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ANNO VIII - N° 74 - MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Blob di A. Piccirillo sede legale: via Veneto, 113 - 80054 Gragnano (NA) Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Centro Offset Meridionale srl Caserta Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

L’Oscar del giorno a Marco Tagliaferri

L’oscar del giorno lo assegniamo al dottore Marco Tagliaferri per la bella iniziativa organizzata questo pomeriggio all’hotel Rinascimento. Durante il convegno sarà illustrato il progetto sull’educazione alimentare. Un tema scarsamente affrontato, che meriterebbe invece la massima attenzione essendo quello dell’obesità un problema diffuso. In Italia e ancor di più in Molise, dove la popolazione ‘grassoccia’ è seconda solo alla vicina Campania. E siccome le buone abitudini a tavola possono curare e combattere l’obesità, vale la pena seguire i lavori.

Il Tapiro del giorno a Pasquale Colarusso

CASACALENDA Il Tapiro lo diamo all'assessore allo Sport del Comune di Campobasso, Pasquale Colarusso. La gestione della politica di settore in città è praticamente nel caos. Impianti sporchi e malmessi, acqua che penetra lungo i muri, stadio e palazzetto alle prese con evidenti problemi strutturali. Fino a toccare la questione Bocciodromo dove sembra essere arrivati alla mazurca con un passo in avanti e uno all'indietro ma senza alcuna visione in prospettiva. Una gestione politica a dir poco fallimentare.

Tagliano alberi in un bosco sottoposto a vincoli paesaggistici Due denunce A PAG. 11

TERMOLI

I maneggi nel mirino del Nas Si sospettano corse clandestine A PAG. 11

CAMPOBASSO

Peculato aggravato, rinviato a giudizio il notaio Fiorita Puzone A PAG. 10


TAaglio lto

2 28 marzo 2012

Capisco la delusione di qualche eletto se si torna al voto, ma faremo il possibile perché ciò accada

CAMPOBASSO. Qualche crepa, nessun pericolo di crollo. Il botta e risposta interno al centrosinistra sui ricorsi e sulla leadership della coalizione non sembra preoccupare il serafico Paolo Frattura. “Come ho detto più volte – spiega il consigliere de Il Molise di tutti – il dato delle primarie stravinte non può essere cancellato e, in aggiunta al risultato delle elezioni interne, va evidenziato un incremento dei voti per lo schieramento di centrosinistra e una contrazione dei consensi per la coalizione di Michele Iorio”. Un successo che il leader dell’opposizione reputa assolutamente indiscutibile e personale: “Capisco la delusione di chi potrebbe tornare presto in campagna elettorale – sembra suggerire l’amministratore a Felice Di Donato – e il conseguente imbarazzo che ne deriva, però se esiste la possibilità di annullare le elezioni e votare di nuovo, va da sé che faremo il possibile perché ciò accada. Per me non è una questione personale”. Potrebbe tuttavia diventarlo sulla scorta delle conseguenze paventate dall’unico eletto di Aletrnativ@, in riferimento alla misantropia decisionale di Frattura. Senza mediazione e condivisione degli obiettivi e della strategia, si rischia l’implosione. Paolo però tira diritto, come se l’unità d’intenti tra i consiglieri di minoranza non fosse una priorità in questa fase. Pare addirittura che l’ex Ca-

Il 17 maggio il Tar dovrà scegliere tra una democrazia strangolata dai cavilli e una lunga cavalcata elettorale, sperando che il Molise riesca a sopportare una delle ipotesi anche gli uffici della Giunta di via Genova: “Sono fiducioso – ammette Frattura – perché le incongruenze rilevate sono tali da configurare una illegittima proclamazione del governo regionale”. Il riferimento è alle firme, allegate alle liste di Molise civile e al listino del presidente Iorio; queste sarebbero presenti, ma in numero inferiore all’indicazione di legge. La palla passa ora al Tar che già ha reputato insanabili le anomalie riscontrate, salvo dover decidere il 17 maggio sull’opportunità di una democrazia strangolata dai cavilli o di una lunga cavalcata elettorale, sperando il Molise riesca a sopportare almeno una delle due ipotesi. Cirano

Ricorso ritirato, Frattura ringalluzzito mera di commercio sia pronto a sacrificare qualche eletto per una nuova, probabile, tornata elettorale. Non a caso, due giorni fa i cittadini - elettori

hanno depositato l’istanza di rinuncia al ricorso per il riconteggio delle schede, lasciando intatte le speranze dell’opposizione consiliare di occupare

Il fatto. La richiesta di audizione è stato rivolta alla Regione

CAMPOBASSO. Può un Piano sanitario regionale restare distante dal territorio? "Chiediamo alla Regione Molise di invitare il Presidente protempore della Conferenza al tavolo della commissione consiliare Sanità, in ordine alla trattazione del Piano sanitario regionale". Così la Conferenza dei sindaci dell'Asrem che ritiene come sia indispensabile ascoltare il territorio attraverso i suoi principali attori. Del resto, l'organismo è rappresentativo delle Autonomie locali e ha le funzioni per la piena programmazione. Il problema vero, però, è che non viene nemmeno posto nelle condizioni di poter operare. Tanto che la stessa Conferenza ha manifestato, nella lettera inviata alla Regione, la richiesta "per le mo-

La conferenza dei Sindaci “Sanità, perchè escluderci?” difiche al Regolamento “capestro” che non consente alla Conferenza di espletare le proprie attività e che si ritiene sia stato unanimemente adottato al fine di limitare volutamente il regolare funzionamento della Conferenza stessa". Sotto accusa il Regolamento regionale del 20 aprile 2010 n. 2 (pubblicato nel Burm n. 14 del 30.04.2010) che disciplina le attività della Conferenza che è validamente costituita quando è presente un numero di componenti tale da rappresentare la maggioranza dei voti esprimibili. Allorché in prima convocazione non si raggiunga il "quorum" necessario, si procede alla seconda convocazione, la

quale deve essere effettuata almeno ad un giorno di distanza dalla prima. In seconda convocazione la seduta è valida con la presenza di un numero di componenti tale da rappresentare almeno un terzo dei voti esprimibili. Il dramma è che questi numeri difficilmente vengono raggiunti perchè si possa tenere la seduta. Tanto che l'esercizio di tale funzione è reso ancor più problematico dalla dimensione regionale dell'Asrem, che, per la sua ampiezza, ricomprende tutti i Comuni, che incontrano quindi grande difficoltà a relazionarsi fra di loro, a concordare contenuti e strategie, ad attuarle efficacemente. Così che il nuovo

assetto istituzionale non può che ulteriormente allontanare i Comuni dall'occuparsi della sanità se non in occasioni e con logiche che rischiano di cadere nel campanilismo, quali ad esempio le ricorrenti opposizioni alla chiusura o alla riconversione di presidi ospedalieri e di servizi in eccesso o inadeguati. E in effetti quasi nessuno di essi realmente si avvale della facoltà di definire linee di indirizzo come quelle del Piano sanitario tanto che il complesso del sistema sanitario

viene così a collocarsi in una posizione separata dal sistema delle autonomie locali. Nella stessa nota, i sindaci presenti in Conferenza hanno "stigmatizzato il comportamento dei colleghi, reiteratamente assenti ad ogni convocazione, che impediscono l’effettiva attuazione delle complesse funzioni cui è preposta la Conferenza".


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3 28 marzo 2012

La questione. Il presidente dell’Acem è pronto alle dimissioni se non ci saranno risposte

Il fatto. Stati di avanzamento fermi da due anni e mancanza di nuove progettazioni i punti della protesta

I NUMERI IN MOLISE

IMPRESE

OCCUPATI

BANDI DI GARA 152

Edilizia, le imprese bussano a soldi perchè non pagate CAMPOBASSO. Di opere pubbliche nemmeno a parlarne. Stati di avanzamento di quelle in cantiere ancora non pagati alle imprese. Titolari di aziende sul piede di guerra perchè ancora attendono i fatti dopo gli incontri dei mesi passati con il presidente della Giunta regionale. Tanto che nel corso di un incontro tra gli iscritti tenuto all'Acem, la riunione è saltata nel bel mezzo della discussione perchè molti soci chiedevano che si organizzasse, fin da subito, una manifestazione di protesta. I vertici dell'Associazione, però, hanno ritenuto di voler tentare l'ultima carta per un confronto diretto con la classe politica regionale. "Se non ci dovesse essere - ha dichiarato il presidente dell'Acem Angelo Santoro - mi vedrò co-

stretto a rassegnare le dimissioni dalla carica. A quel punto, se nessuno ti dà più udienza non ha senso alcuno continuare a reggere un'associazione". Ma cosa chiedono le imprese? Almeno il p a g a m e n t o degli stati di avanzamento che, ormai, si protraggono fino a toccare i due anni. "Eppure - aggiunge Santoro - parliamo complessivamente di una cifra irrisoria che non supera il milione e mezzo di euro. Non è possibile, però, assistere anche fino a due anni al mancato pagamenti di questi. Significa mettere in ginocchio le imprese fino a farle chiudere. Per questo, sto insistendo perchè si apra il confronto con il presidente della Giunta regionale per avere un dialogo necessario al momento. Per avere

risposte alle quali seguano fatti concreti". La sofferenza finanziaria viene dai mancati pagamenti per le opere in cantiere, mentre la preoccupazione è data dall'assenza di qualsiasi nuova progettazione e previsione di opere pubbliche. Problemi che erano stati già sollevati nel corso di un'assemblea comune che avevano tenuto le organizzazioni datoriali con i sindacati lo scorso mese di giugno che portò anche a far prevedere una giornata di mobilitazione a fine settembre poi sospesa dopo l'incontro con il presidente della Giunta regionale. Oggi, però, di fatti se ne son contati davvero pochi e i titolari delle imprese sono nuovamente sul piede di guerra anche per tentare di scongiurare la sicura chiusura delle loro attività in assenza dei pagamenti e della previsione di nuove opere infrastrutturali. Ma la domanda che si pone sorge spontanea: che fine ha fatto l'assessore regionale ai Lavori pubblici? Ha la delega in tal senso oppure è solo di nome?

113 2010

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La norma. E la legge sugli appalti? CAMPOBASSO. Lenta ma proprio lenta l'agonia del comparto delle costruzioni, sia per quanto riguarda l’edilizia privata sia per quello delle opere pubbliche. In quest’ultimo caso pesano il patto di stabilità e i cronici ritardi delle pubbliche amministrazioni nei pagamenti e, purtroppo, l'assenza di nuove progettazioni eccezion fatta la prevista autostrada. I dati sull’occupazione la dicono lunga sulla crisi del settore: se il dato generale fa registrare un calo del 3,5 per cento, nel settore edile si scende fino al 13,6 per cento di occupati in meno rispetto al 2011. L'attività nel settore delle costruzioni, poi, è rimasta contenuta anche a causa del prolungato periodo di flessione delle opere pubbliche in Molise. Si contano, infatti, sulle punte della dita i bandi di gara pubblicati in regione. Così come si sconta ancora la mancanza di una normativa quadro in materia di Lavori pubblici anche per dare organicità alle azioni e agli interventi. Troppo spesso, infatti, si assiste a una sequela di ricorsi e all'instaurarsi di un contenzioso che finisce con il paralizzare quelle poche opere che, pure, potrebbero essere realizzate. Proprio il momento di grave crisi congiunturale, dovrebbe spingere il neo assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Chieffo, di procedere speditamente sulla strada che porta all'elaborazione e approvazione di una legge quadro in materia capace di assicurare tempestività nelle azioni e, soprattutto, uniformità nel groviglio legislativo. L’attuazione dell’articolo 117 della Costituzione rappresenta un’occasione notevole per la Regione Molise, per definire un quadro normativo regionale esaustivo e coerente con le direttive comunitarie, con le norme costituzionali e con quelle della legislazione statale che continuano ad essere applicabili per quello che concerne la materia dei Lavori pubblici. Dal punto di vista della tecnica normativa, l’intendimento è quello di organizzare l’ordinamento normativo regionale in materia, analogamente a quanto avviene in sede nazionale, mediante una legge che enunci principi e che rinvii a disposizioni regolamentari per il completamento della disciplina. In termini generali, pertanto, l’obiettivo cui deve tendere la legge regionale sui lavori pubblici è quello di creare un quadro normativo di riferimento stabile, definito e completo, nel rispetto delle peculiarità proprie delle Regioni e nell’ottica di un auspicabile contesto di maggior autonomia e responsabilità degli enti locali e della valorizzazione e della crescita di tutti gli attori, pubblici e privati, coinvolti nel processo di realizzazione di un’opera pubblica.


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4 28 marzo 2012

Farmacisti in sciopero CAMPOBASSO. Sciopero confermato da parte di Federfarma per la giornata di domani che vedrà la chiusura delle farmacie su tutto il territorio nazionale salvaguardando i turni di apertura per le urgenze. I farmacisti protestano contro il decreto liberalizzazioni che ha appena avuto il via libera dal Parlamento e il successivo parere interpretativo emanato dal ministero della Salute. Sotto accusa, in particolare, oltre all'impianto dell'articolo del decreto che riguarda le farmacie, è il parere interpretativo diramato nei giorni scorsi dal ministero della Salute alle Regioni in base al quale i titolari di farmacia che al momento dell'entrata in vigore della legge avranno compiuto 65 anni di età dovranno nominare un farmacista direttore, e in caso di non ottemperanza la

La letter@. In riferimento all’articolo Iena ridens, pubblicato domenica 25 marzo su queste pagine, un farmacista molisano replica quanto segue. “Certo, dentro un ufficio con una sola ricetta ed una sola fustella sembra tutto facile.Volevo vedere il mese scorso con un metro e mezzo di neve in paesi isolati, senza corrente e senza telefono come si dispensavano i farmaci se era entrato in vigore il progetto Mef. In certi casi le schedine del superenalotto possono non essere spedite, le ricette dei farmaci salvavita invece devono esserlo sempre. Noto negli articoli da lei scritti una costante av-

Il commento.

Domani la serrata contro le liberalizzazioni varate dal governo farmacia dovrà essere chiusa. Un'interpretazione che Federfarma giudica "inadeguata" e che potrebbe privare un milione di cittadini, soprattutto quelli che risiedono nei piccoli comuni, del servizio farmaceutico. "E' una misura iniqua scrive Federfarma - inutile al cittadino, non foriera di sviluppo, anticipatrice della riduzione del valore patrimoniale e dell'introduzione del capitale nella gestione delle farmacie private. Per questo è stato proclamato uno sciopero per far capire a questo Governo che non saremo disposti ad accettare altre aggressioni senza difenderci, non saremo disposti a soccombere senza prima aver denunciato ad alta voce il disegno ambiguo nascosto dietro

i provvedimenti". La stessa federazione dei farmacisti ha convocato la stampa, sempre per domani, per chiarimenti in merito allo stop del progetto Mef, all’utilizzo delle validatrici dell’ingegner Rinaldi e, più in generale, sull’opportunità di validare le ricette all’alba dell’introduzione della Ricetta elettronica. Secondo Luigi Sauro, l’obiettivo dei giornalisti sarebbe quello di diffamare la categoria, gettando fango su migliaia di professionisti onesti che scontano l’avidità di poche mele marce. I numeri invero parlando di una frode a parecchi zero e non si capisce come mai, per salvare l’onore dei farmacisti, gli stessi non denuncino i loro colleghi disonesti.

Sempre giovedì, attesa la conferenza di Luigi Sauro sul progetto Mef e sulle validatrici

Progetto Mef, l’obiezione è risibile? versità nei confronti delle farmacie che ‘navigano nell'oro e non vogliono essere controllate’. Dovrebbe sapere che le ricette del Molise vengono costantemente monitorate tramite l'articolo 50 e anche dopo anni l'Asl richiede ed ottiene il rimborso delle ricette spedite male (errori burocratici nella compilazione della ricetta ad esempio). Se io truffo l'Asrem fotocopiando fustelle o facendo altro, la Regione nell'arco di due anni mi becca e si riprende i soldi che ritiene di avermi indebitamente versato. L’inchiesta delle iene poi commette

un altro errore, l'ultimo in ordine di tempo, riguardo la dicitura dell'intolleranza al farmaco di riferimento per quanto riguarda gli inibitori della pompa protonica (sono convinto di parlare ormai con un addetto ai lavori quindi credo che lei sappia di cosa parlo). In pratica le ricette vengono sistematicamente controllate e se sono stati possibili truffe del tipo fatto vedere dalle iene non è stato perché non c'era il progetto Mef in vigore: mettiamo caso ci fosse stato in quella farmacia di Novi Ligure la validatrice, io ne metto uno nel retrobottega e mi faccio stampare del medico compiacente le solite ricette

a nome di alcuni miei clienti abituali. Quando vengono in farmacia mi prendo al tesserina sanitaria e con la scusa di andare a prendere le medicine mi spedisco le ricette già sistemate che mi ero messo da parte intestate all'ignaro cittadino. Servirebbe a qualcosa, in questo caso, il progetto Mef? No, serve solo un po’ più di organizzazione. Il problema vero è l'accattonaggio di alcuni medici di base che non vogliono neanche pagarsi l'affitto dello studio unita all'avidità e disonestà di alcuni farmacisti, ma guai a fare di tutta l'erba un fascio. Non ci si deve dimenticare che fino

a 3 anni fa le farmacie del Molise compravano i farmaci dai grossisti e l'Asl non gli rimborsava il capitale perché non aveva soldi. Il mese dopo le farmacie dovevano pagare i grossisti e l'Asl continuava a non versare il dovuto. Questo fino ad arrivare a sei mesi di ritardo. Molti farmacisti si sono dovuti far prestare i soldi dalle banche per poter comprare le medicine dai grossisti per poter continuare a garantire un servizio, lì però nessuno ha scritto articoli per evidenziare il fatto. Nessuno si è interessato della situazione. Lì non sono venute le iene”. Michele

Il giuramento di Ippocrate e quello dei giornalisti

Tutte le categorie professionali o sociali ospitano soggetti i cui comportamenti sono deontologicamente o legalmente sconvenienti. È un dato di fatto che vale per i politici, per gli astronauti, per le massaie e quindi anche per i farmacisti. Ci sono amministratori corrotti, giornalisti assoldati, medici di base più furbi dei colleghi. Ciò premesso, né La Gazzetta del Molise né il sottoscritto vogliono partecipare a nessuna crociata contro i farmacisti, pur essendo interessati a denunciare quello che non funziona o potrebbe funzionare meglio nel Sistema sanitario nazionale. Curare gli italiani e i molisani è un impegno gravoso sotto ogni profilo, soprattutto economico. Sapere che la spesa sostenuta è quella effettivamente necessaria, rappresenta un diritto inalienabile rispetto al quale è giusto e opportuno chiedere chiarezza, rendicontazione. Se ci sono condotte truffaldine da parte di un solo farmacista o di un unico medico di base, dovrebbe essere interesse della Federfarma isolare gli avidi, denunciare i furbi, salvaguardando così l’integrità degli onesti. Vorrei rispondere punto su punto alle obiezioni

mosse dal dottor Michele, ma credo di averlo già fatto nel corso dell’ultimo mese. Lo invito comunque a contattare la nostra redazione per denunciare l’indecoroso ritardo delle Asl nel pagamento del dovuto: è evidente infatti che l’intero Sistema sanitario nazionale vada riformato, riordinato, garantendo il rispetto dei pazienti, dei contribuenti e del personale a vario in esso titolo impegnato. Per esercitare la professione medica però, è fatto obbligo di dichiarare la propria adesione a dei principi deontologici: giuro davanti agli dei “chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto. Giuro di (…) regolare il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa. (…) In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi”. Il testo di Ippocrate da Coo è stato emendato nel 2007, rimarcando la necessità “di affidare la propria reputazione professionale esclusivamente alle competenze e alle doti morali, evitando ogni atto e

comportamento lesivo della dignità della professione”. Anche noi giornalisti abbiamo il nostro voto, non codificato, comunque valido. “Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Al cronista ed editore, Joseph Pulitzer, è oggi intitolato il più importante riconoscimento nel campo giornalistico: un premio per la verità. Sono convinto che unendo le forze, la stampa e i farmacisti possano isolare i pochi casi predatori, rivalutando un mestiere e una funzione sociale frettolosamente vituperata nel complesso, ma ragionevolmente accusata per una truffa da 7 miliardi di euro l’anno. Di cui ben 8 milioni in Molise. Se vorrà, Michele, questo quotidiano e il sottoscritto sono disponibili a confrontarsi con tutti senza preclusioni né pregiudizi, fermo restando la negazione di ogni azione corruttrice. Vale per l’inchiostro delle ricette come per quello dei miei articoli. afv


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28 marzo 2012

Attendiamo notizie dai nostri parlamentari che dovrebbero organizzare l’incontro a Roma

Criticità, i sindaci sperano nella proroga Galuppo, Monti ci ripensi Il sindaco di Montagano è convinto che sarà impossibile fare una buona legge nel giro di un mese

CAMPOBASSO. All’indomani dell’incontro tra il presidente della Regione Iorio ed i sindaci dei comuni terremotati, restano ancora molti dubbi. Resta l’incertezza sul futuro della ricostruzione in Molise. I primi cittadini hanno espresso le proprie perplessità al commissario delegato, sollecitando l’avvio in tempi rapidi di tutte le procedure per l’elaborazione della legge regionale che disciplinerà la ricostruzione in via ordinaria. Il sindaco di Montagano, Enrico Galupppo, uno dei sindaci che fa parte del comitato che collaborerà alla stesura della legge regionale, fa un’analisi della situazione. E non sembra essere particolarmente ottimista. Anzi… Sindaco, siete più tranquilli dopo l’annuncio, da parte del commissario, della firma della proroga dello stato di criticità, seppure fino al 30 aprile? “Intanto va detto che la notizia è informale. Aspettiamo atti ufficiali da parte del ministero, ma per quanto ci riguarda, non abbiamo alcun documento”. Questa proroga, seppure limitata, vi consentirà di proseguire quegli interventi già avviati… “Si certo, quindi prima arriva e meglio è”. Un commento su quello che è stato detto nel corso dell’incontro promosso dal presidente della Regione. Alla vigilia qualche sindaco era parso più agguerrito. Durante la riunione tutti avete mostrato disponibilità a collaborare.

“Ma il problema non è Iorio. Diventerà, eventualmente un problema quando ci sarà da rimboccarsi le maniche e fare la legge”. Come giudica la posizione del governo centrale in merito alla ricostruzione post-sisma in Molise? “A mio giudizio, come Regione non siamo più molto credibili. A questo punto il nostro obiettivo è uno solo: riuscire a discutere con Monti, con il ministro competente o un sottosegretario, comunque con chi gestisce la nostra pratica. Perché se organizziamo la manifestazione, così come era stato ipotizzato in un primo momento, ma senza avere un interlocutore, rischiamo di fare una figuraccia. La figura di chi è stato per dieci anni fermo perché c’erano i fondi e che ora protesta perché vuole,continuare ad averne. Non è questo il messaggio che deve passare. Se abbiamo un incontro preciso allora andiamo tutti, altrimenti rischiamo di andare a protestare a Roma ma senza ottenere le risposte che chiediamo”. La mediazione per farvi incontrare i rappresentanti del governo la sta portando avanti la delegazione parlamentare del Molise. Avete notizie a riguardo? “Al momento non

abbiamo avuto alcuna comunicazione”. Dunque vorreste incontrare il premier per chiedergli cosa? “Chiederemo un ripensamento e la concessione della proroga dello stato di criticità sino alla fine dell’anno, come previsto inizialmente. Pensiamo che in trenta giorni riusciremo ad elaborare una legge che non risponderà alle reali esigenze del territorio e del momento, perché fatta troppo in fretta”. Insomma una legge fatta male. A cosa si riferisce, in particolare? “Non è una legge semplice da fare. Non è che si tratta di fare il passaggio dallo stato di criticità alla gestione ordinaria e basta. Sarà necessario collegare tutti i provvedimenti dello stato di criticità alla gestione ordinaria. Ci sono aspetti tecnici da valutare con attenzione per evitare problemi in futuro, perché qui la situazione è estremamente delicata .Situazioni, passaggi che oggi sembrano scontati, perché in presenza di questo stato di straordinarietà ma che domani non lo saranno più. Mi riferisco ai progetti, alle convenzioni, ai contratti che gli enti pubblici dovranno stipulare”. E poi c’è la questione legata alle risorse, alla delibera Cipe… “Esatto. Nella delibera con la quale il Cipe ci assegnava 346 milioni di euro, nell’ultimo paragrafo c’era scritto che

quei fondi dovevano transitare per il Patto di stabilità. Quindi bisogna far capire a Roma che quel paragrafo va rivisto. Sarà necessario individuare il sistema per far transitare quelle risorse nello stato di criticità prima e nella gestione ordinaria, poi, ma senza che confluiscano nel Bilancio della Regione. E non sarà cosa semplice. E poi mi chiedo una cosa”. Quale? “In relazione alle procedure, ai progetti mi pongo una domanda: quelli che fino ad oggi hanno tirato a campare, saranno in grado di cambiare marcia?” Una domanda alla quale di certo non possiamo dare noi una risposta ma dalla quale traspare con chiarezza tutta la preoccupazione per il futuro. Intanto proprio in questi giorni, negli uffici comunali sta pervenendo un documento da parte della struttura commissariale che chiede di sapere se, a partire dal primo gennaio 2012, siano stati stipulati dei contratti con personale da impiegare nelle attività del post-terremoto. Un documento che non fa altro che recepire le direttive imposte dal governo Monti di tagliare drasticamente i costi legati proprio al personale. Costi che, stando all’ordinanza preparata dalla Protezione civile nazionale, erano già stati tagliati. Una vicenda, questa, che continua a far discutere e a provocare accese polemiche. Insomma, il Molise terremotato si prepara ad entrare nella fase due, quella della gestione ordinaria della ricostruzione. Ma solo sulla carta, perché a quanto pare, tutto è ancora in altissimo mare.

Non sarà semplice disciplinare la ricostruzione in via ordinaria: troppi passaggi tecnici e legislativi Il vero problema sarà rappresentato dalle risorse stanziate dal Cipe


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7 28 marzo 2012

Il punto. Il commercio eroso dall’asfissiante crisi

L’intervento.

Troppe saracinesche abbassate per sempre

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Riguardo al Basso Molise, come rappresentante di questa area, come candidato alle scorse regionali, penso che non interessi a nessuno se il nostro ospedale, il Vietri sia funzionalmente integrato con il Cardarelli o il San Timoteo. Quello che interessa anche in questo caso sono i servizi. Non è che il Vietri possa essere inglobato dal San Timoteo, ma al contrario occorre ripristinare la vecchia connotazione geografica-sanitaria della Usl numero 4, quella appunto del Basso Molise con due stabilimenti ospedalieri, che non sono l’uno contro l’altro, ma un unicum che offre servizi sanitari qualificati sia a Larino che a Termoli senza alcun discorso campanilistico che oggigiorno è anacronistico tanto che vedrei, qualora fosse possibile addirittura la creazione di un unico ospedale magari da costruire sulla Fondovalle del Biferno, un ospedale del Basso Molise.Le strane tentazioni di spostare reparti storici, leggasi oculistica , da Larino a Termoli non mi sembra una grande intuizione, non rafforza la risposta sanitaria dell’area, anzi mi sembra tanto un segno di debolezza, vanno ricercate soluzioni aggiuntive piuttosto che girare l’acqua calda. Così come ritengo necessario per l’ospedale di Agnone, che resta ospedale di confine, trovare un accordo con la Regione Abruzzo perché anche i cugini abruzzesi possano utilizzarlo in convenzione a costi concordati. Per l’Ospedale di Venafro, importante presidio di frontiera si potrebbe ricercare una integrazione funzionale mettendo in rete alcuni servizi (esami diagnostici, P.S. ec) con l’Istituto Neuromed, e l’Ospedale di Isernia vista la loro vicinanza. Nelle prossime settimane si gioca una partita importantissima per la nostra Regione quello che voglio ribadire a tutte le forze politiche è di lavorare con uno spirito collaborativo e di guardare lontano perché quello che oggi si decide per la nostra sanità determinerà il futuro stesso della nostra Regione sia in termini di servizi sanitari sia in termini di occupazione.L’integrazione, che fino a qualche tempo fa, veniva ipotizzata solo tra le strutture pubbliche, credo oggi vada ripensata, se volete rivoluzionata, e deve necessariamente coinvolgere tutti i soggetti in campo. I soldi sono sempre quelli e sono pubblici. L’ipotesi poi avanzata dal Presidente Iorio di delocalizzare l’Ospedale di Isernia, al centro di un’area geografica, forse va sviluppata per tutta la Regione, come nuovo modello di rete ospedaliera. Tutto questo, ovviamente senza smantellare la sanità pubblica, senza disperdere le professionalità in essa presenti. Giovanni Quici, Vice-Sindaco di Larino

CAMPOBASSO. I dati economici che sono stati pubblicati in questi giorni, dovrebbero portare la Regione Molise a pensare ad un cambio di strategia in materia di competitività che, fino ad oggi, è stata influenzata da fenomeni di concentrazione geografica delle innovazioni. In genere, si è teso a specializzarsi nel proprio ambito di sviluppo tecnologico specifico e ad attrarre attività nazionali ed estere con la stessa specializzazione produttiva. E' chiaro, che dinanzi ad una crisi tanto forte che ha messo in ginocchio le strutture produttive di sempre, il rischio è di trovarsi di fronte ad un crollo del sistema industriale tradizionale. Non sarebbe male, a questo punto, pensare se legiferare in materia di innovazione o se mantenersi nell’ambito di quanto stabilito a livello statale. Di fatto a partire dal 1999, sono state promulgate oltre un centinaio di leggi regionali che hanno influenza sulla ricerca e l’innovazione in varie forme e con diversi strumenti. Il Consiglio regionale del Molise, però, non ha trovato il tempo per fare altrettanto. Ovvero di dotarsi di un apposito piano strategico o di dotarsi di uno strumento legislativo specifico, per il coordinamento organico di tutte le misure e gli interventi in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Eppure, questo, sarebbe il momento più opportuno in un qua-

Va ridisegnata la politica sul territorio per sostenere le piccole strutture che sono sempre più in difficoltà dro di politiche macroeconomiche dirette a stimolare la domanda aggregata in funzione anticiclica, per far sì che le nuove tecnologie portino a una maggiore occupazione con la necessità, però, di destinare le risorse in modo prioritario verso attività innovative finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, accrescendo il sostegno pubblico e privato sia alla ricerca e sviluppo, sia alla progettazione e produzione sperimentale. Senza dimenticare, ancora, che la nostra è anche una realtà di piccoli artigiani e di commercianti. Per mantenere vivo questo tessuto produttivo e distributivo, vero antidoto contro l'omologazione e la globalizzazione al ribasso, è

importante garantire servizi, assistenza, snellezza e disponibilità a venire incontro alle giuste esigenze dei due settori: per rilanciare il commercio prima di tutto serve meno burocrazia in fase di autorizzazione e più controlli in quella successiva, con una miglior organizzazione delle attività e degli esercizi sul territorio, la garanzia dell’equilibrio tra grande e piccola distribuzione attraverso piani del commercio non calati dall'alto ma concertati con le categorie e con le parti sociali e assicurare la permanenza e lo sviluppo degli esercizi di vicinato nelle periferie e nei paesi. Una sfida, quella dell'innovazione, che non può essere più rinviata.

redazione@lagazzettadelmolise.it

Non si parli solo di malasanità L’intervento a Otorino

Alla cortese attenzione della Redazione de “La Gazzetta Del Molise”. In un periodo in cui il dibattito sulla sanità regionale vive un periodo di particolare vivacità con toni aspri e dure prese di posizione ed in cui la cosiddetta malasanità ha sicuramente una più vasta eco mediatica della sanità che produce salute e benessere, riteniamo possa essere utile segnalare quanto segue. Nei giorni scorsi c/o il “vituperato” Ospedale Cardarelli di CB è stato eseguito un intervento chirurgico di “faringolaringectomia totale con svuotamento linfonodale laterocervicale, loboistmectomia tiroidea destra e ricostruzione con lembo cutaneo mio-fasciale “ da parte dell’equipe della locale U.O.C. di Otorinolaringoiatria in un Paziente affetto da un tumore maligno localizzato alla gola. Si tratta di interventi di particolare complessità tecnica, che richiedono un notevole impegno anche

per la struttura in cui vengono eseguiti e, soprattutto, si tratta di una tipologia di interventi che pongono il Cardarelli in linea con le migliori realtà sanitarie in campo oncologico riguardo le malattie neoplastiche che interessano la testa ed il collo. La procedura di cui sopra va a completare un bagaglio di competenze e procedure già consolidate ed applicate dall’equipe medica di Otorinolaringoiatria e che prevedono anche interventi innovativi quali gli interventi ricostruttivi sulla laringe che, se da un canto permettono di asportare completamente la malattia neoplastica, dall’altro consentono di evitare il cosiddetto “buco alla gola” , respirare attraverso la via naturale e tornare ad avere una voce quasi del tutto normale. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti da parte del Personale dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “A.Cardarelli” di Campobasso

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Il cittadino ha necessità di cure e risposte per le patologie non di partiti ospedalieri

di Giuseppe Di Iorio

L E T T E R E

E’ innegabile il tema della riorganizzazione sanitaria è sicuramente quello più importante in questo momento storico della nostra Regione, insieme a quello della ricostruzione post sisma.. Riscrivere il nuovo piano sanitario costituisce una sfida per il futuro, una sfida che non ammette contraddizioni campanilistiche ma uno spirito di collaborazione da parte delle varie forze politiche. Il problema, infatti, non è quello di stabilire quali integrazioni tra le strutture sanitarie devono essere perseguite, quanto piuttosto quello di razionalizzare le risorse, integrando dove è possibile i servizi del pubblico con quelli delle strutture private. Penso all’integrazione funzionale del Cardarelli con la Fondazione Giovanni Paolo II, la Cattolica. Ai cittadini non interessa il modo attraverso cui tale integrazione, peraltro logistica, avverrà, e se avverrà, a loro interessano i servizi di qualità, sempre più rispondenti ai loro bisogni. Non può appassionare l’idea di coloro che oggi manifestano per salvare il Cardarelli contro la possibile integrazione con la Cattolica, e che ieri manifestavano per il contrario. La demagogia non paga più, sulla sanità bisogna essere seri. Sono convinto che con l’integrazione delle due strutture si possa realizzare una vera e propria cittadella sanitaria, un centro di livello specialistico nel capoluogo regionale, al servizio di tutto il Molise, e perché no, delle regioni limitrofe. Ricordate il sogno della Cattolica, servire un bacino d’utenza di quattro miloni e mezzo di abitanti.

L E T T E R E

In sanità non paga la demagogia ma occorrono fatti


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Campobasso

28 marzo 2012

La struttura comunale resta abbandonata per la confusione che regna a palazzo San Giorgio

Bocciodromo, metafora del caos CAMPOBASSO. Confusione totale nella gestione della politica sportiva a Campobasso. Il caso del Bocciodromo comunale è sintomatico dello stato di malessere che regna a palazzo San Giorgio. In piedi, infatti, è ancora una vecchia convenzione tra il Comune e la società che gestisce l'impianto. Per l'amministrazione mancherebbero i pagamenti da parte dell'associazione per il fitto della struttura. Quest'ultima replica che la vecchia convenzione non prevedeva nessun emolumento da versare nelle casse comunali e, pertanto, non è tenuta a restituire le chiavi dell'impianto. Anzi, è pronta attraverso la federazione delle bocce a sottoscrivere altra convenzione che, inopinatamente, è ferma in Co-

mune senza un reale motivo. E' la confusione reale nella gestione programmatica dell'impiantistica sportiva cittadina alla quale nessuno vuole metterci mano seriamente. La politica dovrebbe smetterla con la pretesa di volere gestire ed avere la forza di dare vita ad un contenitore, chiamato Istituzione, al quale attraverso un programma affidare la gestione dei servizi sportivi e rispondere annualmente direttamente al Consiglio comunale. Il caso Bocciodromo, invece, mette in mostra il limite della politica comunale priva di qualsiasi fase programmatica e progettuale. Quando si parla di sport così come di sociale, non si tratta di affrontare casi aziendali ma significa ga-

rantire a tutti la possibilità di partecipare ad un'attività, ad un'associazione al di là se agonisticamente o amatoriale. Le strutture vanno aperte e non chiuse, tenute nel decoro e, soprattutto, l'istituzione pubblica deve avere un programma definito e non lasciato al caso.

Tra tagli e trattenute, il governo lascia a secco le casse di Regioni e Comuni. Nonostante l’aumento delle tasse

Monti, con una mano dà e con l’altra toglie di Assunta Domeneghetti Non aveva torto l’assessore comunale al Bilancio, Aldo De Benedittis, quando ha detto che l’innalzamento dell’Imu è un “atto necessario”. La nuova tassa sulla prima casa, reintrodotta dal governo Monti e operativa dal 20 giugno, subirà anche a Campobasso un incremento di circa lo 0,5%. Lo ha confermato il braccio destro del sindaco Gino Di Bartolomeo, al lavoro proprio in queste ore sulla compilazione di un bilancio che somiglia tanto ad una coperta corta. De Benedittis non cela la sua preoccupazione quando dice che i mancati incassi “ci obbligheranno a far pagare quei servizi che prima concedevamo gratuitamente”, come pure per il discorso della Tosap, l’odiata tassa sull’occupazione del suolo pubblico, che verrà aumentata. Eppure sono molti a credere che dalle tasse locali le amministrazione ci guadagneranno. Forse perché ignorano che il governo Monti con una mano dà e con l’altra toglie. Nonostante il forte inasprimento, Regioni e Comuni rimarranno a bocca asciutta. A denunciarlo è la Cgia di Mestre che ha analizzato le entrate e le uscite di istituzioni ed enti locali dopo gli aumenti delle addizionali regionali Irpef e dell’Imu stabilite con il decreto ‘Salva Italia’. Ribattezzato ‘Ammazza Italia’. Ad esempio aumentando l’addizionale dell’Irpef regionale dallo 0,9% all’1,23% è stato stimato che il gettito per le Regioni sarebbe stato di 2,2 miliardi di euro. Quello che i tecnici non dicono riguarda i mancati trasferimenti al Fondo sanitario nazionale, guarda caso proprio di 2,2 miliardi. E non dicono una parola nemmeno sull’ulteriore aumento dell’aliquota imposta dai piani di rientro in quelle regioni che, come il Molise, sono alle prese con il disavanzo sanitario. La situazione non migliora per i Comuni che incasseranno con l’Imu 21,4 miliardi di euro a cui vanno tolti 10,8 miliardi di euro di imposte comunali sostituite dall’Imu (ovvero, Ici sulle seconde e terze case, Irpef e addizionali redditi immobili non locati). Ai sindaci rimarranno 10,6 miliardi di euro. Di questi, 9 miliardi dovranno essere devoluti all’Erario (tutto il gettito Imu non riconducibile alla prima casa). Cosicché, nelle casse dei primi cittadini rimarranno solo 1,6 miliardi di euro che a loro volta saranno compensati da una corrispondente riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio. Risultato finale: anche per i Comuni il saldo sarà pari a zero.

Educarsi gustando, oggi la presentazione del progetto CAMPOBASSO. "Salute e gusto a tavola", educarsi gustando. E' questo il senso del progetto di autogestione dietetica voluto dal dottore Marco Tagliaferri che ha sempre lavorato in questo campo con abnegazione e senso del problema. Domani pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 17, sarà presentato il progetto per una sana alimentazione di qualità per la tutela della salute e la promozione del benessere per migliorare la qualità della vita. L’obesità, “epidemia del XXI secolo” come è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in Italia affligge ormai 3 adulti su 10 (32%), che risultano in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso (11%): complessivamente, quindi, circa 4 adulti su 10 (42%) sono in eccesso ponderale. La percentuale di soggetti obesi è più elevata nel Sud tanto che al primo posto è la Campania seguita dal Molise.Il sovrappeso e l’obesità sono responsabili dell’80% dei casi di diabete mellito di tipo 2, dunque stiamo assistendo anche un’epidemia di diabete (specie il tipo 2 – DT2). In Italia ci sono circa 4 milioni di diabetici: almeno 3 milioni di diabetici accertati, più “una quota stimabile in circa 1 milione di persone che, pur avendo la malattia, non ne è a conoscenza. E il Molise, in questa particolare graduatoria, è purtroppo al primo posto per patologie diabetiche. Eppure strettamente correlate a queste patologie ogni anno 75mila persone con diabete subiscono un infarto, 18mila un ictus, 20mila vanno incontro a insufficienza renale cronica, mentre 5mila patiscono l’amputazione degli arti inferiori e 18mila muoiono. Da qui l'importanza del progetto che il dottore Tagliaferri illustrerà domani.


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Campobasso

28 marzo 2012 Via Carducci

Viale Manzoni

Via Leopardi

Via Pascoli

C’era una volta la striscia pedonale… di Assunta Domeneghetti CAMPOBASSO – Quello delle strisce pedonali sembra un problema trascurabile. Almeno fino a quando un’automobile ti piomba addosso. E se sei abbastanza fortunato

da poterlo raccontare, vale forse la pena evidenziare che la manutenzione degli attraversamenti pedonali in città è praticamente inesistente. Le strisce vengono dipinte sull’asfalto o sui dossi artificiali

Gli attraversamenti, in punti critici del centro e della periferia, sono tutti scoloriti E a palazzo San Giorgio le risorse sono appena sufficienti per rimettere in sesto le strade dopo le ultime precipitazioni nevose Via Trivisonno

e poi lasciate alla mercé degli agenti atmosferici. Che naturalmente le fanno lentamente sparire. Il punto è che se l’automobilista non le vede, non rallenterà. E se il pedone non le utilizza, aumenterà le suo chance di essere investito. Facendo un giro in città, chiunque potrà accorgersi che gli attraversamenti stanno sparendo. Ovvio che il Comune dovrà metterci una pezza. Ma come tutti sanno a palazzo San Giorgio “non ci sono soldi nemmeno per un gelato”. Per di più, proprio in queste ore, gli operai stanno già risistemando segnaletica rovesciata, marciapiedi disintegrati e buche prodotte dalle precipitazioni nevose di febbraio. Quindi sperare che tutto il quartiere di Vazzieri o parte del centro cittadino venga ridipinto, è da ottimisti. Ma almeno le strade peggio messe – così come testimoniano le immagini – dovrebbero essere risistemate.

A cominciare da via Leopardi, dove ogni giorno transitano decine di bambini per raggiungere l’omonima scuola e dove, purtroppo, le strisce sono semi scomparse. Non va meglio nei pressi dell’istituto ‘Ignino Petrone’ di via Alfieri. Anche qui attraversamenti parecchio scoloriti e centinaia di alunni di passaggio. Su via Carducci la situazione è anche peggiore, e per la pendenza della strada, e per il fatto che a correre rischi, oltre al pedone, è anche il guidatore, costretto a passare su dossi non evidenziati dalle comuni bande biancorosse. Esattamente come a via Pascoli, dove l’alternanza giallo-nera sul dosso (insolitamente più alto del normale) fa parte dell’album dei ricordi. C’è poi la striscia ironica: quella indicata dalla segnaletica verticale ma scomparsa da anni. A differenza delle sue ‘colleghe’ non ha nem-

Mobilità: verso il monotematico ‘chiuso’ CAMPOBASSO – Doppia convocazione del consiglio comunale. In aula si tornerà lunedì 2 aprile e mercoledì 4. Diversi i punti all’ordine del giorno come diverse sono le nature delle due riunioni dell’assise cittadina. Tra le due a spiccare è il monotematico del 4 aprile. L’argomento sarà la mobilità, quella attuale, le scelte future e la sostenibilità. Tutto parte, come ormai noto, dalla vicenda delle aree pedonali ‘strappate’ ai cittadini e riconsegnate alle auto. Piazza Pepe, in primis, e poi l’apertura di corso Vittorio Emanuele a tempo. Punti su cui le associazioni cittadine si erano e si sono espresse a più riprese anche tramite la raccolta di più di duemila firme contrarie al provvedimento con cui la giunta Di Bartolomeo aveva istituito i parcheggi di fronte al palazzo della Prefettura. Petizione che fa-

Aree pedonali all’ordine del giorno nel consiglio del 4 aprile ceva eco contraria a quella annunciata dallo stesso primo cittadino. Assise chiamata a pronunciarsi, dunque, come richiesto dalla minoranza consiliare. E proprio dall’opposizione giunge un’altra richiesta e la speranza che venga accettata. “Abbiamo chiesto di aprire il consiglio alle associazioni e ai cittadini”, afferma il capogruppo del Pd Antonio Battista. Apertura “civile” che vuol dire “recepire le istanze della gente e, perché no, elaborare un provvedimento partecipato”. La logica è quella di dare a Campobasso la possibilità di scegliere se “andare

verso l’Africa o continuare la strada già segnata, benché in minima parte, e guardare al nord Europa”. Una questione essenziale che vuol dire “incidere sulla cultura e garantire civiltà”. Tutta un’altra storia rispetto al rifacimento della segnaletica in atto oggi: “Quelli sono interventi che vanno fatti. La vicenda mobilità, invece, è questione politica di programmazione”. Purtroppo “l’intera maggioranza si è espressa contro l’apertura del consiglio alla cittadinanza. Speriamo tornino sui propri passi e che il presidente del consiglio accetti la nostra proposta”. Ma prima c’è la riunione del 2 febbraio, con la vicenda della fusione tra il Cardarelli e la Cattolica, dei trasporti su binari e dell’integrazione degli immigrati presenti sul territorio. Stefano Gallotta

meno un inizio e una fine visibili. E’ totalmente assente, in un punto cruciale come viale Manzoni notoriamente parecchio transitato da universitari e abitanti del quartiere. Forse farebbero prima a rimuovere anche il triangolo che le segnalava, almeno per non prendere in giro la gente. Situazione critica anche a via Scatolone, viale Elena e via Albino che dopo l’abbattimento della vecchia tribuna e la conseguente riapertura al traffico (altrimenti gli automobilisti come faranno ad andare a parcheggiarsi?) diventeranno arterie ancora più trafficate. Ma senza dubbio il punto più minaccioso per i pedoni è quello di via Trivisonno. Un attraversamento che in tanti hanno già rinunciato ad utilizzare, vista l’alta velocità con cui lì sfrecciano le vetture. E oltre ad una riverniciata, non sarebbe opportuna anche una telecamera?

Parpiglia: il sindaco non ne azzecca una CAMPOBASSO - “Sembra proprio che l’amministrazione Di Bartolomeo non riesca ad azzeccarne una!” Non le manda certo a dire il consigliere comunale dell’Idv, Carmelo Parpiglia, che in merito alla questione del traffico cittadino e della mobilità sostenibile ha detto: la gestione Di Bartolomeo evidenzia l’assoluta mancanza di programmazione per lo sviluppo del capoluogo che, a poco a poco, è diventata facile preda di una regressione sociale ed urbanistica”. A scatenare la reazione del consigliere, l’inspiegabile revoca riferita al sottopasso che avrebbe dovuto collegare il terminal alla zona industriale. “Un’opera infrastrutturale di importanza strategica – ha spiegato il consigliere - che avrebbe permesso di alleggerire il traffico cittadino e di migliorare la qualità di vita dei campobassani. Un’opera per la quale erano stati finanziati ben 11 milioni di euro andati persi. L’azione del sin daco, che passa anche per l’eliminazione delle isole pedonali, ha mandato in fumo 15 anni di lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni sulla mobilità sostenibile. La nostra città è sempre più vicina ad un modello sociale ed urbanistico dell’hinterland napoletano”.


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Campobasso

28 marzo 2012

Peculato, la Puzone rinviata a giudizio Ieri la decisione del giudice Rinaldi. Il processo a carico del notaio del capoluogo si aprirà a luglio

Spaccio di stupefacenti, condannati in cinque Per cinque ragazzi della provincia di Campobasso il pm Nicola D'Angelo aveva chiesto pene pesanti: da 8 a 15 anni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti ed associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Ieri, nel Tribunale di Campobasso, il rito abbreviato. Il giudice Teresina Pepe ha assolto i 5, finiti nei guai nel 2005, dal reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e li ha condannati per lo spaccio a pene dai due anni e 8 mesi ai 6 anni di reclusione.

Prenderà il via il prossimo 4 luglio il processo a carico di Fiorita Puzone, il notaio del capoluogo sul cui capo pende l’accusa di peculato aggravato e continuato. Ieri, nel Tribunale di Campobasso, il gup Maria Rosaria Rinaldi ha deciso per il rinvio a giudizio della professionista finita nei guai nel 2010 per non aver versato all’erario, dal 2007 al 2009, circa 1 milione di euro. Somma riscossa da diversi suoi clienti per atti e rogiti. E proprio a questi ultimi l’Agenzia delle Entrate ha fatto recapitare cartelle esattoriali per tributi mai onorati. Nei mesi scorsi si è nuovamente parlato della Puzone anche perché vittima dell’usura. Da sempre si è ipotizzato che alla base dell’illecito contestato ci fossero questioni familiari ed è per questo che gli inquirenti non hanno mai mollato la presa e continuato ad indagare sulle motivazioni di tale comportamento. Dunque la scoperta. La professionista per lungo tempo ha subito minacce, a tal punto da offrire agli strozzini i propri gioielli e vestiti di lusso pur di sdebitarsi. I suoi conti infatti erano in rosso, così come appurato dagli uomini della Guardia di Finanza che non avevano escluso la presenza di un tesoretto. Una decina, gli ex clienti del notaio che si sono costituiti parte civile.

Un anno e due mesi per l’agente Ruba a casa dell’amica, 40enne condannata penitenziario accusato di istigazione alla corruzione E' stato condannato ad un anno e due mesi, pena sospesa, Francesco Cerio, l'agente di polizia penitenziaria finito in manette con l’accusa di istigazione alla corruzione. Ieri la decisione del giudice monocratico Teresina Pepe. Per lui, il pubblico ministero Nicola D'Angelo aveva chiesto due anni e due mesi di

reclusione senza sospensione. Assistito dall'avvocato Giuseppe Fazio, il 35enne era presente nel Tribunale del capoluogo. Cerio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, in cambio di 20 grammi di sostanze stupefacenti, si era reso disponibile ad introdurre nel penitenziario di Campobasso, luogo in cui lavorava,

un cellulare da far utilizzare ad un detenuto. Ad incastrare l’agente una cimice piazzata in una delle celle. Le Forze dell’Ordine colsero in flagranza l’agente. Un poliziotto della Mobile si presentò all’appuntamento fissato per lo scambio inchiodando Cerio, già condannato in passato per possesso di stupefacenti.

Fanno shopping con soldi falsi, i due giovani non 'rispondono' Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due giovani denunciati per ricettazione, falsificazione e spendita di banconote false in concorso. Ieri l'interrogatorio nella Questura di Campobasso. Entrambi avevano fatto acquisti sfrenati in diversi negozi del capoluogo con i soldi taroccati. Ma in un bar, sempre del capoluogo, i due uomini sono stati inchiodati. I gestori dell'attività, infatti, si

sono accorti delle 'monete' fasulle, dal taglio di 50 euro, ed hanno allertato le Forze dell'Ordine. Sul posto sono così giunti gli agenti della Squadra Mobile che, accertati i fatti, hanno bloccato i giovani intenti a consumare una bevanda. Nel corso della perquisizione personale, i poliziotti hanno rinvenuto altra banconote, palesemente false. Tutto il contante è stato sequestrato dagli agenti. Nel corso dei

controlli nelle case dei rispettivi indagati, poi, gli uomini della Mobile hanno trovato altre 17 banconote da 50 euro, ciascuna recante lo stesso numero seriale. Le indagini hanno permesso inoltre di appurare che la spendita del denaro fasullo era avvenuta anche a Bojano. Tutte le banconote sono state messe a disposizione della Banca d'Italia di Campobasso per l'accertamento di falsità.

E' stata condannata per furto aggravato a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa una 40enne di Campobasso: Lucia Madonna. La donna è stata ritenuta responsabile del reato contestatole. E' finita nelle maglie della giustizia lo scorso anno, dopo aver rubato preziosi e denaro a casa di alcune amiche. In particolare, ieri, il giudizio ha riguardato il furto nell'abitazione di una sola signora. Quest'ultima, accortasi che da casa erano stati portati via gioielli e soldi ha deciso di installare una telecamera che ha così inchiodato l'amica dalla mano lunga.

Accusato di aver appiccato le fiamme, giovane finisce alla sbarra E' stato rinviato a giudizio il giovane di origine albanese accusato di aver appiccato, in concorso con la zia, un incendio alla macchina di una coppia di conoscenti per via di vecchi attriti. Fiamme che poi hanno interessato anche l'abitazione delle parti offese. Ieri, la decisione del gup Rinaldi dopo le dichiarazioni rilasciate dal ragazzo che, assistito dall'avvocato Costantino D'Angelo, ha cercato di spiegare che quando i fatti sono accaduti

si trovava, così come risulta dal suo passaporto, all'estero per lavoro. La vicenda risale al 2007. Dei coniugi di Castropignano denunciarono l'incendio e delle telefonate minatorie. Scattarono immediatamente le indagini e furono individuati il giovane e sua zia. Quest'ultima ha ammesso le sue colpe patteggiando la pena, il ragazzo invece ha appunto cercato di evidenziare la sua estraneità. Il processo si aprirà il prossimo 30 aprile.


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Campobasso

28 marzo 2012

Controlli serrati dei militari per verificare le condizioni di salute degli equini

Blitz del Nas, nel mirino alcuni maneggi bassomolisani TERMOLI - Un’operazione ampia e serrata, quella che ha visto impegnati ieri mattina i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Campobasso. I militari sono infatti entrati ancora una volta in azione nell’hinterland bassomolisano: sotto la lente delle autorità, stavolta, diversi maneggi situati nella zona compresa tra Rio Vivo e Termoli. Il personale del Nas, in collaborazione con gli uomini dell’Arma locale e alcuni veterinari, ha così portato a termine meticolose ispezioni presso le strutture in questione, gestite perlopiù da nomadi. Una decina gli stabili passati al vaglio, molti dei quali – almeno stando alle prime indiscrezioni – sarebbero sorti in un regime di abusività. Le forze dell’ordine hanno così verificato la presenza di tutti i requisiti tecnici e sanitari, prestando particolare attenzione alla

situazione degli animali. I controlli – cui hanno partecipato sia il comandante del Nas Forciniti che il capitano Maceroni - hanno permesso così di verificare le condizioni e lo stato di salute di una cinquantina di cavalli, oltre ad appurare l’eventuale uso di sostanze nocive somministrate agli equini. Ma non solo. Già, perché nel mirino dei carabinieri potrebbero esserci anche ulteriori elementi da analizzare. Secondo quanto emerso sin ora, infatti, il blitz condotto nelle scorse ore risponderebbe ad un’ulteriore esigenza: quella di verificare la possibile presenza di medicinali e altre sostanze proibite destinate agli animali. All’orizzonte sembra così riaffacciarsi lo spettro delle corse clandestine di cavalli: un’ipotesi che, se confermata, spiegherebbe anche il possibile uso (ancora da accertare) di sostanze illecite somministrate alle bestie allo scopo di alternarne le performance sportive. L’azione è durata praticamente tutta la mattinata, ma ulteriori sviluppi investigativi potrebbero portare ulteriori novità già nelle prossime ore. RedCro

Violento schianto nella mattinata di ieri a Termoli, interviene il 118

Si ribalta con l’auto: 52enne in ospedale TERMOLI – Un incidente dalle dinamiche ‘cinematografiche’. Nella tarda mattinata di ieri, nei pressi della zona di Rio Vivo, una station wagon si è schiantata contro un’auto parcheggiata nelle vicinanze, prima di ribaltarsi sull’asfalto. Uno scontro violentissimo, dalle ripercussioni potenzialmente drammatiche per il conducente: sul luogo dell’impatto sono giunti immediatamente, oltre ai Vigili del fuoco, anche i sanitari del 118 e le ambulanze della Misericordia, che hanno provveduto a trasferire il 50enne ferito in ospedale. L’uomo, che a seguito del sinistro avrebbe riportato ‘solamente’ un forte trauma alla testa, è stato trasportato al San Timoteo per gli accertamenti e le cure del caso. A riportare danni maggiori è stato senz’altro il mezzo a bordo del quale il malcapitato viaggiava, devastato soprattutto nella sua parte anteriore. Difficile stabilire, al momento, le cause dell’incidente, che soltanto per una fortunata circostanza non ha visto il coinvolgimento di altre persone. RedCro

Operazione della Forestale: nei guai il titolare dell’area e la ditta responsabile dei lavori

Tagliano alberi senza autorizzazione, due denunce CASACALENDA – Deturpamento e distruzione di bellezze naturali: il personale del Corpo Forestale dello Stato ha proceduto al sequestro di un’area boscata di circa cinquemila ettari situata a Casacalenda, più precisamente in località ‘San Barbato’. Sulla superficie in questione, sottoposta per altro a vincoli paesaggistici, erano infatti in corso delle operazioni di taglio indiscriminato e non autorizzato di alberi: circostanze che hanno portato, oltre che al sequestro, anche alla denuncia nei confronti del titolare dell’area in questione e della ditta responsabile delle suddette procedure non conformi alla vigente normativa. Il bosco rientra infatti all’interno di un sito di importanza comunitaria, soggetto inoltre ad una tutela idrogeologica: i lavori non autorizzati avrebbero dunque inevitabilmente arrecato danni alla stessa zona, ricadente in una area SIC/ZPS. Tra le ipotesi di reato contestate figura infatti anche il taglio indiscriminato della superficie rimboschita con evidente compromissione per la conservazione della stessa. Inoltre, a carico della suddetta ditta sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Forestale e dell’Ispettorato del Lavoro di Campobasso, in quanto al momento del controllo due operai di nazionalità rumena sono risultati non in regola con la normativa in materia di assunzione sul lavoro. RedCro

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27 marzo 2012

Giornata Nazionale ‘Open Day’ delle Centrali Operative - Servizi di Emergenza Territoriale “118” Il giorno 27 marzo 2012 ricorre il XX anniversario della pubblicazione del D.P.R. del 27 marzo 1992 che ha istituito il Servizio “118” in Italia. La Società Italiana Sistema 118 ha promosso per questa giornata l’apertura delle Centrali Operative “118” a tutta la popolazione e a tutti coloro che vorranno prendere visione della sede della propria Centrale Operativa e vorranno essere informati sulle modalità di svolgimento delle attività.

VI ASPETTIAMO DAL 27 AL 30 MARZO 2012 NELLA SEDE DELLA CENTRALE OPERATIVA PRESSO L’OSPEDALE “A. CARDARELLI” DI CAMPOBASSO IN C.DA TAPPINO


ANNO VIII - N° 74 - MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

L’Oscar del giorno a Gino Famiglietti L'oscar del mercoledì a Gino Famiglietti, della Sovrintendenza regionale, che finalmente si è deciso ad aprire il sito del Paleolitico, che sarà disponibile per tutti i visitatori dal prossimo 14 aprile. Per di più Famiglietti ci è piaciuto perchè non ha voluto fare inaugurazioni di sorta, così da dare una vetrina ai vari candidati. Nessuna manifestazione, apertura in sordina e accesso libero agli appassionati e alle scolaresche. Bravo Famiglietti. Dopo tanti tapiri meriti un oscar e noi te lo diamo volentieri.

Il Tapiro del giorno a Camillo Di Pasquale Il Tapiro a tutti quei pezzi grossi del Pdl che stanno facendo marcia indietro per le candidature alle comunali. In primis Camillo Di Pasquale, ex regionale e attuale consigliere provinciale. Uno in grado di portare centinaia di voti a Rosetta. Ebbene che fa Camillo? Non si candida, dice che aiuterà dietro le quinte gli altri candidati, ma, con tutto il rispetto, vuoi mettere quello che potrebbe ottenere lui, col voto diretto e quello che potrebbe trasferire ad altri? Non c'è paragone. Stesso discorso anche per Mazzuto, che continua a tirarsi indietro, senza capire che alla Provincia Mauro rischia di fare il pieno.

VENAFRO

Droga, beccato dai carabinieri dopo il rifornimento 19enne in manette A PAG. 14

ISERNIA

Aci, Raffaele Sassi fa il suo ingresso nel consiglio nazionale A PAG. 14

AGNONE

Strade ridotte a un colabrodo Il killer silenzioso nell’alto Molise A PAG. 15


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Isernia

28 marzo 2012

Il fatto. Il giovane ora è ai domiciliari. Sequestrati trenta grammi di stupefacenti ISERNIA. L’ingresso continuo di stupefacenti in Molise senza momenti di sosta. Un flusso che trova sempre l’Arma in prima linea con la sua attività di contrasto. Infatti ancora un arresto è stato operato nella prima serata di lunedì dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, avamposto della provincia e del territorio regionale per i varchi di accesso dalla regioni Campania e Lazio. E sempre dalla Campania che i militari hanno controllato accuratamente un 19enne del capoluogo Pentro che in transito con la sua autovettura proveniente dalla provincia casertana, è stato trovato in possesso di una trentina di grammi di droghe in dosi. Il giovane è stato così tratto in arresto ed accompagnato in stato di detenzione presso la propria abitazione, come disposto dall’autorità giudiziaria subito informata, in attesa del rito di convalida.

Droga, 19enne isernino in manette Fermato dai carabinieri di Venafro mentre stava tornando dalla Campania

La proposta del movimento del Guerriero Sannita

Mensa pubblica per i poveri a Isernia ISERNIA. Giovanni Muccio, del Guerriero sannita, chiede di realizzare a Isernia una mensa per i poveri. “Solo chi non vuole vedere non vede, la povertà è un dato di fatto che si riscontra in moltissime famiglie isernine. Isernia, un tempo era la casa comune per tante famiglie che si rispettavano, si aiutavano a vicenda, e spesso affrontavano insieme i momenti di difficoltà. Il disinteresse e l’individualismo sono diventati punti di riferimento di una politica insensibile rispetto alle problematiche della collettività. Sta venendo meno la cultura dei valori e della solidarietà. E’ convinzione del Guerriero Sannita, che mai come ora, si avverte la necessità di politiche di solidarietà e senso civico. E’ quindi necessario agire per tempo: oggi più che mai Isernia ha bisogno di una mensa pubblica, di un luogo in cui l’impegno e la solidarietà possano trasformarsi in aiuto concreto e offrire sostegno a chi si trova in condizioni di bisogno. Ci sono nuclei familiari ai limiti della sopravvivenza, giovani in cerca del primo lavoro, donne sole e vedove con il minimo di pensione, famiglie intere senza lavoro. Ci sono gli anziani

abbandonati ed in povertà, avvinti dalla malattia, dal degrado ambientale e sociale. La mensa pubblica non è solo una soluzione alla povertà, ma può essere una risposta all’emergenza ed un approccio diverso ai bisogni dei poveri. Il Guerriero Sannita ritiene che sia, nostro compito dimostrare che ancora esiste una buona politica ed una idea di solidarietà sociale, di impegno civile, che vanno al di là dei personalismi e degli interessi di parte e allora cerchiamo tutti insieme di dare almeno un pasto riscaldato a chi ne ha bisogno. Finiamola, di distribuire contributi come elemosina, o di

spendere soldi per iniziative futili e di facciata, inefficienti ed inutili per il raggiungimento di risultati efficaci nella lotta alla povertà! Poniamoci il risultato di contrastare la povertà, di stare al fianco dei soggetti più deboli; cerchiamo di coinvolgere la chiesa, la caritas, le associazioni locali di volontariato; assumiamo l’impegno di definire un piano strategico e di azione con al centro la priorità della mensa pubblica. Non dimentichiamo mai che un uomo in condizioni di povertà non è un uomo libero, perché la povertà gli nega la libertà, la bellezza delle cose ed i colori della vita”.

Giovani in politica, l’isernino Di Salvo protagonista a Roma ISERNIA. L’isernino Marco Di Salvo (Udc) è stato ospite al Seminario “Giovani e Vocazione alla politica”. A Roma presso l’Hotel Forum si è svolto il seminario “giovani e vocazione alla politica” organizzato dal Dipartimento nazionale Formazione Udc. Una tre giorni (23 al 24 marzo) molto entusiasmante, con la presenza dei Parlamentari del Partito, tecnici, amministratori locali e professori universitari, che ha visto protagonisti i giovani dirigenti dell’Udc. Dal Molise è giunta una delegazione dei giovani UDC, guidata da leader regionale Marco Di Salvo. Il giovane dirigente ormai proiettato alle amministrative del 6 e 7 maggio è intervenuto su due temi discussi in due importanti sessioni. Il primo è stato quello di “Politica e Valori”; Di Salvo ha sempre creduto nell’esigenza di una nuova classe dei cattolici impegnati in politica, voluta fortemente del Card. Bagnasco presidente della CEI e dal Papa, affermando che: “ nel mio territorio di provenienza mi sentivo un pesce fuor d’acqua quando mi proclamavo cattolico in politica, sembrava volessi unire il “diavolo con l’acqua santa”. Tuttavia in questo seminario ho scoperto di non essere il solo; ci sono tanti giovani e molti deputati che credono nel ruolo indispensabile del politici cattolici. Occorrono oggi come non mai dei politici cattolici pronti a scarificare i propri interessi per il prossimo, testimoniando che con la fede si realizzano le grandi imprese”. Il secondo tema a cui è intervenuto Di Salvo è stato “ politiche del territorio”. Il Giovane Coordinatore ha lanciato un invito ai giovani a diventare politici : ” i giovani devono orientare il loro impegno in politica per diventare amministratori, perché solo in questo modo si possono trasformare i valori e la formazione cattolica in azione concreta, raccogliendo le istanze e le problematiche del territorio per risolverle con un impegno sinergico con la cittadinanza stessa” . Di Salvo ha concluso con una piccola critica costruttiva : “ occorre che i giovani siano formati in maniera tecnica per diventare amministratori professionisti e non essere messi da parte una volta eletti dai politici anziani con la scusante dell’inesperienza, nella speranza che la politica ritorni a essere missione e vocazione ”.

Aci, Raffaele Sassi nel consiglio nazionale ISERNIA. Si è insediato a Roma il nuovo Consiglio Generale dell’Automobile Club d’Italia. Per la prima volta nella storia della regione Molise e da quando Isernia è stata scorporata dalla provincia di Campobasso, a rappresentare il Molise nell’importante organismo nazionale dell’ACI è un rappresentante della provincia di Isernia, anziché della provincia di Campobasso. E’ Raffaele Sassi, noto imprenditore molisano, esperto

nel settore auto e mobilità, il componente del nuovo Consiglio Generale ACI che resterà in carica fino al 2016. Raffaele Sassi, classe 1963, “figlio d’arte” in quanto il padre aveva lavorato prima per l’Automobile Club Campobasso e poi per l’Automobile Club Isernia, è il più giovane componente del Consiglio Generale ACI e tra i più giovani Presidenti di Automobile Club in Italia. Dalla data del suo insediamento al

vertice dell’ente isernino, l’Automobile Club Isernia è notevolmente cresciuto per numero di soci e in termini di iniziative realizzate sul territorio. Gli sforzi sinora profusi in campo locale e nazionale gli hanno consentito di ottenere questo importante riconoscimento che rappresenta una ulteriore sfida di crescita e un ulteriore punto di partenza per un impegno ancora maggiore in favore dei soci ACI e dell’intera collettività molisana.


Isernia

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La vie ridotte a un colabrodo aggravano l’isolamento e compromettono il turismo

Asfalto killer in Alto Molise, è allarme Domenico Lanciano solleva il problema: “Strade pericolose per gli automobilisti” ISERNIA. Da Domenico lanciano, responsabile dell’Università delle generazioni di Agnone, riceviamo un’importante riflessione: “Gli asfalti delle strade dell’Alto Molise e dintorni fanno, in gran parte, letteralmente pietà, non tanto come conseguenza per le abbondanti nevicate dello scorso inverno che pur hanno peggiorato di molto la situazione, quanto per uno stato di fatto già cronicizzato per incuria o disinteresse, spesso per abbandono. Gli automobilisti devono essere assolutamente informati sulla pericolosità specialmente di alcuni tratti della Trignina o della Sangritana, le quali, proprio perché strade considerate a scorrimento veloce, possono trarre in inganno, presentando situazioni in cui l’asfalto presenta buche o malformazioni tali da rendere la sede stradale assai insidiosa, specie per coloro i quali non sono della zona. Ciò comporta, oltre al pericolo, un maggiore isolamento dei paesi montani dell’Alto Molise. Infatti, sta diventando sempre di più impercorribile il tratto della strada che, ricadente nella provincia di Chieti, da Rosello porta al bivio tra Pescopennataro ed Agnone; e sembra essere fatto apposta perché non venga raggiunto l’Alto Molise o perché da questo territorio non si pervenga verso la Sangritana all’altezza di Villa Santa Maria. Inoltre, il fondo stradale della Sangritana, specie tra Sant’Angelo del Pesco e l’uscita per San Pietro Avellana presenta tali e

tante buche che mettono a repentaglio la sicurezza dei mezzi e dei passeggeri, specialmente di notte in quanto situazioni non segnalate persino per una velocità moderata. E questi sono soltanto gli esempi più eclatanti, ma l’elenco potrebbe riguardare quasi tutte le strade gestite dalle province e dall’Anas. Le considerazioni da fare sarebbero davvero numerose a partire dal fatto che gli automobilisti pagano una infinità di tasse, specialmente con il bollo e con le imposte sulle benzine, per poi trovarsi strade pericolose specialmente per gli asfalti spesso sbriciolati e con buche inammissibili. Inoltre, si sa, strade più agevoli con asfalti più sicuri facilitano i transiti e le comunicazioni con le montagne altomolisane, le quali, già praticamente “isolate” per buona parte dell’anno, potrebbero aprirsi meglio al turismo di primavera (con la Pasqua ormai alle porte) e a quello estivo. Sarebbe il caso che le istituzioni territoriali interregionali facessero il punto della situazione per realizzare interventi decisivi per la viabilità delle nostre montagne. E non sarebbe fuori luogo andare ad un convegno pubblico per contribuire pure a mettere a punto efficaci e adeguate strategie valide per un vero “turismo tutto l’anno”, specie in tempi in cui crisi di vario genere potrebbero mettere nel dimenticatoio un territorio che non merita l’abbandono già in atto”.

La proposta del consigliere comunale Massimiliano Di Vito

Casello autostradale a Venafro

VENAFRO. Il consigliere comunale di Fli Massimiliano Di Vito interviene sulla questione legata allo sviluppo stradale del territorio che in queste ultime settimane sta catalizzando l’attenzione della locale popolazione. “Ritengo doveroso, in un momento particolarmente delicato per la situazione economica ed occupazionale dell’area Venafrana iniziare a pensare ad una strategia di rilancio del territorio legata anche alle opere pubbliche in cantiere. Ho personalmente suggerito all’ onorevole Daniele Toto, di interpellare il Ministro competente sulla copertura economica della Bretella di Venafro, ideata in un primo momento come arteria stradale utile a convogliare il traffico proveniente da Roma al di fuori del centro urbano di Venafro e che oggi trova poco spazio nelle attenzioni del Governo Nazionale e del Cipe. Sinceramente non ritengo questa opera prioritaria

per lo sviluppo della città, considerando, invece, più strategica la costruenda autostrada Termoli - San Vittore. Da Roma giungono positive notizie circa il finanziamento del tratto che da Venafro, lotto già completato nel 2008, arriva a Campobasso. Si tratta di un momento importante per tutta la città: l’autostrada potrebbe portare nuove occasioni economiche in una zona già martoriata dalla crisi del Nucleo Industriale e dalla sfiducia complessiva degli imprenditori locali. In poco tempo si sono persi centinaia di posti di lavoro senza che nessuno abbia battuto ciglio. Con una classe politica latente, l’hinterland Venafrano si è impoverito giorno dopo giorno con la creazione di una classe sociale sconosciuta da sempre a Venafro: i disoccupati! E’ arrivato il momento che chi è impegnato in un’Amministrazione Pubblica prenda in mano le sorti della cittadinanza proponendo iniziative proficue per il rilancio economico-occupazionale del territorio. Per questi motivi ritengo fondamentale che Venafro si spenda in tutte le sedi competenti nell’intento di ottenere il Casello Autostradale del costruendo tratto Termoli-San Vittore e non solo la semplice uscita autostradale. Nei prossimi giorni chiederò al Consiglio comunale di occuparsi concretamente della vicenda con il fine di ottenere un sacrosanto diritto per una delle città più importanti del Molise. Il casello autostradale permetterebbe collegamenti più rapidi per Venafro ma anche e soprattutto la possibilità che in città sorgano iniziative commerciali a livello nazionale, come i grandi centri commerciali, contribuendo alla nascita di nuovi posti di lavoro e al riconoscimento dell’importanza che Venafro ha in un’area strategica del centro sud.”.

Ospedale Agnone, ecco i numeri per l’emergenza AGNONE. L’Asrem comunica che, dalle ore 14,30 alle ore 17,00 di venerdì 30 marzo 2012, verranno attivate le operazioni di migrazione telefonica dalla vecchia alla nuova centrale telefonica in tutte le strutture ricadenti nel territorio del Distretto di Agnone, compreso il presidio ospedaliero “Caracciolo” di Agnone, ai fini della integrazione al sistema telefonico VOIP già in funzione negli ambiti territoriali di Campobasso, Termoli e Larino. Verrà quindi sospeso dalle ore 14,30 alle ore 17,00 di venerdì 30 marzo 2012 il n. telefonico del centralino ASREM Distretto di Agnone 0865/7221. Per contattare il centralino Asrem - Distretto di Agnone – saranno attivi i seguenti numeri: 0865/77642; 0865/77643; 0865/77644. Il servizio di Emergenza Territoriale “118” funzionerà regolarmente e potrà essere contattato senza alcun disservizio.

Emergenza neve, riconoscimento all’amministrazione provinciale ISERNIA. Il sindaco di Sant’Angelo del Pesco Guglielmo Delle Donne ha inviato alla Provincia di Isernia un attestato di plauso per l’impegno profuso nel corso delle abbondanti nevicate dell’inverno 2012, in ausilio dell’Amministrazione comunale. Sull’attestato si legge: “Lo spirito di collaborazione, esempio di coesione sociale, ha permesso di fronteggiare situazioni di criticità garantendo al meglio la protezione della cittadinanza e limitando al minimo il disagio”.


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Termoli

28 marzo 2012

Il ventenne di Guglionesi ha ottenuto il nono posto nella rassegna nazionale di Ascoli Piceno conquistando il titolo Under

Potatura, Giovanni D’Ambra miglior giovane d’Italia BASSO MOLISE - E’ molisano il miglior giovane potatore d’Italia. Giovanni D’Ambra, classe 1992 di Guglionesi, ha conquistato un ottimo riconoscimento nella decima edizione del Campionato nazionale di potatura dell’olivo a vaso policonico che si è svolto nelle scorso weekend ad Ascoli Piceno. D’Ambra ha ottenuto il nono posto nella classifica finale della manifestazione organizzata dall’Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche) in collaborazione con Cra - Oli e Sole24ore Business media, risultando in questo modo il miglior giovane in competizione. E a questo punto Giovanni D’Ambra, già in possesso del premio come nono classificato, ha deciso di cedere il riconoscimento di miglior giovane al secondo classificato di questa speciale categoria. Un gesto di sportività che sottolinea come la manifestazione sia sì strutturata con caratteri competitivi, ma che ha come suo fine ultimo e fondamentale la promozione delle tecniche di olivicoltura per realizzare un prodotto agroalimentare di altissima qualità. A vincere il premio “Forbici d’Oro” nella decima edizione del Campionato nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico è stato un potatore lombardo. Piazzamenti per gli altri cinque molisani in gara: Armando Angelozzi (di Larino), Alessandro Di Lena (Larino), Carmine Cianfrani

(Monteroduni), Francesco Panunto (Ripaboottoni) e Roberto Vizzarri (Larino). In occasione del decennale del Campionato nazionale di potatura, gli organizzatori hanno scelto di far disputare la Coppa dei Campioni tra tutti i primi tre classificati delle dieci edizioni. Per il Molise erano in quattro ad avere diritto alla partecipazione della competizione, ma solamente uno ha preso parte all’evento (gli altri hanno dato forfait per ragioni familiari): il larinese Pardo Di Tommaso, campione d’Italia nel 2008, è arrivato ad un passo dalla vittoria di questa speciale classifica piazzandosi secondo ex equo. Giurato di questa giornata è stato anche Maurizio Corbo, responsabile dell’Ufficio olivicoltura dell’Arsiam di Larino, che da otto anni organizza il Campionato regionale. “E’ stata una bella esperienza per tutti i partecipanti – ha detto il dottor Corbo di rientro dalla trasferta marchigiana – Tutti hanno espresso il desiderio di ripetere la manifestazione sottolineando la grande opportunità di confronto con realtà totalmente diverse della nostra. Sono state due belle giornate di primavera all’insegna della qualità del prodotto olivicolo”. Il Molise, inoltre, si è distinto nella rassegna nazionale con la dispensa di gagliardetti della Campagna realizzata dall’Arsiam sulla qualità dell’olio.

Autoscala, Fasciano scrive al ministro degli Interni LITORLE - Ancora una lettera ai vertici del Governo da parte di Antonio Fasciano, presidente del comitato cittadino La Città dei Bambini, il quale nel Settembre 2009 aveva posto all’attenzione del Ministro degli Interni, al Capo del Dipartimento Centrale dei Vigili del Fuoco della capitale nonché alla Prefettura di Campobasso e all’allora primo cittadino della città costiera, una problematica che ad oggi non è stata ancora risolta e per cui Fasciano ne rinnova lo scritto: la mancanza di un’autoscala idonea, presso la stazione dei Vigili del fuoco di Termoli. Missiva alla quale il Ministero rispose, a Marzo del 2010, con toni rassicuranti, ma senza procedere ad alcun qualsivoglia intervento. Un’incisiva comunicazione che Fasciano ripropone quindi – a fronte degli ultimi incidenti verificatisi all’interno dell’area cittadina e per i quali, in alcuni casi, si è vista la necessità dell’utilizzo dell’autoscala giunta da Campobasso - rimarcando come la condizione attuale non è più sostenibile. “La regione Molise ha un solo automezzo dotato di scala per raggiungere i piani alti. Automezzo che è dislocato presso la stazione di Campobasso”. Fasciano sottolinea come l’attuale condizione che perpetra ormai da anni è da prendere in seria considerazione in quanto è “attinente la prevenzione e la sicurezza di tutti i cittadini del Molise, con particolare riferimento a quelli dei comuni del bassomolise. Rileviamo che la ca-

serma dei Vigili del fuoco di Termoli, che agisce in pratica su tutti i comuni del basso Molise – si legge nella nota indirizzata al Ministero degli Interni - non è dotata di autoscala idonea e pertanto non vengono garantiti interventi che ne prevedono il suo utilizzo. L’emergenza che potrebbe presentarsi, sia per i cittadini che per gli stessi uomini del 115, è quella di incendi ai piani alti di abitazioni dove l’utilizzo di tale attrezzatura, in tempi rapidi, potrebbe rappresentare l’unica soluzione da adottare. Ufficialmente la caserma dei Vigili del fuoco di Termoli risulterebbe in possesso di una attrezzatura simile ma, al di là della dimostrazione della sua efficienza, essa raggiunge una altezza massima di 10,33 metri e non sufficiente a proporsi come adeguata soluzione per edifici che hanno più di tre o quattro piani. Pensando poi alla zona industriale di Termoli, dove insistono pericolose industrie chimiche con torri di raffreddamento con altezze di gran lunga superiori ai dieci metri si evince chiaramente, al fine di evitare disastri ben più gravi, la necessità e l’urgenza di dovere intervenire con attrezzature adeguate ed in tempi brevissimi”. Nella nota Fasciano sottolinea l’esigenza di una sede più confacente, rimarcando altresì il lavoro encomiabile degli uomini del 115 a cui “giunge la nostra gratitudine per l’attaccamento, professionalità ed abnegazione con cui operano”.

Esercizi spirituali quaresimali con il vescovo TERMOLI – Inizia questa sera e si concluderà il 30 Marzo, l’ultima parte del corso degli “esercizi spirituali al popolo” dettati dal Vescovo diocesano monsignor Gianfranco De Luca in occasione del periodo Quaresimale. Nella sua premura pastorale, durante questo tempo di avvicinamento alla Pasqua, il Vescovo ha offerto al popolo la possibilità di ascoltare, pregare e riflettere insieme. La modalità scelta, per poter raggiungere tutto il territorio diocesano, è quella di proporre l’iniziativa per zone pastorali. L’appuntamento, che si svolgerà nella zona Pastorale di Termoli - San Giacomo, presso la chiesa S. Maria del Carmelo (Termoli), con inizio alle ore 20.30, vorrà essere uno stimolo e un’occasione per vivere più intensamente il pellegrinaggio quaresimale che conduce alla Pasqua di Risurrezione di Gesù Cristo in compagnia dei fratelli e con la guida del pastore. Tema di questo corso di esercizi al popolo sarà “Nel sogno di Dio” l’esistenza cristiana alla luce della lettera agli Efesini”.

Santa Maria la Nova, Palata festeggia la sua chiesa PALATA - Per ogni comunità cristiana il giorno dell’anniversario della dedicazione di una chiesa è sempre motivo di festa e gratitudine. E’ una ricorrenza della Famiglia Parrocchiale, ed è con grande gioia che la comunità parrocchiale di Palata domenica 25 marzo ha festeggiato l’8° anniversario (25 marzo 2004) della Chiesa, costruita nel 1531, dedicata alla Santissima Trinità in onore di Santa Maria La Nova. La Chiesa è stata costruita nel punto più alto del paese, in mezzo alle case, quasi come una sentinella che veglia su i palatesi. Anche essendo in Quaresima la popolazione ha voluto festeggiare, senza esagerare questa solenne ricorrenza, iniziando con la Santa Messa delle ore 11 presieduta da Sua Eccellenza monsignor Gianfranco De Luca, con il parroco Don Elio Benedetto. Nel pomeriggio la Comunità si è ritrovata nel Centro sociale Sacro Cuore, intorno al parroco Don Elio pastore e Padre della comunità sempre attento e infaticabile sostenitore di una maggiore comunione non solo tra i gruppi parrocchiali ma tra tutta la comunità,


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Termoli

28 marzo 2012

Investimenti futuri e nuovi prodotti per fronteggiare la concorrenza

Del Giudice, convention 2012 TERMOLI - Analisi approfondita, livelli di mercato, potenzialità, investimenti e nuova veste per i prodotti. Di questo, in sintesi, si è parlato durante il 21° incontro organizzato da Del Giudice. Una giornata che ha visto confluire nell’Auditorium del Consorzio Industriale a Termoli dirigenti e forza vendita dell’azienda casearia molisana. Durante l’incontro non poteva mancare l’accenno all’attuale crisi ma con il piglio di chi vuole guardare oltre e ottenere buoni risultati. E per far fronte anche all’agguerrita concorrenza la Del Giudice ha in cantiere molte novità e proposte innovative e coerenti per i latte fresco; Revisione completa dei formati mozzarella; un continuo e massiccio sostegno pubblicitario e prezzi simpatia, una strada per sottrarre quote di mercato alla concorrenza. E questo è possibile grazie all’impegno richiesto all’organizzazione vendita: 125 venditori, 11 Ra, 12 promoter ed altrettanti depositari; una squadra unica nel territorio con qualche punto debole ma che affina la propria azione anno dopo anno visto il portafoglio di

oltre 7500 clienti. Si è parlato ovviamente di qualità, cavallo di battaglia vincete della Del Giudice, ad iniziare con gli interventi sulla filiera: raccolta del latte in campagna in tempi strettissimi; investimenti tecnologici di processo; nuovi produttori di collina e di montagna; allargato la “Famiglia” dell’Alta qualità. Tra i nuovi prodotti della linea latte fresco troviamo Dalì, con poco lattosio ma con tutto il calcio; Biofresco che passa dal contenitore ad una bottiglia esclusiva. Innovazione anche per la linea caseari con le nuove vaschette da 200, 400 e 600 grammi. Si è poi parlato degli investimenti realizzati: il nuovo Polo Logistico Integrato attivo al 100% (costo circa 6 milioni di euro); terminalini attivi al 100% dei depositi; il più grande impianto fotovoltaico del Molise che produce il 20% dell’energia ( costo circa 2 milioni di euro), mentre la restante energia proviene da fonti rinnovabili: il 100% dell’energia che utilizza lo stabilimento è verde. A questi dati si sommati gli investimenti previsti: acquisto di confezionatrici per mozzarelle in vaschetta etichettata da 200 grammi (600.000 euro); acquisto di formatrice per trecce e no-

Caserma della Forestale, il sindaco risponde a Caruso TERMOLI - Con riferimento all’interrogazione urgente presentata dal consigliere di minoranza, Francesco Caruso, al sindaco Di Brino, attraverso la quale si chiedono delucidazioni in merito alla struttura ubicata in Contrada Porticone, destinata a caserma del Corpo Forestale dello Stato, risponde il primo cittadino. “ Premesso che non è assolutamente mia intenzione alimentare inutili e sterili polemiche, desidero però fare chiarezza in merito alla situazione che riguarda la struttura destinata a caserma del Corpo Forestale dello Stato, ubicata in Contrada Porticone. A seguito delle richieste presentate da parte delle società preposte all’erogazione di fornitura dei servizi, nel primo semestre del 2011 il Settore Lavori Pubblici del comune di Termoli aveva già provveduto a rilasciare le dovute autorizzazioni, e nello specifico: La richiesta di autorizzazione, pervenuta da parte dell’Italcogim; Quella pervenuta da parte dell’Enel; la richiesta formulata da parte della Crea. Preme inoltre sottolineare che il collaudo tecnico-amministrativo della struttura è stato effettuato proprio durante il 2005; a tal motivo mi domando come mai l’ex assessore allo Sport, Viabilità, Trasporti e Vivibilità Urbana, nonché vice sindaco della giunta Greco, insediatasi dal 2006 fino al 2009, non sia stato informato di tale importante adempimento e soprattutto mi domando come mai l’attuale amministrazione sia riuscita, in meno di un anno, a rilasciare tutte le dovute autorizzazioni a differenza di chi l’ha preceduta. Ritengo a questo punto sia doveroso ed opportuno da parte di codesta minoranza, visto il periodo di Quaresima, un “mea culpa”, considerato che ancora una volta è toccato a questa amministrazione risolvere una grana ereditata dal passato. Infine, caro consigliere Le comunico che entro giugno 2012 il Comando del Corpo Forestale dello Stato prenderà possesso della struttura, con un primo nucleo antincendio, per poi potenziarsi gradualmente entro fine 2012, assicurando così l’operatività di tutti gli strumenti volti a garantire la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, nonché la prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare”.

Raddoppio tratta ferroviaria, incontro in municipio

dini (80.000 ero); acquisto di 6 automezzi per vendita (210.000 euro); realizzazione di un impianto pre - trattamento delle acque (500.000 euro). Tra le novità aziendali il Restyling completo di tutta la linea; nasce la linea Alta Qualità; nasce Bio fresco in bottiglia al 100% naturale; tra le novità anche il mascarpone Del Giudice. Un gandissimo sforzo finanziario e innovativo per soddisfare al meglio la clientela e dare più slancio alla forza vendita. E proprio alla forza vendita che maggiormente si è imposta sul mercato, da otto anni la Famiglia Del Giudice assegna il premio intitolato al mai dimenticato Michele Del Giudice: quest’anno la targa d’oro è andata al

gruppo di Manfredonia. Infine la grande raccolta punti con nuovi regali firmati e selezionati che ha anche alto fine morale. Si chiama “Con Del Giudice regali un sorriso” e consiste nell’aiutare IRIS, associazione Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che promuove iniziative di solidarietà per le donne con patologie oncologiche e le loro famiglie. Sostenere questa causa è semplice: per ogni regalo ricevuto Del Giudice verserà un contributo fisso a IRIS. Al termine della raccolta punti, sul sito www.delgiudice.it, tutti potranno essere informati sull’esito dell’iniziativa specificando il contributo complessivo destinato a IRIS.

La terapia del dolore, conferenza della Fidapa TERMOLI – Domani alle 16,30, presso il cinema “Oddo”, la Fidapa (Federazione Donne Arti Professioni Affari) presenta Meteora2, la pubblicazione annuale che accompagna la vita della sezione sin dalla sua nascita nel 1986. Per rendere pregnante l’incontro, il direttivo propone - oltre all’omaggio della rivista – anche la focalizzazione di un tema di primario rilievo come “La Terapia del dolore”. I relatori saranno don Benito Giorgetta, parroco della chiesa di San Timoteo con “La sofferenza alla luce della fede cristiana” e il dottor Mariano Flocco, responsabile dell’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” di Larino con”La cura del dolore dal punto di vista medico”. Interverranno, per i saluti, Titti Lezzoche, presidente sezione Fidapa di Termoli, Giulia Galantino, presidente Fidapa distretto Sud - Est, Antonio Basso Di Brino sindaco di Termoli, Fernanda De Gugliemo, assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali del comune di Termoli e Wilma Costantini, direttrice di Meteora2. La rivista si suddivide in varie sezioni: “Vita Associativa” ripercorre le iniziative realizzate dalla sezione di Termoli nel corso del 2011; “Cultura e Creatività” accoglie gli interventi di socie ed autori esterni sui temi più vari nonché pagine di creatività poetica; “Informazioni” alterna notizie di problematiche attuali ed esperienze relative alla Fidapa nazionale. Una novità editoriale è costituita dall’inserto dedicato al 150° dell’Unità d’Italia, con preziosi articoli di studiosi locali sul contributo del Molise al processo unitario. Al riguardo, la stessa sezione di Termoli ha anticipato tutti con un convegno svolto già il 10 Dicembre2010, - Italia si Italia no – che ha visto come relatore lo storico Antonio D’Ambrosio e ha concluso il 28 Novembre 2011 con l’incontro su “Le donne del Risorgimento”, grazie agli studiosi Antonio Mucciaccio e Simonetta Tassinari.

TERMOLI – Questo pomeriggio alle 17, presso la Sala consiliare del Comune, si svolgerà un incontro, indetto dal Forum Civico di Termoli, tra la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale, in merito al progetto del raddoppio della tratta ferroviaria Termoli – Lesina e i disagi per la soppressione di alcune fermate dei treni nella città adriatica. Si affronteranno le tematiche dell’inquinamento elettromagnetico (sottostazione ferroviaria e doppie terne di elettrodotti ad altissimo voltaggio in tutto il territorio comunale), dell’inquinamento acustico derivante dal raddoppio della tratta ferroviaria, e dei disagi a tutta la popolazione molisana con la soppressione delle fermate notturne nella stazione cittadina.


18 28 marzo 2012

Spettacolo

Ultima in cartellone a Larino Il 31 marzo appuntamento con Dado al teatro Risorgimento LARINO - Si chiude sabato prossimo il mini cartellone teatrale realizzato dalla “Frentana teatri” al Risorgimento di Larino. Una programmazione piccola ma significativa, che va a colmare un vuoto nel basso Molise, creatosi dopo la mancata organizzazione dell’Atam. L’affluenza costante al Risorgimento fa ben sperare per il prosieguo nei prossimi anni della realizzazione di una nuova e più ampia offerta teatrale. Tra gli spettacoli “Un nemico del popolo” con Gianmarco Tognazzi, pièce con numerose repliche in tutta Italia ora ferma per vicissitudini amministrative. Sabato 31 marzo si chiude con lo spettacolo di Dado “Quando sono nato io”. Un plauso dunque alla “Frentanan tea-

tri” che ha scommesso su due teatri, quello di Larino e quello di Guglionesi, portando in totale 10 spettacoli, placando così lo spettatore che del teatro, non può farne a meno e che, nello specifico, soddisfa tutta la parte del Molise che guarda la costa. Il comico romano (classe 1973), fa leva sulle convenzioni e sulle banalità del quotidiano, irridendo e sovvertendo tutte le manie e le convinzioni del popolo, cantando e ridendo, trascinando il pubblico in un crescendo ilare, che fa levitare lo spettacolo ad un ritmo sempre più incalzante. Per altre informazioni relative a quest’ultimo spettacolo e per ulteriori notizie che riguardano il teatro Fulvio di Guglionesi, si può contattare il numero 3288730540. chp

Inaugurazione. Uto Ughi, concerto ad Isernia

Spettacolo finale al comunale di Bojano

Il maestro si esibirà al nuovo Auditorium sabato prossimo con l’orchestra dei Filarmonici

BOJANO - Quinto ed ultimo appuntamento sabato al teatro comunale di Bojano realizzato dalla Compagnia stabile del Molise. Dal 22 gennaio scorso, il cartellone ha visto sul palco I Picari, Silvia Siravo, Domenico Lannutti, gli attori della Compagnia stabile (foto), e venerdì prossimo, l’ultima pièce è “Suerte” con Alessio Di Clemente. Il secondo anno di programmazione è stato costellato dal riscontro del pubblico e questo, pone le basi per il terzo anno di programmazione. Sipario ore 21.00, ingresso euro 10,00. Altre informazioni 3498779800.

ISERNIA - E’ sicuramente l’evento musicale di questo weekend. Il maestro Uto Ughi e l’orchestra dei Filarmonici di Roma, si esibiranno sabato 31 marzo al nuovo Auditorium di Isernia. Ughi, oltre che animatore culturale (realizza e organizza vari festival), è considerato uno dei maggiori violinisti al mondo. Possiede uno Stradivari ed un Guarneri del Gesù, strumenti di inestimabile valore. Tra le sue produzioni, anche la conduzione tv di “Uto Ughi racconta la musica” in onda su Rai1 nel 2008. L’atteso concerto di sabato prossimo per l’inaugurazione del nuovo Auditorium, vede già tutti i posti a sedere prenotati, inviti andati a ruba e solo pochi fortunati (circa 700) hanno potuto avere il tagliando d’ingresso per assistere all’evento. Evitando tutte le polemiche che hanno seguito l’evento in questione, si spera in un bis di Ughi per tutta la cittadinanza.

Agenda. Il weekend in musica CAMPOBASSO - Domani alla birreria Konig-Ludwig, concerto dei Radio Kaos. CAMPOBASSO - Venerdì al Move club è disco fashion, in consolle Alex C. e Andrea Barletta. VASTOGIRARDI - Sabato prossimo all’Anton’s pub live Shout trio. ISERNIA - E’ America house in the club, la serata di sabato prossimo al Big Apple disco club, special guest Roberto Parisi. CAMPOBASSO - L’ospite speciale di questo sabato alla discoteca Alexander, sarà la dj Deborah De Luca (foto). Completano l’offerta musicale i resident Raf, Angelo Frezza, Gianmarco Pascale, Lucky Ortoni. Info 337667648.


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SPORT

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Coppa Italia, i giallorossi di mister Di Lena cercheranno l’impresa a Bisceglie

Impiantistica sportiva a Termoli: le accuse dell’ex assessore Francesco Caruso

Cercare l’impresa storica, l’accesso alla finale di Roma. Un sogno difficile ma non impossibile da realizzare per il Termoli che questa sera in terra pugliese è chiamato a ribaltare la sconfitta incassata, nella gara di andata delle semifinali della Coppa Italia, una settimana fa al Cannarsa per mano della corazzata Bisceglie(che si impose di misura con la rete realizzata all’ottavo minuto da Piscopo). Destini comuni per le due formazioni che si presentano a questo importante appuntamento con una sconfitta alle spalle rimediata nell’ultimo turno di campionato: il Termoli, dopo undici vittorie consecutive, si è arreso domenica in trasferta sul campo del Campobasso 1919 riaprendo così i giochi per la promozione, visto che la diretta inseguitrice Turris è ora a meno due punti dalla vetta occupata dai giallorossi. Il Bisceglie invece è caduto in casa del Fasano, scivolando così in terza posizione con undici punti di ritardo dalla capolista Monopoli. A PAG. 21

Nei due anni di amministrazione Greco, da me rappresentata come Assessore allo Sport, siamo riusciti a portare avanti con successo il progetto della Consulta dello Sport. Per dare alcuni dati, il 17.03.2008 c'è stato l'approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento della Consulta dello Sport e il 16.05.2008 in assemblea si è costituita la Consulta dello Sport. Al primo incontro erano presenti oltre 60 associazioni sportive, nonché i rappresentati degli istituti scolastici, delle Federazioni e degli enti di promozione sportiva. Sin dalla sua costituzione la Consulta dello Sport ha suscitato un forte coinvolgimento nell'ambito dell'associazionismo sportivo. La partecipazione dimostrata dalle realtà sportive locali, verso un progetto importante come quello della Consulta dello Sport, ha permesso di costituire una serie di gruppi di studio, atti a realizzare progetti su temi importanti. A PAG. 22


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Sport

28 marzo 2012

Lega Pro - seconda divisione

Lupi, oggi si riparte In testa solo il Melfi Due giorni di riposo per riacquistare energie fisiche e mentali. Questo l’obiettivo dello staff tecnico rossoblù che riprenderà ad allenare il gruppo questa mattina. Alla ripresa si procederà anche con la conta degli infortunati. Mateo dovrebbe lavorare regolarmente visto che l’esito dell’ecografia è stato negativo. Il brasiliano ha accusato un lieve indolenzimento muscolare e pertanto non necessita di alcuna cura. Le condizioni di Giannattasio si valuteranno questa mattina, anche se dagli esami non è emerso nulla di preoccupante. Resterà, invece, fermo il centrocampista Licciardi che dovrà riassorbire un centimetro e mezzo di stiramento. Nessun problema per Scudieri che si allenerà regolarmente. I molisani inizieranno a preparare la delicata sfida di domenica quando sarà in programma il match salvezza contro il Melfi. Un appuntamento da non fallire per i molisani che per questo motivo prepareranno la gara nei minimi dettagli. “Quella con i lucani – ha dichiarato il portiere Ioime – sarà per noi una gara importantissima e sicuramente il match chiave per il campionato. Non dico decisiva perché poi mancheranno ancora sei giornate al termine del campionato, ma sicuramente sarà una tappa fondamentale. Sono certo che con il Melfi vedremo il miglior Campobasso e poi abbiamo avuto l’opportunità di riposare e preparare nel migliore dei modi l’incontro visto che ci stiamo allenando seguendo la settimana tipo. L’importante in questo momento è mantenere la calma, perché non eravamo fenomeni dopo Ebolitana e Neapolis e non siamo certamente brocchi ora dopo le sconfitte con Celano e Arza-

I rossoblù inizieranno a preparare questa mattina lo scontro salvezza di domenica. Ioime: ‘Vedremo sicuramente il miglior Campobasso’

Il portiere Ioime nese. Dobbiamo restare sereni perché sono certo che i 5/6 punti che ci mancano arriveranno presto, anche con qualche risultato fuori casa.” Il momento del Campobasso è certamente delicato, ma Ioime ritiene che il problema della squadra non sia la paura. “La nostra non è paura, ma forse subentra

GLI ARBITRI DELLA 36^ GIORNATA Aprilia-Gavorrano Aversa Normanna-Arzanese Campobasso-Melfi Catanzaro-Isola Lir Celano-Fondi Ebolitana-Perugia Fano A.J.-Chieti Giulianova-Vigor Lamezia L’Aquila-Neapolis Milazzo-Vibonese Riposa: Paganese

Giorgetti di Cesena Spinelli di Terni Baldicchi di Città di Castello Oliveri di Palermo Fabbrini di Livorno Ghersini di Genova La Penna di Roma 1 Aureliano di Bologna Losito di Pesaro Sab ore 15.00 Coccia di San Benedetto del T.

un po’ d’ansia per il fatto di dover fare risultato a tutti i costi per raggiungere il prima possibile la quota salvezza. Ultimamente c’è mancata un po’ di lucidità ed abbiamo peccato d’inesperienza. Ad ogni modo non abbiamo nulla da rimproverarci perché abbiamo dato sempre il massimo.” RS

GIUDICE SPORTIVO 1 GARA Palumbo (Fondi) Esposito (Neapolis) Falco (Isola Liri) Costanzo (Isola Liri) Benincasa (Vibonese) Zolfo (Aversa N.) Granaiola (Celano) Sciamanna (Celano) Sirignano (Catanzaro) Del Pinto (Chieti) Feola (Chieti) Pacini (Fondi) Scarsella (Melfi) Scalzone (Milazzo) Barone (Neapolis) Franchino (V.Lamezia) Lattanzio (V.Lamezia) Allenatori 2 GARE Del Fosco (Aprilia) Capuano (Fondi) 1 GARA Quarta (V.Lamezia) Ammende V.Lamezia (€ 750) Fano (€ 750) Catanzaro (€ 300)

In breve.

Deferita l’Ebolitana L’Aquila anticipa a sabato Giulianova: Tosi Quattro società di Lega Pro sono state deferite dal Procuratore federale alla Commissione Disciplinare Nazionale a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C. Si tratta di Alessandria, Foggia, Ebolitana e Pergocrema. Con i club sono stati deferiti anche i rispettivi dirigenti: De Bernardi, Pavignano, D’Anna e Perrone per l'Alessandria; Leoni, Casillo, Affatato per il Foggia; Briganti per il Pergocrema; Cicalese per l'Ebolitana. Una gara del Girone B di seconda divisione è stata anticipata a sabato 31 marzo alle ore 15.00. Si tratta di L’Aquila-Neapolis. Così si legge su un comunicato della Lega, in cui si precisa che il provvedimento è dovuto alla richiesta avanzata dalla società L’Aquila, stante la temporanea indisponibilità del campo di gioco della stessa per la concomitanza con altra manifestazione sportiva. Il Giulianova ha comunicato tramite una nota ufficiale il nome del nuovo allenatore responsabile della prima squadra. Si tratta di Marco Tosi, livornese di 52 anni, il quale ha sottoscritto un contratto fino al termine della stagione sportiva.

Gli incontri con le società

Macalli: ridurre la capienza degli stadi a 5000 posti Si sono tenuti, lunedì a Roma e ieri a Milano, gli incontri rivolti ai club di Lega Pro con il Comitato scientifico. Sono stati vari i temi affrontati e tra i quali anche le sponsorizzazioni e gli aspetti tributari e penali e il bilancio sociale e la valorizzazione della ricaduta sul territorio dell'attività svolta. “Con i diritti tv dell’ex Melandri – ha dichiarato Macalli - che abbiamo portato a casa, l'impegno è stato mantenuto. Ora è la riforma dei campionati il nostro obiettivo. E prendiamo un altro impegno: dobbiamo arrivare ad una nuova impiantistica che consenta un'ospitalità adeguata, che produca anche reddito. La legge sugli stadi si deve fare e, se si farà ad un limite di capienza di 5000 posti, i nostri presidenti gli stadi li faranno. Ci batteremo per far capire quanto questa scelta sia decisiva per il calcio di Lega Pro. Collegato a questo, abbiamo la necessità di avere un Istituto di Credito Sportivo, attivo, efficiente, capace accompagnare i club nella loro attività di sviluppo. Questi per noi sono obiettivi collegati per un calcio che smetta di far debiti e diventi un soggetto produttivo.”


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Sport

28 marzo 2012

Calcio Eccellenza- Semifinali Coppa Italia

Il Termoli a Bisceglie cerca l’impresa Questa sera alle 18 i giallorossi saranno di scena in Puglia per la gara di ritorno della semifinale: si parte dalla sconfitta di misura maturata al Cannarsa all’andata Cercare l’impresa storica, l’accesso alla finale di Roma. Un sogno difficile ma non impossibile da realizzare per il Termoli che questa sera in terra pugliese è chiamato a ribaltare la sconfitta incassata, nella gara di andata delle semifinali della Coppa Italia, una settimana fa al Cannarsa per mano della corazzata Bisceglie(che si impose di misura con la rete realizzata all’ottavo minuto da Piscopo). Destini co-

La partita potrà essere seguita in diretta anche sul sito www.calciostreaming.tv

muni per le due formazioni che si presentano a questo importante appuntamento con una sconfitta alle spalle rimediata nell’ultimo turno di campionato: il Termoli, dopo undici vittorie consecutive, si è arreso domenica in trasferta sul campo del Campobasso 1919 riaprendo così i giochi per la promozione, visto che la diretta inseguitrice Turris è ora a meno due punti dalla vetta occupata dai giallorossi. Il Bisceglie invece è caduto in casa del Fasano, scivolando così in terza posizione con undici punti di ritardo dalla capolista Monopoli. I pugliesi hanno dunque solo la Coppa Italia per giocarsi l’accesso in serie D, visto che il campionato è archiviato, ma dal canto suo neanche il Termoli può dormire sonni tranquilli e pertanto dovrà giocarsi oggi in terra pugliese tutte le carte a sua disposizione per tentare l’impresa e lasciare così aperta una porta per approdare nel campionato interregionale. La vincitrice di questa sfida affronterà a Roma il prossimo 18 aprile in finale il Pisa che con la vittoria casalinga per 4-0 sul Verbania, nella gara di andata, ha ovviamente messo una grandissima ipoteca sull’accesso alla finale. Vista l’importanza dell’evento la società pugliese confida nel supporto del numeroso pub-

blico di casa, ma è prevista anche la presenza di una nutrita rappresentanza termolese( non a caso le due società si sono accordate per posticipare la gara alle ore 18.00 in modo da consentire una partecipazione più copiosa sugli spalti). Sono stati fissati i prezzi dei biglietti: tribuna centrale euro 15,00, tribuna laterale 12,00, gradinata e settore ospiti euro 7,00 mentre per i ragazzi under 16 è previsto l’ingresso gratuito. Per chi, per motivi lavorativi, non potrà essere presente all’appuntamento, la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia dilettanti tra Bisceglie e Termoli sarà trasmessa sul sito www.calciostreaming.tv. Ad arbitrare la sfida sarà il fischietto campano Giuliano Parrella della sezione di Battipaglia. ANPA

Vincenzo Sasso, il sogno continua Il tecnico isernino, già al fianco di Stramaccioni nella Primavera, potrebbe continuare a collaborare con lui in prima squadra Il sogno di qualunque allenatore è quello di entrare a far parte di un grande club. Per il giovane tecnico isernino Vincenzo Sasso questo sogno si è realizzato ad inizio stagione. Dalla panchina del Roccasicura a quella della Primavera dell’Inter come vice di Andrea Stamaccioni e domenica i nerazzurri hanno conquistato la Next Generation Series, il nuovo torneo europeo riservato ai giovani, una sorta di Champions League under 19, sconfiggendo in finale dopo i calci di rigore l'Ajax. Niente male come prima esperienza da professionista per il tecnico pentro. Stramaccioni però da ieri è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Inter, dopo

l’esonero di Ranieri infatti il presidente Moratti(che tra l’altro ha assistito alla finale dei suoi giovani ragazzi, “snobbando” la partitissima della prima squadra contro la Juventus) ha deciso di puntare su un tecnico giovane per chiudere dignitosamente una stagione disastrosa e con uno sguardo rivolto al futuro e probabilmente ad una squadra che verrà rinnovata e sulla quale saranno i giovani a fare la differenza.Visto il binomio vincente non è quindi da escludersi che la collaborazione tra Stramaccioni e Sasso possa proseguire anche in prima squadra e per l’allenatore molisano il sogno nerazzurro, già bellissimo, potrebbe continuare. AP

Coni Campobasso.

Oggi la presentazione del progetto europeo sul benessere fisico Questa mattina, alle ore 10.30, presso la Sala Parlamentino della Regione Molise, in via Genova 11, si terrà un incontro con la stampa per illustrare il Progetto Progress “2wards Healthy Ageing in Europe” finanziato dalla Direzione Generale per l'Occupazione, gli Affari Sociali e l'Inclusione della Commissione Europea. Il progetto, che vede coinvolta la Regione Molise con il Coni Provinciale di Campobasso e la AsReM, prevede iniziative finalizzate al benessere fisico, psichico e alimentare e a combattere l'invecchiamento precoce delle persone in fase di pre-pensionamento, con conferenze informative mirate ad illustrare i vantaggi della pratica sportiva e delle buone abitudini alimentari, alle quali seguiranno attività motorie con programmi personalizzati che coinvolgeranno cinque amministrazioni pubbliche e cinque centri anziani della provincia di Campobasso. L’incontro sarà l’occasione per illustrare brevemente il progetto nel dettaglio incontrando, oltre che i rappresentanti delle amministrazioni e dei centri coinvolti, anche il gruppo di esperti che seguirà il progetto, nonché per dare notizia del calendario degli incontri informativi che, per l’occasione, saranno aperti, oltre che ai partecipanti al progetto, anche a tutti i cittadini interessati all’argomento.

In programma conferenze informative volte ad illustrare i vantaggi della pratica sportiva


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Sport

28 marzo 2012

L’INTERVENTO

Termoli, l’ex assessore Caruso bacchetta la giunta Di Brino L’accusa: Nessuna progettualità da parte dell’amministrazione, non è stato valorizzato uno strumento importante quale la Consulta dello Sport

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Nei due anni di amministrazione Greco, da me rappresentata come Assessore allo Sport, siamo riusciti a portare avanti con successo il progetto della Consulta dello Sport. Per dare alcuni dati, il 17.03.2008 c'è stato l'approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento della Consulta dello Sport e il 16.05.2008 in assemblea si è costituita la Consulta dello Sport. Al primo incontro erano presenti oltre 60 associazioni sportive, nonché i rappresentati degli istituti scolastici, delle Federazioni e degli enti di promozione sportiva. Sin dalla sua costituzione la Consulta dello Sport ha suscitato un forte coinvolgimento nell'ambito dell'associazionismo sportivo. La partecipazione dimostrata dalle realtà sportive locali, verso un pro-

getto importante come quello della Consulta dello Sport, ha permesso di costituire una serie di gruppi di studio, atti a realizzare progetti su temi importanti quali: • impiantistica sportiva • manifestazioni e promozione dello sport; • utilizzazione annuale impianti sportivi; • convenzioni e criteri di attribuzione dei contributi. Nell'ambito dei lavori svolti dal gruppo sull'impiantistica, si è arrivati insieme all'Amministrazione, alla redazione finale del Regolamento per l'utilizzo degli impianti sportivi, approvato dal Consiglio Comunale. Per quanto mi riguarda, non ho mai

avuto timore di gestire il settore Sport, collaborando con le associazioni sportive del territorio. Ho sempre ritenuto indispensabile il contributo di chi opera nel settore, al fine di elaborare un piano di sviluppo dell'associazionismo sportivo per la crescita di tutta la realtà sportiva cittadina. Risulta incomprensibile come l'Amministrazione Di Brino non abbia saputo valorizzare al meglio uno strumento importante come la Consulta dello Sport. Pur avendo a disposizione un regolamento già approvato, di fatto non sono stati in grado in due anni di convocare la Consulta, evidenziando forse come non ci sia nessuna voglia di coinvolgere le associazioni nello sviluppo della realtà sportiva cittadina. Francesco Caruso

Basket serie C regionale

Successo casalingo Il Ripa si arrende fondamentale per l’Olimpia alla capolista Vittoria importantissima per l’Olimpia Campobasso che batte tra le proprie mura amiche(con il punteggio di 7568) un’ottima Penta Teramo al termine di quaranta minuti davvero molto intensi. Che si tratti di una gara ostica lo si capisce dalle prime battute. I locali faticano in attacco e concedono molto in difesa dove commettono il primo fallo a un minuto dal termine. Gli ospiti trovano ottimi tiri con Ciardelli e Simonella, mentre dall’altra parte, nonostante i numerosi rimbalzi offensivi presi da Calcagni, è solo Lawman a supportare l’intero peso offensivo, tanto da chiudere il primo quarto

con ben nove punti in cassaforte. Ad inizio seconda frazione l’Olimpia si trova sotto 14-16 e questo la porta a provare a cambiare ritmo. Gli abruzzesi, dopo una buona difesa ad uomo, incominciano a cambiare passando a zona, soprattutto quando in attacco le percentuali si fanno meno incisive. Il team di casa capisce che in velocità può trovare punti e ritmo cercando soluzioni soprattutto dal perimetro. La mira non sempre è precisa, ma sono due bombe di Petrone e Casasola a dare un piccolo margine di vantaggio ai campobassani che vengono immediatamente rintuzzati dagli avversari. Al riposo

lungo la squadra di Sabatelli ci va in vantaggio per 37-32, ma con la consapevolezza di dover sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione dei teramani. Nel terzo quarto la partita cambia corso. I bianchi incominciano a fare sul serio ed allungano tanto da toccare undici punti di vantaggio (45-34). Sembra la volta buona, ma è una mera illusione, perché la Penta ricuce lo strappo grazie al lavoro ai fianchi del duo Bartolini - Simonella, supportato dall’arco dalla mano calda di Mignogna. Allo striscione degli ultimi dieci minuti, i padroni di casa ci vanno con un tesoretto di sei punti (54-48). Nella fase calda del match sono le guardie a fare la differenza. Scotto e soprattutto Petrone prendono per mano i propri compagni e con una serie di tiri aperti scavano un altro piccolo break nei confronti del quale i verdi non possono nulla. Simonella e Bartolini ci provano e sono quelli che per ultimi alzano stremati bandiera bianca, mentre dall’altra parte De Vincenzo, con qualche patema di troppo dalla lunetta, chiude i conti. L’ultima fotografia della contesa la regala Lawman che con una terrificante schiacciata degna del miglior Cedric Ceballos, su assist sbattuto al tabellone di Calcagni, incastona lo score sul definitivo 75-68.

Una spavalda, coriacea e gagliarda Visure Online Ripalimosani accarezza per più di tre quarti il sogno di espugnare il caldissimo PalaBorgognoni prima di arrendersi alla corazzata Campli, capolista e imbattuta da ben 15 turni. Anche se di sogno si può parlare fino ad un certo punto, visto che la realtà racconta di un match equilibratissimo, combattuto, che i padroni di casa hanno fatto proprio soltanto negli ultimi due minuti ma con estrema difficoltà e con il decisivo apporto degli uomini usciti dalla panchina. Il match termina sul 66-56. Tanti i complimenti a fine gara per la truppa di coach Filipponio che purtroppo non cambiano la sostanza del destino del Maccabi. Per entrare tra le prime otto toccherà sicuramente andare a vincere sul campo di Penne tra due settimane con un margine di almeno 5 punti, ma prima c’è da affrontare in casa i giovani dell’Amatori Pescara: i passi falsi casalinghi, che tanto pesano su questa stagione, non sono più ammessi.

Danza sportiva.

Hip hop under 15, successo per il gruppo Danziamo Insieme Presso il Polo degli Eventi, Cittadalla dello Sport in contrada Selva Piana, lo scorso 4 marzo si è svolta una gara del campionato regionale Fids Molise. Nella categoria Hip-Hop under 15 sono risultate prime classificate Le ragazza dell’Associazione ‘Danziamo Insieme’ di Limosano guidate dall’insegnante Antonina Iamonaco. IL gruppo delle Allieve vincitrici è stato composto da Maria Teresa Santorelli, Rosalba Riciuto, Lara D’Addario, Francesca D’Addario, Noemi Amore, Isabella Donatelli.


Meteo Campobasso Mattino

Oroscopo

ORARI TRENI

Pomeriggio Sera Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

La Ricetta Antipasto di salvia a provolone Ingredienti per 6 persone: 30 foglie di salvia lavate ed asciugate 2 uova pangrattato q.s. 100 gr. di provolone dolce 100 gr. di provolone piccante olio per friggere q.b. sale q.b. Tempo di preparazione: circa 15 minuti Preparazione: Sciacquate le foglie di salvia, asciugatele. Sbattete le uova con un pizzico di sale e tuffatevi le foglie per 2 minuti poi scolatele bene. Passatele nel pangrattato. Scaldate abbondante olio per friggere in un largo tegame. Immergeteci le foglie di salvia. Friggetele fino a quando diventano dorate. Scolatele e passatele su carta da cucina. Servitele con i due tipi di provolone tagliati a cubetti di cm. 1,5 di lato.

Numeri utili CAMPOBASSO Farmacia di turno COMUNALE 2 Via XXIV Maggio, 180 Tel. 0874.66811 CIPOLLA (di appoggio) Piazza Cesare Battisti, 11 Tel. 0874.65391

ISERNIA Farmacia di turno DI GIROLAMO Rampa Mercato Tel. 0865.50625

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:03 17:40 19:30 18:30 20:15 21:00 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:18 19:03 18:40 20:30 20:48 22:38

CAMPOBASSO-NAPOLI Partenza Arrivo 05:17 07:53 06:28 09:22 13:16 16:13 14:15 17:25 18:00 21:00

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 04:56 08:35 05:20 08:35 12:11 15:20 12:43 16:01 14:10 16:58 14:29 17:30 17:11 20:00 17:29 20:15 19:30 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193 TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30 Campobasso: (Terminal) 6,10-7,30-9,3013,30-16,00 Bojano: (P.zza Roma) 6,30-7,50-10,0013,55-16,20 Isernia: (P.zza Repubbl.) 7,00-8,20- 10,3014,25-16,50 Venafro: (S.S. 85) 7,25-8,45-10,55-14,5017,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,55-11,2015,15-17,40 Roma: (Staz. Tiburtina) 9,25-10,30-13,0016,45-19,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,30 Siena: (P.zza Rosselli) 12,55 Firenze: (P.zza Adua) 14,00 FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,40

Municipio Tel. 0865.50601

TERMOLI Farmacia di turno CARUSO - Via Delle Querce, 1/F - Tel. 0875.751898

18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 15,00-16,3020,00 Venafro: (S.S.85) 13,15-15,35-17,00-20,3022,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 13,45-16,00-17,2520,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 14,10-16,25-18,0021,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 14,30-16,45-18,3021,45-23,15 Termoli: (Terminal) 17,45-22,45

PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

NUOVA AUTOLINEA STATALE:

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

AUTOBUS

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021 Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

Ariete 21 mar - 20 apr

Roma: (Staz. Tiburtina) 11,30-13,30 15,00-

VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

Leone 23 lug - 23 ago

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo) TERMOLI-CAMPOBASSO 6,10 (anche festivo) - 6,40 - 6,50 - 7,45 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,25 - 20,00 - 21,35 (festivo) 22,10 (anche festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 6.30 7.40 9.10 8.05 (anche festivo) 9.15 10.45 14.15 15.25 16.55 17.10 (festivo) 18.20 19.50 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 12.40 13.50 14.35 (anche festivo) 16.05 17.15 18.30 20.00 21.10 20.05 (festivo) 21.35 22.45 AUTOLINEA STATALE VENAFRO / ISERNIA / BOIANO / CAMPOBASSO / TERMOLI / RIMINI / FORLÌ / IMOLA / BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area servizio Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini 13.00 Forlì - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.50 Forlì 17.40 Rimini - 19.20 Area servizio Conero Est e Ovest - 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro AUTOLINEA STATALE CAMPOBASSO / BOIANO / ISERNIA / VENAFRO / CASSINO / ROMA DA CAMPOBASSO partenze 5.45 Campobasso - 6.15 Boiano - 6.45 Isernia 7.15 Venafro - 7.45 Cassino - 9.15 Roma DA ROMA partenze 12.35 Roma - 14.05 Cassino - 14.35 Venafro 15.05 Isernia - 15.35 Boiano - 16.05 Campobasso

Sagittario 23 nov - 21 dic

Capricorno 22 dic - 20 gen

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

Acquario 21 gen - 19 feb

A D N E AG

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - In questa giornata non avrete problemi a provare forti emozioni in quanto il cuore batterà velocemente e quasi stenterete a riconoscervi poiché di solito siete perfettamente in grado di controllarvi e non lasciate trasparire nulla. Chi vi sta vicino ne resterà sorpreso ma di certo non in modo negativo. Toro - Le vostre prime impressioni su una persona potrebbero pregiudicare anche i giudizi altrui in quanto avete una forte influenza. Non basterà infatti nascondersi dietro al fatto che sono gli altri ad avere una scarsa personalità, in quanto voi dovreste ogni tanto cercare di mettere meno enfasi in quello che dite poiché gli altri vi ascoltano e vi credono! Gemelli - In questa giornata qualcuno avrà le sue buone ragioni per ritenere che parlare con voi possa non essere una buona idea in questa fase della loro vita. Infatti se avete degli ex che vi hanno lasciato in modo repentino e con poche spiegazioni, questo potrebbe essere il caso che vi occuperà oggi. Lasciateli ragionare ancora un po' prima di affondare il colpo! Cancro - Se volete creare delle relazioni stabili e durature con le persone che vi circondano allora sarà meglio impegnarsi sul serio in questa giornata nella quale la socializzazione sarà molto importante. Tutti i discorsi che farete verranno ascoltati e recepiti quindi attenti alle parole che andrete ad usare nei diversi contesti. Leone - Le vostre sensazioni oggi saranno molto positive quindi agirete di conseguenze, vi butterete in più occasioni in quanto riterrete essere il momento giusto per farlo. Non sempre sarà così poiché non vi siete creati il giusto paracadute per atterrare sul morbido, quindi rimediate al più presto prima di prendere certe decisioni. Vergine - Se oggi vi aspettate che vi sia qualche occasione per rilassarvi non vi sbaglierete ma se proverete a prendervi tutta la giornata, allora avete fatto male i vostri conti. Infatti il relax è sempre importante soprattutto per chi svolge un lavoro che impegna il cervello, tuttavia non è detto che possiate fare totalmente come volete! Bilancia - Le vostre emozioni di certo influiranno in modo molto positivo le vostre scelte in ambito sentimentale poiché sarete più docili e dolci, proprio come vi vorrebbero le persone che vi sono intorno. questo senza ombra di dubbio comporterà molte situazioni romantiche che si svilupperanno in brevissimo tempo a vostro rischio e pericolo! Scorpione - Se oggi continuerete anche a struggervi per amore le persone che vi sono intorno non ne potranno più di voi e finiranno per scocciarsi e non ascoltarvi più neppure nel momento in cui avrete da dire qualcosa di interessante. I vostri amici evidentemente sono saturi dei vostri problemi d'amore quindi cercate di modernizzarvi. Sagittario - Nella giornata di oggi desidererete ardentemente aiutare qualcuno specialmente se troverete persone che conoscete in difficoltà, con un grande bisogno di attenzione. Dedicherete loro tutto il tempo necessario dimenticandovi talvolta di avere a casa qualcuno che vi aspetta. Siete fin troppo generosi, come sempre. Capricorno - Non abbiate troppa fretta di risolvere delle situazioni sentimentali che vi hanno già impegnato in passato senza successo. Avete ancora del tempo per riflettere quindi prendetevelo per non essere troppo impulsivi. La vostra impulsività già in passato vi è costata qualche relazione quindi non ripetete sempre gli stessi errori perché sarebbe svilente per voi. Acquario - Oggi proprio non avrete voglia di ascoltare le lezioni di vita altrui, sarà una di quelle giornate in cui gli aneddoti non vi serviranno proprio a nulla e quindi non avrete alcuna attenzione per qualcuno che vorrà fare lo splendido a vostra spese. La differenza tra voi e loro è che voi sapete quando fermarvi, mentre loro nemmeno si preoccupano. Pesci - L'apparenza inganna ed oggi vi costerà cara se non saprete bene ponderare i segnali che vi verranno inviati. Anche il modo in cui le persone intorno a voi saranno vestite dovrebbe portarvi a riflettere e a fare delle considerazioni che nel corso della serata dovrete bene analizzare per poi sapervi comportare per l'indomani.


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Quotidiano - 28 Marzo 2012