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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 9 N.232 prossima uscita 20 Giugno


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la pizza di stagione

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e non una semplice “4 stagioni”

na filosofia di vita che riporta alle origini, quando la farina veniva macinata con un mulino di pietra lasciando intatte tutte le proprietà del grano, quando sulla tavola c’erano solo prodotti di stagione. Cose sane, genuine, a volte semplici, ma ricche di sapore e che appagavano il palato. Una filosofia che Valerio Valle, giovane mastro pizzaiolo, che ha voluto trasferire nella sua arte di preparare le pizze. “Fratelli Valle, solo cose buone” è in via Latini 23, in pieno centro a Roseto. Un locale grazioso, con tavoli e posti a sedere, dove il profumo del grano macinato come un tempo si avverte a distanza, appena aperta la porta. Un profumo che viene trasferito nelle pizze, che si trasforma in gusto. L’impasto viene preparato con farine di grano italiano macinato a pietra, lievito madre e lievito di birra con un processo di lievitazione naturale per almeno 48 ore. Nasce una pizza leggera, digeribile, di altissima qualità. Perché gli ingredienti sono ricercati, come il sale integrale che arriva da una salina protetta della provincia di Trapani. Perché la pizza in pala, e da asporto, è assolutamente di stagione, con prodotti che la terra offre in quel periodo. Valerio Valle, 34 anni, con il fratello Luca, 23 anni, ha creato un vero e proprio regno della pizza. Inaugurata due mesi fa, la pizzeria ha saputo

subito accattivarsi i palati di tanti giovani e non solo. Chi assaggia per la prima volta questa pizza, non potrà più farne a meno. Nulla è lasciato al caso, a cominciare dal logo voluto dai fratelli Valle per identificare la pizzeria. Rappresenta un trancio di pizza, ma che nasconde anche la “V” di Valerio e la “L” di Luca. E soprattutto racchiude il ricciolo del Koru, il germoglio della felce che in Nuova Zelanda è il simbolo di una nuova vita, del ritorno alle origini. “Le creme che usiamo per le nostre pizze”, spiega Valerio Valle, “le prepariamo noi la mattina. Utilizziamo inoltre solo materie prime fresche, niente prodotti congelati. Proponiamo una pizza che difficilmente può essere trovata altrove”. La stagionalità e la qualità dei prodotti sono l’arma vincente. Una filosofia di pensiero che sta dando ottimi risultati perché il locale ogni giorno è pieno di gente che vuole assaporare queste pizze. “Fratelli Valle, solo cose buone” di via Latini (telefono 3425537512) a Roseto vuole diventare la pizzeria numero uno in Italia nell’offerta di un prodotto unico. Non una qualsiasi pizza, ma la pizza!

Una pizza da assaggiare assolutamente, abbinandola con un’ottima birra artigianale (anche qui la scelta non è casuale) o a del vino che con determinate pizze è un perfetto abbinamento. Il giovane maestro della pizza Valerio Valle lavora anche per la Confcommercio di Pescara, attraverso la quale ha formato nel corso degli anni più di 250 nuovi pizzaioli, è responsabile della squadra italiana pizzaioli professionisti e nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto tantissimi premi e vinto il Campionato italiano di pizza tipica regionale. A Giulianova è proprietario anche della pizzeria d asporto ‘ Compagnia della pizza’ con la quale ha ricevuto anche la segnalazione dal ‘ gambero rosso’, tra le migliori pizzerie d Italia. Ma Valerio oltre ad essere considerato tra i migliori pizzaioli italiani è famosissimo anche in Polonia, dove collabora con il franchising di pizzerie italiane ‘Tutti Santi‘, occupandosi sia della formazione sia di fare da garante della vera pizza italiana in Polonia. Ma è con il giovane talentuoso fratello Luca, anch’esso pizzaiolo per passione, che nel suo bagaglio oltre che l esperienza nella pizzeria del fratello e la partecipazione a vari campionati italiani, vanta anche un curriculum All estero , in Francia e Germania, che decide di mettere insieme il progetto f.lli Valle , nel quale la qualità non avrà compromessi .


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La tragedia dell’Air Show

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Alba Adriatica e Tortoreto erano pronte ad accogliere le Frecce Tricolori. Ma lo scontro di due ultraleggeri avvenuto poco prima ha lasciato grande commozione. A perdere la vita Marco Ricci di 47 anni di Siena, uno dei due piloti. Forse un errore umano la causa dell’impatto

oveva essere una giornata di festa e invece si è trasformata in una tragedia l’Air Show di alba Adriatica che avrebbe avuto il suo apice con l’esibizione delle frecce tricolori. Due ultraleggeri si sono scontrati in volo. Errore umano o guasto tecnico? E’ la domanda senza risposta, per adesso, nell’inchiesta dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo e della Procura di Teramo, aperta dopo quanto accaduto una settimana fa. In settimana ci sono state le prime verifiche tecniche sui due ultraleggeri pilotati dalla vittima, Marco Ricci, 47 anni di Siena e dal sopravvissuto, Luigi Wilmo Franceschetti, di 37 anni di Brescia, entrambi del team “Quei bravi ragazzi” di Sassuolo che, proprio domenica pomeriggio, era impegnato nella esibizione acrobatica che avrebbe dovuto annunciare lo spettacolo delle Frecce Tricolore. I rottami

dei due aerei (uno è apparso ancora integro anche se con danni evidenti) sono nell’hangar dell’aviosuperficie di Corropoli dove l’ingegnere aeronautico Tarcisio Carollo, nominato come consulente della procura, ha iniziato ad esaminare i reperti. Sul posto anche il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, titolare dell’inchiesta penale che viaggia parallela all’altra, quella amministrativa, aperta dall’Ansv, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo. Le ipotesi sull’incidente sono diverse, a cominciare proprio dall’errore umano compiuto dal pilota che poi ha perso la vita. Sembrano essere state escluse, al momento, quelle relative ad un possibile cedimento strutturale o ad un guasto del motore. La tragedia in volo è stata ripresa non solo dalle microtelecamere posizionate all’interno dei due velivoli ma anche da decine di telefonini di chi ha assistito dalla spiaggia. Tutti video e filmati

che la procura ha dato mandato alla Mobile di sequestrare. Quando si sarà ripreso dallo shock, la procura sentirà il sopravvissuto alla tragedia: Luigi Wilmo Franceschetti si è salvato, praticamente rimanendo illeso. Ed è riuscito con una straordinaria manovra a far planare il suo piccolo aereo evitando il pubblico che si trovava assiepato sulla spiaggia. Il suo velivolo, nel momento in cui ha toccato l’acqua si è capovolto. E’ stato aiutato ad uscire dalla gente che ha assistito alla scena. Per il suo collega, invece, non c’è stato praticamente nulla da fare, nonostante i soccorsi siano stati tempestivi. L’ultraleggero, dopo l’impatto, si è inabissato ad una profondità di quasi 4 metri. Una tragedia che ha commosso i sindaci di Tortoreto e Alba Adriatica, Alessandra Richi e Tonia Piccioni che subito dopo il fatto hanno voluto lanciare in mare con una solenne cerimonia una corona di allora nel ricordo di Marco Ricci.


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E’ il fenolo la causa

del cattivo odore nella scuola “Schiazza” Il Dipartimento di Prevenzione, Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica ha consegnato all’amministrazione comunale e alla direzione scolastica l’esito degli accertamenti. Le responsabilità sono del derivato del benzene, un idrocarburo, che viene utilizzato per la pulizia degli ambienti. Bisogna ora scoprire le origini del fenomeno

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velato il mistero del cattivo odore nelle aule della scuola primaria “Maria Schiazza” di Roseto e che ha costretto la direzione scolastica al trasferimento in un altro edificio, quello di via Milli, di ben 4 classi. E’ il fenolo il responsabile di tutto. In mattinata è arrivato l’esito delle analisi dell’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, relativamente ai campionamenti dell’aria eseguiti una decina di giorni fa. Le analisi ambientali hanno confermato che non vi è alcun rischio sanitario. Come ribadito dalla nota inviata al Comune e alla scuola dal dottor Carmine Guercioni, Dirigente Medico della Asl di Teramo e responsabile del Dipartimento di Prevenzione del SIESP (Servizio di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica) di Giulianova, è stata riscontrata la presenza di fenolo a bassissime concentrazioni in alcune aule scolastiche. “Il fenolo”, si legge nella nota del dottor Guercioni, “è il derivato di un idrocarburo, il benzene, e quando viene riscontrato nell’aria a bassissime concentrazioni, come nel caso di alcune aule scolastiche della scuola di via Veronese, non costituisce

rischio sanitario, ma solo un leggero fastidio causato dal particolare odore pungente”. Difatti, a basse concentrazioni questo elemento viene utilizzato come disinfettante, indicato soprattutto per la disinfezione di ambienti pubblici. Secondo il responsabile del Servizio di Igiene Epidemologia e Sanità Pubblica, né il Comune, né la direzione scolastica sono tenuti ad assumere alcun provvedimento, salvo quello di far approfondire le indagini per scoprire la provenienza del fenolo riscontrato. Nei giorni scorsi sono stati eseguiti i carotaggi per capire l’origine di questo odore. E soprattutto per verificare se sia finito nel terreno sottostante. “Continueremo a monitorare ogni giorno la situazione insieme ai tecnici ed alla direzione scolastica”, ha sottolineato il sindaco Enio Pavone, “Attualmente

siamo in attesa dei risultati delle analisi del carotaggio, contiamo pertanto di fissare nuovamente una riunione con Asl e Arta non appena avremo l’esito di tutte le analisi svolte per approfondire le cause del problema ed individuare le soluzioni”. Le indagini saranno allargate anche alle aree circostanti e verrà verificata anche la posizione di un’azienda che opera a poche centinaia di metri dalla sede dell’edificio scolastico.


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di Giorgia Pasquini

SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA “SANTA MARIA ASSUNTA”

IL POSTO IN CUI I BAMBINI IMPARANO A VOLARE Al centro della nostra città splende un gioiello da oltre 60 anni, un gioiello che regala luce ai bambini, li cura e li prepara con amore alla vita

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l gioiello di cui parliamo è la Scuola dell’Infanzia Paritaria “S. Maria Assunta”: gli storici locali furono donati da Teresa Forti all’allora Parrocchia “Santa Filomena”, che divenne poi -nel 1986- “Santa Maria Assunta” e che accolsero la prima esperienza di Asilo parrocchiale già nel 1959. Fin dalle prime esperienze, la scuola si è distinta per la continua ricerca di innovazione metodologica e per lo spirito di adattamento ai tempi, in particolare a quelli della famiglia che, in più di 60 anni, ha subito molte trasformazioni. Infatti, oggi i tempi famigliari sono senz’altro più ristretti, a causa del lavoro di entrambi i genitori, ed è fondamentale quindi poter contare su una struttura che sostenga un’ottima educazione e che permetta una continuità lineare e concreta per tutta la durata del percorso d’infanzia. Secondo la Direttrice Didattica Adriana Piatti, personalità rosetana di un certo spessore culturale, il bambino deve essere educato armonicamente e integralmente, in un clima di gioiosità, curiosità, serenità, attenzione e di rispetto reciproco. Non a caso, infatti, da alcuni anni, è nato un progetto molto importante su richiesta delle famiglie, riguardante i bambini di età inferiore a tre anni: il progetto “Primavera”. Con esso si è concretizzata la possibilità di un percor-

so unitario lungo cinque anni, che accoglie il bambino dai 12 mesi e lo cresce fino ai 6 anni con la garanzia di una continuità didattica.

Inoltre la scuola offre un Centro Gioco (che dispone di un parco alberato), attività opzionali come: laboratori di musica, di psicomotricità, di lingue (inglese, tedesco e spagnolo), di computer ecc. Il servizio mensa viene effettuato direttamente nelle cucine interne della scuola, con il menù concordato con le ASL e con le “linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica”. Seguendo una politica democratica e in piena sintonia con i genitori, sono attivi gli Organi Collegiali: Assemblea dei genitori, Collegio Docenti, Consiglio di Intersezione e Consiglio d’Istituto. Questo permette alla scuola di offrire alle famiglie e con le famiglie un progetto pedagogico altamente qualificato, un Piano dell’Offerta Formativa e una programmazione con piani personalizzati. La scuola dell’infanzia paritaria “S. Maria Assunta” offre un cammino solido e ben strutturato in Asilo Nido, Centro Gioco, Sezione Primavera e Scuola dell’Infanzia paritaria; offre molteplici e affidabili servizi a disposizione delle necessità famigliari come pre e post scuola, mensa, riposo pomeridiano, attività opzionali e laboratori; il tutto coordinato dal qualificato personale scolastico e in pieno accordo con le famiglie. Un nido caldo e accogliente dove ogni pulcino impara a conoscere le proprie ali, per poterle dispiegare poi nel meraviglioso volo della vita.


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Inizia l’azione conservativa dell’antico mosaico

L’intervento verrà portato avanti dai ragazzi del Liceo Saffo che hanno aderito al laboratorio di archeologia. L’opera richiederà del tempo ma entro 36 mesi potrebbe essere esposta al pubblico

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li studenti del Liceo Saffo di Roseto già al lavoro per il recupero dell’antico mosaico. Dopo la sottoscrizione della convenzione tra la direzione scolastica e il Comune, i ragazzi, sotto la supervisione di esperti, inizieranno la procedura per la conservazione dell’antica opera che verrà successivamente esposta al pubblico non appena l’intervento verrà portato a termine. Ci vorrà del tempo, ma l’importante era partire. Nei giorni scorsi il primo cittadino rosetano Enio Pavone ha voluto incontrare i liceali che hanno aderito al laboratorio di archeologia per augurare loro buon lavoro. Ai ragazzi è stato spiegato quanto sia importante vivere la storia come qualcosa di concreto e non solo puramente teorico, e di quanto sia “fragile e degno di tutela ed attenzione” il patrimonio archeologico. Quest’anno appunto il laboratorio prevede l’azione conservativa del mosaico

romano rinvenuto durante dei lavori di adeguamento del piano stradale svoltisi lungo la Nazionale Adriatica, all’altezza dell’incrocio di S. Petronilla, nel 2009, tramite un intervento pratico sulle porzioni di pavimento mosaicato finalizzato al recupero delle malte originali, al reintegro ed alla ricomposizione delle tessere decoese al piano di allettamento originale ed interventi di pulitura. Scopo principale di questo intervento non è solo quello del recupero del bene, ma anche di istruire i ragazzi sull’utilizzazione delle sostanze, sulle tecniche di fabbricazione e di migliorare la loro manualità attraverso interventi diretti sul bene e sul rapporto tra i beni culturali e l’epoca moderna. Il progetto è stato ideato e costruito dal “Saffo”, con il supporto della Soprintendenza Archeologica di Chieti, e si è avvalso dell’aiuto fornito dall’amministrazione comunale rosetana che ha provveduto a fornire operai

e mezzi affinché il bene fosse spostato dalla Villa Comunale, dove giaceva da tempo, all’Istituto stesso nel quale saranno i ragazzi a cercare di recuperarlo sotto la guida della restauratrice della Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo. Per permettere agli studenti di lavorare e di avere uno spazio idoneo al lavoro la Presidenza dell’Istituto si è adoperata presso la Provincia di Teramo affinché venisse creato un laboratorio stabile per l’allestimento del quale sono stati utilizzati, in questa prima fase, tutti i fondi ricevuti nel 2014 dalla Fondazione Tercas che ha appoggiato l’iniziativa in un primo momento ed i fondi messi a disposizione dalla Scuola stessa e da un progetto europeo. Il tempo necessario per il recupero dell’intera opera dipenderà anche dalle risorse economiche disponibili. Ma si spera di mostrare al pubblico il mosaico nell’arco di 2 o 3 anni al massimo.


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Contributi dal Comune alle

societa' sportive?

di Italo Di Antonio

Vediamo come funziona in America

L’attività dilettantistica come è la nostra A2 di basket e che in USA è gestita da una organizzazione chiamata NCAA che per semplicità potremmo paragonare al nostro CONI, funziona nel modo seguente

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on credevo di suscitare tanto interesse, limitandomi a scrivere delle disposizioni di legge che impediscono ad un Comune di elargire contributi e tanto meno di mettere una tassa di scopo per sponsorizzazioni del territorio attraverso un sodalizio sportivo. Volutamente non ho espresso alcun parere sulla opportunità o meno di farlo, lasciando ad ognuno di farsi le proprie valutazioni etico morali. Ciò premesso, mi permetto di dire che per quanto riguarda la pallacanestro copiamo molto dal basketball americano, tralasciando l’aspetto organizzativo che di fatto ne determina il successo. Non parlo del mondo professionistico NBA ma della attività dilettantistica come è la nostra A2 e che in USA è gestita da una organizzazione chiamata NCAA che per semplicità potremmo paragonare al nostro CONI(non è la sola che cura questo aspetto ed esistono altre organizzazioni similari). Questo campionato, oltre a rappresentare il prestigio sportivo di ogni università, è il serbatoio di futuri campioni che di anno in anno andranno a rimpiazzare il turnover generazionale delle 30 squadre professionistiche NBA. La NCAA organizza l’attività sportiva universitaria delle 24 discipline sportive che sono praticate dagli studenti delle Università associate ed a loro volta ogni singolo sport si divide in conference: nel basket ne sono 32, ognuna è composta in numeri diversi da college con eguali interessi,si confrontano durante l’anno tra loro e lo fanno anche con le squadre di altri leghe associate. Alla fine del campionato, ognuna delle

32 conference ha una squadra vincitrice che partecipa alla finale nazionale assieme ad altre tante squadre scelte da una commissione tecnica. Nei tre week-end, tra marzo ed aprile con un tabellone di tipo tennistico, le squadre ammesse giocano le “Follie di Marzo” con partite ad eliminazione diretta fino ad arrivare allo scontro finale tra le migliori due “sopravvissute”. L’evento per l’importanza che suscita nei media, pari quasi ad una finale NBA, si svolge in un grande impianto e quest’anno è toccato al Lucas Oil Stadium di Indianapolis che contiene 70.000 spettatori. Il segreto che permette alle squadre di partecipare senza eccessivi timori sta

nel fatto che nei campionati americani in genere non esistono le promozioni o le retrocessioni ed ogni squadra si iscrive al campionato che può permettersi in base al suo budget economico. Ci sono Università che per comodità definiremo di prima divisione che sono libere di concedere una o più borse di studio ai suoi atleti, quindi quelle di seconda divisione che concedono parziali borse di studio e quelle di terza che non concedono borse di studio, ossia nessuno atleta riceve alcun sussidio per giocare nella squadra dell’Università in cui studia. Una Università, in

base al budget che le viene concesso dal consiglio di amministrazione, partecipa ad una delle conference delle tre categorie e negli anni può decidere di passare da una categoria ad un’altra. Stiamo parlando di organizzazioni alcune delle quali hanno oltre 50.000 studenti che con la retta pagata acquisiscono tutte le opportunità per studiare … e fare attività culturali, artistiche e sport nel college ed entrare nella rosa della squadra A, B, C… I consigli di amministrazione delle Università decidono di farsi pubblicità o per i successi sportivi, o per altri valori come, per esempio,i loro sistemi di insegnamento o di ricerca. L’Università di Princeton, pur avendo espresso grandissimi campioni come Bradley, Taylor, Goodrich, Hummer, si “vanta” per aver accolto e fatto lavorare Einstein dopo la sua fuga dalla Germania e di essere l’università che vince in più discipline sportive nella sua conference Ivy Laegue. Questo modello quindi potrebbe essere adattato alle nostre Società Sportive e deliberato dalle Federazioni di appartenenza, il cui Consiglio Direttivo viene eletto dalle Società, eliminando subito promozione e retrocessione e permettendo ad ogni squadra di decidere l’attività in base alle disponibilità economichee,se organizza una buona squadra con atleti giovani e dilettanti come lo status le compete, ha l’opportunità di vincere anche il campionato nazionale, ma nello stesso tempo gioca tante gare rese interessanti per spirito campanilistico, che poi è l’humus che genera il piacere ed il desiderio di appartenenza e partecipazione ai successi di un club sportivo.


ROSETO

CI PIACE

Roseto, successo per il “baratto del libro” proposto dalla biblioteca Cinquecento libri da interscambiare nell’ambito del baratto dei libri del mese di maggio. Anche la biblioteca comunale di Roseto ha aderito all’iniziativa nazionale mettendo a disposizione libri non inventariati e che sono disponibili in diverse copie. Un successo per questa iniziativa che si è svolta in piazza della Libertà, in pieno centro e che ha visto un continuo via vai di giovani e non solo, e di sicuro appassionati lettori. “E’ stata un’occasione per

promuovere la lettura”, ha spiegato Maria Antonietta Marinaro, direttore della biblioteca comunale, “e anche per avvicinare chi non ama leggere”. Narrativa, saggistica, romanzi e persino fumetti che hanno richiamato l’attenzione dei bambini. L’iniziativa ha avuto un successo che neppure gli organizzatori avrebbero mai immaginato. E soprattutto aveva uno scopo ben preciso, quello appunto di fare in modo che il libro diventi un amico con cui trascorrere l’estate.

NON CI PIACE

Danneggiate le tabelle della Riserva Naturale del Borsacchio La Riserva Naturale del Borsacchio? Si va ad intuito. Almeno per chi non conosce la zona. Manca ormai del tutto la cartellonistica che indicava le zone di riserva. A denunciare il fatto è un noto ambientalista di Roseto, Franco Sbrolla. “In data 30 aprile 2015, il Comune di Roseto è stato avvertito, a mezzo telefono e telefax”, scrive Sbrolla, “che l’ultima tabella, collocata davanti al Lido d’Abruzzo, era stata divelta e distrutta da ignoti. Come in altre occasioni, l’amministrazione rosetana, autonominatasi Organo di Gestione

della Riserva Naturale Borsacchio, ha fatto orecchio da mercante”. Sbrolla inoltre denuncia che l’amministrazione non ha provveduto a verificare quanto accaduto, accertando se possibile l’identità dei responsabili dell’illecito, e riposizionando nel sito una idonea tabellazione. “Occorre però riconoscere”, conclude Sbrolla, “che in sostituzione dei cartelli segnaletici, il Comune di Roseto, per dare il benvenuto ai visitatori, ha realizzato questa stupenda discarica all’ingresso dell’area protetta. I turisti ringraziano!”


PINETO

Una panchina “nel verde” di Borgo S. Maria La foto risale al 18 maggio 2015 e rappresenta uno degli spettrali angoli di quartiere abbandonati a sé stessi. Questa volta si tratta della zona nuova di Borgo S. Maria, conosciuta da molti come “Donna Lena” e la panchina è una delle tante che si trovano nel quartiere, peraltro molto bello. Proprio alla luce di questo, non è un peccato mostrare simili scenari?

INFORMATIV A PER I CITTADINI

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Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

Antonio Ruggieri S.r.l.

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di Martina Franchi

NON CI PIACE

Il 17 maggio 2015 è stato inaugurato a Pineto Trein club, il primo centro di aggregazione giovanile, sorto dall’idea di Nico Trento e Maurizio Pavone, due giovani pinetesi molto attivi e noti in città. Trein club è un luogo aperto tutti i giorni dalle 14:30 fino a sera e si trova nel parcheggio della Stazione FS di Pineto. Nel locale si svolgono attività ricreative di ogni tipo: giochi, musica, studio, corsi di formazione oppure lo si può usare come piace, prenotandolo. Per questa bella iniziativa, gli amici di SummerSmile fanno un grande in bocca al lupo a Nico e Maurizio!

CI PIACE

Inaugurato il centro aggregativo Trein club


CUR IOSIZIE tizie)

o N & à it s io r u C (tra

15 a cura della redazione Cerchi Concentrici Promotor

Perché Via Adua sul Lungomare nord di Roseto si chiama così?

La via di questo numero è posta nella zona del Lungomare nord ed è senza uscita. In verità, poco prima della ferrovia, ha una traversa, cioè via Tripolitania, che permette di raggiungere il sottovia di Viale Emilia. Adua è una città situata nella montagnosa regione di Tigrè, nell’Etiopia settentrionale, nota nel mondo principalmente per l’omonima battaglia del 1896, in cui i soldati etiopi sconfissero le truppe italiane, facendo così della loro nazione l’unica in Africa ad impedire la colonizzazione europea. Situata poco a sud di Asmara, tra le città di Axum e Adigrat, Adua è un importante centro agricolo e sede di importanti mercati per le zone circostanti. La città ospita alcune chiese, come

il Monastero di Abba Garima, fondato nel VI secolo e famoso per il suo antichissimo vangelo. Inoltre, nelle vicinanze vi era anche il piccolo centro di Fremona, che nel XVI secolo funse da base per i gesuiti in missione per convertire l’Etiopia al Cristianesimo ma che sul finire del XVII secolo fu abbandonato. La battaglia di Adua fu il momento culminante e decisivo della guerra di Abissinia tra le forze italiane e l’esercito abissino. Gli italiani subirono una pesante sconfitta che pose fine alle ambizioni coloniali sul corno d’Africa. La sconfitta ad Adua non avvenne per caso. All’errore fondamentale di sottovalutare l’avversario, si aggiunsero le decisioni sbagliate assunte nel corso degli eventi. (InfoWeb a cura di Giuseppe Bufardeci)

È in edicola e sul Web la pubblicazione Chorus del mese di giugno L’apertura dell’ultimo numero di Chorus è dedicata a una ricorrenza storica: «Duecento anni fa si chiudeva il Congresso di Vienna», con il sottotitolo che specifica Fu un grande appuntamento con la storia, in cui emersero aspetti positivi legati alla diplomazia, ma tanti altri negativi che volevano annullare alcune conquiste ottenute dai cittadini. A seguire si parla ancora di tesi di laurea, a firma del neo dott. Ercole Montese, dal titolo «Introduzione alla tesi di laurea di Ingegneria Meccanica su un particolare attrezzo con braccio meccanico». Il titolo è “Dispositivo di ausilio per operazioni di carico in processi industriali” nell’ambito del ‘Corso di Laurea triennale in Ingegneria industriale, percorso meccanica’, Università degli studi dell’Aquila, discussa il 25 luglio 2014. Il relatore è stato il prof. Francesco Durante. Poi due interessanti articoli di Ugo Centi. Il primo: «La app accalappiavoti» in

cui si sottolinea Oltre le usuali foto e note biografiche, si potrebbe inserire nell’hardware il numero di favori promessi e realizzati, i contatti necessari per eventuali affidamenti, le possibilità offerte per eventuali scorciatoie burocratiche. Il secondo parla della potenzialità turistica di Roseto: «Abbiamo tutto, per fare turismo», A Roseto ci sono tantissime cose che farebbero la fortuna di qualsiasi paese turistico, soprattutto se chi di dovere ne prendesse coscienza. E da lì che bisogna ripartire. Il giornale è disponibile: a) sul sito www.williamdimarco.it, cliccando “Riviste” nel menù in alto, poi Chorus e poi ancora n° 49; b) sul sito www.eidosnews.it, nella sezione “Leggimi”. Per riceverlo a casa basta segnalare il proprio indirizzo di posta elettronica a chorus@williamdimarco.it.


CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

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à & Notizie)

Ma quanto è bello! (3).

I bimbi al torneo “Spiagge d’Abruzzo Cup” Questa rubrica la varammo tempo fa e poi l’abbiamo messa un po’ in disparte. Non è facile stupirsi veramente, tanto da esclamare la frase che dà il titolo a questo spazio. Chi guarda con attenzione la natura può meravigliarsi di quanta bellezza essa esprima, tant’è che i primi due argomenti dedicati a “Ma quanto è bello!” erano legati a fenomeni botanici. Tuttavia, anche se con più difficoltà, il genere umano (!) suscita piacere, quando si guardano degli aspetti da un’angolazione diversa. È quello che è accaduto alla nostra redazione quando abbiamo visto all’opera i bimbi - con le rispettive famiglie e tutte le persone che erano presenti - alla manifestazione sportiva di grande pregio per

Roseto che si chiama Torneo Internazionale Giovanile di Calcio “Spiagge d’Abruzzo Cup” giunta alla XIX edizione. Tanti giovanissimi atleti provenienti da tutta Italia e dall’Europa hanno calcato i campi di calcio della costa teramana e guardarli era uno spettacolo nello spettacolo. Tutti a correre dietro un pallone e divertirsi con semplicità. In più per loro c’era in palio un premio di alto spessore morale, come la Coppa Fair Play e questo è stata la classica ciliegina che impreziosisce la torta. Un grazie a tutti i partecipanti, ma soprattutto agli organizzatori che ancora credono nelle cose vere della vita e che riescono a stupire con la motivazione più semplice al mondo: il gioco.

È uscita la prima raccolta di “Proverbi, detti popolari, modi di dire e motti” curata da Renato Di Blasio In passato ce ne eravamo già occupati, ma adesso le cose sono state di molto migliorate, almeno sotto il profilo grafico. Parliamo del lavoro di Renato Di Blasio che ha rimesso a posto tutto ciò che aveva raccolto nel corso degli anni in tema di “Proverbi, detti popolari, modi di dire e motti” (che è anche il titolo del libro), ma invece di essere stampato da un computer e rilegato in modo semplice, adesso si è passati alla seconda fase, con la stampa professionale curata dalla Tipolito Rosetana e il risultato è un bel volumetto. In copertina Di Blasio ha subito provveduto a mettere un quadretto molto esplicativo, in cui un uomo su un somaro dice “Voglio più tosto un asino, che mi porti, che un cavallo che mi getti in terra”. Nella parte finale dell’introduzione il curatore specifica: “La disciplina che studia e ordina i proverbi si chiama paremiologia. Si evidenzia che nella seguente raccolta i proverbi, i detti popolari, i modi di dire e i motti sono elencati in un unico ordine alfabetico e possono essere: allegorici, ammonitivi, allusivi, antifrastici, curiosi, ironici, metaforici, retorici, sarcastici, umoristici”. Buona lettura.


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit Sono arrivati i banchi

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à & Notizie)

donati grazie alla vendita del libro “Scritti (2007-2011)” di William Di Marco Come annunciato nel corso di una conferenza stampa tenuta nello scorso mese di aprile nella sala della giunta del Comune di Roseto, sono arrivati i banchi con le rispettive sedie per 20 postazioni di studenti. L’attrezzatura è stata posta nell’aula multimediale della Scuola Elementare-Media di Cologna Spiaggia e rientra in un quadro di iniziative che l’associazione Cerchi Concentrici Promotor (artefice della donazione) include nell’ambito del “bongenismo”. L’operazione è stata possibile grazie ai proventi ottenuti dalla vendita del libro “Scritti (2007-2011)” del nostro direttore editoriale ed edito nel corso del 2014 da Verdone,

la casa editrice di Castelli. All’allora conferenza stampa, oltre al sindaco di Roseto Enio Pavone e all’assessore alla Cultura Maristella Urbini, erano presenti il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Roseto I, prof.ssa Maria Gabriella Di Domenico e il fiduciario di Cologna Spiaggia prof. Marco Moschiano.

Italo Di Antonio nominato “Allenatore Benemerito di Eccellenza” dalla Federazione Pallacanestro Per il nostro concittadino è stato un riconoscimento che va a coronamento di una lunga esperienza passata sul parquet e dietro la scrivania della Fip (ma anche di altre federazioni). Italo Di Antonio (di origine teramana, ma da decenni residente a Roseto e sposato con una rosetana) si diplomò negli anni ‘60 “Maestro di Sport” presso la sede centrale del Coni. È stato oggetto anche di un approfondimento del nostro giornale, attraverso la rubrica “Ricordi”. Poi il 14 maggio scorso la bella e inaspettata lettera, a firma del presidente della Fip Giovanni Petrucci, in cui lo stesso dichiara: “Ho il piacere di comunicarti che il Consiglio federale,

Una cena sociale per sostenere l’iniziativa scolastica “Lo psicologo:

un amico a scuola”

Sabato 13 giugno alle ore 20:00, presso il ristorante “Vintage” sito in piazza Santa Lucia di Roseto, si terrà la prima cena sociale a sostegno del servizio scolastico “Lo psicologo: un amico a scuola”. È da tempo che l’Istituto Comprensivo di Notaresco-Morro d’Oro ha avviato questa iniziativa con ottimi risultati, dal momento che sia gli alunni sia le famiglie hanno apprezzato molto questo supporto svolto da alcuni psicologi, che fanno riferimento alla dott.ssa Nicoletta Maggitti, psicoterapeuta e psicologo scolastico. Il costo della cena è di €. 20,00 per adulto, €. 10,00 per bambino e €. 50,00 per famiglie con più menù bambini. Per informazioni rivolgersi a: Natascia D’Eugenio (cell. 347.96.47.110) oppure Claudio Marchegiani (320.43.58.562).

nella riunione dell’8 marzo u. s. ha deliberato di nominarti ‘Allenatore Benemerito di Eccellenza’ in riconoscimento della Tua opera in favore dello sviluppo e dell’immagine della Pallacanestro. Tale riconoscimento vuole anche rappresentare un attestato di gratitudine da parte della F. I. P. nei Tuoi confronti”. Se a questo aggiungiamo che la Federazione nomina un solo allenatore l’anno e che Di Antonio è il 31° dei pochi che finora hanno raggiunto tale obiettivo, l’attestato ottenuto è ancora più importante. La redazione di Eidos si complimenta ancora una volta con Italo per un così importante traguardo raggiunto.


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di Luca

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foto: Mimmo Cusano

SQUALI ANCORA IN SERIE A2! I soci che hanno portato il Roseto dalla C2 alla A2 restano. Adesso è tempo di iniziare a costruire staff e squadra

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Peppe Di Sante

l segnale che tutti aspettavano è un comunicato stampa emesso dal Roseto Sharks alle dieci di sera di martedì 2 giugno, Festa della Repubblica. Il titolo è strillato: «IL ROSETO SHARKS PARTECIPERA’ ALLA A2 2015/2016!». Una dozzina di righe hanno quindi spazzato via le mille voci e il travagliato mese precedente, fatto di tira e molla, trattative con Udine per la vendita del titolo e incontri con l’Amministrazione Comunale più o meno fruttuosi, l’ultimo di quali lunedì 1 giugno. Poi la svolta, riassunta così dal sodalizio cestistico rosetano: «Dopo diversi incontri e riunioni, la dirigenza, grazie anche al supporto di un nuovo gruppo imprenditoriale che ha accettato di avvicinarsi alla causa degli Sharks, ha deciso di dare credito alla promessa di aiuto confermata anche ieri dall’Amministrazione comunale e da tutti i capigruppo del Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi, durante la riunione che si è

Neven Spahija e Daniele Cimorosi

Ettore Cianchetti e Tony Trullo

tenuta in Comune, dove erano presenti anche Daniele Cimorosi e Giuseppe Di Sante». Quanto al futuro, ecco una dichiarazione importante, sempre tratta dal comunicato: «I biancazzurri sono già a lavoro per programmare l’imminente stagione, sia a livello di roster che dirigenziale, dato che è in atto un’autentica ristrutturazione societaria». Dunque si prosegue con la compagine societaria (Ettore Cianchetti e Daniele Cimorosi) che ha in parte rifondato il Roseto nel 2009 (insieme a Michele Martinelli ed altri soci) e che nel corso di un lustro si è arricchita della partecipazione di rife-

rimento di Peppe Di Sante, i cui sforzi hanno consentito di disputare campionati di Serie C e B ad alto livello, che hanno portato a due secondi posti che sono valsi altrettanti ripescaggi per la categoria superiore. Poi, nella stagione appena conclusa, la salvezza che vale la partecipazione alla Serie A2 unica a 32 squadre, secondo campionato nazionale dietro la Serie A che assegna lo Scudetto. Dalle prime voci non confermate, dovrebbe avere un ruolo più centrale Daniele Cimorosi, che ricoprirebbe la carica di amministratore delegato avendo poteri di firma e sollevando così il presidente Cianchetti, che lavora a Ortona, da numerose incombenze. In questi giorni il Roseto dovrebbe convocare una conferenza stampa e iniziare a comunicare le prime mosse. È già tempo di guardare allo staff dirigenziale, a quello tecnico e alla squadra, iniziando dalla più logica delle domande: il ruolo di coach e direttore sportivo sarà ancora di Tony Trullo?

La Curva Nord del PalaMaggetti

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere


Basket

ti Maggit di Luca

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MUGGIA VINCE LO SCUDETTO UNDER 15 Assegnato a Roseto il Tricolore giovanile al termine di una bella manifestazione

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Fabrizio Ranieri, a destra, miglior allenatore

el Lido delle Rose il basket non tramonta mai. Appena finita la stagione agonistica del Roseto, infatti, altre iniziative hanno preso il posto degli Sharks al PalaMaggetti. La più importante a cavallo fra maggio e giugno è stata la Finale Nazionale Femminile Under 15, che ha visto impegnate ben 32 squadre da tutta Italia, per la prima volta rispetto alla classica formula a 16 compagini. Dopo la prima fase, giocata anche a Giulianova, Atri e Alba Adriatica, semifinali e finali si sono giocate a Roseto, in una bella cornice di pubblico che ha reso onore a ragazzine 15enni che hanno giocato 7 partite in 8 giorni, dimostrando grande tenuta sia fisica sia psicologica. Lo scudetto lo ha vinto il Muggia battendo il finale il Costa Masnaga, secondo con grande merito schierando la squadra più giovane del torneo. Sono stati consegnati anche premi individuali. Il miglior allenatore è stato Ranieri del Costa Masnaga, mentre il quintetto ideale della Finale Nazionale è composto da Giorgia Balossi del Costa Magnaga, Giulia Ianezic del Muggia, Anastasia Conte del Moncalieri, Sara Tasca del Treviso, Alice Gregori del Muggia. Al termine, applausi per tutti e complimenti allo staff dell’organizzatore, Marco Aureli, premiato da Angela Albini, presidentessa del Settore Giovanile Femminile della Federazione Italiana Pallacanestro.

Muggia Campione d’Italia Under 15 Femminile

Marco Aureli premiato da Angela Albini

Gea Robba, Capitana del Muggia, taglia la retina

Giulia Ianezic del Muggia

Costa Masnaga seconda classificata

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Istruzione

Libera scuola, libero

Grideremmo tutti allo scandalo se avessimo organi governativi. Ma questo non di William Di Marco LA “RIFORMINA” RENZI - Ancora una volta la scuola è al centro di attenzioni da parte della collettività e a far da grancassa alle problematiche legate all’insegnamento sono state le molteplici manifestazioni di questi giorni da parte dei docenti contro la riforma targata Renzi-Giannini. Molte sono le contestazioni che nascono al nuovo progetto educativo, ma noi nello scorso numero di Eidos abbiamo spostato un po’ il tiro, evidenziando quelle che sono le problematiche che nascono principalmente dal fatto che i docenti dovrebbero prendere coscienza del proprio ruolo, rinunciando a contratti capestro che non hanno più modo di esistere (per esempio il limite delle ore settimanali di lezioni, che ormai non ci sono più nella maggior parte dei casi, ma che nell’immaginario collettivo sono il “vulnus” di una situazione fatta di privilegi) e che invece limitano di molto una retribuzione, diventata veramente minima, se paragonata ad altri Paesi evoluti. Purtroppo sono tantissimi anni che si sentono le solite obiezioni da parte degli insegnanti e dalla controparte ministeriale, tant’è che tutte le riforme finora proposte dai vari ministri di estrazione diversissima, sono state bocciate, perché è sempre entrato in campo a gamba tesa il “benaltrismo”, nel senso che il problema è sempre un altro e non quello che si vuole risolvere. Messo questo punto, per noi le cose da cambiare sarebbero molte, partendo dall’attenzione che bisognerebbe porre allo studente, vero centro motore di tutto il comparto, per far sì che questo sia al passo con i tempi e abbia una visione globale della no-

stra società, cosa che oggi accade poco. La scuola, insomma, andrebbe rovesciata come un calzino, ripensata ex novo e trasformata in un periodo di grande opportunità per i nostri giovani. Tuttavia per fare questo occorrerebbe un cambio radicale del concetto stesso che si ha dell’insegnamento e soprattutto bisognerebbe rimotivare gli insegnanti, togliendo dalla loro mente il concetto di “posto fisso non valutabile”. Per farlo (dal momento che da dentro non si cambierà mai nulla), necessita da subito dare spazio a degli organismi privati e al bonus scuola, per far sì che tutti possano scegliere il proprio istituto in cui iscrivere i figli. In sintesi, bisognerebbe dar senso all’adagio: “Libera scuola in libero Stato, libero bonus in libere tasse”. SE L’INFORMAZIONE FOSSE GESTITA DALLO STATO? - Grideremmo tutti allo scandalo se avessimo un’informazione gestita direttamente dagli organi governativi. Certo, in Italia spesso la politica interviene su tutto, tant’è che il nostro più importante carrozzone informativo-culturale come la Rai è gestita direttamente dai partiti. Eppure le altre testate giornalistiche e televisive, le miriadi di siti internet garantiscono una pluralità delle notizie che rendono democratico il nostro Paese, con tutti i distinguo che merita il caso. Se, viceversa, le notizie fossero gestite da una sorta di MinCulPop di stampo totalitario (come era presente durante il fascismo, nazismo e comunismo: in quest’ultimo caso il controllo ancora esiste in Paesi come Cina e Cuba), rimarremmo allibiti per la mancanza di libertà di scegliere l’organo informa-

tivo che vorremmo e che ci garantirebbe la corretta conoscenza dei fatti. Ecco, se l’informazione ad appannaggio esclusivo dello Stato ci farebbe paura, per quale motivo non dovrebbe farcela l’istruzione gestita nello stesso modo? In tutti i Paesi evoluti la libertà d’iscrizione dei propri figli a scuole private è un sacrosanto diritto e ci sono delle agevolazioni per farlo. Da noi invece esistono dei preconcetti legati principalmente a due fattori. Primo: per scuola privata s’intende generalmente quella cattolica. Secondo: molti hanno l’idea che tali istituti siano quelli dei famosi diplomi facili. Per le prime è vero che oggi molte sono rette da ordini confessionali, ma questo non è un limite, perché in futuro potrebbero nascere scuole di altro genere, laiche, scientifiche, tecnologiche, di altri indirizzi religiosi. Per le seconde, gli istituti di recupero hanno un’altra funzione e se sono alle volte (per fortuna non sempre) un po’ all’acqua di rose, lo si deve alla mancanza di controlli da parte degli organi preposti. IL BONUS SCUOLA PER TUTTI - Per lanciare in modo definitivo le scuole private e renderle concorrenti a quelle statali (non pubbliche, poiché entrambe lo sono), bisognerebbe introdurre il “bonus scuola”, cioè un contributo dello Stato spendibile dalle famiglie nell’istituto dove iscrivere il proprio figlio. Se il cittadino paga le tasse e in queste sono incluse anche quelle per far funzionare il grande comparto dell’istruzione, lo stesso cittadino dovrebbe poter scegliere dove far confluire quei soldi versati. Succede in tanti altri Paesi ed è la forma più democratica per individuare quale percorso far fare ai propri figli. Questo contributo


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Istruzione

Stato, libero bonus

un’informazione gestita direttamente dagli accade se parliamo di istruzione

permetterebbe a molte famiglie di scegliere, cosa che oggi è quasi impossibile. D’altronde quando andiamo in una clinica convenzionata per fare delle analisi, paghiamo lo stesso ticket che ci richiederebbe la struttura statale, dal momento che la differenza ce la mette lo Stato. UNO SCOSSONE PER LA SCUOLA STATALE - Questo porterebbe anche uno scossone nella scuola convenzionale che nel giro di qualche anno cambierebbe atteggiamento e migliorerebbe la propria offerta formativa. È successo anche in Gran Bretagna, dove a un iniziale decadimento degli istituti statali, ultimamente questi hanno ripreso prestigio, concorrendo alla pari con le evolute scuole private (chi ci è stato, sa di cosa stiamo parlando). Una cosa che si dimentica spesso è che l’insegnamento è un’arte liberale e bisogna renderla il più possibile svincolata dalla morsa

del controllo dirigista che ostacola la pluralità dell’offerta conoscitiva. Forse sarebbe un modo per far smettere i governi di proporre riforme che sono solo delle modeste varianti, alle volte senza senso, e di far prendere coscienza al corpo docente che questa è una professione dove esistono oneri e onori da rispettare. In chiusura le parole illuminanti di don Luigi Sturzo scritte il 17 giugno 1952: «[...] Allora come oggi, debbo dare la stessa risposta: si tratta di vizio organico del nostro insegnamento: manca di libertà; si vuole l’uniformità; quella imposta dai burocrati e sanzionata dai politici. Manca anche l’interessamento pubblico ai problemi scolastici; alla loro tecnica, all’adattamento dei metodi alle moderne esigenze. Forse c’è di più: una diffidenza verso lo spirito di libertà e di autonomia della persona umana [...]. Si parla tanto di libertà e di difesa della libertà; ma si è addirittura soffocati dallo spirito vincolistico di ogni attività associata dove mette mano lo stato; dall’economia che precipita nel dirigismo, alla politica, che marcia verso la partitocrazia, alla scuola che è monopolizzata dallo stato e di conseguenza burocratizzata».

Nei seguenti Paesi succede questo:

SVEZIA - Nel 1992 una riforma ha introdotto le “Friskolor”, scuole primarie e secondarie libere fatte nascere da insegnanti o genitori e finanziate in parte dallo Stato. Solo alcune hanno fini di lucro. STATI UNITI - Le scuole libere si chiamano “Charter school” e sono finanziate con denaro pubblico e donazioni private. Sono autonome e gestite sul modello svedese. Le adottano 42 Stati su 50. REGNO UNITO - C’è un’antica tradizione di educazione libera. Con il governo guidato da Cameron sono arrivate le “Free school”, istituti liberi di decidere quali insegnanti assumere e quanto pagarli.


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Una giornata speciale di Giorgia Pasquini

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Di recente, per esempio, due giocatori della squadra di basket “Amicacci” di Giulianova, con il loro presidente Peppino Marchionni, hanno incontrato i bambini della terza elementare presso la scuola G. D’Annunzio

’è un’associazione polisportiva di Giulianova che si occupa di portare avanti uno sport, senza dubbio interessante, ma soprattutto uno sport importante: il basket in carrozzella. Importante perché tale è la storia di chi questo sport lo pratica, importante è l’insegnamento che questi giocatori regalano a chiunque incontrino. Di recente, per esempio, due giocatori della squadra di basket “Amicacci” di Giulianova, con il loro presidente Peppino Marchionni, hanno incontrato i bambini della terza elementare presso la scuola G. D’Annunzio. L’incontro è stato presentato dal rosetano Luca Maggitti che ha raccontato ai bambini la storia dell’associazione, nata nel

Dona anche tu un pò di

sangue!

1984 e cresciuta in maniera esponenziale: la squadra di basket in carrozzella ha infatti raggiunto il campionato di serie A1 e vanta giocatori della nazionale italiana. Durante questa mattinata molto speciale i bambini hanno rivolto alcune domande ai due giocatori, Domenico e Oscar e ciò che ne è venuto fuori è stato qualcosa di davvero molto forte: la curiosità dei bambini shakerata alla sensibilità dei due ragazzi ha provocato una vera e propria festa. Vivendo nel mondo degli adulti ho creduto, all’inizio, che i bambini potessero partecipare con poca attenzione a questo meraviglioso incontro o, perlomeno, non proprio con il giusto interesse. Cosa dire? Mi hanno dato una lezione di vita. Tutti.

Me l’hanno data le maestre che hanno realizzato e creduto nell’importanza di questo incontro (esistono davvero maestre così?), me l’hanno data i giocatori che mandavano delle vere e proprie vibrazioni, scariche elettriche, piene di passione (ecco cosa significa credere in se stessi) e me l’hanno data i bambini, completamente affascinati dalle qualità e dalle capacità dei due ragazzi (ho visto gli occhi dell’ammirazione). Per quanto sia stato interessante lo scambio di domande e risposte tra mini pubblico e giocatori, il momento da ricordare è stato senz’altro quello in cui i bambini giocavano e tiravano a canestro con Domenico e Oscar: una foto da incorniciare e decorare con tutti gli autografi che i bambini hanno richiesto e conservato nei loro diari.

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di Luca Maggitti

GIANLUCA GINOBLE IL SUCCESSO "GLOCAL" DEL ROSETANO DEL VOLO

Accoglie 4 fan arrivate dagli Stati Uniti, partecipa a Eurovision e segna nella Partita del Cuore

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iorni intensissimi per Gianluca Ginoble, star rosetana del Volo, che per quanto ormai abituato a vivere in giro per il mondo, nell’ultimo periodo è stato protagonista di tre momenti che danno l’esatta idea di quanto la sua fama sia diventata “glocal”, e cioè globale e locale insieme. I tre momenti partono da Roseto, passano per Vienna in Austria e arrivano a Torino. Nella natia Roseto, lo scorso maggio sono arrivate 4 signore addirittura dagli Stati Uniti, semplicemente per conoscere i luoghi in cui Gianluca è nato e cresciuto. Le super fan del Volo hanno poi proseguito il tour in Sicilia, per vedere i luoghi di Piero Barone e Ignazio Boschetto. Il caso e la disponibilità di papà Ercole Ginoble hanno fatto sì che le americane incontrassero il loro beniamino ed è stata grande festa. Questi i nomi e le provenienze delle appassionate

del Volo, conosciutesi su Facebook grazie al gruppo e residenti in zone molto distanti: Maria Agostini Leps dalla Pennsylvania, Joan Brenin dalla Florida, Madeline Vitella dal New Jersey e Deborah Georgini Beaupre dal Texas. Dopo Roseto, c’è stata l’esperienza con Il Volo all’Eurovision Song Contest svoltosi in Austria, seguito in TV da oltre 200 milioni di persone, classificandosi al terzo posto ma vincendo il televoto e quindi trionfando nel cuore della gente. La medaglia di bronzo non è spiaciuta a Gianluca, che ha commentato: «Nel 1958, il grandissimo Domenico Modugno arrivò terzo con “Nel blu dipinto di blu”. Aver eguagliato “Mister Volare” è un grandissimo onore». Infine, martedì 2 giugno a Torino,

la Partita del Cuore che ha raccolto oltre 1,8 milioni di euro per la Fondazione Telethon e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Gianluca ha giocato l’amichevole come attaccante della Nazionale Cantanti, entrando in corsa ed essendo protagonista, visto che all’83° ha rubato palla addirittura a Max Allegri e segnato il gol che ha consentito alla sua squadra di raggiungere il pareggio sul 4-4 finale, per la gioia dei suoi tanti tifosi e di papà Ercole, che ha colto - al volo - l’occasione dell’amichevole per un selfie con il campionissimo Alex Del Piero.


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Morro d’Oro

di Arianna Mazzitti

50 anni con Don Davide Pagnottella

I morresi festeggiano il 50esimo anniversario dell’Ordinazione Presbiterale del parroco

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anta stima e affetto per Don Davide Pagnottella, il quale ha raggiunto un obiettivo davvero importante: mezzo secolo di sacerdozio. A Morro D’Oro hanno voluto ringraziarlo con una grande

festa in piazza, ricca di fede e di buoni propositi. Una piazza gremita di fedeli accorsi per festeggiare il 50esimo anniversario di Don Davide. Un grazie speciale è arrivato dal vescovo di Teramo Monsignor Michele Seccia e dal parroco di Morro D’Oro Don Julio. I parrocchiani hanno allestito una vera e propria cena con tanto di torta e di brindisi, musica dal vivo e tanto buon cibo. Un abbraccio caloroso arriva anche dai “veri parrocchiani” di Don Davide, ossia i fedeli della Madonnina di Piazza Garibaldi, i quali lo descrivono come un “fratello” e come un “padre” ricco di affetto. Quando un parroco riesce a unire così tante persone vuol dire che ha saputo do-

nare tanto amore. Una stima sicuramente ricambiata e una fede grandissima hanno permesso che questa festa potesse riuscire nei migliore dei modi. Una testimonianza di fede nei confronti del Signore: un atto di amore che dura da cinquant’anni.

circolo sport acli sacro cuore roseto lotteria acli 2015 estrazione del 31-05-2015 ore 19.00 1° PREMIO: Biglietto 5575 2° PREMIO : Biglietto 3556 3° PREMIO : Biglietto 0402 4° PREMIO : Biglietto 1671 5° PREMIO : Biglietto 0465 6° PREMIO : Biglietto 3463

7° PREMIO : Biglietto 1524 8° PREMIO : Biglietto 1776 9° PREMIO : Biglietto 0199 10° PREMIO : Biglietto 0618 11° PREMIO : Biglietto 0786 12° PREMIO : Biglietto 4344


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Alla riscoperta dei

sapori d’Abruzzo aiutando i poveri

Due volumi voluti dai Gruppi di Volontario “Vincenziano” racchiudo ricette, alcune delle quali andate anche perdute ma che Mirna Iannetti, del ristorante Tre Archi, ha saputo recuperare. I libri sono in vendita con un’offerta lancio di 10 euro ciascuno e i fondi saranno destinati per aiutare le famiglie bisognose iaggio a tappe nella cucina della tradizione abruzzese” e “Le carni, viaggio nei sapori della tradizione abruzzese”. Sono i due volumi, della collana “Itinerari d’Amore e Sapori”, editi da “La Cassandra”, voluti dai 29 Gruppi di Volontariato “Vincenziano” d’Abruzzo e che saranno venduti al pubblico per consentire la raccolta di fondi da destinare alle famiglie rosetane bisognose. Si tratta di una interessantissima raccolta di ricette riproposte da Mirna Iannetti, docente di lettere, appassionata gourmet e responsabile del ristorante di famiglia “Tre Archi” di Notaresco, che racchiudono tutto il sapore e la bontà della terra d’Abruzzo, in modo particolare del teramano. Attualmente Mirna Iannetti è presidente del Gruppo di Volontariato di Vincenziano di Notaresco. Tra le ideatrici del progetto c’è la professoressa Adriana Piatti, grande amica della sua collega Iannetti. “Abbiamo pensato ad un’offerta lancio per ciascuna pubblicazione di

10 euro”, ha spiegato la Piatti, “ci si può rivolgere alla presidentessa del nostro gruppo, quello di Roseto, Dora Parente telefonando allo 085 8942432, per avere ogni informazione e per prenotare l’acquisto del libro. E’ una raccolta che riporta alla luce delle tradizioni culinarie che in alcune aree sono scomparse, ma che comunque regalano sapori di un tempo. I soldi raccolti saranno destinati alle famiglie povere. Non basta più garantire il pacco con gli alimenti di prima necessità. C’è chi ha bisogno di un aiuto per pagare le utenze”. L’azione di volontariato delle “vincenziane” nasce sin dal 1916, nel periodo della Grande Guerra, grazie a donna Giulia Alma Mezzopreti che fondò il gruppo “Le donne di San Vincenzo”. Le volontarie, oltre ad aiutare chi era in difficoltà, facevano in modo che i bambini andassero a scuola, che le signorine imparassero il mestiere del cucito. Regalavano, insomma, una speranza a tutti. A distanza di un secolo il progetto di aiutare il prossimo viene portato avanti ancora oggi.

RICORDO DI

LUCIO DE MARCELLIS

U

n anno dopo la scomparsa Luigi Braccili, che ricorre in questi giorni, l’Abruzzo perde un altro uomo di cultura di primo rango. Lucio De Marcellis, ingegnere, insegnante di matematica e fisica, amante dello sport e della natura, ci ha lasciati all’improvviso, prematuramente. Era una persona attiva e generosa, di grande umanità, uno studioso pieno di interessi. Aveva legato il suo nome a un’impresa che sembrava temeraria, perché comportante una ricerca minuziosa fra articoli di stampa, libri, opuscoli, pubblicazioni disperse e di difficile reperimento. E aveva vinto quella sfida. La sua biografia di Fernando Aurini (1920-2003), altra figura rilevante di intellettuale, corredata dalla ricostruzione della sua produzione di giornalista e scrittore, “Memorie d’Abruzzo” (Edigrafital, 2006), resta come un contributo fondamentale per conoscere pagine della nostra storia, troppo spesso dimenticate o trascurate. (M.G.)


roseto

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torna la colonia marina per i bambini

Tre i turni previsti per un massimo di 90 iscritti per ciascuno di essi. Il costo per le famiglie è di 60 euro, invariato rispetto allo scorso anno, nonostante le difficoltà economiche. Il Comune metterà a disposizione personale qualificato e soprattutto una struttura adeguata. Primo appuntamento dal 15 al 27 giugno. Le domande per il primo turno dovranno pervenire entro il prossimo 8 giugno

A

nche per quest’anno il Comune di Roseto procederà con l’organizzazione della colonia marina per un massimo di 90 bambini iscritti alla scuola dell’obbligo, per ciascun turno. Possono essere ammessi, in relazione alla disponibilità di posti, i bambini che compiono i 5 anni entro giugno 2015, nel caso in cui abbiano un fratello/sorella che viene ammesso alla colonia, in presenza di specifica domanda. L’iniziativa è aperta anche ai ragazzi diversamente abili che frequentano la scuola elementare o media o di istruzione superiore, residenti nei Comuni dell’Ambito sociale n. 8 Costa Sud 2, all’interno dei tre turni previsti, nel numero massimo di 20. La colonia si effettuerà in tre turni: dal 15 al 27 giugno; dal 29 giugno all’11 luglio; dal 13 luglio al 25 luglio. Questi gli orari: dalle ore 8:30 alle ore 12:30 (Partenza Scuolabus ore 8:00 – Ritorno Scuolabus ore 13:00 circa). Il ticket per ciascun turno è di 60,00 euro. Il servizio verrà garantito grazie alla disponibilità di una struttura adeguata di proprietà del Comune con l’assistenza di un numero adeguato di operatori messi a disposizione dall’Ente. Il trasporto sarà assicurato con gli scuolabus comunali.

Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate direttamente all’Ufficio U.R.P., Piazza della Repubblica Palazzo comunale, piano terra, utilizzando i moduli predisposti dall’Ente, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 18:00 e il sabato mattina dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Le domande si ricevono fino al prossimo 8 giugno per il 1° turno e fino al 23 giugno per il 2° e 3° turno. Le richieste pervenute fuori termine saranno accolte solo nel caso di disponibilità dei posti. Qualora vi fosse un esubero delle domande pervenute nei termini, verrà data precedenza a quelle dei minori i cui genitori lavorano entrambi o il cui unico genitore presente lavora o che si trovano in particolari situazioni di disagio. E sarà comunque il servizio di tutela sociale ad esprimere una valutazione in merito. Possono essere presentate domande di ammissione a più di un turno che verranno prese in considerazione solo dopo aver esaurito le richieste dei minori relative ad un solo turno. “La colonia marina si conferma un’opportunità molto apprezzata e richiesta”, ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Alessandro Recchiuti, “per questo motivo, anche quest’anno, abbiamo deciso di confermarla garantendo alle famiglie rosetane, ma non solo, il servizio in una struttura adeguata e con la possibilità che i ragazzi siano seguiti da appositi operatori. La nostra amministrazione conferma la grande vocazione verso il sociale e, grazie al lavoro degli uffici, siamo riusciti a riproporre, nonostante la crisi e le difficoltà generali, questo imprescindibile servizio a costi invariati rispetto allo scorso anno mantenendo alta la qualità della nostra colonia marina”.


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Pastorizia ed erbe

alla riscoperta dell’arte contadina L’iniziativa ha richiamato l’attenzione di tantissime persone. E per la prima volta molti bambini hanno potuto assistere dal vivo alla tosatura delle pecore

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ar conoscere il territorio, ricordando le tradizioni di un tempo e che ancora oggi in alcuni luoghi resistono e vengono portate avanti con grande passione. Un successo che è andato ben oltre le aspettative. Lo scorso fine settimana l’iniziativa “La Pastorizia e le Erbe”, promossa dall’associazione “Brucare Onlus” assieme al Movimento ZOE’ di Sulmona e all’associazione “Il Veratro” di Chieti, con il patrocinio del Comune di Roseto, ha visto una larga partecipazione di persone. Non solo curiosi. Scolaresche, famiglie, iscritti all’associazione rosetana e semplici cittadini hanno partecipato alla due giorni di dimostrazioni pratiche, laboratori esperienziali, canti, musiche e riscoperta delle antiche tradizioni legate alla pastorizia ed al mondo contadino. “E’ stata una bellissima esperienza a cui abbiamo preso parte con grande piacere”, ha commentato il sindaco di Roseto Enio Pavone, “vogliamo ringraziare l’Associazione “Brucare Onlus” ed i suoi ospiti per la splendida due giorni che ha coinvolto ed affascinato tante persone, portandole a riscoprire un mondo contadino e le sue tradizioni che, purtroppo, oggi vanno sempre più scomparendo, ma che, è bene ricordarlo, fanno parte a pieno titolo del retaggio culturale del nostro territorio”. I più estasiati sono apparsi soprattutto i bambini. Alcuni di loro per la prima volta hanno avuto la possibilità di vedere una pecora dal vivo. “Vedere soprattutto i più piccoli “rapiti” dinanzi agli animali, affascinati dal semplice gesto della tosatura delle pecore”, ha detto il vice sindaco Maristella Urbini che ha la delega all’agricoltura, “incantati nel preparare il formaggio e catturati dalla scoperta delle erbe e dei loro mille usi è stato un qualcosa di incredibile. La riscoperta della campagna e del mondo contadino è un qualcosa di importante su cui stiamo lavorando e su cui puntiamo come Amministrazione: a breve porteremo a Roseto degli Abruzzi, grazie ai mercati contadini e altre iniziative, i prodotti a km 0 della nostra terra, anche per farli scoprire ai numerosi turisti che in estate affollano le nostre spiagge”. Il merito della riuscita della manifestazione va soprattutto a Bruno Petrini che da anni porta avanti la cultura della riscoperta del territorio, dell’arte contadina.


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ATTILA IN GONNELLA di MARIO GIUNCO

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Il metodo giapponese del riordino. Perché bisogna togliere subito il cartellino del prezzo dai vestiti?

arie Kondo è una di quelle giapponesi tutta velocità, efficienza e raziocinio. Fissata fin da piccola per l’ordine e la nobile arte del riordino, ha scoperto che rimettere a posto le cose che ci circondano aiuta ad essere felici. Anche se non è obbligatorio provare a rimettere a posto le cose e quindi ad essere felici. Un teologo del Medioevo, Alessandro di Hales, era convinto che non dovesse dirsi “bello” in senso assoluto, ma bello rispetto all’ordine e che l’ordine fosse di per se stesso bello. Per gli antichi, invece, la bellezza poteva consistere nelle proporzioni di un corpo (la Venere di Milo), di una costruzione (un tempio), nella “divina malinconia” di una poesia e nello stesso disordine, che alterava la natura (un bosco, il mare in tempesta, le rovine). Per Marie Kondo, esponente di un’antica civiltà, in cui tutto può essere stilizzato e ridotto a misura, rimettere a posto è un’attività serissima. Il suo libro “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”, editore Vallardi) spopola anche nei supermercati. Marie si è inventata la professione di “consulente domestica” per donne sommerse da vestiti, libri, carte, bollette e oggetti vari, ricordi e per manager e uomini d’affari con gli stessi problemi. Non tutto quello che dice è originale e il suo libro sembra piuttosto un fenomeno di mercato. I raccoglitori “compulsivi”, con qualche piccola ragione da spendere, non l’accetterebbero come oro colato. Ma vale la pena di leggerlo, per trarne qualche utile insegnamento e conservarlo integro, anche se l’autrice potrebbe essere di diverso parere. Se si decide di riordinare, bisogna farlo tutto in una volta. Il riordino è un evento speciale, non è da tutti i giorni. La notte precedente è come quella prima di un esame scolastico, riguarda il nostro futuro. Passati all’opera, si deve selezionare tutto ciò che dà un emozione (e già vediamo gongolare Paolo Sorrentino con la sua “Giovinezza”). Di tutto quello che non dà emozioni, si fa a meno senza rimpianti. Altrimenti, perché tenersi un paio di calzini con rammendo? O una maglia, che se ne sta rannicchiata in fondo ad un armadio, dove non penetra mai raggio di sole? Il vestito “felice” è piuttosto quello che viene riposto, dopo un doveroso saluto di cortesia, in un certo modo, che qui non sveliamo, per non togliere il gusto. Il buon riordinatore deve seguire un suo percorso operativo. Prima i vestiti, poi libri, carte, oggetti. In questo caso la Kondo perplime un po’, specialmente a una certa età. Vede il passato come

una sorta di peso, un’ingombrante zavorra, che impedisce di vivere il presente. Prendiamo i libri, dolentissimo punto. “La categoria che invece mi crea problemi è rappresentata dai libri che mi lasciano qualcosa (…) che ho letto una volta e ho trovato interessanti. Non arrivano al punto di procurarmi un brivido di emozione quando li tocco, ma in alcuni punti ci sono parole che hanno fatto vibrare la mia anima e potrei aver voglia di rileggere”. Marie riesce a dosare bene gli effetti e a creare un clima di suspense. “Trovai il compromesso ideale nel metodo di ‘riduzione del volume’. Piuttosto che tenere tutto il libro, conservavo una parte delle informazioni. (…) Decisi di trascrivere in un quaderno le parole e le frasi che mi avevano colpito, in modo da creare una mia collezione personale di citazioni. Mi passò la voglia nel momento stesso in cui iniziai. Finché si trattava di parole non era un problema, ma ricopiare intere frasi richiedeva un grande sforzo. Inoltre, pensando al fatto che avrei dovuto rileggerle in futuro, dovevo impegnarmi a scriverle in bella grafia” O Giappone, Giappone! “Se in un libro ci fossero state dieci frasi che mi piacevano, avrei impiegato mezzora. Alla fine decisi che era più semplice strappare la pagina corrispondente. Incollarla sul quaderno era seccante (Come si può negare, trattandosi di colla, speriamo arabica), perciò semplificai la procedura inserendo le pagine strappate in un raccoglitore. Facendo così non ci volevano più di cinque minuti. Senza problemi riuscii a sistemare (per le feste) una quarantina di libri e a conservare le parole, ottenendo risultati molto soddisfacenti”. E con ciò guadagnandosi il premio “Attila del Sol Levante”. Certi altri consigli ce li facciamo volentieri ripetere, riguardo a scatole di scarpe con relativi coperchi, borse e borsoni, armadi a muro, inutilità delle scorte etc. La causa principale del disordine – continua Kondo - è perché possediamo troppe cose. E la ragione per cui possediamo troppe cose, nella maggior parte dei casi, è che noi stessi non siamo consapevoli di tutto ciò che possediamo. Infatti, dovremmo togliere subito il cartellino del prezzo dei vestiti, come una sorta di simbolico cordone ombelicale, perché da merce diventino oggetti personali. Abituare a buttare affina le proprie capacità decisionali, che vanno perse conservando cose inutili. Ma non è semplice. La stessa Marie confida di essere finita in ospedale. “Credo di essere la prima e unica persona in tutto il Giappone ad avere una cartella clinica con scritto ‘eccesso di riordino’”, conclude con malcelato orgoglio.


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Gli studenti del Moretti al

Cern di Ginevra

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ra il 18 e il 21 maggio scorsi l’Istituto V. Moretti ha avuto l’opportunità di visitare le più prestigiose istituzioni della città di Ginevra. All’arrivo si è potuto ammirare il panorama della città contraddistinto dall’imponente e simbolico getto d’acqua, amalgamato dal verde dei parchi. In periferia, alla frontiera franco-svizzera sorge il Cern una delle più grandi sedi di ricerca mondiale simboleggiato da una sfera di legno. È considerato il luogo natio di numerose ricerche scientifiche. Difatti nel lontano 1991 per opera dell’illustre Tim Berners Lee, nacque il World Wide Web che rivoluzionò le successive ricerche su internet. Nel campo fisico gli studi hanno portato all’invenzione dell’Lhc, la linea più lunga di accele-

di Ilenia Secone Seconetti

& Noemi Romanelli

ratori di particelle al mondo. Durante la visita guidata si è assistito alla presentazione tecnica del progetto Atlas e del primo acceleratore di particelle, che ha suscitato stupore tra la platea di studenti. Nel cuore della città, invece, ad attirare l’attenzione dei ragazzi sono stati la Sede europea dell’Onu e il Museo della Croce Rossa. Entrambe hanno soddisfatto pienamente le aspettative degli studenti e degli insegnati accompagnatori. Al rientro in Patria è stata evidente la soddisfazione e l’orgoglio dei “Morettiani” di fronte a tale irripetibile viaggio, dal momento che hanno potuto constatare con mano la finitezza dell’uomo dinanzi ai misteri del mondo.


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Di seguito gli l’elenco degli alunni e degli insegnanti che hanno partecipato al viaggio: PELA GIULIA (1 A GRAF), RIMBOTTI GAIA (1 A GRAF), MONTESE SARA (1B AFM), GIORGINI CHIARA (1 C AFM), INTELLINI AURORA (1 C AFM), MAROZZI MARICA (1 C AFM), PROSPERO TAMARA (1 C AFM), BARIGELLI SIMONE (2 A CAT), COSTANTINI GIANMARCO (2 A CAT), TORRIERI GIANMARCO (2 A CAT), VACCARINI GIANMARCO (2 A CAT), COSTANTINI GABRIELLA (2 A GRAF), VAGNOZZI MARTINA (2 A GRAF), DI GIOSIA MARTINA (2 B AFM), LO BARTOLO EMANUELA (2 B AFM), PIGNELLI ALESSIA (2 B AFM), SACCONI ALESSIA (2 B TUR), CAROLLA RICCARDO (3 B AFM), CORVAGLIA ELENA (3 B CAT), IACONI CHIARA (3 B CAT), MAZZOCCHITTI KEVIN (3 B CAT), CALVARSE PAOLA (3 B GRAF), FORCELLA CATERINA CHIARA (3 B GRAF), DEL BONO DINO (3 B SIA), DI MATTEO PATRICIA (3 B SIA), FERRETTI VALENTINA (3 B SIA), GISLAO CHIARA (3 B SIA), MONTESE ANDREA (3 B SIA), PAVONE GIUSEPPE (3 B SIA), DI REMIGIO GENNY (4 B AFM), DI ROCCO GIULIA (4 B AFM), D’IGNAZIO ELISABETTA (4 B AFM), FALONE MARCO MARINO (4 B AFM), GIACCHETTA IACOPO (4 B AFM), ROMANELLI NOEMI (4 B AFM), SPIZZIRRI DANIELE (4 B AFM), CRISPI LUDOVICA (4 B CAT), KOLEVA DESISLAVA BONCHEVA (4 B CAT), TORZOLINI SILVIA (4 B CAT), DI DONATO UGO (4 B SIA), FERRETTI ANISIA (4 B SIA), FIORA’ ANTONIO (4 B SIA), MARZIANI VALERIO (4 B SIA), RECCHIUTI KEVIN (4 B SIA), SECONE SECONETTI ILENIA (4 B SIA), STRATULAT DRAGOS CATALIN (4 B SIA), POLIZIANI LAURA FILOMENA (4 B TUR). INSEGNANTI: MARISA DI SILVESTRE E SILVANA PORRINI.


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Nutrizione

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Ciliegie a volontà... di Simona Ruggieri

S

senza esagerare

In questo delizioso frutto è presente il levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che, quindi, possono approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare

icuramente uno dei frutti più attesi durante l’anno nonché amati è la ciliegia! È il frutto di un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee che tutti conosciamo col nome di ciliegio (Prunusavium), pianta presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni! Come la maggior parte dei frutti, anche la ciliegia è ricca di acqua, presente per circa l’86%; le proteine sono scarse 1 gr per 100 gr di prodotto e i lipidi praticamente assenti. Gli zuccheri sono 9 grammi per 100 grammi di prodotto e le Kcal apportate solo 38 per 100 gr. La ciliegia è un frutto ricco di potassio (229 mg), ma presenta anche vit. A, vit. C e calcio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che, quindi, possono approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. Sottolineiamo anche la presenza

La ricetta del giorno:

di flavonoidi, molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi e soprattutto in grado di svolgere un ruolo primario nel processo che rallenta l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Grazie alla presenza dei flavonoidi, inoltre, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale; apporta al cuore ed al sistema circolatorio in generale importanti benefici grazie alla presenza di sostanze antiossidanti ed è un contenitore naturale di melatonina!

cheesecake alle ciliegie

Ingredienti: 180 gr biscotti integrali per la base, 50 gr burro, 1 confezione di “Philadelphia balance”, 2 vasetti yogurt magro, zucchero a velo, 2 fogli di colla di pesce, ciliegie.

Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito e lo yogurt con una frusta; rom Per la base sminuzzate 180 g di biscotti integrali e mescolateli con 50 g di burro sciolto. Compattate la base e ponete in frigo per 30 minuti. Far sciogliere la colla di pesce in acqua fredda, tenendola in ammollo per 10 minuti, scolatela poi e strizzatela delicatamente. Porre il “Philadelphia”, gli yogurt e lo zucchero sul fuoco, insieme alla colla di pesce. Quando il composto sarà pronto e amalgamato ponetelo in frigo per almeno 2-3 ore. Trascorsi i 30 minuti, versate sulla base il composto di formaggio e le ciliegie per decorare, ponete di nuovo in frigo per 2-3 ore.

Errata corrige. Per errore nello scorso numero non è apparsa la ricetta della marmellata di nespole: la proponiamo di seguito: Ricetta del giorno: marmellata di nespole! Ingredienti: 500 gr nespole, 300 gr zucchero di canna, 50 gr amido di mais. Pulire bene la frutta e tagliarla a tocchetti; aggiungere lo zucchero e l’amido di mais e porre il tutto sul fuoco. Portare a ebollizione il composto e poi abbassare la fiamma e far andare a fuoco dolce per almeno 45 minuti. Una volta raggiunta una certa consistenza porre la marmellata in un apposito contenitore. Potrete usare la vostra confettura fatta in casa per farcire una crostata o una buona fetta di pane integrale, per la vostra colazione! Buon appetito!

• PIANI DIETETICI PERSONALIZZATI - soggetti sportivi, in età evolutiva, soggetti patologici (ipertensione, ipercolesterolemia, diabete..) • VALUTAZIONE COMPOSIZIONE CORPOREA • HOLTER METABOLICO


44 Foto a destra: Da sx_Amalia Petrini(docente), Daniela Mariani, RobertVerrocchio, Emidio D’Ilario, ManolaBosica (docente). Foto sotto: Monticelli, D’Ilario e Avolio

di Martina Franchi

Scerne di Pineto ha il suo primo annullo filatelico speciale

La “Prima Giornata della Filatelia”, è stata organizzata il 23 maggio 2015 nella scuola primaria di Scerne di Pineto, protagonista di un progetto molto interessante

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al 1986 la Federazione tra le Società Filateliche Italiane, partecipa attivamente alla Giornata della filatelia, che viene realizzata in almeno una città per regione tramite l’apporto organizzativo delle locali associazioni filateliche: quest’anno si è tenuta a Scerne di Pineto, nella palestra della scuola primaria in via Oberdan, il 23 maggio scorso, in collaborazione con il Circolo Filatelico Numismatico Rosetano. Il plesso di Scerne, dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, ha infatti aderito con entusiasmo al progetto “Filatelia e scuola”, organizzato dalla FSFI in collaborazione con Poste Italiane e il Ministero della Pubblica Istruzione, un progetto di massima importanza anche per il Circolo di Roseto. Gli alunni delle terze, quarte e quinte hanno seguito una serie di lezioni sull’importanza del francobollo, durante le quali, la referente filatelica di Poste Italiane, Maria Grazia Vitillo, ha raccontato ai ragazzi la storia del servizio postale e della nascita del francobollo. I lavori svolti dagli studenti nel corso di queste lezioni, sono stati esposti al numeroso pubblico presente alla cerimonia. Regina delle creazioni, è stata quella degli studenti delle classi quinte A e B: una casetta postale ideata sul tema della pace, che contiene le loro poesie. Proprio questa è il soggetto della cartolina e dell’annullo filatelico speciale presentato durante la manifestazione che si è svolta alla presenza delle docenti, del preside Gaetano Avolio, del presidente del Circolo Filatelico Numismatico Rosetano Emidio D’Ilario e del consigliere regionale Luciano Monticelli. In tarda mattina è arrivato anche il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, insieme agli assessori Mariani e Mongia. “Siamo contenti che ci siano tante attenzioni intorno al mondo della scuola”, ha esordito il dirigente scolastico Gaetano Avolio che ha aperto i lavori. “Questo è uno dei tanti progetti che realizziamo come scuola e stavolta ringrazio per la fattiva collaborazione, il Circolo Filatelico Rosetano ma soprattutto il comitato dei genitori di Scerne, preziosa fonte di ricchezza per noi. Mi auguro che questa bella manifestazione, possa ripetersi l’anno prossimo a Pineto centro”.

La stessa soddisfazione è stata espressa da Luciano Monticelli, consigliere regionale, cittadino di Scerne, nonché ex Sindaco di Pineto: “È importante avere un annullo filatelico a scuola, visto che l’immagine che vi è ritratta è stata realizzata proprio da voi bambini. È bello scoprire che dentro un francobollo c’è un mondo ed è importante che la scuola sensibilizzi a tale argomento i suoi alunni”. Il responsabile del Circolo Numismatico Filatelico Rosetano, Emidio D’Ilario, che ha portato con sé una mostra di francobolli speciali, ha commentato con orgoglio l’evento: “È la prima manifestazione che il circolo ha organizzato per il suo quarantennale, nonché la prima giornata della filatelia che si organizza in Italia quest’anno e soprattutto è il primo annullo speciale che ha Scerne. Questo lavoro vi ha fatto scoprire la filatelia, materia interessante che apre degli scenari che nemmeno immaginate. Grazie alle maestre, perché sono state preziose in questo progetto”. “Si è trattato di una bellissima iniziativa - ha commentato l’assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali Daniela Mariani - resa ancora più interessante dal fatto che i bambini di Scerne hanno scelto la pace come tema dei loro lavori. È un aspetto, questo, molto importante, che come Amministrazione ci fa piacere perché Pineto è Comune Portatore di Pace, e che rende onore a questi bambini che hanno scelto un tema così forte e significativo”. Un ufficio postale distaccato, curato da Poste Italiane, è stato adibito nell’ingresso della scuola dove due addette hanno obliterato la posta in partenza e mostrato ai presenti iniziative filateliche italiane. I fondi delle cartoline vendute, saranno destinati alla scuola primaria di Scerne.


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Carissimo assessore Fabrizio Fornaciari, ogni giorno fa piacere vedere i suoi link o file su Facebook con i quali ci informa dei suoi impegni quotidiani per risolvere i problemi di Roseto con un slogan che ha però qualcosa di renziano: (Roseto) un posto per il quale vale la pena lavorare e combattere ogni giorno. Le fa pertanto onore partecipare alla manifestazione di Lanciano contro la trivellazione dell’Adriatico o farsi fotografare accanto alle ruspe che hanno finalmente iniziato i lavori per la parziale sistemazione della ex discarica di Coste Lanciano. Molti cittadini vorrebbero vedere a breve un identico servizio fotografico ed articoli sui media che fanno conoscere la risoluzione di tanti altri piccoli problemini della nostra cittadina. Come direbbe Totò: bazzecole, quisquiglie, pinzillacchere, che, nel tempo, gliele illustrerò. Sono fesserie che però si prolungano nel tempo e non trovano mai soluzioni che a mio avviso si potrebbero risolvere in cinque minuti facendo una comunicazione chiara precisa che non desse più adito a malintesi incomprensioni. Questa sua interpretazione deve però divenire legge per tutto il territorio di Roseto e quindi pubblicata sul sito del Comune, su Facebook (che Ella ha scelto come percorso preferenziale per dialogare con i cittadini) ed attraverso i media, in modo che il cittadino non si trovi disorientato di fronte a piccole cose quotidiane. Prendiamo per iniziare le potature o l’erba tagliata nei giardini. Questa storia va avanti da anni per cui Le chiedo di porre fine agli equivoci che sorgono a seconda di chi ci si rivolge per capirci qualcosa. Mi pare che il contratto tra il cittadino e l’Amministrazione Comunale preveda questo servizio, ma a seconda dei giorni, dell’ora e del tempo le risposte che si ottengono sono di interpretazioni varie e diverse. Un giorno ci si sente rispondere che si il servizio è previsto e pertanto quando serve basta rivolgersi all’ufficio apposito del Comune, ma la volta successiva viene detto che non

bisogna telefonare al numero chiamato, ma all’addetto, che però è in ferie. Altre volte l’addetto provvede subito mentre in altro giorno ci informa che il servizio non può essere erogato perché i mezzi predisposti per la raccolta sono in officina quindi bisogna pazientare. Se poi non risponde direttamente lui ci si sente dire che il servizio non è di loro competenza e comunque bisogna portare questi rifiuti alla raccolta comunale sul lungomare (ma questo è un favore che viene concesso) oppure all’autoporto nei giorni e nelle modalità previste o bisogna rivolgersi alla ditta preposta al servizio di raccolta della spazzatura. Non finisce qua perché la ditta preposta, se chiamata, una volta diceva che il servizio è previsto solo per le piccole potature (dove piccole non ha un reale valore) ma che da un po’ di tempo spesso la busta viene lasciata davanti l’uscio ci casa con una “pecetta” e la scritta “non conforme”. Nel premettere che il cittadino per questo servizio ha un contratto con il Comune di Roseto e non con la ditta che provvede alla raccolta, da alcuni mesi ci si sente dire da una dalle persone già menzionate che il problema è risolto, è stato perfezionato l’accordo e da giugno il servizio verrà fatto regolarmente dalla ditta incaricata a partire dal mese di giugno. Allora, carissimo Assessore, visto che giugno è già arrivato, faccia al più presto una comunicazione, attraverso gli organi che lei è abituato a comunicare, avvisando tutti i cittadini e tutti gli incaricati ad espletare il servizio, specificando come bisogna comportarsi e magari specificando a quale anno del mese di giugno entreranno in vigore le disposizioni che Lei emanerà. Eviterà di far divenire i cittadini dei cani che fino ad ora hanno dovuto rincorrere la coda… ma dei problemi dei cani ne riparleremo in futuro. Cordialità Italo di Antonio

APERTI TUTTA L’ESTATE


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Direttore Editoriale WILLIAM DI MARCO Direttore Responsabile Lino Nazionale 333 7181980 l.nazionale@virgilio.it È vietata la riproduzione anche parziale di testi e foto.

MARTINA BE’, CHE DIRE, OGGI FINALMENTE COMPI 18 ANNI. ASPETTAVI DA TANTO QUESTO MOMENTO. NOI TI AUGURIAMO CHE LA VITA POSSA SORRIDERTI SEMPRE. Tanti Auguri da tutta la tua famiglia.

cinzia

IMPAGINAZIONE E GRAFICA: ANDREA MARZII andreamarzii@ymail.com COORDINAMENTO TECNICO: MASSIMO BIANCHINI (TEL. 329 9480823) FOTO: ELIO D’ASCENZO, EDITORE: EIDOS News S.r.l.

email: info@eidosnews.it PER QUALSIASI INFORMAZIONE

Tel. 329 9480823

tanti auguri di buon compleaNno da roberto,francesco, andrea e chiara PER I TUOI 50 anni

L’associazione comitato Borsacchio

a grande richiesta torna nella città dei Sassi.

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