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Maria Rita Gisotti

Figura 4. Paesaggio della Valdorcia. Nel contesto dei seminativi estensivi delle colline argillose, assumono particolare valore siepi, filari, alberate, lingue e macchie di bosco, sia per il ruolo di strutturazione paesistica che di diversificazione ecologica (foto di P. Baldeschi).

3. Paesaggio rurale come bene comune

Si è visto come alcuni dei principali caratteri strutturanti il paesaggio toscano siano riconducibili a tre grandi temi: un rapporto stretto e gerarchicamente articolato tra sistema insediativo storico e territorio agricolo, condizionato dall’esigenza di localizzare in modo ottimale gli insediamenti e di favorire lo sfruttamento del tessuto dei coltivi; la relazione tra forme del suolo, presenza di sistemazioni idraulico-agrarie e dimensione della maglia colturale, subordinata all’obiettivo di fondo di mantenere l’equilibrio idrogeologico e la stabilità dei suoli; la presenza di un patrimonio vegetazionale - ora costituito dalla sola rete di corredo vegetazionale della maglia agraria (siepi, filari arborei e arbustivi, lingue di bosco, alberi isolati), ora da questi elementi insieme con le colture arboree - finalizzato a garantire un buon grado di diversificazione paesistica, produttiva ed ecologica. Tutte queste regole o caratteri strutturanti - pure nella varietà di obiettivi che perseguono e nella molteplicità di soluzioni morfologi-

Le regole e il progetto  
Le regole e il progetto  

Territori - 21 -