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13 LUGLIO 2013 • A cura di SPM Pubblicità • Supplemento al numero odierno de La Provincia

SPECIALE TERZA ETÀ La tecnologia si mette al servizio di coloro che hanno difficoltà motorie

Barriere architettoniche addio Le barriere architettoniche rappresentano ostacoli di tipo fisico, sensoriale e percettivo che impediscono ai soggetti diversamente abili di muoversi liberamente nella propria abitazione, in modo autonomo e sicuro. Orientarsi all’interno dello spazio domestico e fruirne pienamente, può diventare un problema, con ripercussioni anche a livello psicologico. Ma l'evoluzione tecnologica serve anche a questo e si mette, in molti casi, anche al servizio di chi è più fragile. La presenza di barriere fisiche, infatti, impedisce (e limita notevolmente) l’esercizio delle normali attività quotidiane e incide profondamente sulla qualità della vita. Tanto più che per le persone con disabilità, così come per gli anziani con scarsa autosufficienza e ridotte capacità motorie e funzionali, la casa rappresenta l’alternativa principale al ricovero presso un istituto. Continuare ad abitare e a vivere nella propria casa, è dunque possibile: per questo è però fondamentale eliminare ogni barriera, adeguare gli spazi e installare tutti quegli elementi e ausili necessari a soddisfare le esigenze di chi vive una disabilità, al fine di garantirne garantendo la piena autonomia, la massima sicurezza e il comfort della persona: scale e gradini posti all’ingresso, rampe che presentano pendenze particolarmente accentuate, segnalazioni di tipo sonoro e luminoso o ausili per l’orientamento e la sicurezza insufficienti o del tutto assenti, rappresentano alcuni degli ostacoli fisici e localizzativi più importanti per chi ha problemi di disabilità. Per soddisfare tutte le esigenze legate all’accessibilità, esistono oggi numerose soluzioni con cui rendere la propria casa un ambiente su misura, vivibile, sicuro e godibile. Se la presenza di rampe all’interno dell’edificio, piani inclinati, così come di scale per accedervi, rappresenta una delle barriere più comuni, l’utilizzo di un montascale per disabili e per persone anziane si configura come la soluzione più adatta per non dover rinunciare al comfort della propria casa. Si tratta di un

apparecchio la cui installazione non richiedere alcuna autorizzazione obbligatoria. Si tratta di un dispositivo per disabili e anziani economico (probabilmente l’apparecchio più a buon mercato presente sul mercato), di cui esistono peraltro numerose tipologie. Se avete dunque deciso di dotare la vostra abitazione di un montascale, informatevi prima della possibilità di ottenere dei prestiti. Infatti, il vostro Comune di residenza, così come la Regione, può erogare contribuiti a fondo perduto con cui finanziare la realizzazione di interventi e opere utili a superare o ad abbattere le barriere architettoniche presente nelle abitazioni in cui vive un disabile o un anziano non autosufficiente. Poi, c'è la domotica. I nuovi sistemi domotici, infatti, hanno spesso come obiettivo primario quello di aiutare disabili, anziani e persone con difficoltà motorie, a muoversi con

più facilità all’interno degli ambienti chiusi. Il mercato si sta sempre più interessando alla domotica applicata a questo ambito, grazie anche alla crescente sensibilità per le problematiche di tali persone e soprattutto per il superamento delle barriere architettoniche, sia interne che esterne all’abitazione e assicurare una maggiore libertà di agire e autonomia quotidiana. Ecco così disponibile l'ascensore domotico. Si tratta di un impianto applicabile a qualsiasi tipo di ascensore già esistente, utilizzabile senza dita, con tappetini sensibili alla pressione, pulsanti speciali, display, altoparlanti e prevede anche una scansione sia vocale sia visiva. Il sistema domotico realizzato non interferisce con i comandi o segnali preesistenti ed assicura una sicurezza notevole per qualsiasi tipo di disabile. C'è poi il "gradino intelligente", una soluziona innovativa, testata per la

prima volta in un hotel a Venezia: un esempio di come la domotica diventa uno strumento per favorire l’accessibilità. Questo dispositivo consente maggior accessibilità alle persone con difficoltà motorie agli esercizi pubblici. Il gradino si presenta all'apparenza normale, con 2 o 3 alzate, ma all’occorrenza, si trasforma in una rampa per disabili. Il “gradino intelligente” può essere rivestito con qualunque materiale e quindi adeguarsi alle scale preesistenti e allo stile dell’edificio. Esistono, poi, tecnologie domotiche che prevedono apparati touch screen e sistemi computerizzati installati direttamente sulle carrozzine che permettono a persone disabili di comandare diverse funzioni all'interno della propria casa: apertura/chiusura delle tende, finestre, porte, accedere alle primarie funzioni in cucina, alla televisione e al computer.

L'Orthotecnica per vivere meglio Strutturato su oltre 500 metri quadri, tra negozio, area espositiva di ausili, sala visite, sala d'attesa, palestra, laboratori ed uffici, l'Orthotecnica di Gionata Scrofani si avvale di tecnologie assolutamente all'avanguardia, tanto da specializzarsi, tra le altre cose, nella realizzazione di protesi per l'arto inferiore. Trasferitosi lo scorso gennaio in via Lombardia 7 a Gallarate, il negozio propone prodotti che sono il risultato di anni di ricerca e studio sulle funzionalità ed efficacia degli ausili, sui materiali, sull'innovazione e sul feed back dei propri clienti. Una specializzazione quella dell'orto tecnica unica nella nostra provincia, ambisce a diventare il punto di riferimento per bambini, adulti, sportivi e anziani. Nata nel 2006 con un solo laboratorio, l'Orthotecnica negli anni si è ingrandita aprendo prima un negozio a Gallarate ed ora, una nuova sede con un ampio spazio espositivo per gli ausili, tra cui molte carrozzine e dando, quindi, la possibilità di sceglierle e provarle. <Nel negozio - spiega Gionata Scrofani - abbiamo inserito carrozzine di vari livelli: da quelle standard indicato per l'anziano, sino a quelle super leggere per i più giovani e i più dinamici realizzate in alluminio, o in titanio, ma anche fibra carbonio. Queste ultime hanno un peso che parte dai 6/7 chilogrammi sino a un massimo di 12 chilogrammi>. Nel reparto calzature è possibile trovare, tra i vari modelli messi a disposizione, scarpe ortopediche di serie per la correzione di patologie varie del piede, spesso tipiche nelle persone più anziane. <Proponiamo calzature per il piede diabetico, per quello reumatico e per quello piatto. A richiesta del cliente produciamo anche calzature su misura e personalizzate>. Tra le tecnologie utilizzate spicca un sistema Cad-Cam per la realizzazione di Busti ortopedici rigidi ed ortesi plantari dinamiche.

La nuova sede è dotata anche di una palestra. <La utilizziamo per fare valutazioni dinamiche sulla persona amputata - continua Scrofani -: si tratta di uno spazio lungo circa 10 metri. Questo perchè per realizzare un’ottima protesi è fondamentale, oltre ad un perfetto allineamento statico tramite pedana Laser, anche valutare la stessa in dinamica. Inoltre, realizzando anche protesi per sportivi, è dì fondamentale importanza vederli fare delle brevi corse mentre le nostre apparecchiature tecnologiche ci consentono di poter fare la giusta valutazione sul tipo di protesi indicata o sull'efficacia di quella già realizzata>. Si tratta dell'unico centro in provincia che fornisce questo tipo di servizio. Ma non solo, perchè innovazione e creatività fanno parte del Dna di Gionata Scrofani il quale ha da poco collaudato un uo nuovo prototipo. <Si tratta di una bicicletta in carbonio a tre ruote che pesa meno di 12 chilogrammi. È una bici aerodinamica, indicata per gli sportivi e per coloro che hanno voglia di fare sport con un mezzo performante ed hanno qualche handicap come una leggera paralisi a una sola gamba o hanno un braccio plegico o amputato etc., perchè si guida da sdraiati ed anche con una sola mano>. Proprio per l'innovatività dei prodotti offerti e la particolare attenzione nei confronti dei clienti, all'Orthotecnica approdano anche persone provenienti da altre regioni. Ma il team di via Lombardia non si ferma e continua a sperimentare. <Siamo gli unici in Provincia a realizzare i plantari funzionali di Root. Plantari in fibra di carbonio sottilissimi, utilizzabili in calzature normali e che mantengono la loro efficacia per decenni. A prezzi molto più concorrenziali rispetto ai colleghi che li realizzano a Milano.


II SPECIALE

LA PROVINCIA SABATO 13 LUGLIO 2013

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Villaggi turistici, terme e movida notturna, senza rinunciare alla vacanza al mare o alla vacanza culturale

Pensionati più "arzilli" che mai: le nuove tendenze estive degli over sessanta

Scontrosi e insoddisfatti? Neanche a parlarne. Gli anziani sono più arzilli che mai. Secondo uno studio australiano, la diffusa credenza secondo cui invecchiando si diventa lamentosi e senza interessi è assolutamente falsa. Anzi: se è vero che i giovani hanno vite sociali più attive, gli anziani sono però più abili nel godersi la vita e vogliono viaggiare. La ricerca dell’Università del Queensland, pubblicata dalla rivista Usa Psychology and Aging, ha comparato il livello di soddisfazione sociale percepita nel gruppo di età tra i 66 e i 91 anni con quello di persone fra 18 e 30 anni. Le conclusioni? Nonostante gli anziani trascorrano più tempo da soli, sono socialmente altrettanto soddisfatti. La ricerca suggerisce che se una persona giovane e una anziana hanno la stessa esperienza, l’adulto ha maggiore probabilità di trovarla soddisfacente. Ma dove vanno i "nostri nonni" in vacanza? Se a Varese l’estate ha tardando ad arrivare e la crisi si fa sentire, sembra che i nostri pensionati non vogliano rinunciare a una vacanza durante il periodo estivo, seppur guardando bene al portafoglio e alle occasioni migliori. Molte le agenzie di viaggio con clienti in sala d’at-

tesa, molte le telefonate di arzilli "nonnini" che chiedono informazioni su sconti o proposte. Che sia una vacanza da spendere al mare, o dei giorni da passare all’aria in montagna e’ bene che il posto scelto consenta di uscire all’aperto, senza avere a che fare con smog, inquinamento, rumore e fattori stressanti. No ai luoghi troppo caldi, ma nemmeno alle mete con un’altitudine elevata che superi gli 800/900 metri, perche’ in entrambi i casi gli effetti dannosi sono di più degli effetti salutari. Pero’ non si puo’ rimanere da soli a soffrire l’estate in citta’, l’anziano ha bisogno anche di compagnia, per parlare e condividere il tanto tempo libero, per questo a fare bene si puo’ scegliere per il classico pacchetto vacanze che offre agli anziani anche una guida o una animazione, che serve per garantire il benessere psicologico e emotivo. Non mancano le offerte per gli anziani, sia nei mesi di inizio e fine estate, che in luglio e agosto: l’unico accorgimento è quello, se possibile, di evitare i mesi più caldi per le mete in cui c’è la ressa o c’è un effettivo clima torrido, si rischia di rimanere chiusi nei locali rinfrescati per gran parte della giornata, impossibilitati a uscire all’aperto per non pren-

dere il classico colpo di calore. Nei momenti di movimento è bene che l’anziano abbia sempre con se’ dei liquidi da bere alla bisogna, un ombrellino o un cappellino per ripararsi dal sole, l’essenziale per fare fronte alle necessità fisiologiche, se ce ne è bisogno, i medicinali di pronto intervento e i documenti medici, specie se si soffre di qualche patologia importante, che potrebbe fare capolino proprio nel momento meno adatto. Mai farsi sorprendere impreparati, anche se i problemi di salute legati all’età non devono essere un ostacolo al benessere. A Varese sono due le tipologie di vacanza predilette dai "nonni". <I nostri pensionati sono diventati esigenti: O scelgono la vacanza al mare, non più nella pensioncina di turno ma all'interno di vivaci e belli villaggi turistici, oppure optano per la vacanza tour - spiegano dalla Morandi Tour di Varese - Quando vanno in pensione, molte persone decidono di viaggiare e visitare i posti che, a causa della routine lavorativa, non hanno mai avuto l'occasione di visitare: si sentono liberi e hanno ancora quel gruzzoletto che permette loro un minimo di svago>. Chi tra i varesini sceglie dirimanere in Italia, le mete più gettonate ri-

mangono la Liguria (Finale ligure e Arma di Taggia), la Toscana (Versiglia e Viareggio), ma anche la Sardegna (zona Olbia) e l'immancabile Emiglia Romagna. Quest'anno molto richiesta anche la Sicilia. Non mancano le vacanze benessere a Ischia, sempre molto apprezzata. <I pensionati di oggi - continuano dalla Morandi Tour - chiedono di andare in luoghi dove ci sia

un pòdi vita e non intendono sdraiarsi in spiaggia tutta la giornata, ma vogliono fare delle escursioni>. Poi ci sono i viaggi culturali. <Se vengono scelti quelli di una sola giornata si parte in pullman per visitare ad esempio Parma, andando ad assaggiare il prosciutto e visitando la fabbrica del Parmiggino Reggiano. Oppure, si organizza un'uscita a Cre-

mona con la lavorazione del torrone, si visitano i liutai e ci si ferma da qualche parte per un pranzo con pietanze tipiche del posto>. Ma i nostri pensionati non rinunciano nemmeno alla vacanza all'estero: le Canarie rientrano nella loro top list, seguite dal tour in Europa (Scozia, Bretagna e i borghi provenzali), dalla Patagonia, dal Giappone, dal Sud Africa e dal Madagascar.

Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani – Onlus

Un'eccellenza nei servizi per gli anziani La Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani – Onlus di Lonate Pozzolo spegne quest'anno venti candeline. Nata nel 1993, e da allora gestisce una Residenza Sanitaria Assistenziale che ospita 114 anziani, e un Centro Diurno Integrato per 30, oggi è sicuramente un punto di riferimento territoriale nell’ambito dei servizi assistenziali e socio-sanitari a favore della popolazione anziana. La Fondazione nasce dalla solidarietà di una comunità e dalle sue Istituzioni, che man mano si trasforma e diventa un progetto di assistenza che coinvolge la Parrocchia di S. Ambrogio e il Comune di Lonate Pozzolo in un unico obiettivo di solidarietà sociale. La missione della Fondazione infatti lo specifica: <Provvedere all’assistenza alla tutela e al recupero di persone anziane e, in via subordinata, di altre soluzioni di disagio che si manifestano sul territorio>. In questi venti anni di attività, la Fondazione ha integrato e ampliato costantemente l'offerta dei servizi forniti non solo all'anziano, ma anche alla sua famiglia. Infatti nel 2008 la Fondazione, a fronte dei numeri sempre più alti di persone affette

da Alzheimer o da altre demenze e coniderando il fatto che nelle strutture ospitanti non esistevano ancora adeguate pratiche di assistenza consolidate ed efficaci per aiutare questi malati, i loro familiari e gli operatori a una qualità di vita e lavorativa migliore, hanno iniziato a lavorare alla costituzione del Nucleo azzurro, collocato al piano terra dell’ala ristrutturata e al giardino esistente tra le due ali come possibile appendice di un nucleo con un limitato numero di ospiti (quattordici), che potessero vivere in una situazione più protetta e più gestibile dal personale. <Abbiamo intrapreso uno studio dettagliato della malattia durato circa due anni - spiega il presidente della Fondazione, Enrica Rossi - Solo dopo aver elaborato un metodo e dopo aver formato l'intera equipe medica, gli operatori Asa e i volontari, abbiamo aperto il centro per l'accoglienza residenziale dei malati di Alzheimer. La nostra mission è anche quella di dare un sollievo alle famiglie di queste persone e aiutarle a gestire l'ansia nei confronti del famigliare malato>. All'interno del progetto assistenziale sono previste attività mirate, come musicoterapia,

attività domestiche, psicomotricità, cura attraverso la sensorialità in una sala appositamente attrezzata, diventando così un centro di accoglienza anziani all'avanguardia. Inaugurati recentemente anche una serie di sportelli dedicati al cittadino, come lo sportello Asl, aperto presso gli uffici della fondazione tre giorni a settimana (martedì dalle 8.30 alle 12.00, mercoledì dalle 8.30 alle 10.00, venerdì dalle 9.00 alle 10.00), e lo sportello (aperto il lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.45 e il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30) dove è possibile prenotare esami e visite per gli Ospedali di Gallarate (compresi i presidi ospedalieri di Somma Lombardo, Sesto Calende e Angera) e Busto Arsizio (compresi i presidi di Saronno e Tradate). Inoltre la Fondazione, in accordo con il Comune di Lonate Pozzolo, fornisce pasti caldi a persone anziane per il pasto di mezzogiorno, mediante contenitori termici portati al domicilio da operatori della Fondazione. Le persone interessate possono rivolgersi agli uffici dei Servizi Sociali, in via Cavour 19, che valutano la richiesta e attivano il servizio.


III

LA PROVINCIA

SABATO 13 LUGLIO 2013

SPECIALE

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Ecco le proposte per i nostri "nonni" in vacanza: dall'isola dei Pescatori, sino all'Eremo di Santa Caterina del Sasso

Un fantastico viaggio alla scoperta delle meraviglie del territorio insubre

E chi lo ha detto che per sentirsi in vacanza bisogna affrontare lunghi viaggi e terre straniere. Per il popolo dei "nonni" varesino, la nostra provincia offre molte occasioni di svago che permetteranno a chiunque di sentirsi in villeggiatura, a pochi passi da casa e senza dilapidare pensioni o stipendi già intaccati dalla crisi. Tra gite

fuori porta, visite museali e vita all’aria aperta è possibile costruirsi una vacanza su misura, magari per scoprire che, vista con occhi da turista, la terra dei laghi non è niente male e c’è molto da fare, da soli o in compagnia. E senza affaticarsi troppo. Una delle mete più affascinanti della vasta proposta varesina è senza ombra di dubbio

Santa Maria del Monte. Per chi intende visitarla durante il giorno è possibile raggiungerla anche con la funicolare che al costo di 1 euro parte regolarmente dal Vellone tra le 10 e le 19.10 (il sabato dalle 13 alle 19.30) offrendo uno scenario suggestivo, che proietta i visitatori nella belle epoque, quando Varese e il suo Sacro Monte sono fioriti come

Ortopedia Cossia

Grande attenzione ai bisogni del cliente

L'Ortopedia Cossia ha lontane origini: inizia la sua attività nel 1954. Da allora è cresciuta dedicando gran parte della propria attenzione alla ricerca e alla specializzazione nel settore. Tra gli articoli che il centro ortopedico in via Emilio Fuser a Somma Lobardo offre, ricordiamo: corsetteria, lingerie, costumi da bagno, corsetti, busti e collari ortopedici, ginocchiere e tutori per arto inferiore e superiore, calzature ortopediche e plantari, calzature comfort e predisposte, carrozzine e ausili per disabili, prodotti antidecubito, protesi mammarie e abbigliamento per mastectomia, ausili per l'incontinenza e articoli sanitari in genere. <Oggi c'è tanta informazione ma, spesso, è una informaziome che se non gestita in modo corretto può creare confusione, soprattutto se si tratta di persone anziane - spiegano dal centro : è facile acquistare l'ausilio sbagliato o il meno indicato. Se una persona ha subito un'amputazione e ha una protesi deve essere messa in grado di gestire la propria quotidianità domestica con i giusti ausili: penso ad esempio all'accesso ai vari locali, alla vasca da bagno o alla

doccia. Questioni che, spesso, il medico non tiene in considerazione perchè il suo compito è quello di dare indicazioni legate alla patologia. In questo caso, entriamo in gioco noi che abbiamo il compito e l'onere di aiutare queste persone a essere il più autonome possibili>. Di fondamentale importanza quando ci si trova di fronte un cliente anziano è, quindi, capire quali siano le necessità legate alla patologia riscontrata e al proprio stile di vita. <Per esempio, un bastone da appoggio deve essere della giusta altezza altrimenti rischia di danneggiare la postura, creare problemi alla schiena e alterare la deambulazione. Così come la calzatura specifica per piede diabetico ed artritico, e sopratutto i plantari per queste patologie richiedono l'uso di materiali e modelli specifici e perfettamente idonei; un piede diabetico ulcerato, trattato in modo non corretto ha il 99% di probabilità di subire amputazione>. Accompagnata nel corso degli anni da un successo crescente, dovuto all’impegno profuso nella professione e alla competenza acquisita, recentemente l'ortopedia

Cossia si è ampliata aggiungendo allo spazio destinato alla vendita e ai laboratori, uno spazio destinato alla medicina specialistica dove medici e tecnici sanitari possono offrire alla clientala un lavoro di equipè per un più completo servizio. Infatti, grazie alla collaborazione fra il Tecnico Ortopedico ed il Podologo, presso l’Ortopedia Cossia è possibile ottenere, con la realizzazione di un adeguato supporto plantare realizzato su misura, ed un adeguato trattamento curativo di verruche, callosità, micosi, unghie incarnite, un reale miglioramento della qualità di vita. Una completezza di servizi difficilmente eguagliabile all'interno della nostra provincia. <La cosa più significativa che abbiamo scelto ultimamente di mettere in campo - continua la signore Cossia - è stata quella di aprire sopra il negozio degli studi medici dove il cliente, se riscontra un problema, può trovare una consulenza specialistica di supporto. Il lavoro di equipe all'interno della nostra attività è di estrema importanza per poter ottenere risultati migliori sul paziente. Questa è la nostra mission>.

meta di villeggiatura. Oltre alle proposte culturali, che vanno dalla via sacra al santuario, passando per il museo Baroffio, la località offre un panorama mozzafiato sulla città e sulle valli circostanti e naturalmente anche una buona scelta di ristoranti e locali dove intrattenersi per gustare un ottimo pranzo e per riprendere fiato.

Si mangia all’albergo Colonne, nel regno dello chef Silvio Battistoni e del sommelier Nicola Cavalieri. Meta culinaria imprescindibile è il ristorante Al Borducan, che propone una cucina tradizionale fatta di prodotti di particolare qualità, tutti accuratamente scelti tra i migliori produttori locali ed internazionali. La proposta si completa con il Ristorante Milano, il Montorfano e al Sacro Monte, tutti capaci di offrire qualità e cortesia. Dal Sacro Monte ai laghi il passo è breve. Anche in questo caso è possibile lasciare la macchina in garage e prendere un treno per Laveno Mombello. Un viaggio che porta dritto sulla sponda del Lago Maggiore, dove le possibilità di svago si moltiplicano all’infinito. Per tutta l’estate la società di navigazione propone un itinerario giornaliero alla scoperta delle isole, alla portata di tutti: basta sedersi sul battello e godersi la bella giornata. Si salpa al mattino alle 10.10 alla volta di Intra e da lì all’Isola Bella dove si sosta per una visita e si riparte alla volta dell’Isola dei Pescatori dove ci si ferma per il pranzo per poi spostarsi all’Isola Superiore e

all’Isola Madre per un’altra visita. Il ritorno a Laveno è fissato per le 18.20 e il costo dell’escursione è di 26 euro e 30 a persona (a cui va aggiunto il costo del pranzo). Si tratta ovviamente di una splendida occasione per godere di un paesaggio unico e mozzafiato. Sempre sul Lago Maggiore ci sono altre perle che meritano di essere visitate, come Angera con la sua Rocca o l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, la cui vetta è raggiungibile una volta scesi dal battello anche in ascensore. A chi piace il mondo dei prodotti tipici e magari non disdegna una sgambata salutare, il territorio offre una vasta scelta di agriturismi dove assaporare formaggi, salumi e selvaggina. Sono prodotti che ancora oggi vengono preparati artigianalmente secondo le antiche tradizioni e che si possono tranquillamente gustare anche in tante aziende agrituristiche sparse in provincia o nelle fattorie didattiche, spesso immerse nel verde o in località ad alto valore ambientale, dove potersi concedere una giornata all’aria aperta, all’insegna della natura e del mangiare bene.


IV SPECIALE

LA PROVINCIA SABATO 13 LUGLIO 2013

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Oggi si possono utilizzare degli articoli ortopedici costruiti con tecniche innovative e super tecnologiche

Ausili ortopedici: come sceglierli, a chi rivolgersi e come valutare il prodotto Qando subiamo una frattura o quando, con l'avanzare dell'età, facciamo fatica a muoverci e svolgere delle azioni quotidiane come alzarci dal letto, camminare, scendere e salire le scale dobbiamo ricorrere ad un aiuto esterno quindi utilizziamo degli articoli ortopedici. Durante tutto l'arco della nostra vita è probabile che ci ritroveremo a fare uso di ausili o perché da piccoli abbiamo l'esigenza di correggere un difetto come ad esempio il piede piatto o la postura o ancora a causa di un incidente abbiamo subito la frattura di un arto o perché raggiunta un'età in cui i movimenti non sono più fluidi e agili come un tempo, e anche se si hanno tutte le ossa intere, occorre spesso l'utilizzo di articoli sanitari ortopedici. Oggi con l'avanzare delle nuove tecnologie si possono utilizzare degli articoli ortopedici costruiti con tecniche innovative e super tecnologiche tanto da utilizzare materiali che fanno capo all'industria aerospaziale permettendo sempre più la perfetta funzionalità dell'articolo ortopedico. Nell'ambito degli interventi medici nella fase post-operatoria si può dover ricorrere all'utilizzo di articoli ortopedici. In molti casi, infatti, possiamo avere bisogno delle stampelle a sostegno della nostra deambulazione, una fascia elastica può aiutare nel caso di problemi articolari che anche fin da giovani possono affliggere come nel caso di chi gioca a pallone. Altro esempio è quello di alcuni bambini piccoli che doven-

Novità

Protesi dentali ancorate a mandibola e mascella

do correggere il piede piatto devono ricorrere all'utilizzo di un plantare specifico da allocare all'interno di normale scarpe oppure, nei casi più difficili, si deve ricorrere alla realizzazione di scarpe idonee volte a correggere il problema plantare. Occorre precisare che per trattare ogni problematica che riguarda la sfera della salute e in questo caso specifico legato a problemi ortopedici è sempre consigliato rivolgersi al medico che, individuato il problema, saprà indicarvi la soluzione e che meglio si confà. La scelta della tipologia di articolo ortopedico adatto alle

nostre esigenze ha iniziato il più delle volte nell'ambulatorio del nostro medico di fiducia o dell'ortopedico che ci ha in cura. È chiaro che la scelta di un articolo ortopedico è legata alla quotidianità e interessa la vita delle persone che cercano in parte o totalmente di recuperare autonomia grazie all'utilizzo di appositi ausili. Questa decisione può influire nella sfera della persona che dovrà farne uso: nel momento in cui si decide di rivolgersi in un centro ortopedico ha inizio il processo di acquisizione di consapevolezza del proprio problema. Per qualsiasi pro-

blematica ricorriamo alla scelta di utilizzare un articolo sanitario ortopedico è sempre utile rivolgersi al nostro medico di fiducia che sicuramente dopo un attenta valutazione del caso saprà indicarci se rivolgersi ad uno specialista o se basta andare in un negozio specializzato di articoli ortopedici o in farmacia per l'acquisto. Qualunque sia il nostro caso e problema che stiamo per affrontare il supporto emotivo della famiglia è utile a superare con grande forza d'animo queste situazioni spesso difficili. Oggi, anche grazie allo sviluppo tecnologi-

co e alla possibilità di avere vasta scelta di prodotti facenti capo a differenti aziende di articoli ortopedici potremo trovare articoli ortopedici non eccessivamente costosi e onerosi. Possiamo affermare che per delle stampelle il prezzo base è di quindici, venti euro. E' chiaro che ogni articolo va valutato e se è possibile anche provato perché è utile capire prima dell'acquisto se l'articolo in questione ci mette a disagio o piuttosto ci aiuta veramente. Ricordiamo, inoltre, che per alcune categorie di persone molti articoli ortopedici sono garantiti da sussidi statali.

Quando tutti i denti nella mandibola o nella mascella non ci sono piu`, e` possibile optare per una protesi totale, rimovibile e fissata mediante dispositivi di ancoraggio a due o piu` impianti. Si tratta di "ballattachements": dispositivi sono simili ai bottoncini a clip che hanno una sfera metallica avvitata all’impianto che va ad incastrarsi in una femmina in teflon inserita nella protesi mobile. In alcuni casi e` anche possibile unire i due impianti con una barra sulla quale la dentiera si puo` ugualmente agganciare con un sistema a rilascio controllato. Oltre ad apparire e comportarsi come denti naturali, le dentiere supportate da impianti sono progettate per rappresentare una soluzione stabile ed efficace a lungo termine. Gli impianti eliminano la necessita` di utilizzare adesivi che tengano ferma la dentiera, cosi` come evitano infiammazioni e il dolore, spesso causato da protesi difettose. Stimolando l’osso, gli impianti aiutano inoltre a mantenere il tessuto osseo sano, nel rispetto della naturale fisionomia.


V

LA PROVINCIA

SABATO 13 LUGLIO 2013

SPECIALE

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Le ultime novità per i trattamenti più richiesti per ringiovanire

Chirurgia e medicina estetica

Alla bellezza non si rinuncia, soprattutto se la vecchiaia è alle porte. Pensavamo per caso che a ricorrere al chirurgo estetico fossero per lo più donne rampanti in carriera alla rincorsa degli obiettivi prefissi, o avvenenti adolescenti candidate al ruolo di veline televisive e speranzose di celare un qualsiasi difetto fisico, vero o supposto che fosse? Sbagliato, a giudicare dagli ultimi riscontri, a ricorrere al bisturi estetico sono anche donne in là con l’età. Lo dimostrano i dati resi noti dall'Università la Sapienza che dimostrano che se fino ad un decennio fa dal chirurgo estetico andavano donne di età compresa fra i 30 e i 50 anni, con una percentuale che rasentava i 60 anni, oggi l’indice si è rivolto in particolar modo sempre di più verso le cinquantenni e, addirittura, su cento donne che chiedono il "ritocchino", almeno 7 di loro vanno dal chirurgo estetico pur avendo un’età superiore a 70 anni. Questo accade anche nella provincia di Varese. <I trattamenti chirurgici più richiesti dalle clienti con un età compresa tra i 55 e i 75 anni - spiega il dott. Stefano Scamoni, Medico libero professionista specialista in chirurgia plastica, con studio a Varese in via Speroni 14 -, sono la blefaroplastica, l'intervento per ringiovanire le palpebre correggendo sia la pelle in eccesso che le borse oculari, il lifting del viso e del

collo ed il ringiovanimento delle mani che può essere ottenuto con il trapianto di grasso prelevato in altre parti del corpo>. Ma la voglia di curare il proprio aspetto fisico non è cosa solo femminile. La vanità infatti è anche tipica di molti signori che ricorrono alla chirurgia estetica per rinsultare un pò più giovani e attraenti. <Gli uomini, soprattutto non più giovanissimi, richiedono molto la rinoplastica: il modellamento cioè del naso>. Le ragioni che spingono uomini e donne ultrasessantenni a ricorrere alla chirurgia estetica, secondo il dott. Scamoni, non sono solo legate a una questione prettamente estetica. <Con i tempi che corrono, il traguardo della pensione si allontana sempre di più. Così, uomini e donne che si ritrovano ancora in carriera dopo i sessant'anni ricorrono alla chirurgia estetica e risultare, in questo modo, più competitive nel mercato del lavoro rispetto ai propri "colleghi" più giovani>. Ma ricorrere al bisturi non è l'unica soluzione possibile. Ci si può infatti anche rivolgere alla medicina estetica. <La medicina estetica non esclude la chirurgia, anzi la completa. Questi trattamenti si rivolgono anche ai piu giovani perchè, oltre all'effetto immediato, permettono di frenare drasticamente il normale invecchiamento>. I trattamenti piu richiesti sono il filler <a base di

acido ialuronico che agisce come "riempitivo" e permette di elimare rughe e di ristabilire i volumi del viso>, il botulino <che agisce rilassando i muscoli che provocano le rughe e, grazie a mani esperte, può anche modulare l'espressività del viso ed il taglio dello sguardo, in modo molto nautrale e mai eccessivo>. C'è poi la biorivitalizzazione indicata per pelli più fresce e giovani. <Si interviene con acido ialuronico o con plasma ricco di piastrine, ricavato da un semplice prelievo di sangue venoso e che può essere utilizzato anche nella cura di alcune forme di calvizia>. Infine, ci sono i trattamenti laser <da effettuarsi nelle stagioni invernali, quando l'esposizione ai raggi del sole è notevolmente ridotta, con cui si passa dalla semplice "rinfrescata" con luce pulsata fino a trattamenti specifici per le macchie>, ma anche veri e propri laserlifting <effettuati con l'utilizzo di laser chirurgici>.

Sentite di più e gustatevi di nuovo ogni suono della vita

APPARECCHI ACUSTICI Sono molti gli anziani che, con l'avanzare dell'età, iniziano ad avere problemi di udito. Spesso, accade che queste persone non si sentano a proprio agio nell'indossare un apparecchio acustico perchè legati alla preistorica idea che questi dispositivi siano ingombranti e molto visibili. Ma non è così, perchè la tecnologia ha fatto passi da gigante. Infatti, gli ap-

parecchi acustici di ultima generazione sono dei piccolissimi dispositivi elettronici che ricevono, analizzano ed amplificano i suoni ambientali per poi riproporli con un’amplificazione chiara, controllata e confortevole all’orecchio. Sono inoltre in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze in quanto permettono di coprire le diverse perdite dell'udito, dai disturbi più lievi ai cali più profondi. Grazie alla nuova tecnologia le soluzioni uditive sono in grado di adattarsi a tutte le esigenze di ascolto. Questi apparecchi acustici garantiscono una costante qualità di ascolto adattandosi alle differenti situazioni sonore ambientali: identificano i rumori di fondo e li attenuano, enfatizzando il parlato; riconoscono e riducono i suoni forti, fastidiosi o improvvisi

mantenendo la naturalezza dell'ascolto; riducono i fastidi generati dal rumore del vento. La tecnologia RIC, ad esempio, permette di collocare un micro-altoparlante direttamente nel condotto uditivo, all’interno di una cupoletta in silicone. A seconda del tipo di rumore rilevato si attivano automaticamente dei software di ascolto che riducono il rumore stesso attenuandone l’intensità. Un’altra grande innovazione riguarda l’utilizzo della tecnologia bluetooth. Oggi è infatti possibile sincronizzare automaticamente i segnali di tutti gli strumenti elettronici (televisore, telefono, lettore mp3, computer, ecc.) senza più bisogno di cavi o cuffie. In altre parole si può ascoltare musica, guardare un film o parlare al telefono senza interferenze provenienti da fonti sonore circostanti.


VI SPECIALE

LA PROVINCIA SABATO 13 LUGLIO 2013

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Assicurazioni mediche: «Sono prodotto di nicchia, oggi lo acquista l’1%»

Anziani e prodotti assicurativi

Libertà, vantaggi e limiti delle polizze sanitarie

«Le assicurazioni sanitarie si rivolgono ad un target medio alto, i costi sono abbastanza importanti, si tratta ancora di un prodotto di nicchia che coinvolge circa l’1% degli assicurati». È molto schietto Paolo Paternò, titolare dell’agenzia Ina Assitalia di Varese, che interpellato dal nostro giornale, ha parlato delle assicurazioni sanitarie e delle garanzie che

offrono: «La garanzia principale è quella del rimborso delle spese ospedaliere a fronte del pagamento di un premio. Il ricovero può avvenire in case di cura privata o anche in ospedale pubblico con attività intramoenia». Le spese rimborsate sono le più disparate, dalla degenza al costo camera, dai medicinali alle spese di cura passando per le terapie e gli

esami diagnostici effettuati durante il ricovero. «In sede di stipula del contratto – spiega ancora Paternò – vengono fissati dei massimali e viene pattuita una eventuale franchigia. Ad esempio un premio può avere un massimale di 100 mila euro di spese e 1000 euro di franchigia. Se spendo 200 euro le pagherò di tasca mia, se ne spendo 2000 l’assicurazione me ne rimborserà 1000 e così via». Il consiglio che arriva dall’assicurazione è quello di stipulare una copertura familiare: «Di solito chi si avvicina a questo prodotto tende a garantire una copertura per tutto il nucleo familiare, il padre di famiglia stipula l’assicurazione anche per figli e moglie». L’assicurazione sanitaria andrebbe stipulata in giovane età e in piena salute, per godere dei vantaggi intrinseci di questa scelta: «Quando si sottoscrive un’assicurazione sanitaria si compila un questionario medico nel quale si forniscono informazioni sul proprio stato di salute – spiega Paternò -. Va da sé che l’assicurazione ha maggiore convenienza a stipulare contratti con chi sta bene e non ha mai avuto problemi. Infatti sulla scorta di queste informazioni l’agenzia può decidere se assicurare il contraente senza riserve e quindi assumersi il rischio pieno, se escludere alcune conseguenze e complicanze legate alla storia medica del paziente, o se esclude a priori il rischio». Vale a dire che se un assicurato ha avuto problemi ai legamenti del ginocchio, l’assicurazione potrebbe inserire una clausola per escludere il rimborso di futuri problemi al ginocchio. Allo stesso modo potrebbe rifiutarsi di assicurare un cliente dia-

betico, perché rappresenta un rischio troppo elevato: «Stipulando un contratto da giovane e sano si ha la garanzia di avere la polizza con formula piena. Chiaramente il premio viene indicizzato nel tempo, ma si evitano le clausole di esclusione». Generalmente non ci sono patologie che vengono escluse, ma forme di garanzia limitate o sottolimiti su alcune situazioni specifiche o piccoli interventi, è il caso ad esempio delle adenoidi o dell’appendicectomia: «L’assicurazione stabilisce che il tal intervento non può costare più di 6 mila euro e quella è la cifra che viene messa disposizione». Paolo Paternò spiega anche che «Il vantaggio fondamentale derivante da questo tipo di polizze è dato dalla possibilità di scelta. Con un’assicurazione posso scegliere dove farmi operare, da chi farmi operare e quando farmi operare, vale ad dire che non aspetto i tempi della sanità pubblica». «Come politica agenziale non vogliamo denigrare la sanità pubblica, nel 99% dei casi, soprattutto dalle nostre parti, abbiamo pochissimi problemi di malasanità. Quindi è anche una questione di percezione del rischio, se ritengo che a Varese l’ospedale pubblico può curarmi bene, non c’è ragione che io stipuli un’assicurazione sanitaria. In altre zone d’Italia ci sono magari situazioni diverse. Quando parlo con i clienti punto molto a far comprendere la priorità dei rischi. Ce ne sono tanti, come la casa, i danni verso terzi, che magari sono più emergenti tra le priorità assicurative, obbiettivamente, la prima a farsi non è quella sanitaria».

Over 50: premi cari, ma non impossibili Le assicurazioni sanitarie, pur essendo ottimi prodotti assicurativi, non sono un affare per tutte le tasche. Si parla di un prodotti di fascia medio alta ed è giusto dire che per gli anziani è molto cara. «Un uomo di 40 anni – spiega Paolo Paternò di Ina Assitalia - può spendere dai 500 agli 800 euro l’anno a seconda della forma di garanzia, dei massimali e delle franchigie». I prezzi salgono con l’avanzare degli anni: «I premi per un uomo sessantenne possono arrivare anche a 1500 euro l’anno. Il prodotto offerto è sempre lo stesso, che viene modulato in

base a sesso, età, coperture e storia medica». Non sono solo gli anziani a pagare di più, anche le donne vengono considerate maggiormente a rischio: «Le donne possono pagare anche il 50% in più rispetto ad un uomo nelle stesse condizioni di età e salute». Alcune assicurazioni hanno pensato dei prodotti riservati a persone anziane, per esempio il Gruppo Assicurazioni Generali ha un prodotto che si chiama Vivifuturo rivolto agli ultra cinquantenni e qualche altra compagnia ha polizze sanitarie con formule pensate appositamente per le persone anziane.


VII

LA PROVINCIA

SABATO 13 LUGLIO 2013

SPECIALE

TERZA ETÀ

A cura di SPM Pubblicità

Assicurazioni sanitarie: un pilastro per la serenità

Le migliori polizze per guardare agli imprevisti con sempre meno timori

Sono in costante aumento gli italiani che scelgono una forma di assicurazione sanitaria complementare al servizio pubblico. Si tratta di una forma di assicurazione facoltativa che viene offerta dalla maggior parte delle imprese assicurative, dall’Ina ad Axa passando per Sai, Generali, Toro, Ras e Zurigo solo per citare le principali. Il principio cardine su cui si basano queste polizze ruota ovviamente attorno al premio versato e alle clausole sottoscritte (per tipo di patologia, per tipo di prestazione). Maggiore sarà il numero di clausole scelte, più alto sarà il premio da pagare e, conseguentemente, maggiore sarà anche la copertura per l’assicurato e la sua famiglia. Va ricordato come esistano comunque alcuni tipi di pazienti e alcune particolari patologie per cui non è possibile assicurarsi. Ad esempio, di norma, non vengono offerte coperture a pazienti con problemi di tossicodipendenza, quelli affetti da Aids o a soggetti affetti da problemi psichiatrici, le assicurazioni sanitarie non coprono cure estetiche o dentistiche, ma ogni società assicurativa pone le proprie regole. L’efficacia di una assicurazione sanitaria di regola non parte dal giorno della stipula del contratto. In questo modo le assicurazioni si mettono al riparo dalla possibilità che il contraente si stia assicurando per un evento certo, come una malattia già in corso. Fatte le debite eccezioni, l’assicurazione sanitaria è un modo valido per coprire il rischio di una lunga degenza o di una malattia che necessita di cure specialistica e affrontare in maniera più serena i costi che ne derivano (analisi, visite, ricoveri,

Polizze assicurative

assistenza sanitaria e assistenza domiciliare). Il servizio offerto dalle compagnie di assicurazione si propone in complementarietà con il servizio sanitario nazionale, che garantisce l’accesso ai servizi di diagnosi e cura nelle strutture pubbliche o convenzionate. Il sistema sanitario nazionale spesso da solo non basta a garantire e a sostenere l’intera domanda, ecco perché alcune compagnie hanno pensato di offrire un servizio aggiuntivo. Solitamente le assicurazioni si fanno corrispondere un premio periodico a fronte del quale si sobbarcano l’onere di pagare (in parte o totalmente) le

vspese sanitarie sostenute dall’assicurato. Esistono sostanzialmente due tipi di polizze sanitarie, quelle indennitarie e quelle a rimborso. Le prime garantiscono un’indennità giornaliera in caso di ricovero, le seconde garantiscono il rimborso delle spese sostenute. Le assicurazioni offrono poi anche vantaggi qualora si scelga di farsi curare in strutture convenzionate. In questo caso sarà l’assicurazione a pagare direttamente le spese, senza bisogno che ad anticiparle sia l’assicurato (per evitare brutte sorprese bisogna prestare attenzione, in fase di stipula, a cosa è coperto, se solo le spese di degenza e cura o

anche il costo dei medici). Qualora invece, si vada in strutture non convenzionate, la compagnia procederà al rimborso previa presentazione di documentazione e fatture, applicando però uno scoperto variabile tra il 20 e il 30%. Quando si sottoscrive una polizza assicurativa sanitaria bisogna prestare particolare attenzione nella compilazione del questionario iniziale. Le risposte vanno date con cura e in modo assolutamente veritiero. In caso di informazioni parziali o errate le assicurazioni possono infatti rifiutarsi di pagare eventuali indennizzi o ridurne l’enti-

tà. Occorre leggere bene tutta la documentazione allegata al contratto, in particolare le clausole concernenti le spese rimborsabili, quelle relative alle garanzie escluse, le condizioni per la rimborsabilità delle spese per prestazioni diagnostiche o per particolari terapie indipendentemente dal ricovero o dall’intervento chirurgico, il periodo di carenza contrattuale (ovvero del periodo iniziale dalla data di decorrenza del contratto durante il quale l’eventuale sinistro non rientra in garanzia), la facoltà di recesso in caso di sinistro, i massimali e i limiti di indennizzo.

Fino a oggi le polizze sanitarie non sono mai state troppo popolari, perché costose e perché vengono viste come un puro e semplice “doppione” della sanità pubblica. In generale, le polizze si distinguono tra quelle “complete” (coprono le spese mediche legate a malattia, infortuni o interventi chirurgici) e quelle “parziali”, che intervengono solo in caso di malattie e interventi gravi (indicati nelle condizioni di polizza). L'assicurato può farsi ricoverare in cliniche convenzionate, dove non paga nulla. Nel caso in cui, invece, si vada in strutture non convenzionate, la compagnia procederà al rimborso, applicando però uno scoperto variabile tra il 20 e il 30%. In caso di ricovero sono rimborsate le rette di degenza, l’assistenza medica, le spese di fisioterapia e rieducazione, le cure e i medicinali. Sono coperte poi le spese, sostenute prima del ricovero o dell’intervento, per gli accertamenti diagnostici, compresi gli onorari dei medici. Infine, sono coperte le spese sostenute dopo il ricovero o l’intervento per accertamenti diagnostici. In linea di massima le polizze malattia escludono le coperture per la chirurgia estetica, per i danni alla salute causati da abuso di alcolici e/o droghe (compresi gli psicofarmaci), le cure legate alle diete, gli interventi di correzione della vista, la manutenzione e riparazione di protesi.


Assistenza Terza Età