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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 9 N.236 prossima uscita 5 Settembre


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In viale Makarska è stata inaugurata una struttura ricettiva straordinaria, con un ristorante che propone piatti di alta gastronomia e con un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Gabriele Felicani, chef internazionale, con un’esperienza di un quarto di secolo in mezzo mondo, è tornato nella sua Roseto per creare qualcosa che in città mancava

enticinque anni trascorsi all’estero preparando piatti a personaggi internazionali del mondo dello spettacolo, del cinema, dello sport, della politica. Oggi ha coronato il suo sogno, quello di tornare nella sua Roseto, di realizzare una struttura ricettiva di straordinaria bellezza, che valorizza la Città delle Rose, proponendo la sua arte culinaria ai clienti. Un rientro in grande stile, trionfante. Gabriele Feliciani, 50 anni, non è uno chef qualsiasi. Ma è lo chef che ha cucinato ad alte personalità, per Mourinho e Abramovic tecnico e patron del Chelsea, per Papa Benedetto XVI, per il team Ferrari, giusto per citarne alcuni. Un mese fa circa ha inaugurato Villa Sofia, che porta il nome della figlioletta di 7 anni, lungo viale Makarska (telefono 0858933320, indirizzo mail ristorantevillasofia@gmail.com) nella zona nord di Roseto. Un hotel con 9 suite, un ampio parcheggio, ascensore che dal parcheggio porta direttamente nelle camere, una piscina, tutti i servizi di cui un cliente necessita e soprattutto un ristorante che propone dei piatti che fanno raggiungere al palato un orgasmo multiplo. Perché in amore, come in cucina, ciò che è fatto troppo in fretta è fatto male. E Gabriele Feliciani non ha fretta. Il 90 per cento del menù è a base di pesce. Parliamo di alta gastronomia con un rapporto qualità prezzo che non ha paragoni. Provare per credere. Non vi proporrà mai un piatto di cozze al limone o vongole aperte, non vedrete mai

una teglia di scampi all’arrabbiata o dolci preconfezionati prelevati da un frigorifero. Ma troverete piatti speciali, lavorati e preparati anche dinanzi al cliente, grazie ad una brigata di 4 elementi che cooperano in cucina su indicazioni dello chef. Il pesce arriva da Mazara del Vallo, dall’imbarcazione alla cucina di Villa Sofia in pochissime ore. Gabriele Feliciani ha girato il mondo in lungo e in largo, ha acquisito un’esperienza con un bagaglio tecnico da fare invidia a qualsiasi suo collega che si diletta in tv a bacchettare aspiranti chef. Ha curato il catering per i potenti della terra, è finito sulle riviste internazionali di cucina. Riesce a trasmettere le varie influenze etnico-culinarie nei suoi piatti creando delle vere e proprie opere d’arte che vanno a solleticare i due sensi principali di chi si appresta a sedersi attorno ad una tavola imbandita: la vista (perché un piatto si “assapora” sempre prima con gli occhi) e il gusto sviluppando sensazioni al palato mai provate. Villa Sofia propone aperitivi cenati, è ideale per qualsiasi cerimonia o pranzi e cene di lavoro. E anche col menù di carne non si scherza affatto. Non la solita grigliata mista ma un insieme di sapori ricercati come l’insalata di quagliette, solo per citare un esempio. Villa Sofia, una struttura che a Roseto mancava e che ora finalmente c’è, che innalza l’asticella dell’offerta turistica e culinaria di un territorio che vuole confrontarsi sempre più con località di prestigio. Gabriele Feliciani dunque vi aspetta con i suoi capolavori culinari a Villa Sofia, su viale Makarska. Aperto tutto l’anno.


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L’accusa della CNA

“Roseto non è una città per gli imprenditori” Secondo una ricerca fatta a livello nazionale dalla confederazione la pressione fiscale è la più alta in Abruzzo. Le imprese costrette a far fronte ai vari balzelli sino a quasi tutto agosto. Solo dopo il 26 di questo mese iniziano a guadagnare. Il sindaco Enio Pavone contesta i dati e annuncia di volersi confrontare pubblicamente con gli operatori economici e con i vertici dell’organizzazione artigianale

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avorare fino al 26 agosto per pagare le tasse. E solo da allora cominciare a guadagnare per sé, per la propria impresa e la propria famiglia. E’ quanto accade a Roseto, che tra i più grandi Comuni abruzzesi, stando ad una ricerca condotta dalla Cna nazionale sui dodici più grandi Comuni abruzzesi, può vantare il primato di maglia nera nella pressione fiscale a carico delle imprese. E mentre a Roseto il “tax free day” (una sorta di Festa della Liberazione dalla pressione di tasse e balzelli) può essere festeggiato solo dal 26 agosto, un po’ meglio va qualche chilometro più a nord: a Giulianova, la data fatidica è fissata al giorno dopo il Ferragosto. Insomma, “Comune che vai tassa che trovi”. Decisamente meglio, invece, a Teramo: nel capoluogo di provincia, la data arretra all’8 agosto, che dopo L’Aquila, Spoltore e Vasto (ed alla pari con Lanciano) ne fa fiscalmente parlando il Comune più virtuoso della regione inserito nello studio, che ha stimato anche le performance di Montesilvano, Avezzano, Sulmona, Chieti e Pescara. Lo studio della Cna nazionale, ovviamente, ha messo all’interno dello stesso paniere tutte le voci, nazionali, regionali e locali, che compongono l’indigesta torta fiscale: Irpef; addizionali regionali sull’Irpef; tasse comunali su smaltimento rifiuti, Imu, servizi vari. Così, a conti fatti, a parità di reddito dichiarato, stimato in 50mila euro, mentre a Teramo un’impresa, una volta pagate le tasse può contare su un reddito disponibile di 19mila e 699 euro, a Giulianova scende a 18mila 57 euro; fino a precipitare, a Roseto, a quota 17mila 230 euro. Un quadro a tinte fosche, dunque, in cui – sostiene sempre la Cna – le diverse voci della fiscalità (nazionale, regionale e locale) fini-

scono per determinare un’autentica emorragia nelle tasche delle imprese, secondo una scala gerarchica che, nel 2015, fa ancora dell’Erario il predatore più vorace nella proporzione della pressione fiscale: 40,6% di valore medio regionale (media nazionale del 40,2), contro il 7,4% della componente regionale (media Italia al 6,7%), e il 13,7% della media comunale. Una media comunale, che vede nel teramano, rispetto all’anno 2011, assunto per tutti come termine di paragone, un aumento assai contenuto nel capoluogo di provincia (+3,1%), del 66,3% a Giulianova, e addirittura del 70,6% a Roseto. Così, non resta che guardare con sconforto, sempre assumendo come riferimento il 2011, a quanto accadeva allora in fatto di “tax free day”: il 10 agosto a Roseto, il 5 a Giulianova. Mentre a Teramo l’orologio sembra essersi fermato, per la gioia delle imprese, all’8 agosto. Il sindaco Enio Pavone non ci sta. Contesta in qualche modo l’analisi della Cna e si dice pronto ad un confronto pubblico anche perché vuol conoscere quali siano gli elementi che hanno portato l’organizzazione a stilare questa classifica e su quali dati oggettivi poggia. “Ritengo che si sia fatta abbastanza confusione”, ha sottolineato il primo cittadino rosetano, “tra le imposte che le imprese pagano allo Stato, e che costituiscono gran parte dell’imposizione fiscale, e i tributi comunali che questa Amministrazione, sin dal suo insediamento nel 2011, non ha mai incrementato, IMU a parte, visto che si tratta di un’imposta nata negli ultimi anni e di cui una cospicua parte torna allo Stato centrale. Ritengo che far uscire dei numeri in cui si parla di un incremento del 70% delle imposizioni alle imprese, dal 2011 a oggi, sia totalmente falso e privo di ogni fondamento”.


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ARNALDO GIUNCO

di MARIO GIUNCO

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PASSIONE PER LA STORIA I suoi libri, frutto di laboriose ricerche, sono un monumento alla memoria di Roseto

rnaldo Giunco (1927-2015), scomparso da pochi giorni, ha svolto un ruolo importante per la trasmissione della memoria di Roseto. Insieme a Raffaele D’Ilario (1903-1985) e Luigi Braccili (19292014) ha raccolto documenti, ha consultato archivi pubblici e privati, ha messo insieme e confrontato testimonianze dirette, con scrupolo e precisione. Ha fondato e presieduto l’Associazione di cultura storica “Raffaele D’Ilario”. Ha organizzato convegni, tra cui quello sull’elmo ostrogoto di Montepagano. Le sue biografie, apparse dapprima sul mensile “Piccola città” e poi raccolte in volume (“Ritratti e protagonisti nella storia della città – Roseto degli Abruzzi 1860-2010”, ed. Piccola città, 2011), sono un prezioso monumento. Arnaldo Giunco non era un ricercatore di professione, si occupava di appalti pubblici. Dal 1965 la sede di lavoro era Milano. Abitava a Monza, nella stessa casa per cinquanta anni e tornava a Roseto nel periodo estivo. Milano era la città- simbolo del ‘boom’ economico, cominciava ad esserlo anche della corruzione. Aveva conosciuto alcuni dei protagonisti della “tangentopoli”, passata e presente. Il meridionale era spesso il “terrone”. Aveva forse rimpianto le sue amicizie di paese e l’ufficio in piazza della Libertà, accanto all’Azienda di soggiorno, dove ogni giorno passava una umanità varia per il pagamento dell’imposta di consumo, il ‘dazio’. Non c’era migliore occasione per un giovane curioso di storia, predisposto alla ricerca, di chiedere, informarsi, aprire le prime pagine dei quaderni di appunti, vergati sempre con la stilografica. Il trasferimento a Milano gli aveva dato la possibilità di frequentare biblioteche e musei, assistere a convegni e mostre. Aveva dato concretezza e opportunità alla sua passione. Lasciando da parte l’opera maggiore, accenniamo alle precedenti, ugualmente ricche di spunti di rilievo. Era nato a Campli, città ricca di storia, precedente Roma. Proprio agli inizi degli anni Sessanta erano iniziati gli scavi di Campovalano, diretti dal soprintendente Valerio Cianfarani, che avrebbero portato alla luce una rilevante civiltà preistorica. Il primo saggio di rilievo di Arnaldo Giunco, impreziosito da suggestive riproduzioni fotografiche, appare nel 1982 sulla rivista della Cassa di Risparmio di Teramo, “La Voce Pretuziana”. E’ dedicato a un pittore ticinese, Carlo Bossoli (1815-1884), che accompagnò le truppe piemontesi nell’assedio di Civitella del Tronto, ultima fortezza borbonica, espugnata il 20 marzo 1861, dopo quella di Gaeta, quando da due giorni si era insediato a Torino, in palazzo Carignano, il primo Parlamento italiano. Bossoli, con gusto tipicamente scenografico – era il suo mestiere - fonde, alla ricerca

di effetti, particolari distanti nello spazio e, dal sottostante convento di santa Maria dei Lumi, offre un’immagine suggestiva della fortezza assediata. Questa tempera, rimasta in ombra nel Museo del Risorgimento, può tornare alla luce. Una copia è esposta nella fortezza. Lo studio di Giunco è sotteso anche a una rivisitazione del brigantaggio postunitario. A suo avviso, i piemontesi “liberatori”, non solo in Abruzzo, avevano soffocato nel sangue la reazione filoborbonica, vessando la popolazione con soprusi, frutto di una politica miope. I successivi lavori, pubblicati in volume rispettivamente nel 1995 (“L’asino e il sale. La storia delle storie su Campli “) e nel 1997 (“L’altra ipotesi. L’umorismo ebraico”) partono dalle facezie sulla dabbenaggine dei camplesi (veri “motti di spirito”, simili al “witz” studiato da Freud), che li uniscono, tra gli altri, agli abitanti di Cuneo, ugualmente perseguitati da simile fama. L’autore collega le storielle alla presenza di ebrei a Campli, risalente al XIII secolo (erano mercanti e “prestatori” di soldi) fino al 1510, anno in cui furono espulsi dalla città farnesiana e in parte si rifugiarono a Lanciano. Nel 2002 Arnaldo Giunco pubblica il volume “Renato Molinari. Dal fascismo alla resistenza, la coerenza negli ideali” (ed. Marna), che merita un discorso a parte. Renato Molinari, di origine piemontese, visse a Teramo una parte della sua breve esistenza. Avvocato, giornalista, poeta, capitano degli Alpini, si infervorò dapprima per gli ideali del fascismo, ma ben presto se ne ritrasse, con una sofferta analisi interiore. Si rifugiò in Francia e rientrò sulle montagne piemontesi per unirsi ai partigiani. A seguito probabilmente di una delazione, fu rinchiuso nel carcere di Rivoli e fucilato dai tedeschi a trentacinque anni (10 marzo 1945). Restano le ultime lettere ai familiari, una testimonianza commovente. Giunco ricostruisce i particolari della vicenda. Molinari, tornato dalla Francia, doveva indagare su un fatto di sangue, che coinvolgeva alcuni partigiani. Non solo. Si muoveva in un ambiente infido, fatto di delazioni, sospetti, vendette, che si ritrova in alcune pagine di Beppe Fenoglio (“I ventitré giorni della città di Alba”, “Una questione privata”, “Il partigiano Johnny”, da poco uscito in una terza versione integrale) o in qualche sofferto accenno di Primo Levi. Molinari forse aveva anche un delicato compito “politico”, cercare di riunire le principali anime partigiane, i badogliani e la Brigata Garibaldi. Sicché la sua morte fa pensare a quella di Giovanni Gentile. Qui ci fermiamo, auspicando che la strada indicata da Arnaldo Giunco possa ulteriormente spianarsi ed aprirsi “sine ira et studio”, come diceva uno storico dei tempi passati, Tacito.


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A Gianluca Ginoble il premio “Rosetano dell’anno 2015”.

La consegna durante una cena di beneficienza all’Hotel Bellavista

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arà il potere del richiamo dello star system, sarà la benevolenza che molti concittadini riversano su Gianluca Ginoble, sarà anche per la circostanza che Il Volo è a Roseto per il concerto che si terrà il 9 agosto a Chieti, sta di fatto che le prenotazioni per la cena di beneficienza che si è tenuta all’Hotel Bellavista venerdì 7 agosto 2015 ha fatto arrivare nella cittadina adriatica richieste un po’ da tutta la penisola, con i fan che si sono scatenati. Gianluca Ginoble ha ricevuto nel corso della serata il premio “Rosetano dell’anno 2015” e dopo tanta attesa questo prestigioso riconoscimento è stato consegnato. Da diversi mesi la nostra testata, organizzatrice dell’evento, aveva annunciato l’appuntamento, mettendo già in fibrillazione i fedelissimi del famoso cantante paganese. Purtroppo spesso le date che potevano sembrare le più adatte slittavano per via di improvvisi impegni. C’era da aspettarselo, soprattutto dopo la vittoria di Sanremo da parte de Il Volo e la partecipazione all’Eurovision Song Contest (Eurofestival), in cui il gruppo è giunto al terzo posto. Poi le cose si sono messe per il meglio, quando sono arrivate le date definitive della tournée che vede il trio impegnato in tutta Italia, compreso il nostro Abruzzo. Il premio “Rosetano dell’an-

no”, giunto alla seconda edizione (nella prima era stato Mario Giunco ad aggiudicarsi il riconoscimento) consiste in un’opera musiva realizzata dal maestro di fama internazionale Bruno Zenobio, che per l’occasione ha preparato anche un particolare ricordo per gli altri due componenti de Il Volo, vale a dire Piero Barone e Ignazio Boschetto. Per Gianluca Ginoble la motivazione è stata la seguente: «Il suo grande talento, la sua voglia genuina e cristallina di cimentarsi nel bel canto sono state la spinta propulsiva per avviare un viaggio, sin all’inizio disincantato e pieno di entusiasmo. Le caratteristiche così radicate e al contempo così marcatamente professionali nel corso di questi anni sono venute fuori, portando Gianluca Ginoble ai vertici mondiali della notorietà nel campo musicale, unitamente ai suoi colleghi de Il Volo. È solo l’inizio di un percorso che sarà intriso di ancor più grandi soddisfazioni, con la certezza che il premio “Rosetano dell’anno 2015” lo terrà costantemente in contatto con la sua terra, oggi grata per quello che egli sta facendo e per come Montepagano e Roseto rimangono per lui punti di riferimento di quel senso di appartenenza e di identità che inorgoglisce i suoi concittadini». Parte dell’incasso è andato al Centro Regionale per la Fibrosi Cistica della Regione Abruzzo di Atri.


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Politica

Perche' siamo entrati in Europa? Sono passati quindici anni dall’entrata dell’Euro e ancora siamo qui a leccarci le ferite. In verità l’Europa per noi doveva significare una svolta, soprattutto in come si amministra il bene pubblico. Invece quel tipo di osmosi non c’è stata. Ah, se avessimo avuto degli amministratori nordici! di William Di Marco IL SENSO DELL’UNIONE EUROPEA - L’Unione Europea è oggi sotto osservazione da tutti, sia da coloro che ancora continuano a caldeggiarla ‒ per fortuna, la maggior parte ‒ sia da quelli che con il loro scetticismo ne mettono in discussione le fondamenta. È vero che questi, pur se minoritari, stanno crescendo, ciò nonostante a tutt’oggi il contratto stipulato tanti anni fa dai sei Paesi fondatori (Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda) e che nel tempo sono diventati addirittura ben ventotto, regge al di là delle tante problematiche e a volte anche anomalie. Nello scorso numero di Eidos abbiamo fatto un po’ il punto sulla situazione greca e sulle vesti stracciate di gran parte dell’intellighentia che accusava la politica centrale di Bruxelles di essere stata insensibile ai drammatici accadimenti ellenici. Invece il tempo, anche se parliamo solo di poche settimane, ha messo a posto le cose e la nazione guidata da Tsipras deve rimboccarsi le maniche e lavorare affinché i tanti prestiti finora ricevuti e le riduzioni di montagne di denaro di interessi (con il contributo di tutti i cittadini europei, compresi gli Italiani, impegnati con oltre 40 miliardi di euro) siano onorati, dando vita a un nuovo circolo virtuoso. PERCHÉ SIAMO ENTRATI IN EUROPA? - È un po’ la domanda centrale del nostro discorso. Tralasciando la storia di questa importante istituzione che prende corpo proprio a Roma nel 1957, va detto subito che le varie fasi risulteranno tutte importanti, cosicché da quell’originario piccolo gruppo nel tempo la comitiva è andata sempre più crescendo. Tuttavia al di là dei nomi che ha assunto il prodromo Ceca per diventare quello che è oggi, un momento sicuramente importante (forse il più significativo) fu l’introduzione della moneta unica nel 1999. In pratica nel capodanno tra la

fine del ‘900 e l’inizio del 2000 ci fu il passaggio storico con undici Stati, divenuti l’anno dopo dodici con la Grecia, che adottarono questa moneta nei vari territori nazionali. Se si torna indietro nel tempo e non ci si ammanta di smemoratezza, la stragrande maggioranza delle persone era d’accordo affinché una moneta unica potesse rappresentare tutti i Paesi aderenti e desse il via a un processo economicofinanziario d’integrazione. Ma questo aspetto fu solo uno dei motivi, con l’entrata dell’Euro, per far sentire il nostro continente veramente più unito e solidale. Noi fummo tra quelli che caldeggiarono questo passaggio e auspicarono anche un’accelerazione in termini d’integrazione. In altre parole, avremmo voluto che l’Europa ci insegnasse delle cose, quelle che a noi non ci riescono affatto, e di contro la nostra beneamata Italia desse un tocco di cultura e di stile a un continente che alle volte aveva poco da esprimere in termini di tradizioni e storia. Invece è accaduto che la nostra classe politica non ha attinto affatto e l’osmosi tanto augurata non c’è stata. Abbiamo pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici economici, ma di contro non siamo stati in grado di acquisire le buone usanze comportamentali e civiche di molti concittadini europei. AVREMMO VOLUTO DEI POLITICI EUROPEI PIUTTOSTO CHE QUELLI NOSTRANI - È certo che i tanti benefici auspicati sotto il profilo economico non sono arrivati (anche se bisogna fare dei distinguo, senza generalizza-

re: se prendiamo i tassi dei mutui ci è andata molto bene appartenere alla moneta unica). Tuttavia in questo senso bisognerebbe fare tanta autocritica. Il debito più alto al mondo lo abbiamo provocato noi e non certo la Germania della Merkel. L’incapacità di utilizzare a dovere i fondi europei è stato un madornale errore della nostra politica. I vari progetti di Bruxelles mai giunti in Italia lo dobbiamo ai nostri rappresentanti. Molte delle colpe che noi affliggiamo all’Europa sono nostre e basta. Se abbiamo preso tutti (è bene sottolineare il “tutti”) dalle casse dello Stato attraverso posti in più oltre il necessario, attraverso pensioni false, baby pensioni o pensioni d’oro, se abbiamo pagato a dismisura funzionari e dirigenti pubblici, se abbiamo creato le municipalizzate per far entrare dentro la politica e amministrare il malaffare, se continuano in quattro regioni dell’Italia meridionale (e il Nord non è immune) le attività malavitose che ci offendono agli occhi nostri e degli stranieri (mafia, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona riunita non sono certo un fiore all’occhiello di questo malandato Paese), se i politici sono malvisti e al contempo i più pagati al mondo, se la burocrazia è un pachiderma inattaccabile, ebbene tutto questo ed altro ancora è il frutto dell’Europa o figlio di nostri difettacci dei quali non sappiamo liberarci? Noi volevamo l’Europa (e la vogliamo oggi più che mai) con i tanti vincoli, purtroppo con le leggi alle volte strane, con i numerosi obblighi ma, per favore, mandateci degli amministratori finlandesi, dei burocrati danesi, dei politici svedesi, dei cultori del territorio austriaci. Allora sì che il nostro sacrificio per l’Europa avrebbe un senso! P. S. Ovviamente l’interscambio prevedrebbe che i nostri politici, tutti insieme, emigrassero, senza limitazione di numero o di quote.


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ROSETO

CI PIACE

In mountain bike alla scoperta del nostro territorio Il team Go Fast del presidente Andrea Di Giuseppe e l’associazione Brucare di Bruno Petrini hanno organizzato per domenica 9 agosto “Brucare in bici”, una gara di mountain bike cross country con difficoltà media con applicazione del regolamento Uisp. Partenza e arrivo previsti nella sede dell’associazione Brucare dove sarà

possibile visitare lo zoo privato, piante e fiori di prestigio. Saranno premiati i primi cinque di ogni categoria. I gruppi con meno di tre atleti formeranno un’unica squadra. Al termine della manifestazione, che vedrà la partecipazione di decine e decine di appassionati, sarà offerto un rinfresco direttamente dall’associazione di Bruno Petrini.

NON CI PIACE

Spartitraffico invaso da erbacce e sterpaglie Non è un caso isolato, ma situazioni di questo genere si ripetono un po’ ovunque. A Cologna Paese, però, i residenti lamentano il fatto che da mesi le aiuole presenti nello spartitraffico che divide le strade in diverse direzioni (zona sosta pullman dell’Arpa) sono nel totale abbandono. Di fatto non esistono più in quanto il gran caldo

di questi giorni ha essiccato l’erba, trasformando l’incrocio in una landa desolata e con sterpaglie. Il problema riguarda anche il marciapiede panoramico perché le erbacce che sono nate tra le mattonelle non sono mai state estirpate. E con il gran caldo si sono essiccate e ingiallite, trasformando la camminata in una sorta di sentiero di campagna.


È stato presentato lo scorso 4 luglio, presso il Pala Volley Santa Maria a Borgo, il ritorno dello storico capitano Marco Mancini, che sicuramente sarà tra i protagonisti del prossimo campionato di pallavolo in serie C, dopo aver indossato la maglia del Pineto nelle stagioni di serie B1, A2 e A1. Lo schiacciatore aquilano, non ha esitato ad accettare la proposta e a tornare in una città a cui è molto affezionato.

Parco o bosco Filiani? È questo lo scenario, risalente ai primi giorni del mese di luglio, della strada che porta al Parco Filiani quella, per intenderci, che attraverso il ponte di legno passa sopra la nazionale. Cespugli, erba alta e piante incolte hanno dato infatti il benvenuto (si fa per dire!) ad un Parco, entro il quale, per un gran periodo dell’estate, non erano nemmeno visibili gli svariati percorsi da poter intraprendere. Stiamo parlando di parco o bosco Filiani?

INFORMATIV A PER I CITTADINI

AR

Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

Antonio Ruggieri S.r.l.

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di Martina Franchi

NON CI PIACE

Pallavolo Pineto, il ritorno di un grande amore: Marco Mancini

CI PIACE

PINETO


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CUR IOSIZIEizie)

Not (tra Curiosità &

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Dimarcolor Color People Festival Un successo la II edizione

Venerdì 24 luglio 2015, presso il lungomare centrale di Roseto nella zona del Lido La Lucciola, a partire dalle ore 21:00 ha preso il via la II edizione del Dimarcolor Color People Festival, una manifestazione musicale basata su “I colori degli anni ‘60”. Sul palco una delle band di maggiore successo della zona, gli Accessori Anni Sessanta, che nell’ultimo periodo ha inanellato una serie di serate di grande impatto, in cui i componenti hanno dato sfoggio della loro bravura, intonando un repertorio molto nutrito di successi legati agli anni del boom economico. Tra la prima e la seconda parte del concerto del gruppo musicale, si è esibito il paganese Tony Di Gabriele, chitarrista di grande talento, reduce dal programma televisivo “Tu si que vales” di Canale 5: in quella occasione il giovane virtuoso ha ottenuto un grande successo di pubblico. Durante la serata, del personale specializzato della Dimarcolor ha distribuito materiale riguardante la Caparol, la più grande industria europea di prodotti vernicianti per l’edilizia. (Foto di Valeria Di Martino)

Incontri Letterari: tanto pubblico e la volontà di andare avanti

“Riconciliarsi con qualcosa che sai esistere, ma che va tirato fuori, in modo maieutico, come se fossimo tutti ad ascoltare il nostro Socrate ispiratore”. È una delle tante interpretazioni che il pubblico presente ‒ numeroso, partecipe e appassionato ‒ ha fatto trapelare alla fine delle tre serate al Lido La Vela in cui la manifestazione “Incontri Letterari” ha dato vita, tra il 28 e il 30 luglio scorso, alla sua seconda edizione. La docente Manuela Racci, apprezzata come non mai, ha incantato nella prima e terza serata, parlando con un trasporto e una competenza unici, toccando i temi legati al mondo dell’anima (prima serata) e dell’amore (terza) in rapporto alla letteratura. Nessuno ha emesso il minimo sibilo, tutti concentrati per assaporare al meglio le riflessioni dotte ed evocative della professoressa di Forlì. Stesso discorso nella serata di

La prof. Luciana Pasquini

La prof. Manuela Racci

mezzo, in cui la relatrice è stata la docente dell’Università di Chieti Luciana Pasquini: ha intrattenuto il pubblico con approfondimenti e curiosità del testo letterario preso in prestito dal teatro nel secolo che dal Romanticismo ci ha portati fino al Decadentismo. “Sono esperienze interessanti ed accrescitive ‒ tengono a sottolineare gli organizzatori della Cerchi Concentrici Promotor ‒ che vanno incentivate e potenziate. Le persone presenti sono rimaste tutte favorevolmente colpite da questo modo di parlare di lettere in un periodo in cui anche la nostra mente va in vacanza. Invece è proprio lì che si apprezzano tali riflessioni”. (Foto di Valeria Di Martino)


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

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à & Notizie)

I Ragazzi di una volta 32: Un ricordo di Renato D’Angelo

e Teresa Ricci, scomparsi a distanza di poche ore Avevamo questa foto da un po’ di tempo e la volevamo pubblicare con il testo che leggerete di seguito, in ricordo dei componenti della famiglia D’Angelo, conosciuti e apprezzati nella nostra città. Poi improvvisamente il 20 luglio scorso Renato (Donato) D’Angelo è venuto a mancare, proprio nel giorno in cui in serata la sua immagine veniva proiettata in piazza della Repubblica in occasione della presentazione “I Ricordi di Eidos - II serie”, dal momento che lo stesso era stato uno dei

trenta intervistati. Tuttavia la cosa più toccante è data dalla coincidenza di un fatto più unico che raro: appena un giorno e mezzo prima era morta la moglie di Renato, Teresa Ricci, uniti in matrimonio dal 29 dicembre 1956. La redazione di Eidos rinnova le condoglianze al figlio Luigi e a tutti i parenti. «Le famiglie rosetane, anche se sparse un po’ in giro per l’Italia o per il mondo, al momento della ricongiunzione facevano subito festa. È un atteggiamento tipico di quelle comunità che sentono il senso di appartenenza e in questa foto i tre personaggi adulti maschili hanno dato dimostrazione di amare il Lido delle Rose. Vincenzo D’Angelo, grazie ai suoi documentari sulla cittadina adriatica, ha lasciato testimonianze filmiche di grande valore archivistico. Poi c’era il fratello Nino, ricordato da tutti come il “cerimoniere” delle occasioni ufficiali programmate dalle varie Amministrazioni comunali. Infine l’ultimo fratello, Renato, che con la sua Fiat 500 blu girava, promuovendo le varie attività commerciali del paese. Insomma, una famiglia molto attaccata alle vicende dell’antica Rosburgo. Nella foto da sin. Vincenzo D’Angelo, Maria D’Angelantonio (madre dei fratelli D’Angelo), Nino D’Angelo (dietro la madre), Livia (moglie di Nino), il piccolo Ciro D’Angelo, Renato D’Angelo, Teresa Ricci (moglie di Renato) con in braccio il figlio Luigi».


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

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à & Notizie)

“Serata Gigino” e “I Ricordi di Eidos - II serie” hanno puntato i riflettori sul vissuto cittadino I due avvenimenti andati in scena rispettivamente il 19 e 20 luglio scorsi hanno fatto fare ai tantissimi presenti un tuffo nel passato sulle vicende rosetane. La bella “Serata Gigino”, condotta dal giornalista Umberto Braccili, è stata un’occasione per ricordare l’operato di Luigi Braccili e di Paolo Bruni, in cui il sottotitolo (“Lui scriveva e l’altro filmava”) ha rappresentato fedelmente ciò che accadeva nelle decadi passate, quando il decano dei giornalisti riportava nelle sue cronache i fatti rosetani, mentre il sempre presente operatore Bruni riprendeva prima con la cinepresa e poi con la telecamera gli accadimenti. La presentazione del libro “I Ricordi di Eidos - II serie” di William Di Marco, avvenuta il giorno dopo, ha dapprima focalizzato l’attenzione sui sessanta personaggi locali (trenta del I e altri trenta del II volume) ritratti e pubblicati negli ultimi tre anni sulla

Chorus di agosto

è in edicola e sul web L’apertura di questo numero è dedicata alla nostra città: “Roseto degli Abruzzi: fenomenologia di una crescita” per poi specificare La nascita di Roseto, avvenuta con un atto notarile il 22 maggio 1860, è la data di partenza di una comunità che nel corso del tempo ha trovato alcuni punti aggreganti, capaci di caratterizzarne la vita sociale. A seguire la seconda puntata di “La Via Francigena: da Siena a Roma in bicicletta” di Paolo Nocelli. A fondo pagina un bel racconto di

rivista Eidos. L’occasione ha dato la possibilità all’organizzazione, l’associazione culturale Cerchi Concentrici Promotor, di proiettare il film sulla storia della città delle rose dal titolo “Roseto e le sue storie”, soffermandosi sulla III e IV parte, cioè dalla nascita di Roseto degli Abruzzi avvenuta nel 1927 fino ai giorni nostri. I giovani soci del direttivo saliti sul palco (Martina Bidetta, Ercole Montese, Federico Lelj, Matteo Di Nicola, Serena Paesani e Angelo Marcone) hanno avuto rassicurazioni dal sindaco di Roseto Enio Pavone e dall’assessore alla Cultura Maristella Urbini che le pratiche di risoluzione dei permessi Siae sono a buon punto e che pertanto la donazione del documentario che la stessa associazione ha fatto alla cittadinanza potrà presto essere fruibile da tutti, soprattutto dagli studenti e dalle scuole. (Foto di Valeria Di Martino)

Ugo Centi “Una estate di tanti anni fa”, in cui si ricorda di un bambino degli anni ‘70 che dall’Aquila andava in vacanza in riva all’Adriatico. Il giornale è disponibile: a) sul sito www.williamdimarco.it, cliccando “Riviste” nel menù in alto, poi Chorus e poi ancora n° 51; b) sul sito www.eidosnews.it, nella sezione “Leggimi”. Per riceverlo a casa basta segnalare il proprio indirizzo di posta elettronica a chorus@williamdimarco.it.


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ti Maggit di Luca

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BRYON ALLEN

UN CANNONIERE PER LA SALVEZZA Aperta la campagna abbonamenti. I punti vendita e i prezzi

l Roseto Sharks prosegue nella costruzione della squadra che si radunerà mercoledì 19 agosto al PalaMaggetti, come comunicato dal coach e direttore sportivo Tony Trullo, il quale deve ancora completare l’organico con due giocatori. Ad oggi, gli Squali hanno un quintetto che in regia vede il nuovo ingaggio Roberto Marulli, classe 1991 di 188 cm, proveniente dalla Serie B di Agropoli dove ha giocato a circa 15 punti, 3 rimbalzi e 3 assist di media. Nel ruolo di guardia è stato scelto lo statunitense Bryon Allen, guardia-play classe 1992 di 190

Bryon Allen

cm, sesto cannoniere della Serie A polacca con il Wikana Start Lublino a quasi 20 punti di media, con 4 rimbalzi e 4 assist. Nel ruolo di ala piccola c’è Pierpaolo Marini, atteso alla sua prima stagione da titolare in Serie A2 dopo lo scorso campionato più che positivo che lo ha portato fino alla Nazionale Sperimentale. Il ruolo di ala grande dovrebbe essere ricoperto dal secondo straniero, che la società sta cercando in questi giorni, aspettando anche per far scendere le pretese economiche di chi resta senza contratto dopo il primo giro di firme. Nel ruolo di centro titolare dovrebbe giocare

Jacopo Borra, arrivato in corsa a Roseto nell’ultimo campionato. In panchina, nel ruolo di play c’è il nuovo ingaggio Luca Izzo, classe 1995 di 175 cm, lo scorso anno fra la A2 Silver di Scafati e la Serie B di Francavilla Fontana. Insieme a lui, il polivalente e confermato Yankiel Moreno, cubano ma italiano di formazione, che può anche partire titolare, oltre a ricoprire ben quattro ruoli (dal play all’ala grande) visto il fisico e l’abnegazione. Il cambio dei ruoli di ala dovrebbe essere Francesco Papa, under di ritorno dalla Serie B di Giulianova, mentre il confermato Innocenzo Ferraro sarà il

Bryon Allen

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere


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Yankiel Moreno

Roberto Marulli

Pierpaolo Marini

cambio di Borra nel ruolo di centro. Oltre al “4” titolare”, manca dunque anche un altro giocatore per la panchina, sempre nel reparto lunghi visto che il giovane Mirko Gloria, controllato dal Roseto, è stato mandato in A2 a Trapani. Trullo sta seguendo due piste per chiudere la squadra. La prima porta all’ingaggio dell’under italiano di formazione Jon Lupusor, oltre ovviamente al mezzo lungo titolare statunitense. La seconda, dovesse sfumare Lupusor, porterebbe invece all’ingaggio di un passaportato oltre allo straniero. In questo caso il Roseto avrebbe 2 under (Izzo e Papa) invece di 3, ma potrebbe irrobustire l’organico, visto che le voci parlano di un passaportato con esperienza anche in Serie A1. Una scelta che sarebbe importante, se il giocatore fosse di valore, perché gli Sharks finora hanno un organico farcito

di giovani e scommesse. Questo è quello che il budget consente, ma coach Trullo avrà il suo bel da fare per portare a casa la salvezza, visto che le altre squadre possono vantare organici ben attrezzati e quindi evitare le 3 retrocessioni (nei 2 gironi da 16) complessive non sarà facile. Detto dei giocatori, un ruolo molto importante lo avranno i tifosi, come più volte sottolineato dall’allenatore rosetano. Sarà infatti necessario, in questo campionato come non mai, poter disporre di un fattore campo che possa garantire quei 4, 6 punti in più che alla fine possono significare la salvezza e che, nella storia recente, il PalaMaggetti ha sempre garantito alle varie squadre che si sono succedute sul parquet. Intanto, sabato 1 agosto è iniziata la campagna abbonamenti degli Sharks. Tagliandi in vendita al PalaMaggetti, presso la sede sociale,

dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12. Inoltre, è possibile acquistarli anche presso: Eni caffè & shop, via Nazionale Adriatica sud; Tabaccheria Menotti, via Nazionale; Gattarrone sport, via Calabria; Mobili Alcini, via Nazionale; Hotel Liberty, lungomare Roma; Bar Jonny, via Di Vittorio in frazione Campo a Mare; Bar Pavone, via Salara. I prezzi: tribuna vip 300 euro; intero 150 euro; ridotto 110 euro (10/18 anni, over 65); ridotto 2: 15 euro (atleti, disabili, 3/10 anni); “Family 3” 350 euro (famiglia di tre persone); “Family 4” 400 euro (famiglia di quattro persone). Il primo abbonamento è stato sottoscritto dal campionissimo Mahmoud Abdul-Rauf, che a settembre dovrebbe tornare a Roseto per la terza volta nel 2015, passando qualche altro giorno nel Lido delle Rose, lui che ne è il Califfo.

Luca Izzo

Jacopo Borra

Innocenzo Ferraro e Tony Trullo


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Mercatone Uno Scerne di Pineto: una grande festa per la salvezza

di Martina Franchi

Riccardo Mercante con alcune dipendenti

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Dopo mesi di tensioni con il rischio di chiusura, il punto vendita pinetese ha ufficialmente riaperto le porte ai clienti il 24 luglio 2015

acrime di gioia e sorrisi sgargianti hanno contraddistinto i visi degli ottanta lavoratori del Mercatone Uno che, venerdì 24 luglio 2015, attendevano con ansia, davanti alle porte scorrevoli del negozio, l’arrivo delle autorità per tagliare il nastro inaugurale che ne ha segnato la “riapertura” simbolica. Sì, perché nonostante tutti avessero la preoccupazione che lo stabile non rientrasse nei punti vendita da salvare e quindi da chiudere per sempre, il Mercatone Uno è rimasto sempre al servizio della clientela. “Il Ministero ha deciso che il Mercatone Uno di Scerne non deve rientrare nei punti vendita da chiudere, e questo è avvenuto grazie alla collaborazione del territorio, della Provincia, della Regione e dei parlamentari abruzzesi a cui deve andare il nostro ringraziamento - ha commentato il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, con le forbici in mano per il taglio ‒ In un momento economico come quello attuale il nostro territorio non poteva permettersi di perdere il Mercatone Uno”. Presenti alla piccola cerimonia di venerdì scorso sono stati, oltre al primo cittadino di Pineto, anche i sindaci di Atri, Silvi e Roseto, rispettivamente Gabriele Astolfi, Francesco Comignani e Enio Pavone; il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il Presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il consigliere regionale Luciano Monticelli e quello provinciale Giuseppe Cantoro. Tra gli esponenti comunali, si sono distinti tra la folla il vice sindaco di Pineto Cleto Pallini, gli assessori Daniela Mariani e Claudio Mongia, i consiglieri Massimina Erasmi e Marta Illuminati. Con la speranza che non si ripeta l’incubo di quest’inverno, non poteva mancare la benedizione del parroco di Pineto, Don Guido Liberatore, che, accolto da tanti applausi insieme al parroco di Scerne, Don Januz; ha invitato tutti a stringersi per pochi minuti in preghiera. “Si vede che quando si lavora insieme per un obiettivo, si raggiungono i risultati. Ringrazio le Istituzioni, sia quelle locali che quelle provinciali e la Regione, perché tutti in-

sieme sono stati partecipi di questa causa, a prescindere dal colore politico e dal loro territorio. Per concludere questo percorso forse manca ancora qualcosa, ma possiamo dire di essere all’80% e oggi, pensare di essere qui quando qualche mese fa eravamo a combattere, è una grande festa per voi dipendenti e per tutto il nostro territorio”, ha aggiunto il sindaco di Pineto, rammentando a tutti che, quello del Mercatone Uno, è stato anche un esempio di buona politica e di collaborazione virtuosa tra gli enti. Per festeggiare questo traguardo, è stata inoltre organizzata la “Notte Gialla”: il punto vendita è rimasto aperto fino alle 24, con momenti di festa, musica e divertimento per i clienti e con la partecipazione di tanti cittadini e delle famiglie degli oltre 70 dipendenti che hanno potuto finalmente tirare un respiro di sollievo. Alla “Notte Gialla”, oltre al sindaco di Pineto, hanno partecipato anche alcuni esponenti del M5S Pineto, insieme a Riccardo Mercante, portavoce M5S Regione Abruzzo. A distanza di circa una settimana, i lavoratori hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo, dopo aver trascorso i giorni scorsi nei magazzini che sono stati nuovamente riempiti. Tante le persone che già dalla mattinata di venerdì hanno gremito i corridoi del punto vendita rimesso a nuovo, attratti dalla curiosità e dal sottocosto.


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SABATO 8 AGOSTO: Arena 4 Palme - “Il vento del Gran Sasso”

Apertura della “Festa itinerante” con i suoni della Banda Terribile Li Tamurre di Pretara; ore 20,30: saggio dei giovani allievi ed esibizione degli Organetti Abruzzesi “ddù botte”; I più bei canti del folklore d’Abruzzo eseguiti dal Coro “Antonio Di Jorio” della Città di Atri diretto dal Prof. Concezio LEONZI Alle Fisarmoniche: Aldo RAMPA e Vincenzo CAMILLOTTI, al Contrabasso: Luigi BOSICA In commemorazione e ricordo dei soldati caduti nella Grande Guerra verrà suonato il “Silenzio” il Coro Antonio Di Iorio intonerà il canto “Signore delle cime” di Bepi De Marzi

DOMENICA 9 AGOSTO: “Musicisti, scrittori, poeti e artisti rosetani”

- ore 20,30: Esibizione della BANDA DEI PICCHIATELLI del Centro Sociale Anziani di Roseto; presentazione dello scrittore Antonio MASSERONI autore del romanzo “La nostalgia dell’Acqua” e della poetessa Franca PROSPERI autrice della silloge “Guarda il mondo con il cuore”. Omaggio speciale al M° Francesco Pincelli: Le dolci canzoni eseguite dal Coro Folkloristico “Francesco Paolo Tosti” di Francavilla al Mare diretto dalla Prof.ssa Loretta D’Intino

LUNEDI 10 AGOSTO: “Tradizioni popolari e folk della Puglia” - ore 19,00: Anteprima della Festa presso la Pinacoteca della Villa Comunale Apertura al pubblico e presentazione della MOSTRA FOTOGRAFICA “Noi protagonisti della ricostruzione” : selezione di foto di Antonio MAZZONI; “Artigiani della vita”: scatti di Simone DI GIOACCHINO; Esposizione di “Presepi artistici rosetani” realizzati dal Maestro Giorgio POLIANDRI e di “Oggetti e giochi in legno” fatti a mano dall’Artigiano Vincenzo POLCINI alle ore 20.30 - Arena 4 Palme: “Sorella Poesia”: Rodolfo DAL SASSO, Giovanna FORTI, Orazio BARNABEI Concerto del Gruppo di Musica pizzica-taranta-folk-rock “TerrAnima” rappresentazione dal vivo del “ballo della taranta”.

MARTEDI 11 AGOSTO: ore 20,30 “Canzoni popolari dell’Abruzzo Teramano” “Sorella Poesia”: Lucia DI PIETRO, Claudio CHIRIVI’, Kamil ASTOLFI, Leonardo INNAMORATI Concerto del Gruppo di Musica Popolare “IL PASSAGALLO” di Pineto fondato dal Prof. Carlo Di Silvestre

MERCOLEDI 12 AGOSTO: “Un laccio d’amore con L’Aquila”

“Sorella Poesia”: Tina FERRI, Lupi CANDELORO, Arianna SFORZA Esibizione del Gruppo di danza folk “Il Laccio d’Amore” di Penna Sant’Andrea I Canti di lavoro e di protesta del mondo contadino eseguiti dal Gruppo Folk Vomano di Montegualtieri diretto dal Dott. Sergio DE CAROLIS

Nel corso della “Festa Popolare” verranno riproposti pagine storiche della vita dei campi, religiosa e di festa di tutto l’Abruzzo con brani celebri ed altri meno conosciuti. Una bella esperienza musicologica quale risultato della ricerca effettuata, in particolare, sui canti popolari dell’Abruzzo teramano e della Val Vomano. La Festa è organizzata dalla Associazione Culturale “Città per Vivere” con sede a Roseto degli Abruzzi in Via Lombardia, 10 – Responsabili: Pio Rapagnà e Giovanna Forti - Tel. 085.8944932 – Cell. 330.431480


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di Luca Maggitti

DANTE FRANCANI

CONCERTO A ROSETO CON PRESENTAZIONE DEL DISCO

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Villa Paris, giovedì 13 agosto 2015, ore 21.15

ante Francani in concerto, finalmente, a Roseto degli Abruzzi. Il cantautore-operaio classe 1974, che vive nel Lido delle Rose, dopo aver vinto il festival “Musicultura” 2014 con la canzone “Tuta blu... o la ballata dell’operaio” a Macerata, ha fatto il bis un anno dopo, vincendo qualche giorno fa la Sezione “Autori di testo” del premio “Lunezia” 2015 a Carrara, con il pezzo “Pindaro”. La conferma, dunque, di un percorso artistico che, per quanto appena iniziato, è giudicato profondo e interessante in giro per l’Italia. Così Dante continua a dedicare i suoi pochi giorni liberi fuori dalla fabbrica nella quale lavora ai festival, insieme alla moglie Erenia e alla figlia Ludovica. La buona notizia, per i molti che su youtube hanno apprezzato “Tuta blu” e “Pindaro” è che Dante suonerà finalmente nella sua Roseto, presentando il disco che ha potuto realizzare grazie al contributo in denaro spettante al vincitore di “Musicultura”. Il disco sarà presentato nell’incantevole scenario di Villa Paris, giovedì 13 agosto, alle ore 21.15 (ingresso 5 euro). Dante canterà tutti i pezzi dell’album, accompagnato da Fabrizio Mandolini al sassofono (che ha curato anche gli arrangiamenti del disco con Vincenzo Irelli), Daniele Falasca alla fisarmonica,

Daniele Mencarelli al basso e contrabbasso e Glauco Di Sabatino alla batteria. Al termine del concerto sarà possibile acquistare, al prezzo di 10 euro, il primo disco di Dante, frutto di un lavoro durato un anno e che propone 13 brani: Ode al cantautorato; Annarosa; Pindaro; Canzone dell’uomo di mare; Beata; Ode all’anarchia; Barabba; Tuta blu; Tonino e il Montepulciano; Rosaria; Terra amer; Omaggio; L’alieno. Il concerto di Francani è uno degli appuntamenti del “Rosburgo Music Festival 2015”, giunto alla 22^ edizione e curato dal maestro Manfredo Di Crescenzo, che di Dante è stato l’insegnante di pianoforte. Un’altra coincidenza virtuosa, che arricchisce di significato un momento bello per la musica e la cultura fatta a Roseto da rosetani.


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I PICCOLI ORTOLANI

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ppena arrivati davanti al cancello della Scuola Primaria “M. Schiazza” di Roseto, ecco balzare agli occhi una lunga striscia di terra a forma di montagna, fittamente cosparsa da fili di paglia e abitata da colonie di piante di ogni specie. Nel mezzo fanno capolino fave, peperoni, piselli, pomodori e piantine di basilico, una accanto all’altra che si sostengono a vicenda; lungo le pendici spuntano le cipolle in compagnia di scalogni, prezzemolo e grosse insalate verdi di ogni specie. Nugoli di farfalle bianche e gialle volano di qua e di là, attirate da profumi e colori, mentre una colonia di abili coccinelle è impegnata a sgominare bande di affamate afidi che albergano sugli ortaggi. Il vento e il sole si danno un gran da fare per dare risalto a questa meravigliosa opera, che in silenzio e sotto la terra, la preziosa regia dell’acqua alimenta. In questa scena irrompono le voci dei piccoli ortolani, armati di galoche, piccole zappe e “piri” (bastoni per fare solchi nel terreno, che un vecchio nonno ha ricavato ad arte da rami caduti), che gironzolano nell’orto: osservano, annusano, guardano meravigliati e soddisfatti quel miracolo della natura, tanto atteso, a cui hanno contribuito. Humus, si chiama così il progetto creato dall’Associazione Brucare onlus e dalla Scuola Primaria M. Schiazza di Roseto degli Abruzzi, che ha visto coinvolti un centinaio di bambini impegnati a “mettere le mani nella terra” per realizzare un Orto Sinergico. L’idea del sinergico si basa sulla collaborazione e sul-

la mutualità, che intercorre tra le diverse specie di piante e insetti. Inizialmente i bambini si sono cimentati nella creazione di un semenzaio, nella lavorazione della terra fino ad arrivare alla piantumazione. Il percorso li ha visti impegnati in passeggiate-lezioni di botanica sulle colline circostanti, nella costruzione di splendidi erbari e caratteristiche Bugs Hotel, veri e propri alberghi per insetti, costruiti rigorosamente con materiale di riciclo. Infine l’ultimo giorno di scuola hanno festeggiato raccogliendo gli ortaggi gustati con un ottimo pane fatto in casa. Iola, Carlo e Claudio (visionari capimastri di questa opera) insieme ai bambini e alle maestre, hanno dato vita ad una esperienza comunitaria unica nel suo genere, che ha coinvolto anche la didattica: italiano, matematica, scienze, storia geografia, musica, arte… per un intero anno scolastico e che li vedrà continuare anche nel nuovo anno con delle meravigliose novità. Una delle più interessanti, sarà sicuramente l’introduzione del mercato degli ortaggi di produzione propria con il sistema del baratto. Meritano una considerazione e un plauso gli sponsor che hanno creduto in questo inizio di percorso: DIODORO ECOLOGIA, PROGETTO AUTO, SOTTANELLI ASSICURAZIONI, ETTORRE GOMME. Il Progetto Humus ha avuto questa meravigliosa intuizione di rimettere al centro la terra, la natura, i cicli… Magari ci concedessimo più tempo per osservarla, potremmo davvero ricavarne lezioni preziose per costruire delle comunità diverse, più umane e aperte.


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OTTIMI RISULTATI DEI RAGAZZI ROSETANI AI CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI DI SCACCHI. NICOLO’ ORFINI VICECAMPIONE D’ITALIA NELLA CATEGORIA UNDER 14

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i è svolta dal 28 giugno al 5 luglio la 28°edizione del Campionato Italiano Giovanile di scacchi che quest’anno, grazie alla continua crescita del movimento scacchistico dei nostri ragazzi, per la prima volta si è disputato in Abruzzo a Montesilvano presso il Palazzo dei Congressi, che si è rilevata un’ottima sede di gioco per qualità dei servizi e centralità geografica. Hanno partecipato all’evento più di 800 ragazzi provenienti da tutt’Italia oltre ai genitori, agli accompagnatori, ai delegati regionali e ai loro maestri. La manifestazione ha avuto un grande successo ed ha ricevuto il gradimento da parte di tutti gli intervenuti. Ottimi i risultati ottenuti dai ragazzi rosetani e locali, tutti appartenenti all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Le Torri del Vomano”. Nicolò ORFINI, che ricordiamo è il più giovane atleta d’Abruzzo ad aver raggiunto il titolo di Candidato Maestro, si è classificato al secondo posto nella categoria Under 14, ed ha conquistando il diritto di partecipare ai prossimi Campionati Mondali di categoria che si disputeranno in Grecia il prossimo autunno. Nella stessa categoria buoni piazzamenti hanno ottenuto Lorenzo CIRIOLO, Francesco ANDREOZZI ed Andrea CELANI. Nella categoria under 14 femminile hanno ben figurato Vanessa AHMED e Claudia DI GIOVANNANTONIO, mentre nella categoria under 12 maschile ottimo il piazzamento di Enrico CIRIOLO. Egregi negli under 10 Pierluigi BRUNI e Simone BRAVO. Tutti i piazzamenti dei ragazzi dell’ASD le Torre del Vomano sono riportati nella tabella di seguito.

Dona anche tu un pò di

sangue!

Grazie a tutti i ragazzi per aver onorato questo nobile sport e per avere tutti contribuito, nessuno escluso, a far raggiungere traguardi prima neanche lontanamente immaginabili. Nelle classifiche speciali infatti numerosi premi sono stati assegnati ai nostri colori. L’A.S.D. LE TORRI DEL VOMANO si è piazzata nona nella classifica per Società ed è stata premiata, così come sono state premiate la Provincia di Teramo (7° posto) e la Regione Abruzzo (7° posto).

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DALL’ISPRA IL PARERE TECNICO NEGATIVO

PER LA PESCA DELLE VONGOLE NELL’AMP TORRE DEL CERRANO

camente le aziende dei pescatori che in qualche misura possano essere state danneggiate dall’istituzione del Parco Marino, anche attraverso una rideterminazione dei comparti di pesca della costa abruzzese. “Forme che vanno dal monitoraggio alla pulizia dei fondali alla prevenzione e repressione dell’inquinamento del mare, soprattutto proveniente dai fiumi, all’ittiturismo, alla pescaturismo e ad ogni altra forma di collaborazione auspicabile nell’ambito della Marine Strategy (strategia per il raggiungimento del buono stato ecologico ambientale) – ha dichiarato il Commissario Benigno D’Orazio. – A tal fine offro la mia personale ed incondizionata disponibilità a lavorare insieme al Cogevo, alle Associazioni Ambientaliste e a tutti gli Organi Istituzionali, regionali e nazionali”.

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l Ministero dell’Ambiente ha comunicato alla Regione Abruzzo e all’AMP il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in ordine alla possibilità di pesca delle vongole nel Parco con lo strumento definito ‘vibrante’ come alternativa all’uso della ‘turbosoffiante’. L’ISPRA ritiene “che non rientri nella categoria degli attrezzi artigianali e che non possa essere consentito all’interno dell’AMP Torre del Cerrano”. Detto parere è vincolante per quanto riguarda l’AMP e incide in modo decisivo circa la possibilità di modificare il regolamento istitutivo dello stesso, così come richiesto dal Cogevo. E’ necessario trovare forme alternative di intese, escludendo quindi la pesca delle vongole all’interno dell’AMP, tese a ristorare economi-


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Presentato l’organigramma della nuova

asd rosetana calcio

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Il giorno 30 luglio 2015 nella sala della villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, è stata presentato l’organigramma della nuova Asd Rosetana Calcio. A seguito del ripescaggio, la stagione calcistica riparte dalla Prima Categoria con ambizione di tornare ai livelli di vertice del campionato che la città di Roseto merita. Confermata al cinquanta per cento la rosa dei calciatori con innesti di categoria superiore, tra questi spiccano i nomi di Cocco, Rincione, D’Andrea, De Santis, Rondolone, Martella e la riconferma di Di Mauro, Marinelli, Tommarelli, Di Carlo, Tamburri, Di Donato, Ervis, Di Sabatino e Lamedica. La direzione dell’area tecnica è stata affidata al mister Sandro Spadafora (nella foto) che non ha bisogno di presentazione. Visti gli obiettivi della società si ringraziano gli sponsor della città di Roseto che hanno condiviso il progetto di riportare la Rosetana Calcio ai vertici del

calcio abruzzese. La presidenza rimane attualmente a Lamedica Giuseppe che ha già mostrato disponibilità di allargare la dirigenza compresa la carica di presidente a chiunque voglia contribuire al progetto di rilancio della nuova Rosetana Calcio.


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ANTONIO FALO’

APICOLTORE DELL’ANNO IN ABRUZZO.

IL PREMIO DEDICATO AL COMPIANTO FIGLIO LUCIO

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i è svolta domenica 26 luglio, nella splendida cornice di Azzinano di Tossicia e tra le pitture naif dei murales, la manifestazione degli apicoltori organizzata dall’Associazione Apicoltori della Regione Abruzzo – Ass.Api.R.A. – per premiare “L’Apicoltore dell’anno”.. All’interno della XV^ edizione de “I muri raccontano … i giochi di una volta” si è tenuta una conferenza molto partecipata con oltre duecento apicoltori arrivati da diverse zone d’Abruzzo, con le relazioni del dott. Marco Simone “Il miele locale: prospettive e sviluppo”, del dott. Crescenzo Allegretto su “ Nuove informazioni al consumatore sulla sicurezza alimentare e sulla corretta etichettatura del miele” e del dott. Roberto Venti su “ Presidi sanitari per le api ed alimentazione: trattamenti tampone dopo la smielatura”. A conclusione della conferenza c’è stata la premiazione dell’Apicoltore dell’anno, che è alla prima edizione. La scelta unanime della commissione preposta alla nomination è caduta su Antonio Falò di Roseto degli Abruzzi. MOTIVAZIONI L’apicoltura della famiglia Falò ha attraversato tutto il ‘900, ma con Antonio ha assunto il ruolo leader della provincia

di Teramo, superando 600 alveari. Antonio è cresciuto con le api ed in mezzo alle api col nonno omonimo prima e papà Gioacchino dopo. Si racconta che durante la guerra, 1944, la casa della famiglia Falò venne occupata dai soldati tedeschi e adibita a comando della stazione tedesca. A corto di viveri i tedeschi cercarono di aprire le arnie per prendere il miele, ma aggrediti dalle api dovettero darsi alla fuga liberando così la casa dei Falò. Antonio Falò va fiero delle sue api partigiane. Nonostante abbia ricevuto di recente un grosso dolore dalla vita, non si è arreso ed ancora oggi, quasi ottantenne, continua la sua opera. Esempio e monito per tutti noi, per il movimento apistico regionale e soprattutto per i giovani che si avvicinano a questa attività Grazie Antonio, a nome degli apicoltori teramani e della regione Abruzzo. Il premio assegnato consiste in una maiolica di Castelli del maestro Simonetti, con la riproduzione di un apicoltore e la scritta “Apicolore 2015”. Da rosetani, ci complimentiamo con il signor Antonio Falò, che ha ritirato il premio insieme alla nuora Alice, moglie di suo figlio Lucio, tragicamente scomparso lo scorso mese di novembre. Noi di ROSETO.com abbiamo avuto il privilegio di conoscere Lucio, apprezzandone la bonomia, la cultura, la competenza e la gioia di vivere. Sappiamo, pur non avendo presenziato alla premiazione, a chi ha dedicato il premio il signor Antonio...La graduatoria completa del concorso potrà essere visionata e scaricata sul sito www. associazioneilfaro.org. La premiazione avverrà sabato 29 agosto alle ore 18:30 presso la Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi. (fonte Roseto.com)


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L’ass.ne culturale Deep Inside Eventi & Animazione (nella persona del presidente Eleonora Scandale), che da gennaio ha aperto il suo baby-circolo culturale a Roseto in via nazionale 334 chiamato “LA BACCHETTA MAGICA”, in collaborazione con l’ass. ne culturale WORK & PROGRESS (nella persona del presidente Andrea Di Stanislao) che si occupa di gestire da anni il punto di bike sharing presso la piazza del comune, ha organizzato riscontrando molto successo la 1° edizione della BICICLET-TATA,

31/7/1965

E sono 50… Pieni di impegno, dedizione e amore. Siete i genitori migliori del mondo, vi vogliamo un bene infinito. AUGURI!!! Monia, Claudio, Adele, Stefano, Farah, Andrea, Attilio, Serena e Davide.

una passeggiata in bicicletta sul lungomare di roseto con i bimbi che frequentano la sede del baby circolo, i genitori, i nonni, gli zii e le TATE che amorevolmente si occupano di loro durante le ore di permanenza al centro. Ciò a dimostrazione che le TATE entrano a far parte delle famiglie dei piccoli ospiti, in quanto con tutte le spiacevoli vicende che si sentono nelle strutture per l’infanzia, oltre al servizio di video sorveglianza, avere contatti frequenti anche al difuori della struttura permette di acquisire maggiore fiducia da parte dei genitori. La figura della TATA per molto tempo dimenticata è una figura che permette di educare, far divertire, e far mangiare i bimbi secondo i valori e le regole impartite dai genitori, il numero ristretto di frequentanti del baby-circolo (max 15 per turno) serve proprio a garantire il rispetto dell’unicità e l’individualità di ogni bambino. La Bacchetta Magica offre un servizio di babysitteraggio con orari flessibili per bimbi dai sei mesi in su, il servizio è a attivo tutto l’anno e per i mesi estivi anche è presente anche in spiaggia. Per informazioni sul servizio di noleggio biciclette: ass.ne Work & Progress, Andrea 347-19.00.374 Per informazioni sul servizio del baby- circolo: La Bacchetta Magica 329-07.55.4.11 / 393. 92.78.671

EZIO E MARIA

Nozze d’oro

31/7/2015


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