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Mensile, numero 7 anno 4 - Poste Italiane SpA - Spedizione in a.p. - DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04 n. 46) art. 1, comma 1, DR CB Torino - 3 euro

Campeggi • Bento • Pronto soccorso • Superga

luglio-agosto 2009


Mensile, numero 7 anno 4 - Poste Italiane SpA - Spedizione in a.p. - DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04 n. 46) art. 1, comma 1, DR CB Torino - 3 euro

LUGLIO-AGOSTO 2009

Sommario GG

campeggio

montagna

montagna

di Marina Notari

campeggio

GG

All’avventura! LA STAGIONE È GIUSTA: SACRIFICATE UN WEEKEND E ORGANIZZATE UN CAMPEGGIO LIBERO IN ALTA MONTAGNA

luglio-agosto 2009

V

olete affascinare i bambini? Organizzate per loro un weekend in tenda, in montagna, fuori da ogni spazio organizzato, lontano da ogni forma di civiltà. Vi sembra troppo? I ragazzini ne parleranno per un anno intero, il loro entusiasmo ripagherà le privazioni che vi sarete autoinflitti. Come accadde a Robinson Crusoe, tutto va pensato e organizzato, perché i dettagli tralasciati potranno essere fatali. Ecco una mini-guida, fase per fase, per sapere come procedere.

Fase 1, equipaggiamento Fase apprezzatissima dagli amanti dello shopping; grado di difficoltà: zero (finché regge il portafoglio); grado di apprezzamento: attività molto piacevole. Luogo: uno qualsiasi tra quegli splendidi centri per gli amanti del fitness che propongono ogni sorta di indispensabile gadget. Qui vi recherete per procurarvi la tenda e i sacchi a pelo, tenendo presente che in montagna anche in estate la notte fa freddo (la temperatura arriva facilmente a 5 gradi) e potrete contare unicamente sul riscaldamento a fiato. Un materassino isolante su cui sdraiarsi evita che umidità e freddo penetrino nelle ossa. Importantissimo sapere che in montagna piove quasi una volta al giorno, perciò non dimenticare la mantella cerata che copre anche lo zaino: ai ragazzini piacerà tantissimo il rumore della pioggia che picchietta sui cappucci e voi avrete solo la preoccupazione che non si inzuppino troppo gli scarponcini. Attenti ai fulmini in caso di temporale, cercate rifugio sotto le rocce ma mai in prossimità degli alberi isolati o su qualunque altura possa emergere dal piano, insegnatelo anche ai bambini.

Campeggi • Bento • Pronto soccorso • Superga 16 Giovani Genitori

GG

cucina

Giovani Genitori 17

food-attack

di Elena Brosio

food-attack

cicina

GG

GG

salute

bambini

di Luisa Tatoni

bambini

salute

GG

MILLE PERICOLI IN AGGUATO: ECCO IL MANUALE PER SOPRAVVIVERE A EMERGENZE, MALESSERI E PICCOLI INCIDENTI, SENZA CHIAMARE (QUASI MAI) IL MEDICO

F

inisce la scuola e inizia il regno delle contusioni. I bambini estivi sono bestiole scatenate: tra giochi di cortile, altalene, scalate di rocce, spiagge e campi sportivi, il regno della 'bua' imperversa e ogni giorno c’è qualcosina da curare. Sapete come intervenire? Il primo soccorso indispensabile è un piccolo gesto d’amore: il bacino sul dito, la mano premuta sul punto che fa male, l’abbraccio stretto di mamma e papà. La maggior parte delle volte basta questo a far passare il dolore, perché si sa che coccole e carezze fan bene a tutti e ai bimbi in special modo. Per gli scettici, il bacetto sulla bua avrebbe anche una spiegazione scientifica: l’Istituto Pasteur di Parigi ha isolato una sostanza anestetizzante presente nella saliva, l’opiorfina, che dovrebbe essere da tre a dieci volte più potente della morfina, riproducibile in laboratorio e priva del potere di uncinamento degli oppiacei. Ma ci sono mamme che sulla bua mettono la polverina magica, oppure che recitano a memoria lo scongiuro antibibi. E stranamente anche questo fa effetto. A far passare il dolore basta il conforto; solo dopo si potrà pensare a intervenire con ghiaccio, cerotti e pomate. I consigli che trovate sono scritti con l’aiuto della dottoressa Valentina Pastega, specialista in medicina interna e pronto soccorso. Tenete tuttavia presente l’età del bambino: più è piccolo, più è difficile valutare l’entità del problema; per i bambini fino a uno o due anni, una visita in più dal dottore, in caso di dubbio, non farà male. Non siate però genitori superansiosi: le ginocchia sbucciate sono il miglior segnale che il bimbo è in buona salute, corre, salta e vive all’aria aperta.

Bento

Afta Da un momento all’altro il bambino non vuole mangiare nulla, nemmeno le caramelle o le piccole schifezze che la nonna gli propina di nascosto. Piange forte e dice di aver male alla bocca. È afta. Si tratta di piccole ulcere alla bocca che si prendono per contagio da un virus, come l’herpes. Possono spuntare su lingua, palato e interno della bocca senza ragioni apparenti. Le afte scompaiono da sole nel giro di una settimana. Per diminuire il fastidio si trovano in farmacia gel o colluttori a base di aloe vera che hanno un’azione meccanica: formano una pellicola protettiva che allevia il dolore. Se il bambino non vuole mangiare è inutile forzarlo. Ovviamente è meglio evitare tutti quei cibi che aumentano l’acidità della bocca, come agrumi e aceto. Se le afte non guariscono spontaneamente nell’arco di dieci giorni o se si presentano frequentemente è opportuna una visita da un medico.

IL PASTO DA PORTAR VIA, CHE SODDISFA GLI OCCHI E IL PALATO

V

iene dal Giappone, il bento, ed è un contenitore per un pasto da portarsi via, in treno, in ufficio, a scuola, al picnic. Nel Paese del Sol Levante i bento sono una vera mania, ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, oggetto di culto e collezione. Quelli tradizionali, che ancora si usano nelle occasioni importanti, sono in legno laccato o bambù. Quelli moderni sono in plastica, spesso colorata e spesso decorati da personaggi di fumetti famosi, come Hello Kitty, Picachu, My Melody. All’interno hanno divisioni fisse oppure vaschette removibili, pratiche per tener separati i cibi. E siccome in Giappone l’aspetto dei cibi è importante quanto il sapore, anche alla preparazione di questi pasti da asporto si dedicano tempo, creatività e cura. E persino amore, perché, secondo un antico detto giapponese, chi prepara un bento trasmette attraverso il cibo l’affetto che prova per la persona cui è destinato. Quella del bento è un’idea che possiamo adottare anche noi, adattandola alle nostre abitudini in vari modi: ad esempio portandoli al picnic, al lavoro, dandoli ai bambini per pranzo. Ai bimbi che vanno all’estate ragazzi dove non c’è mensa, possiamo ogni tanto proporre una scatola colorata con tante cosine sfiziose dentro, per spezzare un po’ la monotonia di panino e succo di frutta. Chissà, magari distratti dalla variopinta presentazione finiscono per addentare le aborrite carote. Quando si organizza un picnic e si ha un po’ di tempo la sera, è bello preparare dei bento da escursione. La famiglia resterà a occhi (e bocca) spalancati quando tireremo fuori dal cestone di vimini tanti piccoli contenitori colorati pieni di cibi golosi. Poi, quando si torna in ufficio a settembre, il bento è una salutare ed economica alternativa alla mensa aziendale o al tramezzino del bar.

Le regole del bento

20 Giovani Genitori

6

News

10

Baby friendly

12

City corner

13

World corner

14

Bernoccoli

Innanzitutto la regola principale del bento è che i cibi devono essere presentati in modo gratificante per gli occhi quanto per la gola. Per ottenere questo risultato bisogna combinare le forme e i colori e i sapori. Le porzioni sono piccole perché in un bento ci sta il pasto completo, frutta e dolcetto compresi. La varietà di colori e cibi assicura un apporto nutrizionale vario e sano, a meno di non utilizzare caramelline colorate a mo’ di unico fattore decorativo. Un’altra regola del bento è la separazione tra i vari cibi, in modo che le portate con sugo o un po’ acquose non ammoscino tutto il resto. Il che poi consente interessanti motivi di disposizione. I cibi devono anche riempire il bento ben bene, senza lasciare spazi vuoti, così che tutto se ne stia al suo posto e arrivi a destinazione bello com’era in partenza. In tempi di crisi economica il bento-lunch è anche ottimo per le finanze della famiglia, le porzioni del bento sono piccoline, l’ideale per ricicciare quanto avanzato la sera prima. Al momento della preparazione si deve anche considerare dove lo si consumerà, se è possibile riporre il bento in un frigorifero o scaldarlo in un microonde. E se è vero che i bento artistici come quelli che si fanno in Giappone richiedono preparazioni elaborate che per un genitore medio sono assolutamente impensabili, si può adattare l’idea ai nostri ritmi senza troppi sforzi. Con un po’ di allenamento, pazienza e fantasia, si possono comporre dei bento che daranno gran soddisfazione.

Mai sottovalutare questo tipo di trauma: dopo aver preso un colpo è necessario che il bimbo si riposi un momento. È utile mettere del ghiaccio sulla parte contusa, da tenere però almeno mezz’ora, utilizzando una borsa o un panno leggero per evitare il fastidio del freddo o addirittura una ustione da ghiaccio. Se il bernoccolo è grande, nei tre giorni successivi, si può medicare la parte spalmando una leggera pomata antinfiammatoria, mattino e sera. Se dopo la botta si hanno mancamenti, giramenti di testa, mal di testa forte e diffuso, vomito ripetuto, amnesia o altre alterazioni della coscienza è urgente recarsi al pronto soccorso per scongiurare l’ipotesi di trauma cranico.

Pronto soccorso anti-bua

Botte In caso di contusione occorre mettere del ghiaccio sulla parte interessata, tenendo l’impacco appoggiato per mezz’ora. Importante che il ghiaccio sia messo al massimo nelle tre o quattro ore dopo l’incidente (prima è, meglio è). Il freddo aiuta a ridurre l’ematoma. A casa si può ripetere l’impacco e si può applicare una leggera pomata antinfiammatoria, come quelle a base di arnica, ricordandosi di farlo anche prima di dormire per assicurare un buon riposo. Se non si riesce a muovere bene la parte contusa oppure se trascorso un giorno dolore e gonfiore aumentano, meglio consultare il medico per valutare l’opportunità di fare una radiografia.

24 Giovani Genitori

Giovani Genitori 21

Giovani Genitori 25

l’esperto

L’agenda

39

FitnessForum

48

Cinema e Home Video

Giochi d’acqua

Harry Potter 6

40 Lo psicologo

49

Baby Web

Monitor giardini

Le paure a volte tornano!

Internet e colori

Il giardino che vorremmo

15

Sfide

41

Il pediatra

50

Spettacolo

Verruche, funghi e irritazioni

Manuale da spiaggia

Il Pifferaio Magico Estate a Pinerolo Sul Filo del Circo

53

Cultura

A Racconigi

54

In città

Sguardi d'estate

PRIMO PIANO

42 L’avvocato

Giochi in cortile

43

Salvadanaio Fino a quando

16

Campeggio Montagna

All’avventura!

20

Cucina Food-Attack

44

Il chimico

Bento

Acqua in macchina

24

Salute Bambini

45 Libri

Pronto soccorso anti-bua

L’audiolibro salvaviaggio

28

Weekend In collina

A Superga con la dentera

46

Natura

Il dente avvelenato

30

Viviamo così Veronica e Fabio

Noi al tempo della crisi

34

Gita Parco

La Mandria in bicicletta

36

A confronto Silvia e Cristiano

56 Eventi

Piccoli ornitologi cercasi... Come il Guardaparco Carton Rapid Race Degustando Bardonecchia Palio dij Cossot Sagra della Patata Tanti laboratori

63

Art Lab

64 65 66

Bimbi Sorridi sei su GG Raffa

Goal su ”due dita”

Giovani Genitori 3


Genitori iovani

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La rivista per le famiglie di Torino e dintorni Luglio-Agosto 2009 Anno 4 - Numero 7

Direttore

Alberto Gedda

Ispirazione

Luca Bernardelli

Art director

Catia De Bacco

Redazione

Elena Brosio Luisa Tatoni Federica Ferraresi

Grafica

Elisa Lusoli

Amministrazione Paola Paltro

Hanno collaborato a questo numero:

Mario Bettas Valet, Giancarlo Corti, Isa Di Re, Ugo Finardi, Stefano Frassetto, Francesca Galdini, Monya Lucisano, Elisa Lusoli, Sabrina Marzo, Marina Notari, Paola Paltro, Luciana Ravetto, Giovanna Rinaldi

Illustrazioni e fotografie:

Archivio Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Archivio Sul Filo del Circo, Archivio Novotel, Archivio Lo Spettacolo della montagna, Archivio Fondazione Torino Musei, Archivio Carton Rapid Race, Archivio Gustovalsusa, Archivio Comune di Alpignano, Mario Bettas Valet, Michele D'Ottavio, Istockphoto L’editore è a disposizione per assolvere diritti eventualmente non corrisposti Illustrazione di copertina: Omergenc

Ringraziamo per la preziosa collaborazione:

Carla Coluccia, Veronica e Fabio, Silvia e Cristiano Redazione: Via Vanchiglia 18, 10124 Torino Tel. 011 19712037 - redazione@giovanigenitori.it www.giovanigenitori.it Ufficio pubblicità marketing@giovanigenitori.it Telefono: 011 19703036 Fax: 011 19791585

Edizioni Espressione Creativa Via Vanchiglia 18 - 10124 Torino www.espressione.it Stampa Alma Tipografica Via Frabosa, 29/B 12089 Villanova Mondovì (CN) Autorizzazione del Tribunale di Torino n.5969 del 22/4/2006 Iscrizione al Roc n. 14333

True Colors Cosa accade in redazione quando si sforna un nuovo numero? Il momento clou è la scelta della copertina. Fare la copertina ci piace molto. Ci teniamo particolarmente, perché è il nostro biglietto da visita, la prima cosa che si vede del giornale. È come il viso di una persona: la guardi e capisci se quel numero è allegro o stressato, se fuori fa freddo o l’afa picchia. Alla copertina lavorano sempre e solo due persone: la nostra super art director Catia e l’imperdibile sous-chef Elisa. Spesso neppure vediamo cosa hanno ideato: implorazioni o minacce non servono, ci tocca aspettare una settimana finché arrivano le riviste stampate sul tavolo di redazione. E ogni volta è un’emozione, ogni volta è un tourbillon di commenti: ecco, è la più bella, è quella giusta, azzeccata, mi piaceva più marzo 2007, però peccato per il tal colore, aiuto, c’è un ragno nell’angolo! Dovreste sentirle, mentre accrocchiano nascoste dietro i Mac giganti. “Questo verde mi fa troppo ospedale”, “No, l’azzurrino yogurt…”,“Ci sta bene il carota col lattuga?”, ”Prova a virare più sul ciliegia”, “Mi si spegne”, “Smuore un po’”. Le sfumature entrano nel campo del fantastico: cenerino, mauve, prugnone, guscio d’uovo. Sarà che in redazione ci sono soprattutto donne, addestrate fin dalla tenera età a distinguere un collant 'cammello' da quello 'camoscio' e il 'fumo di londra' dal 'grigio topo' (per gli uomini sarebbero unicamente 'marrone' e 'nero'. Punto). Anche la scelta del soggetto segue logiche impercorribili ai comuni mortali. Penseresti che a luglio ci sta bene l’ombrellone e ti ritrovi un guscio di cocomero, un panorama di colline, il ghigno di un mostriciattolo da fumetto. Come sarà quella di questo numero? Buone vacanze, ci rivediamo a settembre. la redazione

ISSN 1828-9738 Some Rights Reserved I contenuti della rivista sono tutelati dalla licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Italy.

Federica

Luca

Elena

Catia

Alberto

Luisa

Paola

Elisa


GG Cari GG, qualche giorno fa sono andata a una festa di compleanno (l’ennesima!). Sorvolando sull’abitudine, che non condivido, di spendere per un pomeriggio tra bambini quanto si spende in una settimana di generi alimentari per tutta la famiglia, volevo raccontarvi questo piccolo aneddoto. Uno degli amichetti invitati, di cinque anni, si è messo a far dispetti agli altri bambini, facendone piangere qualcuno. Non era certo una bella situazione, ma si sa che queste cose succedono e dopo un po’ si esauriscono e nessuno ci pensa più. La mamma del bimbo però, chiaramente esasperata, lo ha rimproverato diverse volte. Alla fine, visto che non obbediva, lo ha portato via in maniera brutale dicendogli che per punizione non sarebbero mai più andati a una festa. Siamo rimaste tutte di ghiaccio e io mi chiedo: è giusto infliggere una punizione così (portar via il bambino nel mezzo della festa) e minacciarlo di castighi ancora più duri (mai più feste)? Qualche mamma diceva “ha fatto bene”. Altre dicevano che doveva agire diversamente. Voi cosa ne pensate? Grazie, Sandra Punizioni: argomento difficilissimo. La prima risposta che ci viene in mente è quella di un grandissimo pediatra ed educatore, Marcello Bernardi: “di educativo nella punizione non c’è proprio niente”. Si possono ottenere alcuni risultati, castigando, ma non sul piano educativo, perché le punizioni hanno il sapore della rivincita del genitore sul figlio (tu hai combinato questo e adesso ti faccio vedere io) e di questi comportamenti il bambino percepisce solo una cosa: la disparità di forze che lo mette in balia di mamma o papà senza alcuna possibilità di scampo. E per quanto un bambino possa essere atterrito, spaventato, arrabbiato, non può smettere di amare i genitori che gli stanno mettendo paura o lo stanno costringendo con violenza a far qualcosa che non vuole. Può capitare – e non è grave – che un genitore perda la pazienza. Può scapparci una sculacciata e non è la fine del mondo, siamo esseri umani. Quel che conta è che il castigo non sia un modello educativo. È più utile intervenire senza forzature, magari dicendo le stesse cose (se non smetti di disturbare gli altri bambini non sarà possibile andare ad altre feste). La differenza è di concetto: in questo modo non si entra nel campo delle punizioni, ma si lavora sulla coerenza nei comportamenti (non rispettare una regola porta a determinate conseguenze e questo non è un castigo, ma una necessità del vivere quotidiano). Meglio la logica delle minacce.

Cara redazione, sono una vostra abbonata da quasi tre anni e proprio per questo ci tengo a ogni numero della rivista, che conservo tutti. A oggi non mi è ancora arrivato il numero di giugno. Cristiana Cara Cristiana, care lettrici, cari lettori. Ci consoliamo dicendo: chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia. È per questo che sulla copertina del numero scorso è comparso un “maggio 2009” al posto di “giugno 2009”. Il primo (e speriamo ultimo) errore di questo genere. Scusateci il disguido. Pubblicate un articolo su come aprire un micronido? Mi interesserebbe molto. Grazie! Ornella Sì, ci stiamo già lavorando! Ne approfittiamo per ricordare che le idee e i suggerimenti per articoli sono sempre benvenuti.

Carissima redazione GG, finalmente vi invio le risposte per la rubrica “A Confronto” scritte da mio marito. Le abbiamo lette ora insieme alle mie, è stato esilarante! Abbiamo riso tanto e ci hanno anche fatto pensare a quei piccoli particolari che però fanno la differenza. Grazie ancora per questo bellissimo regalo che ci avete fatto! Con simpatia un saluto Silvia Cara Silvia, care lettrici e lettori, la rubrica “A Confronto” cerca sempre coppie disposte a raccontarsi. L’intervista 'incrociata', a cui chiediamo di rispondere con umorismo e sincerità, fa questo effetto: si scopre sotto una luce nuova la persona con cui si vive da tanti anni. Chi vuole partecipare (e farsi pubblicare sul giornale) può scrivere a redazione@giovanigenitori.it

Giovani Genitori 5


GG

news

Nativi digitali

I

bambini di oggi crescono con l’elettronica e per questo motivo avranno il cervello più sviluppato per certe facoltà e meno per altre. L’abitudine fin da piccolissimi all’uso di cellulari, videogiochi, computer e telecomandi, sembra sviluppare il cervello delle nuove generazioni in maniera diversa dal passato. Lo spiega Tonino Cantelmi, docente di psichiatria, che ha condotto una indagine su un vasto campione di bimbi nati a partire dal 2002, scrivendoci poi un libro, L’immaginario prigioniero (Mondadori), assieme alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi. “I piccoli cresciuti nel mondo digitale hanno un apprendimento più percettivo e meno simbolico e sono dotati di abilità viso-motorie eccezionali - spiega Cantelmi -. Una volta adulti spesso avranno difficoltà a riconoscere le emozioni interne, ma saranno abilissimi a rappresentarle”. Inoltre saranno 'multitasking', capaci di utilizzare contemporaneamente vari mezzi tecnologici senza timore o paura. Sarà anche più difficile capirli, proprio per la loro attitudine a non vivere le emozioni, ma piuttosto a rappresentarle o, come dice Cantelmi, a “tecnomediare le relazioni”.

Allevamenti intensivi

P

er scongiurare il pericolo di nuove ondate di epidemie di origine animale “basterebbe modificare i sistemi di allevamento intensivi, ormai riconosciuti come causa scatenante delle pandemie ma ancora praticati senza limiti in tutto il pianeta”. Ne è convinta Legambiente che, dopo l’esplosione dell’emergenza legata alla influenza messicana, è tornata a chiedere nuove regole per l’allevamento del bestiame destinato alla macellazione per scopi alimentari. “L’allevamento intensivo industriale - spiega Francesco Ferrante, responsabile agricoltura di Legambiente - prevede la produzione di carni e derivati animali attraverso un vero e proprio sistema di edifici di cemento dove migliaia di animali vivono in ambienti minimi, illuminati artificialmente, assolutamente inadeguati anche per le esigenze primarie delle specie allevate. La somministrazione forzata di cibo avviene sotto forma di mangime, più spesso chimico che naturale e contribuisce allo sviluppo di virus sempre più forti e pericolosi prima per gli animali e poi, con le successive modifiche, per gli uomini". Per Legambiente urge un radicale ripensamento del settore che metta al centro la qualità e l’equilibrio con la natura. La Cia, Confederazione italiana degli agricoltori, ha risposto invitando a “non confondere i consumatori creando psicosi infondate”.

6 Giovani Genitori

Verdure no!

U

n bambino su quattro non consuma frutta o verdura a tavola, neppure una volta al giorno. Il dato è emerso in una conferenza stampa congiunta del Ministero della ricerca scientifica e della Coldiretti, affiancate con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a un corretto comportamento alimentare. Tra i 6 e i 13 anni il rifiuto della verdura è particolarmente elevato: sette ragazzini su dieci non la consumano quotidianamente, mentre la frutta è più presente, soprattutto nelle varietà più pratiche da consumare, come le ciliegie o l’uva. Sei bambini su dieci mangiano frutta almeno una volta al giorno. Alimentazione scorretta e poca attività fisica sono tra le cause principali della crescente diffusione di obesità e sovrappeso tra i bambini.


news

GG

Spiagge: pediatri contro genitori

Q

ual è la spiaggia ideale per i bambini? 389 pediatri hanno risposto a un sondaggio della rivista Ok Salute per scegliere le località balneari più adatte ai piccoli. I medici hanno scelto località in cui predominano il paesaggio e l’ambiente: al primo posto c’è Ostuni, in Puglia, seguita a strettissima misura da San Teodoro, in Sardegna. Terza Cefalù, in Sicilia e quarta Viareggio, in Toscana, quindi Sabaudia (Lazio), Riccione (Emilia Romagna), San Benedetto del Tronto (Marche), Lignano Sabbiadoro (Friuli Venezia Giulia), Nicotera Marina (Calabria) e Jesolo (Veneto). Le spiagge adatte ai bambini, secondo il parere dei medici, devono rispettare alcuni parametri di vivibilità e di divertimento. Prima di tutto ci deve essere spiaggia con sabbia (e non scogli, ghiaia o ciottoli), arenile ampio, ombrelloni distanziati e soccorritori. Il mare deve essere pulito, con acqua bassa vicino alla riva. Infine sono state valutate le strutture ricettive in prossimità della spiaggia e anche un adeguato numero di negozi, trattorie, pizzerie e gelaterie dove svagarsi, perché la vacanza sia piacevole per i bimbi, gli adolescenti e anche i genitori, evitando però le cittadine ridondanti di vita notturna e di rumore. Curiosamente, cento genitori che hanno risposto allo stesso sondaggio, hanno preferito altre località in cui prevalgono le opportunità ricreative. Per i genitori intervistati, Lignano è al primo posto, Riccione al secondo e Iesolo al terzo.

Infradito: poco ai piedi

I

sandali infradito possono causare problemi ai piedi e alle gambe: lo sostiene uno studio della Auburn University dell’Alabama, negli Usa, secondo il quale si dovrebbe limitare l’uso della calzatura estiva in quanto agirebbe negativamente sul modo di posare il piede in terra e sul corretto andamento della camminata. Per evitare problemi, l’uso di questo tipo di calzatura andrebbe limitato e sostituito, soprattutto per le lunghe passeggiate, dalle scarpe da ginnastica.

Latte materno: miti da sfatare

A

llattare fa abbassare la vista e sgonfia il seno, oppure: le neomamme devono bere birra. Ci credete? Fate bene a rispondere di no: sono credenze popolari che non hanno evidenze scientifiche. È falso che allattare faccia abbassare la vista. “In rari casi può capitare che si abbassi - spiega Guido Moro, primario di Neonatologia e Terapia intensiva e neonatale a Milano -, ma è un abbassamento temporaneo: alla fine dell’allattamento la vista torna normale”. Niente paura, dunque, anche se si è già miopi. Inutile anche la doppia pesata: “L’abitudine di pesare il neonato prima e dopo l’allattamento non serve a calcolare quanto latte ha assunto il bimbo, è solo un modo per caricare di ansia le neomamme, perché il bimbo mangia ogni volta quantità diverse di latte”. Se si è preoccupati che non mangi abbastanza, basta controllare che bagni il pannolino almeno 5 o 6 volte al giorno, almeno nel primo mese di vita. Non è vero che l’allattamento affloscia il seno. Al contrario, grazie al latte i seni sono più turgidi e belli, anche se a fine allattamento tutto tornerà come prima. Falsa anche la credenza che alcuni alimenti aumentino la produzione di latte: non ci sono evidenze scientifiche che birra, brodo e tisane migliorino la qualità del latte materno, anche se ovviamente la mamma deve aumentare un poco i liquidi ingeriti. D’altro canto, ogni neomamma sperimenta che viene sete appena si attacca il bimbo al seno.

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GG

news

Schermi 3D senza occhialini

I

l futuro del cinema è l’effetto tridimensionale: presto potrebbero essere sviluppati e commercializzati schermi speciali che non richiedono gli appositi occhiali. Si aprirebbe così la strada a centinaia di nuove applicazioni. La nuova tecnologia viene dall’Europa. Allo stato attuale, senza occhialini è possibile vedere in 3D solo immagini olografiche statiche, muovendo la testa per ottenere l’effetto desiderato. Il passo avanti della nuova tecnologia è dovuto a due progetti finanziati dall’Unione Europea, l’Holovision e il suo successiore Osiris. Con un software sofisticato, un gruppo di computer all’avanguardia e tecniche di proiezione olografica si ottengono risultati sorprendenti: immagini a una risoluzione di cento Megapixel, dieci volte superiori rispetto ai normali schermi ad alta definizione oggi in commercio, trasmesse a una velocità di 25 frame al secondo, a 6 colori invece del classico Rgb (rosso, verde e blu).

Con questo non si perde

è Sposini in centro

S

iete ancora fidanzati, nonostante i due figli e l’età che incombe? Se avete deciso di fare il grande passo, la Città di Torino vi fa una sorpresa: da questa estate gli sposi possono celebrare le nozze civili in due location very glamour: la Mole Antonelliana e Palazzo Madama (salone del Senato, con accesso dallo scalone dello Juvarra). L’occasione è unica, ma i posti vanno a ruba e i tempi sono limitati. Prenotate la data telefonando all’Ufficio di Stato Civile della Città, ai numeri 011 4437837 oppure 011 4437836. Altre informazioni si trovano su Internet all’indirizzo www.comune.torino.it/matrimoni.

8 Giovani Genitori

l’uovo di colombo, l’idea semplice che migliora la vita: il braccialetto con il numero di telefono di mamma o papà da mettere al polso del bimbo quando sta in spiaggia o mentre si va a spasso per un paese sconosciuto. Nel malaugurato caso in cui il bimbo si perda, i suoi salvatori troveranno il modo di avvertire subito i genitori. Si chiama Trilly Ba By e si compra su Internet da un artigiano di Trieste. È un tubicino di plastica color cristallo, rosa o azzurro, in cui vanno inseriti manualmente delle cifre in plastica che corrispondono al numero di telefono. La confezione costa 15 euro (più un euro di spese di spedizione) e permette di realizzare due braccialetti. Arriva a casa in una settimana circa. L’indirizzo è www.anmade. it/trillibaby.htm: per procedere all’ordine fate clic sulle bande grige laterali (noi ci abbiamo messo un po’ a capirlo).


Viaggi in bicicletta

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GG

baby friendly Che fatica andare in giro con i marmocchi! Per fortuna ci sono locali che dedicano attenzione alle famiglie. Segnalateci i vostri preferiti a: redazione@giovanigenitori.it

La regina del baby friendly

S

e siete fra i mille torinesi che ancora non sono andati a vedere la nuova Ikea, la più grande d’Europa con la GlassHouse, avete perso qualcosa di bello nel campo del baby friendly. La classica area gioco con la grande vasca di palline è stata ripensata e rinnovata: più ampia e spaziosa, è ambientata in una foresta incantata, con palline tutte rosse, scivoli, salite, spazio relax e una scarpa gigante che troneggia al centro. Ridotto invece (segno dei tempi) lo spazio-cinema che trasmette cartoni animati. Lungo il percorso d’acquisto ci sono postazioni/gioco per distrarre i pupi mentre i genitori osservano i mobili. L’Ikea dei piccoli è stata ampliata e ha numerose novità nelle camerette e nei giochi. Al ristorante il menu bimbo resta biologico a piccoli prezzi (1 euro), ma c’è più spazio per giocare e festeggiare il compleanno. I bagni, con svedese parità, hanno il fasciatolo nella sezione maschile e in quella femminile e nelle toilette c’è un seggiolino dove accomodare il bebé. Anche all’esterno c’è una piccola area gioco recintata: si poteva far di più, ma per tutti il bello è entrare. Ikea Collegno Viale Svezia – Collegno (TO) www.ikea.com

Pomeriggio in cremeria

N

ei mesi estivi, è bello riuscire a trasformare l’escursione in gelateria in un pomeriggio spensierato in cui non ci si limita a far la coda in attesa dell’agognata coppetta ma in cui i bambini si divertono, noi ci rilassiamo e si torna a casa tutti quanti soddisfatti. In questo senso la cremeria Bside risponde in pieno alle aspettative dei genitori moderni: ci sono gelati ottimi e di qualità (forniti dalla gelateria via Mazzini di Alpignano). C’è un ampio parco recintato con area giochi. Ci sono gli animali da visitare e un bel dehor in cui ci si può sedere a gustare le varie specialità della casa. I bambini impazziranno di sicuro per uno dei gusti che va per la maggiore quest’estate, il Pannutella! Per chi predilige il salato ci sono piadine, panini, bruschette, hamburger e ottima birra. Venerdì, sabato e domenica sera apericena con buffet. Bside si trova sulla statale SS24, presso l’area camping Mill Park. Cremeria Bside Via Molino, 29 - Caselette (To) Tel. 011 9688305

Un buon pranzetto sotto la basilica

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a Basilica di Superga, meta obbligata per i torinesi che decidono di organizzare una gita fuori porta, è un’occasione di svago per i bambini, che avranno molte possibilità di divertirsi tra relax e cultura. Il programma della gita potrebbe cominciare prendendo la Cremagliera che parte da Sassi. Raggiunta la basilica, si prosegue visitando le tombe di casa Savoia (non adatto ai piccolissimi) e si attiva il metabolismo con una passeggiata nel parco naturale della collina. Il clou arriva all’ora di colazione, pranzo, merenda e cena: fermatevi, assolutamente, alla Cooperativa Trattoria di Superga. Il locale è rustico e accogliente e ci si sente subito a casa. Bambini e ragazzi sono benvenuti e a pranzo c’è spazio anche per le classi che scelgono Superga come gita scolastica. La cucina è tipica piemontese, il menu, vario e ricco, accontenta i palati più raffinati, proponendo una gran varietà di antipasti misti caldi e freddi, primi e secondi in quantità oltre a piatti vegetariani e pesce il venerdì. Nella trattoria ci sono un paio di seggioloni, i prezzi sono onesti. Utile prenotare, giorno di chiusura il martedì. Trattoria “Cooperativa di Superga” Via Superga, 60 - Baldissero Torinese (TO) Tel. 011 9431720

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baby friendly

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In cima all’albero

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lberando si trova a Rivoli, sopra al castello, a fianco dei parcheggi alti. Lasciata la macchina incamminatevi per il sentiero del parco, fino a raggiungere una porticina in legno, appena segnalata sulla sinistra. Varcata la soglia vi ritroverete in un piccolo bosco, con terreno scosceso e alberi 'agghindati' di ponti e percorsi sospesi tra i rami. I responsabili forniscono ogni partecipante di un imbrago da roccia e alcuni rudimenti per affrontare le traversate in sicurezza. Ci sono percorsi colorati che indicano il livello di difficoltà. Quello verde è per i più piccoli (5 anni l’età minima consigliabile), quello blu e rosso per ragazzi, con media difficoltà e altezze che arrivano ai cinque metri. Il percorso nero è per esperti, richiede equilibrio, destrezza e tanto coraggio per lanciarsi in picchiata appesi con una carrucola alla fune d’acciaio tesa tra gli alberi. I bimbi devono essere accompagnati dai genitori. Il biglietto costa 10 euro fino a 16 anni, 16 euro per gli adulti. È aperto nei giorni feriali dalle 14 alle 21.30, sabato e festivi dalle 10 alle 21.30. Parco Avventura Alberando Parco di San Grato - Rivoli (TO) Tel. 338 6227242

Le meraviglie del Parc Phoenix

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on aspettatevi trenini, gonfiabili o scivoli pazzi. Il Parc Phoenix a Nizza è un giardino botanico con piante e animali, bello da scoprire con i bambini, esplorandolo insieme. Cuore del parco è il Diamant Vert, la spettacolare serra tropicale, una delle più grandi d’Europa. Vi potrete incontrare iguane che passeggiano liberamente (ma più spesso sono aggrappate al soffitto, al sicuro). E poi i coccodrilli - sono dietro un vetro ma ai più piccini fanno comunque paura (un coccodrillo vero!!), i pesci nell’acquario, i ragni pelosi e insetti vari. All’esterno nel laghetto si possono ammirare papere, fenicotteri e cigni. C’è una vasca per le lontre e voliere con uccelli. Il parco è proprio di fronte all’aeroporto, quindi se i vostri piccoli amano il rombo di tuono più della natura, beh, resteranno a bocca aperta a vedere gli aerei in partenza (Nizza è il secondo aeroporto di Francia, frequentatissimo). In tempi di ristrettezze economiche, poi, è molto parent-friendly un parco in cui gli adulti entrano con 2 euro e i bimbi gratis. Se dopo aver esplorato il parco vi restano forze ed entusiasmo, merita pure una visita il bel Museo di Arti Asiatiche che si trova proprio all’uscita. Orario estivo del parco: aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Parc Phoenix Promenade des Anglais, 405 - Nizza

Un gelato nel verde

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uando il caldo impazza e avete voglia di un pomeriggio di relax, l’Agrisapori la Franca è il luogo accogliente che fa per voi. Seduti all’ombra del portico, centellinando un gelato artigianale in cui si sente il sapore del latte freschissimo o della frutta appena colta, potete gettare un occhio distratto ai piccoli che corrono e giocano, assicurandovi contemporaneamente la sera libera, perché crolleranno appena toccano il letto. Tra gli svaghi proposti gli immancabili animali: galline, conigli, anatre, caprette e maialini, oltre alla mandria di mucche che potrete veder mungere alle 18. Prato con i giochi, sabbiera e boschi per passeggiare completano l’offerta. Portatevi le bottiglie da casa per comprare il latte crudo (1 euro al litro), formaggio e yogurt. Chi non ama il gelato non dimentichi di provare i taglieri di formaggi e salumi, le crepes e le frittate. Da Torino si arriva con la statale che va a Carmagnola. Nei pressi di Pralormo trovate i cartelli indicatori. Aperto tutti i giorni, pomeriggio e sera, tranne il lunedì. Agrisapori La Franca Strada della Franca, 5 – Pralormo (TO) Tel. 011 9481883 www.lafrancaagrisapori.it

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city corner

La spesa con un clic S

ono sempre troppe le cose da fare per un genitore prima dell’estate, capita che arrivino le vacanze e non si è neanche trovato il tempo di comprare dei bermuda, un costumino o una t-shirt per i bambini. Così è molto comoda la possibilità di fare gli acquisti online, come da Kiabi. Si va sul sito internazionale, si selezionano età, sesso, tipologia e si vede l’intera collezione. Una volta riempito il carrello con tutto quanto ci serve, si completa l’ordine e, con 10 euro di spedizione, lo scatolone di vestitini ci viene recapitato a domicilio in pochi giorni. I prezzi della casa francese sono davvero imbattibili e la scelta molto vasta soddisfa un po’ tutti i gusti. Se invece avete tempo e preferite visitare di persona il negozio, nel torinese potete scegliere tra ben tre punti vendita.

Curiosando in città e dintorni, alla ricerca di cose belle

Adesivi su misura

Kiabi Via Torino, (SS 24 del Monginevro) - Collegno Via Ferrari, 10 (di fronte a Leroy Merlin) - Moncalieri Strada Settimo, 336 bis - San Mauro Torinese

G Chic Charms

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aron Basha è una famiglia di gioiellieri dal 1950: i loro charms a forma di scarpetta sono dei veri cult, indossati da signore e bambine e fotografati al collo delle più famose star di Hollywood. Ci sono scarpine da maschietto e femminuccia, da portare attaccate al braccialetto, alla catenina, al telefonino o dove l’estro vi suggerisce. L’ideale per un regalino che non passa inosservato. Si trovano in gioielleria. www.aaronbasha.com

irare in auto con l’adesivo “Bimbo a bordo” non fa per voi, che amate le cose personalizzate, in particolar modo quando servono a identificare i vostri cuccioli (umani o a quattro zampe). Ecco dunque gli adesivi Onboard: una linea di cartelli per auto con grafica personalizzata, prodotti da una giovane coppia di Torino. Si ordinano specificando come si chiama il bimbo o la bimba, di che colore ha occhi e capelli, se porta gli occhiali, se ha un giocattolo preferito. In pochi giorni riceverete a casa l’adesivo plastificato e pronto da attaccare sul lunotto posteriore. Il prezzo è di 12 euro a pezzo. www.imagegarden.it/nicoise

Jeans o pannolini?

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bimbi più trendy dell’estate 2009 se ne andranno in giro per mari e monti indossando deliziosi pantaloncini denim-style che in realtà sono pannolini. Si tratta dei Little Walkers Jeans della Huggies, assomigliano ai jeans di mamma e papà ma sono pannolini-mutandina, comodissimi dunque per gattonare, camminare, correre e saltellare senza fastidio. Stilosissimi, renderanno ancor

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più irresistibile la silhouette delle creature, senza sacrificare in nulla il comfort all’estetica: la qualità e le caratteristiche di potere assorbente sono quelle che da sempre caratterizzano i pannolini della Huggies. In vendita nei migliori ipermercati fino a fine agosto. www.huggiesclub.com/it


world corner

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Belli e coscienziosi S

ono molto belli a vedersi ma anche ‘buoni’ i vestiti di Baby Eggi. Un’azienda fondata da due sorelle che volevano mettere insieme la loro creatività, il loro senso per gli affari ma anche contribuire insieme a creare un mondo migliore dove crescere i bambini. Con il programma Good Eggy destinano infatti il 20% dei profitti della loro impresa a organizzazioni non–profit attive nel campo dell’infanzia. I clienti sono invitati a partecipare attivamente, scegliendo loro stessi, al momento dell’acquisto, a quale delle organizzazioni partner destinare la percentuale del loro acquisto. I bei disegni delle t-shirt sono opera di Mark Mahoney, più famoso in California per essere l’autore di tatuaggi ‘vip’ come quelli di Angelina Jolie, Brad Pitt, Johnny Depp e Bruce Willis, che per la prima volta si è cimentato nel campo dell’abbigliamento, con risultati davvero apprezzabili.

Curiosando qua e là per il mondo andiamo alla scoperta del pianeta famiglia

www.babyeggi.com

F Anche le famiglie viaggiano

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idstravel2 è un sito inglese dedicato ai genitori che viaggiano con bimbi al seguito. Oltre a una serie di articoli utili del tipo ’10 giochi da fare durante un lungo viaggio’ o ’15 strategie per volare con i bimbi’, vende online tutto il necessario per la vacanza. Ci sono le bellissime valigie a forma di animale, i braccialetti su cui scrivere il nome del bimbo (e numero di cellulare) nello sciagurato caso in cui li si perda di vista. E poi le borse frigo più trendy da portare in spiaggia, i cuscini e le copertine da viaggio. Davvero utile la Fun Travel Activity Bag, un bel borsone contenente tanti giochini e cose da fare per tenere i bimbi occupati durante il viaggio. È anche piuttosto capiente, il bimbo ci può mettere dentro il suo peluche e i vari ricordini che vuole portarsi dietro dalla vacanza. Disponibile in versione girl o boy, indispensabile!

Family & Novotel

orse non tutti sanno che uno dei fiori all’occhiello della famosa catena di alberghi Novotel è l’attenzione speciale dedicata alle famiglie. Innanzitutto, le camere per famiglie sono accoglienti e spaziose, i bambini fino a 16 anni che dormono con i genitori o i nonni non pagano, neanche la colazione. La domenica le famiglie possono fare il check-out alle 17, invece che alle 12 come avviene di solito. Così se hanno bambini piccoli possono cambiarli comodamente in camera o portarli a fare il riposino dopo pranzo. E poi delle belle aree giochi attrezzate in cui i piccoli possono divertirsi e rilassarsi alla fine di una lunga giornata di viaggio. www.novotel.com

www.kidstravel2.com

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monitor giardini

Il giardino che vorremmo

Parchi giochi: come sono quelli dove portate i vostri figli? Raccontateli con parole e immagini

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na curiosità: le fontanelle vivono di vita propria? No: il settore Verde Pubblico della città di Torino effettua una pulizia periodica, ogni 15-30 giorni a seconda della tipologia e delle dimensioni. In più vengono fatti interventi di manutenzione idraulica e strutturale in caso di malfunzionamenti.

Area gioco di corso Tassoni Recinto: completamente recintato da muretti in pietra chiusi da cancelli di ferro. Giochi: destinati solo ai piccini, di bel design. C’è una altalena con seggiolino anticaduta, casetta con percorso di arrampicata e dondoli. Spazi: area gioco piccina, ma ben immersa nel verde nonostante l’ubicazione in mezzo a corsi molto trafficati. C’è una grande rampa per accedere con passeggini e carrozzine. Socialità: abbastanza frequentato. Merenda: ci sono esercizi commerciali nelle vicinanze, ma tutti richiedono attraversamenti pericolosi. C’è la fontanella. Verde: grandi alberi e spazi verdi nelle vicinanze, ma il giardino non ha prato. Ombra e sole: ombreggiato da alcuni grandi alberi, in attesa che crescano quelli più vicini piantati da poco. Pulizia: c’è qualche graffito sui giochi. La pulizia è stata effettuata il giorno antecedente alla nostra visita. Servizi igienici: assenti. Giudizio: in una zona molto urbanizzata, è una piccola area di svago gradita a bambini e nonni. Voto: 7 per l’area, 7 per la socialità.

Area gioco della Cittadella Recinto: completamente recintato e protetto dagli ampi bastioni della fortificazione. GIOCHI: due aree: una destinata ai piccini (non molto attrezzata) e una ai più grandi, decisamente più ricca, con castelli in legno, ponti da attraversare, parete di arrampicata, molle e reti. SPAZI: area gioco ampia, ben immersa nel verde che è anche elemento decorativo, decisamente centrale e quindi luogo di appuntamento per molti ragazzi. SOCIALITà: sempre frequentatissimo. MERENDA: bar e negozi richiedono di attraversare via Cernaia. Non c’è la fontanella. VERDE: grandi alberi, panchine all’ombra. Per terra pavimento di tartan e poca erba. OMBRA E SOLE: molto ben ombreggiato. PULIZIA: giochi e area sono puliti. Due giorni prima del nostro passaggio è stato effettuato il lavaggio delle strutture. SERVIZI IGENICI: assenti GIUDIZIO: area gioco piacevole, varia e divertente in pieno centro a Torino, nascosta al traffico cittadino, un piccolo gioiello di divertimento. VOTO: 8 per l’area, 8 per la socialità

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di Elena Brosio

sfide

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LA SFIDA DEL PROSSIMO NUMERO È “Educati al supermercato” Scriveteci consigli, trucchi e strategie a: redazione@giovanigenitori.it

Manuale da spiaggia F

inalmente vacanza: spiaggia da sogno semideserta, mare trasparente, cappello in testa, un bel libro da leggere, cocktail da sorseggiare molto ghiacciato, si sonnecchia pigramente tra due noccioline, una nuotata e l’altra. Ooops, era il film sbagliato! O meglio, un film del passato. La trama del presente è un po’ diversa: 1. Spiaggia: sovraffollata, la più vicina alla superstrada con megaparking che mica ci possiamo avventurare su minisentierini sperduti con il nostro ambaradan di sacche e borsoni e ombrelloni e borse frigo. 2. Mare: quel che si trova, una volta oltrepassato il groviglio di bimbi con palette e secchiello che occupano a oltranza la battigia. 3. Indumenti indispensabili: mah, nelle sacche senza fondo c’è davvero di tutto, chissà come manca sempre quella precisa cosa che davvero servirebbe. 4. Libro: bello, brutto, non importa, difficilmente riusciremo a leggerne più di 3 righe, fondamentale che sia piccolo e leggero, per l’ergonomia della vacanza. 5. Cocktail e sonnecchiata: vabbè, che pretese. Se ne riparla fra dieci anni… Però, dopo una bella colazione ipervitaminica e molto energetica, la giornata in spiaggia con i bambini può rivelarsi formidabile con qualche strategia per aggirare gli ostacoli più temuti: • Preparare un borsone tattico è possibile, scrivendo una lista delle cose indispensabili e appiccicandola sulla porta di casa. Il mini-controllo prima di uscire fa perdere un minuto sulla tabella di marcia ma garantisce serenità a destinazione. • I salvavita – ossia quanto annotare sulla lista: A. L’ombrellone - orpello da spiaggia di cui non si capisce l’uso fino ai 20 anni, procura però grande sollievo alle famiglie nella calura. B. Borsa termica piena di frutta e panini. Con cui saziare i bimbi quando all’alba delle 11 vorrebbero dare l’attacco al baracchino di gelati e frittume vario. C. Acqua, a litri. D. Crema solare, bracciali o salvagente, costume di ricambio, salviette e fazzolettini, stuoie e asciugamani. • Spalmare la crema. Momento delicato e molesto, soprattutto se i bimbi sono più d’uno. Regola d’oro: verificare in farmacia o profumeria la consistenza della crema prima dell’acquisto. Ce ne sono che sono più spesse del catrame, altre così unte che daranno ai nostri bimbi il viscidume di un’anguilla. Sono vivamente consigliati i latti solari, specialmente quelli spray, che già ci portano avanti nell’opera. Da applicare rigorosamente appena messo piede sulla spiaggia, prima che il mix sabbia e acqua faccia poltiglia e renda il cimento ancor ancor più arduo. • Evitiamo le scottature. Oltre alla crema di cui sopra, meglio evitare le ore più calde, andarci piano i primi giorni e magari mettere una maglietta dopo qualche ora. • Liti da spiaggia: chissà perché il secchiello del vicino di ombrellone è sempre più verde. Il bon-ton da spiaggia prevede un ragionevole scambio dei giochi, che a fine giornata i genitori recupereranno. Se i vicini non amano questo tipo di cooperazione, convincere i propri pargoli a desistere e puntare sul secchiello di un altro vicino, eventualmente. • Come sorvegliare tre bambini di cui uno ama stare in acqua, il secondo spaletta sulla sabbia e il terzo gioca a palla nell’ombra della pineta? Purtroppo non siamo ubiqui e fare le ronde per controllare che i figli restino in un rassicurante perimetro non piace. Soluzioni possibili: a. munirsi di binocolo b. collaborare con i vicini di ombrellone c. responsabilizzare i bimbi grandi e tenere sott’occhio solo il piccoletto d. munirsi prima della partenza dei braccialetti in cui si segnano nome e numero di cellulare in caso il bimbo si perda. Si spera di non doverli usare, ma la loro presenza al polso dei marmocchi ha effetto tranquillizzante.

Maura Con un po’ di umorismo si può fare tutto. Tommaso Consiglio caldamente di affittare una cabina, lasciare lì giochi e asciugamani. Semplifica la vita.

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All’avventura! La stagione è giusta: sacrificate un weekend e organizzate un campeggio libero in alta montagna

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di Marina Notari

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olete affascinare i bambini? Organizzate per loro un weekend in tenda, in montagna, fuori da ogni spazio organizzato, lontano da ogni forma di civiltà. Vi sembra troppo? I ragazzini ne parleranno per un anno intero, il loro entusiasmo ripagherà le privazioni che vi sarete autoinflitti. Come accadde a Robinson Crusoe, tutto va pensato e organizzato, perché i dettagli tralasciati potranno essere fatali. Ecco una mini-guida, fase per fase, per sapere come procedere.

Fase 1, equipaggiamento Fase apprezzatissima dagli amanti dello shopping; grado di difficoltà: zero (finché regge il portafoglio); grado di apprezzamento: attività molto piacevole. Luogo: uno qualsiasi tra quegli splendidi centri per gli amanti del fitness che propongono ogni sorta di indispensabile gadget. Qui vi recherete per procurarvi la tenda e i sacchi a pelo, tenendo presente che in montagna anche in estate la notte fa freddo (la temperatura arriva facilmente a 5 gradi) e potrete contare unicamente sul riscaldamento a fiato. Un materassino isolante su cui sdraiarsi evita che umidità e freddo penetrino nelle ossa. Importantissimo sapere che in montagna piove quasi una volta al giorno, perciò non dimenticare la mantella cerata che copre anche lo zaino: ai ragazzini piacerà tantissimo il rumore della pioggia che picchietta sui cappucci e voi avrete solo la preoccupazione che non si inzuppino troppo gli scarponcini. Attenti ai fulmini in caso di temporale, cercate rifugio sotto le rocce ma mai in prossimità degli alberi isolati o su qualunque altura possa emergere dal piano, insegnatelo anche ai bambini.

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campeggio

montagna

Senza zaino non si va in montagna: ognuno deve avere il suo oppure papà farà il cammello; anche ai piccoli serve un vero zainetto, possibilmente con gli spallacci imbottiti, l’areazione per la schiena e le asole dove infilare i pollici per mantenere una buona postura durante la marcia. Se lo state comprando, cercate un modello con gli elastici dove infilare il sacco a pelo e il materassino, il gancio per la borraccia (articolo fascinosissimo per i bimbi) e tasca di pronto intervento, quella cioè che oltre alla cerata contiene la cioccolata e le cose golose che condiranno la gita di ulteriore gusto. Lo zaino ha funzione di armadio quattro stagioni, deve contenere abbigliamento di tutti i pesi (maglia in pile, felpa, maglietta; braghe lunghe e corte), calze, pantaloni e biancheria vanno moltiplicati per tre anche se ci si ferma un giorno, perché non ci si può permettere di rimanere bagnati. Il papà porterà la tenda, i vestiti suoi e della mamma (che difficilmente si sporcherà e si bagnerà, per cui sono pochi). La mamma avrà lo zaino con il cibo, così all’andata sarà carica come un mulo ma al ritorno, se sopravvive, potrà godersi la discesa in tutta leggerezza. Il fornelletto da campeggio a gas non è tra gli indispensabili, ma se vostro marito riesce a farsi venire la fantasia di mungere una mucca in alpeggio, può essere utile per sterilizzare il latte per la prima colazione (difficile comunque). La torcia: da non dimenticare assolutamente! All’imbrunire guarderete il cielo che man mano si riempirà di stelle, ma il fascino dell’infinito potrà essere un po’ inquietante e i bambini in genere hanno paura del buio. La tenda e il sacco a pelo confineranno con la vastità del cielo, ma in ogni caso la torcia servirà a individuare l’inseparabile peluche senza il quale un vostro pargolo non s’addormenta. Le salviette: serve tutto ciò che possa sostituire l’acqua: salviette per il viso, igienizzanti per le mani, salviette per un veloce bidet (ricordatevi che non c’è proprio alcun comfort). Primo soccorso: esistono 'penne' contenenti liquidi vari per disinfettare, curare le punture di insetti e altro che sono molto pratiche e poco ingombranti. Qualche cerotto, magari quelli in silicone antivescica, facilitano il ritorno al malcapitato che ha scelto male gli scarponcini, che dovrebbero essere già ben collaudati. Infine: occhiali da sole, cappellini, binocolo, macchina foto, lozione per il sole che 'brucia' anche se non scotta e repellente per insetti, tante calze morbide e volendo il bastone delle scampagnate che usava il nonno, con la punta di ferro. Se acquistare tutto vi sembra folle, chiedete in prestito l’attrezzatura a qualche amico superfornito che ha avuto la brillante idea di andare in campeggio prima di voi.

Fase 2: destinazione Fase raccomandata a chi ha sufficiente immaginazione per prevedere ogni possibile ostacolo (per esempio luogo troppo lontano dal parcheggio, sentiero su terreni difficili, mancanza di pianoro dove posizionare la tenda). Grado di difficoltà: alto, per la responsabilità che vi prendete se qualcosa va storto. Grado di apprezzamento: culturalmente piacevole, scoprirete tutte le 'pieghe' inesplorate della vallata che avrete scelto. Luogo: le montagne e i laghi con i loro incantevoli scenari. Noi vi proponiamo a Prali i Tredici Laghi, oppure la Val Maira con il lago Resile. Comunque in Piemonte la montagna non manca: molto ricche sono le valli e i parchi cuneesi, dal Monviso all’Argentera. Anche le Valli di Lanzo, a un’ora di macchina dal centro di Torino, hanno luoghi incantevoli dove fermarsi. Da ricordare che in Italia il campeggio libero è ufficialmente proibito dappertutto, ma è tollerato in montagna, purché in luoghi solitari, in mezzo ai boschi o in qualche valletta ad alta quota. L’ideale è montare la tenda la sera e smontarla al mattino, ma si può stare anche qualche giorno, al limite dicendo a un’eventuale guardia forestale che siete stati sorpresi dalla notte (non vi crederà, ma si impietosirà vedendo in che stato siete).

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campeggiare Due proposte per Prali (TO) le inI Tredici Laghi – erolo, poi seguite l’autostrada per Pin ete nd pre hi' lag i dic Da Torino 'tre I a. alit di ris e per gli impianti dicazioni per Prali n Alpet da dove Pia t lza Ma del la seggiovia bike. si raggiungono con ati per mountain escursioni e tracci per si cor rte per pa no et rto Alp pa bici, da Pian una escursione in bini e bam Se vi piace l’idea di ti, tut a tte me corso blu che per curve e saliil Bric Rond: un per di un chilometro tra ata ggi sse pa a un , dei Tredici a principianti zon la nel di o le escursioni a pie ere suffiess scendi. Diverse son laghetto può ellare intorno a un Verde', go 'La Laghi, ma anche gir gio rifu il dormire in tenda c’è ). 24 ciente. Se non volete . 0121 8061 il monte Boucie (tel a 2583 metri verso Maira (TO) voltaLago Resile - Val o verso Acceglio, da Dronero, salend te il era sup , A un’ora di strada te Marmora re a Prazzo sul pon trova a si o te prima di arriva lag Il ja. Me la strada verso Rocca paese e seguite la zioni sono appena asfaltata, le indica a ad str lla da ti dieci minu legno posto sulla in o grazie a un cartell ete un visibili (unicamente montagna). Trover a, salendo verso la iare (se egg destra della strad rch pa ile sib pos la sinistra dove è è piccolo spiazzo sul stanno). Il terreno attro macchine ci qu o tre ici am ente) iam ovv siete con ini mb ba i r lto divertente (pe pianeggiante e mo di legno, si zamrente su un ponte tor un a ers rav att perché si fiato, il lago è zza mo è ce e prati. Il luogo petta tra piccole roc bottiglia intenso che ha un colore verde circondato di larici, e. sol il te al mattino, con diventa trasparen


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Se vi fermate nei pressi di un rifugio, è buona norma chiedere il 'permesso di gentilezza' al gestore: entrate, ordinate una fetta di strudel, dite che vi piacerebbe fermarvi a dormire nei pressi. I gestori sono in genere persone squisite che vi indicheranno il posto migliore dove piazzare l’accampamento e vi regaleranno le bustine di tè che sicuramente avrete dimenticato. Data: I weekend ideali per il campeggio cominciano a metà di giugno e durano tutta l’estate. Fino a fine luglio è il momento migliore, quando il sole tramonta tardi e ci si gode il chiarore della sera.

Fase 3: partenza Attività per tutti, dai 4 anni in su, che provoca grande entusiasmo nei componenti più giovani, un lieve isterismo della mamma e un malinconico amarcord di papà. Grado di difficoltà: pari a zero per i bambini, scarso per il papà, altamente impegnativo per la mamma. Grado di apprezzamento: per i bambini si è disposti a questo e altro. Eseguite un check-up del contenuto dello zaino di ciascuno e controllate che questo venga effettivamente caricato in auto, tenda compresa (non si sa mai). Ovviamente vi sarete procurati una cartina stradale adatta e aggiornata. Tutti avranno gli scarponcini ai piedi, ma lasciate in macchina una borsa con le scarpe di ricambio. All’arrivo i ragazzi affronteranno la salita correndo come stambecchi su e giù tra un masso e l’altro, mentre vostro marito sale con passo da esperto alpinista. Voi dietro annaspate, pentendovi del vostro inverno sedentario, accusandovi di esservi lasciate troppo andare, promettendovi di iscrivervi a un corso intensivo di acqua gym al ritorno. Non scoraggiatevi, avete voi il pranzo, vi aspetteranno! Anche se siete a dieta, in questi giorni ricordatevi di portare più cibo di quanto pensate di gradire: gli sforzi saranno già molti, per cui che almeno il cibo vi sia amico. Torta salata, pizza, focaccia, pane, frittata con le verdure, salamini, affettati, formaggi, biscotti, barrette e cioccolata a gogò, frutta (che ingombra e si schiaccia, però disseta). Portate da bere, ma godete anche dell’acqua delle sorgenti. Tovaglioli di carta e un coltello sono garanzia di successo del pranzo.

Fase 4: campeggio Si pianta la tenda su una grandissima distesa di prato verde, non troppo impataccato da escrementi bovini. I bambini scatenano il loro istinto selvaggio arrampicandosi sui piccoli ammassi di rocce dove si può piantare il bastone del nonno con legata una maglietta colorata a fare da bandiera, come veri conquistatori. Si sceglie l’angolo che garantisce l’intimità per i bisogni più impellenti, si

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spruzza l’ultimo ritrovato della chimica per evitare l’affollarsi di insetti, si apre la coperta scozzese e si apparecchia per la cena. Mentre il buio avanza, vedrete una buona porzione di cielo, cose che in città si dimenticano. Le vette che circondano la tenda diventano nere e fanno un po’ paura, ma voi concentrate l’attenzione sulle stelle: dovreste riuscire a riconoscere il piccolo e il grande carro e almeno Orione: farete bella figura con i bambini. Attenti ad accendere fuochi: sono proibiti e se decidete dovete comunque farlo non troppo vicino alle tende e tenendo due o tre bottiglie d’acqua vicino per spegnerlo bene. Se campeggiate a fianco di un rifugio, chiedete prima il permesso al gestore. Alcune idee per rendere la gita indimenticabile: fate qualche gioco per sdrammatizzare, tipo i lumaconi: dentro al sacco a pelo tutta la famiglia si trasforma nelle lumache canterine del film Giù per il tubo. Non vorrete perdervi l’occasione di esibirvi in un “Everybody dance now!” tutti belli imbozzoluti nel vostro sacco a pelo dei tempi d’oro della gioventù. In tenda si sta stretti? Giocate alle mummie egizie: vince chi imita meglio la mummia (il fine va a vostro favore, i bambini si addormentano). Vi manca il materasso in lattice 'sette zone con memory foam': raccontate la storia della principessa sul pisello: vince chi individua il più piccolo oggetto sporgente sotto la schiena. Di giorno le occasioni di svago e sorpresa sono a portata di mano: ci sono i mostri marini del lago: elettrizzate i bambini mentre si sciacquano sulle sponde raccontando di creature bizzarre che affiorano dall’oscurità delle acque. È un’emozione che scatena una infinità di fantasie. Impagabile sarà l’incontro con gli animali selvatici e soprattutto con le marmotte: si sentono fischiare al mattino, col sole, si possono vedere e si riesce ad avvicinarsi fino a quattro metri con molto garbo, altrimenti si rintanano. I bambini dovranno stare in silenzio e si avvicineranno pian piano: vince chi arriva più vicino senza farle scappare. La montagna è anche scuola di bio-diversità: contate assieme ai pargoli quanti tipi di piante e fiori si trovano in pochi metri quadri di montagna, ovviamente senza danneggiare nulla. Osservate le forme diverse delle foglie. Se avete un manuale sulla flora alpina potete cercare qualche nome appropriato da memorizzare. Infine: la montagna è il posto adatto alle massime: contiene tutte le metafore della vita, chi ne trova di più? A noi sono venute in mente queste: la fatica porta a grandi soddisfazioni come l’appagante spettacolo che si gode dalla cima (se siete riusciti a raggiungerla); un passo dopo l’altro si percorrono grandi distanze; si scala una montagna pensando di diventare grandi e si scopre quanto si è piccoli; quando si ha fame, piace anche la frittata di cipolle. Un ultimo avvertimento: difficilmente dormirete. Intrattenetevi allenandovi a girarvi con l’intero sacco a pelo senza che la parte del cappuccio vi finisca sul viso: avrete tonificato gli addominali.

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di Elena Brosio

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Bento il Pasto da portar via, che soddisfa gli occhi e il palato

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iene dal Giappone, il bento, ed è un contenitore per un pasto da portarsi via, in treno, in ufficio, a scuola, al picnic. Nel Paese del Sol Levante i bento sono una vera mania, ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, oggetto di culto e collezione. Quelli tradizionali, che ancora si usano nelle occasioni importanti, sono in legno laccato o bambù. Quelli moderni sono in plastica, spesso colorata e spesso decorati da personaggi di fumetti famosi, come Hello Kitty, Picachu, My Melody. All’interno hanno divisioni fisse oppure vaschette removibili, pratiche per tener separati i cibi. E siccome in Giappone l’aspetto dei cibi è importante quanto il sapore, anche alla preparazione di questi pasti da asporto si dedicano tempo, creatività e cura. E persino amore, perché, secondo un antico detto giapponese, chi prepara un bento trasmette attraverso il cibo l’affetto che prova per la persona cui è destinato. Quella del bento è un’idea che possiamo adottare anche noi, adattandola alle nostre abitudini in vari modi: ad esempio portandoli al picnic, al lavoro, dandoli ai bambini per pranzo. Ai bimbi che vanno all’estate ragazzi dove non c’è mensa, possiamo ogni tanto proporre una scatola colorata con tante cosine sfiziose dentro, per spezzare un po’ la monotonia di panino e succo di frutta. Chissà, magari distratti dalla variopinta presentazione finiscono per addentare le aborrite carote. Quando si organizza un picnic e si ha un po’ di tempo la sera, è bello preparare dei bento da escursione. La famiglia resterà a occhi (e bocca) spalancati quando tireremo fuori dal cestone di vimini tanti piccoli contenitori colorati pieni di cibi golosi. Poi, quando si torna in ufficio a settembre, il bento è una salutare ed economica alternativa alla mensa aziendale o al tramezzino del bar.

Le regole del bento Innanzitutto la regola principale del bento è che i cibi devono essere presentati in modo gratificante per gli occhi quanto per la gola. Per ottenere questo risultato bisogna combinare le forme e i colori e i sapori. Le porzioni sono piccole perché in un bento ci sta il pasto completo, frutta e dolcetto compresi. La varietà di colori e cibi assicura un apporto nutrizionale vario e sano, a meno di non utilizzare caramelline colorate a mo’ di unico fattore decorativo. Un’altra regola del bento è la separazione tra i vari cibi, in modo che le portate con sugo o un po’ acquose non ammoscino tutto il resto. Il che poi consente interessanti motivi di disposizione. I cibi devono anche riempire il bento ben bene, senza lasciare spazi vuoti, così che tutto se ne stia al suo posto e arrivi a destinazione bello com’era in partenza. In tempi di crisi economica il bento-lunch è anche ottimo per le finanze della famiglia, le porzioni del bento sono piccoline, l’ideale per ricicciare quanto avanzato la sera prima. Al momento della preparazione si deve anche considerare dove lo si consumerà, se è possibile riporre il bento in un frigorifero o scaldarlo in un microonde. E se è vero che i bento artistici come quelli che si fanno in Giappone richiedono preparazioni elaborate che per un genitore medio sono assolutamente impensabili, si può adattare l’idea ai nostri ritmi senza troppi sforzi. Con un po’ di allenamento, pazienza e fantasia, si possono comporre dei bento che daranno gran soddisfazione.

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Eco-bento Le mini porzioni del bento sono l’ideale per riciclare il cibo avanzato dal giorno prima. Non è necessaria una porzione intera: completando il pasto con altre due o tre cose, si riempie lo stomaco con soddisfazione e non si butta via nulla. Nella foto: mini porzione di spaghetti al pomodoro, il poco avanzato dalla cena, uovo sodo con maionese e capperi, carote condite con pesto (quel che restava nel vasetto in frigo..) e fragole.

Bento-diet In America va per la maggiore la dieta basata sui bento: le porzioni sono minute ma la presentazione gratifica l’occhio. Un pasto così colorato non ammoscia l’umore come spesso succede quando si segue un regime dimagrante, ma le calorie sono contenute, a meno di non riempire ogni scatolina di dolcetti e torroncini… Nella foto: vellutata di carote allo zenzero e coriandolo fresco, riso al curry con carote e piselli, spiedini di prosciutto e melone e per dolce lamponi freschi.

Bento-sfizioso Particolarmente adatto a bambini schizzinosi che non amano mangiare, perché curato e bello da vedere. Invoglia, incuriosisce e magari anche l’appetito ne trae giovamento. Nella foto: bento originale giapponese di Hello Kitty, a due piani con separazione interna. Contenuto: panino dolce con salame, fiore di riso al pomodoro su letto di spinaci al vapore. Per finire, ribes rosso e pasticcini alla ciliegia.

Bento-veloce Ci vuol davvero poco a dare un tocco originale al più banale dei panini. Basta uno stampino carino che tagli bene e tre secondi in più di tempo per realizzarlo. Nella foto: due panini al tonno, uno di pane bianco, l’altro integrale: con lo stampino si sono scontornate due paperette, che si sono poi scambiate di posto (l’interno dell’una va nel guscio dell’altra, è più facile di quel che sembra). A completare il pasto kiwi per frutta e tortina bicolore al cioccolato e crema.

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Picnic-bento Variamo un po’ il picnic dell’estate portandoci dietro dei bento colorati e ben farciti. Oltre ai panini, tanta frutta fresca e ogni altro cibo comodo da mangiare con le mani che non necessiti di riscaldamento in microonde o di refrigerazione. Nella foto: pancarré arrotolato, uno al prosciutto e l’altro con marmellata, insalatina tiepida di fave e piselli, ciliegie per frutta.

Bento-multispazi Un bento con tante vaschette separate consente di conservare al meglio i cibi al suo interno. Ad esempio tener separati mozzarella, melone o verdure lesse dai panini fa sì che il pane non arrivi all'ora di pranzo tutto molliccio. Un’insalata di riso starà ferma nella sua vaschetta e non si mischierà con la frutta. Nella foto: panino al salame con faccia buffa (ispirazione tratta liberamente da Internet su cui si trovano bento bellissimi), accompagnato da pomodoro e mozzarella e frutta fresca.

Love-bento Una sera che i bimbi sono a cena dai nonni, perché non variare sul tema l’uscita a due preparando un bento romantico? Con cibi leggeri e con un tocco afrodisiaco, accompagnati da un calice di vino bianco. Poi se fa bello si può mangiare in un parco o in collina oppure starsene sul balcone di casa e godersi il silenzio del sottofondo. Nel bento: riso venere con gamberetti al curry e latte di cocco, ventagli di bresaola ripieni di robiolina al tartufo, dessert godurioso a base di cioccolato, panna montata e frutti rossi.

Easy-bento Non abbiamo voglia né tempo di cucinare, tuttavia vorremmo tanto un bento per cena. Basta chiamare Japs, che consegna a domicilio squisiti bento giapponesi di vari tipi a prezzi che vanno dai 7,50 ai 13 euro. Si possono acquistare in uno dei negozi take away della Japs a Torino oppure chiamare per la consegna a domicilio (le tariffe variano a seconda della zona e della quantità ordinata). Ci sono bento con le crocchette di pollo o con gli spiedini che piacciono anche ai bimbi più sospettosi. Nella foto un bento con sushi mix e salmone con verdure. www.japs.it

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di Luisa Tatoni

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Mille pericoli in agguato: ecco il manuale per sopravvivere a emergenze, malesseri e piccoli incidenti, senza chiamare (quasi mai) il medico

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inisce la scuola e inizia il regno delle contusioni. I bambini estivi sono bestiole scatenate: tra giochi di cortile, altalene, scalate di rocce, spiagge e campi sportivi, il regno della 'bua' imperversa e ogni giorno c’è qualcosina da curare. Sapete come intervenire? Il primo soccorso indispensabile è un piccolo gesto d’amore: il bacino sul dito, la mano premuta sul punto che fa male, l’abbraccio stretto di mamma e papà. La maggior parte delle volte basta questo a far passare il dolore, perché si sa che coccole e carezze fan bene a tutti e ai bimbi in special modo. Per gli scettici, il bacetto sulla bua avrebbe anche una spiegazione scientifica: l’Istituto Pasteur di Parigi ha isolato una sostanza anestetizzante presente nella saliva, l’opiorfina, che dovrebbe essere da tre a dieci volte più potente della morfina, riproducibile in laboratorio e priva del potere di uncinamento degli oppiacei. Ma ci sono mamme che sulla bua mettono la polverina magica, oppure che recitano a memoria lo scongiuro antibibi. E stranamente anche questo fa effetto. A far passare il dolore basta il conforto; solo dopo si potrà pensare a intervenire con ghiaccio, cerotti e pomate. I consigli che trovate sono scritti con l’aiuto della dottoressa Valentina Pastega, specialista in medicina interna e pronto soccorso. Tenete tuttavia presente l’età del bambino: più è piccolo, più è difficile valutare l’entità del problema; per i bambini fino a uno o due anni, una visita in più dal dottore, in caso di dubbio, non farà male. Non siate però genitori superansiosi: le ginocchia sbucciate sono il miglior segnale che il bimbo è in buona salute, corre, salta e vive all’aria aperta.

Afta Da un momento all’altro il bambino non vuole mangiare nulla, nemmeno le caramelle o le piccole schifezze che la nonna gli propina di nascosto. Piange forte e dice di aver male alla bocca. È afta. Si tratta di piccole ulcere alla bocca che si prendono per contagio da un virus, come l’herpes. Possono spuntare su lingua, palato e interno della bocca senza ragioni apparenti. Le afte scompaiono da sole nel giro di una settimana. Per diminuire il fastidio si trovano in farmacia gel o colluttori a base di aloe vera che hanno un’azione meccanica: formano una pellicola protettiva che allevia il dolore. Se il bambino non vuole mangiare è inutile forzarlo. Ovviamente è meglio evitare tutti quei cibi che aumentano l’acidità della bocca, come agrumi e aceto. Se le afte non guariscono spontaneamente nell’arco di dieci giorni o se si presentano frequentemente è opportuna una visita da un medico.

Bernoccoli Mai sottovalutare questo tipo di trauma: dopo aver preso un colpo è necessario che il bimbo si riposi un momento. È utile mettere del ghiaccio sulla parte contusa, da tenere però almeno mezz’ora, utilizzando una borsa o un panno leggero per evitare il fastidio del freddo o addirittura una ustione da ghiaccio. Se il bernoccolo è grande, nei tre giorni successivi, si può medicare la parte spalmando una leggera pomata antinfiammatoria, mattino e sera. Se dopo la botta si hanno mancamenti, giramenti di testa, mal di testa forte e diffuso, vomito ripetuto, amnesia o altre alterazioni della coscienza è urgente recarsi al pronto soccorso per scongiurare l’ipotesi di trauma cranico.

Botte In caso di contusione occorre mettere del ghiaccio sulla parte interessata, tenendo l’impacco appoggiato per mezz’ora. Importante che il ghiaccio sia messo al massimo nelle tre o quattro ore dopo l’incidente (prima è, meglio è). Il freddo aiuta a ridurre l’ematoma. A casa si può ripetere l’impacco e si può applicare una leggera pomata antinfiammatoria, come quelle a base di arnica, ricordandosi di farlo anche prima di dormire per assicurare un buon riposo. Se non si riesce a muovere bene la parte contusa oppure se trascorso un giorno dolore e gonfiore aumentano, meglio consultare il medico per valutare l’opportunità di fare una radiografia.

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Bruciature Parliamo di piccole ustioni superficiali, di primo o secondo grado (cioè arrossamenti o ustioni con vescica), come quelle che ci si formano toccando il forno, una pentola o l’acqua bollente. Bisogna mettere immediatamente la parte ustionata sotto acqua fredda, mantenendola umida e fresca a lungo. Controproducente usare qualsiasi altro prodotto, compreso olio d’oliva, farina e persino pomate, soprattutto nelle prime 24 ore. Se si forma una bolla sulla pelle non va fatta esplodere, per evitare rischi di sovrainfezioni. Dipende tuttavia dov’è la bolla, quanto è grande ed estesa: una vescica sul piede può essere dolorosa, e allora si può bucare con un ago di siringa sterile. La zona ustionata può essere protetta con una garza leggera, finché la vescica scompare spontaneamente, in genere entro due o tre giorni. Se la bolla peggiora o fa infezione, meglio andare dal medico.

Dito schiacciato Dolorosissimo incidente che accade ai piccini in mille situazioni, perché porte, finestre e cassetti sono sempre in agguato. Evitare di muovere il ditino finché il dolore non diminuisce. Mettere il ghiaccio. Se l’unghia è tutta blu e ve la sentite, potete bucarla (addirittura due volte) per far defluire il sangue che è causa di dolore e potrebbe provocare il classico spiacevole effetto secondario, che è perdere l’unghia. L’operazione tuttavia fa un male cane, non fatelo se non è assolutamente necessario e se non ve la sentite. In caso di dolore continuo e acuto, dopo sei ore si può andare al pronto soccorso.

Febbre

Graffi, tagli e sbucciature

Capita per mille motivi ed è una reazione benigna e naturale dell’organismo. Fino a 38 gradi di temperatura (misurata per via cutanea, cioè con il termometro sotto l’ascella) non conviene dar nulla. Oltre si possono usare farmaci antifebbrili come il paracetamolo. Dosi e intervalli dipendono dal peso e dall’età e sono indicati sulla confezione. Se la febbre è alta, si può abbassare con impacchi freschi sulla fronte: questo rimedio va applicato soltanto se si è dato un antipiretico, altrimenti la temperatura tenderà a rialzarsi nuovamente e questo contribuirà ad aggravare il disagio del bambino. È importante stare a riposo (non necessariamente a letto, basta non fare sforzi fisici), bere e non coprire il bambino in maniera eccessiva se non mentre la febbre sale, quando vengono i brividi. Non svegliare il bambino per dargli l’antipiretico: il sonno aiuta a combattere l’infezione. Rivolgersi al medico se dopo tre giorni la febbre non scende spontaneamente.

Una piccola ferita superficiale smette di sanguinare in pochi minuti. Per limitare la vista del sangue, si può premere il taglio con un dischetto di cotone o meglio di garza che non si attacca alla pelle. Lavare la ferita con sapone e acqua corrente fredda, soprattutto se la ferita è sporca. Attenzione però se la ferita sanguina molto, perché l’acqua accelera il deflusso di sangue. Per evitare infezioni, pulire con un disinfettante. Vanno bene l’acqua ossigenata o la soluzione iodata (Betadine). Non usare l’alcool, che è un antisettico perfetto per la pelle sana, ma sulle ferite è irritante. Lasciare asciugare e mettere un cerottino o una benda, ricordandosi di cambiare medicazione ogni giorno. In caso di forte sanguinamento, evitare assolutamente il laccio emostatico: si può bendare, ma la benda deve essere larga.

Mal di gola Il rimedio più antico e innocuo è bere una bevanda tiepida con il miele, che grazie all’effetto balsamico ed emolliente allevia il bruciore. Le cause del mal di gola possono essere virus o batteri: inutile quindi somministrare un antibiotico senza prescrizione del medico, che è l’unico in grado di capire qual è la vera causa. È importante stare al caldo, perché il freddo è nemico della gola. Facile che ci sia una perdita di appetito: in questo caso non bisogna sforzare il piccolo a mangiare. Se al male si associa febbre persistente, consultare il medico.


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Mal di orecchio Capita frequentemente e fa male, con un dolore acuto e insistente, che si accentua se si mangia, se si deglutisce e se si sta in posizione sdraiata. È abbastanza frequente come conseguenza di un raffreddore, per il catarro che ostruisce la tuba di Eustachio, cioè il canale che collega l’orecchio alla gola. Anche i bagni di mare o in piscina possono causare un’otite esterna, ossia una infiammazione della cute che riveste il condotto uditivo esterno. Si può dare un po’ di paracetamolo che ha azione antidolorifica. Se non migliora in 24-48 ore e anzi si accompagna a febbre o fuoriuscite di secrezioni, meglio consultare il medico. Evitare nel modo più assoluto di mettere gocce nell’orecchio senza prima aver fatto una visita medica.

Sangue dal naso Contrariamente a quel che si fa di solito, quando si perde sangue dal naso ci si deve piegare in avanti, come si fa quando si vomita. Questa posizione aiuta a far uscire il sangue ed evita che torni indietro. Per fermare il flusso, basta premere con le dita per alcuni minuti la radice del naso. Si può mettere del ghiaccio tra naso e fronte: il freddo favorisce la coagulazione. Se il fenomeno si ripete due o tre volte al mese è meglio consultare uno specialista. Il sangue sembra sempre tanto e fa impressione, ma è difficile che se ne perda così tanto da rischiare un’anemia o altri disturbi.

Mal di pancia

Scottatura solare

È il classico male che non si capisce mai da cosa ha origine. Colpo di freddo, colpo di caldo, virus, batterio, un alimento particolare, una bevanda, lo stess, il viaggio in macchina… tutto può essere causa di mal di pancia. Bisogna ricordare che i bambini piccoli non sanno localizzare con facilità dove fa male e spesso la pancia è considerata il centro di tutto. I dolori possono anche essere sfoghi di origine ansiosa ed emotiva. Non ci sono rimedi standard: bastano relax, massaggino, coccole, scongiuri e formule magiche. Anche appoggiare un piccolo gong sulla pancia del bambino e suonarlo delicatamente aiuta: le onde sonore hanno un effetto tranquillizzante. Ovvio che se il dolore è acuto e straziante, oppure c’è febbre, si va all’ospedale a controllare l’appendice.

È da trattare come una qualsiasi ustione di primo o secondo grado (vedi bruciature). Bisogna raffreddare la parte troppo esposta al sole con acqua fredda. Si possono applicare e riapplicare le creme doposole che si trovano in farmacia. Se il dolore è forte o per garantire il riposo notturno, si può dare un po’ di paracetamolo.

Raffreddore Prima cura: caldo e riposo. In seguito tisane calde, suffumigi con bacinella di acqua due o tre volte al giorno. Evitare sbalzi di temperatura, bevande fredde e antibiotici, visto che il raffreddore è causato da virus e non da batteri. Quando il bimbo dorme applicate sulla zona intorno al naso una cremina rigenerante e protettiva, così lo sfregamento del fazzoletto darà meno fastidio. Se si aggiungono disturbi come tosse forte, febbre persistente o mal d’orecchio, serve il parere del medico.

Spina Che sia vegetale o animale (come la spina dei ricci di mare), l’unico rimedio è toglierla. Animo, pazienza e capacità di consolazione sono indispensabili. Tranquillizzate il bambino, mettetegli se possibile a bagno la parte contusa per ammorbidire la pelle, immobilizzatelo in quattro e fate quel che potete per toglierla. Ricordatevi di disinfettare dopo l’intervento: l’ideale sono bagni in acqua tiepida con Euclorina un paio di volte al giorno. Acqua e sale, contrariamente a quel che dice la nonna, non servono a niente.

Storta Applicare un tampone di ghiaccio per mezz’ora ogni sei ore, nelle prime 24 ore. Le pomate antidolorifiche locali servono a poco, piuttosto aiuta il riposo e la capacità del bambino di autoregolarsi: se la caviglia fa tanto male, difficilmente avrà voglia di correre. In caso di forti dolori o se la zona si gonfia tanto, dopo 24 ore si può pensare di fare dei raggi. Nei bambini in generale le distorsioni sono meno gravi che negli adulti. In caso di storta in montagna o altre situazioni critiche, si può immobilizzare la parte con quel che si ha a disposizione (un pezzo di legno e un fazzoletto): male non fa.

Zecca Si prende passeggiando in mezzo all’erba, fa schifo ed è pure pericolosetta, ma niente panico. Sedetevi tranquilli e cercate di soffocarla con l’olio (in ospedale usano altre sostanze, per esempio l’etere). Afferratela con una pinzetta e ruotate in senso antiorario, stando attenti a togliere il rostro. Consultare il medico, soprattutto se compare un eritema a cerchio intorno alla puntura o anche se si verificano episodi inspiegabili di febbre, anche a un mese di distanza dalla puntura.

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di Mario Bettas Valet

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A Superga con la dentera

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pochi chilometri dal centro di Torino è possibile fare un tuffo nel passato e raggiungere da Sassi la Basilica di Superga a bordo degli storici convogli della Tranvia a dentiera, meglio conosciuta dai torinesi come la “dentera”. La tranvia fu inaugurata nel 1884. Dopo 50 anni di onorato servizio la linea di trasporto pubblico, a causa di alcuni guasti e per l’usura degli impianti, venne rinnovata e ammodernata. Dal 1935 ripresero le corse con un nuovo sistema, non più funicolare, ma moderna tranvia a cremagliera. Da allora la linea che sale al colle si inerpica in mezzo ai boschi e supera in 3100 metri di tracciato 425 metri di dislivello. Raggiungere Superga con la Tranvia è una gita divertente e facile da organizzare. Per entrare nella giusta atmosfera del trasporto su ferro è consigliabile raggiungere la Stazione di Sassi con il tram. L’ingresso della stazioncina si trova a pochi metri dalla penultima fermata del 15, prima del capolinea di Sassi. L’atrio del fabbricato accoglie i viaggiatori con il suo peculiare aspetto storico. Qui si possono acquistare i biglietti, consigliabile fare andata e ritorno, mangiare una pizza presso l’attiguo ristorante oppure visitare il Museo storico della tranvia. Se il vostro figlioletto nasconde un animo da capostazione una visita allo spazio espositivo è obbligatoria per ammirare una carrozza a cavalli originale. La linea tranviaria non subisce gli influssi negativi del traffico privato, quindi parte in orario e arriva in orario, un’ultima occhiata al prospetto delle partenze ci metterà al sicuro da inutili attese o corse a perdifiato. Usciti dall’edificio del capolinea di Sassi saliamo sul convoglio, il fischio del tram azionato dal conducente ci avvisa che il viaggio sta per iniziare. Il trenino sale con una lentezza esasperante, ma ne vale la pena ed è comprensibile, in alcuni punti supera delle pendenze molto elevate, con punte massime del 21%. Gli interni della carrozza passeggeri sono curatissimi e originali dell’epoca. Tutto è in legno, dagli infissi dei finestrini ai sedili per i viaggiatori. In alcuni punti del percorso, ai lati dei binari, si trovano alcune sagome di animali. Per rallegrare il viaggio sarà divertente giocare con i bambini a riconoscere di che animali si tratta. In poco meno di venti minuti si arriva a destinazione. Scesi dalla tranvia, ma restando all’interno della stazione, possiamo visitare il Centro Visite Ente Parchi della Collina di Superga. In questo spazio espositivo si apprendono interessanti nozioni sugli antichi insediamenti rurali della collina, sulla sua conformazione geologica, sulla flora e sulla fauna che la compongono. Il percorso espositivo è particolarmente adatto ai bambini ed è pensato per le scolaresche anche come supporto didattico per l’educazione ambientale. Il Centro organizza periodicamente, in collaborazione con le scuole, corsi, incontri, escursioni e mostre per gli alunni. Grazie a dei particolari marchingegni i piccoli visitatori, ma non solo loro, possono riconoscere, giocando, i rumori della natura, conoscere e distinguere le varietà delle piante presenti nelle zone boschive limitrofe e riconoscere gli animali che le popolano. Attraverso le stanze del centro espositivo si raggiunge una terrazza panoramica; nelle giornate più limpide è straordinario scorgere l’intero arco alpino occidentale che va dalle Alpi Marittime alle Alpi Pennine. Dopo un giro al bar per un gelato o una bibita e lasciandoci l’edificio della stazione alle spalle, la Basilica di Superga si staglia in tutta la sua imponenza di fronte a noi. Costruita tra il 1717 e il 1731 su progetto dell’architetto Filippo Juvarra, la basilica domina dall’alto tutta la pianura torinese e offre un punto di vista privilegiato sulla città. Il luogo sacro, oltre a essere sede delle Reali Tombe di Casa Savoia, è anche conosciuto per la tragedia che il 4 maggio 1949 colpì il Grande Torino. L’aereo su cui viaggiavano giocatori, staff tecnico, dirigenti e alcuni giornalisti si schiantò sul lato est della basilica. Da allora una lapide ricorda tutti i caduti di Superga. Scrisse Indro Montanelli: “Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto "in trasferta"”. Una pagina di sport diventata leggenda, una storia fatta di emozioni e passioni da raccontare, in grado di affascinare a tutte le età. Completata la visita alla basilica e ai suoi dintorni riprendiamo il trenino destinazione Sassi. Il viaggio di ritorno in discesa è più agevole; il convoglio procede spedito verso il fondovalle e in un batter d’occhi si raggiunge la stazione di Sassi. Poco prima dell’arrivo sulla destra s’intravedono lontane, tra le foglie della vegetazione, il Monte dei Cappuccini, la Mole e il Monviso.

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Biglietto Intero Giorni feriali: corsa semplice 2 euro, corsa andata ritorno 4 euro Sabato e festivi: corsa semplice 3,50 euro, corsa andata ritorno 5,50 euro Biglietto Ridotto Tariffa per gruppi di studenti (minimo 11) e ultrasessantacinquenni:
2,50 euro a persona andata e ritorno, con validità tutti i giorni, festivi inclusi. Biglietto gratuito riservato ai: - titolari di Torino+Piemonte Card 2009 - bimbi di statura inferiore al metro (uno per ogni passeggero pagante) - disabili muniti di tesserino rilasciato dalla Regione Piemonte. Orari della tranvia: Dal lunedì al giovedì (escluso il martedì) la tranvia effettua una corsa ogni ora a partire dalle 9. A Superga le corse iniziano alle 9.30. Dopo la corsa delle 12 da Sassi e delle 12.30 da Superga il servizio è sospeso per due ore. Da Sassi l’ultima corsa parte alle 20; da Superga alle 20.30. Il venerdì e il sabato le corse proseguono da Sassi fino alle 24, da Superga fino a mezzanotte e trenta. La domenica e i festivi le corse seguono lo stesso orario dei giorni feriali, ma con due corse in più: quella delle 13 da Sassi e quella delle 13.30 da Superga. Attenzione: il martedì la tranvia è chiusa. L’orario invernale e simile, ma il numero di corse pomeridiane e serali è inferiore. Sul sito www. comune.torino.it/gtt/turismo

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Noi al tempo della crisi 30 Giovani Genitori


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Veronica infermiera p, 36 anni, rofessionale Fabio, 40 an ni, impiegato Sara, 3 anni em scuola mate ezzo, rna Elena, 2 ann prossima al i, nido

viviamo così

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La mamma rinuncia al part-time, il papà è in cassa integrazione. Storia di una coppia di Torino che ricorda vicende degli anni ’70, con la differenza che oggi i ruoli sono scambievoli

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l papà è in cassa integrazione e la mamma lavora. Anzi, deve lavorare ancor di più. Così i ruoli di padre-lavoratore e mamma-casalinga sfumano in un mix che cambia gradiente a seconda del momento, delle necessità e dell’aria che tira. Questa flessibilità è una fortuna per far fronte a momenti difficili. Alla crisi economica Veronica e Fabio hanno risposto cambiando ruolo per un periodo: Fabio sta a casa e Veronica rinuncia al part-time per guadagnare di più. In mezzo, c’è la gestione degli impegni familiari che assorbe entrambi: i bambini, la scuola, gli amici, la casa. Nonostante le difficoltà economiche e organizzative, il modello funziona. Resta però un fondo di paura per il futuro, assieme a qualche difficoltà oggettiva per arrivare a fine mese.

Sposini Veronica e Fabio si sono conosciuti a poco più di venti anni. “Ho fatto conoscere due amici di due compagnie diverse - racconta Veronica - che si sono piaciuti, fidanzati e poi sposati. Al matrimonio ho detto: mi dovete rendere il favore!” Detto e fatto: il novello sposo è un collega di Fabio, che lo presenta a Veronica. “Tre anni dopo ci siamo sposati - continua Veronica -. Avevamo 25 anni, lavoravamo entrambi e sapevamo quello che volevamo. Eravamo intenzionati a convivere ma, per la pace delle mamme, matrimonio in chiesa tutto in bianco”. Appena sposati Veronica e Fabio decidono di rimanere qualche anno da soli. “Abbiamo continuato a girare e divertirci – dice Veronica – ma poi abbiamo sentito che era il momento di mettere in cantiere dei bambini. All’inizio non è stato facile: abbiamo avuto molte difficoltà. Sono rimasta incinta di due gemelline. A 32 settimane sono stata ricoverata per un cesareo d’urgenza, ma una delle due bimbe non ce l’ha fatta. La seconda gemellina, Sara, è stata messa subito nel reparto rianimazione dell’ospedale Sant’Anna, dove è rimasta quasi un mese perché non aveva i polmoni completamente sviluppati. Quando siamo tornati a casa pesava 1930 grammi, le erano grandi persino i vestiti di taglia zero-zero (per fortuna mia mamma sa cucire, così ha fatto orli a tutto). Per mesi ho comprato i pannolini di taglia più piccola che riuscivo a trovare: anche a questi dovevamo fare l’orlo sennò le arrivavano fino al collo. Mi tiravo il latte, perché non riusciva a succhiare. Dopo qualche tempo, tra lo stress e la fatica, ho lasciato perdere e siamo passati alle varie formulazioni di latte in polvere per prematuri. È stato un vero e proprio salasso: la mutua non passa niente e le spese per il latte non sono neppure detraibili dalle tasse”. Sara è nata in inverno: lei e Veronica sono rimaste in casa per un po’, finché la piccina è cresciuta e si è irrobustita. Poi la vita ha ripreso la sua normalità, o quasi, perché al primo compleanno di Sara, Veronica e Fabio si accorgono di aspettare di nuovo un bimbo. “Contrariamente alle aspettative, questa seconda gravidanza è andata benissimo – continua Veronica -. Sara aveva compiuto 18 mesi quando è nata Elena, una bella bimba di 4 chilogrammi e rotti, che rispetto a Sara sembrava un vitellino”.

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Genitori al lavoro Veronica e Fabio hanno scelto di abitare molto vicino ai nonni, che sono disponibili ad aiutare e permettono a tutti e due di continuare a lavorare. “Tra i miei e i suoi - dice Veronica - abbiamo scelto di abitare nella zona più comoda per l’ospedale dove lavoro. Tutte le mattine esco di casa alle 7 e i nonni ci aiutano moltissimo: mia mamma arriva, lava e veste le bambine e resta a casa con la piccola, mentre mio papà le porta all’asilo. Perlomeno, abbiamo fatto così fino a quando Fabio è entrato in cassa integrazione”. “Lavoro in una azienda metalmeccanica - spiega Fabio -. Sono entrato nel 1995, ho cominciato come operaio e ho ricoperto diverse mansioni. A un certo punto della mia vita lavorativa, ho deciso di ricominciare a studiare. Il Politecnico di Torino aveva stipulato un accordo con la direzione per facilitare i dipendenti che volevano frequentare l’università. Ho aderito e mi sono iscritto, laureandomi con la specializzazione in ingegneria logistica e della produzione. È stato molto impegnativo: lavoravo in fabbrica otto ore, uscivo e andavo al Politecnico per due o tre ore di lezione, ogni giorno. Il sabato altre quattro ore di corsi. Nel 2003 sono riuscito a laurearmi e in azienda ho cambiato ancora una volta mansione e livello”. Il lavoro dà soddisfazioni a Fabio, che è impiegato in un ruolo stimolante, a contatto con moltissime persone o, per dirla con parole sue, tra l’incudine e il martello, a far da perno tra i fornitori e la fabbrica, con pressioni da entrambi i lati e situazioni difficili da risolvere. A fine 2008 arriva però la notizia della cassa integrazione. “L’industria in generale è entrata in crisi e molti colleghi, come me, si sono trovati a casa. Non è la prima volta che succede, ma stavolta è stata più dura e il clima di crisi fa più paura. Posso ancora dire che mi è andata bene: non sono in cassa integrazione a zero ore, il che significa che alterno periodi di lavoro e periodi in cui sto a casa. Questo significa che guadagno qualcosa di più, anche se devo dire che la situazione incide profondamente sul reddito familiare”.

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Tempo di cambiamenti Vista da fuori, la cassa integrazione può quasi sembrare un’opportunità per avere tempo libero, un’occasione per fare scoperte o avviare nuovi progetti. Non è così. “La cassa integrazione non è una cosa che si sceglie - spiega Fabio - purtroppo è una cosa che si subisce. Non è una bella situazione, cerco di prenderla con filosofia e di guardare con ottimismo il futuro. È vero, ho tempo libero, ma lo dedico ai figli e alla casa, per cercare di dare respiro a Veronica, che ha compensato questo periodo di instabilità rinunciando al suo part-time. Magari mi piacerebbe dedicarmi di più ai miei hobby, ma mi ritrovo tutto il giorno impegnato: faccio da mangiare alle bambine, accompagno Sara all’asilo, sistemo casa, faccio un po’ di lavoretti che negli anni ho trascurato, poi magari vado con Elena ai giardini e faccio la spesa. Quando torno a casa mi resta il tempo per fare qualche lavoro al computer, leggere, studiare qualcosa attinente al mio lavoro, ma se devo dire la verità, mi stanco di più a stare a casa che a lavorare. La sera rimane davvero poca energia per dedicarmi alle cose che vorrei”. Intanto il lavoro di Veronica è provvidenziale. “Ho cominciato come libera professionista – racconta Veronica -. Una volta le infermiere facevano le notti in ospedale, le assistenze ai malati, tutto quello che oggi fanno le badanti. Con il diploma da strumentista ho cominciato a lavorare in sala operatoria e ci sono rimasta circa dieci anni; facevo la volontaria C.R.I. al 118, andavo sulle ambulanze. A un certo punto ho deciso che era tempo di cambiare e sono andata a lavorare nella Farmacia dell’ospedale Regina Margherita. È un reparto sconosciuto a molti, ma importantissimo: lì si preparano non solo tutti i farmaci che si somministrano ai bambini nei vari reparti, ma anche le sacche da idratazione che si usano in Oncologia o l’acqua ossigenata a gradazioni specifiche per gli interventi in Neurochirurgia. Facciamo poi le sacche di nutrizione parenterale, per i bambini operati o i prematuri. Sono sacche che contengono tutti i nutrienti necessari e che vengono preparate secondo le indicazioni dei medici, con composizioni diverse ogni giorno per ogni bambino”. La Farmacia del Regina Margherita è un reparto molto particolare, una vera nicchia di eccellenza nell’ospedale infantile più grande del Piemonte, dove il personale è altamente professionale e aggiornato. “Sono venuti persino dall’Inghilterra a studiare come lavoriamo - racconta Veronica -. Stiamo nei sotterranei, ristrutturati, del Pronto Soccorso. Lavoriamo dalle otto di mattina alle quattro di pomeriggio, con un orario flessibile per rispondere alle esigenze particolari”. Veronica aveva un part-time verticale, che le lasciava due giorni liberi ogni tre. Con la cassa integrazione di Fabio ha deciso di passare al


Giornata tipo

Ore 5.45 • Vero nica si alza, si lava e prepara bambine, i sacch i vestiti per le etti per il nido e i biberon Ore 7 • Fabio e Veronica escono (nei giorni di lav la nonna a lav oro) e arriva are e vestire le bambine. Sara nonno, Elena fa va all’asilo con la spesa con la nonna, che fa ac al mercato perch quisti per tutti é Veronica non riesce mai ad an darci Ore 16.30 • Ve ronica torna a casa e porta ai be o fa qualche gia rdini le bimcommissione. Se il tempo è brutt casa, dove Vero o stanno a nica improvvisa gare di pallonc sul letto, di capr ini, di peppino iole. “Le bimbe no n gu ardano la tv pe le abbiamo mai rché non abituate – dice Veronica – e no un cartone anim n sanno seguire ato”. Tra le 18 e le 19 • A seconda del traffico e delle gio torna a casa. rnate, Fabio Ore 19 • Cena, prima le bambine e poi i genitori. mire c’è tempo Prima di dorper giocare e dis egnare. C’è il rit e delle canzoncin o delle favole e e alle 22 circa le piccole si addo più delle volte i rmentano. Il genitori si addo rmentano con lor anche che Vero o, ma capita nica e Fabio fin isc ano di stirare, sis o fare qualche lav temare casa oro al computer.

tempo pieno. “Le spese di casa, il mutuo… - continua Veronica -. Era necessario. Mi dispiace solo sapere che non potrò più tornare indietro, cioè non riuscirò mai più ad aver un part-time, per colpa delle legge Brunetta”. Il decreto legge 112 del 25 luglio 2008, altrimenti conosciuto come legge Brunetta, ha dato un brutto colpo alla concessione del part-time, che già in Italia non brillava particolarmente. Da un anno, la regolamentazione giuridica di questo tipo di contratto prevede che l’orario ridotto non sia più un diritto individuale del lavoratore, ma una concessione da parte dell’azienda. Ne deriva che viene concesso con grande discrezione, dopo aver valutato e soddisfatto tutte le esigenze di servizio, la carenza di personale o l’ammontare del lavoro. Le associazioni di categoria hanno denunciato che la stragrande maggioranza delle aziende sanitarie piemontesi ha smesso di concedere contratti part-time. Le più colpite da questo provvedimento sono le madri lavoratrici. Un passo indietro rispetto a una politica di conciliazione che da tempo si desidera ma che non arriva mai.

Progetti per il futuro Tra attese e cambiamenti, per Veronica e Fabio in questo momento tutto è sospeso. Veronica deve ancora cominciare il tempo pieno e Fabio fino a settembre non saprà cosa succederà in fabbrica. Mentre tutti pensano alle vacanze, per loro l’estate è un punto interrogativo. “Sicuramente dovrò usare una parte delle ferie per inserire Elena al nido a settembre – dice Veronica -. Ovviamente nella speranza che Fabio riprenda a lavorare in modo costante. D’altronde non ci sono tanti soldi: dobbiamo comunque pagare le tasse e gli aiuti economici sono pensati solo per chi è al di sotto di una certa fascia di reddito. Noi che siamo nella terra di mezzo non abbiamo molti benefici. Così giocoforza abbiamo tagliato tutto: mai cinema, mai pizza, per il vestiario solo l’indispensabile. Non ci concediamo lussi: volevamo andare via al ponte del 2 giugno e non lo abbiamo fatto perché rischiavamo di non pagare la rata del mutuo. Una magra consolazione è sapere che stiamo ancora bene rispetto ad altre famiglie; ho sentito di una coppia in cui entrambi sono in cassa integrazione. Meno male che io lavoro”.

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GG

gita

parco

La Mandria in bicicletta

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di Paola Paltro

parco

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C

he decidiate di fare una passeggiata a piedi, in bicicletta o a cavallo, il parco della Mandria è la vostra meta ideale. Arrivando da Torino (tangenziale Nord con uscita Venaria) l’Ingresso Ponte Verde è sicuramente il più comodo perché dispone di un ampio pargheggio (a pagamento nei giorni festivi) e consente di avere a portata di mano molte alternative per organizzarsi la giornata. Prima di cominciare conviene fare una breve sosta al punto informazioni per farsi lasciare la mappa del parco e per verificare se nella giornata da noi prescelta sono in programma appuntamenti didattici e naturalistici. L’idea più semplice resta comunque quella di una bella pedalata. Con dieci minuti di passeggiata pianeggiante si raggiunge il punto di noleggio di Cascina Prato Pascolo che mette a disposizione dei visitatori un parco bici numeroso e variegato. Si possono trovare bici per adulti e bambini di ogni età (ad eccezione di quelle con le rotelle) oltre che seggiolini di varie dimensioni omologati fino a un massimo di 21 chilogrammi. Se avete bimbi con età fra i tre e i cinque anni, la meta più semplice da raggiungere è quella dell’ingresso Tre Cancelli dove si trova un parco giochi attrezzato e abbastanza ben tenuto. Volendo arrivare con la macchina direttamente da questo lato, c’è un piccolo parcheggio gratuito. Bisogna però pensare di portarsi le bici in autonomia perché prima di raggiungere a piedi Cascina Prato Pascolo la voglia della pedalata potrebbe scomparire… Quest’area è costeggiata da piccoli affluenti del Torrente Ceronda, ruscelletti di acqua fresca con non più di 30 centimetri d’acqua, ideali per bagnarsi i piedi e giocare ai pescatori costruendo canne immaginarie con rami recuperati qua e là. Se si è fortunati, nella parte più spessa e corposa del Ceronda (dove i piedi è proprio meglio non bagnarli) si possono vedere le nutrie che se alle mamme sembreranno solo giganteschi topastri di periferia, agli occhi dei bambini saranno rari e splendidi esemplari di castoro di pianura. Con figli più grandicelli si può scegliere un percorso più impegnativo, attraversare l’ex Galoppatoio e arrivare fino a Cascina Vittoria, la 'Cascina dei Cavalli' dove è possibile visitare le scuderie e il Museo dei calessi d’epoca. Sempre da Cascina Vittoria si può partire per un suggestivo giro in carrozza che però deve essere prenotato anticipatamente (tel. 011 4993381). I vari percorsi, ricchi di indicazioni per chi senza navigatore non se la cava proprio più, conducono a numerose aree picnic pulite e ben attrezzate con tavoli e contenitori per la raccolta differenziata. In più, per chi affitta le bici è possibile usufruire presso il punto di ristoro di Cascina Prato Pascolo del packed lunch composto da pane, una barretta di cioccolato, una mela e una bottiglietta d’acqua (3,50 euro a sacchetto). Per concludere la giornata in bellezza e riposare un po’ le gambe l’ideale è restituire le nostre amiche biciclette, prendere il treno e avventurarsi a bordo del Trenino Tip per una splendida escursione a Villa Laghi. Il costo del giro è di 7 euro per gli adulti e 4,50 per i bambini. Le partenze sono dall’ingresso Ponte Verde nei seguenti orari: 11-14-15.30-17-18.30. Questa che abbiamo descritto è una piccola gita domenicale che si concentra sulla pedalata, ma chi conosce bene il Parco della Mandria e la Reggia Reale sa che le possibilità per riempire la giornata sono quasi inesauribili e consentono di abbinare sport, relax e cultura. A giugno 2009 anche l’ingresso Cancello di Druento si è attrezzato di un nuovo parco bici sistemato nei pressi di Cascina Romitaggio. La disponibilità è più limitata: ci sono infatti bici con seggiolino ma al momento non sono ancora disponibili quelle per i bimbi più grandi. Noleggio bici Cascina Prato Pascolo, tel. 011 4993381

Noleggio bici GIORNI FERIALI • Per una sola ora Adulti: 1,50 euro (con seggiolino aggiunto 2 euro) Bimbi e nonni over 65: 1,50 euro • Per mezza giornata (max 4 ore) Adulti: 3,50 euro (con seggiolino aggiunto 4 euro) Bimbi e nonni over 65: 2,50 euro • Per giornata intera Adulti: 5 euro (con seggiolino aggiunto 5,50 euro) Bimbi e nonni over 65: 3,50 euro GIORNI FESTIVI • Per una sola ora Adulti: 2,50 euro (con seggiolino aggiunto: 3 euro) Bimbi e nonni over 65: 2 euro • Per mezza giornata (max 4 ore) Adulti: 4 euro (con seggiolino aggiunto: 4,50 euro) Bimbi e nonni over 65: 3,50 euro • Per giornata intera Adulti: 5,50 euro (con seggiolino aggiunto: 6 euro

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GG

a confronto

silvia e cristiano

ccia faccia a fa Un serraotoglie e marito. tra m i? e anche vo r a v o r p te Vole Scrivete aigenitori.it giovan redazione@ m e andategrafia foto una vostra

Ritratto di famiglia Silvia, 37 anni, e Cristiano, quasi 40, commercialista, hanno 3 figli: Vittorio, 6 anni, Benedetta, 3 anni e Carolina di 8 mesi

Da quanto tempo state insieme?

LEI: Dal sette ottobre millenovecentonovantasette LUI: 7 ottobre 1997

Quante ore lavori al giorno?

LEI: In questo momento mi occupo prevalentemente dei miei bimbi, soprattutto la più piccola richiede molte attenzioni LUI: Una decina

Quante ore passi con i figli?

LEI: La mia giornata è dedicata a loro, ogni tanto anche la notte: Carolina ha ancora due o tre risvegli, intervallati da quelli di Vittorio e Benedetta. Cris è più reattivo sui grandi, io mi dedico a riaddormentare la piccola che, seppur svezzata, allatto ancora parecchio di notte LUI: Un paio

La tua vita è come

LEI: Nooo. Ricordo come fosse ieri tutti i miei pensieri di bambina: profondi e bellissimi. Avevo una gran considerazione di me stessa. Mi sognavo ‘étoile’, medico in Africa, attrice di teatro, giudice integerrima. Poi mi sono persa e ritrovata tantissime volte, sino a Cris, sino ai tre... Comunque, la risposta è: molto meglio! – non avrei saputo immaginarla così piena di amore! LUI: Non so, non la immaginavo

Il suo peggior difetto?

LEI: Improvvisi e inattesi attacchi di pigrizia e superficialità LUI: Poca autostima, cronicamente in ritardo

Il tuo peggior difetto?

LEI: Pignoleria, prendere tutto troppo sul serio, in primis me stessa LUI: Non so dire ‘no’

Chi è più severo con i figli?

LEI: Io LUI: Nessuno purtroppo, ma tra i due forse io

Chi comanda in casa?

LEI: Nessuno ma non c’è anarchia: cerchiamo di venirci incontro. A volte è dura, a volte è bellissimo riuscirci. Vorrei che i nostri bimbi respirassero che le decisioni più importanti mamma e papà le prendono insieme LUI: Chi se non mia moglie?

Chi spende di più?

LEI: Non so, credo io. Lui sicuramente amministra meglio ma quantitativamente non so se spende meno. Spendiamo comunque entrambi per la famiglia LUI: Mia moglie

Chi cucina?

LEI: Io. Ultimamente poco e male, sigh! Lui cucina quando ‘gli gira’ e anche bene LUI: Mia moglie quasi sempre, io la domenica

Chi lava i piatti?

LEI: La lavastoviglie - di notte LUI: La lavastoviglie

la immaginavi quand’eri bambino?

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silvia e cristiano

a confronto

GG

Chi tiene in ordine la casa?

LEI: Io. A entrambi piace riordinare. Lui si occupa dei suoi armadi. A me piace ‘rivoluzionare’ nel senso più astronomico del termine LUI: Mia moglie

Cosa go?

LEI: Almeno un litro di latte fresco (possibilmente della Centrale del Latte di Torino) LUI: Il parmigiano

non deve mancare nel vostro fri-

Chi accompagna i figli a scuola?

LEI: Normalmente io LUI: Mia moglie quasi sempre, io quando posso

Qual è il gioco più divertente che fai con LEI: Coccole, strapazzi, balli, solletico, raccontare storie. Con Vittorio adesso che ha imparato a leggere e scrivere, ci scriviamo tanto sulla schiena (e poi si deve indovinare la parola!). Con Benei tuoi figli? detta balliamo, Carolina mi chiede tante coccole, bacini, solletico. LUI: La lotta con Vittorio, le coccole con Benedetta

Ricordi l’ultima volta che avete litigato?

LEI: Sì LUI: Sì, le ricordo quasi tutte perché fortunatamente non accade spesso

Cosa avete fatto l’ultima volta che siete usciti senza figli?

LEI: Una passeggiata e un aperitivo noi due LUI: Ristorante cinese

Quale libro stai leggendo?

LEI: Stendiamo un velo pietoso LUI: Ahi, ecco un altro difetto…

Film preferito?

LEI: E.T. l’extraterrestre LUI: 4 matrimoni e un funerale

Com’è un tuo momento di relax?

LEI: Rispondere a queste domande adesso LUI: Sul divano, bimbi a nanna, Tv accesa

Cosa vuoi fare il prossimo weekend?

LEI: Mare solo con Cris e bimbi LUI: Mare, mare, mare… ma più facilmente starò a casa

Come ti immagini fra vent’anni?

LEI: Cresciuta con i miei figli LUI: Sposato, benestante, figli da controllare e genitori da accudire

Cosa faranno da grandi i tuoi figli?

LEI: Ciò che sentiranno LUI: Spero qualche libera professione che li realizzi

Qual è la parola che riassume la vostra famiglia?

LEI: Unione LUI: Serenità

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fitness forum GGl’esperto Marina Notari

Per i piccoli che non hanno fatto acquaticità, qualche giochino per recuperare confidenza con l’acqua

Giochi d’acqua F

antastico, è tempo di mare! Ma il vostro pesciolino ha deciso di fare la cozza. Come? Gli piaceva così tanto l’acqua, l’estate scorsa. Possibile che quest’anno la sabbia punge, i sassi scottano e il mare è troppo bagnato? Armatevi di spirito da Giovani Genitori e ricominciate. Ci sono bimbi che a quattro anni galleggiano anche in piscina, altri che ogni estate toccano acqua solo bardati con ogni tipo di galleggiante: salvagente e braccioli, pinne e occhialini. Lasciateli fare, nascondete la vergogna con la vicina d’ombrellone, che ha il figlio sportivissimo, dicendo che ogni bimbo ha i suoi tempi e che il vostro a 8 mesi riconosceva i colori. Ecco alcuni giochi da fare insieme per riconquistare la fiducia nell’acqua. Esercizio uno: prendete una cuffia in lattice e rivoltatela lasciando fuori l’interno. Riempitela d’acqua, alzatela sopra la vostra testa e appoggiate il fondo sui capelli. Lasciate andare: la cuffia ora vi calza a pennello e voi avrete acqua su tutta la faccia. Il vostro bimbo riderà come un matto e pian piano si convincerà che l’acqua sul viso è un gran divertimento. Attenzione: non fate questo gioco al bimbo finché non ve lo chiede, perché ritornereste al punto zero. Esercizio due: riempite d’acqua un secchiello, prendete delle cannucce e insegnate al vostro piccolo a fare le bolle soffiandoci dentro: è utile per rinforzare i polmoni, perché si deve vincere la resistenza dell’acqua per ottenere le bollicine. Le stesse bolle si possono fare senza cannucce soffiando direttamente in acqua; se vi sembra una cosa banale scoprirete che per la maggior parte dei piccoli è invece una grossa sfida (lodate molto ogni conquista). Esercizio tre: i coccodrilli. Gioco bellissimo da fare sul bagnasciuga dove l’acqua è alta un palmo. Il bimbo sdraiato nell’acqua, passeggia avanti e indietro spostandosi con le mani; in un secondo momento imparerà, da coccodrillo esperto, a mettere parzialmente la faccia in acqua, lasciando solo gli occhi fuori, in modo da fare un agguato in piena regola. Esercizio quattro: le stelline. Anticamente si diceva “fare il morto” ma non era una bella immagine. Oggi il galleggiamento sul dorso si chiama “stellina a pancia in su”. È un esercizio difficile ma non impossibile. Partite pure con il kit di braccioli e salvagente e toglietene gradatamente un pezzo alla volta. Aiutate il bimbo a portare la testa indietro fino a bagnare i capelli e pian piano a far entrare l’acqua nelle orecchie. Sorreggetelo ponendo pollice, indice e medio della vostra mano sinistra dietro al collo proprio dove termina la nuca e le stesse dita della mano destra all’altezza dei reni; leggermente spingete il bimbo avanti e indietro in modo che si rilassi e che 'navighi' sull’acqua; il bimbo dovrà poi allargare gambe e braccia, così sembrerà una stella. Quando lo sentite sicuro provate ad allontanare gradualmente le mani, ora è lui a galleggiare cullato dalle onde. Restate sempre alla sua portata perché non si spaventi. Proponete la stellina a pancia in sotto, cioè con la testa in acqua, ma lasciate che sia il bambino a decidere; se un amichetto riesce, in genere anche il vostro si sentirà stimolato a provare; fate sì che quando il bambino ha la testa in acqua porti il mento vicino al suo corpo, la postura sarà più corretta. Esercizio cinque: il siluro. Questo è un esercizio avanzato per chi fa già bene la stella all’ingiù: ci si mette distesi a pancia in sotto con le braccia in avanti come per un tuffo di testa, la testa è in acqua tra le spalle. L’adulto sorregge il bambino, come per la stellina, all’altezza del torace e dell’addome poi lo spinge in avanti lasciandolo andare, un po’ come si lancia un aereoplanino di carta. L’archeologo subacqueo o la cercatrice di perle sono l’esercizio sei: cercate alcuni oggetti pesanti e colorati, gettateli in acqua in modo che affondino e sfidate i vostri ragazzini al recupero! Lo stesso gioco si può fare per stimolarli a nuotare, con o senza braccioli, lanciando numerosi oggetti che galleggiano. I bambini, veloci, devono recuperarli tutti. Buona estate!

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GGl’esperto

lo psicologo

Giovanna Rinaldi

Nuove e vecchie paure si intrecciano e si presentano a sorpresa nelle diverse fasi di crescita

Le paure a volte tornano! Gentile dottoressa, sono la mamma di Giacomo, un bimbo di 5 anni, tranquillo, simpatico, di indole serena. Il bambino si è sempre addormentato da solo senza far problemi. Di solito seguiamo un rituale preciso, la sera: denti, pipì, pigiama, libro e due coccole. E fino a una settimana fa lui si addormentava tranquillo. Ora invece ha una terribile paura di restare solo in camera. Pretende che io o il papà stiamo con lui fino a che non è completamente addormentato. Se ci alziamo che è ancora nel dormiveglia si mette a piangere e strillare. Non sappiamo spiegarci questo comportamento. Due settimane fa è stato in gita con la classe, per 3 giorni in un agriturismo. Ma non era la prima volta che si trovava senza di noi e le maestre ci hanno detto che lì è andato tutto bene, e non ci sono stati problemi. Lei come ci consiglia di comportarci? È normale che così all’improvviso vengano fuori queste paure incontrollate? Molte grazie

Fabiana, mamma preoccupata Cara Fabiana, nelle fasi di crescita dei figli può succedere che le paure si manifestino, così, apparentemente un po’ a sorpresa, legate anche a comportamenti consolidati per i quali non si erano mai presentati problemi. Affrontare nuovi traguardi nell’autonomia, percorrere da soli nuovi sentieri, lontani dai genitori e da altre figure affettive di riferimento (nonni, zii, amici...) significa sentirsi più grandi, più capaci, ma anche dover superare ansie, inquietudini legate al sentirsi soli, lontani dalle proprie sicurezze. Giacomo ha affrontato la gita serenamente, comportandosi da grande ma, rientrato a casa, nel suo luogo sicuro, ha tirato fuori alcune ansie, ha sentito nuovamente il forte bisogno di sentirsi accudito, protetto dalle vostre ali. Spesso la crescita è un processo a elastico, per compiere il salto si fa un passo indietro e poi via si spicca il volo! Lui sta tornando un pochino indietro per poi ripartire più forte di prima. Rassicuratelo, complimentatevi con lui per il modo in cui ha affrontato la gita e tante altre esperienze senza di voi, regalategli qualche coccola in più anche durante il giorno. Magari è giunta l’ora di modificare un po’ il rituale della notte, in fondo adesso lui è più grande. Provate a introdurre qualche elemento di novità, anche una piccola lucina accesa per qualche tempo o qualche spiraglio di luce in più dalla finestra per contare meglio le stelle, se vi allontanate fategli sentire la vostra voce che comunque accompagna il suo sonno. Le paure sono segnali di crescita, ostacoli da superare, il pianto è un modo per sfogare la tensione accumulata, per richiamarvi. Vedrete che riassaporando il calore della vostra presenza rassicurante si sentirà nuovamente più forte: a volte le pile vanno un po’ ricaricate.

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il pediatra GGl’esperto Giancarlo Corti

Verruche, funghi e irritazioni Gentile dottore, andiamo spesso in piscina, d’inverno a fare i corsi di nuoto, d’estate all’aperto. Mio marito insiste che tutti dobbiamo portare sempre le ciabatte, ma a me sembra una inutile precauzione: in fondo l’acqua della piscina contiene cloro e chissà quali altri disinfettanti e secondo me usciamo più puliti di quando siamo entrati. Brunella Cara Brunella, portare le ciabatte in piscina non è inutile, perché la presenza di molte persone, la temperatura elevata e l’umidità creano un ambiente favorevole a funghi e verruche. L’uso delle ciabatte serve per limitare il contagio, che avviene soprattutto quando il sistema immunitario è più debole: per questo motivo funghi e verruche colpiscono in genere zone del corpo dove ci sono screpolature cutanee. Le persone che hanno fatto un uso prolungato di antibiotici o di farmaci che contengono cortisone sono più soggette a infezione. Le micosi si manifestano in modi diversi. Le parti attaccate tendono a cambiare aspetto, la pelle può presentare chiazze bianche o rossastre, bolle o crosticine. Le unghie possono diventare gialle, secche, fragili e con la superficie irregolare. A volte si sente un prurito localizzato nella zona colpita, a volte anche bruciore. Per curare le micosi si ricorre a specifiche pomate da usare dietro prescrizione medica. Altro rischio da piscina sono le verruche, un’infezione causata da un tipo particolare di papilloma virus, che colpisce soprattutto ragazzi tra i 12 e i 16 anni. Possono attaccarsi a dita, dorso delle mani e pianta dei piedi. La trasmissione avviene attraverso il contatto con verruche di altre persone o attraverso le squame delle verruche che cadono in zone umide come appunto le piscine, ma anche le saune o gli spogliatoi delle palestre. Le verruche sono contagiose, ma non sono fastidiose, a meno che non si trovino in punti del piede in cui danno fastidio. Sono tuttavia riconoscibili perché si vedono e sono antiestetiche: si presentano come escrescenze carnose di grandezza variabile, generalmente dure, con la superficie rugosa e arrotondata di colore giallo o bruno. Una volta si bruciavano, adesso esistono preparati che cercano di eliminarle, ma in genere recidivano e si ripresentano. Generalmente passano da sole, però ci impiegano diversi mesi a 'maturare' e andare via.

La mia bambina di 10 anni lamenta ogni tanto arrossamenti e pruriti nella zona genitale. D’estate succede più spesso del solito. Non vorrei usare medicinali, perché è solo un fastidio e la pediatra ha già escluso più volte che si tratti di una infezione da batteri o altro. Cara lettrice, le irritazioni vulvari nelle bambine possono derivare da uno sfregamento meccanico: pantaloni troppo stretti, biancheria colorata e sintetica, sudore. Anche la sabbia di mare gioca brutti scherzi, soprattutto se il costume è bagnato e sta addosso tutto il giorno. Per non usare prodotti farmaceutici, si può fare un bidet di acqua tiepida con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e due gocce di olio essenziale di Tea Tree (maleleuca). È un rimedio efficace, che non brucia e dà una grande sensazione di freschezza. Si asciuga delicatamente ed è possibile usare poi una crema a base di elicrisio, una pianta che ha un potere antinfiammante e non dà fastidio anche se la pelle è arrossata. È bene anche che i bambini indossino biancheria intima bianca o neutra in puro cotone.

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GGl’esperto

l’avvocato

Francesca Galdini - avvocato

I bambini possono giocare nel cortile condominiale?

Giochi in cortile Gentile avvocato, Ogni mese leggo con interesse la sua rubrica e mi sono decisa a scriverle a proposito di una questione che mi cruccia. Sotto casa c’è un cortile comune al nostro condominio e quello di fronte. A me piace che i miei bambini giochino lì, non passano macchine ed è più sicuro della strada. Alcuni vicini però protestano, perché dicono che i loro schiamazzi li disturbano. Tengo a precisare che i bimbi sono educati e non urlano, al massimo parlano e ridono, ma come impedirlo? Non li lascio giocare fuori fino alle 4 di pomeriggio, in caso i vicini facciano il sonnellino dopo pranzo, e neanche dopo le 9 di sera. Volevo dunque chiederle se ci sono disposizioni di legge in merito al cortile comune o se tutto dipende dal regolamento condominiale - il mio sinceramente non so più dove sia finito... Grazie e saluti

Alice Il Regolamento di Polizia Urbana di Torino, sulla scorta della Convenzione sui Diritti del Fanciullo stipulata a New York nel 1989 e ratificata dal nostro Parlamento nel successivo 1991, riconosce “il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età” e ammette che nei cortili e comunque nelle aree scoperte delle abitazioni private il regolamento di condominio possa disporre delle limitazioni orarie nelle fasce comprese tra le 8 e le 10 del mattino, tra le 13 e le 15 e infine dopo le 22 di sera. Se però il gioco dei bambini impedisse il normale transito delle autovetture o dei pedoni nel cortile o, soprattutto, se costituisse un reale pericolo per i bambini stessi in considerazione di detto transito, allora sembra che il gioco potrebbe essere legittimamente limitato anche oltre le fasce orarie citate. Ciò a significare quindi che i bambini possono sì giocare in cortile: l’educazione impartita e il buon senso dei genitori (che comunque dovrebbero sempre controllare i propri figli) dovrebbe fare tutto il resto. Il Regolamento citato è stato approvato nel 2004 ed è divenuto esecutivo lo scorso anno: in caso di mancato rispetto della prescrizione citata, è prevista una sanzione amministrativa di 150 euro massimo (che scendono a 50, ove vengano pagati entro 60 giorni). Recentissima è altresì una sentenza del Giudice di Pace di Caserta che ha stabilito che “la disciplina dei giochi dei bambini nei viali e nei cortili condominiali non integra un’occupazione degli stessi né un’alterazione della destinazione della cosa comune, con impedimento del pari uso degli altri, e si risolve in una forma di utilizzazione diversa da quella normale ma non illegittima”. Insomma, il destinare al gioco dei bambini parte del cortile costituisce unicamente un migliore e più intenso godimento dello stesso per soddisfare esigenze che “pure appaiono insopprimibili e comunque senz’altro meritevoli di tutela nella vita di un condominio”. Naturalmente è compito dell’assemblea regolamentare le modalità con cui devono svolgersi i giochi all’interno dell’area: è l’assemblea che deve ad esempio pronunciarsi sull’esclusione di alcuni giochi che potrebbero arrecare troppo disturbo, ovvero limitare l’età dei bambini che possono accedere nell’area comune e/o riservare la stessa ai soli figli dei condomini e non agli estranei. Ove manchi una delibera assembleare i giochi dei bambini nelle aree condominiali sono ammessi e, in assenza di qualsiasi riferimento nel regolamento condominiale che limiti o vieti l’utilizzo di queste aree, questo tipo di utilizzo deve ritenersi consentito.

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salvadanaio GGl’esperto Luciana Ravetto - commercialista

Fino a quando Quando si può buttare via la documentazione contabile e fiscale, senza rischiare che ne venga richiesta l’esibizione? Le ricevute di pagamento delle tasse e dell’Iva, nonché la ricevuta d’invio della dichiarazione dei redditi, sono da tenere a portata di mano per cinque anni, ma è comunque una buona abitudine tenerle qualche anno in più, non si sa mai. Il pagamento del canone Tv deve esser conservato per dieci anni. Per le assicurazioni basta un anno, ma nel caso in cui siano utilizzate per avvalersi di detrazioni fiscali, dovranno essere conservate cinque anni. I bollettini relativi al pagamento dell’ICI si conservano per cinque anni dal momento in cui è avvenuto il pagamento. Le spese condominiali e le bollette di casa anche cinque anni e se ci sono delle contestazioni legali il termine si allarga. Il bollo auto si conserva quattro anni anche nel caso in cui l’autovettura venga venduta. Le quietanze del mutuo o del finanziamento è buona regola non gettarle fino al quinto anno dalla scadenza del mutuo o del finanziamento, oltretutto vi serviranno nel caso in cui si riferiscano alla prima a casa per detrarre la quota interessi (fino a 4000 euro) dalla dichiarazione dei redditi. La quietanza di pagamento della tassa rifiuti va tenuta quattro anni dalla data di pagamento, mentre gli scontrini fiscali andrebbero tenuti per tutta la vita del bene acquistato in quanto valgono come garanzia. Infine il tasto più dolente: le multe. Si prescrivono in cinque anni dalla notifica, ma si consiglia di conservarle decisamente più a lungo. Per quanto questo elenco faccia venire l’ansia a chi ama ordine e pulizia, è buona abitudine non esser frettolosi nel disfarsi della vecchia documentazione, perché tenerla qualche anno in più non fa male.

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ORARIO dal 1°°° giugno da martedì a venerdì

dalle 15 alle 19.30 dalle 20.30 alle 24

sabato dalle 10 alle 24 e domenica


GGl’esperto

il chimico

Ugo Finardi - chimico

Acqua in macchina U

na lettrice, Daniela, chiede: “Compro sempre delle bottigliette d’acqua di plastica da 250 ml che tengo in macchina per le emergenze. Stanno lì anche per lunghi periodi e passano dal fresco del garage ai 40 gradi dei parcheggi estivi assolati. Mio marito dice che quell’acqua non si può bere, è vero?”. Il problema è sicuramente legato più ai 60 (sì, la temperatura in auto arriva anche a 60 gradi) del parcheggio estivo che al fresco del garage. Ora, affermare che l’acqua delle bottigliette non si possa bere è forse eccessivo, ma questo non vuol dire che vada bene lasciarle in acqua al sole dei parcheggi. Le bottigliette sono di plastica, la plastica è quasi per tutte le marche polietilentereftalato (PET), che secondo il parere di alcuni (in rete si trova un abbondante numero di siti che trattano l’argomento) potrebbe rilasciare nell’acqua degli ftalati, che sono molecole non eccessivamente salutari (tanto per usare un eufemismo). In realtà per ora non esistono prove certe che il PET delle bottiglie si decomponga rilasciando all’interno dell’acqua da bere sostanze nocive. Di sicuro più che il caldo, la causa di una eventuale depolimerizzazione della plastica è la luce solare diretta, che potenzialmente può rompere il legami chimici presenti all’interno delle catene polimeriche. Avete mai osservato come 'invecchiano' rapidamente gli oggetti in materiale polimerico lasciati costantemente sotto il sole? L’invecchiamento è causato dalla depolimerizzzazione e dalla ricristallizzazione del materiale, a sua volta provocata dall’energia della luce solare a cui vengono esposti per lungo tempo. In merito alla questione si possono dare alcuni suggerimenti banali ma efficaci: tenere in auto solo le bottigliette che servono per il viaggio e sostituirle più di frequente; utilizzare contenitori in vetro (anche se questi comportano problemi tecnici che la plastica supera agevolmente) oppure in cartone (come quelli dei succhi di frutta); quando le bottiglie vengono stivate in auto, sistemarle in modo che non ricevano luce solare diretta (sotto il sedile, nel cassettino o nel bagagliaio). Teniamo infine presente che tutta l’acqua in bottiglia che arriva nei nostri bicchieri e poi nei pancini nostri o dei nostri figli ha una lunga storia di stoccaggio e trasporto e probabilmente è stata esposta al sole e al caldo per lungo tempo. Per cui, viene da dire, se qualcosa doveva depolimerizzarsi e decomporsi probabilmente l’ha fatto prima di finire nel lunotto della macchina o sullo scaffale della dispensa. Il tema dell’acqua in bottiglia è già stato affrontato su queste pagine e con esso molte delle problematiche legate al consumo di acqua confezionata. Se proprio non ci si sente sicuri nel dare da bere ai nostri bambini l’acqua delle bottigliette lasciate costantemente in auto, forse può essere un’idea procurarsi una borraccia di alluminio e riempirla di acqua del rubinetto fresca prima di uscire di casa con i pargoli. L’acqua dell’acquedotto viene controllata tutti i giorni (per ovvi motivi) mentre quella della bottiglia non lo è necessariamente.

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libri GGl’esperto Isa Di Re

Audiolibri, audiobook, podcast e audioblog: i libri non sono mai stati così sonori

L’audiolibro salvaviaggio F

ermatevi a pensare: state per partire per le vacanze, vi aspettano minimo sei ore di auto con i bambini, fa caldo, avete fatto valigie e pulito casa fino alle 2 di notte. Non desiderate un viaggio sereno, silenzioso e tranquillo, mescolato a pisolini e soste all’autogrill? Per ammutolire i bambini si può imbottirli di dvd da viaggio, con tutto il corollario di sensi di colpa, dischi che saltano, audio che non si sente, liti sul punto in cui posizionare il microscopico lettore. Oppure si può provare qualcosa di diverso: gli audiolibri, un modo per catturare l’attenzione e rispolverare qualche classico, mantenendo un sottofondo sufficientemente monotono da non disturbare il pisolino e garantire un numero sufficiente di ore di ascolto da coprire Torino-Roma senza strilli. Gli audiolibri costano più o meno come un libro stampato (a volte qualcosa di più, diciamo l’equivalente di una versione cartonata di lusso) e si comprano in libreria, nei mediacenter o su Internet. In quest’ultimo caso si può acquistare il file Mp3 e non il cd, con un vantaggioso sconto. Per l’ascolto si può optare tra la classica masterizzazione o il trasferimento su chiavetta Usb o altra memoria supportata dall’impianto stereo dell’autovettura. L’ascolto può procedere tutto di filato o a piccole dosi, capitolo per capitolo, inframmezzato da canzoncine o soste-pipì. È un ottimo modo per stimolare un tipo di attenzione e di concentrazione non troppo praticate, soprattutto nei piccini che guardano la tv, non vanno ancora a scuola e vivono in un mondo fatto di sole immagini. Per gli adulti, è l’occasione per riscoprire titoli dimenticati: il risultato è che il tempo vola e il viaggio quasi non si sente. Le tigri di Mompracem, di Emilio Salgari, letto da Luigi Marangoni in versione integrale (Il Narratore Audiolibri, 22,99 euro) è il primo, appassionante incontro con Sandokan e il fido Yanez de Gomero. Le avventure dei pirati che lottano contro la potenza britannica e l’incontro con la bellissima Marianna, da tutti conosciuta come Perla di Labuan, vi riporteranno indietro ai tempi in cui mamme e bambine impazzivano per gli occhi di Kabir Bedi. L’interpretazione di Luigi Marangoni è modulata e avvincente: 9 ore e 39 minuti col fiato sospeso in silenzio assoluto. Discorso diverso per Le avventure di Pippi Calzelunghe di Astrid Lingren lette da Marina Massironi (Emons Audiolibri, 16,90 euro). Le rocambolesche avventure della ragazzina dalle trecce arancioni, ribelle e anticonformista, lette dalla popolarissima attrice in tre cd per tre ore di ascolto. La storia è meno adatta alle orecchie adulte, ma piace a bambini e bambine e ha il vantaggio di essere a capitoli brevi e quindi più facilmente seguibili anche dai piccini. Alcuni audiolibri non sono in vendita, ma meritano assolutamente di essere scaricati e ascoltati. È il caso del celebre Pinocchio di Carlo Collodi letto da quel genio di Paolo Poli. Silenzio in sala (pardon, in auto) garantito al 100% e mistico stupore di fronte alla capacità dell’interprete di modulare voci e personaggi. L’opera si scarica dal sito del Terzo Anello di Rai Tre (basta una ricerca per Paolo Poli Pinocchio). Il formato è, purtroppo, il proprietario Real Audio, per cui bisogna tribolare un po’ con i plug-in ed è necessaria una conversione in formati adeguati alla lettura sull’autoradio, ma è una fatica che vale assolutamente la ricompensa. Sempre valide le Fiabe Sonore: in alcuni periodi dell’anno, ciclicamente, si trovano in edicola. Sono le stesse dell’infanzia di 40 anni fa, solo che hanno sostituito il 45 giri in vinile con un più pratico in cd. Regalone dell’estate, accompagnato da un grande libro splendidamente illustrato, il volume che contiene le più belle fiabe scritte da Hans Christian Andersen costa 40 euro, è edito da Rizzoli e si trova in libreria. Ascolterete Il brutto anatroccolo, Pollicina, Gli abiti nuovi del granduca, Il soldatino di piombo e molto altro ancora e vi ritroverete in spiaggia canticchiando “A mille ce n’è, nel tuo cuore di fiabe da narrar…”. Che nostalgia!

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GGl’esperto

natura

FrancescaFerraresi Galdini - avvocato Federica

Come difendersi dalle tante forme di vita che in estate diventano nemiche della pelle di grandi e piccini

Il dente avvelenato T

empo d’estate, tempo di vacanze, giochi all’aperto e mare. Ma è anche tempo di attacchi da aria, acqua e terra, sferrati dal mondo animale. A chi non è mai capitato di trascorrere una vacanza in campeggio funestata dalle zanzare? Oppure, quante volte avete dovuto rinunciare a un bel bagno rinfrescante perché il mare era infestato dalle meduse? Piccoli inconvenienti che possono produrre effetti fastidiosi, pruriginosi e anche dolorosi. La soluzione più efficace per sconfiggere queste 'simpatiche' bestiole è giocare d’anticipo con difese adeguate. In altri casi, quando ormai il danno è fatto, la cosa migliore è intervenire sulle punture, o i morsi, presto e bene. In linea con il motto “conosci il tuo nemico”, ecco un vademecum-bestiario per sopravvivere all’ennesima estate di battaglie.

Zeta di… Imenottero dalla forma sottile e dotata di una robusta proboscide perforante, la zanzara è un ospite indesiderato che puntualmente arriva a farci visita d’estate, rovinando tranquille sere all’aperto. Le zanzare proliferano soprattutto nei pressi di stagni e pozzanghere perché è proprio nell’acqua (meglio se stagnante) che avviene la trasformazione finale da larva ad adulto. La zanzara è attratta dal sudore umano, dai profumi e dai colori scuri. È poi la femmina a fare il pieno di sangue: per mezzo della proboscide perforante, buca i tessuti cutanei e risucchia il liquido come una vera pompa aspirante. La puntura non è dolorosa ma, in breve tempo, dà origine a un ponfo pruriginoso che dura alcuni giorni. Il prurito è spesso insopportabile ma bisogna evitare di grattarsi per non estendere l’irritazione. La strategia migliore per combattere la zanzara è prevenire; si possono usare creme o lozioni apposite, da spalmare accuratamente sulle parti di pelle esposte all’attacco. Quando ormai il danno è fatto, se il prurito è molto intenso, si può applicare sul morso una preparazione antiprurito per uso locale, preceduta da ghiaccio. Le zanzare diffuse in Italia non sono pericolose e le reazioni allergiche gravi sono poco frequenti. Le punture multiple, dopo un po’ di tempo, diventano crostose, lasciando piccole cicatrici non pigmentate.

Meglio lo scooter La vespa è un imenottero sociale che vive in comunità annuali, costruite in primavera su muri o tronchi di alberi; si nutre del nettare sprigionato dalle piante. In estate, le vespe sono molto operose e occupate a nutrirsi. Alla fine della bella stagione, le femmine, che compongono le comunità, si accoppiano con i maschi, destinati a morire subito dopo. Come offensiva, le femmine utilizzano un aculeo collegato alle ghiandole velenifere. Il veleno è composto da diverse sostanze ma la causa principale del prurito è l’acido formico. Lo scalognato che viene punto da una vespa prova subito un’intensa sensazione di dolore, provocata sia dalla puntura che dall’iniezione di veleno. In seguito, si avverte un forte prurito in contemporanea alla formazione di un ponfo o di piccole papule simili all’orticaria. In caso di puntura, è bene pulire la parte e applicare un antistaminico, o su consiglio del medico, cortisone e analgesici per uso locale. Per alleviare il dolore, si può usare del ghiaccio. Talvolta, il veleno delle vespe può causare allergie di gravità e sintomi variabili, dall’orticaria diffusa allo shock anafilattico. Quando pungono, le vespe non ci rimettono il pungiglione e, di conseguenza, non perdono addome e vita. Neppure una magra consolazione per la povera vittima!

Non cavarlo dal buco I ragni sono creature solitarie e si nutrono di insetti che intrappolano in tele fisse. Se vivono in casa, preferiscono stare in luoghi freschi e bui. Chi viene morso, prova dolore e prurito. La reazione cutanea risulta estesa e progredisce in un ponfo, causato dai veleni secreti. Il ponfo spesso scompare da solo dopo qualche giorno, ma dipende molto dal tipo di ragno da cui si è stati morsi. Può essere utile applicare una preparazione antistaminica per uso locale; in casi più gravi, si possono adoperare cortisonici per uso topico, dopo aver consultato il medico.

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Il terrore dei sette mari La medusa ha un corpo gelatinoso a forma di fungo. La sua arma 'segreta'? I numerosi tentacoli e le piccole capsule (cnidocisti). Se sfiorate, rilasciano dei filamenti urticanti che penetrano immediatamente nella pelle. La sostanza liberata è una miscela ricca di tossine e aminoacidi. Lo sfortunato bagnante, subito dopo l’infausto incontro-scontro, avverte una sensazione di dolore bruciante e poi di prurito. Si forma un edema e, dopo qualche ora, compaiono piccole bolle. Con il passare del tempo, le bolle si dilatano e possono diventare anche purulente. Una volta avvenuto il contatto, il bagnante non deve farsi prendere dal panico. La prima cosa da fare è far scorrere acqua, possibilmente dolce, sulla parte infiammata; nel caso in cui non si abbia a disposizione acqua dolce sul posto, si può utilizzare anche l’acqua di mare. In seguito, bisogna applicare ghiaccio e una preparazione antistaminica per uso locale. Evitare di grattarsi o strofinarsi con la sabbia. Non utilizzare rimedi 'della nonna' come ammoniaca, aceto e alcool. Alcune curiosità: le meduse sono diffuse in tutti mari temperati e la loro comparsa non è legata alle stagioni, alla temperatura o alle caratteristiche dell’acqua. Le specie diffuse nel Mediterraneo, anche se urticanti, sono poco pericolose per l’uomo, a differenza di quelle presenti nell’Oceano Pacifico che possono essere anche mortali.

Ogni riccio un capriccio Il riccio di mare è rotondo e ricoperto di spine (costituite da cristalli di carbonato di calcio) che lo proteggono dagli attacchi esterni. Vive nelle rocce o nel fango dei litorali marini. Può anche nascondersi sotto le alghe, di cui si nutre, in caso di bassa marea o di mare agitato. L’incidente più comune: lo sfortunato bagnante, durante un’esplorazione marittima, pesta per sbaglio un riccio con il piede, pentendosi amaramente di non aver indossato delle scarpette di gomma. Le spine sono molto acuminate, penetrano in profondità e si spezzano, complicandone l’estrazione. Inoltre, in aggiunta al dolore immediato, le spine provocano anche una reazione infiammatoria che, una volta rimossi tutti i frammenti, scompare lentamente. Le spine devono essere assolutamente tolte per non andare incontro a problemi come la putrefazione, la formazione di pus, aumento dell’edema, del dolore e del prurito. Il modo migliore per estrarle è lasciare la zona a bagno in acqua dolce per ammorbidire la pelle e ridurre l’edema. In seguito, con un paio di pinzette pulite, si dà il via all’operazione. Le spine tendono comunque a uscire da sole dopo qualche giorno. Nel frattempo, è bene lavare spesso la zona e ammorbidirla con crema o olio idratante.

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cinema e home video

Mario Bettas Valet

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Harry Potter 6

quasi un anno dall’uscita dei primi teaser, arriva nelle sale di tutto il mondo, l’atteso “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”. Il sesto episodio della saga che sta appassionando in questi anni milioni di lettori e milioni di spettatori è stato diretto da David Yates, già regista del quinto capitolo cinematografico uscito nel 2007. Nel Castello di Hogwarts, Harry Potter, Hermione e Ron hanno iniziato il loro sesto anno scolastico. Alla cattedra di pozioni Horace Lumacorno è subentrato al professor Severus Piton; a quest’ultimo, invece, è toccata la cattedra di difesa contro le arti oscure. Durante una lezione del nuovo docente, Harry riceve in prestito un libro appartenuto anni addietro al Principe Mezzosangue, un oscuro studente ideatore d’incredibili e pericolose pozioni magiche. Grazie a questo volume Harry apprende nuove magie, ma i pericoli aumentano tanto da indurre il nostro eroe a doversi sbarazzare del prezioso scritto. Intanto nella scuola proseguono le lezioni e sbocciano i primi amori. Questo nuovo episodio della serie è un condensato d’azioni molto spettacolari inserite in ambienti e scenografie tenebrose; Yates ha continuato sulla strada intrapresa nel precedente lungometraggio e ha riproposto, ammorbidendole, le atmosfere dark e spettrali che già avevano caratterizzato “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”. A quanto sembra, dalle indiscrezioni che hanno preceduto l’uscita del film, la produzione ha preteso una linea narrativa più leggera per sottrarsi al divieto americano “PG-13”, che proibisce la visione dei film per i minori non accompagnati (in Usa i due lungometraggi precedenti sono stati vietati). Il nuovo capitolo è sconsigliato ai più piccoli, che potrebbero annoiarsi e rendere indigesta la visione agli sfortunati vicini di posto, mentre per tutti gli altri, dai fan della prima ora ai nuovi appassionati, il divertimento è assicurato.

L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri Nella seconda metà di agosto arriva in sala “L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri”, terzo capitolo della fortunata serie animata firmata dalla 20th Century Fox e dalla Blue Sky Studios. In questo film, che a detta della produzione chiude la trilogia, i personaggi creati da Chris Wedge dovranno vedersela con dei terribili dinosauri. Nel frattempo il simpaticissimo Scrat, sempre alla disperata ricerca della sua preziosa ghianda, incontrerà la dolcissima scoiattolina Scritte. Dopo la glaciazione e il disgelo, una nuova avventura attende Sid, Manny e Diego. Mentre la tigre si interroga sulla sua natura di felino e il mammut e la sua compagna stanno per diventare genitori, il bradipo Sid, spinto dal desiderio di una famiglia tutta per sé, si caccia nei guai. Per salvarlo da un mondo sotterraneo, popolato da dinosauri di grandi dimensioni, lo scalcinato gruppo ne combinerà di tutti i colori. Il lungometraggio è diretto come i precedenti da Carlos Saldanha, l’animazione è stata realizzata in computer grafica e sarà visibile in 3D, ma solo nelle sale cinematografiche abilitate a questa tecnologia. Prima della proiezione la pellicola sarà preceduta da un cortometraggio intitolato “Surviving Sid”, protagonisti il bradipo Sid accompagnato da una breve comparsa di Scrat. Tutte le voci principali della versione italiana sono state confermate: Leo Gullotta è Manfred, Claudio Bisio è Sid e Pino Insegno è Diego. Lasciarsi trasportare dalle insuperabili gag di Scrat e dalle emozionanti storie di Manny, Sid e Diego sarà un piacere per tutta la famiglia, grandi e piccini.

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Alieni in soffitta

Durante le vacanze estive alcuni ragazzi devono fronteggiare un’invasione aliena. Gli extraterrestri sbarcati sulla Terra sono particolarmente aggressivi e hanno armi in grado di controllare la mente e le azioni degli adulti. Le sorti del pianeta sono nelle mani degli adolescenti Jake, Tom e dei loro amici. Gli attori sono in carne e ossa e gli ambienti sono reali, mentre gli alieni sono stati creati grazie all’utilizzo della computer grafica. Il risultato ottenuto in “They Came from Upstairs”, questo il titolo della versione americana, è sorprendente; le immagini e le azioni colpiscono per la loro fluidità. La regia del lungometraggio è stata affidata a John Sholtz, mentre la distribuzione è curata dalla 20th Century Fox. Una commedia divertente dai toni fantascientifici; per tutti, ma in particolare per chi ha uno spiccato interesse per le storie di invasioni aliene.


baby web

GGl’agenda www.c

rayola.com

Internet e colori U

na volta avevamo il “libro da colorare”, tanti pennarelli di cui quello color pelle era sempre scarico e quello azzurro finiva immancabilmente a metà del cielo. Oggi c’è la rete! Sarà sufficiente digitare nel motore di ricerca preferito “disegni da colorare” e compariranno tantissimi siti tra cui scegliere. È possibile individuare subito due grandi categorie: disegni da stampare e colorare nel modo tradizionale oppure soggetti da colorare on line. I siti appartenenti al primo gruppo (segnaliamo www.coloratutto.it, www.colorare.it, www.thecolor.com e www.stampaecolora.com) propongono collezioni di immagini divise in categorie tematiche: ogni piccolo può scegliere se preferisce colorare Winx e Gormiti o animaletti, fiori e giocattoli. Un trucchetto per velocizzare la scelta può essere fare una ricerca per immagini con Google: nessuna categoria in questo caso, ma tante opportunità per capire a colpo d’occhio cosa piace di più al vostro bambino. Quando però non si hanno a disposizione stampante e colori e il piccolo ha una sufficiente dimestichezza con il mouse diventano preziosissimi i siti in cui si può fare tutto on line. Tra i tanti meritano una segnalazione particolare www.acolore.com (sito con una grafica davvero accattivante, categorie identificate con icone ben disegnate e i soggetti proposti sono tanti e originali; una volta realizzato un disegno lo si può facilmente salvare per condividerlo con gli altri, senza che siano richiesti dati personali), www.kerpoof.com (in questo sito le possibilità si moltiplicano: si può disegnare a mano libera con tanti strumenti diversi, creare ambientazioni scegliendo kit di elementi da comporre e anche progettare fiabe o piccoli filmati o assemblare biglietti d’auguri; il tutto può essere salvato e stampato) e www.crayola.com (è il sito ufficiale della nota marca di materiale da disegno e offre una vasta gamma di attività: disegnare simulando l’utilizzo di moltissimi strumenti creativi, realizzare simpatiche scenette animate, stampare i propri lavori e anche tante idee di bricolage per piccoli lavoretti da costruire con colori, carta e forbici).

www.k

erpoof.com

• PANNOLINI E CORREDINO COMPRESI • SI ORGANIZZANO FESTE DI COMPLEANNO A TEMA


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spettacolo

Il Pifferaio Magico L

a Casa del Teatro Ragazzi e Giovani non abbandona chi ha voglia di spettacoli anche d’estate. Prende il via, infatti, la quindicesima edizione de “Il Pifferaio Magico”, rassegna teatrale rivolta a ragazzi e famiglie. Con rappresentazioni sia in orario pomeridiano che serale, il cartellone proposto è ricco di appuntamenti. Sul palco, attori, burattinai, clown e fantasisti presentano alcune tra le migliori produzioni di teatro ragazzi. Gli spettacoli vanno in scena presso l’arena estiva della Casa (in caso di pioggia nella Sala Grande). L’ingresso costa 3 euro. Mercoledì 1 luglio, ore 17.30 Cibi fantastici

Martedì 14 luglio, ore 21 I musicanti di Brema

Giovedì 2 luglio, ore 21 All’arrembaggio!

Mercoledì 15 luglio, ore 17.30 Moschettieri

Martedì 7 luglio, ore 21 Rifiuti umani

Giovedì 16 luglio, ore 21 Ouverture des saponettes Un concerto per bolle di sapone

Mercoledì 8 luglio, ore 17.30 Eccentrici esperimenti e mirabolanti magie Giovedì 9 luglio, ore 21 Progetto favole filosofiche: costruttori di bellezza

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani Corso Galileo Ferraris, 266 – Torino Per informazioni: tel. 011 19740280 - www.casateatroragazzi.it

Mi mangio una storia Voglia di una bella scorpacciata di racconti? “Mi mangio una storia” è la rassegna che fa per voi. Spettatori grandi e piccini possono 'gustarsi' piacevoli serate tra Bibiana, Luserna San Giovanni, Villar Pellice e Bricherasio. Il menu prevede spettacoli teatrali e laboratori creativi. L’ingresso costa 2 euro. Martedì 21 luglio Dalle 20 alle 21.30 - Atelier di manipolazione e L’angolo del racconto e degustazione Ore 21.30 - Storia di coraggio e di paura Cortile Comune Piazza Vittorio Emanuele II, 3 - Bibiana (TO) (In caso di pioggia, presso l’Ala del Mercato Coperto in piazza San Marcellino) Giovedì 23 luglio Dalle 20 alle 21.30 - Atelier di manipolazione e L’angolo del racconto e degustazione Ore 21.30 - Viaggio meraviglioso dentro una conchiglia Piazza Parrocchiale (Luserna Alta) - Luserna San Giovanni (TO) (In caso di pioggia, presso il Teatro Santa Croce in via Tolosano 8 a Luserna Alta)

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Martedì 28 luglio Dalle 20 alle 21.30 - Atelier di manipolazione e L’angolo del racconto e degustazione Ore 21.30 - Racconti di contorno Ecomuseo Crumière Piazza Jervis - Villar Pellice (TO) (In caso di pioggia, presso l’Ecomuseo Crumière) Giovedì 30 luglio Dalle 20 alle 21.30 - Atelier di manipolazione e L’angolo del racconto e degustazione Ore 21.30 - Hansel e Gretel Cortile del Centro Polivalente Via Vittorio Emanuele - Bricherasio (TO) (In caso di pioggia, interno del Centro Polivalente) Per informazioni: Nonsoloteatro, tel. 0121 323186 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17.30 info@nonsoloteatro.com

racconti e sogni per otto castelli “Il piccolo principe” atterra a Serralunga d’Alba! Nell’ambito della rassegna “D’incanto – racconti e sogni per otto castelli”, va in scena lo spettacolo che ha come protagonista il principino extraterrestre. Un classico senza tempo che conquisterà gli spettatori grazie alle sfumature fantasiose e surreali. Sabato 18 luglio, ore 21.30 Il piccolo principe Serralunga d’Alba (CN)

Per informazioni: www.assembleateatro.com


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Estate a Pinerolo L

a lunga estate calda pinerolese prosegue senza sosta. Non perdetevi i nuovi appuntamenti della rassegna teatrale “L’isola dei Bambini”, un’oasi in città dedicata ai più piccoli e popolata da storie fantastiche. Ogni serata si apre alle 20 con spazi di animazione; alle 21.30 va in scena lo spettacolo, seguito dai racconti della buonanotte, alle 22.30. L’ingresso per l’intero evento costa 3 euro. Giovedì 2 luglio, ore 21.30 Pirù e il Cavaliere di Mezzotacco Il malvagio Cavaliere Teodoro mira alla corona del Paese di Mezzotacco. I disegni oscuri del malvagio sono contrastati dal vecchio e saggio Basilio. Per sconfiggere la resistenza di Basilio, Teodoro fa prendere in ostaggio sua figlia, Isabella. Senza più impedimenti, Teodoro diviene Re. A questo punto entra in scena Pirù, che commosso dalle lacrime del vecchio saggio, promette di liberare Isabella. Spettacolo di burattini. Martedì 7 luglio, ore 21.30 Patatrac Succede proprio un patatrac quando un musicista eclettico incontra una romantica dilettante. Tra i due personaggi, intenti a realizzare il proprio concerto, nasce una competizione. Chi sarà il trionfatore di questo duello a colpi di note? Giovedì 9 luglio, ore 21.30 Pierone e il lupo Pierino è un ragazzo che abita in una casetta bianca. Nel bel mezzo della stanza di Pierino, arriva un imbianchino di nome Pierone, che ha un’abilità tipica dei bambini: sa giocare. Sarà capace Pierone, ingegnandosi con le cose che trova nella stanza, a far rivivere ancora una volta la lotta fra il Lupo, Pierino e i suoi amici gatto, anatra e uccellino? Martedì 14 luglio, ore 21.30 Pulcinella e le streghe di Benevento Accompagnato dall’inseparabile amico Felice Sciosciammocca, Pulcinella s’imbatte (attenzione, attenzione!) nelle streghe di Benevento e ne carpisce tutti i segreti. Tra equivoci, travestimenti, finti rapimenti e tante legnate, si snoda una vicenda travagliata che, alla fine, vedrà il matrimonio di Don Felice Sciosciammocca con la bella Giulietta. Giovedì 16 luglio, ore 21.30 Il Medico di Matrimoni Ovvero le 99 astuzie di Gianduja Gianduja è un mediatore astuto e lo sposo sfortunato è Pantalone (Zan Ganassa). Lui è innamorato di Lei, ma il padre di Lei l’ha promessa in sposa a quell’altro. Lei non vuole quell’altro ma vuole Lui. Come si fa? Fortunatamente c’è un tale, amico di Lei e di Lui, che sbroglierà la matassa. Parco del Civico Istituto Musicale “A. Corelli” Ingresso via Dante Alighieri – Pinerolo (TO) Per informazioni: Nonsoloteatro tel. 0121 323186 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17.30 info@nonsoloteatro.com – www.nonsoloteatro.com

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spettacolo

Sul Filo del Circo V

enghino, grandi e piccini, venghino! Il carrozzone del circo è a Grugliasco. Giunto all’ottava edizione, riparte il Festival Internazionale “Sul Filo del Circo”, importante manifestazione di Circo Contemporaneo. Saranno presentati al pubblico 30 spettacoli con circa 100 artisti provenienti da diversi paesi tra cui Spagna, Italia, Inghilterra, Francia, Germania, Belgio, Albania, Stati Uniti, Kenya e Svezia. È previsto un biglietto ridotto per chi ha meno di 12 anni o più di 65 anni, per i soci Fnac, i soci Aiace, Touring Club, i possessori della Carta Ikea Family, della carta Torino Musei, Torino Piemonte Card e gli allievi delle scuole di circo. Venerdì 3 luglio, ore 21.30 Cento di Questi Giorni Parco Porporati, Grugliasco Sabato 4 e domenica 5 luglio, ore 21.30 Exceptions To Gravity Martedì 7 e mercoledì 8 luglio, ore 21.30 The Bridge Venerdì 10 e sabato 11 luglio, ore 21.30 Circo su Tela Domenica 12 luglio, ore 21.30 Zerogrammi Mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, ore 21.30 Oups! Venerdì 17 luglio, ore 21.30 Anabasi, a seguire Emigranti Vie del centro di Grugliasco

Sabato 18 e domenica 19 luglio, ore 21.30 Piste and Love, a seguire Total Control Mercoledì 22 luglio, ore 21.30 Spiegelei Show Spettacolo all’interno del Festival PasseparCirque Giovedì 23 luglio, ore 21.30 Circo de la Sombra Spettacolo all’interno del Festival PasseparCirque Venerdì 24 luglio, ore 21.30 Piccole Tribu’ Corsare Due punti spettacolo nel centro storico di Grugliasco Parco Culturale Le Serre Via Tiziano Lanza, 31 - Grugliasco (TO) Per informazioni: tel. 011 4013011/cell. 329 3121564 info@sulfilodelcirco.com www.sulfilodelcirco.com

Lo Spettacolo della Montagna Allestito tra diversi paesi della Valle di Susa e della Val Sangone, si svolge “Lo Spettacolo della Montagna. Festival di Teatro e Accadimenti tra Cultura e Spettacolo”, giunto alla quattordicesima edizione. Giovedì 23 luglio, ore 21.30 Klinke – Giochi di sca(to)le Una bizzarra storia d’amore con personaggi eccentrici, equilibri a 5 metri di altezza, acrobazie su scale sospese in bilico nel vuoto, arrampicate verso il cielo sorrette da ampi tessuti bianchi, giocoleria e verticalismi. Uno spettacolo che trasporta grandi e piccini nel fantastico mondo del nuovo circo, grazie alla raffinatezza e alla polivalenza di due artisti, Milo e Olivia. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà presso il Salone Don Bunino di Bussoleno. Piazza Cavour (piazza del Municipio) – Bussoleno (TO) Per informazioni: Associazione Culturale Onda Teatro Tel. 011 19740290 - info@lospettacolodellamontagna.it – www.ondateatro.it

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cultura

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A Racconigi T

empo d’estate, tempo di sinfonie reali a Racconigi. Ritorna, anche quest’anno, l’appuntamento con “Il Regio a Racconigi”: nove spettacoli, tra cui “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti e la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, rappresentati nella splendida cornice delle Serre Reali del Castello. I biglietti possono essere acquistati presso: la biglietteria del Castello di Racconigi (piazza Carlo Alberto a Racconigi; da martedì a sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, tel. 0172 83301); la biglietteria del Teatro Regio (piazza Castello 215 a Torino; da martedì a venerdì, dalle 10.30 alle 18, sabato dalle 10.30 alle 16, tel. 011 8815241/242); la biglietteria Cisalpina Tours di Carmagnola (via Bobba 20 a Carmagnola; da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, tel. 011 9712013). Telefonicamente con carta di credito, chiamando la Biglietteria del Teatro Regio (tel. 011 8815270, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12), oppure tramite Internet su www. teatroregio.torino.it. Le sere di spettacolo, la biglietteria è attiva presso le Serre Reali del Castello di Racconigi (dalle 20, tel. 0172 85069). I prezzi dei biglietti variano dai 40 ai 18 euro, a seconda dei settori e degli spettacoli. È prevista una riduzione del 10% per i minori di 25 anni e per i maggiori di 65 anni. Inoltre, da domenica 12 luglio, si potranno visitare gli Appartamenti delle Regine: 25 stanze al secondo piano del Castello Reale, riaperte al pubblico dopo essere state restaurate. È aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 18.30. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro. È prevista una riduzione del 50% per i ragazzi tra 18 e 25 anni. È gratuito per i cittadini UE al di sotto di 18 anni e al di sopra di 65 anni e per i possessori della Tessera Musei Torino Piemonte. Sabato 11 luglio, ore 21.30 L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti

Martedì 21 e mercoledì 22 luglio, ore 21.30 Béjart Ballet Lausanne

Mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, ore 21.30 Pink Floyd Ballet

Sabato 25 e domenica 26 luglio, ore 21.30 Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven

Sabato 18 luglio, ore 21.30 Alcune tra le più celebri Sinfonie d’opera del melodramma ottocentesco italiano

Castello di Racconigi Via Morosini, 3 - Racconigi (CN) Per informazioni: tel. 0172 84005 www.ilcastellodiracconigi.it

Infini.To Se avete appena ascoltato “Lucy in the Sky with Diamonds” e vi sentite ispirati, ecco l’appuntamento che fa per voi! Presso l’Infini. To, il Parco Astronomico di Torino, sono in programma, tra luglio e agosto, tre serate osservative, “I segreti del cielo”, durante le quali i visitatori potranno scoprire le meraviglie del firmamento. È necessaria la prenotazione al tel. 011 8118640, dal martedì al sabato dalle 10 alle 17.30. Venerdì 17 luglio Martedì 11 e venerdì 21 agosto Infini.To - Parco Astronomico di Torino Strada Osservatorio Pino Torinese (TO) Per informazioni e prenotazioni: tel. 011 8118640

Domeniche da re Alla Venaria Reale, nei Giardini della Reggia, proseguono gli appuntamenti con la manifestazione “Domeniche da re”. In programma, animazioni, spettacoli e performance teatrali, riservati ai visitatori dei Giardini e compresi nel biglietto d’ingresso. L’inizio è previsto alle 14.30.

Domenica 19 luglio Morphos (due farfalle sui trampoli) Ironiche Lezioni di Giardinaggio con la Casa degli Alfieri Francesco Biraghi e Tania Camargo Guarnieri Diana, la luna e la magia (storie di corte danzate)

Domenica 5 luglio Sfere (spettacolo da brividi con gli acrobati di Materia Viva) Bestiaire Alpin (giostra in legno per grandi e piccini) Festa a corte (banchetto di dame e cavalieri danzanti)

Domenica 26 luglio Teatro a Corte Spettacoli a cura della Fondazione Teatro Piemonte Europa (TPE)

Domenica 12 luglio - Festa delle Favole Libro Pop Up (un grande libro che si apre per giocare) Diana, la luna e la magia (storie di corte danzate) Alice nel giardino delle meraviglie Il contafavole (fiabe animate) Favole dell’oca (il Teatro delle Selve fa giocare i bambini)

Domenica 2 agosto Orbylis (strani esseri si aggirano per i giardini) Francesco Biraghi e Tania Camargo Guarnieri Ludobus (giochi per grandi e piccini) Reggia di Venaria Reale Piazza della Repubblica - Venaria Reale (TO) Per informazioni: tel. 011 4992333 - www.lavenaria.it

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in città

PALAZZO MADAMA GAM   ·   MAO BORGO MEDIEVALE

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ino a settembre, nell’ambito dell’iniziativa “Sguardi d’estate”, sono in programma diversi appuntamenti (visite guidate, proiezioni, spettacoli e laboratori) rivolti a famiglie, ragazzi e bambini, suddivisi tra Palazzo Madama, Gam, Mao e Borgo Medievale. Il programma completo della manifestazione è reperibile su www.fondazionetorinomusei.it.

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in città

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eventi

Piccoli ornitologi cercasi... “P

iccoli ornitologi cercasi” ovvero un’avventura alla scoperta delle principali specie di volatili presenti sul territorio. Al Rifugio La Jumarre di Angrogna, per i ragazzi da 6 a 12 anni, viene proposto un campo per imparare a distinguere gli uccelli locali con le loro abitudini e le loro peculiarità. I piccoli studiosi saranno accompagnati da un esperto ornitologo e parteciperanno all’attività di inanellamento, imparando a conoscere una nuova tecnica di studio dell’avifauna. Sono previsti, inoltre, laboratori per la costruzione di mangiatoie e nidi, che i ragazzi potranno portare a casa come souvenir, e ancora, giochi, letture e video attinenti al tema proposto. Il costo complessivo del campo estivo è di 490 euro. Da sabato 18 luglio a sabato 1 agosto Rifugio La Jumarre – Angrogna (TO) Per informazioni: Rifugio La Jumarre tel. 0121 944233/cell. 333 6386865 - rifugiojumarre@dag.it - www.rifugiojumarre.it

Miss Mucca 2009 Se pensate che le melodie più dolci siano quelle di zoccoli, muggiti e ruminanti armonie, sarete i benvenuti alla sesta edizione di “Miss Mucca”. È un singolare concorso di bellezza che richiama dagli alpeggi i più bei capi di bestiame. I riflettori sono puntati sulle aspiranti Miss che diventano le protagoniste di una simpatica giornata di festa. Per la giornata di sabato, è previsto l’arrivo delle mucche al pomeriggio e concerto a Casa Pragelato, in serata. Domenica ci sarà il mercatino, l’elezione delle Miss e degustazioni. Sabato 11 e domenica 12 luglio Piazza Pragelatesi nel Mondo (frazione Souchere Haute) – Pragelato (TO) Per informazioni: Associazione Lou Magnaut, cell. 348 2595067

Alpi Bike Resort L’Alpi Bike Resort presenta, anche quest’anno, un calendario ricco di importanti eventi sportivi. Sabato 4 e domenica 5 luglio SuperSauze Euro Cup Superenduro Sauze d’Oulx (TO) Per informazioni: www.superenduromtb.com Sabato 25 e domenica 26 luglio Tour dell’Assietta Pragelato (TO) Per informazioni: www.tourassietta.it

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Venerdì 31 luglio Iron Bike Tappa Pragelato - Cesana Sabato 1 agosto Iron Bike Tappa Cesana - Sauze d’Oulx Per informazioni: www.ironbike.it Venerdì 7 e sabato 8 agosto Coupe de France VTT – DH e 4X Monginevro Per informazioni: www.montgenevre.com

Chi va al mulino... s’infarina! Mugnai per un giorno a Usseaux: dalle 15 alle 18, è possibile visitare il Mulino Canton. Domenica 19 luglio Domenica 2, 9, 16, 23 e 30 agosto Sabato 15 agosto

Mulino Canton Usseaux (TO) Per informazioni: tel. 0121 884400


eventi GGl’agenda

Come il Guardaparco

Festa del Borgo dei Cappuccini

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A Susa, i primi giorni di luglio, si svolge la “Festa del Borgo dei Cappuccini”, atteso evento della stagione estiva. Durante la manifestazione sarà allestito il mercatino dell’artigianato e oggettistica.

Da lunedì 20 a venerdì 24 luglio e da lunedì 27 a venerdì 31 luglio Pragelato (TO) Per informazioni: Parco Naturale Val Troncea tel. 0122 78849

Da mercoledì 1 a sabato 4 luglio, dalle 18 alle 23 Domenica 5 luglio, dalle 10 alle 23

n appassionante corso all’insegna della natura, suddiviso in cinque divertenti giornate, rivolto ai ragazzi da 8 a 12 anni. I temi conduttori sono l’acqua, gli animali e la storia. In programma, trekking di due giorni nel Parco e pernottamento in rifugio o in bivacco sotto la guida attenta di accompagnatori naturalistici, affiancati dai guardaparco. Un’esperienza intensa che unisce l’apprendimento con lo svago.

Baby tour dell’Assietta Gara di mountain bike dedicata ai più piccoli. La partenza è fissata alle 15, a seguire è prevista una ricca premiazione. L’iscrizione è gratuita e aperta, dalle 14, a tutti i bambini di età compresa tra 7 e 12 anni. Sabato 25 luglio, ore 15 Stadio del salto con gli sci - Pragelato (TO) Per informazioni: tel. 0122 741728 - http://nuke.tourassietta.it

Cammin facendo A Usseaux e Laux, sono in programma delle visite della durata media di un’ora e mezza. Il ritrovo è previsto per le ore 14.45, la partenza alle ore 15. Il costo è di 3 euro a persona.

Sabato 22 agosto Visita “il villaggio alpino” Usseaux (TO) Ritrovo al parcheggio alto

Sabato 18 luglio Visita “la borgata dell’acqua” Borgata Laux, Usseaux (TO) Ritrovo al parcheggio davanti al laghetto

Per informazioni: Guide Vallinsieme e Ufficio turistico di Usseaux Tel. 0121 884400 sabato e domenica dalle 14.30 alle 17

Star con le stelle Mercoledì 12 agosto Ore 15 - Osservazioni solari sul sagrato della chiesa di S. Maria Assunta e proiezioni Ore 17 - Laboratorio per famiglie “Costruzione di una meridiana” al Centro di Documentazione sulle Meridiane Ore 21 - Osservazione notturna al Villaggio Kinka

Ore 14.30 - Osservazioni solari al telescopio e visita pomeridiana alle meridiane del paese in collaborazione con Guide Vallinsieme Ore 21 - Conferenza “Siamo figli delle stelle” di M. Cucchi presso la sala conferenze “G. Pignatelli” del Parco Naturale Val Troncea

Giovedì 13 agosto Ore 10.30 - Viaggio guidato sulla Piazza del Sole a Balboutet (Usseaux)

Usseaux – Pragelato (TO) Per informazioni: tel. 0122 78800/0122 78849/0122 78086

Susa (TO) Per informazioni: tel. 0122 628000

Mercatini a Bardonecchia Sabato 18 luglio, dalle 7.30 alle 18 Festa dello Scapolare (mostra mercato in Frazione Melezet) Lunedì 10 agosto, dalle 7.30 alle 20 Festa Patronale di San Lorenzo (mostra mercato in Frazione Les Arnauds) Venerdì 14 agosto, dalle 7.30 alle 20 Festa del Borgovecchio (mostra mercato in via Giolitti, via Des Geneys, piazza Vittorio Veneto e piazza Don Vachet) Domenica 16 agosto, dalle 7.30 alle 20 Mercatino (frazione Gleise)

Bardonecchia (TO) Per informazioni: Ufficio IAT tel. 0122 99032

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eventi

Carton Rapid Race D

own by the river! Grande festa sul fiume Ripa per la “Carton Rapid Race”, stravagante gara amatoriale sull’acqua, unica in Italia e forse la prima al mondo nel suo genere. È una prova amatoriale di abilità sportiva, artistica e costruttiva. Ogni squadra/equipaggio è composto da 2 a 4 persone che, per partecipare alla competizione, deve, in primis, realizzare un’imbarcazione (costruita sul posto usando esclusivamente cartone e una quantità stabilita di nastro adesivo) e poi lanciarsi in una discesa cronometrata, in facile acqua mossa. Sono previste, per le giornate di sabato e di domenica, diverse iniziative collaterali. Sabato 4 e domenica 5 luglio Fiume Ripa - Cesana Torinese (TO) Per informazioni e iscrizioni: www.cartonrapidrace.it

Gustiamoci i rifugi Note, parole e colore Tra Salbertrand, nel cuore del Parco del Gran Bosco, Exilles, Oulx e Cesana Torinese, ritorna “Gustiamoci i rifugi - Note, parole e colore”, la manifestazione dedicata al gusto più amata dai golosi appassionati di montagna. Il menu tipico costa 22 euro (bevande escluse). Venerdì 31 luglio Giovedì 6 agosto Rifugio Daniele Arlaud (Grange Seu) Salbertrand (TO) Per informazioni e prenotazioni: cell. 335 401624

Venerdì 3 e 17 luglio Sabato 1 agosto Martedì 25 agosto Rifugio La Chardouse – Oulx (TO) Per informazioni e prenotazioni: cell. 339 6085107

Venerdì 24 luglio Martedì 11 agosto Venerdì 28 agosto Rifugio Levi Molinari – Exilles (TO) Per informazioni e prenotazioni: tel. 0122 58241

Domenica 12 e 26 luglio Domenica 9 e giovedì 20 agosto Rifugio La Fontana del Thures (frazione Thures) Cesana Torinese (TO) Per informazioni e prenotazioni: tel. 0122 845156

Corsa podistica Non perdetevi, a Sauze di Cesana, la corsa podistica pomeridiana riservata a bambini da 0 a 16 anni con merenda per tutti. Lunedì 17 agosto Sauze di Cesana (TO) Per informazioni: tel. 0122 755955 www.comune.sauzedicesana.to.it

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Al Forte di Fenestrelle Per vivere una giornata in costume, non mancate all’assedio al Forte di Fenestrelle, sabato 4 e domenica 5 luglio. Il ritrovo è in piazza d’Armi al Forte. Sabato 4 e domenica 5 luglio Fenestrelle (TO) Per informazioni: Associazione Progetto San Carlo ONLUS Tel. 0121 83600

La giornata dei bambini A Chambons presso Fenestrelle, dalle 16 in piazza, grande festa per i più piccoli con Nutella party e a seguire animazione. Venerdì 21 agosto, ore 16 Fenestrelle (TO) Per informazioni: Ufficio Informazioni Fenestrelle tel. 0121 83617

Grigliata di Ferragosto A Fenestrelle, è in programma la “Grigliata di Ferragosto” in compagnia della bocciofila, e tanta allegria! La prenotazione è obbligatoria. Sabato 15 agosto, ore 12.30 Fenestrelle (TO) Per informazioni e prenotazioni: Bocciofila Fenestrelle Cell. 345 6076530/347 8186883


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Degustando Bardonecchia P

er chi ama il buon cibo e il buon vino, “Degustando Bardonecchia” è una tappa obbligata tra gli appuntamenti estivi. Domenica 19 luglio ritorna la celebre manifestazione enogastronomica, giunta alla sesta edizione, che si tiene lungo “La Vi du Viò”. È una suggestiva passeggiata, pianeggiante e in ombra, di circa 2500 metri, durante la quale i 'degustatori' possono ammirare importanti testimonianze del passato come la Parrocchiale di San Lorenzo, Notre Dame du Coignet, le cappelle di Maria ausiliatrice e Sant’Anna e il Forte del Bramafam. I punti di ristoro sono cinque: si inizia dagli antipasti per terminare con dolci, caffè e distillati di erbe alpine, il tutto accompagnato da una trentina di etichette di vino differenti. La prenotazione è obbligatoria. Domenica 19 luglio Vi du Viò – Bardonecchia (TO) Per informazioni e prenotazioni: tel. Ufficio IAT 0122 99032 www.degustandobardonecchia.it

Sacra di San Michele Presso la Sacra di San Michele, tra luglio e agosto, hanno luogo speciali visite guidate, anche notturne. Sabato 4 luglio e 1 agosto, ore 17.30 Speciale visita guidata al Monastero Vecchio e Biblioteca Sabato 8 agosto e 29 agosto, ore 21 Speciale visita notturna alle Chiese, Rovine del Monastero Nuovo e Torre della Bell’Alda e “Momento musicale sotto le stelle” Sacra di San Michele Via Alla Sacra, 14 - Sant’Ambrogio di Torino (TO) Per informazioni: tel. 011 939130 - www.sacradisanmichele.com

Spettacolo pirotecnico Per una serata scoppiettante, a Sestriere va in scena lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto. Sabato 15 agosto, ore 22 Sestriere (TO) Per informazioni: Comune di Sestriere tel. 0122 750613 www.comune.sestriere.to.it

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eventi

Palio dij Cossot R

itorna il decennale “Palio Dij Cossòt”, rievocazione storica ambientata nel 1678, che vi farà scoprire Alpignano sotto una veste inedita e suggestiva. La sera di venerdì, alle 20.30 in piazza Otto Marzo, va in scena un grande concerto con assegnazione del premio del “Cossòt D’oro”. Sabato nel pomeriggio, dalle 14, vengono allestite le vie del centro storico e, alle 17.30, prende il via la rievocazione storica . In attesa della corsa del Palio, immersi nell’affascinante atmosfera serale, i visitatori possono ammirare uno spaccato di vita del passato: dal corteo dei pellegrini al mercatino degli antichi mestieri, e poi ancora balli, battitori di grano, lebbrosi, lavandaie e accampamenti militari. In seguito, con la gara tra i quattro borghi, si aggiungono scorribande, manovre militari e scaramucce con scontri in armi. La domenica si corre il Palio. I contendenti dei quattro borghi si sfidano per le vie del centro storico con un unico obiettivo: arrivare al traguardo con tutta l’acqua contenuta nelle zucche, i cossòt, portate a spalle. Il premio è lo stendardo, creato da un gruppo di artisti. Prima del Palio 'ufficiale', è in programma la corsa del mini Palio dedicato ai più piccoli. L’ingresso è libero; saranno presenti diversi punti di ristoro e degustazioni con prodotti tipici tradizionali. Da venerdì 17 a domenica 19 luglio Alpignano (TO) Per informazioni: tel. 011 9666611 - www.comune.alpignano.to.it

giaglione by night A Giaglione, non mancate alla passeggiata notturna in giro per le borgate, con tappe enogastronomiche. Il gran finale è previsto presso il piazzale della Breida con musica, Gofri e divertimento. Prenotazioni entro il giovedì 16 luglio. Sabato 18 luglio, dalle 19.30 Piazzale della Breida Giaglione (TO) Per informazioni e prenotazioni: cell. 339 7393895 348 0850537

Moto... gofri

Sagra della Toma Adoratori del formaggio, grandi e piccini, non perdetevi a Usseglio, in Valle di Viù, la tredicesima “Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei Formaggi d’Alpeggio”. Sarete ammaliati, ancora una volta, da un tripudio di suoni, colori, profumi e sapori. La Toma, in particolare, farà da padrona, con il suo sapore inconfondibile, ma non mancheranno i Caprini e la Toma del lait brusc. Il tutto accompagnato da miele, mostarde, marmellate, salse varie e da un bicchiere di ottimo vino. Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile su www.sagradellatoma.it. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio Da venerdì 17 a domenica 19 luglio Usseglio (TO) Per informazioni: Pro Loco Usseglio, tel. 0123 83720 - www.sagradellatoma.it

Sagra del Torcetto Tutti in festa a Lanzo Torinese per la “Sagra del Torcetto, del Grissino, della Toma”. Il calendario della manifestazione, che dura tre giorni, è ricco d’iniziative: dall’apertura degli stand gastronomici in piazza Rolle, dove si possono gustare prodotti tipici e biologici di ottima qualità, fino al mercatino per artisti-hobbisti, allestito per le vie del centro storico. Per i più piccoli, è in programma “Baby Torcetto”, a cura di alunni e genitori di Lanzo. E poi ancora, giochi, giostre, grigliate saporite e musica. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio Lanzo Torinese (TO) Per informazioni: Pro Loco Lanzo Torinese tel. 0123 27208

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A Chambons, tipica borgata montana presso Fenestrelle, si possono gustare croccanti gofri salati e dolci, accompagnati da musica dal vivo. Sabato 25 luglio, dalle 17.30 Chambons – Fenestrelle (TO) Per informazioni: Motoclub finis terrae cell. 338 1159338

Concorso per Gruppi Storici A Sparone si svolge il primo concorso nazionale per Gruppi Storici con ricostruzione di accampamenti. Venerdì 3, sabato 11 e domenica 12 luglio Sparone (TO) Per informazioni: www.lamotta.it www.comune.sparone.to.it


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Sagra della Patata A

Condove in frazione Mocchie, tuberi superstar con la decima edizione della “Sagra della Patata”, una giornata di festa interamente dedicata al gustoso prodotto tipico. Il programma è ricco d’appuntamenti: alle 8.30, c’è la passeggiata ecologica Condove – Mocchie, “Camminando per la mulattiera”; alle 10, si inaugura la Sagra della Patata con mercatino dell’artigianato e prodotti tipici; alle 12.30, leccatevi i baffi con il pranzo della Patata in piazza e alle 15, giochi, musica e premiazione del concorso “La Patata più”. Domenica 16 agosto Condove (TO) Per informazioni: Comune di Condove tel. 011 9643102 - www.comune.condove.to.it

La Villa dei balocchi

Torneo Storico dei Borghi di Susa A Susa, va in scena la 33a edizione del Torneo Storico dei Borghi. Il programma prevede, per la sera di sabato, la consueta sfilata per le vie della città con partenza da Piazza della Repubblica. In seguito, i vari borghi raggiungeranno il Castello della Contessa Adelaide, dove saranno accolti dalla Signora di Susa e dal principe Oddone, per proseguire in fiaccolata verso l’Anfiteatro romano. Per la giornata di domenica, alle 10.30 ci sarà la benedizione del Palio 2009 e la sfilata del

corteo per le vie cittadine. Alle 15, nell’Arena romana, prendono il via le Gare del torneo storico (tiro con l’arco, giostra del Saracino e tiro alla fune). Alle 18.30 circa, fine dei giochi e assegnazione del Palio 2009. Sabato 25 e domenica 26 luglio Susa (TO) Per informazioni: Pro Susa tel. 0122 622470 - www.cittadisusa.it

Festival d’Estate A Magliano Alpi, grandi festeggiamenti con il “Festival d’Estate”: otto giorni di appuntamenti con cene in piazza, Festa della Birra, mostre di pittura e fotografia, gare di mongolfiere e modellini radiocomandati, mercatino dell’artigianato, serate teatrali, musicali e di cabaret. Inoltre, per chi ama lo sport, si terrà una tradizionale gara ciclistica per le vie del paese. Da venerdì 3 a domenica 12 luglio Magliano Alpi (CN) Per informazioni: tel. 0174 66121

Appuntamento imperdibile per tutti i bambini che amano i giochi all’aperto come si facevano una volta. A Montà, località del Roero, è in programma “La Villa dei balocchi”: uno spazio serale ritagliato nel vecchio centro storico del paese, in cui i bambini potranno divertirsi liberamente con diversi giochi serali all’aperto. Le serate si concludono con una fiaba della buonanotte narrata da Cristina Quaranta. Mercoledì 1 luglio, dalle 20.30 Corri nella villa (Il gioco delle sedie con musica dal vivo, guardie e ladri e nascondino) Mercoledì 8 luglio, dalle 20.30 Giocano tutti (Antichi giochi di una volta e non solo)

Centro storico – Montà (CN) Per informazioni:

Sagra dei Piccoli Frutti Piccoli frutti per tutti a Martiniana Po! Da venerdì 10 a domenica 12 luglio si tiene una sagra che mette in primo piano prodotti tipici del territorio come i mirtilli, lamponi, ribes e uva spina. Il programma della manifestazione comprende anche vari convegni e un’estemporanea di pittura. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio Martiniana Po (CN) Per informazioni: tel. 0175 265102 martiniana.po@reteunitaria.piemonte.it - www.comune.martinianapo.cn.it

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eventi

Tanti laboratori P

roseguono i laboratori di Grulandia, il parco divertimenti di Shopville Le Gru, dedicato ai bambini da 3 a 10 anni. Grulandia è aperto da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 20.30, sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 21.

Da mercoledì 1 a domenica 5 luglio Laboratorio per creare addobbi sul tema “Mare&Monti” Da lunedì 6 a sabato 11 Laboratorio per creare un sottomarino Da lunedì 13 a sabato 18 luglio Laboratorio per creare il twist Da lunedì 20 a sabato 25 luglio Concorso di disegno sulla jungla Da lunedì 27 a venerdì 31 luglio Laboratorio di origami per creare un pesce

Da sabato 1 a sabato 8 agosto Laboratorio di origami per creare un pesce una conchiglia Da lunedì 10 a venerdì 14 agosto Laboratorio per creare un sottomarino Da lunedì 17 a sabato 22 agosto Laboratorio per creare un acquario Da lunedì 24 a lunedì 31 agosto Concorso di disegno sul deserto Centro Commerciale Shopville Le Gru Via Crea, 10 - Grugliasco (TO) Per informazioni: www.legru.it

Animazione nei giardini A Rivalta di Torino, in parchi diversi, c’è “Ombretta vi aspetta”: varie attività di animazione estiva rivolte ai bambini, dalla giocoleria ai percorsi in bicicletta. Il programma dettagliato delle iniziative è disponibile su www.comune.rivalta.to.it. Martedì 7, 14 e 21 luglio, dalle 16.30 alle 18.30 Area verde “Il Campetto” Via dei Campi – Pasta (TO) Mercoledì 1, 8, 15 e 22 luglio, dalle 16.30 alle 18.30 Giardini pubblici Via Toti – Gerbole (TO)

Giovedì 2, 9, 16 e 23 luglio, dalle 16.30 alle 18.30 Giardino “E. Berlinguer” Via Carignano – Tetti Francesi (TO) Venerdì 3, 10, 17 e 24 luglio, dalle 16.30 alle 18.30 Parco del Castello Via Mellano – Rivalta centro (TO) Per informazioni: www.comune.rivalta.to.it

Serestate 5 La Circoscrizione 5 presenta “Serestate 5”, tanta musica, teatro, divertimento e buona compagnia. Un giro di divertimento nei cortili, nelle piazze e nei giardini del quartiere, per combattere il tedio della canicola estiva. L’ ingresso è gratuito. È possibile ritirare il programma completo delle iniziative presso l’Ufficio Informa 5 in via Stradella 192 a Torino. Sabato 4 e domenica 19 luglio, ore 18.30 Mamma, gli alberi sono vivi? Passeggiata spettacolo con personaggi fantastici che porteranno i bambini alla scoperta del giardino. Anfiteatro Parco Vallette Via Gladioli ang. Via Primule - Torino Per informazioni: tel. 011 4435507/5561/5511 - www.comune.torino.it/circ5

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Centro Zoe Fino a giovedì 30 luglio, il Centro Zoe di Moncalieri propone diverse attività per bambini, a seconda delle fasce d’età. Mercoledì 1 luglio alle 16.30, per bambini da 7 a 10 anni, grande “gavettonata” su iscrizione. Spazio gioco 0-4 anni Da martedì a giovedì, dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 19 Venerdì, dalle 16 alle 19 Ludocrea 5-10 anni Da martedì a venerdì, dalle 16 alle 19

Centro Zoe Salita P. Denza, 9 Moncalieri (TO) Per informazioni: tel. 011 641729 www.centrozoebambini.it


art lab GGrubriche Monya Lucisano

costo

o 3 eur

Goal su “due dita”

Ecco tutto l’occorrente: scatola da scarpe, cartoncini colorati, cartoncino spesso, pallina da ping pong,un pennarello nero, forbici, colla, matita, scotch e righello.

Prendete il cartoncino rosso, ritagliate un quadrato di 10 cm, arrotolatelo su se stesso in modo che possa entrare un dito e fissatelo con lo scotch. Ritagliate sul cartoncino spesso un piede e sulla punta fate un foro di 2 cm circa. Unite i 2 pezzi con lo scotch.

Ricalcate sull’altro cartoncino colorato un piede, ritagliatelo e incollatelo sul piede di cartone. Adesso potete disegnare sopra una scarpa da ginnastica.

Prendete la scatola di scarpe e disegnate sul coperchio un portiere con la rete sullo sfondo, disegnate dei cerchi più grandi della pallina. Fatevi aiutare da mamma o papà per tagliarli con il cutter. Chiudete la scatola. Adesso inserite due dita nelle scarpette e provate a fare GOOOAL!!

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GGrubriche bimbi

Buone vacanze a Elg piccola grande

gurio pionessa" un au Alla nostra "cam o! nn ea compl speciale di buon Mamma e papà

azie di esistere! Piccola peste gr papà Antonio Mamma Carla e

mamma Cecilia, papà e compleanno! ti augurano buon

ma e papa Alessia con mam le o arrivato Danie salutano il nuov

tti Enrico e Mattia Ai nostri cuginebuon compleanno tanti auguri di e Fabiola da Lorenzo

Gabriele... 2 anni ! ...auguri Francy da tuo fratellino

gioia Emanuele, sei lavita ra della nost à Maurizio e pap a mamm Grazia

! uon compleanno B à. ap p i ur ug a A dra e la mamm Niccolò, Alessan


sorridi sei su gg GGrubriche

Al ristorante Ore 15.30 - Mandate una mail a vostro marito per chiedere se stasera gli va una cenetta a due nel vostro ristorante preferito. Ore 16.30 - Telefonate alla baby sitter per dirle di venire stasera a guardare il bambino. Ore 16.37 - Telefonate alla nonna per chiedere se stasera è disponibile a guardare il bambino, visto che la baby sitter è impegnata. Ore 16.42 - Chiedete all’amica se è così gentile da tenere il bimbo per due ore, perché ci terreste proprio ad andare al ristorante, ma promettete di tornare entro le 10. Ore 16.45 - Prenotate il ristorante per tre. Ore 19.45 - Tutti in macchina pronti per andare al ristorante, vi accorgete di aver smagliato le calze rincorrendo il piccolo per le scale. Ore 20.03 - Il ristorante non ha seggioloni. Per alzare il bimbo il cameriere porta alcuni cuscinetti (dopo aver visto in che stato ritornano, la direzione forse valuterà un prossimo acquisto di seggioloni). Ore 20.15 - Il cameriere, che non ha mai visto un bimbo in vita sua, apparecchia a tutti la tavola con un coltello affilatissimo e quattro forchette. Inesorabilmente, per tutta la cena, il cameriere servirà per primo il bimbo mettendogli di fronte le portate bollenti. Ore 20.21 - Il bambino ha finito di cenare, si alza e comincia a gironzolare tra i tavoli. Ne ammirate l’intraprendenza, ascoltando come musica le signore che dicono quant’è carino, finché vi accorgete che sta mendicando cibo dagli altri commensali. Ore 20.27 - Anche se ha rifiutato di mangiare con voi, non esiterà a mettere in bocca tutto ciò che troverà per terra o sui tavoli che devono essere sparecchiati. Ore 20.32 - Dopo averlo recuperato diverse volte salvandolo dalle porte stile saloon della cucina, il bimbo fa un giro del bar per poi finire nelle toilette. Ore 20.45 - Vostro marito sbuffa insofferente dicendo che non ne può più e che se ne vuole andare. Ore 20.48 - Voi, testardamente, pur di poter ordinare il vostro dessert preferito (che poi è la vera ragione per la quale siete lì) vi intestardite che bisogna restare. Ore 21.03 - Arrivati a casa preparate un po’ di pasta per il bambino che non ha quasi toccato cibo.

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Occhi rossi?

No,grazie.

OCCHI

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giovani genitori luglio/agosto 2009