Page 280

260

Gianluca Brunori, Francesco Di Iacovo, Silvia Innocenti

La strategia del cibo, a sua volta, fornisce indicazioni e linee guida per orientare i soggetti privati e pubblici nelle loro scelte che hanno rilevanza rispetto ai temi individuati nella carta del cibo, precisando percorsi, azioni, modalità organizzative utili a perseguire lo scopo. In particolare, mira a raggiungere alcuni obiettivi puntuali da precisare nel Piano del cibo, individuando obiettivi relativi alla salute, alla conoscenza e consapevolezza della popolazione sui temi della carta del cibo, all’equità, con il miglioramento di specifici indicatori di accessibilità al consumo di cibo di qualità (disponibilità, prezzo, logistica di acquisto per gruppi target vulnerabili, etc), alla sostenibilità, con una particolare attenzione per l’organizzazione quali-quantitativa degli approvvigionamenti locali. La definizione di un accordo di programma sul cibo mira a tradurre i principi e gli obiettivi individuati nella carta e nella strategia del cibo in un accordo formalizzato volto a coordinare l’azione dei vari interlocutori pubblici nello svolgimento dei propri compiti istituzionali. I consigli del cibo sono forum deliberativi nel quale favorire interlocuzione, controllo della coerenza tra gli strumenti adottati e le azioni intraprese, attraverso la partecipazione formale alla definizione del percorso di innovazione sociale connesso al Piano del cibo. Allo stato attuale, in Provincia di Pisa, si è registrata l’adesione di 19 comuni dei 39 presenti, l’Amministrazione provinciale ha fatto propria la Carta e la Strategia del Cibo, sono stati avviati contatti ed iniziative per formalizzare l’accordo di programma, ed è sorto il primo consiglio del cibo di quartiere in collaborazione con un comitato di partecipazione territoriale, che si avvale del consiglio del cibo per le decisioni relative alle tematiche alimentari, e che ha già avviato una riflessione sugli orti urbani e sul rapporto tra alimentazione e salute. 7. Riflessioni conclusive

L’esperienza avviata con il Piano del Cibo ha consentito di approfondire la complessità della tematica e, allo stesso tempo, di concerto con le amministrazioni locali, avviare processi di innovazione sociale volti a favorire la transizione rispetto a temi, quello del cibo e quelli ad esso legati, che assumeranno un peso cruciale nel futuro prossimo per la resilienza delle comunità locali.

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -