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RIFLESSOLOGIA

La riflessologia come prevenzione uando formuliamo un pensiero e proviamo un’emozione, l’organismo lo registra modificando la chimica del sangue e la fisiologia degli organi interni. Così produciamo endorfine che ci danno coraggio, felicità, serenità, desideri, volontà, ma anche istamine e le più svariate tossine che non sempre ingeriamo, ma che troppo spesso produciamo come risultato di sentimenti non espressi, ma trattenuti o rinnegati. Organi, visceri e ghiandole, oltre ad avere un ruolo fisiologico, hanno un ruolo metafisico» afferma Patrizia Faccenda, titolare del

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196 • DOSSIER • EMILIA-ROMAGNA 2013

Una commissione medica europea già diversi anni fa aveva preso in considerazione la riflessologia come prevenzione alla malattia. Manipolando i piedi è, infatti, possibile individuare e risolvere i disturbi del corpo. Ne parla Patrizia Faccenda Emanuela Caruso

Centro Estetico Joy Life, specializzato in massaggi riflessogeni. D’altra parte, il neuropsichiatra Giuseppe Calligaris, nella sua tesi di laurea del 1901, affermava che “l’ammalato che ha in sé la causa del suo male può avere anche in sé la medicina per guarirlo”. Patrizia Faccenda spiega che: «Riconoscere i motivi intrinseci di un disturbo e, quindi, della somatizzazione è davvero importante, in quanto lo squilibrio che si manifesta in una persona è un campanello d’allarme, una spia accesa da un organo ancora sano ma che ha bisogno di essere considerato. Gli squilibri energetici anticipano anche di molto tempo le patologie ad essi legate e una riflessologia plantare che sappia prendere in considerazione la persona nel suo insieme diventa un’indispensabile analisi di prevenzione per poter operare in riflessologia anche il corpo». Scopo della riflessologia è allora quello di prevenire la malattia e, a differenza della medicina classica, riconoscere l’energia del corpo a uno stato più sottile, quindi già materializzata, ma non ancora al punto tale da essere individuata dagli strumenti medici ed essere classificata come malattia. «Il nostro lavoro – commenta ancora Patrizia Faccenda – consiste nel rilevare dal piede eventuali carenze o concentrazioni energetiche, causa di tensioni e contratture ri-

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