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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno VI num 14 - settembre 2013 - € 1,00

PONTE DI NONA “CASA DEI NONNI” DI VIA LUIGI CROCCO. DISABILE E GRAVEMENTE MALATA DORME IN CUCINA DAVANTI ALLA PORTA D'INGRESSO PER L’ESIGUO SPAZIO. MOLTI INQUILINI DENUNCIANO I DISAGI. PAG. 10

TOR BELLA MONACA LA COMMISSIONE LAVORI

DEL

MUNI-

CIPIO SBLOCCA FINALMENTE I FONDI,

LA STRADA SARÀ RIFATTA E NON SI ALLAGHERÀ PIÙ .

SOPRALLUOGO

EFFET -

TUATO, IL PROGETTO NON SARÀ L’ORIGINARIO MA QUELLO RIVISTO NEL

2012.

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ROCCA CENCIA GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE SONO GIÀ TROPPO SPESSO AFFRONTATI DAGLI STESSI CITTADINI.

PER QUESTO

I RESIDENTI CHIEDONO SIA AFFIDATA A LORO LEGALMENTE LA RESPONSABILITÀ.

IL 31 OTTOBRE SCADRÀ IL CONROMEO.

TRATTO CON LA

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La Fiera dell’Est

APRITE QUELLA PORTA!

Il 14 ottobre 2013 partirà la raccolta porta a porta per tutti i quartieri del VI Municipio. Gli unici tre che resteranno fuori saranno Torre Maura, Nuova Ponte di Nona e Torre Spaccata dove sarà attiva la sola raccolta stradale. L’Ama prevede il servizio a pieno regime per novembre. Saranno attivate anche le isole ecologiche calendarizzate per i rifiuti ingombranti. Prepariamoci ad un radicale cambiamento della nostra vita quotidiana.

PROSSIMA USCITA 5 OTTOBRE 2013

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aranno accorpati nell'immobile di proprietà della società Lupi s.r.l. in via Casilina 1665 i presidi sanitari di via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie, piazza Piaggio. Un polo sanitario che darà la possibilità ai cittadini di poter godere di una struttura nuova e una maggiore offerta dei servizi erogati. Infatti ai cinque servizi offerti ne sarà aggiunto un sesto che verrà spostato dall'ex VII municipio al nostro. Il bando di gara risale al 23 gennaio 2013, bando che venne indetto in seguito al parere di condivisione dei direttori del VI (ex VIII) e dell'ex VII municipio. Unica offerta pervenuta quella della società Lupi s.r.l., proprietaria dell'immobile presso il 'Grotte Celoni Center' , che vince il bando per Euro 164.598,72 contro i 167.288,51 che si pagavano prima. Ad andare deserto, invece, il bando di Ponte di Nona. A rendere pubblica la notizia il Movimento 5 Stelle che presenta un'interroga-

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MUNICIPIO

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ai verbali e documenti in merito alla questione dell'accorpamento risulta che la decisione di unire i 5 presidi Asl del nostro municipio risale al 19 aprile 2012. Quando ad essere Presidente del nostro Municipio era Lorenzotti e ad essere Presidente dell'ex VII Municipio era Mastrantonio. Scipioni, visibilmente adirato, commenta le loro dichiarazioni. Presidente perché ha deciso di dare parere favorevole? Ho firmato il 28 giugno perché era una decisione già presa dall'Amministrazione precedente. Una storia iniziata il 19 aprile 2012. Era già stata decisa questa operazione. Al bando ha risposto una sola persona, mentre quello di Ponte di Nona è andato deserto. C'erano 5 strutture di cui 4 dismesse e in luoghi non a norma, che non erano né proprietà della Asl né del Municipio, dove si pagava un affitto. Ora questi servizi verranno spostati in un luogo a norma. Io sono per i locali in sicurezza. Il mio è un parere non vincolante perché già da due anni avevano deciso lo spostamento e da un anno era stato fatto il bando. Quindi noi non abbiamo avuto alcuna funzione né politica né amministrativa. Non vedo perché uno debba andare in dieci posti diversi per fare visite. I servizi si raggruppano e si fa un centro unico. Inoltre aggiungiamo un servizio visto che ne portiamo via uno al-

La Asl accorpa i presidi del Municipio I

SERVIZI SANITARI SARANNO SPOSTATI IN UN UNICO IMMOBILE PER CONSENTIRE UN

RISPARMIO E UN SERVIZIO MIGLIORE.

zione durante un consiglio municipale. Scoppia il caos, perché da regolamento dopo un'interrogazione non si può fare dibattito. E invece prende prima la parola Grasso, Presidente della Commissione Sociale, che punta il dito contro il Presidente Scipioni, assente dall'Aula: "Se il Presidente ha deciso di governare da solo questo municipio che lo dica pure. Io sono pronto ad andare a casa". La dura reazione si deve al fatto che la maggioranza non è a conoscenza di questo accorpamento. Inoltre proprio Scipioni, in data 28 giugno 2013, ha firmato parere positivo per questo provvedimento. Non si lascia scappare l'occasione Mastrantonio che parla di tagli ai servizi, come nel quartiere di Ponte di Nona, insinuando una compartecipazione dello stesso Scipioni all'opera-

zione. Una tesi che sarà poi smentita dalle carte che dimostrano che più che il Presidente del VI Municipio a sapere dell'accorpamento era lo stesso Mastrantonio, all'epoca Presidente dell'ex VII Municipio e Lorenzotti, ex Presidente del VI. L'Aula sfuggirà di mano al Presidente del Consiglio Ambra Consolino. Saranno in molti ad intervenire, nonostante da regolamento non possano farlo. La polemica continua nei giorni successivi quando Mastrantonio dichiara ad alcune testate giornalistiche che nessuno ne sapeva nulla, nemmeno nelle sedi comunali e regionali. Scipioni firma per un parere positivo, perché questa soluzione permetterà di abbassare i costo e di realizzare un polo sanitario unico, anziché avere 5 presidi sparsi per il Municipio.

Sarà lo stesso Scipioni a rimettere tutti in riga, rendendo pubbliche le carte che vedono, invece, la collaborazione dei due ex presidenti. In seguito alla risposta di Scipioni all'interrogazione, il Movimento 5 Stelle, che ha provveduto a presentare interrogazioni in tutte le sedi istituzionali, compresa la Camera, ha lanciato un nuovo appello: "Chiediamo il supporto di tutti i Cittadini per individuare delle soluzioni alternative che vadano da un lato a vantaggio del Bene Comune e dall'altro tengano conto della situazione economico/finanziaria in cui versa la nostra Sanità. Noi intanto ve ne proponiamo un paio: la prima potrebbe essere quella di utilizzare i tanti reparti chiusi (spesso mai aperti) del Policlinico Tor Vergata, l'altra individuare uno o più immobili tra i tanti inutilizzati patrimonio del Comune di Roma situati nel VI Municipio". FEDERICA GRAZIANI

SCIPIONI: "LORENZOTTI E MASTRANTONIO SAPEVANO TUTTO" IN MERITO ALL'ACCORPAMENTO DEI PRESIDI ASL RISPONDE IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO. l'ex X municipio in VI. Tra l'altro andiamo anche a risparmiare. Ponte di Nona sarà privata di un servizio? Noi non toglieremo alcun servizio perché via Capitini è sguarnita da sei anni. C'era una sola stanza con un unico servizio. Non so perché in uno spazio di 320 metri qualcuno può pensare di occupare una stanza di 16 metri. Ho chiesto di rifare il bando a Ponte di Nona visto che questo è andato deserto. La sua maggioranza si è detta all'oscuro della sua decisione… Tutti i consiglieri sapevano. Grasso non è potuto venire alla riunione che avevo indetto per motivi di lavoro. E' il caso comunque che capisca cosa significhi fare maggioranza e che

si renda conto di non stare più all'opposizione. Come commenta gli attacchi di Mastrantonio? Le persone che sono intervenute in Aula, gli ex presidenti, hanno commesso un abuso intervenendo dopo un'interrogazione. Inoltre hanno mentito sapendo di mentire perché entrambi sapevano, come da verbali delle conferenze dove i presidenti erano presenti. Queste cose vennero discusse all'epoca con tutti i direttori dei municipi. Qualcuno sta cercando di fare terrorismo. Pensano di sostituirsi a questa maggioranza. Una cosa montata ad arte, in modo strisciante da chi ne stava parlando già da due anni. Forse qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai da anni non riescono

LORENZOTTI: "NON RICORDO IL BANDO" L'EX PRESIDENTE DEL MUNICIPIO, MASSIMILIANO LORENZOTTI, COMMENTA L'ACCORPAMENTO:

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on ricordo di questo bando, forse non sono andato io all'epoca. L'accorpamento dei presidi credo sia una cosa sbagliata. Io non so se economicamente sia conveniente o meno perché non ho visto i dati, ma credo sia sbagliato a livello logistico perché, se si incentra tutto su una sola parte in un municipio che ha una diagonale di 40 kilometri, complichiamo di gran lunga la vita dei cittadini. Mi sembra strano poi che il centrosinistra favorisca un privato, mi riferisco alla scelta dell'immobile. Che la maggioranza non sapesse è un fatto grave. Forse devono affinare un po'la comunicazione tra loro".

a fare un poliambulatoro nell'ex VII municipio avendo i quattrini, mentre qui da consigliere io riuscii a farlo. FEDERICA GRAZIANI

UP&DOWN SCIPIONI (PD)

64mila euro per le scuole

M5S Ad opporsi solo loro ma con risultati alterni DI BELLA (LC)

Bonus terminati

GASPARUTTO (PD) No comment!

GIANMARINI (PD) Cercasi capogruppo disperatamente PDL Non pervenuto ANGELUCCI (PD)

Finite le pulizie sotto casa?

ASSESSORE MASTRANGELI

Per i Lavori Pubblici il suo raggio d'azione risulta ancora limitato


MUNICIPIO

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aro Amico/a, ti scrivo in qualità di consigliere del VI (ex VIII) Municipio per segnalarti il contributo una tantum che il Municipio ha messo a disposizione dei propri residenti. Affinchè di quei pochi soldi non siano sempre gli stessi a beneficiarne, ho pensato di scrivere ai miei Elettori per divulgare la notizia. Qualora te o qualche tuo conoscente possiate usufruirne, allego il bando ed il modulo per la richiesta e potrete rivolgervi gratuitamente presso o miei uffici di CAF e Patronato per la compilazione dell'ISEE o per eventuali informazioni. Gli uffici si trovano in via Angelo Bianchi n. 66 - tel. 06-2021876 (zona Torrenova), via Cantiano n. 40 - tel. 0666620594 (zona Corcolle). Sperando di aver fatto cosa gradita ti invio cari saluti. Roma, lì 28 agosto 2013, Avv. Daniele Di Bella, Consigliere Municipio VI". E' il testo della lettera inviata dal consigliere Daniele Di Bella, capogruppo Lista Civica VI Municipio, ai suoi "elettori" per comunicare in merito al bonus una tantum, fortemente voluto dal Presidente del Municipio Marco Scipioni. Questa lettera ha alimentato non poche polemiche tra gli esponenti politici locali, di maggioranza e di opposizione, e soprattutto tra i cittadini stessi. Le accuse contro l'avvocato/consigliere ruotano tutte intorno alla forma in cui questa lettera è stata redatta. Il testo è scritto su un foglio di carta stampata dello Studio Legale Di Bella, con tanto di indirizzo, telefono e mail. Nella lettera Di Bella parla "in qualità di consigliere", nonostante il foglio presenti i suoi riferimenti come avvocato. Quindi è facile la deduzione: Di Bella utilizza la sua carica pubblica, quella di consigliere, sponsorizzando nel frattempo il suo ufficio privato di avvocato. Poi c'è la frase "affinchè di quei pochi soldi non siano sempre gli stessi a beneficiarne", che messa così lascia spazio a varie interpretazioni: che significa che qualcuno potrebbe essere agevolato quindi Di Bella si propone come garante della legalità? Oppure che essendo lui un consigliere avrà una via preferenziale? Altro punto il fatto che Di Bella si riferisce ai suoi "elettori", non ai cittadini. Questo potrebbe far pensare al 'voto di scambio legale', ovvero quel clientelismo politico che consente, a chi ne usufrui-

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IL BONUS DI BELLA PER INFORMARE I SUOI ELETTORI DEL BONUS UNA TANTUM, ISTITUITO DAL MUNICIPIO, IL CONSIGLIERE DI BELLA INVIA UNA LETTERA INDICANDO I DATI DEL SUO STUDIO LEGALE E DEI SUOI CAF. sce, di vedere soddisfatta una propria richiesta legittima in cambio del voto. Vero è che le elezioni sono appena finite, ma per le prossime i più stakanovisti iniziano già a lavorare. C'è poi il suggerimento a rivolgersi ad uno dei suoi CAF, dei quali indica anche indirizzo e numero di telefono. La figura del consigliere è incompatibile con la presidenza di un Caf. E questo è il primo punto. Inoltre, il fatto che venga scritto di recarsi proprio presso i suoi, invece di suggerire di andare presso qualsiasi Caf del Municipio, sembra un chiaro tentativo di ricavare da questo un beneficio politico, visto che si presenta come consigliere, e anche economico, visto che vengono riportati sia i dati del Caf che quello dello studio legale. Contattato telefonicamente Di Bella risponde: "I Caf non sono i miei, io non figuro, ci collaboro solo. Ho reso un servizio al cittadino perché ho utilizzato la mia attività privata per il pubblico. Il fatto che abbia scritto che vorrei evitare che di quei soldi beneficino sempre gli stessi, è chiaro che non era rivolto alla maggioranza attuale, della quale faccio parte. Ho indicato i Caf dove collaboro perché volevo rendere un servizio ai cittadini. Mi sono rivolto ai miei elettori per-

ché sono quelli che conosco". Le risposte di Di Bella fanno acqua da tutte le parti. La lettera infatti è arrivata anche a cittadini che non conoscevano il consigliere e non lo avevano votato nelle scorse elezioni. Quindi il consigliere dovrebbe spiegare dove ha preso i dati sensibili dei cittadini o chi glieli ha suggeriti. Inoltre, è lui stesso nella lettera a scrivere "i miei Caf", per sostenere invece ora che non sono i suoi ma sono quelli in cui offre la sua collaborazione. Rispetto poi ad aver usato il privato per il pubblico ci permettiamo di asserire che a noi sembra l'esatto contrario, altrimenti non si capirebbe perché accostare la sua carica di consigliere con quella di avvocato dello studio legale Di Bella e con quella di collaboratore dei due Caf indicati. Esiste poi un tema politico: Di Bella con questa lettera fa uno straordinario autogol alla sua maggioranza e al suo Presidente, tra l'altro non citato nella lettera ma vero artefice del provvedimento del bonus una tantum, perché insinua il dubbio nel cittadino che quei soldi potrebbe andare "sempre agli stessi". Incompatibilità, conflitto di interessi, voto di scambio legale. Temi che il consigliere Di Bella dovrebbe conoscere bene. FEDERICA GRAZIANI.

"SULLA FASCIA, SULLA FASCIA"

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na lettura superficiale annoterebbe questo titolo ad un mero incitamento di un allenatore di calcio di qualche sperduto campetto di periferia urlato a squarciagola a qualche discolo pallonaro, invece scrutando nei "segreti corridoi" del Municipio VI si scopre che tale esortazione non è altro che il saluto che due sportivissimi consiglieri (Angelucci e Compagnone ndr) si scambiano quando si incontrano per importanti riunioni dal cui risultato i cittadini dipendono. Un grido di battaglia che vede la luce durante il conteggio dei voti delle passate elezioni municipali, i due, infatti, si contendevano i primi posti tra le liste del primo partito di maggioranza e tale incitamento rappresentava il sorpasso dell'uno sull'altro e viceversa. Come se non bastasse, il simpatico siparietto sovente viene corredato da una danza modello freestyle con chiari rimandi al mondo hip-pop che i presenti e gli altri consiglieri si risparmierebbero davvero volentieri. Suvvia un minimo di rispetto per le istituzioni è quantomeno doveroso. E per rimanere in ambito calcistico, attenti alle entrate a gamba tesa, il passaggio dalla fascia alla panchina solitamente è repentino e non indolore. ALESSIO CARTA

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BONUS UNA TANTUM, UN AIUTO CONCRETO DAL MUNICIPIO LE DOMANDE PER RICEVERE IL CONTRIBUTO UNA TANTUM PER I LAVORATORI IN CRISI SCADONO IL 30 SETTEMBRE.

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n fondo per chi da almeno un anno ha perso il lavoro, è in mobilità, in cassa integrazione, in pensione senza percepire le relative indennità, non ha percepito contributi economici da parte di enti pubblici negli anno 2012 e 2013, che sia residente in VI Municipio e abbia un reddito ISEE pari o inferiore a Euro 12.500,00. Un fondo voluto dal Presidente del Municipio, Marco Scipioni, per fornire un aiuto concreto ai cittadini del nostro territorio in difficoltà. A disposizione ci sono Euro 69.814,00. Per richiedere il contributo una tantum è necessario presentare la richiesta fino al 30 settembre 2013 all'Ufficio Protocollo (stanza 46 piano terra) viale Duilio Cambelotti n. 11 nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e giovedì dalle 8.30 alle 12.30/14.00 - 16.30. Alla domanda, scaricabile dal sito del Municipio o reperibile presso l'Ufficio Accoglienza, è necessario allegare la dichiarazione ISEE /DSU completa) in corso di validità, riferita all'intero nucleo familiare, la certificazione attestante la condizione richiesta per l'accesso al contributo come specificato nel modulo e la fotocopia di un documento valido di identità. A valutare le domande sarà una commissione apposita. Il contributo sarà stabilito nella misura di Euro 600,00, aumentato di Euro 100,00 per ogni figlio minore a carico, per un massimo di 5 figli fino alla concorrenza dei fondi disponibili e verrà erogato ad un solo membro del nucleo familiare. FEDERICA GRAZIANI


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MUNICIPIO

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Quella ‘scomoda’ presenza a 5 Stelle

LORENZOTTI: "MI ASPETTAVO DI PIÙ DALLA SINISTRA"

IL MOVIMENTO 5 STELLE IN MUNICIPIO HA DESTABILIZZATO UN SISTEMA RADICATO IN AULA PRESENTANO DECINE DI INTERROGAZIONE E NELLE COMMISSIONI VIGILANO E PROPONGONO IDEE.

L'EX PRESIDENTE

NEGLI ANNI.

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utto passa per i cittadini nel Movimento 5 Stelle. Dai consiglieri è veramente difficile cavare idee e proposte personali. Non si sentono delegati, ma veri strumenti della gente che indica loro la strada da percorrere. Lavorano su linee guida, ma su questioni territoriali passano la palla ai residenti chiamati a decidere sul loro futuro. "Mi rendo conto - spiega Veronica Mammì, consigliera e portavoce del Movimento 5 Stelle VI Municipio - che i cittadini sono totalmente lasciati fuori, ogni decisione viene presa senza la minima consultazione. Il nostro Movimento vuole colmare la distanza tra il cittadino e le istituzioni". Hanno presentato in Aula una serie di interrogazioni. Fino a questo momento sono l'unica forza politica a fare opposizione. Si sono occupati degli allagamenti di Corcolle, hanno denunciato per primi il futuro accorpamento dei presidi della Asl, si stanno battendo per l'Adsl, contro i ripetitori e tanto altro. Il Consiglio Municipale è animato solo dalle loro voci. Spesso gli atti che presentano sono imprecisi, colpa dell'inesperienza, della scarsa conoscenza del territorio e "dalla voglia di dare voce a tutti". In Commissione Cultura si sono impegnati per integrare una proposta arrivata dal Comune sull'arte di strada. Hanno aggiunto contenuti, che poi la maggioranza ha soffiato loro via. Pagano la buona fede e l'assoluta mancanza di quel cinismo tipico dei partiti che forse non avranno mai. Scomodi, molto scomodi nelle commissioni, dove per anni si è protrat-

Fabio Tranchina e Veronica Mammì

to un sistema che andava difeso e protetto: "Non condivido - spiega la Mammì il metodo di lavoro delle commissioni. Non riceviamo mai il materiale necessario per presentarci preparati. E così si perdono ore in commissioni a leggere o spiegare dei progetti che, se consegnati in tempo utile, farebbero guadagnare tempo a tutti. Vengono convocate commissioni su progetti che alla fine risultano essere impraticabili per mancanza di risorse o perché non di nostra competenza. Spendiamo soldi dei cittadini per fare cosa? Si devono trattare progetti su cui c'è una fattibilità. Mi rispondono che qui si è sempre lavorato così. E' accaduto per esempio nel corso della commissione cultura. Abbiamo sprecato del tempo a leggere un progetto. Alla fine ho chiesto cosa si potesse fare e la risposta è stata che non po-

tevamo nulla perché non rientrava nelle nostre competenze. Mi sono arrabbiata, ho chiesto di chiudere la commissione e mi hanno detto di aspettare, che qui si è sempre fatto così. Hanno preso tempo, nonostante avessimo esaurito i punti all'ordine del giorno. Alla mia richiesta di chiudere hanno risposto con il silenzio. Temporeggiavano. Non avevano il coraggio di dirmi il vero motivo per cui non si poteva chiudere la commissione (giustificativo, gettone presenza ndr)". Vogliono riavvicinare i cittadini alle istituzioni, renderli protagonisti del loro territorio. "Manca la pianificazione, una mappatura - spiega Fabio Tranchina, consigliere e portavoce del M5S - Noi l'abbiamo richiesta. Quando si chiedono spiegazioni scatta l'insabbiamento. Non esiste un'opposizione, la stiamo facendo solo noi e stiamo all'1% del materiale che ci è arrivato". Nel giudizio sui partiti presenti oggi in Consiglio Municipale non fanno sconti: "Non abbiamo notato differenze tra destra e sinistra, per alcune cose possono sembrare diversi, ma quando li tocchi su cose che sono di loro interesse sono identici. Il nostro Movimento è orizzontale, le istanze dal Municipio con noi arrivano in Parlamento". I due consiglieri nei prossimi mesi si impegneranno in particolar modo sui temi della disabilità, dei minori, dell'urbanistica, dell'ambiente e della cultura. Con un orecchio sempre pronto ad ascoltare le istanze dei cittadini. FEDERICA GRAZIANI

CONSOLINO, LA RITARDATARIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO VI MUNICIPIO SNOBBA L'ORARIO DI CONVOCAZIONE DELL'AULA.

E’

lei a convocare i consigli municipali. Solitamente alle 14.30 del giovedì. Eppure il primo appello comincia sempre alle 15.15, nonostante il regolamento preveda una prima chiamata all'orario stabilito e una seconda dopo 20 minuti. Ambra Consolino, Presidente del Consiglio, ha una gestione dell'Aula abbastanza libertina. Per lei le regole sono fatte per essere infrante. Orari che non si rispettano, discussioni di ore sulle interrogazioni presentate dai consiglieri, quei silenzi imbarazzanti ogni volta che si presenta un problema tecnico. Su una cosa la Consolino è quanto mai rigida: le riprese video. In un consiglio municipale ha ripetutamente richiamato un esponente del Movimento 5 Stelle, vietandogli di fare riprese. Pensare che solo una settimana prima spiegava all'Aula che per chiunque sarebbe bastata una richiesta scritta. Il 5 Stelle quella richiesta l'ha presentata, ma le regole sono cambiate. Non resta che presentare continue interrogazioni nella speranza che il Pd non finisca per essere meno democratico della scorsa maggioranza che, grazie all'ex Presidente del Consiglio Mattei, quelle riprese le aveva autorizzate al primo colpo. Intanto la Consolino si gode la sua stanza dipinta di rosa. Già, nonostante le pareti degli uffici istituzionali siano solitamente bianchi, la giovane presidente ha deciso per un bel rosa confetto. Contenta lei … FEDERICA GRAZIANI

DEL

MUNICIPIO

COM-

MENTA I PRIMI MESI DELL'AMMINISTRAZIONE

SCIPIONI.

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rima dell'estate Lorenzotti, capogruppo Pdl, ha presentato in Aula tre interrogazioni. La prima sull'Ufficio Segnaletica: "Era un punto dove si raccoglievano tutte le segnalazioni dei vigili. Oggi raccoglie sì le istanze, ma non può procedere perché il magazzino che noi avevamo implementato con circa 100mila euro di attrezzatura, conta un solo operatore, che non può quindi lasciare l'ufficio. Prima ce ne erano due. E' un servizio di cui il cittadino è stato privato". Ha poi presentato un'interrogazione goliardica sul nuovo look della stanza del Presidente del Consiglio, diventata da bianca a rosa: "Mi sembra assurdo che la seconda carica del Municipio abbia fatto una scelta simile. Farsi la stanza rosa mi sembra azzardato, forse dovrà invitare le amiche per il tè". Sulla gestione dell'Aula da parte della Consolino commenta: "L'esperienza e la capacità sono due cose diverse. Per ora nella gestione dell'Aula voglio parlare di inesperienza, certo che se perdura questo situazione dovremo parlare di incapacità". Una terza interrogazione l'ha presentata sul personale amministrativo: "Sono andato da un assessore e ho trovato una persona che si comportava come fosse un dipendente. Le persone che girano per le stanze vanno istituzionalizzate perché vengono a contatto con dati sensibili dei cittadini". Rispetto al tema dell'opposizione del Pdl, praticamente nulla fino a questo momento, commenta: "L'opposizione in questo momento la sta facendo Sel e il 5 Stelle. Noi stiamo seguendo una strategia diversa. Ci batteremo sui contenuti non su polemiche sterili". Una piccola parentesi anche sul tema delle somme urgenze da lui approvate finite nell'occhio del ciclone a causa della denuncia dei consiglieri del Pd:"Furono 5 per rispondere ad alcune emergenze delle scuole. Tra l'altro una delle scuole in cui siamo intervenuti era presieduta da Giammarini, oggi capogruppo Pd". Un pizzico di ironia la riserva sulle commissioni: "Nelle commissioni di cui faccio parte noto che ancora devono comprendere dove stanno. Ascolto cose che non stanno né in cielo né in terra". E conclude: "Mi aspettavo qualcosa di più dalla sinistra". FEDERICA GRAZIANI

DOVE STA IL PDL? DALLA

MAGGIORANZA ALL'OPPOSIZIONE

LA MUSICA NON CAMBIA.

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o scorso anno parlavamo di un Pdl che era in maggioranza. L'abbiamo criticato soprattutto per una concretezza nelle azioni che tardava ad arrivare. Oggi sono seduti tra i banchi dell'opposizione. Seduti quando ci sono, se ci sono. Non presentano alcun atto che possa mettere in difficoltà la parte avversaria. Loro che per 5 anni sono stati letteralmente massacrati dalle continue provocazioni del Partito Democratico. Il gruppo guidato da Lorenzotti è sornione. Tarda a proporre contenuti, soprattutto non si oppone. E' disinteressato alla dialettica politica. Preferisce stare alla finestra e aspettare, lasciando l'Aula nelle mani del Movimento 5 Stelle e della maggioranza, che fino ad oggi ha sempre trovato la strada spianata. FEDERICA GRAZIANI


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Tagli alle biblioteche, in piazza per evitare la chiusura

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otto il Campidoglio per chiedere il reintegro dei fondi al Sindaco Marino, il personale della Biblioteche di Roma insieme ai sindacati si mobilitano il 18 settembre contro la drammatica prospettiva. Una manifestazione quella che si è tenuta nel primo pomeriggio di mercoledì 18 settembre per far luce su una questione sulla quale ancora aleggia un ombra: il taglio, imposto dalla giunta guidata dall'ex sindaco Gianni Alemanno, ammonta ad un terzo dell'intero budget a disposizione delle Biblioteche di Roma; una cifra che si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Nonostante le richieste inviate dal Presidente di Biblioteche di Roma, dal Direttore e da tutti i sindacati all'Assessore alla Cultura tra giugno e luglio, non era pervenuta ancora alcuna risposta. Fino ad oggi quando l'Assessore Barca e il Presidente della Commissione Cultura De Biase hanno incontrato i sindacati e si sono detti disponibile a

IL SUBDOLO TAGLIO APPORTATO DA ALEMANNO METTE IN PERICOLO 15 SEDI. I LAVORATORI CONVOCANO UN'ASSEMBLEA.

risolvere il problema. Il rischio di tale ammanco di fondi è la chiusura di 15 biblioteche, con la perdita di ben 90 posti di lavoro. Non solo un danno alla cittadinanza, privata di un importante servizio, egregiamente oggi offerto dalle 37 sedi presenti sul territorio, ma che rischia di accrescere il numero di disoccupati della Capitale. Le biblioteche, oltre ad consentire il prestito gratuito di libri, offre una miriade di servizi tra i quali la consultazione di gior-

nali, la possibilità di utilizzare le postazioni internet e le sale studio per studenti. Oltre a permettere molteplici attività culturali che coinvolgono tutte le fasce di età, "offrono un servizio eccellente e riconosciuto da trent'anni - conferma Silvio Cinque, responsabile della Biblioteca di Largo Monreale a Borghesiana- inserendosi nel tessuto sociale del territorio, con un servizio multiculturale e il coinvolgimento delle comunità straniere". Il Sindaco Marino aveva garantito il reintegro di questi fondi durante la campagna elettorale, sottolineando l'importanza della cultura anche come motore trainante dell'economia: "Ci auguriamo che riveda la situazione- sottolinea Silvio Cinque- perché non venga chiusa nessuna biblioteca". Per la nuova Giunta è arrivato il momento di mantenere le promesse.

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l commercio non ha solo una valenza economica ma anche sociale". Esordisce così Giuseppe Sardone, consigliere municipale del Pd e membro della Commissione Commercio. La Commissione ad oggi sta lavorando molto sul tema dei mercati rionali, con un'attenzione particolare al al tema delle licenze. I bandi e le assegnazioni, infatti, sono bloccati dall'epoca della Giunta Rutelli. Molti quartieri ad oggi non hanno un mercato. State pensando di aprirne altri? Stiamo pensando a Ponte di Nona. C'è stato uno stop nell'apertura nei bandi e nell'assegnazione delle licenze. Bisogna trovare una deroga perché se nasce un quartiere il regolamento va riadattato a questa situazione nuova. Quali altre proposte state portando avanti? I centri commerciali a cielo aperto. Ci sono delle risorse regionali per questo, attraverso i quali si possono riqualificare le strade che hanno un certo numero di attività commerciali. I commercianti di zona devono associarsi tra loro e partecipare al bando. Avete qualche proposta per far ripartire il piccolo commercio?

Possiamo usufruire di fondi comunali destinati alle periferie. Siamo intenzionati a creare il mercato del baratto nel parcheggio del Liceo Amaldi di fronte al Municipio. C'è già un progetto e siamo in una fase avanzata. Un altro progetto su cui stiamo lavorando è Porta Portese 2 a Grotte Celoni, nel parcheggio vicino al capolinea degli autobus. C'è un bando che esiste da 4 anni e che è sempre andato deserto perché c'è un regolamento che penalizza i commercianti. Stiamo cercando di modificarlo, perché c'è una sproporzione tra gli spazi adibiti al commercio e quelli adibiti alla cultura. In che modo si può far compartecipare i centri commerciali e le piccole attività? Bisogna valorizzarle in modo diverso. Il centro commerciale oggi rappresenta la piazza, bisogna riportare attraverso iniziative culturali la gente nelle strade e recuperare la vecchia bottega. Per quanto riguarda invece l'agricoltura? Qui siamo in pieno Agro romano. Dobbiamo recuperare la filiera corta attraverso le risorse regionali. Organizzare delle fiere di prodotti tipici in modo da far ripartire il commercio a chilometri zero.

DA

GENNAIO IL

COMUNE

HA SOSPESO IL

MINIMO RIMBORSO GIORNALIERO.

ORA

NON DÀ NEMMENO IL PERMESSO DI ESER-

CITARE IL VOLONTARIATO.

E IL CAOS DA-

VANTI ALLE SCUOLE DILAGA.

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n grazie a La Fiera dell'Est, in particolare al suo Direttore Federica Graziani, per avermi dato l'opportunità di rinnovare pubblicamente i ringraziamenti all'Assessore Mastrangeli per aver accettato l'incarico di Assessore e avermi dato quindi la possibilità di entrare come consigliere. Soprattutto un ringraziamento va al Presidente Marco Scipioni per avermi dato la possibilità di partecipare a questo progetto vincente di rinnovamento e cambiamento, il cui principio fondamentale è riportare i cittadini ad essere protagonisti politici del proprio territorio".

li anziani che presidiano le strade all'entrata e all'uscita dalle scuole sono in protesta per tutta Roma. È questa la notizia che fa da contorno ai disagi per la mancanza dei vari banchi e sedie nelle classi. Nella capitale sono 2mila i vigili volontari, presidiano circa 400 scuole. Il progetto "Amico per la città" corrisponde loro come ricompensa un buono pasto giornaliero di 4,65 euro. Una piccola somma, su cui però molte persone facevano affidamento. Ora addirittura con l'inizio del nuovo anno scolastico Roma Capitale non ha concesso la delibera a esercitare, per ora non si prevede una soluzione in tempi brevi. Valeria Maddaleni - una dei 'Nonni vigile' che esercitava davanti alle medie Martin Luther King, in via dei Giardinetti - commenta:"Siamo due vigili la mattina e due il pomeriggio a fine lezione, un'ora di servizio ciascuno. Per ogni presenza firmiamo un modulo custodito nella scuola. Tutti abbiamo deciso di continuare a prestare servizio anche senza buoni pasto. Il punto è proprio questo, siamo disposti a continuare anche per puro volontariato. Tuttavia non possiamo far nulla senza autorizzazione!". Ritardi nei pagamenti dei buoni si sono riscontrati già nel 2012, ma ora la situazione è arrivata a una paralisi mai raggiunta prima. A lamentarsi giustamente poi non sono soltanto gli anziani interessati. "Via dei Giardinetti ad esempio - continua Valeria - è una strada molto stretta. Nell'orario di ingresso alla scuola si crea un gran traffico, noi assicuriamo la sicurezza dei ragazzi oltre a preoccuparci della viabilità. Già l'anno scorso qui una ruota finì sul piede di un bambino. Senza contare che spesso esortiamo a entrare quegli studenti che fingono di oltrepassare il cancello per poi disertare la scuola. Le mamme si stanno arrabbiando più di noi! Non si sentono più sicure a lasciare andare e tornare i propri bambini da soli". Intanto dal Municipio giungono parole di comprensione, Andreina Di Maso - Assessore alla Scuola - dice: "Sappiamo del problema. Ho fatto già fatto la dovuta richiesta il 6 settembre all'Assessore Cattoi del Comune (scuola, infanzia, giovani e pari opportunità, ndr). Anche noi vogliamo che il servizio venga ripristinato perché molto utile". Utile, dai costi risibili ma dai benefici grandissimi.

STEFANO PELONE

MANUEL MANCHI

JESSICA SANTINI

SARDONE: "RIPARTIAMO DAL COMMERCIO" CONSIGLIERE DEL PD E MEMBRO DELLA COMMISSIONE BILANCIO, SARDONE FA IL PUNTO SUL LAVORO SVOLTO FINO A QUESTO MOMENTO.

'NONNI VIGILE', MANCA LA DELIBERA

Il mercato di Borghesiana tornerà a largo Monreale? Questo mercato è stato spostato con una determina temporanea del Presidente Lorenzotti in via Lentini. Una temporaneità che è diventata a tempo indeterminato. L'operazione di largo Monreale è stata fatto con un semi inganno: doveva essere uno spostamento temporaneo ma è diventato definitivo. Noi ci stiamo interfacciando con i vigili, l'Amministrazione e il regolamento comunale. FEDERICA GRAZIANI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

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MUNICIPIO

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l servizio partirà il 14 ottobre 2013. Sarà una data storica per il Municipio VI. La raccolta differenziata seguirà due percorsi: quello del porta a porta e quello della raccolta stradale. La maggior parte dei nostri quartieri sarà chiamato ad una grande sfida: quella di dividere i rifiuti direttamente nelle proprie case. Solo nei quartieri di Torre Maura , Torre Spaccata e Nuova Ponte di Nona sarà attiva, per motivi legati alla viabilità, la sola raccolta stradale. Per il resto tutto il Municipio sarà interessato dal porta a porta. Saranno tolti dalle strade i vecchi cassonetti e sostituiti con quelli per la differenziata, attivi tutti i giorni: uno (marrone) per gli scarti alimentari e organici, uno (bianco) per la carta, cartone e cartoncino, uno (blu) per la plastica e il metallo, uno (grigio) per il materiale non riciclabile. Troveremo inoltre delle campane verdi per gettare il vetro. Per la raccolta porta a porta, l'Ama sta

E' PREVISTO PER METÀ OTTOBRE L'INIZIO DEL PERCORSO CHE PORTERÀ IL NOSTRO MUNICIPIO VERSO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. già consegnando il Kit utile per la differenziata, che comprende un contenitore per l'umido, 3 buste per dividere plastica, carta e vetro e del materiale informativo. La raccolta porta a porta seguirà un preciso calendario. Il Municipio è stato diviso in due zone: A e B. La prima comprende Borghesiana (via di Vermicino), Colle del Sole, Colle della Valentina, Colle Mattia, Colle Monfortani, Colle Prenestino, Due Torri - Villaverde, Finocchio, Fontana Candida, Pantano Borghese, Ponte di Nona (Centro Serena), Prato Fiorito, Torre Angela, Torre Angela Vecchia, Torraccio, Torre Gaia, Torrenova e Villaggio Breda. La zona B invece comprende i quartieri di Borghesiana (via della Borghesiana), Castelverde,Corcolle, Due Leoni, Fosso del-

OGNI GIORNO VENGONO INDETTE TRE O QUATTRO COMMISSIONI CHE DOVREBBE PRODURRE PECCATO CHE LE CONVOCAZIONI DEI CONSIGLI MUNICIPALI SCARSEGGINO E SIANO SPESSO PER VOTARE PROPOSTE COMUNALI. ATTI.

i commissioni i nostri consiglieri municipali ne fanno anche troppe. Si parla tanto per produrre poco, se non niente. Infatti, dopo mesi di commissioni, la maggioranza tarda ancora a portare in Aula un atto concreto da poter votare in modo da dare ai cittadini la sensazioni che si stia amministrando veramente. Fino ad oggi, a parte i consigli su temi istituzionali, vedi la nomina degli assessori, dei consiglieri e l'approvazione del programma, in Aula si è discusso di artisti di strada (parere su proposta comunale ndr), si è votato per le nuove presidenze dei centri anziani e una proposta sui servizi sociali. Eppure di commissio-

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In arrivo la raccolta differenziata

TANTE COMMISSIONI, POCHI CONSIGLI

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ni se ne fanno tutti i giorni, ore pagate dai cittadini che dai consiglieri non riescono ancora a cogliere il frutto di tanto lavoro. Sono sempre più frequenti le denunce del Movimento 5 Stelle VI Municipio che racconta di una situazione ambigua, con convocazioni su temi inutili da affrontare, a causa dell'assenza di risorse e di commissioni che spesso tardano ad essere chiuse nonostante si sia da tempo finito di discutere l'ordine del giorno. Insomma il giochetto del giustificativo pagato dal lavoro continua a fare sempre comodo. Aspettiamo che l'Aula, quella sconosciuta, torni ai sui vecchi fasti… FEDERICA GRAZIANI

l'Osa, Fosso San Giuliano, Giardinetti, Grotte Celoni, Lunghezza, Lunghezzina, Osa, Pratolungo Casilino, Riserva Nuova, San Vittorino, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Valle Castiglione, Valle Fiorita e Villaggio Prenestino. Se un condominio ha più di 9 utenze verranno inseriti i contenitori condominiali. Solo per alcune settimane dall'inizio del servizio resteranno i vecchi cassonetti. L'Ama prevede che a novembre il servizio partirà a pieno regime. Saranno attive anche iso-

le ecologiche calendarizzate per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Sarà necessario quindi un radicale cambiamento nelle proprie abitudini e nei proprio comportamenti. Certo è che per arrivare ad una vera salvaguardia dell'ambiente e ad una vera e propria valorizzazione dei rifiuti manca il passaggio finale: l'eliminazione della discarica e l'inizio di un percorso che porti al completo riuso, riciclo e recupero degli scarti. Cominciamo dai primi passi, con la speranza che, a breve, si possa arrivare ad una vera rivoluzione sul tema dei rifiuti. FEDERICA GRAZIANI

GASPARUTTO, ASPETTANDO UNA DELEGA AVEVA RICEVUTO L'INCARICO DAL PRESIDENTE DI OCCUPARSI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL NOSTRO MUNICIPIO. ORA, IN ASSENZA DI UNA DELEGA UFFICIALE, SI DEFILA.

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o avevamo visto seduto accanto ai delegati dell'Ama il 2 agosto, giorno della presentazione ai cittadini del piano per la raccolta differenziata. Lo avevamo visto tutto preso a farsi fotografare presso l'Infopoint allestito nella sede del Municipio, pronto a dispensare indicazioni ai cittadini e alla stampa. Lo abbiamo visto apparire in varie testate come delegato per la raccolta differenziata. Oggi tutto è svanito. Gasparutto, consigliere Pd e Presidente della Commissione Commercio, decide di dire basta. Il Presidente del Municipio, Marco Scipioni, gli aveva affidato l'incarico di pianificare la comunicazione della raccolta differenziata in Municipio e di organizzare eventi informativi. Il tutto, però, senza una delega ufficiale. Come concordato con Gasparutto, noi de La Fiera avevamo provveduto ad inviare alcune domande per un'intervista utile a risolvere i dubbi dei tanti cittadini che ci hanno scritto. Ci ha fatto aspettare fino all'ultimo, passando per numerose telefonate a cui non ha mai risposto, per dirci che non aveva intenzione di collaborare con la nostra testata in tal senso. Ha fatto di più. Nel suo delirio ha spiegato che "quando prima ero presidente dell'associazione La via del fare, invece di pubblicare me intervistavate sempre Grasso. Ora mi trovo 14 domande tutte insieme. A questo punto decidete da che parte stare. Comunque io non ho una delega, quindi se volete un'intervista sulla raccolta differenziata riferitevi direttamente a Marco Scipioni o al Presidente della Commissione Ambiente Pasquale Gidaro". A parte il fatto che abbiamo decine di pubblicazioni dell'associazione da lui menzionata, che all'epoca Grasso già era consigliere e lui un semplice cittadino, che dovrebbe essere un dovere per un consigliere collaborare affinchè i cittadini siano informati il più possibile, ci sembra puerile andare a rompere con una testata, che come unico scopo aveva quello di informare. Il tutto per un riconoscimento politico che non c'è stato, di cui noi non abbiamo alcuna responsabilità. FEDERICA GRAZIANI


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SCUOLE, IN ARRIVO LE RISORSE

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l suono della campanella del primo giorno di scuola, il Municipio si è trovato a dover gestire una situazione davvero gravosa. 861 bambini senza banchi e sedie in molte scuole del nostro territorio. Anni di abbandono, la mancanza di una seria pianificazione delle amministrazioni precedenti hanno portato la situazione al collasso. E così i bambini della scuola Morvillo di via Siculiana si sono trovati senza sedie e banchi, costretti a studiare sui banchi dell'asilo, nonostante i genitori avessero dato l'allarme alla Giunta precedente; la scuola Ida Del Vecchio di via Acquaroni, insieme a quella di via Romero a Villaggio

IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO, MARCO SCIPIONI, RIESCE A 'STRAPPARE' ALLA GIUNTA CAPITOLINA 64MILA EURO PER GLI ARREDI SCOLASTICI DEL NOSTRO MUNICIPIO. Falcone, si sono trovate ad affrontare l'annoso tema del mancato sfalcio dell'erba dei giardini; la scuola di via Motta Camastra, così come quella di via Spinetoli a Corcolle,e quella di via San Biagio Platani, con aule chiuse e problemi strutturali, e tanto altro. Il Municipio ha cercato di tamponare le urgenze, pianificando gli interventi in base alle priorità. Grazie all'intervento del Presidente del Municipio, Marco Scipioni, direttamente dal Campidoglio sono arrivati 64mila euro, una delle cifre più alte tra i municipi, per rispondere alla richiesta dei banchi. "Ho chiesto al sindaco Marino per

il nostro Municipio un vero e proprio Piano Marshall! Avevo 861 bambini in piedi e ho detto che sulle scuole, i disabili e gli anziani saremo pronti in futuro a fare la voce grossa", commenta Scipioni. Tempestivo anche l'intervento dell'Assessore alla Scuola del VI Municipio, Andreina Di Maso, che ha cominciato a raccogliere tutte le segnalazioni e a risolvere le criticità più importanti. L'augurio per tutti i nostri piccoli studenti e per i loro insegnanti è che da oggi potremo cominciare a dire "Anno nuovo, vita nuova!". FEDERICA GRAZIANI

ANDREINA DI MASO: "STIAMO TAMPONANDO CON I LAVORI PIÙ URGENTI" L'ASSESSORE ALLA SCUOLA DEL VI MUNICIPIO SPIEGA COME L'AMMINISTRAZIONE STIA TENTANDO DI AFFRONTARE LE CRITICITÀ.

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uando lunedì 9 settembre è suonata la prima campanella per molti giovani studenti del nostro territorio sono riapparsi come per magia una lunga lista di questioni lasciate in sospeso durante la lunga pausa estiva: ecco così che la tragica condizione in cui versano gli istituti scolastici si mostra in tutta la sua importanza. L'Assessore Di Maso, che ormai da luglio ha preso posto nella Giunta, racconta quali progetti ha in serbo. Come valuta nel complesso la situazione delle scuole del VI Municipio? Se parliamo di strutture scolastiche, sapete bene che le nostre scuole ormai sono fatiscenti. Penso che sia una problematica comune visto che sono abbastanza datate. Abbiamo chiesto all' ufficio tecnico del Municipio di farci una lista di priorità per i lavori urgenti, la somma necessaria per rimettere a norma le strutture è veramente alta. Per il momento stiamo "tamponando" con i lavori più urgenti dal punto di vista della sicurezza. Abbiamo trovato le casse vuote, siamo riusciti a far rientrare dei soldi, non molti, quindi abbiamo lavorato affinché le scuole aprissero, con meno disagi possibili.

E' a conoscenza del fatto che praticamente in tutte le scuole non si è provveduto prima dell'inizio delle lezioni allo sfalcio dell'erba e che i giardini oltre ad essere in condizioni indecenti sono abitati da serpi, topi ed insetti? Mi sembra generico e inesatto parlare di scuole con topi, serpi e insetti. Ci sono dirigenti scolastici che hanno segnalato la presenza di topi al servizio preposto del Municipio e sono state subito attivate le procedure. Anche stamattina è stata fatta una segnalazione di una colonia improvvisa di topi, subito siamo intervenuti. Comunque lo sfalcio dell'erba è stato effettuato nelle scuole comunali, sia nido che infanzia perché c'è stata la proroga del contratto alla Multiservizi. Per le statali, nonostante ancora non ci siano accordi ben precisi, molte scuole sono state ripulite lo stesso. Sapete bene che le scuole sono tante, si sta iniziando dalla materne. Inoltre, proprio per i giardini delle scuole il Comune metterà a disposizione somme necessarie per le criticità; è quanto scrive l'Assessore

Cattoi. Saremo pronti a comunicare i nostri disagi. Molte sono le infiltrazioni nelle aule, le palestre spesso non sono agibili, alcune scuole addirittura sono rimaste al buio i primi giorni per un guasto, come accaduto in via Cantiano a Corcolle, i cancelli sono rotti e può entrare chiunque durante e dopo le lezioni. Certe questioni, non sarebbe stato meglio affrontarle prima? Come pensate di intervenire per le altre? Mi scusi, prima quando? È da quando sono stata nominata a luglio che sto lavorando sulle situazioni strutturali delle scuole, tralasciando spesso la mia effettiva competenza. Infatti sono stata "accusata" di occuparmi di cose che competono i lavori pubblici. Sono soddisfatta di come sto lavorando in sinergia con gli uffici. Veramente. Ho trovato molta partecipazione, stiamo lavorando per le infiltrazioni, abbiamo ridato l'agibilità ad esempio nell' I.C "S. Biagio Platani" a lavori conclusi. A Corcolle è stato risolto il problema subito, come ha detto lei si è trattato di un guasto imprevisto, inoltre proprio a "via Spinetoli" sono quasi finiti i lavori lasciati in sospeso a giugno. In tutta sincerità, penso che stiamo percorrendo la strada giusta. Sono entrata in contatto con molti Dirigenti Scolastici, sono molto collaborativi. Ringrazio tutti loro per questo. In futuro, abbiamo bisogno di fondi, abbiamo trovato le casse vuote. Quattro scuole saranno ristrutturate grazie a fondi regionali ed europei e grazie all' ufficio tecnico che ha lavorato, anche nel periodo estivo per terminare i progetti. Come sta provvedendo il Municipio a risolvere il problema degli 861 bambini senza banchi e sedie? Perché questa situazione non è stata risolta prima per evitare tutto questo? La richiesta di arredi per le nuove classi vengono segnalate dalle istituzioni scolastiche nel periodo che va da maggio ad agosto. Quest'anno le richieste sono state molte perché abbiamo una popolazione in crescita. Il Dipartimento, che cura le gare, fa un bando e dopo il tempo necessario, affida l'incarico alla ditta vincitrice. Quest'anno sono state fatte due gare. Chi ha fatto prima richiesta avrà i banchi prima, ma solo di una settimana. JESSICA SANTINI

RIAPRONO LE SCUOLE, IL MUNICIPIO È PREPARATO? RISPONDE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SCUOLA. NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ DI BILANCIO ARRIVANO PICCOLI MIGLIORAMENTI.

APRONO DUE NUOVI NISCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA ROSCIANO ANCORA NO. LARGO ROTELLO SARÀ ANCORA PUBBLICA UN ANNO. DI, MENTRE LA

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ochi mesi di lavoro per mettere mano ad una situazione disastrata. Ecco a voi il VI municipio, culla di istituti fatiscenti, graduatorie esaurite e privatizzazioni spesso contestate. Conta 21 istituti comprensivi, 12 asili nido comunali e 16 scuole dell’infanzia comunali che non bastano nonostante la presenza di strutture convenzionate. Le liste di attesa per le iscrizioni contano 734 bambini al nido e 1162 all’infanzia, un dato a dir poco allarmante. Massimo Sbardella – Presidente Commissione Scuola, Cultura, Sport e Politiche Giovanili – risponde alle nostre domande. La scuola deve tornare una priorità. Come invertire la tendenza? Sono stati aperti due nuovi nidi, il De Marco che ospiterà 63 bambini per 12 educatrici e l’Oscar Romero che ne terrà 52 per 10 educatrici. Sono state anche consegnate le nuove aule all’Istituto Comprensivo Motta Camastra, Finocchio. La scuola materna di via Rosciano (Castelverde, ndr) invece ancora non ha aperto, il Dipartimento Servizi educativi e scolastici ritarda a darcela in carico. Il materiale è pronto e i locali sono ultimati, presto altri 75 bambini avranno posto. Siamo consapevoli che non basta. Proprio per questo l’Assessore alla Scuola Andreina Di Maso, insieme alla nostra commissione, ha scritto una lettera all’Assessore comunale alla Scuola, Infanzia Giovani e Pari Opportunità Alessandra Cattoi ragguagliandola sulla difficile situazione. Si ricomincia. Il materiale didattico questa volta è stato consegnato? Da giugno le scuole carenti di banchi, carta, sedie o lavagne hanno mandato una segnalazione al nostro ufficio UOSECS che ha subito fatto richiesta al Dipartimento. L’intervento è stato celere, come per l’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis che ha richiesto gli arredi per una nuova aula di prima elementare. Il Comune ha un fondo residuo proprio per queste situazioni. Stiamo facendo il possibile. Altro tema delicato la fatiscenza delle strutture. Operiamo in una situazione difficile, difatti gli interventi nelle scuole vengono fatti per somma urgenza. Siamo in attesa di un nuovo bilancio dove lavorare. Ci tengo a precisare che il mio gruppo non si occupa della situazione strutturale delle scuole, di questo si occupa la Commissione Lavori Pubblici. Noi raccoglieremo le segnalazioni dei cittadini e avremo una funzione di indirizzo. Per concludere, i ragazzi disabili avranno l’assistenza che meritano? Ci sono figure professionali che seguono bambini con invalidità o anche isolati dagli altri compagni (servizio AIC). Potrebbe esserci tuttavia una carenza di insegnanti di sostegno, ma questo lo potremo appurare solo una volta cominciato l’anno scolastico. MANUEL MANCHI


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La Casa dei Nonni in attesa del presidio della Croce Rossa

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da poco più di un anno che le vite della giovane Luisa e di sua madre Lucia, di cui non indicheremo i cognomi per ovvi motivi, sono chiuse all'interno di 38 mq. Sufficienti per una qualsiasi coppia ma non per le donne che condividono il piccolo appartamento, situato in via Luigi Crocco all'interno della Casa dei Nonni, con il compagno di Luisa ma soprattutto con la grave disabilità di Lucia. La donna, disabile al 100%, ha gravi problemi cardiaci e respiratori tanto che dal 2009 ha una cannula tracheostomica. Lucia ora è in ospedale a causa di un'ischemia e la sua carrozzina, la sua macchina per l'ossigeno, il condizionatore portatile insieme a tutto l'occorrente di cui ha bisogno una persona allettata sono ancora lì. Nella cucina a pochi passi dalla porta d'ingresso dove, bloccata in un letto d'ospedale, passa le sue giornate. "Dopo più di trenta anni in lista in attesa di una casa popolare - afferma Luisa - l'assistente sociale ci ha proposto quest'appartamento dicendo che faceva parte di un nuovo progetto del Comune di Roma che prevedeva un'assistenza alle persone anziane 24 h al giorno grazie ad una casa famiglia, gestita dall'ANCS, che si sarebbe presa cura degli anziani anche dopo il ricovero e un presidio della Croce Rossa con tanto di medico e ambulanza. Gli operatori della casa

DISABILE E GRAVEMENTE MALATA DORME IN CUCINA DAVANTI ALLA PORTA D'INGRESSO. LA STORIA PROVIENE DALLA CASA DEI NONNI DI VIA LUIGI CROCCO DOVE NON TUTTI GLI INQUILINI SONO SODDISFATTI DEL PROGETTO.

CASA DEI NONNI, PARLA IL PRESIDENTE MICHELE PANZARINO. IN SEGUITO AD ALCUNE SEGNALAZIONI PROVENIENTI DALLA CASA DEI NONNI, IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE SPORTIVA CHE GESTISCE LO STABILE FORNISCE PRECISAZIONI E DELUCIDAZIONI.

messo non mi è stato dato. Aiuto che mi avrebbe ANCS, accademia nazionale di cultura permesso di cersportiva , attraverso un bando indetcare un lavoro". Il to dal Comune di Roma gestisce da circa un progetto è costa- anno e mezzo la Casa dei Nonni, 96 apparto al Comune tamenti completamente arredati di edilizia 130mila euro e il residenziale pubblica per over 65. Michele giorno dell'inau- Panzarino è il presidente dell'Accademia e, gurazione, avvenuto il 17 agosto 2012, l'ex insieme al suo team composto da medici e vicesindaco Sveva Belviso affermava soddi- psicologi, si occupa dell'attività ludica e sporsfatta: "È la prima volta che in Italia si fa tiva degli anziani inquilini. un'assistenza condominiale a 360 gradi". "Organizziamo serate danzanti, messe, "Non voglio una casa più grande ma solo cineforum, corsi di computer, artigianato e una camera in più per vivere tutti e tre in- gite e siamo sempre in contatto con gli apsieme - continua Luisa - una camera che partamenti collegati con la nostra associapermetterebbe a mamma di avere dignità zione tramite tre citofoni. Da circa otto mee privacy perché non può vivere in cucina si è attivo un servizio di assistenza, una nadavanti alla porta d'ingresso". vetta che accompagna gli anziani dal meÈ simile la situazione di un altro inquili- dico. Abbiamo oltretutto una palestra amno, Franco, che dorme sul divano e, assi- piamente funzionante che viene frequentastendo continuata da persone esterne solo quanmente la mamma do ci sono grandi eventi. Per quananziana, non riesce to riguarda la mancanza di un prea trovare un lavosidio della Croce Rossa non c'enro. Ma non sono i triamo nulla, non siamo noi ad ocsoli. Numerosi socuparcene". no gli inquilini che Alle persone che non sono in denunciano i disgrado di utilizzare la palestra perservizi della Casa ché non deambulanti non possodei Nonni come l'uti- Lo staff della Casa Famiglia no offrire un'assistenza alternalizzo da parte di tiva: "Noi non offriamo nessuna estranei della palestra e degli spazi a loro assistenza di tipo sanitaria perché nel banadibiti. L'isolamento, inoltre, della palazzi- do non è previsto e tantomeno entriamo na dal centro abitato non permette agli in- nelle abitazioni delle persone perché ce lo quilini più anziani di fare da soli la spesa e siamo vietato, lo facciamo solo in caso di di raggiungere la farmacia. VALERIA PICHINI emergenza". VALERIA PICHINI

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famiglia hanno solo funzione ludica, non toccano i malati e non possono neanche entrare in casa. Purtroppo mia madre non può utilizzare la paL’appartamento lestra messa a didella signora sposizione dalla Lucia casa famiglia perché non cammina. Della Croce Rossa c'è solo un ufficio amministrativo, niente ambulanza, tantomeno il medico, quindi dal progetto non ricaviamo nessun beneficio", afferma sconsolata Luisa, a cui la vita fino ad oggi ha riservato solo dispiaceri come l'improvviso licenziamento. "Ho accettato in fretta e furia l'appartamento perché avevo paura di perderlo e perché il progetto sembrava essere a misura di mamma. Anche se la casa è per due persone, con noi vive il mio compagno che lavora saltuariamente e con cui convivo da anni. Mi dà una grande mano con mamma, io ho bisogno di un aiuto poichè quello pro-

PRATO FIORITO, AL VIA I LAVORI DEL CENTRO POLIFUNZIONALE DA LUNEDÌ 16 SETTEMBRE APRE IL CANTIERE DI VIA LASCARI. SARÀ ULTIMATO TRA UN ANNO E MEZZO.

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uello che ci interessa è che parta il progetto sul quale stiamo lavorando da sei anni”, esordisce Doriana Mastropietro (nella foto), Presidente del Consorzio di Prato Fiorito - Ponte di Nona e grande sostenitrice della realizzazione del centro polifunzionale. 836mila euro con la gara a ribasso, partendo da una base d’asta di 1 milione e 120mila, per l’intera opera: ”I soldi sono nelle casse del Consorzio già da tempo - ricorda Mastropietro - e un caloroso ringraziamento volgiamo farlo ai consorzi Colle Regillo e Corcolle, che ci hanno prestato la parte ancora non disponibile. Anche grazie al loro contributo sarà possibile costruire il secondo centro polifunzionale del territorio”, con uno sguardo all’opera in fase di realizzazione a Villa Verde. Secondo il progetto, dall’inizio dei lavori alla loro conclusione passeranno 561, “anche se il responsabile sostiene possano essere terminati prima- afferma Mastropietro.- e appena inizieranno faremo in modo di dar vita ad una stra-

tegia che conduca all’utilizzo del centro nel miglior modo possibile: non vogliamo che divenga una cattedrale nel deserto”. Una serie di idee da metter su carta sono in embrione: in prima battuta c’è la volontà di offrire uno spazio per gli anziani, a Colle Prenestino il più vicino. Si stava pensando di organizzare corsi di ginnastica settimanali, di pilates, di ballo. Gli spazi ci sono: oltre al terrazzamento utilizzabile nella bella stagione, ci sono molte sale al coperto, spazi per le feste e per gli incontri culturali. “Il Comune di Roma, non avendo fondi, pensa di darlo ad una associazione ONLUS che verrà formata nel quartiere – ricorda Mastropietro- potrebbe diventare, magari, un giorno a settimana un punto per il centro prelievi visto che è necessario andare alla Asl. Con il fatto, poi, che verranno chiusi i complessi decentrati per raccoglierli in una struttura a Grotte Celoni, sarebbe molto utile. Senza scopo di lucro e a costo zero per l’Amministrazione. E’ una co-

sa da studiare bene, ma potrebbe essere un’idea”. Presentato 6 anni fa., il progetto prevedeva la realizzazione di un centro polifunzionale più piccolo all’interno del parco. Dapprima il Dipartimento aveva dato il via libera; solo in un secondo momento ha, però, bloccato l’iter, a causa del vincolo idrogeologico che insiste sull’area. “Dopo l’ urbanizzazione primaria, i consorzi con le opere a scomputo si accingono a realizzare progetti legati alla cultura e al divertimento”. Le opere primarie, d’altro canto, non sono state tutte completate: “E’ stata installata l’ illuminazione in tutte le strade. Alcune non sono ancora funzionanti perché in attesa dei permessi di Acea, ma l’impianto c’è - ricorda Doriana Mastropietro - poi esiste la questione dei marciapiedi: sono troppo dispendiosi. Fare un marciapiede significa realizzare anche la raccolta delle acque chiare e con i soldi a disposizione avremmo terminato al massimo una strada, scontentando molti”. JESSICA SANTINI


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Asili nido, a che punto siamo? MENTRE I GENITORI DEI BIMBI DELL'ASILO DI VIA OSCAR ROMERO TIRANO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, QUELLI DI LARGO ROTELLO BRANCOLANO ANCORA NEL BUIO.

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rima della pausa estiva li avevamo lasciati così. L'asilo nido di Largo Rotello, Castelverde, era destinato ai privati attraverso un bando a ribasso proposto dall'ex sindaco Gianni Alemanno mentre quello di via Oscar Romero, Colle degli Abeti, rischiava di rimanere chiuso a causa di pratiche burocratiche e piccoli inconvenienti. Come è andata a finire? Ne parliamo con Caterina Fida dell'USB, Unione Sindacati di Base. Largo Rotello. Il bando è stato momentaneamente sospeso dalla nuova giunta e l'asilo nido di Castelverde non sarà privatizzato, almeno per quest'anno, in attesa di decidere il da farsi. Le mamme e i papà però oltre ad interrogarsi sulla sorte dell'asilo per il prossimo anno sono preoccupati per la mancata continuità lavorativa del personale. "Avevamo chiesto al Dipartimento e all'Assessore alle Politiche Educative Alessandra Cattoi - afferma Caterina Fida - che fosse rispettata una sorta di continuità lavorativa del personale ma in termini legali è impossibile perché giustamente ci sono le graduatorie da rispettare. La nostra solu-

zione è stata quella di fare dei contratti a breve termine ad alcune persone che avevano lavorato lo scorso anno nell'asilo in modo da accompagnare i bambini con il nuovo gruppo di educatrici per non traumatizzarli. Questo purtroppo non è avvenuto. Dal Municipio VI sono state chiamate le educatrici delle graduatorie municipali sperando di trovare persone che avessero lavorato lo scorso anno nell'asilo in questione ma non era possibile perché l'asilo ha aperto lo scorso gennaio con Alemanno e l'incarico era stato accettato da persone che venivano fuori dal municipio. Così su sette solo una aveva precedentemente lavorato a Largo Rotello. Chi ha accettato l'incarico lavorerà lì

LICEO AMALDI. PRESIDE CANNATÀ: "CHE OGNI AULA DIVENTI UN LABORATORIO"

finche il posto non verrà occupato dalle educatrici che saranno chiamate dal dipartimento. È una situazione brutta perché il gruppo che ora accoglie i bambini andrà via". Via Romero. Sembra finalmente arrivato il momento di mettere la parola "fine" alla sua rocambolesca storia. Dopo la costruzione della cucina, l'asilo è stato reso funzionale e finalmente ha aperto le porte. "Il personale formato è molto valido. L'unico problema è che non sono stati istallati i mobili per gli adulti, come se all'interno di una scuola ci fossero solo bambini. Un po' di risorse sono state trovate. è stata dura fare aprire l'istituto ma finalmente è stato dato il posto di lavoro al personale che attendeva da tre anni". Via Rosciano. Per La scuola materna di Via Rosciano ci sono ancora problemi. Il Dipartimento Servizi educativi e scolastici tarda a darla in carico al Municipio. Il materiale è pronto e i locali sono ultimati, presto altri 75 bambini avranno posto. Sia l'Assessore alla Scuola VI Municipio Andreina Di Maso che la Commissione Scuola hanno scritto all'Assessore comunale alla Scuola, Infanzia Giovani e Pari Opportunità, Alessandra Cattoi, per sollecitare. VALERIA PICHINI

FONDI EUROPEI PER LA FRANCIGENA L’IDEA

È DI PRESENTARE IL PROGETTO, CON IL SOSTEGNO DELLA

REGIONE, PER FAR TOSCANA.

RINASCERE LO STORICO PERCORSO DEI PELLEGRINI, COME ACCADUTO IN

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n lungo tragitto composto per lo più da fasci di strade che da Canterbuty arriva fino ad Otranto: è la via Francigena, storico cammino battuto dai viaggiatori credenti risalente almeno al IX secolo, secondo le testimonianze scritte rinvenute. Un percorso che nella nostra Regione in alcuni tratti è inesistente, soprattutto nel territorio del VI Municipio. “Oltre a collegare i quartieri, a permettere ai residenti di usufruire dei servizi, la via Francigena potrebbe diventare un percorso di grande interesse turistico - culturale- sostiene Franco Boccia, presidente dell’associazione dedicata proprio allo storico tragitto - sono già diversi i pellegrini che sia lo scorso anno, sia questa estate hanno intrapreso il viag-

gio partendo da Porta Maggiore diretti a Benevento”. Giorni di cammino che i pellegrini hanno affrontato allo sbaraglio: ”L’ho dovuti condurre all’interno di aree private, lungo un tratto su via Prenestina primo il marciapiede. Non è certo organizzato per accogliere visitatori. Il percorso è mappato ma è necessario che sia messo in sicurezza. La Regione Toscana grazie ai fondi dell’Unione Europea, ben 13 milioni di euro, è riuscita a completare il tratto fino a Viterbo. Potremo fare la stessa cosa”. Sostiene Boccia che con l’intervento e l’interessamento della Regione Lazio, presentando il progetto all’ Unione Europea,

ci sono buone possibilità che si riesca ad usufruire di un finanziamento utile a completare un percorso che potrebbe creare anche un notevole indotto economico: ”Non solo nell’immediato, in corso d’opera, ma consentirebbe anche di favorire il settore della ristorazione, con .creazione di aree apposite ad accogliere i pellegrini”. Si parla di alberghi, ristoranti, snack-bar. Tutto ciò che potrebbe essere necessario turisti che viaggiano a piedi. “Vogliamo sensibilizzare le persone sull’importanza che può assumere per tutti. La Regione ci ha dimostrato il proprio interesse, anche se è un lavoro faticoso. Dobbiamo trovare soluzioni organizzative e anche economiche”. Lungo il percorso, inoltre, sono stati rinvenuti reperti archeologici di notevole interesse storico e artistico, che consentirebbero la realizzazione di musei all’aperto. Effettivamente un progetto ambizioso e costoso, che solo con la volontà istituzionale può essere realizzato. JESSICA SANTINI

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE FEDERICA GRAZIANI STAMPA: IL CENTRO STAMPA via Cantiano, 14 - 00132 Roma

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ATTENZIONE ALLA FORMAZIONE CIVICA DEGLI ALUNNI, AULE MULTIMEDIALI E LABORATORI. QUESTE LE CARATTERISTICHE DEL LICEO SCIENTIFICO-LINGUISTICO E. AMALDI TRA I PIÙ ALL'AVANGUARDIA DELLA CAPITALE.

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e vacanze estive sono ormai un nostalgico ricordo e gli studenti del liceo Amaldi ricominciano a pieno regime l'attività scolastica. A dirigere le due grandi strutture della centrale di via Parasacchi 21 e della succursale di via Picciano, Castelverde, è ancora e per il secondo anno il Preside Fabio Cannatà che ci apre una finestra sul liceo scientifico e linguistico. Ci spiega inoltre le scelte privilegiate dagli studenti e uno dei buoni motivi per cui iscriversi all'Amaldi: attenzione alla dimensione della crescita da riferirsi non solo agli aspetti contenutistici delle varie discipline. "Al di là del Latino e della Matematica, che sono fondamentali, è importante anche uscire da scuola come cittadini consapevoli dell'importanza del rispetto delle regole". Avete l'autorizzazione ad attivare l'indirizzo Classico, come mai non è stato possibile formare le classi? "Una classe viene formata quando si raggiunge il numero di iscrizioni sufficiente per legge. Lo scorso anno ad esempio abbiamo avuto 26 iscrizioni, un numero ottimo per attivare una classe ma di questi alunni 8 erano destinati alla sede centrale e 18 alla succursale. Nonostante il numero fosse esiguo, 18, abbiamo insistito con l'ufficio scolastico regionale per attivare la classe a Castelverde sottolineando che il territorio è molto particolare. Non è stato possibile ma sono sicuro che se ci avessero autorizzato avremo avuto molte più iscrizioni. Quest' anno riproporremo la classe soprattutto per Castelverde dove è scomodo per i ragazzi raggiungere gli altri istituti classici di Roma". Ci sono state più iscrizioni al Linguistico o allo Scientifico? Ci sono state numerosissime iscrizioni tanto che abbiamo formato 15 classi prime. Di queste, 10 sono di indirizzo scientifico e 5 di linguistico che sta prendendo quota sull'onda di uno stage fatto lo scorso anno in Francia. Le scelte degli alunni sono state fortemente condizionate dalla scelta del futuro corso di università, è chiaro che le materie scientifiche attirano di più". Avete molti laboratori multimediali… "Ne abbiamo molti in sede centrale e uno a Castelverde che quest'anno andrà sicuramente potenziato. Sono laboratori di informatica, chimica e scienze, aule di disegno e multimediale- linguistico. Il nostro obiettivo è quello di potenziare la presenza delle LIM, lavagne interattive multimediali, o di video proiettori in modo da trasformare ogni classe in un laboratorio".

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La caserma fantasma della stazione di Salone

CORCOLLE: ANCORA LAVORI IN CORSO NELLA SCUOLA DI VIA SPINETOLI

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RISALE ALL'11 LUGLIO LA RICHIESTA DEL COMITATO DI QUARTIERE PER I LAVORI DI MANUTENZIONE DELL' "ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VITTORINO-CORCOLLE" DI VIA SPINETOLI. AD INIZIO ANNO SCOLASTICO 2013/2014, I LAVORI NON SONO ANCORA STATI COMPLETATI.

il 2008 quando viene terminata la costruzione della caserma destinata alla Polfer, polizia ferroviaria, situata in via della Stazione di Salone. Sono passati cinque anni e nessuno ha mai messo piede nella nuova struttura sviluppata sul pian terreno dotata di uffici, mobilia, cortile interno e rampa per disabili. Sono cinque anni che Claudio, insieme ad altri pochi residenti della via, aspetta che la zona venga messa in una condizione di sicurezza. Ma "non abbiamo il personale" è stata la risposta data dall'Amministrazione negli anni passati. Perché, allora, è stata costruita la caserma? "Noi residenti - afferma Claudio che preferisce non essere fotografato - speravamo in un presidio fisso per la sicurezza della via, della stazione e dei parcheggi che sono sempre e completamente vuoti. Nessuno si fida a lasciare la propria automobile in una zona come questa esclusivamente frequentata dai nomadi. Ci si lamenta del fatto che mancano presidi delle forze dell'ordine ma qui ce n'è uno completa-

POLVERE E SPORCIZIA OSCURANO LE VETRATE DEL PRESIDIO DISABITATO DI VIA DELLA STAZIONE DI SALONE. I RESIDENTI DENUNCIANO LO SPRECO DI SOLDI CHE DA ANNI SI PRESENTA SOTTO I LORO OCCHI.

mente nuovo e inutilizzato da anni. Noi residenti abbiamo provato ad accendere i riflettori sulla caserma chiamando giornali e media ma nessuno si è interessato e lo stesso ha fatto la vecchia amministrazione. A questo punto sarebbe stato più logico aprire la fermata di Ponte di Nona e questo non vuol dire che non siamo contenti della stazione ma questa fermata è inutile perché a causa della zona poco sicura è sempre vuota". L'unica inquietante presenza è infatti l'al-

toparlante della stazione che a vuoto annuncia l'arrivo del convoglio ferroviario. Non ci sono passeggeri che entrano o scendono dal treno. Non ci sono veicoli nei numerosi parcheggi della stazione. "Polizia, vigili o carabinieri a noi non fa differenza. L'importante è che la zona sia controllata perché è meta privilegiata dei ladri di rame ma non solo. Pochi giorni fa un ex capostazione e proprietario dell'appartamento che sorge proprio sopra la caserma ha subito un furto in casa e gli sono stati portati via oggetti di valore come televisioni e strumenti musicali", termina Claudio. Eppure a causa della vicinanza con il campo nomadi la stazione, protagonista del film Destinazione Piovarolo con il grande Totò, venne chiusa nel 2002 e riaperta il 1^ aprile del 2010 per la ristrutturazione e la messa in sicurezza. Lavori costati alle Ferrovie dello Stato circa 3 milioni di euro. VALERIA PICHINI

LARGO SCAPOLI, LA PIAZZA È ABBANDONATA A SE STESSA PARCHEGGI

VUOTI E AREE VERDI ABBANDONATE.

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NEGOZIANTI ATTENDONO IL MER-

CATO PROMESSO CHE PORTEREBBE IL RILANCIO DELL'ECONOMIA LOCALE.

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orse non tutti sanno che lasciando alle spalle la via principale di Villaggio Prenestino, via Fosso dell'Osa, si accede a Largo Scapoli. I negozianti dei pochi locali aperti lamentano il mancato sviluppo della piazza ormai dimenticata. "Non c'è nulla intorno a noi che possa attirare i cittadini in questo punto - afferma Debora Chicarella che si fa portavoce degli altri negozianti - i numerosi parcheggi sono sempre vuoti. Eppure lo spazio c'è. La grande area verde, che abbiamo pulito a

nostre spese quando l'erba era cresciuta troppo, potrebbe essere sfruttata con la creazione di un parco giochi per i bambini o di un'area attrezzata per i cani che ce ne sono molti nel quartiere. Inoltre, quando abbiamo comprato il locale, circa un anno e mezzo fa, i costruttori ci avevano detto che nella piazza sarebbe sorto un mercato per rilanciare l'economia di questo punto della zona che non è conosciuto. Ci sono molti locali vuoti, perché non metterci una posta che manca nel nostro quartiere?". Annuisce la collega Angela Natalucci. I

Angela Natalucci

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n seguito alle lamentele di alcuni genitori, il CDQ "Giardini di Corcolle" aveva presentato una lettera alle istituzioni per risolvere, durante la chiusura estiva della scuola, il problema delle infiltrazioni e dell'ampliamento dell'istituto. A ricevere la richiesta, l'Assessore alla Scuola Alessandra Cattoi ed il Presidente del VI Municipio (ex VIII) Marco Scipioni. Ad inizio anno scolastico, però, i lavori non risultano ancora completati. I compiti svolti finora, infatti, consistono solo nell'aver applicato della guaina ed uno strato di isolante sul soffitto di una parte delle classi. I lavori, inoltre, non sarebbero ancora stati estesi alla palestra che presenta, purtroppo, numerose macchie di umidità e di muffa. È anche doveroso ricordare, però, che le intense piogge di luglio, con i conseguenti allagamenti, hanno indubbiamente rallentato i lavori di manutenzione, causando l'aumento delle infiltrazioni nell'edificio scolastico. Inoltre, a causa della mancanza di finestre in alcune stanze, è stato anche necessario spostare delle classi. La situazione, quindi, non è assolutamente delle migliori, ma si sposa perfettamente con quella di molti altri istituti del Municipio. I genitori, come il Comitato di Quartiere, auspicano un intervento tempestivo delle autorità, al fine di garantire il completamento dei lavori nel minor tempo possibile. LUCREZIA LA GATTA

ARRIVA UN'ALTRA ANTENNA A CASTELVERDE negozi sorgono ai piani bassi di uno stabile completamente vuoto. Vuoti sono anche i parcheggi e abbandonata a se stessa la grande area verde che sorge ai lati della piazza. L'erba cresce incolta tra bottiglie e buste di plastica che vengono incivilmente abbandonate e il piccolo vialetto che la divide in due parti non è affatto curato. In piena sintonia con il silenzio è la statua che raffigura due contadini e che sorge al centro della piazza, davanti alla chiesa di Sant'Eligio, in ricordo dei padri marchigiani di Villaggio Prenestino e Castelverde. Lontano sembra il giorno dell'inaugurazione avvenuto lo scorso 8 luglio 2012 quando alla presenza dell'ex sindaco Gianni Alemanno e di una grande folla è stata scoperta la scultura. VALERIA PICHINI

LA COMMISSIONE URBANISTICA E AMBIENTE HA GIÀ INCONTRATO I CITTADINI.

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'è una richiesta di installazione di una stazione radio base di telefonia cellulare mobile, in località Castelverde, da parte della società Wind. La Commissione Urbanistica e Ambiente ha incontrato alcuni membri del comitato di quartiere per individuare un terreno o un edificio di proprietà comunale nel quartiere. Con questa stazione Wind vuole coprire l'area delimitata da via Picciano a Sud, dalla ferrovia a Nord, da via Capestrano ad est e da via Massa San Giuliano ad ovest. Solo un anno fa ne veniva installata un'altra in via Pietrasecca. Proprio per questo la società Wind ha fatto richiesta di cohousing, anche se quella che gestisce la vecchia antenna non sembra essere interessata. Se il Municipio non indicherà un sito, la società di telefonia potrà comunque installare la stazione radio base anche su proprietà privata.

CORCOLLE, IN PROGRAMMA BICICLETTATA E CONCORSO FOTOGRAFICO L'ESTATE È ORMAI ALLE SPALLE E IL COMITATO DI QUARTIERE GIARDINI DI NA A LAVORARE A PIENO REGIME. DUE GLI APPUNTAMENTI PREVISTI PER IL MESE DI SETTEMBRE.

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CORCOLLE TOR-

iciclet-ti-amo. Il più grande fisico di tutti i tempi Albert Einstein diceva: "La vita è come una bicicletta. Se vuoi stare in equilibrio devi muoverti". E gli abitanti del quartiere Giardini di Corcolle lo hanno preso in parola. Il 22 settembre si sono dati appuntamento alle ore 9 in via Appignano, angolo via Frontone, dove in sella alla propria bicicletta grandi e piccini percorreranno un lungo e piacevole giro nel quartiere fino al parco di via Cantiano. Vieni in bici e porta gli amici, è l'invito del comitato di quartiere che esprime grande soddisfazione per la nuova iniziativa. "Come già dimostrato per le olimpiadi di quartiere lo sport è un buon modo per fare comunità", afferma Danilo Proietti presidente del CDQ. "Il nome dell'iniziativa Biciclet-ti-amo continua - evidenzia l'amore per la bicicletta, il quartiere e i cittadini. Molti abitano qui ma non conoscono il proprio quartiere. Ho scoperto ad esempio che tanti non sanno che a Corcolle il martedì mattina c'è il mercato settimanale, non sanno dell'esistenza di alcuni negozi e molto altro. Questa è davvero un occasione per conoscere il proprio quartiere e per farlo riscoprire a chi ci abita da 40 anni". Concorso fotografico "una foto è per sempre" bandito il 19 agosto è aperto a tutti. I partecipanti dovranno inviare le proprie foto sul tema "Corcolle, il volto del mio quartiere" entro e non oltre il 30 settembre all'indirizzo mail cdqcorcolle@gmail.com scrivendo in oggetto "il volto del mio quartiere". Le opere saranno visibili dal 1/10/2013 al 6/10/2013 sulla pagina Facebook www.facebook.com/CdQCorcolle e potranno essere votate da tutti i cittadini attraverso un semplice "mi piace". La foto più votata verrà utilizzata come home page del sito cdqcorcolle.com VALERIA PICHINI


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Incendi e allagamenti, quasi sempre l’uomo è la causa CON CLAUDIO SISTO, PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE VIGILI DEL FUOCO IN CONGEDO NUCLEO SOMMOZZATORI, TIRIAMO LE SOMME DELL'ESTATE ORMAI ALLE SPALLE. INCENDI ED EMERGENZE IDRICHE QUASI ALL'ORDINE DEL GIORNO.

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he si tratti d'incendi o di pericolosi allagamenti dietro c'è sempre la mano dell'uomo. Un gesto a volte involontario come quello di gettare il mozzicone di una sigaretta fumante tra le sterpaglie causa ingenti danni all'ambiente e a chi lo abita. Ancora peggio se il fuoco è appiccato di proposito. Con l'estate ormai alle spalle è lungo il bollettino riguardante il numero di fuochi appiccati stilato dalle istituzioni preposte. Ne parliamo con Claudio Sisto, presidente di una delle associazioni di volontariato attive e impegnate nel nostro territorio per tutto il periodo estivo. "Gli incendi registrati nel Municipio VI sono, nella maggior parte dei casi, sono scaturiti nelle aree lasciate in dismissione dove alloggiano i senza fissa dimora. Sono stati di natura dolosa, non esiste la spontaneità quando si parla di fuochi soprattutto nel bosco. Dove siamo intervenuti abbiamo sempre trovato presenza di vita umana, perso-

ne che alloggiano in baracche e tende. A Tor Bella Monaca ad esempio hanno preso fuoco per ben cinque volte i tre ettari di terreno che sorgono nei pressi del Municipio. Segnalazioni ci sono giunte anche da via di Salone ma noi all'interno del campo nomadi non possiamo intervenire. Sono incendi dolosi ma involontari. Rispetto allo scorso anno, durante il quale sono stati registrati oltre 3mila incendi dal 15 giugno al 30 settembre, l'emergenza è contenuta e gli incendi non sono arrivati a mille soprattut-

to perché ha piovuto molto. Il Comune di Roma e la Regione Lazio hanno fatto un buon lavoro". Numerose sono state anche le emergenze idriche. Recenti allagamenti hanno messo in discussione i sistemi fognari d'interi quartieri ma il vero colpevole è l'uomo che edifica in luoghi non adatti scatenando la furia della natura. "Con l'acqua non si scherza. Questa estate siamo intervenuti a Villa Verde, nei pressi di Villaggio Breda. Ci siamo trovati davanti a situazioni molto pericolose come appartamenti costruiti sotto terra completamente sommersi dall'acqua". Non è facile però mandare avanti una grande realtà di volontariato come quella di Claudio che con venti soci di cui dieci operativi copre il nostro vasto Municipio. La passione è tanta ma i fondi della cassa associativa pochi per questo è stato attivato un codice IBAN IT 55 R 02008 05227 000101228409 causale sostegno campagna Aib 2013. Grazie alle donazioni sarà possibile acquistare nuove attrezzature e investire nella formazione dei volontari partecipando,nel nostro piccolo, alla salvaguardia dell'ambiente. VALERIA PICHINI

NUOVA PONTE DI NONA, IN ARRIVO LA FERMATA FR2 DOPO ANNI DI ATTESA ARRIVA AL CAPOLINEA LA LUNGA BATTAGLIA CONDOTTA DAL COMITATO DI QUARTIERE PRESIEDUTO DA BRUNO FORESTI. LA CONFERENZA DEI SERVIZI DÀ IL VIA ALLA COSTRUZIONE DELLA FERMATA FR2.

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ra circa tre anni (si spera) gli abitanti di Ponte di Nona potranno usufruire della fermata FR2. È la buona notizia che arriva direttamente dalla conferenza dei servizi tenutasi lo scorso 16 luglio. Manca solo la formalizzazione del provvedimento di approvazione del progetto che avverrà a settembre e il bando di gara e finalmente il sogno dei "pontenonini" pendolari si avvererà. Il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona presieduto da Bruno Foresti esulta e nella sua pagina ufficiale del sito internet scrive: "Finalmente quello che doveva essere già pronto nel 2005, con 10 anni di ritardo, potrà diventare realtà. Tra tre anni potremo finalmente utilizzare una fermata con un parcheggio che si rispetti e se aggiungiamo le nuove complanari l'intero quadrante est potrà tirare un sospiro di sollievo", e ancora "qualche volta i sogni diventano realtà". La fermata infatti è stata oggetto di animate discussione tra comitati e amministrazione negli anni passati. Dove è finita - si chiedevano in molti - la fermata promessa che collegava Roma - Tivoli già dotata di un ampio quanto desolato parcheggio che avrebbe ospitato un numero elevato di veicoli? Uno dei primi passi fatti dal comitato fu la lettera inviata al-

l'ex sindaco Gianni Alemanno per chiedere di sbloccare la situazione che aveva portato la mancata approvazione del progetto definitivo (causa veto dell'Anas). Seguirono diversi incontri con il Ministero delle Infrastrutture e con l'ex Presidente della Commissione Urbanistica Marco Di Cosimo.

La questione finì anche in Senato con tanto di Ministero delle Infrastrutture chiamato a rispondere della mancata costruzione. Oggi tutto questo è solo il ricordo di una lunga battaglia vinta dai cittadini. La fermata si farà. VALERIA PICHINI

PRESTO FUNZIONANTE IL PONTE DI VIA DELLE CERQUETE TRASPORTO GARANTITO E TUTELA DEGLI ABITANTI. I RESIDENTI DI LUNGHEZZA ESPRIMONO SODDISFAZIONE PER L'ANDAMENTO DEI LAVORI E PER LA GESTIONE DELLA SITUAZIONE.

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al quartiere Lunghezza possiamo finalmente riportare una buona notizia."Il ponte di via delle Cerquete sarà pronto per il mese di ottobre", affermano Pompeo Bozza e Michele Nonni, i due residenti e pionieri di Lunghezza fondatori del Comitato di via delle Cerquete. "Il ponte ha chiuso i primi giorni di luglio e sarà pronto per il mese di ottobre - afferma Pombeo Bozza - gli operai del cantiere hanno lavorato continuamente ad eccezione della settimana di ferragosto. Come ci siamo trovati senza ponte? Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine e devo dire che la situazione è stata gestita bene. Il servizio navetta, che collega via delle Cerquete con l'altra me-

Michele Nonni e Pompeo Bozza

tà del quartiere, è stato finanziato dalla ditta costruttrice Toto ed ha funzionato. Non ci sono lamentele da parte di nessuno e le persone anziane si recano tranquillamente ogni sera a messa. Il trasporto scolastico è stato attivato due giorni dopo l'inizio delle scuole perché ancora in fase di organizzazione". E i residenti che abitano nei pressi del ponte? "Sono stati mandati in affitto a Castelverde tutto a spese dell'Autostrada dei Parchi - afferma invece Michele Nonni - alla fine sono state soddisfatte tutte le richieste che avevamo fatto. Ora speriamo nell'istallazione dell' illuminazione pubblica sul ponte che prima non c'era, del drenaggio delle acque e nella sistemazione della griglia di raccolta delle acque attualmente troppo rumorosa". La ditta Toto si è inoltre impegnata a sistemare la piccola cappella contenente il crocefisso, prima istallata sulla via in questione, molto importante per gli abitanti perché da sempre considerata un punto di ritrovo. VALERIA PICHINI

NUOVA PONTE DI NONA DICE "NO" ALL'ILLEGALITÀ IL 29

SETTEMBRE SARÀ UNA GIORNATA

DI MOBILITAZIONE PER GLI ABITANTI DI

NUOVA PONTE DI NONA: SI PROTESTERÀ PER DIRE "NO" ALL'OCCUPAZIONE DELLO STABILE DI VIA CERRUTI E "NO" ALLA SITUAZIONE DI ILLEGALITÀ DEL CAMPO DI VIA

SALONE.

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stata confermata per il 29 settembre la manifestazione, organizzata dall'AVS (Associazione Volontari Sicurezza), che partirà alle 10.30 da Piazza Attilio Muggia. A destare scompiglio nel quartiere l'occupazione dell'edificio di via Cerruti da parte del movimento Action, avvenuta il 6 aprile, ed i problemi provenienti dal campo di via Salone. L'arrivo nel quartiere del movimento Action, seguito da 150 persone senza casa, ha immediatamente diviso l'opinione degli abitanti: se da una parte qualcuno comprende il loro gesto, dall'altra vi sono persone pronte a denunciarne l'illegalità ed a richiederne lo sgombero. Tra questi vi è Franco Pirina, colui che è a capo dell'AVS, seguito da numerosi abitanti del quartiere. "La mia posizione è principalmente a sostegno e solidale con i residenti legali di via Valentino Cerruti che stanno vivendo a contatto di personaggi che pensano che con le loro leggi illegali si possa ottenere tutto e calpestare diritti e serenità di onesti cittadini", scrive Pirina in un comunicato. Per quanto riguarda il campo di Salone, invece, si tratta di problemi esistenti già da molto tempo. Sono anni, infatti, che gli abitanti di Nuova Ponte di Nona si scontrano con i numerosi roghi provenienti dal campo rom di via Salone: in estate, puntualmente, ne vengono accesi con frequenza giornaliera. Il Comitato di Quartiere ha più volte auspicato un intervento della classe politica, ma la situazione non è mai cambiata. Neanche durante di cinque anni del mandato dell'ex Sindaco Gianni Alemanno, colui che aveva fondato la sua campagna elettorale sulla lotta all'illegalità nei campi rom. Mentre alcuni attendono fiduciosi un intervento da parte dell'attuale sindaco Ignazio Marino, altri sono intenzionati a partecipare al corteo per sponsorizzare maggiormente i disagi creati dai continui roghi. Il campo, infatti, oltre ad esser abitato da centinaia di persone in più rispetto al dovuto, è luogo di numerosi roghi appiccati da un ristretto gruppo di persone che, ovviamente, reca danno anche al resto dei rom. Quello che l'AVS richiede, infatti, è il ripristino della legalità, l'allontanamento dei soggetti che commettono atti criminali ed, in caso, lo spostamento del campo in un territorio più idoneo. Lo stesso Franco Pirina aggiunge che, nel caso dei controlli verificassero l'alta tossicità dei fumi ed un loro possibile danno alla salute di chi li inala, verranno inviati esposti e denunce agli organi competenti (Polizia Forestale, Nucleo Ambientale dei Carabinieri). La manifestazione, inoltre, non ha colore politico: sono stati, infatti, invitati esponenti politici di ogni partito, sia a livello municipale che comunale. Si prevede, inoltre, un'alta affluenza da parte dei cittadini di Nuova Ponte di Nona e dei quartieri limitrofi. Il corteo vorrà anche essere un trampolino di lancio per delle future manifestazioni in altre zone della Capitale che stanno vivendo gli stessi disagi. LUCREZIA LA GATTA


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a parola che circola per le strade di Giardinetti è “finalmente”. Via dei Giardinetti sarà riasfaltata (dall’incrocio con via Casilina fino piazza Raimondi) e per un certo verso riqualificata. Un’epopea durata più di 10 anni sembra aver trovato la sua giusta, inevitabile fine. Il destino il 5 settembre passa per il tavolo della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità in Municipio. Uno dei temi del giorno è proprio l’annoso progetto dei lavori sulla via centrale del quartiere. Il Presidente del CdQ – Guglielmo Giorgi – spinge per effettuare un sopralluogo immediato. Dopo meno di un’ora tutta la Commissione guidata dal Presidente Mariano Angelucci si trova sul posto per verificare le condizioni dell’asfalto e la viabilità. È un’analisi accurata, che porta ben

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Via dei Giardinetti, forse ci siamo LA COMMISSIONE LAVORI DEL MUNICIPIO SBLOCCA FINALMENTE I FONDI, LA STRADA SARÀ RIFATTA E NON SI ALLAGHERÀ PIÙ. SOPRALLUOGO EFFETTUATO, IL PROGETTO NON SARÀ L’ORIGINARIO MA QUELLO RIVISTO NEL 2012. presto a due inequivocabili considerazioni: l’asfalto è drammaticamente ammalorato e urge un marciapiede per disabili, anziani e bambini. GuGuglielmo Giorgi glielmo Giorgi racconta: “Il caso ha voluto che proprio nel bel mezzo del sopralluogo (a cui non ha potuto partecipare l’Ingegnere dell’Ufficio Tecnico Conti-

no per impegni di lavoro, ndr) sono passate due donne in carrozzella che non riuscivano ad attraversare la strada, viste le pessime condizioni”. Subito è stato chiaro quanto l’intervento dovesse essere immediato. Già una settimana prima Giorgi aveva incassato il beneplacito dal Presidente del Municipio Marco Scipioni. Questo ha subordinato l’attuazione dei lavori alla ratifica del progetto non originario del 2002, bensì quello modificato del 2012. Motivo? L’ultimo richiede meno fondi e nessun esproprio ad abitazioni private e conseguenti lungaggini. Così invece che due marciapiedi – come previsto dall’antico progetto – via dei

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Giardinetti ne presenterà uno dalla parte dei civici pari. L’asfalto sarà rifatto e la strada non diverrà un fiume dopo ogni pioggia. I fondi di provenienza comunale saranno sbloccati dall’Amministrazione municipale, la ditta è già stata definita, inizio dei lavori atteso per fine ottobre. “Se avanzeranno dei fondi però – continua Giorgi – il progetto potrebbe mutare in corsa. Non è detto che non vengano fatti gli espropri e si costruisca anche il secondo marciapiede”. Per il Presidente del Comitato di Quartiere è una rivalsa sia su chi in passato ha promesso interventi per poi rimangiarsi tutto, sia su chi in quartiere si lamentava non riponendo fiducia nel suo operato. Ma la soddisfazione più grande ora è dei residenti: la fine dell’epopea è vicina. MANUEL MANCHI

R5, IL PARCO È ABBANDONATO DA 3 ANNI CON LA FINE DELL’AFFIDAMENTO ALLA COOPERATIVA LOCALE ARRIVA IL NULLA. IL LUOGO NON È PIÙ SICURO PER I RESIDENTI. E IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA E AMBIENTE RIVELA UN PROBLEMA BEN PIÙ GRAVE DA RISOLVERE …

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el cuore di Tor Bella Monaca (via dell’Archeologia altezza civico 74) si estende per decine di metri uno spazio verde lasciato alla più completa incuria e desolazione. Parliamo dei cortili interni accanto l’ex ente comunale, case popolari. Camminando per i vialetti del parco si trova di tutto: cocci di bottiglia, rifiuti, calcinacci ed erba alta. E se bambini e anziani si riuniscono comunque nelle ore pomeridiane, la sera il degrado si confonde al pericolo. Federico Vankmuller (nella foto asinistra) – residente – conferma: “L’illuminazione è del tutto assente, quando è tardi non è sicuro passeggiare per questi viali”. I cittadini scoraggiati dalla mancanza di manutenzione dell’Amministrazione fanno quel che possono. “I cestini che non sono già distrutti vengono svuotati da noi privatamente, ma per gli interventi più costosi nessuno prende l’iniziativa”. Eppure la situazione non è sempre stata tanto grave. “Fino a pochi anni fa una cooperativa locale – dice Stefano Floris (nella foto), altro residente – si occupava della pulizia e della gestione del verde. Poi però la scorsa amministrazione le ha tolto l’affidamento. È stato un lungo tracollo. Non esistendo più guardiania

chiunque ha potuto deturpare senza venire punito”. Proprio all’ingresso del civico 74 due locali ex lavatoi sono gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio. Questa ne ha fatto un Laboratorio Museo di Arte Sperimentale dove vengono organizzati pranzi, mostre, riunioni e doposcuola per ragazzi. Dell’abbrutimento dell’area fuori però nessuno sembra interessarsi, nemmeno la Comunità. Di chi sia la responsabilità non è dato sapersi. Abbiamo contattato il Presidente della Commissione Urbanistica e Ambiente Pasquale Gidaro. Si è quindi recato a visitare il parco per poi evidenziare un problema ben più ampio del singolo parco abbandonato. “Mi sono ritrovato tra le mani una situazione pazzesca, tantissime aree verdi pubbliche nel nostro Municipio non si capisce a chi siano affidate! In certi

luoghi non basta di certo fare una bonifica o ripulire una volta, visto che poi tornerebbe tutto come prima”. Per questo sono partiti i lavori: “Bisogna rifare una mappatura degli spazi. Ho fatto una Commissione con quelli dell’Ufficio Giardini. Ho chiesto in Dipartimento più fondi per l’ambiente ma per ora i soldi mancano. Faremo anche una riunione con il Direttore Servizi Territoriali Ama, e lì cercheremo di organizzare le aree di intervento”. Arriva infine la promessa: “Mi impegnerò a inserire questo parco nella prossima mappatura, così da ottenere interventi più celeri”. Sarà dunque difficile riaffidare il lotto a una Cooperativa locale vista la mancanza di fondi. Bisognerà trovare il modo di responsabilizzare ugualmente i residenti, che dovrebbero tornare primi guardiani del parco. E invece ciò che più colpisce è l’assuefazione al degrado che aleggia tra gli inquilini. Ma questa di certo non è colpa loro! MANUEL MANCHI


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Alla scoperta dell’orto aromatico sensoriale

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a metà settembre accanto la casa di riposo “Bruno Buozzi” in via di Torre Spaccata 157/159 ha preso il via un’iniziativa da considerare inedita nel nostro territorio: il progetto “Una pianta per amica”. A idearla e realizzarla i ragazzi della Cooperativa Sociale Promoeuropa, vincitori di una bando di Bricocenter a giugno. Si avvale della professionalità di un assistente sociale, di un perito agrario responsabile dell’orto e la partecipazione di uno psicologo. Nasce inizialmente per aiutare i pazienti della casa di riposo così da sottrarre gli anziani all’isolamento sociale. Tuttavia, ben presto la base degli interessati si è allargata. Il progetto ha acquisito tratti di assoluta unicità con l’inserimento nella terapia dei malati di Alzheimer del centro diurno, proprio all’interno della casa di riposo. “Il motivo è semplice – dice Rosina De Stefano, assistente sociale e ideatrice del progetto - l’orto aromatico ha come funzione basilare quello di evitare l’isolamento sociale attraverso l’ortoterapia”. “Grazie a odori di piante come il basilico, l’aglio, le cipolline, si punta a far ricordare ai malati le esperienze passate. In generale prendersi cura di una nuova vita che cresce costituisce uno stimolo importante, una spinta per superare la solitudine tipica di molti anziani e un modo per occupare le giornate in modo costruttivo. Grazie al giardinaggio, la persona anziana ritrova nuove motivazioni, si prefigge un obiettivo e ne trae stimoli interessanti facendo anche leggera attività fisica. Il risultato sarà che dopo aver speso con soddisfazione un po’ di energia ci si sentirà molto rinvigoriti!”.

È PARTITO A TORRE SPACCATA UN PROGETTO INNOVATIVO, UTILIZZA L’ORTOTERAPIA PER AIUTARE ANZIANI E DISABILI AFFETTI DA ALZHEIMER A RICORDARE E FARE ATTIVITÀ RICREATIVA.

Tutto è stato studiato nei minimi dettagli. Lo spazio esiguo dell’orto è strutturato in funzione delle ridotte capacità cognitive dell’anziano e del suo disagio quotidiano. Suscita nelle persone con disabilità intellettive l’interesse per il mondo esterno attraverso i canali dell’olfatto e della vista, così da guidare a una riabilitazione. Ma come si finanzia il progetto? “Gli aromi – risponde Fabrizio Marangi, responsabile Promoeuropa – saranno utilizzati dagli stessi anziani e collocati all’interno di vasetti con lo scopo di venderli. Il ricavato verrà utilizzato per la continuazione del progetto”. Nel dettaglio il programma dell’orto aromatico prevederà la realizzazione di un semenzaio in cui far nascere le pian-

tine separate per diverse qualità. Una volta che sarà nato l’orto sarà realizzata una struttura di contenimento in cui apporre della terra che costituirà la culla e la dimora delle piante. L’attività principale è la cuFabrizio Marangi e Rosina De Stefano ra di una pianta che verrà assegnata ad ogni persona anziana in una specie di “gioco dell’oca”. Per avere maggiori informazioni è stato attivato un segretariato sociale di Promoeuropa accanto la sede del PD Torre Spaccata. “Il progetto è aperto a tutti – dice Marangi – anche a persone comuni che vogliono provare un’esperienza nuova! E c’è ancora tutto il tempo di iscriversi presso il nostro segretariato”. Questa è l’ennesima occasione per dimostrare quanto la periferia non sia solo contenitore di disagio sociale, ma anche culla di menti fantasiose e competenti, capaci di portare nel territorio piccole eccellenze. MANUEL MANCHI

VIA DELLA TENUTA DI TORRENOVA, UNA TERRA DESOLATA ZONA GIARDINETTI,

UNA PIAZZA ABBANDONATA E UNA

PICCOLA PISTA DI PATTINAGGIO ABBANDONATE A SÉ STES-

SE.

E

PER VEDERE ALTRO DEGRADO, BASTA ALZARE LO

SGUARDO.

V

ia della Tenuta di Torrenova che collega via di Carcaricola con via di Tor Vergata - versa in condizioni di fatiscenza da mesi. La segnalazione dei residenti porta alla luce una situazione di emergenza ambientale che potrebbe diventare anche di sicurezza. Dall’incrocio con via di Carcaricola fino al civico 60 (prima della curva per Tor Vergata) si estende uno spazio adibito a pista pattinaggio, cento metri di passeggio e piazza, edificata con il programma di Riqualificazione Urbana Ex - Cento Piazze. Simona Festuccia, residente Vicepresidente dell’Associazione Socioculturale “Il Baluardo” dichiara: “ Nien-

te sembra cambiare. Per terra ci sono cocci di bottiglia ovunque, cassonetti ribaltati e erba altissima, le panchine sono oramai tutte rotte. Questo luogo fino a qualche anno fa era molto diverso. L’impianto di irrigazione che correva lungo lo spazio è stato staccato, una volte qui c’era una fontana con uno zampillo altissimo!”. Camminando per via della Tenuta di Torrenova si notano due barboni che dormono su un muretto, uno porta via dei cavi da cui è stato precedentemente tolto rame. Alzando gli occhi la situazione non migliora di certo. “Via Ingegnoli in lontananza presenta centinaia di rifiuti a bordo strada. In via Carcaricola le recinzioni del piccolo spazio verde sono cadute e campeggia un furgone abbandonato da circa un anno. Emiliano Palma – che abita in via

Emiliano Palma, Massimo Milli e Simona Festuccia

Mercandetti – lamenta: “Prima per questi spazi venivo con il cane a passeggiare, ma ora a raccogliere tutto con la paletta mi sento uno stupido! Non si può vivere in queste condizioni, i bambini non possono giocare in piazza perché si taglierebbero con i vetri, in più avvicinarsi a uno dei tanti barboni o rumeni che stanno sempre a bere può essere rischioso per la propria sicurezza”. Dal Municipio arrivano riscontri sulla responsabilità dell’Ama sulle mancate manutenzioni. Sembrerebbe che l’Ingegner Contino, a capo dell’Ufficio Tecnico, sia stato incaricato dal Decoro Urbano (Dipartimento X Roma Capitale) di seguire la zona. Massimo Milli, Presidente de “Il Baluardo” e titolare dell’edicola di via della Tenuta di Torenova dichiara: “La piazza ora può essere fonte di pericolo per bambini e magari pure di infezioni, se non la mantieni a questo punto tanto valeva non costruirla”. MANUEL MANCHI

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Un’ordinaria storia di privazione

VIA DELLA TENUTA DI TORRENOVA: SÌ AL VERDE NO AL CEMENTO

PALMIRA TORNA A CASA A TOR BELLA MONACA, DOPO UN PERIODO DI ASSENZA, E SI RITROVA CASA OCCUPATA. ORA PURE SE VINCESSE LA CAUSA PER RIOTTENERLA HA PAURA DI FUTURE RITORSIONI. “MA SE NON ANDASSE A ME CHE SIA ASSEGNATA A CHI È IN LISTA D’ATTESA”.

TO PIANTE E ARBUSTI SU PICCOLI TER-

L’

incredibile che diventa credibile. Palmira Cedrone è una residente del nostro Municipio, da qualche mese senza fissa dimora. Invalida al 78% e con un figlio dodicenne a carico, risiederebbe in un appartamento al primo piano della torre gialla, in viale Santa Rita da Cascia. Risiederebbe, perché da fine marzo è stata cacciata dopo un periodo di assenza. La casa le è stata assegnata dal Comune in data 17 marzo del 2000. Dopo pochi mesi ha avuto un bambino. Da allora ha affrontato tante spese per rimuovere le barriere architettoniche in casa, interventi dovuti vista la poliomelite che l’affligge dall’età di sei mesi. Quando la malattia si è aggravata pochi anni fa è stata costretta a trasferirsi saltuariamente da un’amica, che accompagnava il figlio a scuola e le dava assistenza. E così l’ultima assenza da casa si è rivelata nefasta. “Quella volta sono stata via un mese, era fine marzo. Una volta tornata la porta era chiusa con la catena. Naturalmente la mia chiave non apriva, io all’interno ho ancora tutte le mie

cose”. Da allora Palmira si è prima appoggiata a casa della sua solita amica a Tor Bella Monaca, poi dal 27 agosto - grazie al lavoro per una Cooperativa Sociale ha pagato per due mesi un appartamento a Villa Verde (via del Torraccio). Ma si tratta certamente di una situazione provvisoria. La cucina è minuscola con due angoli cottura e il bagno non è a misura di disabile. “Mi sono prima rivolta a vigili e carabinieri in Municipio per avere delucidazioni, quindi sono stata costretta a mettere in mezzo l’avvocato, e già questa è di per sé un’assurdità!”. Dopo vari rinvii sono cominciate le prime udienze a settembre. Come se non bastasse, dopo una richiesta d’accesso ai documenti amministra-

tivi, Palmira ha scoperto che i neooccupanti hanno avviato un procedimento di cambio di abitazione proprio nella sua casa, in data 22 di marzo. Una complicazione che potrebbe allungare i tempi del processo. Dopo questa causa Palmira potrebbe anche tornare nella sua vecchia dimora, ma alto “sarebbe il rischio di subire ritorsioni da parte di qualcuno, anche inquilini”. La sua idea resta comunque chiara: “Anche se quell’appartamento non tornasse a me, dovrebbe essere assegnato a chi è in attesa di una casa popolare. Non si occupano case dove vivono persone con regolare atto di locazione”. Una cosa è certa: Palmira vuole rimanere in questo territorio, per poter proseguire le proprie cure e far continuare gli studi al figlio. La richiesta ai Servizi Sociali per una nuova abitazione popolare a misura di disabile sembra l’unica soluzione percorribile. MANUEL MANCHI

CARITAS SANTA RITA, ASSISTENZA È LA PAROLA CHIAVE ATTIVO DA ANNI IL SERVIZIO CARITAS CON IL CENTRO D’ASCOLTO. COLLABORANO ANCHE I SERVIZI SOCIALI, PER ACCOGLIERE CHI È SENZA CASA O I “NUOVI POVERI”.

P

arrocchia di Santa Rita in via Acquaroni. Da anni – grazie al servizio Caritas – la chiesa offre assistenza ai tanti cittadini costretti a vivere con pochi euro al giorno o niente. Il numero è più che significativo: 900 iscritti al servizio e al Centro d’ascolto, ristrutturato grazie all’otto per mille. Persone che hanno perso il lavoro, con disabilità lievi e gravi, costrette a vivere in un magazzino o in un sottoscala, con familiari in galera o agli arresti domiciliari. Una battaglia anche contro la vergogna e la paura di coloro che sono stati messi spalle al muro dalla crisi economica. Primo Montani, responsabile e coordinatore tra la comunità religiosa e la Diocesi centrale, racconta l’impegno per la collettività. Quali tipi di assistenza offrite agli indigenti e alla comunità in generale? A coloro che non hanno di che mangiare diamo viveri di prima necessità: legumi, pasta, olio, zucchero, caffè, pomodoro e tanto altro. Alcuni beni di consumo li prendiamo dalla Fondazione Banco Alimen-

tare grazie alla Caritas, altri li comperiamo noi sul libero mercato. Inoltre mettiamo a disposizione un Centro d’ascolto per sentire le difficoltà delle persone. Per ultimo abbiamo inaugurato da circa un anno l’oratorio infantile attrezzato, le mamme ci lasciano bambini dai 3 ai 5 anni per la mattina, non provvediamo alla loro alimentazione ma teniamo un nostro operatore da supervisore. Come evitate concessioni a chi finge povertà? Di “furbetti” ce ne sono, inutile negarlo. Chiediamo agli utenti vari dati: il modulo col calcolo dell’ISEE, per appurare la condizione economica, e un foglio con alcune generalità come il numero di carta d’identità e la residenza. Il centro di ascolto è un utile fonte di informazioni per vedere se ciò che è stato dichiarato corrisponde a realtà. Facciamo sopralluoghi a casa, naturalmente col consenso dell’interessato. Infine collaboriamo con i Servizi Sociali del

Primo Montani

Municipio VI, così da poter ottenere informazioni più dettagliate o conferme sugli iscritti. Intendiamo aiutare nel limite delle vostre disponibilità, per questo dobbiamo selezionare chi veramente ha bisogno di una mano. Chi sono i “nuovi poveri”? Ci sono sempre più persone in difficoltà a causa della crisi economica. Inutile nascondere come negli ultimi anni gli utenti siano aumentati. Chi ha perso o vede ridursi il lavoro si vergogna di essere aiutato, ha diffidenza a far conoscere dettagliatamente la propria situazione. Ci vuole tempo perché la persona cominci ad aprirsi per questo organizziamo più di un incontro. Aiutarli non significa solamente offrire viveri ma anche far capire loro che non sono soli. MANUEL MANCHI

UN GRUPPO DI RESIDENTI RENI INCOLTI.

HA INTERRA-

È UNA RISPOSTA AMBIEN-

TALISTA AL DEGRADO CHE SI ABBATTE SULLA STRADA.

U

n’iniziativa apolitica, senza fini di lucro ma molto sentita dagli abitanti della zona. In via della Tenuta di Torrenova (tra via di Carcaricola e via di Tor Vergata) all’altezza del civico 40 da agosto sono sorte alcune piante e arbusti.

Simona Festuccia e Giulia Paparelli, due delle residenti che hanno portato avanti l'iniziativa

L’idea è venuta a dei residenti che su base volontaria hanno deciso di non accettare la fatiscenza in cui versa la via, proponendo una reazione pulita e rispettosa dell’ambiente. Sono note ai residenti le tristi condizioni del tratto, deturpato da cocci di bottiglia, con panchine rotte e rifiuti ovunque. Uno dei promotori dell’iniziativa – Alfredo Ricciotti - dice: “Vorremmo sottrarre questi spazi verdi alla possibile speculazione edilizia. Abbiamo mandato comunicazione dell’idea come privati cittadini al Municipio e al Comune. Molte aree della zona non sono destinate nemmeno a verde pubblico. Il mio desiderio è solo quello di fare qualcosa per il luogo dove abito, anche un piccolo gesto come questo può gratificare il cittadino”. Via della Tenuta di Torrenova è stata ripulita poche settimane fa dal servizio Ama, ma una parte della strada è rimasta inspiegabilmente piena di rifiuti. I piccoli spazi verdi sono stati tagliati “a macchia di leopardo” come dicono gli abitanti del posto. E proprio questa diffusa incuranza ha spinto normali residenti a muoversi. Giulia Paparelli – un’altra residente – già in passato ha introdotto piante in alcune aree del quartiere come Parco Notargiacomo: “Sono piantate molte varietà di piante e arbusti, dall’agava alla dracena, dall’alloro selvatico all’ibisco, dall’oleandro alla palma da dattero”. L’obiettivo dei promotori è allargare la base di partecipazione ad altri residenti (magari attraverso un modesto autofinanziamento) così da combattere i gesti di inciviltà e gli atti vandalici che si abbattono sul quadrante. Una proposta questa che potrà essere raccolta solo da chi mostrerà sufficiente senso civico. MANUEL MANCHI


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Completati i lavori alla San Biagio Platani

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orse è finita l'epoca dei quadri elettrici in corto circuito e dei muri bagnati dalle acque piovane: dopo anni di problemi e di richieste da parte dei genitori, gli alunni della San Biagio Platani trascorreranno un inverno nelle proprie aule "asciutte". Il problema delle infiltrazioni è vecchio di parecchi anni ma solo lo scorso dicembre, in seguito ad un blackout causato dall'acqua piovana che ha messo fuori uso un quadro elettrico, la situazione è capitolata: un'intera ala dell'istituto è rimasta al buio e i bambini, loro malgrado, sono stati costretti a fare lezione nella vicina scuola media. Nulla di più scomodo! Si è prospettato, inoltre, in quel frangente, il rischio

LA RIPARAZIONE DELLE INFILTRAZIONI DELLA COPERTURA DELLA SCUOLA DI TOR BELLA MONACA A FATICA È STATA ULTIMATA. di proseguire l'anno scolastico a turni, con grandi disagi per i genitori e orari di lezione ridotti per i bambini. A quel punto le mamme e i papà, uniti, hanno mosso la protesta, questa volta ascoltata dalle istituzioni- le elezioni, dopotutto, erano alle porte!- con lo stanziamento di 250mila euro in somma urgenza. Qualche tempo dopo sono iniziati i tanto attesi lavori che si sono prolungati fino alla pausa estiva. A quel punto si sono improvvisamente in-

terrotti, nonostante ancora non fossero completati: una seppur minima porzione di copertura non era ancora stata riparata; poco rispetto a quanto fatto. Sembrerebbe che i fondi stanziati non siano stati sufficienti a coprire l'intera opera. Sono, così, tornati all'attacco i genitori, stavolta portando le rimostranze alla nuova giunta; grazie all'intervento della nuova dirigente, Valeria Sentili, poco prima dell'inizio dell'anno scolastico i lavori sono ripresi. Per i ragazzi si è prospettata l'ennesima settimana di disagi, nuovamente costretti a fare lezione alle medie. Forse, però, per l'ultima volta: da lunedì 16 settembre gli alunni sono tornati nelle proprie aule. Dopo tanto tempo, tra disagi e difficoltà, la storia sembra avere un lieto fine.

PARCO GROTTE DI POMPEO, I PIROMANI LASCIANO IL SEGNO SCIPIONI: "CERCHEREMO DI PRENDERE IN CARICO L'AREA".

RIFIUTI IN FIAMME, CASE DANNEGGIATE TOR BELLA MONACA, NE IL RESPONSABILE.

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i anno in anno la questione del parco di Tor Bella Monaca diventa sempre più grave, non già per i danni delle fiamme ai quali i residenti si sono tristemente abituati, ma per l'ignavia delle classi dirigenti che si susseguono senza venire a capo della questione. L'antefatto è semplice: ogni anno, con l'arrivo della stagione estiva, la vegetazione del parco archeologico si secca e prende magicamente fuoco. La manutenzione da più di un anno a questa parte è inesistente, il parco è abbandonato a sé stesso e alla mercé di chi lo tratta come il suo sacco da pugilato, sfogando frustrazioni e inclinazioni perverse. Come non ricordare il rogo di luglio, già preannunciato dalle colonne di questo giornale e tempestivamente scoppiato nei pressi delle grotte chiuse al pubblico? La si-

JESSICA SANTINI

FORSE UN PIROMA-

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gnora Cannone, da sempre in prima linea sul fronte delle denunce (inascoltate), ci avverte che il 13 agosto, ancora una volta, sotto gli occhi di tutti, un nuovo incendio è divampato. Purtroppo le fiamme stavolta non si sono concentrate in un'area ristretta: l'intera area del fitodepuratore è stata spazzata via dal rosso intenso che è scoppiato intorno alle 13. Rapido l'intervento di protezione civile, vigili urbani e del fuoco, ma per i pompieri il lavoro è stato difficilissimo, e ci so-

no voluti due camion e tanta fatica per arginare il disastro. Le siepi sono irrimediabilmente bruciate per due terzi, lo stesso vale per gli alberi all'interno della recinzione (chiusa da un pezzo per motivi di sicurezza), l'erba è del tutto compromessa e solo i canneti, anch'essi toccati dall'incendio, stanno finalmente ricrescendo. Per i residenti non ci sono dubbi: anche in questo caso si tratta di un incendio doloso, perché le fatalità, le coincidenze, non si verificano con appuntamento fisso. La signora Cannone ha ottenuto un appuntamento con il Presidente del Municipio Marco Scipioni martedì 17 settembre. "A differenza della vecchia Amministrazione almeno sono stata ascoltata", commenta. Sulla questione del parco Scipioni si è reso disponibile, nonostante sia di competenza del Dipartimento, per provare, come Municipio, ad acquisire il sito. Una volta acquisito, il parco potrebbe essere affidato, tramite bando, a qualcuno che abbia competenze specifiche vista la presenza del fitodepuratore. Nel frattempo i residenti cercheranno di autofinanziarsi… ANDREA GIONCHETTI

L’ISTITUTO MARTIN LUTHER KING IN ATTESA DELLE STRISCE PEDONALI

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i troviamo davanti l’Istituto Statale Martin Luther King, in via dei Giardinetti 85. Trattasi di scuola secondaria di I grado

ad indirizzo musicale. I residenti del quartiere e le mamme dei ragazzi ci hanno segnalato le difficoltà derivanti dalle strisce pedonali davanti al plesso oramai sparite. La strada molto stretta e logororata rende difficile la viabilità soprattutto durante l’ingresso degli alunni la mattina. Con la mancanza anche dei “nonni vigili” da quest’anno la situazione sembra notevolmente peggiorata. MANUEL MANCHI

iamme alte e tanta paura. È successo sabato 7 settembre in via dell’Archeologia. L’incendio è scoppiato al piano terra di uno degli stabili interni, civico 50. Il fatto si è verificato nelle ore tarde della giornata. Erano circa le 22 quando gli inquilini dello stabile sono stati sopraffatti dal fumo, che è cominciato a salire fino al secondo piano. Necessario l’intervento dei

pompieri per ripristinare la sicurezza nell’area. I residenti affermano di aver provato prima diverse volte a chiamare la nettezza urbana, ma l’Ama non è mai arrivata a ritirare i rifiuti accatastati. Ora quello che rimane sono mura annerite dallo smog e dalle esalazioni tossiche. È risaputo che l’incenerimento di rifiuti organici e non rilascia nell’aria diossine e polveri sottili, gravemente dannose per l’uomo e nemmeno visibili a occhio nudo. Intanto ancora non si conosce il responsabile del misfatto, i residenti incolpano il solito “piromane determinato a rimuovere i rifiuti in un modo o nell’altro”. I solai al primo piano sono danneggiati, alcuni inquilini stanno passando l’acqua sulle pareti interni per togliere cenere e sporcizia. Ma urge un intervento per rendere sicuro il palazzo. MANUEL MANCHI

LA IDA DEL VECCHIO ASPETTA LA MANUTENZIONE DEL VERDE

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ll’Istituto Comprensivo di via Acquaroni, civico 53, il prato non è ancora stata tagliato. La scuola è formata da vari plessi. Quello della Scuola primaria “Ida del Vecchio” evidenzia oltre all’erba alta anche rami di varie dimensioni abbandonati a terra. Lo stato di abbandono dello spazio riguarda anche gli altri edifici destinati però alla scuola dell’infanzia. Tutti gli attrezzi inutilizzati, come una rete da pallavolo lasciata abbandonata, è conseguenza della mancata manutenzione del verde. MANUEL MANCHI


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I reintegrati del PTV!

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i segnalazione in segnalazione. Sembrano non terminare i tormenti del neo Policlinico di Tor Vergata. Il deficit sanitario con i maggiori ospedali della capitale non è stato colmato e anzi si arricchisce di un nuovo aspetto. A raccontarcelo Alberto Locatelli, responsabile dell’ Associazione interculturale Pegasus e residente a Tor Bella Monaca. “Prima dell’estate mi sono volontariamente diretto al Pronto Soccorso del Policlinico di Tor Vergata , a causa dei valori della glicemia troppo alti e rischio diabete. Dopo qualche ora fortunatamente sono stato trasferito al reparto Medicina al secondo piano, così da poter fare tutte le analisi del caso. Ecco sono stato lì per diversi giorni e non è stato gradevole, l’area era infestata dalle zanzare. Lì sotto c’era precedentemente una marana, e quando aprivamo le finestre c’era un’autentica invasione!”.

che siamo tornate alla normalità”. Tuttavia la situazione è ancora molto attuale, mentre scriviamo continuano le contrattazioni tra responsabili Coopservice, sindacati e Regione. Precisa Monica Scuderi, sindacalista Rsa Filcams Cgil Ptv che ha seguito e sta seguendo le trattative: “Bisogna precisare che la risoluzione dei rapporti di lavoro non ha riguardato solo il PTV, erano coinvolti anche un lavoratore al CTO e otto al Sant’Eugenio, per un totale di 45 dipendenti. Tutti e tre gli ospedali sono gestiti da Coopservice, che è in proroga da due anni non avendo vinto l’ultimo bando. ù La società aveva avanzato richieste alte, il 12% dei tagli dell’orario settimanale individuale, molto più di quello imposto dalla spending review. A marzo le loro pretese erano scese al 10%. C’è stato un verbale di mancato accordo al Ministero del Lavoro l’11 marzo, hanno chiuso la procedura a livello regionale per aprirla a livello nazionale”. Il mancato accordo è scaturito da un cambio di rotta di Coopservice, che fino a pochi giorni prima garantiva la cassa integra-

LO ORGANIZZA IL CESPP E SIRIO 87. OFFRIRÀ BENI DI PRIMA NECESSITÀ IN CAMBIO

DI ALTRI PER AIUTARE CHI SI TROVA IN DIFFICOLTÀ.

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È SOLO UNO DEI METODI PER RICHIAMA-

RE LA COMUNITÀ DEL TERRITORIO.

È

zione per poi cambiare repentinamente direzione. Dopo un periodo di raffreddamento l’azienda ha cominciato a togliere posti di lavoro, solo allora la contrattazione è arrivata a una svolta. Alla fine l’accordo, limitato al 5% dei tagli solo al PTV, mentre sono più alti purtroppo per gli altri due ospedali. La Regione Lazio intanto sta continuando a organizzare incontri per definire più dettagliatamente i nuovi costi tecnico organizzativi dell’appalto, “anche al fine di definire la temporaneità del provvedimento di riduzione dell’orario di lavoro individuale operato a Tor Vergata”. L’ultimo incontro c’è stato il 10 settembre, invitati anche i dirigenti di Coopservice da Reggio Emilia. Insomma, per ora non si sa quanto dureranno questi nuovi tagli, non è detto che non rimangano permanenti. Almeno fino a che Coopservice finalmente non eserciterà più in deroga. MANUEL MANCHI

MEDICINA.

CESPP E SIRIO 87, ARRIVA IL MAGAZZINO DI SCAMBIO

n’iniziativa dal forte valore sociale, appoggiata fin da subito dal Municipio VI. Da fine agosto in via Cambellotti è presente - nella sede che ospita anche l’associazione culturale Sirio87 - uno spazio adibito al baratto di oggetti e viveri di prima necessità per la sussistenza. Nessuna circolazione di denaro, nessun modulo da compilare ma solo assistenza per chi ha qualcosa di inutile da dare per qualcosa che reputa indispensabile. Mente del progetto Stefania Catallo, che soddisfatta dichiara: “Le prime risposte dalla comunità sono state più che positive. Sono arrivati tantissimi capi d’abbigliamento per bambini dai 0 ai 10 anni, scarpe, usato in buono stato. Non si tratta di assistenzialismo, tutt’al più assistenza per chi si è in stato di indigenza. Se distribuissimo solamente senza avere in cambio avremmo la fila alla porta senza aver creato nulla di buono”. L’Amministrazione non ha tardato a concedere uno spazio per pubblicare la notizia sul sito istituzionale. Mentre i cittadini stanno donando passeggini, biberon e quant’altro Massimo Filipponi, altro responsabile dell’iniziativa sottolinea il valore associativo a cui tende il magazzino: “La nostra non è un’iniziativa di carità. Noi diamo un supporto immediato a chi ha veramente bisogno. Quello che portiamo avanti è un puro riconoscimento dei diritti della persona. Il diritto di aver di che mangiare e vestirsi fino alla fine del mese. In questi anni con la crisi economica di denaro ne circola poco, ma chi non ha a casa qualcosa di inutilizzato da donare?”. Proprio a questo proposito Cespp e Sirio87 stanno portando avanti l’idea di organizzare nei prossimi mesi un centro di scambio a cielo aperto proprio davanti al Municipio. Intanto ricordiamo che vestiario, scarpe, giocattoli, alimenti a lunga scadenza, libri, quaderni, carrozzine e passeggini possono essere portati tutti i giorni - esclusi sabato e domenica - dalle 15 alle 19 nella sede di viale Duilio Cambellotti 155/A. MANUEL MANCHI

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VENDERLI AL POSTO DEL PROPRIETARIO.

LE ACCUSE DI MANCANZA DI PERSONALE E PRECARIETÀ DEL LAVORO DEGLI OPE-

Le complicazioni igieniche sono rilevanti, e questa come detto è solo una nuova inefficienza che si aggiunge ad altre. Un’infermiera dell’ospedale ci ha informato dei propri orari allungati - come di quelli di molte colleghe - per coprire l’indisponibilità del personale. Ha confermato poi che in molti piani manca il personale medico. “Il terzo piano è libero – continua Locatelli - non c’è personale, sono le infermiere a fare un lavoro incredibile”. L’infrastruttura in effetti è avveniristica, ma alcune torri come la numero 6 accusano ben 7 piani inutilizzati. E se i reparti sono deserti i macchinari già comprati portano a una perdita netta costante. Il debito crescente del Policlinico proprio a questo può essere riferito, nel 2013 siamo a circa 50 milioni di euro. Infine il capitolo Pronto Soccorso. Molti pazienti ci stanno parlando di un’area emergenze paragonabile a un

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GIARDINETTI. L’ASSOCIAZIONE KIMERA

RATORI DI PULIZIA, SI AGGIUNGE UN’ALTRA CRITICITÀ: L’INFESTAZIONE DI ZANZARE IN ALCUNI REPARTI, VEDI

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RACCOGLIE LIBRI INUTILIZZATI PER RI-

POLICLINICO TOR VERGATA, CONTINUANO I PROBLEMI DOPO

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“IL LIBRO LO VENDIAMO NOI PER TE!”

È SALVO L’IMPIEGO DELLE LAVORATRICI DEL PTV CHE A LUGLIO ERANO STATI ALLONTANATE SENZA PREAVVISO. DETERMINANTI LE CONTRATTAZIONI DEI SINDACATI ALLA REGIONE. INTANTO LA SOCIETÀ APPALTATRICE RESPONSABILE È ANCORA IN DEROGA. utto sì è sistemato, anche se con una diminuzione dell’orario imposto dalla spending review. Trentasette lavoratori, fra cui molte madri di famiglia, si sono visti senza lavoro per poco più di una settimana. Poi i tavoli di accordo tra le parti sociali e la società responsabile hanno posto fine alla querelle. Il 2 luglio tutti gli “addetti ai servizi di pulizia e sanificazione” sono stati messi in mobilità dalla Coopservice, società appaltatrice dal 2007 nel Policlinico Tor Vergata. Erogazione dell’indennità sostitutiva del preavviso entro il 20 agosto, un vero fulmine a ciel sereno. Da quel giorno presidi e sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) l’hanno fatta da padrone. Il 10 luglio, in sede Regione Lazio la svolta. Dall’11 di luglio tutti gli effettivi sono tornati a lavorare nelle ali del Policlinico. Maria Anzaldi, una delle dipendenti di Coopservice dice: “Siamo molto contente. L’incubo è durato 8 giorni. Sapevamo che alcuni tagli andavano fatti ma le richieste di Coopservice all’inizio ci hanno spiazzato. Ora quello che conta è

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“ospedale da campo”. Alcuni sono rimasti in astanteria quasi una settimana, altri si chiudono da soli le flebo perché di medici e infermieri non se ne vedono. Insomma per ora il verdetto è chiaro: più luci che ombre sul Policlinico. MANUEL MANCHI

una formula innovativa quella ideata dai ragazzi di Kimera, associazione aulturale con sede nel cuore del quartiere Giardinetti. Voi portate i libri, loro li registrano, catalogano e li vendono per vostro conto.

Basterà quindi ritirare il ricavato della vendita e vedere se sia disponibile qualche libro di vostro gradimento a prezzo ribassato. Non si tratta di una libreria, il libro sarà venduto al 50% del prezzo di copertina. Damiano Caputo, uno dei responsabili dell’Associazione, precisa:”L’iniziativa naturalmente non è stata organizzata a fini di lucro, chiediamo di lasciarci una manciata di centesimi solo per coprire le spese che affrontiamo per il mercatino. Il nostro fine ultimo è farci conoscere e vedere se la comunità apprezza o meno. E se qualcuno vorrà darci una mano sarà di sicuro ben accetto!”. Il progetto è in via di definizione, ma partirà definitivamente entro settembre. L’intento è installare punti in cui raccogliere libri che la gente non utilizza, così da dare l’opportunità di prendere il libro scegliendo tra varie opzioni: prestito, comodato d’uso o compravendita. Inoltre all’interno del piccolo locale dell’Associazione sarà possibile fermarsi a leggere senza limiti di tempo. Il mercatino nonché il locale si trovano in via dei Giardinetti 26. Apertura dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. MANUEL MANCHI


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Collina della Pace, il Comune non ha pagato

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a un giorno all’altro sono stati interrotti i lavori di ristrutturazione dei casali della Collina della Pace a Finocchio, struttura che una volta ultimata dovrebbe diventare il cuore pulsante del quartiere, un centro di aggregazione in grado di ospitare residenti della borgata e non di tutte le età. Un duro colpo per chi ha sempre creduto nel progetto: difficile digerire le motivazioni di un simile blocco. I primi ad accorgersene sono stati i cittadini: alla Collina della Pace non c’è più la squadra di operai intenta a terminare la ristrutturazione dei casali. Tante le segnalazioni all’associazione che, preoccupata, ha chiesto spiegazioni: ”In realtà nelle lettere protocollate inviate al Municipio e al Comune abbiamo chiesto delucidazioni sul cortile esterno che, poiché non è stato messo a bando, come tutti ormai sapevano, non sarebbe stato ultimato dalla ditta - racconta Luigi di Bernardo (nella foto), Presidente dell’AdQ Collina della Pace- e invece durante la riunione c’è stata raccontato dell’altro”. Il 9 settembre i rappresentanti dei cittadini sono stati convocati al Campidoglio. Presenti, oltre a un dirigente di Libera, interessata alla vicenda trattandosi di un bene confiscato alla criminalità, l’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Periferie Paolo Masini, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici, Dario Nanni, e l’architetto Augusto Chiaradia per il IX Dipartimento.”Non ci hanno dato buone notizie: infatti sembrerebbe che le due rate del 2012 da 400 mila euro circa ciascuna non siano state saldate alla ditta “La Torre costruzioni”. Inoltre sembrerebbe che il 15 giugno sia scaduto il mutuo. A causa dell’insolvenza i lavori si sono bloccati”. Così il cantiere, che doveva essere consegnato ad ottobre, eccezion fatta per la corte esterna, per qualche motivo non messa a bando e quindi per la quale era necessario reperire ulteriori fondi, si trascinerà fin quando non saranno trovati gli

I LAVORI 800MILA

SI SONO INTERROTTI A CAUSA DI UN’ INSOLVENZA DATATA EURO IL DEBITO NON CORRISPOSTO DALLA

800mila euro necessari a pagare l’insolvenza. E non è tutto: anche i soldi del ribasso dell’asta sono stati usati per conformare l’edificio alle normative da poco cambiate e adeguare il manufatto a certi requisiti. Spese quindi non previste in fase di progettazione, ma venute fuori in un secondo momento.

GIUNTA

2012. OLTRE ALEMANNO.

“Siamo rimasti basiti alla notizia. Abbiamo chiesto un’attivazione più completa. Aspettiamo un altro incontro ma anche noi stiamo pensando una soluzione- commenta Di Bernardole difficoltà grandi che abbiamo incontrato nel 2010 e nel 2011 sembravano insormontabili, quando le prospettive per la realizzazione del sogno dei casali sembravano ormai sfumate. Abbiamo addirittura convocato il Capo dello Stato e le situazione si è smossa. Il progetto ha dato speranza a noi, alle nuove generazioni, agli insegnanti. Insomma, a tutto il quartiere. E’ l’unica opera che possiede il territorio, del resto, il che giustifica il grande attaccamento al progetto

da parte degli abitanti di Finocchio- il sogno si sta avverando, stiamo all’80% dei lavori. Noi ci crediamo, abbiamo massima fiducia, abbiamo visto la volontà di risolvere la cosa, tant’è che siamo in attesa di un’altra convocazione”. Se già sembrava difficile reperire qualche decina di migliaia di euro per sistemare il cortile esterno, ci si chiede come il Comune, in un momento di crisi come questo, possa trovare quasi un milione di euro per concludere i lavori. Fatti sparire magicamente i fondi dalle casse, destinati magari ad altre “priorità”, la precedente amministrazione, guidata da Gianni Alemanno, si è vista bene dal comunicare la questione alla cittadinanza. E alla ditta, che ricordiamo non ha ricevuto la somma dovuta. Continua la maledizione della Collina della Pace: da ecomostro rischia di diventare una cattedrale nel deserto. JESSICA SANTINI

E TORNANO PURE I VANDALI... OLIO BRUCIATO GETTATO SULLA PAVIMENTAZIONE DEL PARCO. UNO SFREGIO CHE RESTERÀ INDELEBILE PER MOLTO TEMPO.

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anno scavalcato la recinzione armati di taniche contenenti olio bruciato; l’hanno poi sparso davanti al fontanile principale, da tempo è fuori uso, e di fronte all’ingresso dell’asilo nido comunale “Collina Verde”a Largo Corleone. L’ennesimo atto vandalico che a distanza di pochi mesi deturpa, stavolta in modo quasi permanente, l’area della Collina della Pace di Finocchio. Il fattaccio è avvenuto la notte tra l’11 e il 12 settembre: una banda di mascalzoni ha superato la recinzione del parco, di notte rigorosamente chiuso, per spargere dell’olio bruciato sul selciato, provocando ampie macchie sul basalto poroso, il materiale con il quale è stata realizzata la pavimentazione. L’olio, penetrando in profondità, ha reso pressoché indelebili le macchie. Inoltre la viscosità del materiale rischia di rendere il terreno viscido e con poca aderenza, quindi più pericoloso per facili cadute in futuro.

Stessa cosa vale per l’area di asfalto antistante la scuola: l’olio fa aderire meno i pneumatici al manto stradale, rendendo meno sicure tutte le manovre. Il primo ad accorgersi di quanto accaduto è stato il custode. Sono stati quindi contattati la Polizia Municipale, la Sicurezza e Ambiente. E’ stata prima passata della segatura per permettere all’olio di assorbirsi, poi si è proceduto ad un vero e proprio lavaggio della strada. “Un caloroso ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno aiutato a sistemare l’area; una riconoscenza particolare, inoltre, va a Carlo, il custode, che è rimasto fino alle ore 13 sul posto, fin quando l’area è divenuta nuovamente calpestabile – sottolinea l’Adq Collina della Pace - Questo per precisare che tutti, cittadini e operatori, amiamo questo bene prezioso, lo difenderemo da qualsiasi attacco, vandalico e qualunquista che sia”.

Durante le operazioni di perlustrazione dell’area contigua la Collina della Pace, sono state rinvenute taniche sospette vicino ai cassonetti della raccolta dei rifiuti dell’adiacente via Capaci: presumibilmente sono quelle che contenevano l’olio bruciato, scarto di qualche autofficina o attività simile. Sarà difficile trovare i responsabili di una simile misfatto, come sarà altrettanto improbabile capire se si tratta di scapestrati residenti a Finocchio o provenienti da fuori. Una cosa è certa: si è trattato di un gioco di cattivo gusto che ha causato un danno irreparabile alla collettività. JESSICA SANTINI

SCUOLA MATERNA VIA PATERNÒ, DETURPATE CINQUE AULE

SCUOLA MORVILLO, MANCANO I BANCHI

UNA BANDA DI VANDALI DURANTE L’ESTATE HA COLPITO L’EDIFICIO SCOLASTICO IN PATERNÒ. ERA IN ATTESA DI RIAPERTURA.

I BAMBINI DELLA SECONDA ELEMENTARE COSTRETTI A STUDIARE SUI BANCHI DELL’ASILO. ARRIVERANNO TRA IL 12 E IL 18 SETTEMBRE, SECONDO LE PREVISIONI.

VIA

“N

on mi aspettavo che a Borghesiana avvenissero queste cose”, commenta così l’Assessore alla Scuola del VI Municipio, Andreina di Maso, la notizia della devastazione dei locali della scuola materna di via Paternò, situata presso la struttura dell’Istituto Marco Polo. Cinque aule deturpate e rese inagibili. Ai ragazzi sarà sembrato un semplice passatempo, un gioco per occupare le noiose giornate di luglio e agosto. Il divertimento di qualche scapestrato graverà, ancora una volta, sul bilancio della cittadinanza: giusto il 28 agosto l’Assessore, accompagnata dalla responsabile della Multiservizi, si era recata sul posto per controllare il lavoro necessario alla riapertura delle cinque aule ormai chiuse da ben cinque anni. Lo scenario che si è presentato ai loro occhi è stato alquanto spiacevole: ”Gli atti vandalici sono

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avvenuti in estate. Si pensa a ragazzi giovani, visto le scritte e le impronte. Costerà alla collettività non poco. La scuola durante l’estate è stata presa di mira e ferita profondamente”, racconta l’Assessore Di Maso. Banchi rovesciati sul pavimento, pareti con scritte oscene, sporcizia ovunque: quello che doveva essere un semplice sgrosso, per consentire l’inizio delle lezioni per circa cento bambini, si è trasformato in un vero e proprio lavoro di ristrutturazione. Approfittando dell’isolamento e dell’assenza del custode, per altro da tempo non più presente nei diversi plessi, salvo forse qualche eccezione, il delitto è stato compiuto nella più totale tranquillità. “Ci dobbiamo attivare tutti nel cercare di coinvolgere maggiormente i ragazzi in orario extrascolastico, magari proprio nelle scuole stesse – afferma l’assessore Di Maso- è anche per un problema di sicurezza che sarebbe meglio aprire maggiormente le scuole alle associazioni del territorio, sarebbero più frequentate, anche in orari pomeridiani e serali”. Una proposta da tempo avanzata anche dalle diverse associazioni di quartiere, che potrebbero coinvolgere gli adolescenti in attività culturali, sportive e sociali, magari con l’aiuto delle istituzioni. JESSICA SANTINI

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erto non era una novità che le attrezzature della scuola Morvillo di vai Siculiana non fossero idonee: la richiesta a gran voce era partita dalle mamme già durante lo scorso anno scolastico. Insieme ad un’altra lunga serie di lamentele assolutamente ignorate. Quando i bambini sono entrati nelle proprie aule, così, si sono visti costretti a sedere su sedie e lavorare con dei banchi di certo fuori la loro portata: quanta differenza di stazza e di statura passa tra un bambino di 3.4 anni e uno di sette! Tanta la preoccupazione dei genitori, soprattutto perché lavorare in certe condizioni per l’intero anno sarebbe stato assolutamente impossibile, oltre al fatto che avrebbe creato problemi alla salute dei giovani studenti. Dal Municipio fanno sapere che sono stati inviati dal Comune ben 64mila euro per far fronte all’emergenza arredi: sono ben 841 i bambini senza banchi e sedie. Alla scuola di via Siculiana dovrebbero arrivare entro la seconda settimana di lezione. In attesa del piccolo “miracolo”, ormai così viene chiamata ogni gentile concessione delle istituzioni, si pensa agli altri problemi: la carenza di personale non docente, così spesso i piani sono scoperti; la scala antincendio che necessita di importanti misure di messa in sicurezza, sempre per garantire l’incolumità degli ospiti, che ricordiamo sono in maggioranza bambini; lo sfalcio dell’erba e la pulizia dei cortili adiacenti, covo di insetti e allergeni pericolosi. I genitori sono tornati all’attacco e, se non saranno presi provvedimenti, sono pronti già con le denunce. La scuola è appena cominciata… JESSICA SANTINI


CASILINO

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l fosso della morte di Borghesiana è abbandonato all’incuria dalle istituzioni di tutti i livelli. Un continuo rimpallo di responsabilità che lo ha trasformato in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere la primo acquazzone. “Sapevamo che sarebbe accaduto, è quello che temevamo da tanto tempo - racconta la signora Maria Grazia Pampinella, cittadina che risiede proprio a confine con il fosso - e l’abbiamo detto agli operai”. In prossimità del fosso, infatti, stanno realizzando l’allaccio alla fognatura. L’opera, però, è stata interrotta e il progetto è stato variato per il ritrovamento di un’antica necropoli. Per proseguire con i lavori è stato rimosso il ponticello che permetteva all’altro vicino l’accesso alla proprietà, dalla parte opposta del fosso, e sostituito con una tubatura, ricoperta, creando un instabile terrapieno. “Alla prima pioggia abbondante l’acqua ha portato con sé di tutto. - racconta la signora Pampinella- la sporcizia e le sterpaglie hanno bloccato il flusso dell’acqua che con la potenza che aveva ac-

V

ia Bolognetta trasformata in un’ immensa pozzanghera d’acqua, un fiume in piena che ha reso la vita dei residenti e di quanti hanno tentato di percorrerla davvero un inferno. Da tempo non si vedeva un fenomeno simile da queste parti. L’anomalo temporale che ha colpito la Capitale il 20 agosto scorso ha causato molti danni in diverse zone di Roma, non lasciando di certo incolume il nostro Municipio. Via Bolognetta a Borghesiana ne è un tragico esempio: la strada si è trasformata in un fiume colmo di acqua piovana, rendendo estremamente pericoloso, oltre che difficoltoso, il transito dei veicoli. Sebbene i residenti del quartiere non siano certo estranei al fenomeno degli allagamenti, comuni per altro in diverse aree del

Paura al Fosso della Morte LE PIOGGE TORRENZIALI DI FINE AGOSTO HANNO FATTO FRANARE IL TERRENO. LO STRARIPAMENTO HA ALLAGATO I TERRENI DEI VICINI CHE COMINCIANO A TEMERE IL PEGGIO.

Marco Castagna e Maria Grazia Pampinella

cumulato ha smottato il terrapieno e fatto franare il terreno. Ci siamo ritrovati con l’acqua alta in giardino”. Nel fosso passa una conduttura che porta i cavi dell’alta tensione. E certo il rischio che sia distrutta dalla furia dell’acqua e dai rifiuti che essa si porta dietro non è certo una prospettiva rosea: “Lo scorso 12 novembre ho presentato l’ennesimo esposto all’Acea richiedendo lo spostamento del tubo dell’alta tensione, o quantomeno la pulizia del fosso, visto l’esiguo spazio che ha l’acqua di scorrere tra il terreno e le tubature - racconta il signor Marco Castagna, marito del-

I

TEMPORALI DI FINE AGOSTO HANNO RESO L’ARTERIA DI

BILE.

COMPLICE

LA MANCATA PULIZIA DELLE CADITOIE.

territorio, quello di via Bolognetta è parso talmente anomalo da suscitare allarme: quando le piogge sono particolarmente abbondanti, infatti, i sistemi di raccolta delle acque piovane realizzati, non sono in grado di svolgere il loro compito. Le caditoie, ostruite da terriccio, fogliame e sporcizia, non riescono a raccogliere quanto necessario per evitare gli allagamenti, con le ben note conseguenze. “L’ 11 settembre si è riunita la Commissione Lavori Pubblici proprio per affrontare la questione della pulizia delle caditoie- ci comunica il Presidente della sopracitata Commissione, Mariano Angelucci - le risorse pe-

DELLE LEZIONI HA FATTO RIEMERGERE IL PROBLEMA DELLA VIABILITÀ E DELLA

SICUREZZA PER I BAMBINI.

C’

la signora Pampinella - sono venuti a maggio di quest’anno in sopralluogo i tecnici dell’Acea che hanno demandato la pulizia alla Provincia. Da maggio ad oggi niente. La mia paura è che venga portato via il muro di cinta”. La proprietà confina con il fosso in modo contiguo. Con il passare del tempo ha deviato il proprio corso, a causa della sporcizia varia che impedisce il normale flusso, andando a erodere parte dello spazio lasciato tra il fossato stesso e la recinzione. Così l’acqua, ormai, in alcuni punti, quando il canale è in piena, costeggia il muro di cinta, che rischia di

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ANNO

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crollare. “Ogni volta che sono previsti forti temporali abbiamo paura che possa accadere il peggio. Durante quello di fine agosto abbiamo chiamato anche la protezione civile, che non è potuta intervenire!” prosegue il signor Castagna. Si tratta di fossi del demanio, che non possono essere né chiusi, né intubati, ma che andrebbero puliti: ”Sarebbe sufficiente una ruspa in grado di riscavare il letto del canale, così come era all’origine - tuona il signor Castagna - Ho cominciato a rivolgermi al Demanio, che mi ha rimandato alla Regione, poi alla Provincia, poi al Comune e infine al Municipio che ha mandato l’Ufficio Tecnico. Ci hanno accusato di avere il muro abusivo, non vedendo che è stata l’erosione del fosso a consumare il terreno. C’era anche Vanda Raco, ex presidente della Commissione Ambiente della vecchia giunta. Ci hanno detto che non potevano fare nulla, che spettava ai frontisti la pulizia”, cosa per altro inesatta. Sembrerebbe, infatti, che la competenza sia della Regione, se non del demanio stesso. JESSICA SANTINI

ALLAGATA VIA BOLOGNETTA

CAOS PER LA SCUOLA DI VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO L’INIZIO

NUMERO

è chi ha proposto di farla a senso unico; chi vorrebbe chiuderla al traffico. C’è chi, invece, ancora la preferisce così e ogni mattina, nonostante l’ingorgo, passa di qui: è via Casale del Finocchio che, di fronte alla scuola, al suono della campanella, diventa un ammasso senza senso di veicoli. I pullman hanno un posto piuttosto limitato dove parcheggiare, così occupano, purtroppo, quasi tutto l’intero piazzale davanti l’ingresso della scuola. Così i genitori che accompagnano i bambini, parcheggiano, per di più, in doppia fila. E poi ci sono anche quelli che li scortano davanti al cancello d’ingresso e li fanno scendere al volo, fermandosi al centro della strada, visto che trovare posto è praticamente impossibile! Tutto questo accade mentre in molti tentano di attraversare la strada zigzagando tra le auto in transito e quelle in sosta. Un vero inferno. Pensare che a poche centinaia di metri, in via Basicò, si potrebbe attrezzare una parcheggio in grado di ospitare parecchi veicoli, oltre che i pullman! Ad oggi, invece, il posteggio è utilizzato solo da una ventina di utenti, anche perché le condizioni in cui versa non sono certo delle migliori. Le associazioni di quartiere più volte hanno sollevato la questione alle istituzioni: addirittura, se ci fosse la volontà, sarebbe possibile, grazie alla stretta vicinanza, aprire un accesso posteriore all’area scolastica proprio passando dal parcheggio, e quindi facendo evitare ai bambini di percorrere la pericolosa via del Casale del Finocchio. Anche perché, sembrerebbe che quell’esigua porzione di terreno sia di proprietà del Comune. Come se il problema sicurezza e la questione viabilità non fossero delle priorità, le istituzioni hanno per lungo tempo fatto orecchie da mercante sulla situazione. Ad oggi non ci sono novità dalla nuova Giunta Municipale. Sono solo due mesi che si sono insediati, avranno bisogno di tempo: la sicurezza dei bambini, però, non può aspettare ancora. JESSICA SANTINI

BORGHESIANA

IMPRATICA-

rò da qualche tempo non sono più gestite dal Municipio bensì dal Dipartimento, con un accentramento nelle mani del Comune. Quindi noi del Municipio non possiamo far altro che segnalare le criticità all’ufficio tecnico. Che, inoltre, inizia gli interventi dalle strade ad alta viabilità in base alle risorse disponibili”. In sostanza il Municipio non può far nulla. Tutto è rimandato al buon cuore (e al portafogli) del Dipartimento. L’invito del Pre-

sidente Angelucci ai cittadini è di inoltrare le segnalazioni. Ci stiamo avvicinando alla stagione invernale, la speranza è che chi di dovere non faccia orecchie da mercanti, altrimenti al prossimo temporale bisognerà munirsi di gommone! JESSICA SANTINI


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Autogestione per le case popolari di Rocca Cencia

L’ORTO SOCIALE AL PARCO DEI GELSI

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IL MUNICIPIO ANCORA NON SE NE OCCUPA, ALL’INTERNO VENGONO ORGANIZZATE POCHISSIME MANIFESTAZIONI. LE CHIAVI SONO NELLE MANI DEI CITTADINI DEL MOVIMENTO DUE LEONI, DA CUI NASCE L’IDEA…

er riparare un tubo ci vuole oltre un mese e nel frattempo i locali si sono allagati. Meglio chiamare l’idraulico e pagarlo di tasca propria. Sempre più spesso si presentano situazioni simili, così i residenti delle case popolari di via Rocca Cencia hanno trovato una soluzione: l’autogestione dei lavori di manutenzione. Il 31 ottobre scade il contratto della Romeo, coinvolta nella manutenzioni delle case popolari della Capitale e non solo. Da questo nasce l’idea del comitato: ”I residenti delle prime palazzine vengono da un’esperienza di autogestione; gli altri hanno accolto volentieri l’idea. Che il Comitato di gestione Case popolari Rocca Cencia, del quale sono il Presidente - afferma Laura Iaquitti - si stacchi e diventi autonomo pensiamo possa esser una soluzione. Non ha senso che una perdita d’acqua dal pannello solare venga riparata dopo oltre un mese. Certi interventi devono essere quasi immediati”. “Di sera è tutto buio e se vai a fare un fax alla Romeo ti mettono due lampadine al massimo - racconta Paola Oliaro, altra residente delle case popolaricosì per quando fanno il nuovo intervento, quelle vecchie si sono già fulminate. C’è bisogno di una gestione vera, che agisca in un paio di giorni e non dopo un mese, quando i problemi sono aumentati!”. “Vogliamo anche legalmente costituire il comitato di gestione, ci vogliamo staccare e non vogliamo pagare gli one-

GLI

INTERVENTI DI MANUTENZIONE SONO GIÀ TROPPO SPESSO AFFRONTATI DAGLI

STESSI CITTADINI.

PER

QUESTO I RESIDENTI CHIEDONO SIA AFFIDATA A LORO LE-

GALMENTE LA RESPONSABILITÀ.

ri accessori ma gestirceli noi!- ribadisce il presidente Laura Iaquitti”. Anche perché di interventi del Comune nemmeno l’ombra: ”Abbiamo chiesto la disinfestazione a luglio ma ci hanno risposto che non ci sono i soldi - prosegue la signora Elena Ingrosso - così siamo invasi dai topi”. Un po’ per colpa dell’immondizia del vicino impianto Ama, molto a causa delle coltivazioni adiacenti il complesso, topi grandi come gatti, raccontano, entrano nelle case fin dentro gli appartamenti. “Dobbiamo capire di chi sono i terreni confinanti: sono coltivati a grano. Poco più in la c’è l’immondizia.-prosegue la signora Ingrosso - Dovremmo conoscere come sono gestiti , se si può coltivare, usare pesticidi vicino alle abitazioni, e capire perché non sono tenuti come si deve: i confini sono pieni di sterpaglie, un covo di animali!”. Il giardino esterno è in pessime condizioni: ”La manutenzione del verde del complesso a chi spetta? Gli alberi sono

secchi, il cortile è pieno di erbacce alle quali si aggiungono le sterpaglie dei terreni confinanti - lamenta Maria Paola Citti - Basta dirlo e lo sistemiamo da soli, come del resto già facciamo con la pulizia delle scale. Ma perché paghiamo gli oneri accessori?“. Ogni volta che si parla di Rocca Cencia e delle case popolari non può certo essere tralasciato il problema dell’impianto dell’Ama: notte e giorno camion trasportano spazzatura proveniente da ogni dove che viene qui differenziata e compattata. Creando enormi disagi ai residenti a poche centinaia di metri. La puzza in certi giorni è davvero impressionante. “Rumore notte e giorno, un odore che non ci permette di stare fuori. La sera quando aprono le vasche l’olezzo diventa impossibile - denuncia Gerardina Giannini - Queste case non l’hanno vendute e le hanno date a noi che siamo considerati un rifiuto della società. Mi sto ammalando qui! Voglio andarmene via”. Al grido “O va via l’Ama o ci assegnano altre case”, protestano gli abitanti di Rocca Cencia. Stanchi delle prese in giro, abbandonati dalle istituzioni. Un collaboratore dell’Assessore alla Casa Daniele Ozzimo, contattato dalla nostra testata, ha espresso la volontà di venire a vedere personalmente la situazione. I residenti lo aspettano a braccia aperte! JESSICA SANTINI

TRITOVAGLIATORE VS RACCOLTA PORTA A PORTA DAL

MESE DI OTTOBRE

2013

NEL

MUNICIPIO VI (EX VIII)

INIZIERÀ LA RACCOLTA

DIFFERENZIATA PORTA A PORTA, O STRADALE, NEL CASO DI ALCUNI QUARTIERI.

IL TRITOVAGLIATORE DI ROCCA CENCIA, NEL FRATTEMPO, CONTINUA A DESTARE LAMEN-

TELE TRA I CITTADINI.

È

da agosto che il Comune di Roma, attraverso l'AMA, informa i cittadini del VI Municipio (e del Municipio XI) circa le novità nello smaltimento dei rifiuti romani. La raccolta porta a porta, già in uso nei Municipi III, IX e XIII, potrebbe essere dunque una boccata d'aria per quei territori martoriati dalla presenza di discariche, inceneritori o altri impianti per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati: tra questi, il tritovagliatore di Rocca Cencia. Entrato in funzione, tra un guasto e l'altro, a fine aprile 2013, l'impianto di proprietà di Manlio Cerroni, è da sempre stato oggetto di aspre critiche e lamentele da parte dei cittadini. Durante l'estate sono arrivate ulteriori lamentele da parte di comita-

ti di quartiere e di cittadini che vivono nelle zone limitrofe quali Valle Fiorita, Castelverde e Ponte di Nona. Il motivo scatenante è la quasi giornaliera presenza di odori sgradevoli durante la tarda serata: i cittadini, spesso e volentieri, sono costretti a chiudere le finestre delle proprie abitazioni. Ma il problema principale non risiede tanto nel cattivo odore, causato dalla lavorazione dei rifiuti nelle vasche di trattamento meccanico biologico: il forte odore di immondizia ed alcool, infatti, potrebbe essere dannoso per la salute. Sono, ormai, più di dieci anni che nella Capitale sono stati installati dei cassonetti adibiti alla raccolta differenziata ma, ancora nel 2013, le percen-

tuali dei rifiuti differenziati non superano il 25% del totale. La Comunità Europea ha, infatti, minacciato l'Italia di nuove sanzioni nel caso non riuscisse ad ottenere risultati soddisfacenti in breve tempo: uno dei primi provvedimenti è stato, guarda caso, la costruzione del tritovagliatore a Roma. La raccolta porta a porta, dunque, potrebbe essere la svolta tanto attesa. Nel momento in cui verrebbe estesa su tutto il territorio romano, ne gioverebbero la salute, l'ambiente ed il mondo del lavoro: si potrebbero creare, infatti, nuovi posti di lavoro negli stabili dediti al riciclaggio dei materiali. Una domanda sorge spontanea: riusciremo ad ottenere i risultati tanto sperati, anche andando contro le volontà di personaggi come Cerroni, i quali si sono arricchiti grazie al fallimento del sistema dei rifiuti? Noi tutti, speriamo di sì. LUCREZIA LA GATTA

U

n parco realizzato su un terreno sito in via Milena che, sebbene sia un importante centro per il quartiere, è rimasto praticamente abbandonato. I cittadini desiderano riappropriarsene. Il Dipartimento ha confermato ad alcuni volenterosi residenti che hanno fatto richiesta di maggiori informazioni, che il parco è sotto la tutela del Municipio. Dopo l’inaugurazione, avvenuta poco più di due anni fa, l’allora Presidente Massimiliano Lorenzotti ha affidato le chiavi al “Movimento Cittadini Due Leoni” che da allora, eccezion fatta per la festa dello scorso anno dell’Associazione Sclerosi Tuberosa, le uniche manifestazioni presentate erano sotto campagna elettorale, o quasi.

Ora i residenti vogliono riappropriarsi del parco: a novembre sono già pronti con la festa per la raccolta delle olive, manifestazione che coinvolgerebbe i bambini della vicina scuola Morvillo. Ecco perché il gran trambusto: è importante comprendere quali siano gli obblighi del Municipio e quali i doveri del Movimento. Anche perché se non fosse per qualche cittadino di buona volontà, il parco sarebbe indecente e non apparirebbe certo così. Poter sfruttare il terreno è diventata una priorità, magari con la realizzazione di un orto sociale, come propongono i residenti, in modo simile a quanto succede in altre realtà nemmeno troppo lontane, come al Mandrione, a San Lorenzo, al Pigneto e in decine e decine di altri posti in giro per la Capitale. I cittadini, pieni di buoni propositi, chiedono la collaborazione delle istituzioni. Che speriamo stavolta rispondano in modo positivo. JESSICA SANTINI


CASILINO

NUMERO

Riaprono i cantieri della Metro C STABILITO

UN PROTOCOLLO D ’ INTESA CHE ALLONTANA IL

BLOCCO DELLA CITTÀ.

PANTANO- CENTOCELLE

SARÀ CONSE-

GNATA ENTRO FINE ANNO

S

e è vero che la speranza è l’ultima a morire, i cittadini ormai hanno perso anche l’ultimo granello di fiducia che possedevano nell’ultimazione della “grande incompiuta”. Eppure dopo la ratifica dell’accordo tra Metro C e Roma Metropolitane, l’inaugurazione sembra, sebbene solo di un piccolo passo, più vicina. Il 9 agosto i cancelli dei cantieri sono stati chiusi e così sono rimasti per tutto il mese. Gli operai, in segno di protesta, hanno incollato manifesti agli ingressi serrati. Motivo dello stop ai lavori la mala gestione della terza Metropolitana di Roma, quella che consentirebbe all’estrema periferia di raggiungere il centro della città in tempi ragionevoli. Così si dibatte del denaro che Roma Metropolitane dovrebbe versare a Metro C e dei fondi previsti dal Cipe, 250 milioni, e dal decreto del fare, 300 milioni. Cifre importanti che non sono nulla rispetto a quanto già è costata l’opera alla comunità. Quanto di più rispetto al progetto iniziale: quando nel 1990 è stata ideata, la spesa non avrebbe dovuto raggiungere i 2 miliardi di euro. A conti fatti sono stati sfiorati, se non superati, a tutt’oggi, i 5 miliardi di euro. Altra questione sulla quale Metro C e Roma Metropolitane hanno trovato difficoltà a trovare un accordo riguarda il numero degli operai: la chiusura dei cantieri ha lasciato a casa molte persone,

I

l suono della campanella ha dato il via alle lezioni e per l’istituto sito in via Campofiorito la situazione è tale e quale a quella lasciata a giugno. Una lunga lista di problemi tutti ancora da affrontare. Il cratere che si era creato nell’atrio, attraversato ogni giorno da centinaia di bambini che rischiavano di caderci dentro, è stato alla fine riparato da un collaboratore scolastico: nonostante le ripetute segnalazioni da parte della direzione e dei genitori, nessuno si è visto. Così la saggia decisone. Memori di questa esperienza la proposta dei genitori: chiedere alla dirigente la possibilità di stipulare un’assicurazione che offra copertura a quei genitori che durante l’orario extrascolastico vogliano, con piccole opere di manutenzione e abbellimento, rendere la scuola un posto migliore.

U

n incontro per fare il punto della situazione quello organizzato mercoledì 11 settembre nel comparto C 25 di via Rocca Cencia. I lavori per l’ultimazione del distaccamento della Motta Camastra sono quasi ultimati. Presenti all’appuntamento il Dipartimento dei Lavori Pubblici, l’Architetto Cimini, l’Ingegner Contino, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Dario Nanni e la nuova direttrice dell’IC Motta Camastra Claudia Gentile. Invitati anche i rappresentanti dei cittadini, nella persona del Presidente e Vice dell’Adq Collina della Pace. “Abbiamo visitato la struttura, i lavori stanno davvero avanti – commenta Noris Pivetta dell’associazione - Il direttore dei lavori crede possa essere tutto consegnato a fine ottobre. Noi ci auguriamo che sia pronto per dicembre, in tempo per accogliere le iscrizioni di gennaio”. Dovrà essere consegnata al patrimonio del Comune di Roma che poi le passerà in consegna al Municipio. Tutto questo deve avvenire entro la fine dell’anno. Un edificio di nove aule e tre laboratori,

ma la stima effettiva è sembrata sin dalle prime battute non valutabile. Così i numeri di quanti hanno rischiato a causa del mancato accordo il posto di lavoro restano a tutt’oggi un mistero. Dopo una giornata di attesa, è arrivato il 10 settembre, quasi in contemporanea al sogno delle Olimpiadi per la Capitale nel 2020, il tanto atteso accordo per consentire l’immediata apertura dei cantieri e scongiurare ulteriori ritardi nei lavori. Oltre allo sblocco dei soldi per la chiusura del contenzioso, l’azienda riceverà i 250 milioni pattuiti , oltre altri 18 previsti da un vecchio lodo arbitrale risalente al 2008; è stato ripresentato, inoltre, il cronoprogramma dell’intera opera: entro il 31 dicembre 2013 è prevista la consegna della prima tratta da Monte Compatri/ Pantano – Centocelle; entro il 31 agosto 2014 sarà completata il tratto fino a Lodi. Arriverà a San Giovanni entro lo fine di giugno del 2015. Sono state, inoltre, stabilite le penali in caso di ritardo nella consegna dei lavori: 264.163 euro per la prima tratta, 129.578 per la seconda, 33.178 per la terza. Il Decreto del Fare del Governo Letta, comunque, prevede il finanziamento del Cipe di 300 milioni di euro per la tratta Colosseo - Piazza Venezia, per la quale ancora mancano i progetti, e fino a poco tempo fa senza copertura economica, ma impone il funzionamento della prima tratta, quella Pantano - Centocelle, entro metà ottobre 2013. Con oltre due mesi di anticipo rispetto ai tempi di consegna previsti. Un problema di certo non secondario per Roma Metropolitane, che dovrà occuparsi del servizio. JESSICA SANTINI

SCOLASTICO È APPENA INIZIATO, MA NESSUN MIGLIORAMENTO RISPETTO A

QUELLO PASSATO: STRUTTURE FATISCENTI, GIARDINI INDECENTI E IL PROBLEMA VIA-

BILITÀ SONO ANCORA IN AGGUATO.

Perché le aule, sporche e vecchie, non sono certo l’ambiente migliore per accogliere i giovani studenti. Anche il cortile esterno è nelle medesime condizioni nel quale era stato lasciato: l’erba alta non consente ai bambini di uscire fuori durante la ricreazione. Così, nonostante gli ampi spazi a disposizione, i bambini continuano ad essere costretti a rimanere al chiuso, nelle proprie aule. Tutto ciò perché l’erba non è stata tagliata e gli alberi sistemati a dovere. Con il primo giorno di scuola è iniziato nuovamente anche il caos su via Casilina:

auto parcheggiate sui marciapiedi o in doppia fila, clacson che suonano perché una montagna di macchine bloccano il regolare transito. Ancora non si è valutata una soluzione definitiva e bambini continuano ad attraversare in mezzo al traffico correndo rischi estremi. Ci sarebbe sempre la possibilità di realizzare un parcheggio, seppur piccolo, adiacente all’area pullman, ora invasa praticamente da tutti i genitori e dai loro veicoli. Ma di questo non si è mai voluto parlare. I presupposti certo non sono buoni, ma la speranza è l’ultima a morire: ci auguriamo che la nuova giunta provi almeno a cercare qualche soluzione definitiva, all’insegna, della lungimiranza. JESSICA SANTINI

SCUOLA MEDIA C 25 PRONTA PER DICEMBRE LA NUOVA STRUTTURA È QUASI COMPLETATA, SARÀ CONSEGNATA ENTRO L’ANNO. ORA NASCE IL PROBLEMA DEL CORTILE ANTISTANTE, LA CUI MESSA IN SICUREZZA SPETTEREBBE AL CONSORZIO. con una immensa aula magna, utile anche come sala convegni e una palestra attrezzata: ”Ci hanno anche parlato di un bando al quale sono destinati dei fondi per le migliorie da realizzare all’interno della scuola, per renderla esteticamente più accogliente - prosegue Pivetta - al quale sicuramente aderiranno proprio le classi, magari con progetti inerenti al territorio”. La storia, che sembra una fiaba dei giorni moderni, ha però un grosso neo: i lavori del cortile antistante l’ingresso principale che non è stato ancora sistemato e chi dovrebbe farlo dice di non averne la possibilità: ”Ci chiediamo quando verrà intanto ultimata la parte che spettava la Consorzio. La domanda nasce spontanea: chi

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MOTTA CAMASTRA, LE AULE NON ARRIVERANNO

QUANTI PROBLEMI ALLA SCUOLA DI VIA CAMPOFIORITO L’ANNO

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toglierà questo cumulo di terra? E’ frutto dell’edificazione delle case, detriti creati dal Consorzio, che ora non ha soldi per portarli via - tuona Pivetta - Deve essere creato un ingresso messo in sicurezza, un passaggio pedonale che permetta il transito ai mezzi di soccorso. Dovranno essere creati due accessi per i veicoli”. Per poter essere funzionale per tempo il Comune si dovrà addossare l’intera spesa, nonostante fosse di competenza del Consorzio, che avrebbe dovuto realizzarli con il denaro degli oneri concessori. Così i soldi risparmiati, ad esempio per la mancata realizzazione della mensa, presente invece nel progetto iniziale, non potranno essere utilizzati per ulteriori migliorie ma dovranno essere destinati alla sistemazione dell’ingresso. La scuola è una necessità per gli abitanti del C25 e per molti bambini di Finocchio. Non è il caso che certe questioni ne rallentino l’apertura. JESSICA SANTINI

IL COMUNE NON HA PRESO IN CONSEGNA LE AULE, POICHÉ ALCUNI REQUISITI DI SICUREZZA NON SONO STATI RISPETTATI.

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ontinuano gli esempi di cattiva gestione del bene pubblico e di superficialità per le questioni legate alle strutture della collettività: il Comune ha rifiutato la presa in carico le nuove aule dell’ Istituto Comprensivo di Motta Camastra a Borghesiana; fin quando non verranno sistemate le irregolarità sarà impossibile utilizzarle. Eppure a luglio sembrava che la situazioni si fosse conclusa nel migliore dei modi: le aule, quasi pronte, erano state destinate alle nuove classi. La scuola addirittura si era trovata pronta ad accogliere un numero maggiore di iscrizioni, per l’anno scolastico 2013-2014. Le aule erano state realizzate trasformando, in qualche modo, i vecchi laboratori e riadattandoli secondo le norme vigenti. Questo almeno come da progetto: peccato che poi tra il disegno originale e la realizzazione alcuni passaggi siano stati saltati. Così alcuni sistemi di protezione sono assenti, alcuni maniglioni non sono stati installati nel bagno dei disabili e sono venuti a mancare alcuni presidi di sicurezza. Quelle che potrebbero sembrare futili inezie hanno però impedito il lascia passare del Comune che ha rispedito la consegna al mittente. La scuola non è conforme alle regole. Oltre al denaro finora speso, quindi, sarà necessario aggiungere altri fondi per recuperare a quei piccoli ma importanti difetti che non hanno consentito alle aule di essere inaugurate. Altri soldi che, oltretutto, le case del Comune non possiedono e che difficilmente si riuscirà a reperire! Gli iscritti destinati a quell’ala, intanto, sono stati divisi nelle aule già presenti, aumentando ulteriormente il numero degli studenti di ciascuna classe, già, per altro, molto numerose. Un danno immane! Ci si chiede di chi fosse il compito di controllare che i lavori stessero procedendo come da progetto e il completamento dell’opera fosse eseguito a regola d’arte! I dirigenti, pagati profumatamente dalla comunità, hanno il compito di supervisionare i cantieri, onde evitare, poi, che si presentino problemi simili. A via Motta Camastra nessuno sa come sia stata possibile una simile mancanza. A questo punto la ricerca delle responsabilità è una priorità. La scuola avrebbe bisogno anche di altri interventi, da tempo richiesti dall’ex reggente e mai arrivati: dal taglio dell’erba alla riparazione del cancello, da tempo rotto e aperto notte e giorno. C’è da programmare, inoltre, la pulizia dei bocchettoni della raccolta dell’acqua piovana sul tetto, quelli che l’anno scorso, poiché ostruiti, hanno causato importanti infiltrazioni nel solaio e all’interno degli ambienti scolastici, che sono costate importanti riparazioni. Le scuole sono datate e hanno bisogno di una serie di interventi, anche straordinari. Se al denaro necessario a completare queste opere va aggiunto quello essenziale a sistemare le lacune tralasciate in corso d’opera, si comprende facilmente la motivazione di tanta scarsità di fondi. JESSICA SANTINI


La Fiera dell'Est n. 14 del 21/09/2013  

Il periodico del Municipio delle Torri

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