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Alberto Magnaghi

• in secondo luogo richiede lo sviluppo di attività produttive atte a mettere in valore le qualità specifiche dei patrimoni territoriali peculiari ad ogni bioregione, nella loro caratterizzazione di patrimoni materiali (fiumi, coste, montagne, suoli fertili, sistemazioni agrarie, foreste, infrastrutture, città e cosi via) e immateriali (culture produttive e artistiche, milieu, reti civiche, stili di vita, saperi e sapienze ambientali…). Dunque in questo duplice sistema di requisiti (o regole) dei sistemi produttivi l’approccio bioregionale contribuisce a stabilire che cosa produrre, come e in che quantità, in relazione sia alle risorse ambientali e alla loro interpretazione culturale, sia alle risorse territoriali, materiali e immateriali; dando voce ai soggetti economici e sociali portatori di innovazione verso la cura dei valori patrimoniali31, attraverso processi di governance allargata e di costruzione di istituti di democrazia partecipativa. Queste attività produttive, orientate da una parte alla riproduzione della bioregione, dall’altra allo sviluppo delle peculiarità identitarie del territorio, dovrebbero superare l’organizzazione distrettuale tradizionale (da cui ereditano i legami con il territorio e la struttura complessa di piccola e media impresa) verso un sistema distrettuale multisettoriale integrato in grado di assolvere alla complessità dei requisiti e dalle prestazioni (utilitas e necessitas) richieste dai caratteri identitari di ogni bioregione; e verso un sistema insediativo più integrato con i requisiti del sistema bioregionale, ovvero ricentrato su: • i requisiti prestazionali dell’organizzazione territoriale dei sistemi urbani e delle reti di città per alimentare sistemi economici a base locale per la produzione di ricchezza materiale e benessere sociale in forme durevoli e autosostenibili; • le reti connettive e di intermodalità degli scambi per l’organizzazione funzionale dei sistemi urbani e delle reti di città funzionali alla valorizzazione di sistemi economici a base locale; • la qualità ambientale e paesaggistica dei sistemi insediativi, il trattamento del ciclo delle acque, la produzione energetica. Rispetto a questi requisiti, la crisi dei distretti monofunzionali e la complessità intersettoriale dei processi di valorizzazione del patri  Per una trattazione analitica dei requisiti di progetto di un sistema economico di prossimità ‘agropolitano’ generato dai valori territoriali vedasi il saggio di David Fanfani in questo stesso volume. 31

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -