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Il progetto della bioregione urbana

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La rete ecologica regionale dovrebbe perciò costituire un corpus di regole interne al progetto multisettoriale della bioregione. La qualità delle connessioni ecologiche del territorio e la diffusione della biodiversità, assunte come invarianti strutturali dovrebbero garantire le condizioni di continuità ecosistemica di tutto il territorio regionale, rispetto alla quale il reticolo idrografico costituisce il principale supporto della continuità dei corridoi ecologici, includendovi il territorio agricolo come ‘rete ecologica minore’ dotato di diversi gradi di valenza ecologica e le aree urbane come aree di criticità da trattare per la continuità dei corridoi ecologici. Peraltro, in una prospettiva di costruzione della bioregione urbana ‘policentrica’, il riconoscimento statutario e prestazionale della rete ecologica regionale in quanto invariante strutturale diventa fondamentale nel concorrere a determinare regole e prestazioni della stessa forma dell’insediamento e a definire confini e limiti dell’edificato. La trattazione integrata (ecologica, paesistica e fruitiva) dei corridoi ecologici consentirebbe di attivare specifiche prescrizioni riguardanti la necessità di evitare saldature o occlusioni dei residui varchi ambientali, non potendosi considerare sufficiente da questo punto di vista l’insieme di norme urbanistiche, per disincentivare o bloccare il consumo di suolo. Nel progetto di bioregione elevare la qualità ecologica dei sistemi ambientali in tutto il territorio regionale è, insieme alle condizioni di equilibrio idrogeomorfologico dei bacini idrografici, la precondizione della qualità del sistema insediativo; ma soprattutto attraverso le ecoreti territoriali multifunzionali (Malcevschi 2010) esso mette in atto regole statutarie per il progetto insediativo, volte a introiettare gli equilibri ecologici nel progetto delle sue componenti per realizzare la qualità ecologica dell’ecosistema urbano nella sua dimensione territoriale: biodiversità, connettività, complessità; multifunzionalità della rete ecologica e dei corridoi di connessione; metabolismo bioregionale dei cicli delle acque, dei rifiuti, dell’energia, dell’alimentazione. Il progetto per ecoreti territoriali consente ad esempio di ripensare fiumi, canali, infrastrutture su ferro, su gomma e della mobilità dolce secondo criteri di multifunzionalità dei corridoi infrastrutturali che realizzano in modo integrato le funzioni di accessibilità di attraversamento veloce e di fruizione lenta di sistemi territoriali, paesaggistici, produttivi locali; in particolare i sistemi fluviali divengono sistemi connettivi multisettoriali della città policentrica e strutture portanti del sistema ambientale regionale; consente inoltre di concepire i servizi ecosistemici come regole progettuali che riguardano l’agricoltura, le foreste, le riviere fluviali, il ciclo dei rifiuti, delle acque e così via.

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -