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Catalogo delle Buone Pratiche

Questo progetto è stato co-finanziato dal Fondo Europeo dello Sviluppo Regionale (FESR) e reso possibile dal Programma INTERREG IVC

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Buone pratiche (Good practices) Identificazione e analisi delle esperienze di successo maturate dai cluster più innovativi, di pianificazione delle politiche relative allo sviluppo dei cluster e del coordinamento dei partenariati (partnership) strategici locali.

 

Clusterizzazione (Clustering) Creazione di un network europeo di imprese e istituzioni associate (settori pubblico - aziendale - privato – ricerca e utenti finali) che condividono interessi simili riguardanti l’innovazione nelle politiche e la vita indipendente degli anziani.

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Hub per l’Innovazione (InnoHubs) Lancio di 14 uffici regionali per l’innovazione con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze e la cooperazione nelle attività tra gli attori interessati all’eco-innovazione e allo sviluppo di una casa intelligente per l’anziano.

   

Politiche strategiche Focalizzazione sulle problematiche legate all’invecchiamento e creazione di nuove politiche strategiche capaci di fornire un significativo miglioramento della vita per gli anziani.

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Indice 1. Introduzione

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2. Presentazione del progetto INNOVAge 6 3. Definizione di Buona Pratica (Good Practice) 4. Metodologia

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5. I passi successivi 13 6. Istantanee sulle regioni INNOVAge 7. Raccolta delle Buone Pratiche

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7.1 Panoramica per argomento

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7.2 Panoramica per copertura geografica

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7.3 Panoramica per approccio orientato all’utente 23 7.4 Panoramica per tipo di strumento

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7.5 Factsheets (Schede informative) sulle buone pratiche 27 -

BP1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME), redatto da Development Centre Litija 28

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BP2: eVia, redatto da Regional Management of Social Services – Junta de Castilla y León e INTRAS Foundation 34

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BP3: GAC, redatto da Geroskipou Municipality

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BP4: HABITECH, redatto dalla Regione Marche e dalla SVIM

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BP5: Iniziativa Health Factory, redatto da The Baltic Institute of Finland

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BP6: ICE-T, redatto da SEHTA

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BP7: MEDIC@LPS The Grenoble- Isère Health Cluster

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BP8: Cluster MONAK2, redatto da Lithuania Innovation Centre-LIC

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BP9: Senior well living BTH Sweden, redatto dal Blekinge Institute of Technology 70

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BP10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster, redatto dalla Rzeszow Regional Development Agency 74

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BP11: TNO SBIR, redatto da TNO

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BP12: Torino Wireless, redatto dalla Regione Marche e dalla SVIM 80

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BP13: Robo M.D., redatto da RERA

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BP14: Social Patronage, redatto da Sofia Municipality

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BP15: T-Seniority , redatto da Region of Central Macedonia

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1. Introduzione La qualità della vita è determinata in gran parte dalla capacità dei cittadini più anziani di conservare la loro autonomia e indipendenza. Di qui l’importanza crescente dei prodotti e dei servizi a sostegno di una Vita Indipendente a casa. L’efficacia d’uso e dello sviluppo di questi ultimi richiede l’immissione di input da parte di diversi settori politici, a livello sia nazionale sia europeo: per esempio, dalle politiche sociali, dalla regolamentazione del mercato del lavoro, dalla sanità/ assistenza, dall’edilizia abitativa, dall’RTD (Ricerca e Sviluppo Tecnologico), dalle politiche nell’ambito delle telecomunicazioni e della società dell’informazione. Una grande sfida per il futuro è rappresentata dallo sviluppo di politiche nel settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC o CTI) integrate nelle politiche del welfare, della sanità e a favore dell’inclusione sociale, adattate a una società che cambia. Gli sforzi di INNOVAge mirano a rivedere la tradizionale divisione politica ed economica delle competenze, per organizzare i portatori di interesse (stakeholder) e le strategie secondo il modello del Research & Innovation Driven cluster (cluster guidato dalla ricerca e dall’innovazione), centrato sui bisogni degli anziani. Si tratta di un progetto davvero ambizioso. In tutta Europa, le autorità della pubblica amministrazione, lavorando a stretto contatto con attori privati e università, sono alla ricerca di soluzioni ideali per le loro regioni. INNOVAge è un modo nuovo di promuovere l’innovazione e migliorare l’efficacia delle politiche regionali per l’innovazione. Le pagine che seguono nel presente Catalogo delle Buone Pratiche contengono informazioni dettagliate sulle esperienze di eccellenza identificate dai partner di INNOVAge in tutta l’UE quali esempi di modello cluster guidato dalla ricerca e dall’innovazione in risposta ad una sfida societale: una società che invecchia. Regione Marche (Italia) INNOVAge Lead Partner

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2. Presentazione del progetto INNOVAge

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INNOVAge (Miglioramento dell’efficacia delle politiche di sviluppo regionale nel campo dell’eco-innovazione per una casa intelligente e una vita indipendente, con l’obiettivo di una migliore qualità della vita per le persone che stanno invecchiando) mira ad accrescere l’efficacia delle politiche di sviluppo regionale volte a dare agli anziani la possibilità di condurre una vita indipendente ed ecosostenibile, attraverso attività di tutoraggio (mentoring) e networking a livello regionale e interregionale. Il progetto coinvolge 14 regioni ed è cofinanziato dal Programma di cooperazione interregionale INTERREG IVC. L’invecchiamento pone sfide significative alle regioni che dipendono da una divisione delle competenze ispirate ad una linea politica tradizionale e da industrie tradizionali: le tendenze demografiche impongono l’adozione di un approccio politico innovativo, che rafforza l’interazione creativa nel triangolo della conoscenza (professionisti della sanità o Care providers - imprese - ricerca accademica). Da una prospettiva economica, le soluzioni per una casa intelligente offrono la possibilità di utilizzare una tecnologia all’avanguardia e un approccio a livello sistemico per la progettazione di nuove abitazioni funzionali ed ecologiche. Il progetto INNOVAge si focalizza su: 1. Vita indipendente: volta ad aiutare le persone anziane a condurre più a lungo una vita indipendente a casa propria, aumentando la loro autonomia e assistendole nello svolgimento delle attività quotidiane.

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2. Eco-innovazione applicata alla Casa Smart e Sostenibile: incoraggiando l’adozione di soluzioni intelligenti (smart), è possibile trasformare le case in luoghi più accessibili e comodi per gli anziani, contribuendo al contempo a ridurre in misura apprezzabile l’impatto che le attività della vita quotidiana hanno sull’ambiente. Nonostante le potenzialità prospettate dall’esigenza di una vita indipendente e dalle relative soluzioni eco-innovative (dimostrate in tutta Europa in esperimenti pilota), i suoi benefici e la maturità tecnica sono ancora limitati. L’obiettivo di INNOVAge è diffondere l’innovazione e la migliore prassi (best practice) attraverso la partnership di 14 organizzazioni partecipanti: Marche Regional Authority (Regione Marche) (IT), SEHTA (UK), Medic@lps (FR), the Baltic Institute of Finland – BIF (Istituto Baltico della Finlandia) (FI), Sofia Municipality (Comune di Sofia) (BG), Region of Central Macedonia (Regione della Macedonia Centrale) (EL), Regional Management of Social Services (Amministrazione Regionale dei Servizi Sociali)Junta de Castilla y Leon (amministrazione autonoma di Castiglia-Léon) (ES), Geroskipou Municipality (Comune di Geroskipou) (CY), Development Centre Litija (Centro di Sviluppo Litja) (SI), Lithuania Innovation Centre-LIC (Centro dell’Innovazione Lituano - LIC) (LT), INTRAS Foundation (Fondazione INTRAS) (ES), Regional Development Agency of South Bohemia RERA (Agenzia per lo Sviluppo Regionale della Boemia meridionale) (CZ), Rzeszow Regional Development Agency RARR (Agenzia di Sviluppo Regionale di Rzeszow) (Pl), Netherlands Organisation for applied scientific research TNO (Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata) (NL), Blekinge Institute of Technology (Istituto di Tecnologia di Blekinge) (SE). I partner sono supportati nella gestione quotidiana dei progetti dalla SVIM – l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale Lead Partner che funge da Segretariato Generale alla supervisione della gestione del progetto, per garantire la corretta implementazione delle attività e la coerenza delle attività implementate a livello locale e interregionale in conformità agli obiettivi del progetto e al budget. I 14 Paesi europei partecipanti che aderiscono a INNOVAge possono essere divisi in due gruppi: il primo gruppo è composto da regioni con cluster maturi (SEHTA e Medic@lps), già organizzati all’interno di un cluster, e da partner tecnici dotati di maggiori competenze, esperienze e abilità nel campo delle tematiche INNOVAge (TNO, BHT, BIF); il secondo gruppo è composto dalle regioni “allieve”, meno innovative e/o organizzate secondo una divisione tradizionale delle competenze. Le attività del progetto prevedono una forma di networking strutturato e scambi di conoscenze, con un’attenzione particolare alla capitalizzazione delle Buone Pratiche esistenti all’interno della Partnership, trasferendo queste buone pratiche dai cluster maturi (Gruppo dei Mentori) alle regioni meno innovative (Gruppo degli Allievi). In tal modo, quest’ultimo ottiene il vantaggio di apprendere sistemi collaudati che rendono più efficaci le politiche di innovazione. Il progetto è partito da una mappatura locale e da un’analisi SWOT, come base del lavoro interregionale, che ha evidenziato alcuni elementi comuni di forza e debolezza, opportunità e

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minacce. Sono state messe in evidenza alcune sinergie, in modo tale da fornire raccomandazioni utili alle regioni partner. Parallelamente, i partner hanno cominciato a identificare un numero di Buone Pratiche e a scambiarsi contenuti e metodologie, svelando alcune insidie da evitare, sempre all’interno del processo di apprendimento. Il catalogo raccoglie una selezione delle Buone Pratiche (BP) identificate dalle regioni dei partner. La raccolta delle Buone Pratiche è accompagnata da altre attività, come le seguenti:

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Cinque visite studio per scoprire i cluster maturi e studiare i modi migliori di promuovere e incoraggiare lo sviluppo dei modelli cluster guidati dall’innovazione nei settori del progetto selezionati con visite della durata di due giorni, ospitate da: i-Live cluster-Regione Marche (IT); Medic@lps cluster-Grenoble (FR); SEHTA (UK); TNO-Utrecht (NL), BIF – Helsinki (FI).

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Sei workshop per discutere insieme agli stakeholder più influenti nel processo di innovazione argomenti quali la metodologia centrata sull’utente finale, l’eco-innovazione nella fornitura di prodotti e servizi utili a una vita più indipendente, le soluzioni orientate all’utente per consentire una vita più indipendente all’anziano in casa, ecc.

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Tre sessioni formative interregionali rivolte a decisori politici regionali, così da assisterli nello sforzo di mettere a fuoco le loro esigenze e nel trasferimento di Buone Pratiche, migliorare le loro competenze nella gestione dei cluster e il coordinamento delle partecipazioni degli stakeholder, sensibilizzare su alcuni nuovi strumenti a favore della concorrenza interregionale.

Il risultato atteso è la riprogettazione delle politiche e degli approcci in termini più innovativi, più attenti alle esigenze degli utenti e multidisciplinari. INNOVAge guiderà lo sviluppo futuro degli Hub dell’Innovazione sull’eco-innovazione nella vita indipendente e nella casa funzionale & sostenibile nelle regioni partecipanti. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.innovage-project.eu.

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3. Definizione di Buona Pratica Nel contesto del programma INTERREG IVC, si definisce Buona Pratica (BP) un’iniziativa (p. es. metodologie, progetti, processi) intrapresa in una delle priorità tematiche del programma, che si è già dimostrata valida e che potrebbe essere trasferita in un’area geografica diversa. Il successo di tale iniziativa è provato dal fatto che essa ha prodotto già risultati tangibili e misurabili nel conseguire un obiettivo specifico1. Nel contesto del progetto INNOVAge, si definisce Buona Pratica un Cluster guidato dalla Ricerca e Innovazione, già esistente, con iniziative attive nelle regioni dell’UE nell’ambito di intervento affrontato dal progetto: l’eco-innovazione per i servizi, le applicazioni, le apparecchiature, le reti e i sistemi che agiscono insieme nella resa di case “intelligenti” o connesse, per sostenere le persone in età avanzata migliorandone l’autonomia per una vita indipendente. Si definiscono Cluster guidati dalla Ricerca e Innovazione (Research & Innovation Driven Clusters - R&IDC) quei “cluster che contano in prevalenza sulla ricerca e sullo sviluppo come fonte di innovazione e per la competitività, e in misura minore su altre fonti”2. Di solito differiscono dai cluster tecnologici e di innovazione standard per il fatto di avere una base più scientifica e impegnata nella ricerca, e per la capacità di generare con maggiore frequenza un numero di imprese innovative che sono capaci di commercializzare e valorizzare la ricerca. In un R&IDC un ruolo importante è svolto dalle istituzioni universitarie e

1.

http://www.interreg4c.eu/afficheGlossaire.html

2.

K.Insogna, H.Wilhem, ”Research Driven Cluster. Overview on RDC Policies, methods of characterization and examples of best practices”- (NdT: Cluster Guidato dalla Ricerca o RDC. Panoramica sulle Politiche RDC ed esempi delle migliori prassi”) Rapporto finanziato dal progetto TRANSREG NCP

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dai centri di ricerca. I cluster guidati dalla Ricerca e Innovazione sono fortemente influenzati dalla ricerca, dallo sviluppo tecnologico e dall’innovazione (R&IDC) e perciò dipendono dalla circolazione efficace della conoscenze e dalla collaborazione tra scienza e industria, che faciliti lo svolgimento di processi di apprendimento specifici e attività innovative. La formulazione e l’implementazione di politiche fondate sui principi della clusterizzazione coinvolge solitamente molti attori e richiede l’adozione di meccanismi di coordinamento efficaci e comprovati: dobbiamo pertanto concentrarci sulla governance multi-livello per proporre interventi più efficienti a livello dei cluster. I R&IDC maturi (per es. Medic@lps, SEHTA) rappresentano la Buona Pratica che i partner di INNOVAge mirano a rafforzare, avviare, scambiare e successivamente trasferire alle regioni che non hanno ancora intrapreso il processo di coordinamento fra politiche e attori chiave nell’R&IDC, incoraggiando e sostenendo lo sviluppo e il networking transnazionale dei RIDC.

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4. Metodologia Ciascuna delle regioni partner di INNOVage ha raccolto le Buone Pratiche basate sulle esperienze, maturate da organizzazioni al loro interno, nella costruzione di cluster guidati da principi innovativi, oppure sull’esperienza del loro network in seguito a ricerche e utilizzando l’analisi comparativa (benchmarking). Nel periodo compreso fra luglio e dicembre del 2012 i dati sono stati raccolti in schede informative (Factsheets), utilizzando un modello comune alla partnership per la raccolta delle informazioni, per ricavarne descrizioni utili al momento di confrontare e contrapporre i risultati ottenuti dai vari Paesi. Gli argomenti contenuti in queste schede descrittive sono riportati di seguito: --

Cluster guidato dalla ricerca e dalla innovazione

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Progetti focalizzati sull’AAL (Ambient Assisted Living) o sulle soluzioni per una vita indipendente, realizzati in collaborazione con gli stakeholder secondo l’approccio dell’elica quadrupla

Per ogni Buona Pratica sono state compilate le sezioni seguenti: --

Titolo della pratica

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Tema/questione specifica affrontata dalla pratica

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Obiettivi della pratica

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Localizzazione

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Descrizione particolareggiata della pratica

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Valutazione dei risultati

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Criteri per la valutazione

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Costruzione di scenari

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Lezioni apprese dalla pratica

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Contatti

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Altre informazioni di interesse

La partnership INNOVage ha presentato e discusso tutte le Buone Pratiche durante la Visita di Studio di INNOVage a Londra.

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5. Next steps La selezione e l’identificazione di una Buona Pratica rientrano nel processo generale di uno scambio di conoscenze e opportunità di apprendimento che si possono riassumere in questo modo:

Mappatura regionale e Analisi SWOT Tutti i partner del progetto (PP) coinvolti Entro giugno 2012

Mappatura e Analisi SWOT

Cross Analysis 1 analisi incrociata

Entro sett. 2012 PP8 con PP16+14/15

Almeno 14 Tutti i PP coinvolti Entro dic. 2012 Catalogo BP Galleria Poster BP

Good Practice Detection

Good Practice Selection Matrice dei bisogni PP - BP

N. 9 BP selezionate Entro giugno 2013

Da luglio 2013 a luglio 2014 Solo PP LG MG organizza visite di tutoraggio

PILOTACTION

1. Un Workshop e una mostra di “poster” delle buone pratiche a Valladolid in Spagna il 17, 18 e 19 aprile 2013. Il catalogo delle Buone Pratiche è alla base del dibattito a Valladolid sulla presentazione delle Buone Pratiche e sulla loro esposizione tra i membri della partnership e i loro stakeholder locali. 2. Selezione di BP da parte della partnership Selezione da parte del gruppo degli allievi (Learning Group - LG), sostenuto dal gruppo dei mentori (Mentoring Group – MG) delle buone pratiche considerate trasferibili nelle rispettive aree. Attuazione di nove trasferimenti di buone pratiche prima della fine del programma. 3. Trasferibilità Ogni Buona Pratica selezionata è corredata da un insieme di criteri per la trasferibilità. A questo scopo si utilizza la check list seguente:

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Si

Azione necessaria

No

1. La BP combatte effettivamente lo stesso problema presente nella vostra regione?

c

a

a

2. La BP si integra nella strategia/pianificazione regionale data?

a

a

a

3. I prerequisiti istituzionali sono soddisfatti?

a

a

a

4. I prerequisiti relativi alla struttura del sapere sono soddisfatti?

a

a

a

5. Le risorse finanziarie sono disponibili?

a

a

a

6. La BP è compatibile con la struttura complessiva degli incentivi nella vostra regione?

a

a

a

7. Lo strumento è compatibile con / aggiuntivo rispetto ai progetti nella vostra regione?

a

a

a

8. sono soddisfatti?

a

a

a

Fase I: Check list TrasferibilitĂ

Fase 2: Bisogni pre-implementazione

Fase 3 : Esigenze di adattamento della BP a livello di Contenuti Infrastrutture

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Istituzioni Finanze

Fase 4: Monitoraggio e valutazione

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6. Snapshots on INNOVAge Regions - LP: Marche Region (IT) L’Ente Regione Marche ha selezionato due Buone Pratiche con il sostegno di SVIM – la sua Agenzia di Sviluppo Regionale, che funge da Segretariato Generale nel progetto INNOVAge. SVIM ha avviato la ricerca partendo da un’analisi minuziosa dell’elenco dei distretti tecnologici ufficialmente riconosciuti dal Ministero italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). In realtà, i distretti tecnologici italiani hanno lo stesso significato dei cluster guidati dalla ricerca e dall’innovazione, come concordato dai partner di INNOVAge. L’elenco comprende 24 distretti tecnologici. SVIM ha selezionato i distretti sulla base dei criteri seguenti: 5 o più anni di vita, un sito ufficiale per il cluster, un focus coerente con il progetto INNOVAge. Dopo questo vaglio iniziale, solo 2 distretti rispondevano a tutti e 3 i criteri: Habitech (il Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente) e il Distretto Tecnologico piemontese dell’ICT, la Fondazione Torino Wireless. Il primo si focalizza sull’edilizia ecocompatibile (green building), rappresentando un caso di eccellenza, costituito da oltre 300 imprese, enti di ricerca e agenzie pubbliche, un fatturato che sfiora il miliardo di euro e 8000 dipendenti impegnati a migliorare l’habitat in cui viviamo. Il secondo, il cluster ICT del Piemonte, è considerato un’eccellenza a livello europeo per ciò che concerne ecosistemi “multi-player” organizzati che stimolano lo sviluppo economico e le innovazioni per un dato settore (ICT) in un territorio specifico; riveste una forte rilevanza per il settore ICT in termini di eco- innovazione, case intelligenti e vita indipendente. Allo scopo di conoscere direttamente Habitech e Torino Wireless e per raccogliere informazioni, SVIM ha organizzato 2 visite di studio con i rappresentanti dei governi regionali e delle università, durante le quali sono stati intervistati i rappresentanti dei cluster. - PP2: Medic@lps (FR) La Buona Pratica è stata identificata attraverso la storia della creazione del cluster Medic@ lps: Medic@lps stesso può essere considerato una BP perché risponde a un bisogno politico e accademico riconosciuto, mediante l’organizzazione di un ecosistema sanitario locale e la valorizzazione economica. Produce risultati tangibili e durevoli con sessioni di formazione e informazione, business club, eventi di partenariato a esposizioni internazionali, organizzazione di conferenze. Questa BP è particolarmente interessante perché rappresenta una storia di successo che fornisce un esempio di implementazione di un nuovo cluster e delle possibilità che quest’ultimo ha di costruire un ecosistema locale, colmando una lacuna nel contesto esistente, rendendolo sostenibile e offrendo opportunità ai suoi membri.

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Medic@lps offre un duplice contributo atrraverso lo sviluppo economico dell’area di Grenoble/ Isère (con la creazione di posti di lavoro nel settore della bio-industria) e il potenziamento dell’accesso ai mercati internazionali per le aziende locali innovative (attività internazionali di sostegno e raccolta fondi). Medic@lps utilizza una serie di strumenti a sostegno delle sue operazioni: strumenti informativi e promozionali (per esempio newsletter, comunicati stampa, un portale per le tecnologie dei servizi, volantini pubblicitari, filmati, marchi commerciali, ecc.), lavoro di partenariato (mappatura delle società medtech del Rodano- Alpi, “mindbrowser”, fiera del lavoro su internet) e una metodologia per la valutazione (questionari sulla soddisfazione, guide alle interviste, gruppi di lavoro). - PP3: BIF (FI) La BP è stata selezionata sulla base della proposta di Culminatum Ltd, un “facilitatore” di cluster nell’ambito delle scienze naturali nella regione di Helsinki (la regione target di INNOVAge). Il materiale della BP è stato fornito dal partner responsabile della BP, l’Università di Aalto. - PP4: Sofia Municipality (BG) La Buona Pratica identificata e selezionata consiste in un servizio fornito dall’impresa sociale del Comune di Sofia, denominata “Social Patronage” (Patronato Sociale). L’impresa presta assistenza di alto livello a persone anziane presso le loro abitazioni. Il servizio fornito rispetta la dignità delle persone e asseconda il loro stile di vita. Gli utenti sono incoraggiati a prendere parte al processo decisionale che riguarda tutte le questioni relative al loro stile di vita; gli assistenti sociali li rendono autonomi e responsabili, aiutandoli a sviluppare i loro punti di forza e le caratteristiche positive presenti nel sistema di valori di ciascuno di essi.

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La modalità di erogazione dei servizi consente di creare opportunità per lo sviluppo di approcci innovativi nelle forme di assistenza e di sostegno nello svolgimento delle attività quotidiane e una piena partecipazione alla vita pubblica del gruppo di riferimento. Le informazioni sono state raccolte tramite un’indagine fra gli utenti di questo servizio sociale. - PP5: Region of Central Macedonia (EL) La Buona Pratica è stata identificata attraverso la partecipazione della Region of Central Macedonia (RCM, Autorità Prefettizia di Salonicco prima della riforma delle pubbliche amministrazioni del 2010) nel progetto T-Seniority, come partner di progetto. T-Seniority è stato scelto come buona pratica dal momento che propone una soluzione innovativa che sfrutta le nuove tecnologie allo scopo di sostenere una vita indipendente attraverso la televisione digitale. Si fonda sull’integrazione di servizi digitali rivolti agli anziani

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e ai soggetti emarginati dalla società dell’informazione, grazie al loro accesso alla TV. Dall’indagine svolta fra gli utenti, è emersa la loro soddisfazione per un servizio caratterizzato da un elevato grado di fruibilità, utile anche come fattore di integrazione sociale e sostenibile. Le informazioni sono state raccolte attraverso gli output e i risultati del progetto di T-Seniority, il materiale informativo e le relative interfacce pubbliche e private del sito web, essendo RCM un partner di progetto. Inoltre, informazioni complementari sono state raccolte conducendo riunioni interne con lo staff e il project manager del progetto T-Seniority della RCM. - PP6: Junta de Castilla y Leon and PP11: INTRAS Foundation in Spain (ES) Per individuare una Buona Pratica trasferibile nel contesto di INNOVAge, sono state raccolte le informazioni rilevanti e condotte alcune interviste (ove richiesto) relativamente ai cinque cluster spagnoli, formali e non, esistenti nel campo della Vita Indipendente o del Benessere. Le informazioni raccolte da ciascun cluster sono state confrontate alla luce di un insieme di criteri definiti in precedenza dalla Direzione dei Servizi Sociali di Castilla y León e dagli esperti di INTRAS. I criteri erano i seguenti: sostenibilità, giro d’affari complessivo, numero dei progetti in corso, maggiore competitività della regione, prodotti e servizi innovativi, iniziative all’insegna dell’eco-innovazione, internazionalizzazione e modelli di governance. Pertanto, è stata infine selezionata la Piattaforma eVIA, ritenuta più adeguata per la selezione delle Buone Pratiche di Innovage. - PP7: Geroskipou Municipality (CY) A Cipro, l’insufficienza delle prestazioni assistenziali per la terza età è un problema grave affrontato nella strategia sociale, che richiede una revisione della strategia nazionale e delle misure correlate. Nella città di Paphos e nell’area di Geroskipou, cresce il bisogno di migliorare i servizi alla persona intra e post-operatori, in quanto il Comune deve far fronte a un numero crescente di ultrasettantenni. A quest’età, com’è comprensibile, gli anziani subiscono interventi molto spesso, e questo, unito al fatto che la maggior parte di essi non ha a disposizione le strutture e l’assistenza domiciliare necessaria, impone l’introduzione di misure speciali che migliorino la qualità della loro vita, soprattutto durante il primo periodo di riabilitazione. Il Comune di Geroskipou, con il sostegno del mondo accademico (University of Technology di Cipro), sta al momento identificando alcuni strumenti innovativi del settore privato e soluzioni da applicare in quest’area di competenza. - PP8: SEHTA (UK) Nell’Inghilterra sud-orientale, la funzione di un Centro di Sviluppo Regionale è quella di creare nuove imprese sostenibili. In passato, la maggior parte degli sforzi è stata impegnata nell’individuazione delle realtà innovative all’interno del settore accademico e nel finanziare una collaborazione tra il mondo accademico e l’industria, attraverso meccanismi quali la ricerca e lo sviluppo (R&S o R&D) collaborativi.

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Tale approccio non sempre porta alla creazione di nuove imprese. Per spiegare questo mancato risultato, sono state avanzate numerose ragioni, tra cui (a) un “time to market” (tempo che intercorre tra l’ideazione di un prodotto e la sua commercializzazione) troppo lungo per le PMI (Piccole e Medie Imprese), (b) orientamento ipertecnologico del processo, (c) una gamma degli argomenti per riuscire ad avere un impatto troppo ampia. Visto ciò, SEHTA ha adottato un approccio alternativo che (a) è partito identificando le aree prioritarie per l’assistenza nei prossimi dieci anni e (b) ha adottato un orientamento allo sviluppo secondo termini più centrati sull’utente e più favorevoli a una PMI. Sebbene l’implementazione di tale approccio richieda più tempo rispetto al R&D collaborativo, laddove è stato usato ha condotto al rapido sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti e servizi per l’assistenza. Il nostro approccio ICE-T ha finanziato parecchi servizi e progetti innovativi nella teleassistenza e nella Sanità Elettronica o e-Health. - PP9: Development Centre Litija (SI) Abbiamo esaminato le migliori prassi tra i cluster sloveni “attivi” che stanno implementando attività nel campo della vita indipendente per l’anziano. Non ve ne sono molti e sono poche le opzioni che possono essere descritte in termini di buona pratica. Riteniamo che la BP selezionata sia quella che meglio si accorda con l’argomento del progetto. Questa BP è stata identificata in conformità con la definizione di BP per il progetto (cluster attivo, vita indipendente). Per la descrizione della BP in Slovenia, abbiamo condotto un’intervista con il Dr. Imre Cikajlo, Project Manager al SOCA, istituto universitario per la riabilitazione del partner di progetto sloveno, il quale partecipa al progetto SAMinZDRAV. Le attività successive di controllo (followup) per la descrizione della BP sono state condotte via mail dopo l’intervista. - PP10: Lihuanian Innovation Centre (LT)

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Le informazioni relative a questa Buona Pratica sono state raccolte nel corso di riunioni, colloqui telefonici e discussioni su Skype con il rappresentante del cluster. Si è tenuta una riunione di gruppo con alcuni membri del cluster. La ragione principale dietro la scelta di questa BP è la sua natura emergente tra i cluster in Lituania. Si tratta di un cluster guidato da uno spirito innovativo e aziendale che comprende gli utenti finali e i ricercatori delle rispettive aree, che punta sulle case intelligenti e sulla vita indipendente degli anziani. Nessun’altra pratica in Lituania si armonizza altrettanto bene con gli obiettivi e il target group (gruppo bersaglio) di INNOVAge. - PP12: Regional Development Agency of South Bohemia RERA (CZ) Robo M.D. è uno degli otto sub-progetti di successo realizzati tra il mese di febbraio 2010 e ottobre 2011 all’interno del progetto Interreg IVC “Innovation 4 Welfare” al quale RERA ha collaborato in qualità di partner. Questa BP, un robot per l’assistenza domiciliare, dedicato al monitoraggio e al rilevamento delle situazioni critiche, consente di migliorare la qualità della

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vita dei pazienti a rischio come gli anziani, nonché di ridurre i costi dei sistemi di assistenza domiciliare, è la dimostrazione che la cooperazione interregionale e un approccio che coinvolga più stakeholder può generare innovazioni che migliorano il welfare. Tale mini-programma (subprogetto) ha stimolato la creazione di nuove soluzioni nell’ambito delle tematiche legate alla salute: la forte esigenza di nuove tecniche di riabilitazione e di assistenza remota. - PP13: Rzeszow Regional Development Agency (PL) La ricerca di Buone Pratiche nella Precarpazia (Regione di Podkarpackie) è stata condotta riesaminando i cluster esistenti, basati sul tema del progetto Innovage. Per raccogliere le informazioni necessarie a identificare e selezionare la Buona Pratica, sono stati impiegati gli strumenti seguenti: analisi dei cluster attivi, colloqui telefonici, riunioni e discussioni con i rappresentanti. Alla fine, è stato selezionato come esempio di Buona Pratica il Subcarpathian Renewable Energy Cluster - Progetto Intelligent Eco Housing 2020 (Progetto per una Casa Intelligente ed Ecologica 2020), il più consono al progetto INN.O.V.Age. Gli elementi che lo caratterizzano coincidono infatti con quelli del progetto: vita indipendente ed eco-sostenibile, il coinvolgimento di tutti i settori riguardanti le case intelligenti, l’uso delle tecnologie più recenti nel campo dell’ecologia, prodotti e servizi innovativi, una maggiore competitività della regione, l’applicabilità del modello ad altre regioni. - PP14: TNO (NL) Partendo dallo status specifico che possiede TNO (istituito per legge con la finalità di innovare piccole e medie imprese e risolvere sfide societali), esso ha introdotto modalità di trasferimento delle invenzioni in innovazioni pratiche. Un modo per farlo è attraverso il cosiddetto “percorso” SBIR (Small businesses Innovation Research – programma “Innovazione e ricerca delle piccole imprese”). Il programma TNO SBIR è stato sviluppato per risolvere il divario esistente tra invenzione e innovazione. Le idee originali sviluppate da TNO hanno ora la possibilità di essere trasferite alle PMI attraverso un evento di networking nel quale confrontarsi e, trovata la giusta combinazione, si crea la possibilità di sfruttare un’invenzione commercialmente. Dal punto di vista di un R&IDC vale la pena citare questa pratica in quanto colma un divario tra sviluppo e applicazione, sostenendo al contempo PMI locali. Presenta inoltre un elemento di competitività, che consiste nel decidere di porre in pratica solo le idee migliori. - PP15 Blekinge Institute of Technology (SE) Questa BP è stata identificata come tale in quanto offre un buon esempio di come sia possibile coinvolgere diversi stakeholder di rilievo: utilizzatori finali, parenti, personale, consiglio nazionale, comune, mondo accademico, politici e imprese. Inoltre, è basata su un bisogno concreto: la costruzione di nuove case per gli anziani. Grande rilevanza è stata data alla comprensione profonda delle loro esigenze e delle tecnologie, al fronte della ricerca e all’interesse da parte degli stakeholder. Si è identificata la BP in base alle invenzioni di diversi progetti in corso in questo ambito nella regione.

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7. Raccolta delle Buone Pratiche --

Questa sezione presenta tutte le schede informative relative alle Buone Pratiche raccolte dalla partnership INNOVAge. Queste BP sono presentate in ordine alfabetico sotto ciascun argomento. Gli argomenti inclusi sono svariati: modelli progettuali di cluster, politiche di finanziamento, governance, vita indipendente, case intelligenti o strumenti per una politica innovativa.

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Abbiamo suddiviso le BP in due categorie:

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Sviluppo del Cluster, governance e politiche.

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Strumenti innovativi per una vita indipendente e case intelligenti: sistemi, reti e servizi ICT.

7.1 Panoramica per argomento In questa sezione, le buone pratiche raccolte sono raggruppate per argomento: ARGOMENTI

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Sviluppo del Cluster, governance e politiche

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TITOLO DELLA BUONA PRATICA

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BP1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME), redatto da Development Centre Litija

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BP2: eVia, redatto da Regional Management of Social Services - Junta de Castilla y Le贸n and INTRAS Foundation

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BP3: GAC redatto da Geroksipou municipality

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BP4: HABITECH redatto dalla Regione Marche e SVIM

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BP5: Health Factory Initiative redatto da The Baltic Institute of Finland


Innovative instruments in independent living and smart homes: systems, networks and ICT services

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BP6: ICE-T redatto da SEHTA

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BP7: MEDIC@LPS The Grenoble- Isère Health Cluster

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BP8: MONAK2 Cluster redatto da Lithuania Innovation CentreLIC

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BP9: Senior well living BTH Sweden redatto da the Blekinge Institute of Technology

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B10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster redatto da Rzeszow Regional Development Agency

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BP11: TNO SBIR redatto daTNO

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BP12: Torino Wireless redatto dalla Regione Marche e SVIM

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BP13: Robo M.D. redatto da RERA

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BP14: Social Patronage redatto da Sofia Municipality

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BP15: T-Seniority redatto da Region of Central Macedonia

7.2 Panoramica per copertura geografica Questa sezione presenta tutte le regioni/nazioni le cui Buone Pratiche sono state selezionate.

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Buone Pratiche di INNOVAge selezionate dai Paesi seguenti: NAZIONI

TITOLO DELLA BUONA PRATICA

--

BP1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME) redatto da Development Centre Litija

--

BP2: eVia redatto da Regional Management of Social Services - Junta de Castilla y Le贸n and INTRAS Foundation

--

BP3: GAC redatto da Geroksipou municipality

--

BP4: HABITECH redatto dalla Regione Marche e SVIM

--

BP12: Torino Wireless redatto dalla Regione Marche e SVIM

--

BP5: Health Factory Initiative redatto da The Baltic Institute of Finland

Inghilterra

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BP6: ICE-T written by SEHTA

Francia

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BP7: MEDIC@LPS The Grenoble- Isere Health Cluster

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BP8: MONAK2 Cluster redatto da Lithuania Innovation CentreLIC

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BP9: Senior well living BTH Sweden redatto da the Blekinge Institute of Technology

Slovenia

Spagna

Cipro

Italia

Finlandia

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Lituania

Svezia

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GP10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster redatto da Rzeszow Regional Development Agency

Paesi Bassi

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GP11: TNO SBIR redatto da TNO

Repubblica Ceca

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GP13: Robo M.D. redatto da RERA

Bulgaria

--

GP14: Social Patronageredatto da Sofia Municipality

Grecia

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GP15: T-Seniority redatto da Region of Central Macedonia

Polonia

7.3 Panoramica per approccio orientato all’utente Una politica innovativa orientata all’utente incoraggia a coinvolgere sistematicamente gli utenti finali nel corso del processo innovativo. Nel nostro ambito di lavoro, un approccio innovativo orientato all’utente impiega strumenti quali piattaforme di sviluppo, design strategico e progettazione dei servizi, strumenti accessibili sul web per la raccolta e l’analisi di informazioni sulle masse, etnografia e altri metodi di analisi, indagini previsionali dei bisogni del cliente. Gli utenti finali sono stati coinvolti nella BP?

23


Buona Pratica

Si

1. BP1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME) redatto da Development Centre Litija

x

2. BP2: eVia redatto da Regional Management of Social

Services - Junta de Castilla y León and INTRAS Foundation

3. BP3: GAC redatto da Geroksipou municipality

x x x

6. BP6: ICE-T by SEHTA

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x

7. BP7 : MEDIC@LPS The Grenoble – Isere Health Cluster

x

8. BP8: MONAK2 Cluster redatto da Lithuania Innovation Centre-LIC

x

9. BP9: Senior well living BTH Sweden redatto da the Blekinge Institute of Technology

x

10. BP10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster redatto da Rzeszow Regional Development Agency 11. BP11: TNO SBIR redatto da TNO

In Parte

x

4. BP4: HABITECH redatto dalla Regione Marche e SVIM 5. BP5: Health Factory Initiative redatto da The Baltic Institute of Finland

No

x x

12. BP12: Torino Wireless- the Piemonte ICT cluster redatto dalla Regione Marche e SVIM

x

13. BP13: Robo M.D. redatto da RERA

x

14. BP14: Social Patronage redatto da Sofia Municpality

x

15. BP15: T-Seniority redatto da Region of Central Macedonia

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x


7.4 Panoramica per tipo di strumento In questa sezione, ci si propone di raggruppare le buone pratiche raccolte in base al tipo di strumento Tipo di strumento

Strumento innovativo per il monitoraggio e la riabilitazione dei pazienti Referente settoriale

TITOLO DELLA BUONA PRATICA --

BP1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME), redatto da Development Centre Litija

--

BP2: eVia, redatto da Regional Management of Social Services - Junta de Castilla y León e INTRAS Foundation

--

BP3: GAC, redatto da Geroskipou municipality

--

BP4: HABITECH redatto da Regione Marche e SVIM

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BP5: Health Factory Initiative, redatto da The Baltic Institute of Finland

Modello di governance

Azioni orientate al mercato (market-driven) Strumenti per l’innovazione Impostazione e pianificazione obiettivi, strumenti per l’innovazione, orientamento al mercato, incubatore PMI, internazionalizzazione cluster Health Factory crea una piattaforma per la ricerca, istruzione, innovazione e attività di start-up nel settore delle soluzioni e dei servizi per l’assistenza sanitaria. Il suo focus principale è l’utilizzo delle tecnologie nel settore sanitario-assistenziale. Unisce tecnologie, business e design Metodo innovativo di preparazione di specifiche per un programma regionale finanziato, centrato su PMI e favorevole alle imprese. Azione orientata al mercato

--

BP6: ICE-T, redatto da SEHTA

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strumenti per l’innovazione misure economiche --

BP7: MEDIC@LPS The Grenoble- Isere Health Cluster

--

BP8: MONAK2 Cluster redatto da Lithuania Innovation Centre-LIC

--

BP9: Senior well living BTH Sweden edatto da the Blekinge Institute of Technology

--

BP10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster edatto da Rzeszow Regional Development Agency

--

BP11: TNO SBIR edatto da TNO

Misure organizzative, finanziamento progetti d’innovazione, Servizi di supporto all’innovazione, Interclusterizzazione, Formazione imprenditoriale

--

BP12: Torino Wireless- the Piemonte ICT cluster edatto da

Strumenti per l’innovazione; cooperazione interregionale su uno specifico progetto di ricerca in forma di miniprogramma.

--

KPI (Key Performance Indicators): questionari di soddisfazione, indicatori finanziari, gruppo di lavoro con utenti finali, ecc. networking Cluster emergente: Sostegno Cluster con Fondi Strutturali, BSR Stars, sostegno al progetto per l’internazionalizzazione del cluster

Clusterizzazione degli stakeholder, identificazione e valutazione di tecnologie adeguate e fronte di ricerca identificati Approccio interdisciplinare che include aspetti tecnologici economici e sociali di un modello che contribuisce alla creazione di costruzioni innovative che migliorano la qualità della vita nella Precarpazia. Strumenti innovativi

Misure economiche (valore societale/economico aggiunto), innovative

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Marche Region and SVIM

BP13: Robo M.D edatto da RERA


Valore sociale aggiunto (misure sociali); - centrato sugli utenti;

--

BP14: Social Patronage redatto da Sofia Municiplity

--

BP15: T-Seniority redatto da Region of Central Macedonia

Servizi mirati. Servizi elettronici (e-Services) innovativi forniti agli anziani e a individui emarginati dalla società dell’informazione, integrazione di servizi centrata sull’utente attraverso la TV, eService di assistenza integrata, uso della TV digitale, il canale preferito e più facilmente a disposizione per i settori emarginati nell’accesso alle informazioni

7.5 Schede informative delle Buone Pratiche --

Le schede informative sono presentate per argomento e poi in ordine alfabetico:

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Argomento 1: Sviluppo del Cluster, governance e politiche.

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Argomento 2: Strumenti innovativi per una vita indipendente e case intelligenti: sistemi, reti e servizi ICT.

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BP 1: Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME), redatto da Development Centre Litija 1

Titolo della pratica

Competency Center for Biomedical Engineering (CC BME) (Centro di Competenza per l’Ingegneria Biomedica - CC BME), progetto SAMinZDRAV (INDEPENDENTandHEALTHY – “Indipendente e in Salute”) 2

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Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Il programma di CC BME si concentra in generale sulla ricerca e sullo sviluppo di prodotti e applicazioni che riducono l’invasività dei trattamenti medici e aumentano l’affidabilità e l’accuratezza delle procedure diagnostiche, implementate con 5 progetti. L’obiettivo principale del progetto SAMinZDRAV è quello di affermare una concezione di vita indipendente possibile per gli anziani, i portatori di handicap e le persone con disabilità, dopo le dimissioni ospedaliere. A tal scopo la loro vita quotidiana è stata oggetto di un vasto studio, nel quale sono stati acquisiti segnali biomedici in modalità discreta: elettrocardiogramma (ECG), frequenza cardiaca (HR), ossigenazione, movimento, identificazione a radio frequenza (RFID), ecc., per sviluppare nuovi sensori e un sistema che possano aiutare il medico a monitorare e valutare la salute funzionale dei pazienti. La qualità della vita può migliorare in misura significativa con uno stile di vita indipendente e il ricorso meno frequente a servizi ambulatoriali.

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3

Panoramica dei contenuti della pratica

CC BME è un Centro regionale di Competenza dell’UE per l’Ingegneria Biomedica, coordinato dalla Laser and Health Academy, sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Ministero per l’Istruzione superiore, la Scienza e la Tecnologia sloveno. La visione di CC BME aspira a collocare la Slovenia sulla mappa globale, quale incubatore di imprese altamente innovative che costruiscono i dispositivi biomedici più interessanti al mondo. I partner del consorzio includono istituzioni chiave dell’istruzione superiore, rappresentanti industriali ed esperti (cluster) nel campo dell’ingegneria biomedica e della medicina, che desiderano esplorare a fondo le strade della cooperazione esistenti per attingere a nuovi livelli di sinergie. Il CC BME è organizzato come un cluster (consorzio di imprese, istituti di ricerca ed esperti) che coopera principalmente nell’industria dell’ingegneria biomedica, per raggiungere nuovi livelli di sinergia e accelerare lo sviluppo di: -

nuove fonti terapeutiche

-

sensori di diagnostica e monitoraggio nuovi o fortemente migliorati e

-

sistemi diretti o da remoto per il controllo e la supervisione di dispositivi medici, pazienti o trattamenti terapeutici.

4

Obiettivi della praticae

--

5 progetti

--

12 partner

--

120 ricercatori coinvolti

--

50 innovazioni

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15 brevetti registrati

--

17 nuovi prodotti

--

Aumento di investimenti nella Ricerca e Sviluppo (R&D)

--

Nuovi investimenti (sviluppo di prodotti e servizi nuovi)

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5

Localizzazione

--

Slovenia

--

I partner coinvolti provengono da tutto il Paese (Lubiana, Velenje, Maribor, Solkan). Il coordinatore della sede centrale del CC BME è a Lubiana.

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Descrizione particolareggiata della pratica

- Informazioni di background (storia e dati essenziali) – enti coinvolti / implementazione

La ricerca nel campo biomedico si è affermata in modo vigoroso in Slovenia, grazie al lavoro svolto presso l’Istituto Josef Stefan, l’Università di Lubiana e alcune imprese particolari (Fotona…). Tuttavia, il lavoro efficiente e collaborativo nel CCBME può riavvicinare la ricerca di base e le applicazioni biomediche, sfociando nell’offerta di servizi e prodotti nuovi. - Processo e descrizione dettagliata del contenuto della pratica

Il Ministero sloveno per l’Istruzione superiore, la Scienza e la Tecnologia ha annunciato una gara pubblica d’appalto per aprire i Centri di Competenza nel 2010. La Laser and Health Academy –il Lead Partner (LP) - ha riunito 12 partner che operano nello sviluppo di dispositivi e apparecchiature biomedicali. Hanno partecipato con 5 progetti e hanno vinto. Il KC BME è stato aperto a dicembre del 2010. La fase di sviluppo è quasi al termine per tutti i progetti; i prodotti sono attualmente in fase di sperimentazione, e alla fine del prossimo anno i risultati saranno disponibili al pubblico. - Quadro giuridico

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I partner nel CC BME sono organizzati come consorzio di rappresentanti industriali (imprese), università, istituti di ricerca e ospedali. Alla gara pubblica ha partecipato la Laser and Health Academy (LAHA), che gestisce il progetto. I partner del consorzio sono responsabili nei confronti del soggetto partecipante e non direttamente nei confronti del Ministero. La Laser and Health Academy (LAHA) è stata fondata da una delle imprese coinvolte (Fotona JSC) per gestire il cluster (5 consorzi). I compiti sono: circolazione interna delle informazioni, gestione di tutti e 5 i progetti di fronte al Ministero, relazioni finanziarie, PR del CC, ... - Quadro finanziario

La BP è stata/è finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Ministero per l’Istruzione superiore, la Scienza e la Tecnologia sloveno. L’operazione è eseguita secondo il Programma Operativo per il Rafforzamento delle Potenzialità di Sviluppo Regionale per il periodo 2007-2013 nell’ambito della Priorità di Sviluppo 1.

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Valore Totale dell’Operazione: 9.071.937,00 EUR Co-finanziato: 6.399.863,00 EUR (85% UE, 15% SLO) Data di Inizio: 15 dic. 2010 Data di Fine: 31 dic. 2014 LAHA è un coordinatore del CCBME ed è responsabile di tutte le transazioni finanziarie tra i partner di ciascun progetto. L’importanza della missione di CC BME si riflette anche nell’intenzione di fornire un forte sostegno al settore dell’istruzione universitaria in materia di ingegneria biomedica. In tal modo, una nuova generazione di esperti apprenderà i principi di base in ambienti dedicati alla Ricerca e allo Sviluppo (R & D), nelle migliori istituzioni di ricerca slovene, dove studiare impegnandosi in attività R & D di partner industriali CC BME. Tale sinergia genererà un’accelerazione nel trasferimento delle conoscenze nello sviluppo industriale; i nuovi cicli di produzione e sviluppo, grazie a questa accelerazione, costituiranno un valore aggiunto di altissimo livello nel campo dell’ingegneria biomedica, che si tradurrà con un miglioramento della situazione socio-economica. 7

Valutazione della pratica

Possibili risultati dimostrati p.es. attraverso indicatori quali: Numero di iniziative pubblicoprivato: 5. Nr. di consorzi tra enti di ricerca pubblico-privato: 5. Nr. di imprese ufficiali coinvolte: 12. Nr. di rappresentanti degli utenti finali: 3. 120 dipendenti coinvolti nel cluster. Il CC BME è un’iniziativa pubblica e privata, organizzata in un consorzio; 5 progetti hanno 5 consorzi specializzati. Sono coinvolte 5 imprese private (JSC, LTD). Sono coinvolti anche ospedali e istituti che si dedicano alla ricerca, sperimentazione e valutazione dei nuovi prodotti. - Fattori di successo

I soci gerenti di ciascun progetto sono società private che hanno grandi interessi nello sviluppo di prodotti nuovi e che lavorano sodo per raggiungere risultati utili e apprezzabili. - Elementi di debolezza

La Slovenia è una piccola nazione e uno dei principali vantaggi di tale consorzio è dato dalle esperienze di collaborazione precedenti, che sono state buone. Il punto debole è il numero esiguo delle organizzazioni operanti nel settore dell’ingegneria biomedicale.

31


8

Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

- Trasferibilità (vedere l’allegato intitolato “Trasferibilità”)

Il sistema di strumenti finanziari e processi per lo sviluppo di nuovi prodotti nell’ingegneria biomedicale è innovativo. Il sistema può essere facilmente trasposto in altri Paesi dell’UE. - Riscontro in politica

Il feedback nei documenti politici a livello regionale / statale è scarso. - Elica quadrupla

Le imprese private, gli istituti di ricerca e gli ospedali sono fortemente coinvolti nel progetto. Oltre alla creazione dell’idea di un prodotto, esse forniscono anche agli utenti finali il campo di sperimentazione. Nel progetto SAMinZDRAV, gli utenti finali (i pazienti) possono testare strumenti di misura degli indicatori per la salute applicati agli elettrodomestici della casa intelligente “Dom iRiS” nell’Istituto universitario di riabilitazione. Il governo (i decisori o policy-makers) non è coinvolto nell’implementazione del progetto. Il trasferimento dei risultati nelle politiche nazionali non è l’obiettivo del CC. Dai risultati si passerà direttamente alla produzione. I criteri per la valutazione del progetto SAMinZDRAV:

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-

L’uso degli elettrodomestici per misurare indicatori di salute.

-

La riduzione dei costi per il sistema sanitario (meno visite in istituti sanitari e ospedali).

-

L’utilità della tecnologia da parte degli anziani.

-

L’aumento della sorveglianza sulla salute degli anziani.

-

Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa.

9

Costruzione di scenari

Le imprese e i partner si impegnano a impiegare i risultati del progetto per sviluppare prototipi e cercare di introdurli nella pratica dopo la fine del progetto.

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10

Contatti

Per il Centro Competenza: http://www.bmecenter.com/en/ -

Zore Lukin, M.Sc. zore.lukin@fotona.com

L’intervista con il rappresentante del LP in SLOVENIA : http://kr-og.sta.si/2012/06/kc-biomedicinska-tehnika-z-ambicioznimi-nacrti/ Per il progetto SAMinZDRAV: -

Gorenje: dr.Konrad Steblovnik

-

URI-Soca: prof.dr.Imre Cikajlo, Imre.cikajlo@ir-rs.si

-

University of Maribor, FERI: prof.dr.Damjan Zazula

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Altre informazioni di interesse

http://www.bmecenter.com/en/ Documenti vari (relazioni, presentazioni, ecc.) Esistono altri documenti interni, che non possono essere resi pubblici in virtĂš degli obblighi assunti nel contratto consortile.

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BP 2: eVia, redatto da Regional Management of Social Services - Junta de Castilla y León e INTRAS Foundation 1

Titolo della pratica

eVia: Spanish Technological Platform of Health technologies, Welfare and Social Cohesion (Piattaforma Tecnologica spagnola delle Tecnologie per la Salute, il Welfare e la Coesione sociale). 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Rete di Cooperazione scientifica e tecnologica. Questa piattaforma copre le aree della Salute, del Welfare e della Coesione Sociale. Guidata dall’industria, mobilita una massa critica e importante di ricerche, sviluppo e sforzo innovativo.

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3

Panoramica dei contenuti della pratica

Questa Piattaforma Tecnologica, eVia, mira a includere l’uso delle tecnologie nel settore sanitario, aiuta le persone che soffrono di disabilità a vivere in modo indipendente, migliora lo standard di vita e l’autonomia degli anziani, sostiene l’integrazione delle minoranze e degli immigrati, dà assistenza nella generazione di nuovi modelli di sviluppo rurale e nella non-esclusione per mezzo della tecnologia. eVia ha assunto l’impegno di promuovere l’innovazione nell’uso delle tecnologie, con una visione congiunta del campo socio-sanitario e del territorio. Questo cluster impiega l’IT per promuovere l’innovazione focalizzata sulle persone, come maniera di integrare i gruppi a rischio di esclusione e di trasformare il sistema sociale e sanitario, prestando attenzione al cambiamento demografico attuale in Europa.

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eVia è diventata un forum nazionale che offre una visione della posizione spagnola sull’applicazione dell’R&D&i (Research and Development and Innovation) per tutte le questioni che condizionano la società, che sono essenziali in un contesto di crisi economica e politica: il miglioramento della salute e dello standard di vita per tutti i cittadini.

4

Obiettivi della pratica

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Esercitare un impatto positivo con investimenti pubblici e privati nell’R&D&i. Ciò avrebbe effetti molto positivi sullo standard di vita, apportando anche altri vantaggi in termini di generazione di professioni altamente qualificate, aumento della competitività delle imprese, crescita del PIL e sostenibilità dello stato del welfare.

--

Mantenere un collegamento attivo con le istituzioni europee per influenzare le politiche e i programmi e agevolare la partecipazione dei membri di questo cluster ai comitati, ai gruppi di esperti e ai progetti europei.

--

Promuovere progetti strategici di R&D&i per soluzioni reali di problemi riconosciuti.

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Localizzazione

--

Spagna

--

Nazionale

6

Descrizione particolareggiata della pratica

eVia è nata a dicembre del 2007. Guidata in prevalenza da organismi istituzionali, associazioni degli utenti e industrie, ma anche con la partecipazione di organizzazioni di ricerca pubbliche. Hanno integrato eVia 388 organizzazioni e oltre 500 esperti. Per garantire l’impegno di ciascun membro, questo Cluster è composto da numerosi organi, strutturati come segue: --

Assemblea Generale (organo supremo).

--

Comitato direttivo (presidente, vice-presidente e membri del comitato).

--

Segretario (è il dipartimento di R&D&i).

--

Gruppi di lavoro (e-Accessibility o Accessibilità elettronica, e-Health o Sanità elettronica, AAL- ambient assisted living o “ambienti di vita assistita”, Eco-laboratorio, Multiculturalismo, Gestione del sapere, Invecchiamento Attivo).

--

Osservatori (CDTI ; Ministero dell’industria, dell’energia e del turismo).

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Far parte del Cluster eVia consente loro di: --

Istituire una vasta rete di contatti con profili diversi.

--

Contribuire e partecipare a una prospettiva strategica con un ambito di applicazione nazionale europeo.

--

Collaborare all’interno di gruppi di lavoro proponendo idee, coordinare o partecipare a numerose iniziative.

--

Ricevere supporto per il lancio e lo sviluppo di progetti: ricerca di partner nazionali e internazionali, consulenza, orientamento strategico, disseminazione delle conoscenze, …

--

Ricevere le informazioni più rilevanti sulle novità, sugli eventi, sui seminari, ecc.

Gli obiettivi principali sono i seguenti: --

Creare un impatto positivo sugli investimenti pubblici e privati nell’R&D&i.

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Fungere da tramite attivo con le istituzioni europee.

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Sensibilizzare al bisogno di integrare il “design” per tutti (sviluppi IT).

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Promuovere una visione unica di coloro che sviluppano le tecnologie.

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Creare progetti strategici per l’R&D&i.

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Promuovere l’innovazione sociale.

--

Facilitare l’accesso al mercato alle PMI.

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Divulgare azioni e attività della Piattaforma.

--

Quadro finanziario: 2008 - 2011, la Piattaforma eVIA ha ricevuto finanziamenti sia pubblici sia privati. Nel settore privato, ha avuto il sostegno della Fundación ONCE e AMETIC (ex AETIC). Nel settore pubblico, è stata sostenuta per mezzo dell’invito a presentare proposte “AVANZA I+D+i/Competitividad” nell’ambito del Piano d’Azione Nazionale Spagnolo per la Ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione 2008-2011. Nel 2012, le attività portate a termine da eVIA sono state finanziate interamente dalla Fundación ONCE e AMETIC. Tuttavia, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo e il Ministero dell’Economia e della Competitività sostengono e appoggiano il lavoro della Piattaforma eVIA.

36

7 --

Valutazione della pratica eVIA è nata nel 2007. Da allora, la Piattaforma ha organizzato e collaborato al lancio di un ampio ventaglio di iniziative, allo scopo di promuovere la partecipazione efficace della Spagna ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, nonché per facilitare l’introduzione di soluzioni sanitarie sul mercato. Fra le azioni più significative sono da citare: EU SME eHealth Competition (il concorso promosso dall’UE che premia le migliori soluzioni di e-Health sviluppate da PMI innovative) (2a edizione); Innovation ICT Health Tour, “tour Innovazione ICT Salute” (1a edizione); Conferenza sugli Spazi Sociali per la

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Ricerca e l’Innovazione (5a edizione); Riunione Generale Annuale eVIA (6a edizione) e Forum AAL (eVIA appartiene al Comitato di Programma del Forum AAL dal 2010). --

eVIA raduna più di 600 esperti di Salute, Benessere e Coesione Sociale. Più di 400 enti appartengono a questa rete, di cui il 43% è rappresentato da imprese (grandi imprese e PMI), il 23% università, il 13% Centri di Ricerca Privati, il 13% Associazioni/ Fondazioni e l’8% istituzioni pubbliche: • Il Segretario di eVIA lavora insieme alle istituzioni nazionali ed europee per fornire aiuto nella progettazione del contenuto dei vari programmi scientifici e tecnologici connessi a questa materia. Collaboriamo anche alla promozione della partecipazione di enti spagnoli a questi programmi. Alcune delle istituzioni con le quali collaboriamo sono, a livello nazionale, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo, il Ministero spagnolo dell’Economia e della Competitività, il centro per lo Sviluppo Tecnologico Industriale (CDTI), numerose Comunità Autonome, come Madrid, la Junta de Andalucía (governo dell’Andalusia), la Comunità Valenzana, Estremadura, Galizia o Catalogna. E a livello europeo: la Direzione Generale per le reti di comunicazione, contenuti e tecnologie (DG CNECT, Commissione europea), la Direzione Generale per la Salute e i Consumatori (DG SANCO, Commissione europea) e” l’Unità di Gestione Centrale del Programma Congiunto per l’Ambient Assisted Living” (AAL JP CMU).

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Progetti nazionali e internazionali: eVIA ha assegnato finora 73 marchi di qualità a diversi progetti e proposte. Il Segretario ha anche aiutato a costruire consorzi nazionali e internazionali e ha fornito consigli su diversi aspetti delle proposte e dei programmi mirati.

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Riconoscimenti: • eVIA è stato insignita nel 2010 dalla Società Spagnola dell’Informatica e Salute (SEIS) del Premio Nazionale dell’Informatica e Salute grazie al lavoro di disseminazione delle conoscenze, sviluppato allo scopo di promuovere lo sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nel settore sanitario, nel corso di quest’anno. • eVIA lavora attivamente e promuove la partecipazione alle seguenti iniziative europee: Programma Congiunto Ambient Assisted Living, Programma quadro per la Competitività e l’Innovazione – Programma di sostegno alla politica in materia di TIC (ICT), 7° Programma Quadro – ICT Sfida 5, Partenariato europeo per l’innovazione sull’invecchiamento attivo e sano.

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eVia si avvale dell’“Agenda Strategica di Ricerca” come direttiva generale da seguire per tutti i programmi europei d’interesse per i membri e per la definizione, le azioni, i settori della ricerca di ciascun gruppo di lavoro integrato in questo cluster / piattaforma.

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Uno degli obiettivi di eVia è quello di divulgare e dare visibilità ai progetti spagnoli nel settore della tecnologia per la Salute, il Welfare e la Coesione Sociale. Suplai è lo strumento utilizzato a questo scopo. Suplai – SUPPORT PLATFORM FOR OPENING

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INNOVATION (“Piattaforma di Supporto per l’apertura all’innovazione”), è un osservatorio online dove sono visibili tutti i progetti correnti o completati e tutte le iniziative di progetti futuri da presentare agli inviti nazionali o internazionali, sempre nel quadro delle Tecnologie per la Salute, il Welfare e la Coesione Sociale. --

eVia conta su un marchio di Qualità che certifica che ogni progetto è in linea con le priorità dell’Agenda Strategica di Ricerca. Il progetto a cui vengono assegnati questi marchi di qualità include aree del sapere e piani di sviluppo tecnologico riguardanti alcune di quelle priorità. Ottenere questo marchio è facoltativo; il Coordinatore del progetto dovrà compilare un modulo per richiederlo.

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Fattori di successo: • L’esistenza di un sistema solido per la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione con società tecnologiche e un nucleo compatto di centri tecnologici che si distinguono nelle tecnologie chiave per dare impulso al cluster. • L’esistenza di un gruppo eterogeneo di agenti provenienti da diversi settori (sanità, centri tecnologici, imprese, ecc.) che formano il cluster. • L’osservatorio, come strumento di divulgazione e luogo per conoscere ricerche e progetti, completati o in corso. • La divisione dei membri del Cluster in gruppi di lavoro diversi, a seconda dell’attività del sotto-settore. Questi gruppi specializzati costituiscono reti di progetti e contatti importanti. Altre performance.

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Elementi di debolezza: • Le imprese (sia le grandi imprese sia le PMI) costituiscono la percentuale più alta dei membri di eVIA. Il Segretario sta cercando di attirare più organizzazioni rivolte a utenti finali che sono vitali per definire i bisogni degli utenti e quindi vitali per il successo del progetto. Proprio ora, il Segretario sta collaborando con RED ITEMAS (una rete spagnola composta da “Unità per l’Innovazione Ospedaliera”) con cui firmerà presto un accordo di collaborazione.

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Criteria for evaluation (Aspiration list)

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Feedback in politica: Nel 2012 eVIA e AMETIC sono stati consultati al momento di definire l’ambito e il contenuto della “Strategia Spagnola per la Scienza, la Tecnologia e l’ Innovazione”, il 7° Programma Quadro, il Programma per la Competitività e l’Innovazione Programma Ambient Assisted Living e Orizzonte 2020.

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Elica quadrupla: A causa della natura del settore di applicazione, eVia enfatizza l’inclusione dell’utente finale. Ciò è molto chiaro non soltanto per la presenza di istituzioni come la Fondazione Once, la Croce Rossa, che detengono la presidenza e la vice-presidenza, ma anche nello sviluppo di metodologie specifiche per coinvolgere

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gli utenti, come Living Lab e spazi aperti (open space) per l’innovazione. --

Qualità superiore dei servizi e risparmio pubblico nell’assistenza sanitaria / Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa. • Il miglioramento della qualità di vita, dell’assistenza sanitaria, del livello di istruzione, ecc. sta avendo un effetto antagonistico rispetto a quello previsto. Nonostante il numero crescente degli anziani, le persone disabili non sembrano aumentare della stessa misura. Di conseguenza, sempre più gente anziana vivrà da sola, in maniera indipendente e più a lungo a casa propria. Sono due le conseguenze di una simile situazione: »» I governi potranno ridurre le spese relative di ospedalizzazione per gli anziani. »» Gli anziani potranno vivere nel loro ambiente per un periodo più a lungo e in modo indipendente. • Le politiche nazionali ed europee promuovono lo sviluppo di tecnologie assistive (ausili tecnologici) perché esse riducono enormemente i costi relativi dell’assistenza sanitaria e offrono agli anziani una qualità della vita migliore, consentendo loro di vivere in modo indipendente per più tempo.

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Riduzione del consumo energetico, contribuendo alla sostenibilità: eVIA promuove i progetti efficaci di ricerca, sviluppo e innovazione e aumenta la visibilità delle soluzioni sanitarie esistenti a livello nazionale e internazionale. Uno degli obiettivi è aiutarli a raggiungere il mercato di massa.

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Grado di Innovazione (nella governance, raccolta fondi, strumenti di finanziamento, marketing, internazionalizzazione, processi, servizi, ecc.): AMETIC rappresenta il Segretario di eVIA e la presidenza appartiene alla Fundación ONCE. eVIA ha ricevuto finanziamenti pubblici e privati. La Piattaforma utilizza diversi media per la divulgazione delle informazioni: pagine web eVIA e AMETIC, Gruppo Linked IN, Twitter, Flickr, RSS. eVIA organizza ed è presente in numerosi eventi nazionali ed europei dove vengono presentati lo scopo e le attività di eVIA.

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Contatti

Estefanía Olmos: eolmos@ametic.es 10 http://evia.imasdtic.es/

Altre informazioni di interesse

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BP 3: GAC, redatto da Geroskipou municipality 1

Titolo della pratica

GAC – Support Health services for daily care in a period after operation in a smart home (Servizi Sanitari di Supporto per l’assistenza giornaliera nel periodo post-operatorio in una casa intelligente) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Soluzioni innovative nel settore dei servizi per aiutare gli adulti a venire incontro ai loro bisogni nella casa intelligente GAC, in particolare nel periodo successivo a un intervento. 3

Panoramica dei contenuti della pratica

40 Il Centro di Assistenza per Adulti Geroskipou (Geroskipou Adult Care Center) è un servizio di assistenza giornaliera per adulti nell’Area di Geroskipou. Il Centro attualmente si occupa quotidianamente di circa 180 persone, fornendo servizi principalmente di natura medica, assistenza domiciliare e servizi di inclusione sociale. È stato creato come mezzo di sostegno affinché la popolazione in età avanzata possa far fronte ai bisogni quotidiani. L’istituzione ha iniziato la sua attività nel 2002. 4 Gli obiettivi sono i seguenti:

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Obiettivi della pratica


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Studiare i bisogni e le esigenze degli anziani con problemi di salute, in una casa intelligente e principalmente dopo aver subito un intervento.

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Identificare i potenziali strumenti per migliorare i mezzi e i servizi utili in quel periodo.

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Creare la base per ulteriori sviluppi R&D in materia.

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Influenzare le linee di indirizzo strategico suggerendo misure specifiche.

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Specificare metodi e servizi da sviluppare nelle case intelligenti.

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Coinvolgere il mondo accademico nelle questioni legate alla ricerca e allo sviluppo per risolvere le problematiche sanitarie e sfruttare le proprie competenze per individuare nuove soluzioni.

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Localizzazione

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Cipro

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Comune di Geroskipou / Area di Paphos

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Descrizione particolareggiata della pratica

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Gli sforzi sono orientati alla raccolta di soluzioni per implementare nuovi metodi e servizi volti a migliorare la vita e le condizioni di vita degli adulti che hanno subito un intervento. Il focus dell’esame è il centro per l’Assistenza agli Adulti di Geroskipou, dove professionisti del settore sanitario e ICT esaminano il comportamento quotidiano e i bisogni delle persone adulte che soffrono di problemi di salute e sottoposte di recente a un intervento. I professionisti partecipano alle attività del Centro e anche al dibattito su questioni di policy.

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A questo scopo, un certo numero di professionisti, imprese del settore privato dell’ICT e addetti del settore sanitario sono stati invitati a partecipare a questa attività in modo da fornire soluzioni per ottenere servizi e metodi innovativi, che permetteranno a chi ha subito un’operazione di condurre una vita indipendente. Le imprese sono specializzate principalmente nell’implementazione di dispositivi avanzati (strumenti e servizi).

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Valutazione della pratica

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La Buona Pratica GAC si concentra sulle potenziali competenze della ricerca accademica e sull’approccio professionale delle imprese private.

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Alcune imprese che hanno a che fare con ospedali e servizi alle cliniche private sono

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state avvicinate e si prevede che aiuteranno a implementare alcuni elementi nuovi per il Centro per Adulti di Geroskipou. --

Si prevede che i suggerimenti che saranno proposti dopo l’esame approfondito delle

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esigenze e dei bisogni in un contesto ambientale post-operatorio nelle case intelligenti formeranno la base per i cambiamenti e per il miglioramento a livello di fornitura dei servizi. A questo scopo, è di estrema importanza un consorzio forte, formato dai partecipanti, in particolare del settore della ricerca (mondo accademico), nonché il contributo del settore privato in termini di soddisfazione delle esigenze dell’utente finale.

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Ad oggi il Comune di Geroskipou, a fianco della Camera di Commercio e dell’Industria di Paphos e il Liaison Office (l’Ufficio di Collegamento) della University of Technology di Cipro, è in contatto con circa 9 imprese che contribuiranno a individuare soluzioni.

8 --

Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni) Possiamo contare sui criteri seguenti: • La BP Geroskipou fa uso del know-how esistente e del sapere e della competenza accademici. La misura del contributo del mondo accademico determina la ricerca con attività empiriche e risultati documentati. • Il coinvolgimento del settore privato, che determina la personalizzazione delle specifiche in base alle esigenze legate ai bisogni. • L’implementazione di metodi rispettosi dell’ambiente (environment friendly). • Il grado di innovazione nei processi e i risultati.

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a multidimensional eco innovation, business and

Resume

Habitech is an Italian company o service provider for partners and most highly regarded Consortia in environmental sustainability. Sinc energy, mobility and sustainable b

ITALY

The core business of HABITECH green buildings quality standa for realizing greener buildings. players toward common goals in It’s a facilitator of knowledge tran The objective of the practice is to factors into practical guidelines f managers of other countries.

Trentino

Key Messages

1) Eco-Innovation facilitator: In the gap between offer and dema market needs with companies a

2) Right market choices: the pro sustainable buildings is a key fac

3) Public initiative is fundamenta durable business plan should be action, gather stakeholders and

BP4: HABITECH, redatto dalla Regione Marche e SVIM

4) The PA-Cluster ideal relati trust, common goals and coor governances.

Contact

1

5) Internationalization of innova do without diversification and and transnational cooperation projects.

Titolo della pratica

www.habitech.it www.greenmap.it andrea.tomasi@habitech.it

HABITECH, un R&IDC Green and Smart “(Verde e Intelligente”): quando la ricerca, l’industria e l’amministrazione pubblica cooperano congiuntamente per costruire un ecosistema multidimensionale che potenzi l’innovazione, il business e le politiche rispettose dell’ambiente (eco-friendly). European Union

The INNOVage project has been made possible by the Interre financed by the European Union's Regional Development Fund.

European Regional Development Fund

TEMPLATE GOOD PRACTICE_IT.indd 1

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Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Modello di Governance – coinvolgimento degli stakeholder – Metodi di incentivazione all’innovazione – strategie di raccolta fondi – tecniche di trasferimento del sapere e delle tecnologie – Internazionalizzazione dell’Innovazione.

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Panoramica dei contenuti della pratica

43 Dal 2007 HABITECH è una solida realtà di successo all’interno del paesaggio dei Cluster Tecnologici italiani. HABITECH ha sede nel nord-est, vicino a Trento, una provincia che per la Costituzione italiana gode dello status di territorio autonomo, il che significa che è tenuta a versare solo il 10% delle tasse al governo centrale di Roma. Le sue sfere di azione sono l’energia, la mobilità e l’edilizia sostenibile. HABITECH è un consorzio formato da 300 enti, per lo più privati, che opera sul mercato come fornitore di servizi per partner e clienti stranieri. La rinomata Università di Trento, una delle istituzioni del sapere più innovative e impegnate nella ricerca in Italia, è uno dei membri di HABITECH. L’attività di HABITECH come organo di gestione di cluster consente di potenziare la collaborazione tra membri e stakeholder e fornisce supporto per quanto riguarda il trasferimento tecnologico, le decisioni relative alle politiche ambientali a livello locale e a livello UE,


progetti innovativi, problemi di IPR (proprietà intellettuale), creazione di joint venture, comarketing, internazionalizzazione del business, attrazione dei fondi europei. Tuttavia, il core business di HABITECH è diffondere l’adozione di standard internazionali di qualità in materia di sostenibilità ambientale degli edifici (LEED, ARCA, GBC HOME) e fornire un servizio di consulenza ad architetti, urbanisti e imprese di costruzione per la realizzazione di edifici più ecologici. HABITECH è stata fondata con la chiara missione strategica di essere business oriented e non controllata da organi politici: lo statuto di HABITECH vieta che la quota di proprietà pubblica sia superiore al 50% delle sue azioni. Al 2012 il rapporto di equilibrio tra privato e pubblico è dell’ 85%:15%. HABITECH riveste una forte rilevanza per lo scambio di buone pratiche INNOVage, per molte ragioni: --

La chiara sovrapposizione tra le aree di intervento di HABITECH e gli ambiti di azione di INNOVAGE, vale a dire l’Energia e l’Edilizia Sostenibile.

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La forte capacità di HABITECH di riunire le istituzioni del sapere e le imprese più avanzate del territorio e di agire poi come facilitatore dell’Eco-Innovazione in maniera competente.

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HABITECH rappresenta un esempio virtuoso di partnership tra pubblico e privato. Anche se il capitale di HABITECH è in larga parte in mano privata, la forte cooperazione con la Provincia di Trento consente di partecipare alla stesura di tutti i piani strategici e le leggi in materia di energia, trasporti o edilizia (p. es. il piano energetico 2012-2020).

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HABITECH è gestito mediante una chiara, ma non convenzionale, governance (gli attori privati contano più degli attori pubblici). Questa si è dimostrata un modello efficace, che ha stimolato una fruttuosa collaborazione con gli amministratori locali, l’Università di Trento e tutti gli altri stakeholder.

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Il modello di business proposto ha successo, come testimoniato dall’ottima performance ottenuta sul mercato fin dal principio.

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HABITECH è uno dei Consorzi più stimati in Europa per l’eco-innovazione e la sostenibilità ambientale.

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Obiettivi della pratica

L’obiettivo della pratica è quella di comprendere ed evidenziare gli elementi essenziali che sono alla base dei fattori di successo di HABITECH (come la chiara ed equilibrata partnership pubblico-privato, la capacità di suscitare interesse per le questioni relative alla sostenibilità in tutti gli stakeholder pertinenti, il modello di governance efficace adottato) e tradurli in linee guida pratiche per i decisori e i responsabili dei cluster di altre nazioni, in modo da renderli in grado di adattare e riutilizzare quegli elementi nel loro contesto economico e politico; così facendo, potranno sviluppare un R&IDC capace di emulare i risultati positivi conseguiti da HABITECH.

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Localizzazione

Rovereto, Provincia autonoma di Trento, Italia 6

Descrizione particolareggiata della pratica

Informazioni di background (storia e dati essenziali) La primissima idea di sviluppare un RDC risale al 2004-2005, quando l’agenzia per lo sviluppo della Provincia di Trento, Trentino Sviluppo, su stimolo dello stesso Governo provinciale – che a quel tempo aveva inserito il clustering intelligente come priorità chiave nel piano di sviluppo economico – condusse alcuni studi settoriali (industrial analysis) e studi di fattibilità che hanno suggerito l’opportunità di istituire un cluster locale sull’energia e sull’edilizia sostenibile con un buon potenziale di mercato. In seguito a questi lavori preliminari, nel 2006 è nato ufficialmente HABITECH, il risultato di un accordo quadro firmato dalla Provincia di Trento e dal Ministero per la Ricerca e l’Università (MIUR), che ha fondato un Distretto Tecnologico nel territorio provinciale. Da allora, HABITECH è stato incluso nell’elenco dei Cluster tecnologici e guidati dalla ricerca certificati dal MIUR (al 2012, sono 24 i cluster riconosciuti). Tuttavia, solo un anno più tardi (2007) l’HABITECH è diventato un Consorzio con il proprio statuto e personalità giuridica. Nel 2007 c’erano solo 4 membri fondatori, tutti di provenienza pubblica (2 fondazioni di ricerca locali, Trentino Sviluppo e l’Università di Trento). Attualmente i membri sono 171, con una maggioranza schiacciante di enti privati (85%- 15%). Descrizione dettagliata del contenuto della pratica

Sin dall’inizio HABITECH ha scelto gli standard di qualità come la principale attività di intervento. HABITECH ha introdotto nel settore edilizio italiano la certificazione americana per gli edifici sostenibili, LEED, che è già stata applicata a 120 edifici pubblici in tutta Italia. Oggi, informa e prepara costruttori, architetti e fornitori di materiali su come soddisfare i criteri di qualità LEED e ottenere pertanto crediti LEED per i loro edifici o prodotti. HABITECH è anche promotore di una nuovissima certificazione per gli edifici in legno, denominato ARCA. Oltre a questa certificazione di qualità, HABITECH opera anche come: --

Partner strategico per l’ente locale responsabile di prendere decisioni (la Provincia di Trento), sostenendo la stesura di piani strategici e atti regolamentari riguardanti l’energia, i trasporti, le costruzioni e l’urbanistica.

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Facilitatore di trasferimento di Tecnologia/sapere e condivisione di buone pratiche fra i membri e non membri attraverso seminari, visite di studio, scambi di personale, corsi di formazione, workshop tematici e così via.

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Consulente per l’innovazione, aiutando a sviluppare e valutare progetti

innovativi.

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Creatore e leader di numerose Joint Ventures, che coinvolgono membri e non membri, costituite intenzionalmente per partecipare a inviti a presentare proposte e gare nazionali/ UE e offrire pacchetti “tutto incluso” per edifici ecologici e ad efficienza energetica.

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Facilitatore di processi di internazionalizzazione per membri e non membri, rivolti a mercati emergenti attraverso il marchio HABITECH International. Le esperienze più significative finora sono legate a grandi progetti di riqualificazione energetica in Romania.

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Incubatore di Start-up.

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Sponsor di nuovi programmi di studio focalizzati specificatamente su questioni legate alla sostenibilità, presso l’università locale e le istituzioni di formazione professionale (VET) della provincia di Trento.

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Attrattore di fondi internazionali per i partner attraverso JTI (Joint Technology Initiative), progetti finanziati dall’UE (FP7, IEE) e iniziative strategiche transfrontaliere (cioè il Corridoio Verde).

Al momento, HABITECH ha 19 persone nel proprio organico, a tempo pieno, con un età media di 30 anni. Il fatturato aggregato dei membri di HABITECH è di 1 mld €. Nel complesso, dà lavoro a 8000 dipendenti. Quadro giuridico: HABITECH è un consorzio for profit di enti pubblici e privati con responsabilità limitata regolato dal diritto privato. Per statuto, le organizzazioni private devono possedere più del 50% del capitale del consorzio. Ciascuna impresa privata può possedere fino a 5 quote, per impedire che un cartello di grandi investitori assuma il controllo del consorzio. Una quota di capitale costa 1000€, mentre il contributo annuo è di 500€. Quadro finanziario:

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HABITECH ha iniziato la sua attività grazie a una sovvenzione di 1,8 M€ da parte della Provincia Autonoma di Trento. Questa sovvenzione è stata erogata per 5 anni in rate annuali, dal 2007 al 2011. Da quando Trentino Sviluppo (organo in-house della Provincia di Trento) è diventato il principale promotore di HABITECH, è naturale che il Cluster abbia avuto accesso a forme di sostegno finanziario pubblico. Tuttavia, nello stesso quinquennio, HABITECH ha generato un fatturato di 4,8 M € per lo più derivanti dalla vendita di servizi di supporto all’innovazione e solo in minima parte attraverso i fondi UE e i contributi dei soci. Ciò significa che a quest’oggi ha raggiunto la piena indipendenza finanziaria dai fondi pubblici locali. Attualmente, il 90% delle entrate di HABITECH proviene dal mercato, come risultato dei servizi che vende ai partner e ai clienti esterni, con listini prezzi personalizzati. Il fatturato previsto per il 2012 si aggirerà intorno all’1,5 M €.

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Valutazione della pratica

Fattori di successo: --

In appena 5 anni HABITECH è stata capace di colmare il divario tra domanda e offerta di Innovazione, associando i bisogni di mercato alle potenzialità di ricerca e a imprese. Il successo di HABITECH si è costruito su una sapiente analisi economica delle debolezze (basso tasso di innovazione del settore edilizio), dei punti di forza (la tradizionale attenzione data alle questioni ambientali dalle PA locali, aziende e società civile; l’assenza di distretti industriali dominanti, i cui attori locali principali avrebbero potuto essere restii ai cambiamenti) e opportunità (ha anticipato il sorgere dell’economia verde come futuro settore economico di punta nell’UE).

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La capacità di superare la sfiducia reciproca tra i player dell’innovazione (università vs. imprese, PMI vs. grandi aziende, e così via) e di guidarli verso obiettivi comuni con un sistema di lavoro basato sulla collaborazione. Questo risultato è stato raggiunto convincendoli che la condivisione di conoscenze e risorse è benefica e non pregiudizievole per progressi tecnologici e aziendali. Un altro fattore di successo è stata la scelta dei membri: non tutti gli stakeholder sono un valore aggiunto utile a migliorare la qualità dei progetti se non aderiscono interamente alla visione e agli obiettivi del cluster. I rappresentanti di HABITECH non si presentano ai nuovi membri come risolutori di problemi, ma solo come facilitatori di sinergie che producono sviluppi positivi per tutti.

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HABITECH è un partner solido e fidato della PA locale (Provincia di Trento) per tutta la pianificazione strategica che riguarda le questioni ambientali e l’energia. I legislatori la considerano un pool di esperti reali in tali materie, nonché portatori legittimi degli interessi di tutti gli attori impegnati nell’Innovazione. È per questo che hanno un riscontro così positivo nelle politiche.

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La Provincia di Trento è membro del Consorzio, attraverso l’agenzia di sviluppo Trentino Sviluppo, con meno del 50% delle quote. Ciò significa che la politica conta all’interno di HABITECH, ma non emette comunque alcuna decisione, che deve essere prima negoziata e concordata con la maggioranza dei partner privati.

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HABITECH è stata capace di creare una relazione positiva con gli istituti finanziari locali: le banche e gli investitori sono solitamente inclini a prestare ingenti somme di denaro per piani di vasta scala relativi ai trasporti ecologici e alla riqualificazione edilizia, perché considerano HABITECH un partner aziendale affidabile che implementa progetti proficui.

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Le scelte di mercato giuste: sin dall’inizio, HABITECH ha capito che la promozione di standard di qualità in materia di sostenibilità edilizia (LEED e altri) è stata un fattore chiave per guadagnare nicchie di mercato più vaste.

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Un modello di business di successo che provvede alla auto-sostenibilità finanziaria e che quindi offre indipendenza da interessi politici.

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Elementi di debolezza: --

Gli utenti finali sono lasciati pressoché in disparte e il loro coinvolgimento in HABITECH è ancora scarso. Vengono coinvolti solo su iniziativa dei membri. Inoltre, l’ente direttivo di un cluster guidato dall’innovazione dovrebbe cercare di promuovere costantemente nuovi approcci all’Innovazione Aperta: invece, progetti come i Laboratori per l’Innovazione non hanno ricevuto finora alcuno stimolo.

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HABITECH è forse eccessivamente orientato al mercato: sebbene il suo orientamento aziendale abbia consentito a HABITECH un’ottima performance economica che lo ha liberato dalla dipendenza del sostegno pubblico, un simile modello aziendale è forse troppo legato alle tendenze del mercato, che per definizione causano periodici rallentamenti della crescita delle entrate. Una attrazione maggiore di finanziamenti UE potrebbe mitigare perturbazioni di mercato. Inoltre, gli interessi privati non sempre possono coincidere con gli obiettivi pubblici. Che succederebbe se un regolamento in materia di edilizia ecologica diventasse troppo rigido per gli azionisti di HABITECH? In questo scenario, HABITECH agirebbe come una lobby contro standard ambientali migliori in edilizia? Qual è il reale obiettivo che anima HABITECH, l’eco-sostenibilità o la redditività finanziaria?

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

Scala di valutazione qualitativa applicata, in ordine di valore crescente: Irrilevante – Insufficiente – Soddisfacente -- Buono – Molto buono - Eccellente:

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Trasferibilità (vedere l’allegato intitolato “Trasferibilità”).

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Riscontro in politica MOLTO BUONO: pianificazione strategica efficace con la Provincia di Trento; pro-attività nelle piattaforme del settore europeo che fanno pressione sulle istituzioni UE per norme più attente all’ambiente.

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Elica quadrupla INSUFFICIENTE: nonostante il buon coinvolgimento dei settori pubblico, privato, finanziario e della ricerca, la collaborazione di HABITECH è scarsamente orientata verso gli utenti finali.

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Qualità dei servizi superiore MOLTO BUONA: la qualità dell’offerta dei servizi è molto elevata, come dimostrato dal fatturato del cluster in crescita.

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Risparmio per il sistema sanitario pubblico! INSUFFICIENTE: gli interventi di HABITECH non contemplano le tecnologie assistive nelle case intelligenti, pertanto i progetti hanno un impatto positivo lieve sulla spesa pubblica per l’assistenza sanitaria.

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Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa IRRILEVANTE: non sono stati intrapresi progetti che riguardino nello specifico le questioni legate all’invecchiamento.

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Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani IRRILEVANTE: si veda sopra.

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Riduzione del consumo energetico, contribuendo alla sostenibilità ECCELLENTE: le energie più sicure e pulite e l’eco-sostenibilità sono obiettivi fondamentali della missione di HABITECH.

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Grado di Innovazione (nella governance, raccolta fondi, strumenti di finanziamento, marketing, internazionalizzazione, processi, servizi, ecc.) MOLTO BUONO. Gli aspetti più innovativi sono legati a: • la struttura della governance, guidata da organizzazioni private, ma ancora con la presenza significativa del settore pubblico, una struttura che porta con sé sinergie positive; • il cuore dei servizi offerti, basato sulla certificazione di qualità in materia di edilizia ecologica, un’area con elevato valore commerciale che in Italia non ha ancora un unico standard riconosciuto ufficialmente; • il processo di aggregazione degli stakeholder, che non comporta alcun tipo di promozione aggressiva del cluster, svincolata dai confini geografici (possono farne parte anche organizzazioni che non hanno la sede a Trento); • le strategie di marketing: azioni di co-marketing efficaci sono condotte insieme ai membri del cluster; • il processo di internazionalizzazione: si individuano i mercati emergenti, che vengono poi avvicinati con pacchetti di servizi tutto-incluso (all-inclusive) proposti da aggregazioni di imprese costituite da HABITECH, sotto il marchio HABITECH INTERNATIONAL.

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Lezioni apprese dalla pratica

Per avviare un cluster è fondamentale l’iniziativa pubblica, a cui tuttavia deve seguire l’implementazione di un business plan (piano aziendale) valido e durevole, affinché sia possibile crescere nel tempo, liberi di agire senza essere condizionati dalla politica, riunire tutte le tipologie di stakeholder e introdurre progetti realmente innovativi. Le PA locali e nazionali sono partner per i quali il cluster deve agire da consulente per la pianificazione strategica e gruppo che esercita pressioni in campo legislativo in merito a questioni di interesse. Il rapporto ideale tra PA e Cluster deve essere fatto di: fiducia reciproca, obiettivi comuni e coordinamento del lavoro, con governance chiaramente separate.

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“Guardare oltre il nostro giardino” è un altro fattore cardine di un Cluster R&ID di successo: in un mondo globalizzato che presenta forti concorrenti stranieri che stanno emergendo e un contesto in cui l’aiuto statale è diminuito, la diversificazione e l’internazionalizzazione delle azioni (cioè HABITECH INTERNATIONAL, joint venture transnazionali) e la cooperazione transnazionale per i progetti di ricerca e innovazione, a livello UE o mondiale, sono strategie di cui un Cluster sano non può fare a meno. 10

Contatti

Siti web: www.habitech.it www.greenmap.it Email: andrea.tomasi@dttn.it 11

Altre informazioni di interesse

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il Rapporto Annuale sulle Attività di HABITECH è scaricabile da www.habitech.it.

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La presentazione, la brochure e altri materiali informativi di HABITECH sono disponibili sul sito www.habitech.it.

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Per i video promozionali, visitare il canale Youtube di HABITECH.

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BP5: Health Factory Initiative, redatto da The Baltic Institute of Finland 1

Titolo della pratica

Health Factory Initiative (Iniziativa Health Factory o “Fabbrica della Salute”) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Health Factory mantiene un’attenzione costante sulle tecnologie per la salute e lo sviluppo dei servizi. Il suo focus si concentra sul benessere, sulla sensoristica, sulla comunicazione, sulla sicurezza, sulla sorveglianza sanitaria e sulla prevenzione. Riduce la soglia di applicabilità pratica delle nuove tecnologie e dei servizi. 3

Panoramica dei contenuti della pratica

Health Factory crea progressi industriali nel settore delle soluzioni e dei servizi sanitari basati sulle tecnologie. Questi passi avanti contribuiranno a risolvere le sfide sanitarie domestiche e avvieranno un nuovo settore di esportazione per la Finlandia. Health Factory diventa un punto di accesso (hotspot) internazionalmente riconosciuto per le innovazioni tecnologiche nel campo dell’assistenza sanitaria. Health factory unisce i punti di forza dei partner di ricerca per sviluppare e lanciare soluzioni operative nei servizi sanitari forniti dai suoi partner operativi. Ricava soluzioni sulle innovazioni e applicazioni dalla ricerca di base. 4

Obiettivi della pratica

Health Factory riunirà gli stakeholder presenti nel settore dell’assistenza sanitaria in una piattaforma che crei invenzioni, applicazioni, soluzioni, servizi e canali riservati per le

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aziende start-up che permettano loro di crescere internazionalmente. Health factory fornisce nuovi “solution concept” (concetti di soluzione) pratici e basati sulle tecnologie affinché il settore dell’assistenza sanitaria finlandese possa affrontare le sfide. Il successo di Health Factory sarà misurato in termini di ricavi dalle innovazioni commercializzate attraverso le start-up create. Una misura secondaria del successo è il numero di dipendenti in Finlandia che sono impiegati dalle start-up avviate nell’ambito di Health Factory. Altri risultati diretti includono le nuove ricerche e l’istruzione nell’industria della tecnologia sanitaria. Indirettamente, Health Factory mira ad avere un impatto sulle condizioni generali dell’assistenza sanitaria per le persone che vivono in Finlandia. 5

Localizzazione

Finlandia, Città di Helsinki, Città di Espoo 6

Detailed description of the practice

Health Factory in pratica: 1. Individua problemi da risolvere con il networking tra industria, start-up, fornitori di assistenza sanitaria, industria assicurativa. 2. Finanzia nuove soluzioni innovative e consente la realizzazione di programmi pilota 3. Gestisce, sostiene, guida e collega i gruppi 4. Crea nuove imprese derivate

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5. Divulga i risultati delle ricerche 6. Crea un hub per l’ecosistema innovativo nel settore dell’assistenza sanitaria 7. Fornisce l’istruzione necessaria per la gestione delle innovazioni agli studenti e all’industria Health Factory crea una piattaforma per la ricerca, l’istruzione, l’innovazione e l’attività di startup nel settore delle soluzioni e dei servizi per l’assistenza sanitaria. Il suo focus principale è utilizzare la tecnologia nell’assistenza sanitaria. Unisce tecnologia, business e design. La piattaforma Health Factory serve da ancora per un ecosistema tecnologico-sanitario, fornendo attività sistematiche di coordinamento, eventi e agevolazioni. Fornisce accesso a living lab (laboratori viventi) negli ospedali e in altre strutture sanitarie nella regione capitale della Finlandia. Health Factory fornisce un canale di informazione sistematico per le start-up da sviluppare quali innovatori riconosciuti internazionalmente nel settore sanitario, capaci di generare

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entrate e occupazione in Finlandia. Health Factory lavora all’identificazione di una logica pratica di business per trovare soluzioni, rendendo facili e concreti dei concetti complessi, comprendendo e creando nuovi value network (reti di valore), aiutando le imprese con il loro nucleo di operazioni e testando concetti pratici, con tempi previsti di “time to market” nell’ordine di due anni al massimo. PARTNER: --

Università di Aalto

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VTT

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Università di Helsinki

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Città di Helsinki

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Città di Espoo

IMPLEMENTAZIONE: 2012: --

Discussioni con i partner e pianificazione Health Factory

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Conferenze nell’ambito Studia Generalia del Forum sulla salute

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Finanziamenti per la pianificazione

2013: --

I partner iniziali creano una struttura di riferimento per l’ecosistema

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Conferenze, ricerche, seminari e altre attività

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Primi casi di start-up

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Finanziamenti per le operazioni

2014: --

Stabilito quadro per l’ecosistema e coinvolti più partner

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Conferenze, ricerche, seminari e altre attività

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10 casi di start-up

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Prima start-up genera entrate

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Prima start-up ottiene finanziamenti esterni

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Finanziamenti per le operazioni

2015: --

Ecosistema costituito in Finlandia e riconosciuto internazionalmente

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Conferenze, ricerche, seminari e altre attività

--

10 casi di start-up

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5 start-up generano entrate

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5 start-up ottengono finanziamenti esterni

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Finanziamenti per le operazioni

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Finanziamenti in corso

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Valutazione della pratica

L’Iniziativa Health Factory è partita nel 2012, pertanto è ancora presto per valutarne i risultati. Di seguito vengono riportate alcune informazioni sui casi di successo che sono state già / sono impiegate nell’implementazione di HFI. Storie di successo (utilizzate e ulteriormente sviluppate negli attuali casi/progetti di HF): Elsi Safety Floor (“Pavimento di Sicurezza”): --

Un sistema di tracking del moto sottopavimento

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Sviluppato per rilevare casi di cadute nelle case di riposo

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Nuove caratteristiche durante il pilotaggio; allarmi personali; tempo alla toilette; lasciare il letto; uscire dalla stanza

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Dal rilevamento di cadute all’assistenza proattiva – assicurando l’assistenza ogni volta che è necessaria

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Una start-up fondata nel 2005, uscente nel 2009.

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Elsi è diventato uno dei sistemi di sicurezza più efficaci nelle case di riposo in Finlandia. Attualmente di proprietà di Marimils Oy, oltre 1000 stanze incluse

Beddit Sleep:

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Idea originale, monitoraggio dei segni vitali nei letti ospedalieri

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FinsorLtd. fondata nel 2006

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Vincitore della Venture Cup nel 2007

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Il processo di sviluppo ha trasformato la soluzione in un servizio per il benessere, Bedditltd.

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Sensore intelligente (Smartsensor) e servizio online per un’analisi della qualità del sonno

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Rilevamento di problemi legati agli stili di vita che influiscono sulla qualità del sonno

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Applicazioni anche per lo sport, assistenza per gli anziani

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Costruzione di scenari

Soluzioni e nuove imprese che consentono un impatto certo sulla società, sull’economia e sulla salute. Effetto significativo sullo sviluppo della tecnologia per la salute e l’industria dei servizi finlandesi. Programma Città Innovative (Innovative Cities - INKA) per gli anni 2014-2020 ad opera del Ministero finlandese dell’Occupazione e dell’Economia --

I cluster di innovazione regionali sono costituiti sulla base delle competenze delle diverse città in Finlandia.

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Il dominio sanitario è visto come un cluster potenziale per l’area di Helsinki.

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Health Factory si propone come progetto/piattaforma chiave per la realizzazione della cooperazione tra diversi player.

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Contatti

Professor Raimo Sepponen Aalto University. raimo.sepponen@aalto.fi tel. +358 (0)50 551 2223 10

Altre informazioni di interesse

http://elec.aalto.fi/en/research/health_factory/

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BP 6: ICE-T, redatto da SEHTA (South East Technologies Alliances) 1

Titolo della pratica

ICE-T (International Centre of Excellence in Telecare – Centro Internazionale di Eccellenza nella Teleassistenza) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Il sostegno allo sviluppo di prodotti e servizi orientati al mercato e basati su tecnologie ICT nella vita assistita. 3

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Panoramica dei contenuti della pratica

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L’International Centre of Excellence in Telecare (ICE-T) è un modello orientato alla missione, sovvenzionatore, concepito per accelerare lo sviluppo di servizi e prodotti innovativi pronti a entrare nel mercato (near-market) nel settore della teleassistenza.

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Per le PMI il modello di Cluster Orientato alla Ricerca (Research Oriented) ha dei punti deboli. In risposta a ciò, SEHTA ha sviluppato il modello di Cluster Orientato alla Missione (Mission Oriented) ICE-T per guidare uno sviluppo più prossimo al mercato (near-market) e orientato alle policy (policy-oriented). Gli esperti nelle tre aree tematiche selezionate hanno aiutato a scrivere le specifiche e sono stati ottenuti così finanziamenti dal Governo Regionale.

4 --

Obiettivi della pratica Fornire finanziamenti, commercializzazione, supporto tecnico e amministrativo a 10 progetti di sviluppo di prodotti e servizi “near-market”, selezionati con un concorso generale.

www.innovage-project.eu


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Il ruolo di ICE-T è stato quello di:

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dentificare e sviluppare nuove opportunità di business e mercato sostenibili

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capire e articolare il bisogno dell’utente e del fornitore

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promuovere la collaborazione e riunire i consorzi adeguati

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fornire supporto e fondi di avviamento per i progetti R&D collaborativi, sviluppando prodotti e servizi di teleassistenza innovativi

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fornire valutazioni accademiche, monitoraggio tecnico e supporto alla pianificazione del business

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introdurre prodotti e servizi nuovi per la vita assistita a un pubblico più ampio e agire da canale distributivo

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Localizzazione

-

Inghilterra

-

Sud-est dell’Inghilterra

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Descrizione particolareggiata della pratica

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Nel 2008, SEHTA ha adottato un approccio strategico alternativo con uno sguardo alle aree di priorità per l’assistenza sanitaria nel corso del prossimo decennio. Una delle aree identificate è stata l’erogazione dell’assistenza domiciliare per sostenere le persone affinché possano condurre una vita più indipendente possibile – un concetto oggi noto come vita assistita.

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SEHTA ha deciso di concentrare gli sforzi sullo sviluppo di nuovi prodotti e servizi nella vita assistita. Ma ha anche deciso di adottare una visione per lo sviluppo del prodotto più centrata sull’utente e orientata all’impresa (in particolare la PMI). Nel far ciò, è passata dall’essere un cluster orientato alla ricerca a essere un cluster orientato alla missione. Questa transizione ha significato che l’obiettivo di alto livello di “creare nuove imprese sostenibili” potrebbe essere riformulato così: “aiutare le imprese a portare sul mercato nuovi prodotti e servizi per la vita assistita che affrontano un bisogno riconosciuto”.

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Questo modo di lavorare nuovo per un cluster è stato sostenuto dall’Agenzia per lo Sviluppo del Sud-est dell’Inghilterra con una sovvenzione di 1 milione di sterline. In seguito a ulteriori ricerche, SEHTA ha individuato tre temi per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, vale a dire: • Case di cura private e Assistenza domiciliare • Supporto per individui e gruppi fragili • Supporto per le persone occupate e le persone che ritornano al lavoro con una malattia cronica

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• Una descrizione più precisa del bisogno in ciascuna area tematica è stata fornita da un esperto in un workshop con le imprese associate a SEHTA. SEHTA ha annunciato un invito a presentare proposte affinché i consorzi sviluppino prodotti e servizi “near market” e così focalizzati. Non c’è stata l’esigenza di lavorare con un’Università per sviluppare le loro idee, piuttosto si è atteso che i consorzi selezionassero i prodotti migliori tra quelli esistenti o quasi finiti e utilizzassero i fondi per lo sviluppo per portare un prodotto sul mercato o più vicino al mercato. Sono stati fondati dieci consorzi nell’ambito di questa iniziativa (denominata ICE-T) per un periodo di sei mesi. 7

Valutazione della pratica

Riassunto --

Adottando un approccio cluster orientato alla missione, SEHTA è stata in grado di puntare ai fondi in modo più preciso, creare vantaggi ad un certo numero di PMI e avere un impatto sul mercato. Il modello di finanziamento ICE-T può essere facilmente replicato. La chiave è identificare una direzione strategica in termini di policy, la possibile riformulazione in termini di bisogno e attirare finanziamenti per consentire ai piccoli consorzi di sviluppare soluzioni “near market” che soddisfano quel bisogno.

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Una più rapida introduzione sul mercato dei prodotti e servizi che sono stati sviluppati come risultato di una politica articolata chiaramente e i bisogni degli utenti va a vantaggio di tutti gli stakeholder – utenti finali, prestatori di assistenza formale e informale, organizzazioni che forniscono assistenza e l’industria. Vi è anche un vantaggio per il processo decisionale (policy making) dal momento che una politica la cui implementabilità sia stata dimostrata può essere affinata ed ampliata dai decisori.

La valutazione del Modello ICE-T ha riscontrato che questo approccio è:

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Mirato --

L’approccio cluster Orientato alla Missione incarnato nel modello ICE-T consente di indirizzare in modo più preciso i finanziamenti verso le PMI con soluzioni “near market” che sono disposte a un co-finanziamento (match-fund) per uno sviluppo ulteriore.

Funzionale --

Il modello ICE-T è un modello funzionale per le specifiche di progetto, il finanziamento, la valutazione e la commercializzazione. È trasferibile e adattabile, nonché utilizzabile nella sua interezza o in forma modulare. Per esempio, l’identificazione delle opportunità di mercato oppure la definizione dei bisogni dell’utente o del fornitore può essere offerta in forma di attività a sé stanti, come le specifiche per i bandi e la gestione di programmi di assegnazione di fondi

Flessibile --

Il modello ICE-T è flessibile, è gestito professionalmente, ed è adatto a fornitori di assistenza

www.innovage-project.eu


privata e obbligatoria per legge, agenzie di finanziamento pubbliche, venture capitalist, programmi di innovazione aperta di grandi imprese, collaborazioni commerciali, ecc. Reattivo --

Il modello ICE-T è stato costruito attorno al concetto di ‘market pull’ (innovazione “trainata dal mercato”) piuttosto che di ‘technology push’ (innovazione “spinta dalla tecnologia”). Le soluzioni sviluppate in seguito all’applicazione della metodologia ICE-T rispondono ai bisogni di mercato e come tali, sebbene possano occorrere ulteriori finanziamenti a sostegno del processo di commercializzazione, si prevede che troveranno il mercato pronto ad accoglierle.

Rapido --

Il modello ICE-T consente una più rapida introduzione sul mercato di prodotti e servizi che sono stati sviluppati in seguito a un’articolazione chiara dei bisogni.

Trasferibile --

Il modello ICE-T per la comprensione, l’articolazione, la definizione e la descrizione dei bisogni dell’utente e/o del fornitore è applicabile trasversalmente, non solo nei settori della sanità, dell’assistenza sociale e del benessere, ma anche in quelli delle tecnologie per la salute e le scienze della vita, nonché in altre industrie collegate che desiderano essere coinvolte nella sanità e assistenza. Il modello ICE-T non è vincolato a un luogo particolare e può essere facilmente applicato a regioni e nazioni diverse.

Adattabile --

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La piattaforma ICE-T può essere adattata per produrre specifiche per gli inviti a presentare proposte CR&D, programmi preliminari di fornitura, commercializzazione “near market”, programmi all’insegna dell’innovazione aperta e partnership commerciali. Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

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Dato che l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale ha contribuito con un finanziamento di 1 milione di sterline, sono stati specificati e monitorati trimestralmente gli esiti (outcome) e i risultati (output) specifici. Inoltre, i progetti finanziati attraverso il Modello ICE-T sono stati soggetti a monitoraggio tecnico e finanziario con cadenza trimestrale. La valutazione finale post-progetto dei progetti finanziati è ancora in corso.

--

Criteri (risultati specifici) a fronte dei quali è stato valutato il modello ICE-T (tutti soddisfatti o superati dal modello ICE-T): • Investimento con effetto leva dal settore pubblico e privato: include finanziamenti di pari entità (match-funding) da progetti e altri finanziamenti nel settore. • Collaborazione cluster e sviluppo consorzi attraverso: creazione di siti per una vetrina istituzionale (guidati dall’università) che contribuiscono con oltre il 50% dei finanziamenti da parte dei partner; imprese che intraprendono nuove collaborazioni

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con la knowledge-base (base di conoscenza); costituzione di partnership regionali (che comportano una collaborazione imprese – knowledge-base). • I bisogni dell’utente e del fornitore compresi e articoli attraverso workshop guidati dal mercato, rivolti al mondo clinico, accademico e industriale, tenuti per determinare quali siano i bisogni. • Fondi di avviamento e sostegno forniti per progetti R&D collaborativi che sviluppano prodotti e servizi di teleassistenza innovativi, come conseguenza del commissioning di un minimo di 7 progetti R&D collaborativi con finanziamenti di pari entità che affrontano le sfide identificate da ICE-T. • I contributi allo sviluppo economico regionale attraverso lavori aggiuntivi creati o tutelati e aziende assistite per migliorare la loro performance. • Promozione (nazionale e internazionale) del modello ICE-T, progetti finanziati, sostegno regionale per le imprese attraverso un programma di PR. • Valutazione accademica, monitoraggio tecnico e supporto alla pianificazione aziendale forniti ai progetti finanziati. 9

Lezioni apprese dalla pratica

Il successo del modello ICE-T significa che può essere proposto come esempio di Buona Pratica perché:

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impegna gli stakeholder/i membri del cluster

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è focalizzato su un risultato (in questo caso prodotti da porre in commercio, ma potrebbe essere uno sviluppo di politiche rapido)

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è veloce

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è efficiente (in quanto utilizza altri fondi con leverage)

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aumenta il livello di attività del cluster

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Contatti

Richard Curry, E-Health Director richard.curry@sehta.co.uk 11 www.sehta.co.uk Relazione finale a SEEDA

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Altre informazioni di interesse


BP7 : MEDIC@LPS the Grenoble – Isere Health Cluster 1

Titolo della pratica

MEDIC@LPS the Grenoble –Isere Health Cluster (MEDIC@LPS Il Cluster Sanità Grenoble- Isère 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

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Accelerare i tempi per l’ingresso sul mercato internazionale per le imprese innovative

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Potenziare i collegamenti all’interno dell’ecosistema sanitario locale

3

Panoramica dei contenuti della pratica

MEDIC@LPS è un importante player di Grenoble – Isère nello sviluppo economico internazionale dell’industria sanitaria – biotech, tecnologie mediche e servizi per l’assistenza sanitaria, il benessere e l’autonomia: --

Riunendo e rappresentando tutti i player, sia pubblici sia privati

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Promuovendo lo sviluppo economico delle imprese

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Lavorando insieme alle strutture esistenti per assicurare la promozione e lo sviluppo della forza di attrazione della regione

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Coordinando la comunità di questi ecosistemi

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Assistendo le nuove imprese di questi ecosistemi nelle varie fasi del loro sviluppo

I numeri chiave di Medic@lps sono: --

12 anni di vita

--

70 membri

--

70 partner UE/internazionali

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Obiettivi della pratica

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Comunicazione: sviluppo di un’“etichetta comune” per un sito unico attraverso il suo potenziale per la ricerca e l’innovazione e attraverso il suo ambiente tecnologico, industriale e clinico;

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Sviluppo internazionale: fornire assistenza specifica alle imprese disposte a svilupparsi su mercati internazionali;

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Progetti collaborativi: promuovere e sostenere la partecipazione delle imprese a progetti multi-partner a livello UE;

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Potenziamento del valore delle piattaforme tecnologiche: facilitare il loro uso da parte delle imprese; facilitare lo sviluppo delle imprese attraverso i collegamenti con le piattaforme.

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Localizzazione

Francia , Regione Rodano-Alpi, Grenoble – Isere 6

Descrizione particolareggiata della pratica

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Medic@lps è un’associazione creata nel 2000 per avviare e sostenere lo sviluppo economico del settore sanitario di Grenoble –Isère.

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Medic@lps rappresenta: • 4 università e centri di ricerca • 1 ospedale universitario • 55 imprese e start-up

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• 5 tra le imprese più importanti nel settore della diagnostica : BD, Roche Diagnostics, bioMerieux, ST Ericsson • 1 gruppo di tutela sociale: Prémalliance • 2 primarie strutture europee: Laboratorio Europeo di Luce di Sincrotrone (ESRF European Synchrotron Radiation Facility) e l’Istituto Laue Langevin • 2 autorità locali: Grenoble Alpes Metropole, il Consiglio Generale dell’Isère --

Processo e descrizione dettagliata del contenuto della pratica:

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MEDIC@LPS fornisce servizi e strumenti ai suoi membri: • laboratori che propongono attività e formazione (activity e training workshop) • BioBiz Club, club di imprenditori industriali • accesso alle reti locali, europee e internazionali (Canada e Stati Uniti) per i membri (Boston Delegate, missione esplorativa in Giappone, fiere commerciali e partenariato aziendale)

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• monitoraggio degli inviti a presentare proposte nazionali ed europee e supporto nella preparazione di progetti collaborativi a livello nazionale ed europeo (Alps Bio Cluster, progetto JADE, progetto INNOVAge, progetto IDeAll e TN_G) • sito web e newsletter --

Quadro giuridico

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Associazione secondo la legge 1901 (Organizzazione Non-profit)

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Quadro finanziario: • Contributo associativo • Concessioni da autorità locali e dall’UE (progetti collaborativi)

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Valutazione della pratica

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Contributo allo sviluppo economico del territorio e delle imprese: peso del settore della bio-industria (numero di dipendenti, fatturato), segmentazione in sotto-settori, crescita delle imprese da start-up alle dimensioni di una PMI

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Accesso sul mercato: Tasso di trasformazione (networking / progetti collaborativi), numero di imprese associate che hanno partecipato a progetti europei, tempi di ingresso sul mercato, giro d’affari generato; Medic@lps ha organizzato 123 eventi dal 2000

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Il nostro attuale indicatore si limita alla misurazione della soddisfazione dei nostri membri

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

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Trasferibilità: Medic@lps con la sua esperienza nel settore sanitario da oltre 12 anni ha dimostrato livelli multipli di trasferibilità, da quelli generici (apparizione, federazione e animazione stakeholder, interclustering, sviluppo internazionale) a quelli personalizzati (supporto all’accesso sul mercato internazionale, summer school, ecc.). Riscontro in politica: Contributo al Libro Verde “Dalle sfide alle opportunità: verso un quadro strategico comune per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione nella UE” – 20 maggio 2011. Come può MEDIC@LPS (ex ADEBAG) contribuire al conseguimento di EUROPE 2020? MEDIC@LPS (ex ADEBAG), con la sua acuta conoscenza dell’ecosistema biotech / medtech nell’area di Grenoble e la sua stretta interazione con le PMI, non solo ha saputo informare gli attori sui progetti europei, ma: • support them to maximize the return on investment of their implication in European projects; • help them in the day-to-day intercultural management of these projects; • integrate European projects run by its members in the e-Care Living lab approach.

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Contributo gratuito alla Consultazione Pubblica sul Piano di Azione eHealth (eHAP) 2012-2020: Implementazione di soluzioni di Sanità Elettronica o e-Health su larga scala nelle aree montane europee – 23 maggio 2011. Questo contributo è derivato da una roadmap (piano d’azione) elaborata da un leading group del Alps Bio Cluster fondato nel contesto del network pilota: “Autonomy and Healthcare” (“Autonomia e Cura della Persona”) del progetto dell’Alps Bio Cluster lanciato a ottobre del 2008 e terminato a settembre del 2011 (Priorità 1 del programma Alpine Space e guidato da Medic@lps). Sono state fatte alcune raccomandazioni globali riguardo al bisogno di avere in comune un’iniziativa tecnologica europea: una piattaforma integrata open source e interoperativa, (sviluppo di tecnologie: basso consumo energetico, sistema autoadattivo e software per la fusione di dati) per consentire la cooperazione tra imprese, la condivisione di abilità e il coinvolgimento di grandi imprese del settore della consulenza medica per mettere in campo le soluzioni su grande scala e accedere così al mercato. Un asse specifico di questa roadmap è l’elenco di alcune raccomandazioni a livello europeo sulle soluzioni di Sanità Elettronica allo scopo di prendere in considerazione le specificità delle aree montagnose e la loro esemplarità per una veloce implementazione di quelle soluzioni. --

Elica quadrupla: Medic@lps è responsabile dell’e-Care Living Lab, un laboratorio di vita accreditato da ENOLL nel 2010. La metodologia Living Lab (“Laboratorio Vivente”) sviluppata promuove l’approccio Living Lab nel settore dell’assistenza sanitaria, una piattaforma operativa di co-creazione per la diffusione di soluzioni innovative nel settore. L’e-Care Living Lab è il punto di interazione tra l’organizzazione di assistenza (“follow-up del paziente”) e la procedura tecnica medico-sociale (“relativo dispositivo medico”). L’e-Care Living Lab sviluppa un approccio territoriale orientato all’utente e basato su soluzioni di assistenza innovative, abbracciando le dimensioni sia collettive sia individuali nelle tre aree delle categorie a cui appartengono le patologie più importanti: cancro; malattie croniche e malattie legate all’invecchiamento; malattie neurologiche e handicap. Prevede un approccio integrato e inclusivo del processo assistenziale: prevenzione, diagnosi precoce, diagnosi, trattamento e monitoraggio.

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Qualità superiore dei servizi e risparmio di denaro pubblico nel settore sanitario: Il progetto IDeALL (Integrating Design for All in Living Labs – Integrazione del Design per tutti nei laboratori viventi) si prefigge di collegare due comunità centrate sull’utente – Living Labs e Design for All professionals (Design per tutti i professionisti). Attraverso questo progetto, ADEBAG valuterà il valore aggiunto fornito da una metodologia di ingegneria di progetto che unisce gli approcci dell’e-Care Living Lab e design in termini di gestione del rischio medico (accettabilità, usabilità) dal punto di vista dell’utente finale ma anche da quello del medico.

--

Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa: Medic@ lps è coinvolta in molti progetti che mirano a permettere agli anziani di vivere in modo indipendente più a lungo, restando a casa.

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Il progetto europeo JADE mira ad aiutare le persone in età avanzata a vivere in maniera indipendente più a lungo, promuovendo iniziative politiche di sviluppo volte a offrire

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servizi e tecnologie innovativi e dai costi ragionevoli, con la finalità di migliorare la qualità di vita degli anziani. Il progetto T-NG mira a proporre un nuovo tipo di servizi di teleassistenza e allestire un esperimento in condizioni reali per l’uso di tecnologie dedicate all’autonomia degli anziani. --

Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani: Medicalps è coinvolta in un progetto collaborativo che vuole allestire un esperimento per gli anziani. ADEBAG implementa la metodologia e-Care Living lab attraverso il progetto T-NG, che mira a proporre un nuovo genere di servizi di teleassistenza attraverso lo sviluppo e l’affidabilità di un’offerta di teleassistenza basata sull’ADSL e un nuovo pacchetto di servizi (video e mobile assistance, domotica). Questo include l’adattamento a servizi assistenziali e alle misure di accompagnamento affinché i fornitori di assistenza superino questo gap tecnologico. Questi nuovi servizi vengono sperimentati in condizioni di vita reali nella città di Bourgoin Jallieu.

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Riduzione del consumo energetico, contribuendo alla sostenibilità: non si prendono ancora in considerazione per il nostro cluster.

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Siamo consapevoli che in futuro questi argomenti assumeranno un’importanza sempre maggiore per i nostri membri e per i nostri progetti futuri. Oggi non abbiamo ancora affrontato tale questione, ma il progetto Innovage ci offre l’occasione perfetta di iniziare a studiare le questioni energetiche e legate alla sostenibilità, ed imparare per il futuro.

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Grado di Innovazione (nella governance, raccolta fondi, strumenti di finanziamento, marketing, internazionalizzazione, processi, servizi, ecc.): Cambio nella governance: • Da cluster guidato dalla ricerca a cluster guidato dall’industria; • Da finanziamento pubblico a privato.

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Costruzione di scenari

Nel 2000, è stato creato un focus group (gruppo di approfondimento) con stakeholder nell’area delle scienze della vita, quali la University Joseph Fourier, il CEA, la Grenoble Engineering school (INPG), la Grenoble Alpes Métropole: lo scopo era quello di implementare interventi atti a promuovere nell’area di Grenoble uno sviluppo economico legato alla scienza della vita. La spinta all’origine di questo focus group si fondava sull’asserzione secondo cui studenti con titoli di studio elevati, provenienti dalle nostre università / scuole di ingegneria (in particolare gli studenti laureati in scienze naturali), non avevano la possibilità di rimanere sul nostro territorio a causa della carenza di occupazione in questo campo. ADEBAG è sorta con l’idea di creare una struttura che possa riunire organizzazioni di ricerca, imprese e autorità locali allo scopo di strutturare il settore sanitario e delle scienze naturali. Lo scopo di questa struttura è sviluppare l’utilizzazione nei laboratori e promuovere la riconciliazione di quei laboratori con il mondo del business, per sviluppare una rete di imprese che renda l’area di Grenoble appetibile in termini di imprese localizzate, dando occupazione, finalmente, agli studenti di Grenoble specializzati nel settore sanitario.

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Dopo 12 anni, ADEBAG è diventata Medic@lps e il settore sanitario di Grenoble è stato riorganizzato, mentre l’economia è forte e in crescita. Medic@lps rappresenta tre aree di attività, ossia la Biotecnologia, la Tecnologia Medicale e la Tecnologia dedicata all’indipendenza e alla salute. Medic@lps ha cambiato la sua governance, da cluster guidato dalla ricerca a cluster guidato dall’industria ed è passata dal finanziamento pubblico a quello privato. Sin dal primo stadio di sviluppo, Medic@lps ha dimostrato la sua disponibilità a entrare nel processo di internazionalizzazione aumentando le collaborazioni e le connessioni con key player internazionali, come la European Bio Alpine Convention, una rete comunitaria che ha permesso di istituire collegamenti con il cluster italiano Bioindustry Park di Torino e il cluster svizzero Bioalps. Questi sforzi hanno condotto alla nascita del progetto collaborativo transnazionale Alps Bio Cluster con altri partner europei. Medic@lps è coinvolto ora in numerosi progetti europei, come JADE e INNOVAge, ma sottoscrive anche accordi di interclustering con altri cluster come il CTS di Montreal. 10

Lezioni apprese dalla pratica

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Essere pionieri, Essere creativi, Essere innovativi: “Un intermediario nell’innovazione deve essere innovativo per primo”

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Definire un posizionamento chiaro all’interno del panorama di intermediari dell’innovazione (incubatori, struttura di trasferimento tecnologico ecc.)

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Lavorare al proprio indicatore KPI di performance “doppio contributo” e di conseguenza a un modello di business sostenibile (dal finanziamento pubblico a quello privato)

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Una transizione tranquilla da governance della ricerca pubblica a una guidata privatamente è la chiave della maturità di questo cluster

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Contatti

Medic@lps 5, avenue du Grand Sablon 38700 La tronche – Francia Tel. : + 33 (0) 4 76 54 95 63 Contatto : Valérie Ayache Managing Director valerie.ayache@medicalps.eu Séverine Lebreton Project Manager severine.lebreton@medicalps.eu 12 www.medicalp.eu

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Altre informazioni di interesse


BP 8: MONAK2 Cluster, redatto da Lithuania Innovation Centre-LIC 1

Titolo della pratica

MONAK2 Cluster: Smart Homes for elderly (Case intelligenti per gli anziani) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Sviluppo cluster per soluzioni dedicate agli anziani

3

Panoramica dei contenuti della pratica

Un gruppo di società di costruzione si è riunito per iniziare a sviluppare congiuntamente nuovi prodotti. Hanno quindi invitato ricercatori e società ICT a pensare insieme a prodotti/ servizi nuovi. In seguito hanno iniziato a pensare e a sviluppare soluzioni per case intelligenti adatte agli anziani. Si occupano di questo collaborando con partner internazionali per i mercati internazionali.

4 Sviluppo cluster per soluzioni e prodotti nuovi dedicati agli anziani.

Obiettivi della pratica

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Localizzazione

Alytus (con partner di Vilnius e Kaunas), Lituania 6

Descrizione particolareggiata della pratica

Questo cluster ha avuto origine quando numerose società operanti nel settore dell’edilizia di case di legno hanno iniziato a collaborare in occasione di ordini esteri troppo grandi per essere gestiti da una società individuale. Partendo dalla condivisione dello stesso ordine, le società hanno iniziato a lavorare insieme e a pensare a una futura, eventuale collaborazione. Il risultato è stato un nuovo cluster per lo sviluppo comune dei prodotti. Il cluster è ora organizzato come un’entità giuridica unica, MONAK2 7

Valutazione della pratica

Il cluster MONAK2 ha ora un sito web in comune, una stessa entità giuridica, con la quale partecipa a progetti internazionali, sviluppa prototipi e progetti dimostrativi. Uno dei fattori di maggior successo del cluster è stata la costruzione della fiducia tra le diverse società che lo compongono, risultato raggiunto iniziando a implementare attività insieme. Una delle lezioni apprese è che resta ancora una sfida da affrontare: lo sviluppo di prodotti comuni insieme alle aziende concorrenti.

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Criteria for evaluation (Aspiration list)

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Trasferibilità: Il cluster può essere di ispirazione; è difficile da replicare: la comparsa di un nuovo cluster si basa sul ruolo di individui ed eventi fortuiti.

--

Non c’è riscontro a livello di decisioni politiche. È in corso un dialogo con il Ministero dell’Economia sullo sviluppo del cluster, ma non è stato fatto alcun input specifico per lo sviluppo di una politica in tal senso.

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Elica quadrupla: Il cluster coinvolge la ricerca e l’industria e ha iniziato a parlare agli utenti finali dei loro bisogni. Le autorità pubbliche non sono ancora coinvolte direttamente nello sviluppo del cluster.

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Uno degli obiettivi del cluster è sviluppare soluzioni che consentano agli anziani di vivere in modo indipendente più a lungo a casa, attraverso nuove Case Intelligenti.

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Grado di innovazione: Ripercorre le esperienze evolutive di altri cluster, ma è innovativo in quanto include gli utenti finali (primi passi)

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Costruzione di scenari

Il cluster si è costituito inizialmente quando un gruppo di società edili concorrenti, essendo troppo piccole per gestire una grossa commessa estera, ha deciso di collaborare per consegnare l’ordine. Dopo questa prima collaborazione, le società hanno iniziato a discutere e a lavorare insieme; hanno quindi deciso di svolgere attività di branding in comune e sviluppare prodotti insieme. Ora il cluster include ricercatori e società IT e ricerca attivamente opportunità per le Case intelligenti e soluzioni per consentire la vita indipendente degli anziani. 10

Lezioni apprese dalla pratica

Imparare facendo è importante e lavorando insieme i partner iniziano a discutere e a costruire la fiducia necessaria per la collaborazione futura su temi talvolta di carattere riservato, come lo sviluppo di prodotti e le scelte strategiche di mercato. 11

Contatti

Dalia Matukienè: plvkc@aktv.lt 12 Visitate il nostro sito web: www.monak.lt

Altre informazioni di interesse

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BP 9: Senior well living, redatto da BTH Sweden 1

Titolo della pratica

Senior well living (Vivere bene in età avanzata) – la Buona pratica BTH Sweden 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

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Indagini dei bisogni degli anziani per una vita eco-sostenibile.

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Coinvolgimento degli utenti finali, staff, politici e parenti, e istruzione per questi gruppi sugli approcci e sulle tecnologie per la vita indipendente.

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Esibizioni e dimostrazioni di tecnologia rilevante per gli anziani, i parenti, i politici, il gruppo dei cittadini in età avanzata e lo staff, da parte dei fornitori di prodotti e servizi.

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Potenziamento delle connessioni e della comunicazione all’interno delle organizzazioni locali per gli anziani e l’ecosistema sanitario.

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Incubatori di innovazione, in collaborazione con Focus group delle organizzazioni per gli anziani, tecnologie specifiche selezionate per un piccolo numero di anziani e parenti, per sperimentare.

70 3

Panoramica dei contenuti della pratica

Il benessere in età avanzata è un progetto che si concentra sulla comprensione dei bisogni degli anziani e sulle possibilità per una vita eco-sostenibile esibendo tecnologia e servizi per l’assistenza sanitaria, informando e istruendo anziani, politici, parenti e staff, coltivando un dialogo con e tra questi gruppi intorno alle soluzioni tecnologiche e agli approcci al benessere e all’indipendenza, di conseguenza: --

Riunendo e rappresentando i player rilevanti, sia pubblici che privati.

--

Potenziando la comprensione dei bisogni e degli interessi delle

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Cooperando con società nel settore edile, nelle reti di sensori, nella meccanica, nelle infrastrutture dell’informazione e ICT, autorità regionali e altre strutture esistenti, per garantire lo sviluppo dell’attrattività della regione.

www.innovage-project.eu

persone anziane


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Obiettivi della pratica

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Indagare le possibilità per sostenere una vita indipendente sicura e comoda, combinando le migliori conoscenze e le più recenti tecnologie nello sviluppo di un nuovo tipo di assistenza e vita all’insegna del welfare

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Identificare soluzioni tecniche sicure, convenienti e sostenibili. Confrontare prodotti diversi come base di partenza per prendere decisioni sugli investimenti da fare nella tecnologia per la nuova casa per gli anziani.

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Coltivare uno spazio di dialogo e di design intorno a soluzioni tecniche con gli utenti finali, i parenti e lo staff nell’ambito dell’assistenza alla terza età.

--

Partecipare alla giornata delle tecnologie per lo staff addetto all’assistenza agli anziani, con un focus sulla sicurezza e sulla comodità nella vita degli anziani.

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Location

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Svezia

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Blekinge

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Detailed description of the practice

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Il benessere in età avanzata è un progetto in collaborazione con il comune, il consiglio nazionale e l’università. Il progetto collabora anche con altri progetti in corso che coinvolgono organizzazioni per gli anziani, cluster innovativi, autorità locali e iniziative nella regione.

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Processo e descrizione dettagliata del contenuto della pratica:

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Il benessere in età avanzata fornisce servizi, conoscenze, tecnologie e strumenti ai suoi membri: • Focus group, raccogliendo e focalizzandosi su tecnologie specificatamente selezionate • Conferenze con anziani, staff, parenti, politici • Mostre dedicate alle tecnologie • Discussioni in merito alle innovazioni con staff, anziani, e organizzazioni dei parenti. --

Quadro giuridico Organizzazione per anziani a Karlskrona, BTH Innovation finanziata Hjälpmedelsinstitutet, Bo bra på äldre dar cioè Vivere bene in età avanzata.

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Quadro finanziario: • Sovvenzioni del centro nazionale del sapere per le persone con disabilità

da


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Valutazione della pratica

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Finanza di progetto.

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Il progetto è sfociato nella crescente cooperazione tra le diverse parti in costellazioni di progetti diversi con anziani, organizzazioni di parenti, politici, staff, mondo accademico, comuni, consiglio nazionale, società, ecc.

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Le conferenze e le tecnologie sono state valutate dallo staff e dagli anziani.

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

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Rilevanza: Il focus delle attività così da essere adatte agli utenti finali, agli anziani e agli stakeholder rilevanti.

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Riscontro a livello politico: Le informazioni sul progetto e sull’organizzazione di finanziamento nazionale si sono diffuse nelle organizzazioni.

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Elica quadrupla: tutte le parti dell’elica quadrupla sono coinvolte, settore pubblico/ privato, utenti finali, parenti, governo, imprese, politici.

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Qualità superiore dei servizi e risparmio pubblico nell’assistenza sanitaria: L’approccio è mirato al benessere per gli anziani. Se ci sono servizi, tecnologie e approcci che fanno risparmiare denaro alla sanità pubblica, questo è un bonus. Si mira a una qualità dei servizi superiore.

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Sostegno agli anziani affinché possano condurre una vita indipendente più a lungo a casa: Questo è uno degli obiettivi del progetto. Include imprese per andare incontro ad anziani, staff e parenti allo scopo di capire bisogni e opportunità.

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Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani: almeno 25 tecnologie diverse sono state esibite, incluse tecnologie di case intelligenti e diversi servizi per gli anziani.

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Riduzione del consumo energetico, contribuendo alla sostenibilità: Le diverse tecnologie possono aumentare le possibilità di cooperazione a distanza.

--

Grado di Innovazione (nella governance, raccolta fondi, strumenti di finanziamento, marketing, internazionalizzazione, processi, servizi, ecc.) : • Progetti e costellazioni di progetti.

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Costruzione di scenari

La cooperazione a forme diverse di progetti aveva avuto luogo in precedenza, ma questa migliore prassi specifica tra comune, consiglio nazionale e università è stata stabilita nel 2011. Ulteriori progetti sono attualmente in corso ed è stato avviato anche un progetto più esteso, della durata di sei anni, che si concentra sulle case intelligenti. 10

Lezioni apprese dalla pratica

--

Importante cooperare con stakeholder multipli che hanno competenze diverse.

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Una grande mole di lavoro, che coinvolge prospettive e intese diverse.

--

Formazione, mantenimento e raggiungimento della maturità tecnologica richiedono tempo.

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Contatti

Blekinge Institute of Technology BTH Jenny Lundberg Valhallavägen 371 41 Karlskrona, +46455385873 jennylundb@gmail.com jenny.lundberg@bth.se 12

Altre informazioni di interesse

www.bth.se http://www.hi.se/sv-se/Arbetsomraden/Projekt/bobrapaaldredar/ http://www.hi.se/sv-se/Arbetsomraden/Projekt/bobrapaaldredar/Pagaende-projekt/ Pagaende-projekt-om-forstudier/Senior-Bokvam-i-Karlskrona/ www.seniorbo.nu

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G10: Subcarpathian Renewable Energy Cluster, redatto da Rzeszow Regional Development Agency 1

Titolo della pratica

Subcarpathian Renewable Energy Cluster (Cluster Energia Rinnovabile Precarpazi) Intelligent Eco Housing 2020 (Eco Abitazioni Intelligenti 2020) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Vogliamo dare alle persone idee che permettano di creare una vita migliore e più sana – con un’emissione ridotta di carbonio, grazie all’impiego delle energie pulite. 3

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Panoramica dei contenuti della pratica

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I presupposti più importanti del Subcarpathian Renewable Energy Cluster sono:

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creare reti di cooperazione tra università, istituzioni di supporto alle aziende, amministrazione e imprenditori del settore delle energie rinnovabili; RD;

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stimolare lo sviluppo delle nuove tecnologie insieme al supporto analitico e scientifico per soluzioni e prodotti innovativi;

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sostenere azioni legate all’uso sostenibile delle fonti di energia rinnovabile, utilizzando il potenziale del Voivodato dei Precarpazi.

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Il Progetto Intelligent Eco Housing 2020 aiuterà gli anziani nella vita eco-indipendente.

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Le soluzioni innovative potranno essere utilizzate nelle abitazioni delle persone anziane, facilitando il loro stile di vita. L’idea e i presupposti iniziali sono stati fondati sull’esperienza acquisita durante le numerose visite in Australia, Cina, Belgio, Italia, Olanda e Germania.

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Obiettivi della pratica

Il progetto Intelligent Eco Housing 2020 agirà da catalizzatore influendo sull’atteggiamento degli abitanti del voivodato della Precarpazia, che avranno accesso a tecnologie innovative dal punto di vista sociale ed economico e saranno in grado di gestire in modo più efficiente le risorse già esistenti, come quelle naturali. Deve produrre un miglioramento qualitativo a livello di attuazione dei compiti sociali ed economici locali e regionali, creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e ridurre le ineguaglianze economiche e sociali individuate in Precarpazia. Gli obiettivi principali del progetto includono la stimolazione allo sviluppo della regione urbana moderna, aumentando il livello di innovazione nella regione, in particolare nelle aree rurali, un maggiore uso delle tecnologie digitali per migliorare la qualità della vita e mantenere il benessere dell’ambiente. 5 --

Localizzazione Polonia, Voivodato dei Precarpazi, (Regione di Podkarpackie)

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Descrizione particolareggiata della pratica

Il 15 settembre 2011 i membri del Subcarpathian Renewable Energy Cluster hanno fondato l’“Association Subcarpathian Ecoenergetics”, che svolge attualmente la funzione di coordinatore del cluster istituzionale. Intelligent Eco Housing sarà un complesso di edifici, appartamenti, camere, case in cui andremo a collocare numerose soluzioni innovative (energie rinnovabili, mobili “intelligenti” - personalizzati in base alle esigenze del nucleo familiare). Nel centro dell’area vi saranno un centro sanitario, un parco, un centro commerciale, un’area di intrattenimento, un centro sportivo. In una zona sorgerà una fattoria dove le persone potranno comprare verdure fresche, latticini, frutta. Molte persone che vivono in questo complesso avrebbero, inoltre, la possibilità di trovare lavoro non lontano da casa (per esempio nei negozi, al cinema, in biblioteca, alla fattoria). Intelligent Eco Housing metterà a disposizione della gente le necessità quotidiane, a portata di mano e in stile eco. Finanziato: dai contributi dei soci.

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7

Valutazione della pratica

--

Membri:

--

Soci ordinari: 65

--

UniversitĂ : 2

--

UnitĂ Governo locale: 4

--

Istituzioni di supporto alle aziende: 4

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Scuole: 5

--

Staff: 10

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Criteri per la valutazione

Realizzare ancora le nostre premesse, che consistono nel mostrare alle autoritĂ locali e ai politici quali siano i problemi che gli anziani si trovano ad affrontare, e informarli sulle soluzioni innovative che esistono sul mercato. 9

Lezioni apprese dalla pratica

Cooperazione tra diversi settori, scambio di conoscenze ed esperienze assumono un grande significato per costruire meglio domani.

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10

Contatti

biuro@klasteroze.org, +48 788 817 777, +48 17 717 33 00 11 www.klasteroze.org, www.rescluster.eu

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Altre informazioni di interesse


BP 11: TNO SBIR, redatto da TNO 1

Titolo della pratica

TNO SBIR (Small Business Innovation Research – Ricerca dell’innovazione nella Piccola Impresa) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

La capacità di capire e diffondere le tecnologie sviluppate, trasformandole in servizi o prodotti commercializzabili da parte di PMI in Olanda. Applicazioni generiche. 3

Panoramica dei contenuti della pratica

--

Il programma TNO SBIR è stato sviluppato per affrontare il divario esistente tra invenzione e innovazione. Le idee originali sviluppate da TNO hanno ora la possibilità di essere trasferite nella PMI attraverso un evento a livello del network, nel quale confrontarsi e, trovato il giusto abbinamento, si dia il via alla possibilità di sfruttare un’invenzione commercialmente.

--

Di un R&IDC, vale la pena citare questa pratica in quanto colma un divario tra sviluppo e applicazione, sostenendo al contempo PMI locali.

4

Obiettivi della pratica

Trasferire e sviluppare idee / invenzioni trasformandole in prodotti a un evento che abbina alle PMI a ricercatori di TNO.

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5 --

Localizzazione Olanda

6

Descrizione particolareggiata della pratica

--

TNO è stata fondata nel 1932 per formare la struttura portante dell’R&D per le PMI.

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TNO si occupa di tutto il processo di ricerca scientifica, dai concetti fondamentali fino alla ricerca applicata, contando su uno staff molto capace. In questo senso sono state sviluppate molte idee e invenzioni (TNO ha brevettato 160 idee/invenzioni nel 2011 (Ufficio Europeo dei Brevetti - EPO)).

--

TNO gestisce un programma specifico affinché le PMI siano in grado di convertire le idee/invenzioni/i brevetti di TNO in prodotti commerciali o servizi.

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Mediante uno spazio promozionale online (interno), i dipendenti di TNO hanno la possibilità di esporre le idee che ritengono adatte a un pubblico costituito da PMI. Solo le idee migliori avranno una chance di essere rese note pubblicamente. Le idee vengono giudicate sulla base di criteri quali il valore societale/economico, l’originalità/ innovatività, pronte per essere sviluppate con qualche ricerca in più da fare (entro 2-3 anni, per max 300.000 euro), essere basate su tecnologia/conoscenza specifica o competenza di TNO.

--

Quando si riescono ad abbinare un’idea di TNO e una PMI, si instaura un rapporto teso a sviluppare quell’idea in una serie di fasi: studio di fattibilità (fase 1), sviluppo del prodotto/servizio (fase 2) e, infine, commercializzazione.

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TNO finanzia il co-sviluppo con staff in-house assegnato a tali progetti di successo. La fase della fattibilità è sostenuta al massimo da 25.000 euro; la successiva fase di sviluppo da una somma di massimo 250.000 euro.

--

I diritti di proprietà intellettuale (IPR o DPI) di un’idea originale sviluppata da TNO rimangono di sua proprietà, ma possono essere usati in alcune circostanze da PMI. Un IPR frutto della collaborazione è invece detenuto dalla PMI.

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7

Valutazione della pratica

--

In anni recenti, sono stati portati a termine con successo 51 studi di fattibilità (fase 1). Sono stati avviati 19 studi relativi allo sviluppo, 11 dei quali completati (fase 2).

--

Sono stati sviluppati alcuni nuovi prodotti o servizi di successo; il programma SBIR può

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essere visto come un modo per colmare il divario tra invenzione e innovazione. --

Il programma non stimola solamente lo sviluppo di idee/invenzioni in-house, ma li abbina anche in occasione di alcuni eventi. Prima della selezione, le idee vengono migliorate per mezzo della competizione e della discussione online tra i colleghi. Spinge inoltre la ricerca a pensare e ad agire come un’entità commerciale che si chiede come un’idea possa avere successo nel commercio. L’elemento promozionale aiuta a trasmettere questo messaggio; la PMI presente tra il pubblico deciderà se contattare o no il ricercatore.

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

Le idee possono provenire dal vasto background e dalla competenza di TNO, non c’è limitazione in termini di tecnologia o area di applicazione. Un’idea TNO ben sviluppata è caratterizzata da quanto segue: --

valore aggiunto societale/economico

--

è originale e/o innovativa

--

si basa su una conoscenza TNO sviluppata di recente (brevetto, pubblicazione o algoritmo di un software)

--

è commercialmente interessante per la PMI olandese e può essere sviluppata in un servizio o prodotto commerciale entro 2-3 anni, con un budget R&D massimo di 300.000 euro.

--

non è ancora sviluppata completamente; sono necessari un maggiore R&D applicati prima di poter raggiungere la commercializzazione

9

Contatti

erik.ham@tno.nl 10 www.tno.nl/sbir

Altre informazioni di interesse

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BP12:Torino Wireless- il cluster ICT del Piemonte, redatto dalla Regione Marche e SVIM 1

Titolo della pratica

Torino Wireless- il cluster ICT del Piemonte: come sfruttare il potenziale delle PMI locali, istituti di ricerca e pubblica amministrazione e produrre ricchezza e uno sviluppo sostenibile per un territorio attraverso un Cluster R&ID efficace. 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Modello di Governance – clustering e coinvolgimento degli stakeholder – Metodi di incentivazione all’innovazione – strategie di raccolta fondi – tecniche di trasferimento del sapere e delle tecnologie – Internazionalizzazione dell’Innovazione – tecniche di costruzione di progetti sistemici – strategie di comunicazione interne ed esterne al cluster – cluster branding e marketing.

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3

Practice content overview

Il cluster ICT del Piemonte è considerato un’eccellenza a livello europeo per ciò che concerne ecosistemi multi-player organizzati che stimolano lo sviluppo economico e le innovazioni per un dato settore (ICT) in un territorio specifico (regione Piemonte). Poiché università di prim’ordine, fortemente impegnate nella ricerca, come il Politecnico di Torino, sono membri fondatori del cluster, insieme a grandi società private del settore hi-tech (cioè Telecom Italia) e centri di ricerca, la vita di questo cluster è stata mossa sin dall’inizio e in grandissima parte dalle innovazioni tecnologiche. Difatti, la prima missione del Cluster ICT è far sviluppare alle PMI ambiziosi progetti innovativi nell’ICT, collegando bisogni, risorse e competenze del territorio e con uno stanziamento intelligente dei finanziamenti

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pubblici. Inoltre, l’organo direttivo del cluster, la Fondazione Torino Wireless, è essa stessa un’organizzazione di alto livello, capace fin dal 2003 di promuovere lo sviluppo della tecnologia e la condivisione delle conoscenze in vari settori basati sulle tecnologie, grazie a una vasta rete di partner internazionali e nazionali e ad un ruolo ufficiale in qualità di organismo intermedio e supervisore tecnico in molte iniziative tecnologiche nazionali e regionali, come i progetti per una città “smart” e inviti a presentare proposte del MIUR. Ciò detto, il Cluster ICT del Piemonte è senz’altro meritevole di essere incluso nella scelta delle Buone Pratiche Innovage per le ragioni seguenti: • l’alta rilevanza del settore ICT in termini di eco-innovazione, case intelligenti e vita indipendente. • la forte performance del cluster ICT del Piemonte ICT nel finanziamento e • nell’implementazione di progetti ICT UE, nazionali e regionali. • la provata capacità di collegare domanda e offerta dell’Innovazione nella Regione Piemonte. • l’instaurazione di una collaborazione stabile tra le PMI, le imprese di maggiori dimensioni, gli istituti di ricerca e la pubblica amministrazione per i loro bisogni. • le riuscite attività di abbinamento (matchmaking) internazionali per le imprese di piccole e medie dimensioni. • la capacità di promuovere lo sviluppo economico del territorio regionale in tutti isuoi componenti, ma con un focus specifico sulle PMI. • la capacità di agire da punto focale regionale per l’informazione sulle opportunità di finanziamento, per la condivisione di conoscenze e il trasferimento del knowhow e della tecnologia. • il successo di TW o nel vendere servizi innovativi sul mercato o attrarre una grande quantità di finanziamenti pubblici. • l’influenza diretta e indiretta sulla pianificazione strategica regionale per ciò che concerne • l’innovazione tecnologica. 4

81 Obiettivi della pratica

Acquisire una piena comprensione delle dinamiche strategiche e operative, dei metodi di lavoro applicati, della struttura di governance e di tutti gli altri elementi che rendono il Cluster ICT del Piemonte e TW casi di successo nel panorama italiano dei R&IDC. Isolare quegli aspetti preziosi dell’esperienza del cluster ICT del Piemonte che sono trasferibili in realtà socio-economiche e contesti politici diversi e, attraverso di loro, dare una spinta ai meccanismi di emulazione positiva nelle Regioni meno avanzate di Innovage (appartenenti al gruppo degli allievi o Learning Group).


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Localizzazione

--

Italia

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Torino (sede centrale), Novara (filiale locale)

6

Descrizione particolareggiata della pratica

La fondazione Torino Wireless (TW) è nata nel 2003 come organo direttivo del distretto ICT del Piemonte, un distretto tecnologico riconosciuto dal Ministero italiano della Ricerca e dell’Università.

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La sua missione è di agire da acceleratore per la promozione delle PMI che operano nel settore ICT, che include anche l’elettronica, l’informatica e le telecomunicazioni (TLC), nonché altri settori industriali che applicano l’ICT come leva per l’innovazione. È stata fondata da 19 partner nazionali e locali, sia pubblici che privati (Ministero della Ricerca, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, università, centri di ricerca, istituti di credito e grandi società). Operando in un bacino industriale composto da 13000 società ICT, delle quali 2000 coinvolte nei processi di Innovazione Tecnologica, fin dal principio TW ha mappato ed è entrata in contatto con 900 di esse. Attualmente, oltre 400 PMI dell’ICT stanno sviluppando progetti R&I in collaborazione con centri di ricerche con sedi in tutto il territorio del Piemonte. Centocinquanta PMI sono coinvolte in progetti di settore, mentre circa 80 nuovi membri si uniscono alla rete di TW ogni anno. Il tasso di crescita della rete è aumentato di recente in seguito allo sviluppo di progetti relativi alle Città Intelligenti (TW è al comando dell’iniziativa Torino Smart City / Città Intelligente) che comprende anche società non ICT. TW ha acquisito una reputazione forte a livello nazionale come catalizzatore, attraverso i suoi membri, di tecnologia di altissimo livello, competenza e know-how, e ha così sviluppato partnership stabili con la maggior parte delle autorità italiane regionali. Di conseguenza, TW ha partecipato come leader o come partner a circa metà di tutte le proposte di progetti presentate all’ultimo invito per cluster tecnologici bandito dal MIUR nel 2012. La gamma di sevizi offerti da TW ai membri della rete include: finanziamento R&D, supporto per progetti innovativi, attrazione di fondi UE, business networking, iniziative per target, accesso agevolato a capitali di investimento, gestione del Cluster ICT, progetti speciali. In quanto al rapporto con l’Autorità regionale, TW offre alla regione Piemonte analisi tematiche per supportare la pianificazione operativa e strategica regionale, mentre non è direttamente coinvolta nel processo decisionale politico. Infine, TW si inserisce in progetti R&D nazionali e UE, come organizzazione intermedia che rappresenta attori di diverso tipo nella regione – PA, ricerca, aziende private,

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rappresentanti dell’utenza finale – ed è così in grado di trasmettere abilità e interessi che sono richiesti nel progetto, caso per caso. Grazie alla notevole conoscenza del distretto e alla collaborazione con attori diversi, sia pubblici sia privati, la Fondazione Torino Wireless sostiene la costituzione di reti imprenditoriali con un connotazione tematica legata al mercato, allo scopo di sviluppare nuove soluzioni ICT per quello specifico mercato. Oggi si punta su tre mercati: edilizia intelligente, agroalimentare e turismo. Si dovrebbero sviluppare prodotti e servizi per creare opportunità di business e facilitare la l’impiego delle nuove tecnologie agli attori non ICT. Il Cluster ICT del Piemonte è uno dei 12 cluster tematici nati nel 2009 in Piemonte grazie all’iniziativa promossa dal Governo Regionale per potenziare lo sviluppo economico di settori locali strategici ben radicati nel territorio regionale. La sua missione è quella di agire come facilitatore, sponsor e promotore di progetti R&D, nonché creare e rafforzare le reti tra le pubbliche amministrazioni, istituti di ricerca e società private, per far cooperare questi player, per sfruttare sinergie, condividendo le conoscenze e competenze da sviluppare in progetti nuovi e innovativi. Il cluster ICT ha iniziato nel 2009 con 78 membri, che, dopo aver registrato una crescita considerevole nei primi 4 anni di vita, sono diventati 169 nel 2012. Ad oggi, 132 piccole società, 16 società di medie dimensioni, 9 grandi società (tra cui Oracle e Telecom Italia) e 11 istituti di ricerca (4 università, 4 centri di ricerca e 3 parchi scientifici) sono associati al Cluster ICT. Le attività principali del cluster sono: --

Finanziamento di progetti innovativi. Dal 2009, il cluster ICT ha finanziato 60 progetti R&D che coinvolgono 216 partner e generato un investimento complessivo di 25,2 M€.

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Analisi dei settori economici chiave

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Orientamento per lo sviluppo di progetti innovativi: a. Assistenza nell’elaborazione del progetto. b. Valutazione della qualità del progetto. c. Valutazione delle offerte per la concessione di sovvenzioni, considerando i criteri di ammissibilità e assegnazione.

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Servizi di supporto all’innovazione (in totale investimenti per 2,4€ in ICT da 35 società associate): gestione di questioni IPR; intelligenza tecnologica; sviluppo dell’idea di un progetto; networking internazionale e ricerca di partner; mobilità di staff specializzato, culla per le start-up innovative.

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Inter-clustering: 22 progetti R&D portati a termine congiuntamente con la maggior parte degli altri 11 cluster tecnologici del Piemonte.

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Internazionalizzazione comprensiva di conferenze internazionali; riunioni B&B (business to business); eventi di networking.

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Progetti UE: giornate informative sulle opportunità di finanziamento UE; ricerca di Partner;

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--

Networking con altri cluster UE; Assistenza nella progettazione e stesura dei progetti; valutazione delle proposte con esperti di APRE (Agenzia italiana per la Promozione della Ricerca Europea).

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Business networking.

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Riunioni aziendali

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Formazione imprenditoriale: eventi speciali e workshop; seminari tecnologici;

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Bar camp” settoriale; Corsi di progettazione e rendicontazione finanziaria.

Quadro giuridico: Torino Wireless è una fondazione non a scopo di lucro, mentre il Cluster ICT è un’associazione temporanea non a scopo di lucro (accordo della durata di 5 anni, rinnovabile) composta da diversi enti pubblici e privati (organizzazioni non a scopo di lucro, università, grandi società, centri di ricerca, PMI, Start-up innovative) che operano tutti nello stesso settore. Quadro finanziario: TW è stata creata nel 2003 grazie a una sovvenzione iniziale di 26M € e ha un budget di circa 3,5M € all’anno. Le sue entrate provengono principalmente da contributi pubblici e entrate dal mercato, mentre una parte residuale del denaro proviene dai contributi dei soci. Le fonti di reddito sono così composte: il 60% proviene da sovvenzioni pubbliche nazionali o regionali; il 30% dal mercato (vendita di servizi innovativi) e il restante 10% dai contributi dei soci. Il Cluster ICT è finanziato dalla Regione Piemonte, che ha assegnato ai 12 cluster una sovvenzione della durata di 5 anni (2009-2014) di 90 M€ (10M€ per il 2012). 7

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Valutazione della pratica

Principali successi

Dal 2003 al 2008, la fondazione Torino Wireless ha aiutato 390 società nelle loro attività tecnologiche, manageriali e commerciali, a crescere e avere successo sul mercato. Tutti i servizi offerti dalla Fondazione sono stati attivati insieme a partner pubblici e privati, che non rappresentano soltanto istituti di finanziamento, ma che sono anche coinvolti concretamente nella promozione e sviluppo del cluster. Uno dei successi più brillanti è legato alla capacità della Fondazione di attrarre e mobilitare le risorse finanziarie: in totale, è stata capace di attirare 117 milioni di euro (32 da organizzazioni pubbliche e 85 da organizzazioni private). I risultati più rilevanti ottenuti nel periodo 2003-2008 possono essere riassunti come segue: --

Accelerazione delle società: 909 interventi per € 17,9 milioni di servizi forniti.

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Raccolta di risorse dai fondi nazionali, regionali o UE per realizzare progetti collaborativi

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che coinvolgono PMI e Grandi Società per un investimento totale pari a € 33 milioni. --

Gestione della Proprietà Intellettuale: 61 brevetti depositati (35 con licenza), 66 società assistite, interazione con 150 ricercatori.

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Attività di networking internazionale (ad esempio Patto PMI).

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Progetti di clustering tra società ICT per lo sviluppo di prodotti (p.es. infomobility cluster).

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Costituzione di fondi di Venture Capital, Piemontech e Innogest Capital, per un importo totale di € 85 milioni.

Fattori di successo. --

integrazione virtuosa di tutti i player chiave nell’innovazione, eccellente capacità di riunire interessi locali e abilità, di trasformarli in valore aggiunto in contesti di lavoro più vasti, come cluster nazionali o progetti UE.

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elevata competenza nei settori coinvolti, proprietà a livello regionale di tematiche che sono priorità assolute per la Commissione UE e che godono di ottime prospettive economiche (cioè le Città Intelligenti e le Comunità Intelligenti, i Living Labs e i progetti PCP).

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processo efficace di internazionalizzazione dei cluster, grazie a una consistente partecipazione alla cooperazione territoriale UE e a programmi di finanziamento diretto (cioè coinvolgimento delle PMI del Piemonte nelle iniziative transfrontaliere dei Living Lab con il programma ALCOTRA) e a relazioni strategiche consolidate con cluster simili in Paesi non UE (Australia, Canada, Colombia, USA).

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riscontro positivo nelle politiche e nei programmi regionali (in particolare, valutazione ex-ante, supporto nell’implementazione di programmi operativi regionali (POR), supporto per il raggiungimento dell’obiettivo del bando di invito a presentare proposte indirizzato alle micro, piccole e medie imprese - MPMI ecc.).

Elementi di debolezza --

- Scarso coinvolgimento dell’utente finale nei processi di innovazione aperta;

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

Qualitative evaluation scale applied, ordered in ascending rank of value: Irrelevant – Insufficient – Satisfactory -- Good – Very Good - Excellent: a. Trasferibilità: MOLTO BUONO (il modello di cluster è facile da trasferire se esiste la disponibilità a cooperare nel territorio). b. Riscontro in politica: feedback BUONO nella fase di programmazione e di valutazione ex-ante. c. Elica quadrupla: INSUFFICIENTE (operano ancora con un modello basato sulla tripla elica); il coinvolgimento dei rappresentanti degli utenti finali è una delle sfide chiave per i prossimi anni.


d. d. Qualità superiore dei servizi e risparmio pubblico nell’assistenza sanitaria! BUONO (ossia vedere progetto su Sanità Elettronica o e-Health, eGov, smart grid o griglie intelligenti, ecc). e. Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa: BUONO (alcuni progetti sono focalizzati sulla costruzione di edifici a efficienza energetica, soluzioni mobili, soluzioni domestiche con sistemi integrati). f. Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani MOLTO BUONO (si veda il progetto ADAMO, l’output è ben accetto dai più anziani ed è venduto sul mercato). g. Riduzione del consumo energetico, contribuendo alla sostenibilità: MOLTO BUONO (TW è focalizzato su edifici a efficienza energetica, produzione eco e intelligente, sistemi integrati). h. Grado di Innovazione (nella governance, raccolta fondi, strumenti di finanziamento, marketing, internazionalizzazione, processi, servizi, ecc.) ECCELLENTE. 9

Lezioni apprese dalla pratica

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Carattere del cluster vantaggioso per tutti: livello di coordinamento alto e partecipativo degli stakeholder chiave per l’innovazione;

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Elevato impatto dei progetti a livello regionale su MPMI e innovazione

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Le attività di interclustering rappresentano un valore aggiunto, insieme all’attività a livello UE e interregionale

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Contatti

86 Responsabile del Cluster: Gianmarco Piola (gianmarco.piola@torinowireless.it) 11

Altre informazioni di interesse

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Sito web: www.torinowireless.it

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Altre fonti di informazione: brochure TW, Annuario Cluster ICT Piemonte, presentazioni PPT (tutti scaricabili dai siti suddetti)

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Progetto ADAMO: consiste in un orologio (progettato in modo da non causare alcuna difficoltà a chi lo indossa) e una stazione di base che è installata

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nell’ambiente in cui vive la persona e che può stabilire una connessione con un centro servizi (un centro sanitario nella comunità). Il sistema è capace di leggere i parametri fisiologici primari delle persone, di raccogliere informazioni sull’ambiente circostante per individuare automaticamente situazioni anomale e inviare richieste di aiuto al centro operativo. --

Entrambi i dispositivi (orologio e stazione di base) presentano un tasto di chiamata, con cui l’utente può contattare direttamente un centro operativo e richiedere assistenza. Gli operatori e gli assistenti sociali e sanitari ricevono le informazioni inviate dal sistema o le chiamate fatte direttamente dalla persona in difficoltà e stabiliscono la risposta corretta. L’architettura scelta per implementare il sistema ADAMO consente di sviluppare diversi tipi di fornitura, a seconda dei bisogni dell’utente finale. Maggiori informazioni sono disponibili su http://

--

www.adamo-healthcare.com/index.htm

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BP 13: Robo M.D., redatto da RERA 1

Titolo della pratica

ROBO M.D. 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Focalizzato sugli anziani che vivono in casa – rilevamento di situazioni critiche (prodotto per l’assistenza sanitaria a casa). 3

Panoramica dei contenuti della pratica

È stato sviluppato un robot per l’assistenza domiciliare in grado di monitorare e rilevare le situazioni critiche, per migliorare la qualità della vita di pazienti a rischio come gli anziani e anche per ridurre i costi dei sistemi di assistenza domiciliare.

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Obiettivi della pratica

In una situazione critica (per esempio, la caduta di un utente) il robot troverà un modo per entrare in contatto con l’utente e inizierà una semplice conversazione. Facendo alcune domande, il robot scoprirà se si è verificata un’emergenza oppure se è stato attivato un falso allarme nel corso dell’analisi dei dati. Il robot è equipaggiato con vari tipi di sensori e attuatori per comunicare con l’utente e trovare un modo per comunicare con il paziente (per esempio video camera, altoparlanti e microfono). I sensori potrebbero essere spenti durante il giorno per evitare che l’utente si senta osservato e aumentare pertanto l’accettazione del robot da parte sua.

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5 --

Localizzazione Repubblica ceca (Boemia sudoccidentale) + tutte le regioni europee rilevanti coinvolte nel progetto.

6

Descrizione particolareggiata della pratica

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Robo M.D. è uno degli otto sottoprogetti del progetto Interreg IVC Innovation 4 Welfare realizzato tra il febbraio del 2010 e l’ottobre del 2011.

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Sono stati coinvolti 5 partner di 5 regioni dei seguenti Paesi – Austria (Austria Superiore), Repubblica ceca (Boemia sudoccidentale), Estonia, Italia (Lombardia), Olanda (Brabante Settentrionale). 1. Università Johannes Kepler, Istituto per la Progettazione e il Controllo dei Sistemi Meccatronici 2. Università della Boemia del Sud a Ceské Budejovice 3. Università di Tartu 4. Consiglio nazionale italiano delle ricerche, Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni 5. Università di Scienze Applicate Fontys

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L’idea del sottoprogetto ROBO M.D. è stata sviluppata come uno strumento orientato dalla domanda, che affronta il tema dei dispositivi per l’assistenza domiciliare regionale e supera le lacune del sistema allo scopo di incentivare la diffusione e l’applicazione delle innovazioni a livello regionale e interregionale. Con l’aiuto delle attività definite e l’implementazione del robot pilota come servizio di assistenza domiciliare, le organizzazioni attive nel welfare hanno avuto la possibilità di utilizzare un nuovo strumento per rafforzare i loro servizi.

--

Il progetto è stato co-finanziato dal Programma Interreg IVC con un budget complessivo di 445.996 €.

--

ROBO M.D. attualmente partecipa a: Premio per l’Eccellenza Werner von Siemens nella Repubblica Ceca.

7 --

Valutazione della pratica Un prototipo del robot è stato costruito con le seguenti funzioni:: a. Rilevamento in tempo reale di una caduta b. Rilevamento in tempo reale del QRS

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Il robot interagisce con l’utente ponendo domande sì/no. Il robot può essere telecomandato in remoto da un fornitore di servizi assistenziali, che guiderà e comanderà il robot, per vedere da remoto il paziente e per comunicare con lui. Il robot è stato montato su una piattaforma su ruote per aumentare la velocità. I dati di misurazione sono conservati in un personal computer e possono essere utilizzati per indagini future. 8

Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

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Trasferibilità: Possibile

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Riscontro in politica:

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Gli obiettivi di ROBO M.D. seguono un approccio sia strategico sia operativo. L’approccio strategico è mirato in particolare alla prova e verifica generale del servizio del nuovo sistema di assistenza domiciliare del robot come strumento adeguato di supporto, sottolineando l’importanza del settore del welfare e la persistenza di una lacuna nelle politiche di intervento a supporto delle innovazioni. Inoltre, uno degli obiettivi principali è rimuovere situazioni di impasse tra i player privati e istituzionali coinvolti, e anche il miglioramento delle condizioni del sistema di riferimento. Si rivolge al livello di policy degli stakeholder regionali o nazionali che mirano ad adattare le politiche esistenti o a definirne di nuove, con un focus sui sistemi di assistenza domiciliare. L’approccio operativo di ROBO M.D. si focalizza in particolare sulle organizzazioni attive nel welfare che mirano all’implementazione di prodotti nuovi sul mercato, sull’incentivazione al trasferimento delle tecnologie e sullo scambio di conoscenze, nonché sulla cooperazione tra le diverse istituzioni coinvolte nella pratica quotidiana.

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Elica quadrupla:

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Strutture di ricerca, produttori di tecnologia, governo regionale, beneficiari. --

Qualità superiore dei servizi e risparmio pubblico nell’assistenza sanitaria! ROBO M.D. ha l’importante obiettivo di aumentare i servizi per i pazienti con la tecnologia ICT senza fili, allo scopo di offrire un nuovo strumento di servizio e aiutare inoltre a ridurre il costo dei sistemi di assistenza domiciliare regionale.

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Possibilità per gli anziani di condurre più a lungo una vita indipendente a casa: ROBO M.D. porta agli utenti target i servizi di assistenza domiciliare decentralizzati. I pazienti possono vivere nel loro ambiente familiare e non, per esempio, in ospedale.

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Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani

La ricerca delle soluzioni migliori per tutti i gruppi interessati (il paziente, organizzazioni pubbliche e private, operatori) è stata guidata dal consorzio del progetto interagendo con i beneficiari.

www.innovage-project.eu


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Lezioni apprese dalla macchina

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L’innovazione può migliorare il welfare per mezzo della cooperazione interregionale e un approccio multi-stakeholder. La Buona Pratica significa cooperare interregionalmente a un progetto specifico di ricerca in forma di mini programma.

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Scambiarsi esperienze, sviluppare sottoprogetti innovativi e fornire raccomandazioni politiche sono azioni che, se combinate insieme, risultano utili nel campo dell’innovazione e del welfare sociale.

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La creazione di soluzioni nuove a problematiche esistenti in campo sanitario è stata stimolata da progetti interregionali: la domanda si è incentrata in particolare sulle tecniche riabilitative e di assistenza remota.

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Contatti

Ing. Tomáš Cílek, Ph.D. – Agenzia per lo Sviluppo Regionale Boemia del Sud (cilek@rera. cz, +420 386 720 760) doc. RNDr. Petr Bartoš, Ph.D. – Università della Boemia del Sud a Ceské Budejovice (bartos-petr@seznam.cz, +420 387 773 124) 11

Altre informazioni di interesse

http://www.innovation4welfare.eu/

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BP14: ‘Social Patronage’, redatto da Sofia Municipality 1

Titolo della pratica

Azienda municipale “Social Patronage” (Patronato sociale) 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

La società fornisce servizi sociali alle persone a casa, laddove sussistano le seguenti condizioni: 1. sono persone incapaci, da sole o con l’assistenza dei loro cari, ad organizzarsi e a soddisfare i loro bisogni essenziali. 2. sono in età pensionabile. 3. la loro capacità lavorativa è ridotta in modo permanente del 50 % o più.

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4. si tratta di bambini, adolescenti o giovani adulti fino ai 18 anni di età con ritardo mentale, disabilità fisiche e/o sensoriali e con capacità di adattamento sociale ridotte. 5. non hanno parenti che possano occuparsi di loro. 6. si tratta di persone o famiglie socialmente svantaggiate, che hanno perso la casa o sono state alloggiate temporaneamente in un centro per senzatetto fino a un massimo di tre mesi. 7. si tratta di persone con disabilità gravi o irreversibili a carico di organi vitali e sistemi importanti, oppure che si trovino nel periodo di certificazione definito da una Commissione Medica Territoriale.

www.innovage-project.eu


3

Panoramica dei contenuti della pratica

La azienda municipale “Social Patronage” fornisce servizi sociali a casa. La modalità di prestazione dei servizi sociali darà l’opportunità per lo sviluppo di servizi sociali innovativi, forme di assistenza e supporto nelle attività quotidiane con la piena partecipazione alla vita pubblica del target group, implementate dalla tutela reale, dall’accesso paritario e opportunità di creare i confini e le condizioni per un’integrazione sociale degli anziani e delle persone con disabilità. 4

Obiettivi della pratica

Prestazione di servizi sociali di qualità nell’ambiente domestico abituale 5

Localizzazione

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Bulgaria

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Comune di Sofia – tutti e 24 i distretti della capitale

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Descrizione particolareggiata della pratica

--

L’azienda municipale “Social Patronage” è stata costituita il 17.02.2003 dalla Delibera

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Nr. 7 contenuta nel Verbale Nr. 48 del Consiglio Municipale di Sofia e autorizzata in bilancio.

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Il campo di attività dell’azienda municipale “Social Patronage” ha previsto la prestazione di servizi sociali nella comunità.

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La preparazione e la fornitura di cibo presso il domicilio con un trasporto specializzato, servizi di assistenza domiciliare, assistenza per ottenere prestazioni di medicina generale o specialistica, le attività di lavoro sociale per sostenere la reintegrazione sociale degli anziani che vivono da soli, dei bambini, dei giovani e degli adulti in condizioni sociali inique.

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L’attività della Società è svolta da 9 dipartimenti di “Social Patronage”, che servono tutte le aree della città di Sofia.

--

Ciascun dipartimento si dedica a una specifica attività – accettazione delle richieste di coloro che desiderano utilizzare i servizi della società, supporto ai cittadini per

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risolvere problemi diversi legati alla prestazione dei servizi sociali, anche compiendo indagini sociali sul luogo in cui risiedono i richiedenti. --

La preparazione di alimenti per le persone che usufruiscono del servizio della società ha luogo in 5 cucine della società, dotate delle attrezzature e delle scorte necessarie.

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Cinque educatori alimentari controllano il processo alimentare per la preparazione di 4 diete specifiche.

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Gli autisti sono incaricati di consegnare il cibo alle singole persone presso le loro abitazioni.

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Le persone allettate e disabili verranno aiutate ad alimentarsi da dipendenti dell’azienda municipale. I feedback ricevuti in merito all’assistenza fornita sono positivi.

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A seconda delle esigenze degli utenti, forniamo servizi di varia natura, tra cui: assistenza sanitaria infermieristica, consistente nel prestare servizi al paziente allettato; assistenza contro le frodi; iniezioni; cambi d’abito. Vengono anche effettuati interventi di sostegno psicologico e riabilitazione medica. Le attrezzature di pronto soccorso e la riabilitazione vengono fornite su indicazione del medico generico della persona bisognosa.

--

Assistenti sociali altamente qualificati si occupano degli utenti dei servizi sociali. L’attività di questi assistenti è mirata a migliorare la qualità dell’azione sociale con le persone che usufruiscono dei servizi e anche la prestazione di nuovi servizi sociali. Ciò è reso possibile da piani individuali preparati in anticipo, basati sulla valutazione dei bisogni, una capacità e le preferenze personali delle persone che vengono servite, adatte ai loro ambienti abitativi. L’assistenza sociale è compiuta presso le abitazioni delle persone che ricevono i servizi, per mezzo di visite degli assistenti sociali.

--

- Ciò si raggiunge dopo un accordo preliminare sugli orari di visita che l’assistente sociale farà agli adulti che vengono serviti, in base ai loro desideri e bisogni, per svolgere attività di assistenza nella vita quotidiana e migliorare la loro salute. Gli assistenti sociali assistono alla visita del medico generico per consulti con specialisti su problemi di salute, consulenze legali ecc. Se necessario, l’assistente sociale aiuterà l’anziano anche con la spesa. Lo assisterà anche nel risolvere eventuali problemi amministrativi - inoltrare contatti con istituzioni individuali che forniscono fondi con il supporto dato dalle direzioni per l’assistenza sociale e la preparazione di documenti necessari per la collocazione in istituti specializzati.

--

I servizi forniti dall’azienda municipale “Social Patronage” sono definiti nell’Atto di Assistenza Sociale. È finanziato dal Comune di Sofia.

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7

Valutazione della pratica

--

I servizi sociali forniti dall’azienda municipale “Social Patronage” mirano a migliorare la qualità di vita dei cittadini del Comune di Sofia. Al momento, l’organizzazione costituita, che fornisce una serie di servizi sociali, soddisfa i bisogni della gente del posto.

--

I servizi sociali sono forniti nel normale ambiente domestico delle persone, in modo da rispettare la loro privacy, assecondando il loro stile di vita. I servizi sono forniti per incoraggiare gli utenti a impegnarsi nel processo decisionale e non per farli sentire come dipendenti da essi.

8

Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

--

I servizi offerti dalla società sono forniti in modo da rispettare la dignità e il diritto degli utenti di avere una sfera personale e anche per assecondare il loro stile di vita. L’autonomia è incoraggiata e anche il coinvolgimento nel processo decisionale su tutte le questioni relative al loro stile di vita. I servizi supportano il mantenimento e lo sviluppo dei punti di forza e delle caratteristiche positive presenti nel sistema di valori di ciascun utente. La riservatezza dei dati personali è garantita ai sensi delle disposizioni di legge in materia di protezione dei dati personali e ai principi di etica aziendali nell’attività di questo servizio.

--

Gli utenti ricevono informazioni complete e di varia natura sui servizi sociali “respite” (di sollievo) forniti dall’Impresa Municipale. Sulla base della valutazione dei bisogni indicata nel piano iniziale per la prestazione del servizio, l’obiettivo è la soddisfazione assoluta dei bisogni individuali di ciascun cliente. Un contratto per l’erogazione delle prestazioni sociali tra il fornitore e l’utente è regolato da diritti e doveri di entrambe le parti. Gli utenti devono sentirsi sicuri a casa propria durante la prestazione erogata dalla società Municipale “Social Patronage”.

--

I diritti e gli interessi degli utenti sono protetti sulla carta con un aggiornamento periodo accurato della documentazione relativa.

--

L’erogazione delle prestazioni sociali è regolata da un chiaro meccanismo per il monitoraggio e il controllo del rispetto dei diritti delle persone che hanno disabilità e degli anziani, senza alcuna discriminazione legata né all’età né alla disabilità.

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9

Contatti

Città di Sofia, 1618 „Tzar Boris III” Blvd Nº207 Azienda Municipale “Social Patronage” e-mail : social_patronaj@mail.bg 10

Altre informazioni di interesse www. socialenpatronaj.com

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BP 15 : T-Seniority, redatto da Region of Central Macedonia 1

Titolo della pratica

T - SENIORITY 2

Tema/questione precisa affrontata dalla pratica

Le nuove tecnologie per poter godere di una vita indipendente per mezzo della TV 3

Panoramica dei contenuti della pratica

T-Seniority è un SaaS (Software as a Service) accessibile in aree europee dedicate via TV digitale, quale mezzo più diffuso e, in molti casi, anche il canale elettronico preferito, che non necessita di lunghe presentazioni o manutenzione. Il suo scopo principale è rendere autonoma e responsabile la vita indipendente alle persone più anziane e soddisfare il loro bisogno di variare. 4

Obiettivi della pratica

Gli obiettivi della pratica sono i seguenti: --

Disponibilità: Persone svantaggiate a causa della mancata copertura geografica

--

Costi contenuti: persone che non hanno accesso per mancanza di risorse – (Piani realistici dovuti alla crisi economica).

--

Accessibilità: Due elementi 1) persone con disabilità (legate alla vista, all’udito, al linguaggio, alla mobilità) 2) persone carenti di abilità ICT.

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Localizzazione

Grecia 6

Descrizione particolareggiata della pratica

--

T-Seniority è stata co-fondato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) (Bilancio per RCM 134.000). Gli enti partecipanti dalla Grecia, Spagna, Finlandia, Cipro, Italia e Regno Unito.

--

L’obiettivo di T-Seniority è il miglioramento significativo della vita e garantire un’assistenza sociale e sanitaria efficace per la popolazione che invecchia, specificando e dimostrando prodotti e servizi innovativi resi possibili dall’ICT.

--

È basata sull’integrazione dei servizi digitali rivolti agli anziani e a un pubblico escluso dall’accesso alle informazioni che invece riceverà canali TV; il segmento, importante, di coloro che hanno già dimestichezza con il telecomando, può essere incluso nella società digitale e trarne vantaggi.

--

L’obiettivo principale T-Seniority è l’integrazione centrata sull’utente (“user-centric”) dei servizi attraverso la TV, in particolare programmi di assistenza (compresi servizi trans-frontalieri) per i gruppi sociali svantaggiati, focalizzandosi principalmente sulle persone anziane e sulle “prime fasi dell’invecchiamento”, per coprire una gamma diversa di bisogni assistenziali in un’ampia varietà di modalità di servizio (assistenza domiciliare, tele-assistenza, servizi di telecomunicazione mobile, tele-allarmi, servizi di assistenza infermieristica….).

--

È un modello nuovo di fornitura di servizi che utilizza la TV digitale come il mezzo più diffuso e il canale preferito da un pubblico escluso dall’accesso alle informazioni, che aiuta a raggiungere un pubblico altrimenti difficile da raggiungere, come quello delle “persone disabili che invecchiano”, le quali possono avere minor accesso ad altre forme di tecnologia digitale, migliorando la situazione attuale e rispondendo alle richieste di una popolazione che invecchia sempre di più.

--

Enfatizza l’inclusione digitale per mezzo della TV nella Prevenzione e Pronto Intervento dell’Assistenza Sociale, allo scopo di evitare situazioni indesiderabili o correggerle nel minor tempo possibile. Di conseguenza, è un insieme di e-Service di assistenza integrato per mezzo della TV e orientato agli Anziani (e/o persone non indipendenti) e chi presta loro assistenza informale. I prestatori di cure informali giocano un ruolo importante nelle vite di molti anziani. Supporta coloro che li assistono considerando che anche loro soffrono, perché in molti casi anch’essi hanno scarso accesso alle informazioni.

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Valutazione della pratica

Il progetto T- Seniority è stato implementato durante gli anni e ha avuto i seguenti risultati: --

Servizi Generali per il Pubblico connessi direttamente al Supporto della Vita Quotidiana agli Anziani.

--

Servizi personalizzati per migliorare la vita indipendente, rafforzare la presa di decisioni, consentendo un controllo totale da parte dell’anziano dell’erogazione dei servizi.

--

Partecipazione coordinata di tutti gli stakeholder, ma anche guidata dalla posizione CENTRALE degli Anziani: sono loro ad aver bisogno, sono loro a scegliere, sono loro a gestire, sono loro a essere serviti. Gli enti pubblici e i fornitori di servizi sono parte del network di servizi, ciascuno dei quali svolge i suoi compiti.

Il modello riportato sotto dimostra i risultati concreti: Utilizzo del Servizio e della Piattaforma

• il 90% degli utenti hanno avuto una chiara visione del funzionamento e dei servizi forniti da T-seniority • il 40% non si è sentito completamente in grado di usare da solo T-seniority Soddisfazione dell’utente

• il 70% ha dichiarato di non annoiarsi durante l’uso • l’80% degli utenti ha dichiarato che T-Seniority ha cambiato la loro capacità di comprensione • e la prospettiva sulle nuove tecnologie. Indipendenza

• Gli utenti non hanno scelto di usare i servizi personali perché per il loro modo di vivere non sono in grado di valutare questi servizi • Gli utenti non hanno capito i servizi interattivi, come la possibilità di acquistare prodotti in internet Integrazione sociale

• il 90% degli utenti non ha capito come farà T-Seniority ad aiutarli a raggiungere maggiore autonomia e una vita sociale migliore. • gli utenti hanno preferito il modo tradizionale di comunicazione via telefono Sostenibilità

• il 90% degli utenti ha accennato di non voler pagare per alcuni aspetti del servizio

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Criteri per la valutazione (Lista delle Aspirazioni)

--

Riscontro in politica: Il progetto era in linea con le politiche nazionali e regionali legate all’assistenza sanitaria per i cittadini anziani. Più specificatamente, il progetto era in linea con i Programmi Operativi Regionali e Settoriali denominati “Assistenza a Casa” e ‘Centri di Assistenza Giornaliera per gli Anziani’

--

Elica quadrupla: I beneficiari finali dell’implementazione del progetto summenzionato sono stati le Case per gli Anziani (es. Hariseio) a Salonicco, i Centri di Assistenza Aperti agli Anziani di numerosi comuni (es. Comune di Thermi).

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Qualità superiore dei servizi e risparmio pubblico nell’assistenza sanitaria! Assistenza domiciliare rafforzata. Ospedalizzazione primaria ridotta.

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Possibilità per gli anziani di condurre una vita indipendente a casa più a lungo: La vita indipendente è stato l’obiettivo principale.

--

Accettazione della tecnologia e della politica da parte degli anziani: è stato creato un insieme di e-Service di assistenza integrato per mezzo della TV e orientato agli Anziani (e/o persone non indipendenti) e chi presta loro assistenza informale. Alto livello di accettazione.

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Lezioni apprese dalla pratica

--

Gli utenti vogliono usare i servizi T-Seniority nei Centri di Assistenza.

--

I servizi personali sono utili quando gli utenti non hanno la capacità di muoversi autonomamente.

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Contatti

k.pantazi@pkm.gov.gr c.kiskini@pkm.gov.gr v.tsanidis@pkm.gov.gr 11 www.pkm.gov.gr

www.innovage-project.eu

Altre informazioni di interesse


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14 regioni europee uniscono le loro forze per migliorare le politiche di sviluppo regionali nella vita eco-indipendente per gli anziani, con il networking, il tutoraggio e attivitĂ di clusterizzazione.


Good practices Questo progetto 猫 stato co-finanziato dal Identifying analysing successful experiences (FESR) of Fondo Europeoand dello Sviluppo Regionale innovation driven cluster, of planning policies in cluster e reso possibile INTERREG IVC development anddal localProgramma strategic partnership coordination. Clustering Creating a European network of companies and associated institutions (public - business - private research sectors and end users) sharing similar interests regarding innovation policies and independent living of the elderly. InnoHubs Launching 14 regional innovation offices aiming to strength the knowledge and cooperation activities between actors focusing on eco-innovation and smart home for the elderly. Policy strategies Addressing ageing issues and devising new policy strategies that are capable of significantly improving the lives of the elderly.

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Partner del progetto IT Marche Regional Authority www.regione.marche.it anna.torelli@regione.marche.it

EL Region of Central Macedonia www.pkm.gov.gr a.giantsis@nath.gr

SI Development Centre Litija www.razvoj.si info@razvoj.si

PL Rzeszow Regional Development Agency www.rarr.rzeszow.pl info@rarr.rzeszow.pl; dkandefer@rarr.rzeszow.pl

FR MEDIC@LPS www.medicalps.eu valerie.ayache@medicalps.eu

ES Junta de Castilla y Le贸n www.jcyl.es mijserma@jcyl.es

LT Lithuanian Innovation Centre www.lic.lt m.vilys@lic.lt

NL Netherlands Organisation for applied scientific research TNO www.tno.nl esther.felix@tno.nl

FI The Baltic Institute of Finland www.baltic.org minna.hanhijarvi@tampere.fi

CY Geroskipou Municipality info@geroskipou-municipality.com

ES Fundaci贸n INTRAS www.intras.es proyectos1@intras.es

BG Sofia Municipality www.sofia.bg ezheleva@sofia.bg

www.innovage-project.eu

UK SEHTA www.sehta.co.uk david.parry@sehta.co.uk

SE European Union Blekinge Institute of Technology

Fondo Europeo diwww.bth.se Sviluppo Regionale jenny.lundberg@bth.se

CZ Regional Development Agency of South Bohemia RERA www.rera.cz jiri.vlach@rera.cz

Segretariato Generale IT Svim Sviluppo Marche SpA www.svimspa.it iprosperi@svimspa.it

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