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XINSIDEMAGAZINE.COM Numero 59

MXON 2017

USA - ASSEN -FRANCIA

KTM Model Year 2018


Ca Len dar 2017 Giorgia MX

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NUMERO

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Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 - Fax: +39 039 325107 info@studioocus.com DIRETTORE RESPONSABILE: Davide Messora Foto Coordinator: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini Post Produzione: Fabio Principe WEBMASTER: Fabio Principe Responsabile attività social: Gianmarco Cicuzza CONTRIBUTORS: Fabio Principe, Davide Messora, Elisa Brambilla Valeria Farruggio FOTOGRAFIE: Davide Messora Fabio Principe Marco Crivellari Giuseppe Merigo Samantha Pacolini In copertina Antonio Cairoli Ph. Davide Messora Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013


EDITORIALE

Eccoci con un pò di ritardo ma ci siamo!! La stagione 2017 del Mondiale Motocross è giunta la termine, e per i colori Italiana è stata un successo, Antonio Cairoli ha vinto il suo nono titolo mondiale, Kiara Fontanesi in una roccambolesca ltima gara è arrivata a cinque titoli se aggiungiamo i successi di Morgan Lesiardo e Gianluca Facchetti l’Italia del fuoristrada ha dominato. Un anno ricco di emozioni che si è concluso con l’ennesima vittoria della Francia nel trofeo delle Nazioni a Matterli Basin, i nostri cugini transalpini hanno conquistato la Sei giorni e il trofeo a squadra nella Supermoto un anno straordinario per i francesi. Vogliamo fare i complimenti a Christophe Charlie che per la prima volta nella storia nello stesso anno ha vinto Sei giorni e Nazioni. Ottimo terzo posto per Borella, Sammartin e Monticelli nella Supermoto. Ci avviamo verso un inverno ricco di appuntamenti con la presentazione dei nuovi modelli a Eicma e con il delinearsi delle sqaudre per la prossima stagione. Noi siamo pronti ad un finale di 2017 in prima linea e voi? Sempre gasssssssssss a manetta!!!!!!!!!!!!!!


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CONTENUTI MXON 2017 KTM M.Y. 2018 SMON Francia MXGP 2017 USA - Assen - Francia


ON mxON

G r e at B r i ta i n m a t t e r ly basin

Testo Davide Messora Foto Davide Messora


Il trofeo della Nazioni è l’evento che chiude una stagione, l’edizione 2017 si è svolta sulla spettacolare pista di Matterly Basin in Inghilterra. Tracciato da sempre teatro di bellisisme gare peccato solo che la pioggia ha reso la pista ancora più difficile ma quello che abbiamo potuto vedere è stata un’altra edizione di grande spessore. La Francia si presenta da campioni in carica e sulla carta è ancora la squadra da battere. Paulin e Febvre i due veterani e con l’infortunio di Paturel il C.t francese ha deciso di schierare a sorpresa Charlie da un anno passato all’enduro e il pilota in sella alla Husqvarna non ha sfigurato anzi ha portato a casa punti importanti per la riconferma a miglior nazionale. Il Belgio a pochi giorni dalla gara ha dovuto sopperire alla mancanza di ben due piloti, Desalle che si è infortunato ad Assen e Lieber in Francia. Joel Smets ha richiamato Strijbos e Van Donnick ma i belgi non hanno potuto fare meglio del quarto posto. L’Olanda capitanata da Herlings partiva con ambizioni di vittoria ma solo Jeffrey non ha deluso, vincendo la seconda manche, Coldenhoff e Bogers non hanno brillato e si sono dovuto accontentare della seconda posizione. Sorpresa per la Gran Bretagna grazie ad un super Anstie che grazie alle due vittoria nella prima e terza manche ha portato la sua nazione al terzo gradino del podio ad un solo punto dall’Olanda. La nostra Italia? Purtroppo i nostri ragazzi non hanno brillato, miglior risultato il quarto posto di Lupino. Cairoli complice anche una caduta in partenza di gara 1 non è mai sta-


to incisivo, il siciliano viene da una grandissima stagione e forse la fatica di portarsi a casa il non titolo ha pesato sui suoi risultati. Michele Cervellin ancora convalescente è stato il pilota che ci è mancato, per tutto il fine settimana non è mai riuscito a lasciare il segno, forse anche sapendo che non era al meglio della forma Traversini avrebbe potuto puntare su un altro pilota, ma come spesso accade dopo siamo tutti bravi a fare valutazioni. L’Italia chiude al settimo posto con molto rammarico perchè si poteva e si doveva fare meglio. Una menzione la vogliamo fare a Tim Gajser che si è caricato sulle spalle al sua Slovenia portandolo a qualificarsi per le tre gare domenicali e con un secondo e un quinto posto ha portato la sua squadra ad un inaspettato 12° posto. Gli stati Uniti orfani dei suoi migliori interpreti hanno portato Covington, Osborne e Seely sono stati protagonisti il sabato ma domenica hanno deluso, Seely si è dovuto ritirare in entrambe le manche per la rottura del mono, Covington in sella alla 450 ha faticato nel fango e la guida aggresiva di Osborne non lo ha aiutato nelle difficile condizioni della pista. Anche questo 2017 lo possiamo archiviare come un’altra eccezzionale stagione fatta di emozioni e successi. X Inside si sta preparando per una nuova stagione con tantissime novità.


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KTM KTM m.y m.y 2018 2018

di ELIA SAMMARTIN Foto KTM


Ormai è un appumtamento obbligato essere invitati da KTM per la prova dei nuovi modelli Mx per la prossima stagione. L’organizzazione è sempre perfetta ed impeccabileda parti della squadra di KTM Italia e vogliamo ringraziare Paolo Fabiano per averci dato anche quest’anno l’opportunità di provare questi eccezzionali prodotti. La location per la prova è la sabbiosa pista di Mantova, le condizioni del fondo sabbioso della pista lombarda non sono le migliori fondo duro e qualche canale ma forse è stato meglio così per assaggiare le caratteristiche della gamma 2018. Come sempre è Elia Sammartin ha darci le sue impressioni di guida. Ma passiamo alla prova pratica, le moto. il nostro “Samma” ha deciso di partire con la piccola 125, cilindrata a lui ostica in quanto preferisci le cilindrate più grosse.


KTM 125 sx


Il 125 è la moto di riferimento per il settore delle piccole. Ancora una volta Ktm ha migliorato la moto, il motore fa “Paura”. Non sono un grande amante della 125 e faccio fatica a sfruttarla nel modo corretto. Ma posso dire che la moto è eccezzionale, rispetto alle altre 125 della concorenza non c’è storia. Il motore mi ha colpito è potente sembra non finire mai e accoppiato alla ciclistica è tutto davvero perfetto, E’ il riferimento assoluto della categoria e tutte le volte che ho provato questa moto capisco perchò KTM ha praticamente il monopolio della categoria se vuoi andare forte con la piccola cilindrata non puoi non prendere una KTM.


KTM 250 sx


La 250 2T è la prima moto provato durante la giornata. La moto mi ha impressionato tantissimo soprattutto per quanto riguarda la coppia, ho fatto fatica ad andare a cercare il “full gas”. Il motore è bello pieno sono riuscito a girare praticamente sempre in terza marcia in quasi tutta la pista e questo è un vantaggio sia per quanto riguarda l’amatore che il pilota più esperto. La moto si guida senza fatica. La cura di Ktm è maniacale per quanto riguarda la posizione in sella la ciclistica è agile e non trovi niente fuori posto, ad esempio la sella che di solito viene cambiata per trovare la giusta posizione su questa moto è perfetta. Il 250 2 tempi è una moto pronto gara non bisogna farci nulla solo darci tanto gas. Mi è piaciuto molto il mono, sicuramente tarato alla perferzione per il tipo di trazione che ha questo 250, trazione incredibile. Lo scorso anno avevo avvertito quache vibrazione che ora non ho sentito. Ottimi freni che non mi hanno dato nessun problema anche andando a forzare la frenata.


KTM 250 sxf


Dopo i 2 tempi sono passato ai 4T ed ho deciso di andare in scala partendo dal 250. Come per le 2 tempi anche la gamma 4 T è pressoche perfetta per quanto riguarda i materiali e le sovrastrutture. Appena salito in sella non ho dovuto fare regolazioni ai comandi ma gli ho trovati subito nella prosizione corretta. Il 250 è veramente bella mi è piaciuta molto. Piccolo particolare che ho trovato su tutte le 4 T la forcella morbida, sicuramente non aveva una taratura perfetta per la pista di Mantova come era durante il test, ma è un problema risolvibile con una taratura ad hoc, posso dire anche che le forcelle WP non sono le mie preferite ho sempre fatto fatica a torvare il giusto feeling. Con la mappa standard per riuscire ad uscire dalle curve bisogna aiutarsi con la frizione invece con la mappa racing questo problema non si ha anche perchè la forza del motore con questa configurazione fa paura. Il traction controll funziona benissimo e non è fastidioso. Si capisce perchè è la regina della MX2 da anni.


KTM 350 sxf


La 350 è la moto che mi è piaciuta meno di tutta la gamma. Per il mio stile di guida che indugia molto sulla terza marcia e con il 350 ho fatto un pò fatica in alcuni punti dovendo andare a scalare un amarcia per poter uscire forte dalla curva e questo mi penalizza un pò. Sembra che il 250 sembra più pronto sotto rispetto al 350. Il motore sembra “infinito” ma ad un certo punto non spinge più. Devo essere sincero negli anni passati il 350 mi era piaciuta di più. Può essere che la decisione di Cairoli ci correre con il 450 abbia avuto un peso importante e la cilindrata di mezzo sembra essere stata messa all’angolo. Tra tutto il pacchetto di scelta di KTM è quella che sceglierei per ultima.


KTM 450 sxf


Cosa si può dire del 450. Una BOMBA!!! Puoi utilizzare la terza un ogni punto del tracciato, il motore spinge sempre fino alla fine non mura mai è incredibile quanto vada forte. La gestione del freno motore è perfetta fluido e non ti da nessun problema. Anche il pacchetto telaio e sospensioni lavoro perfettamente, per il mio stile indurendo la forcella riuscirei a spingere di più ma solo perche avrei più confidenza. Ho provato le partenze con il lunch control è funziona veamente bene rispetto alle Giapponesi non c’è paragone. Le moto che mi sono piaciute di più per trovare una regina di questa prova è stato il 250 2T mi ha veramente impressionato e per quanto riguarda i 4T è stata la conforme del 250, ottima moto. Ringraziamo ancora una volta KTM per questa bellissima giornata in pista.


SMon francia carole

Testo Riccardo Tagliabue Foto Davide Messora


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FINO ALLA FINE Francia, Carolle – Il Spermoto delle Nazioni 2017 si è corso sulla bellissima pista francese a due passi dall’aeroporto di Parigi. Un tracciato molto veloce, ma anche molto tecnico, con tante linee ad ogni curva e tre bellissimi tratti off-road: il primo composto da salti e curve in appoggio, il secondo su terreno livellato, con il primo pezzo in discesa con una piccolo salto e il secondo, dopo una doppia curva con più traiettorie, in salita che portava ad una staccata su un falsopiano prima di rientrare sull’asfalto; il terzo molto corto ma che spezzava il ritmo.


La lingua d’asfalto molto veloce e con un bel grip, tutta molto larga e quindi con diverse linee percorribili e molte possibilità di sorpasso. Il lunghissimo rettilineo opposto a quello di partenza ha messo in luce le potenze delle moto e le capacità dei singoli piloti di staccare all’ultimo e i sorpassi su tutto il circuito non sono mancati, fin dalle prove del sabato. L’Italia è arrivata in terra d’oltralpe con una squadra forte e convinta: Diego Monticelli, Edgardo Borella ed Elia Sammartin, supportati dal CT Massimo Beltrami. Si sapeva che i francesi sulla carta e non solo erano gli uomini da battere, non solo perché correvano in ‘casa’ ma anche perché di fatto avevano il pilota più forte al mondo Chareyre e gli altri due, Bidart e Fath. Le altre nazioni erano al nostro livello e tutto poteva succedere e già sabato abbiamo assistito a due colpi di scena: il primo con Pavel Keimar (Rep. Ceca) come protagonista che in una caduta ha riportato la frattura della mano sinistra, togliendo di fatto una delle nazioni più forti dalla possibilità di puntare al podio; la seconda dove Bidart in fondo al rettifilo più lungo, nel tentativo di superare Schmidt, ha tirato una grande staccata perdendo l’avantreno e centrando il tedesco. Il francese della Honda è finito nella via di fuga cadendo rovinosamente,


tanto che in molti hanno pensato al peggio, ma fortunatamente si è rialzato senza nessun problema, se non qualche danno alla moto. Anche Marc ha rischiato grosso, andando nella via di fuga, ma senza cadere. Da alcune immagini viste ci si è resi conto che l’impatto avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori… ma alla fine entrambi i concorrenti si sono schierati tranquillamente al via delle gare di domenica. Il tempo meteorologico (previsto bello per tutti il week end) ha giocato anche lui la sua partita, piovigginando al sabato mattina e rendendo il tempo incerto anche per la domenica, ma alla fine il sole ha avuto la meglio e tutte le gare si sono disputate sotto un sole quasi primaverile. In gara 1 Thomas Chareyre ha dimostrato (se ce ne fosse ancora bisogno) che lui faceva una gara a parte e che gli altri, salvo colpi di scena, dovevano accontentarsi dei posti dietro al suo. Partito come secondo pilota del Team France in un solo giro si era giù portato a ridosso dei primi e in pochi secondi si è preso la prima posizione andando a vincere da solo. Alle sue spalle ottimo secondo il tedesco Class e terzo il secondo francese Fath. Ottimo quinto Edgardo Borella, che se non fosse caduto nel primo pezzo di sterrato poteva fare meglio e buona ottava posizio-


ne per Diego Monticelli, che ah saputo recuperare dalla 19° casella in griglia, lasciando il secondo tedesco Volz in dodicesima posizione al traguardo. Nella seconda frazione ha vinto con superiorità su tutti Marcus Class, che ha preceduto i due francesi Bidart e Fath, ma al quarto posto ha saputo transitare sotto la bandiera a scacchi l’ottimo Marc Shmidt, portando punti importanti alla sua squadra. Solo 7° e 8° gli italiani con Elia Sammartin, che non ha saputo trovare il giusto ritmo di gara, e Diego Monticelli, che ha recuperato bene dalle retrovia, ma non abbastanza per arrivare ad impensierire i piloti alla testa della gara. Al via di gara 3 tutto poteva ancora succedere, anche se i francesi potevano contare su ottimi piazzamenti, mentre gli italiani e i tedeschi potevano giocarsi il 2° gradino del podio. Thomas Chareyre è partito nuovamente dietro e in pochi minuti era già a ridosso dei primi, ma ad un certo punto si è temuto per un guasto e a qualche cosa che non funzionasse bene per il pilota di casa, ma sono bastati pochi giri per capire che era tutto ok e senza problemi ha preso la testa della gara andando a vincere in solitaria. Alle sue spalle ottimo ancora una volta il compagno di team Bidart, mentre al terzo posto ha concluso un fantastico Edgardo Borella che è stato


al comando della gara per diversi giri dopo un’ottima partenza, che ha preceduto Volz. Settimo Elia Sammartin, che ha dato il massimo per recuperare e conquistare punti importanti per la squadra azzurra che è così salita sul terzo gradino del podio, conquistando un bellissimo risultato (il migliore per i colori italiani quest’anno a livello di mondiale a squadre). La squadra italiana ha festeggiato sul podio assieme ai francesi e i tedeschi, anche se Shmidt non è stato dei più contenti perché ci ha creduto fino alla fine di poter migliorare il risultato, ma la sua SWM all’ultima manche ha avuto un problema che non gli ha permesso di tagliare il traguardo, in ogni caso i francesi sarebbero stati imbattibili con questi risultati, che hanno dimostrato ancora una volta che i più forti al mondo sono loro, ma gli italiani non sono lontani e la sfida è rimandata solo al 2018.


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GP mxgp

Francia Villars sous ecote'

Foto Davide Messora


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Il primo impatto con Lommel è sempre qualcosa di traumatizzante, la sabbia che si trova in Belgio è diversa da qualsiasi altra parte del mondo non si può paragonare neanche alla spiaggia del mare. Se poi ci metti che la pista è stata stravolta completamente dallo scorso anno anno il fine settimana inizia nel migliore dei modi. La pista ha tenuto sempre lo stesso fascino ma ci manca quel bellisomo quadruplo che in pochi lo facevano! Il Belgio non è solo sabbia ma è anche meteo imprevedibile e sabato ce ne siamo accorti di grosso. Un violento nubifragio si è abbattuto su Lommel durante le qualifiche della MX2 rendendo la pista una palude. I tempi si sono alzati ma lo spettacolo è stato strabiliante, vedere i piloti passare a full gass sul rettilineo di partenza passando dentro a pozzanchere grosse come laghi è stato qualcosa di spettacolare! Non vogliamo però raccontarvi della gara, ormai è passato quasi un mese e tutti sapete vita e morte di quello che è successo ma solo una cosa vorremmo dire o scrivere.


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GP mxgp olanda asssen

Foto Davide Messora


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GP mxgp usa

jackso nvi lle

Foto Davide Messora


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X Inside Magazine numero 59  

Il magazine del modo del fuoristrada a 360°