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Indice Le materie prime e le loro composizioni Il primo vetro I tipi di vetro Le fibre di vetro Il vetro e le sue origini.


Le materie prime e le loro composizioni Il vetro a caldo può essere modellato nelle forme piÚ varie e piacevoli ottenendo manufatti le cui caratteristiche chimiche e fisiche sono completamente diverse da quelle delle materie prime da cui sono stati ottenuti. Le materie prime fondamentali impiegate per ottenere la miscela vetrificabile, che per fusione e solidificazione diverrà vetro, sono sabbia, carbonato di sodio e carbonato di calcio. La sabbia è la materia prima "vetrificante" per eccellenza, apportatrice di silice in grado di realizzare quel reticolo a carattere amorfo e disordinato che caratterizza la struttura vetrosa. E' presente in proporzioni diverse a seconda dei tipi di vetro, tipicamente attorno al 70-74% nei vetri per contenitori di produzione industriale. L'ossido di sodio (Na2O) viene impiegato come "fondente" ovvero come sostanza coadiuvante il processo di fusione, nei vetri per contenitori e circa il 20% nei vetri artistici. Viene introdotto nella miscela vetrificabile attraverso la soda, carbonato sodico di provenienza industriale.


Il primo vetro Il vetro naturale, o ossidiana, è in uso fin dall'antichità. La prima manifattura documentata del vetro si ha in Egitto, nel II millennio a.C. Nel I secolo a.C. fu sviluppata la tecnica del soffiaggio, che ha permesso che oggetti prima rari e costosi divenissero molto più comuni. Durante l'Impero Romano il vetro fu plasmato in molte forme, principalmente vasi e bottiglie.. Gli oggetti in vetro risalenti ai secoli VII e VIII sono stati rinvenuti sull'isola di Torcello, vicino a Venezia. Ciò testimonia una relazione tra l'epoca romana e l'importanza di questa città nella manifattura vetraria. Una svolta nella tecnica produttiva si è avuta intorno all'anno 1000, quando nel nord Europa la soda fu sostituita con la potassa, Più facilmente ottenibile dalla cenere di legno.


Tipi di vetro Secondo l'aspetto, le proprietà e l'uso, si possono distinguere i seguenti tipi di vetro: Vetro allegato: ottenuto sovrapponendo uno strato di vetro comune al vetro di Jena, è resistente alle alte temperature e si usa per le caldaie. Vetro antico: è un tipo di vetro soffiato in cui si determinano appositamente dei difetti per dare l'impressione di materiale antico. Vetro antiriflesso: sottoposto a trattamento antiriflettente, è usato in ottica. Ecc…


Le fibre di vetro Le fibre di vetro sono un materiale utilizzato per la produzione di materiali composti ovvero materiali strutturali avanzati in cui diversi componenti sono integrati tra loro per produrre un materiale di caratteristiche meccaniche superiori. L'esperienza comune ci dice che il vetro monolitico è un materiale fragile. Se esso invece viene filato a diametri d'ordine inferiore al decimo di millimetro perde la sua caratteristica fragilità per divenire un materiale ad elevata resistenza meccanica e resilienza. La fragilità del vetro comune è dovuta al gran numero di difetti della cristallizzazione che agiscono come microfratture e zone di concentrazione degli sforzi. Al contrario la fibra di vetro non presenta tutti questi difetti, per cui raggiunge resistenze meccaniche prossime alla resistenza teorica del legame covalente Si distinguono vari tipi di fibre a seconda delle loro caratteristiche, che ne condizionano l'impiego.


Il vetro e le sue origini Il vetro ha origini molto antiche e ancora oggi è difficile stabilire con certezza quale popolo possa vantarne la scoperta, che probabilmente avvenne per invenzione fortuita. Il vetro nasce dalla combinazione della silice, minerale contenuto nelle sabbie dolci, combinata con la calce (carbonato di calcio); la fusione è favorita da una sostanza alcalina, la soda: quest'ultima era ricavata nell'antichità.


Eseguito da: Ariagno Sara e Massia Francesco Anno Scolastico 20092010 Classe 1ยบA


Il vetro