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Gamberale Questo giornale un anno dopo…

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n anno fa iniziava questa avventura. La distribuzione capillare e la grande curiosità che suscita sono motivi sufficienti per continuare. E continueremo!

Anno 2 - N. 2 Luglio 2007

Periodico quadrimestrale Poste Italiane S.P.A. Spedizione in abbonamento Postale -70% CB BERGAMO Registrato presso il tribunale di Bergamo n.14 del 07/04/2006 Editore: Isidoro Sciulli, Via Torretta 15 - 24125 Bergamo Direttore Responsabile: Isidoro Sciulli Stampa: Edicom S.r.l. - Via Madonna della Neve, 24 Bergamo

prigionia, sul fronte russo, il 16-3-1943 . 8- Sciulli Beniamino, nato il 9-1-1921, soldato dei reparti dell’Artiglieria, morto sul fronte greco, il 18-12-1943 . 9- Sciulli Gabriele, nato il 15-12-1923, soldato del 232° Reggimento Fanteria, morto sul fronte albanese, il 12-9-1943 . 10-Sciulli Michelangelo, nato il 2-3-1923, soldato del 10° Reggimento Fanteria, morto in prigionia, sul fronte russo, il 7-2-1945. 11-Sciulli Oriente, nato il 18-2-1920, sergente del 52° Reggimento Fanteria, trucidato da una pattuglia tedesca, a Contrada Panicotti, il 17-12-1943 . 12-Sciulli Raffaele, nato il 28-10-1911, camicia nera del 506° Battaglione della M.V.S.N.**, morto in Africa Orientale, il 21-6-1941 . 13-Sciulli Rocco, nato il 17-7-1906, camicia nera della 136° Legione della M.V.S.N.**, morto sul fronte albanese, il 6-2-1941 .

I caduti di Gamberale durante la seconda guerra mondiale

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’elenco è stato fornito dal Ministero della Difesa – Direzione generale delle pensioni militari,del collocamento al lavoro dei volontari congedati e della leva con sede a Roma, Via Sforza, 4/b. 1- D’Angelo Amato, nato il 23-11-1922, soldato del 79° Reggimento Fanteria, morto in prigionia, sul fronte russo, il 31-12-1942. 2- Di Nardo Diomede, nato il 9-5-1922, soldato del 9° Reggimento Alpini, morto in prigionia, sul fronte russo, il 25-3-1943 . 3- Ludovico Antonio,*, nato il 13-3-1921,

soldato dell’ 82° Reggimento Fanteria, disperso in combattimento, sul fronte russo, l’11-11-1942 . 4- Pollice Antonio, nato il 24-12-1912, soldato del 1° Gruppo Alpini “Valle”, morto in Italia il 2-7-1945 . 5- Pollice Domenico, nato il 16-1-1898, camicia nera della 27° Legione Maca della M.V.S.N.**, morto in Italia 17-7-1943 . 6- Pollicce Ferruccio, nato il 22-4-1925, partigiano, morto in Italia il 22-6-1944. 7- Sciulli Amico, nato il 23-9-1914, soldato del 9° Reggimento Alpini, morto in

* Nell’elenco ufficiale dei “Caduti e dispersi nel II° Conflitto Mondiale nativi di Gamberale” compare Ludovico Antonio, il cui cognome non è di Gamberale. Da ulteriori ricerche fatte all’Archivio di Stato è stato ritrovato il foglio di matricola, da cui risulta che è nato a Gamberale da Michele Ludovico e da Giovina Di Matteo, il cui cognome è gamberalese. Al momento dell’arruolamento risiedeva a Lanciano in Via Bastioni. L’elenco ufficiale è stato fatto sulla base del luogo di nascita, per cui si può verificare che in elenco figuri una persona che è solo nata in un comune e non vi sia vissuta. ** M.V.S.N. è una sigla che significa Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, cioè le camicie nere. 1


Gamberale n.2 - anno 2

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Gamberale lungo la linea Gustav

opo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il nostro paese che si trovava lungo la prima linea difensiva tedesca, la linea Gustav, cominciò ad essere occupato: il 4 ottobre 1943. Il 9 novembre 1943 fu dato l’ordine di sfollamento e alla popolazione fu indicata la direzione da prendere, verso Nord, nei campi di raccolta delle retrovie, a Sulmona. Pochi presero quella direzione e alcuni di questi con la forza, mentre la quasi totalità, in tempi diversi, attraversò il fiume Sangro e si rifugiò da sfollati in Molise, dove c’erano gli alleati . Soltanto nella tarda primavera del 1944 fu possibile rientrare, ma i pericoli ed i disagi non erano finiti: le case erano state tutte bruciate e fatte saltare in aria, la maggior parte degli animali sequestrata o comunque morta, i ponti lungo la strada che risaliva dal fiume verso la montagna sistematicamente minati e fatti saltare, ampie zone del territorio comunale minate e quindi pericolose… Inoltre non era stato possibile effettuare le semine autunnali, né raccogliere quanto seminato nella primavera del 1944 e si soffrirà la fame nell’estate, durante l’autunno del 1945 e nell’inverno 1945/1946. Ma torniamo al 1944, si conteranno : - 36 trucidati dai tedeschi, - 12 soldati morti, - 41 morti per cause belliche, - 30 morti per disagi e malattie. Per un totale di 119. Continua l’elenco cronologico dei trucidati, iniziato due numeri fa. (I nomi riportati tra parentesi sono, il primo quello del padre e il seguente cognome e nome della madre .) -13 dicembre 1943: Bellisario Luigi, 73 anni, ucciso dai soldati tedeschi. - 13 dicembre 1943: Conicella Donata, 22 anni, Felice e Sabia Conicella i suoi genitori, uccisa dai soldati tedeschi. - 13 dicembre 1943: Di Nardo Vincenzo, 47 anni, Celestino e Bucci Eurice i genitori, ucciso dallo scoppio di una mina. - 13 dicembre 1943: Guidone Francesco, 70 anni, ucciso dai soldati tedeschi. 2

- 18 dicembre 1943: Di Nardo Francesco (Celestino e Bucci Enrichetta), 41 anni, ucciso da una pattuglia di soldati tedeschi sul ponte S.Vittorino di S.Angelo del Pesco.

nascondersi, interrogato, lasciato andare e ucciso da colpi di fucile dei soldati tedeschi sparati alle spalle.

- 18 dicembre 1943: Sciulli Aniceto (Felice e Di Nardo Maria), 67 anni, ucciso sul ponte di S.Vittorino di S.Angelo del Pesco da una pattuglia di soldati tedeschi.

- 19 dicembre 1943: Sciulli Pasquale (Carmelo e Sciulli Maria), 58 anni, preso in contrada Giardinari mentre tentava di nascondersi, interrogato e poi colpito alle spalle mentre si allontanava.

- 19 dicembre 1943: Sciulli Maria (Aniceto e Bucci Elisabetta), 39 anni, morta in seguito alle ferite riportate dai colpi di fucile di soldati tedeschi.

- 20 dicembre 1943: Sciulli Nicola (Giuseppe e Bellisario Maria), 25 anni, ucciso dai soldati tedeschi per essersi rifiutato di eseguire un loro ordine.

- 19 dicembre 1943: Conicella Rocco (Francesco e Di Nardo Giuseppa), 38 anni, ucciso dai soldati tedeschi.

- 20 dicembre 1943: Conicella Sabia (Angelo e Di Nardo Giustina), 65 anni, uccisa dai soldati tedeschi.

-19 dicembre 1943: Sciulli Sante (Domenico e Sciulli Maria), 48 anni, preso in contrada Giardinari mentre tentava di

- 20 dicembre 1943: D’Urbano Filomena (Giuseppe e Di Sebastiano Giovina), 46 anni, uccisa dai soldati tedeschi.


Gamberale n.2 - anno 2

Dalla statua abbattuta alla statua scomparsa…

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n anno fa era stata riportata la notizia dell’abbattimento di una statua del complesso statuale “Alfeo ed Aretusa” di una delle fontane del Capoluogo. L’”abbattimento” era

Come era…

avvenuto nel settembre/ottobre del 2005. Questo periodico aveva segnalato il fatto nel luglio del 2006: erano passati nove mesi e la statua abbattuta era ancora lì. Nell’estate del 2006 i resti sono stati

…abbattuta…

finalmente raccolti, ma a distanza di un anno la statua non è ancora tornata al suo posto. Pare che sia stata affidata ad un restauratore perché fosse sistemata. Sono passati quasi due anni!

…scomparsa

Le nostre origini (Quarta parte) Sappiamo con certezza quanti eravamo, a partire dal 1447. Gamberale faceva parte del Regno di Napoli e il re Alfonso d’ Aragona fece una riforma fiscale che introdusse una imposta applicata per fuoco, cioè, su base familiare. Questa riforma richiedeva la numerazione periodica dei fuochi, cioè, delle famiglie esistenti. Da essa derivò l’Imposta di famiglia, detta anche Focatico. Il censimento fiscale avveniva inizialmente ogni tre anni, poi ogni quindici. I responsabili dei censimenti passavano casa per casa e registravano il nome del capofamiglia e il numero dei componenti della famiglia.

Con la registrazione del nome del capofamiglia noi conosciamo i cognomi di allora. In genere per fare dei conti sul numero degli abitanti si moltiplica il numero dei fuochi per cinque. Nel 1447 a Gamberale c’erano: fuochi 25, anime 188 . I capifamiglia si chiamavano: Antonii, Bertollus, Donatus, Ferri, Jacobucij, Longi, Marronus,

Niger, Paczirellus, Pecorini, Rubeus, Traverso, Tarrelli, Verinse. Come si vede, nessuno degli attuali cognomi era presente nel 1447. I nomi che finiscono in –i, -ii, -ij significano figlio di. Per esempio, Antonii sta per figlio di Antonio, Ferri per figlio di Ferrus che poi è un soprannome, Jacobucij sta per figlio di Jacobus (da questo nome deriva il cognome attuale Bucci) , Longi sta per figlio di Longus…(continua)

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Gamberale n.2 - anno 2

CRONACHE CITTADINE Se il buon giorno si vede dal mattino… Si è di nuovo votato ed è stata formata la nuova giunta Varrati. Ci sono delle novità: due nuovi assessori, per la prima volta una donna ed è una novità positiva in assoluto per il nostro paese. L’altra notizia, buona, è che non risulta tra gli assessori il nuovo “padrone” della Posta Vecchia, anche se, però, è tra i consiglieri della maggioranza. Tra gli assessori, infine, figura la stessa persona a cui sono stati assegnati locali di proprietà comunale per impiantarvi una attività economica : un evidente conflitto di interesse che evidentemente non è tale per il sindaco. Gli indirizzi programmatici della giunta Varrati non sono una novità per il nostro paese, sono una riproposizione in fotocopia di quanto fatto dalle amministrazioni di fine anni settanta, degli anni ottanta e dei primi anni novanta. Sappiamo come è andata a finire: gli appartamenti sono ancora lì invenduti, gli impianti di risalita fermi da anni, il problema dell’acqua irrisolto, il decollo del turismo mai esistito, fino alla bancarotta finanziaria del Comune, alle dimissioni del Sindaco e all’arrivo del commissario prefettizio. Ora il Sindaco ci propone : la richiesta di fondi per gli impianti di risalita, il commodato d’uso di proprietà comunali per iniziative commerciali come ristorante, bar e rivendita di generi alimentari, la concessione gratis, prima, ed ora ad un prezzo simbolico, di locali del comune utilizzati per attività economiche di tipo artigianale. Ecco, tutto qui . E sono passati cinque anni, per questo che “se il buon giorno si vede dal mattino”, ed è anche passato il pomeriggio…sarà grigio il resto della giornata. C’è la possibilità di politiche amministrative diverse, che diano fiato e speranza per il futuro. C’è la possibilità di uno sguardo lungo e di pensare ad iniziative innovative, sfruttando anche le possibilità offerte dal Parco Nazionale della Majella. Si possono pensare interventi diretti al recupero di produzioni e di attività tradizionali; interventi per la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, rivolti all’economia delle vacanze e del tempo libero, senza pensare a nuove costruzioni come lascia prevedere quella gru che da un tanti anni è montata a Gamberalecapoluogo. Si possono pensare interventi miranti alla nascita di attività produttive nuove che inizino a stabilizzare la popolazione attiva residente : ne abbiamo qualche esempio nelle frazioni. Infine sono possibili politiche amministrative che guardino al

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patrimonio comunale come a un bene collettivo da difendere, valorizzare, incrementare, rispettare, perché in essi c’è la nostra storia, il sudore e la fatica delle innumerevoli generazione di padri e madri che ci hanno preceduto e su di esso si può impiantare il futuro. E invece vediamo le bocche piene delle parole: “Turismo…Turismo”, intanto, però, “ a piccoli passi abbiamo aperto un bar, un ristorante, e un alimentare”(intervista del sindaco a Il Centro del 2 gennaio 2007), ma una amministrazione comunale serve ad aprire bar, ristoranti e alimentari?

I nuovi assessori Sono Nicolino Pasquarelli, il più giovane nella nuova giunta, e Nunziatina Di Nardo. A loro facciamo i migliori auguri. Nunziatina Di Nardo è la prima donna assessore nel nostro Comune ed la nipote del primo Sindaco di Gamberale, dopo la caduta della dittatura e la fine della guerra : Antonio Di Nardo. Un personaggio rimpianto ed amato e soprattutto onesto e difensore strenuo dei beni pubblici. Altri tempi ed altre tempre di sindaci!

Ancora sul problema dell’acqua Quest’anno per l’acqua è stato difficile. Nel periodo natalizio l’unico albergo del paese ha dovuto applicare sconti super sul pagamento delle camere e subire l’abbandono anticipato e disdette delle prenotazioni. I danni economici devono essere stati forti.

Questo è un problema che va avanti da anni. Abbiamo visto per caso uno proposta lungimirante e capace di farci stare tranquilli per il futuro da parte di chi deve? No…Solo la speranza e l’augurio che piova e nevichi.

L’edificio scolastico di Piano d’Ischia Pare che sia stato deciso che l’assessore che utilizza parte dei locali dell’ex scuola debba pagare un canone di affitto per l’uso dei locali. Si parla di 40/50 euro al mese, ad occhio

e croce 0,50 centesimi di euro a metro quadro: meno di un caffè al giorno. Infine, si può sapere pubblicamente quanto pagano i due professionisti che utilizzano i locali dello stesso complesso?

L’ex ambulatorio del capoluogo

Il nuovo “padrone” della Posta vecchia

Da proprietà del Consorzio era diventata proprietà del Comune. L’ amministrazione passata ha pensato bene di concederla in “comodato ” a dei privati. Il comodato è un contratto con cui una persona o una istituzione concede ad un’altra l’uso gratuito di un bene. Nel nostro caso significa che il Comune, tramite le persone fisiche che lo governano, ha dato una sua struttura senza chiedere nulla in cambio: gratis. La motivazione ufficiosa è che i beneficiari hanno dovuto affrontare alte spese per l’agibilità e la ristrutturazione. Ma se uno ha intenzione di aprire un bar, un ristorante o far partire una qualsiasi attività economica, non deve affrontare delle spese? A quando la proposta di innalzare un monumento a questi benefattori?

La parola tra virgolette sta ad indicare che non si tratta di un padrone vero e proprio, ma che lo è per finta . Tradizionalmente il 24 maggio di ogni anno gli animali venivano portati nei pascoli montani, improrogabilmente ogni anno, il 29 settembre, era la data in cui gli animali tornavano nelle stalle. C’è una spiegazione a tutto questo, ma la storia sarebbe troppo lunga…la rimandiamo ad un prossimo numero a cominciare da tutti i riferimenti normativi, a partire dal Regio Decreto Legislativo del 30 dicembre 1923. Quel che è certo è che rimpiangiamo i pastori del Gargano e ci viene da fare una domanda: L’uso dei pascoli per dodici mesi all’anno viene pagato con una somma più alta rispetto a quella dovuta per la fida pascolo?

Giornale Gamberale - n° 2 Luglio 2007  

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