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Gianluca Brunori, Francesco Di Iacovo, Silvia Innocenti

È seguita, poi a Pisa, una manifestazione di una settimana sul tema “Cibo e conflitti” organizzata da centri di ricerca dell’Università e da associazioni locali. Nel 2010, poi, il Laboratorio Sismondi insieme al Comune di Pisa, all’interno dell’evento “Coltano. Cultura, Cibo, Cinema”, ha organizzato un ciclo di workshop che hanno approfondito vari aspetti legati alla tematica del cibo. Tutte occasioni, quelle citate, che hanno coinvolto, ogni volta, centinaia di cittadini, oltre a attori appartenenti al mondo della ricerca, della produzione, della distribuzione, del terzo settore, della pianificazione territoriale (Laboratorio Sismondi 2010). In un ambiente così ricco di iniziative è nato il progetto Piano del Cibo, avviato dalla Provincia di Pisa in collaborazione con l’Università di Pisa e il Laboratorio di Studi rurali Sismondi. L’adozione da parte del Consiglio provinciale di un Atto politico di indirizzo per il Piano del cibo (Provincia di Pisa 2010), ha costituito la prima azione formale del progetto. L’atto contiene l’enunciazione di primi obiettivi, scaturiti anche dalle suggestioni provenienti dal mondo della produzione, della ricerca e, in massima parte, dalle istanze della società civile, tra cui quello di dare vita a una strategia e a un piano del cibo sul territorio. Nella conduzione dell’azione di ricerca-azione, il gruppo ha agito promuovendo produzione di nuova conoscenza condivisa intorno al cibo, di una visione comune, della precisazione di regole e infrastrutture volte a facilitare nuovi approcci collettivi intorno al tema, attraverso un percorso di mediazione coordinato e partecipato. Le azioni di rafforzamento di punti di vista specifici da parte di delimitate categorie di attori (tecnici dei comuni, operatori della salute, operatori della conoscenza e della ricerca, operatori economici, membri della società civile) sono state avviate realizzando incontri di approfondimento in presenza per i singoli gruppi di attori. Da subito si è resa necessaria anche la creazione di un luogo di confronto e di lavoro virtuale, mediante la realizzazione di una piattaforma web 2.0, che permettesse di condividere contenuti e riflessioni non solo all’interno di un gruppo di soggetti con competenze simili, ma soprattutto che rendesse possibile il confronto su temi comuni da sviluppare, favorendo la continuità del dialogo attivo dedicata al tema. Accanto a quest’azione, l’organizzazione di eventi e gruppi di discussione tematici ha contribuito a costruire nuova conoscenza condivisa sul tema del cibo e, allo stesso tempo, riarticolare funzioni e modi di operare dei singoli interlocutori. Un approfondimento è stato riservato al tema delle mense scolastiche e ai processi di decisione realizzati nella individuazione delle diete

Le regole e il progetto  
Le regole e il progetto  

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