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ParchiBellaImpresa - Torino, 28 marzo 2013

Marco Adamo


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Turismo: nuove destinazioni  nuove forme  nuovi segmenti  Turismo natura  Ecoturismo Aree protette  cambiamento di paradigma: da “fortezze” di conservazione a “territori” di conservazione

Turismo come strategia di sviluppo Il turismo nel Parco Nazionale di Müritz, in Germania, genera oltre 17,7 milioni di Dollari US all’anno e impiega 628 persone (Borrini-Feyerabend et al., 2004). Il sistema dei Parchi Nazionali americani genera almeno quattro dollari US –– per ogni dollaro US investito nei parchi dal Governo Federale (Dudley et al., 2008); In Canada la creazione, nel 1986, del Gwaii Haanas National Park Reserve, situato sulle isole della Regina Carlotta (Britsh Columbia) ha fatto si che l’economia locale si spostasse dal taglio degli alberi al turismo e che molta della popolazione locale venisse impiegata direttamente dal Parco, più del 50% dello staff è costituito da locali (BorriniFeyerabend et al., 2004);

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Il Piemonte può sfruttare la situazione a proprio vantaggio ?

A: Come si muove il turismo intorno ed all’interno delle aree protette piemontesi ? [indicatori] B: In che modo gli operatori turistici limitrofi alle aree parco ne percepiscono il potenziale attrattivo ? [indagine web su Parks.it] C: Quale tipo di attrazioni turistiche sono le aree protette piemontesi? Chi sono i visitatori dei parchi? Come si comportano? C’è interesse nella conservazione della natura tale da giustificare una spesa da parte dei cittadini/turisti? [indagine campionaria]

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Superficie regionale: 7%AP  16 % AP+RN2000  18% AP+RN2000+altro

Sovrapposizione Ap / SIC = 77%  Ap / ZPS = 70%

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•296 comuni interessati a vario grado •50% della popolazione 30% escl. Torino  14% in comuni con AP>20% sup.comunale.

CLC 2006

Bioregioni (Dir. Habitat)

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Il potenziale attrattivo del parco percepito dalle strutture ricettive locali è stato stimato attraverso la conta del numero degli esercizi che hanno creduto nel piccolo investimento pubblicitario sulle pagine ospitali di parks.it. Il numero complessivo degli esercizi ricettivi pubblicizzati su parks.it è 936. 712 esercizi situati in comuni parco (43% del totale esercizi nei comuni al 2008). 224 esercizi sono localizzati in comuni fuori parco. 100%

80%

rifugi campeggi B&B appartamenti/case vac./ostelli agriturismo affittacamere alberghi 4-5 alberghi 1-3

60%

40%

20%

0% VEGLIA E DEVERO

VARALLO

VAL GRANDE

TRONCEA

TICINO

SALBERTRAND

PO-VC/AL

PO-TO

PO-CN

ORTA

ORSIERA

OROPA

MARITTIME

MARCAROLO

LANZO

LAME SESIA

L.MAGGIORE

GRAN PARADISO

GHIFFA

FENERA

CUNEESI

CREA

COLLINA TO

CANAVESE

CALVARIO

BURCINA

BARAGGE

AVIGLIANA

ASTIGIANE

ALTA VALSESIA

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A. Gli indicatori rispondono B. Una quota (43%) di operatori del settore alberghiero recepisce il parco come potenziale fattore attrattivo

Tre aree caso studio: Mandria, Collina To, Orisera - 120 interviste per area, 22 domande.

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48,7% 26-35 e 46-60 anni Orsiera parco più “giovane” 42,3% diplomati 37,3% laureati 66,6% Locale, 18% Italia e 4,5% straneiro (Collina 23,7% Orsiera 17,7% stranieri) Mezzo di trasporto: automobile (Collina: il 32% usa la “dentiera”) 67% escursionisti (87,8% Mandria – 51,4% Orsiera)

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Leiper, N. 1990. Tourist attraction systems. Annals of tourism research 17: 367-384. •Attrazioni primarie “ciò che crea il turista” •Attrazioni secondarie “conosciute, ma non così potenti da creare un turista” •Attrazioni terziarie “sconoscitue prima dell’esperienza turistica”

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curiositĂ naturalistiche

stare in compagnia

mantenersi in forma

ricerca di quiete

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collina mandria orsiera


FedeltĂ AttivitĂ 

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Il 49% degli intervistati accetterebbe di pagare l’ingresso al parco. La gran parte di chi non pagherebbe sottolinea che il godere della natura è un diritto. Il 61% degli intervistati precedentemente non disposti a pagare cambierebbe idea se fosse certo che i soldi dell’ingresso fossero effettivamente utilizzati per sostenere progetti di conservazione o di miglioramento dell’area.

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• I parchi piemontesi hanno un discreto potenziale turistico reale e percepito, ma che se accostati ad attrazioni di natura antropica (culturali) assumono un ruolo di complemento dell’offerta. • Le AP creano un buon grado d’affezione da parte dei visitatori ( con motivazione sitospecifica) • Ogni singola area deve valutare le proprie specificità al fine di “catturare” specifici segmenti di mercato [ molteplici spunti: Portale dell’ecoturismo regionale? Collaborazione con operatori specializzati privati? Ecc…] •Valorizzazione degli Enti di Gestione quali enti di livello meso-territoriale di cruciale importanza per tutte le politiche basate su approcci bottom up, una per tutte l’approccio LEADER del PSR e la partecipazione ai GAL.

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adamo@ires.piemonte.it

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06-Marco Adamo_ IRES Piemonte