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Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno V NewsLetter

Informazione on line Venerdì 8/1/2010 – Anno V, Numero 1 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

Associaz. Cereali. “Prezzi alla produzione troppo bassi, le aziende chiudono” Prezzo latte. Assolatte non rispetta gli impegni presi con il Prefetto di Brescia Campagna Amica. Tutti gli appuntamenti con i Mercati / In dono il calendario Prezzi. Vola il succo d’arancia per la gelata in Florida News. Nel 2009 positivi consumi a tavola / Maltempo in Italia, danni alle colture Alimentazione. Il 2010 inizia con 2 kg in più da smaltire: consigli per la ‘dieta’ In agenda. Rubrica Epaca / Agricoltura in tv / Uffici Coldiretti, numeri utili

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ASSOCIAZIONE PRODUTTORI CEREALI “Prezzi alla produzione troppo bassi, così le aziende chiudono” “I prezzi dei prodotti agricoli alla produzione sono in piena deflazione, con un calo del 5,2%. Le quotazione alla produzione sono calate dell’11% per i cereali, del 15% per la frutta, del 16% per il vino, dell’8% per la carne suina e del 5% per i lattiero caseari. Una situazione che mette seriamente a rischio il futuro delle aziende agricole, e con esso quello delle coltivazioni e degli allevamenti Made in Italy, con una riduzione stimata del Valore aggiunto agricolo pari al 5,2%, per una perdita complessiva di 1,5 miliardi nel 2009”. Ad evidenziare questi dati è Pietro Scolari, responsabile dell’Ufficio Economico Coldiretti e segretario dell’Associazione regionale produttori cereali e semi oleosi della Lombardia. “Da questo continuo calo dei prezzi alla produzione, ormai insostenibile per le imprese agricole, non trae vantaggio il cittadinoconsumatore, per il quale i prezzi al dettaglio non diminuiscono. La situazione del grano duro è emblematica: il grano duro viene pagato appena 18 centesimi al kg agli agricoltori, mentre la pasta raggiunge in media 1,4 euro al kg, con un ricarico di circa il 400%. Il garante dei prezzi, intervenendo in proposito, ha messo il dito nella piaga” prosegue Scolari, facendo riferimento alla convocazione dei pastai da parte del garante dei prezzi Roberto Sambuco per il 19 gennaio. Le quotazioni del grano sono scese su valori inferiori di ben il 30%. Una crisi che non è giustificata dal consumo di pasta di semola, che in Italia è cresciuto in valore del 2,85 nel primo semestre 2009 rafforzando il primato degli italiani nel consumo. “Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi – aggiunge Arnaldo Freri, presidente dell’Associazione produttori cereali – diventano euro al consumo, con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola che danneggia agricoltori e consumatori, in un momento particolare dell’economia”. Alla situazione si aggiunge il peso dell’inganno legato all’origine del prodotto. “Circa la metà del pane venduto in Italia è ottenuto con grano straniero, senza alcuna indicazione per i consumatori – prosegue Freri –. Plaudiamo alla recente operazione dei Nas dei carabinieri nei panifici, che ha portato al sequestro di oltre 46 tonnellate di prodotti da forno e che conferma l’importanza di garantire la rintracciabilità, e con essa la qualità e sicurezza, del prodotto più presente sulle tavole degli italiani”.


“E’ vitale arrivare in tempi rapidi all’introduzione dell’obbligo di indicare la provenienza del grano impiegato per produrre la farina destinata alla panificazione, al fine di assicurare l'origine nazionale del prodotto – spiega Freri –. Vale per tutti gli alimenti: come sostenuto con forza da Coldiretti, è tempo che per tutti i prodotti sia indicata in etichetta l’origine, vale a dire il campo dove avviene la coltivazione, o la stalla di mungitura, o l’azienda dove il suino è stato allevato”. “Il primo, fondamentale passo per assicurare un’equa remunerazione del prodotto italiano è mettere il cittadino-consumatore realmente nelle condizioni di poter scegliere l’autentico made in Italy. Dobbiamo e possiamo reagire con forza ai due furti ai quali è sottoposta giornalmente l’agricoltura, che subisce da una parte il furto di identità e di immagine, che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano, e dall'altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i prodotti agricoli a causa di uno strapotere contrattuale da parte dei nuovi forti della filiera agroalimentare – conclude Freri –. L’Associazione dei cerealicoltori, con convinzione, è accanto a Coldiretti nella richiesta di estendere a tutti i prodotti l’obbligo di indicare in etichetta l’origine. Sposiamo appieno il progetto Coldiretti per la realizzazione di una filiera agricola tutta italiana, gestita per una parte sempre più importante, ove possibile in ogni sua fase, direttamente dagli agricoltori”.

PREZZO LATTE: ASSOLATTE NON RISPETTA GLI IMPEGNI ASSUNTI CON IL PREFETTO DI BRESCIA Lo scorso 19 dicembre, grazie al ruolo svolto in prima persona dal Prefetto di Brescia Dr.ssa Narcisa Brassesco Pace, si era concordato - tra Coldiretti, le altre Organizzazioni agricole e Assolatte - di ritrovarsi a Brescia presso gli Uffici della Prefettura il 29 dicembre, con ampie e qualificate delegazioni per riprendere la trattativa e giungere ad un accordo sul prezzo del latte alla stalla. Assolatte, non rispettando l’impegno assunto con il Prefetto, si è presentata – tra l’altro con un vistoso ed ingiustificato ritardo sull’orario prefissato – rappresentata solo da un portavoce, privo di qualsiasi potere o delega a trattare, solo per comunicare una “disponibilità” a futuri ma non precisati momenti di confronto formale. Coldiretti, così come concordato con il Prefetto, era invece presente all’incontro con una qualificata delegazione composta dai Presidenti provinciali e guidata dal Presidente regionale Nino Andena. Coldiretti Lombardia stigmatizza l’atteggiamento arrogante dei Dirigenti di Assolatte che si sono permessi di non presentarsi e mantenere un impegno assunto con il Prefetto di Brescia pur di non riconoscere la realtà del mercato e quindi una dovuta ed adeguata remunerazione agli allevatori lombardi. Il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena ha dichiarato che “questa è l’ennesima prova delle reali intenzioni di questi industriali privi di qualsiasi forma di riguardo per le Istituzioni ed i loro rappresentanti ed intenti solo a speculare sulla pelle delle imprese agricole e dei cittadini consumatori”. Andena ha quindi aggiunto che “la difficoltà di giungere ad un nuovo accordo sul prezzo del latte alla stalla testimonia il grande lavoro svolto da Coldiretti per ottenere un prezzo di riferimento con l’industria e salvaguardare il reddito degli allevamenti italiani”. Infine Andena ha concluso che “ora Coldiretti si sta preparando a rimettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, anche con azioni senza precedenti, per riportare al buon senso questi industriali miopi e non in grado di capire l’importanza di valorizzare il latte italiano”. “Chiediamo anche – ha infine dichiarato Andena – che i massimi rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, vista la drammaticità della situazione, si facciano carico di mettere in campo forti e determinate azioni in grado di incidere sulle scelte scellerate di Assolatte e quindi di supportare e valorizzare l’agricoltura e la zootecnia lombarda ed italiana ed i loro insostituibili prodotti Made in Italy”.


IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA STAMATTINA A CREMONA, DOMANI A CASALMAGGIORE, LUNEDÌ A SORESINA Il 2010 inizia nel segno della genuinità e del gusto tipico dei prodotti “a km zero”: a prometterlo sono gli agricoltori di Coldiretti Cremona, che anche per stamattina, venerdì 8 gennaio, hanno dato appuntamento al ‘Mercato di Campagna Amica’ di Cremona, al Foro Boario, dalle ore 8 alle 13. Presso i gazebi gialli degli imprenditori agricoli, i cittadini possono trovare tutti i prodotti di stagione, dai salumi ai formaggi (con latte di vacca, bufala o capra), dalle farine al miele, senza scordare carni, marmellate ed altri alimenti ‘Made in Cremona’, offerti dai produttori in un filo diretto fra la campagna e le famiglie. La presenza, accanto alle imprese agricole cremonesi, di due aziende di Pavia consente inoltre di ampliare la varietà di prodotti in vendita, aggiungendo riso e vino, sempre proposti personalmente dalle aziende agricole che il producono. “Il Mercato di Campagna Amica rappresenta la vetrina di tutta l’agricoltura italiana. E’ un’occasione per dire ai consumatori: comprate italiano, pretendete che gli alimenti che portate in tavola siano autenticamente made in Italy, dalla loro origine – sottolinea Francesco Cazzamali, Responsabile Vendite Dirette di Coldiretti Cremona –. Con il Mercato mostriamo alle famiglie quale sia il volto, quale sia il valore aggiunto, della nostra agricoltura. E possiamo anche dimostrare che, all’origine, i prodotti agricoli hanno prezzi convenienti, ragionevoli, ben differenti da certe cifre esorbitanti che spesso troviamo indicate sugli scaffali dei negozi. E’ un modo per combattere l’inaccettabile forbice dei prezzi che divide la produzione dal consumo, danneggiando sia l’agricoltura che le famiglie”. L’appuntamento con la freschezza e la genuinità dei prodotti a km zero si rinnova domani, come tutti i sabati, a Casalmaggiore (in piazza Turati) e lunedì mattina a Soresina nella piazza davanti al Palazzo Comunale. A Pandino il Mercato di Campagna Amica è il primo e il terzo giovedì del mese in Corso Umberto I. Si sta definendo, intanto, il calendario relativo alle presenze a Crema.

IN DONO IL CALENDARIO DI CAMPAGNA AMICA Coldiretti ha un dono speciale per tutti i cittadini-consumatori che intendono vivere un 2010 all’insegna della tipicità, della sicurezza, della bontà Made in Italy: il Calendario 2010 di Campagna Amica, gratuitamente distribuito presso i numerosi Mercati di Campagna Amica presenti sul territorio. “Per valorizzare i sapori delle realtà locali, Coldiretti Lombardia ha realizzato uno strumento che accompagnerà per tutto l’anno i cittadini-consumatori e li renderà attivamente partecipi del progetto “Una filiera agricola, tutta italiana, firmata dagli agricoltori” – chiarisce Francesco Cazzamali, Responsabile Vendite Dirette di Coldiretti Cremona –. Ad ogni mese del calendario corrisponde una Provincia del territorio e il prodotto rappresentativo di quella determinata zona che, ovviamente, può essere acquistato presso la rete Campagna Amica. Inoltre vengono proposti utili consigli per orientare al meglio i cittadini verso un consumo di beni primari consapevole e viene promosso uno stile di vita virtuoso”. Diecimila copie del calendario vengono in questi giorni distribuite in tutta la Lombardia, fino ad esaurimento. Il calendario è espressione non solo della bontà della filiera agricola, ma anche del rispetto per l’ambiente: la carta su cui è stato stampato è ecosostenibile riciclata al 100%. Ricordiamo che l’elenco aggiornato dei Mercati di Campagna Amica è consultabile sul sito www.lombardia.coldiretti.it. Ova


PREZZI : VOLA IL SUCCO D’ARANCIA PER GELATA IN FLORIDA Vola il prezzo del succo d’arancia per effetto della straordinaria gelata in Florida che ha costretto il Governatore del “Sunny State” a chiedere lo stato di emergenza per i danni alle coltivazioni di agrumi che stanno seriamente compromettendo i raccolti. La conferma giunge da Coldiretti, nel sottolineare che le quotazioni hanno raggiunto sul mercato future di New York il massimo dagli ultimi due anni. Considerato che si tratta di un prodotto importato anche in Europa, la vicenda dovrebbe presto riflettersi sul mercato nazionale - sostiene la Coldiretti - dove invece le produzioni agrumicole sono in profonda crisi per effetto dei compensi agli agricoltori ben al di sotto dei costi di produzione. Una situazione molto grave che ha portato Il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro, a scrivere all’assessore regionale agricoltura Pietro Amato per presentare un pacchetto di proposte per superare la crisi che sta colpendo pesantemente i produttori agrumicoli della piana di Gioia Tauro. Nella missiva, la Coldiretti “ritiene indispensabile attivare con urgenza una serie di misure in grado di sostenere la ripresa e il rilancio di questo importante comparto economico della regione”.

INFLAZIONE: 475 EURO/MESE, POSITIVI CONSUMI 2009 A TAVOLA Con un spesa media mensile di circa 475 euro a famiglia sono tornati ad aumentare i consumi alimentari, che fanno registrare nel 2009 un aumento dello 0,4% in quantità. E' quanto stima la Coldiretti, sulla base delle previsioni Ismea, in riferimento ai dati divulgati dall'Istat, che fanno registrare una variazione dello 0,8 dell’inflazione nel corso dell’anno, ai minimi dal 1959. Si tratta - sottolinea Coldiretti - di un segnale importante per la ripresa economica generale poiché le famiglie spendono quasi un euro su quattro per la tavola, con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all'anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori. A frenare il debole segnale di ripresa sono - precisa la Coldiretti - le distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola come dimostra il fatto che i prezzi degli alimentari sono aumentati durante l’anno nonostante il crollo dei prezzi agricoli alla produzione stimato pari al 13%. A dicembre i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono cresciuti dello 0,4% nonostante il fatto che le quotazione alla produzione siano calate dell11% per i cereali, del 15% per la frutta, del 16% per il vino, dell'8% per la carne suina e del 5% per i lattiero caseari, a novembre rispetto all'ultimo anno. Una situazione che sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy. Per il 2010 la Coldiretti è impegnata nel progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

MALTEMPO: CAMPAGNE SOTT’ACQUA, DANNI ALLE COLTURE Se la piena del Tevere preoccupa la città di Roma, campagne sott’acqua, casolari allagati e frane e smottamenti nelle aree rurali sono i danni provocati all’agricoltura dall’ondata di maltempo nel centro Italia dove si sono verificate esondazioni dei fiumi, come il Flora e l'Aniene, che hanno allagato i terreni circostanti. E’ quanto emerge da un primo bilancio della Coldiretti, a seguito del monitoraggio messo in campo in tutto il Paese. La situazione nel Lazio e nell’Umbria rischia di aggravare il pesante bilancio dei giorni scorsi in Toscana, con interi vivai distrutti e danni alle coltivazioni di ortaggi e cereali. In diverse aree rurali conclude la Coldiretti - l'impossibilità dei terreni di assorbire le enormi quantità di acqua cadute in breve tempo ha favorito in molti casi lo scorrimento superficiale con il trasporto di fango e detriti con frane e smottamenti.


IL DOPO-FESTIVITÀ. Qualche utile consiglio per tornare in forma

IL 2010 INIZIA CON 2 KG DI PESO IN PIÙ DA SMALTIRE Nel nuovo anno la dieta è l’obiettivo dei molti italiani che non sono riusciti a resistere alle leccornie delle tavole, che hanno portato un aumento di peso di oltre due chili. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che per gli esperti durante le feste di fine anno sono state assunte in media 15mila-20mila chilocalorie in più per l'effetto combinato del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche e della rinuncia ad alimenti fondamentali come frutta e verdura. Da smaltire per gli italiani ci sono - precisa la Coldiretti - i quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, ottanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 8 milioni di cotechini e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo di ben oltre cinque miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. E l’abbuffata natalizia è stata anche accompagnata da una maggiore sedentarietà, con le lunghe soste a tavola con parenti e amici, che hanno ridotto l’attività fisica e favorito l’accumulo di peso. Secondo gli esperti per rimettersi in forma è consigliabile una dieta a base di cibi leggeri, ricca di frutta e verdura con il consumo di molta acqua che va accompagnata dalla ripresa dell'attività fisica. Per aiutare le buone intenzioni la Coldiretti ha stilato una lista dei prodotti le cui proprietà terapeutiche e nutrizionali sono utili per disintossicare l'organismo e per accompagnare il rientro in salute alla normalità dopo gli stress dei viaggi e dei banchetti natalizi. In questa stagione - continua la Coldiretti - tra la frutta da non dimenticare ci sono arance, mele, pere e kiwi, mentre per quanto riguarda le verdure quelle particolarmente indicate sono spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote. Tutte le insalate e le verdure vanno condite con olio d'oliva, ricco di tocoferolo, un antiossidante che combatte l'invecchiamento dell'organismo e favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l'organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, è un ottimo astringente e cura l'iperacidità gastrica. Le arance - informa la Coldiretti - sono una notevole fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l'influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi. Le mele per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un'azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia. Ancora, le pere che oltre ad avere un buon potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro. I kiwi ricchi di vitamina C, fosforo e potassio sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell'intestino, i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni. Tutta la verdura a foglie verde scuro come spinaci e cicoria contiene acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo. Ancora, l'insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato ed assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio. Le carote sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle, i finocchi risultano ottimi per combattere la nausea, la digestione difficile e la stitichezza. Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli e lenticchie) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, ma - conclude la Coldiretti - sono anche una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia che aiuta a combattere il freddo.


Con Coldiretti Agricoltura e Ambiente sono in tv W l’Agricoltura, la trasmissione di agricoltura, ambiente, alimentazione proposta da Coldiretti Cremona, va in onda: ogni giovedì, ore 20.15 circa, su TeleColor (TeleColor Sat – canale 864 di Sky) ogni giovedì, ore 20.25 circa, su PrimaRete in replica la domenica, ore 12 circa, su Telecolor.

Mercato di Campagna Amica Si riporta il calendario degli appuntamenti con il Mercato degli agricoltori di Coldiretti: CREMONA. Al Foro Boario ogni venerdì, dalle ore 8 alle 13. CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, il sabato mattina. SORESINA. Tutti i lunedì, dalle 8 alle 13, nella piazza davanti al Palazzo Comunale. CREMA. Si sta definendo il calendario 2010. PANDINO. Il primo e il terzo giovedì del mese, in corso Umberto I

COLDIRETTI CREMONA – IMPRESA VERDE CREMONA Si riportano indirizzi e numeri della Sede Prov.le e degli Uffici Zona Coldiretti Cremona. Ricordiamo a Soci e lettori che recentemente sono cambiati i numeri di telefono/fax dei nostri Uffici di Cremona e Crema

SEDE PROV.LE - CREMONA Via Ala Ponzone, 8 Tel. 0372 499811 Fax. 0372 499899

UFFICIO ZONA DI CREMONA Via Ruffini, 28 - Tel. 0372 732930 Fax. 0372 732940

UFFICIO ZONA DI CREMA Via Macello, 34 Tel. 0372 732900 Fax. 0372 732925

UFFICIO ZONA DI CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 - Tel. 0375 42132

Fax. 0375 202309

UFFICIO ZONA DI SORESINA: Via Matteotti, 12 Tel. 0374.342329 Fax. 0374 340104


RUBRICA EPACA A cura del Patronato Epaca, sulle pagine del settimanale ‘Il Piccolo’ viene pubblicata la rubrica “Dalla Parte dei Cittadini”, nata per rispondere a dubbi e quesiti dei lettori in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Riproponiamo gli interventi, a firma di Damiano Talamazzini, Responsabile provinciale del Patronato. (E-mail: epaca.cr@coldiretti.it)

RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE Egregio Responsabile del Patronato EPACA, ho sentito dire in televisione che dal 1° gennaio 2010 ci sono importanti novità per quanto riguarda la presentazione della domanda per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile. L’entrata in vigore della Legge 102 del 2009 ha modificato sostanzialmente le procedure per ottenere il riconoscimento dei benefici in materia di invalidità civile, con l’obbiettivo di rendere più spediti i tempi per l’erogazione delle prestazioni. A partire dal 1° gennaio 2010, le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, debbono essere presentate all’INPS ed esclusivamente per via telematica. Dunque, a partire dal 1° gennaio 2010, le domande di invalidità civile non si possono più inoltrare alle ASL, come in precedenza. Sarà poi l’INPS che provvederà, sempre in via telematica, a trasmettere all’Asl di competenza le domande. L’Istituto ha confermato che la procedura è entrata pienamente in vigore e, pertanto, a partire da tale data, non è più consentita la presentazione di domande con le tradizionali modalità cartacee (consegna diretta o a mezzo raccomandata a/r). Questa è la grande novità che, a partire dal 2010, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe garantire maggiore rapidità nell’espletamento delle pratiche, e, soprattutto, facilitare verifiche e controlli. Per aiutare i cittadini, in particolare questa categoria, spesso fragile e bisognosa di adeguata assistenza, i Patronati, ed in primis il Nostro Patronato EPACA, sono stati abilitati all’invio delle domande in via telematica. Coloro che vorranno presentare domanda potranno avvalersi della consulenza gratuita degli Operatori del Patronato EPACA, che, lo rammento, è presente con i propri Uffici non soltanto a Cremona, ma anche a Crema, Casalmaggiore, Soresina, ed in numerosi recapiti settimanali in altri importanti centri della nostra provincia, per la predisposizione ed il successivo invio telematico. In base alle nuove modalità di trasmissione, la domanda sarà formata da due parti, tra loro distinte: - il certificato medico, che dovrà essere predisposto “on line” sul sito INPS da un medico in possesso di apposita abilitazione rilasciata dall’Istituto; il cittadino si reca dal medico certificatore, il medico compila on line la certificazione medica sul sito internet dell’istituto, dopo di che consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato. - la domanda amministrativa di riconoscimento, da inviarsi esclusivamente in via telematica, da parte dei Patronati (o dei singoli cittadini che si saranno abilitati), alla quale dovrà essere allegato il certificato medico digitale. L’INPS non ha ritenuto di prendere in considerazione modalità alternative di trasmissione del certificato medico che avrebbero potuto essere previste almeno nel periodo di prima applicazione del nuovo sistema e che, in attesa di una più generalizzata adesione da parte dei medici alle innovative modalità previste di compilazione del certificato medico, avrebbero potuto evitare disagi ai cittadini. È tuttavia opportuno precisare che può essere abilitato a rilasciare la certificazione digitale qualsiasi medico iscritto all’ordine professionale, a seguito di domanda corredata di semplice autocertificazione di iscrizione, presentata ad una sede INPS.

Le nostre principali Sedi in Cremona e provincia: CREMONA.Via Ruffini, 28 - Tel. 0372.732930 SORESINA.Via Matteotti, 12 - Tel. 0374.342329 CASALMAGGIORE.Via Cairoli, 3-Tel. 0375.42132 CREMA.Via Macello, 34 - Tel. 0372.732900


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