Il Mensile della Valdichiana / n. 26-20 Sicurezza in Comune

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Baroni: Laggiù, dove il mare (era) più blu

Aimi: «Che il sipario si riapra al più presto»

Sicurezza in Comune

Quelli che il virus all’estero: chi in vacanza chi per studio

Cinque municipi alle prese con il tema più discusso: vigili urbani che si trasformano in poliziotti e poi ci si mette pure il virus

periodico di informazione in distribuzione gratuita

n. 26 aprile 2020


Editoriale Siamo tornati in edicola, anche noi condizionati dalla pandemia, usciamo che ancora i bar, i ristoranti, i parrucchieri e i circoli, dove abitualmente ci potete trovare e leggere, sono ancora chiusi per via dei decreti antivirus. Resistono i nostri giornalai ai quali abbiamo dedicato la quarta di copertina di questo mese, resistono i farmacisti e gli addetti del settore alimentare, anche loro in prima linea per tenere viva la parte essenziale della nostra economia. Resiste tutta quella parte dell’industria e dell’artigianato che deve assicurare il funzionamento di tutto il resto. Stiamo dando tutti una grande prova di coesione, sì perché da questa situazione ne usciremo tutti insieme. Anche per un territorio non certamente metropolitano come il nostro le conseguenze ci saranno, il Covid19 non è solo una pandemia, ma è qualcosa che è destinato a lasciare un segno profondo, a farci cambiare. Lo vediamo osservando il funzionamento delle amministrazioni comunali, tutto si sta spostando sullo «smart working», comportando una spinta all’innovazione del modo di lavorare di tutta quella parte dei servizi che invece meno ne aveva risentito. Da una parte non abbiamo mai smesso di rinunciare al contatto diretto con gli uffici comunali, dall’altra anche lo stesso apparato burocratico ha proceduto ad una modernizzazione senza troppi passi in avanti. Questa emergenza, fra i pochi pregi, ha sicuramente quello di aver imposto modalità di lavoro

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Indice e di rapporto fra gli utenti e la pubblica amministrazione, molto più facili. Cambierà il nostro modo di stare insieme? Oppure la voglia di tornare a brindare insieme, di andare a fare sport di gruppo, sommergerà come una marea l’isolazionismo imposto dal Coronavirus? È presto per dare risposte, intanto i nostri smartphone si sono caricati di nuove app, per il divertimento, ma anche per mangiare e fare attività fisica, se non addirittura per lavorare. Noi cerchiamo di procedere raccontandovi anche cose «extra-virus», qui a fianco vi presentiamo una dentista amante del mare, nelle pagine dei Comuni cerchiamo di mettere a fuoco le novità dei bilanci di previsione, nell’inchiesta ci occupiamo dei servizi di polizia municipale e in questo caso non possiamo non parlare dell’emergenza di queste settimane. Di Covid e intorno al Covid vi riportiamo alcune storie con protagonisti alcuni giovani, chi ha visto esplodere l’emergenza mentre era per studio all’estero, chi è partito per una vacanza e poi è riuscito a tornare per il rotto della cuffia. Nel paginone centrale trovate invece una proposta, per valorizzare l’identità della nostra comunità locale. L’idea parte da Cortona e nasce da un evento popolare, ma punta alla realizzazione di un luogo che serva non solo a non dimenticare, ma anche a guardare al futuro coi piedi ben saldi a terra.

Buona lettura Massimo Pucci

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4 IL PERSONAGGIO DEL MESE Chiara Baroni

6 TEATRO

Arrivederci, speriamo al più presto

7 CORTONA

Così rilanciamo il nostro comune

8 MARCIANO

Con i cittadini per la tutela della salute

9 FOIANO

In estate i lavori per la nuova rotatoria

10 LUCIGNANO

In un libro la riscoperta delle bellezze

11 CASTIGLION FIORENTINO

Un bilancio per guardare al futuro

12 CARTOLINE DAL ‘900 CORTONESE

La proposta: un museo dell’identità

14 INCHIESTA

Sicurezza in Comune

18 ECONOMIA

Arrivederci turisti, intanto che fare?

19 CULTURA

Maec: aspettando il museo rinnovato

20 STORIE-COVID

Il virus visto dall’estero

22 FISCO

Stop ai mutui e rinvio versamenti

23 SOLIDARIETÀ

Un mini-ecografo alla Fratta


Opinioni

Ricordando la movida di una volta

Nel bel mezzo del #restiamoacasa abbiamo chiesto ai giovani quali sono (erano) le loro abitudini per il divertimento e il tempo libero

Un amarcord che va dalle cene dagli amici alle serate a Castiglioni Una fotografia dei bei tempi del divertimento che è stato. Prima di rinchiuderci in casa per evitare il contagio, ecco come se la (s)passavano i giovani nel weekend: chi alla ricerca di musica, chi con gli amici e chi nei luoghi più attraenti della movida paesana. Su questo fronte la fa da padrone Castiglion Fiorentino, mentre fra le tendenze è in calo la discoteca, meglio una serata in giro fra i locali. Una volta finita questa emergenza chissà se tutto tornerà come prima o se anche il modo in cui trascorriamo il nostro tempo libero si porterà dietro l’impronta lasciata dalla pandemia. Con il mio fidanzato e i miei amici amo scoprire posti nuovi, non ho un posto speciale perché penso che l’importante sia circondarsi di persone a cui vogliamo bene

Nel weekend esco in paese, nei locali intorno a Porta Fiorentina, dove non manca mai gente che viene anche da fuori. Spesso anche serate da amici, di rado ad Arezzo

Il fine settimana a Castiglion Fiorentino vado a cenare nei vari ristoranti o a qualche sagra, festa o ad eventi culturali e sportivi che sono la mia passione

Nel fine settimana solitamente io e le mie amiche preferiamo spostarci da Cortona in altre zone che organizzano eventi più frequentemente

Nel weekend mi diverto facendo lunghe passeggiate in mezzo al verde insieme a mia figlia e al mio ragazzo. L’importante è stare insieme

Nel weekend vado in giro con gli amici ad ascoltare band emergenti della zona. Ci piace anche andare nei pub di Arezzo sia di venerdì che di sabato

Di posti speciali ne ho avuti molti, ma quando posso vado al mare, dove godo sempre di ottima compagnia grazie ai miei amici e alla mia ragazza

A Cortona vengono organizzate poche iniziative. Siamo quindi costrette con le mie amiche ad andare fuori il nostro comune, specie a Castiglion Fiorentino

Il fine settimana, quando posso, vado a cena fuori. Quando ne ho occasione adoro andare al mare, per me un posto speciale, con il mio fidanzato e il mio gruppo di amici

Abito a Cortona ma il fine settimana sono quasi sempre a Castiglioni o ad Arezzo. A ballare sempre meno per il costo sempre maggiore dei locali

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Il personaggio

Laggiù, dove il mare (era) più blu

Chiara Baroni, dentista e grande appassionata di sub, è entrata a far parte di una organizzazione per la pulizia dei fondali dai rifiuti

«È là in fondo che si vede la sofferenza del nostro pianeta»

«Era un’ordinaria vacanza, precisamente in Sardegna, e non essendo proprio la tipa da cruciverba e ombrellone decisi di provare ad immergermi. Ricordo limpidamente che il mio primo istruttore, accortosi della mia tensione, mi

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prese la mano per mantenermi calma; mi guardò fissa negli occhi e mi portò in un’altra dimensione: il sotto. Fu come rivivere consciamente il mio primo respiro; fu come se, tenendomi per mano, mi avesse trasmesso la sua passione che oggi è, ormai, anche la mia». A parlare «ai nostri microfoni» è Chiara Baroni: mamma a tempo pieno; dentista per professione e subacquea per ardore. Laureata in Odontoiatria con il massimo dei voti, dopo aver perfezionato gli studi su e giù per lo stivale, si è finalmente accasata nella bella Toscana inaugurando nella nostra provincia il suo studio. Le figlie le occupano tutto il

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tempo libero ma, proprio adesso che sono fatte grandi, Chiara ha avuto la possibilità di riprendere gli spazi che aveva messo in secondo piano e dunque di riprendere in mano pinne e mascherina: «mi mancava quel senso infinito di pace; mi mancava l’emozione nel sentire il mio respiro e, più di ogni altra cosa, mi mancava il linguaggio non verbale: il guardarsi dritti negli occhi per comunicare. Quante nuove amicizie sono poi nate così». La nostra concittadina è oggigiorno una subacquea FIAT (Federazione Italiana attività subacquee) associata, a livello locale, al club aretino Calypso: una vera e propria scuola che permette di ottenere il

brevetto a seguito dell’idoneità ad un esame sia teorico che pratico. Ed è proprio con il suo gruppo aretino sì, perché la regola principe dei sub, sia per ragioni di sicurezza sia perchè è bello condividere l’esperienza, è: mai immergersi soli! - che


Il personaggio Chiara ha la possibilità di perseguire la sua inclinazione marina. Oltretutto, unendo l’utile al dilettevole: come una dentista è necessariamente accorta e tesa verso la pulizia della bocca; una subacquea non può trasgredire l’ambiente in cui nuota. Difatti, Chiara, come ogni sub ed apneista dell’associazione, porta con sé, escursione dopo escursione, un sacchetto in cui riporre i piccoli rifiuti (mozziconi di sigarette, buste, bicchieri) che infestano i fondali. La FIAS ormai da tempo persegue, con la fibrillante sinergia dei suoi soci, attività volte a impedire la desertificazione del mare tanto da operare, di concerto con la Protezione Civile, anche in iniziative di pulizia portuale nonché financo in alcuni rilevamenti nell’ambito del naufragio della Costa Concordia. «I subacquei più anziani mi hanno raccontato come, ai loro tempi, i fondali avevano radicalmente un altro aspetto, certamente più genuino: i pesci numerosissimi e le barriere coral-

line immense e coloratissime». Il loro racconto è oggi, purtroppo, un ricordo labile; offuscato dalle emissioni tossiche; martoriato dalle altrettante sostanze chimiche che minacciano tutto il nostro azzurro. L’ideale verde dei nostri fondali - quali ahimè erano prima che il mostro grigio vi si addentrasse - è diventato un obiettivo verso cui tendere per Chiara e i suoi colleghi: «quando ami il mare e le sue creature non puoi che soffrire nel vedere come gli uomini

siano riusciti a scempiare il nostro elemento principale. Sì, perché il mare è vita ma non solo per il sostentamento alimentare: l’acqua dei nostri oceani è la stessa che, ciclicamente, evapora e poi ricade sui nostri campi, dissetando noi e i nostri allevamenti». Magari quello della natura non è oggi ancora un ultimatum ma è certamente un segnale, dei segnali, quanto espliciti quanto perentori: fermatevi. In questi giorni di quarantena da coronavirus sorprende come l’eliminazione del

transito delle barche e dei traghetti abbia permesso incredibilmente di avvistare dei delfini che nuotavano e cacciavano nei pressi di Trieste. «Se sono bastati sette giorni a ridurre l’inquinamento in tutta l’Italia settentrionale; se sono bastati quattro giorni per risvegliare la vita marina, persino in un porto, qualche domanda ce la vogliamo fare? Siamo così fragili, forse, non ce ne siamo ancora accorti». Luca Amodio

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Teatro

«Arrivederci, speriamo al più presto» Chiusura anticipata per la stagione del Signorelli, parla Aimi

Nonostante la brusca interruzione teatrale causata dal Covid-19, siamo riusciti ad ottennere comunque ottimi risultati dal nostro magnifico Teatro «Luca Signorelli», ne parla a riguardo Mario Aimi, presidente dell’Accademia degli Arditi. Come valuta la stagione teatrale 2019/2020? «Nonostante la doverosa chiusura anticipata, posso dire che gli spettacoli sono andati molto bene e quasi tutte le serate hanno fatto il pienone. Ma soprattutto c’è stata grande audience e un indice di gradimento molto alto da parte di tutti i presenti, visti anche i grandi personaggi presenti. Nonostante la situazione la qualità e la quantità di spettatori in sala sono state eccezionali». Quali reputa siano stati gli spettacoli migliori? «Alla fine di ogni spettacolo mi piace sempre ascoltare l’opinione del pubblico, per capire cosa esso gli abbia lasciato, così da raccoglie-

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re il parere di tutti. Posso affermare quindi di avere avuto questa percezione, ossia che sicuramente due spettacoli hanno prevalso sugli altri e questi sono: ‘Viktor und Viktoria’ (foto sopra) e ‘Silenzio Grande’. ‘Viktor una Viktoria’ ha visto una bravissima Veronica Pivetti, che si cimenta in questo doppio ruolo, che è nato sul grande schermo, e che per la prima volta è andato sulle scene dei maggiori teatri italiani nella sua versione originale. Tra battute di spirito e divertenti equivoci ha fatto crollare il teatro sotto uno scroscio di applausi. Un altro tema è invece affrontato da ‘Silenzio Grande’ che vede come protagonista un Massimiliano Gallo che, sulla traccia del giallista napoletano Maurizio di Giovanni,

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riesce a muoversi in maniera eccelsa in una trama di dramma e commedia che lascia alla fine al pubblico qualcosa su cui pensare». Dello spettacolo con Ambra Angiolini? «Un tema davvero forte, come la perdita di un figlio a causa del bullissimo, un fenomeno tremendamente quotidiano». È stata anche una stagione all’insegna delle risate: « B e l l e ripiene con Rossella Brescia, Tosca d’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo sono state una vera e propria bomba (o bombolone?) a orologeria, che ha fatto sì di ottenere un alto indice di gradimento da parte del pubblico ma anche di risate. Per non parlare poi di ‘Miseria e Nobiltà’ con il grandissimo Lello Arena, nonostante sia uno spetta-

colo dalle innumerevoli rappresentazioni, è riuscito comunque a trasformarlo. Con il suo fare comico ed il suo atteggiamento ha fatto innamorare il pubblico». Cosa ne pensa dell’attrice cortonese Valentina Cardinali? «Il suo spettacolo è stato un successone, era presente tutta Cortona. Tutti gli attori sono stati dei veri professionisti, lei brava e artisticamente matura. Una comicità moderna e fresca, leggera e divertente, ma senza lasciare niente al caso». C’è amarezza per non aver concluso in bellezza? «Certamente, mancavano ancora due spettacoli: ‘Il tartufo’ di Molière (con Giuseppe Cederna, Roberto Valerio e Vanessa Gravina) e la serata dedicata al balletto degli Opus Ballet’ che avrebbero portato ‘Pinocchio’. Ci auguriamo che le porte del nostro teatro si riaprano molto presto». Martina Concordi


Cortona

«Così rilanciamo il nostro Comune»

Ok al bilancio, allo studio misure per fronteggiare l’emergenza Un bilancio per guardare avanti, ma che è pronto ad aggiornarsi in funzione delle misure che il Comune assumerà per far fronte all’emergenza della pandemia. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza il documento nella seduta del 2 marzo, quando il sindaco Luciano Meoni ha illustrato i punti fondamentali del programma. Si va dalla riorganizzazione della macchina amministrativa con nuove assunzioni di personale, per far fronte alle esigenze ed ai pensionamenti, ma con l’obiettivo di ottenere una struttura snella e funzionale. Il primo cittadino ha annunciato l’arrivo di un nuovo dirigente e di rinforzi di personale per gli uffici che si occupano di tributi e urbanistica, anche con il metodo della mobilità, mentre per il magazzino si procederà a selezione tramite bando. Poi – come spieghiamo nell’inchiesta del mese – c’è il piano per rinforzare la polizia municipale.

Sul fronte della sicurezza infatti Meoni ha insistito sull’importanza dei controlli notturni, al fine di scoraggiare i reati predatori e di investimenti sui sistemi di video sorveglianza. Un particolare riferimento il sindaco lo ha fatto anche riguardo i reati ambientali e quindi con l’impiego di ispettori per prevenire e correggere quelle situazioni che favoriscono il degrado.

Il Comune proseguirà anche nelle azioni per la sicurezza dell’edilizia scolastica, dal cantiere per la nuova scuola di Camuciaagli interventi di messa in sicurezza dei plessi, come sul fronte dell’accessibilità, antisismica e ottimizzazione riguardo l’energia. Il 2020 sarà anche l’anno in cui il Comune avrà un nuovo sito internet, quello attuale sconta come è normale una certa anzia-

nità e verrà sostituito con una piattaforma al passo con i tempi, quindi più dinamica e fruibile. Nel suo intervento in consiglio comunale, il sindaco ha ribadito l’attenzione per la riqualificazione di Camucia, con nuove soluzioni per la sosta, la viabilità e la realizzazione di un’area pedonale. Confermata anche la realizzazione della nuova sala polivalente di Mercatale ed è stato riaffermato il progetto per il nuovo palazzetto dello sport di Camucia. Sul fronte tributario, è stato chiarito che il bilancio di previsione viene approvato a invarianza di aliquote, confermando le tariffe per i servizi a domanda individuale già in essere, mentre Tari ed Imu saranno oggetto di esame in futuro. Sul fronte delle scadenze, l’amministrazione comunale è al lavoro per venire incontro alle esigenze di famiglie e imprese al fine di contenere i disagi dovuti all’emergenza Coronavirus.

La mappa delle opere pubbliche: le priorità

I lavori nel piano dell’amministrazione comunale: manutenzioni e novità

Dalle manutenzioni ai grandi interventi, il territorio di Cortona conta 230 chilometri di strade comunali e 810 strade vicinali, ma in primo piano ci sono le questioni relative ai parcheggi, completato il rifacimento dell’area di

Porta Colonia (foto a lato), il Comune metterà mano allo Spirito Santo con l’arrivo della sbarra e della segnaletica a distanza per sapere quanti sono i posti liberi, si procederà poi con un ampliamento a valle, per ottenere altri

stalli. Altri interventi sono quelli che riguarderanno la caserma dei Vigili del fuoco di Tavarnelle e quelli sulla Fortezza del Girifalco, legati a finanziamenti del governo. Sul fronte dei lavori pubblici il Comune effettuerà tutta una serie di opere che vanno dall’asfaltatura di viale Michelangelo, alla sicurezza idraulica su Terontola. Su Pierle sono previsti lavori per la sistemazione delle strade del borgo, nuove tettoie e scarichi al campo sportivo delle Chianacce e quindi anche risposte per il sistema fogna-

rio della Fratta e su Camucia a partire dalla ripulitura della reglia dei Mulini. Per la sicurezza stradale il Comune mira ad interventi sugli incroci pericolosi di Pietraia e al Vallone nel tratto che proviene dalla zona PIP fino alla Sr71, previsti lavori per il nuovo marciapiede di Tavarnelle e interventi sui ponti di Fratticciola e Le Celle, oltre che sui parchi come quello del Parterre e di via Capitini, completano il quadro i nuovi punti luce e la manutenzione e sostituzione di vecchi lampioni.

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Marciano

Con i cittadini per la tutela della salute

Priorità alla prevenzione: pronti gli investimenti per il rilancio Al fianco dei cittadini per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, ma pronti anche per dare impulso all’economia grazie ad un nuovo piano di opere pubbliche ricco di investimenti. Il Comune di Marciano tiene alta la guardia in difesa della salute pubblica grazie agli interventi del sindaco Maria De Palma e di tutti gli assessori, ciascuno nel proprio ruolo. Una mobilitazione che ha abbracciato tutta la società civile del territorio con particolare riferimento alle associazioni di volontariato. Nel prossimo consiglio comunale, l’amministrazione porterà in approvazione il bilancio di previsione, il sindaco ha annunciato che tutto quello che sarà possibile, in termini di congelamento e rinvio del pagamento delle

imposte comunali, sarà fatto sulla base delle possibilità concesse dal Governo al Comune. Intanto però la lista delle opere pubbliche è cospicua, si tratta di un piano di investimenti da 350 mila euro che va dalle manutenzioni alle nuove realizzazioni. Riguardo le strade sono previste asfaltature per un importo di 200 mila euro di cui una parte saranno

realizzate con l’adozione di un mutuo e con 50 mila euro di residui derivanti dal 2019. Sempre riguardo la sicurezza stradale, il Comune prevede un investimento di 50 mila euro sull’illuminazione pubblica attraverso la sostituzione di lampade e la manutenzione della rete. Inoltre, sempre nell’ottica di un miglioramento e di una circolazione dei veicoli più sicura, sono

previsti numerosi interventi di sostituzione della segnaletica stradale e l’arrivo di un sistema di video sorveglianza dotato di tecnologie che consentano la lettura targhe e quindi la verifica dei veicoli che circolano sulle strade del territorio. Per questo ultimo capitolo è previsto un investimento di oltre 30 mila euro grazie ad un doppio cofinanziamento, 15 mila euro dalla Regione e altri 10 mila euro dal Gal. Infine sempre nel 2020 sono previsti interventi conservativi sulla Torre di Marciano e l’allestimento del Museo della Rocca per oltre 80 mila euro di investimento. I cantieri che andranno a concludersi nei prossimi giorni riguardano il cimitero di Cesa, il palazzetto dello sport di Marciano e il campo polivalente di Cesa.

Fabianelli: l’orgoglio nazionale a tavola

Le misure di prevenzione per la salute dei lavoratori: impegno responsabile

Lo stabilimento di Castiglion Fiorentino illuminato con Il Tricolore. L’orgoglio e la passione per il lavoro da parte di coloro che durante l’emergenza non si possono fermare. Come previsto dalla legge, la filiera alimentare deve infatti assicurare approvvigionamento ai consumatori e Fabianelli rafforza le tutele

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per i propri lavoratori con una copertura assicurativa integrativa in caso di contagio da Coronavirus. Lo ha deciso l’azienda lo scorso 10 marzo, il Pastificio Fabianelli ha esteso la misura ai 50 dipendenti impegnati nelle linee produttive, mentre gli impiegati amministrativi continuano ad essere operativi grazie allo smart-working.

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Oltre alle misure di sicurezza che sono previste dall’accordo a tre Conf industria-sindacati-governo, il Pastificio assicura infatti ai dipendenti una garanzia aggiuntiva, nel caso dovessero contrarre il virus: cento euro di diaria giornaliera, per il ricovero giornaliero oltre il settimo giorno – prima c’è la

franchigia – e tremila euro di indennità di convalescenza in rata unica. Una misura che vuole permettere ai lavoratori di affrontare la situazione di emergenza con maggiore serenità economica, nella speranza che tutto possa tornare al più presto alla normalità.


Foiano

In estate i lavori per la nuova rotatoria

Pronti il progetto e il finanziamento: maggiore sicurezza stradale Andare da Foiano verso Sinalunga presto sarà più sicuro. E’ infatti in procinto di realizzazione da parte del Comune di Foiano la nuova rotatoria all’incrocio tra via di Sinalunga e la strada «Variante di San Domenico». Uno snodo che in passato è stato oggetto di incidenti, anche mortali, causati dalla velocità sostenuta e dalla scarsa visibilità per le auto provenienti dalle quattro vie che si intersecano in quella zona: oltre a via di Sinalunga e variante San Domenico, si intersecano infatti con queste anche via Querce e via della Chiotta. Incroci con gradi di pericolosità diversi fra loro, ma sicuramente crescenti considerato anche il traffico in aumento in quell’area. E allora, per risolvere una volta per tutte queste

problematiche, ha deciso di intervenire l’Amministrazione Comunale di Foiano, portando avanti il progetto di realizzazione di una rotatoria in grado di migliorare la circolazione e i flussi veicolari, ma capace soprattutto di ridurre l’incidentalità dell’area. L’importo complessivo dell’opera è di 200 mila euro una parte del quale (75 mila) sarà cofinanziato dalla Regione Toscana, dopo che il Comune aveva partecipato al bando «Azioni regionali per la Sicurezza Stradale». «Finalmente daremo ai nostri cittadini una risposta che attendevano da alcuni anni – sostiene l’assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Corei – Dopo l’ultima provvisoria organizzazione della viabilità che il Comune aveva impostato negli ultimi

tempi l’incidentalità era sicuramente diminuita, tuttavia era necessario procedere ad una soluzione definitiva che definisse in modo ottimale la viabilità in quel punto, troppo spesso teatro di incidenti nel passato. E credo che con questa soluzione ci riusciremo, impattando in maniera positiva rispetto alla pericolosità dell’area e riducendo

al minimo i rischi per gli automobilisti e gli abitanti del posto». Terminate le procedure di individuazione della ditta, ci sarà il via ai lavori, che da cronoprogramma originario era prevista per maggio, ma l’emergenza Coronavirus, farà slittare di qualche settimana, l’obiettivo quello di realizzare l’intervento entro la prossima estate.

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Lucignano

In un libro la riscoperta delle bellezze L’ultimo convegno prima del «coprifuoco»: i lavori e il volume Prima che calasse il coprifuoco per l’emergenza nazionale, Lucignano ha potuto celebrare una delle sue opere più preziose e lo ha fatto attraverso un libro che racchiude il progetto di recupero di una fetta importante del suo patrimonio storico. L’evento si è tenuto sabato 29 febbraio alle ore 16.30 nella sala don Enrico Marini (ex Corpus Domini), di piazza San Francesco a Lucignano. Vi hanno preso parte il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, la vice presidente Lucia De Robertis, il sindaco di Lucignano Roberta Casini, l’assessore alla cultura Serena Gialli, insieme all’autore, l’architetto Fabiano Di Banella. A moderare la presentazione del libro ci ha pensato Guido Perugini, titolo dell’opera: «Lucignano le

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sue fortificazioni e altro». La pubblicazione è stata resa possibile con un contributo della Regione Toscana e di alcuni sponsor quali L.F.I., Aretina Marmi e Associazione Maggiolata. L’investimento che il Comune insieme alla Regione ha messo in campo per un primo recupero delle fortezze Medicee è pari

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a 200 mila euro. Ma sono continui i ritrovamenti che fanno crescere l’interesse storico, ma che di fatto allungano i tempi di conclusione dei lavori. Circa un anno fa è stato dato avvio al cantiere con cui l’amministrazione comunale intende giungere alla riapertura delle fortificazioni. Un intervento che ha visto

l’esecuzione di scavi per la creazione di un percorso interno alla fortezza, dalla porta d’accesso fino al belvedere. Tuttavia il numero di pietre e di ritrovamenti ha fatto rallentare la conclusione dei lavori, un intervento che ora è ostaggio anche delle limitazioni imposte per prevenire la diffusione del virus. Lucignano d’altra parte da sempre è terra di costruzione di ponti e di alleanze, lo dimostra la generosità che il territorio esprime e quanto grazie a questa capacità riesce ad attrarre. Di recente le comunità cinesi di Tianning, con le quali è aperto un canale di reciproca amicizia, hanno recapitato migliaia di mascherine che il Comune ha destinato agli operatori sociali, al proprio personale e a quello delle associazioni di volontariato.


Castiglion F.no

«Un Bilancio per guardare al futuro»

Approvato il documento: il programma degli investimenti Pur nelle incertezze economiche, sociali e sanitarie che stiamo attraversando in questi giorni e in queste ore quello approvato ieri in consiglio comunale è un documento che traccia una rotta economico-finanziaria da oggi sino al 2024, pur nella flessibilità necessaria a causa delle congiunture nazionali e internazionali che condizionano sempre più l’economia territoriale. Trovano, quindi, conferma nel documento presentato dal Vice Sindaco con delega al Bilancio, Devis Milighetti, l’attenzione dell’amministrazione verso il tema della viabilità cittadina, si conferma l’impegno per gli impianti sportivi, le scuole e per gli edifici scolastici a cui ogni bilancio garantisce risorse per un miglioramento continuo delle nostre strutture. Dai documenti approvati emerge poi la chiara volontà di puntare sui servizi alle persone, sulla sua

qualità, sul rilancio dell’attività economiche oltre che sull’istruzione e la scuola. Veicolare l’immagine di una città e di un territorio in cui si vive bene e a lungo è la sfida dei prossimi anni. «Inizia in questo ciclo amministrativo una fase d’interventi significativi sul recupero di spazi centrali della nostra città, come l’area dei giardini di Via Matteotti o l’area ex Macelli. Fondamentali sono gli interventi previsti nell’area di Porta Fiorentina (zona

d’ingresso al centro storico), dell’area del Cassero (zona nevralgica dal punto di vista storico-culturale) e delle zone di accesso al centro storico. La sistemazione di queste aree a cui si accompagneranno interventi di sicurezza stradale sulle frazioni e la realizzazione di piani e progetti volti a migliorare la manutenzione del verde pubblico permetterà un salto di qualità all’immagine di Castiglion Fiorentino» dichiara il Vice

Centomila euro per l’emergenza

Il Comune fa scudo su imprese e famiglie. Tributi rinviati Grazie ad alcuni provvedimenti e in attesa che il Governo nazionale conceda ulteriori possibilità, la giunta del Comune di Castiglion Fiorentino ha approvato alcune variazioni che consentono di liberare circa 100 mila euro da destinare all’acquisto di attrezzature per la prevenzione della diffusione del virus, come mascherine e prodotti disinfettanti. Le risorse sono state reperite nelle voci di bilancio inizialmente destinate alla promozione. Approvato un atto con cui si differiscono i pagamenti di tributi locali ed altri servizi per cittadini e attività commerciali e produttive. Si

differisce il pagamento della prima rata rata annuale della Tosap e dell’imposta sulla pubblicità al 30 Giugno. Il pagamento della prima rata della Tari sarà invece fissato in occasione della prossima approvazione delle tariffe e comunque non prima del 30 giugno. Per i servizi scolastici la quota contributiva per i

nidi dell’infanzia comunali non verrà addebitata per il periodo di chiusura della struttura. Slittano invece al 31 Maggio il pagamento della contribuzione per il servizio dei pasti forniti nei mesi di febbraio e marzo. Sempre al 31 Maggio verrà posticipata la seconda fatturazione per il servizio del trasporto scolastico, scorporando il periodo di sospensione dell’attività. È rinviata al 30 Giugno la scadenza per le iscrizioni ai servizi di mensa e trasporto. La delibera posticipa a fine giugno la scadenza dei permessi di sosta dei residenti nelle strisce blu e quelli di carico e scarico.

Sindaco Milighetti. L’indirizzo dell’amministrazione è chiaro: un grande progetto di risistemazione degli edifici che ospitano le nostre scuole, con efficientamento energetico e controllo assoluto degli standard di sicurezza. Per quanto riguarda i tributi è rilevante la conferma dell’esenzione dell’addizionale comunale IRPEF per i redditi inferiori a 10.000,00 € che permetterà ad oltre il 30% dei contribuenti castiglionesi di non pagare questo tributo; l’amministrazione, poi, visto le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha deciso di prorogare l’ingresso dell’imposta di soggiorno al 1 Gennaio 2021 anziché al 1 Giugno 2020 come previsto inizialmente. «Pur nella flessibilità necessaria a causa delle difficoltà legate alla diffusione di questa pandemia, che condizionano sempre più anche l’economia territoriale, con l’approvazione del bilancio mettiamo in sicurezza i conti del comune e saremo pronti a finanziare le necessità che stiamo già raccogliendo dal territorio e quelle che emergeranno nel corso dei prossimi mesi» conclude il Vice Sindaco con delega al bilancio, Devis Milighetti.

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Cartoline dal ‘900 cortonese: «uno sp

La proposta: «facciamo un museo per conservare testimonianze de Scolpire la memoria in un evento, ma anche in qualcosa di fisico, concreto, aperto, celebrare un territorio per riaffermarne i valori. È lo scopo dell’appuntamento (in via di gestazione fluida a causa del virus) che alcuni organizzatori vogliono bissare nella città del Signorelli. Dopo la reunion dei «Cortonesi nel mondo» del 2018, stavolta il progetto dell’iniziativa è ancora più ricco. Inutile parlare di date, mentre inviamo il pdf per la stampa, ancora non abbiamo contezza su come possa evolvere il quadro del Covid19 e quando potranno svanire le limitazioni alla libertà personale. In origine gli ideatori avevano previsto il lungo weekend dal 19 al 21 giugno, ma non è detto che sarà questo Tuttavia, non è vietato sognare e tantomeno richiamare l’attenzione su un appuntamento che ha un preciso messaggio scolpito nel titolo «Lo scrigno dei ricordi». Come ci ha spiegato il deus ex

machina di questa iniziativa, Fabio Comanducci: «Questo progetto nasce dal desiderio di non veder disperso il patrimonio culturale e umano della gente del nostro territorio partendo dall’inizio del secolo XX. Forte è il rischio infatti che, con il venir meno dei personaggi che hanno caratterizzato la vita del 900, vengano perduti ricordi, valori e insegnamenti, diluendo in modo consistente la

Le foto in alto: piazza della Repubblica in uno scatto che risale al 1940, archivio

fotografico di Leonardo Angori. Qui sopra una famiglia di ritorno dalla vendemmia, periodo 1955-56 (Foto Duilio Peruzzi) per gentile concessione di Fabrizio Pacchiacucchi. Da sinistra con la scala in mano i componenti della famiglia Sarchielli: Eugenio, Renato, Elisa, Enrichetta, con la giacca a quadri rossi la guardia del padrone, due vicine di casa, Miranda e Rofolfo Sarchielli con le briglie delle vacche. Il vespone Gs era dell’autore della foto Giulio Peruzzi. In alto l’ideatore di «Cortonesi nel mondo», Fabio Comanducci.

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pazio per coltivare la nostra identità»

el secolo passato». L’idea nasce dall’evento «Cortonesi nel mondo» Il Fotoclub Etruria: Prossima a compiere mezzo secolo di attività, questa associazione organizza corsi di fotografia e mostre. Questa foto ad esempio venne esposta durante un evento alla Fortezza del Girifalco nel 2001. Si tratta di una collezione di immagini a colori del 1955-56 quando Duilio Peruzzi dagli Usa rientrò a Cortona ed ebbe così modo di immortalare alcune scene di vita quotidiana. Al Foto Club Etruria va il nostro ringraziamento per aver messo a disposizione questi importanti documenti storici. In attesa di poter celebrare i loro 50 anni di attività

identità della nostra città, delle nostre campagne e montagne. Avvertiamo fortemente la necessità di raccogliere e conservare le tradizioni e la memoria orale ed immateriale, oltre, ove possibile, anche documenti e libri che parlino della nostra storia. Fine ultimo del progetto è quello di costituire un ‘Eco Museo della Valdichiana aretina’, in analogia e collaborazione con quello già esistente in Casentino. Siamo certi che la conoscenza del passato sia fonte di ricchezza per il nostro futuro, in quanto la memoria, l’esperienza consapevole è sorgente di potenziale benessere per la comunità». Scolpire l’identità di un popolo in un determinato periodo storico, non solo in un fine settimana, ma in un luogo che conservi la memoria. È l’obiettivo di lungo periodo che gli organizzatori di questa manifestazione si sono dati: «Già nel 2018 – spiega Comanducci – fu ideata una manifestazione denominata «Cortonesi nel mondo» che aveva appunto lo scopo di fare una festa, con una serie di eventi, non per i turisti ma dedicata ai cortonesi, residenti e non residenti. Lo scopo primario di questo genere di manifestazione è, per noi, quello di ritrovare e rafforzare il senso identitario dei cittadini, in parte perso sia per il normale scorrere del tempo e delle «mode» e in parte perché non sufficientemente rafforzato da eventi che qualifichino e consolidino l’identità in un luogo. Per molti è ormai tardi cercare di recuperare ciò che il tempo sembra abbia cancellato, ma per noi non è così. Con questo spirito e forti dell’esperienza passata, ci apprestiamo ad organizzare un’altra manifestazione dal titolo «Cortonesi di ieri, di oggi e di …domani». L’impresa è ambiziosa in quanto vorremmo coinvolgere, almeno in parte, tutto il territorio del comune di Cortona, molto diverso da frazione a frazione e da frazione e centro storico per problemi e caratteristiche specifiche di ciascun luogo». il mensile della valdichiana - n. 26 aprile 2020

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Inchiesta

Sicurezza in Comune

Sono 33 gli agenti di polizia municipale in servizio in Valdichiana Un lavoro quodiano sul territorio fino all’emergenza Coronavirus

Sempre meno vigili e sempre più poliziotti. Ecco come lavorano Come sta cambiando il mestiere dell’operatore di sicurezza? Il compito di svolgere questo servizio è sempre più condiviso fra le forze dell’ordine classiche e gli agenti arruolati dalle amministrazioni comunali svolgono mansioni sempre più simili a quelle di carabinieri e poliziotti.

Anche loro in prima linea per prevenire il diffondersi del Coronavirus, ma al di là dei periodi di emergenza, gli agenti della polizia municipale sono quotidianamente impegnati in quel ‘fronte’ che separa i cittadini dalla pubblica amministrazione. Un ruolo che il tradizionale vigile urbano interpreta ormai per definizione quale rappresentante del Comune «on the road». Oggi gli agenti della pm non sono più quelli che si occupano solo di viabilità e di parcheggi, quelli che ti fanno la multa se non fai il ticket, sono sempre più impegnati

al fianco delle forze dell’ordine, non mancano infatti notizie di operazioni in cui svolgono opera di polizia giudiziaria. Nel corso degli anni, ai Comuni e alle Regioni sono stati destinati sempre più maggiori poteri anche in fatto di sicurezza. In questa inchiesta, che è più un’opera di ricognizione di vallata, abbiamo cercato di scattare una fotografia del comparto. Nonostante che il Coronavirus abbia bloccato i concorsi, i Comuni avevano già fatto passi in avanti per rinforzare le truppe. Di bandi ne sono stati lanciati un po’

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ovunque, anche grazie ai fondi messi in cofinanziamento dalla Regione Toscana con il progetto del «vigile di prossimità». Ma poi c’è da pensare a tutta la sicurezza passiva, sempre più importante il fattore tecnologico, a partire dai sistemi di video sorveglianza. Si tratta dell’aspetto che ha ricevuto le più frequenti ondate innovative, dopo le prime telecamere acquistate, quelle grandi come una bottiglia d’acqua da 1,5 litri, oggi si vedono in giro dei sistemi di ripresa e trasmissione digitale che sono grandi quanto una tazzina di caffè. Quasi tutti

i Comuni se ne sono dotati, costituendo dei sistemi di video sorveglianza che possono essere utilizzati da tutte le forze dell’ordine, ma poi c’è anche chi è andato più in là, adottando le telecamere con targa system, che permettono di leggere le targhe e quindi di avere un controllo sistematico di chi in quel preciso momento sta transitando. La sensazione è quella di essere a un passo dal Grande fratello di Orwell ma che la frammentazione di tutti questi impianti, praticamente ce n’è uno per campanile, alla fine non riesca a fare squadra.


Cinquanta telecamere e tre nuovi agenti a Castiglioni A Castiglion Fiorentino il personale della Polizia Municipale svolge già il servizio notturno generalmente nel fine settimana e, straordinariamente, in occasione di eventi e festività che ne richiedono la presenza. Sono previste tre assunzioni: una posizione a tempo indeterminato e due a tempo determinato per il periodo estivo. Il territorio castiglionese supera la cinquantina di videocamere di sorveglianza ed è stata stipulata una convenzione per implementare il servizio. È previsto l’acquisto di due sistemi di lettura targhe da installare nelle frazioni maggiormente soggette a comportamenti di guida imprudente e/o in strademinori da e verso altri Comuni. Infine, venendo alle attività di sicurezza partecipata, a Castiglion Fiorentino non v’è, formalmente, un sistema strutturato ed ufficializzato. Nondimeno, fattualmente, «nei nostri territori v’è una rete che lega i cittadini, singolarmente o tramite dei Circoli locali, direttamente agli organi apicali delle Forze dell’Ordine, oltre che all’Amministrazione Comunale», spiega l’assessore Chiara Cappelletti. «Tanto il comandante Lunghini quanto il Luogotenente Amodio hanno instaurato un rapporto, pur nel rispetto dei ruoli e delle autorità che gli competono, molto stretto con la cittadinanza». A Castiglion Fiorentino c’è la volontà di istituire regolari assemblee di formazione nei circoli del territorio, appunto frequentati dalle cosiddette fasce deboli spesso ahimè vittime di truffe nelle loro abitazioni

ovvero raggiri telefonici ecc... In occasione di tali incontri, che si terranno con frequenza regolare, l’Assessore si impegnerà a rimanere sempre pronta a valutare le eventuali proposte da parte della cittadinanza al fine di renderla attivamente partecipe anche nell’elaborazione di iniziative. Infine, sempre con le stesse modalità, è in programma la realizzazione di convegni dedicati ai giovani prossimi alla maggiore età incentrati sulla guida sicura, particolarmente all’uso di alcol e droghe.

LE MEDAGLIE RITROVATE Gli agenti del comandante Marcellino Lunghini sono stati protagonisti di diverse operazioni di polizia giudiziaria, fra cui, lo scorso novembre, quella che permise di recuperare le medaglie rubate al museo. Più di recente addirittura i vigili castiglionesi hanno effettuato un’operazione antidroga a Firenze, collaborando con i colleghi del capoluogo fiorentino. Sono oltre cento gli ammessi al concorso con il quale verrà assunto un nuovo agente di polizia municipale

A Cortona servirebbero dieci nuovi vigili urbani Il Comune più grande è anche quello col maggior numero di agenti, ma su Cortona è d’obbligo una premessa perché stiamo parlando di uno dei Comuni non capoluogo con la più grande estensione territoriale d’Italia (si trova in 30esima posizione nazionale). Per questo, quando si parla di presidio del territorio occorrerebbe metterlo in relazione anche alla superficie. Sono quindici, se contiamo anche la comandante Maria Rosa Quintili, gli agenti di polizia municipale in servizio. Presto, se si riuscirà a fare il concorso, ne arriveranno altri due. Anche il Comune di Cortona ha approfittato del bando per gli agenti di prossimità, un’opzione della Regione Toscana che permetterà di aggiungere due unità di personale a quelle già in servizio, insomma due nuovi vigili urbani assunti a tempo indeterminato, grazie ad un finanziamento regionale. L’assunzione sarebbe stata prevista entro giugno, ma a causa dell’emergenza nazionale, il concorso sarà costretto a slittare, anche se per

PREVENZIONE Molto apprezzata l’attività di contrasto alla diffusione di stupefacenti, qui sopra gli agenti di Castiglion Fiorentino impegnati in un pattugliamento con unità cinofile.

SINDACO IN PRIMA LINEA Hanno fatto il giro del web, le immagini di Luciano Meoni al fianco dei propri vigili urbani. Qui lo vediamo a Camucia insieme alla comandante Maria Rosa Quintili e ad una agente. Il primo cittadino ha affermato con convinzione quanto fosse necessario anche il suo impegno per il rispetto dei decreti che limitano gli spostamenti per prevenire la diffusione del Coronavirus.

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Inchiesta questo genere di assunzioni occorrerebbe, proprio in ragione del periodo critico, qualche deroga da parte del governo nazionale. Tuttavia, per assicurare un servizio capillare e in particolare anche nei festivi quando la città etrusca viene affollata dai turisti, occorrerebbero almeno 25 agenti in servizio. Questo consentirebbe una turnazione efficiente del personale. A questa cifra si potrebbe arrivare anche mediante l’assunzione di ausiliari del traffico, in modo da sgravare gli agenti veri e propri da tutta una serie di mansioni, come quelle relative al controllo della sosta. A Cortona, grazie ad un nuovo bando della Regione Toscana, è in arrivo un finanziamento di 25 mila euro per l’ampliamento del sistema di video sorveglianza. Si tratta di altri cinque impianti che andranno a rinforzare la rete già esistente. Secondo il progetto presentato dal comando di polizia municipale, le nuove telecamere saranno collocate lungo quelle vie d’accesso che ne sono ancora sfornite. In passato, gli agenti di pm insieme alla comandante sono stati protagonisti

di incontri pubblici nelle frazioni per informare la popolazione sui comportamenti da tenere per migliorare la sicurezza e per evitare di cadere nel tranello dei truffatori. A Foiano e Pozzo arriva il vigile urbano di prossimità Il Comando di polizia Municipale di Foiano è composto da quattro agenti più il comandante Giuseppe Magnelli. L’orario di servizio è articolato in turni che vanno dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. Nei giorni festivi la presenza è assicurata per circa 25 festivi l’anno, comunque ha un servizio di reperibilità anche per gli altri giorni festivi. Il corpo di pm si occupa non solo della prevenzione dei reati nel Comune

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di Foiano ma anche del rispetto del codice della strada, o anche del controllo della gestione di mercati e delle attività commerciali nel Comune. Nel corso del 2018 è stato presentato alla Regione Toscana un Progetto che prevedeva l’ampliamento e la sostituzione di alcune telecamere ormai non più funzionanti. Tale Progetto ha dato modo di posizionare 25 nuove telecamere di videosorveglianza così da ampliare il sistema di sicurezza già esistente. Attualmente il sistema di videosorveglianza conta 60 telecamere dislocate in parte nel centro storico e in parte in altre aree sensibili del Comune. Per il 2020 il Comune ha promosso un nuovo progetto denominato «Foiano in Sicurezza». Esso

nasce proprio per ricreare un contatto reale con il cittadino, con lo scopo di comunicare direttamente, di educare, ma anche di rassicurare con la propria vicinanza, (in modo da semplificare il passaggio tra le richieste dei cittadini e le risposte dell’amministrazione) e per suscitare nella comunità foianese la percezione di non essere sola di fronte ai problemi, ma anzi di avere un interlocutore «in carne e ossa» che la ascolta e che sia in condizione di dare delle risposte. L’introduzione del vigile di prossimità lega il proprio successo a due fattori strettamente connessi fra loro: l’effettivo buon funzionamento del servizio e una percezione positiva dello stesso da parte di tutta la cittadinanza. Ovviamente l’obiettivo centrale del progetto è quello di avere piena conoscenza di ciò che accade nel territorio di competenza, avendo cura di agire in prevenzione non solamente degli atti criminali, ma anche di manifestazioni d’inciviltà o aggressività che producono anch’esse tensioni sociali e sensazioni d’insicurezza nelle persone. Per di più, per assicurare una


maggior informazione e presenza per i cittadini più anziani, la Polizia Municipale di Foiano partecipa alla Campagna di sicurezza «Più sicuri insieme» promossa da Confartigianato, a livello nazionale e portata avanti anche dalla Prefettura di Arezzo. I Comuni di Lucignano e Marciano lavorano insieme Il corpo di Polizia Municipale di Lucignano è composto da due agenti a tempo indeterminato con possibilità di assumere, in pianta organica, un ulteriore agente con contratto a tempo determinato. Ciò avviene tendenzialmente nella stagione estiva data l’evidente maggior presenza di eventi e, dunque, di visitatori nel Comune. Il centro storico lucignanese è soggetto ad orari di ZTL e dunque le mura cittadine sono sorvegliate da due telecamere: una a Porta San Giusto e l’altra a Porta San Giovanni. C’è inoltre, un’altra telecamera in prossimità del semaforo, tra Via Fonte lari e Via dei Procacci, atta a rilevare le varie infrazione in tale incrocio. Va detto che Lucignano - grazie ad un bando specifico della Regione Toscana per progetti di videosorveglianza, realizzato da EstraCom, società del gruppo Estra - ha potuto munirsi di un innovativo sistema di controllo accessi non sanzionatorio. Altre due telecamere - questa volta tecnologicamente all’avanguardia in quanto dotati di sistemi di lettura targhe - sono state installate, una, in località Santa Maria sulla strada provinciale 29 Siena-Cortona e, l’altra, sulla strada provinciale 19, precisamente nell’area di sosta dei camper. Dal punto di vista logistico, queste

monitorano le vetture per ogni direzione di marcia e - grazie la trasmissione dei dati via radio o via fibra ottica - gli apparecchi sono connessi alla sala operativa della PM. A questo server centralizzato vengono inviati, in tempo reale, i dati relativi ai transiti (luogo, ora e targa) nonché, su richiesta, anche le immagini vengono memorizzate sul sistema. Per quanto riguarda le iniziative pubbliche di responsabilizzazione e di informazione, vengono periodicamente organizzate, di concerto con l’Arma dei Carabinieri, progetti volti a sensibilizzare la cittadinanza relativamente, ad esempio, ai furti nelle abitazioni e alle truffe. Queste attività - afferma l’Assessore alla pubblica sicurezza, Serena Gialli - sottolineano l’importanza che assume la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine al fine di migliorare la sicurezza nel nostro paese. Un tempo il servizio era svolto insieme al Comune di Marciano che attualmente conta due agenti in servizio. Di recente questo Comune ha ottenuto una coppia di finanziamenti con i quali potrà installare un impianto di videosorveglianza collegato alle centrali delle forze di polizia. Il progetto verrà ulteriormente finanziato con risorse interne per un totale di circa 21 mila euro. Verranno installate nuove telecamere con sistema di lettura targa ai principali accessi stradali al nostro territorio. Le zone dove saranno installati gli occhi elettronici sono Badicorte, Cesa e Marciano, altre telecamere verranno collocate invece nei pressi di parchi e aree sensibili del territorio.

FOIANO Gli agenti del comandante Giuseppe Magnelli sono impegnati nel controllo del territorio per far rispettare i decreti che limitano la possibilità di circolare e quindi la diffusione del Covid-19. La pm foianese presto potrà contare su un nuovo agente, grazie al progetto regionale per la sicurezza di prossimità. Il nuovo vigile opererà a Foiano e Pozzo della Chiana.

INCIDENTI Sempre più spesso in caso di sinistri stradali, anche con feriti gravi, a occuparsi dei rilievi di legge oltre che della viabilità vediamo presenti gli agenti di polizia municipale.

CONTROLLI Sono la classica mansione in cui vediamo impegnati i vigili urbani, nella foto gli agenti di Foiano, ma non sempre il servizio è possibile la notte.

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Economia

Arrivederci turisti, intanto che fare?

Stop assunzioni stagionali, tasse ed oneri da pagare: le proposte

Un intero comparto fermo, personale in cassa integrazione, strutture costrette alla chiusura, mancata assunzione di stagionali. Un duro colpo all’economia della Valdichiana arriva dal blocco del settore turistico, uno degli ambiti in cui Regione e amministrazioni comunali hanno continuato ad investire negli ultimi anni. La stagione 2020 è praticamente già ai titoli di coda, si spera in qualche movimento ad agosto inoltrato, ma si tratterà soprattutto di piccoli flussi di italiani, sempre che la curva dei contagi vada a ridursi come auspicato dalle autorità sanitarie. Tuttavia l’emergenza par-

te a macchia di leopardo in tutto il globo, a fine marzo sono gli Usa a intraprendere le misure restrittive. Se si ferma il principale «cliente» del nostro comparto turistico è facile comprendere la dimensione del problema. Ma cosa si aspettano e cosa propongono gli operatori del sistema turistico locale, ne abbiamo parlato in una video conferenza con Beatrice Gazzini, agente turistica, Vittorio Camorri, titolare di Terretrusche, Lucio Gori di Confesercenti e Carlo Umberto Salvicchi di Confcommercio. Potete ritrovare la trasmissione, utilizzando il qr code in basso a destra, oppure digitando il seguen-

te indirizzo: https://www. facebook.com/sr71news/ videos/2550912575160006/ Secondo le indicazioni degli addetti ai lavori e delle associazioni di categoria, le amministrazioni comunali devono costituire un tavolo di emergenza, nel quale condividere le principali criticità e quindi elaborare proposte da trasmettere ad Anci, Regione Toscana e al Governo nazionale. Per il comparto del turismo servono misure straordinarie rispetto a quelle già previste per il commercio. Secondo le associazioni di categoria, il rinvio delle imposte deciso dai Comuni, seppur apprezzabile, non costituisce una

soluzione definitiva, poiché le aziende si trovano in forte difficoltà. In altre parole se questo era il momento di iniziare ad incassare, al momento invece c’è una crisi di liquidità che non vede la fine del tunnel. Serve pertanto una moratoria sulle imposte locali con la richiesta di rimodulazione della tassa sui rifiuti, alla luce di un’inevitabile calo della produzione degli stessi. Inoltre occorrono garanzie per ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori, quelli in cassa integrazione, ma anche quelli che non saranno assunti stagionalmente. Infine una parola sugli affitti e sugli oneri che molti gestori di strutture si trovano da pagare, qui più che un aiuto pubblico, occorre buon senso e lungimiranza da parte dei proprietari delle strutture.

RIVEDI LA TRASMISSIONE

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Cultura

Maec: aspettando il museo rinnovato

Si prepara la riapertura. Prime anticipazioni e ultimi ritocchi

È tempo di riposo per i musei e il Maec ne approfitta per mettere a puntino tutte le novità che lo caratterizzeranno con la riapertura, in particolare i nuovi allestimenti delle sale, ma anche la mostra dedicata alla illuminazione degli Etruschi. L’evento è stato rinviato e solo questo mese si conoscerà quale sarà la nuova data, prima occorrerà capire quanto dureranno i divieti e le limitazioni agli spostamenti. «Luci dalle tenebre - I lumi nel mondo etrusco» sarà la prima mostra dedicata all’illuminazione di questo antico popolo (nella foto il lampadario etrusco), un evento innovativo ed unico nel suo genere, non solo per il tema proposto, ma anche per la qualità dei reperti che verranno

esposti, provenienti dai più prestigiosi Musei etruschi, in particolare dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Come ha spiegato il professor Paolo Bruschetti, vice lucumone dell’Accademia Etrusca «Il progetto favorirà l ’av a n zamento nel campo d e l l a conoscenza della società etrusca in ambito internazionale ma soprattutto permetterà al grande pubblico di conoscere i modi e i tempi con cui i nostri avi illuminavano le loro abitazioni in modo ecologico ed ecosostenibi-

le attraverso l’uso di risorse rinnovabili; in un mondo moderno sempre alla ricerca di fonti energetiche ecocompatibili, il paragone con il mondo antico potrebbe permettere il recupero di quei concetti di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente che erano alla base della cultura e della religione antica in generale ed etrusca in particolare, invitando i visitatori ad una profonda riflessione sui temi dell’ecologia mondiale». Alla riapertura del Maec (nella foto grande la Sala

dei Principes Etruschi) sta lavorando il comitato composto dall’Accademia Etrusca e dal Comune di Cortona insieme al suo presidente Nicola Caldarone. Secondo le decisioni assunte durante l’ultima riunione, in questa fase il museo sarà interessato da una vera e propria opera di restyling, con nuova segnaletica e didascalie. Inoltre si lavora per l’acquisizione tramite prestito di una Madonna, opera di Iacopo della Quercia e di una serie di dipinti di Giovanni Boldini, artista dell’800 italiano. Infine, per celebrare la nuova sala dedicata a Gino Severini, il Maec è in contatto con il Museo di arte contemporanea di Udine per ottenere il prestito di alcuni quadri del maestro cortonese.

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Storie-Covid

Quelli che dribblano il virus in vacanza

Dalla partenza per Los Angeles alla quarantena in Valdichiana

si. Scesa a Francoforte, la combriccola non viene minimamente controllata né gli viene fatta alcuna domanda prima di prendere il secondo volo per casa. «Addirittura lì abbiamo conosciuto delle ragazze italiane provenienti da Singapore alle quali, dopo che era stato cancellato loro il volo, era stato detto che sarebbero tornate in ogni modo, anche facendo la tratta in piedi». «Arrivati a Roma gli addetti ci hanno smistato tra chi proveniva da Francoforte e chi non, senza considerare però che, dalla città tedesca, sopraggiungeva gente da ogni dove, anche dall’Asia. Distanza di sicurezza? Macchè una ciurma ammassata a recuperare i bagagli. Almeno però ci è stata misurata la temperatura». Insomma, quella che doveva essere una potenziale

«Siamo partiti nel delirio più totale. Non ci siamo fatti spaventare da chi ci paventava inevitabili problematiche. Secondo costoro non saremmo nemmeno partiti o, alla meglio, ci avrebbero bloccato allo scalo. Ma non ci siamo fatti spaventare. Sembrava impossibile ma siamo anche tornati». È il 28 febbraio e da ormai dieci giorni anche l’Italia è impegnata a fronteggiare - a seguito del primo caso positivo rilevato a Codogno - il Coronavirus. Intanto, all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, quattro ragazzi arrivano dalla Valdichiana pronti a partire. Scalo a Zurigo e poi 12 ore tra le nuvole, direzione United States of America. «Appena atterrati ci siamo sorpresi, viste le circostan-

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ze, dell’assenza di controlli: nemmeno un monitoraggio con scanner termico. Va però detto che, almeno nelle sale comuni, venivano distribuiti sapone ed altri prodotti igienici». Inizia dunque pacificamente, anche se in un contesto imprevedibile, il viaggio di Marco, Leonardo, Matteo ed Angelo per gli USA: due settimane in tour tra i parchi nazionali e tra le grandi metropoli della California da Los Angeles a San Francisco». A metà vacanza la comitiva arriva a San Diego e da una televisione locale i ragazzi apprendono che con il Dpcm del 9 Marzo tutta l’Italia è diventata zona rossa. Nei giorni successivi i voli iniziano quindi ad essere cancellati ma i ragazzi, con un certo spirito dell’avventura, decidono di godersi il viaggio fino

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all’ultimo giorno fiduciosi che un modo per rimpatriare lo avrebbero certamente trovato. Ma, tre giorni prima della partenza una una notifica gli segnala che, anche il loro, era stato soppresso. Intanto, il Presidente Trump annuncia il blocco di tutti i voli dall’Europa. «Eravamo a 9 ore da San Francisco e dunque non potevamo certamente andare all’aeroporto ad informarci. Sono sempre rimasto tranquillo, ero certo che tornare a casa non ci sarebbe stato negato», racconta Matteo. Lo scorso giovedì 12 marzo i nostri protagonisti si recano all’aeroporto e gli viene effettivamente proposta una soluzione con scalo, a patto di partire un giorno prima. Il gruppetto saluta l’America e parte con un aereo quasi deserto, qui iniziano i parados-

Odissea per le varie complicazioni relative all’emergenza si è rivelato un ritorno saturo di colpi di scena dovuti però, forse, a qualche leggerezza di troppo che i quattro hanno avuto modo di meditare nella quarantena a cui si sono sottoposti. Luca Amodio


Storie-Covid

«A Seul con la testa sulle spalle»

All’estero per sei mesi a studiare coreano all’università Andrea Mazzetti ha 22 anni ed è iscritto al corso di Lingue orientali dell’Università «Ca’ Foscari» di Venezia. Il suo curriculum è quello dedicato alla Corea del Sud, per questo il giovane foianese ha voluto approfittare dei contatti internazionali dell’Università per passare l’attuale semestre alla «Catholic University of Korea», che ha campus a Seoul e a Bucheon (dove lui stesso risiede). In pieno stravolgimento mondiale a causa del corona virus ci racconta la sua esperienza. «Il Governo coreano ha reagito con molta prontezza, si è adoperato fin dai primi momenti di crisi per disinfettare le strade pubbliche e rintracciare i vari casi e i luoghi che le persone contagiate hanno visitato, così da creare una mappa visibile online dei posti da evitare. Ritengo

che il rallentamento della crescita dei casi degli ultimi giorni sia una dimostrazione di come il governo coreano è riuscito a contrastare il problema».

Hai avuto difficoltà con i voli per arrivare in Corea del Sud? «Non ho avuto difficoltà con i voli, soprattutto perché sono arrivato in Corea il 20 febbraio, quan-

do ancora solo pochissime compagnie avevano deciso di cancellare i voli». Nonostante la situazione ti senti tranquillo ad andare in giro per le strade? «Mi sento assolutamente al sicuro, ho usufruito del trasporto pubblico numerose volte e a ogni fermata della metropolitana e su ogni pullman è presente un dispenser igienizzante, ovviamente tutti indossano la mascherina, come faccio pure io. Anche nei centri commerciali e nei luoghi con più flussi di gente ci sono controlli con termometri per misurare la temperatura per non lasciare niente al caso, nonostante questo però riesco a godermi la città a pieno seguendo solo queste poche indicazioni: lavarsi spesso le mani, tenere la mascherina e evitare luoghi affollati». Martina Concordi

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Fisco

Stop ai mutui e rinvio dei versamenti Guida sintetica per tamponare l’emergenza economica del virus Sospendere le rate dei mutui prima casa, il governo ha previsto la possibilità di beneficiare di questa misura qualora la persona fisica si trovi in situazione di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni o anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito. In questo caso il mutuatario può chiedere la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi. La durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale alla durata della sospensione. Nel caso di lavoratori autonomi o liberi professionisti, la sospensione dei mutui è prevista quando nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, abbiano registrato un

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calo del proprio fatturato, superiore al 33% dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Coronavirus. Le micro, piccole e medie imprese colpite dal Covid 19 possono chiedere la non revoca di aperture di credito e di prestiti. Per i prestiti non rateali è possibile chiedere una proroga alle medesime condizioni. Per i mutui e altri

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finanziamenti a rimborso rateale si può richiedere la sospensione delle rate sino al 30 settembre 2020. Altro capitolo è quello del rinvio tecnico dei versamenti, per le imprese con fatturato inferiore ai 2 milioni. Per Iva, ritenute, contributi previdenziali, assistenziali e premi Inali la sospensione dei versamenti in scadenza tra il 2/3/2020 e il 30/04/2020 per determinate attività indicate nel decreto (si parla di quelle chiuse o comunque colpite dalla crisi, es. turismo).

I versamenti sospesi vanno eseguiti entro il 01/06/2020 in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili di pari importo. Sono sospesi fino al 30 giugno adempimenti, versamenti, ritenute su compensi e provvigioni; scattano crediti di imposta per spese di sanificazione nella misura del 50% fino a 20mila euro. Crediti di imposta anche per botteghe e negozi nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020. I datori di lavoro che nell’a nno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale «emergenza COVID-19», infine è possibile accedere a congedi e indennità di lavoro, anche pre professionisti e cococo. Stefano Capaccioli


Solidarietà

Un mini-ecografo alla Fratta

La raccolta per l’ospedale del Calcit Valdichiana Il Coronavirus ha aperto l’animo a tanti, cittadini, imprese, associazioni pubbliche e di volontariato, tutti impegnati a combattere regalando alla sanità pubblica soldi e materiale, talvolta anche non in regola con le norme sanitarie come è accaduto con le mascherine fai da te o altro. Il Calcit Valdichiana che opera nei 5 comuni della Valdichiana aretina (Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano, Lucignano e Marciano) e principalmente agisce per l’ospedale Santa Margherita ha preso subito contatti con la direttrice del distretto Anna Beltrano che coordina l’attività ospedaliera proponendo l’acquisto di un ecografo tascabile. Da parte della struttura è stata confermata l’utilità, ha un costo di euro 5000. L’ecografo in arrivo è un semplice apparecchio che il medico usa come primo approccio sul malato ed è facilmente sterilizzabile,

Periodico dell’associazione culturale

Sr71 vie di comunicazione P.IVA 02296870518 C.F. 92088590515 Sede: zona Ind.le Manciano 49/E 52043 Castiglion Fiorentino (AR)

Iscrizione Registro Operatori Comunicazione Toscana n. 32558 Direttore responsabile: Massimo Pucci In redazione: Luca Amodio, Stefano Capaccioli e Martina Concordi della

Email: redazione@sr71.it

tutte particolarità necessarie nei momenti dell’emergenza e di grande afflusso di pazienti. A tale scopo il Calcit Valdichiana ha aperto una sottoscrizione a tutti i cittadini tramite un conto corrente che resterà aperto per tutta l’emergenza Coronavirus: «Se i soldi raccolti saranno superiori alla cifra spesa ci confronteremo di nuovo con la struttura ospedaliera locale per ulteriori acquisti - spiega il presidente

Arrivederci a maggio

Giovanni Castellani (nella foto con il dottor Franco Cosmi) - Per noi l’ospedale Santa Margherita deve ritornare ad essere punto di riferimento della sanità pubblica della Valdichiana».

Testata iscritta al registro stampa Tribunale di Arezzo n. 6/2017 28192869/2017vg

Si può contribuire con bonifico sul conto corrente del Calcit Valdichiana c/o Banca Popolare di Cortona. Iban: IT 10 F054 9625 4000 0001 0600005

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Usciamo ogni volta all’inizio del mese e mai come in questo periodo è difficile pensare come potranno andare le cose. Molto probabilmente ad aprile molti dei divieti imposti al fine di prevenire la diffusione del virus, resteranno in vigore e forse a maggio inizieranno ad allentarsi, ma niente accadrà in modo repentino e tutto sarà molto graduale. La speranza è che la situazione migliori e che la pandemia lasci dietro di sé il minor numero di vittime. Noi siamo pronti a continuare a informarvi e, perché no, a distrarvi da una situazione sempre più monotematica. Non c’è dubbio che una pandemia riguardi e finisca per interessare tutti gli ambiti, noi però continueremo a raccontarvi anche qualcosa di diverso. il mensile della valdichiana - n. 26 aprile 2020

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in prima linea

l’informazione per

Edicolanti aperti durante l’emergenza Coronavirus, a tutti loro va il nostro ringraziamento per continuare a garantire la diffusione di giornali e riviste. Siamo convinti che per battere l’epidemia serva anche buona informazione.