta e, ancora di più, con gli idoli musicali che lo propongono; attraverso la musica comunichiamo agli altri (ma anche a noi stessi) chi siamo e cosa ci piace, a cosa sentiamo di appartenere e cosa rifiutiamo.

aiuta a conoscere il mondo: a seconda dei vari Paesi abbiamo generi musicali differenti, legati all’identità etnica, ascoltare musica di altri continenti aiuta a comprendere com’è il mondo ‘fuori dalle mura’ di casa nostra. Inoltre non bisogna dimenticare che l’evoluzione degli stili musicali nel tempo ci indica in qualche modo quello che potremmo definire lo ‘spirito del tempo’, ossia come si sta muovendo il mondo intorno a noi.

NEL CORSO DELLA VITA La musica scandisce in questo modo tutto l’arco della nostra vita; mano a mano che si avanza con l’età i gusti sembrano cambiare, almeno a detta di uno studio del 2013 pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology. I ricercatori hanno individuato le preferenze in base all’età degli ascoltatori e diviso i generi musicali in 5 categorie:

DURANTE L’ADOLESCENZA

DOLCE SENZA PRETESE SOFISTICATO CONTEMPORANEO INTENSO

È l’età in cui l’ascolto di musica appare in genere maggiore, sembra prevalere la musica ‘intensa’. In questa fase della vita la cosa più importante è l’indipendenza e la formazione della propria individualità, l’ascolto di musica ‘forte’, aggressiva, che usi suoni distorti, ha una connotazione di ribellione che è estremamente importante per definire la differenza dai propri genitori e dalla famiglia di appartenenza.

NELL’ETÀ ADULTA La preferenza per l’intenso lascia il campo alla musica ‘dolce’, caratterizzata da suoni più soft, ed alla musica ‘contemporanea’ o elettronica: ciò indica un maggiore bisogno di accettazione sociale. In effetti questa è la fase della vita durante la quale si ricerca la stabilità (sociale ed emotiva), un partner, e queste forme musicali sono quelle che caratterizzano i luoghi di socializzazione o che favoriscono un rapporto di maggiore intimità con l’altro.

CON LA MEZZA ETÀ Inizia l’epoca delle sonorità più ‘sofisticate’ e ricercate (maggiore interesse per generi di nicchia come il jazz o la musica classica) o della musica ‘senza pretese’; sono generi visti come rilassanti, i primi esprimono maggiormente lo status o la cultura mentre i secondi riflettono l’esperienza della famiglia, parlano dei sentimenti che tutti possiamo provare. // 17


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GENGIVE CHE SANGUINANO?

scopri il perchè

a cura del Dr. Gabriele Cristofaro, Odontoiatra Per saperne di più: Studio Dentistico Dr. Cristofaro, Via Ancona 40 - Ladispoli (RM) Tel 06.9911245 / 392.7770399 cristofaro.g@gmail.com - f Studio Cristofaro

Spesso mi capita di visitare pazienti adulti con le gengive che sanguinano. La cosa strana è che alcuni non lo considerano un problema e pensano addirittura che sia una loro condizione normale.

IL SANGUINAMENTO È UN PROBLEMA Molti pazienti con il sanguinamento gengivale, pur essendo andati un sacco di volte dal dentista, non sono mai stati informati del problema. Continuano a dare per scontato il fatto di avere le gengive che sanguinano e quando gli chiedi, all’inizio della visita, se hanno qualche problema, assolutamente non ti parlano del sanguinamento!

C’È POCA INFORMAZIONE Stranamente tutti quanti sanno che esiste la carie ma pochissimi sanno che esiste la parodontite (volgarmente conosciuta come piorrea). E ti assicuro che la parodontite è un problema grave quanto la carie! Una brutta gatta da pelare. E ne soffre il 60% della popolazione! Tutt’altro che una malattia rara direi!

COS’È LA PARODONTITE È una malattia molto diffusa che distrugge i tessuti di sostegno del dente che sono sotto le gengive, causando, negli stadi più avanzati, la perdita dei denti!

COSA C’ENTRANO LE GENGIVE CHE SANGUINANO CON LA PARODONTITE? Beh, diciamo che il sanguinamento gengivale, o gengivite, è il primo stadio della parodontite e rimane un segno costante per tutta l’evoluzione della malattia. // 18


I SEGNALI DI ALLARME Le gengive che sanguinano (appunto!) L’alitosi persistente I denti che si spostano con la formazione di spazi tra uno e l’altro I denti che si muovono

PERCHÉ LE GENGIVE SANGUINANO? Le gengive sanguinano perché sono infiammate; in medicina se la parola termina con -ITE indica uno stato infiammatorio, quindi il termine “gengiv-ITE” indica “gengive infiammate”.

PERCHÉ LE GENGIVE SONO INFIAMMATE? Perché sui denti si forma una patina appiccicaticcia (biofilm) che viene formata dai batteri che abbiamo in bocca. Dentro questa roba appiccicosa i batteri vivono, si moltiplicano e restano ben protetti. Questa patina si chiama placca batterica ed è la causa primaria della gengivite, che poi evolve in parodontite, che poi evolve in una cosa che si chiama “PERDERE I DENTI”!

cosa fare Se le gengive sanguinano e sono ipersensibili, devo spazzolarle delicatamente? Nooooo! Devi correre dal dentista! Lui e il suo team puliranno i tuoi denti per eliminare tutta la placca e poi ti insegneranno a mantenere a casa un’igiene corretta.

ti do un'anticipazione Te la metto giù diretta senza troppa ‘politica’: se le tue gengive sanguinano è perché i tuoi denti sono sporchi! E non importa se li lavi già tre volte al giorno, devi lavarli meglio. Punto. Non ci sono altre strade. Olio di gomito, spazzolino, dentifricio e via!

forse non sai che La parodontite, oltre a farti perdere i denti, può anche aumentare il rischio di problemi cardiovascolari, peggiorare il diabete e causare seri problemi in gravidanza!

il consiglio Se le tue gengive sanguinano, non sottovalutare il problema, corri dal parodontologo! // 19


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OSTEOPATIA

UN AIUTO PREZIOSO CONTRO I DOLORI MESTRUALI

A cura del Dott. Bruno Donati, Fisioterapista-Osteopata Per saperne di più: Studio Donati, via Prato del Cavaliere 6 - Cerveteri (RM) Tel 06.97248123 / 339.7412831 - brunodonati74@gmail.com - studiodonatifisioterapia.it - F Studio Donati - Fisioterapia & Osteopatia

La dismenorrea affligge moltissime donne, con una sintomatologia comune: crampi nella parte bassa dell’addome che, molto spesso, raggiungono la bassa schiena e le cosce. Molto utile, in questi casi, anche il ricorso all’osteopatia.

2 TIPI DI DISMENORREA Primaria: la più frequente, dove i sintomi dolorosi non sono legati alla presenza di altre patologie. Secondaria: dove i dolori sono la conseguenza di anomalie o alterazioni dei genitali interni. // 22


FORSE NON SAI CHE… Diversi studi hanno dimostrato che il 10% delle donne è costretta a letto a causa dei dolori mestruali, responsabili peraltro di:

mal di testa diarrea nausea gonfiori depressione irritabilità dolori pelvici

ESERCIZIO FISICO E ALIMENTAZIONE CORRETTA Possono rivelarsi alleati preziosi per alleviare i dolori mestruali; è altrettanto utile affrontare la dismenorrea primaria con l’osteopatia, ossia tramite il ricorso a particolari tecniche di digitopressione.

I BENEFICI DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO SCIOGLIE LE TENSIONI presenti a livello del muscolo ileopsoas (il muscolo dell’anca) e assicura che non sia presente alcuna restrizione nel movimento all’interno delle articolazioni della colonna vertebrale e del bacino, entrambi possibili cause del dolore mestruale.

MIGLIORA L’AFFLUSSO DI SANGUE AGLI ORGANI ottimizzando il movimento meccanico delle costole, lavorando sull’addome inferiore per sciogliere qualsiasi restrizione del tessuto connettivo dell’utero stesso;

INDICA ALLA PAZIENTE GLI ESERCIZI PIÙ ADATTI PER PREVENIRE RIGIDITÀ E RESTRI-

ZIONI, inoltre fornisce consigli preziosi per imparare ad assumere una postura corretta e a gestire lo stress, anch’esso frequente causa del dolore avvertito nel periodo mestruale. // 23


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ESTATE ATTENTI! DALLE MEDUSE ALLE PULCI DELLA SABBIA.

ECCO I CONSIGLI PER EVITARE BRUTTI INCONTRI AL MARE

LE PULCI DELLA SABBIA Rifiuti vegetali (alghe e rami trasportati dai fiumi) o animali (pesci morti, piccoli crostacei) sono l’habitat perfetto per questi fastidiosi animali. Sono molto piccoli, escono dalle buche di sabbia dal tramonto in poi e per tutta la notte; sono capaci di fare dei salti pari a 50 volte la loro dimensione. Pizzicano alle gambe o al dorso, se si è seduti in riva al mare, e producono fastidiosissime dermatiti e piccole bolle molto urticanti.

soggetti a rischio In soggetti allergici determinano veri e propri ponfi; nei bambini – essendo piccoli in statura – le bolle possono essere su tutto il corpo, provocando un forte prurito non facilmente sedabile, oltre a veri e propri picchi febbrili con punte molto alte.

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a cura della Dott.ssa Raffaella Massari, Medico Per saperne di più: Studio Medico Dott.ssa Massari - Via Tuscolo, 11 - Cerenova - Tel 06.9904960-339.8314951 MEDICINA DI BASE IN CONVENZIONE • GINECOLOGIA • ECOGRAFIE • CARDIOLOGIA • PSICOLOGIA CONSULENZA SESSUALE • FISIOTERAPIA

VENE VARICOSE? A rischio sono anche tutte quelle persone che presentano varici agli arti inferiori, che con i morsi delle pulci potrebbero sviluppare delle vere e proprie flebiti (o tromboflebiti) con linfangite annessa, ossia infiammazione dei capillari linfatici che decorrono insieme ai capillari venosi.

DA NON SOTTOVALUTARE Quest’infiammazione è molto seria, in quanto può determinare un’infezione di zone molto estese e difficili da gestire. La terapia verte sia a diminuire l’infiammazione sia l’infezione con antibiotici specifici, diosmine per drenaggio linfatico e venoso, nonché antistaminici per il prurito.

LE MEDUSE Particolare attenzione va riservata alle dermatiti da contatto con le meduse molto urticanti. Il consiglio è di sciacquarvi subito con acqua fredda per 5min e nient’altro, senza apporre nulla, neanche i rimedi della nonna, e poi subito dal medico.

VA DETTO CHE... Per quanto fastidiose, sia le pulci della sabbia che le meduse sono degli ottimi indicatori di un buon ecosistema!

CONSIGLI SEMPRE UTILI DURANTE L'ESTATE Si consiglia di bere acqua, di essere idratati e di usare filtri solari: tutto ciò è importante anche per evitare dermatiti molto fastidiose. // 25


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falsi miti sulla chirurgia plastica VEDIAMO INSIEME I LUOGHI COMUNI PIÙ DIFFUSI E CAPIAMO PERCHÉ NON SONO VERI

a cura del Dott. Massimo Tempesta, Medico-Chirurgo, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Per saperne di più: Studio Associato Dott. F. Marchetti - Dott. M. Tempesta, Specialisti in Chirurgia Plastica Per appuntamenti: Studio Medico Dott. Rocchi Andrea, Via Ancona 18 - Ladispoli (RM) - Tel 06.99222252

LA CHIRURGIA PLASTICA RIGUARDA SOLO LA BELLEZZA E LA VANITÀ Sebbene le mastoplastiche e il Botox riempiano le riviste glam, la chirurgia plastica si occupa anche della correzione di difetti congeniti come il labbro leporino, la ricostruzione post oncologica, la riparazione di esiti di traumi, incidenti, ustioni. Altre volte la chirurgia plastica è necessaria per quelle zone che non migliorano con la dieta o con la perdita di peso o con trattamenti di medicina estetica non chirurgici.

SOLO LE DONNE VANNO DAL CHIRURGO PLASTICO Sebbene le donne siano tradizionalmente i pazienti più frequenti, il numero di uomini sta aumentando esponenzialmente. Sono interessati per lo più a trattamenti poco invasivi come Botox, laser, acido ialuronico, trattamento del grasso della pancia e dei fianchi, trapianto di capelli.

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I PAZIENTI DEI CHIRURGHI PLASTICI SONO SOLO RICCHI E FAMOSI La maggior parte non sono ricchi né famosi, bensì persone comuni che desiderano semplicemente migliorare il loro corpo, modificare un difetto, sentirsi meglio con sé stessi.

LA CHIRURGIA PLASTICA NON LASCIA CICATRICI ED È PER SEMPRE I chirurghi plastici hanno abilità nell’eseguire delle suture estetiche di ottima qualità, spesso nascoste in solchi o pieghe naturali del corpo. Inoltre possono consigliare trattamenti per minimizzare le cicatrici migliorandone la guarigione e la qualità.

IL CHIRURGO PLASTICO ED ESTETICO SONO LA STESSA COSA Non proprio, il chirurgo plastico è uno medico-chirurgo specializzato in chirurgia plastica. Ogni branca specialistica della medicina e chirurgia ha una propria specializzazione: neurochirurgia, cardiochirurgia, cardiologia e così via. Ogni medico specialista ha seguito un percorso di studi accademici altamente professionalizzante in quella branca specialistica e così anche il chirurgo plastico.

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ADDIO ALLA CERETTA! DA BODY SUN UNA SUPER NOVITÀ INDOLORE CHE GARANTISCE AL 100% L’ELIMINAZIONE DEI PELI

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CERETTA NON TI CONOSCO! Da oggi nel nostro centro estetico una super novità: il nuovo sistema di epilazione laser a diodo con MeDioStar Next, un macchinario medico/estetico che garantisce al 100% l’eliminazione dei peli con sedute veloci e indolori, senza nessuna controindicazione.

UNA SOLUZIONE IDEALE ANCHE NEI MESI DI ESPOSIZIONE AL SOLE Applicabile su tutti i tipi di pelle (da chiara a molto scura) e in qualsiasi mese dell’anno, anche in Estate! Questa metodologia renderà la tua pelle anche più uniforme, combattendo follicolite ed eliminando strappi di ceretta dolorosa: provare per credere!

IL TOP DELLA TECNOLOGIA INNOVATIVA Il miglioramento dell’efficacia, della sicurezza e della velocità di applicazione costituiscono i tre vantaggi superiori nell’utilizzo del laser MeDioStar Next, che rappresenta il gold standard nel mondo dell’epilazione.

QUALI VANTAGGI Veloce, sicuro ed efficace Sicuro su ogni tipo di pelle, tutto l’anno! Trattamento confortevole Risultati duraturi nel tempo Tempi ridotti rispetto alla luce pulsata Maggiore comfort sulle zone ad alta densità pilifera Più sicurezza sulle pelli abbronzate e sui fototipi scuri

DEVI SAPERE CHE… Rispetto alla luce pulsata il trattamento con il laser a diodo MeDioStar Next è molto più confortevole, le sedute sono rapide e i risultati estremamente più veloci. Può essere eseguito su tutte le zone di viso e corpo e su tutti i tipi di pelle, anche sui fototipi V e VI, quindi anche per le persone di colore, senza rischi, a patto naturalmente di affidarsi a professionisti competenti.

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a cura di Letizia Peluso, titolare Un momento per te Per saperne di più: Centro estetico Un momento per te di Letizia Peluso, via Genova n.33 - Ladispoli (RM) Tel. 06.99144803 / 328.8084164 - www.esteticaunmomentoperte.it

Un momento per te, in collaborazione con Dermophisiologique, azienda leader italiana della cosmesi professionale di altissima qualità, vi invita in istituto per aiutarvi ad individuare il vostro fototipo ed a scegliere la protezione giusta per la vostra pelle.

‘TINTARELLA’ SENZA RISCHI La protezione della pelle, unita al controllo dermatologico, rappresentano la vera prevenzione, strumento efficace per ridurre incidenza e mortalità dei tumori cutanei. Pertanto godiamoci il sole in piena sicurezza (fondamentale per la sintesi della vitamina D), contrastando i raggi UVA e UVB grazie alla linea Chrono Age Sun©, specifica per la fotoprotezione solare, e al complesso esclusivo Multi-Defence, caratterizzato da principi specifici antiossidanti idratanti e cheratoplastici. // 30


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LA LINEA CHRONO AGE SUN© ‘MULTI-DEFENCE’ rinforza la barriera cutanea, proteggendo e ristrutturando le Ceramidi e i ponti tra i cheratinociti dall’azione dei raggi UV, limitando i fenomeni di disidratazione e desquamazione della pelle.

aiuta a contrastare la foto-immunosoppressione UV indotta, stimolando le difese immunitarie.

contrasta il danno biologico, proteggendo le cellule dall’azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di foto-invecchiamento e dello sviluppo di lesioni pre-cancerose e cancerose.

preparare la pelle con un’esposizione graduale, non troppo a lungo i primi due o tre giorni ed allungare poi gradualmente i tempi.

scegliere un’adeguata protezione in funzione del fototipo, del clima della stagione e della latitudine. In caso di dubbi optare per un SPF più alto.

non sostare mai troppo a lungo immobili al sole e non trascurare i rischi del riverbero, è quindi importante l’utilizzo di un buon prodotto solare, anche sotto l’ombrellone o se il cielo è leggermente coperto.

non utilizzare profumi e cosmetici contenenti alcol prima di esporsi al sole; in caso di assunzione di farmaci chiedere un consiglio.

applicare correttamente una dose sufficiente di crema e rinnovare l’applicazione dopo il bagno o la doccia.

usare una quantità adeguata di crema: gli esperti suggeriscono di ricorrere per ogni applicazione a 35g di prodotto, corrispondente a circa 6 cucchiaini da tè di crema per il corpo di un adulto medio. // 31


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consigli a cura del Dott. Andrea Rocchi, Specialista in ORL e Medicina Aerospaziale, Medico Federale della Nazionale Italiana di Sollevamento Pesi dal 2006 al 2015. Per saperne di più: Studio Medico Dott. Rocchi Andrea, Via Ancona 18 - Ladispoli (RM) - Tel 06.99222252

PREPARARE LA PELLE PRIMA DI ESPORSI AL SOLE Fare uno scrub profondo almeno una volta al mese per rimuovere le cellule morte e liberare i pori, facendola così respirare, utilizzando prodotti naturali, quindi idratare la pelle con dell’olio idratante, meglio se naturale, senza profumi o prodotti simili. Dopo 24 ore, esporsi al sole.

ESPORSI CON MODERAZIONE L’esposizione al sole deve essere molto limitata, con un aumento graduale nei giorni successivi. Mai esporsi direttamente al sole e applicare un protettivo che va utilizzato anche sotto l’ombrellone e nelle giornate nuvolose, poiché le radiazioni UVB, le più pericolose, filtrano ugualmente (e danneggiano) senza dare la sensazione di calore.

Sono quelle del mattino, fino alle 11:00, e del tardo pomeriggio dopo le 17:00. Proteggere la cute (molto sensibile fra i capelli) con il cappello e utilizzare occhiali, possibilmente avvolgenti ed a lenti scure, per proteggere gli occhi. // 33


PRENDERE IL SOLE STANDO IN MOVIMENTO Prendere il sole stando in movimento fa sì che le radiazioni solari si distribuiscano omogeneamente. Nei primi giorni si vedrà la comparsa di un’abbronzatura superficiale che però scomparirà velocemente, grazie alla riserva di melanina già presente e disponibile nel corpo. È quindi dopo una decina di giorni che si inizierà a formare un’abbronzatura solida e duratura.

La produzione di melanina è una caratteristica individuale di ognuno di noi e non dipende dal tempo di esposizione al sole.

USARE IL SOLARE ADATTO Sia un protettivo solare che il fattore di protezione vanno scelti in base al proprio fototipo e alla quantità di tempo che si trascorrerà al sole. Ricordate che le stagioni, il clima, e l’ambiente influiscono sull’intensità delle radiazioni solari.

Evitare sempre i sistemi casalinghi ed i prodotti fai-da-te per un’abbronzatura rapida e intensa, poiché nessuno di questi contiene sostanze protettive per la pelle, provocando spesso ustioni solari. SEGUE // 34


RINNOVARE L’APPLICAZIONE DEL SOLARE E FARE ATTENZIONE ALLE PARTI PIÙ DELICATE È bene applicare la protezione mezz’ora prima di esporsi con successive applicazioni ogni 2 ore (calcolare la sudorazione, lo sfregamento, l’idratazione). Cospargere il corpo in quantità, considerando fattori di protezione elevati nei punti più delicati: naso, labbra, orecchie, collo, incavo del ginocchio, dorso dei piedi.

In modo da mescolare adeguatamente le due fasi dell’emulsione. Anche quando la pelle è già abbronzata bisogna applicare un solare, riducendo eventualmente il fattore di protezione. La protezione va applicata anche ai fototipi scuri che subiscono comunque gli effetti del sole sulla pelle, come l’invecchiamento.

PREFERIRE I PRODOTTI RESISTENTI ALL’ACQUA Attraverso l’acqua penetra il 95% dei raggi UV, pertanto dopo un bagno asciugarsi ripetendo l’applicazione del solare per evitare che le gocce d’acqua rimanenti favoriscano le scottature.

Rinnovarlo ogni anno non esponendolo, nel contempo, al sole diretto: col tempo perde le sue proprietà. Potrebbero lasciare inestetismi sulla pelle o scatenare reazioni allergiche da fotosensibilizzazione.

CONTROLLARE L’EVENTUALE INTERAZIONE TRA SOLE E FARMACI Se si stanno assumendo dei farmaci verificare, con il proprio medico o con lo specialista di riferimento, se ci possano essere delle controindicazioni. Alcune malattie (vitiligine e lupus eritematoso) tendono a peggiorare con l’esposizione al sole.

IDRATARSI E BERE, BERE E POI ANCORA BERE! Fondamentali gli alimenti ricchi di vitamine che danno alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A-betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla).

Gli integratori a base di betacarotene conferiscono alla pelle un piacevole colore dorato, ma non protezione. Reidratare sempre la pelle con un doposole. // 37


salute&sport

BEACH VOLLEY lo sport dell'estate a cura del Dott. Andrea Rocchi, Specialista in ORL e Medicina Aerospaziale, Medico Federale della Nazionale Italiana di Sollevamento Pesi dal 2006 al 2015. Per saperne di più: Studio Medico Dott. Rocchi Andrea, Via Ancona 18 - Ladispoli (RM) - Tel 06.99222252

Grande abilità, allenamento specifico e voglia di tuffarsi… nella sabbia! Il beach volley è uno degli sport re dell’estate; un’attività fisica che, a differenza di altre, si sposa benissimo con il caldo estivo. Non serve molto: un pallone, una rete, degli amici e tanta, tanta energia!

QUANDO E DOVE È NATO Si narra che i primi, timidi esperimenti di beach volley si siano giocati nelle isole Hawaii intorno al 1915. Nel 1927 questa disciplina sportiva si spostò in Europa arrivando a Francoville, un sobborgo a nord di Parigi. Comunque la storiografia ufficiale colloca l’anno zero del beach volley nel 1930 e tutti sono concordi nell’affermare che la patria e vera culla di questo sport sia Santa Monica, città balneare della California, dove fece la sua comparsa il due contro due, ossia la disciplina arrivata ai Giochi olimpici più di sessant’anni dopo.

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SEI ALLE PRIME ARMI? OCCHIO A NON STRAFARE È uno sport molto avvincente ma anche molto faticoso, da giocare su un terreno instabile e spesso in condizioni climatiche non proprio favorevoli (ok il caldo, ma l’afa può essere davvero fastidiosa!).

COSA FARE Chi non possiede un’adeguata preparazione atletica è invitato ad iniziare su sabbia bagnata o indossando scarpe da ginnastica per favorire un buon ammortizzamento, in modo da poter preservare la pianta del piede e il tendine d’Achille.

UN CONSIGLIO PER TUTTI Indispensabile, e questo vale per tutti, indossare cappellino e occhiali da sole per evitare colpi di sole e disturbi alla retina.

RESISTENZA, FORZA, POTENZA E AGILITÀ

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Sulla sabbia tutti i movimenti risultano più difficoltosi, quindi il beach volley richiede molte abilità motorie; su tutte: resistenza, forza, potenza e agilità.

I BENEFICI Il continuo lavoro delle gambe migliora l’efficienza della pompa muscolare, favorendo il ritorno venoso con grande beneficio per chi è soggetto a disturbi circolatori o soffre di vene varicose.

È BENE SAPERE CHE… Fondamentale nell’allenamento specifico del beach volley è il potenziamento della zona del corpo compresa tra i muscoli addominali e la fascia lombare, particolarmente impegnata durante tutto il gioco, sia a terra che in fase di salto. // 40


in questo numero... pannolini lavabili p.44 Riprendendo una frase di una famosa ostetrica, J. Balaskas, “il modo in cui si cresce un figlio è connesso con la futura società in cui...

l'autismo

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Comprende l’area di interesse del neurosviluppo, che coinvolge principalmente tre aree: linguaggio e comunicazione, interazione...

maldestrezza

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Nel linguaggio corrente, il termine ‘maldestrezza’ indica un disturbo generico della coordinazione motoria, solitamente ritenuto...

Dove Andare • OSTETRICA G. TODARO

• psicologa dott.ssa sozio • IL REGNO DI FANTàSIA • mother & baby

• minerva

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• l'isolotto

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Pannolini Lavabili? E I Z A R G , Ì S di Giovanna Todaro, Ostetrica Per saperne di più: L’Oasi della Cicogna, Via Fosso della Tomba 20/C, Cerveteri (RM) Tel 328.4185886 - loasidellacicogna@hotmail.com f Ostetrica Giovanna

Riprendendo una frase di una famosa ostetrica, J. Balaskas, “il modo in cui si cresce un figlio è connesso con la futura società in cui vivremo”. Per questo è importante valutare i pro e i contro di ogni scelta che prendiamo noi adulti per il piccolo individuo che cresce. Ciò è valido anche per i pannolini che decidiamo di usare.

I PANNOLINI USA E GETTA Hanno fatto la loro prima comparsa alla fine degli anni '50 e da allora la loro diffusione è stata esponenziale. Erano pratici, veloci, lasciavano il bimbo asciutto e non pesavano sulle madri lavoratrici che alla fine della seconda guerra mondiale crescevano di numero. I vecchi pannolini lavabili, composti da strisce di tessuto di lino o cotone, tenuti su con spille da balia, alla fine degli anni '70 risultavano ormai un indumento obsoleto e scomodissimo.

PERCHÉ DIRE ADDIO AI PANNOLINI MONOUSO Oggi, dopo anni e anni di utilizzo dei pannolini usa e getta, possiamo valutarne le conseguenze a lungo termine. Le più disastrose riguardano: l'ambiente, l'economia e la salute dei piccoli. I pannolini monouso costituiscono il 20% circa dei rifiuti nelle discariche. Ogni bambino produce all'incirca una tonnellata di questi rifiuti!

FORSE NON SAI CHE... I pannolini monouso impiegano dai 200 ai 500 anni per degradarsi! Inoltre la loro degradazione rilascia nell’ambiente sostanze chimiche nocive, tra cui il sodium polyacrylate che, a causa del suo forte effetto disidratante, è collegato all'insorgenza degli eritemi da pannolino e diossina, cancerogena. // 44


UN’ALTRA PROBLEMATICA I pannolini usa e getta impediscono la normale traspirazione della pelle e il surriscaldamento dell’area genitale pare essere correlato all’infertilità maschile.

PANNOLINI LAVABILI, ECCO I BENEFICI Migliore traspirazione delle zone genitali. Evitata esposizione a sostanze chimiche potenzialmente tossiche. Mantenimento della posizione ottimale per il corretto sviluppo dell'articolazione delle anche. Migliore percezione delle funzioni fisiologiche.

FACCIAMO CHIAREZZA L'ingombro di un pannolino lavabile, variabile da modello a modello, è mediamente superiore a quello di un pannolino usa e getta. Questo da alcuni genitori viene visto come un potenziale problema, ma non è affatto così! I pannolini lavabili non procurano alcun impedimento ai movimenti e sono addirittura più indicati dei monouso, poiché mantengono meglio divaricate le gambe, aiutando il corretto sviluppo delle anche.

QUALI VANTAGGI PER IL PORTAFOGLI Un pannolino usa e getta costa in media 0,24 cent. Considerando che un bambino utilizza più o meno 5000 pannolini nell’arco dei 3 anni, la spesa totale in media ammonterebbe a 1400 euro. Per i lavabili, l’acquisto riguarda almeno 25 pannolini e 3 mutandine e si aggira intorno ai 430 euro. Aggiungiamo il costo dell’energia elettrica (lavaggio tutti i giorni a 40°) più o meno 45 euro, aggiungiamo 13 euro circa di spesa di acqua durante il periodo di utilizzo pannolini e 75 euro di detersivo per lavaggi fatti.

PANNOLINI USA E GETTA = 1400 € PANNOLINI LAVABILI = 560 €

IL RISPARMIO È DI CIRCA 840 EURO!

A CERVETERI PANNOLINI “IN AFFITTO” Presso L'oasi della Cicogna è possibile prendere in affitto dei pannolini da utilizzare in prova per un periodo limitato e cominciare a prendere confidenza con questa realtà; inoltre, l'ostetrica Giovanna sarà pronta a supportarvi e a consigliarvi su questo argomento. // 45


bimbi

LA VOCE DEL SILENZIO COS’È L’AUTISMO Comprende l’area di interesse del neurosviluppo, che coinvolge principalmente tre aree: linguaggio e comunicazione, interazione sociale e interessi ristretti e stereotipati.

ESORDIO L’autismo ha esordio nei primi 3 anni di vita e può essere accompagnato da ritardo mentale lieve, medio o grave.

DIAGNOSI

La diagnosi di disturbo dello spettro autistico viene fatta con riferimento alla classificazione internazionale dei disturbi mentali attraverso il DSM, che ad oggi è alla sua quinta versione.

disturbi dello spettro autistico Nella versione precedente, il DSM IV, indicava la patologia come ‘Disturbi Pervasivi dello Sviluppo’ differenziandola tra disturbo autistico, disturbo di Asperger, disturbo disintegrativo della fanciullezza, sindrome di Rett e disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato (NAS). Nel nuovo DSM V, invece, questi sottotipi di autismo sono stati raggruppati in una sola ed unica categoria chiamata ‘Disturbi dello Spettro Autistico’, tranne la sindrome di Rett che è stata catalogata come disturbo neurologico.

disturbo della comunicazione sociale In aggiunta ai ‘Disturbi dello Spettro Autistico’, il DSM V introduce il ‘Disturbo della comunicazione sociale’ che si sovrappone, ma in maniera parziale, all’autismo, poiché necessita della presenza di una “menomazione del linguaggio pragmatico” e di una menomazione “nell’uso sociale della comunicazione verbale e non-verbale”. // 46


a cura della Dott.ssa Elisa Leila Sozio, psicologa, Esperta nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Perizie e Danno alla persona. Per saperne di più: Via Antonio Ricci, 11 - Cerveteri (RM) Tel 340.6299346 - elisa.sozio82@gmail.com f Dottoressa Elisa Leila Sozio

Mi chiamano Alessio, questo è il mio mondo! “Ciao, io mi chiamo... No, tutti mi chiamano Alessio, dicono che ho 4 anni e ogni giorno mia mamma mi porta in un posto pieno di altri bambini, io piango spesso, non voglio andare lì…voglio guardare le bandiere che sono nel giardino di questo posto. Mi attraggono, si muovono e sono colorate, io salto mentre le guardo, faccio dei gridolini e agito sempre le mie manine, muovendole sempre allo stesso modo. Poi ad un tratto arriva una persona grande che mi abbraccia e mi porta nella stanza piena di rumori e risate di altri bambini, non voglio sedermi, anzi mi siedo, no ora vado sul tappeto, prendo un gioco, ora mi alzo e faccio il puzzle del maialino rosa, la chiamano Peppa Pig. Ma io voglio uscire, come si chiama quel posto? E questa emozione come si chiama? Sono arrabbiato o sono triste? Perché sto piangendo? Per fortuna che qui riescono a calmarmi, io adesso rido e gioco con i bambini in giardino, ma non capisco perché corrono, io sono qui sul dondolo, questo gioco mi piace perché dondola come me, muovo le mie mani vicino alle orecchie, faccio i miei gridolini, guardo loro che gridano, perché gridano? Io intanto dondolo, grido e sorrido, questo è il mio mondo”.

NON È UNA MALATTIA L’autismo non è una malattia. Una malattia, infatti, prevede una diagnosi e una cura: dall’autismo invece non si guarisce. L’autismo è una sindrome: sarebbe meglio definirlo ‘sindrome dello spettro autistico’, come spiega il dott. Moderato, massimo esperto in Italia dell’autismo.

I SEGNALI DELL'AUTISMO: QUALI POSSONO ESSERE? Parliamo, appunto, di segni, non di prove, ma di segnali che devono attirare l’attenzione del genitore e guidarlo verso il consulto con uno specialista. Gli aspetti più importanti da considerare in un bambino di 2-3 anni sono questi: la presenza dello sguardo laterale (la difficoltà a prendere lo sguardo di chi parla); il movimento di mani e piedi in modo a-finalistico (dunque di movimenti senza scopo apparente); la ripetitività dell’esecuzione di alcune attività.

SEGUE NEL PROSSIMO NUMERO DI AGOSTO/SETTEMBRE 2018 // 47


bimbi

MALDESTREZZA '

COS'È, COME SI MANIFESTA E COME INTERVENIRE

Per saperne di più: MINERVA (Psicologia-Logopedia-Neuropsicomotricità), Via Prato del Cavaliere, 5 interno 1 - CERVETERI (RM)

Dott.ssa Mery Nuti Psicologa-Psicoterapeuta Tel 329.8590846 mery_nuti@libero.it

Dott.ssa Serena Caleffi Logopedista Tel 366.6532646 serena.caleffi@libero.it

Dott.ssa Francesca Orlandi Neuropsicomotricista Tel 393.2984478 francesca.orlandi@yahoo.it

Nel linguaggio corrente, il termine ‘maldestrezza’ indica un disturbo generico della coordinazione motoria, solitamente ritenuto ‘non grave’. Anche nella persona con normale agilità motoria, la maldestrezza può manifestarsi come fenomeno transitorio indotto da particolari circostanze emotivamente disturbanti; in chi è realmente maldestro, invece, la difficoltà motoria accompagna quasi costantemente ogni sua azione.

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È BENE SAPERE CHE... Anche se i segni di incoordinazione motoria possono variare d'intensità nello stesso soggetto a seconda delle situazioni, le sindromi di maldestrezza che li raggruppano rappresentano, sul piano del comportamento, il riflesso di una disfunzione neurologica minore, anche se non sempre accertabile in base ai mezzi diagnostici di cui si dispone attualmente.

COME SI MANIFESTA La maldestrezza può manifestarsi con uno stile goffo e pesante dei movimenti ai quali mancano la precisione, la rapidità, ma soprattutto la fluenza; si osserva uno spreco di energia che si riscontra nell'eccessivo irrigidimento di alcune parti del corpo non impegnate direttamente nel movimento. Come strategia compensatoria molto comune, anche se quasi sempre inadeguata, osserviamo l'uso eccessivo della forza muscolare in sostituzione della precisione.

FORSE NON SAI CHE... Non esiste una maldestrezza ma delle maldestrezze che si esprimono in differenti sottosindromi, questo perché le capacità motorie-corporee sono composte da molte complesse sotto-abilità che possono essere più o meno sviluppate e, nel caso della maldestrezza, disarmoniche.

UN'INTERESSANTE CORRELAZIONE É interessante la correlazione individuata tra lateralità disomogenea (instabilità della lateralità, come nel caso dell'ambidestrismo dove il soggetto ha specializzato ciascun lato per compiti differenti o dove l'efficienza delle due mani è equivalente) e incoordinazione motoria. Questa oscillazione della prevalenza di lato impedirebbe al soggetto di raggiungere un buon equilibrio corporeo e in particolare di organizzare le sue prassie (capacità di compiere correttamente gesti coordinati e diretti ad un determinato fine).

trattamento Per quanto riguarda la presa in carico, generalmente la maggior parte delle segnalazioni interessa bambini tra i 3 e i 6 anni, fascia d'età che rappresenta anche il momento migliore per ottenere i risultati più soddisfacenti con la Terapia Neuropsicomotoria; tuttavia vi sono ancora molte segnalazioni di ragazzi fino ai 13 anni e anche oltre con i quali si possono ottenere ancora buoni risultati.

GLI SCOPI DEL TRATTAMENTO Dato che la maldestrezza non è un evento patologico transitorio o acquisito, ma uno stato permanente che accompagna l'individuo nel corso della sua vita, gli scopi dell'intervento terapeutico saranno duplici: da un lato si cercherà di aiutare il soggetto ad accettare il proprio problema come parte di sé, ossia senza negarlo o minimizzarne l'esistenza, e dall'altro si incoraggerà ad affrontarlo senza lasciarvisi sopraffare.

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ilPunto Magazine Giugno Luglio 2018  

Giugno // Luglio - ilPunto Magazine Uscita del cartaceo ilPunto Magazine del mese Giugno // Luglio (2018)

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