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AUTUNNO autumn 2008 ANNO II NUMERO 6

città futuribili folk couture casa dolce casa joywalk & co. forbici d’oro old calabria grand hotel teatro laboratorio pittura piegata corto 23 oro liquido sogno tropicale ecomusei city groove


( di Valentina De Grazia

ditoriale

Parole soltanto parole Negli ultimi mesi abbiamo assistito, seguendo i giochi di Pechino e le censure dettate dal governo cinese, alla conferma che lo strumento di potere più forte è la parola. Che diventa poi, informazione, comunicazione, testimonianza. Ancora oggi, quando sembra che siano i mezzi a prendere il sopravvento sui contenuti, è in realtà la parola ad essere l’arma più pericolosa persino di quelle di distruzione di massa. Dalle nostre parti, in occidente, se il web pullula di blog dove ognuno può dire la sua, e dove è ormai possibile per tutti pubblicare autonomamente il proprio libro, in realtà non siamo poi così informati e liberi dal giudizio. La restrizione sta nella selezione dei fatti che diventano notizia e nell’assegnazione, da parte dei media, di facili stereotipi ai territori, da cui deriva l’attenzione che si crea su certi avvenimenti e non su altri. La Calabria, ad esempio va sui tg nazionali per gravi fatti di mafia, per gli episodi di malasanità, di malgoverno e simili. Ma anche nel caso di rilievi positivi che riguardano la nostra regione, si parla sempre in termini quasi folkloristici. Come ad esempio per la famosa ospitalità dei calabresi che, quando non è solo un semplice fatto pittoresco, non fa notizia, o almeno non la fa quanto dovrebbe. È il caso dello splendido esempio di ospitalità calabrese che ci viene offerto da tre Comuni della locride - Riace, Caulonia e Stignano - che hanno chiesto insieme di essere sostenuti per diventare luoghi di accoglienza per gli immigrati, riutilizzando le case sfitte dei centri storici e alcune strutture della Diocesi. Un’idea che spiazza i convenzionali modi di pensare agli immigrati come problema invece che come risorsa, e che porta in auge una delle nostre caratteristiche più belle: l’ospitalità, appunto, ma quella vera. Così anche noi oggi vogliamo rinnovare la nostra missione: cambiare l’immagine che per comodità ci è stata affibbiata, e portare avanti il più possibile, con la nostra informazione, quanto di meglio sappiamo fare delle nostre risorse. “I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo” Ludwig Wittgenstein

Word only words In the last few months, following the Olympic Games in Beijing and the censorship dictated by the Chinese government, we have had confirmation that the word is our most powerful weapon. For it then becomes information, communication and testimony. Even today, when it seems that media are taking control over contents, the word is actually the most dangerous of arms, even more than those of mass destruction. Over here in the West, springing up all over the web are blogs where it seems everyone can have their say, and where now anyone can publish a book autonomously, yet we are not really very well-informed or free of judgement. This restriction comes from how facts that become news are selected and from the way the media attach easily-recognised stereotypes to certain areas where attention is created around certain events and not others. Calabria, for example, appears on national TV because of serious Mafia crimes, for its dysfunctional health service and local government and the like. But even in positive cases concerning our region, the image conveyed is almost folkloristic. Such as the renowned hospitality of Calabrians which, when it is not merely quaint, doesn’t make the news or, anyway, not as often as it should. This is the case of the wonderful example of Calabrian hospitality offered by three little towns in the Locri area - Riace, Caulonia and Stignano - which have requested support in order to become reception centres for immigrants, using vacant houses in the old town and some of the diocese buildings. It’s an idea that upsets the conventional view of immigrants as a problem rather than a resource, and highlights one of our greatest characteristics:  namely, hospitality, but the real thing. And so, today, we too would like to renew our mission: to change the image which we’ve been stuck with for convenience’ sake and, using our information, to do the best we possibly can with our resources. “The limits of my language mean the limits of my world.” Ludwig Wittgenstein Traduzione di Gail Mitchell


DIRETTORE RESPONSABILE

Valentina De Grazia direttore@elifestyle.it

REDAZIONE

Valeria Bellantoni

redazione@elifestyle.it

Gaia Branca

info@elifestyle.it

TRADUZIONI

Gail Mitchell e Annie Gurney ART DIRECTOR

Sergio De Luca

PROGETTO GRAFICO

Publiglobe s.r.l. www.publiglobe.it

Direttore Creativo: Sergio De Luca Grafica: Carolina Frangipane

Hanno scritto per questo numero: Consolato Alampi, Valeria Bellantoni, Luisa Bellissimo, Gaia Branca, Paola Camillo, Stefano Cuzzocrea, Anna Foti, Giovanni Giordano, Daniela Pellicanò, Agostino A. La Rocca, Elda Musmeci, Roberta Pino, Anna Rizzica, Eleonora Scrivo, Enrica Tancioni. Hanno fotografato per questo numero: Mimmo Capone, Francesco Casciaro, Alberto Ciabattini, Marco Costantino, Sergio De Luca, Giovanni Fava, Loredana Guinicelli , Angelo Maggio, Massimo Megali, Nicodemo Misiti, Claudia Russo, Alberto Sabattini, Adriana Sapone, Angelo Trani, Aldo Valenti. Si ringrazia per la cortese collaborazione: Michele Annechini, Gaetano Potenzoni, Stefania Emmanuele, Valentino Guerriero, Andrea Damico, Domenico Miceli, Claudio Leoni, Maria Milasi.

RESPONSABILE COMMERCIALE E PUBBLICITÀ: Maria Teresa Rizzo pubblicita@elifestyle.it +39 349 6730741 Segreteria marketing e pubblicità: Ilenia Diano Maddalena Di Donna info@savirsrl.it Editore SAVIR srl - Reggio Calabria Stampa: Grafica Metelliana s.r.l. via Gaudio Maiori, zona ind. 84013 Cava de’ Tirreni (SA) Redazione E’ Lifestyle redazione@elifestyle.it c.so Vittorio Emanuele III, 35/c - 89125 Reggio Calabria - tel e fax +39 0965 811780 per segnalazioni e informazioni: info@elifestyle.it per commenti e opinioni: scrivici@elifestyle.it E’ Lifestyle è edito da Savir Srl via Giudecca n. 31 - 89125 Reggio Calabria, autorizzazione del Tribunale di Reggio Calabria N. 4 del 26/02/07 Numero chiuso in redazione il 12.09.2008. Distribuito gratuitamente in oltre 700 punti tra Calabria e Sicilia orientale.


trascrivo

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di Eleonora Scrivo

Premetto, non sono Nostalgia canaglia un tipo nostalgico. Confesso, però, che baratterei due scudetti della Juve con un autunno della mia infanzia. Vivo anche troppo nel Dopo i fasti dell’estate, le scorpacciate di Coppa del nonno, la Festa della Patrona, c’era una certezza confortante: la stagione cambiava, le foglie cadevano, entrava in presente, distrattamente vigore l’ora solare e la domenica pomeriggio, con la sigla di chiusura di Novantesimo Minuto, si scatenava una malinconia degna delle canzoni di Yves Montand. guardo al futuro, Da quando sette anni fa ho messo al mondo mia figlia il 3 ottobre con 40 gradi 40, e da allora non festeggiamo un suo compleanno al di sotto dei 30° centigradi, ho ma, giuro, non credo capito che il riscaldamento del pianeta oltre ai danni indicibili all’ambiente, ne ha generato uno secondario, ma non per questo trascurabile: ha privato i nostri per nulla di essermi bambini dello sguardo autunnale. Trattavasi di quella particolare facoltà che si esercitava transitando dai costumi lasciata alle spalle da bagno al cappotto, attraverso le felpe e il K-way, dall’anguria che, in agosto categoricamente finiva, al panettone, passando per le castagne e l’uva. l’età dell’oro. E in questo modo si esercitava lo spirito ad aspettare, a passare, senza contraccolpi, dal caldo al freddo, gradatamente, come vuole il ritmo di una crescita sana. Ecco il regalo che vorrei fare a mia figlia per i suoi sette anni: una vera giornata autunnale, di quelle in cui zia Orsola avrebbe indossato uno dei suoi tailleur fresco di lana e un foulard per proteggere la testa, di quelli buoni per la mezza stagione, che una volta, parola mia, esisteva ed era incantevole.



The good old days I want to make quite it clear, I’m not the nostalgic sort. Actually I live too much in the present and look distractedly to the future, but, I swear, I certainly don’t think I’ve left the Golden Age behind me. I must confess, though, that I’d swap two of Juve’s championship titles for one of my childhood autumns. After the summer excesses, bingeing on ice-cream, the patron saint’s day, there was one comforting certainty: the season changed, the leaves fell, summer time ended and on Sunday afternoons, as soon as the football results had been announced on TV, a melancholy worthy of an Yves Montand song would descend. Since I gave birth to my daughter on 3rd October seven years ago in 40° heat, we have not celebrated her birthday with temperatures below 30° C, and I realise that, besides the unspeakable damage to the environment, global warming has had another, no less harmful effect: it has deprived our children’s eyes of that autumnal gaze. What I mean is the faculty it had to prepare us for the transition from swimming costume to coat, via sweat-shirt and K-way, from water melon which, finished categorically in August, to Christmas cake, via chestnuts and grapes. And in this way we learned to wait, passing, without repercussions, from hot to cold, gradually, as required by the rhythm of healthy growth. This is the gift I would like to make my daughter for her seventh birthday: a real autumnal day, when Aunt Orsola would have put on one of her light woollen suits and a headscarf, a good mid-seasonal one which once, on my word, did exist and was enchanting. Traduzione di Gail Mitchell


Frame



“La tempesta perfetta� di Loredana Guinicelli


AutunnoAutumn08




Brave heart

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summary

Cuore impavido

sommario

RINO GATTUSO

Autunno/Autumn08

IDEA

Quei 9.000 punti

FASHION

Bohemian Rapsody

26

Business appeal

30

Water resistant

34

Stile eclettico

36

BEAUTY

9.000 stitches

Funny fitness

42

Bellezza capricciosa

45

Capricious beauty

LIVING

Espressioni minimali Minimal Expression

HABITAT

48

Il mondo in una stanza 54 The world in a room

Eclectic style


AutunnoAutumn08

DESIGN

Creatività sostenibile Sustainable creativity

FOCUS

Hotel couture

70

Cara vecchia Calabria

77

Good old Calabria

CULTURE

Tra le pieghe dell’arte Among the folds of art

Passione in scena Passion on stage

ONTOUR

GROOVE

82

96

Fascino tropicale

101

La febbre dell’olio Oil fever

Passione indelebile An indelible passion

86

Articolo 23 Article 23

90

Genius Loci

Tropical Glamour

DEGUSTIBUS

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106

110

In ogni numero

DITORIALE

3

TRASCRIVO

6

FRAME

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MOOD

40

STARS

114

AGENDA

116

GUIDE

122

SHOPPING

124

INDIRIZZI

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ph. Alberto Sabattini

Rino Gattuso


AutunnoAutumn08

{ Brave heart }

Cuore impavido di Valeria Bellantoni - traduzione di Gail Mitchell

È un guerriero che combatte con passione per arrivare al cuore degli altri. Rino Gattuso non è solo il campione mondiale che tutti conoscono per le sue imprese calcistiche. È un esempio, e come tale vuole essere ricordato, di umanità.

He’s a warrior fighting passionately to reach the hearts of others. Rino Gattuso is not just the world champion everybody knows for his football. He’s an example, and he wants to be remembered as such, of human kindness.

Un uomo che non ha mai dimenticato cosa significhi avere bisogno e che, piuttosto che cedere alle lusinghe di una vita patinata, ha scelto di offrire tutto il suo spirito combattivo alla sfida più ardua: quella di permettere anche agli altri di sognare. Con la sua Fondazione di solidarietà Forza Ragazzi lancia un messaggio che la Calabria non esita a raccogliere. Non a caso la Regione, unico sponsor istituzionale dei mondiali di calcio in Sudafrica, lo sceglie come testimonial della sua campagna pubblicitaria. Rino Gattuso è stato quindi chiamato a rappresentarci agli occhi del mondo. E lui, onorato dell’incarico, com’è nel suo stile, decide di devolvere in beneficenza i 500 mila euro del suo cachet. Lo incontriamo a Corigliano, il suo nido, dove, tra amici e famiglia, la sua anima combattiva gioca in casa.

A man who has never forgotten what it means to be in need and who, rather than give in to the flattery of a glamorous life, has chosen to dedicate his fighting spirit to the toughest challenge: that of giving others the chance to dream. Through his Forza Ragazzi foundation he sends a message that Calabria has wasted no time in picking up. And so, it is no coincidence that the Regione, the only institutional sponsor of the World Cup in South Africa, has chosen him to endorse its advertising campaign. Rino Gattuso has been called to represent us to the world. He is honoured by this appointment and, typically, he will be donating his 500,000 Euro fee entirely to charity. We meet up with him in Corigliano where, among family and friends, his fighting spirit plays on home ground.

In paese raccontano che quando sei arrivato con la troupe per girare lo spot della bevanda energetica c’è stato così tanto scompiglio, che poi inevitabilmente tutti quelli che si sono affacciati dai balconi a guardare sono diventate comparse! In realtà non manchi mai da Corigliano se si tratta di inaugurare una nuova iniziativa sociale. Ma come era la tua vita qui da ragazzo? Ho dedicato due libri autobiografici alla mia adolescenza: Se uno nasce quadrato non muore tondo e Il codice Gattuso di Rizzoli. L’ho fatto non per parlarmi addosso, ma per raccontare ai giovani e ai miei figli i sogni, le fatiche, le delusioni, le gioie che si possono vivere partendo da una piccola spiaggia con una piccola barca.

In the village they say that when you arrived with the TV crew to shoot the ad for a well-known energy drink, there was such a commotion that everyone who came out onto their balcony to watch ended up being extras! Actually, you are never far away from Corigliano when it comes to inaugurating a new social initiative. But what was your life like here when you were a boy? I’ve dedicated two autobiographies to my adolescence: Se uno nasce quadrato non muore tondo and Il codice Gattuso by Rizzoli. I didn’t do it just for the sake of talking about myself, but to tell the young and my children about the dreams, the effort, the disappointment and the joy you can experience setting out from

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Sono un portatore sano di Calabria, la porto con me in giro per il mondo, amo il suo mare, il suo cibo, la sua gente, i suoi dialetti, i suoi proverbi...

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I’m a “healthy carrier” of Calabria, she’s inside me as I travel around the world. I love her sea, her food, her people, the dialects and proverbs...

© Adriana Sapone

Rino Gattuso


AutunnoAutumn08

Crescendo ho compreso che quella piccola barca sei tu, con tutta la forza che vuoi mettere nei remi; il mare è la vita che ti aspetta a volte calma e ammiccante a volte in bufera e pericolosa. Io su questa barca ho fatto posto per un piccolo pallone e lui mi ha ricompensato delle attenzioni e degli sforzi che finora gli ho dedicato. La spiaggia, gli amici, il pallone, i pescatori, la famiglia, la scuola sono stati i comuni denominatori della mia vita a Schiavonea. Cosa è cambiato da quando sei diventato un campione? La vita non mi ha cambiato dentro, gli amici e gli affetti sono quelli di sempre, anche se è normale che col successo tutto cambi attorno a te. Ecco allora che sono diventato sempre più esigente con me stesso, perché, memore di quando seguivo da piccolo i miei idoli calcistici, ho deciso di dedicarmi molto a tutti i miei tifosi, soprattutto a quelli più piccoli e più sfortunati, senza peraltro togliere tempo alla mia famiglia, che è il mio bene più caro. Solo che spesso, tutto questo diventa abbastanza complicato! © Adriana Sapone

C’è qualcosa che rimpiangi di quella vita che scorreva in riva al mare? Non ho rimpianti, ma solo importanti ricordi che mi accompagnano tutti i giorni. Tutto quello che da ragazzo sognavo su quella spiaggia si è realizzato e ora spero di essere un esempio positivo per chi mi segue.

ph. Alberto Sabattini

a small beach in a little boat. Growing up, I understood that the little boat is you, and you can row as hard as you want; the sea is the life which awaits you, sometimes calm and alluring and at times stormy and dangerous. In this little boat I made room for a small ball and it has rewarded me for all the care and attention and effort I have dedicated to it. The beach, my friends, football, fishermen, my family and school were all common denominators in my life at Schiavonea. What has changed since you became a champion? Life hasn’t changed what I am inside, my friends and loved ones are the same, even though it’s normal that with success everything changes around you. That’s why I demand more and more of myself, because, remembering when I followed my football idols as a boy, I decided to give a lot of myself to my fans, especially the younger and less fortunate ones, but without taking away too much time from my family, which is my greatest asset. It’s just that often, all these commitments make things rather complicated! Is there something you regret about that life you spent on the seashore?

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Rino Gattuso porta bacia la Coppa del Mondo


© Adriana Sapone

Un po’ come cantava Gianni Morandi in Uno su mille ce la fa non conta chi sia a riuscirci, ma il fatto che chiunque, con sacrificio e impegno, può cercare di vincere la propria sfida. Bisogna comunque fare molta attenzione e ricordare che il successo non sta solo nell’arrivare ma nel tragitto.

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Che cosa ti piace o ti manca di più della Calabria? Sono un portatore sano di Calabria, la porto con me in giro per il mondo, amo il suo mare, il suo cibo, la sua gente, i suoi dialetti, i suoi proverbi, anche se spesso però la vorrei libera da tutti i problemi che la affliggono e da cui un giorno, spero, si potrà affrancare. Sei molto impegnato su vari fronti del sociale. La Fondazione Forza Ragazzi che porta il tuo nome ne è un esempio importante. Perché senti di doverlo fare? Voglio poter essere un simbolo, un esempio, portare amore. Fare del bene è la cosa più importante che ci sia e se ognuno lo facesse il mondo potrebbe cambiare davvero.

Rino Gattuso

I have no regrets, only important memories which I carry with me every day. Everything I dreamed of on that beach as a boy has come true and now I hope to be a positive example for those who follow me. A bit like the Gianni Morandi song Uno su mille ce la fa (One in a thousand makes it), it doesn’t matter who succeeds, but the fact that anyone, through sacrifice and commitment, can try to win their challenge. But you have to be very careful and remember that “success isn’t only getting there, it’s the journey itself.” What do you like or miss most of Calabria? I’m a “healthy carrier” of Calabria, she’s inside me as I travel around the world. I love her sea, her food, her people, the dialects and proverbs, even though I would like to see her free of all the problems which afflict her, one day, I hope, she will rid herself of them. You are involved in many social battles. The Fondazione Forza Ragazzi which bears your name is an important example. Why do you feel you have do it? I want to be a symbol, an example, to bear love. Doing good is


AutunnoAutumn08

Sarai testimonial della Regione Calabria ai mondiali di calcio del 2010. Che emozioni ti dà rappresentare la Calabria nel mondo? Sono orgoglioso ed emozionato, ho accettato volentieri e senza alcun fine di lucro l’idea di rappresentare la Calabria e l’ho fatto col cuore. Un gesto d’amore che mi auguro aiuti a fare altro bene.

You will represent the Regione Calabria at the 2010 World Cup. How do you feel about representing Calabria throughout the world? I’m proud and excited, I was happy to accept the idea of representing Calabria and without any thought of profit, it came from the heart. It’s a gesture of love that I hope will help to do more good. Your generous character has made you famous. You give everything without reservation. Do you think this comes from your Calabrian DNA? I always say that chilli peppers are my drug! I could never say something I didn’t mean and think something I wouldn’t say (even though this can sometimes lead to uncomfortable consequences), but I know that sincerity, modesty, generosity, honesty are values which have helped me to go a long way and I’ll never abandon them.

© Nicodemo Misiti - Studio Misiti

the most important thing there is and if each of us did good, the world could really change.

Quando si parla di Rino Gattuso, campione Talking about Rino Gattuso, world mondiale di calcio, si parla anche di un champion footballer, means talking campione di vita e solidarietà, che negli about a champion of life and solidarity anni ha avviato con impegno azioni tese too; over the years he has worked a costruire opportunità per i giovani e tirelessly to help create opportunities for per le persone meno fortunate. Gattuso the young and less fortunate. Gattuso è Ambasciatore di Corigliano Calabro nel is Corigliano Calabro’s Ambassador mondo - riconoscimento conferito dal to the world (conferred on him by the Comune - perché Rino ha portato sempre Comune), because our little town is, con sé e continua a portare nel proprio and always has been, in his heart, his cuore, nei propri racconti, nella propria tales, his experiences, in the places he esperienza, nei travels to; because for luoghi che attraversa, Corigliano Rino is not just la nostra città; a football champion, but perché Rino per a champion who has won tutta Corigliano non the most important match, è solo un campione that of life, succeeding in di calcio, ma un conveying an example of campione che ha honesty and positivity to vinto la partita più the young. importante quella Sensitivity to the culture con la vita, riuscendo of solidarity is built up a trasmettere ai over time through actions giovani un esempio which give support to di onestà e di individuals and groups. positività. The spirit behind setting La sensibilità up Rino Gattuso’s verso la cultura Fondazione Forza Ragazzi della solidarietà was to develop and si costruisce nel create aid and support tempo con azioni for the weaker members che tendono a of society in the area. sostenere i singoli This is how it began and e i gruppi. Lo spirito gradually in the Corigliano che ha determinato Calabro area projects, la nascita della social and cultural ideas Fondazione Forza are being carried out in Ragazzi di Rino partnership with public Gattuso è stato and private bodies: like quello di sviluppare the children’s library, Rino Gattuso porta la Coppa del Mondo a Corigliano Calabro e creare nei territori the therapeutic and solidarietà e attività concrete di aiuto e rehabilitation centre for the disabled, the sostegno per i più deboli. Sono nati così, e restoration of a sports field to be used via via si stanno implementando, progetti e to help troubled youths, aid for needy idee realizzate in partenariato con soggetti families, support for sick children, fundpubblici e privati: come la Biblioteca per raising evenings … All tangible signs of bambini e ragazzi, il centro terapeutico e a sensitivity that is not just talk, but di riabilitazione per disabili, il ripristino which comes from the heart and takes di un campo sportivo da utilizzarsi come concrete action. strumento di contrasto al disagio giovanile, What does Rino Gattuso mean to a place l’aiuto alle famiglie disagiate, il sostegno ai like Corigliano Calabro? He means the bambini malati, le serate di beneficenza… chance to grow, to spread the culture Tutti segni tangibili di una sensibilità che of solidarity, to build a positive image; non si ferma alle parole, ma passa dal for the young, and not only, he means cuore per arrivare alle azioni concrete. Cosa hope. significa Rino Gattuso per un territorio come Corigliano Calabro? Significa avere l’opportunità di crescere, diffondere la solidarietà, costruire immagini positive, significa per tanti giovani, e non solo, la speranza. © Nicodemo Misiti - Studio Misiti

Il tuo temperamento ti ha reso famoso per la tua generosità. Dai tutto senza riserve. Secondo te questo modo di essere proviene dal tuo DNA calabrese? Dico sempre che la mia droga è il peperoncino! Non potrei mai dire qualcosa che non penso e pensare qualcosa che non dico (anche se questo può delle volte avere conseguenze indigeste). Ma so che la sincerità, la modestia, la generosità, l’onestà sono valori che mi hanno aiutato ad arrivare lontano e non li abbandonerò mai.

FORZA RINO

Tina De Rosis Dirigente Settore Solidarietà Sociale Comune di Corigliano Calabro

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idea

Quei 9.000 { 9000 stitches }

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AutunnoAutumn08

di Enrica Tancioni - foto Angelo Maggio - traduzione di Annie Gurney

La produzione industriale dilaga. Ma in Calabria, patria della lavorazione delle stoffe, l’artigianato resiste. Come la figura del sarto. Un esempio? Domenico Mancuso, erede di una tradizione sartoriale lunga cento anni. Nato a Tiriolo, il Cavaliere si trasferisce a Catanzaro dove apre un atelier di moda. Si occupa di abiti maschili, senza disdegnare i vestiti per le grandi occasioni: frac, smoking, spencer e tight.

Industrial production is on the increase but in Calabria, home of textile work, the craftsman lives on, including the figure of the tailor. One example is Domenico Mancuso, heir to a hundred-year old sartorial tradition. Born in Tiriolo, the Cavaliere moved to Catanzaro where he opened a fashion atelier. He makes men’s clothing and specialises in occasionwear: tailcoats, smoking jackets, Spencer jackets and morning suits.

Il sarto realizza giacche di grande pregio e che resistono al temMancuso produces high quality jackets which stand the test of po. Possono essere legate, annodate, ma una volta sciolte mantime; even if folded or scrunched up, once loosened they return tengono la forma e la bellezza che le contraddistingue. Il merito? to the shape and beauty which sets them apart. The key to this is La lavorazione, come dichiara il sarto: “Servono almeno 50 ore in the work techniques; as the tailor himself says “It takes at least per la produzione di una giacca unica e irripetibile”, un capo su 50 hours to make an individual, one-of-a-kind jacket” a made-tomisura in cui il cliente possa immedesimarsi. measure garment with which the customer can identify himself. La giacca viene costruita in Each part of the jacket is ‘built’ ogni sua parte, non si tralascia and nothing is neglected, not “Il sarto non cuce e taglia solo pezzi nessun particolare. Neanche le even the smallest details such di stoffa. Ma è anche un consulente. asole e gli occhielli, che sono as the buttonholes and the Prim a di realizzare un vestito realizzati interamente a mano. eyelets, both rigorously hand concorda con il cliente il taglio, Come i famosi 9.000 punti che finished. Just like the famous il modello, il colore adatto alla nella famiglia Mancuso si tra9000 stitches which have sua figura. Perché il vestito deve far mandano da tre generazioni. been handed down through star bene chi lo indossa” “Dal 1906 le tecniche per la the Mancuso family for three “A tailor doesn’t just cut and sew pieces of material. realizzazione degli abiti non generations. “The techniques He is also a consultant. Before making a suit he sono mai cambiate”, dichiara for producing our suits haven’t must agree on a cut, model and colour with the il sarto. “I vestiti realizzati alchanged since 1906” the tailor customer. A suit has to make whoever is wearing l’inizio del Novecento si sono declares. “Suits made at the it feel good” conservati perfettamente. beginning of the last century D.M. Questo grazie alla struttura inare still perfectly preserved, terna”. E le macchine da cucire mainly because of their interservono solo per imbastire qualche metro di stoffa. nal structure”. Sewing machines are only used for tacking a few Da Mancuso 1906 sono passati molti personaggi: l’artista Mimmetres of fabric. mo Rotella, i calciatori del Torino Gugliemo Gabetti e Carlo PaMany celebrities have passed through the doors of Mancuso rola, il difensore interista Giacinto Facchetti, il politico Fortu1906: the artist Mimmo Rotella, the Torino footballers Gugliemo nato Seminara e tanti altri. Gorbaciov a New York ha addirittura Gabetti and Carlo Parola, the Inter defender Giacinto Facchetti, acquistato un mantello in puro cachemire disegnato e realizzato the politician Fortunato Seminara and many others. In New York, dal sarto calabrese. President Gorbechov bought a pure cashmere cape designed and Nel 1954 il Cavaliere vince il riconoscimento più importante produced by the Calabrian tailor. dell’Accademia Nazionale dei Sartori: le Forbici d’oro. Brilla inIn 1954 the Cavaliere was awarded the highest honour from the fatti per lo stile dei capi, per la capacità tecnica e per la creatività. Accademia Nazionale dei Sartori: the Forbici d’Oro (GoldElementi che nel corso del tempo rimangono inalterati. Il saren Scissors). He is distinguished by the style of his garments, his to partecipa a numerosi congressi internazionali: Parigi, Berlitechnical skill and his creativity – elements which have remained no, Sidney. Diventa anche il referente e il consigliere regionale unchanged over the course of time. He also participates at vari-

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Domenico Mancuso con Emilia Vetrano, attuale dirigente dell’atelier Mancuso 1906

L’ACCADEMIA NAZIONALE DEI SARTORI L’Accademia Nazionale dei Sartori nasce a Roma come Università nel 1575. Il suo fondatore è Papa Gregorio XIII che decide di collocare la struttura nella Chiesa di Sant’Omobono, protettore dei sarti. Le vicende dell’Università sono strettamente legate alle condizioni dell’edificio. Soggetta a numerose opere di restauro, la struttura viene chiusa nel 1801 per volontà di Papa Pio VII. Durante l’epoca fascista l’Università viene riconsegnata ai sarti e nel 1942 viene restaurata dal Comune di Roma. La svolta avviene nel 1947 quando Amilcare Minnucci decide di creare l’Accademia Nazionale dei Sartori. Dal 1948 la sede dell’Accademia è cambiata più volte. Ma nel 1967 ha trovato la sua sistemazione definitiva in via dei Lombardi. L’Accademia Nazionale dei Sartori è oggi una vera e propria istituzione. Realizza corsi di taglio, assegna premi e riconoscimenti, Forbici d’oro e Manichino d’oro, ai sarti che si sono distinti per creatività e bravura.

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The Accademia Nazionale dei Sartori was originally established as a University in Rome in 1575. Its founder was Pope Gregory XIII who decided to house the structure in the Chiesa di Sant’Omobono, Patron Saint of tailors. The University activities were strictly limited by the building’s conditions. Object of various restorative operations, the structure was closed in 1801 at the wishes of Pope Pius VII. During the Fascist period the University was returned to the tailors and in 1942 it was restored by the Comune di Roma. The turning-point came in 1947 when Amilcare Minnucci decide to create the Accademia Nazionale dei Sartori. The Accademia’s head office changed a number of times since 1948 but in 1967 found its current location in via dei Lombardi. Today the Accademia Nazionale dei Sartori is an important institution offering courses on cutting and awarding the Forbici d’Oro and Manichino d’Oro (Golden Dummy) prizes to tailors who have distinguished themselves through their creativity and skill.

idea

dell’Accademia dei Sartori. A Taipei nel 2007 è addirittura uno dei quattro maestri a rappresentare con un abito femminile la sartoria italiana. Il tailleur incanta la platea. Il merito è anche di Emilia Vatrano, erede spirituale del Cavaliere che ora dirige l’Atelier. Si avvicina alla sartoria maschile per semplice curiosità. Poi se ne innamora, tanto da diventare una delle poche donne a realizzare abiti da uomo. Eppure non è stato facile. Emilia ha dovuto combattere con la diffidenza dei colleghi, perché il settore sembra appartenere solo alla schiera maschile. D’altronde i problemi sono altri, come il mancato riconoscimento della categoria da parte dello Stato e della Regione. Un vero peccato, perché la sartoria calabrese può fare tanto in termini di peculiarità ed esperienza e contribuire all’esportazione del Made in Italy di qualità. Basti pensare alle diverse specializzazioni del settore: la lana nel crotonese, la ginestra nell’area grecanica reggina, il cotone a Tiriolo e la seta nel catanzarese.

ous international conferences taking place in cities such as Paris, Berlin and Sydney and has become the regional councillor for the Accademia dei Sartori. In 2007, in Taipei he was one of the four master craftsmen to represent Italian tailoring with a woman’s dress, mesmerising the audience. Credit must also go to Emilia Vatrano, the Cavaliere’s spiritual heir and manager of his atelier. She first became involved with men’s tailoring through simple curiosity but soon fell in love, so much so as to become one of the few women making men’s suits. Her success has not been achieved without problems however and Emilia has had to fight against the suspicion of her colleagues in whose view the sector was an exclusively masculine domain. There are also other problems such as the lack of recognition for the sector from the State and the Region. This comes as a real shame as Calabrian tailoring can contribute much in terms of its uniqueness and skills to the export of quality Made in Italy products with a full array of specialisations in the field: wool from the Crotone area, broom in the Grecian area around Reggio, cotton in Tiriolo and silk in the Catanzaro area.


COSENZA

SAN MARCO

w w w.scintille.com


Bohemian Rapsody Business appeal Water resistant Stile eclettico Eclectic style

fashion autunno/autumn08


fashion TENDENZE

Bohemian Rapsody di Gaia Branca - traduzione di Annie Gurney

Dettagli bohémien, un allure decisamente folk e lo sguardo rivolto alla Madre Russia sono il filo conduttore delle passerelle per le collezioni A/I 2008 - 2009. Le donne di questa stagione sfoggiano abiti leggeri, indossati con cinture tintinnanti, fusciacche calate sui fianchi e l’ormai immancabile kefiah che per l’autunno diventa preziosa, sia nel filato che nel dettaglio.

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Gucci

Bohemian detailing, a folksy charm and more than a nod to the Russian motherland are the key elements on the A/W 2008 - 2009 catwalks. This season’s woman accessorises lightweight fabrics with jangling belts, sashes slung low on the waist and the inevitable kefiah which for autumn is enriched both in fabric and detail.


Gucci

Roberto Cavalli

AutunnoAutumn08

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Abito in maglia Blugirl

Il gilet secondo Roberto Cavalli

Stivali con frange per Gucci

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Dettagli preziosi nelle giacche Gucci

fashion

Roberto Cavalli

Come per moderne Lara, appena uscite dalle pagine de Il Dottor Zivago, le sfilate propongono caldissimi mini abiti in maglia come quelli di Blugirl, gilet tricot e maglieria dai particolari ricchissimi come per Malo. Nella donna di questa stagione convivono due stili: uno romantico e l’altro grintoso, entrambi accomunati dalla matrice folk. La prima è indubbiamente la donna secondo Roberto Cavalli, che da qualche tempo sembra aver ormai abbandonato lo stile ultra sexy regalandoci una femminilità romantica, delicata e comunque sensuale. Ed ecco quindi sulle sue passerelle sfilare pizzi, soffici volumi, chiffon impreziositi da paillettes accanto a maglie che strizzano l’occhio agli inverni siberiani. Grinta e fascino rock n’ roll per la donna proposta da Frida Giannini per la Maison Gucci. Torna di prepotenza la profondità degli smokey eyes e i fluenti capelli sciolti come le groupies negli anni ’70. E i forti richiami agli indimenticabili seventies si ritrovano nelle frange degli stivali Gucci come nelle gonne Trussardi.

Like modern Laras straight out of the pages of Doctor Zivago, the models at Blugirl paraded cosy knitted mini-dresses while crochet waistcoats as well as knitwear with rich detailing were shown at Malo. The folk theme is the common thread linking the dual romantic and feisty styles which coexist in this autumn’s woman. The first is best represented by Roberto Cavalli who for some time now has abandoned his super-sexy trademark style in favour of a romantic, delicate and at the same time sensual femininity. The Cavalli catwalks were a barrage of lace, fluffy volumes and sequin-embroidered chiffon paired with sweaters inspired by Siberian winters. Frida Giannini’s collection for Gucci showed a tough yet sexy rock ‘n’ roll image with powerful, deep smoky eyes and loose, flowing hair recalling the groupies of the 1970s. There were also traces of the unforgettable seventies in the fringing on boots at Gucci and skirts at Trussardi.


fashion WORK Costume National

Costume National

Business APPEAL di Gaia Branca - traduzione di Annie Gurney

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Dopo tanto colore, sfacciatamente sfoggiato la scorsa estate, torna il grigio in tutta la sua palette. Non si tratta però di nuances che intristiscono le giornate al lavoro ma di colori luminosi, metallici, perfetti per essere belle ed eleganti di giorno come di sera.

After the panoply of colour so shamelessly flaunted throughout last summer comes a return to grey in all its hues. This time though there are more than the pallid nuances of gloomy work attire; this season’s bright and metallic shades work perfectly for stylish and elegant dayto-evening wear.

Se fino adesso i pantaloni imponevano una linea perfetta, per meglio indossare jeans ultra slim o skinny, questo autunno ci si può rilassare con le linee larghe e generose delle nuove tendenze. Dalla rigidità delle forme sagomate, proposte dalla passerella di Costume National, risalta anche per questa stagione l’ispirazione

This autumn also takes a break from the super-slim or ‘skinny’ jeans which require a perfect physique with a new trend for wide and generously cut trousers. Rigidly fitted shapes such as those seen on the Costume National catwalks show an oriental inspiration this season. Silhouettes are sinuous and large col-


AutunnoAutumn08

Insoliti volumi per Costume National

Stile biker secondo Emporio Armani

orientale. La silhouette è sinuosa, gli ampi colli incorniciano il viso come sculture plasmate intorno al corpo. I neri e i grigi, come impone lo stile 2008, sono illuminati da preziosi ricami. Si nascondono, invece, dietro occhiali dalle grandi lenti le donne proposte da Re Giorgio con Emporio Armani. I pantaloni in velluto o tessuto hi tech scivolano delicatamente indosso, e si portano con scarpe ultraflat, basse, senza tacco, perfette anche con le gonne. E sulle spalle? Giacche in pelle da vere bikers di classe, da tenere aperte per uno stile business molto informale. Il capo che non deve mancare nel guardaroba di stagione? Il gilet, in tutte le sue varianti: glamour, prezioso e tricot.

Emporio Armani

lars frame the face like sculptures modelled on the body. 2008’s blacks and greys are brightened by precious embroidering. The woman presented by Re Giorgio at Emporio Armani is hidden behind large-lens glasses. Trousers in velvet or hi-tech fabrics delicately skim the figure and are worn with ultra-flat shoes which will also go perfectly with skirts. On top, leather jackets make for a classy-biker style to be worn open for an informal work look. And the must-have item for this season’s wardrobe? The waistcoat in all its versions: glamorous, bejewelled and crocheted.

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La moda secondo

CRUCITTI

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spot

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

{ Crucitti’s style }


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

spot AutunnoAutumn08

La moda per l’autunno 2008 vede come grande protagonista il ritorno della pelliccia. Dai caldi e preziosi capi spalla, al più classico montone, alla giacca da biker perfetta anche di giorno, è la pelletteria il must dei primi freddi. La ditta Crucitti, nei suoi punti vendita di via Filippini a Reggio Calabria, è indubbiamente il punto di riferimento e un’istituzione nel settore dei capi in pelle. Sono la disponibilità del personale, la gentilezza e soprattutto la competenza dei signori Crucitti a fare la differenza e guidare i propri clienti nella scelta sia dello stile più elegante che di quello più sportivo. La pellicceria Borbonese, Genny, Ferré, gli accessori e le giacche Piero Guidi, le nuove linee delle calzature e borse Ruco Line sono solo alcune fra le griffes proposte nei punti vendita Crucitti. Una ricca e ampia scelta del meglio del Made in Italy saprà soddisfare la clientela più esigente e attenta allo stile. Ma Gianni Crucitti non è solo abbigliamento. Anche la casa si veste di nuovo con l’eleganza di selezionatissime collezioni di homewear. L’intramontabile fascino dello stile Valentino e Borbonese, il glamour Versace, lo stile bon ton di Mastro Raphäel. Ma anche Trussardi e Somma fra le linee presenti nei punti vendita. E per gli ambienti dedicati ai più piccoli, la ditta Crucitti propone un’ampia scelta di biancheria per la casa e la cameretta. Come i coordinati e gli abat jour di Hello Kitty. Tutti i nuovi trend della moda uomo e donna, dalla pellicceria all’intimo, dall’abbigliamento alla maglieria, tutto ciò che veste e fa bella la casa sono la forza dello stile proposto da Gianni Crucitti. Gianni Crucitti via Filippini, 24 - Reggio Calabria Tel. +39 0965 896035

Fur is back for Autumn 2008! From warm luxurious stoles, to classic sheepskins and biker jackets perfect for day wear, fur is a must for the first chill in the air.

The Crucitti company in via Filippini in Reggio Calabria is the place to go for furs. The helpful staff and the expertise of the Crucitti family make all the difference when helping clients to choose the most suitable style, elegant or sporty. Borbonese, Genny and Ferré furs, as well as Piero Guidi accessories and jackets, new Ruco Line shoes and bags are only a few of the designer names on sale at the Crucitti stores. But that’s not all! Crucitti offers a rich selection of homewear, including the timeless style of Valentino and Borbonese, glamorous Versace, the bon ton of Mastro Raphael, as well as Trussardi and Somma. And a wide choice of bed linen and objects for children’s rooms, like the Hello Kitty co-ordinates and bed-side lamps. All the latest fashions for men and women, from furs to lingerie, everything you need for the stylish home at Gianni Crucitti.

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fashion RAIN

r L’omb ello d a ind o ss a r e Nub rella

di Gaia Branca - traduzione di Annie Gurney

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Con l’autunno, insieme alle prime folate di vento, arrivano inesorabili anche le prime piogge. Un’occasione in più per vivere all’aperto. Paradossale? No, se il vostro intento è sfoggiare il capo principe per queste grigie giornate: il trench.

Along with the first gusts of wind, the arrival of autumn also inevitably brings the first drops of rain. This provides a further excuse to spend more time outside, which might seem like a paradoxical concept at first but not if you’re planning to show off the key item for this season; the trench, perfect for autumn’s grey days.

E come ogni grande classico che si rispetti anche il capospalla sa reinventarsi, con nuovi colori, textures e un taglio quasi marziale. Di questa tendenza ne è un esempio la collezione Aquascutum, che per l’Autunno 2008 propone linee audaci e innovative. Come l’ampio cappotto in broccato oro, il trench smanicato verde mimetico o quello con stampe stile acquaforte. Anche se l’autunno è ogni anno più mite, c’è sempre chi è talmente freddoloso da non riuscire ad aspettare l’inverno per indossare qualcosa di più pesante. Le più sportive potranno approfittarne per sfoggiare i piumini Crust. A questo punto però cosa può proteggerci dalla pioggia? Che la soluzione stia nell’uscire con un

And as with every self-respecting classic, the overcoat too has been reworked with new colours, textures and a military-style cut. Aquascutum showed a perfect example of this in their collection for autumn 2008 with new daring and innovative lines such as a swing coat in gold brocade, and a sleeveless trench available in camouflage-green or an etched-style print. Although autumns are getting milder and milder with every passing year, there are always those who feel the cold so much that they don’t want to wait for the winter to put on something warmer and the more sporty among us could do worse than a padded jacket by Crust. At this point however, the question is: what will protect us from the


Un insolito trench smanicato per Aquascutum

Crust

Trench Aquascutum

semplice ombrello sarebbe riduttivo anche perché come si fa a portare i pacchi dello shopping se una mano è occupata a tenerne il manico? Niente paura, a salvare le shopaholics ci ha pensato il designer Alan Kaufmann, ideatore di Nubrella. Appena ritornato dal futuro, questo ombrello ha l’aspetto un po’ spaziale. Invece che portarlo in mano lo si indossa in spalla, protegge ma soprattutto lascia libere le mani per non intralciare il duro lavoro del fare compere. Piove così tanto che siete terrorizzate al pensiero di inzuppare le vostre décolleté? Procuratevi un paio di rain boots, la versione fashion degli stivali in gomma usati dai pescatori. Strass, fantasie floreali e tartan per i modelli più young proposti da Regina Regis, oppure tinta unita come gli ultra british Hunter. È semplicemente bastato che Kate Moss li indossasse al festival rock di Glastonbury e da semplici stivalacci da campagna si sono trasformati in oggetto di culto.

rain? The humble umbrella doesn’t provide the ideal solution and in any case it is too tricky to balance bags of shopping in your free Piumino Crust hand while the other is occupied with the umbrella handle. Well fear not, because the designer Alan Kaufmann has come up with a solution to save us shopaholics: the Nubrella. This futuristic umbrella has been designed to be worn on your shoulders not held in you hand, protecting you from the rain but most importantly leaving hands free to get on with the crucial task of purchasing. And when the rain is so heavy that it threatens to soak your precious shoes? Get a pair of rain boots - he fashionable version of traditional fishermen’s wellies. Crystals, floral patterns and tartan feature in the trendiest versions by Regina Regis whereas the unequivocally British brand Hunter has plain colour versions. Ever since Kate Moss was spotted donning a pair at the Glastonbury rock festival this simple country boot has been transformed into a true cult object.

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fashion INCONTRI

STILE eclettico { Eclectic Style }

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In queste pagine bozzetti di Gianni Sapone


AutunnoAutumn08

di Valeria Bellantoni - foto Adriana Sapone - traduzione di Gail Mitchell

Nello spettacolo I Promessi Sposi di Gianni Nardone ha vestito la monaca di Monza come una dark lady e la romantica Lucia con un bustier neo gotico. In Trhuman Capote, sempre di Nardone, ha mandato in scena pappagalli enormi sugli abiti disegnati per il musical. Lui è Gianni Sapone, stilista d’Alta Moda ritornato al suo primo amore, il teatro. Costumista nelle grandi produzioni della capitale, il suo è un talento eclettico che interpreta “la moda come arte del sogno e il teatro come uno spettacolare gioco della realtà”. Ma questo è per lui anche il grande momento come stilista: è sua la firma del look da pin up anni ‘50 di Silvia Battisti, Miss Italia 2007. Lo incontriamo a Reggio Calabria, sua città natale, alla vigilia dell’inaugurazione della stagione romana del teatro Eliseo.

In Gianni Nardone’s version of I Promessi Sposi he dressed the nun of Monza as a dark lady and romantic Lucia in a neogothic corset. Then, in Nardone’s musical Truman Capote, he sent costumes decorated with enormous parrots on stage. Gianni Sapone, haute couture fashion designer, has returned to his first love; the theatre.

Lo stilista calabrese Gianni Sapone

Costume designer for Rome’s big productions, his eclectic talent interprets “fashion as the art of dream and theatre as a spectacular game of reality.” But this is also his big moment as a stylist: he is the genius behind the 50s pinup look of Miss Italia 2008, Silvia Battisti. We meet up with him in Reggio Calabria, his birthplace, on the eve of the inauguration of the Eliseo theatre’s Roman season.

La moda è arte del sogno e il teatro, uno spettacolare gioco della realtà. Fashion is the art of dream and theatre a spectacular game of reality.

G.S.

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Stilista, costumista, professore di moda e cinema nella scuola Colonna Gatti di Roma. Quali sono stati i passi più importanti della tua carriera? Sono cresciuto nella boutique di intimo di mia madre a Reggio Calabria, guardandola cucire nella sua maniacale ricerca della perfezione del dettaglio. È stata proprio lei a educarmi al gusto. Quando a 18 anni le ho detto che volevo andare in accademia a Roma, ha sostenuto quella che già allora era una passione incontenibile. Dopo gli studi ho fatto delle esperienze molto significative soprattutto nella ricerca dello stile: da AnnaPurna, Marella Ferrera, Fausto Sarli, vero artista dell’Alta Moda, e adesso sono un free lance.

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fashion

L a L ollobr igida è semplicemente e autenticamente una diva, la vera diva italiana. La donna che invece vorrei vestire è Cher perchè è teatrale, qualsiasi cosa indossi diventa favola. Lollobrigida is quite simply an authentic diva, the real Italian diva. The woman I’d really like to dress is Cher because she’s very theatrical, anything she wears becomes fabulous.

G.S.

Stylist, costume designer, teacher of fashion and cinema at the Colonna Gatti school in Rome. Which have been the most important steps in your career? I grew up in my mother’s lingerie boutique in Reggio Calabria, watching her sew in her obsessive search for perfection of detail. And she is the one who taught me about taste. When I was 18, I told her I wanted to go to the academy in Rome and she supported what was even then an unstoppable passion. After my studies, I gained important experience, especially in my search for style, at AnnaPurna, Marella Ferrera and Fausto Sarli, a true artist of haute couture, and now I’m freelance.


AutunnoAutumn08

E come sei approdato al teatro? In realtà ho iniziato proprio dal teatro, con Danilo Donati, il costumista di Fellini. È stato un grande maestro, uno di quegli incontri illuminanti che ti cambiano la vita. Poi ho continuato con Anna Mode68, la sartoria più rinomata di Roma che lavora per il teatro e il cinema e solo dopo sono entrato nel mondo della moda. Il teatro oggi è per me un tuffo nel passato ma con una nuova grinta. Una contaminazione che nasce dalla stessa passione: l’arte di vestire. Come funziona il lavoro del costumista teatrale? Svelaci un po’ il mistero del dietro le quinte… Il primo approccio con lo spettacolo è concettuale, realizzo il bozzetto, scelgo il colore e poi inizia il lavoro con le modelliste che è la parte più divertente. Una certosina quanto folle ricerca dei tessuti, dei modelli, degli accessori. Andiamo in giro come pazzi a cercare cose strane. Il teatro mi appassiona perché mette in scena la vita reale in ambientazioni da cui traggo ispirazione per i costumi. L’Alta Moda, invece, per la sua tradizione sartoriale, enfatizza la mia idea di stile, di sogno possibile.

And how did you get into theatre? I started with Danilo Donati, Fellini’s costume designer. He was a great maestro, it was one of those enlightening meetings which change your life. Then I continued with Rome’s best known dressmaker’s Anna Mode68, which works for the theatre and cinema. It was only later that I entered the world of fashion. It’s like taking a plunge into the past, but with renewed drive. They both come from the same passion: the art of dressing. And what does a theatre costume designer actually do? Unveil some of the mystery of what goes on backstage … My first approach to a theatrical piece is conceptual, I make a sketch, choose the colour and start working with the patternmakers, which is the fun part. The meticulous search for fabrics, models, accessories verges on madness, and we run around like madmen looking for strange things. I’m passionate about theatre because it puts real life on stage in settings which inspire me for my costumes. While Haute Couture, because of its sartorial tradition, emphasises my idea of style, of a possible dream.

And what is your dream? Miss Italia 2007 Silvia Battisti E qual è il tuo sogno? To open a boutique, something quite unique, indossa il costume disegnato da Gianni Sapone Aprire una boutique che sia un luogo unico in where a women can find everything she cui la donna trovi tutto ciò che cerca, dall’abito wants; from the dress, to accessories and agli accessori, dalle scarpe al trucco, ai capelli. Quando una donna shoes, make-up and even hair. When a woman asks me to create mi chiede di curarle l’immagine per un evento, io la stravolgo coman image for a special event, I turn her completely upside turn, I pletamente, la tengo una settimana sotto tortura (ride). La mia donna torture her for a week (he laughs). My woman is one who turns all è quella che quando entra a una festa tutti devono girarsi a guardarla heads when she walks into a party because she is perfect in every perchè è perfetta in ogni dettaglio. detail. Come si costruisce uno stile? Non è facile. Io ho impiegato anni per trovarne uno mio. In accademia facevamo a gara per essere sempre originali. Anche se compravamo le magliette a Porta Portese le trasformavamo e le rendevamo pezzi unici. Poi ho usato di tutto, una volta sono uscito pure sul corso Garibaldi a Reggio con una gonna da uomo di Vivienne Westwood. Ho sempre pensato che fosse bello distinguersi e oggi ho uno stile tutto mio, da uomo sofisticato anni ’30 con i pantaloni a sigaretta, gilet strettissimo, ascot al collo, scarpe lucidissime e almeno un accessorio dark borchiato.

How do you create a style? It isn’t easy. It took me years to find one of my own. At the academy we used to compete to be always original. Even if we bought Tshirts at Porta Portese, we would transform them into something unique. Then I’ve used everything, once I even went along corso Garibaldi in Reggio wearing a Vivienne Westwood man’s skirt. I have always believed it’s good to stand out and today I have my very own style; a sophisticated 30s man in slim-cut trousers, tightfitting waistcoat, ascot cravat around my neck, highly-polished shoes and at least one dark studded accessory.

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CENTRO OLIS Un innovativo protocollo anti–aging e un check up completo dello stato di salute. Se a questo aggiungete morbidi divani in pelle, atmosfere rilassanti e un’accoglienza deluxe probabilmente siete ospiti del Centro Olis presso l’hotel Kempinsky Giardini Costanza di Mazara del Vallo. La remise en forme di manager stressati, e non solo, è garantita da un personale medico altamente qualificato mentre alle coccole e relax ci pensa la Spa di Daniela Stainer. www.kempinski-sicily.com An innovative anti – ageing protocol and complete health check up. If you add comfy leather sofas, a relaxing atmosphere and a deluxe reception, then you are probably a guest at the Centro Olis in the Kempinsky Giardini Costanza hotel in Mazara del Vallo. Getting back into shape, and not just for stressed-out managers, is guaranteed by the highly qualified medical staff, while pampering and relaxation is taken care of at Daniela Stainer’s Spa. www.kempinski-sicily.com

STREET ART LOCATOR Se Bansky e Sten rappresentano la punta dell’iceberg nel mondo degli stencil, allo stesso tempo il mondo è pieno di nuovi street artists pronti per essere scoperti. Per meglio scovarli e apprezzarli è nato Street Art Locator, sito che, sulla falsa riga di Google Map, segnala con tanto di bandierina dove trovare graffiti, stickers & co. in giro per il mondo. Ovviamente non può mancare la sezione dove si possono aggiungere avvistamenti e nuove location. www.streetartlocator.com

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SPIKE LEE DOCET C’è chi da bambino sognava di fare l’astronauta, chi il benzinaio perché amava l’odore del carburante e chi invece si immaginava dietro una macchina da presa. Come il vibonese Leonardo Staglianò che da questo autunno, fino al 2010, frequenterà il master in Dramatic Writing presso la prestigiosa Tisch School of Arts di New York, diretta da Spike Lee. La selezione è molto severa e ogni anno possono accedervi solo 20 aspiranti da tutto il mondo. La scuola può vantare fra i suoi diplomati Ang Lee, Martin Scorsese ed Ethan Cohen, tutti premi Oscar. Staglianò sarà il prossimo? Some of us wanted to become astronauts, others petrol station attendants because we loved the smell of petrol, and then there were those of us who imagined standing behind a camera. Like Leonardo Staglianò from Vibo, who, from this autumn until 2010, will be following a master in Dramatic Writing at the prestigious Tisch School of Arts in New York, directed by Spike Lee. Selection is extremely tough and each year only 20 aspirants are accepted worldwide. Graduates from the school include Ang Lee, Martin Scorsese and Ethan Cohen, all Oscar winners. Will Staglianò be next?

JEANSWELL Quando l’artigiano orafo incontra la creatività della moda nasce Jeanswell. Manuel Bozzi e Marithé+Francois Girbaud uniscono la loro arte dando vita a un denim di lusso. Jeanswell nasce dall’unione di jeans+jewel, come suggerisce il nome si tratta di una linea di jeans con incastonati monili in argento realizzati esclusivamente per il progetto e che presto saranno ulteriormente arricchiti dall’uso di oro e diamanti. www.clanbanlieue.com A meeting between the craft of a goldsmith and fashion creativity and Jeanswell is the result. Manuel Bozzi and Marithé + Francois Girbaud have joined their art to create a luxury denim. Jeanswell is the union union of jeans+jewel, and, as the name suggests, it’s an exclusive line of jeans set with silver decoration, soon to be further enriched with gold and diamonds. www.clanbanlieue.com

If Bansky and Sten are the tip of the iceberg in the world of stencils, the world is also full of new street artists just waiting to be discovered. You can find them and appreciate their work by following the Google Map format of the Street Art Locator site which indicates where you can come across graffiti, stickers & co. around the world with, of course, a section where you can add sightings and new locations. www.streetartlocator.com

LIGHT EMITTING WALLPAPER È il suo grande momento, dopo anni di oblio è ritornata nelle nostre case la carta da parati, o wallpaper che dir si voglia. Ma i più attenti alle novità non potranno accontentarsi di semplici fantasie a fiori o disegni geometrici. Il designer olandese Jonas Samson propone loro il wallpaper luminoso. Apparentemente sembra una carta da parati qualunque ma basta un click e le immagini rappresentate magicamente si accenderanno creando un effetto di una delicatezza unica. www.jonassamson.com After years of oblivion wallpaper has finally made a comeback into our homes. But real trend setters won’t be satisfied with mere floral patterns or geometric designs. For them Dutch designer Jonas Samson proposes luminous wallpaper. At first, it looks like any old wallpaper but, switch off the light and, creating an extraordinary delicate effect, the images light up like magic. www.jonassamson.com

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IL SOGNO DI OGNI DONNA EVERY WOMAN’S DREAM

AutunnoAutumn08

OGGETTO-INSTABILE

La lavanderia a domicilio ovviamente! E se vi si rompe lo stiletto? Contattate il calzolaio digitale! Il gioco è fatto ed entrambi i servizi sono garantiti da LavOnline. È questo il nome del sito che offre ritiro e consegna a domicilio di lavanderia e calzoleria. Il valore aggiunto? Parte del guadagno verrà devoluto all’ONG Bambini nel Deserto O.N.L.U.S. che si impegna a migliorare, in maniera efficace, le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel. www.lavaonline.it Un innovativo protocollo anti–aging e un check up completo dello stato di salute. Se a questo aggiungete morbidi divani in pelle, atmosfere rilassanti e un’accoglienza deluxe probabilmente siete ospiti del Centro Olis presso l’hotel Kempinsky Giardini Costanza di Mazara del Vallo. La remise en forme di manager stressati, e non solo, è garantita da un personale medico altamente qualificato mentre alle coccole e relax ci pensa la Spa di Daniela Stainer. www.kempinski-sicily.com

La mostra/evento PontileLamezia NuoveIpotesi, tenutasi a Lamezia Terme nell’ottobre scorso, ha il suo catalogo. Una pubblicazione importante curata da Carlo Carlei e Caterina Misuraca ed edita da Rubbettino che documenta l’evento curato dall’Associazione 400KC cui hanno preso parte più di cento tra artisti e architetti italiani e stranieri. Il catalogo rappresenta il culmine del progetto che ha aperto un dibattito artisticoPONTILELAMEZIA NUOVE IPOTESI culturale sul pontile della Sir, costruito negli anni ’70. Un oggetto-instabile, ingombrante, fatiscente e mai messo in funzione: 670 metri di passeggiata sul mare che grazie all’evento è diventata un’attrazione per artisti e architetti. www.400kc.eu OGGETTINSTABILI

mostra>evento

The “PontileLamezia NuoveIpotesi” show/event, held at Lamezia Terme last October, now has its own catalogue, edited by Carlo Carlei and Caterina Misuraca and published by Rubbettino. It follows the event organised by the Associazione 400KC in which more than a hundred Italian and foreign artists and architect took part. The catalogue represents the culmination of the project which opened an artistic-cultural debate about the Sir pier, built in the 70s. A bulky, decaying unstable object which has never been put to use: 670 metres of walkway over the sea which, thanks to the event, has now become an attraction for artists and architects. www.400kc.eu Rubbettino

RITRATTO DI UNA DIVA/PORTRAIT OF A DIVA PAPARAZZI ON DEMAND Ammettetelo. Un po’ di celebrità vi affascina, quel guilty pleasure di immaginarvi protagonisti di uno scatto rubato vi solletica. Vorreste anche voi essere paparazzati mentre fate la spesa. Ad esaudire questi desideri ci pensa Methodizaz, un servizio attivo per ora nella Grande Mela, che fornisce fotografi pronti a cogliere ogni attimo della vostra normalissima vita. Basta compilare un form indicando i vostri spostamenti e i fotografi provvederanno scattare immagini da vera rivista di gossip. www.methodizaz.com Go on, admit it. You are rather fascinated by celebrity, tickled by guilty pleasure in imagining yourselves the star of a stolen photo. You too would like to be caught out by the paparazzi while doing the shopping. Methodizaz can fulfil your wish; a photo service ready to catch every moment in your very normal lives, but, at the moment, it only operates in the Big Apple. All you have to do is fill in a form indicating your movements and photographers will get images worthy of any real gossip mag. www.methodizaz.com

Con un omaggio alla diva reggina degli anni ‘50 Gianna Maria Canale, la Città di Reggio Calabria è approdata alla 65° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dalle rive dello Stretto a Hollywood, l’avvincente storia della segretaria d’azienda divenuta famosa nel ’47 con la partecipazione al concorso Miss Italia, diventa percorso artistico in una rivalutazione del talento della Canale che ha segnato la storia del cinematografia nazionale della prima metà del novecento. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali - Grandi Eventi della Città di Reggio Calabria e dall’Associazione Trapobana. With a tribute to Gianna Maria Canale, the 50s diva from Reggio, the city of Reggio Calabria arrives at the 65th edition of the Venice Film Festival. From the shores of the Strait to Hollywood, the captivating story of a company secretary who became famous in 1947 after participating in Miss Italia, the artistic journey is a re-evaluation of Canale’s talent which left its mark on the history of Italian cinema in the first half of the 20th century. Promoted by the Assessorato ai Beni Culturali - Grandi Eventi della Città di Reggio Calabria and the Associazione Trapobana.

A SCUOLA DI DESIGN/DESIGN SCHOOL Se siete giovani creativi e appassionati di design, non è necessario fare le valigie alla volta di Milano. Anche quest’anno infatti, da ottobre, ripartono i Master in Interior Design e in Web e Graphic Design organizzati dalla Scuola Mediterranea di Design a Reggio Calabria. Lezioni frontali, seminari di approfondimento, stage e attività di placement per una scuola che ha come obiettivo creare un luogo dove non si fa solo formazione, ma cultura. Info: +39 096557758 - www.scuolamediterraneadidesign.it

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If you are young, creative and passionate about design, you don’t have to pack your bags for Milan. Once again, courses for a Master in Interior Design and in Web and Graphic Design organised by the Scuola Mediterranea di Design in Reggio Calabria will be starting from October. Frontal lessons, seminars, stages and placement activities for a school whose aim is offer not only education but culture. Info: +39 096 557758 www.scuolamediterraneadidesign.it

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AutunnoAutumn08

“Il Joywalk, letteralmente camminata felice – spiega Paolo Evangelista, docente presso la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie di Torino- si pratica su un tapis roulant meccanico - diverso da quello tradizionale, elettrico - che si muove grazie ai nostri stessi passi, dove si può lavorare a diverse pendenze e intensità. Esistono vari programmi di camminata: il Joy, appunto, si fa con la musica, è molto trascinante, ed è un’attività benefica per la postura perché non grava sulle articolazioni e coinvolge non solo gambe e glutei ma anche braccia e addome. Un esercizio semplice e intuitivo che mantiene allenato tutto l’apparato cardiorespiratorio prevenendo le malattie cardiovascolari”. Insieme alla novità assoluta del Joywalk, e sempre a suon di musica, quest’anno si riafferma il Funny Trax protagonista di Calabria Benessere, il festival dello sport che si tiene ogni anno in primavera a Cosenza. Una fusione tra aerobica e balli di gruppo, il Funny Trax è composto da 10 coreografie pre-coreografate che si sviluppano e vengono insegnate come una lezione di aerobica. Ognuna di esse ha una propria musica e un proprio ritmo. “Oltre che un inteso allenamento fisico, il Funny Trax favorisce la socializzazione tra gli allievi” continua Paolo Evangelista “e ormai è sempre più richiesto nelle palestre”. Alto impatto, ritmi esasperati, anche nei balli ormai adattati alla palestra, come Reggaeton, Salsa, Merengue, Bachata, Samba, Rumba, Macumba Dance, sembra essere questo il vero trend della stagione… poco spazio, quindi, per il fitness nelle sua variante più dolce, olistica, su quelle attività, cioè, che attivano ed educano, insieme al corpo anche la mente. Paola Daniele, direttrice della Skorpion Health Club di Cosenza, però ci crede davvero e per il prossimo 2009, punta anche sul Pilates e su quegli esercizi che permettono di poter attingere alle arti orientali con semplicità, tenendo conto delle diversità culturali. “In Calabria si pratica ancora in poche palestre ma se insegnato bene il Pilates è un toccasana per la mobilità articolare e un presidio contro lo stress”.

Paolo Evangelista, a teacher at Torino’s Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie explains: “The Joywalk, literally a fun way of walking, takes place on a mechanical treadmill which is different to the traditional electric one. Its movement follows your pace and you can work at different inclines and intensities. There are various different walking programmes: Joywalking is done to music and is really infectious as well as being good for the posture because the weight isn’t all on the joints. You also use not only your legs and gluteal muscles but also your arms and abdominals. It’s a simple and body-sensitive exercise which helps prevent cardiovascular illness because it gives the whole cardiorespiratory apparatus a work-out. Along with the innovative new Joywalk and also accompanied by a musical soundtrack, Funny Trax makes a reappearance as the star of “Calabria Benessere” the annual sports festival held every spring in Cosenza. A mix of aerobics and group dance, Funny Trax is made up of 10 pre-choreographed routines put together like an aerobics class. Each routine has its own music and rhythm. “As well as an intense physical work-out, Funny Trax encourages students in the class to socialise with one another and is more and more requested in gyms” continues Paolo Evangelista. High impact and extreme rhythms characterise the types of dance which have been adapted to suit a fitness context and which look like becoming the real trend this season; Reggaeton, Salsa, Merengue, Bachata, Samba, Rumba and Macumba Dance. This leaves little space for the gentler, more holistic branch of fitness, the side that activates and educates body and mind together. Paola Daniele, director of Cosenza’s Skorpion Health Club is a firm believer in this kind of discipline and for 2009 is focussing on “Pilates and other exercises which, taking cultural differences into account, allow you to draw from oriental arts in a simple way. In Calabria, Pilates is only offered in a few gyms but if taught well it offers a great remedy for joint mobility as well as fantastic prevention against stress”.

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INTORNO AL FITNESS

FITNESS IN FIGURES

Sono più di 7000 le palestre che operano sul territorio italiano e di anno in anno cresce il numero dei frequentatori, più di 8 milioni, uomini e donne tra i 18 ed i 45, attratti dall’idea del Centro Fitness come club e luogo dove socializzare. Ecco le discipline più seguite: SPINNING è il programma di allenamento su bicicletta stazionaria ideata da Johnny G., triatleta di classe mondiale e personal trainer tra i più richiesti dallo show-biz di Los Angeles. È stato introdotto in Italia nel 1995. Una Spinning Class è un viaggio virtuale in bicicletta lungo un percorso che alterna andature diverse. BOSU è un acronimo per BOth Sides Up (su entrambi i lati). Attraverso una mezza sfera di gomma, che si utilizza da entrambe le parti si eseguono esercizi di coordinazione e potenziamento. Il Bosu, grazie alla sua forma arrotondata e alla morbidezza del materiale che rende la superficie d’appoggio dinamica e sempre mutevole, impegna notevolmente il sistema neuro-muscolare, contribuendo a mantenere una postura corretta e l’equilibrio. BEAT IT è una lezione di aerobica che utilizza tecniche di boxe e kick boxing con una base musicale. È un programma fitness pre-coreografato realizzato con il pungeeball. Si basa su una forte sinergia fra suono e movimento. È un allenamento molto faticoso e in una lezione di un’ora si possono bruciare da 500 a 770 calorie. PUMP è un lavoro di tonificazione muscolare, il cui principio è il body building, svolto però come lavoro aerobico, senza coreografie.

There are at least 7000 gyms in Italy and every year the number of members increases. There are currently more than 8 million men and women between the ages of 18 and 45 attracted by the idea of the Fitness Centre as a club and place to socialise. Here are the most practised disciplines: SPINNING is a type of training using a stationary bicycle invented by Johnny G, a world-class triathlete and one of the most popular personal trainers amongst the Los Angeles A-list. First introduced in Italy in 1995, a Spinning class is a virtual bike ride which alternates various different paces. BOSU is an acronym for “both sides up” and uses both sides of a rubber half-sphere in exercises to increase coordination and power. Because of the softness and rounded form of the halfsphere which makes for a dynamic and constantly changing surface, Bosu works the neuro-muscular system, helping to maintain a correct posture and increasing balance. BEAT IT is an aerobics class which uses techniques from boxing and kick-boxing set to music. The routines are prechoreographed and use a punch bag. It is based on the synergy between sound and movement and while the training is particularly tiring, in a one-hour lesson you can burn between 500 and 770 calories. PUMP is a muscle-toning work-out based on the principles of body-building but carried out like an aerobics class without routines.

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

44 SPORT CITY PALESTRE Un’oasi di benessere nel cuore della città. La palestra Sport City è un centro che vanta le più varie e innovative attività fitness quali Spinning (centro ufficiale), GAG, Step, FitBox, Pilates, Total Body, Circuit Training, Acquagym, Running, Karate e balli caraibici, tutti i giorni sabato e domenica compresi. A questo si aggiunge il Centro Benessere, il Solarium e il Restaurant bar per eventi e party. Gli istruttori, tutti altamente qualificati, sono coordinati dalla direzione sportiva della prof.ssa Monica Ligato e del responsabile tecnico e personal trainer Nico Scirtò. Via Bruno Buozzi 5/c, Reggio Calabria tel. +39.0965.330322

beauty

An oasis of well-being in the city, the Sport City gym offers a wide range of innovative fitness activities includine spinning, GAG, step, fitboxing, pilates, total body, circuit training, water gym, running, karate and Caribbean dancing seven days a week. And not only… there is also Wellness Centre, solarium and a restaurant/bar for parties and events. The highly-qualified instructors are co-ordinate by Prof. Monica Ligato, director of sports activities, and Nico Scirtò, technical advisor and personal trainer.


beauty CARE

Bellezza

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{ Capricious beauty }

di Elda Musmeci - traduzione di Annie Gurney

Primo agrume a essere diffuso e coltivato nell’area mediterranea e originario dell’India e della Birmania, il cedro non è semplicemente un agrume dal sapore fresco e deciso ma un concentrato di virtù. Simile al limone ma più grande per dimensione, è da sempre considerato la somma di tutte le qualità che uniscono la bellezza alla sapienza.

The citron, originating in India and Burma and first of the citrus fruits to be cultivated in the Mediterranean area is not simply a fresh and strong flavoured citrus fruit but also a concentrate of virtue. Larger in dimension to the similar lemon, the citron has always been considered to represent the qualities of both beauty and science.

Amato dalle donne egizie che usavano ungersi il viso con il suo olio per evitare la formazione delle rughe e mantenere giovane il viso, oggi è ritenuto uno dei migliori rivitalizzanti per la pelle di ogni età. Quasi il totale della sua produzione proviene dalla fascia di costa calabrese conosciuta con il nome di Riviera dei Cedri, e in particolare a Santa Maria del Cedro. Qui ogni anno nei mesi estivi, rabbini di tutto il mondo, si recano per raccogliere e controllare di persona i cedri per la Festa della capanne, la Sukkot una delle feste ebraiche più importanti.

Prized by the Ancient Egyptians whose women would cover their faces in its oil to prevent wrinkles and maintain a youthful complexion, today it is recognised as one of the best revitalising agents for skin of every age. Almost the entirety of its production is concentrated on the strip of Calabrian coastline known as the Riviera dei Cedri and in particular in Santa Maria del Cedro. Here each year during the summer months, rabbis from all over the world meet to personally select and check the citron fruits for the Feast of Tabernacles or Sukkot, one of the most important Jewish festivals.

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Una piantagione di cedri

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La cosmesi ha ormai scoperto e apprezzato le sue caratteristiche naturali. Le sue eccezionali proprietà hanno effetti balsamici, astringenti e purificanti, e danno vita a creme di bellezza che uniscono i principi attivi alla fragranza, rendendo la pelle del viso e del corpo perfettamente depurata. Anche una semplice goccia del suo olio, aggiunta ai prodotti di uso abituale, risulta ideale per il trattamento delle impurità. Recenti studi hanno dimostrato che la frizzantezza del suo aroma è un ottimo rinforzante del sistema nervoso ad azione rilassante, stimolante ed equilibrante per il benessere del corpo e della mente. Nel linguaggio dei fiori, il fiore del cedro è il simbolo della bellezza capricciosa, ma le sue proprietà sono anche curative. Una delle più antiche testimonianze a riguardo si deve a Trotula De Ruggiero, la rappresentante più famosa della Scuola Medica Salernitana che magnificò le virtù del cedro in tutti i suoi aspetti. Plinio il Vecchio, invece, lo classificò nella Naturalis Historia col nome di Mela Assira e l’Ariosto ne descrisse il prestigio e la bellezza dei suoi fiori nell’Orlando Furioso. Le sue innumerevoli qualità variano dall’azione di contrasto dei radicali liberi, al-

beauty

The cosmetic industry has long since exploited and appreciated the citron’s natural characteristics. Its exceptional properties have conditioning, soothing and purifying effects and have provided the base for beauty creams which unite these active principles with its fragrance, leaving the face and body perfectly cleansed. Even a simple drop of its oil used together with usual cleansing products is ideal for the treatment of impurities. Recent research has shown that the citron’s lively aroma can be an excellent tonic for the nervous system with relaxing, stimulating and balancing actions for the mind and body. In the language of flowers, the citron flower is the symbol of ill-natured beauty although it also has curative properties. One of the oldest testimonies to this effect is Trotula de Ruggiero, the most famous representative of the Scuola Medica Salernitana, who celebrated the virtues of the citron in all its aspects. Pliny the Elder catalogued it in his Naturalis Historia with the name Mela Assira (Assyrian fruit) and Ariosto described the magic and beauty of its flowers in his Orlando Furioso. Its innumerable qualities span from contrasting action against free radicals, to anti-tumour action in the colon area, to the prevention of obesity and some cardiovascular pathologies.


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UN CEDRO PER LA TORAH La Festa delle capanne, o Sukkot, è una delle ricorrenze ebraiche più importanti. È un pellegrinaggio di circa 8 giorni che ricorda l’attraversamento del deserto durante il viaggio verso la Terra Promessa. La Torah ordina agli ebrei di utilizzare, per la celebrazione della festa, quattro specie di vegetali: un ramo di palma, uno di mirto, uno di salice e un cedro. Ed è proprio per questa celebrazione che i rabbini di tutto il mondo si recano nelle campagne della Riviera dei Cedri, dove insieme ai contadini, osservano la pianta nel punto in cui il tronco spunta dalla terra e se è liscio vuol dire che non ha avuto innesti e i frutti possono essere raccolti. I rabbini si sdraiano anche a terra per osservarne le foglie. Trovato il frutto buono, lo esaminano attentamente e lo segnalano al contadino il quale recide il frutto dal ramo avendo cura di lasciare un peduncolo attaccato.

A CITRON FOR THE TORAH

La varietà del cedro Mano di Budda

l’azione antitumorale nel tratto del colon, fino all’azione preventiva dell’obesità e di alcune patologie cardiovascolari. Per promuoverne la coltura in Riviera dei Cedri, è nata nel 1999 l’Accademia Internazionale del Cedro e nel 2000 è stato istituito il Consorzio del Cedro di Calabria. Il Consorzio, realizzato grazie all’entusiasmo di alcuni imprenditori, ha inoltre fondato un museo e un laboratorio del gusto. Mentre il laboratorio promuove attività di ristorazione in cui recuperare la tradizione della cucina mediterranea, il Museo del Cedro propone un percorso artistico e archeologico. Così come un’opera d’arte, anche un semplice agrume può raccontare la storia di un popolo o di un territorio.

In order to promote cultivation of the fruit of the Riviera dei Cedri, the Accademia Internazionale del Cedro was set up in 1999 and was followed by the establishment of the Conzorzio del Cedro di Calabria in the year 2000. Born out of the enthusiasm of a number of entrepreneurs, the Consorzio successively founded a museum and a ‘taste laboratory’. While the laboratory promotes activities in the field of gastronomy aiming at the preservation of Mediterranean cooking traditions, the Museo del Cedro offers artistic and archaeological study paths showing that just like a work of art, a simple citrus fruit can recount the history of a people or land.

The Feast of Tabernacles or Sukkot, is one of the most important Jewish traditions: an eight-day pilgrimage which reproduces the crossing of the desert during the journey to the Promised Land. The Torah commands those of Jewish faith to use four types of plant during the celebration of the festival: branches of the palm, myrtle and willow trees and a citron. Rabbis from all over the world meet on the Riviera dei Cedri for the festival where together with local farmers they study the plant at the point where the trunk emerges from the earth. A smooth trunk means that the plant has not been grafted and therefore that the fruits can harvested. The rabbis sometimes lie down on the ground to observe the leaves better. Once identified, good fruit is carefully examined and if it is decided that it can be collected the farmer picks it from the branch taking care to leave part of the stalk attached.

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living

Fuga della parete sinuosa verso l’ingresso. Scaletta di luce a servizio della zona cottura

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Arredamento dalle linee geometriche essenziali abbinato a tavolo e sedute di chiara ispirazione classica


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Gli architetti hanno inteso richiamare l’attenzione sulla vista dello Stretto di Messina con una fuga di luce che si estende dal living alla zona notte

Espressioni

MINIMALI

{ Minimal expression }

di Consolato Alampi - foto Sergio De Luca - traduzione di Gail Mitchell

Mimetizzato in un contesto inusuale, questo loft, nel cuore di Reggio Calabria, è stato realizzato in uno spazio adibito in precedenza ad area commerciale. Un’abile alchimia fatta di luci, sofisticate cromie e rare geometrie degli arredi.

Camouflaged in an unusual context, this loft in the heart of Reggio Calabria has been created in a space which was formerly used for commercial purposes. A skilful alchemy of lights, sophisticated shades of colour and the ingenious arrangement of furniture.

Uno spazio scenico progettato per essere reso vivibile a dispetto di uno stereotipato modulo abitativo, dove la funzionalità degli arredi, l’essenzialità degli spazi e l’utilizzo di una parete sinuosa, rossa, interpretano le esigenze dei committenti di vivere un luogo

Despite the stereotype loft module, it has been designed for practical and easy living, where the functionality of the furnishings, the essential spaces and use of a sinuous red wall interpret the owners’ needs to live in a prestigious home, but

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Vista del living verso la strada filtrata da un telo in tessuto tecnico microforato

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Pavimento in parquet di larice prefinito in tinta grigio chiaro

living

di rappresentanza dedicato anche agli impegni di lavoro. Un esempio di raffinato minimalismo, che definisce un nuovo concetto estetico basato sulla ricerca di geometrie alterate degli arredi e sul sovradimensionamento di elementi comuni come il portone di ingresso e le porte interne. Anche l’utilizzo della luce è mirato a un risultato funzionale, ma soprattutto a stuzzicare i sensi e suscitare emozioni. Ed è proprio l’interazione della luce con le cromie del rosso e del bianco, bilanciati dal nero e dal grigio, a creare delle forti suggestioni e a produrre una quasi svisata, ma piacevole, percezione dello spazio. In un unico ambiente sono organizzati gli spazi destinati al soggiorno, alle relazioni professionali e alla cucina. Una porta di notevoli dimensioni, di colore bianco, divide, invece, l’unica camera da letto dalla zona giorno. Se la porta è aperta l’effetto è di un unico grande ambiente coerente nella sua composizione geometrica e cromatica. Gli arredi, di riconoscibile identità e pregio, sono stati posizionati in modo sapiente e definiscono gli spazi separandoli solo idealmente. Un pilastro di forma ellissoidale posto di fronte l’ingresso e fortemente evidenziato come elemento di sviluppo architettonico e spaziale, filtra la cucina dalle relazioni professionali intrattenute dai padroni di casa con i propri clienti nella zona pranzo. Così come l’originale divano rosso di Edra posto al centro del soggiorno che, per la sua forma irregolare e il suo particolare schienale centrale, diventa elemento intorno al quale si definiscono i percorsi per la fruizione della zona pranzo, della cucina e della camera da letto. Ma l’elemento caratterizzante di questo sofisticato loft dal sapore marcatamente minimale, è sicuramente la lunga parete di colore rosso dalla forma sinuosa che ricorda una quinta teatrale. Resa preziosa da un particolare trattamento setificante, questa parete nasconde l’accesso alle zone di servizio della dispensa e del bagno, diventando, oltre che elemento architettonico di arredo, anche un filtro funzionale tra gli ambienti di rappresentanza e i servizi. Di particolare rilevanza progettuale è invece l’uso dei materiali utilizzati, come il legno, la pietra, il cristallo, il marmo, la plastica e l’acciaio, il cui accostamento è evocativo di concetti astratti e contrapposti: leggerezza-concretezza, presenza-assenza, sobrietà-ricercatezza, dinamismo-staticità. Un’interpretazione magistrale di un luogo privato a misura d’uomo, elaborato attraverso l’interazione di luci, colori, materiali, forme e significati, capaci di fondersi insieme come strumento di metamorfosi costante, da luogo privato a luogo di relazione e viceversa. per info sul progetto scrivici@elifestyle.it


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also one they use for work. It is an example of elegant minimalism which defines a new aesthetic concept based on the clever arrangement of furniture and on oversized elements such as the front door and internal doors. The use of light is functional, but it also teases the senses and evokes emotion. And it is this interaction of light with the red and white, balanced by black and grey, that create such a strong impression and produce an almost distorted, yet pleasing, perception of space. The single large space is divided into the living area, the work area and the kitchen. A large white door divides the only bedroom from the day area. If the door is open, the effect is of one large space in keeping with its composition of geometry and colour. The prestigious furnishings are immediately recognisable; skilfully arranged, they define the spaces by separating them only ideally. An ellipsoidal pillar opposite the entrance is highlighted as an element of architectural and spatial development, it acts as a filter for the kitchen while the owners carry out their professional activities in the dining area. So, too, because of its irregular shape and unusual central backrest, the original red Edro sofa at the centre of the living area becomes an element around which the dining area, kitchen and bedroom are reached. But the characteristic element of this sophisticated minimalist-style loft, is, undoubtedly, the long, red, sinuous wall which recalls a stage curtain. Enriched by a silky finish, it hides the access to the storage area and bathroom and, at the same time, acts as both an architectural feature and a filter between the public and private areas of the loft. Materials such as wood, stone, crystal, marble, plastic and steel have been used to particular effect in the design to convey abstract and opposing concepts: lightness-solidity, presenceabsence, sobriety-elegance and dynamism-static quality. It is a masterful interpretation of a private place made to live in, achieved through the interaction of light, colours, materials, shapes and meanings, capable of fusing into an instrument in continuous metamorphosis, from a private place to a social one and vice versa.

Particolare della quinta di separazione tra la zona servizi ed il living

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Arredo bagno artigianale con piano in rovere sbiancato e catino in pietra sbozzata a mano


LUIS

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DESIGN ANTONIO CITTERIO

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W W W . B E B I T A L I A . C O M

LARGO MISSORI, 7 | TEL. 0965.81 02 69 | 89127 REGGIO CALABRIA


habitat Salotto live con Micol Barsanti e Saturnino

Il mondo in una stanza { The world in a room }

di Eleonora Scrivo - foto di Angelo Trani - traduzione di Gail Mitchell

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La casa è sempre più al centro degli interessi, dei bisogni, dei desideri, dei progetti degli italiani. In questi ultimi anni, mentre tutti gli indicatori di soddisfazione di qualità della vita - dal lavoro ai consumi, dal reddito ai servizi - risultano in declino, quelli che riguardano la casa e l’abitare sono in crescita.

For Italians, the home is increasingly at the heart of their interests, needs, desires and plans. In the last few years, while all indicators of satisfaction with quality of life - from work to consumption, income to services - show a decline, those regarding the home and living are on the up.

Anche la tendenza degli stili abitativi ha subito una graduale, ma inesorabile trasformazione, mutando il rapporto soggettivo degli italiani nei confronti della casa, vissuta, non più come dormitorio, fenomeno

The trend in living styles has also undergone a gradual, but inexorable transformation, changing the Italians’ subjective relationship with the home, no longer experienced as the dormitory


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Una performance di Gianmaria Testa

vistoso degli anni ’80 e ’90 contrassegnati dal fast living, ma come rifugio privilegiato e, al contempo, luogo eletto di una socialità familiare e amicale. La riqualificazione degli interni, di conseguenza, viene sempre più concepita in funzione di spazi aperti in cui condividere esperienze, finora fruite quasi esclusivamente all’esterno. Basti pensare al fenomeno, ormai in grande crescita anche qui in Italia, degli house concert, proposti dall’organizzazione Salotto Live. Si tratta di vere e proprie performance musicali di gruppi che si esibiscono nelle case, rigorosamente in versione acustica e per un ristretto gruppo di

phenomenon seen in the fast living 80s and 90s, but as a privileged haven and, at the same time, an elect place for gathering family and friends. As a consequence, interiors are now, more and more, conceived in terms of open spaces where experiences, once enjoyed exclusively outside the home, can be shared. One example is the growing phenomenon of house concerts in Italy, organised by Salotto Live. These are live musical performances, acoustic only, by groups playing for a small number of people who split the costs.

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Una performance di Gianmaria Testa

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persone che dividono le spese. In tal modo si persegue un doppio risultato: permettere agli artisti di farsi conoscere, al di fuori dei grandi circuiti difficilmente raggiungibili e consentire agli appassionati di godere della buona musica, abbattendo i costi e privilegiando momenti di intimità. Questo nuovo modus musicalis crea, infatti, una relazione non convenzionale tra l’artista e i partecipanti all’evento, in un clima confortevole e rilassato. La fruizione dell’arte, a costo zero e in un clima conviviale decisamente soft, è alla base anche dell’esperimento Citofonare interno 7, il primo esempio in Italia di reading letterario a domicilio, realizzato a Roma e poi replicato a Lecce e a Bari. Quattro scrittori hanno letto brani delle proprie opere, soprattutto inediti, in un appartamento messo a disposizione da un amico, dando vita ad un’atmosfera di estrema condivisione culturale. La dimensione domestica diventa, dunque, la cornice ideale per garantire il benessere complessivo di chi ci abita e non è più disposto a sacrificare ai ritmi, spesso insostenibili, delle città il proprio equilibrio. Ecco, quindi, allargarsi l’offerta anche in campo gastronomico con catering che forniscono una vasta scelta di menù a domicilio, a cui, da poco, in Italia si è aggiunto anche il servizio Diet to go. Si tratta di un programma alimentare dietetico e personalizzato che consente, anche a chi ha poco tempo per cucinare, di ricevere a casa, quotidianamente, pasti sani e dagli apporti calorici controllati. Lo scenario che si delinea è quello di una società in bilico tra isolamento esasperato e socialità outdoor, sfrenata e superficiale, che sceglie la casa, in quanto medium tra due esigenze ugualmente forti: recuperare lo spazio privato come manifestazione di sé e del proprio stile di vita, e aprirsi all’esterno, non più, solo, in una dimensione virtuale, ma soprattutto fisica e umana.

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This has a twofold result: it allows artists to make a name for themselves outside the big circuits which are difficult to break into, and allows enthusiasts to enjoy good music, bringing down costs and favouring moments of intimacy. In fact, this new modus musicalis promotes an unconventional relationship between artist and participants in comfortable and relaxed surroundings. The use of art at no cost in a convivial and decidedly soft atmosphere is the basis for the Citofonare interno 7 experiment; the first example in Italy of literary reading at home, set up in Rome and then in Lecce and Bari. Four writers read passages from their own works, mostly unpublished, in a friend’s apartment, giving rise to a moment of intense cultural sharing. House and home make, therefore, an ideal framework to guarantee the general well-being of the occupants who are no longer prepared to sacrifice their equilibrium to the often unbearable rhythms of city life. The trend has also widened to the world of catering which offers a wide range of home-delivery menus, including the recently introduced Diet to go service. This personalised diet plan delivers daily, healthy, calorie-controlled meals to the homes of people who also don’t have much time to cook. The scene which is unfolding is one of a society poised between exasperated isolation and superficial, frenetic outdoor socialising, one which chooses the home as a medium between two equally strong needs: to recover private space as a manifestation of who you are and your own lifestyle, and to open up to the outside, no longer only in the virtual, but, above all, in a physical and human dimension.


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Per un concerto nel tuo salotto, una dieta personalizzata pronta da gustare o un reading di poesie direttamente a casa tua, visita i seguenti siti: If you want a concert, your ready to eat personal diet ora a poetry reading directly at home just link to: LINKS www.salottolive.it www.diet-to-go.com http://vertigine.wordpress.com

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Salotto live con Simone Cristicchi


ph. Marco Costantino

Particolare di Kashan-Motashem - Epoca XIX Sec.

Particolare di Scirvan - Daghestan (Caucaso) Epoca fine XIX Sec.

{ Massimo Lucianò for Galleria Pars Antique Carpets }

Massimo Lucianò per

GALLERIA PARS tappeti antichi 58

G

Il mondo dei tappeti antichi d’antiquariato, è assai vasto, con il rischio di non riuscire a orientarsi.In questa difficile impresa, vi aiuta la Galleria Pars, che da oltre 30 anni opera nel settore con successo.

The world of antique carpets, is very broad, with the risk of failing to choose. In this difficult undertaking, Galleria Pars, which for over 30 years works in the range successfully, helps you.

Nel corso degli anni, l’esperienza unita ad una costante ricerca nei luoghi d’origine e non, ad opera di Massimo Lucianò, ha fruttato una collezione di oltre 100 tappeti antichi di grande valore. La collezione in questione è presente nella nuova location di Corso Vittorio Emanuele 109, Reggio Calabria; ove vi sono tappeti persiani, caucasici, anatolici; tutti rigorosamente di altopregio e qualità. Vengono considerati“d’arte” tutti quei manufatti che possiedono un’inconfutabile bellezza nel disegno e nei colori naturali.

Over the years, the experience together with a constant search in the place of origin, by Massimo Lucianò, has fruity a collection of over 100 antique carpets of great value. You can find this collection in the new location of Corso Vittorio Emanuele 109, Reggio Calabria; where there are Persian, Caucasians and Anatolian carpets, all rigorously of high value and quality. All those handiwork thats have an irrefutable beauty in the design and in the natural colours, are considered “art”. Behind

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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ph. Marco Costantino

ph. Marco Costantino

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

spot AutunnoAutumn08

Galleria Pars Kazak-Fachralo (Caucaso) XIX Sec. - 190x120

E dietro ogni manufatto si nasconde dunque una storia che cerchiamo di rendere realtà con un costante impegno professionale. Il nostro obiettivo, infatti, è anche quello di soddisfare la clientela fornendo assistenza per il lavaggio e restauro di alto livello. L’impegno costante nella raccolta di questi manufatti, ha portato Massimo Lucianò e la Galleria Pars a partecipare a numerose mostre e fiere del collezionismo e dell’antiquariato. La presenza di questa location, nella nostra città, favorirà peraltro la divulgazione della cultura legata a questo bene di lusso e del suo impiego nell’arredamento. Galleria Pars - C/so Vittorio Emanuele, 109 - 89125 Reggio Calabria tel. +39 0965 25772 - 0965 817874 - e-mail franzluc@yahoo.it Testo e traduzione di Francesco Lucianò

ph. Marco Costantino

ph. Marco Costantino

Seikur (Caucaso) XIX sec - 145x120

Ferhan (Persia) XIX Sec. - 206x126

every handiwork hides a story that we try to make reality with constant professionalism. Our goal, in fact, is also to satisfy the customers providing assistance for cleaning and high level repair. The constant effort in collecting of these handiworks, led Massimo Lucianò and Galleria Pars to take part in many exhibitions and fairs for colletors and antique dealer. The presence of this location, in our city, however, will support the diffusion of this luxury and its use in the furnishings.

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H?9;H97IJ?B?IJ?979>;I7:? ÇB;==;H;PP7È;:;B;=7DP7 Cominciamo dalla fine. Un negozio come una galleria d'arte, ma anche uno storelaboratorio a misura dei più moderni ritmi esistenziali, questa è la Iannì Interior Design. Spazi metafisici, ottenuti per sottrazione anziché accumulo d'elementi, così ci appare e così è. Fondamentale lo spazio da percepire come libertà individuale d'espressione sempre ripercorribile con nuove idee, emozioni, pulsioni del gusto e dell'essere. Così ci parla Vittorio Iannì del suo laboratorio di design. Vivace, giovane, cool, animato da voglia di sperimentare, ricco di nuove identità Iannì Interior Design non vuole essere identificato solo come negozio ma affermare la sua potenzialità di store capace di reinventarsi e trasformarsi continuando ad essere centro d'importanza fondamentale per gli amanti del make-up house. All'interno dello store le maggiori aziende del design mondiale come: Artemide, Kartell, B&B Italia, Moroso, Paola Lenti, Roda, Boffi, Acerbis International, Rimadesio, Cappellini, Porro, Driade, Ivano Redaelli, Vitra, Ingo Maurer, Gandia Blasco, Zanotta, si presentano con eleganza e sinergia. Luci, divani, cucine, oggetti, emozioni e gusto si miscelano dando vita ad un loft di otto vetrine su Largo Missori, cinquecento metri quadrati di design a trecentosessanta gradi, che si moltiplicano su supporti multimediali con rendering, progettazione e consulenza illuminotecnica, per la fantasia di affermati progettisti locali rimane uno degli approdi più importanti del progettare. Le liste nozze parlano di oggetti senza tempo, attuali, concreti, funzionali e indiscutibilmente affascinanti, mai uguali. Il Maschile ed il Femminile miscelati per dar vita ad una forma del design decisa ed eterea allo stesso tempo, nel mondo della generalizzazione qui dentro esiste un solo pensiero ed è ben evidenziato dalle scelte commerciali mai banali, mai solo griff ma ricerca del bello e funzionale come Mono, Menu, Cuisinart, Culti, Wmf, Bosa, Driade Kosmo, Kose, Alexander, Salviati, Normann Copenhagen.

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design autunno/autumn08


design INCONTRI

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Rendering del Giardino Italiano di Tianjin esposto alla Biennale Architettura di Venezia che rappresenta la Venere di Botticelli


AutunnoAutumn08

Creatività SOSTENIBILE

{ Sustainable creativity }

di Valeria Bellantoni - traduzione di Gail Mitchell

Mario Occhiuto è un creativo della sostenibilità, un architetto calabrese su cui l’Oriente sta investendo per costruire nuove città accessibili. Portano la sua firma il progetto di recupero degli ex padiglioni industriali di Shanghai World Expo 2010 esposto quest’estate al festival dell’architettura di Londra, la nuova città eco-compatibile di Huai Rou a 50 chilometri da Pechino, il Giardino Italiano di Tianjin.

The Far East is investing in creator of sustainability Mario Occhiuto to build its new, accessible cities. The restoration plan of former industrial pavilions for the 2010 Shanghai World Expo, on display this summer at London’s architectural fair, the new eco-compatible city of Huai Rou, 50km from Beijing, and the Giardino Italiano of Tianjin were all designed by this talented architect from Calabria.

Docente all’università di Arcavacata, Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Cosenza, Occhiuto è un cultore del rispetto dell’identità locale, uno di quelli che sostiene che non si possa disegnare il futuro di un luogo senza rispettarne lo spirito autentico, la storia, la cultura, la sua architettura originaria. Nel ‘91 ha pubblicato La città accessibile edita da Alinea. In questi 19 anni quelle giovanissime idee sono state tradotte in progetti realizzati e apprezzati soprattutto per la loro capacità di offrire vivibilità e servirla all’estetica. “L’architettura deve essere usata, perciò deve essere funzionale alla vita, deve offrire benessere e poi diventa forma, bellezza”. Lo incontriamo all’alba della Biennale di Venezia che espone il suo Giardino Italiano, straordinario esempio di contaminazione tra stile orientale e tradizione classica italiana.

Lecturer at the university of Arcavacata, president of the Architects Association of the province of Cosenza, Occhiuto is a great believer in respect for local identity, one of who believes you cannot design the future of a place without respecting its authentic spirit, its history, culture and original architecture. In 1991 La città accessibile was published by Alinea. In the last 19 years those very new ideas have been translated into real projects, mainly appreciated for their capacity to offer liveability and use it for aesthetics. “Architecture must be used, so it must be functional for living, it must offer well-being and then it becomes form, beauty.” We meet him at the dawn of the Venice Biennale where his Giardino Italiano is on display, an extraordinary example of a crossing over of cultures, where oriental

L’architetto cosentino Mario Occhiuto

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“Il Giardino Italiano visto dall’alto raffigura la Venere di Botticelli. Dai lineamenti del viso si snodano i terrazzamenti che seguono i capelli, la terra ricalca la mano e così prendono corpo il giardino segreto, i labirinti, tutti gli elementi tipici del ‘600 e del barocco. Il giardino interiorizza l’idea di bellezza dell’immaginario cinese ma offre una visione contemporanea di architettura del paesaggio che rispetta prima di tutto l’identità di quel luogo. Il giardino ospiterà un esposizione permanente di sculture di grandissimi artisti, tra cui I Dormienti di Mimmo Paladino accovacciati negli specchi d’acqua.”

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CinaOggi, il suo progetto per Shanghai World Expo 2010 ha vinto il concorso per il recupero degli ex padiglioni industriali cinesi proprio perché ha privilegiato il rispetto dell’identità locale pur presentano elementi di assoluta innovazione. Il World Expo di Shanghai, con il motto Better city, Better life sarà un evento straordinario con 166 padiglioni espositivi per 70 milioni di presenze attese. Noi abbiamo proposto un’opera di archeologia industriale che fa emergere il vecchio dal nuovo. La storica piazza cinese sembra entrare dentro i capannoni che appaiono come uno spazio aperto in cui dalle facciate, ricoperte di lastre di cotto e decorate da elementi tipici vietresi, si intravedono i padiglioni originali, soprattutto di notte, quando la luce dell’interno crea l’effetto di illuminare la facciata. Ma lo stile del disegno è solo l’aspetto formale di un progetto complessivo ideato per garantire la sostenibilità energetica, il rispetto dell’ambiente ma anche la storia di quella che una volta era una fabbrica di cui è stata mantenuta la funzionalità. Le passerelle, ad esempio, sono schermate da barriere di vapore e l’energia deriva da pannelli fotovoltaici.

design

style meets Italian classical tradition. “Seen from above, the Giardino Italiano represents Botticelli’s Venus. From the features of her face, terraces unfold following her tresses, the earth traces her hand and thus gives shape to the secret garden, the maze, all the typical 17th century baroque elements. The garden internalises the Chinese idea of beauty, but offers a contemporary vision of landscape architecture which, above all else, respects the identity of the place. The garden will host a permanent exhibition of sculptures by great artists, including Mimmo Paladino’s I Dormienti crouching in the expanses of water. CinaOggi, your project for the 2010 Shanghai World Expo won the competition to restore the former industrial pavilions because it favoured respect for local identity while also presenting completely innovative elements. Shanghai’s World Expo, with its motto Better city, Better life, will be an extraordinary event, with 166 pavilions for an expected 70 million visitors. We proposed a work of industrial archaeology which allows the old to emerge from the new. The historic Chinese square seems to come right into the warehouses that look like an open space in which, from the terracottacovered façades decorated with typical glazed elements, the original pavilions can be still made out, especially at night, when the lights inside seem to illuminate the façade. But style is only the formal aspect of the whole project designed to guarantee sustainable energy, respect for the environment as well as the history of a factory whose functionality has been preserved. The runways, for example, are screened by barriers of steam and energy is produced by photo-voltaic panels.

Una sezione del Giardino Italiano di Tianjin


AutunnoAutumn08

Render dei corridoi verdi di Huai Rou

65 L’architettura non è un’opera d’arte, ma è arte applicata alla vita. L’estetica dà forma alla funzionalità. Architecture is not a work of art, it is art applied to life. Aesthetics give form to functionality.

M.O.


Di lei si dice che sia un fautore di giovani talenti che sposano la sua mission: progettare la sostenibilità. La sostenibilità è un concetto che appartiene all’architettura. Non è mio, non è una corrente di pensiero, né una moda. L’architettura non esiste se non è sostenibile, non è un’opera d’arte. È arte applicata alla vita. Questa è un’idea che risale a Vetruvio, e ha una tradizione millenaria. Oggi, invece, all’evoluzione tecnologica segue un’involuzione dal punto di vista progettuale e culturale soprattutto nell’edilizia che è asservita a un concetto superficiale di funzionalità che non viene comunque raggiunta.

It is said you are a champion of young creative talents who embrace your cause: to design sustainability. The concept of sustainability is part of architecture. It is not mine, it is neither a current of thought, nor a trend. Architecture does not exist if it is not sustainable, it is not a work of art. It is art applied to life. This is an idea which goes back to Vitruvius, and has a thousand-year tradition. Today, on the other hand, technological evolution has been followed by involution from a design and cultural point of view, in particular in the construction industry, subjugated to a superficial concept of a functionality that is not achieved.

Rendering del Giardino Italiano di Tianjin

I padiglioni Cinesi all’Expo di Shanghai del 2010

HUAI ROU, LA CITTÀ SOSTENIBILE Con una superficie di 870 ettari per 80 mila abitanti, la nuova Huai Rou è la prima delle 12 città satellite che sorgeranno attorno a Pechino per far fronte al fenomeno dell’insediamento dei contadini nelle periferie dei grandi centri urbani. Disegnata dall’architetto Occhiuto, Huai Rou avrà al suo interno un parco tecnologico, un campus universitario, un centro finanziario, un polo congressi ed esposizioni, un parco per la cultura ricco di musei e padiglioni per l’arte. Tutte queste funzioni, disseminate all’interno di un tessuto misto (residenza, commercio, lavoro), sono state pensate e scelte per rendere la città vitale 24 ore su 24, e sono diffuse sul territorio favorendo il mix funzionale. Il modello di città sostenibile, peraltro mutuabile in altri contesti, privilegia gli spazi aperti e verdi in un armonica comunione tra gli elementi naturali, il verde, l’acqua, l’aria, il sole, e gli elementi artificiali, come gli edifici e le infrastrutture. Dall’esperienza di Huai Rou, Mario Occhiuto, ne ha tratto un libro, ora in vendita, dal titolo Verso la città sostenibile, l’esperienza cinese di Huai Rou (ed. Electa, 2007).

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HUAI ROU, THE SUSTAINABLE CITY Covering 870 hectares with 80,000 inhabitants, the new Huai Rou is the first of the 12 satellite cities which will rise around Beijing in order to cope with the phenomenon of people from rural areas settling in the outskirts of the great urban centres. Designed by the architect Occhiuto, Huai Rou will have a technological park, a university campus, a financial centre, a congress and exhibition centre, a cultural park rich in museums and art pavilions. All these functions scattered within a mixed social fabric (residential, commercial and work), have been planned and selected to keep the city alive 24 hours a day, and are spread throughout the territory for a good functional mix. The sustainable city model, which can be modified for different contexts, favours green open spaces and a harmony between natural elements (vegetation, water, air, sun) and artificial elements, such as the buildings and infrastructures. Mario Occhiuto has written a book about his experience in Huai Rou entitled Verso la citta sostenibile, l’esperienza cinese di Huai Rou (published by Electa, 2007).

design

La mappa di Huai Rou, la città sostenibile realizzata dall’architetto Occhiuto2010


{ Primatist at last, on the shores of the Strait }

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Finalmente PRIMATIST in riva spot

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spot AutunnoAutumn08

The enchanting scenario of the Strait of Messina is the new mooring for the Primatist, a prestigious yacht with a sporty, competitive spirit. È l’incantevole scenario dello Stretto di Messina il nuovo punto di attracco delle prestigiose imbarcazioni Primatist, yacht dall’animo sportivo e vocazione agonistica. Lo storico cantiere navale italiano conosciuto in tutto il mondo torna, dopo vent’anni di assenza, in riva allo stretto affidandosi alla competenza e alla passione del team Nettuno Yachting, concessionario in esclusiva per Calabria e Sicilia. Un ritorno nel cuore del Mediterraneo in grande stile celebrato dal 10 al 15 agosto nel corso del “Salina Challenge” evento di presentazione del G41.2 AeroTop Evolution. Tra le isole Eolie, in uno scenario dall’incomparabile bellezza, sono state organizzate le prove a mare. Sponsor d’eccezione e soci della Nettuno Yachting sono il campione del mondo Andrea Barzagli, l’ex bomber del Messina Arturo Di Napoli, il funambolo Franco Brienza e il doriano di origine siciliana Pietro Accardi che affidano la loro passione sportiva al marchio Primatist, da sempre legato alle manifestazioni e alle personalità di spicco del mondo dello sport che rappresentano l’essenza genuinamente competitiva del cantiere. Grazie anche a questa partnership, Aldo Geraci e Eugenio Lupo, titolari della Nettuno Yachting, offrono ai propri armatori servizi di eccellenza affiancati da uno staff altamente specializzato per l’assistenza in ogni fase pre e post vendita. Ma la Nettuno Yachting scommette anche sull’eccellenza della cantieristica navale siciliana e lancia il marchio Innovazioni Nautiche Italiane, il cui modello Amada 55 è stato appena presentato al Salone Nautico di Genova. Uno yacht openbridge destinato ad una clientela raffinata, dal design ricercato che non rinuncia al comfort e alla sicurezza e realizzato in serie limitatissima. Con soli 8 esemplari in produzione fino al 2009, l’Amada 55, regala esclusività. NETTUNO YACHTING Viale Boccetta, 70 - 98122 Messina Tel +39 090 5730875 - Fax +39 090 3717538 www.nettunoyachting.it Direttore Marketing e Comunicazione Dott. Emilio Siciliano e.siciliano@nettunoyachting.it

After twenty years, the historic, world-renowned Italian shipyard is back on the shores of the Strait in the skilful and passionate hands of the Nettuno Yachting team, exclusive dealer for Calabria and Sicily. A return to the heart of the Mediterranean in grand style celebrated from 10-15 August during the “Salina Challenge”, where the G41.2 AeroTop Evolution was presented. The sea trials took place among the Aeolian Islands in a setting of incomparable beauty. Outstanding sponsors and partners include world champion Andrea Barzagli, former Messina bomber Arturo Di Napoli, funambulist Franco Brienza and the Sicilian-born Sampdoria footballer Pietro Accardi. They have lent their names and passion for sport to the Primatist brand, wellknown in all the leading events and for its connection with prominent personalities from the world of sport who represent the real competitive essence of the shipyard. Thanks also to this partnership, Aldo Geraci and Eugenio Lupi, owners of Nettuno Yachting, can offer their clients excellent services assisted by a highly-specialised staff during each pre- and post-sale phase. But Nettuno Yachting is also betting on the excellence of Sicilian boat-building and is launching the brand Innovazione Nautiche Italiane, whose model Amada 55 was recently presented at the Genoa Boat Show. An openbridge yacht built in a very limited series for a stylish clientele, its elegant comfortable design does not neglect safety. With only 8 models in production until 2009, the Amada 55 certainly guarantees exclusiveness.

allo Stretto

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design SUITE

Hotel Couture 70

Armani Casa


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di Agostino A. La Rocca - traduzione di Gail Mitchell

Aristocratici mitteleuropei, ballerine russe, industriali yankee si avvicendano di continuo, con drammi e stravaganze in un lussuosissimo albergo nella Berlino anni venti: è Grand Hotel, lo storico film di E. Goulding del 1932 che rappresenta il prototipo degli eventi delle star nella storia del cinema.

Grand Hotel: all the drama and extravagance of aristocratic Middle-Europeans, Russian ballerinas, Yankee industrialists coming and going in a high-class hotel in the Berlin of the 20s. E. Goulding’s celebrated 1932 film first set the tone for star events in the cinema.

Ma non solo. Greta Garbo, Joan Crawford, John Barrymore si muovono in raffinati ambienti decò, progettati in ogni dettaglio col gusto dell’epoca, e fanno nascere negli spettatori il desiderio di partecipare a quel mondo esclusivo ricco ed elegante, in interni rarefatti e ovattati. A distanza di più di settant’anni, il nuovo filone in cui si stanno cimentando le più famose firme dell’Haute Couture sembra riproporre la stessa filosofia del vivere. Dopo le borse e le scarpe, gli occhiali, i profumi, il make up e gli orologi, la longa manus degli stilisti è giunta così, a mettere la sua firma su un altro accessorio: l’albergo. Capostipite è Krizia con il suo K-Club: uno splendido resort affacciato sulla bianchissima spiaggia di Palmetto dell’isola di Barbuda, nel Mar dei Carabi. Pensato e voluto dalla stilista come buen retiro per sé e per i propri amici, è in breve tempo divenuto meta prediletta dai vacanzieri più chic. Subito dopo, il patron della Diesel Renzo Rosso apre all’826 di Ocean Drive a Miami il Pelican Hotel, venticinque stanze una diversa dall’altra, ciascuna arredata con mobili e oggetti vintage originali, frequentato da celebrità della moda, della musica, del cinema. Ma è con Armani, Versace, Missoni e Moschino che il fenomeno fa un salto di qualità notevole: non si limita al singolo, seppur notevole, episodio, ma facilita l’entrata in campo di enormi risorse finanziarie con una pianificazione degli interventi su scala internazionale che prediligono siti ultra glamour. Così il Gruppo Armani sigla un accordo con la EMAAR Properties di Dubai che prevede l’apertura di almeno sette hotel di lusso e tre resort di villeggiatura entro i prossimi dieci anni. L’apertura del primo hotel la cui torre, il Burj Dubai, una volta ultimata, sarà l’edificio residenziale e commerciale più alto del mondo, è prevista entro il 2009. L’Armani Hotel di Dubai avrà 160 tra camere e suite, vari ristoranti su una superficie totale di oltre 40.000 metri quadrati. Oltre all’hotel, nel grattacielo sono compresi 144 appartamenti residenziali di lusso progettati dallo stilista stesso e completamente arredati con la collezione Armani Casa e con una linea creata appositamente. Nel 2010 è invece prevista l’apertura di un Armani Hotel a Milano.

But that’s not all. Greta Garbo, Joan Crawford, John Barrymore glide in elegant déco settings, every detail meticulously designed in the style of the period, and awaken in spectators the desire to be part of that chic exclusive world, pampered in those rarefied surroundings. More than seventy years on, the latest trend launched by the most famous haute couture designers seems to re-propose that very same philosophy of life. After bags and shoes, glasses, perfumes and watches, stylists are now adding their illustrious names to yet another accessory: the hotel. It all began with Krizia and the K-Club: a splendid resort overlooking the pure white beaches of Palmetto on the Caribbean island of Bermuda. Designed by the stylist as a buen retiro for herself and her friends, it has quickly become a favourite destination for chic holiday-makers. Immediately afterwards, Renzo Rossi, owner of the Diesel brand, opened the Pelican Hotel at 826 Ocean Drive in Miami. The twenty-five rooms are each furnished differently with original vintage furniture and objects, and frequented by fashion, music and cinema celebrities. But it was with Armani, Versace, Missoni and Moschino that the phenomenon has really taken off. This is not merely limited to a single, even if outstanding, episode, it means that huge financial resources can be ploughed into large-scale international ventures in sought-after and ultra-glamorous sites. In fact, the Gruppo Armani has signed an agreement with EMAAR Properties in Dubai to open at least seven luxury hotels and three resorts within the next ten years. The first hotel, whose Burj Dubai tower, once finished, will be the tallest residential and commercial building in the world, is due to open by the end of 2008. The Armani Hotel in Dubai will have 160 rooms and suites, several restaurants covering a total of more than 40,000sq. m. Besides the hotel, the skyscraper will hold 144 luxury apartments designed by the stylist himself, completely furnished with the Armani Casa collection and with its own bespoke line. And Versace is certainly not to be outdone. The recently-opened Hotel Palace Versace is the result of a joint venture between the Australian real estate Sun-

Render del Burj di Dubaj

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L’albergo di Versace di Dubai

Veduta esterna della piscina dell’albergo Versace Le tavole da sogno di Versace

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Versace non è da meno. Da poco si sono infatti spalancate le porte dell’Hotel Palazzo Versace, risultato della joint venture della società immobiliare australiana Sunland Group con Emirates International Holdings. Il primo lussuosissimo hotel di 205 stanze con annesse ville e suite esclusive, unisce il concetto di bellezza ed eleganza del mondo Versace con lo spettacolare paesaggio naturale offerto dalle sabbie dorate del Sud Pacifico e meta australiana più ambita: la Gold Coast. Con i suoi soffitti decorati e gli ambienti arricchiti di colonne e preziose rifiniture, Palazzo Versace ricorda l’opulenza e la magnificenza dell’architettura delle storiche dimore europee riproponendo mosaici, marmi raffinati, tappezzerie progettate appositamente, mentre per l’arredamento è stata utilizzata la Versace Home Collection. Tanto fasto ha generato un successo tale da prevedere il secondo appuntamento: Palazzo Versace Dubai. Situato sulle rive del Dubai Creek, nel quartiere Culture Village della città, occuperà 130.000 mq di superficie e offrirà 169 residenze private e 213 suite d’albergo, tutte arredate con pezzi esclusivi della Versace Home. Per un soggiorno invece negli hotel Missoni a Kuwait City e Moschino a Milano, gli amanti del lifestyle tipo Grand Hotel, dovranno ancora attendere il 2009.

design

land Group and Emirates International Holdings. The first super luxury hotel, with 205 rooms and annexed villas and exclusive suites, blends the Versace concept of beauty and elegance with the spectacular natural landscape of the South Pacific’s golden sands along the Gold Coast: the most popular destination for Australians. With decorated ceilings and interiors embellished with columns and rich fittings, Palazzo Versace recalls the opulence and magnificence of the great historic European houses with mosaics, elegant marbles and bespoke upholstery, while the Versace Home Collection has been used for the interior design. This sumptuousness has met with such success that a second hotel, the Palazzo Versace Dubai, is to open on the shores of the Dubai Creek in the Culture Village district of the city. It will cover 130,000sq.m, with 169 private residences and 213 hotel suites, all furnished with exclusive pieces from the Versace Home collection. Lovers of the Grand Hotel lifestyle, on the other hand, will have to wait until 2009 to stay at Kuwait City’s Missoni Hotel and Milan’s Moschino.


AutunnoAutumn08 La zona notte secondo Armani

CLOCK TOWER Versace e Gruppo AFI leader internazionale nel real estate di lusso, hanno firmato a luglio una partnership per la realizzazione del progetto di interior design della Clock Tower di Madison Avenue, uno degli edifici più prestigiosi di New York. Costruita da MetLife nel 1909, Clock Tower è stata realizzata dall’architetto Napoleon Le Brun, si ispira al Campanile di San Marco di Venezia e per le sue caratteristiche architettoniche, è considerato il riferimento visivo più importante nel cuore di Madison Square Park. Il restyling della Clock Tower, reso possibile grazie all’accordo tra Versace e AFI, prevede la realizzazione di oltre 50 lussuosissime residenze, delle aree comuni e di una spa privata, tutti realizzati secondo lo stile Versace Design. I primi due piani della Clock Tower ospiteranno l’esclusivo club privé, eccezionalmente disegnato da Donatella Versace.

Zona relax Armani

Immagini del Burj di Dubaj in work in progress

In July, Versace and Gruppo AFI, international leader in luxury real estate, signed a partnership to design the interiors of Madison Avenue’s Clock Tower, one of the most prestigious buildings in New York. Built by Metlife in 1909, the Clock Tower was designed by architect Napoleon Le Brun, who was inspired by the Campanile of San Marco in Venice. Its architectural characteristics make it the most important landmark in the heart of Madison Square Park. The re-styling of the Clock Tower, made possible by the Versace-AFI agreement, will include more than 50 luxury residences, communal areas and a private spa, all in keeping with the style of Versace Design. The first two floors will be occupied by an exclusive private club, designed by Donatella Versace herself.

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REGGIO, lezioni di stile

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{ Reggio, a lesson of style }

spot

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ph. Adriana Sapone

ph. Adriana Sapone

Stile


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spot AutunnoAutumn08

The Florence-based Polimoda is part of the International Foundation of Fashion Technology Institutes and a partner of the State University of New York’s Institute of Technology. The institute of further education offers courses in fashion management, marketing and design in Italy and abroad and is recognised by the most important international fashion houses. Polimoda has links with many of the sector’s Italian giants including Gucci, Tod’s, La Rinascente, Stefanel, and Lineapiù, the French company Sildorex and the Japanese Shima and aims to provide the fashion industry with specialised professionals of the highest quality. The course is open to 25 recent graduates with a talent for fashion and a knowledge of English. Selection for the course which is

ph. Adriana Sapone

The countdown has started for would-be fashion designers with the first year of a three-year Polimoda course in fashion design and marketing starting in Reggio Calabria in January. A newly-signed agreement between the local council, Italian fashion ambassadors Santo Versace and Ferruccio Ferragamo and the university, will make the Mediterranean city the latest location for top-level training in international fashion with the opening of the first Southern-Italian branch of Polimoda, International Institute of Fashion Design and Marketing of which Ferragamo and Santo Versace are the official representatives.

ph. Adriana Sapone

Il Polimoda, con sede a Firenze, è componente dell’ International Foundation of Fashion Technology Institutes e partner dell’Institute of technology della State University di New York, centro di istruzione superiore che opera attività di alta formazione nei campi del management, marketing, design dell’alta moda in Italia e all’estero, e offre le professionalità richieste alle più grandi maisons di moda internazionali. Il progetto Polimoda vede il coinvolgimento di numerose aziende del settore, di primaria grandezza: da Gucci a Tod’s, da La Rinascente a Stefanel, da Lineapiù ai francesi di Sildorex e ai giapponesi di Shima, con l’obiettivo di fornire al mondo del lavoro figure professionali d’eccellenza e di alta specializzazione.

ph. Adriana Sapone

Conto alla rovescia per i giovani talenti della moda. Si apre a gennaio, a Reggio Calabria, il primo anno del corso triennale in fashion design e marketing Polimoda. È la città dello Stretto, infatti, la nuova sede d’eccellenza per l’alta formazione del fashion internazionale. Con il protocollo d’intesa siglato tra il Comune, gli ambasciatori del made in Italy nel mondo, Santo Versace e Ferruccio Ferragamo, e l’università Mediterranea, è stata istituita, per la prima volta nel sud, una sezione del Polimoda, Istituto Internazionale di Fashion Design & Marketing, di cui Ferragamo e Santo Versace, sono i legali rappresentanti.

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REGGIO lezioni di stile ph. Adriana Sapone

Il corso è rivolto a 25 giovani neodiplomati e neolaureati che abbiano predisposizione per le materie trattate e che siano in possesso di buona conoscenza della lingua inglese. Al corso, la cui sede è presso la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea, si accede mediante una selezione per titoli e curricula, oltre ad una prova orale ed una scritta. Al termine del triennio, in cui alle fasi d’aula si affiancheranno lezioni in laboratorio, gli studenti effettueranno uno stage in azienda. I giovani studenti, inoltre, potranno presentare le proprie realizzazioni nell’evento che il comune di Reggio Calabria organizzerà a conclusione di ciascun corso. E non solo, i più meritevoli riceveranno un premio, pari ad una percentuale dell’importo della retta. “È una grande opportunità per la città e per l’intera area del centro-sud italiano - dichiara Antonella Freno, assessore ai grandi eventi del comune reggino - Nasce una nuova speranza di lavoro e di successo, un’opportunità d’ingresso nell’affascinante mondo dell’alta moda per i tanti giovani che esprimono valori di creatività ed amore per lo stile, l’eleganza e la bellezza”.

based at the Università Mediterranea’s faculty of architecture will be based on qualifications and previous experience as well as oral and written exams. The three-year programme which culminates in the opportunity of a business internship includes lectures and workshops as well as the chance for students to share their work at the end-of-course event organised by Reggio Calabria’s council. The best students will also receive a prize corresponding to a percentage of their university fees. “This is an immense occasion for the city and for the whole of the South of Italy – says Antonella Freno, responsible for large events in the Reggio town council – It’s an opportunity for work and for success and a chance for the many creative young people here with a passion for style, elegance and beauty to break into the fascinating world of fashion.”

ph. Adriana Sapone

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ph. Adriana Sapone

ph. Adriana Sapone

spot


focus

AutunnoAutumn08

C

© Fondazione Napoli Novantanove

{ Good old Calabria }

Il viale che porta alla residenza Torre Camigliati

Cara vecchia CALABRIA di Anna Foti - traduzione di Annie Gurney

Da lontano, giungere in Calabria. Innamorarsi delle sue bellezze paesaggistiche, del suo patrimonio culturale, delle sue peculiari consuetudini. Partire, senza lasciarla. Fermare sulla carta tutto ciò che non diventa memoria ma è costante suggestione.

Reaching Calabria at the end of a long journey, you fall in love with its beautiful landscapes, its rich cultural heritage and its unusual customs. You go away again but never really leave and put down on paper all that cannot be committed to memory but that remains a constant splendour.

Questa l’esperienza di Norman Douglas, scrittore inglese autore nel 1915 del racconto di viaggio Old Calabria. Un’emozionante descrizione dei paesaggi e delle montagne alla scoperta della Calabria, adottata dalla Fondazione Napoli Novantanove come ispirazione di un progetto che dal 2001 coniuga cultura, territorio e impresa nel segno della valorizzazione di risorse naturali e dei luoghi visitati dalla letteratura. Si tratta del parco letterario Old Calabria intitolato a Norman Douglas e dedicato ai viaggiatori del Grand Tour. Presidio dinamico che evidenzia non solo le bellezze, ma che fornisce anche gli strumenti per ottimizzarne la valorizzazione. Il parco, che solo nel 2007 ha accolto 3000 visitatori e 2250 studenti, nel 2003 ha fatto da cornice al progetto di formazione in management di Beni Culturali e Ambientali, in collaborazione con l’Università di Napoli. “Il progetto - evidenzia Mirella Barracco della Fondazione Napoli Novantanove - è diretto a promuovere la conoscenza della regione ed in particolare delle sue zone più interne, a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale, a scoprire usi, costumi e consuetudini, per fare in modo che tornino a essere,

So it was for Norman Douglas, the English author who in 1915 wrote the travel diary Old Calabria. His touching description of a reconnaissance of Calabria across countryside and mountains was adopted in 2001 by the Fondazione Napoli Novantanove as the inspiration for a project which brings together culture, territory and business with the common aim of increasing the perceived value of both natural resources and the places mentioned in literature. The Old Calabria literary park, named after Norman Douglas’ work and dedicated to the Grand Tour journeyers, is an exciting initiative which not only highlights the beauty of the area but also supplies the necessary tools for its revaluation. In the year 2007, the park saw 3000 visitors and 2250 students pass through its gates and in 2003 it provided the framework for the training programme in Cultural and Environmental Heritage Management in collaboration with the Università di Napoli. The University’s Mirella Barracco explains “The project aims to promote the region and specifically its innermost areas, so that as in the past, it can return to being a point of cultural, artistic and

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© Fondazione Napoli Novantanove

NORMAN DOUGLAS

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There are those who go away but never really leave. Norman Douglas is one of them. He first visited Calabria in 1907 and returned both in 1911 and 1937. His celebrated books Siren Land (1911), Old Calabria (1915) and South Wind (1917) are dedicated to the South. A forerunner for his times and ideas, curious and daring, he became a symbol of those who admired Calabria for the wildness of its nature, the transparent water of its seas and its many and various historical and cultural influences. An example of the many who visited the region to then write about it including Edward Lear, Francois Lenormant, George Gissing, Alexander Dumas, Vivant Denon and Henry Swinburne. These are the names that guide the visitors to the Parco Letterario Old Calabria through the places that inspired them via itineraries which recreate the different stages of the Grand Tour.

focus

Esterno del Museo Nave della Sila © Fondazione Napoli Novantanove

C’è chi parte ma non se ne va. Norman Douglas è tra questi. Visitò la Calabria nel 1907 la prima volta, per farvi ritorno nel 1911 e nel 1937. Dedicò al Sud tre libri famosissimi Siren Land (1911), Old Calabria (1915) e South Wind (1917). Precursore di tempi e idee, curioso e audace, egli diviene emblema di quanti amarono la Calabria, la sua natura selvaggia, i mari trasparenti, la contaminazione storica e culturale. Emblema di quanti sono tornati in questa regione e ne hanno scritto. Tra questi Edward Lear, Francois Lenormant, George Gissing, Alexandre Dumas, Vivant Denon, Henry Swinburne. Sono loro a guidare i visitatori del Parco Letterario Old Calabria nei luoghi di ispirazione, attraverso degli itinerari che ripercorrono le tappe del cosiddetto Grand Tour dei nostri tempi.

La residenza Torre Camigliati

“Calabria!, appena il nome è pronunziato, un mondo nuovo si presenta alla nostra mente, torrenti, fortezze, tutta la prodigalità dello scenario di montagna, cave, briganti e cappelli a punta, la signora Radcliffe e Salvator Rosa, costumi e caratteri, orrori e magnificenze senza fine!” Calabria!, just to hear its name a whole new world comes to mind, torrents, fortresses, the extravagance of its mountains, caverns, brigands and pointed hats, Mrs Radcliffe e Salvator Rosa, customs and characters, infinite horrors and splendours!

Edward Lear - Diario di un viaggio a piedi, 1873

come è stato in passato, motivo di interesse culturale, artistico e quindi turistico”. Il Parco comprende una superficie di duecento chilometri quadrati, tra le province di Cosenza e Crotone, e si snoda dal massiccio del Pollino a Capo Colonna. Si apre costantemente al territorio con laboratori, iniziative scolastiche e sinergie universitarie, come il corso di orientamento della Normale di Pisa organizzato la scorsa estate. “In autunno - spiega Mirella Barracco - il parco si dedica principalmente alle scuole di ogni ordine e grado, con visite guidate e con laboratori didattici sulla letteratura del Grand Tour, sulla botanica e sulla storia artistica e sociale dei luoghi”. Il Grand Tour è una tradizione settecentesca, un viaggio di apprendimento e al contempo di svago, che le elites europee intraprendevano nel Vecchio Continente. Oggi il Parco ambienta il Grand Tour tra le vette

therefore tourist interest”. The park spans an area of two hundred square kilometres between the provinces of Cosenza and Crotone winding down from the Pollino massif towards Capo Colonna. Initiatives including workshops, programmes for schools and collaborations with universities such as the training course organised last summer together with the Normale di Pisa provide a window onto the territory. “In the autumn - says Mirella Barracco - the park focuses mainly on activities for schools of every type and level with teaching workshops on Grand Tour literature, botany and the social and artistic history of the area as well as guided tours” The eighteenth-century tradition of the Grand Tour was a journey to the Old Continent undertaken by the European elite which fulfilled the dual purposes of educa-


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LA NAVE DELLA SILA

tion and leisure. Today the Park offers its own version of the Grand Tour across the peaks of the Sila and the Calabrian lakes, through abbeys immersed in woods and towns populated by ancient cathedrals and baronial castles. Amongst these is the Torre Camigliati, XVIII century residence of a Calabrian baron, situated in the heart of the Sila at 30 kilometres from Cosenza and surrounded by age-old trees, streams and fields. Today Torre Camigliati is home to the park’s visitors centre and is the point where guests can have a preview of the various different routes that can be taken through the park. In the residence’s old stables is the museum of emigration Nave della Sila, which has Gian Antonio Stella as its curator. “Since its inauguration in 2005, the museum of emigration has been working in collaboration with the most important specialist centres in Italy and around the world says Mirella Barracco - The 2006/2007 academic year saw the first edition of the competition for schools I viaggi del riscatto (Voyages of Liberation) which we are planning to repeat following the great levels of participation by schools in Calabria, Naples and Turin”. A melting-pot of splendours with the power to inspire great emotion today as they did many years ago. Traces of a past whose recuperation is a necessary and vital foundation for any future project. Today as the Old Calabria literary park testifies, there is a new occasion for Calabria to spread knowledge of its culture with a formula that is as entrepreneurial and innovative as it is bound to tradition and history.

© Fondazione Napoli Novantanove

silane e i laghi della Calabria, tra le abbazie immerse nei boschi e i centri arricchiti da cattedrali antichissime e castelli baronali. Tra questi, anche Torre Camigliati, residenza baronale calabrese del XVIII sec. nel cuore della Sila, a 30 chilometri da Cosenza e circondata da alberi secolari, ruscelli e prati. Oggi Torre Camigliati ospita il centro visitatori del parco e costituisce il punto di accoglienza in cui gli ospiti pregustano il sapore dei diversi itinerari praticabili all’interno del parco. Nell’antica vaccheria della residenza, c’è la Nave della Sila, il museo narrante dell’emigrazione curato da Gian Antonio Stella. “Il museo dell’emigrazione - sottolinea Mirella Barracco -, aperto nel 2005, lavora in collaborazione con i maggiori centri specializzati italiani ed internazionali. Nell’anno scolastico 2006/2007 è partita la prima edizione del concorso per le scuole I viaggi del riscatto che prevediamo di replicare vista la grande partecipazione delle scuole calabresi, napoletane e torinesi”. Un crogiolo di suggestioni che emoziona, allora come adesso. Tracce di un passato il cui recupero è necessario e vitale per qualunque progetto futuro. Oggi, come testimonia il parco letterario Old Calabria, la Calabria ha di nuovo l’occasione di elargire cultura con una formula imprenditoriale tanto intraprendente e innovativa quanto legata alle tradizioni e alla storia. Per info: www.oldcalabria.org

Il viaggio non sempre è solo scoperta. A volte è anche dolore, strappo, inguaribile nostalgia. Lo è stato per la moltitudine di calabresi espatriati e di cui il Museo dell’Emigrazione Nave della Sila intende proporsi come dinamica traccia di memoria storica e civile e come monito alla coscienza collettiva che ha rimosso il dramma del fenomeno migratorio calabrese e italiano. Accanto alla dimensione emotiva dell’esodo, in questa struttura ospitata dalla Torre Camigliati, trova spazio anche la dimensione evocativa ed educativa resa fortemente efficace dalla scenografia che ricrea la tolda di una nave. Quella della memoria del passato, della sopravvivenza al presente e della speranza del futuro. Gigantografie accompagnano la voce narrante di piccole storie. Quelle dei piccoli uomini e di piccole donne dentro la grande Storia.

Interno del Museo

A journey is not always just about discovery. At times it is also painful, wrenching and hopelessly nostalgic as it was for the majority of Calabrian expatriates. The Nave della Sila museum intends to represent their experience with a dynamic historical and civil record as well as act as a reminder for the collective conscience which appears to have suppressed the drama of the Calabrian and Italian migratory phenomenon. Within the museum structure housed within the Torre Camigliati, the evocative and educative dimension of the exodus is effectively presented alongside the emotive side through the recreation of a ship’s deck. Memories of the past, survival through to the present and hope for the future are brought together. Gigantic images accompany the narrator in recounting personal testimonies; those of the individual men and women whose stories make up an important part of our collective history.

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Tra le pieghe dell’arte Among the folds of art Articolo 23 Passione in scena Passion on stage

culture autunno/autumn08


Sul bianco 2004, olio e grafite su tela piegata ph Mimmo Capone

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ph Mimmo Capone

Sul rosso piegato, 2004

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ARTE

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“La materia manipolata diventa come un sudario del mondo”. “Manipulated material becomes a shroud for the world.”

C. B.

di Anna Rizzica - traduzione di Gail Mitchell

Piccoli involucri di tela e colore evocano il silenzio e il mistero di mondi lontani, di viaggi e di esperienze attraverso le quali si rivela il pensiero che sta dietro l’opera. Cesare Berlingeri, artista calabrese di calibro internazionale cresciuto nell’ambito della Pittura Informale di Tapies e Alberto Burri, nel corso degli anni ha saputo stravolgere e inventare un modo del tutto personale e originale di fare arte, grazie alle diverse esperienze come costumista e scenografo teatrale.

Small parcels of canvas and colour evoke the silence and mystery of far-off worlds, of travels and experiences through which the thought behind the work is revealed. The internationally-acclaimed Calabrian artist Cesare Berlingeri, who spent his formative years within the circle of Tapies’ Informal Painting and Alberto Burri, has managed to overturn and invent a wholly personal and original way of creating art, thanks to his wide experience as a theatre costume and set designer.

Reduce dalla mostra itinerante che lo ha visto protagonista di una esaustiva antologica ospitata dal 30 agosto 2007 al 20 marzo 2008, da tre importanti musei brasiliani (il MAC Museu de Goiânia, il MAM Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro, il MAM Museu de Arte Moderna di Salvador de Bahia), il maestro conia un nuovo linguaggio che per la prima volta dà voce e movimento alla pittura. Il dipinto perde la peculiare bidimensionalità, così come il luogo da sempre deputato ad accoglierlo, si stacca dunque dal muro per divenire un oggetto autonomo.

After his exhaustive retrospective exhibition held in three important Brazilian museums (the MAC Museu de Goiània, the MAM Museu de Arte Moderna in Rio de Janeiro, and the MAM Museu de Arte Moderna in Salvador de Bahia), from 30th August 2007 to 20th March 2008, the maestro has coined a new form of expression which, for the first time, gives voice and movement to painting. As the painting loses its peculiar two-dimensionality, so too does the place which has traditionally been its home; it comes down off the wall and becomes an autonomous object.

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Le sue tele monocrome, piegate come fossero pacchetti, hanno la capacità di farci dimenticare gli elementi di cui sono fatte per trasportarci in una dimensione magica, sensuale e spirituale insieme. “Penso ai beduini del deserto -spiega il maestro- che a ogni spostamento raccolgono tutte le loro vettovaglie. Quei fagotti formano nuovi oggetti che per quanto piccoli racchiudono tutta la loro vita; così le mie piegature sono monadi leibniziane, chiuse in se stesse, ma che al loro interno contengono un universo fatto e finito.” Nel lavoro di Cesare Berlingeri, la manipolazione della materia avviene come in una danza primordiale. È una pantomima del gesto attraverso la quale si recupera la fisicità del tatto per raggiungere la trascendenza dell’idea. La sensualità del colore dialoga con il buio creato dalle pieghe e tutto il lavoro si basa sul contrasto luce/ombra, restituendo all’arte la capacità di arrivare dal visibile all’invisibile. “Una sera a teatro - racconta Berlingeri- vidi smontare e ripiegare la scenografia di uno spettacolo che si trasformava sotto i miei occhi. Ebbi un’illuminazione e capii che ogni gesto modificava se stesso e tutta la superficie del fondale. Allora mi recai sulla spiaggia e stesi una tela di grandi dimensioni, la dipinsi di blu e vi tracciai una mappa di stelle…e cominciai a piegarla…poco più tardi esposi Notte stellata a Milano”. Da allora la tecnica del maestro calabrese diventa un rito d’iniziazione. La creazione di un’opera per Berlingeri ha un’importanza fondamentale nel segno, nello scegliere il tipo di piegatura, di colore. Tutti questi elementi coinvolti nella creazione sono unici e pertinenti solo e soltanto a quell’opera. Come i tagli di Fontana, le pieghe sono per Berlingeri la forma e il contenuto del suo lavoro che ne attribuiscono una profondità spaziale. E per questo erroneamente la sua opera è stata definita scultura, per i suoi volumi che però nulla hanno a che fare con la plasticità. “L’arte non vuole essere costretta in schemi o determinazioni, corregge il maestro - l’arte non ha dati.” Berlingeri fa pittura piegata, perché è l’interno delle cose che più gli interessa, tutto ciò che si vede fuori altro non è che l’interno, che scompare dentro le pieghe.

ph Mimmo Capone

culture

His monochrome canvases, folded like parcels, can make us forget what they are made of and transport us to a magical, sensual and spiritual dimension all in one. “I think about the Bedouins in the desert - the maestro explains - who gather up their belongings whenever they move. Those bundles make new objects which, despite being small, contain their whole lives; so my folds are Leibnitzian monads, closed within themselves, but inside they hold a ready-made and finished universe.” In Cesare Berlingeri’s work the manipulation of material takes place like a primordial dance. It is a pantomime of gesture through which the physicality of touch is recovered in order to reach the transcendence of the idea. The sensuality of colour communicates with the darkness created by the folds and the whole work is based on light/shade contrast, restoring art’s capacity to go from the visible to the invisible. “One evening at the theatre – says Berlingeri – I saw the set being taken down and folded up and transformed before my very eyes. I had a flash of inspiration and realised that every gesture modified itself as well as the whole surface of the backcloth. Then I went to the beach and spread out a huge canvas, painted it blue and drew a map of the stars …I began to fold it … and soon after I displayed Notte stellata in Milan.” Since then the technique of the maestro from Calabria has become an initiation rite. For Berlingeri, the mark, the choice of fold and colour have a fundamental importance in the creation of a work. All these elements together are unique and relevant for that work only. Like Fontana’s cuts and slashes, for Belingeri folds are the form and content which endow his work with spatial depth. Hence his work has been erroneously defined as sculpture, because of its volumes which, however, have nothing to do with plasticity. “Art doesn’t want to be confined within schemes or determinations - the maestro chides - art has no data.” Berlingeri makes folded paintings, because it is the inside of things which most interest him, everything you can see on the outside is nothing more than the inside which disappears within the folds.

Viaggi 2003, installazione (parziale) alla Mole Vantivelliana di Ancona


ph Gianni Fava

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CESARE BERLINGERI nasce a Cittanova (RC) nel 1948. Ora vive e lavora a Taurianova. Inizia a dipingere giovanissimo nello studio del maestro Deleo, docente in pensione dell’Accademia di Liegi. Nel 1964 si trasferisce in Piemonte, dove lavora presso un decoratore di chiese. Dal 1968 intraprende una serie di viaggi in Italia ed in Europa, dove prende contatto con altri artisti e si avvicina al mondo della cultura contemporanea. Nel 1970 va a Roma dove lavora come scenografo e costumista per il teatro e la televisione. Dal 1980 al 1986 vive una fase di passaggio tra le istanze concettuali e l’emergere di una riscoperta della materia pittorica. In questi anni si intensifica anche il lavoro con il teatro dalle installazioni per La lunga notte di Medea, a Il Candido ovvero ..., ad Italian Opera Graffiti. Dal 1989 al 1995 è docente presso l’Accademia di Arte drammatica della Calabria. Iniziano le esposizioni collettive e personali che lo portano a sviluppare sempre di più il tema dei dipinti piegati. Nel 1999 a Milano la Fondazione Mudima gli dedica un’importante personale. Dal 2000 sino ad oggi si susseguono le personali: New Art Gallery di Padova, varie sedi degli show-room Telemarket, la Mole Vanvitelliana di Ancona, le ex Scuderie di Palazzo Moroni a Padova, il Comune di Cittanova gli dedica una grande antologica (1963-2003). Si susseguono, inoltre, le partecipazioni alle fiere internazionali: Bologna, Toronto, Florida, Illinois, Padova ed a mostre istituzionali come Da Picasso a Botero, al Castello Aragonese di Reggio Calabria, e al Complesso Monumentale di San Giovanni a Catanzaro. Nel 2007 le più importanti istituzioni museali del Brasile (il MAC Museu de Goiânia, il MAM Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro, il MAM Museu de Arte Moderna di Salvador de Bahia), hanno ospitato tre grandi personali dell’artista.

L’artista Berlingeri in laboratorio ph Mimmo Capone

mini bio

CESARE BERLINGERI was born in Cittanova (RC) in 1948 and now lives and works in Taurianova. He began painting at a very young age at the studio of maestro Deleo, a retired teacher from the Academy of Liège. In 1964 he moved to Piedmont, where he worked with a church decorator. Then, from 1968 he undertook a series of trips in Italy and Europe, where he came into contact with other artists and with the world of contemporary culture. In 1970 he went to Rome to work as a set and costume designer for theatre and television. From 1980-86 he experienced a transitional phase between conceptual aspirations and his rediscovery of painting. During these years he also intensified his work with the theatre from installations for La lunga notte di Medea, to Il Candido ovvero …, and Italian Opera Grafitti. From 1989 to1995 he taught at the Accademia di Arte Drammatica of Calabria. His collective and solo exhibitions led him to develop his theme of folded painting even further. In 1999 the Fondazione Mudima in Milan held an important solo exhibition of the artist’s works. Since 2000 a series of solo exhibitions have followed: the New Art Gallery, Padua, at various Tele-market showrooms, the Mole Vanvitelliana in Ancona, the ex Scuderie of Palazzo Moroni, Padua, the Comune of Cittanova dedicated to him a great retrospective exhibition (1963-2000). He has also taken part in several international fairs: Bologna, Toronto, Florida, Illinois, Padua and in institutional exhibitions, including Da Picasso a Botero, at the Castello Aragonese in Reggio Calabria, the Complesso Monumentale di San Giovanni in Catanzaro. In 2007 the most important museum institutions in Brazil (the MAC Museu de Goiània, the MAM Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro, the MAM Museu de Arte Moderna di Salvador de Bahia), held three memorable solo exhibitions by the artist.

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Installazione alla Mostra al Mac di Goiania, centro culturale Oscar Niemeyer, 2007


culture

CINEMA

Articolo 23

di Luisa Bellissimo - foto di Francesco Casciaro - traduzione di Gail Mitchell

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Il profilo roccioso di Pentedattilo e la stazione centrale di Reggio Calabria sono lo snodo artistico da cui nasce il cortometraggio Articolo 23 con la regia del maestro Vittorio De Seta.

The rocky silhouette of Pentidattilo and Reggio Calabria’s main railway station are the artistic junction of the short film Articolo 23, directed by maestro Vittorio de Seta.

È da qui che si muove un giovane calabrese alla ricerca del proprio futuro lavorativo, lasciando il posto a un ragazzo africano che lo sostituirà nel suo paese di origine. Una storia incrociata di destini. Come anelli di una sola catena, le vite ritratte dal regista s’intersecano per parlare di sé. Il documentarista che dai primi anni Cinquanta ha comunicato in immagini, ha diretto uno dei trenta corti per il film collettivo All Human Rights for all ispirati agli altrettanti articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, voluto dalle Nazioni Unite con il patrocinio e la collaborazione di numerosi enti e istituzioni europei e di centinaia di associazioni e migliaia di volontari. Il film, sottotitolato in lingua inglese, ha ottenuto l’adesione di vari registi. Oltre a Vittorio De Seta, fra gli altri, Mimmo Calopresti, Roberta Torre, Franco Giraldi, Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Mario Martone, Francesco Maselli, Giuliano Montaldo, Giorgio Treves, Edoardo Winspeare. L’ideazione del progetto nasce dall’esperienza dell’Associazione Rinascimento di Roma nel coordinamento di iniziative analoghe, ispirate dalla personalità e dall’attività di monsignor Luigi Di Liegro.

A young Calabrian in search of a job and a brighter future moves away, leaving an African youth his place in the village of his birth. It is the story of a meeting of two destinies. Like the links in a single chain, the lives portrayed intersect, each telling their own story. As a maker of documentaries, de Seta has been communicating in images since the early 50s. And now he has directed one of the thirty short films which make up the full-length All Human Rights for all, inspired by the same number of clauses in the Universal Declaration of Human Rights, commissioned by the United Nations with the patronage and collaboration of numerous European bodies and institutions, hundreds of associations and thousands of volunteers. The film is sub-titled in English and, besides Vittorio de Seta, several directors have participated, including Mimmo Calopresti, Roberta Torre, Franco Giraldi, Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Mario Martone, Francesco Maselli, Giuliano Montaldo, Giorgio Treves and Edoardo Winspeare. The idea behind the project came about from the experience of co-ordinating similar initia-


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In queste pagine momenti dal backstage del corto “Articolo 23� del regista Vittorio De Seta

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Articolo 23 è un tributo al diritto al lavoro sancito dalla Dichiarazione Universale. Quattro minuti che portano il sigillo di una regia come quella di De Seta, che ha già collezionato ai suoi esordi nel 1955 con Isole di fuoco il primo premio per il documentario al festival di Cannes. Una co-produzione giovane e calabrese per il lavoro che ha visto concluse le riprese prima dell’estate. La Ram Digital Film, la Magafilms e Officine Jonike Arti, sono stati, infatti, il supporto al progetto che, per la celebrazione dell’anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale culminerà a Roma il 10 dicembre per la presentazione del film in anteprima. Dalla Calabria, luogo che dagli anni Ottanta il regista di Un uomo a metà ha scelto come dimora, la testimonianza di una storia che in breve racconta i diritti sanciti per l’uomo dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Era il 10 dicembre del 1948, infatti, quando veniva adottata e proclamata la Dichiarazione universale. Ma Vittorio De Seta aveva già affrontato tematiche ostiche. I documentari che ha realizzato negli anni cinquanta, ambientati prevalentemente in Sicilia Calabria e Sardegna, descrivono, infatti, con potente espressività le dure condizioni di vita del proletariato meridionale: dai pescatori siciliani, basta ricordare le epiche riprese della caccia ai tonni di Contadini del mare, ai minatori sardi che estraggono lo zolfo alle feste sacre di Pasqua in Sicilia. Con un’anteprima del backstage del corto che ha visto ultimate le fasi di montaggio durante il corso dell’estate, il Pentedattilo Film Fest ha voluto raccontare in cinquanta minuti circa il dietro le quinte con il regista palermitano. Il lungometraggio All Human Rights for all sarà distribuito a festival, associazioni, rassegne cinematografiche, scuole e istituzioni che lo chiederanno, e sarà scaricabile gratuitamente dal sito web della manifestazione www.hrd2008.org.

culture

tives by the Associazione Rinascimento in Rome, inspired by the figure of Monsignor Luigi Di Liegro. Articolo 23 is a tribute to the right to work, ratified by the Universal Declaration and De Seta, who won first prize for his debut documentary at the 1955 Cannes festival with Isole di fuoco, directs the four-minute film. Shooting of this Calabrian co-production ended before the summer. Ram Digital Film, Magafilms and Officine Jonike delle Arti supported the project which, to celebrate the anniversary of the adoption of the Universal Declaration, will have its premier on 10th December in Rome. From Calabria, where, since the 80s, the director of Un uomo a metà has chosen to live, comes the testimony of a story which gives a brief account of the rights of mankind ratified by the General Assembly of the United Nations. In fact, on 10th December 1948 the Universal Declaration was adopted and proclaimed. But Vittorio de Seta is no newcomer to tough themes. His 50s documentaries, mostly set in Sicily, Calabria and Sardinia, portray with powerful expression the harsh lives of southern Italian working people: from Sicilian fishermen, with the epic filming of tuna fishing in Contadini del mare, to Sardinian sulphur miners, and the holy festivals in Pasqua in Sicilia. At the Pentedattilo Film Fest, a fifty-minute preview shot backstage during the short film’s editing phase this summer will show what went on behind the scenes with the great director from Palermo. The full-length film All Human Rights for all will be distributed to festivals, associations, film festivals, schools and institutions on request and it can also be downloaded free from the website: www.hrd2008.org.


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ART. 23 - Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo / Universal Declaration of Human Rights Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Every individual has the right to work, to the free choice of employment, to just and favourable conditions of work and to protection against unemployment. Every individual, without any discrimination, has the right to equal pay for work. Every individual who works has the right to just and favourable remuneration, ensuring for himself and his family an existence worthy of human dignity, and supplemented, if necessary, by other means of social protection. Every individual has the right to form and join trade unions for the protection of his interests.

Vittorio De Seta nasce a Palermo il 15 ottobre 1923. Dopo aver studiato architettura, si dedica all’attività di sceneggiatore e documentarista. I documentari che realizza negli anni Cinquanta, sono prevalentemente ambientati in Sicilia, Calabria e Sardegna, descrivono con potente espressività le dure condizioni di vita del proletariato meridionale. Caso emblematico il corto Vinni lu tempu de li piscispata, del 1954 che racconta la pesca sulle spatare, le tipiche imbarcazioni della Costa Viola. Nel 1961 debutta al cinema con Banditi a Orgosolo, sceneggiato con la moglie Vera Gherarducci. Il film vince il premio Opera Prima al festival di Venezia. Nel 1966 realizza Un uomo a metà, che si allontana dal documentarismo che contraddistingue la sua carriera: è un’analisi in chiave psicanalitica della crisi di un intellettuale nei confronti del suo impegno sociale. De Seta ritorna alle tematiche degli esordi con una miniserie televisiva prodotta dalla Rai nel 1972, Diario di un maestro, documento di una difficile esperienza didattica condotta in una borgata romana. Negli anni Ottanta abbandona il cinema e si trasferisce definitivamente nella tenuta materna di Sellia Marina in provincia di Catanzaro, dove attualmente risiede. Il suo profondo legame con la Calabria, che ha dato i natali a sua madre, è esplorato nel documentario In Calabria del 1993. La sua ultima opera, Lettere dal Sahara, segue la vita di un migrante africano in Italia. Vittorio de Seta was born in Palermo on 15th October 1923. After studying architecture, he began working as a scriptwriter and documentary maker. His 50s documentaries are mainly set in Sicily, Calabria and Sardinia and give a powerful portrayal of the harsh lives of southern Italian working people. His characteristic 1954 short film Vinnu lu tempu de li piscispata is about fishing on the spatare, the typical boats used on the Costa Viola. In 1961 Banditi a Orgosolo, his first film for the cinema, co-written with his wife Vera Gherarducci, won the Opera prima prize at the Venice Film Festival. In 1966 Un uomo a metà broke away from the documentary films he was mainly known for: it is a kind of psychoanalysis of an intellectual’s crisis towards his social commitment. De Seta returned to his documentary origins with a TV series produced by the RAI in 1972, Diario di un maestro, about a difficult teaching experience carried out in a Roman village. In the 1980s he left the cinema and moved permanently to his mother’s estate at Sellia Marina in the province of Catanzaro, where he still lives today. His profound bond with Calabria, his mother’s birthplace, is explored in his 1993 documentary In Calabria. His latest work, Lettere dal Sahara, follows the life of an African immigrant in Italy.

mini-bio

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Cristina Merenda - Laboratorio dell’Attore - SpazioTeatro ph. Aldo Valenti

Passione in scena

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LAB

culture

{ Passion on stage }


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di Daniela Pellicanò - traduzione di Annie Gurney

Giovani e teatro. Un binomio che oggi sa di passione o di fuga dalla realtà, o forse ancora di strumento necessario per imparare ad affrontarla, ma che può diventare una possibilità per il futuro.

Youth and the theatre. It’s a classic pairing which conceals different motives - a simple passion, a need to escape from reality (or perhaps learn to face it) - and which now can become a possibility for the future.

Per i giovani che vogliono lavorare nel mondo del teatro nasce a From this October, young people who want to work in the theatre ottobre, nel Villaggio Porto Rhoca di Squillace Lido, in provincia can follow courses in acting, directing, script-writing, light and di Catanzaro, l’Accademia Internazionale Officina Teatrale per la sound and show organisation and production at the new Acformazione professionale di attori, registi, sceneggiatori, tecnici cademia Internazionale Officina Teatrale located at Squilaudio e luci, organizzatori di eventi e lace Lido’s Villagio Porto Rhoca in produzione di spettacoli. Gli artefici the Catanzaro province. The men sono Francesco Marino di Les Enbehind the Accademia are FrancNon so se il te atro può fants Terribles e Giovanni Carpanesco Marino from Les Enfants essere la r agione della mia zano, direttore artistico dell’OfficiTerribles and Giovanni Carpanvita, ma so che mi appassiona. na Teatrale. “In Calabria è carente la zano, the Officina Teatrale’s Quando sono sul palco provo formazione - spiegano - questa nuoartistic director “In Calabria trainun’emozione mai provata prima, va realtà può offrire una dimensione ing is in short supply - they explain che nient’altro mi può dare professionale del teatro. Docenti - and this new reality can offer a I don’t know if the theatre is my dream italiani e stranieri, la creazione di professional dimension of the theabut I know that I am passionate about it. una rete che crei contatti anche con tre. Teachers from Italy and abroad When I’m on stage I feel something I’ve l’estero, sono queste le basi per un and the creation of a network which never felt before. Nothing else can give futuro lavorativo qualificato”. will develop contacts with other me that emotion. Ma cos’è che spinge oggi i giovani a countries are the foundations for a (Roberta) salire su un palco e a mettersi in gioqualified working future ”. co sotto i riflettori? But what is it that pushes young “Il teatro è il mondo in piccolo e può people today to get up on stage and dare il coraggio di integrarsi nel mondo esterno” parola di Saro. put themselves under the spotlights? Lui ha iniziato a fare teatro sette anni fa, quando all’interno della “The theatre is like a miniature version of society and can give Facoltà di Architettura di Reggio Calabria è nato il Laboratorio di you the courage to integrate with the outside world” says Saro. Teatro Universitario, grazie a Renato Nicolini e Marilù Prati. He got involved with the theatre seven years ago through the Nel corso del tempo “parlando con gli altri ho sentito le motivaLaboratorio di Teatro Universitario, part of the Facoltà zioni più svariate: per sentirmi meglio, perché posso sfogarmi, di Architettura in Reggio Calabria set up by Renato Nicolini perché riesco a fare lo stupido, perché attraverso i personaggi and Marilù Prati. Over a period of time “talking to others I heard che interpreto riesco a conoscermi”. various different reasons for studying theatre: to feel better about

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ph. Aldo Valenti

Il teatro è il mondo in piccolo e può dare il coraggio di integrarsi nel mondo esterno The theatre is like a miniature version of society and can give you the cour age to integr ate with the outside world

(Saro)

Il Laboratorio dell’Attore di SpazioTeatro - Reggio Calabria

ph. Aldo Valenti

Laboratorio Universitario Teatrale Le Nozze di Reggio Calabria

ph. Aldo Valenti

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Visioni di Cirano, saggio degli allievi di SpazioTeatro

Saro si reputa una persona estroversa, “gli amici mi hanno sempre detto che avrei potuto farlo e così ho scoperto che era una passione latente. Grazie al teatro ho trovato la mia dimensione”. A lui piacerebbe lavorarci, ma sul serio. Dunque niente vacanze ma prove perché a ottobre il Laboratorio è al Festival Internazionale dei laboratori di teatro universitario di Benevento e poi a Venezia ospite della rassegna legata alla Biennale. Appuntamenti importanti che preludono al progetto più ambizioso: “vorremmo creare una compagnia e diventare uno stabile”. Ancora a Reggio, Gianni frequenta il Laboratorio dell’Attore organizzato ogni anno da SpazioTeatro perché ha capito “che il teatro aiuta a conoscere meglio se stessi, a liberarsi dai limiti interiori e nello stesso tempo dà anche una sorta di brio. Mi sento gratificato”. A Elena, invece, “piace fare cose nuove. Ho sempre avuto una passione per il teatro ma da spettatrice e allora mi sono detta: provo a vedere com’è, a farlo io”. Per Roberta è stata una sfida, una scommessa che ha fatto con se stessa. “Volevo vedere dove sarei potuta arrivare e non mi voglio fermare, sono solo all’inizio”. Frequenta il Laboratorio di SpazioTeatro da tre anni e racconta “già dal primo giorno ho provato una sensazione… non si può spiegare. Non so se il teatro può essere la ragione della mia vita, ma so che mi appassiona. Quando sono sul palco provo un’emozione mai provata prima, che nient’altro mi può dare. Ho affrontato il pubblico e ho superato la mia timidezza”. Gaetano Tramontana ha creato questa realtà a Reggio nel ’99 e spiega così la partecipazione dei ragazzi “Il laboratorio ha un approccio diverso rispetto alla scuola perché lavora in cerchio e non frontalmente. Questo metodo si adegua ai tempi. Oggi i giovani hanno tanti interessi e la più grande soddisfazione è vedere lo spazio che il laboratorio, a mano a mano, mangia alle loro altre attività. Questo ci invoglia ad andare avanti”. Dopo tanti anni di lavoro, afferma che “il bilancio è più che positivo. Ogni anno non sappiamo se iniziare un nuovo laboratorio o proseguire con quelli già avviati, poi grazie alle tante richieste si ricomincia”. Qualunque sia la molla che spinge al teatro, ascoltando i giovani, tornano alla mente le parole di Chaplin: “una vita è un’opera di teatro. Vivi intensamente prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi”.


ph. Aldo Valenti

AutunnoAutumn08

myself, as a way of letting out my emotions, to play the fool, because through the roles I play I can get to know myself better”. Saro describes himself as an extrovert; “my friends were always telling me I could do it and then I discovered that it was a hidden talent. Thanks to the theatre I’ve found my true calling”. He would like to work in the theatre at a professional level so this summer’s holidays will be replaced with rehearsals for the Laboratorio’s participation in the Festival Internazionale dei Laboratori di Teatro Universitario at Benevento in October and then as part of the Biennale exhibition in Venice. Two important events which act as an introduction for a more ambitious overall project: “we want to set up a permanent theatre company”. In Reggio again, Gianni began attending SpazioTeatro’s Laboratorio dell’Attore after realising that “the theatre helps you understand yourself better, break free from self-imposed limits and at the same time gives you a real boost. It gives me a great sense of accomplishment.” Elena “likes to try new things. I had always had a passion for the theatre but just as part of the audience. One day I said to myself: I want to have a go and try it out for myself”. For Roberta the theatre is a kind of challenge, a bet made with herself. “I wanted to see how far I could go and I’m not stopping yet, I’m only at the beginning”. She has Un workshop del Tam Tam - Rossano been attending the Laboratorio for three years and says “right from the first day I felt a strange sensation …. I don’t know how to explain it. I don’t know if the theatre is my dream but I know that I am passionate about it. When I’m on stage I feel something I’ve never felt before. Nothing else can give me that emotion. I have faced an audience and I have overcome my shyness”. The Laboratorio was set up by Gaetano Tramontana in Reggio in 1999 who explains the participation of his students “the workshop has a different approach with respect to school because it works on a circular rather that front-facing principle. This method has changed with the times. Today young people have so many interests and so my greatest satisfaction is to see the space that the workshop gradually steals from their other activities. This is what makes us want to keep going”. After years of hard work, today Tramontana affirms that “the pros easily outweigh the cons. Every year we don’t know whether to open a new workshop or continue with the ones that already exist. Eventually because of all the requests we start again.” Whatever it is that attracts them to the theatre, listening to young people the words of Charlie Chaplin come to mind: “life is a work of theatre. You live as intensely as you can before the curtain falls and then the play ends without applause”.

SpazioTeatro

www.spazioteatro.net www.officinateatrale.com www.lesenfanterribles.info www.unirc.it/lenozze

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Workshop al Festival Tam Tam di Les Enfants Terribles


Genius Loci Fascino tropicale Tropical Glamour

on tour autunno/autumn 08


ph. Sergio De Luca

ontour

ECO MUSEI

ph. Stefania Emmanuele

Tipiche case a Civita

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Scorcio delle Gole del Raganello


AutunnoAutumn08

Genius Loci

“Il panor am a mozzafiato delle gole del R aganello. L a splendida fior it ur a primaverile della macchia mediterr anea del costone a m a l a pe n a a t t u t i s c e l’emozionante sentimento di “orrido” e di “sublime”, che un tale precipizio suscita nel viaggiatore”.

ph. Stefania Emmanuele

ph. Stefania Emmanuele

“The breathtaking panor am a of the Raganello gorge. The wonderful spring flowering of Mediterranean shrub on the rib barely softens the feeling of both “horror” and “sublime” that this precipice awakens in the traveller.” Prof. Giuseppe Merlino Università Federico II di Napoli

di Valentina De Grazia - traduzione di Gail Mitchell

Le parole a volte sembrano limitate, non sono sufficienti quando si tenta di descrivere un paesaggio straordinario, capace di segnare in maniera indelebile anche la storia, la cultura e i volti di chi lo abita. È quello che si prova durante una visita nel Parco Nazionale del Pollino, territorio che inevitabilmente sposta dal quotidiano, allarga lo sguardo, ormai troppo abituato a leggere i caratteri di uno schermo, e di conseguenza apre la mente, nel tentativo di comprendere tutto quello che si trova davanti a noi.

Sometimes words seem limited, they simply aren’t enough when trying to describe an incredible landscape that can also leave its indelible mark on the history, culture and faces of the people who inhabit it. This is the feeling you get on a visit to the Pollino National Park, a territory which inevitably takes you out of your daily routine, opening eyes so used to watching figures on the screen, and, consequently, it opens up your mind in an attempt to grasp everything you see before you.

È qui che ha sede il progetto pilota Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello nato nel maggio 2007, che ha come scopo la valorizzazione dei luoghi comprendendo nel paesaggio, il suo patrimonio, la sua cultura e necessariamente le persone che lo abitano. La popolazione infatti è la vera protagonista del luogo, perché portatrice della tipicità culturale, gastronomica, musicale, artistica e folkloristica, che rende differente un luogo dall’altro. In questo modo si realizza un’offerta turistica unica, che fa del viaggio la scoperta di un mondo diverso da tutti gli altri, già visitati o abitati. Un legame con la storia che dà identità e unicità a un luogo. È questo lo spirito che anima la costituzione degli ecomusei, rete che conta 30 territori diffusi in tutta Europa e che si coordina nella comunità di pratiche Mondi Locali nata nel 2004.

This is where the pilot project of a landscape eco-museum (Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello) was set up in May 2007 with the goal of promoting and developing these places in terms of landscape, heritage, culture and, of course, the inhabitants. The people, in fact, are the real protagonists because they bear characteristics of the culture, gastronomy, music, art and folklore which make each place different from another. So they can offer something quite unique to tourists and turn a visit into the discovery of a world quite different from others you have visited or lived in. A bond with history which gives a place its identity and uniqueness. This is the spirit behind the network of eco-museums in 30 territories throughout Europe which are co-ordinated within Mondi Locali, set up in 2004.

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ph. Sergio De Luca ph. Sergio De Luca

ph. F. Bruno

Il Ponte del Diavolo sulle Gole del Raganello

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Costume Arbresh

L’Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello promosso dal Comune di Civita comprende altri sei Comuni: Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Frascineto, Plataci, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto. Un’area nella quale è possibile sperimentare una prospettiva di uso e tutela del territorio secondo principi ecocompatibili e di autosostenibilità. La ricchezza di risorse ambientali, infatti, insieme alla presenza di un patrimonio archeologico e storico e della particolare cultura e folklore dovuti alla presenza delle comunità Arbresh, rendono questo territorio il modello ideale per la realizzazione del progetto. Incontriamo l’assessore alla cultura di Civita Stefania Emmanuele, responsabile scientifico dell’Ecomuseo Valle del Raganello, che, dopo un lauto e prelibato pranzo, ci accompagna in un percorso che da Civita scende nelle Gole del Raganello, suggestivo esempio di canyon nostrano. Qui è possibile praticare sport quali il torrentismo, trekking, speleologia, arrampicate e la nuova disciplina detta banchismo che ricalca la capacità dei pastori e delle loro capre di passeggiare lungo strettissimi sentieri di roccia a strapiombo. Scendendo per il ripido sentiero, l’assessore Emmanuele ci spiega: “L’ecomuseo è un nuovo modo di creare lo sviluppo di un luogo attraverso la partecipazione diretta della comunità, che diviene così

ontour

Case di Civita con i tipici camini

The Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello, promoted by the Comune of Civita, includes six other villages: Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Frascineto, Plataci, San Lorenzo Bellizi and Alessandria del Carrotto. Here it is possible to experiment how to protect and make the best use of the territory according to the principles eco-compatibility and self-sufficiency. The wealth of environmental resources, in fact, together with its archaeological and historic heritage, its particular culture and folklore due to the presence of the Arbresh communities, make this territory an ideal model on which to carry out the project. We met Civita’s councillor for culture, Stefania Emanuele, the project’s scientific expert who, after a lavish and delicious lunch, accompanied us along a trail which, from Civita, leads down into the extraordinary canyon known as the Gole del Raganello. Here you can do sports such as canyoning, trekking, potholing, rock climbing and banchismo, a new activity inspired by the skill of goatherds and their flocks walking along steep and narrow rocky paths. Going down the steep path, councillor Emanuele explains: “The eco-museum is a new way to develop a place through the participation of the community, which, in doing so, takes its future into


AutunnoAutumn08

ECOMUSEO TRAILS

Il sentiero del Ponte del Diavolo_Partenza dalla piazza principale di Civita, si transita sul sagrato della Chiesa Madre e si segue la strada selciata, che porta direttamente al Ponte del Diavolo. Durante la discesa si ammira da subito il canyon più spettacolare d’Italia. Superato il ponte, si prosegue lungo una mulattiera nella roccia fino al greto del fiume.

Ponte del Diavolo trail_Setting off from Civita’s main square, cross the square of the main church and follow the paved road to the Ponte del Diavolo (devil’s bridge). On the way down, views of Italy’s most spectacular canyon can be admired. After crossing the bridge, follow a mule path in the rock as far as the pebbly riverbank.

Il sentiero della Mater Chiesa_Partenza dal Ponte del Diavolo, ci si inerpica su verso uno dei puntibelvedere più attraenti ed emozionanti sulle Gole del Raganello: 615 gradini, 998 metri di lunghezza, 250 metri di dislivello. Un sentiero ecologico, con la presenza di molti esemplari della vegetazione mediterranea.

ph. Stefania Emmanuele

I SENTIERI DELL’ECOMUSEO

Mater Chiesa trail_From the Ponte del Diavolo, climb up towards one of the most exciting and attractive viewpoints over the Raganello Gorge: 615 steps, 998m long, a 250m drop. An ecological trail with many examples of Mediterranean vegetation.

Sacco trail_From the Mater Chiesa (main church), there is a brief climb through rocky spurs on Il sentiero del Sacco_Partenza da località Mater the western crest of the Raganello Gorge, then Chiesa ci si arrampica per un breve tratto tra gli a descent among spurge and oleanders towards spuntoni di roccia del crestone occidentale delle the river. From here the Rapida del Pugno and Particolare di camino Gole del Raganello e poi si scende tra euforbie the Sacco rapids can be reached, the most ed oleandri verso il fiume. Da qui si raggiunge la picturesque stretch of the lower gorge. About Rapida del Pugno e il Sacco, il tratto più suggestivo delle gole basse. halfway along the path are the unique limestone formations known A metà circa del cammino si incontrano le Canne d’Organo, formazioni as Canne d’Organo. calcaree uniche. Kokoriqja (heather) trail_It leaves from poli-functional centre and joins Il sentiero della Kokoriqja (dell’erica)_Si parte dal centro polifunzionale e si collega al belvedere del Magazzeno. Da qui si gode il panorama mozzafiato delle gole del Raganello. Il sentiero dei muretti_Si parte dalla periferia alta del paese e si sale seguendo il sentiero caratterizzato da una sequela ininterrotta di muretti in pietra, tra uliveti e stazzi. Si giunge sulla cresta nord della Sentinella, lungo la quale prosegue il sentiero per ammirare la Piana di Sibari, il mare Jonio e i tetti di Civita.

the Magazzeno belvedere. A breathtaking view over the Raganello gorge can be enjoyed from here. Muretti trail _Leaving from the upper outskirts of the village, climb the path characterised by an uninterrupted series of low stone walls, among olive groves and sheepfolds. The northern crest of the Sentinella is reached and the trail continues offering a view over the Piana di Sibari, the Ionian sea and the roofs of Civita.

its own hands and is then able to receive and accommodate tourprotagonista assoluta del proprio futuro e in grado di accogliere ists and new populations.” In fact, it is the inhabitants who, once turisti e nuova popolazione.” Sono gli abitanti dei luoghi, infatti, che attraverso una presa di coscienza del proprio patrimonio saaware of the importance of their heritage, will be the first to protect ranno i primi a tutelarlo e ne diventano automaticamente guide e it and will automatically become guides and hosts. ospiti. The Valle del Raganello ecoL’ecomuseo Valle del Raganelmuseum offers several itiner“Ci sono molti modi per iniziare un aries created by a network of lo offre differenti itinerari e percorso di sviluppo innovativo di un people working throughout the si realizza anche grazie a una territorio: uno dei migliori è quello di territory to help promote differrete di soggetti attivi sul tertestare l’idea progettuale per capire come ent ways of participating. The ritorio che hanno il compito e se quel progetto potrà essere quello project is also about to inaudi diffondere metodi partecigiusto per quel territorio. pativi. Il progetto sta, inoltre, gurate a environmental Cen“There are many ways of undertaking the innovative per inaugurare un Centro di tro di Interpretazione, which, development process of a territory: one of the best is to Interpretazione ambientale, for councillor Emanuele is the try out the project idea to see how and if that project fiore all’occhiello del progetto, project’s greatest asset. Interwill be the right one for that territory. per l’assessore Emmanuele. I pretation Centres provide the Ass. Cult. Stefania Emmanuele (Councillor of Culture) Centri di Interpretazione sono initial information, where you luoghi di prima informazione, can find out about the past per documentarsi sul passato e sul presente, ma anche luoghi di and the present, but they are also meeting places, and centres for incontro, sedi per mostre e attività culturali. exhibitions and cultural activities. “Un progetto complesso, - continua l’assessore - ma anche aperto, “A complex project,” the councillor goes on, “but open and in con-

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ph. Sergio De Luca

Veduta di Civita

in continua evoluzione, a cui tutti potranno dare il loro contributo. Occorre comprendere come collegare in maniera armonica le trasformazioni possibili di un territorio, con il carattere dei luoghi, perché la trasformazione non comporti una perdita di valori, ma una loro sedimentazione e scoperta”. Gli ecomusei quindi contribuiscono alla realizzazione di una mentalità, nuova, moderna. Tanto più proiettata verso il futuro, quanto più riconoscerà che il passato rientra nella modernità. “Una volta recuperata la solidarietà perduta con la madre terra - conclude Stefania Emmanule - potremo finalmente affermare che lo spirito geografico, il senso reale della natura, come storia e cultura, può diventare parte anche della nostra etica civile quotidiana.” Per info: www.ecomuseoraganello.net

tinuous evolution to which everyone can give their own contribution. We need to understand how to connect the potential transformations of a territory with its characteristics in a harmonious way, because transformation does not mean losing values, rather their sedimentation and discovery.” Eco-museums therefore contribute to forming a new and modern mentality. The more it is projected towards the future, the more it will recognise that the past is part of modernity. “Once we have recovered our close bond with mother earth,” Stefania Emanuele concludes, “we will finally be able to claim that the geographical spirit, the real sense of nature, like history or culture, can also become part of our daily ethics.”

SERVIZI ECOTURISTICI A CIVITA

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Ricettività in case tradizionali

Ristorazione

Sport ed escursioni

• B&B Il Belvedere - C.so Cavallotti, 27 0981.73232 - 349.0596417

• Tipicità: Il pranzo di Skanderbeg - cena epica tratta da una lettera del 1467 che l’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, condottiero contro l’invasione dell’impero turco, scrisse ai suoi soldati inneggiando a capponi e lepri accompagnati da sincero vino rosso come augurio alla vittoria. Possibilità anche a cena - consigliata la prenotazione.

• Acalandros Tour - escursioni in ambienti fiabeschi - 0981.73043 - 333.8732829 www.acalandrostour.it

• B&B Il Comignolo - Corso Umberto 64, 334.1401175 - 340.5149030 • B&B La Ginestra - C.so Cavallotti, 19 0981.73232 - 349.1297154 • B&B Ponte del diavolo - Corso Cavallotti 21/A 0981.73316 - 339.4247620 • B&B Sentinella - Vico II° Municipio 0981.73071

• Kamastra - Ristorante e musica dal vivo (su prenotazione) specialità: il piatto dei poveri (piatto tipico di archeologia gastronomica) Piazza Municipio 3, 0981.73387 - www.kamastra.net

• Gruppo Speleologico Sparviere Canyoning, torrentismo, arrampicata, speleologia, banchismo nella Valle del torrente Raganello - Roberto 347.1776565 - 320.7541329, Lorenzo 339.1131656. • Museo Etnico Arbresh Piazza Municipio - 333.6350919 www.museoetnicoarbresh.it

spot

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA


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MIAMI

AutunnoAutumn08

{ Tropical glamour } di Giovanni Giordano - traduzione di Gail Mitchell

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South Beach


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L’aria è pesante carica di umidità, capace di rallentare i movimenti, satura degli odori della vegetazione tropicale. A tutta velocità lungo la highway andando verso South Beach i grattacieli restano alle spalle, mentre il sole scende lentamente all’orizzonte. Finalmente Miami, una città che fino a qualche anno fa registrava ancora un tasso di criminalità molto alto, cosa che ne ha fatto la location ideale per ambientare la famosa serie poliziesca Miami Vice.

The air is heavy-laden with the kind of humidity that slows down movement, saturated with the smells of tropical vegetation. Speeding along the highway heading towards South Beach, leaving skyscrapers behind, the sun slowly sinks on the horizon. At last Miami, a city whose high crime rate, until just a few years ago, made it the ideal location for Miami Vice, the famous TV series about two very cool cops from the vice squad.

Il telefilm raccontava le avventure di due poliziotti molto cool della squadra antidroga. Quando cominciò nel lontano 1984, fece divenire Miami stessa la vera protagonista e contribuì a far crescere la sua fama di capitale del crimine; reputazione che non migliorò quando, nell’estate del 1997, con un colpo di pistola Andrew Cunanan uccise Gianni Versace sugli scalini della sua villa a Ocean Drive. Miami continua a fare da scenografia a telefilm polizieschi come C.S.I. Miami o al film di Miami Vice. Ma adesso le cose sono cambiate. Lo stile glamour lanciato dallo stesso telefilm e il lifestyle tropicale con spiagge da sogno, belle donne, bar e cocktail party al ritmo di musica latina, è una realtà, anche se gli afSouth Beach fitti di loft, uffici e condos, condomini di lusso, sono ancora pressoché abbordabili. Al tempo stesso una sorta di rivoluzione latina imperversa nell’aria grazie alla seconda generazione di emigrati sudamericani, giovani creativi che hanno trasformato Miami in un centro mondiale della musica, della moda, dell’arte e del design. Il suo cuore è South Beach, con le coloratissime architetture Art Decò, gli edifici di Ocean Drive e Collins Avenue, dove si concentrano ristoranti e alberghi davanti ai quali sostano sontuose auto d’epoca e boutique di lusso aperte fino a notte inoltrata.

When it began, way back in 1984, Miami itself became the real star of the show and its notoriety as crime capital grew, nor did this reputation improve when, in the summer of 1997, Andrew Cunanan shot Gianni Versace on the steps of his Ocean Drive villa. Today crime series like C.S.I Miami or the Miami Vice film are still shot in the city. But things have changed. The glamorous style launched by the TV series and the tropical lifestyle with its fabulous beaches, beautiful women, bars and cocktail parties with the beat of latin music is real, while rents for lofts, offices and condos are still more or less affordable. At the same time, a sort of latin revolution is in the air, thanks to second generation South American immigrants; young creative talents who have transformed Miami into a world centre for music, fashion, art and design. Its heart is South Beach with its bright-coloured Art Decò architecture, the buildings on Ocean Drive and Collins Avenue, where the restaurants and hotels are concentrated, showy vintage cars parked outside and luxury boutiques open late into the night. The more urban Design District is Miami’s Soho and here busy building sites are found among a host of

ontour


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Il porto di Miami

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Miami di notte

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Suggestioni più urbane si avvertono nel Design District, la Soho di Miami, dove i cantieri sono al lavoro tra un brulicare di gallerie d’arte, negozi di mobili e design. Nella città dove la lingua dominante è lo spagnolo e dove perfino il Miami Herald ha un’edizione tradotta, è lo spirito latino a infondere quel carattere caliente, irresistibile, che rende Miami unica. Nei bar di Ocean Drive si ballano salsa e merengue fino all’alba. Ma è soprattutto a Little Havana che si respira l’atmosfera cubana, con i suoi caffè dove si discute di politica e di baseball e dove si beve il cafecito, corto e zuccheratissimo. Lungo Calle Ocho si incontrano vecchietti che giocano a carte, uomini abbigliati con la baiadera e le camicie bianche fuori dai pantaloni, mentre anziane formose senoritas latine vanno ad acquistare la statua del santo protettore. Volti che ricordano quelli del film Buena Vista Social Club. Ma se si sale in barca destinazione isole Hibiscus, Palm e Star Island o Fisher Island c’è la Miami delle celebrità. Splendide ville si affacciano sull’acqua, come quella che usava Frank Sinatra, quella di Madonna, di Will Smith, di Gloria Estefan, o quella che ha fatto da sfondo al film La Famiglia Addams. Da queste parti le feste sono un must e non è difficile trovarne per tutti i gusti, anche quelli più piccanti. Del resto Miami è anche questo: un universo con un pizzico di perversa follia.

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art galleries, furniture and design stores. In a city where Spanish is the dominant language, even the Miami Herald has a translated edition, it is the caliente, irresistible latin spirit which infuses the atmosphere making Miami quite unique. In the bars along Ocean Drive, they dance salsa and merengue until dawn. And you can breathe in the Cuban atmosphere especially in Little Havana, with its cafés where politics and baseball are discussed while sipping very sweet and concentrated cafecito. Along Calle Ocho you come across old men playing cards, wearing the baiadera and white shirts over their trousers, while plump elderly latin senoritas go to buy the statue of the patron saint. Faces which remind you of the film Buena Vista Social Club. If you get on a boat heading for Hibiscus, Palm and Star Island or Fisher Island, then you’ll find celebrity Miami. Gorgeous villas overlooking the water, like the one used by Frank Sinatra, or Madonna’s, Will Smith’s, Gloria Estefan’s, or the one seen in The Adams Family film. Around here parties are a must and you can find one for all tastes, even the spiciest! Well, this is Miami too: a universe with a pinch of perverse madness.


AutunnoAutumn08

TROPICAL ART Miami non è solo shopping e party in piscina, ma è diventata un vero e proprio laboratorio di sperimentazione artistica. È qui che ha luogo Art Basel Miami Beach, la versione distaccata e tropicale della più conosciuta Art Basel di Basilea. In breve tempo la manifestazione con oltre 220 gallerie presenti e le opere di 2000 artisti, è diventata la fiera di riferimento per gli Stati Uniti. In quei giorni, oltre a poter ammirare il meglio proposto dalle più famose gallerie internazionali, si potrà partecipare a esclusivi party, concerti ed eventi collaterali. Il prossimo appuntamento è dal 4 al 7 dicembre. Un altro nome da segnare è il MOCA il museo di arte contemporanea dove si può ascoltare musica, partecipare a workshop o prendere un aperitivo. Il MOCA, organizza mostre di artisti locali e si vanta di essere il luogo “where the new art is discovered” (dove la nuova arte viene scoperta). Il programma è sempre ricchissimo e soprattutto dura tutto l’anno. www.artbaselmiamibeach.com www.mocanomi.org

Il porto di Miami

Skyline di Miami

Miami isn’t only shopping and pool parties, it has become a real laboratory for artistic experimentation. This is where Art Basel Miami Beach, the tropical version of the more widelyknown Art Basel fair, is held. In a short time the event, with the participation of more than 220 galleries and works by 2,000 artists, has become the fair for the United States. Besides being able to admire the best the most famous international galleries have to offer, it is also possible to go to exclusive parties, concerts and side events. The next appointment is from 4th to 7th December. Another name to remember is the MOCA, the museum of contemporary art where you can listen to music, take part in workshops or have an aperitif. The MOCA organises shows by local artists and boasts of being “where new art is discovered”, with a rich and varied year-round programme. www.artbaselmiamibeach.com www.mocanomi.org

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degustibus

{ Oil fever }

La febbre dell’olio di Roberta Pino - traduzione di Gail Mitchell

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C’è una vera e propria voglia di emergere. I nostri olivicoltori e produttori ce la stanno mettendo tutta per portare l’olio calabrese ai vertici nazionali e internazionali. Illuminante il contributo di un esperto d’eccezione sullo stato dell’arte del prezioso liquido, per capirne di più su un settore “in cui si è fatto tanto, ma molto rimane da fare”.

The desire to emerge is very strong. Olive growers and olive oil producers in Calabria are doing their utmost to put their oil on the top rung of the national and international ladder. And the contribution of a distinguished expert about the state of art of this liquid gold has been fundamental in better understanding a sector “in which much has been done, but where there is still a great deal to do.”

È Gaetano Potenzoni, già Vice Presidente del Consorzio Nazionale Olivicoltori, a guidarci lungo il percorso che vede la Calabria al 2° posto in Italia come produttore di olio. Una nota positiva per la nostra regione che non permette, però, una conseguente forte commercializzazione del prodotto, che si attesta soltanto al 4% dell’intera produzione.

Gaetano Potenzoni, former Vice President of the Consorzio Nazionale Olivicoltori (National Consortium of Olive Growers), is leading the way for Calabria, the second largest olive oil producer in Italy. A positive note for our region, which, however, does not follow through with effective commercialisation, in fact, our oil makes up only 4% of total national production.


{}

AutunnoAutumn08

Un prodotto che stenta ad affermarsi sui It’s a product which has difficulty in “Se si r iesce a fa r e mercati, “non tanto per la bontà, quanto making a name for itself on the market, sintesi tr a produzione per problemi di debolezza strutturale “not so much because of its quality, but e bene a mbienta le e delle reti commerciali”. due to the structural weakness of its patrimoniale, credo che Perché per anni è stato etichettato come commercial networks.” ciò possa dare la spinta lampante, che ha bisogno, cioè, di maniBecause for years it was labelled as giusta per far conoscere il nostro olio, in Italia polazioni per essere commestibile, con lampante, meaning that it required e all’estero”. un grado di acidità superiore all’olio exmanipulation in order to become edible, travergine. Uno scotto che la Calabria sta with higher degree of acidity than extra“I think if w e c a n cr e ate a ancora pagando. virgin olive oil. A penalty which Calabria synthesis between production and environmental and cultural “I produttori hanno fatto passi da giganis still paying. her itage, we can successfully te, oggi il lampante è inferiore al 50% “Producers have made huge steps forlaunch our oil both in Italy and dell’olio complessivo prodotto, Ciò siward, today less than 50% of the total abroad.” gnifica che è iniziato un percorso teso a olive oil production is lampante. This G. P. perseguire la cultura della qualità”. means that the pursuit of quality has Questo percorso ha portato ad avere now begun.” degli oli d’eccellenza anche in Calabria, come gli oli extravergini This pursuit has led to the production of high-quality oils in CaDop e Bio, prodotti senza trattamenti chimici, attenendosi invero labria, like the Dop (PDO – Protected Designation of Origin) and ai regolamenti previsti dai disciplinari di produzione. Bio (organic) extra-virgin oils, produced without chemical treatLa Calabria registra la presenza di tre Dop: Bruzio, Lametia e Alto ment, in keeping with production regulations. Crotonese. Calabria has three PDO oils: Bruzio, Lametia and Alto CrotonLa prima è localizzata nella fascia Sibaritide e Presilana della proese. vincia di Cosenza, la seconda comprende i comuni dell’area del The first is produced along the Sibari and Presilana belt in the Lamentino, mentre la Dop Alto Crotonese riguarda le coltivazioni province of Cosenza, the second includes the communes in the olivicole della provincia di Crotone. Lamentino area, while the Alto Crotonese is from the province of “L’affermazione che abbiamo oli di qualità non è casuale” afferma Crotone. Potenzoni “le controprove arrivano dalla partecipazione a mani“The claim that we have high-quality oil is not a fortuitous one,” festazioni nazionali e internazionali, risultando spesso nei primi says Potenzoni. “Proof of this comes from participation in national posti”. and international shows where it is often among the winners.” Eventi come il Premio Internazionale Biol, ad esempio, che si svolEvents like the Premio Internazionale Bio, for example, held every ge ogni anno in Puglia, il cui obiettivo è valorizzare le differenze year in Puglia with the aim of highlighting the differences and e i diversi patrimoni culturali connessi che caratterizzano il variethe different cultural heritages which characterise the variegated

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ph. Claudia Russo - Studio Misiti

I grandi ulivi tipici della Piana di Gioia Tauro

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gato mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico. Quest’anno l’olio Librandi, che produce nella zona del cosentino, è arrivato al terzo posto. Nel 2004/2005, invece, l’Ercole Oleario è stato assegnato all’azienda Vaccaro di Cotronei, in provincia di Crotone. E di recente la Fiera Agricola di Lamezia Terme ha istituito un riconoscimento di qualità per gli oli Dop prodotti da cinque regioni del Sud Italia, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. A vincere l’ambìto premio anche l’azienda Ceravolo di Strongoli. Che cosa manca quindi perché l’olio calabrese spicchi definitivamente il volo? Gaetano Potenzoni non ha dubbi: “Manca una forte campagna promozionale per rinnovare l’immagine del nostro prodotto”. Inoltre, con l’uscita dei bandi del PSR, Piano di Sviluppo Regionale, il settore oli-

degustibus

world of organic extra-virgin olive oil. This year, the Librandi oil from the Cosenza area took third prize. While in 2004/5, the Ercole Oleario prize was awarded to the producers of the Vaccaro oil from Cotroneo in the province of Crotone. And recently the Lamezia Terme Fiera Agricola has created recognition of quality for the PDO oils from five southern Italian regions: Puglia, Basilicata, Campania, Calabria and Sicily. Ceravolo oil from Strongoli has also won this coveted prize. So what’s stopping Calabrian olive oil from really taking off? Gaetano Potenzoni has no doubt. “What’s missing is a strong promotion campaign to renew our product’s image.” Furthermore, with the public competition announced by the Piano di Sviluppo Regionale (Regional Development Plan), outdated oil production plants will be mod-

B i s o g n e r e b b e contest ua lizz a r e l’olivicoltura tenendo pr e sen t e l’h a bi tat naturale, attribuendo va l o r e a g g i u n t o all’impatto ambientale e paesaggistico. Olive growing should be put into context bearing in mind natural habitat, and attributing greater value to its impact on the environment and landscape.

G. P.


ph. Claudia Russo - Studio Misiti

ph. Nicodemo Misiti - Studio Misiti

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GLI ASSAGGIATORI

Oleificio Gianzi a Corigliano Calabro, stabile in attesa di restauro per essere trasformato in museo

vicolo subirà un processo di ammodernamento dei vecchi impianti che “consentirà di essere ulteriormente competitivi”. Un percorso di qualità che prosegue con l’istituzione di una figura particolare: l’assaggiatore di oli, considerata una vera e propria arte. Una figura che ormai riveste un ruolo di notevole importanza al fine della valutazione di un olio. “In Calabria ci sono tantissimi giovani e meno giovani che sono iscritti all’albo nazionale degli assaggiatori, c’è bisogno, però, che il gruppo di assaggio venga riconosciuto a livello regionale, e per questo occorre buona volontà da parte delle istituzioni pubbliche, in primis delle Camere di Commercio”.

ernised which “will allow us to become even more competitive.” A pursuit of quality that goes further with the creation of a special figure: the oil taster, and considered a true art. This figure now plays a important role in evaluating the quality of an olive oil. “In Calabria there are many young and not so young people on the national register of tasters, but the group of tasters must be recognised on a regional level, and for this we need the good will of public institutions and, in particular, the Chambers of Commerce.”

Nelle zone a vocazione olivicola calabresi esistono associazioni che periodicamente organizzano corsi specializzati per apprendere le tecniche di assaggio dell’olio. Col nome di Panel si formano gruppi di minimo dodici unità, tutti assaggiatori che hanno superato gli esami e in più hanno fatto delle sedute di mantenimento nel riconoscere i pregi e i difetti dell’olio. Degli accorgimenti circondano questa figura oramai essenziale, per evitare giudizi errati. Uno stato di salute perfetto, innanzitutto, non aver ingerito cibi fortemente aromatizzati, divieto di caffè, alcol e fumo, e tutto ciò che possa compromettere o addormentare le papille gustative. OIL TASTING In the Calabrian olive growing areas associations periodically organise specialised courses to learn the techniques of oil tasting. Panels are made up of at least twelve tasters who have passed the exam and also attended co-ordination sessions for the recognition of an oil’s qualities and deficiencies. Certain expedients ensure a correct judgement. First of all, the taster must be in perfect health, then spicy foods, coffee, alcohol and smoking are all forbidden so as not to compromise or numb the taste buds.

OLEIFICIO PERRONE

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Incastonato tra il verde dei boschi ai limiti del Parco Nazionale dell’Aspromonte sorge nel 1968 l’Oleificio Perrone. Da allora e con la stessa passione di sempre, si compie un percorso che sa coniugare la tradizione con l’innovazione. Gli ulivi coltivati ad un’altitudine compresa tra i 400 e i 700 metri s.l.m., le tecniche agronomiche centrate sul rispetto della natura, l’attenzione particolare verso il grado di maturazione nella raccolta delle olive, permettono di ottenere un prodotto genuino con elevate caratteristiche qualitative. In questa terra dalle tante meraviglie, abbiamo scelto di lavorare il frutto della Grande Madre nel rispetto del suo respiro. Among the green woods at the far end of the Parco Nazionale dell’Aspromonte in 1968 was created the Oleificio Perrone. Since then and with the same passion of its early days, we have followed a path that combines tradition with innovation. The olive groves lying at a height between 400 and 700 meters a.s.I., the agronomic techniques focusing on the respect of nature, that special attention towards the perfect maturation times in the olive crop: al! this al!ow us to achieve a genuine product with excel!ent quality standard. In this land rich of wonders we have chosen to process the fruit of the Great Mother in ful! respect of its natural breathing. Oleificio Perrone via Roma, 91 - 89012 Delianuova (RC) - tel. +39 0966 963508 - info@oleificioperrone.it

spot

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA


groove

Passione indelebile

{ An indelible passion }

COZE+MONE+PELO+WOKY - ITMcrew - Ostia-Italy

di Stefano Cuzzocrea - traduzione di Annie Gurney

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Il tempo non si può arrestare. E l’uomo è condannato a subire la propria transitorietà. Ma qualcuno vuole tentare di vivere per sempre. Fin dall’era delle caverne le popolazioni hanno cercato di lasciare i segni della propria avventura terrena sui muri. Li chiamano graffiti, ma è un termine arcaico: oggi quest’arte, chiamata writing, è diffusa in tutto il mondo, Calabria compresa.

Time waits for no man and the human race is condemned to its inevitable transitory nature, but there are some among us who want to try and live forever. Populations since the era of the caveman have tried to leave a permanent testimony to their terrestrial adventures by writing on walls. Once known as graffiti, today this art-form is known as Writing and is widespread throughout the world and in Calabria.

Le origini dirette si legano a Philadelphia, nei tardi anni sessanta, le dinamiche di sviluppo più essenziali si intrecciano alle strade e alle linee metropolitane di New York dei ’70. Forme e colori. Genialità che imprimono nuove dimensioni alle lettere dell’alfabeto, dalla A alla Z, gonfiando i caratteri, oppure disegnandoli spigolosi, giocando sulla tridimensionalità.

Its direct origins can be traced back to Philadelphia in the late ‘seventies and its key phase of development is tied to the streets and subways of 1970s New York. Shapes and colours accompany flashes of genius which give new dimensions to the alphabet from A to Z, each letter assuming a ‘blown-up’ or a spiky look, playing with three-dimensional effects. Originally it was a way of leaving


AutunnoAutumn08

C OZ Eg r

In principio è stato un modo per lasciare il proprio nome, per uscire dall’anonimato delle città, scrivendolo su un vagone della metropolitana per varcare il proprio quartiere. Poi è toccato ai treni, e il percorso si è dilatato, divenendo globale. Adesso il writing è prassi estetica. Qualcuno ritiene che sia una moda, qualcun altro pensa che si tratti di vandalismo, ma per i graffitari è una questione di cultura. Per quei ragazzi cresciuti con la bomboletta spray in mano, sfidando il buio e i controlli delle guardie per dare sfogo alla propria indole artistica, il mondo non può avere altri colori. E del resto loro hanno già cambiato il volto del pianeta. Nel 2008 i writers hanno conquistato uno spazio in ogni città e su molti treni, ma anche un posto nell’olimpo della pittura, della grafica e addirittura dell’architettura. È il caso dell’olandese Zedz, che dopo aver dipinto il suo nome in

e e n z a g o+ wany1

a personal mark, a way to rise out from the anonymity of a big city by writing your name on a subway-carriage crossing your area. However next came trains, and like the letters of the alphabet, the phenomenon gradually swelled and expanded, spreading all over the world. Nowadays, Writing is more aesthetics-based. While there are some that argue that it is just another trend and others that it is simply vandalism, for the graffiti artists themselves it is a question of culture. In the world of those who have grown up holding a spray-can, braving the dark and risking arrest in order to give vent to their inner art, there are no alternatives to these colours. In any case, they have already changed the face of the planet. Now in 2008, Writers have not only claimed a space in every city and on most trains but even a place amongst the painting, graphic and architectural elite. After painting a three-dimen-

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COZE - ITMcrew

COZE - ITMcrew

maniera tridimensionale su ogni superficie e tessuto ne ha fatto il progetto di un immobile, e adesso in quelle quattro lettere ci si può anche abitare; lo Zedzbeton 3.0 è infatti un campus polifunzionale, in Olanda, dalle forme contorte, commissionato all’artista dall’università di Einhoven, ed eretto come un graffito. In Italia non si è ancora a questo punto, ma il writer Cento è da anni autore di molte creazioni del brand di street wear Brooke, oltre che di una serie di quadri acrilici di cui è protagonista l’immaginifica famiglia dei Canesi. E in Calabria? I treni graffitati e variopinti partono anche dal profondo sud e sono già arrivati lontano. Dest, noto anche come Woky, è un grafico pubblicitario, ma anche un writer appartenente a una cricca di

sional version of his name on every possible surface and material the Dutch artist Zedz moved on to an entire building and now those four letters have been turned into a place to live; Zedzbeton 3.0 is a twisty-shaped multifunctional campus building in Holland commissioned from the artist by the university of Eindhoven and erected like a piece of graffiti. Although we haven’t quite reached those levels yet in Italy, for some years now the Writer Cento has produced numerous designs for the streetwear brand Brooke as well as a series of acrylic canvases featuring the highly imaginative Canesi family. And in Calabria? Trains covered with graffiti and other painted designs have already departed from the South, reaching faraway destinations. Dest, also known as Woky

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ITM

COZE - ITMcrew WOKY - ITMcrew

groove


AutunnoAutumn08

MONE - ITMcrew

COZE+WANY - ITMcrew

artisti calabri: la I.T.M.. La combriccola, che nel gergo di questa sottocultura si chiama crew, è stata formata dall’artista Coze e si compone di graffitari provenienti da tutta la regione. “Il pensiero iniziale era quello di fondere amicizia e rispetto come basi per un gruppo che si diverte creando”, ci racconta il fondatore, “Un presupposto condiviso, anche perché si stava insieme già da prima”. La I.TM. ragiona d’istinto e, come ci racconta Woky, il loro percorso è già scritto: “Ci sono troppe barriere per poter parlare di frontiere, io so solo che dipingerò all’infinito, cercando di portare i mie confini sempre oltre...”

is a graphic designer working in advertising as well as part of a group of Calabrian Writers called I.T.M. The group, referred to as a ‘crew’ in graffiti slang, was established by the artist Coze and is made up of graffiti artists from all over the region. “Our original idea was to promote friendship and respect as the basis for a group which uses its creativity to have fun” its founder tells us. “This was a concept that we all shared as we’d already known each other for a while”. I.T.M. is instinctive in its actions and, as Woky tells us, their path is already mapped out: “There are too many barriers to talk about frontiers, all I know is that I will never stop painting and will always try to push my boundaries further and further ….”

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MONE - ITMcrew

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TORO (20 aprile - 20 maggio) Una comunità di indigeni del Borneo una volta all’anno, per dieci giorni affida la gestione politica a due bambini al di sotto dei dieci anni e pare che in questo breve periodo vada tutto a meraviglia, la terra produca molto, i malati guariscano e il tempo sia sempre bello. Tirate fuori anche voi la vostra anima bambina, il mondo vi ringrazierà. GEMELLI (21 maggio - 20 giugno) Per questo autunno ho per voi un compito importantissimo: dovrete ogni giorno uscire un pochino da voi stessi e compiere un gesto inaudito. Potrete indossare un cappello viola, fumare la pipa, abbracciare il vostro partner, insomma qualsiasi cosa vi faccia rizzare i capelli al solo pensiero. All’inizio sarà dura, ma poi ci prenderete gusto. Verificate.

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ARIETE (21 marzo - 19 aprile) Suvvia, posate il secchiello e la paletta, avete vinto anche la gara dei castelli contro i bambini tedeschi. Ora l’estate è finita e ritornate a un ritmo sì competitivo, ma adulto, potete cioè organizzare nei corridoi dell’ufficio un torneo di biglie o boccette, per rendere più dolce il rientro. Accettate di perdere ogni tanto.

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CANCRO (21 giugno - 22 luglio) Se la donna della vostra vita è Mary Poppins e il marito ideale il genio della lampada, questi mesi saranno propizi per realizzare i vostri sogni. Ci sono frotte di virtuose capaci di tirare la pasta a mano e uomini imbattibili a montare la libreria Ikea a occhi bendati, che aspettano un vostro cenno. Fatevi sotto. LEONE (23 luglio - 22 agosto) Amate i rapporti limpidi, le intese franche, i colori chiari, la luce del sole…Ma le sfumature, la luna, le contraddizioni dell’esistenza ambigua e multiforme, dove le mettiamo ? Coraggio, proviamo con questo esercizio facile facile, ripetiamo come un mantra: la moneta ha due facce, il dado sei lati e il gelato mille gusti… VERGINE (23 agosto - 22 settembre) Oramai siete il mio mito, nativi della Vergine: di giorno impeccabili dirigenti, la sera dj ai rave party, senza che questo crei alcun scompenso nella percezione che avete di voi stessi. Non so che cura abbiate fatto, se sia merito del Pensiero Flessibile vincente sul Pensiero Immobile, comunque continuate così.

di Tupak Soiree

g h

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stars AUTUNNO/AUTUMN

BILANCIA (23 settembre - 22 ottobre) Chi ama la rosa ne ama anche le spine. Ricordatelo in questi mesi in cui vi troverete a fronteggiare aspetti poco piacevoli di realtà, peraltro a voi gradite. Se il vostro partner vi fa trovare ogni sera la cena pronta, per esempio, ma vi lascia otto pentole da lavare, baciatelo sorridenti e riempite il lavello di morbida schiuma. SCORPIONE (23 ottobre - 21 novembre) Ad ogni giorno la sua pena, scorpioncini. A che giova pensare da ora se invitare o meno vostra cognata al cenone di Natale, quando può darsi che Obama la chiami come suo addetto stampa o vada a coltivare kiwi in Australia. Mettete il pilota automatico, qualche volta, please! SAGITTARIO (22 novembre - 21 dicembre) Vi si legge tutto in faccia, sempre. Litigate col vicino, vi arriva la multa con mora, ingrassate un chilo in una settimana? Subito vi compare una ruga in mezzo agli occhi e mettete il broncio. Ogni tanto, come nei prossimi mesi, serve dissimulare. Esercizio consigliato: iniziate a giocare a poker e bluffate ad ogni mano, senza muovere un muscolo. Auguri. CAPRICORNO (22 dicembre - 19 gennaio) Vi siete dimenticati le fedi al matrimonio di cui eravate testimoni, il compleanno della nonna, di pagare l’Ici, che vi succede? Qualcosa si è inceppato e la memoria ne risente, rendendovi nervosi e poco produttivi. In questi casi ci sono solo i rimedi antichi : 2x1 =2, 2x2 = 4, 2x3 = 6…E se la matematica non funziona proviamo col latino: rosa, rosae... ACQUARIO (20 gennaio - 18 febbraio) Chi dice che il lavoro e i soldi non sono tutto nella vita, non vi ha visti. Ultimamente siete semplicemente rutilanti, pieni di status symbols e fashion oltremisura. Avete il piglio da manager, anche quando fate la spesa, l’andatura di Gastone, lo stile di zio Paperone. E gli eredi presunti si moltiplicano… PESCI (19 febbraio - 20 marzo) Cari amici, nel mare ci sono molte specie di pesci, alcuni temibili come gli squali, altri pacifici e amichevoli come i delfini o infidi come le tracine. Ebbene ognuno di voi, nativi del segno, ne racchiude circa una decina con tutti gli effetti collaterali che ciò comporta. Immaginate di aver sposato una donna che è al contempo uno scorfano e una piovra.


AutunnoAutumn08

ARIES (21 March – 19 April) Come on, put down the bucket and spade, you’ve won the sandcastle competition against the German kids too. Summer is over and, yes, it’s back to a competitive pace, but an adult one: so you can organise a marbles or bowls tournament in the office corridor to make going back to work a bit sweeter. Be a good loser now and again. TAURUS (20 April – 20 May) Once a year, for ten days, a tribe in Borneo hands over political management to two children under the age of ten and, apparently, in this brief period everything goes splendidly; the land yields a rich harvest, the sick get well and the weather is always fine. Show us your artless soul, the world will thank you. GEMINI (21 May – 20 June) This autumn I have a very important task for you: every day you must come out of your shell and carry out a gesture you have never done before. You can wear a purple hat, smoke a pipe, hug your partner, whatever makes your hair stand on end just thinking about it. It will be tough at the start, but you’ll learn to enjoy it. Try it. CANCER (21 June – 22 July) If the woman in your life is Mary Poppins and your ideal husband is the genie of the lamp, these are propitious months for making your dreams come true. There are swarms of virtuosi out there who can produce home-made pasta, men unbeatable when it comes to putting up Ikea bookcases blindfolded – all just waiting for a sign. Get on with it. LEO (23 July – 22 August) You love clear-cut relationships, frank understandings, light colours, sunlight … But what about nuances, the moon, the contradictions of our ambiguous and many-sided existence? Come on, let’s try this really easy exercise, repeat like a mantra: a coin has two sides, a dice has six and ice-cream comes in a thousand flavours… VIRGO (23 August – 22 September) Virgos, you are now my heroes: by day impeccable managers, by night DJs at rave parties, all without suffering any imbalance in your selfperception. I don’t know what kind of cure you’ve been following, whether it’s thanks to Flexible Thought winning over Immobile Thought, anyway carry on.

LIBRA (23 September – 22 October) He who loves the rose also loves its thorns. Remember that in these months when you have to face the unpleasant aspects of a reality which, however, you do appreciate. If, for example, your partner has dinner waiting for you every evening, but has left you with eight saucepans to wash up, kiss him with a smile and fill up the sink with bubbles. SCORPIO (23 October – 21 November) Each day has its painful moments. What’s the use of worrying now about whether to invite your sister-in-law to Christmas lunch, when Obama might appoint her his press officer or she might go off the Australia to grow kiwis? Switch to automatic pilot occasionally, please. SAGITTARIUS (22 November – 21 December) It’s written all over your face, every time. You fight with your neighbour, you get a fine with arrears, you put on a kilo in one week? One and a half wrinkles immediately appear between your eyes and you pout. Now and again, like in the next few months, you need to dissemble. Suggested exercise: start playing poker and bluff at every hand without moving a muscle. Good luck. CAPRICORN (22 December – 19 January) You forgot the ring at the wedding where you were best man, your grandmother’s birthday, to pay the council tax, what’s happening to you? Something has got stuck and your memory is suffering, making you irritable and not very productive. In these cases only the old remedies work: 2x1 = 2, 2x2 = 4, 2x3 = 6 … and if maths isn’t the answer, we can try Latin: rosa, rosae… AQUARIUS (20 January – 18 February) Whoever says that work and money aren’t everything in life hasn’t seen you lately, simply glowing, covered in status symbols and over-the-top fashion. You have the air of a manager, even when you’re doing the shopping, the gait of Gaston and the style of Uncle Scrooge. And the heirs presumptive are multiplying … PISCES (19 February – 20 March) Dear friends, there are many species of fish in the sea, some formidable like the shark, others pacific and friendly like dolphins, or treacherous like the weaver fish. Well, each of you born under this sign is made up of about ten with all the consequent side effects. Imagine marrying a woman who is both a scorpion fish and octopus!

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agenda

Mostre, eventi, segnalazioni / Exhibitions, events and news

MOSTRE/EXHIBITIONS

Until 9 November Sixth edition of the exhibition of photographic art and its subjects. Directed by Gaetano Gianzi and Cosmo Laera. Castello Ducale - Piazza Campagna, 1 Corigliano Calabro - Associazione Culturale Corigliano per la fotografia Tel. 339 5699024 - 392 8243065 www.coriglianoperlafotografia.it

ACIREALE

Dopo la Sicilia fino al 28 febbraio La Sicilia oltre gli stereotipi, è questo il fil rouge di questa mostra fotografica di grande impatto. Gli artisti selezionati sono rigorosamente non siciliani in modo che le opere in mostra possano raccontare questa terra con realistico distacco senza però perdere il fascino che la Sicilia da sempre esercita. Non più quindi coppole, fichi d’India e lupare ma una realtà più attuale, moderna nella sua quotidianità. Galleria Credito Siciliano www.creval.it

CUNEO

Until December At the magnificent Palazzo Biscari the exhibition celebrating the collections of the Sicilian designer Marella Ferrera has been extended until December. Palazzo Biscari info@marellaferrera.com

CORIGLIANO (Cs) Until 28 February Sicily beyond stereotypes is the theme of this photographic exhibition. Featured artists are deliberately non-Sicilian so that the works on show describe a realistic yet as always mesmerising land without coppole, prickly pears and guns but a more contemporary reality. Galleria Credito Siciliano www.creval.it

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CATANIA

Oltre l’Abito… il Pensiero fino a dicembre Ospitata nelle splendide sale dell’appena risorto Palazzo Biscari, è stata prorogata fino a dicembre la mostra che ripercorre la storia delle collezioni che hanno reso celebre la stilista siciliana Marella Ferrera. Palazzo Biscari - info@marellaferrera.com

Corigliano Calabro Fotografia 2008 fino al 9 novembre Al castello Ducale la sesta edizione dell’importante appuntamento con l’arte della fotografia e i suoi protagonisti. Sotto la direzione artistica di Gaetano Gianzi e Cosmo Laera il festival del 2008 propone una rassegna di immagini straordinarie. Castello Ducale - Piazza Campagna, 1 Corigliano Calabro - Associazione Culturale Corigliano per la fotografia Tel. 339 5699024 - 392 8243065 www.coriglianoperlafotografia.it

Fantasie Guerriere. Una storia di seta fra Roberto Capucci e i Samurai dal XVI al XXI secolo dal 27 settembre al 8 dicembre Una selezione di abiti scultura diversi per epoche e stili ma con un comune denominatore: la seta. A questi abiti si affianca l’esposizione di armature ed elmi giapponesi provenienti dal Museo Stibbert di Firenze. A legare queste apparentemente feroci armature agli abiti dello stilista è sempre la seta, elemento che cuce insieme le lamine d’acciaio delle corazze. La mostra quindi gioca sulla contrapposizione e il dialogo fra elementi apparentemente così distanti ma uniti dalle decorazioni in seta e dalla fantasia nella creazione Filatoio di Caraglio - www.marcovaldo.it


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27 September to 8 December A selection of different silk garments accompanied by the exhibition of Japanese armature from the Museo Stibbert in Florence. The exhibition plays with the juxtaposition of two apparently different elements which are united by the use of silk in their decoration as well as by the creativity used in their construction. Filatoio di Caraglio - www.marcovaldo.it

GRADARA

Love makes life magic fino al 2 novembre L’universo creativo di Elio Fiorucci viene esplorato attraverso una mostra fotografica che traccia le più importanti tappe della sua carriera. Il percorso espositivo è diviso in sei sezioni: moda, design, arte, musica, cinema e luoghi di culto. Palazzo Rubini Vesin www.gradarainnova.com info@gradarainnova.com

trasformazione delle città e i cambiamenti che la civiltà ha imposto. Per la prima volta nei dipinti oltre le fabbriche trovano spazio i teatri e i caffè alla moda Palazzo Reale www.ineoimpressionisti.it 10 October to 25 January 2009 The first large retrospective in Italy dedicated to Seurat and Signac with seventy works on show. The masterful works illustrate the transformation of cities and the changing civilisation of the era with images that for the first time include theatres and fashionable cafés as well as factories. Palazzo Reale - www.ineoimpressionisti.it

NAPOLI

Robert Rauschenberg. Travelling ’70-‘76 dal 22 ottobre al 19 gennaio 2009 In mostra un excursus sulla produzione di Rauschenberg realizzata fra il 1970 e il 1976. Le opere selezionate fanno parte delle serie “Cardboards”, “Venetians”, “Early Egyptians”, “Hoarfrosts” e “Jammers” Museo MADRE - www.museomadre.it

Salvatore Ferragamo. Evolving Legend 1928 - 2008 fino al 9 novembre La mostra ripercorre le tappe più rilevanti della carriera di Salvatore Ferragamo. La Triennale omaggia così l’ottantesimo anniversario dalla fondazione di uno dei marchi che hanno reso prestigioso il Made in Italy. Divisa in 12 sezioni, l’esposizione vuole porre l’accento sull’importanza dell’artigianalità dello stile Ferragamo Triennale Design Museum www.triennale.it

From 22 October to 19 January 2009 An excursus on Rauschenberg’s works between 1970 and 1976. Selected works include examples from the “Cardboards”, “Venetians”, “Early Egyptians”, “Hoarfrosts” and “Jammers” series Museo MADRE - www.museomadre.it

Until 2 November The world of Elio Fiorucci explored through an exhibition of photography charting the most important events in his career. The exhibition is divided into six sections: fashion, design, art, music, cinema and cult. Palazzo Rubini Vesin www.gradarainnova.com info@gradarainnova.com

Louise Bourgeois per Capodimonte dal 18 ottobre al 11 gennaio 2009 Until 9 November

MILANO

Georges Seurat - Paul Signac e i Neoimpressionisti dal 10 ottobre al 25 gennaio 2009 Circa settanta opere in mostra per la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Seurat e Signac. Grazie alle tele dei suoi più significativi maestri, la storia di quell’epoca viene ripercorsa attraverso la

An exhibition to celebrate the eightieth anniversary of one of the key exponents of Made in Italy. This show traces the key moments in the career of Salvatore Ferragamo with an emphasis on the exquisite craftsmanship of the Ferragamo style. Triennale Design Museum www.triennale.it

La celebre artista, divenuta ormai un’icona di modernità, presenta due nuove installazioni mai esposte fino ad ora. Con questa mostra il museo coglie l’occasione per inaugurare i nuovi spazi espositivi, collocando lungo il percorso le opere della Bourgeois in modo da creare un dialogo fra arte contemporanea e le antiche e prestigiose collezioni già presenti Museo di Capodimonte www.museo-capodimonte.it

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15 September to 18 January 2009 A double-title for this exhibition which aims to compare the key European exponents of twentieth-century Impressionism and AvantGarde with their Italian counterparts. Works on display are from the Washington-based Phillips Collection and Piacenza’s Collezione Ricci Oddi so that the exhibition becomes a tool for the analysis of the universal and collective passion for art. Palazzo Baldeschi al Corso www.fondazionecrpg.it

che le metropoli etrusche ebbero su Roma. Vengono soprattutto approfonditi gli aspetti riguardanti le pratiche religiose e le simbologie del potere Palazzo delle Esposizioni www.palazzoesposizioni.it

18 October to 11 January 2009 The museum opens its new exhibition areas with two new installations by the celebrated artist and modern icon. Bourgeois’s works are displayed throughout the space creating a dialogue between contemporary art and the existing collections. Museo di Capodimonte www.museo-capodimonte.it

PERUGIA

Da Corot a Picasso e da Fattori a De Pisis dal 15 settembre al 18 gennaio 2009 Un doppio titolo per questa mostra che vuole porre a confronto i maggiori esponenti dell’Impressionismo e delle avanguardie del Novecento europeo con i loro coevi italiani. Le opere esposte fanno parte di due grandi collezioni: la Phillips Collection di Washington e la Collezione Ricci Oddi di Piacenza, la mostra quindi vuole anche essere un punto di partenza nell’analisi della passione collezionistica per l’arte, elemento fondamentale per i musei di tutto il mondo. Palazzo Baldeschi al Corso - www.fondazionecrpg.it

ROMA

Bill Viola dal 16 ottobre al 6 gennaio 2009 Il Palazzo delle Esposizioni ospita la più ampia e completa selezione europea di opere realizzate dal celebre video artista. Grazie all’uso di video tapes, installazioni e sonorizzazioni Bill Viola riesce ad esprimere in maniera incredibilmente efficace l’intricato mondo dei sentimenti, portando lo spettatore a riconoscersi negli stati d’animo da lui espressi . Palazzo delle Esposizioni - Livello 2 www.palazzoesposizioni.it

An exhibition dedicated to the cultural, religious and business areas of the ancient civilisation. Particular attention is given to the influence of Etruscan cities on Rome, religious practices and symbols of power. Palazzo delle Esposizioni www.palazzoesposizioni.it

La lupa e la Sfinge. Roma e l’Egitto. Dalla storia al mito fino al 9 novembre

16 October to 6 January 2009 The Palazzo delle Esposizioni hosts the largest and most complete selection of works in Europe by the famous video artist. Through the use of video, installations and sound, Bill Viola explores the intricate world of feelings within which visitors will be sure to recognise themselves. Palazzo delle Esposizioni - Livello 2 www.palazzoesposizioni.it

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16 October to 6 January 2009

Etruschi. Le antiche popolazioni del Lazio dal 16 ottobre al 6 gennaio 2009 La mostra, divisa in due sezioni, è dedicata all’analisi degli aspetti culturali, religiosi e a quelli commerciali di questa grande civiltà del passato. Particolare attenzione viene posta nella seconda sezione della mostra, interamente dedicata alle influenze

Dall’età imperiale, passando per il Medioevo, i Borgia e il Settecento, la Capitale è da sempre stata affascinata dall’antico Egitto. Dai leoni alla base della scalinata del Campidoglio agli obelischi presenti nelle principali piazze, Roma e la sua cultura sono testimoni di un rapporto secolare con la grande civiltà del Nilo. I reperti in mostra, compresi in un arco cronologico che va dal I sec. d.C. alla Età dei Lumi, sono testimonianza della grande passione e dell’influenza che la cultura, la religione e la mitologia egizia hanno avuto sulla Città Eterna. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo


AutunnoAutumn08

Until 9 November From the lions at the base of the steps at Campidoglio to the oblelisks of its main squares, the city of Rome and its culture demonstrate a long-standing relationship with Egypt. With examples dating from 1 AD to the Light Age, the artefacts on display are testimony to the great passion and influence of Egyptian culture, religion and mythology on the Eternal City. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

TORINO

Dalla preistoria al futuro. Capolavori della collezione Bischofberger dal 28 ottobre al 1 marzo 2009 164 opere raccontano l’amore per l’arte di Bruno e Christina Bischofberger, collezionisti e galleristi svizzeri. Da preistoriche asce in pietra, che secondo il collezionista rappresentano la prima significativa manifestazione artistica dell’uomo, passando per il design, la fotografia e l’arte contemporanea, la mostra attraversa la storia dell’arte raccolta e collezionata in circa quarant’anni di passione. Una sezione speciale è dedicata alla tradizione pittorica dell’Appenzell, regione svizzera di cui è originaria la famiglia Bischofberger. Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli www.pinacoteca-agnelli.it

family originates. Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli www.pinacoteca-agnelli.it

TRENTINO - ALTO ADIGE/ SÜDTIROL

Manifesta7 Salone del Gusto dal 23 al 27 ottobre Una kermesse dedicata non solo ai piaceri del palato ma improntata all’educazione del mangiar sano e consapevole. Il Salone del Gusto e Terra Madre 2008 avviano un progetto che, inserito all’interno del programma di Torino 2008 World Design Capital, ha come obiettivo principale la realizzazione di eventi a ridotto impatto ambientale e il riutilizzo degli scarti prodotti in modo da trasformarli in nuovo valore economico. www.salonedelgusto.it

fino al 2 novembre Ospitata per la prima volta in Italia, Manifesta è una tra le più importanti Biennali Europee di Arte Contemporanea e ha luogo ogni due anni in una città diversa. Dopo Rotterdam, Lussemburgo, Ljiubljana, Francoforte e San Sebastian la location della biennale sarà un’intera regione scelta per le sue bellezze naturalistiche e storiche e per i suggestivi edifici di archeologia industriale. Manifesta 7 troverà collocazione su più sedi scelte fra alcuni dei più significativi luoghi posti sull’asse del Brennero, da Rovereto a Trento, da Bolzano al Forte di Fortezza. www.manifesta7.it Until 2 November First time in Italy for the travelling exhibition Manifesta, one of the most important of the Biennali Europee di Arte Contemporanea. This year the location for the exhibition is an entire region, selected both for its natural and historical beauty as well as for its important examples of industrial architecture. Manifesta 7 will be spread over various sites from Rovereto to Trento and from Bolzano to Forte di Fortezza. www.manifesta7.it

VENEZIA

Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, 1968- 2008 dal 27 settembre al 22 marzo 2009

23 to 27 October

28 October to 1 March 2009 164 works illustrate Bruno e Christina Bischofberger’s love for art. The Swiss gallery-owners’ collection includes prehistoric stone axes as well as contemporary design, photography and art and tells the story of their forty-year passion. A special section is dedicated to the pictorial tradition of the Appenzell region in Switzerland from where the Bischofberger

A meeting dedicated to gastronomic pleasures which also aims to educate on the principals of healthy and conscious eating. As part of the programme for Torino 2008 World Design Capital, the Salone del Gusto and Terra Madre 2008 plan to promote events with reduced environmental impact as well as the recycling of waste products. www.salonedelgusto.it

Obiettivo principale della mostra è dare un giusto riconoscimento e visibilità, spesso negata, a quarant’anni di arte contemporanea italiana. È un viaggio attraverso le opere di grandi artisti, e altri minori, che con i loro linguaggio hanno provato a dare delle risposte agli interrogativi di anni difficili e turbolenti. Palazzo Grassi www.palazzograssi.it

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27 September to 22 March 2009 The exhibition aims to recognise and give visibility to the often-neglected past forty years of Italian contemporary art by offering a journey through the works of great and lesserknown artists and their attempts to provide answers to the events of recent years. Palazzo Grassi www.palazzograssi.it

with international embassies, institutions and cultural centres, the big names in Italian Alta Moda are joined on the catwalks by designers from Turkey, Macedonia, Lebanon, Pakistan e Bolivia. www.medmoda.com - info@medmoda.com

CATANZARO

Beppe Grillo Biennale di Venezia Architettura fino al 23 novembre C’è ancora tempo fino al 23 novembre 2008 per visitare l’11° Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky. L’architettura si libera dagli edifici per affrontare i temi centrali della società. In mostra installazioni site specific, visioni manifesti d’intento, scenari utopici ed esperimenti per comprendere e a dare un senso al mondo moderno. www.labiennale.org

10 dicembre È la satira al vetriolo la grande protagonista dell’unica data calabrese di Beppe Grillo. Dalla politica ai raduni del “V Day” ce n’è davvero per tutti Palacorvo - www.ruggeropegna.it

si conferma un imperdibile appuntamento dell’autunno. Sedi Varie www.romaeuropa.net Until 10 December 23 years of shows, a programme lasting 3 months and featuring 300 artists, 28 projects and 54 evening events. The stages playing host to the events are as diverse as the programme and include the Teatro Olimpico, the Palladium, the Officine Marconi and the Brancaleone. Dance, theatre, experimental electronic shows and big concerts make the Roma Europa Festival an unmissable appointment for this Autumn. Various sites www.romaeuropa.net

until 23 november www.labiennale.org

CALTANISSETTA

MED MODA 29 e 30 ottobre

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Giunge alla quindicesima edizione la prestigiosa rassegna internazionale di moda del bacino mediterraneo e non solo. Grazie alla sinergia con ambasciate, istituzioni e centri culturali, la manifestazione attrae ogni anno giovani stilisti da tutto il mondo. In passerella non solo, quindi, le grandi firme dell’Alta Moda italiana ma anche stilisti provenienti da Turchia, Macedonia, Libano, Pakistan e Bolivia grazie al progetto MedModa in Bolivia. www.medmoda.com - info@medmoda.com 29 and 30 October Fifteenth edition of the prestigious international fashion meeting. Thanks to links

10 December From politics to the “V Day” demonstrations, no one escapes the satire of Beppe Grillo in the only Calabrian date on his tour. Palacorvo - www.ruggeropegna.it

ROMA

Roma Europa Festival fino al 10 dicembre

agenda

EVENTI/EVENTS

23 anni di grandi spettacoli, un programma che si svolge nell’arco di 3 mesi, 300 artisti presenti, 28 progetti e 54 serate. Sono questi i numeri che rendono grande e ricca l’edizione 2008 di Roma Europa Festival. Dal Teatro Olimpico, al Palladium, dalle Officine Marconi al Brancaleone, i palchi che ospiteranno gli eventi sono i più vari, come vario è il programma. Dalla danza al teatro, dalla sperimentazione elettronica al grande concerto Roma Europa Festival


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

spot AutunnoAutumn08

© Alessandro Mallamaci

Da ottobre si decolla dal mare

{ Take off from the sea this October }

L’aeroporto dello Stretto saluta l’arrivo dell’autunno con un nuovo servizio di collegamento veloce con il porto di Messina che, in 15 minuti, porterà i passeggeri provenienti dalla Sicilia direttamente dentro l’area dell’aeroporto dello Stretto.

The Aeroporto dello Stretto greets the autumn season with a new fast link with the port of Messina which, in 15 minutes, will bring passengers from Sicily directly to the airport’s new jetty.


Passengers will be able to carry out the initial check-in operations at the port of Messina 45 minutes before their flight and will be transported directly inside the airport to complete check-in. And in summer 2009 Tito Minniti airport will have a direct link with Taormina and the Aeolian Islands to launch national and international tourism in the Mediterranean.

INFORMAZIONI IN TEMPO REALE: www.aeroportodellostretto.it call center 899 28 28 29 centralino Sogas +39 0965 640517 Altri collegamenti: in auto via autostrada: uscita Ravagnese da Reggio Calabria: bus ATAM da Messina: Volobus (Autosilo Cavallotti) con servizio di pre check-in a bordo.

© Alessandro Mallamaci

Caronte Tourist (Villa San Giovanni) o mezzi veloci FFSS (Reggio Calabria) dalle Eolie: elicotteri o traghetti.

INFORMATION IN REAL TIME: © Alessandro Mallamaci

Con l’attivazione del nuovo pontile di collegamento diretto Aeroporto di Reggio Calabria - porto di Messina i passeggeri dell’area metropolitana dello Stretto potranno ottimizzare al massimo i tempi di trasporto e le operazioni di controllo necessarie per il viaggio. I passeggeri, infatti, effettueranno l’accettazione all’imbarco del porto di Messina 45 minuti prima dell’orario previsto per il decollo e verranno trasportati direttamente all’interno dell’aeroporto per concludere le operazioni di chek in. Un importante risparmio di risorse per l’utenza su cui sta investendo una sinergia tra le istituzioni locali che si propone di attivare un servizio check in proprio nell’attracco del pontile siciliano dei mezzi di collegamento veloce. E con l’estate 2009 il Tito Minniti verrà collegato direttamente anche con Taormina e le Isole Eolie. Un’operazione di grande slancio per lo sviluppo del turismo nazionale e internazionale che viaggia ala scoperta delle bellezze del Mediterraneo.

www.aeroportodellostretto.it call center 899 28 28 29 Sogas airport services + 39 0965 640 517 Links: By car via motorway: Ravagnese exit From Reggio Calabria: ATAM bus

© Alessandro Mallamaci

From Messina: Volobus (Autosilo Cavallotti) with on-broad pre check-in service Caronte Tourist ferry (Villa San Giovanni) or hydrofoil FFSS (Reggio Calabria) From Aeolian Islands: helicopter or ferry.

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spot

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

info


AutunnoAutumn08

G U i D E

& 5 shopping autumn 08

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Foti G. 88

ph. Alessandro Mallamaci

Nella prestigiosa cornice di palazzo Corigliano magnifico esempio del liberty reggino affacciato sul Corso Garibaldi, cuore dello shopping della città, uno spazio sobrio e luminoso ci conduce in un microcosmo dedicato a lusso e raffinatezza. Continuando una tradizione che ha fatto la storia dello stile e della moda di eccellenza della città di Reggio e della sua provincia, FOTI G. 88 è e resta da molti anni un’icona di eleganza e prestigio. Uno spazio sospeso nelle ampie e ariose volumetrie, caratterizzato dal bianco nella discrezione delle soluzioni architettoniche su cui scorrono i marchi simbolo del prêt à porter di lusso per uomo e donna. Le griffe più prestigiose quali Giorgio Armani, Prada, Gucci, Cavalli, Boglioli, Tonello, Ermenegildo Zegna, Malo, Moncler, Piazza Sempione e Crust si alternano alle linee di accessori, alla piccola pelletteria e l’orologeria Gucci, bijoux Cavalli, l’urban sportswear d’autore, i set da viaggio. Il mondo della donna accoglie nell’immediatezza dell’atrio, di sopra l’area dedicata alle linee uomo e una sala appartata è riservata a chi preferisce fare acquisti in tutta tranquillità. Un ambiente in cui le griffe nazionali ed estere che continuano a scrivere le pagine migliori della storia della moda e dello stile, ritrovano l’atmosfera perfetta per poter brillare e vivere, grazie al tocco gentile di chi sa assecondare il gusto di ognuno all’insegna della qualità. Within the prestigious Palazzo Corigliano, a magnificent example of Reggio’s Art Nouveaustyle overlooking Corso Garibaldi, heart of the city’s shopping area, a soft-hued luminous space leads you into a microcosm dedicated to luxury and refinement. Continuing a tradition which has made the history of style and high fashion in the city and province of Reggio Calabria, FOTI G. 88 is and has been an icon of elegance and prestige for several years now. An ample airy space, where white predominates, characterised by stylish architectural solutions on which glide prêt-a-porter for men and women by designers who are the symbols of luxury. The latest proposals by Giorgio Armani, Prada, Gucci, Ermenegildo Zegna, Boglioli, Tonello, Cavalli, Malo, Moncler, Piazza Sempione and Crust, alternate with accessories which show off the looks to its best advantage; small leather goods, Gucci watches, Cavalli bijoux, and designer sportswear, travel sets. Step inside and you are welcomed into the world of womenswear; upstairs the menswear, and a separate room is reserved for customers who wish to make their purchases in private. Here you can find creations by those who write the finest pages of fashion history and design, set off in the perfect atmosphere, thanks to the careful touch of experts who satisfy the demands of

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Corso Garibaldi, 88 - Reggio Calabria Tel. +39 0965 814853 - www.fotig.it

ph. Alessandro Mallamaci

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AutunnoAutumn08

GRAND HOTEL EXCELSIOR ****

Altafiumara Resort & Spa

HOTEL PALACE MASOANRI’S ***

Nel cuore di Reggio Calabria, il Grand Hotel Excelsior è il punto di riferimento del business, della cultura, dello sport, dello spettacolo e di una prestigiosa clientela internazionale. Dispone di 84 camere, di cui 8 suites, e di un attrezzatissimo centro congressi. Sulla terrazza, dalla quale si gode il più bel panorama della città, il Ristorante “Galà” offre un’eccellente cucina mediterranea in un ambiente esclusivo e raffinato. Located in the heart of Reggio Calabria, the Grand Hotel Excelsior has 84 comfortable rooms, 8 of which are executive suites and a well-equipped convention centre. On the terrace, with one of the best panoramic views of the city, the Restaurant “Galà” offers excellent Mediterranean cuisine in an elegant atmosphere .

Altafiumara Resort & Spa sorge in un magnifico parco a picco sul mare nel suggestivo scenario dello Stretto di Messina, a soli 15 Km da Reggio Calabria. Strutturato su tre edifici, ha 128 camere di cui 40 suite, 38 junior suite, 49 classic e la romantica e lussuosa suite presidenziale Fata Morgana. Altafiumara è anche un modernissimo Centro congressi e Notos un’oasi interamente dedicata al benessere. Altafuimara Resort & Spa is situated in its own magnificent park, high above the Straits of Messina, only 15 km from Reggio Calabria. Divided into three buildings, it has 128 rooms, including 40 suites, 38 junior suites and 49 classic rooms, as well as the romantic Fata Morgana presidential luxury suite. The Altafiumara also has a highly modern conference centre and Notos, a health and fitness centre.

Situato nel cuore del centro storico di Reggio Calabria, a pochi passi dalla Stazione ferroviaria e dai più importanti luoghi di interesse culturale e commerciale della città l’Hotel Palace Masoanri’s è un sicuro riferimento per chi viaggia per affari o per turismo. Dotato di ogni comfort, l’Hotel dispone di 65 camere, ampie e confortevoli, molte delle quali con vista sullo Stretto di Messina. Situated in the heart of the historic town centre, not far from the main railway station and near the most important places of cultural and commercial interest, the Hotel Palace Masoanri’s guarantees guests travelling for business or pleasure a very pleasant stay. It has 65 spacious, well-equipped rooms, many with a view of the Straits of Messina.

Via Vittorio Veneto 66 – 89123 Reggio Calabria Tel. +39 0965 812211 Fax +39 0965 893084 info.excelsior@montesanohotels.it www.montesanohotels.it

Santa Trada di Cannitello – 89010 Villa San Giovanni (RC) Tel. +39 0965 759804 Fax +39 0965 759566 info.altafiumara@montesanohotels.it www.altafiumarahotel.it - www.montesanohotels.it www.notos-emotions.it

Via Vittorio Veneto 95 – 89123 Reggio Calabria Tel. +39 0965 26433 Fax +39 0965 26436 info.palace@montesanohotels.it - www.montesanohotels.it

Direzione Commerciale Gruppo Montesano Hotels Viale Genovese Zerbi, 29 - 89123 Reggio Calabria

Enoteca-L’Accademia del Vino

Centro Benessere Notos

Tel. +39 0965 312688 Fax +39 0965 323805 direzione.commerciale@montesanohotels.it www.montesanohotels.it

MAREA Un tocco d’Europa nel centro di Reggio Calabria. Marea propone per l’autunno un’ampia selezione di abbigliamento e accessori realizzati dai migliori designer europei. Dal french touch delle calzature Bensimon e dei cappelli MTM, all’esplosione di colore dei filati Avoca dall’Irlanda o dei cappelli Charles Gray London Ltd, la scelta è ricchissima. A questo si aggiungono accessori e gioielli one of a kind, pezzi unici selezionati con cura per le clienti di Marea, oltre ai filati Terre Alte e al tocco vintage delle creazioni di Inga Marshan.

Via Aschenez, 76 - 89125 Reggio Calabria Tel. +39 0965 899648

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ph. Marco Costantino

ph. Marco Costantino

A touch of Europe in the centre of Reggio Calabria. This autumn Marea offers a wide selection of clothes and accessories by the best European designers: from the French touch of Bensimon shoes and MTM hats, to the explosion of colour of Avoca woollens from Ireland and hats by Charles Gray London Ltd. Add to these one of a kind accessories and jewels carefully selected for Marea clients, as well as Terre woollens and Inga Marshan vintage-style creations.

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Acquappesa Grand Hotel delle Terme Luigiane Viale Stazione Grand Hotel delle Terme  Via Fausto Grillo, 6   Hotel Athena Palace Via del Mare, 2 Acri Museo Civico Vigliaturo Palazzo Sanseverino Falcone - Piazza Fal Altomonte Hotel Barbieri sas Via San Nicola, 30   Hotel Il Castello Piazza Castello, 6   Rist.Il Ristoro del Principe Piazza Campanella Amantea Ab. Rocco Capanna & Figli sas Via Vittorio Emanuele, 8/10 Calzature Bruno sas Via Margherita, 16   Calzature Signorelli sas Corso Vittorio Emanuele, 6   Fashion Abbigliamento Corso Vittorio Emanuele, 55 Hotel La Tonnara Lungomare La Tonnara, 13 Hotel Trevi Loc. Le Mandrelle Ctr. Marinella Nicastro Nadia Gioielleria Via Elba, 1 Rist Lanterna Rossa Via Margherits, 156 Rist. La Scogliera Loc. Coreca Tyrrenian Park Hotel Via Stromboli, 227 Expo Mobili Viale Europa, 44 Hotel La Principessa Località La Principessa Hotel Marechiaro Via Europa, 62 (s.s 18) Rist. Amici Miei C.so Italia Turco l’Arredamento Via Europa, 84 Ab. Unique Via Margherita, 55 Belvedere Marittimo Albergo Hotel Belvedere Contrada Castromurro Albergo Hotel Nettuno Palace Via Petrellis Hotel Europa Corso Europa, 1 Hotel Perla Majestic Loc. Quattromani Hotel Poseidon C.da Piano delle Donne Rist. La Risacca V.le della stazione Rist. L’angolo del paradiso Ctr. Fontanelle,59 Rist. Sabbia D’oro Via Piano delle Donne Buonvicino Ristorante Vecchio Frantoio Loc. Parco del Corvino Calopezzati Scalo Restaurant L’Arc en ciel V. Nazionale ss 106 Rist. Beau Sejour SS 106 Cassano allo Ionio Hotel Maregolf Club C.da Salicetta Terme Sibarite Via Terme, 2 Castrolibero Velvet Via Giacomo Rossini, 2 Castrovillari Ab. Paco’s di Rummolo Corso Garibaldi Ab. Valeria srl Corso Garibaldi, 145 Annicchiarico Orazio (S.A.S.) Gioielleria Via Roma, 40/42 Cenerentola Calzature Corso Garibaldi, 167 Confezioni Vip Corso Luigi Saraceni, 23 Dettagli Pelletteria Corso Luigi Saraceni, 64 Hotel ASTJ Via Calabria, 103 Il Coscile Galleria d’Arte Moderna Via Alfano, 2 La Locanda di Alia Via Ietticelli, 69 La Maison Arredamenti S.R.L. Contrada Petrosa La Polla Marilena Blue Point Preziosi Corso Garibaldi,73 Palazzo del Mobile v. XX Settembre Osteria la Torre Infame Piazza castello, 16 Ristorante Villa Bonifati C.da Le Vigne Tricoci Luigi Ottica Corso Garibaldi, 59 Corigliano Calabro Boutique Il Covo Via Nazionale, 63 Boutique Il Maglione Via La Spezia, 8 Papillon srl Via Nazionale, 44 Cosenza Ab. Carofiglio Giulio Corso Umberto, 26 Ab. Corallino Corso Mazzini, 218 Ab. Grimoli Mario Corso Mazzini, 135 Gioielleria Valentini Piazza Matteotti, 7 Alfieri Sport Due srl Via delle Medaglie d’Oro, 104 Armani Jeans Piazza XI Settembre, 10 Arredamenti Attilio Giuliani Corso Mazzini, 140 Boutique Petit Paris Corso Mazzini, 225 Centro Estetico De Benedittis Via Muzzillo Francesco Concessionaria Scanga srl Via Brodoloni Dienne Srl Corso Mazzini, 199 Doc Wine Bar Via S. Tommaso, 11 El Mojito Piazza dei Valdesi, 5 Elena Mirò Piazza Kennedy, 5 Geab Motorsport Via Romualdo Montagna Gioielleria Lo Scrigno Piazza Fera Luigi, 47 Gioielleria Scintille Via Monte Santo, 119 Gruppo Giordano (Hit Cafè Gallery) Corso Mazzini, 169 Hit Cafè Gallery Piazza Kennedy, 4 Hit Shop Piazza Kennedy, 4/a Hotel Centrale Via del Tigrai, 3 Hotel Holiday Inn Via Panebianco Hotel Royal Piazza Matteotti, 14

Liu-Jo Corso Mazzini, 160 Marella Corso G.Mazzini, 240 Max Mara Piazza Kennedy Mazzocca Abbigliamento Corso Mazzini, 145/147 Mazzocca Abbigliamento Corso Mazzini, 205 Ostello Re Alarico Vico Giuseppe Marini Serra, 10 Ottica Cozza Corso Mazzini, 80 Preziosi di Tropea A. & C. snc Corso G. Mazzini, 143 Primamoda srl Via Monte Santo, 83 Profumeria Anna Mary Corso mazzini, 33 Quintieri Abb. Corso Mazzini, 156 Rao Calzature di Katia & Nino Corso Mazzini, 209 Rist. Bencisto Contrada Campagnano Rist. I Tredici Canali Via A. Siniscalchi Rist. Il Chicco d’ Uva Piazza dei Bruzi, 4/A Ruf Car srl C.da Coda di Volpe Siddharta Lounge Via Paolo Borsellino, 17/21 Taverna L’Arco Vecchio Piazza Archi di Ciaccio, 21 Diamante Bar Alexander Via Vittorio Emanuele, 169 Bar Eden Viale Glauc, 28 Hotel Cirella Via Cirella, 240 Hotel dei Focesi sulla Spiaggia Ctr Monarche Hotel Ferretti Via Poseidone Ristorante A Tartana Via Vittorio Veneto, 29 Ristorante Da Aligia Via Magrio loc. Maierà Ristorante La Felce Contrada Felicetto Ristorante La Taverna del Conte Via Pietra Rossa Ristorante Osteria dei Murales Corso Garibaldi, 5 Villaggio Club Holiday Beach SS 18 Località Longhe Guardia Piemontese Meridian Hotel Via Amerigo Vespucci, 5 Lorica Hotel Park 108 Via Nazionale Mandatoriccio Mare Hotel Paradise SS 106 Rist. La Pineta SS 106 Montalto Uffugo Profumeria Squillace c/o Centro Comm.le Emmezeta Paola Bar Caffetteria del Corso Corso Roma, 57 Black Byrd Pub Via Valitutti Boutique Olga di Pepe Olga Via del Cannone, 7 Gioielleria Colosi Corso Roma, 34 Gioielleria Maselli Via Nazionale, 60 La Botteguccia Corso Garibaldi, 15 Max Moda Corso Roma, 37 Negozio And Paola Via Sant’Agata, 32 Sax Group srl Piazza IV Novembre, 151 Praia a Mare Glamour di Rua Marta Via Piazza Italia, 25 La Casetta Bianca C.da Fiuzzi, 49 Moda e Sport Multistore Via Giugni, 30 Profumeria Serena Viale della Libertà Residenza del Golfo Via Saraciniello- Loc. Foresta Rist. Chiaia V. Leonadro Da Vinci, 20 Ristorante Fumarlo Via Fumaruolo, 34 Ristorante gli Antichi Sapori Via S. Stefano Ristorante La Piedigrotta Via Nicola Maiorano, 43 Ristorante Saraceno C.da Saracinello Ristorante Vecchio Frantoio C.da Pian delle Vigne, 14 Rende Bar Dolce Vita Caffè Via della Resistenza, 169 Bar Il Salotto delle Donne Via della Resistenza, 4 B-Side Via Fratelli Bandiera, 98 Calzature De Tommaso C.da Concio Stocchi F.lli Scanga C.da Maio Mazzarella Z.I. Cultura Hotel Europa Via J.F. Kennedy Hotel Executive Via Marconi, 59 Rossano Amarelli sas c/o Museo della liquirizia C.da Amarelli SS 106 Le Colline del Gelso C.da Gelso Mazzei Rossano Scalo Rist Il Drago Via Ippocrate Rist. Il Graticcio Piazza Dante San Gineto Hotel delle Stelle Via delle Libertà, 29 San Giovanni in Fiore Brunetti Gioielli Via Roma, 152 GB Spadafora Via Nazionale, 75 GB Spadafora Via Roma, 3 Guarascio Gioielleria Via Roma, 313 Hotel Biafora Località Garga, 9 Hotel Centro Florens Arssa V.le della Repubblica, 174 Lucente Salvatore Centro Benessere Via Caboto, 31 M&P di Liviana Mirarchi Via G. Matteotti, 87/93 Pertichini Gioielleria Via Roma, 173 Spadafora Gioielleria Via Roma, 134 San Marco Argentano Gioielleria Scintille Via Follone Hotel Don Carlo srl Via XX Settembre Profumeria Squillace c/o Centro Comm.le La Torre Santa Maria del Cedro

dove


AutunnoAutumn08

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E' Lifestyle, Anno II numero 6  

E’lifestyle è il primo free magazine calabrese che si occupa di stile. E’ un trimestrale che racconta le nuove tendenze e gli stili di vita...