Skip to main content

DSicila032012

Page 70

PRODOTTI LOCALI

Le proprietà uniche del pistacchio di Bronte Uno dei prodotti simbolo della Sicilia, il pistacchio di Bronte, non sembra conoscere la parola crisi, e conquista milioni di consumatori in Italia e nel mondo. Le tecniche di lavorazione e i suoi ambiti di utilizzo nell’esperienza di Andrea Anastasi Guido Puopolo

a cittadina di Bronte, piccolo centro in provincia di Catania, è universalmente riconosciuta come la “capitale italiana del pistacchio”. È proprio alle pendici dell’Etna, infatti, che si coltiva e si lavora questo frutto di alto pregio, molto apprezzato dai mercati internazionali in virtù di un gusto e un aroma inconfondibili, che rendono i pistacchi di Bronte unici al mondo. In questo territorio sono dunque numerose le aziende impegnate nella produzione e commercializzazione del pistacchio, come conferma Andrea Anastasi, titolare e responsabile vendite della Anastasi, da oltre mezzo secolo una delle realtà più attive in questo campo: «La nostra è un’impresa fami-

L

Andrea Anastasi, titolare e responsabile vendite della Anastasi srl di Bronte (CT), nelle altre immagini alcuni momenti di lavorazione del pistacchio www.anastasisrl.it

84 • DOSSIER • SICILIA 2012

liare, accanto a me operano mio padre, che si occupa della ricerca delle materie prime, e mio fratello Antonio, responsabile della produzione. Questa organizzazione ci permette di seguire da vicino l’attività aziendale in tutte le sue fasi, per garantire un prodotto di altissima qualità e soddisfare così un mercato sempre più esigente». Cosa rende il pistacchio di Bronte così speciale? «I pistacchi crescono in prevalenza sulle falde nord-occidentali dell’Etna, su terreni lavici che conferiscono al frutto un sapore molto particolare. Il pistacchio brontese è dolce, delicato, aromatico e inoltre possiede colori e proprietà organolettiche che i frutti coltivati nel Mediterraneo e nelle Americhe non hanno». Cosa prevede il ciclo di lavorazione del pistacchio? «La raccolta dei frutti, su terreni accidentati e scoscesi come quelli che ci circondano, è molto complicata, per cui la produzione si sviluppa sulla base di cicli di raccolta biennali, nel periodo tra fine agosto e inizio settembre, in maniera da garantire un raccolto unico ma molto sostanzioso. In questo modo negli anni di non raccolta, le piante hanno la possibilità di “riposarsi” e rafforzarsi, assorbendo dal terreno le sostanze necessarie a produrre un frutto ricco di aromi e dai sapori inconfondibili». Quanto è importante la tecnologia in questo campo?


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook