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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia Costruire comunità sostenibili Promuovere politiche per lo sviluppo sostenibile 7!4('$(-#"!4*#(5!$$!(/'&&9()'-*'./01(6%'*5'1(7#44!( $;0//!*&#(*#*()#$#()%$$;0//!))'+'$'&9(!()%'(<%))'( che la interessano (es. la mobilità di persone e merci), ma anche sulla stabilità delle relazioni che la regolano, sulla condivisione degli obiettivi da perseguire e delle regole messe a punto per perseguirli: un processo di costruzione tanto più complesso, quanto più bisogna confrontarsi con la coabitazione dello stesso territorio di culture migranti, portatrici di una pluralità di valori e di pratiche (multiculturalità).

COMUNITÀ SOSTENIBILI Buone pratiche istituzionali e responsabilità sociale dei territori di Patrizia Messina, Università di Padova

Scenari evolutivi sostenibili I sistemi sociali complessi, come quelli in cui viviamo, sono reti ad alta densità di informazione. In questi contesti la dimensione culturale, della conoscenza (self) e delle relazioni che la producono (net) diventa quella prevalente (Castells 2002), al punto che “la realtà” appare visibilmente come il prodotto di una “costruzione sociale”, e il territorio, fortemente antropizzato, il luogo in cui si incontrano, e si scontrano, gli attori sociali, politici ed economici che agiscono a partire dal loro sistema di valori e di preferenze, producendo effetti anche dirompenti sull’ecosistema. In questo contesto, delineare “scenari !"#$%&'"'()#)&!*'+'$',()'-*'./01(!))!*2'0$3!*&!1( 4'5!.*'4!(6%!$(4077#4&#(&40(!/#)')&!30()#/'0$!( ed ecosistema territoriale che chiamiamo sostenibilità. Se risulta assodato che il principio della sostenibilità dello sviluppo è ormai riconosciuto in numerose convenzioni internazionali e introdotto nelle strategie di sviluppo dell’UE a tutti i livelli di governo, è però altrettanto vero che tale principio viene spesso interpretato ancora in modo riduttivo, nella sola accezione di sostenibilità ambientale ed accessoria. La sostenibilità attiene invece, in primo luogo, alla crescente consapevolezza dei necessari cambiamenti nei comportamenti e stili di vita individuali e collettivi che richiedono l’adozione di un approccio integrato alle problematiche eco-sistemiche dello sviluppo. Molte sono 6%'*5'($!().5!(/8!('$(/#*/!&&#(5'()#)&!*'+'$'&9( porta alle moderne teorie dello sviluppo e alle idee correlate tanto di “democrazia” come mera procedura formale, quanto di “sviluppo” come mera crescita. L’acquisizione di una cultura della sostenibilità è infatti la premessa necessaria per la realizzazione di una società “capace di futuro”, in grado di progettare il proprio domani nella triplice accezione della sostenibilità economica, sociale e ambientale. A queste tre dimensioni ne va aggiunta, tuttavia,

anche una quarta, la sostenibilità politica, che necessita di individuare nuove modalità per costruire “decisioni sostenibili”, in grado di coniugare i processi partecipativi con quelli decisionali in senso strategico. Ripensare il progetto di sviluppo, e i suoi indicatori, in una prospettiva che tenga conto 5'(6%!)&!(&40):#4302'#*'1()'-*'./0(5!.*'4!( allora uno scenario di azione in grado di valorizzare la dimensione dinamica, di processo, permettendoci di valutare la qualità del progetto nel suo attuarsi. L’espressione “scenario evolutivo sostenibile” ci consente di sottolineare, in tal senso, tre 4'$!"0*&'(5'3!*)'#*'(7!4($0(5!.*'2'#*!(5'(%*( “progetto glocale” di sviluppo: a. quella dinamica e costruttiva dello scenario evolutivo; b. la scelta a favore di un approccio ecosistemico all’analisi dei sistemi complessi (co-evolutivo); c. la visione strategica di un progetto che, optando per il metodo democratico, sia in grado di proiettarsi nel futuro, tenendo conto dei vincoli e delle possibilità del contesto locale e delle sue relazioni con il globale. Come ricorda a questo proposito Carlo Donolo (2008): «La sostenibilità dei processi sociali ed economici deve tradursi in governo sostenibile del territorio. Non è possibile sostenibilità senza ricostruzione di legami sociali, di capitale sociale non miope, parassitario o opportunistico» (p. 2). In altre parole, in un sistema sociale complesso, alla base della sostenibilità dello sviluppo sta la capacità degli attori di uscire da una dimensione individualistica e di definire un progetto di sviluppo condiviso, “a rete”, che abbia la sostenibilità eco-sistemica dello sviluppo come obiettivo strategico prioritario nei diversi livelli di governance. La relazione tra i modelli interpretativi di lettura del territorio e le politiche di sviluppo $#/0$!(!(5'(7'0*'./02'#*!()&40&!-'/0(5'"!*&01( perciò, di fondamentale importanza non solo nella prospettiva europea, ma anche in quella

nazionale, regionale e locale.[1] In questo scenario di cambiamento, come ridisegnare le politiche di sviluppo locale e per aree vaste, nel contesto europeo, coniugando globale e locale? Le “reti” con i “territori”? L’innovazione con la sostenibilità dei modelli locali di sviluppo e la qualità della democrazia? Dimensioni-chiave per le politiche di sviluppo sostenibile Le pratiche di governance e le forme della politica, anche locale, sono chiamate ad adeguarsi per rispondere a queste nuove ).5!1('*&4074!*5!*5#(7!4/#4)'()7!4'3!*&0$'( caratterizzati da una notevole dose di incertezza e da frequenti tensioni e inevitabili resistenze al cambiamento. Dal punto di vista del governo del territorio, tanto più in un periodo di crisi e di scarsezza di risorse, l’imperativo diventa quindi definire progetti di sviluppo condivisi, in grado di costruire reti stabili di cooperazione tra attori locali, pubblici e privati, con l’obiettivo di valorizzare, in senso strategico, le potenzialità di sviluppo di una certa area, perseguendo l’obiettivo della sostenibilità nel lungo periodo. In questa prospettiva costruttiva e dinamica, la dimensione della sostenibilità dello sviluppo è strettamente correlata alla pluralità di modi di sviluppo e di regolazione, in relazione alle diverse vocazioni dei territori, accomunati comunque da alcune dimensioni-chiave della sostenibilità dello sviluppo che possono essere così sintetizzate: ! "! Sviluppo endogeno, attraverso processi di partecipazione “dal basso” (co-progettazione); ! "! Qualità dello sviluppo: qualità della salute, dell’ambiente, della vita delle persone e delle comunità; ! "! Sviluppo durevole: prospettiva temporale di lungo periodo; ! "! Responsabilità sociale di impresa e dei territori; ! "! Dai settori ai territori: richiede un approccio integrato (intersettoriale) alle politiche di sviluppo strategico dei territori (al plurale).

Per queste ragioni, nella prospettiva della sostenibilità dello sviluppo anche la dimensione della Comunità come costruzione sociale torna ad essere di nuovo cruciale: “Comunità sostenibile” oggi non è più la Comunità “naturale” tradizionale, ascritta dalla nascita (famiglia, parrocchia ...), contrapposta alla Società moderna (sommatoria di individui), ma ciò che decidiamo di “mettere in comune”, di mettere in rete. Essa è resa possibile dalla condivisione di una serie di presupposti e di pratiche che possono essere così sintetizzati: ! "!(($0(5!.*'2'#*!(5'(%*(74#-!&&#(=7#$'&'/#>(5'( sviluppo condiviso (nuovo patto sociale); ! "! la condivisione di una costellazione di valori comuni, correlata alla capacità di perseguire .*0$'&9(-!*!40$'(!(#+'!&&'"'(/#*/4!&'1(/!*&40&0( sulla soluzione pratica di problemi e non su ideologie; ! "!(($0(/070/'&9(5'(/#3%*'/04!(!(-!)&'4!('(/#*<'&&'( in modo creativo; ! "! la capacità di valutare e di apprendere dai propri errori (learning by doing); ! "! la volontà di puntare su nuove professionalità in grado di operare in questa direzione (es: Manager di rete). A questa prospettiva evolutiva è dedicato il Master in Governance dello sviluppo sostenibile dell’Università di Padova,[2] correlato alle attività di formazione continua curate dell’Associazione M.A.S.TER. [3] Nella stessa prospettiva, che mette al centro dell’azione la responsabilità sociale di impresa e dei territori, sono state selezionate le buone pratiche istituzionali che hanno preso parte alla tavola rotonda, trovando in Green Nordest Week una importante occasione di confronto e di apprendimento.

[1] A questo tema è dedicata la IV edizione della MASTER Summer school Leggere il territorio per governare lo sviluppo: modelli interpretativi e pratiche di governance (Torreglia, 25-27 settembre 2008). [2] Per maggiori informazioni sul Master cfr.: http://polisdoc.cab.unipd.it/masterGSS [3] Si veda in particolare la MASTER SCHOOL dell’Associazione MASTER che si terrà dall’8 al 10 settembre sul tema: Costruire comunità sostenibili. Pratiche di governance e strategie di sviluppo dei territori, cfr. www.associazionemaster.it, sezione FORMAZIONE

SUSTAINABLE COMMUNITIES GOOD INSTITUTIONAL PRACTICES AND SOCIAL RESPONSIBILITY OF OUR REGION by Patrizia Messina, University of Padua

Contexts of sustainable evolution The complex social systems we live in are networks with a high density of information. In such contexts, the prevailing dimension is that of culture, knowledge (self) and the relations (net) that produce such knowledge (Castells 2002), so that “reality” clearly appears to be the result of a “social building process”. Similarly, with a high population density, the territory is a place where social, political and economic protagonists meet and discuss; moreover, they act according to their systems of values and preferences, triggering bursting effects on the eco-system. In these conditions, the expression “contexts of sustainable evolution” describes what we call sustainability, that is the relation between social and environmental eco-systems. The principle of sustainable development has already been recognised by several international conventions and it has been introduced in EU development strategies at all levels of government. However, quite often, this principle is still considered in a reductive way, with the only connotation of environmental and additional sustainability. Instead, sustainability concerns the growing awareness that we need to change our behaviours and lifestyles, and that we must adopt a global approach towards issues of eco-systemic development. Therefore, the concept of sustainability launches several challenges to the modern theories of development as well as to the related ideas of “democracy” as merely a formal structure and of “development” as mere growth. In order to realize a “future-oriented society” we must first adopt the concept of sustainability in our mental attitude: only this can enable our society to plan future interventions taking into account economic, social and environmental sustainability. However, there is a further dimension to add: political sustainability, needs to find new methods to make “sustainable decisions”; the

latter shall strategically connect participation and decisional processes. In such a perspective that takes into account this transformation, modifying the development project and its indicators leads to defining a context which is able to enhance the dynamic dimension of the process and enables us to evaluate the quality of the project still in progress. Thanks to the expression “contexts of sustainable evolution”, we can highlight three necessary dimensions to realise a “glocal project”: a. the dynamic and efficient dimension of evolution; b. preference for an eco-systemic approach to the analysis of complex systems; c. the strategic view of the project: not only does the latter use a democratic method, but it is also future-oriented and takes into account limits and possibilities of local context, as well as its relations with the global system. Social and economic sustainability must lead to a sustainable government of the area. Sustainability is not possible without social relations; of course, these relations can_ft be based on parasitism and opportunism: this is what Carlo Donolo affirms (2008, p. 2). In other words, in a complex social system, sustainable development depends on whether the protagonists are able to get out from their individualistic dimension, set a common development project and create a network, where the most important strategic aim for all the different levels of governance is the eco-systemic sustainability of development. Therefore, the relation between interpretative models on one hand, and local development policies and strategic planning on the other is of great importance, not only in the European perspective, but also in the national, regional and local one. [1] In this changing atmosphere, how can we redefine local development policies and, in the European context, wide areas development? How can we connect global and local dimensions? “Networks” and “territories”? Innovation with sustainable local development models and democracy quality?


Key-dimensions for sustainable development policies Governance practices and politics, including local politics, are expected to accept this new challenge and start experimental paths, where there is nothing certain, and people sometimes inevitably tend to remain stuck in tradition. In the current period of economic crisis and shortage of resources, we must set up common development projects, which shall create stable cooperative networks between local, public and private protagonists of this phenomenon. The aim is to enhance the potential development of a certain area, focusing on long-term sustainability. In this dynamic perspective, sustainable development is strongly related to the variety of development and regulation methods, since different areas can have different peculiarities; however, we can find some common keydimensions of sustainability: ! " Endogenous development, thanks to large participation in the project (cooperative planning); ! " Development quality: health, environment and life quality of individuals and communities; ! " Long-lasting development: long-term perspective; ! " Social responsibility of enterprises and communities; ! " Strategic development policies need a multidirectional approach between different fields. Building sustainable communities The promotion of sustainable development policies focuses not only on accessibility and on the streams in an urban area (for example mobility of people and goods), but also on necessary stable relations, common objectives and rules to achieve them. This building process is getting more and more complex, since migrant cultures are vehicles of different values and customs (this phenomenon is called “multiculturalism”). For all these reasons, the concept of a Community as a socially constructed entity is crucial: nowadays, the “sustainable community” is not the traditional “natural”

[1] For more details, see the fourth MASTER Summer school edition Analysing a region in order to govern development: interpretative models and governance practices (Torreglia, 25-27 September 2008). [2] For more details, about the postgraduate degree, visit: http://polisdoc.cab.unipd.it/masterGSS [3] See the master school which has been organised by M.A.S.TER Association on the following topic: Building sustainable communities. Governance practices and development strategies, (8-10 September) visit www.associazionemaster.it, section “FORMAZIONE”.

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community anymore (where success depended on family origins), in contrast with modern society, in which individuals are seen only as a mass. Instead, sustainable community is based on networks and common aims, and it is the result of some assumptions that are synthesised below: ! " Setting up a common political project (new social contract); ! " Sharing several common values, pursuing tangible purposes for the whole community, with more problem solving skills and less ideology; ! " Communication skills and ability to manage conflicts in an innovative way;

! " Ability to analyze onès own mistakes and learn from them (learning by doing); ! " Creating new professions (such as network manager). The postgraduate degree in Governance of sustainable development University of Padua[2] is focused on this innovative perspective and it is related to the formation program of M.A.S.TER Association[3](Italian acronym for Mediators and Promoters of Territory Development). In this perspective, where the social responsibility of enterprises and communities plays a central role, several institutions took part in the event GreenNordEst Week: had the opportunity to discuss and learn something new.

PATTO COMUNITARIO “NUOVO VENETO” Per uno sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali di Francesco Peraro, Presidente Veneto Responsabile

“Nuovo Veneto. Un patto comunitario per rilanciare il territorio e le comunità locali” è il risultato di oltre un anno di lavoro nel territorio regionale, basato sull’attenzione alle richieste delle comunità locali. L’Associazione Veneto Responsabile, con il contributo di alcune Camere di Commercio Venete e altri organismi /#$$!-0&'1(80(5'0$#-0&#1(&40($0(.*!(5!$(?@@A(!( il 2010, con un centinaio di rappresentanti di enti, associazioni di categoria, sindacati, rappresentanti del terzo settore e Istituti di credito realizzando il “Patto”. L’obiettivo è provocare un dibattito ampio 0($'"!$$#(4!-'#*0$!1(.*0$'220&#(0(4'7!*)04!( il modello di sviluppo attuale in un’ottica comunitaria e socialmente responsabile. Il Patto intende valorizzare assieme a nuove proposte e ipotesi progettuali, anche concrete pratiche territoriali e aziendali, partendo da ciò che di “buono e giusto” è già presente nel nostro territorio. L’intervento a greeNordEsT è in collaborazione /#*($;0))#/'02'#*!(BCDE!4F(G'(7'0/!(5!.*'4/'( facilitatori di processi territoriali, quello che abbiamo cercato di attivare con questo progetto. Processi che hanno raccolto sollecitazioni, idee e progettualità per ipotizzare scenari innovativi in Veneto, improntati sulla Responsabilità sociale di Territorio partendo dall’ascolto degli attori che vi operano. Con questo documento di sintesi dei tanti contributi emersi, vorremmo far riscoprire la voglia di progettare delle nostre comunità, con le quali crediamo sia possibile ipotizzare percorsi di sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibili. Percorsi utili 7!4(5!.*'4!1(/#)&4%'4!(!(504!()!*)#(0$(74#74'#( sviluppo per poter uscire dalla crisi con un nuovo paradigma economico. Un patto per il territorio e le comunità locali L’Associazione Veneto Responsabile è nata nel 2003 con l’obiettivo di ipotizzare, progettare e promuovere uno sviluppo del territorio Veneto virtuoso, sostenibile e condiviso tramite percorsi che partono dal basso e favoriscono, in un’ottica sussidiaria, la costituzione di relazioni effettive e durature tra

i diversi attori sociali, economici e istituzionali. La responsabilità sociale territoriale ha lo scopo di migliorare la qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sviluppo sostenibile per le generazioni presenti e future. Da questa mission nasce il presente Patto Comunitario per “Il Nuovo Veneto”, %*(5#/%3!*&#(/8!("'!*!(%:./'0$3!*&!( presentato il 10 marzo 2011, presso la sede di Unioncamere del Veneto. Il Patto è frutto dell’elaborazione di un “Manifesto Aperto” ideato e costruito da Veneto Responsabile, implementato dalle proposte e dalle indicazioni raccolte in regione durante i forum provinciali dal 2009 al 2010. Con la metodologia dei focus group sono stati ascoltati quasi un centinaio di soggetti economici, sociali ed istituzionali, in rappresentanza di enti e associazioni, alla collaborazione attiva delle Camere di Commercio, partner di progetto, e dei loro organismi collegati. I contributi hanno trasformato il Manifesto da “testo aperto” nel Patto Comunitario per “Il Nuovo Veneto”, contenente le Linee Guida per un Veneto del futuro, che i sottoscrittori del Patto s’impegnano a condividere e che potranno sviluppare attraverso delle ipotesi progettuali o tramite propri originali percorsi, purché si concretizzino in buone pratiche. Il Patto è costituito da una doppia natura: è %*(5#/%3!*&#(5!.*'&'"#(50()#&&#)/4'"!4!1(30( che potrà essere ulteriormente implementato in itinere. H0(.430(5!$(I@(3042#()!-*0('$(3#3!*&#(5'( chiusura di un primo percorso e di condivisione dei risultati raccolti. Da questa data il Patto ritornerà nei territori, riferimento per concrete azioni progettuali da sviluppare all’interno delle comunità territoriali. Prenderà così il via la seconda fase del percorso, nella quale il documento potrà essere %$&!4'#43!*&!(5!.*'&#(!('37$!3!*&0&#F Le linee guida I presupposti di riferimento sono all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale e

della riscoperta del ruolo attivo della Comunità locale. La Comunità locale è chiamata a “ripensarsi” come soggetto attivo, capace di decidere ed orientare gli interventi, coniugando al meglio, nelle sue politiche di sviluppo economico e sociale, la dimensione di prossimità con quella internazionale e globale. Un compito che richiede una valutazione delle ricadute economiche, sociali e ambientali delle proprie attività, sia nel &!44'&#4'#(5;'*<%!*20(5'4!&&01()'0(5#"!(7#))#*#( "!4'./04)'(5!$$!(4'7!4/%))'#*'(0()!-%'&#(5!$$0( delocalizzazione e dell’internazionalizzazione di alcuni processi produttivi. In tal senso, risulta di fondamentale importanza il tema della cooperazione internazionale e della collaborazione con i soggetti che la attuano e sviluppano (Ong e altri organismi) dando seguito a forme di gemellaggio tra territori, progetti di assistenza allo sviluppo, ecc. Va costruito un momento di passaggio da una responsabilità individuale ad una responsabilità collettiva, accompagnando le istituzioni e le organizzazioni del territorio =7%++$'/8!(!(74'"0&!J(74#.&(!(*#*K74#.&>('*(%* percorso condiviso. In quest’ambito l’attore interessato dovrebbe riuscire a valorizzare una capacità progettuale a medio/lungo periodo 74#74'0(!5(0%&#*#301(0$(.*!(5'(/#)&4%'4!(%*( piano di sviluppo in cui le istanze economiche possano coniugarsi con le attenzioni sociali e ambientali. Riaffermare il ruolo della Comunità locale comporta l’attivazione di percorsi partecipativi virtuosi con tutti gli attori, 7!4(5!.*'4!('*(3#5#(/#*5'"')#('(+')#-*'( del territorio, il rapporto con le risorse e i commons, le azioni prioritarie da intraprendere. In particolare, occorre indirizzare le azioni verso politiche per il miglioramento della qualità della vita tramite: ( L((7#$'&'/8!(5'(equità che incidono in modo determinante sulla qualità della vita, delle persone e delle famiglie, attraverso la tutela delle categorie svantaggiate e delle donne, il ri-equilibrio delle opportunità inter-generazionali dando spazio, impulso e


dignità ai giovani, l’inclusione degli anziani nella vita socio-politica, tempi e condizioni di lavoro, distribuzione e utilizzo dell’acqua, 4'/'/$0--'#(5!'(4'.%&'1(3#+'$'&9('*&!$$'-!*&!J( ! "!!#$!%&'()*+,&-.!/,!'.-'&!-.##&!'0,#*11&! dei sistemi produttivi locali, attraverso la tutela del paesaggio e la valorizzazione del territorio, la progettazione dei prodotti in chiave di riuso e la loro valutazione in termini di ciclo di vita; ! "!!l’attuazione dei diritti di cittadinanza attraverso l’integrazione cooperativa dei migranti. Ambiti di azione e progetti Gli ambiti d’intervento attorno ai quali abbiamo concentrato le azioni che sostanziano il Patto sono quattro, corredati da altrettanti percorsi progettuali, realizzabili solo con l’apporto costruttivo degli attori economici, sociali ed istituzionali presenti nel territorio: sostegno all’Impresa socialmente responsabile; finanza e sviluppo sostenibile delle comunità locali; giovani, lavoro, impresa e futuro; alleanze per un nuovo modello di governance tra pubblico e privato. 1. Sostegno all’impresa socialmente responsabile Sostegno all’impresa socialmente responsabile è l’ambito prioritario di intervento, l’elemento dal quale far partire l’innovativo modello di sviluppo Veneto ed accrescerne la competitività. L’impresa è protagonista, crea valore non solo economico ma sociale e ambientale. Presta attenzione nel porre al centro la persona e la comunità territoriale, declinata nell’accezione moderna «glocale». L’impresa responsabile fondata su tali 74!)%77#)&'1("!4'./0&'(!(5#/%3!*&0&'1(5!"!( poter trovare un aiuto dal contesto pubblico '*(&!43'*'(5'('*/!*&'"02'#*'(/4!5'&'2'!(!(.)/0$'(!( opportune mirate agevolazioni. 2. Finanza e sviluppo sostenibile delle comunità locali In Veneto sono rimaste poche banche veramente locali, con sede in regione, azionariato diffuso e soci appartenenti alle comunità. Costituiscono una componente essenziale dell’economia locale, all’interno di un sistema bancario pluralistico, in cui la presenza di una molteplicità di attori, diversi per dimensione e operatività, è garanzia di risposte appropriate alle esigenze di una società complessa come quella veneta. La gestione del risparmio e l’erogazione del credito rappresentano importanti strumenti per lo sviluppo sostenibile. Rispondono, infatti, alle esigenze di lungo periodo delle comunità territoriali, di chi lavora e produce, delle Istituzioni, delle associazioni di categoria e del terzo settore. Il sistema bancario deve essere parte attiva del territorio, attento ad ascoltarne i bisogni, ad investire nelle attività produttive e, attraverso l’attività ordinaria d’intermediazione del credito, a stimolare e favorire un modello di sviluppo sostenibile.

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3. Giovani, lavoro, impresa e futuro È essenziale capovolgere il paradigma che genera la percezione diffusa dei giovani come un problema sociale da analizzare e sul quale intervenire. Occorre, invece, pensare a loro come ad una risorsa dotata di competenze ad oggi scarsamente riconosciute e valorizzate. Vanno attivate politiche che non siano esclusivamente concentrate sulle occasioni di ritrovo e di svago, ma che offrano concrete opportunità di formazione, diano sostegno a progettualità individuali e professionali nuove, oltre alla creazione d’impresa. L’innovazione e un nuovo modello di sviluppo fondato sulla Responsabilità Sociale passano anche attraverso il contributo di giovani competenti che trovino all’interno delle comunità il modo per esprimere le loro potenzialità. Ciò può essere reso possibile dai contesti comunitari, nei quali i giovani vengono coinvolti nei processi decisionali ed esprimono la propria capacità di pensare al futuro. Anche il contesto sociale è importante, deve favorire, stimolare e sostenere la manifestazione delle competenze e delle conoscenze propriamente giovanili, spesso centrali nel successo di un’impresa: capacità di produrre idee e creatività, la propensione al lavoro di gruppo, l’attitudine all’uso delle nuove tecnologie, l’attenzione alle tematiche ambientali e alla sostenibilità e, soprattutto, l’apertura al nuovo e la propensione al cambiamento. 4. Alleanze per un nuovo modello di governance locale tra Pubblico e Privato In questa fase di cambiamenti sociali e 5!3#-40./'(74#:#*5'1(/8!(5!&!43'*0*#(nuovi bisogni e problemi, è necessaria un’azione politica che a livello nazionale e locale affronti con determinazione i problemi della qualità della vita delle persone, delle famiglie e dello sviluppo del mondo economico. Le Amministrazioni e gli attori del territorio, nel loro insieme, devono perseguire l’obiettivo di costruire il senso di appartenenza alla Comunità. È fondamentale la coesione e la collaborazione di tutte le componenti politiche, istituzionali, sociali ed economiche del territorio locale. Devono essere consapevoli della responsabilità che hanno, nei rispettivi ruoli, per affrontare insieme i problemi, individuare gli obiettivi e gli strumenti e implementare azioni organiche, in un contesto sociale dove l’interesse generale diventa priorità di tutte le parti.

COMMUNITY PACT “NUOVO VENETO” For a sustainable development of the region and its local communities by Francesco Peraro, President of Veneto Responsabile “Nuovo Veneto is a Community Pact made to revitalise the its local communities”. It was created after more than a year spent working in the regional area, where attention was focused on local community requests. Between the end of 2009 and the beginning of 2010, “Veneto Responsabile” association, together with some Veneto chambers of commerce and other institutions negotiated with nearly one hundred representatives from institutions, professional associations, voluntary sector and banks to sign the “Pact”. The Pact aims at opening a debate at regional level, in order to reconsider the present developing pattern, in accordance with a community and socially responsible perspective. It will give value to new proposals and project ideas, as well as to local and business policies, starting from the positive characteristics of our territory. In collaboration with MASTer association, we took part in an important event, greeNordEsT. This gave us the opportunity to facilitate territorial processes. Such processes have received suggestions and new ideas, which are useful to try and create innovative scenarios, based on local social responsibility, first of all listening to the Veneto region inhabitants. With this article, we would like to make people aware that our communities desire to make plans, and we think that with them we can try to create socially and environmentally sustainable development itineraries. Such guidelines will be useful to exit the financial crisis with a new economic pattern. A pact for the Region and the local communities Veneto Responsabile association was created in 2003 with the aim of thinking, planning and promoting the development of the Veneto region. With a positive, sustainable and common approach, new itineraries will start from the bottom, favouring the creation of actual and permanent relationships among the different social, economic and institutional actors. The aim of local social responsibility is improving the community quality of life, with particular attention to sustainable development, both for present and future generations. This is the mission that gave birth to the present Community Pact for “Il Nuovo Veneto”, officially presented on 10 March 2011 at the Unioncamere headquarters, in the Veneto region. The Pact is the working out of an “Open Manifesto” -formulated by Veneto Responsabile- and the suggestions collected during the provincial forums from 2009 to 2010.

Thanks to focus group methodology and to the collaboration of the chambers of commerce, of some project partners and linked organisations, it was possible to listen to almost one hundred economic, social and institutional actors representing institutions and organisations. These precious contributions have turned the Manifesto from “open text” to Community Pact for “Il Nuovo Veneto”, which contains the Guidelines for a Veneto of the future. Subscribers of the Pact promise to share these guidelines and to develop them through projects or new original ideas, provided they have come true in best practices. The Pact has a double nature: on the one side it is a final document which must be subscribed, but on the other side it will be possible to implement it in the future. The signature of 10 March marks the end of the first phase and the moment to share the collected results. From now on, the Pact will be used in the local communities to develop projects. Thus the second phase will start, and the document might be better defined and implemented. Guidelines Reference points are social and environmental sustainability, and the revival of an active role of the local Community. The local Community is encouraged to reconsider itself as an active actor, who can decide and direct changes, perfectly combining the local, the international and the global dimensions within its social and economic development policies. This jobs claims for an evaluation of the economic, social and environmental slip- back provoked by the actions taken, both in the local territory, and in those areas where repercussions might take place, due to delocalisation and internationalisation of production cycles. It is therefore very important to recognise International cooperation and collaborate with those who realise and develop it (ONG and other organisations), by promoting twinning, development- support projects, etc. It is also necessary to create a passage from an individual responsibility to a common responsibility, leading local institutions and organisations (both public and private; profit and non- profit) in a shared ground. In this context, it should be easy for the actors to make the most of their project skills in long/ medium-term, in order to create a developing plan, combining the economic needs with the social and environmental ones. Re-establishing the role of the local Community means starting new courses involving all the actors, in order to decide together what the needs of the region are, the relation with the resources and the priority actions to take. Specifically, it is crucial to turn actions to policies which improve the quality of life by: equity policies, which significantly affect the quality of life of individuals and families, protecting the disadvantaged and women,

balancing inter-generational opportunities, and above all to give the youth new stimulus and dignity. Equity policies also mean including old people in socio-political life, fair working time and conditions, fair water use and distribution, waste- recycling, smart displacements. creating a sensibility in the development of local productive systems, safeguarding the landscape and giving value to the whole area, designing products thinking of their reuse and of their life cycle; The realisation of citizenship rights through emigrants cooperative integration. Action contexts and projects There are four contexts in which we have concentrated the fundamental actions to pursue the Pact. They come with as many planning paths, which only the positive contribution of the economic, social and institutional actors living in the Veneto region can make real: support to socially responsible companies; !"#"$%&#"'&()(*#+"#,-%&'%.%-/01%"*&/2& local communities; youth, work, business and future; partnerships for a new local government pattern between public and private. 1. Support to socially responsible companies This is the priority action programme, the point to make the innovative development pattern for the Veneto region start and increase its competitiveness. The company is the protagonist; it not only creates economic, but also social and environmental value. Indeed, it centers the individual and the local community, in the modern meaning of «glocal». The responsible company funded on such premises, which are verified and substantiated, should be helped by the Public sector with credit and tax incentives, as well as tailormade, convenient facilitations. 2. Finance and sustainable development of local communities In the Veneto region only few banks can still be considered local. They still have their seat in the Veneto region, broadbased shareholding and stockholders living in local communities. Nevertheless, they are essential to the local economy: they work within a pluralist bank system with many actors which differ for dimensions and productivity; this is why they guarantee pertinent responses to the complex Veneto society. Managing the saving and out-of-pocket expense are two important means for the sustainable development. Indeed, they meet long-term needs of the local communities, of workers and producers, of Institutions, of associations and of voluntary sector. The banking system shall take an active part in the region, shall be vigilant to listen to their needs, to invest in profitable activities and to encourage and favour a sustainable development pattern through usual credit activity.

3. Youth, work, business and future The youth today are seen as a social problem to be analysed and on which to intervene: this tendency must be reversed. What is necessary, instead, is thinking of them as a resource with rarely noticed and valorised competencies. Policies shall not just create meeting or entertainment opportunities for them, but also tangible training ones, as well as support new professional and individual planning quality and business creation. Innovation and a new developing pattern based on Social Responsibility are also made possible thanks to young men and women, when the local community gives them the possibility to express their full potential. This can certainly be made possible by community contexts, where the youth are involved in the decisional processes and express their competence in thinking about the future. The social context is important, too: it shall favour, encourage and support the display of their peculiar competencies and knowledge, often crucial to determine the business success: coming up with ideas, being creative, predisposition to teamwork, disposition to use new technologies, attention to the environment and sustainability and, above all, openness to what is new and predisposition to changes. 4. Partnership for a new local government pattern between public and private In this period of profound social and demographic changes, which create new needs and problems, a determined political action is necessary. This action shall face, both at national and local level, the problems of the individual and family quality of life, and of the economic world development. Public Administrations, together with the other actors involved in the region, shall create the sense of belonging to the Community. Cohesion and cooperation of all political, institutional, social and economic local members. They should know they have great responsibility, each of them in its position; only this way they will be able to face problems together, to identify aims and the means to achieve them, and implement systematic actions in a social context where general interest becomes a priority for all members.


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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia

UN PATTO PER LA RESPONSABILITÁ SOCIALE D’IMPRESA di Andrea Marella, Associazione M.A.S.TER. e Università di Padova

L’intervento ripropone i tratti salienti del “Patto per la Responsabilità Sociale d’Impresa e del Territorio” elaborato da Veneto Responsabile a partire dal “Manifesto aperto” e sottoscritto da Regione Veneto, Unioncamere, Federazione delle BCC, Rettorato dell’Università di Padova, Sindacati in una sessione di pubblico dibattito che ha ospitato anche il Prof Zamagni, nel marzo 2011. Attraverso i forum provinciali tenutisi tra il 2009 e il 2010 presso le Camere di Commercio venete, sono emerse proposte e indicazioni fondative: sei focus group hanno chiamato al tavolo quasi un centinaio di soggetti economici, sociali ed istituzionali, in rappresentanza di enti e associazioni, che hanno proposto alcune ipotesi progettuali sinteticamente illustrate di seguito, impegnandosi a svilupparle sul campo. I presupposti sottesi a tali proposte sono all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale e della riscoperta del ruolo attivo della Comunità locale. Alla Comunità locale è stato chiesto di ripensarsi come soggetto attivo capace di accompagnare le istituzioni e le organizzazioni del territorio (pubbliche e 74'"0&!J(74#.&(!(*#*K74#.&>(*!$(70))0--'#(50(%*0( responsabilità individuale ad una responsabilità /#$$!&&'"01('*(3#5#(50(5!.*'4!(74#-4033'( di sviluppo in cui le istanze economiche si coniughino con la sensibilità sociale e ambientale. Riaffermare il ruolo della Comunità locale, comporta l’attivazione di percorsi 704&!/'70&'"'("'4&%#)'1(7!4(5!.*'4!('*)'!3!('( bisogni del territorio, il rapporto con le risorse e i commons, le azioni prioritarie da intraprendere. Le linee che raccolgono a fattor comune i progetti sono: Sostegno all’impresa socialmente responsabile; Finanza e sviluppo sostenibile delle comunità locali; Giovani, lavoro, impresa e futuro; Alleanze per un nuovo modello di governance tra pubblico e privato. Il sostegno all’impresa socialmente responsabile è l’ambito principale di intervento, l’elemento dal quale partire per innovare il modello di sviluppo Veneto ed accrescerne la sua competitività. L’impresa diventa protagonista in quanto creatrice di valore non solo economico,

ma sociale ed ambientale, attenta a mettere al centro la persona e la comunità territoriale declinata nella sua accezione moderna - aperta e glocale -, oltre che a ponderare in un’ottica di sistema gli effetti delle sue produzioni sulla biosfera. L’impresa responsabile che fondi il suo 0-'4!()%(&0$'(74!)%77#)&'(!(/#*)!*&0(5'("!4'./04$'( e documentarli, deve poter trovare un aiuto dal contesto pubblico in termini di incentivazioni /4!5'&'2'!(!(.)/0$'F Tra le principali ipotesi progettuali da supportare raccolte sul campo lungo questa direttrice vi sono: - la costruzione della roadmap per lo sviluppo territoriale utilizzando gli spunti emergenti dagli scenari economici elaborati da team di esperti in discipline diverse; - l’incubazione di business ideas nell’area dei )!4"'2'(0$$;'**#"02'#*!1(.*0$'220&'(0(74#7#44!( un nuovo modello di sviluppo che favorisca la transazione verso un’economia green: 5!.*'2'#*!(5'(%*0()!4'!(5'(02'#*'()7!/'./8!( di inquadramento e sensibilizzazione, volta al coinvolgimento in modo indifferenziato, di tutti i settori economici per l’adozione di strumenti utili al risparmio energetico, alla valutazione del ciclo di vita dei prodotti (life-cycle assessment>(!(0$$0(7'0*'./02'#*!( del riuso degli output della produzione; progettazione di percorsi per lo sviluppo delle competenze distintive dei lavoratori interessati dalla progressiva adozione del modello green promosso dall’UE. M!$$#()7!/'./#1(5%40*&!('$(5'+0&&'&#(N()&0&#( ricordato il primo censimento delle imprese green attualmente in corso in provincia di Padova a cura della CCIAA denominato “Green Shift”, che proporrà i risultati ad ottobre. Per quanto concerne la linea “Finanza e sviluppo sostenibile delle comunità locali”, va ricordato come in Veneto siano rimaste poche banche veramente locali, con sede in regione, azionariato diffuso e soci appartenenti alle comunità: sostanzialmente sono le BCC e qualche banca popolare. Esse costituiscono una componente essenziale dell’economia locale: la gestione del risparmio e l’erogazione del

credito rappresentano strumenti importanti per lo sviluppo sostenibile solo in quanto rispondenti alle esigenze di lungo periodo delle comunità territoriali, di chi lavora e produce, delle istituzioni, delle associazioni di categoria, del terzo settore. Le linee di azione progettuali proposte su questa direttrice sono: ( L($;'*/4!3!*&#(5!$$0()&'3#$02'#*!(0$$;02'#*04'0&#( diffuso tra i cittadini appartenenti alle comunità locali; ( L($;%&'$'22#(5'()&4%3!*&'('*:#430&'"'(!( comunicativi che possano favorire la conoscenza e l’ascolto dei soci nella 5!.*'2'#*!(5!-$'(#4'!*&03!*&'(-!*!40$'(5!$$0( banca; ( L($#()"'$%77#(5'(3#50$'&9('*/!*&'"0*&'( nell’erogazione del credito alle imprese che '37$!3!*&'*#(/4'&!4'("!4'./0+'$'(5'(ODPJ ( L(($0(74#3#2'#*!(5'(#7!402'#*'(+0*/04'!( /8!(40::#42'*#($0(.5%/'0(5!'(4')7043'0&#4'( appartenenti alla Comunità locale, puntando costantemente al consolidamento del valore dei titoli in conto capitale nel medio/lungo periodo, rispetto a politiche esclusivamente di distribuzione degli utili nel breve termine; ( L(($;#4-0*'2202'#*!(5'(7!4/#4)'()7!/'./'(5'( accompagnamento all’internazionalizzazione dedicati ai piccoli e medi imprenditori /#*($;0:.0*/03!*&#(5'()7!/'./8!(.-%4!( professionali esperte in operazioni internazionali: tali percorsi saranno caratterizzati da una forte attenzione al rispetto, nelle decisioni di investimento, delle peculiarità del tessuto sociale, civile, ambientale ed economico dei paesi target; ( L(($#()"'$%77#(5'('*'2'0&'"!(5'(3'/4#K/4!5'&#( e micro-venture, per la selezione e il )%//!))'"#(.*0*2'03!*&#(5'(7'//#$!(4!0$&9( imprenditoriali radicate nel territorio, anche tramite la collaborazione con le associazioni del territorio che possano facilitare $;'5!*&'./02'#*!(5!$$!('*'2'0&'"!('374!*5'&#4'0$'( 3!4'&!"#$'(!("!4'./04*!($0(-!)&'#*!F Nella linea “Giovani, lavoro, impresa e futuro” le considerazioni dei partecipanti ai focus sono state incentrate sull’opportunità di pensare ai

giovani come a risorse dotate di competenze ad oggi scarsamente riconosciute e valorizzate. In questo senso, vanno attivate politiche che offrano spunti in chiave formazione, diano sostegno a nuove progettualità individuali e professionali e aiutino la creazione di nuove imprese. Per esprimere le potenzialità dei giovani occorre creare, da un lato, contesti comunitari in cui possano partecipare ai processi decisionali, manifestare il proprio diritto di espressione e la propria capacità di pensare al futuro e, dall’altro, un contesto sociale che possa favorire, stimolare e sostenere la manifestazione degli aspetti determinanti nel successo di un’impresa, quali la capacità di produrre idee e creatività, la propensione al lavoro di gruppo, l’attitudine all’uso delle nuove tecnologie, l’attenzione alle tematiche ambientali e alla sostenibilità e, soprattutto, l’apertura al nuovo e la propensione al cambiamento. In chiave progettuale, le ipotesi di azione proposte dai focus sono state: ( L(($#(scouting e il mentoring(5'(74#.$'(&0$!*&%#)'( ad elevato potenziale, offrendo borse di studio e prestiti d’onore per studiare all’estero, a fondo perduto se il giovane ritorna a lavorare in Italia, da restituire come )&4%3!*&'(.*0*2'04'(5'$02'#*0&'(*!$($%*-#( periodo, se la persona rimane all’estero; percorsi formativi adeguati, che sappiano accogliere il giovane con le proprie idee e accompagnarlo nelle successive fasi realizzative e nell’intrapresa, con il supporto 5'(.-%4!()!*'#4J ( L(()702'(07!4&'(5;'*/#*&4#(!(5'(/4#))K fertilizzazione di idee, creatività ed esperienze dove i giovani possano intrecciare le proprie competenze e creare nuove opportunità, proposti nella forma di concorsi e di progetti realizzati sul campo e lo sviluppo della cultura di impresa, in particolare tramite la frequentazione e la tutorship sul campo che si articoli come una sorta di “adozione alla professione” da parte di un imprenditore. I forum provinciali hanno, inoltre, evidenziato che dovrebbero essere attivati interventi strutturali volti a: ( L((:#4302'#*!(5!'(:#430&#4'Q('*/!*&'"02'#*!(0$$0( partecipazione seminariale di insegnanti delle scuole superiori, docenti universitari, formatori in età post-scolare, che abbia per obiettivo, per ciascuna delle discipline di afferenza, lo scambio di esperienze e l’illustrazione dei benchmark internazionali, l’aggiornamento dei mutamenti in atto nelle singole discipline, la riduzione del gap didattico tra teorie e pratiche socioeconomiche. Ci si propone di favorire un allargamento progressivo della base di conoscenza locale e una valorizzazione di chi contribuisce ad alimentare il giovane capitale intellettuale locale, seguendo la direttrice dell’innovazione, percorsi che /#'*"#$-0*#(-!*'&#4'(!('*)!-*0*&'1(0$(.*!( di incrementare la conoscenza della realtà produttiva;

( L((4'3#5%$02'#*!(!(4'K#4'!*&03!*&#(5!$$0( .)/0$'&9(#45'*04'0(4!-'#*0$!(!)')&!*&!("!4)#( 02'#*'(5!)&'*0&!(0(.*0*2'04!()7!/'./03!*&!( l’inserimento nel mondo del lavoro dei -'#"0*'(/#*(5':./#$&9(5'(/#$$#/03!*&#F Sull’ultima linea, denominata “Alleanze per un nuovo modello di governance locale tra Pubblico e Privato”, è stato rilevato come sia improcrastinabile un’azione politica che, a tutti i livelli, nazionale e locale, affronti con determinazione i problemi della qualità della vita delle persone, delle famiglie e della capacità di sviluppo del mondo economico. In questa fase 5'(74#:#*5'(/03+'03!*&'()#/'0$'(!(5!3#-40./'1( che determinano nuovi bisogni e problemi a cui le Amministrazioni e gli attori del territorio nel loro insieme devono far fronte, va perseguito l’obiettivo di costruire il senso di appartenenza alla Comunità. Le ipotesi progettuali in questo senso, si articolano in: ( L((02'#*'("#$&!(0(:0"#4'4!(3#5!$$'(5'(governance allargata del territorio locale, sia in termini di partecipazione che in termini organizzativi, in primis attraverso lo strumento dell’Associazionismo dei Comuni; ( L((3')%4!(7!4(4'5%44!('$(7!)#(+%4#/40&'/#()%$$0( vita dei cittadini e delle imprese offrendo "')'+'$'&9(!(74!3'()7!/'./'(7!4(%:./'(!( sportelli particolarmente “performanti” nell’orientamento al servizio e al cittadino; ( L(('*&!4"!*&'(3'40&'()%$$0(-!)&'#*!(5!-$'(0770$&'1( introducendo clausole premianti per le imprese che adottino strumenti e processi concreti e dimostrabili di Responsabilità Sociale d’Impresa, con l’obiettivo di "0$#4'2204!($!(/!4&'./02'#*'('*(/8'0"!( sostanziale, più che in termini formali, attribuendo rating diversi nelle graduatorie 0$$!(5'"!4)!(&'7#$#-'!(5'(/!4&'./02'#*!( e, in particolare, alle cordate che diano responsabilità di main contractor alle aziende /!4&'./0&!F ( L((3#3!*&'(5'('*:#4302'#*!(!(#//0)'#*'( conviviali sul tema della multi-culturalità e dell’integrazione, utilizzando driver semplici !5(!:./0/'(6%0$'($0(/#*5'"')'#*!(5'(#//0)'#*'( in cui aprirsi reciprocamente ad elementi identitari come il cibo, la storia e la cultura. Risulta fondamentale la coesione e la collaborazione di tutte le componenti politiche, istituzionali, sociali ed economiche del territorio locale, che devono essere consapevoli della responsabilità che hanno, nei rispettivi ruoli, per affrontare insieme i problemi, individuare gli obiettivi e gli strumenti e implementare azioni organiche, in un contesto sociale dove si acquisisca che l’interesse generale è priorità di tutte le parti.

A PACT FOR CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY

by Andrea Marella, member of M.A.S.TER Association and Professor at University of Padua The present article delineates the guidelines of the “Agreement on Social Responsibility of Enterprises and Territories”, which has been drafted by Veneto Responsabile Association, that took the main issues from its own manifesto. The document has been subscribed by the Veneto regional Council, Chambers of Commerce Association, Cooperative Credit Banks Federation, chancellorship of Padua University, Trade Unions: a public debate in which one of the guests was Professor Zamagni, in March 2011. During the local meetings that took place at the Chambers of Commerce of the Veneto Region between 2009 and 2010 new solutions and guidelines emerged: six focus groups gathered almost a hundred economic, social and institutional protagonists, who represented several organisations and associations. The participants in these meetings have proposed some hypotheses that are briefly summarised below. The assumptions of such hypotheses are based on social and environmental sustainability as well as on the central role of local communities, which are now expected to consider themselves as an active institution that shall be able to help local organisations (both public and private ones, both profit and non profit ones) in their passage from individual to collective responsibility, in order to set up development programs where economic necessities can combine with social and environmental sustainability. Promoting the role of local community means to encourage participation and to define together what are the needs of the area, what is the relation with resources and what are the measures to take. Common guidelines of the wide range of projects are: Support for socially responsible enterprises; Finance and sustainable development of local communities; Young people, job, enterprise and future; Alliances to create a new governance model that can mediate between public and private dimensions. Supporting socially responsible enterprises is highly important: by doing this, we can change the development model of the Veneto region and increase the competitiveness of the area. Enterprises start to play a central role, since they create not only economic, but also social and environmental value: in this new perspective, the individual becomes central, and local communities are now considered in their modern meaning of open and glocal dimensions; moreover, nowadays enterprises should analyse the effects of their products on the biosphere. Those enterprises that base their activity on such assumptions and manage to realise their projects with documentary evidence must be helped by the public context in terms of credit and fiscal incentives.


The main project hypotheses to support include: - building a roadmap for territory development, using the emerging ideas of the economic contexts that have been proposed by teams of experts in different fields; - adopting business ideas in those innovative services that are aimed at creating a new development model that promotes the passage to green economy: delineating a series of specific steps to involve all economic sectors without exceptions; the final aims are energy saving, life cycle assessment of products and, finally, production waste recycling programs. Setting up new competence development strategies for those who are interested in the EU green model. More specifically, the debate participants mentioned “Green Shift”, the first census of current green enterprises in the surroundings of Padua: it has been taken by Padua Chamber of Commerce and its results will be published next October. As for “Finance and sustainable development of local communities”, nowadays in the Veneto region the banks that can be considered local banks (with their head office within the regional area, a widespread shareholding and associates from those local communities) are just a few: in short, Cooperative Credit Banks and some local banks. These banks are essential components of local economy: savings management and credit allocation are important means to achieve sustainable development when dealing with long-term needs of local communities, workers and producers, institutions, trade associations, third sector. For this section, common guidelines include: - Increasing widespread shareholding among citizens of local communities; - Usage of particular means of information and communication to attract the attention of associates while they delineate the general guidelines of their bank; - Increasing credit allocation incentives for those enterprises that implement criteria of enterprise social responsibility; - Encouraging bank operations that can improve local community depositors’ trust, improve or consolidate the value of capital bonds in a medium/long-term perspective, instead of short-term profits distribution policies; - Organising specific strategies to guide small and medium enterprises towards the international dimension, with the support of experts in international operations: when dealing with investment decisions, such strategies will pay attention to social, civil, environmental and economic peculiarities of target countries; - Promoting micro-credit and micro venture, in order to select and then finance local

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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia

small enterprises; local associations can co-operate to better identify which are the most efficient firms. As for the topic “Young people, job, enterprise and future”, the debate participants consider young people as qualified resources that are poorly appreciated and evaluated nowadays. We therefore need to set policies to support new individual and professional projects and provide help to start new enterprises. We need to create community contexts where young people can take part in decisional processes, assert their right to freedom of expression and express their futureoriented attitude. Moreover, we need a social context that enhances, stimulates and supports the ability to create innovative solutions, the propensity to teamwork, the use of new technology, the attention towards sustainability and environmental issues and, above all, an open-minded attitude towards changes. The proposed hypotheses are: - Scouting new potential talents, granting scholarships and loans to study abroad; then, if the student comes back to Italy he/she won’t have to pay back the loan; otherwise, if he/she remains abroad, he/ she will refund the loan in a long-term perspective; adequate formative contexts where young people can express new ideas and they can be helped by experts in realising the following stages; - Opportunities to meet experts in the field and compare ideas and experiences; young people need to combine their competencies and create new opportunities, with competitions, project realisations and the development of an enterprise culture. Young people need to be introduced to the field through entrepreneurs who act as tutors for them. Besides, local discussions have pointed out further necessary interventions: - Training of educators: promoting meetings for high school teachers, university professors, and educators in general, with the aim of exchanging views, getting in contact with international benchmarks, staying up to date with changes in any single discipline, reducing the school gap between theories and socio-economic practices. We must progressively widen local knowledge and enhance those institutions which follow the innovative guidelines and promote the intellectual capital of the local area. Both teachers and parents should be involved in this phenomenon, to better know the local context they live in. - Modifying the current regional fiscal system to finance strategies to help those young people who can’t find a job. As for the last section, “ Alliances to create a new governance model that can mediate

between public and private dimensions”, political action, at all levels of governance, from national to local government, is quite impossible. Politics is not able to face the problems of life and family quality as well as economy development. In the current period, great social and demographic changes bring new needs and problems, which institutions and local authorities should face. Nowadays we need to create the feeling of being part of the Community. The hypotheses include: - Promoting wider governance methods for local dimensions through municipal councils associations; - Measures to reduce unnecessary bureaucracy in the life of citizens and enterprises, awarding special prizes to particularly efficient offices; - Interventions on contact management, introducing prizes for those enterprises that adopt demonstrable processes of corporate social responsibility. The aim is to promote certifications (not only in terms of formal necessity), providing different ratings to the different types of certification on the list and to those cartels which enable certified enterprises to play the role of main contractors; - Organising convivial meetings on topics like multiculturalism and integration, to come into contact with different traditions and identity peculiarities such as food, history and culture. The cooperation of political, institutional, social and economic forces in the local area is essential. All these components should be aware of the responsibility that their role implies, in order to face problems together, find common aims and methods and finally implement systematic actions, in a social context where the common good is %.%34/"5(&1/(*&+10/3*#"*&!"#-&6/#-.

PROGETTI PER IL BENESSERE DELLE COMUNITÁ IN VENETO di Gianagelo Bellati, Direttore Unioncamere Veneto

Le istituzioni sono composte da uomini che operano nel contesto del territorio. Da una logica di società tribale che avvantaggia pochi siamo passati a un modello bottom-up dal basso verso l’alto. In Regione il parametro di misura delle politiche sul territorio è il raggiungimento del benessere della comunità. Per questo green economy e risparmio energetico diventano fondamentali sinonimi di sviluppo. Le iniziative che vanno in questa direzione sono diverse. Il progetto PROCEED promuove e coordina la ricerca ambientale. Si focalizza sulla comunicazione e la disseminazione dei risultati e delle prassi ottenuti dalla ricerca sul campo proveniente dai paesi dell’Europa centro-orientale. I destinatari del progetto sono l’industria, gli amministratori e i centri di ricerca pubblici e privati, incluse le università. I settori di ricerca su cui PROCEED si concentra sono l’inquinamento atmosferico e chimico e le tecnologie ambientali. Nell’ambito del programma europeo Cip-Eip: Innovazione e imprenditorialità, per migliorare le performance ambientali delle piccole e medie imprese il progetto GREEN mira ad aiutare la rete comunitaria EEN (Enterprise Europe Network) a fornire “servizi ambientali” di primo livello alle PMI del settore agro-alimentare e dei materiali da costruzione. Il progetto propone di costituire una rete di Environmental Service Providers (ESPs) per fornire alle aziende servizi ambientali a basso costo grazie al supporto di amministrazioni locali, associazioni di categoria e portatori d’interesse inseriti nella catena del valore a livello locale. Fra i servizi ambientali rivolti alle aziende del settore metallurgico è da sottolineare l’importanza di ESMI. Un progetto che mira 0(7'0*'./04!(!5('37$!3!*&04!(%*#()&%5'#()%'( servizi ambientali nel settore metalmeccanico, /#*/!*&40*5#)'()#740&&%&&#()%$$;'5!*&'./02'#*!( 5'(!)7!4&'('*(/!4&'./02'#*'(ISO 14001, EMAS ed Energy Saving Specialists che possano rispondere alle esigenze delle imprese e fornire consulenza e formazione.

Il bando Ciudad (Cooperation in Urban Dialogue and Development) nell’ambito di Enpi, )&4%3!*&#(.*0*2'04'#(0()#)&!-*#(5!$$0(7#$'&'/0( 5'(R'/'*0&#1(74#3%#"!($;!:./'!*20(!*!4-!&'/01( le fonti energetiche rinnovabili e l’uso razionale dell’energia nell’architettura storica pubblica attraverso il progetto SPINE. Un’iniziativa che intende favorire la pianificazione urbana sostenibile per mezzo dello sviluppo di una politica locale, del quadro normativo e delle competenze di settore. Pone al centro l’attività d’informazione sui regolamenti, sui processi politici e sulle buone pratiche nei paesi partner. Le politiche e i programmi europei prevedono un altro bando sulla competitività e l’innovazione, il Cip-Iee, all’interno del quale si trova GBE Factory1(.*0$'220&#(0$$;Indipendenza energetica dell’industria grazie alle Rinnovabili. Il progetto promuoverà l’installazione di 21 MWp di calore/energia elettrica da fonti rinnovabili (cogenerazione, biomasse, bio-combustibili, biogas, solare termico o fotovoltaico, etc.) in capannoni industriali o commerciali. H!(0&&'"'&9(74'*/'70$'()040**#($0(5!.*'2'#*!(!($0(

diffusione di “Modelli di Business” innovativi ed economicamente sostenibili e l’elaborazione di studi di prefattibilità. M!$$;03+'&#(5!$$;S:./'!*20(S*!4-!&'/0(*!-$'( !5'./'1('*"!/!1($;#+'!&&'"#(N(/4!04!(%*0( collaborazione duratura attraverso la prima piattaforma europea sull’edilizia sostenibile. Il progetto C21(=G#*)&4%/&'#*?I>1(.*0*2'0&#( dall’Intelligent Energy Europe dell’UE costruirà ad una rete europea di comunità tematiche che comprendano aziende, università, professionisti/operatori e consumatori nel settore delle costruzioni verdi, per stimolare la crescita del mercato ed una competitività 4!0$3!*&!(!:./'!*&!F Gli strumenti saranno la diffusione delle pratiche più avanzate sul mercato di cinque paesi, l’organizzazione d’iniziative ed eventi di animazione del settore. Un database contenente studi e realizzazioni concrete di !5'./'(05(0$&0(!:./'!*20(!*!4-!&'/01(+0)0&!( su ristrutturazioni edilizie e progetti di nuova costruzione, proponendo materiali di un certo tipo o particolari soluzioni impiantistiche. P*.*!('$(74#-!&&#(M2RES, che all’interno


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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia European policies and programs include another call on European competitiveness and innovation, the CIP-IEE, in which the GBE Factory, aimed at industry power independence thanks to renewable sources, is included. The project will promote the installation of 21 MWp of heat / electricity from renewable sources (cogeneration, biomass, bio-fuels, biogas, solar thermal or photovoltaic, etc..) on industrial or commercial roofs. The main activities are the definition and dissemination of innovative and economically sustainable “Business Models” and the development of pre-feasibility studies.

della Campagna SEE, Energia Sostenibile per l’Europa, promuove uno sviluppo responsabile dei territori, usando le aree marginali per creare piattaforme RES. Il progetto promuoverà un nuovo modello di 7'0*'./02'#*!(5!$(&!44'&#4'#('*(/%'($;'*)&0$$02'#*!( d’impianti di fonti rinnovabili verrà indirizzata verso le aree marginali senza potenzialità di )"'$%77#1(7!43!&&!*5#*!($0(4'6%0$'./02'#*!(!( riabilitazione sociale. Prevede la collaborazione con Grecia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Romania e Bulgaria. Il territorio dell’UE ha immense parti di terreno naturale sotto-valorizzate: discariche esauste, miniere e cave, terreni contaminati e abbandonati, ex siti militari, ecc. P$(74#-!&&#(B?OSD(3'40(0(4'6%0$'./04!(04!!( marginali attraverso programmi d’investimenti che favoriscano l’installazione di impianti per fonti energetiche rinnovabili. La via principale per restituire valore economico e sociale alle aree che ne sono ormai prive.

PROJECTS FOR COMMUNITY WELFARE IN THE VENETO REGION

by Gianangelo Bellati, Director of Unioncamere Veneto Institutions are made of people who act in the context of the territory. We have moved from a logic of tribal society, that benefits only a few people, to a bottom-up model. From the Region’s perspective, the criterion for evaluating territorial policies is the achievement of the welfare of the community. For this reason, green economy and energy conservation become synonymous with development. There are many different initiatives aimed at this goal. The PROCEED Project promotes and coordinates environmental research. It focuses on communication and dissemination of field research results and practices coming

from Central and Eastern Europe. The target groups are industry, administrators, and public and private research centres, including universities. The fields of research on which PROCEED focuses are air and chemical pollution and environmental technologies. As part of the European CIP-EIP programme: Innovation and Entrepreneurship, to improve the environmental performance of small and medium-sized companies, the GREEN project aims to help the Community Network EEN (Enterprise Europe Network) to provide toplevel “environmental services” to SME in the agri-food and building materials sectors. The project proposes to build a network of Environmental Service Providers (ESPs), to provide environmental services at low cost thanks to the support of local governments, associations and stakeholders included in the value chain at a local level. Among the environmental services thought for metallurgical sector companies, ESMI is a very important project. It is aimed at planning and implementing a study on environmental services in the engineering sector, particularly focusing on the identification of experts in ISO 14001, EMAS and Energy Saving Specialists who can meet the businesses needs and provide training and advice. The Ciudad (Cooperation in Urban Development and Dialogue) call, under ENPI, a financial instrument in support of the Neighbourhood Policy, promotes energy efficiency, renewable energy sources and rational use of energy in public historic buildings through the SPINE project. This initiative seeks to promote sustainable urban planning through the development of local policies, regulatory frameworks and of sector skills. It especially focuses on spreading information on regulations, political processes and best practices in partner countries.

In the energy efficiency in buildings field, however, the goal is to create a long-lasting partnership through the first European sustainable construction platform. The C21 (Construction21) project, funded by Intelligent Energy Europe will build a European network of communities including companies, universities, professionals / practitioners and consumers in the field of green buildings, to stimulate market growth and really efficient competitiveness. The tools will be the dissemination of the most advanced practices in the markets of five countries, the organisation of events and activities. A database containing studies and case histories of real energy efficient buildings, based both on building renovations and new construction projects, proposing special materials or special plant solutions. Finally, the M2RES project, within the SEE Campaign, Sustainable Energy for Europe, which promotes the responsible development of the territories, using the marginal areas to create RES platforms. The project will promote a new model for territory planning, in which the installation of renewable energy systems will be directed towards the marginal areas with no development potential, allowing economic and social rehabilitation. This project involves cooperation with Greece, Slovenia, Serbia, Montenegro, Romania and Bulgaria. In the EU there are huge under-valued natural areas: exhausted landfills, quarries and mines, contaminated and abandoned land, former military sites, etc.. M2RES project aims at redeveloping marginal areas through investment programs that encourage the installation of renewable energy plants: the main way to give economic and social value back to areas that are now lacking it.

COMUNITÁ SOSTENIBILI E SICURE: L’ESPERIENZA DI RUBANO di Lorenzo Segato, Assessore all’Ambiente Comune di Rubano (PD)

Il comune di Rubano oggi conta circa 15.000 abitanti e fa parte di quell’area antropizzata /8!()'(5!.*')/!(/'&&9(3!&4#7#$'&0*01(/'#N(%*0( zona che comprende il Comune di Padova e i 18 comuni contermini. La città metropolitana è in progressiva espansione, anche a causa di quel fenomeno di urbanizzazione che porta le persone ad abbandonare le zone rurali - e meno servite - per spostarsi verso i centri urbani, che assumono caratteristiche sempre più marcate 5'(/#37$!))'&9(!5(!)70*)'#*!(K(5!3#-40./0(!( urbanistica. Il Comune di Rubano appartiene a questa “area di confine”, che una volta era rurale, è cresciuta negli ultimi vent’anni - fortunatamente con dei PRG che hanno regolamentato questa crescita, permettendo una “urbanizzazione controllata - e si trova oggi ad essere la prima periferia della città, in continuum urbanistico. In questo percorso di sviluppo, la vocazione del comune si è trasformata, da agricola a cittadina: anche se ad oggi il 70% del territorio comunale è ancora coltivato, la maggior parte dei cittadini di Rubano non è legata al settore economico primario. È rimasta integra la struttura del paese, con quattro “frazioni” nettamente - e urbanisticamente - distinte tra di loro, ognuna con la sua parrocchia, la sua comunità, le sue tradizioni. Il territorio è ovviamente immerso in una trama urbana, che vede, oltre alle strutture private e comunali, infrastrutture di livello superiore quali strade provinciali, regionali e autostrade sulle quali il comune può fare poco o nulla. Nel 2009, con le elezioni amministrative, il sindaco uscente - riconfermato - ha voluto rinnovare la squadra di consiglieri e assessori, chiamando a collaborare “nuove energie”, persone più o meno legate a partiti politici che però avessero a cuore il territorio e la sua gente. In quell’occasione, io sono stato chiamato a occuparmi, come assessore, di ambiente e sviluppo sostenibile. H!().5!(/8!(/'()'03#(&4#"0&'(5'(:4#*&!( erano notevoli: un PRG decennale quasi completamente realizzato, e quindi l’occasione

di dare, con il nuovo PAT, una nuova visione del territorio; una comunità cresciuta rapidamente negli ultimi anni, con nuclei storici molto forti e coesi nelle frazioni e una galassia di “nuovi cittadini” con legami da rafforzare; dei nuclei residenziali relativamente recenti, costruiti con buona qualità ma “alieni” ai /#*/!&&'(5'(4')7043'#(!5(!:./'!*20(!*!4-!&'/01( sorti solo di recente. Un sistema di risorse basato, soprattutto, solo sul trasferimento di fondi dallo stato centrale, in continua erosione. Una dinamica che costringe i comuni a tagliare i servizi e a T"!*5!4!,(!5'./0+'$'&9('*(/03+'#(5'(5!*04#1( in una spirale apparentemente inarrestabile che lega lo sfruttamento del territorio per nuove urbanizzazioni alle risorse che il Comune necessita per realizzare servizi e infrastrutture per i cittadini. Servizi che nascono già '*)%:./'!*&'(7!4/8U('(*%#"'(6%04&'!4'(7#4&0*#( a nuova popolazione, nuovi bisogni, maggiori richieste al Comune, che deve fare nuove urbanizzazioni per farvi fronte. Un sistema “perverso” che procede senza porsi le vere domande sulla sostenibilità del proprio territorio, sugli strumenti per rispondervi e - ultime in ordine di importanza sulle risorse. La gestione politica del comune di Rubano richiede anzitutto di analizzare l’esistente e di capire qual è la visione del nostro comune nei prossimi anni. A che punto siamo e dove vogliamo andare? Dal punto di vista energetico, quello che interessa oggi, il nostro territorio è già caratterizzato da: - un ciclo di espansione urbanistica ormai al temine (quello del PRG), soprattutto dopo la .*!(5!$$0(+#$$0(!5'$'2'0J - l’invecchiamento del patrimonio residenziale esistente: si è costruito molto di nuovo, si è recuperato poco - o niente - di "!//8'#1(/#*('$(4')%$&0&#(/8!(!)')&#*#(!5'./'1( nel nostro territorio, che dovranno essere oggetto della nostra attenzione sia dal punto di vista qualitativo/salubre che dell’utenza; - %*0()%7!4./'!(0-4'/#$0(/#$&'"0&0(7'%&&#)&#(

vasta (anche grazie alla previsione di PRG di aree naturalisticamente vincolate) e ben mantenuta, che vive però la crisi del settore e la carenza di soggetti economici (i nostri agricoltori si contano ormai sulle dita delle mani); - la necessità di investire sullo sviluppo sociale delle nostre comunità, con un cuore forte ma cresciute rapidamente nel tempo. La comunità - ovvero i cittadini sono la vera risorsa del nostro territorio; - l’opportunità, in questa fase storica, di ragionare in termini di prospettiva (visto che non si possono fare investimenti per i tagli ed il patto di stabilità) e di piani d’azione, che guidino lo sviluppo futuro. Da questa analisi emerge una visione del comune che può essere di due tipi. Abbiamo sentito, negli interessanti interventi che mi hanno preceduti, che a nord di Padova si stanno sviluppando esperienze di gestione condivisa tra più comuni (in forma di unioni, consorzi...) per offrire servizi sempre più puntuali ai cittadini, riducendo i costi relativi. Un sistema sicuramente interessante, utile, che permette al comune di erogare, in forma condivisa con altri enti, sempre più servizi ai cittadini - o forse, di mantenere gli esistenti. Un modello sostenuto anche dagli enti superiori (Provincia, Regione), che fanno dell’accorpamento dei servizi uno stile di sviluppo per il futuro. Pur riconoscendo la validità di questo modello, la mia idea è un po’ diversa e nasce dal principio costituzionale della sussidiarietà: i diversi livelli di governance intervengono là dove il livello inferiore (o superiore) non arriva. É un principio che i nostri padri costituzionali avevano ben chiaro in mente e nasceva dalla tradizione e dalla cultura di un popolo dove $;0'%&#1('$()#)&!-*#(4!/'74#/#(!($0(.5%/'0( erano valori fondamentali. Nel sistema costituzionale, al centro c’è il cittadino con i suoi diritti e doveri, poi vengono gli organi amministrativi centrali e periferici1()%(.*#( al Presidente della Repubblica, la massima autorità di garanzia e unità nazionale.


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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia

Da questo principio e dalla consapevolezza che, soprattutto nel nostro Veneto, il volontariato è una delle risorse fondamentali della comunità, stiamo provando a sperimentare un modello di Comune che non vuole diventare un 5')7!*)0&#4!(5'()!4"'2'()!374!(7'V(!:./'!*&!1( dove il cittadino è utente (o cliente), ma un modello di Comune che sostiene la comunità locale nel suo sviluppo. Intervenendo per aiutare chi è più debole o dove la comunità non può farcela (ad esempio per fare una strada, costruire una scuola), ma soprattutto facendo spazio ai cittadini per contribuire alla vita sociale del territorio. Cittadini - e associazioni di volontariato - che si prendono cura del territorio, anche degli spazi pubblici, che educano le persone, che creano relazioni e reti di solidarietà, che costruiscono occasioni di svago. Una comunità viva, che legge i propri bisogni e li gestisce, nella quale l’Amministrazione è a servizio, non erogatrice di servizi.

P*.*!1()049()&40&!-'/#(/!4/04!(4')#4)!( aggiuntive e, anche in questo caso, sono gli enti sovraordinati a dover fare la loro parte. Ieri sono stato a Bruxelles, all’incontro sull’energia, ed ero probabilmente l’unico rappresentate in una sala da 400 posti - di un comune così 7'//#$#F(H;W*'#*!(!%4#7!0()#)&'!*!($;!:./'!*20( energetica: ad esempio i fondi strutturali dei prossimi anni saranno concentrati, più che sulle fonti rinnovabili, sull’efficientamento degli edifici esistenti. Questo sarebbe possibile già oggi, perché c’è una direttiva europea che lo permette. La Regione Veneto dovrebbe attivarsi per recepire questa novità e permettere ai comuni e ai cittadini di cogliere 6%!)&0(#77#4&%*'&9F(G'()#*#1(7#'1(.*0*2'03!*&'( 5'4!&&'1(30(N(3#$&#(5':./'$!1(7!4(%*(7'//#$#( comune, entrare in quelle dinamiche. Queste, &%&&0"'01()#*#($!().5!(7!4('$(:%&%4#1(0$$!(6%0$'('$( Comune di Rubano non intende sottrarsi.

Per tornare al tema delle “comunità sostenibili” $0().50(5'(/%'("'(704$#()'($!-0(0$(&!30( dell’energia. Come Comune abbiamo aderito al Patto dei sindaci (un’iniziativa europea nella quale il comune di impegna a ridurre del 20% le emissioni di gas serra del proprio territorio entro il 2020), stiamo realizzando il piano clima, il piano per la qualità dell’aria, continuiamo a investire sulle piste ciclabili, sul :#&#"#$&0'/#()%-$'(!5'./'(7%++$'/'(!(0++'03#( creato una “zero emission zone”. Una strada di collegamento tra due frazioni che attraversa '(/037'(!(#-*'(5#3!*'/0(N(/8'%)0(0$(&40:./#( a motore. Stiamo lavorando sul regolamento energetico comunale, ma soprattutto vogliamo lavorare sul sensibilizzare le persone e condividere con loro un percorso e un obiettivo di salvaguardia e tutela del territorio, che la comunità faccia proprio e porti avanti. In questo senso, sarà strategico che siano le persone a decidere di realizzare interventi di !:./'!*20(!*!4-!&'/01()#740&&%&&#(*!$$;05#&&04!( comportamenti che ci permettano di consumare di meno. E questo vale per l’acqua, per l’energia !$!&&4'/01(7!4('$(-0)1(7!4('(4'.%&'(!(7!4($0(3#+'$'&9F

SUSTAINABLE AND SAFE COMMUNITIES: THE EXPERIENCE OF RUBANO

Quali sono gli strumenti per arrivare a questo? Un comune medio-piccolo come Rubano non ha risorse economiche e non sempre ha le competenze: sia in termini di capacità del proprio personale, che non è scontato sia formato su questi temi innovativi, sia in termini di poteri. La gestione del trasporto 7%++$'/#1(5!$$;!*!4-'01(5!'(4'.%&'1(5!$$0("'0+'$'&9( passano sopra il Comune, che deve negoziare le sue esigenze con gli attori istituzionali. Ecco perché è importante che siano i cittadini 0(4!*5!4)'(/#*)07!"#$'(5!$$!().5!(!(0&&#4'( del cambiamento. Per fare un esempio, noi 7#))'03#(3#5'./04!('$(4!-#$03!*&#(!5'$'2'#1( ma se le persone non compreranno più case inefficienti dal punto di vista energetico, sarà il mercato stesso a costringere i costruttori a migliorare la qualità e le prestazioni dei loro edifici.

by Lorenzo Segato, City Councillor for Environment of Rubano The town of Rubano has today about 15.000 inhabitants, and is part of a so-called “metropolitan city”: an area that includes the city of Padua and 18 neighbouring municipalities. The metropolitan city is gradually expanding, partly because of the phenomenon of urbanisation that leads people to leave rural - and poorly served areas to move to cities, whose complexity and expansion are becoming more and more pronounced, both demographically and as far as urban planning is concerned. The City of Rubano belongs to this “border area”: once rural, it has grown over the last twenty years - luckily, with PRGs that regulated this growth, allowing a “controlled urbanisation” - and is now the outskirts of the city, in a urban continuum. In this path of development, the agricultural vocation of the town has turned into a urban one: although 70% of its territory is still cultivated, the majority of the citizens is not related to the primary economic sector. The structure of the town is intact, with four clearly distinct “hamlets”, each with its own parish, its community and traditions. This territory is obviously embedded in a urban plot, which includes, in addition to private and municipal structures, some higher level infrastructures such as provincial and regional roads and highways - on which the municipality has little or no power. In 2009, with the local elections, the outgoing mayor - who was then reconfirmed - wanted to renew the advisers and councillors team by calling in “new energies”, people more or less related to political parties but who cared about

the land and its people. On that occasion, I was called to take care of environment and sustainable development, as commissioner. The challenges we had to face were considerable: a ten-year-PRG almost completely achieved, and therefore the opportunity to give, with the new PAT, a new vision of the area; a community which has grown quickly in the last few years, with strong and cohesive historical cores in the hamlets and a galaxy of “new citizens” with ties to be strengthened; the relatively recent residential areas, with good quality buildings but “alien” to the concepts of energy saving and efficiency, which have arisen only recently. Above all, we had to face a resource system exclusively based on the transfer of funds from the PA, constantly reduced, which forces municipalities to cut services and “sell” building spaces for money. It’s like an unstoppable spiral that links the exploitation of territory for urbanisation to the resources needed by the City to build infrastructure and services for citizens. Services which were already born inadequate, because the new districts bring new people, new needs and new demand to the Municipality; these lead again the Municipality to realise new urbanisation to face them, and so on. This “perverse” system functions without worrying about the real sustainability issues of its territory, about the ways to solve them and - last in order of importance - about the resources needed. The political management of the municipality of Rubano requires first of all an analysis of the existing and to understand what is the vision of our city in the next few years. Where are we now, and where do we want to go? From the energy point of view, which is the one we are interested in here, our territory today is characterised by: - a cycle of urban expansion (that of the PRG) now to the term, especially after the explosion of the housing bubble; - the ageing of the existing residential heritage: a lot of new building were constructed, very few - or no one - old ones have been restored, with the result that there are buildings in our area, which will need to be taken care of both from the quality / safety point of view and from the users one; - a wide and well maintained cultivated agricultural area (thanks to the PRG which included natural-bounded areas), which nevertheless is suffering the crisis of the sector and the lack of economic players (our farmers are now very few); - the need to invest on social development of our communities, with a strong core, but rapidly increased over time. The community i.e. the citizens - represents the true resource of our territory; - the opportunity, at this stage of history, to think in terms of perspective (since it is not

possible to invest because of the cuts and the Stability Pact) and action plans to guide future development. From this analysis, two types of vision of the municipality can be derived. We heard, in the interesting projects presented before, that north of Padua some municipalities are developing shared management experiences (in the form of unions, associations ...) to offer better services to citizens, reducing costs. This is of course an interesting and useful system, and it allows the city to provide, in a shared way, more and more services to citizens - or perhaps, to preserve the existing ones. This model is supported by authorities as well (province, region): the amalgamation of services is becoming a model of development for the future. Despite recognising the validity of this model, however, my idea is a bit different. It arises from the constitutional principle of subsidiarity: that different levels of governance take action where the lower level (or higher) does not arrive. It’s a principle that our constitutional fathers had clear in their mind, and it originated from the culture and traditions of a people whose key values were represented by help, mutual support and trust. In the constitutional system the citizen, with its rights and duties, is the centre; followed by the local and central administrative bodies, right up to the President of the Republic, the highest authority and guarantee for national unity. Taking inspiration from this principle, and from the awareness that, especially in our Veneto, volunteering is a fundamental resource for the community, we are currently trying to test a model of municipality that does not want to become a more and more efficient service provider, where the citizen is a user (or customer), but rather one kind of municipality that supports the local community in its development. Taking action to help where the most weak are, or where the community cannot do (e.g.: create a road, build a school); but also making room for citizens to contribute to the social life of the territory. Those citizens - and voluntary associations - who take care of the territory, of public spaces, which educate people, creating relationships and networks of solidarity and build opportunities for recreation. A living community, which reads its needs and manages them, where the Administration is to serve, not a service provider. Going back to the ‘sustainable communities’ topic, the challenge I am talking about is related to energy. As a City we joined the Covenant of Mayors (a European initiative according to which the municipality agrees to a 20% reduction of its territory emissions by 2020), we are creating a climate plan, a plan for air quality, we continuously invest in bicycle lanes, PV on public buildings, and

we created a “zero emission zone”: a long and beautiful road between two villages, crossing fields, that every Sunday is closed to motor traffic. We are working on local energy regulation, but above all we want to work on raising awareness and sharing with people a path and a goal of preservation and protection of the territory, that the community can take up and carry forward. In this sense, it will be strategic that people decide to take energy efficiency measures, especially in adopting behaviours that allow to consume less. And this is valid for water, electricity, gas, waste and mobility. What can be the tools to achieve this? A medium-small town like Rubano has no economic resources, nor always has the skills, both in terms of capacity of its staff, because you cannot take for granted that they are prepared on these innovative issues, and in terms of power. The management of public transport, energy, waste, roads and so on is performed by the municipality, which has to negotiate its need with institutional stakeholders. That’s why it is important that citizens become aware of the challenges, and agents of change. For example, we can change the building rules, but if people do "/*&,)4&+"%2!$+%"*&7/)(%(&#"41/3%8&*7%& market itself will force manufacturers to improve the quality and performance of the buildings. Finally, another strategic move will be to seek additional resources, and here again the higher-level authorities have to do their part. I was in Brussels yesterday, in the meeting on energy, and I was likely the only one representing - in a hall with 400 seats - such a small town. The European Union supports energy efficiency: for example, the Structural

Funds in the next few years will be focused, rather than on renewable sources, on making existing buildings efficient. That would be possible today already, because there is a European directive that allows it, but Veneto Region still has to take action to implement this change and allow municipalities and citizens to take this opportunity. There is also direct funding, but it is very difficult for a small town to get into those dynamics. These, however, are the challenges we expect in the future, from which the City of Rubano does not intend to escape.


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I quaderni di Energheia

I quaderni di Energheia

IL RUOLO DELLE BANCHE “SOSTENIBILI”

di Piero Collauto, Banche di Credito Cooperativo

Le Banche di Credito Cooperativo si reggono su Statuti messi a punto più di 125 anni fa, ma quei principi ispirati alla mutualità, alla socialità e alla cooperazione, non soltanto di credito, sono ancora attualissimi. Oggi più che mai. Hanno superato le secche di qualche anno fa, quando qualcuno pensava che i piccoli sarebbero stati assorbiti dai grandi e che certi valori non avrebbero resistito all’avanzare di quella modernità, che spesso si traduce in una $#5!(0$(74#.&&#()!*20(4!-#$!(!(0(&%&&'('(/#)&'F Le piccole banche di credito cooperativo hanno dimostrato che è possibile credere ancora in principi e valori e che si può creare sviluppo e ricchezza con una logica diversa. Ecco /8!1(4!)')&!*5#(0$$0(/4')'1(4!)&'&%!*5#(.5%/'0( al territorio e alla propria gente, si possono creare occasioni di crescita e si contribuisce a fondare un ambiente di lavoro, di studio, di vita migliore. Chi ama il suo territorio e ci lavora ha interesse a mantenerlo in salute, a preservarlo dal degrado, a creare opportunità per goderlo nella qualità e con senso di responsabilità. In questo hanno sempre creduto le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali ed artigiane del Veneto, quelle stesse 40 sorelle presenti in maniera capillare con oltre 640 sportelli nel territorio regionale. Banche che sono cresciute in modo armonico perché non si sono limitate a dare ai loro soci e ai loro clienti prodotti bancari, assicurativi e servizi .*0*2'04'1(30(80**#(/#)&4%'&#('*&#4*#(0$$0($#4#( attività di banca una cultura di cooperazione: cooperazione con i soggetti del territorio, cooperazione come energia propositiva in progetti comuni e condivisi, cooperazione in una logica mutualistica, che interessa la cultura e gli aspetti sociali, passando per la solidarietà; anche per il rispetto delle persone e dell’ambiente, bene prezioso che va salvaguardato promuovendo comportamenti, prima ancora che investimenti socialmente responsabili. Le BCC sono le uniche Banche che hanno l’obiettivo della sostenibilità come impegno statutario. L’articolo 2 dello Statuto, infatti, afferma che l’«impegno della Banca di Credito

Cooperativo è quello di promuovere […] la crescita responsabile e sostenibile del territorio» nel quale la banca opera. Non si tratta, quindi, di una dichiarazione meramente valoriale ma di una responsabilità anche sul piano normativo. In quest’ottica diventa sempre più vera e importante l’azione della BCC, che oltre a farsi conoscere come rispettosa dell’ambiente contribuisce con i propri mezzi e la propria rete di conoscenze alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, diffondendo cultura e promuovendo l’educazione dei bambini e dei giovani. Numerosi sono stati i convegni, i seminari e gli incontri organizzati dalle Banche di Credito Cooperativo in collaborazione con l’Università, con le Associazioni, gli Enti locali e le scuole; '*/#*&4'(.*0$'220&'(0(#::4'4!(%*0(6%0$'./0&0( occasione di conoscenza e approfondimento ai soci della Banca, ai clienti, alle ditte fornitrici ed installatrici di impianti su varie tematiche: dal fotovoltaico alle biomasse, dai temi 4'-%0450*&'($;!:./'!*20(!*!4-!&'/0(0(6%!$$'(7'V( generali dell’attualissima Green economy. Le nostre BCC che più si stanno impegnando )%(6%!)&'("!4)0*&'(80**#(.*0*2'0&#(+#4)!(5'( )&%5'#(0(.*0$'&9(03+'!*&0$'(!(80**#(4!0$'220&#( il “Premio per l’economia sostenibile”, ovvero un riconoscimento biennale destinato agli Enti pubblici e privati impegnati in iniziative a favore dello sviluppo economico sostenibile. Il Premio individua e valorizza i progetti più 4'$!"0*&'(/8!(5'3#)&4'*#(%*()'-*'./0&'"#( miglioramento delle performance ambientali o che si distinguono per originalità e potenzialità di sviluppo e ampia diffusione. Ma non è tutto. Di particolare interesse è l’apertura di sportelli dedicati ai temi ambientali. Oltre a diffondere la cultura “ambientale” le Banche di Credito Cooperativo, promuovono innovazione in primo luogo al loro interno. La sede della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e le sedi di molte Banche associate sono dotate di impianti fotovoltaici o sono alimentate con

energia proveniente da fonti rinnovabili, con un’attenzione rivolta al contenimento dei consumi energetici. E0$'('*&!4"!*&'(5'(!:./'!*20(!*!4-!&'/01(05#&&0&'( da alcune Banche di Credito Cooperativo, riguardano l’impiego della tecnologia a Led per le insegne luminose, l’uso di materiali di costruzione eco- compatibili per le nuove .$'0$'(#(-$'()7#4&!$$'('*(4!)&0%4#1(/#*(0&&!*2'#*!( al recupero delle acque piovane. Molte altre, inoltre, si avvalgono del servizio di imprese )7!/'0$'220&!(7!4($#()30$&'3!*&#(5!'(4'.%&'(*#*( pericolosi, provvedono al riciclo della carta %)0&0(=&403'&!(0))#/'02'#*'()!*20(.*0$'&9(5'( $%/4#>(!(%&'$'220*5#(/04&0(4'/'/$0&0(#(/!4&'./0&0( PEFC. P*.*!1()#*#(3#$&!($!(X0*/8!(5'(G4!5'&#( Cooperativo che hanno dedicato alla sostenibilità ambientale linee di prodotti .*0*2'04'(7!4('$(:#&#"#$&0'/#F(D#*#()&0&'(4!0$'220&'( interventi per rendere energeticamente più !:./'!*&'('(74#/!))'(74#5%&&'"'F(P*(6%!)&#( modo, con il buon esempio, molte banche di credito cooperativo sono diventate referenti diretti di questa spinta al new deal ecologico, diventando punto di riferimento, di consulenza, 5'(.*0*2'03!*&#(*#*()#$#(7!4($!(:03'-$'!1(7!4( gli agricoltori e per le piccole imprese, ma anche per progetti più ambiziosi. Oggi, sono alcune banche di credito /##7!40&'"#("!*!&!(0(.*0*2'04!(/!*&40$'( idroelettriche di piccola e media dimensione e impianti per la produzione di energia elettrica da biogas. Queste attività costituiscono per le banche di Credito Cooperativo un percorso obbligato e un volano di sviluppo. Il concetto di Green Economy o di economia sostenibile non è più riconducibile solo a valori prettamente etici, ma si sta rivelando anche una grande opportunità di business capace, tra l’altro, di generare ricchezza nel territorio e nuovi posti di lavoro. Nel dettaglio alcune iniziative innovative condotte dalle banche di Credito Cooperativo meritano un approfondimento particolare. Il Credito Trevigiano, prima banca locale

in Italia ad aver ottenuto la certificazione ambientale Emas per la sede e per tutte le filiali Il Credito Trevigiano ha intrapreso nel 2003 un percorso in ambito ambientale attraverso: - l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alle più stringenti *#430&'"!()'0('*()!5!(/8!('*(&%&&!($!(.$'0$'( /#*(*#&!"#$'(+!*!./'('*(&!43'*'(5'('370&&'( diretti e diffusione dei principi “green” nella struttura; - l’acquisto, il restauro e la salvaguardia del monumento simbolo per il territorio: Villa Emo e il suo compendio, facendo dell’attigua Fattoria il Centro Direzionale della BCC; - la diffusione dei principi di sviluppo sostenibile tra i propri Soci, clienti, dipendenti, stakeholder e su tutto il territorio di competenza - scegliendo l’ambiente come veicolo e oggetto di comunicazione distintivo. La banca, inoltre, con l’adozione di un Sistema di gestione ambientale (EMAS/ ISO14001) ha maturato una forte esperienza sulle tematiche ambientali e ha adottato alcuni strumenti di riconoscibilità come la dichiarazione ambientale, la “guida ai prodotti per l’Ambiente” insieme alla realizzazione e la sponsorizzazione di incontri, seminari e /#*"!-*'()%$(4')7043'#(!($;!:./'!*20(!*!4-!&'/0F La Banca per l’impegno ambientale ha vinto la 3° edizione del Green Globe Banking Award 2010. Bancadria credito Cooperativo del Delta: il portale ambientale Bancadria, attraverso il portale ambientale che opera nell’ambiente del Delta del Po, mette in 0&&#($0()%0(*%#"0(.$#)#.0(0()#)&!-*#(!(7!4($0( promozione del territorio. Il progetto si è svolto in 3 fasi: PRIMA FASE Promozione dell’etica della responsabilità sociale ed ambientale: una scelta nuova all’insegna di quello sviluppo che si misura non solo sul PIL, ma anche sulla ricchezza prodotta da un determinato territorio al netto dei danni arrecati all’ambiente. Bancadria ha quindi sviluppato un innovativo e dedicato sistema di offerta, ovvero un sistema che può prevedere operazioni di qualsiasi importo, applicabile a qualsiasi bene di consumo e che si basa su

una economia concreta e reale. SECONDA FASE Il “Portale Ambientale”. È un contenitore di servizi pensati e realizzati per le imprese socie e clienti della Banca. Sono stati sviluppati, inizialmente, cinque fra i settori più rilevanti nel contesto economico locale: edilizia sostenibile, agricoltura di qualità, pesca, energia da fonti rinnovabili, turismo sostenibile. È stato creato uno strumento informatico che, !$0+#40*5#(-$'(!$!3!*&'(6%0$'./0*&'(5!$(74#-!&&#( 7!4(/%'()'(/8'!5!('$(.*0*2'03!*&#1(7!43!&&!( una valutazione di “merito ambientale” /8!("0(05(0:.0*/04)'(0$(*#430$!(/4'&!4'#(5'( valutazione bancario. È stato di fatto introdotto il criterio del “rating ambientale”. Il sistema è automatico, toglie ogni discrezionalità e può essere gestito anche fuori dalla Banca. Y!.*'&#('$(T40&'*-(03+'!*&0$!,1($0(X0*/0(80( 4!0$'220&#(%*#()&4%3!*&#(.*0*2'04'#(74!3'0$!1( il “Finetic”, che premia il merito. Le condizioni 5'(.*0*2'03!*&#(5'(Z'*!&'/()#*#(&0*&#(7'V( interessanti quanto più alto è il valore del “rating ambientale”. TERZA FASE Contratto di mutuo di scopo. L’istruttoria della 740&'/0(5'(.*0*2'03!*&#(0""'!*!()!/#*5#(%*( apposito contratto di “mutuo di scopo” che prevede una serie di condizioni con l’obiettivo di ridurre i rischi, non solo bancari ma anche di ricaduta per le imprese e per il territorio (accreditamento delle aziende, monitoraggio )%$$0(4!0$'2202'#*!(5!$($0"#4#(.*0*2'0&#1(!//F>F Rovigobanca e gli impianti fotovoltaici in multiproprietà Rovigobanca Credito Cooperativo, tramite una convenzione sottoscritta con Legambiente per la valutazione della fattibilità degli impianti, ha erogato a condizioni agevolate alla Cooperativa [#$!)0*0(Z#&#"#$&0'/#(.*0*2'03!*&'()%()'*-#$'( impianti mediante mutui chirografari, ai quali vengono collegate a presidio garanzie pro quota non solidali dei soci della cooperativa, partecipanti ai singoli impianti. Ad ogni singolo socio viene riconosciuto il ricavo della vendita dell’energia, dopo aver dedotto i costi di ammortamento, le spese di gestione e gli oneri bancari. I soci della cooperativa promuovono la produzione di energia elettrica da fonte solare, dunque rinnovabile, con l’associazionismo in una forma del tutto innovativa, adoperandosi per la promozione

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dell’iniziativa e con il coinvolgendo di altre persone sensibili alla tematica ambientale e alle energie rinnovabili. In questo modo si cerca, come secondo obiettivo, la riduzione dei costi della propria bolletta energetica.

THE ROLE OF “SUSTAINABLE” BANKS by Piero Collauto, Banche di Credito Cooperativo

Cooperative Banks are governed by statutes that were developed more than 125 years ago, but those principles, inspired by mutuality, sociality and cooperation - not only credit - are still very relevant, today more than ever. They have passed the crisis of a few years ago, when someone thought that the small players would be absorbed by the large ones, and that such values would not resist the advance of that modernity which often results in a praise to profit without rules and at all costs. Small cooperative banks have proven that it is still possible to believe in principles and values, and that you can create growth and wealth with a different logic. Resisting the crisis, giving trust to the territory and its people, you can create opportunities for growth, and help to establish a better working, studying, and living environment. Those who love their territory and work there, are interested in keeping it healthy, preserving it from deterioration, creating opportunities to enjoy it in its quality and with a sense of responsibility. Cooperative Banks and Rural Banks in the Veneto region (40 “sisters” with over 640 branches in the territory) have always believed in this. They have grown in harmony because they did not simply give their members and customers banking products, insurance and financial services, but have based their business on a culture of cooperation: cooperation with local stakeholders, cooperation as a “proactive energy” in shared and joint projects. A mutual cooperation, which affects cultural and social aspects, through solidarity and the respect for people and the environment, valuable assets that must be preserved first of all by promoting behaviours, even before socially responsible investments. These banks are the only ones that have the goal of sustainability as a commitment in their statute. Article 2 of the Statute, in fact, states that «the Cooperative Banks’ commitment is to promote [...] responsible and sustainable growth of the territory» where the bank operates. It is not, therefore, a mere statement of values but a responsibility on the legal front as well. From this perspective, the actions of the Cooperative Banks become more and more important: in addition to being known as


44 I quaderni di Energheia

environmentally-friendly, they contribute with their own resources and network to the creation of a sustainable economic development, spreading culture and promoting the education of children and young people. Cooperative Banks, in collaboration with Universities, associations, local authorities and schools have organised several conferences, seminars and meetings aimed at providing to members of the Bank, customers, suppliers and installers a deeper knowledge on a number of issues: from PV to biomass, from energy efficiency issues to the more general “green economy”. The Cooperative banks that most are working on these issues have funded scholarships for environmental studies and have created the “Sustainable Economy Award”, a biennial award for public and private players that are engaged in sustainable economic development activities. The award identifies and highlights the most significant projects, the ones demonstrating a significant improvement in environmental performance or that distinguish themselves for their originality and potential for development and circulation. Moreover, an especially interesting initiative is the opening of special departments dedicated to environmental issues. In addition to spreading a “green culture”, Cooperative Credit Banks promote innovation, first of all in their inside. For instance, the headquarters of the Federation of Cooperative Banks of Veneto and the many associated banks are equipped with photovoltaic systems and are supplied with energy from renewable sources, with a focus on reducing energy consumption. These energy efficiency measures adopted by some Cooperative banks include the use of LED technology for neon signs, the use of environmentally friendly building materials for new subsidiaries or restored branches, with a special attention for rainwater recovery. Many others, also, use the services of specialised companies for the disposal of non-hazardous waste, recycle paper (through non-profit associations) and use recycled paper or PEFC certified paper. Finally, many Cooperative Banks have dedicated financial product lines to the environmental sustainability and photovoltaic. Interventions have been made to make production processes more energy-efficient. In this way, by good example, many Cooperative Banks have become a direct contact for this drive towards the “green new deal”, becoming a point of reference, consulting, and funding, not only for families, farmers and small businesses, but also for more ambitious projects. Today, some Venetian Cooperative Banks are financing small and medium hydropower plants and plants for the production of electricity from biogas. These activities represent for

Cooperative Banks a set route, and an engine for development. The concept of “green economy” or “sustainable economy” is not only about purely ethical values, but it is also proving to be a great business opportunity that can, among other things, generate wealth and new jobs in the territory. In particular, some innovative initiatives undertaken by the Cooperative Banks deserve particular focus. 93%'+*/&:3%.+6+#"/8&!3(*&-/$#-&,#";&+"& Italy to obtain the EMAS environmental $%3*+!$#*+/"&2/3&*7%&7%#'<)#3*%3(&#"'&#--& branches Credito Trevigiano in 2003 undertook an environmental path through: - The adoption of an Environmental Management System complying with the most strict regulations both in its headquarters and in all branches, with significant benefits in terms of direct impact and dissemination of the “green” principles throughout the structure; - The purchase, restoration and preservation of a symbolic monument in the area: Villa Emo and his compendium, making the adjacent farm the headquarters of the bank; - Dissemination of the principles of sustainable development among its members, customers, employees, stakeholders and the entire area - choosing the environment as a distinctive means and object of communication. Moreover, with the adoption of an Environmental Management System (EMAS/ ISO14001), the bank has developed a strong expertise on environmental issues and has adopted several recognition tools, like the environmental statement, the “guide to products for the environment” together with the organisation and sponsorship of meetings, seminars and conferences on energy efficiency and energy saving. The Bank has won the 3rd edition of the Green Globe Banking Award 2010 for its commitment to the environment. Bancadria Credito Cooperativo del Delta: the environmental portal Bancadria, a bank which operates in the Po river outlet area, implements its new philosophy through its environmental portal to support and promote the area. The project was developed in 3 stages: FIRST STAGE Promotion of social and environmental responsibility ethics: a new choice in the name of that development that is measured not just by GDP, but also on the wealth generated by a given territory less environmental damage. Bancadria has developed an innovative and dedicated supply system, a system which may allow transactions of any amount, applicable to any commodity and based on a concrete and real economy.

SECOND STAGE The “environmental portal” is a container of services designed and created for member companies and customers of the Bank. At a first stage, five of the most important sectors in the local economy have been developed: sustainable building, high-quality agriculture, fisheries, renewable energy, sustainable tourism. A software tool was created that allows an assessment of “environmental merit” besides the normal bank evaluation criteria, by identifying the qualifying elements of the project for which financing is sought. As a matter of fact, the criterion of “environmental rating” was introduced. The system automatically removes any discretion and can be operated from outside the bank. Once the “environmental rating” was defined, the Bank developed a rewarding financial instrument, the “Finetic”, that rewards merit: the higher the value of “environmental rating_h, the more interesting are the conditions of financing. THIRD STAGE Mutual purpose contract. The processing of the funding request is ruled by a dedicated “mutual purpose” agreement including a number of conditions for risk reduction, both for the bank and for companies and the territory (e.g.: monitoring of the implementation of the funded project). Rovigobanca and the shared PV systems Rovigobanca Credito Cooperativo, thanks to an agreement with Legambiente for assessing plants feasibility, has provided to the Cooperativa Polesana Fotovoltaico a concessional funding of individual plants through unsecured loans, connected to pro-rata warranties provided by the participating members of each project. Each member is awarded the revenue from the sale of energy, minus the depreciation costs, management fees and bank charges. The cooperativès members promote the production of electricity from solar energy, and therefore renewable, through association in a completely innovative form, working for the promotion of this initiative and involving people who are sensitive to the environment and renewable energy. In this way, as a second objective, they have the reduction of costs in their energy bill.

i quaderni di Energheia_Speciale greeNordesT 2011. Comunità Sostenibili e Sicure  

COMUNITA' SOSTENIBILI E SVILUPPO DEL NORDEST. Atti del convegno svoltosi a Padova il 15 aprile 2011 , durante l'annuale greeNordEsT week . C...

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