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ISBN 978-88-97778-62-2

9 788897 778622

€ 15,00

IKONALÍBER

LE FORME DEL LINGUAGGIO

Silvia Bordini vive a Roma e in un paese dell’Umbria. Si è sempre occupata di arte, ha insegnato alla Sapienza, ha organizzato varie mostre e ha scritto alcuni libri: Storia del Panorama, 1984; Materia e immagine, 1991; L’Ottocento, 2002; Arte elettronica, 2004; e, coordinando altri autori, Videoarte & arte, 1995, L’occhio, la mano, la macchina, 1999, Arte contemporanea e tecniche, 2007. Le sue ricerche riguardano in particolare i linguaggi artistici che fanno interferire pittura, fotografia, video e digitale. A viso aperto è il suo primo libro fotografico.

SILVIA BORDINI A VISO APERTO

s o i v o t r e p a a visoaperto «Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostare per un attimo negli equilibri ambigui di una zona di confine, giusto il tempo di uno scatto fotografico.»

silvia bordini a viso aperto

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collana le forme del linguaggio


o t r e a visoap


oasiv perto silvia bordini a viso aperto

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– Le immagini non vedono. – Ti sbagli, le immagini vedono con gli occhi che le vedono. José Saramago

Ti fotografo, ma copriti gli occhi con le mani. E sì, anche il viso se vuoi. Un gesto e un ritratto: farsi fotografare ma nascondersi, fare finta, guardare attraverso. Non ti vedo, ma tu mi vedi, non ti vedo ma ti intravedo, posso sbirciare tra le dita. Spiare il mondo. Posso immaginare di vedere te che non mi vedi, non mi vedi perché mi fotografi. Mi fotografi come se non fossi lì davanti a te? Così non ti rubo l’anima. A viso aperto. Certamente non confondo le vostre foto con voi stessi, le mie foto con me stessa. Posso immaginare che tu non veda come sono. Sottrarsi alla vista. Ciò che scompare e ciò che si ricorda. Dicono che ricordiamo meglio ciò che scompare. Il vero e il non vero, essere visibili ma non farsi vedere. Non riconoscersi. Farsi estranei a se stessi e nello stesso tempo seguire il desiderio di rivelarsi. Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostare per un attimo negli equilibri ambigui di una zona di confine, giusto il tempo di uno scatto fotografico. Silvia Bordini

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Grazie a: Alessandra Scerrato Andreina Di Brino Angelo Dominici Angiola Bonanni Anna Benedetto Antonella Sbrilli Barbara Martusciello Barbara Santillo Beatrice Peria Carlo Bordini Carlo Gallerati Carlo Verre Caterina Iaquinta Cetta Petrollo Chiara Capodici Ciriaco Campus Claudia Damiani Claudia Melica Claudio Adami Claudio Pieroni Claudio Zambianchi Cristiana Fantoni Daniela Lancioni Diana Danelli Diletta Borromeo Dino Ignani Elisa Montessori Elisabetta Valento Emanuela Ascari Enzo Rosato Fabiana Carpiceci Fabrizio Crisafulli Fabrizio Pizzuto

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Fabrizio M. Rossi Federico Castelli Gattinara Franca Rovigatti Francesca Bertuglia Francesca Gallo Francesca Zaratti Francesco Impellizzeri Francesco Pezzini Francesco Tarquini Gemma De Sanctis Giancarla Frare Gianfranco Carrara Gianni Romano Giordano Porretta Giorgio Patrizi Giovanna Picciau Giuliana Federici Irene Ranzato Isabella Indolfi Jacopo Benci Konny Kuligk Laura Iamurri Lea Contestabile Luciana Cassanelli Luciano Testa Lucilla Catania Lucilla SaccĂ Lucilla Zanazzi Luigi Battisti Luo Guixia Manuela Fulgenzi Marco Santarelli Maria Grazia Messina Mariagrazia Pontorno Marica Croce


Marina Bindella Mario Sasso Marita Bartolazzi Marzia Gandini Massimiliano Liburdi Massimo Barone Maurizio Limiti Michela Tornielli Mirella Rodriguez Nicoletta Cardano Noemi Pittaluga Nora Ciottoli Paola Capata Paola Lagonigro Paola Saba Paolo Bordini Paolo Donisi Pasquale Polidori Patrizia Castagnoli Primarosa Cesarini Sforza Raffaella Bordini Raffaella Perna Renitente Prallerini Rita Mandolini Rita Novelli Sandro Baldi Silvia Malavasi Silvia Stucky Simone Frittelli Susanna Margotti Teresa Ruggeri Valentina Tanni Valerio Eletti Vittoria Caratozzolo Yvonne Ekman

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Questo progetto è iniziato con la mostra Io e mio fratello non siamo fotografi, fotografie di Silvia Bordini, a cura di Chiara Capodici, Galleria Gallerati, Maggio/giugno 2016, Roma.

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© Edizioni ikonaLíber, 2019 via Lago di Lesina, 15 • 00199 Roma tel. 06 • 86.32.96.53 ikonaliber@ikona.net ikonaliber.it

Tutti i diritti riservati. Quest’opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore. È vietata ogni duplicazione, anche parziale, se non autorizzata.

ISBN: 978-88-97778-62-2

Collana Le forme del linguaggio.

Progetto grafico: Fabrizio M. Rossi. Fotografia di copertina: Silvia Bordini. Impaginazione: studio Ikona [www.ikona.net]

Finito di stampare per ikonaLíber nel mese di ottobre 2019 da Printí, Manocalzati (AV) su carta certificata ecologica, senza cloro, ph neutro, lunga durata Fedrigoni Arcoprint. Composto in Scala e Scala sans.


ISBN 978-88-97778-62-2

9 788897 778622

€ 15,00

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LE FORME DEL LINGUAGGIO

Silvia Bordini vive a Roma e in un paese dell’Umbria. Si è sempre occupata di arte, ha insegnato alla Sapienza, ha organizzato varie mostre e ha scritto alcuni libri: Storia del Panorama, 1984; Materia e immagine, 1991; L’Ottocento, 2002; Arte elettronica, 2004; e, coordinando altri autori, Videoarte & arte, 1995, L’occhio, la mano, la macchina, 1999, Arte contemporanea e tecniche, 2007. Le sue ricerche riguardano in particolare i linguaggi artistici che fanno interferire pittura, fotografia, video e digitale. A viso aperto è il suo primo libro fotografico.

SILVIA BORDINI A VISO APERTO

s o i v o t r e p a a visoaperto «Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostare per un attimo negli equilibri ambigui di una zona di confine, giusto il tempo di uno scatto fotografico.»

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Silvia Bordini: «A viso aperto», edizioni IkonaLiber  

«Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostar...

Silvia Bordini: «A viso aperto», edizioni IkonaLiber  

«Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostar...

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