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Rimini

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Tariffa R.O.C.: Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB - FILIALE DI FORLÌ - Contiene i. p. - Reg. al Tribunale di Forlì il 20/12/2000 n. 34- E 3,00

Anno XI - N.4 - SETTEMBRE 2011

Aldo

Drudi

In testa alla corsa

Ecomondo 2011

Rivoluzione ecoindustriale

PlayHall a Riccione

Il Palazzo del benessere

Matrimoni da sogno

Perché sia davvero il giorno più bello


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Sommario

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10 Annotare Brevi IN 24 Essere Aldo Drudi 30 Costruire Ecomondo 2011 34 Inaugurare PlayHall a Riccione 37 Dirigere Andrea Aureli 40 Creare Riama Bag 42 Vestire Riccione Moda Italia 44 Organizzare Matrimoni da sogno 50 Crescere Stefano Gorini 52 Fotografare Rosangela Betti

| EDITORIALE di Andrea Masotti |

L’estate sta finendo... ma la riviera riminese non smette di essere al primo posto nel divertimento, nello stile, nell’innovazione. E infatti Rimini IN si apre con Aldo Drudi, un designer che sa cosa vuol dire stare in testa alla corsa poiché realizza i caschi per i più grandi campioni del Motomondiale. A seguire due eventi che animeranno l’autunno: la fiera Ecomondo 2011 a Rimini, appuntamento internazionale su recupero e sviluppo sostenibile, e l’inaugurazione del PlayHall a Riccione, una nuova concezione di palazzo dello sport multifunzionale. Ma le tiepide giornate autunnali sono ideali anche per festeggiare un evento unico

come il matrimonio: ecco dunque un vademecum per rendere indimenticabile il giorno più bello. E a seguire una carrellata di personaggi creativi, dinamici, originali: il manager Andrea Aureli, Rita Bellentani e le sue borse “green”, il pediatra Stefano Gorini con “Nati per la musica”, la fotografa Rosangela Betti, l’architetto Claudio Lazzarini, il giovane artista Andrea Speziali. Non potevano mancare la gastronomia, con un itinerario affascinante sulle orme della tradizione, né lo sport, con il giovane campione riccionese di surf Alberto Rondina e la rinnovata squadra Rimini 1912. Così come non mancano l’impegno nella

Stampa: Graph S.N.C. - San Leo (PU)

Ufficio commerciale: Lucia Accardo, Irena Coso

Direttore Responsabile:

Collaboratori: Graziella Biagetti, Alberto Crescentini, Claudia Gelmini, Giorgia Gianni, Marina Giannini, Alessandra Leardini, Lucia Lombardi, Massimo Morandi, Maria Cristina Muccioli, Stefano Rossini, Lucia Rughi, Cinzia Tedeschi, Marcello Tosi, Cesare Trevisani

Andrea Masotti Redazione centrale: Roberta Brunazzi, Serena Focaccia, Francesca Ricci Progetto grafico: Lisa Tagliaferri Impaginazione: Sabrina Montefiori

Fotografi: Mario Flores, Riccardo Gallini, Arianna Mamini, Siddharta Mancini, Studio Paritani Ramona Ruina

Controllo produzione e qualità: Isabella Fazioli

Chiuso per la stampa il 07/09/2011

55 Gustare Pesce e teglie 58 Abitare La villa in collina 65 Progettare Claudio Lazzarini 69 Surfare Alberto Rondina 73 Giocare Rimini 1912 76 Festeggiare Rolex Italia 78 Studiare Antonello Bonci 80 Curare Patrizia Tosi 82 Scrivere Andrea Speziali

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ricerca medico-scientifica di Antonello Bonci, ricercatore negli USA, e Patrizia Tosi, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Ospedale di Rimini. Infine una chicca da non perdere: il servizio sulla splendida villa sulle colline sanmarinesi, un tocco di stile ed eleganza che dà il tono a un numero tutto da gustare.

Edizioni IN MAGAZINE S.R.L. Redazione e amministrazione: Via Napoleone Bonaparte, 50 - 47100 Forlì tel. 0543.798463 - fax 0543.774044

www.inmagazine.it inmagazine@menabo.com Rimini IN è la rivista distribuita a bordo di tutti i voli di Air Vallée di Rimini.

IN Magazine | 9


Annotare | Brevi IN

L’Etoile dell’Opera di Parigi a Riccione

Borse d’arte e di solidarietà Riccione - Creatività, solidarietà e imprenditoria insieme per beneficenza. L’associazione Eppuregira di Riccione sostiene un progetto innovativo che ha visto la nascita delle shopper “Borse Darte” dipinte dagli utenti delle cooperative sociali della Riviera. Delle borse uniche dipinte dai ragazzi delle cooperative che hanno creato veri e propri prodotti di moda, il cui ricavato sarà impiegato in attività di cooperazione sociale. L’idea è trasformare un’opera artistica eseguita da una persona svantaggiata in oggetto alla moda con pari dignità estetica e commerciale degli altri e immetterlo nel mercato. “Borse Darte è la trasformazione di quadri in borse - spiegano i volontari di Eppuregira - cioè di un’opera pittorica in prodotti di moda. L’idea è nata dalla bellezza di alcuni dipinti fatti da soggetti svantaggiati”. Le borse Darte sono acquistabili presso i negozi Brandina e saranno presto disponibili in nuovi punti vendita e direttamente acquistabili su internet. (F.Ri.)

Riccione - Grazie alla sua determinazione il mecenate riccionese Aldo Terenzi, titolare della boutique Petronius, ha portato sul palco di piazzale Roma a Riccione lo spettacolo dell’Etoile dell’Opera di Parigi “Elenonora Abbagnato e ses amis - Gran gala di danza”. Alta, bionda, grandi occhi azzurri, perfettamente a suo agio, l’icona della danza internazionale,

accompagnata dal ballerino Hervé Moreau dell’Opera di Parigi, è apparsa sul palcoscenico con un abito nero di seta che la accarezzava in tutti i movimenti. Dopo lo spettacolo Terenzi ha organizzato anche una serata glamour nel giardino di villa Helvetia, di sua proprietà, con ospite Eleonora Abbagnato e il suo gruppo, assieme al jet set di Riccione. (M.G.)

Fiera del Sangiovese a Coriano Coriano - Domenica 18 settembre Coriano organizza la Fiera del Sangiovese, in onore del vino che è il sovrano indiscusso delle tavole romagnole, auspicando che il vino nuovo ripaghi le aspettative dei cantinieri. La fiera, organizzata dalla Pro Loco di Coriano in collaborazione con il Comune, la Provincia di Rimini e la Camera di Commercio di Rimini, si svolgerà nelle vie e piazze del centro storico con un fitto programma. Si inizierà con l’antico rito della pigiatura dell’uva nei tini e la degustazione del vin dolce, per passare poi alla sfilata del carro allegorico dei contadini corianesi. Nella giornata, inoltre, saranno presentati i vini doc delle cantine corianesi. (S.F.)

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A Misano altri cinque anni di MotoGP Misano - Rinnovato l’accordo fra Dorna e i promotori del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini: per altri cinque anni, fino al 2016, Misano World Circuit organizzerà la tappa della MotoGP intitolata ad uno dei territori più appassionati al mondo al motociclismo. Il nuovo contratto, che prolunga il primo ciclo quin-

quennale che si conclude quest’anno, è stato firmato davanti alla stampa internazionale da Carmelo Ezpeleta (Ceo Dorna Sports SL), Fabio Berardi (Segretario di Stato al Turismo e allo Sport della Repubblica di San Marino), Stefano Vitali (Presidente della Provincia di Rimini) e Umberto Trevi (VicePresidente Santa Monica Spa).


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“Insania”: la salute mentale in scena San Marino - Sabato 17 settembre l’associazione sportiva sanmarinese Attiva-Mente organizza “Insania”, una giornata dedicata al tema della salute mentale, allo scopo di tenere sempre viva l’attenzione sul tema dei disordini mentali. Presso il Teatro Concordia di Borgo Maggiore verrà presentato lo spettacolo “Voglio Vivere Così”, della Compagnia “I Stra-vaganti” di Treviso, composta da malati che con autoironia e grande dignità sensibilizzano il pubblico a un diverso approccio verso la malattia mentale. Lo spettacolo sarà preceduto da una conferenza che si terrà alle ore 18.30 presso lo stesso Teatro, dal titolo “La malattia mentale ci interpella”. (S.F.)

Audi 4 Cup by Reggini al Riveragolfresort San Giovanni In Marignano - Tanti iscritti per una delle gare più attese del calendario estivo firmato Rivieragolfresort, l’Audi 4 Cup by Reggini, tenutasi lo scorso 9 luglio. Ben 140 golfisti per la gara ‘greensome’ 18 buche Stableford, categoria unica che ha incoronato la coppia pesarese formata da Nicoletta Ricci ed Enrico Bastianelli. Secondo posto per Adrian Fernand Chiatti e Alejandro Dani Chiatti, terzi classificati Lucio Omiccioli e Simone Cioppi.  Arrivano da Cervia invece

i vincitori ‘Lordi’, con punti 33 Daniele Pirazzini e Roberto Camangi si sono laureati campioni di categoria. Il premio dedicato ai possessori Audi, infine, è stato consegnato ad Orazio Pensalfini e Giampiero Santucci. La concessionaria sammarinese Reggini ha poi elargito splendidi premi griffati Audi: sacche da golf, trolley e zaini. Dopo la premiazione, a cui ha preso parte anche Filippo Reggini, i giocatori sono stati coccolati dallo sponsor con un ricco buffet. (F.Ri.)

Bouganville, la cucina attenta a tutti

Riccione - Bouganville è il nuovo ristorante che è andato ad aggiungersi alle numerose offerte della città di Riccione. Situato in via Virgilio di fronte al Palazzo dei Congressi, oltre a proporre una cucina tradizionale a base di pesce e carne curata dallo chef Giandomenico Cappelluti, ha una particolarità nel suo menù: la cucina celiaca senza glutine. Le sale ristorante sono sistemate su due piani e dispongono in totale di circa 50 posti a tavola. Nel progetto dell’architetto Paolo Scalini dello studio Tecnoter di Rimini si è tenuto conto di predisporre locali accessibili anche alle persone disabili, partendo dall’ascensore che collega i servizi e le due sale ristorazione. “Aprire un ristorante di fronte al Palazzo dei Congressi è sicuramente una scelta vincente afferma il titolare Agostino Bianchi -. Alla fine di una giornata di relazioni e conferenze i congressisti hanno voglia di farsi un pasto veloce gustando una pizza o sedersi a tavola gustando le specialità della nostra cucina”. (M.G.)

12 | IN Magazine

Successo per il Challenge San Patrignano - Successo a San Patrignano per il “Challenge Vincenzo Muccioli”, la tre giorni in memoria del fondatore andata in scena dal 29 al 31 luglio, dedicata al salto ostacoli, con i top rider dell’equitazione mondiale. In pista si sono presentati 52 cavalieri con 130 cavalli, in rappresentanza di 18 nazioni. La 15esima edizione del CSI5* di San Patrignano si è avvalsa, anche quest’anno, dalla partnership con Rolex. Gli atleti si sono contesi un montepremi complessivo di 380 mila euro. A tracciare i percorsi è stato il course designer olandese Louis Koninckx, con un parco ostacoli interamente realizzato dai ragazzi delle

Muccioli

comunità utilizzato anche durante il concorso di Aachen in Germania, la “Wimbledon” dell’equitazione. A ricordare il rapporto di collaborazione tra San Patrignano e Fieracavalli di Verona, in campo gara c’era anche l’ostacolo dedicato alla tappa scaligera della Rolex FEI World Cup. (F.Ri.)


Tutte le facce di Cavour

San Marino - “Cavour. L’uomo, il politico, l’unità d’Italia”: è il titolo dell’opera prima di Antonio Stolfi, appassionato ricercatore della storia biografica di Camillo Benso conte di Cavour, pubblicata da AIEP Editore. Il libro accompagna alla riscoperta del grande personaggio che ha fatto l’unità d’Italia. L’iniziativa editoriale sammarinese, presentata in anteprima alla Reggenza e all’Ambasciatore d’Italia Marini, è stata illustrata al pubblico nel corso di un incontro alla Biblioteca di Stato.

Lions Club Riccione

Riccione - Cambio al vertice del Lions Club di Riccione. Il nuovo presidente è l’architetto Maurizio Fabbri. Il passaggio del testimone si è svolto al Grand Hotel Des Bains. Nell’occasione sono stati presentati anche i nuovi consiglieri. Ad affiancare Maurizio Fabbri e il past president Angelo Bruno Berni sono Marina Giannini (1° vice presidente), Giorgio Mignani (2° vice presidente), Leonardo Fabbri (segretario), Franco Piccioni (cerimoniere), Raffaele Ciuffoli (censore). In veste di consiglieri Luigi Rusconi, Riccardo Fabbri, Alberto Pietanesi, Paolo Arcangeli; presidente del comitato soci Gianni Mariani, vice presidente Leonardo Fabbri, membro Flavio Rondina. Nominati revisori dei conti Paolo Del Bello, Quinto Salucci, Claudio Villa, e nel collegio dei probiviri Marco Scaini, Adriano Ceccarelli, Luigi Ortolani. Officier telematico è Claudio Villa.

14 | IN Magazine

Flessibili con il Body Rimini - Il mondo del wellness è alla continua ricerca di nuove tecniche, allenamenti e metodi per rendere il corpo non solo bello, ma anche sano. Nelle palestre italiane è da poco approdata la disciplina del Body Flaying ed è già inserita tra i nuovi corsi nella palestra Mantra Club di Rimini. Si tratta di una forma di allenamento in sospensione, in cui la resistenza gravitazionale è data dal peso del corpo; è adatta a tutti e può essere praticata in gruppo o in sessioni singole di personal training. Il personal coach Annamaria Valentini-Dumbrek, applicando tutte le tecniche di questa disciplina che comprende allenamenti come pilates, yoga, ginnastica artistica e stretching, porta il corpo a un movimento a 360 gradi. In questo modo si sviluppa la flessibilità del corpo, rivitalizzando soprattutto la colonna vertebrale e rilassando le tensioni delle articolazioni e dei legamenti. È recente la notizia che la

Flaying

Confindustria di Salerno ha organizzato un corso “Manager sano in corpore sano”, per insegnare ai manager a gestire al meglio le proprie risorse nei momenti di stress grazie al Body Flaying: è solo una delle conferme che questa disciplina migliora la salute fisica e psichica. Per informazioni www.mantraclubrimini.it. (I.C.)

Il rombante successo di MotoGweek San Marino - Grande successo per MotoGweek, in collaborazione con Blauer USA, la quinta edizione della rassegna che ha aperto la settimana del GP Aperol San Marino-Riviera di Rimini 2011. L’evento, unico in Europa, si è svolto dal 31 agosto al 4 settembre, in cinque giorni di esposizioni, mostre, sfilate di bellezza, media

events, esibizioni di kart con i piloti della MotoGP, talk show e spettacolari gare di speedway e short track che hanno incontrato l’interesse dei tanti appassionati presenti in Riviera e nella Repubblica di San Marino per il lungo week-end del Misano World Circuit. Anche quest’anno “Casa MotoGP”, nella piazza della Libertà di San Marino, si è rivelata il fulcro della manifestazione, uno spazio che ha ospitato l’esposizione delle show bike più rappresentative del Motomondiale e che ha coinvolto i piloti, gli addetti ai lavori, i team manager e i giornalisti accreditati. (F.Ri.)


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Conclusa la prima edizione di “Inedited World Music Festival”

Riccione - Si chiama Marco Sbarbati, arriva da Bologna, scrive e canta in inglese ed è “The Absolut”, il vincitore della prima edizione dell’Inedited World Music Festival, l’evento musicale organizzato da Thumbz’Up Academy e Jamit Music Production con la collaborazione del Parco Oltremare, di MEI, Rete dei Festival e il patrocinio del Comune di Riccione. Questa prima edizione è stata una grande festa della musica e soprattutto del cuore, conclusa sul palcoscenico di Oltremare, ideata e fortemente voluta da Christine Joan Johnson. Il vincitore (nella foto) realizzerà alcune produzioni musicali a Londra nello studio di “Bluey”, leader della band Incognito.

Tanda e il coaching esperienziale Rimini - Un metodo nuovo, empatico, rivoluzionario, che cambia l’approccio al coaching tradizionale attraverso un viaggio alla riscoperta dell’essenza dell’uomo. È quanto scrive Marco Tanda in “L’armonia dilata l’efficienza - La rivoluzione del coaching esperienziale”, volume di Om Edizioni. Tanda, milanese di nascita e riminese d’adozione, esplicita in questo libro la propria strategia, per trasformare le aule dedicate alla formazione in luoghi d’incontro attivo e appassionato, e i corsi aziendali dedicati al team building o alla crescita manageriale in laboratori di sensazioni che esprimano un reale momento d’incontro, non solo intellettuale o professionale ma anche umano. (F.Ri.) www.larmoniadilatalefficienza.it

16 | IN Magazine

L’Argentina in Romagna Cattolica - Romagna e Argentina si sono incontrate nel ristorante dell’Hotel Carducci 76, il Vicolo Santa Lucia. Nel giardino dell’Hotel Carducci 76 di Cattolica, il 15 luglio scorso, si è tenuta una cena a base di specialità culinarie argentine, rielaborate dallo chef di casa, Stefano Ciotti, con lo chef Donato De Santis, italiano di nascita e argentino di adozione. I piatti sono stati accompagnati dai rossi Merlot e Malbec, dell’Azienda vitivinicola Makia, e da vini argentini “made by Romagna”, frutto del lavoro dei produttori Luca Branzanti e Patrick Caminati. La serata è stata condotta da Sonia Belforte, accompagnata da Alejandro Duca, grande pianista argentino. Un plauso alla coppia di ballerini di tango Patricio Lolli e Carlotta Santandrea che hanno emozionato i commensali con la loro esibizione. Durante la serata si sono battute all’asta quattro bottiglie magnum, dipinte a mano da Andrea Cucchi. Il ricavato è stato devoluto alla “Sea For Children Onlus” presieduta dalla riccionese Franca Mulazzani.

Presentato il nuovo Misano Watch Sport

Edition

Misano - La linea di merchandising griffata Misano World Circuit, in occasione del Gran Premio Aperol di San Marino e della Riviera di Rimini, ha lanciato la nuova edizione dell’orologio Misano Watch Sport Edition 150°, dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Questo accessorio, come sempre, è sportivo, unico ed esclusivo. Ma il 2011 è importante per la linea Misano World Circuit anche per l’accordo di partnership con Helly Hansen, un’importante azienda di abbigliamento sportivo, che ha permesso di ampliare e migliorare la gamma dei prodotti. Tutta la collezione griffata Misano World Circuit è in vendita nel Misano Shop, presente ai principali eventi e online nel Misano Store. (S.F.)


Concessionaria Vernocchi: cambio della guardia nel segno

ca d’affari franco-americana Lazard & Co. e il gruppo inglese 3i. I primi giorni da AD di Giacomo cominciano con l’importante “acquisto” del marchio Peugeot che, aggiungendosi a Land Rover, Mazda e Ford, riconferma la concessionaria Vernocchi leader nel settore. (I.C.)

Ph. Riccardo Gallini

Cocktail Flair da Gaudenzi

Rimini - La concessionaria Vernocchi, una delle più importanti concessionarie sul territorio riminese presente da oltre 40 anni, è stata fondata dal nonno, per poi essere guidata dall’Ing. Bruno Vernocchi, che ha saputo con istinto, capacità e modestia imprenditoriale superare le oscillazioni del mercato automobilistico, mantenendo la solidità del azienda. L’ingegnere ha ora affidato questo ricco bagaglio di esperienza e amore per le automobili e la terra riminese a uno dei figli, Giacomo, rimanendo comunque al suo fianco. Giacomo Vernocchi (nella foto), nonostante la giovane età, vanta esperienze lavorative presso società di calibro internazionale, quali la ban-

della continuità

Scultura contemporanea in Mostra

Riccione - Un esclusivo cocktail organizzato da Flair, il mensile Mondadori diretto da Vera Montanari, si è tenuto lo scorso 8 luglio nella boutique Gaudenzi, in viale Nievo 11 a Riccione, uno dei più esclusivi negozi multibrand di alta gamma. L’evento, organizzato in partnership con “Camera Italiana Buyer Moda - THE BEST SHOPS”, ha riunito tanti ospiti, che hanno festeggiato con un brindisi l’inizio di una nuova stagione. Lo spazio ampio, moderno e versatile che fa da contenitore a prestigiose collezioni d’abbigliamento, calzature e accessori per donna, ha ospitato per l’occasione alcuni capi scultura che ruotano intorno al concetto di ‘Camicia’, della collezione S/S11 “Shirt Symphony” di Viktor&Rolf. Ad accompagnare la serata le eleganti sonorità soul e jazz del duo “Acoustic Season”. (F.Ri.)

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Rimini - Sta ottenendo ottimo successo di pubblico la mostra Progetto Scultura 2011, promossa a Castel Sismondo fino al 2 ottobre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. L’esposizione, dedicata alla scultura italiana contemporanea, intende dimostrare quanto sia vivo il linguaggio della scultura e quanto importanti siano ancora per decine e decine di artisti il rapporto con la tradizione, la capacità

tecnica, la conoscenza approfondita della storia dell’arte. La mostra è ripartita in sezioni che spaziano dalla storia alla figura, all’oggetto, per arrivare ad astrazione, ironia e pubblicità. Protagonisti 21 artisti, personalità affermate e emergenti, con visioni diverse e anche contrapposte del fare scultura nell’Italia del 2011. L’ingresso è gratuito. Dal 6 settembre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00. (C.T.)


Aperitif on the Beach Rimini - “Aperitif on the beach” al Grand Hotel Rimini*****L. Sulla spiaggia privata più glamour, il 17 luglio e il 21 agosto si sono ritrovati i possessori della Grand Hotel Rimini’s Friends Card, godendo della buona musica e della buona compagnia, accompagnate dall’ottima cucina dello Chef Claudio Di Bernardo che ha proposto anche una ricchissima carta degli aperitivi, champagne e vini pregiati. Il Grand Hotel Rimini è uno dei più celebrati simboli della Romagna, situato nel cuore di Marina Centro, all’interno del meraviglioso parco intitolato a Federico Fellini prospiciente il mare. Grazie agli importanti lavori di restauro autorizzati dalla Soprintendenza delle Belle Arti, il Grand Hotel Rimini è tornato agli antichi splendori, confermandosi la location perfetta per questi eventi esclusivi. www.grandhotelrimini.com

Al MotoGP di Misano vince Jorge Lorenzo Misano - Più di 80 mila spettatori per il MotoGP Aperol di San Marino e Riviera di Rimini tenutosi domenica 4 settembre, in cui ha trionfato Jorge Lorenzo, seguito da Dany Pedrosa e Casey Stoner, settimo Valentino Rossi. Per la classe 125 ha vinto Terol e Marquez per la Moto2. Un tris di vittorie spagnole dunque per il Misano World Circuit. Tanti i vip presenti alla gara, tra cui i calciatori Marco Materazzi, Alessandro Metri e Davide Moscardelli. Tutti gli occhi erano però puntati sulla coppia di nuotatori protagonista del gossip estivo, Federica Pellegrini e Filippo Magnini, che hanno visitato il Misano World Circuit e seguito la competizione.


Lo charme di “Tina

Riccione - La Scuola Italiana Nordic Walking assegna a Riccione l’edizione 2012 dell’International NW Festival, la più importante kermesse italiana della disciplina. L’evento si svolgerà a Riccione dal 7 al 9 settembre 2012 e vedrà la partecipazione di molti appassionati. Grande la soddisfazione per la delegazione riccionese, guidata dal Vicesindaco Lanfranco Francolini. La delegazione riccionese ha visto la partecipazione, come sponsor, del Consorzio turistico CostaHotels e del suo direttore Bruno Bernabei, che ha offerto soggiorni omaggio ad atleti partecipanti. Presente anche RiccionePiadina che ha offerto a tutti piada e nutella. (F.Ri.)

Rimini - Tina e Mary è una delle storiche boutique di Rimini, situata dal 1976 in via Bertola, nel cuore pulsante del centro storico. Il design dello store restituisce un senso di intimità e trasparenza. Quello che Sara (nella foto a destra), la giovane responsabile, ha ereditato da zia e madre, come la passione per l’eleganza e la moda sartoriale. Ferragamo, Piazza Sempione, Kenzo, Giorgio Grati, Marlins, sono solo alcuni dei nomi che vengono proposti ad una ricercata clientela. All’ampio target di clien-

ti propongono accurate consulenze anche fuori dagli orari canonici di apertura, previo appuntamento. Riparazioni, consegne a domicilio e scelte di stile sono alcuni dei servizi di charme proposti dal core business della boutique, all’insegna dell’innovazione continua del couture. Per la nuova stagione Sara propone giacche destrutturate, tagli morbidi su tessuti di qualità dai toni del grigio, con un grande ritorno, quello del marrone. (L.L.) info@tinaemary.com

Ph. Riccardo Gallini

Riccione capitale del Nordic Walking

e Mary”

Pronto il nuovo Palacongressi

Summershoot, la moda a Riccione

Rimini - È fissata per sabato 15 ottobre la data dell’inaugurazione del nuovo Palacongressi per autorità e stampa. Domenica 16 la struttura sarà aperta alla visita dei cittadini. Il nuovo Palacongressi di Rimini si presenta come la struttura costruita ex novo più grande d’Italia: oltre 9.000 posti a sedere, 42 sale e soluzioni architettoniche e tecnologiche all’avanguardia. Il progetto è dello Studio GMP di Amburgo. Il costo dell’opera, è di 117 milioni di euro. (C.T.)

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Riccione - Mercoledì 10 agosto presso l’area benessere Balneà del Marano Beach (spiaggia 136 di Riccione) si è tenuto il “Summershoot Fashion Party”.  L’iniziativa organizzata da PlayHall, il nuovo Palazzo dello Sport di Riccione, e Mode Fashion Agency, ha offerto agli ospiti l’esperienza di backstage di un set fotografico di moda accompagnato da un aperitivo offerto da Balù Riccione, il ristorante che inaugurerà a breve all’interno di PlayHall. Sul set, modelli e modelle, preparati dalla Make Up Artist Costantina Busignani, hanno posato dietro

l’obiettivo di Marina Franchi, fashion photographer che ha collaborato con i più grandi brand del fashion industry, indossando i capi di Olymare Beachwear e la preview della collezione AI 2011-2012 di Chez Li Riccione.


B&B OPERA 01 Una maison de charme nel cUore di cattolica A cosa porta assecondare le proprie passioni? A creare bellezza. Come è successo a Lorena De Gennaro nel mettere in “opera” le sue doti, creando un luxury B&B dal nome metaforico, OPERA 01. Nato l’11 dicembre a Cattolica. “Ho voluto realizzare un qualcosa che non c’era”, dice, “seguendo la vera filosofia del B&B, ispirandomi alla conduzione francese”. Una dimora di lusso, a pochi metri dal mare, dotata di tre intime stanze, allestite in un villino d’epoca, che ora recupera la sua antica vocazione, quella di casa per le ferie. Ove Lorena stessa ha trasferito la sua residenza. Uno stile sobrio, ove antico e moderno si fondono per creare un ambiente quasi domestico, che Lorena cura nei minimi particolari, vezzeggiando i suoi clienti con piccole attenzioni quotidiane. “Ho cercato di riproporre un mio ideale di vacanza, nato da esigenze e passioni molto personali” chiosa.

Lorena proviene dall’ambito amministrativo, con un debole per i viaggi, il buon cibo e l’hôtellerie. Un elegante salone offre agli ospiti l’occasione di vivere gli spazi come fossero di casa, sfogliando una rivista o leggendo un libro davanti al camino. Mentre la sala da pranzo con terrazza si offre quale location ideale per la prima colazione. I nomi assegnati alle stanze giocano con quello della maison, ispirandosi a titoli di opere liriche: “Il flauto magico” con un romantico letto a baldacchino. “La madama Batterfly”, una suite dallo stile esotico. “I vespri siciliani”, due ampie stanze comunicanti, calde, adatte a famiglie o amici. La sauna pensata per due persone, “L’amico Fritz”, offre ai clienti l’occasione di una meritata pausa relax. Realizzare OPERA 01 è stata per Lorena una scommessa vinta! Perché il segreto di questo luogo è far felici le persone.

Via Del Prete Violante, 82- 47841 Cattolica RN T 0541.413755 -M info@opera01.it -W www.opera01.it Via Del Prete Violante, 82- 47841 Cattolica RN T 0541.413755 - M info@opera01.it - W www.opera01.it


Il Pomod’oro da Record

Il Belcanto a San Marino San Marino - Sabato 24 settembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Nuovo di Dogana a San Marino, si terrà il concerto dei finalisti del 4° Concorso Internazionale di Canto Renata Tebaldi. Il Concorso organizza inoltre una conferenza, tenuta dal musicologo Bruno Cagli, sul tema “Renata, Belcanto e voci dal cielo”. L’appuntamento è lunedì 19 settembre 2011, ore 21.00, presso il Teatro Titano. (S.F.)

Covignano - Pomodori da record negli orti del ristorante “Il Pomod’oro” di Covignano. Un raccolto superbo festeggiato in agosto dal titolare Rino Mini e dall’agronomo Quinto Tiraferri insieme al calciatore Marco Materazzi che, accompagnato dalla moglie Daniela (nella foto), ha potuto gustare la polpa di tre pomodori “costoluti” uniti insieme fra di loro (“siamesi”) del peso totale di 3,230 kg. Marco Materazzi ha seguito an-

che un corso rapido per pizzaioli provetti con il maestro pizzaiolo del ristorante, Mimmo Fabozzi. Nei giorni precedenti era stato raccolto un altro pomodoro da guinnes: un “cuore di bue” da 1,950 kg, servito alla fedelissima cliente Debora Arduini. E quest’estate hanno gustato le delizie del Pomod’oro anche Fabio De Luigi, la Pina di Radio Deejay e Adriana Vasini, miss Venezuela di sangue riminese.

Dialoghi nostalgici sul mare

Rimini - “Senza memoria non c’è identità, senza identità non esiste la felicità e neanche il futuro”, questo lo slogan della terza edizione di “Una rotonda sul mare... dialoghi sulla nostalgia”. L’evento è stato voluto, come ogni anno, dalla Sunrise management, importante agenzia di organizzazione eventi. Il famoso psichiatra-filosofo Alessandro Meluzzi (nella foto con la vincitrice) ha presentato il tema nostalgico attraverso riferimenti psicologici e letterari e la Sunrise management ha premiato Vania Colasanti, nota giornalista e autrice di Rai International, per il suo libro “Ciao sono tua figlia”, e Paolo Massobrio, direttore di Papillon, giornalista e critico d’arte culinaria. Infine, nello splendido giardino dell’hotel I-Suite di Rimini, il prestigioso premio letterario è stato consegnato a Barbara Benedettelli, giornalista, scrittrice e autrice televisiva,  per il suo libro “Vittime per sempre”, un successo editoriale di questa primavera-estate. (F.Ri.)

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Antichi dipinti a Palazzo San Marino - “Corpo, Amore e Sentimento” è il titolo della mostra di dipinti antichi inaugurata lo scorso 27 luglio alla “Galleria San Marino” di Palazzo Arzilli, diretta dalla dottoressa Francesca Brugnettini. L’espo-

Arzilli

sizione raccoglie le opere di antichi maestri dal XV al XVIII secolo, con dipinti che provengono dalla collezione privata milanese Giorgio Baratti. Il tema del corpo, dell’amore e del sentimento viene rappresentato in un suggestivo percorso attraverso le opere di Bronzino, Battistello Carracciolo, Corrado Giaquinto, Giuseppe Bonito, Carlo Cignani, Karl Loth, Antoine Coypel, Giovan Battista Castiglione (il Grechetto). La mostra è aperta al pubblico sino al 18 settembre, visitabile ogni giorno, tranne il lunedì e il martedì, dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. (F.Ri.)


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Essere | Aldo Drudi

In testa

alla

Corsa

testo Marina Giannini - foto Studio Paritani

Design, colore, velocità, sicurezza: la formula vincente dei caschi di Aldo Drudi. Preferito dai più grandi campioni delle due ruote, primo fra tutti Valentino Rossi, il designer ci rivela il suo spirito creativo e appassionato di romagnolo verace.

Aldo Drudi ci accoglie nel suo studio all’ultimo piano di un palazzo in viale Ceccarini. È talmente coinvolgente l’atmosfera che si vive in questo luogo che sembra quasi di sentire il rombo dei motori delle due ruote. Dalle ampie finestre dello studio che rispecchia la sua personalità, il mare, le colline sono un quadro naturale che si confonde con i colori del suo atelier espositivo dove si esprime nelle sue incredibili performance. Da venticinque anni disegna caschi e abbigliamento per campioni del Motomondiale, con la passione per questo fantastico mondo di macchine rombanti, vento e colore. “Sembra impossibile, ma dietro la freddezza matematica della progettazione c’è un vortice di emozioni”: una massima di Giulio Papi che sembra scritta apposta per il

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leggendario Aldo Drudi che, oltre ad essere il designer di Valentino Rossi, è da vent’anni a questa parte il riferimento per il “racing design” del motociclismo internazionale. Se la testa di Valentino, quella di Kevin Schwantz o Mick Doohan hanno la livrea personalizzata di Drudi, il performer romagnolo che dall’inizio degli anni ottanta vive una favola a colpi di matita e genio, qualche segreto ci sarà. Aldo è un vero artista che ha battezzato le sue fortune professionali e creative proprio nel segno della famiglia Rossi. Prima Graziano, il papà di Valentino, poi il figlio, da anni pluricampione. Le idee di Drudi sono figlie della notte e spesso nascono gomito a gomito con Valentino: “Ci sediamo sul divano del mio studio e parliamo. Facile lavorare con Vale, ha

un forte senso critico e si diverte nell’essere autoironico. Il successo delle grafiche è garantito dall’originalità dell’idea creata per enfatizzare il messaggio che Vale in quel momento vuole lanciare ai tifosi, ai media, agli avversari, molto spesso, a se stesso”. Come è iniziata la passione per questo lavoro?

“La mia storia è cominciata anni fa quando, incoraggiato da mio fratello Sandro, grande amante dei motori, ho iniziato ad appassionarmi per questo sport. Agli inizi della mia carriera il circo delle due ruote era genuino. Erano i tempi in cui i motociclisti avevano i capelli lunghi e non sapevano cosa fosse lo star system. Eravamo tutti più o meno coetanei e ci si divertiva lavorando con concetti grafici e design che a quei tempi erano inesplorati.


Riccione, quando c’erano i circuiti cittadini Ricorda Aldo Drudi: “In primavera, mio padre portava me e mio fratello Sandro a vedere le corse a Riccione. Per noi era una grande festa. Il posto era il ‘solito’: la staccata prima della esse che da via Milano portava i piloti sul lungomare. Ero il più piccolo della famiglia e, per vedere meglio, babbo Lino mi faceva salire sullo ‘sgabbiozzo della corrente elettrica’. Ricordo Ago e Bergamonti che sfrecciavano con la MV, Bill Ivy con le prime Yamaha, il riccionese Getullio Marcaccini. Il mio preferito era Renzo Pasolini con quei due occhi sbarrati sotto il casco grigio. Ricordi indelebili come l’odore dell’olio di ricino bruciato e l’urlo assordante della Benelli”. Leggendarie le corse in moto sul lungomare e difficili da dimenticare per chi ha vissuto quel periodo agonistico di entusiasmanti duelli fra i due assi delle due ruote Giacomo Agostini e Renzo Pasolini. Per i riccionesi era l’occasione per ritrovarsi in una giornata “importante” con gente famosa, ma anche e soprattutto con la folla che accorreva in massa vestita a festa per acclamare i campioni che venivano da lontano. Quelle immagini della gente in bilico sui fabbricati, arrampicata sui rami degli alberi, addossata alle recinzioni sono entrate nelle case di tante famiglie italiane e straniere, insieme alle imprese dei più famosi centauri del momento.

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Ho iniziato per caso grazie al mio legame con Graziano Rossi e da questa amicizia è decollata la mia avventura. Ho impreziosito il mio percorso lavorando con le migliori aziende italiane come Dainese, Ducati, AGV, Spidi e con le giapponesi Honda, Yamaha, Arai. Quasi tutti i team della MotoGP, della Superbike e delle classi 250 e 125 si sono affidati alla nostra creatività. Tanti dei piloti più forti sono passati dal nostro ufficio per studiare i loro coordinati grafici, l’ultimo in ordine di tempo Marco Simoncelli, un prototipo di umanità e un talento in pista. Sono particolarmente legato a tutti i miei progetti, ma il prossimo sarà quello che mi appassionerà di più”. Le fantastiche creazioni di Drudi - vincitore nel 2001 del “Compasso d’Oro”, uno fra i più autorevoli premi mondiale di design - sono state in 31 agosto al 4 settembre nell’area appositamente allestita per il MotoGweek lungo il viale Ceccarini a Riccione. In esposizione racing moto, tuta e casco di Marco Simoncelli, Ben Spies, Tony Elias e Valentino Rossi. “Il Mediterraneo è la culla della civiltà. Al centro del Mediterraneo c’è l’Italia, al centro dell’Italia c’è la Romagna, la ‘tera de mutor’. Chi sta meglio di me?”, afferma con ironia Aldo Drudi. Il giornalista Marco Masetti, re della sala stampa MotoGP, ha definito Drudi un “anarchico visionario”. “Pago da bere a Masetti ogni volta che lo incontro per questa definizione”, commenta Aldo e continua: “In ufficio a Riccione dove si svi-


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Sopra, Aldo Drudi nel suo studio con le sue creazioni e con Valentino Rossi. Sotto, Drudi durante il tour di Tanzania. Nella pagina precedente, Drudi alla scrivania dove mette su carta le sue idee.

luppa la prima parte dei progetti ci sono Samanta, Verena e Stefano. Il grosso dei lavori sui caschi è realizzato da Davide Degli Innocenti, ormai insostituibile collaboratore. Pochi ma buoni! Il computer non lo so neanche accendere per questo sono nelle loro mani. A parte gli scherzi, penso che per garantire l’originalità si debba continuare a lavorare con fogli e matita per definire un concetto base e poi elaborarlo al computer. Anni

Aldo Drudi per l’Africa L’energica personalità di Drudi non si esaurisce nella creatività e nel design: riesce infatti a coniugare le sue straordinarie capacità con la sensibilità verso l’impegno sociale. Lo dimostra la sua partecipazione al Tour di Tanzania, viaggio prologo del grandioso progetto “CAPO”, il cui nome deriva dall’obiettivo simbolico di trasportare da Capo Nord a Capo di Buona Speranza un cubetto di ghiaccio per supportare i progetti idrici in Africa. Il viaggio, al quale Aldo Drudi ha partecipato in compagnia dei comici Sergio Sgrilli, Paolo Cevoli, Marco Silvestri, del fotografo Gigi Soldano e del Team Manager Toni Merendino, è stato realizzato in collaborazione con l’Ambasciata italiana e l’Associazione Harambee, impegnata nella costruzione di una casa di accoglienza per mamme e bimbi con problemi handicap e malformazione degli arti che necessitano di cure prolungate.

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fa mi era stato chiesto di lavorare all’interno di una grande azienda, quindi di migrare al Nord. Penso che un ‘certo stile’ debba essere esterno all’azienda. È più facile svincolarsi da problemi produttivi della ditta e inventare nuovi prodotti, poi... impossibile per me vivere in un posto che non sia la Romagna. Ho sempre preferito l’indipendenza e con il senno di poi lo rifarei. Non posso stare lontano dal mare!” IN


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Rivoluzione

Ecoindustriale testo Alessandra Leardini - foto Riccardo Gallini

Le nuove frontiere del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile in fiera a novembre a Rimini con Ecomondo 2011. E il territorio risponde con entusiasmo valorizzando le realtà “ecoindustriali”, che uniscono attenzione all’ambiente, estetica e qualità dei materiali.


Costruire | Ecomondo 2011

In un’unica grande fiera tutta l’industria dell’Ambiente in mostra. Si presenta così Ecomondo 2011, quindicesima edizione della Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, in scena a Rimini Fiera dal 9 al 12 novembre. L’evento guarda alla Rivoluzione Ecoindustriale, rivolgendosi alle filiere connesse all’industria dell’ambiente e manifatturiera e agli stake holders  istituzionali. Un punto di confronto importante per questi tempi di grande attenzione per la green economy, occasione d’oro per far incontrare impresa e ricerca e far crescere

dello Studio riminese SassoBrighi. “L’ultima tendenza - prosegue l’architetto - è la progettazione di edifici che, oltre alla capacità di riscaldarsi in inverno con il solo apporto del sole, delle persone e degli elettrodomestici, quindi a costo zero, siano in grado di mantenere una temperatura fresca nei mesi più torridi, grazie all’inerzia termica dei materiali. Sughero per i cappotti termici, ma anche fibra di cellulosa nelle intercapedini e, appunto, terra cruda per gli intonaci, un prodotto

anche molto raffinato, che può essere mescolato alla madreperla per ottenere effetti estetici ottimali”.

Edilizia “bio” e Green economy un business etico e responsabile.

Ma come si misura l’effettiva quali-

Una vocazione al “bio” e al risparmio

tà di una costruzione? “Chi realizza

energetico si sta facendo strada an-

nuovi immobili può creare un oggettivo valore aggiunto”, sottolinea l’ingegner Giuseppe Giancarlo Zavatta che segue per l’Immobiliare Spiga la progettazione e realizzazione di più complessi in bioedilizia. “Il contenimento dei costi in bolletta e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile sono argomenti che l’acquirente tiene in considerazione. Uno strumento che serve a capire meglio la qualità di un appartamento è l’attestato di certificazione energetica”. Secondo un conteggio pubblicato dal Corriere della Sera, per un’abitazione di 100 metri quadrati di classe A il costo annuo in un’ipotesi di consumo normalizzato nelle 24 ore è di 375 euro per il riscaldamento e di 150 euro per il

che nel territorio riminese, pilastro

emergente di un’edilizia che, mattone dopo mattone, sta costruendo una propria realtà ecoindustriale. Attraverso l’uso di pannelli solari per l’acqua calda e fotovoltaici per l’energia elettrica, esposizione strategica dei locali a luce e ombra e uso di materiali naturali che non compromettono la salute degli abitanti e combattono calore e umidità. La terra cruda è uno di questi: “Utilizzata per gli intonaci interni, è tra tutti i materiali quello con la maggiore capacità estiva”, spiega l’architetto Giovanni Sasso, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e titolare con la moglie, l’ingegner Daniela Brighi,

raffrescamento, a fronte degli oltre 2.000 euro e 900 euro nel caso di un edificio di classe G (l’ultima della graduatoria). “Oggi non è obbligatorio costruire tenendo conto di questi parametri - prosegue Zavatta - ma è ovvio che si tratta di un valore aggiunto, non solo dal punto di vista economico ma anche della salute, del confort e della capacità

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A fianco, Mauro Bettini di SGR Servizi e, in basso, Marco Polazzi (secondo da sinistra) e il team Ubisol. Nella pagina precedente dall’alto, Giovanni Sasso e Daniela Brighi dello studio SassoBrighi, Giuseppe Giancarlo Zavatta di Immobiliare Spiga e Gian Carlo Giovanardi di Gecos.

dell’immobile di tenere nel tempo”. Se Immobiliare Spiga a Rimini ha applicato questi accorgimenti negli appartamenti di pregio di via Nazario Sauro, la Gecos ha realizzato il suo primo esperimento “bio” con Gaia, un immobile biocompatibile e di classe A in via del Volontariato, zona Marecchiese. “Abbiamo già concluso le vendite, un segnale che il mercato c’è ed è molto sensibile a questo tipo di costruzioni”, commenta il geometra Gian Carlo Giovanardi. “La classe A permette consumi inferiori a 30 Kw per me-

troquadro l’anno, grazie ad impianti solari e fotovoltaici e all’utilizzo di infissi a prestazioni elevate”. Il business legato al risparmio energetico ha spinto un’azienda riminese che prima si occupava di gas ad estendere il proprio raggio d’azione alle fonti rinnovabili. Dalla fornitura del gas metano SGR Servizi è passata anche all’installazione di impianti solari e fotovoltaici, tramite il suo braccio operativo Intervento Pronto 24 h. “È un servizio di cui ci occupiamo direttamente, senza subappalti”, precisa Mauro Bettini. “Abbiamo iniziato con gli impianti ad uso civile e proseguito con una clientela più commerciale e industriale, con impianti fino a 200 Kw”. L’ultimo progetto è anche il primo fatto per un’amministrazione pubblica, il Comune di Verucchio. “In project financing - spiega Bettini - ci siamo occupati di un’installazione di 350 Kw su otto edifici tra scuole, palestre e magazzini. Il Comune incassa gli introiti della concessione in comodato d’uso dell’immobile e guadagna sulla bolletta relativa al consumo di energia elettrica in questi edifici. SGR tiene i ricavi degli incentivi GSE (Gestore Servizi

Le superfici del benessere Guarda al rispetto dell’ambiente e della salute dell’inquilino anche il progetto Oltremateria ideato da Loris Casalboni (nella foto) del Centro della Ceramica di San Giovanni in Marignano: un rivestimento applicabile a più superfici (pavimenti, cucine, bagni, ecc.) che è stato portato da Legambiente e Material Connexion a “Green Life: costruire città sostenibili” alla Triennale di Milano del 2010. “Dalla materia che respira, primo slogan scelto per il brand, siamo passati alle superfici del benessere”, spiega Loris Casalboni, artefice del progetto insieme al fratello Euro. “La superficie - aggiunge - è continua, realizzata con un sistema di rivestimento di eco-malta a base d’acqua, uno dei pochi prodotti di questo tipo in Italia a non contenere cemento e altre sostanze tossiche”.

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Energia), che provengono dalla produzione di energia elettrica”. Il boom delle energie rinnovabili ha determinato un deciso calo dei prezzi dei materiali, come fa notare Marco Polazzi, responsabile commerciale del Gruppo Ubisol di Rimini. “Un impianto fotovoltaico da 3 Kw piccolo, ossia la potenza classica di un’abitazione unifamiliare, oggi costa circa 12mila euro. Grazie a vent’anni di incentivi statali, producendo energia la famiglia ottiene un ricavo totale di oltre 35mila euro, e quindi un utile netto di oltre 23mila euro”. Non a caso in Italia sono nati più di 240mila impianti. In provincia di Rimini ce ne sono quasi 2mila, di cui circa 800 installati nel territorio comunale. Ai benefici economici vanno aggiunti quelli ambientali: nessuna emissione di CO2 e addio a petrolio e carbone. “A Rimini, inoltre - conclude Polazzi - costruire con questi criteri fornisce ulteriori vantaggi, grazie al regolamento sulle misure volontarie in bioedilizia adottato dal Comune di Rimini, che prevede come premi sgravi fiscali, il recupero di superficie utile e il rilascio della certificazione di qualità”. IN


15/16 ottobre 2011 Inaugurazione ufficiale Sabato 15 ottobre evento inaugurale

via della Fiera 23 — 47923 Rimini tel 0541 711500 — fax 0541 711505 www.riminipalacongressi.it info@riminipalacongressi.it

Domenica 16 ottobre il Palacongressi è aperto alla città dalle 11,00 alle 17,00


Inaugurare | PlayHall a Riccione

Il Palazzo del

Benessere

testo Marina Giannini - foto Riccardo Gallini

Sport e relax, moda e shopping. Tutto a PlayHall, nuovo contenitore di giochi ed eventi che apre le porte a Riccione in ottobre. Un Palazzo dello Sport unico nel suo genere, con un concept all’avanguardia che si alimenta con la luce del sole.

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È in via Carpi a Riccione il nuovo spazio a disposizione dell’uomo e del suo completo benessere, in un contesto unico ed esclusivo. Un punto di riferimento per lo sport, il relax, la moda, lo shopping, la musica e la buona cucina in una realtà che si contraddistingue per i servizi e le professionalità che offre. Il progetto Monacelli Project Financing è stato presentato alla città già nel giugno del 2009 quando sono iniziati ufficialmente i lavori di costruzione del Palazzo dello Sport di Riccione. Alla presenza di illustri ospiti il via ai lavori viene dato da Piero Chiambretti e Carlton Meyers i quali, dopo una sfida a colpi di canestro, hanno avuto l’onore di posare la prima pietra. È stato l’inizio di tante altre iniziative. Nell’estate del 2010 è stata organizzata una rassegna d’arte contemporanea a cui hanno partecipato 16 writers italiani in vari

punti della Perla, per rendere nota l’attuale location del Palazzo dello Sport di Riccione. È stato il primo di tanti eventi che si sono svolti nei punti strategici della città, con bambini affiancati da animatori che li hanno coinvolti in un torneo di beach tennis al Marano beach e in una festa al Play Planet di Misano Adriatico. Il 18 dicembre 2010 il Palazzo dello Sport è stato protagonista dell’evento “Notti tra le stelle” con il concerto di Anna Oxa, seguito da una cena di gala. Il 29 gennaio del 2011 al Palaterme di Riccione è stata invece presentata in anteprima assoluta la prima puntata della “Notte dei talenti”, con formazioni musicali giovanili del panorama provinciale. Si è trattato di una strategia di marketing a largo raggio per raccontare a turisti e cittadini riccionesi quello che si stava realizzando nel cuore della località turistica.


Per meglio comunicare le caratteristiche straordinarie di questa location innovativa e le offerte del nuovo complesso, che si inaugura il prossimo mese di ottobre, sono stati organizzati anche eventi con il coinvolgimento di onlus locali e non. “L’idea di realizzare questa struttura in via Carpi - fa sapere l’ingegnere Andrea Vellani, responsabile esecutivo del progetto realizzato dalla ditta Monacelli di Gubbio - è stata portata avanti in accordo con il Comune con il siste-

e rieducazione motoria e idrokinesiterapia d’eccellenza. A queste attività si aggiunge l’Accademia di Danza, che arricchirà il calendario delle manifestazioni. Il nostro obiettivo è quello di mettere al centro del nostro progetto il benessere della persona che inte-

gra e completa l’offerta di intrattenimento sportivo. Il palazzetto, dunque, opererà a 360° con una serie di servizi aggiuntivi come un bar, una gelateria, un’agenzia viaggi e un negozio di abbigliamento e di attrezzature sportive”.

Punto di riferimento per il tempo libero ma project financing, per andare incontro, con tariffe prestabilite, ad alcune discipline sportive di Riccione. Dall’apertura del cantiere nel 2005 ad oggi la situazione ha subito una forte evoluzione a seguito della crisi a livello internazionale, e anche il Comune di Riccione e le società sportive si sono trovate in gravi difficoltà economiche. Per cui abbiamo optato per un contenitore polivalente creando un progetto mirato per gli investitori privati. Quindi non solo sport ma anche concerti, meeting, spettacoli teatrali e di moda. Spazio allo shopping, al relax, alla palestra, al centro benessere, al centro estetico e ai centri di rieducazione motoria. Seguono un presidio specialistico di medicina ortopedica, fisiatrica, medicina dello sport, centro di educazione

Obiettivi futuri?

“Con i nostri esperti - conclude Vellani - stiamo studiando un sistema per motivare i riccionesi a fare attività nella nostra struttura o comunque a partecipare alle nostre iniziative. Ci aspettiamo una concreta partecipazione della città e siamo aperti ad ascoltare proposte da tutti gli operatori locali. Da parte nostra c’è la volontà di contribuire a portare le presenze turistiche per tutto l’arco dell’anno. È già partita la campagna di promozione a livello locale, nazionale ed internazionale. Per gli eventi sportivi e meeting abbiamo preso contatti con diversi Paesi europei tra cui la Germania, l’Olanda e la Svizzera”. Un progetto ambizioso che contribuirà a portare Riccione all’eccellenza dell’offerta turistica. IN

In alto, Andrea Vellani, responsabile esecutivo del progetto del PlayHall. In basso, lo staff del PlayHall. In apertura, un rendering del Palazzo ultimato.

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Dirigere | Andrea Aureli

Manager

oltre gli testo Lucia Rughi

Schemi

Una visione del lavoro e della vita ben oltre il confine della scrivania. E uno stile dinamico, aperto ai cambiamenti del mondo. È Andrea Aureli, vice presidente di Scm Group, azienda riminese leader nella produzione di macchine per la lavorazione del legno.

Della vita associabile ai giovani manager poco se non nulla ha in comune. Andrea Aureli, 45 anni, figlio di Adriano e nipote di Alfredo, è vice presidente di Scm Group,

azienda leader nella produzione di macchine per la lavorazione del legno con sede a Rimini e filiali in tutto il mondo. Dinamico, alla mano, sportivo, di lui colpisce subito la grande capacità di analisi. Niente gergo verboso, niente paraventi d’incomprensibili tecnicismi, ma una visione della vita, non solo del lavoro, oltre gli schemi. Filtrata da esperienza e capacità di ascolto. Su Andrea sono in tanti a scommettere, sia per il futuro dell’azienda sia per un ruolo di primo piano nel quadro sociopolitico cittadino. Come è avvenuto il tuo ingresso in azienda?

“Dopo la laurea in economia e commercio ho fatto qualche esperienza lavorativa fuori dal gruppo, come prevedevano le linee condivise fra i soci. Nel mio caso il primo

approccio col mondo del lavoro è stato subito all’interno del gruppo in Italia, per otto mesi di familiarizzazione con attività e processi operativi, poi all’estero presso la filiale nord-americana, dove ho abitato per tre anni. Trasferito a Milano ed entrato in ABB, multinazionale nel settore energia, mi sono dedicato all’area pianificazione e controllo per altri tre anni. Sempre a Milano ho partecipato allo start-up di un’azienda di moto

con cui ho collaborato due anni, per poi cedere le mie quote ed entrare nell’azienda di famiglia”. Perché ha scelto la sede di Rimini piuttosto che una filiale all’estero?

“L’esperienza all’estero è stata molto formativa e stimolante, ma il quartier generale del gruppo è Rimini ed è qui che ho deciso di spendermi pur viaggiando quando e dove serve. Anche quando sono in sede, comunque, il mio lavoro mi porta a relazionarmi conti-

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A fianco, Andrea Aureli con la sua famiglia. In apertura, un ritratto di Aureli al lavoro.

collaboriamo attivamente con l’associazione ‘Figli del mondo’, che non solo si occupa di promuovere progetti nel sociale ma accompagna i propri associati in un percorso di introduzione di tutte le buone pratiche che permettono di migliorare i rapporti con gli stakeholders”. Quali consigli darà ai suoi figli nel momento in cui sceglieranno la via

nuamente con manager, clienti e interlocutori di tutto il mondo. Il gruppo opera prevalentemente all’estero e mentre in passato sono stato attratto dal sogno americano o metropolitano, oggi mi rendo conto che non ci potrebbe essere combinazione migliore”. Tre principi fondamentali del giovane manager.

“Etica e correttezza professionale innanzi tutto, l’uomo al centro e la capacità di ascoltare e di imparare da tutti. E poi determinazione nell’applicazione delle linee e strategie”.

“Tutti sono consapevoli dei cambiamenti che ci hanno colto spesso impreparati in questi anni e di quelli che occorre mettere in atto nelle nostre imprese. Il coraggio di cambiare e la velocità nell’implementare nuovi modelli di business, strategie e tattiche è un tema diffuso e sempre più attuale. Dobbiamo tutti lavorare meglio e di più spesso per ottenere meno, ma questo è il contesto e se vuoi fare impresa ti devi adattare. Io fortunatamente sono ottimista e mi risulta più facile vedere il lato positivo anche

professionale?

“Vorrei che conoscessero da vicino realtà diverse e si sentissero liberi di scegliere. Se saranno interessati a lavorare nel gruppo sono i benvenuti”. Che strada avrebbe preso se non avesse seguito l’Scm?

“Mi sono sempre interessato a settori diversi e tutt’ora sono incuriosito da nuove iniziative imprenditoriali. Prima di entrare in Scm, fra le altre cose, ho partecipato all’avviamento di un’azienda che produce cibo biologico e, insieme ad alcuni ami-

Che differenza c’è tra un manager italiano e uno straniero?

“Posso confermare la percezione diffusa che vede l’italiano più flessibile e creativo, capace di adattarsi in tutte le situazioni. Questo può essere visto in termini positivi ma anche negativi, se e quando manca il rigore che vedo nei tedeschi. Gli americani hanno bisogno di linee guida e procedure molto dettagliate... E poi lavoriamo con manager russi, cinesi, brasiliani e allora dobbiamo essere curiosi, approfondire la loro cultura il loro modo di pensare e di prendere le decisioni”. Come sta cambiando il mondo imprenditoriale in questi ultimi anni?

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Determinazione e solidarietà sociale in questi momenti, quando devi sacrificare il tempo per te, per la famiglia e la vita privata”.

ci, seguo una società leader nelle rassegne stampa complete di tutto quanto si dice sul web”.

Che responsabilità hanno le impre-

Passioni fuori dall’ufficio, privacy

se ma anche le famiglie nella crisi

permettendo?

economica globale?

“La mountain bike estrema, ora sostituita dalle passeggiate con a fianco le biciclettine dei miei bimbi, così come i trekking estremi, ora sostituiti da quelli con i bimbi... Insomma, da qualche anno sono concentrato sulla famiglia, ed è una grande passione”. IN

“La responsabilità sociale d’impresa è un tema che sento molto: coinvolge tutti i soggetti che interagiscono direttamente o indirettamente con l’impresa stessa, dipendenti, clienti, fornitori, banche, la città in cui l’azienda si trova. Noi


spaCCio enogastRonomiCo e ConCep t CLub

Nato da un progetto ideato a otto mani da Jasmina Annibali, Giuseppe Belviso, Massimo Manduchi e Stefania Urbinati, Lavanderia Ricircolo di Cervelli è il nuovo punto di riferimento della cultura alternativa riminese, un concept club dove tutti gli arredi e le opere esposte sono in vendita. Situato all’interno del Museo Civico di Rimini, nei locali dell’ex lavanderia, adiacente all’antico lapidario romano, Lavanderia Ricircolo di Cervelli, nasce come spaccio dei prodotti tipici della cultura enogastronomica locale, si tratta in particolare della vetrina del Consorzio della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Rimini.

Per il prossimo autunno-inverno, Lavanderia, oltre al nutrito cartellone di spettacoli già in calendario, prevede l’organizzazione di corsi di cucina, ma anche di seminari di audio editing, social network, ecc... È, inoltre, di prossima realizzazione la creazione di un progetto che vedrà coinvolti molti degli artisti e musicisti che hanno calcato il palco del locale in questi mesi, si tratta di un discotributo al grande compositore riminese recentemente scomparso Carlo Alberto Rossi.

A Lavanderia è possibile degustare sul posto le specialità della tradizione romagnola (pochi piatti ben preparati) serviti in contenitori biologici monouso, o semplicemente acquistare prodotti da asporto del Consorzio come: vino, olio, confetture, salumi, formaggi, aceti, dolci, tutti rigorosamente di produzione locale.

Il progetto Lavanderia Ricircolo di Cervelli rappresenta un legame indissolubile tra tradizione, cultura classica, avanguardia e sperimentazione, un luogo dove l’incontro tra le tante esperienze degli artisti che lo frequentano (Ricircolo di Cervelli appunto) dà luogo a momenti di progettualità unici ed irripetibili; a Lavanderia è possibile anche usufruire di un servizio Wi-Fi gratuito e di spazi per organizzare meeting, eventi o incontri di lavoro.

Lavanderia non è un semplice locale di ristoro, ma un luogo dove poter scambiare esperienze culturali, ascoltare musica, assistere a concerti live, DJ set o performance teatrali, vedere mostre di pittori, designer, fotografi, film maker, rigorosamente del territorio (così come i prodotti gastronomici a Km. zero).

Lavanderia Ricircolo di Cervelli è aperto tutti i giorni in orario di museo e alla sera fino alle 24, il lunedì è giorno di chiusura; inoltre dall’autunno Lavanderia sarà aperto anche per il pranzo, raddoppiando l’occasione per degustare piatti e prodotti tipici della nostra tradizione romagnola.

MUSeo DI RIMINI - Via Cavalieri 16 - Rimini - Per info: 335 5761935


Creare | Riama Bag

Grandi film formato

Borsetta

testo Lucia Lombardi - foto Riccardo Gallini

Le borse che uniscono moda, cinema ed ecologia. Originali pezzi unici che mixano fashion e avanguardia: in una parola, Riama Bag.

Quando si dice avere un’idea che fa la differenza! Rita Bellentani ne ha avuta una alquanto green, inventandosi le Riama Bag. Ovvero delle borse four season, ottenute riciclando il PVC dei banner pubblicitari. Rita è partita da una passione: il cinema. Un giorno, per caso, appoggiandosi ad un cartellone cinematografico lo ha toccato scoprendo che non era di carta come quelli d’antan, bensì in PVC, un materiale di bella foggia ma di difficile smaltimento. Da qui il passo per dare avvio ad una produzione artigianale è stato breve. Ogni pezzo, dal forte valo-

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re identitario, è diverso dall’altro. Com’è nata l’idea di trasformare il PVC di un banner proprio in una borsa?

“È nata casualmente, nel mettermi all’opera per trovare un nuovo gadget per la rassegna estiva di cinema e, insieme, pensando a come dare nuova vita ai banner che diventano rapidamente rifiuto. Sollecitata dalle tracolle modaiole ottenute riciclando i teloni dei camion, sono stata attirata dall’originalità dei cartelloni cinematografici. La prima Riama Bag l’ho disegnata con l’artista Feti Atakol, nel 2008, che ha

ideato l’utilizzo delle vecchie cinture di sicurezza e dei manicotti degli idranti come tracolle. È un lavoro d’équipe, vengo sollecitata da artisti, artigiani, o da singole esigenze, come quelle di mia figlia”. Come si spiega la tua vocazione per il design?

“Sono nata in una sartoria d’alta moda fondata da mia madre a Modena negli anni ’60, ‘Stella Maris’. All’epoca era tra le grandi maison, contava oltre 150 dipendenti e io passavo le giornate insieme a loro. Per me è come ripercorrere metaforicamente un po’ l’idea dell’atelier


A fianco, una Riama Bag creata con il cartellone di “Alice in Wonderland”. In apertura, Rita Bellentani fra le sue borse.

di moda, è una cosa che mi commuove, in parte è portare avanti il lavoro di mia madre, prematuramente scomparsa. Io non cucio direttamente ma nei workshop compongo, illustro concept e realizzazione. La cosa che più mi piaceva di mia madre era che, dopo un fugace incontro con la cliente, riusciva ad interpretarne esigenze e personalità, realizzando un capo ad hoc. In piccolo, è quello che accade con le Riama Bag, anche se qui avviene il contrario, perché vengono realizzate senza sapere chi le indosserà: qualcuno le sceglierà, facendo parlare di sé”.

mido della Bartola. È un crescendo.

Quante ne producete l’anno?

portato?

“La produzione è sartoriale: un migliaio all’anno. Ogni borsa è un oggetto originale, esclusivo, unico. Ognuna ha una sua carta d’identità

“È stato un importante momento di confronto. Ci ha dato visibilità e nuove richieste, come la partecipazione al Pitti di Firenze. C’è sempre

“Grazie a questa idea di redesign siamo entrati nel libro d’oro del Premio Sodalitas per innovazione e ambiente. Stiamo realizzando delle bag per la provincia di Rimini con i banner degli eventi e questo è molto bello, perché è un vero “made in Rimini” che viaggia anche fuori dal nostro territorio. Nel 2011 ne abbiamo prodotte col microforato dei manifesti del festival di Santarcangelo, realizzati nel 2010 per la mostra sui quarant’anni della manifestazione”. Avete partecipato al fuori salone di Milano: questa esperienza cosa vi ha

Esclusive e sostenibili con provenienza, numero, anno. Il limite è che sono oggetti artigianali, quindi prodotti esclusivamente in limited edition, però possono permettersi di essere pezzi unici. Una chicca per la primavera 2012 saranno le borse per la bicicletta. Le bag in microforato sono invece adattissime alla spiaggia perché la sabbia scivola via dai buchini; è naturale che una borsa del genere nasca in una città di mare”.

più attenzione al fenomeno del redesign, del riuso, non solo nell’arredamento ma anche nella moda. Altri curatori di mostre ed eventi ci hanno proposto di creare delle limited edition per le loro cartelle stampa”.

la collaborazione con la facoltà di moda di Rimini, per i 90 anni di Ar-

www.riamabag.it IN

il festival dell’ambiente, di seguito

La stilista riccionese Chez Li ha ideato “La maglietta del cuore”. Si tratta di maglie realizzate a mano su tessuti di prima qualità, cucite, dipinte e decorate con grande cura. Sono pezzi unici, numerati, che simboleggiano l’importanza di ogni singola vita e la cura, l’amore, l’impegno costante di ciascuna educatrice, psicologa e volontaria verso i bimbi accolti dalla onlus “Segno”. Chez Li supporta questa onlus di cui è testimonial Simona Ventura, destinando l’intero ricavato all’associazione impegnata nell’educazione e accoglienza di minori e donne, e nella realizzazione di tre case d’accoglienza. Le maglie sono prenotabili scrivendo a info@ modericcione.it. Il costo varia dai 30 ai 35 euro, a seconda del modello. www.modericcione.it info@modericcione.it

Come acquistare le Riama Bag?

“Adottarle ha un costo di 40 euro, che è il riconoscere all’artigiano il tempo di realizzazione. Le prime risorse entrate dalla vendita di queste bag sono state investite in un progetto di educazione ambientale. Le borse sono disponibili nel circuito delle librerie Edison Store.”

Nata come gadget, poi richiesta per

Magliette dal cuore grande

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Vestire | Riccione Moda Italia

La Riviera in

Passerella

testo Marina Giannini

La settimana di Moda Italia a Riccione ha riscosso grande successo, offrendo al pubblico glamour, bellezza e innovazione. Puntando i riflettori su giovani stilisti di talento.

Accanto a passerelle e show, anche formazione, innovazione ed eco sostenibilità. Un’anteprima di nuove proposte degli stilisti di domani, protagonisti a “Riccione Moda Italia” del 21° Concorso nazionale Professione giovani stilisti, promosso da CNA Federmoda.

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La settimana riccionese si è aperta con l’inaugurazione della mostra “Future in Progress”, dedicata ai finalisti più talentuosi. Nel giardino di Villa Mussolini hanno sfilato le creazioni dei 33 migliori partecipanti al concorso. Vincitore assoluto della manife-

stazione è stato proclamato Gabriele Cusimano, che ha gareggiato nella sezione abbigliamento. Sharon Bray e Alberto Volpin hanno brillantemente condotto la serata, raccontando con vivacità al pubblico le emozioni dei giovani concorrenti. IN


Organizzare | Matrimoni da sogno

Perché sia davvero

il giorno più

Bello

testo Claudia Gelmini - foto Riccardo Gallini

Una bellissima festa nuziale non farà la felicità per sempre ma aiuta. A cominciare con il piede giusto la nuova vita di coppia. Indimenticabili location, creazioni dei wedding planner, torte ricercate: particolari che a Rimini e dintorni non mancano, per matrimoni da sogno.

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I fiori d’arancio legano (quasi sempre) per la vita, e il giorno del matrimonio segna inevitabilmente un momento molto importante. Che giustamente ciascuno cerca di celebrare al meglio delle proprie possibilità. A Rimini e dintorni le occasioni per organizzare una bella festa nuziale non mancano, tanto da richiamare anche coppie dall’estero. È quanto accade al Grand Hotel Rimini, cinque stelle lusso, che tra maggio-giugno e settembre diviene la location di tanti matrimoni, anche internazionali. “Nell’ultimo biennio - spiega Leopoldo Veronese, direttore del Grand Hotel - i matrimoni organizzati da noi sono cresciuti del 300%. Proponiamo due location: il Grand Hotel e la spiaggia privata. Per entrambi - prosegue - lo stile è quello del ‘matrimonio itinerante’, che si sviluppa cioè in diversi momenti e in vari luoghi. Al Grand Hotel si comincia dall’aperitivo in giardino

per passare poi nei saloni, dove viene servito il pranzo o la cena. Si

passa poi sul terrazzo, per il buffet con torta, gelati e frutta, dove si dà spazio anche all’intrattenimento musicale. Che può andare dal rock alla lirica, a seconda dei gusti degli sposi”. Più informale il ricevimento sulla spiaggia, con tavoli posti direttamente sulla sabbia e ospiti senza scarpe, con ai piedi le ciabattine fornite dal Grand Hotel e spettacoli in riva al mare, tra un aperitivo e il barbecue. Una formula anche questa accattivante, per una giornata indimenticabile. Tanto che gli sposi tornano anche negli anni successivi, a festeggiare gli anniversari. “Una coppia che abita a 300 metri da noi - racconta divertito Veronese - ha prenotato al Grand Hotel per l’anniversario”. Per organizzare un ricevimento nel migliore dei modi senza stress e perdite di tempo eccessive esiste oggi anche il wedding planner, figura che, negli ultimi anni, è divenuto punto di riferimento per molte giovani coppie. Di questa figura professionale ce ne parla Simona

Da sinistra, lo staff del Grand Hotel di Rimini, Simona Failli, uno stand della Sunrise Management con la titolare Tina.

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Nelle prime due foto, lo staff del gruppo di Vincenzo e Rita Leardini. A destra, Paolo Staccoli. In basso, Sofia Gnocco.

Failli, toscana trapiantata in Romagna, che lavora con base a Misano Adriatico, all’agenzia Miss Planner: “Il wedding planner aiuta le coppie ad organizzare il matrimonio eliminando lo stress dei preparativi. Io mi definirei un angelo custode per le coppie; cerco di capire le loro esigenze lasciando comunque a loro sempre l’ultima parola. Il wedding planner comporta un costo, che varia a seconda dei servizi richiesti, ma aiuta nel risparmio di stress e tempo, aggiungendo professionalità all’evento senza togliere importanza alle tradizioni, personalizzando le mode scoperte dagli sposi tramite internet, forum, tv”. Un’agenzia nata l’anno scorso ma che sta ottenendo ottimi risultati in questo campo è la Sunrise Management di San Savino Monte Colombo, nei pressi di Coriano. Alessio

e Tina, coppia anche nella vita, organizzano eventi e matrimoni occupandosi di tutto, dalla location alle partecipazioni e ai vestiti. “Verifichiamo il budget e pianifichiamo l’evento con idee originali per rendere questo giorno unico, come

e Rita Leardini, che ha in gestione

molte rinomate location in grado di soddisfare le diverse esigenze delle coppie. “Abbiamo la possibilità di accontentare davvero tutti”, dice Rita. “Per molti ricevimenti viene scelta la Locanda I Girasoli, dal ta-

Senza stress con il wedding planner le lanterne volanti o le bustine di zucchero personalizzate dagli sposi. Lavoriamo molto con le Fiere degli sposi e stiamo studiando idee nuove per il 2012. Una piccola anticipazione? Le candele personalizzate in forme, colori e profumazioni, con i nomi degli sposi incisi”. Nel settore dell’organizzazione matrimoni un nome molto noto è anche quello del gruppo di Vincenzo

glio country chic, o la famosa spiaggia Le Palme a Riccione, che è di nostra proprietà, per un matrimonio ‘pieds dans l’eau’. Per chi vuole un approccio più romantico c’è la splendida Villa Mattioli a Rimini, per chi è in seconde nozze il ristorante Il Gustavino a Riccione, per un taglio più informale ai festeggiamenti. Quando gli invitati sono tanti, 300 o 400, utilizziamo invece

A scuola di Wedding Planner Terza edizione a Rimini del corso “Wedding Planner: una professione in forte espansione”, organizzato da Iscom Emilia Romagna e Accademia del Gusto, la scuola di cucina promossa da Iscom Emilia Romagna e Confcommercio Ravenna, con la collaborazione di Grand Hotel Rimini. Il corso si rivolge a tutti coloro che abbiano interesse ad esplorare ed acquisire le competenze di una professione che, negli ultimi anni, è letteralmente esplosa. Della durata di 42 ore, si tiene nelle giornate del 19, 20, 21, 24, 25, 26 ottobre 2011 dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, nel Grand Hotel Rimini. Per info: Iscom Emilia Romagna (Denise Cavalieri, tel. 0544 515714).

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Dall’alto in basso, Gerry Ruggiero, le titolari del negozio Vivere Armonie di Casa, Pirotecnica Scarpato, Carmen Para nell’Atelier Aimée.

lo Sporting Restaurant a Misano. È chiaro che, con il servizio catering, possiamo lavorare anche in altre location che non gestiamo direttamente. Il nostro staff per l’organizzazione di matrimoni è composto da tre persone, a cui si aggiunge lo chef Antonio Palmisani che ha sempre in serbo novità, perchè ogni matrimonio sia unico”. Pasticciere storico di Cattolica è Paolo Staccoli, sulle orme della pasticceria avviata nel 1952 che negli anni ’80-’90 si specializza in torte per matrimoni. “Prima andava di moda tonda, poi quadrata. Adesso

con il suggestivo paesaggio che circonda il resort è di grande stupore nello scoprire una meraviglia nascosta e alcuni servizi che solo noi offriamo: le foto nel campo da golf, il wedding party a bordo piscina con bagno notturno, la possibilità di passare la prima notte di nozze in una suite total white e di usufruire gratuitamente della spa”. Anche Gerry Ruggiero, a Miramare di Rimini, si occupa da sedici anni di matrimoni, concentrandosi particolarmente sulle location e curando molto l’aspetto scenografico dell’evento: “Sono un manuale, mi

I dettagli fanno la differenza quelle più scelte sono le torte americane a piani sovrapposti ricoperti di zucchero, a cui noi cerchiamo di dare però sapore italiano”, spiega Paolo. “La preferita è la torta con crema chantilly al mascarpone, fragoline di bosco e scaglie di cioccolato bianco”. Sofia Gnocco, responsabile conference and banqueting al Rivieragolfresort di San Giovanni in Marignano, ci parla della struttura come qualcosa di diverso dalle altre della zona: “Quello che ci contraddistingue dalle classiche location del territorio è essere un’eccellenza in cui design, tradizione e natura fanno da cornice ad un contesto unico ed esclusivo per coppie giovani e non, che cercano la cura del dettaglio e qualcosa di elegante ma allo stesso tempo informale per il loro giorno più bello. Fin dall’arrivo l’impatto

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piace definirmi così, e per me organizzare un luogo per un matrimonio è un’arte. Realizzo in toto gli allestimenti curandone il dettaglio che fa sempre la differenza. Ho creato anche un ristorante seguendo ogni aspetto da solo, rispecchia molto i miei gusti e lo uso anche per i matrimoni”. Per quanto riguarda le liste nozze meritano una citazione i negozi Campidelli di Cattolica e Vivere Armonie di Casa di Rimini, in cui trovare gli oggetti più esclusivi per la casa. Per i fuochi d’artificio, che in Romagna piacciono sempre, Pirotecnica Scarpato da sei generazioni è il numero uno degli spettacoli pirotecnici. Ultimo, ma indispensabile, un abito da sogno: da 27 anni l’Atelier Aimée di Carmen Para a San Marino veste le spose più eleganti. IN


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Crescere | Stefano Gorini

Siamo tutti nati

per la

Musica

testo Cinzia Tedeschi - foto Riccardo Gallini

L’universale linguaggio dei suoni aiuta i bambini a sviluppare la sfera affettiva e creativa. Per favorirne la diffusione è nato il progetto “Nati per la Musica”, che vede tra i promotori il pediatra riminese Stefano Gorini.

“La musica non privilegio di pochi, ma patrimonio di tutti”: questa frase di Z. Kodaly esprime la filosofia di Nati per la Musica (NpM), progetto per la diffusione della musica da 0 a 6 anni promosso dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), in collaborazione con la Società Italiana per l’Educazione Musicale (SIEM), il Centro per la Salute del Bambino di Trieste (CSB) e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tra gli ideatori del progetto c’è Stefano Gorini, pediatra riminese rappresentante dell’ACP. Come è nato il progetto e come ne è stato coinvolto?

“Nel 2004, ad un convegno, il professor Giancarlo Biasini e il dottor Pasquale Causa, illustravano in maniera appassionata Nati per Leggere. Preso dal loro entusiasmo

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dissi a Biasini: ‘Professore, d’accordo la lettura, ma la musica?’ Lui mi rispose che aspettava da tempo qualcuno che si interessasse al rapporto tra musica e cervello. È nato così il primo nucleo di NpM formato da Biasini, allora Presidente del CSB, Maddalena Patella della SIEM e il sottoscritto per l’ACP”.

guaggio e la ‘literacy’, ossia la capacità di leggere e di comprendere ciò che si legge, la musica può aiutare il bambino a potenziare le proprie capacità espressive e comunicative, sviluppare l’immaginazione e la creatività, esercitare la memoria”.

Quali vantaggi possono ottenere i

progetti…

bambini se accostati precocemente

“Non c’è dubbio. Ad esempio, quando la mamma parla al proprio bambino non lo fa in maniera neutrale, ma in ‘mammese’, ossia con una cadenza musicale. Il bimbo percepisce la musicalità delle parole, più che il loro significato. Ci sono studi che dimostrano che alla nascita, quando ci si rivolge al bambino in maniera “musicale”, si attivano in lui quelle aree del piacere che presiedono allo sviluppo socioaffettivo del neonato”.

alla musica?

“A differenza del linguaggio, che interessa aree cerebrali relative alle funzioni più evolute dell’uomo, la musica ne comprende anche altre più arcaiche, inerenti le emozioni e i sentimenti. Essa agisce sugli stati d’animo più profondi, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento e gioco. Se Nati per leggere contribuisce a sviluppare il lin-

C’è quindi un fil rouge che lega i due


Che tipo di musica può consigliare agli ascoltatori in erba?

“Non esistono preclusioni sulla scelta dei generi musicali da proporre al bambino. Lo strumento più importante rimane comunque la voce, in particolare il canto della mamma. Nell’ultimo trimestre di gravidanza il bambino inizia a sviluppare la funzione uditiva e con essa una sorta di memoria di ciò che ascolta in utero. Se prima del parto la mamma canta certe melodie, dopo la nascita, quando il bimbo le riascolta, si rilassa, ha una suzione più tranquilla o spalanca gli occhi”. Quali azioni promuove NpM?

“NpM si propone di sostenere - con il coinvolgimento di pediatri, genitori, educatori, personale paramedico - attività che mirino ad accostare precocemente il bambino al mondo dei suoni e alla musica. L’apporto dei pediatri è fondamentale per sensibilizzare le famiglie sull’importan-

Dono di bellezza ai figli za della musica quale componente irrinunciabile per la crescita dell’individuo inteso nella sua globalità. La musica è un dono di bellezza che i genitori fanno al proprio figlio”. Qual è la diffusione del progetto in territorio riminese?

“Ormai molto ampia, grazie anche alla sensibilità dell’Istituto Musicale Lettimi. Con i colleghi pediatri di Rimini abbiamo promosso corsi di aggiornamento, sono stati coinvolti la Biblioteca, il Consultorio familiare, il Centro per le famiglie. Vi sono state inoltre esperienze musicali nel reparto di Pediatria e nell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale. Recentemente è iniziata una collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana, e questo ci onora. Grazie ad un finanziamento del Rotary Rimini, infine, dal prossimo autunno a tutti i nuovi nati sarà distribuito materiale informativo su NpM”. Fare musica è un’attività che va supportata, c’è bisogno di una rete di collaborazione solida...

“Certo, ma centrale resta il contributo della famiglia. Per quanto mi riguarda ho notato un cambiamento nella relazione con i genitori dei miei bambini, perché comprendono che il pediatra non si occupa solo della salute fisica ma accompagna in maniera più completa il percorso di crescita dei figli”. IN

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Fotografare | Rosangela Betti

Un’emozione

in un

Click

testo Marcello Tosi - foto Studio Paritani

Immagini in bianco e nero che catturano l’essenza di un momento. Ritratti ma anche parole, visioni, musica, in serate che raggruppano varie espressioni creative riunite da Rosangela Betti, eclettica fotografa riminese.

Come un nuovo polo in fase di sviluppo delle arti visive, ed un ambiente che vuole coinvolgere la realtà artistica cittadina sotto vari aspetti; fotografia, grafica, pittura, videoarte, e ogni altro media legato alla visione. Così si presenta lo Studio B di Rosangela Betti, inaugurato nel 2010 al numero 3 di via Mercurio. Nello spazio rinnovato della nota artista visuale, interprete e autrice di microfilm e parole, fotografa e regista, gli invitati ai reading e alle

serate che mettono insieme visione, musica, poesia, possono incontrare la testualità di autori e autrici che, attraverso la voce e la sensibilità, attraverso il loro sguardo, danno un contributo “differente” alla travagliata storia del mondo. La fotografa riminese ha riscosso grande successo nel marzo scorso con la personale “Dedicato a…”,

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tenuta alla romana Galleria Deep, comprendente suoi ritratti di Angela Allegrezza, Antonella Elia, Giovanna Casotto, Marina Ripa di Meana, Isabella Santacroce, e della stessa autrice. “Trenta anni di foto in bianco e nero”, il solo modo per esprimere tutto quello che vuole dire, sottolinea la fotografa riminese, che si autodefinisce “un’artista che non sopporta alcuna realtà”. “Desidero dare la possibilità a chi si dedica alla cultura - afferma - di potersi esprimere anche in un contesto privato, come avveniva tempo fa nei salotti. Il progetto è nato da un’esigenza di confrontarsi e stare insieme per ritrovare il piacere della conversazione, e di far sapere che senza cultura, senza la bellezza e l’arte, il mondo muore”. Quali sono i suoi soggetti preferiti?

“Fotografo solo persone che incon-


Tenuta Pertinello Il piacere della scelta La Luna

tro e con cui entro in sintonia. Lory del Santo quando ancora non aveva 18 anni ed io non ero fotografa ma facevo foto a tutti quelli che diventavano miei amici incontrandoli in giro per la Riviera; Gian Maria Volontè, Giancarlo Giannini, Antonella Elia a 18 anni, Mario Luzi, la scrittrice Isabella Santacroce, Marina Ripa di Meana, Erri De Luca, Liliana Cavani...”. Non ama parlare di sé. Ha scelto di comunicare con le immagini. Fotografa dal 1980 dopo aver sperimentato la pittura e la scultura.

“La mia è una grande passione. La luce, l’ombra, il riflesso allo specchio. L’ombra delle cose mi percuote la mente”. Rosangela Betti ritiene che la fotografia riesca a determinare, in un click, uno stato d’animo, un pensiero, un’idea di altro visto attraverso l’obiettivo. Sempre ossessionata dai corpi e da luce ed ombra.

Il fascino di luce e ombra “Con Isabella - dice dei vari reportage svolti con la Santacroce - ho un rapporto particolare. Lei è una scrittrice. Decidiamo insieme come e cosa fare. Il lavoro fotografico nasce da due esigenze, le sue e le mie. È lei che decide le mise ed insieme scegliamo le location. Ho realizzato anche due video, uno per la presentazione di ‘Zoo’, ‘Porpora’ e ‘Requiem’, per il Festival delle Letterature. Isabella è la mia ultima ispiratrice, come Angela Allegrezza è stata la mia prima musa”. IN

Grappa di uve Sangiovese Profumo complesso, etereo, bocca morbida, persistente, molto elegante.

Il Passito

Da uve stramature di Albana Profumo di agrumi e frutta bianca, palato che fonde densità, intensità e vivezza sapida.

Il Bosco

Da uve Sangiovese Naso fragrante con sentore di piccoli frutti rossi, in bocca è fresco e teso, di grande bevibilità.

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Gustare | Pesce e teglie

La bellezza della

Semplicità

testo Stefano Rossini - foto Riccardo Gallini

Il gusto essenziale e profondo di un calamaretto cotto sul testo della piada. Un sangiovese superiore dal forte temperamento, le storiche teglie di Montetiffi. Riuniti in un itinerario gastronomico tra pesce e teglie.

Ho voglia di un itinerario che segua solo delle suggestioni, degli accostamenti anche arditi, presi dalla memoria e giustapposti, così da creare una strada, un percorso, un disegno del gusto e della mente. Ma appena lo scrivo questa coerenza già mi stanca, e vorrei solo girare per incappare nel territorio e lasciarmi affascinare da una bellezza inattesa. Ed è quello che farò. Molti ristoranti di pesce, negli ultimi anni, si sono raffinati, e hanno finalmente portato in tavola un prodotto interessante, fresco, che propongono spesso crudo - il modo migliore di gustarlo e di sentire tutto il sapore del mare - o riproposto in tartare, carpacci, catalane sfiziose e

antipasti elaborati. Eppure, il piatto che quest’estate mi ha colpito di più è stato forse quello più povero e legato profondamente alla tradizione locale. Un piatto di calamaretti, freschi, tagliati, appena infarinati e cotti sul testo della piada. Di una semplicità disarmante, eppure estremamente gustoso e fresco, servito su un letto di rucola. Se ci si vuole dare un tocco da grande città ci si può aggiungere un filo di aceto balsamico, che esalta la dolcezza del pesce. Sembra un piatto preparato appena scesi dalle barche, sul porto, col pesce pescato poche ore prima. L’infarinatura sul testo si cuoce come se fosse piada e rende l’esterno del

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Dall’alto, Marino Longhi del ristorante Cavalluccio Marino, Sandro Santini della Tenuta Santini, Maurizio Camilletti artigiano tegliaio.

calamaretto croccante e profumato, mentre l’interno rimane tenero e dolce. Decisamente un piatto di altri tempi. A servirlo è il ristorante Cavalluccio Marino di Riccione, che ha in carta molte altre preparazioni, tutte interessanti e tutte cucinate col pesce comprato ai mercati di Cesenatico o di Fano, dove arriva fresco tutte le mattine. Ma questo piatto, senza nulla togliere alle crudità e ai primi - tra cui i passatelli asciutti con vongole veraci - è davvero una piccola magia. Abbandoniamo la costa, caotica anche a settembre, calda, assolata e non sempre bella, per percorrere la più piacevole collina

una biblioteca (è un orribile gioco di parole, lo so, perdonatemi), ma a Montetiffi, dove, ad oggi, si trovano gli ultimi due tegliai. La strada è lunga, ma non troppo. Tagliamo da Coriano per San Marino, poi Verucchio e, nella vallata dell’Uso, tra Verucchio e Sogliano, andiamo a Montetiffi. Teglie, teggie o tegghie si parla comunque degli antichi testi per la piada, fatti non di metallo, ma di terracotta. Prima della seconda guerra mondiale, Montetiffi era il più importante centro di produzione di teglie di terracotta di tutta la Romagna e del Montefeltro. Una tradizione antica, che risale almeno fino al diciassettesimo secolo,

Da Riccione a Montetiffi di Riccione. Andiamo verso Coriano, dove i filari della vite pettinano i

declivi e creano un paesaggio verde e oro molto suggestivo. Lasciamo un attimo da parte gli accostamenti dovuti - i calamaretti li abbiamo accompagnati con un Pecorino profumato del Piceno - per fermarci a gustare l’offerta del luogo: il Sangiovese Superiore Beato Enrico della Tenuta Santini. Un vino corposo,

Info: Ristorante il Cavalluccio Marino: www.ristorantecavallucciomarino.com Tenuta Santini: www.tenutasantini.com Le Teglie di Montetiffi: tel. 0541 940708

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ricco, polposo quasi. Non mancano le asperità ma questo sangiovese di carattere richiama bene il temperamento di una terra contraddittoria. Ora però sento il dovere di tornare in sintonia con l’itinerario e con quel sentore di piada che ricopriva i calamaretti e che mi ha così impressionato da farmi venire voglia di cercare un testo. E non lo cerco in

quando i tegliai erano addirittura riuniti in un senato che prendeva le decisioni più importanti, che stabiliva quali zone di commercio spettassero ad ogni tegliaio, quante teglie, e così via. Da Montetiffi, ogni mese, i tegliai partivano e si dirigevano verso Ravenna, verso Pesaro e San Marino. A quel tempo, d’altronde, la teglia era, per le famiglie, un bene irrinunciabile. Usata per far la piada, per cuocere le castagne, il pane e tutto ciò che si arrostiva. Oggi, di tutta questa storia, sono rimasti solo Rosella Reali e il marito Maurizio Camilletti, coppia nella vita e nel lavoro, che ha raccolta la tradizione dall’ultimo tegliaio e, dopo aver lasciato i

precedenti impieghi, oggi vive creando e dando forma alle teglie. IN


Abitare | La villa in collina

Spazi di

Luce

testo Massimo Morandi - foto Mario Flores

Adagiata sui colli di San Marino troviamo la splendida villa progettata dall’architetto Vanda Venturi. Un ambiente sofisticato e all’avanguardia, in cui gli spazi e il paesaggio si compenentrano in un raffinato gioco di luci e trasparenze.


Questa villa è situata in un terreno in leggera pendenza, appoggiata su una delle colline che affacciano sul monte Titano nella Repubblica di San Marino. L’edificio è chiuso sulla strada per aprirsi verso il giardino e il panorama: un impianto dalla forma semplice in dialogo con il paesaggio. In questa casa, progettata dall’architetto Vanda Venturi, si ha la sensazione di essere guidati dalla luce. Si è come rapiti dalla matericità delle superfici e dalla fluidità degli ambienti, in un paesaggio unico dove interno ed esterno dialogano e si compenetrano. Vanda, che opera tra Rimini e San Marino, ha fondato uno studio che, giustamente, definisce sartoriale. Segue i propri clienti passo a passo con lo stesso amore con cui ha curato i dettagli della casa. All’esterno la villa è rivestita da una pelle in zinco titanio e da into-

naco veneziano chiaro. Frangisole e tapparelle in alluminio orientabili meccanicamente proteggono in maniera efficace dall’irraggiamento solare e contribuiscono a rendere l’edificio sostenibile. Il problema dell’illuminazione è stato risolto con ampie vetrate rivolte sul paesaggio. Il giardino entra in gioco in un dentro-fuori efficace e mai scontato. Oltre il soggiorno, la terrazza disegnata a tolda di nave si protende verso la vallata e, a sinistra, verso il mare. Parapetti in acciaio inox e pavimenti in legno fanno da cornice ad arredi fluidi in polietilene. “Mi sono ispirata all’architettura delle imbarcazioni a vela” spiega Vanda. La casa è pensata per vivere in tranquillità e poter ricevere gli amici. Il cuore di tutto il progetto è la corte aperta che caratterizza la composizione volumetrica. Viene vissuta dai proprietari come una

Sotto, il living. In apertura, vista dell’esterno della villa.

sala da pranzo a cielo aperto, protetta dai venti e delimitata da un gazebo in acciaio inox. All’interno lo sguardo è subito catturato dal magnifico panorama che si ammira da ogni stanza. L’architetto ha distribuito gli ampi spazi del piano terra in maniera funzionale, ma ciò che rende unica l’esperienza è il modo in cui la luce rivela i volumi interni e asseconda la matericità delle finiture. L’impianto ha uno sviluppo lineare. Il vero lusso è uno spazio semplice e pulito. Un camino sospeso ci accoglie all’ingresso. L’atmosfera è calda incline ai colori dei beige tortora e del bianco. Al piano terreno un grande open space riunisce cucina, pranzo e living le cui funzioni sono ben separate da pannelli scorrevoli. Il pavimento di tutto il piano è una stupenda superficie continua color crema, rivestita in ecomalta a base di acqua fornita


Sopra, la vista sul monte Titano dalla stanza relax, da cui si accede alla zona benessere. A destra, il bagno. Sotto, la camera padronale.

da “Oltremateria”. Uno dei pochi sistemi a non contenere cemento o altre materie tossiche. Accanto ai mobili laccati della cucina e della sala, si ammirano poltrone “Frau”, divani “Minotti”, oggetti di design e pezzi d’arte contemporanea. Tecniche artigianali e innovazione contribuiscono al raggiungimento del medesimo obiettivo. L’architetto ha progettato e curato in ogni minimo dettaglio. Un sistema domotico touch screen dellla “Merten” controlla finestre e luci artificiali. L’illuminazione contribuisce alla coreografia di un ambiente accogliente e al tempo stesso sofisticato.

Al centro della casa, attraverso la

scala si accede alle camere, allo studio e alla zona benessere situati al piano superiore. Salendo si entra in contatto ancora una volta con l’esterno. Il bagno padronale si svela come uno scrigno prezioso. Pareti a specchio e cielo stellato amplificano i materiali preziosi e le soluzioni compositive innovative. La camera principale si affaccia a un balcone con parapetto in vetro. Un parquet a grandi listoni posato a spina di pesce riveste il pavimento, mentre le pareti sono chiare come nel resto della casa. Gli ambienti ancora una volta sono dotati di ampie vetrate con viste su un panorama spettacolare: le tre torri di San Marino e il mare. IN


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Progettare | Claudio Lazzarini

Le emozioni dell’

Architettura

testo Graziella Biagetti - foto Riccardo Gallini

L’architetto santarcangiolese Claudio Lazzarini racconta le sue origini e gli incontri importanti che ne hanno segnato la vita. Svelando la sua passione per una progettazione vicina alle persone, capace di raccontare la storia del territorio.

Claudio Lazzarini architetto, laureato a Firenze, studio nelle contrade di Santarcangelo. Ci incontriamo di sabato mattina, è rilassato ed ha voglia di chiacchierare. Architetto, è originario di Santarcangelo?

No, sono il figlio del barbiere di Villa Verucchio, sono venuto a vivere in questa città dopo gli studi. Perché mi dice il mestiere di suo padre?

Perché era molto conosciuto, era un artista; cantava, suonava l’armonica, scriveva poesie e scolpiva coloratissimi uccelli dal sapone da barba, era orgoglioso di me, ed io lo sono di lui… Quale è stato il suo primo progetto?

Il restauro della Chiesa della Madonna di Saiano, una bella esperienza, collaborò con noi anche

Pomodoro per la realizzazione del portale… Penso che noi siamo le persone che incontriamo ed io sono stato molto fortunato! È, infatti, di quel periodo la conoscenza di Roland Günter, tedesco, professore di estetica. Ero un giovane architetto fresco di laurea e lui mi ha resettato! Ho capito che il paesaggio è indispensabile per un architetto e che un buon progetto è come una bella sceneggiatura, deve essere una successione di brani che danno emozione, da leggere come un racconto. Nella sua storia compare spesso anche Tonino Guerra...

Sì, con Tonino e Rita Ronconi ho progettato le fontane di Torriana, Cervia e quella del parco di Santarcangelo. Tonino è incredibilmente affine a Günter e al mio amico

paesaggista olandese Lorey, il quale giustamente sostiene che gli architetti progettano “banalità” mentre la natura produce “complessità”. Lorey progetta giardini contaminandoli con oggetti umani ed aspetta che la natura se ne impossessi, Tonino dice e fa le stesse cose. Tanti avrebbero voluto essere il progettista del Parco della Fiera di Santarcangelo: lei lo è, quali sono stati i punti fermi e le emozioni che l’hanno guidata?

Mi commuovo ancora quando vedo la gente seduta sulle panchine che guarda il parco… se lavori per l’amministrazione pubblica devi dare il meglio di te. Mi allarga il cuore vedere i bambini che giocano con le mani nell’acqua, penso che l’architettura sia infinita ma non puoi prevedere i

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In questa pagina, progetti realizzati da Claudio Lazzarini. In apertura, l’architetto nel suo studio.

giochi che i bambini si inventano. La Via dell’Acqua è la memoria della vecchia Fossa dei Mulini, c’è sempre stata, ho solo ripreso il filo del racconto, lì c’era l’acqua, l’ho riportata anche con il suo rumore, dove c’era l’argine c’è di nuovo un argine… il luogo va ascoltato, c’era uno spiazzo e ci siamo inventati la sceneggiatura, è stato evidenziato ciò che già c’era. Andava solo tolto. Ci sono dei luoghi che sono così, allora si andava a vedere chi giocava a calcio, i ragazzi si innamoravo sotto i tigli, succede ancora, sarà nella memoria della loro vita, come lo è in quella di tanti prima di loro, la scenografia della loro storia. Il regalo più gran-

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de Santarcangelo l’ha fatto a me, mio padre mi disse che quando un architetto ha progettato un luogo di pace e gioia come questo può anche smettere. Vivo la professione pensando che devo vivere dove progetto, voglio vedere le persone che godono e stanno bene nei luoghi che disegno! Ha progettato ville, case e tutto quello che è costruibile, ora so che sta restaurando la chiesa delle Grazie a Rimini, come mai ancora chiese?

Non so. Lavoro per i Francescani, io non sono credente, ma mi piacciono coloro che credono e stanno vicino alla gente che ha bisogno. Lei è un uomo ancora giovane, ma

dà l’impressione di aver superato certi moti interiori che a volte gli architetti sentono per sempre…

Gioco ancora a calcio e anche se sono il più vecchio della squadra mi diverto e non mollo, vivo la professione come una ricerca, non c’è solo una soluzione ma ce ne sono tante! Comunque il parco è stato un viaggio e ho la sensazione profonda di essere arrivato… Stop intervista finita, un buon incontro, una bella mattinata. È mezzogiorno passato, fa caldo e scendo velocemente la scalinata pensando che sono proprio contenta che l’architetto Claudio Lazzarini abbia scelto di vivere a Santarcangelo. IN


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Surfare | Alberto Rondina

Sulla cresta dell’

Onda

testo Alberto Crescentini

Un giovane riccionese, Alberto Rondina, è ai primi posti delle classifiche mondiali di kitesurf, una disciplina spettacolare e piena di emozioni.

Il vento e le onde sono alleati indispensabili, gli “amici” sui quali sa di poter contare per esaltare al massimo il suo talento. E trovandoli raramente nella sua Riccione, Alberto Rondina è costretto a girare come una trottola su tutto il globo per potersi allenare al meglio, per non perdere confidenza con quella spettacolare disciplina denominata kitesurf. “Alle Hawaii, durante le mareggiate, mi sono imbattuto in

onde alte fino a quattro, cinque metri” attacca il giovane surfista della Perla Verde, 22 anni il prossimo 14 novembre. “In quei casi le spiagge si affollano e noi del kitesurf, che siamo un po’ gli ultimi arrivati, dobbiamo dare la precedenza agli altri, innanzitutto ai surfisti”. Una tavola sotto i piedi e una sorta di paracadute per “prendere” l’aria, poi Rondina può sprigionare la fantasia, anche perché la specialità

che ha scelto è il free-style, con una giuria che è pronta a valutare le sue evoluzioni in cielo. Fantastici “salti” che possono raggiungere i dieci metri di altezza, così come la fase di volo - chiamiamola in questo modo - può prolungarsi per una decina di secondi. Un tempo interminabile quando si è sospesi per aria, magari a testa in giù. “È una sensazione bellissima, incredibile, difficile da descrivere. Quando sei lassù vedi

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le onde diventare piccole piccole, si rimpiccioliscono le persone in spiaggia, tutto diventa miniaturizzato, è come guardare le cose da un aereo. A Fuertaventura, poi, fa ancora più impressione, quasi ti sembra di saltare sopra le persone assiepate sulla battigia...”, s’illumina al pensiero Alberto, che in questa disciplina si è già tolto parecchie soddisfazioni.

do di avere una grande continuità di rendimento su livelli d’eccellenza. “Il più forte è l’olandese Youri Zoon, nelle prime quattro prove del mondiale ha vinto sempre lui”, osserva il riccionese, che vorrebbe comunque ritagliarsi una nicchia sul podio nella graduatoria generale quando il campionato sarà finito, circuito che a novembre prevede una tappa in

Il surf sulle spiagge più belle Nel 2010 si è infatti fregiato del titolo di campione d’Europa e quest’anno ha addirittura abbandonato la competizione continentale per dedicarsi esclusivamente al campionato del mondo. Scelta azzeccata, visto che

in questo qualificatissimo contesto Rondina ha debuttato con un bronzo in Thailandia, per piazzarsi in seguito quarto in Francia; si è issato ancora sul terzo gradino del podio nella ventosa Fuertaventura, alle Canarie, per centrare poi un ulteriore quarto posto a Tenerife, dimostran-

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Nuova Caledonia, mentre il mese successivo la rassegna iridata vivrà il suo epilogo in Australia. Ma nell’estate appena trascorsa, quanto è riuscito a stare in famiglia? “Poco, veramente poco - ammette -. Qualche giorno ogni tanto, forse una settimana in tutto... D’altronde, è una questione di vento, di onde. Riccione d’estate non offre le condizioni ideali per praticare kitesurf”, aggiunge Rondina, che dalla finestra della sua abitazione, in zona Marano, può sbirciare il mare, per

correre in spiaggia con la tavola sotto braccio non appena ci sia la possibilità di spiccare il “volo” sulle onde. Una vita da globetrotter implica chiaramente dei costi, ma tra sponsor e premi vinti in gara Alberto riesce a mantenersi senza pesare economicamente sui suoi genitori, babbo Flavio - l’appassionatissimo surfista che l’ha avviato a questa disciplina - e mamma Renza. “Non mi lamento, copro le spese e metto qualcosa da parte. Poi faccio quello che più mi piace. E questo è impagabile”. Il kitesurf regala adrenalina, ma comporta qualche rischio. “Una volta mi sono procurato uno strappo al bicipite, complice un cavo che mi si è attorcigliato attorno al braccio. Adesso, però, la sicurezza è decisamente migliorata, questo è uno sport sicuro”, sostiene “Alby”, che per dedicarsi anima e corpo alla sua amata specialità ha (solo momentaneamente?) lasciato gli studi universitari. La facoltà di Scienze della Nutrizione di Urbino, insomma, può attendere. Almeno fino a quando le onde non si saranno placate. IN


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Giocare | Rimini 1912

Palla al centro

e si

Riparte

testo Cesare Trevisani - foto Riccardo Gallini

Agguantata la Seconda Divisione, il Rimini 1912 di Biagio Amati ha riportato in corsa il calcio cittadino. Puntando sul vivaio e sulla collaborazione pubblico-privato. Con un importante traguardo in vista: il centenario. Nel calcio locale una giovane creatura viaggia verso il primo secolo. È il Rimini 1912, che l’imprenditore riminese Biagio Amati ha messo in pista lo scorso anno per far ripartire il calcio cittadino, dopo l’abbandono della Cocif e la conseguente non iscrizione della Rimini Calcio alla prima Divisione. Il traguardo del primo secolo riguarda il calcio a

Rimini, datato 1912, quando in città

si davano i primi calci ad una palla a cura della polisportiva Libertas. In realtà a ripartire dalla serie D sono stati addirittura due club. Oltre a quello di Amati, il Real Rimini di Danilo Pretelli, con parecchie schermaglie iniziali per stabilire chi dei due avesse il sangue blu, indispensabile per definire l’erede di

una storia che nei tempi recenti aveva raggiunto il suo picco massimo. Alla fine, come sempre, il tempo e i fatti hanno emesso il verdetto: il Rimini 1912 ha assorbito il vecchio vivaio, ha diffuso in città segnali che hanno rianimato i tifosi dalla delusione, ha raggiunto la promozione in Seconda Divisione. Ha vinto la sua corsa. Dall’altra parte il Real Rimi-

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A fianco, Biagio Amati e Luca D’Angelo. In apertura, la squadra Rimini 1912.

ultimi. Non ci sono soldi pubblici per costruire le opere; non c’è convenienza a gestirle se lo sforzo è solo dei privati. Se ci fermiamo a queste riflessioni, non si muove nulla. Meglio collaborare, con giudizio, per soddisfare tutti, senza dimenticare che lo sport svolge un impareggiabile ruolo sociale tenendo insieme ragazzi di ogni estrazione, nel nome della lealtà, del rispetto delle re-

ni ha perso, oltre alla sfida, anche la sua guida, con Pretelli emigrato alla presidenza del San Marino lasciando il club ad un destino che oggi non ha certezze. Sarà quindi il Rimini 1912 a soffiare sulle cento candeline messe insieme dal calcio a Rimini. “È stato un anno vissuto

pericolosamente - ha detto Biagio Amati al raduno della squadra - perché in contemporanea s’è trattato di organizzare in fretta un club che di dilettantistico aveva solo la categoria, non certo la struttura, per poter essere protagonisti e arrivare al salto di categoria. Infine c’era da rianimare un tessuto sportivo deluso dalle vicende dello scorso giugno, per gettare le basi di un rinnovato entusiasmo. Direi che abbiamo centrato tutti gli obiettivi, anche se ognuno di questi ha richiesto il superamento di tanti ostacoli, mettendo tutti alla prova. Ne siamo felici e molto orgogliosi. Ma nello sport, come nella vita, ogni traguardo diventa il punto di partenza di un altro percorso”. Allora definiamo il prossimo tra-

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guardo. “Dobbiamo consolidare un club professionistico che punti sulle nuove leve, con un settore giovani-

le costituito da una larga base di ragazzi, che abbia le qualità giuste per prepararli a giocare anche in prima squadra, con la maglia della loro città. Sotto l’aspetto economico dobbiamo aumentare il numero di dirigenti che hanno la nostra passione onerosa, ma se saremo bravi

gole e del sacrificio. Basterebbe ragionare su questo per sgombrare il campo da ogni ostacolo”. Tutti i progetti complessi hanno bisogno di un volto, in grado di trascinare verso il successo. Nel caso del Rimini il volto è quello di Luca D’Angelo, colui che riassume, da allenatore, tutta l’area tecnica della prima squadra. Ex capitano del Rimini, poi allenatore delle giovanili ora al secondo anno sulla panchina biancorossa, dopo aver debuttato con una promozione. “Il risultato è figlio di un lavoro d’insieme. La

L’entusiasmo delle nuove leve sapremo contenere gli sforzi economici e allo stesso tempo costruire una realtà in grado di crescere”. Come farete a riuscirci, lavorando in uno scenario di strutture sportive largamente insufficiente? “La realtà la conosciamo tutti e in questo momento di crisi è difficile porre lo stadio come priorità per il Comune. Si può però lavorare per creare un rapporto equilibrato con i privati, senza demonizzare con pregiudizio il tornaconto di questi

società è nuova, ma esprime una cultura antica e tutti noi che indossiamo questi colori sappiamo che l’unico modo per onorarli è dare il massimo ogni giorno. Poi abbiamo un patrimonio fantastico che è la passione dei nostri tifosi. Dobbiamo farci contagiare ed esprimere sul campo i valori che possediamo. Ora si riparte: un grazie ai ragazzi che lo scorso anno ci hanno dato una mano a vincere e giù a testa a bassa verso nuovi obiettivi”. IN


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Mercedes classe M

In anteprIma da autoprontI ELEGANTE REGINA dI EffICIENzA, LA NUOVA MERCEdES CLASSE M VIENE PRESENTATA IN ANTEPRIMA dALLA CONCESSIONARIA MERCEdES BENz AUTOPRONTI.

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Festeggiare | Rolex Italia

Rolex

conquista

Viale Ceccarini testo Marina Giannini

Serata di classe per Rolex Italia, che ha animato la notte riccionese con un raffinato cocktail presso la gioielleria Tamburini nella prestigiosa cornice di Viale Ceccarini.

È dal viale dello shopping più prestigioso di Riccione presso la storica gioielleria Tamburini, da 60 anni concessionaria Rolex Italia, che il 17 luglio è andato in scena l’evento più atteso dell’estate riccionese con un cocktail di benvenuto al quale hanno preso parte ospiti arrivati da ogni parte d’Italia. All’ora di cena gli invitati si sono trasferiti in un luogo dal fa-

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scino d’altri tempi come la spiaggia antistante i ristoranti Mariscos e Mosca Bianca. Le signore, rigorosamente vestite di bianco con un Rolex al polso, accompagnate dai rispettivi cavalieri, nell’atmosfera unica e irripetibile di una notte di luna piena, hanno cenato a base di pesce, crostacei e champagne. A rendere ancora più coinvolgente il tema della serata, agli

ospiti è stata donata una piccola chiave. Una di queste ha aperto lo scrigno contenente il prestigioso orologio. La serata è stata accompagnata da una piacevole musica di sottofondo che ha reso ancora più magica la location in riva al mare, illuminata da una fascia di luce verde proiettata su uno schermo che disegnava la prestigiosa corona Rolex . IN


Percorsi di conoscenza religiosa

Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini Dal settembre 2006 l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” è stato approvato e riconosciuto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica della Santa Sede vaticana, dando avvio a un Centro di studio, di formazione e ricerca nelle Scienze Religiose di livello universitario, giuridicamente riconosciuto dagli ordinamenti dell’Unione Europea. L’attività dell’Istituto di Scienze Religiose “A. Marvelli” è finalizzata alla conoscenza sistematica e scientifica della cultura religiosa e della teologia cristiana a partire dai loro fondamenti storici, biblici, dottrinali, morali e spirituali, nel dialogo conoscitivo con le altre religioni e culture, lo sviluppo della storia del pensiero e delle scienze umane. Percorso di studio Il piano degli studi è articolato secondo la struttura europea del 3+2. L’Istituto garantisce lo svolgimento del percorso accademico di primo ciclo (Laurea Triennale in Scienze Religiose), e di secondo ciclo (Laurea Magistrale in Scienze Religiose), scegliendo tra 2 bienni di specializzazione Pedagogico-Didattico/Pastorale; Arte Sacra e Turismo Religioso.

Le Lauree Specialistiche L’indirizzo Pedagogico-Didattico/Pastorale intende formare insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica e privata, inoltre educatori da inserire nella vita pastorale al servizio della comunità ecclesiale, ma anche di cooperative sociali, oratori, istituti e centri educativi; docenti per attività educative e integrative, mediatori interculturali; operatori culturali e della comunicazione sociale. L’indirizzo di Arte sacra e Turismo Religioso intende formare esperti e responsabili di arte sacra e di Beni culturali ecclesiali; responsabili della tutela e valorizzazione dei Beni artistici del territorio; archivisti; bibliotecari; animatori di pellegrinaggi, guide e accompagnatori turistici; consulenti di architettura religiosa; educatori all’immagine; catechisti e liturgisti; operatori della cultura, organizzatori di eventi culturali ecc. informazioni La sede dell’ISSR si trova a Rimini presso i locali dell’ex Abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, oggi San Fortunato, raggiungibile con mezzi pubblici e privati. Informazioni più dettagliate (piani di studio, discipline, docenti, programmi dei corsi, strutture ecc.) sono reperibili sul sito internet: www.issrmarvelli.it e sull’Annuario dell’Istituto, disponibile presso la Segreteria dall’inizio di settembre.

iscrizioni Ci si può iscrivere al Corso di Laurea in Scienze Religiose in qualità di studenti ordinari (con diploma di scuola superiore o laurea), interessati al conseguimento del grado accademico di Laurea in Scienze Religiose; oppure come studenti uditori, che possono seguire l’intero percorso, oppure scegliere solo alcuni corsi, senza sostenere i relativi esami. Le iscrizioni per l’anno in corso (2011-2012) resteranno aperte fino al 10 ottobre 2011. orari delle lezioni Le lezioni dei corsi si svolgono presso la sede dell’ISSR e sono concentrate in due serate alla settimana, dalle 17,10 alle 22,25: per il Triennio il giovedì e venerdì; per le Specialistiche il martedì e mercoledì.

ISSR “A. Marvelli”, Via Covignano 265, 47923, Rimini, tel. (e Fax) 0541-751367, www.issrmarvelli.it - segreteria@isrmarvelli.it


Studiare | Antonello Bonci

Il ricercatore di

Dipendenze

testo Giorgia Gianni

Abuso di droghe e assuefazione sono temi caldi della società contemporanea. Antonello Bonci è uno dei massimi esperti mondiali sulla ricerca medico-scientifica in questo campo. Partito da Casteldelci e trapiantato oggi negli Stati Uniti. Da Casteldelci a Washington non ci sono solo 7.097 chilometri, ma anche la costanza di anni di studi rigorosi, il dono di un’intelligenza brillante e il sostegno di una famiglia unita. È il percorso che ha portato il 45enne Antonello Bonci, cresciuto nel piccolo borgo della valle del Senatello, a diventare uno dei più affermati protagonisti della ricerca medico-scientifica a livello

In alto, Antonello Bonci. In basso, il ricercatore a Roma per la firma dell’accordo Italia-USA sulla ricerca nell’ambito delle dipendenze da droghe.

mondiale. Sposato con la riminese Maria Chiara, dal 1995 Bonci vive e lavora negli Stati Uniti, dove a 39 anni è divenuto uno dei più giovani docenti ordinari del dipartimento di neurologia presso l’Università della California - San Francisco. è considerato il pioniere mondiale degli studi sulle dipendenze: sua la prima dimostrazione (pubblicata su Nature nel 2001) che l’abuso di droghe produce una “memoria cerebrale” in grado di rinforzare i comportamenti di dipendenza. Dal 2010 Bonci è direttore scientifico dell’Istituto Nazionale americano delle dipendenze, ruolo riconosciuto come il più illustre nel suo campo, ed è inoltre membro del Comi-

timento italiano politiche antidroga

tato scientifico delle Nazioni Unite

accordo internazionale tra l’Italia e

contro le dipendenze.

gli Stati Uniti in quest’ambito il 25

In luglio il Comune di Casteldelci gli

luglio a Roma, che favorirà lo svolgimento di ricerche per migliorare la diagnosi e il trattamento dell’uso di droga e della dipendenza”. IN

ha conferito la cittadinanza onoraria, un “attestato di vera stima - recita

la motivazione - per l’impegno profuso

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nello studio e per i rilevantissimi risultati conseguiti”. “Casteldelci è stato il mio punto di partenza, e non bisognerebbe mai dimenticare da dove si proviene”, racconta lo scienziato. “Ho la fortuna di avere dei genitori che mi hanno sempre sostenuto e non hanno mai discusso le mie scelte, come quella di andare all’estero. L’altra metà della ‘foto’ è mia moglie: mi ha spinto e aiutato moltissimo. Partire con una famiglia che ti aiuta ti dà una grande forza”. Rimanendo in Italia non avrebbe avuto le stesse opportunità. “In Italia ci sono tanti ricercatori bravi, ma mancano le risorse. Negli Stati Uniti i programmi di ricerca che non funzionano vengono tagliati: vigono il merito, il lavoro, i risultati”. Ha mai pensato di poter tornare? “Avrebbe senso se potessi fare qualcosa di utile per l’Università in Italia. Ma anche dagli Usa posso fare molto, grazie a partnership per i giovani ricercatori. Sto lavorando alla collaborazione scientifica tra il Dipare il mio Istituto americano. Abbia-

mo firmato il secondo, importante


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Il mondo è cambiato da quando, oltre 50 anni fa, Innovazione e dinamicità un’estetica accattivante, in continua evoluzione e s’innestano sulla storia ultra Infistil iniziò a muovere i primi passi nel mondo dei con la serenità di produrre infissi destinati a ducinuquantennale dell’azienda. serramenti. Da allora migliaia di famiglie hanno rare per decenni. Non ha avuto tentennamenti in guardato il mondo dalle proprie case attraverso un momento di crisi così generalizzata?” Anche in gli infissi Infistil e siamo già alla terza generazione di clienti. questo caso la risposta di Simoncini è perentoria: “Le aziende Un’azienda dalle radici antiche dove si respira la brezza sono fatte di persone e le persone che amano il proprio del cambiamento, l’energia dinamica dell’innovazione. lavoro andranno sempre avanti. In Infistil ogni dipendente Sì perché Nuova Infistil, senza rinnegare il proprio passato, ha lavora sorridendo, perché si sente parte di un progetto che cresaputo guardare avanti e accettare la sfida del nuovo secolo, sce insieme a lui. Ogni nostro dipendente è un collaboratore di dei nuovi linguaggi e delle nuove esigenze, dei nuovi modi di fiducia, un fidato alleato, un prezioso supporto”. vivere la parola “casa”. Nello showroom abbiamo trovato persoPerché scegliere Nuova Infistil? “Perché ci impegniamo di più. nale giovane, preparato e dinamico, come dicono loro “con tanta Questo è il motto che ci guida nel quotidiano impegno per dare il voglia di fare bene”. È l’amministratore della società, Lazzaro meglio ai nostri clienti e collaboratori”. Simoncini - poco più di 40 anni e una esperienza già più che Idee chiare su come accogliere le sfide di oggi e di domani, punventennale - a farci da guida nel mondo di Nuova Infistil. tando sulla qualità del prodotto e sul lavoro di squadra. Formula Ci mostra la propria azienda con l’orgoglio di chi c’è cresciuto vincente scelta da Nuova Infistil. dentro, e circa 4 anni fa ha saputo cogliere la sfida del cambiamento acquisendone la proprietà insieme a due soci. “Tanto coraggio in un momento come questo”, gli abbiamo detto spontaneamente. E lui, con l’audacia di chi “respira” l’infisso da Nuova Infistil s.r.l. sempre, risponde: “Questa azienda andrà lontano, perché parla Via Del Mare, 16 Misano Adriatico (Rimini) il linguaggio del tecnico interpretandone l’esigenza prestazioTel.: 0541 610831 nale e lo traduce in prodotti qualitativamente ineccepibiFax: 0541 471226 li, dalle prestazioni garantite e certificate. Il tutto abbinato ad www.infistil.com - info@infistil.com


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Il reparto si colora di

Rosa

testo Maria Cristina Muccioli foto Siddharta Mancini e Ramona Ruina

Un’équipe tutta al femminile guidata dalla dottoressa Patrizia Tosi è la carta vincente dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Ospedale Infermi di Rimini. Donne che con professionalità e passione affrontano le sfide di difficili malattie.

In alto, la dottoressa Patrizia Tosi. Sotto, lo staff dell’Unità Operativa di Ematologia al lavoro.

80 | IN Magazine

Le quote rosa, nell’Unità Operativa di Ematologia inaugurata nel 2010 a Rimini, si traducono nel sorriso e nella disponibilità del suo direttore, Patrizia Tosi. Concreta e operosa, la dottoressa bolognese vanta un curriculum di tutto rispetto. Laureata all’Alma Mater e specializzata in Ematologia generale, è stata ricercatrice negli USA. A Bologna ha lavorato all’Istituto Seragnoli del Sant’Orsola-Malpighi. Membro della Società Italiana di Ematologia e Ematologia Sperimentale, è autrice di pubblicazioni internazionali e ha relazionato a numerosi convegni e seminari specialistici. È stata professore a contratto alla Scuola di Specializzazione in Ematologia generale dell’Università di Bologna e ha collaborato ai protocolli multicentrici nazionali e alla stesura di linee guida terapeutiche. A Rimini la dottoressa Tosi ha trovato un’équipe di consolidata esperienza e tutta in rosa, composta dai dirigenti medici Manuela Imola (responsabile del Reparto), Annalia Molinari (responsabile del Day Hospital), Anna

Maria Mianulli e Anna Merli. Donne a cui si illuminano gli occhi mentre spiegano i progressi dell’ematologia: farmaci sempre più efficaci e selettivi grazie al miglioramento delle conoscenze biologiche (ora agiscono su bersagli molecolari precisi, come una chiave che entra solo nella toppa corrispondente) e netto miglioramento delle terapie di supporto, fondamentali per il successo di trattamenti “aggressivi”, quali la chemioterapia delle leucemie acute e il trapianto di cellule staminali, che oggi si arriva a fare anche fino ai 70 anni di età. E nel prossimo futuro in cantiere c’è il progetto dell’Ausl per il nuovo reparto di Ematologia che vede in prima linea anche RiminiAIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma). L’Infermi avrà così sei posti letto in ambiente protetto per il trattamento delle leucemie acute e per il trapianto autologo di cellule staminali. Che dire, allora? Grazie per la professionalità e l’impegno, dottoresse. IN


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Liberty

testo Marina Giannini - foto Arianna Mamini

Il giovane artista e ricercatore Andrea Speziali affascinato dall’architettura degli Anni Venti è alla ricerca di tracce Liberty sul territorio. Da Riccione in poi. Andrea Speziali, riccionese di 23 anni, fino a qualche anno fa era un giovane sconosciuto con diversi interessi e doti eccezionali nel campo della grafica, del design e dell’arte. All’Istituto Statale d’Arte “Fellini” di Riccione, sotto la guida del professor Riccardo Gresta, inizia ad avvicinarsi alla Storia dell’Arte e rimane affascinato dallo stile Art Nouveau. Negli ultimi anni di liceo Andrea ha l’occasione di visitare Villa Antolini, un “unicum” architettonico a Riccione tra il lungomare della Repubblica e viale Milano. Ed è proprio dalle ricerche su questo “simbolo” della Belle époque e sulle dimore storiche della Perla che nasce la sua pubblicazione dal titolo “Una stagione del Liberty a Riccione”. Di lì il nome di Andrea Speziali raggiunge i confini nazionali. Nel 2008 pubblica on line www.riccioneinvilla.it, con

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notevole successo, presentando il materiale raccolto sui villini d’epoca di Riccione. Di lui si scoprono anche le doti dell’artista. I suoi dipinti e sculture sono stati esposti in diverse mostre. Alcune sue opere si trovano anche all’interno di Villa Antolini. Nell’ultimo periodo Andrea ha partecipato a mostre collettive in Germania, alla famosa fiera AAF di Amsterdam, a Roma nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin (dove si trova la famosa “Bocca della verità”) e tante altre. Ad ago-

vecchi riccionesi “villa degli Americani”. Attualmente il giovane Speziali è impegnato a curare il progetto editoriale “Romagna liberty” che si concretizzerà con la presentazione del progetto il 27 luglio, in piazzale Ceccarini, e una mostra fotografica (www.romagnaliberty. it) frutto delle ricerche sugli edifici emiliano-romagnoli, pubblicata sul quotidiano “La Voce”.

sto sarà presente in Cina al World

“Partendo da villa Antolini mi è venuta la curiosità di verificare quanto questo stile avesse influito nella zona in cui vivo. Poi, ho deciso di fare una sorta di censimento di tutte le dimore Liberty esistenti nella regione utilizzando la pagina del quotidiano ‘La Voce’ per coinvolgere i lettori che potevano farmi pervenire delle segnalazioni. Nello stesso tempo mi interessava sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare dal degrado certi ‘gioielli’ architettonici. Ho notato, infatti, che anche se grande è la sensibilità per la conservazione di questi edifici, altrettanto problematico è reperire fondi. Si tende, invece, a demolire con estrema facilità vecchi edifici del secolo scorso per far posto al business del mattone. Così facendo, degli stili architettonici dei nostri nonni non rimarrà traccia”. IN

Trade Center di Pechino per la Fie-

ra internazionale d’arte moderna e contemporanea. Al momento è ancora sulle tracce del poliedrico artista Mario Mirko Vucetich, architetto, nonché scrittore, scenografo e scultore di origine dalmata, che realizzò a Riccione villa Lampo nel 1922 e Villa Antolini, chiamata dai

Com’è nata questa passione per l’architettura Liberty in Emilia Romagna?



IN MAGAZINE Rimini 4/2011