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ANNO X - N° 35 - MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a La Gazzetta del Molise

di Tommaso Di Domenico Quando si vive e si sta con il popolo è inevitabile che la gelosia, la calunnia e la denigrazione diventino le pallottole dei politici bracconieri per impallinare chi rischia di offuscare l’immagine dei giganti dai piedi di argilla. La scelta di appoggiare una candidata di sinistra, per le primarie della segreteria regionale del Pd, é coraggiosa. Soprattutto se si tratta di esponenti dell’esecutivo Frattura. Per un duplice motivo. Il primo deriva dal fatto che, chi si è schierato con Laura Venittelli, corre il rischio che in caso di sconfitta avrebbe una vita molto difficile nelle istituzioni. Il secondo motivo de-

L'Oscar del giorno lo assegniamo a La Gazzetta del Molise. Il free press molisano sta conducendo da tempo e in solitaria la battaglia per un Molise nuovo e capace di guardare al domani. Svincolato da quelle logiche di piccolo cabotaggio o di comitati d'affari che fanno solo il bene di pochi a danno della comunità amministrata. Non siamo adusi a mettere in risalto le nostre battaglie. Questa volta, però, alla luce di quello che sta emergendo in Regione e alle mancate risposte della classe politica siamo qui a sottolineare la nostra continua presenza su fatti documentati.

Il Tapiro del giorno a Nicola Cavaliere

Le primarie del Pd e Bruto riva dal fatto che tale scelta porta a scontrarsi contro chi, il governatore, della delega assessorile, può farne uso e consumo a lui più conveniente. La defenestrazione è l’atto conclusivo di una escalation che inizia con la pubblicizzazione dei suoi errori, la smentita sulle sue dichiarazioni e sulle iniziative assunte con esse contrastanti. Con questo non vogliamo entrare nel merito dei giochi interni di un partito di sinistra che, per una democrazia compiuta, si spera resti di sinistra, con politici di sinistra. Alla Gazzetta però puzza di bruciato

il fatto che le critiche all’assessore Scarabeo non provengono, per i motivi suddetti, dal centrodestra ma da ambienti del centrosinistra. Sarebbe comprensibile una critica, anche feroce, se accompagnata da documenti e fatti. Critica che svolgerebbe il suo compito di pungolo, di controllo e di condanna per eventuali atti commessi nella funzione di assessore.Vedere invece che gli attacchi e le smentite, a cominciare dal pronto soccorso pubblico di Venafro fino ad altri episodi, provengono dalla stessa fazione politica, hanno il sapore di un preludio alla cac-

Il Tapiro del giorno lo diamo a Nicola Cavaliere. Sta facendo solo confusione nell'area del centrodestra. E non migliore la sua posizione di oppositore in Consiglio regionale. Sta pensando solo a come cercare di piazzare qualche consigliere comunale a Campobasso in attesa delle successive elezioni regionali. Il consigliere Cavaliere non riesce ancora a digerire il suo ruolo di oppositore dopo avere conosciuto ruoli diversi in quella che fu la maggioranza di centrodestra a guida Iorio. Come non ha digerito ancora l'allontanamento dall'assessorato all'Agricoltura.

ciata. Il sacrificio. Come è costume della Gazzetta difenderemo chi viene ingiustamente accusato anche dalla propria parte politica. A prescindere saremo contro, sempre, l’ingiustizia di chi agisce e giudica senza rispetto per la legge e i diritti naturali. Un’ultima precisazione va fatta ai quotidiani denigratori della Gazzetta secondo la cui opinione comune eventuali analisi corrispondono all’esborso di denaro. Talvolta pubblico (come sostenuto anche dal governatore Frattura): Massimiliano Scarabeo né ha richiesto l’editoriale né ha pagato in nessun modo per questa nostra riflessione. Meditate gente, meditate. La ricerca della verità non ha colore politico ma obbligo morale.


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Piano strategico territoriale, 12 febbario 2014

una presa per i fondelli Non si può rimanere inerti dinanzi alla dilapidazione di risorse finanziarie pubbliche, all’indebito arricchimento di professionisti e società di progettazione, al dissolvimento di programmi ed impegni istituzionali

Al tavolo intorno al quale si discuteva del Piano strategico territoriale, con l’allora sindaco di Campobasso, Di Fabio, e i consulenti e i progettisti, hanno preso parte i rappresentanti della Proger Spa, la società che aveva redatto il progetto preliminare della metropolitana leggera urbana e extraurbana sulla tratta ferroviaria Matrice-Campobasso-Boiano; i rappresentanti della società Proma, incaricata di redigere il master plan per la sistemazione delle aree d’ingresso alla città e dell’area edilizia corrispondente all’ex campo sportivo Romagnoli indicata ad accogliere la nuova sede della Regione Molise; i rappresentanti della Società di

Trasformazione Urbana (Stu), incaricata di elaborare la sistemazione edilizia ed urbanistica della fascia compresa tra via S. Antonio Abate e via Garibaldi; e il rappresentante della Regione Molise, Massimo Pillarella, incaricato di coordinare i progetti e gli interventi contenuti nell’Accordo di programma quadro sottoscritto dalla Regione Molise e dal Comune di Campobasso con l’obiettivo di migliorare la viabilità, l’ambiente e la funzionalità della città per una diversa migliore qualità della vita. Intanto una domanda. Trattandosi di incarichi retribuiti, quanti sono costati al cittadino molisano? Eppoi: quale acci-

dente tecnico e/o amministrativo ha fatto di quel tavolo l’ennesimo fallimento? Se queste due domande continueranno a non avere risposta, ora che al vertice della Regione sono subentrati gli uomini della chiarezza, della trasparenza, della concretezza, c’è davvero da mettersi l’anima in pace e rassegnarsi a subire quest’affronto e quelli che verranno. L’opinione pubblica molisana d’altronde è abituata ad essere considerata un’astrazione e come tale a restare tagliata fuori da ogni forma di controllo sulla spesa pubblica che pure, per destinazione, gli apparterrebbe di diritto. Tagliata fuori, in quanto gli organi che a suo

nome sono destinati a rappresentarla e a garantirla dai fallimenti in serie dei tavoli di lavoro, dagli incarichi assegnati, pagati, e non portati a termine, si guardano bene dal farlo. Il perché di una tale vistosa distrazione rimane invischiato nel groviglio delle ipotesi, né può trovare soluzione dalle colonne di un giornale, nonostante il tentativo di arrivarci. Le contiguità politiche, amministrative, professionali, ordinamentali sono tali e tante, e per di più in un ambito territoriale ristretto, che combinandosi tra loro riescono vicendevolmente ad annullarsi. Col risultato di assistere inerti alla dilapidazione di risorse finanziarie pubbliche, all’indebito arricchimento di professionisti e società di progettazione, al dissolvimento di programmi ed impegni istituzionali senza colpo ferire. Col risultato di voltare pagina con assoluta disinvoltura; di buttare alle spalle ogni ipotesi di responsabilità e avviare nuove e improbabili prospettive con annessi progetti, incarichi e finanziamenti. Un gioco caleidoscopico che molti, nella loro irresponsabilità, ritengono finanche divertente, ma che nella sostanza si riduce al progressivo impoverimento socio-economico e culturale del Molise e dei molisani. Il presidente Frattura conosce la Proger Spa: ciò può aiutarlo a venire a capo delle cause per cui la metropolitana leggera e il Piano strategico territoriale sono falliti e di tanto può informare l’opinione pubblica molisana che non è affatto un’astrazione, alla quale, peraltro, era stato detto che il Piano strategico territoriale sarebbe stato l’elemento di saldatura tra la programmazione regionale e quella comunale. Difatti lo è stato. Peccato però che abbia saldato due fallimenti e un ingente danno erariale. Che i molisani hanno il diritto di conoscere nella sua formazione e formulazione. Dardo

"Ma Sandro Arco quanto guadagna?"

I consiglieri grillini hanno presentato un'interrogazione a Frattura

CAMPOBASSO. "Avvertiva Aristotele che: “La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia”. In Molise pare essere un “ottimo viatico per le poltrone”. Così i consiglieri regionale del Movimento Cinque Stelle. "Tra le tante stravaganze della nostra Regione, una ci ha lasciato particolarmente basiti, pare che la cultura, sia “questione” quasi del tutto delegata alla Fondazione Molise Cultura. Questa singolare gestione, ci ha portato a fare alcune riflessioni, che abbiamo sottoposto all’attenzione del Consiglio regionale attraverso un’interrogazione e una mozione". Alla luce di queste e altre riflessioni i grillini interrogano il Presi-

dente Frattura:1) qual è il compenso corrisposto al Direttore Sandro Arco, in termini di retribuzione lorda mensile/annuale; 2) a quanto ammontano i gettoni di presenza per ogni singola figura prevista all’ art. 8 Statuto; 3) quali e quanti sono i rapporti di lavoro sorti sulla base dell’art. 18 Statuto della Fondazione, dalla sua nascita ad oggi e a quanto ammontano i compensi;4) a quanto ammonta il totale dei contributi della Regione Molise alla Fondazione Molise Cultura dalla sua costituzione 28 dicembre 2009 ad oggi; 5) se le somme ricevute sono richieste di finanziamento per singoli progetti o se riceve una somma a cadenza fissa; 6) quali

sono le attività accessorie portate a termine dalla Fondazione (assunzione di finanziamenti e mutui, a breve e a lungo termine, locazioni, concessioni di comodato o acquisto di immobili, convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri). "Infine, dato che la Fondazione riceve soldi pubblici, ci sembra più che doveroso dover pubblicare online i bilanci, in modo che tutti i molisani possano vedere come i propri amministratori investono i soldi per la Cultura, dato che il sito web della fondazione non è aggiornato e manca di molti contenuti (sono stati inseriti solo alcuni documenti a partire dal 2013)".


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Bio.com: Iorio 12 febbario 2013

Intanto i dubbi aumentano: per il governatore i soldi pubblici sono stati spesi, per il commercialista Del Cioppo stanno nel bilancio della società

querela Frattura

Il presidente del Pd indagato accusa il suo predecessore che sporge denuncia CAMPOBASSO. Una bomba giudiziaria è esplosa nella politica molisana dove il presidente della Regione Frattura è indagato per malversazione a causa di 265mila euro di soldi pubblici che la commissione di valutazione (in cui erano presenti votando a favore sia l’attuale consigliere economico del presidente, il commercialista Verì, sia l’ingegnere promosso capo d’area da Frattura in Regione Pillarella) assegnò alla società di cui Frattura era amministratore unico: la Bio.com. Il presidente della Regione, alla notizia che era indagato, ha reagito in maniera anomala affermando che l’inchiesta è frutto di pressioni mediatiche di testate giornalistiche ( La Gazzetta del Molise e Telemolise) finanziate in passato da Michele Iorio. Lo stesso Iorio che, a dire di Paolo Frattura, ha gettato fango sulla sorella dell’attuale governatore. Come? Denunciando il fatto che alcune indagini su di lui, cioè su Iorio, erano condotte dalla Squadra Mobile di Campobasso nella cui Questura svolge le funzioni di capo di Gabinetto del questore la dottoressa Giuliana Frattura, sorella appunto del governatore in carica. Qualche giorno per pensarci ed ecco la reazione. “Resto incredulo rispetto alla sua capacità di mistificare la realtà – annuncia Iorio riferendosi a Frattura - non perdendo mai occasione di offendermi sul piano personale e politico. Questa volta, addirittura, sarei l’artefice delle sue disgrazie giudiziarie, a suo dire, avendo finanziato Telemolise e La Gazzetta del Molise. Oltretutto, mi sarei macchiato della responsabilità “di aver gettato fango” – sempre a suo dire – sulla sorella: ho dato mandato al mio legale, avvocato Arturo Messere, di verificare la possibilità di sporgere querela per diffamazione perché la verità prima o poi venga a galla. Non ho mai offeso, sul piano personale e professionale, la dottoressa Giuliana Di Laura Frattura: mi sono limitato a esternare una mia legittima preoccupazione sulla sua eventuale incompatibilità ambientale rispetto alle indagini svolte a mio carico dalla Questura di Campobasso. Ricordo, infatti, recenti esternazioni del presidente Frattura che mi definiva, pressappoco, “come un delinquente

abituale”. Nel frattempo, abbiamo appreso dell’ispezione ministeriale presso gli uffici della Questura del capoluogo e che il Questore di Campobasso è stato sottoposto ad indagini per favoreggiamento personale nei confronti del presidente Frattura. Mi chiedo, e lo chiedo ai molisani: ciò che ho prospettato come dubbio – e non come fatto – sulla eventuale incompatibilità ambientale della dottoressa Frattura è cosa giusta o meno?”. Intanto i dubbi sulla faccenda Bio.com aumentano. Frattura ha affermato che le 265mila euro sono stati spesi per acquistare i macchinari della centrale biodisel che non è mai stata realizzata. Anzi, Frattura va oltre e afferma che ci sono stati investimenti per 2milioni di euro. Un po’ diversamente suonano le parole del commercialista indagato anch’egli nella vicenda, Vittorio Del Cioppo, commissario liquidatore della Bio.com e proprietario delle quote societarie acquistate con 800euro dieci giorni dopo la vittoria elettorale di Frattura. Su un organo di informazione on line Del Cioppo dichiara: “dove vuole che siano i soldi, sul bilancio della Biocom! E’ lì che resteranno fino a quando la giustizia non farà il suo corso. Se poi un giudice dirà che devono essere restituiti alla Regione Molise sarà fatto, altrimenti restano nella disponibilità della srl che a vicenda conclusa potrà venderà le sue attività, pagare tutti i debiti iscritti a bilancio e redistribuire tra i soci eventuali avanzi. In fondo è questo il mio compito”. Insomma, a occhio e croce Del Cioppo dichiara il contrario. Tanto che Frattura aveva asserito: se dovranno essere restituiti i soldi c’è la fideiussione bancaria. Domanda: ma non si possono raccordare sulle cose da dire? red.pol

Errata Corrige.

Gli errori in buona sui finanziatori di Frattura Chiedo umilmente scusa ai lettori della Gazzetta del Molise per due errori commessi in buona fede relativi alla figura del dirigente regionale Massimo Pillarella. Che l’ingegnere facesse parte della commissione che ha assegnato 265mila euro alla società Bio.com di Frattura è cosa certa e

documentata. Ma per sbaglio abbiamo commesso errore di matrimonio e non solo. Massimo Pillarella non è sposato con la cugina di Frattura. E’ la sorella di Pillarella che ha contratto matrimonio con il cugino di Frattura, Fabrizio Cappuccilli figlio della sorella del papà

del governatore. Pillarella non solo è il fratello della moglie (Sandra) di Fabrizio Cappuccilli (figlio di Vittoria Di Laura Frattura) ma ha sposato la figlia di Pasquale Giglio, ex postale che al pari di Nicola Del Cioppo era ed è un fedelissimo di Fernando Frattura. Altro errore, commesso in buona fede,

è l’aver fatto vincere il concorso alla Regione Molise sempre all’ingegnere Pillarella. Il professionista, socio della Proter srl di Frattura e componente del gruppo di lavoro che ha assegnato l’anticipo dei fondi alla società energetica di Frattura che lo vede indagato, non ha vinto alcun concorso pubblico alla Regione Molise. Dopo l’esperienza del Gal è stato assunto, il 30 dicembre 2008, con un contratto da dirigente (insieme ad altri attuali colleghi) nel settore retto da Gianfranco Vitagliano. Oggi Frattura ha promosso l’amico ingegnere a capo d’area. Correzioni queste dovute ai molisani anche se non richieste dai soggetti interessati. Giovanna Ruggiero


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12 febbario 2013

Per la Coldiretti non è più rinviabile la fase di competitività per il settore

Agricoltura e reti informatiche

CAMPOBASSO. “Per il Molise sono prioritarie le reti informatiche per le più moderne tecnologie di informazione e comunicazione, che giocano un ruolo chiave nel migliorare la competitività del settore agricolo e forestale, nel determinare una migliore qualità della vita per la popolazione e gli operatori rurali, nel favorire la diversificazione dell’economia rurale ,mettendo a disposizione servizi indispensabili e minimizzando la percezione di isolamento sociale, oltre che fisico, che è la causa principale dell’abbandono dei territori rurali.” È il commento di Tommaso Giagnacovo, Delegato regionale di Giovani Impresa Coldiretti Molise, ai risultati di un’analisi della Coldiretti, sulla base di uno studio Agriventure/Campagna Amica, dal quale si evidenziano le grandi potenzialità, ancora inespresse, di crescita per il commercio alimentare su internet. I dati di mercato - rileva Impresa Giovani di Coldiretti Molise – mettono in evidenza che in Italia solo il 9%

degli utenti, che fanno acquisti su internet, hanno comprato prodotti alimentari, con un peso sul fatturato complessivo e-commerce intorno all’1,2% (la percentuale più bassa nell’Unione Europea), contro il dato della Gran Bretagna che si attesta al 5,5% (il più alto nell’Unione Europea). Gli italiani hanno preferito, fino ad ora, usare internet per acquistare elettronica (5 per cento), assicurazioni (6 per cento), turismo (24 per cento) e, soprattutto, servizi per il tempo libero (57 per cento). Il potenziale di crescita per il cibo in Italia è, quindi, enorme, con oltre il 29 per cento degli italiani che dichiara, comunque, di fare ricerche sul web per confrontare prezzi e caratteristiche dei cibi. Secondo l’analisi Coldiretti/Censis, si tratta di un numero non lontano dai 15 milioni di persone, nel complesso, e in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente. In questo contesto, però, un vero boom - precisa la Coldiretti Molise - si sta registrando per le prenotazioni on

line per acquisti di prossimità, anche direttamente dal produttore a chilometri zero, che consentono di verificare direttamente le condizioni di produzione. Una opportunità offerta dalle iniziative di successo che sono state avviate anche nella rete dei punti vendita e dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. “Il grave stato di ritardo, che abbiamo in Molise, - sottolinea Tommaso Giagnacovo - nella messa a disposizione, in particolar modo per i tantissimi piccoli centri rurali della regione, di adeguate reti per l’accesso veloce ad internet, penalizza sempre di più sia i giovani imprenditori agricoli che, in genere, tutti i residenti in Molise. Insieme alla copertura di tutti i territori molisani da parte della linea veloce di internet, auspichiamo che i Comuni molisani già coperti si attrezzino per garantire, nelle adiacenze delle sedi municipali, delle aree con una connessione veloce senza fili ad internet, gratuita per i cittadini, al fine di contribuire a combattere lo spopolamento dei piccoli centri rurali.”

TAaglio lto Protezione civile, spiraglio per i precari? Grazie all'intervento del Prefetto di Campobasso è stata raggiunta una prima intesa sui 200 lavoratori

CAMPOBASSO. Grazie alla disponibilità del Prefetto di Campobasso e all’impegno delle organizzazioni sindacali è stata siglata una prima intesa a tutela dei precari della Protezione Civile. Onde evitare un semplice posticipo della vertenza occorre avviare un percorso condiviso che permetta di accedere a risorse aggiuntive nazionali per il tramite di costanti ed efficaci sollecitazioni della rappresentanza parlamentare.L’autorizzazione a disporre del 4% dei fondi o altri stanziamenti specifici finalizzati all’assistenza tecnica sulla ricostruzione post-sisma insieme all’estensione al Molise dei benefici accordati all’Abruzzo, all’Umbria e all’Emilia, consentirebbero soluzioni quali l’assunzione negli organici dei comuni.Per il 13 febbraio alle 9,30 si terrà una riunione sindacale per recepire il Protocollo Nazionale sulla tutela dei precari del pubblico impiego che assicurerà un diritto di precedenza alle persone che da anni operano con contratti a termine o atipici nella pubblica amministrazione regionale.Con la stipula dell’Accordo Regionale di contestualizzazione del Protocollo Stato – Regioni – Comuni sottoscritta in Conferenza Unificata dalle Confederazioni Sindacali, sarà possibile inquadrare seriamente il problema dei lavoratori precari molisani che hanno operato in strutture pubbliche o in società in house, definendo per loro dei percorsi risolutivi da costruire in modo condiviso con concretezza e consapevoli delle difficoltà del momento.Se si valuta l’intesa raggiunta in Prefettura sui Precari della Protezione Civile in questa cornice più ampia si coglie meglio il senso di un accordo che non si limita a garantire un reddito per un ulteriore periodo di tempo ad oltre 200 unità lavorative, ma al contrario, prefigura verifiche trimestrali in Prefettura per individuare ogni altro e diverso sbocco per i precari coinvolti.In sostanza entro fine febbraio saranno riassunti con contratto a tempo pieno determinato 100 tecnici del post sisma che, dopo otto mesi, saranno sostituiti da altri 80 precari. Quindici le persone che saranno utilizzate per la microzonizzazione mentre per altre 22, rimaste momentaneamente “fuori”, terminata la disoccupazione saranno trovate soluzioni adeguate con i fondi residui.

Il fallimento della politica della logica… qualora esista una logica di Massimo Dalla Torre

Questo, potrebbe essere il titolo di un articolo che permetterebbe, se fosse possibile, ma non lo è, di ragionare come la politica delle chiacchiere e del non senso si è impossessato del modo di fare degli Italiani sempre attenti alle vicende dei palazzi del potere che, in quest’ultima stagione, è alquanto ingarbugliata e senza nessun nesso logico. Una fotografia che la dice lunga sul modo di agire di chi è stato scelto dagli elettori quale rappresentante, ma non conosce assolutamente il significato né letterale, né tanto meno attuativo della parola “rappresentare”. Una rappresentanza che, rapportata al Molise, non deve “abbaiare alla luna” come sta accadendo da quando le urne hanno dato il responso e fa atti di accusa, cercando scheletri negli armadi, nei confronti di chi giornalmente cerca con il proprio lavoro, sottopagato e non servito su di un piatto d’argento senza esserselo guadagno con l’aiuto degli amici, degli amici, degli amici, da vita al gioco dei soliti noti. Una rappresentanza che i nostri nonni avrebbero paragonato “all’esercito di Giacchino”, male armato,

senza alcun obiettivo se non uno, per giunta irrealizzabile e irrazionale, allo sbando e inadatto ad affrontare non solo la routine quotidiana ma le emergenze, poiché fino a questo momento i proclami e le promesse sono state disattese. Tuttavia, ci sono le dovute eccezioni che mettono in risalto l’operatività a trecento sessanta gradi di alcuni tasselli di questo meccanismo arrugginito e inadatto al Molise. Persone che hanno a cuore le sorti dei molisani, tant’è che non c’è giorno che non opera attivamente e fattivamente sul campo partecipando a riunioni in regione e fuori regione, promuovendo tavoli di confronto, ascoltando e incontrando la gente che chiede certezze e non promesse che però, purtroppo per mancanza di risorse e soprattutto di divergenze politiche e strattonature interne, non potranno essere mantenute. Ecco perché forse era meglio o rimescolare le carte o fermarsi e ragionare sul da fare, magari apportando le dovute correzioni che avrebbero certamente portato un risultato positivo altrimenti, si corre il rischio di far crollare rovinosamente ancora di più il castello costruito con materiale scadente. Persone, ripetiamo, con le dovute eccezioni, che ancora non hanno capito

a fondo il mandato affidato loro dagli elettori, ma soprattutto non è in grado di dare contezza alle idee che potrebbero essere il vettore per la rinascita della nostra realtà. La quale, è soggiogata da sogni utopici e trionfalistici che servono solo e unicamente ad aggiungere confusione su confusione. Insomma, uno stato “d’inerzia passiva totale”, non sono parole nostre ma di chi quotidianamente deve vedersela con la recessione che non permette di arrivare alla fine del mese. Inerzia passiva quale sintomo del fallimento, che è sotto gli occhi di tutti. Fallimento in accoppiata con la delusione che crea affanni e sofferenze a quanti speravano e purtroppo ancora spera nel “nuovo”. Un qualcosa che avvalora qualora fosse necessario, che il detto: chi di speranza vive disperato muore, è quanto mai calzante. Un detto che oggi che i nodi sono venuti al pettine sono targati: disoccupazione, sanità, infrastrutture, trasporti, viabilità, Gam, ITR, zuccherificio, ricostruzione post-terremoto, cose che rappresentano il non risultato di chi siede nella stanza dei bottoni. Un qualcosa che quotidianamente mostra la “non capacità attuativa”. Caratteristica che, per una realtà come il Molise, è letale poiché significa che si è arrivati al punto del non ritorno dove c’è solo ed unicamente “il nulla” che ci ha ridotti allo stato in cui la logica, della politica “poco c’azzecca”, come direbbe l’ottimo Tonino Di Pietro.


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TAaglio lto

12 febbario 2013

Un segretario di Sinistra Ecologia e Libertà “indignato” e cofirmatario della proposta di legge per il dimezzamento delle indennità ai regionali invita a credere finalmente in un cambio di pass

Gigino D’Angelo al bivio: essere con Frattura, nel mortificare il Molise, o in favore del lavoro, della moralizzazione della politica e contro la precarietà Come già ampiamente riportato su queste colonne, il sindaco di Montefalcone del Sannio, Gigino D’Angelo, da alcuni giorni è fatto oggetto di messaggi di congratulazioni per essere stato eletto segretario regionale di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà), partito a sinistra del Pd che cova di essere stabilmente una voce credibile all’interno della coalizione e di poterne condividere gli scopi. Che finora si sono tradotti in rarissime decisione di natura socio-economica. Sono queste le coordinate entro cui Sel si muove nel Molise, con Ioffredi in consiglio regionale, delegato da suo cognato Paolo di Laura Frattura alla attività culturali, e destinatario di una indennità di carica tra le più alte d’Italia alla faccia dei pensionati al minimo, dei disoccupati, degli emarginati che nel Molise, grazie alla politica regionale, vanno crescendo di numero. Gigino D’Angelo, che alla spalle ha un percorso di sinistra, e per un bel pezzo della sua vita politica all’interno di ciò che prima di essere Pd è stato Pci, Pds, Ds, è però anche un molisano indignato, nonché il coautore, con il sindaco di Roccavivara, Domenico Di Lisa, della raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare per il dimezzamento delle prebende dei consiglieri, degli assessori e del presidente della Regione Molise. La qualcosa fa diventare di particolare interesse (politico, sociale ed anche culturale) il ruolo del nuovo segretario di Sel nei rapporti con il Pd, nei rapporti con il consigliere Ioffredi, nei rapporti più in generale col governo regionale. Ne ha quindi di problemi e di questioni da affrontare il nuovo segretario se davvero vuole dimostrare a se stesso e al partito che guida e rappresenta di essere in sintonia soprattutto con il contesto sociale più che con le convenienze politiche che accompagnano la gestione del potere. Al Pd e a Sel non pare vero di gestire le leve dell’economia,

del welfare, della cultura e dei rapporti interistituzionali senz’alcuna forma d’interdizione e/o di opposizione. Ma una condizione così favorevole, che invita a sforare i limiti della decenza amministrativa e dell’etica politica, come sta avvedendo con l’occultamento del nuovo statuto regionale per avere le mani libere nel portare la giunta da quattro a cinque assessori; con il depauperamento scientifico delle risorse umane e intellettuali destinate alla ricostruzione post-terremoto; con l’impoverimento del comparto industriale attraverso l’ostracismo decretato nei confronti dello zuccherificio, della Gam, dell’Ittierre e del corollario delle piccole realtà di contorno; con l’oscuramento di ogni prospettiva di sviluppo turistico per via degli Enti del turismo e dell’Azienda di Termoli in regime commissariale; con l’assurda disponibilità concessa alla Granarolo con le sue dodicimila giovenche da allevare; con la progressiva riduzione sul territorio dell’assistenza socio-sanitaria; tutto questo, come con acume è stato rilevato dal Circolo Sel di Campobasso, pretende da D’Angelo una chiara scelta di campo. In quale direzione? Lapallissiano, caro segretario di un partito che tiene in vita quel poco che rimane ancora della sinistra storica, ovvero “in favore del lavoro, del contrasto alla precarietà, della cultura, della cura del territorio, della lotta alla criminalità, della moralizzazione della politica”. E per quanto riguarda direttamente la sua attività di cittadino indignato, oltre che di cofirmatario della proposta di legge per il dimezzamento delle indennità ai regionali, una feroce determinazione ad ottenere il risultato. Da condividere con la parte sana e reattiva della società molisana che con lei e con Di Lisa, in oltre cinquemila, ha aderito all’appello. Dardo

L'intervento

Un Tavolo permanente per le attività produttive di Graziano D’Agostino* La crisi economica che ha investito anche la nostra Regione, ci impone, come Organizzazione di Categoria, di effettuare una riflessione e ci spinge a formulare proposte, insieme alle altre Organizzazioni, concrete per il rilancio delle attività produttive nel nostro territorio. La situazione non è confortante, anzi è molto critica. Lo stato di crisi delle grandi aziende: ITTIERRE, SOLAGRITAL, ZUCCHERIFICIO e persino la FIAT la desertificazione totale dei Nuclei Industriali, ha ripercussioni negative anche sulle piccole e medie

Imprese di qualsiasi comparto produttivo, quest’ultime già al collasso per il forte calo dei consumi e per la crisi occupazionale che le grandi industrie hanno generato. Pertanto, oggi più che mai, si rende necessario costituire nelle sedi istituzionali della Regione, un tavolo permanente che abbia le funzioni di un vero laboratorio delle attività produttive, composto da rappresentanti di tutte le organizzazioni del mondo autonomo, dalle organizzazioni sindacali, dai rappresentanti della Regione e delle Camere di Commercio. L’emergenza crisi, di non facile risoluzione, va combattuta

con strumenti operativi, proposte e progetti operativi di rilancio e di sviluppo, gli interventi a sostegno dei vari comparti non devono creare a loro volta una crisi economica che mette a rischio persino la stabilità dell’Ente Regione, che sino ad oggi ha svolto, sbagliando metodi ed indirizzi, un ruolo imprenditoriale nelle varie società, sperperando risorse senza successo. Non è l’impresa il ruolo che deve assumere la Regione, ma è un ruolo di controllo, di monitoraggio e di orientamento di quelle risorse che vengono messe a disposizione con un unico scopo: rilancio della produttività e

quindi della redditività delle aziende, rilancio dell’occupazione. Ogni investimento deve portare risultati concreti e controllati. I fondi europei di investimento, messi a disposizione dalla Comunità Europea, non devono essere solo appannaggio di altre Regioni, ma devono essere utilizzati soprattutto dalle Regioni svantaggiate come il Molise. Non deve più accadere che fondi inutilizzati in passato dalla Regione, per mancanza di progetti nei termini, vengano utilizzati da altre Regioni più scaltre e più rappresentative nelle varie sedi. Un ruolo importate, in questo contesto, sono le Associazioni di Categoria, che oggi più che mai devono essere unite e fare rete, le Camere di Commercio. Ovviamente, per fare tutto ciò è necessaria una sburocratizzazione e semplificazione soprattutto della Pubblica Amministrazione, partner fondamentale per la realizzazione dell’idea progettuale. *Direttore della Confesercenti Molise


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Campobasso

12 febbraio 2014

Monforte, un castello dimenticato CAMPOBASSO. Un Castello Monforte, ormai, destinato a base per le antenne di ogni specie. E' quello che salta evidente all'occhio di chi si porta nella parte alta della città alla ricerca di uno spazio che non sia quello frenetico della vita in basso. E cosa si trova? Antenne, fili, tiranti e la stazione metereologica dell'Aereonautica. E' possibile che un monumento nazionale, un maniero che identifica la stessa città capoluogo di Regione possa essere considerato la piattaforma di tutto questo? Noi crediamo proprio di no e, per questo, da tempo che andiamo sottolineando la necessità che quella foresta di antenne che caratterizza da tempo il castello venga immediatamente spazzata via. Tra l'altro, va detto, che anche il dipartimento dell'Aereonautica ha espresso il proprio parere favorevole allo spostamento della stazione in altra sede. Certo, evidentemente, avrà chiesto al Comune uno sforzo finanziario per accelerare il trasferimento. Ed è questa l'occasione per chiudere una partita che si tra-

Troppe le antenne sul maniero mentre sono andati via 173mila euro

scina da anni e che permetterebbe il recupero della parte più alta della torretta di guardia. Lo stesso dicasi per gli altri ripetitori ed antenne che non si sa nemmeno se i proprietari degli

impianti paghino un fitto, almeno, adeguato considerato che trattasi di un monumento nazionale. L'amministrazione comunale non può fare finta di ignorare il problema o di rin-

Scuola, la Provincia impugna il Piano Per il presidente De Matteis troppe sono le incongruenze del documento regionale

CAMPOBASSO. La Provincia di Campobasso ha impugnato al Tar Molise, l’approvazione del piano di dimensionamento scolastico da parte del consiglio regionale. Il documento, frutto di riunioni, pareri e approvazione da parte dell’ufficio scolastico provinciale, dell’assemblea dei sindaci e del consiglio provinciale, ha visto un cambiamento significativo nel suo contenuto, tale da costringere l’ente Provincia ad adire le vie legali della magistratura amministrativa. “La norma – afferma il presidente De Matteis – prevede che l’organizzazione della rete scolastica sia delegata alle Regioni sulla base dei piani provinciali, specie per le scuole secondarie di secondo grado. In particolare la Provincia contesta alcune difformità alla Regione: in primo luogo la localizzazione del liceo sportivo in Larino (frutto di una delibera di Giunta regionale, la n. 20 del 21-1-2014, priva di motivazioni) mentre noi avevamo indicato il liceo scientifico “Alfano” di Termoli, città e sede più idonea per ospitare tale tipolo-

gia di scuola. Il ragionamento va allargato anche tenendo in considerazione i collegamenti, la vicinanza con altre e due regioni, la popolazione e le prospettive, nonché la disponibilità di strutture sportive (piscina, campi da tennis, palestre, piste di atletica, polo velico e campetti in erba sintetica, di proprietà della Provincia o esterne senza oneri. In secondo luogo, un’altra scelta non condivisibile è stata quella illogica e illegittima tesa al mantenimento della configurazione dell’Istituto omnicomprensivo di Vinchiaturo. Noi avevamo aggregato l’istituto alberghiero di Vinchiaturo – spiega De Matteis – all’I.I.S. di Boiano perché la norma tende alla eliminazione degli omnicomprensivi e per risolvere la criticità numerica dell’istituto boianese che, in virtù di una proiezione futura, rischia di scomparire. Quindi alla base del nostro ricorso ci sono violazioni di leggi, di linee guida, eccesso di potere per irragionevolezza, illogicità manifesta e contraddittorietà”.

viarlo alle calende greche. Anche se ha dovuto rimandare indietro al mittente, il Ministero, ben 173mila euro perchè non spesi per la valorizzazione del Castello e dell'area circostante.

Il castello Monforte deve tornare ad essere quello che era un tempo. Anzi, va valorizzato ulteriormente con piccoli interventi, come la realizzazione del ponte levatoio e la stradina che lo costeggia che hanno un costo irrisorio ma che ne andrebbero a valorizzare le sue caratteristiche. Al pari della possibilità di usufruire dei torrioni ai quattro lati. Ma se un Comune non riesce a risolvere una questione come questa è nelle condizioni di affrontare temi ben più scottanti e difficoltosi?

Gli aquilotti non volano esperienze ed esternazioni di un maestro artigiano editrice Youcanprint, Tricase, (Le) è il saggio di Michele Bozza, già maestro di scuola primaria, operatore psicopedagogico e docente di esercitazione didattica nei trascorsi istituti magistrali. L’autore, attraverso la metafora degli aquilotti che non spiccano il volo, afferma che la scuola primaria è in una condizione sofferente, tanto da risultare inutile, se non diseducativa. Insegnare ad ogni singolo bambino contenuti culturali tratti dalla sua esperienza, seguendo modalità e tempi corrispondenti alla sua psicologia di apprendimento, sono alcuni principi normativi che l’insegnante ha l’obbligo di osservare nella sua azione didattica. Essi sono ignorati e sostituiti da un insegnamento programmato, insignificante, che si basa sulle capacità di apprendimento di un alunno di media capacità, annoiando i più dotati e mortificando i meno pronti, dichiarati affetti da disturbi di apprendimento. Il progetto educativo che gli insegnanti elaborano è carente di congruità, formazione. Esso è possibile soltanto se si segue il percorso di sviluppo delle esperienze del bambino, con l’adulto che interviene in funzione di facilitatore. Basta un solo insegnante, afferma l’autore. Lo Stato, spinto dalle associazioni di categoria e con il compiacimento dei governi, continua a immettere nella scuola primaria docenti senza alcun progetto educativo credibile, fattibile, come se la scuola primaria fosse una istituzione per il collocamento. È impossibile che un numero esagerato di docenti, fino a raggiungere il numero di nove, possa coinvolgere il bambino e porlo in una condizione di apprendimento significativo, formativo. In tanti, essi si dividono le discipline, pur non essendo abilitati a insegnarle. Il bambino non ha bisogno delle discipline. Queste sono il punto di arrivo e non di partenza. Il bambino non è maturo per questo tipo di insegnamento. Ha bisogno di esplorare, fare, scoprire, ricercare per maturare le sue esperienze. È un costruttivista prima di essere logico. È pronto ad acquisire i contenuti disciplinari intorno all’età di undici anni, soltanto dopo aver compiuto queste esperienze esplorative. Il bambino è costretto a eseguire compiti che non vuole fare. Nella maggior parte delle ore, è impegnato nelle esercitazioni di grammatica e aritmetica, inutili, valide soltanto come

esercizi di memorizzazione, a fronte dello scambio comunicativo nelle relazioni con i coetanei e gli adulti, e delle esperienze quotidiane ricche di stimoli per lo sviluppo della logica. Le modalità di insegnamento sono il silenzio, l’immobilità e l’esecuzione di schede imposte, preconfezionate, che l’editoria professionale sforna a scopi commerciali. Povero bambino! È sottoposto a un calvario. La sua croce è la cartella, del peso da quattro a otto chilogrammi, prima di raggiungere il golgota, piena di quadernoni, libri e arnesi per scrivere e disegnare. L’autore ha piena convinzione che l’istruzione e l’educazione non siano il risultato della scolarizzazione. Il bambino impara al di fuori della scuola. Gli è connaturale il bisogno di apprendere. Il percorso risiede nel bambino stesso. Fatto di curiosità, interesse, riflessione, domande, e non di contenuti programmati. Per attraversarlo, ha bisogno di essere libero. Molte famiglie, dal 5% di quelle italiane al 25% di quelle statunitensi, raccolgono la sfida seguendo il modello di educazione familiare o quello di non-scuola, che lascia libero il bambino nel suo percorso naturale di apprendimento. Il saggio è rivolto agli insegnanti, al fine di riflettere sul loro modo di insegnare; ai genitori degli alunni, per rendersi consapevoli di quanto la scuola dei figli sia perdita di tempo, sacrificante, mortificante, se non addirittura dannosa, specialmente quando li dichiara affetti da disturbi riguardanti il comportamento o le capacità di apprendimento; ai docenti di scienze della formazione primaria, convinti che la preparazione dei futuri docenti possa avvenire con l’insegnamento di teorie; ai responsabili del tirocinio, per stimolarli a creare classi-pilota, monoclassi o, meglio, pluriclassi che consentono relazioni tra gli alunni di diversa età, in cui i tirocinanti siano protagonisti; agli studenti, che dovrebbero contestare, rompere quel contratto accademico di fiducia, scontato, sottaciuto, e richiedere una preparazione professionale valida per insegnare. Roberto Sacchetti già docente di lettere nei licei pedagogici, giornalista, critico d’arte, commediografo autore della prefazione del saggio


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Campobasso

12 febbraio 2014

Oggi al consiglio comunale all’ordine del giorno solo argomenti di carattere urbanistico

Parco dei Pini: punto dirimente di un passato di false interpretazioni, di sotterfugi, di commissari ad acta, e un nuovo modello di sviluppo edilizio e territoriale A rompere il patto scellerato che ha tenuto insieme imprese, tecnici e amministratori nella devastazione del territorio e nella megacolata di cemento, dovrebbero essere gli amministratori Non hanno aperto bocca per oltre quattro anni ed ora hanno tutti qualcosa da dire, da eccepire, da osservare, da criticare in materia urbanistica i consiglieri comunali di Campobasso. Avessero tenuto conto delle linee programmatiche sulle quali il sindaco Di Bartolomeo ha ottenuto i voti degli elettori, avrebbero fatto metà del loro dovere. Avrebbero potuto correggere una lunga serie di errori e aprire una nuova stagione alla gestione e allo sviluppo del territorio. Una volta messi di fronte alla obbligatorietà di una scelta dall’assessore Gesualdo, ognuno sta cercando una via di fuga, un modo per non essere o essere d’accordo, ma con un ricco corollario di “distinguo”. All’ordine del giorno del consiglio oggi ce ne sono argomenti di natura urbanistica su cui esprimersi, ma si dà per certo che mancherà il numero legale o che sarà chiesto il rinvio della discussione. Nell’un caso e nell’altro gli equivoci politici e amministrativi che da oltre 40 anni hanno accompagnato il divenire edilizio ed urbanistico della città rimarranno invulnerati. Fossimo nei panni dell’assessore Gesualdo fatto oggetto di critiche, di supposizioni, di sospetti circa la sua conduzione e interazione con la materia, ancorché malvisto per essere riuscito a scovare i consiglieri dal loro comodo na-

scondiglio chiamandoli comunque a votare sulle riclassificazioni e sulla riapertura della lottizzazione Parco dei Pini, non perderemmo un secondo a svuotare la cornucopia delle ipocrisie, delle interpretazioni di comodo del Piano regolatore generale del 1972, delle intese ad arte tra le imprese, gli ordini professionali e gli amministratori per volgere ai propri rispettivi interessi le norme e i regolamenti di attuazione. Al punto in cui la speculazione edilizia, l’uso distruttivo del territorio e l’affarismo sono arrivati, non ci sono margini sufficienti per continuare a fingere di

Saluppo pronto a strappare pagina

non capire, di non vedere, di non sentire. Crediamo che a rompere il patto scellerato che ha tenuto insieme imprese, tecnici e amministratori nella devastazione del territorio e nella megacolata di cemento dovrebbero essere gli amministratori. Soprattutto quelli che non ne hanno tratto e non ne trarrebbero alcun vantaggio. Meglio mettere un punto, quindi, e cercare di cambiare rotta, di restituire un futuro alla città e ai cittadini. Vogliamo dire che gli istituti dell’accorpamento dei terreni che ha generato le lottizzazioni abusive in zona agricola; degli annessi agricoli, sa-

pendoli abitazioni; dei garage e delle cantine tavernette, e dei sottotetti abitazioni, sono esauriti. Un bel pezzo degli equivoci decennali su cui si sono costruite fortune economiche e fortune politiche è agli sgoccioli, nonostante la riviviscenza della lottizzazione Parco dei Pini. E’ proprio questo il punto dirimente di un passato impastato di false interpretazioni, di sotterfugi, di commissari ad acta, di recuperi edilizi diventati strumento di espansione, e un futuro prossimo destinato alla riqualificazione, alla correzione delle distorsioni, alla apertura di un nuovo modello di sviluppo edilizio e territoriale. Non è una giornata da poco quella odierna a Palazzo san Giorgio. Ma sarebbe stupido illudersi che possano venire segnali confortanti di volontà rinnovatrici e coscienze pulite. Cioè, decise a sollevare il velo di 40 anni di equivoci e di opporsi alla falsa interpretazione e al falso uso del Piano Casa, così come viene visto ed applicato a Campobasso, ovvero meccanismo perverso di aumento volumetrici e di rendite catastali. Difatti, dal commercio degli accorpamenti siamo passati al commercio dei volumi, e relitti di terreno in aree edificabili. Qualcuno si sarà mai chiesto perché le zone esterne di espansione sono vuote? Dardo

Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce L’iniziativa si è tenuta alla Fondazione Giovanni Paolo II e rivolta sia al personale sanitario che ad operatori “laici”

Il candidato sindaco “scende in strada” per invogliare i cittadini a ricominciare Pino Saluppo non perde tempo e al motto di “Ricominciamo” ha già iniziato a diffondere lo slogan per invogliare i cittadini a strappare pagina. Eh si, Saluppo non si accontenta di una svolta o di un cambiamento, Saluppo punta allo strappo perché ritiene che sia l’unico modo per far rinascere il capoluogo affossato dalla superficialità e dall’approssimazione delle amministrazioni sia di destra che di sinistra. Sostenuto da un raggruppamento civico Saluppo ha preso le distanze dalle coalizioni e dai partiti per dare voce a tutti quei cittadini che si sono allontanati dalla politica e che non perdono occasione per rimarcare i difetti e i problemi della città legati, essenzialmente, alla cattiva gestione. Nella consapevolezza che non sarà affatto un lavoro facile Saluppo è pronto a rimboccarsi le maniche e a lavorare sodo con il contributo prezioso di numerose professionalità che, come lui, amano il capoluogo e vogliono vederlo uscire dal letargo forzato a cui cittadini si stanno quasi assuefando. “Non è così – commenta Saluppo - c’è tanto da fare, tante occasioni da potere sfruttare". tema

CAMPOBASSO. Diffondere la cultura sulla gestione dell’ emergenza e in particolare le conoscenze teoriche e le abilità pratiche per l’ esecuzione di manovre rianimatorie di base anche con l’ ausilio del defibrillatore è l’obiettivo del corso BLSD "Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce" che si è tenuto ieri nei Laboratori di Ricerca della Terapia Intensiva della Fondazione “Giovanni Paolo II” . I docenti hanno fornito ai partecipanti tutte le informazioni, teoriche e pratiche, per riconoscere un arresto cardiaco, mettere in atto le manovre ed i protocolli di base per la rianimazione cardiopolmonare, apprendere le procedure relative all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) ed in definitiva maturare capacità di autocontrollo in risposta a situazioni critiche. “E’ stata un’iniziativa importante rivolta a chi desidera acquisire competenze che in si-

tuazioni di emergenza possono risultare fondamentali per soccorrere in modo efficace la persona in difficoltà. Un trattamento corretto e tempestivo è in grado di ripristinare le funzioni vitali, riducendo al minimo il danno cerebrale” spiega la prof.ssa Barilaro, Direttore Scientifico del Corso. Intanto ieri, in occasione della XXII Giornata Mondiale del Malato, presso la Cappella della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo” è stata cele-

brata la Santa Messa presieduta dal Cappellano Padre Umberto Panipucci. Hanno partecipato alla Celebrazione numerosi fedeli a cui è stato amministrato il Sacramento dell’Unzione degli Infermi. La Giornata mondiale del malato viene celebrata ogni anno nel giorno della festa di Nostra Signora di Lourdes. Voluta da Giovanni Paolo II nel 1992, è un momento speciale di preghiera e condivisione nei confronti di chi soffre.


ISERNIA

ANNO X - N° 35 - MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

12 febbraio 2014

San Vincenzo, sito da valorizzare Il riconoscimento dell'area attraverso una proposta di legge regionale ISERNIA. Il riconoscimento del carattere archeologico e storico-artistico-naturale del sito dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno è l'oggetto della proposta di legge regionale che ho inteso presentare quale primo firmatario all'attenzione del Consiglio Regionale perché venga approvata in tempi rapidi. Per questo, la valorizzazione del sito e del monastero altomedievale, va ampiamente sostenuta, attraverso uno specifico provvedimento legislativo regionale che istituisca un vero e proprio Parco archeologico storico- naturale. Sono particolarmente contento di questa iniziativa e, soprattutto, del fatto che la stessa sia am-

piamente condivisa. Il sito interessato dalle presenze di archeologia preclassica, classica, medievale e post-medievale, con particolare riguardo a quelle del monastero, è di preminente interesse scientifico e lo scopo della mia proposta di legge regionale, è finalizzato proprio alla salvaguardia e alla gestione delle testimonianze materiali pertinenti al complesso monastico di San Vincenzo al Volturno. Ma gli obiettivi legati alla valorizzazione e alla protezione di questo importante sito, hanno alla base anche altri elementi, ugualmente importanti per la sua salvaguardia ambientale, vale a dire: la

ricostituzione e il miglioramento degli ecosistemi naturali, il rispetto ecologico, naturalistico e paesaggistico del territorio, nonché la tutela della qualità dei corsi d’acqua e dei sistemi idrici, idrografici e idrogeologici ad esso collegati. Infine, se si pensa al turismo come fonte importante per l'economia regionale, la promozione ai fini culturali, scientifici e didattici, San Vincenzo al Volturno, può rappresentare un punto di riferimento ed un impulso fondamentale al tessuto economico ed occupazionale della nostra regione”, questo quanto affermato dall'Assessore regionale Massimiliano Scarabeo.

“Il Parco Urbano dela stazione "Autovelox di Macchia, troppi dubbi" è finalmente realtà” Soddisfazione per la decisione del Comune è stata espressa dalla segreteria del Pd ISERNIA. "L’approvazione da parte del consiglio comunale di Isernia dell’accordo tra il Comune e Ferrovie dello Stato che prevede l’acquisizione del-

l’intera area utilizzando i fondi Pisu rappresenta un fondamentale passo in avanti verso la riqualificazione dell’area a ridosso di Corso Garibaldi". Ne è convinta la segreteria cittadina del Partito democratico. "Questo importante provvedimento approvato dall’assise civica permetterà la creazione parco verde nel cuore della città e un restyling dell’intera area mediante la creazione di un collegamento tra due parti della città che cambierà completamente il volto della cittadina pentra. Un plauso va fatto all’amministrazione comunale che è riuscita nell’intento di diventare proprietaria di quegli spazi al fine di creare una zona verde fruibile da tutti i cittadini isernini. Ben altra cosa rispetto all’idea della precedente amministrazione che a fronte dell’acquisizione di una parte dell’area avrebbe concesso la possibilità di costruire ben tre palazzine".

"Un territorio da tutelare" L'Ordine dei Forestali hanno organizzato al "Mattei" un convegno sui rifiuti tossici ISERNIA: “È ormai consuetudine per il nostro Ordine organizzare eventi di interesse trasversale, su tematiche di attualità, rivolto oltre che ai nostri iscritti a tutti i professionisti operanti sul territorio” afferma il presidente Fabrizio Martinelli. Per i chimici molisani, una bella notizia, in quanto una delle principali attenzioni del nuovo Consiglio è rivolta a coinvolgere maggiormente quei colleghi residenti nelle regioni periferiche palesando la presenza dell’Ordine sul territorio. “In tale ottica congiuntamente al Sindacato Nazionale Forestali,- continua il Presidente - è stato organizzato un seminario - convegno formativo dal titolo “TERRA DEI FUOCHI: L'INTERVENTO TECNICO GIURIDICO E LA TUTELA DEGLI OPERATORI” focalizzando gli interventi dei relatori sulla sicurezza degli operatori che effettuano rilievi nelle aree contaminate, consapevoli del particolare momento di attenzione mediatica inerente la tematica affrontata sul territorio. Il Convegno si terra’ domani dalle ore 15, presso la sala “Auditorium” dell’ITIS “E. Mattei” di Isernia. Si tratta di un evento particolarmente significativo che si prefigge come obiettivo di fornire una formazione

specifica ed accreditata per il riconoscimento dei CFP (crediti Formativi Professionali per Chimici) utile all’attività professionale, rimarcando comunque l’importanza della Chimica applicata nel mondo civile contemporaneo. L’evento, con partecipazione gratuita ed aperto a tutti, si articolerà su un unico incontro secondo il programma. Tutte le tematiche saranno affrontate da un corpo relatori di grande esperienza e capacità e prevediamo la partecipazione di un gran numero di esperti e tecnici del settore. Già confermata la partecipazione delle maggiori Autorità locali, che con l’occasione ringraziamo per la concessione del Patrocinio e la collaborazione. Il Senatore Enrico BUEMI neonominato anche in Commissione speciale sui rifiuti (già membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, della Commissione Giustizia ), ospite di rilievo al tavolo dei relatori, che aprirà la sessione di dibattito pubblico, presente anche il giornalista d'Inchiesta molisano Paolo DE CHIARA, modererà il giornalista Rai Tgr Molise Giovanni Mancinone

La Fiadel torna a parlare dell'impianto dopo l'interrogazione parlamentare ISERNIA. Qualche mese fa il Deputato del Movimento 5 Stelle, On.le Cristian Iannuzzo, su richiesta dell’Associazione Antimafia Caponnetto, presentava un’interrogazione parlamentare e chiedeva di accertare l’operato della Prefettura di Isernia in merito all’Autovelox installato dal Comune di Macchia d’Isernia sulla SS. n 85 venafrana. "Il Ministero dell’Interno evidentemente chiedeva una apposita relazione alla Prefettura di Isernia e la Prefettura gli rispondeva che era tutto regolare, sia la postazione Autovelox sia la relativa segnaletica stradale". C o s ì Feliciantonio Di Schiavi della Fiadel. "Il Vice Ministro On.le Filippo Bubbico con nota del 31.01.2014, ha quindi riferito all’On.le Iannuzzo che tutto è in regola. "Insomma, ci appare che questo caso è simile a quello in cui si chiede all’acquaiuolo di dire se l’acqua è fresca. Tuttavia, non si comprende come mai la Prefettura di Isernia non ha tenuto conto e pare non abbia riferito di essere a conoscenza che i Giudici di Pace di Isernia, tutti e due, con numerose Sentenze hanno sentenziato che la Postazione Autovelox in questione è difforme, perché sarebbe dovuta essere installata sul lato sinistro ed invece è stata installata sul lato destro e

che quindi non è autorizzata. Non si comprende per quale motivo la Prefettura di Isernia non ha tenuto conto e pare non abbia riferito che è in possesso delle note Prot. n. CCB-0009147-P del 21.06.2013 e Prot. CCB-0009557P del 01.07.2013 con le quali l’ANAS di Campobasso aveva certificato che il limite di velocità di Km/h 70 era stato installato con tanto di Ordinanza al Km 37+774 della SS. 85 e che quindi, dal Km 37+774 al Km 36+777 dove è posizionato l’Autovelox, intercorrono m 997 e non 1 (uno) chilometro come prescritto dall’art. 25 comma 2 della legge 120/2010 (basta fare la sottrazione da 37+774 – 36+777 = 997). Non si comprende perché non ha riferito, se non lo ha riferito, che quel segnale che secondo l’Ordinanza ANAS deve stare al Km 37+774 della SS. 85 è stato spostato ovvero è stato indietreggiato o meglio è stato allontanato dalla Postazione Autovelox di m. 3.50 circa e solo grazie a tale spostamento/manomissione/allontanamento, ora vi è la distanza prescritta dalla legge 120/2010.Non si comprende perché non ha riferito, se non lo ha riferito, che l’ANAS di Campobasso alla quale questa Associazione FIADEL gli aveva richiesto l’Ordinanza circa questo ultimo spostamento/manomissione a tutt’oggi non ha risposto. Bene, su queste “incomprensioni” in data 10.02.2014 è stato depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Isernia ed è stato chiesto di accertare se sono stati commessi e da chi eventuali reati". Su questi ed altri fatti le Associazioni, il Comitato Pro Trignina, il PCL Molise, terranno una conferenza stampa venerdì 14.02.2014 alle ore 16.00, presso la FIADEL in Isernia Via XXIV maggio, n. 65.


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Termoli

12 febbraio 2013

Illustrati i lavori sul secondo tratto del lungomare nord TERMOLI - Anche il secondo tratto del lungomare Nord, quello compreso tra l’ex viadotto e la Torretta saracena, sarà interessato da lavori di riqualificazione, Con una somma di 3 milioni di euro di fondi Pisu e oltre 300mila euro del Comune saranno realizzate due piazze per gli eventi, altrettante fontane, una pista ciclabile, un tracciato che permetterà ai diversamente abili di scendere direttamente in spiaggia. Gli interventi sono stati illustrati durante una conferenza stampa tenuta dal Sindaco, alla presenza di vari amministratori comunali e dei tecnici. “Abbiamo sempre prestato attenzione allo sviluppo della città – ha detto il Sindaco -, puntando sulla ri-

cerca delle tradizioni e della storia, vogliamo fare bella Termoli. A proposito del lungomare tempo fa mi sono recato a San Benedetto del Tronto e ho pensato che dovevamo prendere spunto da quel lungomare, perché c’è la pista ciclabile, oltre al verde e a una bella illuminazione. Ho chiesto in particolare due cose, i bagni chimici autopulenti, e un’attenzione particolare all’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel progetto è prevista una passerella per i diversamente abili che arriva fino alla battigia”. E’ stato il dirigente comunale Silvestro Belpulsi a fornire i dati tecnici delle opere da realizzare. “E’ un intervento importante, con la risistemazione di tutte le

aree, la pianificazione di quella pedonale, con la pista ciclabile, e la razionalizzazione della viabilità, tenendo conto della sicurezza”. “Il progetto è molto impegnativo – ha detto l’architetto Fulvio Loreto del pool di

Vendita Zuccherificio, deserta anche la terza asta Orti botanici, illustrazione bando per assegnazione aree TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino terrà una conferenza stampa giovedì 13 febbraio alle ore 10,30 presso il Municipio. Nel corso dell'incontro riservato ai giornalisti saranno illustrati i dettagli del bando di gara per l’assegnazione di aree comunali adibite ad uso orti urbani sociali.

Porte aperte al "Tiberio”

TERMOLI – Sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 porte aperte all’Istituto Tecnico Nautico e per Geometri “Ugo Tiberio”. Studenti delle terze medie e le loro famiglie potranno visitare l’Istituto, incontrare il dirigente scolastico Antonio Franzese, rappresentanti della Capitaneria di Porto e dell’Ordine dei Geometri, i quali spiegheranno i diversi indirizzi di studio e i relativi sbocchi occupazionali.

TERMOLI - Nulla da fare per la vendita dello Zuccherificio del Molise. Dopo le due precedenti anche l’asta di ieri è andata deserta. Nessuno, entro mezzogiorno, si è fatto avanti con una proposta e tutto resta come prima anche se, con il passare del tempo, il prezzo di acquisto è sceso dai 27 milioni di euro iniziali agli attuali 22. Mentre i dipendento, o quelli che restano, sono abbastanza preoccupati, da fonti ufficiose è trapelato che l’approvazione del bilancio 2013 ci sarà ad aprile, anche se continua a tenere banco

la proposta dell’azienda di uno sconto di un milione e mezzo di euro sul pagamento delle forniture ai bieticoltori. Intanto per il 20 febbraio è convocata l’assemblea dei bieticoltori che dovranno decidere se accettare o meno la proposta dell’azienda: se non verrà accettata si rischia di non chiudere in pareggio il bilancio e si prospetterebbe il fallimento. E in attesa della decisione dei bieticoltori, l’amministratore unico Alberto Alfieri ha confermato le sue dimissioni dopo l’approvazione del bilancio.

Ancora aperte isacrizioni all’Archeoclub TERMOLI – Restano aperte, fino al termine di febbraio, l’iscrizione per l’anno 2014 all'Associazione dell'Archeoclub di Termoli. Chi vuole aderire potrà farlo giovedì 13 febbraio dalle ore 18 alle 19 presso la Galleria Civica (Piazza S. Antonio). Le quote d’iscrizione, come da alcuni anni, sono rimaste invariate anche per l’anno 2014; gli importi sono: socio ordinario: € 40,00, socio familiare: € 20,00, socio studente (14/26 anni): € 12,00. Per ulteriori informazioni si può contattare: Oscar De Lena: tel. 0875 704886.

tecnici - perché siamo intervenuti sull’ingresso nord della città, e non esiste un’area con così tanti vincoli, sono nove gli enti coinvolti, dal Demanio alla Capitaneria. In tre mesi e mezzo abbiamo

acquisito tutti i pareri favorevoli. Il terzo aspetto che voglio evidenziare è naturalistico, in quell’area ci sono le dune, che vanno salvaguardate”. Ora alcuni numeri. I parcheggi rimarranno invariati e saranno sempre 350, anche se distribuiti diversamente e saranno disegnati in tre aree, una vicino alla parte pedonale e le altre due a ridosso della ferrovia. Inoltre, oltre al potenzioamento dell’illuminazione pubblica, saranno piantate 90 palme, e posizionate anche panchine ideate appositamente dai progettisti. Infine è stato sottolineato che entro l’etate sarà bandita la gara d’appalto, e a settembre dovrebbero iniziare i lavori.

Minoranza replica a Di Brino: “L’istrionico teatrino del Sindaco”

TERMOLI - “L’unico spettacolo di cabaret che vediamo è quello che da quasi quattro anni il Sindaco Di Brino inscena con le sue dichiarazioni e la sua attività”. E’ questo il commento dei Consiglieri comunali di minoranza che si trovano costretti a rispondere alle dichiarazioni del primo cittadino termolese che, a quanto pare, non riesce a giustificare con altre parole gli errori che giorno dopo giorno commette. “Ci sentiamo in dovere di replicare ancora una volta a Di Brino dal momento che la sua attività preferita risulta essere quella di non spiegare ma di infangare. Un’opposizione seria si costruisce andando a studiare le carte, andando a scavare nei più piccoli cavilli che possono risultare banali, andando ad evidenziare le cose che vanno contro il bene e la cosa pubblica. Ed è questo il lavoro che tutti noi stiamo facendo. E’ questo che ci ha portato ad interpellare altri organi regionali di Governo e controllo. Ed è sempre per questo principio che non possiamo stare zitti di fronte alle dichiarazioni di Di Brino. Se una conferenza stampa non basta a chiarire la situazione – continuano i Consiglieri di opposizione -, spero che almeno adesso, dopo l’ennesimo comunicato stampa di replica, si riesca a metter fine a questa storia: ciò che ci sembra assurdo e paradossale è che un primo cittadino, colui che governa e amministra una città, non sappia neanche leggere le carte di un organo giurisdizionale. La Corte dei Conti – che Di Brino ha prontamente sollecitato – ha evidenziato che il caso da lui sottopostogli è stato archiviato. Non il nostro caso, a maggior ragione che noi consiglieri di minoranza non avevamo proprio inteso coinvolgere l’organo di controllo contabile dal momento che la questione sollevata riguardava la non discussione di atti amministrativi, non certo eventuali danni erariali! Veniamo accusati di essere rissosi, bellicosi ed inconcludenti e di fronte ci ritroviamo un amministratore che non riesce a dare una giustificazione seria, motivata e reale a ciò che accade. Come giustifica l’archiviazione da parte della Corte dei Conti? Un nostro buco nell’acqua. Ma dimentica od omette che ad interessare l’organo contabile è stato lui stesso e non i sottoscritti, che la magistratura contabile ha archiviato il caso in quanto organo non preposto e non perché non sussistano i presupposti giuridici. Perché il nostro caro Sindaco, anziché cimentarsi in inutili battibecchi con questa minoranza bellicosa, non decide una volta per tutte di svolgere a pieno il suo mandato, di fare ciò che per suo dovere istituzionale deve fare, di iniziare a pensare seriamente ai problemi della città di Termoli e, magari, iniziare a rispondere a ciò cui è chiamato a rispondere in qualità di primo cittadino come a tutte le mozioni, interrogazioni, chiarimenti che la minoranza sottopone? Sarà forse perché è più facile cimentarsi in istrionici teatrini di controrepliche piuttosto che affrontare con serietà il proprio compito istituzionale?”. Consiglieri di minoranza


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Termoli

12 febbraio 2014

Atti osceni in luogo pubblico, denunciato cinquantenne CAMPOMARINO – Un 50enne del posto è stato denunciato a piede libero con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. L’uomo, che da tempo era tenuto d’occhio dalle forze dell’ordine e secondo quanto raccontato da due ragazze minorenni, domenica pomeriggio si sarebbe masturbato in loro presenza. Le due ragazze si trovavano ai giardinetti comunali quando a poca distanza da loro si è presentato il 50enne che poco dopo avrebbe iniziato a masturbarsi. Le due ragazze si sono allontanare per poi raccontare l’accaduto ai rispettivi genitori i quali hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. L’uomo è stato rintracciato poco dopo e accompagnato in caserma e poi denunciato.

Ladri di rame in azione nel depuratore MONTENERO DI BISACCIA – Ladri di rame in azione al depuratore delle acque che serve i comuni di Montenero, San Salvo e Vasto. I ladri sono entrati in azione al Coniv di contrada Padula, tranciato i cavidotti e rubato cavi di metallo, portando via anche un bel po’ di attrezzature e buttando diverso materiale nelle vasche di liquame. I ladri di rame hanno agito indisturbatamente durante le ore notturne e senza lasciare tracce. A seguito della manomissione il depuratore è rimasto per alcune ore fuori servizio. Sul furto indagano i carabinieri.

Onoranze funebri, Finanza scopre lavoratori in nero BASSOMOLISE - Lavoravano senza un regolare contratto per due agenzie di onoranze funebri ma sono stati scoperti. Tutto è saltato fuori dai controlli eseguiti dagli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Larino, i quali hanno accertato che 5 persone, quattro con una ditta e uno con l’altra operanti nel basso Molise, prestavano la loro opera ma

senza un regolare contratto e pertanto in nero. Il controllo è avvenuto mentre i cinque operatori prestavano la loro opera in divisa da lavoro e una volta ascoltati sono emerse le anomalie quali: retribuzioni, orari di lavoro e il nome dei titolari delle agenzie di onoranze funebri. Ora la posizione di questi ultimi due è al vaglio degli inquirenti.

Amministrative, Giambarba candidato a sindaco CASACALENDA – Il centro bassomolisano è uno dei comuni che presto sarà chiamato al rinnovo deòll’amministrazione comunale. Un candidato a sindaco è uscito allo scoperto ed è Michele Giambarba che si pone a capolista di una lista civica espressione delle forze politiche di sinistra. Le persone

che comporranno la lista civica propongono: “Un programma concreto di rilancio e sviluppo, con al centro i temi del lavoro, della valorizzazione e tutela delle risorse locali, delle opportunità per i giovani, dell’ambiente e la qualità della vita, presupposti per voltare, definitivamente, pagina”.

Tentato furto sui TIR, ladri messi in fuga dagli autisti PETACCIATO – Hanno cercato di rubare a bordo di alcuni mezzi pesanti parcheggiati nel piazzale del ristorante “La Pineta” al semaforo di Petacciato marina ma sono stati disturbati e sono fuggiti. Il fatto è accaduto la notte scorsa e ha visto agire 4 persone, con il volto coperto con passamontagna, e giunti sul posto con un furgone di colore bianco. I ladri hanno iniziato a forzare le portiere dei mezzi pesanti ma sono stati scoperti dagli stessi autisti e, quindi, si sono dati alla fuga. Gli stessi conducenti dei TIR hanno dato l’al-

larme chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte da Termoli una Gazzella dei carabinieri e una Volante della Polizia mentre sulle principali arterie venivano istituiti posti di blocco che, comunque, non hanno dato esito positivo: dei fuggiaschi nessuna traccia. Comunque le forze dell’ordine continuano nelle indagini ed hanno acquisito le testimonianze di alcune possibili vittime, ottenendo validi elementi specialmente sul furgone bianco usato dai malviventi.

Fiat, annunciata ulteriore cassa integrazione BASSO MOLISE – Il momento di crisi non cenna a diminuire e investe anche il comparto metalmeccanico e, in questo caso, lo stabilimentoo automobilistico Fiat di Rivolta del Re. La direzione aziendale ha comunicato che sono programmati tre giorni di cassa integrazione anche per l’inizio del mese di marzo. La Cig scatta lunedì 10 marzo per i reparti del motore 8 e 16 valvole e anche per il cambio 510; martedì 11 solo per i motori e mercoledì 12 si fermeranno gli

addetti al propulsore a 16 valvole, mentre lavorano regolarmente gli addetti al cambio M40. In merito

interviene il segretario regionale della Fim – Cisl Riccardo Mascolo. “Mi preoccupa l’attuale situazione, in modo particolare per il motore 16 valvole. L’atteggiamento dell’azienda a non voler chiudere il contratto (Ccsl) ci rammarica come organizzazione sindacale in virtù anche del fatto che Fiat, con l’acquisizione di Crysler è diventata il sesto costruttore di veicoli al mondo. Aspettando il piano industriale a fine aprile dobbiamo resistere”.


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Spettacolo

12 febbraio 2014

Siae, gabbia intellettuale L’abolizione dell’istituto, chiesta da più parti, affonda nella palude politica di Charles N. Papa Della Siae, e del suo antipatico monopolio in Italia, ne abbiamo già parlato. Il tema però torna sempre attuale, perchè continua ad essere, quello della Siae, un comportamento anti-sociale, nel senso dell’iniquità dei balzelli che chiede, applica, riscuote. La sua abolizione è chiesta da più parti. Con vigore. In Italia, la Siae agisce come ente intermediario tra il pubblico e i detentori dei diritti, occupandosi di concedere licenze e autorizzazioni per lo sfruttamento economico di opere, per conto e nell'interesse degli aventi diritto, percepire i proventi derivanti dalle licenze/autorizzazioni, ripartire i proventi tra gli aventi diritto(Wikipedia). Insomma, tra le mille tasse che il popolo deve pagare, quello della Rai e quello della Siae risultano i più odiati. In pratica, a fronte di un’iscrizione di euro 400 circa, e di una tassa annuale di circa euro 90,00, spesso, piccoli artisti con poche serate e pochi bordereau a favore, percepiscono meno

di quello che pagano. La proprietà intellettuale deve essere soggettiva, senza cani da guardia. Serve una libera spartizione della cultura, con libera scelta dell’autore, di chi servirsi e di come tutelare le proprie opere. La rabbia nei confronti della Siae, aumenta quando, per esempio, è chiesta la tassa sul possesso di radio o tv in un luogo pubblico. Perchè tale richiesta, quale è la tutela se un esercente paga la tassa, per gli autori? Perchè pagare la Siae sui cd, perchè apporre il bollino su ogni copia, perchè pagare per riprodurre la musica se già la Siae è stata pagata all’acquisto del disco? Perchè impedire a locali e a band di potersi esibire, per la mannaia della tassa! Basta, potrebbe bastare l’enorme quantità di soldi che l’italiano è costretto a versare per mille doveri, che almeno la musica, sia libera dalla cupola della Siae e di un dominio senza contraddittorio, unilaterale, rafforzato dalla legge n.633 del 1941, dal decreto legge 419 e dalla legge n.2 del 2008.

“Ti racconto un libro” CAMPOBASSO - Venerdì alle 18.30 nella sala conferenze della biblioteca Albino, l’Uli, nell’ambito della rassegna “Ti racconto un libro”, presenta “Il fu Mattia Bazar”, libro scritto dalle professoresse campobassane Antonella Presutti e Licia Vigliardi, un escursus divertente e interessante sull’esame di maturità.

Agenda di San Valentino, la scelta di venerdì CAMPOBASSO - Dalle 19.30, al Gran Caffè Lupacchioli, Sunset boulevard, aperitivo e live. Play Jackie Brown&Pietro Mignogna. CAMPOBASSO - Al Move club, cena dalle 20.30, pre serata live con la cover band di Rino Gaetano Nun te reggae band. A seguire disco dance. In consolle Alex C., Andrea Barletta, Nian Project. CAMPODIPIETRA - Il duo musicale Cristina e Michele, allieteranno la serata di San Valentino alla pizzeria Lowfield. LARINO - All’agriturismo I dolci grappoli, serata a giro di valzer con cenetta degli innamorati. CAMPOBASSO - Mari&Monti presenta cena e live, con Stefano Di Nucci. CAMPOBASSO - Aynamà, la balera del Molise, realizza il “Party degli innammorati”. Serata caraibica, revival e balli di gruppo. Play Tony B. CAMPOBASSO - Il venerdì è la serata di punta del Kamaloca club. Il sound di Andrea Palazzo, con Diego Colangelo. Ingresso libero. CAMPOBASSO - Con il menù di San Valentino, il Ragnarok propone il live della tribute band di Nek. CAMPOBASSO - Alla Cioccolateria Partenope, live del trio Suona Napoli.

La musica del cuore CAMPOBASSO - La fondazione Per il Tuo Cuore, Onlus dei cardiologi ospedalieri con finalità di ricerca nelle malattie cardiovascolari, ha deciso di riproporre, nel mese di febbraio, l'iniziativa “Cardiologie Aperte” nell'ambito della Campagna Per il Tuo Cuore. Oggi alle 17.30 presso l’auditorium dell’ex Gil in via Milano, si esibiranno gli allievi del liceo musicale “Galanti” di Campobasso e gli allievi del conservatorio “L.Perosi”. Un’opere di sensibilizzazione dei medici del reparto di cardiologia del Cardarelli, che tende a rendere consapevoli i giovai di oggi, sui rischi e sulle conseguenze dei problemi legati al cuore.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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12 febbario 2013

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