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Venezia, Calle Larga XXII Marzo, 2282 · Tel. 041 8503048


Venezia, Calle Larga XXII Marzo, 2282 · Tel. 041 8503048


MIKHAIL BARYSHNIKOV Looking for the Dance

San Marco 2414 Calle Larga XXII Marzo,Venezia

PABLO ATCHUGARRY THE MOVEMENT OF LIGHT San Marco 2288 Calle Larga XXII Marzo,Venezia

6 MAGGIO - 24 NOVEMBRE 2019 MAY 6 - NOVEMBER 24, 2019 T. +39 041 5230357

www.continiarte.com

venezia@continiarte.com


contents

n.29

spring - summer 2019

COVER STORY

46

18

Lady Gaga

Made in Venice

Never give up!

Fatto a Venezia

Non mollare mai!

20

22

Art Venice

23

Art Veneto

24

Classic

25

Pop

26

Book

L’uomo delle chiavi

FASHION

PEOPLE

14

Gabriele Picci

The man with the keys

AGENDA

Vanessa Dal Zennaro

29

It object

60

Shooting

Killing me softly

Marta Pozzan

Top influencer

MUST

Influencer per vocazione

72

Bags

Alessandro Bressanello

73

Shoes

The world is a theater

74

For Him

Il mondo è teatro

75

Jewels

16

50

76 60


PIAZZA SAN MARCO 51, VENEZIA

ROMAN BAROCCO COLLECTION | robertocoin.com


contents

n.29

spring - summer 2019

ITINERARIES

50

100

Venini

Material light

Art

Patterns in Venice

Luce materica

Trame a Venezia

104

Grancaffè Quadri

Timeless renovation ART, DESIGN & CULTURE 76

Biennale Arte 2019

Punti di vista Exhibitions

Epicurean experiences

Esperienze epicuree Restaurants

Journey trough taste

Nel presente

Palazzo Ducale

Inside Canaletto

Itinerario del gusto

SHOT

Dentro Canaletto 98

JW Marriott Venice Resort & Spa

112

In the present

94

FOOD & WINE 108

Points of view

86

Un restauro senza tempo

ON SITE

38

Ca’ Pesaro

Elusive Gorky

GUIDE

L’inafferrabile Gorky

118

Restaurants

94 86

104


#ITALIAEXPERIENCES

FASHION, ART, EVENT AND LIFESTYLE MAGAZINE

publisher

FM publishing srl Gianluca Fontani, Luca Gori, Ori Kafri, Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini

CAP R I FI R EN Z E M I LANO R OMA VEN EZ IA editor in chief

Matteo Parigi Bini fashion director

Marta Innocenti Ciulli managing editors

Teresa Favi, Francesca Lombardi, Virginia Mammoli editors

Sabrina Bozzoni, Matteo Grazzini, Monia Mlah, Mila Montagni venezia correspondent

Federica Repetto contributors

Luciana Boccardi, Giovanni Bogani, Giovanna Caprioglio cover photo

Carolyn Cole

photographers

Archivio Fotografico della Procuratoria di San Marco, Alessandro Bencini, Matteo Bertolin, Marco Cappelletti, Matteo De Fina, Delfino Sisto Legnani, Fondazione Giorgio Cini, Dario Garofalo, La Biennale di Venezia, Alessandro Moggi, Agostino Osio, New Press Photo art editors

Martina Alessi, Melania Branca translations

Centotraduzioni, Tessa Conticelli, NTL Traduzioni, The Florentine advertising and marketing director

Alex Vittorio Lana advertising

MKT Worldwide, Gianni Consorti, Alessandra Nardelli, Monica Offidani, Paola Paciotti editorial office

via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italy ph +39.0574.730203 - redazione@gruppoeditoriale.com branch

N. Bayshore Dr. #1101 - FL 33137 - Miami 2000 - Usa società editrice

Gruppo Editoriale

Alex Vittorio Lana & Matteo Parigi Bini via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italy ph +39.0574.730203 - fax +39.0574.730204 www.gruppoeditoriale.com Gruppo Editoriale

Registrazione Tribunale di Prato - n° 9/2006 del 15.12.2006 Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze - Contiene IP stampa

Baroni & Gori - Prato (Symbol Freelife Gloss Premium White) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

copyright © Gruppo Editoriale srl


contributors A journalist, he writes about the cinema Fashion and society festivals of Berlin, expert, she started her Cannes, Venice career in journalism and Rome for the after having been newspaper La Nazione awarded the Mentasti and for websites Literary Prize by Georges www.affaritaliani. Simenon. She works it and www.cinecitta. with newspapers and it. He has collaborated magazines, she takes part with the Italianin TV talk shows and American magazines serves as chairwoman of “US Italia” and conferences. She lives in “ItalyAmerica”americane Venice. Us Italia e ItalyAmerica.

Luciana Boccardi Crovato

Esperta di costume e moda, autrice di saggi, ha iniziato la carriera giornalistica dopo l’assegnazione del Premio Letterario “Mentasti” consegnatole da George Simenon. Collabora con quotidiani e periodici, è ospite di talk show televisivi, moderatrice di convegni e dibattiti. Vive a Venezia, la città dov’è nata.

A native Venetian, she has lived in Milan for several years where she manages The Lifestyle Journal. Venice surprises her daily and curiousity pushes her to constantly discover new spots and itineraries off the beaten path.

43 four years in the fashion business, of which twenty spent as editor in chief of international magazines specialized in fashion and trends. A job and a passion just right for her. She loves her children, home, job, photography and movies.

Is a professional journalist who lives and works in Venice. She specializes in culture, customs and entertainment and contributes to various publications. She has also been in charge of communications for various companies and events.

Giovanni Bogani

Giovanna Caprioglio

Marta Innocenti Ciulli

Federica Repetto

Giornalista, scrive dai festival di Berlino, Cannes, Venezia e Roma per il quotidiano La Nazione e per i siti web www.affaritaliani. it e www.cinecitta.it. Ha collaborato con le riviste italo/americane Us Italia e ItalyAmerica

Veneziana d’origine, vive a Milano da qualche anno, dove dirige il magazine The Lifestyle Journal. Venezia la sorprende ogni giorno e la curiosità la porta a scoprire luoghi e itinerari sempre fuori dal comune.

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MILANO

43 anni di moda, di cui 20 passati come direttore di testate internazionali con un unico soggetto: moda e tendenze. Un lavoro-passione che le ha corrisposto profondamente. Ama i suoi figli, la casa e il lavoro, la fotografia, il cinema.

Giornalista professionista. Vive e lavora a Venezia, si occupa in particolare di cultura, spettacolo e costume. Scrive su diverse testate, e ha curato la comunicazione per aziende e manifestazioni.


VENEZIA PEOPLE

TOP INFLUENCER

MARTA POZZAN, STYLE, BEAUTY AND ELEGANCE FROM VENETO TO LOS ANGELES MARTA POZZAN, STILE, BELLEZZA ED ELEGANZA DAL VENETO A LOS ANGELES text Federica Repetto

What does being a fashion influencer mean? It means working with fashion and beauty brands to create photo and video content for various social media platforms, especially Instagram. It is a new type of ‘brand ambassador’ that actors and musicians also use and it is not an end unto itself, but an extra element to add to a career. What do you like to communicate about yourself? I like communicating that believing in your dreams is vital and should be the right of every human being. I like to think that understanding others is the first thing that drives us to communicate as human beings and that being open to different cultures and opinions is just as important. I am complex, but at the same time I like real things, that come from the heart. I love art and music and I think that self-analysis and self-knowledge are unique gifts, if used in the right way. How does it feel to be an influencer of international fame? I am happy to be able to communicate my creative vision and the values that I believe in, but I never think of myself in a restrictive way. If anything, I see myself as a screen where I can show others the beautiful things that I promote, but also where they can find inspiration for their own ideas and goals. Do you miss Veneto? Sometimes I miss the memories of the places I went when I was little. Veneto is such a rich region that you can never stop finding new things. I miss the scenery of Veneto and the things I used to do with my high school friends - but it seems like a distant dream compared to my life in Los Angeles. Perhaps we live different lives in every country we stay in. What is your next project? I am working on my own range, but I cannot tell anything.

Cosa significa essere una fashion influencer? Significa lavorare con marchi di moda e bellezza creando contenuti foto e video per le varie piattaforme social, soprattutto Instagram. È una nuova forma di ‘brand ambassador’ che anche attori e musicisti utilizzano e non è fine a stessa, ma un elemento aggiunto alla carriera. Cosa le piace comunicare di sé? Che credere nei propri sogni è vitale e dovrebbe essere diritto di ogni essere umano. Mi piace pensare che capire gli altri sia la prima cosa che ci spinge a comunicare come essere umani e che essere aperti a diverse culture e opinioni sia altrettanto importante. Sono complessa, ma al tempo stesso mi piacciono le cose vere, sentite col cuore. Adoro l’arte e la musica e penso che l’auto-analisi e conoscenza di sé siano dei doni unici, se sviluppati in giusto modo. Com’è essere una influencer di fama internazionale? Mi sento felice di poter comunicare la mia visione creativa e anche i valori in cui credo, ma non penso mai a me in modo restrittivo, anzi mi vedo come uno schermo in cui poter mostrare agli altri le cose belle che promuovo, ma anche dove trovare inspirazione per le proprie idee e obiettivi. Le manca il Veneto? A volte mi mancano le memorie dei posti in cui andavo quando ero piccola. Il Veneto è una regione talmente ricca che non si finisce mai di scoprirla. Mi manca il suo paesaggio e le cose che facevo con i miei amici del liceo - ma sembra come un’altra vita rispetto a quella di Los Angeles. Forse si vivono vite diverse in ogni paese in cui abitiamo. Il suo prossimo progetto? Sto lavorando a una linea tutta mia, ma non posso dire si più.

I LIKE COMMUNICATING THAT BELIEVING IN YOUR DREAMS IS VITAL AND SHOULD BE THE RIGHT OF EVERY HUMAN BEING 14

VENEZIA


VENEZIA PEOPLE

THE WORLD IS A THEATER

ph. Federica Repetto

ALESSANDRO BRESSANELLO, THE VENETIAN ACTOR AND DIRECTOR, ON CINEMA, TV AND THEATER ALESSANDRO BRESSANELLO, L’ATTORE E REGISTA VENEZIANO, TRA CINEMA, TV E TEATRO text Federica Repetto

When did you begin working as an actor? And as a director? I started as an actor in the ‘70s attending theater courses then, in 1976, I opened the Tag Teatro alla Giustizia in Mestre. After that, in just a few years, my professional career took off with shows all over the world. I started directing in the early ‘90s. Then I started working in movies and television. As of today, I have worked on about 60 movies and TV series. Your best memory? I have a great memory of being a director on Goldoni’s The Little Square in 1993 with Pitura Freska. As an actor participating in Sam Mendes’ 007 Spectre was particularly thrilling. With which movie did you participate in the Venice Film Festival? The first was in 1989, with Rosso Veneziano, a comedy about Carlo Goldoni, and more recently with Dove cadono le ombre and last year with The Aspern Papers. Does Venice encourage acting? Venetian theater from the 17th century onwards is so rich that you cannot help but be influenced by it. Having worked in theater, mainly on the Commedia dell’Arte and Goldoni’s works, I have had many positive influences and stimuli to study and carry out historic works. Any projects in the pipeline? I am waiting for confirmation about a couple of movies, but I don’t want to jinx it so I won’t say anything more. How do you think Venice should be? It should have a limited number of tourists and plays in the squares.

Quando ha iniziato la sua carriera di attore? E di regista? Come attore ho iniziato negli anni ’70 frequentando dei corsi teatrali, poi nel 1976 ho aperto il Tag Teatro alla Giustizia a Mestre, da qui, nel giro di pochi anni è iniziate la mia carriera professionale, tra spettacoli in giro per il mondo. Come regista dai primi anni ’90. Poi ho iniziato a lavorare nel cinema e in tv, fino ad oggi in una sessantina di film e serie televisive. Il ricordo più bello? Ho un bellissimo ricordo come regista con il Campiello di Goldoni, nel 1993, con i Pitura Freska, come attore è stata particolarmente emozionante la partecipazione allo 007 Spectre di Sam Mendes. Con quale film ha partecipato alla Mostra del Cinema? Il primo è stato nel 1989, con Rosso Veneziano, una commedia su Carlo Goldoni, recentemente con Dove cadono le ombre e lo scorso anno con The Aspern Papers. Venezia incentiva la recitazione? Le vicende teatrali di Venezia dal ‘600 in poi è talmente ricca che non si può non esserne influenzati. Io che in teatro ho lavorato soprattutto con la Commedia dell’Arte e le opere Goldoniane ho avuto molte influenze positive e stimoli nello studiarne e praticarne la storia. Qualche progetto in cantiere? Sono in attesa di una conferma per un paio di film, ma per scaramanzia non dico nulla. Come dovrebbe essere la sua Venezia? Con un turismo a numero chiuso e con il teatro nei campi.

AS AN ACTOR PARTICIPATING IN SAM MENDES’ 007 SPECTRE WAS PARTICULARLY THRILLING 16

VENEZIA


VENEZIA Mercerie dell’Orologio, San Marco VENEZIA Ponte di Rialto


VENEZIA PEOPLE

MADE IN VENICE

ph. Federica Repetto

VANESSA DAL ZENNARO AND THE ART OF LEATHER, FOR BAGS WITH AN UNMISTAKABLE STYLE VANESSA DAL ZENNARO E L’ARTE DELLA PELLE, PER BORSE DALLO STILE INCONFONDIBILE text Federica Repetto

When did you decide to become a leather craftsman? I was 18 and I dreamed of cutting pieces of leather and sewing them together to create a handbag. When I woke up I told my mom about my dream. She then pushed me to try to do what I had dreamed. Then my creativity and my passion for fashion did the rest. How would you define your bags? My leather creations go with everything, they are minimalist and usually large. What inspired your collection? This year, for the first time, I experimented with circular shapes. What is your must-have piece? The unisex flat square backpack, in various sizes. Your fashion obsession? It has always been accessories: shoes, bags, hats, sunglasses. I am always on the lookout for new brands, small designers that I discover at markets, that use high-quality natural materials. Does Venice foster the craft sector? Venetian products are glorified thanks to some excellent markets that are hosted in fall and spring in the Granai della Repubblica (Belmond Hotel Cipriani) and in Ca’ Nigra on the Grand Canal. Your link with Venice? I was born and raised here. Now I work here and every single day of my life is inspired by this city that, with its “camoma” (calm), taught me to take my time, to savor emotions.

Quando ha deciso di diventare un’artigiana della pelle? Avevo 18 anni e sognai di tagliare dei pezzi di pelli e di cucirli insieme, per creare una borsetta. Quando al mio risveglio raccontai il sogno a mia madre, fu lei che mi spinse a seguire ciò che mi ricordavo. Poi la mia creatività e la mia passione per la moda hanno fatto il resto. Come definirebbe le sue borse? Le mie creazioni in pelle sono sempre facili da indossare, minimalista, prevalentemente di grandi dimensioni. Cosa ha ispirato la sua collezione? Da quest’anno per la prima volta mi sono cimentata con le forme circolari. Qual è il suo pezzo must? Lo zaino piatto di forma squadrata di varie misure, unisex. La sua fashion obsession? Da sempre sono gli accessori: scarpe, borse, cappelli, occhiali da sole. Sono sempre alla ricerca di marchi emergenti, piccoli designer che scopro in occasione di mercatini, che utilizzano materiali naturali di alta qualità. Venezia valorizza il mondo dell’artigianato? Il Made in Venice viene celebrato anche grazie ad alcuni mercatini d’eccellenza che nel periodo autunnale e primaverile vengono ospitati ai Granai della Repubblica (Belmond Hotel Cipriani) e a Ca’ Nigra sul Canal Grande. Il suo legame con Venezia? Sono nata, cresciuta, ci lavoro. Ogni singolo giorno della mia vita è stato ispirato da questa città che con la sua “camoma” (calma) mi ha insegnato a prendermi i miei tempi, ad assaporare con calma le emozioni.

I AM ALWAYS ON THE LOOKOUT FOR NEW BRANDS, SMALL DESIGNERS THAT I DISCOVER AT MARKETS 18

VENEZIA


VENEZIA PEOPLE

THE MAN WITH THE KEYS GABRIELE RICCI, HEAD CONCIERGE AT THE BELMOND HOTEL CIPRIANI GABRIELE RICCI, HEAD CONCIERGE DEL BELMOND HOTEL CIPRIANI text Federica Repetto

Would you call yourself a psychologist, a confidant or a miracle man? I would say the man with the keys for opening all the doors. Our symbol is that of the golden keys, while metaphorically, the doors represent the requests, even the most curious and bizarre ones, that our guests make. What skills are needed for this job? The skills range from having a consolidated network to the ability to interpret the needs of guests and to be able to offer the right answer at the right time. The team’s organizational skills and its outstanding ability to work resolutely under pressure complete the picture. Famous people. Who do you remember with pleasure? I have a particularly pleasant memory of Laurence Fishburne, with whom I shared a very cordial exchange of jokes. The autographed photos of the hotel’s wall of fame are a testament to the celebrities who visit us every season. George Clooney is at home here, you know, so much so that he wrote the preface to the book we just published, Cocktails in Venice - Tales of a Barman, in which our Head Barman Walter Bolzonella tells amusing anecdotes gathered over the years. Tips for tourists visiting Venice for the first time. On the one hand, the great classics, with a visit to the Gallerie dell’Accademia to admire Giorgione’s Tempest. Piazza San Marco for an aperitif at Caffè Florian. And a more unusual Venice, with a late-night visit to the Fondazione Querini Stampalia, and perhaps breakfast in the belvedere at the top of Palazzo Contarini del Bovolo’s spiral staircase. Two activities that we organize exclusively for our guests.

Si definirebbe psicologo, confidente, uomo dei miracoli? Direi l’uomo delle chiavi che aprono tutte le porte. Il nostro simbolo sono le chiavi d’oro, metaforicamente le porte rappresentano le richieste, anche quelle più curiose e bizzarre, che i nostri ospiti ci sottopongono. Quali competenze occorrono per questo mestiere? Le competenze spaziano da avere un network consolidato alla capacità di interpretare i bisogni degli ospiti e saper offrire la giusta risposta nel momento giusto. Completano il tutto la capacità di organizzazione del team e la spiccata attitudine a lavorare decisamente sotto pressione. Personaggi famosi. Chi ricorda con più piacere? Ricordo con piacere Laurence Fishburne, con il quale ci fu uno scambio di battute molto simpatico. Le foto con dedica della wall of fame dell’hotel sono una testimonianza delle celebrities che ogni stagione ci fanno visita. George Clooney è di casa, si sa, tanto che ha firmato la prefazione del libro che abbiamo appena pubblicato Cocktails in Venice - Tales of a Barman, dove il nostro Head Barman Walter Bolzonella racconta inediti aneddoti accaduti negli anni. Consigli per un turista che visita Venezia per la prima volta. I grandi classici da un lato, con una visita alle Gallerie dell’Accademia per ammirare la Tempesta del Giorgione. Piazza San Marco per un aperitivo al Caffè Florian. E una Venezia più insolita con una visita in notturna alla Fondazione Querini Stampalia, con magari una colazione sul belvedere della Scala Contarini del Bovolo. Due attività

OUR SYMBOL IS THAT OF THE GOLDEN KEYS, WHILE METAPHORICALLY, THE DOORS REPRESENT THE REQUESTS 20

VENEZIA


AGENDA ART

BIENNALE AND MORE

MASTERPIECES AND COLLECTIVES, VENICE IS BEAUTY CAPOLAVORI E COLLETTIVE, VENEZIA È FATTA DI BELLEZZA In the year of Leonardo, the Accademia Galleries reveal a jewel of world art, the Vitruvian Man, on exhibit until July 14th in Leonardo da Vinci with 70 other works by the Tuscan genius. JUNE Running during an intense month of initiatives is the vast retrospective, on Alberto Burri, at the Fondazione Giorgio Cini spaces, while at Palazzo Fortuny there is the story of a father and a son, painters and collectors: I Fortuny. Una storia di famiglia. Of another lighter flavor altogether, at Villa Pisani in Stra, Intramontabili eleganze.

Fondazione Giorgio Cini Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto (Timeless elegance. Dior in Venice in the Cameraphoto archive). JULY Closing on the 28th is the sublime art glass exhibition Maurice Marinot. Il vetro, 1911-1934, at Le Stanze del Vetro (Glass Rooms), by a glassmaker who broke ground with contemporary works. Presented at the Fondazione Prada, curated by Germano Celant, is the first retrospective dedicated to Jannis Kounellis (with over 60 works from all over the world) running until November 24. At

Palazzo Dandolo, the attention is on Artivism: The Atrocity Prevention Pavilion, organized by The Auschwitz Institute for Peace and Reconciliation. AUGUST Running until the 18th at the Casa dei Tre Oci are the photo reportages of Letizia Battaglia. On exhibit at the Scuola Grande di San Rocco until the 20th, is Tintoretto-Pombo. Maternità e Passione, 7 paintings recounting a feminine vision. Meanwhile, continuing at Punta della Dogana is the group exhibition Luogo e Segni (Place and Lines), curated by Martin Bethenod and Mouna

Fondazione Prada

Nell’anno di Leonardo le Gallerie dell’Accademia sfoderano un gioiello dell’arte mondiale, l’Uomo Vitruviano, in mostra fino al 14 luglio in Leonardo da Vinci. L’uomo modello del mondo con altre 70 opere del genio toscano. GIUGNO Il mese, intenso d’iniziative vede il procedere dell’ampia retrospettiva Burri la pittura, irriducibile presenza, nello spazio della Fondazione Giorgio Cini, mentre a Palazzo Fortuny si narra la storia di un padre e di un figlio, pittori e collezionisti: I Fortuny. Una storia di famiglia. Di

dolo l’attenzione è puntata su Artivism: The Atrocity Prevention Pavilion, organizzata da The Auschwitz Institute for Peace and Reconciliation. AGOSTO Se fino al 18 nello spazio di Casa dei Tre Oci si possono ammirare i fotoreportage di Letizia Battaglia. Fotografia come scelte di vita, la Scuola Grande di San Rocco ospita, fino al 20, Tintoretto-Pombo. Maternità e Passione, 7 dipinti per raccontare una visione del femminile. Intanto prosegue a Punta della Dogana la collettiva Luogo e Segni, a cura di Martin Bethenod e

P. Guggenheim Collection Georg Baselitz

Mekouar. At Palazzo Grassi, the focus is on Luc Tuymans’ first solo exhibition in Italy: La Pelle (Skin), curated by Caroline Bougeois. SEPTEMBER Closing on the 2nd, at the Peggy Guggenheim Collection, is La Natura di Arp (The Nature of Arp) (curated by Catherine Craft) the long-awaited exhibition from the United States; until the 8th, at the Accademia Galleries is the solo exhibition of Georg Baselitz, curated by Kosme de Baranano. The 22nd, instead, marks the closing for Arshile Gorky, on exhibit at Ca’ Pesaro.

tutt’altro segno, più lieve, a Villa Pisani a Stra, Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto”. LUGLIO Si conclude il 28 Maurice Marinot. Il vetro, 1911-1934, ne Le Stanze del Vetro l’arte sublime di un vetraio che ha aperto alle lavorazioni contemporanee. E mentre Fondazione Prada, con la cura di Germano Celant, presenta la prima retrospettiva dedicata a Jannis Kounellis (con oltre 60 lavori da tutto il mondo) che rimarrà aperta fino al 24 novembre, a Palazzo Dan-

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VENEZIA

Mouna Mekouar, quando a Palazzo Grassi il focus punta sulla prima personale in Italia di Luc Tuymans: La Pelle, curata da Caroline Bougeois. SETTEMBRE Si chiude il 2, alla Peggy Guggenheim Collection, La Natura di Arp (a cura di Catherine Craft) attesissima mostra che arriva dagli States; fino all’8, invece, le Gallerie dell’Accademia ospitano la personale di Georg Baselitz curata da Kosme de Baranano. Il 22, invece, l’addio sarà per Arshile Gorky, in mostra a Ca’ Pesaro.


AGENDA ART

FROM MYTH TO PHOTOGRAPHY

MUST SEE EXHIBITIONS IN VENETO THIS SPRING-SUMMER LE MOSTRE DA NON PERDERE QUESTA PRIMAVERA-ESTATE DAL NORD AL SUD DEL VENETO

Until 13 October, Museo Nazionale Collezione Salce in Treviso will host The art of desire. Manifestos of an advertising pioneer, dedicated to Metlicovitz. The exhibition Renato Guttuso in Varese will, instead, continue at Musei Civici in Villa Mirabello until 6 January 2020, with works by the Maestro from Bagheria owned by art collector Francesco Pellin. Until 5 January 2020 the Botanical Gardens of Padua will display Roots in the Wind, Head in the soil, an installation by internation-

Casa dei Carraresi

ally renowned architect Michele De Lucchi, designed with trunks from valleys in the Trentino and Belluno areas that suffered the effects of storm Vaia in October 2018. JUNE Two exhibitions will close in June at Casa dei Carraresi, Treviso. Inge Morath. Life. Photography. dedicated to the first woman who was admitted to the one time all-male circle of the famous photographic agency Magnum Photos; the exhi-

bition traces the success met by Elliott Erwitt’s photographs (until 2nd June). Japan. Land of Geishas and Samurai, a tribute to Japanese art and culture (until 30th June). Always until 30th June, Palazzo Roverella, Rovigo, will be the venue of Carousels / Stories, featuring images, games and a wide selection of photographs, including works by more than sixty leading photographers from the 1800s to date. JULY Until 14th July Gallerie

Casa dei Carraresi

Il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso ospita fino al 13 ottobre L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità dedicata a Metlicovitz, mentre nei Musei Civici di Villa Mirabello continua fino al 6 gennaio 2020 Renato Guttuso a Varese, con le opere del Maestro di Bagheria raccolte dal collezionista Francesco Pellin. Nell’Orto Botanico di Padova fino al 5 gennaio 2020 è possibile ammirare Radici al vento, testa nella terra, l’installazione

Palazzo Roverella

d’Italia in Palazzo Leoni Montanari, Vicenza, will host Myth. Gods and Heroes, the remarkable exhibition celebrating the museum’s 20th anniversary, with works by artists, such as Tiepolo, Batoni and Hayez, that stand out amidst the palace’s rich decorations. AUGUST Until 31st August we may visit The Tower, the inaugural exhibition of Torrione di Vicenza, the castle tower, now the Coppola Foundation’s new exhibition venue.

Palazzo Leoni Montanari

dell’architetto di fama internazionale Michele De Lucchi progettata con i tronchi delle vallate trentine e bellunesi colpite dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018 GIUGNO Due le mostre che si concludono a giugno presso la Casa dei Carraresi di Treviso: Inge Morath. La vita. La fotografia, dedicata alla prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebre agenzia fotografica

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VENEZIA

Magnum Photos - esposizione che segue il successo di quella sugli scatti di Elliott Erwitt - (fino al 2 giugno) e Giappone. Terra di geisha e samurai, un omaggio all’arte e alla cultura nipponica (fino al 30 giugno). A Palazzo Roverella di Rovigo, sempre fino al 30 giugno, Giostre! Storie, immagini, giochi, un’ampia sezione di fotografie che comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall’Ottocento a oggi. LUGLIO

Fino al 14 luglio presso Gallerie d’Italia di Vicenza in Palazzo Leoni Montanari, Mito. Dei ed Eroi, la grande mostra che celebra i 20 anni di apertura del museo, con opere di artisti come Tiepolo, Batoni e Hayez, messe a confronto con le ricche decorazioni del palazzo. AGOSTO Prosegue fino al 31 agosto La Torre, mostra inaugurale del Torrione di Vicenza, la nuova sede espositiva della Fondazione Coppola.


AGENDA CLASSIC

CHOSEN FOR YOU

OTHE HIGHLIGHTS AT LA FENICE IN VENICE AND THE VERONA OPERA FESTIVAL GLI APPUNTAMENTI TOP ALLA FENICE DI VENEZIA E ALL’OPERA FESTIVAL DI VERONA JUNE From 18 to 30 June, Venice’s Teatro La Fenice presents a new staging of Mozart’s Don Giovanni, directed by Damiano Michieletto and conducted by Jonathan Webb. 21 June sees the start of the 97th edition of the Arena di Verona Opera Festival, with five works on the programme, which runs until 7 September. The festival opens with Verdi’s La Traviata (repeat performances 11, 19 and 25 July, 1, 8, 17, 22 and 30 August, 5 September). This is followed on 22 June by another Verdi title, Aida (also on 27

Roberto Bolle June, 5, 9, 12, 21, 24 and 28 July, 3, 9, 18, 25, 28 and 31 August, 3 and 7 September); Verdi appears again in a new staging of Il Trovatore on 29 June (also on 4, 7, 20 and 26 July) JULY At La Fenice on 6 July, Myung-Whun Chung conducts the orchestra of Venice’s top theatre and acclaimed pianist Andràs Schiff in an evening dedicated to Brahms, beginning with Concerto No. 1 in D minor, and ending with Symphony No. 4. Meanwhile, also on 6 July, Verona’s Roman Amphitheatre

hosts a new staging of Bizet’s Carmen, conducted by Daniel Oren and directed by Hugo de Ana (repeat performances on 10, 13, 18, 23 and 27 July, 2, 24 and 27 August, 4 September). On 16 and 17 July, for the first time in the history of the prestigious amphitheatre, the Arena’s terraced seating will be packed for the spectacular show Roberto Bolle and Friends. AUGUST Plácido Domingo returns to the Arena di Verona on 4 August for the event Plácido Domingo 50 - Arena Anniversary Night; while 10 August

Placido Domingo

GIUGNO Dal 18 giugno al 30 giugno va in scena, al Teatro La Fenice di Venezia, il nuovo allestimento con la regia firmata da Damiano Michieletto di Don Giovanni di Mozart, sul podio Jonathan Webb. Il 21 giugno si apre la 97° edizione dell’Arena di Verona Opera Festival, con cinque opere in programma, che termina il 7 settembre. Il titolo che inaugura il festival è Traviata di Verdi (repliche il 11, 19, 25 luglio, 1, 8, 17, 22, 30 agosto, 5 settembre). Segue il 22 giugno un altro titolo verdiano Aida

Barbiere di Siviglia

is the opening night of Puccini’s Tosca (repeated on 16, 23 and 29 August, 6 September). On 24 and 30 August, Venice’s La Fenice stages Rossini’s Barber of Seville starring Omar Montanari, conducted by Francesco Ivan Ciampa and directed by Beppi Morassi. This is followed on 25 August by Puccini’s Tosca, conducted by Daniele Rustioni, and on 31 August by Madame Butterfly, conducted by Daniele Callegari and directed by Alex Rigola, with scenery and costumes by Mariko Mori.

Arena di Verona

(repliche il 27 giugno, 5, 9, 12, 21, 24, 28 luglio, 3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto, 3, 7 settembre), e ancora Verdi è protagonista del nuovo allestimento del Trovatore il 29 giugno (repliche il 4, 7, 20, 26 luglio) LUGLIO Il 6 luglio, alla Fenice di Venezia Myung-Whun Chung dirige l’Orchestra del primo teatro veneziano e il grande pianista Andràs Schiff in una serata dedicata a Brahms che si apre il Concerto n. 1 in re minore e si conclude con la Sinfonia n. 4. L’Anfiteatro

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VENEZIA

romano di Verona, il 6 luglio, ospita il nuovo allestimento di Carmen di Bizet diretto da Daniel Oren per la regia di Hugo de Ana (repliche il 10, 13, 18, 23, 27 luglio, 2, 24, 27 agosto, 4 settembre). Il 16 e il 17 luglio, per la prima volta nella storia del prestigioso Anfiteatro scaligero, due serate di danza riempiranno i gradoni dell’Arena con il grandioso spettacolo di danza Roberto Bolle and friends. AGOSTO Il 4 agosto Plácido Domingo torna all’Arena di Verona per la serata-evento Plácido Do-

mingo 50 - Arena Anniversary Night; il 10 agosto va in scena Tosca di Puccini (repliche il 16, 23, 29 agosto, 6 settembre). Il 24 e 30 agosto alla Fenice di Venezia è la volta del Barbiere di Siviglia di Rossini, con Omar Montanari, la direzione di Francesco Ivan Ciampa e la regia curata da Beppi Morassi. Segue il 25, Tosca di Puccini, sul podio Daniele Rustioni e il 31 agosto, Madama Butterfly, sul podio Daniele Callegari con la regia di Alex Rigola, scene e costumi di Mariko Mori.


AGENDA POP

POP NOTES

OUR MUSICAL AGENDA FOR DISCOVERING ALL THE NOT-TO-BE-MISSED PERFORMANCES AND LIVE SHOWS LA NOSTRA AGENDA MUSICALE PER SCOPRIRE LE PERFORMANCE E I LIVE DA NON PERDERE

JUNE We start off with the longawaited concert of Irama, on 1 June in Piazza della Libertà in Vicenza. The appointment is from Friday, 7 to Sunday, 9 June in the Zona Dogana of Treviso. The occasion is the first edition of the Core Festival. On stage: Calcutta and Ghemon on 7 June, Salmo and Gemitaiz on 8 June and to top things off, Måneskin and J-Ax with Articolo 31 on 9 June. JULY From 12 to 14 July, the Parco

Negrita

San Giuliano in Mestre, Venice, will be transformed into a music village thanks to the first edition of Home Venice. The event will kick off with one of the most beloved rock bands in the world: Editors, who have chosen Venice as a stop for their international tour. On Saturday, 13 July, you can enjoy Paul Kalkbrenner, the Berliner DJ who with Sky and Sand has made thousands of young fans dance. The same day for LP, the American singer-songwriter who in 2016 won every-

one over with her single Lost on You. Sunday, 14 July, the Festival will close with rapper and record producer Young Thug, performing for the first time in Italy. An artist always on the move who, through music, makes you dream, feel, reflect, reaching your heart with his new compositions. Fiorella Mannoia will return to the stage of the Gran Teatro Geox on 8 July for the live presentation of her new project Personale Tour. An unmissable appointment at the Stadio Euganeo in Padua: on Tuesday, 9 July, with his Start

Ligabue

GIUGNO Iniziamo con l’attesissimo concerto di Irama, il 1 giugno in piazza della Libertà a Vicenza. L’appuntamento è da venerdì 7 a domenica 9 giugno nella zona dogana di Treviso. L’occasione è la prima edizione del Core Festival. On stage: Calcutta e Ghemon il 7 giugno, Salmo e Gemitaiz l’8 giugno e per concludere i Maneskin e J- Ax con gli Articolo 31 il 9 giugno. LUGLIO Dal 12 al 14 luglio il parco di San Giuliano di Mestre,

Alvaro Soler

Tour, Luciano Ligabue. The same stage for Laura Pausini and Biagio Antoniacci, on 20 July. Instead, on 21 July at the Roman Theater in Verona, Negrita will celebrate 25 years of rock with an overwhelming live show. AUGUST The greatest live music will enliven summer in Asiago this year with a special guest of international renown: on Friday, 9 August, Alvaro Soler will make Piazza Carli dance with a concert filled with Latin rhythms.

Laura Pausini & Biagio Antonacci

Venezia, si trasforma in un villaggio della musica grazie alla prima edizione dell’Home Venice. La kermesse aprirà le danze con una delle rock band più amate al mondo: gli  Editors, i quali hanno scelto Venezia come tappa per il loro tour internazionale. Sabato 13 luglio è la volta di  Paul Kalkbrenner, il dj di Berlino che con Sky and Sand ha fatto ballare migliaia di ragazzi. Stesso giorno anche per LP, la cantautrice statunitense che nel 2016 ha conquistato tutti con il singo-

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lo Lost on You.  Domenica 14 luglio  il Festival si conclude con il rapper e produttore discografico  Young Thug, che si esibirà per la prima volta in Italia. Un’artista sempre in movimento che, attraverso la musica, fa sognare, emozionare, riflettere, arrivando al cuore con nuove composizioni. Fiorella Mannoia torna sul palco del Gran Teatro Geox l’8 luglio per presentare dal vivo il suo nuovo progetto Personale Tour. Appuntamento imperdibile allo stadio Euganeo di Padova, martedì 9 luglio, con lo Start

Tour, di Luciano Ligabue. Stesso palco per Laura Pausini e Biagio Antoniacci, il 20 luglio. Invece, il 21 luglio al Teatro Romano di Verona i Negrita festeggiano 25 anni di rock con un travolgente live. AGOSTO La grande musica live torna ad animare l’estate asiaghese, quest’anno con un ospite d’eccezione di fama internazionale: venerdì 9 agosto, Alvaro Soler farà ballare piazza Carli con un concerto dai ritmi latini.


AGENDA AGENDABOOK ROME ART

STORIES TO TELL CANALS, CATS AND... THE 1960S CANALI, GATTI E… ANNI 60

The poetry of a Venice in black and white, with beautiful light and water, unbelievably fascinating, is what we find in the 185 artistic photographs taken by nineteenth-century professionals, allowing us to recognize its corners and undeniable grace. Lineadacqua presents, in pocket book format, Calli e Canali in Venezia, A portrait of the 19th century Venice (1). Lineadacqua also gives us another unique collection about the Serenissima, with Walter Bolzonella - Head Barman at the bar Gabbiano (Belmond Hotel Cipriani), and the magical atmosphere to be found there: Cocktails in Venice, Tales of a Barman (2), is a collection of stories and evenings. The recipes are by Bolzonella, the drawings by Andrea Bertelli and 1 the preface by George Clooney. Who could want more? Lele Vianello and Walter is as much a part of Venice as Luciano Menetto, with watercolors the canals or the gondoliers. The first time I went to the Cipriani Hotel, some 20 years ago, Walter was my partner and poems, recount their passion for in crime. We served drinks together to movie stars and studio heads in the sea which also becomes the title of the tiny back bar. He’s always created an environment that made Venice a the sophisticated volume published by celebration. He brought me a drink an hour before I got married and was the courageous women of the Mare di there for some of the greatest moments of my life. Everyone who goes to Venice knows Walter. And it’s easy to Carta publishing house: Mare (Sea). (3) understand why. He’s a class act. The language chosen for the poetry is George Clooney the Venetian dialect which perfectly matches the delicate but clean line of the watercolors, a viaticum for every sea voyage. With a preface by Silvio Testa, Gambier & Keller editori present the photography book that came out of the exhibition curated by Mario Trevisan, with the title that explains its nature well: I Veneziani negli anni 60. (4) (The Venetians in the 1960s). The more than 120 photographs, dated between 1965 and 1968, are by Andrea 3 Grandese and describe, in black and white, in five intense chapters, a city that had not yet become a symbol of world tourism. A story full of levity and grace is told by Paolo Ganz (published by Ediciclo), with a wealth of coasts, memories and the Mediterranean, with the unusual and evocative title, L’istinto del gatto mediterraneo - Piccolo elogio dell’isolagatto e dei felini di mare (The instinct of the Mediterranean cat – a little elogy to the island cat and the sea-faring felines) (5) .

La poesia di una Venezia in bianco e nero, bella di luce e d’acqua, affascinante all’inverosimile, è quella che raccontano le 185 fotografie artistiche scattate da professionisti dell’Ottocento e che consentono di riconoscerne gli angoli e la grazia inscalfibile. Lineadacqua presenta in formato tascabile Calli e Canali in Venezia A portrait of the 19th century Venice (1). Tra le unicità della Serenissima Lineadacqua racconta, con Walter Bolzonella - Head Barman del bar Gabbiano (Belmond Hotel Cipriani), l’atmosfera magica che lì si vive: Cocktails in Venice Tales of a Barman (2) è il volume di storie e serate. Le ricette sono di Bolzonella, i disegni di Andrea Bertelli e la prefazione di George Clooney. Chi potrebbe volere di più? Lele Vianello e Luciano Menetto raccontano, attraverso acquerelli e 2 poesie, la loro passione per il mare Cocktails in Venice che diventa anche il titolo del raffinato volume edito dalle coraggiose donne dell’editrice Mare di Carta: Mare (3). La lingua scelta per la poesia è il veneziano che perfettamente s’intona al tratto delicato ma nitido degli acquerelli, un viatico per ogni viaggio da vivere sul mare. Con la prefazione di Silvio Testa, Gambier & Keller editori presenta4 no il libro fotografico nato dalla mostra curata da Mario Trevisan e dal titolo che ben ne spiega la natura: I Veneziani negli anni 60 (4). Le oltre 120 immagini, datate tra il ’65 e il ’68 del Novecento, sono di Andrea Grandese e descrivono in cinque intensi capitoli in bianco e nero una città non ancora simbolo del turismo mondiale. Una storia fatta di levità e garbo, quella che racconta Paolo Ganz (editore Ediciclo), ricca di coste, ricordi e Mediterraneo e dal titolo evocativo e raro, L’istinto del gatto mediterraneo - Piccolo elogio dell’isolagatto e dei felini di mare (5).

(We wish to thank the Libreria Goldoni in Venice)

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Tales of a Barman

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(Si ringrazia la Libreria Goldoni di Venezia)


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SHOT ON SITE

Valentina Zamperion, Giovanni Barcaro

Roberta Camerino Zanga, Luca Regazzo, Serena Gaz Antonia Sautter, Rodolfo Marzano

VENEZIA MAGAZINE NEW ISSUE On the occasion of the 75th Film Festival, at the Sina Centurion Palace, the cocktail party with the collaboration of Salvatore Ferragamo for the new Venezia made in Veneto issue, with the stars of the Lunar City film: Paolo Nespoli, Roberto Vittori and Dylan Mathis. Tasting of Diamond Ice vodka and Franciacorta wine.

Markos Tzamalis, Paolo Lorenzon

Manila Mosetto, Emilio Vianello

Marco Eugenio Di Giandomenico, Vanessa Galipoli

Serena Bombassei, Carlo Toniol

Eleonora Andriolo, Giulia Danieli Carla Plessi, Fabrizio Plessi

Monica Cacco, Angelo Diaz

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SHOT ON SITE

Andrea Luca and Gaia Trevisiol

Giada Pavan, Marcello Cantoni Jennifer Cabrera Fernandez, Claudio Morra

Michele Cattadori, Marina Corradin, Antonio Simionato, leonardo Isaia

Giulio Torelli, Micaela Scapin

Paolo Nespoli, Alessandra Bonavina, Roberto Vittori

Michele Fullin, Elena Magro

Sabrina Franceschini, Luca Ginetto

Rossella Crescioli, Flavia Sodano Francesca Vasti, Lorenza Lain, Elisabetta Fusato

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SHOT ON SITE

Nori Vaccari, Anita Tylor, Servane Giol

Susanne Van Hagen, Rebecca Carcelle

Nadja Noack, Matilde Bobassei

Valeria Stella, Silvia Filipponi

‘ITALIAN VIEWS’ AT THE POMELLATO BOUTIQUE At the elegant Pomellato boutique on Calle Larga XXII Marzo, the exclusive preview of Italian Views, the photographic book by Gail Albert Halaban, who attended the event to sign the book, the sequel to the Out My Window series.

Gail Albert Halaban, Servane Giol, Francesca Malgara

Silvia Paulon, Gregory Reznik

Lilly Zu Sayn Wittgenstein Belburg, Alexander Han

Emanuela Pisetti, Jasmine Spezia Chiara Zoppelli, Cristina Malgara, Marta Bastianello

Giovanni Giol, Servane Giol Bianca D’Aosta, Veronica Marzotto

Carlo Anceschi

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SHOT ON SITE

Luca Regazzo, Giacomo Marchesini

Salvatore Pisani, Elisabetta Fabri, Enzo Capati

Giampaolo Fallani, Chiara Masiero Sgrinzatto Loredana Vigna, Alessandra De Nitto

Federica Repetto, Natalia Francese, Elisa Morari

Carmine Scarano, Michela Scarano Alessandro Bressanello, Gianni De Cucchi, Alberto Cavalli

Filippa Boldrini, Margherita Boldrini

LA GRANDE BELLEZZA BY STARHOTELS At the same time as the first Homo Faber: Crafting a more human future event, at the Splendid Venice - Starhotels Collezione, the vernissage of the Masterpieces by Venetian Artisans exhibition, as part of La Grande Bellezza project. Guests of the event, the master artisans themselves.

Claudia Guadagli, Alessandro Pinna, Orietta Orlandini, Antonio Luceschi

Stefano Nicolao

Emanuela Serena, Sebastiano Angelini

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Gianni Scarpa, Ludovica Leuzzi Del Secco, Gianalberto Scarpa Basteri


SHOT ON SITE

Alessandra Ferri, Federico Bonelli

Alex Vittorio Lana, Stefano Accorsi, Matteo Parigi Bini

Barbara Nalin, Elisa Baggio

James Bradburne

MILANO FIRST ISSUE PARTY During the Furniture Fair, at the Braidense Library of Pinacoteca di Brera, the presentation of the first Milano the city of style issue. Dinner show by Chef Niko Romito of the Bvlgari Hotel Milano, Antinori and Bellavista wines. Guest star: Stefano Accorsi, on the cover photographed by Oliviero Toscani.

Lucrezia Bernocchi, Marco Fuccella

Alessandra De Nitto, Elisabetta Fabri, Laura Scheuer

Giovanni Giunchedi, Annalisa Tanibe, Luke Edward Hall, Duncan Campbell, Marta Bellin, Rebecca Rizzello

Angela Turnbull, Andrea Zangirolami, Marta Capelli Stefano Accorsi, Saverio Ferragina

Simona Sporchia, Emanuele Missaglia Sara Battaglia

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SHOT ON SITE

Flavia Campailla, Chiara Di Fonzo, Sara Ricci, Giuliana La manda

Valentina Maduli, Filippo Lucantoni

Tommaso Sacchi Domenico Gabrielle Bolzoni, Savini e Alessandro Martina Sofia Pieri Rojas Preziosi, Chaigneau Micol Moraldi Gianmarco Mandatori, Serena Aliberti

Manuela Russo, Viorel Vigna, Simone Gorini, Maria Giaconia

Paola Minaccioni, Gianmarco Chieregato

ROMA THE ETERNAL CITY COCKTAIL PARTY The exclusive cocktail party for the new Roma the Eternal City issue, on the terrace of the Mirabelle, the Hotel Splendide Royal’s seventh-floor restaurant, with wine tasting by Antinori. Partner: Carratelli Luxury Homes.

Julia Colantuono, Bruno Papaleo, Paola Paciotti, Claudia Guadagni

Joanne Bergamin

Antonia Ruggero, Virginia Zullo Giuseppe Ferrajoli, Guglielmo Giovannelli Marconi Edmondo Israilovici, Veronica Sgaravatti, Camilla Calabrò

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SHOT ON SITE

Carmen Maschio, Carla Tolomeo, Luigi Maschio

Alessandra Torelli, Mikhail Baryshnikov

Eleonora Conti, Pablo Atchugarry, Luca Pizzi

CONTINI ART GALLERY EVENTS During the opening month of the Art Biennale, following the exhibition of works by Manolo ValdĂŠs and Mitoraj at the Venetian Dolce & Gabbana boutique, Contini Art Gallery hosts two prestigious solo exhibitions: Pablo Atchugarry and Mikhail Baryshnikov.

Pablo Atchugarry, Gianfranco e Giulia Pozzo, Valentina Madiai, Maria Djuric Maria Carfora, Giovanni Carnovale

Alessio e Sabrina Schiumacher, Giovanna Discepoli, Riccarda Grasselli Contini

Fatah Soroush, Giacomo Braglia, Dario Abu Rjeili

Stefano Contini, Michele Adinolfi

Kineret Gal-On, Mikhail Baryshnikov,Nir Gal-on Alessandro Ballerani, Riccardo Contini

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SHOT ON SITE

Cinzia Nobili, Anna Costanzini

Stefano Contini, Riccardo Braglia, Leonardo Contini Emanuela Barilla, Mikhail Baryshnikov

Anna Maria Zago, Pablo and Silvana Atchugarry

Riccarda Grasselli Contini, Marisa Zuccon Pablo Atchugarry, Massimo La Marra, Adelina Levorato

Paolo Vegas, Federico Vegas, Enzo Fiore

Luca and Tommaso Rossetti

Teresa and Michele Buonomo Enzo Fiore, Giulia Apollonio

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Gennaro Sangiuliano, Carlo Fracanzani


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NEVER GIVE UP!

LADY GAGA, VENICE, HER FIRST TIME AS AN ACTRESS, THE CHEMISTRY WITH BRADLEY COOPER LADY GAGA, VENEZIA, LA PRIMA VOLTA DA ATTRICE, L’ALCHIMIA CON BRADLEY COOPER text Giovanni Bogani

They were the true revelation of the film festival in Venice, last September. Bradley Cooper proved he could sing, Lady Gaga proved she could act, play a character, move the audience with more than words, with a glance, a puckering of the lips. The film -as the whole world knows- was A Star is Born. The awards season began in Venice, at the Lido, to roll full steam towards the eight Academy Award nominations, the Oscar statuette won for Best Original Song, Shallow, and a total of 432 million dollars. A Star is Born is the highest-grossing film starring a singer of all time. And the singer is Lady Gaga. A father of Sicilian origin- her grandfather emigrated from Naso, near Messina, one of the millions of Italians who left their homeland to settle in America in the early 1900s- a mother of French-Canadian origin. As a result: Stefani Joanne Angelina Germanotta. She obviously needed a pseudonym. Lady Gaga showed up in Venice, last September, on a motorboat, in perfect Hollywood style, sporting platinum blonde hair, like Marilyn in The Seven Year Itch, and a cream-colored flounced skirt. A look in keeping with her glamourous and sexy image. Instead, in the film, not a stitch of makeup on her face. “It was difficult”, she says.” “Bradley wanted the “natural look”, with no makeup at all, and I tried to look as natural as possible with makeup on. He looked at me wrong and wiped the makeup off my face with a tissue. “What is this?”, he said. So I had to give in. And there I was, fully natural, no makeup, no masks. Bradley sort of stripped me bare”. And so, Stefani/Gaga made it. It didn’t take much time after all, since she was a young girl obsessed with Judy Garland, who watched the Oscar night on TV, with a blanket tied into an evening gown. Is being an actress a wish you’ve been harboring for a long time? I’ve always wanted to be an actress. But as with all

A Venezia, lo scorso settembre, sono stati loro la coppia del festival, la vera rivelazione: Bradley Cooper che dimostra di saper cantare, Lady Gaga che dimostra di saper recitare, vivere un personaggio, di saper emozionare anche con uno sguardo, con una piega delle labbra, con una parola. Il film era - tutto il mondo lo sa - A Star is Born. Iniziava da Venezia, dal Lido, il cammino che lo avrebbe portato alle otto candidature all’Oscar, alla statuetta vinta per la miglior canzone originale, Shallow, e ai 432 milioni di dollari incassati. Il film con una cantante protagonista ad aver incassato di più nella storia del cinema. E quella cantante è lei, Lady Gaga. Padre di origini siciliane il nonno era emigrato da Naso, in provincia di Messina, uno dei milioni di italiani che raggiunsero l’America ai primi del Novecento; la madre di origini franco/canadesi. Il risultato, lei. Stefani Joanne Angelina Germanotta. Ovvio che dovesse trovarsi un nome d’arte. Lady Gaga è arrivata a Venezia, lo scorso settembre, su un motoscafo, in pieno stile hollywoodiano, i capelli platinum blonde, da Marilyn di Quando la moglie è in vacanza, e una gonna a balze color panna. Un’immagine in sintonia con il suo personaggio glamour, sexy, intenso. Nel film, invece, non ha un filo di trucco. “È stato difficile”, confessa. “Bradley voleva che non avessi trucco per niente, e io all’inizio ho provato a truccarmi da struccata, per così dire. Lui mi ha guardato storto, ha preso un fazzolettino di carta e me lo ha passato sul viso. ‘E questo che cos’è?’, mi ha chiesto. Allora mi sono arresa. Mi sono messa a nudo, al naturale, senza trucco, senza maschere. È come se Bradley mi avesse, in qualche modo, spogliata”. E così, Stefani/Gaga ce l’ha fatta. Dopo non molti anni, in fondo, da quando era una bambina ossessionata da Judy Garland, che guardava le sere degli Oscar in televisione, avviluppata in un abito da sera fatto di coperte. Fare l’attrice era un desiderio che coltivava da molto? Ho sempre desiderato fare l’attrice. Ma come per tutte le

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Lady Gaga (New York, 1986), American singer-songwriter, one of the best-selling music artists in history, and actress by her perfommance in 2018 movie ‘A star is borne’ (ph. Carolyn Cole)


‘A star Is born’ movie made its debut at the Venice Film Festival on September 2018. Marking Bradley Cooper’s directorial debut and Lady Gaga’s first meaty film role


COVER STORY

things, you always need someone who believes in you to cose, ci vuole sempre qualcuno che creda in te, perché le make them happen. This “someone” was Bradley. cose possano accadere. Questo qualcuno è stato Bradley. In the film you are told: “You have a magnificent voice, Nel film le viene detto “la tua voce è magnifica, ma tu but you’re not good looking”. Has anyone said this to non sei bella”. Le è mai accaduto di ascoltare qualcosa you in real life, during your teens? di simile, durante l’adolescenza? Yes indeed! I’ve never been the belle of the ball. Pro- Altro che! Non sono mai stata la più bella, quando entravo in ducers wanted me to write the music and have it sung una stanza. I produttori volevano che io scrivessi la mia muby better looking singers, but I never gave up. I’ve al- sica per farla interpretare da colleghe più carine; ma io ho ways had a strong temperament that prompted me to deciso di non mollare. Ho sempre avuto un carattere molto do things my way. forte, ho sempre voluto fare le cose come le avevo in testa. Then everything became a bit easier…. Poi è stato tutto un po’ più facile… What made things easier is that I wrote my own music. Ciò che mi ha reso le cose più semplici è che io scrivo la So I didn’t have to beg for songs or someone to write mia musica. Così, non dovevo pregare per avere delle canthem for me. I did everything by myself. zoni, o affinché qualcuno mi aiutasse a scriverle. Facevo What does acting mean to you? tutto da sola. It freed me from many fears. When my character in the Che cosa ha rappresentato per lei recitare? film says how ugly she feels, well, I am myself in that Mi ha liberato da molte paure. Quando il mio personaggio moment. I am so insecure. If I ever felt self-confident, parla di come si senta brutta, beh, quel momento lì ero I owe it to Bradley. Bradley and I felt vera. Io sono tanto insicura. Se mi sono A STRONG close from the very beginning: we share sentita forte, il merito è stato di Bradley. Italian origins. The first time we met, I TEMPERAMENT Ci siamo sentiti vicini fin da subito: ci cooked spaghetti and meatballs for him! THAT PROMPTED uniscono delle comuni origini italiane. We built our relationship also on small La prima volta che ci siamo incontrati, ho SHE TO DO things like this. cucinato per lui spaghetti e gli ho prepaHow did you build the chemistry with THINGS HER WAY rato le polpette! Siamo entrati in sintonia each other? anche grazie a piccole cose come questa. The instant I saw him, I thought: “I’ve known you my Come si è sviluppata la vostra alchimia? whole life!”. The understanding between us was im- Il primo secondo che l’ho visto, ho pensato ‘Ma ti conosco mediate, spontaneous. Then we made a sort of deal: he già, da tutta la vita!’. È stata una comprensione reciproca would have believed in me as an actress, and I would immediata, istintiva. Poi abbiamo fatto una specie di pathave believed in him as a musician. And that’s exactly to: lui avrebbe creduto in me come attrice, io in lui come what happened, during the shooting and afterwards. musicista. Ed è andata così, durante le riprese e dopo. La The first time I watched the film, I was moved to tears. prima volta che ho visto il film, mi sono messa a piangere It took me several viewings to finally be able to watch per l’emozione. Mi ci sono volute diverse visioni per afthe film as a “normal” viewer…” frontare il film come una spettatrice ‘normale’…”. Were the songs you sing in the film performed live on Le canzoni che interpretate nel film sono suonate live the set? sul set? Yes, because if we wanted a real, honest performance, Sì. Perché, se volevamo una performance onesta, vera, dothat was the only way to do it. We had to sing live. Brad- vevamo fare così. Dovevamo cantare tutto live. Bradley mi ley said: “Are you kidding?”, but I insisted. I can’t stand ha detto: cosa? Ma io ho insistito: io non sopporto vedere watching films with someone lip-synching and just pre- film dove qualcuno canta e ti accorgi che è tutto in playtending to sing. back e i cantanti fanno solo finta. 49

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ART ITINERARIES

PATTERNS IN VENICE

VENICE’S MAGNIFICENT MARBLES: COLORS, SHAPES AND SYMBOLS I MAGNIFICI MARMI VENEZIANI. COLORI, FORME E SIMBOLI text Federica Repetto photo Matteo Bertolin

Marbles are one of the most peculiar features of the Basilica of San Marco, they are of various origin and, together with the mosaic decorations, form a very harmonious whole which contributes to the beauty and uniqueness of the Basilica of San Marco. At Palazzo Grimani, in the Santa Maria Formosa area, visitors can learn about the history and meaning of ancient colored marbles which, in the sixteenth century, were used as architectural, ornamental and flooring elements that blended wonderfully with the rooms’ frescoes and stucco decorations, having no equal in the Venetian Renaissance age. Unique of its kind is the two-colored decoration, white and green, of the marbles and floorings which can be seen in the Church of Santa Maria Assunta, known as “I Gesuiti”, a religious building located in the Cannaregio area, on Campo dei Gesuiti. It cannot go unnoticed, with its baroque-style white marble façade and many statues.

I marmi rappresentano un aspetto peculiare della Basilica di San Marco, sono di varia provenienza e fanno da supporto alla decorazione musiva tanto da creare un insieme armonico che fa della Basilica di San Marco un monumento unico nel suo genere. A Palazzo Grimani, a Santa Maria Formosa, si riscopre la storia e il significato dei marmi antichi colorati, impiegati nel Cinquecento come elementi architettonici, ornamentali e pavimentali, in un singolare connubio con gli spazi e la decorazione a fresco e a stucco, che non ha eguali nel Rinascimento veneziano. Unica nel suo genere è la decorazione a due colori, bianco e verde, dei marmi e dei pavimenti, che è possibile ammirare nella Chiesa di Santa Maria Assunta, detta “I Gesuiti”, un edificio religioso situato nel sestiere di Cannaregio, in Campo dei Gesuiti, e che non passa inosservata, con la sua facciata in marmo bianco dalle forme barocche e le numerose statue.

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The floor of the Basilica of San Marco is a work of art of incredible value. It is a mosaic floor with marble opus sectile and opus tesselatum insets, dating from the 12th century, but largely rebuilt during the following centuries. Marble pieces were cut and inlaid to form interwoven and geometric patterns and the picture of animals such as deer, dogs, doves, eagles, all having a symbolic meaning (courtesy Procuratoria di San Marco) 51

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Another detail of the floor of the Basilica of San Marco (courtesy Procuratoria di San Marco) 52

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The animals decorating the Basilica’s floor mostly have a symbolic function. Eagles symbolize God’s wisdom, whereas peacocks stand for rebirth and the heron is a symbol of Jesus’s sacrifice (courtesy Procuratoria di San Marco) 53

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It is one of the best-known details of the Basilica’s floor: a pink marble inlay which looks impressively like a parrot on a tree branch (courtesy Procuratoria di San Marco) 54

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Details of flooring mosaics with geometric patterns, 11th century, Venice, Basilica of San Marco (courtesy Procuratoria di San Marco) 55

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On this and next page, details of the Church of the Jesuits. The Church’s steps are covered with the spectacular “fake carpet”, that is, green and yellow marbles, while green stone and white marble decorations counterfeiting eighteenth-century brocade cover the whole interior, the nave and the transepts, amidst scutch-hammered Istrian stone pillars, including the columns and the apsidal area 56

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On this and last page, details of Palazzo Grimari’s Doge’s Room. Beautiful examples of the use of ancient marbles in the fireplaces, on the floors and walls of the rooms of Palazzo Grimani, entirely decorated in an ancient style. Illustrious guests of Palazzo Grimani, attracted there by the fame of one of Venice’s most beautiful buildings, such as Jacob Spon and Bernard de Montfaucon, mention the marbles in their journals 59

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Gucci Patterned chiffon dress with ruffled skirt and sleeveless bodice Underneath, a vinyl bodysuit Shoes, glasses, stockings and fan Gucci


S OF TL Y

ZERO-GRAVITY FABRICS. FOR A NEW SENSORY EXPERIENCE Marta Innocenti Ciulli Ph. Alessandro Bencini Make up and hair Costanza Scornaienchi


Ermanno Scervino Lacy sheath dress with tulle hem Shoes Roger Vivier at Luisaviaroma


Prada Pleated skirt, made from technical fabric, with a zipper on the front and a chiffon blouse with shoulder pads Shoes, bag, belt, knee-highs, headband Prada


Marni Dress, made from technical fabric, with a visible underskirt and asymmetrical hem Shoes Red Valentino


Christian Dior Lacy, pleated dress with a crossed front Shoes, ring, bracelets Christian Dior Headband Luci Crystal Head Brand at Luisaviaroma


Fendi Patterned chiffon dress with ruffled skirt and a strap bodice Bag Fendi Shoes Gucci at Luisaviaroma Fendi Midi dress with a low bodice, pressed pleats and a cotton lace collar and cuffs


Louis Vuitton A metallic mesh mini-dress with elongated shoulder pads Shoes Red Valentino


Fay Turquoise leather midi skirt paired with a sleeveless shirt Shoes Red Valentino Headband Prada Anteprima Romper in elastic jersey and a loose duster with a sports collar. Shoes Anteprima. Socks Anteprima


Chanel Wide embroidered pants and a small marinière pullover Flip-flops, belt Chanel Ermanno Scervino Layered lace slip with an opening at the back. Shawl A.n.g.e.l.o Vintage. Tiara Dolce & Gabbana


Red Valentino Tulle and lace dress entirely embroidered with flowers Shoes Valentino PradaRed Voile dress dots around the collar and a flared skirt. Underneath, silk culottes and slip. Shoes Prada. Socks and Headband/Hoop Prada


Miu Miu Transparent skirt with sequined pullover, culottes and printed crocodile leather jacket ShoesVintage and knee-highs Miu Miu Moncler Wide pants with a side stripe. Shoes Moncler. Feather boa Yves Salomon at Luisaviaroma. Pearls A.n.g.e.l.o


BAGS MUST

2.

1.

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YOU CAN NEVER GO WRONG 1. Bottega Veneta - San Marco, 30124 2. Marni - Al Duca d’Aosta 3. Fendi - San Marco, 1582 4. Prada - Salizada San Moise, 1464-1468 5. Salvatore Ferragamo - Calle Larga XXII Marzo 6. Plissè - www.plissèspa.com 7. Gucci - San Marco, 2102 8. Louis Vuitton - San Marco, 1345

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SHOES MUST

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1.

LET’S GET SPORTY

3.

1. Ermanno Scervino - San Marco 1314 2. Gucci - San Marco, 2102 3. Marni - Al Duca d’Aosta 4. Bottega Veneta - San Marco, 30124 5. Emilio Pucci - www.emiliopucci.com 6. Emporio Armani - Calle Larga XXII Marzo 7. Louis Vuitton - San Marco, 1345 8. Hermès - San Marco, 1292

4.

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FOR HIM MUST

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1.

MISSION: WEEKEND

5.

1. Gucci - San Marco, 2102 2. Marni - Al Duca d’Aosta 3. Hogan - www.hogan.com 4. Valentino - C/O T Fondaco dei Tedeschi 5. Etro boutique - Calle Vallaresso, 1340 6. Fendi - San Marco, 1582 7. Gianfranco Lotti - www.gianfrancolotti.com 8. Salvatore Ferragamo - Calle Larga XXII Marzo

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JEWELS MUST

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A DIAMOND DETOUR 1. Vhernier - San Marco, 1317 2. Chopard per Diego Cataldi - San Marco 5556-5346 3. Tiffany & Co - Calle Vallaresso 1336 4. Pomellato - Calle Larga XXII Marzo, 2031 5. Cartier - Calle San Moisè 1474/1475 6. Gucci - San Marco, 2102 7. Roberto Coin - San Marco, 130 8. Bvlgari - Sestiere di San Marco, 1494-1497

4.

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ART ITINERARIES

POINTS OF VIEW BIENNALE ARTE 2019, CURATED BY RALPH RUGOFF: AN INVITATION TO GO BEYOND PRESET DOGMAS LA BIENNALE ARTE 2019, CURATA DA RALPH RUGOFF, INVITA A ANDARE OLTRE I DOGMI PRECOSTITUITI text Francesca Lombardi photo courtesy La Biennale di Venezia

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AA ITINERARY

Above: the United States Pavilion Below: Central Pavilion, 2019 Art Biennale, Shilpta Gupta 77

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The Central Pavilion shrouded in fog by Lara Favaretto’s installation, 2019 Art Biennale


Austrian Pavilion


ART ITINERARIES

A TITLE THAT SOUNDS ALMOST LIKE A PROPHECY - NOT NECESSARILY NEGATIVE- OR RATHER AN EXHORTATION TO ALWAYS SEE THE COURSE OF HUMAN EVENTS IN ALL THEIR COMPLEXITY

In Venice until 24 November, May You Live In Interesting Times is the title of the 58th International Art Exhibition, curated by Ralph Rugoff. It’s a title that sounds almost like a prophecy - not necessarily negative - or rather an exhortation to always see the course of human events in all their complexity. An invitation that seems particularly important in an age in which over-simplification all too often prevails, the result of conformism and fear. “I believe an art exhibition is worthwhile”, says Biennale President Paolo Baratta, “if its intention is to place us in front of art and artists as a decisive challenge to any tendency to over-simplify”. 20 years after the major reforms of 1998, this is not the time to take stock, but rather to always look ahead in order to shake up consciousness and invite renewed reflection: “Our visitors have become our main partners, and more than half of them are under 26”, Baratta continues. “We want to offer them an open space where they feel engaged with the works and the artists and discover for themselves the other offered by art. In our view it’s an important sequence in which the public, on entering the exhibition, becomes a series of individual visitors, who then become observers of the art. First there’s the necessary bewilderment, followed by engagement and discovery; it’s almost like a fencing exercise. Sharing this approach is one of the reasons for asking Ralph Rugoff to work with us on this twentieth anniversary edition”. Rugoff is a curator who, more than most, focuses on the more precarious aspects of our existence and - albeit emphasising that it cannot interfere in politics - believes that art can provide an alternative key to the interpretation of our difficult but interesting times. “Biennale Arte 2019 will not have a theme as such”, Rugoff explains, “but will display a general approach to making art and a vision of its social function which includes both pleasure and critical thinking. Art of this kind arises from a willingness to see reality from more than one angle, in other words to consider ideas which are seemingly

A Venezia fino al prossimo 24 novembre May You Live In Interesting Times, parafrasando il titolo della 58. Esposizione Internazionale d’Arte a cura di Ralph Rugoff. Un titolo che suona quasi come una profezia - non per forza negativa -o meglio una esortazione a considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità. Un invito che appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura. “Io credo che una mostra d’arte valga la pena di esistere”spiega Paolo Baratta, Presidente della Biennale -se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovra- semplificazione. A 20 anni dalla importante riforma del 1998, che cambiò profondamente l’assetto della successiva Biennale, non è tanto il tempo di bilanci, quanto quello di guardare sempre avanti per scuotere le coscienze, proporre nuove riflessioni: “I visitatori sono diventati il nostro principale partner, più della metà hanno meno di 26 anni.” continua Baratta - A loro vogliamo offrire una aperta palestra dove si possano sentire ingaggiati in incontri con le opere e gli artisti, nello scoprire direttamente l’altro da s” che l’opera d’arte offre. Ci teniamo alla sequenza secondo la quale, entrando nella mostra, il pubblico diventa un insieme di singoli visitatori, che poi diventano osservatori dell’opera; segue il necessario spaesamento prima, l’impegno e la scoperta poi, quasi un esercizio di scherma. La condivisione di questi indirizzi è anche una delle ragioni per cui abbiamo chiesto in questo ventesimo anniversario la collaborazione di Ralph Rugoff. Un curatore che più di altri sposta l’attenzione sugli aspetti più precari della nostra esistenza e, pur sottolineando che l’arte non è in grado di interferire nella politica, sostiene che possa offrire una chiave di lettura diversa di questi difficili ma interesting times. La Biennale Arte 2019 non avrà un tema di per sé- spiega Rugoff - ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione socia-

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1. Teresa Margolles, Central Pavillion 2. Ralph Rugoff artistic director of the 58th Venice Biennale 3.Julie Merethu, Central Pavillion 4. Sun Yuan and Peng Yu. Central Pavillion 5. Lara Favaretto, Central Pavillion

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6. United States Pavilion 7. Ghana Pavilion 8. Russian Pavilion 9. Lithuanian Pavilion 10. Milovan Farronato, curator of the Italian Pavilion at the Arsenale’s Tese delle Vergini

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Two photos of the Italian Pavilion curated by Milovan Farronato 84

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ART ITINERARIES

“IT INVITES US TO CONSIDER ALTERNATIVES AND UNFAMILIAR PERSPECTIVES, AND TO UNDERSTAND THAT WHAT WAS ONCE ORDER HAS BECOME THE SIMULTANEOUS PRESENCE OF SEVERAL ORDERS”

contradictory or incompatible, and to juggle different ways of interpreting the world around us. Artists who think in this manner are able to offer alternative meanings to what we accept as fact, suggesting different ways these can be connected and contextualised. Their work is enlivened by boundless curiosity and intelligence, and it encourages us to be wary of all categories, concepts and subjective interpretations presented as irrefutable. It invites us to consider alternatives and unfamiliar perspectives, and to understand that what was once order has become the simultaneous presence of several orders”.The exhibition will take place in the Central Pavilion, the Giardini and the Arsenale, and will feature 79 artists from all over the world, flanked by 90 National Pavilions in the Giardini, Arsenale and the historic centre of Venice. This year four countries are exhibiting at the Biennale for the first time: Algeria, Ghana, Madagascar and Pakistan. The Italian Pavilion at Tese delle Vergini in the Arsenale is curated by Milovan Farronato, a 45-year-old from Piacenza with an impressive international CV. He has invited three artists: Liliana Moro, an artist with a lengthy but relatively unknown career; contemporary star Enrico David; and a young artist who died just as her career was taking off, Chiara Fumai.  “Liliana certainly merits international recognition; for Enrico it’s a well-timed return home, and the historical and artistic significance of Chiara’s work deserves to be seen and understood”, Farronato explains. The inspiration for the project comes from Italo Calvino and his 1962 text La sfida al labirinto, in which the writer does not pose the problem of how to solve the enigma and find the way out of the labyrinth, but rather how it can be actively experienced. A theme which, fundamentally, is that of the wider exhibition itself, as Rugoff concludes: “At the end of the day, the 2019 Biennale aspires to this ideal: the most important thing about an exhibition is not what is displayed, but how the public can use the experience of the art to look at everyday reality from a wider perspective and with renewed energy”.

le dell’arte che includa sia il piacere che il pensiero critico. Un’arte simile nasce dalla propensione a osservare la realtà da più punti di vista, ovvero dal tenere in considerazione nozioni apparentemente contraddittorie e incompatibili. Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro. Il loro lavoro, animato da curiosità sconfinata e intelligenza di spirito, ci spinge a guardare con sospetto a tutte le categorie, i concetti e le soggettività che sono dati per indiscutibili. Ci invita a considerare alternative e punti di vista sconosciuti, e a capire che l’ordine è ormai diventato presenza simultanea di diversi ordini.» La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 79 artisti provenienti da tutto il mondo, e sarà affiancata da 90 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini è a cura di Milovan Farronato, quarantacinquenne piacentino forte di un curriculum internazionale. Tre gli artisti da lui invitati: un’autrice dalla lunga carriera ma ancora non molto conosciuta, Liliana Moro; una star del contemporaneo, Enrico David; una giovane artista scomparsa, Chiara Fumai.”Liliana merita certo un riconoscimento internazionale, Enrico un degno ritorno in patria e l’opera di Chiara di essere colta e compresa nel suo significato storico-artistico” spiega Farronato. L’spirazione del progetto arriva da Italo Calvino e dal suo testo del 1962 La sfida al labirinto, dove lo scrittore non si pone il problema di come trovare la soluzione dell’enigma, l’uscita; piuttosto come si possa viverne attivamente l’esperienza.Un tema che in fondo è anche quello della Mostra, come conclude Rugoff. In fin dei conti, la Biennale Arte 2019 aspira a questo ideale: ciò che più conta in una mostra non è quello che viene esposto, ma come il pubblico possa poi servirsi dell’esperienza della mostra per guardare alla realtà quotidiana da punti di vista più ampi e con nuove energie”.

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‘BURRI la pittura, irriducibile presenza’, Fondazione Giorgio Cini (ph. Matteo De Fina) 86

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IN THE PRESENT EXHIBITIONS BEYOND THE BIENNALE, AS CONTEMPORARY AS LIFE ITSELF LE MOSTRE FUORI BIENNALE, CONTEMPORANEE COME LA VITA text Mila Montagni

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‘Jannis Kounellis’, Fondazione Prada (ph. Agostino Osio) 88

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COVER STORY

‘Jannis Kounellis’, Fondazione Prada (ph. Agostino Osio)

During the six months of the Venice Biennale, Nei giorni fitti della Biennale pensare all’arte è come thinking about art is like breathing: our lungs are respirare. A pieni polmoni, finalmente. Perché le calfull of it. The calli, gardens and views themselves li, i giardini, gli scorci stessi cambiano sottilmente change in some slight way, making us think of the aspetto e fanno pensare al mondo in modo altro, come world in a different manner, like what happens succede entrando alla Fondazione Giorgio Cini, when we walk into the Fondazione Giorgio Cini, dove una grande retrospettiva antologica consente di currently hosting the large retrospective BURRI la osservare il circa 50 opere di uno dei “maestri della pittura, irriducibile presenza, curated by Bruno Corà materia”. BURRI la pittura, irriducibile presenza, curata (organized by the Fondazione Giorgio Cini in col- da Bruno Corà (organizzata dalla Fondazione Giorgio laboration with the Fondazione Burri, Tornabuoni Cini con la Fondazione Burri e in collaborazione con Art and Paola Sapone), open unTornabuoni Art e Paola Sapone til July 28. The exhibition examsarà aperta fino al 28 luglio) riines the Umbrian artist’s rapport percorre il rapporto dell’artista MATERIAL, TIME with Venice, where he presented umbro anche con Venezia, dove AND HISTORY 18 works from his Sestante cycle nel 1983 presentò 18 opere del in 1983, a fundamental moment ciclo Sestante, ponendo una tapUNIQUE ART FORMS in the artist’s career. The original pa fondamentale nel procedere selection of artworks includes della vita dell’artista. La selezioBurri’s most famous “cycles” and ne inedita di opere che rappreshine a light on the transformation of materials into sentano i più celebri “cicli” di Burri riporta l’attenzioworks of art. ne della trasformazione della materia in opera d’arte. Curated by Germano Celant, Jannis Kounellis is on Curata da Germano Celant, invece, Jannis Kounellis display at the Fondazione Prada until November 24, negli spazi della Fondazione Prada fino al 24 novemshowcasing 60 works ranging from 1959 to 2015. To- bre - racconta attraverso oltre 60 lavori, dal 1959 al gether, the pieces tell the story of the Greek artist’s 2015, la storia artistica ed espositiva dell’artista greco, career, highlighting the evolution of her style and ponendo in rilievo l’evolversi della sua poetica e staestablishing a new dialogue between her artworks bilendo un inedito dialogo tra le sue opere e gli spazi and the gilded spaces of Ca’ Corner della Regina. dorati di Ca’ Corner della Regina. 89

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ART EXHIBITIONS

FASCINATING INITIATIVES IN PALAZZI AND FOUNDATIONS NEI PALAZZI E NELLE FONDAZIONI INIZIATIVE AFFASCINANTI

Until September 8, the Gallerie dell’Accademia is hosting its first retrospective of a living artist, with Baselitz. Curated by Kosme de Barañano, the exhibition examines the German artist’s work and showcases his rapport with Italian history and art, including his iconic inverted paintings, deconstructing centuries-old canons of portraiture. At Palazzo Grassi until January 6, 2020, all eyes are on La Pelle. Luc Tuymans. Curated by the artist himself, together with Caroline Bourgeois, the solo show is dedicated to the Belgian’s paintings and focuses on the “authentic forgery” of reality, which reveals itself in “dull tones” and “with a flattened perspective”. Punta della Dogana is hosting (until December 15) Luogo e Segni, curated by Mouna Mekouar and Martin Bethenod, with works by 36 artists that narrate the memory of places in changes of light and atmosphere. A sort of homage to the artist whose work launched the wonderful Peggy Guggenheim Collection, the La natura di Arp focuses on the brilliant smoothness of Jean Arp’s artworks, open until September 2; the exhibition is curated by Catherine Craft and is organized by the Nasher Sculpture Center in Dallas, the show’s first venue. The Spanish painter Jorge R. Pombo continues his dialogue with Tintoretto’s paintings in the Scuola Grande di San Rocco, in Tintoretto - Pombo, Maternità e Passione, a universal homage to femininity in his portraits of mother and the creator of life, open until August 20. Casa dei Tre Oci carries on its passion for images with 300 photographs tracing the career of Letizia Battaglia. Photography as a Life Choice, curated by Francesca Alfano Miglietti and open until August 18. Made from silicon bronze and gold leaf, Jan Fabre’s

Fino all’8 settembre le Gallerie dell’Accademia ospitano per la prima volta la retrospettiva di un artista vivente con Baselitz. Curata da Kosme de Barañano la mostra segue il lavoro dell’artista tedesco evidenziando la sua relazione con la tradizione storico-artistica italiana, includendo le sue ormai iconiche inversioni di soggetto, capaci di decostruire gli schemi secolari della ritrattistica. Nello spazio di Palazzo Grassi, fino al 6 gennaio 2020, l’attenzione è posata su La Pelle. Luc Tuymans; curata dall’artista stesso con Caroline Bourgeois, la personale dedicata alla produzione pittorica dell’autore belga ne presenta la “falsificazione autentica” della realtà che si svela in “tonalità sorde” e “con una prospettiva appiattita”. Punta della Dogana ospita invece (fino al 15 dicembre) Luogo e Segni, ideata da Mouna Mekouar e Martin Bethenod, con le opere dei 36 artisti coinvolti narra la memoria dei luoghi nei cambiamenti di luci e d’atmosfere. Una sorta di omaggio all’autore dell’opera che iniziò la meravigliosa Peggy Guggenheim Collection, la mostra qui declinata sulle geniali morbidezze terrene de La natura di Arp, aperta fino al 2 settembre: curata da Catherine Craft è organizzata dal Nasher Sculpture Center di Dallas, sua prima sede. Il pittore spagnolo Jorge R. Pombo prosegue il suo dialogo con i dipinti di Tintoretto nella Scuola Grande di San Rocco, elaborando un omaggio universale alla femminilità nei suoi volti di madre e di creatrice di vita, visitabile fino al 20 agosto è il ciclo di “variazioni” Tintoretto - Pombo, Maternità e Passione. La Casa dei Tre Oci non abbandona la vocazione per l’immagine e fino al 18 agosto 300 fotografie disegnano la carriera intensa di Letizia Battaglia, la cui importante antologica è curata da Francesca Alfano Miglietti e ha come sottotitolo Fotografia come scelta di vita.

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1. ‘Building Bridges’, Arsenale Nord 2. Sculpture to Be Lost in the Forest, Jean (Hans) Arp 3. ‘Baselitz’, Gallerie dell’Accademia Archivio fotografico Gallerie dell’Accademia, “su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia” 4. ‘Una storia di famiglia’, Palazzo Fortuny 5. ‘BURRI la pittura, irriducibile presenza’, Fondazione Giorgio Cini 6. ‘The man who measures the clouds’, Giardino Palazzo Balbi Valier 5

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Above: ‘La Pelle. Luc Tuymans’, Palazzo Grassi (ph Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti) Below: ‘Luogo e Segni’, Punta della Dogana (ph Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti)


COVER STORY

‘La natura di Arp’, Peggy Guggenheim Collection (ph Matteo De Fina)

9-metre-tall The man who measures the clouds is in- In bronzo silicio e foglia d’oro, con i suoi 9 metri stalled in the gardens at Palazzo Balbi Valier until brilla nel Giardino di Palazzo Balbi Valier, il meraNovember 24. Ending the same day as the Biennale, viglioso The man who measures the clouds di Jan Fathe exhibition at Palazzo Fortuny is dedicated to A bre, ammirabile fino al 24 novembre; l’ultimo giorno Family Story, detailing the rapport between father della Biennale chiuderà anche la mostra che Palazzo and son duo Mariano Fortuny y Marsal and Mariano Fortuny dedica a Una storia di famiglia, ovvero padre Fortuny y Madrazo, whose development lies in the e figlio Fortuny, la cui formazione si rivela nell’imporimportance of the family setting not only in terms tanza del contesto familiare non solo per la pittura of their paintings but also their skill for collecting, ma anche per la passione collezionistica che segnò which for them inspired reinterpretations and re- per entrambi le rielaborazioni e le riflessioni d’arte. Lo spazio della Galleria d’Arflections on art. The Galleria d’Arte Contini INSTALLATIONS AND te Contini presenta una doppia proposta (fino al 24 novembre), presents two shows (until NoRETROSPECTIVES, ovvero la prima personale di vember 24): the first solo sculpBOTH SOLO AND scultura dell’uruguaiano Pature exhibition by Uruguayan blo Atchugarry, The Movement Pablo Atchugarry, The Movement COLLECTIVE, TAKE of Light e le opere fotografiche of Light, and the photography of OVER THE CITY dell’artista già ballerino e ancora dancer-turned-artist and theatre uomo di teatro Mikhail Baryshperformer Mikhail Baryshnikov, Looking for the Dance, both of which succeed at cap- nikov, dal titolo emblematico Looking for the Dance, turing the energy of dance in moments that still res- che riescono nell’impresa di catturare l’energia della danza in istantanee che ancora vibrano di movimento onate movement and emotion. Building Bridges, a work by Lorenzo Quinn, returns ed emozione. to the Lagoon once again, which extends across the Anche quest’anno, in Laguna, torna a far discutere basin of the Arsenale, inspiring viewers to think un’opera di Lorenzo Quinn Building Bridges che atabout art and its many forms. The piece will be traversa i bacini dell’Arsenale Nord e mantiene viva taken down on November 24, the last day of the l’occasione di incuriosirsi per l’arte e le sue molteplici forme. Naturalmente sarà smontata il 24 novembre. Biennale. 93

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‘Il bacino di San Marco’ by Canaletto (courtesy National Gallery of Art of Washington)


ART EXHIBITION

INSIDE CANALETTO

AT PALAZZO DUCALE, THE EXHIBITION DEVOTED TO ONE OF VENICE’S SYMBOLIC ARTISTS A PALAZZO DUCALE, LA MOSTRA DEDICATA A UNO DEGLI ARTISTI SIMBOLO DI VENEZIA text Federica Repetto

Antonio Canal, better known as Canaletto, is the most famous artist of eighteenth-century Venice; his works exalt the city of water, celebrating its spectacular, grandiose and picturesque appearance. These paintings are extraordinary portraits of Venice, which cannot be seen as picture postcards but rather as splendid ‘deceptions’ veiled in the artist’s exceptional technical virtuosity, that ‘curse and blessing’ that enraptures our senses. An exhibition in the elegant rooms of the Doge’s apartment in the Palazzo Ducale until 9 June turns the spotlight on Canaletto, but also on other maestros of the Venetian school. On display are 25 works by Canaletto, including several never before seen in Venice, on loan from prestigious collections. These are flanked by a dense arrangement in 11 rooms of 80 other paintings and 20 sculptures, as well as a large number of engravings and drawings and an extraordinary display of porcelain, giving a total of more than 270 items. The exhibition is backed by the Fondazione Musei Civici di Venezia and curated by Alberto Craievich, in collaboration with RMN Grand Palais of Paris, and it offers an opportunity to explore a combination with timeless appeal: La Serenissima and the eighteenth century. It was the young painters Canaletto and Giambattista Tiepolo who dictated the rhythms of an artistic period which referenced the courts of Europe and found in Venice an inexhaustible palette of light and colour. They created far-ranging works that were essential elements in the mosaic of a school that witnessed the early painterly efforts of Sebastiano Ricci and Rosalba Carriera, Giambattista Piazzetta and Pietro Longhi, tellers of visual tales that emanate echoes of noblemen and voices of the common people, mythology and landscapes sketched in rapid brushstrokes, seemingly seeking to postpone the end of a dying era. It is a Tiepolo canvas that greets the visitor in the first room; a depiction of Neptune offering the gifts of the sea to

È Antonio Canal detto “Canaletto” l’artista più celebre del Settecento veneziano e le cui vedute esaltano Venezia come città d’acqua celebrandone il suo manifestarsi spettacolare, grandioso e scenografico. Straordinarie rappresentazioni veneziane che non sono da intendersi ‘cartoline’ ma splendidi ‘inganni’ celati da quell’eccezionale virtuosismo tecnico, quella ‘croce e delizia’ che sa conquistare i nostri sensi. Un racconto espositivo, quello che si può ammirare fino al 9 giugno nelle leganti sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale, che accende i riflettori su Canaletto ma anche su altri maestri della scuola veneziana. Un’esposizione che propone 25 opere di Canaletto, incluse alcune mai viste a Venezia ed esito di prestiti eccellenti. Attorno a queste: un intenso allestimento in 11 sale comprende altri 80 quadri e venti sculture, oltre a una corposa presenza di incisioni e disegni e alla straordinaria esposizione di porcellane, per un totale di oltre 270 pezzi. Una mostra promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e curata da Alberto Craievich, con la collaborazione di RMN Grand Palais di Parigi, e che rappresenta un’occasione per entrare in contatto con un binomio dal fascino intramontabile la Serenissima ed il Settecento. Sono i giovani Canaletto e Giambattista Tiepolo a dettare il ritmo di un’arte che guarda all’Europa e alle sue corti e che trova in Venezia un’inesauribile tavolozza di luce e colore, protagoniste di opere lontane ed essenziali nel comporre il mosaico di una scuola dove si avvicendano le prove pittoriche di Sebastiano Ricci e Rosalba Carriera, di Giambattista Piazzetta e di Pietro Longhi, artefici di narrazioni visive dalle quali si levano echi di nobiltà e voci del popolo, mitologia e scorci fatti di pennellate rapide, che sembrano voler prolungare il termine di un’epoca vicina al suo epilogo. È il Tiepolo l’autore della tela che accoglie il visitatore nella prima sala e rappresenta il Nettuno che offre i

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1. ‘Il Bucintoro a San Nicolò di Lido nel giorno dell’Ascensione’ by Francesco Guardi (Musée du Louvre) 2. ‘Scena pastorale’ by Giambattista Piazzetta (The Art Institut of Chicago) 3. ‘Il burchiello’ by Giandomenico Tiepolo (Kunsthistorisches Museum) 4. ‘Busto di velata’ by Antonio Corradini (Ca’ Rezzonico)

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the allegorical Venice. Next is Il Ridotto by Francesco doni del mare all’allegoria di Venezia. Accanto a Il RiGuardi, who juxtaposes the mythological image of the dotto di Francesco Guardi, che all’immagine mitologica city that dominates the sea with the gaze of the foreign della città dominatrice dei mari contrappone lo sguarvisitor, more interested in Venice as the city of Carnival. do del viaggiatore straniero, più interessato alla rappreIn the centre of the room is a model of the Bucintoro, sentazione della città carnevalesca. Nel centro della sala the state barge of the Doges, a totally gold-plated vessel si trova il modello del Bucintoro, la galea delle feste dei which floats but does not sail: symbol of a Venice that Dogi, imbarcazione che fluttua ma non naviga, interacelebrates itself in magnificent style. Similar attention mente dorata: simbolo di una Venezia che magnificato the more domestic, less imperial aspects of life is mente si autocelebra. Simile attenzione per gli aspetti found in certain examples of vedutismo, including some più domestici e meno imperiali si ritrova in certo vedutismo, anche in Canaletto, come nello by Canaletto, such as the extraordinary The Stonemason’s Yard - an exceptional SPOTLIGHTS ON straordinario Il cortile dello scalpellino, eccezionale prestito della National Galpiece on loan from the National Gallery in London - which gives a glimpse of the CANALETTO, BUT lery di Londra, dove si assiste al sorgere ALSO ON OTHER di un palazzo veneziano, nell’ansa del building of a Venetian palazzo on a bend of the Grand Canal, future site of the MAESTROS OF THE Canal Grande dove in futuro sorgerà il wooden Accademia bridge, from a view- VENETIAN SCHOOL ponte di legno dell’Accademia, da un punto di vista non consueto nelle rappoint unusual in depictions of Venice. The century draws to an end, and with it the splendour presentazioni di Venezia. Il secolo volge al termine, e of the Serenissima, while Francesco Guardi composes con lui lo splendore della Serenissima, mentre Francemurky views far distant from Canaletto’s cheerful geo- sco Guardi compone vedute corrose dalla luce lontano metric certainties, and Tiepolo works on his Pulcinella dalle solari certezze geometriche di Canaletto, e Tiepolo series. Venice’s Accademia is founded at last, bringing compone la sua opera seriale dei Pulcinella. A Venezia the city into accord with Rome and the rest of Europe, nasce finalmente l’Accademia, in sintonia con Roma e and art’s outstanding figure is Antonio Canova: the final il resto d’Europa, e nell’arte si staglia la figura di Antoroom in the Palazzo Ducale concludes with his sketch nio Canova: chiude l’ultima sala a Palazzo Ducale il suo for the funerary monument to Francesco Pesaro, with bozzetto per il monumento commemorativo a Francesco Pesaro, con l’allegoria di Venezia in lacrime. the weeping allegory of Venice. 96

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Above: ‘La chiesa e la scuola della Carità dal laboratorio dei marmi di San Vidal’ (courtesy The National Gallery of London) Below: ‘Piazza San Marco verso est’ (courtesy National Gallery of Art of Washington). By Canaletto

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Above: Installation views, ‘Arshile Gorky: 1904 - 1948’ (courtesy The Arshile Gorky Foundation, Exit Morandi ph. Lorenzo (until June Palmieri) 27) curated byBelow: Maria‘Landscape-Table’ Cristina Bandera (cpurtesy Centreand Pompidou, Sergio Risaliti Paris) 98

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ART EXHIBITION

ELUSIVE GORKY AT THE CA’ PESARO GALLERY: THE ARMENIAN WHO INVENTED AMERICAN ART A CA’ PESARO, L’ARMENO CHE REINVENTÒ L’ARTE AMERICANA text Rossella Battista

He was so fond of ancient art that he concealed it deep down in his soul as he fled from the genocide of his people to America, together with his little sister. Arshile Gorky (19041948), one of the most complex and innovative protagonists of XX century American art was born on the shores of Lake Van in Armenia. He was to leave his home at the age of 15. Ca’ Pesaro, the international modern art gallery in Venice, is staging the first retrospective exhibition ever dedicated to this artist in Italy (until 22 September): eighty works on loan from the most important international museums and from the Gorky Foundation present an opportunity to open a window on the most untaggable artist of all. Even André Breton, the father of Surrealism, who was also his friend and admirer, was forced to define him as hybrid. He was no surrealist despite having the appearance of one, and neither was he an expressionist even though his works touched the deepest chords of the soul. Neither could his work be described as abstract because he never abandoned figurative art. Despite being extremely poor and basically self-taught, once he arrived in America, Gorky studied at the School of Design in Boston and went on to teach at the Grand Central School of Art in New York, and was one of the first to embrace the Federal Art Project promoted by the government in 1935. By rapidly becoming one of the protagonists of American art, and thanks to his multifaceted style, he managed to influence generations of artists. Surprisingly, he modelled his work, as his granddaughter Cosima Spender reminds us, on Roman art, Paolo Uccello and the early Renaissance, Tintoretto’s rapid brushstrokes and the European protagonists who had gone before him: Cezanne, Ingres. A round-up of works, from the large self-portrait which opens the exhibition to his still lifes and the symbolic flights of the imagination poised between Mirò, Picasso and his friend and rival, Matta. The exhibited works have been selected by curators Edith Devaney and Gabriella Belli, also with a view to triggering a debate on his teachings, interrupted at the age of 44 by suicide, in which unfettered American experimentation united the wandering people he carried around with him.

Era così appassionato d’arte antica che se la nascose in fondo all’anima mentre con la sorellina fuggiva dal genocidio del suo popolo, per rifugiarsi in America. Arshile Gorky (1904-1948), uno dei più complessi e innovativi protagonisti dell’arte americana del XX secolo, era nato sul lago di Van, in Armenia. L’abbandonerà a 15 anni. Ca’ Pesaro, la Galleria internazionale d’arte moderna di Venezia, gli dedica ora la prima retrospettiva mai realizzata in Italia (fino al 22 settembre): ottanta opere provenienti dai più importanti musei internazionali e dalla Gorky Foundation offrendo così la possibilità di aprire una finestra sull’artista meno etichettabile di tutti. Perfino André Breton, il padre del Surrealismo e suo ammiratore e amico fu costretto a definirlo ibrido. Non era surrealista pur avendone degli aspetti, e nemmeno espressionista benché le sue opere toccassero il profondo dell’anima e non si poteva definire neanche astratto perché non abbandonava mai il figurativo. Nonostante fosse nato poverissimo e fosse sostanzialmente autodidatta, Gorky una volta in America studiò alla School of Design di Boston e insegnò poi alla Grand Central School of Art di New York aderendo tra i primi al Federal Art Project lanciato dal governo nel 1935. E divenendo presto uno dei protagonisti dell’arte d’oltreoceano riuscì, grazie al suo stile così sfaccettato, a influenzare generazioni di artisti. E dire che i suoi modelli, come ricorda la nipote Cosima Spender erano l’arte romana, Paolo Uccello e il primo Rinascimento, le pennellate rapide di Tintoretto e i protagonisti europei che lo avevano preceduto: Cezanne, Ingres. Una carrellata di lavori, dal grande autoritratto che apre la mostra alle nature morte, alle simboliche fantasie sospese tra Mirò, Picasso e l’amico e rivale Matta. Opere scelte dalle curatrici Edith Devaney e Gabriella Belli anche per avviare un dibattito sulla sua lezione, che interromperà a 44 anni suicidandosi, dove alla sperimentazione senza costrizioni americana univa quel popolo errante che si portava dentro.

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CRAFT EXPERIENCE

MATERIAL LIGHT

VENINI. WHEN THE ART OF MURANO GLASS MEETS THE CREATIVITY OF PRESTIGIOUS DESIGNERS QUANDO L’ARTE DEL VETRO DI MURANO INCONTRA LA CREATIVITÀ DELLE FIRME PIÙ PRESTIGIOSE text Virginia Mammoli

Venini is authenticity ensured by the perfect balance of artisanal savoir-faire, attractive design, creativity and the skill to enhance shared memories of the past with contemporary charm. Suffice to consider the Paladini, the new vases designed by Emmanuel Babled with shapes that recall the imperturbable classical marble busts. But let’s start from the beginning. Established in Murano in 1921 by Milanese lawyer Paolo Venini and by the Venetian antiques dealer Giacomo Cappellin, Venini soon became a leading company in the scene of artistic glass. In 2016 it was taken over by Damiani, another high ranking designer firm, this time in the scene of haute jewellery. Today, as almost 100 years ago, transformation of the visions of international artists and designers have made Venini a constantly evolving workshop. The first partnerships were formed with Vittorio Zecchin and Carlo Scarpa. The latter was the firm’s Art Director for 14 years. Then we find collaborations with Gio Ponti and Mimmo Rotella, but also with Alessandro Mendini, whose creativity produced the famous Warrior Angel, the icon image of the last Design Week held in Milan, Gaetano Pesce, Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas and Tadao Ando. Venini produced unique creations with them and many others. Experiences of beauty that issue from the ‘vital breath’ of master glassmakers at Venini’s furnace. Masterpieces made of reflections of light, colours, sinuous lines and precious textures, brought together in two collections, namely Art Glass, made up of sculptural vases and décor items, and Art Light, a magnificent collection of chandeliers and lighting installations. The structural and scenographic use of colours is another basic element that distinguishes these works, which can count on an unrivalled colour palette of 125 shades, the result of a long and passionate study of the formulation, driven by the ongoing quest for new combinations.

Venini è autenticità. Un’autenticità che vive del perfetto equilibrio tra savoir-faire artigiano, design accattivante, creatività e capacità di rendere contemporanee memorie condivise del passato. Basta pensare ai Paladini, i nuovi vasi firmati da Emmanuel Babled che nella sagoma ricordano gli imperturbabili busti marmorei della tradizione classica. Ma partiamo con ordine. Fondata a Murano nel 1921 dall’avvocato milanese Paolo Venini e dall’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, Venini divenne presto una delle aziende più importanti dell’universo del vetro artistico, passata poi, nel 2016, nelle mani di un altro sinonimo di eccellenza, stavolta nel mondo dell’alta gioielleria, ovvero Damiani. Oggi, come da quasi 100 anni, la trasformazione delle intuizioni d’artisti e designer internazionali fanno di Venini un laboratorio in costante evoluzione. Tra le prime collaborazioni quelle con Vittorio Zecchin e Carlo Scarpa, che per 14 anni fu addirittura direttore artistico. Vennero poi le liaison con Gio Ponti e Mimmo Rotella, ma anche Alessandro Mendini - dalla cui creatività è nato il celebre Angelo Guerriero, immagine simbolo dell’ultima Design Week di Milano -, Gaetano Pesce, Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Tadao Ando. Con loro e molti altri hanno realizzato creazioni uniche. Esperienze di bellezza che nascono dal ‘soffio vitale’ dei maestri vetrai della fornace. Capolavori fatti di riflessi di luce, colori, linee sinuose e texture preziose, riuniti in due collezioni: Art Glass, composta da vasi scultorei e oggetti per il décor e Art Light, una raccolta di straordinari lampadari e installazioni luminose. L’uso strutturale e scenografico dei colori è un altro degli elementi fondamentali che contraddistingue queste opere, che possono contare su una palette cromatica senza eguali, con 125 colorazioni, frutto

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Venini’s furnace, established in 1921, is situated in Murano, the throbbing heart of the glassmaking tradition. Below: ‘I Paladini’ by Emmanuel Babled


Masterworks made of light glints, colors, sinuous lines and precious textures

The Murano glass work with the highest value in history was created in this amazing furnace in 1962: La Sentinella di Venezia [Sentinel of Venice], which was auctioned for 737,000 dollars. Some creations also belong to the permanent collections of museums, such as the Metropolitan and the MOMA in New York, the Cartier Foundation in Paris, the Victoria and Albert Museum in London and the Accademia Galleries in Venice. The museum is also extraordinary. With its 45,000 drawings, 10,000 period photographs and 4,000 works of art, it is the most precious historical archive in the history of modern and contemporary artistic glass works. Stepping back into the present age, along with Emmanuel Babled’s collection we find many more novelties of 2019. Starting from the two new iconic versions of the lamp Abaco, designed once again by Monica Guggisberg and Philip Baldwin for its 20th anniversary. Then we find the latest collection Luminosità by Hani Rashid and Lise Anne Couture from Asymptote Architecture, and the innovative project Black Belt Lamp, which renews the partnership with Peter Marino. Finally, we see the world of vases, with Unity by American designer Marc Thorpe, who has chosen to combine the most sophisticated handmade glass with the artisanal culture of Senegal and its lively weaves, and with Tiara by Francesco Lucchese, who has discovered the ancient technique of Balloton.

di una lunga e appassionata formulazione, alla costante ricerca di nuove combinazioni. È in questa incredibile fornace che nel 1962 è stata creata l’opera in vetro di Murano dal valore più alto della storia: La Sentinella di Venezia, venduta all’asta per 737mila dollari. Come anche creazioni entrate a far parte delle collezioni permanenti di musei come il Metropolitan e il MOMA di New York, la Fondazione Cartier di Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra e le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Straordinario anche il museo, che con i suoi 45.000 disegni, 10.000 foto d’epoca e 4.000 opere d’arte, rappresenta il più prezioso archivio storico della vetreria artistica moderna e contemporanea. Tornando al presente, insieme alla collezione di Emmanuel Babled, molte altre sono le novità di questo 2019. A partire dalle due nuove versioni dell’iconica lampada Abaco, disegnate ancora una volta da Monica Guggisberg e Philip Baldwin, in occasione dei suoi 20 anni. Ci sono poi la nuova collezione Luminosità, di Hani Rashid e Lise Anne Couture di Asymptote Architecture, e il nuovo progetto Black Belt Lamp, che rinnova il sodalizio con Peter Marino. Infine il mondo dei vasi, con Unity del designer americano Marc Thorpe, che ha scelto di unire la più raffinata manifattura vetraria con la cultura artigianale del Senegal e le sue vivaci tessiture, e Tiara di Francesco Lucchese, che ha riscoperto l’antica tecnica del Balloton.

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The ‘vital breath’ of master glassmakers breathes life into the drawings of famous international architects and designers. 2. ‘Unity’ by Marc Thorpe 3. ‘I Paladini’ by Emmanuel Babled 4. ‘Veronese’ by Vittorio Zecchin 5. Peter Marino at the Venini furnace 6. Creations by Carlo Scarpa

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FOOD HISTORY

TIMELESS RENOVATION

VENICE’S GRANCAFFÈ QUADRI WAS RESTORED TO ITS ORIGINAL SPLENDOR BY THE ALAJMO BROTHERS IL GRANCAFFÈ QUADRI DI VENEZIA PORTATO DAI FRATELLI ALAJMO ALLO SPLENDORE ORIGINARIO text Luciana Boccardi

Lagoon-style cappuccino, moleche crabs with fried asparagus, crisp ginger-flavored red mullet, black truffled white tuna roe… this gourmet menu could go on and on. It was created by the three-Michelin-starred chef Massimiliano Alajmo who, alongside his brother Raffaele- in addition to Le Calandre and the restaurant housed in the Fondaco dei Tedeschi building- runs the famous Grancaffè Quadri, the only restaurant in

the ground-floor bistro (Quadrino) and the first-floor restaurant to function on their regular schedule. Renovation works, as a sort of “military intervention” under the guide of architect Marino Folin and of Philippe Starck, a personal friend of the two brothers, returned Grancaffè Quadri to its original state, starting with the sign, half bright and half “oxidized”, made by Fonderia Valese, as a memento of Venice’s ac-

Cappuccino di laguna, moleche con asparagi fritti, triglia croccante allo zenzero, uovo di ventresca al tartufo nero… potrei continuare all’infinito questo elenco gourmet che porta la firma eccellente del tristellato Michelin, Massimiliano Alajmo, chef di prima grandezza che, con il fratello Raffaele - oltre a Le Calandre o lo spazio goloso del Fondaco dei Tedeschi - oggi gestisce il famoso Grancaffè Quadri, unico ristorante a Venezia

e il ristorante al primo piano potessero funzionare regolarmente. Un restauro ‘come un’azione di guerra’, che per la guida dell’architetto Marino Folin e di Philippe Starck, amico personale dei due fratelli, ha riconsegnato il Quadri così com’era, a partire dall’insegna per metà brillante e per metà ‘ossidata’, realizzata dalla Fonderia Valese, a memento della presenza ineluttabile dell’acqua alta che regolarmente, a partire dagli

con porte e finestre su piazza San Marco. Nel 2017, dopo sei anni di gestione, i fratelli Alajmo hanno deciso di avviare un restauro radicale che riportasse il Quadri alla bellezza originaria. Per un anno, fino alla primavera del 2018 squadre di artigiani tra i più famosi si sono alternate lavorando nei giorni di riposo del ristorante e di notte, in modo che il caffè in Piazza, il bistrot al pianterreno (il Quadrino)

85 centimetri di altezza sul livello del mare, invade il locale. Ricomposti con una tavolozza ‘primaverile’ da GRC - Gruppo restauro Conservativo di Anna De Spirt e Adriana Spagnol, stucchi e decori; via i vecchi specchi e sul soffitto il mega-lampadario di Murano, che il francese Aristide Najean ha costruito in vetro, oro puro 24 carati e ambra. Stoviglie e bicchieri? A disposizione anche dei collezionisti, con l’im-

AT WORK TEAMS OF VENICE’S BEST-KNOWN ARTISANS A LAVORO SQUADRE DI ARTIGIANI TRA I PIÙ FAMOSI DI VENEZIA Venice with doors and windows giving onto Piazza San Marco. In 2017, after six years of management, the Alajmo brothers embarked on major renovation works to restore Grancaffè Quadri to its original splendor. For one full year, until spring 2018, teams of Venice’s best-known artisans alternated throughout the restaurant’s closing days and overnight, in order for the café on the Piazza,

qua alta, the tide peaks that regularly cause the flooding of the restaurant’s premises. GRC - Gruppo restauro Conservativo by Anna De Spirt and Adriana Spagnol- restored the interior stuccoes and decorations. The old mirrors were disposed of and now hanging from the ceiling is a huge Murano glass chandelier, in pure 24-carat gold and amber, designed by the French Aristide Najean.

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Precious fabric cover the first-floor walls: a damask in the tones of green and taupe inspired by a 16,000-thread hand woven velvet pattern


Massimiliano and Raffaele Alajmo


FOOD HISTORY

And what about glassware and tableware? They were mostly made available for collectors. Subject to many alterations and retouchings over the centuries which made the old paintings and decorations scarcely visible, Grancaffè delle Procuratie Vecchie is an integral part of the history of Venice, starting from the eighteenth century, when the place was only one of the many malvasie (wine shops) in Venice called “El remedio” (as Malvasia wine, “the remedy for all ills”, was called back then). Its current name dates back

moments of the Republic of Venice, which had to deal firstly with the subjection to Napoleon and then with the Austrian occupation and finally with the Italians who, in 1866, annexed Venice and Veneto to the newly-born Kingdom of Italy. In those days, the Piazza’s cafés were crowded with outraged Venetians protesting against the treaty of annexation, which was furtively signed in a room of the Europa Hotel occupied by General Edmond Leboeuf, who had been instructed to negotiate with the representatives of the new

pronta misteriosa voluta dagli Alajmo. Sottoposto a manomissioni che avevano reso decori e dipinti d’antan a malapena visibili o alterati nei colori, il Grancaffè delle Procuratie Vecchie ha nel suo diario la storia della Serenissima, a cominciare dal XVII secolo, quando l’allora piccolo locale era una delle tante malvasie in Venezia, chiamata “El remedio” (nome allora della Malvasia, “bevanda che poneva rimedio a tutto”). Il suo nome attuale porta la data del 1775, quando un accorto mercante di Corfù, Giorgio Quadri,

prima e dall’Austria e in seguito dagli Italiani che nel 1866 annettevano Venezia e il Veneto al nuovo Regno d’Italia. E nei caffè di Piazza si registrano anche commenti di Veneziani indignati per quel ‘passaggio di proprietà’ che il 19 ottobre 1866 veniva siglato quasi furtivamente in una stanza dell’Hotel Europa occupata dal generale Edmond Leboeuf - incaricato dal Governo francese di condurre, con i rappresentanti del nuovo Regno d’Italia, la trattativa che aveva come merce di scambio Venezia e il Veneto.

IN THE 1800S, THE GRANCAFFÈ WAS MOSTLY FREQUENTED BY VENETIAN ARISTOCRATS CLOSE TO THE HABSBURG-LORRAINE FAMILY NELL’OTTOCENTO IL GRANCAFFÈ ERA FREQUENTATO DALL’ARISTOCRAZIA VENEZIANA VICINA AGLI ASBURGO to 1775, when a shrewd merchant from Corfu, Giorgio Quadri, introduced Venice to the socalled acqua negra, that is, Turkish coffee. In the 1800s, the Grancaffè was mostly frequented by Venetian aristocrats close to the Habsburg-Lorraine family and, thus, dubbed “the Austrian fortress” by the customers of Caffè Florian- the café on the opposite side of the Piazzawho were, instead, sympathizers of the future Carbonari. It witnessed one of the most glorious but also most difficult

Kingdom of Italy. Grancaffè Quadri, now the temple of gourmet luxury, tells the city’s history also through its interior details, such as the precious fabric covering the first-floor walls: a damask in the tones of green and taupe (Starck has strictly forbidden the use of red for the Grancaffè’s new interiors), inspired by a 16,000-thread handwoven velvet pattern, chosen among the 3,500 samples of the archives of the Bevilacqua factory, Venice’s oldest weaving mill.

decise di importare a Venezia la moda dell’acqua negra, detta anche caffè turco. Nell’Ottocento, frequentato dall’aristocrazia veneziana vicina agli Asburgo, il Grancaffè definito “fortino austriaco” dai frequentatori del dirimpettaio Caffè Florian, che ospitava simpatizzanti dei ‘patrioti’, futuri Carbonari - fu testimone dei momenti più fulgidi ma anche più difficili dell’allora Repubblica che si trovò a fare i conti con una condizione di sudditanza imposta da Napoleone

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Una storia che in questa roccaforte del lusso gourmet qual è il Quadri oggi si racconta come una fiaba anche nei dettagli di arredo, come il prezioso tessuto che riveste le pareti del piano superiore: un damasco in due toni di verde e ‘tortora’ (Starck ha severamente vietato la presenza del rosso per il nuovo assetto del Grancaffè), ripreso da un velluto a grottesche realizzato su telaio a 16.000 fili, scelto tra 3.500 campioni dell’archivio Bevilacqua, la più antica tessitura in Venezia.


The JW Marriott Venice Resort & Spa on Isola delle Rose boasts 4 restaurants, including the new Fiola at Dopolavoro Venezia 108

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FOOD INTERVIEW

EPICUREAN EXPERIENCES

MICHELIN-STARRED CHEF FABIO TRABOCCHI PRESENTS FIOLA AT DOPOLAVORO VENEZIA, NEW FOR 2019 AT THE JW MARRIOTT VENICE RESORT & SPA LO CHEF STELLATO FABIO TRABOCCHI PRESENTA FIOLA AT DOPOLAVORO VENEZIA, LA NOVITÀ 2019 DEL JW MARRIOTT VENICE RESORT & SPA text Federica Repetto

Located on Isola delle Rose, a delightful 16-hectare site between Giudecca and the Venice Lido and just 15 minutes from St Mark’s square, the JW Marriott Venice Resort & Spa, headed by General Manager Markos Tzamalis, is the luxury experience for the most exacting of travellers. Opened in 2015, the resort - designed by architect Matteo Thun, boasts a total of 266 elegant rooms and suites, 4 restaurants including Michelin-starred Fabio Trabocchi’s Fiola at Dopolavoro Venezia, 4 bars offering local and international cuisine, the Sapori Cooking Academy for visitors seeking an authentic Venetian food experience, JW Venice, the city’s most extensive Spa, a small Neo-Gothic church, a conference centre, an ancient olive grove which produces Isola delle Rose extra-virgin oil, and a lounge with pool and wonderful views of the lagoon. New for 2019 is Fiola at Dopolavoro Venezia, the gourmet restaurant run by Marche-born chef Fabio Trabocchi - considered one of the world’s top restaurateurs, listed among the best new chefs by Food & Wine magazine and winner of the James Beard Foundation prize - who took on the incredible bijou restaurant on 4 April this year. “Working on the Fiola menu involved a study of Venetian and Veneto cuisine”, says Fabio Trabocchi; “we immersed ourselves in the culinary traditions of the lagoon, without forgetting the iconic and inspirational dishes of regional Italian cuisine. The menu reflects local tradition with a nostalgic nod to the past and my own food memories and experiences. Our cooking gives a contemporary twist to tradition without cancelling out the dish, adding mediterranean influences drawn from my Marche roots and from 25 years with my wife, who’s Spanish and from whom I’ve absorbed the nuances of Spain and the use of certain spices.” “We’re delighted to welcome Fabio Trabocchi to the JW Marriott Venice Resort & Spa, and we can’t wait to accompany our guests on an exciting culinary journey with the inauguration of Fiola at Dopolavoro Venezia”, says Mitzi Gaskins, Vice President and Global Brand Leader at JW

Situato sull’Isola delle Rose, un angolo paradisiaco di 16 ettari tra la Giudecca e il Lido, a soli 15 minuti da piazza San Marco, il JW Marriott Venice Resort & Spa, guidato dal General Manager Markos Tzamalis, è l’esperienza di lusso per i viaggiatori più esigenti. Aperto nel 2015, il Resort, che porta la firma dell’architetto Matteo Thun, è composto da 266 stanze ed eleganti suite, 4 ristoranti, tra i quali figura il Fiola at Dopolavoro Venezia dello chef stellato Fabio Trabocchi, 4 bar che offrono una cucina internazionale e locale, la Sapori Cooking Academy dedicata a coloro che sono alla ricerca di un’esperienza autenticamente veneziana, JW Venice Spa la più estesa spa di Venezia, una chiesetta neogotica, un centro congressi, un uliveto centenario nel quale si produce l’olio dell’isola delle Rose, ed una lounge con piscina panoramica sulla laguna. È Fiola at Dopolavoro Venezia la novità del 2019: il locale gourmet dello chef Fabio Trabocchi, originario delle Marche - considerato tra i ristoratori leader nel mondo, inserito nella lista dei migliori nuovi Chef dal magazine Food & Wine e vincitore del premio della Fondazione James Beard - che ha assunto dallo scorso 4 aprile la direzione di questo incredibile ristorante bijou. “Lavorare sul menu del Fiola ha comportato uno studio sulla cucina veneziana e veneta” racconta Fabio Trabocchi “ci siamo immersi nelle tradizioni culinarie della laguna senza dimenticare le ricette simbolo della cucina regionale italiana così dense di spunti. La carta riflette la cucina locale con uno sguardo nostalgico al passato, i miei ricordi e le mie esperienze. Le proposte rileggono in chiave contemporanea la tradizione senza annullare il piatto, con influenze mediterranee date dalle mie origini marchigiane e dai venticinque anni trascorsi accanto a mia moglie che è spagnola, da cui ho assorbito le sfumature di quella terra e l’uso di determinate spezie. “Siamo felici di accogliere Fabio Trabocchi al JW Marriott Venice Resort & Spa e non vediamo l’ora di accompagnare i nostri ospiti in un dinamico viaggio culinario, grazie all’inaugurazione di Fiola at Dopolavoro Venezia dichiara Mitzi Gaskins, Vice President

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Starred chef Fabio Trabocchi Marriott, adding “Fiola at Dopolavoro Venezia offers an innovative menu curated by chef Trabocchi, with food that’s deeply rooted in the traditional flavours of Italy and the Adriatic.”The restaurant’s contemporary furnishings and sophisticated decor, featuring 20s-style architectural elements, give the restaurant a highly impactful atmosphere. The menu, which changes daily, is a contemporary homage to the traditional cuisine of Venice and further afield. Highlights include Lobster ravioli, Bassano white asparagus with caviar, Moeche col pien (soft-shelled crabs from the Venetian lagoon), Tuna tartare Venice-style (with daily variations and final preparation done at the table) and Crème pâtissière with fried vanilla, served with corbezzolo honey. Also unmissable are the typical Venetian cicchetti (small appetisers similar to Spanish tapas, whose recipes vary with the seasons), again reinterpreted with modern flair. “The opening of Fiola at Dopolavoro Venezia is a major achievement because it marks the international expansion of Fiola in the world’s most picturesque city, but it’s also a homecoming for me after many years working abroad”, Fabio Trabocchi continues. “We couldn’t wait to embark on the exciting new chapter for Fiola”, he concludes, “offering guests at the JW Marriott Venice Resort & Spa unique dishes that embody Venetian tradition. Our menu is inspired by the city’s romantic atmosphere. We’re delighted to have opened the doors of our new venue.” Upcoming events for exploring Isola delle Rose and Fiola Dopolavoro include the second edition of the food festival Gather by JW, which will take place from 26 to 29 September 2019.

& Global Brand Leader di JW Marriott, che aggiunge “Fiola at Dopolavoro Venezia offre un menu innovativo curato dallo chef Trabocchi con una cucina profondamente radicata nei sapori tradizionali dell’Italia e dell’Adriatico.” L’arredo contemporaneo e le atmosfere sofisticate con dettagli architettonici anni ’20, rendono il ristorante di grande impatto emozionale. Il menu, che cambia giornalmente, è un tributo contemporaneo alla tradizione veneziana e non solo. Tra i piatti di punta: i Ravioli di aragosta, l’Asparago bianco di Bassano e caviale, il Foie gras alla veneziana, le Moeche col pien (granchi della laguna veneziana), il Crudo di tonno alla veneziana (variazioni quotidiane e preparazione ultimata a tavola) e la Crema pasticcera alla vaniglia fritta, servita con miele di corbezzolo. Immancabili anche i cicchetti veneziani (tipici antipasti simili alle tapas spagnole, la cui composizione varia a seconda del periodo dell’anno) rivisitati in chiave moderna. “L’apertura di Fiola at Dopolavoro Venezia è un importante traguardo poiché segna l’espansione internazionale di Fiola nella città più suggestiva del mondo, ma anche il mio ritorno a casa dopo tanti anni all’estero”, prosegue lo chef. “Non vedevamo l’ora di iniziare un nuovo emozionante capitolo per Fiola - conclude - offrendo agli ospiti del JW Marriott Venice Resort & Spa piatti unici che incorporino la tradizione veneziana. Il nostro menu è stato ispirato dall’atmosfera romantica della città. Siamo entusiasti di aver aperto le porte della nostra nuova location”. Tra i prossimi appuntamenti da non mancare per scoprire l’Isola delle Rose e Fiola Dopolavoro, il  Gather by JW, seconda edizione del Festival culinario che si terrà dal 26 al 29 settembre 2019.

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“The menu reflects local tradition with a nostalgic nod to the past and my own food memories and experiences� 111

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Above: Club del Doge, The Gritti Palace’s restaurant Below: Harry’s Bar


FOOD ITINERARIES

JOURNEY THROUGH TASTE VENICE’S GOURMET RESTAURANTS AND THEIR SIGNATURE DISHES I RISTORANTI GOURMET DI VENEZIA E I LORO PIATTI SIGNATURE text Federica Repetto

Venice will never cease to amaze us, as well as its cuisine based on the use of delicious locally-sourced ingredients. Our journey through taste will take you from San Marco through Cannaregio to Mazzorbo. Harry’s Bar, Venice’s most famous bar and restaurant, was declared a national heritage site by the Ministry of Culture in 2001, as the recognition of the symbolic value of a place which has become part of the collective imagination because of its glorious history. Established in 1931, the restaurant, located just steps away from Piazza San Marco, was frequented by Hemingway (his table was the one in the back of the room to the left of the entrance) Truman Capote, Orson Welles, Aristotle Onassis and Maria Callas. Arrigo Cipriani is the heir to the legendary Harry’s Bar, started by Arrigo’s father, Giuseppe, the inventor of the Bellini (the famous cocktail created in 1948 and made with fresh peach juice and Prosecco wine) and of Carpaccio: creations named after famous Venetian painters. The Harry’s Bar’s menu is an expression of Cipriani’s and traditional Veneto cuisine: spring-style risotto, scampi à la Thermidor, carpaccio, sweet and sour sardines, creamed codfish, octopus salad. Sixteenth-century recipes, beloved by Doge Andrea Gritti, have been updated in a contemporary style by the Chef of Club del Doge, the restaurant of Venice’s The Gritti Palace. And here come delicious dishes such as squid with fava beans and red onion, spring herb risotto with Robiola Roccaverano cheese fondue, sweet-andsour squab pigeon, Gritti-style chicken and, to complete the menu on a sweet note, fried fruit and custard of the Dogi. “With the Doge menu, I wished to bring the past, present and future together in an unconventional way”, the Chef explains. His dishes combine the Renaissance taste and the wide range of local foods- fish, game, vegetables and fruit- which are the basic ingredients of a very definite culinary tradition. “I see this menu - he

Venezia non smetterà mai di incantarci tanto che vi conquisterà anche per la sua cucina che, da sempre, celebra gli ingredienti locali. Il nostro itinerario del gusto si snoda tra San Marco, Cannaregio e Mazzorbo. L’Harry’s Bar, storico locale pubblico della città di Venezia, nel 2001 è stato dichiarato patrimonio nazionale dal Ministero dei beni culturali. Un riconoscimento del valore emblematico di un luogo che per la sua storia è entrato nell’immaginario collettivo. Il ristorante, a due passi da San Marco, è stato frequentato da Hemingway (il suo tavolo era quello infonda a sinistra dopo l’ingresso), Truman Capote, Orson Welles, Aristotele Onassis e Maria Callas. Arrigo Cipriani è l’erede del leggendario Harry’s Bar la cui insegna fu fondata nel 1931 da Cipriani padre, all’anagrafe Giuseppe, inventore del Bellini (il drink inventato nel ‘48 a base di succo di pesche fresche e Prosecco) e del carpaccio: creazioni che prendono il nome di altrettanti pittori veneziani. Il menu dell’Harry’s Bar è espressione della cucina Cipriani e di quella veneta: il risotto alla primavera, gli scampi alla Thermidor, il carpaccio, le sarde in saor, il baccalà mantecato, l’insalata di piovra. A reinterpretare, in chiave contemporanea, le ricette cinquecentesche amate dal Doge Andrea Gritti, è Daniele Turco, Chef del Club del Doge, il ristorante del The Gritti Palace di Venezia. Ecco nascere seppia, fave e cipolla rossa, risotto di erbette primaverili con fonduta di robiola Roccaverano, saor di colombini, pollo alla Gritti e, per un gran finale in dolcezza, trionfo di frutta e crema fritta del Dogi. “Con il menù del Doge ho voluto unire passato, presente e futuro in maniera non convenzionale”, spiega lo Chef. Le portate combinano il gusto rinascimentale con la grande offerta del terroir lagunare, dove pesce, selvaggina, ma anche ortaggi e frutta hanno saputo dar vita ad una tradizione culinaria ben definita. “Considero - conclude - questo menù come

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FOOD ITINERARIES

THE TEMPLES OF TASTE FROM SAN MARCO TO CANNAREGIO AND MAZZORBO I TEMPLI DEL GUSTO TRA SAN MARCO, CANNAREGIO E MAZZORBO concludes- as a door opening onto the past, but which appeals to today’s demanding palates as well”. At the Hotel Danieli’s Terrazza Danieli Restaurant, Executive Chef Alberto Fol has added the new Dandolostyle risotto to the menu: Carnaroli Meracinque rice, sole, sea urchins, moeche crabs and fresh tomato. This original Hotel Danieli recipe comes from the cooking book written by Chef Attilio Peruzzotti in 1909, Cucina classica e moderna, published by Bietti Editore with introduction by Alberto Cougnet, featuring over two thousand recipes, each of which including ingredients for six, the preparation method and historical notes about the dishes’ names. Creative, light, colorful and mostly Mediterranean-style are the words that best describe the cuisine of Massimo Livan, the chef of Baglioni Hotel Luna’s Canova Restaurant. A born-and-bred Venetian, Livan boasts several working experiences and prestigious recognitions. Chef Livan has had a deep passion for cooking since childhood and views cooking as a form of expression and an inexhaustible source of creative inspiration. The intimate and cozy ambience and French eighteenthcentury-style atmosphere make this perfect culinary oasis in the heart of the city a go-to destination. And, what is more, the terraces in the spring and summer season offer a breathtaking view of the Canal and the Royal Gardens. The Venetian Sandro Traini, chef of the Hotel Monaco & Grand Canal’s restaurant, offers traditional local cuisine with a creative twist. In the elegant dining rooms and magnificent terrace, which affords a stunning view of Punta della Dogana and of the Basilica of S. Maria della Salute, customers can enjoy sweet scampi paired with fresh zucchini straight from the vegetable gardens on the Lagoon’s islands; traditional bigoli pasta with Venetian-style sauce, Venice’s most typical dish; fragrant mixed fish-fry; the unmistakable Venetian-style liver and, last but not least, frozen tiramisu dessert. Damiano Bassano, the young chef from the Salento region of the L’Alcova restaurant in Ca’ Sagredo, who honed his skills in the kitchen of the Spanish Michelinstarred chef Ferran Adrià, sees cooking as a creative

una porta che si apre su un’epoca passata, ma che può conquistare anche i palati gourmand di oggi”. Per l’Hotel Danieli, Ristorante Terrazza Danieli, l’Executive Chef Alberto Fol promuove il nuovo piatto risotto alla Dandolo: selezione carnaroli meracinque, sogliola, ricci, moeche, pomodoro fresco, una ricetta originale dell’Hotel Danieli del 1909 scritta dallo chef Attilio Peruzzotti nel suo ricettario Cucina classica e moderna pubblicata da Bietti Editore, con prefazione del Cav. Alberto Cougnet, che contiene più di duemila ricette, ognuna delle quali completa di spiegazioni e note storiche sul nome dei piatti. Creativa, leggera, colorata e prevalentemente mediterranea è la cucina di Massimo Livan. Chef del Ristorante Canova all’interno del Baglioni Hotel Luna. Veneziano doc, vanta diverse esperienze professionali e prestigiosi riconoscimenti. Quello per la cucina è stato e continua ad essere per lo Chef Livan un amore incondizionato, una passione che è cresciuta fin da quando era bambino, il cibo è inteso come forma d’espressione, fonte inesauribile d’ispirazione creativa. L’ambiente intimo e raccolto, l’atmosfera francese in stile Settecento, rendono questa perfetta oasi culinaria nel cuore della città una meta da non perdere anche perché le terrazze - con l’arrivo della bella stagione - regalano una vista mozzafiato sul Canale e i Giardini reali. È veneziano anche lo Chef Sandro Traini del Ristorante dell’Hotel Monaco & Grand Canal che sa abilmente interpretare, con maestria e creatività, la grande tradizione lagunare. Nelle eleganti sale e nella splendida terrazza, che vanta uno spettacolare affaccio su Punta della Dogana e la Basilica S. Maria della Salute, è possibile apprezzare la dolcezza degli scampi abbinati alla freschezza degli zucchini degli orti dell’arcipelago delle nostre isole; i tipici bigoli in salsa alla veneziana piatto principale della cucina della tradizione della Serenissima; la fragranza del fritto misto dell’Adriatico; l’incomparabile fegato alla veneziana ed infine non da ultimo il tiramisù in versione ghiacciata. È Damiano Bassano, il giovane Chef salentino del Ristorante L’Alcova a Ca’ Sagredo, che specializzatosi alla corte spagnola del pluristellato Ferran Adrià, considera la cucina un laboratorio cre-

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Above: L’Alcova restaurant in Ca’ Sagredo Below: Venissa


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Some of these restaurants’ cult dishes 1. Hotel Monaco & Grand Canal 2. Terrazza Danieli Restaurant 3. Baglioni Hotel Luna’s 4. Club del Doge Canova Restaurant Gritti Palace 5. Harry’s Bar 6. Venissa

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COVER STORY

Hotel Danieli’s Terrazza Danieli Restaurant

act which, through experimentation, allows him to explore new food pairings. His dishes feature a very personal style, deeply rooted in the traditional flavors of his homeland and his innate curiosity and passion for ongoing research lead him to transform simple ingredients into special dishes, such as Marsala-flavored tuna medaillions and Carnaroli risotto with scampi, burrata cheese and almonds. L’Alcova restaurant, which is housed in Ca’ Sagredo with a magnificent terrace with panoramic view of the Grand Canal, is the temple of traditional Venetian cuisine based on the use of locallysourced, fresh and seasonal ingredients. Located in a corner of paradise, just steps away from the island of Burano, is Venissa, the wine estate of the Bisol family, who contributed to the relaunching of the island and of the Lagoon’s wine production. Chefs Chiara Pavan, who was awarded as Best Italian Female Chef by L’Espresso Guide in 2019, and Francesco Brutto are in charge of a kitchen brigade of young talented cooks and offer a bold and avant-garde cuisine. Venissa is not only a Michelin-starred restaurant, surrounded by a vineyard and a vegetable garden, but it is also the home of Dorona, Venice’s age-old native grape variety. Right here in Mazzorbo, in the heart of the park of the Lagoon of Venice, where land accounts for only 8% of total surface, visitors can admire this vineyard, which seems to have been magically able to grow despite the ongoing threat of salt water and rising sea levels.

ativo che gli permette, attraverso la sperimentazione, di cogliere nuove opportunità di abbinamento. I suoi piatti sono caratterizzati da un inconfondibile stile, legato ai sapori tradizionali della sua terra d’origine e dove la curiosità e passione per la continua ricerca lo portano a trasformare prodotti semplici in speciali piatti, è il caso dei medaglioni di tonno al Marsala e del risotto Carnaroli scampi, burrata e mandorle. Il ristorante L’Alcova, che si trova all’interno di Ca’ Sagredo con la sua splendida terrazza panoramica sul Canal Grande, è il tempio di una cucina veneziana di tradizione a base di prodotti freschi naturali e stagionali del territorio. In un angolo di paradiso, a due passi dall’isola di Burano, sorge Venissa, la tenuta della famiglia Bisol, che ha creato i presupposti per un rilancio dell’isola e della produzione vititinvinicola in laguna. Gli chef Chiara Pavan, nominata migliore Chef donna Italiana per le Guide de L’Espresso 2019, e Francesco Brutto guidano una brigata di giovani talenti, offrendo una cucina coraggiosa e d’avanguardia. Venissa non è solo un ristorante stellato, circondato da una vigna ed un orto, ma è anche il regno dell’antichissima Dorona, la storica uva d’oro di Venezia. È proprio qui, a Mazzorbo, nel cuore del parco della Laguna di Venezia, dove la terra rappresenta solo l’8% della superficie, che è possibile visitare questo vigneto, dove la vite ha trovato quel magico equilibrio tra la fertilità del terreno vocato e la continua minaccia del sale e dell’acqua.

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THE GO-TO RESTAURANTS

VENICE’S RESTAURANTS CANNAREGIO ALLA VEDOVA

Cannaregio, 3912 Ph. 041.5285324 One of the best known amongst the lagoon’s historic osterie, it’s famous and appreciated also for its cicchetti (snack sized dishes) with local wine on tap. Highlights: baccalà (salt cod), shrimp skewers, and Venetian-style sardines. Una delle più conosciute tra le osterie storiche della laguna, famosa e apprezzata anche per i suoi cicchetti con le tipiche ombre di vino sfuso. Piatti forti: baccalà, spiedini di gamberi, sarde in saor.

ANICE STELLATO

Fondamenta della Sensa, 3272 Ph. 041.720744 This osteria and ristorante goes beyond the clichés of the historical center. Revered for its particular fish-based cuisine by those with an eye for quality. Lunch is served canal-side. Ristorante osteria, un indirizzo ricercato aldilà delle consuetudini del centro. Stimato per la particolarità della sua cucina a base di pesce, per chi ricerca la qualità. Pranzo servito in riva, a fianco del canale.

GAM GAM

Ghetto vecchio - Cannaregio, 1122 Ph. 041.715284 Just a hundred meters from the imbarcadero Guglie, this Kosher restaurant is located in an underpass of the ghetto. A cento metri dall’imbarcadero Guglie, in un sotoportego del ghetto si trova questo ottimo ristorante Kosher.

VINI DA GIGIO

Cannaregio, 3628 Ph. 041.5285140 Traditional restaurant with a rustic soul, their typical Venetian cuisine is loved by both residents and visitors. Try the seafood appetizers, grilled fish, or eel. Locale tradizionale dall’animo rustico. Propone tipici piatti della cucina veneziana, amato dagli abitanti e non. Da gustare l’antipasto di mare, la grigliata di pesce o l’anguilla.

CASTELLO ACIUGHETA

Castello, 4357 Ph. 041.5224292 A typical Venetian wine bar appreciated for its excellent selection of wines to taste and for the inviting spread of cicchetti (snack sized dishes) including mini-meatballs, crostini, stuffed peppers, mini pizza’s with sardines. On the patio service is à-la-carte pizza and other dishes. Tipico bacaro veneziano apprezzato per l’ottima selezione di vini in degustazione e per l’invitante bancone ricco di cicchetti: polpettine, crostini, peperoncini ripieni e pizzette appena sfornate con acciuga. Nel dehors si possono gustare le pizze e altri piatti del menu veneziano.

AL COVO

Castello, 3968 Ph. 041.5223812 Tucked behind riva degli schiavoni is this elegant little restaurant with kitchen in full view. A destination for gourmands, it’s run by Cesare Benelli and his partner, who pick fresh ingredients every day for the variable menu. Excellent price/quality ratio; a wide selection of wines and olive oils. Elegante ristorantino con cucina a vista che si trova dietro alla riva degli schiavoni. Meta di gourmet, è gestito da Cesare Benelli e consorte, che ogni giorno scelgono ingredienti freschi da proporre nel variabile menu. Buon rapporto qualità/ prezzo. Vasta gamma di vini e olii.

AL MASCARON

Castello, 5225 Ph. 041.5225995 Long-time friends Gigi and Momi run this osteria, which possesses all the convivial spirit of times past. Don’t miss the traditional fish dishes. Regno di Gigi e Momi, amici di lunga data, questa osteria racchiude tutto lo spirito conviviale di un tempo. Non perdetevi i piatti tipici della tradizione a base di pesce.

ALLE TESTIERE

Sestiere Castello, 5807 Ph. 041.5227220 This intimate restaurant of only ten tables is steps away from the church of Santa Maria Formosa and has become one of the most sought-after addresses. Its menu lends honour to the tradition of Venetian cuisine, with particular attention to quality ingredients. Intimo ristorante composto da una decina di tavoli, negli ultimi anni divenuto uno dei luoghi più richiesti, a due passi dalla chiesa di Santa Maria Formosa. Una scelta del menu che fa onore alla tradizione culinaria veneziana, con una grande attenzione verso le materie prime.

CORTE SCONTA

Castello, 3886 - Arsenale Ph. 041.5227024 Firmly rooted in venetian restaurant tradition, taste the antipasti such as the ginger clams or the baccalà (salt cod), the primi of homemade pasta, or the secondi of fried fish. Punto di riferimento importante della ristorazione veneziana. Da gustare gli antipasti come le vongole allo zenzero o il baccalà mantecato, fino alle paste fatte in casa o le fritture di pesce.

COVINO

Calle del Pestrin Ph. 041. 2412705 A cozy, familiar atmosphere surrounds us in a small, family run restaurant, which perfectly combines researched cuisine with the genuinity of the rigorously seasonal ingredients. A Slow-Food Restaurant. Un atmosfera intima e familiare ci accompagna in un locale piccolo a conduzione familiare, dove la cucina ricercata si sposa perfettamente con la genuinità dei prodotti rigorosamente di stagione. Ristorante Slow Food.

HOSTARIA DA FRANZ

Fondamenta San Giuseppe, 754 Ph. 041.5220861 Outside of the tourist area, a classic restaurant with a rustic atmosphere, family run, that specializes in fish and seafood. Located behind the Giardini della Biennale, where in summer there is some outside seating, don’t miss the spaghettini with scampi and the grilled eel. Fuori delle rotte turistiche un ristorante classico di atmofera rustica, gestione familiare, con specialità di mare. Situata vicino ai Giardini della Biennale, dove d’estate ci sono tavoli in riva, al canale adiacente. Da provare gli spaghettini con gli scampi e l’anguilla alla griglia.

IL NUOVO GALEON

Castello, 1308 Ph. 041.5204656 Not far from the Biennale Gardens and just a few steps from the Arsenale is a restaurant beloved by Venetians, offering mostly fish dishes based on traditional Venetian recipes. Vicino ai Giardini della Biennale e alle spalle dell’Arsenale, un ristorante frequentato soprattutto da veneziani. Protagonista una cucina propone prevalentemente piatti a base di pesce basata sulle ricette tradizionali veneziane.

IL RIDOTTO

Campo SS. Filippo e Giacomo - Sestiere Castello - Ph. 041.5208280 Sophisticated, highly creative, but not overly-orchestrated cuisine. According to the Michelin Guide, “one of the city’s most interesting restaurants”. The perfect marriage of substance, innovation and local tradition. One Michelin star. Cucina di ricerca, sofisticata, ma non artificiosa, secondo la Guida Michelin, “una delle più interessanti realtà cittadine”. Sostanza e innovazione perfettamente sposate con la tradizione veneta. Una stella Michelin.

LOCAL

Castello 3303 Ph. 041.2411128 Taking its inspiration from the continuous variations of the seasons and the surrounding territory, Local reinvents traditional Venetian cooking with creativity. The interesting wine list includes natural and farm winery wines only. Prendendo ispirazione dal continuo cambiamento delle stagioni e dal territorio circostante, Local reinventa con creatività la cucina tradizionale veneziana. L’interessante carta dei vini contiene solo etichette naturali e artigianali.

LUNA SENTADA

Campo San Severo Ph. 041.3097891 This restaurant combines Venetian coking, characterized by the love for tradition and by a selection of the highest quality ingredients, with Asian cooking, characterized by curiosity, passion and openness to new exotic flavors Un ristorante che coniuga la cucina veneziana, dove regnano l’amore per la tradizione e la selezione delle migliori

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materie prime, e la cucina asiatica basata sulla curiosità, la passione, la voglia di scoprire nuovi sapori esotici.

MET

Riva degli Schiavoni, 4149 Ph. 041.5205044 Two Michelin stars. Located within the Hotel Metropole, the restaurant is elegant, refined and tasteful in every detail. Chef Luca Veritti offers a regional cuisine reinterpreted in light and innovative fashion. There is also a wine cellar with ample selection. Due stelle Michelin. Collocato all’interno dell’Hotel Metropole, il ristorante è un ambiente elegante, raffinato e curato in ogni dettaglio. Lo chef Luca Veritti propone una cucina di territorio reinterpretata in modo leggero e innovativo. A disposizione inoltre una cantina con un’ampia selezione di etichette.

OSTERIA OLIVA NERA

Castello, 3417/18 Ph. 041.5222170 Warm and welcoming, with a cuisine that respects venetian tradition in its simplicity, with the addition of a few whims from the chef. Calda e familiare, una cucina che rispetta la tradizione veneziana nella sua semplicità con l’aggiunta di piccoli estri a cura degli chef.

TERRAZZA DANIELI

Riva degli Schiavoni, 4196 Ph. 041.5226480 From the classic flavors of Venice to the flavors and fragrances of the Mediterranean but even from the faraway Orient. This is the cuisine proposed by Gian Nicola Colucci, executive chef of the restaurant with a breathtaking view in the luxury Hotel Danieli. The chef’s creations are accompanied by a careful selection of wines from the best Italian and international producers. Dalle classiche proposte veneziane ai sapori e profumi del Mediterraneo ma anche del lontano Oriente. E’ il percorso offerto di Gian Nicola Colucci, executive chef del ristorante con una vista mozzafiato del luxury Hotel Danieli. Le creazioni dello chef sono accompagnate da un’attenta selezione di vini proveniente dai migliori produttori italiani e internazionali.

TRATTORIA DAL VECIO SQUERI

Campo Santa Giustina, 6553 Ph. 041.5208379 Small but welcoming, with 30 seats indoors and 30 outside. The cuisine stands out in its rendering of some of the most typical Venetian dishes like baccalà (salt cod), cuttlefish on polenta, liver, pasta and beans, Venetian-style sardines and cicchetti (snack sized dishes). The wine cellar provides an excellent selection from the Veneto and Friuli areas. Piccolo ma accogliente, 30 posti interni e 30 esterni. La cucina si contraddistingue per i piatti piu’ tipici di Venezia quali baccala’, seppie con la polenta, fegato alla veneziana, pasta e fagioli, sarde in saor e cicchetti. La cantina dispone di una scelta selezione di vini Veneti e Friulani.


THE GO-TO RESTAURANTS

WILDNER

Castello, 4161 - Ph. 041.5227463 Managed with competence and passion since 1960, the restaurant of the Wildner Hotel of Venice proposes and reworks with creativity the dishes of the Venetian and Italian cooking tradition, served in a unique location: the restaurant’s veranda with view on Riva degli Schiavoni Gestito con professionalità e passione dal 1960, il ristorante dell’Hotel Wildner di Venezia propone e rielabora con un tocco creativio i piatti della tradizionale cucina veneziana e italiana e li serve in una cornice unica: la veranda con vista sulla Riva degli Schiavoni.

DORSODURO AI DO FARAI

Sestiere Dorsoduro, 3278 Ph. 041.2770369 One of the oldest Venetian taverns and one of the most popular places among young Venetians in the 1970s. The cuisine is inspired by the culinary traditions of the lagoon and focuses on fish. Una delle più antiche osterie veneziane, e uno dei principali ritrovi dei giovani veneziani negli anni Settanta. La cucina si rifà alla tradizione culinaria lagunare e propone piatti di pesce.

AI GONDOLIERI

Sestiere Dorsoduro, 366 Ph. 041.5286396 Don’t be fooled by the name: “Ai Gondolieri” reinterprets the culture of local food—namely meat. Dating to the early 1900s, this former meeting place for residents and neighbourhood workers is just a few steps from the Guggenheim Museum and Accademia Gallery Non fatevi ingannare dal nome: “Ai Gondolieri” rielabora la cultura del cibo locale a base di carne. La sua origine risale ai primi decenni del ‘900 come luogo di ritrovo degli abitanti e lavoratori della zona. A due passi dal Guggenheim e dalle Gallerie dell’Accademia.

ALTANELLA

Calle delle Erbe - Sestiere Giudecca, 268 Ph. 041.5227780 In the calm of the Giudecca, away from the hubbub of tourists, a welcoming restaurant with an intimate cast iron terrace that is appreciated by locals. Fresh fish is on the menu, along with bean soup and polenta. Nella calma della Giudecca, distaccato dai soliti itinerari turistici, un ristorante accogliente e prelibato, con una intima terrazza in ghiaia, apprezzato anche dagli stessi veneziani. Pesce fresco ma anche zuppa con fagioli e polenta.

ANTICA LOCANDA MONTIN

Fondamenta di Borgo, 1147 Ph. 041.5227151 In a magical garden with shady pergolas, right behind the Fondamenta, a typical Venetian restaurant with outdoor seating offers traditional local and national dishes with friendly service. Dentro un giardino ornato da suggestive pergole, appena dietro la Fondamenta, sorge una locale tipicamente veneziano, con un accogliente dehor estivo. Una

cucina tradizionale e nazionale, dove il servizio è cordiale e gentile.

LA CUSINA

Calle Larga 22 Marzo, 2159 Ph. 041.2400001 It is the restaurant of the luxurious Westin Europe & Regina hotel. Famed for its gastronomic quality and its exciting view over the water of the Grand Canal, it offers creative cuisine according to the flavorsome and innovative style of chef Alberto Fol. A seasonal menu, highlighting Mediterranean and regional flavors. E’ il Ristorante del lussuoso albergo The Westin Europa & Regina. Rinomato per la sua qualità gastronomica e l’emozionante vista sull’acqua che si affaccia sul Canal Grande, propone una cucina creativa secondo lo stile innovativo e gustoso dell’abile chef Alberto Fol. Un menù stagionale, all’insegna del gusto mediterraneo e della territorialità.

HARRY’S DOLCI

Sestiere Giudecca, 773 Ph. 041.5224844 This elegant locale comes from the famous Cipriani family, best known for their Harry’s Bar, a real institution in the city. International cuisine with the highest quality ingredients is united with a robust wine list. Dalla capacità della famosa famiglia Cipriani che ha dato vita a Harry’s Bar, ormai diventato un’istituzione, nasce questo angolo di elegante ristoro nell’isola della Giudecca, con vista sul canale omonimo. Una cucina di stampo internazionale che utilizza le più alte eccellenze in fatto di materie prime, unita a una corposa carta dei vini.

I FIGLI DELLE STELLE

Zitelle - Giudecca, 70/71 Ph. 041.523004 The three owners combine their regions’ traditions: Puglia, Veneto, and Lazio. Simple flavours and classic Mediterranean dishes are exalted by the choice of quality ingredients. The bread is DOP (a controlled label) and the flour is from the Altamura, the famous capocollo cured meat is from Martina Franca (Puglia) and other salami from Ariccia, milk products from the Pugliese tradition and fish and greens from the local Rialto market. Nato dalla combinazione delle tradizioni regionali d’origine dei tre soci: pugliese, veneta e laziale. L’accurata selezione degli ingredienti che parte dalla più classica tradizione mediterranea, esalta i sapori semplici. Il pane DOP e le farine di Altamura, il capocollo di Martina Franca, i salumi di Ariccia e i prodotti caseari della tradizione pugliese, le verdure e il pesce del mercato di Rialto.

L’ULIVO

Isola della Giudecca, 33 Ph. 041.5207022 This charming restaurant is part of the Hotel & Spa Palladio. Seating is inside with an open kitchen, or outside in a pleasant garden. Light and tasty dishes are developed from organic, KM0 local ingredients, while an impressive selection of wines com from nearby Friuli. Ristorante di charme dell’Hotel Bauer

Palladio and Spa. Con una sala interna dotata di cucina a vista e quella esterna, nella suggestiva cornice del giardino. Piatti leggeri e gustosi, elaborati a partire da ingredienti biologici e a chilometro zero con una pregiata selezione di vini provenienti dal vicino Friuli.

LA BITTA

Calle Lunga de San Barnaba, 27537/a Ph. 041.5230531 This enoteca and restaurant specializes in meat only. The atmosphere is warm and informal, fed by the menu that is sung out (not written!) by the owner, Debora. Amongst the highlights, game, duck stew, and venetian style liver. Ristorante enoteca con specialità di sola carne. L’ambiente è caldo e informale, alimentato dal menù, rigorosamente “cantato” dalla voce della proprietaria Debora. Tra i piatti forti cacciagione, oca in umido e fegato alla veneziana.

LA PISCINA

Dorsoduro, 780 - Ph. 041.2413889 The restaurant of the pensione La calcina is built in what was once a swimming pool at the edge of the canal. The cuisine is Mediterranean with a great variety of seasonal vegetables. Dessert is prepared on the spot, and the pasta is homemade. E’ il ristorante della pensione La calcina, costruito in quella che era una piscina sulle rive del canale, una cucina mediterranea con una grande varietà di verdure stagionali. I dessert vengono preparati al momento così come la pasta, fatta in casa artigianalmente.

LINEA D’OMBRA

Dorsoduro, 19 - Ph. 041.2411881 One of the most innovative restaurants in the area is now seeing a rise in prestige. The creative fish based cuisine is perfectly matched with the wine list. Near the museum of the Dogana, it fronts onto the bay of San Marco. Uno dei ristoranti più innovativi della zona che negli ultimi anni ha visto fiorire il suo prestigio. Cucina di pesce creativa che si sposa con le ottime etichette presenti sulla carta. Vicino al museo di Punta della Dogana, la sua terrazza si affaccia di fronte al bacino di San Marco.

AL STORICO DA CREA

Sestiere Giudecca, 212 Ph. 041.2960373 In the ex docking area now used by artisans, this restaurant is in a renovated warehouse. It knowingly mixes Ligurian and Venetian cuisines. Excellent also for lunch at good prices. Nella zona degli ex cantieri navali riconvertiti a sedi di attività artigianali, in un capannone ristrutturato sorge questo ristorante che mixa sapientemente cucina ligure e veneziana. Ottimo anche per un buon pranzo a prezzi economici.

ORO

Sestiere Giudecca, 10 - Ph. 041. 240801 The restaurant of the Belmond Hotel Cipriani, run by Davide Bisetto, an Italian chef with international reputation and experience. Deep respect for basic ingredients and purity of flavours. One Michelin star. Ristorante del Belmond Hotel Cipriani,

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guidato da Davide Bisetto, cuoco italiano dall’eccellente curriculum internazionale. Rispetto delle materie prime e purezza dei sapori. Una stella Michelin.

RIVIERA

Dorsoduro, 1473 Ph. 041.5227621 The Riviera restaurant offers a tipical venetian cuisine. Of particular interest are the finest seafood dishes. Overlooking the Grand Canal of Giudecca, just in front of the Stuky Mill, offers its guests a panoramic terrace from which to enjoy a breathtaking views. Il ristorante Riviera di Venezia propone una cucina veneta. Di particolare interesse sono i raffinati piatti di pesce. Affacciato sul Canal Grande della Giudecca, proprio di fronte al molino Stuky, offre ai propri clienti una splendida terrazza dalla quale godersi una vista mozzafiato.

SAN MARCO AMO

T Fondaco di Tedeschi by DFS San Marco 5556 Ph. 041.2412823 An elegant bistro inside the Fondaco dei Tedeschi, located at the foot of the Rialto Bridge, which houses the new luxury department store (Dfs). Fruit of a collaboration between the Alajmo brothers and designer Philippe Starck, it is the ideal place for a break any time of the day. Un elegante bistrot all’interno del Fondaco dei Tedeschi, il nuovo department store (Dfs) di lusso ai piedi del Ponte di Rialto. Frutto della collaborazione tra i fratelli Alajmo e il designer Philippe Starck, è l’indirizzo perfetto per una pausa in ogni momento della giornata.

ANTICO MARTINI

Campo Teatro Fenice, 2007 Ph. 041.5289857 In a classic and elegant atmosphere where you can feel all the charm of Venice’s most chic, since 1720 the restaurant Antico Martini offers all the flavor of traditional Venetian cuisine. Open until late at night, according to the timetable of the Teatro la Fenice, we advise also the bistrot VinoVino attached. Dentro un ambiente classico ed elegante dove si respira tutto il fascino della Venezia più chic, dal 1720 il ristorante Antico Martini offre tutto il gusto della cucina veneta tradizionale. Aperto anche fino a tarda notte, seguendo gli orari del Teatro la Fenice, da consigliare anche il bistrot VinoVino annesso.

ABECCAFICO

Campo Santo Stefano, 2801 Ph. 041.5274879 Located right on Campo Santo Stefano, with a charming outdoor area, A Beccafico Restaurant offers Mediterranean cuisine, in particular fish and seafood dishes in keeping with the best Venetian traditions. Affacciato su Campo Santo Stefano, con un affascinante ambiente esterno, il ristorante A Beccafico vi aspetta con piatti, soprattutto di pesce, dedicati alla cucina mediterranea abbinati al gusto della tradizione veneziana.


THE GO-TO RESTAURANTS

ACQUA PAZZA

San Marco, 3808 Ph. 041.2770688 A magnificent outdoor area facing Campo Sant’Angelo, excellent fish dishes, and the taste of true Neapolitan pizza— this and much more awaits you at Acqua Pazza, where authentic Amalfi Coast and Mediterranean cuisine reigns. Un magnifico Dehor affacciato su Campo Sant’Angelo e il gusto della vera pizza napoletana. Questo e molto altro da Acqua Pazza, regno della vera cucina amalfitana e mediterranea. Da provare anche il pesce.

ANTICO PIGNOLO

Calle Specchieri, 451 Ph. 041.5228123 The large walled summer garden is unquestionably notable, as are the fishbased dishes served with particular attention to local products, while the wine list numbers over 1000 labels from every part of the world, as has been noted by the magazine Wine Spectator. Di rilievo il grande giardino estivo circondato dalle classiche mura veneziane. I piatti sono prevalentemente a base di pesce, con particolare attenzione ai prodotti del territorio, mentre la carta dei vini conta oltre 1000 etichette provenienti da ogni parte del mondo, segnalata anche dall’autorevole rivista Wine Spectator.

CAFFÈ CENTRALE VENEZIA

San Marco, Piscina Frezzeria, 1659b Ph. 041 8876642 A new and modern restaurant housed in Palazzo Cocco Molin, a sixteenth-century Venetian building. Extensive menu ranging from meat to fish-based dishes, accompanied by excellent wines. You can also drink and dine outside on the small terrace giving onto the Rio de’ Barcaroli canal. The bar and kitchen are open till late into the night. Private entrance for taxis and gondolas. Nuovo e moderno ristorante situato a Palazzo Cocco Molin, un’antica residenza veneziana del 1500. Le proposte della cucina sono numerose e spaziano dalla carne al pesce, accompagnati da una buona cantina. Si può bere e cenare anche in una piccola terrazza affacciata sul canale Rio de’ Barcaroli. Il bar e la cucina sono aperti fino a tarda notte. Ingresso privato per taxi e gondole.

CAFFÈ QUADRI

Piazza San Marco, 120 Ph. 041.5222105 Recently renovated by the architect and designer Philippe Starck, the historic restaurant is run by the Alajmo brothers, creators of the three Michelin star Relais Gourmand Le Calandre in Padova. It faces directly onto Piazza San Marco, and its interior is carefully decorated with local products like Murano glass; the menu is creative and gourmet, in which fish is explored and tastes are exalted. One Michelin star. Recentemente rinnovata dall’archietetto e design Philippe Starck, lo storico ristorante è gestito dai fratelli Alajmo, creatori

del tre stelle Michelin Relais Gourmand Le Calandre di Padova. Unico luogo che si affaccia direttamente su piazza San Marco, dagli interni estremamente curati con le eccellenze del territorio, come i vetri di Murano, detiene un menu creativo e gourmet, dove il pesce viene esplorato e esaltato in tutti i suoi sapori. Una stella Michelin.

DA IVO

Ramo dei Fuseri, 1809 Ph. 041.5285004 Amongst the most historically significant restaurants of Italy and perhaps in the world, Da Ivo was opened by the Tuscan Ivo Natali in 1976. It’s the preferred destination of many stars, including Sting, Elton John and Tom Cruise, and it’s a perfect little treasure in which to sample local and national cuisine, including the famous fiorentina steak. Inizia la sua storia nel 1976 grazie al suo fondatore, il toscano Ivo Natali. Meta preferita di molti personaggi famosi tra cui Sting, Elton Jhon e Tom Cruise, è un piccolo tesoro dove gustare cucina nazionale e locale, insieme a una buona bistecca alla fiorentina.

DE PISIS

S. Marco, 1459 Ph. 041.4207022 This is the restaurant in the luxurious Hotel Bauer. Unique thanks to its terrace that faces onto one of the most spectacular views in the world, Venice’s Grand Canal, with a view of the church of Santa Maria della Salute in the background. Chef Alessio Loppoli proposes a cuisine based on the seasonal products of the territory, under supervision. E’ il ristorante del lussuoso Hotel Bauer. Unico per la sua terrazza che si affaccia lungo uno dei luoghi più spettacolari del mondo, il Canal Grande di Venezia, con la veduta della famosa Chiesa di Santa Maria della Salute sullo sfondo. Lo chef Alessio Loppoli propone una cucina basata sui prodotti stagionali del territorio, con supervisione.

DO FORNI

Sestiere San Marco, 457 Ph. 041.5232148 A true institution in the historic center of the city, a great place for special occasions as well as cultural events, and frequented by illustrious visitors, the cuisine is primarily local and fish-based. Two areas are available – the more formal ‘Orient Express’ and another less formal seating space. Nel centro storico della città è divenuto nel tempo una vera istituzione. Ritrovo per occasioni ed eventi anche culturali, spesso è il ristorante di personaggi illustri che soggiornano in laguna, con la sua cucina con prevalenza di pesce e legata al territorio. Dispone di due aree, una più raffinata che prende il nome di Orient Express e l’altra, più informale.

HARRY’S BAR

Calle Vallaresso, 1323 Ph. 041.5285777 The original Harry’s Bar was opened by the Cipriani family in 1931 (a rope

store was in its place). In 2001 it was named a national treasure by the Italian Ministry of Culture. The cuisine remains that of Harry’s Bar tradition – classic, with attention to base ingredients. The must haves are: risotto primavera, tagliolini with prosciutto, and the historic Bellini cocktail that was born within these walls. Dichiarato nel 2001 patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali, è il primo Harry’s Bar nato dalla mente della storica famiglia Cipriani che nel 1931 riprese un negozio di corde per renderlo un bar. La cucina è quella storica di ogni Harry’s Bar: tradizionale e attenta alle materie prime. I must: risotto primavera, tagliolini gratinati al prosciutto e lo storico Bellini, nato proprio tra queste mura.

OSTERIA SAN MARCO

San Marco, 1610 Ph. 041.5285242 An informal but elegant restaurant and wine bar whose kitchen is open from noon to 11pm. The weekly menu is always changing, distinguished by the way local, seasonal products are used to make creative, gourmet dishes. Wine available also by the glass, with cheese and cold-cuts at the bar. Osteria-enoteca dall’atmosfera informale e rustica. La cucina, aperta dalle 12 alle 23, si contraddistingue con il suo misurato estro creativo, capace di realizzare piatti gourmet attraverso gli ingredienti di stagione che il territorio fornisce, per un menu che cambia settimanalmente. Vini anche a bicchiere con formaggi e salumi al bancone.

ROSA ROSSA

San Marco, 3709 Ph. 041.5234605 In a refined, recently renovated setting, one of this restaurant’s surprises is the pizza, but the dishes in the classic Venetian tradition are wonderful as well. In un ambiente raffinato e recentemente rinnovato, una delle sorprese del ristorante è la pizza, rigorosamente fine. Ma non dimenticatevi dei grandi piatti della tradizione veneta.

TAVERNA LA FENICE

San Marco, 1938 Ph. 041.5223856 Near the famous theatre of the same name, the kitchen is open late for when the theatre lets out. The vast terrace for al-fresco summer dining provides a warm and intimate atmosphere, a feeling that continues inside with the warm wood tables and velour coverings. The innovative menu is both surf and turf. Vicino al famoso teatro, ne rispetta gli orari con una cucina che rimane aperta fino a notte tarda. L’ampia terrazza estiva dà vita ad un’atmosfera di intimità e calore, sensazioni che proseguono anche all’interno, con il legno degli arredi e il velluto dei rivestimenti. Un menu innovativo di carne e pesce completa il tutto.

VINI DA ARTURO

Sestiere San Marco, 3656 Ph. 041.5286974 A preferred location by local Venetians, this small, simple and elegant restaurant

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VENEZIA

has a menu in which meat is the real protagonist. Try the filet in all its variations. No credit cards accepted. Frequentato prevalentemente dai veneziani. Piccolo, semplice e accogliente con un menu che vede la carne come vera protagonista. Da provare il filetto in tutte le sue variazioni. Non accetta carte di credito.

WINE BAR TEAMO

Calle Rio Terrà de la Mandola, 3795 Ph. +39 041 528 3787 Cozy restaurant near Campo Sant’Angelo with a very pleasant informal ambiance. Great selection of assorted cured meats and salamis, cheeses and raw fish Piccolo locale a due passi da Campo Sant’Angelo dall’atmosfera informale molto piacevole. Ottima selezione di taglieri di salumi, formaggi e cruditè di pesce.

SAN POLO

ALLA MADONNA

Calle de la Madona, 594 Ph. 041.5223824 Fulvio Rado opened this historic venetian osteria in 1954, and for the past 35 years it has been run by his son Lucio. The style and menu has not changed much due to their healthy respect of tradition. The menu is fish only, with good price/value ratio. Aperto nel 1954 da Fulvio Rado e da 35 anni gestito dal figlio Lucio. Derivato da un’antica osteria veneziana, ha mantenuto negli anni il suo stile e la sua qualità nei piatti della tradizione. Una cucina a base di pesce, secondo i dettami tipici della tradizione, ottimo anche per il rapporto qualità/prezzo.

ANTICHE CARAMPANE

San Polo, 1911 Ph. 041.5240165 A rustic trattoria that has recently gained popularity. The menu lists only Adriatic fish, served in a traditional but revisited manner. In good weather, outside seating is available between potted flowers and under a charming tent in a calm corner of the lagoon. Una trattoria dallo stile rustico che negli ultimi anni ha visto accrescere la sua popolarità. Nel menu solo pesce del mar Adriatico. La cucina è tradizionale e talvolta rivisitata e corretta con discrezione. In stagione c’è la possibilità di pranzare all’aperto, tra vasi di fiori e sotto un allegro tendone, in un angolo defilato vicino al ponte di Rialto.

BANCOGIRO

Campo San Giacometto, 122 Ph. 041.5232061 At the foot of the Rialto bridge, this campo (square) is packed during the day with the fruit and vegetable market. The osteria is named for the bridge under which it is located. It has excellent wines, served at table or bar, tasty cicchetti (snack sized dishes) to accompany one’s chalice, and just a few refined dishes on the menu, to eat seated at table. Ai piedi del ponte di Rialto si apre un campo che durante il giorno è affollato


THE GO-TO RESTAURANTS

dai banchetti del mercato. Ottimi vini, anche al banco, gustosi cicchetti per accompagnare il bicchiere, e poche portate, anch’esse raffinate e gustose, da mangiare seduti in campo dell’Erberia, con vista sul Canal Grande.

DA FIORE

Calle del Scalater, 2202 Ph. 041.2750822 This prestigious and exclusive osteria has been rewarded with one Michelin star. Owners Mara and Maurizio Martin, along with their son Damiano, have made the restaurant into an institution in which the cuisine is a creative expression able to exalt the flavours of the fish that animate the menu. Un’osteria prestigiosa e esclusiva premiata con una stella Michelin. I proprietari Mara e Maurizio Martin, insieme al figlio Damiano, hanno trasformato il ristorante in una istituzione, dove la cucina diventa espressione creativa in grado di esaltare i sapori del pesce, anima del menu.

SANTA CROCE ALLA ZUCCA

Sestiere Santa Croce, 1762 Ph. 041.5241570 This sheltered and calm restaurant sits at the feet of a little bridge, and offers an inspired and creative local menu that includes a good range of vegetarian dishes. Try the cous cous, the spicy meatballs, and the baked lamb chops topped with tzatziki. Ai piedi di un classico ponte, un locale defilato, sereno e caldo. Una cucina locale animata con estro e inventiva, insieme a una interessante proposta di piatti vegetariani. Da provare: il cous cous, le polpettine speziate e le costolette d’agnello al forno con salsa Tzatziki.

GLAM RITORANTE & BAR

Palazzo Venart - S. Croce, 1961 Ph. 041.5233784 In the enchanting Palazzo Venart, with gardens on the Grand Canal, starred chef Enrico Bartolini prepares classic Venetian specialties with a contemporary twist. Nel suggestivo Palazzo Venart, con giardino sul Canal Grande, lo chef stellato Enrico Bartolini propone specialità classiche veneziane reinterpretate in chiave contemporanea.

OSTERIA TREFANTI

Rio Marin, Santa Croce, 888 Ph. 041.5201789 Casual restaurant with a refined fish menu. Casual restaurant con menù a base di pesce molto ricercato.

REFOLO

Campo San Giacomo dell’Orio, 1459 Ph. 041.5240016 In a picturesque little campo off San Giacomo dell’Orio is this offering of an informal menu: pizza and cheese plates, along with raw oysters, fried zucchini flowers and sardines, or prosciutto and figs. This is the more youth-friendly “son” of the famed Da Fiore restaurant. Il ristorante, che si trova in un pittoresco campiello appartato a San Giacomo dell’Orio, propone cucina informale

come pizze e assaggi di formaggi ma anche ostriche crude, pollo al curry, scamone garronese. Tra le pizze più richieste, fiori di zucca e acciughe, prosciutto e fichi e la Piazza Doge. Figlio del ristorante pluripremiato Da Fiore, ne è la versione più giovane e friendly.

VENICE’S OMBRE AL MARCA

Sestiere San Polo, 213 Ph. 346.8340660 This is the place to drink a famed spritz at the right price. It’s always packed with locals. Don’t miss the meatballs and sandwiches lovingly prepared by Wewe. Near the Rialto market. Un vero must in città dove bersi al giusto prezzo il famoso spritz. Sempre affollato, frequentato sopratutto dai veneziani. Da non perdere le polpette e i panini preparati da Wewe. Si trova vicino al mercato di rialto.

AL TIMON

Sestiere Cannaregio, 2754 Ph. 041.5246066 Steps away from the ghetto, this little osteria is run by young Venetians who serve excellent cicchetti (little local appetizers) and excellent wine to sip while seated along the canal, preferably after sunset. Open beyond midnight. A pochi passi dal Ghetto una piccola osteria gestita da giovani veneziani, ottimi cicchetti e buoni vini da sorseggiare seduti sulla fondamenta d’estate, preferibilmente dopo il tramonto. Il locale è aperto oltre la mezzanotte.

ALL’ARCO

San Polo, 436 Ph. 041.5205666 A tiny, secret place to taste an excellent selection of wines while snacking on the famous cicchetti. The selection is limited but of high quality: crostini, cooked vegetables prepared in various ways, and fresh fish. Un piccolo e segreto luogo dove poter degustare una buona selezione di vini insieme ai famosi cicchetti. Insieme a una selezione di pietanze limitata, ma di ottima qualità. Crostini, verdure cotte in diversi modi, dalla caponata ai carciofi locali, e pesce fresco.

ALLA MASCARETA

Sestiere Castello, 6 Ph. 393.9848407 This wine bar is listed in the SlowFood Guida alle Osterie d’Italia, with high merits for its wine and cheese selection. Near the door of Campo Santa Maria Formosa, outside seating is in ex-movie chairs. Excellent selection of cold cuts and cheese, and some warm dishes are served. Enoteca che la Guida alle Osterie d’Italia di SlowFood segnala fra i locali del buon formaggio e del buon vino. Si trova vicino a Campo Santa Maria Formosa, fuori dalla porta, poltroncine da cinema attendono chi vuole fare quattro chiacchiere all’aperto. Alle proposte di mescita, si accompagnano selezioni di salumi e formaggi e alcuni piatti caldi.

CANTINONE GIÀ SCHIAVI

Fondamenta de le Romite, 1350 Ph. 041.5230744 A family run wine bar and osteria in the San Trovaso area with a not to be missed selection of cicchetti, both traditional and innovative, and the excellent selection of wines. It’s also a good wine shop for home consumption. There is no seating but customers lounge outside on the fondamenta. Enoteca osteria a conduzione familiare nella zona di San Trovaso, imperdibile per i cicchetti assortiti, tradizionali e fantasiosi, ottima la scelta dei vini. il locale è anche un’ottima cantina nella quale fare rifornimento per casa. Non c’è posto a sedere ma si sta fuori nella fondamenta.

DO MORI

Sestiere San Polo, 429 Ph. 041.5225401 In an underpass near the Rialto market, this bar-only wine shop serves cicchetti too. In un sotoportego vicino al mercato di Rialto troviamo questa cantina, dove si può scegliere tra una gran varietà di cicheti e vini in bottiglia, rigorosamente al banco.

LA CANTINA

Campo San Felice - Cannaregio, 3689 Ph. 041.5228258 A pleasant place to sit along the street and watch life walk by; artisanal wines and beer are accompanied by cicchetti and a few dishes made on the spot. Una piacevole sosta lunga la Strada Nova dove assaporare il via vai della città. Vini e birre artigianali, conditi con piatti e cicchetti espressi.

ISLANDS RESTAURANTS BURANO

AL GATTO NERO

Fondamenta della Giudecca, 88 Ph. 041.730120 What began as a simple osteria in 1965 has been expanded by the owner, Ruggero Bovo, whose menu boasts an ample selection of antipasti and primi, the best of which is the ‘Risotto di gò alla buranella,’ the homemade tagliolini with crab, followed by baked fish or the sublime fish fry, accompanied by organic seasonal greens from the nearby islands. Large outdoor seating. Nata come semplice osteria nel 1965 viene rilevata dal propretario Ruggero Bovo. Nel menu compare un’ampia degustazione di antipasti e di primi piatti, tra i quali trionfa il Risotto di gò alla buranella, i tagliolini fatti in casa con Granzeola e poi il pesce al forno o i supremi fritti di pesce misto accompagnati da verdure sempre di stagione a coltivazione biologica raccolte nelle isole limitrofe. Ampio dehor estivo.

DA ROMANO

Via S. Martino, 221 Ph. 041.730030 A popular getaway for many early 20th-century artists who lived on the island, the Barbaro family has always been the owners and continue to run it with tradition, love, and professional

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VENEZIA

ability. This is the place to taste typical lagoon cooking. It’s famous for the refined simplicity of the risotto and fish dishes based in tradition. Rifugio storico di molti pittori che nei primi del ‘900 sostavano nell’isola, gestito da sempre dalla famiglia Barbaro che continua la tradizione con amore e capacità. Qui si possono gustare i piatti tipici della cucina lagunare. Famosi nella loro raffinata semplicità sono i risotti e i piatti di pesce che si rifanno ad un’antica arte culinaria.

RIVA ROSA

Strada San Mauro, 296 Ph. 041.730850 One of the essential stops on the island if you want to taste fish straight out of the sea, this ristorante and wine bar is a house museum on the inside and has a panoramic terrace as well. Private docking vailable. Per gustare il sapore del pesce appena pescato, questo ristorante enoteca è una delle tappe fondamentali nell’isola dei merletti. Una casa museo all’interno di antiche fondamenta, una terrazza che si apre a un ampio panorama. Possibilità di attracco privato.

ISOLA DELLE ROSE DOPOLAVORO

Isola delle Rose, Laguna di San Marco Ph. 041.8521300 The kingdom of one of Italy’s most celebrated chefs, Giancarlo Perbellini, it is the restaurant of the elegant JW Marriott® Venice Resort & Spa. Located on a private island in the Venetian Lagoon. One Michelin star gained in 2016. Regno di uno degli chef più acclamati in Italia, Chef Giancarlo Perbellini, è il ristorante dell’elegante JW Marriott® Venice Resort & Spa. Come palcoscenico, un’isola privata nel capoluogo lagunare.Da questo 2016 vanta una stella Michelin.

MAZZORBO VENISSA

Fondamenta Santa Caterina, 3 Ph. 041.5272281 Paola and Gianluca Bisol have seen the dream of an innovative hostel-restaurant come into reality. Here dishes are created on the basis of the products offered by the local territory for a “Zero Kilometer Menu” that is changed every day. One Michelin star. Innovativo ristorante ostello nato dal sogno di Paola e di Gianluca Bisol. I piatti vengono creati in base alle materie prime che il territorio locale offre quotidianamente, creando un menù che cambia tutti i giorni diventando un reale chilometro zero. Una stella Michelin.

MURANO

BUSA ALLA TORRE DA LELE

Campo Santo Stefano, 3 Ph. 041.739662 A classic menu of Venetian cuisine prepared according to tradition, and accompanied by a good wine list... all inside a refined and elegant location with a summery terrace too.


THE GO-TO RESTAURANTS

Un menu classico di cucina veneziana cucinato secondo la tradizione e accompagnato da buoni vini sulla carta. Il tutto dentro un luogo raffinato e elegante,insieme a un suggestivo plateatico estivo.

ACQUASTANCA

Fondamenta Manin, 48 Ph. 041.3195125 The name stands for the moment when the water is still, between the high and the low tide. Recently opened by two young women –it used to be an historical bakery, it offers the flavors of the traditional cooking in a chic but cosy atmosphere, like that you find in fish houses. Il nome indica il momento di calma tra la bassa e l’alta marea del mare. Aperto recentemente da due giovani donne al posto di uno storico fornaio, qui troverete i sapori della cucina tradizionale in un ambiente chic ma semplice, come nei casoni da pesca.

PELESTRINA DA CELESTE

Sestiere Vianelli, 625 Ph. 041.967043 One of its best features is the terrace, the prettiest of those that give onto the south lagoon. Fresh fish is prepared in the traditional ways – try the pasticcio di pesce, a kind of fish lasagna). Uno dei suoi punti forti è la terrazza, la più bella tra quelle che si affacciano davanti alla laguna sud. Pesce fresco cucinato alla maniera tradizionale, da provare il pasticcio di pesce.

SAN GIORGIO

SAN GIORGIO CAFÈ

Isola di San Giorgio Maggiore, 3 Ph. + 39 041 2683332 È il caffè bistrot veneziano firmato da Filippo La Mantia, primo indirizzo del gusto all’interno del magnifico complesso della Fondazione Giorgio Cini. Uno spazio dedicato all’arte della cucina e alla cultura gastronomica mediterranea. It’s the Venetian bistro-café by Filippo La Mantia, the first restaurant housed in the magnificent Fondazione Giorgio Cini building. A space devoted to the art of cooking and to Mediterranean culinary culture. È il caffè bistrot veneziano firmato da Filippo La Mantia, primo indirizzo del gusto all’interno del magnifico complesso della Fondazione Giorgio Cini. Uno spazio dedicato all’arte della cucina e alla cultura gastronomica mediterranea.

SAN PIERO IN VOLTA DA NANE

San Pietro in Volta, 282 Ph. 041.5279100 Home style venetian cooking with fish at its heart, in a welcoming atmosphere. Amongst the house specialties are the antipasti of mantis and scallops, the famed pasticcio di pesce (a kind of fish lasagna), the fried squid, cuttlefish stew, and the grilled local meat. The selection of wines is also notable. Cucina veneta casalinga a base di pesce dentro un ambiente accogliente. Tra

le specialità della casa vanno menzionati gli antipasti di cannocchie e capesante, il rinomato pasticcio di pesce, il fritto di calamaretti, le seppioline in umido, la grigliata dell’Adriatico. Buona la selezione dei vini.

VIGNOLE

ANDRI

ALLE VIGNOLE

Isola Vignole, 12 Ph. 041.5289707 The Vianello family has been running this trattoria for almost a hundred years, offering clients a traditional fish-based menu and genuine meats. Da quasi cento anni gestita dalla famiglia Vianello, questa trattoria offre ai propri clienti una cucina tradizionale basata sul pesce della laguna e del mar adriatico e la carne più genuina.

TORCELLO

Via Lepanto, 21 Ph. 041.5265482 Typical Venetian restaurant where to taste the authentical flavors of a traditional cuisine at a very good price/quality ratio. Do not miss its first courses and Bollito dishes. During Summer, an outdoor veranda with lots of flowers is opened Tipico ristorante veneziano dove gustare i sapori autentici di una cucina tradizionale ad un ottima qualità prezzo. Da provare i primi piatti e i bolliti. D’estate si apre in una fiorita veranda esterna.

LA FAVORITA

AL PONTE DEL DIAVOLO

Fondamenta Borgognoni, 10\11 Ph. 041.730401 In a comfortable and elegant location at the foot of the bridge of the same name, the two rooms inside are warmed by the fireplace, while the garden has a lovely pergolato covering. The quality of this restaurant rests on its use of the freshest ingredients that mix history and tradition to make excellent dishes. Un ambiente confortevole e elegante ai piedi dell’omonimo ponte. Un comodo salotto, due sale interne al tepore del rilassante camino, un giardino con il tradizionale pergolato. Una cucina dalle materie prime freschissime, in cui storia e tradizione s’intrecciano per piatti eccellenti.

LOCANDA CIPRIANI

Piazza Santa Fosca, 29 Ph. 041.730150 One of the most important restaurants in Venice comes from the Cipriani family. Immersed in the surrounding green area, the refined country atmosphere meets the kitchen of Chef Cristian Angiolin who prepares both the classic Cipriani family dishes, and an ample selection of fish- or vegetable-based primi with homemade pasta or rice. Dallo storico nome della famiglia Cipriani, uno dei ristoranti più importanti della laguna veneta. Immerso nella natura della campagnia circostante, in un ambiente raffinatamente agreste, una cucina con a capo lo chef Cristian Angiolin che, oltre ai piatti inventati dalla famiglia Cipriani e oramai divenuti dei classici, propone un’ampia scelta di piatti basati su pesce, verdure, pasta fatta in casa e riso.

LIDO

AI MURAZZI

Su un percorso che costeggia il mare e le tipiche rocce del Lido, si trova il ristorante Ai Murazzi. Dentro una semplice casa in legno scuro con arredamento tipico marinaro una cucina tradizionale a base di pesce rivela tutte le potenzialità di questa regione. Da provare le sarde in saor.

Via dei Kirchmayr, 16 Ph. 041.5267278 On a path that runs along the sea and the typical rocks of the Lido, there is the restaurant Ai Murazzi. In a simple house with dark wood with a typical furnishings you could taste the traditional cuisine based on fish that reveals the full potential of this region. Try the sardines in sauce.

Via Duodo Francesco, 33 Ph. 041.5261626 This trattoria, one of the “buon ricordo” series, is run by Luca Pradel and his wife Gabriella. Located on a quiet street in the Lido, it’s recognized as one of the area’s top restaurants due to the fish specialties rooted in venetian tradition, with select seasonal ingredients and perfectly matched wines chosen amongst the best international and national labels. Trattoria del “buon ricordo”, gestita da anni da Luca Pradel e dalla moglie Gabriella, si trova in una via appartata e tranquilla del Lido. E’ riconosciuto come uno dei ristoranti più rinomati in zona, per la cucina con specialità di pesce degna della storica tradizione veneziana, per gli ingredienti selezionati in base alla stagione e legati al territorio circostante, per il vino abbinato alle portate, scelto tra le migliori etichette nazionali ed internazionali.

RESTAURANTS ON THE MAINLAND CAMPALTO AL PASSO

Via Campalto, 118 Ph. 041.900470 Near the Marcopolo airport, this traditional venetian restaurant offers high quality cooked and raw fish dishes: grilled or barbecued, carpaccio and seafood. Don’t miss the razor-shell clams (called capelonghe), scallops, polenta with schie (local grey shrimp), and the grilled octopus with beans. Vicino all’areoporto Marcopolo, propone una cucina tradizionale veneta di alta qualità, con piatti di pesce sia crudo che cotto, alla griglia alla brace, carpacci di ogni genere, frutti di mare. Inoltre imperdibili le capelonghe, le capesante, i canestri, la polentina con le schie, il polpo alla griglia con fagioli.

MAROCCO AL CASON

Via Gatta,112 - Ph. 041.907907 Since 1967, the Foltran family has in-

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VENEZIA

vested passion in this osteria and restaurant that exalts the best of local flavours. Start with the antipasti – raw, boiled, or grilled – a glass of prosecco, followed by linguine with clams and finally the tiny ombrine fish served grilled. Genuine simplicity. Dal 1967 la famiglia Foltran porta avanti con passione il questo ristorante osteria che esalta il meglio i sapori naturali della materia prima locale. Prima gli antipasti, crudi, bolliti e alla brace, un calice di prosecco, poi linguine con le telline e a seguire una grigliata di piccole ombrine. Genuina semplicità.

MESTRE AI VETERANI

Piazzetta Da Re, 6 Ph. 041-959378 A restaurant and wine bar with a warm, homey atmosphere. The menu varies by season, with occasional sparks of innovation, always using excellent primary ingredients. The wine list is the true star here, suggested with passion by the owner, Isa Mazzetto. Enoteca ristorante con una calda atmosfera casalinga. Il menu è vario, stagionale. La materia prima è eccellente, e infine i vini, veri fiori all’occhiello, consigliati passione e competenza dalla titolare, Isa Mazzetto.

AMELIA

Via Miranese, 113 Ph. 041.913955 One of the most prestigious and historic restaurants in Mestre, the menu is fishbased and always excellent quality. The offerings are generally based on local products and inspired by venetian tradition. Uno dei ristoranti più prestigiosi e storici di Mestre. Il menù è a base di pesce sempre di ottima qualità. L’offerta si basa molto sui prodotti locali e si rifà alla tradizione veneziana. Quindi: bovoleti, canoce, masenete, folpetti, capesante, moèche, schie o gamberetti di laguna, anguelle e infine baccalà mantecato.

LUGHETTO DI CAMPAGNIA LUPIA CERA

Via Marghera, 24 Ph. 041.5185009 One Michelin star for this restaurant between Venice and Chioggia run since 1966 by the Cera family.. The gastronomic proposals depend on the freshness and high quality of the ingredients in order to make the scents and tastes of local tradition come forth. The cellar boasts wines well-matched to the menu. Una Stella Michelin. Tra Venezia e Chioggia, dal 1966 la famiglia Cera è l’appassionata custode della raffinata osteria impreziosita da marmi, argenterie e un raccolto giardino. La cantina propone etichette intelligentemente selezionate in accordo col menu.


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