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Il progetto del cibo nella Provincia di Pisa

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6. Il Piano del cibo a Pisa: percorsi e strumenti per la costruzione di strategie sul cibo

Pisa ha da tempo seguito e, spesso, anticipato alcune delle tendenze di cambiamento delle pratiche agro-alimentari. Così, alla fase della modernizzazione dell’agricoltura e delle campagne è seguita, negli anni ‘90 e dopo la crisi della sovrapproduzione, la rinascita dell’idea della ruralità e dello sviluppo rurale che hanno orientato le aziende verso la diversificazione sui mercati della qualità, della diversificazione produttiva e dell’apertura verso la multifunzionalità agricola, in campo turistico, ambientale e sociale. Più di recente, si sono andate moltiplicando le pratiche animate dalle reti alternative del cibo con il proliferare di mercati di filiera corta e di mercati contadini, di negozi di vendita diretta o per conto terzi, di formule di gruppi di acquisto solidale (Innocenti 2007). La pluralità di queste iniziative ha contribuito a disegnare una diversa cultura alimentare nell’area che si riverbera nei punti di vista di una pluralità di cittadini, fino a condizionare adattamenti nell’offerta della grande distribuzione. In questo fermento di attività si sono andate moltiplicando le iniziative, anche trasversali, sul tema del cibo attraverso il coinvolgimento del mondo della ricerca universitaria, ma anche della società civile e dell’associazionismo. Le stesse imprese agricole, in numero crescente, hanno intravisto nuove opportunità nella costruzione di un rapporto più diretto con il mondo urbano, aprendosi a iniziative innovative con la popolazione, mediante la partecipazione ad iniziative di didattica, di visita in azienda, di apertura ai temi del sociale e di agricoltura civica. Le amministrazioni non potevano non essere influenzate da cambiamenti tanto profondi, in alcuni casi anticipandoli e fornendo supporto istituzionale a iniziative innovative. D’altra parte, il coinvolgimento dei cittadini nelle pratiche di decisione lascia emergere chiaramente la maturazione di nuove idee rispetto al cibo e alla campagna, e una volontà di porre nuova attenzione pubblica e privata alla tematica, fino al concretizzarsi di iniziative di auto-organizzazione di cittadini consumatori, di produttori agricoli, di comitati spontanei e di gruppi di associazioni. La riflessione sui temi chiave che ruotano intorno al cibo è iniziata a concretizzarsi già dal 2008, con il primo evento “Cibo in città”, organizzato, a Pontedera, dal Laboratorio di Studi Rurali Sismondi, insieme all’Unione dei Comuni della Valdera e all’Amministrazione provinciale di Pisa.

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -