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fondazione fontana onlus

rapporto annuale 2016

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fondazione fontana onlus / rapporto annuale 2016


indice / 0. editoriale / Il bisogno del dono

1. chi siamo e cosa facciamo / vision / mission / organizzazione / educazione

/ World Social Agenda / Atlante Unimondo / Partecipazione e Territori / Carta di Trento

/ cooperazione

/ Kenya / Saint Martin / L'Arche Kenya / Ecuador / ASA / Bosnia / Associazione Progetto Prijedor / Israele / Fondazione LOD

/ informazione / Unimondo

/ comunicazione / un anno di eventi fondazione fontana onlus

2. numeri, storie e protagonisti / educazione / cooperazione / informazione

3. come / fattori critici di successo / innovazione sociale / partnership / fundraising

4. video e materiali 5. premi e festival la sedia di cartone 6. cosa puoi fare tu 7. bilancio 8. ringraziamenti 3

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editoriale /

il bisogno del dono

Pierino Martinelli Direttore Generale Fondazione Fontana Onlus

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Carissimi amici e carissime amiche della Fondazione Fontana Onlus, quest’anno questo Report si rivolge ancora più direttamente a voi che ci avete accompagnato in molti modi nel corso del 2016. Serve a darvi conto con chiarezza di come la vostra generosità abbia cambiato la vita di tante persone, abbia avuto un impatto sulla qualità della loro vita, personale e comunitaria. Troverete meno informazioni su di noi e più storie e testimonianze di persone che sono state coinvolte nelle nostre iniziative e ne hanno tratto un beneficio diretto. Vogliamo che queste storie vi scaldino il cuore, vi restituiscano almeno un po’ della bellezza del donare e del ricevere. Donare e ricevere sono sempre collegati e reciproci, anche quando c’è di mezzo un intermediario che si fa tramite della relazione fra chi dona e chi riceve. Compito di questo intermediario è di essere il più possibile trasparente, in modo che il donatore veda il beneficio del destinatario e viceversa. Si, anche viceversa. Parlando con molti di voi, abbiamo fatto esperienza del fatto che la motivazione più forte al dono è la ricerca di un “mondo migliore” per qualcuno o per molti. E’ umano riconoscere che questa motivazione, per alimentarsi, deve trovare un riscontro, una soddisfazione. E la trova nell’evidenza che il dono è servito a cambiare, almeno per un poco, la vita di qualcuno, anche solo di una persona. Questa soddisfazione non è semplicemente autocompiacimento, anzi. E’ – o può essere – sincera empatia, condivisione a distanza di un destino, di un pezzetto di storia, di un tratto di vita. Ma cosa spinge le persone a donare? La grande generosità che i nostri territori storicamente hanno sempre dimostrato e che voi avete contribuito a rendere concreta e fattiva nel corso di quest’anno sembra rispondere ad un bisogno: la necessità di donare. Quanto forte può essere il bisogno di donare? Può sembrare paradossale, ma dall’incontro con voi abbiamo capito che la condivisione di un bene che abbiamo è veramente un bisogno forte, un’esperienza essenziale, di senso. Questo bene può essere il tempo, la competenza, le relazioni, lo spazio in casa. Può anche avere una componente economica, essenziale ma non sufficiente per rispondere al bisogno. Ora, la nostra pretesa ambiziosa, anche nella ricerca di risorse per i progetti che realizziamo insieme e grazie a voi, è la reciprocità e il coinvolgimento. Riprendo le parole scritte da Don Gabriele Pipinato, uno dei fondatori della Fondazione, in un libretto dal titolo: “La spiritualità della raccolta fondi” pubblicato molti anni fa, all’inizio della sua esperienza al Saint Martin CSA in Kenya. Nel raccomandare alle persone l’atteggiamento da tenere nell’attività di coinvolgimento specificava: “Crediamo di avere qualcosa di importante da offrire in cambio. Proponiamo a chi ci accoglie di far parte della nostra visione, del nostro ideale di un mondo migliore”. Con questo Report vogliamo raggiungere questo risultato, farvi partecipi della nostra visione di un mondo migliore e farvi sentire protagonisti delle azioni messe in campo per andare in quella direzione. Quotidianamente, nel corso del 2016, abbiamo cercato di meritare la fiducia che ci avete concesso, di metterla a frutto moltiplicando il talento che ognuno di voi ci ha affidato. Possiamo dire che questo obiettivo lo abbiamo ottenuto: abbiamo messo il bene che ognuno di voi ci ha affidato insieme a quello di molti altri, abbiamo utilizzato l’esempio di alcuni di voi per fare coraggio ad altri, che hanno deciso che questa era anche la loro visione del mondo, il loro sogno di un mondo migliore. Siamo riusciti a moltiplicare il dono, per tre, per cinque, per cento, perché sappiamo dal nostro statuto e dalla nostra esperienza che una rete di persone, di associazioni, di movimenti è molto più della somma delle sue parti. Questo è e sarà sempre il nostro ruolo: moltiplicare il bene che ci affidate.

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Non esiste per me un livello piĂš alto della parola “donoâ€?: da vita a vita [Erri De Luca]

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chi siamo e cosa facciamo / vision Un mondo più giusto e solidale, dove ogni persona possa contribuire ad un futuro di dignità e libertà per tutti, nell’uguaglianza, nel dialogo e nella pace.

/ mission Fondazione Fontana Onlus nasce nel 1998 per perseguire finalità di solidarietà sociale, promuovendo e realizzando progetti di pace, cooperazione ed educazione alla mondialità. Promuove la cultura della solidarietà a livello nazionale e internazionale, con un approccio dal basso che parte dalla comunità. SOSTIENE progetti di solidarietà internazionale basati sulla comunità in Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele. INVESTE per statuto il 50% del fondo di dotazione in istituzioni di microcredito: Mandacarù, Banca Etica, Ethical Banking, Cresud, Sidi (Solidarité internationale pour le développement et l’investissement). I progetti in Italia sono World Social Agenda, Partecipazione e Territori, Atlante, Carta di Trento, il portale Unimondo www.unimondo.org e le piattaforme ad esso collegate (News, Guide, Oggi). Saint Martin CSA Kenya

art. 2 dello Statuto di Fondazione Fontana onlus 6

La Fondazione trae ispirazione dai valori cristiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso e dal codice internazionale dei Diritti Umani, in particolare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. fondazione fontana onlus / rapporto annuale 2016


/ organizzazione Presidente ARTURO LORENZONI

Consiglio di Amministrazione Direzione Generale e Fundraising PIERINO MARTINELLI

Comunicazione

Amministrazione Centrale e HR

MARTINA SECCHI

MARICA BRUNO

Sede di Padova

Sede di Trento

Progetti Educazione

Progetti Educazione Bandi e Proposte

FRANCESCA BENCIOLINI

Progetti Educazione LUCIA GENNARO

Progetti Educazione e Tirocini SARA BIN

FEDERICA DETASSIS

Unimondo

Direzione PIERGIORGIO CATTANI

Progetti Educazione e amministrazione TN

Redazione e Social Media

ANNA MOLINARI

ALESSANDRO GRAZIADEI

UfďŹ cio Stampa

Collaboratori Freelance

Mobilitazione e Cooperazione LUCA RAMIGNI

Formatori

ultimo aggiornamento: giugno 2017

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/ educazione I principali indirizzi

• LEGARE i percorsi di educazione ai progetti di cooperazione internazionale; • COLLEGARE la dimensione “locale” a quella “globale”; • FACILITARE l’incontro e la collaborazione tra ONG, associazioni, Università, Istituzioni ed altri attori del territorio;

• PROMUOVERE una cultura della collaborazione, della solidarietà, del valore che l’altro ha in sé e della ricchezza che ognuno rappresenta per la propria comunità.

cittadinanza e reciprocità I percorsi educativi di Fondazione Fontana Onlus sono caratterizzati da due parole chiave: cittadinanza intesa come volontà di prendersi cura del bene comune e reciprocità, intesa come sviluppo di reti che valorizzano le differenze. Fondazione Fontana Onlus realizza da quasi 20 anni percorsi educativi nell’area dell’educazione allo sviluppo e della didattica applicata all’intercultura. L’obiettivo è promuovere nella comunità una cittadinanza attiva, responsabile e partecipativa. Sviluppa nei territori di Padova e Trento attività rivolte a bambini e ragazzi con i progetti World Social Agenda, Partecipazione e Territori e Atlante, il portale di educazione geografica. laboratorio World Social Agenda, scuole primarie, Padova

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I nostri progetti World Social Agenda (WSA)

www.worldsocialagenda.org

Atlante Unimondo

atlante.unimondo.org

Partecipazione e Territori

www.fondazionefontana.org

Carta di Trento

cartaditrento.wordpress.com

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World Social Agenda / Partecipazione e Territori / Atlante / Carta di Trento È un percorso culturale di educazione, sensibilizzazione e informazione che ha come obiettivo principale la promozione nella comunità di una cittadinanza globale, attiva, responsabile, partecipativa. La WSA propone ogni anno nelle province di Padova e Trento un percorso di approfondimento su un tema di interesse globale attraverso un approccio fondato sui valori e sui diritti, centrato sull’educazione allo sviluppo e sulle differenze. Il progetto coinvolge ogni anno le scuole di ogni ordine e grado con attività e laboratori che coinvolgono alunni e studenti, insegnati, i territori e con la promozione di reti di organizzazioni della società civile ed enti pubblici.

atlante.unimondo.org è un portale di educazione geografica che offre un quadro articolato di contenuti su quasi duecento paesi. L’approccio critico ai diritti umani, alla democrazia, alla pace e risoluzione dei conflitti, allo sviluppo umano e al rispetto dell’ambiente è declinato nelle singole realtà territoriali attraverso analisi e riflessioni tematiche. Atlante on line supporta le scuole di ogni ordine e grado nell’affrontare questioni interculturali, di educazione alla mondialità e alla cittadinanza attiva mettendo in continua relazione la scala locale con quella globale. Una rete nazionale di insegnanti trova nel blog di Atlante, costantemente aggiornato un momento di informazione e confronto.

È un’esperienza di educazione alla cittadinanza globale co-progettata e condotta insieme da Fondazione Fontana Onlus e Saint Martin CSA da ormai otto anni. Rivolto alle classi del triennio della scuola secondaria di secondo grado di Padova, si svolge in inglese e ha una durata di sei ore. In classe vengono utilizzate metodologie partecipative, giochi di ruolo, lavori di gruppo, discussioni. I temi delle attività formative sono stati nel corso degli anni la comunità, il pregiudizio, la discriminazione, la gestione non violenta dei conflitti, la partecipazione, i diritti alla differenza e all’istruzione, il diritto al cibo, il diritto alla pace.

ll mondo è cambiato. La Carta di Trento è un tentativo di rilettura del tempo presente per ripensare assieme, nei suoi aspetti essenziali e identitari, la “cooperazione allo sviluppo”. La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è un lavoro in progress che nasce dall’elaborazione comune tra numerosi attori della cooperazione e della solidarietà internazionale per una nuova visione e una nuova pratica della cooperazione allo sviluppo.

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/ cooperazione internazionale I principali indirizzi

• COLLABORARE con altri soggetti per cogliere opportunità congiunte e avere un maggiore impatto complessivo;

• SOSTENERE programmi pluriennali basati sulla valorizzazione della comunità; • INTERAGIRE con reti e organismi nazionali che promuovano la cultura della solidarietà e della cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai partner della FOCSIV;

• COLLEGARE i percorsi di educazione con i percorsi di cooperazione internazionale.

Reciprocità e comunità La cooperazione internazionale è uno degli ambiti di intervento principali di Fondazione Fontana Onlus. Le parole chiave che caratterizzano il nostro modo di co-operare sono reciprocità e comunità, che implicano la costruzione e il mantenimento di relazioni profonde e continuative con i nostri partner locali e un radicamento nei nostri territori. Da queste relazioni e dalla condivisione concreta delle “risorse” deriva la possibilità di una reale reciprocità. Il ruolo della comunità è cruciale nei progetti promossi che si ispirano allo sviluppo comunitario e partecipativo, promuovendo la solidarietà all’interno della comunità come primo agente di cambiamento. Sostiene i progetti di quattro partner in Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele.

Fondazione Fontana onlus promuove la cultura della solidarietà con un approccio dal basso che parte dalla comunità.

Paesi e partner

Kenya L'Arche Kenya

www.larchekenya.org

Kenya, Ecuador, Bosnia Erzegovina, Israele L’ARCHE KENYA è un'organizzazione su base comunitaria nata per fornire aiuto e supporto alle persone con disabilità mentale. Ha sede nella città di Nyahururu 200 chilometri a nord-ovest di Nairobi, capitale del Kenya. Le finalità de L’Arche Kenya sono quelle di accogliere e accrescere il benessere delle persone, giovani e adulti, con disabilità mentali che non hanno famiglie in grado di accudirli e che necessitano di cure e assistenza continua. Attualmente L’Arche Kenya gestisce due Case (Effathà e Betania) che ospitano persone con disabilità assieme ad altre persone senza disabilità che hanno deciso di vivere in un contesto di vita comunitaria con i disabili ospitati. Allo stesso tempo L’Arche Kenya si propone di promuovere la partecipazione comunitaria nella vita delle due Case e far conoscere il valore e le capacità di queste persone.

L'Arche Kenya

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Kenya Saint Martin CSA www.saintmartin-kenya.org

Il SAINT MARTIN CSA è un'organizzazione che lavora a Nyahururu, sugli altopiani del nord del Kenya dal 1997. Offre un sostegno concreto alle persone più vulnerabili all'interno delle comunità dei territori coinvolti. Il lavoro è organizzato in programmi specifici che si occupano di bambine e bambini svantaggiati, vittime di abusi, violenze e ingiustizie, persone con disabilità, persone affette da HIV o dipendenti da alcol e droghe. Ogni anno i beneficiari sono oltre 3.000. Il Saint Martin CSA promuove la solidarietà coinvolgendo e formando persone capaci di prendersi cura direttamente e gratuitamente di coloro che hanno più bisogno. I volontari, tutti locali, sono più di 1.000.

I programmi del Saint Martin CSA Bambini/bambine svantaggiati - più di 400 bambini/e vulnerabili sostenuti e accompagnati nel reinserimento sociale - 103 genitori coinvolti - 4.000 persone sensibilizzate e coinvolte in campagne di mobilitazione di risorse Persone con disabilità - 1.000 bambini/e con disabilità ricevono un sostegno riabilitativo e un accompagnamento nell’inserimento scolastico - oltre 300 genitori coinvolti - oltre 1.000 persone sensibilizzate e coinvolte in campagne di mobilitazione comunitaria di risorse Dipendenze e HIV/AIDS - più di 700 orfani di genitori malati di Aids seguiti dal programma - oltre 500 persone sieropositive hanno beneficiato dei servizi di counselling - più di 1.000 test per l'HIV eseguiti - quasi 300 persone in trattamento per dipendenze da alcol Pace e riconciliazione - 266 persone sopravvissute ad atti di violenza - 400 studenti formati per individuare le violenze e le violazioni dei diritti umani - 6.000 persone sensibilizzate e coinvolte in campagne di mobilitazione comunitaria di risorse i dati riportati sono annuali

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Ecuador Asociaciòn Solidaridad y Acciòn (ASA) www.asosolac.org

Bosnia Erzegovina

Associazione Progetto Prijedor www.progettoprijedor.org

Israele Fondazione LOD

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ASA costituitasi nel 1994, con personale prevalentemente locale, opera a Quito e nella città di Esmeraldas. Supporta progetti in diverse aree: educazione, salute, famiglia, cittadinanza, economia solidale. Segue più di 1.600 bambini, coinvolgendo quasi 2.000 famiglie, operatori, professionisti e abitanti dei “barrios”; gestisce 11 centri per l’infanzia, 6 centri per il doposcuola, 4 biblioteche. Ha avviato la costruzione di case popolari, accompagnando l’attività edilizia a laboratori per la produzione di materiale edile per offrire in prospettiva nuove opportunità di auto-finanziamento. Ad ASA Ecuador vengono destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

L’Associazione Progetto Prijedor sostiene i progetti dell’Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor in Bosnia Erzegovina, impegnata nella ricostruzione della democrazia, nel dialogo interetnico e nella riconciliazione post-conflitto. Con il sostegno dell’Associazione Progetto Prijedor nasce nel 2003 l’Associazione Promotour, rete informale di quindici famiglie dedite alla promozione del turismo rurale ed ecologico. I nuclei familiari membri dell’associazione ospitano i turisti nelle proprie case promuovendo le tradizioni, la cultura e i prodotti tipici del territorio. Anche ad ADL Prijedor vengono destinati una parte dei fondi raccolti tramite Impresa Solidale.

Fondazione Fontana onlus assieme al partner locale Fondazione LOD, ha avviato un progetto per la riattivazione di un “Centro di formazione ed empowerment per giovani donne arabe” chiamato “Women Chicago Club”. Il progetto interessa il quartiere di Ramat Eshkol nella città di Lod in Israele. L’obiettivo del progetto è fornire a un gruppo di donne israeliane di religioni diverse, competenze sociali ed economiche che permettano loro di diventare soggetti di sviluppo comunitario e, tramite l'avvio di piccole attività generatrici di reddito, portare benessere nei propri nuclei familiari e nella comunità locale.

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/ informazione I principali indirizzi

• CONTINUARE a fare informazione di qualità per lettori trasversali e interessati ai nostri temi; • RINSALDARE una rete di partner con cui avere una relazione stabile e rilanci vicendevoli di articoli; • INSISTERE sulla necessità di “pensare globalmente”, attraverso collaboratori esperti di altre parti del mondo attraverso uno “sguardo cosmopolita” sulla realtà;

• DIVENIRE punto di riferimento per un’informazione corretta e variegata, capace di prendere posizione sui principali argomenti di attualità.

Comunicazione e cittadinanza L’informazione è un settore nevralgico per il mondo contemporaneo. Una buona informazione sostiene la democrazia: infatti esse sono messe a rischio dalle tendenze autoritarie in atto. Per questo Unimondo punterà ancora di più a un’informazione “autorevole” sapendo che soltanto l’onorabilità della testata garantisce la qualità delle notizie. Vogliamo analizzare i fatti attraverso una prospettiva interculturale, attraverso la costante attenzione ai grandi temi (ecologia, sviluppo sostenibile, tutela dei diritti umani, politici e economici in tutte le parti del mondo, anche qui da noi) concentrandoci sul fenomeno epocale delle migrazioni e sulla possibilità di costruire una nuova cittadinanza condivisa. La paura e l’insicurezza si vincono con una corretta informazione capace anche di aprire spazi di speranza, innovazione, scambio reciproco di sensibilità e competenze. L’informazione di Unimondo vuole anche essere uno stile di vita contrassegnato da sobrietà, attenzione al diverso, sostenibilità, inclusione.

Unimondo.org

www.unimondo.org

Unimondo è il nodo italiano di OneWorld, rete internazionale che conta 10 centri in 4 continenti e 1.600 organizzazioni partner, di cui più di 500 in Italia. Fondazione Fontana onlus, grazie ad una redazione interna e a un gruppo di collaboratori sparsi in varie aree del mondo, sostiene e promuove attraverso il portale unimondo e i principali Social Network, un’informazione qualificata e pluralista su diritti umani, pace, democrazia, ambiente, cooperazione internazionale. Attraverso le piattaforme culturali delle 150 Guide tematiche e delle 365 schede giornaliere del progetto Almanacco realizzate da ricercatori di tutta Italia, l’utente ha così la possibilità di approfondire e attualizzare le tematiche suggerite dalle Nazioni Unite, dalle campagne di sensibilizzazione o dalle giornate indette dagli organismi internazionali.

/ comunicazione I principali indirizzi

• RELAZIONE come desiderio di condividere non di comunicare; • INTENSITÀ come rapporto sincero con un pubblico di co-attori.

La cura delle relazioni Comunicare per condividere, non solo per informare. È con questo spirito che Fondazione Fontana sviluppa le azioni di comunicazione che restano trasversali ad ogni progetto. Newsletter, sito, social network, pubblicazioni, materiali e media relation sono i numerosi canali attraverso i quali comunichiamo. La newsletter COMUNI/CARE è lo strumento principale per condividere le nostre iniziative con gli oltre 6.000 iscritti; assieme alla newsletter di Unimondo superiamo i 10.000 iscritti. Le pagine facebook di Fondazione Fontana onlus e dei progetti World Social Agenda, La pietra scartata, La sedia di cartone superano complessivamente i 70.000 fan, mentre UnimondoFace2facebook da sola supera i 250.000 fan.

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/ un anno di eventi fondazione fontana onlus gennaio Simona Atzori torna in Kenya 13.01.2016 WSA / Formazione insegnanti - Padova 28.01.2016 Proiezione La Sedia di Cartone con Simona Atzori presso Fondazione Zanetti

febbraio 25.02.2016 La Pietra Scartata - Padova

marzo febbraio/marzo 2016 Partecipazione e Territori - Padova

aprile 21.04.2016 Convegno Partiti al mondo come soldati - Trento 22.04.2016 Seminario Carta di Trento “Cooperazione e conflitti” - Trento 22.04.2016 Parole note live con Radio Capital Trento

maggio 09.05.2016 WSA, evento conclusivo scuole - Padova 13.05.2016 Proiezione La Sedia di Cartone San Giorgio delle Pertiche (PD) 20.05.2016 La Sedia di Cartone vince il Festival Entr’2 Marches di Cannes 21.05.2016 WSA, “Consigliamoci” Cadoneghe (PD) 26.05.2016 Proiezione La Sedia di Cartone Ponte San Nicolò (PD) 27.05.2016 Kick off

giugno 21-24.06.2016 Basket, Porchetta & Friends - Padova

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agosto 13.08.2016 La pietra scartata - Gallio, VI 19-29.08.2016 La Sedia di Cartone, Fresco Film Festival - Armenia

settembre 09.09.2016 WSA al seminario di Senigallia (AN) 17.09.2016 Proiezione La Sedia di Cartone a Treviso 20-21.09.2016 WSA / Formazione insegnanti - Padova 21.09.2016 La Sedia di Cartone, Menzione speciale Festival “Un film per la pace”, Udine

ottobre ottobre Martina Caironi, amica di Fondazione Fontana onlus vince oro e argento alle Paralimpiadi di Rio 05.10.2016 Proiezione La Sedia di Cartone Porto Astra (PD) 10-17-24.10.2016 WSA / Formazione insegnanti - Trento 12 e 27.10.2016 WSA / Formazione insegnanti - Padova 27.10.2016 WSA mattinata con A. Leogrande - Padova 28.10.2016 Proiezione La Sedia di Cartone a “Fa la cosa giusta” - Trento 30.10.2016 Guarire la Terra - Piombino Dese (PD)

novembre 02-07.11.2016 WSA / Formazione insegnanti - Trento 14.11.2016 WSA / Formazione insegnanti - Padova 15.11.2016 WSA, “Rwanda, Dio è qui” di e con Marco Cortesi e Mara Moschini, Trento, collaborazione con Docenti Senza Frontiere 23.11.2016 WSA, mattinata con A. Segre - Padova novembre Proiezione La Sedia di Cartone, Festival de Cine sobre discapacidad, Madrid

dicembre 03.12.2016 Premio FOCSIV volontario dell’anno a Samuel Murage del Saint Martin, Kenya 06.12.2016 Incontro al Santo sul Saint Martin e Proiezione La Sedia di Cartone - Padova 14.12.2016 WSA, mattinata con G. Zandonini - Padova 14.12.2016 Compleanno Unimondo 15

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numeri, storie e protagonisti / educazione

Per approfondire il tema, Fondazione Fontana onlus propone ogni anno un Dossier on line

www.worldsocialagenda.org

logo elaborato per il percorso WSA

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Oltre 100 insegnanti di Padova e più di una sessantina insegnanti di Trento sono stati raggiunti dallo slogan “Armi e Bagagli. Guerre, Conflitti e Diritto alla Pace", tema dei percorsi educativi di Fondazione Fontana onlus per il 2016. Uno slogan che proseguirà in parte nel 2017, focalizzandosi sulle migrazioni e sul diritto al futuro. Per quel che riguarda il progetto World Social Agenda, la scelta di parteciparvi ha richiesto, come ogni anno per gli insegnanti coinvolti, l'impegno a seguire una formazione che si conferma parte fondamentale dell’intero progetto, oltre ad essere intensa, diversificata ed estremamente attuale. La pace è un diritto? Cosa significa vivere in guerra? Quali interessi si nascondono dietro ad ogni atto di terrorismo, vera guerra contemporanea? Cosa significa costruire la pace in territori di guerra? Può la pace partire dalla convivenza con il nostro compagni di banco? A partire da queste domande si sono individuati i percorsi laboratoriali e formativi per oltre 200 classi tra Padova e Trento. Percorsi che hanno coinvolto gli alunni/e delle scuole primarie e secondarie di primo grado in attività laboratoriali e i ragazzi/e delle scuole secondarie di secondo grado nella realizzazione di un documentario, nel lavoro su un blog con oltre 100 interviste realizzate, negli spettacoli “STUPIDORISIKO - Una geografia di guerra", prodotto da Emergency, “Ritorni. Ho visto la pace allo specchio” di e con Filippo Tognazzo e “La scelta. E tu cosa avresti fatto?” sulla tragedia del conflitto nei Balcani, in collaborazione con l'associazione Docenti Senza Frontiere. Un progetto durato un anno, che ancora una volta ha scelto di occuparsi di temi complessi e di fornire strumenti e chiavi di lettura, grazie alla imprescindibile collaborazione di una fitta rete di partner competenti sui territori del Veneto e del Trentino. Il tema della guerra e del diritto alla pace ha interessato anche il percorso Partecipazione e Territori, che ha coinvolto otto classi e circa duecento studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado di Padova in un progetto che si svolge in lingua inglese e che da un paio d'anni ha iniziato a camminare tenendosi per mano con Darasa Maisha ("lezione di vita” in kiswaihili), un programma educativo per giovani di una scuola secondaria di Nyahururu finalizzato a costruire cittadini responsabili e consapevoli dell'appartenenza globale. A Trento, Fondazione Fontana Onlus, a chiusura del percorso WSA ha proposto una riflessione su Guerre, conflitti e diritto alla pace, due giorni per 3 appuntamenti: un convegno dal titolo dal titolo “Memoria, presente, prospettive: capire le guerre per costruire alternative di pace”, il seminario della Carta di Trento per riflettere sulle buone prassi della cooperazione internazionale e lo spettacolo teatrale Parole Note Live proposto in collaborazione con Radio Capital.

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Numeri

Padova e Trento I dati dell’infografica comprendono i progetti World Social Agenda, Partecipazione e Territori e Darasa Maisha, suddivisi per PADOVA e TRENTO.

Storie La pace, frutto dell’empatia tra le persone Articolo tratto dal dossier WSA della Difesa del Popolo

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Padova “Siamo tutti sotto lo stesso cielo” è il titolo dello spettacolo di teatro-danza che la 2B della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Villafranca Padovana ha proposto a genitori e insegnanti a conclusione del percorso di riflessione partito con il progetto “Armi e bagagli”. I 25 alunni si sono messi concretamente nei panni di soldati, famiglie in fuga dalla guerra, famiglie sotto le bombe, grazie a un gioco di ruolo e poi attraverso la proposta teatrale. Grazie alla sensibilità della docente di lettere Barbara Bettini, la classe ha inoltre aderito al progetto Avvenire, portando il quotidiano in classe. Il lavoro con Fondazione Fontana Onlus, l’esperienza del teatro e la lettura del quotidiano hanno fatto comprendere ai ragazzi che la prima strada per fare pace è l’empatia. Pace, per questi ragazzi è “accettare le abitudini e i pensieri degli altri, parlarsi, perdonare gli errori, non rinunciare a creare legami di bene». «Adesso - confessa Anna - prima di iniziare un litigio, rifletto e penso agli insegnamenti raccolti: cerco di parlare, di chiedere scusa. Anche un “grazie” può risolvere un conflitto». L’entusiasmo e la passione della classe hanno coinvolto anche il dirigente scolastico, Francesco Callegari, interpellato dai ragazzi sul significato che lui stesso attribuisce alla parola “pace”. “Penso a donne e uomini di pace, a ragazze e ragazzi di pace, perché la pace va costruita, vestendosi dell’altro e crescendo in sensibilità verso la storia e la geografia. Se guardiamo ai nostri libri e alle notizie che ci arrivano tutto è un susseguirsi di guerre: sembra che la pace sia un momento in cui è assente la guerra. Ma non è solo così».

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Dal blog L’abbiamo pubblicato su YouTube e questo è il link per raggiungerlo.

Ciao a tutti! Siamo Giulia, Clelia, Selene, Anna e Iris della 3D del Liceo Scientifico A. Rosmini. Il nostro lavoro ci chiedeva di mettere a confronto le riflessioni sulla “guerra” e sulla “pace”. Abbiamo cercato di farle emergere, realizzando un video che raccoglie le esperienze dei nostri nonni durante la seconda guerra mondiale a Rovereto in Trentino con quello che la nostra città rappresenta oggi: la “città della Campana dei Caduti”, un simbolo di pace. (Studentesse Liceo A.Rosmini, Rovereto - Trento)

youtu.be/2O989UjeFd0

Protagonisti Studentessa del Liceo Cornaro di Padova tratto dal documentario “Guerre, conflitti e diritto alla pace”

“Come progetto è stato molto utile perché ci siamo fatti delle domande che nella vita di tutti i giorni non ci saremmo mai fatti. Abbiamo scoperto un sacco di cose, tipo che non esiste ancora il diritto alla pace e questa è una cosa che colpisce. Non è un tema leggero quindi bisogna affrontarlo con calma e tempo e approfondirlo come abbiamo fatto noi e come ci hanno fatto fare”.

Augusta Parizzi Assessore del Comune di Cadoneghe

“A sostegno della nostra presenza nel tessuto sociale del territorio e della stessa efficacia di azione e di interazione delle nostre politiche sociali, negli ultimi anni Fondazione Fontana onlus è diventata per l’amministrazione comunale di Cadoneghe un prezioso punto di riferimento. I nostri tradizionali laboratori di educazione civica e di educazione alla partecipazione attiva, grazie anche alla collaborazione di altri soggetti qualificati come Unicef, si sono arricchiti di nuovi orizzonti. In particolare, a stretto contatto con le articolazioni scolastiche del territorio, uno specifico percorso viene dedicato ai diritti dell’infanzia. A questo proposito, Fondazione Fontana onlus ci assiste nell’individuare e nel realizzare importanti approfondimenti su temi come la fame e il diritto al cibo e la pace come diritto inalienabile dell’umanità.

Allestimento realizzato dagli studenti del liceo A.Modigliani di Padova per Consigliamoci, Cadoneghe

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/ cooperazione La relazione tra Fondazione Fontana Onlus e il Kenya si è ulteriormente rafforzata: oltre al Saint Martin CSA si inserisce tra i partner della cooperazione anche l’Arche Kenya, dedicando così sempre più spazio ai temi delle disabilità / fragilità. Ad aprile è stato avviato al Saint Martin CSA il progetto BADILISHA CHANGE per contrastare le dipendenze da alcol e droghe in Kenya promuovendo il cambiamento nella comunità. Sostenuto da Provincia Autonoma di Trento e Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, intende dare un impulso strategico alle azioni avviate in passato, rafforzando i risultati raggiunti e sviluppare una maggiore sostenibilità della lotta all'abuso di droghe e alcol in Kenya. Gli ausili di cartone prodotti dal programma per le persone con disabilità (CPPD) attirano sempre più l’interesse del mondo della riabilitazione, anche fuori dal Kenya. Dalla collaborazione tra Saint Martin CSA e Cerebral Palsy Africa (UK) è nato “A LISILOJULIKANA” (lo sconosciuto), un lungometraggio che contribuisce a far conoscere a livello internazionale il CPPD e il suo modus operandi. Questi ausili sono anche strumenti educativi per informare e far conoscere la Paralisi Cerebrale Infantile e le strategie riabilitative per accompagnare i bambini e i loro genitori nel percorso di crescita. Non ci stancheremo mai di dire che il cuore pulsante dell’esperienza del Saint Martin CSA sono i volontari, di tutte le classi sociali, che settimanalmente offrono tempo e risorse per seguire i beneficiari dei loro quartieri o villaggi. Il focus dell’esperienza, infatti, restano le singole comunità. Sono queste ultime che il Saint Martin CSA vuole affiancare nella crescita aiutandole sempre più a maturare la consapevolezza di poter far fronte ai diversi bisogni al loro interno. In questi anni si sta cercando di enfatizzare sempre più il ruolo dei volontari all’interno delle comunità, accompagnandoli verso una presa di responsabilità, per evitare il rischio di una dipendenza eccessiva dal Saint Martin CSA. È un percorso non facile, ma necessario. Un esempio concreto è quanto successo quest’anno: 9 volontari, formatisi negli anni precedenti hanno iniziato ad offrire loro stessi servizi di fisioterapia a 72 beneficiari. Per quanto riguarda l’Ecuador continuano le attività nella casa famiglia e nello spazio giovani ristrutturati nel 2015. Parallelamente stiamo dialogando con Associazione Progetto Prijedor per un nuovo progetto in Bosnia e si è chiuso positivamente il progetto in Israele.

Numeri Kenya, Saint Martin CSA beneficiari diretti

corsi di formazione per volontari

3.043 40

beneficiari indiretti

comunità ecclesiali coinvolte

oltre 18.000 oltre 150

volontari che sostengono le attività dei programmi del Saint Martin CSA

oltre 1.400

beneficiari indiretti

2.850

Ecuador, ASA beneficiari diretti

570

Bosnia Erzegovina, Ass. Progetto Prijedor beneficiari diretti 19

15

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beneficiari indiretti

75


Storie Progetto HIV-Dipendenze: la storia di John

www.saintmartin-kenya.org

Kenya, Saint Martin CSA “Mi chiamo John. Ho iniziato a bere quando ero alle superiori, spinto dai compagni. Ho comunque superato l'esame di stato e sono riuscito a raggiungere un punteggio minimo per poter accedere ad un'università pubblica. Quando ero all'università bevevo quasi ogni giorno e mano a mano che il tempo passava la mia dipendenza peggiorava. Dopo la laurea ho trovato un'occupazione in una scuola superiore. Nel giro dei seguenti sette anni ho trovato e perso il lavoro in ben diciassette scuole. Anche i rapporti con i miei familiari, con i colleghi, con gli amici e con il mio capo si sono fatti difficili con il passare del tempo, via via che la mia dipendenza dall'alcol peggiorava. Alla fine ho perso tutto e mi è rimasto solo il bere. Stavo per perdere il lavoro, quando i miei familiari si sono rivolti al Saint Martin CSA. Sono stato seguito da un counsellor esperto di dipendenze ma mi sono rifiutato di prendere in considerazione i suoi consigli. Dopo molti tentativi falliti il counsellor, d'accordo con la mia famiglia, ha deciso di portarmi in un centro di riabilitazione contro la mia volontà. Alla fine, dopo due settimane ho iniziato a presentarmi alle sessioni di counselling e ad altre attività all'interno del centro, e piano piano ho iniziato a convincermi che era la cosa giusta da fare e che non sarei tornato indietro. Ora sono sobrio da quattro anni e sono determinato a continuare su questa strada. La mia vita è cambiata e vorrei contribuire a cambiare quella di altre persone: ecco perché ho deciso di impegnarmi a mia volta come volontario nel Programma per le Dipendenze del Saint Martin CSA”. John è solo uno dei beneficiari del Programma per le Dipendenze e l'HIV del Saint Martin CSA, supportato dalla Provincia Autonoma di Trento - Assessorato all'Università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo. L'approccio del Saint Martin CSA, che punta al coinvolgimento di tutti (abili e vulnerabili) nell'affrontare i bisogni dei gruppi vulnerabili in seno alla comunità, è stato utilizzato come principio guida nella progettazione e nell'implementazione delle attività.

Kenya, L’Arche Kenya L'Arche Kenya: la storia di Gakuo

www.larchekenya.org

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Il mio nome è Gakuo e sono membro di L’Arche Kenya. Ho 23 anni e vivo con mia nonna anziana. Non siamo molto ricchi. Mia nonna, benché anziana, va ogni giorno a cercare qualche lavoro occasionale per comprare cibo per mangiare. Prima di essere accolto in L’Arche Kenya, quando andava a cercare lavoro, mi chiudeva in casa o mi lasciava fuori da solo fino al suo ritorno. Ma ogni giorno ha fatto in modo che facessi almeno una buona colazione e avessi qualcosa anche la sera per andare a letto soddisfatto. Stare chiuso in casa era difficile. Mi sono sentito molto solo. E a volte, avrei voluto piangere. Lo scorso anno i vicini erano preoccupati. Era la stagione delle piogge e sono stato chiuso in casa per diversi giorni. Uno dei miei vicini si è messo in contatto con i volontari de l’Arche Kenya: sono venuti a casa nostra e hanno chiesto a mia nonna se potevo far parte della comunità dell'Arche per il loro programma di attività giornaliere. Lei ha accettato volentieri. Da allora mi sveglio presto ogni mattina per prepararmi per il lavoro. Lo “zio” passa e insieme andiamo a prendere gli altri per portarli al laboratorio. Ho molti amici. Mi piace prendere il tè e condividere il pranzo con loro. Mi piacciono anche le attività nel pomeriggio, quando di solito dormiamo un po' e poi facciamo ogni giorno un’attività diversa. Mi piacciono i giorni in cui si balla, mi piace la musica e soprattutto ballare con i miei amici. Alla fine della giornata, lo “zio” ci porta a casa. Mia nonna è di solito a casa che mi aspetta. Sono felice perché ora ho nuovi amici e non sono più solo.

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Protagonisti Simona Atzori

“Nella mia ultima visita in Kenya avevo danzato a Mochongoi e per venire a vedermi tante persone si erano fatte 6 ore a piedi perché arrivavano dalla valle sottostante... Oggi sono stata in quella valle, naturalmente in macchina, e non avevo idea del percorso che avevano fatto queste persone, ma non posso raccontarvelo perché bisogna farlo per capirlo... Bisogna sentirsi immersi dalla natura più selvaggia e andare verso una strada che fisicamente quasi non c'è, ma che ti porta verso vite di tante persone, che si accendono danzando e cantando il Signore... Quel Dio che sembra non essere arrivato fin lì, ma che attraverso la gioia dei loro canti e delle loro danze ti rendi davvero conto che invece è proprio lì con loro, e anche con noi in questa domenica a cantare la nostra vita e la nostra gioia più grande... Noi siamo solo ospiti, ma ci ringraziano perché qui l'ospite è una benedizione e ce ne torniamo verso strade già asfaltate che sono più comode da percorrere, ma che in fondo non hanno lo stesso sapore... Asante Sana (grazie mille). Simona Atzori al Saint Martin CSA, Kenya costruisce le sedie di cartone con i bambini di Talitha Kum

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Ecuador, ASA La storia di Angelo Costabile Volontario ASA

“Sono stato assegnato alla casa famiglia di Carcelén Bajo, un quartiere di Quito. Qui possono trovare accoglienza fino a 75 tra bambini e adolescenti che vivono situazioni di marginalità e disagio. ll mio lavoro consiste nel contribuire allo sviluppo individuale e sociale di questi ragazzi. Il progetto, denominato “Ambientes seguros” ha contribuito a migliorare molto la qualità della vita dei ragazzi e delle ragazze beneficiari del servizio, e anche l’immagine istituzionale dello spazio di accoglienza. Sono migliorati gli spazi esterni della casa di Carcelén Bajo, dove in questo momento vivono tre ragazze e quattro ragazzi di età compresa tra gli undici e i diciassette anni. L’intervento più importante realizzato dal progetto è stato il livellamento del giardino, che prima non era uno spazio sicuro per i bambini a causa della mancanza di pavimentazione, dei dislivelli, della presenza di radici ed altri oggetti. Ora invece nel giardino si possono praticare tutti gli sport, i giochi e le attività necessarie per lo sviluppo dei ragazzi, e si sono ridotti sensibilmente i rischi di caduta, inciampo, slogatura. Inoltre non ci si sporca più come prima durante il gioco. Ora è tutto più ordinato e più facile da pulire. Non manca comunque lo spazio verde, perchè il giardino è circondato da alberi e piante e da un prato con giochi fissi. Anche l’accesso per i disabili ha modificato l’utilizzo del giardino, in quanto ha permesso a tutti di poter beneficiare dello spazio. Il cancello d’entrata e la recinzione - che ha sostituito la precaria rete presente in precedenza - hanno migliorato il livello di sicurezza effettiva e percepita dai beneficiari.

Bosnia Erzegovina, Ass. Progetto Prijedor La storia di Karolina Vuruna Coordinatrice della Mensa Pubblica

“Mi chiamo Karolina Vuruna e sono la coordinatrice della Mensa Pubblica e del Polo Sociale di Ljubij a Prijedor in Bosnia Erzegovina, che ha trai suoi obiettivi anche quello di ridurre la povertà e la solitudine delle persone che usufruiscono del servizio mensa. Il mio lavoro inizia alle 10.00 del mattino, accogliendo i primi ospiti della mensa con una tazza di tè o di caffè. Dopo l’accoglienza si svolgono le attività previste: lavoro in serra, preparazione del terreno e semina, preparazione del cibo per l’inverno, sistemazione del giardino e del magazzino. Alcuni ospiti del polo sono malati psichici e alcolisti. Per questo ho organizzato dei laboratori per i pomeriggi: un laboratorio sull’alcolismo, un laboratorio sull’ igiene personale e un laboratorio di teatro con i pupazzi che è stato avviato con l’obiettivo di esibirsi in pubblico in occasione della festa del centenario di miniera di Ljubija. Il titolo dello spettacolo, scritto e realizzato dagli utenti della mensa con la coordinatrice è: “Un giorno... La vita all’interno del Polo è abbastanza tranquilla. Abbiamo avuto solo alcune volte disturbi verbali da parte di un utente per il quale abbiamo dovuto far intervenire la polizia. Insomma, non abbiamo permesso che una persona vìoli la nostra pace, costruita con tanta fatica. Egli ora continua a venire a mangiare senza disturbare.” Karolina con la sua energia e il suo sorriso solare, illumina dentro e fuori questo spazio, che dà la possibilità a circa 70 persone di avere un luogo caldo, accogliente ed educativo dove stare in compagnia alcune ore al giorno.

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Protagonisti Samuel Murage

Samuel Murage in Kenya con Fondazione Fontana onlus vince il premio volontariato Internazionale della Focsiv 2016 In occasione della Giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite – 5 dicembre - la FOCSIV ha assegnato il Premio del Volontariato Internazionale. Un riconoscimento che la FOCSIV dedica a quanti si contraddistinguono nell'impegno contro ogni forma di povertà ed esclusione e per l'affermazione della dignità e dei diritti di ogni donna e uomo,dimostrando così impegno costante a favore delle popolazioni dei Sud del mondo. Nella categoria volontario del sud è SAMUEL MURAGE, il vincitore. Samuel è volontario al Saint Martin CSA in Kenya, uno dei partner principali della cooperazione internazionale per Fondazione Fontana Onlus. “La consapevolezza che l'educazione sia l'unico mezzo per la crescita degli individui e dei Paesi passa” per Samuel Murage Kingori “dalla difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ad iniziare dalla difesa e dal miglioramento della qualità della vita dei bambini provenienti dalla strada o vittime di violenza, per i quali sono necessari, per prima cosa, protezione ed affetto”.

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/ informazione Il 2016 è l’anno dei 18 anni di Unimondo. Nel 2016 hanno scritto circa 25 persone diverse, quindi in 18 anni saranno state sicuramente 150. Sono stati pubblicati più di 300 articoli originali sulle tematiche di Unimondo e su ben 68 Paesi diversi di tutto il mondo. In questi mesi abbiamo realizzato articoli relativi al fenomeno dei migranti (cercando di parlare anche dei luoghi da dove partono), alle guerre dimenticate (Ucraina, Sud Sudan…) e alla crisi dell’Europa. Ci siamo soffermati spesso sulle problematiche ambientali, rilanciando buone pratiche per affrontare i cambiamenti climatici. La nostra presenza in Rete è ormai consolidata con più di 1.200 lettori al giorno e la nostra pagina Facebook è una delle prime 20 in Italia nel settore, con circa 250.000 fan in continua crescita. Unimondo è una realtà di eccellenza. È realizzato da una redazione, virtuale e reale, giovane e dinamica, stimolante sotto molti aspetti. Una palestra per giovani giornalisti che spesso poi si fanno strada su testate nazionali e internazionali. Unimondo è presente online con la qualità della sua informazione quotidiana, ma si impegna concretamente mediante la partecipazione a campagne concrete a sostegno dei nostri temi,In particolare, attraverso il progetto della World social agenda (realizzato anche con il contributo della provincia Autonoma di Trento.

Numeri

Unimondo

fan facebook pagina unimondo

articoli pubblicati

252.000 300 su 68 paesi diversi

follower twitter

visite annuali al sito www.unimondo.org

1.800

400.000

Gli articoli più letti nel 2016: Italia: triplica l’export di armamenti, crolla la trasparenza Giorgio Beretta

1950 visite

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Il ruolo non autoritario dell’insegnante Laura Tussi

961 visite


Storie da “Il Trentino” 15 dicembre 2016

Protagonisti

Violetta Plotegher vice presidente del Forum della pace del Trentino

Paolo Ghezzi giornalista, direttore editoriale casa editrice Il Margine Ilda Sangalli Riedmiller sindacalista e esperta in processi formativi

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Il compleanno di Unimondo Unimondo è diventato maggiorenne e ha festeggiato la maggiore età con un incontro pubblico dal titolo: “Fatti, opinioni, invenzioni”. Diciotto anni fa, era il 10 dicembre del 1998, per iniziativa della Fondazione Fontana onlus che aveva avuto l’idea, le prime notizie andavano in Rete. Nel corso degli anni i collaboratori sono cresciuti e le news sui temi della pace, dello sviluppo sostenibile, dei diritti umani e dell’ambiente sono fioccate.. Nell’introdurre i lavori, il direttore della Fondazione Fontana onlus, Pierino Martinelli, ha detto che “celebrare questo compleanno vuol dire continuare a fare informazione”. Il direttore Cattani ha sottolineato quanto, nel presentare le notizie, “si sia sempre cercato di coniugare la grande attenzione nella verifica delle fonti all’aspetto della comprensibilità, da parte di tutti, dei lanci messi in Rete, in modo che possano essere completi e corretti”. In precedenza, l’assessora provinciale Sara Ferrari aveva sostenuto che “Unimondo è un gioiellino”. “Avere strumenti informativi di riferimento di questo tipo – ha proseguito – è estremamente prezioso, una garanzia per cittadini”. AUGURI UNIMONDO!

In occasione dei suoi 18 anni, festeggiati a Trento il 14 dicembre, Unimondo ha lanciato la campagna “Amici di Unimondo”. Un appello rivolto a sostenitori, lettori e a quanti credono che “in questo momento storico servono voci capaci di informare secondo valori democratici oggi in pericolo in molte parti del mondo e servono “fucine” di idee e buone pratiche dove giovani giornalisti impegnati (più di 150 in questi anni) possano trovare spazio per esprimere la loro professionalità”. In molti hanno già aderito all'appello, entrando così nel club degli amici di Unimondo. “Ho dato il mio sostegno a Unimondo perché credo sia uno spazio di informazione che propone un pensiero profondo sui temi della Pace, dei diritti umani, della cura del pianeta, che sono temi interdipendenti su cui occorre compiere le scelte più importanti per la politica del nostro tempo”. “Sostenere Unimondo sacrosanto”.

è

scontato,

doveroso,

“Ho ritenuto giusto contribuire a sostenere Unimondo in quanto non solo il lavoro dei collaboratori è puntuale ed approfondito ma soprattutto, cosa rara, oggettivo, su temi decisivi che aiutano a capire la complessità del mondo contemporaneo”.

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come / fattori critici di successo Il confronto costruttivo tra CdA e Staff della Fondazione ha portato ad isolare tre fattori critici di successo che guideranno l’azione di ciascun ambito nel prossimo triennio verso gli obiettivi strategici auspicati:

Innovazione sociale

Innovazione sociale

Partnership

Fundraising

Ogni attività dovrà essere sviluppata studiando soluzioni innovative che pongano la comunità al centro del processo di creazione della solidarietà sociale

La solidarietà sociale verrà ricercata mediante relazioni continuative di collaborazione e condivisione basate su recicprocità e prossimità

Qualsiasi attività sarà promossa ricercando l’economicità e stimolando la generosità di soggetti sostenitori che condividano i valori della Fondazione

la vulnerabilità al centro Ogni anno l’evento LA PIETRA SCARTATA ci interroga sulle vulnerabilità. I protagonisti condividono i loro racconti di vita per stimolare punti di vista altri e accendere nuovi comportamentì. Irene Sisi e Claudia Francardi sono state le protagoniste di una straordinaria testimonianza di perdono. Irene è la madre di Matteo Gorelli, il giovane di 20 anni che nel 2011 aggredì due carabinieri a Pitigliano provocando la morte di uno dei due. Claudia è la moglie del carabiniere ucciso. Insieme hanno fondato l'associazione Amicainoabele, nata dopo un lungo percorso che ha avvicinato le due donne, unite dal dolore, ma anche dal perdono. L'appuntamento estivo con gli amici de LA PIETRA SCARTATA si è unito al basket ed è diventato BASKET PORCHETTA & FRIENDS. Quattro serate dedicate al basket, al gioco, all'amicizia e alla compagnia il cui ricavato è andato in parte a sostenere la prossima edizione de La pietra scartata. La sedia di cartone, il documentario di Marco Zuin, che racconta la storia di Jeoffrey e della costruzione di ausili per disabili utilizzando il cartone riciclato, ha collezionato nel 2016 una lista sempre più lunga di premi e riconoscimenti speciali. Ne citiamo solo alcuni: Premio Miglior Documentario al Festival Entr’2 Marches di Cannes, Premio Miglior Film al Siloe Film Festival, Primo premio Miglior Documentario al Festival Inclus di Barcellona, Menzione Speciale al festival internazionale Un film per la pace, Premio Miglior Documentario e Premio Miglior Colonna al Cinechildren Film Festival e molti altri ancora. Nel 2017 verrà anche realizzato “Niente Sta Scritto”, il nuovo documentario al quale sta lavorando Marco Zuin per Fondazione Fontana Onlus. Un nuovo strumento per porre l’attenzione sulla diversità che diventa forza della comunità. Se ci prendiamo cura delle nostre vulnerabilità e le consideriamo anche delle risorse cresciamo come individui e come comunità.

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La sedia di cartone. Da Cannes a Londra

Partnership Art. 3 Statuto Fondazione Fontana onlus

Premio miglior documentario al Festival Entr’2Marches di Cannes, per La sedia di cartone. Tenutosi in concomitanza con il più rinomato Festival del Cinema di Cannes, è dedicato ai cortometraggi sul tema della disabilità e mette in competizione i migliori 40 film a tema di 13 diversi paesi, selezionati fra quasi mille produzioni. Nella motivazione del Premio Miglior Documentario 2016, la giuria ha sottolineato "la capacità del regista di raccontare in maniera naturale e leggera una situazione complessa e difficile, cogliendo le possibilità insieme alle difficoltà". Il documentario continua a girare il mondo, oltre che nei numerosi festival - vedi box a fine Report - anche come strumento di lavoro per importanti realtà internazionali. È questo il caso di MAITS - Multy Agency International of Training and Support, con sede a Londra, che si occupa di formazione e supporto per chi lavora in ambito di disabilità e salute mentale nei paesi a basso reddito. MAITS lavora con oltre 15 paesi, tra i quali anche il Kenya. Il documentario La sedia di cartone è utilizzato da MAITS come esempio di pratica positiva per l'utilizzo della tecnica APT (Appropriate Paper Based Technology), tecnica che permette di creare oggetti riciclando carta e cartone che ha nel corso del tempo contaminato il mondo della fisioterapia.

condivisione come metodo “... favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti insieme ad altri soggetti (quali fondazioni, associazioni, cooperative, sindacati, organizzazioni non governative, onlus, università, istituti di ricerca, enti locali e gruppi in generale...)” Fondazione Fontana onlus ha come metodo di azione in tutti i suoi ambiti quello di partecipare a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo strategico di facilitare il dialogo e la collaborazione fra la Fondazione e altri soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza. Nel corso del 2016 Fondazione Fontana ha partecipato all’attività delle reti seguenti: • FOCSIV: nel corso dell’anno si è incrementata la partecipazione e la sinergia con questo network di organismi di ispirazione cattolica con sede a Roma; • FORUM TRENTINO PER LA PACE, organismo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; • VENETO RESPONSABILE: sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa; • ONEWORLD NETWORK, attraverso la presenza nel Board della OneWorld International Foundation con sede a Londra. Tale modalità di lavoro è strutturale per Fondazione Fontana Onlus, che per un lungimirante vincolo statutario, deve realizzare tutte le proprie attività partendo dalla costruzione o dalla valorizzazione di una rete di soggetti. Oltre alle reti citate sopra, numerosissimi altri contatti sono stati stabiliti con singoli Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali in tutte le attività di mobilitazione, educazione, informazione, cooperazione internazionale.

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Fundraising

impresa solidale Anche quest'anno l'attività di fundraising di Impresa Solidale si è sviluppata sul territorio tra Padova e Trento, con particolare attenzione al mondo delle imprese. Impresa Solidale è una rete di solidarietà con le imprese per promuovere una cultura aziendale orientata ad un maggior coinvolgimento sociale. È una relazione tra persone, storie, paesi, con il fine di unire uno sguardo attento al resto del mondo al sostegno finanziario di progetti specifici. Consente alle imprese di sostenere progetti di sviluppo in Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele e di supportare le azioni di informazione/ educazione in Italia quali Unimondo, World Social Agenda, Atlante diventando così co-attori di sviluppo umano. Non è un sostegno in emergenza ma un contributo continuativo a progetti specifici.

Fundraising internazionale

Continua e si è rafforzata nel corso dell’anno la funzione di fundraising internazionale congiunto per Saint Martin CSA, L’Arche Kenya e Fondazione Fontana Onlus. Il Dipartimento Virtuale per la Mobilitazione delle Risorse, coordinato da Fondazione Fontana Onlus e che si avvale di persone a Trento, Padova e Nyahururu (Kenya), ha collaborato in maniera continuativa con l’obiettivo di aumentare la sostenibilità dell’intero “Gruppo”, utilizzando modalità innovative per la condivisione delle informazioni e la collaborazione a distanza, supportate da un uso intensivo delle tecnologie informatiche. L’attività di fundraising relazionale e la partecipazione a bandi internazionali ha permesso di rinsaldare le relazioni esistenti con molti donatori e di aprire nuove opportunità di coinvolgimento di nuovi donatori sia in Italia che in Kenya, con un occhio anche al Nord Europa. L’approccio è stato giudicato coraggioso e innovativo anche in termini organizzativi da alcuni importanti osservatori del mondo dei grandi donors.

Martina Caironi in visita al Saint Martin CSA, Kenya

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Video e materiali _ LA SEDIA DI CARTONE / (15’) Regia di Marco Zuin, Sviluppo contenuti Luca Ramigni (2015) Un cofanetto in cartone che contiene un mini book, il documentario di Marco Zuin e una sedia da costruire. Il racconto di un’incredibile esperienza attraverso la storia di Jeoffrey e della sua mamma. Scopri come una sedia di cartone può migliorare la qualità della vita. _ ME, WE Only through community / libro + dvd (60’) Regia di Marco Zuin, Sviluppo contenuti Luca Ramigni (2013) Il documentario, che è integrato da un libro fotografico e narrativo, racconta l'esperienza del Saint Martin CSA, tra storie quotidiane di incontri e cambiamento. Con la regia di Marco Zuin e le musiche della Piccola Bottega Baltazar, il film ruota attorno alla trasformazione che nasce dall'incontro, nel contesto africano del Saint Martin CSA. Il documentario è stato realizzato anche grazie al crowdfunding. _ IL MIO NOME È GRACE / (6’) Regia di Marco Zuin, Sviluppo contenuti Luca Ramigni (2012) È la storia di Grace, una ragazza di Nyahururu, in Kenya, che a causa della sua disabilità era costretta a rimanere in casa e di come l’incontro con il Saint Martin CSA abbia trasformato la sua vita, quella della sua famiglia e delle persone che le vivono vicino. È una delle tante storie che rendono straordinaria la quotidianità dell’esperienza del Saint Martin CSA. _ CON I PIEDI PER TERRA / (13’) Regia di Marco Zuin, Sviluppo contenuti Luca Ramigni (2012) Video-diario del secondo viaggio di Simona Atzori in Kenya al Saint Martin. Una clip al giorno, per avvicinare persone e territori, per condividere l’esperienza di Simona e seguire i suoi passi con i ragazzi di strada, i bambini malati di aids e i detenuti delle carceri di Rumuruti. _ LE MANI DEGLI ALTRI, con Simona Atzori / (7’) Regia di Marco Zuin, Sviluppo contenuti Luca Ramigni, Riprese Alessandra Argenti, Post-produzione Videozuma (2010) Danzatrice e artista, Simona Atzori è riuscita ad ottenere riconoscimenti prestigiosi, nonostante la sua disabilità. Il fatto non avere le braccia non ha mai frenato le sue aspirazioni, anzi, le ha dato una forte carica. Le Mani degli altri è un documentario che racconta le tappe dell’intensa esperienza di Simona, ospite per la prima volta al Saint Martin in Kenya. La sua testimonianza dell’incontro con i disabili e le loro famiglie, i ragazzi di strada e i detenuti del carcere di Nyahururu. _

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8 STORIE PER 8 OBIETTIVI / Regia di Anna Berton. Produzione Creattività Il video racconta il progetto Wold Social Agenda così come si è svolto tra il 2008 e il 2015. In questi anni con le scuole e i territori delle Province di Padova e Trento sono stati approfonditi uno all'anno, dall'ottavo al primo, gli Otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio. _ VIDEO SPOT TREE IS LIFE / Regia Marco Zuin (2015) È un video spot per il progetto di riforestazione del Kenya, che aveva come obiettivo la riforestazione dell'area di Laikipia-Kenya, rimasta deforestata da più di due decadi. Lo spot è realizzato con contributo della Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con Ipsia Trentino e Cassa Rurale di Rovereto. _ BORSE DI SUNITHA Una borsa per dire No alla violenza contro le donne e per sostenere l'azione dell'attivitsta indiana Sunitha Krishnan. La borsa è stata progettata dagli studenti della Scola D’Ert di Vigo di Fassa e del Centromoda Canossa di Trento, e cucita dalle donne del progetto Le Formichine di Rovereto.

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Premi e Festival La sedia di Cartone _ Premio Miglior Documentario al Festival Entr’2 Marches di Cannes

Fresco International Festival of Modern Art and Spiritual Film - Armenia

Premio Miglior Film al Siloe Film Festival

Inventa un Film

Primo premio Miglior Documentario al Festival Inclus di Barcellona

Premio Villanova Monteleone – SFF

Menzione Speciale al festival internazionale Un film per la pace Premio Miglior Documentario e Premio Miglior Colonna Sonora al Cinechildren Film Festival Menzione Speciale al 8° Festival del Cortometraggio – Registi a Confronto Menzione Speciale della Giuria di qualità a L’Anello debole – Capodarco l’altro festival

Euganea Film Festival Malescorto Sole Luna Festival Concorso La Lanterna Festival di Cinema Africano d’Asia e d’America Latina PerCorti di Vita

Menzione speciale della Giuria all’AS Film Festival

Valdarno Cinema Fedic

Premio Touring Club Italia al Festival Internazionale del documentario Premio Marcellino De Baggis

Wag Film Festival

Cortocircuito - Savigliano Film Festival Festival Nazionale Roma Filmcorto

Premio “Nassino” al Festival Internazionale del cinema Povero

In prima nazionale in Polonia al Szczecin European Film Festival

Menzione speciale della Giuria al Taranto in short

In prima nazionale in Serbia al Film Festival About Persons with Disability

Premio Miglior Film al Gargano Film Fest Provo. Corto

Selezione Percorsi Visivi al Festival Nazionale Roma Filmcorto

2° premio sezione tema sociale al Catone Film Festival

Selezione Visioni Sociali al Visioni Corte

Menzione Speciale della Giuria al Festival I 400 CORTI In concorso a Corto Dorico 2015 per il Premio Amnesty International Italia Festival Internacional de Cine de Ponferrada Sciacca Film Fest Un Film per la Pace

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CastFilmFest – Castellaneta Film Fest

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Finalista nella sezione documentari al Kecorto Festival Selezione al Premio cinematografico Palena Sezione sociale fuori concorso al Visioni Corte film festival In competizione al Los Angeles Cinefest Finalista nella sezione Veneto al Lago Film Fest In finale al Roma cinema Doc


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Bilancio

bilancio chiuso il 31.12.2015

RENDICONTO GESTIONALE 2016 ONERI

2016

2015 PROVENTI E RICAVI

2016

2015

ATTIVITÀ TIPICHE ONERI DA ATTIVITÀ TIPICHE

697.469

personale

280.810

contributi a progetti

325.911

servizi

90.748

1.006.110 PROVENTI DA ATTIVITÀ TIPICHE

686.201

976.253

276.768 da contributi privati

545.782

851.911

612.682 da contributi pubblici

131.609

115.078

8.811

9.264

-11.268

-29.857

4.034

19.820

4.034

19.820

436

2.705

2.720

4.184

999

2.366

1.721

1.818

2.720

4.178

116.660 ricavi da attività istituzionale

risultato netto attività tipiche ATTIVITÀ ACCESSORIE ALLE ISTITUZIONALI ONERI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE

3.598

oneri da attività accessorie

3.598

personale

17.115 PROVENTI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE 17.115 altri proventi

- risultato netto attività accessorie GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

ONERI FINANZIARI E PATRIMONIALI

-

6

su c.c. bancari

-

6 da depositi bancari

PROVENTI FINANZIARI E PATRIMONIALI

su altre attività finanziarie

-

- da altre attività finanziarie

risult. netto gest. fin. patrim. PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI ONERI STRAORDINARI

17.187

4.904

PROVENTI STRAORDINARI

11.757

2.199

da attività tipiche

17.187

4.904

da attività tipiche

11.757

2.199

-

-

da altre attività

da altre attività risult. netto prov. e oneri straordinari

-

-

-5.431

-2.705

-45.491

-47.342

-5.079

-4.160

64.113

77.181

768.825

1.079.637

ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE ONERI DA SUPPORTO GENERALE

materie prime servizi

45.491

47.342

29

26

27.480

26.746

ammortamenti e svalutazioni

6.764

5.287

oneri diversi di gestione

5.368

8.073

godimento beni di terzi

5.850

7.210

risult. netto oneri da supporto generale IMPOSTE DELL’ESERCIZIO IMPOSTE DELL'ESERCIZIO

5.079

4.160

IRAP

5.079

4.160

risult. netto imposte dell'esercizio RISULTATO RISULTATO GESTIONALE POSITIVO TOTALE A PAREGGIO

32

768.825

-

RISULTATO GESTIONALE NEGATIVO

1.079.637 TOTALE A PAREGGIO

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Relazione del Collegio dei Revisori Bilancio al 31.12.2015

Nel corso dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 la nostra attività è stata ispirata alle norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare: - Abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e funzionamento dell’ente. - Abbiamo partecipato e/o siamo stati informati dei contenuti delle adunanze periodiche del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, e legislative che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l’integrità del patrimonio della fondazione. - Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sulle principali attività dell’ente, non rilevando in tal senso alcuna anomalia. - Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, e dall’esame dei documenti dell’ente e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. - Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri. La revisione contabile è stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Si ritiene che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del nostro giudizio professionale. A nostro giudizio, non vi sono elementi che possano far ritenere da quanto verificato che il bilancio non sia conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico negativo, che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 ammonta ad euro -64.113. Esprimiamo pertanto parere favorevole alla sua approvazione.

Padova, 20 marzo 2017

Il Collegio dei Revisori Antonio Sturaro Dante Carolo Silvia Rampazzo

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ringraziamenti grazie per il contributo

ARC S.R.L. - BANCA POPOLARE ETICA - CASSA CENTRALE BANCA S.P.A. - CASSA RURALE DI TRENTO CIRCOLO CULTURALE L'ALLERGIA - COMUNE DI CADONEGHE - COMUNE DI TRENTO - FISIOTERAPISTI SENZA FRONTIERE - FORUM TRENTINO PER LA PACE E I DIRITTI UMANI - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO - FRESCURA CASALINGHI S.P.A. - MAFIN S.R.L. - MOROCOLOR ITALIA S.P.A. OPSA - PAPERINI & PAPERINI S.A.S. - PETTENON COSMETHICS S.P.A. - PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE - STUDIO LEGALE PIO EUGENIO GIABARDO - STUDIO VITTORIO TOMASSINI TRE EMME TRUST ONLUS - DOCENTI SENZA FRONTIERE - UNIONE DEI COMUNI DEL MEDIO BRENTA - IPSIA ACCADEMIA DELLA MONTAGNA - BCC ROMA - AGENZIE ALTA PADOVANA - EXCÒ & PARTNERS - ILVE S.P.A. STUDIO ASSOCIATO SOATTO E CORTELLAZZO - ASS. AMICI DI DON GIORGIO RONZONI - ASSOCIAZIONE ATANTEMANI ONLUS - ASSOCIAZIONE MWANGA ONLUS - FONDAZIONE CHARLEMAGNE - FONDAZIONE ZANETTI ONLUS - PIPINATO CALZATURE S.P.A. - STUDIO CO.ME. - STUDIO COMMERCIALISTA MISCHIATTI MORETTO - STUDIO STURARO - UFFICIO DIOCESANO PASTORALE DELLA MISSIONE DI PADOVA - UNITY OF BROKER ASSURANCE S.R.L. - VIRTUS BASKET PADOVA - COMUNE DI PONTE S.NICOLÒ - GEKY STORE U.I.L.D.M - SEZIONE DI PADOVA - I.R.P.E.A. - GUARDIA DI FINANZA - COMANDO PROVINCIALE DI PADOVA AGIRE - BANCA FIDEURAM S.P.A. - UFFICIO DI PADOVA - MAKUTI VIAGGI

grazie inoltre a

AMBASCIATA ITALIANA A NAIROBI - BEATI I COSTRUTTORI DI PACE - C.V.M. - EMERGENCY - EQUO GARANTITO - IMPRESE ADERENTI A IMPRESA SOLIDALE - INTERNATIONAL PEACE BUREAU - IPSIA NAZIONALE - OPAL - TIROCINANTI E STAGISTI DELLE UNIVERSITÀ - TREE IS LIFE TRUST - ACS - AGRITURISMO CAPEETO - ASA ONLUS - ASS. AMICI DEI POPOLI - ASS. BELTEATRO - ASS. RURALE ITALIANA - ASS.THALITA ONLUS - ASSOCIAZIONE PER LA PACE - CARITAS DIOCESANA DI PADOVA - CENTRO DI ATENEO PER I DIRITTI UMANI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA - CENTRO PADOVANO PER LA COMUNICAZIONE SOCIALE COMUNE DI RUBANO - COOPERATIVA CONTATTO-CEMEA VENETO - COOPERATIVA FARE IL MAPPAMONDO CREATTIVITÀ - CUCINE ECONOMICHE POPOLARI DI PADOVA - DFG SERVICE - FORMATORI, EDUCATORI, ARTISTI, ASSOCIAZIONI E INSEGNANTI DEL TERRITORIO CHE HANNO COLLABORATO ALLA WSA - GIT PADOVA DI BANCAETICA - LA DIFESA DEL POPOLO - LIONS CLUB PADOVA CARRARESI - MEDICI CON L’AFRICA CUAMM - MIR - MUSEO NAZIONALE DELL’INTERNAMENTO DI PADOVA - OPERAZIONE COLOMBA OUTLINE S.A.S - PARROCCHIA DEI SERVI - PARROCCHIA DI SARMEOLA - PARROCCHIA DI SANTA SOFIA PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR - RETE SOLIDA - SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DEL VENETO E DEL TRENTINO PER I PROGETTI WORLD SOCIAL AGENDA, ATLANTE E PARTECIPAZIONE E TERRITORI - TEATRO MPX - UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE DI PADOVA E ROVIGO - UNIVERSITÀ DI PADOVA - VIDEOZUMA ZELDA - ACLI TRENTINE - ASS. 46° PARALLELO - ASS. PRODIGIO - BASKET GARDOLO 2000 TRENTO - BASKET GS BELVEDERE TRENTO - CENTRO PER LA FORMAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE DI TRENTO CIRCOSCRIZIONI DI TRENTO (RAVINA-ROMAGNANO, CENTRO STORICO-PIEDICASTELLO, ARGENTARIO, OLTREFERSINA, MATTARELLO) - COOP. PROGETTO 92 - COOPI TRENTINO - DOCENTI SENZA FRONTIERE ONLUS - FORMATORI, EDUCATORI, ARTISTI, ASSOCIAZIONI E INSEGNANTI DEL TERRITORIO CHE HANNO COLLABORATO ALLA WSA - GIT TRENTO DI BANCAETICA - IPSIA DEL TRENTINO - KINÉ C.S. - MANDACARÙ OPENCONTENT - PARROCCHIA DI RAVINA - RADIO CAPITAL - PUBLISTAMPA - SCUOLE SECONDARIE DEL TRENTINO PER IL PROGETTO WORLD SOCIAL AGENDA - TEATRO SAN MARCO - TIROCINANTI DELLE UNIVERSITÀ E STUDENTI E STUDENTESSE DELL'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO - UNIVERSITÀ DI TRENTO SCUOLA STUDI INTERNAZIONALI - VITA TRENTINA - CARITAS PADOVA - CINEMA REX - COOPERATIVA IL VILLAGGIO GLOBALE - COOPERATIVA ORIZZONTI - COOPERATIVA POPULUS - FONDAZIONE MORESSA LIES - MELTING POT EUROPA - METAARTE - STEP4 - UFFICIO SCUOLA DIOCESI DI PADOVA - VIDES - ZALAB PARROCCHIA DI MOCHONGOI (KENYA) - TALITHA KUM (KENYA) - GTV - GRUPPO TRENTINO VOLONTARIATO ASS. VIRAÇAO - ASS. TREMEMBÉ ONLUS - CINFORMI TRENTO - OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO UCID - SEZIONE DI PADOVA - THALITA ONLUS - FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA

fondazione fontana onlus

rapporto annuale 2016

Un ringraziamento particolare va a SIMONA ATZORI a MARTINA CAIRONI, ai nostri partner in Africa, Kenya, Ecuador e Bosnia, ai membri del Consiglio di Amministrazione, ai Revisori e a tutti coloro che hanno contribuito a titolo volontario alla realizzazione delle nostre attività e iniziative. Senza il loro supporto molti degli obiettivi programmati non sarebbero stati possibili. Grazie alle numerose scuole che hanno contribuito alla WSA e alle moltissime persone singole che hanno dato un contributo per la realizzazione dei nostri progetti.

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Coordinamento di redazione Pierino Martinelli, Martina Secchi

Progetto grafico e stampa OUTLINE sas di Matteo Dittadi

Si ringrazia lo staff Fondazione Fontana

finito di stampare nel giugno 2017

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Nessuno è così povero da non poter donare, nessuno così ricco da non poter ricevere.

PADOVA / via F.S. Orologio, 3 - 35129 PADOVA T/F. 049.8079391 RAVINA (TN) / via Herrsching, 24 - 38040 RAVINA (TN) T/F. 0461.390092 info@fondazionefontana.org www.fondazionefontana.org

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Report Fondazione Fontana Onlus 2016  
Report Fondazione Fontana Onlus 2016  

Report annuale Fondazione Fontana Onlus 2016

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