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UNIVERSITA’ degli STUDI di PALERMO FACOLTA’ di ARCHITETTURA . CORSO di LAUREA in RESTAURO RECUPERO e RIQUALIFICAZIONE dell’ARCHITETTURA Laboratorio II di Progettazione Architettonica A.A. 2007-2008 Prof. Arch. Valentina Acierno . Collaboratore Ignazio Mortellaro Modulo: Strumenti e Politiche Urbanistiche per il Centro Storico . Prof. F. Lo Piccolo [25] . Modulo: Storia della Città . Arch. M. Vesco [25]

materiale didattico

Programma | Ortofoto | Pianta piani terra | PPE | Cartografie storiche | Ortofoto 1939


1. Programma

e contenuti dell’attività didattica

1.1 Obiettivi L’intento del Laboratorio II di Progettazione architettonica, seconda e ultima esperienza progettuale/compositiva all’interno del corso di laurea in Restauro, Recupero e Riqualificazione dell’Architettura, è quello di dare agli studenti gli strumenti necessari all’acquisizione di un proprio metodo di lavoro che possa riguardare il progetto (in questo caso la riqualificazione) di uno spazio urbano attraverso il completamento di un sistema di case a schiera. L’acquisizione di un metodo di lavoro per l’elaborazione di un progetto, passa però sia attraverso lo sviluppo del proprio senso critico, che attraverso la conoscenza di ciò che potremmo definire “dati oggettivi”. Per quanto riguarda la sperimentazione personale, elemento necessario allo sviluppo del “soggettivo” senso critico, ci riferiamo al processo che porta gradualmente al “rovesciamento” del proprio punto di vista. Cominciare a “guardare” la realtà con gli occhi dell’architetto. Osservazione attenta, conoscenza critica e successiva rielaborazione rappresentano tre momenti necessari sin dalla prima esperienza progettuale. Osservazioneconoscenza- rielaborazione, riguardanti cioè il tema dell’osservazione finalizzata al rilievo (sguardo oggettivo sebbene selettivo) e osservazione finalizzata al progetto (osservazione già orientata). “L’osservazione” attenta dei dati reali di uno stato di

fatto, non è infatti mai puro e solo atto conoscitivo quanto visione orientata, suggestione, scelta…tutti elementi che, se in un primo momento restano alla soglia della piena consapevolezza, ritornano durante il processo elaborativo del progetto come elementi determinanti la modificazione proposta dal singolo soggetto. Sarà compito della docenza aiutare gli studenti a mettere a fuoco queste suggestioni, e svilupparle anche attraverso quelli che abbiamo definito come dati oggettivi: uso di dimensioni appropriate, nozioni tecniche sulle strutture e sui materiali, capacità di astrarre da progetti noti della storia dell’architettura tipologie e principi spaziali. Riteniamo altresì, che sia il restauro che il recupero e la riqualificazione debbano intendersi non solo come atto cosciente di modificazione dello spazio fisico, ma anche necessaria riflessione sull’abitare oggi edifici e spazi urbani. Obbiettivo del corso è anche entrare nel merito di tutte quelle nozioni che concorrono a rendere compiuto il progetto di un manufatto: si parlerà di tipologia edilizia intendendo con questa uno schema di base non ulteriormente riducibile; si parlerà di rapporti geometrico-spaziali in relazione alle diverse funzioni all’interno di uno spazio abitativo; si parlerà infine del rapporto tra esterno e interno attraverso una riflessione sui percorsi e sulle vedute.


1.2 Il

tema progettuale

Il tema specifico di quest’anno riguarda il completamento di due isolati urbani individuati nel Centro Storico della Città di Palermo. Le aree oggetto dell’intervento progettuale si trovano in prossimità del porticciolo della Cala e della Piazza Garraffello, (uno dei centri focali del centro della città già a partire dal XV secolo, centro commerciale della borghesia mercantile nel XVII, e spazio intensamente vissuto all’interno del mercato della Vucciria). Questi “vuoti urbani” sono il prodotto della demolizione e/o crollo di edifici ad uso abitativo che un tempo concorrevano a determinare la morfologia dello spazio, caratterizzato soprattutto in questo mandamento, da strade molto strette e chiuse da edilizia di media e alta densità. Infatti, solo alcune piazze di epoca differente(Garraffello, della Vucciria, Fonderia, Marina, Meli e San Domenico) rappresentano tutt’oggi le uniche pause spaziali e d’uso rispetto alla continuità dei fronti stradali di questa struttura urbana così fortemente caratterizzata dai suoi stretti tracciati. La prima area in oggetto si trova tra la via Materassai, Argenteria vecchia e vicolo II Appalto; per questa il tema del Corso propone la progettazione di una residenza per studenti a corte o a schiera, la riqualificazione degli spazi esterni in stretta relazione con il nuovo edificio e con il contesto dell’immediato intorno. La seconda area, rappresenta il vuoto urbano venutosi a determinare tra un tassello mancante di una casa a schiera

che definisce la via dei Cassari e un giardino retrostante. Per quest’area si propone la progettazione di una biblioteca ( come spazio funzionale alla residenza universitaria) e del giardino retrostante. Il progetto prevede altresì una proposta a scala urbana del collegamento tra gli spazi sopradescritti e le strade che convergo nella piazza Garraffello attraverso il progetto della pavimentazione, dell’illuminazione, della differenziazione degli ambiti carrabili da quelli pedonali, secondo un’idea di progetto urbano che include la scala architettonica ma che non si esaurisce con essa.


2. Programmazione

2.1 Prima

delle attività di laboratorio e modalità d’esame

fase

Sarà compito della docenza, fornire agli studenti il materiale di base: le carte storiche e altro materiale bibliografico, la pianta dei piani terra, la pianta delle coperture, la pianta del P.P.E, le aerofotogrammetrie. Il primo esercizio prevede una ex-tempora che, attraverso schizzi di campagna e foto effettuati nel primo sopralluogo, spieghi il ragionamento relativo agli effettivi elementi strutturanti l’area, i rapporti tra edifici e spazi esterni e/o le mancanze di relazione tra di essi. Questo secondo l’idea che le impressioni ricevute dal primo sopralluogo ritornino necessariamente elaborate e sviluppate come temi di progetto. Pertanto tale esercizio sarà svolto individualmente. La costruzione dei modelli, la restituzione grafica dei prospetti rilevati, il ridisegno planimetrico aggiornato e un assonometria generale, saranno tutte operazioni effettuate in aula e collegialmente durante le prime giornate di laboratorio. Sarà successivamente compito della docenza guidare gli studenti all’individuazione di un chiaro impianto progettuale in accordo con le loro prime impressioni e coerente con la specificità del luogo, operazione questa, ancora una volta, individuale. Tale prima fase si riterrà conclusa con la giornata di Laboratorio di Giovedì 25 Ottobre, con il completamento di

tutti gli elaborati di rilievo e la consegna della ex-tempora. Tali elaborati saranno impaginati in tavole di formato UNI A1 e UNI A2. 2.2 Seconda

Fase

Nella seconda fase, sarà ancora compito della docenza far sviluppare il progetto, che ogni studente ha iniziato ad elaborare nella prima fase, secondo scale di lavoro sempre più piccole e seguirne lo sviluppo nella sua progressiva complessità. I temi funzionali ( residenza universitaria e biblioteca), verranno studiati con l’ausilio di esempi di riferimento (lezioni frontali) e proiezioni di video all’interno delle ore di laboratorio. Gli studenti dovranno concludere l’esperienza producendo disegni, modelli di lavoro, e riferimenti pertinenti presi dalla storia dell’architettura, secondo un’idea di inscindibilità tra sapere e saper fare.


2.3 Esame

finale

Lo studente dovrà produrre: _tutti gli elaborati, utili a rendere chiaro il percorso formativo del progetto relativo alle modificazioni a scala urbana, rappresentati in scala 1/500 e 1/200; _gli elaborati di rilievo e di progetto dell’organismo edilizio rappresentato a scala 1.100 e 1.50; _un modello di rilievo e un modello di progetto in scala 1.50; _un quaderno redatto in formato A4 in cui saranno raccolti i propri appunti relativi alle lezioni ex-cathedra, gli schizzi di studio e le note, come sintesi dell’esperienza fatta.

Bibliografia di base K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli Editore, Bologna, 1982 prima ediz. A.Rossi, L’architettura della città, Clup, Milano A. Siza Vieira, Immaginare l’evidenza, Città Studi Laterza


1

1 ortofoto generale con evidenziate le aree in esame

2 pianta dei piani terra


2


3


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3 ortofoto dell’area oggetto di studio

4 pianta dei piani terra dal PPE del 1997


5

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5 carta del 1686

6 carta del Marchese di Villabianca

7 carta del Manzoni del 1849

8 carta del 1863

9 pianta della via Roma come prevista dal piano Giarrusso


7

9

8


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10 piano regolatore di risanamento di Giarrusso del 1885

11 ortofoto del 1939


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programma corso 2007-2008