Page 1


2gradi_Silvestrini.indb 2

29/01/15 17:38


DUE GRADI

innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l’economia

2gradi_Silvestrini.indb 1

29/01/15 17:38


2gradi_Silvestrini.indb 2

29/01/15 17:38


Gianni Silvestrini

DUE GRADI INNOVAZIONI RADICALI PER VINCERE LA SFIDA DEL CLIMA E TRASFORMARE L’ECONOMIA

2gradi_Silvestrini.indb 3

29/01/15 17:38


Gianni Silvestrini due gradi innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l’economia realizzazione editoriale

Edizioni Ambiente srl www.edizioniambiente.it

coordinamento redazionale:  Diego Tavazzi progetto grafico:  GrafCo3 Milano impaginazione:  Roberto Gurdo immagine di copertina:  elaborazione GrafCo3 Milano

© 2015, Edizioni Ambiente via Natale Battaglia 10, 20127 Milano tel. 02.45487277, fax 02.45487333 Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, comprese fotocopie, registrazioni o qualsiasi supporto senza il permesso scritto dell’Editore. ISBN 978-88-6627-149-9 Finito di stampare nel mese di febbraio 2015 presso Grafiche del Liri – Isola del Liri (FR) Stampato in Italia – Printed in Italy Questo libro è stampato su carta certificata FSC i siti di edizioni ambiente

www.edizioniambiente.it www.reteambiente.it www.rivistarifiuti.it www.materiarinnovabile.it www.nextville.it www.puntosostenibile.it www.freebookambiente.it seguici anche su:

Facebook.com/EdizioniAmbiente Twitter.com/EdAmbiente Twitter.com/ReteAmbiente

2gradi_Silvestrini.indb 4

29/01/15 17:38


sommario

introduzione

9

1. sfide impegnative e risposte avvincenti 1.1 nove miliardi alla metà del secolo 1.2 l’antropocene avanza 1.3 risorse sempre più care: si inverte una tendenza storica 1.4 trasformazioni in vista nel mondo dell’energia 1.5 “distruzione creativa” 1.6 elettricità, trasporti, edilizia e industria in rapidissima evoluzione 1.7 gli obiettivi climatici accelerano la trasformazione 1.8 controllo dal basso, scelte condivise, smart city 1.9 che cosa cambierà nei prossimi decenni?

13 13 14 15 16 17 18 19 20 21

2. cambiamento climatico: obiettivo 2 °c 2.1 la concentrazione di co2 non è mai stata così alta 2.2 il riscaldamento globale si è fermato? 2.3 un cambiamento del clima improvviso e irreversibile 2.4 attrezzarsi per i cambiamenti 2.5 gli obiettivi da raggiungere e la variabile tempo 2.6 costi o benefici dalla riduzione delle emissioni? 2.7 come e dove intervenire 2.8 dare un valore all’anidride carbonica 2.9 francesco entra in campo 2.10 parigi, o cara...

23 23 24 27 28 29 31 32 33 36 37

3. le potenzialità dell’efficienza 3.1 due fisici hanno evitato la costruzione di decine di centrali inutili 3.2 efficienza energetica, la strada maestra 3.3 l’efficienza aiuta il giappone dopo il disastro nucleare 3.4 verso tecnologie sempre più efficienti

39 40 42 44 44

2gradi_Silvestrini.indb 5

29/01/15 17:38


4. il secolo dell’abbandono dei fossili 4.1 petrolio, domanda debole e sorpresa shale 4.2 shale gas: le incognite del boom usa 4.3 il paradosso del carbone 4.4 trasformazioni in atto sulla scena internazionale 4.5 fossili e clima, una contraddizione esplosiva 4.6 divest oil

49 49 60 63 64 65 66

5. nucleare in declino e dubbi sul sequestro della co2 5.1 il fallimento delle nuove centrali europee 5.2 nucleare usa senza prospettive 5.3 la catastrofe giapponese 5.4 la cina ci prova 5.5 cattura e sequestro dell’anidride carbonica 5.6 il rischio di disperdere le risorse

69 71 71 72 73 74 76

6. rivoluzione digitale, nuovi materiali, biomimetica 6.1 le potenzialità della crescita esponenziale 6.2 la rivoluzione digitale modella la materia 6.3 “reverse engineering” per ottimizzare le tecnologie 6.4 materiali affascinanti 6.5 imitare la natura

79 79 82 85 86 87

7. obsolescenza programmata, rottamazione e tecnologie distruttive 7.1 tecnologie “distruttive” che miglioreranno la vita e l’ambiente 7.2 obsolescenza programmata e cambiamento adattativo 7.3 gli investimenti perduti 7.4 cicli di vita dell’innovazione, trasformazione delle imprese

91 91 93 95 96

8. dopo tre secoli il mondo ritorna green 8.1 sole e vento sempre più competitivi 8.2 bioetanolo di seconda generazione e biometano “fatto bene” 8.3 nuove forme di finanziamento 8.4 energia per tutti, da miraggio a prospettiva concreta 8.5 e noi, potremo staccarci dalla rete? 8.6 piccola scala e grande scala: un’alternativa impossibile 8.7 quanto sarà verde l’europa del 2030? 8.8 europa interconnessa e gestione decentrata 8.9 il solare al primo posto entro il 2050 8.10 obiettivo: 100% rinnovabili 8.11 petrolio a basso costo e rinnovabili: influenze reciproche

99 101 104 105 107 109 110 111 112 114 116 117

9. reinventare le utility 9.1 il fotovoltaico mette in crisi il mercato elettrico

119 120

2gradi_Silvestrini.indb 6

29/01/15 17:38


9.2 cambiano gli scenari delle utility 9.3 le compagnie elettriche e il boom delle rinnovabili 9.4 alla ricerca di nuove strategie 9.5 insegnare all’anatra a volare 9.6 una lettera per risparmiare energia 9.7 il “valore” del fotovoltaico 9.8 verso un nuovo sistema elettrico negli usa 9.9 quante utility scompariranno in europa?

121 122 124 126 129 130 131 132

10. edilizia: la prossima rivoluzione 10.1 trasformazioni radicali per l’edilizia in crisi 10.2 progettazione integrata 10.3 lo “shale gas” europeo 10.4 decuplicare i risultati 10.5 edifici a consumo quasi zero 10.6 grattacieli vetrati e edifici bioclimatici nel deserto 10.7 tetti verdi per il clima 10.8 riqualificazione spinta dell’edilizia esistente 10.9 quanto costa ridurre drasticamente i consumi? 10.10 soluzioni del futuro 10.11 gestire con intelligenza i flussi energetici 10.12 come riqualificare un edificio senza capitale iniziale 10.13 informatizzare e industrializzare il processo edilizio 10.14 certificare per qualificare

135 135 137 138 138 140 142 143 144 145 146 148 149 150 151

11. peak car, la mobilità urbana si trasforma 11.1 trasporti e clima 11.2 mobilità automobilistica in calo 11.3 traffico: il caos favorirà la trasformazione della mobilità urbana 11.4 la rivoluzione della mobilità flessibile e sostenibile 11.5 auto elettrica: il boom è dietro l’angolo 11.6 come sarà l’industria dell’auto del futuro?

153 153 153 156 157 166 170

12. l’industria cambia pelle 12.1 smart manufacturing 12.2 sempre più circolare 12.3 nasce la chimica verde 12.4 il mondo dell’illuminazione si reinventa 12.5 cresce il valore dei servizi 12.6 rivoluzione digitale in arrivo

171 172 174 176 180 182 183

13. città compatte e intelligenti 13.1 città compatte e amiche del clima 13.2 mobilità, connessioni e mappature

189 189 191

2gradi_Silvestrini.indb 7

29/01/15 17:38


13.3 dal telelavoro allo smart working 13.4 smart city, esperienze a confronto 13.5 servono cittadini smart

195 196 197

14. transizione verso un’economia sostenibile 14.1 produttività del lavoro e distribuzione della ricchezza 14.2 tecnologie digitali e impatti sull’occupazione 14.3 proposte eretiche: tassa sui capitali e carbon tax 14.4 trasformare l’economia per vivere nel tempo dei limiti 14.5 dalla proprietà all’uso: la sharing economy si espande 14.6 rifkin e l’eclissi del capitalismo 14.7 verso un’economia circolare

199 199 202 204 206 208 210 211

15. segnali dal mondo 15.1 danimarca, addio ai fossili 15.2 la cina delle contraddizioni: energia verde e cieli neri

215 215 219

16. conclusioni

227

note

231

2gradi_Silvestrini.indb 8

29/01/15 17:38


introduzione

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.” Albert Einstein, 1930 (notare l’anno) Cinque anni fa usciva La corsa della green economy.1 Raccontando decine di esempi virtuosi raccolti in giro per il mondo, il libro allertava imprenditori e politici sui cambiamenti in arrivo, sulle occasioni da cogliere e sui rischi da evitare. I cambiamenti ci sono stati. E, in alcuni casi, anche più rapidi del previsto. Centrali elettriche costrette a chiudere di fronte al boom delle fonti rinnovabili, l’industria dell’auto in difficoltà, il settore delle costruzioni in ginocchio. Una situazione che riguarda l’Italia e l’Europa, figlia della crisi, ma con elementi che prescindono da essa e che fanno immaginare cambiamenti strutturali irreversibili. Ci sono, infatti, ragioni più profonde che ne determinano la debolezza. Ci troviamo dunque ad affrontare i limiti di un modello economico che ha prostrato interi paesi senza lasciare intravedere soluzioni rapide e che alimenta diseguaglianze sociali ed economiche ormai inaccettabili. Inoltre, si registra la difficoltà di accesso a importanti risorse strategiche a fronte di una popolazione in rapido aumento, accompagnata da una dilagante instabilità geopolitica. Per finire, si accentuano i segnali dell’emergenza climatica, che rischia di avviarsi verso un’evoluzione catastrofica. Un quadro preoccupante, associato però a significativi segnali in controtendenza. Stanno infatti affermandosi, con una rapidità e un’efficacia eccezionali, soluzioni in grado di affrontare le crisi e di fornire risposte totalmente innovative. Scopo del libro è l’analisi di alcuni dei cambiamenti che già sconvolgono interi

2gradi_Silvestrini.indb 9

29/01/15 17:38


10

due gradi

settori produttivi, e l’individuazione di soluzioni destinate a convergere sinergicamente nel delineare risposte radicali. Vengono intercettati i segnali di cambiamento in arrivo nei contesti più diversi: dall’irresistibile avanzata del solare alle bioraffinerie del futuro; dalla realizzazione di edifici a energia zero all’esplosione di nuove forme di mobilità sostenibile. Si evidenzia inoltre come si stiano affermando modalità totalmente innovative per fornire servizi e soddisfare bisogni, che passano per la sharing economy e l’economia informale. Viene infine descritta la rapidissima evoluzione di tecnologie dotate di un’incisività impensabile anche solo pochi anni fa. Alcune di queste manifestano una tale capacità di trasformazione da essersi guadagnate il nome di disruptive technologies: se ne analizzeranno una decina, che spaziano dall’energia alla mobilità, all’industria, all’edilizia. Ma si sottolinea anche la complessità di alcune di queste soluzioni che, se non ben governate, rischiano di generare contraccolpi negativi. Nei prossimi anni l’innovazione tecnologica e i cambiamenti gestionali saranno in grado di modificare la società e di incidere sul rilancio dell’economia, la produttività delle risorse, il cambiamento del clima? Si sono letti spesso rapporti che sottolineano la gravità della crisi del pianeta in tono fatalistico. Sul versante opposto, alcuni contributi affidano alle novità tecnologiche un effetto taumaturgico. La chiave di lettura di 2 °C passa attraverso l’analisi delle risposte tecnologiche che saranno progressivamente disponibili, accompagnata dallo studio delle forze in gioco, da quelle che resistono al cambiamento a quelle che mettono in discussione equilibri ormai precari. Senza dimenticare la crescente sensibilità ambientale e le esperienze di progettualità e di conflitto locale che saranno determinanti nell’indurre le istituzioni a cogliere i segnali preoccupati della comunità scientifica rispetto alle alterazioni climatiche, definendo obiettivi, normative e forme di incentivazione. In che modo rinnovabili ed efficienza energetica stanno incrinando il modello dei combustibili fossili, consolidatosi nel corso degli ultimi due secoli? Come stanno cambiando le strategie delle aziende elettriche, messe in discussione dall’emergere di milioni di produttori e dal progressivo superamento della produzione centralizzata? Cosa succede nel mondo del petrolio quando, a fronte di una produzione convenzionale stazionaria e di una domanda debole, si inserisce l’esplosione dello shale oil? E il fracking cambierà il mondo dell’energia o si dimostrerà una “bolla” destinata a scoppiare con il crollo del prezzo del petrolio? Il libro analizza la complessità dell’evoluzione energetica nei paesi industrializzati, ma non dimentica quella fetta di umanità, oltre un miliardo di persone

2gradi_Silvestrini.indb 10

29/01/15 17:38


introduzione

11

non collegate alle reti, che potrà avere accesso all’elettricità in tempi ragionevoli, cosa impensabile solo pochi anni fa. Altri settori, quelli dell’auto, dell’edilizia e dell’industria sono investiti dal vento del cambiamento: nuove forme organizzative e gestionali, assieme a un’innovazione spinta, fanno intravedere come questi mondi siano destinati a mutare profondamente. La stampa 3d riuscirà a incidere sulle strutture produttive tradizionali? Il successo del car sharing e le prospettive dell’auto senza guidatore influenzeranno le strategie delle multinazionali dell’auto? Il decollo dei veicoli elettrici verrà guidato da un outsider o dalle multinazionali del settore? L’industria dell’illuminazione saprà gestire la rivoluzione dei led? Si può affrontare la sfida di costruire edifici che consumano dieci volte meno di quelli esistenti e moltiplicare per dieci i risparmi annui della riqualificazione, passando alla “deep renovation” di interi edifici e quartieri? Come gestire la piccola e la grande scala nella corsa verso scenari 100% rinnovabili? Nell’evoluzione verso le smart city prevarrà il controllo dal basso o il dominio tecnologico? Sono alcune delle domande a cui il libro cerca di rispondere con un’attenzione anche al versante occupazionale, che vedrà un deciso contributo positivo dai nuovi comparti della green economy, ma con possibili ricadute negative legate all’espansione della rivoluzione digitale. L’impatto ambivalente delle nuove tecnologie viene considerato anche sul versante sociale: accanto a sicuri benefici, è stata infatti evocata la possibilità che i redditi subiscano un’ulteriore divaricazione. Per agevolare l’uscita dalla crisi che morde molti paesi e vincere la sfida climatica occorre dunque un ruolo “attivo” delle istituzioni, che abbini politiche fiscali innovative in grado di incidere sia a livello sociale sia ambientale. La crescente diseguaglianza sociale va affrontata utilizzando anche soluzioni “eretiche” come una tassa sui capitali, esattamente come la progressiva riduzione della capacità di riproduzione del capitale naturale deve essere combattuta con strumenti di fiscalità ecologica. A cominciare da una soluzione altrettanto “utopistica”, quale l’introduzione di un’incisiva carbon tax fiscalmente neutra, applicata su scala mondiale. Per concludere, 2 °C suggerisce spunti utili per affrontare l’emergenza climatica, ma si propone di andare oltre. L’ambizione è quella di fornire suggerimenti per delineare una “visione” del futuro. Mai come ora vale il concetto secondo cui “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.2

2gradi_Silvestrini.indb 11

29/01/15 17:38


2gradi_Silvestrini.indb 12

29/01/15 17:38


1. sfide impegnative e risposte avvincenti

Gli scenari che emergono da innumerevoli studi sul futuro del pianeta delineano contesti da incubo, con un ulteriore depauperamento delle risorse, lo sconvolgimento di equilibri naturali e preoccupanti impatti sociali ed economici. In realtà ci sono concrete possibilità, grazie alla rivoluzione digitale e alla spinta di una nuova sensibilità sociale e ambientale, che la produttività delle risorse aumenti, accelerando la circolarità dei flussi e alleggerendo la nostra impronta ecologica. Insomma, trasformando un futuro minacciato da crisi economiche e ambientali in una prospettiva di riduzione delle disuguaglianze sociali e di recupero degli equilibri ecologici. Ma si tratta di un percorso tutt’altro che scontato. La tentazione di scegliere soluzioni in apparenza più immediate come il carbone a basso costo, le trivellazioni polari, l’abbattimento delle foreste, la motorizzazione selvaggia e così via è forte, ma porterebbe inesorabilmente a ulteriori disastri ambientali. Per trovare invece una forma equilibrata di sviluppo, serve una visione di lungo periodo accompagnata dalla capacità di rompere vecchi paradigmi. Occorre cioè governare la crisi di comparti tuttora dominanti ma senza futuro e favorire la crescita di nuovi attori in grado di liberare le enormi potenzialità connesse con la rivoluzione informatica e quella delle risorse.

1.1 nove miliardi alla metà del secolo La popolazione mondiale dovrebbe toccare un picco di 9 miliardi verso la metà del secolo. Almeno questa era la valutazione finora più accreditata. In realtà, secondo recenti studi c’è un 70% di probabilità che al 2100 si raggiunga la cifra di 11 miliardi, a causa dell’esplosione demografica prevista in Africa.1 Se, dunque, l’incremento del 50% degli abitanti comporterà problemi complessi da affrontare, le criticità maggiori si concentreranno nei prossimi quin-


2gradi_Silvestrini.indb 263

29/01/15 17:38


2gradi_Silvestrini.indb 263

29/01/15 17:38


2 °C  

L’elenco è noto: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, inquinamento, accesso problematico alle fonti fossili e ad altre materie pr...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you