Un Presepe nella Grotta dei Ternani (il Presepe, la strobo, le strettoie... collegamento subacqueo!)

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il Presepe, la strobo, le strettoie…


Collegamento della Grotta dei Ternani con la Grotta subacquea del Presepe (Punta Galera – Capo Palinuro, Salerno) giugno-luglio 2020

Relazione dell’attività (di Francesco Papetti)

Indice Riassunto

pag. 3

La Grotta del Presepe

pag. 20

Quadro sinottico della documentazione video citata nel testo

pag. 4

Grotta dei TernaniGrotta del Presepe: COLLEGAMENTO!

pag. 23

Introduzione

pag. 5

Attività 2020

pag. 7

La Grotta dei Ternani – Storia

pag. 8

La Grotta dei Ternani – Accesso 1. dal mare 2. discesa in parete

pag. 13 pag. 14 pag. 14

Possibilità esplorative subacquee 1. sifone lago terminale 2. collegamento subacqueo Grotta del Presepe

pag. 16 pag. 16

La Grotta dei Ternaniulteriori indagini A. Alternative al Sentiero del Serpente B. Collegamento con l’ingresso di Ponente C. Ingresso alto

pag. 25 pag. 25 pag. 26 pag. 26

Aneddoto

pag. 27

Speleo vintage: come eravamo…

pag. 27

Conclusioni

pag. 28

pag. 17 Si ringraziano per la collaborazione pag. 29

La Grotta dei Ternanioperazioni speleomarine

pag. 17

La Grotta dei Ternaniprogressione interna

pag. 18

La Grotta dei Ternaniil sifone terminale

pag. 19

Bibliografia – riferimenti citati nel testo

pag. 29

Planimetrie & Rilievi

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IL FATTACCIO – Addendum

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Riassunto Capo Palinuro è un promontorio calcareo sulla costa del Cilento (Campania meridionale), noto per la numerosità di sorgenti sulfuree e grotte subacquee, alcune delle quali molto sviluppate. Di contro, le parti emerse delle cavità carsiche hanno sviluppi modesti ad eccezione della Grotta dei Ternani, che si apre in prossimità di Punta Galera, un metro sopra il livello del mare. Tale grotta, di difficile accesso e per questo motivo poco conosciuta, è caratterizzata dalla presenza di una consistente riserva d’ACQUA DOLCE custodita in un lungo e ramificato lago sotterraneo. In prossimità degli ingressi aerei della Grotta dei Ternani, tre metri sotto il livello del mare, si apre l’accesso della Grotta del Presepe, una grotta subacquea molto nota che per i suoi spettacolari speleotemi è stata soprannominata “la Bomboniera”. La presente relazione descrive le operazioni speleo&subacquee che hanno consentito di realizzare il COLLEGAMENTO della Grotta dei Ternani con la Grotta del Presepe.

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Quadro sinottico della documentazione video citata nel testo

https://youtu.be/TEJEGmonaoA

https://youtu.be/7FTjzov8w5s

https://youtu.be/l2rasiZOE-c

https://youtu.be/o5S3bf4NDRc

https://youtu.be/YCaY4ilUHi8

https://youtu.be/k1ed01ZyGhY

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Introduzione Il tucul con il tetto di paglia del villaggio sul mare rimarrà scolpito nella mia memoria di bambino fino in età adulta. Le immagini anni ’70 della vacanza a Capo Palinuro indirizzeranno interessi ed in qualche misura anche stili di vita futuri, con un imprinting speleologico che avverrà prima sott’acqua che sopra… Diventato subacqueo infatti ho continuato a frequentare Capo Palinuro con gli amici, organizzando autonomamente immersioni in tutte le grotte che riuscivamo a trovare! Il nostro punto di riferimento era il villaggio turistico Stella del Sud perché al suo interno era presente uno storico diving center (Pesciolino Sub) molto attrezzato. La svolta è avvenuta alla fine dell’estate del 1994. Insieme al mio compagno di immersioni di allora (preziosissimo compagno di avventure, sia perché più “pazzo” di me sia perchè aveva il gommone!) siamo stati casualmente presenti quando sono stati scaricati al diving alcuni pacchi contenenti copie del volume “Le grotte marine di Capo Palinuro” (Alvisi-Barbieri-Colantoni). Acquistata immediatamente la nostra copia, da quel momento la nostra vita subacquea è cambiata! La pubblicazione riporta il rilievo di tutte le grotte sommerse di Capo Palinuro e così abbiamo cominciato a programmare le immersioni con consapevolezza, e non ficcandoci a caso dentro la prima grotta che trovavamo! Ho così acquisito una buona conoscenza delle grotte di Capo Palinuro fino a Cala Fetente1, “snobbando” (a torto!) le grotte oltre Punta Galera ritenute poco interessati da un punto di vista subacqueo per la scarsa profondità degli ingressi. Da speleologo, la mia attenzione è stata attirata dalla cosiddetta Grotta dei Ternani, una grotta aerea che si apre poco sopra il livello del mare nel tratto di parete tra Punta Galera e Cala del Buondormire. Con Silvia avevamo deciso di andarci a dare un’occhiata già nel 2016, ma le settimane di soggiorno a Palinuro si sono sviluppate in modo diverso. Nel corso degli anni era stata coltivata una buona amicizia con un istruttore Mauro e la sua Valeria subacqueo locale, Mauro Cammardella, titolare del diving center “Mauro Sub” nel cuore di Palinuro. 1

Negli anni e poi con la famiglia ho anche frequentato tutti i diving center della zona, ed ho potuto fare immersioni significative con Davide Cerdelli (Ddiving-Lido Paradiso) e con il Palinuro Sub di Fabio Barbieri per il conseguito di uno dei brevetti di speleologia subacquea. Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Quell’anno avevo segnalato il diving ad alcuni amici speleo per l’avanzamento del livello di brevetto e, focalizzati sulle immersioni, non c’era stata la possibilità di dedicarsi ad attività speleologiche “terrestri”. La notizia del tragico incidente avvenuto a Palinuro il 19 agosto 2016, un mese dopo la nostra ultima immersione con Mauro2, ha raggiunto me e Silvia a Škocjan mentre eravamo impegnati nel Timavo System Exploration3, un progetto internazionale di esplorazione speleosubacquea del corso sotterraneo del fiume carsico che ha contribuito ai natali della speleologia. Purtroppo, negli ultimi anni, tanti sono stati gli amici venuti a mancare per fatalità improvvise, ma l’incidente occorso a Mauro ci ha scosso particolarmente e dal momento di quell’inspiegabile evento ci eravamo ripromessi di cessare la frequentazione di Palinuro perché, sapevamo, “non sarebbe stato mai più come prima”. L’organizzazione dell’Incontro Internazionale di Speleologia “Speleo Kamaraton 2021”4 a Marina di Camerota ci ha fatto riconsiderare il proposito e per il 2020 abbiamo organizzato il nostro personale campo speleo di inizio estate5 nuovamente nel Cilento, con l’idea di battere l’area per noi poco conosciuta di Camerota ma concentrando però l’attenzione sulla Grotta dei Ternani di Capo Palinuro.

“Stasera venite al porto, vi faccio vedere un qualcosa che sicuramente non avete mai visto nemmeno voi!” 6

Mauro aveva voluto fare a Silvia un “regalo di brevetto”: il concatenamento delle grotte Scaletta e Trombetta, due grotte molto suggestive dal punto di vista speleologico che erano il mio cavallo di battaglia quando, ragazzo, facevo quell’immersione in solitaria! Per quell’occasione speciale si era aggiunto a noi anche Mauro Tancredi che era entrato nelle simpatie di Silvia dopo che, da buon endocrinologo, le aveva diagnosticato “a vista” un problema di fisiopatologia. Mauro Tancredi, originario di Palinuro, era innamorato dei suoi fondali e pochi giorni prima mi aveva regalato ed autografato le sue pubblicazioni, sfogliabili on-line e disponibili per il download sul sito www.francescopapetti.it 3 http://timavosystemexploration2016.blogspot.com/ 4 http://www.speleokamaraton.eu/ 5 Per tutti gli speleologi (ed anche per noi!), il “vero” campo-speleo è quello che si fa insieme al Gruppo Speleologico ad agosto, in periodo di “secca”, quando i livelli d’acqua in grotta sono al minimo e le esplorazioni risultano facilitate. Il “nostro” campo di inizio estate invece prende in considerazione una zona carsica costiera per unire vacanze a tema speleo & subacqueo! 6 27 giugno 2016. Mauro ci aveva “convocato” con queste enigmatiche parole, senza darci ulteriori spiegazioni nemmeno dopo essere saliti a bordo del gozzo “Valeria”. Fanatico della sicurezza, non era sicuro che le condizioni del mare consentissero quello che aveva in mente: un’immersione in notturna con emersione all’interno della Grotta Azzurra per ammirare le luci di Palinuro by-night incorniciate dal portale della grotta! Uno spettacolo fantastico che pochi subacquei, pur con centinaia di immersioni in quelle grotte, hanno avuto occasione di godere. 2

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Attività 2020 Abbiamo stabilito il nostro campo-speleo (&marino!) presso il camping “Arco Naturale Club”7. La conoscenza del campeggio ci ha consentito la scelta della piazzola più comoda per le nostre necessità (la n°123!), fondamentale per avere gli spazi sufficienti per attrezzature ed equipaggiamenti (corde, imbraghi, canoa, mountain bike, bombole, etc.).

il nostro campo speleo

Per le operazioni speleo-marine abbiamo portato a Palinuro materiale di vario tipo, il cui nucleo centrale era costituito da una canoa gonfiabile e bombole subacquee di capacità mediopiccola (il programma di lavoro prevedeva soltanto grotte a bassa profondità). Il camping, affacciato direttamente sul mare, risulta molto comodo anche per la messa in acqua della canoa e per il carico-scarico dei materiali nella foce del Mingardo, una specie di porto naturale con uno specchio d’acqua sempre calmo e protetto dalle mareggiate.

la canoa alla foce del Mingardo

la canoa in navigazione

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Video-descrizione campo speleo & marino - Palinuro 2020 Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Location suggestiva a ridosso dell’arco naturale che dà il nome alla zona, è il posto ideale per trascorrere vacanze ed affacciati su quel tratto di mare sorgono altri villaggi turistici. All’interno di uno di questi, il Black Marlin, raggiungibile dall’Arco Naturale tramite una passeggiata dalla spiaggia, è presente il Diving Center “Marina di Camerota” con le relative facilities per immersioni e ricarica bombole.

la spiaggia del villaggio Arco Naturale

l’accesso al mare del villaggio Black Marlin

La Grotta dei Ternani - Storia La Grotta dei Ternani (registrata nel Catasto Speleologico della Regione Campania con il codice CP 904) è una delle principali grotte di tutto il promontorio di Capo Palinuro, anche se poco conosciuta a causa della sua difficoltà di accesso (grotta n°4 della cartina riportata sotto).

8

Nell’estate del 1979 due speleologi ternani, Roberto Fabbretti e Silvano Lepri, perlustrano in canoa le pareti che dall’Isola del Coniglio vanno verso Punta Galera, ed individuano le possibilità di ingresso all’interno della grotta9. 8 9

Carsismo del Basso Cilento (Muscio-Sello, Convegno Regionale Campania Speleologica_2007). 50 anni di storia del Gruppo Grotte Pipistrelli (Terni, 2009). Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Si rendono conto che qualcuno è già riuscito ad entrare dentro la grotta (ritrovano un cubo-flash nelle parti più interne!), ma anche che è troppo complessa per essere esplorata in maniera improvvisata. I tentativi successivi sono fermati dal mare grosso e dal lago interno (1981) e così, per una vera e propria esplorazione sistematica, bisognerà attendere fino al 1982 quando, il 7 aprile, parte dall’Umbria una spedizione congiunta del Gruppo Grotte “Pipistrelli” di Terni e del Gruppo Speleologico UTEC di Narni10. I risultati non si fanno attendere. Le agosto 2014: trent’anni dopo! – Roberto Fabbretti (di spalle) con i figli all’ingresso-grotta esplorazioni arrivano finalmente al sifone terminale, si procede alle prime misurazioni della grotta11, e già nell’aprile dell’anno successivo i due gruppi speleologici sono in grado di organizzare una serata di presentazione delle esplorazioni alle autorità ed ai cittadini di Palinuro. Seppur non primi ad entrare all’interno del sistema carsico, i “ternani” hanno il merito di averne diffuso la conoscenza, e da quel momento per i locali sarà la Grotta dei Ternani.

1982 – da sx: Virgilio Pendola (UTEC) e Mimmo Scipioni (GGP) in una fase di rilievo della grotta

10 11

6 apr. 1983 – Locandina x serata presentazione esplorazioni

Palinuro 83 (Gruppo Grotte Terni, Speleologia Umbra_1983). Purtroppo successivamente i dati sono andati persi, unitamente alla bozza del rilievo… Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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La Grotta dei Ternani ha due ingressi, Ponente e Levante, che si aprono ad una trentina di metri uno dall’altro, entrambi ad un metro circa sopra il livello del mare, ad Est di Punta Galera. Quello più vicino alla Punta (di Ponente, il più grande dei due, a sua volta costituito da due “buchi” di accesso) risulta ostruito dopo poche decine di metri e quindi attualmente ancora non consente l’accesso alle sezioni più interne della grotta. Nel 1984 è stato oggetto delle attenzioni di una spedizione del Circolo Speleologico Idrologico Friulano (Udine) che in quell’anno inizia una consistente serie di campagne di esplorazione speleologica dell’area Palinuro-Camerota, ancora oggi punto di riferimento per chi voglia condurre ulteriori ricerche. Il CSIF esegue un rilievo speditivo dell’ingresso di Ponente e “battezza” la mini-grotta come Grotta di Punta Galera12.

Il CSIF, fondato il 25 novembre 1897, vanta il primato di essere stato il primo gruppo speleologico d’Italia (la Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, poi CGEB, è nata a Trieste nel 1883 ma sotto l'allora Impero Austro-Ungarico). Forte della sua tradizione storica, gode di una invidiabile organizzazione nel panorama speleologico italiano e pubblica i risultati delle sue esplorazioni sulla rivista Mondo Sotterraneo, edita dal 1904 e non interrotta nemmeno dalla guerra mondiale che pur ha sconvolto le terre friulane! Fra i suoi soci ha annoverato figure di spicco della storia della speleologia fra cui Giovan Battista De Gasperi, morto a soli 24 anni sul fronte trentino della I Guerra Mondiale, e molto caro a noi abruzzesi per le sue ricerche sulla Majella (l’abisso più profondo e “tecnico” d’Abruzzo è intitolato proprio a suo nome, vedi YouTube: La "miniera" del Terzo Portone: l'Abisso De Gasperi sulla Majella!). 12

Giovan Battista De Gasperi mentre prende appunti in esplorazione: il rigore del metodo!!

Il fenomeno carsico dell'area Camerota-Palinuro (Muscio, Mondo Sotterraneo_apr.-ott. 1985). Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Nonostante la presentazione dei risultati ternani sia soltanto dell’anno precedente, il CSIF non ha però il tempo di accorgersi della possibilità di accesso al sistema carsico dallo stretto e disagevole accesso di Levante a causa dell’improvvisa interruzione della spedizione in seguito allo sventurato incidente del 15 agosto di quell’anno in cui hanno perso la vita i due speleosub Stefano Modonutti e Luigi Savoia13, che stavano conducendo esplorazioni subacquee ed avevano già realizzato imprese eccezionali in quella stessa grotta che poi li ha traditi14. Stefano e Gigi 15

UN DOCUMENTO ECCEZIONALE! Sala oltre il sifone subacqueo (300 mt dall’ingresso!) della Grotta Sulfurea di Cala Fetente: Stefano Modonutti risale la frana sopra i massi di crollo (ph. Luigi Savoia, agosto 1984)

A tutt’oggi esistono pochissime immagini della sala di crollo oltre-sifone ma l’eccezionalità della fotografia, scattata pochi giorni prima dell’incidente, è dovuta al fatto che le altre foto di quei giorni sono andate “disperse”, insieme alla macchina fotografica dei due speleologi, nel corso delle operazioni subacquee di soccorso post-incidente.

Le grotte di Capo Palinuro (Muscio-Sello, Le Grotte d’Italia-Congr. Naz. Spel. XVI_1993). Per il rilievo post-sifone della Grotta Sulfurea di Cala Fetente, si veda: Il fenomeno carsico dell'area Camerota-Palinuro (Muscio, Mondo Sotterraneo_apr.-ott. 1985). 15 archivio Circolo Speleologico Idrologico Friulano. 13 14

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Il CSIF è “arrivato” alla Grotta dei Ternani nel 198816 e con la spedizione dell’anno successivo ha eseguito e pubblicato il rilievo attualmente disponibile17. In quelle occasioni è stato effettuato l’accatastamento della grotta e per equivoci durante le prime fasi esplorative18, nel Catasto Speleologico della Campania è riportata con il nome di Grotta Punta della Galera19, un nome con cui è invece conosciuta un’altra grotta molto nota nell’ambiente dei diving che gravita attorno a Capo Palinuro. Per la maggioranza del “pubblico” la Grotta di Punta Galera è una grotta subacquea esattamente sul fianco Est della Punta, con ingresso orizzontale a 15 metri di profondità ed uscita verticale attraverso un “occhio” sul soffitto a 7 metri di profondità20. Il proliferare di Grotte di Punta Galera (la grotta del 1982, quella del 1984, quella del 1988 e quella subacquea sulla Punta, da non confondere con un’altra grotta subacquea, la Grotta del Presepe, che insiste fra l’ingresso di Ponente e l’ingresso di Levante) diventa causa di confusione e per questo motivo noi continueremo a chiamare la grotta emersa oggetto di questa relazione con il suo toponimo storico, Grotta dei Ternani, cosa che peraltro in passato (e tuttora colloquialmente!) ha fatto e fa anche il CSIF. 21

22

16

Le grotte di Capo Palinuro (Barbina-Codeluppi, Speleologia_marzo 1989). Le ricerche del Circolo Speleologico Idrologico Friulano nell'area di Capo Palinuro (Muscio-Sello, Mondo Sotterraneo a. XIII_1990). 18 Il CSIF sembra accorgersi di essere stato preceduto nella scoperta della grotta soltanto molti anni dopo: cfr. Speleologia_marzo 1989 e Mondo Sotterraneo a. XIII_1990. 19 CP 904 Grotta Punta della Galera (Federazione Speleologica Campana - Catasto delle grotte della Campania). 20 Grotte marine di Capo Palinuro (Alvisi-Barbieri-Colantoni, Memorie Istituto Italiano di Speleologia_1994). Per completezza di documentazione, fra gli allegati alla presente relazione viene riportato anche il rilievo di questa grotta subacquea. 21 Le grotte di Capo Palinuro (Barbina-Codeluppi, Speleologia_marzo 1989). Informazione purtroppo non esatta considerato che la notizia, con l’annuncio di un’ulteriore spedizione esplorativa speleosubacquea, era stata data già nel 1983. 22 Carsismo del Basso Cilento (Muscio-Sello, Convegno Regionale Campania Speleologica_2007). 17

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Ancora oggi infatti, a quarant’anni di distanza, fra i barcaioli della foce del Mingardo che portano i turisti verso Capo Palinuro, la grotta aerea è nota come Grotta dei Ternani in ricordo delle “gesta” marine ed a parete di quel gruppo di umbri che, da bravi speleo, per non affrontare il mare preferivano entrare in grotta scendendo su corda dall’alto!

1982: i Ternani approcciano la grotta con trasferimenti in barca

1983: i Ternani optano per discese in parete su corda!

La Grotta dei Ternani - Accesso L’ingresso di Ponente e quello di Levante sono considerati parte di uno stesso sistema carsico, anche se la comunicazione fisica non è ancora stata realizzata. Nel Catasto Speleologico della Regione Campania le coordinate della grotta sono quelle dell’ingresso Est e sono riferite al datum WGS 84, riportate in Universal Transverse of Mercator (UTM): zona 33T coordinate (latitudine-longitudine): 524605 4430352 Le stesse coordinate, riferite sempre al datum WGS 84 ma nella più pratica espressione in gradi, diventano: 40° 01’ 22,87” N 15° 17’ 18,05” E

ingresso di Ponente ed ingresso di Levante della Grotta dei Ternani (ph: archivio GGP Terni, elaborazione F. Papetti)

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La Grotta dei Ternani ha due possibilità di accesso: 1. dal mare (Cala del Buondormire, Spiaggia della Marinella, foce del Mingardo); 2. discesa dalla parete situata nella proprietà della Tenuta Punta Galera (tenutapuntagalera.it);

forme carsiche sopra la grotta

parete di accesso alla grotta

1. dal mare L’accesso dal mare deve fare i conti con le condizioni meteomarine. Non è sufficiente che ci sia una bella giornata di sole, deve esserci anche mare calmo altrimenti la risacca potrebbe rendere difficoltoso oppure impossibile l’ingresso in grotta. Fortunatamente, il metro di altezza a cui si apre la grotta mette al sicuro da innalzamenti della marea oppure dal “normale” mare mosso, e così il pericolo di finire annegati nel cunicolo di accesso dovrebbe essere scongiurato! (il cunicolo si allaga completamente soltanto con il mare in burrasca. In quel caso diventa impossibile arrivare fin lì e quindi il problema non si pone!!). Per l’ingresso in grotta occorre ovviamente una barca, e poi un tuffo in acqua per arrampicarsi senza problemi all’interno della grotta23.

Grotta dei Ternani, ingresso di Ponente

Grotta dei Ternani, ingresso di Levante

2. discesa in parete Per la discesa in parete è necessario l’accesso alle proprietà della Tenuta Punta Galera, per il quale è necessario chiedere il permesso (generalmente molto disponibili!)24.

l’accesso alla Tenuta Punta Galera… ed il parcheggio per andare ad attraversare a piedi le proprietà adiacenti 23

Video-descrizione accesso dal mare alla Grotta dei Ternani La storia racconta di questi “strani personaggi” che arrivavano da Terni e provincia ed avevano ottenuto il permesso di accamparsi con le tende negli spazi che in quel momento appartenevano ad uno dei più prestigiosi alberghi di Palinuro, il King’s Hotel! 24

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Occorre attraversare delle proprietà limitrofe (uliveto) e scendere una strada in cemento fino ad arrivare ad un’area attrezzata con manufatti in mezzo ad una pineta.

Attraversamento uliveto e discesa strada in cemento (proprietà privata, necessaria autorizzazione)

Proprio davanti quest’area inizia un solco vallivo che permette di attraversare una zona di pineta parzialmente distrutta da un incendio (può essere un po’ complicato…) ed arrivare alla parete a strapiombo che affaccia sul mare.

Area attrezzata prospiciente solco vallivo

Attraversamento zona devastata da incendio

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Se ne costeggia il ciglio scendendo a sinistra fino ad arrivare sulla verticalità della grotta. Quest’ultima operazione non è semplice, né è di molto aiuto la ricerca dei vecchi armi utilizzati dai “ternani”. Da un punto di vista tecnico comunque non presenta problemi, si tratta di armare una parete appoggiata e frazionare per una trentina di metri.

1982

Le funamboliche tecniche di discesa a parete (archivio GGP)

1983

Possibilità esplorative subacquee Da un punto di vista subacqueo, la Grotta dei Ternani ha due “direzioni” esplorative: 1. sifone del lago terminale della grotta; 2. collegamento subacqueo con la sottostante Grotta del Presepe; 1. sifone lago terminale Sebbene siano state fatte delle indagini subacquee, un’esplorazione esaustiva non è mai stata realizzata. Gli unici dati riportati dalle immersioni effettuate, e delle quali esistono soltanto descrizioni di poche righe oppure orali, è che anche sott’acqua il lago ha molte diramazioni, praticamente la stessa situazione che si sviluppa in fase aerea. Nell’aprile del 1996 è stata organizzata una imponente spedizione speleosubacquea che ha coinvolto vari Gruppi speleologici umbri. La spedizione ha allestito il campo nella proprietà del King’s Hotel di Palinuro ed ha armato con spit e corde la parete affacciata sul mare. Le proibitive condizioni marine dei giorni successivi hanno però impedito la discesa e l’ingresso in grotta. Il mare in burrasca ha minacciato gli stessi armi per cui, per non perdere i materiali, si è reso necessario un disarmo frettoloso della parete, in alcuni casi tagliando le corde per recuperarne il più possibile! Dopo tale negativa esperienza, altri tentativi non sono più stati ripetuti… il sifone terminale della Grotta dei Ternani

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2. collegamento subacqueo Grotta del Presepe La Grotta del Presepe è una grotta subacquea scoperta negli anni ’70. Attraverso un breve sifone marino, si entra in due laghetti interni, due sale con aria respirabile e riccamente concrezionate, tanto che la grotta è stata anche affettuosamente soprannominata “la Bomboniera”. Il rilievo è stato realizzato nel 1992, unitamente al posizionamento relativo con la Grotta dei Ternani. Dalla sovrapposizione dei due rilievi Presepe/Ternani sulla linea di costa è evidente come l’ingresso di Ponente, l’ingresso di Levante, la Grotta del Presepe ed altri cunicoli subacquei facciano parte di un unico complesso carsico. il laghetto dx della Grotta del Presepe Le difficoltà di accesso al sito, le difficoltà di progressione in spazi stretti, la doppia competenza speleologica-subacquea necessaria alle indagini per il collegamento, fino al momento attuale non avevano consentito il collegamento delle due grotte Presepe/Ternani in un unico complesso. La Grotta dei Ternani – operazioni speleomarine Abbiamo cominciato le operazioni con una ricognizione marina per la ricerca degli ingressi della grotta, la stima delle distanze da percorrere e la valutazione delle possibilità di ormeggio della canoa. La parete in prossimità di Punta Galera presenta svariati “buchi” che consentirebbero un accesso più o meno scomodo ed era necessario individuare quello “giusto”. Arrivati in zona, Silvia rimaneva a bordo della canoa per le manovre, mentre io scendevo in acqua alla ricerca del nostro ingresso. Abbiamo così individuato sia l’ingresso di Ponente che quello di Levante ed abbiamo potuto stabilire il modus operandi più opportuno per la nostra organizzazione logistica: • trasferimento in canoa dalla foce del fiume Mingardo fino alla grotta (2,3 km); • uno speleo si tuffa e trasferisce sacchi e materiali dalla canoa all’ingresso praticabile della grotta (ingresso di Levante); • lo speleo risale a bordo e la canoa viene trasferita all’ingresso ostruito (ingresso di Ponente); • la canoa viene issata dentro l’ingresso di Ponente, dove nel tratto iniziale in prossimità del mare è sufficientemente largo per “parcheggiarla”; • gli speleologi si trasferiscono a nuoto dall’ingresso di Ponente a quello di Levante (circa 30 mt); • inizio delle operazioni in grotta; Nelle giornate di ricognizione abbiamo avuto condizioni marine favorevoli, che non si sono mai più ripetute nei giorni successivi quando abbiamo pianificato le vere e proprie esplorazioni del

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complesso. A volte siamo stati costretti a rinunciare, anche dopo aver armato la canoa ed essere arrivati fin lì, a causa della forte risacca che rendeva impossibile l’ingresso in grotta!25 Pur ostacolati dal mare, abbiamo comunque sviluppato completamente il nostro programma. La Grotta dei Ternani – progressione interna La Grotta dei Ternani è una grotta suborizzontale per la cui progressione non è necessario l’utilizzo di attrezzatura speleologica. Entrati attraverso un piccolo portale sul mare, un disagevole cunicolo stalatto-stalagmitico su affilato ed appuntito pavimento marino (obbligatorie ginocchiere e gomitiere!), si accede non senza difficoltà ad una prima sala molto concrezionata nella quale è possibile alzarsi in piedi ed occorre cominciare a prestare attenzione alla direzione dalla quale si proviene26.

il mare mosso può arrivare all’altezza della grotta…

…ma non riesce ad allagare completamente i cunicoli

Dalla lettura del rilievo e dalle ricognizioni che avevamo fatto, eravamo un po’ preoccupati per lo sviluppo labirintico della grotta e così abbiamo adottato alcune precauzioni sviluppate per le esplorazioni delle articolate miniere della Majella27. Oltre alle precauzioni specifiche, per il ritrovamento dell’uscita abbiamo adottato le tecniche utilizzate normalmente, lasciando frecce direzionali e costruendo omini di pietra nei punti più critici. Man mano che procedevamo ci siamo resi conto che anche gli speleologi che ci avevano preceduto avevano adottato le stesse precauzioni, ed ora ci sono talmente tanti di omini di pietra che ulteriori precauzioni diventano superflue anche per speleologi poco esperti!

i cunicoli di accesso alla grotta…

…e la sala concrezionata in cui si arriva

25

La prima preoccupazione appena svegliati era andare a parlare con i barcaioli del Mingardo per sincerarsi delle previsioni meteo-marine della giornata, soprattutto per il ritorno!! 26 Video-descrizione Grotta dei Ternani: lago sotterraneo d'acqua dolce! 27 GRAIM – Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella: Gabriele La Rovere, una specie di Teseo moderno! Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Superata la prima sala, la progressione prosegue carponi attraverso una specie di laminatoio, in verità abbastanza alto (più di 1 mt) ma estremamente fangoso, tipico delle grotte sulfuree. In questo laminatoio le ginocchia scavano nel fango una specie di “pista da sci di fondo” che al ritorno agevolerà la ricerca della via di uscita dalla grotta (basta seguirla a ritroso!). Al termine del laminatoio si arriva ad una grande sala di crollo e sugli enormi massi staccatisi dal soffitto è possibile rinvenire depositi di gesso, confortando l’ipotesi iniziale di genesi sulfurea. Da questa sala, trovare la prosecuzione della grotta non è immediato. Bisogna cercarla fra i massi di crollo e superati altri grandi ambienti, attraverso angusti passaggi sotto i crolli si accede finalmente al lago terminale. Punta Galera non è molto distante da Cala Fetente, la principale risorgente sulfurea di Capo Palinuro, e ci si aspetterebbe di trovare solfobatteri… In alternativa, essendo al livello del mare, si potrebbe pensare di trovare acqua salata. Invece, sorprendentemente, si tratta di acqua dolce!28 Percorso il lungo lago nella sua direzione principale trascurando le diramazioni29, si arriva al limite del rilievo CSIF e poco oltre al sifone terminale, obiettivo della nostra spedizione.

La Grotta dei Ternani - il sifone terminale Qui abbiamo preso nota delle scritte lasciate dagli speleologi che ci hanno preceduto nei decenni precedenti, ed una molto interessante datata UTEC 1999.

il sifone terminale

ricognizione in apnea

Per l’ispezione del sifone ho fatto alcune apnee, ovviamente molto limitate come progressione sia a causa dell’assetto (non avevo piombi di zavorra e dovevo mantenermi sott’acqua aggrappandomi alla roccia con le mani), che della conformazione che proseguiva sotto massi di crollo sommersi30. Ho potuto comunque fare una valutazione di massima: 1. l’acqua si mantiene con ottima visibilità per l’assenza di sedimenti fangosi; 2. le profondità sembrano mantenersi modeste, dell’ordine di 5-6 metri; 3. a quella profondità il sifone sembra proseguire sulla destra di chi guarda, sotto massi di crollo; Ritenendo inutile una seconda ricognizione con bombolini, abbiamo valutato la possibilità di una vera e propria esplorazione speleosubacquea da organizzare in una spedizione successiva.

Con piccole infiltrazioni di acqua di mare che la rendono salmastra… Un po’ a nuoto ed un po’ aiutandosi con le pareti! 30 Video-descrizione il sifone terminale della Grotta dei Ternani 28 29

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La Grotta del Presepe Per l’indagine dei livelli sommersi fra Punta Galera e la Cala del Buondormire, ci siamo avvalsi di un pedalò31. Anche con mare non completamente calmo, il pedalò teneva abbastanza bene il mare e ci era possibile arrivare fino alla parte opposta di Capo Palinuro.

alcuni pedalò utilizzati per le immersioni

Leggendo le relazioni subacquee avevo idea dei vari ingressi e delle profondità a cui si trovassero, ma non avevo mai fatto immersioni in questa zona di Capo Palinuro. Sul pedalò abbiamo caricato materiale per immersioni speleosubacquee vere e proprie: bibombola separato (senza manifold) e reel svolgi-sagola. Silvia mi ha quindi fatto tuffare in mare nei pressi di Punta Galera ed ho potuto “battere” tutta la parete riscontrando ingressi e quote citate in bibliografia: • spaccatura a -11 mt • laminatoio a -7 mt • ingresso grotta a -3 mt

vestizione a bordo del pedalò

Per prudenza ho sagolato le penetrazioni, anche se per la grotta di -3 mt non sarebbe stato necessario. Si tratta infatti della Grotta del Presepe (codice Catasto Speleologico della Regione Campania = CP 352), cosa di cui in quel momento non ero consapevole, una grotta subacquea che si apre fra gli ingressi di Ponente e di Levante della Grotta dei Ternani. La sagolatura della Grotta del Presepe è una precauzione completamente inutile considerando che la visibilità dell’acqua si mantiene sempre ottima e che per un buon apneista sarebbe addirittura possibile uscire senza l’ausilio di bombole (…meglio provarci dopo aver preso una buona dimestichezza con le direzioni della grotta!!). Abbiamo ottenuto noleggi “convenzionati” con i Barcaioli Arco Naturale s.r.l. e potevamo utilizzarlo tutta la giornata a cifre ragionevoli. Entrati in confidenza, ci consigliavamo con loro in merito alle condizioni del mare e quando necessario ci hanno messo a disposizione àncora e cima sufficiente per utilizzare il pedalò come una vera barca! 31

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sagolatura della Grotta del Presepe: una precauzione inutile

Con parete spalla sx si arriva ad un laghetto in cui la riemersione può essere (leggermente) complicata dalla presenza di numerose stalattiti che dal soffitto arrivano fino al livello dell’acqua, per cui subacquei senza casco rischiano la “capocciata” su spuntoni appuntiti! Un setto di concrezionamenti subacquei separa un secondo lago, sulla destra di chi entra, la Grotta del Presepe vera e propria32. Questa grotta, oltre che di stalattiti, è ricca di stalagmiti e colonnine stalatto-stalagmitiche, che sembrano proseguire verso l’interno-grotta in tutte le direzioni. L’assegnazione del nome è stato suggerito proprio dalla presenza di questo ricco concrezionamento, con gli speleotemi disposti come le caratteristiche statuine di un presepe33. Indagando le possibili prosecuzioni, mi ha incuriosito una specie di cunicolo, soffiante al ritmo delle onde, sulla destra di chi entra. Cercando di verificarne la prosecuzione, ho trovato i residui di una corda speleo avvolti attorno ad una stalagmite! La stalagmite è parzialmente emersa e mi sono chiesto come diavolo avesse fatto un subacqueo ad annodare una corda in un cunicolo impercorribile!

le stalattiti del laghetto sx

la corda speleo nel cunicolo del laghetto dx

Per la valutazione di eventuali prosecuzioni, ho ritenuto utile conoscere anche il parere di Silvia. Ovviamente non era possibile utilizzare un pedalò e mettere in acqua due subacquei perché lo avremmo lasciato in balia delle onde anche se ancorato. In alternativa, l’utilizzo della canoa da issare dentro l’ingresso di Ponente appariva troppo complesso a causa della quantità di bombole e materiali da caricare.

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Video-descrizione la Grotta subacquea del Presepe C’è stato anche chi, per omaggiarne il nome, ha voluto entrare nella Grotta del Presepe la notte di Natale! Mauro, vivendo a Palinuro, era sensibile a tutto ciò che potesse contribuire a creare interesse verso le sue grotte… 33

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Abbiamo così optato per appoggiarci al centro immersioni adiacente al nostro villaggio, in modo che utilizzando la barca del diving avessimo la possibilità di entrare insieme nella Grotta del Presepe.

il gozzo utilizzato per entrare entrambi nella Grotta del Presepe

Al diving abbiamo raccontato della corda trovata all’interno del cunicolo del Presepe, ma nessuno l’aveva mai vista. Anzi, il racconto ha sollevato qualche perplessità in merito alla sua attendibilità… Per dimostrare di non essere un visionario, organizzata l’immersione ho portato la guida subacquea a verificare la presenza dello spezzone di corda nel cunicolo, in un punto normalmente non accessibile ai subacquei e per questo passato inosservato. Con Silvia abbiamo studiato la morfologia della Grotta del Presepe ed abbiamo concordato che fosse troppo complesso trovare il collegamento con la Grotta dei Ternani partendo dal laghetto.

Silvia in entrata nella Grotta del Presepe

L’enorme numero di colonnine che ostruiscono la progressione rendono impossibile determinare una direzione preferenziale di percorrenza e quindi si rischierebbe di passare ore nello stretto per ritrovarsi magari soltanto nel lato opposto della sala. Alla stessa conclusione erano arrivati nel 1992 anche Alvisi-Barbieri-Colantoni quando, comparando il loro rilievo della Grotta del Presepe con quello CSIF della Grotta dei Ternani, avevano marcato la zona come “possibile collegamento” ma senza concreti tentativi.

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Grotta dei Ternani – Grotta del Presepe: COLLEGAMENTO! Abbiamo allora elaborato uno stratagemma alternativo, che prevedeva di cercare il collegamento dalla Grotta dei Ternani, “marcando” la Grotta del Presepe come obiettivo: 1. arrivo in canoa alla Grotta dei Ternani; 2. “parcheggio” canoa ingresso di Ponente; 3. trasbordo materiali e trasferimento speleo in ingresso Levante; 4. immersione subacquea con bombolino 3 lt, facilmente trasportabile in canoa, e posizionamento di una lampada stroboscopica fuori dall’acqua al centro della Grotta del Presepe; 5. progressione all’interno dei cunicoli della Grotta dei Ternani alla ricerca dei flash della lampada stroboscopica.

trasbordo materiali

pronti all’immersione x posizionamento strobo

Una volta posizionata la strobo nella Grotta del Presepe, con il rilievo della Grotta dei Ternani alla mano abbiamo esplorato le possibili diramazioni. L’individuazione del cunicolo “giusto” è stata resa difficile da spessi strati sovrapposti di fango e sabbia, per cui eravamo consapevoli che l’eventuale collegamento avrebbe potuto essere seppellito dai depositi di materiale e quindi introvabile! Per preservare due grotte dalla bellezza unica (Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe), avevamo anche deciso di non operare nessuna disostruzione “invasiva” ma eventualmente limitarci a rimuovere materiale non coeso (fango, sabbia, ciottoli, etc.). Fortunatamente non è stata necessaria nessuna opera di scavo. Dopo vari ricerche, Silvia è tornata verso un cunicolo scartato in precedenza perché troppo stretto e troppo articolato. Entrambi perplessi per il fatto che non si trattava di un vero e proprio cunicolo ma di spazi stretti senza una direzione precisa che guidasse verso qualcosa, abbiamo cercato di “organizzarci”. La logica avrebbe voluto che tentasse quello di noi due che aveva più chance, ovvero la più piccola! Ho proposto la considerazione a Silvia, che mi ha perentoriamente risposto: “vai avanti tu, che a me mi vien da ridere!!”. Così ho cominciato a strisciarci dentro, facendo lo slalom fra le varie concrezioni cercando un modo qualsiasi per avanzare, senza curarmi in che direzione stessi progredendo. Come ha detto qualcuno, con riferimento comunque al buio (…di Certe Notti): “l’importante è sapere che vai”!

la lampada stroboscopica al centro della Grotta del Presepe

l’accesso al “Sentiero del Serpente”

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Ogni tanto spegnevo la lampada del mio casco per rimanere al buio e percepire gli eventuali flash della lampada stroboscopica. Il tempo passava ed io continuavo a fare contorsionismi a casaccio dentro strettoie sempre più articolate. Nel nero dell’assoluta assenza di luce il cervello mi proponeva flash irreali perché si rifiutava di accettare il buio totale, ed ogni volta era una disillusione per aver “visto” qualcosa che non esisteva… Improvvisamente però, in uno di questi momenti di buio, ho percepito un flash più “concreto” delle visioni che avevo appena spegnevo la lampada del casco34. Non ero completamente sicuro che fosse reale ed ho dovuto aspettarne ancora un paio prima di annunciare a Silvia, ancora a tiro di voce: “FLASH!”

Da quel momento, guidato dal lampeggìo della lampada stroboscopica, arrivare alla Grotta del Presepe è stato soltanto questione di tecnica e Silvia mi ha raggiunto guidata a sua volta dalla luce della mia lampada! Non solo il COLLEGAMENTO è stato realizzato senza operare nessuna disostruzione, ma assolutamente senza danneggiare nessuno speleotema. Si può anzi dire che, qualunque sia il numero di speleologi (dotati di buon autocontrollo nello stretto!!) che si cimenteranno in quello che abbiamo chiamato “il Sentiero del Serpente”, i concrezionamenti sono talmente massicci che non corrono nessun rischio di danneggiamento! Quando ci siamo ricongiunti, abbiamo avuto tutto il tempo che volevamo per la “bomboniera” che avevamo raggiunto sott’acqua e di cui ora potevamo ammirare in relax le

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Video-descrizione un Presepe nella Grotta dei Ternani Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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numerosissime stalagmiti e stalattiti che la addobbano, molto suggestive senza gli sbuffi degli erogatori ma soltanto con il respiro della marea! Recuperata la lampada stroboscopia, abbiamo percorso a ritroso il Sentiero del Serpente che per precauzione avevamo “tracciato” con elastici attorno alle stalagmiti.

La Grotta dei Ternani – ulteriori indagini A. Alternative al Sentiero del Serpente Nelle successive uscite alla Grotta dei Ternani abbiamo eseguito altre valutazioni. Abbiamo appurato che per arrivare al Presepe esistono due scorciatoie. Partono direttamente dal cunicolo di ingresso e si ricongiungono al Sentiero del Serpente. Percorribili soltanto da speleologi dotati di elevatissimo autocontrollo nello stretto, sono talmente disagevoli che la soluzione da preferire per arrivare al Presepe rimane comunque il Sentiero del Serpente: 1. percorrere tutto il cunicolo iniziale della grotta; 2. arrivare alla prima saletta nella quale è possibile alzarsi in piedi; 3. aggirare i concrezionamenti a sinistra dell’uscita del cunicolo d’ingresso; 4. ficcarsi (senza paura, come se non ci fosse un domani!) dentro il cunicolo alla base della parete sinistra in fondo alla saletta;

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B. Collegamento con l’ingresso di Ponente Abbiamo anche valutato le possibilità di collegamento con l’ingresso di Ponente. Se dopo il punto 3. dell’elenco precedente si prosegue frontalmente, si arriva ad una zona dove un pavimento sabbioso è ricoperto da uno strato di 10-20 cm di fango. Questa zona si abbassa progressivamente fino ad occludersi in una specie di cunicolo nel quale scorre un rigagnolo d’acqua che scopre il letto di sabbia sottostante. Questo cunicolo è quasi sicuramente in comunicazione con l’ingresso di Ponente. Per il collegamento effettivo sarebbero necessari 2/3gg di lavoro di scavo di una squadra di 4 speleologi attrezzati. Tale target esulava dai nostri obiettivi e lo abbiamo lasciato per le prossime spedizioni.

C. Ingresso alto Il terreno soprastante la grotta presenta evidenti segni di carsismo. All’interno della grotta, in un ramo concrezionato35 che si diparte dalla grande sala principale, è stato rinvenuto lo scheletro di un gatto. Escludendo che sia entrato in grotta nuotando in mare per chilometri, è probabile che sia caduto dall’alto. Il soffitto dell’enorme sala interna arriva a lambire i livelli di roccia superficiali. È possibile che esistano ingressi alti, magari parzialmente ostruiti, che consentano l’accesso con l’esterno senza sbocco marino diretto.

scheletro di gatto in un ramo della sala principale della Grotta dei Ternani (fotografia: fine anni ’80 – archivio: Circolo Speleologico Idrologico Friulano) 35

fonte: Umberto Sello. Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Aneddoto Nell’ultima giornata le operazioni si sono protratte per parecchio tempo e siamo usciti dalla grotta quando già era calato il buio. Abbiamo iniziato la navigazione di rientro in canoa con l’equipaggiamento ancora addosso ed arrivati alla Cala del Buondormire, rinomata location paesaggistica nota per il mare calmo, abbiamo trovato la rada fitta di yacht ormeggiati per la notte. Lo spettacolo di due lucette che facevano lo slalom tra velieri e catamarani ha incuriosito i proprietari del due speleologi a bordo del “Cappero”! “Cappero”, che ci hanno invitato a salire a bordo nonostante le nostre tutte speleo non proprio pulite! Per apprezzare l’ospitalità dello yacht ci siamo lavati alla bell’e meglio e fra un prosecco ed un caffè abbiamo raccontato le meraviglie speleologiche di Capo Palinuro, contribuendo all’avvicinamento di due mondi fra loro apparentemente distanti: quello del mare e quello della montagna (sotterranea! con le sue riserve di acqua dolce custodite nelle sue viscere!!).

Speleologia vintage: come eravamo… Il lago della Grotta dei Ternani (archivio GGP)

Franca Chiavetti con il caratteristico casco in uso all’epoca

Open-flash: tecnica di illuminazione con gli impianti-luce anni ‘80… lo stesso speleologo veniva fotografato più volte!

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Conclusioni

Le operazioni in mare sono condizionate da un fattore molto importante: il suo stato di agitazione! Per le attività in grotta non è sufficiente che il tempo meteorologico sia buono, cioè una bella giornata di sole, è anche necessario che il mare sia calmo!! A parte pochi giorni, per la maggior parte delle volte non siamo stati fortunati. Dopo cena ci “affacciavamo” alla foce del Mingardo per un consulto con i barcaioli sulle previsioni meteo.

la foce del fiume Mingardo

…ed i suoi barcaioli

A volte abbiamo direttamente abortito i programmi. A volte, anche dopo i chilometri di navigazione in canoa, abbiamo dovuto rinunciare all’ingresso in grotta perché troppo difficoltoso nuotare ed arrampicarsi con forte risacca senza mettere a rischio i materiali e soprattutto la canoa! La condizione più ambigua era con “il mare di levante”, che in teoria avrebbe dovuto “calmarsi” nel pomeriggio, ed in quel caso trascorrevamo la giornata in attesa… Morale: in grotta abbiamo operato parecchi giorni ma altrettanti giorni sono andati “persi”. Nonostante ciò, è stato realizzato il collegamento fra la Grotta dei Ternani e la Grotta del Presepe. È stato così ripetuto lo schema metodologico che nel 2014 aveva portato al superamento del sifone nella Grotta delle Stalattiti di Acquasanta Terme36: lo studio della documentazione redatta da storici gruppi speleo (CONDIVIDERE I DATI!), in quel caso la Società Adriatica di Speleologia di Trieste, e la profusione di uno spropositato numero di ore di grotta che gruppi che operano a così tanti chilometri di distanza non riescono ad avere a disposizione. Con i materiali che avevamo sul posto sarebbe stato possibile tentare l’esplorazione anche del sifone terminale. Abbiamo provato a pianificare l’immersione ed abbiamo stimato, per due speleologi, altri 3gg di grotta… Considerato che i programmi prevedevano la “presa di contatto” anche della costa a Sud di Marina di Camerota e che i 3gg di lavoro effettivo sarebbero prevedibilmente raddoppiati a seconda delle condizioni del mare, abbiamo deciso di lasciarci il “lavoro” per il 2021! Nel 2021 fra l’altro sarà possibile tentare il collegamento fra l’ingresso di Ponente e l’ingresso di Levante, quando saranno presenti gli amici ternani (e provincia!) ben lieti di tornare nella “loro” grotta per una ripresa delle esplorazioni! 36

Scintilena, Acquasanta Terme: Grotta delle Stalattiti, superamento del sifone! Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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Si ringraziano per la collaborazione

Norma Damiano (Catasto Speleologico Regione Campania)

Virgilio Pendola (Gruppo Speleologico UTEC – Narni)

Michele Sivelli (Centro Italiano di Documentazione Speleologica - Biblioteca “F. Anelli”, Società Speleologica Italiana)

Felice Merola (Tenuta Punta Galera - Palinuro)

Umberto Sello (Circolo Speleologico Idrologico Friulano) Sabina Bordino (Gruppo Speleologico Pipistrelli – Terni) Roberto Fabbretti Pipistrelli – Terni)

(Gruppo

Speleologico

Paolo Gay (Diving Center “Marina di Camerota” – villaggio turistico Black Marlin) Sergio Cherchi (villaggio turistico Arco Naturale) Fabrizio Di Primio (Speleo Club Chieti) Barcaioli Arco Naturale S.r.l.s. (foce fiume Mingardo)

Bibliografia – riferimenti citati nel testo

Palinuro 83 (Gruppo Grotte Terni, Speleologia Umbra_1983) Il fenomeno carsico dell'area Camerota-Palinuro (Muscio, Mondo Sotterraneo_apr.-ott. 1985) Le grotte di Capo Palinuro (Barbina-Codeluppi, Speleologia_marzo 1989) Le ricerche del Circolo Speleologico Idrologico Friulano nell'area di Capo Palinuro (Muscio-Sello, Mondo Sotterraneo a. XIII_1990) Le grotte di Capo Palinuro (Muscio-Sello, Le Grotte d’Italia-Congr. Naz. Spel. XVI_1993) Grotte marine di Capo Palinuro (Alvisi-Barbieri-Colantoni, Memorie Istituto Italiano di Speleologia_1994) Il fenomeno carsico e la speleologia (Muscio, Grotte e fenomeno carsico_2001) Carsismo del Basso Cilento (Muscio-Sello, Convegno Regionale Campania Speleologica_2007) 50 anni di storia del Gruppo Grotte Pipistrelli (Terni, 2009) CP 904 Grotta Punta della Galera (Federazione Speleologica Campana-Catasto delle grotte della Campania) Grotte marine di Capo Palinuro (Cinelli-Acunto-Tancredi) Capo Palinuro. Analisi Ecologica e Tutela del Sistema Grotte Marine (Mauro Tancredi) Titolo: un Presepe nella Grotta dei Ternani Autore: Francesco Papetti Oggetto: collegamento Grotta dei Ternani-Grotta del Presepe

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PLANIMETRIE & RILIEVI

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IL FATTACCIO - Addendum

Nel momento di scrivere questa relazione, il fattaccio è già successo! Il 20 settembre 2020 è stato subito un devastante furto aggravato dell’attrezzatura subacquea completa, compreso equipaggiamento di riserva ed accessorio!! Nella notte fra il sabato e la domenica, mentre eravamo in trasferimento da Pescara verso una sorgente del basso Lazio per un’esplorazione subacquea, a Pomezia è stato sfondato il finestrino della nostra auto e rubato tutto il materiale. Sono stati lasciati in macchina solo gli oggetti pesanti: i piombi di zavorra e sei bombole di varie capacità.

Era in programma l’ispezione di un camino alla fine di una consistente progressione speleosubacquea ed era stato portato un ingente quantitativo di materiale: mute stagne ed umide, sotto-muta leggeri e pesanti, sei erogatori, vari reel svolgi-sagola, borsoni, pinne, maschere ottiche, guanti di vari spessori, accessori di tutti i tipi… il magazzino subacqueo completo! Nonostante il supporto anche materiale dei tantissimi amici, lo sconforto è stato ed è tuttora grandissimo. Non solo per il valore economico, di molto superiore a quello dell’auto stessa, quanto piuttosto per il tempo e le energie necessarie al reperimento e personalizzazione dell’attrezzatura. È difficile prevedere quanti anni ci vorranno per ricostituirla ma una cosa è certa: a giugno 2021 l’equipaggiamento (minimo ☹) per l’esplorazione del sifone terminale sarà sul posto, pronto per essere utilizzato ed aggiungere ulteriore sviluppo alla GROTTA DEI TERNANI!

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