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in viaggio:

L’ALGARVE di Daniele Dettori Il nostro viaggio all’interno dell’Unione Europea continua con una tappa nel suo splendido sud ovest, in una regione pittoresca e dall’anima latina come il Portogallo. Più di preciso, questo mese visiteremo l’Algarve, quello maggiormente a sud tra i sedici Comuni che compongono lo Stato e che si affaccia direttamente sul Mediterraneo. Ci arriveremo con l’aereo, che per comodità si può prendere da Alghero o Cagliari a seconda della zona di partenza e che, passando per gli inevitabili scali, ci fa atterrare a pochi chilometri, nella vicina Lisbona. Cosa vedere. È facile, in Algarve, trascorrere una vacanza che riesca a soddisfare tutti i gusti turistici. Questo perché i luoghi, le attività e gli svaghi da vivere sono molto eterogenei e dislocati a distanze non impossibili da coprire. Se per esempio amate il mare, questo scorcio di Penisola Iberica offre una vasta scelta tra spiagge, scogliere e

strapiombi che permettono di godere tutti gli spaccati di costa per circa 200 km. Spostandoci a ovest viaggiamo verso le aree marine protette, e quindi verso spiagge tranquille e meno battute: la Costa Vicentina ne è un ottimo esempio. Si tratta di un territorio impervio che ha registrato tracce di presenza umana fin dalla preistoria e dove oggi è possibile vedere l’iconico faro edificato nel 1846. In un contesto molto simile è situata anche la spiaggia di Marinha, considerata tra le 100 più belle del mondo grazie alle sue spettacolari falesie che, a tratti, disegnano maestosi archi di roccia sulle acque. Praia da Rocha rimanda invece a gusti più mondani, con spiagge assolate e affollate e una serie di intrattenimenti anche per chi ama la vita notturna. Ma è pur vero che, per chi viaggia dalla Sardegna e il mare lo ha in casa, le spiagge potrebbero non essere l’attrattiva preferita. Nessun problema, quindi, perché anche spostandoci verso l’interno le mete

non mancano. Iniziamo con il Castello di Silves, un bellissimo esempio di architettura musulmana conservata e restaurata dai re portoghesi dopo la riconquista cristiana del territorio, intorno al 1200. Le sue torri si affacciano oggi sulla città omonima e, come un baluardo di difesa che rievoca le antiche battaglie, una statua in armatura del re Sancho Alfonso I accoglie i visitatori all’ingresso della struttura. Sempre a Silves troviamo l’antica Cattedrale, giunta a noi con alcune modifiche alla sua quasi millenaria struttura dovute al terremoto che la stravolse nel 1755. Anche Faro, sulla costa atlantica, è una città ricca di storia e fascino e assolutamente da visitare con le sue chiese e musei dedicati, sia perché capoluogo dell’Algarve, sia perché sede vescovile e dell’università locale. A Portimão, città tra le più grandi della regione, il settore industriale ha lasciato spazio a quello turistico passando per la valorizzazione del centro storico e del commercio, che si manifesta con zone pedonali tra gli antichi monumenti e luoghi di shopping e ristorazione, oltre che di cultura. Il Museo della città, per esempio, è allestito nella vecchia fabbrica per la lavorazione e la conserva delle

sardine e rappresenta un importante esempio di valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale. Al suo interno si ricostruiscono la storia dello stabilimento e dell’attività che ha costituito, per decenni, la base dell’economia cittadina. Cosa mangiare. Il pesce è il vero protagonista della cucina algarviana. Crostacei e frutti di mare gustati in crudo, ancora freschi, in uno dei tanti locali sulla spiaggia, rappresentano un must per gli amanti di questi sapori. Personalmente consigliamo, tuttavia, qualcosa di più elaborato come l’arroz de lingueirão: si tratta di riso e cannolicchi (o cappelunghe), che si accompagnano molto bene anche con un piatto di linguine e del vino bianco, o meglio Verde di Alentejo. Potete provare anche le vongole cotte nella cataplana, una pentola di origine araba, realizzata in rame, che conferisce ai cibi un sapore molto particolare. E per chiudere il pasto? Chiedete un’aguardente de medronhos, dell’ottimo liquore di corbezzolo ricavato dalle bacche rosse delle piane assolate dell’Algarve.

S&H Magazine n. 250 • Luglio 2017  

Edizione Sassari

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