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CORNER

SPRING SUMMER 2017

E N G L I S H T E X T - C O P I A G R AT U I TA

WINE

FOOD

TA S T E

T R A V E L I N A O S TA VA LLEY

WINE

T R AV E L

FOOD

OUR WINE SELECTION Grandi vini di montagna dai vigneti più alti d'Europa

AOSTA DI CHARME Il salotto elegante delle Alpi. Una città tutta da scoprire

LO MATSÒN Courmayeur Food Market: dove i produttori sono protagonisti


Editoriale THE

CORNER W I N E , F O O D , T A S T E , T R A V E L IN AOSTA VALLEY

anno 1 - numero 1 - aprile 2017 Responsabile editoRiale:

GianlUCa MaRtinelli gianluca.martinelli@vistamilano.it Redazione & MaRKetinG CoMMeRCiale:

niColo’ balzani nicolo.balzani@gmail.com testi e CollaboRazioni

anna boGoni aRabella pezza dieGo boVaRd paolo ReCalCati stella beRtaRione Mattia piCCaRdi paUlo nazaRio Rossan pRoGetto GRafiCo:

feRdinando MasColo tRadUzioni a CURa di:

ailie CRiCHton fotoGRafie di:

Nicolò Balzani - Enrico Romanzi - Gaetano Madonia Gianluca Martinelli - Stefano Torrione - Alexis Courthoud Lorenzo Belfrond - Aiace Bazzana - Ezio Dellosta Roberto Taddeo - Pier Francesco Grizi Patrizia Ricci - Alessandro Bordone Foto Lanzeni Archivio Assessorato Turismo Regione Valle d'Aosta Archivio BREL Archivio Aosta Panoramica Archivio CSC Archivio iStock Photo immagine di copertina di:

Nicolò Balzani

presso il ristorante La Chaumiere di Courmayeur Questa pubblicazione è stata realizzata nel marzo 2017 e viene diffusa gratuitamente. Le informazioni contenute sono a titolo indicativo e senza responsabilità da parte dell'editore e dei soggetti interessati. Le persone che desiderano ricevere il fascicolo a casa oppure regalarlo possono richiederlo alla seguente mail: segreteria@vistamilano.it Saranno richieste le spese di spedizione (8 euro per l’Italia e 15 euro per l’estero) per ogni copia.

The CORNER Wine, Food, Taste & Travel in Aosta Valley è un progetto editoriale a cura di Gianluca Martinelli Redazione e amministrazione: Foro Buonaparte 76 - 20121 - Milano segreteria@vistamilano.it

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Gustate con noi un angolo di paradiso.

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all’angolo più a nord d’Italia, The CORNER vi offre un reportage su una terra ricca di storia, di tradizioni, di buon cibo, di ottimo vino e di mille curiosità. La Valle d’Aosta diventa protagonista di un racconto ricco di profumi, di colori e di sapori, per una vacanza da assaporare con tutti e cinque i sensi. Una terra fertile e generosa, che merita di essere conosciuta per le sue vallate pittoresche ma anche e soprattutto per i suoi prodotti inconfondibili, per le sue tipicità territoriali e, non da ultimo, per la dedizione dei suoi produttori, che sanno con sapienza proporre il meglio della loro Valle. C’è molto da scoprire, in questo angolo d’Italia così privilegiato per paesaggi, colture, allevamenti e produzioni di qualità: sarebbe un peccato attraversarlo in direzione dei monti e dei valichi senza scoprirne le mille storie e assaggiarne le mille bontà. Io stesso, da sempre amante dello sci, ho percorso questa Valle per molti anni, da Milano a Courmayeur, senza rendermi conto delle affascinanti possibilità di piacevoli visite o di incantevoli itinerari del gusto. La Via del Prosciutto, le visite alle cantine o al Rifugio del Vino, le grotte di stagionatura della Fontina, gli alambicchi dei distillati, La Maison Bruil, la festa del Lardo ad Arnad o del cioccolato a La Thuile, il mercato contadino Lo Matsòn sotto il Monte Bianco: sono solo alcune delle deliziose occasioni per chi desidera divertirsi e rilassarsi approfondendo la propria cultura in tema di enogastronomia. Questo primo numero vi porterà alla scoperta dei vini valdostani e della città di Aosta. I primi stanno sorprendendo gli appassionati di tutto il mondo con prodotti di estrema qualità sempre più convincenti, conosciuti ed apprezzati. Aosta certamente merita una sosta e una visita: dedicatele un po’ di tempo e vi sorprenderà per animazione, cultura, gusto e alloggi di charme. Incominciate il viaggio dalle nostre immagini, partite sulle ali della fantasia E assaporate tutto il gusto della Valle d’Aosta. Buona lettura.

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rom the most northern corner of Italy, The CORNER offers you a report on a land rich in history, tradition, good food, excellent wines and a thousand curiosities. The Aosta Valley becomes the protagonist of a story full of scents, colours and flavours, for a holiday to be enjoyed with all five senses. A fertile and generous land, that deserves to be known for its picturesque valleys but also for its unique products, for its typical characteristic territory and, not least, for the dedication of its producers, who can skilfully bring the best of their Valley. There is much to discover in this part of Italy so privileged for its landscapes, crops, farms and quality productions: it would be a sin to cross it in heading to the mountains and alpine passes without discovering its many stories and to sample the many tasty things. I, myself, have always been a ski lover. I have journeyed this Valley for many years, from Milan to Courmayeur, without realizing the fascinating possibility of pleasant visits or enchanting itineraries of taste. La Via del Prosciutto, visits to wineries or to the Rifugio del Vino, the caves for aging Fontina, the stills of distilleries, La Maison Bruil, the Lard festival in Arnad or the chocolate festival in La Thuile, the farmers’ market Lo Matson below Mont Blanc, are just some of the delicious opportunities for those who want to have fun and relax improving their own culture in terms of food and wine. This first issue will lead to the discovery of Aosta Valley wines and the city of Aosta. The first mentioned are surprising fans around the world with extremely high quality products that are increasingly convincing, known and appreciated. Aosta is certainly worth a stop and a visit: dedicate a bit of time and it will surprise you with entertainment, culture, taste and charming accommodation. Begin the journey from our pictures, leave on the wings of fantasy and enjoy all the taste of the Aosta Valley. Enjoy the read. Gianluca Martinelli


Assessorat de l’Agriculture et des Ressources naturelles

Alpages Ouverts 2017

Assessorato Agricoltura e Risorse naturali

Il fascino di una giornata in alpeggio in compagnia dei protagonisti della stagione estiva, alla scoperta della Fontina Dop e... non solo!

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Testimonial

Giacimenti straordinari in un territorio mignon d i D a v i d e Pa o l i n i

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i dice spesso che la botte piccola contiene un grande vino. Ebbene la regione Valle d’Aosta è indiscutibilmente un territorio mignon, ma possiede diversi e straordinari giacimenti gastronomici; se facciamo un rapporto potremmo affermare che l’indice fra territorio e prodotti di qualità la pone ai primi posti del Made in Italy gastronomico. Dal lardo di Arnad, forse meno popolare di altre denominazioni, ma qualitativamente eccellente, alla più nota Fontina, dal prosciutto di Saint Marcel al Jambon de Bosses, dai Grissini di Fenis alla Fëta di Teteun, dai salumi di selvaggina ai boudin e alla Toma di Gressoney si ha un caleidoscopio di profumi e di sapori unico. E anche i vini non sono da meno a cominciare da quei vitigni autoctoni quali il Fumin, il Cornalin, il Petit rouge, il Mayolet, il Prié Blanc che offrono un’identità vinicola unica e apprezzata dai nasi raffinati.

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t is often said that small barrels contain great wine. Well, the Aosta Valley region is undoubtedly a miniature territory, but possesses different and extraordinary gastronomic treasures; if we make a report we could say that the index between territory and quality products places it at the top of Made in Italy gourmet. From Arnad lard, perhaps less popular than other denominations, but of excellent quality, to the most famous Fontina cheese, from the ham of Saint Marcel to the Jambon de Bosses, from breadsticks of Fenis to feta du Teteun, from game salami to boudin and Toma from Gressoney you have a kaleidoscope of aromas and unique flavours. And the wines are also top. Beginning with those local varieties such as the Fumin, the Cornalin, the Petit rouge, the Mayolet, the Prié Blanc that offer a wine producing identity and are appreciated by the finest noses.

Davide Paolini, romagnolo nel carattere e globetrotter per scelta, è giornalista di cultura del cibo per il Sole 24 Ore, scrittore, organizzatore di eventi e conduttore di programmi radio e tv. Nella metà degli anni 90 conia lo pseudonimo "Il Gastronauta®", ovvero colui che ha scelto di mangiare con la propria testa, capace di godere dei sapori più ruspanti non accontentandosi dei luoghi comuni culinari. Davide Paolini, globetrotter by choice, is a culture and food journalist for the Sole 24 Ore, writer, events organiser and presenter of TV and radio programmes. Halfway through the nineties he coined the pseudonym ‘Il Gastronauta®’ in other words, the one who chooses to eat for himself, able to enjoy the most genuine flavours and not just the most common culinary places.

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Content Sommario 12

Wonderful land

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Le Emozioni

Paesaggi incantevoli di giorno, al tramonto e di notte. In estate e in inverno.

Gli zoccoli, i panorami, le tegole, la coppa dell’amicizia, la volpe e le campane: 6 suggestive emozioni fotografiche dalla Valle.

WINE

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Passione per il vino Vitigni e vini della Valle d’Aosta.

Storie di cantine

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Abbiamo scelto per voi: Les Crêtes, Grosjean, Rosset Terroir, Cave Gargantua e Cave Mont Blanc

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Rinascere nel piacere

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TRAVEL

QC Termemontebianco per una vacanza che rimette in forma corpo, mente e spirito.

Aosta, il salotto delle Alpi La visita della città ora per ora; monumenti, curiosità, shopping e artigianato. Ottaviano Augusto cercava l’armonia tra cielo e terra.

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Ospitalità di charme

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FOOD

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Hotel, B&B e appartamenti ad Aosta per coccolare turisti e viaggiatori.

I prodotti tipici I quattro DOP nelle immagini artistiche di Stefano Torrione

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La Maison dei sapori

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Il Génépy Artemisia

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Lo Matson

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Enjoy & Agenda

Il salumificio Bertolin e lo “Scrigno dei Sapori”.

La storia della distilleria più antica della Valle d’Aosta.

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Ci vediamo al mercato contadino di Courmayeur domenica 3 settembre.

Le opportunità estive di visita e divertimento da non perdere in questa regione.

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Contributors

Anna Bogoni Novarese di nascita, torinese di studi, milanese per lavoro, Anna Bogoni ha scoperto gli chef stellati molto prima di Expo e di Masterchef occupandosi dei temi legati al cibo e al vino da oltre vent’anni. Curiosa e golosa per natura, ha diretto recentemente Elle a Tavola, il bimestrale di food e lifestyle dall’anima femminile e ha collaborato al progetto del nuovo settimanale Ci piace cucinare del gruppo Universo. Le sue passioni? Mangiare in modo sano, (ha diretto Starbene), fare attenzione alle mode e alle tendenze della tavola, (ha diretto Cosmopolitan), ma anche scrivere di cibo per raccontare storie di donne, di territori e di tradizioni. Cresciuta con le ricette della Cucina Italiana e del Cucchiaio d’argento preparate da una mamma insuperabile ai fornelli, ama anche le sperimentazioni e incursioni nelle cucine etniche, i viaggi e lo shopping gourmand.

Arabella Pezza Milanese di nascita ma valdostana d’adozione, dopo una tesi di laurea sulla “Cultura dell’Alimentazione” ha iniziato a scrivere di food&wine per testate e guide di settore e di nutrizione per agenzie pubblicitarie che si occupano di healthcare. Sa cucinare? Ci prova, ma preferisce stappare - in compagnia! - ottime bottiglie di vino, e così si è diplomata Sommelier AIS per dedicarsi con consapevolezza a questa passione. Ama viaggiare: per The CORNER scrive di cibo e di vino ma anche di viaggi e di turismo.

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Diego Bovard Valdostano di nascita e valdostano per la vita, agrotecnico di professione, si occupa da parecchi anni di territorio e in modo particolare degli aspetti legati all’agricoltura di montagna. Nel settore dell’allevamento è competente sulle produzioni primarie della Valle d’Aosta, e segue per passione gli aspetti legati alla comunicazione al pubblico; collabora con l’Associazione regionale degli allevatori, all’organizzazione di eventi e alla gestione di disciplinari di etichettatura dei prodotti zootecnici. È infine collaboratore di Enti e di aziende private in diversi progetti di valorizzazione dei prodotti del territorio.

Mattia Piccardi

Nicolò Balzani Cresce a Milano fino alla maggiore età quando, l’amore per la montagna e la neve, lo portano in Valle d’Aosta dove inizia a fare e raccontare di snowboard come maestro e reporter per varie testate di settore. Dopo divagazione nel mondo dell’outdoor, decide di allontanarsi dalle montagne valdostane per andare a scoprirne di nuove dall’altra parte del globo. Si trasferisce nella Valle Sacra di Cusco (Perù) dove collabora con alcune Onlus impegnate nella tutela delle minoranze andine. Nel 2015 ritorna sotto le pendici del Monte Bianco contribuendo alla realizzazione del progetto iMontBlanc con Magazine, App e attività social. Il resto è storia di oggi, anzi, lo state sfogliando in questo momento.

Nato in terra comasca, l’amore per la montagna lo porta in Valle d’Aosta dove, da quasi vent’anni, ha trasferito corpo e spirito. Maestro e istruttore nazionale di snowboard, coniuga la propria passione per il mondo della neve con un profondo amore per l’alpinismo, che lo ha spinto a esplorare innumerevoli angoli delle Alpi, in Italia, Francia e Svizzera. Grande amante delle parole, da anni si occupa di attività redazionali e di comunicazione, collaborando con testate giornalistiche del settore sportivo e partecipando a iniziative editoriali sempre legate al mondo della montagna. Qualcuno dice di lui che è come un viandante su un sentiero, costantemente alla ricerca della misteriosa saggezza che pervade la cultura alpina, di cui ama profondamente le radici, le tradizioni ma soprattutto le persone.

Paolo Recalcati Nato a Milano, con ascendenze meneghine e bergamasche (le montagne sono comunque nel Dna). Dopo una laurea in filosofia a Milano, per molti anni fa il copy-writer pubblicitario. Tre anni di esperienza lavorativa in una multinazionale della bellezza gli aprono orizzonti internazionali. Affianca per una decade Gianluca Martinelli come organizzatore di eventi sportivi. Grazie a una lunga consuetudine con poeti e musicisti, diventa in proprio produttore musicale, autore di testi per canzoni, organizzatore di concerti e spettacoli. Sportivo poco praticante, ama le montagne come luoghi dello spirito, itinerari di trekking e mete di turismo eno-gastronomico.


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In primo piano

Aosta Valley a magic land

di Anna Bogoni

Fotografie di Gaetano Madonia (Aosta Panoramica)

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ella regione più piccola d’Italia si è più vicini al cielo. La Valle d’Aosta infatti vanta due primati: una superficie di soli 3.262 kmq e le montagne più alte e più belle d’Europa, i mitici 4 K: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. Questo palmarès si traduce in paesaggi alpini spettacolari di giorno, al tramonto e di notte, d’estate come d’inverno, e così unici che anche i più assidui frequentatori della Valle ne rimangono ogni volta affascinati. Oltre alla vista, in Valle d’Aosta, si nutrono tutti i sensi, dal gusto con

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la cucina del territorio, all’olfatto con i profumi della flora alpina, al tatto, con un artigianato che usa con sapienza legno, ferro e tessuti. Infine l’udito: qui, infatti, c’è la meravigliosa possibilità di “ascoltare” la grande lezione del silenzio in grado di riconnetterci con la nostra vera essenza.

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n the smallest region in Italy you are closer to the sky. The Aosta Valley, in fact boasts two records: an area of only 3,262 square kilometres and the highest and most beautiful mountains of Europe, the legendary

4 K: Mont Blanc, Monte Rosa, the Matterhorn and Gran Paradiso. This hit parade is translated into spectacular alpine scenery by day, at sunset and night, in summer and winter, and it is so unique that even the most frequent visitors to the Valley will remain fascinated every time. Apart from the view, in the Aosta Valley, all the senses are fed, taste with the local cuisine, the nose with scents of alpine flowers, touch, with crafts that use wood, iron and textiles in a wise way. Finally hearing: here, in fact, you have the wonderful ability to “hear” the great lesson of silence that allows us to reconnect with our true essence.


Le escursioni al tramonto o in notturna, da soli o in gruppi organizzati, permettono di incontrare le stelle. E respirare l’infinito. Hiking at dusk or at night, alone or with a group, you can meet the stars. And breathe the infinite.


Fotografia di Gaetano Madonia (Aosta Panoramica)

Trascorrere qualche giorno di vacanza in Valle d’Aosta, e non solo un weekend, è un modo per riscoprire ritmi, sapori e mestieri perduti. Spending a few days on holiday in the Aosta Valley, and not just a weekend, is a way to rediscover lost rhythms, flavours and crafts.


La Valle d’Aosta un territorio magico

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n paesaggio alpino può sembrare una cartolina, con le case in pietra dai tetti spioventi, i campanili sottili, e sullo sfondo, oltre alle montagne, un castello medioevale. In Valle d’Aosta questi elementi caratteristici si animano, cioè prendono vita, grazie alle persone che ci vivono e ci lavorano, ai turisti che la frequentano e a un fittissimo calendario di eventi che mette in circolo artigiani, tradizioni, relazioni, insomma tutto ciò che fa economia. Un piccolo Gran Paradiso, dove ciascuno può trovare il suo ritmo: sciare, ballare, andar per

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cantine, rilassarsi alle terme, fare un giro in elicottero, prendere il sole con vista sul Monte Bianco, gustare una specialità locale, partire per una scalata. È un percorso virtuoso: individuare i propri bisogni, scegliere l’opportunità migliore per soddisfarli, quindi godersi cieli, colori ed emozioni.

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n alpine landscape may look like a postcard, with its stone houses with sloping roofs, slender steeples, and in the background, apart from the mountains, a medieval castle. In the Aosta Valley these

characteristic elements are animated, that is, they come to life, thanks to the people who live there and work there, the tourists who visit it and a full program of events that showcases artisans and traditions, in short everything that makes economy. A little big paradise, where everyone can find his rhythm: skiing, dancing, visiting the cellars, relaxing at the spa, taking a helicopter ride, sunbathing with views of Mont Blanc, enjoying a local specialty and leaving for a climb. It’s a virtuous cycle: identifying the needs, choosing the best opportunity to meet them, then enjoying skies, colours and emotions.


Fotografia di Stefano Torrione


Artigianato d’autore

Guglielmo Pramotton: raccontare scolpendo

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no dei maestri dell’artigianato valdostano è un narratore capace di dar vita, attraverso le sue opere, alla cultura, alla spiritualità e alle tradizioni antiche quasi cento anni. Un viaggio a ritroso dove vengono intagliati nel legno di noce frati francescani incappucciati (presenti in Valle fino a metà del ‘900), contadini, pastori o guide alpine, uomini che hanno creato la storia di questa regione. Numerose le sue mostre in passato; ora espone nel suo Atelier a Donnas e si possono trovare alcune delle sue opere più interessanti presso l’Hotel Duca d’Aosta nel capoluogo.

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ne of the Aosta Valley artisan experts, is a storyteller capable of giving life, through his works, to the culture, the spirituality and to traditions that are almost one hundred years old. A journey back to where hooded Franciscan monks (who were present in the Valley until the middle of the 1900s), farmers, shepherds or mountain guides, men who created the history of this region, are carved in walnut. He has had numerous exhibitions in the past; now he exhibits in his workshop in Donnas and you can find some of his most interesting works at the Hotel Duca d'Aosta in the regional capital.

Profumo di legno misto al silenzio è quello che si respira nell’Atelier del Maestro, qui magicamente fotografato da Stefano Torrione; in questo spazio nascono le sculture più significative dell’arte valdostana dell’intaglio dell’ultimo secolo. The fragrance of wood, mixed with silence is what you breathe in the Maestro’s workshop, here, magically photographed by Stefano Torrione; in this space,the most significant Aosta Valley carving sculptures of the last century are born.

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NEWS THE

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NEWS

Marchio Arev Maley Cristallier Il liquore valdostano a base di sidro di mela; un sidro in chiave Vermouth ideale per qualsiasi aperitivo. An Aosta Valley liqueur based on apple cider; a Vermouth cider that is ideal for any aperitif. www.maleymontblanc.com

Certificata Arev: carne valdostana buona e garantita. Questo marchio promosso dall’Association Régionale des Eleveurs Valdôtains garantisce la qualità e la provenienza della carne valdostana. Arev certified: this brand, promoted by the Association Régionale des Eleveurs Valdôtains guarantees the quality and origin of Aosta Valley meat. www.arev.it

I baci di Cogne dal Paradiso dei Golosi Due biscotti con farina di grano tenero integrale macinata a pietra, nocciola tonda gentile, cioccolato fondente e olio; la crema al cioccolato è realizzata con olio d’oliva. Two biscuits made with stone ground whole wheat flour, hazelnuts, dark chocolate and oil; the chocolate cream is made with olive oil. www.ilparadisodeigolosi.com

Madame Escargot Il miglior yogurt delle Alpi Panizzi produce lo yogurt più buono e famoso del Monte Bianco. Numerosi gusti, una ricetta esclusiva e latte 100% valdostano. Panizzi produces the most delicious and famous yogurt of Mont Blanc. Many flavours, a unique recipe and 100% Aosta Valley milk. www.panizzicourmayeur.it

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A Gignod, presso Aosta, un allevamento di lumache di montagna di qualità. Oltre al prodotto fresco saranno disponibili anche tre sughi pronti: Ragù di lumache, EscargHot e Escargonade At Gignod, near Aosta, a breeding of quality mountain snails. In addition to the live product three sauces will be also available: Ragout of snails, EscargHot and Escargonade.

Les Ecureuils - Crottins Uno dei formaggi di capra più buoni e delicati prodotto con la tecnica della “cagliata lattica” tipica del sud della Francia e con latte locale. One of the most delicious and delicate goats’ cheeses produced by the “lactic curd” technique that is typical to the South of France and from local milk. www.lesecureuils.it


NEWS THE

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NEWS

Le Tisserands La cooperativa Les Tisserands utilizza la tessitura del Drap, un mestiere antico che tesse la lana artigianalmente con telai in legno realizzando un tessuto caldo, resistente e durevole. The cooperative Les Tisserands uses the texture of Drap, an ancient craft that weaves wool by hand with wooden frames creating a warm, strong and durable fabric. www.lestisserands.it

Valgrisa Signori di Avise Un’enoteca e un ristorante nel delizioso Castello di Avise. I migliori vini delle Alpi accompagnano aperitivi gustosi e cene molto suggestive. A wine bar and restaurant in the delightful Avise Castle. The best wines of the Alps accompany tasty aperitifs and wonderful dinners. www.signoridiavise.com

La prestigiosa azienda valdostana, famosa per i capi ispirati alla storia e alle tradizioni valdostane, presenta “La Chatelaine" un’innovativa giacca in canapa tessuta a mano dalla cooperativa Lou Dzeut di Champorcher. The prestigious Aosta Valley company, famous for garments inspired by the history and tradition of the Aosta Valley, presents "La Chatelaine" an innovative jacket in hemp, hand woven by the cooperative Lou Dzeut of Champorcher.

Les Amis du Bois - La Grolla Lo storico simbolo della Valle d’Aosta intagliato a mano e con passione da esperti scultori del legno; un regalo gradito a ricordo di questa magnifica regione.

Dott. Nicola - Linea Mele Renette Una linea shampoo e bagno doccia a base di mele renette valdostane, delicata sulla pelle e cute, ideale per tutta la famiglia.

The historic symbol of the Aosta Valley, hand-carved with passion by experienced wood carvers; a welcome gift to remember this magnificent region.

A shampoo and shower gel line made with Aosta valley rennet apples, gentle on the skin, ideal for all the family.

www.lesamisdubois.com

www.dottornicola.it

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La Cremerie Il bar/gelateria più animato di La Thuile propone deliziosi dolci, biscotti, cioccolatini e torte prodotti in modo artigianale. Da provare il "Tony Spritz" come aperitivo. This nice “gelateria” in La Thuile offers delicious cakes, cookies and chocolates produced in a traditional way. Try the "Tony Spritz" aperitif.


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E M O Z I O N I

V Una magica prospettiva

Volare con l’elicottero, prendere la funivia, ma anche scalare le montagne: ci sono molti modi per ammirare dall’alto la Valle e provare quella sensazione di brivido e piacere che regala quella magica prospettiva. Per fortuna esiste anche un’esperienza più accessibile ma non meno appagante; la Passerella Panoramica di Pré Saint Didier si raggiunge con una breve e facile camminata di 10 minuti lasciando l’auto nel parcheggio adiacente il Parco Avventura (sulla strada verso La Thuile). 160 metri a sbalzo sulla gola dell’Orrido con una vista quasi a 360 gradi sulla catena del Monte Bianco. Se poi si scende con lo sguardo tra le rocce si può vedere l’ingresso della grotta da dove sgorgano le sorgenti che alimentano lo stabilimento termale di Pré Saint Didier. To fly by helicopter, to take the cable car, but also climbing mountains: there are many ways to admire the Valley from up high and experience the feeling of thrill and pleasure that this magical perspective gives. Fortunately, there is also a way which is more accessible but no less rewarding; the panoramic walkway of Pré Saint Didier which is reached by a short and easy walk of 10 minutes, leaving the car in the parking lot adjacent to the Adventure Park (on the way to La Thuile). 160 metres overhanging the Orrido gorge with a view of almost 360 degrees of the Mont Blanc chain. And if you look down, between the rocks, you can see the entrance of the cave where the water that supplies the thermal spa of Pré Saint Didier comes from.


E M O Z I O N I

N D Gli zoccoli gioiello

Dipinti interamente a mano da Chicco Margaroli, le calzature Dzoyé, (in dialetto valdostano, gioia, gioco e gioiello), reinterpretano l’antica scarpa medioevale valdostana, la soque. Realizzate in legno e morbido suède, le scarpe sono preziosi pezzi unici: la destra è sempre diversa dalla sinistra, il fronte dal retro, così come ciascuna suola. Parte della produzione è dipinta liberamente dall’artista valdostana nello studio nel centro storico di Aosta, parte è realizzata su commissione, interpretando desideri e personalità del cliente. Due consigli: chiedete sempre la scatola personalizzata a mano che fa da contenitore alle scarpe e fate tappa nello showroom milanese in via Morimondo 26 per ammirare le creazioni più suggestive, spesso esposte anche in gallerie d’arte e musei. Painted entirely by hand by Chicco Margaroli, the Dzoyé footwear, (in Aosta Valley dialect: joy, play and jewel), reinterprets the ancient Aosta Valley medieval shoe, the Soque. Built of wood and soft suede, the shoes are precious unique pieces: the right is always different from the left, the front from the back, as well as each sole. Part of the production is painted freely by the Aosta Valley artist in her studio in the historic centre of Aosta, part is made on commission, interpreting the desires and personality of the client. Two tips: always ask for the box which is customised by hand and acts as a container for the shoes and make a stop at the Milan showroom in via Morimondo 26 to admire the most evocative creations, often exhibited in art galleries and museums.


Non chiamatela grolla. La coppa dell’amicizia, più bassa e larga, in legno di noce tornito e decorato, con coperchio e vari beccucci, è un oggetto che racconta una tradizione tipica della Valle d’Aosta. Si usava nelle campagne, soprattutto in inverno, tra amici e parenti per bere insieme, à la ronde, una bevanda a base di caffè; il cosiddetto caffè alla valdostana, un mix corroborante di caffè, grappa e spezie. Ancor oggi, la coppa dell’amicizia è usata rispettando due semplici regole: va passata di mano in mano in senso orario, ripetendo anche più volte il giro, senza mai appoggiarla sulla tavola (porterebbe sfortuna). Attenzione poi a non bere mai dallo stesso beccuccio, proprio per rispettare quell’antico senso d’intima condivisione che esprime questo rito.

Do not call it grolla. The friendship cup, is lower and wider, in decorated walnut wood with a lid and various nozzles, it is an object that tells of a typical tradition of the Aosta Valley. It was used in the countryside, especially in winter, amongst friends and family to drink together, to pass round, a coffee-based beverage; the so-called Aosta Valley coffee, an invigorating mix of coffee, grappa and spices. Even today, the friendship cup is used respecting two simple rules: it is passed from hand to hand clockwise, even repeating the circle several times, never laying it on the table (it could bring bad luck). Be careful never to drink from the same spout, to respect that ancient sense of intimate sharing that expresses this ritual.

Fotografia di Aiace Bazzana

N L’amicizia è servita in coppa

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S Campanacci tra arte e musica

If the silence of the mountain has something magical and absolutely unusual for those who live in the cities, the sounds of the mountain may have a very special melody. Especially if it comes from the cowbells made by Mauro Savin, accordionist and blacksmith for generations, in his laboratory in Challand-Saint-Victor. These objects have a unique feature: they are musically tuned, in fact, Mauro Savin works with a hammer and files the mouth of the bell with the aid of a tuning fork. Real objects of art are born, such as the "Coquette", like a handbag from the 40s and the "Ventre potente" with a more serious sound, to name only two of 900 models that have left the Aosta Valley lab. And that's not all: to complete his creations, Mauro Savin also makes the collars to support the bells, in leather or in folded and sculpted wood.

Fotografie di Ezio Dellosta

Se il silenzio della montagna ha qualcosa di magico e assolutamente insolito per chi vive in città, i suoni della montagna possono avere una melodia molto speciale. Soprattutto se proviene dai campanacci realizzati da Mauro Savin, fisarmonicista e fabbro da generazioni, nel suo laboratorio di Challand-Saint-Victor. Questi oggetti hanno una caratteristica unica: sono intonati musicalmente, infatti, Mauro Savin lavora con il martello e lima la bocca del campanaccio aiutandosi con il diapason. Nascono dei veri e propri oggetti d’arte, come la “Coquette”, simile a una borsetta Anni 40 e la “Ventre potente” con suono più grave, solo per citare due tra 900 modelli usciti dal laboratorio valdostano. E non è tutto: per completare le sue creazioni, Mauro Savin realizza anche i collari per sostenere i campanacci, in cuoio o in legno piegato e scolpito.


Fotografia di Enrico Romanzi


Aosta Valley Wine

WINE Passione per il vino Vitigni e vini della Valle d’Aosta: una realtà tutta da scoprire. E da assaggiare Vines and wines of the Aosta Valley: a reality to be discovered. And to taste

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na delle caratteristiche del vino valdostano è il profondo legame col terroir; in Valle il vino è un elemento culturale che trasmette la storia di un territorio così ricco ma ancora poco conosciuto dal punto di vista enogastronomico. La rivista The CORNER si propone di presentare in questa edizione i vitigni, i vini, gli abbinamenti e alcune delle cantine più interessanti.

One of the characteristics of Aosta Valley wine is the strong link with the land; in the Valley, wine is a cultural element that conveys the story of such a rich territory, but still little known to the gastronomic point of view. In this edition, The CORNER magazine aims to present the vines, wines, pairings and some of the most interesting wineries.

30 Vino di carattere

36 Archivio BREL

38 Vitigni da sogno

39 Moreno Rossin

40 Les Crêtes

42 Grosjean Frères

46 Rosset Terroir

48 Cave Gargantua

50 Cave Mont Blanc

52 Our Wine Selection


Aosta Valley Wine

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Vino di carattere, tradizione e qualità di Arabella Pezza

Il vino valdostano ha una storia antica e si è guadagnato una posizione di primo piano nel panorama enologico italiano. La pendenza dei vigneti, il terroir morenico (la regione era un enorme ghiacciaio), la forte escursione termica e la costante ventilazione creano condizioni particolari e uniche

Aosta Valley wine has an antique story and has earned its position on the top tier on the Italian wine scene. The steepness of the vineyards, the moraine ground (the region was a huge glacier), the strong temperature range and the constant ventilation create particular and unique condition

Il vino valdostano ha una storia antica, che merita di essere raccontata: furono i Salassi i primi che in Valle d’Aosta praticarono la coltura della vite, agevolati anche dal fatto che un tempo le condizioni climatiche erano migliori; seguirono i Romani e gli abati dei monasteri. I religiosi hanno portato avanti la tradizione vitivinicola nei secoli, e nel 1550 Leandro Alberti loda i vini locali nella sua “Descrittione di tutta Italia”. Durante la seconda metà dell’800 la fillossera - un insetto parassita che ha distrutto l’85% del patrimonio viticolo europeo - sterminò anche buona parte dei vigneti autoctoni valdostani, ma col nuovo secolo nuova vita per la vite! Dai primi del ‘900 è stata nuovamente coltivata in Valle, soprattutto lungo il versante sinistro della Dora Baltea, che si allarga su terreni aperti e soleggiati di natura sabbioso-argillosa; sono ideali per la coltivazione dei numerosi vitigni, che sono per il 15% bianchi e per il restante 85% rossi, su una superficie di oltre 500 ettari di terreno vitato. Dal 1985 i vini valdostani sono riuniti nella DOC Valle d’Aosta, che comprende numerose sottodenominazioni (sottozone e vitigni).

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osta Valley wine has a long history which deserves to be told: the Salassi were the first in the Aosta Valley to cultivate vines, facilitated by the fact that in the past the climatic conditions were better; they were followed by the Romans and the abbots from the monasteries. The religious have carried out the tradition of winemaking for centuries and in 1550 Leandro Alberti praised the local wines in his “Descrittione di tutta Italia”. During the second half of the 1800s phylloxera - a parasitic insect which destroyed 85% of Europe’s wine assets - wiped out a large part of the native Aosta Valley vineyards, but with the new century new life came for the vine! From the early 1900s the Valley was cultivated again, especially along the left side of the Dora Baltea, which expands on open land, is sunny and has sandy-clayey soil; it is ideal for the cultivation of many varieties which are 15% white and the remaining 85% red, on an area of over 500 hectares of land planted with vines. Since 1985 the Aosta Valley wines have come together in DOC Valle d’Aosta, which is comprised of various sub-denominations (sub-areas and varieties).


Fotografia di Enrico Romanzi

Wine of character, tradition and quality

In queste suggestiva fotografia autunnale i vigneti rigogliosi e colorati della zona di Aymavilles. Sullo sfondo uno dei castelli piÚ tipici e amati della Valle d’Aosta che si ammira dall’autostrada che da Aosta sale verso il traforo del Monte Bianco. In this autumnal photograph the nice vineyards in Aymavilles area. In the background one of the most typical and loved castles of the Aosta Valley which you can see from the motorway between Aosta and the Mont Blanc tunnel.


Aosta Valley Wine

Valle d’Aosta (Italy)

Milano

Vino di carattere, di tradizione e di qualità.

Venezia

Firenze Roma

MONTE CERVINO 4478

Nus

SVIZZERA Malvoisie (Pinot Gris)

Torrette MONTE BIANCO 4810

Vien de Nus

Muscat

COURMAYEUR MORGEX - LA SALLE 1240 mt SLM

Chambave

Prié Blanc

ARVIER

AOSTA 526 mt SLM

NUS

CHAMBAVE Picotendro

Morgex - La Salle

ARNAD MONTJOVET

FRANCIA Petit Rouge Fumin Mayolet Cornalin Vuillermin

Petit Rouge

Picotendro

DONNAS 322 mt SLM

Donnas

Petit Arvine Premetta

TORINO MILANO

Enfer d’Arvier

ITALIA

Arnad - Montjovet

I vitigni

The vines

Quali sono, oggi, questi vitigni? A Sud, all’ingresso della Vallée, il vitigno più diffuso e coltivato è il Nebbiolo, qui chiamato “Picotendro”, che in Italia cresce solo in ben delimitate aree piemontesi, lombarde e valdostane. Le prime notizie di questo vitigno risalgono al 1300, e la leggenda narra che il suo nome derivi da “nobile”, perché da questo vitigno si ottengono vini “generosi, gagliardi e dolci”, o da “nebbia”, in quanto l’uva matura in ottobre, spesso in concomitanza con le prime nebbie autunnali. I vini prodotti col Nebbiolo sono caratterizzati da un bel colore rosso rubino che tende a sfumare al granato, a seconda del periodo di affinamento.

Today, what are these vines? To the south, at the entrance of the Valley, the most common and cultivated vine is Nebbiolo, which is called “Picotendro” here, and which in Italy only grows in some areas of Piedmont, Lombardy and the Aosta Valley. The first news of this vine comes from 1300, and legend says that its name is derived from “noble” because this vine produces wine which is “generous, strong and sweet” or from “fog” due to the fact it matures in October coinciding with the first autumnal fogs. The wines produced from Nebbiolo are characterised by their lovely ruby red colour which tends to soften depending on the aging period.

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D.O.C. Valle d’Aosta Ettari vitati

680 circa 2.000.000 di bottiglie prodotte


Aosta Valley Wine

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Risalendo la vallata si scoprono i vitigni originari, come la Petite Arvine (che tuttavia alcuni ritengono importato in Valle dai canonici), da cui si produce l’omonimo vino bianco giallo paglierino con sfumature oro antico, fresco, elegante e fruttato; il Petit Rouge, che è alla base del Torrette, dell’Enfer d’Arvier e dello Chambave rosso, vini rossi freschi e dotati di buona struttura; il Fumin, un vitigno riscoperto ultimamente; il Cornalin, da cui si ottiene un vino rosso rubino, sapido e caratteristico; il Mayolet, un vitigno precoce a bacca rossa da sempre presente in Valle ma riscoperto solo negli ultimi anni; la Prëmetta - detto anche Prié Rouge -, un vecchio vitigno autoctono diffuso soprattutto intorno ad Aosta; il Vien de Nus, che origina un vino

rosso violaceo, vinoso e piacevole: si racconta che fosse già apprezzato da Ponzio Pilato. Tra i vitigni internazionali, da ricordare lo Chardonnay, da cui si ottengono vini con buona predisposizione all’invecchiamento in barrique; il Gamay, che è stato introdotto in Valle d’Aosta dalla Francia per la precocità e per la notevole resistenza; il Gewürztraminer, un vitigno aromatico diffuso solo nelle regioni settentrionali perché non gradisce i climi caldi; il Moscato Bianco, che ha antichissime origini greche e orientali ed è diffuso soprattutto in Piemonte; il Syrah, introdotto in Italia dalla Francia alla fine del 1800, che si ritiene provenga dall’Iran per la consonanza col nome della città di Shiraz; il Merlot, originario del Medoc francese e coltivato in Italia dalla seconda metà dell’800; il Müller, ottenuto da un incrocio tra Riesling renano e Madeleine Royal dall’omonimo Professore svizzero, introdotto in Italia nel 1939; il Pinot gris (che a

Vino di carattere, di tradizione e di qualità. Nus prende il nome di Malvoisie di Nus), originario della Borgogna e importato in Italia intorno al 1820, e il Pinot noir, un vitigno gallo-romano che trova l’habitat migliore a latitudini elevate: il nome “Pinot” è probabilmente dovuto alla caratteristica forma a pigna del grappolo maturo. Arrivati in Valdigne, ai piedi di Sua Maestà il Monte Bianco nei comuni di Morgex e di La Salle si coltiva il Prié Blanc, un vitigno autoctono sopravvissuto alla fillossera le cui prime notizie documentate risalgono al 1838; cresce a oltre 1000 metri d’altezza, ai limiti della sopravvivenza della vite. Da queste uve si producono vini bianchi secchi, spumanti e “speciali”, cioè vendemmiati di notte nei mesi invernali, a temperature molto rigide, quando gli acini sono ancora gelati. Gli abbinamenti La bassa produzione dei vini valdostani è dovuta alla mancanza di terreni adatti alla coltivazione della vite, e proprio per questo sono ancora così poco diffusi e conosciuti: vale la pena di scoprirli e di assaggiarli, in abbinamento alla gastronomia tipica regionale, rustica e generosa, che si distingue per originali influssi di tipo franco-provenzale e di ceppo tedesco nella valle del Lys. La “cena delle meraviglie”? Si apre con uno spumante da degustare accompagnato con formaggi freschi, salumi locali e antipasti di verdure; prosegue con un vino bianco che ben si armonizza con la zuppa valpellinentze o con la fonduta; continua con un vino rosso da abbinare a polenta con selvaggina, funghi o carbonade, la tradizionale carne cotta nel vino; si chiude in dolcezza con un vino passito, tegole - biscotti rotondi a base di mandorle pasticceria secca e dolci tipici. D’obbligo infine un assaggio di génépy, una specialità ottenuta con un’infusione idroalcolica dei fiori dell’Artemisia glacialis, e di coppa dell’amicizia, una ricetta segreta a base di caffè e liquori. Dove assaggiarli? La maggior parte dei vini valdostani è consumata sul territorio, e si possono degustare nelle Cantine e in tutti i ristoranti della Vallée; per gli appassionati, da segnalare anche la “Strada dei Vini della Valle d’Aosta”, un itinerario che consente di scoprire questi “eroici” vini delle Alpi. (www.routedesvinsvda.it).

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oing up the Valley you discover original vines, such as the Petite Arvine (which, some believe was imported into the Valley by the canons), from which an eponymous pale yellow white wine is produced with antique gold shades, fresh, elegant and fruity; Petit Rouge, which is at the base of the Torrette, Enfer d’Arvier and the red Chambave, fresh red wines with good structure; Fumin, a wine that was rediscovered recently; Cornalin, from which you get a ruby red wine, sapid and characteristic; Mayolet, an early red grape variety that has always been present in the Valley, but was only rediscovered in recent years; the Prëmetta - also called Prié Rouge -, an old native vine especially common around Aosta; Vien de Nus, which gives rise to a purplish red wine, vinous and pleasant: it is said that it was appreciated by Pontius Pilate. Among the international varieties, we must remember Chardonnay, used to produce wines with good predisposition to aging in barrels; Gamay, which was introduced in the Aosta Valley from France for its precociousness and high resistance; Gewürztraminer, an aromatic grape variety widespread only in the northern regions because it does not like warm climates; Moscato Bianco, which has ancient Greek and oriental origins that is particularly common in Piedmont; Syrah, introduced into Italy from France at the end of 1800, and which is believed to come from Iran for consonance with the name of the city of Shiraz; Merlot, a native of the French Medoc and cultivated in Italy since the second half of the 1800s; Müller, obtained from a cross between Riesling and Madeleine Royal by the eponymous Swiss professor, introduced in Italy in 1939; Pinot gris (which in Nus takes the name of Malvoisie of Nus), a native of Burgundy and imported into Italy around 1820, and the Pinot noir, a Gallo-Roman vine that has its best habitat in high latitudes: the name “Pinot” is probably due to the characteristic cone shape of the ripe bunch. Arriving in Valdgine, at the foot of Mont Blanc, in the municipalities of Morgex and La Salle, the Prié Blanc is cultivated, a local vine that survived phylloxera and whose first documentation dates back to 1838; it grows above 1000 metres, at the limit of survival for the vines. From these grapes, are produced dry white wine, spumantes and “specials” that are harvested in the winter months at very low temperatures when the grapes are still frozen.


Pairings The low production of Aosta Valley wines is due to the lack of land suitable for grape growing, and that's why they are still so unknown and not widespread: it’s worthwhile discovering and tasting them, and matching them with the typical regional cuisine, rustic and generous, which is known by original influences like French-Provencal and Lys valley. The “Wonderland dinner”?, opens with a sparkling wine to be tasted accompanied with fresh cheeses, local salamis and vegetable appetizers; it continues with a white wine that blends in well with a valpellinentze soup or with fondue; it continues with a red wine to match with polenta with wild game, mushrooms or “carbonade”, the traditional meat cooked in wine; and ends on a sweet note with a sweet wine, tegole - round biscuits made with almonds - pastries and typical sweets. Finally, a must, is a taste of génépy a specialty obtained with a water-alcohol infusion of the flowers of Artemisia glacialis, and a friendship cup, a secret recipe based on coffee and liqueurs. Where to taste them? Most of the Aosta Valley wines are consumed on the territory, and can be tasted in wine cellars and all of the restaurants in the Valley; enthusiasts, take note of the “Strada dei Vini della Valle d’Aosta”, an itinerary that allows you to discover these “heroic” wines of the Alps. (www.routedesvinsvda.it).

In queste immagini dell'agenzia fotografica "Aosta Panoramica" alcuni degli scorci più incantevoli dei vigneti valdostani. Le strade più piccole consentono di attraversare in auto questi spettacolari paesaggi. In these pictures of Aosta Panoramica Agency some of the most enchanting views of the Aosta Valley vineyards. Country roads allow you to drive through these spectacular landscapes.

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Foto Octave Bérard, 1951

Foto Octave Bérard, 1957

Foto Octave Bérard, 1957 Foto Aldo Daniele Champion, 1930 (circa)

Foto Ottavio Pane, 1955

Foto Giuseppe Lucca, 1960 (circa)


Il commento

Il mondo sta imparando ad apprezzare la tradizione e l’unicità di questi vini Moreno Rossin è il Presidente per la Valle d’Aosta dell’Associazione Italiana Sommelier. La sua esperienza e la sua competenza sono riconosciute in ambito nazionale ed internazionale. A lui abbiamo chiesto di fare il punto sui vini di questa regione Moreno Rossin is the President of the Valle d'Aosta Italian Sommelier Association. His experience and expertise are recognized nationally and internationally. We asked him to sum up the situation about the wines of this region

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Uomini, donne, ragazzi e bambini; è curioso e interessante ammirare in queste suggestive fotografie storiche la gioia e l’impegnativo lavoro nel corso della vendemmia. (Immagini su concessione della Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Archivio BREL - Fondi Bérard, Champion, Lucca, Pane © Tutti i diritti riservati). Men, women, teens and children; it is curious and interesting to see in these suggestive historical photographs, the joy and the hard-work during the grape harvest. Images courtesy of the Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Archivio BREL - Fondi Bérard, Champion, Lucca, Pane © All rights reserved.

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a Valle d’Aosta è un territorio tradizionalista; i produttori locali hanno sempre avuto una certa resistenza ad adeguarsi alle mode e ai gusti che suggerivano vitigni internazionali e standardizzati. Qui, per carattere, si è sempre preferito privilegiare vitigni autoctoni e tradizione”. “Ad inizio degli anni 2000 io penso di essere stato tra i pochi che avevano intuito che piccole e differenti realtà produttive, in Valle come altrove, avrebbero trovato il proprio successo e la propria identità. Attualmente questa teoria è condivisa tra gli esperti, gli appassionati e i consumatori di vino e i numerosi vitigni autoctoni sono graditi, apprezzati e valorizzati”. “Negli ultimi anni si assiste a un’interessante rivalutazione dei vini valdostani. Le cantine più affermate, e bravissimi nuovi produttori, offrono con successo al mercato vini di estrema qualità e unicità, che possono essere tranquillamente equiparati ai migliori vini di altri territori. Il passo successivo, a mio parere, è di non fermarsi qui ma di prendere atto di questi valori e di studiare opportune strategie di marketing, di comunicazione e di distribuzione che riconoscano a queste cantine, a questi vini e a questi produttori il successo che meritano”.

“T

he Aosta Valley is a traditionalist territory; local producers have always had a certain resistance to adapt to the trends and tastes which are suggested for international and standardised vines. Here,

by character, they have always preferred to favour indigenous grapes and tradition”. “At the beginning of the 2000s I think I was among the few who sensed that small and different production companies in the Valley, as elsewhere, would find their own success and their own identity. Currently this theory is shared by the experts, enthusiasts and wine consumers and the many indigenous varieties are welcome, appreciated and valued”.

“In recent years, there has been an interesting revaluation of Aosta Valley wines. The most successful wineries, and talented newcomers, offer, with success, to the market, wines of great quality and uniqueness, which can be happily compared to the best wines from other regions. The next step, in my opinion, is not to stop here but to take note of these values and to study appropriate marketing strategies, communication and distribution that recognize these wine cellars, these wines and these manufacturers for the success they deserve”.


Bassa, media e alta Valle

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Vitigni da sogno e affascinanti castelli

Sono tre le principali zone vitivinicole della Valle: bassa, media e alta. Ognuna con sue caratteristiche e sue tradizioni

There are three main wine producing areas of the Valley: low, medium and high. Each with its own characteristics and traditions

Forte di Bard - Il Nebbiolo Siamo all’ingresso della Vallée, ai piedi del Forte di Bard: ieri complesso fortificato risalente all’Alto Medioevo - appartenuto ai Signori di Bard e ai Savoia -, oggi fortezza completamente restaurata che racchiude il celebre Museo delle Alpi. Questa zona ha un’antichissima tradizione viticola, nonostante la forte pendenza delle montagne; qui da sempre si coltiva il Nebbiolo, che in Valle è chiamato “Picotendro”. Le prime notizie di questo vitigno risalgono al 1300, e secondo alcune leggende il nome deriverebbe da “nebbia”, mentre un’altra versione farebbe derivare il nome da “nobile”, poiché da queste viti si ottiene un vino importante e austero. Il Nebbiolo si presenta rosso rubino tendente al granato, con sfumature aranciate; il profumo è intenso ed elegante, speziato ed etereo; il sapore è pieno, caldo, tannico e di grande persistenza. Da gustare con lo stufato al vino rosso.

Castello di Aymavilles - Lo Chardonnay Risalendo per la Vallée, subito dopo Aosta e all’imbocco della strada che conduce verso il villaggio di Cogne si scopre il Castello di Aymavilles, facilmente riconoscibile per le sue 4 torri e per la sua struttura elegante. Tutt’intorno si coltivano i vigneti dello Chardonnay, un vitigno internazionale che in Italia è diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali. In Francia è invece coltivato nella

Champagne e in Borgogna, dove già all’inizio del 1900 i viticoltori si accordarono per riconoscerlo come Chardonnay e non come Pinot, con cui un tempo era erroneamente scambiato. Da questo vitigno si produce un vino giallo paglierino tendente al dorato, con profumo fruttato, molto intenso e fine; al gusto esprime un buon equilibrio tra freschezza e morbidezza e si presta bene all’affinamento in barrique. Un abbinamento da provare? Ravioli ai porcini saltati al burro.

Castello di Avise - Il Petit rouge Proseguendo lungo la SS26 che porta verso il Monte Bianco e verso il passo del Piccolo San Bernardo, arrivando ad Avise sulla destra si scorge un fabbricato di 3 piani, con una torre quadrata: si tratta del Castello di Avise, costruito verso la fine del XV secolo da Bonifacio o da Rodolfo d’Avise. E ai suoi piedi si scatena… l’inferno! Esatto, perché qui le vigne si trovano in un anfiteatro naturale con esposizione a sud e il clima è caldissimo, proprio da inferno, nonostante siamo a 800 metri d’altezza. Tra i vitigni autoctoni si coltiva il Petit rouge, che tuttavia alcuni ritengono originario della Borgogna. I vini che si producono da queste vigne si riconoscono grazie a un rosso rubino con riflessi ramati e a un sensuale aroma di frutti di bosco maturi e note speziate; in bocca sono di buona struttura, equilibrati e armonici e hanno una buona predisposizione all’invecchiamento. Ottimi con un piatto di agnolotti al ragù.

Forte di Bard - Nebbiolo We are at the entrance of the Valley, at the foot of the Fort of Bard: once a fortified complex dating from the early Middle Ages - which belonged to the Lords of Bard and the Savoia -, now a fully restored fortress that encloses the famous Museum of the Alps. This area has an ancient wine-growing tradition, despite the steep slopes of the mountains; here Nebbiolo has always been grown, known in the Valley as “Picotendro”. The first news of this vine date back to 1300, and according to some legends, the

name derives from “fog”, while another version claims the name comes from “noble” because from these vines you get a very important and austere wine. Nebbiolo is ruby red, tending to garnet, with orange reflections; the scent is intense and elegant, spicy and ethereal; the flavour is full, warm, tannic and very persistent. To be enjoyed with a red wine stew.

Aymavilles castle - Chardonnay Going up the Valley, just after Aosta and at the entrance of the road leading to the village of Cogne you discover the Aymavilles Castle, easily recognizable by its four towers and its elegant structure. All around Chardonnay vines are cultivated, an international vine that in Italy is particularly widespread in northern regions. France has instead grown it in the Champagne and Burgundy areas, where at the beginning of 1900 the growers agreed to recognize them as Chardonnay and not as Pinot, as they were once mistaken for. This vine produces a light yellow to golden wine, with a fruity aroma, very intense and fine; its taste expresses a good balance between freshness and softness, and is well suited for aging in barrels. Something to pair with it? Ravioli with porcini mushrooms sautéed in butter.

Avise castle - The Petit rouge Continuing along the SS26 that leads to Mont Blanc and to the Piccolo San Bernardo pass, when you get to Avise on the right you can see a 3-storey building, with a square tower: it is the Avise Castle, built in the late fifteenth century by Bonifacio or by Rodolfo d’Avise. And at its feet ... all hell breaks loose! That’s right, because here the vines are located in a natural south facing amphitheatre and the weather is very hot, just like hell, even though we are 800 metres high. Among the indigenous grapes grown is Petit rouge, which some believe native of Burgundy. The wines produced from these vineyards are recognizable by a ruby red colour with copper reflexes and by a sensual aroma of ripe berries and spicy woods; in the mouth it is well structured, balanced and harmonious and has a good predisposition to aging. Excellent with a plate of agnolotti with bolognese sauce.


Nelle immagini di questa pagina il Forte di Bard (in alto) che durante l’anno ospita interessanti mostre e convegni; il Castello di Aymavilles (al centro) e il Castello di Avise (in basso) che ospita l'affascinante ristorante “Signori di Avise" e un’enoteca con i migliori vini delle Alpi. In the images of this page: Forte di Bard (top); during the year it hosts interesting exhibitions and conventions; the Aymavilles Castle (center) and the Avise Castle (below) which hosts the fascinating “Signori di Avise" restaurant and a wine bar with the best wines of the Alps.

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C Il Fumin è uno dei vini che ha fatto la storia della Valle d’Aosta in Italia e non solo. Nell’immagine la prima etichetta del 1993 e com’è oggi, dopo 24 anni, nella nuova ed elegante veste grafica Fumin is one of the wines that have made the history of the Aosta Valley in Italy and beyond. In the picture the first label in 1993 and as it is today, 24 years later, with new and elegant graphics


Les Crêtes

C’

L’eleganza della montagna nel bicchiere

La Famiglia Charrère, viticoltori dal 1800. Il Fumin DOC un patrimonio culturale, storico e geografico The Charrère family, winemakers since 1800. The Fumin DOC a cultural, historical and geographical asset C’era una volta la Famiglia Charrère, che si stabilì ad Aymavilles dall’Alta Savoia intorno al 1750 e che iniziò a produrre vino già all’inizio del 1800. Verso il 1950 Antoine Charrère si specializzò in viticoltura e fu il primo, negli anni ‘70, a vinificare il Fumin in purezza. Forse non tutti sanno che il Fumin era già stato citato da Lorenzo Francesco Gatta nel suo “Saggio intorno alle viti e ai vini della Provincia d’Ivrea e della Valle d’Aosta” nel 1833. “Pianta robusta, feconda, di lunga età, resistente al freddo […]; vino carico, assai spiritoso, molto durevole”. Ampelograficamente si tratta di una varietà ancestrale, legata alla Valle d’Aosta fin dai tempi dei Salassi: parlando di Fumin si supera il concetto di autoctono, perché recenti studi hanno dimostrato che il DNA del vitigno non ha alcuna parentela con altri vitigni internazionali. Questo vino rappresenta quindi un patrimonio culturale, storico e geografico, una vera ricchezza per il territorio alpino, ed è stato grazie a Costantino, il figlio di Antoine, se nel 1993 - ben 24 anni fa! - Les Crêtes è stata la prima azienda valdostana a produrre il Fumin DOC. Per mantenerne il carattere originario, il Fumin è affinato in grandi botti di legno da 30 ettolitri: ne risulta un vino meno speziato ma più fruttato, con sentori di sottobosco, mirtillo in primis, e di ginepro, che si conserva a lungo e nel tempo. Oggi a guidare Les Crêtes, un’azienda legata alle tradizioni ma anche altamente innovativa, sono Costantino con la moglie Imelda e le figlie Elena ed Eleonora.

Costantino Charrère, rappresenta il coraggio e la passione di un uomo che ha concretizzato il sogno di una viticoltura valdostana di alta qualità. Constantino Charrère, represents the courage and the passion of a man who has fulfilled the dream of a high quality Aosta Valley winemaker.

O

nce upon a time there was the Charrère family, who settled in Aymavilles from the Upper Savoy in 1750 and who began producing wine at the beginning of 1800. In 1950 Antoine Charrère specialized in viticulture and was the first in 70 years, to use Fumin grapes for single variety winemaking. Maybe not everyone knows that the Fumin had already been mentioned by Lorenzo Francesco Gatta in his “Tales of the vines and wines from the province of Ivrea and the Aosta Valley” in 1833. “A strong plant, fruitful, long age, cold-resistant [...]; a heavy wine, very fun, very durable.” A vine of an ancestral variety, linked to the Aosta Valley since the time of the Salassi: talking about Fumin is beyond the concept of indigenous, because recent studies have shown that the DNA of the grape has no kinship with other international varieties. This wine represents a cultural, historical and geographical asset, a real treasure for the Alpine region, and it was thanks to Constantino, the son of Antoine, that in 1993 - 24 years ago- Les Crêtes was the first Aosta Valley company to produce the Fumin DOC. To maintain the original character, Fumin is aged in large wooden barrels of 30 hectolitres: the result is a less spicy but more fruity wine, with hints of undergrowth, blueberry first and foremost, and juniper, which lasts for a long time. Today managing Les Crêtes, a company linked to tradition but one that is also highly innovative, are Constantino and his wife Imelda with their daughters Elena and Eleonora.

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LES CRÊTES Strada Regionale 20, n. 50 11010 Aymavilles Tel. 0165.902274 www.lescretes.it


Fotografie di Aosta Panoramica

Fotografia di Nicolò Balzani

B L’azienda della famiglia Grosjean, rinnovata di recente, permette di visitare le varie stanze dove il vino viene imbottigliato, affinato e lasciato riposare. Un tour di libero accesso su prenotazione che si conclude nella stanza degustazione in legno e pietra a vista. The recently renovated business of the Grosjean family, allows you to visit the different rooms where the wine is bottled, aged and left to stand. The tour - with free access by appointment - ends in the wood and stone tasting room.


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Maison Vigneronne Grosjean Frères

Grandi vini di montagna

Ben 15 gli ettari coltivati tra Quart e Saint Christophe; circa 130.000 le bottiglie destinate al mercato valdostano, italiano ed estero (Stati Uniti in primis); 5 i fratelli, Vincent, Piergiorgio, Marco, Fernando ed Eraldo, i Grosjean che dall’inizio degli anni ‘70 portano avanti - con successo - questa storica azienda vitivinicola valdostana. Questi sono i numeri… ma è la storia della famiglia che produce questi grandi vini di montagna che merita di essere raccontata, dal XVIII secolo ai giorni nostri. Alla fine del 1700 i nonni materni dei fratelli Grosjean scesero verso Aosta da Fornet, un piccolo villaggio della Valgrisenche, per rifornirsi di castagne e di vino; il vino allora non era solo simbolo di ospitalità, ma era anche una medicina e un nutrimento nobile. Così nel corso degli anni le donne della famiglia (era solo la nonna a detenere il possesso delle chiavi della cantina!) decisero di dedicarsi alla coltura della vite per autoconsumo. Si trattava di tempi difficili per i vitigni valdostani, penalizzati prima da una forte glaciazione, che portò alla chiusura dei colli verso Francia e Svizzera, isolando la Vallée; poi nel 1885 dall’arrivo della ferrovia e dei vini del Sud - meno cari e meno noti, quindi “di moda” - ; infine dall’attacco della fillossera, che in Valle risparmiò solo i vigneti di Prié Blanc coltivati a Morgex, e dagli anni delle due Guerre. Finalmente arrivò il 1968, l’anno della svolta per i vini valdostani: l’allora Assessore all’Industria e al Commercio Albaney organizzò la prima “Exposition des Vins du Val d’Aosta” e convinse, l’anno successivo, “papà” Dauphin Grosjean a imbottigliare il proprio vino e a presentarlo alla Fiera. In seguito, grazie ai preziosi consigli del Canonico Vaudan e alla passione del figlio maggiore Vincent, l’azienda di famiglia passò da 3000 mq di vigneto a 10 ettari; i vitigni coltivati erano il Petit Rouge, il Gamay, il Pinot noir e la Petite Arvine.

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La storia della famiglia Grosjean risale al 1700 e arriva con successo, fino a oggi, grazie a cinque fratelli in prima linea nel produrre etichette di grande pregio. Merito del terroir e, soprattutto, di un certo Dauphin The history of the Grosjean family dates back to 1700 and comes with success, up to the present day, thanks to five brothers at the forefront of producing highly prestigious labels, thanks to the territory, and above all, thanks to a certain Dauphin Oggi si coltivano anche vitigni autoctoni come il Fumin, il Cornalin, il Mayolet, la Prëmetta e il Muscat, oltre a vitigni internazionali come il Traminer, lo Chardonnay e il Syrah.

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hectares cultivated between Quart and Saint Christophe; about 130,000 bottles intended for the Aosta Valley, Italian and foreign (US in particular) market; 5 brothers, Vincent, Piergiorgio, Marco, Fernando and Eraldo, the Grosjeans that from the beginning of the 70's have carried on - with success - this historic Aosta Valley wine company. These are the numbers, but it is the story of the family that produces these great mountain wines that deserves to be told, from the eighteenth century to the present. At the end of the 1700s the maternal grandparents of the Grosjean brothers went down to Aosta from Fornet, a small village of Valgrisenche, to

stock up on chestnuts and wine; wine then was not only a symbol of hospitality, but it was also a medicine and a noble nutriment. So, over the years the women of the family (it was only the grandmother who held possession of the keys of the cellar!) decided to devote themselves to the cultivation of grapes for their own consumption. These were difficult times for the Aosta Valley grapes, affected first by a strong glaciation, which led to the closure of the hills towards France and Switzerland isolating the Valley; then in 1885 by the arrival of the railway and wines from the south - cheaper and less well-known, so “fashionable” - ; finally, from the attack of phylloxera, which in the the Valley spared only the vineyards of Prié Blanc grown in Morgex, and the years of the two wars. Finally came 1968, the year of change for Aosta Valley wine: the then regional Minister for Industry and Commerce Albaney organised the 1st “Exposition des Vins du Val d'Aosta” and persuaded, “dad” Dauphin Grosjean the following year to bottle their own wine and submit it to the fair. Later, thanks to the valuable advice of Canon Vaudan and the passion of his eldest son Vincent, the family business passed from 3000 square metres of vineyards to 10 hectares; the vines cultivated were Petit Rouge, Gamay, Pinot Noir and Petite Arvine. Today, native vines such as Fumin, Cornalin, Mayolet, Prëmetta and Muscat are cultivated, as well as international varieties such as Traminer, Chardonnay and Syrah.


Fotografie di Aosta Panoramica

Dopo aver visitato la cantina e assaggiato le migliori etichette dell'azienda nella suggestiva sala degustazione, è anche possibile ammirare i vigneti che sono caratteristici estate/inverno e che nascondono flora e fauna locale. After visiting the winery and tasting the best wines in the charming tasting room, you can also admire the vineyards with interesting flora and fauna.


Maison Vigneronne Grosjean Frères

Grandi vini di montagna

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nche ogni etichetta ha una storia: ad esempio il Torrette Supérieur, il Cornalin, il Fumin e la Petite Arvine sono coltivati nelle Vigne Rovettaz, un sito eroico di antica tradizione vinicola a 550 mt, in fortissima pendenza, esposto a sud in un clima particolarmente asciutto e ventilato, con ottima luminosità e grande escursione termica in fase di maturazione delle uve. Apparteneva a un appassionato vignaiolo della zona conosciuto come Tinì, che - arrivato a 92 anni! - decise di affittarlo ai Grosjean affinché continuassero a coltivarlo. Il Pinot noir viene invece coltivato nelle Vigne Tzeriat, un anfiteatro a 800 mt protetto dalle correnti fredde, un “cru” già citato in documenti risalenti al 1838; mentre il Traminer aromatico si trova nelle Vigne Creton (cucuzzolo). Anche il “Flétri au Vent” è coltivato nelle Vigne Creton: si tratta di un vino ottenuto da uve stramature di Moscato bianco e di Traminer aromatico, che viene fatto appassire sui graticci prima della vinificazione nei primi giorni di dicembre. Tutte le vendemmie sono fatte a mano in cassette durante la seconda settimana di settembre, e nei vini vengono utilizzati solo lieviti autoctoni. Ma qual è il segreto dei vini dei Frères Grosjean? Certamente il terroir, perché

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le vigne sono ben esposte e sane, vengono concimate con prodotti rigorosamente organici e dal 2015 hanno ricevuto la certificazione bio; ma sono soprattutto il rispetto per la flora e per la fauna di queste terre e la passione che la famiglia Grosjean trasmette anche nelle proprie bottiglie a fare la differenza, perché “il rispetto della natura riporta la vita nel vigneto e la salute nel bicchiere”.

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ven each label has a story: for example, Torrette Supérieur, Cornalin, Fumin and Petite Arvine are grown in Vigne Rovettaz, a heroic site of ancient wine tradition at 550m above sea level, on a steep slope, facing south in a climate that is particularly dry and ventilated, with excellent brightness and a large temperature range during the ripening of the grapes. It belonged to a passionate winemaker of the area known as Tinì, who - reached 92 years old! - he decided to rent it to Grosjean so that they continued to grow it. Pinot noir is cultivated in Tzeriat Vigne however, in an amphitheatre at 800m protected from cold winds, a “cru” already mentioned in documents dating back to 1838; while the aromatic Traminer is cultivated in Vigne Creton (at the summit). Even the “Flétri au Vent” is grown in Vigne Creton: it is a wine made from overripe

white Muscat grapes and from aromatic Traminer, which is left to dry on racks before processing in the first days of December. All harvests are done by hand, in crates, during the second week of September, and only natural yeasts are used in the wines. But what is the secret of the Grosjean brothers’ wines? Certainly, the territory, because the vineyards are well exposed and healthy, and are fertilized using strictly organic fertilizers and in 2015 received the organic certification; but above all respect for the flora and fauna of this land and the passion that the family Grosjean also transmits in their bottles to make a difference, because “respect for nature brings life back to the vineyard and health in the glass.”

MAISON VIGNERONNE GROSJEAN FRÈRES Quart (AO) - Frazione Ollignan, 1 Tel. 0165.775791 - 329.4392550 www.grosjean.vievini.it


Il terroir è un patrimonio unico Rosset Terroir è una Cantina fortemente impegnata nella qualità dei propri prodotti e nella salvaguardia dell'ambiente Rosset Terroir is a wine producer that is strongly committed to the quality of its products and to protecting the environment

Il Cornalin della famiglia Rosset ha ricevutonumerosi premi internazionali ed è stato descritto come "un affascinante rosso autoctono che sprigiona un autentico carattere di montagna" AZIENDA AGRICOLA ROSSET TERROIR Quart (AO) - Loc. Torrent de Maillod, 4 Tel. 0165.774111 www.rosseterroir.it

The Rosset family Cornalin has received numerous international awards and has been described as "a fascinating native red that gives off an authentic mountain character".

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uesta rinomata azienda agricola è una piccola realtà privata di recente fondazione che, in sole pochissime vendemmie, ha saputo distinguersi per la grande autenticità nel realizzare i propri prodotti. Il punto forte è il legame con il territorio e un’attenzione particolare alla salvaguardia del proprio ambiente; la cantina ad oggi è completamente ecosostenibile grazie al supporto di pannelli fotovoltaici. Nell’anno 2001, la famiglia Rosset decise di coltivare a vigna i terreni di proprietà in località Senin di Saint-Christophe; l’appezzamento di circa tre ettari vide, come prima messa a dimora, le barbatelle internazionali di Chardonnay, seguite di lì a poco dal Syrah e l’autoctono Cornalin; nel recente ampliamento della gamma, oltre al Muscat de Chambave, sono state impiantate nuove barbatelle autoctone di Petit Rouge, selezionate con estrema attenzione da Matteo Moretto, agronomo ed enologo dell’azienda. L’obiettivo è la continua ricerca nella crescita qualitativa e naturale dei prodotti, cercando di preservare e valorizzare sempre più questo particolare terroir che ad oggi è l’unico patrimonio che distingue i vini valdostani a livello internazionale. Nicola Rosset prosegue così la scelta nell’unire la ricerca per i vitigni autoctoni ad un’interpretazione regionale di preziosi vitigni internazionali. L’azienda produce annualmente circa 25.000 bottiglie, è aperta al pubblico e organizza in varie occasioni degustazioni e incontri con gli appassionati.


Fotografie Stop Down Studio

Rosset Terroir

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his well-known agricultural business is a small private reality that has recently established and has, in only very few harvests, been able to stand out for the great authenticity in achieving its products. The strong point is the link with the land and special attention to the protection of its environment; the winery today is completely eco-sustainable thanks to the support of photovoltaic panels. In 2001, the Rosset family decided to cultivate vines on their land in Senin at Saint-Christophe. The plot was of about three hectares and the first planting was of international cuttings of Chardonnay, followed shortly thereafter by Syrah and the native Cornalin; in the recent expansion of the range, in addition to the Muscat de Chambave, new cuttings of native Petit Rouge were planted, selected carefully by Matteo Moretto, the company’s agronomist and oenologist. The goal is the continuous research in the qualitative and natural growth of the products, trying to preserve and enhance even more this particular land which today is the only heritage that distinguishes the Aosta Valley wines at an international level. Nicola Rosset continues with the choice of joining the search for indigenous grapes to a regional interpretation of valuable international vines. The company annually produces about 25,000 bottles, is open to the public and organises a number of tastings and meetings with enthusiasts.

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Fotografie di Nicolò Balzani

L I fratelli Cunéaz dedicano tutto il loro tempo libero alla cura minuziosa delle loro vigne e ad affinare il loro vino in botti in legno, ottimamente conservate nella loro piccola ma ospitale cantina di Gressan (AO). Tra queste mura è facile sentirsi a proprio agio e gustare con calma un calice del vino della Cave Gargantua.

The Cunéaz brothers devote all their free time to the meticulous care of their vineyards and to refining their wine in wooden barrels, well preserved in their small but hospitable wine cellar in Gressan (AO). Within these walls, it is easy to feel comfortable and to calmly enjoy a glass of Cave Gargantua wine.


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Cave Gargantua

Nel nome di nonno Pierino

aurent Cunéaz, titolare con fratello André della Cave Gargantua, ritiene “l’enologia una complicatissima forma d’arte, una continua ricerca della perfezione”, e non possiamo dargli torto perché per fare “il lavoro più bello del mondo” bisogna essere sì fantasiosi, ma sopratutto preparati e rigorosi. Ogni vino prodotto da Laurent rappresenta un obiettivo, che si può capire fino in fondo solo narrando la storia di questa Cantina. La passione per il vino è nata grazie al lavoro di nonno Pierino, che per tutta la sua vita ha lottato per valorizzare le terre che oggi ospitano queste vigne. Il recupero di vitigni autoctoni molto antichi è iniziato dal comune di Gressan: Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Vien de Nus, Mayolet, e varietà internazionali, oltre che di influenza piemontese, come Freisa, Nebbiolo, Gamay, Pinot noir e Barbera. Oltre ai terreni di Gressan, negli anni Laurent ha anche scoperto dei vigneti a Charvensod, in regione Ampaillan, dove sono stati piantati del Merlot e del Fumin. Infine, l’ultima frontiera è stata una vigna tra Morgex e La Salle, dove si coltiva il celebre Prié Blanc. Da queste vigne coltivate con amore e attenzione sono nate delle bottiglie tutte da scoprire, il Gargantua in primis, dedicato a nonno Pierino e ottenuto solo da vecchi vitigni; ma anche l’ultimo nato, il Daphne, che deve il suo nome a la Daphne Alpina, una pianta rarissima e velenosa che cresce sulla morena di Gressan. Si tratta di uno Chardonnay ispido e velenoso? Per niente, è invece un vino ispirato ai grandi bianchi affinati in legno del mondo, raro, unico, morbido e avvolgente. Da provare e riprovare.

Laurent Cunéaz, titolare con il fratello André della Cave Gargantua, ritiene “l’enologia una complicatissima forma d’arte, una continua ricerca della perfezione” Laurent Cunéaz, owner with his brother André of the Cave Gargantua, believes that “oenology is a very complicated art form, a continuous pursuit of perfection”

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aurent Cunéaz, owner with his brother André of Cave Gargantua, believes that “oenology is a very complicated art form, a continuous pursuit of perfection”, and we cannot blame him because to do “the best job in the world” you have to be imaginative, but above all prepared and rigorous. Every wine produced by Laurent represents a goal, that you can fully understand just by telling the story of this wine cellar. The passion for wine was born thanks to the work of grandpa Pierino, who throughout his life struggled to exploit the lands that are today home to these vineyards. The recovery of very ancient native vines started from the town of Gressan: Petit Rouge, Cornalin, Fumin, Vien de Nus, Mayolet, and international varieties, as well as Piedmontese influences, like Freisa, Nebbiolo, Gamay, Pinot Noir and Barbera. In addition to the land at Gressan, Laurent has also discovered vineyards in Charvensod, in the Ampaillan region, over the years, where they were planted Merlot and Fumin. Finally, the last frontier was a vineyard between Morgex and La Salle, where the famous Prié Blanc is grown. From these vines, cultivated with love and attention, bottles to discover are born. Gargantua primarily dedicated to grandpa Pierino and obtained only from old vines; but also the latest addition, Daphne, which owes its name to the Daphne Alpina, a very rare and poisonous plant that grows on the moraine of Gressan. Is it an insipid and poisonous Chardonnay? Not at all, it is inspired by the great whites of the world which are aged in wood, rare, unique, soft and enchanting. Try it and try again.

CAVE GARGANTUA Clos Chatel, 1 11020 Gressan 329.9271999 www.cavegargantua.com CaveGargantua

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Le tipiche pergole basse della zona di Morgex costruite cosĂŹ per evitare i danni del gelo invernale. Il Monte Bianco domina sullo sfondo. The typically low pergolas in Morgex area, designed so as to protect the vines from the winter frost. Mont Blanc dominates the background


Cave Mont Blanc

I vigneti più alti d’Europa

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ltimo avamposto della viticoltura europea, ai piedi del Monte Bianco, la Cave Mont Blanc custodisce il segreto dei vigneti più alti d’Europa. La costante dedizione valorizza il territorio restando fedele a ciò che in queste montagne la natura offre. Il vitigno autoctono, l’uomo e il suo rapporto con la terra spesso difficile, ma profondamente presente, fanno di questo vino la poesia capace di raccontare un terroir. Realtà alpina, fatta di roccia, di acque pure e di gelo d’inverno. Terra di montagna in cui nella stagione calda, profumi dolci e fruttati invadono l’aria. Profumi, sfumature, sapori e caratteri, sono racchiusi in questi vini che, sorseggiati, raccontano la tenacia, la cultura, la tradizione e l’identità di una terra ai piedi del Monte Bianco. Valori che trovano il loro migliore interprete nella Cave Mont Blanc.

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he last outpost of European viticulture, at the foot of Mont Blanc, the Cave Mont Blanc guards the secret of the vines - the highest in Europe. The constant dedication enhances the territory remaining true to what nature offers these mountains. The native vine, man and his relationship with the land, often difficult, but deeply present, make this wine. The poetry capable of explaining a land. Alpine reality, made of rock, pure waters and the winter frost. Mountain land where in warm weather, sweet and fruity aromas invade the air. Scents, nuances, flavours and character, are enclosed in these wines which when sipped, tell of the tenacity, the culture, the tradition and the identity of a land at the foot of Mont Blanc. Values which find their best interpreter in Cave Mont Blanc.

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CAVE MONT BLANC Morgex (AO) Frazione La Ruine - Chemin Des Iles, 31 Tel. 0165.800331 www.cavemontblanc.com


Our choice

Our Wine Selection La nostra piccola selezione: in queste pagine The CORNER desidera segnalarvi alcuni vini interessanti e particolari di produttori valdostani di qualità Our choice. The CORNER Magazine has decided to highlight some particular and interesting wines produced in the Aosta Valley

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hi è appassionato di vino e frequenta la Valle d’Aosta avrà già inteso la passione e l’impegno che anima i produttori locali che offrono vini sempre più interessanti e di ottimo livello. Il suggerimento, quando siete in zona, è di sperimentare vini del territorio che sono certamente adeguati ad accompagnare cene raffinate così come ogni occasione quotidiana per bottiglie di qualità.

Grosjean Vallée d’Aoste Torrette Supérieur 2015 Vigne Rovettaz Rosso Doc Petit rouge 75%; 25% Cornalin, Fumim e Prëmetta Alc. 13% € 15,00 Rosso rubino intenso e luminoso, conquista al naso con sentori di frutti di bosco maturi, viola e rosa selvatica; il palato è elegante, fruttato, con una buona nota minerale. Abbinamento consigliato: pappardelle con ragù di cervo. Intense ruby red and bright, winning the nose with hints of ripe berries, violet and wild rose; to the palate it is elegant, fruity, with a good mineral note. Best with: pappardelle pasta with deer meat sauce.

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or those who visit the Aosta Valley and are passionate about wine, you will understand the passion and commitment with which the local producers create ever more interesting and high quality wines. The suggestion, when you are in the area, is to try the local wines which can accompany an evening meal at home just as well as during an elegant dinner out.

Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle Metodo Classico Brut 2014 Bianco Doc Spumante Metodo Classico Prié Blanc 100% Alc. 11,5% € 20,00 Giallo paglierino con riflessi verdognoli; bollicine fini e persistenti; olfatto fine, persistente, con lievi sentori minerali. In bocca è asciutto e fine, esprime il territorio. Abbinamento consigliato: aperitivo o grigliata mista di pesce. Straw yellow with greenish hues; fine and persistent bubbles; the perfume is fine, persistent, with slight mineral notes. In the mouth it is dry and fine, it expresses the territory. Best with: aperitif or mixed seafood grill.


Les Petits Riens

Cave Gargantua

Si 2014 Rosso Petit Rouge 100% Alc. 14% € 24,00

Daphne 2015 Bianco Chardonnay 75%; 25% Pinot gris Alc. 14% € 26,00

Rosso rubino intenso orlato di viola, a naso ricorda un sottobosco di violette, mirtilli, more selvatiche e sambuco. Sorso agile e fragrante, di buona beva e freschezza. Affinamento di 18 mesi in acciaio. Abbinamento consigliato: zuppa d’orzo.

Giallo oro, lucente e vivace; bouquet che ricorda yogurt alla vaniglia con una punta d’agrume (pompelmo) e di tropicale (ananas), con nota finale di mandorla amara. Bocca calda e avvolgente, ricordo finale di nocciola e burro d’arachide. Maturazione in legno di 12 mesi, poi affinamento di 6 mesi in bottiglia. Abbinamento consigliato: filetti di salmerino al lardo d’Arnad.

Deep ruby red edged purple, to the nose it is reminiscent of an undergrowth of violets, blueberries, blackberries and elderberries. An agile and fragrant drink, with a freshness. Aged 18 months in stainless steel. Best with: barley soup.

Yellow gold, bright and lively; a bouquet reminiscent of vanilla yogurt with a touch of citrus (grapefruit) and tropical (pineapple), with a final note of bitter almond. Warm and enveloping in the mouth, with a final taste of hazelnut and peanut butter. Aged in wood barrels for 12 months, then aged for 6 months in the bottle. Best with: char fillets with Arnad lard.

Les Crêtes

Rosset Terroir

Vallée d’Aoste Fumin 2014 Rosso Dop Fumin 100% Alc. 13% € 19,00

Vallée d’Aoste Cornalin 2015 Rosso Dop Cornalin 100% Alc. 12% € 14,00

Rosso rubino fitto con riflessi violacei; ventaglio olfattivo di vaniglia, tabacco, confettura e spezie, che chiude con una nota erbacea. Sorso avvolgente, con note di liquerizia, e tannini morbidi. Vinificato in acciaio e affinato in legno per 9-12 mesi. Abbinamento consigliato: polenta e selvaggina.

Rosso rubino vivo, all’olfatto è fine e vagamente speziato, ricorda frutta rossa, susine, ciliegie e chiodi di garofano. In bocca è secco, suadente e raffinato, leggermente tannico. Solo acciaio per 10 mesi. Abbinamento consigliato: polpettine ai frutti rossi.

Dense ruby red with violet hues; olfactory range of vanilla, tobacco, jam and spices, finishing with a grassy note. Enveloping in the mouth, with liquorice notes and soft tannins. Vinified in stainless steel and aged in wood for 9-12 months. Best with: polenta and game.

Bright ruby red, to the nose it is fine and slightly spicy, reminiscent of red fruits, plums, cherries and cloves. In the mouth it is dry, mellow and refined, slightly tannic. Only in steel for 10 months. Best with: meatballs with red berries.


Enjoy the little things

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QC Termemontebianco

Rinascere nel piacere

Che il piacere passi attraverso l’attivazione dei sensi è vita quotidiana: un buon cibo solletica il palato, un tramonto in montagna appaga la vista, il profumo di una genziana soddisfa l’olfatto. Ma c’è uno scatto, che è anche uno scarto di conoscenza, ed è quando i cinque sensi vengono risvegliati contemporaneamente in un’esperienza unica, nel senso di “una” e speciale allo stesso tempo. In questo caso, quel vissuto si fissa nella nostra memoria e diventa un ricordo prezioso. Una giornata alle terme di Pré Saint Didier e il soggiorno all’hotel quattro stelle QC Termemontebianco rappresentano proprio quel tipo di esperienza di piacere all inclusive che serve per mettere un punto nella nostra vita e ripartire con più energia. Le Terme di Pré, che da oltre 250 anni offrono le loro acque per il benessere del corpo e il relax dello spirito, nel 2005 sono diventate un’eccellenza del termalismo grazie alle vasche idromassaggio, saune con bagni a vapore aromatizzati, area fanghi e sale relax panoramiche. In altre parole uno straordinario percorso dove i sensi vengono stimolati e assopiti e poi di nuovo risvegliati e rilassati. Prendiamo ad esempio la stanza che ospita il buffet, con un allestimento scenografico che colpisce la vista e l’olfatto con un trionfo di delizie, profumi e sapori, grazie a prodotti che fanno parte della storia della valle e non solo. “Consegniamo ogni giorno 150 chili del nostro yogurt per soddisfare le richieste del buffet di QC Terme Pré Saint Didier e le colazioni di QC Termemontebianco”, afferma Marcello Panizzi, titolare dell’omonimo tempio della gastronomia a Courmayeur.

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di Anna Bogoni

Alle Terme di Pré Saint Didier e all’hotel QC Termemontebianco: trattamenti di benessere, relax ma anche sapori e vini del territorio. Per una vacanza che rimette in forma corpo, mente e spirito At the Pré Saint Didier thermal spa and the hotel QC Termemontebianco: spa treatments, relaxation but also flavours and local wines. For a holiday that re-shapes the body, mind and spirit

The thermal spa of Pré Saint Didier, which has for over 250 years offered its waters for the well-being of the body and the relaxation of the mind, in 2005, became an excellence of spas with hot tubs, saunas with aromatic steam baths, mud and salt panoramic relaxation areas. In other words, an extraordinary journey where your senses are stimulated and awakened and then taken back and relaxed. Take for example the room that houses the buffet, with a theatrical setting that stimulates sight and smell with a triumph of delicacies, scents and flavours, thanks to products that are part of the history of the valley and beyond. “Every day, we deliver 150 kilos of our yogurt to meet the demands of the buffet of QC thermal spa in Pré Saint Didier and the breakfasts at QC Termemontebianco” says Marcello Panizzi, the owner of a temple of gastronomy in Courmayeur.

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hat pleasure comes through the activation of the senses is daily life: good food tickles the palate, a sunset in the mountains satisfies the sight, the scent of a gentian satisfies smell. But there is also the time when the five senses are awakened simultaneously in a unique experience. In this case, that experience is fixed in our memory and becomes a precious record. A day at the spa of Pré Saint Didier and a stay at the four-star QC Termemontebianco represent that kind of experience, an all-inclusive pleasure that helps us by putting a full stop in our lives and starting again with more energy.

Momenti di benessere alle Terme di Pré Saint Didier e a QC Termemontebianco declinati attraverso il relax e il piacere di una coccola golosa. Moments of well-being at the thermal spa of Pré Saint Didier and at the QC Termemontebianco through relaxation and the pleasure of a delicious cuddle.


“Reborn in pleasure”

Le piscine esterne di QC Terme Pré Saint Didier e di QC Termemontebianco hanno lo spettacolare profilo delle cime innevate del Monte Bianco sullo sfondo: il rapporto con il paesaggio è emozionante. The outdoor pools of QC Terme Pré Saint Didier and QC Termemontebianco have the spectacular profile of a snow-capped Mont Blanc in the background: the relationship with the landscape is exciting.


QC Termemontebianco

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l gusto classico è lo yogurt alla vaniglia; in primavera aggiungiamo quello al limone, in autunno quello alla mela verde. Usiamo solo il nostro latte che subisce una fermentazione lenta che dura ben 20 ore, che regala allo yogurt una golosa cremosità”. E che dire dei grissini al cioccolato che vanno a ruba tra gli ospiti delle Terme? “Ho inventato questo prodotto per caso, dieci anni fa”, racconta Fabrizio Rosset, socio amministratore dello storico panificio Bovio di Aosta; “ ho aggiunto ai nostri tradizionali grissini stirati a mano, cotti in un forno largo 12 metri, delle gocce di cioccolato riuscendo a non farle sciogliere durante la cottura”. Dalle Terme di Pré all’hotel QC Termemontebianco la distanza è breve, in tutti i sensi: tre chilometri verso Courmayeur e ci si trova in località Pallesieux, per un soggiorno con vista sul Monte Bianco. Un soggiorno che offre camere dal comfort ricercato, la possibilità di concedersi trattamenti all’Alpine spa interna, colazioni spettacolari e cene a lume di candela nel ristorante (Alpine spa e ristorante sono aperti anche agli ospiti di passaggio che non si trattengono per la notte). L’allestimento delle colazioni comprende sei tipologie di latte fresco e autoctono, quattro tipi di burro, salumi, cibi biologici e gluten free e poi torte, marmellate e miele che hanno un sapore speciale.

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he classic flavour of the yogurt is vanilla; in spring, we add lemon, in autumn green apple. We use only our milk which undergoes a slow fermentation that lasts a full 20 hours, which gives the yogurt a delicious creaminess “. And what about the chocolate breadsticks which get eaten immediately by the guests of the spa? “I invented this product by accident, ten years ago, says Fabrizio Rosset, associate administrator of the historic bakery Bovio of Aosta; “I added, to our traditional handmade breadsticks, cooked in a large 12 metre oven, chocolate chips managing not to make them dissolve during cooking.” From the Pré Saint Didier thermal spa to the hotel QC Termemontebianco the distance is short, in every sense: three kilometres towards Courmayeur and you are in the town of Pallesieux, for a stay with views of Mont Blanc. A stay that offers the comfort you’re looking for, the chance of spa treatments in the Alpine spa, spectacular breakfasts and dinners by candlelight in the restaurant (the Alpine spa and restaurant are also open to passing customers that are not staying for the night). The layout of the breakfast includes six types of fresh and local milk, four types of butter, salami, organic food and gluten free and then cakes, jams and honey that have a special flavour.


Rinascere nel piacere Prodotti del territorio e creatività: così la tradizione della cucina valdostana si rinnova aggiungendo sapori ed emozioni nel piatto. Local produce and creativity: the tradition of the Aosta Valley cuisine is renewed like this by adding flavours and emotions to the dish.

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e nostre marmellate sono a km 0: ai lamponi, ai frutti di bosco, alle albicocche. Sono prodotte solo con frutta bio e non hanno conservanti, mentre il miele va da quello di acacia a quello di flora alpina”, spiega Federico Enria, titolare dell’azienda agricola Apitralenubi. L’esperienza gourmand ha la sua massima espressione nella cena grazie alle proposte dello chef Nicola Ricciardi che trasforma gli ingredienti e le ricette della Valle in piatti dalle mille sfumature, creativi senza esasperazioni. In abbinamento non può mancare il vino giusto: il ristorante ha una ricca carta di vini, con circa 250 etichette, di cui una

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trentina della Valle d’Aosta. I due sommelier, Angelo Marinelli e Gianluca Manea, sono pronti a dare consigli: “Siamo in grado di capire il piatto, i gusti dell’ospite e di suggerire il vino giusto, spesso rimanendo nelle proposte del territorio”. Quale modo migliore per concludere una giornata dedicata al benessere e al piacere in quota? Sicuramente con uno sguardo al Monte Bianco che, con la sua maestosità e la sua sacralità, ci fa sentire parte di un’anima mundi più grande. Ci si dimentica il nostro affanno quotidiano per entrare in una dimensione più grande, un universo di amore, che, non dimentichiamolo, parte sempre da quello che dedichiamo a noi stessi.


QC Termemontebianco

Una vacanza ai piedi del Monte Bianco, tra benessere e buona tavola: ogni stagione dell’anno offre colori e sapori di grande bellezza e bontà. A holiday at the foot of Mont Blanc, between well-being and good food: every season offers colours and flavours of great beauty and goodness.

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ur jams are at km 0: raspberry, forest fruits, apricot which are produced only with bio fruit and have no preservatives, while the honey is from acacia to that of alpine flora”, explains Federico Enria, the owner of the farm Apitralenubi. The gourmet experience has its maximum expression in the dinner thanks to the proposals of the chef Nicola Ricciardi that transforms the ingredients and recipes of the Valley into dishes with a thousand shades. To accompany it you cannot miss the right wine: the restaurant has an extensive

wine list with about 250 labels, of which thirty are from the Aosta Valley. The two sommeliers, Angelo Marinelli and Gianluca Manea, are willing to give advice: “We can figure out the dish, the customer’s tastes and suggest the right wine, often staying local with our proposals.” What better way to end a day dedicated to wellness and pleasure at altitude? Surely, taking a look at Mont Blanc which with its splendour and its sacredness makes us feel part of a larger “anima mundi”, we forget our daily stress.

QC TERMEMONTEBIANCO Pré Saint Didier Route Mont Blanc, 28 Tel. 0165.87004 www.qctermemontebianco.it


Questa suggestiva immagine di Enrico Romanzi coglie il sorgere del sole al solstizio d’inv (21 dicembre) perfettamente in asse con via Croce di città. Questo allineamento determinò la posizione del Kardo Maximus alla fondazione di Ao

This striking image by Enrico Romanzi captures the sunrise at the winter solstice (Decemb perfectly aligned with via Croce di città. This alignment determined the location of Kardo M to the foundation of Aosta.


osta.

ber 21) Maximus

Magica Aosta di Stella Vittoria Bertarione

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elle fredde ma limpide mattine n the cold but clear winter mornings, the invernali, la città di Aosta rimane city of Aosta is in darkness until nearly al buio fin quasi alle 11 di mattina. 11am. This time of year, the first glint of In quel periodo dell’anno i primi the suns arrives from the southeast, but the high peaks bagliori solari fanno capolino da sud est, ma le that form the southern horizon of this ancient city, alte vette che disegnano l’orizzonte meridionale Mont Emilius (3559 metres) and Becca di Nona di questa antica città, il Mont Emilius (3559 mt) e (3182 metres), prevent sun rise until around la Becca di Nona (3182 mt), impediscono al sole di 10.50am. However, between the 21st and 23rd spuntare fino alle 10.50 circa. Però, tra il 21 ed il December, the sunrise has a particular taste. In those 23 dicembre, il sorgere del sole ha un sapore days, in fact, it comes out exactly aligned with via particolare. In quelle giornate, infatti, spunta Croce di città, which is nothing but the old Kardo esattamente in asse con via Maximus of the Roman Croce di città, che altro non city, that is one of the two L’imperatore romano è che l’antico Kardo Maximus main streets of the city Ottaviano Augusto volle that is oriented from della città romana, cioè una delle due strade principali una città disegnata dal north to south. That della città orientata da nord a solstizio d’inverno the ancient cities were sud. Che le città antiche cercando la perfetta founded and designed venissero fondate e disegnate armonia tra cielo e terra looking for the perfect cercando la perfetta armonia harmony between heaven tra cielo e terra, è risaputo. and earth, is common The Roman emperor knowledge. It was in fact Assai complesse e raffinate erano infatti le ritualità Octavian Augustus wanted a very complex and preventive e contestuali a city designed around the sophisticated preventive all’atto di fondazione di una winter solstice looking for ritual and context at the nuova colonia. Aosta vide time of the founding of a the perfect harmony la luce nel 25 a.C. per volontà new colony. Aosta was between heaven and earth born in 25 B.C. for the dell’imperatore Ottaviano Augusto che qui, come in emperor Octavian altre città da lui volute, stabilì l’orientamento Augustus who here, as in other cities, wanted to set al solstizio d’inverno, periodo dell’anno da sempre the orientation to the winter solstice, a time of year legato all’idea di rinnovamento. Anche ad Aosta that has always been linked to the idea of renewal. (Augusta Praetoria Salassorum), pertanto, è stato Also in Aosta (Augusta Praetoria Salassorum), therefore, possibile riscontrare questa specificità grazie a it is possible to detect this thanks to a recent archaeological una recente scoperta archeologica (nel febbraio discovery (in February 2012) which confirms the 2012) che conferma l’orientamento della colonia orientation of the colony at the winter solstice. al solstizio d’inverno.

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verno

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Aosta, il “salotto delle Alpi” tutto da scoprire

Un itinerario all-day per “assaggiare” il capoluogo della Vallée e visitane i monumenti più noti An all-day itinerary to “sample” the main city of the valley and visit some of the most famous monuments di Arabella Pezza

Aosta: come, quando, dove? Il cuore della Vallée? Aosta, naturalmente! Quando si parla della regione subito in molti pensano alle valli laterali e alle più note località sciistiche, ma la sua vera anima è nascosta in questa città elegante e misteriosa, tutta da scoprire.

Come? Aosta è raggiungibile percorrendo l’autostrada A5 del Monte Bianco, la SS 26 del Piccolo San Bernardo dalla Francia o la SS 27 del Gran San Bernardo dalla Svizzera. Oltre alla ferrovia, è inoltre presente un servizio autobus che si può consultare sul sito www.savda.it

Quando? Sembra scontato affermare che Aosta è visitabile tutto l’anno? Eppure è una città viva e aperta estate/inverno, tenendo conto delle variazioni

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climatiche: generalmente l’estate è calda ma ventilata mentre l’inverno rigido e piuttosto umido.

Dove? Il centro di Aosta ricalca l’antica città romana di Augusta Praetoria Salassorum, fondata da Ottaviano Augusto nel 25 a.C. Ancora oggi le vie principali coincidono con gli antichi Kardo e Decumanus Maximi e il cuore più antico della città è delimitato da una cinta muraria di oltre 2000 anni. Dal monumentale Arco d’Augusto parte una lunga via pedonale che, dopo aver attraversato la grandiosa Porta Praetoria, originario ingresso principale sul lato est della città romana, arriva in Piazza della Repubblica, nota anche come “Piazza della Lupa” grazie al monumento di epoca fascista che la caratterizza. Scopriamo Aosta “ora per ora” nelle pagine seguenti.


In primo piano

Le spettacolari immagini di Enrico Romanzi ben raccontano i luoghi simbolo della città: il Teatro Romano, la Collegiata di Sant'Orso e Porta Praetoria. The spectacular images of Enrico Romanzi tell all about the famous landmarks: the Roman Theatre, the Collegiata di Sant’Orso and Porta Praetoria.

Aosta, the elegant heart of the Alps to discover

Aosta: how, when, where?

Where?

The heart of the Valley? Aosta, of course! When you speak about the region many people think immediately of the side valleys and the most famous ski resorts, but its real soul is hidden in this elegant and mysterious city, that is waiting to be discovered.

The centre of Aosta follows the ancient Roman city of Augusta Praetoria Salassorum, founded by Ottaviano Augustus in 25 B.C. Even today the main streets coincide with the ancient Kardo and Decumanus Maximi and the ancient heart of the city is bordered by a wall that is more than 2000 years old. From the monumental Arco d’Augustus a long pedestrian street starts which, after crossing the magnificent Porta Praetoria, the original main entrance on the east side of the Roman city, arrives at the Piazza della Repubblica, also known as “Piazza della Lupa” thanks to the monument from fascist times that characterises it. We discover Aosta “hour by hour” in the following pages.

How? Aosta can be reached via the A5 Mont Blanc motorway, the SS 26 of the Piccolo San Bernardo from France or the SS 27 Gran San Bernardo from Switzerland. Besides the railway, there is also a bus service that can be found on the site www.savda.it

When? It seems obvious to say that Aosta is open all year? Yet it is a city that is alive and open summer/winter, taking into account the climatic variations: the summer is usually warm but windy while the winter is harsh and damp.


In primo piano

09.00

La visita della città ora per ora

09.00 - 10.00

12.00 - 14.00

Già il mattino la città si sveglia presto, i bar sono aperti per una colazione corroborante e c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Proprio sulla via centrale si affaccia Mafrica, moderno bar-pasticceria minimal ma molto curato: qui ci si ferma volentieri per una ricca colazione con pasticceria di qualità - brioche, cheese-cake, torte e mignon - da accompagnare con espressi e cappuccini aromatici.

Pausa pranzo gustosa all’osteria Da Nando, dove assaggiare genuini piatti del territorio realizzati solo con ingredienti di qualità e possibilmente a km 0: da provare la “loro” Fonduta alla Valdostana, la Polenta della casa, la tipica Bourguignonne o la Bagna cauda piemontese, oltre a un menu che varia ogni 3 mesi seguendo la stagionalità delle materie prime. Dolci maison ed etichette valdostane al 100%, anche al calice.

14.00 - 16.00

10.00 - 12.00 Dopo colazione, pronti per visitare i monumenti più significativi della città? Imprescindibile una visita alla Cattedrale: si trova in Piazza Giovanni XXIII, là dove anticamente sorgeva il foro romano, è intitolata a Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista ed è un polo religioso di grande importanza regionale. La storia del complesso risale al IV secolo d.C. quando venne creato il primo fonte battesimale. La grande cattedrale romanica del X secolo si deve alle modifiche volute dal vescovo Anselmo. Al suo interno si celano tesori preziosi: dai grandi mosaici romanici fino al raro ciclo di affreschi di epoca ottoniana visibile nel sottotetto. La facciata della Cattedrale si compone di due parti distinte, un atrio cinquecentesco ed una fronte neoclassica aggiunta nel 1848. L’atrio presenta un elegante prospetto architettonico in cotto, ornato da statue e da affreschi raffiguranti scene della vita della Vergine cui la chiesa è dedicata, bell’esempio di arte rinascimentale in Valle d’Aosta.

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Nel pomeriggio d’obbligo una visita all’elegante Piazza Chanoux (intitolata a Emile Chanoux, martire assassinato dai fascisti nel 1944), dove si erge il monumento al soldato valdostano noto anche come “l’alpino” -, realizzato nel 1924 da Piero Canonica. Sulla piazza si trova anche il Municipio della città, in stile neoclassico. Questa piazza, da cui si gode anche la vista della catena delle Alpi, è il “salotto buono” della città. Da non perdere anche una visita alla Collegiata dei SS Pietro e Orso, altro magnifico complesso religioso cittadino le cui origini risalgono al V secolo d.C. Con la sua poderosa torre campanaria alta 46 metri, lo splendido ed

affascinante chiostro romanico, la corte del Priorato tardo quattrocentesco, ingentilita da magnifiche finestre crociate in terracotta, gli affreschi ottoniani e il mosaico noto come “quadrato magico”, è questo un luogo dalla sacralità avvolgente ed indimenticabile, molto amato dai

Valdostani e cuore della millenaria Fiera di Sant’Orso che si tiene ogni anno il 30 e 31 gennaio.

16.00 - 17.00

20.00 - 22.00 Per chi proprio non rinuncia alla tradizione, il Vecchio Ristoro è il posto giusto dove fermarsi per una serata romantica. Alfio e Katia

Camminare così a lungo mette un certo appetito…; merenda golosa e successivo aperitivo al Café Saint-Vout, uno spazio moderno ed elegante dove scoprire tutte le migliori eccellenze valdostane a km 0 e ottimi vini: qui si possono sia acquistare, sia degustare in loco, magari accomodati nello splendido dehors estivo con vista sul magnifico Arco d’Augusto. Fascendini sono i perfetti padroni di casa di questo ristorante-bomboniera, ieri vecchio mulino, oggi locale intimo e accogliente come un salotto. Dal menu piatti del territorio e di ricerca, mai azzardati né banali, ma pensati ed eseguiti con passione e competenza. Cantina di alto livello, che spazia dalla Vallée al resto del mondo. La Brasserie Cafè D’Europe, ad un passo da piazza Chanoux, è un altro indirizzo rinomato e consigliato; elegante ed informale, in poche stagioni è divenuto uno dei punti di riferimento e di incontro per chi ama la buona cucina.

17.00 - 20.00 Proseguiamo ora il nostro pomeriggio con lo shopping più sfrenato: impossibile resistere ai prodotti tipici della gastronomia locale, quando si è su un territorio così ricco e generoso. I formaggi della Vallée ne sono un esempio, realizzati secondo ricette tradizionali e col latte delle vacche valdostane. Ad Aosta si possono assaggiare alla latteria Erbavoglio, un piccolo negozio che offre solo specialità selezionate, come la Fontina di diverse stagionature, le tome, i caprini, gli erborinati. Ma qui si trovano in vendita anche sughi, salse, marmellate, mieli e dolci da forno, così come da Agrival, storico marchio valdostano specializzato in prodotti del territorio.

22.00 - 24.00 Pronti a ritirarvi in albergo? Certo, ma prima di dormire imprescindibili un digestivo o una tisana rilassante: se pernottate presso l’Hotel Duca d’Aosta in Piazza Narbonne, il bar dell’albergo è la tappa ideale dove fermarsi in tranquillità per fare due chiacchiere, commentare la giornata e le foto, prima di decidere l’itinerario del giorno dopo. Per chi invece preferisce una Chambre d’Hôtes più informale, non mancano numerosi B&B di gran charme.


Fotografia di Alexis Courthoud (Aosta Panoramica)

“Ero così felice di ammirare questi bei paesaggi di Aosta che avevo un unico desiderio da esprimere che la vita durasse per sempre” Stendhal (1783-1842 scrittore francese)

Un’immagine notturna di Piazza Chanoux dove sorge il Palazzo del Municipio in stile neoclassico. A night image of Piazza Chanoux where the Town Hall in neoclassical style appears.


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12.00 Visiting the city hour by hour

9.00 to 10.00 a.m.

12.00 a.m. to 2.00 p.m.

Already in the morning the city wakes up early, the bars are open for an invigorating breakfast and you are really spoiled for choice! Right on the main street there is Mafrica, a modern bar-pâtisserie that is minimalist but very well looked after: here you stop happily for a hearty breakfast with quality pastries - croissants, cheese-cake, cakes and mignon - served with espresso and aromatic cappuccinos.

Pause for a tasty lunch at the osteria Da Nando, where you can sample genuine, local cuisine made with only quality ingredients and possibly at km 0: try “their” Fonduta alla Valdostana, the polenta of the house, the typical Bourguignonne and the Bagna cauda from Piedmont, as well as a menu that changes every three months following the seasonality of raw materials. Homemade desserts, 100% Aosta Valley labels, even by the glass.

and unforgettable sacredness, much loved by the Aosta Valley people and the heart of the millenary Sant’Orso Fair which is held every year on 30 and 31 January.

discover the mountain wines - but not only! - Is the Bottegaccia, a wine bar that specializes in Champagne and typical cheeses managed successfully by professional sommeliers.

4.00 p.m. to 5.00 p.m The long walk builds up an appetite ...; a tasty snack at the Café Saint-Vout, a modern, elegant space where you can discover all the best Aosta Valley excellence at km 0: here you can either buy, or taste on the spot, maybe accommodated in the beautiful summer terrace overlooking the magnificent Arco d’Augusto.

2.00 to 4.00 p.m.

10.00 to 12.00 a.m. After breakfast, you are ready to visit the most significant monuments of the city. A visit to the Cathedral is unmissable: it is located in Piazza Giovanni XXIII, where the Roman forum once stood, is dedicated to Santa Maria Assunta and San Giovanni Battista and is a religious centre of great regional importance. The history of the complex dates back to the fourth century A.D. when the first baptismal font was created. The great Romanesque cathedral of the tenth century is due to the changes desired by the Bishop Anselmo. Inside there are hidden treasures: from the great Roman mosaics to the rare frescoes from Ottonian times visible in the attic. The facade of the cathedral consists of two distinct parts, a sixteenth-century hall and a neoclassical facade added in 1848. The hall features an elegant architectural design in terracotta, decorated with statues and frescoes depicting scenes from the life of the Virgin to whom the church is dedicated, a fine example of Renaissance art in the Aosta Valley.

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In the afternoon, a visit to the elegant Piazza Chanoux (dedicated to Emile Chanoux,a martyr murdered by fascists in 1944), is a must, where there stands the monument to the Aosta Valley soldieralso known as “l’alpino” - which was built in 1924 by Piero Canonica. This square is also home to the city's town hall, which is in neoclassical style. This square, from which there is also a view of the chain of the Alps, is the "fine living room" of the city. Do not miss a visit to the Collegiata dei SS Pietro e Orso, another magnificent religious complex of the city whose origins date back to the

fifth century AD. With its imposing bell tower 46 metres high, the beautiful and charming Romanesque cloister, the court of the late fifteenth century priory graced by magnificent windows, the Ottonian frescoes and the mosaic known as “magic square”, this is a place with a fascinating

8.00 to 10.00 p.m.

5.00 p.m. to 6.00 p.m. We will now continue our afternoon with a shopping spree: it’s impossible to resist the typical products of the local gastronomy, when you are on such a rich and generous land. The cheeses of the valley are one example, made according to traditional recipes and with the milk of Aosta Valley cows. In Aosta you can sample, at the Erbavoglio dairy, a small shop offering only selected specialties such as Fontina of different ages; tome; goats cheese; herb cheese. But here you can also find sauces, jams, honey and cakes, as well as from Agrival, a historic Aosta Valley brand specializing in local produce.

7.00 to 8.00 p.m. Before dinner, the ritual of an evening aperitif is almost a requirement; for lovers of good wine the right place to taste and

For those who just cannot give up tradition, the Vecchio Ristoro is the place to stop for a romantic evening. Alfio and Katia Fascendini are the perfect hosts of this cosy restaurant, once an old mill, today an intimate restaurant that is as welcoming as a living room. From the menu, dishes from the territory and research, never risky nor trivial, but conceived and executed with passion and competence. A high-level wine cellar, which ranges from the valley to the rest of the world. La Brasserie Café D’Europe, one step away from piazza Chanoux, is another address that is famous and recommended; elegant and informal, in just a few seasons it has become one of the landmarks and meeting places for those who love good food.

10.00 to 12.00 p.m. Ready to withdraw to the hotel? Sure, but before sleeping a digestive or a relaxing herbal tea is essential: if you stay at the Hotel Duca d’Aosta in Piazza Narbonne, the hotel bar is the ideal place to stop in peace for a chat, comment on the day and the photos, before you decide the itinerary for the next day. For those who prefer a more casual guestroom, there are many very charming B&Bs.


Fotografia di Gaetano madonia (Aosta Panoramica)

I Castelli della Valle d’Aosta sono un’attrazione davvero interessante ed emozionante. Tutti sono facilmente raggiungibili in giornata da Aosta. Informatevi per le visite sul sito www.lovevda.it. Nell’immagine il castello fiabesco di Saint-Pierre. The Castles of the Aosta Valley are a really interesting and exciting attraction. All of them are easily reached in a day from Aosta. Enquire about visits on the site www.lovevda.it. In the image the fairy-tale castle of Saint-Pierre.


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The CORNER Recommended Address In questa pagina vi suggeriamo una selezione di indirizzi che possono esservi utili in occasione della vostra visita in città On this page, we suggest a selection of addresses that could be useful during your visit to the city

HOTEL

Hotel Duca d’Aosta **** Piazza Narbonne, 8 Tel. 0165.236363

Hotel Milleluci **** Località Porossan Roppoz, 15 Tel. 0165.235278 HB Aosta Hotel *** Via Malherbes, 18/A Tel. 0165.4364

Trattoria Praetoria Via Sant’Anselmo, 9 Tel. 0165.35473

Erbavoglio Via Mons. De Sales, 14 Tel. 0165.31187

Croix De Ville Via Croix de Ville, 25 Tel. 0165.230738

La Vineria Via Sant’Anselmo, 121 Tel. 0165.610143

Societé en Ville Via Garibaldi, 3 Tel. 0165.611017

AD Forum Via Mons. De Sales, 11 Tel. 0165.548510

BAR & GOURMANDIES

Caffè Roma Via Aubert, 28 Tel. 0165.262422

B&B Aosta Vedi pagine successive See in the next pages

Café Saint-Vout Via Garibaldi, 10 Tel. 0165.267861

RESTAURANT

Café 21 Località Grand Chemin,49 Saint-Christophe Tel. 333.7824989

Osteria Da Nando Via Sant’Anselmo, 99 Tel. 0165.44455 La Brasserie-Cafe D’Europe Piazza Narbonne, 8 Tel. 0165.236363 Vecchio Ristoro di Alfio e Katia Via Tourneuve, 4 Tel. 0165.33238 PAM PAM (Trattoria degli Artisti) Via Maillet, 5/7 Tel. 0165.40960 Al Dente Via Croix de Ville, 34 Tel. 0165.194596

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Mafrica Via de Tillier, 38 Tel. 0165.610424 Agrival Corso Lancieri di Aosta, 13 Tel. 331.1023732 La Bottega degli Antichi Sapori Via Porta Praetoria, 63 Tel. 0165.239666

NICE SHOPPING Trossello Gioiellerie Via de Tillier, 39 Tel. 0165.41058 Valgrisa Via Mons. De Sales, 7 Tel. 0165.26398 Dott. Nicola Farmacista Viale Chabod, 20 Tel. 0165.31379 FB Aurum Via de Tillier, 12 Tel. 0165.44037

Giorgi Pink Different Via Losanna, 14 Tel. 0165.239660

Farcoz Couture Via Aubert, 3 Tel. 0165.231746

La Bottegaccia Via Sant’Anselmo, 90 Tel. 0165.41241

Blumelange Cashmere Via Aubert, 73 Tel. 0165.31212

OUT OF THE TOWN Vinosteria Antirouille Località Chef Lieu, 8 Aymavilles Tel. 340.2960658 Pasticceria Dupont Piazza Assunzione, 8 Villeneuve Tel. 0165.95014 Merenderia n. 1 Saint Marcel Zona Industriale, 12 Surpian-Saint Marcel Tel. 0165.768919 Cofruits Artigianato Località Cognein, 6 Saint-Pierre Tel. 0165.903282


Per chi è appassionato di artigianato, Aosta offre numerose opportunità di acquisto di oggetti utili, interessanti e particolari. Alla fiera di Sant’Orso (1.018ª edizione!), che ogni anno si svolge in città il 30 e 31 gennaio, sono presenti oltre 1.000 artigiani che giungono da ogni paese della Valle. For those who are enthusiastic about handmade crafts, Aosta offers numerous opportunities to buy useful, interesting and special items. At the Sant'Orso Fair (1018th edition!) that takes place every year in the city on 30 and 31 January, there are more than 1,000 artisans who come from every village in the Valley.


Brasserie Café D’Europe – Hotel Duca d'Aosta

Bienvenue

à la brasserie

Alla Brasserie Café D’Europe, nel centro di Aosta, la cucina tradizionale italiana incontra la bellezza europea senza tempo At the Brasserie Café D'Europe, in the centre of Aosta, traditional Italian cuisine meets timeless European beauty

Le luci soffuse e la calda atmosfera annunciano fin dall’esterno lo stile e la deliziosa ospitalità di questo recente ristorante a due passi da piazza Chanoux e da Porta Praetoria, nel cuore più nobile e frequentato della città. La Brasserie D’Europe è adiacente e collegata al rinomato Hotel Duca d’Aosta ma vive di successo e di luce propria sia nelle intenzioni dell’attenta gestione sia nell’apprezzamento dei clienti, siano essi buongustai della città oppure turisti o viaggiatori di passaggio in Valle. In un’ambientazione tipica delle brasserie francesi, la cucina tradizionale italiana incontra la bellezza europea senza tempo; un luogo elegante ma accogliente e informale allo stesso tempo, aperto tutto il giorno a coloro che sono in cerca di buon cibo e buoni vini italiani. Un nuovo punto di ritrovo mondano e internazionale che ad Aosta mancava sia per le occasioni di pranzo (affari, eventi, famiglia ecc.) che per quelle di cene serali conviviali o romantiche. La cucina propone piatti tipicamente mediterranei legati alla tradizione e ai prodotti di stagione con interessanti originalità nei gusti, nei colori e nei decori.

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he soft lighting and the warm atmosphere announce, even from the outside, the style and gracious hospitality of this new restaurant, just around the corner from piazza Chanoux and the Porta Praetoria, in the noblest and most frequented heart of the city. The Brasserie D'Europe is adjacent to and connected to the renowned Hotel Duca d'Aosta but thrives on success and its light is in the careful management and the appreciation of the customers, be they connoisseurs of the city, tourists or travellers passing through the Valley. In a typical setting of a French brasserie, traditional Italian cuisine meets timeless European beauty; an elegant place but friendly and informal at the same time, open all day for those who are looking for good food and good Italian wines. A new worldly and international meeting point that was missing in Aosta for both lunches (business, events, family etc.) and for those convivial or romantic evening dinners. The kitchen serves traditional Mediterranean dishes tied to traditional and seasonal products with interesting originality in the flavours, colours and decorations.

Adiacente alla Brasserie Café D’Europe, l’Hotel Duca d’Aosta ha recentemente riaperto le sue porte dopo una ristrutturazione totale. L’architettura esterna dell’hotel è stata preservata con la storica facciata di mattoni. Il salone è invece rinato in una fresca fusione retrò di design italiano della prima metà del Novecento, riscaldata dal fuoco di un affascinante camino. Le 60 camere (Suite, Deluxe, Classic Duca, Comfort ed Economy) si ispirano ad uno stile retrò della prima metà del Novecento che racchiude allo stesso tempo un'anima fortemente tecnologica.

BRASSERIE CAFÉ D’EUROPE Aosta Piazza Narbonne, 8 Tel. 0165.236363 www.alpissima.it

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Adiacent to the Brasserie Café D’Europe, the Hotel Duca d'Aosta has recently reopened its doors after a total renovation. The hotel's exterior architecture has been preserved with the historic brick facade. The lounge has been reborn in a cool retro fusion of Italian design from the first half of the twentieth century, warmed by the fire of a charming fireplace. The 60 rooms (Suite, Deluxe, Classic Duke, Comfort and Economy) are inspired by a retro style of the first half of the twentieth century that encompasses, at the same time, a highly technological soul.


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Charme nel cuore di Aosta Alloggiare in raffinati bed & breakfast e appartamenti è la scelta più attuale, romantica e conveniente dei nuovi viaggiatori. La città di Aosta propone deliziose soluzioni di charme e di ottima organizzazione Staying in an elegant bed & breakfast or apartment is the current choice, romantic and affordable for new travellers. The city of Aosta offers some wonderful solutions that are charming and well organized La Maison Colombot è una struttura del 1700 ricercata e suggestiva, completamente ristrutturata nel 2009 con gusto e classe. La Maison Colombot is a building from 1700 that is sought after and atmospheric, fully renovated in 2009 with taste and class.

Le Rêve Charmant, situato nel centro storico di Aosta, vanta 6 camere realizzate con charme ed eleganza, dove il calore e l’accoglienza Vi fanno sentire “come a casa propria”. Le Rêve Charmant, located in the historic centre of Aosta, boasts 6 bedrooms built with charm and elegance, where the warmth and hospitality make you feel “at home”.

Maison Aubert 33 è un confortevole bilocale con balcone che si affaccia sulla centralissima via pedonale: la base ideale per un tour in città. Maison Aubert 33 is a comfortable two-room apartment with a balcony that overlooks the central pedestrian street: the ideal base for a tour in the city.

MAISON COLOMBOT Via Aubert, 81 Tel. 0165.235723 www.aostacamere.com

LE RÊVE CHARMANT Via Vaudan Marché, 6 Tel. 0165.238855 www.lerevecharmant.com

MAISON AUBERT 33 Via Aubert, 33 Tel. 348.2269414 www.maisonaubert.it

Ad Podium, un’antica residenza da poco rinnovata, propone camere spaziose ed eleganti, dove godere di pace e tranquillità in un scenario senza tempo.

La Domus Antica Aosta offre un’esperienza piena di fascino e un elevato comfort, nel cuore della città: è il posto giusto per scoprire il centro del capoluogo.

Il B&B a Midi, in posizione panoramica sulla collina di Aosta, è la struttura perfetta per organizzare una vacanza all’insegna di relax e di sport nella vicina conca di Pila.

Ad Podium, is an ancient residence that has been recently renovated and offers spacious and elegant rooms, where you can enjoy peace and tranquillity in a timeless setting.

La Domus Antica Aosta offers an experience full of charm and high comfort in the heart of the city, it is the right place to discover the centre of the regional capital.

The B&B a Midi, in a panoramic position on the hill of Aosta, it is the perfect property to arrange a relaxing and sporty holiday in the nearby valley of Pila.

AD PODIUM Vicolo Vescovo, 4 Tel. 389.8370738 www.adpodium.it

DOMUS ANTICA AOSTA Via Aubert, 56 Tel. 0165.235050 www.domusanticaaosta.com

B&B A MIDI Via delle Betulle, 34 Tel. 342.7620664 www.bbamidi.com

La Meizon de Sara si trova in una casa di fine ‘800, nel centro storico della città: 5 comode camere arredate in stile rustico locale.

Il B&B Augustus, a 50 metri dall’omonimo arco, è una casa del 1700 recentemente ristrutturata, in posizione strategica per visitare la città e i suoi musei.

La Meizon de Sara is located in a house from the late 1800s, it is in the historic centre of the city, with 5 comfortable rooms decorated in a rustic style.

The B&B Augustus, 50 metres from its namesake arch, it is a recently renovated house from the 1700s, in a strategic position to visit the city and its museums.

Maison Bondaz: tipica casa valdostana del 1700 rinnovata per offrire comfort e raffinatezza nel cuore di Aosta. La colazione è preparata con ingredienti di alta qualità provenienti dall’azienda agricola familiare.

LA MEIZON DE SARA Via Sant’Anselmo, 134 Tel. 393.1826737 www.lameizondesara.com

B&B AUGUSTUS Via Sant’Anselmo, 128 Tel. 347.2259292 www.bb-augustus.com

Maison Bondaz: a typical Aosta Valley house from the 1700s that has been renovated to offer comfort and sophistication in the heart of Aosta. The breakfast is prepared with high quality ingredients from the family farm. MAISON BONDAZ Via Sant’Anselmo, 36 Tel. 345.6373351 www.maisonbondaz.it


Vi suggeriamo di visitare i siti web e di chiamare direttamente i responsabili per organizzare al meglio la vostra visita e la vostra vacanza. We advise you to visit the web sites and to call directly to best organize your visit and your holiday.

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Osteria da Nando - Aosta

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Da Nando: la passione per la qualità

Sessant’anni e non sentirli: ecco il segreto del successo di questo storico e centralissimo locale, inaugurato nel 1957 da Nando e Germana Scarpa e condotto oggi dal figlio Corrado, da sua moglie Franca e da Paolo, la terza generazione. Completamente rinnovato e ammodernato 10 anni fa, oggi l’Osteria da Nando si presenta come salotto caldo e accogliente, con cucina a vista, arredi in legno e un tocco di originalità dato dal gusto squisitamente femminile della Signora Franca, che regna in cucina. Ed è proprio lei a conquistare l’affezionata clientela con le specialità della casa, realizzate solo con genuini ingredienti del territorio possibilmente a km 0, freschi e di stagione. Tra i “loro” cavalli di battaglia sempre nel menu la classica Fonduta alla Valdostana, una calda crema di Fontina presentata con polenta di granturco integrale e crostini di pane nero; la Polenta della casa, preparata con polenta ottenuta dalla macinazione di antiche varietà di granturco, servita con Fontina e uovo al tegamino; gli spaghetti alla chitarra “Nabuisson” con condimenti che variano a seconda della stagionalità delle materie prime (Finferli o lardo di Arnad, Fontina e pepe nero); la Carbonade con le patate lesse, teneri bocconcini di vitellone saltati nel vino rigorosamente bianco con spezie e cipolle. Per i più golosi non mancano inoltre le assiette con gli affettati valdostani e con i caci - di chèvre, di latte vaccino e della zona del Monte Bianco - selezionati dalla Latteria Erbavoglio di Aosta. Da bere una bella scelta di etichette valdostane al 100%, servite anche al calice e in mezze bottiglie, ma ci sono anche i biologici di “Vino Libero” da tutt’Italia e le rinomate birre della Valle del Gran San Bernardo. Voglia di qualcosa dolce? Si chiude con la piacevolezza dei dolci maison, ben presentati e confezionati come il ricco Caffè Gourmand, dal gusto così francese, la crema di Sant’Orso con le tegole o la torta di nocciole, realizzata solo con

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Da 60 anni questo storico e rinomato ristorante di Aosta propone una cucina del territorio in costante e magnifica evoluzione For 60 years this historic and renowned Aosta restaurant has offered local cuisine in magnificent and constant evolution

nocciole, uova e zucchero di canna, da abbinare perché no? - a un calice di Passito valdostano, prima di provare un assaggio di 7 génépy tipici locali. E per i prossimi 60 anni… non mancano né l’energia per tenere alta la qualità e la tradizione di questo locale, né la passione per una cucina genuina e del territorio, sempre però in continua, costante evoluzione.

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ixty years and not feel them: that is the secret of success of this historic and central establishment inaugurated in 1957 by Nando and Germana Scarpa and led today by their son Corrado, his wife Franca and by Paul, the third generation. Completely renovated and modernized 10 years ago, today the

Osteria da Nando is a warm and cozy room with an open kitchen, wooden furniture and a touch of originality given by the exquisitely feminine taste of Franca, who reigns in the kitchen. And it is she who wins over the loyal customer base with the house specialties, made only with natural ingredients of the area possibly at 0 km, fresh and seasonal. Among “their” big hits always on the menu the classic Aosta Valley fondue, a hot Fontina cream presented with whole corn polenta and brown bread croutons; Polenta of the house, prepared with polenta obtained by the grinding of ancient varieties of corn, served with Fontina cheese and fried egg; guitar spaghetti “Nabuisson” with sauces that vary depending on the seasonality of raw materials (chanterelle mushrooms or Arnad lard, Fontina cheese and black pepper); the stew with boiled potatoes, tender morsels of beef sauteed in strictly white wine with spices and onions. For the greediest, don’t miss the “assiette” with Aosta Valley cold cuts and cheeses with - goats cheese, cow's milk cheese and those from the Mont Blanc area - selected from the Erbavoglio dairy of Aosta. To drink there is a nice selection of 100% Aosta Valley labels, also served by the glass and half bottle, but there are also the organic “Free Wine” from Italy and the famous beers of the Gran San Bernardo Valley. Fancy something sweet? Close with the pleasantness of the sweet of the house, beautifully presented and packaged like the rich Caffè Gourmand, from something so French in taste, the Sant'Orso cream with tegole or hazelnut cake, only made with hazelnuts, eggs and brown sugar, to pair with - why not? - a glass of Aosta Valley Passito, before trying a taste of 7 local génépy. And for the next 60 years ... there is no shortage or energy to keep up the quality and tradition of this restaurant, nor the passion for authentic local cuisine, but always in continuous, constant evolution. OSTERIA DA NANDO Aosta Via Sant'Anselmo, 99 Tel. 0165.44455 www.osteriadanando.com


Fotografie di Nicolò Balzani

Queste immagini ben raccontano lo stile, il gusto e i sapori del ristorante. I prodotti di qualitĂ del territorio sono protagonisti dei piatti di maggiore successo sempre preparati con genuinitĂ , attenzione e fantasia. Imperdibili i dolci della casa. These images tell well about the style, the taste and the flavours of the restaurant. The quality local products are the protagonists of the most successful dishes that are always prepared with attention and imagination. Unmissable homemade desserts.


Fotografie di Nicolò Balzani

Cafè Saint-Vout Aosta

L’ingresso più goloso di Aosta Il nuovo Cafè Saint-Vout, di fronte all’Arco di Augusto, ha due anime: la vendita di eccellenze valdostane e una piccola cucina di qualità The new Cafè Saint-Vout, in front of the Arch of Augustus, has two souls: the sale of excellent Aosta valley products and a small kitchen that produces high quality cuisine

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ll’entrata del centro storico di Aosta sorge l’Arco d’Augusto, eretto nel 25 a.C in onore dell’Imperatore Augusto. Nel Medio Evo divenne Saint-Vout, con una doppia valenza: Santo Volto, dovuta ad un’immagine lignea di Cristo, e Santo Voto, in quanto meta di processioni di preghiera a scongiurare le esondazioni del vicino torrente Buthier. Saint-Vout è il nome scelto per questo nuovo locale situato di fronte all’Arco, a ricordare questa sua parentesi storica ammirandolo dalla vetrina e, ancora meglio, dal comodo dehors. Il Saint-Vout è arredato con una reinterpretazione unica dello stile rustico valdostano affiancato a complementi moderni. Il risultato? Uno spazio raccolto, estremamente luminoso e luccicante durante il giorno. Caldo, intimo ed a lume di candela, la sera. Due le anime del Saint-Vout. La collezione di eccellenze al 100% valdostane, composta dalle più svariate produzioni a km 0, viene proposta sia alla vendita al dettaglio,

sia come ingrediente esclusivo di una piccola cucina di alta qualità. Taglieri ricchi di tutte le DOP valdostane, in primis lo Jambon de Bosses, oltre a molti altri tipi di formaggi e salumi del territorio. Verdure di stagione a km 0 servono invece per creme e minestroni senza glutine, per insalate fresche o di verdure cotte sottovuoto a temperatura controllata. I formaggi vaccini, caprini e ovini vengono proposti a orologio per gli appassionati. Non manca la pasta, esclusivamente fresca, nè biscotti, torte, cioccolato, yogurt, creme caramel e panne cotte rigorosamente senza glutine, a completare la selezione di prodotti regionali da dessert. All’aperitivo, sfizi come le piccole Fondute e le mini Raclette di formaggi valdostani: degli assaggini che appagano il gusto sposandosi con i vini locali. Da bere? Le pareti del locale sono la carta dei vini e delle birre artigianali proposte dal Saint-Vout. Il meglio della produzione vinicola valdostana rigorosamente climatizzato, pronto ad essere servito alla giusta temperatura.


Il Cafè Saint-Vout sorge di fronte all’Arco di Augusto, uno dei monumenti più importanti della città, un locale tranquillo ed accogliente dove gustare e acquistare il meglio dell’enogastronomia valdostana. The Cafè Saint-Vout is located in front of the Arch of Augustus, one of the most important monuments of the city. A tranquil and cosy establishment where you can taste and buy the best Aosta Valley gastronomic products.

I trenta tipi di birra artigianale valdostana, filtrata e non, sono in grado di soddisfare ogni curiosità degli appassionati. Il Saint-Vout propone il sidro di mele tradizionale del suo partner Maley, affiancato alle reinterpretazioni di questa antica bevanda in chiave enologica: un metodo Charmat ed un metodo Classico che vi stupiranno. Senza dimenticare il vermut di sidro, assieme ai gin valdostani ed agli altri liquori, distillati e amari locali.

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t the entrance of the historic centre of Aosta is the Arch of Augustus, erected in 25 B.C. in honour of Emperor Augustus. In the Middle Ages it became Saint-Vout, with a double significance: Santo Volto, due to a wooden image of Christ, and the Santo Voto, as a destination for prayer processions to avert the flooding of the nearby Buthier. Saint-Vout is the name chosen for this new establishment located in front of the Arch, to remember its historical parenthesis, admiring it from the window and, even

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better, from the comfortable terrace. The Saint-Vout is furnished with a unique reinterpretation of rustic Aosta valley style, flanked with modern accessories. The result? A cosy space, extremely bright and shiny during the day. Warm, intimate, candlelit in the evening. The Saint-Vout has two souls. The collection of excellent 100% Aosta Valley products, made up of various productions at 0 km, are offered both for sale and as unique ingredients in their high-quality cuisine. Rich platters of all the DOP Aosta Valley, primarily the Jambon de Bosses, plus many other types of cheese and salami of the territory. In season vegetables km 0 season are instead used for creams and soups without gluten, for fresh salads or for vegetables that are vacuum cooked at a controlled temperature. Cow, goat and sheep cheeses are proposed for enthusiasts. Do not miss the pasta, exclusively fresh, nor the biscuits, cakes, chocolate, yogurt, creme caramel and panne cotte that are strictly gluten-free, that complete the selection of regional dessert products.

At aperitif, satisfy yourself with little fondues and mini raclette with cheese of the Aosta Valley: little portions that satisfy the taste buds, paired with local wines. To drink? The walls of the room are the wine and artisan beer list proposed by Saint-Vout. The best of Aosta Valley wine production, ready to be served at the right temperature. The thirty types of artisan Aosta Valley beer, filtered and unfiltered, are able to satisfy every curiosity of enthusiasts. The Saint-Vout offers traditional apple cider by their partner Maley, alongside the reinterpretation of this ancient drink, the Charmat method and a Classic method that will amaze you. Not forgetting cider vermouth, along with Aosta valley gin and other liquors, spirits and local bitters.

CAFÈ SAINT-VOUT Aosta Via Garibaldi 10 Tel.0165.267861


Fotografia di Nicolò Balzani


Vinosteria Antirouille - Aymavilles

L’antiruggine dei buongustai Jean Uroni, grande conoscitore dell’enogastronomia valdostana. Fatevi consigliare da lui per un menu Made in Valle d’Aosta. Jean Uroni, great connoisseur of Aosta Valley enogastronomy. Take advice from him for a menu Made in the Aosta Valley.

L’Antirouille di Aymavilles è un locale allegro e animato. Qui la ruggine si combatte con buoni vini, buone birre e deliziosi prodotti tipici della gastronomia valdostana The Antirouille of Aymavilles is a cheerful and lively local hangout. Here rust is fought off with good wines, good beers and delicious typical products of Aosta Valley gastronomy

Nome insolito per un locale? Forse, perché non tutti sanno che un detto popolare afferma che “l’acqua fa ruggine” - quindi Antirouille significa anti-ruggine! -, e che questa è sì una vineria, ma anche un’osteria dove assaggiare i prodotti più tipici della gastronomia valdostana. Accanto a un’ampia scelta di etichette proposte anche al calice, valdostane in primis, qui si trovano specialità locali semplici e abbondanti. Dal menu affettati e formaggi, rösti di patate e soprattutto il celebre prosciutto cotto alla brace di Saint-Oyen e il Mont d’Or, un delizioso formaggio d’Oltralpe da gustare con salumi, patate bollite e sottaceti. E oltre a una cucina di qualità, all’Antirouille non mancano serate a tema, degustazioni con sommelier esperti, concerti di musica dal vivo. In estate nel verdeggiante dehors esterno, dall’arrivo dei primi freddi in poi in un ambiente tipicamente rustico, caldo e accogliente, ma prima di tutto giovane, allegro e informale.

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n unusual name for an establishment? Perhaps, because not everyone knows that a popular saying states that "water causes rust" – therefore, Antirouille means anti-rust! - It is indeed a wine bar, but also a tavern where you can taste the typical products of Aosta Valley gastronomy. Next to a wide selection of labels offered in a glass, with the Aosta Valley wines in first place, here you find simple and hearty local specialties. Cold meats and cheeses, rösti potatoes and especially the famous Saint-Oyen grilled ham and the Mont d’Or, a delicious alpine cheese to be enjoyed with salami, boiled potatoes and pickles. And on top of quality cuisine, at Antirouille, there is no shortage of theme nights, wine tastings with expert sommeliers, live music concerts. In the summer in the outside green area and then, from the first cold onwards, in a typically rustic, warm and friendly ambience that is above all young, cheerful and casual.

VINOSTERIA ANTIROUILLE Località Chef Lieu 8 Aymavilles (AO) Tel. 0165.902061

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Fotografie di Aosta Panoramica

“Live for today


Pasticceria Dupont - Villeneuve

Il dolce… gusto valdostano

Tegole, torcetti e trolliet: la tipica pasticceria valdostana è realizzata con passione Tegole, torcetti and trolliet: the typical Aosta Valley pastries is made with passion

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l passaggio è d’obbligo per chi proviene da o va verso il Monte Bianco; è un rito per gli escursionisti d’estate e gli sciatori d’inverno fermarsi da Dupont a Villeneuve. Una pasticceria/caffetteria che, da quasi un secolo, fa parte della storia del gusto valdostano. Una storia sempre a braccetto con le tradizioni e che, dal 2007, vede la famiglia Bertola nella gestione della pasticceria. Una piccola azienda familiare di cui Giancarlo, insieme alla moglie Patrizia, sono riusciti ad accrescere la fama anche fuori dai confini regionali. Le specialità Dupont rispettano le antiche ricette di una volta e trovano la loro massima espressione nei tipici dolci del territorio. I torcetti al burro e zucchero, fragranti e gustosi; le famose tegole valdostane alle nocciole; i trolliet, biscotti alle noci simile ai cugini “Brutti e Buoni”; per arrivare fino al Crescent o focaccia valdostana, di cui consigliamo di assaggiare la dolce consistenza al mattino. Non possono mancare le torte e la finissima pasticceria, tutta realizzata rigorosamente fresca in giornata. A ogni ricetta viene aggiunta quella passione in più di chi, già dalle prime ore del mattino, lavora per soddisfare il gusto di una clientela sempre più variegata ed esigente.

Una piacevole pausa da assaporare con calma. Passando davanti alle vetrine della pasticceria Dupont, a Villeneuve, non si può fare a meno di ammirare la cura di ogni singolo dettaglio e la raffinatezza di come vengono realizzate paste, torte e biscotti d’alta pasticceria. A pleasant break to be enjoyed slowly. Passing by the windows of the patisserie Dupont in Villeneuve, you cannot help but admire the refinement and the care taken to every single detail in how these pastries, cakes and fine pastry biscuits are made.

PASTICCERIA DUPONT Villeneuve (AO) Piazza Assunzione 8 Tel. 0165.95014 www.pasticceriadupont.com

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assing by is a must for those coming from or going to Mont Blanc, stopping by Dupont in Villeneuve is a ritual for summer hikers and winter skiers. A patisserie/coffee shop that, for almost a century, has been part of the taste history of the Aosta Valley. A story always hand in hand with tradition and that, since 2007, has seen the Bertola family running the patisserie. A small family business whose fame Giancarlo and his wife Patrizia have managed to increase also outside of the region. The Dupont specialties respect the old recipes of the past and find their highest expression in the traditional sweets of the area such as: butter and sugar torcetti, which are fragrant and tasty; the famous Aosta Valley hazelnut tegole; the trolliet, biscuits with nuts that are similar to “Brutti e Buoni"; and the crescent or Aosta Valley Crescent focaccia, whose sweet consistency we recommend tasting in the morning. The cakes and fine pastries can’t be missed, all made strictly fresh each day. The passion of those who work from early morning to satisfy their clients’ varied and demanding needs is added to every recipe.


FOOD Prodotti tipici: unici e inimitabili La Fontina, il Jambon de Bosses, il Lardo d’Arnad e il Fromadzo vantano la certificazione di qualità dell’Unione Europea Fontina, Jambon de Bosses, Arnad lard and Fromadzo boast the quality certification of the European Union (DOP)

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prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) garantiscono al consumatore che tutte le materie prime utilizzate provengano da una determinata area geografica, in cui avvengono tutte le fasi della lavorazione descritte in dettaglio da un disciplinare. L’ambiente geografico comprende fattori naturali ed umani per ottenere un prodotto inimitabile al di fuori della zona di origine. The CORNER ha scelto di presentare questi prodotti unici e inimitabili con le magnifiche immagini di Stefano Torrione realizzate per il libro “Valle d’Aosta in cucina” (Edizioni Sime Books).

DOP products (Protected Denomination of Origin) guarantee to the consumer that all the raw materials used come from a specific geographic area, all the processing stages are described in detail by a specification. The geographical environment including natural and human factors to achieve a product that is inimitable outside the area of origin. The CORNER has chosen to present these unique and inimitable products with the magnificent pictures of Stefano Torrione created for the book “The flavours of Aosta Valley” (Edizioni Sime Books).

In questo numero:

84 Stefano Torrione

92 Bleu d’Aoste

94 Maison Bruil

96 Maison Bertolin

98 Génépy Artemisia

100 Il Miele

102 Agrival

104 La Valdôtaine

106 La Via del Prosciutto

112 Lo Matson


Immagini d’autore

Valle d’Aosta

Fontina DOP

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a “regina” dei formaggi valdostani si ottiene solo col latte crudo e intero di una sola mungitura di bovine sane e di razza valdostana; per produrre una sola forma sono necessari 100 litri di latte, e la maturazione deve durare minimo per 80 giorni nei magazzini di stagionatura. Ne risulta un formaggio che profuma di latte, dolce e morbido in bocca, con una discreta occhiatura: sono gli “occhi” della dolcezza!

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he “queen” of the Aosta Valley cheeses is obtained only with raw whole milk obtained in a single milking of healthy Aosta Valley cows; to produce a single form 100 litres of milk are required, and the ripening lasts a minimum of 80 days in aging warehouses. The result is a cheese that smells of milk, sweet and soft in the mouth, with discreet holes: they are the “eyes” of the sweetness!

Fotografia di Stefano Torrione

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Immagini d’autore

Valle d’Aosta

Jambon de Bosses DOP

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n questo piccolo comune quasi al confine con la Svizzera si produce un prosciutto ricavato da cosce di suino pesante italiano (da Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) a cui si aggiungono spezie ed erbe aromatiche locali. La stagionatura dura minimo 12 mesi (ma si arriva anche fino a 18!), poi questo jambon di montagna, dolce, aromatico e profumato, sarà pronto per essere degustato in abbinamento a pane di segale, miele, burro e frutta secca.

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n this small village near the border with Switzerland a ham is produced that is made from Italian pork thighs (from Aosta Valley Piedmont, Lombardy, Veneto, Emilia Romagna) with the addition of local herbs and spices. The minimum aging lasts for 12 months (but also up to 18!), then this mountain ham, sweet, aromatic and fragrant, will be ready to be tasted in combination with rye bread, honey, butter and dried fruit.

Fotografia di Stefano Torrione

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Valle d’Aosta

Lardo d’Arnad DOP

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uesto celebre lardo si ottiene dalle spalle e dal dorso di suini provenienti da allevamenti veneti, lombardi, piemontesi, emiliani e valdostani: ma è solo ad Arnad che può avvenire la salatura, con spezie ed erbe aromatiche di montagna negli appositi contenitori in legno (Doils) che devono essere di castagno, rovere o larice. Per acquisire quel sapore così intenso e caratteristico deve riposare per almeno 3 mesi; si accompagna con castagne, miele e pane nero.

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his famous lard is obtained from the shoulder and back of pigs that come from farms in Veneto, Lombardy, Piedmont, Emilia Romagna and the Aosta Valley; but it is only in Arnad that the salting, with spices and aromatic mountain herbs, can take place. To capture this flavour that is so intense and characteristic it must rest for at least 3 months; it is accompanied with chestnuts, honey and brown bread.

Fotografia di Stefano Torrione

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Fromadzo DOP

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l termine francoprovenzale Fromadzo significa semplicemente “formaggio”, un prodotto della grande famiglia delle tome che si ottiene con latte vaccino oppure con un’aggiunta di piccole quantità di latte di capra, magro o parzialmente scremato, con anche erbe aromatiche e spezie. Semidolce quando è fresco, quasi piccante quando raggiunge una maggiore stagionatura (8-10 mesi e oltre), è un ottimo formaggio da tavola.

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he Franco-Provencal term Fromadzo simply means “cheese”, a product of the great family of the tome that is obtained from cow’s milk or with the addition of small amounts of goat’s milk, skimmed or semi-skimmed, also with herbs and spices. Semi-sweet when fresh, almost spicy when it is more mature (8-10 months or longer), it is an excellent table cheese.

Fotografia di Stefano Torrione

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Bleu d’Aoste

Bleu d’Aoste: amato dai buongustai

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l Bleu d’Aoste è un particolare e caratteristico prodotto del territorio valdostano, è una specialità esclusiva della Centrale Laitière de la Vallée d’Aoste. Un formaggio erborinato che si produce con latte intero e inoculando fermenti lattici e muffe che danno origine alla classica erborinatura, dopo una stagionatura tra i 90 e i 120 giorni. In Valle tutto ha origine dalla lavorazione del latte delle mucche valdostane. Quando gli animali d’estate pascolano negli alpeggi di alta montagna i formaggi realizzati con il loro latte offrono i profumi e le sensazioni inconfondibili di questi incantati territori. I negozi Panizzi sono un’istituzione gastronomica in alta Valle d’Aosta. Questo marchio è conosciuto e apprezzato per la serietà, la passione e la competenza che i clienti trovano nei punti vendita di Morgex, di La Thuile e di Courmayeur. Da Panizzi potete naturalmente trovare il Bleu d’Aoste, la famosa Fontina DOP d’Alpeggio, i formaggi freschi oltre a selezionati salumi e ai rinomati yogurt a marchio “Panizzi” conosciuti e apprezzati anche in città da chi ama questo prodotto.

Tra i buoni formaggi della Valle d’Aosta è certamente da provare questo delizioso erborinato. Visitando i negozi Panizzi potete scoprire il mondo dei prodotti più interessanti realizzati con il latte delle mucche valdostane Among the good cheeses of the Aosta Valley this delicious blue cheese is definitely one to try. Visiting the Panizzi shops you can discover the world of the most interesting products made from the milk of Aosta Valley cows

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leu d’Aoste is a unique and characteristic product from the Aosta Valley area; it is a specialty exclusive to the Centrale Laitière de la Vallée d’Aoste. A blue cheese that is produced with whole milk and probiotics that give rise to the classic marbling, after a maturation of between 90 and 120 days. In the Valley, everything originates from the processing of the milk of Aosta Valley cows. When the animals graze in the high mountain pastures in the summer the cheeses made from their milk offer the aromas and unmistakable sensations of these enchanted territories. The Panizzi shops are a gastronomic institution in the Aosta Valley. This brand is known and appreciated for its seriousness, passion and the expertise that customers find in the shops of Morgex, La Thuile and Courmayeur. At Panizzi, you can of course find the Bleu d’Aoste, the famous Fontina DOP d’Alpeggio, fresh cheeses as well as selected cold meats and the famous “Panizzi” brand yoghurt, known and appreciated even in the city by those who love this product.

PANIZZI Courmayeur - Via Circonvallazione, 41 e via Roma 53 - Tel. 0165.843041 La Thuile - Via M. Collomb, 10 - Tel. 0165.067020 Morgex - Rue du Mont-Blanc, 53 - Tel. 347.6883666 www.panizzicourmayeur.com

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Il commento dell'esperto

Il “Bodeun”, un salame molto speciale di Diego Bovard

Preparato per lo più con prodotti vegetali, è un PAT (prodotto agroalimentare tradizionale). Ce ne parla Diego Bovard, appassionato di prodotti del territorio, soprattutto di quelli a filiera completa Mostly prepared with vegetable products, it has the PAT certification (traditional food product). Here, Diego Bovard passionate of local produce, especially those in full supply chain, speaks

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uando mi è stato chiesto di collaborare a The CORNER ho accettato volentieri, anche se il mio lavoro non è scrivere di cibo, seppur da alcuni anni collaboro con enti, associazioni e aziende alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari di questa splendida terra che è la Valle d’Aosta. Ho una mia idea di prodotto del territorio: sicuramente prediligo i prodotti a filiera completa, cioè quei prodotti che sono realizzati a partire dalla materia prima locale, ma non trascuro le produzioni che trasformano in loco materie prime provenienti da altri territori. Vorrei parlare proprio di alcuni prodotti: la scelta non è facile, ma partirei da un salume valdostano interessante: il Bodeun. Un salame, certo ma non un salame qualunque, poiché realizzato prevalentemente con prodotti vegetali. A quello preparato con le barbabietole rosse, sono state aggiunte le patate bollite e cubetti di grasso di maiale, una piccola percentuale di sangue (di maiale o di bovino), vino, spezie e aromi naturali. La barbabietola rossa, oltre a regalare un gusto leggermente dolce e a “colorare” il prodotto, svolge un’importante funzione di conservante. L’impasto viene poi insaccato in un budello, quindi legato per essere appeso e stagionato per almeno una decina di giorni. L’impasto fresco può essere utilizzato in cucina; se gratinato sprigiona i suoi aromi speziati. Il Bodeun è un PAT (prodotto agroalimentare tradizionale), norma nazionale di protezione delle denominazioni locali gestita dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: oltre all’elenco dei prodotti, suddiviso per regione, viene depositato un disciplinare di riferimento che contiene le indicazioni del territorio, gli ingredienti e le tecniche di produzione.

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hen I was asked to collaborate with The CORNER, I gladly accepted even though my job is not to write about food. Although for several years I have collaborated with organizations, associations and companies for the enhancement of food farming products of this wonderful land that is the Aosta Valley. I have my own ideas about products from this territory: I definitely prefer complete supply chain products, therefore, those products that are manufactured from local raw material, but I do not neglect the productions that transform raw materials here, from other territories. I would like to mention just a few products: the choice is not easy, but I’ll start with an interesting Aosta Valley salami: Bodeun. A salami, but certainly not just any salami, as it is mainly made with vegetable products. To the one prepared with beetroot, boiled potatoes and pork fat cubes, a small percentage of blood (pork or beef), wine, spices and natural flavours are added. Beetroot, as well as giving a slightly sweet taste and to "paint" the product, performs an important preservative function. The mixture is then stuffed into a casing and then bound to be hung and matured for at least ten days. The fresh mixture may be used in the kitchen; if cooked gratinéed, its spicy aromas are released. The Bodeun is a PAT (traditional food product), a national protection of the local denomination regulation which is managed by the Ministry of Agricultural, Food policies and Forestry which in addition to the list of products, broken down by region, deposits a reference guideline that contains the indications of the territory, the ingredients and production techniques.


Maison Bruil: viaggio nel tempo alla scoperta delle tradizioni di Nicolò Balzani

Nel delizioso borgo di Introd questo affascinante museo etnografico ci porta alla scoperta delle tradizioni valdostane In the charming town of Introd this fascinating ethnographic museum takes us to discover the Aosta Valley traditions

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rrivando nel borgo antico di Introd si ha la sensazione di fare un salto nel passato; paragonato a realtà affermate del turismo valdostano come Courmayeur o Cervinia o, ancora, a città come Aosta, il paese sembra fuori dal tempo ma proprio in questo risiede il suo fascino. Nella direzione di un turismo legato sempre più alla scoperta e alla riscoperta del territorio, ha ripreso vita l’unico museo etnografico valdostano: la Maison Bruil. Grazie al suo gestore, Mathieu Champrétavy, il vecchio casolare situato nella parte più caratteristica del paese è rifiorito, attraendo un numero sempre più numeroso di turisti e proponendosi anche come luogo d’incontro per feste e mercati. Il museo ha una struttura divisa in tre piani, dove ogni spazio racconta la vita rurale di un tipico borgo tra le montagne valdostane a metà tra il diciottesimo e gli inizi del ventesimo secolo. Ogni stanza sviluppa una tematica legata allo stile di vita del passato: si passa da quelle adibite a dormitori, condivise con

gli animali, a quelle per la conservazione dei cibi quali la salatura, l’essiccazione, l’isolamento dall’aria, fino a quelle assegnate all’orto di casa per la coltivazione delle verdure nei lunghi periodi invernali. L’allestimento interno, fedelmente riproposto con mobili d’epoca, fornisce spunti e approfondimenti non solo sui temi dell’alimentazione tradizionale ma anche sull’architettura tipica valdostana: il tetto in pietra losa antica e travi datate diciottesimo secolo ne sono testimonianza. Maison Bruil rappresenta un modo diverso di fare turismo, quello in grado di collegare il visitatore alle radici culturali di un territorio, ancora oggi non del tutto esplorato. E di dargli informazione, conoscenza ed emozione allo stesso tempo.

MAISON BRUIL Introd (AO) - Villes Dessus Tel. 389.8377437 www.tascapan.com


Maison Bruil - Introd

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rriving in the ancient village of Introd you have the feeling of stepping into the past; compared to established Aosta Valley tourism resorts like Courmayeur or Cervinia, or even to cities like Aosta, the village seems to be from another time ... Therein lies its charm. In the direction of a tourism linked increasingly to the discovery and rediscovery of the territory, the only Aosta Valley ethnographic museum: the Maison Bruil has been revived. Thanks to its manager, Mathieu Champrétavy, the old farmhouse situated in the oldest part of the village has flourished, attracting an ever increasing number of tourists and also presenting itself as a meeting place for parties and markets. The museum has a structure divided into three floors, where each space tells of rural life of a typical village in the mountains of the Aosta Valley halfway between the eighteenth and early twentieth century. Every room develops a theme linked to the lifestyle of the past: you pass by those used as dormitories, shared with animals, to those for storing food such as salting, drying, isolation from air, up to those assigned to the house’s vegetable garden for growing vegetables during the long winter months. The interior, faithfully furnished with period furnishings, offers guidance and insights not only on traditional alimentation issues but also typical Aosta Valley architecture: the ancient stone tiled roof and eighteenth century dated beams are testimony. Maison Bruil represents a different way of tourism, one that can connect the visitor to the cultural roots of a territory, still not fully explored. And to give him information, knowledge and emotion at the same time.

Più volte nel corso dell’anno la Maison Bruil ospita feste, mercati e manifestazioni legate alle tradizioni valdostane e ai prodotti del territorio. Several times during the year the Maison Bruil hosts festivals, markets and events linked to the Aosta Valley traditions and local products.


Maison Bertolin

Sapori della Valle d’Aosta da 60 anni Era il 1957, esattamente 60 anni fa, quando nonno Guido avviò ad Arnad la prima macelleria del paese. Fin da subito sinonimo di qualità. Con gli anni la professione diventa patrimonio di famiglia e i segreti tramandati alle nuove generazioni. Oggi queste tradizioni si traducono in una sfida, affrontata giorno per giorno per far fronte alle esigenze di un mercato in continua evoluzione ma con un occhio sempre attento a mantenere intatte quella conoscenza e quel rispetto che fanno unici nel loro genere i prodotti a marchio Bertolin. La qualità, l'attenzione e lo spirito che caratterizzano la produzione sono rimasti immutati. Con mezzo secolo di storia e di esperienza alle spalle oggi il Salumificio Maison Bertolin è una moderna azienda e un importante punto di riferimento per la gastronomia valdostana. Oggi i prodotti Bertolin si possono trovare nelle migliori gastronomie o all’interno dello “Scrigno dei Sapori”: la boutique di Maison Bertolin con annesso stabilimento, adibito a visite guidate. Non solo Lardo di Arnad d.o.p., motzetta e FranBon. Lo “Scrigno dei Sapori”, aperto tutti i giorni, è soprattutto un luogo alla scoperta del paniere della Valle d’Aosta, dai vini pregiati ai formaggi di nicchia. Non resta che vivere l'esperienza di Maison Bertolin e condividerla con chi si vuole bene.

Una lunga storia di famiglia e di qualità. La Maison Bertolin è un punto di riferimento per la gastronomia valdostana A long story of family and quality. La Maison Bertolin is a reference point for Aosta Valley gastronomy

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t was 1957, exactly 60 years ago, when grandfather Guido opened, in Arnad, the first butcher shop in the town. Immediately synonymous with quality. Through the years, the profession became a family heritage and the secrets passed down to new generations. Today these traditions translate into a challenge faced daily to meet the needs of an ever-changing market, but with a keen eye on maintaining intact the knowledge and the respect that make the Bertolin brand unique in its field. The quality, the attention and spirit that characterise the production remained unchanged, with half a century of history and experience behind them, today Maison Bertolin is a modern company and an important reference point for Aosta Valley gastronomy. Today Bertolin products can be found in the best delis or within the “Scrigno dei Sapori”: the Maison Bertolin shop with adjoining premises that are used for guided tours. Not only Lardo di Arnad d.o.p., motzetta and FranBon. The “Scrigno dei Sapori”, open daily, is above all a place to discover the Aosta Valley hamper, from fine wines to niche cheeses. Now you just have to live the experience of Maison Bertolin and share it with those you love.

SALUMIFICIO MAISON BERTOLIN Località Champagnolaz, 10 Arnad (AO) Tel. 0125.966127 www.bertolin.com

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Lo “Scrigno dei Sapori” è un’esperienza da non perdere. Una boutique con i migliori prodotti gastronomici valdostani con la possibilità di interessanti visite guidate all’azienda. A 5 minuti di auto dall’uscita di Arnad sull’autostrada Torino/Aosta. Nelle foto in alto i fratelli Guido e Alexandre Bertolin e una fase di lavorazione del famoso Lardo d’Arnad. The "Scrigno dei Sapori" is an experience not to be missed. A shop with the best Aosta Valley gastronomic products with the possibility of interesting guided tours of the business. A 5-minute drive from Arnad on the Turin/ Aosta motorway. In the above photos the brothers Guido and Alexandre Bertolin and the famous Lard d’Arnad processing


Distillerie St.Roch

Il Génépy che nasce a 2000 metri Da quasi cinquant'anni l'Artemisia Génépy dà vita a un distillato profumato, dalle proprietà digestive. Che oggi si propone anche in dolci e birre molto speciali. In nome della tradizione e della qualità For nearly fifty years the Artemisia Génépy has created a fragrant spirit with digestive properties. It is currently offered in sweets and very special beers. In the name of tradition and quality

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a storia della distilleria più antica della Valle d’Aosta è iniziata con un duro lavoro: bisognava selezionare i vigneti, valutare la terra e l’esposizione, controllare i vitigni, testare il colore, il profumo, la qualità dell’uva e delle erbe alpine che fioriscono a quote elevate, come l’Artemisia génépy. Nel 1968, Natalina Levi fonda, insieme al marito, le Distillerie Saint-Roch; l’azienda si trasferisce poi a Quart, aprendosi a modernità e tecnologia. Una storia lunga decenni, centinaia di prodotti con un unico “fil rouge”: tradizione e qualità. L’Artemisia Génépy è al primo posto tra le produzioni aziendali, grazie al suo aspetto cromatico, il profumo balsamico e il gusto pieno e amarognolo che derivano proprio dalle caratteristiche di quelle piantine, raccolte nelle morene dei ghiacciai, ad oltre 2000 mt di quota. Il progetto dell’azienda è creare prodotti unici ancorati al territorio, tra cui l’Artemisia Blanc, génépy ottenuto per auto-distillazione, il Génépain, dolce al genepy e la Birrà, chiara, ad alta fermentazione, ispirata alle Birre Belghe Pale Ale, con l’aggiunta di Génépy Artemisia 100% valdostano alla ricetta tradizionale. Il Génépy è infine protagonista, come fragranza, della nuova linea di Atmosfera d’alta quota, profumi d’ambiente.

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he history of the oldest distillery in the Aosta Valley began with hard work: you needed to select the vineyards, see the land and exposure, check the vines, test the colour, the smell, the quality of grapes and Alpine herbs that blossom at high altitudes, such as Artemisia génépy. In 1968, Natalina Levi together with her husband, founded the Saint-Roch Distillery. The company then moved to Quart, opening up to modernity and technology. A history of many decades, hundreds of products with a unique "common thread": tradition and quality. The Artemisia Génépy ranks first among the creations of the business, thanks to its chromatic aspect, the balsamic fragrance and the full and bitter taste arising from the characteristics of those plants harvested in the moraines of the glaciers, at over 2000 m. The project of the company is to create unique products anchored to the territory, including the Artemisia Blanc, génépy obtained by self-distillation, the Génépain, sweet génépy and beer, clear, high fermented inspired by the Belgian Beers Pale Ale, with the addition of Génépy Artemisia 100% Aosta Valley to the traditional recipe. The Génépy is also protagonist, as a fragrance, of the new line of Atmosfera d’alta quota, air fresheners.


Molto interessanti queste immagini della lavorazione del Génépy Artemisia. La bottiglia, che vedete nella pagina di fronte, è un carattere distintivo di questo apprezzato e rinomato prodotto. Some very interesting pictures displaying the Génépy Artemisia processing. The bottle, that you see on the opposite page, is a distinctive feature of this popular and renowned product.

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DISTILLERIE ST.ROCH Quart (AO) - Loc. Torrent de Maillod, 4 Tel. 0165.774111 www.saintroch.it


In primo piano

Miele: varietà e alta qualità

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n Valle d’Aosta l’apicoltura era praticata già in epoca feudale, in quanto la cera era molto preziosa per l’illuminazione e nella medicina popolare il miele si adoperava come toccasana sia per lenire piaghe e scottature, sia per combattere tosse e raffreddore. Solo a inizio 1900 però si scoprì il legame tra fioritura e tipo di miele, grazie agli studi de l’Abbé Henry de Valpelline: le varietà di fiori presenti in Valle sono tantissime, ed è proprio per questo che oggi la produzione di miele è ottima e di qualità! Quali sono le principali tipologie di miele? Il miele di rododendro, detto anche “miele dei ghiacci”, è raro e prezioso perché deriva da alveari collocati a 1600-2000 metri, nei pressi di boschi e pascoli d’alta quota; floreale e fruttato, è da provare con i dolci della tradizione. Il miele millefiori è ottenuto col nettare di diverse specie botaniche, dalle quali prende le diverse caratteristiche organolettiche; ben si sposa con il tipico Lardo d’Arnad. Il miele di tarassaco è prodotto nella zona di media e bassa montagna, ma solo nel periodo primaverile; dolce e cremoso, è il perfetto abbinamento con i salumi regionali. Il miele di tiglio è prodotto in pochissime zone della Vallée tra i 600-1000 metri; grazie al suo intenso aroma balsamico è ottimo miscelato nel latte e nella grappa. Infine il miele di castagno, che è raccolto in tutta la regione e possiede un gusto intenso e caratteristico: l’ideale per accompagnare i caprini e i formaggi freschi locali.

Il territorio della Valle d’Aosta offre situazioni privilegiate per la produzione di ottimo miele con differenti caratteristiche. Scoprite i deliziosi abbinamenti con il Lardo d’Arnad e con i formaggi The territory of the Aosta Valley offers privileged conditions for producing excellent honey with different characteristics. Discover the delicious pairings with Arnad Lard and with cheese

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n the Aosta Valley beekeeping was practiced already in feudal times, because the wax was very valuable for lighting and in folk medicine as a ‘cure all’ to soothe lesions and burns, and to fight coughs and colds. Only at the beginning of 1900, however, did they discover the link between flowering and types of honey, thanks to the studies of l’Abbé Henry de Valpelline: the variety of flowers in the Valley are many, and it is precisely for this reason that the production of honey is now excellent and of high quality! What are the main types of honey? Rhododendron honey, also known as “ice honey”, is rare and valuable because it comes from beehives located at 1600-2000 metres, in the vicinity of forests and mountain pastures; it is floral and fruity, it should be tried with traditional desserts. The ‘mixed-flower’ honey is obtained with the nectar of various plant species, from which it takes its different organoleptic characteristics; it goes well with the typical Arnad Lard. Dandelion honey is produced in the medium and low mountain areas but only in the spring; sweet and creamy, it is the perfect match with regional cold cuts. Linden honey is produced in very few areas of the Valley between 600 and 1000 metres; thanks to its intense balsamic aroma it is great mixed in milk and grappa. Finally, chestnut honey, which is harvested throughout the region and possesses an intense and characteristic flavour: it is ideal with goat’s cheese and fresh local cheese.

Il miele della Valle d’Aosta è molto rinomato e apprezzato per le sue differenti varietà e caratteristiche. The honey of Aosta Valley is well known and appreciated for its different varieties and characteristics.

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Fotografia di Aosta Panoramica

Fotografia di Nicolò Balzani


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Fotografia di Nicolò Balzani

Maison des Anciens Remedès di Jovençan

La Dzenevrà, prodotta da Agrival®, è l’unica certificata dalla Maison des Anciens Remedès di Jovençan, (nella foto) il primo centro in Italia di attualizzazione dell’uso delle piante officinali e degli antichi rimedi, che rappresenta una tessera significativa del mosaico che costituisce la restitution del patrimonio culturale valdostano nel suo aspetto più immateriale.

The Dzenevrà, produced by Agrival®, is the only one certified by the Maison des Anciens Remedès in Jovençan, the first centre in Italy to bring up to date the use of medicinal plants and ancient remedies, which is a significant piece of the mosaic that is, the restitution of the Aosta Valley cultural assets in their most intangible aspect.


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Agrival

Il ginepro e le sue proprietà

Dzenevrà è una tipica preparazione valdostana considerata uno dei rimedi naturali più efficaci. Lo storico marchio Agrival la propone secondo un’antica ed esclusiva ricetta

Dzenevrà is a typical Aosta Valley preparation considered one of the most effective natural remedies. The historical brand Agrival offers it according to an ancient and exclusive recipe

AGRIVAL Aosta Corso Lancieri di Aosta, 13/i Tel. 331.1023732 - 347.7818340 www.marmellateagrival.com

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Il ginepro comune (Juniperos communis) è una pianta della famiglia delle Cupressaceae che è presente su tutto il territorio della regione, dalle quote più basse fino a oltre 2800 metri. In Valle d’Aosta viene utilizzato da sempre, grazie alle sue numerose proprietà quale diuretico, stomachico, antispasmodico, balsamico e antisettico delle vie urinarie. Si presenta come un arbusto con foglie aghiformi, appuntite e pungenti, e aromatici frutti sferici di colore blu che maturano ogni 2 anni perché – così narra la leggenda – il ginepro punse la Madonna mentre cercava riparo e lei lo maledì. Un tempo il legno era utilizzato quale decotto grazie al suo potere sudorifero, oppure veniva bruciato per la disinfezione di case e di stalle; le foglie, diuretiche e digestive, lenivano la pelle eczematosa, mentre i frutti - detti coccole o galbuli - sono da sempre una panacea, alla base di una preparazione tipica valdostana chiamata dzenevrà o dzén-évroù, considerata uno dei rimedi naturali più efficaci, tanto che ogni famiglia ne custodiva un vasetto in dispensa. La preparazione di questa specialità è molto lunga e complessa, ma è possibile trovarla già confezionata secondo un’antica ricetta presso Agrival®, lo storico marchio custode delle tradizioni locali, che promuove il territorio con la produzione di confetture principalmente a base di mele valdostane e che recentemente, grazie al nuovo titolare, lo chef Luca Berolatti, ha dedicato particolare attenzione alla selezione di antichi frutti e ortaggi provenienti da piccoli produttori locali per la preparazione di veri e propri piatti da asporto. Ma come si usa questo antico rimedio? Ne basta un cucchiaino sciolto in una tazzina da caffè di acqua calda per favorire la digestione o come disinfettante delle vie urinarie oppure in una tazza di latte caldo per avere un effetto corroborante: provare per credere!

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he common juniper (Juniperos communis) is a plant from the Cupressaceae family that is present throughout the territory of the region, from the lowest levels up to 2800 metres and above. In the Aosta Valley it has always been used, thanks to its many properties such as diuretic, stomachic, anti-spasmodic and balsamic and as a urinary antiseptic. It looks like a shrub with needle-like leaves, which are sharp and pungent, and aromatic blue spherical fruits that ripen every 2 years because as legend says - the juniper stung the Madonna while she was trying to shelter and she cursed it. In the past, the wood was used as a decoction with its sudoriferous power, or was burned for the disinfection of houses and stables; the leaves, diuretic and digestive, soothed eczematous skin, while the fruit have always been a panacea, at the base of traditional Aosta Valley preparations called dzenevrà or dzén-évroù, considered one of the most effective natural remedies, so much so, that every family kept a jar in the cupboard. The preparation of this specialty is very long and complicated, but you can find it ready-made according to an antique recipe at Agrival®, the historic brand, that is a guardian of local traditions, and which promotes the territory with the production of jams mainly made with Aosta Valley apples and that recently, thanks to the new owner, the chef Luca Berolatti, has paid special attention to the selection of ancient fruits and vegetables from small local producers to make some real takeaway dishes. But how do you use this ancient remedy? It only takes a teaspoon dissolved in a coffee cup of hot water to aid digestion or as a disinfectant of the urinary tract or in a cup of hot milk for it to have a revitalising effect: try it!


La Valdôtaine – Distilleria di montagna

Il gusto unico e autentico dei distillati alpini La Valdôtaine è una piccola distilleria di montagna dove i bellissimi alambicchi distillano piccole quantità di spiriti unici, resi inimitabili dalle acque ricche di minerali dal colore stupefacente La Valdôtaine is a small mountain distillery which draws its inspiration from these traditions, where fine old copper stills produce small batches of hand-crafted spirits

Da centinaia di anni gli abitanti di questa Valle selezionano con sapienza e coltivano le migliori essenze vegetali per trasformarle in autentiche specialità alpine. Since time immemorial the inhabitants of the magnificent Aosta Valley in the heart of the Alps have selected the finest plant essences and transformed them into unique alpine spirits.

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a montagna è uno straordinario laboratorio alchemico, un ambiente pulito e salubre dove erbe, radici, bacche, farri, fiori, frutti vengono da secoli selezionati e raccolti per farne infusi, distillati, liquori. La Valle d’Aosta, magnifica nella sua natura alpina, incarna appieno questa realtà e chiama a testimoniarla i suoi pacati ed esperti monaci e le sue minuscole distillerie. Da centinaia di anni gli abitanti di questa Valle selezionano con sapienza e coltivano le migliori essenze vegetali per trasformarle in autentiche specialità alpine. La Valdôtaine è una piccola distilleria di montagna dove i bellissimi alambicchi, in lucente rame lavorato a mano e dal respiro discontinuo, a singole cotte, distillano piccole quantità di spiriti unici, resi inimitabili dalle acque ricche di minerali, talvolta dal colore stupefacente, che dai monti precipitano a valle, fino alla distilleria. In particolare “Acqueverdi” è una sorgente dalle acque di un incredibile colore turchese, dovuto alla presenza di rari minerali, che si trova a 1400 metri di quota sui monti alle spalle della distilleria, nell'ampio Vallone di Saint-Marcel. Affascinante esperienza che può essere vissuta a meno di due ore di cammino dalla distilleria, qualche goccia di quell’acqua “magica” entra nei prodotti. Ed è sempre nello stesso Vallone che si raccolgono alcuni degli inusuali, segreti botanici che vengono infusi e poi distillati nei piccoli alambicchi discontinui, dai quali emerge il carattere “alpino” di queste produzioni.

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he high mountains surrounding our Alpine distillery form an extraordinary laboratory where herbs, rhizomes, berries, cereals, flowers and fruits have been grown over the centuries in the fresh mountain air. Monks and master distillers used them to make their precious infusions, spirits and liqueurs. Since time immemorial the inhabitants of the magnificent Aosta Valley in the heart of the Alps have selected the finest plant essences and transformed them into unique alpine spirits. La Valdôtaine is a small mountain distillery which draws its inspiration from these traditions, where fine old copper stills produce small batches of hand-crafted spirits. Rare mountain botanicals are infused and then carefully distilled. Our traditional alembics and the local alpine ingredients and mineral-rich waters give the special mountain character. Less than two hours' walk high up the hill behind the distillery is a unique spring whose waters have an almost unbelievable turquoise colour due to the presence of rare minerals which turns the stones over which the water tumbles into bright emeralds. Set high up in an enchanted Alpine valley, the Acqueverdi cascades down the slopes to the village of Saint-Marcel, home to our distillery. These magical, mineral-rich waters have an incredible effect on the purity of these spirits.

LA VALDÔTAINE Località Surpian Saint Marcel (AO) Tel. 0165.768919 www.lavaldotaine.it


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1 - LA VALDÔTAINE Zona Industriale, 12 Saint Marcel (AO) Tel. 0165.768919 www.prosciuttosaintmarcel.it

2 - CHAMBRES D’HÔTES LE COFFRET Lieu-dit Jayer Saint Marcel (AO) Italia Tel. 0165.778751 - 340.4985568 www.lecoffret.it

Merenderie sulla Via del Prosciutto Saint Marcel (progetto in fase di realizzazione)

3 - LA CANTINA DEL VIANDANTE Località Enchasaz, 12 Saint Marcel (AO) Tel. 0165.1845148

(Servette 1819 mt)

(Champremier 1383 mt)

(Seissogne 1066 mt)

n°4 (Layché 1506 mt)

n°5 (Enchasaz 988 mt - Plout)

(Jayer 693 mt)

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n°1

(Surpian 547 mt)

4 - LA LOCANDA DEL DIAVOLO Località Layché, 17 Saint Marcel (AO) Tel. 320.1167052


La Via del prosciutto e le sue “Merenderie” La stagionatura “diffusa” del delizioso Prosciutto di Saint Marcel avviene lungo il percorso dal paese fino alle miniere di Servette a 1.800 metri di quota. Questo curioso itinerario gastronomico propone locali interessanti con piatti e ricette particolari The “widespread” aging of the delicious Saint Marcel ham happens along the route from the village to the mines of Servette at 1,800 metres above sea level. This curious gastronomic itinerary offers interesting restaurants with special dishes and recipes

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L’affinamento del prosciutto Saint Marcel a quote diverse nei villaggi dell’omonimo Comune seguendo il concetto di “stagionatura diffusa” e le annesse “Merenderie”, ove poter degustare questo ed altri prodotti del territorio, tracciano la “Via del Prosciutto” che dalla Frazione di Surpian (547 mt) porta alle miniere di Servette 1819 mt. Il campo base di questo spettacolare e gustoso itinerario è nel Comune di Saint-Marcel al prosciuttificio La Valdôtaine (Merenderia n.1). Si sale poi a Jayer e troviamo Le Coffret (Merenderia n° 2) qui la tradizione valdostana si affianca alla piacevolezza di un’ospitalità contemporanea. In questa struttura di charme e design gli amanti della gastronomia potranno anche degustare prodotti gluten free. A seguire Enchasaz (988 mt) con La Cantina del Viandante (Merenderia n.5); da non perdere il gnocco fritto e prosciutto di Saint Marcel, la pizza con lievito madre e le loro specialità siciliane: praticamente un “tour” enogastronomico dalla Valle d’Aosta alla Sicilia in compagnia di Lina ed Enzo. Infine a Layché (1.506 mt) La Locanda del Diavolo (Merenderia n.4) con Lorena e Giovanni ai fornelli, tanto spirito ed allegria, potrete degustare le loro prelibatezze, tra le quali i tagliolini al Saint Marcel e lo squisito Cosciotto di Maiale al forno. Più su si raggiunge lo stupendo spettacolo delle 4 vette di oltre 4.000 metri - Monte Rosa, Cervino, Grand Jorasses, Monte Bianco - visibili da “Les Druges” (1.567 mt) penultima tappa della Via del Prosciutto che termina alle miniere di “Servette” (1.819 mt).

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he refining of the Saint Marcel ham, at different heights in the villages of its namesake municipality, follows the concept of "widespread aging",and the attached "Merenderie", where you can taste this and other local products, traces the "Via del Prosciutto" that from the fraction Surpian (547 metres) leads to the mines of Servette m.1819. The base camp of this spectacular and tasty itinerary is in the municipality of Saint-Marcel at the ham makers La Valdôtaine (Merenderia n. 1). Then Jayer where we find Le Coffret (Merenderia No. 2); here the tradition of the Aosta Valley joins the pleasure of contemporary hospitality. In this charming & design structure food lovers can also taste gluten free products. Then, Enchasaz (988 mt) with La Cantina del Viandante (Merenderia n.5); do not miss the fried dumplings and Saint Marcel ham, culture yeast pizza and their Sicilian specialties: a real gastronomical "tour" from the Aosta valley to Sicily in the company of Lina and Enzo. Finally,at Layché (1,506 mt) La Locanda del Diavolo (Merenderia n.4) with Lorena and Giovanni in the kitchen, lots of high spirits and fun, you can taste their delicacies, such as tagliolini with Saint Marcel ham and the delicious oven cooked leg of pork. Higher up you will reach the marvellous spectacle of the four peaks of over 4,000 metres Monte Rosa, Matterhorn, Grand Jorasses and Mont Blanc - visible from "Les Druges" (1,567 mt), the penultimate stage of the Via del Prosciutto which ends at the mines of "Servette "(1,819 mt).

18 km di festa! Appuntamento 16, 17 e 18 giugno. Una festa di enogastronomia, musica, artigianato ed escursioni organizzata dal Comune, dalla Pro Loco, dalle Associazioni di Saint-Marcel, dalle Merenderie sulla “Via del Prosciutto” e dall’azienda produttrice del prosciutto, La Valdôtaine. Itinerari a piedi e in mountain bike alla scoperta del paese e dei luoghi di interesse storico, archeologico e paesaggistico. Ogni tappa di ProsciutTiamo sarà accompagnata anche dalla birra Kühbacher, la bavarese dal cuore “valdostano”, che condivide le proprie radici con la storia del paese. A festival of food, wine, music, crafts and excursions organized by the council, by the Pro Loco, the Association of Saint-Marcel, from the Merenderie on the Via del Prosciutto and by the ham manufacturers, The Valdôtaine. Routes on foot and by mountain bike to explore the country and places of historical, archaeological and scenic interest. Each stage of ProsciutTiamo will also be accompanied by Kühbacher beer, the Bavarian beer that has an Aosta Valley heart and which shares its roots with the history of the town.

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Non solo vino

I segreti della birra

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Verrès, all’imbocco della Vallée, si scopre il Birrificio MG, che produce 3 birre, la chiara, l’ambrata e la scura, nera ad alta fermentazione. Proseguendo verso la Svizzera e il Gran San Bernardo, da provare le Bières du Grand St. Bernard in 6 varianti: chiara, ambrata, di segale, oatmeal stout, strong ale (con infusione di Génépy) e ordinary bitter. Volete gustare delle birre dedicate ai coraggiosi Salassi? Allora da assaggiare le Bières des Salasses in 3 tipologie, la Blonde con miele millefiori, la Rouge con bacche di rosa canina e la Blanche, con mele renette. A Saint Christophe, alle porte di Aosta, il Birrificio Aosta offre una decina di birre artigianali non filtrate né pastorizzate, anche in edizione limitata; mentre in centro si trova il B63, un laboratorio artigianale di birra cruda, che produce 6 birre senza aggiunta di conservanti. Mai sentito parlare della birra al Génépy? La Birrà Artemisia è una chiara ad alta fermentazione, ispirata alle birre belghe Pale Ale, con l’aggiunta di Génépy Artemisia 100% valdostano. Ai piedi del Monte Bianco, il MicroBirrificio Courmayeur Mont Blanc declina invece la birra in 2 varianti, Helbronner (bionda) e Aiguille Blanche (bianca).

In Valle d’Aosta sono numerosi i birrifici artigianali. Vi presentiamo una selezione di produttori di qualità; dalla bassa Valle fino ai piedi del Monte Bianco In the Aosta Valley there are many artisan breweries. We present a selection of quality producers; from the lower valley to the foot of Mont Blanc

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Verrès, at the entrance of the Valley, you find the Birrificio MG, which produces three beers, light, amber and dark (top-fermented black). Going towards Switzerland and the Great St. Bernard, try the Bières du Grand St. Bernard in 6 variants: light, amber, rye, oatmeal stout, strong ale (with Génépy infusions) and ordinary bitter. Do you want to taste beer dedicated to the brave Salassi? Then you must taste the Bières des Salasses available in 3 types, blonde with wildflower honey, Rouge with rosehips and Blanche, with rennet apples. In Saint Christophe, on the outskirts of Aosta, the Birrificio Aosta offers about ten artisan beers that are neither filtered nor pasteurized, also in limited edition; while in the centre you can find B63, a workshop of raw beer, which produces six beers without preservatives. Ever heard of beer with Génépy? The Artemisia beer is a light top-fermented beer, inspired by the Belgian Pale Ale beers, with the addition of Aosta Valley Génépy Artemisia 100%. At the foot of Mont Blanc, the MicroBirrificio Courmayeur Mont Blanc offers its beer in 2 variants, Helbronner (blonde) and Aiguille Blanche (White).

www.lesbieres.it - www.bieresdessalasses.com - www.birrificioaosta.it - www.birrificio63.it www.saintroch.it - www.microbirrificiocourmayeurmontblanc.com

ABI Professional Valle d’Aosta presenta la Gara di Cocktail più alta d’Europa

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i terrà il 10 ottobre sulla terrazza dei ghiacciai di SkyWay la 3° edizione di SkyWay Cocktail Competition, la sfida a colpi di shaker più alta d’Europa, ideata da Bernardo Ferro, coordinatore regionale di A.B.I. Professional Valle d’Aosta, la prestigiosa associazione di categoria guidata da un Presidente nazionale valdostano, Ernesto Molteni. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di mixologist, che per maggiori informazioni possono consultare il sito www.abiprofessional.it o contattare il numero 339.4896401. The third edition of the SkyWay Cocktail Competition will be held on October 10 on the SkyWay terrace on the glaciers, the highest European cocktail challenge, conceived by Bernardo Ferro, regional coordinator of A.B.I. Professional Valle d'Aosta, the prestigious trade association led by a National President from the Aosta Valley, Ernesto Molteni. A must for all lovers of mixology, who, for more information, can visit the website www.abiprofessional.it or contact the number 339.4896401.

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Fotografie di Francesca Alti

Tascapan .com

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Tascapan: la rete valdostana dei sapori Un modo diverso e interessante per acquistare, vedere e gustare i prodotti tradizionali di tutta la Vallée A different and interesting way to buy, see and taste the traditional products of the whole Valley

La Valle d’Aosta ha indiscutibilmente iniziato un lungo processo per farsi conoscere fuori dai propri territori; il turismo ha fatto da traino permettendo di scoprirne, non solo le bellezze naturali, ma anche le sue tipicità enogastronomiche. È proprio per assecondare questo trend che un giovane imprenditore d’Introd, località situata all’inizio della Valle del Monte Bianco, Mathieu Champretavy, ha deciso di creare Tascapan.com una piattaforma e-commerce specializzata in prodotti valdostani, riuscendo a riunire attorno ad essa piccole/medie eccellenze locali: dal vino al formaggio, dai salumi ai biscotti passando per i tessuti e i cosmetici. Il progetto Tascapan è qualcosa in più che un on-line store, infatti, è anche un luogo fisico, un vero negozio, situato all’interno di Maison Bruil, Museo Etnografico Valdostano di Introd. Questo permette ai visitatori della struttura di scoprire come nascono i prodotti tradizionali e di acquistarli in loco. Un vero polo attrattivo e d’incontri per i turisti e i produttori. Tascapan propone durante l’anno anche eventi enogastronomici e di cultura locale.

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he Aosta Valley has undoubtedly started a long process to get known outside their territories; tourism has been the driving force allowing you to discover not only the natural beauty, but also the regional food and wine. It is to respond to this trend that a young entrepreneur from Introd, a resort town at the beginning of the Mont Blanc Valley, Mathieu Champretavy, decided to create Tascapan.com an e-commerce platform that specializes in the Aosta Valley products, managing to reunite around its small / medium local excellences: from wine to cheese, salami to biscuits through to fabrics and cosmetics. The Tascapan project is something more than an online store, in fact, it is also a physical place, a real shop, housed in Maison Bruil, the Aosta Valley Ethnographic Museum in Introd. This allows visitors to the structure to discover how these traditional products are born and to buy them on the spot. A true centre of attraction and meeting for tourists and producers. Tascapan also offers food and wine and local culture events throughout the year.

Il giovane impreditore valdostano Mathieu Champretavy, ideatore del progetto Tascapan. The young Aosta Valley entrepreneur Mathieu Champretavy, creator of the project Tascapan.

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TASCAPAN Frazione Villes Dessus Introd (AO) Tel. 334.2483764 www.tascapan.com


L In cucina

Valle d’Aosta in cucina

Vi presentiamo l'interessante volume edito da Sime Books sulla cucina e le ricette valdostane. Le spettacolari immagini di Stefano Torrione illustrano i prodotti, le lavorazioni e i piatti realizzati da importanti chef di questo territorio

We introduce you an interesting book published by Sime Books about cooking and local recipes. The spectacular Stefano Torrione images showing the products, the processes and the dishes created by the most important chefs of this region

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atte, patate. castagne, di montagna formaggio, Salumi, mele. dellaselvaggina, Iburro, tesori Valle polenta, d’Aosta dellatrote, cucina sono delle tutti nelle da Iin pur strada. golosa piatti un chef partendo qui. antiche Alpi. ventaglio di Questo sono e una Questi ristoratori accompagnati da ricette delle ricco libro una sapori regioni di piccola che vuole autentiche famiglia della li ripropongono essere dai più terra tradizione vini caratteristiche vengono hanno eun’esplorazione nuove valdostani, custoditi fatto valorizzati aproposte. tavola molta che

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ilk, cheese, Meat, these are game, thebutter, jewels trout,polenta of chestnuts AostaandValley and potatoes. apples: characteristic cuisine. recipes wide The wines humble you on dishes array that are abackground The rich have oftraditional revisited are authentic regions journey allattained accompanied by ofofthrough the and the flavours excellency region. local Italian original one by chefs ofThis of Aosta Alps. family despite culinary the presenting book most Valley treasured thecreations. willatake

A cura di- Edited by: Simona Milanese Testi di - Texts by: Paola Pignatelli Fotografie di - Photographs by: Stefano Torrione Italiano/English or Italiano/Français 19,5 x 23,5 cm - p. 288 € 26,00 - £ 24,95 - $ 34.95 www.sime-books.com


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Foto Lanzeni


Lo Matsòn - Courmayeur Food Market

Il mercato contadino di Courmayeur: appuntamento a Lo Matsòn domenica 3 settembre di Anna Bogoni

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otrebbe stupire che quella di quest’anno sia la diciassettesima edizione. Ma non è così, in Valle d’Aosta le tradizioni hanno storie molto antiche. Potrebbe stupire che a essere coinvolti siano circa 70 produttori e che l’edizione del 2016 abbia visto la partecipazione di oltre 10.000 visitatori. Ma non è così: i numeri non esauriscono certo l’unicità della manifestazione chiamata Lo Matsòn (merenda, in patois) che si svolgerà a Courmayeur domenica 3 settembre. Si tratta infatti di un mercato contadino all’aperto, una sorta di appuntamento delle eccellenze del territorio, da segnarsi subito in agenda per non lasciarselo sfuggire. Perché? Per almeno tre motivi. Il primo è che Lo Matsòn è l’unica occasione per incontrare numerosi produttori che partono dalla materia prima del territorio per trasformarla, restando sul territorio, in formaggi, salumi, latte, yogurt, vino, birra, dolci di una qualità che solo in Valle si può trovare. Non capita facilmente di frequentare un mercato fatto di storie: c’è chi ha parlato con le api per produrre il miele migliore, chi ha spazzolato le fontine, chi ha vendemmiato in salita, chi conosce ogni segreto delle sue mucche e chi è andato a caccia di génépy tra le rocce. Sono i produttori l’anima autentica di Lo Matsòn, gli stessi che dalle cinque del mattino mettono in mostra sui banchi il frutto del loro lavoro fresco di giornata o quello che ha richiesto un anno di fatica ed è ancora più prezioso: il vero buon cibo, perché etico, sano e naturale.

“Chi li fa, ti aspetta!” è l’originale invito che accompagna questo entusiasmante appuntamento in Alta Valle sotto il Monte Bianco. I produttori locali incontrano i consumatori raccontando segreti, storie e tradizioni “Those who makes it, are waiting for you!” is the original invitation that accompanies this exciting event under Mont Blanc. Local producers meet consumers telling their secrets, stories and traditions

I produttori de Lo Matsòn propongono carne e salumi, distillati e liquori, formaggi, frutta, ortaggi e verdura, miele, vino e birra. The producers of Lo Matsòn offer meat and salami, spirits and liquers, cheeses, fruit, vegetables, honey, wine and beer.

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t may surprise you that this year is the seventeenth edition. But it is not so, in the Aosta Valley traditions have very ancient histories. It might surprise you that there are about 70 producers involved and that the 2016 edition saw the participation of over 10,000 visitors. But it is not so: the numbers certainly do not exhaust the uniqueness of the event called Lo Matsòn (snack, in patois) which will be held in Courmayeur Sunday, September 3. It is actually an open-air farmer's market, kind of an appointment with the excellence of the territory, write it down immediately in your diary so as not to miss it. Why? For at least three reasons. The first is that Lo Matsòn is the only opportunity to meet many producers who, starting with raw materials from the territory transform it into cheeses, meats, milk, yogurt, wine, beer and sweets of a quality that can only be found in the Valley. You won’t often attend a market made of stories: there are those who have spoken to the bees to produce the best honey, those who brushed the Fontina, those who has harvested the grapes on steep slopes, those who know every secret of their cows and those who went génépy hunting among the rocks. The producers are the authentic soul of Lo Matsòn, the same ones who from five in the morning display on their stalls the fruit of their work fresh from the day or that which took a year of hard work and it is even more valuable: real good food because it is ethical, healthy and natural.

(Segue a pag. 116)

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Lo Matsòn - Courmayeur Food Market

Fotografia di Roberto Taddeo

I protagonisti de Lo Matsòn sono i produttori. Ognuno di loro ha un volto, una storia e un’esperienza da raccontare. L'interessante sito ufficiale della manifestazione (www.lomatson.it) consente di conoscerli uno a uno con un breve testo che illustra l’impegno e la passione che pongono nelle proprie attività. The protagonists of Lo Matsòn are the producers. Each of them has a face, a story and an experience to tell. The interesting official website (www.lomatson.it) allows you to know them one by one with a short text outlining the commitment and the passion they put into their business operations.

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Fotografie di Roberto Taddeo


Lo Matsòn - Courmayeur Food Market

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Lo Matsòn: il mercato contadino di Courmayeur

Gente che si tramanda attività da generazioni, altri che hanno lasciato lavori più tradizionali e si sono trasferiti in Valle per diventare artigiani del cibo scappando dalle frenesie delle città; storie belle di uomini e donne, di giovani che non pensano di fare fortuna all’estero, ma che hanno la voglia e il coraggio di rimboccarsi le maniche e di credere nella terra, nella tradizione e nei valori di una cultura contadina che qui è ancora molto sentita. A seguire, dopo prodotti e produttori, c’è un ulteriore punto a favore di Lo Matsòn, per cui vale il viaggio, ed è che si svolge a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, un luogo unico con la capacità di richiamare da tutto il mondo coloro che amano gli straordinari panorami estivi di montagna. Infine, Lo Matsòn esprime una lezione di vita, perché in una giornata si racconta una storia lunga un anno. Rappresenta il culmine di stagioni vissute laboriosamente, al ritmo delle giornate trascorse con gli animali, o piegati a raccogliere uva, delle levatacce nel cuore della notte per mungere le vacche, delle estati sempre troppo brevi negli alpeggi e degli inverni sepolti sotto la neve. Perché qui si lotta con il clima e con le pendenze, con carattere e tenacia. In altre parole, una vita non facile, ma che ha il sapore della sfida che diventa gioia quando è una conquista.

I banchi nelle vie centrali di Courmayeur consentono di ammirare, toccare e assaggiare i vari prodotti e di informarsi su ogni dettaglio della produzione. The stalls in the central streets of Courmayeur allow you to admire, touch and taste the various products and to find out every details about their production.

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Il “Courmayeur Food Market” ha luogo alla Maserati Mountain Lounge nel centro del paese tutti i martedì tra fine luglio e agosto. A questi appuntamenti sono presenti prevalentemente i produttori della Valdigne

The “Courmayeur Food Market” takes place at the Maserati Mountain Lounge in the centre of the town every Tuesday from the end of July to the end of August. It is mainly producers from the Valdigne who are present at these events

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eople who have handed down business for generations, others who have left traditional jobs and moved to the Valley to become food artisans, escaping the frenzy of the city; beautiful stories of men and women, of young people who do not think of making a fortune abroad but who have the desire and the courage to roll up their sleeves and to believe in the land, in the tradition and values of a farming culture that is still deeply felt here. Next, after the products and manufacturers, there is a second point in favour of Lo Matsòn, to make the trip worthwhile, that it is held in Courmayeur, at the foot of Mont Blanc, a unique place with the ability to draw people from all over the world who love the extraordinary summer mountain scenery. Finally, Lo Matsòn expresses a life lesson, because in one day a year’s story is told. It represents the culmination of seasons lived laboriously, the rhythm of the days spent with animals, or bent over to pick grapes, or of up early in the mornings to milk the cows, the summers that are always too short in pastures and winters buried under the snow. Because here it is a struggle with the weather and with gradients, with character and tenacity. In other words, a life that is not easy, but it is the challenge that becomes joy when an achievement is made.

Per acquistare i prodotti locali tutto l’anno vi suggeriamo anche la APP iFoodies. I produttori de Lo Matsòn sono stati quest’anno inseriti e anche premiati (brava Roberta Ravioli e la sua "La Chèvre Heureuse”!) To buy local products all year we also suggest the APP iFoodies. The producers of Lo Matsòn have been entered this year and even rewarded (well done Roberta Ravioli and her "La Chèvre Heureuse"!)

LO MATSÒN Courmayeur Food Market www.lomatson.it www.courmayeurmontblanc.it


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Sono attraenti e interessanti le proposte nella zona del Monte Bianco per chi ama la buona cucina. Dai rinomati chef stellati alle pizzerie, dalle baite in quota ai ristoranti negli hotel; numerose soluzioni per atmosfera, gusto e fascia di prezzo

The proposals for those who love good food are attractive and interesting in the Mont Blanc area. From the renowned awardwinning chefs to pizzerias, from mountain huts up the mountain to the restaurants in hotels; numerous solutions for atmosphere, taste and price

I ristoranti di Courmayeur sono tra i più rinomati delle Alpi. Piatti tipici e della tradizione ma anche interessanti proposte creative e gourmet. The restaurants of Courmayeur are among the most famous in the Alps. Typical and traditional dishes but also interesting creative and gourmet proposals.

Courmayeur Estate

cucina di Courmayeur

Courmayeur è una delle località turistiche più conosciute, frequentate ed ammirate del mondo. Una cittadina antica, riservata e caratteristica che sa unire con disinvoltura il fascino della natura e delle tradizioni alpine con il glamour e le frequentazioni vip e modaiole. “Enjoying Italy at its peak” è il fortunato slogan che accompagna quest’anno ogni iniziativa di comunicazione mettendo al centro dell’interesse dei turisti e dei viaggiatori internazionali proprio il “bel paese Italia” e il Monte Bianco, una delle vette più famose e ammirate, oggi raggiungibile con la nuova e spettacolare funivia SkyWay. Ma Courmayeur in queste stagioni ha ben compreso come il cibo e l’enogastronomia siano temi importanti, attuali e graditi dai propri ospiti. In paese, e nelle magnifiche valli circostanti, i ristoranti sono numerosi, graziosi e molto frequentati. La ricerca di prodotti di stagione e del territorio e i piatti gustosi della tradizione di montagna muovono le scelte dei ristoratori con proposte di ottimo livello. Nel corso dell’anno si svolgono originali eventi e manifestazioni dedicati al cibo e al gusto. Numerosi chef stellati, sia internazionali che valdostani, propongono occasioni gourmet per i palati più esperti e raffinati. Infine sono da segnalare particolari iniziative espressamente dedicate alle Cantine e ai produttori di vino con l’organizzazione di presentazioni, incontri e degustazioni.

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ourmayeur is one of the best known tourist resorts, popular and admired in the world. An ancient town, that is characteristic and reserved, that is able to combine, with ease, the charm of nature and Alpine traditions with the glamor of visiting celebrities and fashionistas. "Enjoying Italy at its peak" is the lucky slogan that accompanies each communication initiative this year, putting “the beautiful country Italy” and Mont Blanc, one of the most famous and admired peaks that is now reached by the new and spectacular Skyway cable car at the centre of focus for tourists and international travellers. But Courmayeur in these seasons has well understood how food and wine are important issues, current and appreciated by guests. In the town, and in the magnificent surrounding valleys, the restaurants are numerous, charming and very popular. The search for seasonal local products and tasty dishes of mountain tradition means you have a large choice of restaurants with excellent proposals. During the year, there are original events and exhibitions dedicated to food and taste. Many award-winning chefs, both international and from the Aosta Valley, offer gourmet opportunities for the most expert and refined palate. Finally, we must point out the particular initiatives specifically dedicated to wineries and winemakers with the organisation of presentations, meetings and tastings.


Courmayeur Estate

La buona

cucina di Courmayeur

The CORNER desidera segnalarvi i ristoranti più interessanti di Courmayeur e dintorni. Vi suggeriamo di utilizzare anche la APP iMontBlanc sul vostro telefonino per ricercare e valutare ogni locale con immagini, descrizioni, dati di contatto e geolocalizzazione The CORNER want to tell you about the most interesting restaurants in Courmayeur and its surroundings. We suggest that you also use the APP iMontBlanc on your phone to search for and evaluate each establishment with images, descriptions, contact details and geolocation

IN CENTRO PAESE L’Étoile - Tel. 0165.848157 La Terrazza - Tel. 0165.843330 Pierre Alexis - Tel. 0165.846700 La Padella - Tel. 0165.841977 La Boîte - Tel. 0165.846794 Osteria Wine Bar - Tel. 0165.841645 NELLE FRAZIONI Lo Sciatore (Dolonne) - Tel. 0165.844788 La Palud (Frazione La Palud) - Tel. 0165.89169 Dandelion (Frazione La Palud) - Tel. 0165.1851183 Taverna del Pilier (Entrèves) - Tel. 0165.869760 Brasserie d’Entrèves (Entrèves) - Tel. 0165.869718 Locanda La Brenva (Entrèves) - Tel. 0165.897642 La Maison De Filippo (Entrèves) - Tel. 0165.869797 IN QUOTA Rifugio Maison Vieille - Tel. 328.0584157 Chateau Brânlant - Tel. 347.8916847 Chiecco - Tel. 338.7003035 Super G (chiuso in estate) - Tel. 0165.842660 La Chaumiere (chiuso in estate) - Tel. 392.9585987 Bar du Soleil (chiuso in estate) - Tel. 349.5444084 Rifugio Lo Riondet (La Thuile) - Tel. 335.8130180 Lo Ratrak (La Thuile) - Tel. 346.6094102

VAL VENY La Grolla - Tel. 338.4265695 Pré de Pascal - Tel. 0165.869090 La Zerotta - Tel. 335.6355265 La Fodze - Tel. 392.0711699 VAL FERRET Chalet Proment - Tel. 0165.897006 Miravalle - Tel. 0165.869777 Lo Brenlo - Tel. 0165.869715 I MIGLIORI RISTORANTI NEGLI HOTEL QC Termemontebianco (a Palleusieux) - Tel. 0165.87004 L’Aubergine (Auberge de la Maison ad Entrèves) - Tel. 0165.869811 Au Coeur des Neiges - Tel. 0165.843514 Petit Royal e Gran Royal (Grand Hotel Royal e Golf) - Tel. 0165.831611 La Fourchette (Grand Hotel Courmayeur) - Tel. 0165.844542 Al Torchio (Hotel Lo Scoiattolo) - Tel. 0165.846716 Il Ristorantino (Hotel Svizzero) - Tel. 0165.848170 Novecento (Hotel Villa Novecento) - Tel. 0165.843000 Gran Baita (Hotel Gran Baita) - Tel. 0165.844040 Stars (Hotel Nira Montana a La Thuile) - Tel. 0165.883125

A POCHI KM DA COURMAYEUR Bellevue (Pré Saint Didier) - Tel. 0165.87855 Lo Carà (presso il Parco Avventura a Pré Saint Didier) - Tel. 335.5918089 Lo Tatà (La Thuile) - Tel. 0165.884132 La Jolie Berger (Planaval/La Salle) - Tel. 0165.861292 Les Combes (Cheverel/La Salle) - Tel. 0165.863982 Ristorante Green Park (La Salle) - Tel. 0165.861943 Petit Gourmet (La Salle) - Tel. 0165.1853187 Biker’s Pub (Morgex) - Tel. 329.5380458 Da Beppe (Morgex) - Tel. 0165.809962 Signori di Avise (nel Castello di Avise) - Tel. 333.6849160 BAR, ENOTECHE, GOLOSITÀ, PASTICCERIE E GOURMANDISES Caffè della Posta - Tel. 0165.842272 Le Dahu - Tel. 0165.842348 Negozi Panizzi - Tel. 0165.843041 Pastificio Gabriella - Tel. 0165.843359 Mmmartine Take Away - Tel. 0165.841930 Gourmandises - Tel. 0165.842138 Gelateria Pilier Central (Morgex) - Tel. 0165.809011 La Crèmerie (La Thuile) - Tel. 338.7018613


I vini valdostani di qualità possono accompagnare in modo interessante e raffinato ogni proposta gastronomica di questo territorio. Il consiglio è di provare le etichette, le Cantine e i produttori che The CORNER ha selezionato nelle pagine della rivista. The quality of Aosta Valley wines can accompany, in an interesting and refined way, every gastronomic proposal of this territory. The advice is to try the labels, the wineries and producers that The CORNER has selected in the pages of the magazine.

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Una Valle divertente per natura

Quando si pensa alla Valle d’Aosta subito la mente vola alle montagne innevate, allo sci e alle baite dove fermarsi a gustare i piatti tipici della gastronomia di questo territorio così ricco e generoso; ma non solo, perché la Vallée nasconde anche numerose attrattive per grandi e piccini, tutte da scoprire! Partiamo dall’ingresso della Valle, dove il Forte di Bard domina maestoso sull’antica Via Francigena: è possibile visitarne gli interni e percorrere un suggestivo percorso paesaggistico a cielo aperto; le sale della fortezza ospitano inoltre il Museo delle Alpi - un percorso multimediale, pluridisciplinare e interattivo per i più piccoli -, oltre a eventi e mostre che variano periodicamente. Nel capoluogo di Aosta vale invece la pena di visitare sia l’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, uno dei siti archeologici più interessanti d’Europa dove scoprire testimonianze dal Neolitico ai giorni nostri, sia il Teatro Romano, la cui monumentale facciata in arenaria alta 22 metri oggi viene utilizzata come inusuale quinta scenografica, e che ospita rassegne musicali e concerti estivi, e le graziose baite del mercatino di Natale cittadino, il Marché Vert Noel. Proseguendo verso l’Alta Valle, nota anche come Valdigne, il posto giusto dove fermarsi con i bambini è il Parc Animalier d’Introd, il primo e unico parco faunistico della Valle d’Aosta dove osservare, scoprire e capire flora e fauna locali. Per chi ha voglia di avventura, imprescindibile una discesa di Rafting.it, lo sport fluviale per eccellenza: i gommoni partono da Morgex e scendono lungo quello che per gli sportivi è uno dei fiumi più importanti d’Europa. Ancora carichi di adrenalina? D’obbligo “un salto” al Parco Avvenura di Pré-Saint-Didier, un percorso ludico-sportivo in un bosco millenario con spettacolare vista sulla catena di Sua Maestà il Monte Bianco. Per benessere e relax le magnifiche Terme di Pré Saint Didier. Ultima tappa sulla SkyWay, l’Ottava Meraviglia del Mondo, una funivia

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Oltre all’enogastronomia la Valle d’Aosta propone in estate numerose occasioni di interesse e di divertimento. Ciascuno può trovare il ritmo giusto per la propria vacanza In addition to wine and food the Aosta Valley offers, in the summer, many opportunities of interest and fun. Everyone can find the right rhythm for their holiday

avveniristica completamente trasparente che ruota su se stessa e arriva sui ghiacciai perenni del Monte Bianco, a oltre 3.400 metri d’altezza; dalla terrazza panoramica si contemplano tutte le più alte vette della Catena, e da lì è possibile completare il viaggio verso la Francia e la Aiguille du Midi, collegata con Chamonix.

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hen you think of the Aosta Valley right away the mind flies to the snowy mountains, skiing and mountain huts where you can stop to taste the typical dishes of this territory that is so rich and generous; but not only, because the Valley also hides many attractions for young and old to discover! Let's start from the entrance of the Valley, where the Fort of Bard dominates majestically on the ancient Via Francigena: it is possible to visit its interior and follow a beautiful path in the open air; the halls of the fort also house the Museum of the Alps - a multimedia, multidisciplinary and interactive route for the children -, as well as events and exhibits that change periodically. In the main town of Aosta however it is worth visiting

the Megalithic Area of Saint-Martin-de-Corléans, one of the most interesting archaeological sites in Europe where you can discover testimonies from the Neolithic to the present day, as well as the Roman Theatre, whose monumental sandstone facade is 22 metres high and is used today as a rare scenic backdrop, as well as for music festivals and summer concerts, and even for the pretty huts of the town Christmas market, the Marché Vert Noel. Continuing towards the Upper Valley, also known as the Valdigne, the right place to stop with the kids is the Parc Animalier d'Introd, the first and only wildlife park in the Aosta Valley where you can look, discover and understand the local flora and fauna. For those who want adventure, a Rafting.it descent is essential, it is a river sport par excellence: the rafts start at Morgex and go down along what for sports people is one of the most important rivers in Europe. Still loads of adrenaline? A must is to take a “jump” to the Parco Avventura in Pré-Saint-Didier, a recreational-sports course in an ancient forest with spectacular views of the chain of Her Majesty Mont Blanc. For wellness and relaxation try the magnificent Terme di Pré Saint Didier. Last stop at the SkyWay Mont Blanc, the Eighth Wonder of the World, a completely transparent futuristic cable car that rotates on itself and arrives on the glaciers of Mont Blanc, at more than 3,400 metres high; from the rooftop terrace you contemplate all the highest peaks of the chain, and from there you can complete the journey to France and the Aiguille du Midi, which is connected to Chamonix.

www.fortedibard.it www.lovevda.it www.parc-animalier-introd.it www.rafting.it www.parcoavventuramontblanc.com www.qcterme.com www.montebianco.com


La Valle d’Aosta è una piccola regione con numerose e interessanti attrazioni per tutte le età. Se oltre al vino, al cibo e all’enogastronomia amate lo sport, l’avventura, la natura, il benessere o la cultura leggete i consigli di The CORNER nella pagina accanto. In queste immagini alcuni degli scenari più celebri e suggestivi con in primo piano la funivia SkyWay Monte Bianco che porta alla spettacolare terrazza panoramica a 3.466 metri di altitudine.

The Aosta Valley is a small region with many interesting attractions for all ages. If in addition to food and wine you love sports, adventure, nature, wellness or culture read The CORNER’s recommendations on the opposite page. In these images, some of the most famous and picturesque scenery, with in the foreground the SkyWay Mont Blanc cable car that leads to the spectacular panoramic terrace at 3,466 meters above sea level.


Eventi in estate

Un’estate

interessante in Valle d’Aosta Enogastronomia ma anche sport, cinema e artigianato; le proposte di The CORNER da aprile a settembre

DAL 22 APRILE 2017

Eve LOCATION VARIE TROFEO MEZZALAMA Celebre gara internazionale di sci alpinismo con attrezzatura classica, che si svolge a cadenza biennale su un percorso di alta montagna.

A famous international ski mountaineering race with classical equipment, which takes place every two years on a high mountain route.

15 APRILE 2017

www.trofeomezzalama.it

COURMAYEUR VIGNERONS@COURMAYEUR Tour enogastronomico alla scoperta di vini e prodotti valdostani, ospitati dagli alberghi di Courmayeur collegati dalle "navette del vino".

A food and wine tour to discover wines and Aosta Valley products, hosted by the Courmayeur hotels, connected by "wine shuttles."

www.courmayeurmontblanc.it

GIUGNO 2017

15 APRILE - 1 MAGGIO 2017

AOSTA LES MOTS Festival della Parola che si svolge in Piazza Chanoux, nel cuore di Aosta, con l’allestimento di una struttura che contiene una libreria temporanea aperta al pubblico.

A Festival of Word that takes place in Piazza Chanoux in the heart of Aosta, with the structure set up so that it contains a temporary bookshop open to the public.

www.lovevda.it

21-25 APRILE 2017

AOSTA MAISON & LOISIR Il filo conduttore della sesta edizione di Maison&Loisir sarà “La casa 6 tu”.

VALPELLINE TRIANGOLO ENOGASTRONOMICO ABRUZZO-EMILIA ROMAGNA VALLE D’AOSTA Piatti tipici abruzzesi (arrosticini di pecora), emiliani (gnocco fritto di Mirandola), valdostani (Seuppa alla Valpellinentze), in abbinamento ai vini di Les Crêtes.

The underlying theme of the sixth edition of Maison & Loisir will be "the house is you."

Typical regional dishes from Abruzzo (sheep skewers), Emilia (Mirandola fried dumplings), Aosta Valley (Seuppa Valpellinentze), with the wines of Les Crêtes.

www.maisonloisir.it

www.lovevda.it


An interesting summer in Aosta Valley Food and wine but also sports, cinema and crafts. The proposals of The CORNER from April to September

28-30 LUGLIO 2017 VALPELLINE SAGRA DELLA SEUPPA Festosa sagra che si svolge ogni anno a Valpelline: è l’occasione per degustare la deliziosa ricetta con l’accompagnamento di musica e danze popolari. A merry annual festival that takes place in Valpelline: it is the opportunity to try this delicious recipe accompanied by music and popular dances.

25-26-27 AGOSTO 2017 LA THUILE CHOCOLATHUILE Dolcissima mostra mercato interamente dedicata al cioccolato, tutta da assaggiare a da scoprire, dove degustare e acquistare.

enti www.lovevda.it

16, 17 e 18 GIUGNO

5 AGOSTO 2017

SAINT MARCEL PROSCIUTTIAMO 3° Gran Festa del prosciutto di Saint Marcel ProsciutTiamo: 18 km di festa sulla via del prosciutto con degustazioni, feste e musica.

AOSTA - FOIRE D’ÉTÉ Nata nel 1969 per mostrare una panoramica della produzione artigianale locale: un’occasione per visitare la Vallée anche in estate!

18 km of celebration on the Saint Marcel ham way with tastings, music and fun.

Born in 1969 to show an overview of the local crafts: an opportunity to visit the valley even in the summer! www.lovevda.it

www.prosciuttiamo.it

15-16 LUGLIO 2017

MORGEX LA TOUPIE GOURMANDA Passeggiata enogastronomica alla scoperta dei vigneti di Morgex, degustando l’omonimo Vin Blanc e i prodotti del territorio.

A gastronomic walk through the vineyards of Morgex, tasting the namesake Vin Blanc and local products. www.cavemontblanc.com

24-29 LUGLIO 2017

COGNE GRAN PARADISO FILM FESTIVAL 20° edizione del Festival internazionale del film naturalistico nel Parco Nazionale Gran Paradiso. 20th edition of The International Festival of Nature Films in the Gran Paradiso National Park. www.grand-paradis.it

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A sweet market/exhibition dedicated to chocolate, it’s all there to try and to discover where to taste and buy. www.chocolathuile.me

3 SETTEMBRE 2017

COURMAYEUR - LO MATSON Il meglio dei prodotti valdostani a Lo Matsòn, l’inimitabile Food Market di Courmayeur.

24-27 AGOSTO 2017

The best products of the Aosta Valley at Lo Matsòn, the inimitable food market of Courmayeur

ARNAD FESTA DEL LARDO Degustazione di piatti tipici della Valle d’Aosta.

www.lomatson.it

Tasting of typical dishes from the Aosta Valley. www.festalardo.it

10-17 SETTEMBRE 2017 LOCATION VARIE TOR DES GEANTS Partirà domenica 10 settembre alle 10 dal Comune di Courmayeur l'ottava edizione del Tor des Géants, un endurance trail di bellezza unica ai piedi dei 4000 che si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d'Aosta, per un totale di circa 330 km e 24.000 metri di dislivello. The eighth edition of the Tor des Géants, a unique endurance trail at the feet of the 4000m mountains, will start on Sunday 10th September at 10am from the town hall of Courmayeur. It twists and turns along the two 'alte vie' of the Aosta Valley for about 330 km with a difference in altitude of 24,000m. www.tordesgeants.it


iMontBlanc MAGAZINE è la rivista di “lifestyle” che racconta con spettacolari immagini, curiosi testi e utili consigli tutto ciò che è attraente e interessante sotto il Monte Bianco. La pubblicazione è in maxi-formato, 200 pagine, in italiano e inglese, ed è diffusa due volte all’anno (Estate e Inverno) in oltre 250 punti selezionati aderenti ad iMontBlanc. La pagina Facebook iMontBlanc, il sito www.imontblanc.it, il Calendario fotografico iMontBlanc CAL 2017 e le attività iMontBlanc TV completano le attività di questo progetto di informazione e comunicazione.

i M o nt B l a n c www.imontblanc.it


The CORNER - Wine, food, taste & travel in Aosta Valley  

The CORNER offer you a report on a land rich of history, tradition, good food, excellent wine and a thousand curiosities. The Aosta Valley b...

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