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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 9 N.231 prossima uscita 6 Giugno


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“No ad Ombrina Mare”

l’Abruzzo si mobilita contro le trivelle

Il 23 maggio a Lanciano manifestazione popolare per fermare le multinazionali del petrolio che vogliono impiantare pozzi per l’estrazione di idrocarburi, sia sulla terraferma, sia al largo. A Roseto Partito Democratico e lista civica Per Teresa sindaco hanno presentato un ordine del giorno discusso nel Consiglio Comunale di mercoledì scorso

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’Abruzzo pronto a scendere in campo contro il rischio petrolizzazione del nostro mare e delle nostre terre. A Lanciano si ritroveranno in migliaia sabato 23 maggio per urlare a tutti il dissenso nei confronti di un progetto che rischia di trasformare questa regione in un distretto petrolifero. Il movimento popolare che si è costituito abbraccia semplici cittadini, associazioni ambientaliste, forze politiche trasversali. Perché l’Abruzzo è di tutto e non certo delle multinazionali che lo vogliono trasformare in una groviera. E anche la città di Roseto è pronta a scendere in

campo. Il Partito Democratico e la lista civica Per Teresa sindaco di Massimo Bianchini hanno chiesto ed ottenuto la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario ed urgente, che si è riunito mercoledì, per discutere un ordine del giorno: salvaguardare le coste abruzzesi dal possibile attacco delle multinazionali che operano nel campo delle estrazioni di idrocarburi. Il documento era stato firmato dai consiglieri comunali del Pd Teresa Ginoble, Enzo Frattari, Simone Tacchetti, Raffaella D’Elpidio e il capogruppo della lista civica Per Teresa Sindaco Massimo Bianchini. All’attenzione dell’intera assise civica è stata portata la proposta di delibera avente per oggetto “azioni di contrasto verso i progetti di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio profondo di idrocarburi per la tutela dell’ambiente ed economica della costa dei trabocchi e del mare abruzzese”. Il Partito Democratico e

la lista civica con la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale urgente hanno voluto che l’amministrazione locale si impegnasse formalmente affinché le multinazionali del petrolio non invadano l’Abruzzo. Il problema riguarderebbe non solo la costa dei trabocchi, ma anche l’Area Marina Protetta del Cerrano, visto che le trivelle potrebbero essere piazzate a poca distanza dal parco marino, la Riserva del Borsacchio. Un danno per l’economia turistica di un intero territorio, soprattutto in un momento storico in cui si stanno portando avanti una serie di iniziative e progetti per lo sviluppo di un turismo ambientale ed eco-sostenibile. A Pescara, nella precedente manifestazione contro le trivelle, parteciparono in 4mila. Per l’evento in programma a Lanciano si prevede una partecipazione maggiore di cittadini. L’appuntamento è per le 15 nella terra frentana.


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Roseto

cattivo odore

alla scuola di via Veronese Eseguiti gli accertamenti da parte dell’Arta che ha provveduto con un campionamento dell’aria. Ma sono necessari dei carotaggi per verificare lo stato del sottosuolo. Intanto i bambini di un’aula dove la puzza si avverte tantissimo costretti a fare lezione in palestra

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ostretti a fare attività didattica in palestra per non sopportare più il cattivo odore che si avverte all’interno dell’aula. I bambini di una classe della scuola “Schiazza” di via Veronese a Roseto hanno convissuto per diversi giorni con un’aria maleodorante prima che la direzione scolastica decidesse per il trasferimento in altri locali, in questo caso nella palestra, per assicurare l’attività didattica. Una situazione di disagio segnalata da alcuni genitori, oltre che dalle maestre. Nei giorni scorsi sono stati eseguiti da parte dell’Arta di Teramo, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, ha eseguito dei campionamenti all’aria per accertare l’entità del cattivo odore. Ma bisognerà aspettare qualche giorno prima di avere i risultati che dovranno essere peraltro confrontati anche con gli esiti dei carotaggi che il Comune dovrà far eseguire quanto prima. Perché pare che il cattivo odore possa avere a che fare con delle infiltrazioni sotterranee. I prelievi di terreno dovranno essere eseguiti in più punti, attorno all’edificio scolastico. Inizialmente si pensava che lo strano fenomeno potesse essere legato agli scavi eseguiti lo scorso inverno per la realizzazione di due nuove aule. Ma il cattivo odore non investe i locali recentemente realizzati, ma una vecchia aula. Il problema è stato segnalato all’amministrazione comunale che ha sollecitato quindi una ditta locale affinché quanto prima vengano eseguiti i carotaggi. Al momento si fanno solo ipotesi che riguardano prevalentemente le infiltrazioni nel terreno sottostante, magari dovute

alle piogge dello scorso inverno con un deflusso accentuato che dall’area collinare si è spinto sin sotto valle. Del resto ai primi di marzo, a causa delle abbondanti piogge, tutto lo spiazzo antistante la scuola di via Veronese si era trasformato in un grosso pantano. Non è escluso neppure che il fenomeno del cattivo odore possa essere legato all’alluvione di due mesi fa. C’è anche l’ipotesi secondo cui nel terreno ci siano state delle infiltrazioni di acque reflue provenienti da un’azienda che si trova a poche centinaia di metri dall’edificio scolastico. Intanto, altro problema segnalato dalle mamme e dalle insegnanti è la presenza in maniera accentuata della lanuggine di un grosso pioppo. Invade le aule e crea qualche problema di allergia. Il periodo è quello dei pollini. E neppure il pioppo, purtroppo, fa eccezione.


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Non è possibile per un Comune sponsorizzare una società sportiva Caro direttore, già da diversi giorni gli organi di stampa locali ed alcune televisioni regionali seguitano a parlare di una possibile soluzione per garantire la continuità agonistica del Roseto Sharks, proponendo una tassa di soggiorno il cui ricavato verrebbe devoluto alla società locale di pallacanestro. La proposta, benché suggestiva, non poté avere seguito anche in una situazione drammatica come il terremoto de L’Aquila quando fu proposta una tassa di specie per salvaguardare alcune realtà culturali e sportive compresa L’Aquila Rugby. Le ragioni sono diverse e illustrate da valenti giuristi, ed ora sono state ribadite da alcune sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti e confermate dalla spending review. Se venisse applicata una simile tassa non verrebbe tenuta in debita considerazione dall’Ente locale le responsabilità erariali che l’impiego illegittimo delle risorse pubbliche può di regola comportare per funzionari e amministratori. Il divieto in questione è contenuto nell’art. 4, comma 6, del DL 95/2012, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135, ai sensi del quale gli enti di diritto privato di cui agli articoli da 13 a 42 del codice civile (fondazioni, associazioni, comitati e società) che forniscono servizi a favore dell’Amministrazione Pubblica, anche a titolo gratuito, non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. La norma prosegue recando numerose eccezioni che però, come sempre, confermano la regola, stabilendo che sono esclusi dal divieto de quo vari soggetti i quali, per natura giuridica e attività svolta, sono ritenuti meritevoli del beneficio di deroga, tra cui, a titolo esemplificativo, le fondazioni istituite per promuovere lo sviluppo tecnologico, le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e culturali, le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato e le cooperative, le organizzazioni non governative e le associazioni sportive dilettantistiche non a fine di lucro. Prima di tali normative le disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398 e successive modificazioni, si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro, ma dovevano essere sottoposte ad un regolamento che non poteva privilegiare una sola di esse. Ora diversi Comuni, in questi mesi, si stanno ponendo la complicata problematica se possono ancora concedere contributi in denaro alle Associazioni sportive dilettantistiche a seguito della disposizione contenuta nel decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 convertito dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010 che con l’obiettivo di realizzare la condizione del rispetto del patto stabilità degli enti locali e la riduzione dei costi degli apparati amministrativi ha disposto: “A decorrere dall’anno 2011 le Amministrazioni Pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica

(ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, incluse le autorità indipendenti, non possono effettuare spese per sponsorizzazioni“. Non vado oltre le menzione delle disposizioni di legge dicendo che un Ente Pubblico per una qualsivoglia spesa della entità che si paventa può farla solo attraverso una specifica gara d’appalto alla quale parteciperanno le Aziende specializzate in marketing e una Società sportiva, per partecipare dovrebbe avere una veste giuridica adeguata, che la farebbe diventare una società a fini di lucro, perdendo la sua reale veste giuridica. Sulla stessa strada interpretativa si è espressa la Corte dei Conti, sezione regionale della Puglia, che con decisione n. 163 del 2010 ha affermato: “Ad essere vietati sarebbero in generale gli accordi di patrocinio comportanti spese, ciò che la norma tende ad evitare sarebbe dunque proprio la concessione del patrocinio che preveda oneri da parte delle Amministrazioni Pubbliche ... ad esempio la sponsorizzazione di una squadra di calcio. Resterebbero invece consentite, salvi naturalmente ulteriori specifici divieti di legge, le iniziative organizzate dalle Amministrazioni Pubbliche sia in via diretta sia indirettamente purché per il tramite di soggetti istituzionalmente preposti allo svolgimento di attività di valorizzazione del territorio.” Ha così ribadito che la legittimità delle “sponsorizzazioni” e demandata a quegli enti preposti allo sviluppo e potenziamento del territorio: in pratica le c.d. Pro loco. La sezione Piemonte dell’Anci, pur richiamando le decisioni delle Corti dei Conti sopra riportate, ne ha esteso la portata, sostenendo che le società sportive non possono fruire di alcun tipo di contribuzione, sostenendo il seguente parere: “Pare di doversi escludere il carattere di sponsorizzazione alla concessione di un contributo in denaro alla pro loco mentre sembra rientrarvi appieno quello elargito ad un associazione sportiva che non può certo essere ritenuta un soggetto istituzionalmente preposto al marketing territoriale”. Allora credo che invece di cercare soluzioni pindariche, tutte le Società sportive dovrebbero operare verso gli organi che le governano (Federazioni Sportive Nazionali che loro eleggono) affinché gli oneri a loro carico diminuissero drasticamente, impegnandosi a contenere le altre spese che non dovranno mai superare il reale valore che la partecipazione ad un campionato può “rendere”. Il Roseto Basket (il discorso vale per tutte le altre) deve versare nelle casse della Federazione Italiana Pallacanestro come tasse di iscrizione oltre € 100.000 che per una attività che si vuol definire dilettantistica lascia molto perplessi. Imitiamo molte cose dal movimento della pallacanestro americana, beh ispirarci alla loro organizzazione dei campionati sarebbe un primo passo importante. Ma qui entriamo in un contesto che, se interessa potremmo analizzare in altra occasione. Italo di Antonio


DI VE8NER 2015 AGGIO 29 M

PRESENTA IL WORKSHOP:

COME COMUNICARE IN MANIERA EFFICACE E VINCENTE OGGI NEL CALCIO

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l’Allenatore Andrea Orecchia il Mental Coach Marco Rangoni in collaborazione con Dott.ssa Monia Lupi Master PNL

NUOVI STRUMENTI PRATICI ED IMMEDIATI PER ALLENATORI LEADER VENERDI 29 MAGGIO 2015 Dalle 16:00 alle 20:00 Seguirà Aperitivo Offerto dagli Organizzatori Presso Hotel Bellav ista Lungomare Trento 75 Roseto Degli Abruzzi PER INFORMAZIONI: 328 2083682 – allenatori.top@gmail.com

INGRESSO 35€ Gradita Prenotazione Apertura Segreteria per registrazione ore 15:30

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llenare oggi non è facile… rispetto a ieri ci sono più problematiche da affrontare .. i ragazzi sono meno motivati e hanno altri interessi , genitori sempre più invadenti , dirigenti che pretendono risultati e una cultura sportiva generale orientata a vincere ad ogni costo e se tu allenatore non sei sempre all’ altezza vieni messo in discussione . L’ allenatore oggi per gestire tutte queste situazioni deve essere un LEADER e avere gli STRUMENTI necessari per venirne fuori in ogni situazione . Di quali STRUMENTI parliamo ? … del saper COMUNICARE in maniera efficace , saper gestire i CONFLITTI , saper MOTIVARE i propri ragazzi , saper GESTIRE al meglio le situazioni difficili e tanto altro ancora … MA CHI CI HA INSEGNATO A FARLO ? Tutti noi utilizziamo la nostra esperienza e abbiamo vissuto sulla nostra pelle errori e circostanze che ci hanno fatto capire cosa è meglio fare , MA ora HAI la possibilità DI FARE IL PASSO PIU’ IMPORTANTE : DA ALLENATORE a LEADER … COME ? ALLENANDOTI insieme a NOI il pomeriggio del 29 MAGGIO a ROSETO degli ABRUZZI dalle ore 15 e 30 in un WORKSHOP presso “Hotel Bellavista” dedicato a TUTTI gli ALLENATORI che sono MOTIVATI e AMBIZIOSI a CONOSCERE quello che gli altri non SANNO … PARTECIPA e IMPARERAI TECNICHE E STRATEGIE NUOVE per essere ancora più LEADER e realizzare i TUOI OBIETTIVI … TI ASPETTIAMO … Ma solo se veramente VUOI differenziarti e fare la DIFFERENZA !!! saper comunicare e motivare il proprio gruppo è il presupposto per trasmettere le proprie idee e riuscire a gestire al meglio la propria squadra per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo ! E parleremo proprio di questo in modo molto pratico ( con tanti esercizi ) !!! ISCRIVITI SUBITO !!!!! Il Team “Allenarsi ad allenare” Allenatore Andrea Orecchia, Mental Coach Marco Rangoni in collaborazione con dott.ssa Monia Lupi PNL Master. Per info e prenotazioni : allenatori.top@gmail.com cell.328 2083682 dott.ssa Monia Lupi

Andrea Orecchia - Allenatore professionista UEFA “A”

Marco Rangoni - Mental Coach


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Discarica Coste Lanciano iniziati i lavori (finalmente!) 300mila euro è l’importo previsto per la sistemazione dell’argine sud del fiume Tordino, a protezione del vecchio impianto di smaltimento dei rifiuti. L’opera verrà completata entro la fine di giugno. Saranno sistemati massi ciclopici a protezione di un fronte di circa 300 metri L’assessore Fabrizio Fornaciari a Coste Lanciano

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n’attesa di circa due anni, ma alla fine i lavori di messa in sicurezza dell’argine sud del fiume Tordino, all’altezza della vecchia discarica di Coste Lanciano, sono iniziati. Un fronte di 300 metri che verrà protetto con la sistemazione di grossi massi che arrivano dalla cava di Acquasanta, in provincia di Ascoli Piceno. La ditta Gianforte, che si è aggiudicata l’appalto, dovrà portare a termine l’opera entro un paio di mesi al massimo. La riconsegna, se le condizioni meteo consentiranno di andare avanti con i lavori senza alcuna

interruzione, avverrà già entro la fine di giugno, quindi con un certo anticipo rispetto al programma. “Si tratta di un’opera”, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari, “che va a suturare una ferita che ha con l’ambiente e con la storia della città. Parliamo di una vecchia discarica, dismessa da circa 40 anni e che ha subito diverse erosioni, a cominciare dal 2009, sino agli ultimi eventi. La situazione è poi peggiorata nel marzo del 2011 quando la piena del Tordino inghiottì un fronte di circa 250 metri, scaricando i rifiuti in mare”. Oggi quel tratto di argine verrà con-

solidato e messo in sicurezza. La bonifica della discarica, come da più parti era stato chiesto, è un’operazione improponibile soprattutto per i costi che eventualmente dovrebbero essere sostenuti. Con la sistemazione di un ampio cordolo di grossi massi non si dovrebbe infatti più correre il rischio di erosione in caso di nuova piena. Il progetto ha un costo di circa 300mila euro, fondi messi a disposizione dal precedente governo regionale. La burocrazia ha però allungato i tempi. Recentemente il Comune di Roseto aveva inviato una lettera di sollecito alla Regione, minacciando persino un intervento autonomo qualora non si fosse dato il via alle opere programmate. “I lavori comunque sonio partiti”, ha aggiunto Fornaciari, “il nostro obiettivo sarà ora quello di tutelare il tratto di fiume Tordino verificando se anche altri Comuni che si affacciano lungo questo corso d’acqua stiano facendo la loro parte. Stiamo programmando una sorta di escursione lungo le sponde del Tordino. Vogliamo sincerarci delle condizioni dell’alveo. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ora spetta agli altri”.


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Istruzione

Riforma della scuola Bisogna cambiare prospettiva Nella scuola c’è un patto che ormai non regge più e risale agli anni ’50 del secolo scorso. All’insegnate si dava uno stipendio sicuro, ma molto contenuto in termini di danaro e di contro si richiedeva un impegno minimo di William Di Marco LA SCUOLA È DA CAMBIARE Qualcuno definisce la scuola una struttura pachidermica per come sia difficile non solo cambiare al suo interno le cose, ma anche semplicemente modificarle. Eppure tutto passa attraverso quello che la società sa trasmettere ai propri figli in termini di conoscenza, competenza e capacità critica. I Paesi con i quali ci confrontiamo hanno una scuola che, in generale, funziona meglio della nostra e ogni volta che si pone l’accento su questo comparto - consapevoli (tutti) che è da modificare - iniziano le barricate da più parti. Perché succede questo, se tantissimi addetti ai lavori sono scontenti e diverse valutazioni internazionali ci dicono che siamo non all’altezza di altre nazioni che negli ultimi anni hanno investito nella scuola? Vediamo di offrire una visione diversa dal solito. DOVREMMO INVERTIRE LA PROSPETTIVA - In questo ambito, così importante per il futuro dei nostri ragazzi e centrale per la crescita civica di un popolo, c’è un patto che ormai non regge più e risale agli anni ’50 del secolo scorso. All’insegnate si dava uno stipendio sicuro, ma molto contenuto in termini di danaro, e di contro si richiedeva un impegno minimo. Questo sin da allora fu un errore colossale, che ha screditato la classe docente nel suo insieme. I Paesi più evoluti che stanno investendo sulla scuola, la prima cosa che hanno fatto è stato gratificare questa importantissima professione (si badi che è una professione e non una missione: se c’è anche quest’aspetto, riguarda un atteggiamento personale) con stipendi adeguati. In Europa nella formazione al primo posto troviamo la Finlandia e lì, insieme al magistrato, è l’insegante il ruolo più ambito sotto

il profilo sociale. Anche in Estremo Oriente (i primi posti delle classifiche mondiali sono ad appannaggio di questi Paesi, come Giappone, Corea, ecc.) il rispetto del docente arriva a livelli quasi di culto, collocandolo in una specie di Olimpo. Da noi tutto questo è scemato con il tempo, perché nell’immaginario collettivo è passata l’idea che la scuola sia diventata negli ultimi cinquant’anni una forma di stipendificio sociale, in cui si fa poco (18-22 ore settimanali, con ferie super prolungate) e di contro si riceve una limitata retribuzione. Invece le cose sono molto mutate negli ultimi tre lustri e l’impegno del docente è quasi continuo, con ferie ridotte, soprattutto per chi è coinvolto negli Esami di Stato. Allora la prima cosa da fare sarebbe invertire questo tipo di contratto. Da subito bisognerebbe portare le ore settimanali a trenta, sempre con un massimo di 18 ore di lezioni frontali (in tal senso va detto che tanti già fanno molte più ore, ma di lavoro domestico - con correzioni e preparazione di lezioni - purtroppo non riconosciuto) mentre le rimanenti si passerebbero a scuola a organizzare le attività, a correggere i compiti e a elaborare progetti.

Al contempo lo stipendio dovrebbe essere adeguato a quello non tanto di alcuni Paesi sopra citati (si arriva fino a un massimo di quattro-cinque volte quello che prende un formatore italiano), ma da subito il doppio. Purtroppo in merito non si è mai visto un atteggiamento di lotta, unico modo che ci sarebbe per rivalutare un ruolo troppo importante


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Istruzione per renderlo così deprimente come lo è adesso. TANTE MATERIE E TROPPI DOCENTI - Un altro aspetto da riformare subito, soprattutto nelle Superiori, è il numero di materie. I nostri studenti s’inebriano di un nozionismo spesso fine a se stesso e non vanno quasi mai al cuore del problema. Tante sono le materie che caratterizzano i corsi e questo va a discapito dell’approfondimento tematico, segnatamente per chi deve sviluppare delle competenze specifiche. Anche qui il fatto che bisogna accontentare innanzitutto gli insegnati (di ruolo, precari, quelli che verranno, ecc.) sembra porre in secondo piano la centralità dello studente. Un dato per tutti: nei Paesi Ocse per ogni insegnante ci sono poco più di sedici alunni; in Italia la media è di appena dieci. Per tale motivo bisognerebbe cambiare radicalmente non solo il metodo per l’immissione di nuo-

vi docenti, ma anche la selezione. Oggi chi entra nel comparto scuola e non è a conoscenza di due cose fondamentali come l’Inglese e l’Informatica (al di là della materia che insegna) non fa altro che stentare ad aggiornarsi e far rimanere indietro anche i ragazzi con cui si relaziona. E non si tratta di far perdere le nostre radici culturali e le nostre peculiarità umanistiche. Anzi, quello è un aspetto che andrebbe sempre rafforzato. Ma purtroppo il mondo sta andando in un’altra direzione e noi fatichiamo non tanto a stare all’avanguardia, ma addirittura a rimanere sulla scia dell’innovazione. LE RIFORME TAMPONE NON SERVONO - Ecco perché tutto quello che sinora è stato fatto sembra un piccolo palliativo. Molti docenti hanno sempre contestato a priori chiunque abbia voluto attuare modifiche. Ne sa qualcosa Berlinguer (cadde il governo Prodi per la scuola e la sa-

nità), Moratti, Gelmini, Giannini che hanno proposto dei piccoli cambiamenti a una struttura così gigantesca che, invece, andrebbe stravolta nel suo insieme. Occorrono docenti giovani, motivati, pagati profumatamente, valutabili (“chi valuta chi?” e uno slogan giurassico), a costo di mandare in prepensionamento centinaia di migliaia di persone non più invogliate, spesso con competenze non adeguate e che non hanno nemmeno più voglia di fare. Sarebbe un costo sociale alto? Certo, ma almeno prepareremmo le nuove generazioni al futuro, che mai come adesso è dietro l’angolo. Purtroppo tutto è tremendamente complicato per poter risolvere in un battibaleno il problema. Eppure c’è qualcosa che da subito potrebbe smuovere le acque. Una scuola privata (aperta a tutti) che possa veramente spiccare il volo. Ma di questo argomento parleremo prossimamente.


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l 16 e 17 maggio si sono concluse le varie fasi dei campionati regionali di pattinaggio artistico. Nutrite, come non succedeva da tempo, i partecipanti hanno dato vita ad una rassegna emozionante e avvincente . Gli atleti dell’A.S.D. Pattinaggio Roseto si sono contraddistinti confermando, alcuni i titoli dell’anno scorso ed altri affrontando con tenacia la loro prima esperienza. Molte le medaglie conquistate sia nel campionato regionale F.h.i.p che uisp. Grande soddisfazione hanno portato le tre medaglie d’oro vinte, in tutte le specialità libero, obbligatori e combinata, dalla piccola atleta Pellegrini Mariagrazia alla sua prima esperienza in una competizione ufficiale. Il presidente Gabriella Felicione (nella foto in alto) insieme con il direttivo

si congratula con tutti gli atleti e con lo staff tecnico per i risultati raggiunti dopo un anno di assiduo lavoro e augurano un grande in bocca al lupo ai ragazzi che parteciperanno alle fasi nazionali. L’A.S.D. Pattinaggio Roseto vi aspetta il 7 agosto all’arena quattro palme per assistere alla trentatreesima edizione dell’ esibizione “lido delle rose” che quest’anno sarà dedicata al nostro ex presidente Domenico Di Giuseppe.

Cell: 333 698419 6 www.asdpattinaggioroseto.com


ROSETO

CI PIACE

Roseto, a giugno i lavori al torrente Borsacchio Un intervento di 74mila euro per ripulire gli argini del fiume Vomano e ripristinare il naturale deflusso delle acque. La Provincia di Teramo annuncia che entro giugno partiranno alcuni importanti lavori di messa in sicurezza idraulica e la rinaturalizzazione del corso d’acqua in un’area a vocazione agricola. Tra questi, anche la sistemazione del torrente Borsacchio. Inoltre sarà realizzata anche una gabbionata metallica, sulla sinistra del fiume, per aumentare la sezione di deflusso in una zona dove si è creato un imbuto per la presenza di case a nord e della provinciale a sud.

E per evitare il rigurgito del flusso dall’asta principale durante gli eventi di piena, sarà inserita anche una valvola di non ritorno in corrispondenza del tombino della strada provinciale. “Le opere sono limitate ai punti di effettivo rischio, in particolare a protezione dei centri abitati”, spiega il consigliere delegato Mauro Scarpantonio “infatti, si tratta di un primo lotto di un progetto più complessivo di circa 170 mila euro che prevede anche altri interventi a garanzia della messa in sicurezza del bacino idrografico. Bisognerà trovare le risorse per gli altri lavori”.

NON CI PIACE

Parco dei pini della stazione ferroviaria come un immondezzaio Davvero a volte si resta senza parole dinanzi all’inciviltà di alcune persone, capaci di “distruggere” o imbrattare un luogo pubblico. A Roseto il parco dei pini, per intenderci l’area dietro la stazione ferroviaria, il sabato sera, dopo i bagordi di comitive di giovani, si trasforma in un ricettacolo di rifiuti. Vengono abbandonate bottiglie di birra, bicchieri di plastica, ogni genere di rifiuti, trasforman-

do questo piccolo polmone verde in una mini discarica. Dovrebbe essere un luogo dove portare i bambini a giocare, a rincorrersi tra loro. Ma in realtà i vandali lasciano segni pesanti. Hanno persino scardinato i cestini per i rifiuti. E quelli che sono ancora utilizzabili sono stracolmi, spesso, di bottiglie di vetro. Basterebbe un po’ più di buon senso.


PINETO

Inviate le vostre segnalazioni a tizianoabbondanza@gmail.com

Grande merito all’amministrazione comunale per aver organizzato il benvenuto agli alpini ospiti a Pineto intervenuti per l’ottantottesimo raduna nazionale di L’Aquila. Il paese addobbato a festa tramite striscioni, bandiere, stendardi e poi, degustazioni di prodotti tipici, musica e danze popolari abruzzesi. Persino i commercianti ci hanno messo del proprio arricchendo le vetrine di oggetti a tema. Un plauso particolare va fatto sicuramente all’Associazione Le Vie dell’Arte per aver dilettato i graditi ospiti con l’esecuzione dell’antica danza il laccio d’amore e coinvolgendoli con la saltarella.

di TIZIANO ABBONDANZA

CI PIACE

Il benvenuto agli Alpini

La foto evidenzia una bruttura all’interno del giardino botanico della Torre di Cerrano. Due vecchi serbatoi in plastica, da troppo tempo ormai sono stati lasciati in abbandono tra le siepi come a volerle nascondere invece risultano evidenti agli occhi di tutti. Le guide del Parco Marino fanno di tutto per presentare le bellezze del territorio tutelato, evidentemente in questa situazione hanno bisogno dell’intervento di mezzi del Comune per la rimozione. La stagione delle visite ormai è alle porte e speriamo in un intervento immediato.

INFORMATIV A PER I CITTADINI

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Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

Antonio Ruggieri S.r.l.

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NON CI PIACE

Incuria nel giardino della Torre di Cerrano


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EIDOS AL GIRO D’ITALIA

La partecipazione alla tappa Civitanova-Forlì grazie a Ercole Ginoble, papà di Gianluca

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idos si tinge di rosa, grazie all’invito ricevuto da Ercole Ginoble, papà di Gianluca cantante del Volo, a partecipare in qualità di ospite alla decima tappa del Giro d’Italia 2015, che da Civitanova Marche è arrivata a Forlì, al termine di 220 chilometri. A portare Ercole nel bel mezzo della Corsa Rosa ci ha pensato Marino Bartoletti, noto giornalista e conduttore televisivo, che segue il Giro per la Rai e che dall’alto della sua competenza parla anche di musica sul piccolo schermo. Ed è proprio grazie alla musica che,

in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo vinto dal Volo, Marino Bartoletti ha conosciuto la famiglia Ginoble. Fra i due è nata una stima, rinfocolata dalla possibilità di rivedersi quando il Giro, toccando Civitanova, si è avvicinato ai luoghi di vita di Ercole e Gianluca. Il cantante non ha potuto rispondere all’invito, essendo impegnato in Austria con Piero Barone e Ignazio Boschetto per concorrere all’Eurovision Song Contest, così papà

Ercole è andato in trasferta per incontrare Bartoletti portando con sé rappresentanti di Eidos, giornale da sempre vicino alle sorti del Volo. La mattinata è volata fra le mille iniziative della corsa ciclistica ideata da Tullio Morgani nel 1909. La moderna punzonatura dei corridori, con la loro firma e la sfilata fra ali di folla, le bellissime modelle, i ciclisti che dopo la firma indugiano al buffet, fra autografi e foto o leggendo il giornale prima di partire, i gadget lanciati alla folla e altro ancora. Partito il Giro, la sorpresa finale: Marino Bartoletti, prima di chiudere il collegamento televisivo in diretta su Rai 3, ha invitato davanti alle telecamere Ercole Ginoble per parlare dell’impegno del Volo all’Eurovision Song Contest, inviando sportivissimi in bocca al lupo al

terzetto canoro che rappresenta l’Italia affinché conquisti una prestigiosa vittoria. Il festival europeo della canzone è nato nel 1956 e finora è stato vinto dai rappresentanti italiani solo due volte: nel 1964 con Gigliola Cinquetti che portò al successo “Non ho l’età” e nel 1990 da Toto Cutugno con “Insieme”. E chissà che dopo 25 anni l’Italia del canto non torni sul gradino del podio grazie al Volo e al rosetano Gianluca Ginoble.


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Roseto

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lavori antierosione

nella zona nord e a Cologna Spiaggia Si pensava ad un rinvio al prossimo autunno per la realizzazione delle opere tanto attese. Ma la Regione ha dato il via libera agli interventi. Il progetto è stato comunque modificato, rispetto a quello originario. Non si procederà più con il consolidamento delle barriere esistenti, ma direttamente con la chiusura di tutti i varchi in attesa di reperire altri fondi per il rinfoltimento

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ontro ogni previsione e spazzando via le polemiche sui lunghi ritardi, la Regione ha dato il via libera all’impresa che si è aggiudicata i lavori di potenziamento delle barriere frangiflutti di iniziare gli interventi nella zona nord di Roseto, all’altezza del Borsacchio e la marchesa Mazzarosa, sino a risalire verso Cologna. Da qualche giorno, infatti, il pontone della ditta sta portando avanti le opere. Il progetto iniziale però è stato modificato. Non si andrà più avanti con il piano di rinfoltimento delle barriere esistenti, ma si procederà solo con la chiusura di tutti i varchi nel tratto compreso tra la proprietà Rossi sino all’altezza del camping Stork. Inizialmente l’intervento prevedeva il rinfolti-

mento delle barriere soffolte e di quelle esistenti con la chiusura di 5 varchi. Dopo le lamentele degli operatori turistici, il Genio Civile per le Opere Marittime e il Dipartimento della Regione aumentarono il numero della chiusura dei varchi, portandolo a 10. Ma sarebbe stata esclusa una zona, quella più a nord di Cologna, dove il fenomeno erosivo è particolarmente accentuato. Quindi altra modifica del progetto: chiusura di tutti i varchi, sino ad un metro e mezzo dalla superficie dell’acqua, senza il potenziamento degli scogli esistenti. Il pontone, che ormeggia nel porto di Giulianova, compie ogni giorno da 3 a 4 carichi di materiali che vengono stoccati dai camion in prossimità della foce del fiume Vomano. Poi raggiunge il punto in cui bisogna sca-

ricarli per chiudere i varchi. Le operazioni andranno avanti almeno sino a metà giugno, tutti i giorni tempo permettendo. Poi ci sarà lo stop per non pregiudicare la stagione estiva. I lavori, che hanno un costo complessivo di oltre 3milioni di euro, riprenderanno in autunno. Gli operatori colognesi, tuttavia, avrebbero preferito che si iniziasse da nord, proseguendo piano piano verso sud sino all’altezza del Borsacchio. In questo modo l’impresa appaltatrice avrebbe potuto chiudere i varchi nel tratto di costa che tra non molto sarà interessato da una forte presenza turistica. Ma le scelte fatte sono state del tutto diverse. Una cosa però è certa: l’importante era che le opere antierosione finalmente venissero affidate e che la ditta iniziasse.


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oseto Eventi A.S.D. in collaborazione con Roseto Sharks è lieta di presentare il “Bread&Basket Summer Camp”, una grande occasione per ragazzi dagli 8 ai 13 anni di svolgere un’intensa settimana di sport e divertimento assieme ad uno dei giocatori più forti mai visti in Italia. Mahmoud Abdul-Rauf, un glorioso passato anche nell’NBA, tornerà infatti al Lido Delle Rose per un’iniziativa riservata ai giovani. Dal punto di vista tecnico, la presenza di un campione come Rauf sarà un’opportunità unica di poter apprendere fianco a fianco ad un giocatore di calibro mondiale, che ha calcato nella sua carriera palcoscenici di primissimo livello, tante nozioni ed insegnamenti. Con lui i partecipanti svolgeranno attività individuali e di gruppo, per migliorarne sia i fondamentali che il gioco di squadra, in una cornice suggestiva come quella della riviera rosetana, con un campo appositamente allestito sulla spiaggia. La nostra proposta non si limita però all’aspetto stretta-

mente cestistico: il concetto-chiave della nostra esperienza è l’UBUNTU (“I am because we are”), e tutti i bambini saranno infatti coinvolti in diversi laboratori collaterali (cucina, giornalismo, marketing e tanto altro) tenuti da professionisti dei vari settori. Il camp è infatti rivolto anche al miglioramento delle capacità relazionali e allo sviluppo delle proprie attitudini, attraverso attività di gruppo nei quali i partecipanti saranno affiancati dai nostri responsabili. L’iniziativa riserva inoltre uno spazio importante al sociale, grazie alla collaborazione con la Polisportiva Amicacci e la ONLUS “Dimensione Volontario”. Il camp è infatti riservato anche a bambini e ragazzi diversamente abili, ed in questo senso Mahmoud sarà una testimonianza vivente di come si possa emergere nello sport e nella vita anche se affetti da disabilità, nel suo caso la Sindrome di Tourette. Le attività cestistiche saranno svolte in due turni, uno mattutino ed uno pomeridiano, in un campetto allestito allo stabilimento Lido Azzurro. Non mancheranno inoltre occasioni di divertimento, con attività come piscina, cinema, mare e tanto altro. Il tutto svolto nelle strutture dell’Hotel Bellavista, che farà da cornice all’evento. Il camp sarà strutturato in due turni: dal 5 all’11 luglio per bambini nati dal 2005 al 2007, e dal 12 al 18 luglio per i nati tra il 2002 e il 2004. Le iscrizioni sono aperte, con termine ultimo fissato per il 15 giugno, fino ad un massimo di 25 bambini per ognuno dei due gruppi. Il costo dell’iniziativa è di € 500,00, comprensive di vitto, alloggio e kit di abbigliamento (per chi decide di non alloggiare, il prezzo è di € 350,00). Ad ogni partecipante sarà inoltre rilasciato un attestato. Per info e prenotazioni sono attivi i numeri 3880588220 e 3284769641, la mail info.rosetoeventi@gmail.com e la pagina Facebook “Roseto Eventi”.


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apertura domenica 24 maggio


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da reato (o quasi)...

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ranquilli, nessun allarme, berlo ed esporre il cartello “In questo esercizio “Lo Spinello” è legale” non è reato. L’originale trovata è solo un’azione di marketing e ad aggiudicare dai numeri, l’operazione è riuscita a pieno. Lo spinello, molto vitaminico e dal sapore dolciastro, in pochi mesi è diventato un liquore molto richiesto ed amato da tutti. Il cliente incuriosito chiede al barman spiegazioni sul cartello esposto e da lì a poco l’assaggio è una pura formalità. Altre aziende, soprattutto oltre oceano, realizzano un marketing più coreografico. Una mattina gli abitanti di New rivolgiti York andando a lavorare si sono trovati davanti un pullman a due piani pieno di ragazzi e ragazze vestiti da foglie da tè verde e nero che ballavano, improvvisavano proposte di matrimonio e si baciavano. Tutto questo per il lancio di un nuovo prodotto dove il messaggio era: il te nero e il te ver-

de stanno insieme. Sempre negli stati uniti la NBC e la Warner Bros hanno dato il via a un’interessante campagna di marketing virale dedicata alla nuova serie televisiva “Constantine”. I fan tramite i social network, hanno ricevuto un numero di telefono attivo (404-2487182) a cui risponde la voce registrata dell’attore Matt Ryan. Il messaggio anticipa alcune rivelazioni delle puntate che stanno per andare in onda e fa presupporre che il personaggio al barista! apparirà in qualche modo nella nuova stagione. Il marketing è un’arte e qualsiasi pretesto che aiuti a vendere un prodotto è cosa buona e giusta. Lo Spinello è molto buono e anche senza marketing, bevuto fresco anzi ghiacciato è destinato ad essere la novità dell’estate: prosit !!!

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“Lo Spinello” è legale...


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foto: Mimmo Cusano

SALVI O VENDUTI A UDINE?

ti Maggit di Luca

Entro il 22 maggio, attesa una delibera dal Comune. Altrimenti, la Proprietà è decisa a chiudere vendendo il titolo in Friuli Venezia Giulia

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Peppe Di Sante, patron del Roseto

l momento di chiudere il pezzo in macchina, non sappiamo come andrà a finire. Il Roseto Sharks potrebbe essere salvo e continuare il progetto nel Lido delle Rose giocando la Serie A2 guadagnata sul campo, oppure il titolo del secondo campionato nazionale potrebbe essere già in viaggio per Udine, acquisito dal sodalizio friulano che già la scorsa estate provò a rilevarlo. Stando agli ultimi sviluppi, tutto dovrebbe dipendere dal Comune e dalla sua delibera di appoggio alla squadra di basket mediante contratto di partnership (si parla di 150mila euro a stagione). L’Amministrazione del sindaco Pavone ha chiesto lo scorso 15 maggio di poter vedere il rinnovo del contratto di sponsorizzazione fra Roseto e Industrialesud. Copia dell’accordo,

stando a quanto dichiarato dal patron Di Sante e dal presidente Cianchetti, è stato consegnato al Sindaco dopo 2 giorni. La delibera, attesa per il pomeriggio di lunedì 18 maggio, non è però arrivata e Pavone ha detto che ci vuole pazienza, per trovare la quadra e i soldi necessari. Peccato, perché se l’Amministrazione avesse imposto la tassa di soggiorno, il gettito sarebbe scaturito direttamente da una parte minoritaria di quella tassa, che avrebbe altresì consentito di migliorare Roseto, alle prese con una perenne crisi di fondi e liquidità. Però i governanti finora non hanno preso in considerazione la soluzione, spingendo Di Sante, fiaccato dalla pantomima, a dichiarare: «Volevano il contratto e lo hanno avuto il giorno dopo. Hanno promesso una delibera e noi la aspettiamo fiduciosi entro venerdì 22 maggio. Dopo saremo costretti a vendere

Ettore Cianchetti, presidente del Roseto

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere

Enio Pavone, sindaco di Roseto

il titolo di A2 a Udine, perché qualcuno non ha mantenuto i propri impegni. Noi abbiamo rispettato i nostri». Anche Cianchetti ha dichiarato: «Le dichiarazioni del Sindaco suonano strane e diverse da quelle precedenti. Uno sponsor da 200mila euro, disposto a rinnovare anche nell’ipotesi di vendita a Martinelli, è rarissimo. Se dal Comune non dovessero arrivare i fatti promessi, dirò alla proprietà che secondo me è giusto vendere il titolo e non ripartire neanche dalla Serie B». Enio Pavone, dal suo punto di vista, ha chiosato: «Stiamo lavorando per supportare il Roseto, ma non è così semplice. Non sono un amministratore di una società privata, che firma in un batter d’occhio. Stiamo trovando la soluzione e auspichiamo che anche il tessuto economico cittadino supporti la squadra». Staremo a vedere gli ultimi, decisivi, sviluppi.


Roseto

ti Maggit di Luca

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Basket

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Story

ILARIA E FABIO: L’AMORE BENEDETTO DA SUPERMARIO Storia di una ragazza di Campli, di un ragazzo di Roseto e del loro primo appuntamento, quando Mario Boni toccò quota 7.000 punti in A

ario Boni, in occasione di uno dei suoi tanti ritorni nell’amata Roseto, è venuto a conoscenza di una cosa che gli ha fatto particolarmente piacere: è stato, seppur involontariamente, il “talismano” di un fidanzamento. E la cosa, altrettanto inconsapevolmente, è avvenuta quindici anni fa, in una giornata speciale anche per lui, visto che toccò quota 7.000 punti segnati in A. Era il 19 marzo 2000 e al palasport di Roseto, non ancora PalaMaggetti, la camplese Ilaria Castagnoli e il rosetano Fabio Ferrara erano al loro primo appuntamento. Scelsero di impiegare la prima uscita, essendo entrambi appassionati di basket, andando a seguire la partita di Serie A2 del lanciatissimo Roseto griffato Cordivari contro la Snaidero Udine. La partita finì 81-66 e durante la

Vittoria e Michela. SuperMario, divertito e sorpreso da questa testimonianza d’affetto scoperta dopo 15 anni, ha ovviamente voluto una foto gara Mario Boni toccò quota 7.000 ricordo della cosa, visto che la storia punti in A. SuperMario – arrivato a d’amore continua, come dimostrano Roseto a stagione in corso per so- le due bimbe della coppia. stituire l’infortunato Paolo Moretti – giocò una delle sue tante gare eccezionali disputate con la maglia del Roseto, chiudendo con 30 punti e 4 rimbalzi in 38 minuti. Al termine di quella stagione, contro ogni pronostico, il Roseto di coach Phil Melillo e del presidente Michele Martinelli conquistò il primo posto solitario e la promozione in Serie A1. Ma torniamo a quel 19 marzo 2000, per ricordarlo con le parole di Ilaria Castagnoli: «Quel giorno fu il primo appuntamento per me e Fabio. Ci vedemmo al palazzetto per tifare Roseto contro Udine e quando SuperMario toccò quota 7.000 punti a momenti veniva giù il palazzo. Io camplese, Fabio rosetano, abbiamo fatto un gemellaggio!». Boni ha saputo della cosa la sera del primo maggio 2015 sul lungomare. La storia se l’è sentita raccontare dalla stessa Ilaria, che stava passeggiando con il marito Fabio e con le figlie


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Perché Via Alessandrini a Campo a Mare si chiama così?

La via che esamineremo in questo numero è collocata nella parte a Nord di viale Europa. Comprende un largo parcheggio e una serie di villette a schiera. Emilio Alessandrini (Penne, 30 agosto 1942 - Milano, 29 gennaio 1979) appartiene a quella schiera di servitori dello Stato che furono ammazzati durante gli anni più bui del recente passato della storia italiana, cioè la decade dei ‘70. Magistrato italiano, fu assassinato durante gli anni di piombo da un “commando” del gruppo terroristico Prima Linea. Dopo aver ottenuto la maturità classica a Pescara, Alessandrini si era laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli. Dal 1968 fu Sostituto Procuratore della Repubblica a Milano. Nel 1972, insieme ai colleghi Gerardo D’Ambrosio e Luigi Fiasconaro, condusse l’istruttoria sulla strage di Piazza Fontana che portò all’incriminazione di Franco Freda e Giovanni Ventura. Successivamente si occupò con

particolare determinazione del terrorismo di estrema sinistra, avviando, tra l’altro, una delle prime indagini sull’Autonomia Operaia milanese. Questo impegno contribuì a metterlo nel mirino di Prima Linea, l’organizzazione eversiva tant’è che nel settembre del 1978, nel covo di Corrado Alunni (Prima Linea) in via Negroli a Milano, vennero trovate tre sue foto. Il 29 gennaio 1979, Alessandrini, mentre si stava recando al Palazzo di Giustizia di Milano, venne assassinato da un gruppo di fuoco di Prima Linea; a sparare al magistrato furono Sergio Segio “Sirio” e Marco Donat-Cattin “Alberto”, mentre rimasero di copertura Michele Viscardi “Matteo”, Umberto Mazzola e Bruno Russo Palumbi. Poco prima di morire si era occupato anche dello scandalo finanziario del Banco Ambrosiano e delle connessioni tra estremismo di sinistra e servizi segreti. A lui sono intitolate diverse scuole, tra cui l’ITIS di Teramo. (InfoWeb)

Le partite tra studenti del Moretti in scena al campo Guerrieri-Piamarta

È una frase che è stata già detta, ma vale la pena ricordarla. Alle volte basta mettere al centro dell’attenzione dei giovani il gioco puro, senza molti schemi, e l’aggregazione è fatta. In passato funzionava così e spesso quella formula è ancora valida. Forse oggi più di ieri, dal momento che i nostri ragazzi hanno molte volte il pomeriggio organizzato con i vari corsi e con le varie società sportive (ben vengano), le quali però per forza di cose devo inquadrare gli atleti per ottenere i risultati. Pertanto

se il gioco del calcio viene lasciato libero, senza troppi schemi, ecco che la formula torna ad essere viva. E se a questo ci aggiungiamo anche qualche spettatore che incita gli studenti a dare il meglio, allora si può proprio dire che il gioco è fatto. In questa foto è ritratta la formazione di alcuni giocatori che frequentano l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore V. Moretti di Roseto. Dopo la gara, ovviamente, spazio a una stretta di mano e qualche piccolo sfottò, che non guasta.


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L’Atletica Vomano torna regina

CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

A caratterizzare l’atletica italiana nello scorso fine settimana sono stati i campionati di società assoluti su pista 2015, valevoli per la 1° fase di qualificazione delle finali Nazionali di fine settembre. In Abruzzo le gare si sono disputate nella nuova pista di atletica leggera dello stadio Angelini di Chieti, dove c’è stato il ritorno in grande stile dell’Atletica Vomano nel settore assoluto maschile, dopo la breve pausa nella stagione 2014-2015. Infatti la squadra di Morro D’Oro, nelle due giornate di gare di Chieti, ha confermato il blasone che l’ha contraddistinta in ambito Nazionale con alle spalle ben otto campionati nella massima serie A “Oro” dell’atletica italiana e uno storico scudetto nel 2010. Seppur con un organico rimaneggiato a causa di diversi infortuni, l’Atletica Vomano è riuscita a conquistare l’ennesimo titolo Regionale assoluto maschile con il punteggio di 14.950 nelle 18 gare del programma tecnico, migliorabile nelle successive due fasi previste entro la fine di giugno, per poi decretare i raggruppamenti Nazionali. Gli artefici della vittoria sono stati in prevalenza atleti abruzzesi, diversi provenienti dal settore giovanile, a partire dal capitano Alex Panza, il velocista Daniel Panza, Riccardo Farroni, Filippo Chendi, l’astista Matteo Flemac, i

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à & Notizie)

mezzofondisti Marco Macchia, Matteo Notarangelo, Samuele Gasbarri, Alessandro Di Clemente e Bini Adugna, il marciatore Leonardo Baldacchini, affiancati dagli atleti extraregionali Flavio Ferella nel salto in lungo e triplo, Stefano Vetere nel getto del peso, con il determinante contributo dei campioni dei gruppi sportivi Militari, valorizzati in passato dal Club di Morro D’Oro, Gianluca Tamberi nel lancio del giavellotto, Leonardo Capotosti nei 400 ostacoli e staffetta 4x400, Nazzareno Di Marco nel lancio del disco e getto del peso e l’Abruzzese del GS Aeronautica Fabiano Carozza nel mezzofondo.

“Mia Divina Eleonora” di Daniela Musini vince il Premio Teatro Aurelio di Roma

Ormai non si contano più. Parliamo di premi e riconoscimenti che l’Artista abruzzese Daniela Musini sta conseguendo nel corso della sua straordinaria carriera di scrittrice, attrice e pianista. Alla sua opera teatrale “Mia Divina Eleonora”, incentrata sulla vibrante passione e il fulgido sodalizio artistico intercorsi tra la Duse e d’Annunzio, sabato 2 maggio a Roma, è stato conferito il primo premio assoluto della terza edizione del Premio Letterario Teatro Aurelio e andrà in scena nell’omonimo Teatro sito nel cuore della Città Eterna, nella prossima stagione teatrale. La Musini ha vinto sbaragliando numerosissimi autori partecipanti e convincendo all’unanimità una competente giuria composta oltre che da Paolo Romani, Direttore del

Teatro Aurelio, da registi e critici teatrali. Il Premio Teatro Aurelio di Roma si aggiunge ai cinque precedenti e prestigiosi riconoscimenti che quest’opera ha conseguito negli anni e, data la notevole portata letteraria e artistica, sarà inserita nel cartellone 2015/2016 del Teatro Aurelio di Roma e portata in scena dalla Compagnia Stabile del Teatro stesso. “Sono felice, lusingata e orgogliosa. La comunicazione di aver vinto mi è stata data il 21 aprile, data in cui si commemora la morte della Divina Duse e questo mi ha ulteriormente commossa. Si tratta di un riconoscimento prestigioso e la sera della messa in scena sarò in prima fila ad applaudire. Quella di assistere come Autrice sarà un’emozione diversa da quella provata come interprete, ma ugualmente palpitante”, dichiara la Musini.”Mia Divina Eleonora” fu allestita a Pescara nel 2010 nell’ambito del “D’Annunzio Festival” con Daniela Musini nelle vesti della Duse e con Paola Gassman nel ruolo di Sarah Bernhardt, la grande rivale della Divina. Da quest’opera la Musini ha tratto un monologo, “Gabriele ed Eleonora. Una passione scarlatta”, allestito con straordinario successo al Teatro Bibiena di Mantova e poi a Varsavia, l’Havana, San Pietroburgo, Philadelphia e Pittsburgh. E proprio la Giunta Comunale di quest’ultima città, dove la Duse morì il 21 aprile 1924, dichiarò il giorno della messa in scena dell’opera avvenuta il 1° giugno 2012, “Eleonora Duse’s day”, uno dei riconoscimenti più cari a Daniela Musini, acclamata interprete dell’opera di Gabriele d’Annunzio e della figura di Eleonora Duse in Italia e nel mondo.


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

I Ragazzi di una volta 28 -

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Premiazione del “Torneo dei Preti” Tanta fatica per ritirare la sempre agognata coppa. Era un po’ questo il senso dei vari tornei di calcio che si disputavano in zona, anche se il più ambito di tutti rimaneva il classico “Città di Roseto”, universalmente conosciuto come il “Torneo dei Preti”. Segnava la fine di una stagione e l’inizio di quella più attesa, cioè l’estate. Il campo di calcio del S. Cuore si riempiva come un uovo, tutti ad ammirare i giocatori sul rettangolo di terra battuta. Dopo, finita la kermesse, c’era la premiazione. Quella riprodotta nella foto avvenne nel 1975, al Bar

Roseto, di fronte al distributore Api di Nicola Lisciani. Oggi in quel locale c’è un’attività di prodotti per animali. Nella foto da sinistra: Domenico Paris, seminascosto con la camicia a righe Domenico Ruggieri, Giorgio Poliandri, Giuseppe Peppe Pincelli che ritira la coppa, appena dietro a quest’ultimo s’intravede Pietro Di Frischia, Nicola Legge, dietro al calice Walter Giorgini, Ezio Vannucci, sotto Daniele De Petris, Luciano Caradio, Tommaso Ginoble, Claudio Di Marco e il ragazzino biondino è Gianni Torbidone, figlio del proprietario del locale.

È in stampa la seconda serie de “I Ricordi di Eidos” Sta per arrivare la seconda serie de “I Ricordi di Eidos”. Con il numero 229 della nostra rivista si sono portati a compimento anche i secondi trenta profili di personaggi rosetani che nel corso del tempo hanno dato il loro apporto alla crescita della comunità locale. Ovviamente non ci dimentichiamo di ciò che è avvenuto prima di questa “seconda serie” e per tale motivo ci sembra fare cosa gradita nel ricordare anche i primi approfondimenti, aspetto che vedremo meglio nel prossimo numero di Eidos. Per il momento rispolveriamo la copertina del primo fortunato libro che ha venduto tanto e che ha permesso alla Cerchi Concentrici Promotor di donare, grazie ai proventi ottenuti e a un atto di bongenismo, ben tre computer alla biblioteca comunale.


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B Dance Project

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emellaggio tra la scuola di danza BDP e la trasmissione televisiva Amici di Maria De Filippi che questo sabato vedrà protagonista, oltre a Sabatino D’Eustacchio, anche i ragazzi del corso professionale della scuola di danza

B Dance Project. Grazie alla grande attenzione e cura che i direttori artistici Federica Angelozzi e Sabatino

d’Eustacchio riservano per i propri ragazzi, hanno avuto l’opportunità e la grande occasione di poter prender parte ad un quadro di Giuliano Peparini. Ma non finisce qui, i ragazzi sono stati protagonisti dello spettacolo tenutosi la scorsa domenica al teatro delle Api per la compagnia Esperimenti Dance Company. La strada di questi giovani rosetani è lunga e piena di sorprese. Un grande in bocca al lupo va alla nostra Ilaria Centola che ha superato l’audizione al Balletto di Toscana ottenendo una borsa di studio. I direttori artistici sono orgogliosi dei loro ragazzi e vi aspettano tutti allo spettacolo di fine anno degli allievi della B Dance Project il 2 luglio al teatro della villa comunale di Roseto.

Estrazione della Lotteria della Festa del Moretti del 15 maggio 2015

È stata una bella serata quella trascorsa dagli studenti dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Vincenzo Moretti” e le rispettive famiglie nell’anfiteatro all’aperto della scuola rosetana. Tante esibizioni tra canti, balli, musicisti e imitatori, con la chiusura dedicata alla sfilata di moda, come ormai tradizione. Alla fine la lotteria che ha assegnato i seguenti premi. 1. Premio biglietto 1448 - Smartphone Samsung Grand Prime offerto da Vagnozzi Snc di Roseto 2. Premio biglietto 0161 - Orologio offerto dalla Gioielleria Adorante di Pineto 3. Premio biglietto 1253 - Buono carburante da €. 100,00 offerto da Lucidi Costruzioni di Roseto 4. Premio biglietto 1472 - Buono spesa di €. 50,00 offerto da Conad di Roseto 5. Premio biglietto 1359 - Cassetta colori Hobby offerta dalla Dimarcolor di Roseto 6. Premio biglietto 0408 - Buono Giropizza per 4 persone offerto dalla Pizzeria Hercules di Roseto 7. Premio biglietto 2967 - Buono spesa di €. 30,00 offerto da Nardi Abbigliamento Uomo di Scerne 8. Premio biglietto 1349 - Buono consumazione colazione offerto dalla Casa della Torta di Roseto


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MAGGIO, A ROSETO E’ IL MESE DEL LIBRO Con il premio di saggistica “Città delle rose” un appuntamento di rilievo con la cultura e contro la crisi. Un riconoscimento anche a William Di Marco u il fato regola / di questo impero/ nume benefico/ del mondo intero, / padre custode de’ nostri re./ Ogni astro lucido/ che splende d’intorno/ fugge e nascondesi/ se fai ritorno/ diritto mostrasi/ dinnanzi a te”. La Conad ha affidato il suo messaggio pubblicitario non ai plurisaccheggiati Bach, Mozart e Beethoven, ma a un compositore italiano del Settecento, sconosciuto ai più, Domenico Cimarosa (17491801). Ed ha fatto centro. Una melodia dolce e malinconica, la voce di Cecilia Bartoli, a testimoniare un’epoca, una civiltà e una cultura, che sembrano svanire nelle nebbie del loro contrario. Il Salone del libro di Torino ha appena chiuso i battenti. Sotto il segno della speranza. A cinquecento anni dalla morte di Aldo Manuzio, il tipografo e umanista veneziano che ha contribuito a rendere il libro alla portata di tutti, moltiplicando un testo più antico copiato a mano da monaci pazienti, facendo in modo che così potesse diffondersi in tutto il mondo. Speranza sì, mentre gli editori ricorrono a libri “sintetici” o “surrogati”, nei quali la plastica sostituisce la carta. Che, anche quando ingiallita, scarabocchiata, segnata dal tempo o visitata dal lepisma fa la sua figura. Regalo o acquisto, letto e riletto, appena sfogliato o anche ridotto a soprammobile, il libro ha accompagnato per anni la nostra vita. Se proprio dovevamo liberarcene, lo facevamo con il magone . E se qualcuno l’avesse chiesto in prestito, si rispondeva perfino con l’orribile adagio maschilista di qualche secolo fa: i libri come le donne, a mandarli fuori di casa si perdono. Purtroppo i libri intristiscono nelle rivendite dei giornali, diventano

di MARIO GIUNCO

gadget e non meditata scelta, a caro prezzo dopo il primo numero della serie. E brutti, esteticamente brutti, con carta che fa spavento. Nelle edicole si può trovare un Fenoglio, un Testori, un Bilenchi o un Alvaro, che fino a qualche tempo fa non stavano nemmeno nelle librerie specializzate. Ma sempre meno sono i lettori (e gli acquirenti). A Roseto Maggio è tradizionalmente il mese del libro. Il Premio di saggistica “Città delle rose” è giunto alla tredicesima edizione. E’ organizzato dal Comune, non senza sacrifici, ma con buona volontà e coraggio, che li fa superare con un balzo. Pur piccola, la fiamma continua a rimanere accesa e non è cosa da poco. Anche quest’anno sono stati premiati editori importanti: il Mulino (Lamberto Maffei, Elogio della lentezza, autore italiano) , Adelphi (Rachel Polonsky, La lanterna magica di Molotov, autore straniero), Baldini & Castoldi (Edoardo Boncinelli, Galeazzo Sciarretta, Homo faber, tematiche giovanili), Sperling & Kupfer (Antonio Caprarica, Il romanzo di Londra, tematiche giovanili), Einaudi (Melania G. Mazzucco, Il museo del mondo, tematiche giovanili), Guerini e associati (Alberto Vacca, Le false accuse contro Silone, segnalazione speciale). E due editori abruzzesi, entrambi di primo rango: Solfanelli Tabula fati (Marco Tabellione, Il canto silenzioso) e Domenico Verdone (William Di Marco, Scritti 20072011). Il libro di William Di Marco, che raccoglie alcuni suoi articoli, apparsi su questa rivista e sul periodico di approfondimento “Chorus”, è un riconoscimento a un intellettuale, a uno studioso e a un organizzatore di eventi culturali, che riesce ad essere, tra l’altro, un piacevole divulgatore.


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InFormaMentis Abruzzo celebra la Settimana Europea dei Giovani a Roma e ad Atri

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ante le iniziative portate avanti dallo sportello Informagiovani Atri con l’associazione InFormaMentis Abruzzo e l’Assessorato alle Politiche Comunitarie, in occasione della Settimana Europea della Gioventù. InFormaMentis Abruzzo ha infatti partecipato all’evento nazionale svoltosi nelle giornate del 7 e 8 maggio a Roma, presso Spazio Factory La Pelanda, nel quartiere Testaccio. Qui l’Agenzia Nazionale Giovani, con il Patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ha organizzato un appuntamento che ha coinvolto più di 200 giovani ed amministratori locali di oltre 40 comuni italiani. Tutto ciò al fine di promuovere il loro protagonismo in Europa attraverso attività laboratoriali di partecipazione civica ed attività di promozione e valorizzazione del Servizio Volontario Europeo. L’associazione InFormaMentis Abruzzo è stata invitata a rappresentare Atri all’evento, partecipando con il suo Presidente, Lucia Prosperi, al laboratorio “IdeasLab”, con la proposta presentata allo European Youth Portal: “JOY: JOB Opportunities 4 #Youth”. Altro laboratorio è stato “Idee giovani per il territorio” che ha visto protagonista la vicepresidente, Pina Paradisi la quale ha lavorato sulla tematica “Come coinvolgere i giovani e le organizzazioni giovanili in azioni civiche”, grazie alla presentazione di un’attività relativa alla creazione di un ComuneLab, con la collaborazione dell’Ass. Umberto Italiani in qualità di decisore politico. L’Abruzzo, oltre ad InFormaMentis Abruzzo per Atri, è stato rappresentato a livello nazionale da associazioni giovanili di Chieti, Roccacasale e Filetto. Atri si inserisce appieno nelle attività portate avanti dall’Agenzia nazionale giovani, attraverso il protagonismo di questa nuova realtà associativa, InFormaMentis Abruzzo, la quale gestisce lo sportello Informagiovani presso lo stesso Comune, con l’impegno assunto dall’Ass. Umberto Italiani di favorire l’apertura del comune di Atri ai palcoscenici nazionali. Sempre nell’ambito della Settimana Europea della Gioventù, Atri è stato il solo comune in Abruzzo, insieme a Celano, ad avere avuto inserita ed approvata dall’Agenzia Nazionale Giovani la propria iniziativa “Festa dell’Europa...ad Atri!” sul portale nazionale www.youthweek. it, grazie all’iniziativa dell’associazione InFormaMentis. Sempre in occasione della Settimana Europea della Gioventù, l’as-

Dona anche tu un pò di

sangue!

sociazione InFormaMentis Abruzzo, in collaborazione con lo sportello Informagiovani Atri e con l’Assessorato alle politiche comunitarie, ha realizzato la “Festa dell’Europa...ad Atri!”. L’incontro formativo/informativo ha dato la possibilità ai ragazzi intervenuti di conoscere le Istituzioni Europee grazie all’intervento del Dott. Alessandro Perfetti, Docente di diritto dell’UE e Project Manager presso il Cope Teramo. Le opportunità offerte dal nuovo programma Erasmus Plus sono state invece illustrate dalla Dott.ssa Paola Casalena, Responsabile del Centro Europe Direct Teramo. All’incontro ha preso parte anche l’Istituto A. Zoli di Atri, con la Preside Daniela Magno e il Prof. Carlo Toto, i quali hanno ricordato i programmi e le iniziative a cui l’Istituto ha preso parte negli anni scorsi, con un filmato e testimonianza di alcuni ragazzi, e i nuovi progetti in attesa di approvazione. Sono poi intervenute Lucia Prosperi e Pina Paradisi dell’Associazione InFormaMentis Abruzzo, le quali hanno ricordato la loro partecipazione all’evento di Roma, presentando il loro impegno nella promozione della mobilità giovanile e proiettando un video realizzato da ragazzi partecipanti ad uno scambio giovanile, che subito dopo, hanno espresso le loro testimonianze agli studenti presenti, a favore dei suddetti progetti e della medesima associazione. Infine, vi è stato l’intervento dell’Assessore Umberto Italiani, che ha manifestato l’intenzione di procedere nella direzione intrapresa, a favore dei giovani e del loro protagonismo, di cui lo sportello Informagiovani è espressione. Il tutto è stato allietato da intermezzi musicali ad opera di studenti dell’Istituto A. Zoli, che hanno contribuito a rendere piacevole l’incontro. Nel pomeriggio, invece, la Piazza Duomo è stata animata da una folla festante di bambini e ragazzi delle scuole di danza e palestre di Atri, Palestra Slim Line, A.S.D. Body Dancing, Scuola di danza Il Cigno, MoveAtri Move, che hanno dato luogo ad un flash mob per celebrare l’Europa, il cui senso è stato poi illustrato mediante la realizzazione di uno sketch teatrale con due giovani studentesse. L’Associazione InFormaMentis Abruzzo comunica già, tra i prossimi appuntamenti, un seminario sul Fundraising e Crowdfunding per il giorno 6 giugno, e un seminario sul Jobs Act sempre nel mese di giugno. Ricorda inoltre il lavoro svolto tramite lo sportello Informagiovani, con l’attivazione gratuita di tandem linguistici, corsi di tablet, consulenza legale e staffetta del libro.

AVIS Comunale di Roseto Via Calabria, 7 – Roseto degli Abruzzi e-mail: avisroseto@gmail.com Cell. 329/7230960 Apertura sede ogni lunedì dalle ore 11,00 alle ore 12,00


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Nutrizione e stile di vita

È il momento delle

nespole

di Simona Ruggieri

Una caratteristica delle nespole è data dalla presenza di fibre che aiutano molto nei casi di tensione addominale

È

una bellissima pianta sempreverde, originaria della Cina orientale e del Giappone; i frutti sono ovoidali e hanno la grandezza di una albicocca, la buccia è liscia e di color giallo arancio, stiamo parlando delle nespole! Le nespole sono costituite soprattutto da acqua, ne contengono circa l’85,3%, e le proteine e i grassi sono praticamente quasi assenti, in quanto all’incirca 0,4 gr per 100 gr di prodotto. Gli zuccheri sono invece circa 6 grammi per 100 gr di prodotto e la fibra è 2,1 gr. Come la maggior parte dei frutti e degli ortaggi, anche le nespole sono scarsamente caloriche,

La ricetta del giorno:

e infatti apportano circa 30 Kcal per 100 gr. Nonostante siano così leggere però, l’apporto di potassio è altissimo, circa 250 mg ma annoveriamo anche la presenza di sodio, calcio, fosforo e soprattutto vit. A. Le proprietà delle nespole variano al variare del livello di maturazione del frutto. La nespola non ancora matura si caratterizza per effetti leggermente astringenti, e presenta un sapore fortemente acerbo;contiene un’elevata quantità di tannini, che possiedono proprietà antiossidanti. Se invece il frutto è più maturo e il suo sapore si presenta più dolce, significa che i tannini sono presenti in ridotta quantità in quanto trasformati in zuccheri; il frutto maturo è particolarmente indicato ai soggetti che presentano un intestino pigro. Altra caratteristica delle nespole è data dalla presenza di fibre che aiutano molto nei casi di tensione addominale. Con le nespole possiamo preparare marmellate, succhi di frutta e gelatine o usarle come componenti per alcuni tipi di liquori come il “nespolino”. Inoltre, il succo dei frutti acerbi si può usare per chiarificare (cioè rendere più limpido) il vino per via del suo contenuto di tannini.

marmellata di nespole!

Ingredienti per 15 muffin: 370 gr farina di farro, 150 gr zucchero di canna, 300 gr fragole, 300gr yo-

gurt bianco, 2 uova, 75 ml olio evo, 60 gr mandorle tagliate a lamelle, 1 bustina di lievito.

Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito e lo yogurt con una frusta; rom 500 gr nespole, 300 gr zucchero di canna, 50 gr amido di mais. Pulire bene la frutta e tagliarla a tocchetti; aggiungere lo zucchero e l’amido di mais e porre il tutto sul fuoco. Portare a ebollizione il composto e poi abbassare la fiamma e far andare a fuoco dolce per almeno 45 minuti. Una volta raggiunta una certa consistenza porre la marmellata in un apposito contenitore. Potrete usare la vostra confettura fatta in casa per farcire una crostata o una buona fetta di pane integrale, per la vostra colazione! Buon appetito!

• PIANI DIETETICI PERSONALIZZATI - soggetti sportivi, in età evolutiva, soggetti patologici (ipertensione, ipercolesterolemia, diabete..) • VALUTAZIONE COMPOSIZIONE CORPOREA • HOLTER METABOLICO


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Festa dell’Europa 2015 celebrata la “Cooperazione allo sviluppo” di biancamaria di domenico

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Il Punto Europa del Comune di Roseto - in collaborazione con il Centro Europe Direct e il Centro Servizi per il Volontariato di Chieti - ha organizzato, lo scorso 9 maggio, la “Festa dell’Europa 2015”

nformazione consapevole sulle politiche messe in campo dall’Ue e dagli Stati membri, promozione della cittadinanza attiva e della cooperazione, ai fini dello sviluppo economico-culturale e del pensiero critico, sono stati solo alcuni dei punti toccati dall’edizione della “Festa dell’Europa” dedicata quest’anno al tema della “Cooperazione allo sviluppo”; in altre parole, «all’azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo». Settanta anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, infatti, conflitti e violenza continuano a costringere molti paesi e popolazioni in situazioni di estrema insicurezza e povertà, frustrando gravemente ogni tentativo di raggiungere uno sviluppo sostenibile. Per l’Unione Europea il modo migliore per mettervi riparo è adottare un approccio collettivo e globale, che consenta una rapida individuazione e prevenzione dei problemi, il tempestivo ripristino della normalità, la stabilizzazione e la pacificazione. In questa prospettiva il 2015 offre alle organizzazioni impegnate

nel campo dello sviluppo e della cooperazione una vetrina importante per mettere in evidenza politiche e programmi che potrebbero essere attuati per una ripresa duratura dei paesi colpiti dai vari squilibri sociali. Inoltre, durante l’anno in corso, si farà tutto il possibile per spiegare ai cittadini europei come funzionano gli aiuti che l’Ue investe per lo sviluppo, e come questi determinano cambiamenti effettivi a lungo termine. «Verrà quindi mostrato ai contribuenti come il loro denaro sia impiegato nel modo più efficace possibile, per migliorare le condizioni dei popoli che versano in condizioni di povertà». All’incontro di sabato hanno partecipato enti e personalità che operano da diverso tempo nel settore dell’educazione e dello sviluppo, dello scambio di informazioni e della condivisione di esperienze e buone prassi tra amministrazioni nazionali, regionali o locali e altre organizzazioni di studi e indagini. Sono intervenuti il Sindaco Enio Pavone, il Vice Sindaco Assessore alla Cultura Avv. Maristella Urbini, l’Assessore

alla Pubblica istruzione e Politiche Sociali Avv. Alessandro Recchiuti e l’Assessore alle Politiche Comunitarie Fabrizio Fornaciari. Dopo il saluto delle autorità e la relazione degli organizzatori ci sono stati gli interventi del Dott.ssa Francesca Di Carlo, in sostituzione di Pietro Sabatino, dottorando di ricerca in Sociologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Teramo e Project Manager dell’Associazione Noi@ Europe, che svolge la sua attività presso gli Uffici del Centro Europe Direct di Napoli, e della Dott.ssa Annica Perini, Presidente della Cooperativa CIM Onlus di Forlì, una realtà che lavora quotidianamente per il miglioramento delle politiche migratorie nazionali ed internazionali, dell’inclusione sociale dei migranti nel territorio italiano, e che ha un ruolo attivo nell’elaborazione di piani di sviluppo agricoli sostenibili, nel rispetto delle identità e tradizioni dei cittadini africani. All’evento hanno partecipato anche le classi quarte e quinte dell’IIS Moretti e del Liceo Saffo.

APERTI TUTTA L’ESTATE


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Gli asteroidi

Ogni anno migliaia di meteoriti colpiscono la Terra senza lasciare grandi segni. Ma il pericolo che un frammento gigantesco possa causare una nuova catastrofe o estinzione di massa non è da escludere

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i stima che ogni anno sulla Terra finiscano circa 40.000 tonnellate di materiale proveniente da meteoriti, da bolidi o da frammenti di asteroidi e comete. La maggior fetta di questa enorme quantità di rocce, vaganti nel nostro Universo, però si disintegra in atmosfera e troposfera, conseguentemente solo una minima parte di essa ovvero circa il 20% riesce a impattare realmente sul nostro pianeta. Lo scorso 15 maggio, ad esempio, l’asteroide denominato 2015 JF1, dal diametro di circa 10 metri è transitato a neppure 300.000 km dalla Terra, vale a dire una distanza inferiore a quella lunare. Pochissimo in termini astronomici. Uno dei rarissimi oggetti che negli ultimi 50 anni è riuscito ad “infrangere” la simbolica distanza Terra-Luna. Da aggiungere inoltre, che questo mese di maggio è caratterizzato da un’innumerevole quantità di asteroidi di piccola e media grandezza che stanno letteralmente “sfiorando” il nostro bel pianeta da una parte all’altra del globo. La velocità relativa di questi frammenti di universo varia a seconda della loro tipologia, ma mediamente sfrecciano a velocità nell’ordine da 30 fino a 70 km (non orari), al secondo! Una velocità incredibile moltiplicata per la loro massa e, nel caso di impatto con la Terra, viaggiante anch’essa a circa 90.000 km/h nello spazio, ne deriva che un’eventuale scontro sarebbe a dir poco drammatico. Prendendo ancora come esempio un asteroide di un centinaio di metri di diametro, con una velocità di circa 30 km al secondo; cosa accadrebbe se precipitasse davvero su di noi? Da dire che la potenza di impatto di questi oggetti spaziali si misura in MT (Megaton), un Megaton equivale ad un milione di tonnellate di nitroglicerina. Per rendere ancora bene l’idea è possibile dire che la bomba atomica esplosa su Hiroshima aveva una potenza di 0.01 Megaton; ebbene: l’asteroide in questione, preso meramente come esempio, avrebbe rilasciato una potenza pari a circa 200 Megaton. Avrebbe

di MARCELLO PERPETUINI

dunque distrutto potenzialmente 20.000 città come Hiroshima, un’intera nazione probabilmente. Fa riflettere e spaventa davvero. Ma non sarebbe finita così. Le polveri che si sarebbero alzate, se fosse caduto sulla superficie terrestre, avrebbero in parte oscurato il sole in tutto il globo per giorni e sarebbero piovute piogge miste a terriccio per chissà quanto tempo. Se fosse caduto in mare, invece, si sarebbero avuti maremoti e tsunami nelle regioni colpite che avrebbero inondato ogni cosa. Sembra fantascienza. Eppure circa 4.5 miliardi di anni fa, un enorme asteroide ha davvero impattato violentemente sulla Terra. Era talmente enorme, da spezzare in due il pianeta che ci ospita e ci dà la vita. Da quella collisione immane e senza eguali nella storia del mondo, nacque il nostro bel satellite che ci fa compagnia nella notti d’estate e fa sognare gli innamorati di tutto il mondo: la Luna. La Luna non è altro che un “pezzo di Terra”, che contribuisce a proteggere, insieme al campo gravitazionale del più grande dei pianeti del Sistema Solare, ossia Giove, la vita sul nostro grande pianeta azzurro. Saremmo già stati annientati da molto tempo, se non ci fossero stati loro e il geomagnetismo terrestre a far schizzare fuori dalla nostra direzione spaziale, gli asteroidi più pericolosi. Però anche la matematica statistica vuole il proprio spazio in questo ragionamento. Ed è infatti probabile, anche se le varie percentuali, non sembrano mai davvero attendibili, che prima o poi un grande asteroide impatterà sulla Terra. Non possiamo dire se sarà come quello caduto in Messico circa 45 milioni di anni fa che causò, secondo la maggior parte degli scienziati, l’estinzione dei dinosauri, ma di certo questo sarà un evento che accadrà. Forse per questo la Nasa ha già avviato da diversi anni ormai, un programma di “protezione” dagli asteroidi più pericolosi per l’umanità. Ma di questo nuovo ed affascinante argomento, parleremo nel prossimo numero.


41 di Catia Nuzzolese

In-Contro è una cooperativa sociale che pensa alle persone svantaggiate. Esempio da seguire Il collocamento dei disabili attraverso la legge 68/99 si è dimostrato spesso poco realizzabile, per difficoltà culturali che considerano il diversamente abile improduttivo. Invece non è così e oggi l’agricoltura dà una mano a questi ragazzi

L

a Cooperativa Sociale “In-Contro” è nata nel 2000 dalla constatazione della necessità di dare una risposta ai bisogni di lavoro e di socializzazione di persone svantaggiate, in modo particolare dei portatori di handicap. Nel corso degli anni ci siamo impegnati in varie attività, dall’imbustaggio di minuterie metalliche, alla manutenzione del verde pubblico. È formata da persone con esperienza di volontariato alle spalle, da genitori di ragazzi con disabilità mentali e fisiche, e ragazzi con vari gradi di invalidità. Il collocamento dei disabili attraverso la legge 68/99 si è dimostrato spesso poco realizzabile, per difficoltà culturali che considerano il diversamente abile improduttivo. La disoccupazione, a maggior ragione nella disabilità, comporta un’emarginazione sociale che può comportare la possibilità di un peggioramento delle condizioni psico-fisiche di persone, già più deboli. Noi vogliamo offrire una prospettiva lavorativa reale a quelle persone che dopo la conclusione del ciclo scolastico sono costrette a lunghi periodi di attesa, nella speranza di un lavoro, che nella maggior parte dei casi resta, appunto, solo una speranza. Noi questa speranza, cerchiamo di farla diventare qualcosa di più: di trasformarla in realtà. Grazie alla generosità e disponibilità della sig.ra Marisa Branella, che ci ha messo a disposizione un suo terreno, dalla fine dell’anno passato abbiamo avviato un progetto di coltivazione di prodotti agricoli, in cui lavorano alcuni nostri soci, affiancati dal nostro Luigi Barlafante,

dottore in scienze agrarie e da un altro operatore. La scelta di dedicarci all’agricoltura nasce dall’osservazione che questa può essere il luogo dove la terra può fare da solido ponte tra disabilità e lavoro: l’agricoltura contadina non conosceva i “disabili”, perché tutti a loro modo erano abili, ognuno trovava qualcosa da fare, quali che fossero il loro livello culturale o le condizioni mentali. L’attività agricola è, per sua stessa natura, vocata a rappresentare, per i ritmi, la varietà, il rapporto con la natura, un luogo di lavoro sociale. La valenza dell’agricoltura sociale è evidente: il rapporto attivo con piante o animali si addice a chi ha qualche difficoltà in più anche perché piante e animali non discriminano nessuno, non si voltano dall’altra parte e crescono sane chiunque le accudisca. Prendersi cura di organismi viventi accresce il senso di responsabilità e consolida l’autostima. Inoltre, i ritmi dei processi produttivi agricoli non sono mai incalzanti e tali da generare situazioni di stress. Al contrario aiutano a ricostruire un rapporto con il tempo, con le sue stagioni, attraverso la trasformazione e i cambiamenti che le piante manifestano nel corso dei mesi o degli anni. Inoltre il prodotto che si ottiene, sia esso un fiore, un ortaggio, una piantina o l’olio, un uovo o miele, latte o vino, non porta alcuna

traccia delle difficoltà delle persone che hanno contribuito alla sua produzione. È un prodotto assolutamente paragonabile a quello ottenuto dai cosiddetti “normodotati” e pertanto assolutamente collocabile sul mercato. L’esperienza di lavoro di questi mesi e la soddisfazione dei ragazzi inseriti nel progetto, ci ha convinti della opportunità di trovare altri terreni in modo da allargare la produzione, e in questo senso stiamo lavorando, incontrando fortunatamente anche altre persone disposte a credere nella capacità dei nostri ragazzi, come il sig. Fabrizio di Martino, anche nella speranza di poter dare lavoro ad altre persone. Naturalmente oltre a coltivare è necessario vendere i prodotti coltivati. Per questo chiediamo la collaborazione di chi volesse sostenerci. Solo vendendo possiamo pagare i nostri ragazzi e sostenere le altre spese. Chi volesse può contattarmi al n. 3286423957. Da non sottovalutare il fatto che i nostri prodotti sono coltivati secondo le indicazioni del dott. Barlafante, esperto di coltivazioni biologiche, seguendo le norme dell’agricoltura integrata. L’importanza dell’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, viene spesso sottovalutata e dimenticata. Insieme riusciremo a dare dignità, autonomia e una piena realizzazione di sé a quanti ancora lottano per raggiungerla.


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FINALE ITALIANA DI KANGOUROU DELLA MATEMATICA 2015 TRIONFO DEI RAGAZZI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO ROSETO 1

ENRICO CIRIOLO PRIMO CLASSIFICATO

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i è svolta lo scorso 11 maggio presso il parco divertimenti “Mirabilandia” la fase nazionale del concorso Kangourou della Matematica 2015 organizzato dalla prestigiosa Università di Milano, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Trionfo per i ragazzi della scuola primaria dell’ Istituto Comprensivo Roseto 1. Al primo posto nella categoria “Ecolier”, riservata agli alunni della scuola primaria, si è classificato Enrico CIRIOLO, della quinta A del plesso “Maria Schiazza”. Al diciannovesimo posto Laura CAPONI della quinta B. La fase nazionale del “Kangourou” è una competizione di logica matematica molto difficile che vede protagonisti gli alunni piazzatisi ai primi posti nella

fase di qualificazione svoltasi lo scorso 19 marzo presso ciascun Istituto. Quest’anno gli alunni del gruppo “Ecolier” che hanno partecipato alle qualificazioni erano 6.776. Finalmente l’Abruzzo, con Roseto, è salito sul tetto d’Italia in matematica! Un risultato strepitoso per i ragazzi, per le loro famiglie e per i loro insegnanti. I due finalisti ringraziano le bravissime maestre Daniela COPPA, Simona SANTUCCI

e Annalisa ALGENJ che li hanno preparati per la competizione. La maestra Simona ha anche accompagnato i due ragazzi nei tre giorni di “Mirabilandia”. E pensare che anche lo scorso anno la scuola primaria “Maria Schiazza” aveva sfornato due finalisti, Martina RUGGIERI e Luca FRACCASTORO che hanno ben figurato alla fase nazionale. Grandissima la soddisfazione del Dirigente Scolastico, prof.ssa Maria Gabriella DI DOMENICO, che ha lodato personalmente i ragazzi complimentandosi con i piccoli campioni.Un ringraziamento speciale va a Rosanna DE BENEDICTIS che ha seguito in modo ammirevole tutto l’iter burocratico legato alla gara. Ancora un enorme “URRA” ad Enrico così come è stato urlato da tutti i suoi compagni di classe al suo rientro a scuola. Grazie ragazzi: questo straordinario risultato ci inorgoglisce tutti!

INTERVISTA AL NOSTRO COMPAGNO CAMPIONE! Gli alunni della classe 5^A Scuola Primaria del plesso “Maria Schiazza” hanno intervistato ENRICO CIRIOLO, il loro compagno che ha sbaragliato tutti gli altri concorrenti alla finale nazionale della gara Kangourou della Matematica 2015, tenutasi a Mirabilandia dal 10 al 12 maggio c.a., laurendosi campione della categoria Ecolier. Ecco le domande poste dai compagni e le risposte fornite dal nostro piccolo grande campione Enrico! Com’è nata la tua passione per la logica e per i numeri? Sin da piccolo ho provato interesse per i numeri vedendo anche mio fratello eseguire operazioni che non capivo, ma che mi incuriosivano. Come pensi di essere arrivato a questo traguardo? In che modo? Penso di essere arrivato a questo traguardo grazie all’impegno costante, alla concentrazione e all’allenamento nei corsi scolastici di Kangourou. Il giorno prima della prova eri agitato? Il giorno prima ho avuto modo di conoscere altri concorrenti, per cui ero abbastanza tranquillo; ci siamo divertiti anche perché uno di loro aveva calcolato in percentuale la probabilità di capitare in stanza con una femmina, mentre un altro aveva portato dei

giochi “rompicapo”. Pensi che il gioco degli scacchi ti abbia aiutato a sviluppare delle abilità logiche? Certo perché il gioco degli scacchi mi ha abituato a fare dei procedimenti mentali in modo rapido ed esatto. Durante la prova hai incontrato qualche difficoltà? Sì, ma non mi sono scoraggiato, ho provato e riprovato a dare delle risposte di cui ero sicuro fino a “spremermi le meningi”. Quando hai scoperto che eri tra i primi cinque della classifica finale cos’hai pensato? Ero sicuro di aver raggiunto un buon risultato, ma non mi sarei mai aspettato di arrivare primo anche se la sera prima della prova scherzavo con i miei compagni di stanza dicendo “Non ci sperate: vinco io!” Mentre veniva letta la classifica qual era il tuo stato d’animo? Man mano che saliva la classifica cresceva

anche la mia emozione fino ad esplodere in un’immensa gioia mentre tutti intorno a me esultavano. A chi hai rivolto il tuo primo pensiero dopo la vittoria? Ho pensato alle maestre che mi hanno allenato: Simona e Daniela, a mio padre, ai miei compagni e alla mia famiglia. Come ti hanno accolto parenti e amici al tuo ritorno? Prima sono passato a salutare la nonna, poi in famiglia mi hanno riempito di baci e abbracci; mentre i compagni di classe mi hanno circondato stringendosi a me e mi hanno acclamato con urla di incitazione e applausi: è stato un momento bellissimo! Che consigli daresti ad un bambino che voglia cimentarsi in una gara di matematica? Prima di tutto gli consiglierei di allenarsi molto e di concentrarsi e poi di crederci fortemente perché “volere è potere”! DEDICA DEI COMPAGNI: AUGURIAMO VIVAMENTE AL NOSTRO CAMPIONE ITALIANO DI PROSEGUIRE CON GRINTA E PASSIONE IL PERCORSO INTRAPRESO: SIAMO CERTI CHE TI ASPETTANO GRANDI SUCCESSI! COMPLIMENTI ENRICO!!! Dai tuoi compagni che non vorrebbero separarsi mai da te!


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Pineto Cammina... che passione! di Martina Franchi

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A tre mesi dalla prima volta, questa iniziativa è diventata un must tra gli impegni infrasettimanali di oltre trecento pinetesi

i questa iniziativa abbiamo già parlato in uno degli scorsi numeri della rivista, nella sezione dei “Ci piace”; ma abbiamo deciso di darle più spazio in quanto è diventato un appuntamento tanto atteso e che, soprattutto, coinvolge sempre più amanti dello sport e dello stare insieme. Sì, perchè Pineto Cammina è un’iniziativa che unisce l’utile al dilettevole, come si suol dire: si percorrono dai 6 agli 8 km, tutti insieme. È stata presentata il 26 febbraio 2015, nel corso di una serata che ha visto la partecipazione di moltissime persone nella sala Corneli di Villa Filiani. Il progetto è patrocinato dal Comune di Pineto, in collaborazione con l’Associazione Medici Convenzionati Pineto. Il promotore dell’iniziativa a Pineto è il dottor Antonio Moscianese Santori, medico cardiologo, il quale ha preso spunto dal dottor Piero Sinigaglia, che prima di lui, l’anno scorso, ha “ideato” Teramo Cammina, che oggi vede più di quattrocento persone partecipare alle passeggiate settimanali. A Pineto si cammina ogni lunedì e giovedì, ci si incontra di fronte alla stazione, nel piazzale con la fontana e da lì si parte per uno degli itinerari: ebbene, ogni volta è sempre più avvincente, perchè i percorsi non sono mai identici. La partecipazione a questi incontri è totalmente gratuita e sono invitati a prenderne parte tutti: anziani, bambini, cani al guinzaglio e neonati in carrozzino. “Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa – ha spiegato il sindaco Robert Verrocchio – perché crediamo che Pineto si presti a meraviglia per questo progetto. Sono convinto che sia utile sia ovviamente dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista sociale, perché si tratta di camminate di gruppo, sia dal punto di vista della comunità, perché uscendo di sera si torna a vivere il proprio territorio”. “È questa infatti l’unica differenza con la città di Teramo - ha dichiarato il dottor Moscianese Santori - “l’iniziativa a Pineto ha trovato appoggio nell’Amministrazione comunale mentre a Teramo è partita per iniziativa autonoma del mio collega. In ogni

modo, quello che mi preme di sottolineare, è che si tratta di un progetto che non si assume nessuna responsabilità: la camminata è a discrezione di chi cammina. Noi invitiamo a rispettare le regole della strada, a non correre - visto che deve rimanere una camminata leggera - e ad essere guardinghi nei confronti dei piccoli partecipanti, soprattutto quando ci immettiamo in percorsi al buio”. Dottore, perchè ha pensato di portare a Pineto questa iniziativa? Innanzitutto per motivi di pubblica sanità: camminare fa bene sia a livello motorio che a livello cardiocircolatorio e mi piacerebbe che il messaggio arrivasse chiaro soprattutto ai più pigri. In secondo luogo, è un momento di socialità durante il quale ci si rincontra e si scambiano due chiacchiere. In ultimo, e non meno importante, potrebbe essere un’occasione utile alla città: passeggiando si è più attenti a dove si passa, si possono notare cose che non vanno, come strade rotte, marciapiedi impercorribili ma, più in generale, serve a vivere ogni luogo della città. Chi studia ogni volta i percorsi? I volontari, quelli che si distinguono per il giubbotto catarifrangente e che ogni volta aumentano sempre di più! Sono loro che ogni volta prima di iniziare, vanno a controllare se è tutto a posto. E a loro va il mio ringraziamento per la collaborazione. E’ soddisfatto dell’iniziativa? Io sono molto contento della riuscita e sono soddisfatto per voi, cittadini, che ogni lunedì e giovedì partecipate con entusiasmo e non vedete l’ora che si parte. Questo progetto è stato ripreso in altre città vicine: di questo sono entusiasta, perchè vuol dire che abbiamo dato il buon esempio. Molti si chiedono se proseguirà in estate. Certamente. Pineto Cammina continuerà per tutta l’estate, con gli stessi orari. Magari si unirà anche qualche turista: è bello che si trovino di fronte ad un’iniziativa simile.


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Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore. È un modo di vivere. Henry Cartier-Bresson

fotografia

Se volete pubblicare una vostra foto particolare inviatela a fotografia@eliodascenzo.it

Autore: Angelo Stama, 53 anni, Roseto degli Abruzzi Titolo DELL’OPERA: Montepagano vista dal fiume Vomano luogo: Roseto degli Abruzzi FOTOCAMERA: Canon d1200 – Canon 18-55mm Parametri di SCATTO: Lunghezza focale: 55 mm Esposizione: 1/320 sec – f/12 – iso 200 Misurazione: non pervenuta

Elaborazione:

Snapseed

di ELIO D’ASCENZO

L’AUTORE RACCONTA... Andare in luoghi solitari, dove la natura la sfiori con la mano in compagnia della propria reflex e cogliere quegli attimi, che lo spettacolo circostante ti offre e’ qualcosa di impareggiabile!! Risalire il fiume Vomano e poter osservare da un unico punto la bellezza delle montagne,delle colline e dell’acqua che la nostra terra abruzzese sa regalare. Qui una veduta caratteristica di Montepagano.

Valutazione

(strettamente personale)

Composizione: discreta (il soggetto principale; Montepagano, è collocato tra le due linee dei terzi verticale ma nonostante ciò è poco valorizzato perché l’occhio viene rapito dalla zona centrale molto densa della scena). Luce: scarsa (in riferimento al paese, risulta più equilibrata invece nella parte bassa e centrale della scena). Bilanciamento: buono (gli elementi visivi, il fiume nel terzo basso, la vegetazione nel terzo centrale ed infine il paese nel terzo in alto risultano in equilibrio). Movimento: scarso (risulta tutto molto statico, poco movimento implicito all’interno della struttura). Emozione: scarsa (l’autore ha scattato troppo presto, troppa confusione). Momento: scarso (muovendosi, osservando, sicuramente il soggetto principale poteva essere valorizzato maggiormente). Voce/Comunicazione: buona (c’è molto del nostro territorio, il fiume in primo piano, la vegetazione selvaggia, che rispecchia molto anche il nostro Abruzzo ed infine Montepagano, il “nostro” borgo). Tecnica di esecuzione: buona ( discreta profondità di campo, buona lettura nelle alte e basse luci).

L’obiettivo utilizzato purtroppo ha i suoi limiti, lo si percepisce nei dettagli, e con un valore di diaframma più chiuso avremmo precipito l’immagine quasi in 3d. Non avendo ricevuto lo scatto originale posso dire poco o nulla, perché dopo l’elaborazione che Angelo ha fatto non Snapseed il tutto è stato artefatto. Un consiglio; cercate di ottimizzare lo scatto al momento, facendo attenzione alla luce ed alla composizione. Troppe elaborazioni a volte rovinano più che migliorare. Dai! Uno scatto al giorno. Provare, creare…


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Direttore Editoriale WILLIAM DI MARCO Direttore Responsabile Lino Nazionale 333 7181980 l.nazionale@virgilio.it È vietata la riproduzione anche parziale di testi e foto. IMPAGINAZIONE E GRAFICA: ANDREA MARZII andreamarzii@ymail.com COORDINAMENTO TECNICO: MASSIMO BIANCHINI (TEL. 329 9480823) FOTO: ELIO D’ASCENZO, EDITORE: EIDOS News S.r.l.

email: info@eidosnews.it PER QUALSIASI INFORMAZIONE

Tel. 329 9480823

Toni e Massimiliano Gli anni passano ma l’immenso amore della vostra famiglia è sempre più grande. Infiniti Auguri!

22 -05 -2015

rita 30 anni per questo giorno così importante tutti noi ti auguriamo serenità, felicità e ti abbracciamo calorosamente. mamma, papà, roberta, pierpaolo e i tuoi adorati figli fracesca e alessandro

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