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Dizionario delle tipicità lucane

OLIVA MAJATICA DI FERRANDINA AREA DI PRODUZIONE: L’oliva majatica è coltivata prevalentemente in alcune regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Puglia). È la più diffusa varietàlucana. Presente da sempre negli areali “Medio AgriBasento”,“Colline materane” e “Pollino”. Il "cuore" della maiatica è l’agro ferrandinese, dove questa varietà occupa circa 2000 ettari di terreno in coltura specializzata. Viene coltivata in prevalenza a Ferrandina, Aliano, San Mauro Forte, Salandra, Craco e Missanello.

MATERIA PRIMA: Oliva.

STORIA Solitamente chiamata Oliva Majatica, questa ottima varietà di colore nero della Collina Materana è localmente conosciuta anche con diversi altri nomi, come Gentile, Gentile di Matera, Maggiatica, Maiatica, Oliva di Ferrandina, Oliva Dolce, Paesana o Pasola. L’impiego di olive come alimento per l’uomo ha origini antiche. Presso il Museo Egizio di Torino è esposto il corredo funebre completo della tomba dell’architetto Kha e di sua moglie Merit della XVIII dinastia (risalente a circa 3400 anni fa) che comprendeva anche il cibo, peraltro conservatosi perfettamente, destinato al viaggio nell’aldilà dei defunti, tra cui una ciotola ricolma di olive. Tutto il bacino del Mediterraneo è stato interessato fin dai tempi antichi alla coltura dell’olivo e anche l’olivicoltura italiana da mensa vanta tradizioni millenarie: la sua storia è parte


integrante della cultura della nostra terra, fin da quando i suoi primi abitanti intrapresero, in epoca preistorica, l’utilizzo a fini alimentari delle notevoli risorse offerte dalla primitiva macchia mediterranea, che comprendeva, appunto, l’olivo selvatico. La presenza di noccioli di oliva in contesti archeologici è documentata fin dal Mesolitico. In epoca storica, è accertato che gli Etruschi addomesticarono l’olivo selvatico: sono da ricordare il relitto della nave del Giglio, del 600 a.C. circa, con le sue anfore etrusche piene di olive conservate, e la cosiddetta Tomba delle Olive di Cerveteri, databile al 575-550 a.C., contenente, oltre a un servizio di vasi bronzei per il banchetto, anche una sorta di caldaia piena di noccioli di olive. Greci e Romani svilupparono la coltura dell’olivo non solo per ricavarne il prezioso olio ma anche per trasformare i suoi frutti da accompagnare ai cibi. Le olive venivano raccolte, a seconda dell’uso cui erano destinate, in periodi diversi: ancora acerbe (olive albae o acerbae), non del tutto mature (olive variae o fuscae), mature (olive nigrae). Secondo Plinio il Vecchio (24-79 d.C.) nella sua Naturalis historia, lib. XII-XV, quando l’oliva comincia a scurire (invaiatura), il frutto prende il nome di druppa. Si raccomandava di staccarle dal ramo con le mani a una a una; quelle che non si potevano cogliere salendo sugli alberi venivano fatte cadere servendosi di lunghi bastoni flessibili, sempre ponendo la massima attenzione a non danneggiarle. In epoca imperiale le olive si servivano in tutte le cene, anche in quelle più importanti: come diceva Marziale, esse costituivano sia l’inizio sia la fine del pasto, venivano, cioè, sia portate come antipasti, sia offerte quando, finito di mangiare, ci si intratteneva a bere. Solitamente erano conservate in salamoia leggera (muria) o forte (muria dura), ben coperte dal liquido, fino al momento di usarle, poi si scolavano e si snocciolavano tritandole con vari aromi e miele, oppure venivano anche marinate in aceto e, condite in questo modo, erano pronte all’uso. Alcune preparazioni prevedevano invece la salatura con conseguente fuoriuscita dell’acqua di vegetazione (amurca) e raggrinzimento del frutto. Tutti i più importanti scrittori latini di agricoltura hanno lasciato insegnamenti sulla coltivazione dell’olivo e sulla produzione di olio e olive da tavola, stilando vere e proprie ricette molto simili a quelle attualmente seguite per la preparazione di olive schiacciate, di olive all’aceto (Kalamata), di quelle al sale secco, di quelle variamente condite e dei pâté di olive verdi e nere. Catone il Censore (234-149 a.C.) ci ha lasciato la ricetta per fare l’Epityrum. Si tratta di una salsa molto saporita che si otteneva da frutti colti quando cominciavano appena a ingiallire, scartando quelli con qualche difetto. Dopo aver fatto asciugare le olive sulle stuoie per un giorno, si mettevano in un fiscolo nuovo, cioè in una di quelle ceste di fibra vegetale fatte a forma di tasca, con un foro superiore e uno inferiore, in cui si racchiudevano le olive frantumate per poi spremere l’olio; quindi si lasciavano una notte intera sotto la pressa. Dopo di che venivano sminuzzate e condite con sale e aromi e, dopo aver messo l’impasto così ottenuto in un vaso, lo si ricopriva d’olio. Dal nome, c’è da pensare si mangiasse accompagnandolo con del formaggio. Plauto e Varrone la riportano come una specialità siciliana. Inoltre, con le olive più pregiate e più grosse, si preparavano ottime conserve che duravano tutto l’anno e fornivano un nutriente ed economico companatico. Magone il Cartaginese (III sec. a.C.) ha scritto in lingua punica un trattato sull’agricoltura, tradotto e condensato in greco da Cassio Dioniso l’Uticense (III sec. a.C.), in cui viene riportata la ricetta per le olive colymbadas (letteralmente “le affiorate”), ripresa in seguito anche nel De re rustica di Columella (4-70 d.C.) La collina materana è una delle aree storicamente vocate alla coltura dell’olivo in Basilicata. Qui l’olivo copre oltre l’80% della superficie coltivabile e la cultivar più diffusa è la


majatica che nei terreni argillosi di questa parte della valle del Basento ha trovato condizioni climatiche favorevoli: sia i frutti destinati alla produzione di olio extravergine che le olive da mensa, “infornate” secondo un procedimento tradizionale molto particolare, sono ottime. La majatica ha drupe piuttosto grandi, con il nocciolo piccolo rispetto alla massa della polpa. Questa caratteristica è fondamentale per un’infornatura ideale, che richiede olive a maturazione piena, consistenti e di grandi dimensioni. Le prime testimonianze scritte sulle olive infornate prodotte a Ferrandina risalgono al 1700 ma tuttora la lavorazione avviene secondo il metodo tradizionale. La stagione produttiva inizia a dicembre e si protrae per i due mesi successivi. La particolarità dell’Oliva infornata di Ferrandina, riconosciuta Presidio Slow Food, è nella sua tecnica di produzione, di cui si hanno testimonianze scritte risalenti al 1700. Si tratta di olive della cultivar “Maiatica”, che nella sola zona di Ferrandina raggiungono una produzione pari al 20% dell’intera produzione del territorio della provincia di Matera. Di questo 20%, ben la metà viene destinato all’essiccazione e quindi al prodotto dell’oliva al forno. Dopo la raccolta, le olive subiscono la fase dell’appassimento per una settimana su dei ripiani di legno. In seguito vengono scottate in acqua bollente, poi scolate, salate e condite con origano e finocchio selvatico. Passato qualche giorno si passa “all’infornata”, ossia alla cottura in forno a temperatura moderata, di circa 50°C. Ripetuta due volte, la cottura esalta quella naturale sapidità delle olive, mantenendo la dolcezza della maiatica. La produzione di olive infornate di Ferrandina è in drastica diminuzione. Le olive majatica sono destinate quasi totalmente alla produzione di olio e i produttori di infornate a Ferrandina sono rimasti in pochi.

TECNICHE DI PRODUZIONE E LAVORAZIONE Il raccolto delle Olive Majatiche inizia tra il mese di novembre e quello di dicembre e prosegue per i due mesi successivi. Una volta lavorate e trattate, possono essere gustate fino al raccolto successivo e sono, dunque, facilmente reperibili durante tutto l’anno. Per ottenere delle deliziose Olive Infornate, occorre selezionare gli esemplari di dimensioni più grosse che, una volta raggiunta la piena maturazione, vengono dapprima scottati per qualche minuto in acqua a 90°, poi salati a secco. Le olive, ormai parzialmente disidratate, vengono, dunque, sistemate sui graticci e “infornate” all’interno di appositi essiccatoi dove la temperatura raggiunge all’incirca i 50°. Le tecniche di produzione di questa ricetta tradizionale sono rimaste sostanzialmente invariate nel corso dei secoli se non per la progressiva, e ormai totale, sostituzione, a partire dagli inizi dello scorso secolo, dei forni a legna con gli essiccatori ad aria calda per la cottura delle olive. Inizialmente realizzati esclusivamente in Germania, questi dispositivi vennero, successivamente, prodotti anche a Napoli sul modello tedesco e, grazie alla semplificazione del processo di preparazione delle Olive Infornate, permisero ai produttori di esportare questa specialità anche al di fuori dei confini nazionali.


PIRAMIDE UNIVERSALE DELLA DIETA MEDITERRANEA Nella Piramide Universale della Dieta Mediterranea l’Oliva Majatica di Ferrandina si colloca al II livello, assieme a carboidrati, farinacei, prodotti da forno e olio di oliva

GASTRONOMIA Negli ultimi anni il consumo di olive in Europa è in aumento non solo perché da esse si ricava l’olio, ma anche perché si consumano come aperitivo, negli antipasti e come ingredienti nelle insalate, nei primi, nei secondi e nei prodotti da forno (pane, focaccia, pizza, crackers ecc..). È quindi quanto mai opportuno saper valutare l’apporto nutrizionale, calorico e salutistico delle olive per inserirle in modo equilibrato nel menu giornaliero. Evitando di considerarle un “extra” si farà a meno di consumarle in dosi eccessive. Le olive infornate si conservano in recipienti di terracotta e si possono consumare da sole o accompagnate ai salumi, ai pecorini stagionati, all’insalata di arance o al baccalà in umido. A rendere l’oliva majatica di Ferrandina così speciale sono le drupe grandi e carnose dal nocciolo piccolo rispetto alla quantità della polpa. Sono queste le caratteristiche essenziali per ottenere delle ottime olive “infornate” che, in aggiunta all’ottimo gusto sapido ma piacevolmente dolce, rendono questa specialità una vera leccornia. L’oliva majatica alla vista si presenta tra il marrone scuro e il color antracite, di aspetto disidratato rivela evidenze di sale residuo dovuto alla preparazione. Al tatto appare esternamente dura, mentre all’olfatto ricorda l’olio e anche in bocca ripete le stesse sensazioni unitamente ad un amaro spiccato che lascia la bocca pulita. La consistenza apprezzata in bocca rivela una certa durezza, una media fibrosità ed una discreta elasticità.


L’Oliva Majatica di Ferrandina è adatta alla dieta vegetariana e anche a quella vegana.

SALUTE E BENESSERE La maggiore attenzione la riponiamo normalmente nel delizioso olio alimentare che ricaviamo dalle olive, ma questi frutti sono delle piccole prelibatezze ricche di virtù e benefici che giornalmente andrebbero consumate. 1 . BENEFICI CARDIOVASCOLARI Quando i radicali liberi ossidano il colesterolo, i vasi sanguigni sono danneggiati e il grasso si accumula nelle arterie, e questo facilità le patologie legate al cuore. I nutrienti antiossidanti nelle olive nere impediscono l’ossidazione del colesterolo, contribuendo così a prevenire le malattie cardiache. Le olive contengono grassi monoinsaturi utili a ridurre il rischio di aterosclerosi e ad aumentare il colesterolo buono. Studi recenti hanno dimostrato che i grassi monoinsaturi, che si trovano nelle olive ( e olio d’oliva) possono aiutare a diminuire la pressione sanguigna. 2 . PERDITA DI PESO Sembra che i grassi monoinsaturi, che si trovano nelle olive, possono favorire la perdita di peso. Chi consuma olive ha alti livelli di serotonina, e questo comporta anche un aumento della sazietà.

3 .PREVENZIONE DEL CANCRO Le proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie delle olive aiutano per una maggiore protezione contro lo stress ossidativo cronico. Poiché l’infiammazione cronica può essere fattore chiave nello sviluppo del cancro, se le nostre cellule vengono sopraffatte dallo stress ossidativo e dall’infiammazione cronica , il rischio di aumento delle cellule cancerogene, aumenta. Le olive nere sono una grande fonte di vitamina E, ed hanno la capacità di neutralizzare i radicali liberi nel grasso corporeo. Soprattutto quando si lavora con i grassi monoinsaturi stabili presenti nelle olive, la vitamina E può rendere i processi cellulari più sicuri. Studi hanno dimostrato che una dieta integrata con olio d’oliva porta ad un minor rischio di cancro al colon. 4 . NATURALE IBUPROFENE Oltre a tutti i benefici legati all’utilizzo dell’olio extravergine di oliva, ricordiamo in particolare che, fra i polifenoli, è stata recentemente isolata una molecola denominata oleocantale, che ha proprietà analgesiche: di fatto funge da antinfiammatorio naturale, simile all’ibuprofene, sostanza chimico-farmaceutica utilizzata per lenire le patologie osteo-articolari più ricorrenti. 5 . BENESSERE DELLA PELLE E DEI CAPELLI Le olive nere sono ricche di acidi grassi e antiossidanti che nutrono, idratano e proteggono. La vitamina E è indicata anche per proteggere la pelle dalle radiazioni ultraviolette e previene l’invecchiamento precoce delle pelle. 6 . CALO DELLE ALLERGIE La nuova ricerca spiega come funzionano gli effetti delle olive, nel dare beneficio antinfiammatorio, legato soprattutto al campo delle allergie. È stato dimostrato che gli estratti


di ulivo funzionano come antistaminici a livello cellulare, bloccando i recettori dell’istamina speciali ( chiamati recettori H1 ). È possibile che le olive, abbiano un ruolo particolare, come parte di una dieta anti-allergenici, migliorando la circolazione, aumentando il flusso di sangue e contribuendo a ridurre gli effetti di malattie come l’asma attraverso le loro proprietà antinfiammatorie. 7 . BENESSERE DELL’APPARATO DIGERENTE Il consumo frequente di vitamina E e grassi monoinsaturi, presenti nelle olive nere è associato a una minore incidenza di cancro del colon. Questi nutrienti aiutano a prevenire il cancro al colon neutralizzando i radicali liberi, la funzione protettiva dell’ olio di oliva ha un effetto benefico anche sulle ulcere e gastriti. L’olio d’oliva attiva la secrezione della bile e degli ormoni pancreatici in modo naturale riducendo così l’incidenza di formazione di calcoli biliari. Una tazza di olive nere contiene anche il 17 % dell’indennità giornaliera di fibra, che promuove la salute del tratto digerente, contribuendo a spostare il cibo in modo sano. 8 . OTTIMA FONTE DI FERRO Le olive, soprattutto quelle nere, sono molto ricche di ferro. La capacità dei globuli rossi di trasportare l’ ossigeno attraverso il corpo è dovuto alla presenza di ferro nel sangue; se si soffre di una mancanza di ferro, i nostri tessuti non ricevono abbastanza ossigeno, e di conseguenza possiamo sentire freddo o evidentemente diventare più deboli. Il ferro svolge un ruolo fondamentale anche nella produzione di energia. Aiuta anche a produrre carnitina, un aminoacido non essenziale importante per l’utilizzo del grasso. Per coronare il tutto, il corretto funzionamento del sistema immunitario dipende dalla presenza sufficiente di ferro. 9 . SALUTE DEGLI OCCHI Una tazza di olive contiene il 10% della dose giornaliera raccomandata di vitamina A che è fondamentale per la salute degli occhi. Consente all’occhio di distinguere meglio tra luce e buio, migliorando in tal modo la visione notturna. La vitamina A, inoltre, è efficace contro la cataratta, degenerazione maculare, glaucoma e altre malattie oculari legate all’età avanzata. 10 . AUMENTA I LIVELLI EMATICI DI GLUTATIONE Le olive hanno mostrato la capacità di aumentare i livelli ematici di glutatione (uno dei principali nutrienti antiossidanti del corpo). Il consumo di olive è associata a livelli di glutatione significativamente più alti nel sangue e di conseguenza un miglioramento della capacità antiossidante. COME USARLE IN UNA DIETA In una razione giornaliera da 1500 calorie l’apporto equilibrato di olio extravergine di oliva è di 3 cucchiaini (150 kcal). È utile “barattare” le 50 kcal di un cucchiaino d’olio con un analogo valore calorico fornito però da olive: ad esempio 8 olive verdi medie oppure 6 medie nere. Ovviamente, se si inseriscono tutte in un pasto si non deve mangiarle in altri momenti della giornata. Se si scelgono olive verdi, ad esempio in un’insalata, evitare l’aggiunta di sale, che è già contenuto nelle olive stesse.


COSMECEUTICA Le proprietà dell’olio di oliva come trattamento di bellezza erano conosciute già dai popoli antichi. I fenici lo battezzarono “oro liquido”, gli egizi lo usavano per ammorbidire la pelle e per rendere lucidi i capelli, gli atleti greci lo adoperavano per massaggi e frizioni. Recenti studi hanno dimostrato che la composizione in grassi dell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana ed è un prodotto ricco di sostanze benefiche e principi attivi. La struttura dell’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che svolgono un’azione naturale anti-invecchiamento per la pelle, contribuendo a contrastare i radicali liberi, l‘infiammazione e lo stress ossidativo. L’olio d’oliva, prezioso in cucina, vanta anche numerose proprietà cosmetiche e rappresenta forse la scelta cosmetica con il minor impatto ambientale, trattandosi di un olio prodotto praticamente in tutta la nostra penisola. L’olio d’oliva è l’olio vegetale estratto dalla polpa delle olive. Dal punto di vista cosmetico, l’olio d’oliva è un prodotto “a chilometro zero” che vanta proprietà simili all’olio di avocado o all’olio di argan. Grazie alla sua composizione, l’olio d’oliva ha spiccate proprietà antiossidanti ed è in grado di prevenire gli effetti dell’invecchiamento cutaneo come rughe, perdita di tono e di elasticità della pelle e macchie scure. L’olio d’oliva è inoltre ideale per trattare le pelli secche e disidratate poiché ha una spiccata azione emolliente e contrasta la perdita d’acqua dall’epidermide, mantenendola idratata e morbida. Grazie alla sua azione lenitiva e riparatrice, l’olio d’oliva è ottimo anche per pelli screpolate o per calmare irritazioni, infiammazioni, rossori e dermatiti ed è ben tollerato anche dalle pelli più sensibili. L’olio d’oliva si può utilizzare in tutta sicurezza anche durante la gravidanza, l’allattamento o per la cura della pelle di neonati e bambini. L’olio di oliva si utilizza puro, mescolato con altri oli o burri vegetali o con l’aggiunta di oli essenziali. 10 UTILIZZI COSMETICI DELL’OLIO D’OLIVA 1 - Efficace contro le smagliature in gravidanza Utilizzato fin dai primi mesi di gravidanza, l’olio d’oliva previene in modo efficace la formazione di smagliature in gravidanza. Massaggiate due o tre volte al giorno l’olio d’oliva puro. Insistete sulle zone critiche: cosce, glutei, pancia, seni e l’interno delle braccia. Iniziate a utilizzare l’olio di oliva prima della gravidanza, se possibile, o dal primo mese di gestazione e proseguite il trattamento anche durante l’allattamento. 2 - Trattamento ringiovanente con olio d’oliva Un trattamento ringiovanente per la pelle si prepara con 50 grammi di polvere di rhassoul, 35 millitri di olio di oliva e un cucchiaino di curcuma. Mescolate tra loro gli ingredienti fino a ottenere una crema liscia, omogenea e densa. Applicate sulla pelle bagnata, sotto la doccia e lasciate agire per dieci minuti. Risciacquate con acqua tiepida, massaggiando il corpo. Non serve utilizzare bagnoschiuma o applicare creme dopo il risciacquo. Ripetete il trattamento una o due volte alla settimana per avere una pelle liscia, morbida e elastica. 3 - Impacco doposole per capelli Un impacco dopo sole per i capelli si prepara con 30 millilitri di olio d’oliva, 20 millilitri di olio di jojoba e 50 gocce di olio essenziale al rosmarino. Al ritorno dalla spiaggia, distribuite sui capelli umidi, lasciate in posa per almeno mezzora e poi lavate molto bene i capelli con lo shampoo per eliminare i residui di olio.


4 - Per mani morbide e unghie forti Per avere mani morbide e unghie forti mescolate energicamente un cucchiaino di succo di limone a un cucchiaio di olio di oliva. Si formerà un’emulsione che resterà unita per uno o due minuti prima che l’olio e il succo di limone si separino di nuovo: applicate immediatamente sulle mani e lasciate agire per almeno mezzora. Risciacquate con acqua e un sapone delicato. Ripetete il trattamento due o tre volte a settimana per prevenire l’invecchiamento della pelle delle mani e la formazione di macchie scure. 5 - Maschera antirughe con olio d’oliva Una maschera antirughe per pelli impure si può realizzare mescolando un cucchiaino di olio di oliva a un cucchiaio di argilla bianca. Amalgamate bene i due ingredienti e alla fine aggiungete una goccia di olio essenziale di lavanda. Applicate uno strato sottile di maschera su tutto il viso ad esclusione del contorno occhi e risciacquate con acqua tiepida dopo dieci minuti. Usate questa maschera purificante e antiage una o due volte alla settimana. 6 - Olio d’oliva contro il rossore da pannolino Per lenire gli arrossamenti da pannolino o altre irritazioni della pelle dei bambini e dei neonati, massaggiate delicatamente poche gocce di olio di oliva sulle zone interessate, due o più volte al giorno. 7 - Burro da massaggio per pelli secche Un burro da massaggio per pelli molto secche si ottiene mescolando 10 millilitri di olio di oliva con 40 grammi di burro di karité, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e 5 gocce di olio essenziale di geranio. Ammorbidite il burro di karité lavorando con una spatola o con una forchetta. Unite l’olio d’oliva e gli oli essenziali e amalgamate bene. Travasate in un barattolo pulito e asciutto e conservate al riparo da luce e calore per al massimo tre mesi. Usate il prodotto su talloni, gomiti e su tutte le zone particolarmente secche o screpolate del corpo. 8 - Lenitivo e antinfiammatorio della pelle Per lenire la pelle sensibile, irritata o infiammata, massaggiate qualche goccia di olio di oliva due volte al giorno sulle zone arrossate. Per un effetto ancora più calmante aggiungete una goccia di olio essenziale di lavanda per ogni cucchiaio di olio d’oliva. 9 - Un efficace antirughe naturale L’olio d’oliva è un efficace antirughe per il viso e per il contorno occhi: ne bastano poche gocce da massaggiare sul viso la sera, prima di andare a dormire. 10 - Scrub viso e corpo per una pelle sempre giovane e morbida Per una pelle morbida, levigata e giovane effettuate uno scrub viso e corpo delicato mescolando 5 cucchiai di farina di cocco, un cucchiaino di zucchero di canna, 3 cucchiai di olio di oliva e 3 cucchiai di olio di girasole. Massaggiate sulla pelle umida e risciacquate con acqua e sapone.


BIBLIOGRAFIA       

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RICETTE Allrecipes Italia - Come fare dei pinguini di olive - videoricette di aperitivi: https://www.youtube.com/watch?v=t5UWYUTusBQ CoccoleGolose - Il coniglietto - Impiattamento per bambini: https://www.youtube.com/watch?v=aMsBH7f7Wmw Insalata di ceci, pomodori e olive nere per mantenersi giovani: http://www.riza.it/dieta-esalute/ricette/2371/insalata-di-ceci-pomodori-e-olive-nere-per-mantenersi-giovani.html LA RICETTA COL PRESIDIO: Baccalà in umido con “Olive nere di Ferrandina e Peperoni secchi di Senise”: http://www.lucianopignataro.it/a/ferrandina-e-tempo-di-oliva-infornatapresidio-slow-food-la-ricetta-della-locanda-pezzolla/34441/ Lasagne alla Rosaria: http://www.tipicidigusto.it/lasagne-alla-rosaria/ Maccheroni alla Basentana: http://www.tipicidigusto.it/maccheroni-alla-basentana/ Ricetta:Pane alle olive: https://www.youtube.com/watch?v=QAW5FIyTGg8 Ricette estive: ceci con olive e miele: http://www.gustoblog.it/post/4655/ricette-estive-cecicon-olive-e-miele Ricette vegane: spezzatino di seitan con patate e olive nere: http://www.gustoblog.it/post/10029/ricette-vegane-spezzatino-di-seitan-con-patate-eolive-nere Spaghetti con pesto di olive nere tostate di Ferrandina: https://www.youtube.com/watch?v=nxBhzVJMdcc (siti consultati il 23 Settembre 2016) CINEMA E SERIE ANIMATE "Una vacanza del cactus" (1981) - Bombolo e le olive: https://www.youtube.com/watch?v=2DBNJ8Fo3AA Borotalco - Assaggia st'olive, so greche: https://www.youtube.com/watch?v=JiF44RVoekA CAILLOU_Italiano_a Caillou non piacciono le olive.flv: https://www.youtube.com/watch?v=HO6PS7jG0D0 Ultimo capodanno - Olive ascolane: https://www.youtube.com/watch?v=z3ig3BKex7g (siti consultati il 23 Settembre 2016)


SERVIZI E REPORTAGE Alsia Basilicata - X Premio Olivarum: https://www.youtube.com/watch?v=vHua5w7NF0Y AziendaMaiatica – Maiatica: https://www.youtube.com/watch?v=HZHyYGZ479g Land of stories - la majatica: https://www.youtube.com/watch?v=0t3Lom8xefU Tipici di Gusto - Rita Lacertosa - Prodotto "Oliva Majatica di Ferrandina": https://www.youtube.com/watch?v=D18yNizPxb4 (siti consultati il 23 Settembre 2016)

FERRANDINA Associazione New AGE - Ferrandina " una città tutta da scoprire ": https://www.youtube.com/watch?v=ty6Jvn7pUGM LaNuovaTv Basilicata - Ferrandina - La Finestra sugli Ulivi - La Nuova Tv: https://www.youtube.com/watch?v=7pVVO7hxeIw Lucania documentario storico, Ferrandina 1963: https://www.youtube.com/watch?v=sLAIrixjm9I TGR Basilicata - Italia delle meraviglie: Ferrandina: https://www.youtube.com/watch?v=CT_C_KMnWcA (siti consultati il 23 Settembre 2016)


Oliva di ferrandina