DOROTHYPERKINS.COM
CONTENUTI 12
Lettera dell'Editor 8 The Natural - editoriale 12 Coco Rocha - cover story intervista con la super modella 26 Back to Work - editoriale 32 Fashion Trends: cosa ameremo indossare questa stagione 46 The Beautiful People - editoriale 64 ARTE Le Mostre da non perdere 75 Timeless Youth - editoriale 76 L'Arte e la convivenza con il digitale 86 Strawberry Fields - editoriale 88 Il futuro della Moda nell'era digitale 98 Home Office - editoriale 102 Rebecca van Bergen di Nest ci racconta il suo brand etico - intervista 116 In conversazione con il futuro della musica: Malou - intervista 126 Ocean's Voice - editoriale 140 Bonazzi di Aquafil ci parla del nylon sostenibile - intervista 154 New Luxury - editoriale 158 BEAUTY Prodotti Beauty per l'inverno? La risposta oggi è Linee Green - 170 In conversazione con Sanne Vloet di Izé Skincare - intervista 180 Lines in the Sand - editoriale 190 ACCESSORI La guida perfetta sugli accessori per questo autunno inverno - 202 Reflection - editoriale 208 PARADISE La nostra vacanza sostenibile: scopri con noi i luoghi top da visitare in Italia - 220 Runway Bride - editoriale 226
LETTERA DELL'EDITOR 102
P
arola d'ordine: Futurismo 2.0. Se nel XX secolo la nuova realtà è stata la velocità, portando a una nuova corrente artistica, oggi ci troviamo più che mai in un momento storico irripetibile e che sta creando inevitabili enormi cambiamenti. Il nostro al momento viene definito un futuro incerto (ma quando mai è certo?), e se è vero che non sappiamo quante categorie lavorative andranno perse nel percorso, è pur vero che ogni brusca sterzata può anche portare a nuovi orizzonti. L'importante, si sa, è riuscire ad essere poliedrici e non fossilizzarsi quando qualcosa di già programmato diventa utopia. Un nostro Futurismo versione 2.0 dunque, dove la continua crescita del digitale sarà in lotta (o forse no) con un freno a questa spasmodica ricerca di velocità ad ogni costo. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione
Marta Forgione
NEWLOOK.COM
The NATURAL Ancora una volta la Natura è al centro di un nostro servizio fotografico. Benchè molti possano pensare che è uno sfondo, per noi è protagonista. Così, il corpo della modella e la natura che la circonda - di cui è parte integrante - si susseguono e si fondono, fino a che i ruoli si invertono e i fiori stessi sbucano dal collo di un trench. Sentirsi connessi con la natura è un’esperienza che in molti sono in procinto di recuperare oggi. La vicinanza è importante: sentire gli elementi intorno a noi. Gli abiti, poi, possono avvicinarci ancora di più se scelti con attenzione. Ecopelle, cotone e lana rasata sono un abbraccio che fa sentire bene e che dovrebbe convincerci, oggi più che mai, che la qualità e il rispetto per il mondo vengono prima di ogni altra cosa.
Photography Oliver Beckmann Style Elke Dostal c/o Nina Klein Model Priscilla c/o Mirrrs Hair Style, Makeup Jane Jakobi c/o Nina Klein Shot at Naked Studios
Dress Rotate Birger Christensen
Photography Matt Priestley Full Look Christian Siriano Hair Style, Makeup Coco Rocha
oco C ROCHA Tra le figure ribelli e rivoluzionarie del fashion system, vi ricorderete sicuramente di Coco Rocha. La stessa che negli ultimi giorni si è fatta un bagno in piscina in chiusura alla sfilata di Christian Siriano e alla New York Fashion Week, e che anni fa ha protestato a gran voce per le forzature, le regole assurde e spesso nocive a cui modelle e addetti ai lavori devono sottostare per ritagliarsi un posto nello scintillante mondo della moda. Lo spirito, è evidente, non è cambiato e la top model è un esempio di come restare fedeli a sè stessi si può e, in molti casi, si deve. Non solo per sentirsi più leggeri, ma anche per scalare le vette del successo.
intervista by Giulia Greco - fino a pagina 31
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back to work
Sfilate rimandate, sfilate in live streaming, mascherine sui set fotografici, gel antibatterico tra un look e un altro, quando saremo di nuovo liberi di spostarci per lavoro e scattare all’esterno? Per chi è tornato da poco a lavorare in team - dal vivo, in presenza - le precauzioni non sono mai abbastanza. Mentre aspettiamo di vedere quali saranno gli sviluppi, pensiamo a ciò che è cambiato e a ciò che, invece, è rimasto lo stesso. Qual è il compito di chi la moda la fa e la comunica quindi? Nonostante sia bello tornare a consuetudini bruscamente abbandonate lo scorso marzo, il minimo che possiamo fare oggi è interrogarci sulla loro legittimità. Molti designer hanno già iniziato a farlo i mesi scorsi, chiedendosi se fosse lecito produrre così tante collezioni, con così tanti capi, in un ritmo così serrato. Oltre alla sovrabbondanza di pezzi finiti, si valuta anche la possibilità di ridurre i materiali di produzione: invece che tessuti nuovi, si possono usare scampoli dimenticati. Le tematiche sono molte e ognuno le affronta nei limiti della sua capacità. Noi, che ci occupiamo di comunicazione, faremo del nostro meglio per produrre solo contenuti impegnati, onesti e utili. Vogliamo preservare la bellezza di un’arte - la moda - che amiamo e rispettiamo, ma vogliamo anche lasciarci indietro, senza rimpianti, tradizioni dannose.
Photography Benjamin Vitti Style Vittoria Rossi Provesi Model Justyna Maks c/o The Wolves Agency Style Assistant Irene Zucchiatti Hair Style, Makeup Eleonora Juglair Fashion Collaboraction Giacomo Dini
Dress, shirt Simon Cracker / Monica Mazzanti Shoes Fabio Rusconi /s2b
must have words Giulia Greco
Anche questo autunno è arrivato e un anno assolutamente fuori dal comune entra nella sua fase finale. In molti tireranno un sospiro di sollievo, soprattutto nel sistema moda che, tra gli altri, ha subito non pochi scossoni. E se il futuro è ancora incerto, tornare alle piccole cose di routine cadenzate ci fa sentire un po’ meglio. E’ il caso dei trend autunnali, che portano un’ondata di benessere in redazione e tra i nostri lettori. Niente come l’arrivo della nuova stagione, dei suoi colori e dei suoi tessuti regala la calma e l’adrenalina dei nuovi inizi, quando tutto può ancora succedere. Nell’ultimo periodo, comunque, anche l’istituzione monolitica dei trend stagionali ha subito delle piccole variazioni. Sono più duraturi, tanto per cominciare. Se vogliamo costruire un futuro migliore e a consumo “ridotto”, bisogna iniziare proprio da loro e per questo le proposte sono composte da capi di buona qualità e di animo camaleontico, in grado di sopravvivere a più stagioni e di adattarsi a situazioni diverse. Alla sera si possono indossare maglioni fluffy che poi stanno benissimo anche in ufficio, gli abbinamenti più edgy si ammorbidiscono grazie all’aggiunta di capi sartoriali a tinta unita, come per esempio il corsetto in pizzo nero portato su pantaloni in gabardina di lana con riga centrale. Questo comunque non significa che le cose diventino noiose, anzi. La nuova stagione predilige le tinte forti, letteralmente e non. I colori e le stampe infatti si abbinano senza troppe regole fisse: il bianco si porta anche d’inverno e il colour block sta tornando più forte di prima. Tessuti e forme non sono da meno. Il velluto è protagonista, insieme alla pelle (declinata in tutte le tinte, non solo in nero!) e allo shearling. Le frange hanno invaso tutte le passerelle, così come le paillettes. I veri pezzi passe-partout sono comunque accessori e gioielli: se scelti bene vi accompagnano per sempre e ridefiniscono un discorso di genere che ci sta portando ad apprezzare la femminilità senza compromessi. Trends autunno inverno 2020-21
VELLUTO
4. Abbiamo amato questo abito di Prada fin dalla prima volta che l’abbiamo visto in passerella. E’ semplicissimo nel taglio, ha un colore profondo che diventa prezioso proprio grazie al velluto e, con i giusti abbinamenti, può essere portato sia di giorno che di sera. Qui è abbinato ad un sandalo a listini bianco di By Far e ai gioielli di Charlotte Chesnais, che ci piacciono molto per le forme innovative e il contrasto di oro e argento. Prestate attenzione alla lingerie: gli slip non devono segnare ma accompagnare morbidamente le curve, mentre il reggiseno deve avere spalline intelligenti perchè non si vedano, come nel completo di Marika Vera.
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1. Dries Van Noten FW20-21 Runway show | courtesy tag-walk.com 2. Prada velvet dress seen at mytheresa.com 3,5. Marika Vera Naomi stretch-tulle soft-cup bra and cutout briefs seen at net-a-porter.com 4,7. Charlotte Chesnais ring and earrings seen at farfetch.com 6. By Far sandals
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PIUMINO
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Due anni fa circa il piumino è tornato sotto gli occhi di tutti. Quest’anno non accenna a farsi indietro. Da capo sporty e snobbato che era, è ora l’oggetto del desiderio numero uno in inverno, grazie anche a Moncler e alla sua linea Genius. Loro sono stati i primi a sdoganare il piumino fantasioso, femminile, sopra le righe. Questo di Prada rosa cavalca l’onda e va benissimo sia in città sia in montagna, durante la settimana bianca. Il look è semplice e sofisticato. Il maglione di ARCH4 è 100% cashmere, mentre i jeans sono firmati Totême. Come sempre, attenzione ai dettagli. Orologio e cinta sono entrambi di Salvatore Ferragamo. Le calze sono spesse e di qualità, leggermente tom boy.
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1. Moncler for Simone Rocha FW20-21 courtesy tag-walk.com 2. Toteme Studio high-rise straight-leg jeans seen at net-a-porter.com 3. Prada down nylon gabardine jacket seen at mytheresa.com 4. Undercover socks seen at farfetch.com 5. Arch4 Glenda cashmere sweater seen at net-a-porter.com 6. Salvatore Ferragamo watch seen at farfetch.com 7.Salvatore Ferragamo reversible belt seen at farfetch.com Opposite: #lookoftheeditor Signature 8 Fringed jeans dress
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he tBEAUTIFUL people Mentre la Moda cerca soluzioni estetiche nuove e, gradualmente, abbandona l’idea di perfezione che per anni ne ha influenzato la produzione, il dibattito culturale sul bello languisce e il pubblico si divide. Essere politicamente corretto è una moda che pare aver già stancato e anche i più benintenzionati, pur sforzandosi, faticano ad abituarsi alle campagne provocatorie di Gucci, o alle palesi deformazioni di Vetements. Individuare gli schemi mentali che ci incatenano a modelli estetici ormai antiquati è difficile. Sembrano appartenere a parti di noi troppo nascoste, inaccessibili o comunque inattaccabili, anche perchè continuamente rinforzate. Ogni giorno, su Instagram, vediamo corpi perfetti mentre i filtri ci permettono di smussare le caratteristiche più pronunciate del nostro viso e, addirittura, di modificare il colore dei nostri occhi. I giornali ci propongono metodi efficaci per avere un incarnato omogeneo, per dimagrire in tempo record, per risaltare le forme e fare una buona figura in ufficio. In televisione la cultura del bello regna sovrana e ci ricorda costantemente che una donna (poco vestita) rimane la miglior forma di spettacolo. Alla base di questa dittatura estetica troviamo l’invadenza impunita dello sguardo, sempre e solo quello dell’uomo. E’ lui che si erge a giudice di ciò che è bello e di ciò che non lo è, basandosi esclusivamente sul suo piacere personale. Per questo la cultura popolare capisce così poco la Moda, che cerca invece di proteggere il più possibile il diritto naturale delle donne di sentirsi bene senza mostrarsi, di sentirsi belle senza modifiche e di sentirsi desiderate senza trucchi. E se la Moda fa il suo corso e cerca di liberare la società dalle brutture della bellezza forzata, noi abbiamo il dovere di vivere da ribelli, senza mai accontentarci del posto di piacevole intrattenimento che il male gaze ci ha riservato. Come diceva una canzone degli anni ’90 , impariamo a chiederci “Hey you, what do you see? Something beautiful or something free?” nella speranza che, un giorno, le due cose coincidano.
Photography Fabrizio Martinelli Style Federica Reali Model Noemi Ercolani c/o Independent Milano Makeup, Hair Style Erica Peschiera
Patchwork silk dress with metal details Marni Knight leggings MRZ
Timeless youth Fotografie e quadri condividono la caratteristica della staticità. Rimangono come sono per sempre e niente al loro interno veramente accade, anche laddove l’artista ha provato a riprodurre il movimento delle membra. C’è sempre un dettaglio, però, che apre nell’immagine una voragine ombrosa, ed è lì, solitamente, che si raggruppa la più alta componente emotiva. Nel caso di un soggetto umano, questo dettaglio sono gli occhi. Nella staticità dei giorni passati, abbiamo avuto l’occasione di guardare dentro noi stessi e di sentire il tumulto interiore del nostro animo - sempre in movimento, sempre in evoluzione. Vi auguriamo di partire in un viaggio di scoperta che vi porti a conoscervi a fondo, per capire le cose più piccole e nascoste e per apprezzare fino in fondo ogni eventualità della vita. Alla fine del processo, vi accorgerete che il tempo esterno non conta più, e che vi muovete sulle note del vostro ritmo personale. Da voi sgorga e cambia la vostra presenza nel mondo, il vostro modo di occupare lo spazio e di approcciarvi alle cose.
Photography Liz van Campenhout Style Inge de Lange Model Dante c/o Wilma Wakker Models Makeup, Hair Style Ellen van Exter Location Huis van de Burgemeester
STRAWBERRY
Fields
Photography Aldona Karczmarczyk Production Van Dorsen Artist Style Kasia Łaszcz Model Daria Zhalina c/o Selective Management Warsaw Hair Style Emil Zed Makeup Aga Wilk
Quando, all’inizio del XX secolo, si affermava la fotografia, una nuova corrente estetica e di pensiero prendeva forma. Era il surrealismo, che solo nel 1924 ha avuto un suo manifesto (ad opera di Andrè Breton) ma che affonda radici nel precedente movimento Dada e negli studi di Sigmund Freud. La coincidenza temporale ha avvicinato fotografia e surrealismo, che insieme hanno dato vita ad un movimento forte e persistente. Unione bizzarra, a prima vista, quella tra il mezzo fotografico e la corrente surrealista. L’uno dipende intrinsecamente dalla realtà: possiamo fotografare solo ciò che esiste e la pellicola, specchio cartaceo della natura delle cose, è il risultato ultimo di luce e materia insieme. L’altro, il surrealismo, si basa sull’idea che c’è qualcosa “oltre”. Il sogno, l’inconscio, gli istinti, materiale sostanzialmente non visibile, di certo non fotografabile, di dare un senso al mondo intero. Ciò che unisce i due è, in definitiva, la volontà di mettere in discussione l’idea canonica di punto di vista. Per i surrealisti ci sono modi diversi di interpretare il mondo perchè ci sono modi diversi di guardarlo. La macchina fotografica lo ha confermato, rendendo possibile una molteplicità di sguardi/punti di vista prima inimmaginabile. Mano a mano che ci avviciniamo la prospettiva cambia, le cose piccole diventano grandi fino a inglobare l’intero universo, se incliniamo la testa di lato anche l’orizzonte può sembrarci verticale. Niente serve alla fotografia analogica per superare i confini del possibile. L’unico effetto speciale che ci serve è l’immaginazione di cambiare sguardo.
#fashionfuture
DIGITALE
words Marta Forgione
Grandi magazzini e negozi fisici hanno subito l'ennesimo duro colpo a causa dei vari lockdown durante la pandemia. Era ovvio che lo shopping online sui vari siti di e-commerce sarebbe cresciuto, anche semplicemente per una questione di impossibilità a fare diversamente. Ma la verità è che questa direzione la popolazione mondiale l'aveva già presa da tempo, e si sta solo concretizzando in modo più prepotente. Sono decenni che chi decide di aprire un negozio viene scoraggiato da chiunque a fronte delle possibilità date da internet, e che la cosa ci piaccia o meno bisogna ormai chinare il capo al futuro. Quello che noi pensiamo, però - LATEST è nata come rivista che parla di positivismo e di possibilità, quindi continueremo a far pendere la bilancia da questo lato delle cose è che per andare avanti l'unico sistema sia cercare sempre il giusto lato della medaglia nei cambiamenti della vita, o perlomeno quello conveniente. Inutile abbattersi, inutile guardare al passato con nostalgia pensando sempre che fosse migliore. Inutile puntare i piedi pensando al proprio lavoro come concetto assoluto e immutabile.
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Lavorare da casa è un sogno e un incubo al tempo stesso. Se però è una realtà con cui dovete fare per forza i conti, meglio stabilire delle regole fin da subito. Definite gli orari e adibite uno spazio circoscritto al lavoro, per evitare di confondere tempo libero e orario lavorativo. Tenete lontani i telefoni e vestitevi sempre come se doveste uscire. E’ incredibile quanto può aiutare spiritualmente un paio di tacchi ai piedi, o un blazer e dei gioielli. Infine, prendetevi pause frequenti e ossigenate i pensieri. Il successo è assicurato!
Home Office
Photography Frauke Fischer Style Lisa Marie Lohmann c/o Bigoudi Model Ella Eckersley c/o Louisa Models Hair Style, Makeup Anne Marie Wittchen c/o Bigoudi
Blazer Nobi Talai Trousers Blanche X Christian Lacroix
FashInnovation 2ndA ediZionE: in conversaZionE CON
Rebecca
VAN BERGEN words Ludovica Mucci
courtesy of Nest | Rebecca Van Bergen
LATEST INTERVISTE
Dal 5 all'8 giugno 2020, FashInnovation ha tenuto la seconda edizione di Worldwide Talks. L'evento è stato colmo di conversazioni molto stimolanti su alcune delle questioni cruciali che la moda sta affrontando al giorno d'oggi. FashInnovation è una piattaforma digitale con sede a New York che mira a riunire molti creativi, designer e imprenditori del sistema moda e creare dialoghi entusiasmanti su diversi argomenti relativi al fashion system.
© Caroline Ashkar
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Rebecca van Bergen, fondatrice e direttrice esecutiva di NEST. Questa organizzazione è una non profit 501 c(3) il cui obiettivo è quello di costruire una nuova economia dei lavoratori per aumentare l’inclusione della forza lavoro globale, l'emancipazione delle donne e mantenere vive le tradizioni culturali. Rebecca ha partecipato al talk organizzato da FashInnovation chiamato: “Fashion is: Sustainability & Artisanal Brands via Ethical Practices”. Insieme, abbiamo discusso della sostenibilità sociale, del suo lavoro nel promuovere pratiche artigianali che sono anche etiche e culturalmente vibranti, del ruolo dell'arte e del design nel promuovere l'importanza della diversità e molto altro. p.117
Photography Patrick Schwalb Style Markus Galic Model Malou | www.malou-music.com Makeup, Hair Style Dennis Brandt c/o Bigoudi Digital Operator Lucas Höllmüller
Malou
In occasione di questo nuovo numero di Latest Magazine, il team ha avuto la meravigliosa opportunità di parlare con una giovane artista di grande talento. Malou, l’artista emergente di Amburgo con radici hawaiane, ha già fatto i primi passi nell'industria musicale con i suoi suoni accattivanti Pop ed Electro pop.
Tutto è iniziato con una chitarra che ha imparato a suonare da sola, e con dei testi per riscaldare i lunghi inverni canadesi. Da allora, la musicista ventunenne non si è mai fermata e ha fatto del canto e del cantautorato la sua ragion d’essere. Ciò che emerge dalle sue parole è la determinazione e la resilienza, così come la cura per ogni dettaglio nel processo creativo. Il suo impegno è ciò che l'ha portata a collaborare con diversi artisti e a suonare ai festival, come l'Elements Festival nel 2017, che ha contato circa 15.000 spettatori. Abbiamo parlato del suo stile personale, di come affronta gli aspetti negativi delle industrie creative e molto altro ancora.
words Ludovica Mucci
Dress Traffic People | Boots Ash | Earrings Nylas
Photography David PD Hyde Style Emily Evans Model Georgina Solly c/o Milk Model Management Hair Style Ryo Narushima Makeup Laura Ones
OCEAN'S
voice
Jacques-Yves Cousteau - navigatore, esploratore, oceanografo e anche regista - diceva che “la gente protegge ciò che ama”. A sostegno dell’amore, spesso, c’è la conoscenza, e la conoscenza ha bisogno di presenza. E’ il flusso continuo di informazioni che ci permette di tenere viva la nostra attenzione e perpetuare le nostre cure. Gli oceani, quando puliti e salubri, puliscono l’aria dall’anidride carbonica in eccesso, che viene assorbita da minuscole alghe acquatiche di nome phytoplankton e viaggia poi lungo la catena alimentare - di bocca in bocca, dal plankton alla balena - fino a sciogliersi nell’acqua sotto forma di scarto. Gli oceani assorbono anche gran parte del calore atmosferico, prevenendo il surriscaldamento della terra. Oceani e atmosfera vivono in un continuo scambio e il benessere dell’uno non può prescindere dal benessere dell’altro. E’ importante saperlo, perchè solo così possiamo prevenire la distruzione delle distese d’acqua e assicurare un futuro più pulito all’intero ecosistema.
Green velvet jumpsuit Kata Haratym
Full look Diane Von Furstenberg
White faux fur coat Erinn Hayhow
Editor’s letter
Per fare del bene all’ambiente e a noi stessi ci vuole veramente poco. Basta in fondo consacrare parte del nostro tempo a informarci, leggere le etichette e prediligere scelte consapevoli. Quando si parla di abbigliamento, la confusione è notevole. Colpa del greenwashing certo, ma anche dell’estrema complessità del tema. E se prediligere tessuti naturali può, a prima vista, sembrare sempre la scelta migliore, in verità cotone, lino e co. hanno non pochi problemi. Demonizzare certi tessuti in favore di altri non è mai la soluzione, meglio cercare di capire cosa ha preceduto la vostra t-shirt (chi l’ha fatta, in che modo e con che risorse) e soprattuto cosa ne sarà dopo, quando ve ne sarete stancati. Abbiamo chiacchierato con Giulio Bonazzi, presidente e amministratore delegato di Aquafil, e ci siamo schiariti le idee sul nylon, un tessuto sintetico molto dannoso che, però, può essere anche molto leggero se trattato con le giuste precauzioni.
Il motto di Aquafil è “Iniziamo con la fine in mente”: può spigarci perchè questo tipo di approccio è essenziale nella produzione e nel consumo di oggi? In un’industria basata sull’economia circolare, dovremmo tutti produrre avendo bene in mente la fine. ECONYL® è una figura essenziale in questo viaggio verso il cambiamento. E’ molto importante pensare sempre a cosa viene dopo, proprio come succede in natura dove non esiste scarto ma tutto si trasforma in qualcos’altro. ECONYL® rispetta l’ambiente perchè non prende niente da esso. E’ una risorsa estremamente versatile e infinitamente riciclabile che offre ogni tipo di possibilità.
IN CONVERSAZIONE CON GIULIO BONAZZI DI
AQUAFIL Words Giulia Greco - fino a pagina 156 Qui: Giulio Bonazzi e moglie al GCFA 2018, ©David M. Benett Getty Images for Eco-Age Ltd Di Fronte: reti da pesca per il riciclo | aquafil.com
p.154
Nell’economia di oggi, diminuire il consumo sembra essere un’impresa impossibile. La nostra intera società è basata sul consumo, anche se in intensità diverse. Come può’ l’economia circolare rispondere al bisogno costante di nuovi prodotti senza aumentare l’inquinamento? L’appetito per il nuovo è infinito, ma le risorse del nostro pianeta non lo sono! Ad Aquafil ci impegniamo a creare nuovi prodotti per un Pianeta migliore. Il nylon scartato e buttato nei campi o negli oceani di tutto il mondo è rigenerato in ECONYL®, che è esattamente lo stesso tipo di nylon con le stesse caratteristiche, ma è infinitamente riciclato, ricreato e riutilizzato in un modo più sostenibile. Questo significa che puoi creare nuovi prodotti senza attingere a nuove risorse.
Il nylon è sempre stato uno dei materiali più inquinanti del Fashion System. Le fibre sintetiche in generale sono oggi demonizzate, perchè sono quelle meno naturali. Perchè è invece importante mantenere una percentuale di fibre sintetiche nella produzione e quali sono gli aspetti da controllare perchè l’intero processo diventi più “leggero”? Uno dei grandi vantaggi di ECONYL® è che è infinitamente riciclabile, e non perde mai la sua qualità. Questo lo rende indistruttibile e gli dà un vantaggio su ogni altra fibra sintetica - che a lungo andare si deteriora troppo per essere riutilizzata. Dove reperite i vostri materiali di scarto? Abbiamo partner in tutto il mondo, raccoglitori specializzati ma anche pescatori. Nel 2013, inoltre, abbiamo iniziato la nostra Healthy Sea Initiative. Ci impegniamo a raccogliere reti da pesca e ogni altro tipo di materiale utile dagli oceani e dai mari, poi trasformiamo tutto in nylon. Un altro progetto che ci aiuta in questo senso è Net-Works, un modello di business innovativo che aiuta le comunità della costa dei paesi in via di sviluppo a raccogliere e poi vendere le reti da pesca buttate. Questi sono i metodi principali di approvvigionamento che utilizziamo.
I prodotti realizzati con ECONYL® rilasciano meno micro plastiche nell’acqua quando vengono lavati. Come controllate questo aspetto? Ogni tipo di materiale rilascia piccolissime fibre e particelle quando è lavato, e queste solitamente finiscono nel nostro sistema idrico e negli oceani. Mettiamo così ulteriormente a rischio la vita marina e la nostra stessa salute, Questo problema ci è molto caro e ai nostri studi si aggiungono quelli di altri nomi del settore - sia chi produce detersivi che lavatrici. In molti stiamo lavorando per diminuire sempre di più le microfibre. Monitoriamo minuziosamente tutti i materiali che utilizziamo, sia nei prodotti finali che nel processo di produzione, perchè vogliamo evitare qualsiasi danno alle persone e all’ambiente. Periodicamente ci rivolgiamo a laboratori specializzati per condurre analisi sulla nostra attività e avere attestati come il OEKO-TEX 100. Ad Aquafil abbiamo anche messo a punto un nuovo metodo di analisi, che quantifica e valuta il rilascio di micro plastiche dei prodotti tessili. Ad ora infatti non esiste un metodo ufficiale per la misurazione. L’anno scorso abbiamo iniziato il processo burocratico per regolamentare e diffondere il nostro metodo. Ci vorranno tre anni, poi sarà pronto per essere diffuso.
New
LUXURY
PAAR Photography Style Richard Schreefel Model Silke c/o Touche Models Makeup, Hair Style Charlotte van Beusekom
La definizione di “lusso”, sul dizionario, rimanda ai concetti di ricchezza (monetaria), raffinatezza e rarità, ma anche superfluità. Una cosa lussuosa è una cosa che non tutti - e non sempre - si possono concedere ma, in ogni caso, non è una cosa necessaria. L’idea di lusso varia quindi da persona a persona: dipende dal luogo, dal tempo e dalle ambizioni del singolo, dal suo gruppo di appartenenza sociale. Nelle pagine seguenti troverete solo abiti vintage, in un servizio fotografico che vuole definire le coordinate del nuovo lusso, più moderno, più coscienzioso e decisamente più adatto ai tempi che stiamo vivendo.
Il nuovo lusso non dipende più (solo) dal prezzo sul cartellino. La preziosità degli oggetti di lusso oggi deriva più che altro dai valori di cui si fanno portavoce: abiti vintage e di seconda mano sono la scelta più sostenibile e coscienziosa che si possa fare oggi. Se raffinatezza e rarità rimangono inalterate - perchè niente è più unico di un capo vintage, fatto con materiali destinati a sopraffare lo scorrere del tempo e la caducità naturale delle cose - ciò che cambia veramente è il concetto di superfluità. Il nuovo lusso è tutt’altro che inutile, anzi. E’ la strada necessaria per salvare l’ambiente, ma anche il nostro rapporto con gli abiti e gli accessori, perchè torni ad essere fatto di amore, cura e longevità.
Prodotti Beauty per l'autunno inverno? la risposta è
Linee
Green
La parola d’ordine per il 2021 - sì, ci piace portarci avanti! - sarà “ridurre”. Meno abiti nuovi, che tanto non ci servono, meno plastica e prodotti usa e getta nelle nostre dispense e, soprattutto, nei nostri armadietti del bagno. La riduzione dei consumi è infatti l’unica soluzione veramente efficace quando si parla di salvaguardia ambientale e stile di vita sostenibile. Molte aziende, nell’ultimo periodo, si sono impegnate a utilizzare plastica riciclabile negli imballaggi e nei contenitori, oppure sono passati alla carta, nella convinzione che questa sia un’alternativa valida e a basso impatto ambientale. La verità è ben altra. La plastica a base biologica (e quindi riciclabile) viene da colture agricole altamente inquinanti, che richiedono chimici aggiuntivi e uno spropositato uso d’acqua, anche in fase di riciclaggio. Inoltre, confezioni e imballaggi sono raramente 100% biodegradabili, risolvendo quindi solo in parte il problema dello spreco. La carta, dal canto suo, non è una soluzione a lungo termine. Aumentare l’uso di carta significa aumentare la pressione sulle foreste, senza contare che il suo smaltimento è più problematico di quanto sembra. Se la situazione vi sembra troppo complicata non disperate, questo articolo è fatto apposta per voi. Con pochi accorgimenti sarete infatti in grado di cambiare radicalmente le vostre abitudini, pesando meno sull’ambiente ma anche sul vostro portafoglio. Piccoli investimenti iniziali che ripagheranno i vostri sforzi e vi faranno felici più a lungo. La nostra lista beauty per l’autunno inverno '20-21 si rifà completamente al trend sostenibilità e va ad agire sulle fasi essenziali della nostra routine di bellezza, rendendola più leggera. Dalla skincare definitiva ai prodotti da usare sotto la doccia, passando dall’igiene personale e al ciclo mestruale. Ecco a voi la via più facile per una bellezza a impatto zero!
words Giulia Greco
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LATEST BEAUTY l mondo della cosmetica è ultimamente protagonista di un cambiamento molto lontano dall’essere
Foto by Daria Shevtsova
Smart Mirror - HiMirror
p.114 p.59 p.97 p.133
Photography Les Mijotés using FUJIFILM Style Wilford Lenov Model Sanne Vloet c/o Heroes Models NY Hair Style Sienree using Oribe Makeup Chelsea Sule using MAC cosmetics
anne S VLOET Parlare alle nuove generazioni - e soprattutto ascoltarle - è molto importante non solo per le ricerche di marketing, ma anche per chi è interessato a lasciar loro un mondo migliore in cui vivere, che risponda alle nuove esigenze. I valori sono infatti cambiati, molto e molto velocemente. Millennials, generazione Z x e y a seguire sono cresciuti con la globalizzazione, sanno cos’è il consumismo fin dall’infanzia e hanno a disposizione molte più informazioni grazie ai digital media. L’insieme di queste tre condizioni ha formato un gruppo di consumatori attenti ed esigenti, che comprano solo ciò che è in linea con il loro pensiero. Tra le loro priorità c’è l’ambiente, ma anche la produzione consapevole e il benessere fisico e mentale. Tutto è collegato. Sanne Vloet fa parte di questa nuova generazione impegnata, crede molto nel suo potenziale trasformativo e ha voluto avviare lei stessa, insieme alla sua socia in affari Bénédicte Bakar, un brand di skincare con a cuore il benessere della nostra pelle e dell’ambiente. Izé, così si chiama, produce oli nutritivi per il viso e lo fa con le materie prime migliori. Ogni ingrediente è controllato, cresciuto e lavorato negli Stati Uniti, il packaging è sostenibile e l’azienda è coinvolta in programmi sociali e ambientali. Se dovessimo stilare una lista dei must have dei marchi nascenti, questi sarebbero i punti immancabili.
words Giulia Greco - fino pagina 189
On back cover and here: Two piece set Lakris | Ring Helenium p.180
Lines in the Sand Le linee, specialmente quelle tracciate nella sabbia, sono fatte per essere cancellate e continuamente spostate. La moda delle stagioni a venire adotta esattamene la stessa filosofia e ci invita a vestirci di cose mobili, flessibili, slegate da qualsiasi rigida definizione.
Non è solo la fine di costrizioni che per anni hanno interessato il corpo femminile, ma anche l’invito sussurrato a espanderci, lasciando alle nostre forme lo spazio di muoversi ed entrare in contatto con il mondo che ci circonda. Dopo tutto, la natura stessa è fatta di elementi esuberanti, che non si limitano mai ma crescono e cambiano. Omnia Mutantur: le onde dell’oceano, le dune della sabbia, le nuvole portate dal vento e anche noi, in un flusso continuo che lega l’oggi al domani.
Photography Damian Weilers Art Direction Charlotte Watts Style Dee Moran Models Madeleine c/o Elite Model World and Lottie Select Model London Makeup Wendy Turner c/o Frank Agency using Tom Ford Hair Style Rose Angus c/o S:Managment using Maria Nila Stockholm Post Production Emma Balcomb
LOTTIE: Dress Roksanda | Earrings Chloe
MADELEINE: Dress Roksanda | Boots Legres | Earrings MM6 M aison M argiela
Una guida ai trend ACCESSORI per entrare perfette nell'AI 2020-21 Quest’inverno non sarà di certo un inverno come tutti gli altri. La stagione che ci si prospetta sarà infatti dominata dall’incertezza e dalle ansie determinate dal coronavirus, con il quale forse dovremo convivere ancora per un bel po’. Ecco che gli accessori autunno-inverno 2021 declinano l’atmosfera non proprio rosea che abbiamo davanti con nuovi e interessanti trend in parte ispirati al momento storico che stiamo vivendo, in parte indirizzati dalla parte opposta, facendo leva su design, materiali e ispirazioni cromatiche che puntano a smorzare i toni e a farci sognare tempi migliori.
Glam AUTUNNO
words Ludovica Mucci Here and opposite: all accessories by Sweet Deluxe Bags: Fringes, Chains and Shearling | Bracelet, Earrings Pearls and Chains
Un accessorio che ha dominato gran parte del 2020 e che continuerà ad essere protagonista del nostro quotidiano è sicuramente la mascherina. Da strumento asettico, destinato a fini chirurgici e protettivi, la mascherina ha subito radicali trasformazioni negli ultimi mesi, diventando un accessorio di moda poliedrico, da abbinarsi a qualsiasi abito e occasione grazie agli infiniti design, trame, fantasie ad essa applicati. Un trend emerso negli ultimi mesi e che sicuramente avrà seguito nella stagione autunno-inverno è la mascherina viso sostenuta dalla catenina per portarla al collo. Il design è lo stesso degli occhiali provvisti di catenina (che, come fa notare Vogue Italia, sono tornati in auge nella scorsa estate). L’idea sembra funzionare, specie perché l’utilizzo della catena al collo pare essere una soluzione più igienica rispetto al tenere la mascherina legata al gomito o alla mano -o peggio- ripiegata sul tavolo. La soluzione è già in voga all’estero, dove alcuni brand internazionali hanno subito messo in commercio il loro prodotto. Lady Grey, Jules Kae e Donni ne sono un esempio. Le frange, tra le protagoniste assolute di questa stagione. Sono dappertutto. Le catene, estese ad abiti, scarpe, collane e borse, rappresentano uno dei trend dominanti della stagione. Di grandi o piccole dimensioni, costituiscono un ornamento che di sicuro non passa inosservato e che aggiunge quel tocco di aggressività in più anche sugli abiti o accessori più delicati. L’accostamento di catene a tessuti morbidi e a tagli eleganti dona profondità ai capi, creando interessanti contrasti tra armonia e caos, seduzione e vincoli. A questo proposito occorre senz’altro citare la linea corrente seguita da molti brand che si fonda proprio su questo tema. La giustapposizione di elementi appartenenti a diversi insiemi crea nuovi significati e funzioni, ed è proprio quello che molti player della moda stanno sperimentando nelle loro collezioni. Seduzione e sensualità, ad esempio, assumono diversi significati e profondità grazie all’accostamento di materiali meno aggressivi, più romantici e morbidi. È da tantissimo tempo che il fetish e la moda camminano insieme; è un connubio che ha le sue origini dall’entrata del fetish nella cultura popolare, nel cinema. Basti pensare alla Catwoman interpretata da Michelle Pfeiffer e a molte altre super eroine vestite in costumi di pelle nera e vinile. p.203
REFLECTION Il tema della natura morta in arte è ricorrente e porta con sè significati molto forti. E’ la rappresentazione di oggetti inanimati, solitamente frutta, fiori, pesci e selvaggina, che diventano simbolo della caducità di ogni cosa, del deperimento inevitabile portato dallo scorrere del tempo. Nello stesso tempo però, è anche l’innalzamento di oggetti che - solitamente subordinati all’uso e consumo dell’uomo - diventano portatori di valori autonomi, sono protagonisti tanto quanto gli esseri umani. Qui gli accessori sono il focus dell’intero racconto. Scarpe, cappelli e soprattutto i gioielli si combattono la scena. I loro colori sono sgargianti, le loro forme sono inusuali, quasi architettoniche. Sicuramente divertenti. Se ogni cosa è temporanea, ricordatevi che un gioiello è per sempre.
Photography Maria Dominika Style Malin Rickertsen Set design Carina Dewhurst Model Jona c/o Mirrrs Makeup Susanna Helén Hair Style Kosuke Ikeuchi Assistant. Laura Françis
Blouse Marcel Ostertag | Earrings Aleksandra Seweryniak Opening: Shoe William Fan p.209
VIAGGIO
ITALIANO
Sostenibile
Opposite: Cala Luna, Sardinia by Adele Claassens
LATEST Paradise words Marta Forgione fino a pagina 225
La nostra bella Italia, conosciuta da tutti nel mondo per bellezza di ogni genere. Eppure noi italiani abbiamo spesso il desiderio di viaggiare altrove, scoprire, uscire dalla nostra normalità culturale. Non che sia sbagliato ovviamente, anzi, chi nasce con la curiosità del diverso non potrà che voler vedere altre realtà. Quest'anno, però, a causa della pandemia che tutti abbiamo vissuto e stiamo vivendo, ci siamo sentiti in dovere di sponsorizzare e valorizzare il nostro amato Paese. Vi piace il lusso? Vorreste un viaggio fatto di relax, shopping e città della moda, oppure scoprire la natura meravigliosa e incontaminata delle zone remote? Oppure, perchè no, riuscire a conciliare le due cose per non annoiarsi mai? Vi parliamo quindi della fantastica possibilità di fare un viaggio sostenibile proprio qui partendo dalla città eterna, e con qualche dritta per rendere il percorso davvero ricco di ricordi indimenticabili. Affittare un'auto. Ecco il primo passo per un viaggio indimenticabile in cui potrete godere di paesaggi, fermarvi quando volete, ma soprattutto scegliere meravigliosi hotel sostenibili che magari, purtroppo, non sono esattamente vicinissimi alle stazioni di treni e aereoporti. Sia che arriviate in treno o aereo, nelle immediate vicinanze troverete varie agenzie per affittare l'auto che più si addice al vostro viaggio, a seconda di quanti siete e quanto bagaglio avete. Vi consigliamo di prenotare il vostro mezzo prima di partire, direttamente quando comprate il biglietto. Risparmierete soldi e potrete scegliere l'auto migliore.
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runway
BRIDE
Runway Bride è una storia d’amore a tinte forti. Parla di una nuova generazione di donne i cui attributi principali sono libertà e determinazione. Sono sposate alla moda, si giurano sostegno incondizionato l’un l’altra, sono fedeli solo sé stesse. Non si danno limiti e se ne trovano sulla loro strada li bruciano. Ricordate cos’è successo la volta che Thelma ha detto a Louise “Mi hai detto che tu ed io ce ne saremmo andate da questa città e, per una volta, ci saremmo veramente lasciate andare. Bene cara, guardami ora perchè mi sto veramente lasciando andare!”.
Photography Marina Vengut Style Francisco Ugarte Models Naomy Garcia C/O Elite Barcelona & Oliwia Lis C/O Trend Model Management Hair Style, Makeup Mariona Botella c/o Kasteel Artist Management Production Assistant Alexandru Rus
Naomi (Left): Turtleneck, Dress, Boots Vivetta | Hoodie Balenciaga (Mytheresa) Oliwa (Right): Coat Misbhv | Top And Trousers Didu | Shoes Unif
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